CONGRESSO: MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA E COVID-19

1995-2021

Convegno  internazionale in occasione del 26° Anniversario dell’inaugurazione dell’Università (24 Giugno 1995) e del 30° Anniversario della nascita del Counselling medico come  disciplina medica/Medical Education conference , on occasion of the 26th anniversary of the University Ambrosiana opening (24 June 1995)  and 30th anniversary  of the birth of “Medical Counselling” as Medicine’s discipline 

Il cambiamento di paradigma  centrato sulla persona ,del concetto di salute , della Medicina e il COVID-19

  The person-centered paradigm change of health and Medicine paradigms  and COVID-19 

Convegno a partecipazione  internazionale in occasione del 26° Anniversario dell’inaugurazione dell’Università (24 Giugno 1995) e del 30° Anniversario della nascita del Counselling medico come  disciplina medica/Medical Education conference , on occasion of the 26th anniversary of the University Ambrosiana opening (24 June 1995)  and 30th anniversary  of the birth of “Medical Counselling” as Medicine’s discipline 

              Sabato/Saturday 26 giugno /26 June 2021 , ore 16 -19,30- in sede virtuale/virtual venue“Zoom

 

Programma provvisorio

Introduzione e conferimento delle Licentiae Docendi ad Honorem da parte del Rettore dell’Università Ambrosiana dr. prof. Giuseppe R. Brera  MA LD

 

Relatori

Professori onorari dell’Università Ambrosiana/Ambrosiana University

Peter Sterling:: Allostasis and Human Design

( LD ad Honorem -Honorary speech)

Proposto per il premio Nobel per la formulzione della teoria dell’allostasi nel 1987 , che ha rivoluzionto la storia della Medicina

Robert Cloninger : Psychobiology of well-being & Person-centered Health Care

Il clinico e ricercatore che ha formulato la relazione tra personalità e qualità dominante della neuromodulazione.

( LD ad honorem -Honorary Speech)

Vincenzo di Nicola  The Place of the Person in Social Psychiatry: A Synthesis of Person-centred Medicine with Social Psychiatry in the Time of the New Coronavirus Syndemic”

Full Professor in the Dept. of Psychiatry & Addictions Medicine at the University of Montreal in Montreal, Quebec, Canada, Clinical Professor in the Dept. of Psychiatry & Behavioral Sciences at The George Washington University, in Washington, DC, USA, Honorary Professor of Psychology & Law, FADOM, Brazil

( LD ad honorem- Honorary Speech)

Piermario Biava La scoperta del codice epigenetico. Applicazioni cliniche e nella ricerca e clinica interazionista per la prevenzione e la cura della persona.

Proposto per il premio Nobel-Magister ad Honorem Università Ambrosiana ( 2018)

George Christodoulou  Mental Health Promotion from a Person-Centered Perspective.

  • Emeritus Professor of Psychiatry, University of Athens
  • Honorary President, Hellenic Psychiatric Association and Cyprus Psychiatric Association
  • Honorary President, Psychiatric Association for Eastern Europe and the Balkans, (WPA-affiliated, WFMH Voting member)
  • Chair, Conceptual Component, International College of Person-Centered Medicine
  • President, Society of Preventive Psychiatry (Voting member of the WASP, of the WFMH, and of the WASP, WPA-affiliated)
  • Past President, World Federation for Mental Health
  • Board Member, International College of Psychosomatic Medicine (formerly President of the College

( LD ad honorem -Honorary Speech)

Juan Mezzich The Collaborative, Integrative, Conceptual, and Operational Development  of a New Perspective in Medicine

Tenured Professor of Psychiatry at the Icahn School of Medicine at Mount Sinai in New York, Hipolito Unanue Professor of Person-Centered Medicine at San Marcos National University in Lima, and Editor of the International Journal of Person Centered Medicine, London. Past Secretary General and then President of the World Psychiatric Association (WPA) and Founding President of the International College of Person-Centered Medicine.

Claudio Violato Medical Student Satisfaction, Workload, Performance and Wellbeing Before and during the COVID-19 Pandemic (Magister scientiae, ad honorem-2004 -Medical Education

– Co-director Dpt Medical Education -Assistant dean, University of Minnesota Medical School. Founding member of the board of International Committee for Medicine and Health Paradigms Change. Scientific Director of  the Person-Centered Medicine International Academy,the World Federation and Society of Adolecentology (WFSA) board honorary member

Richard Fiordo Mixed Messages from the World Health Organization on the COVID-19 Pandemic” Messaggi contrastanti dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla pandemia di COVID-19

Professor emeritus University of North Dakota,Founding member of the board of nternational Committee for Medicine and Health Paradigms Change. The World Federation and Society of Adolecentology (WFSA) board honorary member

(Magister  ad honorem-2004 –  Health Communication science

 

Imer Paolo Callegaro  “Relatività del progetto educativo al concetto di persona”

Magister in adolescentologia clinica e Magister  counsellig medico

Giuseppe R.Brera: La medicina centrata sulla persona, la salute e il COVID-19 (Rettore dell’Università Ambrosiana- Direttore Scuola Medica di Milano- Director Person-Centered Medicine International Academy- President International Committee for Medicine and Health Paradigms Change, Presidente e fondtore della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza e WFSA.

Teorizzatore della Medicina centrata sulla persona e della relatività del concetto di salute. Autore del primo trattato al mondo sul COVID-19, formulante la relatività dell’entrata del virus nelle cellule 2 e il COVID 19, che modifica la filosofia preventiva e terapeutica

 

 interventi pre-ordinati docenti dell’Università Ambrosiana

Gli obiettivi del Congesso sono sette

  1. Celebrazione del 26° della Università Ambrosiana e del 30° dell’istituzione di counselling medico come disciplina medica (il cui metodo clinico e le sue procedure di insegnamento hanno ispirato il “metodo clinico centrato sulla persona ), ringraziando Dio per la  vita e la vitalità dell’Università Ambrosiana i cui medici formati all’adolcentologia clinica, alla medicina centrata sulla persona, al counselling  hanno seguito dal 1995 almeno 70.000 adolescenti nelle cure primarie con un risparmio enorme di sofferenze e costi sanitari.
  2. arricchire l’ Università Ambrosiana di persone che hanno dato un grande contributo alla scienza medica e alla medicina;
  3. istituire la Medicina centrata sulla persona come paradigma della Medicina a livello mondiale;
  • promuovere l’istituzione a livello mondiale del concetto di salute come ” La scelta ( libertà umana), delle migliori possibilità (il mistero della loro percezione) per essere la migliore persona umana ( natura umana misteriosamente  chiamata alla realizzazione della verità, amore e bellezza). Questo paradigma è vincente come programma politico anche per l’umanità intera;
  • promuovere e arricchire un movimento medico internazionale finalizzato a rifiutare il degrado biotecnologico ed etico della scienza medica, distruggendo la medicina e il suo valore maieutico-antropologico e la “Medical education”, confondendo gli strumenti necessari con il significato e i valori etici oggettivi. Questo ha bisogno di coraggio, determinazione e organizzazione. Le omissioni mondiali e della WHO per lacune scientifiche nella prevenzione primaria non meccanicista  e secondaria, dimostrano le gravi conseguenze del dominio di un paradigma bio-tecnologico orientato dal profitto
  • dare forza a “La Charte Mondiale de la Santé-the World Health Charter” e allo “International Committee for Health and Medicine paradigms change”, fondato sulla medicina  centrata sulla persona , il concetto di salute , per la creazione di un sistema mondiale di salute orientato alla educazione alla salute, la prevenzione, la “self-care” , garantendo  cure  primarie e assistenza ospedaliera gratuite per tutti  gli abitanti del mondo e orientando a questi scopi  il mondo,  le istituzioni Europee ed italiane;
  • creare relazioni piene di affetti positivi attraverso la scienza e la medicina e la gioia di trovare misteriosamente sulla strada della vita amici uniti fraternamente negli stessi valori, in un momento storico in cui verità, salute , libertà e responsabilità sembrano voler essere separate.

IL programma finale sarà pubblicato su questo sito  e su

www.unambro.it

www.healthparadigmchange.i

Per iscriversi al Congresso

inviare modulo di registrazione reperibile su  www.unambro.it

inviandolo  a

 communication@scuolamedicamilano.it e cc a

segrgen@unambro.it

E’ possibile  ricevere l’invito a partecipare direttamente facendo una donazione libera al Comitato Sanitario Nazionale -utilizzando il modulo donazione PAY PAL sul sito-  per il CSN e  i programmi scientifici della Scuola Medica Milano,  e inviando il modulo di registrazione alle mail indicate  specificando  nella mail “donazione a CSN”

 

Il cambiamento di paradigma della scienza medica

                                       The medical science paradigm change

 

 

 

 

 

 

 

CHIESTE LE DIMISSIONI IMMEDIATE DEL MINISTRO DELLA SANITA’ SPERANZA

 

Il prof. Giuseppe R. Brera, autore del primo trattato pubblicato  e distribuito nel mondo sul SARS-COV 2  e il COVID-19, in rappresentanza del Comitato Sanitario Nazionale, della Scuola Medica di Milano , e della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolecenza, in concomitanza della petizione al Senato richiedente la sfiducia del Ministro:

PETIZIONE AL SENATO PER LA SFIDUCIA DEL MINISTRO DELLA SANITA’ ROBERTO SPERANZA

ha chiesto le dimissioni immediate ed urgenti del Ministro della sanità per incompetenza a tutela della salute pubblica.

La petizione, alla luce degli inconfutabili dati scientifici evidenziati nel trattato del prof.Brera, evidenzia come il Ministro  Speranza, con il sotto-segretario Sileri e i consiglieri Ricciardi, Brusaferri,Rezza,Locatelli abbia omesso la prevenzione secondaria-l’intervento preventivo sulla popolazione a rischio ( anziani con co-morbidità) che avrebbe potuto evitare la strage .

La prevenzione  secondaria alla luce delle conoscenze scientifiche sulla SARS-COV 1 e una prevenzione primaria con una diversa filosofia basata sulla promozione e educazione della salute  della popolazione, finalizzata all’aumento dell’immunità naturale  e la terapia domiciliare, avrebbero potuto evitare la strage.

Il ministro inoltre ha dato indicazioni, durante la pandemia, all’aborto frmacologico in day hospital, che oltre a uccidere un essere umano espone , per azione del misoprostolo, la donna a un blocco delle difese immunitarie, esponendole al COVID-19.    ( leggere Expertize) 

Se l’analfabetismo medico-scientifico del ministro, porta la responabilità morale a chi ha eletto a tutela della salute della popolazione un ex assessore all’urbanistica laureato in scienze politiche, che nulla toglie alle sue responsabilità , non è giutificabile l’ignoranza scientifica dei collaboratori in particolare del sig.Ricciardi, suo consigliere, premiato da titolare del Vaticano, papa Francesco, già sotto indagine per l’induzione della vaccinazione esavalente, per azione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza e per il conflitto d’interessi dello ex Direttore dello ISS Del Favero, membro del CDA fino al 2018 della Fondazione Smith-Kline, Italia, casa produttrice dei vaccini.

Articolo redazionale

( Rodolfo di Hautecombe)

 

Bibliografia

Person -Centered Medicine and Person -Centered Clinical Method- Practical results of the Medicine unitary paradigm and the COVID-19people and person-centered prevention theory ”
131 p. -132 references euro 35  ( e-book –  printed in distribution )
  

Sars-Cov-2 allostasis and the COVID-19  people and person-centered prevention-A new prevention strategy  based  on  the people’s metabolic and immune shield induction for the COVID-19 pandemic shutdown”
TREATISE  632 p. – 1065 references.   ( 4 parts)  ( in distribution within 26 June  1st part ”  Relativity of the virus entry”) Only printed  35 euro
(booking is possible) 

 

Purchase orders and booking:  University Ambrosiana editorial department

editorialdepartment@unambro.it

 

INVIATA PETIZIONE AL SENATO NEL MERITO DEL DECRETO ZAN

 

SIAd

La Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza

il 23 Novembre  2020 ha presentato al Senato tre petizioni

 

  1.  Contro l’approvazione del Decreto ZAN
  2. Per la sospensione della senatrice Monica Cirinnà per  blasfemia e vilipendio della Costituzione  
  3. Per l’istituzione di due Giornate Nazionali celebrative  

 

  1.  “ La Giornata nazionale della famiglia naturale fondata sul matrimonio” il 19 Marzo ,      affermante i valori  dell’art . 29 della Costituzione “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio,   anche per incoraggiare i giovani a sposarsi e fare bambini
 2.  la “ Giornata nazionale del rispetto della persona umana dal concepimento alla morte naturale ( il 25   Marzo) affermante i valori costituzionali espressi all’art. 2  “La Repubblica riconosce e garantisce i    diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità “.  La vita di un essere umano sano o malato è  infatti un diritto inviolabile dell’uomo

LE PETIZIONI

 

PETIZIONE 1

Appello al Presidente del Senato e ai Senatori  nel merito della discussione della legge detta “ZAN”

 

Premesso

  1. che la verità oggettiva è fonte del significato morale degli atti individuali e sociali, in quanto permette di discernere il bene dal male per la persona e la collettività. Per questo motivo è super-partes ed è necessaria per la sopravvivenza e la vita degli individui e della società e per questo dovrebbe informare ogni atto del parlamento della Repubblica Italiana

 

  1. che la verità scientifica è necessaria per decisioni che possano cambiare atteggiamenti culturali per prevenire danni possibili ai minori e ai cittadini italiani;

 

  1. che la comunità degli adolescenti e giovani italiani è dì 293.778 (14-17 anni) e 5.017.000 15-24 e che ogni decisione che possa danneggiare la loro salute è un danno al futuro dell Repubblica Italiana

 

  1. che l’omosessualità è uno stato psicologico-comportamentale della persona che ,alla luce della scienza psicoanalitica, corrisponde a un blocco dello sviluppo psicosessuale a un fase pre-genitale della personalità  e quindi deve essere considerata un’anormalità del processo naturale di sviluppo genitale della personalità . E’ la genitalità che porta alla generazione di bambini e famiglie e d’idee. Il concetto di genitalità, solo umana, non deve essere confuso con il concetto di sessualità, comune anche agli animali. La genitalità implica reciprocità creativa che si esprime sessualmente nel rapporto uomo-donna generante bambini. Il calo preoccupante della natalità è anche dovuto all’affermarsi nella società di una cultura pre-genitale edonistico-materialista.

 

  1. che gli adolescenti sono impegnati nel progredire verso lo stadio finale adulto e genitale dello sviluppo e per questo sono in conflitto con gli stadi pregenitali , che si manifesta nel linguaggio spesso nel linguaggio scurrile e atteggiamenti irridenti  nei confronti di personalità ambigue o omosessuali . Questo ha un significato difensivo la nascente genitalità, positivo per i pari in ambiguità, in quanto risuona inconsciamente come appello a assumere un’identità di genere coerente sul piano psicologico e comportamentale

 

7. che il comportamento omosessuale non è nell’ordine della natura umana e quindi non può essere considerato “ normale” e a favore della salute individuale  fondata sul rispetto delle leggi della natura, tra cui il normale desiderio genitale di complementarità psico-sessuale con una persona di sesso reciproco  da cui nasce la famiglia e la generazione di bambini.

 

  1. che qualsiasi fenomeno psicologico-comportamentale non può essere separato da un ordine etico che nasce dalla verità oggettiva per il bene dell’uomo e della donna e che questo ordine che chiamiamo “ morale” si manifesta nella verità delle leggi della natura. Per questo il comportamento omosessuale per suo essere contro le leggi della natura umana,  e per le sue conseguenze negative sulla salute individuale e relazionale, va considerato come moralmente illecito;

 

  1. che Il gruppo omosessuale detto “LGBT”è portatore di uno stigma riguardante il privato della identità sessuale inconscia e il pubblico di un comportamento individuale motivato da un’anormalità che ha diverse motivazioni psicologiche inconsce spesso riconducibili all’alterazione della qualità delle cure materne, difficoltà d’idealizzazione, e d’identificazione con il genitore dello stesso sesso, ai conflitti dei genitori e a traumi motivanti separazioni e divorzi, a campagne mediatiche che vogliono togliere il normale conflitto evolutivo tra pre-genitalità e genitalità;

 

  1. che la ricerca epidemiologica mostra in modo inconfutabile un grave rischio nelle persone omosessuali di disturbi comportamentali e psichiatrici (depressione-droga) a tal punto da poterlo considerare un serio problema socio-sanitario e in quanto tale, ai sensi della Costituzione, da richiedere prevenzione non normalizzazione culturale. I dati epidemiologici sugli effetti del comportamento omosessuale sono infatti drammatici ( come si evince dalla nota da essere letta nella petizione).[1]   Non è un caso infatti che nella vulgata l’omosessuale maschio venga chiamato “Gay” (gaio) che secondo la psicoanalisi è una semantica reattiva alla depressione inconscia, frutto dei sensi di colpa generati dalla fissazione alla  pre-genitalità, spesso accompagnati da quelli nei confronti genitori dello stesso sesso;

 

  1. che  esiste, nei centri di potere informativo una lobby omosessuale, che cerca di normalizzare un fenomeno che invece è un’ anormale perversione dell’istinto sessuale, come appare da trasmissioni popolari come “Ballando con le stelle” della RAI, dove gli organizzatori hanno chiamato un omosessuale maschio, un femmina e un transgender. o da trasmissioni di RAI tre in periodo natalizio e in prima serata normalizzanti le unioni omosessuali; a questa politica di normalizzazione picologica e morale della devianza si aggiungono le inutili scene di seduzione omosessuale  in  prima serata dello sceneggiato su Leonardo da Vinci, consigliato a scuola, indicanti il grado di perversione degli sceneggiatori.

 

  1. che il fenomeno dell’omosessualità , fenomeno psicologico-comportamentale privato derivante da un blocco psicologico , provoca gravi rischi psicopatologici mentre la lobby LGBT  vorrebbe rendere l’omosessualità  normalità esistenziale e un’ideologia, togliendo la natura problematica del comportamento con informazioni false sulla natura del problema, fino alla manipolazione omosessuale di favole per bambini  introducendole nelle scuole primarie, con il finanziamento dei contribuenti italiani, come ha agito il “dipartimento delle pari opportunità” .

 

  1.  che il concetto di “ omofobia” non può essere tolto dal  suo significato  patologico di natura “fobico-ossessiva” e confuso con atteggiamenti irridenti e semantiche  a difesa della salute  genitale del normale sviluppo della personalità presenti nel gruppo giovanile;

 

  1. che la persona dell’omosessuale come qualsiasi persona deve essere oggetto di rispetto e stima per la sua dignità di uomo e di donna,  a maggior ragione in quanto problematica , malgrado anche  l’apparenza “gaia” e “aggressiva”, e che è già tutelato dalla legge e dalla discriminazione dalla legge “Scalfarotto”.

 

  1. che normalmente l’adolescente maschio si difende  dalla  pregenitalità della sessualità infantile anche con un linguaggio irridente e provocatorio nei confronti di pari o adulti d’identità sessuale ambigua  la cui semantica è nota a tutti, fatto assolutamente normale;

 

  1. che non sono accettabili, come già è successo con la legge sulle unioni civili, trasformate poi in cerimonie nuziali in pubblici uffici, azioni di lobby omosessuali nei media e  atti legislativi che hanno in modo esplicito o implicito il compito di normalizzare il fenomeno, togliendo all’adolescente il necessario conflitto inconscio tra pre-genitalità, produttrice di sensi di colpa inconsci e la  genitalità, legata al sentimento di realizzazione della personalità con una mturazione normale e adulta del processo evolutivo

 

  1.  che in Italia esistono 100.000 adolescenti con problemi d’identità sessuale che si situano in un periodo della vita in cui l’adolescente impegna le sue energie per arrivare allo stadio genitale della personalità e che rischiano di non entrare in un salutare conflitto inconscio, a causa della cultura di lobby omosessuale che cerca di normalizzare una non normalità psicologica e morale- in quanto non a favore della salute individuale e relazionale- che chiede di aumentare il numero di devianti, oggetto di “preda” per sopravvivere;

 

  1. che la legge italiana tutela già la persona contro ogni violenza privata o pubblica e che esiste già la legge Scalfarotto che tutela la persona omosessuale dalla discriminazione

 

  1. che l’esame socio-analitico della proposta ZAN,  non compiuto per il basso profilo  etico e culturale  delle commissioni della Camera,  permette di predirre che la radicalizzazione difensiva della persona omosessuale,  anche con l’istituzione della giornata nazionale contro la discriminazione degli omosessuali avrà come  affetto la  radicalizzazione, prevista dalle   normali leggi di psicologia generale,  delle difese del  mondo giovanile contro la pregenitalità e comportamenti pre-genitali, implementanti le motivazioni a possibili atti di violenza difensiva dell’identità genitale della personalità , con un affetto paradosso incentivante il problema che la legge vorrebbe prevenire. L’approvazione delle legge esaspererebbe a livello culturale il conflitto picologico  pregenitalità-genitalità, moralità non moralità, normalità /anormalità.

Il problema non è normalizzare la perversione psicologica ma motivare gli adolescenti o gli adulti con tali problematiche  a comprenderne il significato e arrivare alla genitalità, anche se la pregenitalità è funzionale all’autocannibalismo della società dei consumi che chiede persone immature e acritiche che si adattino alle offerte. Oggi in realtà il vero problema dell’uomo contemporaneo è la perdita di capacità di sublimazione degli istinti sessuali realizzanti la profezia di Herbert Marcuse che “ la desublimazione repressiva degli istinti” indotti dai poteri bio-tecnologici e finanziari avrebbe portato alla perdita del pensiero critico della maggioranza.

 Con questa analisi degli effetti prevedibili della legge  sulla popolazione giovanile  , una vera mina ad orologeria, va fatto rilevare anche che la legge ha inconsciamente delle valenze masochistiche a causa di prevedibili aumento delle motivazioni inconscie a comportamenti violenti difensivi, di cui si fa complice, che   assumono il senso inconscio di una richiesta di catarsi dei sensi di colpa inconsci da parte delle personalità omosessuali, realizzanti istanze masochistiche, spesso espresse semanticamente nella vulgata quando qualcuno, usando la semantica pre-genitale, vuole esprimere la paura e l’eventualità di un danno subito ( non bisogna prenderlo  nel c.) o quando vuole esprimere aggressività. ( “ vai a fare in c.”).  La predizione di danni certi alle persone omosessuali, dovuto all’aumento dei fenomeni di violenza incentivati dalla legge è l’aspetto paradosso proccupante.

L’approvazione della proposta di legge avrà come effetto paradosso un aumento delle violenze contro le persone omosessuali e un aumento dei comportamenti sessuali precoci negli adolescenti maschi e femmine sani che con un rapporto sessuale normale vogliono dimostrare a se stessi di essere uomini e donne adulti.  Al tempo stesso l’ ideologizzazione culturale dell’anormalità psicologica e comportamentale  già in atto e voluta dalla lobby omosessuale mediatica, porta alla perdita del positivo conflitto inconscio, morale e psicologico, in adolescenti e giovani con problemi d’identità sessuale , che invece di risolvere il conflitto anche con un aiuto psicologico, possono agire il comportamento anormale con un danno alla salute attuale e futura. Questo diretto -indiretto effetto causante un danno alla salute sia delle persone omosessuali sia degli adolescenti, a causa della violazione delle difese naturali rendono la legge anticostituzionale, in quanto viola l’art. 32 “ La Repubblica….. Protegge la maternita`, l’infanzia e la gioventu`, e l’art. 31 “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo …. “

Il decreto “ZAN” approvato alla Camera contiene elementi miranti a normalizzare nella cultura  un comportamento anormale e  deviante cercando l’ideologizzazione con  la presentazione nelle scuole come normalità  di un’ anormalità psicologica deviante la natura genitale e adulta dell’istinto sessuale  , cercando di eliminare così i normali conflitti inconsci individuali- relazionali  e psico-sociali motivati la  difesa genitale dell’identità culturale, promuovente la nascita di bambini e famiglie come appare:

A. quando all’art.4 , come ha fatto rilevare il presidente emerito di sez. della Corte di Cassazione Pietro Dubolino, penalizza la libera espressione d’idee che possano determinare il “ pericolo del compimento di atti discriminatori o violenti”.  In questa può essere compresa anche un semantica irridente dell’adolescente che di fatto manifesta  pressioni del gruppo adolescente verso l’assunzione di una normale identità sessuale.

Questo articolo conferma come la proposta di legge  cerchi d’indurre la considerazione   dell’immagine pubblica della personalità omosessuale come “ normale” e che ha come effetto l’insano obiettivo di neutralizzare le sane difese della genitalità nascente negli adolescenti e i giovani ,contro la loro salute, tramite  l’induzione di una neutralizzazione di   conflitti interiori e relazionali che nel gruppo adolescente costituiscono una pressione motivazionale inconscia verso l’assunzione della genitalità adulta. Un adolescente che nella vulgata semantica , esprimendo sane difese dell’identità genitale nascente si possa rivolgere a un pari che ostenti comportamenti ambigui con parole ridicolizzanti il suo comportamento, nelle vulgata comune, con questa legge puo’ essere denunciato alla procura, quando invece aiuta inconsciamente il/la compagno /a  trovare la forza per superare il conflitto inconscio e difende la cultura genitale e adulta della società. Citiamo il caso che ai sensi della legge precedente contro la discriminazione adolescenti allievi di un professore omosessuale sono stati condannati perché avevano ridicolizzato  il professore, quando invece difendevano la loro identità genitale nascente.Citiamo anche il caso degli effetti nefasti dell’ideologizzazione normalizzante il fenomeno, quando l’ Ordine degli Psicologi ha sospeso uno psicologo-psicoterapeuta per avere preso in cura una persona omosessuale che aveva chiesto aiuto.

B. Quando all’art. 6 propone :

La Repubblica italiana riconosce il giorno 17 maggio quale Giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, al fine di promuovere la cultura del rispetto e dell’inclusione nonché di contrastare i pregiudizi, le discriminazioni e le violenze motivati dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere, in attuazione dei princìpi di eguaglianza e di pari dignità sociale sanciti dalla Costituzion

Come sopra specificato, per omofobia o altro s’intende un comportamento patologico , da non confondersi con sani atteggiamenti di difesa psicologica e culturale della salute genitale della personalità. La motivazione inconscia irridente l’anormalità del comportamento omosessuale, o un atteggiamento di giusta condanna morale e di negatività  psicologica   nei confronti dell’omosessualità ,  da non confondersi con la mancanza di rispetto della persona,  tutelato dalla Costituzione, non deve essere confuso con”omofobia”, quando invece è una sana difesa psicologica della genitalità nascente che puo’ influire positivamente nelle relazioni con pari con problemi d’identità sessuale.

L’articolo comprende  predicati molto negativi nell’istituzione della “ giornata” quando precisa :

  1. La Giornata di cui al comma 1 non determina riduzioni dell’orario di lavoro degli uffici pubblici né, qualora cada in un giorno feriale, costituisce giorno di vacanza o comporta la riduzione di orario per le scuole di ogni ordine e grado, ai sensi degli articoli 2 e 3 della legge 5 marzo 1977, n. 54. 3. In occasione della Giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia sono organizzate cerimonie, incontri e ogni altra iniziativa utile, anche da parte delle amministrazioni pubbliche e nelle scuole, per la realizzazione delle finalità di cui al comma 1.

Questo articolo conferma in modo evidente  il carattere ideologico e perversamente pedagogico della giornata proposta  in quanto :

A . la celebrazione crea un perverso clima celebrativo e di festa per gli effetti di una  perversione psicologica e morale  e anormalità,  per cui i ragazzi possono provare senso di riconoscenza per gli omosessuali per variazioni di programma nell’orario  scolastico,  per l’entrata nelle scuole dei gruppi LCBT, rendendo protagonisti dell’evento gli adolescenti con problemi d’identità sessuale (in Italia  ca 100.000),  con l’effetto di confermare e d’incentivare  la loro inconscia tendenza deviante che, se ha valenze isteriche, viene rinforzata.

  1. La previsione “iniziative utili da parte delle amministrazioni pubbliche e nelle scuole” rivela l’intenzione di fare entrare nelle scuole delegati di organizzazioni LGBT per realizzare  iniziative pedagogiche il cui fine palese è  di promuovere  un atteggiamento positivo nei confronti di un  ‘anormalità psicologica e di una violazione morale cercando di normalizzarla , in questo modo attentando alle sane difese psicologiche degli adolescenti nei confronti della pre-genitalità  e cercando di eliminare i conflitti interni  psicologici e morali degli adolescenti con problemi d’identità sessuale. 

Una giornata nazionale dovrebbe affermare dei valori costituzionali positivi affermati dalla Costituzione. Invitiamo per questo illuminati e colti senatori a aderire alla petizione sotto espressa  promuovendo “ La Giornata nazionale della famiglia naturale fondata sul matrimonio” il 19 Marzo   (art . 29 della Costituzione “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come societa` naturale fondata sul matrimonio”,    anche per incoraggiare i giovani a sposarsi e fare bambini e la “ Giornata nazionale del rispetto della persona umana dal concepimento alla morte naturale ( il 25 Marzo) per affermare i valori costituzionali espressi all’art. 2  “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità “.  La vita di un essere umano sano o malato è un diritto inviolabile dell’uomo

Data questa analisi del testo di legge alla luce dei motivi fondati moralmente e scientificamente facciamo petizione

 A  al Presidente del Senato perché non metta in discussione il disegno di legge perché palesemente anti- costituzionale ai sensi dell’art. 31 e 32 della Costituzione, a tutela della salute dei milioni di adolescenti italiani 

  B in caso il Presidente faccia passare la discussione del testo:

   chiediamo ai signori Senatori, del governo e dell’opposizione, illuminati, maturi, responsabili nei confronti della Repubblica Italiana e dei suoi cittadini, soprattutto i più giovani perché non approvino il disegno di legge perché

  1. perché anticostituzionale,
  2. perché provocante effetti lesivi la salute psicologica sia di milioni di adolescenti  sani che dei 100.000 (ca) con problemi d’identità sessuale
  3.  perché l’approvazione provocherà l’effetto paradosso d’incentivare la violenza contro le persone omosessuali e provocherà un aumento di comportamenti sessuali precoci degli adolescenti  allo scopo di confermare l’identità sessuale  naturale, con un aumento  nelle adolescenti dell’abortismo, con i conseguenti danni psico-biologici, e del consumo di pillole di controllo della fertilità che hanno effetti dannosi sulla salute .
  4. perché l’approvazione della legge contribuirà alla normalizzazione di un comportamento anormale deviante , inducendo negli adolescenti e giovani  con problemi d’identità sessuale la neutralizzazione del fertile conflitto interno e il passaggio all’atto omosessuale  fatto desiderato dalla lobby LGBT per incentivare la diffusione della devianza e la predatorietà sessuale nei confronti di giovani confusi, che invece dovrebbero essere incentivati ad un aiuto psicologico.
  5.  perché la giornata “ contro l’omofobia” non afferma valori positivi di natura costituzionale, come fatto rilevare, ma è strumento d’ideologizzazione pedagogica e culturale di un comportamento di natura morale negativa  perché non rivolto al bene della persona ,come si desume di risultati della ricerca  scientifica, e motivato da una seria problematica psicologica  che lo rende anormale. Fare propaganda nelle scuole di un problema psicologico  da prevenire, induttore di una grave problematica socio-sanitaria, oltre che essere anti-cotituzionale è un atto irresponsabile e scellerato a danno dei minori e anti educativo perché non insegna la normalità naturale dello viluppo della personalità, ma è rivolto a normalizzare ciò che normale, sano e  moralmente positivo  della persona.

 

II ° PETIZIONE

 

Nel merito dell’atto di blasfemia pubblica e di vilipendio alla Costituzione della senatrice  Monica Cirinna’

I media e lo web hanno pubblicato un foto della senatrice Cirinnà  in cui si fa ritrarre con un cartello in cui è scritto  “ Dio,patria, famiglia che vita de me***”

L’intento ideologico della senatrice, di natura privata,  approfitta di un ruolo senatoriale pubblico per esprimere in modo immorale idee che contrastano con il significato del ruolo costituzionale, pagato dai cittadini  italiani, colpendo la sensibilità educativa e la fiducia nella Costituzione della popolazione italiana

Le famiglie e la scuola italiana infatti educano i minori al rispetto dei valori menzionati “Dio-patria e famiglia- ed è inconcepibile che una rappresentante eletta dal popolo italiano vilipenda i valori della Costituzione che è chiamata a promuovere e difendere con un servizio alla patria che insulta, da una posizione di leadership istituzionale.

Ritenendo che il cartello sia incongruente con il ruolo pubblico della senatrice, pagata dai contribuenti italiani per una rappresentanza politica al servizio della patria e dei suoi cittadini per la realizzazione dei suoi valori costituzionali, quali la stessa patria e la famiglia, e che il comportamento della senatrice sia gravemente lesivo dell’immagine e della sostanza dell’istituzione a cui appartiene,

inoltriamo petizione al presidente del Senato, perchè applichi l’art. 67 al comm 4 del regolamento del Senato che attesta  che Per fatti di particolare gravità che si svolgano nel recinto del palazzo del Senato, ma fuori dell’Aula, il Presidente può ugualmente investire del caso il Consiglio di Presidenza il quale, sentiti i Senatori interessati, può deliberare le sanzioni di cui ai commi precedenti.

Chiedendo il massimo provvedimento disciplinare

Chiediamo inoltre ai senatori illuminati che il Senato apra un commissione d’inchiesta per valutare se  il ruolo senatoriale della persona sia congruente con il vilipendio a valori culturali di natura religiosa  e della costituzione della Repubblica Italiana perché venga erogato un provvedimento di condanna e di risarcimento di danni morali al Senato.

 

III° Petizione

Valutata la necessità di affermare i valori positivi della Costituzione Italiana agli articoli  2 e 29  , alla luce del degrado culturale e morale  dell’Italia e dell’Unione Europea, anche recentemente manifestato dalle parole del suo Presidente,  che confonde “ libertà” con “arbitrio”, nel rapporto con se stessi e gli altri. Il degrado è dovuto  anche all’inesistenza nei  loro statuti del richiamo al valore delle  radici culturali nella filosofia greca, alle origini della stessa parola “democrazia”  e nella cultura e antropologia cristiana madre, del concetto di persona , dell’attenzione al più debole e del concetto di “ prendersi cura” all’origine della nascita degli ospedali.

inoltriamo Petizione

che senatori giusti e illuminato propongano l’istituzione delle seguenti  giornate nazionali

  1. “ La Giornata nazionale della famiglia naturale fondata sul matrimonio” il 19 Marzo , affermante i valori  dell’art . 29 della Costituzione “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società` naturale fondata sul matrimonio”,    anche per incoraggiare i giovani a sposarsi e fare bambini

 

2. la “ Giornata nazionale del rispetto della persona umana dal concepimento alla morte naturale ( il 25 Marzo) affermante i valori costituzionali espressi all’art. 2  “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità “.  La vita di un essere umano sano o malato è  infatti un diritto inviolabile dell’uomo.

 

 

 

[1] lo studio epidemiologicamente più valido sulla materia ( meta-analisi su 13706 lavori scientifici con l’inclusione definitiva di 25 su 214,344 eterosessuali e 11,971 omosessuali , ha rivelato un rischio di suicidio 2,5 volte superiore nel campione degli omosessuali rispetto agli etero , un rischio di depressione compreso tra 1,5 e 4 volte più alto , un rischio di dipendenza da alcool di quattro volte superiore e da sostanze stupefacenti superiore di 3,5 volte, un rischio di tentato suicidio ,soprattutto in uomini omosessuali o bisessuali di 4,28 volte superiore. 4 Gli adolescenti omosessuali e con tendenze omosessuali hanno un rischio d’ideazione suicida ,di suicidio e di tentato suicidio significativamente piu’ alto rispetto agli adolescenti etero sessuali  A questo si aggiunge il rischio di un aumento della trasmissione dell’HIV. . Il rischio di trasmissione di HIV è di 44 volte superiore e di sifilide di 47 volte superiore negli omosessuali. Il rischio di cancro dell’ano è fino a 10 volte superiore. Vanno tenuti in conto i maggior rischi di altre patologie infettive quali l’epatite B, la A e molte altre infezioni anche mortali tra cui l’Herpes Simplex virus 8, la Neisseria Meninigitidis , l’Epstein-Barr virus, la Salmonellosi, la Giardia, la Shigellosi e le infestazioni da Scabbia e da Pediculosi etc. . A queste patologie si aggiungono nei maschi le patologie da traumi anali, che finiscono dal chirurgo. L’omosessualità è dunque un grave problema socio-sanitario, come lo è il consumo di droga, di alcool, il gioco d’azzardo, l’obesità, le conseguenze dell’inquinamento ambientale che va prevenuto, non legittimato, con la sua normalizzazione psicosociale e con l’istituzione grottesca di surrogati pubblici di riti nuziali con l’introduzione di una equivalenza semantica . Sarebbe come volere normalizzare che due ciechi che mettano insieme un occhio vedente ( la sicurezza affettiva) per non cadere nel fosso, possano pretendere di affermare che questo fatto è normale, invece di lavorare per risolvere la cecità, cioè le problematiche che la causano. Il supportare questa opinione è un atto scellerato e contro la loro salute e coprire il fosso per evitare cadute non sembra risolvere il problema della cecità, anche se questo puo’ portare voti di una minoranza deviante .

 

LA SECONDA RIVOLUZIONE DELLA MEDICINA : DAGLI “ASINI” AI “PUROSANGUE ”

(The Medicine second revolution: from donkeys to thoroughbred horses)

Giuseppe R.Brera[1]

Nell’antichità la Medicina aveva due aspetti , il primo mistico-era considerata un arte che rendeva analogo l’uomo medico a un Dio- se rifletteva sul suo essere [2] (Ippocrate)  il secondo dopo il maestro di Kos , naturalistico . Con Ippocrate nasce la clinica e la “Medical Education” come Scuola Medica, a Kos, dopo la Scuola di Cnido. Oggi l’aspetto mistico dell’agire medico è stato recuperato dalla cultura cristiana, dopo la parabola del Buon Samaritano, come analogia dell’agire medico con la misericordia di Dio per tutti, soprattutto i più deboli: una nuova nobile antropologia, sempre attuale. Il mistero dell’amore di Dio si manifesta nella qualità dei sentimenti, pensieri e atti dell’uomo, con se stesso e il prossimo. Con Gesù Cristo nasce la prima rivoluzione del senso della Medicina : la conoscenza della natura della malattia è compresa nel “prendersi cura del paziente” (Taking care of).  Nell’antica Grecia, dopo Ippocrate, il senso della medicina era soprattutto studio della natura delle malattie e la terapia.  Oggi il primo significato rimane, esasperato dal positivismo  di Augusto Comte, per cui esiste solo ciò che è misurabile-a cui con Claude Bernard si deve la nascita della medicina sperimentale, cioè della scienza medica, che purtroppo sta portando alla scomparsa attuale della clinica. Clinica e scienza medica invece sono complementari e la prima è insostituibile, in quanto fonte delle ipotesi. Nella nostra cultura Clinica e Patologia Medica (la teoria della patogenesi specifica) sono ben differenziate , fatto che non esiste nella cultura formativa anglo-sassone in cui sono confuse, per barbarica povertà epistemologica e filosofica.  La clinica è il lavoro diagnostico e terapeutico che si realizza nel rapporto interpersonale con la persona del paziente, su basi etiche non negoziabili ( Giuramento d’Ippocrate) e non è riducibile al laboratorio o alla teoria. La Medicina non può rinunciare alla clinica, sua madre, verso solo la bio-tecnologia. Oggi gli “asini”, alleati del riduzionismo bio-tecnologico, non conoscono questa importante definizione che non è insegnata, se non presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana. Oggi il prevalere della  scienza medica (positivismo) -e del conseguente meccanicismo- sulla clinica,[3] è stato capovolto, nel senso che sono state le scienze di base ed interazioniste  già di supporto alla clinica, come la fisiologia, la biologia molecolare, (epigenetica), la psico-neuro-immunologia, la neurobiologia riportando il medico alla clinica con un nuovo significato antropico e indeterminista. (vedere i saggi : la” Medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio-(2001) Medical Science and Health Paradigm Change (2018) e il lavoro : Person Centered Medicine –Theory- Teaching Research (2018) dove appare il percorso epistemologico che ha portato sul piano clinico  alla nascita del paradigma della Medicina centrata sulla persona , (1998) al metodo clinico centrato sulla persona e al counselling medico.[4] La rivoluzione cristiana della Medicina: “ il Prendersi cura” (Taking care off) , rivoluzione etica , interpretabile anche come rivoluzione epistemologica, oggi si realizza pienamente nel “Metodo clinico centrato sulla persona”,[5]nato nel 1998 ma non si chiude nel pragmatismo assistenziale e terapeutico.  L’interazionismo evidenziato dalla kairologia, ermeneutica nata nel 1993 dallo studio degli adolescenti, ha permesso di evidenziare  l’esistenza di una misteriosa  teleonomia  naturale  nella natura umana come domanda di  verità, amore e bellezza, che ricorda la concezione antropologico-metafisica dell’uomo fatta da S.Agostino basata su “Essere-sapere amare”. (per sapene di più leggere l’articolo “ Person centered theory of adolescence” e il saggio “ Il kairos dell’esistenza. Mistero, possibilità, realtà nell’adolescenza e nella natura umana”)[6]. Questa ermeneutica ha portato sul piano scientifico e clinico ciò che prima era nel contesto filosofico: nella natura umana esiste una teleonomia naturale verso l’amore, la verità e la bellezza, che fonda il mistero dell’essere persona. Questo ha permesso l’introduzione della teleonomia nella rivoluzione antropica interazionista della scienza medica. Il cambiamento di paradigma della scienza medica di natura scientifica e clinica, operata dalla Medicina centrata sulla persona, è una rivoluzione epocale che coinvolge la sanità pubblica e permette la rinascita della persona del medico come clinico, come “pietra angolare” della Medicina e della scienza medica.  Non è più possibile infatti separare la conoscenza della malattia dalla conoscenza del malato e del mistero del suo essere, perché la persona del malato appare fondamentale per quelle variazioni fisiologiche ( da interpretarsi secondo l’allostasi e non secondo l’obsoleto concetto di “Omeostasi”) ed epigenetiche che permettono la salute. Non esiste possibilità di conoscenza della malattia se non attraverso la conoscenza della persona del paziente, oggi condizione necessaria, non opzione. Questa è la seconda rivoluzione della Medicina, non ancora conosciuta da molti asini e dai vertici della sanità italiana.La cosidetta “Umanizzazione della medicina” non è un opzione illuminata ma oggi una necessità. Le scelte della persona e la qualità della sua vita, fondanti lo stile di vita che nascono da possibilità imprevedibili dell’esperienza ma che richiedono necessariamente un’interpretazione, cioè un codice di verità, d’amore  e di bellezza per essere interpretabili e permettere la salute, la verità e la vita, non sono separabili dalla patogenesi e dal processo di guarigione. Questo epistemologicamente si esprime con il fatto che la salute si costituisce sull’interazione teleonomica tra tre mondi di variabili : soggettive ( valori morali, motivazioni, emozioni comportamento, maturità affettiva e cognitiva, qualità delle scelte e del coping ), biologiche (soprattutto variabili biochimiche e espressione genica determinata dall’informazione epigenetica, ambiente ( variabili fisiche ed interpersonali già dal periodo gestazionale), pilotata inconsciamente e  consciamente dalla persona. Da questo modello epistemologico è nato il nuovo concetto di salute, che sembra anche un programma politico: “La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”. Questa rivoluzione epistemologica epocale indeterminista, simile a quella della fisica agli inizi del secolo scorso, espressa nei lavori sopra-citati richiede una nuova formazione clinica  del medico e dei docenti in medicina (la cui comune asinità epistemologica è spesso proverbiale) sia a livello universitario , che post-universitario e un’organizzazione della sanità pubblica che consenta al medico di avere almeno 30’ da dedicare a ogni paziente. I risultati di questa formazione sono sorprendenti per risparmio di sofferenze e di costi, già sperimentata nella cura di ca 70.000 adolescenti (solo) con un metodo nuovo.  Se gli asini del  MIUR (allora MURST), avessero appoggiato- come dovevano-[7]  il progetto dell‘Università Ambrosiana, dove è nata questa rivoluzione epocale, per la ricerca e la formazione dei docenti in medicina (2006), l’Italia avrebbe risparmiato alla popolazione e ca 900 miliardi di Euro, liberando energie creative. Malgrado questo la scuola medica di Milano ha tuttavia permesso, solo  per quanto riguarda gli adolescenti la cura con lo MCCP  di ca 70.000 adolescenti solo dal 1995, da parte dei medici formati. Il problema è che ad eccezione dei pochi docenti della Scuola medica di Milano, oggi in Italia nessuno sa insegnare il metodo clinico centrato sulla persona e c’è un’organizzazione sanitaria in cui i medici  sono considerati lavoratori a cottimo in cui il prodotto dovrebbe essere la terapia. Il Comitato sanitario nazionale è una bella opportunità per i medici italiani, quelli veri, “ i purosangue” d’indirizzare  lo sviluppo della sanità del paese nel senso giusto per i pazienti e la vita della medicina, come scienza della persona sana e malata. Gli altri devono fare l’umile sforzo, di trasformarsi da asini in purosangue, in particolare i docenti in medicina delle Università dello stato o anche Cattoliche, che non si vogliono aggiornare.  Questo potrà ferire il narcisismo accademico di qualcuno ma è la verità.  Purtroppo anche tra i medici cristiani vi sono molti asini, (anche ipocriti) e per qualche addetto ai lavori c’è confusione tra “Medicina personalizzata” e “ Person Centered Medicine” o al peggio “Agopuntura” o “Medicina alternativa” e tra “Umanizzazione e cambiamento epistemologico della medicina”. Il “prendersi cura del paziente” e contribuire alla sua guarigione  è impossibile senza conoscere la sua persona , il suo essere che si attualizza, in quel momento nella malattia e nella sofferenza. I medici devono imparare a vedere e conoscere la persona attraverso la malattia e la sofferenza per potere allearsi con le risorse inconsce che la vogliono sana. I medici devono saper fare la diagnosi della persona insieme a quella del quadro clinico.  Questo richiede apprendimento e tirocinio. In realtà vi sono molti interessi legati allo “status quo”, in primis il pericolo che il diffondersi della Medicina centrata sulla persona, cambi la normalizzazione delle violazioni del patrimonio etico non negoziabile della Medicina e vi sia una riduzione di prescrizioni di farmaci e di esami specialistici. Tuttavia i medici “purosangue”, non gli asini o i mercanti di basso profilo  o chi accetta la schiavitù imposta dalla sanità pubblica che non gli consente , per mancanza di tempo, di  conoscere i pazienti e il lavoro clinico, possono cambiare le cose.  Non è possibile che lo sviluppo della sanità italiana sia in mano ad analfabeti, anche incapaci di programmare il numero dei medici necessario allo SSN, come si è verificato negli ultimi anni.  Per questo motivo i medici e gli infermieri devono essere uniti, stando dalla parte dei pazienti e dei valori non negoziabili della loro professione, prima di tutto il rispetto della vita umana dal concepimento alla morte naturale. Non tutti possono fare i medici. La medicina è un’arte che può essere applicata solo da uomini nobili e coraggiosi non da ignoranti o al peggio da cialtroni. E’ necessario un sindacato dei valori della cultura medica come il CSN.  La nostra storia, che non è quella di barbari anglosassoni,non  consente riduzioni : ricordiamo Cicerone: “ Homines ad Deos nulla re proprius accedunt quam salutem hominibus dando” [8] Siamo consci delle difficoltà che richiedono umiltà e coraggio “ La vita è breve, l’arte è lunga, l’occasione fugace, l’esperimento pericoloso, difficile il giudizio” (Ippocrate), ma non per questo collaboriamo all’allevamento degli asini-peraltro animali intelligenti- né alla sottomissione a poteri perversi, dimentichi dei valori non negoziabili della medicina, che non può essere ridotta a bio-tecnologia solidale indifferente al valore e al significato dell’agire medico. Alleviamo invece purosangue da combattimento ( War horses ).[9] Se vuoi partecipare a questa seconda rivoluzione, iscriviti e sostieni il Comitato Sanitario Nazionale e formati alla Medicina centrata sulla persona.

Adesione al cambiamento di paradigma della Medicina

 

[1]Rettore dell’Università Ambrosiana,Presidente del Comitato Sanitario Nazionale. Direttore della Scuola medica di Milano e della “Person centered Medicine International Academy” . Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza. Coordinatore dell’International Committee for “La charte mondiale de la santé-the World Health Charter” e della “Universal Declaration for Youth Rights and Duties”

[2] Ippocrate: O iatros philosophos isotheos esti”

[3] Il meccanicismo  determinista  si basa sulla causalità lineare ed è valido solo quando il paziente è sottomesso solo al campo biologico delle variabili per la sopravvivenza , come in Pronto Soccorso, secondo il principio della relatività indeterminata delle reazioni biologiche alle possibilità simboliche e di coping  (RBR Theory)

[4] Brera G.R  La Medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio. IEPI-Pisa-Roma.2001 ( con l’introduzione di Iosef Seifert “ I sette scopi della Medicina”.

[5] Brera G.R Il metodo clinico centrato sulla persona. In Brera G.R  : La Medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio. IEPI-Pisa-Roma.2001 ( con l’introduzione di Iosef Seifert “ I sette scopi della Medicina”.

[6] Richiedere i saggi e il lavoro  al dipartimento editoriale dell’Università Ambrosiana   dipedit@unambro.it

[7] Sono indagati dalla magistratura con un ex- Ministro dell’Università e della ricerca

[8] M.Tullio Cicerone: nell’Orazione: pro Q.Ligario

[9] War Horse. Film di Steven Spielberg (2011)

 

LA SECONDA RIVOLUZIONE DELLA MEDICINA : DAGLI ASINI AI PUROSANGUE

©Copyright Giuseppe R.Brera 2020

Ogni riproduzione anche parziale e con ogni mezzo è vietata, se non con autorizzazione editoriale e citazione (dipedit@unambro.it)

Aderisci al Comitato Sanitario Nazionale

 

 

DIFFIDA CONTRO L’AGENZIA NAZIONALE DEL FARMACO (AIFA)

Diffida contro l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

La Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza preso atto della decisione AIFA d’introdurre la prescrivibilità farmaceutica dai medici delle cure primarie della Triptorelina, via SSN , del farmaco producente la castrazione biochimica dell’adolescente  per disturbi  dell’orientamento sessuale  ,sottolinea l’inappropriatezza della decisione, in quanto i disturbi di orientamento sessuale nell’adolescenza richiedono solo un trattamento psicologico.

La Triptorelina, farmaco prescritto per il tumore della prostata, ha gravi effetti avversi per la salute ben documentati in letteratura, tra cui anche l’induzione di psicosi. La prescrizione “terapeutica” di un farmaco per un disturbo di orientamento sessuale è pertanto assolutamente errata, in quanto un disturbo di natura psicologica, non malattia, richiede conseguentemente un trattamento esclusivamente psicologico, rendendo non appropriato un trattamento biologico a fini “terapeutici” che  può indurre gravi patologie oltre a essere, per questi motivi, deontologicamente non corretto. I trattamenti clinici di natura farmacologica sono infatti possibili solo in presenza di patologie, anche se l’AIFA ha già in questo senso, autorizzato il commercio di farmaci utilizzati non per la cura di patologie,  come la RU486, inducente l’aborto, cioè la morte di un essere umano, con documentati danni alla salute della donne fino alla morte. (shock settico).

L’AIFA e in corrispondenza il Comitato Nazionale di Bioetica, che con riserva ha approvato la decisione, hanno commesso un grave atto contro l’art 31 della Costituzione che prescrive la tutela della salute dei minori e hanno omesso atti d’ufficio, relativamente alla non considerazione di effetti avversi, che possono causare gravi danni alla salute di un adolescente, come la demineralizzazione ossea in un fase di sviluppo,  quando l’indicazione al trattamento è richiesta è solo psicologica.

Alla luce di tale grave fatto, la Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza ha diffidato l’AIFA e ha invitato l’Agenzia a ritirare con immediatezza ( entro 7 giorni) la prescrivibilità del farmaco via SSN per i disturbi dell’orientamento sessuale nell’adolescenza, scaduto il termine, senza che il provvedimento venga ritirato, presenterà denuncia all’autorità giudiziaria per i reati ascrivibili.

La diffida è stata inviata alla Presidenza e alla Direzione AIFA e per conoscenza alla Presidenza del Consiglio e ai Ministeri di competenza.

LA NECESSARIA DIMINUZIONE DEI MASSIMALI DEI MEDICI DI FAMIGLIA E PEDIATRI

 

 Rodolfo di Hautecombe

 

  1. I medici di famiglia e i pediatri territoriali devono avere il tempo per costruire una rapporto clinico con serenità e attenzione per la persona del paziente.
  2. Fino alla nascita del CSN il medico è stato succube di imposizioni burocratiche finalizzate al controllo amministrativo e alla somministrazione di farmaci, al rinvio dei pazienti alle visite specialistiche, esami, ricoveri ospedalieri
  3. l’ambulatorio dei medici è divenuto uno spazio in cui le problematiche esistenziali e sociali, legate alla patogenesi, come è oggi dimostrato dalla rivoluzione della fisiologia umana fatta dalla teoria dell’Allostasi, uno dei pilastri della Medicina centrata sulla persona, si esprimono nelle richieste di aiuto dei pazienti. Questo richiede tempo clinico.
  4. Il medico diviene il capro espiatorio delle problematiche  esistenziali e psicosociali, sommerso dalle richieste di aiuto, che le mascherano
  5. Il numero massimale attuale non consente un tempo clinico necessario per un lavoro sereno e una rapporto sereno con il paziente.
  6. La salute del medico è minacciata dallo stress per potere far fronte a tutte le richieste di aiuto. Il problema è quello di fare presto, scaricandosi le responsabilità per eventuali errori e allontanando i pazienti difficili con esami, farmaci e visite specialistiche. I pazienti finiscono per essere categorizzati come disturbo da cui difendersi e non come senso e fine della professione
  7. Questa situazione promuove un sistema economico in cui il problema del paziente diventa profitto e mezzo per assorbire le questioni sociali
  8. Alla luce del cambiamento di paradigma della scienza medica, compiuto dalla Medicina centrata sulla persona, il cui metodo clinico chiede tempo, i massimali attuali, già non idonei a un metodo clinico tradizionale centrato sul problema clinico ipotetico e non sulla salute della persona che implica un analisi del bilancio tra fattori protettivi e di rischio-vedere articolo su blog- la diminuzione dei massimali, compito primario del Comitato sanitario nazionale, è necessaria.Il medico formato alla MCP, diviene un maieuta della persona umana.
  9. L’azione del CSN sarà forte e senza indugi per contrastare la banda degli  asini e degli scellerati che hanno governato fino a oggi la sanità italiana a danno dei medici e dei pazienti.
  10. E’ bene ricordare che i medici, quelli veri  non i surrogati , i “boia di stato”o i mercanti ,  stanno dalla parte di chi soffre , della salute, della vita “Noblesse oblige”.

Copyright Rodolfo di Hautecombe 2019

Ogni riproduzione dell’articolo o delle sue parti  richiede autorizzazione

adesione@comitatosanitarionazionale.it

 

EFFETTI DELLA FORMAZIONE ALLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA DI UN PEDIATRA FORMATO ALLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA ( pubblicazione autorizzata dalla Scuola Medica di Milano)

RESULT OF PERSON CENTERED MEDICINE LEARNING
ACCORDING THE PERSON CENTERED CLINICAL METHOD
TAUGHT IN AMBROSIANA UNIVERSITY MILAN MEDICAL SCHOOL
Role Paediatrician of the National health Service Health National Service
Attendance: Third Year of the MA in Clinical Adolescentology (2002)
Learning objective: Person Centered Clinical Method Theoretical and Clinical training in Person Centered Meedicine

trough “Person Centered Clinical Method”

Medicine
Period of Regional data relevation: 1rs quarter 2002
Regional District         1108
Number of beneficiary persons 989 (assisted people)
Physician’s indicators Physician’s data differences
from the mean of the Regione Lombardia Physicians
N° of drug prescriptions 420 -77,33
Prescription/beneficiary 0,42 -76,21
Total fare (euro) 6.208,97 -89,05
fare pro-capite 6,28 -88,5
N° of pieces prescribed 590 -82,10%
n° of pieces pro-capite 0,6 -80,45
mean value piece 10,19 -99,99
mean value prescription 14,78 -51,67

 

 

 

L’ADESIONE AL COMITATO SANITARIO NAZIONALE E BENEFICI

 

PARTECIPA A UNA RIVOLUZIONE

Il CSN è una rivoluzione della sanità italiana. Per la prima volta nel mondo  i medici e gli infermieri sono chiamati a costruire un movimento nazionale che abbia un potere sulle decisioni politiche e sulle scelte dei dirigenti, assumendo un potere di controllo decisionale sullo sviluppo della sanità nazionale. Questa iniziativa, visti i legami internazionali della Scuola Medica di Milano e della SIAd,fondatori potrebbe avere un seguito in Europa e nel mondo.

Tutti   i medici  sono chiamati a aderire al Comitato Sanitario Nazionale e collaborare con le sezioni regionali (CSR) e sostenerlo con un fund raising.

PER ADERIRE AL CSN INVIARE UNA MAIL A

adesione@comitatosanitarionazionale.it

indicando

nome- cognome   ruolo professional

Istituzione, se presente

BENEFICI

I medici e gli operatori sanitari che vogliono sostenerne le attività e  che aderiscono al Comitato Sanitario Nazionale iscrivendosi al BLOG e lasciando una donazione  a supporto non inferiore a EURO 50 avranno come benefici

  1. Abbonamento omaggio al Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza on line con gli arretrati del 2018  (scarica copia omaggio dal sito)
  2. Beneficio del 20% sulla quote d’iscrizione al master in medicina centrata sulla persona  e su congressi nazionali e internazionali promossi dalla Scuola Medica di Milano e dalla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza     www.mastermedicinacentratasullapersona.it comprendente il Congresso mondiale: ” The smartphone addiction: philosophy,Social Psychiatry, Psychoneurobiology” Milano: 28-29-30 Ottobre 2012

La sottoscrizione al blog, non significa adesione, ma solo informazione in  tempo reale dell’attività. L’adesione permetterà la pubblicazione di propri articoli sul blog.

 

LA STRAGE DI BAMBINI DA VACCINAZIONE ESAVALENTE : GLI EX DIRIGENTI DELLO ISS, L’AIFA, IL PRESIDENTE DEL CSM, LA SMITH&KLINE SOTTO INCHIESTA

 

LA STRAGE DI BAMBINI DA VACCINAZIONE ESAVALENTE : GLI EX DIRIGENTI DELLO ISS, L’AIFA, IL PRESIDENTE DEL CSM, LA SMITH&KLINE SOTTO INCHIESTA

Rodolfo di Hautecombe*

Sono state  identificate dal prof. Giuseppe R.Brera , direttore della Scuola Medica di Milano, alla luce della letteratura scientifica, l’esistenza di una sindrome post vaccinazione e esavalente che raddoppia il rischio di morti improvvise tra 0 e 14 gg dalla vaccinazione (in inglese : PHVSIDS- Post Hexavalent Vaccination Sudden Infant Death Syndrome) TAB 1 (sotto)  e una sindrome  autoimmune da adiuvanti dei vaccini (in Inglese : Post Vaccination ASIA Syndrome  dove “ASIA” significa “ Autoimmune Syndrome Induced by addjuvants”, già identificata nella letteratura scientifica “. Il lavoro pubblicato sul Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza  con 142 note bibliografiche , [i]ha permesso la diffusione dei risultati di una ricerca  epidemiologica di Traversa e colleghi[ii]  che confermando  lavori precedenti in letteratura, hanno documentato la segnalazione della morte di 52 bambini dal 1999 al 2004, da 0 a 14 gg dalla vaccinazione esavalente. I decessi sono aumentati negli anni successivi  fino a 60, senza contare il fatto che gli autori non hanno sottoposto all’analisi del rischio relativo le morti per malattie cardiovascolari nei bambini immunizzati e che i decessi richiedono una segnalazione. L’esistenza della sindrome è indiscutibile alla luce dei risultati dell’autopsia di 13 bambini  deceduti dopo la vaccinazione [iii] di cui 12 non avevano  alcun riscontro patologico e uno aveva riscontrato segni di una encefalite, probabilmente post-vaccinale a causa della depressione delle difese immunitarie indotta dalla vaccinazione poli-antigenica.

L’AIFA, (Agenzia Italiana del Farmaco) in una lettera del 10 Maggio 2017   alla  Procura del tribunale di Torino, che ha un fascicolo aperto per due decessi,  rivela che dal 2014 al 2016 vi sono stati  5 decessi (segnalati), attribuibili senza ombra di dubbio alla vaccinazione esavalente, come è stato dimostrato dall’autopsia dei 13 bambini deceduti che non presentarono alcuna patologia pregressa.  Dal 2004 al 2014  non abbiamo notizie ad eccezione di altri 3 decessi. E’ evidente che i decessi sono rilevabili solo se segnalati. Una morte post-vaccinale per cause cardiache o infettive puo’ passare sotto altra categoria. Tuttavia le proiezioni epidemiologiche di decessi segnalati,  documenterebbero ca 210 morti tra 1-14 gg dal 1999 al 2019. L’attesa sarebbe di ca 4 morti per 1000 bambini, come rilevato per 21 vaccini, da Miller e Goldman.[iv] [v] (figura in nota)  La cosa incredibile sul piano umano e scientifico, clinico è che la morte dei 5 bambini dal 2014 al 2016, vengano definiti dall’AIFA, “gravi effetti avversi”, quando invece è un vero e proprio “infanticidio di stato”. Né si può argomentare che se i bambini non fossero vaccinati vi sarebbero più rischi. Questo confonde prevenzione, misura preventiva, con terapia, e quindi diritti alla libertà. Non esiste in trattamento preventivo obbligatorio, sarebbe anticostituzionale, come invece avviene con la legge Lorenzin del Luglio dl 2017.

L’affermazione priva di valore scientifico , come appare  nel testo della lettera AIFA (in appendice) che “Diversi studi mostrano che non esiste una relazione tra SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) e la vaccinazione esavalente”,  è falsa e infondata,  come dimostrano le  citate autopsie dei 13 bambini.  Il Ministero della salute   non poteva non essere al corrente così come l’AIFA non poteva non essere al corrente del citato lavoro del 2011 che documenta la morte di 52 bambini senza tener conto di altre 55 per cause cardiache nella popolazione immunizzata, senza calcolo epidemiologico del rischio relativo. Inoltre non poteva non tener conto della letteratura precedente e in particolare di un lavoro che segnalava morti post-vaccinali al richiamo. E’ chiaro che l’AIFA ha cercato di deresponsabilizzarsi.  La cosa grave è che questa lettera che descrive fino al 20,3 %  gravi effetti avversi dalla vaccinazione esavalente,  non ha portato al ritiro dell’autorizzazione al commercio dell’esavalente. E’ ancor più grave il fatto che la lettera sia stata spedita il 10 Maggio 2017  per conoscenza al Ministero della salute, (Ministro: Beatrice Lorenzin- Presidente Istituto Superiore della Sanità (ISS): Walter Ricciardi, Direttore generale ISS: Angelo del Favero- Dipartimento prevenzione Ministero Ranieri Guerra  prima della promulgazione del DL “Lorenzin” avvenuta il 7 Giugno 1977 ( DL Decreto Legge dl 7 Giugno 2017 n 73) che prescrive l’obbligo della esavalente per i genitori. C’è da rilevare che il Del Favero e il Guerra erano membri del CDA della Fondazione Smith-Kline Italia, produttrice dei vaccini e che il Ricciardi fino al 2013 aveva consulenze pagate da case farmaceutiche anche produttrici di vaccini (Gudice Proto- Tribunale di Roma). Il Ministro e il suo staff sono stati messi a conoscenza dei gravi effetti avversi della vaccinazione e del rischio di morte, e avrebbero dovuto già  essere a conoscenza della letteratura scientifica in materia che inconfutabilmente mostra, come ha pubblicato il prof. Brera, l’esistenza delle due citate Sindromi.

In realtà siamo di fronte a una vera “Strage di stato” che rischiava di passare sotto silenzio se non vi fosse stata l’azione scientifica della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza (SIAd) e della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.  La Magistratura ha tre fascicoli aperti di cui uno aperto per opera nostra ( in appendice del testo).  I decessi, per “esistere burocraticamente” devono essere segnalati.  Tuttavia un decesso di un bambino per una malattia infettiva fulminante, giorni dopo la vaccinazione, può essere attribuito alla malattia infettiva e non essere collegato alla vaccinazione, anche perché questo espone il medico a problemi  legali seri (omicidio preterintenzionale).  E’ stata la “review” del prof Giuseppe R.Brera  pubblicata sul Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza  che ha permesso , a livello anche internazionale, di neutralizzare il disegno di nascondere la strage. Resta la sofferenza dei genitori che hanno perso i bambini e  l’accertamento penale delle responsabilità, frutto di un necroforo incontro tra interessi finanziari,  ignoranza scientifica che certamente non hanno il valore di una vita umana. Chi si può permettere di definire la morte di un essere umano come “effetto avverso” ? La Magistratura ha tre fascicoli aperti, di cui uno per esposto della SIAd. Solo idioti amorali, burocrati , anche venduti alla carriera ben retribuita, pagata dagli Italiani, che non hanno mai visto un paziente e il dolore di una persona. Questo fa parte della degenerazione morale della medicina contemporanea, contro il suo sviluppo scientifico che valorizza la persona e dell’ignoranza diffusa sul cambiamento epocale di paradigma della scienza medica, oggi rappresentato dalla “Medicina centrata sulla persona”.

.  E’ impensabile che un paese membro del G7 , nel 2017 abbia avuto un Ministero della salute, che ha divulgato un documento del 2009 sulle controindicazioni ai vaccini  con consigli  drammaticamente ridicoli, e sconcertanti  come il consigliare di non visitare i bambini prima della vaccinazione.  Dove erano il Ricciardi e il Del Favero il Guerra  e l’AIFA  ?  Le responsabilità poi della case produttrici di vaccini che ben si guardano di segnalare i rischi mortali della vaccinazione esavalente, saranno appurati dalla magistratura. Del resto da una casa come la Smith and Kline che nel 2004 è stata condannata negli USA a una multa di 250 milioni di dollari per avere falsificato dati scientifici sugli effetti suicidogeni di un antidepressivo da loro prodotto , cosa c’è da aspettarsi ?  Per loro le vite umane sono numeri da “budget”, moda tremenda anche oggi presente nelle amministrazioni della sanità pubblica.

L’ultimo Ministro della salute, dssa Giulia Grillo, alla luce anche dell’esposto della SIAd, ha fatto bene a sciogliere il Consiglio superiore della sanità, mentre il Ricciardi- anche docente dell’Università Cattolica e il Del Favero hanno dato le dimissioni insieme allo scienziato  Remuzzi, membro del CDA dell’Istituto superiore della sanità che ha dichiarato fiducia incondizionata nel Ricciardi. A questi si aggiunge il Santoro del Comitato scientifico dello ISS. [vi]  I primi due sono sotto inchiesta da parte della magistratura, insieme alla Lorenzin, alla Siliquini e alla direzione dell’AIFA, insieme alla banda della Smith e Kline, che forse pensa di poter imporre i suoi interessi nel mondo anche con la frode. Il Ricciardi ha fatto in tempo a promuovere l’organizzazione di un convegno in Senato, finanziato dalla Smith-Kline, nel Settembre del 2018 in cui si presentava l’Italia come all’avanguardia nella sanità, per le vaccinazioni di massa ! Peccato che il tomo lavorasse per le case farmaceutiche anche produttrici di vaccini come scritto nella sentenza dal giudice Proto nella sentenza di una causa per diffamazione persa dal Riccardi contro l’Associazione consumatori.

Il merito di questa “decapitatio”va all’ex Ministro Grillo, che ha preso in considerazione la  denuncia e l’esposto della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza.

Questi misfatti documentano che la rivoluzione nel governo sanitario italiano, proposto dal CSN è necessaria. Oltre alla morte dei bambini e al dolore dei genitori I medici sono esposti a traumi psicologici per la morte improvvisa di un neonato, dopo una vaccinazione e anche a problemi legali.

Una legge che obbliga i genitori a sottoporre un neonato prima dell’anno di vita a 21 vaccinazioni è delirante. I fulgidi fautori di questo capolavoro di sanità pubblica avrebbero dovuto conoscere le ricerche che mostrano che la mortalità e i ricoveri infantili sono associati al numero delle vaccinazioni. Un trattamento sanitario obbligatorio (TSO) è prescrivibile in caso di rifiuto di cure ritenute necessarie non per la prevenzione di malattie che possono essere non contratte o curabili. L’orientamento no-vax è tuttavia sbagliato, alcune vaccinazioni sono necessarie, tuttavia in relazione alla valutazione clinica del pediatra, che deve poter decidere. Questo orientamento che il prof. Brera ha introdotto come “Vaccinazione centrata sulla persona” è quello giusto. Comunque la magistratura ha tre fascicoli aperti, due per morti post-vaccinali, uno per l’esposto della SIAd. La SIAd aveva chiesto al Senato una Commissione d’inchiesta sulla materia, ma non c’è stata risposta.

 

Parte di questo articolo è stato tratto , con l’autorizzazione dell’autore dal saggio in bibliografia  del prof. Giuseppe R.Brera  sul Numero speciale dedicato del Giornale Italiano di Adolescentologia e di medicina dell’adolescenza che insieme all’abbonamento annuale è offerto in omaggio  agli aderenti al CSN che provvedano a una donazione non inferiore a Euro 50

TAB 1

Morti improvvise di bambini di gg 31-729 per il periodo di rischio tra 0-14 gg dopo la vaccinazione esavalente con una combinazione di 6 antigeni per dose. Italia 1999-2004

FIRST DOSE                              SECOND AND THIRD DOSE

   Antigeni n P-d RR adj1 (95% CI) n P-d RR adj1 (95% CI
       Tutte le somministrazioni di 6 antigeni 30 2457 1.9 (1.0–3.4) 14 1655 1.2 (0.7–2.1)
 

Prodotti esavalenti 2

18 1263 2.2 (1.1–4.4) 7 965 1.0 (0.5–2.1)
 

Hexavac

10 580 2.7 (1.1–6.9) 3 480 0.8 (0.3–2.6)
Altre concomitatnti somministrazioni di 6 antigeni 12 1194 1.6 (0.8–3.2) 7 690 1.4 (0.6–3.0)
 

Periodo di controllo

192 29875 1 192 29875 1

 

      

N: Numero di morti ; P-d: Persone-giorni a rischio ; RR adj: Rate Ratio aggiustata ; CI: Intervallo di confidenza

1RRs sono stimati dal modello di regressione di Poisson  e aggiustati per gruppo di età (31–80; 81–100; 101–120; 121–180; 181–360; 361–729 for the first dose; 31–180; 181–360; 361–729 for the second-third dose).

Da Giuseppe Traversa  , Stefania Spila-Alegiani,  Stefania   Salmaso, ,Marta Ciofi degli Atti et  al.   with the HERA  Study  Group  Sudden Unexpected Deaths and Vaccinations during the First Two Years of Life in Italy: A Case Serie Study PloS One. 2011; 6(1): e16363. Publishedonline2011Jan26. doi:  10.1371/journal.pone.001636

 

Fig 1

 

 

Correlazione lineare con un coefficiente di correlazione di o,70 ( 95% CI,046,-0,85)  e P< 0,0001 che evidenzia l’esistenza di una correlazione positiva tra tassi di mortalità infantile e numero di dosi di vaccini in diversi stati.  

Da :  Neil Z Miller and Gary S Goldman Infant mortality rates regressed against number of vaccine doses routinely given: Is there a biochemical or synergistic toxicity? 2011 Sep; 30(9): 1420–1428.Doi Hum Exp Toxicol:  10.1177/0960327111407644214

 

Fig 2

Tasso di ospedalizzazione in funzione del numero di dosi vaccinali somministrate (USA)

       ( Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS), 1990–2010 (USA))

Da  Goldman Gary.S and NZ Miller Relative trends in hospitalizations and mortality among infants by the number of vaccine doses and age, based on the Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS), 1990–2010. Hum Exp Toxicol. 2012 Oct; 31(10): 1012–1021.Published online 2012 Apr 24. doi:  10.1177/0960327112440111

 

*©Copyright Comitato Sanitario Nazionale 2019

Ogni riproduzione di parti di questo articolo è sottoposto alle leggi di tutela del Copyright

 

 

 

[i] Brera G.R  La roulette russa della vaccinazione esavalente. il rischio per la vita e la salute da vaccinazione esavalente per la popolazione infantile e adulta.  La sindrome  da morte improvvisa post vaccinazione esavalente (PHVSIDS),   e la sindrome autoimmune “Asia” post vaccinazione   (SAPV). Adolescentologia. 2018; 4 (3):2-19

 

[ii] Giuseppe Traversa  , Stefania Spila-Alegiani,  Stefania   Salmaso, ,Marta Ciofi degli Atti er  al.   with the HERA  Study  Group  Sudden Unexpected Deaths and Vaccinations during the First Two Years of Life in Italy: A Case Serie Study PloS One. 2011; 6(1): e16363. Publishedonline2011Jan26. doi:  10.1371/journal.pone.001636

 

[iii] Ottaviani G1, Lavezzi AMMatturri L.Sudden infant death syndrome (SIDS) shortly after hexavalent vaccination: another pathology in suspected SIDS?nVirchows Arch. 2006 Jan;448(1):100-4. Epub 2005 Oct 18[PubMed]

 

 

[iv] Neil Z Miller and Gary S Goldman Infant mortality rates regressed against number of vaccine doses routinely given: Is there a biochemical or synergistic toxicity? 2011 Sep; 30(9): 1420–1428.Doi Hum Exp Toxicol:  10.1177/096032711140764426

 

 

[v] Goldman Gary.S and NZ Miller Relative trends in hospitalizations and mortality among infants by the number of vaccine doses and age, based on the Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS), 1990–2010.Hum Exp Toxicol. 2012 Oct; 31(10): 1012–1021.Published online 2012 Apr 24. doi:  10.1177/0960327112440111

 

[vi] Articolo ADN Kronos  https://www.adnkronos.com/salute/sanita/2018/12/20/iss-dimissioni-raffica-dopo-ricciardi_pIpps5owGiywWxQj6oYJDO.html?refresh_ce

1979-2019: L’ANNIVERSARIO DEI “BOIA DI STATO”

 

Ricorre il 50° della promulgazione della legge 194, firmata da un manipolo di cristiano- devianti ( Leone-Andreotti-Anselmi-Bonifacio-Morlino-Pandolfi), sotto la pressione della politica di Aldo Moro,maestro  delle “convergenze parallele” con la politica del Partito Comunista Italiano , il quale  nell’ultimo Congresso DC,  aveva aperto “ai valori etici delle masse popolari” ” e sotto pressione dei socialisti e del partito radicale, che aveva trovato in Emma Bonino,  e in Pannella , dei propagandisti della confusione tra “Arbitrio” e “libertà”. Moro, altro cristiano deviante, oggi quasi beatificando, è stato il padre spirituale della 194, sacrificando  per ragion di stato la fertile dialettica tra la cultura cristiana, che non si fonda sulla convergenza ma sulla contraddizione (la croce di Cristo) . Il politico fece l’annuncio annuncio della svolta nell’ultimo Congresso della DC da lui presieduto,introduttivo del “Compromesso storico”.  Il   conflitto tra esistere soggettivo edonistico e dovere essere per la verità ,l’amore e la bellezza e il marxismo-leninismo  che vede la storia solo come una contingenza sociologica in cui la coscienza morale e individuale non esiste. è stato la marcia funebre dei sistemi comunisti.  Oggi il problema è l’adattamento culturale e apatico alla mancanza di conflitti morali , psicologici, culturali a una cultura pragmatico-edonistica, anche benedetta dalla Chiesa, fatto che ha risultati tragici nel mondo giovanile e politico.   Moro, è stato ucciso proprio da chi paradossalmente non voleva l’unione tra marxismo e cultura cristiana, salvandola in un certo senso, rimanendo vittima di quello che la psicoanalisi dei gruppi chiama “gruppo d’accoppiamento”, che cerca sempre un capro espiatorio. In un certo senso l’omicidio di Moro,  è stato analogo a un aborto in cui, a causa di sensi di colpa della madre, uniti a quelli del “boia di stato” , trasfigurati in pietismo (per la psicoanalisi-formazione reattiva di un’aggressività distruttiva) viene uccisa una persona. Il marxismo, ideologia messianica, cerca sempre infatti un capro espiatorio, per salvare l’idea della lotta di classe, come struttura della storia. I traditori vanno uccisi !

Allora fu istituita una nuova figura di medici devianti, spergiuri del giuramento d’Ippocrate e che giustamente sono definibili “boia di stato”, e furono aperte negli ospedali ” le camere di sterminio ginecologiche”. Nacque cosi’ una schizofrenia istituzionale e comportamentale. Il dottore a un’ora era il dr. “morte”,il boia che uccideva nella camera di sterminio ginecologico, su mandato psicologico del sicario o di altri dei consultori  ,  in un’altra il dr. “vita”, che faceva nascere , magari nella stessa sala in cui poche ore prima aveva ucciso. Quando questa bilancia emotiva si spezzava e si spezza, nascevano e nascono gravi problemi psicologici e psichiatrici e errori professionali che hanno motivato alcuni ginecologi a “obiettare”.

E’ stato così così che i ” boia di stato” hanno soppresso nelle camere di sterminio ginecologico, 5 milioni di persone indifese, nei primi stadi del ciclo di vita e hanno arricchito gli studi psicoterapici , psicoanalitici  e psichiatrici di donne in preda a sindromi post-abortive. Per questi Il  comandamento ” non uccidere” non esiste e il loro giuramento al rispetto della vita non esiste.  I danni alla salute mentale e fisica della donna sono un evidenza ben studiata da molti lavori come ha evidenziato il prof.Brera già nel 1982, nella prima ricerca sulla materia e una delle prime al mondo, (1) fatta insieme a medici deviati. Gli effetti psico-sociali dell’aborto sono catastrofici: rotture famigliari, problemi psichiatrici e sanitari, anche figlicidi. Un famoso caso di cronaca che ha sconvolto l’Italia è riconducibile a una psicopatologia post abortiva curata con psicofarmaci che slatentizzano pulsioni suicide e omicide.

Allora una legge dello stato firmata da una generazione politica perversa e scellerata , istituì  la possibilità di definire la coscienza morale come relativa alla soggettività e all’arbitrio , con l’istituzione “dell’obiezione di coscienza” per difendere la coscienza dal potere statale. L’Europa vorrebbe che in Italia non vi fosse la coscienza morale della maggioranza dei medici, , contro la stessa  Dichiarazione Europea dei diritti dell’uomo,  e ritenendo che decidere della vita o della morte di un altro, l’uccidere una persona nelle prime fasi della sua vita, sia un diritto democratico. Nel 1979 un etica bimillenaria diveniva succube del potere dello stato e della politica.

L’aborto non è un atto clinico, anche quello “terapeutico”, infatti la gravidanza è un fenomeno fisiologico che il vero medico ha il compito di favorire non d’interrompere. Se poi una donna non vuole, non sono problemi che riguardano la medicina.

Anche una paracentesi per valutare eugeneticamente se il figlio  sia malato e quindi sopprimibile,  non è un atto medico. Giustamente un famoso attore Down, di fronte alla Corte suprema degli Stati Uniti, ha detto ” Perché ci uccidete ?”

Ancora oggi c’è sempre un “boia di stato” che uccide e che poi paga e fa pagare agli altri con i suoi disturbi mentali per i sensi di colpa ,  i suoi errori  anche ai pazienti e ai congiunti , a meno che non sia uno psicopatico. E’ ora di chiudere questa parentesi genocida in Italia, in Europa, nel mondo , con la stessa determinazione con cui gli alleati hanno interrotto il genocidio degli ebrei nei campi di concentramento. Purtroppo le sue conseguenze psico-sociali ricadono su tutti.

Buon Anniversario.”Boia di stato” !

©Rodolfo di Hautecombe Copyright 2019

(1) Brera GR  La scelta di abortire. Motivazioni e sequele psichiche. Coop. Amici della vita. 1982

WORLD WEEK WITHOUT SMARTPHONE

 

La Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza, la Scuola Medica di Milano, la World Federation and Society of Adolescentology, alla luce dei danni al cervello provocati dalla dipendenza da Smartphone che coinvolge nel mondo 600-700 milioni di persone e in Italia ca 3 milioni di adolescenti promuovono a livello mondiale una settimana di astensione dall’uso dello Smartphone

La  prima edizione della WWWS  si svolgerà dal 25 al 31 Maggio 2020 e introdurrà il Congresso Internazionale :

A threat to humanity:
the smartphone addiction
Philosophy,Social Psychiatry,Psycho-neuro-biology Milan
28-29-30 October 2020
info: congress@worldweekwithoutsmartphone.it

Gli aderenti al Comitato Sanitario Nazionale avranno il beneficio di un’iscrizione prioritaria con il 20% di riduzione sulla quota di partecipazione

Per aderire alla WWWS     https://www.worldweekwithoutsmartphone.it

RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE PER IL PRESIDENTE

 

Nella cerimonia d’apertura del 23° Congresso Internazionale della World Association of Social Psychiatry , (WASP) , che ha visto la partecipazione di 600 delegati da 66 paesi,il presidente, prof. Giuseppe R.Brera ha ricevuto il più alto riconoscimento onorario della WASP per il contributo dato alla scienza medica e alla medicina, con la teorizzazione della Medicina e del Metodo clinico centrato sulla persona che ha portato al cambio di paradigma della scienza medica e del concetto di salute, presentato dal prof. Brera alla WHO nel 2011.

Storia della Medicina centrata sulla persona

La Medicina centrata sulla persona

VERITA’ O ARBITRIO: LA MISSIONE DELLA VERA MEDICINA

 

Giuseppe R.Brera

  1. 1. Sofferenza , speranza e  libertà

La vita in alcuni momenti può essere sentita come insopportabile perché determinata  e dipendente da altri  ,un senso  di non “farcela più” , un peso insopportabile  anche nel vedere la sofferenza delle persone vicine. Quando la speranza non esiste , può nascere il desiderio di farla finita, di suicidarsi , come nella depressione endogena o in un dolore non tollerabile o nella convinzione  di una non guarigione, anche se in medicina la prognosi infausta è sempre una probabilità mai una certezza, come insegna Lourdes, uno smacco per gli apostoli del determinismo e dello scientismo. La possibilità di guarire è spesso oggi confusa con la capacità nel dare e ricevere cura e la percezione del proprio stato è relativa al senso d’importanza   della propria presenza nel  mondo, cioè alla coscienza di un valore non contingente della propria esistenza superiore alla sofferenza e alla morte cioè di una libertà superiore alla condizione umana. Quando l’uomo dà un senso trascendente al soffrire, come sacrificio per amore, il mondo si riempie di una luce che illumina tutti. Questa è stata la rivoluzione di Gesù Cristo che ha generato luce e energia per il mondo  eliminando la necessità antropologica della guerra . La soofferenza , la morte e la guerra non hanno più avuto l’ultima parola.  Quando nella notte della disperazione, soprattutto per la perdita dell’ autonomia, confusa spesso con “libertà”-è tipico degli adolescenti- non è possibile provvedere da soli a un suicidio, allora si può fare strada l’idea di chiedere l’aiuto di un terzo, fatto oggi possibile dopo la sentenza della Corte Costituzionale che contraddice in modo radicale la Costituzione che difende la tutela della salute, alternativo a quello di uccidere un malato con tecniche indirette. La Corte con la sentenza ha di fatto annullato l’art. 32 della Costituzione, in quanto la salute che implica necessariamente la vita è un diritto fondamentale.  Il diritto alla tutela della salute non coincide con il diritto alla morte ma necessariamente con la vita che la rende possibile.   Chi dovrà applicare l’orologio elettronico al paziente per la dose letale, magari comandato a distanza da un App. con teschio ? Chi potrà evitare che questo sistema tele-criminale non possa essere applicato da un secondo “boia di stato” a anziani o pazienti ignari, sempre necessariamente un sanitario, un infermiere. Il vero problema di questi pazienti è la percezione del valore del proprio esserci e del proprio essere una persona umana , comprendere con l’aiuto di persone illuminate che la loro vita non può perdere l’essere soggetto-oggetto d’amore e di senso per tutti e per Dio. La Corte Costituzionale, ha introdotto in realtà  una legittimazione culturale del suicidio della cultura occidentale che si è evoluta con la croce come bandiera, a partire da Costantino il Grande.

2. Il desiderio di morte è un fenomeno clinico  e nessuno ha il diritto di entrare nel rapporto medico-paziente

L’idea di un suicidio è un fenomeno clinico frequente anche in gravi forme di depressione endogena , in cui la persona si sente colpevole di tutto anche di essere vivo, fatto che si può acuire quando la persona non autonoma vede che i prossimi fanno fatica e questo aumenta la sofferenza, generando sensi di colpa. La motivazione soggettiva  alla morte fa parte della clinica  che realizza il diritto alla salute possibile se il paziente vive.   Una sorta di “suicidio biologico” è anche frequente negli anziani quando i figli fanno pesare il loro fare per loro. Questa documenta bene il rapporto tra soggettività e salute, colonna epistemologica della Medicina centrata sulla persona. Gli anziani spesso si ammalano  e muoiono per la correlata caduta delle difese immunitarie in quanto si  sentono in colpa , non più amati e degni di attenzione e rispetto. Un’ideazione suicida diretta o assistita fa parte del rapporto medico-paziente e della cura medica,  indirizzata a dare salute-fatto prescritto dalla Costituzione-oggi tradita- anche nella modulazione del rapporto  parenti-malato. Questo è un assioma della clinica. Nessuno , in primis lo stato, si  può permettere di entrare con  sentenze o leggi in un rapporto clinico , pena di un danno al paziente, che, con la legittimazione culturale del desiderio di morire, fuori dal contesto clinico, può sentirsi motivato e non metterlo in discussione per cercare la verità sulla sua motivazione, saltando il medico e affidandosi a un “boia di stato”. Per questo motivo la Corte costituzionale ha tradito se stessa e il suo ufficio in primis “il rispetto della persona umana”(art.32). La dignità umana, che la Costituzione tutela, si realizza nella verità e nell’amore,  radici filosofico-cristiane  della libertà e dell’Occidente, la cui possibilità è stata tolta dalla sentenza.

3. Il senso della sofferenza va oltre le nostre capacità di comprensione

Quando il medico si trova di fronte a un desiderio di morte  si  gioca il suo spirito morale, la formazione e le  capacità professionali, che al limite, lo coinvolgono anche in prima persona chiedendogli anche di mettere sul tavolo anche i valori più alti della sua esistenza come la fede e l’attaccamento affettivo del paziente. Quando mi sono trovato diverse volte in questa situazione dopo aver valutato se l’idea suicida era motivata dalla mancanza di un reale attaccamento affettivo, formulavo la domanda: “Lo sa che Lei è amato da Dio nella sua individualità più di tutto l’universo fisico ?” Cercavo di far percepire, in un vuoto di relazioni affettive, l’esistenza di un rapporto affettivo tra  Dio e lui-lei, trascendente il desiderio soggettivo ma contingente nell’attualità. Una volta, a conclusione di una psicoterapia-  un cara persona mi disse: “ Vede dottore non mi sono buttata dalla finestra perché sulla sua scrivania ho visto il libro dei Salmi “.  Il problema per l’uomo che vuole morire è avere coscienza che la sua vita  non è relativa al suo desiderio e alla sua volontà, un mondo simbolico soggettivo sottomesso  all’ arbitrio , ma proprio perché “simbolico” chiede un significato oggettivo . Il desiderio di morire deve  essere messo in dubbio per consentire la ricerca una verità inconfutabile su sé e il mondo, anche se non percepita e che se scoperta permette di sentirsi e essere liberi. In questo Agostino d’Ippona è maestro: “ Se dubito vuol dire che esiste la verità”  e l’uomo è fatto “ per essere, sapere e amare”. Oggi  purtroppo la Chiesa, nella notte di un pragmatismo  relativistico , si è dimenticata delle sue radici culturali.  E’ la conoscenza della verità che fonda la libertà. Questo è un mistero fenomenologicamente irrisolvibile ma rivelabile alla soggettività nella relazione con chi è vicino, in primis il medico e i prossimi. La Fede è una grande risorsa psicologica nelle difficoltà della vita, anche estreme. Il comprendere che ognuno di noi e ogni situazione, anche se  è fatta di sofferenze insopportabili  e perdita dell’autonomia o sensi di colpa inconsci o consci  , fa parte di un misterioso progetto di Dio, che si rivela nell’amore gratuito di chi è vicino. La prossimità affettiva e competente nella luce spirituale  permette di capire come la nostra condizione può inserirsi in una storia dell’universo, ben più grande del nostro pensiero e vissuto e trova un senso  nel generare amore. I monaci tibetani sostengono che l’universo, in senso fisico, è retto dall’amore e la fisica quantistica è vicina a questa idea.  Il senso dato alla sofferenza ha dunque un valore che va ben oltre la nostra  comprensione . Il pensare e sentire di non essere “Un granello di sabbia perso casualmente in un deserto”, sviluppo di un bellissimo pensiero di Carlo Casini,  fa i conti in primis con il mistero dell’esistenza della nostra stessa vita , della nascita, dell’amore, del dolore, della sofferenza e della morte. Siamo fatti per i vermi o in noi e per noi c’è un disegno misterioso di verità, di amore e di bellezza, che trascende il tempo, c’è un ruolo determinante per  la vita dell’Universo ?  Chi  dà un senso d’amore alla propria sofferenza  è di fatto un nuovo Prometeo, amato non invidiato da Dio.

4. L’ideologia del suicidio assistito e dell’eutanasia nasconde un’aggressività mortale travestita da pietismo

Il pensare di essere fatti per i vermi, può giustificare il “carpe diem” e uno stile di vita edonistico-narcisistico, fatto di specchi , di vita  virtuale sui “social”, di apparenza, di cui la nostra cultura è imbevuta, che lascia un vuoto tremendo quando  non è più possibile e apre a falsi pietismi degli ideologi del suicidio assistito  e dell’eutanasia che dovrebbero analizzare con la psicoanalisi le loro motivazioni  -“formazione reattiva” secondo Freud- in cui l’aggressività si traveste da pietà.  L’evento malattia, anche nei casi estremi,   appartiene all’esistenza  dunque è un possibile per essere, un interrogativo sulla nostra identità di uomini e quindi è una possibilità per cambiare punto di vista, entrando in un vero rapporto con se stessi, cioè la propria anima che è fatta naturalmente per la verità e la libertà, come appare anche nell’esperienza di molti pazienti, caposaldo epistemologico della Medicina centrata sulla persona.

5. La “lezione” della Croce di Cristo e la Chiesa

Solo assecondando la ricerca della verità  sul nostro essere uomini e non cose, cioè “soggetti”, possiamo  capire chi veramente siamo , sperimentando la nostra libertà sulla morte e la divinità della nostra natura. E’ la lezione della Croce di Cristo,   massacrato e inchiodato per scelta e per amore dell’umanità. Cosa impariamo dal simbolo dell’Occidente ? Certamente che la libertà dell’uomo non dipende dalle possibilità di auto-determinazione , ma dal senso che egli dà al suo stato. Questo non vale solo per la malattia e la sofferenza per la perdita dell’autonomia ma anche per la nascita e l’amore. Chi tuttavia ha il potere di far perdere all’uomo la possibilità di un’autonomia di pensiero e di sentimenti, se non fattori interni a lui come i sensi di colpa, segno di una colpa ontologica esistente in un nostro essere non libero. Guardare alla Croce come salvezza dalla morte, offre la libertà dalla colpa.  Oggi l’uomo sembra voler sfuggire al confronto con la croce di Cristo, la sua vita e il suo messaggio, radice dell’ Italia e dell’ Occidente, con il suo significato antropologico non solo mistico, che testimonia la vittoria della libertà dell’essere uomini  sulla morte, nuova costituzione della libertà nell’amore sacrificale redentrice la colpa. l’Occidente si è totalmente dimenticato , sopratutto nei centri di potere che il tempo e l’universo sono misurati da Cristo, che si è posto come punto di partenza e punto d’arrivo. Siamo nel 2019 e saremo domani e dopo-domani in un tempo dopo la nascita di questo straordinario uomo , la sua croce e la sua resurrezione. Un nuovo tempo quotidiano di speranza e di vita eterna. Questo confronto  esistenziale e culturale  non è paradossalmente incoraggiato dalla Chiesa, caduta in un’oscurità  pragmatico- relativistica , che parte dall’errore di Papa Bergoglio: “ La realtà è, l’idea si elabora” in Evangeli Gaudium ,   ma l’idea della verità è la realtà che ha permesso la sopravvivenza dell’umanità e il progresso. Il Papa confonde la realtà con il mondo sensibile-empirico, chiudendo così alla necessità dell’uomo di un’ interpretazione oggettiva della natura del proprio essere entro limiti certi,  fatto che sta portando l’insegnamento della teologia cristiana al relativismo morale e alla scomparsa del linguaggio evangelico: “Si/no”, un’idea che nasce  dalla logica aristotelica. L’essere non può non essere.  Anche un Papa può sbagliare.  Alla base di un vero potere delle tenebre, che ha pervaso anche la Corte Costituzionale, e che allontana dal confronto con la radicalità della Croce c’è la perdita della radicalità degli opposti: si/no-Vero/falso, Vita/morte, amore/odio. Non è possibile un confronto vita/morte sena la radicalità del si/no. La Chiesa tuttavia dopo S.Giovanni Paolo II°  e Papa Benedetto ha perso penetrazione culturale e linguaggio forte, contraddittorio, radicale, anche se ha criticato la scelta scellerata della Corte Costituzionale ed è sempre dalla parte della vita di chi soffre.  l'”essere” viene prima del “fare” e entrambi non possono essere separati dal “sapere” e dall’ “amore”. (S.Agostino). Anche nella medicina moderna fondata sul concetto del “ prendersi cura”, istituito dalla lezione di Cristo sul Buon Samaritano, c’è la straordinaria domanda socratica a Gesù di Pilato: “Che cosa è la verità” , l’altra radice irrinunciabile dell’Occidente: il “ Ti esti “ (il cosa è ?) socratico: la metafisica affossata da Marx,  Comte,  Sartre. Ma il “cosa” è stato sostituito dal “Chi” dal Buon samaritano , di fronte alla sofferenza e alle domande anche di morte. Il chiudere un paziente nel suo problema e nella sua soggettività significa ucciderlo. ,  come insegna il nuovo concetto di salute ” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana” che chiede  l’apertura al possibile dell’amore, della verità e della bellezza,   per la costruzione dell’essere una persona umana nella speranza tale che possa dare una risposta al mistero dell’esistenza, non la chiusura. 

6. La vittoria sulla sofferenza e la morte

Come ha evidenziato Paul Tournier-padre spirituale della Medicina centrata sulla persona nel suo straordinario saggio “Medicina e Persona”- ,  l’importanza della nostra vita e delle nostre radici culturali non può fare a meno della Croce di Cristo, che ha cambiato tutto, come anche Friedrich Engels e Friedrich Nietzsche, sostenevano, perché con il  gesto eroico di sacrificarsi per amore affrontando con coraggio il martirio per amore,  quest’uomo, ha cambiato le sorti e il destino dell’umanità e di ogni uomo, introducendo l’idea del “sacrificio per amore”  e la sofferenza come possibilità di libertà assoluta di dono e  di eroica vittoria sulla morte. Una nuova verità  di natura divina, a cui  l’uomo è chiamato, entrò nella storia e può far sperimentare  che la condizione umana può essere un dono  d’amore vittorioso sulla morte, rendendo l’uomo libero, fondante una nuova reciprocità affettiva tra le persone, e facendo percepire  a chi si sente abbandonato  solo e sofferente, che la Croce può generare amore, come sanno le madri di molti disabili e molti malati cronici.

7. L’ideologia radicale è fondata sull’arbitrio non sulla ricerca della verità

La Corte costituzionale ha voluto istituire  una ideologia che strumentalizza il desiderio di morte : “Se mi permettono il suicidio vuol dire che non sono niente, sono uno scarto , invece di crearmi possibilità per stare bene” come ha scritto un malato di SLA su Avvenire. Il desiderio suicida è in realtà una provocazione: “Vediamo un po’ se siete capaci di farmi amare la vita in questa condizione ” o il sentirsi importanti   perché capo fila di un’ideologia radicale.   La nostra cultura, purtroppo, sta ideologizzando, anche su spinta di movimenti politici come i Radicali l’assunto: “ E vero ciò che io sento o penso”,  confondendo arbitrio con libertà. Al desiderio o volontà di morte,  questa cultura che fa interiorizzare il consumo dell’oggetto-sé e dell’altro per motivi di “marketing”, come “usa e getta”, deve dunque ripartire dalle radici,  dall’idea della verità oggettiva , un’idea dell’essere : da Socrate, Platone e Aristotele e alla Croce di Cristo  cioè dalla verità e dall’amore fondanti la libertà dell’uomo.  In particolare lo deve fare la Medicina con la Medicina centrata sulla persona-un cambiamento epocale di paradigma nato in Italia nel 1999- che oggi deve  applicare nella clinica il nuovo concetto di salute nato da essa: “ La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”  Oggi il medico dovrebbe essere preparato a acquisire anche con capacità di counselling  capacità maieutiche dell’essere-persona del paziente, riscoprendo la nobiltà della sua professione non la sottomissione ad asfissianti burocrazie amministrative telematiche che lo vogliono ridurre a funzionario bio-tecnologico, riducendosi  a essere strumento controllato dallo stato, “parafulmine” dei problemi della nostra cultura e degli errori e delle omissioni di governi. I medici che hanno applicato in ambulatorio la Medicina centrata sulla persona e il “counselling medico” hanno avuto risultati straordinari.(leggere l’articolo sul sito)

8. Medici non “Boia di stato”

  Dato che un desiderio suicida è unproblema clinico e non altro, assecondare che  uno stato  anonimo e impersonale tramite dei “boia” prezzolati dal Servizio Sanitario Nazionale-fatto ripugnante-  possa assecondare una volontà di morte, è aprire o chiudere le possibilità per essere una persona umana , per acquisire una dignità irriducibile ? Se la coscienza dei medici è orientata  alla libertà dell’uomo dalla malattia e dalla morte ed è fondata sulla ricerca della verità oggettiva  insieme al paziente, certamente accettare che leggi necrofore e ignoranti  autorizzino “boia di stato” a entrare in un rapporto clinico, rendendo impossibile o vanificando il lavoro medico-psicologico, assecondando  suicidi o uccidendo- come già succede con l’aborto-  significa rinunciare alla propria identità e alla propria missione esistenziale-culturale e a ogni fondamento etico e epistemologico della scienza medica.  L’identità della medicina non è  “la bio-tecnologia”, se pur necessaria, ma la cura clinica della persona  il cui essere una persona  sana, ne è il punto di partenza e d’arrivo. Con il nuovo concetto di salute  risultato del cambiamento epocale della medicina, il lavoro del medico ma anche quello dell’infermiere, diventa più ricco, più profondo e “maieutico” .Questo richiede più tempo  e valorizzazione culturale e politica del lavoro medico e sanitario e una nuova formazione, centrata sulla persona del paziente.  I medici devono rifiutare le possibilità di un’obiezione di coscienza, perché la loro coscienza ha come fondamento la verità anche scientifica sulla natura umana e metterla in discussione significherebbe accettare la non esistenza di un significato etico oggettivo fondante la Medicina, accettando  che lo stato con dei “ boia”, entri  in un rapporto clinico, annientante la loro identità,  e il loro lavoro. I medici  in nome di una nobiltà e dignità di uomini e di professionisti ,da recuperare dove non esista più, per difendere i pazienti dovrebbero muoversi compatti e uniti  per  rivoluzionare la tendenza politica e statale che li vuole strumenti ignavi, al massimo “Obiettori” ,iniziando a neutralizzare una sentenza scellerata e facendo vedere chi comanda in Italia nella sanità e nella sua politica per il bene della popolazione. E’ una questione di potere, in cui la politica sanitaria deve essere riportata a essere figlia dei valori eterni della Medicina e del progresso scientifico.  Questo lo devono fare i medici e gli infermieri stando dalla parte delle persone E’ necessario combattere ogni tentativo dello stato di sostituirsi alla  coscienza medica  relativizzandola all’ignoranza sulla natura umana e a una confusione tra verità e arbitrio. Questa oggi è la missione della vera Medicina e la ragione della nascita del Comitato Sanitario Nazionale.

*Direttore della Scuola Medica di Milano,Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza

 Presidente Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza,Secretary of the International Commitee of “La Charte Mondiale de la Santé-the World Health Charter

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