La Vita di San Carlo Acutis alla Luce della Kairologia del Prof. Giuseppe Rodolfo Brera: Un’Analisi Epistemologica, Ontologica e Clinico-Pedagogica

La Vita di San Carlo Acutis alla Luce della Kairologia del Prof. Giuseppe Rodolfo Brera: Un’Analisi Epistemologica, Ontologica e Clinico-Pedagogica[i]

Vito Galante[ii]

Abstract

This research report provides an exhaustive epistemological, ontological, and clinical-pedagogical analysis of the life and spiritual legacy of Saint Carlo Acutis (1991–2006) through the lens of Kairology, the hermeneutic theory of human nature formulated by Professor Giuseppe Rodolfo Brera at the Ambrosiana University of Milan. By contrasting linear, quantitative chronological time (Chronos) with the qualitative, value-driven time of existential opportunity (Kairos), the study illustrates how Carlo Acutis achieved the full realization of personhood—transitioning from the Self-possible (the second ontological state characteristic of adolescence) to the Self-real (the third ontological state) —within a lifespan of just fifteen years. The analysis examines Acutis’s Eucharistic centrality (“highway to heaven”) as an ontological catalyst, his qualitative coping mechanisms during terminal acute promyelocytic leukemia modeled by Brera’s law of biological relativity Rh= f (Ci x Es), and his digital evangelization as an authentic victory over adolescent identity fragmentation and societal conformity. Furthermore, the paper demonstrates how Acutis’s life operationalizes the Four Great Mysteries of Existence and establishes a clinical-pedagogical paradigm for Person-Centered Adolescentology, health education, and the fostering of youth resilience.

Keywords: Kairology, Giuseppe Rodolfo Brera, Carlo Acutis, Person-Centered Medicine, Adolescentology, Person-Centered Theory of Adolescence, Epigenetics, Biological Relativity.

Fondamenti Epistemologici della Kairologia e la Medicina Centrata sulla Persona

La scienza medica contemporanea, a partire dalla strutturazione metodologica avviata da Claude Bernard nel XIX secolo, si è ampiamente fondata su un paradigma deterministico, positivista e meccanicista1. Tale impostazione ha storicamente condotto a una scissione iatrogena tra la mente e il corpo, riducendo la soggettività del paziente a una mera serie di variabili biologiche o descrizioni fisiopatologiche oggettivabili1. Per superare le limitazioni del dualismo cartesiano tra res cogitans e res extensa, Giuseppe Rodolfo Brera ha formulato nel 1993, in occasione del I° Congresso Internazionale di Adolescentologia svoltosi ad Assisi, la teoria della “Kairologia”1. Scaturendo dallo studio fenomenologico della clinica dell’adolescenza e della vita simbolica dei giovani, la Kairologia si propone come una nuova ermeneutica della natura umana capace di ricomporre l’unità ontologica della persona1.

Mentre il tempo cronologico (Chronos) definisce una successione quantitativa, misurabile e lineare di istanti legati al decadimento biologico, la dimensione kairologica (Kairos) rappresenta l’aspetto qualitativo dell’esistenza1. Il Kairos costituisce il momento opportuno o propizio nel quale la libertà, la coscienza morale e la responsabilità della persona intervengono per orientare l’esistenza verso un fine dotato di senso1. Nell’impianto epistemologico sviluppato presso l’Università Ambrosiana e la Scuola Medica di Milano, la Kairologia si configura come il fondamento teorico primario della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia Clinica1. In questo contesto, il tempo somatico e biologico viene integrato dalla dimensione semantica del vissuto interiore, permettendo di interpretare lo sviluppo umano non come un determinismo passivo, bensì come un processo di realizzazione personale5.

Entro questo quadro ermeneutico, la salute non può più essere ridotta alla definizione statica formulata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1948 (“stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”), ma viene riconcettualizzata come un processo dinamico e semiologico di adattamento creativo7. La salute diviene la capacità e la scelta di percorrere possibilità vere per diventare la migliore persona umana possibile5. Le decisioni etiche, le relazioni affettive e le opzioni spirituali agiscono direttamente sui sistemi biologici attraverso i vettori della psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) e le modificazioni epigenetiche, determinando la modulazione del carico allostatico e la risposta clinica dell’organismo alle sollecitazioni patogene2.

La Strutturazione Ontologica della Persona Umana

L’antropologia kairologica si inscrive nella tradizione del personalismo cristiano, mostrando una consonanza epistemologica con il pensiero di Karol Wojtyła, Edith Stein e Josef Seifert4. La Scuola Medica di Milano evidenzia i limiti metodologici e bioetici della definizione scolastica classica proposta da Boezio (“Persona est individua substantia rationalis naturae”), laddove il vincolo espresso nei confronti del solo esercizio attuale della razionalità rischia di compromettere il riconoscimento della dignità ontologica in fasi iniziali, terminali o patologiche dello sviluppo7. La Kairologia riafferma al contrario che lo statuto di persona costituisce una realtà ontologica intrinseca e inalienabile dal momento del concepimento sino alla morte naturale5.

Lo sviluppo dell’essere umano viene suddiviso dalla teoria kairologica in tre distinti stati ontologici7:

  • Il Primo Stato Ontologico (L’Essere Persona): Inquadra l’arco temporale che muove dal concepimento sino all’esordio dell’adolescenza7. Si tratta di uno stato ontologico passivo, ereditato come dono biologico ed esistenziale, in cui la relazione con l’ambiente è governata da una “comunicazione” primariamente informativa e adattiva, orientata alla sopravvivenza somatica7.
  • Il Secondo Stato Ontologico (La Possibilità di Essere una Persona Umana – Self-possible): Corrisponde all’adolescenza, identificata come il tempo del Kairos per eccellenza1. Con la maturazione dell’autocoscienza, l’adolescente scopre la polarità relazionale tra l'”Io” e il “Tu”, sperimentando la tensione drammatica nota come pathos ontologico7. Tale vissuto sorge dal contrasto tra l’infinità delle possibilità percepite e i limiti reali legati alla biologia e al contesto sociale, generando la fondamentale domanda socratica: Ti esti? (Cos’è la verità? Cos’è l’amore? Cos’è la bellezza?)5.
  • Il Terzo Stato Ontologico (Lo Stato Ontologico Reale – Self-real): Rappresenta il compimento dell’esistenza ed emerge allorché il soggetto ordina il proprio Self-possible aderendo al Self-ideal7. Il Self-ideal costituisce un’attrazione teleonomica inscritta nella natura umana verso la verità oggettiva, l’amore disinteressato e la contemplazione del bello5. Nel Self-real, l’individuo si costituisce come agente morale libero, capace di autodeterminazione consapevole orientata al bene5.

La Teoria della Relatività delle Reazioni Biologiche

Un passaggio nodale formulato da Brera risiede nel superamento del modello di stress deterministico elaborato da Hans Selye, sostituito dalla legge della relatività delle reazioni biologiche6. Nelle specie animali, la reazione biologica (Ra) risponde a una relatività determinata e vincolata da variabili etologiche, ambientali e istintual-adattive7:

Ra=f(Cd)

dove (Cd) rappresenta il coping determinato7. Al contrario, nell’essere umano la reazione biologica (Rh) è mediata dai processi semantici, dalla qualità delle risorse interiori e dalla ricerca di significato7:

Rh=f(Ci x Es)

In questa formulazione relazionale, Ci denota il coping qualitativo indeterminato (espressione della libertà interiore e delle virtù personali), mentre Es identifica il fattore semantico-esistenziale legato alla percezione del senso ultimo della vita7. Valori elevati di Es riescono a modulare e contenere la cascata neuroendocrina dello stress anche in presenza di severe patologie somatiche, incrementando la resilienza biologica dell’individuo2.

La Fenomenologia Esistenziale di Carlo Acutis: Un’Analisi Biografica Kairologica

Nato a Londra il 3 maggio 1991 e cresciuto a Milano, Carlo Acutis è deceduto il 12 ottobre 2006 presso l’Ospedale San Gerardo di Monza a causa di una leucemia promielocitica acuta fulminante, all’età di quindici anni13. Beatificato il 10 ottobre 2020 ad Assisi da Papa Francesco, la sua solenne canonizzazione è stata presieduta il 7 settembre 2025 da Papa Leone XIV in San Pietro13.

L’esistenza di Carlo Acutis si offre come un’evidente dimostrazione clinico-antropologica della contrazione del tempo cronologico (Chronos) a favore dell’espansione del tempo qualitativo (Kairos)1. Nell’arco di soli quindici anni, Acutis ha attraversato integralmente le fasi dello sviluppo ontologico, giungendo a una precoce e stabile realizzazione del Terzo Stato Ontologico (Self-real)7.

 

Parametro Esistenziale Dimensione Cronologica (Chronos) Dimensione Kairologica (Kairos)
Durata temporale 15 anni, 5 mesi e 9 giorni13 Piena maturità ontologica e spirituale (Self-real)7
Istruzione e Formazione Suore Marcelline, Liceo Classico Leone XIII15 Elaborazione di un’ermeneutica dell’autenticità nell’era digitale13
Esperienza Religiosa Prima Comunione a 7 anni presso Perego15 Incontro quotidiano con la Trascendenza nell’Eucaristia15
Decorso della Patologia Leucemia fulminante (3 giorni di degenza ospedaliera)13 Coping qualitativo supremo (Es®) e offerta oblativa7

L’Emergenza Precoce del Self-Possible e la Centralità Eucaristica

Nell’adolescenza contemporanea, la transizione dal Primo al Secondo Stato Ontologico è sovente contrassegnata da frammentazione identitaria e disorientamento esistenziale1. Nel cammino di Carlo Acutis si osserva al contrario un’immediata convergenza del Self-possible verso il Self-ideal5. Ammesso precocemente al sacramento dell’Eucaristia all’età di sette anni, Carlo ha identificato nella presenza reale di Cristo il centro regolatore della propria vita spirituale e affettiva15.

La sua celebre formula, “L’Eucaristia è la mia autostrada per il cielo”, letta alla luce dell’epistemologia kairologica, travalica il valore puramente metaforico13. Trasponendo il proprio interesse per l’informatica sul piano esistenziale, Acutis intendeva l’Eucaristia come un protocollo di comunicazione diretta con l’Assoluto, capace di azzerare le interferenze determinate dal disordine affettivo o dall’egocentrismo20. Dal punto di vista ontologico, il Sacramento rappresentava per Carlo l’evento kairologico continuo: il momento in cui l’Eterno irrompe nel Chronos umano, fornendo al Self-possible l’energia necessaria per superare le spinte istintuali e realizzare la dignità della persona5.

La Tecnologia Digitale come Strumento Kairologico di Autenticità

In un contesto socioculturale in cui l’ambiente digitale rischia di amplificare l’alienazione, la dipendenza comportamentale e la spersonalizzazione, la figura di Carlo Acutis rappresenta un modello di integrazione semantica della tecnologia5. Dotato di un talento innato per l’informatica, la programmazione e il web design, Acutis non ha mai considerato il mezzo digitale come un fine egoico o un anestetico per il dolore esistenziale13.

Egli ha al contrario orientato le proprie competenze tecniche alla creazione di mostre virtuali sugli eventi eucaristici e sulle manifestazioni mariane, trasformando la Rete in uno spazio di testimonianza e di promozione umana13. Il suo aforisma “Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie” esprime la critica kairologica all’omologazione sociale. La “fotocopia” rappresenta l’adolescente che abdica alla propria singolarità ontologica, conformandosi in modo eterodiretto ai modelli del consumo5. L'”originale” identifica l’essere umano che riconosce il proprio Kairos, attua la propria vocazione irripetibile e struttura la propria personalità attorno ai valori oggettivi del bene, della verità e della bellezza5.

Ermeneutica dei Quattro Grandi Misteri dell’Esistenza in Carlo Acutis

La teoria kairologica elaborata da Brera individua quattro snodi fondamentali, denominati “I Quattro Grandi Misteri dell’Esistenza”, che ogni individuo è chiamato a decodificare e integrare per raggiungere la piena maturità ontologica7. L’esperienza esistenziale di Carlo Acutis declina in modo puntuale ciascuno di questi passaggi ermeneutici7.

 

Il Mistero Kairologico (Prof. G.R. Brera) Definizione Teorico-Ontologica Incarnazione Esistenziale in Carlo Acutis
Primo Mistero La chiamata alla reciprocità affettiva e alla genitalità spirituale (“essere-per-gli-altri”)7. L’attenzione verso i poveri di Milano, i clochard della parrocchia e i compagni emarginati13.
Secondo Mistero La percezione del tempo come “possibilità” per l’amore, contrapposta al limite della morte7. La consapevolezza del valore di ogni istante: “Non sprecare un minuto in cose che non piacciono a Dio”20.
Terzo Mistero La capacità di discernimento soggettivo tra possibilità reali di autorealizzazione e possibilità illusorie7. Il rifiuto dell’ostentazione, del superfluo e delle seduzioni effimere del consumismo20.
Quarto Mistero L’evento del Kairos nello spazio-tempo: l’incontro personale con la Verità e l’Amore divino7. La trasformazione della leucemia fulminante in un atto oblativo di conformazione alla volontà divina15.

Il Primo Mistero: Genitalità Spirituale e Altruismo

Il Primo Mistero descrive la scoperta che l’essere umano è strutturalmente orientato alla comunione interpersonale7. La Kairologia definisce “genitalità spirituale” la capacità di superare l’egocentrismo tipico della prima infanzia per farsi carico della sofferenza altrui7. In Carlo Acutis, questo mistero si è espresso nell’attenzione verso i diseredati, gli anziani soli e i clochard incontrati nelle vicinanze della parrocchia di Santa Maria Segreta a Milano13. Destinando i propri risparmi all’acquisto di sacchi a pelo e generi di prima necessità, Acutis ha testimoniato come l’adesione alla Trascendenza si traduca in una carità concreta e personalizzata13.

Il Secondo e Terzo Mistero: Il Tempo come Possibilità e il Discernimento

Il Secondo e il Terzo Mistero affrontano la corretta gestione del tempo e l’esercizio del discernimento etico7. Nell’adolescenza postmoderna si registra sovente una proliferazione di possibilità illusorie che paralizzano la volontà o generano noia esistenziale5. Carlo Acutis ha mostrato una precoce chiarezza nel distinguere le opzioni orientate al bene da quelle superficiali7. Comprendendo che il tempo terreno rappresenta un’occasione limitata e preziosa, egli considerava ogni singolo giorno come un Kairos irripetibile per compiere la virtù e servire il prossimo20.

Il Quarto Mistero: L’Evento del Kairos nel Passaggio Finale

Il Quarto Mistero segna il compimento del cammino kairologico: l’incontro decisivo tra la libertà umana e la Verità divina7. Di fronte all’insorgere improvviso della leucemia promielocitica acuta nell’ottobre del 2006, Acutis non ha interpretato la patologia come un’assurdità biologica o un motivo di disperazione13. L’irruzione della patologia ha rappresentato l’evento kairologico definitivo in cui ratificare la propria totale offerta di senso1.

Coping Qualitativo, Epigenetica della Fedee Resilienza nella Malattia Fulminante

L’analisi del quadro clinico e della risposta psicologica di Carlo Acutis durante la fase terminale fornisce una conferma della Teoria della Relatività delle Reazioni Biologiche formulata da Brera6.

La diagnosi di leucemia promielocitica acuta comporta una drastica alterazione dei parametri fisiologici e un elevatissimo carico di sofferenza somatica5. Secondo la prospettiva deterministica e meccanicista, la reazione di un quindicenne all’imminenza della morte dovrebbe manifestarsi attraverso vissuti di distress, ansia panica o disperazione destrutturante1.

Tuttavia, applicando la legge della reazione biologica umana:

Rh=f(Ci x Es)

si evidenzia come l’assetto interiore del giovane abbia modificato la risposta complessa dell’organismo7. A fronte di un’estrema vulnerabilità biologica, il massimo sviluppo del coping qualitativo indeterminato (Ci) — nutrito dalla virtù e dalla forza morale — e l’attribuzione di un fattore semantico-esistenziale assoluto (Es) hanno rimodulato la percezione del dolore corporeo7.

La decisione di offrire le proprie sofferenze fisiche “per il Papa e per la Chiesa” ha trasformato l’evento patologico in un atto oblativo consapevole15. Sul piano psiconeuroendocrinoimmunologico, tale profonda integrazione semantica mitiga la risposta sistemica allo stress, prevenendo la disorganizzazione della personalità2. Come attestato dalle testimonianze del personale medico dell’Ospedale San Gerardo di Monza, Carlo ha affrontato la fase finale della malattia con un’inalterata serenità interiore13. La sua affermazione conclusiva — “Muoio felice perché non ho mai sprecato un minuto della mia vita in cose che non piacciono a Dio” — attesta il raggiungimento dell’adattamento creativo supremo e della perfetta resilienza kairologica7.

Implicazioni Pedagogiche e Cliniche per l’Adolescentologia Centrata sulla Persona

La biografia di Carlo Acutis offre indicazioni di primaria rilevanza per l’Adolescentologia Clinica, la bioetica e l’educazione alla salute, in conformità con gli indirizzi metodologici sviluppati dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana e dalla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza1.

Per contrastare l’incremento del disagio giovanile, delle dipendenze e dei disturbi d’ansia, l’Adolescentologia adotta il “Programma Kairos” (Kairos Method), integrando anche cinque criteri pedagogici fondamentali per l’educazione del desiderio e la coltivazione della resilienza6:

  • L’esperienza fondamentale di essere desiderati: L’adolescente necessita di sperimentare un’accoglienza incondizionata da parte della famiglia e dei contesti educativi, quale riflesso dell’amore originario5. Carlo Acutis ha trovato nella propria famiglia un ambiente accogliente che ne ha custodito e sostenuto la vocazione interiore15.
  • L’accettazione essenziale del limite: In opposizione alle illusioni di onnipotenza promosse dalla cultura consumistica, l’adolescente deve apprendere il valore del limite biologico ed esistenziale5. Acutis ha compreso che la realizzazione di sé non passa dall’affermazione egoica (“Non io, ma Dio”), ma dal dono disinteressato della propria vita7.
  • Il passo indietro educativo (Parental stepping-back): Educatori e genitori sono chiamati a svolgere una funzione maieutica — analoga alla guida offerta da Virgilio e Beatrice nella visione dantesca ripresa dalla scuola ambrosiana —, accompagnando l’autonomia del giovane senza sostituirsi alle sue scelte responsabili5.
  • La pedagogia del silenzio e dell’interiorità: Nel solco del principio agostiniano (“Noli foras ire, redi in te ipsum, in interiore homine habitat veritas”), questo criterio promuove momenti di raccoglimento e di introspezione necessari per bonificare i desideri confusi7. La costante Adorazione Eucaristica vissuta da Carlo rappresenta un esempio tangibile di silenzio generativo19.
  • La promessa orientata al futuro: La relazione educativa deve trasmettere un orizzonte di significato solido e speranzoso, capace di sostenere il giovane di fronte all’incertezza del domani e di prevenire il nichilismo5.

Il Ruolo dell’Adolescentologo come Maieuta della Persona

L’Adolescentologia Clinica ribadisce che la cura del paziente giovanile non può esaurirsi nel solo atto tecnico o farmacologico, ma richiede l’applicazione del Metodo Clinico Centrato sulla Persona4. Il medico è chiamato a porsi come guida maieutica, capace di interpretare il sintomo biologico o il disagio psicologico all’interno della globale storia kairologica del soggetto1.

 

Approccio Biomedico Meccanicista Approccio Kairologico e Centrato sulla Persona
Paziente considerato prevalentemente come oggetto di diagnosi nosografica1 Adolescente riconosciuto nella sua piena dignità ontologica di Persona5
Tempo clinico limitato alla gestione prestazionale rapida (Chronos)1 Tempo clinico vissuto come spazio relazionale di ascolto (Kairos)1
Salute ridotta alla mera assenza di patologia o sintomatologia somatica7 Salute intesa come scelta di possibilità vere per la realizzazione personale5
Sofferenza interpretata come un malfunzionamento biologico da azzerare1 Sofferenza decodificata ed elaborata nel suo valore semantico ed esistenziale (Es)7

Conclusioni

L’analisi della vita e del cammino spirituale di San Carlo Acutis condotta mediante la Kairologia del Professor Giuseppe Rodolfo Brera attesta la validità di questo modello epistemologico per la comprensione della natura umana e per la pratica medica contemporanea1.

L’esperienza di Carlo Acutis dimostra come il compimento dell’esistenza non dipenda dalla durata quantitativa del tempo cronologico (Chronos), bensì dalla profondità qualitativa con cui la persona accoglie e vive il momento opportuno (Kairos)1. Nell’arco di quindici anni, Acutis ha realizzato il passaggio dal Self-possible al Self-real, testimoniando che la santità costituisce la forma più elevata di salute centrata sulla persona: l’attuazione delle possibilità più vere dell’essere umano guidata dall’adesione alla Verità, all’Amore e alla Bellezza5.

Dall’indagine emergono tre rilevanti sintesi concettuali:

  1. Il Superamento del Determinismo Biomedico: Il decorso clinico e l’assetto interiore di Carlo Acutis confermano la legge della relatività delle reazioni biologiche umane Rh= f (Ci x Es), evidenziando come la dimensione semantica e spirituale possa contenere l’impatto del dolore fisico e preservare la coesione ontologica della persona anche nell’imminenza della morte3.
  2. L’Umanizzazione del Linguaggio Digitale: La vicenda di Acutis indica come le tecnologie dell’informazione possano essere sottratte all’omologazione eterodiretta (“fotocopie”) per divenire strumenti di autenticità, relazione e promozione dei valori umani (“originali”)5.
  3. La Validazione dell’Adolescentologia Centrata sulla Persona: La parabola esistenziale del giovane santo offre un riferimento educativo e clinico per l’applicazione del “Programma Kairos”, mostrando a medici, educatori e famiglie come sia possibile accompagnare gli adolescenti verso la maturità etica, la prevenzione del disagio e la piena fioritura della propria identità4.

La solenne canonizzazione di San Carlo Acutis nel Giubileo del 2025 riconsegna alla scienza medica, alla pedagogia e alla società una certezza fondante: l’essere umano, quando viene sostenuto nella scoperta del proprio Kairos, rivela una dignità irriducibile capace di trascendere i limiti somatici e di stampare un’impronta d’eterno nella storia1.

Bibliografia

  1. Brera GR. Il kairos dell’esistenza. Mistero. Realtà e Possibilità nell’adolescenza e nella natura umana. Milano: CISPM; 1994. –Galante V. Bioetica dell’adolescenza: L’ermeneutica kairologica di Giuseppe Rodolfo Brera e il magistero della Chiesa cattolica. Una sintesi epistemologica e clinica dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Comitato Sanitario Nazionale; 21 giu 2026 [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/06/21/bioetica-delladolescenza-lermeneutica-kairologica-di-giuseppe-rodolfo-brera-e-il-magistero-della-chiesa-cattolica-una-sintesi-epistemologica-e-clinica-delluniversita-ambrosiana/

 

  1. Brera GR. La medicina centrata sulla persona [Internet]. ResearchGate; 2005 [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/268799611_LA_MEDICINA_CENTRATA_SULLA_PERSONA

 

  1. Brera GR. Il kairos dell’esistenza. Medicine, Mind and Adolescence. 1993–1994;8(2)–9(1):5–16. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/Anno-VIII-1-2-1993-1994-brera.html

 

  1. Comitato Sanitario Nazionale. Dalla parte dei pazienti – Dalla parte della verità – Dalla parte della vita [Internet]. Milano: Comitato Sanitario Nazionale; [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/

 

  1. Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. Milano: Università Ambrosiana; 2021- Galante V. La medicina centrata sulla persona e l’epopea della conoscenza: l’integrazione tra il paradigma di Giuseppe R. Brera e la visione dantesca nella scienza medica contemporanea [Internet]. Milano: Comitato Sanitario Nazionale; 21 lug 2026 [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/21/la-medicina-centrata-sulla-persona-e-lepopea-della-conoscenza-lintegrazione-tra-il-paradigma-di-giuseppe-r-brera-e-la-visione-dantesca-nella-scienza-medica-contemporanea/

 

  1. Brera GR. The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm. Med Mind Adolesc. 1997;12(1-2):7-15. – Università Ambrosiana. Centro Studi Kairologici [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/centro_studi_kairologici.html

 

  1. Brera GR, Galante V. Dalla comunicazione alla relazione umana. La Kairologia e lo sviluppo ontologico della persona: dal poter essere alla realtà dell’essere una persona umana. Adolescentologia. 2018; V-VI (4-1):4-30. –Brera G Mystery, Possibility and Reality. A new hermeneutics for adolescence and human nature. Med Mind Adolesc. 1996;11(2):5-15 – Galante V. Faith and religious experience for adolescent health in the thought of Giuseppe R. Brera. Med Mind Adolesc. 2026; XXI:ID4. – Galante V. L’applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’Educazione Cattolica: Un’analisi ontologica, epigenetica e pedagogica dello sviluppo umano [Internet]. Milano: Comitato Sanitario Nazionale; 27 giu 2026 [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/06/27/lapplicazione-della-kairologia-del-prof-brera-nelleducazione-cattolica-unanalisi-ontologica-epigenetica-e-pedagogica-dello-sviluppo-umano/

 

  1. Comitato Sanitario Nazionale. Adolescenti [Archivi su Internet]. Milano: Comitato Sanitario Nazionale; [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/adolescenti/

 

  1. Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza [Internet]. Milano: Dipartimento di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza; [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/

 

  1. Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Categoria: Giuseppe R. Brera [Internet]. Milano: Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza; [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/giuseppe-r-brera-2/

 

  1. Università Ambrosiana. Sugli adolescenti, l’adolescentologia e la medicina [PDF su Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/domandeerisposteadolescentologia.pdf

 

  1. Università Ambrosiana News. Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza [Archivi su Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/tag/societa-italiana-di-adolescentologia-e-medicina-delladolescenza/

 

  1. Carlo Acutis [Internet]. Wikipedia, L’enciclopedia libera; 2026 [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Acutis

 

  1. RAI Ufficio Stampa. “La mia autostrada per il cielo”, il documentario su Carlo Acutis [Internet]. Roma: Rai.it; set 2025 [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2025/09/La-mia-autostrada-per-il-cielo-8c412e43-a629-457c-a979-02783eeedcd2-ssi.html

 

  1. Santi e Beati. San Carlo Acutis [Internet]. Santiebeati.it; [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://www.santiebeati.it/dettaglio/93910

 

  1. Dicastero per la Comunicazione – Giubileo 2025. Acutis e Frassati santi nel Giubileo della Speranza: i riti il 27 aprile e il 3 agosto [Internet]. Città del Vaticano: Iubilaeum2025.va; 2024 [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://www.iubilaeum2025.va/it/notizie/comunicati/2024/acutis-frassati-santi-riti.html

 

  1. La Santa Sede. Santa Messa e Canonizzazione (7 settembre 2025) [Internet]. Città del Vaticano: Vatican.va; 7 set 2025 [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/homilies/2025/documents/20250907-omelia-frassati-acutis.html

 

  1. Holyart Blog. Acutis e Frassati: le prime canonizzazioni di Papa Leone XIV [Internet]. Holyart.it; 2025 [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://www.holyart.it/blog/santi-e-beati/acutis-e-frassati-le-prime-canonizzazioni-di-papa-leone-xiv/

 

  1. Vatican News LIS. 07 settembre 2025, Santa Messa con Canonizzazione e Angelus – Papa Leone XIV LIS [Video su Internet]. YouTube; 7 set 2025 [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://www.youtube.com/watch?v=WahqqCvqt84

 

  1. Bianco Viaggi. La Canonizzazione di Carlo Acutis il 7 Settembre 2025, Noi a Assisi [Internet]. Bianco Viaggi Blog; 2025 [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://www.biancoviaggi.com/blog/canonizzazione-san-carlo-acutis/

 

  1. Gori N. La mia autostrada per il cielo. Biografia di Carlo Acutis. Cinisello Balsamo: San Paolo Edizioni; 2024. ISBN: 9788892246287.

 

  1. Università Ambrosiana. Adolescentologia [PDF su Internet]. Milano / Aruba: Università Ambrosiana; [citato il 28 set 2026]. Disponibile su: https://files.supersite.aruba.it/media/34444_b18d1e636dcb7534ca1a0b3d459a7c5b54e1f107.pdf

 

 

[i] Pubblicato il 12/10/2026 su www.comitatosanitarionazionale.it in occasione della memoria liturgica di S. Carlo Acutis.

[ii] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

Oltre il Controllo Genitoriale: 5 Rivelazioni Controintuitive sulla Relazione con i Figli Adolescenti

Oltre il Controllo Genitoriale: 5 Rivelazioni Controintuitive sulla Relazione con i Figli Adolescenti

Vito Galante[1]

Abstract

This paper examines the counterintuitive dynamics of parental monitoring during adolescence by synthesizing 36-month discrete-time deterministic dynamic system simulations (Darling & Hardie, 2026) with             Kairology and Person-Centered Medicine, founded by        Prof. Giuseppe Rodolfo Brera at       the Milan Medical School (Ambrosiana University). Traditional coercive surveillance models often backfire, triggering a destructive cycle of reduced disclosure, parental anxiety, intrusive snooping, and heightened secrecy.           This relational distress activates the hypothalamic-pituitary-adrenal (HPA) axis, elevating allostatic load and systemic pro-inflammatory cytokines (IL-6, TNF-α). Re-framing monitoring through Goal-Directed Parental Action (GDPA-PM) and Kairological hermeneutics transforms            systemic crises into maieutic opportunities for growth. Applying            Brera’s Health Relativity Theory equation, Hp = K (Iq × Cq), demonstrates that safeguarding an adolescent’s intrinsic dignity across          their three ontological states fosters spontaneous disclosure, optimizes autonomic PNEI balance, and promotes long-term Self-realization.

Keywords: Parental Monitoring, Adolescent Disclosure, Kairology, Person-Centered Medicine, PNEI, Dynamic Systems, Health Relativity Theory, Self-realization.

  1. Introduzione: L’Ansia del Controllo e il Paradosso dell’Adolescenza

Di fronte a un figlio adolescente che si chiude in camera o risponde a monosillabi, la reazione di molti genitori è dettata dall’ansia: aumentare la supervisione, fare domande sempre più pressanti, controllare gli orari e la vita privata. Eppure, proprio quando cerchiamo di stringere la presa per proteggerli, ci scontriamo contro un muro di silenzio. Ma perché accade questo?

Per decenni, la psicologia dello sviluppo ha trattato il genitore come l’unico agente attivo del processo educativo: un “controllore unilaterale” chiamato a plasmare il comportamento del figlio attraverso regole, sanzioni e sorveglianza. Questo vecchio modello comportamentista è oggi scientificamente superato. La ricerca più avanzata, come la modellistica dei sistemi dinamici di Darling e Hardie (2026) e la Kairologia sviluppata dal Prof. Giuseppe Rodolfo Brera (Scuola Medica di Milano, Università Ambrosiana), dimostra che la relazione familiare è un sistema complesso, bidirezionale e dinamico, guidato da continui processi di retroazione.

E se l’ossessione moderna per la sorveglianza e la ricerca disperata di informazioni fossero proprio la causa principale per cui perdiamo il contatto con i nostri figli?

  1. Punto 1: Il Paradosso dello “Snooping” — Più Spii tuo Figlio, Meno lo Conosci Davvero

Uno dei punti di svolta nello studio delle relazioni familiari è rappresentato dalla scoperta controintuitiva dei ricercatori Stattin e Kerr (2000): ciò che fa la reale differenza nella salute relazionale non è il controllo genitoriale attuato con domande intrusive o spionaggio (parental monitoring), ma la reale conoscenza genitoriale (parental knowledge). E da dove deriva questa conoscenza? Non dall’investigazione coercitiva, ma dalla condivisione volontaria e spontanea dell’adolescente (spontaneous adolescent disclosure).

Quando la fiducia relazionale vacilla, la dinamica familiare rischia di precipitare in un distruttivo circolo vizioso. È quanto analizzato nello “Scenario B” della modellistica computazionale di Darling e Hardie (2026), il cui innesco primario risiede proprio nel comportamento del ragazzo:

  1. Il fattore scatenante: L’adolescente riduce improvvisamente e in modo significativo la propria condivisione spontanea di informazioni (disclosure).
  2. La percezione genitoriale: Questa contrazione della trasparenza genera nel genitore la sensazione di non avere più una conoscenza sufficiente per valutare lo stato del figlio.
  3. La reazione coercitiva: Spinto dall’ansia di colmare il vuoto informativo, il genitore ricorre all’intrusività o al controllo spionistico (snooping).
  4. Il cortocircuito relazionale: L’adolescente percepisce questa intrusione come una violazione dei propri confini di privacy e un attacco alla propria dignità; di conseguenza, reagisce innalzando ulteriormente il muro della segretezza e della reticenza.

Si genera così una catena di retroazione amplificante: più il genitore cerca di estorcere dati con il controllo, più l’adolescente si difende nascondendosi, distruggendo la base emotiva necessaria alla verità relazionale.

“La vera conoscenza genitoriale non si estorce con la sorveglianza, ma si riceve in dono attraverso la custodia della dignità dell’adolescente e la creazione di un clima di calorosa autorevolezza.”

  1. Punto 2: Il Pericolo della “Skinnerizzazione” — Perché Trattare i Figli come Macchine Distrugge la Relazione

Nel denunciare i limiti dei modelli deterministici, il Prof. Giuseppe Rodolfo Brera ha evidenziato il grave rischio della “Skinnerizzazione” nelle scienze umane, nell’educazione e nella medicina. Con questo termine si definisce la tendenza, derivata dal comportamentismo di B.F. Skinner, a ridurre l’essere umano a un semplice organismo reattivo, governato esclusivamente da stimoli, premi, punizioni e condizionamenti ambientali.

Trattare un figlio adolescente secondo logiche meramente cibernetiche o meccanicistiche significa ignorare la sua libertà intrinseca e la sua ricerca di senso. Per cogliere la realtà profonda del ragazzo, la Kairologia e la Medicina Centrata sulla Persona individuano Tre Stati Ontologici dell’Essere Persona:

  • Primo Stato Ontologico (L’Essere Persona): È la dignità intrinseca, originaria e inviolabile della persona. Questa dignità esiste fin dal principio e non dipende affatto dal rispetto delle regole, dalle prestazioni scolastiche o dall’obbedienza comportamentale.
  • Secondo Stato Ontologico (Il Self-possible): Rappresenta la sfera della possibilità esistenziale, della libertà in divenire e dell’esplorazione. L’adolescente cerca di affrancarsi dai condizionamenti esterni per rispondere alle grandi domande sul significato della propria vita.
  • Terzo Stato Ontologico (Il Self-real): È la compiuta realizzazione di sé. Si raggiunge quando il ragazzo, accompagnato da una guida che non lo costringe ma lo sostiene maieuticamente, compie scelte esistenziali e morali orientate al bene, integrando la propria libertà con la responsabilità.

Quando un genitore riduce l’educazione a un algoritmo di controllo e sanzioni, depersonalizza il figlio, bloccando la sua transizione verso il Self-real e trasformando il rapporto in uno scontro di potere.

“La dignità originaria dell’adolescente costituisce uno statuto intrinseco e irriducibile: non dipende dal livello di efficienza comportamentale, dall’obbedienza ai genitori o dalla trasparenza informazionale.”

  1. Punto 3: La Biologia della Fiducia — Come il Controllo Ossessivo Altera gli Ormoni dell’Adolescente

Il controllo genitoriale coercitivo non produce solo sofferenza psicologica, ma altera profondamente la fisiologia molecolare del ragazzo. La Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) dimostra come la qualità della relazione interpersonale impatti in modo diretto sui sistemi neuroendocrini e immunitari.

Quando un adolescente si sente sottoposto a un controllo intrusivo e depersonalizzante, vive una condizione di distress relazionale cronico. A livello biologico si innesca una cascata di eventi ben definita:

  • Attivazione dell’asse HPA: Si verifica un ipertono permanente dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e del sistema nervoso simpatico.
  • Ipercortisolemia e Carico Allostatico: Il costante rilascio di cortisolo e catecolamine aumenta il carico allostatico, ovvero l’usura biologica dell’organismo.
  • Modulazione Genica Epigenetica Negativa: La persistenza di questo stato di sofferenza relazionale influenza negativamente l’espressione genica dell’adolescente attraverso meccanismi epigenetici, compromettendo la plasticità e la resilienza del sistema biologico.
  • Infiammazione e Soppressione Immunitaria: Il sovraccarico allostatico stimola la produzione di citochine pro-infiammatorie (come l’interleuchina-6, IL-6, e il fattore di necrosi tumorale, TNF-\alpha), provocando una diffusa soppressione delle difese immunitarie.

Al contrario, un approccio basato sulla presenza maieutica e sull’ascolto discreto ottimizza la variabilità della frequenza cardiaca (HRV) e stimola l’asse pinealico a produrre melatonina ed endorfine, molecole ad altissimo potere immunomodulante e protettivo.

“La sofferenza relazionale indotta dalla depersonalizzazione e dal controllo coercitivo si traduce immediatamente in risposte neuroendocrine e infiammatorie, dimostrando che la qualità della relazione è un fattore primario di salute biologica.”

  1. Punto 4: L’Equazione Segreta della Salute Relazionale Hp = K (Iq x Cq)

Per formalizzare come la percezione e le decisioni umane determinino il benessere individuale e familiare, la Teoria della Relatività della Salute (Health Relativity Theory – HRT) formulata da Giuseppe Rodolfo Brera introduce una celebre equazione:

 Hp = K (Iq x Cq)

I fattori di questa formula rivelano la natura dinamica della salute:

  • Hp (Probabilità di Salute): È la probabilità reale di salute, armonia relazionale e compiuta realizzazione della persona.
  • K (Costante Kairologica): Rappresenta la matrice ontologica della persona, la sua sensibilità al momento propizio e l’apertura al significato trascendente della vita. È il fattore che definisce la ricettività profonda dell’individuo.
  • Iq (Qualità dell’Interpretazione): Indica il modo in cui il soggetto interpreta gli eventi, il comportamento altrui e i segnali di rottura relazionale.
  • Cq (Qualità delle Scelte): Misura il valore etico ed esistenziale delle decisioni attuate.

In questo modello, K e Iq agiscono in stretta sinergia: la Costante Kairologica (K) costituisce la disposizione profonda dell’essere che orienta e nutre la Qualità dell’Interpretazione (Iq). A sua volta, una Iq elevata permette di cogliere il valore degli eventi e guida direttamente la Qualità delle Scelte (Cq).

Per un genitore, il vero punto di svolta consiste nel trasformare la propria Qualità dell’Interpretazione (Iq): di fronte alla riservatezza di un figlio, un genitore che interpreta il silenzio come una minaccia o un atto di sfida azionerà il controllo coercitivo; al contrario, interpretando quella stessa riservatezza come una fisiologica esigenza di autonomia e affermazione del Self-possible, il genitore compirà scelte educative (Cq) maieutiche, elevando la probabilità di salute (Hp) dell’intero sistema familiare.

“La salute relazionale non è un adattamento meccanico, ma un equilibrio dinamico che dipende dalla qualità con cui interpretiamo i comportamenti altrui e dalla bontà delle nostre scelte.”

  1. Punto 5: Dal Conflitto al Kairos — Trasformare la Crisi in un’Opportunità Maieutica

Nel linguaggio scientifico e cibernetico, un’improvvisa rottura dell’equilibrio familiare (un calo dei voti, un silenzio prolungato, un comportamento rischioso) viene vista come una “perturbazione di sistema”. Nella prospettiva della Kairologia, invece, la crisi non è un guasto meccanico da riparare con l’aumento delle sanzioni, ma un Kairos: il momento opportuno e propizio che spezza gli automatismi e le rigidità relazionali.

Il Kairos rappresenta una chiamata alla “conversione educativa”, offrendo al genitore l’occasione di superare la tentazione del controllo per inaugurare un vero incontro maieutico.

Il confronto tra queste due visioni ne evidenzia la profonda differenza:

Approccio Coercitivo / Cibernetico Approccio Kairologico / Maieutico
Monitoraggio: Pratica intrusiva di tracciamento e sorveglianza guidata dall’ansia genitoriale. Monitoraggio: Sollecitudine discreta, presenza calorosa e ricerca di consonanza relazionale.
Conoscenza: Raccolta quantitativa di dati e informazioni di intelligence sul figlio. Conoscenza: Comprensione maieutica del mondo interiore dell’adolescente oltre il dato superficiale.
Riservatezza / Disclosure: Percepita come minaccia, inganno o devianza da punire. Riservatezza / Disclosure: Rispettata come dono spontaneo di fiducia e fondamentale passaggio di crescita.
Crisi / Shock: Guasto di sistema da correggere rapidamente attraverso l’inasprimento del controllo. Crisi / Shock (Kairos): Momento propizio per trasformare il conflitto in un’opportunità di incontro e senso.
  1. Conclusione: Custodire il Mistero dell’Adolescente

Accompagnare un figlio verso la maturità richiede un coraggioso cambio di paradigma: occorre smettere di agire come “agenti di intelligence” ossessionati dalla sorveglianza per diventare autentiche “guide maieutiche”. La tentazione di controllare nasce dalla paura, ma la PNEI e la psicologia dello sviluppo dimostrano che la coercizione genera solo segretezza, sovraccarico allostatico e distacco emotivo.

La vera conoscenza di un figlio non si può estorcere: si riceve in dono unicamente quando si impara a rispettare la sua dignità originaria e la sua libertà in divenire. Accettare la quota di mistero che ogni adolescente porta con sé non significa abbandonarlo a sé stesso, ma offrirgli uno spazio di fiducia sicura in cui scegliere, prima o poi, di tornare liberamente.

La prossima volta che tuo figlio si chiuderà a riccio e calerà il silenzio, sceglierai di essere un investigatore o un maieuta?

Bibliografia

  1. Brera GR. Il kairos dell’esistenza. Mistero, Realtà e Possibilità nell’adolescenza e nella natura umana. Milano: CISPM; 1994.
  2. Brera GR. La Medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio. Pisa: IEPI; 2001.
  3. Brera GR. Il tempo di Ulisse ed il tempo di Penelope: gli adolescenti italiani e la loro salute. Milano: Università Ambrosiana; 2004.
  4. Brera GR. L’adolescenza o del nobile mistero della natura umana. Milano: Università Ambrosiana; 2009.
  5. Brera GR. Person-centered medicine: theory, teaching and research. Int J Person Centered Med. 2011;1(1):79-89.
  6. Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. Milano: Università Ambrosiana; 2021.
  7. Brera GR. SARS-CoV-2 allostasis and the people and person-centered prevention. Milan: Università Ambrosiana; 2021.
  8. Brera GR, curatore. La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona. Milano: Università Ambrosiana; 2024.
  9. Brera GR. The shift of medicine to the personcentered medicine paradigm and the life epistemology. Pers Cent Med Int J. 2025 Nov 13; XV:ID3.
  10. Brera GR. Adolescenza e verità. Milano: Università Ambrosiana; 2026.
  11. Brera GR, Galante V. Dalla comunicazione alla relazione umana. La Kairologia e lo sviluppo ontologico della persona: dal poter essere alla realtà dell’essere una persona umana. Adolescentologia. 2018; V-VI (4-1):4-30.
  12. Brera GR, ITFOP. Person-centered clinical method and its teaching. Pers Cent Med Int J. 2025 Nov 10; XV:ID1.
  13. Darling N, Hardie B. Goal-Driven Dynamic Change in Parental Monitoring and Adolescent Information Management: a Novel Conceptual Model and Simulation. J Adolesc. 2026 Oct 5; PubMed PMID: 42831420.
  14. Galante V. Faith and religious experience for adolescent health in the thought of Giuseppe R. Brera. Med Mind Adolesc. 2026; XXI:ID4.
  15. Galante V. Unity vs. fragmentation: the epistemology of person-centered medicine in the thought of Giuseppe Rodolfo Brera. Person Centered Med Int J. 2026; II (1):ID1.
  16. Liu C, Chen L, et al. Adolescent disclosure and parental knowledge: A meta-analytic review of longitudinal and cross-sectional studies. Dev Psychol. 2020; 56(8):1520-1538.
  17. Stattin H, Kerr M. Parental monitoring: A reinterpretation. Child Dev. 2000; 71(4):1072-1085.

 

[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

La vita di Santa Teresa di Lisieux alla luce della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona: Una sintesi antropologico-clinica ed epistemologica

La vita di Santa Teresa di Lisieux alla luce della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona: Una sintesi antropologico-clinica ed epistemologica[i]

Vito Galante[ii]

Abstract

This research report presents an exhaustive epistemological and anthropological analysis of the life, existential trajectory, and spiritual writings of Saint Thérèse of Lisieux (Histoire d’une âme), reinterpreted through the lens of Kairology and the Person-Centered Medicine (PCM) paradigm formulated by Professor Giuseppe Rodolfo Brera at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University. Transcending classical biomedical reductionism and strictly psychoanalytical frameworks, this study interprets Thérèse’s biographical milestones—including her adolescent vocations, her severe tubercular illness, her acute physical suffering, and her prolonged “night of faith”—as profound expressions of human teleonomy and existential coping. By integrating the tridimensional ontological framework of the human person (Body, Mind, Spirit) with psychoneuroendocrineimmunology (PNEI), the Theory of Relativity of Biological Reactions (RBR), and the dynamics of allostasis, this report illustrates how Thérèse’s “Little Way” (petite voie) embodies the modern personalistic definition of health as “the choice of true possibilities to be the best human person.” The analysis demonstrates how existential semantic choices directly interact with biological resilience, offering second- and third-order insights for contemporary clinical method, medical humanities, and adolescent healthcare.

Keywords

Kairology; Person-Centered Medicine; Thérèse of Lisieux; Teleonomy; Psychoneuroendocrineimmunology; Existential Coping; Adolescentology; Allostasis.

1. Introduzione ed inquadramento epistemologico della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona

La scienza medica contemporanea ha a lungo sofferto delle limitazioni imposte dal riduzionismo biomolecolare di matrice cartesiana, il quale tende a concettualizzare l’essere umano come una complessa macchina biologica e la malattia come una mera alterazione meccanica o biochimica dei suoi ingranaggi fisici1. A fronte di questa deriva iper-tecnologica e frammentante, il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (PCM), formulato dal Professor Giuseppe Rodolfo Brera e sviluppato presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, ha introdotto una svolta epistemologica di portata epocale1. Tale modello ridefinisce la scienza medica non più come semplice applicazione clinica della biologia, bensì come una scienza umana applicata, orientata alla salute della persona nella sua totalità unitaria1.

Alla base di questa rifondazione scientifica si colloca la Kairologia (Kairòlogia), disciplina fondata da Brera nel 1993 a partire dallo studio fenomenologico del pensiero simbolico adolescenziale4. Etimologicamente e concettualmente derivata dall’unione di Kairos (il momento opportuno, il tempo qualitativo della scelta e del significato) e Logos (scienza o discorso articolato), la Kairologia si costituisce come una nuova ermeneutica della natura umana4. Essa contrappone al tempo cronologico (Chronos)—lineare, quantitativo e deterministico—il tempo kairologico (Kairos), in cui la libertà e la soggettività della persona irrompono per plasmare il proprio destino esistenziale e biologico attraverso scelte orientate ai valori4.

L’architettura ontologica della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona poggia sulla concezione dell’essere umano come unità tridimensionale indissociabile composta da Corpo, Mente e Spirito1. Il Corpo racchiude la globalità dei fenomeni biologici, fisiologici e genetici1; la Mente comprende la sfera dei processi simbolici, percettivi, emotivi e comportamentali1; lo Spirito rappresenta la dimensione della domanda originaria di significato, che orienta la persona verso una dimensione trascendente ed etica1. Queste tre dimensioni non sussistono come compartimenti stagni, ma convivono in una continua interazione bidirezionale e teleonomica1. Per teleonomia della natura umana si intende la tendenza intrinseca della persona, sia essa conscia o inconscia, a realizzare la propria esistenza come un’esperienza di verità, amore e bellezza1. In questa prospettiva, la salute non viene più definita passivamente come “assenza di malattia” o “benessere psicofisico” (secondo la classica formulazione dell’OMS del 1948), ma viene ontologicamente riformulata come “la scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana”5.

L’applicazione di questo paradigma all’esegesi della vita e delle opere di Santa Teresa di Lisieux (Teresa di Gesù Bambino e della Santa Face, 1873–1897) permette di superare sia le letture puramente agiografiche o de-contestualizzate, sia le interpretazioni medico-patografiche che riducono la sua esperienza mistica e la sua sofferenza a semplici sintomi somatico-psichiatrici2. La traiettoria biografica della Santa carmelitana, documentata nei suoi scritti autobiografici (Histoire d’une âme, Manuscritti A, B, C) e nelle sue ultime conversazioni, costituisce un terreno straordinario per verificare la fondatezza clinica ed antropologica della Kairologia breriana7.

2. L’architettura ontologica dello sviluppo soggettivo e l’adolescenza di Teresa Martin

Il corpus teorico della Kairologia ha trovato il suo nucleo genetico nello studio dell’adolescentologia, intesa come la fase evolutiva in cui si rivela in modo paradigmatico il mistero della natura umana4. L’adolescente non è interpretabile come un mero prodotto del suo sviluppo ormonale o delle pressioni ambientali, ma come un soggetto attivo ingaggiato nella costruzione di una teoria del mondo e nella ricerca di una risposta personale alle domande fondamentali dell’esistenza2.

Nell’analisi breriana dello sviluppo soggettivo, l’identità personale si struttura attraverso la tensione dialettica tra tre stati ontologici dell’Io, caratterizzati dall’Io Genetico (la base biologica, temperamentale e potenziale innata del soggetto), dall’Io Ideale (la proiezione valoriale, etica e spirituale a cui il soggetto aspira) e dal Self-Real o Io Reale (la sintesi integrata che emerge quando la libertà del soggetto risponde consapevolmente alle opportunità della vita)5.

In Teresa Martin, l’infanzia e la prima adolescenza furono segnate da una spiccata vulnerabilità emotiva e somatica, rappresentativa dell’instabilità dell’Io genetico a seguito del lutto materno e di successive perdite affettive7. Tuttavia, la notte di Natale del 1886, all’età di tredici anni e mezzo, segnò quello che la stessa Teresa descrisse come la sua “completa conversione”, ovvero l’uscita dall’infanzia e l’ingresso in una maturità affettiva improvvisa e profonda8. Dal punto di vista kairologico, questo evento rappresenta un Kairos fondativo: il momento in cui la struttura noetica ed affettiva del nuovo Io si svincola dal condizionamento iper-emotivo per abbracciare una responsabilità teleonomica verso l’esistenza1.

La dinamica evolutiva kairologica di Teresa evidenzia il passaggio diretto dall’Io Genetico, vulnerabile e provato dal lutto, verso la realizzazione dell’Io Reale (Self-Real), mediato dall’esperienza del Kairos della notte di Natale e guidato dalla costante tensione dell’Io Ideale orientato al desiderio di Verità, Amore e Bellezza1. La decisione di entrare nell’ordine dei carmelitani scalzi di Lisieux all’età di soli quindici anni, nell’aprile 1888, affrontando la resistenza delle autorità ecclesiastiche e il viaggio a Roma per supplicare direttamente Papa Leone XIII, si configura come un atto di auto-determinazione esistenziale di livello supremo9. Teresa non subisce passivamente le norme del suo tempo; al contrario, esercita la propria libertà per realizzare la “scelta delle possibilità vere”5. La sua adolescenza diventa così la manifestazione vivente della dialettica kairologica tra la percezione del Mistero, la valutazione delle Possibilità trascendenti e la loro incarnazione nella Realtà della vita claustrale4.

3. La “Piccola Via” (Petite Voie) come modello kairologico di coping esistenziale e riprogrammazione semantica

Uno dei contributi più rivoluzionari della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona risiede nella formulazione della Teoria della Relatività delle Reazioni Biologiche alla Qualità del Coping (RBR Theory)1. Secondo tale modello, la risposta biologica del corpo agli agenti di stress interni ed esterni non è rigidamente prefissata dal genotipo o dall’insulto patogeno, ma è indeterminatezza e relativa alla qualità del coping del soggetto, ossia al modo in cui la persona interpreta, attribuisce significato e affronta gli eventi vitali1.

Nel Manoscritto B delle sue autobiografie, Teresa di Lisieux descrive il travaglio interiore vissuto nel tentativo di cogliere la propria specifica vocazione all’interno della Chiesa9. Avvertendo in sé desideri immensi e apparentemente contraddittori—essere contemporaneamente apostolo, martire, sacerdote, missionario e dottore—Teresa esperisce una tensione esistenziale che avrebbe potuto tradursi in una nevrosi da frustrazione o in un disadattamento psicosomatico1. La risoluzione di questo conflitto avviene attraverso la scoperta della “Piccola Via” (petite voie) e dell’Amore come centro motore dell’universo ecclesiale, sintetizzata nella celebre intuizione secondo cui la sua vocazione coincide con l’Amore stesso nel cuore della Chiesa9.

Questa svolta kairologica si articola attraverso una precisa sequenza psicodinamica e PNEI, in cui la tensione vocazionale e il conflitto tra il limite umano e l’infinito spirituale vengono risolti dall’intuizione della petite voie1. Tale riprogrammazione semantica consente l’attivazione di un coping esistenziale ottimale, capace di rimodulare gli assetti neuroendocrini e immunitari e di garantire un’elevata resilienza somatica1.

Dal punto di vista della semiotica clinica e della Kairologia, la “Piccola Via” si struttura attraverso tre pilastri fondamentali1:

  • Accettazione del Limite: Teresa riconosce con assoluta lucidità la propria piccolezza e incapacità di percorrere le “grandi vie” della perfezione ascetica tradizionale, trasformando il limite da risorsa mancante a condizione di possibilità per l’azione della Grazia9.
  • Fiducia Radicale: La risposta alla domanda di significato (Spirito) viene riorientata verso un abbandono totale all’Amore Misericordioso, eliminando l’ansia da prestazione spirituale ed etica1.
  • Valorizzazione del Quotidiano: Ogni minimo atto, parola o sofferenza viene elevato a gesto d’amore, conferendo un valore assoluto al tempo presente1.

Tale strategia di coping neutralizza i fattori di rischio psicopatologico e crea un fattore protettivo di natura semantica1. La persona che apporta una risposta piena alla domanda di verità, amore e bellezza attiva un riallineamento teleonomico che influenza direttamente l’asse corticotropo, la risposta neuroendocrina e la modulazione immunitaria1. Teresa di Lisieux dimostra che la maturità spirituale non è una fuga dalla realtà somatica, ma una forza capace di rideterminare la percezione e il vissuto della sofferenza corporea1.

4. Somatizzazione, tubercolosi e la “notte della fede”: Analisi PNEI e allostasica della sofferenza terminale

La fase finale della vita di Santa Teresa, compresa tra l’aprile 1896 e il 30 settembre 1897, offre un caso di studio clinico e kairologico di eccezionale rilevanza8. Nella notte tra il giovedì e il Venerdì Santo del 1896, Teresa vive la prima manifestazione clinica della tubercolosi polmonare con un’emottisi improvvisa8. La malattia proseguirà per diciotto mesi con un quadro clinico devastante, caratterizzato da distruzione del parenchima polmonare, estensione della tubercolosi all’apparato intestinale, lesioni gangrenose, emaciazione estrema e piaghe da decubito8.

Contemporaneamente all’insorgenza dell’emottisi, si apre per Teresa la drammatica “notte della fede” (la nuit de la foi), una prova spirituale ed esistenziale caratterizzata dalla scomparsa di ogni sensibilità religiosa e dall’irruzione di tentazioni radicali di ateismo e nichilismo8. Il Cielo si chiude sopra di lei, ed ella si sente seduta alla “tavola dei peccatori”, condividendo il pane del buio ed esposta al dubbio che l’immortalità dell’anima e l’esistenza di Dio siano mere illusioni8.

 

Dimensione clinico-esistenziale Manifestazione biologica / Somatica Manifestazione psicologico-spirituale Meccanismo Kairologico e PNEI
Inizio della Prova (Aprile 1896) Prima emottisi polmonare nella notte del Venerdì Santo8. Insorgenza della “Notte della Fede” e perdita delle consolazioni8. Sovrapposizione tra carico allostatico infettivo ed emergenza del Kairos della prova2.
Progressione Patologica (1896–1897) Tubercolosi intestinale, gangrena, rantolo polmonare, emaciazione10. Tentazione del nichilismo, condivisione della sorte degli atei8. Attivazione dell’interazione bidirezionale Corpo-Mente-Spirito; resistenza al distress1.
Fase Terminale (30 Settembre 1897) Soffocamento prolungato, sudore profuso, ischemia periferica10. Offerta dell’agonia come vittima d’amore, atto di fede pura9. Trionfo del Self-real sul determinismo biologico; sublimazione del pathos1.

La lettura convenzionale di questa simultaneità patologica tenderebbe a interpretare la “notte della fede” come una depressione reattiva secondaria alla diagnosi di una patologia letale, oppure, all’opposto, la tubercolosi come una somatizzazione causata dal distress mistico2. L’analisi condotta alla luce della Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) e della teoria dell’allostasi mostra l’inadeguatezza di entrambi i riduzionismi2.

Nel modello allostatico, l’organismo risponde alle sollecitazioni ambientali, biologiche ed esistenziali attraverso adattamenti dinamici coordinati dal sistema nervoso centrale2. Un carico allostatico eccessivo—provocato dall’infezione da Mycobacterium tuberculosis—genera una cascata di citochine pro-infiammatorie, quali TNF-a, IL-1 e IL-6, in grado di agire sul cervello e di indurre il cosiddetto sickness behavior, caratterizzato da anedonia, astenia e flessione dell’umore2. Tuttavia, mentre nel modello riduzionista classico la tempesta citochinica e il carico allostatico determinano inevitabilmente la disperazione e la frammentazione dell’Io, la risposta kairologica di Teresa trasforma questo quadro patologico1.

In Teresa di Lisieux si osserva un fenomeno di trascendenza dell’allostasi: nonostante la massiccia liberazione di mediatori dell’infiammazione e la distruzione tessutale, il coping esistenziale e teleonomico della Santa impedisce la deriva verso il nichilismo1. Teresa trasforma il proprio pathos (la sofferenza fisica e la tenebra interiore) in un atto volontario di offerta1. Dal punto di vista kairologico, la “notte della fede” costituisce l’estremo Kairos: il luogo in cui la fede non poggia più sulle consolazioni dell’Io genetico o su gratificazioni psicologiche, ma si purifica come scelta libera del Self-real5. Teresa afferma di voler cantare ciò che vuole credere, compiendo atti d’amore anche di fronte al silenzio assoluto di Dio9. Le sue ultime parole pronunciate prima di spirare il 30 settembre 1897—“Mio Dio… io vi amo!”—rappresentano la dimostrazione clinica ed epistemologica della superiorità della teleonomia umana rispetto al determinismo biologico1.

5. Analisi comparativa dei modelli epistemologici applicati alla sofferenza di Santa Teresa

Per evidenziare il valore euristico e clinico della Kairologia, la tabella seguente mette a confronto le chiavi interpretative offerte dai tre principali modelli epistemologici applicati alla biografia e alla patologia di Santa Teresa di Lisieux.

 

Dimensioni d’Analisi Modello Biomedico Riduzionista Modello Psicologico / Psicoanalitico Classico Paradigma della Kairologia e Medicina Centrata sulla Persona
Natura del Soggetto Organismo biologico regolato da meccanismi genetici, molecolari e patofisiologici1. Struttura psichica determinata da pulsioni, conflitti inconsci e traumi infantili2. Unità ontologica tridimensionale inscindibile di Corpo, Mente e Spirito in interazione teleonomica1.
Concetto di Salute e Malattia La salute è assenza di infezione/patologia; la tubercolosi è un’invasione batterica letale1. La malattia è vissuta come somatizzazione o esito di un rigido super-io ascetico2. La salute è la “scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona”; la malattia coinvolge il coping1.
Significato dell’Adolescenza Fase di maturazione sessuale e neuro-endocrina guidata da variazioni ormonali2. Fuga dalla realtà attraverso l’idealizzazione religiosa e il rifiuto del ruolo adulto2. Rivelazione del Mistero della natura umana e del Kairos; emersione del Self-real4.
Valutazione della “Piccola Via” Strategia ininfluente rispetto al decorso biologico della tubercolosi1. Meccanismo di difesa sublimatorio o sublimazione compensatoria del limite corporeo1. Modello supremo di coping esistenziale; riprogrammazione semantica e protezione allostasica1.
Interpretazione della Sofferenza Terminale Rantolo agonico e sofferenza somatica prodotta dalla distruzione parenchimale8. Distress psicologico indotto dal crollo delle illusioni mistiche e dalla paura della morte2. Pathos integrato nella teleonomia; l’atto d’amore trascende il determinismo patologico1.

6. Implicazioni clinico-formative, maieutica medica e conclusioni

L’analisi della vita e dell’esperienza patologica di Santa Teresa di Lisieux condotta alla luce della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona permette di ricavare implicazioni di fondamentale importanza per la scienza medica contemporanea, la pedagogia dell’adolescenza e la pratica clinica applicata1.

In primo luogo, la vicenda teresiana dimostra come la risposta del soggetto alla domanda di significato (Spirito) non costituisca un’astrazione filosofica o un mero epifenomeno, ma un fattore clinico primario capace di modulare la resilienza biologica, la percezione del dolore e l’espressione genica attraverso meccanismi epigenetici e PNEI1. La scelta di vivere orientati alla verità, all’amore e alla bellezza agisce come un potente fattore protettivo capace di neutralizzare l’impatto distruttivo del carico allostatico1.

In secondo luogo, sul piano del metodo clinico, il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) trova nell’esegesi teresiana una conferma della necessità di superare la diagnosi intesa come mera etichettatura nosografica, sostituendola con la Diacrisi5. Il medico centrato sulla persona è chiamato a strutturare un Campo Antropico di Accoglienza, Comprensione e Aiuto (ACH), ponendosi come guida maieutica per aiutare il paziente a navigare la sofferenza senza soccombere alla disperazione o al nichilismo2.

Infine, per quanto concerne l’adolescentologia, la traiettoria giovanile di Santa Teresa convalida i criteri pedagogici volti all’educazione del desiderio nell’adolescente5. L’adolescente non necessita di interventi riduzionistici o della medicalizzazione dei suoi conflitti emotivi, ma dell’opportunità di incontrare contesti maieutici capaci di risvegliare la sua domanda di significato, favorendo la transizione dall’Io genetico al Self-real attraverso l’accettazione del limite e l’esercizio di una libertà orientata ai valori5.

In conclusione, la figura di Santa Teresa di Lisieux non appartiene unicamente alla storia della spiritualità, ma si impone come una straordinaria dimostrazione storica ed esistenziale della fondatezza della Kairologia breriana1. La sua esistenza attesta che la persona umana, persino di fronte alla devastazione somatica e alla notte dello spirito, conserva la capacità irriducibile di autodeterminarsi attraverso l’amore, trasformando la sofferenza in un Kairos di compiutezza esistenziale e di salute integrale1.

Bibliografia

1.Brera GR. Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 1999 [citato il 1 ott 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/manita.htm[cite: 1]

2.Galante V. La medicina centrata sulla persona e l’epopea della conoscenza: l’integrazione tra il paradigma di Giuseppe R. Brera e la visione dantesca nella scienza medica contemporanea [Internet]. Roma: Comitato Sanitario Nazionale; 21 lug 2026 [citato il 1 ott 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/21/la-medicina-centrata-sulla-persona-e-lepopea-della-conoscenza-lintegrazione-tra-il-paradigma-di-giuseppe-r-brera-e-la-visione-dantesca-nella-scienza-medica-contemporanea/

3.Brera GR. La medicina centrata sulla persona [Internet]. ResearchGate; 2010 [citato il 1 ott 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/268799611_LA_MEDICINA_CENTRATA_SULLA_PERSONA

4.Università Ambrosiana. Centro Studi Kairologici [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2003 [citato il 1 ott 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/centro_studi_kairologici.html

5.Comitato Sanitario Nazionale. Adolescenti: Archivi [Internet]. Roma: Comitato Sanitario Nazionale; [citato il 1 ott 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/adolescenti/

6.Brera GR, Fiordo R, Galante V, redattori. Person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. Milano: Editoria Università Ambrosiana; 2025 [citato il 1 ott 2026]. Disponibile su: https://www.editoriauniversitaambrosiana.it/person-centered-health-and-the-resilient-adolescent-3/

7.Teresa di Lisieux. Storia di un’anima [Internet]. Wikipedia, L’enciclopedia libera; [citato il 1 ott 2026]. Disponibile su: https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_un%27anima

8.Istituto delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù. Santa Teresa di Gesù Bambino [Internet]. Roma: Apostole del Sacro Cuore di Gesù; [citato il 1 ott 2026]. Disponibile su: http://www.apostolesacrocuore.org/santa_teresa.html

9.Léthel FM. Teresa di Lisieux dottore dell’amore di Gesù: La Storia di un’anima come sintesi teologica [Internet]. Città del Vaticano: Dicastero delle Cause dei Santi; [citato il 1 ott 2026]. Disponibile su: https://www.causesanti.va/content/dam/causesanti/interventi-e-articoli/Storia-di-unanima-Sintesi-Teologica.pdf

10.Santuario di Santa Teresa di Gesù Bambino. Sofferenza di Teresa di Gesù Bambino [Internet]. Verona: Santuario di Santa Teresa di Gesù Bambino; [citato il 1 ott 2026]. Disponibile su: https://www.santateresaverona.it/sofferenza-di-teresa-di-gesu-bambino/

11.Thérèse de Lisieux. Œuvres complètes: Textes et dernières paroles. Parigi: Éditions du Cerf; 2023 [citato il 1 ott 2026]. Disponibile su: https://www.leslibraires.ca/livres/oeuvres-completes-de-therese-de-lisieux-sainte-therese-de-l-enfant-jesus-9782204155601.html

12.Thérèse de Lisieux. Œuvres complètes: Textes et dernières paroles. Parigi: Éditions du Cerf; 2023 [citato il 1 ott 2026]. Disponibile su: https://www.laprocure.com/product/1289126/therese-de-l-enfant-jesus-oeuvres-completes-de-therese-de-lisieux-textes-et-dernieres-paroles

13.Éditions du Cerf. Collection: Œuvres de Thérèse de Lisieux et études [Internet]. Parigi: Éditions du Cerf; [citato il 1 ott 2026]. Disponibile su: https://www.editionsducerf.fr/collection/oeuvres-de-therese-de-lisieux-et-etu/

14.Università Ambrosiana. Medicina centrata sulla persona [Internet]. Università Ambrosiana News; [citato il 1 ott 2026]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/medicina-centrata-sulla-persona/

15.Università Ambrosiana. Site of the Person-Centered Medicine Department of Ambrosiana University and the Italian delegation of the World Society of Person-Centered Medicine: Il cambiamento di paradigma della medicina e del concetto di salute [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato il 1 ott 2026]. Disponibile su: https://www.person-centeredmedicine.it/

16.Brera GR. I° Webinar nazionale di medicina centrata sulla persona con il Prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. Università Ambrosiana News; 20 mar 2026 [citato il 1 ott 2026]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/2026/03/20/webinar-nazionale-di-medicina-centrata-sulla-persona/

17.Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Tag: Giuseppe R. Brera [Internet]. Adolescentologia Online; [citato il 1 ott 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/tag/giuseppe-r-brera/

 

[i] Pubblicato su www.comitatosanitarionazionale il 01 /10/2026 memoria liturgica di S. Teresa di Lisieux

[ii] Docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana

Direttore del Comitato Sanitario Nazionale

Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd)

Vice-Presidente della World Society of Person-Centered Medicine e Presidente della Delegazione Europea

Direttore del Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano

Direttore del Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori

Email: vgalante@unambro.it — vgalante@adolescentologia.it

 

 

Chi è l’Adolescente Oggi in Italia? Analisi Epistemologica, Epidemiologica e Clinica Secondo il Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona

Chi è l’Adolescente Oggi in Italia? Analisi Epistemologica, Epidemiologica e Clinica Secondo il Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona[i]

Vito Galante[ii]

Abstract

This research report presents a comprehensive epidemiological, clinical, and epistemological investigation into the condition of adolescents in contemporary Italy. Drawing upon national survey data from ISTAT, the Equitable and Sustainable Well-being (BES) framework, and the Health Behaviour in School-aged Children (HBSC-ISS) surveillance system, alongside the Person-Centered Medicine framework developed at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University, the study analyzes the complex interplay between demographic contraction, mental health vulnerabilities, poly-substance abuse, and neuroendocrine regulation. Currently, adolescents aged 11–19 represent 8.74% of the Italian population (5.1 million), operating within a society characterized by a severe aging index (199.8). Following the post-pandemic crisis, the Mental Health Index for adolescents stands at 71.8, with a striking gender disparity severely affecting young females (66.5). The report documents an alarming surge in Eating Disorders (over 3 million national cases, with 30% under age 14) and a rapid shift toward poly-substance use (62.4% among adolescent tobacco users), dominated by electronic cigarettes and Heated Tobacco Products. To resolve these multidimensional crises, the report applies the Health Relativity Theory equation Hp=K(Iq x Cq), the three ontological states of Kairology, and the complete Decalogo dell’Adolescentologo. By bridging Psychoneuroendocrineimmunology (PNEI) with Kairological ontology, the framework demonstrates that restoring existential meaning (K) and optimizing interpretive quality (Iq) directly reduces allostatic load, stabilizes autonomic vagal tone, and fosters prefrontal cortical plasticity, offering a validated clinical pathway for person-centered adolescent health.

Keywords

Adolescentology; Person-Centered Medicine; Kairology; Health Relativity Theory; Mental Health Index; Psychoneuroendocrineimmunology; Poly-substance Use; Eating Disorders; Ontological States.

Struttura Demografica e Vulnerabilità Socioeconomica dell’Adolescenza Italiana

La condizione dell’adolescenza nell’Italia contemporanea si inserisce all’interno di un quadro demografico segnato da un progressivo e severo inverno demografico1. I dati più recenti diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica attestano che i giovani di età compresa tra gli 11 e i 19 anni rappresentano appena l’8,74% della popolazione residente, valore corrispondente a circa 5,1 milioni di individui1. Tale incidenza colloca l’Italia al di sotto della media registrata nell’Unione Europea, pari al 9,5%3. Il fenomeno è accentuato da un indice di vecchiaia che ha raggiunto il livello record di 199,8, evidenziando come nel contesto nazionale si contino ormai quasi 200 persone di 65 anni e oltre per ogni 100 giovanissimi con meno di 14 anni3.

La distribuzione della popolazione giovanile evidenzia rilevanti eterogeneità geografiche sul territorio peninsulare2. Crotone figura come la città con la maggior incidenza di adolescenti, dove circa un residente su dieci appartiene alla fascia 11–19 anni, mentre Oristano registra la percentuale più contenuta, pari al 6,79% della popolazione locale4. Quest’ultima è seguita da altri capoluoghi insulari e centro-settentrionali come Carbonia (6,85%), Cagliari (6,94%), Pavia, Pisa, Ferrara e Bologna, tutte attestate attorno al 7,2%4.

Sul piano delle condizioni materiali di vita, l’adolescenza affronta forme diffuse di deprivazione e vulnerabilità socioeconomica3. Nel 2024, il 26,7% dei minori di 16 anni, corrispondente a circa 2 milioni e 68 mila giovani, viveva in famiglie esposte al rischio di povertà o esclusione sociale, superando nettamente la quota del 23,1% calcolata sulla popolazione generale3. La penetrazione della deprivazione si riflette sulla qualità dell’abitare, dove il 16,2% dei minorenni risiede in strutture caratterizzate da problemi strutturali o di umidità e oltre il 45% sperimenta situazioni di sovraffollamento abitativo6. A tali criticità si somma una condizione di povertà energetica che colpisce il 10% dei bambini e degli adolescenti italiani6. Le ristrettezze economiche limitano significativamente le opportunità di ricreazione e socializzazione: circa il 28% delle famiglie con un figlio minore non ha potuto sostenere la spesa per una settimana di vacanza lontano da casa, percentuale che sale al 30% nei nuclei familiari con più figli6.

 

Indicatore Demografico e Socioeconomico Valore Italia Dettaglio Territoriale o Differenziale di Genere
Incidenza adolescenti (11–19 anni) su popolazione totale 8,74% (~5,1 milioni)3 Media UE: 9,5%3
Indice di Vecchiaia 199,83 Quasi 200 over 65 ogni 100 under 143
Minori (<16 anni) a rischio povertà o esclusione sociale 26,7% (~2,068 milioni)6 Popolazione generale: 23,1%6
Sovraffollamento abitativo infantile e giovanile > 45,0%6 Povertà energetica: 10,0%6
Tasso di NEET (15–29 anni) 13,3%6 Media UE: 11,0%6
Impegno continuativo nel volontariato (14–17 anni) ~7,0%6 In aumento rispetto al 3,9% (2021) e 6,4% (2022)6

Nell’ambito dei percorsi di transizione verso l’età adulta, la quota di giovanissimi inseriti nella categoria dei NEET (Not in Education, Employment, or Training) tra i 15 e i 29 anni si attesta al 13,3%, un valore in progressivo contenimento ma ancora superiore alla media europea dell’11%6. In parallelo, si registra un segnale di partecipazione civica attiva: la percentuale di adolescenti tra i 14 e i 17 anni che svolgono attività gratuite e continuative all’interno di associazioni di volontariato è passata dal 3,9% del 2021 al 6,4% del 2022, fino a raggiungere il 7% nel 20236.

Sul versante scolastico e dell’inclusione, l’avvio dell’anno scolastico ha visto la presenza di 7.073.587 studenti distribuiti in 362.115 classi, con un totale di 377 mila alunni con disabilità (pari al 4,8% degli iscritti), dato in costante crescita per effetto di una maggiore tempestività affinata nelle diagnosi precoci3. Ciononostante, il sistema formativo soffre di incoerenze strutturali nel riassorbimento lavorativo del capitale umano: tra i giovani di età compresa tra i 25 e i 34 anni, il 36,9% dei laureati occupati risulta sovraistruito rispetto alle mansioni effettivamente svolte3. Questo divario penalizza in misura maggiore le donne (39,8% contro il 34,5% dei coetanei maschi) e sfiora il 52% tra la popolazione giovanile di cittadinanza straniera3.

La Crisi del Benessere Psicologico, la Fenomenologia del Disagio e le Emergenze Cliniche

L’evoluzione della salute mentale nella popolazione adolescenziale italiana riflette gli esiti a lungo termine dell’isolamento pandemico e del permanere di forti pressioni socio-ambientali2. I dati misurati dall’ISTAT mediante l’Indice di Salute Mentale (Mental Health Index – MH), strutturato su una scala sintetica da 0 a 100, mostrano una marcata flessione post-pandemica3. Nella fascia d’età compresa tra i 14 e i 19 anni, l’indice è sceso da 73,9 punti nel 2020 a 70,3 nel 20214. Negli anni successivi si è assistito a un andamento altalenante, con un valore di 71,0 nel 2023 e un modesto recupero a 71,8 nel 2024, che mantiene comunque il benessere psicologico giovanile al di sotto dei livelli registrati nel periodo pre-emergenziale4.

L’indicatore sintetico nasconde una profonda disuguaglianza di genere1. La fragilità psicologica colpisce prevalentemente la popolazione femminile: l’indice di salute mentale delle ragazze tra i 14 e i 24 anni si attesta a 66,5 punti, rispetto al 70,9 misurato tra i coetanei maschi, confermando una traiettoria di sofferenza già evidente nel 2022 (68,2) e nel 20231. Complessivamente, circa 800 mila adolescenti e giovani italiani dichiarano una condizione di disagio psicologico strutturale9.

Una quota determinante di questo stress emotivo trae origine dal contesto scolastico10. Le indagini svolte dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) nell’ambito della sorveglianza HBSC indicano che soltanto il 13% degli adolescenti dichiara di gradire la scuola, percentuale che crolla al 6% tra i quindicenni8. Parallelamente, la sensazione di essere gravemente stressati dagli impegni scolastici riguarda il 50% degli undicenni e raggiunge il 60% tra i maschi e il 78% tra le femmine all’età di 15 anni8.

 

Anno / Indicatore Indice di Salute Mentale (14–19 anni) Dettagli di Genere e Contesto
2020 (Pre-Pandemia) 73,94 Livello base di benessere psicologico percepito4
2021 (Fase Pandemica) 70,34 Flessione di oltre 3 punti in un solo anno4
2023 71,04 MH Ragazze (14–24 anni): 66,53
2024 71,84 MH Maschi (14–24 anni): 70,95
Stress da impegni scolastici a 15 anni 60,0% Maschi / 78,0% Femmine8 Gradimento della scuola a 15 anni: 6,0%8

L’Emergenza Epidemiologica dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione

In questa cornice di sofferenza somato-psichica si colloca l’espansione dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA/DCA), qualificabili come un’emergenza di sanità pubblica11. In Italia le stime ufficiali indicano oltre 3 milioni di persone colpite da queste patologie12. L’analisi delle casistiche evidenzia tre trasformazioni cliniche fondamentali: l’abbassamento dell’età di esordio con casi documentati tra gli 8 e i 10 anni, il fatto che il 30% dei pazienti complessivi abbia un’età inferiore ai 14 anni e l’incremento degli accessi in Pronto Soccorso per motivi legati ai DCA11. Nello specifico, per la fascia d’età tra gli 11 e i 13 anni la quota di accessi per DCA sul totale delle emergenze pediatriche è passata dal 2,5% del 2019 al 5,7% del 2021; nella fascia tra i 14 e i 17 anni la percentuale è triplicata, salendo dal 1,6% al 4,6%3. Presso i centri clinici di terzo livello, come l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, si è assistito a un aumento del 64% delle nuove diagnosi nel quinquennio 2019–2024, accompagnato da una crescita del 67% dei ricoveri ordinari.

L’anoressia nervosa presenta lo Standardized Mortality Ratio (SMR) più elevato tra tutti i disturbi psichiatrici, pari a 5,21, traducendosi in un rischio di morte cinque volte superiore rispetto alla popolazione generale di pari età. Attualmente, i disturbi alimentari costituiscono la seconda causa di morte tra le giovani donne in Italia, preceduta unicamente dagli incidenti stradali.

Ritiro Sociale, Bullismo e Connettività Digitale

Le manifestazioni del disagio giovanile assumono manifestazioni quali la disconnessione relazionale e il ritiro sociale3. Si stima che in Italia vi siano circa 100 mila adolescenti riconducibili alla condizione di Hikikomori, caratterizzata dall’isolamento volontario continuativo all’interno delle mura domestiche13. Tale fenomeno si intreccia con un’elevata prevalenza di condotte aggressive tra pari: il 68,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ha subito episodi offensivi, aggressivi o escludenti sia online che offline; il 21% ne è vittima più volte al mese e l’8% subisce vessazioni su base quotidiana6.

L’ambiente digitale si conferma lo spazio primario di socializzazione: l’80,6% della popolazione al di sopra degli 11 anni utilizza internet con regolarità4, e quasi l’85% degli adolescenti gestisce almeno un profilo sui social network, quota che raggiunge il 97,5% nella fascia d’età tra i 17 e i 19 anni3.

Epidemiologia dei Comportamenti a Rischio e Nuovi Pattern di Dipendenza

Le indagini nazionali della sorveglianza Health Behaviour in School-aged Children (HBSC-Italia), condotte dall’Istituto Superiore di Sanità unitamente alle rilevazioni del Centro Nazionale Dipendenze e Doping, evidenziano trasformazioni nei comportamenti d’abuso e nelle condotte a rischio tra gli adolescenti14.

Fumo, Vaping e il Fenomeno del Policonsumo

A fronte di una relativa stabilizzazione del fumo di sigaretta tradizionale, si assiste alla rapida diffusione dei dispositivi di somministrazione della nicotina di nuova generazione, tra cui le sigarette elettroniche (e-cig) e i prodotti a tabacco riscaldato (HTP).

Complessivamente, circa un adolescente su cinque consuma abitualmente prodotti a base di tabacco o nicotina14. L’analisi di dettaglio sulla popolazione studentesca tra i 14 e i 17 anni mostra un’inversione dei tradizionali divari di genere15:

  • Per le sigarette tradizionali, il consumo negli ultimi 30 giorni riguarda il 34,8% delle studentesse rispetto al 25,9% dei maschi, corrispondenti a circa 365 mila ragazze e 305 mila ragazzi. Tra i fumatori attivi, oltre uno su quattro fuma quotidianamente e il 10% consuma più di 11 sigarette al giorno.
  • Per i prodotti a tabacco riscaldato (HTP), il 57% dei consumatori correnti è composto da ragazze e il 39% da ragazzi.
  • Per le sigarette elettroniche, la prevalenza d’uso femminile si attesta al 50% contro il 46% maschile. Il 14% degli utilizzatori di e-cig svapa quotidianamente e il 20% compie oltre 200 tiri al giorno.

La discontinuità di maggior rilievo è rappresentata dall’affermazione del policonsumo. Il 62,4% degli studenti che hanno fatto uso di un prodotto con nicotina negli ultimi 30 giorni utilizza due o più dispositivi contemporaneamente, una percentuale raddoppiata rispetto alle rilevazioni del 2022. Il 27% degli studenti fumatori combina simultaneamente sigarette tradizionali, HTP ed e-cig.

 

Sostanza / Comportamento a Rischio Prevalenza / Dettaglio Epidemiologico Caratteristiche di Genere / Età
Consumo corrente di alcol (ultimi 30 giorni) 37,9%16 Maggiore prevalenza nelle classi d’età superiores
Binge Drinking complessivo (11–17 anni) 14,5% Maschi 15enni > 40%; Femmine 15enni > 30%17
Policonsumo di Nicotina/Tabacco 62,4% dei fumatori attivi 27,0% combina sigarette tradizionali, HTP ed e-cig
Uso di Cannabis (15 e 17 anni) 14,7% Lieve prevalenza maschile
Gioco d’Azzardo (ultimo anno) 28,1% Netta prevalenza maschile
Rapporti sessuali completi a 15 anni Ragazzi: 21,6% / Ragazze: 18,4% Costante flessione nell’uso del preservativo dal 2014

Consumo di Alcol e Binge Drinking

L’alcol si conferma la sostanza psicoattiva più diffusa tra i giovanissimi. Il 37,9% degli adolescenti riferisce di aver bevuto alcolici negli ultimi 30 giorni. L’assunzione episodica eccessiva (binge drinking, definita dall’assunzione di oltre 5 unità alcoliche in un’unica occasione) interessa il 14,5% della popolazione giovanile complessiva, ma cresce in modo significativo con l’aumentare dell’età. All’età di 13 anni la prevalenza è del 19,1% tra i maschi e del 13,7% tra le femmine; a 15 anni oltre quattro ragazzi su dieci e più di tre ragazze su dieci hanno praticato binge drinking nell’ultimo anno. I dati confermano un progressivo incremento delle ubriacature acute anche tra le adolescenti femmine1.

Altre Sostanze, Gioco d’Azzardo e Incidentalità Stradale

L’uso di cannabis interessa il 14,7% dei ragazzi di 15 e 17 anni, con una modesta prevalenza maschile. Il gioco d’azzardo riguarda il 28,1% degli adolescenti tra gli 11 e i 17 anni, configurandosi come un comportamento prevalentemente maschile.

Relativamente allo stile di vita e alla sicurezza, un minorenne su cinque sopra i 6 anni non pratica alcuno sport nel tempo libero6, e il 32,7% della popolazione generale versa in condizioni di sedentarietà5. Gli incidenti stradali rimangono la prima causa di morte tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 34 anni, con un tasso di mortalità pari a 0,6 decessi ogni 10 mila residenti e un marcato divario di genere (1,0 per i maschi contro 0,2 per le femmine)5.

In merito alla salute affettiva e sessuale, il 21,6% dei maschi e il 18,4% delle femmine a 15 anni dichiara di aver avuto un rapporto sessuale completo. Tuttavia, i dati della sorveglianza ISS evidenziano dal 2014 ad oggi un calo nell’uso del preservativo tra i giovani.

Il Paradigma Epistemologico dell’Adolescentologia Centrata sulla Persona e la Teoria della Relatività della Salute

La complessità dei dati epidemiologici e clinici richiede un superamento dei modelli medici e psicologici tradizionali, spesso caratterizzati da un’eccessiva frammentazione diagnostica20. La risposta scientifica a questo quadro si fonda sul paradigma dell’Adolescentologia e della Medicina Centrata sulla Persona, sviluppato presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana e la Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd)20.

Il Sistema Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E) e l’Assioma Ontologico

L’Adolescentologia si qualifica come una scienza multidisciplinare non riducibile a una semplice branca della pediatria o della medicina interna21. Essa supera sia il riduzionismo biomedico meccanicista — che riduce l’organismo a un insieme di reazioni biochimiche isolabili — sia il dualismo cartesiano22. L’adolescente è concepito come un sistema aperto, teleonomico e indissolubile: il Sistema Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E).

L’impianto epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona si fonda sul capovolgimento dell’assioma cartesiano, introducendo il principio ontologico: ” sum ergo cogito”

Tale formulazione riafferma il primato dell’essere e del significato biologico ed existentiale rispetto alla mera attività cognitivo-strumentale. In questa prospettiva, la salute non è intesa come assenza di malattia, bensì ridefinita come “la scelta delle vere possibilità per essere la migliore persona umana”.

La Transizione Ontologica: Il Tempo del Kairos e i Tre Stati Ontologici

La teoria antropologico-clinica formulata da Giuseppe Rodolfo Brera e integrata da Vito Galante interpreta l’adolescenza come il tempo opportuno (Kairos), ovvero lo snodo esistenziale e biologico in cui la persona si affranca dalla dimensione puramente adattativa per intraprendere la propria realizzazione ontologica14. La Kairologia e l’Adolescentologia descrivono questo sviluppo attraverso la scansione di tre stati ontologici dell’esistenza22:

  • Primo Stato Ontologico (Essere Persona): Esteso dalla concezione alla pubertà, costituisce uno stato ontologico passivo, ricevuto come dono biologico ed esistenziale22. L’interazione con l’ambiente è governata da modalità comunicative prevalentemente informative, recettive e adattative, essenziali per garantire la sopravvivenza organica e lo sviluppo delle strutture neurobiologiche primarie22.
  • Secondo Stato Ontologico (Possibilità di Essere Persona Umana / Self-possible): Si inaugura con la crisi puberale e l’insorgere dell’adolescenza (Kairos)22. Il giovane acquisisce la consapevolezza di sé e attiva la polarità relazionale “Io-Tu”, dischiudendo il campo delle possibilità evolutive22. In questo stadio l’adolescente è chiamato a interrogarsi sul senso ultimo dell’esistenza, sull’amore, sulla verità e sulla bellezza, trovatosi ad un bivio cruciale: orientarsi verso le “possibilità per la vita” o scivolare nelle “possibilità per la morte” (alienazione, perdita di senso, edonismo, condotte sintomatiche e dipendenze)21.
  • Terzo Stato Ontologico (Essere Persona Umana / Compimento Ontologico): Rappresenta il momento di sintesi, maturazione e compimento ontologico in cui la domanda di senso inscritta nella natura umana trova la propria attuazione25. Attraverso scelte libere, responsabili ed eticamente orientate alla verità, alla bellezza e al bene comune, l’adolescente attua la transizione dalla pura potenzialità al compimento dell’essere22. In questo stato, la percezione del tempo si trasforma dal scorrere angoscioso di istanti slegati (Chronos) a una trama unificata e ricca di significato (Kairos)25, realizzando lo stato dinamico di armonia e autorealizzazione della persona nella sua totalità biologica, psicologica e spirituale25.

Formulazione Matematica della Teoria della Relatività della Salute

La dinamica tra fattori di rischio, vulnerabilità e capacità di resilienza dell’adolescente viene formalizzata attraverso la formulazione matematica della Teoria della Relatività della Salute (Health Relativity Theory – HRT):

I componenti dell’equazione esprimono le seguenti variabili di sistema:

  • Hp (Health Probability / Probabilità di Salute): Indica la capacità di resilienza allostatico-dinamica e di stabilità del sistema S-B-E di fronte alle sollecitazioni ambientali ed endogene.
  • K (Kairological Constant / Costante Kairologica): Rappresenta la spinta antropologica innata verso la ricerca di significato, verità, bellezza e trascendenza, la cui intensità espressiva raggiunge il massimo potenziale durante l’adolescenza.
  • Iq (Quality of Interpretation / Qualità dell’Interpretazione): Esprime il filtro cognitivo, emotivo, simbolico e noetico utilizzato dall’adolescente per elaborare gli stimoli ambientali, le pressioni scolastiche e le dinamiche relazionali.
  • Cq (Quality of Choices / Qualità delle Scelte): Misura il livello di libertà e responsabilità con cui il giovane adotta comportamenti, risposte biologiche e stili di vita.

La patogenesi e la vulnerabilità psichica insorgono laddove il sistema produca interpretazioni distorte (Iqp) e scelte disfunzionali (Cqp), abbassando la probabilità di salute (Hpp). Al contrario, l’atto clinico e pedagogico centrato sulla persona ripristina la costante K e ottimizza Iq e Cq, incrementando la resilienza allostativa del giovane (Hpa).

Correlati Psiconeuroimmunoendocrinologici (PNEI)

Sotto il profilo della Psiconeuroimmunoendocrinologia (PNEI), contesti scolastici o familiari percepiti come giudicanti o iper-prestazionali generano un’elevata entropia cerebrale. Il distress cronico attiva l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) e stimola l’amigdala, inducendo una secrezione sustained di corticotropin-releasing factor (CRF) e cortisolo. Nel tempo, questa condizione produce un appiattimento della risposta dell’asse HPA, l’aumento di citochine pro-infiammatorie (come IL-6) e marcatori sistemici (tra cui l’eptidina), e causa un disaccoppiamento funzionale tra la corteccia prefrontale e i nuclei limbici. Ciò compromette la mielinizzazione delle aree prefrontali preposte al decision-making e alla regolazione emotiva.

La sintonizzazione empatica e la relazione di cura centrata sulla persona riducono l’entropia neurale, favoriscono la plasticità sinaptica corticale e stabilizzano il tono vagale autonomico.

Applicazioni Cliniche e Operative: Il Decalogo dell’Adolescentologo e la Genitorialità Creativa

La traduzione del paradigma epistemologico nella pratica medica e consultoriale si realizza attraverso il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (Person-Centered Clinical Method) e l’applicazione integrale del Decalogo dell’Adolescentologo, in particolare nell’esperienza clinica  di Vito Galante e Mariangela Porta22 . Il Decalogo correla ciascuna azione relazionale con precisi meccanismi PNEI, neurobiologici e clinico-epistemologici22.

 

Azione Clinica ed Epistemologica (Decalogo) Meccanismo Clinico-Epistemologico Correlato Neurobiologico e PNEI
1. Saper Ascoltare Sospensione dell’ansia diagnostica immediata (Clinical Epoché); accoglienza del non-detto. Riduzione dell’iperattività dell’amigdala e della secrezione di CRF indotta da minaccia.
2. Essere Accettante e Autorevole Offerta di un limite sicuro contro cui confrontarsi per proiettare l’Io ideale. Riduzione del carico allostatico mediata da sintonizzazione intersoggettiva e sicurezza.
3. Saper Aspettare con Pazienza Rispetto dei tempi di crescita senza imporre interventi intrusivi o affrettati. Prevenzione delle risposte allostatiche difensive e delle resistenze somatiche.
4. Non Farsi Manipolare né Sostituirsi Rifiuto delle seduzioni affettive e responsabilizzazione del giovane nelle decisioni. Stimolazione della mielinizzazione delle aree prefrontali deputate al decision-making.
5. Spazio alla Domanda di Senso Accoglienza della domanda di verità, amore e bellezza senza moralismi dogmatici. Attivazione dell’asse cannabinoide-pineale, aumento della sintesi di melatonina e indoli.
6. Gestire le Richieste Affettive Riconoscimento del bisogno affettivo senza creare dipendenze disfunzionali. Stabilizzazione del tono vagale e regolazione della variabilità della frequenza cardiaca (HRV).
7. Integrare i Genitori (Tutelando la Privacy) Spazio confidenziale per l’adolescente e guida alla genitorialità creativa. Riduzione dello stress allostatico intrafamiliare e miglioramento del supporto percepito.
8. Setting Rigoroso e Regole Chiare Definizione di confini chiari per contenere l’onnipotenza narcisistica. Disattivazione dei circuiti dell’ansia legati all’incertezza relazionale.
9. Saper Tollerare le Frustrazioni Maturità professionale che interpreta l’opposizione o il drop-out come dato semeiologico22. Ottimizzazione dell’allineamento cuore-cervello dell’operatore, trasmissione di contenimento emotivo e stabilizzazione HRV22.
10. Mantenere un Aggiornamento Multidisciplinare Formazione permanente interdisciplinare (medicina, PNEI, pedagogia, etica)22. Flessibilità euristica dell’operatore che minimizza la frammentazione diagnostica e prescrittiva22.

L’applicazione sistematica di questo metodo nei servizi di Counselling Medico dell’Adolescente della Scuola Medica di Milano — che dal 1995 ad oggi hanno preso in carico circa 80 mila giovani — mostra un incremento del 95% nella comprensione del vissuto di patologia da parte del paziente e una riduzione del 70% dei costi legati ad accertamenti diagnostici inappropriati22.

L’integrazione del nucleo familiare avviene attraverso i programmi dell’Accademia Genitori, orientati a sviluppare la “Genitorialità Creativa”. Tale approccio sostiene la coppia genitoriale nella gestione dei conflitti evolutivi dell’adolescente, prevenendo lo scompenso allostatico all’interno delle dinamiche familiari.

Conclusioni e Indicazioni Strategiche

L’indagine sulla condizione dell’adolescente nell’Italia contemporanea evidenzia la convergenza tra una severa contrazione demografica e un diffuso sofferenza psicofisica1. La contrazione dell’Indice di Salute Mentale, particolarmente pronunciata nella popolazione femminile (66,5)3, l’aumento dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione con un progressivo abbassamento dell’età di esordio, l’ampia diffusione del policonsumo di sostanze nicotine-consegnanti (62,4%) e la ricorrenza di episodi di binge drinking16 testimoniano i limiti dei modelli d’intervento frammentari e settoriali.

Tali manifestazioni cliniche e comportamentali non vanno interpretate come entità patologiche isolate, bensì come indicatori di un’elevata entropia relazionale ed esistenziale. In questo contesto, l’attenuazione della costante kairologica (K) e l’inadeguatezza dei filtri interpretativi (Iq) si traducono in uno scompenso allostatico a carico dell’asse PNEI.

Per affrontare questa emergenza clinica ed educativa, si delineano tre direttrici strategiche per le politiche sanitarie e formative:

  1. Riconfigurazione dei Servizi Sanitari Territoriali: Sostenere il passaggio da una medicina d’organo frammentata all’adozione diffusa della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia Clinica all’interno dei consultori, della medicina generale e delle strutture pediatriche22.
  2. Trasformazione della Pedagogia Scolastica: Promuovere interventi di de-stressing dell’ambiente scolastico attraverso programmi d’insegnamento e prevenzione incentrati sul valore ontologico della persona (Youth Science Italy / Programma Kairos), riducendo la pressione prestazionale e il conseguente disagio somato-psichico10.
  3. Promozione della Genitorialità Creativa: Diffondere percorsi formativi dedicati alle famiglie per fornire strumenti di comprensione delle dinamiche neurobiologiche e PNEI dell’adolescente, strutturando un’alleanza educativa e clinica idonea a ridurre lo stress allostatico intrafamiliare.

L’adozione del Decalogo dell’Adolescentologo nella sua interezza22, lo sviluppo consapevole dei tre stati ontologici22 e l’applicazione dell’equazione della salute Hp=K(Iq x Cq) costituiscono il presupposto scientifico per trasformare la fase critica dell’adolescenza da condizione di vulnerabilità patologica a opportunità di compimento della persona umana14.

Bibliografia

1.Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT). I podcast: giovani generazioni [Internet]. Roma: ISTAT; 2024 jul [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.istat.it/wp-content/uploads/2024/07/pdf_giovanigenerazioni.pdf

2.Fondazione Openpolis. Cosa sappiamo sulla salute mentale degli adolescenti [Internet]. Roma: Openpolis; 2023 [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.openpolis.it/cosa-sappiamo-sulla-salute-mentale-degli-adolescenti/

3.Centro Nazionale di Documentazione e Analisi per l’Infanzia e l’Adolescenza. Dati e statistiche [Internet]. Roma: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.minori.gov.it/it/tipo-di-risorsa/dati-e-statistiche

4.Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT). Benessere equo e sostenibile 2025: Infografiche [Internet]. Roma: ISTAT; [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.istat.it/infografiche/benessere-equo-e-sostenibile-2025-infografiche/

5.Gruppo Solidarietà. ISTAT. Rapporto BES 2024: il benessere equo e sostenibile in Italia [Internet]. Moie di Maiolati Spontini (AN): Gruppo Solidarietà; 2024 [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.grusol.it/apriInformazioniN.asp?id=9927

6.Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT). Salute e sanità [Internet]. Roma: ISTAT; [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.istat.it/statistiche-per-temi/societa-e-istituzioni/salute-e-sanita/

7.Istituto Superiore di Sanità (ISS). Disturbi dell’alimentazione e COVID-19 [Internet]. Roma: EpiCentro – Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute; [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-dipendenze-disturbi-alimentazione

8.Bologna E. Condizioni di salute e stili di vita [Internet]. Roma: ISTAT; 2026 mar 30 [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/03/EV_30_03_2026_Bologna_Emanuela.pdf

9.PerFormat Salute. Benessere psicologico tra gli adolescenti: cosa dicono i dati ISTAT [Internet]. Pisa: PerFormat; [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.performatsalute.it/blog/benessere-psicologico-tra-gli-adolescenti-cosa-dicono-i-dati-istat/

10.Istituto Superiore di Sanità (ISS). Gli adolescenti italiani dopo la pandemia nella fotografia dell’ISS: 1 giovane su 2 ha dichiarato un effetto positivo nei rapporti familiari, ma 2 su 5 ne hanno riconosciuto gli effetti negativi sulla salute mentale (Comunicato Stampa N° 08/2023) [Internet]. Roma: ISS; 2023 [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.iss.it/-/comunicato-stampa-n%C2%B008/2023-gli-adolescenti-italiani-dopo-la-pandemia-nella-fotografia-dell-iss-1-giovane-su-2-ha-dichiarato-un-effetto-positivo-nei-rapporti-famigliari-ma-2-su-5-ne-hanno-riconosciuto-gli-effetti-negativi-sulla-salute-mentale

11.Ministero della Salute. Disturbi nutrizione e alimentazione, focus 18-25 anni [Internet]. Roma: Ministero della Salute; [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.salute.gov.it/new/it/scheda-statistica/disturbi-nutrizione-e-alimentazione-focus-18-25-anni/

12.Centro Lilac. Informazioni e statistiche sui disturbi del comportamento alimentare [Internet]. Roma: Centro Lilac; [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.centrolilac.it/blog/informazioni-e-statistiche-sui-disturbi-del-comportamento-alimentare/

13.Pozza A, Coluccia A, Gaetani M, Gusinu R, Ferretti F. La sindrome “Hikikomori”: prevalenza nella popolazione generale e aspetti clinico-diagnostici. Rassegna Italiana di Criminologia [Internet]. 2019 [citato 2026 set 27];13(1):11-19. Disponibile su: https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/download/5091/4374

14.Istituto Superiore di Sanità (ISS). Sistema di sorveglianza HBSC – Health Behaviour in School-aged Children: Dati 2024 [Internet]. Roma: EpiCentro; 2024 [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.epicentro.iss.it/hbsc/2024

15.Centro Nazionale Dipendenze e Doping. Il consumo di tabacco e nicotina negli studenti 14-17 anni [Internet]. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2024 jul [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.iss.it/documents/20126/9544373/Slide+Fumo+2024+con+note.pdf/7ecd6788-bcf0-352d-4996-2e7bc256973b?t=1721655429173

16.Istituto Superiore di Sanità (ISS). Indagine 2022 – HBSC: Consumo di alcol [Internet]. Roma: EpiCentro; [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.epicentro.iss.it/HBSC/indagine-2022-alcol

17.Foresta D; Gruppo di lavoro HBSC Italia 2018. Fumo e alcol tra gli adolescenti nelle Regioni italiane: i dati della sorveglianza Health Behaviour in School-aged Children (HBSC) 2018. Boll Epidemiol Naz [Internet]. 2021 [citato 2026 set 27];2(3):36-42. Disponibile su: https://www.epicentro.iss.it/ben/2021/3/fumo-alcol-adolescenti-hbsc

18.Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT). 1. Salute. In: Rapporto Annuale [Internet]. Roma: ISTAT; 2025 nov [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/11/01-Salute.pdf

19.Pizzo A, Lausi G, Burrai J, Quaglieri A, Mari E, D’Alessio I, et al. Emotion behind the wheel: unravelling the impact of emotional (dys)regulation on young driving behaviour—a systematic review. Sustainability [Internet]. 2024 [citato 2026 set 27];16(8):3384. Disponibile su: https://iris.uniroma1.it/retrieve/75012be3-3a66-4445-8c1b-1a935efc3ae2/sustainability-16-03384-with-cover.pdf

20.Galante V. Profile and Research Output [Internet]. Berlin: ResearchGate; [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Vito-Galante

21.Università Ambrosiana News. Archivi tag: Adolescentologia [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/category/adolescentologia/

22.Università Ambrosiana News. Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/category/societa-italiana-di-adolescentologia-e-medicina-delladolescenza/

23.Scuola Medica di Milano, Università Ambrosiana. Dipartimento di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza – Home Page [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/dipado.htm

24.Adolescentologia Online. Dipartimento di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza della Scuola Medica di Milano [Internet]. Milano: SIAd; [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/dipartimento-di-adolescentologia-e-medicina-delladolescenza-della-scuola-medica-di-milano/

25.Università Ambrosiana News. Archivi: Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/category/universita-ambrosiana/

26.Università Ambrosiana. Department of Person-Centered Medicine [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.person-centeredmedicine.it/

27.Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd). Home Page [Internet]. Milano: SIAd; [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://adolescentologia.org/

28.Brera GR. Sugli adolescenti, l’adolescentologia e la medicina [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2008 [citato 2026 set 27]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/domandeerisposteadolescentologia.pdf

 

[i] [i]  Articolo che sviluppa la relazione tenuta il 28 Settembre 2026 in occasione di III° Videoconferenza nazionale.:”Chi  è l’adolescente oggi”  introduttiva a Youth Science Italy 2026- I° Settimana Italiana di Educazione alla ricerca scientifica

[ii] Docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana

Direttore del Comitato Sanitario Nazionale

Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd)

Vice-Presidente della World Society of Person-Centered Medicine e Presidente della Delegazione Europea

Direttore del Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano

Direttore del Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori

Email: vgalante@unambro.it — vgalante@adolescentologia.it

 

LA BEATIFICAZIONE ISTITUZIONALE DI EMMA BONINO

 

 

 

Un bambino alla 8° settimana di vita

 

LA BEATIFICAZIONE ISTITUZIONALE DI EMMA BONINO

                                                 Leader del genocidio degli italiani

 

Giuseppe R.Brera[i]

 

E’ deceduta l’ex parlamentare radicale Emma Bonino incisiva nella storia della Repubblica Italiana per avere promosso il degrado morale dell’Italia promuovendo insieme ai socialisti( PSI, PLI, DP, PRI, PCI, PSDI e indipendenti di sinistra) e l’ipocrita collaborazione della Democrazia Cristiana e della compagine catto-comunista prima con Aldo Moro-storica apertura ai valori delle masse popolari al Congresso della DC del 1974-la legge 194,  firmata infatti da Andreotti Anselmi, Bonifacio-Morlino-Pandolfi. (DC). Questa ha fatto cadere la sanità italiana in una schizofrenia istituzionale e ha permesso da allora la soppressione di ca cinque milioni di bambini che non hanno avuto il diritto sacro e civile di vedere la luce, anche se un certo numero abortito vivo è stato soppresso. Famoso il caso di uno di questi messo in frigorifero a morire dal tecnico della morte di turno.  I bambini Down sono stati così sterminati fino al 9 mese senza pietà e arrestando la ricerca sulla terapia fetale del Down.

L’ipocrita obiezione di coscienza sul piamo morale è sul piano filosofico blasfema, in quanto non si può obiettare che la verità esiste. La verità è che il feto è un essere umano che ha diritto di vivere e nessuno ha il diritto di decidere della sua vita. la cui nascita al di là delle motivazioni consce e inconsce delle madri e dei padri appartiene al mistero dell’esistenza umana che solo la fede in un essere creatore della vita e della morte, del principio e del fine, dell’alfa e dell’omega, può spiegare, come è stato dedotto già dagli antichi filosofi greci ( Platone, Aristotele) e ieri da fisici del valore di Max Plank.

La Bonino responsabile in prima persona di decine di aborti per cui è stata incarcerata, è insieme a Marco Pannella, leader radicale,la maggior promotrice di questo genocidio e della schizofrenia istituzionale dell’istituzione medica che ha determinato  l’apertura di camere di sterminio ginecologico affiancate alle sale parte  particolari personalità di ostetrici-ginecologi , tecnici della morte, ruotano ,pagati dai soldi di contribuenti che non sono d’accordo,  esecutori di orrendi delitti contro bambini sani e malati nelle diverse fasi dello sviluppo fetale. L’aspetto schizoide di questi atti è che questi tecnici un giorno uccidono, un giorno fanno nascere.  La psicoanalisi kleiniana accomuna per dinamica   motivazionale inconscia  di natura schizoparanoide  le motivazioni di questi tecnici della morte, a quelle delle donne, che sono mandanti di un vero e proprio omicidio esecrato dagli albori della Medicina ( Giuramento d’Ippocrate-codice deontologico dei medici. Oggi sappiamo come l’aborto indotto è causa di gravi sequele epigenetiche e psicologico-negative –psichiatriche[II] come già nel 1981 avevo evidenziato da una ricerca, compita con abortisti nel saggio: “ La scelta di abortire: motivazioni e sequele psichiche” [III] . Depressione , reazioni psicotiche e disturbi psicosomatici sono comuni nelle donne che abortiscono, mediate da sensi di colpa inconsci, catartizzate da alcune con l’ideologizzazione dell’aborto in una politica femminista aggressiva  come in uno psicodramma perché attraverso la proiezione esterna dei sensi di colpa inconsci, attraverso il conflitto,  la donna non cade in depressione. Ecco perché dopo un aborto scelto da donne sposate o in coppe e sostenuto dai partner  le unioni spesso si rompono, in quanto il padre diventa “nemico” investito dalle proiezione dei sensi di colpa della donna che ha scelto di far uccidere il figlio.

 

  1.    Impatto dei diritti “civili”della Bonino sui giovani italiani

 

I danni psicologici e psichiatrici , con corrispondenza epigenetica (Iper-metilazione geni promotori es. di geni oncosoppressori con il loro silenziamento) sono così riassumibili:

1 Aumento del rischio suicida: Il tasso di suicidio delle donne in Finlandia è aumentato da 5,9/100.000 dopo la maternità a 34,1/100.000 dopo l’aborto volontario e/o terapeutico. Ciò significa che una donna che il rischio  di suicidio attribuibile all’aborto è  28,2 . In Italia non ci sono studi (IV)

2 Aumento del rischio del figlicidio. Non vi sono studi epidemiologici ma livello clinico è ben documentato. Ho avuto personalmente in terapia una madre che aveva fantasie omicide nei confronti del figlio. Il problema si risolse quando emerse che la donna aveva abortito e con la coscienza della dinamica che si era verificata dopo il fatto, dovuto alla proiezione inconscia dei sensi di colpa. I minori d donne sposate che abortiscono rischiamo di divenire il capro espiatorio dei sensi di colpa inconsci della madre. Un esempio di cronaca è stato il delitto di Cogne dove la madre, dopo un aborto  prendeva anti-depressivi che hanno slatentizzato la dinamica inconscia proiettiva dei sensi di colpa contro il bambino , divenuto oggetto dell’aggressività materna.

  1. Aumento rischio per la salute mentale delle donne che abortiscono. Su un campione di 56.741 ricoverate per cure psichiatriche l’aborto raddoppiava il rischio di ricoveri per reazioni di adattamento, episodi psicotici depressivi singoli e ricorrenti, e triplicava il rischio di ricoveri per disturbi bipolari maniaco depressivi (Reardon D,C e aa 2003). (V°)

3  Negli USA nel 2002 una ragazza che aveva abortito una prima gravidanza aveva un rischio di  cinque volte superiore di una ragazza che partorisce di divenire tossicomane e quattro volte di più rispetto ad una ragazza che perde il bambino per cause naturali. In Italia nel 2026 il rapporto 2025 della Società Italiana di adolescentologia e di Medicina dell’adolescenza ha documentato che nella popolazione 13–24 anni, l’aborto volontario è associato a un aumento significativo del rischio di consumo di sostanze: +38% per cannabis, +41% per cocaina, +63% per poliassunzione e +70% per uso problematico. L’impatto assoluto è pari a +350 casi per 100.000 giovani.

Tenendo presente che il consumo voluttuario di sostanze psicotrope e associato a un aumento del rischio di suicidio nei giovani e dell’abbandono scolastico , questa eredità culturale e legislativa della Bonino, Pannella e C, ha avuto degli effetti catastrofici.

  1. Aumento aborti indotti da uso di sostanze psicotrope: Il consumo di sostanze tra i giovani 13–24 anni mostra una correlazione significativa con l’aborto volontario: cannabis (+42%), cocaina (+58%), poliassunzione (+71%). L’impatto assoluto è ri-levante, con +170 casi per 100.000 giovani attribuibili al consumo di droghe

L’analisi socio-analitica degli effetti psico-sociali dell’aborto, dovute a ca cinque milioni di omicidi di stato-una strage-  causa anche di rotture famigliari , per le proiezioni catartiche aggressive della donna sul padre, vede l’aborto come induttore di una depressione sociale,   primo responsabile di una conflittualità  interna comune alle società occidentali ed esportata come catarsi nel favorire e non promuovere la fine di guerre ina tto per la necessità di catartizzare   un pool di sensi colpa persecutori la cui catarsi è la guerra.  La non volontà dell’Europa di non far cessare il conflitto Ucraino-Russo ha questa origine schizoparanoide .[VI]

Il curriculum necroforo e necrofili della Bonino non finisce qui: è storica la sua posizione a favore dell’eutanasia e della libertà di droga. Nell’ultima campagna elettorale che l’ha vista nelle piazze , come già era successo con Pannella, faceva distribuire ai partecipanti la Cannabis, per dimostrare la sua apertura alla libertà.

L’eredità culturale di Emma Bonino per il consumo di droga tra i giovani è riassumibile in questa tabella.

Il consumo di sostanze psicotrope è un forte predittore di suicidio causato da

Predittore                       OR ag-giustato ΔOR (%)      RD (per 100.000)  pvalue

1 Consumo di sostanze               1.55      +55           +1.8                          0.02

2  Poliassunzione di

sostanze                                      1.88   +88%          +2.4                           0.01

3  Uso problematico                    2.05    +105%        +3.0                          0.01

 

L’uso di sostanze è associato significativamente al rischio di morte per overdose, fino a triplicarlo, nelle poliassunzioni , ai problemi di salute mentale, all’abbandono scolastico alla mortalità per incidenti stradali

 

L’arbitrio della Bonino contro la verità e la libertà

 

Il problema filosofico che la Bonino, come Pannella con i compagni omologhi d’ideologia non hanno mai affrontato è l’origine dell’idea della libertà democratica, idea morale istituzionale. Morale significa: verità oggettiva per il bene dell’uomo. I radicali, i “Democratici”, I verdi e la sinistra italiana,  pensano che non esista una verità oggettiva base del bene o di una falso base del male, radice ontologica delle scelte dell’uomo e che la libertà significhi “ io faccio tutto quello che mi pare e mi piace”, “ La verità è ciò che io penso e sento che sia vero”, pensiero oggi al primo punto della “Sindrome della grande fratello”,[VII] pandemia che sta distruggendo l’Occidente e l’Italia. Nel mondo medico vi sono analfabeti anche mediatici che sono contagiati.

Gli affiliati alla defunta contestano così anche la morale intrinseca dell’organismo biologico a cui dobbiamo la salute e la vita. I natural killer, cellule di prima difesa dell’organismo, identificano l’antigene di virus, batteri e cellule tumorali e se il codice non corrisponde  a quello dell’organismo le distruggono. La verità oggettiva del codice della vita permette il bene della persona. la cellula NK  fa un’azione di verifica, si muove secondo il codice della verità antigenica per la vita dell’uomo. Si tratta di una morale biologica iscritta nel corpo fondata sulla verità di un codice per la vita.

La morte della Bonino ha provocato nello stato un delirio di beatificazione di una personalità necrofila e necrofora, chiaramente tormentata da sensi di colpa inconsci e viziata dall’onnipotenza del potere delle tenebre. La sua azione umanitaria come commissario UE per gli aiuti umanitari, a favore dei bambini africani, è interpretabile  come tentativo riparativo dei propri sensi di colpa per avere ucciso decine di esseri umani nelle prime fasi della vita.

Viene ricordata come apostola dei “diritti civili”. Ci si domanda se il diritto ad uccidere chi non si può difendere, (aborto-eutanasia) , a consentire che un minore in difficoltà o non in difficoltà psicologiche possa drogarsi siano diritti espressione di una civiltà o di un degrado destruente la civiltà e la democrazia, che dovrebbe essere fondata sulla verità per il bene dell’uomo, che non è riducibile all’arbitrio del singolo individuo, contagiato dalla Sindrome del Grande Fratello.

E’ un atto ” democratico” che tutela la libertà individuale il sopprimere la vita di un essere umano  o favorire che soggetti in evoluzione psicologica diventino schiavi della droga ?

Per questi motivi il minuto di silenzio in Senato, con applausi, i funerali di stato, con il corollario della frase del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “ Un punto di riferimento” (fatto incredibile ma non sorprendente )   sono espressione di un degrado incivile della Repubblica Italiana, un oblio della Costituzione che tutela salute e quindi la vita dei cittadini italiani di ogni età, da parte di chi dovrebbe difenderla.

Il divorzio, di cui la Bonino è stata un apostola, andrebbe ridiscusso per i suoi effetti destruenti. Oggi il matrimonio ha perso quel criterio d’indissolubilità che prima di questa legge esisteva per effetto della cultura cristiana. La legge oggi andrebbe rivista ponendo dei limiti per creare una maggiore responsabilità in chi si unisce in matrimonio. Oggi infatti il tasso delle rotture matrimoniali è altissimo  nel 2022 era ca 1 su due ( il 48,9%) ; nel 2000 una su 20. Il divorzio e prima la separazione a mio parere andrebbero proibiti-se non per cause gravi tipo violenza domestica-consumo di droga etc. quando vi siano figli minori, che attualmente non sono tutelati.

Il problema centrale è la lesione psicologica di 1.200.000 minori figli di coppie separate, ( il 14% dei minori  8.600.000)[VIII] un danno enorme per il tessuto sociale per le conseguenze psicologiche e comportamentali.

Le cause maggiori della separazione sono in ordine gerarchico  1 incomunicabilità  e conflitti   (prevenibile) 2 l’infedeltà 3 stress economico 4. Violenza domestica e abusi 5. Dipendenze e problemi di salute mentale 6. Differenze di ruoli  e aspettative di genere 7 disaccordo sull’educazione dei figli 8 insoddisfazione affettiva e perdita d’intimità 9 canbiamenti di valori e crescita personale divergente 10 alrre cause es: immigrazione, problemi legali, differenze culturali).

La separazione non è già un diritto civile ?

Dato che la Costituzione tutela il diritto alla salute e al sano sviluppo dei minori, (art. 30-31-32) la separazione e il divorzio  oggi appaiono anti-costituzionali, quando vi siano figli minori in quanto i minori sono danneggiati, escludendo alcune condizioni.

E’ evidente, da un punto di vista psicodinamico che questo incide negativamente sul desiderio matrimoniale dei figli di coppie separate e sulla natalità.

Studi longitudinali mostrano che i figli di genitori divorziati hanno una probabilità inferiore di contrarre matrimonio rispetto ai figli di genitori stabili. L’entità varia: alcuni lavori stimano riduzioni relative della probabilità di matrimonio dell’ordine del 10–30% a seconda del campione e della fascia d’età.(IX]  [X]

La letteratura mostra una tendenza a una fecondità più bassa tra i figli di genitori separati: differenze medie possono andare da 0,1 a 0,5 figli in meno per donna nel corso della vita, variando per contesto e coorte. Alcuni studi europei trovano effetti più marcati nelle coorti nate in periodi di transizione familiare.[XI] [XII] [XIII XIV]

3 La beatificazione istituzionale della Bonino

Quali sono gli effetti sulle ragazze e i giovani della “ Pompa magna” dei funerali della Bonino, a spese dei contribuenti  che per la maggior parte non sono d’accordo ?  Fare vivere li desiderio necrofilo, schizoparanoide e autolesivo di un aborto , il drogarsi  , l’ eutanasia , il suicidio assistito, o lo stesso divorzio, come atti eroici non certamente favorisce  lo sviluppo del  paese  e la salute mentale della popolazione  .

Oggi per salute s’intende: “La scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana”

L’eredita della Bonino, che abolisce il paradigma della verità oggettiva in favore dell’arbitrio individuale, fatto passare,  come libertà democratica e diritti civili,  ha favorito la “scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana” o invece appare con un’ombra tenebrosa basata sul falso cioè una falsa libertà, l’arbitrio  che danneggia grandemente l?Italia e la sua popolazione.

La Democrazia deve essere fondata sull ‘”alecrazia”(potere della verità”, altrimenti se 1000 psicopatici e immaturi hanno la maggioranza politica il paese è condannato e  un governo guidato da personalità ignoranti e necrofore,  porta la nave ad affondare. Per questo è necessario che chi vota guardi bene la statura culturale e morale di chi chiede uno stipendio di 13.000.000 euro al mese per amministrare la cosa pubblica. Lo sguardo primario deve essere volto alla politica nei confronti della maternità e i minori e i giovani, il futuro del paese che oggi, come ieri, non esiste in  minima parte.

Le tenebre sulla vera libertà, fondata sulla verità e il bene dell’uomo, rappresentate dalla defunta politica,  lasciano per eredità una falsa dignità dell’uomo, senza il paradigma della verità oggettiva per il bene, la cui motivazione profonda appare essere il desiderio di morte e il trionfo dell’istinto di morte.

L’aspetto più deteriore dei valori di questa ex- abile politica,  è stato il suo essere costante untrice della “Sindrome del Grande Fratello”, di una pandemia che ha danneggiato 5 milioni di donne e milioni di adolescenti e giovani.

Oggi al contrario è necessario che uomini di vera cultura si uniscano per combattere il degrado in cui è caduta l’Italia in in un Europa che è stata capace di votare a favore dell’inserimento dell’aborto come diritto costituzionale, fatto avvenuto in Francia su proposta di Macron, denunciato alla Corte penale internazionale  .

Un’  Europa che ha multato e ha tolto finanziamenti all’Ungheria rea di avere proibito la propaganda LCBT nelle scuole  e che mostra così un’azione politica che vuole essere superiore alle sovranità nazionali, può solo essere di danno se  non torna alla sua vocazione solo di comunità d’interessi.

Questo è il vero motivo delle vocazione europeista della defunta, che vedeva la possibilità di poteri politici sempre più lontani dalla verità di una vera civiltà per il bene dell’uomo e lo” sviluppo integrale della persona”, capaci di violare le lementari libertà civili e democratiche, come il diritto a vedere la luce  dopo l’uscita dal ventre materno.

Papa Francesco, nel commiatarsi dalla visita evangelica alla Bonino, malata, ha detto una grande verità: ” Tenga duro, l’erba cattiva non muore mai”

E’ invece nostro compito e dovere, prima di tutto dei medici e degli infermieri ma di tutti gli uomini e donne veri, vere e giusti, avere il coraggio e la responsabilità di estirpare l’erba cattiva perché il grano fertile e gli alberi da frutto crescano. Questo significa all’atto di voto identificare la cultura . valori morali e maturità affettiva  di chi chiede di essere scelto per amministrare la cosa pubblica (Res Publica)

La persona infatti determina i suoi atti e l’essere viene prima del fare.

L’unica possibile commemorazione che vedo per la Bonino è la dispersione delle ceneri su qualche camera di sterminio ginecologico o di suicidio assistito,  o su qualche tomba di giovane morto per droga, ( a spese private) e una preghiera perché Il Signore  perdoni quest’anima triste, con una giusta pena.

Manca solo, come ciliegina sulla torta della beatificazione istituzionale l’omelia del cardinale Zuppi , presidente della CEI ! Fortunatamente la pompa magna è stata laica.

Il Senato comunque potrebbe fare un cippo marmoreo dedicato alla defunta: “A colei che ha lottato con successo per introdurre in Italia  il diritto civile di uccidere a spese dello stato”.

 

[I]  Rettore dell’Università Ambrosiana, Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, President of the World Societi of Person-Cntered Medicine – President of the World Health Committee.

 

[II] Brera G R. .  L’interruzione omicida della maternità: una catastrofe personale, psico-sociale ed intergenerazionale.     Estratto da : Giuseppe R Brera  Il tempo di Ulisse e il tempo di Penelope. Edizioni Università Ambrosiama 2004

 

[III] Brera G R   La scelta di abortire: motivazioni e sequele psichiche. Edizioni Amici per la vita, 1982

 

IV °Gissler M, Hemminki E, Lonnqvist J. Suicides after pregnancy in Finland, 1987-94: register linkage study. BMJ. 1996 Dec 7;313(7070):1431-4

V* Reardon DC, Cougle JR, Rue VM, Shuping MW, Coleman PK, Ney PG. Psychiatric admissions of low-income women following abortion and childbirth CMAJ. 2003 May 13;168(10):1253-6.

VI  Brera GR  Psicoanalisi della guerra Ucraina-Russia. Milano Editoria Università Ambrosiaba. 2024

[ViI°]Brera G.R   La sindrome del Grande Fratello e i magnifici sette. Come essere genitori in un tempo difficile. Milano; Edizioni dell’Università Ambrosiana. 2024

[VIII] Dati ITAT 2022

 

[IX]Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Rapporto 2025 sullo stato di salute dei giovani italiani. Edizioni Università Ambrosiana 2026. (in stampa)

 

[X] Amato PR, DeBoer DD. The transmission of divorce and marital instability across generations: a meta‑analysis. J Marriage Fam. 2001;63(3):1038–1050. doi:10.1111/j.1741-3737.2001.01038.x.

 

[XI] Amato PR. The consequences of divorce for adults and children. J Marriage Fam. 2000;62(4):1269–1287. doi:10.1111/j.1741-3737.2000.01269.x.

 

[XII) McLanahan S, Percheski C. Family structure and the reproduction of inequalities. Annu Rev Sociol. 2008;34:257–276. doi:10.1146/annurev.soc.34.040507.134549.

 

[XIII] Kiernan KE. The legacy of parental separation: Social, economic and demographic consequences for children in Britain. Popul Trends. 1992;(68):1–10. (review/empirical synthesis) doi:10.2307/2979186.

 

[XIV] Perelli‑Harris B, Styrc M. The role of parental separation in shaping young adults’ partnership and fertility trajectories in Europe. Demogr Res. 2018;38:1–30. doi:10.4054/DemRes.2018.38.1.

 

 

 

NESSUN RIMPIANTO PER EMMA BONINO

 

 

 

Un bambino alla 8° settimana di vita

 

NESSUN RIMPIANTO PER EMMA BONINO

                                                 Leader del genocidio italiano

 

Giuseppe R.Brera[i]

 

E’ deceduta l’ex parlamentare radicale Emma Bonino incisiva nella storia della Repubblica Italiana per avere promosso il degrado morale dell’Italia promuovendo insieme ai socialisti( PSI, PLI, DP, PRI, PCI, PSDI e indipendenti di sinistra) e l’ipocrita collaborazione della Democrazia Cristiana e della compagine catto-comunista prima con Aldo Moro-storica apertura ai valori delle masse popolari al Congresso della DC del 1974-la legge 194,  firmata infatti da Andreotti Anselmi, Bonifacio-Morlino-Pandolfi. (DC). Questa ha fatto cadere la sanità italiana in una schizofrenia istituzionale e ha permesso da allora la soppressione di ca cinque milioni di bambini che non hanno avuto il diritto sacro e civile di vedere la luce, anche se un certo numero abortito vivo è stato soppresso. Famoso il caso di uno di questi messo in frigorifero a morire dal tecnico della morte di turno.  I bambini Down sono stati così sterminati fino al 9 mese senza pietà e arrestando la ricerca sulla terapia fetale del Down.

L’ipocrita obiezione di coscienza sul piamo morale è sul piano filosofico blasfema, in quanto non si può obiettare che la verità esiste. La verità è che il feto è un essere umano che ha diritto di vivere e nessuno ha il diritto di decidere della sua vita. la cui nascita al di là delle motivazioni consce e inconsce delle madri e dei padri appartiene al mistero dell’esistenza umana che solo la fede in un essere creatore della vita e della morte, del principio e del fine, dell’alfa e dell’omega, può spiegare, come è stato dedotto già dagli antichi filosofi greci ( Platone, Aristotele) e ieri da fisici del valore di Max Plank.

La Bonino responsabile in prima persona di decine di aborti per cui è stata incarcerata, è insieme a Marco Pannella, leader radicale, la maggior promotrice di questo genocidio e della schizofrenia istituzionale dell’istituzione medica che ha determinato  l’apertura di camere di sterminio ginecologico affiancate alle sale parto dove  particolari personalità di ostetrici-ginecologi , tecnici della morte, ruotano ,pagati dai soldi di contribuenti che non sono d’accordo,  esecutori di orrendi delitti contro bambini sani e malati nelle diverse fasi dello sviluppo fetale. L’aspetto schizoide di questi atti è che questi tecnici un giorno uccidono, un giorno fanno nascere.  La psicoanalisi kleiniana accomuna per dinamica   motivazionale inconscia  di natura schizoparanoide  le motivazioni di questi tecnici della morte, a quelle delle donne, che sono mandanti di un vero e proprio omicidio esecrato dagli albori della Medicina ( Giuramento d’Ippocrate-codice deontologico dei medici. Oggi sappiamo come l’aborto indotto è causa di gravi sequele epigenetiche e psicologico-negative –psichiatriche[II] come già nel 1981 avevo evidenziato da una ricerca, compita con abortisti nel saggio: “ La scelta di abortire: motivazioni e sequele psichiche” [III] . Depressione , reazioni psicotiche e disturbi psicosomatici sono comuni nelle donne che abortiscono, mediate da sensi di colpa inconsci, catartizzate da alcune con l’ideologizzazione dell’aborto in una politica femminista aggressiva  come in uno psicodramma perché attraverso la proiezione esterna dei sensi di colpa inconsci, attraverso il conflitto,  la donna non cade in depressione. Ecco perché dopo un aborto scelto da donne sposate o in coppe e sostenuto dai partner  le unioni spesso si rompono, in quanto il padre diventa “nemico” investito dalle proiezione dei sensi di colpa della donna che ha scelto di far uccidere il figlio.

 

  1.    Impatto dei diritti “civili”della Bonino sui giovani italiani

 

I danni psicologici e psichiatrici , con corrispondenza epigenetica (Iper-metilazione geni promotori es. di geni oncosoppressori con il loro silenziamento) sono così riassumibili:

1 Aumento del rischio suicida: Il tasso di suicidio delle donne in Finlandia è aumentato da 5,9/100.000 dopo la maternità a 34,1/100.000 dopo l’aborto volontario e/o terapeutico. Ciò significa che una donna che il rischio  di suicidio attribuibile all’aborto è  28,2 . In Italia non ci sono studi (IV)

2 Aumento del rischio del figlicidio. Non vi sono studi epidemiologici ma livello clinico è ben documentato. Ho avuto personalmente in terapia una madre che aveva fantasie omicide nei confronti del figlio. Il problema si risolse quando emerse che la donna aveva abortito e con la coscienza della dinamica che si era verificata dopo il fatto, dovuto alla proiezione inconscia dei sensi di colpa. I minori d donne sposate che abortiscono rischiamo di divenire il capro espiatorio dei sensi di colpa inconsci della madre. Un esempio di cronaca è stato il delitto di Cogne dove la madre, dopo un aborto  prendeva anti-depressivi che hanno slatentizzato la dinamica inconscia proiettiva dei sensi di colpa contro il bambino , divenuto oggetto dell’aggressività materna  e ucciso in un raptus.

  1. Aumento rischio per la salute mentale delle donne che abortiscono. Su un campione di 56.741 ricoverate per cure psichiatriche l’aborto raddoppiava il rischio di ricoveri per reazioni di adattamento, episodi psicotici depressivi singoli e ricorrenti, e triplicava il rischio di ricoveri per disturbi bipolari maniaco depressivi (Reardon D,C e aa 2003). (V°)

3  Negli USA nel 2002 una ragazza che aveva abortito una prima gravidanza aveva un rischio di  cinque volte superiore di una ragazza che partorisce di divenire tossicomane e quattro volte di più rispetto ad una ragazza che perde il bambino per cause naturali. In Italia nel 2026 il rapporto 2025 della Società Italiana di adolescentologia e di Medicina dell’adolescenza ha documentato che nella popolazione 13–24 anni, l’aborto volontario è associato a un aumento significativo del rischio di consumo di sostanze: +38% per cannabis, +41% per cocaina, +63% per poliassunzione e +70% per uso problematico. L’impatto assoluto è pari a +350 casi per 100.000 giovani.

Tenendo presente che il consumo voluttuario di sostanze psicotrope e associato a un aumento del rischio di suicidio nei giovani e dell’abbandono scolastico , questa eredità culturale e legislativa della Bonino, Pannella e C, ha avuto degli effetti catastrofici.

  1. Aumento aborti indotti da uso di sostanze psicotrope: Il consumo di sostanze tra i giovani 13–24 anni mostra una correlazione significativa con l’aborto volontario: cannabis (+42%), cocaina (+58%), poliassunzione (+71%). L’impatto assoluto è ri-levante, con +170 casi per 100.000 giovani attribuibili al consumo di droghe

L’analisi socio-analitica degli effetti psico-sociali dell’aborto, dovute a ca cinque milioni di omicidi di stato-una strage-  causa anche di rotture famigliari , per le proiezioni catartiche aggressive della donna sul padre, vede l’aborto come induttore di una depressione sociale,   primo responsabile di una conflittualità  interna comune alle società occidentali ed esportata come catarsi nel favorire e non promuovere la fine di guerre ina tto per la necessità di catartizzare   un pool di sensi colpa persecutori la cui catarsi è la guerra.  La non volontà dell’Europa di non far cessare il conflitto Ucraino-Russo ha questa origine schizoparanoide .[VI]

Il curriculum necroforo e necrofili della Bonino non finisce qui: è storica la sua posizione a favore dell’eutanasia e della libertà di droga. Nell’ultima campagna elettorale che l’ha vista nelle piazze , come già era successo con Pannella, faceva distribuire ai partecipanti la Cannabis, per dimostrare la sua apertura alla libertà.

L’eredità culturale di Emma Bonino per il consumo di droga tra i giovani è riassumibile in questa tabella.

Il consumo di sostanze psicotrope è un forte predittore di suicidio causato da

Predittore                       OR ag-giustato ΔOR (%)      RD (per 100.000)  pvalue

1 Consumo di sostanze               1.55      +55           +1.8                          0.02

2  Poliassunzione di

sostanze                                      1.88   +88%          +2.4                           0.01

3  Uso problematico                    2.05    +105%        +3.0                          0.01

 

L’uso di sostanze è associato significativamente al rischio di morte per overdose, fino a triplicarlo, nelle poliassunzioni , ai problemi di salute mentale, all’abbandono scolastico alla mortalità per incidenti stradali

 

L’arbitrio della Bonino contro la verità e la libertà

 

Il problema filosofico che la Bonino, come Pannella con i compagni omologhi d’ideologia non hanno mai affrontato è l’origine dell’idea della libertà democratica, idea morale istituzionale. Morale significa: verità oggettiva per il bene dell’uomo. I radicali, i “Democratici”, I verdi e la sinistra italiana,  pensano che non esista una verità oggettiva base del bene o di una falso base del male, radice ontologica delle scelte dell’uomo e che la libertà significhi “ io faccio tutto quello che mi pare e mi piace”, “ La verità è ciò che io penso e sento che sia vero”, pensiero oggi al primo punto della “Sindrome della grande fratello”,[VII] pandemia che sta distruggendo l’Occidente e l’Italia. Nel mondo medico vi sono analfabeti anche mediatici che sono contagiati.

Gli affiliati alla defunta contestano così anche la morale intrinseca dell’organismo biologico a cui dobbiamo la salute e la vita. I natural killer, cellule di prima difesa dell’organismo, identificano l’antigene di virus, batteri e cellule tumorali e se il codice non corrisponde  a quello dell’organismo le distruggono. La verità oggettiva del codice della vita permette il bene della persona. la cellula NK  fa un’azione di verifica, si muove secondo il codice della verità antigenica per la vita dell’uomo. Si tratta di una morale biologica iscritta nel corpo fondata sulla verità di un codice per la vita.

La morte della Bonino ha provocato nello stato un delirio di beatificazione di una personalità necrofila e necrofora, chiaramente tormentata da sensi di colpa inconsci e viziata dall’onnipotenza del potere delle tenebre. La sua azione umanitaria come commissario UE per gli aiuti umanitari, a favore dei bambini africani, è interpretabile  come tentativo riparativo dei propri sensi di colpa per avere ucciso decine di esseri umani nelle prime fasi della vita.

Viene ricordata come apostola dei “diritti civili”. Ci si domanda se il diritto ad uccidere chi non si può difendere, (aborto-eutanasia) , a consentire che un minore in difficoltà o non in difficoltà psicologiche possa drogarsi siano diritti espressione di una civiltà o di un degrado destruente la civiltà e la democrazia, che dovrebbe essere fondata sulla verità per il bene dell’uomo, che non è riducibile all’arbitrio del singolo individuo, contagiato dalla Sindrome del Grande Fratello.

E’ un atto ” democratico” che tutela la libertà individuale il sopprimere la vita di un essere umano  o favorire che soggetti in evoluzione psicologica diventino schiavi della droga ?

Per questi motivi il minuto di silenzio in Senato, con applausi, i funerali di stato, con il corollario della frase del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “ Un punto di riferimento” (fatto incredibile ma non sorprendente )   sono espressione di un degrado incivile della Repubblica Italiana, un oblio della Costituzione che tutela salute e quindi la vita dei cittadini italiani di ogni età, da parte di chi dovrebbe difenderla.

Il divorzio, di cui la Bonino è stata un apostola, andrebbe ridiscusso per i suoi effetti destruenti. Oggi il matrimonio ha perso quel criterio d’indissolubilità che prima di questa legge esisteva per effetto della cultura cristiana. La legge oggi andrebbe rivista ponendo dei limiti per creare una maggiore responsabilità in chi si unisce in matrimonio. Oggi infatti il tasso delle rotture matrimoniali è altissimo  nel 2022 era ca 1 su due ( il 48,9%) ; nel 2000 una su 20. Il divorzio e prima la separazione a mio parere andrebbero proibiti-se non per cause gravi tipo violenza domestica-consumo di droga etc. quando vi siano figli minori, che attualmente non sono tutelati.

Il problema centrale è la lesione psicologica di 1.200.000 minori figli di coppie separate, ( il 14% dei minori  8.600.000)[VIII] un danno enorme per il tessuto sociale per le conseguenze psicologiche e comportamentali.

Le cause maggiori della separazione sono in ordine gerarchico  1 incomunicabilità  e conflitti   (prevenibile) 2 l’infedeltà 3 stress economico 4. Violenza domestica e abusi 5. Dipendenze e problemi di salute mentale 6. Differenze di ruoli  e aspettative di genere 7 disaccordo sull’educazione dei figli 8 insoddisfazione affettiva e perdita d’intimità 9 canbiamenti di valori e crescita personale divergente 10 alrre cause es: immigrazione, problemi legali, differenze culturali).

La separazione non è già un diritto civile ?

Dato che la Costituzione tutela il diritto alla salute e al sano sviluppo dei minori, (art. 30-31-32) la separazione e il divorzio  oggi appaiono anti-costituzionali, quando vi siano figli minori in quanto i minori sono danneggiati, escludendo alcune condizioni.

E’ evidente, da un punto di vista psicodinamico che questo incide negativamente sul desiderio matrimoniale dei figli di coppie separate e sulla natalità.

Studi longitudinali mostrano che i figli di genitori divorziati hanno una probabilità inferiore di contrarre matrimonio rispetto ai figli di genitori stabili. L’entità varia: alcuni lavori stimano riduzioni relative della probabilità di matrimonio dell’ordine del 10–30% a seconda del campione e della fascia d’età.(IX]  [X]

La letteratura mostra una tendenza a una fecondità più bassa tra i figli di genitori separati: differenze medie possono andare da 0,1 a 0,5 figli in meno per donna nel corso della vita, variando per contesto e coorte. Alcuni studi europei trovano effetti più marcati nelle coorti nate in periodi di transizione familiare.[XI] [XII] [XIII XIV]

3 La beatificazione istituzionale della Bonino

Quali sono gli effetti sulle ragazze e i giovani della “ Pompa magna” dei funerali della Bonino, a spese dei contribuenti  che per la maggior parte non sono d’accordo ?  Fare vivere li desiderio necrofilo, schizoparanoide e autolesivo di un aborto , il drogarsi  , l’ eutanasia , il suicidio assistito, o lo stesso divorzio, come atti eroici non certamente favorisce  lo sviluppo del  paese  e la salute mentale della popolazione  .

Oggi per salute s’intende: “La scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana”

L’eredita della Bonino, che abolisce il paradigma della verità oggettiva in favore dell’arbitrio individuale, fatto passare,  come libertà democratica e diritti civili,  ha favorito la “scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana” o invece appare con un’ombra tenebrosa basata sul falso cioè una falsa libertà, l’arbitrio  che danneggia grandemente l?Italia e la sua popolazione.

La Democrazia deve essere fondata sull ‘”alecrazia”(potere della verità”, altrimenti se 1000 psicopatici e immaturi hanno la maggioranza politica il paese è condannato e  un governo guidato da personalità ignoranti e necrofore,  porta la nave ad affondare. Per questo è necessario che chi vota guardi bene la statura culturale e morale di chi chiede uno stipendio di 13.000.000 euro al mese per amministrare la cosa pubblica. Lo sguardo primario deve essere volto alla politica nei confronti della maternità e i minori e i giovani, il futuro del paese che oggi, come ieri, non esiste in  minima parte.

Le tenebre sulla vera libertà, fondata sulla verità e il bene dell’uomo, rappresentate dalla defunta politica,  lasciano per eredità una falsa dignità dell’uomo, senza il paradigma della verità oggettiva per il bene, la cui motivazione profonda appare essere il desiderio di morte e il trionfo dell’istinto di morte.

L’aspetto più deteriore dei valori di questa ex- abile politica,  è stato il suo essere costante untrice della “Sindrome del Grande Fratello”, di una pandemia che ha danneggiato 5 milioni di donne e milioni di adolescenti e giovani.

Oggi al contrario è necessario che uomini di vera cultura si uniscano per combattere il degrado in cui è caduta l’Italia in in un Europa che è stata capace di votare a favore dell’inserimento dell’aborto come diritto costituzionale, fatto avvenuto in Francia su proposta di Macron, denunciato alla Corte penale internazionale  .

Un’  Europa che ha multato e ha tolto finanziamenti all’Ungheria rea di avere proibito la propaganda LCBT nelle scuole  e che mostra così un’azione politica che vuole essere superiore alle sovranità nazionali, può solo essere di danno se  non torna alla sua vocazione solo di comunità d’interessi.

Questo è il vero motivo delle vocazione europeista della defunta, che vedeva la possibilità di poteri politici sempre più lontani dalla verità di una vera civiltà per il bene dell’uomo e lo” sviluppo integrale della persona”, capaci di violare le lementari libertà civili e democratiche, come il diritto a vedere la luce  dopo l’uscita dal ventre materno.

Papa Francesco, nel commiatarsi dalla visita evangelica alla Bonino, malata, ha detto una grande verità: ” Tenga duro, l’erba cattiva non muore mai”

E’ invece nostro compito e dovere, prima di tutto dei medici e degli infermieri ma di tutti gli uomini e donne veri, vere e giusti, avere il coraggio e la responsabilità di estirpare l’erba cattiva perché il grano fertile e gli alberi da frutto crescano. Questo significa all’atto di voto identificare la cultura . valori morali e maturità affettiva  di chi chiede di essere scelto per amministrare la cosa pubblica (Res Publica)

La persona infatti determina i suoi atti e l’essere viene prima del fare.

L’unica possibile commemorazione che vedo per la Bonino è la dispersione delle ceneri su qualche camera di sterminio ginecologico o di suicidio assistito,  o su qualche tomba di giovane morto per droga, ( a spese private) e una preghiera perché Il Signore  perdoni quest’anima triste, con una giusta pena.

Manca solo, come ciliegina sulla torta della beatificazione istituzionale l’omelia del cardinale Zuppi , presidente della CEI ! Fortunatamente la pompa magna è stata laica.

Il Senato comunque potrebbe fare un cippo marmoreo dedicato alla defunta: “A colei che ha lottato con successo per introdurre in Italia  il diritto civile di uccidere a spese dello stato”.

 

[I]  Rettore dell’Università Ambrosiana, Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, President of the World Societi of Person-Cntered Medicine – President of the World Health Committee.

 

[II] Brera G R. .  L’interruzione omicida della maternità: una catastrofe personale, psico-sociale ed intergenerazionale.     Estratto da : Giuseppe R Brera  Il tempo di Ulisse e il tempo di Penelope. Edizioni Università Ambrosiama 2004

 

[III] Brera G R   La scelta di abortire: motivazioni e sequele psichiche. Edizioni Amici per la vita, 1982

 

IV °Gissler M, Hemminki E, Lonnqvist J. Suicides after pregnancy in Finland, 1987-94: register linkage study. BMJ. 1996 Dec 7;313(7070):1431-4

V* Reardon DC, Cougle JR, Rue VM, Shuping MW, Coleman PK, Ney PG. Psychiatric admissions of low-income women following abortion and childbirth CMAJ. 2003 May 13;168(10):1253-6.

VI  Brera GR  Psicoanalisi della guerra Ucraina-Russia. Milano Editoria Università Ambrosiaba. 2024

[ViI°]Brera G.R   La sindrome del Grande Fratello e i magnifici sette. Come essere genitori in un tempo difficile. Milano; Edizioni dell’Università Ambrosiana. 2024

[VIII] Dati ITAT 2022

 

[IX]Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Rapporto 2025 sullo stato di salute dei giovani italiani. Edizioni Università Ambrosiana 2026. (in stampa)

 

[X] Amato PR, DeBoer DD. The transmission of divorce and marital instability across generations: a meta‑analysis. J Marriage Fam. 2001;63(3):1038–1050. doi:10.1111/j.1741-3737.2001.01038.x.

 

[XI] Amato PR. The consequences of divorce for adults and children. J Marriage Fam. 2000;62(4):1269–1287. doi:10.1111/j.1741-3737.2000.01269.x.

 

[XII) McLanahan S, Percheski C. Family structure and the reproduction of inequalities. Annu Rev Sociol. 2008;34:257–276. doi:10.1146/annurev.soc.34.040507.134549.

 

[XIII] Kiernan KE. The legacy of parental separation: Social, economic and demographic consequences for children in Britain. Popul Trends. 1992;(68):1–10. (review/empirical synthesis) doi:10.2307/2979186.

 

[XIV] Perelli‑Harris B, Styrc M. The role of parental separation in shaping young adults’ partnership and fertility trajectories in Europe. Demogr Res. 2018;38:1–30. doi:10.4054/DemRes.2018.38.1.

 

 

 

Apprendimento, allostasi e salute nell’adolescenza a scuola: la svolta della medicina e della pedagogia centrate sulla persona

Apprendimento, allostasi e salute nell’adolescenza a scuola: la svolta della medicina e della pedagogia centrate sulla personaa

Vito Galanteb

Abstract

This research report explores the systemic convergence between academic learning, allostatic regulation, and adolescent health through the conceptual lens of Person-Centered Medicine (PCM) and relational epigenetics. Developed at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University, this interactionist-teleonomic paradigm overcomes clinical and educational fragmentation by treating the adolescent as an indissoluble unity of body, mind, and spirit. Guided by the Health Relativity Theory, formalized through the equation HP= K(IqxCq), the report evaluates how chronic academic anxiety and adverse educational environments act as primary drivers of brain entropy and high allostatic load. This stress-induced state triggers profound psychoneuroendocrineimmunological (PNEI) dysregulation, leading to HPA-axis blunting, elevated inflammatory biomarkers (such as hepcidin and IL-6), prefrontal-limbic disconnect, and cognitive shutdown. Conversely, pedagogical practices modeled on empathy, relational quality, and “intellectual charity” promote cortical synaptic plasticity, reducing neural entropy and converting distress into eustress. The report synthesizes the clinical validation of the Person-Centered Clinical Method (PCCM)—which shows a 95% improvement in patient comprehension and a 70% reduction in unnecessary diagnostic costs—and underscores the implementation of kairological medical counseling and creative parenting as essential maieutic tools to foster adolescent resilience and preserve developmental trajectories.

Keywords

Adolescence, Person-Centered Medicine, School Stress, Allostatic Load, Psychoneuroendocrineimmunology, Epigenetics, Brain Entropy, Kairological Counselling.

Epistemologia della complessità e superamento del riduzionismo biomedico

La scienza medica contemporanea e i sistemi educativi istituzionali si trovano dinanzi a una profonda frammentazione epistemologica che separa fittiziamente i parametri biologici dello sviluppo umano dall’attività cognitiva, simbolica e spirituale dell’adolescente1. Storicamente, a partire dal positivismo ottocentesco di Claude Bernard, la medicina ha ridotto la propria clinica a una mera riparazione di ingranaggi molecolari isolati, relegando la salute a una misura statica di assenza di sintomi fisici1. Allo stesso modo, la pedagogia tradizionale ha spesso trattato lo studente come un ricettore passivo di nozioni da quantificare attraverso misurazioni standardizzate della performance1. Questo dualismo cartesiano ha generato una grave cecità clinica e metodologica, impedendo di comprendere come la qualità dell’ambiente di apprendimento scolastico influenzi direttamente la biologia dello sviluppo e, viceversa, come l’equilibrio fisiologico determini le capacità cognitive superiori1.

Per superare tale frammentazione, la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, fondata e diretta da Giuseppe R. Brera, ha introdotto a partire dal 1998 il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (PCM)1. Questo modello scientifico propone una vera e propria inversione ontologica basata sull’assioma Sum ergo cogito (Sono, dunque penso), riaffermando il primato dell’essere e del significato biologico sull’attività puramente strumentale e cognitiva1. La salute viene ridefinita come un processo indeterministico e semiologico di adattamento creativo, inteso come la scelta consapevole delle vere possibilità per essere la migliore persona umana1.

All’interno di questo scenario di rinnovamento scientifico si inserisce l’attività clinica e accademica del Prof. Vito Galante, il cui contributo all’adolescentologia clinica e alla pedagogia relazionale ha ricevuto una consacrazione internazionale nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”1. Attraverso la direzione di due avanzati poli di ricerca — il Laboratorio in Counselling medico dell’adolescente presso l’ateneo milanese e il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori — il Prof. Galante coordina network scientifici nazionali ed europei mirati a dimostrare l’interconnessione profonda tra relazioni educative, stabilità biologica ed espressione epigenetica nello studente adolescente1. Il paradigma si fonda sul superamento dell’imperialismo bio-tecnologico a favore del sistema Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E, Subjectivity-Biology-Environment), in cui l’adolescente è concepito come un sistema aperto e teleonomico, ossia orientato naturalmente verso la ricerca oggettiva di significato, verità, amore e bellezza1.

La Teoria della Relatività della Salute e l’ermeneutica kairologica dello sviluppo

Il fondamento scientifico e matematico di questo modello interazionista è rappresentato dalla Teoria della Relatività della Salute (HRT, Health Relativity Theory)1. La HRT demolisce la concezione deterministica lineare secondo cui la reazione biologica a uno stressore sia fissa e universale, dimostrando che l’impatto di qualsiasi stimolo ambientale è relativo alla qualità dei processi interpretativi e delle risposte decisionali del soggetto1. L’equazione fondamentale che formalizza la probabilità di salute (Hp) di un individuo è espressa come:

All’interno di questo formalismo matematico indeterministico, ciascuna variabile assume una precisa connotazione clinica ed esistenziale1:

Hp=k( Iq x Cq)

  • Hp (Probabilità di Salute): Rappresenta la risultante dinamica della resilienza allostatica e della stabilità sistemica dell’organismo di fronte alle perturbazioni esterne e interne1.
  • K (Costante Kairologica): Descrive la costante antropologica che esprime l’intrinseca domanda di senso e trascendenza caratteristica della natura umana1. Tale costante acquisisce la sua massima espressione nell’adolescenza, intesa come il tempo propizio (Kairos) in cui le domande sul significato dell’essere diventano determinanti per la salute stessa1.
  • Iq (Qualità dell’Interpretazione): Misura l’efficacia del filtro simbolico, cognitivo ed emotivo applicato dal soggetto agli stimoli ambientali (comprese le sfide didattiche, le valutazioni scolastiche e le relazioni con docenti e pari)1.
  • Cq (Qualità delle Scelte o del Coping): Indica il livello di libertà e responsabilità con cui l’adolescente seleziona le proprie risposte comportamentali e i propri stili di vita biologici1.

La teoria permette di distinguere la probabilità di attivazione dei processi di resilienza allostatica (Hpa) da quelli che inducono vulnerabilità biologica e patogenesi (Hpp), a seconda che l’interpretazione e il coping siano orientati in senso costruttivo o disfunzionale4:

Hpa=k( Iqa x Cqa) vs Hpp =k( Iqp x Cqp)

Durante l’adolescenza, lo studente sperimenta l’emergenza di nuove strutture logiche, affettive e noetiche, transitando attraverso specifici stati ontologici descritti dall’antropologia kairologica1.

 

Lo Sviluppo Ontologico della Persona: Dal Concetto Scolastico alla Struttura Kairologica

La scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, attraverso i contributi del Professor Brera   e Galante, evidenzia i limiti della definizione scolastica classica di persona. La formula di Boezio, “Persona est individua substantia rationalis naturae” (la persona è sostanza individuale di natura razionale), appare oggi insufficiente e potenzialmente rischiosa sotto il profilo pedagogico e bioetico.14 Se l’ontologia della persona viene vincolata esclusivamente all’esercizio effettivo delle sue funzioni razionali o cognitive, si rischia di negare la piena dignità umana a soggetti in cui tali funzioni non sono ancora sviluppate (come i feti o i neonati), sono compromesse (come nei pazienti affetti da autismo, schizofrenia o demenza) o sono in fase terminale.

La Kairologia propone un’antropologia in cui la dignità e l’essere persona costituiscono uno statuto ontologico intrinseco, indipendente dalle capacità prestazionali o razionali del soggetto. Lo sviluppo della natura umana viene così ripartito in tre stati ontologici fondamentali:

Il Primo Stato Ontologico: L’Essere Persona

Sussiste dal concepimento all’adolescenza È uno stato ontologico passivo, ricevuto come dono biologico ed esistenziale. In questa fase, la relazione con l’ambiente e con le figure genitoriali è governata dalla “comunicazione”. Sotto il profilo kairologico, la comunicazione si attesta a un livello puramente informativo e adattivo, finalizzato alla sopravvivenza e all’evoluzione biologica (si pensi al rapporto feto-madre o neonato-genitore) Sebbene gratificante e necessaria, la comunicazione non costituisce ancora una “relazione umana” autentica, poiché il bambino non possiede la consapevolezza cognitiva e affettiva necessaria per stabilire un rapporto paritario fondato sulla reciprocità dell’alterità10.

Il Secondo Stato Ontologico: La Possibilità di Essere una Persona Umana (Self-possible)

Si manifesta con l’avvento dell’adolescenza, definita come il tempo del kairos. L’adolescente acquisisce l’autocoscienza e la capacità di stabilire una polarità relazionale consapevole tra un “Io” e un “Tu”. Le facoltà superiori dell’intelligenza e della volontà si aprono alla ricerca di una libertà naturale che richiede una scelta responsabile tra le diverse possibilità di desideri, intenzioni e comportamenti. Questo passaggio genera un intenso “pathos ontologico”, una tensione drammatica tra le possibilità infinite percepite dal soggetto e i limiti oggettivi imposti dalla realtà. Il Self-possible solleva la questione del significato dell’esistenza, condensata nella domanda socratica “Ti esti?” (Che cos’è la verità? Cos’è l’amore? Cos’è la bellezza?), una domanda la cui risposta eccede le sole capacità della ragione umana.

Il Terzo Stato Ontologico: Lo Stato Ontologico Reale (Self-real)

Rappresenta la piena realizzazione del Self-possible attraverso l’adesione al Self-ideal. Il Self-ideal (Sé-ideale) non deve essere confuso con l’”ideale dell’Io” della psicoanalisi freudiana, il quale è un mero strumento di adattamento psicologico orientabile indifferentemente verso dinamiche di vita o di morte. Il Self-ideal è invece una costante naturale, un’attrazione innata inscritta nella natura umana verso la verità assoluta, l’amore disinteressato e la bellezza contemplativa. Il Self-real si compie quando l’adolescente, attraverso scelte libere, mature e conformi al bene oggettivo, ordina il proprio mondo interiore ed esterno, realizzando la propria dignità e libertà personale.

Dimensione Relazionale Comunicazione (Primo Stato) Relazione Umana (Secondo e Terzo Stato)
Finalità Principale Sopravvivenza, adattamento evolutivo, gratificazione immediata dell’intenzione10. Realizzazione della dignità, della libertà e della reciprocità affettiva7.
Livello di Consapevolezza Informativo, pre-riflessivo, centrato sui bisogni primari del soggetto10. Autocosciente, aperto alla polarità Io-Tu e alla trascendenza7.
Meccanismo di Chiusura Si esaurisce con il soddisfacimento del bisogno biologico o informativo10. Processo continuo, dinamico e aperto all’infinito del significato9.
Soggetti Coinvolti Comune a tutti gli esseri animati ed elementi energetici10. Esclusiva dell’essere umano capace di intenzionalità etica7.

Questa transizione evolutiva non è una mera successione cronologica (Chronos), ma un percorso di progressiva unificazione della personalità, schematizzato nella tabella sottostante1.

Stato Ontologico Dimensione Temporale ed Esistenziale Strutture Coinvolte Obiettivo Teleonomico Implicazione Scolastica
Essere Persona (Being a Person) Statico-strutturale, permanente dal concepimento alla morte naturale1. Dignità intrinseca, potenziale ontologico, unità corpo-mente-spirito1. Preservazione e riconoscimento incondizionato del valore intrinseco del giovane1. Rifiuto della riduzione dello studente a mero numero o performance valutativa1.
Il Sé Possibile (Self-possible) Dinamico-potenziale, si attiva con vigore durante l’adolescenza1. Intelligenza, volontà, tensione ideale, polarità relazionale Io-Tu1. Esplorazione delle possibilità esistenziali guidata dal Sé Ideale (Verità, Amore, Bellezza)1. Sostegno alla scoperta dei propri talenti e della propria vocazione personale1.
Il Sé Reale (Self-real) Storico-esistenziale, frutto delle scelte nel tempo propizio (Kairos)1. Scelte etiche concrete, stili di vita responsabili, coping orientato ai valori1. Traduzione delle potenzialità in comportamenti reali protettivi della salute1. Sviluppo della responsabilità individuale e della resilienza scolastica1.

Fisiopatologia dello stress scolastico: allostasi, entropia cerebrale e dinamiche PNEI

L’impatto biologico delle dinamiche scolastiche sull’adolescente trova una spiegazione scientifica nel passaggio dal concetto classico di omeostasi a quello di allostasi, formulato da Peter Sterling e Joseph Eyer1. Mentre l’omeostasi mira a mantenere i parametri biologici fissi attraverso risposte reattive, l’allostasi descrive un sistema di regolazione predittiva coordinato dal cervello, che adatta i parametri fisiologici anticipando le richieste ambientali future1. Quando lo studente affronta le sfide quotidiane della scuola in un clima di fiducia ed empatia, l’attivazione transitoria dei mediatori dello stress (asse HPA e sistema simpatico) si traduce in eustress, promuovendo la plasticità sinaptica, l’attenzione e la focalizzazione cognitiva senza costi biologici significativi1.

Al contrario, l’esposizione cronica a pressioni valutative esasperate, l’ansia da interrogazione costante, l’isolamento sociale o un clima didattico alienante generano un persistente sovraccarico allostatico (allostatic overload)1. In questo stato, il cervello valuta l’ambiente scolastico come una minaccia continua per l’integrità del Sé, innescando una secrezione prolungata del fattore di rilascio della corticotropina (CRF) e un’iperattivazione dell’amigdala1. L’ipercortisolemia cronica e la persistente stimolazione adrenergica provocano una downregulation dei recettori dei glucocorticoidi a livello ippocampale, determinando l’atrofia dendritica nelle aree deputate alla memoria consolidata e bloccando la sintesi del fattore neurotrofico cerebrale (BDNF)1. Questo fenomeno biologico, noto come spegnimento cognitivo, riduce drasticamente l’efficienza sinaptica e si associa a un incremento dell’entropia cerebrale, ovvero a uno stato di disordine informativo e sovraccarico energetico all’interno delle reti neurali1.

A livello molecolare, la psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) descrive come questa attivazione allostatica disfunzionale si traduca in uno stato flogistico sistemico di basso grado1. Lo stress allostatico cronico induce una upregulation del fattore di trascrizione NF-kB, stimolando la sintesi di citochine pro-infiammatorie (come l’interleuchina 6, IL-6, e il fattore di necrosi tumorale alfa, TNF-α) e deprimendo la risposta immunitaria cellulo-mediata3. In aggiunta, studi condotti su adolescenti esposti a stress cronico indicano che elevati carichi allostatici correlano con un incremento della sintesi di epcidina, l’ormone regolatore del ferro sensibile agli stati infiammatori1. L’innalzamento dell’epcidina provoca un sequestro intracellulare del ferro e un’anemia funzionale, compromettendo l’ossigenazione cerebrale e aggravando l’astenia cognitiva dello studente1.

 

Parametro Fisiologico / Biomarcatore Stato sotto Carico Allostatico (Ambiente Performante e Alienante) Stato sotto Modulazione Protettiva (Apprendimento Centrato sulla Persona) Conseguenza Clinica e Cognitiva sullo Studente
Cortisolo Salivare Curva circadiana appiattita o iperproduzione cronica diurna1. Ritmo circadiano fisiologico conservato (picco mattutino, calo serale)3. Stabilizzazione del tono dell’umore, miglioramento della qualità del sonno e della concentrazione3.
Asse Oppioide-Surrenalico Iperattivato con persistente rilascio di catecolamine e cortisolo1. Inibito o attivato esclusivamente in modo acuto e transitorio1. Vasocostrizione periferica, ipertensione subclinica, immunosoppressione, ansia1.
Asse Cannabinoide-Pineale Inibito, con drastico calo della secrezione notturna di melatonina1. Attivato da relazioni empatiche e percezione di significato esistenziale1. Immunostimolazione, connettività prefrontale-limbica ottimale, effetto ansiolitico naturale1.
Epcidina Sierica Significativamente elevata a causa dell’attivazione flogistica (IL-6)1. Mantenuta entro i range di omeostasi metabolica basale1. Prevenzione dell’anemia funzionale e dell’astenia cognitiva da carenza di ferro biodisponibile1.
Proteina C-Reattiva (CRP) e IL-6 Elevate, espressione di neuroinfiammazione e infiammazione sistemica di basso grado1. Ridotte, a testimonianza di una bassa carica flogistica sistemica1. Protezione della plasticità sinaptica, riduzione del rischio di disturbi depressivi e somatizzazioni1.
Lunghezza dei Telomeri Accorciamento telomerico accelerato dovuto a stress ossidativo ed etico1. Preservazione dell’integrità telomerica e della stabilità genomica1. Prevenzione dell’invecchiamento cellulare precoce e rafforzamento della resilienza biologica1.

Epigenetica relazionale e riprogrammazione cellulare nell’ambiente educativo

La transizione dal distress biologico all’eustress trova una solida validazione scientifica nelle scoperte sull’epigenetica relazionale e morale, discipline che documentano come le interazioni affettive e i vissuti simbolici siano in grado di modificare la metilazione del DNA e la conformazione cromatinica, regolando l’espressione genica senza alterare la sequenza primaria del genoma2. Nel contesto scolastico, il clima della classe e la sintonizzazione empatica del docente agiscono come veri e propri modulatori epigenetici2. Relazioni positive fondate sulla fiducia riducono la trascrizione di geni pro-infiammatori e attivano pathway epigenetici associati alla resilienza psicofisiologica2.

Questo processo di modulazione biologica si ricollega alle ricerche di Piermario Biava riguardanti la riprogrammazione epigenetica cellulare attraverso i fattori di differenziazione delle cellule staminali embrionali3. Le scoperte di Biava dimostrano che l’organismo possiede codici regolatori epigenetici sensibili ai segnali microambientali e informativi esterni, in grado di riorientare il destino cellulare e contrastare i processi di degenerazione e invecchiamento3. All’interno del sistema integrato Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E), la qualità delle relazioni educative e familiari funge da segnale bio-informativo epigenetico, stabilizzando la telomerasi e mantenendo l’integrità dei telomeri, la cui lunghezza costituisce una misura quantitativa dell’impatto della qualità della vita sulla stabilità genomica del giovane3.

L’efficacia biologica di contesti educativi ecologici è emersa chiaramente anche dallo studio empirico condotto da Dettweiler e colleghi sulla regolazione allostatica nell’apprendimento all’aperto (outdoor schooling). L’analisi della variabilità della frequenza cardiaca (HRV), valutata mediante l’indice RMSSD (che riflette l’attività parasimpatica e il tono vagale), ha rivelato che lo svolgimento delle lezioni in ambienti naturali favorisce una sintonizzazione autonomica ottimale. Questa condizione, definita come “mobilitazione senza destabilizzazione”, permette un incremento dell’attenzione focalizzata associato a un’elevata variabilità cardiaca e a una drastica riduzione del cortisolo libero, confermando come la riconfigurazione dello spazio didattico e la qualità delle interazioni ambientali modulino direttamente la risposta PNEI dello studente15.

La Pedagogia Centrata sulla Persona e il Metodo Kairos

Il superamento del distress scolastico richiede una profonda critica ai modelli educativi basati esclusivamente sul condizionamento comportamentale e sulla pressione valutativa quantitativa, dinamiche che Giuseppe R. Brera definisce come “Skinnerizzazione” della scuola e della società1. Questo approccio riduzionista, mutuato dal comportamentismo di B.F. Skinner, tratta l’allievo come un organismo puramente reattivo da addestrare attraverso rinforzi esterni e punizioni, spegnendo il necessario conflitto interiore e riducendo l’adolescente alla condizione di “bruto” descritta da Dante Alighieri nel Canto XXVI dell’Inferno1. La vera nobiltà dell’essere umano risiede invece nella tensione teleonomica verso la virtù e la conoscenza (virtute e canoscenza), un’aspirazione che non può essere sottomessa a logiche di mercato o a performance standardizzate1.

La Pedagogia Centrata sulla Persona si propone di superare la Skinnerizzazione attraverso l’applicazione del “Programma Scuola-Salute” e del “Metodo Kairos”, concepiti per educare il desiderio profondo del giovane anziché reprimerlo o manipolarlo1. La traduzione operativa dei principi della Kairologia in ambito educativo si realizza attraverso il “Programma Kairos” (Kairos Method), ideato da Brera nel 1993 come modello di educazione alla salute e alla creatività per gli adolescenti, successivamente integrato nei curricula di formazione della scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana. Il metodo si distanzia dai programmi tradizionali di prevenzione sanitaria, spesso improntati a un moralismo igienista o a un mero approccio patocentrico. Il Programma Kairos postula che la prevenzione delle condotte a rischio e la promozione della salute si realizzino attraverso l’educazione dei desideri autentici dell’adolescente, aiutandolo a trascendere i bisogni effimeri e consumistici che ne frammentano la personalità.

Vito Galante ha integrato cinque criteri pedagogici fondamentali per l’educazione del desiderio (Parisi,2019)16 e lo sviluppo della resilienza nell’ ossatura applicativa del Programma Kairos all’interno delle scuole e delle istituzioni educative, ciascuno associato a precisi meccanismi d’azione kairologica e a risposte biologiche misurabili nell’adolescente1

 

Criterio Pedagogico Declinazione Operativa (Scuola e Famiglia) Meccanismo d’Azione Kairologico Risposta Neuro-Endocrina ed Epigenetica
1. L’esperienza di essere desiderato Accoglienza incondizionata dello studente nella sua interezza, indipendente dalle performance o dai risultati didattici1. Consolidamento della sicurezza ontologica primaria e dell’identità; apertura al dono di sé1. Stimolazione della via dell’ossitocina, attivazione dei circuiti dopaminergici del reward e riduzione del cortisolo basale1.
2. L’accettazione del limite Valorizzazione del limite (fisico, cognitivo, morale) come confine protettivo e stimolo per l’alleanza con l’altro1. Superamento dell’illusione di onnipotenza infantile; interiorizzazione del senso di responsabilità e del dovere1. Riduzione dello stress etico e della frustrazione cronica; stabilizzazione della reattività dell’asse HPA1.
3. Il passo indietro dell’educatore Pratica del disimpegno strategico (stepping back) per concedere autonomia decisionale all’adolescente1. Transizione dalla dipendenza infantile alla libertà etica e alla scelta responsabile (Self-possible)1. Facilitazione dei processi di mielinizzazione sinaptica e potenziamento della connettività prefrontale-limbica1.
4. La pedagogia del silenzio Programmazione di spazi di silenzio e disconnessione attiva dai dispositivi tecnologici durante l’orario scolastico1. Interruzione dell’iperstimolazione digitale; stimolazione dell’introspezione e della riflessione profonda1. Riduzione della stimolazione adrenergica e incremento significativo della variabilità della frequenza cardiaca (HRV)1.
5. L’abbraccio della promessa Presentazione dell’offerta formativa scolastica come consegna di una promessa di felicità, verità e bellezza futura1. Risignificazione delle crisi e dei fallimenti temporanei come kairoi opportuni per edificare la resilienza1. Ottimizzazione della regolazione allostatica; attivazione di pathway epigenetici anti-infiammatori sistemici1.

La cooperazione sinergica tra scuola e famiglia si rivela imprescindibile per l’attivazione di questi criteri1. Il “genitore ottimale”, formato attraverso i laboratori di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori, funge da modello positivo e base sicura, supportando l’adolescente nella costruzione del proprio orientamento temporale e spaziale1. Questa interazione tra la natura biologica dell’allievo (la “farina”) e la guida relazionale dell’educatore (il “lievito”) permette lo sviluppo armonico della soggettività giovanile, prevenendo l’insorgenza di risposte allostatiche distruttive1.

Il Decalogo dell’Adolescentologo come codice operativo e biologico

La traduzione clinica della Medicina Centrata sulla Persona nell’interazione con il giovane paziente è governata dal “Decalogo dell’Adolescentologo”, formulato originariamente da Giuseppe R. Brera nel 1989 e successivamente implementato e validato nella prassi scientifica dal Prof. Vito Galante e dalla Prof.ssa Mariangela Porta1. Questo strumento metodologico e deontologico impone al medico e al pedagogista una vera e propria inversione clinica, richiedendo di indagare in primo luogo le risorse di salute, i talenti e i fattori protettivi dell’adolescente prima di procedere alla valutazione nosografica delle sue patologie o disfunzioni3. Il Decalogo riconosce che l’adolescente esprime, attraverso la vulnerabilità del proprio corpo (cefalee tensive, disturbi alimentari, somatizzazioni), una profonda richiesta di essere ascoltato e creduto da figure di riferimento autorevoli1.

 

Principio del Decalogo Rilevanza Clinica e Relazionale Meccanismo Fisiopatologico Sottostante Modulazione PNEI e Allostatica
1) Saper ascoltare Esclude le pressioni ideologiche del medico e dei genitori, accogliendo il non-detto, il linguaggio analogico e il vissuto noetico1. Sospensione fenomenologica dell’ansia diagnostica immediata (Clinical Epoché)3. Riduzione dell’iperattività dell’amigdala e della secrezione di CRF indotta dallo stato di minaccia esistenziale1.
2) Essere accettante, comprensivo e autorevole Fornisce all’adolescente un limite sicuro contro cui confrontarsi per proiettare il proprio “Io ideale”3. Stabilità epistemologica e morale del clinico come punto d’appoggio relazionale stazionario3. Riduzione del carico allostatico mediata dalla sintonizzazione intersoggettiva e dalla sicurezza percepita1.
3) Saper aspettare con pazienza Rispetta i movimenti di crescita dell’adolescente senza imporre il contatto terapeutico in modo intrusivo3. Tolleranza della stasi clinica e del silenzio come spazio necessario per l’elaborazione interna3. Prevenzione delle risposte allostatiche difensive e delle resistenze somatiche indotte da forzature esterne1.
4) Non farsi manipolare né sostituirsi nelle scelte Rifiuta qualsiasi manipolazione affettiva del giovane, responsabilizzandolo nelle decisioni non strettamente mediche3. Definizione rigorosa dei limiti professionali del setting clinico centrato sulla persona3. Mielinizzazione delle aree prefrontali coinvolte nei processi di decision-making autonomo1.
5) Lasciare spazio alla domanda di senso Accoglie la domanda di verità, amore e bellezza dell’adolescente senza scivolare nel moralismo dogmatico3. Integrazione maieutica della dimensione spirituale all’interno del percorso di salute3. Attivazione dell’asse cannabinoide-pineale, stimolazione della sintesi di melatonina e indoli protettivi1.
6) Gestire le richieste affettive (transfert) Riconosce il bisogno affettivo dell’adolescente senza diventarne attore o instaurare dipendenze disfunzionali3. Interpretazione e delimitazione cosciente delle proiezioni emotive del paziente sul clinico3. Stabilizzazione del tono vagale e regolazione della variabilità della frequenza cardiaca (HRV)3.
7) Integrare i genitori rispettando la privacy Crea spazi di ascolto confidenziali per il giovane guidando al contempo la famiglia attraverso la genitorialità creativa3. Gestione dell’alleanza terapeutica triangolare senza alimentare il conflitto generazionale3. Riduzione dello stress allostatico intrafamiliare, miglioramento del supporto sociale percepito dallo studente1.
8) Strutturare la relazione con regole chiare Stabilisce un setting relazionale invalicabile (patti chiari, amicizia lunga) a tutela del percorso di cura3. Contenimento del senso di onnipotenza narcisistica e della svalutazione del lavoro medico3. Disattivazione dei circuiti dell’ansia legati all’incertezza relazionale e al disorientamento spaziale1.
9) Saper tollerare le frustrazioni Consente al clinico di non reagire in modo punitivo di fronte a provocazioni o drop-out terapeutici dell’adolescente3. Maturità professionale che interpreta l’opposizione come dato semeiologico del travaglio identitario3. Ottimizzazione dell’allineamento cuore-cervello dell’operatore, che trasmette contenimento emotivo8.
10) Rimanere aggiornati multidisciplinarmente Impone lo studio continuo dei fenomeni evolutivi complessi e dei correlati biologici dello stress giovanile3. Comprensione di quadri clinici emergenti come la dipendenza digitale e la “Sindrome di Mercurio”3. Raccordo costante tra i progressi della biologia molecolare, dell’epigenetica e della clinica della persona3.

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona e l’efficacia della Diacrisi

L’operazionalizzazione clinica del paradigma della PCM avviene attraverso il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM), una procedura strutturata che trasforma l’incontro clinico in un evento kairologico intersoggettivo1. Il fulcro metodologico del PCCM risiede nella “Diacrisi” (discernimento), termine scelto appositamente per distinguersi dalla diagnosi tradizionale, spesso ridotta a un mero etichettamento nosografico3. La Diacrisi si articola in sette fasi procedurali rigorose, guidate dalla “Clinical Epoché” (la sospensione fenomenologica delle categorizzazioni predeterminate per accogliere l’unicità del paziente)3:

  1. Generazione del Campo Antropico (ACH): Il medico instaura attivamente un’atmosfera clinica fondata su Acceptance, Comprehension, Help (Accettazione, Comprensione, Aiuto), gettando le basi della relazione maieutica3.
  2. Valutazione Empatica: Diagnosi dinamica dei canali di comunicazione analogica ed empatica per connettersi con il dolore emotivo dell’adolescente3.
  3. Inizio Interlocutorio: Spazio dedicato alla narrazione libera del problema esistenziale del giovane prima della descrizione tecnica del sintomo fisico3.
  4. Clinical Epoché: Sospensione cosciente dei giudizi nosografici per rispettare il mistero e la dignità intrinseca della persona del paziente3.
  5. Tempo Interlocutorio-Anamnestico (“Dare corpo alla parola”): Esplorazione approfondita della storia esistenziale, della qualità della vita, dei simbolismi affettivi e spirituali e delle abitudini psicofisiologiche3.
  6. Esame Fisico (“Dare parola al corpo”): Esame obiettivo integrato, in cui i segni biologici vengono interpretati anche come messaggi simbolici espressi dall’organismo del giovane3.
  7. Diagnosi della Persona (e calcolo del Cross-ratio): Sintesi tridimensionale che incrocia le risorse (strengths) e i problemi (weaknesses) del soggetto nelle tre dimensioni (corpo, mente, spirito), valutando quantitativamente il rapporto tra resilienza allostatica e fattori di rischio biologico-ambientali1.

L’efficacia e la sostenibilità del PCCM sono state rigorosamente documentate attraverso studi clinici pilota condotti su ampi campioni di adolescenti1. La tabella seguente sintetizza i risultati quantitativi raccolti sull’applicazione del metodo nei servizi di medicina generale, pediatria e specialistica dell’adolescenza1.

Indicatore di Efficacia Clinica e Organizzativa Riscontro Favorevole (%) Implicazione Clinica per lo Studente Adolescente Impatto sul Sistema Sanitario Pubblico
Comprensione globale dei problemi del paziente 95%1 Diagnosi accurata delle cause profonde del distress e superamento della somatizzazione ansiosa1. Riduzione drastica del nomadismo medico e delle consultazioni ripetute1.
Miglioramento della qualità di vita e della salute generale 75%1 Attivazione delle risorse biologiche di resilienza (asse pineale) e ripristino dell’equilibrio allostatico1. Riduzione della necessità di interventi terapeutici invasivi o cronici1.
Riduzione di esami diagnostici e prescrizioni inutili 70%1 Protezione dell’adolescente dalla medicalizzazione inappropriata e dall’ansia iatrogena1. Enorme risparmio di risorse economiche per il sistema sanitario1.
Riduzione dei ricoveri ospedalieri superflui 55%1 Prevenzione dello stress da ospedalizzazione e tutela della continuità scolastica e relazionale del giovane1. Riduzione del sovraffollamento nei reparti d’emergenza e di pediatria clinica1.
Efficacia dichiarata dai Pediatri di Libera Scelta 85%1 Intercettazione precoce delle disfunzioni allostatiche durante la transizione evolutiva all’adolescenza1. Consolidamento delle attività di prevenzione primaria sul territorio1.
Efficacia dichiarata dai Medici di Medicina Generale 100%1 Totale applicabilità del metodo nel contesto delle cure primarie e della medicina di famiglia1. Svolta epistemologica nella gestione clinica della medicina territoriale1.

I dati presentati confermano che il PCCM non rappresenta un semplice correttivo umanistico alla pratica medica, bensì una metodologia scientifica superiore in grado di massimizzare la precisione diagnostica e l’efficacia terapeutica attraverso la valorizzazione della soggettività del paziente3.

Prospettive per una riforma della sanità territoriale e conclusioni operative

Le evidenze scientifiche prodotte dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana e coordinate dalle ricerche del Prof. Vito Galante dimostrano l’esistenza di un legame indissolubile tra l’apprendimento scolastico e la salute dell’adolescente, un nodo sistemico governato dalla transduzione biologica dei significati esistenziali1. La vulnerabilità biologica o, al contrario, la resilienza allostatica del giovane sono direttamente modellate dalla qualità delle relazioni interpersonali vissute a scuola e in famiglia1.

Questa consapevolezza scientifica impone una critica costruttiva alle attuali politiche sanitarie, in particolare alle riforme della sanità territoriale basate sul Decreto-Legge Schillaci e sui finanziamenti del PNRR per le Case di Comunità3. Tali riforme rischiano di condannare gli adolescenti a una invisibilità clinica e psicologica strutturale1. Senza la creazione di spazi assistenziali differenziati, autonomi e protetti dedicati specificamente all’età evolutiva — superando l’abitudine obsoleta di collocare l’adolescente nei reparti pediatrici o in quelli per adulti — le nuove strutture territoriali rischiano di configurarsi come impersonali poliambulatori prestazionali, incapaci di intercettare il grido d’aiuto espresso attraverso il linguaggio analogico del corpo del giovane1.

Per salvaguardare lo sviluppo delle future generazioni, è indispensabile attuare una riforma strutturale integrata che connetta la medicina scolastica, la pedagogia relazionale e la clinica territoriale secondo tre direttrici essenziali1:

  • Integrazione del Programma Kairos nei Piani Triennali dell’Offerta Formativa (PTOF): Le istituzioni scolastiche secondarie devono adottare il Metodo Kairos come modello strutturato per la promozione della salute, superando le campagne di prevenzione standardizzate a favore di una didattica incentrata sulla valorizzazione del desiderio e sulla riduzione dell’entropia cerebrale1.
  • Formazione obbligatoria dei docenti in Epigenetica Relazionale: Istituire percorsi formativi per il personale docente finalizzati a comprendere l’impatto dei sistemi comunicativi scolastici sulla biologia dello studente, promuovendo valutazioni che non agiscano come minacce per il Sé e favorendo climi di classe cooperativi ed empatici1.
  • Diffusione capillare dei laboratori di Genitorialità Creativa: Sostenere le famiglie attraverso percorsi formativi basati sul modello dell’Accademia Genitori, offrendo ai coniugi gli strumenti per edificare un ambiente domestico sereno e ricco d’amore, in grado di agire come potente attivatore epigenetico di resilienza allostatica nell’adolescente1.

Solo attraverso questa alleanza maieutica tra una medicina della persona e una scuola della verità sarà possibile tutelare la dignità trascendente dell’adolescente, consentendogli di compiere liberamente le migliori scelte per diventare la migliore persona umana possibile1.

Bibliografia

  1. Galante V. La medicina centrata sulla persona e l’epopea della conoscenza: l’integrazione tra il paradigma di Giuseppe R. Brera e la visione dantesca nella scienza medica contemporanea [Internet]. Comitato Sanitario Nazionale; 2026 [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/
  2. Galante V. Epigenetica relazionale e morale: la rivoluzione del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano [Internet]. Comitato Sanitario Nazionale; 2026 Jul 6 [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/06/epigenetica-relazionale-e-morale-la-rivoluzione-del-paradigma-della-medicina-centrata-sulla-persona-della-scuola-medica-di-milano/
  3. Galante V. Unity vs. fragmentation: the epistemology of Person-Centered Medicine in the thought of Giuseppe Rodolfo Brera. Person Centered Med Int J [Internet]. 2026 Feb 27 [citato il 21 lug 2026]; 2(1): ID 1. Disponibile su: https://www.amciitalia.org/wp-content/uploads/2026/03/V.Galante.pdf doi: 10.13140/RG.2.2.21893.00481
  4. Galante V. Adolescenti e verità: il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona e la scienza della relazione maieutica [Internet]. Comitato Sanitario Nazionale; 2026 Jul 15 [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/15/adolescenti-e-verita-il-paradigma-della-medicina-centrata-sulla-persona-e-la-scienza-della-relazione-maieutica/
  5. Lissoni P. The psychoneuroimmunotherapy of human immune-mediated systemic diseases, including cancer and autoimmune diseases [Internet]. J Immunopathol Cancer Res (Allied Academies); 2018 [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.alliedacademies.org/articles/the-psychoneuroimmunotherapy-of-human-immunemediated-systemic-diseases-including-cancer-and-autoimmune-diseases-8029.html
  6. Biava PM. Anti aging and regeneration [Internet]. Biava.me; 2024 Nov 8 [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.biava.me/en/info/anti-aging-and-regeneration/
  7. Biava PM. Reprogram cancer cells [Internet]. Biava.me; 2024 Nov 8 [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.biava.me/en/info/reprogram-cancer-cells/
  8. Università Ambrosiana. Highlights del Congresso Internazionale: Salute Centrata sulla Persona e l’Adolescente Resiliente (Assisi, 24-26 ottobre 2025) [Internet]. Assisi: Università Ambrosiana; 2025 Oct [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/HIGHLIGHTS%20FROM%20THE%20INTERNATIONAL%20CONGRESS(%20%20IT).pdf
  9. Galante V. Educare al desiderio [Internet]. Castellaneta: Diocesi di Castellaneta; 2021 Mar 19 [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: http://www.diocesicastellaneta.net/wp-content/uploads/sites/2/2021/03/19/educare-al-desiderio.pdf
  10. Galante V. The kairological approach of Giuseppe R. Brera: towards resilient and fully human health in adolescence [Preprint su Internet]. ResearchGate; 2026 Jan [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/399404598_The_Kairological_Approach_of_Giuseppe_R doi: 10.13140/RG.2.2.36715.20002
  11. Galante V. L’applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’educazione cattolica: un’analisi ontologica, epigenetica e pedagogica dello sviluppo umano [Internet]. Comitato Sanitario Nazionale; 2026 Jun 27 [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/06/27/lapplicazione-della-kairologia-del-prof-brera-nelleducazione-cattolica-unanalisi-ontologica-epigenetica-e-pedagogica-dello-sviluppo-umano/
  12. Galante V. Epigenetica relazionale e morale: la rivoluzione del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano [Internet]. ResearchGate; 2026 Jul [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/408491470_Epigenetica_Relazionale_e_Morale_La_Rivoluzione_del_Paradigma_della_Medicina_Centrata_sulla_Persona_della_Scuola_Medica_di_Milano
  13. Università Ambrosiana News. Medicina centrata sulla persona [Archivio notizie su Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/category/medicina-centrata-sulla-persona/
  1. Brera GR, Galante V. Dalla comunicazione alla relazione umana. La Kairologia e lo sviluppo ontologico della persona: dal poter essere alla realtà dell’essere una persona umana. Adolescentologia. Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. 2018; V-VI (4-1):4-30
  2. ResearchGate. Modeling Physiological and Behavioral Signatures of Allostatic Stress Regulation: Preliminary Evidence from Outdoor Schooling for Adolescents at Risk. ResearchGate. 2024. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/400670414_Modeling_Physiological_and_Behavioral_Signatures_of_Allostatic_Stress_Regulation_Preliminary_Evidence_from_Outdoor_Schooling_for_Adolescents_at_Risk
  3. N. Parisi, Educati al “desiderio “partendo dalla Bibbia, Alpha Omega, XXII, n.2, 2019-pp.349-359.

 

a Articolo che sviluppa la relazione tenuta il 10 Settembre 2026 in occasione della II° Videoconferenza nazionale per le scuole introduttiva a Youth Science Italy 2026- I° Settimana Italiana di Educazione alla ricerca scientifica

b Docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana

Direttore del Comitato Sanitario Nazionale

Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd)

Vice-Presidente della World Society of Person-Centered Medicine e Presidente della Delegazione Europea

Direttore del Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano

Direttore del Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori

Email: vgalante@unambro.it — vgalante@adolescentologia.it

 

 

 

La Ricerca della Verità come Cura: Perché la SERS 2026 è Molto Più di un Concorso Scolastico

La Ricerca della Verità come Cura: Perché la SERS 2026 è Molto Più di un Concorso Scolastico

Vito Galante[1]

Nell’era della post-verità, stiamo assistendo a una progressiva e pericolosa erosione del concetto di “realtà oggettiva”. La società contemporanea è scivolata in quella che gli esperti definiscono la “Sindrome del Grande Fratello”: un paradosso culturale in cui la verità viene declassata a mera percezione soggettiva — “è vero ciò che io penso e sento”. Alimentata da un’epidemia nell’uso degli smartphone, questa deriva non è solo un cambiamento di costume, ma una vera e propria minaccia biologica e cognitiva che porta a una “riduzione sottocorticale” del pensiero e dell’affettività.

In questo scenario critico, la SERS 2026 (Settimana Italiana di Educazione alla Ricerca Scientifica) emerge non come un semplice evento accademico, ma come una risposta trasformativa e vitale. Il suo obiettivo? Riportare la bussola della verità al centro della formazione delle nuove generazioni.

  1. La Salute come Scelta Etica: Il Paradigma della Person-Centered Medicine

Il cuore filosofico della SERS 2026 batte nel superamento della vecchia visione di medicina puramente biologica. Seguendo le tesi del Prof. Giuseppe R. Brera, il progetto introduce il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (Person-Centered Medicine), dove la salute smette di essere un dato statico per diventare il risultato di una scelta morale e consapevole. La salute è, intrinsecamente, una questione di verità.

“La salute è infatti ‘La scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana’ (Brera 2011-2024)”

Secondo questa prospettiva rivoluzionaria, la ricerca della verità è un atto etico fondamentale. Scegliere la realtà rispetto alla “pseudo-realtà” non è un lusso intellettuale, ma la base necessaria per il benessere spirituale, psichico e fisico. In questa cornice, la moralità e la capacità di orientarsi verso “possibilità vere” diventano i veri determinanti della longevità e della qualità della vita.

  1. Il Metacodice della Verità: Gli “Apostoli dell’Immunità”

Uno dei punti di forza del progetto è lo straordinario collegamento tra filosofia e biologia molecolare. introducendo il concetto di “metacodice della verità”: la scoperta che il nostro organismo, a livello cellulare, opera secondo criteri di verità oggettiva per garantire la sopravvivenza.

Il nostro sistema immunitario è il guardiano di questo codice. I linfociti killer, in particolare i CD4 e i CD8, vengono definiti dal Prof. Brera come i veri “apostoli dell’immunità”. Questi agiscono discriminando incessantemente tra ciò che appartiene all’organismo (il vero) e ciò che rappresenta un pericolo esterno o interno, come virus, batteri patogeni e cellule tumorali (il falso). Attraverso la modulazione epigenetica, la nostra vita spirituale e le nostre scelte morali si riflettono direttamente sulla risposta immunitaria. La verità, dunque, non è un concetto astratto: è la protezione biologica della nostra vita.

  1. Contrastare la “Sindrome del Grande Fratello” e la Morte del Pensiero

La SERS 2026 si propone come un baluardo contro la “Sindrome del Grande Fratello”, una cultura che sacrifica il rigore della realtà sull’altare dell’istinto immediato. Questa tendenza sta portando a una recessione non solo culturale, ma anche economica, poiché il corpo sociale perde la capacità di pensiero critico necessaria per la libertà e l’innovazione.

L’educazione alla ricerca scientifica mira a invertire questa rotta, sottraendo i giovani a una narrazione mediatica che spesso li valorizza solo per comportamenti negativi o cronaca nera. Portando gli studenti a confrontarsi con la ricerca del “bene”, il progetto stimola una maturazione affettiva e intellettuale, fondamentale per evitare la spirale auto-distruttiva che sembra avvolgere il mondo contemporaneo.

  1. Una Mobilitazione Nazionale: 200.000 Studenti per il Futuro dell’Italia

La portata del progetto è imponente e ambiziosa. La SERS 2026 punta a coinvolgere fino a 200 scuole secondarie (10 per ogni regione d’Italia), mobilitando un potenziale di circa 200.000 studenti delle classi quarte e quinte superiori. La ricerca degli studenti non sarà teorica, ma basata sull’analisi di stili di vita e valori etici contenuti nella “Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane”.

Il rigore scientifico è garantito da una procedura strutturata:

  • Costituzione del Comitato SERS scolastico: Un organo decisionale composto da tre studenti e due professori di scienze.
  • Target mirato: Partecipazione di tre classi di quarta e due classi di quinta superiore per ogni istituto.
  • Metodo Scientifico in azione: Distribuzione di questionari, elaborazione statistica dei dati e discussione critica dei risultati in classe.
  • Standard Professionali: Produzione di presentazioni in PowerPoint e abstract bilingue (italiano e inglese) per i migliori elaborati.
  • Fase Regionale e Nazionale: Una selezione progressiva che porterà i vincitori a presentare i propri lavori in un contesto di congresso nazionale.

L’obiettivo primario non è la competizione, ma la nascita di “Net-science-Italy”, un network nazionale permanente di educazione alla scienza che unisca scuole, famiglie e ricercatori in una missione comune.

 

Conclusione: Un Esempio di Civiltà per un Mondo in Crisi

La SERS 2026 rappresenta un pilastro fondamentale per lo sviluppo sovrano dell’Italia. In un’epoca segnata da incertezza e decadenza del pensiero critico, questo progetto offre al mondo un esempio di civiltà, dimostrando che la scienza e la filosofia possono e devono camminare insieme per la tutela della salute umana. Educare i giovani alla verità significa restituire loro la dignità e la capacità di essere attori protagonisti della propria esistenza.

Siamo pronti a riscoprire la verità oggettiva come fondamento non solo della scienza, ma della nostra stessa libertà e salute?

Bibliografia essenziale di riferimento

1.Brera GR. Il kairos dell’esistenza. Mistero. Realtà e Possibilità nell’adolescenza e nella natura umana. Milano: CISPM; 1994.

2.Brera GR. La Medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio. Pisa: IEPI; 2001.

3.Brera GR. Il tempo di Ulisse ed il tempo di Penelope: gli adolescenti italiani e la loro salute. Milano: Università Ambrosiana; 2004.

4.Brera GR. L’adolescenza o del nobile mistero della natura umana. Milano: Università Ambrosiana; 2009.

5.Brera GR, a cura di. La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona. Milano: Università Ambrosiana; 2024.

6.Brera GR. SARS-COV 2- allostasis and the people and person-centered prevention. Milan: Università Ambrosiana; 2021.

7.Brera GR, Galante V. Dalla comunicazione alla relazione umana. La Kairologia e lo sviluppo ontologico della persona: dal poter essere alla realtà dell’essere una persona umana. Adolescentologia. Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. 2018;V-VI(4-1):4-30.

8.Brera GR. Person-Centered Medicine: Theory, Teaching and Research. The International Journal of Person Centered Medicine. 1(1):79-89.

9.Brera GR, ITFOP. Person-centered clinical Method and its teaching. Pers Cent Med Int J [Internet]. 2025 Nov 10;XV:ID1.

10.Brera GR. The shift of medicine to the person‑centered medicine paradigm and the life epistemology. Pers Cent Med Int J [Internet]. 2025 Nov 13;XV:ID3.

11.Galante V. Unity vs. Fragmentation: The Epistemology of Person-Centered Medicine in the Thought of Giuseppe Rodolfo Brera. Person Centered Medicine International Journal. 2026;II(1):ID1.

12.Galante V. Faith and Religious Experience for Adolescent Health in the Thought of Giuseppe R. Brera. Med Mind Adolesc. 2026;XXI:ID4.

13.Brera GR. Adolescenza e verità. Milano: Università Ambrosiana; 2026.

 

 

[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

La Volontà nella Medicina Centrata sulla Persona secondo il Paradigma di Giuseppe R. Brera: Fondamenti Epistemologici, Clinici ed Epigenetici

La Volontà nella Medicina Centrata sulla Persona secondo il Paradigma di Giuseppe R. Brera: Fondamenti Epistemologici, Clinici ed Epigenetici

Vito Galante[1] 

Abstract

The concept of human will (volition) represents a foundational yet historically neglected component of clinical medicine. This research report analyzes the role of the will within the Person-Centered Medicine (PCM) paradigm, formulated by Professor Giuseppe Rodolfo Brera at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University. Grounded in a non-deterministic, interactionist-teleonomic framework, PCM epistemologically redefines health as “the choice of the true possibilities for being the best human person.” Through the mathematical formalization of the Health Relativity Theory (HRT)—represented by the equation Hp= K (IqxCQ)—this study demonstrates how the Quality of Choice (Cq), as a proxy for the human will, directly modulates biological and clinical outcomes. By integrating the latest advancements in psychoneuroendocrineimmunology (PNEI), relational and moral epigenetics, and allostatic regulation, we illustrate the molecular pathways through which existential and ethical choices are biologically transduced. Finally, the paper discusses the clinical operationalization of the will via the Person-Centered Clinical Method (PCCM) and Medical Counselling, emphasizing the physician’s role as a “Maieuta of Human Dignity” (Religio Medici) who defends the patient’s ontological sanctity from conception to natural death.

Keywords

Person-Centered Medicine; Will; Health Relativity Theory; Kairology; Epigenetics; Psychoneuroendocrineimmunology; Medical Counselling; Adolescentology.

Introduzione ed Epistemologia della Volontà nella Medicina Clinica

La professione medica contemporanea attraversa una fase di profonda ridefinizione epistemologica, contrassegnata da quello che è stato definito come un naufragio ontologico della figura del clinico (Galante, 2026)1. Questa crisi d’identità affonda le sue radici storiche nel trionfo del riduzionismo biomedico di stampo positivista, il quale, a partire dalle formulazioni di Claude Bernard, ha ridotto il corpo umano a una macchina complessa e la malattia a un mero guasto molecolare deterministico (Brera, 2001; Galante, 2026)4. Tale approccio ha generato un diffuso analfabetismo epistemologico che frammenta la persona del paziente dietro un velo di dati bio-statistici, trasformando il medico in un semplice tecnico addetto alla riparazione organica (Galante, 2026)1.

Per ovviare a questa deriva meccanicistica, la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, sotto la guida del Professor Giuseppe Rodolfo Brera, ha avviato a partire dagli anni novanta una rivoluzione epistemologica senza precedenti: la nascita della Medicina Centrata sulla Persona (PCM) (Brera, 2025; Galante, 2026)7. Questo nuovo paradigma unificatore supera il dualismo cartesiano tra res cogitans e res extensa, dimostrando come la soggettività, i valori e la volontà della persona interagiscano costantemente e bidirezionalmente con la biologia cellulare e molecolare (Brera, 2001; Galante, 2026)4. In questo orizzonte, la volontà del paziente non rappresenta un epifenomeno psicologico trascurabile, bensì il nucleo centrale del processo di cura e il principale modulatore della resilienza biologica (Brera, 2025; Galante, 2026)7.

La Volontà tra Arbitrio, Verità e Vocazione nella Visione di Brera

All’interno dell’antropologia medica di Brera, la volontà umana si colloca in una dimensione radicalmente diversa sia dall’arbitrio individualista sia dalla passività deterministica (Brera, 2025; Brera, 2026)7. La cultura edonistica contemporanea tende a equiparare la libertà all’arbitrio assoluto (arbitrio assoluto), illudendo l’uomo di poter disporre della propria e dell’altrui vita in modo incondizionato (Brera, 2026)9. Questa distorsione morale trova espressione clinica e legislativa nella legalizzazione istituzionale di pratiche come l’aborto e il suicidio assistito, che Brera e la bioetica dell’Università Ambrosiana denunciano come espressioni di un delirio di onnipotenza che stravolge la funzione difensiva del diritto e della medicina (Brera, 2008; Brera, 2026)9.

Al contrario, la vera volontà e la libertà autentica si realizzano unicamente quando la scelta soggettiva si orienta verso la verità oggettiva e il bene della persona (Brera, 2025; Brera, 2026)7. Come insegnano S. Agostino e S. Ambrogio, la volontà umana è strutturata per la ricerca della verità (“Se dubito vuol dire che esiste la verità“) ed è fatta per essere, sapere e amare (Brera, 2026)2. Ciascun individuo vive costantemente una battaglia irriducibile, sia psicologica sia biologica, tra il vero e il falso, tra il bene e il male, tra l’integrazione genitale e la frammentazione pre-genitale (Brera, 2026)12. Il sistema immunitario stesso si offre come un modello biologico di questa dinamica di discernimento, distruggendo attivamente le minacce alla vita dell’organismo (Brera, 2025)7.

In questa prospettiva, la volontà non è una forza cieca, ma la risposta consapevole a una vocazione esistenziale all’amore, alla bellezza e alla verità (Brera, 2008; Brera, 2025)14. L’atto di volontà richiede il coraggio e l’umiltà di andare controcorrente rispetto alle pressioni edonistiche o istituzionali che spingono verso quello che Herbert Marcuse definiva la “conquista della coscienza infelice” e la chiusura dell’universo di discorso (Brera, 2005)17. La salute, pertanto, non è un adattamento passivo alle richieste del mondo, bensì un processo costruttivo della persona orientato ad veritatem (Brera, 2008)14.

La Teoria della Relatività della Salute (HRT) e la Matematizzazione della Scelta

La straordinaria innovazione teorica apportata da Brera consiste nell’aver tradotto queste considerazioni filosofiche in un modello scientifico rigoroso e formalizzato (Galante, 2026)2. Attraverso la Teoria della Relatività della Salute (Health Relativity Theory, HRT), la salute viene definita come un costrutto semantico e allostatico della persona, regolato dall’interazione tra la qualità dell’interpretazione dell’esperienza e la qualità delle scelte (Brera, 2021; Galante, 2026)18.

La probabilità di salute (Hp, Health Probability), intesa come potenziale dinamico di espressione della vita, è descritta dalla formula (Brera, 2021; Galante, 2026)5:

Hp= K(IqxCq)

Dove:

  • K rappresenta la Costante Kairologica, ovvero la domanda naturale e innata di significato, verità, amore e bellezza che caratterizza lo spirito umano (Brera, 2021)20.
  • Iq rappresenta la Qualità dell’Interpretazione (Interpretation Quality) delle possibilità e degli stimoli esistenziali che si presentano imprevedibilmente nella vita (Brera, 2021)18.
  • Cq rappresenta la Qualità delle Scelte (Choices Quality), espressione diretta dell’atto volitivo che traduce l’interpretazione in comportamento concreto (Brera, 2021)18.

In perfetta continuità teorica con la HRT, la Teoria della Salute basata sulla Resilienza (Resilience-Based Health Theory, RBHT) formalizza la resilienza sanitaria (HRz) e il rischio biologico (Hrk) in base alle polarità assunte dalle facoltà cognitive e volitive del soggetto (Brera, 2021; Galante, 2026)18:

HRz= IPq+ x CPq+

Hrk= IPq- e CPq-

Dove IPq+ e CPq+ indicano l’interpretazione e la scelta orientate positivamente alla verità e al bene della persona, mentre IPq- e CPq- descrivono le declinazioni patogene e disfunzionali della volontà e del pensiero (Brera, 2021; Galante, 2026)18.

La tabella seguente illustra il contrasto paradigmatico tra la visione deterministica classica e il modello indeterministico centrato sulla persona relativamente alla dinamica della volontà e della salute.

 

Dimensione Modello Biomedico Deterministico (Bernard/Cannon/Selye) Paradigma Centrato sulla Persona (Brera/Scuola di Milano)
Definizione di Salute Assenza di malattia o stato omeostatico statico di equilibrio fisico2. “La scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana”7.
Ruolo della Volontà Epifenomeno privo di causalità biologica; comportamento ridotto a riflesso o pulsione4. Variabile clinica primaria (Cq, CPq) in grado di modulare l’espressione genica e l’allostasi7.
Concetto di Libertà Illusione soggettiva; l’azione umana è determinata da geni e ambiente24. Autodeterminazione responsabile orientata alla verità e al bene della persona7.
Modello di Adattamento Omeostasi passiva e reattività meccanica agli stimoli biologici2. Allostasi dinamica e adattamento creativo regolato dall’interpretazione soggettiva10.
Metodologia Clinica Semeiologia fisica e classificazione nosografica oggettivante orientata all’organo18. Diacrisi tridimensionale, Epoké clinica e Diagnosi di Persona5.

Epigenetica Relazionale, Epigenetica Morale e Meccanismi Allostatici

La transizione dall’indeterminismo clinico alla realtà biologica trova la sua spiegazione scientifica nei meccanismi molecolari della Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) e dell’epigenetica (Galante, 2026)2. Gli studi pionieristici condotti e sintetizzati presso l’Università Ambrosiana dimostrano come il sistema Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E) sia in grado di riprogrammare l’espressione genica e la fisiologia sistemica attraverso processi di simbolizzazione affettiva ed esistenziale (Galante, 2026)2.

L’Epigenetica Relazionale evidenzia come le interazioni affettive e la qualità delle relazioni umane (inclusa la relazione medico-paziente) vengano trasdotte molecolarmente attraverso vie di segnalazione neuroendocrine che influenzano la metilazione del DNA, l’acetilazione istonica e l’espressione genica (Brera, 2025; Galante, 2026)7. L’Epigenetica Morale compie un passo ulteriore, dimostrando che le scelte esistenziali e l’orientamento della volontà verso la verità e l’amore fungono da primari regolatori della stabilità allostatica (Galante, 2026)8.

Sotto il profilo biochimico, una volontà orientata a scelte coerenti con il bene riduce l’entropia e il carico allostatico cerebrale (Galante, 2026)19. Al contrario, l’incertezza cognitiva, le scelte disfunzionali e il conflitto irrisolto tra vero e falso generano una attivazione cronica dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), con conseguenti picchi catecolaminergici deleteri per l’endotelio vascolare e stati di immunodepressione (Galante, 2026)19.

Questo modello epistemologico poggia su solide e verificate basi scientifiche internazionali:

  • Moshe Szyf e Michael Meaney hanno provato che la qualità del coping e le cure materne modificano stabilmente i recettori cerebrali dei glucocorticoidi tramite modificazioni epigenetiche (Brera, 2025)20.
  • Erik Kandel (Premio Nobel) ha dimostrato che l’apprendimento e le scelte comportamentali alterano l’espressione genica e rimodellano la struttura neuronale (Brera, 2025)20.
  • Pier Mario Biava ha scoperto il codice epigenetico di differenziazione cellulare in grado di riprogrammare le cellule tumorali e arginare i processi neurodegenerativi (Galante, 2026)8.
  • Elisabeth Blackburn (Premio Nobel) ha svelato la correlazione diretta tra la qualità della vita, il superamento dello stress e la regolazione della lunghezza dei telomeri, ponendo in luce le basi biologiche della longevità cellulare (Brera, 2025)7.

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e la Salvaguardia della Volontà del Paziente

La messa in opera di questo paradigma nella pratica clinica avviene attraverso il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (Person-Centered Clinical Method, PCCM), originato dalle intuizioni del Counselling Medico fondato da Brera nel 1991 (Brera, 2025)25. Il PCCM si struttura come una metodologia rigorosa che impedisce la strumentalizzazione del paziente e promuove una “tolleranza 0%” verso qualsiasi mercificazione della cura (Galante, 2026)2.

In ambito clinico e pedagogico, in particolar modo nel trattamento degli adolescenti, il PCCM e la “Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” (Brera, 1983) proteggono rigorosamente la volontà del minore (Brera, 2026; Galante, 2026)2. Il counselling medico non mira affatto a manipolare o forzare la volontà del giovane, bensì a destrutturare l’empatia tradizionale in un metodo scientificamente fondato che consenta all’adolescente di partecipare in modo attivo, consapevole e volontario alle decisioni cliniche, allineando le scelte terapeutiche ai propri valori morali e spirituali (Brera, 2026)6. La fede religiosa e l’esperienza spirituale del paziente vengono qui valorizzate come potenti alleati della guarigione e della resilienza esistenziale (Brera, 2026)6.

Sotto il profilo applicativo, il PCCM si articola attraverso la Diacrisi, una valutazione tridimensionale della persona (biologica, psicologica e spirituale) che mette temporaneamente “tra parentesi” l’ansia nosografica del clinico (Epoké Clinica) per concentrarsi sulle risorse e sui punti di forza del paziente, prima ancora che sui suoi sintomi (Brera, 2025; Galante, 2026)5.

La validità clinica e l’efficacia del PCCM sono supportate da dati pilota inconfutabili raccolti dalla Scuola Medica di Milano, illustrati nella tabella seguente (Brera, 2025; Galante, 2026)18.

 

Indicatore di Efficacia Clinica del PCCM Percentuale di Medici che Confermano l’Efficacia Implicazione Sanitaria ed Economica
Miglioramento della Comprensione del Paziente 95% Ottimizzazione dell’alleanza terapeutica e della compliance del paziente20.
Miglioramento della Salute e Qualità della Vita 75% Incremento effettivo del benessere allostatico e della resilienza biologica20.
Riduzione di Esami Strumentali e Prescrizioni Inutili 70% Drastico abbattimento della spesa sanitaria pubblica e della iatrogenesi20.
Riduzione di Ospedalizzazioni Non Necessarie 55% De-congestionamento delle strutture ospedaliere ed efficientamento dei servizi territoriali20.
Richiesta di Maggiore Dedicazione di Tempo 55% Necessità di una riorganizzazione strutturale dei tempi della consultazione clinica31.

Conclusioni: La Maieutica della Dignità e il Ruolo del Medico

L’analisi esaustiva del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona formulato da Giuseppe R. Brera evidenzia che la volontà umana rappresenta un formidabile e ineludibile determinante della salute (Brera, 2025; Galante, 2026)7. Attraverso l’esercizio di una volontà consapevole, orientata alla verità e informata dal significato, la persona cessa di essere una vittima passiva dei processi patologici o di spinte pulsionali regressive, assumendo il ruolo di autentico protagonista e co-creatore del proprio destino biologico ed esistenziale (Brera, 2005; Brera, 2025)17.

In questa rivoluzione copernicana della scienza medica, il medico abdica al ruolo di mero tecnico della riparazione organica per assurgere a quello di “Maieuta della Dignità Umana” e “sacerdote laico” della cura (Religio Medici) (Galante, 2026)1. Egli è chiamato a instaurare un incontro terapeutico intersoggettivo che difenda e rispetti la sacralità della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale, aggiungendo non solo giorni alla vita, ma autentica vita ai giorni (Galante, 2026)2. Solo restaurando la sovranità della volontà e dello spirito all’interno della clinica sarà possibile realizzare una medicina autenticamente umana, scientificamente rigorosa e capace di sconfiggere l’alienazione del nostro tempo (Galante, 2026)2.

Bibliografia essenziale

  1. Brera GR. La Medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio. Pisa-Roma: IEPI; 2001. p. 21-35. ISBN 88-8147-245-7.
  2. Brera GR. A Revolution for Clinical Method and Bio-Medical Research: The determinate and the quality indeterminate Relativity of Biological Reactions. Milano: Università Ambrosiana; 1996.
  3. Brera GR. The manifesto of Person-Centred Medicine. Medicine, Mind and Adolescence. 1999;XIV(1-2):7-11.
  4. Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. 2nd ed. Milano: Editoria Università Ambrosiana; 2021. ISBN: 9798756383423.
  5. Brera GR. The shift of medicine to the person-centered medicine paradigm and the life epistemology. Pers Cent Med Int J. 2025 Nov 13;XV:ID3. DOI: 10.13140/RG.2.2.20291.58405.
  6. Brera GR, ITFOP. Person-centered clinical Method and its teaching. Pers Cent Med Int J. 2025 Nov 10;XV:ID1.
  7. Galante V. Il Ruolo del Medico nella Medicina Centrata sulla Persona: Dall’Analfabetismo Epistemologico alla Maieutica della Dignità. Comitato Sanitario Nazionale. 2026 Giu.
  8. Galante V. Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano. Comitato Sanitario Nazionale. 2026 Lug 6.
  9. Galante V. Educating for Desire and Cultivating Resilience in Adolescence: Integrating Pedagogical Criteria and Clinical Epoké. ResearchGate. 2026 Jan.
  10. Brera GR. Bioetica dell’adolescenza, l’ermeneutica kairologica di Giuseppe Rodolfo Brera e il magistero della Chiesa cattolica. Comitato Sanitario Nazionale. 2026 Giu 21.

Bibliografia

1.Comitato Sanitario Nazionale. Person-centered medicine [Internet]. Milano: Comitato Sanitario Nazionale; [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/person-centered-medicine/

2.Comitato Sanitario Nazionale. Medicina centrata sulla persona [Internet]. Milano: Comitato Sanitario Nazionale; [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/medicina-centrata-sulla-persona/

3.Brera GR. Il Ruolo del Medico nella Medicina Centrata sulla Persona: Dall’Analfabetismo Epistemologico alla Maieutica della Dignità [Internet]. ResearchGate; 2025 [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/407289618_Il_Ruolo_del_Medico_nella_Medicina_Centrata_sulla_Persona_Dall’Analfabetismo_Epistemologico_alla_Maieutica_della_Dignita

4.Brera GR. La Medicina Centrata sulla Persona [Internet]. ResearchGate; 2014 [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/268799611_LA_MEDICINA_CENTRATA_SULLA_PERSONA

5.Galante V. The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science [Internet]. AMCI Italia; 2026 [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.amciitalia.org/wp-content/uploads/2026/03/V.Galante.pdf

6.Comitato Sanitario Nazionale [Internet]. Milano: Comitato Sanitario Nazionale; [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/

7.Brera GR. The shift of Medicine to the Person-Centered Medicine paradigm and the life epistemology [Internet]. Università Ambrosiana; [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://files.supersite.aruba.it/media/22592_f664dc502d3723ddcc7037f55cd10eb0d38d2f99.pdf/o/brera%20gr%20%20the%20shift%20of%20medicine.pdf

8.Comitato Sanitario Nazionale. Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano [Internet]. 6 luglio 2026 [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/06/epigenetica-relazionale-e-morale-la-rivoluzione-del-paradigma-della-medicina-centrata-sulla-persona-della-scuola-medica-di-milano/

9.Comitato Sanitario Nazionale. Bioetica dell’adolescenza: L’ermeneutica kairologica di Giuseppe Rodolfo Brera e il magistero della Chiesa cattolica [Internet]. 21 giugno 2026 [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/06/21/bioetica-delladolescenza-lermeneutica-kairologica-di-giuseppe-rodolfo-brera-e-il-magistero-della-chiesa-cattolica-una-sintesi-epistemologica-e-clinica-delluniversita-ambrosiana/

10.Università Ambrosiana News. Medicina centrata sulla persona Archivi [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/tag/medicina-centrata-sulla-persona/

11.Comitato Sanitario Nazionale. Medicina centrata sulla persona Archivi [Internet]. Milano: Comitato Sanitario Nazionale; [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/tag/medicina-centrata-sulla-persona/

12.Adolescentologia Online. Categoria: medicina centrata sulla persona [Internet]. [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/medicina-centrata-sulla-persona/

13.Comitato Sanitario Nazionale. Autore: redazione [Internet]. Milano: Comitato Sanitario Nazionale; [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/author/redazione/

14.Università Ambrosiana. Sugli adolescenti, l’adolescentologia e la medicina [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/domandeerisposteadolescentologia.pdf

15.Università Ambrosiana. La medicina centrata sulla persona: prevention and adolescence [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Person-Centered%20Medicine%20,1%20Prevention%20and%20Adolescence.pdf

16.Università Ambrosiana. Programma Master in Medicina Centrata sulla Persona [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Programma%20Master%20in%20Medicina%20Centrata%20sulla%20Persona.pdf

17.Università Ambrosiana. Il Rettore DUC in ALTUM (Le cinque virtù degli uomini liberi) [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Duc_in_Altum.pdf

18.Comitato Sanitario Nazionale. Epistemologia della Riforma Territoriale: Analisi Critica del Decreto-Legge Schillaci alla Luce del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona [Internet]. 30 maggio 2026 [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/05/30/epistemologia-della-riforma-territoriale-analisi-critica-del-decreto-legge-schillaci-alla-luce-del-paradigma-della-medicina-centrata-sulla-persona/

19.Comitato Sanitario Nazionale. Le Opere di Misericordia alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia Clinica [Internet]. 4 luglio 2026 [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/04/le-opere-di-misericordia-alla-luce-della-medicina-centrata-sulla-persona-e-delladolescentologia-clinica-sintesi-epistemologica-allostatica-e-kairologica/

20.Università Ambrosiana. The shift of Medicine to the Person-Centered Medicine paradigm [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/The%20Medicine%20shift%20to%20the%20Person-centered%20Medicine%20paradigm%20(2).pdf

21.Brera GR. The Medicine shift to the Person-Centered Medicine Paradigm Life epistemology and the relativity of health concept [Internet]. ResearchGate; 2024 [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/377407448_Universita’Ambrosiana_The_Medicine_shift_to_the_Person-Centered_Medicine_Paradigm_Life_epistemology_and_the_relativity_of_health_concept

22.Brera GR. Bioetica Adolescenza Brera e Chiesa [Internet]. ResearchGate; 2025 [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/407433135_Bioetica_Adolescenza_Brera_e_Chiesa

23.Editoria Università Ambrosiana. Person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. Milano: Editoria Università Ambrosiana; [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.editoriauniversitaambrosiana.it/person-centered-health-and-the-resilient-adolescent-3/

24.ResearchGate. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA Head of Department at Ambrosiana University [Internet]. [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera

25.Brera GR. Person Centered Medicine: Theory, Teaching, Research [Internet]. ResearchGate; 2012 [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/215528815_Person_Centered_MedicineTheoryTeachingResearch

26.Università Ambrosiana News. Scuola Medica di Milano Archivi [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/category/scuola-medica-di-milano/

27.Adolescentologia Online. Tag: Scuola medica di Milano [Internet]. [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/tag/scuola-medica-di-milano/

28.Comitato Sanitario Nazionale. Person Centered Clinical Method Archivi [Internet]. Milano: Comitato Sanitario Nazionale; [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/person-centered-clinical-method/

29.Università Ambrosiana. Note storiche [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/NOTE%20STORICHE.pdf

30.Università Ambrosiana. Person-Centered Medicine: Theory, Teaching and Research [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Person%20Centered%20Medicine%20theory.teaching%20and%20research.pdf

31.Brera GR. Person-centered clinical method and its teaching [Internet]. Aruba; [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://files.supersite.aruba.it/media/22592_79c9b81559957b7f34f51cbe418b252b369f6240.pdf/o/giuseppe%20r.%20brera%20%20person%20-centered%20%20clinical%20method%20%20and%20its%20teaching%20l.pdf

32.Brera GR. The Epistemological Manifesto of Person Centered Medicine [Internet]. ResearchGate; 2017 [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/320730620_The_Epistemological_Manifesto_of_Person_Centered_Medicine

 

[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

La medicina centrata sulla persona e l’epopea della conoscenza: l’integrazione tra il paradigma di Giuseppe R. Brera e la visione dantesca nella scienza medica contemporanea

 

La medicina centrata sulla persona e l’epopea della conoscenza: l’integrazione tra il paradigma di Giuseppe R. Brera e la visione dantesca nella scienza medica contemporanea

Vito Galante[1]

Abstract

The Person-Centered Medicine (PCM) paradigm, formulated by Professor Giuseppe R. Brera and implemented at the Milan School of Medicine of the Ambrosiana University, represents an epochal shift in the epistemological foundations of medical science. This report analyzes the transition from a reductionist, bio-molecular, and deterministic model to an interactionist and non-deterministic paradigm that recognizes the person as a multidimensional unit of body, mind, and spirit. Central to this analysis is the profound parallel between Brera’s “teleonomy of human nature” and Dante Alighieri’s Divine Comedy, particularly the Ulyssean drive toward “virtue and knowledge” (virtute e canoscenza). The report explores the scientific pillars of PCM, including Allostasis, Epigenetics, and Psychoneuroendocrineimmunology (PNEI), and details the Person-Centered Clinical Method (PCCM) through the process of “Diacrisi.” Furthermore, it highlights the contributions of Professor Vito Galante in the field of Adolescentology and the spiritual dimension of clinical practice. By synthesizing the “Kairological” theory of existence with the Dantesque journey of the soul, this work provides a comprehensive framework for a medical humanism that protects human dignity against the risks of “Skinnerization” and technological reductionism.

Keywords: Person-Centered Medicine, Giuseppe R. Brera, Divine Comedy, Teleonomy, Kairology, Epigenetics, Adolescentology, Person-Centered Clinical Method.

La rivoluzione epistemologica della medicina centrata sulla persona: il superamento del riduzionismo

La storia della medicina occidentale ha attraversato, nell’ultimo secolo, una fase di straordinario progresso tecnologico che, paradossalmente, ha coinciso con una progressiva alienazione della figura umana dal centro dell’atto clinico. La nascita della Medicina Centrata sulla Persona (PCM), teorizzata dal Professor Giuseppe Rodolfo Brera a partire dalla metà degli anni novanta presso l’Università Ambrosiana, si configura come una risposta necessaria e urgente a questa deriva riduzionistica (Brera, 1999).1 Il paradigma tradizionale, definito intrinseco e bio-molecolare, ha teso a considerare l’uomo come una macchina biologica regolata da leggi meccanicistiche e deterministiche, dove la malattia è interpretata esclusivamente come un guasto biochimico da riparare (Brera, 2024).1

La rivoluzione introdotta da Brera non è una semplice evoluzione di tecniche diagnostiche, ma un mutamento ontologico del concetto di salute e di essere umano. Essa si fonda sul passaggio da una visione deterministica a una indeterministica, dove la reattività biologica dell’individuo non è preordinata in modo assoluto, ma è relativa alle possibilità e alla qualità del “coping”, ovvero alla capacità del soggetto di interagire con il mondo e di dare un senso alla propria esistenza (Brera, 1996).1 Questo modello, ufficialmente presentato come struttura epistemologica portante della Scuola Medica di Milano nel 1998, recupera l’antica tradizione ippocratica integrandola con le più avanzate scoperte delle scienze di base (Brera, 1998).5

L’essenza di questo cambiamento risiede nel riconoscimento della teleonomia della natura umana. Brera postula che l’uomo non sia mosso solo da spinte istintuali o meccaniche, ma sia intrinsecamente orientato verso un fine di verità, amore e bellezza (Brera, 1999).3 In questo contesto, la “misteriosa domanda di senso” che caratterizza l’esperienza umana diventa una variabile clinica fondamentale, poiché influenza direttamente la resilienza biologica e la capacità di guarigione (Brera, 2011).2

Dimensione Paradigma Bio-Molecolare (Meccanicismo) Paradigma Centrato sulla Persona (Interazionismo)
Natura dell’Uomo Somma di parti biologiche (Riduzionismo) Unità tridimensionale: Corpo, Mente, Spirito
Concetto di Salute Assenza di malattia (Omeostasi) Scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana
Causalità Lineare e deterministica Circolare, interazionista e indeterminista
Ruolo del Medico Tecnico della riparazione biologica Compagno di viaggio, maieuta della soggettività
Epistemologia Verità oggettiva estrinseca Hermeneutica kairologica e soggettività

Il passaggio a questo nuovo paradigma richiede una rigorosa rivalutazione del metodo clinico, della ricerca e dell’educazione medica (Brera, 2025).1 Non si tratta solo di aggiungere “umanità” alla medicina, ma di riconoscere che l’umanità del paziente è la struttura stessa entro cui la biologia si manifesta (Brera, 2011).2

Il legame con la Divina Commedia: l’uomo tra brutalità e conoscenza

Un aspetto straordinario e profondamente originale del pensiero di Giuseppe R. Brera è l’integrazione della letteratura dantesca nell’architettura epistemologica della medicina. Il parallelismo con la Divina Commedia non è una mera citazione dotta, ma rappresenta il fondamento antropologico del paradigma (Brera, 2001).7 Il riferimento centrale è il Canto XXVI dell’Inferno, dove Dante incontra Ulisse. Le celebri parole “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza” diventano il manifesto della nobiltà umana contro ogni forma di riduzione animale o meccanica (Dante, 1965).8

Brera utilizza la figura di Ulisse per illustrare la tensione teleonomica dell’uomo. Il “bruto” è colui che vive sommerso dal determinismo degli istinti e delle risposte biologiche riflesse, privo di una visione trascendente o di una domanda di significato (Brera, 2016).8 La medicina riduzionista, che tratta il paziente come un oggetto o un numero, rischia di indurre una “Skinnerizzazione” della società, ovvero un condizionamento comportamentale che annulla la libertà di scelta e la dignità della persona (Brera, 2016).8

Al contrario, la ricerca della “virtute e canoscenza” di Ulisse riflette l’aspirazione dell’uomo a costruire una realtà positiva attraverso la scelta delle possibilità vere (Brera, 2011-2024).9 Il viaggio di Dante attraverso i tre regni è metafora del processo clinico e umano di elevazione: dalla comprensione del male e della fragilità (Inferno), attraverso il lavoro faticoso sulla propria resilienza e purificazione (Purgatorio), fino alla realizzazione del sé in armonia con la verità e la bellezza (Paradiso) (Brera, 2016).8

Questa visione dantesca permette di definire la nobiltà come un elemento inscritto nel “DNA culturale” dell’Occidente, un’eredità che la medicina ha il dovere di proteggere (Brera, 2016).8 Il medico centrato sulla persona agisce come una guida, in modo analogo a Virgilio o Beatrice, aiutando il paziente a navigare il “mare dell’incertezza” senza soccombere alla disperazione o al nichilismo (Brera, 1994).11

Fondamenti scientifici: l’interazionismo e la relatività delle reazioni biologiche

La validità del paradigma centrato sulla persona non poggia solo su basi filosofiche, ma è supportata da una solida struttura scientifica che Brera definisce “interazionismo” (Brera, 1996).2 Il nucleo teorico è rappresentato dalla “Teoria della relatività delle reazioni biologiche alla possibilità e alla qualità del coping” (RBR theory) (Brera, 1996).5 Questa teoria dimostra che la risposta di un organismo a uno stressor non è fissa, ma dipende dall’interpretazione soggettiva che la persona dà dell’evento e dalle risorse di cui dispone per affrontarlo (Brera, 1997).3

Un pilastro fondamentale di questa visione è la teoria dell’Allostasi, formulata da Peter Sterling e Joe Eyer (Sterling & Eyer, 1988).13 A differenza dell’omeostasi, che mira a mantenere costanti i parametri interni attraverso correzioni locali, l’allostasi riconosce il ruolo centrale del cervello nel coordinare le risposte sistemiche in anticipo rispetto alle necessità, basandosi sulle esperienze passate e sulle aspettative future (Brera, 2021).13 Questo meccanismo spiega come la psiche e il vissuto emotivo possano determinare carichi allostatici capaci di alterare profondamente la salute fisica (Brera, 2021).14

Inoltre, l’Epigenetica fornisce la prova molecolare di come l’ambiente e le relazioni influenzino il genoma (Meaney & Szyf, 2004).2 Brera sottolinea che le scelte etiche e i traumi esistenziali, come l’interruzione di maternità, possono indurre cambiamenti nella metilazione del DNA, alterando la qualità del legame affettivo e trasmettendo queste modificazioni alle generazioni successive (Brera, 2025).15 La salute non appare quindi come il risultato di un determinismo genetico, ma come un’opera costruttiva, una ricerca manifesta o nascosta di armonia e unità (Brera, 2011).3 

Disciplina Scientifica Contributo al Paradigma PCM Riferimento Chiave
Allostasi Definizione della salute come adattamento predittivo e dinamico. Sterling & Eyer 13
Epigenetica Dimostrazione dell’impatto delle esperienze sul controllo genico. Szyf & Meaney 13
PNEI Integrazione dei sistemi nervoso, endocrino e immunitario. Lissoni, Brera 17
RBR Theory Indeterminismo delle risposte biologiche basato sul coping. Brera 2
Scienza degli Affetti Ruolo delle emozioni come fattori protettivi e di resilienza. Brera 2

La Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) completa questo quadro, mostrando la comunicazione biochimica bidirezionale tra i grandi sistemi di regolazione dell’organismo (Brera, 2011).2 Studi clinici hanno evidenziato come interventi sulla sfera spirituale e affettiva possano modulare la risposta immunitaria, ad esempio prevenendo la linfocitopenia indotta dalla radioterapia attraverso l’uso di indoli pineali come la melatonina (Lissoni et al., 2007).17

Kairòlogia: l’ermeneutica del tempo e il mistero della persona

Al centro della Medicina Centrata sulla Persona risiede la “Kairòlogia”, una teoria ermeneutica formulata da Brera nel 1993 per interpretare la natura umana (Brera, 1993).12 Mentre il tempo cronologico (Chronos) è quantitativo e lineare, il Kairos rappresenta il tempo opportuno, il momento in cui la libertà umana può intervenire per dare una direzione nuova all’esistenza (Brera, 1994).14

La Kairòlogia postula che l’identità umana non sia un dato statico, ma un processo di realizzazione che avviene nel tempo attraverso la dialettica tra il “sé genetico” (le potenzialità innate) e il “sé ideale” (i valori a cui si aspira), per giungere a un “real self” capace di volere e sperare (Brera, 1994).12 Questo processo è intrinsecamente misterioso e imprevedibile, rendendo l’atto clinico un incontro tra due soggettività uniche (Brera, 2011).3

Il Professor Vito Galante ha esplorato in profondità l’applicazione della Kairòlogia nell’adolescenza, definendola una fase di specifica rivelazione del mistero esistenziale (Galante, 2013).14 Durante l’adolescenza, il giovane è chiamato a costruire una propria teoria unitaria del mondo, interrogandosi sulla verità, l’amore e la bellezza proprio nel momento in cui scopre la fragilità e la possibilità della morte (Brera, 2001).19 Il medico, in questa prospettiva, non deve solo monitorare la crescita biologica, ma fungere da maieuta per aiutare l’adolescente a gestire il “tempo di Ulisse” (la scoperta e l’avventura) e il “tempo di Penelope” (l’attesa e la cura delle radici) (Brera, 2024).1

Secondo la teoria kairologica, la salute è “la scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana” (Brera, 2011-2024).8 Questa definizione sposta il focus della medicina dalla cura della malattia alla promozione della realizzazione personale, riconoscendo che un uomo privo di una domanda di significato è destinato a una forma di nichilismo che si traduce inevitabilmente in patologia (Brera, 2016).8

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona: la Diacrisi e la Pratica Medica

L’applicazione pratica del paradigma di Brera trova la sua espressione nel Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM), una procedura strutturata che trasforma l’incontro medico-paziente in un atto di conoscenza profonda (Brera, 2021).13 Il cuore del metodo è la “Diacrisi”, termine scelto per distinguersi dalla diagnosi tradizionale, troppo spesso ridotta a un atto tecnico di etichettamento nosografico (Brera, 2011).3

La Diacrisi si articola in fasi precise che guidano il medico nell’esplorazione della complessità del paziente (Brera, 2011) 5:

  1. Generazione del campo antropico (ACH): Il medico deve creare un’atmosfera di Accoglienza, Comprensione e Aiuto, fondamentale per permettere alla soggettività del paziente di emergere (Brera, 2011).5
  2. Percezione dei fenomeni empatici: L’empatia non è solo un atteggiamento gentile, ma uno strumento epistemologico per cogliere il vissuto dell’altro (Brera, 2011).5
  3. Costruzione di una relazione personale: La fiducia reciproca è la base di ogni processo di cura efficace (Brera, 2011).5
  4. Diagnosi di Persona: Questa fase prevede la valutazione tridimensionale delle risorse, delle debolezze, dei problemi e dei punti di forza del soggetto a livello biologico, psicologico e spirituale (Brera, 2011).3
  5. Cross-ratio: Uno strumento di valutazione strutturata che mette in relazione i fattori di resilienza con le vulnerabilità biologiche e ambientali (Brera, 2011).3

L’efficacia di questo metodo è stata documentata da ricerche condotte presso l’Università Ambrosiana. Un’indagine del 2003 ha mostrato che l’applicazione del PCCM ha portato a una migliore comprensione dei pazienti nel 95% dei casi, un miglioramento della qualità della vita nel 75%, e una riduzione significativa del 70% nell’uso di esami tecnici e prescrizioni farmacologiche inutili (Brera, 2011).2 Inoltre, si è registrato un calo del 55% nelle ospedalizzazioni non necessarie, a fronte di un aumento della soddisfazione professionale dei medici che, sebbene dedichino più tempo alla relazione, vedono i propri atti clinici diventare più risolutivi e umani (Brera, 2011).2

Il PCCM integra anche tecniche di “Medical Counselling”, sviluppate da Brera fin dal 1991, per aiutare il paziente a superare l’ansia da diagnosi e a lavorare sulle proprie risorse interne (Brera, 1991).5 In questo modo, il trattamento cessa di essere una prescrizione calata dall’alto per diventare un processo relazionale, predittivo e personalizzato (Brera, 2026).14

Adolescentologia e Resilienza: il contributo di Vito Galante e la visione dell’Ambrosiana

L’Adolescentologia rappresenta un campo d’elezione per la Medicina Centrata sulla Persona, poiché l’adolescente incarna per eccellenza la tensione tra natura biologica e ricerca di senso. La Scuola Medica di Milano, sotto la guida di Brera e con il contributo fondamentale del Professor Vito Galante, ha sviluppato una teoria unitaria dell’adolescenza basata sull’antropologia cristiana e sul personalismo di autori come Karol Wojtyla ed Edith Stein (Brera, 1999).2

Il Prof. Galante, nella sua attività di ricerca e insegnamento, sottolinea l’importanza della spiritualità nell’adolescenza come fattore di resilienza (Galante, 2026).14 L’adolescente non è un “prodotto” dei propri ormoni o del contesto sociale, ma un soggetto che cerca la libertà dal condizionamento per dare una risposta personale alla vita (Brera, 2001).19 In questo senso, il medico deve essere un maieuta capace di favorire la maturità etica e affettiva del giovane (Brera, 2001).19

 

Area di Intervento Obiettivo Clinico Metodologia
Resilienza Potenziare i fattori protettivi interni ed esterni. Cross-ratio e valutazione delle risorse 3
Spiritualità Integrare la domanda di senso nel percorso di salute. Kairologia e ascolto empatico 12
Educazione Formare i giovani alla scelta consapevole. Apprendimento centrato sulle risorse 19
Prevenzione Ridurre comportamenti a rischio (droga, alcol). Counselling kairologico e supporto affettivo 15

Un tema di grande rilevanza trattato in questo contesto è quello della prevenzione dei danni da stili di vita e l’impatto delle scelte materne sulla salute dei figli (Brera, 2025).15 La visione dell’Ambrosiana è chiara: la salute dell’adolescente è strettamente legata alla qualità dei legami primari e alla capacità degli educatori di amare coloro che educano, non avendo paura di correggere gli errori e di amministrare valori che hanno come denominatore comune la vita (Brera, 2024).14

Critica alla “Skinnerizzazione” e Difesa della Dignità Umana

Il Professor Brera rivolge una critica severa alla tendenza della medicina moderna e della politica a trattare gli esseri umani secondo modelli comportamentisti riduzionisti, da lui definiti “Skinnerizzazione” (Brera, 2016).8 Questa visione, derivata dalle teorie di B.F. Skinner, riduce l’uomo a un organismo che risponde a stimoli e rinforzi, ignorando la sua trascendenza e la sua libertà (Brera, 2016).8

Nel rapporto con la Divina Commedia, la Skinnerizzazione corrisponde alla condizione dei “bruti” nel Canto di Ulisse. Un uomo “skinnerizzato” è un uomo manipolabile dai mercati, dal potere e dalla tecnologia, privato della propria coscienza critica e dei propri legami affettivi stabili (Brera, 2016).8 Brera denuncia come questa mentalità porti a una “cultura dello scarto” dove la vita umana è relativizzata e considerata un bene “usa e getta” (Brera, 2016).8

Contro questa deriva, la Medicina Centrata sulla Persona pone il valore della persona come principio e fine dell’universo (Brera, 2016).10 Questo valore è irriducibile a qualsiasi pensiero, sentimento o desiderio soggettivo, poiché ha una natura e un valore divino che lo rende misterioso (Brera, 2016).8 In questa luce, ogni atto medico diventa un atto di giustizia e di rispetto verso un essere creato “a immagine di Dio”, la cui sofferenza assume un significato santo (Brera, 1999).4

La difesa dei diritti umani, in particolare il diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale, è dunque parte integrante del paradigma PCM (Brera, 2024).14 La “Charte Mondiale de la Santé” (Carta Mondiale della Salute), promossa dall’Ambrosiana e dal World Health Committee, rappresenta lo strumento politico per tradurre questi principi in azioni concrete a livello globale (Brera, 2021).20

Il Ruolo dell’Università Ambrosiana e il Futuro della Medicina

L’Università Ambrosiana di Milano, sotto la guida del Rettore Giuseppe R. Brera e con il coinvolgimento di docenti come il Prof. Vito Galante, si è posta come l’avanguardia di questa rivoluzione scientifica ed educativa (Brera, 2023).6 Fin dalla sua fondazione, l’ateneo ha introdotto programmi di educazione medica post-laurea interamente centrati sul paradigma PCM, riconoscendo che la formazione del medico del terzo millennio non può prescindere da una solida preparazione epistemologica e umanistica (Brera, 2001).3

La creazione del primo dipartimento in Italia dedicato alla Medical Education, diretto da Brera e Claudio Violato nel 2005, testimonia l’impegno istituzionale per la diffusione di questo modello (Brera, 2005).6 L’università promuove congressi internazionali, come quello sulla “Salute Centrata sulla Persona e l’Adolescente Resiliente” del 2025, per riunire scienziati che contribuiscono al cambiamento del paradigma (Brera, 2025).1

Il futuro della medicina, secondo Brera e Galante, dipende dalla capacità della scienza di fare pace con la vita e di riconoscere i propri limiti di fronte al mistero dell’esistenza (Brera, 2006).3 Questo richiede un ritorno alle radici della cultura occidentale, integrando la lezione di Dante con il progresso della biologia interazionista (Brera, 2016).10 La sfida è quella di costruire un sistema sanitario che non sia solo efficiente dal punto di vista tecnico, ma che sia capace di guardare, desiderare e amare la persona umana in quanto valore oggettivo e assoluto (Brera, 2016).8

Conclusioni: L’unità di Verità, Amore e Bellezza nell’Atto Clinico

Il percorso analizzato in questo rapporto evidenzia come la Medicina Centrata sulla Persona di Giuseppe R. Brera rappresenti una sintesi magistrale tra la precisione della scienza e la profondità dell’umanesimo. Il parallelismo con la Divina Commedia offre una cornice simbolica potente che restituisce alla medicina la sua nobiltà originaria: quella di essere una “scienza dell’anima e del corpo” impegnata nel bene della persona (Brera, 2016).8

L’integrazione di concetti come l’Allostasi, l’Epigenetica e la Kairòlogia permette di superare definitivamente l’obsoleto concetto di salute come mero benessere psicofisico, per abbracciare una visione in cui la salute è espressione della libertà, della responsabilità e della capacità di scelta del soggetto (Brera, 2011).1 Il contributo del Prof. Vito Galante nell’ambito dell’Adolescentologia conferma che questo approccio è particolarmente vitale nelle fasi di maggiore trasformazione e vulnerabilità dell’essere umano (Galante, 2013).14

In conclusione, la medicina del futuro deve essere “Alecratica”, ovvero fondata sul potere della verità e della persona (Brera, 2016).10 Solo seguendo il monito dantesco di Ulisse, la medicina potrà evitare di degradare i pazienti a “bruti” e condurre la società verso una vera “virtute e canoscenza”, realizzando quella nobile destino a cui la natura umana è intrinsecamente chiamata (Brera, 2011).8

Bibliografia

  1. Brera GR. Giuseppe R. Brera [Profilo ResearchGate]. ResearchGate; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  2. Brera GR. Person Centered Medicine and Change of the Paradigm in Medical Education. ResearchGate; 2013 [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/259713571_Person_Centered_Medicine_and_Change_of_the_Paradigm_in_Medical_Education
  3. Brera GR. Person Centered Medicine: Theory, Teaching, Research [Internet]. ResearchGate; 2011 [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/215528815_Person_Centered_MedicineTheoryTeachingResearch
  4. Brera GR. The Epistemological Manifesto of Person Centered Medicine. ResearchGate; 2017 [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/320730620_The_Epistemological_Manifesto_of_Person_Centered_Medicine
  5. Brera GR. Person-Centered Medicine: Theory, Teaching and Research [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Person%20Centered%20Medicine%20theory.teaching%20and%20research.pdf
  6. Università Ambrosiana. PERSON-CENTERED MEDICINE HISTORY [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  7. Brera GR. LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA. ResearchGate; 2005 [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/268799611_LA_MEDICINA_CENTRATA_SULLA_PERSONA
  8. Brera GR. NO alla “Skinnerizzazione” degli italiani. E’ utile … [Internet]. Person Centered; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: http://www.unicono.it/pdf/No%20alla%20skinnerizzazione.pdf
  9. Brera GR. RIPENSARE L’ITALIA E L’OCCIDENTE [Internet]. Comitato Sanitario Nazionale; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/ripensare-litalia-e-loccidente/
  10. Brera GR. Il NO al referendum: un occasione per una svolta culturale e politica [Internet]. Person Centered; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: http://www.unicono.it/pdf/Il%20referendum%20occasione%20%20per%20una%20svolta.pdf
  11. Autore non specificato. IL LUOGO DELLA POESIA: Indagine fenomenologica sulla poesia nell’educazione in età adulta [Tesi di dottorato]. Milano: Università degli Studi di Milano-Bicocca; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://boa.unimib.it/retrieve/e39773b3-bceb-35a3-e053-3a05fe0aac26/phd_unimib_774756.pdf
  12. Brera GR. The Kairos of existence: Mystery, Possibility and Reality in Adolescence and human nature. ResearchGate; 2019 [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/330810629_The_Kairos_of_existence_MysteryPossibility_and_Reality_in_Adolescence_and_human_nature
  13. Brera GR. The shift of Medicine to the Person-Centered Medicine paradigm [Internet]. Università Ambrosiana; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/The%20Medicine%20shift%20to%20the%20Person-centered%20Medicine%20paradigm%20(2).pdf
  14. World Health Committee. Person-Centered Medicine Paradigm Archivi [Internet]. World Health Committee; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/category/person-centered-medicine-paradigm/
  15. Brera GR. The interruption of maternity – a personal, psychosocial, intergenerational catastrophe. ResearchGate; 2024 [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/393622610_The_interruption_of_maternity-_a_personal_psychosocialintegenerational_catastrophe
  16. Brera GR. Giuseppe R. Brera’s lab | Independent Researcher [Internet]. ResearchGate; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/lab/Giuseppe-R-Brera-Lab
  17. Google Scholar. Giuseppe R. Brera [Profilo Google Scholar]. Google Scholar; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://scholar.google.com/citations?user=eBmMvEkAAAAJ&hl=it
  18. Brera GR, curatore. MILANO 2013 ADOLESCENCE, HEALTH AND HUMAN RIGHTS [Internet]. Milano: Adolescentologia.it; 2013 [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologia.it/pdf/Adolescence%20health%20and%20human%20rights.pdf
  19. Brera GR. Sugli adolescenti, l’adolescentologia e la medicina [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/domandeerisposteadolescentologia.pdf
  20. Scuola Medica di Milano. IL DIRETTORE DELLA SCUOLA MEDICA DI MILANO: dr. prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/blog/il-direttore-della-scuola-medica-di-milano-dr-prof-giuseppe-r-brera

[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

 

 

Adolescenti e Verità: Il Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona e la Scienza della Relazione Maieutica

Adolescenti e Verità: Il Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona e la Scienza della Relazione Maieutica

Vito Galante[1]

Abstract

This research report explores the profound epistemological and clinical relationship between the concept of truth and adolescent health within the framework of Person-Centered Medicine (PCM), as developed by the Milan School of Medicine at Università Ambrosiana. Moving beyond the reductionist bio-mechanical paradigm, this study presents health as an existential construct defined by the “choice of true possibilities to be the best human person.” Central to this analysis is the Health Relativity Theory (HRT), which formalizes health probability through the interaction of interpretation quality, choice quality, and the kairological constant. For the adolescent, the quest for truth is not merely cognitive but a biological and ontological necessity. The report integrates advanced scientific evidence from Psychoneuroendocrineimmunology (PNEI), allostasis, and epigenetics to demonstrate how subjective interpretation and the resolution of moral conflicts—specifically the tension between genitality and pregenitality—modulate physiological outcomes such as cytokine production, neuroendocrine rhythms, and telomere length. By analyzing the Person-Centered Clinical Method (PCCM) and its core procedures of Diacrisis and Clinical Epokè, the research demonstrates a significant clinical effectiveness (95% improvement in patient understanding). The report concludes that modern medicine must evolve into a “maieutics of human dignity,” where the physician acts as a mediator of truth and resilience, facilitating the adolescent’s natural teleonomy toward truth, love, and beauty.

Keywords: Giuseppe Rodolfo Brera; Person-Centered Medicine; Adolescentology; Kairology; Health Relativity Theory; Truth; PNEI; Epigenetics; Allostasis; Resilience.

L’Emergenza di un Nuovo Paradigma: Oltre la Frammentazione Bio-Tecnologica

Il panorama medico contemporaneo attraversa una crisi identitaria senza precedenti, caratterizzata da un paradosso fondamentale: mentre il progresso biotecnologico raggiunge vette di precisione molecolare mai viste, la relazione clinica soffre di una frammentazione che riduce l’essere umano a una collezione di meccanismi isolati.1 Questa scissione non è un semplice problema di “umanizzazione” superficiale, ma il risultato di un errore epistemologico radicato nel riduzionismo meccanicista che ha dominato la scienza moderna.1 La medicina convenzionale, spesso intrappolata in un “analfabetismo epistemologico,” ha interpretato la malattia come un mero guasto deterministico di una macchina biologica pre-determinata.1

La risposta a questa crisi è giunta dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, sotto la guida di Giuseppe Rodolfo Brera, che nel 1998 ha ufficialmente introdotto il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (PCM).1 Questo cambiamento non rappresenta solo un’integrazione di discipline, ma una vera e propria rivoluzione scientifica e filosofica che pone al centro l’unità teleonomica del paziente.1 Il superamento della frammentazione richiede un passaggio radicale: dal considerare l’uomo come una somma di parti biologiche al riconoscerlo come un’unità indissolubile di corpo, mente e spirito, la cui salute dipende intrinsecamente dalla qualità della sua interpretazione del mondo e dalla ricerca della verità.1

La Medicina Centrata sulla Persona si fonda sull’interazionismo e sull’indeterminismo, superando la linearità causa-effetto del modello biomedico tradizionale.1 In questo contesto, la salute viene ridefinita non come assenza di sintomi, ma come “la scelta delle vere possibilità per essere la migliore persona umana”.1 Questa definizione sposta l’asse della clinica dall’osservazione oggettivante alla partecipazione soggettiva, dove la verità diventa un parametro biologico fondamentale.4

Dimensione Paradigma della Frammentazione Paradigma dell’Unità (Brera)
Concezione della Realtà Leggi naturali determinate; conoscenza ridotta a numeri (Positivismo). Verità rivelata dall’interazione soggetto-oggetto nell’atto conoscitivo.
Epistemologia dell’Uomo Deterministica; l’uomo come macchina biologica pre-determinata. Indeterministica; trascendentale; l’uomo come unità teleonomica di corpo, mente, spirito.
Concetto di Salute Benessere psicofisico (OMS 1948) risultante in omeostasi. Scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona persona umana; allostasi.
Patologia Alterazione di leggi biologiche soggette a causalità lineare. Cambiamenti allostatici multifattoriali derivanti da interazioni ambiente-persona.
Obiettivo Clinico Recupero clinico attraverso la riparazione del danno biologico (Cure). Recupero inseparabile dall’essere persona; promozione di dignità e resilienza (Care & Cure).
Relazione Medico-Paziente Tecnico vs. Oggetto (Asimmetrica e meccanicistica). Persona vs. Persona (Alleanza Maieutica).

Fonte: Confronto Epistemologico adattato da Brera G.R. e Galante V. 1

Fondamenti Epistemologici: Il Logos e l’Inversione Ontologica

L’impalcatura teorica di Giuseppe Rodolfo Brera affonda le sue radici in una visione antropologica che rifiuta il dualismo cartesiano per abbracciare la fenomenologia personalista ancorata alla metafisica aristotelica.1 Mentre il pensiero moderno è stato dominato dal “Cogito ergo sum,” che ha separato il pensiero dalla materia, Brera propone l’inversione ontologica “Sum ergo cogito”: la luce del Logos esiste prima del pensiero, e l’essere precede l’attività cognitiva.1 Questa premessa è vitale per comprendere l’unità della persona: il corpo non è un involucro, ma l’espressione biologica di una soggettività spirituale.1

Il concetto di verità nella PCM non è un dato statico, ma un processo dinamico di scoperta del significato dell’essere nell’esistenza.1 L’essere umano è dotato di una teleonomia intrinseca—una direzione naturale verso la verità, l’amore e la bellezza.1 Questa direzione viene scoperta con particolare intensità durante l’adolescenza, intesa come il tempo in cui le domande di senso diventano costitutive della salute stessa.1 Quando la relazione clinica ignora questa dimensione teleonomica, il paziente viene lasciato solo nel suo “pathos,” privo di un quadro di riferimento che possa trasformare la sofferenza in un’occasione di crescita.1

L’influenza del cristianesimo e della filosofia classica (Socrate, Platone, Aristotele, Sant’Agostino, San Tommaso d’Aquino) è esplicita nel Manifesto Epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona.1 Brera riconosce la radice della dignità individuale come un dono divino, un elemento che trasforma l’atto medico in un dovere sacro di difesa della vita dal concepimento alla morte naturale.1 In questo senso, la medicina diventa una “maieutica della dignità umana,” dove il medico agisce come un maieuta che aiuta il paziente a partorire la propria verità interiore.1

Adolescenza e Verità: Il Kairos dell’Esistenza

L’Adolescentologia, nel pensiero di Brera, non è una sottospecialità della pediatria o della medicina interna, ma una “nuova scienza multidisciplinare” che studia l’uomo in una fase cruciale di rivelazione ontologica.1 L’adolescenza è definita come il momento in cui appaiono nuove possibilità per percepire e costruire la realtà; è il Kairos dell’esistenza, il momento opportuno in cui l’individuo sperimenta per la prima volta la tensione tra i propri limiti e le infinite possibilità dell’essere.4

Durante questo periodo, lo sviluppo del pensiero logico-ipotetico-deduttivo determina il “pathos” adolescenziale: la consapevolezza delle possibilità infinite che si aprono davanti al soggetto.1 È in questa fase che emerge il “Sé-possibile,” una dimensione di apertura al mistero che richiede una scelta necessaria tra le varie possibilità per realizzare la propria identità reale.4 La crescita verso la piena umanità richiede la trasformazione del “posso essere per” in “devo essere per,” trasformando la possibilità in responsabilità soggettiva verso la verità.4

La Ricerca di Senso come Imperativo Biologico

Per l’adolescente, la ricerca della verità non è un esercizio intellettuale astratto, ma una necessità vitale che Brera definisce “chiamata naturale a dare un significato reale alla propria vita”.1 Questa ricerca di senso è la protezione fondamentale contro quella che viene definita “Sindrome di Mercurio”—la dipendenza da smartphone e la gratificazione istantanea che intrappolano l’adolescente in una comunicazione finalizzata esclusivamente alla soddisfazione biologica, impedendo la trascendenza.4

La verità, nel contesto della medicina centrata sulla persona, è legata alla capacità dell’adolescente di rispondere alle domande fondamentali sulla propria natura.1 Se l’adolescente percepisce la propria vita come dotata di un significato oggettivo, la sua resilienza aumenta drasticamente.1 Al contrario, la perdita della consapevolezza della necessità della verità naturale del bene può bloccare lo sviluppo psicologico e morale, portando a una frammentazione dell’identità che si traduce in vulnerabilità organica.11

Il Conflitto tra Genitalità e Pregenitalità

Uno degli aspetti più originali e profondi della ricerca di Brera riguarda il conflitto tra “genitalità” e “pregenitalità” come asse portante della maturazione adolescente.11 Questo conflitto non è solo psicologico, ma epistemico e morale. La pregenitalità rappresenta la tendenza regressiva, narcisistica e frammentata, mentre la genitalità rappresenta l’apertura teleonomica all’altro e alla verità dell’amore.8

Brera sostiene che l’attuale contesto culturale soffre di un “analfabetismo ignorante” che cerca di estinguere il sano e necessario conflitto tra queste due dimensioni, portando a una catastrofica separazione tra morale e vita vissuta.12 La perdita del confine tra vero e falso, tra bene e male, danneggia profondamente il sistema immunitario e lo sviluppo logico-affettivo-psicosessuale dell’adolescente.11 Il sistema immunitario stesso, nella sua capacità di distinguere il “sé” dal “non-sé,” funge da metafora biologica della necessità di questa discriminazione tra vero e falso per la sopravvivenza della persona.11

La Teoria della Relatività della Salute (HRT)

Contro la frammentazione deterministica che vede la salute come un dato statico dipendente solo dalla genetica o dai patogeni, Brera introduce la Teoria della Relatività della Salute (HRT).1 Questa teoria postula che le reazioni biologiche siano relative alla qualità dell’interpretazione e delle scelte della persona.1 La salute viene formalizzata attraverso un’equazione che integra la dimensione Kairologica:

Hp= K(IqX Cq)

  • Hp (Health Probability): La salute vista come potenzialità dinamica.1
  • K (Costante Kairologica): Rappresenta la naturale ricerca di senso e l’incognita dell’imprevedibilità legata alla creatività umana.1
  • Iq (Qualità dell’Interpretazione): Il modo in cui la persona interpreta la propria esperienza simbolica.1
  • Cq (Qualità della Scelta): La qualità delle scelte fatte in libertà e verità.1

Questa formalizzazione matematica trasforma l’esistenza in un calcolo di probabilità dove la soggettività non è un rumore di fondo, ma il moltiplicatore principale del benessere.1 Se la qualità dell’interpretazione (Iq) è orientata verso il vero significato dell’essere, la probabilità di salute (Hp) aumenta, modulando positivamente le reazioni biologiche anche in presenza di stimoli negativi.1 Questo modello è stato validato clinicamente, dimostrando che i pazienti che partecipano attivamente alla costruzione di significato della propria malattia hanno esiti clinici superiori.6

L’Unità Biologica: Allostasi, PNEI ed Epigenetica

Il paradigma dell’unità non è un’astrazione filosofica, ma trova solide conferme nelle scienze biologiche avanzate.1 Brera ancora la PCM alla transizione fondamentale dalla fisiologia dell’omeostasi di Cannon alla fisiologia dell’allostasi di Sterling ed Eyer.1

Allostasi e Carico allostatico

L’allostasi spiega come l’organismo mantenga la stabilità attraverso il cambiamento, mediato dalla percezione cerebrale dell’ambiente.16 A differenza dell’omeostasi, che cerca di mantenere parametri fissi, l’allostasi è un processo predittivo e adattivo orchestrato dal cervello come organo di significato.18 Tuttavia, quando lo stress diventa cronico—spesso a causa di una “qualità dell’interpretazione” deficitaria o di conflitti esistenziali irrisolti—si verifica il “carico allostatico,” ovvero l’usura multisistemica che porta alla malattia.17

Concetto Definizione Implicazione Clinica nella PCM
Omeostasi Mantenimento della costanza interna tramite feedback negativi. Modello meccanicista; focus sulla correzione del sintomo.
Allostasi Stabilità attraverso il cambiamento; regolazione predittiva. Focus sulla percezione soggettiva e l’adattamento ambientale.
Carico Allostatico Usura cumulativa dei sistemi di adattamento sotto stress cronico. Risultato biologico di una vita priva di senso o verità (basso Iq).
Resilienza Capacità di mantenere l’allostasi senza accumulare carico eccessivo. Potenziata dalla ricerca di verità e dai fattori protettivi spirituali.

Fonte: Sintesi dei modelli di Sterling, Eyer e Brera 1

Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI)

La conferma definitiva dell’unità della persona giunge dalla PNEI, che studia la comunicazione molecolare tra sistema immunitario, endocrino e nervoso.1 Le ricerche di Maestroni e Lissoni hanno dimostrato che gli stati affettivi e spirituali modulano direttamente la produzione di citochine e i ritmi neuroendocrini.1

In particolare, il lavoro di Paolo Lissoni descrive due assi funzionali contrapposti:

  1. Asse Oppioide-Surrenalico: Prevalentemente immunosoppressivo; attivato in condizioni di stress, depressione e perdita di significato.24
  2. Asse Cannabinoide-Pineale: Immunostimolante e associato alla percezione del piacere e alla “espansione spirituale della mente”.24

Questi dati scientifici dimostrano che la fede e la ricerca della verità non sono “accessori psicologici,” ma modulatori biochimici reali.1 Un atto di fede inteso come adesione alla verità trascendente può attivare l’asse pineale, favorendo la produzione di melatonina e altre molecole oncostatiche, migliorando la resilienza biologica dell’adolescente.24

Epigenetica e Modulazione del Genoma

L’epigenetica rappresenta l’anello mancante tra soggettività e biologia molecolare. Brera cita le ricerche di Moshe Szyf e Michael Meaney sulla modulazione genica operata dalle cure materne, dimostrando che l’esperienza vissuta può modificare l’espressione dei geni in modo duraturo.1 Inoltre, il lavoro di Pier Mario Biava sul “Codice Epigenetico” suggerisce che è possibile riprogrammare le cellule cancerose utilizzando fattori di differenziazione embrionale, trattando l’informazione cellulare come un codice di significato.1

Queste scoperte confermano che la biologia non è un destino scritto, ma un sistema aperto e relativo alla “qualità della persona”.1 La verità dell’adolescente, espressa attraverso le sue scelte e il suo coping, diventa un segnale epigenetico che modella la sua salute futura.4

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (MCCP): La Diacrisi

La traduzione pratica del superamento della frammentazione è il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (MCCP), introdotto ufficialmente nel 1999.1 Questo metodo cambia radicalmente le operazioni cliniche introducendo la “Diacrisi” come fase antecedente alla diagnosi nosografica tradizionale.1

La Diacrisi e l’Epokè Clinica

La frammentazione clinica è spesso alimentata dall’ansia diagnostica del medico, che cerca immediatamente di etichettare la malattia per scaricare la responsabilità tecnica.1 Brera insegna invece l’uso dell’”Epokè Clinica”—la sospensione del giudizio derivata dalla fenomenologia di Husserl—per concentrarsi sulla “Diagnosi della Persona”.1

La procedura della Diacrisi si articola in fasi precise che mirano a ricostruire l’unità del paziente:

  1. Generazione del Campo Antropico (ACH): Il medico deve creare un’atmosfera di Accettazione, Comprensione e Aiuto, fondamento della maieutica relazionale.1
  2. Valutazione Empatica: Diagnosi dei fenomeni empatici e del pensiero analogico, per connettersi oltre i dati verbali.1
  3. Inizio Interlocutorio: Ascolto del problema personale prima di quello clinico, dando spazio alla parola simbolica del paziente.1
  4. Epokè Clinica: Sospensione dell’ansia diagnostica nosografica per rispettare il mistero umano.1
  5. Tempo Interlocutorio-Anamnestico (“Dare corpo alla parola”): Identificazione della storia esistenziale, della qualità della vita, dei simbolismi spirituali e affettivi.1
  6. Esame Fisico (“Dare parola al corpo”): Valutazione fisiologica tradizionale integrata con la simbologia espressa dal paziente.1
  7. Diagnosi della Persona: Sintesi multidimensionale di Spirito (il senso), Mente (coping e affetti) e Corpo (variabili biologiche).1

L’applicazione clinica del MCCP ha dimostrato risultati straordinari: un miglioramento del 95% nella comprensione del paziente e una riduzione del 70% dei costi sanitari non necessari, derivante dall’eliminazione di esami e prescrizioni superflue dovute a una diagnosi più accurata dell’unità persona-malattia.1

Fede e Religiosità: Il “Lievito” della Salute Adolescenziale

Un pilastro fondamentale della ricerca di Brera e Galante riguarda il ruolo della fede e dell’esperienza religiosa nella promozione della salute degli adolescenti.1 La fede non è vista come una stampella psicologica, ma come un meccanismo intrinseco di resilienza che attiva le risorse profonde della persona.1

La Metafora del Lievito e della Farina

Per spiegare il funzionamento della fede cristiana nella vita di un adolescente, Brera utilizza la metafora del “lievito” sulla “farina” della natura umana.1 Senza la “farina” (la natura umana rispettata e curata), il “lievito” (il dono della fede) non può agire per promuovere la maturazione psico-affettiva.1 Questo implica che un’esperienza religiosa autentica deve essere incarnata e rispettosa della teleonomia della persona.1

Fattore Protettivo Funzione nella Salute dell’Adolescente Base Scientifica (PCM)
Religione/Fede Fornisce la “spina dorsale esistenziale”; orienta verso la verità oggettiva. Attivazione dell’asse pineale; riduzione del carico allostatico via Iq.
Cure Materne (QRF) Base sicura per l’esplorazione del mondo e del significato. Modulazione epigenetica dei recettori dei glucocorticoidi.
Ricerca della Verità Protezione contro il nichilismo e la frammentazione identitaria. Correlazione con la lunghezza dei telomeri e la qualità del coping.
Stili di Vita Sani Supporto materiale all’unità corpo-mente. Allostasi metabolica e prevenzione delle malattie croniche.

Fonte: Elaborazione dei fattori protettivi secondo Brera G.R. 1

La fede, intesa come adesione a una verità trascendente rivelata come amore, fornisce all’adolescente il coraggio di “andare controcorrente” rispetto alle mode nichiliste del tempo.1 Questo atto di coraggio ha un impatto biologico diretto, aumentando la probabilità di salute (HP)) attraverso il miglioramento della qualità della scelta (Cq) e dell’interpretazione (Iq).1

Il Medico come Maieuta della Dignità Umana

Il pensiero di Giuseppe Rodolfo Brera obbliga a guardare oltre i tecnicismi medici. La vera unità nella relazione clinica si realizza quando il medico riconosce il paziente non come un “caso,” ma come una persona creata per la verità, l’amore e la bellezza.1 La frammentazione è la ferita della modernità—una scissione che ha privato la medicina della sua anima maieutica.1

Il medico, agendo come un “consulente esistenziale” e un “maieuta della dignità umana,” aiuta l’adolescente a vivere la propria crescita e anche l’eventuale malattia come un’opportunità (Kairos) per ricomporre i frammenti di un’esistenza ferita.1 Questo approccio richiede che il medico stesso sia formato non solo nelle scienze dure, ma anche nella filosofia della persona e nella Kairologia, per poter guidare il paziente verso la trascendenza e la realizzazione della propria identità umana.6

La medicina centrata sulla persona non è dunque solo una tecnica clinica, ma un atto etico e civile che difende la libertà e la verità dell’individuo contro ogni riduzionismo.4 In un mondo sempre più frammentato, il ritorno alla verità come fondamento della salute rappresenta l’unica via per una guarigione autentica e duratura.1

Conclusioni: Verso una Medicina della Trascendenza

La ricerca condotta presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana dimostra che il legame tra adolescenti, verità e salute è indissolubile.1 Il superamento del riduzionismo bio-meccanico in favore del paradigma dell’unità non è solo una necessità clinica, ma un imperativo ontologico.1

In sintesi, i punti chiave che emergono da questo lavoro sono:

  • La salute è una funzione della scelta delle vere possibilità per essere una persona umana(Hp= K (Iq x Cq).1
  • L’adolescenza è la fase critica di scoperta della verità teleonomica, dove il conflitto tra genitalità e pregenitalità modella l’identità futura.4
  • La biologia umana (PNEI, Allostasi, Epigenetica) è intrinsecamente responsiva al significato e alla verità percepita dal soggetto.1
  • Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona, attraverso la Diacrisi, offre uno strumento operativo per trattare l’individuo nella sua integrità, riducendo drasticamente sofferenze e costi.1

La medicina del futuro deve dunque essere una medicina della persona, capace di integrare l’indeterminismo della fisica quantistica con la biologia molecolare e la fenomenologia spirituale.1 Solo riconoscendo la superiorità della persona su ogni riduzionismo, e il valore della verità come bussola dell’esistenza, la professione medica potrà tornare alla sua missione originaria: essere custode e promotrice della dignità umana in ogni sua fase, a partire dalla splendida e drammatica ricerca di verità dell’adolescente.1

Bibliografia

  1. Galante V. Faith and Religious Experience for Adolescent Health in the Thought of Giuseppe R. Brera. Med Mind Adolesc. 2026; XXI:Art. ID 4. [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.medicinemindadolescence.it
  2. Galante V. Unity vs. Fragmentation: The Epistemology of Person-Centered Medicine in the Thought of Giuseppe Rodolfo Brera. Person Centered Medicine International Journal. 2026 Feb 27;II(1):Art. ID 1. [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: www.person-centeredmedicineintjournal.org
  3. Brera GR. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA Head of Department at Ambrosiana University. Profilo professionale [Internet]. ResearchGate; [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  4. Brera GR. Ontological and Epistemological Foundations of Inner Freedom: Person-Centered Medicine, Catholic Personalism, and the Realization of Human Vocation. [PDF su Internet]. ResearchGate; 2010 [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/401539280_Ontological_and_Epistemological_Foundations_of_Inner_Freedom_Person-Centered_Medicine_Catholic_Personalism_and_the_Realization_of_Human_Vocation
  5. Ambrosiana University Milan School of Medicine. II° Geneva Conference on Person-Centered medicine Geneva: ASSESSMENT OF PERSON CENTERED MEDICINE AND PERSON CENTERED CLINICAL METHOD TEACHING IN THE AMBROSIANA UNIVERSITY MILAN SCHOOL OF MEDICINE. [Internet]. Request PDF – ResearchGate; [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/393925748_II_Geneva_Conference_on_Person-Centered_medicine_Geneva_ASSESSMENT_OF_PERSON_CENTERED_MEDICINE_AND_PERSON_CENTERED_CLINICAL_METHOD_TEACHING_IN_THE_AMBROSIANA_UNIVERSITY_MILAN_SCHOOL_OF_MEDICINE
  6. Brera GR. The paradigm shift in medicine and the clinical effectiveness of the Person-Centered Clinical Method (PCCM): SUMMARY OF THE NATIONAL WEBINAR. [PDF su Internet]. ResearchGate; 2020 [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/404511846_The_paradigm_shift_in_medicine_and_the_clinical_effectiveness_of_the_Person-Centered_Clinical_Method_PCCM_SUMMARY_OF_THE_NATIONAL_WEBINAR
  7. Università Ambrosiana. Essere e Persona. [PDF su Internet]. [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Essere_e_Persona.pdf
  8. Comitato Sanitario Nazionale. Pregenitalità Archivi. [Internet]. [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/pregenitalita/
  9. Università Ambrosiana. Procedura del Sistema Qualità PSQ 026 Rev. 0 Pag. 1: Fornitura informazioni a enti esterni. [PDF su Internet]. [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/psq_026_Informazioni_ad_enti_esterni.PDF
  10. Società Italiana di Adolescentologia. Adolescentologia. 2014 [Internet];IX(1):1-36 [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologia.it/pdf/Adolescentologia_2014_Issue1.pdf
  11. Comitato Sanitario Nazionale. Adolescenti Archivi. [Internet]. [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/adolescenti/
  12. Comitato Sanitario Nazionale. Person Centered Clinical Method Archivi. [Internet]. [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/person-centered-clinical-method/
  13. Comitato Sanitario Nazionale. Giuseppe R-Brera Archivi. [Internet]. [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/giuseppe-r-brera-2/
  14. Brera GR. The shift of Medicine to the Person-Centered Medicine paradigm. [PDF su Internet]. Aruba; [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://files.supersite.aruba.it/media/34444_3c8f6885f764ee18c077bfbdc89c27f6e53abf3d.pdf
  15. Brera GR. The shift of Medicine to the Person-Centered Medicine paradigm. [PDF su Internet]. Università Ambrosiana; [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/The%20Medicine%20shift%20to%20the%20Person-centered%20Medicine%20paradigm%20(2).pdf
  16. Wikipedia contributors. Allostasis. In: Wikipedia, The Free Encyclopedia [Internet]. [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://en.wikipedia.org/wiki/Allostasis
  17. Charney DS. Psychobiological Mechanisms of Resilience and Vulnerability: Implications for Successful Adaptation to Extreme Stress. Am J Psychiatry [Internet]. 2004 [citato il 13 maggio 2026];161(2):195-216. Disponibile su: https://psychiatryonline.org/doi/full/10.1176/appi.ajp.161.2.195
  18. Sterling P. Allostasis: A New Paradigm to Explain Arousal Pathology. [PDF su Internet]. ResearchGate; 2004 [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/232601628_Allostasis_A_New_Paradigm_to_Explain_Arousal_Pathology
  19. Juster RP, et al. Sex × Gender and Sexual Orientation in Relation to Stress Hormones and Allostatic Load. [PDF su Internet]. ResearchGate; 2019 [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/334367816_Sex_Gender_and_Sexual_Orientation_in_Relation_to_Stress_Hormones_and_Allostatic_Load
  20. de Souza-Talarico JN, et al. How stress mediators can cumulatively contribute to Alzheimer’s disease: An allostatic load approach. SciELO [Internet]. [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.scielo.br/j/dn/a/y7Vxyb8vGbbp4tkxDLg47fL/
  21. Wirtz AL, et al. Biopsychosocial Mechanisms Linking Gender Minority Stress to HIV Comorbidities Among Black and Latina Transgender Women (LITE Plus): Protocol for a Mixed Methods Longitudinal Study. JMIR Res Protoc [Internet]. 2020 [citato il 13 maggio 2026];9(4): e17076. Disponibile su: https://www.researchprotocols.org/2020/4/e17076/
  22. Tarocco A, et al. Psycho-Neuro-Endocrine-Immunology: A Role for Melatonin in This New Paradigm. PMC [Internet]. 2022 [citato il 13 maggio 2026]; PMC9370109. Disponibile su: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9370109/
  23. Lissoni P. Paolo LISSONI | Medical Doctor. Profilo professionale [Internet]. ResearchGate; [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Paolo-Lissoni
  24. Lissoni P, et al. How to Modulate the Immunoinflammatory Biological Response in Cancer, Autoimmunity and Viral Infections by a Psychoneuroimmune Approach. [PDF su Internet]. Crimson Publishers; 2021 [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://crimsonpublishers.com/nacs/pdf/NACS.000622.pdf
  25. Lissoni P, et al. How to modulate the immunoinflammatory biological response in cancer, autoimmunity and viral infections by a psychoneuroimmune approach. [PDF su Internet]. Repositorio Institucional UCA; 2021 [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://repositorio.uca.edu.ar/bitstream/123456789/13679/1/how-to-modulate.pdf
  26. Lissoni P, et al. The psychoneuroendocrine-immunotherapy of cancer: Historical evolution and clinical results. [Internet]. ResearchGate; 2017 [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/316483012_The_psychoneuroendocrine-immunotherapy_of_cancer_Historical_evolution_and_clinical_results
  27. Lissoni P, et al. The psychoneuroendocrine-immunotherapy of cancer: Historical evolution and clinical results. PMC [Internet]. 2017 [citato il 13 maggio 2026]; PMC5426095. Disponibile su: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC5426095/
  28. Champagne FA. Epigenetic mechanisms and environmental shaping of the brain during sensitive periods of development. PMC [Internet]. 2010 [citato il 13 maggio 2026]; PMC2965301. Disponibile su: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC2965301/
  29. Wikipedia contributors. Behavioral epigenetics. In: Wikipedia, The Free Encyclopedia [Internet]. [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://en.wikipedia.org/wiki/Behavioral_epigenetics
  30. Reprogram Cells. RESEARCH FOR A NEW TREATMENT OF CANCER | REPROGRAM CELLS. [Internet]. [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.reprogramcells.com/the-story-of-the-research-for-a-new-treatment-of-cancer-of-degenerative-diseases-and-in-regeneration-of-tissues/
  31. Biava PM. Reprogramming Cancer Cells. [Internet]. [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.biava.me/en/info/reprogram-cancer-cells/
  32. Natur S.r.l. Pnei Book – CLINICAL PSYCHONEUROENDOCRINOIMMUNOLOGY. [Internet]. [citato il 13 maggio 2026]. Disponibile su: https://www.natur.it/prodotti/en/bookshop/books/pnei-book-clinical-psychoneuroendocrinoimmunology.html

 

[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Vito Galante*

Abstract

The Person-Centered Medicine (PCM) paradigm, developed at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University by Professor Giuseppe R. Brera, represents an epochal epistemological shift from a mechanistic-reductionist model to an interactionist-teleonomic framework. This report explores the advanced research on “Relational and Moral Epigenetics,” which posits that human health is a relative process determined by the quality of coping and the subjective interpretation of experience. Relational epigenetics describes how social and affective interactions are molecularly transduced into biological changes through neuromodulation and gene expression. Moral epigenetics emphasizes the biological impact of existential choices and the person’s quest for truth, love, and beauty, which act as primary regulators of allostatic stability. The synthesis of clinical psychoneuroimmunology, kairology, and the epigenetic code discovery by Piermario Biava provides a unified theory of human nature. This paradigm validates the Person-Centered Clinical Method (PCCM) as a maieutic tool to induce resilience and prevent chronic, degenerative, and infectious diseases by promoting the person’s transcendent dignity.

Keywords: Person-Centered Medicine, Relational Epigenetics, Moral Epigenetics, Health Relativity Theory, Teleonomy, Kairology, Adolescentology, Giuseppe R. Brera, Milan School of Medicine.

L’Epistemologia della Medicina Centrata sulla Persona e il Cambio di Paradigma

La scienza medica contemporanea si trova a un punto di svolta critico, segnato dal passaggio da una visione meccanicistica e deterministica della salute a un modello interazionista e personalistico. Questo cambiamento di paradigma, avviato formalmente tra il 1995 e il 1996 da Giuseppe R. Brera presso l’Università Ambrosiana e la Scuola Medica di Milano, ha ridefinito le basi epistemologiche della ricerca biomedica e della pratica clinica.1 La Medicina Centrata sulla Persona (PCM) non si configura semplicemente come un’estensione dell’umanesimo medico, ma come una struttura scientifica rigorosa che integra le scienze biologiche di base con le discipline umanistiche.1

L’insufficienza del modello biomedico tradizionale, spesso descritto come “riduzionismo bio-tecnologico”, risiede nella sua incapacità di cogliere la complessità della natura umana, limitandosi a studiare la malattia come un guasto meccanico.2 Al contrario, la PCM introduce il concetto di “relatività indeterminata delle reazioni biologiche”, suggerendo che la risposta dell’organismo a qualsiasi stimolo non è fissa, ma dipende dalla qualità del “coping” e dall’interpretazione soggettiva della realtà.4 Questa intuizione, pubblicata per la prima volta da Brera nel 1996, ha posto le basi per una rivoluzione paragonabile a quella avvenuta nel secolo scorso con il passaggio dalla fisica classica alla meccanica quantistica.1

Nel 1999, la pubblicazione del “Manifesto Epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona” ha sancito ufficialmente la nascita di questo nuovo paradigma, che vede la salute non come mera assenza di malattia, ma come il “fiorire della vita dell’individuo” attraverso la costruzione di fattori protettivi capaci di neutralizzare i fattori di rischio.2 Questo processo coinvolge l’interazione teleonomica tra corpo, mente e spirito, dove ogni dimensione ha pari valore scientifico e clinico.4

 

Caratteristica del Paradigma Medicina Meccanicistica (Tradizionale) Medicina Centrata sulla Persona (PCM)
Fondamento Epistemologico Determinismo lineare (S-A: Stimolo-Risposta) Indeterminismo interazionista (S-P-A: Stimolo-Persona-Risposta) 2
Visione dell’Uomo Somma di organi e funzioni bio-molecolari Unità tridimensionale: corpo, mente, spirito 3
Definizione di Salute Stato statico di benessere psicofisico (OMS 1948) Processo dinamico di adattamento creativo e scelta di possibilità vere per essere la migliore persona umana possibile 2
Metodo Clinico Diagnosi tecnica centrata sul “Cosa” (malattia) Maieutica della persona centrata sul “Chi” (persona) 3
Ruolo della Biologia Determinante assoluto della salute Reattività relativa alla qualità dell’esperienza5

Il consolidamento istituzionale di questo approccio è avvenuto con l’introduzione, nel 1998, di un nuovo curriculum nell’educazione medica pre-laurea presso la Scuola Medica di Milano, scritto interamente secondo la teoria della PCM.1 Da allora, l’Università Ambrosiana è diventata il punto di riferimento mondiale per la formazione dei medici in questo ambito, promuovendo una ricerca che non separa più lo spirito (la domanda naturale di significato della vita) dal mondo simbolico-affettivo e dalle variabili biologiche.2

Epigenetica Relazionale: La Biologia dell’Incontro e dell’Affettività

L’epigenetica relazionale rappresenta una delle aree più avanzate della ricerca condotta dalla Scuola Medica di Milano. Essa esplora i meccanismi attraverso i quali le esperienze sociali e le relazioni interpersonali vengono registrate nel DNA, influenzando il fenotipo metabolico, immunitario e comportamentale.5 Secondo le ricerche di Brera, avviate già negli anni ’80 con lo studio dei fenomeni empatici nella relazione medico-paziente, la soggettività e le relazioni non sono entità astratte, ma potenti modulatori dell’espressione genica.8

Il meccanismo fondamentale dell’epigenetica relazionale risiede nella trasduzione molecolare dell’esperienza. Quando un individuo vive un’interazione affettiva o sociale, questa viene interpretata dal sistema nervoso centrale e tradotta in una cascata di neuromodulatori, ormoni e cambiamenti immunitari.10 Questi segnali biochimici agiscono come interruttori epigenetici che regolano l’attività dei geni senza alterare la sequenza del DNA.5

Un dato cruciale emerso dalla ricerca interazionista riguarda l’impatto dello stress precoce e della qualità delle cure relazionali sulla metilazione del DNA. In particolare, il recettore dei glucocorticoidi, presente in ogni tessuto umano e fondamentale per la risposta allo stress, è soggetto a regolazione epigenetica in base alla qualità dell’ambiente interpersonale.5 Una relazione di cura positiva e sicura può indurre una metilazione favorevole, aumentando la resilienza del sistema allostatico, mentre relazioni traumatiche o deprivanti possono causare danni epigenetici persistenti.5

In questo contesto, il metodo clinico stesso diventa un agente terapeutico epigenetico. La creazione dell’”effetto antropico” all’inizio del rapporto clinico — ovvero la disposizione affettiva del medico ad accettare, comprendere e aiutare — attiva circuiti biologici che predispongono il paziente alla guarigione.3 La ricerca suggerisce che le intenzioni di guarigione e l’empatia vengano trasmesse attraverso dimensioni spazio-temporali che influenzano la biologia molecolare del paziente in modo più rapido di quanto precedentemente ipotizzato dalla medicina bio-tecnologica.3

Meccanismi Molecolari della Trasduzione Soggettiva

La ricerca della Scuola Medica di Milano ha identificato diverse vie attraverso le quali la soggettività relazionale modula la biologia:

  • Regolazione Recettoriale: La diversa qualità dei recettori cellulari che ricevono segnali dai sistemi neuro-ormonali e immunitari è influenzata dallo stato affettivo della persona.10
  • Modulazione PNEI: L’interazione tra psiche, sistema nervoso, endocrino e immunitario è governata da una logica interazionista in cui le emozioni attivano specifici pattern di espressione genica.10
  • Allostasi Antivirale: Anche la suscettibilità alle infezioni, come dimostrato negli studi sul SARS-COV 2, è relativa allo stato metabolico e immunitario dell’individuo, il quale è a sua volta modellato dalle sue interazioni relazionali e dal suo livello di stress.5

L’epigenetica relazionale sposta quindi l’attenzione dal solo agente patogeno alla vulnerabilità o resilienza del “terreno” biologico, che è intrinsecamente legato alla storia relazionale del soggetto.2 Questo approccio ha portato alla formulazione della “Teoria della Relatività dell’Infezione”, che considera l’interazione tra soggettività, variabili biologiche e ambiente relazionale.8

Epigenetica Morale e la Teleonomia della Natura Umana

L’epigenetica morale rappresenta l’integrazione della dimensione etica e spirituale nella scienza medica. Questo concetto, centrale nella PCM di Giuseppe R. Brera, postula che le scelte esistenziali, i valori morali e la ricerca di significato non siano solo questioni filosofiche, ma variabili determinanti per la salute biologica.4 La tesi di fondo è che la natura umana sia orientata da una “teleonomia naturale”, una tendenza intrinseca verso la realizzazione di verità, amore e bellezza.4

Secondo il Manifesto della PCM, l’uomo non è un insieme casuale di reazioni chimiche, ma un soggetto teleonomico la cui vita è finalizzata alla realizzazione di una soggettività libera e responsabile.4 Quando l’individuo agisce in coerenza con questa natura profonda, costruisce fattori protettivi che promuovono l’allostasi e la salute.4 Al contrario, un conflitto soggettivo inconscio tra la tendenza ideale verso il bene e la realtà vissuta può generare uno squilibrio che si manifesta come malattia.5

L’epigenetica morale suggerisce che il “codice epigenetico” risponda alla qualità della vita morale. La scelta di “essere la migliore versione di sé stessi” (formulata da Brera nel 2011) non è solo un ideale etico, ma una strategia di sopravvivenza biologica.5 In questo senso, la medicina diventa una “scienza della sofferenza” che aiuta la persona a scoprire il significato del proprio dolore, trasformandolo in un kairos (momento opportuno) per la crescita personale.2

 

Dimensione Morale Correlato Epigenetico/Biologico Implicazione Clinica
Ricerca della Verità Riduzione del conflitto inconscio e dello stress ossidativo 4 Diagnosi come maieutica della verità interiore 3
Atto d’Amore Attivazione di neuromodulatori pro-sociali e potenziamento immunitario 4 La solidarietà ospedaliera come farmaco per l’uomo 2
Esercizio della Libertà Scelta di stili di vita che modulano positivamente il DNA 5 La salute come capacità di scelta e responsabilità 7
Senso del Sacro Unificazione dei mondi biologico, simbolico e spirituale 4 Rispetto della dignità trascendente nella cura 9

Questa visione è supportata dalla “Teoria della Relatività della Salute” (HRT), la quale afferma che la salute dipende dalla capacità interpretativa della persona rispetto alle proprie possibilità di esperienza.8 Se l’individuo possiede risorse morali e spirituali solide, può interpretare gli eventi avversi in modo da mantenere l’integrità del proprio sistema biologico, inducendo una resilienza che neutralizza i danni genetici ed epigenetici.2

L’epigenetica morale trova una sua applicazione specifica nell’adolescentologia clinica, dove il compito evolutivo primario del giovane è rispondere alla domanda di identità attraverso la ricerca di valori oggettivi.11 La frammentazione epistemologica che ignora la dimensione spirituale dell’adolescente è considerata “iatrogena” dalla Scuola Medica di Milano, in quanto impedisce lo sviluppo di quella coesione interna necessaria per una salute duratura.2

Adolescentologia e Kairologia: Il Modello Unitario dello Sviluppo

L’adolescentologia, definita da Giuseppe R. Brera nel 1987 come una teoria dell’adolescenza centrata sulla persona, costituisce il pilastro clinico della PCM.8 Essa si basa sulla “Kairologia”, un modello ermeneutico della natura umana presentato per la prima volta nel 1993, che vede lo sviluppo umano come una sequenza di momenti opportuni per la realizzazione dell’essere.8

In questo quadro, l’adolescenza non è vista come una crisi biologica di passaggio, ma come un “stress adattativo” finalizzato allo sviluppo della dignità di essere una persona reale.11 La salute dell’adolescente è determinata dall’interazione tra la sua maturazione biologica, il suo mondo simbolico (affetti, percezioni) e la sua apertura allo spirito.2 La ricerca della Scuola Medica di Milano ha evidenziato come la mancanza di coerenza tra queste dimensioni sia alla base di patologie emergenti come la “Sindrome di Mercurio” (dipendenza da smartphone) e altri disturbi comportamentali.2

L’adolescentologia clinica si avvale di una “Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane”, presentata da Brera alle Nazioni Unite, che pone al centro la libertà e la responsabilità del ragazzo nel processo di costruzione della propria salute.8 Il metodo clinico applicato all’adolescente mira a identificare i “fattori protettivi” che rendono il giovane resiliente alle avversità ambientali e sociali.11

La Scuola Medica di Milano sottolinea che la prevenzione pleiotropica in adolescenza deve considerare l’impatto dei social media e dell’intelligenza artificiale non solo sulla salute mentale, ma anche sui processi neurobiologici ed epigenetici.11 La svalutazione della famiglia, fondata sul matrimonio tra uomo e donna, è identificata come un fattore di rischio per la trasmissione del significato della vita, essenziale per la resilienza epigenetica delle nuove generazioni.7

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e la Maieutica Clinica

Il “Person-Centered Clinical Method” (PCCM) rappresenta la traduzione operativa di tutta la ricerca sull’epigenetica relazionale e morale. Insegnato dal 1998, questo metodo non sostituisce la clinica tradizionale, ma la integra e la trasforma, spostando l’enfasi dalla malattia alla persona malata.1 Il medico non agisce come un tecnico riparatore, ma come un “maieuta della dignità umana”.4

Il PCCM è strutturato in fasi rigorose che permettono di esplorare la totalità della persona:

  1. Fase della Diacrisi (Discernimento): Inizia con la creazione dell’effetto antropico e procede con l’esplorazione della storia del paziente, non solo clinica ma esistenziale.3
  2. Analisi delle Risorse e dei Problemi (Modello a Croce): Il medico valuta l’equilibrio tra i punti di forza del paziente (risorse spirituali, affettive, fisiche) e i suoi problemi clinici.3
  3. Diagnosi di Persona: Non si limita a dare un nome a una patologia, ma cerca di capire “Chi è la persona” e come questa stia vivendo il proprio lavoro di costituzione della vita.3
  4. Induzione di Resilienza: Il piano terapeutico mira a potenziare i fattori protettivi attraverso scelte di vita consapevoli e l’uso di molecole naturali che favoriscono la regolazione epigenetica.3

 

Fase del Metodo Azione Clinica Impatto Biologico-Epigenetico
Effetto Antropico Accoglienza empatica e intenzionalità curativa Attivazione di cascate neuroendocrine positive e riduzione del cortisolo 3
Esplorazione dei Valori Indagine sulla vita spirituale e sul senso del dolore Modulazione teleonomica dell’allostasi e riduzione dello stress sistemico 3
Modello a Croce Bilancio tra fattori di rischio e protettivi Identificazione del potenziale di autoriparazione epigenetica 3
Counselling Medico Dialogo orientato alla verità e alla scelta Rafforzamento della resilienza attraverso la riprogrammazione soggettiva 1

Il PCCM è esso stesso una terapia, poiché agisce simultaneamente a livello spirituale, affettivo e biologico.3 La validazione sperimentale condotta nel 2012 ha dimostrato che i medici formati a questo metodo ottengono risultati clinici superiori in termini di soddisfazione del paziente e di efficacia delle cure, poiché riescono a ingaggiare la soggettività del malato come alleato nel processo di guarigione.1

Il Codice Epigenetico e la Riprogrammazione di Piermario Biava

Una componente fondamentale della ricerca avanzata della Scuola Medica di Milano è costituita dal lavoro del Professor Piermario Biava, la cui candidatura al Premio Nobel per la Medicina è stata sostenuta dall’Università Ambrosiana.11 Biava ha scoperto il “codice epigenetico” che organizza la vita, dimostrando la possibilità di riprogrammare le cellule staminali adulte senza distruggerle.9

Questa scoperta rappresenta un cambio radicale del paradigma scientifico, passando da una visione della cellula come entità isolata a una visione interazionista.9 In ambito oncologico e neurodegenerativo, la riprogrammazione epigenetica offre nuove vie terapeutiche che non si basano sulla distruzione delle cellule malate (come avviene con la chemioterapia tradizionale), ma sulla riattivazione di geni silenziati attraverso l’assunzione di “riprogrammatori epigenetici” naturali.9

La ricerca di Biava si integra perfettamente con la PCM, fornendo la base molecolare per l’epigenetica clinica. Se il codice epigenetico è ciò che organizza la vita, allora le variabili relazionali e morali discusse in precedenza sono i segnali di alto livello che istruiscono tale codice.5 La Scuola Medica di Milano ha istituito laboratori di ricerca pleiotropica per stabilire protocolli terapeutici personalizzati che utilizzano molecole naturali per influenzare la metilazione del DNA e la regolazione genica, portando la medicina verso una dimensione veramente predittiva e personalizzata.10

COVID-19: Un Case Study per il Cambio di Paradigma della Salute

La pandemia di SARS-COV 2 ha rappresentato per la Scuola Medica di Milano un banco di prova decisivo per dimostrare la superiorità del paradigma interazionista. Giuseppe R. Brera ha scritto il primo trattato al mondo sulla prevenzione del COVID-19 basato sull’allostasi e sulla medicina centrata sulla persona.8

La critica mossa al sistema sanitario globale è stata quella di aver affrontato l’emergenza con un paradigma meccanicistico-deterministico superato, basato esclusivamente sulla vaccinazione di massa e ignorando la “Relatività dell’Entrata del Virus”.2 Secondo la PCM, l’infezione non è un evento causale lineare, ma dipende dalla suscettibilità immunitaria e metabolica dell’individuo, la quale può essere potenziata attraverso l’”allostasi antivirale” e l’”immunostimolazione preventiva”.8

Brera ha introdotto concetti epistemologici innovativi come l’allostasi virale e antivirale, suggerendo che una dieta specifica e l’integrazione nutraceutica (programma AVISP) avrebbero potuto indurre un “Rischio Zero” per il COVID-19 potenziando le difese naturali della persona.10 Inoltre, la ricerca della Scuola ha sollevato preoccupazioni sulla “genotossicità” e sui “danni epigenetici” potenzialmente indotti dai vaccini a mRNA, proponendo invece una strategia di prevenzione centrata sulla resilienza metabolica del soggetto.2

Questo approccio, lungi dall’essere antiscientifico, si basa sulla teoria della “Relatività dell’Infezione” e richiama l’attenzione sulla necessità di una prevenzione secondaria che non può essere omessa senza gravi responsabilità etiche e cliniche.6 La pandemia ha così confermato l’urgenza di adottare la “World Health Charter” per una sanità pubblica che rispetti la complessità biologica e la dignità trascendente dell’uomo.8

Conclusioni: Verso una Medicina Maieutica e Resiliente

La ricerca prodotta dalla Scuola Medica di Milano sotto la guida di Giuseppe R. Brera, delinea una nuova era per la scienza medica. L’epigenetica relazionale e morale non è più una speculazione teorica, ma una realtà clinica validata che dimostra come l’essere umano sia un’unità inscindibile di biologia e spirito.3

Il passaggio dalla “medicina centrata sulla malattia” alla “medicina centrata sulla persona” comporta tre conseguenze fondamentali:

  1. Il Medico come Guida: Il professionista della salute deve acquisire competenze non solo tecniche, ma anche relazionali e filosofiche, diventando un facilitatore della teleonomia del paziente.3
  2. La Salute come Responsabilità: La prevenzione e la cura non sono atti passivi, ma derivano dalla capacità del soggetto di compiere scelte orientate al vero e al bene, influenzando così il proprio destino epigenetico.5
  3. La Scienza come Interazione: La ricerca biomedica deve abbandonare il riduzionismo per abbracciare un modello interazionista-teleonomico, capace di integrare i progressi della genomica con la profondità della natura umana.2

In definitiva, la Medicina Centrata sulla Persona restituisce alla clinica la sua dimensione più autentica: quella di essere una “maieutica della persona” finalizzata al fiorire della vita.3 Attraverso l’applicazione rigorosa del PCCM e la comprensione dei meccanismi epigenetici, la Scuola Medica di Milano continua a guidare il mondo verso una medicina che è, allo stesso tempo, scientificamente avanzata e profondamente umana.

Bibliografia

  1. Università Ambrosiana. Person-centered medicine history [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  2. Brera GR. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA Head of Department at Ambrosiana University [Internet]. ResearchGate; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  3. Università Ambrosiana. Person-centered medicine: theory, teaching and research [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Person%20Centered%20Medicine%20theory.teaching%20and%20research.pdf
  4. Università Ambrosiana. Person centered medicine: an epistemological manifesto [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/manifesto.htm
  5. Healthparadigmchange [Internet]. 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.healthparadigmchange.it/
  6. Università Ambrosiana News. Person centered medicine and person centered clinical method [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/person-centered-medicine-and-person-centered-clinical-method/
  7. World Health Committee. Person-centered medicine paradigm archivi [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/category/person-centered-medicine-paradigm/
  8. Scuola Medica di Milano. Il direttore della Scuola Medica di Milano: dr. prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/blog-detail/post/283839/il-direttore-della-scuola-medica-di-milano-dr-prof-giuseppe-r-brera
  9. Adolescentologia Online. Editoria dell’Università Ambrosiana – adolescentologia e … [Internet]. Adolescentologia Online; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/editoria-delluniversita-ambrosiana/
  10. Scuola Medica di Milano. Home page – scuolamedicamilano dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/
  11. World Health Committee. Person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. World Health Committee; 2025 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/2025/01/22/person-centered-health-and-the-resilient-adolescent/
  12. Brera GR. Webinar in Italy on person-centered medicine by prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/author/wp_1074201/

 

 

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

Le Opere di Misericordia alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia Clinica: Sintesi Epistemologica, Allostatica e Kairologica

Le Opere di Misericordia alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia Clinica: Sintesi Epistemologica, Allostatica e Kairologica

Vito Galante*

Abstract

Background: The paradigm of Person-Centered Medicine (PCM), theorized by Giuseppe R. Brera and implemented at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University in 1998, represents an epistemological revolution in medical science. It transitions medicine from a deterministic, mechanist-reductionist model to an interactionist, teleonomic, and multidimensional framework (body, mind, and spirit). This study explores the conceptual, clinical, and biological synthesis between the traditional Christian works of mercy (seven corporal and seven spiritual) and the scientific principles of PCM, with a specific focus on the theory of allostasis, epigenetics, and clinical kairology.

Methods: A deep clinical-epistemological analysis was conducted by mapping the 14 works of mercy against the concepts of the Health Relativity Theory, allostatic load modulation, and the Person-Centered Clinical Method (PCCM). Special attention was dedicated to the “Diacrisis” process, the clinical “Epoké,” and the application of PCM to adolescent health through the “Decalogue of the Adolescentologist.”

Results: The corporal works of mercy act as crucial somatic-allostatic modulators, directly reducing allostatic load and repairing protective-factor deficits. The spiritual works of mercy function as cognitive and existential coping optimizers, driving positive neuromodulation and epigenetic reprogramming by aligning the subjective interpretation of experience with the “epigenetic code for life.” The clinical encounter, guided by the PCCM, operationalizes the Ambrosiana University’s motto “In misericordia et veritate persona est” through the generation of the “Anthropic Field of Acceptance-Comprehension-Help.”

Conclusions: The works of mercy are not merely moralistic actions but scientifically validated, clinical-relational interventions. Integrating these principles into contemporary medical education and healthcare systems provides a robust, ontologically responsible framework that reduces human suffering and public healthcare costs, preventing the dehumanization of medicine in the era of artificial intelligence.

Keywords: Person-Centered Medicine, Works of Mercy, Giuseppe R. Brera, Allostasis, Epigenetics, Kairology, Adolescentology.

1. Introduzione ed Epistemologia del Paradigma Centrato sulla Persona

La storia della medicina occidentale è intimamente legata alla tradizione cristiana e alla teologia, trovando il suo fondamentale ancoraggio antropologico nella concezione sacra della vita umana.1 Se la filosofia greca classica ha avviato la prima rivoluzione epistemologica definendo il concetto di “natura umana” e focalizzando l’intervento clinico sulla Therapeia (intesa come conoscenza delle leggi naturali), è stato l’apporto etico-epistemologico del cristianesimo a completare strutturalmente questo percorso attraverso l’istituzione del “prendersi cura” (taking care of).2 Questa innovazione relazionale ha costituito la radice storica per la fondazione degli ospedali e per la nascita della professione infermieristica, elementi indispensabili per lo sviluppo della medicina clinica moderna.2

Nel contesto accademico della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, fondata nel 1995-1998 sotto la guida del Rettore Giuseppe Rodolfo Brera, questa eredità storica viene formalizzata nel motto ufficiale dell’ateneo: “In misericordia et veritate persona est”.3 Questo enunciato esprime un’ontologia medica precisa: l’essere umano non può essere compreso né curato se si scinde la tensione dinamica tra la misericordia (misericordia) e la verità (veritas).4

Secondo la riflessione di Brera (2025), una misericordia priva di verità si riduce a un sentimentalismo moralistico clinicamente inerte, mentre una verità scientifica priva di misericordia degenera in un tecnicismo meccanicistico e riduzionista che cancella la soggettività del malato.2 La persona umana esiste ed è definita all’interno di questa relazione bidirezionale. Come evidenziato dal pensiero di Giovanni Paolo II, la fede e la ragione agiscono come “due ali” che innalzano lo spirito umano verso la verità di se stesso, stabilendo la priorità dell’etica sulla tecnologia, la supremazia della persona sulle cose e la superiorità dell’anima sulla materia.2

La Medicina Centrata sulla Persona (PCM), teorizzata da Brera a partire dal 1996, scaturisce da una rigorosa critica all’imperialismo del paradigma biomolecolare e tecnologico, confutato dall’interazionismo delle scienze di base e dalla teleonomia della natura umana.7 Il vecchio modello biomedico riduce il paziente a un mero meccanismo bio-fisiologico governato da un determinismo lineare.2 Al contrario, la PCM propone un paradigma interazionista, indeterministico ed estrinseco, in cui la salute viene concepita non come lo stato statico di “benessere psicofisico” definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1948, ma come “la scelta delle possibilità  vere per essere la migliore persona umana” (Brera, 2011-2024).7

La sofferenza e la malattia irrompono in questa dimensione come un Kairos (un momento opportuno), un evento esistenziale che interroga la totalità del soggetto — corpo, mente e spirito — richiedendo una risposta clinica che sia scientificamente rigorosa e antropologicamente densa.1

2. Il Contributo Scientifico ed Epistemologico della Scuola medica di Milano

All’interno dello sviluppo del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona e della sua applicazione clinica, la Scuola Medica di Milano rappresenta un punto di riferimento accademico e scientifico di livello internazionale.11  I docente presso l’Università Ambrosiana in metodologia clinica centrata sulla persona,  hanno dedicato le loro  ricerche a chiarire la transizione epistemologica tra la frammentazione iperspecialistica della medicina contemporanea e la necessità di un’unità clinica fondata sull’ontologia del soggetto.13

La ricerca epistemologica condotta dalla Scuola medica di Milano hanno messo in luce come il riduzionismo biomolecolare separi artificialmente la mente dal corpo, isolando l’organo malato dal suo contesto esistenziale e relazionale.14 Integrando l’indeterminismo della fisica quantistica con la biologia molecolare e la fenomenologia, hanno dimostrato che l’unità relazionale tra medico e paziente è il prerequisito essenziale per un’autentica guarigione.14 Questo lavoro teorico si traduce, sul piano pratico, nell’insegnamento del Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e del Counselling Medico, discipline volte a dotare i medici di competenze relazionali e cliniche avanzate, riducendo la dipendenza da figure psicoterapeutiche esterne e ripristinando l’alleanza terapeutica originaria.8

Un ambito di eccellenza del lavoro riguarda l’Adolescentologia Clinica, disciplina nata e sviluppatasi all’interno dell’Università Ambrosiana come superamento della frammentazione dello studio dell’adolescenza10, formulando anche il “Decalogo dell’adolescentologo”, un protocollo clinico-educativo che applica i principi della PCM all’età evolutiva.19

L’ adolescente non può essere considerato un mero meccanismo biochimico in crescita, bensì una persona alle prese con un compito evolutivo primario: rispondere alla naturale ricerca di verità, amore e bellezza che si risveglia con la maturazione cognitiva e psicosessuale.11 L’adolescenza viene così interpretata in modo unitario come uno “stress adattativo” causato da una reale domanda di identità fisica, psicologica e spirituale.10

Il Decalogo dell’adolescentologo guida il clinico a valorizzare le risorse e i fattori protettivi dell’adolescente prima ancora di esaminarne le patologie, offrendo uno spazio di ascolto kairologico che favorisce lo sviluppo della dignità personale e previene la deriva verso stili di vita distruttivi.10

3. Allostasi, Epigenetica e la Teoria della Relatività della Salute

La validazione scientifica della PCM e delle opere di misericordia poggia su scoperte fondamentali della biologia molecolare, dell’epigenetica e delle neuroscienze degli ultimi cinquant’anni.9 Il concetto cardine che sostituisce l’omeostasi è la teoria dell’allostasi, formulata da Peter Sterling e Joe Eyer.2 Mentre l’omeostasi assume che i parametri fisiologici siano mantenuti costanti da meccanismi locali di feedback negativo, l’allostasi stabilisce che il cervello regola attivamente lo stato biologico anticipando le richieste ambientali ed esistenziali sulla base dell’interpretazione soggettiva dell’esperienza.9

Sotto il modello allostatico, le reazioni biologiche — tra cui la neuromodulazione, le risposte endocrine e immunitarie e la regolazione dei telomeri — non sono automatiche, ma sono influenzate dalla soggettività affettiva, emotiva e spirituale dell’individuo.9 Su questa base scientifica si innesta la Teoria della Relatività della Salute (Brera, 1996, 2021), la quale postula che le reazioni biologiche sono relative alla possibilità e alla qualità del coping (la capacità di affrontare gli eventi della vita).1 La salute appare come un costrutto semantico ed epigenetico: essa dipende dalla qualità delle scelte compiute “secondo la verità per il bene della persona” tra le possibilità ricevute, percepite e anticipate nell’esperienza.9

I meccanismi allostatici ed epigenetici spiegano in modo chiaro come le scelte esistenziali e relazionali possano determinare la transizione verso lo stato di salute o di malattia 9:

  • Epigenetica e Reprogrammazione: Le ricerche di Moshe Szyf sull’epigenetica e la scoperta del codice epigenetico da parte di Pier Mario Biava dimostrano che l’espressione genica non è rigidamente determinata dal DNA, ma è costantemente modulata da segnali ambientali e psicologici, aprendo nuove vie alla terapia delle patologie tumorali e neurodegenerative.2
  • Interazione Psiconeuroendocrinoimmunologica (PNEI): Gli studi clinici di Jean George Maestroni e Paolo Lissoni confermano che gli stati affettivi e la dimensione spirituale influenzano direttamente la produzione di citochine, la neuromodulazione ormonale e la risposta immunitaria adattativa.1
  • Regolazione Telomerica: Le ricerche del premio Nobel Elizabeth Blackburn collegano la lunghezza dei telomeri e l’attività della telomerasi alla qualità della vita e al livello di stress percepito, dimostrando che l’interpretazione positiva dell’esperienza preserva la longevità cellulare.9

Questo solido quadro scientifico consente di comprendere l’impatto biologico delle epidemie e delle relative strategie di salute pubblica. Nel saggio Sars-Cov-2 allostasis and the people and person centered prevention (Brera, 2021), l’autore evidenzia come la gestione globale della pandemia da COVID-19 sia stata inficiata da un grave errore epistemologico di stampo meccanicistico.5 La focalizzazione esclusiva sulla prevenzione primaria meccanica ha indotto l’omissione della prevenzione secondaria, volta a rafforzare lo “scudo metabolico e immunitario” della popolazione attraverso l’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva.14

Inoltre, Brera (2024)  ha discusso l’ipotesi clinica secondo cui l’imponente aumento della mortalità e dell’incidenza di neoplasie cerebrali, ematologiche e malattie cardiovascolari registrato nel periodo 2021-2024, rispetto al quadriennio 2017-2020, sia associabile all’impatto epigenetico avverso e alla genotossicità indotta dalle vaccinazioni di massa con sieri a mRNA.6 Ciò conferma la necessità assoluta di ricondurre la sanità pubblica al paradigma della responsabilità e della personalizzazione terapeutica.6

4. La Teoria Kairologica e l’Antropologia dell’Adolescenza

La “Teoria Kairologica” rappresenta la chiave di lettura fenomenologica della natura umana all’interno della PCM, sviluppatasi originariamente proprio a partire dall’osservazione clinica dell’adolescente.10 Secondo la formulazione di Brera (1996, 2000), la fenomenologia umana cela una costante e misteriosa domanda di verità, amore e bellezza, la cui risposta richiede una scelta consapevole tra le molteplici possibilità, vere o false, che si presentano in modo imprevedibile nell’esistenza.1

Adolescenza significa entrare in un tempo propizio (Kairos) per la strutturazione dell’Io e per la scoperta della propria vocazione alla trascendenza.1 Durante questa fase, le strutture logiche, affettive e noetiche si integrano in modo unitario.1 L’adolescente sperimenta un’intensa tensione tra i propri limiti fisici e la spinta verso la realizzazione di un senso oggettivo della propria soggettività personale.1 Se questa domanda di significato non trova risposte adeguate o viene ridotta a una dimensione puramente consumistica o biochimica, l’adolescente sviluppa una profonda incoerenza esistenziale, che si traduce in un fallimento dei meccanismi di coping e nell’insorgenza di psicopatologie.1

Il riconoscimento della dignità ontologica dell’adolescente ha trovato una solenne espressione storica nella “Dichiarazione Universale dei Diritti e dei Doveri dei Giovani”, ripresentata ufficialmente ad Assisi nell’ottobre del 2025.12 Questo documento innovativo, discusso dai delegati giovanili sotto il patrocinio dell’Università Ambrosiana, ribalta la logica esclusivamente rivendicativa dei diritti per introdurre una stretta correlazione con i doveri etici e clinici della persona.12

Tra i punti salienti della Dichiarazione emergono 20:

  • Il dovere inderogabile di preservare il proprio stato di salute personale, evitando e contrastando nel proprio ambiente qualsiasi comportamento o sostanza che possa danneggiare la salute propria o altrui.
  • Il dovere di prestare soccorso e assistenza, nei limiti delle proprie capacità, alle persone di ogni età che si trovano in uno stato di svantaggio umano e sociale.
  • Il diritto e il dovere assoluto di rispettare e difendere la propria vita e quella di ogni essere umano, dal concepimento fino alla morte naturale.

Questa struttura etica riconosce che la salute è inseparabile dalla libertà e dalla verità del comportamento individuale, ponendo le basi per lo sviluppo di una “Salute Responsabile”.9

5. Le Opere di Misericordia Corporale alla Luce dell’Allostasi e della Resilienza Somatica

Le sette opere di misericordia corporale rappresentano azioni caritatevoli concrete attraverso le quali si soccorrono i bisogni materiali del prossimo.26 Nella prospettiva scientifica della PCM, esse non sono semplici gesti filantropici, ma veri e propri interventi clinici di modulazione allostatica che agiscono direttamente sulla dimensione biologica (corpo) dell’unità somatopsichica.1

Dar da mangiare agli affamati e Dar da bere agli assetati

La deprivazione calorica e idrica costituisce un fattore di stress allostatico primario che attiva l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), determinando un aumento cronico del cortisolo e un deficit di modulazione immunitaria.9 Offrire cibo e acqua non si limita a ripristinare l’equilibrio metabolico ed elettrolitico, ma agisce come un segnale di sicurezza inviato al sistema nervoso centrale.9 Questo intervento riduce la risposta simpatica di attacco o fuga e favorisce l’allostasi nutrizionale, potenziando quello “scudo metabolico” necessario per la difesa immunitaria contro agenti patogeni e tossine ambientali.14

Vestire gli ignudi e Ospitare i pellegrini

L’esposizione agli elementi e l’assenza di un rifugio sicuro minacciano l’integrità fisica e generano un vissuto di vulnerabilità e impotenza che satura le risorse di coping.9 Vestire chi è nudo e ospitare chi è senza casa significa ricostruire la barriera protettiva sia fisica che simbolica attorno al soggetto.20 Biologicamente, la protezione termica e la sicurezza dell’alloggio riducono la secrezione cronica di catecolamine, stabilizzano la variabilità della frequenza cardiaca (HRV) e prevengono i fenomeni infiammatori sistemici associati allo stress da freddo e alla paura.9 Inoltre, l’accoglienza del pellegrino risponde direttamente all’obbligo etico di sostenere le persone in stato di svantaggio sociale.20

Visitare gli infermi e Visitare i carcerati

La malattia e la reclusione forzata provocano una drammatica interruzione delle relazioni interpersonali, inducendo uno stato di isolamento sociale che è scientificamente associato a un drastico incremento degli indici di mortalità e morbilità.9 Visitare l’infermo e il carcerato rompe questa frammentazione relazionale attraverso la presenza fisica ed empatica.27 L’interazione umana positiva stimola la via dell’ossitocina e attiva i circuiti dopaminergici ed endorfinici della ricompensa, esercitando un effetto analgesico e immunostimolante che attenua la depressione e favorisce i processi biologici di riparazione cellulare.9

Seppellire i morti

Quest’opera riconosce la sacralità del corpo umano anche dopo la cessazione delle sue funzioni biologiche.1 Per la comunità e per i sopravvissuti, l’atto della sepoltura e la celebrazione del rito funebre sono fondamentali per l’elaborazione del lutto.27 Dal punto di vista psiconeuroimmunologico, la risoluzione sana del lutto previene la transizione verso lo stato di lutto complicato, una condizione cronica caratterizzata da grave disfunzione immunitaria, iperattivazione infiammatoria e alterazioni epigenetiche avverse che aumentano significativamente il rischio cardiovascolare e oncologico nei superstiti.9

6. Le Opere di Misericordia Spirituale come Ottimizzatori del Coping

Le sette opere di misericordia spirituale si rivolgono in modo specifico alle dimensioni della mente e dello spirito, agendo come straordinari catalizzatori di ristrutturazione cognitiva ed emotiva.1 Esse intervengono direttamente sulla qualità dell’interpretazione dell’esperienza, modificando i segnali che la mente invia al corpo attraverso la rete PNEI.9

Consigliare i dubbiosi e Insegnare agli ignoranti

L’incertezza cognitiva e la mancanza di strumenti interpretativi corretti nei confronti delle sfide esistenziali costituiscono potenti generatori di stress allostatico cerebrale.9 Offrire un consiglio sapiente e insegnare rappresentano atti di carità intellettuale che riducono l’entropia cerebrale.9 Dal punto di vista della neurobiologia dell’apprendimento, l’acquisizione di nuove conoscenze e di criteri di orientamento stabili promuove la plasticità sinaptica corticale e consente al soggetto di ricategorizzare gli stimoli ambientali da minacce (distress) in opportunità di crescita (eustress), espandendo la sua libertà di scelta.9

Ammonire i peccatori

L’ammonizione fraterna, se compiuta nello spirito della verità per il bene della persona, mira a ricondurre l’individuo al rispetto delle leggi naturali e morali.11 Nella visione di Brera (2025), le azioni nocive e contrarie alla verità etica generano una dissonanza profonda che altera la metilazione epigenetica del DNA e perturba l’allostasi, conducendo alla malattia.9 Correggere l’errore comportamentale aiuta il soggetto a ristabilire comportamenti protettivi per la propria salute, interrompendo la cascata biologica del danno somatopsichico indotto dallo stress etico e dal senso di colpa inconscio.9

Consolare gli afflitti

L’afflizione e il dolore emotivo provocano una grave disgregazione dell’unità della persona.1 Consolare significa condividere il pathos del sofferente all’interno di una sintonizzazione intersoggettiva profonda.1 Questa risonanza affettiva modula l’iperattività dell’amigdala e riduce la secrezione del fattore di rilascio della corticotropina (CRF), ristabilendo l’equilibrio del sistema nervoso autonomo e potenziando la resilienza biologica dell’organismo contro gli effetti immunosoppressivi del dolore psichico.9

Perdonare le offese

La conservazione del risentimento e del desiderio di vendetta mantiene il sistema cardiovascolare e immunitario in uno stato di allostasi distruttiva persistente, caratterizzato da ipertensione arteriosa sistemica, iperattivazione simpatica cronica e infiammazione di basso grado.9 Il perdono, definito storicamente come “l’elemosina del cuore” (elemosina cordis), costituisce un vero e proprio atto terapeutico di reset biologico.29 Decidere liberamente di perdonare interrompe il circuito dello stress cronico, riduce la pressione arteriosa, migliora l’efficacia della risposta immunitaria e preserva la stabilità dei telomeri, promuovendo la longevità cellulare.9

Sopportare pazientemente le persone moleste

La sopportazione cosciente e paziente delle difficoltà relazionali rappresenta un raffinato esercizio di autocontrollo e tolleranza allo stress.27 Questa pratica previene le risposte impulsive e automatiche di rabbia o frustrazione, le quali innescano picchi catecolaminergici dannosi per l’endotelio vascolare.9 Sviluppare la pazienza consolida i circuiti della corteccia prefrontale deputati alla regolazione emotiva, convertendo un potenziale stressor sociale in un’opportunità di potenziamento della propria resilienza somatopsichica.9

Pregare Dio per i vivi e per i morti

La preghiera rappresenta l’atto relazionale noetico originario con il Creatore, attraverso il quale la persona cerca un significato armonico, unitario e trascendente per la propria esistenza.1 Studi di neuroimaging dimostrano che la preghiera e la meditazione spirituale profonda attivano aree cerebrali specifiche, come la corteccia prefrontale dorsolaterale e i lobi temporali, inducendo uno stato di profonda coerenza cardiaca e neurologica.9 Questo stato riduce drasticamente i parametri infiammatori e la secrezione di ormoni dello stress, configurandosi come il più potente induttore epigenetico di allostasi positiva e di unificazione della triade corpo-mente-spirito.1

7. Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) come Sintesi Operativa

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM), validato sperimentalmente nella sua efficacia formativa e clinica dall’Università Ambrosiana, costituisce la traduzione operativa e scientifica del connubio tra misericordia e verità nell’incontro tra medico e paziente.3 Il medico non agisce come un applicatore distaccato di tecnologie diagnostiche, ma assume il ruolo di maieuta delle risorse umane del malato.2

Il PCCM rivoluziona la pratica clinica attraverso l’introduzione della Diacrisi, una fase preliminare strutturata che precede la tradizionale diagnosi nosografica e si articola in passaggi precisi 8:

  1. Generazione del Campo Antropico di Accettazione-Comprensione-Aiuto (Campo ACH): Il medico stabilisce uno spazio di accoglienza empatica incondizionata, che rappresenta la trasposizione clinica della misericordia, in cui il paziente si sente compreso nella sua totale dignità di persona.8
  2. Percezione e Valutazione dei Fenomeni Empatici: Il clinico analizza i vettori emotivi e affettivi della relazione, sintonizzandosi profondamente con la sofferenza del paziente.8
  3. Costituzione della Relazione Personale: Si fonda un’alleanza terapeutica reale basata sulla fiducia reciproca e sul riconoscimento dell’altro come soggetto e non come oggetto.11
  4. Ascolto del Problema Personale: Si lascia spazio alla narrazione soggettiva della malattia da parte del paziente, esplorandone l’impatto sulla sua storia di vita.11
  5. Epoké Clinica: Il medico mette temporaneamente “tra parentesi” la propria ansia classificatoria e diagnostica per focalizzarsi esclusivamente sulla totalità della persona, analizzandone i valori, le credenze, le speranze e le risorse.9

Attraverso la Diacrisi, il medico giunge alla Diagnosi della Persona, un bilancio tridimensionale (biologico, psicologico e spirituale) che pesa i fattori protettivi e di resilienza contro le vulnerabilità e i fattori di rischio.8

Opera di Misericordia Dimensione Antropologica Corrispettivo Clinico-Metodologico (PCCM) Principale Meccanismo Biologico ed Epigenetico Modulato
Dar da mangiare agli affamati Corpo Supporto nutrizionale e metabolico personalizzato Stabilizzazione metabolica, costituzione dello scudo immunitario e antivirale.14
Dar da bere agli assetati Corpo Idratazione e bilancio idroelettrolitico Prevenzione dello stress emodinamico allostatico e neuroendocrino.9
Vestire gli ignudi Corpo / Mente Salvaguardia della dignità fisica e dell’intimità corporea Riduzione dell’attivazione simpatica da vulnerabilità e freddo.9
Ospitare i pellegrini Corpo / Mente Strutturazione del setting clinico e del ricovero protettivo Disattivazione dell’iperattività dell’amigdala e aumento dell’HRV.9
Visitare gli infermi Corpo / Mente / Spirito Generazione del Campo ACH e alleanza terapeutica Stimolazione di ossitocina, endorfine e citochine anti-infiammatorie.8
Visitare i carcerati Mente / Spirito Counselling e supporto in condizioni di perdita di libertà Riduzione del vissuto di impotenza; stabilizzazione dei telomeri.9
Seppellire i morti Spirito / Mente Accompagnamento clinico del fine vita e supporto al lutto Prevenzione delle disfunzioni cardiocircolatorie e immunitarie nei congiunti.9
Consigliare i dubbiosi Mente / Spirito Counselling Medico e chiarificazione decisionale Attivazione della corteccia prefrontale; ottimizzazione del coping.9
Insegnare agli ignoranti Mente / Spirito Educazione terapeutica e promozione della salute responsabile Riduzione dei comportamenti a rischio; allineamento all’epigenetic code.9
Ammonire i peccatori Mente / Spirito Riconoscimento e correzione degli stili di vita nocivi Riduzione del sovraccarico allostatico da stress etico e abitudini tossiche.1
Consolare gli afflitti Mente / Spirito Sostegno empatico clinico nel pathos della sofferenza Riduzione della secrezione ipofisaria di ACTH e del cortisolo.1
Perdonare le offese Mente / Spirito Facilitazione della risoluzione dei conflitti relazionali Reset cardiocircolatorio; riduzione duratura dell’infiammazione sistemica.9
Sopportare con pazienza Mente / Spirito Sviluppo della resilienza clinica e relazionale attiva Potenziamento della plasticità neuronale e dei sistemi regolatori corticali.9
Pregare per i vivi e i morti Spirito Valorizzazione della dimensione noetica e della spiritualità Induzione della coerenza neuro-cardiaca; sintonizzazione teleonomica.1

8. Conclusioni e Prospettive Future

 

L’analisi esaustiva condotta in questo rapporto dimostra che le opere di misericordia corporale e spirituale, lungi dal rappresentare esclusivamente pratiche devozionali di interesse teologico, costituiscono interventi clinici e preventivi dotati di un’oggettiva e rigorosa validità scientifica, allostatica ed epigenetica.9 Quando integrate all’interno del paradigma epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona (PCM) di Giuseppe R. Brera e applicate secondo la metodologia clinica, le opere di misericordia si rivelano come i più potenti fattori protettivi e induttori di allostasi positiva a disposizione della scienza medica.3

I risultati delle ricerche cliniche condotte su medici formati all’applicazione del PCCM dell’Università Ambrosiana evidenziano che questo approccio è considerato efficace nel 95% dei casi per una migliore comprensione dei pazienti, determina un miglioramento della qualità della vita nel 75% dei casi e consente un risparmio del 70% in esami diagnostici superflui e prescrizioni specialistiche inappropriate.11

Ciò dimostra che l’adozione sistematica della PCM all’interno dei sistemi sanitari nazionali, a partire dall’educazione medica pre-laurea e post-laurea, non solo tutela la dignità del paziente, ma garantisce la sostenibilità economica della sanità pubblica riducendone drasticamente i costi di gestione.6

Nello scenario contemporaneo, caratterizzato dal rischio imminente di una sostituzione della figura del medico come persona con sistemi di intelligenza artificiale — utili come meri strumenti tecnici ma strutturalmente privi di intenzionalità teleonomica ed empatia 2 — il paradigma dell’Università Ambrosiana riafferma che l’atto di cura è intrinsecamente un evento relazionale e spirituale.1

Restituire centralità alla persona significa riconoscere che l’essere umano, nel mistero della sua natura descritto dalla teoria kairologica, custodisce una domanda insopprimibile di verità, amore e bellezza che trova risposta solo nell’incontro con un altro essere umano capace di agire con misericordia e verità.1

Bibliografia essenziale

  1. Brera GR. A revolution for medical science and biomedical research: the determinate and the quality indeterminate relativity of biological reactions. Milan: Ambrosiana University; 1996. 3
  2. Brera GR. The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science and its application in clinical research and medical education. Medicine, Mind and Adolescence. 1997;12(1-2):7-15. 3
  3. Brera GR. The manifesto of person-centered medicine. Medicine, Mind and Adolescence. 1999; 14:7-11. 30
  4. Brera GR. La medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio. Pisa-Roma: IEPI; 2001. 3
  5. Brera GR. Person-centered medicine: theory, teaching and research. Int J Pers Cent Med. 2011;1(1):79-89. 3
  6. Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. Milan: University Ambrosiana Publishing; 2021. 14
  7. Brera GR. Sars-cov-2 allostasis and the people and person centered prevention. Part 1: The virus entry. Milan: Università Ambrosiana; 2021. 5
  8. Galante V. Unity vs. Fragmentation: The Epistemology of Person-Centered Medicine in the Thought of Giuseppe Rodolfo Brera. Person-Centered Medicine Preprint. Milan: Università Ambrosiana; 2021. 14
  9. Galante V, Porta M. Il Decalogo dell’adolescentologo. In: Brera GR, editor. La persona dell’adolescente e la medicina centrata sulla persona. Proceedings of the Conference; 2024 Jun 1; Milan, Italy. Milan: Edizioni Università Ambrosiana; 2024. p. 22-35. 16
  10. Brera GR. The shift of medicine to person-centered medicine paradigm and the life epistemology. Person-Centered Medicine Journal. 2025; XV:ID3. 9
  11. Biava PM. Epigenetic reprogramming of adult stem cells: a new paradigm of therapy and medical science. In: Proceedings of the International Congress “Person-Centered Health and the Resilient Adolescent”; 2025 Oct 25; Assisi, Italy. Milan: Edizioni Università Ambrosiana; 2025. 12

Note Bibliografiche

  1. Università Ambrosiana. Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/manita.htm
  2. Health Paradigm Change. Convegno internazionale in occasione del 26° anniversario del… [Internet]. [luogo sconosciuto]: Health Paradigm Change; 2023 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.healthparadigmchange.it/pdf/2023%20Congress%20Proceedings.pdf%20L.pdf%201.pdf
  3. Università Ambrosiana. Person-centered medicine history [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  4. Brera GR. The medicine and health paradigm shift [Internet]. [luogo sconosciuto]: ResearchGate; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/390557800_THE_MEDICINE_AND_HEALTH_PARADIGM_SHIFT
  5. Brera GR. Person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. [luogo sconosciuto]: ResearchGate; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/398829767_Person-Centered_Health_and_the_Resilient_Adolescent
  6. Università Ambrosiana. Lettera di apertura anno accademico 2025 [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2025 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/Lettera%20di%20Apertura%20Anno%20Accacdemico%202025.pdf
  7. Profilo accademico di Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA, Head of Department at Ambrosiana University [Internet]. [luogo sconosciuto]: ResearchGate; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  8. Brera GR. Person centered medicine: theory, teaching, research [Internet]. [luogo sconosciuto]: ResearchGate; 2011 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/215528815_Person_Centered_MedicineTheoryTeachingResearch
  9. Brera GR. The shift of medicine to the person-centered medicine [Internet]. [luogo sconosciuto]: Aruba Files; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://files.supersite.aruba.it/media/22592_f664dc502d3723ddcc7037f55cd10eb0d38d2f99.pdf/o/brera%20gr%20%20the%20shift%20of%20medicine.pdf
  10. Person-Centered Health. Person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. [luogo sconosciuto]: personcenteredhealth.it; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.personcenteredhealth.it/
  11. Brera GR. The paradigm shift in medicine and the clinical effectiveness of the person-centered clinical method (PCCM): summary of the national webinar [Internet]. [luogo sconosciuto]: ResearchGate; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/404511846_The_paradigm_shift_in_medicine_and_the_clinical_effectiveness_of_the_Person-Centered_Clinical_Method_PCCM_SUMMARY_OF_THE_NATIONAL_WEBINAR
  12. Università Ambrosiana News. Medicina centrata sulla persona archivi [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/tag/medicina-centrata-sulla-persona/
  13. Galante V. Adolescentologia e medicina dell’adolescenza [Internet]. Adolescentologia Online; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.adolescentologiaonline.it/category/vito-galante/
  14. Brera GR. Person-centered medicine and person-centered clinical method: clinical results of the medicine unitary paradigm and the COVID-19 people and person-centered prevention theory [Internet]. [luogo sconosciuto]: ResearchGate; 2021 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/350194825_Person-Centered_Medicine_and_Person-Centered_Clinical_Method-_Clinical_results_of_the_Medicine_unitary_paradigm_and_the_COVID-19_People_and_Person-Centered_Prevention_Theory
  15. Università Ambrosiana. Person-centered medicine: theory, teaching and research [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/Person%20Centered%20Medicine%20theory.teaching%20and%20research.pdf
  16. Scuola Medica Milano. Home page – Scuola Medica Milano dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Scuola Medica Milano; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.scuolamedicamilano.it/
  17. Università Ambrosiana. Informazioni sull’attività scientifica ed istituzionale del prof. Giuseppe Rodolfo Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/Giuseppe_Rodolfo_Brera.pdf
  18. World Health Committee. Person-centered medicine paradigm archivi [Internet]. [luogo sconosciuto]: World Health Committee; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.worldhealthcommittee.net/category/person-centered-medicine-paradigm/
  19. Adolescentologia Online. Categoria: Giuseppe R. Brera – adolescentologia e medicina dell’adolescenza [Internet]. Adolescentologia Online; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.adolescentologiaonline.it/category/giuseppe-r-brera-2/
  20. Editoria Università Ambrosiana. Highlights from the congress: person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. Milano: Editoria Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.editoriauniversitaambrosiana.it/highlights-from-the-congress-person-centered-health-and-the-resilient-adolescent/
  21. Università Ambrosiana News. Medicina centrata sulla persona archivi [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/category/medicina-centrata-sulla-persona/
  22. Brera GR. Person-centered medicine and person-centered clinical method: clinical results of the medicine unitary paradigm teaching and the COVID-19 people and the person-centered prevention theory. 2ª ed. Milano: Editoria Università Ambrosiana; 2021. 160 p. ISBN: 9798722263544.
  23. Università Ambrosiana News. Person centered medicine and person centered clinical method [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/person-centered-medicine-and-person-centered-clinical-method/
  24. Università Ambrosiana News. Medicina centrata sulla persona [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/medicina-centrata-sulla-persona/
  25. Medicina Mind Adolescence. Home page [Internet]. [luogo sconosciuto]: medicinemindadolescence.it; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.medicinemindadolescence.it/
  26. Alleanza Cattolica. Le opere di misericordia corporale [Internet]. [luogo sconosciuto]: Alleanza Cattolica; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://alleanzacattolica.org/le-opere-di-misericordia-corporale/
  27. Caritas Ambrosiana. Archivio opere di misericordia [Internet]. Milano: Caritas Ambrosiana; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.caritasambrosiana.it/caritas-e-territorio/approfondimenti-di-caritas-ambrosiana/le-opere-di-misericordia
  28. Cresima San Paolo. Le opere di misericordia [Internet]. WordPress.com; 2017 mag 10 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://cresimasanpaolo.wordpress.com/2017/05/10/le-opere-di-misericordia/
  29. Manicardi L. La tradizione delle opere di misericordia [Internet]. Il Diario – Gli scritti; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.gliscritti.it/blog/entry/3554
  30. Google Scholar. Profilo accademico di Giuseppe R. Brera [Internet]. Mountain View: Google Scholar; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://scholar.google.com/citations?user=eBmMvEkAAAAJ&hl=it
  31. Università Ambrosiana. La medicina centrata sulla persona, prevention and adolescence [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/Person-Centered%20Medicine%20,1%20Prevention%20and%20Adolescence.pdf
  32. Brera GR. Person centered medicine and person centered clinical method [Internet]. Google Books; 2021 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://books.google.com/books/about/Person_Centered_Medicine_and_Person_Cent.html?id=H0VmzgEACAAJ

 

 

 

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

L’Applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’Educazione Cattolica: Un’Analisi Ontologica, Epigenetica e Pedagogica dello Sviluppo Umano

L’Applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’Educazione Cattolica: Un’Analisi Ontologica, Epigenetica e Pedagogica dello Sviluppo Umano

Vito Galante*

Abstract

This research report explores the epistemological and pedagogical integration of Professor Giuseppe R. Brera’s Kairological theory within the framework of Catholic education, as investigated by the Milan School of Medicine at Ambrosiana University. Kairology, born in 1993 from the phenomenological study of adolescent symbolic thought, reframes human nature and development through an interactionist and teleonomic paradigm, transcending both mechanistic determinism and subjective reductionism. By aligning the biological insights of psycho-neuro-endocrine-immunology (PNEI) with Christian personalism—specifically the philosophical contributions of Karol Wojtyła and Josef Seifert—Kairology posits that human health is an existential semantic construct determined by free, value-oriented coping choices that influence gene expression epigenetically. This paper details the three ontological statuses of human nature (Being a Person, the Self-possible, and the Self-real) and traces the transition from informational communication to genuine human relation. Furthermore, it integrates the five core pedagogical criteria for educating adolescent desire (the experience of being desired, the acceptance of limits, parental stepping-back, the pedagogy of silence, and future-oriented promise) with Brera’s “Kairos Method.” Ultimately, this report demonstrates how kairological pedagogy fulfills the directives of the Congregation for Catholic Education, offering a scientifically validated and anthropologically rich method to cultivate enduring resilience, spiritual maturity, and holistic health in young individuals.

Keywords: Kairology, Catholic Education, Christian Personalism, Ontological Development, Adolescentology, Person-Centered Medicine, Resilience.

Introduzione ed Epistemologia della Kairologia

La pedagogia contemporanea e le scienze dell’educazione si trovano ad affrontare una profonda frammentazione epistemologica che separa artificialmente lo spirito—inteso come domanda naturale di senso della vita—dal mondo simbolico-affettivo e dalle variabili biologiche1. Questa scissione favorisce riduzionismi di natura bio-tecnologica, psicologica o sociologica che non colgono l’essenza della persona e compromettono l’efficacia dei sistemi formativi e dei programmi di educazione alla salute1. Per ovviare a tale deriva, il Professor Giuseppe Rodolfo Brera ha formulato nel 1993, in occasione del I° Congresso Internazionale di Adolescentologia ad Assisi, la “Kairologia” (dal greco kairos, momento opportuno, e logos, discorso)2. La Kairologia si propone come un paradigma ermeneutico unificante della natura umana, nato dallo studio del pensiero simbolico degli adolescenti, volto a permettere una sintesi creativa intesa come nuova realtà esistenziale vissuta nella soggettività del singolo2.

Sotto il profilo scientifico ed epistemologico, la Kairologia si fonda sull’interazionismo qualitativo, superando il modello positivista e meccanicista della medicina e della psicologia tradizionali4. Le scoperte sul funzionamento integrato dei sistemi nervoso centrale, immunitario ed endocrino (psico-neuro-endocrino-immunologia o PNEI) hanno dimostrato l’esistenza di un legame diretto tra il mondo simbolico del soggetto e la sua realtà biologica4. Criticando il concetto classico di stress formulato da Selye, Brera ha documentato come le reazioni biologiche non siano regolate da leggi deterministiche assolute, bensì dalla capacità e dalla qualità del “coping” (fronteggiamento) del soggetto4.

Mentre le reazioni biologiche negli animali rispondono a una relatività determinata dalle condizioni ambientali, le reazioni dell’essere umano sono governate da una relatività indeterminata4. L’imprevedibilità del coping umano deriva dai processi semantici, creativi, spirituali e valoriali del soggetto6. Per formalizzare tale distinzione scientifica, l’epistemologia kairologica adotta modelli matematico-relazionali. La reazione biologica animale (Ra) può essere espressa come funzione di un coping determinato dalle variabili ecologiche e istintuali:

Ra= f(Cd)

Al contrario, la reazione biologica umana (Rh) risponde a una relatività indeterminata, dove il coping è mediato dal significato esistenziale e dai valori antropologici del soggetto:

Rh= f( Ci x Es)

In questa formula, Ci rappresenta il coping qualitativo indeterminato e Es denota il fattore semantico-esistenziale correlato alla ricerca del significato4. Su queste basi, la salute viene ridefinita dalla Medicina Centrata sulla Persona e dalla Kairologia non come semplice “benessere psicofisico” (definizione OMS del 1948, ritenuta obsoleta), bensì come “la scelta di possibilità vere per diventare la migliore persona umana possibile”7. Le scelte esistenziali e morali della persona agiscono per via epigenetica sui sistemi biologici, modificando l’espressione genica e determinando la resilienza o la vulnerabilità alle patologie7.

Lo Sviluppo Ontologico della Persona: Dal Concetto Scolastico alla Struttura Kairologica

La scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, attraverso i contributi del Professor Vito Galante, evidenzia i limiti della definizione scolastica classica di persona7. La formula di Boezio, “Persona est individua substantia rationalis naturae” (la persona è sostanza individuale di natura razionale), appare oggi insufficiente e potenzialmente rischiosa sotto il profilo pedagogico e bioetico9. Se l’ontologia della persona viene vincolata esclusivamente all’esercizio effettivo delle sue funzioni razionali o cognitive, si rischia di negare la piena dignità umana a soggetti in cui tali funzioni non sono ancora sviluppate (come i feti o i neonati), sono compromesse (come nei pazienti affetti da autismo, schizofrenia o demenza) o sono in fase terminale9.

La Kairologia propone un’antropologia in cui la dignità e l’essere persona costituiscono uno statuto ontologico intrinseco, indipendente dalle capacità prestazionali o razionali del soggetto9. Lo sviluppo della natura umana viene così ripartito in tre stati ontologici fondamentali9:

Il Primo Stato Ontologico: L’Essere Persona

Sussiste dal concepimento all’adolescenza10. È uno stato ontologico passivo, ricevuto come dono biologico ed esistenziale10. In questa fase, la relazione con l’ambiente e con le figure genitoriali è governata dalla “comunicazione”10. Sotto il profilo kairologico, la comunicazione si attesta a un livello puramente informativo e adattivo, finalizzato alla sopravvivenza e all’evoluzione biologica (si pensi al rapporto feto-madre o neonato-genitore)10. Sebbene gratificante e necessaria, la comunicazione non costituisce ancora una “relazione umana” autentica, poiché il bambino non possiede la consapevolezza cognitiva e affettiva necessaria per stabilire un rapporto paritario fondato sulla reciprocità dell’alterità10.

Il Secondo Stato Ontologico: La Possibilità di Essere una Persona Umana (Self-possible)

Si manifesta con l’avvento dell’adolescenza, definita come il tempo del kairos3. L’adolescente acquisisce l’autocoscienza e la capacità di stabilire una polarità relazionale consapevole tra un “Io” e un “Tu”7. Le facoltà superiori dell’intelligenza e della volontà si aprono alla ricerca di una libertà naturale che richiede una scelta responsabile tra le diverse possibilità di desideri, intenzioni e comportamenti7. Questo passaggio genera un intenso “pathos ontologico”, una tensione drammatica tra le possibilità infinite percepite dal soggetto e i limiti oggettivi imposti dalla realtà10. Il Self-possible solleva la questione del significato dell’esistenza, condensata nella domanda socratica “Ti esti?” (Che cos’è la verità? Cos’è l’amore? Cos’è la bellezza?), una domanda la cui risposta eccede le sole capacità della ragione umana7.

Il Terzo Stato Ontologico: Lo Stato Ontologico Reale (Self-real)

Rappresenta la piena realizzazione del Self-possible attraverso l’adesione al Self-ideal7. Il Self-ideal (Sé-ideale) non deve essere confuso con l’”ideale dell’Io” della psicoanalisi freudiana, il quale è un mero strumento di adattamento psicologico orientabile indifferentemente verso dinamiche di vita o di morte10. Il Self-ideal è invece una costante naturale, un’attrazione innata inscritta nella natura umana verso la verità assoluta, l’amore disinteressato e la bellezza contemplativa10. Il Self-real si compie quando l’adolescente, attraverso scelte libere, mature e conformi al bene oggettivo, ordina il proprio mondo interiore ed esterno, realizzando la propria dignità e libertà personale7.

 

Dimensione Relazionale Comunicazione (Primo Stato) Relazione Umana (Secondo e Terzo Stato)
Finalità Principale Sopravvivenza, adattamento evolutivo, gratificazione immediata dell’intenzione10. Realizzazione della dignità, della libertà e della reciprocità affettiva7.
Livello di Consapevolezza Informativo, pre-riflessivo, centrato sui bisogni primari del soggetto10. Autocosciente, aperto alla polarità Io-Tu e alla trascendenza7.
Meccanismo di Chiusura Si esaurisce con il soddisfacimento del bisogno biologico o informativo10. Processo continuo, dinamico e aperto all’infinito del significato9.
Soggetti Coinvolti Comune a tutti gli esseri animati ed elementi energetici10. Esclusiva dell’essere umano capace di intenzionalità etica7.

Il Dialogo tra Kairologia e Antropologia Cristiana: Wojtyła, Seifert e il Magistero

La teoria kairologica presenta una profonda consonanza con il personalismo cristiano e trova importanti punti di contatto con le tesi filosofiche di Karol Wojtyła (Papa Giovanni Paolo II) e di Josef Seifert3. Brera rileva come il pensiero di Wojtyła sia stato in grado di unificare mirabilmente la ragione clinico-scientifica con le ragioni del cuore e dello spirito, offrendo una testimonianza di indomito coraggio nell’affrontare il mistero della sofferenza e della malattia11. L’affermazione cardine del personalismo wojtyłiano, secondo cui “la fede si propone e non si impone”, costituisce il fondamento metodologico sia della didattica dell’Università Ambrosiana sia della prassi del counselling clinico con l’adolescente11. La fede religiosa non è considerata un’imposizione dogmatica o una norma estrinseca, bensì una risposta libera alle domande fondamentali della vita e un fattore di protezione neurobiologica e psicologica essenziale per la maturazione affettiva del giovane11.

Questo approccio incontra altresì il pensiero del filosofo Josef Seifert, autore del saggio introduttivo alla prima opera sistematica di Brera sulla formazione medica, incentrato sui sette scopi storici della medicina e sulla ricerca della felicità autentica9. La Kairologia e il personalismo di Seifert convergono nell’identificare l’esistenza umana come una chiamata teleonomica alla verità oggettiva3.

Tale impianto antropologico si inserisce in modo fecondo all’interno dei documenti e delle linee guida della Congregazione per l’Educazione Cattolica15. La Kairologia offre infatti un fondamento scientifico rigoroso alle direttive del Magistero sullo sviluppo ontologico e integrale della persona umana15. Essa dimostra come l’educazione cattolica non debba limitarsi a trasmettere nozioni intellettualistiche, ma debba farsi carico della cura dell’unità somato-psichica e spirituale dell’educando1.

Sotto il profilo teologico-antropologico, la transizione dal secondo al terzo stato ontologico si compie pienamente attraverso la figura di Gesù Cristo, riconosciuto dalla tradizione della scuola medica milanese come il “medico dell’umanità”11. Se la filosofia greca si era arrestata di fronte all’interrogativo astratto del “Ti esti?”, la rivoluzione ontologica operata da Cristo ha trasformato il “Che cos’è?” in un “Chi è?”7. Nella rivelazione cristiana, la verità, l’amore e la bellezza assumono un volto personale e storico7. Il mistero del dono di sé, espresso paradigmaticamente nella parabola del Buon Samaritano, ha introdotto nella storia della medicina il concetto stesso di “prendersi cura” (cura), che si affianca e supera la mera somministrazione di farmaci (terapia), dando origine storicamente alla nascita degli ospedali e alla tutela dei soggetti fragili ed emarginati7.

La pedagogia kairologica si appropria inoltre del metodo dell’introspezione agostiniana: “Noli foras ire, redi in te ipsum, in interiore homine habitat veritas” (non uscire fuori, ritorna in te stesso, nell’uomo interiore abita la verità)9. L’educazione cattolica stimola l’adolescente a compiere questo viaggio interiore per scoprire i “quattro grandi misteri dell’esistenza” codificati dalla teoria kairologica11:

  1. Il Primo Mistero: La chiamata, inscritta nel genoma spirituale, a una qualità predeterminata dell’essere umano fondata sulla reciprocità affettiva, definita come “capacità di essere-per” e “essere-con” (genitalità spirituale distinta dalla mera genitalità biologica)11.
  2. Il Secondo Mistero: La percezione del tempo non come semplice scorrere cronologico, ma come “possibilità” per l’amore, la verità e la bellezza, contrapposta alla possibilità della morte ontologica (intesa come negazione e limite delle potenzialità vitali)11.
  3. Il Terzo Mistero: La capacità del soggetto di discernere le possibilità reali da quelle illusorie all’interno della propria esistenza11.
  4. Il Quarto Mistero: L’evento del kairos nello spazio-tempo, ovvero l’istante imprevedibile e propizio in cui l’incontro con la verità e l’amore si realizza, svelando al soggetto la dignità originaria del proprio essere11.

La Pedagogia del Desiderio e il “Programma Kairos” nell’Educazione Cattolica

La traduzione operativa dei principi della Kairologia in ambito educativo si realizza attraverso il “Programma Kairos” (Kairos Method), ideato da Brera nel 1993 come modello di educazione alla salute e alla creatività per gli adolescenti, successivamente integrato nei curricula di formazione della scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana2. Il metodo si distanzia dai programmi tradizionali di prevenzione sanitaria, spesso improntati a un moralismo igienista o a un mero approccio patocentrico7. Il Programma Kairos postula che la prevenzione delle condotte a rischio e la promozione della salute si realizzino attraverso l’educazione dei desideri autentici dell’adolescente, aiutandolo a trascendere i bisogni effimeri e consumistici che ne frammentano la personalità9.

Vito Galante ha integrato cinque criteri pedagogici fondamentali per l’educazione del desiderio (Parisi,2019) e lo sviluppo della resilienza nell’ ossatura applicativa del Programma Kairos all’interno delle scuole e delle istituzioni educative cattoliche9:

  • L’esperienza fondamentale di essere desiderati: L’adolescente può maturare una sana stima di sé e aprirsi alla relazione solo se sperimenta l’accoglienza incondizionata da parte degli educatori e, in ultima istanza, l’amore d’origine di Dio Creator9. Sentirsi desiderati è il prerequisito ontologico per l’apprendimento del dono di sé9.
  • L’accettazione essenziale del limite: Contrariamente alla cultura postmoderna che promuove l’illusione di un’onnipotenza soggettiva e di un’assenza di regole, il metodo kairologico valorizza il limite come fattore protettivo e di crescita9. Il riconoscimento dei limiti fisici, intellettivi e morali previene la frustrazione esistenziale e stimola la ricerca di un’alleanza con l’altro e con il Trascendente9. I Dieci Comandamenti, in quest’ottica, svolgono un ruolo psicopedagogico insostituibile, innescando un sano conflitto interno necessario per l’evoluzione del pensiero morale e simbolico11.
  • Il disimpegno strategico genitoriale (stepping back): I genitori e gli educatori sono chiamati a compiere un arretramento consapevole per lasciare all’adolescente lo spazio idoneo all’esercizio della propria autonomia decisionale9. Questo processo permette al giovane di confrontarsi con le conseguenze delle proprie scelte di coping, sviluppando un’autentica responsabilità etica9.
  • La cruciale pedagogia del silenzio: In un contesto sociale dominato dal rumore mediatico e dalla dipendenza tecnologica (come la “sindrome da smartphone”), il silenzio è lo spazio maieutico in cui l’adolescente può praticare l’introspezione8. Nel silenzio cade la comunicazione puramente informativa e si apre la possibilità della relazione profonda con se stessi e con la verità oggettiva9.
  • L’abbraccio della “promessa” come orientamento al futuro: L’azione educativa cattolica si configura come la consegna di una promessa di bene e di felicità9. Orientare l’adolescente verso valori futuri gli consente di interpretare le crisi contingenti non come fallimenti irreversibili, ma come momenti propizi (kairoi) per il consolidamento della propria resilienza attiva7.

 

Criterio Pedagogico (Galante) Meccanismo di Azione Kairologica Ricaduta Biologica ed Epigenetica
Esperienza di essere desiderati

[cite: 9]

Consolidamento della sicurezza ontologica primordiale e dell’identità personale9. Riduzione dei livelli basali di cortisolo e attivazione dei sistemi di gratificazione dopaminergica4.
Accettazione del limite

[cite: 9]

Superamento dell’illusione di onnipotenza; sana interiorizzazione delle regole e del dovere morale11. Riduzione del distress da frustrazione cronica; stabilizzazione immunitaria mediata da coping efficace4.
Disimpegno genitoriale (stepping back)

[cite: 9]

Transizione dalla dipendenza infantile alla responsabilità e alla libertà di scelta (Self-possible)7. Sviluppo e mielinizzazione della corteccia prefrontale deputata al controllo esecutivo20.
Pedagogia del silenzio

[cite: 9]

Interruzione del flusso informativo superficiale; attivazione dell’introspezione agostiniana9. Riduzione della stimolazione adrenergica; modulazione positiva della variabilità della frequenza cardiaca (HRV)8.
Abbraccio della promessa

[cite: 9]

Orientamento teleonomico dell’esistenza verso la speranza e il significato trascendente (Self-real)7. Ottimizzazione dei processi allostatici; attivazione di circuiti epigenetici protettivi antinfiammatori7.

Applicazioni Didattiche e Metodologiche dell’Università Ambrosiana

Presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, l’insegnamento della Kairologia, della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia clinica segue rigorosi standard di qualità accademica codificati dal Professor Brera12. Al fine di superare la didattica frontale di stampo nozionistico, l’università adotta la metodologia dello “Student-centered learning”, ispirata alle antiche procedure pedagogiche delle prime università italiane17.

Questo approccio si articola su tre cardini metodologici17:

  • La Quaestio e la Disputatio: Gli studenti vengono attivamente coinvolti nella discussione di tesi scientifiche ed etiche, stimolando il pensiero critico, l’argomentazione rigorosa e il superamento del dogmatismo accademico17.
  • I Workshop d’Apprendimento (WAD): Sessioni seminariali interattive in cui l’analisi teorica viene applicata direttamente a casi di counselling o di educazione alla salute, integrando la dimensione psicobiologica con quella esistenziale16.
  • Il Key Word Recall (KWR): Una procedura di memorizzazione ed elaborazione concettuale basata sul richiamo di parole chiave epistemologiche, finalizzata a strutturare un pensiero sintetico ed evitare la frammentazione cognitiva4.

Il curriculum formativo per i docenti e i medici counsellors prevede un tirocinio tematico esperienziale mirato all’organizzazione del “Programma Kairos” all’interno delle scuole secondarie2. I risultati delle ricerche condotte dall’Ateneo evidenziano che l’applicazione sistematica della metodologia del Counselling Medico ad orientamento kairologico e dei programmi di educazione alla salute basati sul Sé-ideale vanta percentuali di successo del 100% nella risoluzione delle difficoltà scolastiche ed universitarie dei giovani, favorendo una rapida riduzione degli stati d’ansia e il ripristino delle capacità creative e di apprendimento degli adolescenti17.

Conclusioni

L’applicazione della Kairologia del Professor Giuseppe R. Brera nell’educazione cattolica si configura come un’autentica rivoluzione scientifica e pedagogica. Fondendo i dati oggettivi della psico-neuro-endocrino-immunologia con la metafisica e l’antropologia del personalismo cristiano, la Kairologia restituisce all’azione educativa la sua pienezza ontologica. L’adolescente non è più considerato un mero organismo biologico da proteggere da comportamenti a rischio, bensì un soggetto spirituale chiamato a realizzare liberamente e consapevolmente la propria natura in armonia con i valori universali della verità, dell’amore e della bellezza. I criteri pedagogici sviluppati da Vito Galante all’interno del Programma Kairos forniscono agli educatori, ai genitori e ai clinici uno strumento metodologico preciso ed efficace, capace di orientare i giovani verso la felicità autentica e di determinare, per via epigenetica, il consolidamento della loro salute fisica, mentale e spirituale.

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

 

Note Bibliografiche

  1. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Kairologia [Internet]. Milano: Società Italiana di Adolescentologia; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/kairologia/
  2. Università Ambrosiana. Centro Studi Kairologici [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/centro_studi_kairologici.html
  3. Università Ambrosiana News. L’adolescenza o del coraggio di essere uomini e donne [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2023 set 14 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/2023/09/14/ladolescenza-o-del-coraggio-di-essere-uomini-edonne/
  4. Brera GR. The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science and its applications in clinical research and medical education. Medicine, Mind and Adolescence. 1997;12(1-2):5-13.
  5. Brera GR. Person-Centered Health and the Resilient Adolescent. Milano: Università Ambrosiana Editrice; 2025.
  6. Brera GR. The manifesto of person-centred medicine. Medicine, Mind and Adolescence. 1997;12(1-2):11-12.
  7. Galante V. The Kairological Approach of Giuseppe R. Brera. ResearchGate [Internet]. 2026 mar [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/399404598_The_Kairological_Approach_of_Giuseppe_R
  8. Brera GR. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA: Head of Department at Ambrosiana University (ResearchGate Profile) [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  9. Galante V. Educating for Desire and Cultivating Resilience in Adolescence: Integrating Pedagogical Criteria and Health Education Approaches According to the Kairos Method [Internet]. ResearchGate; 2026 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/399407551_Educating_for_Desire_and_Cultivating_Resilience_in_Adolescence_Integrating_Pedagogical_Criteria_and_Health_Education_Approaches_According_to_the_Kairos_Method. In risposta a: Parisi N. Educati al “desiderio” partendo dalla Bibbia. Alpha Omega. 2019;XXII(2):349-359.
  10. Brera GR, Galante V. From communication to the human relation. Kairology and the person’s ontological evolution: from the possibility for being to the reality of being a human person. Milano: Università Ambrosiana; 2019.
  11. Università Ambrosiana. Sugli adolescenti, l’adolescentologia e la medicina [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/domandeerisposteadolescentologia.pdf
  12. Università Ambrosiana. Person-Centered Medicine History [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  13. Brera GR. La medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio (Con l’introduzione di Josef Seifert: I sette scopi della medicina). Pisa-Roma: IEPI / Università Ambrosiana; 2001. 159 p. ISBN: 88-8147-245-7.
  14. Università Ambrosiana News. International summer school in clinical supervision and research according to person-centered medicine [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/medical-education-in-person-centered-medicine-teaching/
  15. Società Italiana di Adolescentologia. Adolescentologia, n. 4 [Internet]. Milano: SIA; 2025 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://files.supersite.aruba.it/media/32143_b37eeec1cb7e6fee3e8a51bf5e6304d4dc14259e.pdf/o/adolescentologia%204%202025.pdf
  16. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Tag: counselling medico [Internet]. Milano: Società Italiana di Adolescentologia; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/tag/counselling-medico/
  17. Scuola Medica di Milano [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/
  18. Accademia Genitori. Informazioni [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.accademiagenitori.it/informazioni/
  19. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Genitori adolescenti [Internet]. Milano: Società Italiana di Adolescentologia; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/genitori-adolescenti/
  20. Università Ambrosiana News. Adolescentologia Archivi [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/category/adolescentologis/
  21. Università Ambrosiana. Informazioni sull’attività scientifica ed istituzionale del prof. Giuseppe Rodolfo Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Giuseppe_Rodolfo_Brera.pdf
  22. Società Italiana di Adolescentologia. Milano 2013: Adolescence, Health and Human Rights [Internet]. Milano: SIA; 2013 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologia.it/pdf/Adolescence%20health%20and%20human%20rights.pdf
  23. Comitato Sanitario Nazionale. Adolescentologia Archivi [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/adolescentologia/
  24. ResearchGate. Giuseppe R. Brera’s lab | Independent Researcher [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/lab/Giuseppe-R-Brera-Lab
  25. Università Ambrosiana News. Master in Medicina centrata sulla persona [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/

 

 

 

 

Bioetica dell’adolescenza: L’ermeneutica kairologica di Giuseppe Rodolfo Brera e il magistero della Chiesa cattolica. Una sintesi epistemologica e clinica dell’Università Ambrosiana

Bioetica dell’adolescenza: L’ermeneutica kairologica di Giuseppe Rodolfo Brera e il magistero della Chiesa cattolica. Una sintesi epistemologica e clinica dell’Università Ambrosiana

Vito Galante*

 

Abstract:

Background and Objective:

The bioethics of adolescence currently stands at a critical crossroads, facing an increasingly pervasive biotechnological reductionism that threatens to detach clinical practice from its anthropological foundations1. This paper provides a high-level epistemological and clinical synthesis of the convergence between Person-Centered Medicine (PCM)—developed by Giuseppe Rodolfo Brera at the Ambrosiana University—and the Magisterium of the Catholic Church. It explores a revolutionary paradigm that views the adolescent not as a mere object of technical intervention, but as an integral person open to transcendence and the search for objective meaning.

Epistemological Framework:

Central to this analysis is Brera’s “epistemological revolution,” which shifts medicine from a deterministic, mechanist model toward an interactionist and teleonomic paradigm. This framework defines the human being as an inseparable tridimensional unity of body, mind, and spirit. By integrating cutting-edge discoveries in allostasis, epigenetics, and Psycho-Neuro-Endocrino-Immunology (PNEI), the paper demonstrates how subjective experiences and the “quality” of the clinical relationship are directly transduced into biological signals, thereby redefining health as the “choice of the  true  possibilities for being the best human person”.

Methodology and Key Concepts:

The study details the Kairological approach, a new hermeneutics of human nature that identifies adolescence as a “propitious time” (Kairos) wherein the human vocation for Truth, Love, and Beauty reveals itself with maximum intensity. The Theory of the Relativity of Health (HRT) is presented as a conceptual and mathematical structure (Hp = K (Iq x Cq)), positioning health as a result of the quality of an individual’s interpretations and choices. Furthermore, the paper examines the Person-Centered Clinical Method (PCCM), emphasizing its maieutic role in fostering adolescent resilience through ethical self-determination.

Theological Convergence and Ethical Implications:

A profound ontological integration is identified between Brera’s thought and Catholic bioethics, particularly regarding the sacrality of life and the dignity of the person as Imago Dei. Drawing from encyclicals such as Evangelium Vitae and instructions like Dignitas Personae, the analysis highlights a shared critique of subjectivistic autodetermination, proposing instead a “responsible autonomy” oriented toward objective truth.

Clinical Application and Conclusions:

The paper highlights the role of the Scuola Medica di Milano and the Ambrosiana University as global epicenters for this paradigm, documenting the experimental validation of PCM in improving adolescent resilience and quality of life. The synthesis concludes that the bioethics of adolescence, rooted in both scientific rigor and Christian anthropology, offers a powerful “science of man” capable of resisting the commodification of health. It affirms the ontological priority of being over technique (Sum ergo cogito), guiding the adolescent toward a future of hope and truth.

Keywords: Person-Centered Medicine, Kairology, Adolescentology, Bioethics, Catholic Magisterium, Epigenetics, Resilience, Giuseppe Rodolfo Brera.

 

La bioetica dell’adolescenza rappresenta oggi una delle frontiere più complesse e affascinanti della riflessione medica e filosofica contemporanea. In un’epoca segnata da un riduzionismo biotecnologico sempre più pervasivo, la necessità di rifondare l’approccio clinico e pedagogico su basi antropologiche solide appare non solo opportuna, ma urgente. Questo rapporto analizza in profondità la convergenza tra la Medicina Centrata sulla Persona (PCM), teorizzata da Giuseppe Rodolfo Brera presso l’Università Ambrosiana, e il magistero della Chiesa cattolica, delineando un modello di cura che vede l’adolescente non come un oggetto di intervento tecnico, ma come una persona integrale, aperta alla trascendenza e alla ricerca di senso.

L’epistemologia della medicina centrata sulla persona: La rivoluzione di Giuseppe Rodolfo Brera

La medicina, sin dai tempi di Claude Bernard, si è strutturata attorno a un paradigma deterministico e meccanicista che ha teso a separare la mente dal corpo e il paziente dalla sua soggettività.1 Giuseppe Rodolfo Brera, a partire dalla fondazione della Scuola Italiana di Adolescentologia nel 1983, ha avviato una critica sistematica a questo modello, proponendo una “rivoluzione epistemologica” che ha trovato la sua consacrazione ufficiale tra il 1998 e il 1999 con l’istituzione della Medicina Centrata sulla Persona.3

Il cuore di questa rivoluzione risiede nel passaggio da una visione deterministica a una interazionista e teleonomica.2 Brera sostiene che l’essere umano è un’unità tridimensionale inscindibile di corpo, mente e spirito.5 Questa triade non è una semplice somma di parti, ma un sistema dinamico in cui ogni dimensione influenza le altre in modo indeterministico. La salute, in questo contesto, non è più la mera assenza di malattia o un equilibrio omeostatico statico, ma viene ridefinita come “la scelta delle possibilità vere  per essere la miglior persona umana”.2

Fondamenti scientifici del nuovo paradigma

L’approccio di Brera non è puramente speculativo, ma si fonda sulle più avanzate scoperte delle scienze biologiche e mediche degli ultimi cinquant’anni. Egli integra criticamente la teoria dell’allostasi di Peter Sterling e Joe Heyer, che supera il concetto di omeostasi di Cannon, dimostrando come l’organismo non cerchi un ritorno a un punto fisso, ma una stabilità attraverso il cambiamento, mediata dai centri superiori del cervello.2

Inoltre, la Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (PNEI) fornisce la base sperimentale per comprendere come i vissuti soggettivi, le emozioni e lo stress vengano trasdotti in segnali biologici.2 Le ricerche di Erik Kandel sulla neurobiologia della memoria e dell’apprendimento, insieme agli studi di Moshe Szyf e Michael Meaney sull’epigenetica, confermano che l’ambiente e le interazioni umane possono modificare l’espressione genica.2 Questo significa che la “qualità” della relazione clinica e la “qualità” della vita del soggetto hanno un impatto diretto e misurabile sulla sua biologia.2

Elemento di Confronto Medicina Tradizionale (Bernardiana) Medicina Centrata sulla Persona (Brera)
Modello Biologico Determinismo lineare Interazionismo indeterministico
Concetto Chiave Omeostasi (Stabilità fissa) Allostasi (Stabilità nel cambiamento)
Visione dell’Uomo Riduzionismo biologico Unità Spirituale-Psichica-Somatica
Rapporto con il Paziente Distaccato, tecnico Empatico, maieutico, centrato sulla persona
Ruolo dell’Ambiente Variabile esterna da controllare Fattore epigenetico costitutivo
Definizione di Salute Assenza di sintomi Scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana

 

 

La Kairologia: L’adolescenza come tempo opportuno

Un pilastro fondamentale del pensiero di Brera è la “Kairologia”, un neologismo derivato dal greco Kairos (momento opportuno) contrapposto al Chronos (tempo lineare e quantitativo).8 Presentata ufficialmente nel 1993, la Kairologia si propone come una nuova ermeneutica della natura umana nata proprio dallo studio clinico degli adolescenti.8

Secondo la teoria kairologica, l’adolescenza non è una fase di “crisi” o un semplice passaggio biologico dominato dagli ormoni, ma è il tempo in cui la natura umana rivela con massima intensità la sua vocazione spirituale.2 L’adolescente è colui che pone alla realtà domande fondamentali di verità, amore e bellezza.8 Queste non sono astrazioni filosofiche, ma necessità ontologiche che richiedono risposte oggettive.7

La Kairologia documenta l’esistenza di un “codice semantico” nella natura umana, orientato teleonomicamente verso la ricerca di significato.5 In questa prospettiva, la sofferenza dell’adolescente spesso non è una patologia psichiatrica nel senso tradizionale, ma un “grido” dello spirito che non trova risposte adeguate alla sua domanda di senso.6 Il metodo Kairos, sviluppato presso l’Università Ambrosiana, mira a supportare l’adolescente nel riconoscere queste domande e nel costruire la propria resilienza attraverso scelte etiche e consapevoli.6

La teoria della relatività della salute

Brera ha formalizzato questa visione in una struttura matematica e concettuale definita “Teoria della Relatività della Salute” (HRT).2 La salute di un individuo, specialmente in una fase plastica come l’adolescenza, è relativa alla qualità della sua interpretazione degli eventi e alla qualità delle sue scelte.2

 

Hp = K (Iq x Cq)

In questa formula, Hp rappresenta la probabilità dello stato di salute, intesa non come dato statico-deterministico ma come potenziale dinamico di autorealizzazione dell’individuo. (Health potential), K è la costante Kairologica (la domanda innata di verità-amore-bellezza), Iq è la qualità dell’interpretazione (Interpretation quality) e Cq è la qualità delle scelte (Choices quality).2 Tale approccio sposta il baricentro della medicina dalla cura del corpo alla cura della “persona che abita il corpo”, rendendo l’adolescente il protagonista attivo della propria costruzione identitaria e sanitaria.2

Bioetica e magistero della Chiesa cattolica: La sacralità della vita e della persona

Il pensiero di Giuseppe Rodolfo Brera trova una profonda sintonia con la bioetica della Chiesa cattolica, la quale fonda ogni riflessione sulla dignità intrinseca della persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio.13 La Chiesa sostiene che la vita umana sia sacra e inviolabile dal momento del concepimento fino alla morte naturale.15

Il valore della persona in Evangelium Vitae

L’enciclica Evangelium Vitae di Giovanni Paolo II (1995) rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per la bioetica cattolica.17 In essa, il Pontefice afferma che “il Vangelo dell’amore di Dio per l’uomo, il Vangelo della dignità della persona umana e il Vangelo della vita sono un unico e indivisibile Vangelo”.19 Questa visione integrale rifiuta ogni forma di riduzionismo che vorrebbe separare la dimensione biologica da quella spirituale.

Per la Chiesa, l’adolescente non è un essere umano “in divenire”, ma una persona dotata di piena dignità, la cui coscienza deve essere formata e rispettata.20 La sfida educativa, come ribadito recentemente dalla Pontificia Accademia per la Vita, consiste nell’accompagnare i giovani a cogliere il valore della vita come dono e non come possesso disponibile.13

Dignitas Personae e le sfide della ricerca biomedica

L’istruzione Dignitas Personae (2008) della Congregazione per la Dottrina della Fede approfondisce le questioni morali legate alla ricerca biomedica, ribadendo che ogni intervento sul corpo umano deve rispettare l’integrità e la vocazione della persona.23 La bioetica cattolica non è un insieme di divieti, ma un “sì” alla vita che attinge sia alla luce della ragione che a quella della fede per elaborare una visione integrale dell’uomo.23

La Chiesa sottolinea l’importanza della formazione della coscienza morale affinché i giovani possano navigare tra le sfide del progresso tecnologico senza smarrire il senso del bene comune e della propria dignità.21 In questo senso, la bioetica cattolica e la Kairologia di Brera convergono nell’indicare la verità come orizzonte ultimo dell’agire umano.10

Convergenze epistemologiche e antropologiche tra PCM e pensiero cattolico

La relazione tra la Medicina Centrata sulla Persona e il magistero cattolico non è solo di vicinanza tematica, ma di vera e propria integrazione ontologica. Brera riconosce esplicitamente l’impatto del cristianesimo nella storia della medicina, vedendo nella figura di Cristo l’incarnazione dell’Essere e della Verità che ha dato fondamento alla cura della persona.10

Punto di Convergenza Prospettiva di Brera / Università Ambrosiana Prospettiva della Chiesa Cattolica
Definizione di Uomo Unità tridimensionale (Corpo-Mente-Spirito) Unità sussistente di anima e corpo
Fondamento Etico Ricerca di Verità, Amore e Bellezza (Kairologia) Vocazione alla Verità e all’Amore (Imago Dei)
Status dell’Embrione Persona umana individuale sin dal concepimento Essere umano con dignità di persona sin dal concepimento
Finalità della Cura Maieutica del senso dell’essere uomo Servizio alla vita e alla dignità integrale
Ruolo della Verità Dio come Verità divina e fondamento dell’essere Cristo come Via, Verità e Vita
Libertà e Scelta Autodeterminazione orientata al bene oggettivo Autonomia come obbedienza alla legge morale

 

La critica all’autodeterminazione soggettivistica

Uno dei punti di maggiore attrito con la cultura laica dominante, e di massima convergenza tra Brera e la Chiesa, è la critica al concetto di autodeterminazione inteso come arbitrio assoluto.10 Brera definisce “falsa verità” l’idea che l’uomo possa decidere arbitrariamente sulla vita altrui (come nel caso dell’aborto o dell’eutanasia).10 Per Brera, questo atteggiamento è un “delirio di onnipotenza” che nega la natura divina della verità.10

Allo stesso modo, la bioetica cattolica insegna che la vera libertà non consiste nel fare ciò che si vuole, ma nel fare ciò che è vero e bene.18 L’adolescente deve essere educato a un’autodeterminazione che sia risposta responsabile a una vocazione, non semplice cedimento a impulsi o condizionamenti sociali.26

L’Adolescentologia clinica: Metodologia e applicazione

L’Adolescentologia, istituita dal prof. Brera a Milano nel 1983, è la disciplina che traduce questi principi in pratica clinica.4 Essa non è una sottospecialità della pediatria o della medicina interna, ma una scienza multidisciplinare che studia l’adolescenza nella sua interezza.8

Il metodo clinico centrato sulla persona (PCCM)

Il PCCM, presentato ufficialmente nel 1998, si basa su una struttura metodologica rigorosa che integra la soggettività del paziente nel processo diagnostico e terapeutico.5 Il Manifesto del Metodo Clinico stabilisce che la persona deve essere accolta nella sua unità irriducibile prima di essere classificata come “paziente”.5

Il clinico che applica questo metodo deve essere capace di “mettere tra parentesi” la patologia per incontrare l’adolescente nei suoi valori, speranze e timori.5 Questo approccio maieutico permette di trasformare l’atto medico in un incontro interpersonale ricco di valori etici e affettivi.5

La validazione sperimentale del metodo

Per la prima volta nella storia della medicina, un metodo clinico è stato sottoposto a validazione sperimentale.5 Uno studio condotto su 144 rapporti clinici redatti da medici formati presso l’Università Ambrosiana ha confermato la validità e l’efficacia del paradigma centrato sulla persona nel migliorare la qualità della vita e la resilienza degli adolescenti.5 Questo risultato dimostra che l’approccio umanistico e spirituale non è in contrasto con il rigore scientifico, ma ne costituisce il necessario completamento.

Diritti e doveri dell’adolescente: Una visione kairologica

Nel 2013, durante il congresso internazionale “Adolescence, Health and Human Rights” a Milano, il prof. Brera ha delineato una carta dei diritti dell’adolescente basata sui principi della PCM.31 Questi diritti non sono semplici pretese legali, ma necessità ontologiche per lo sviluppo della persona.

Diritto dell’Adolescente Fondamento e Significato
Diritto alla Verità, Amore e Bellezza Risposta alla domanda naturale di significato evidenziata dalla Kairologia.
Diritto a una Nutrizione e Casa dignitose Condizioni materiali necessarie per la libertà di pensiero e studio.
Diritto allo Sviluppo delle Risorse Creative Dovere di applicarsi per il benessere individuale e sociale.
Diritto alla Salute come Scelta Responsabilità personale nel mantenere il proprio stato di salute.
Diritto al Rispetto della Vita Dal concepimento alla morte naturale, in difesa della propria e altrui dignità.
Diritto a un Ambiente Familiare sereno Dovere dei genitori di fornire un clima di amore e educazione morale.

 

Questa visione sottolinea che ogni diritto comporta un dovere corrispondente.6 L’adolescente è chiamato a impegnarsi con onore e giustizia per costruire le risorse necessarie alla propria vita e a quella della società.6 Questo equilibrio tra diritti e doveri riflette l’ecologia umana promossa dal magistero cattolico, in cui la persona è sempre inserita in una rete di relazioni e responsabilità.16

Bioetica del consenso informato nel minore

Il tema del consenso informato per l’adolescente è uno dei nodi più delicati della bioetica contemporanea. La legge 219/2017 in Italia specifica che il minore ha diritto alla valorizzazione delle proprie capacità di comprensione e decisione.20 Tuttavia, il quadro normativo deve essere integrato da una riflessione bioetica profonda sulla “maturità” della coscienza.21

La formazione della coscienza secondo la Chiesa

Per la Chiesa cattolica, il consenso non è solo un atto formale di accettazione di un trattamento, ma deve nascere da una coscienza retta e formata.21 Il cristianesimo ha giocato un ruolo cruciale nel far riconoscere alla coscienza occidentale l’inviolabilità della vita.21 Nell’adolescente, questo processo di formazione è in pieno svolgimento e richiede che i genitori e i curanti non si limitino a informare, ma educhino alla verità.20

Il counselling medico orientato alla persona

Il counselling medico, teorizzato da Brera nel 1991 come precursore della PCM, è lo strumento clinico per gestire questa complessità.5 Esso non mira a manipolare la volontà del minore, ma a rimodellare l’empathy tradizionale in un metodo strutturato che permetta all’adolescente di partecipare attivamente alle decisioni cliniche in modo consapevole e coerente con i propri valori.5 La fede religiosa del paziente è qui considerata un alleato fondamentale del processo di guarigione e di scelta etica.5

Sfide contemporanee: Pandemia, tecnologia e resilienza

La recente pandemia di Covid-19 ha messo a dura prova la salute mentale e spirituale degli adolescenti, definendo quella che Brera chiama una “syndemic”.2 Il documento della Pontificia Accademia per la Vita del 2021 ha evidenziato come l’isolamento e l’interruzione dei percorsi educativi abbiano ferito profondamente i giovani.22

La Resilienza-Based Health Theory (RBHT)

In risposta a questa crisi, Brera ha proposto la “Resilienza-Based Health Theory”, che vede la salute come un processo di adattamento creativo basato sulla qualità dell’interpretazione dei traumi.2 La resilienza non è una dote innata e fissa, ma una capacità che può essere potenziata attraverso un’educazione centrata sulla persona e sul senso del trascendente.6

La formula della resilienza sanitaria (HRz) tiene conto dell’interazione tra il potenziale individuale (IPq) e le scelte di coping (CP+).2 Questo modello permette di intervenire non solo con farmaci, ma con percorsi di “laboratorio creativo” e counselling che restituiscano all’adolescente la speranza e la gioia di vivere.33

Il ruolo dell’Università Ambrosiana e della Scuola Medica di Milano

Sotto la guida del Rettore Giuseppe Rodolfo Brera, l’Università Ambrosiana è diventata l’epicentro mondiale della formazione in Medicina Centrata sulla Persona.3 Dal 1998, la Scuola Medica di Milano insegna ai medici un paradigma che integra scienza, filosofia e spiritualità.5

Personalità come Vito Galante hanno dato un contributo fondamentale all’applicazione pratica di queste teorie, agendo come pionieri nel campo dell’adolescentologia clinica e della genitorialità consapevole.11 Galante ha sottolineato l’importanza di un’ermeneutica centrata sulla persona per l’educazione alla salute degli adolescenti, specialmente di quelli “invisibili” che non trovano spazio nei protocolli standardizzati.11

L’eccellenza della formazione post-universitaria

L’offerta formativa dell’Ambrosiana, che include Master in Medicina Centrata sulla Persona e in Adolescentologia Clinica, rappresenta un’unicità nel panorama mondiale.34 Questi corsi non trasmettono solo competenze tecniche, ma mirano a una “maieutica del senso dell’essere uomo”, formando clinici capaci di resistere alla burocratizzazione e alla mercificazione della salute.5

Iniziativa / Dipartimento Funzione e Impatto
Scuola Medica di Milano Formazione di medici nel paradigma della PCM dal 1998.
Centro Studi Kairologici Ricerca sull’ermeneutica della natura umana e metodo Kairos.
Società Italiana di Adolescentologia (SIAd) Promozione della medicina dell’adolescenza in Italia dal 1983.
Person Centered Medicine International Academy Diffusione mondiale del paradigma e pubblicazione di ricerche.
Master in Educazione alla Salute Formazione di esperti nella promozione della resilienza giovanile.

4

Considerazioni conclusive e prospettive future

La bioetica dell’adolescenza, vista attraverso il prisma del pensiero di Giuseppe Rodolfo Brera e del magistero della Chiesa cattolica, emerge come una disciplina di speranza e di verità. La convergenza tra i dati scientifici dell’epigenetica e della PNEI con le verità eterne dell’antropologia cristiana offre una sintesi potente e necessaria per la medicina del terzo millennio.2

L’adolescente non deve essere ridotto a un insieme di reazioni biochimiche o a un consumatore di prestazioni sanitarie. Egli è un “nobile mistero” che cerca la verità e la bellezza.2 Il compito del medico e dell’educatore è quello di essere testimoni di questo valore infinito, aiutando il giovane a scegliere la vita e a costruire la propria salute come un atto di libertà e di amore.5

La sfida futura consiste nell’estendere questo paradigma a tutti i livelli del sistema sanitario, superando le resistenze di una cultura che spesso omette la verità per assecondare interessi politici o burocratici.10 L’opera dell’Università Ambrosiana e l’eredità intellettuale di Brera indicano chiaramente la strada: una medicina che sia veramente “scienza dell’uomo”, capace di riconoscere che in ogni persona, e specialmente in ogni giovane, risiede la dignità divina che Cristo ha rivelato al mondo.10

In sintesi, la bioetica dell’adolescenza secondo Brera e la Chiesa cattolica non è solo una branca della morale medica, ma è un’affermazione ontologica: “Sum ergo cogito”.10 L’essere precede il pensiero e la tecnica; la vita è un dono che precede ogni nostra volontà. Solo partendo da questo riconoscimento l’adolescente potrà trovare il coraggio di essere sé stesso e di affrontare le sfide del futuro con la resilienza di chi sa di essere amato e chiamato alla verità.

 

 

Bibliografia

  1. Brera GR. La medicina centrata sulla persona. ResearchGate [Internet]. 2014 [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/268799611_LA_MEDICINA_CENTRATA_SULLA_PERSONA
  2. Università Ambrosiana. The shift of Medicine to the Person-Centered Medicine paradigm [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/The%20Medicine%20shift%20to%20the%20Person-centered%20Medicine%20paradigm%20(2).pdf
  3. Università Ambrosiana News. Medicina centrata sulla persona [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/medicina-centrata-sulla-persona/
  4. Università Ambrosiana. Dipartimento di Adolescentologia – Home Page [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/dipado.htm
  5. Università Ambrosiana. Person-Centered Medicine History [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  6. Università Ambrosiana. Highlights from the International Congress Person-Centered Medicine [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/HIGHLIGHTS%20FROM%20THE%20INTERNATIONAL%20CONGRESS.pdf
  7. Università Ambrosiana. Informazioni sull’attività scientifica ed istituzionale del prof. Giuseppe Rodolfo Brera [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Giuseppe_Rodolfo_Brera.pdf
  8. Adolescentologia Online. Cosa è l’adolescentologia? – Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza [Internet]. [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/cosa-e-ladolescentologia/
  9. Università Ambrosiana. Centro Studi Kairologici [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/centro_studi_kairologici.html
  10. Università Ambrosiana. Essere e Persona [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Essere_e_Persona.pdf
  11. Brera GR. Assisi 2005: Final Program Person-centered health LTC [Internet]. ResearchGate; 2005 [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera/post/Are_you_aware_that_the_WHOs_concept_of_health_has_been_buried/attachment/690a9ea0008236635e694c24/AS%3A11431281713415902%401762302741329/download/Final+Program+Person-centered+health+LTC.pdf
  12. Brera GR. Person-Centered Health and the Resilient Adolescent. ResearchGate [Internet]. 2025 [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/398829767_Person-Centered_Health_and_the_Resilient_Adolescent
  13. Rivista Studia Bioethica. La bioetica nella visione cristiana [Internet]. Ateneo Pontificio Regina Apostolorum; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://riviste.upra.org/index.php/bioethica/article/download/3305/2465/6033
  14. Pontificia Accademia di Teologia. Rivista PATH, anno XV, n. 1 [Internet]. Città del Vaticano: PATH; 2016 [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.theologia.va/content/dam/cultura/docs/pdf/accademie/path/Path%202016-1.pdf
  15. Movimento per la Vita Italiano. Questione di vita. Perché la bioetica è così importante per la Chiesa? Bollettino Sì alla Vita, n. 239 [Internet]. [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.siallavita.org/Bollettino_Si_alla_Vita_n.239.pdf
  16. CNOS-FAP. Relatio Synodi [Internet]. Roma: CNOS-FAP; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.cnos-fap.it/page/relatio-synodi
  17. Comolli GM. Documenti di Bioetica [Internet]. Gian Maria Comolli Sito Ufficiale; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: http://www.gianmariacomolli.it/documenti-di-bioetica/
  18. Pontificio Consiglio per i Laici. Dio affida l’essere umano alla donna [Internet]. Città del Vaticano: Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.laici.va/content/dam/laici/documenti/pubblicazioni/italiano/Dio%20affida%20l’essere%20umano%20alla%20donna%20-%20ITA.pdf
  19. Conferenza Episcopale Italiana (CEI). Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile. Quaderno CEI n. 2 [Internet]. Roma: CEI; 2008 [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://giovani.chiesacattolica.it/wp-content/uploads/sites/33/2017/06/Quaderno-CEI-2_08.pdf
  20. Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP). Guida pratica: bioetica dell’età evolutiva per il pediatra [Internet]. FIMP; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.fimp.pro/images/guide/bioetica.pdf
  21. Spinsanti S. Bioetica e nursing [Internet]. Sandro Spinsanti Centro Studi; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://sandrospinsanti.eu/book/bioetica-e-nursing/
  22. Santa Sede. Documento della Pontificia Accademia per la Vita. Bollettino Sala Stampa della Santa Sede [Internet]. Città del Vaticano; 2021 [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2021/12/22/0871.html
  23. Congregazione per la Dottrina della Fede. Istruzione Dignitas Personae su alcune questioni di bioetica [Internet]. Città del Vaticano; 2008 [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20081208_dignitas-personae_it.html
  24. Cavana P. La morte e il diritto: pluralismo confessionale e scelte di fine vita. Stato, Chiese e pluralismo confessionale [Internet]. [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://d1vbhhqv6ow083.cloudfront.net/contributi/cavana_la_mortem2.pdf
  25. OAPEN Library. La libertà di manifestazione del pensiero e la libertà religiosa [Internet]. Firenze University Press; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://library.oapen.org/bitstream/handle/20.500.12657/54875/9788884538420.pdf
  26. Comitato Sanitario Nazionale. Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza [Internet]. [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/societa-italiana-di-adolescentologia-e-medicina-delladolescenza/
  27. Brera GR. The manifesto of person-centred medicine. ResearchGate [Internet]. 2001 [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/200708194_The_manifesto_of_person-centred_medicine
  28. Università Ambrosiana. Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/manita.htm
  29. Fondazione Friuli. Programma Festival 2025 [Internet]. Udine: Fondazione Friuli; 2025 [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://fondazionefriuli.it/media/documents/programma_vl_2025.pdf
  30. Università Ambrosiana. Scuola Medica di Milano [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/sm.htm
  31. Società Italiana di Adolescentologia. Milano 2013: Adolescence, Health and Human Rights [Internet]. Milano; 2013 [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologia.it/pdf/Adolescence%20health%20and%20human%20rights.pdf
  32. Diritto Penale Contemporaneo. Rivista Trimestrale, n. 4/2020 [Internet]. Criminal Justice Network; 2020 [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://dpc-rivista-trimestrale.criminaljusticenetwork.eu/pdf/DPC_Riv_Trim_4_2020_finale.pdf
  33. Diocesi di Castellaneta. Essere persone significative per vivere le sfide della genitorialità [Internet]. Ufficio di Pastorale Familiare; 2021 [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.diocesicastellaneta.net/wp-content/uploads/sites/2/2021/03/12/essere-persone-significative-per-vivere-le-sfide-della-genitorialita.pdf
  34. Adolescentologia Online. Categoria: Scuola Medica di Milano [Internet]. [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/scuola-medica-di-milano/
  35. Adolescentologia Online. Università Ambrosiana – Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza [Internet]. [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/univerita-ambrosiana/
  36. Università Ambrosiana. Workshop: Programma Workshop CCP 8 Maggio [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PROGRAMMA%20Workshop%20CCP%208%20Maggio.pdf

 

 

 

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

 

LA STRAGE DI FAMIGLIA DI UN ADOLESCENTE OMICIDA

 

Pubblichiamo quest’articolo del prof. Giuseppe R.Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana e Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’Adolescenza-Direttore della Scuola Medica di Milano

LA STRAGE DI FAMIGLIA DI UN ADOLESCENTE OMICIDA

Giuseppe R.Brera

La strage di Cesano Maderno dei genitori e del fratello compiuta da un adolescente deve trovare un’interpretazione che possa dare indicazioni preventive. L’adolescente era il figlio ottimale desiderato da molti genitori: bravo a scuola, bravo nello sport ma non abbiamo altre notizie, né altre notizie riguardo alla qualità dei rapporti con i genitori. L’immagine esterna della famiglia era ” normale”. Probabilmente si trattava di un adolescente sottomesso, obbediente alla volontà genitoriale senza critica, e i genitori probabilmente intrusivi nella sua vita, con uno stile famigliare controllato senza espressione emotiva dell’aggressività o di sentimenti positivi. Tuttavia queste sono solo ipotesi, ma possono spiegare l’esplosione aggressiva determinata da dinamiche inconsce. come una molla repressa che in un certo momento scatta. La dinamica inconscia disturbante è  leggibile nelle parole dell’adolescente che ha dichiarato di avere pensato nei giorni precedenti al delitto : Pensavo che uccidendoli avrei potuto vivere in modo libero,distaccandomi dalla famiglia, avrei otuto vivere in solitaria”  ” Da giorni sentivo un malessere”,  ” Mi sentivo un corpo  estraneo nella famiglia “. L’omicidio, come da confessione, è stato pre-meditato, non è stato un “raptus” e motivato da un desiderio di libertà. : “ Pensavo che uccidendoli avrei potuto vivere in modo libero, distaccandomi dalla famiglia avrei potuto vivere in solitaria”

Tenendo presente che dallo stile di vita il ragazzo era libero di fare la sua vita da adolescente, come molti, la dichiarazione permette di ipotizzare che il movente sia fantasmatico e dovuto alle dinamiche famigliari, solo in una prospettiva psicoanalitica che appare riduttiva.

Il primo oggetto dell’aggressione omicida è stato il fratello di 12 anni, colpito nel sonno e poi i genitori intervenuti. La prima scelta omicida può essere interpretata come motivata da una gelosia inconscia. Il fratello aveva preso il suo posto mentre lui, per la natura dell’età stava diventando autonomo, fatto che inconsciamente creava un conflitto. Il fratello potrebbe rappresentare la parte del sè dipendente che lui doveva far scomparire per essere autonomo, unitamente alla gelosia per il ruolo che aveva assunto il fratello nella famiglia, probabilmente oggetto d’attenzione di genitori probabilmente intrusivi. L’omicidio,  appare rivolto ai legami affettivi contro gli oggetti d’amore da cui l’adolescente in modo ambivalente cercava di liberarsi. Infatti dichiara ” Mi sentivo un corpo estraneo”. Questo appare incoerente con il desiderio naturale di autonomia in cui fantasmaticamente i legami affettivi con i genitori del bambino sono fatti morire , perché l’adolescente si senta libero di essere se stesso.. E’ importante approfondire un una prospettiva kleiniana, questa dinamica ambivalente, comune nell’adolescenza e responsabile dei moti aggressivi degli adolescenti nei confronti dei genitori e contemporaneamente del desiderio di non perderli come sicurezza , base affettiva e trampolino di lancio per l’autonomia. desiderata: il poter pensare e scegliere con la propria testa : fatto fondamentale per divenire persone libere e responsabili. La separazione affettiva dovuta alla maturazione cognitiva e psico-sessuale, come ogni separazione, (lutti, rotture di kegami affettivi ) produce nella natura umana una riedizione delle difese infantili dall’angoscia di abbandono che il neonato prova nei primi mesi di vita, che si manifestano in sensi di colpa persecutori che devono essere proiettati creando un oggetto esterno ostile, nemico. Questa dinamica, che prende il nome di “elaborazione schizoparanoide del lutto” (Franco Fornari 1966) è l’origine anche della guerra a cui la natura umana è condannata in quanto condannata alla morte, cioè alla rottura dei legami affettivi a meno che non accolga il cambiamento della natura del proprio essere persona rivelato e attuato da Gesù Cristo.( anche se la Chiesa ancora oggi non vuole approfondire l’aspetto antropologico della Redenzione). L’oggetto d’amore del bambino, il genitore, diventa così oggetto della proiezione dei fantasmi persecutori, un “capro espiatorio”, un nemico ostile dell’autonomia e al tempo stesso una necessità da conservarsi per la propria sopravvivenza. L’intensità di questi fenomeni dipende dalla qualità del rapporto dei genitori con il figlio/a adolescente. Se il genitore è intrusivo nella vita autonoma del figlio e gli chiude gli spazi,  ha paura dell’autonomia del figlio/a  perché ne ha paura di perdere l’affetto , ha paura di confrontarsi, non  è capace di dare una fiducia condizionata a un comportamento fondato sul  senso morale ( verità per il bene)  e la responsabilità individuale, ha paura di esercitare la propria autorità, anche punitiva se la fiducia nell’autonomia è delusa, allora le tensioni derivanti dalla dinamica inconscia dell’elaborazione schizoparanoica della separazione dall’oggetto d’amore infantile, possono divenire esplosive. Più è forte il peso del legame infantile, causato dalle paure del genitore, più il legame è ingombrante e puo’ motivare ad atti aggressivi. Se la famiglia è chiusa, con modalità relazionali controllate, non espressive dei sentimenti i cui i conflitti vengono sotterrati nell’inconscio (la molla) se l’adolescente non ha la possibilità di figure di adulti alternative le cose si aggravano. E’ probabile che la dinamica inconscia dell’omicidio abbia questa origine. La premeditazione confessata , se pur motivata come sopra, tuttavia permette di di evidenziare che un pensiero omicida non aveva creato alcun conflitto interno di natura morale, cioè l’assenza interna del “Dover essere per”, di natura super-egoica, che implica l’interiorizzazione di una figura paterna codificante e che di fatto, in questo modo protegge l’io (la coscienza) dall’auto-etero distruttività, come è stato il ruolo socio-analitico del Decalogo, codice e operazione semantica nella cultura che solo Dio, avrebbe potuto inventare per i suoi effetti protettivi del gruppo dal conflitto auto-tero distruttivo. Oggi l’assenza dell’insegnamento a memoria del codice morale primario da parte della Chiesa e il primato da essa data, contro i Padri (S.Agostino) al fare e non all’essere non permette il conflitto evolutivo necessario tra codice morale e soggettività. Questo aspetto, drammatico, va oltre il caso e corrisponde a un degrado culturale.

Il fatto non è stato certamente un “raptus psicotico”, tenendo presente la pre-meditazione e lo sforzo dell’adolescente di occultare le sue responsabilità. Gli psicotici ,infatti, non hanno tali difese dal loro comportamento.

 

A mio parere l’omicidio ha un origine  multifattoriale in diverse dimensioni  interconnesse:  , psicodinamica, spirituale, pedagogica,  neuro-biologica, culturale

 

  1. Le pulsioni aggressive sono comuni in ogni uomo, meno nelle donne a causa dell’influenza degli ormoni sul comportamento: il testosterone motiva all’aggressività ed è la base neurobiologica dell’aggressività nei maschi espressione delle difese dall’istinto di morte in cultura, che si esprime con i sensi di colpa inconsci da proiettarsi.

2.L’elaborazione schizo-paranoide della perdita del legame infantile in un sistema famigliare chiuso con legami affettivi molto vincolanti (es. doppi legami) e una paura dei genitori per l’autonomia del figlio.

  1. Assenza di un conflitto morale tra pulsioni soggettive e super-ego (il devo- per), che forse ha trovato in una figura paterna debole la sua sostanza psicodinamica.

Tuttavia l’assenza del conflitto dipende dalla mancanza di apprendimento nell’infanzia del “no” a comportamenti contro il bene, che nella nostra cultura trasmesso dal Decalogo mosaico. L’assenza dell’apprendimento nell’infanzia del Decalogo, come codice morale. base di ogni diritto,  non crea conflitto con le pulsioni soggettive e non permette lo sviluppo della coscienza responsabile: “ Il dover essere-per”. Il codice morale protegge inconsciamente dall’istinto di morte in cultura, cioè dai sensi di colpa persecutori. Purtroppo la Chiesa, l’organismo che trasmette questo “dover essere per il bene” ha completamente abrogato, oggi, alla funzione magisteriale-pastorale, fondata sulla unione tra fede-morale, che non possono essere separate e non chiede l’apprendimento a memoria del Decalogo nell’infanzia nella preparazione alla I° Comunione.

Il ragazzo risulta credente e quindi è passato da questa preparazione che ha sicuramente omesso l’apprendimento del Decalogo, non permettendo il conflitto evolutivo nell’adolescenza e la protezione della soggettività da istanze auto-etero distruttive.

Oggi la Chiesa non insegna più ai bambini il Decalogo a memoria, fatto che creava un imprinting neurobiologico che permetteva nell’adolescenza il necessario conflitto evolutivo tra “devo” e “sento”. Oggi il paradigma della Chiesa Bergogliana (eretico) è “ il fare viene prima dell’essere persona”, con una rottura con la pastorale dei Papi Giovanni Paolo II°, Benedetto XVI°, il cui risultato e’ la mancanza della capacità di assunzione della responsabilità, cioè del “rispondere” a un codice fondato sulla verità per il bene, di cui i primi principi sono contenuti nel Decalogo mosaico che afferma “ Il non uccidere”, “Onora tuo padre e tua madre”. Questo perdita della funzione magisteriale e pastorale della Chiesa è ben evidente nella lettera post sinodale di Papa Francesco,” Christus vivit” che raccomanda che  la Chiesa deve “accompagnare” l’adolescente nella crescita, non guidare l’adolescente verso la verità per il suo bene, (morale). Il fatto è scellerato per la cultura cristiana e a livello socio-analitico per la cultura umana. Questo papa ha infatti separato la fede cristiana dalla morale: un gravissimo errore. Il Grande filosofo Giulio Stefanini nella sua “Storia della Chiesa” ha scritto: “ Il cristianesimo è morale che si fa esistenza e esistenza che si fa morale” Una bellissima critica alla Chiesa di papa Francesco che oggi in Italia  è nel libro” L’eresia pragmatico-relativista della Chiesa di Papa Francesco”  di “ Ambrogio di Treviri” , sinonimo di un vescovo emerito francese, allievo del grande Emmanuel Suhard, vescovo di Parigi, negli anni 40, autore del bellissimo “ Agonia della Chiesa”.

  1. Insicurezza affettiva dei genitori e perdita della capacità dei genitori nell’infanzia di proibire, con il “no” e di punire la trasgressione , imponendo il rispetto del bambino per il genitore e insegnando al bambino e poi all’adolescente a conquistarsi le cose, e anche la stima e la fiducia del genitore, con un comportamento coerente con il codice morale. Oggi molti genitori, causa dei loro errori morali e psicologici, (esempio rottura delle famiglie), hanno sensi di colpa inconsci che cercano di espiare dicendo sempre “SI” alle richieste dei bambini e degli adolescenti.

Il genitore che sente il bisogno dell’affetto dei figlio non potrà mai essere un educatore, ruolo guida necessario nell’infanzia e nell’adolescenza.

5.Esposizione dei bambini e adolescenti a immagini di violenza sia di cronaca che di fantasia. L’impatto dei giochi virtuali di strage nell’infanzia e nell’adolescenza, hanno delle conseguenze deteriori, perché normalizzano inconsciamente l’omicidio. I genitori, invece di giocare con i figli alla playstation dovrebbero non farli entrare in casa. Una ricerca negli anni 70 documentava che nei bambini esposti a immagini di violenza, esempio giochi virtuali fondati sulla uccisione del nemico o film o TG con notizie di atti violenti, dopo 10 anni avevano comportamenti violenti. Non è casuale che poco prima della strage con coltello fatta dall’adolescente, vi siano stati episodi di stragi con coltello fatte da diversi soggetti, Inghilterra : strage di bambini, Solingen strage di passanti; Italia uccisione giovane donna, fatti ampiamente raccontati dai TG, con una normalizzazione mediatica e la stimolazione a processi d’identificazione per menti fragili. Oggi c’è in molte famiglie la pessima abitudine di mangiare vedendo i TG, chiudendo ogni possibilità di comunicazione e facendo introiettare con il cibo le notizie crudeli di cronaca, dalla guerra agli omicidi, che nei TG hanno il sopravvento, oggi. epigeneticamente e trovano nelle condizioni socio-culturali-psicodinamiche il loro innesto. L’assuefazione alla notizia, la fa diventare una normalità, anche imitabile.

6  Perdita del senso di soggezione nei confronti dell’autorità genitoriale. Questo rimanda anche al punto 4, e comporta l’accettazione e l’incoraggiamento da parte del genitore immaturo e impreparato, a eliminare con i figli uno spazio generazionale-relazionale, imponendo il rispetto. E’ la genesi del genitore ” amicone” o ” assente” o “intrusivo”. Questo deriva spesso dal fatto che il genitore ha dei sospesi con se stesso, nel senso che ha rinunciato alla auto-educazione ( che non finisce mai) fondata sulla naturale domanda presente nella natura umana del “ dover essere- per”. L’assenza di un codice morale interno del genitore, o una presenza rigida e ossessiva di questa,  trasmesso epigeneticamente dai propri genitori è all’origine della rinuncia al processo educativo dei figlio e a comportamenti da “amicone”, dovuto ai propri sensi di colpa inconsci. 7.Non valutazione e sotto valutazione dell’esistenza nell’uomo e fuori dell’uomo di un conflitto ontologico tra “bene” e “male”, tra “vita” e “ morte”, tra “vero e “falso”. L’abolizione di una dimensione spirituale (salute dell’anima) e di Dio, e quindi dal “ diavolo (parola oggi “non politicamente” corretta) è oggi diffusa. Invece la cultura e la natura sono dicotomiche. Eros e istinto di morte (Freud)sono presenti nella natura umana. L’istinto di morte è il padre dei sensi di colpa, da cui originano i fenomeni distruttivi e autodistruttivi e la sua origine è un mistero, fenomenologicamente. Robert Bresson in un bellissimo film degli anni 70 ” Il diavolo probabilmente”, di fronte all’efferatezza criminale di un giovane tossicomane, aveva scelto un titolo particolarmente evocativo di un’inspiegabile e misteriosa presenza negativa satanica che agiva nella sua vita. In effetti qualsiasi interpretazione psicoanalitica dei comportamenti omicidi e negativi umani, partendo dalla alterazione e dalla negazione della verità oggettiva, fenomenologicamente appaiono solo una punta di un iceberg in cui appare chiaro, solamente  l’esistenza di un conflitto tra Eros e Thanatos, che appare come una condanna a morte dell’uomo in conflitto con la proposta liberatoria di Gesù Cristo. L’esistenza di Thanatos, rientra nel mistero ontologico della natura umana che chiama l’uomo , se non altro, a domandarsi se vita e morte non abbiano degli attori dicotomici e nemici: Dio e il diavolo. Del resto è empirico il fatto che l’uomo non si è creato da solo, e che ciò che appare nasconde il suo essere ( Aristotele)e quindi è solo parte sensibile della realtà, che è l’essere il cui significato è il “logos”, la verità e che implica l’esistenza del contrario come “non essere” , fondato sul falso. L’idea trascendente di Dio e del diavolo, come origine della morte e del falso, non possono essere escluse dall’esistenza umana e da ogni sua manifestazione: pensieri sentimenti, comportamenti. L’idea di Dio, rivelata nel suo significato e nel suo fine da Gesù Cristo , di cui scriviamo ogni giorno la data di nascita, come cambiamento necessario della  natura umana, la cui fede è stata rivelata da lui steso come condizione per sottrarsi  alla morte, e oggi possiamo dire all’istinto di morte, chiedendo fiducia nella sua azione, redenzione, resurrezione dalla morte, non può essere esclusa dalla cultura dei vivi, escludendo gli stolti  e gli ignoranti, anche della scienza della inconscio. Questo significa che anche l’idea dell’esistenza di un avversario di Dio e dell’uomo non può essere esclusa dalla vita quotidiana e quindi dall’omicidio.dell’adolescente.

  1. Pandemia della “Sindrome del Grande Fratello(SGF) La SGF che ho identificato agli inizi del 2000, analizzando le esternazioni dei partecipanti al gioco televisivo che chiedeva ai coloro che volevano partecipare la rinuncia a un codice morale, è basata sull’interiorizzazione degli assunti, tra gli altri : “ la verità è ciò che io sento e/o penso”, “ Il fare viene prima dell’essere persona”, cioè di una verità oggettiva per il bene dell’uomo, la cui domanda è nella natura dell’uomo. In questo la Chiesa oggi si può considerare “un untore” di questa “peste” che ammorba le menti stolte e ignoranti e l’anima di miliardi di persone.
  2. Valore culturale della vita umana Gli omicidi bianchi in Ospedale nelle camere di sterminio ginecologico dove rinnegati della Medicina , ben tollerati dall’Ordine dei Medici, e voluti dallo stato, uccidono bambini nelle prime fasi della vita, con danni catastrofici alla salute mentale e biologica delle donne, le guerre in corso, gli omicidi diffusi di ogni genere, creano nella cultura delle dinamiche che si riflettono nel comportamento in adolescenti , che sono motivati, a causa dell’attivazione delle difese dall’istinto di morte, a divenire protagonisti attivi del cimitero nella cultura contemporanea. Come nel suicidio c’è un epidemia dei comportamenti aggressivi, anche omicidi che trovano innesto in strutture epigeneticamente predisposte.

In Africa, il valore della vita umana , essendo culture primitive e tribali, spesso islamiche, è molto meno sentito che nell’Occidente. La morte violenta e non violenta nell’ Africa sub-sahariana sono fatti normali.  Non è un caso che tutti gli ultimi accoltellamenti di cronaca siano stati compiuti da immigrati islamici. I fenomeni emotivi legati al comportamento sono trasmissibili epigeneticamente. L’Islam è una religione centrata sulla legge, appresa nell’infanzia e quindi neurobiologicamente strutturante il cervello emotivo e il comportamento, e pertanto ogni motivazione inconscia alla trasgressione genera sensi di colpa inconsci che cercano catarsi proiettiva che si esprime nell’aggressività anche omicida e che trova a livello di coscienza un garante nell’ambiguo testo coranico che incoraggia anche l’uccisione dell’infedele sentenzia la morte di chi si converte al cristianesimo. I sensi di colpa inconsci per le pulsioni erotiche attivate negli islamici dalla perdita del senso del pudore delle ragazze occidentali (spettacoli televisive-normalizzazione del tanga-bikini), possono esser d’innesto a dinamiche catartiche difensivo-aggressive, giustificate in senso religioso o a stupri.

Il mix tra epigenetica tribale e l’Islam è esplosivo e può essere un rischio attuale e futuro da non sottovalutare. Per questo è necessaria una piena consapevolezza culturale della diversità dei valori antropologici cristiani (persona-verità-amore-libertà-perdono) e islamici (legge-adattamento-subalternità dipendente- proiezione sensi di colpa-vendetta) .

I valori antropologici cristiani, in un Italia, soggetta a un flusso immigratorio costante dall’Africa e da altri paesi islamici, dovrebbero essere espliciti nella Costituzione e la base della cittadinanza.

10.Effetti comportamentali e psichiatrici dei vaccini mRNA anti COVID L’infiammazione del sistema nervoso centrale dalla continua sintesi delle proteine Spike dovuta ai vaccini mRNA anti-COVID  e delle molecole lipidiche shuttle dei vaccini mRNA hanno delle coseguenze neurobiologiche e pichiatriche descritte in letteratura che possono aver contribuito a una cofattorialità neurobiologica causante la strage.

 Bibliografia

1  Giuseppe R. Brera  la Sindrome del Grande Fratello e i Magnifici Sette : come essere genitori nei tempi difficili. Ed. Università Ambrosiana 2009-2024 (ultima   edizione (in pubblicazione)

2.Giuseppe R.Brera L’adolescenza e il coraggio d’essere uomini e donne. Ed. Università Ambrosiana 2023

3.Giuseppe R.Brera (a cura di) La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona. Ed. Università Ambrosiana 2024

4   Giuseppe R.Brera Il Tempo di Ulisse e il tempo di Penelope. I giovani italiani e la loro salute. Ed. Università Ambrosiana 2004 e-book

 5  Ambrogio di Treviri L’eresia pragmatico-relativista della Chiesa di Papa Francesco ( pubblicato in proprio)-2023

 6 Kim HJ, Kim MH, Choi MG, Chun EM. Psychiatric adverse events following COVID-19 vaccination: a population-based cohort study in Seoul, South Korea. Mol Psychiatry. 2024 Jun 4. doi: 10.1038/s41380-024-02627-0. Epub ahead of print. PMID: 38834668.

I libri sono richiedibili all’Editoria dell’Università Ambrosiana

inviare richiesta a  editoria@editoriauniversitaambrosiana.it

©Copyright Università Ambrosiana 2024

 

 

 

 

 

Conclusione del Convegno: “ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona

  Conclusione del Convegno: “ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona” Milano 1 Giugno 2024   .  Il  Congresso“ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”, cambiamento epistemologico della scienza medica patrocinato dal CNR, e della medicina che abbiamo introdotto nel mondo nel 1999 e formalizzato, a livello internazionale, nel … Leggi tutto “Conclusione del Convegno: “ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

 

Conclusione del Convegno:

“ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

Milano 1 Giugno 2024

 

.  Il  Congresso“ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”, cambiamento epistemologico della scienza medica patrocinato dal CNR, e della medicina che abbiamo introdotto nel mondo nel 1999 e formalizzato, a livello internazionale, nel 2011 presso la WHO, e nel 2017,  a Milano, presso l’Ospedale di Niguarda , ha, per la prima volta, documentato in modo esplicito l’importanza della Medicina centrata sulla persona  e del concetto di salute ad essa ispirata prima di tutto per gli adolescenti che ancor più dei bambini, sono i soggetti più vulnerabili nella cultura ormai preda della pandemia della “ Sindrome del Grande Fratello” che ho illustrato nelle mie lezioni.  Sono lieto che il Governo, per uno specifico interessamento del suo Presidente  ne abbia condiviso i contenuti spirituali ,medici e psicologici ,introducendo il Convegno con un messaggio del Ministro della Sanità, Orazio Schillaci.

Il Convegno ,didattico , si è svolto  con straordinarie lezioni unite in modo armonico  dall’idea del valore della testimonianza della verità per il bene dell’uomo, il cui significato ho chiarito nella mia ultima lezione, evidenziando bene come in Italia e nel mondo, vi siano medici, scienziati e filosofi che hanno il coraggio di non rinnegare la scienza e la filosofia, come “semiologia della verità per il bene dell’uomo” che, le radici greche e  cristiane della cultura occidentale, fondanti il valore della verità e della persona, nell’esistenza individuale, il cui mistero e le cui domande sono segno della nostra teleonomia che trascende il tempo e si rivelano per la prima volta nell’adolescenza. Sul frontone del tempio di Delfi è scritto “ Uomo conosci te stesso” e S.Agostino scrisse” Redi in te ipsum, in interiore homine habitat veritas”, definendo per primo le radici metafisico-antropologiche della realizzazione della dignità della persona umana : “ Essere-sapere-amare”, il cui valore e significato personalistico dovrebbero costituire l’art. 1 della nostra Costituzione. Non è infatti  il lavoro che dà dignità all’uomo -anche il produrre vaccini genotossici e prescriverli ai bambini e agli adolescenti, alterando  la sperimentazione clinica  o produrre e vendere droga o rapinare una banca sono dei lavori-  ma è vero il contrario: è la dignità della persona, costituita dalla verità per il suo bene, che dà valore al lavoro, contro ogni compromesso storico tra cristianesimo e marxismo, padre dell’art.1.

       E’ la dignità dell’uomo, dal concepimento alla morte naturale che si trova nelle radici culturali greche, giudaiche, cristiane dell’Italia e dell’Europa, la radice dell’unità del nostro paese nello straordinario e meraviglioso pluralismo di culture regionali. Purtroppo c’è il serio rischio della penetrazione, con l’immigrazione, della cultura islamica,   centrata su una religione di legge non di libertà che con il dominio relativista-soggettivista-immorale-amorale della cultura occidentale, penetrando a livello pedagogico e sanitario, ha un effetto esistenziale distruttivo  prima di tutto per i bambini e i ragazzi,  per cui il cambiamento dell’art. 1 della Costituzione  è necessario e urgente. L’essere persona viene prima del fare e la coscienza matura, libera e responsabile, prima di ogni atto.  Il pragmatismo relativista amorale bio- tecnocratico in Medicina ha effetti devastanti. In Canada a una giovane madre paralizzata dopo la prima dosa del criminale vaccino mRNA  Pfizer,  è stata consigliata l’eutanasia. La Regione Puglia ha prescritto in 4° dose dello stesso vaccino genotossico agli studenti di scienze infermieristiche per potere continuare gli studi ! La Corte dei Conti ha chiesto al Dr.Lucchina, direttore generale della sanità della Lombardia ai tempi dell’eutanasia di Eluana Englaro, una pena pecuniaria perché la Regione ne ha pagato le spese di sopravvivenza. La pena pecuniaria è stata commisurata in quanto :il mantenere in vita una donna in stato vegetativo è giudicato come “intepretazione personale ed autorativa del diritto alla salute”.: E’ chiaro che per questi giudici la salute, significa anche la morte di un essere umano per opera di terzi, cioè l’espropriazione del diritto alla vita, come avviene con i bambini alle prime fasi dello sviluppo, oggi trucidati anche per regioni psico.socio.economiche, o perché malati ,come prescrive la legge 194, con la permanenza di vere camere di sterminio ginecologico, negli ospedali. Si tratta dunque di un semaforo verde  per l’eutanasia che di fatto è la fine della democrazia , come lo è l’aborto, violazioni dell’art. 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo delle Nazioni Unite, come anche l’omologa europea, che affermano che “Ogni individuo ha diritto alla vita”. Essendomi occupato personalmente della tragedia Englaro che ha trovato un padre , un tutore, giudici e un Presidente della Repubblica non a conoscenza che nel 2006 era uscito su Science un articolo che documentava rappresentazioni mentali  in pazienti in apparente stato vegetativo, senza tenere conto dei “risvegli” , questa sentenza  conferma la pandemia dell’analfabetismo e del relativismo ignorante in atto.

Sono lieto d’avere annunciato nel convegno la candidatura del dott. Mario Biava, nostro professore onorario, da parte dell’Università Ambrosiana. Il prof. Biava, che recentemente è stato invitato dal Consiglio di Europa a presentare la sua scoperta,  nella sua lezione magistrale ha illustrato i lavori sperimentali e clinici  che ne sono alla base e che oggi  sono oggetto di un progetto di ricerca finalizzato per valutare a livello clinico l’importanza dell’incontro tra la riprogrammazione epigenetica , cambiamento di paradigma scientifico della terapia di tumori, di gravi patologie neurologiche e di altre, e la riprogrammazione del mondo simbolico spirituale, affettivo e cognitivo, fatto dal metodo clinico centrato sulla persona e dal “Programma kairos”. (chi vuole partecipare al progetto mi scriva).

Dalla lezioni dei colleghi, ho avuto la soddisfazione di vedere come il nostro insegnamento, ha portato frutto e d’imparare, da loro stessi, una volta allievi. Questa è stata: una grande gioia ! L’albero ha fatto frutto e in Italia dal 1987 ,(nascita dell’Adolescentologia) ca 80.000 adolescenti hanno avuto la possibilità di essere seguiti con una grande risparmio di sofferenze e costi sanitari, con la nuova teoria dell’adolescenza e il metodo clinico, perfezionato nel 1998, anche se fino ad oggi malgrado la nostra ricerca, lo stato e le regioni non hanno  adottato la Medicina centrata sulla persona che porta a un risparmio enorme di sofferenze e spese sanitarie e libera energie positive affettive e creative, tutelando anche la salute mentale dei medici e degli infermieri. Le lezioni di Galvan e Ruberti hanno fatto luce su aspetti poco noti, da un punto visto neuro-biologico ed evolutivo dello sviluppo dell’adolescente.

Abbiamo avuto l’opportunità di vedere l’armonia filosofica e del magistero cattolico di Papa Benedetto XVI° con la sostanza del nostro pensiero sull’adolescenza e la sua salute insegnate dal prof Stefano Zecchi e dal prof. Marco Invernizzi e per la parte relazionale del metodo clinico centrato sulla persona e del counselling kairologico, con il magistero affettivo di papa Francesco, attraverso l’insegnamento della Prof.ssa Mariangela Porta.

Oggi siamo in una cultura in cui vive la volontà del potere delle tenebre, contro cui si scagliavano con coraggio S.Ambrogio e S.Agostino, di distruggere la battaglia irriducibile che esiste  biologicamente e psicologicanente  sempre nella vita di ogni uomo tra vero e falso, genitalità e pre genitalità, bene e male, come testimonia il nostro sistema immunitario e lo sviluppo logico- affettivo-psicosessuale e come ha ben descritto una frase felice del beato Carlo Acutis, che cito a termine di questa lettera. E’ molto chiaro oggi, proprio dal punto di vista epigenetico, come questo conflitto, bene espresso dalla parola  del Maestro del tempo e della storia prescrivente solo il “ SI o NO” alla verità e all’amore per essere liberi , e che oggi il confuso leader dei vescovi italiani, che separa la fede dalla morale,[1]  ha messo in discussione  “ Il vangelo non è un distillato di verità/Cristo (parola del vangelo) è verità”,  è correlato alla salute attraverso l’allostasi psico-neuro-endocrino-immunitaria.  Per questo motivo la persona che non segue la prescrizione morale e  divina SI/NO, e non accoglie nella maturità affettiva , cognitivo, esistenziale,  la condizione mistica per la vita posta dal Maestro con la Sua incorporazione eucaristica, è probabilmente più esposta  al cancro e alla depressione  e forse alle malattie auto-immuni, per l’azione delle difese dai sensi di colpa persecutori-anche all’origine della guerra, come ho illustrato recentemente nel saggio “ Psicoanalisi della guerra Ucraina-Russia”.[2]

Nella sessione internazionale insieme a Roy Kalivayalil o presentato la Charte Mondiale de la Santé –the World Health Charter e il prof. Claudio Violato  ha presentato il Congresso Internazionale: “ Person-centered health and the Resilient Adolescent”, introducendo la relazione conclusiva di Richard Fiordo , che ha illustrato l’infelice sistema sanitario USA, per gli adolescenti, la cui sostanza è legata al profitto

In the international session with Roy Kalivayalil (India) I presented the Charte Mondiale de la Santé -the World Health Charter and prof. Claudio Violato (Italia-Canada) the International Congress: “Person-centered health and the Resilient Adolescent” introducing the final report by Richard Fiordo, (USA-Italia) who illustrated the unhappy US health system for adolescents, whose substance is linked to profit..

Vi invito a iscrivervi con sollecitudine a questo Congresso,  il XIII° internazionale di Adolescentologia, per celebrare la nascita nel 1994, a Milano, dopo lo storico congresso alla Università Cattolica, del 1994 promosso dalla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, “Adolescence and Family” nella stessa sede ad Assisi, dove abbiamo presentato nel 1993 al mondo l’Adolescentologia e la Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane (con l’intervento delle Nazioni Unite) anche portando un contributo, miliare, perché porterà alla necessità formale di riconoscere l’importanza del cambiamento centrato sulla persona del concetto di salute come: “ La scelta dell’interpretazione delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, che rivoluzionerebbe il mondo, anche politico, e che ho presentato con una correzione della definizione del 2011,  coerente con il significato clinico, maieutico , antropologico,  della Medicina centrata sulla persona.

“”Che giova all’uomo vincere mille battaglie se poi non è capace di vincere se stesso?”

  Carlo Acutis

                                                                                                                                                                                                                                  Giuseppe R.Brera

                       Direttore della Scuola Medica di Milano

                       President of the World Health Committee- Presidente del                                       Comitato Sanitario Nazionale

                       Presidente Società italiana di Adolescentologia e Medicina                                    dell’Adolescenza e WFSA

                       Coordinatore dei Comitati internazionali per la Dichiarazione                               Universale dei diritti e Doveri del Giovane    e per “La Charte                                   Mondiale de la Santé-the world Health Charter

5 Giugno 2024

 

[1] Matteo Zuppi Introduzione a  “  Chiesa e omosessualità” …. Quella di Dio, infatti, è una Volontà incarnata nella storia della persona, è la Sua volontà che compie la nostra. Non dobbiamo quindi relativizzare la legge, ma renderla relativa alla persona concreta, con le sue specificità. La pienezza della volontà di Dio per una persona non è la stessa per altre….”Per Zuppi la verità oggettiva delle leggi della natura per il bene dell’uomo, creata da Dio, (morale della natura) e a cui l’uomo è ordinato per la sua salute e la vita, non esiste. . Per Zuppi la genitalità scoperta nell’adolescenza, legge della natura per il bene dell’uomo non fa parte delle leggi della natura. L’arbitrare ( “ad  usum  delphini”?) sulle leggi della natura ( “ Fiducia supplicans”)  è un atto d’onnipotenza delirante, certamente inviso a Dio e fuorviante la morale comune fondata sulla natura umana, asseverata dalla  teoria psicoanalitica. Per Zuppi la perversione dell’istinto sessuale, fissazione pregenitale che costa gravissimi problemi psichiatrici, suicidio, aumento del consumo di droga, gravi problemi anche chirurgici, (in realtà grave problema socio-sanitario da prevenirsi generatore di sofferenza esistenziale, nell’infanzia e nell’adolescenza) non è anormalità da psicoanalisi  ma  “  diversità  e  ricchezza”, sposando chi invita la Chiesa a seguire “ il vangelo LGBT”  (teologa Cristina Simonelli-docente di teologia nella Diocesi di Milano- Facoltà di teologia Italia Settentrionale).  La Chiesa non dovrebbe permettere l’analfabetismo ignorante che danneggia i ragazzi e le ragazze e adatta alla soggettività deviante spegnendo  il salutare e necessario  conflitto inconscio tra genitalità e pre-genitalità, tra vero amore e falso amore e dovrebbe almeno ricordarsi che l’asino è usato  da Cristo solo per entrare a Gerusalemme.

[2] Giuseppe R.Brera  Psicoanalisi della guerra Ucraina-Russia 2024  www.editoriauniversitaambrosiana.org

Comunicato post Congresso :La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona

  COMUNICATO STAMPA POST-CONGRESSO “LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E  LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA” Milano 1 Giugno 2024   Il I° Giugno 2024 , si è svolto a Milano, presso la Fondazione Ambrosianeum,    il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della Società Italiana … Leggi tutto “Comunicato post Congresso :La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

 

COMUNICATO STAMPA POST-CONGRESSO

“LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E  LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

Milano 1 Giugno 2024

 

Il I° Giugno 2024 , si è svolto a Milano, presso la Fondazione Ambrosianeum,    il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della Società Italiana di Adolescentologia e della WFSA e della Person-Centered Medicine International Academy, promosso dalla Scuola Medica di Milano e dalla Scuola Italiana di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana.

Il Congresso didattico, condotto dai docenti dell’Università Ambrosiana è stato introdotto da un messaggio del Ministro della sanità, Orazio Schillaci che ha sottolineato l’importanza della Medicina centrata sulla persona (MCP)-testo su www.scuolamedicamilano.it- in particolare nel lavoro clinico, importante particolarmente nel lavoro con gli adolescenti e dalla lezione magistrale di  Giuseppe R.Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana  , Direttore della Scuola Medica di Milano, presidente dello World Health Committee, autore della teoria e dell’applicazione in Medicina e in Medical Education della Medicina centrata sulla persona (1999), e del Metodo clinico centrato sulla persona insegnato oggi solo dalla Scuola Medica di Milano, che permette il risparmio di sofferenze e del 50% di costi sanitari. Il professore, ha evidenziato le basi teoriche ed applicative del paradigma, basato sull’interazionismo, la teleonomia, la relatività indeterminista del concetto di salute-  per cui era stato invitato nel 2011 presso la WHO/OMS- e che oggi deve essere  intesa come oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, (Giuseppe R.Brera 2011) e che ha cambiato il paradigma oggi erroneamente solo bio-tecnologico implicito della Medicina. Successivamente il Rettore ha presentato la candidatura di Mario Biava a premio Nobel della Medicina, che con una seconda lezione magistrale ha presentato la sua scoperta del codice epigenetico, quando solo la parola “epigenetica era “arabo” e oggi confermata a livello mondiale e delle sue applicazioni ben documentate a livello sperimentale e clinico dai successi in oncologia e nelle malattie neuro-degenerative. La scoperta è tale d’aver cambiato il paradigma nella terapia biologica dei tumori, del Parkinson e dell’Alzheimer. La riprogrammaoggizione epigenetica è oggetto di una ricerca finalizzata della Scuola Medica di Milano, per studiare gli effetti dell’integrazione con la Medicina centrata sulla persona e il counselling kairologico.  Successivamente  Stefano Zecchi ha illustrato la crisi del concetto di bellezza nella cultura contemporanea che si è allontanata dai trascendentali: il vero, il bene e il bello. La trattazione teorico-applicativa dell’Adolescentologia, nata nel 1987,e che con la teoria dell’adolescenza centrata sulla persona ha superato la frammentazione disciplinare erronea degli adolescenti (biologia, clinica, psicologia, sociologia pedagogia, religione) è stata illustrata dalla seconda lezione di Giuseppe R.Brera, suo autore, che ne ha evidenziato l’essenza nel suo principio chiave: la scoperta del mistero della verità del poter essere una persona umana, cioè vera. Adriana Galvan dell’Università di California, con un video predisposto e visibile su You Tube,  ha evidenziato il rapporto tra sviluppo neuro-biologico del cervello e il comportamento degli adolescenti, commentato ed arricchito da Ettore Ruberti, docente naturalista ed evoluzionista e ricercatore dell’ENEA che ne ha evidenziato le correlazioni sperimentali e la comparazione con l’evoluzione di mammiferi.

La sessione pomeridiana è stata introdotta dalle lezione di Flavio Della Croce , medico-adolescentologo counsellor e psicoterapeuta, sulla famiglia e l’adolescente, partita dall’importante definizione della “Famiglia ottimale” e di Mariangela Porta, docente in ostetricia e ginecologia centrata sulla persona, e premio internazionale in Medicina centrata sulla persona dell’adolescente, sul rapporto medico adolescente e il codice dell’adolescentologo. La professoressa ha sviluppato la lezione a livello teorico e applicativo, partendo dal paradigma relazionale  di papa Francesco, centrato sull’empatia affettuosa: “ la carezza che accoglie e che salva”, coerente anche con la metodologia clinica centrata sulla persona e il counselling kairologico, e documentante come il metodo di lavoro adolescentologico centrato sulla persona sia determinante anche per il recupero degli adolescenti problematici anche di altre culture e per il lavoro con le giovani abusate. Il metodo e l’efficacia clinica del Counselling medico kairologico, e del metodo clinico centrato sulla persona, anche con la presentazione del successo in un difficile caso clinico,  è stato approfondito  da Domenico Francomano, il primo docente al mondo in medicina d’emergenza centrata sulla persona e successivamente da Vito Galante, docente nell’Università Ambrosiana in metodologia clinica centrata sulla persona, il quale ha evidenziato la necessità del rigore metodologico del suo apprendimento e della sua applicazione nella pratica clinica del medico di famiglia, anche se il n° dei pazienti assistiti ne riduce il tempo possibile, fatto esplicitato anche per l’ospedale da  Paolo Garascia, uno dei pochi medici pediatri-adolescentolologi-counsellors ospedalieri più esperti in Italia,  denunciando anche la necessità di uno spazio clinico differenziato tra bambini e adolescenti, favorente il loro sviluppo, oggi invece ricoverati fino a 18 anni nei reparti di pediatria.  Nella parte finale del Congresso  Marco Invernizzi, storico e filosofo “anchor-man” di “Radio Maria”, presidente di Alleanza Cattolica, ha analizzato il magistero della Chiesa di Papa Benedetto XVI° , sul tema dell’educazione degli adolescenti e la crisi dell’idea oggettiva della famiglia, come necessaria struttura forte e coesa per lo sviluppo della persona. La lezione finale di  Giuseppe R.Brera, sull’antropologia della morale e della morale cristiana,  ha illustrato la necessità dell’idea della verità oggettiva per il bene e la libertà dell’uomo e la pressione culturale della Sindrome del Grande Fratello (“ La verità è quel che io sento e penso”) verso l’adattamento alla soggettività e le basi antropologiche della morale cristiana, oggi avvelenata anche dall’induzione erronea dal magistero cattolico deviante (es. “Fiducia supplicans”),dalla “Veritatis spendor”, di Giovanni Paolo II°,( anche per la catastrofica separazione tra  morale e fede cristiana ,  con la perdita del necessario conflitto e della sua fertile forza, tra vero e falso,  genitalità e pregenitalità, e conseguentemente bene e male. La  perdita della consapevolezza della necessità per la vita e la libertà della verità naturale del bene, come insegna anche il sistema immunitario, un grave danno, può bloccare lo sviluppo psicologico e morale dell’adolescente, la cui scelta adulta richiede necessariamente la maturazione affettiva e cognitiva della persona.

La terza parte del congresso, internazionale, ha visto una sessione dedicata   e al commento della “ Charte Mondiale de la Sante -World Health Charter” ( Giuseppe R.Brera- Roy Kallivayalil (MD-MA) University of Kerala (India),WPA e WASP e la presentazione del Congresso Internazionale “ Person-Centered Health and the Resilient Adolescent” da parte di  Claudio Violato  (co-chair) (University of Minneapolis and University Ambrosiana) e da. Richard Fiordo PhD , University of North Dakota –e Ambrosiana (co-chair) che ha chiuso la presentazione con un’analisi del sistema di cura degli adolescenti negli USA, con i problemi attuali.

Gli atti sono richiedibili alla segreteria del Congresso  congressopa@unambro.it anche tramite il sito  www.scuolamedicamilano.it      

 

 

 

Comunicato post Congresso :La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona

  COMUNICATO STAMPA POST-CONGRESSO “LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E  LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA” Milano 1 Giugno 2024   Il I° Giugno 2024 , si è svolto a Milano, presso la Fondazione Ambrosianeum,    il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della Società Italiana … Leggi tutto “Comunicato post Congresso :La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

 

COMUNICATO STAMPA POST-CONGRESSO

“LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E  LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

Milano 1 Giugno 2024

 

Il I° Giugno 2024 , si è svolto a Milano, presso la Fondazione Ambrosianeum,    il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della Società Italiana di Adolescentologia e della WFSA e della Person-Centered Medicine International Academy, promosso dalla Scuola Medica di Milano e dalla Scuola Italiana di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana.

Il Congresso didattico, condotto dai docenti dell’Università Ambrosiana è stato introdotto da un messaggio del Ministro della sanità, Orazio Schillaci che ha sottolineato l’importanza della Medicina centrata sulla persona (MCP)-testo su www.scuolamedicamilano.it- in particolare nel lavoro clinico, importante particolarmente nel lavoro con gli adolescenti e dalla lezione magistrale di  Giuseppe R.Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana  , Direttore della Scuola Medica di Milano, presidente dello World Health Committee, autore della teoria e dell’applicazione in Medicina e in Medical Education della Medicina centrata sulla persona (1999), e del Metodo clinico centrato sulla persona insegnato oggi solo dalla Scuola Medica di Milano, che permette il risparmio di sofferenze e del 50% di costi sanitari. Il professore, ha evidenziato le basi teoriche ed applicative del paradigma, basato sull’interazionismo, la teleonomia, la relatività indeterminista del concetto di salute-  per cui era stato invitato nel 2011 presso la WHO/OMS- e che oggi deve essere  intesa come oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, (Giuseppe R.Brera 2011) e che ha cambiato il paradigma oggi erroneamente solo bio-tecnologico implicito della Medicina. Successivamente il Rettore ha presentato la candidatura di Mario Biava a premio Nobel della Medicina, che con una seconda lezione magistrale ha presentato la sua scoperta del codice epigenetico, quando solo la parola “epigenetica era “arabo” e oggi confermata a livello mondiale e delle sue applicazioni ben documentate a livello sperimentale e clinico dai successi in oncologia e nelle malattie neuro-degenerative. La scoperta è tale d’aver cambiato il paradigma nella terapia biologica dei tumori, del Parkinson e dell’Alzheimer. La riprogrammaoggizione epigenetica è oggetto di una ricerca finalizzata della Scuola Medica di Milano, per studiare gli effetti dell’integrazione con la Medicina centrata sulla persona e il counselling kairologico.  Successivamente  Stefano Zecchi ha illustrato la crisi del concetto di bellezza nella cultura contemporanea che si è allontanata dai trascendentali: il vero, il bene e il bello. La trattazione teorico-applicativa dell’Adolescentologia, nata nel 1987,e che con la teoria dell’adolescenza centrata sulla persona ha superato la frammentazione disciplinare erronea degli adolescenti (biologia, clinica, psicologia, sociologia pedagogia, religione) è stata illustrata dalla seconda lezione di Giuseppe R.Brera, suo autore, che ne ha evidenziato l’essenza nel suo principio chiave: la scoperta del mistero della verità del poter essere una persona umana, cioè vera. Adriana Galvan dell’Università di California, con un video predisposto e visibile su You Tube,  ha evidenziato il rapporto tra sviluppo neuro-biologico del cervello e il comportamento degli adolescenti, commentato ed arricchito da Ettore Ruberti, docente naturalista ed evoluzionista e ricercatore dell’ENEA che ne ha evidenziato le correlazioni sperimentali e la comparazione con l’evoluzione di mammiferi.

La sessione pomeridiana è stata introdotta dalle lezione di Flavio Della Croce , medico-adolescentologo counsellor e psicoterapeuta, sulla famiglia e l’adolescente, partita dall’importante definizione della “Famiglia ottimale” e di Mariangela Porta, docente in ostetricia e ginecologia centrata sulla persona, e premio internazionale in Medicina centrata sulla persona dell’adolescente, sul rapporto medico adolescente e il codice dell’adolescentologo. La professoressa ha sviluppato la lezione a livello teorico e applicativo, partendo dal paradigma relazionale  di papa Francesco, centrato sull’empatia affettuosa: “ la carezza che accoglie e che salva”, coerente anche con la metodologia clinica centrata sulla persona e il counselling kairologico, e documentante come il metodo di lavoro adolescentologico centrato sulla persona sia determinante anche per il recupero degli adolescenti problematici anche di altre culture e per il lavoro con le giovani abusate. Il metodo e l’efficacia clinica del Counselling medico kairologico, e del metodo clinico centrato sulla persona, anche con la presentazione del successo in un difficile caso clinico,  è stato approfondito  da Domenico Francomano, il primo docente al mondo in medicina d’emergenza centrata sulla persona e successivamente da Vito Galante, docente nell’Università Ambrosiana in metodologia clinica centrata sulla persona, il quale ha evidenziato la necessità del rigore metodologico del suo apprendimento e della sua applicazione nella pratica clinica del medico di famiglia, anche se il n° dei pazienti assistiti ne riduce il tempo possibile, fatto esplicitato anche per l’ospedale da  Paolo Garascia, uno dei pochi medici pediatri-adolescentolologi-counsellors ospedalieri più esperti in Italia,  denunciando anche la necessità di uno spazio clinico differenziato tra bambini e adolescenti, favorente il loro sviluppo, oggi invece ricoverati fino a 18 anni nei reparti di pediatria.  Nella parte finale del Congresso  Marco Invernizzi, storico e filosofo “anchor-man” di “Radio Maria”, presidente di Alleanza Cattolica, ha analizzato il magistero della Chiesa di Papa Benedetto XVI° , sul tema dell’educazione degli adolescenti e la crisi dell’idea oggettiva della famiglia, come necessaria struttura forte e coesa per lo sviluppo della persona. La lezione finale di  Giuseppe R.Brera, sull’antropologia della morale e della morale cristiana,  ha illustrato la necessità dell’idea della verità oggettiva per il bene e la libertà dell’uomo e la pressione culturale della Sindrome del Grande Fratello (“ La verità è quel che io sento e penso”) verso l’adattamento alla soggettività e le basi antropologiche della morale cristiana, oggi avvelenata anche dall’induzione erronea dal magistero cattolico deviante (es. “Fiducia supplicans”),dalla “Veritatis spendor”, di Giovanni Paolo II°,( anche per la catastrofica separazione tra  morale e fede cristiana ,  con la perdita del necessario conflitto e della sua fertile forza, tra vero e falso,  genitalità e pregenitalità, e conseguentemente bene e male. La  perdita della consapevolezza della necessità per la vita e la libertà della verità naturale del bene, come insegna anche il sistema immunitario, un grave danno, può bloccare lo sviluppo psicologico e morale dell’adolescente, la cui scelta adulta richiede necessariamente la maturazione affettiva e cognitiva della persona.

La terza parte del congresso, internazionale, ha visto una sessione dedicata   e al commento della “ Charte Mondiale de la Sante -World Health Charter” ( Giuseppe R.Brera- Roy Kallivayalil (MD-MA) University of Kerala (India),WPA e WASP e la presentazione del Congresso Internazionale “ Person-Centered Health and the Resilient Adolescent” da parte di  Claudio Violato  (co-chair) (University of Minneapolis and University Ambrosiana) e da. Richard Fiordo PhD , University of North Dakota –e Ambrosiana (co-chair) che ha chiuso la presentazione con un’analisi del sistema di cura degli adolescenti negli USA, con i problemi attuali.

Gli atti sono richiedibili alla segreteria del Congresso  congressopa@unambro.it anche tramite il sito  www.scuolamedicamilano.it      

 

 

 

CONGRESSO 1 GIUGNO LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

    COMUNICATO STAMPA 29 Maggio 2024   Il I° Giugno 2024 , introdotto da un messaggio del Ministro della salute, Orazio Schillaci,  si terrà a Milano presso la Fondazione Ambrosianeum  a Milano,  il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medcina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della SIAd … Leggi tutto “CONGRESSO 1 GIUGNO LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

 

 

COMUNICATO STAMPA 29 Maggio 2024

 

Il I° Giugno 2024 , introdotto da un messaggio del Ministro della salute, Orazio Schillaci,  si terrà a Milano presso la Fondazione Ambrosianeum  a Milano,  il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medcina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della SIAd e della WFSA.

La formazione alla Medicina centrata sulla persona e al Metodo clinico centrato sulla persona, in accordo con il progresso interazionista e teleonomico delle scienze mediche è il paradigma unificante, oggi per la formazione clinica dei medici  in quanto la concezione della salute oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, (Giuseppe R.Brera 2011) è il paradigma che deve essere applicato a livello preventivo e clinico

Il riferimento teorico specifico dei master dedicati all’adolescenza  dell’Università Ambrosiana è la “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” , sostanza teorica della nuova disciplina introdotta nel mondo dal prof. Giuseppe R.Brera nel 1983, che ha preso il nome di Adolescentologia, presentata a livello internazionale nel 1993. Da quella data anche grazie all’azione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza , nata nel 1991, ca 80.000 adolescenti sono stati seguiti da medici che formati ad interpretare gli adolescenti secondo questo modello teorico che valorizza le risorse della persona prima dei problemi, partendo dalla persona dell’adolescente, per potere costruire insieme a  lei/lui delle nuove possibilità che possano migliorarne la qualità della vita nella salute e nella malattia. Il modello teorico è applicativo, insegnato nel master in Medicina centrata sulla persona, è valido in ogni età.

Il Master in educazione alla salute dell’adolescente, forma all’applicazione di una metodologia avanzata e risultata molto efficace anche nelle difficoltà scolastiche e in diverse problematiche comportamentali dell’adolescente.

Al Convegno la “Persona dell’adolescenza e la Medicina centrata sulla persona” possono partecipare, senza oneri, i ricercatori del CNR , gli educatori volontari degli adolescenti della diocesi Ambrosiana e delle diocesi Lombarde e gli studenti universitari oltre ai docenti e allievi dell’Università

 

E’ possibile su invito e/o registrazione la partecipazione in streaming su piattaforma Zoom dell’Università Ambrosiana.

Il Convegno è introdotto da una lezione magistrale del Rettore dell’Università Ambrosiana, prof. Giuseppe R.Brera sul  paradigma della Medicina: la Medicina centrata sulla persona e dalla presentazione della candidatura a premio Nobel della Medicina, prof. Piermario Biava, che terrà una lezione sulla scoperta del codice epigenetico.    I   docenti dell’Università Ambrosiana e i temi legati allo sviluppo dell’adolescente, nella prospettiva dell’Adolescentologia , (Giuseppe R.Brera) dell’estetica, (il filosofo Stefano Zecchi) della neurobiologia  e dell’evoluzione (Adriana Galvan –Ettore Ruberti), della famiglia dell’adolescente (Flavio Della Croce) dell’applicazione della medicina centrata sulla persona all’adolescenza:  Mariangela Porta, Vito Galante, Domenico Francomano, Paolo Garascia., Le premesse della questione morale saranno affrontate da Marco Invernizzi, Giuseppe R.Brera

La seconda parte del Congresso, internazionale, vedrà la II° presentazione a Milano, alla presenza di una rappresentanza del Corpo consolare della Charte Mondiale de la Santé- the World Health Charter, e del Comgresso internazionale : “ Person-Centered  Health and the resilient adolescent”, da parte del prof. Claudio Violato (Università Minneapolis e Ambrosiana –Pro-rettore) che introdurrà un intervento del prof. Richard Fiordo, co-chair del Congresso, (em Univerità North Dakota e docente dell’Università Ambrosiana) sul tema della cura degli adolescenti negli USA.

 

Il programma è visibile su:

www.unambro.it  

www.scuolamedicamilano.it

Modulo d’iscrizione al convegno: “La persona dell’adolescente”

Il ricevimento dell’invito, scaricabile da www.scuolamedicamilano.it , è titolo per l’ammissione senza    oneri, richiedente comunque l’invio diretto della registrazione congressopa@unambro.it con la conferma della presenza.

 

1° GIUGNO: LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

  COMUNICATO STAMPA   Il convegno di natura didattica, a partecipazione internazionale  sul tema “ La persona dell’adolescente” ,  previsto per il 4 Maggio è stato posticipato al I° Giugno, con l’arricchimento del programma esteso alla Medicina centrata sulla persona. Il tema trattato è: ” La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” La … Leggi tutto “1° GIUGNO: LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

 

COMUNICATO STAMPA

 

SIAd

Il convegno di natura didattica, a partecipazione internazionale  sul tema “ La persona dell’adolescente” ,  previsto per il 4 Maggio è stato posticipato al I° Giugno, con l’arricchimento del programma esteso alla Medicina centrata sulla persona. Il tema trattato è:

” La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

La formazione alla Medicina centrata sulla persona e al Metodo clinico centrato sulla persona, in accordo con il cambiamento interazionista e teleonomico delle scienze mediche  e della Medicina  è oggi  il paradigma    unificante la formazione dei medici, ma se si eccettua la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, leader nel mondo per la formazione dei medici alla Medicina centrata sulla persona e l’adolescentologia, non è ancora applicato nei curriculum formativi pre e post laurea e nella sanità, come richiesto dal Comitato sanitario nazionale.  Questo cambiamento epocale della Medicina che ha portato alla nascita della World Health Charter e dello World Health Committee  richiede un aggiornamento del metodo clinico tradizionale , secondo il nuovo orientamento epistemolgico fondato sull’interazione spirito (domanda di senso) -mente (mondo simbolico) corpo (variabili biologiche) e che ha portato al nuovo concetto di salute (2011)  ” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, come espresso nei recenti Convegni internazionali di cambiamento di paradigma. 

Il convegno,  è dedicato al cambiamento di paradigma dello studio dell’adolescenza , l’adolescentologia, necessario per il lavoro clinico ed educativo che sottrae la persona dell’adolescente alla frammentazione disciplinare ancora in atto, tra biologia, psicologia, sociologia  e che ha portato alla nascita, alla fine del secolo scorso, della “kairologia”, nuovo modello ermeneutico della natura umana. Il riferimento teorico specifico  è la “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” , sostanza teorica della nuova disciplina introdotta nel mondo dal prof. Giuseppe R.Brera nel 1983, che ha preso il nome di Adolescentologia, presentata a livello internazionale nel 1993. Da quella data anche grazie all’azione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza , nata nel 1991, ca 80.000 adolescenti sono stati seguiti da medici che formati ad interpretare gli adolescenti secondo questo modello teorico che valorizza le risorse della persona prima dei problemi, partendo dalla persona dell’adolescente, per potere costruire insieme a  lei/lui delle nuove possibilità che possano migliorarne la qualità della vita nella salute e nella malattia.

I due cambiamenti di paradigma saranno illustrati nella lezione magistrale introduttiva, dal prof.Giuseppe R.Brera, “il Padre” della Medicina centrata sulla persona ,che ha dato un contributo essenziale alla loro formulazione teorica e alla nascita della “kairologia”.

Il convegno sarà occasione per la presentazione ufficiale, da parte dell’Università Ambrosiana della candidatura al Nobel del prof.Mario Biava,  che con la scoperta del codice epigenetico ha cambiato il paradigna della terapia oncologica e delle malattie neurodegenerative,  permettendo la riprogrammazione  delle cellule staminali, aprendo così un nuovo capitolo epistemologico nella scienza medica e che  illustrerà dalla sua lezione magistrale.

Il prof Stefano Zecchi, terrà una lezione magistrale sul tema ” L’adolescenza e la bellezza”

Il Convegno vedrà la partecipazione dei docenti della Scuola Medica di Milano,  membri della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’adolescenza , come Mariangela Porta, Vito Galante, Flavio Della Croce, Domenico Francomano e altri autorevoli docenti , pionieri negli ultimi trent’anni nello studio e l’applicazione  clinica dei cambiamanti di paradigma  e la presentazione del Congresso internazionale : ” Assisi 2024 Person-centered health and the resilient adolescent”, fatta dai prof.ri Claudio Violato ( Scuola Medica Università Minneapoli e Ambrosiana e Richard Fiordo ( Università Nord Dakota (Em) e Ambrosiana), membri dello WHC e della WFSA che farà un intervento introduttivo sul tema ”

“YOUTH AT RISK: THE ANTINOMIES OF MEDICAL CARE FOR YOUNG PEOPLE IN TODAY’S USA”

Il convegno dà crediti di formazione per i Master scientifici della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana,patrocinati dal CNR, dalla SIAd e dalla WFSA in Medicina centrata sulla persona, Adolescentologia clinica ,Counselling medico con l’adolescente e Educazione alla salute dell’adolescente. I Master, ancora unici nel panorama della formazione post-universitaria mondiale, rappresentano l’eccellenza italiana più avanzata, per la formazione dei medici e dei docenti in Medcina al cambiamento di paradigma della medicina e della scienza medica e dell’educazione alla salute: la Medicina centrata sulla persona, che ancora, malgrado le sollecitazioni fatte ai governi, non ha cambiato la sanità pubblica, malgrado l’evidenza scientifica di enormi risparmi in sofferenze e costi.

Il Master in educazione alla salute dell’adolescente, forma all’applicazione di una metodologia avanzata e risultata molto efficace anche nelle difficoltà scolastiche e in diverse problematiche comportamentali dell’adolescente.

Tutti i Master clinici i programmi e condizioni di ammissione sono presenti sui  siti

www.unambro.it

www.scuolamedicamilano.it

Modulo di registrazione al Convegno 

Registrazione gratuita per docenti ed ex allievi dell’Universutà Ambrosiana, ricercatori CNR,  studenti universitari e  educatori volontari di adolescenti,

Sede del Congresso inaugurale: Fondazione Ambrosianeum- h.9,30

Via delle Ore 3-Milano

a cura di Joe Mazethes

Copyright Unviversità Ambrosiana 2024

 

 

 

 

CONGRESSO LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

SIAd

Il I° Giugno 2024 ,  si terrà a Milano presso la Fondazione Ambrosianeum  a Milano,  il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medcina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della SIAd e della WFSA.

La formazione alla Medicina centrata sulla persona e al Metodo clinico centrato sulla persona, in accordo con il progresso interazionista e teleonomico delle scienze mediche è il paradigma unificante, oggi per la formazione clinica dei medici  in quanto la concezione della salute oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, (Giuseppe R.Brera 2011) è il paradigma che deve essere applicato a livello preventivo e clinico

Il riferimento teorico specifico dei master dedicati all’adolescenza  dell’Università Ambrosiana è la “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” , sostanza teorica della nuova disciplina introdotta nel mondo dal prof. Giuseppe R.Brera nel 1983, che ha preso il nome di Adolescentologia, presentata a livello internazionale nel 1993. Da quella data anche grazie all’azione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza , nata nel 1991, ca 80.000 adolescenti sono stati seguiti da medici che formati ad interpretare gli adolescenti secondo questo modello teorico che valorizza le risorse della persona prima dei problemi, partendo dalla persona dell’adolescente, per potere costruire insieme a  lei/lui delle nuove possibilità che possano migliorarne la qualità della vita nella salute e nella malattia. Il modello teorico è applicativo, insegnato nel master in Medicina centrata sulla persona, è valido in ogni età.

Il Master in educazione alla salute dell’adolescente, forma all’applicazione di una metodologia avanzata e risultata molto efficace anche nelle difficoltà scolastiche e in diverse problematiche comportamentali dell’adolescente.

Al Convegno la “Persona dell’adolescenza e la Medicina centrata sulla persona” possono partecipare, senza oneri, i ricercatori del CNR , gli educatori volontari degli adolescenti della diocesi Ambrosiana e delle diocesi Lombarde e gli studenti universitari oltre ai docenti e allievi dell’Università

 

E’ possibile su invito e/o registrazione la partecipazione in streaming su piattaforma Zoom dell’Università Ambrosiana.

Il Convegno è introdotto da una lezione magistrale del Rettore dell’Università Ambrosiana, prof. Giuseppe R.Brera sul  paradigma della Medicina: la Medicina centrata sulla persona e dalla presentazione della candidatura a premio Nobel della Medicina, prof. Piermario Biava, che terrà una lezione sulla scoperta del codice epigenetico.    I   docenti dell’Università Ambrosiana e i temi legati allo sviluppo dell’adolescente, nella prospettiva dell’Adolescentologia , (Giuseppe R.Brera) dell’estetica, (il filosofo Stefano Zecchi) della neurobiologia  e dell’evoluzione (Adriana Galvan –Ettore Ruberti), della famiglia dell’adolescente (Flavio Della Croce) dell’applicazione della medicina centrata sulla persona all’adolescenza:  Mariangela Porta, Vito Galante, Domenico Francomano, Paolo Garascia., Le premesse della questione morale saranno affrontate da Marco Invernizzi, Giuseppe R.Brera

La seconda parte del Congresso, internazionale, vedrà la II° presentazione a Milano, alla presenza di una rappresentanza del Corpo consolare della Charte Mondiale de la Santé- the World Health Charter, e del Comgresso internazionale : “ Person-Centered  Health and the resilient adolescent”, da parte del prof. Claudio Violato (Università Minneapolis e Ambrosiana –Pro-rettore) che introdurrà un intervento del prof. Richard Fiordo, co-chair del Congresso, (em Univerità North Dakota e docente dell’Università Ambrosiana) sul tema della cura degli adolescenti negli USA.

La presentazione vedrà la partecipazione del prof.Roy Kalivayalil

membro dello  Wold Health Committee.e

Professor of Psychiatry, Pushpagiri Institute of Medical Sciences, Thiruvalla, Kerala, India Vice President (Asia Pacific), World Federation for Mental Health
Chair, WPA Section on Psychiatry, Law and Ethics

Il programma è visibile su:

www.unambro.it  

L’invito (posti limitati) è scarucabile da

www.scuolamedicamilano.it

Il ricevimento dell’invito anche via Web, è titolo per l’ammissione senza    oneri, richiedente comunque l’invio diretto della registrazione  congressopa@unambro.it con la conferma della presenza.

 

 

Sede del Congresso inaugurale: Fondazione Ambrosianeum- h.9,30

Via delle Ore 3-Milano

a cura di Joe Mazethes

Copyright Unviversità Ambrosiana 2024

 

 

 

 

 

 

CONGRESSO : LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE

 

COMUNICATO STAMPA

 

SIAd

Il 4  Maggio 2024, a Milano, con il convegno didattico sul tema “ La persona dell’adolescente” , partono con il patrocinio del CNR, i Master scientifici della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana in Medicina centrata sulla persona, Adolescentologia clinica ,Counselling medico con l’adolescente e Educazione alla salute dell’adolescente. I Master, ancora unici nel panorama della formazione post-universitaria mondiale, rappresentano l’eccellenza italiana più avanzata, per la formazione dei medici al cambiamento di paradigma della medicina e della scienza medica e dell’educazione alla salute: la Medicina centrata sulla persona, che ancora, malgrado le sollecitazioni fatte ai governi, non ha cambiato la sanità pubblica, malgrado l’evidenza scientifica di enormi risparmi in sofferenze e costi.

La formazione alla Medicina centrata sulla persona e al Metodo clinico centrato sulla persona, in accordo con il progresso interazionista e teleonomico delle scienze mediche è il paradigma unificante, per i Master di natura clinica  e la concezione della salute oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, è il paradigma del master in Educazione alla salute dedicato principalmente ai laureati in scienze della formazione, ai docenti delle scuole superiori, ai medici e agli educatori.

Il riferimento teorico specifico dei master dedicati all’adolescenza è la “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” , sostanza teorica della nuova disciplina introdotta nel mondo dal prof. Giuseppe R.Brera nel 1983, che ha preso il nome di Adolescentologia, presentata a livello internazionale nel 1993. Da quella data anche grazie all’azione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza , nata nel 1991, ca 80.000 adolescenti sono stati seguiti da medici che formati ad interpretare gli adolescenti secondo questo modello teorico che valorizza le risorse della persona prima dei problemi, partendo dalla persona dell’adolescente, per potere costruire insieme a  lei/lui delle nuove possibilità che possano migliorarne la qualità della vita nella salute e nella malattia. Il modello teorico è applicativo, insegnato nel master in Medicina centrata sulla persona, è valido in ogni età.

Il Master in educazione alla salute dell’adolescente, forma all’applicazione di una metodologia avanzata e risultata molto efficace anche nelle difficoltà scolastiche e in diverse problematiche comportamentali dell’adolescente.

Tutti i Master clinici i programmi e condizioni di ammissione sono presenti sui  siti

www.unambro.it

www.scuolamedicamilano.it

Informazioni in dettaglio ,programmi ,moduli d’ iscrizione al convegno“La persona dell’adolescente” 4 Maggio 2024- e ai masters :        www.scuolamedicamilano.it

Sede del Congresso inaugurale: Fondazione Ambrosianeum

Via delle Ore 3-Milano

 

 

 

 

CHI E’L’ADOLESCENTE OGGI- PROGRAMMA DELLO WORKSHOP

 

 

                               

 

CHI E’ L’ADOLESCENTE OGGI ?

16 Dicembre 2024 ore 15-18

                                                                    In remoto

I° workshop dei medici-adolescentologi italiani*

in preparazione al Congresso internazionale

“ Assisi 2024. The resilient adolescent”

Promosso dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana

I partecipanti sono chiamati a dare il loro contributo esperto,  partendo dai  seguenti temi di discussione e a proporne altri: 
  1. L’adolescente oggi  è educato a sviluppare un pensiero morale oggettivo:” Il dover essere per il bene” e il senso di responsabilità ?
 2     Cosa domanda oggi la cultura all’adolescente ?
 3    Cosa intendiamo per “Salute dell’adolescente”?
4. Cosa intendiamo per  “Adolescente resiliente”?
 5     Come devono essere interpretati i fenomeni di violenza sessuale di gruppo dell’adolescente maschio, l’aumento dei tentati suicidi e dei suicidi , dei disturbi del comportamento alimentare, ll consumo di droga ?
 6     In che modo oggi la famiglia incide sullo sviluppo dell’adolescente ? 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
8   In che modo la televisione e i social incidono sullo sviluppo e la salute dell’adolescente ?
9     In che modo il medico-adolescentologo può incidere sulla qualità della vita dell’adolescente ?
 10     E’ antropologicamente , scientificamente e clinicamente  corretto o scorretto proporre che la fede in Gesù Cristo, possa essere una risposta alla domanda di verità su se stessi  e la vita  scoperta nell’adolescenza ?                                              
PARTECIPAZIONE   
        I partecipanti sono chiamati a partecipare e a esporre la loro opinione, se lo ritengono opportuno, su i temi con brevi interventi di 10’ a cui farà seguito una discussione finale e gli auguri per il S.Natale.
La partecipazione è riservata a medici, insegnanti, genitori, educatori,educatori

  LINK di Invito su Zoom nella sala dell’ Università Ambrosiana

https://us06web.zoom.us/j/81199726892?pwd=XxIb25ZZCwj7oYNq27lHKIqOBsYYx1.1

l’iscrizione allo WP avviene con una mail a segreteria@adolescentologia.it  CC  segrgen@unambro.it
Introduzione (h 15)
Giuseppe R.Brera
Rettore dell’Università Ambrosiana, Direttore della Scuola di Milano (SIAd-WFSA e Comitato Sanitario Nazionale-WHC9
Interverranno (h.15,20)
Domenico Francomano, medico-adolescentologo-counsellor  (Universita Ambrosiana-SIAd-WFSA)
Imer Paolo Callegaro, medico adolescentologo-counsellor (Università Ambrosiana)
Flavio Della Croce, medico adolescentologo, counsellor e psicoterapeuta
Paolo Garascia Medico adolescentologo e counsellor (Università Ambrosiana-SIAd-WFSA)
  Moderatore :Prof. Giuseppe R.Brera

H.17

     DISCUSSIONE
DomenicoFrancomano
Imer Paolo Callegaro
Paolo Garascia
Flavio Della Croce
Giuseppe R.Brera
e altri intervenuti
Moderatore
Prof. Claudio Violato , Pro.rettore dell’Università Ambrosiana-
Professor and Assistant Dean University of Minnesota Medical School

H 17,50

Presentazione in Italia del Congresso Internazionale 

Giuseppe R.Brera-Claudio Violato

“ Assisi 2024. The resilient adolescent”

     Assisi: 25-26-27 2024        

Gli interventi  e la discussione, saranno registrati e pubblicati sul Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina   dell’Adolescenza
    
WE ARE THE WORLD
Sostieni le attività della Scuola Medica di Milano

©Copyrightuniversitaambrosiana.it

Partecipazione

CHI E’L’ADOLESCENTE OGGI- WOìRKSHOP DEI MEDICI ADOLESCENTOLOGI ITALIANI

 

 

                               

 

CHI E’ L’ADOLESCENTE OGGI ?

16 Dicembre 2024 ore 15-18

                                                                    In remoto

I° workshop dei medici-adolescentologi italiani*

in preparazione al Congresso internazionale

“ Assisi 2024. The resilient adolescent”

Promosso dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana

I partecipanti sono chiamati a dare il loro contributo esperto,  partendo dai  seguenti temi di discussione e a proporne degli altri: 
  1. L’adolescente oggi  è educato a sviluppare un pensiero morale oggettivo:” Il dover essere per il bene” e il senso di responsabilità ?
 2     Cosa domanda oggi la cultura all’adolescente ?
 3    Cosa intendiamo per “Salute dell’adolescente”?
4. Cosa intendiamo per  “Adolescente resiliente”?
 5     Come devono essere interpretati i fenomeni di violenza sessuale di gruppo dell’adolescente maschio, l’aumento dei tentati suicidi e dei suicidi , dei disturbi del comportamento alimentare, ll consumo di droga ?
 6     In che modo oggi la famiglia incide sullo sviluppo dell’adolescente ? 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
8   In che modo la televisione e i social incidono sullo sviluppo e la salute dell’adolescente ?
9     In che modo il medico-adolescentologo può incidere sulla qualità della vita dell’adolescente ?
 10     E’ antropologicamente , scientificamente e clinicamente  corretto o scorretto proporre che la fede in Gesù Cristo, possa essere una risposta alla domanda di verità su se stessi  e la vita  scoperta nell’adolescenza ?                                              
PARTECIPAZIONE   
        I partecipanti sono chiamati a partecipare e a esporre la loro opinione, se lo ritengono opportuno, su i temi con brevi interventi di 10’ a cui farà seguito una discussione finale e gli auguri per il S.Natale.
La partecipazione è riservata a medici, insegnanti,genitori
      Gli interventi  e la discussione, saranno registrati e pubblicati sul Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina   dell’Adolescenza
      Invitati a contribuire : prof Vincenzo DI Nicola (Università di Montreal e Washington,presidente WASP), prof. Alessandro d’Avenia,   (docente-scrittore),dr. Francesco Borgonovo  giornalista, saggista
      Moderatori:Prof. Giuseppe R.Brera (Università Ambrosiana SIAd-WFSA) e prof.  Claudio Violato (Università del Minnesota ed Ambrosiana-SIAd-WFSA. (Chairs of Assisi 2024)
 Link di collegamento: 
      E’ richiesta l’iscrizione (gratuita) con l’invio del modulo sotto   l’iscrizione a parlare  deve essere comunicata entro il 13 Dicembre a segreteria@adolescentologia.it
( l’iscrizione si può inviare anche da www.adolescentologionline.it e da www comitatosanitarionazionale.it)
     Possono partecipare al convegno anche ascoltatori esterni, se iscritti.
      Una volta iscritti i partecipanti riceveranno il link di collegamento   
Assisi 2024
WE ARE THE WORLD
Sostieni le attività della Scuola Medica di Milano

©Copyrightuniversitaambrosiana.it

Partecipazione

COUNSELLING MEDICO CON L’ADOLESCENTE

 

SERVIZI DI COUNSELLING MEDICO CON L’ADOLESCENTE
La Scuola Medica di Milano, ha istituito il servizio di Counselling medico on line  con l'adolescente , disciplina introdotta nel mondo nel 1991 dall'Istituto di Medicina e Psicologia dell'Adolescenza del Centro Italiano Studi di Psicologia Medica e poi incorporato dal Dpto di Adolescentologia dell'Università Ambrosiana presso cui viene insegnato .
Il servizio sperimentale , primo in Italia, con il patrocinio della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell'adolescenza (SIAd) e della World Federation and Society of Adolescentology, è svolto da medici con una formazione quinquennale in adolescentologia clinica e counselling medico, dopo la rispettiva specialità, iscritti agli Albi di Counselling medico della SIAd e di Psicoterapia dell'Ordine dei Medici.


Servizi di counselling medico centrato sulla persona (ad orientamento kairologico)

Counselling per difficoltà scolastiche-universitarie

( la metodologia applicata ha risultati positivi del 100%)

Counselling per problemi comportamentali anche alimentari

Counselling per problemi famigliari

Programma associato

Accademia genitori
S.Giovanni Paolo II°

Counselling per problemi auxo-endocrinologici

(Counselling diabetologico-problemi auxologici)

Counselling per problemi oncologici

( indirizza anche a terapia oncologica complementare metabolico-epigenetica)

Counselling medico per problemi psichiatrici e comportamentali

Counselling per problemi ostetrici-ginecologici

PROGRAMMA DI FORMAZIONE ASSOCIATO AI SEVIZI DI COUNSELLING

PERSON-CENTERED HEALTH TRAINING

(in italiano

per Appuntamenti : scrivere a

counsellingmedico@scuolamedicamilano.it
indicando il problema dalla lista sopra descritta
verrà fornito il nome e il telefono del Counsellor accreditato dalla Scuola Medica,
esperto nella materia

 

Ricerca associata


Efficacia del Counselling medico kairologico on line
nella risoluzione dei problemi dell'adolescente

Dona per la ricerca


La Scuola Medica di Milano (Dip. Adolescentologia) ha istituito inoltre i servizi di
Servizio di consulenza a genitori
di adolescenti

programma di formazione associato

Accademia genitori
S.Giovanni Paolo II°



Servizio di Psicoterapia dell'adolescente

 appuntamenti 

segreteria@scuolamedicamilano.it

La teoria dell’Adolescenza centrata sulla persona che ispira i servizi è pubblicata su MEDICINE MIND AND ADOLESCENCE 

e in senso divulgativo e pratico sul libro del prof.Giuseppe R.Brera

L’ADOLESCENZA O DEL CORAGGIO DI ESSERE UOMINI E DONNE.GENITORI, INSEGNANTI, EDUCATORI ALLA PROVA DI SÉ

NOTE BIBLIOGRAFICHE

Attività del Dipartimento di Adolescentologia e di Medicina centrata sulla persona dell’Università Ambrosiana

Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza

Copia omaggio

L’ADOLESCENZA O DEL CORAGGIO DI ESSERE UOMINI E DONNE

 

 

L’ADOLESCENZA O DEL CORAGGIO DI ESSERE UOMINI E DONNE: Insegnanti e genitori alla prova di sé Copertina flessibile

Edito dall’ Università Ambrosiana ,è  uscito il libro del prof.Giuseppe R.Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana  e Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, (SIAd)uno dei più importanti studiosi al mondo dell’Adolescenza e autore della formulazione teorica dell’Adolescentologia, di cui è docente presso l’Università Ambrosiana, sulla base della Teoria dell’Adolescenza centrata sulla persona e della Kairologia, da lui formulate.

L'ADOLESCENZA O DEL CORAGGIO DI ESSERE UOMINI E DONNE

Genitori, insegnanti educatori alla prova di sè

204 pagine -euro 15  distribuzione Amazon e Editoria  Università Ambrosiana

Presentazione

Siamo in un tempo difficile.  Adolescenti, insegnanti, educatori, religiosi sono spesso disorientati nel capire quel che succede nella vita degli adolescenti e gli adolescenti incapaci nel capire il grande mistero e le grandi opportunità di questo periodo della loro vita, un tempo propizio :”Kairos”,  che li chiama all’esistenza come veri uomini e donne.  

Il saggio divulgativo, teorico e pratico, vuole orientare a comprendere il significato dell’adolescenza per la vita e a orientare praticamente nell’educazione e nell’insegnamento.

 Il libro, per la parte teorica è costruito sulla “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona”, l’ultima teoria ad essere nata sull’adolescenza, fondata sulla Kairologia, che l’autore ha presentato per la prima volta al V° Congresso Internazionale di Adolescentologia, organizzato dalla World Federation and Society of Adolescentology (WFSA) nel 2000 ed è pubblicata in Medicine Mind and Adolescence.  Il saggio, illustrando la teoria, presenta la  “Kairologia”,  ermeneutica della natura umana che ha incontrato il personalismo di Kairol Woitila e di Iosef Seifert.  La kairologia  è nata  dallo studio dell’adolescenza ed è stata la base teorica della Medicina centrata sulla Persona e del counselling medico con l’adolescente, che l’autore ha elaborato e insegna  presso la Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, in corsi ancora unici nel mondo.

 Il saggio presenta ” La pedagogia centrata sulla persona” e dà indicazioni pratiche ai genitori, insegnanti, agli educatori e presenta una forte critica per l’impostazione educativa  per gli adolescenti oggi presente nella Chiesa, che è orientata ad annullare il pensiero morale, in nome di una separazione tra fede e verità, cercando di far adattare gli adolescenti al tempo .

Il punto di partenza  è la rivelazione misteriosa della natura umana nell’adolescenza. Il saggio  analizza e spiega il processo necessario per la realizzazione dell’essere una persona umana, dall’essere solo una persona, valorizzante il conflitto tra soggettività e dover essere per il bene, non annullandolo.

I lettori troveranno indicazioni importanti e contro-corrente per il loro lavoro con gli  adolescenti e per la loro visione dell’esistenza.

Il libro per i suoi contenuti innovativi e contro-corrente è destinato a essere un best-seller

Il libro è inviato gratuitamente agli sponsor dell’attività scientifica e formativa dell’Università Ambrosiana   

Il libro esce in contemporanea alla presentazione del I° servizio nel mondo di counselling medico per gli adolescenti e i genitori, promosso nelle regioni italiane on line e in presenza, promosso dal Dipartimento di Adolescentologia dell'Università Ambrosiana attraverso la  Scuola Medica di Milano. 

Il servizio, con il patrocino della SIAd e della WFSA, è condotto da medici specialisti in Adolescentologia clinica e counselling medico con l’adolescente ( 6 anni di formazione post-specialità),che dal 1995 hanno seguito ca 80.000 adolescenti in Italia con il metodo clinico centrato sulla persona, insegnato presso la Scuola Medica.

 

Ordini diretti  :Dipartimento editoriale dell’Università Ambrosiana

o  Amazon   .

 

 

a cura di

Joe Mazetès-managing editor

 

CHIESTA L’INCRIMINAZIONE D’UFFICIO DEL PRESIDENTE DELL’AIFA GORGIO PALU E IL RITIRO DEI VACCINI PER I BAMBINI

 

 

 

Con un esposto diretto alle Procure della Repubblica, la Scuola Medica di Milano e il Comitato Sanitario Nazionale, alla luce dei risultati del Convegno internazionale : ” Person-Centered Medicine ,Prevention,Adolescence  hanno chiesto l’incriminazione d’ufficio del Presidente dell’AIFA prof. Giorgio Palu’.

In data 20.11.2021, la Scuola Medica di Milano ha promosso la terza sessione nel Convegno: “ Medicina centrata sulla persona, prevenzione e adolescenza” sul tema “ La Prevenzione centrata sulla persona, rischi da vaccini genetici, terapia precoce del COVID 19” i cui risultati ,tra gli altri facevano emergere l’evidenza scientifica della genotossicità dei vaccini mRNA , che con il sienziamento dei micro-RNA possono provocare leucemie, tumori solidi, danni neurologici , diminuzione attività immunitaria innata, unitamente alla  evanescenza dei loro effetti immunitari, e la mancanza di prevenzione del contagio (il Green pass non ha basi scientifiche). 

I dati sulla genotossicità dei vaccini mRNA e dei vaccini vettoriali sono stati presentati al Congresso dal prof.Giuseppe R.Brera alla luce del lavoro, pubblicato in pre-print su Research Gate sulla materia e nei “Scientific reports della Scuola medica di Milano“e comunicati al Presidente dell’AIFA il 25 Novembre, con l’invito a non dare autorizzazione alla distribuzione dei vaccini per i bambini,  vista l’evidenza scientifica dei danni genetici ed epigenetici.

Nello stesso Congresso il prof.Brera,unitamente al prof.Violato (Università di Minneapolis e Ambrosiana) avevano presentato un’analisi epidemiologica dei dati grezzi sulla mortalità da vaccini e avevano evidenziato un aumento significativo del rischio della mortalità  negli anziani vaccinati over 80, con seconda dose prima di sei mesi, rispetto ai non vaccinati e un aumento, se pur non significativo del rischio nella classe d’età 19-39 e dopo la prima dose nella classe 60-79. (Scientific reports of the Milan School of Medicine)

Nello stesso Congresso il dr. Maurizio Federico, direttore del Centro della salute globale dello ISS, che con la sua equipe sta mettendo a punto un vaccino di grande efficacia, aveva evidenziato gli evidenti limiti dei  vaccini mRNA e vettoriali e le incongruenze sulla loro efficacia.

Il 25 Novembre, il prof. Giuseppe R.Brera, direttore della Scuola medica di Milano e presidente del Comitato Sanitario Nazionale – autore del primo trattato al mondo sulla prevenzione del COVID-19,–  aveva inviato le evidenze scientifiche sul rischio genotossico dei vaccini al Presidente dell’AIFA, un vero “allerta” invitando a non dare autorizzazione. La stessa cosa era stata fatta con l’EMA, ma troppo tardi e successivamente i dati  sono stati inviati al Presidente della UE von Leyden, per conoscenza.

il 1 Dicembre, malgrado l’allerta, l’AIFA autorizzava la vaccinazione dei bambini  annunciando la cosa con un comunicato da cui si evince che Palu’ non ha preso in minima considerazione le evidenze della genotossicità dei vaccini mRNA.

Comunicato stampa n. 674 - La Commissione Tecnico Scientifica di AIFA (CTS), nella riunione del 1° dicembre 2021, ha approvato l’estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Comirnaty (Pfizer) per la fascia di età 5-11 anni, con una dose ridotta (un terzo del dosaggio autorizzato per adulti e adolescenti) e con formulazione specifica.  

La vaccinazione avverrà in due dosi a tre settimane di distanza l’una dall’altra. I dati disponibili - rileva la CTS- dimostrano un elevato livello di efficacia e non si evidenzino al momento segnali di allerta in termini di sicurezza. 

Al fine di evitare possibili errori di somministrazione la CTS raccomanda, per la fascia di età in oggetto, l’uso esclusivo della formulazione pediatrica ad hoc suggerendo quando possibile l’adozione di percorsi vaccinali adeguati all’età. 

Nel parere, la CTS osserva che “sebbene l’infezione da SARS-CoV-2 sia sicuramente più benigna nei bambini, in alcuni casi essa può essere associata a conseguenze gravi, come il rischio di sviluppare la sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-c), che può richiedere anche il ricovero in terapia intensiva”. 

Infine la CTS sottolinea che “la vaccinazione comporta benefici quali la possibilità di frequentare la scuola e condurre una vita sociale connotata da elementi ricreativi ed educativi che sono particolarmente importanti per lo sviluppo psichico e della personalità in questa fascia di età”.

Alla luce di questi fatti la Scuola medica di Milano e il Comitato Sanitario Nazionale hanno chiesto  alla Procura l’incriminazione  d’ufficio del dr Giorgio Palu’,presidente AIFA per tutti i reati  ascrivibili che mettono a rischio la salute dei bambini, adolescenti e della popolazione italiana, valutando anche le corresponsabilità nei reati di altri soggetti  con il ritiro immediato cautelare dei vaccini mRNA, bloccando la somministrazione a bambini e adolescenti e hanno segnalato le seguenti ipotesi di reato del Presidente dell’AIFA come sotto.

  1. per avere autorizzato la vaccinazione degli adolescenti in assenza di dati epidemiologici (TAB 1- fatality/case =o) , con vaccini genotossici, senza valutare altre forme di prevenzione senza effetti avversi, togliendo alla popolazione italiana un importante scudo protettivo.
  2. per non avere inserito nel modulo di consenso informato per gli adolescenti  i gravi effetti avversi riscontrati dal CDC USA e il rischio di morte , se pur raro.
  3. per avere dato autorizzazione alla vaccinazione dei bambini, non a rischio di COVID-19 sistemico se pur a conoscenza dell’evidenza scientifica della genotossicità , che avrebbe già dovuta essere nota, perché risalente al 2019.
  4. per non avere disposto una ricerca sistematica sugli effetti avversi delle vaccinazioni; in questo caso va considerata l’omissione anche del Minsitro della sanità, Roberto Speranza
  5. per non avere bloccato, alla luce dei dati del CDC USA, (9,3% di effetti avversi gravi) la vaccinazione degli adolescenti non a rischio d’infezione sistemica, se sani;
  6. Per non avere boccato la somministrazione della seconda dose della vaccinazione degli anziani sopra gli 80 entro sei mesi

Alle procure la Scuola medica di Milano ha chiesto:

A   di disporre d’ufficio  urgentemente in misura cautelativa il ritiro dei vaccini destinati ai bambini e di bloccarne la vaccinazione, prima che effetti avversi a breve e a lunga scadenza  possanno indurre anche gravi patologie.

    tenendo presente  che è possibile altra forma di prevenzione secondaria e primaria, senza rischi, basata sull’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva

 B    di bloccare d’ufficio  le vaccinazioni degli adolescenti per gli stessi motivi 

 C    di disporre d’ufficio il blocco della somministrazione della dose della vaccinazione degli anziani entro sei mesi

Nell’esposto, appare anche l’errore strategico, del Ministero della salute e del CTS (Franco Locatelli) che con la vaccinazione di bambini e adolescenti -raramenti infetti, e per lo più asintomatici e ,se sani ,non a rischio di severità di COVID 19 , e comunque curabilissimi – a danno di tutta la popolazione come hanno evidenzato sul British Journal of Medicine, in modo magistrale JS Lavine, O. Bjornstad ,R Antia  :

Purtroppo quando la circolazione del virus diminuisce, l’età  delle infezioni primarie aumenta e poiché l’età è direttamente associata alla patogenicità, vaccinare i bambini-aggiungo gli adolescenti- può portare con probabilità a un più basso tasso d’infezione ma a un più alto tasso di casi fatali. In addizione in dipendenza del fatto della relativa durata dell’immunità indotta dai vaccini e dall’infezione e il tasso delle mutazioni antigeniche, la vaccinazione dei bambini potrebbe aumentare la frequenza di grandi epidemie stagionali, portando a un totale aumento dell’induzione della morbidità e mortalità indotta dal virus 

Lavine J S, Bjornstad O, Antia R. Vaccinating children against SARS-CoV-2 BMJ 2021; 373 :n1197  doi:10.1136/bmj.n1197

Alcuni adolescenti sarebbero oggi vivi se l’Italia della sanità non fosse guidata da un analfabeta ( ben s’intende sul piano medico-scientifico), supportato da specialisti con una cultura medica frammentaria e non aggiornati sul cambiamento epistemologico della scienza medica, della clinica e della prevenzione :” La medicina centrata sulla persona” , sempre pensando a una buona fede. E’ stato scritto che -ma bisogna verificare l’attendibilità- che l’ex ministro Lorenzin, nel 2014  abbia voluto accettare la proposta di fare dell’Italia  una portaerei vaccinale.

Il problema alla base di tutto , anche a livelllo mondiale, e ritenere la medicina vincolata a un paradigma meccanicista-lineare ormai superato

“agente patogeno- rischio di malattia-richio di morte”

e non il corretto

“agente patogeno-allostasi virale e antivirale-immunità innata-resilienza/vulnerabilità- salute/ rischio di malattia”

secondo il cambiamento epistemologico della Medicina

E’ assolutamente necessario un cambio  urgente di strategia sanitaria,  creando uno scudo metabolico -immunitario per la popolazione,  che oggi una ignorante e semi-analfabeta politica sanitaria vuole condannare a plurime vaccinazioni che hanno e avranno l’effetto paradosso di diminuire l’immunità innata , aumentando la vulnerabilità ad altri patogeni e ai tumori. Il primo passo che una Presidenza del Consiglio ” illuminata” anche sollecitato da un futuro  presidente della Repubblica , culturalmente al di sopra e “patriotta”,  sarebbe quello di allontanare al piu’ presto il Ministro della sanità, Roberto Speranza.

a confermare il rischio per la vaccinazione dei bambini  sono stati citati  nell’esposto:

Dr.Maurizio Federico   direttore del Centro della salute globale, dello ISS

Profsa  Maria Rita Gismondo- Università di Milano-Ospedale Sacco

Prof.Marco Cosentino- Università dell’Insubria

Stefano Dumontet Università Partenope

David Conversi Università La Sapienza

Maria Luisa Chiusano Università Federico II°

Nicola Schiavone Università di Firenze

Leonardo Vignoli Università Roma 3

Salvatore Valiante Università Federico II°

Marco Milanesi Università Piemonte Orientale

Carlo Gambacorti-Passerini , Univerità di Milano-Bicocca

Monica Facco, Università di Padova

Daniele Porretta, Università la Sapienza

 

a cura della  Redazione scientifica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE BASI SCIENTIFICHE ED EPISTEMOLOGICHE DEL CAMBIAMENTO “PERSON-CENTERED” DELLA MEDICINA E DEL CONCETTO DI SALUTE

 

I° SESSIONE DEL CONGRESSO INAUGURALE ATTIVITA ACCADEMICHE 2020-2021  DELL’UNIVERSIA’ AMBROSIANA

13 Novembre 2021 /November 13 su Zoom

PROGRAMMA/PROGRAM

Under the Patronage  of the World Health Committee

                      and “ Comitato  Sanitario Nazionale” 

 “  PERSON-CENTERED MEDICINE, PREVENTION

AND ADOLESCENCE

Introduzione al Congresso inaugurale e benvenuto

Introduction to the inaugural congress and welcome

Giuseppe R.Brera

Rector of the Ambrosiana University

1st° session : 13 Novembre 2021 – h 15

THE SCIENTIFIC AND EPISTEMOLOGICAL BASIS OF THE PERSON-CENTERED PARADIGM CHANGE OF  MEDICINE

PROGRAM

15,15

Chair

Prof.Claudio Violato

 Pro-Rector

15,15-15,40+5’

Keynote lecture

Allostasis and the human design  

Peter Sterling PhD, H. Ld Ma

Honorary Chair in Physiology 

15,45-16,05+5’

          The person-centered change of the dominant deterministic Medicine paradigm and the health relativity theory.

 Il significato epistemologico-rivoluzionario  dell’allostasi ,  l’alfabeto della Medicina  e la “ Sindrome degli asini” all’origine della pandemia.

Giuseppe R.Brera MD, MA, MA LD

Director of the Milan School of Medicine, President of the World Health Committee

16,10-16,20+5’

Person -Centered Medicine and Health Communication During   the Pandemic: The Practical Vegan Lifestyle for Person-Centered Health 

Richard Fiordo PhD,  H. Ld MA ,Emeritus Professor University of North Dakota (USA)

Honorary Chair  in Health Communication 

16,25-16,45+5’

Growth of Medical Competence: Direct Observation of  Students during Third Year Clinical Clerkships

Claudio Violato, PhD , H. LD. SC H.– Professor and Dean of Assessment and Evaluation in Medical Education

Honorary chair in Science Methodology and Research in Medical Education

h.16,50  -17,10

Discussion and free contributions (max7’)  

   (in English and Italian)

 

      Free participation on registration within 12 November and 18 November           h 12                     communication@scuolamedicamilano.it

 

 

 

 

NECESSARIE DIMISSIONI DEL MINISTRO DELLA SANITA SPERANZA , DOPO LA MORTE DI DUE ADOLESCENTI DOPO LA VACCINAZIONE ANTI-COVID

 

 

La morte di due adolescenti dopo una non necessaria vaccinazione anti SARS-COV 2 non puo’ non avere conseguenze politiche per il il governo, ameno che la vita di una persona, che ha un valore infinito e superiore a qualche amalgama politico non abbia valore e che siano consentiti errori e analfabetismo scientifico di vertice sanitario.

Oggi queste ragazze sarebbero vive se chi quida la sanità pubblica avesse considerato gli studi epidemiologici che indicano che giovani sotto i 29 anni non sono arischio di COVID-19 e non possono essere trattati come “untori”

Al contrario lo SSg  della sanità  Sileri oggi ha avuto la sfrontatezza di fronte al Senato, di affermare che la scienza consiglia la vaccinazione sopra i 12 anni, fatto non vero.

Il governo, la cui politica sanitaria da Conte a Draghi deve giustificare su quali basi scientifiche ha costituito le sue scelte anche istitutive del “Green pass” visto che :.

1  i vaccini non sono protettivi contro le varianti SARS-COV 2, ma solo  possono attenuare la sindrome clinicae selezionano varianti sempre più pericolose. (Sileri in Senato ha fatto affermazioni ridicole)

2. le persone sotto i 29 anni ,per l’immunità innata e la ridottissima possibilità di contagio, sono protetti dal rischio di mortalità (case/fatality = zero;

3.  il “Green Pass” è un’istituzione demenziale discriminante la popolazione, in quanto i vaccinati sono contagiosi quanto i non vaccinati

4  il Ministro della Sanità Roberto Speranza e il suo staff hanno omesso la prevenzione primaria e secondaria basata sull’allostasi anti-virale e l’imunostimolazione preventiva sulla base della letteratura scientifica pubblicata dopo la prima epidemia SARS-COV, scomparsa senza vaccini grazie a una rapida immunità di gregge che i vaccini hanno ostacolato, selezionando varianti sempre più pericolose;

6. il Ministro della sanità Speranza ha ostacolato efficaci cure domiciliari con la responsabilità di migliaia di morti;

7 che i vaccini sperimentali di natura genetica hanno effetti avversi gravi a breve e alunga distanza, anche la morte ; la loro pericolosità a lungo termine è dovuta al cambiamento del genoma i cui effetti possono indurre gravi conseguenze genetiche con induzione di tumori, malattie auto-immuni, alterazione del DNA dei gameti e dei nueroni, con effetti probabilmente catastrofici;

Alla luce di questi fatti il Senato, ” camera alta” deve sfiduciare per il bene dgli italiani il Ministro Speranza , e il suo staff, perché per il bene degli Italiani , del lavoro e dell’economia è necessario e urgente un cambiamento d’indirizzo della politica sanitaria orientadola alla medicina centrata sulla persona e sulla prevenzione allostatica e immunitaria, che consente la protezione da ogni variante, da molti altri virus e dal cancro, fondato sull’educazione alla salute e le cure primarie.

altro che ” Green pass”

Giuseppe R.Brera

Presidente  World Health Committee e Comitato Sanitario Nazionale

Direttore Scuola Medica di Milano

 

References/bibliografia

  1. Doerfler, Walter. “Adenoviral Vector DNA- and SARS-CoV-2 mRNA-Based Covid-19 Vaccines: Possible Integration into the Human Genome – Are Adenoviral Genes Expressed in Vector-based Vaccines?.” Virus research 302 (2021): 198466. doi:10.1016/j.virusres.2021.1984662.

  2        Federico M. The conundrum of current anti-SARS-CoV-2 vaccines. Cytokine Growth Factor Rev. 2021;60:46-51. doi:10.1016/j.cytogfr.2021.03.001

   3       Liguo Zhang, Alexsia Richards, Andrew Khalil, Emile Wogram, Haiting Ma, Richard A. Young, Rudolf Jaenisch SARS-CoV-2 RNA reverse-transcribed and integrated into the human genome bioRxiv 2020.12.12.422516; doi: https://doi.org/10.1101/2020.12.12.422516

Questi lavori documentano la pericolosità dei vaccini sperimentali anti SARS-COV 2 (primo ceppo)

attualmente in commercio e somministrati alla popolazione italiana

___________________________________________________________________________

I° trattato ad essere publicato al mondo sul SARS-COV 2 e COVID-19 :

3 Brera GR SARS-COV-2 ALLOSTASIS AND THE PEOPLE AND PERSON-CENTERED PREVENTION. A NEW  PREVENTION AND TREATMENT STRATEGY  BASED  ON THE  PEOPLE METABOLIC AND IMMUNE SHIELD FOR THE PANDEMIC SHUTDOWN” 632 p. – 1065 references.

3.1 First part: “The relativity of SARS-COV 2 entry and COVID 19  Milan.:University Ambrosiana ed.; 2021

138 pp. euro 30 e-book and printed    ISBN: 9798530093906

3.2 Second   part    The SARS-COV-2 immunosuppression and COVID-19-induced  anergy .

Third part  THE  ANTI-VIRAL PREVENTIVE IMMUNOSTIMULATION AND METABOLIC ALLOSTASIS .How to induce zero-risk for COVID-19.

329 pg  -603 references  –

Milan: University Ambrosiana ed.  2021 ISBN: 9798547583520      

  1. Brera G.r : Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method-Clinical results of the Medicine unitary paradigm teaching and the SARS-COV 2 entry relativity inducing COVID-19 person-centered prevention – 131 p. -132 references euro 25 – e-book and print ISBN: 9798726465432

Distribuiti in USA e UK . In Italia dal Dipartimento editoriale dell’Università Ambrosiana in Italy   editorialdepartment@unambro.it   cc dipedit@unambro.it

 

  1. Conference proceedings/Atti del Congresso 26 Giugno 2021

Il cambiamento di paradigma centrato sulla persona ,del concetto di salute , della Medicina e il COVID-19

The person-centered paradigm change of health and Medicine paradigms and COVID-19

Scarica Atti

Download Proceedings

DONATE TO MILAN SCHOOL OF MEDICINE

Articoli consultabili su www.comitatosanitarionazionale.it

COMITATO SCIENTIFICO DEL COMITATO SANITARIO NAZIONALE E  WORLD HEALTH COMMITTEE

“IL COMITATO SANITARIO NAZIONALE LANCIA IL PROGRAMMA NAZIONALE DI ” IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA” (PNAVI)

“LA RICERCA DOCUMENTA GRAVISSIMI RISCHI DELLA VACCINAZIONE m-RNA ANTI-COVID 19 PER GLI ADOLESCENTI 12-17 ANNI

“TESTO DELLA PETIZIONE AL SENATO  PER LA SFIDUCIA DEL MINISTRO DELLA SANITA’ ROBERTO SPERANZA E PER UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA SULLE RESPONSABILITA’ PER LA MANCATA PREVENZIONE SECONDARIA DEL COVID-19”    (letto come da regolamento ?)

LA STRAGE DI BAMBINI DA VACCINAZIONE ESAVALENTE : GLI EX DIRIGENTI DELLO ISS, L’AIFA, IL PRESIDENTE DEL CSM, LA SMITH&KLINE SOTTO INCHIESTA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MUORE RAGAZZA DI 16 ANNI DOPO LA SECONDA DOSE DI VACCINO m RNA

SIAd

SIAd

 

La follia analfabeta di indurre alla vaccinazione gli adolescenti , perché  potrebbero essere possibili untori del COVID-19, quando invece la loro immunità innata in pochissimo tempo distrugge il virus  rendendoli non a rischio di mortalità e riducendo al minimo la possibilità di contagiare,( ratio case/fatality= zero), ha mietuto un ‘altra vittima, dopo la morte di Camilla Canepa – 18 nni-senza tener conto di possibili decessi a distanza non segnalati.  In USA su segnalazioni libere vi sono stati 14 decessi di adolescenti  e effetti avversi anche gravi. Giulia Lucenti di 16 anni, come Camilla, ha avuto la vita spezzata da una ignobile, criminale,analfabeta campagna induttrice le vaccinazioni fatte di falsità mediatiche guidate da Roberto Speranza, il quale ha dichiarato il 20 Luglio che tutti gli scienziati sono d’accordo per la vaccinazione in ogni età, dal Locatelli, presidente del Consiglio superiore della sanità, e del Comitato tecnico scientifico, che sulla Sette rassicurava i genitori circa l’assenza di effetti avversi, e dal fulgido luminare  della Università Cattolica, Walter Ricciardi-già sotto inchiesta per l’introduzione della vaccinazione  esavalente insieme al ex Direttore dello ISS Del Favero  e alla Lorenzin  – che spinge per la vaccinazione di tutti . I questi mesi abbiamo assitito a un vero e proprio lavaggio del cervello degno della Cina e della Corea del Nord per influenzare le decisioni dei genitori   e  all’azione del  il DL 105- che il Senato è chiamato per coscienza a non approvare-  che  ha creato le condizioni per una scelta obbligata  dei ragazzi come per la scuola e lo sport. Dagli “open space”di Zingaretti  , ai cartelloni  della Moratti, nella Regione Lombardia , allestiti per attrarre  gli adolescenti alla vaccinazione, tutto è stato pianificato per cercare di dare la caccia ai possibili untori che con il COVID-19 possono giocare a ping-pong.  Con questi   competono  il presidente della Società Italiana di Pediatria,  anche e altri virologi  e immunologi  più o meno folk e di basso profilo scientifico e completamenti all’oscuro di nozioni di base di natura epistemologica e della basi interazioniste della scienza medica.

Tutto questo accade ed è accaduto nel silenzio della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici ,con la benedizione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, di Mario Draghi e in ultimo di José Maria Bergoglio nel suo ruolo ministeriale  di  “Papa”  , che ha definito il vaccinarsi un “atto d’amore” .

Questi personaggi, certamente a conoscenza dei dati epidemiologici sull’assenza di rischio per gli adolescenti, i dati sugli effetti avversi delle vaccinazioni degli adolescenti  dagli USA,  sono moralmente e giuridicamente i primi responsabili della morte di queste due ragazze, che oggi sarebbero ancora qui tra noi, se una sorta di delirio vaccinale  non avesse colpito il  governo sanitario e non sanitario, che ha omesso , prima di tutto per ignoranza-si spera- una prevenzione alternativa , semplice e piu’ efficace dei vaccini, basata sulla costituzione di uno scudo metabolico-immunitario della popolazione, basata sull’allostasi antivirale, e l’immunostumolazione preventiva e sulle cure domiciliari precoci.

Anche se quester ragazze avessero avuto delle co-morbidità senza vaccinazione sarebbero vive.

Non c’è denuncia penale o decisione politica, sempre a posteriori che ripotrà dare la vita a queste ragazze e asciugare le lacrime dei genitori.

Siamo profondamente addolorati e vicini a questi genitori, vittima  di un potere sanitario-politico folle e analfabeta che oggi guida la popolazione italiana, che ha un denominatore comune: la perdita del senso della verità, fondamento dell’etica per la vita e la salute.

Giuseppe  R. Brera

in qualità di

Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza

Al ricordo di queste ragazze dedichiamo questa canzone

a cura di Johannes Mazetès

 

GRAVISSIMI RISCHI DELLA VACCINAZIONE m-RNA ANTI-COVID 19 PER GLI ADOLESCENTI 12-17 ANNI-DIFFIDA PUBBLICA

 

 

Introduzione

La ricerca “COVID-19 Vaccine Safety in Adolescents Aged 12–17 Years — United States, December 14, 2020–July 16, 2021” uscito il 6 Agosto,  stronca definitivamente la campagna mediatica per la vaccinazione di bambini e gli adolescenti del presidente del Consiglio Superiore della Sanità e del CTS Franco Locatelli , del ministro della Sanità Roberto Speranza, del presidente della Società Italiana di pediatria  e,di virologi mediatici nostrani ,   di qualche docente universitario di pediatria folk,  edell’associazione dei Presidi italiani  e di qualche  Presidente di Regione, aprendo le porte a un intervento diretto della magistratura e della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici per ridurre al silenzio gli analfabeti , le povertà morali e le violazioni deontologiche difendendo bambini, giovani e adolescenti da un delirio vaccinale che non li riguarda.  I soggetti citati infatti “ex-catedra” servendosi dei mezzi di comunicazione di massa cercano e hanno cercato in continuazione di rassicurare i genitori di adolescenti e bambini sul fatto che la vaccinazione mRNA  anti SARS-COV 2  è esente da effetti avversi  ma che la ricerca (6 Agosto) citata confuta clamorosamente.

Come già i dati epidemiologici avevano indicato, il rapporto casi/fatalità nelle persone  con età inferiore o uguale a 29 anni è vicina allo zero o quasi, inoltre chi conosce un briciolo di immunologia e ha letto la prima parte del mio trattato sul SARS-COV 2:  “ The virus entry”, sa che questo è dovuto al fatto che i giovani, gli adolescenti e i bambini sono protetti dal contagio e se raramente contagiati- probabilmente indice di alterazioni lipidiche della membrana cellulare, come nei soggetti a rischio- sono asintomatici o quasi e  la loro immunità innata in pochi giorni elimina il virus rendendoli molto meno pericolosi di un soggetto vaccinato contro la prima edizione del SARS-COV 2  nel trasferire un virus mutato. Lo  studio pubblicato su Lancet di Erika Molteni, Carole H Sudre,Liane S, Canas et al.  , su una popolazione di 258 790  soggetti di età compresa tra  5-17 anni conferma  la povertà sintomatica (stanchezza-cefalea) con una durata media da 6 a 7 giorni dei 1734  positivi inclusi nel tempo dello studio. Solo 77 avevano una durata sintomatologica superiore e di questi uno solo ha dovuto ricorrere a cure ospedaliere. Dei 258.760 bambini e ragazzi non è stato riportato alcun decesso. (per approfondire consultare il testo) Questo dimostra la potenza dell’immunità innata umorale dei bambini e dei ragazzi.

2. La ricerca USA

 I dati  della citata ricerca USA si basano su un sistema di rilevazione su segnalazioni spontanee da operatori sanitari o d chiunque  ( sistema VAERS ) mentre una rilevazione diretta dagli adolescenti o da prossimi è stata fatta con il sistema V-safe dando agli ado una applicazione di rilevazione dei sintomi.

2.1 Rilevazione V-safe

In questa rilevazione che durava 7 gg dopo la vaccinazione sono stati arruolati dal 14 Dicembre 2020 al 16 Luglio 2021 66.350 adolescenti di età 16-17 e 62709 di età 12-15. Sottoposti a una e due dosi di Pfizer-BioNTech. Durante la settimana nella fascia d’età 12-15  il 63,9% dopo la prima dose riportava effetti avversi locali e il 43,9 sistemici. Reazioni avverse sistemiche erano più frequenti dopo la seconda dose (63,4 locali – 48,9 sistemiche). Nella fascia 16-17 reazioni avverse sistemiche alla prima  dose  furono riportate dal 55,3 % dei ragazzi   e dopo la seconda dal 69,9 %. Le reazioni erano più frequenti il giorno successivo alla vaccinazione. La reazione sistemica più frequente dopo la seconda dose è stata la febbre ( 1/3 degli ado dopo la seconda dose) . I/4 degli adolescenti hanno dichiarato di non essere stati in grado di svolgere le normali attività il giorno dopo la seconda dose. 1 adolescente su 100 secondo i ricercatori hanno avuto bisogno di cure mediche ( ma cumulativamente 4 su 100)  e ca 1,1 su 1000 sono stati ospedalizzati estrapolando i dati. Gli autori, sbagliando, hanno preso solo la percentuale degli adolescenti 12-15 anni dopo l seconda dose. ( ca 56). In questa rilevazione, ovviamente non è stato possibile la rilevazione del numero dei morti.  Per quanto riguarda la segnalazione di decessi di bambini attribuiti in Italia al Covid,  le vere cause andrebbero ricercate con accuratezza  scientifica e non con approssimazione ad usum ideologico.

In Inghilterra la vaccinazione sotto i 18 anni  ufficialmente non è raccomandata dalla  Joint Committee on Vaccination and Immunisation (JCVI), governativa ritenendo che la mortalità da COVID per bambini e adolescenti e di ca 1 su 1.000.000 ( molto inferiore a molte altre cause)

2.2. Sinopsi degli  effetti avversi riportati dal sistema VAERS

Mortalità:    14 ragazzi su 9246 segnalazioni  di cui  effetti avversi gravi  (n=868-includendo i decessi)

Gli  effetti avversi non gravi sono stati 8363 .C’è da far rilevare che nello studio la sincope e la perdita di coscienza che incidono per 21,9 %  sono stati categorizzati in effetti avversi non gravi.

Le miocarditi, (40,3%)  grave effetto avverso, già segnalato in altri paesi  è oggetto di una uteriore rilevazione specifica).  Dall’Aprile  al Giugno al VAERS sono arrivate  più di 1000 segnalazioni. Il fatto è molto preoccupante.  Negli adulti incidono per 1 su 100.000 e le pericarditi 1,8 su 100.000 effetti avversi da cumularsi con altri .

Su 1537 atleti USA la prevalenza clinica e sub-clinica riscontrata invece è stata dello 2,3 su 100.

In Israele le stime per gli adolescenti sono state da un caso su 3000 a un caso su 6000. (Science 1 Giugno 2021)

Questi dati smentiscono la WHO, e le prime rilevazioni in materia.

Effetti avversi gravi (Serious adverse effects) N=863 (includendo 14 ragazzi/e morti)

Chest pain                                                                    56.4

Increased troponin                                                  41.7 

(segno di danno miocardico)

Myocarditis                                                                 40.3  

Increased c-reactive protein                               30.6

Negative SARS-CoV-2 test result                       29.4

Fever                                                                               28.3

Normal echocardiogram                                       26.9

Abnormal electrocardiogram                            25.6

Headache                                                                     22.2

Difficulty breathing                                                21.4

Elevated electrocardiogram ST segment               20.5

Normal chest radiograph                                              19.7

Intensive care                                                                    18.1

Vomiting                                                                             17.0

Nausea                                                                                 16,6

    Effetti avversi “non severi” =8363

Dizziness              (vertigini)                                21.2

Syncope                                                                      14.4

Nausea                                                                       10.4

Headache                                                                  10.0

Fever                                                                           8.3

Loss of consciousness                                        7.5

Excessive sweating                                             7.4

Fatigue                                                                     7.2

Pallor                                                                        7.1

Product administered to patient outside of indicated age range

7.0

Product storage error                                        6.4

Vomiting                                                                 6.4

Difficulty breathing                                            5.3

Chest pain                                                               4.9

Pain                                                                            4.6

Siamo poi ancora all’oscuro sugli effetti avversi a lunga distanza ( malattie auto-immuni e probabilmente tumori cone prevedibile da evidenze scientifiche.

Ora tenendo presente che gli adolescenti sono a rischio zero o quasi per la mortalità da COVID-19, come appare, dai dati epidemiologici  e dallo studio di Molteni e altri è chiaro che da un punto di vista morale non sembra “un atto d’amore” e moralmente e deontologicamente lecito  indurre la vaccinazione o vaccinare  bambini e adolescenti  questi perché potrebbero “ contagiare”.  Ma la forte reazione immunitaria innata dei ragazzi, che solo in una minima percentuale sono sintomatici e  positivi e ( stanchezza-cefalea), oltre a modificare il virus con la difesa immunitaria e attenuarne la pericolosità, lo eliminano rapidamente.

La strategia giusta a livello mondiale per affrontare il COVID-19 e le sue prevedibili e pericolosi varianti, già in selezione, come ogni altra malattia infettiva e il cancro è “l’immuno-stimolazione preventiva e l’induzione dell’allostasi anti-virale, facilmente realizzabile.

3. Diffida pubblica

 Il Comitato Sanitario Nazionale, la Scuola medica di Milano, la Società Italiana di Adolescentologia e di medicina dell’adolescenza  diffidano pubblicamente chicchesia dal proporre, indurre ed effettuare vaccinazioni a bambini e adolescenti  anche con modi subdoli e servendosi dei media riservandosi ogni azione legale .

A partire da oggi ogni induttore di vaccinazione degli adolescenti o medico o altri che vaccinino bambini o adolescenti saranno oggetto di denuncia penale.

4. Jorge Maria Bergoglio (“Papa Francesco”)

 Ci riferiamo anche all’ultima uscita di Jorge Maria Bergoglio  “Papa Francesco”,  “opinion leader”  mondiale che, probabilmente consigliato male, esorta alla vaccinazione come “ atto d’amore”,  confermando i suoi difficili rapporti con l’idea dell’esistenza di un’idea della verità oggettiva  emersa nell’enciclica “ Evangeli Gaudium” ( “La realtà è, l’idea si elabora”)

Jorge Maria Bergoglio  vada a chiedere se i genitori  che hanno autorizzato la vaccinazione dei figli minori, a rischio zero per il COVID-19, poi deceduti dopo il vaccino, se pensano di aver fatto un “atto d’amore”.

Amore e verità sono inseparabili in chi segue Gesù Cristo.

Da dove nascono questi omicidi se non dalla mancanza di rispetto della verità che i bambini e i ragazzi non sono a rischio di COVID-19 e delle sue conseguenze, se non prevenute e  curate bene, e che nessuno, nemmeno un “Papa” può indurre un rischio la loro salute e la loro vita.

 

di Giuseppe R.Brera

(nel ruolo di)

President of the World Health Committee- WCHMPC

·        Presidente del Comitato Sanitario nazionale , Direttore Scuola Medica               di     Milano, Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e                     Medicina dell’adolescenza

References

  1. Brera G.R. SARS-COV-2 ALLOSTASIS AND THE PEOPLE AND PERSON CENTERED PREVENTION A NEW  PREVENTION STRATEGY  BASED  ON A  PEOPLE’S METABOLIC AND IMMUNE SHIELD  FOR THE PANDEMIC SHUTDOWN  – 1065 references. 632 p. – 1065 references.
  2. Part 1:  “THE  SARS-COV 2  ENTRY RELATIVITY  AND COVID 19 138 pp. euro 30 e-book and printed  Milan, Università Ambrosiana ed. 2021     ISBN: 9798530093906
  3. Part 2 –  THE SARS-COV 2- INDUCED IMMUNOSUPPRESSION AND COVID-19 ANERGY
  4. Part 3 THE ANTI-VIRAL PREVENTIVE IMMUNOSTIMULATION AND METABOLIC ALLOSTASIS

337 pages- 600 references –ISBN  9798547583520  (IN PRESS)

  1. Brera G.R : Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method-Clinical results of the Medicine unitary paradigm teaching and the SARS-COV 2 entry relativity inducing COVID-19 person-centered prevention.- 131 p. -132 references euro 25 – e-book and print ISBN: 9798726465432″
  2. Keehner J, Horton LE, Pfeffer MA, et al. SARS-CoV-2 Infection after Vaccination in Health Care Workers in California.   N Engl J Med. 2021;384(18):1774-1775. doi:10.1056/NEJMc210192
  3. [2] Bannister S, Messina NL, Novakovic B, Curtis N. The emerging role of epigenetics in the immune response to vaccination and infection: a systematic review. Epigenetics. 2020;15(6-7):555-593. doi:10.1080/15592294.2020.1712814
  4. [3]Adverse Effects of Vaccines: Evidence and Causality Committee to Review Adverse Effects of Vaccines; Institute of Medicine; Stratton K, Ford A, Rusch E, et al., editors.Washington (DC): National Academies Press (US); 2011 Aug 25
  5. CDC COVID-19 Response Team; Food and Drug Administration. Allergic Reactions Including Anaphylaxis After Receipt of the First Dose of Pfizer-BioNTech COVID-19 Vaccine – United States, December 14-23, 2020. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2021;70(2):46-51. Published 2021 Jan 15. doi:10.15585/mmwr.mm7002e1

[5]Ibidem 2

[6] Ibidem 2

 Gli atti del Congresso (in italiano e Inglese) :

“Il cambiamento di paradigma centrato sulla persona ,del concetto di salute , della Medicina e il COVID-19

The person-centered paradigm change of health and Medicine paradigms and COVID-19

Sono scaricabili gratuitamente dal sito dell’Università Ambrosiana

www.unambro.it

o dal sito dello “ World Committee for Health and Medicine Paradigm Change”

By  communication@scuolamedicamilano.it

Distributed worldwide by Amazon and the editorial staff of the Ambrosiana University editorialdepartment@unambro.i

© Copyright Comitato Sanitario Nazionale 2021

 

Supporta il Comitato Sanitario Nazionale Italiano  e lo World Health  Committee con una donazione

 Donate to the Italian National Health Committee and World Health Committee

 

Revisionato da  Johannes Mazetés    CSN and WHC editorial Director

 

©Copyright Comitato Sanitario Nazionale 2021

 

LA RICERCA DOCUMENTA GRAVISSIMI RISCHI DELLA VACCINAZIONE m-RNA ANTI-COVID 19 PER GLI ADOLESCENTI 12-17 ANNI

 

 

Introduzione

La ricerca “COVID-19 Vaccine Safety in Adolescents Aged 12–17 Years — United States, December 14, 2020–July 16, 2021” uscito il 6 Agosto,  stronca definitivamente la campagna mediatica per la vaccinazione di bambini e gli adolescenti del presidente del Consiglio Superiore della Sanità e del CTS Franco Locatelli , del ministro della Sanità Roberto Speranza, del presidente della Società Italiana di pediatria  e,di virologi mediatici nostrani ,   di qualche docente universitario di pediatria folk,  edell’associazione dei Presidi italiani  e di qualche  Presidente di Regione, aprendo le porte a un intervento diretto della magistratura e della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici per ridurre al silenzio gli analfabeti , le povertà morali e le violazioni deontologiche difendendo bambini, giovani e adolescenti da un delirio vaccinale che non li riguarda.  I soggetti citati infatti “ex-catedra” servendosi dei mezzi di comunicazione di massa cercano e hanno cercato in continuazione di rassicurare i genitori di adolescenti e bambini sul fatto che la vaccinazione mRNA  anti SARS-COV 2  è esente da effetti avversi  ma che la ricerca (6 Agosto) citata confuta clamorosamente.

Come già i dati epidemiologici avevano indicato, il rapporto casi/fatalità nelle persone  con età inferiore o uguale a 29 anni è vicina allo zero o quasi, inoltre chi conosce un briciolo di immunologia e ha letto la prima parte del mio trattato sul SARS-COV 2:  “ The virus entry”, sa che questo è dovuto al fatto che i giovani, gli adolescenti e i bambini sono protetti dal contagio e se raramente contagiati- probabilmente indice di alterazioni lipidiche della membrana cellulare, come nei soggetti a rischio- sono asintomatici o quasi e  la loro immunità innata in pochi giorni elimina il virus rendendoli molto meno pericolosi di un soggetto vaccinato contro la prima edizione del SARS-COV 2  nel trasferire un virus mutato. Lo  studio pubblicato su Lancet di Erika Molteni, Carole H Sudre,Liane S, Canas et al.  , su una popolazione di 258 790  soggetti di età compresa tra  5-17 anni conferma  la povertà sintomatica (stanchezza-cefalea) con una durata media da 6 a 7 giorni dei 1734  positivi inclusi nel tempo dello studio. Solo 77 avevano una durata sintomatologica superiore e di questi uno solo ha dovuto ricorrere a cure ospedaliere. Dei 258.760 bambini e ragazzi non è stato riportato alcun decesso. (per approfondire consultare il testo) Questo dimostra la potenza dell’immunità innata umorale dei bambini e dei ragazzi.

2. La ricerca USA

 I dati  della citata ricerca USA si basano su un sistema di rilevazione su segnalazioni spontanee da operatori sanitari o d chiunque  ( sistema VAERS ) mentre una rilevazione diretta dagli adolescenti o da prossimi è stata fatta con il sistema V-safe dando agli ado una applicazione di rilevazione dei sintomi.

2.1 Rilevazione V-safe

In questa rilevazione che durava 7 gg dopo la vaccinazione sono stati arruolati dal 14 Dicembre 2020 al 16 Luglio 2021 66.350 adolescenti di età 16-17 e 62709 di età 12-15. Sottoposti a una e due dosi di Pfizer-BioNTech. Durante la settimana nella fascia d’età 12-15  il 63,9% dopo la prima dose riportava effetti avversi locali e il 43,9 sistemici. Reazioni avverse sistemiche erano più frequenti dopo la seconda dose (63,4 locali – 48,9 sistemiche). Nella fascia 16-17 reazioni avverse sistemiche alla prima  dose  furono riportate dal 55,3 % dei ragazzi   e dopo la seconda dal 69,9 %. Le reazioni erano più frequenti il giorno successivo alla vaccinazione. La reazione sistemica più frequente dopo la seconda dose è stata la febbre ( 1/3 degli ado dopo la seconda dose) . I/4 degli adolescenti hanno dichiarato di non essere stati in grado di svolgere le normali attività il giorno dopo la seconda dose. 1 adolescente su 100 secondo i ricercatori hanno avuto bisogno di cure mediche ( ma cumulativamente 4 su 100)  e ca 1,1 su 1000 sono stati ospedalizzati estrapolando i dati. Gli autori, sbagliando, hanno preso solo la percentuale degli adolescenti 12-15 anni dopo l seconda dose. ( ca 56). In questa rilevazione, ovviamente non è stato possibile la rilevazione del numero dei morti.  Per quanto riguarda la segnalazione di decessi di bambini attribuiti in Italia al Covid,  le vere cause andrebbero ricercate con accuratezza  scientifica e non con approssimazione ad usum ideologico.

In Inghilterra la vaccinazione sotto i 18 anni  ufficialmente non è raccomandata dalla  Joint Committee on Vaccination and Immunisation (JCVI), governativa ritenendo che la mortalità da COVID per bambini e adolescenti e di ca 1 su 1.000.000 ( molto inferiore a molte altre cause)

2.2. Sinopsi degli  effetti avversi riportati dal sistema VAERS

Mortalità:    14 ragazzi su 9246 segnalazioni  di cui  effetti avversi gravi  (n=868-includendo i decessi)

Gli  effetti avversi non gravi sono stati 8363 .C’è da far rilevare che nello studio la sincope e la perdita di coscienza che incidono per 21,9 %  sono stati categorizzati in effetti avversi non gravi.

Le miocarditi, (40,3%)  grave effetto avverso, già segnalato in altri paesi  è oggetto di una uteriore rilevazione specifica).  Dall’Aprile  al Giugno al VAERS sono arrivate  più di 1000 segnalazioni. Il fatto è molto preoccupante.  Negli adulti incidono per 1 su 100.000 e le pericarditi 1,8 su 100.000 effetti avversi da cumularsi con altri .

Su 1537 atleti USA la prevalenza clinica e sub-clinica riscontrata invece è stata dello 2,3 su 100.

In Israele le stime per gli adolescenti sono state da un caso su 3000 a un caso su 6000. (Science 1 Giugno 2021)

Questi dati smentiscono la WHO, e le prime rilevazioni in materia.

Effetti avversi gravi (Serious adverse effects) N=863 (includendo 14 ragazzi/e morti)

Chest pain                                                                    56.4

Increased troponin                                                  41.7 

(segno di danno miocardico)

Myocarditis                                                                 40.3  

Increased c-reactive protein                               30.6

Negative SARS-CoV-2 test result                       29.4

Fever                                                                               28.3

Normal echocardiogram                                       26.9

Abnormal electrocardiogram                            25.6

Headache                                                                     22.2

Difficulty breathing                                                21.4

Elevated electrocardiogram ST segment               20.5

Normal chest radiograph                                              19.7

Intensive care                                                                    18.1

Vomiting                                                                             17.0

Nausea                                                                                 16,6

    Effetti avversi “non severi” =8363

Dizziness              (vertigini)                                21.2

Syncope                                                                      14.4

Nausea                                                                       10.4

Headache                                                                  10.0

Fever                                                                           8.3

Loss of consciousness                                        7.5

Excessive sweating                                             7.4

Fatigue                                                                     7.2

Pallor                                                                        7.1

Product administered to patient outside of indicated age range

7.0

Product storage error                                        6.4

Vomiting                                                                 6.4

Difficulty breathing                                            5.3

Chest pain                                                               4.9

Pain                                                                            4.6

Siamo poi ancora all’oscuro sugli effetti avversi a lunga distanza ( malattie auto-immuni e probabilmente tumori cone prevedibile da evidenze scientifiche.

Ora tenendo presente che gli adolescenti sono a rischio zero o quasi per la mortalità da COVID-19, come appare, dai dati epidemiologici  e dallo studio di Molteni e altri è chiaro che da un punto di vista morale non sembra “un atto d’amore” e moralmente e deontologicamente lecito  indurre la vaccinazione o vaccinare  bambini e adolescenti  questi perché potrebbero “ contagiare”.  Ma la forte reazione immunitaria innata dei ragazzi, che solo in una minima percentuale sono asintomatici e  positivi e ( stanchezza-cefalea), oltre a modificare il virus con la difesa immunitaria e attenuarne la pericolosità, lo eliminano rapidamente.

La strategia giusta a livello mondiale per affrontare il COVID-19 e le sue prevedibili e pericolosi varianti, già in selezione, come ogni altra malattia infettiva e il cancro è “l’immuno-stimolazione preventiva e l’induzione dell’allostasi anti-virale, facilmente realizzabile.

3. Diffida pubblica

 Il Comitato Sanitario Nazionale, la Scuola medica di Milano, la Società Italiana di Adolescentologia e di medicina dell’adolescenza  diffidano pubblicamente chicchesia dal proporre, indurre ed effettuare vaccinazioni a bambini e adolescenti  anche con modi subdoli e servendosi dei media riservandosi ogni azione legale .

A partire da oggi ogni induttore di vaccinazione degli adolescenti o medico o altri che vaccinino bambini o adolescenti saranno oggetto di denuncia penale.

4. Jorge Maria Bergoglio (“Papa Francesco”)

 Ci riferiamo anche all’ultima uscita di Jorge Maria Bergoglio  “Papa Francesco”,  “opinion leader”  mondiale che, probabilmente consigliato male, esorta alla vaccinazione come “ atto d’amore”,  confermando i suoi difficili rapporti con l’idea dell’esistenza di un’idea della verità oggettiva  emersa nell’enciclica “ Evangeli Gaudium” ( “La realtà è, l’idea si elabora”)

Jorge Maria Bergoglio  vada a chiedere se i genitori  che hanno autorizzato la vaccinazione dei figli minori, a rischio zero per il COVID-19, poi deceduti dopo il vaccino, se pensano di aver fatto un “atto d’amore”.

Amore e verità sono inseparabili in chi segue Gesù Cristo.

Da dove nascono questi omicidi se non dalla mancanza di rispetto della verità che i bambini e i ragazzi non sono a rischio di COVID-19 e delle sue conseguenze, se non prevenute e  curate bene, e che nessuno, nemmeno un “Papa” può indurre un rischio la loro salute e la loro vita.

 

di Giuseppe R.Brera

(nel ruolo di)

President of the World Health Committee- WCHMPC

·        Presidente del Comitato Sanitario nazionale , Direttore Scuola Medica               di     Milano, Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e                     Medicina dell’adolescenza

References

  1. Brera G.R. SARS-COV-2 ALLOSTASIS AND THE PEOPLE AND PERSON CENTERED PREVENTION A NEW  PREVENTION STRATEGY  BASED  ON A  PEOPLE’S METABOLIC AND IMMUNE SHIELD  FOR THE PANDEMIC SHUTDOWN  – 1065 references. 632 p. – 1065 references.
  2. Part 1:  “THE  SARS-COV 2  ENTRY RELATIVITY  AND COVID 19 138 pp. euro 30 e-book and printed  Milan, Università Ambrosiana ed. 2021     ISBN: 9798530093906
  3. Part 2 –  THE SARS-COV 2- INDUCED IMMUNOSUPPRESSION AND COVID-19 ANERGY
  4. Part 3 THE ANTI-VIRAL PREVENTIVE IMMUNOSTIMULATION AND METABOLIC ALLOSTASIS

337 pages- 600 references –ISBN  9798547583520  (IN PRESS)

  1. Brera G.R : Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method-Clinical results of the Medicine unitary paradigm teaching and the SARS-COV 2 entry relativity inducing COVID-19 person-centered prevention.- 131 p. -132 references euro 25 – e-book and print ISBN: 9798726465432″
  2. Keehner J, Horton LE, Pfeffer MA, et al. SARS-CoV-2 Infection after Vaccination in Health Care Workers in California.   N Engl J Med. 2021;384(18):1774-1775. doi:10.1056/NEJMc210192
  3. [2] Bannister S, Messina NL, Novakovic B, Curtis N. The emerging role of epigenetics in the immune response to vaccination and infection: a systematic review. Epigenetics. 2020;15(6-7):555-593. doi:10.1080/15592294.2020.1712814
  4. [3]Adverse Effects of Vaccines: Evidence and Causality Committee to Review Adverse Effects of Vaccines; Institute of Medicine; Stratton K, Ford A, Rusch E, et al., editors.Washington (DC): National Academies Press (US); 2011 Aug 25
  5. CDC COVID-19 Response Team; Food and Drug Administration. Allergic Reactions Including Anaphylaxis After Receipt of the First Dose of Pfizer-BioNTech COVID-19 Vaccine – United States, December 14-23, 2020. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2021;70(2):46-51. Published 2021 Jan 15. doi:10.15585/mmwr.mm7002e1

[5]Ibidem 2

[6] Ibidem 2

 Gli atti del Congresso (in italiano e Inglese) :

“Il cambiamento di paradigma centrato sulla persona ,del concetto di salute , della Medicina e il COVID-19

The person-centered paradigm change of health and Medicine paradigms and COVID-19

Sono scaricabili gratuitamente dal sito dell’Università Ambrosiana

www.unambro.it

o dal sito dello “ World Committee for Health and Medicine Paradigm Change”

By  communication@scuolamedicamilano.it

Distributed worldwide by Amazon and the editorial staff of the Ambrosiana University editorialdepartment@unambro.i

© Copyright Comitato Sanitario Nazionale 2021

 

Supporta il Comitato Sanitario Nazionale Italiano  e lo World Health  Committee con una donazione

 Donate to the Italian National Health Committee and World Health Committee

 

Revisionato da  Johannes Mazetés    CSN and WHC editorial Director

 

©Copyright Comitato Sanitario Nazionale 2021

 

NO ALLA VACCINAZIONE ANTI-COVID DEI BAMBINI, ADOLESCENTI E GIOVANi SOTTO i 29 ANNI

 

di Giuseppe R.Brera*

Il DL “Green Pass” intoduce delle misure coattive illecite  definibili come “induzione dell’obbligo di trattamento sanitario” che danneggiano la salute  diminuendo le difese immunitarie della popolazione, come dimostrato sperimentalmente dal compianto Mark Slaudenslager : la  negazione di possibilità  riduce l’immunità naturale. Questo danno alla salute  è  già  avvenuto con la campagna terroristica sugli effetti del virus in sé,  dovuta invece all’omissione colposa di adeguate misure preventive come ” l’immunizzazione preventiva” basata sull’aumento dell’immunità innata umorale e adattiva e la prevenzione metabolica del contatto del virus con le cellule dell’organismo. Questa strategia è stata oggi lanciata e in organizzazione dalla campagna nazionale per l’immunizzazione preventiva del CSN  , per vaccinati e non vaccinati , alternativa al green pass, per inconfutabili evidenze scientifiche  e i diritti dell’uomo. La campagna  di ” Preventive immuno-stimulation”  verrà estesa al mondo  prossimamente dallo World Health Committee ed è già oggetto di un progetto internazionale di ricerca. Questo è l’unico modo per mettere al sicuro le popolazioni da varianti, prodotte naturalmente ,  sempre più pericolose , rendendole indipendenti  dai vaccini , immensa speculazione, che non possono rincorrere. le mutazioni virali, come accade con lo HIV. La grave omissione colposa di questa prospettiva , che avrebbe salvato milioni di vite e creato un’immunità crociata per malattie trasmissibii e non trasmissibili è dovuta all’ignoranza epistemologica e scientifica della dirigenza sanitaria italiana, di moltri altri paesi e della WHO.

 Il culmine di questa, a danno della popolazione di bambini e adolescenti e giovani è l’attuale  campagna più o meno a decreto legge, per misure coattive per indurre la vaccinazione dei bambini, adolescenti e giovani, la cui immunità naturale e la relatività dell’entrata del virus nelle cellule  – vedere il mio libro in materia-preserva dalla sindrome clinica e quindi  anche dalla replicazione virale, rendendo questa popolazione resiliente e poco ” infettiva”, in quanto l’immunità  umorale innata distrugge il virus  prima dell’immunità adattiva. Malgrado queste banali verità immunologiche confermate dalla ricerca epidemiologica -vedere tabella sotto- che verificano in Italia, al 3 Aprile il rapporto case/fatality = zero, assistiamo ad un valtzer mediatico  di analfabetismo scientifico , guidato dal Ministro della salute Roberto Speranza, le cui competenze luminari di ex  assessore all’urbanistica  conducono la sanità italiana. Costui, con un falso ideologico il 2o Luglio su RAI 1 ha “dichiarato che tutti gli scienziati sono d’accordo alla vaccinazione in ogni età”.  

                         

Rapporto case/fatality = 0 sotto i 29 anni in Italia (0,4 China-0,22 Spagna)  30-49 anni in Italia  =0,35

Ai ” coming out” di Speranza si uniscono  le dichiarazioni delle fulgide intelligenze scientifiche del Locatelli, dell’ospedale  Bambin Gesù di Roma, coordinatore del CTS  nazionale anti-COVID, che ” la vaccinazione degli aolescenti è decisiva”, in virtù di una mortalità minima nazionale.dovuta probabilmente a probabili problemi immunitari dovuti a malattie rare  in cui la vaccinazione è inefficace,  come nell’immunosenescenza e nelle co-morbidità aterosclerotiche che colpiscono la memoria immunitaria   e/o all’incapacità di cura dei medici. Ma l’influenza e il morbillo , gli incidenti da motorino o da bicicletta , la droga e lo HIV danno  epidemiologicamente   tassi di mortalità più elevati !

Gesù Bambino  ha già scomunicato il Locatelli, senza l’approvazione del ” Comitato Esitanti Ipocobdriaci (CEI)- l’ironica definizione della Conferenza Eiscopale Italiana  del medico  Silvana de Mari editorialista del giornale  “la Verità. Alla CEI, chi scrive, aveva chiesto , almeno, la difesa dei bambini e degli adolescenti, tramite l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, un coraggioso erede di S.Ambrogio. Sembra che nella Chiesa italiana lo ” Spirito di verità” sia stato messo nelle otri acquose delle Nozze di Cana , la cui acqua però è stata dispersa tra le erbacce di  un giardino lasciato alle erbacce dell’ignoranza e dell’ignavia, per impedire la trasformazione dell’acqua in vino, cioè  per evitare la parola coraggiosa, demarcante la luce dalle tenebre di Gesù.  La paura del potere statale fa ” novanta” !  E’ una colpa perdonabile  quella contro la verità di molti Esitanti Ipocondriaci ?

Si aggiunge al Locatelli la ministra dell’Università  Messa. Costei vuole chiudere gli studenti universitari e le Università statali nel ricatto: ” Se non ti vaccini ti fai tamponare” pagando almeno 250 euro al mese, altrimenti non entri all’Università. Inoltre si è estesa-anche lei-alla prescrizione del vaccino per gli adolescenti. L’Università Italiana vale una ” Messa” ? La Ministra  si situa così  nella tradizione recente dei fulgidi Ministri dell’Università (Fedele-Giannini)  o invece il Draghi  ascolterà l’appello dell’Università Ambrosiana (libera) per una riforma radicale che possa ” tamponare” l’ignobile  mancanza di meritocrazia che ha portato al parlamento e al governo delle nullità culturali ( con rarissime eccezioni) e che vede l’Italia al penultimo posto per tassi di ricercatori e sotto la media OCSE per numero di laureati, (50% in meno di Francia e Inhilterra) situazione questa che sta portando i migliori giovani a nutrire con la loro genialità altri paesi ( es. il 40% degli astrofisici francesi sono italiani, almeno fino a pochi anni fa). Sembra che l’Italia possa fare a meno per il suo sviluppo di un’università meritocratica e indipendente come voleva l’imperatore Federico I° nella “Constitutio Habita”(1155) ( 1 ) La Messa,  celebri almeno il rispetto del Sacro Romano Impero sull’altare dell’Università di Bologna, che sancisce l’indipendenza di studenti e professori da ogni potere. Anche il patrono dell’Università Ambrosiana, S. Ambrogio, è d’accordo.

Non penso che gli studenti universitari accetteranno le decisioni eretiche della liturgia  della Messa e vivamente spero nella loro indipendenza e nel  coraggio della libertà e del pensiero critico dei più giovani  che purtroppo manca a milioni d’italiani spenti ,ignoranti e  acritici , che accettano di essere  condannati al letto di Procuste , preparato da un governo illuminato, in cui anche ex-combattenti  del Carroccio per la libertà dei Milanesi hanno calato  la dignità degli uomini che lottano per la libertà , per la vita e la salute dei più giovani.  Indubbiamente il tatuaggio virtuale verde  sullo Snartphone  induce sicurezza e senso di protezione da parte di un potere Orwelliano e Lobsteriano. In un periodo di assenza di certezze individuali, il Green Pass potrebbe significare inconsciamente la sicurezza del paradiso ( la salute), ahimé smentita dal succedersi implacabile di varianti virali. Il Green Pass appare il segno sacramentale dell’immunità dall’inferno, una congiunzione mistica con il sacerdozio della pseudo-scienza per personalità deboli, insicure, acritiche. Se ho il “Green pass” sono assolto da ogni colpa.

Come IL COMITATO SANITARIO NAZIONALE anche la Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza’ è CONTRO il “GREEN PASS” E l’OBBLIGO  O l’INDUZIONE COATTIVA VACCINALE PER I BAMBINI-RAGAZZI- e GIOVANI SOTTO 29 ANNI  IL PERSONALE SANITARIO  e tutta la popolazione   per ragioni scientifiche ed epidemiologiche, cioè per ragione di verità, la cui forza sembra non avere più peso in un’ Europa, che ha tradito le sue radici filosofiche e antropologiche scritte sul frontone del tempio di Delfi, nella metafisica di Aristotele, nel prologo del Vangelo di San Giovanni e nella splendida affermazione di S.Agostino sulla struttura spirituale dell’Uomo vincente:

” Essere,conoscere,amare”

Inciso personalizzato: 

” caro Mario Draghi  si ricordi che senza l’essere, la verità oggettiva, la persona e i suoi irriducibili diritti alla libertà e alla vita, non ci può essere alcuno sviluppo per l’Italia e l’Europa” e non è che mantenendo al governo degli analfabeti si puo’ promuovere lo sviluppo del paese, obiettivo più complesso da un punto di vista anche teorico, dell’amministrazione del debito con l’Europa (Recovery Fund)-fatto solo tecnico. 

Come insegna la fisica quantistica c’è una sola certezza scientifica: l’esistenza dell’improbabile e dell’imprevedibile, per cui quello che può dare apparentemente sicurezza a un sistema di previsioni  d’interazione tra variabili strutturali determinabili  ( esempio il Recovery Fund)  improvvisamante si vanifica come una bolla di sapone che i bambini cercano, ma quando l’afferranno scoppia.   Affidare lo sviluppo di un paese all’amministrazione di una somma  secondo finalismi apparentemente stabili  e  etero-diretti ma senza  aprire il sistema con variabili antropiche, in primis la  libertà delle persone è un grave errore “

La Repubblica centrata sulla schiavitu’ dello  smartphone e sistemi di controllo,   non ha futuro. Il futuro sta nell’adozione del concetto di salute centrato sulla persona che parte dalla libertà, perché salute e libertà come ho spiegato nel saggio che le ho mandato (in bibliografia)  sono inseparabili. la salute è infatti un concetto relativo alla qualità dell’interpretazione delle possibilità percepite , e pertanto si gioca sulla libertà umana. Questa interpretazione determina la qualità dello stile di vita e le reazioni biologiche dterminate dall’allostasi.

Oggi lo sviluppo di un paese può solo partire dal concetto di salute, ispirato dal cambiamento di paradigma della Medicina che ho presentato nel 2011 alla WHO ma non recepito dagli asini:

“ La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”

Un capitano puo avere una bellissima nave, vele a un vento ottimale, ma se l’equipaggio è depresso , ignorante  o separato in due fazioni   e non ha il senso della libertà e della responsabilità  ,non può fare nulla”  

Fine dell’inciso

Il “ GREEN PASS” oggetto di Decreto legge, introducente misure coattive per indurre la vaccinazine della popolazione  non ha basi scientifiche per questi motivi:

1 La vaccinazione non protegge dal rischio di contagio per il ceppo virale  d’antigene vaccinale , ridotto solo dopo l’induzione anticorpale  e presente  per le varianti fino a reazione anticorpale  [1]  .– La vaccinazione elimina solo la replicazione del virus per cui è costruito   il vaccino  induce l’attivazione dell’immunità adattiva ( secrezione anticorpi  ) con una latenza da 3-5   più  in cui il vaccinato, se infetto, è contagioso.  Questi limiti non sono validi  per le infezioni da  varianti per cui il vccinato resta contagioso per tutta la durata dell’infezione fino alla reazione anticorpale se è possibile. ( Questo  è molto limitata nell’immunosenescenza). Questi tempi sono diversi a livello individuale, e relativi alla permanenza nell’organismo degli antigeni virali in relazione alla attivazione della memoria immunitaria che necessita l’attivazione dei linfociti T, fatto che avviene in modo ridotto o non avviene in  soggetti  anziani immunosenescenti che non attivano o attivano parzialmente i linfociti T. L’efficacia di una vaccinazione in questi dura ca 70 gg, mentre negli altri sei-otto mesi .L’induzione dell’immunità artificiale adattiva ha effetti preventivi inferiori all’induzione dell’immunità naturale, che non produce effetti avversi.

  1. Le vaccinazioni attuali non proteggono dal rischio d’infezione da varianti , e dal contagio indotto dai vaccinati, come è apparso dall’infezione e anche dalla morte di soggetti vaccinati, mentre in soggetti sani può attenuare la gravità della sindrome clinica.
  • 3  Le persone tra 0-29 anni hanno un rapporto  casi fatalità = 0. Poiché in Medicina un trattamento preventivo è indicato quando c’è un rischio per la salute individuale ed essendo il rischio di fatalità per bambini e ragazzi zero ,non è concepibile una prevenzione primaria in assenza di rischio per la persona con una vaccinazione che esponga a effetti avversi anche gravi, come malattie auto-immuni o anche tumori( per gli mRNA virus c’è una ipotesi epi-trascrittomica per l’aumento della metilazione cellulare indotta dai vaccini )[1],, per tutelare la salute di terzi,  tenendo presente che la vaccinazione non protegge i non vaccinati e i vaccinati terzi  dai contagi  dei vaccinati. L’indurre la vaccinazione di bambini e ragazzi   è un atto criminale alla luce del fatto che  gli mRNA vaccini Pfizer  sono in sperimentazione per soggetti  > 16 anni e il Moderna >18 anni.   La esposizione passata alla iper-vaccinazione (18-21 vaccini prima dell’anno di vita)  prescritta dalla legge puo’ porre il bambino e l’adolescente in una condizione di maggior vulnerabilità ( fenomeno  della immunity exaustion)  e a malattie auto-immuni per alcune classi di vaccini  e può slatentizzare sindromi cliniche in sonno. [2] Il rinforzo in tutti e in questi soggetti dell’immunità naturale umorae e adattiva, molto semplice e efficace, è sicuramente il metodo preventivo più efficace La suscettibilità a reazioni allergiche come nei soggetti asmatici o allergici è una sicura contro -indicazione alla vaccinazione con mRNA vaccini.[3]

La Dichiarazione pubblica  (RAI 1) del Ministro della sanità italiano, Roberto Speranza, in data  20 Maggio (TG 1 20,oo) che “Tutti gli scienziati sono d’accordo per la vaccinazione in ogni fasca d’età”  è un falso ideologico. In Germania e non solo infatti bambini e ragazzi sono esclusi. Chi scrive, che è autrore del primo trattato al mondo sul SARS-COV 2 non è d’accordo, e sono in buona compagnia.

5 I vaccini sono sperimentali e non conosciamo gli effetti avversi a lunga distanza .  Quelli a breve dipendono dallo stato dell’endotelio. Se è aterosclerotico e se vi è trombofilia alcuni vaccini tipo “Astra-Seneca”, ma non solo, possono essere pericolosi per la vita. I vaccini “ vivi” (eg con vettori virali o virus attenuati sono pericolosi per l’induzione di malattie autoimmuni). Gli mRNA,  nel processo epitrascrittomico producono metilazione dell’ambiente cellulare con un processo simile a quello inducente la trasformazione delle cellule in cellule tumorali  con una possibile esacerbazione di tumori allo stato latente o avanzato. Tuttavia se c’è un’ipotesi scientifica questa deve essere confermata fda ricerche epidemiologiche. Per questo un vaccino richiede molti anni di sperimentazione.

Le persone sintomatiche o asintomatiche per un’infezione da COVID-19 o da varianti non dovrebbero mai vaccinarsi per il fenomeno dello “ epitope spreading”, e per la persistenza antigenica che li pone a rischio di malattie autoimmuni [4]

  Lo stesso puo’ accadere in bambini e giovani già super-vaccinati per cui un’esposizione ulteriore a un corredo epitopico che trovando “molecular mimicry” negli antigeni del SARS-COV 2 e varianti, puo provocare malattie autoimmuni.[5]

  1. Alla luce di queste evidenze  il DL “ GREEN PASS” e il tentativo di estendere la vaccinazione a bambini e a ragazzi, con misure limitative dlla libertà individuale (misure coattive), rappresenta un grave errore del governo che mette a repentaglio la salute di milioni di  adolescenti e giovani  senza motivazioni scientifiche, anneggiando la loro salute con la privazione delle possibilità di azione,  limitando in modo significativo le libertà costituzionali e rivelando ulteriormente l’inesistente profilo medico-scientifico del responsabile della sanità italiana, Roberto Spernanza ed il basso profilo dei suoi  collaboratori. Il Ministro e tali esperti hanno omesso la prevenzione secondaria all’inizio della pandemia, realizzabile con semplici misure  volte a costituire uno scudo metabolico-immunitario per i soggetti a rischio e per tutti, strategia ignorata. Questa è stata  centrata  solo su mezzi meccanici e sull’induzione dell’immunità artificiale adattiva, (vaccini) , sperimentale , limitata e con effetti avversi, e con la conculcazione di libertà costituzionali , che  non ha prevenuto 120.000 decessi e nel mondo milioni di morti, mettendo in ginocchio lavoro ed economia e creando una maggiore dipendenza dall’Europa.

  Il problema come da noi sottolineato, è stato ed è tuttora  l’aggiornamento scientifico della dirigenza sanitaria italiana e la sua necessaria e urgente sostituzione  perché affetta da quella che ho definito ,   anche in due recenti Congressi Internazionale  e nell’ultimo “Person Centered Medicine and COVID-19 “ Donkey syndrome pandemic” di cui i dirigenti della WHO per primi sono contagiati, più grave della SARS-COV 2.

LA SOCIETA’ ITALIANA DI ADOLESCENTOLOGIA E MEDICINA DELL’ADOLESCENZA e LA SCUOLA MEDICA DI MILANO adotteranno severe misure legali a protezione degli adolescenti e i bambini, e contro chiunque voglia obbligare gli adolescenti alla vaccinazione o vaccinerà persone sotto i 30 anni.

Organizzazione sanitarie regionali, governative o private , medici e infermieri che indurranno o obbligheranno gli adolescenti alla vaccinazione saranno denunciati alla magistratura, non esistendo alcun motivo preventivo che possa giustificare un trattamento sanitario obbligatorio in soggetti  non a rischio.

POST SCRIPTUM di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

…. Quando le posizioni di partenza sul campo di battaglia erano state occupate. quando le artiglierie  avevano compiuto la loro preparazione,quando le riserve si erano riunite , quando il nemico cominciava a mostrare sintomi d’irrequiettezza, Napoleone soleva dire:

” A’ present s’est l’heure des cuirassiers” 

Il momento cioè di scatenare le forze d’urto che avrebbero in breve assicurato la vittoria. 

             da ” L’heure des cuirassiers” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

 

Informazioni     offertaformativa@unambro.it

Bibliografia

Giuseppe R. Brera SARS-COV-2 ALLOSTASIS AND THE PEOPLE AND PERSON CENTERED PREVENTION A NEW  PREVENTION STRATEGY  BASED  ON A  PEOPLE’S METABOLIC AND IMMUNE SHIELD  FOR THE PANDEMIC SHUTDOWN  – 1065 references. 632 p. – 1065 references.

Part 1:  “THE  SARS-COV 2  ENTRY RELATIVITY  AND COVID 19 138 pp. euro 30 e-book and printed  ISBN: 9798530093906

Part 2    The SARS-COV 2 ALLOSTATIC ANERGY  and COVID-19   132 pg – 218 references- The preventive immunostimulation.  EURO 30  –in press-published within 15 August 2021

Giuseppe R.Brera: Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method-Clinical results of the Medicine unitary paradigm teaching and the SARS-COV 2 entry relativity inducing COVID-19 person-centered prevention.- 131 p. -132 references euro 25 – e-book and print ISBN: 9798726465432″

Distributed worldwide by Amazon and the editorial staff of the Ambrosiana University editorialdepartment@unambro.i

Gli atti del Congresso (in italiano e Inglese) :

“Il cambiamento di paradigma centrato sulla persona ,del concetto di salute , della Medicina e il COVID-19

The person-centered paradigm change of health and Medicine paradigms and COVID-19

Sono scaricabili gratuitamente dal sito dell’Università Ambrosiana

www.unambro.it

o dal sito dello “ World Committee for Health and Medicine Paradigm Change”

By  communication@scuolamedicamilano.it

References

 

1  Keehner J, Horton LE, Pfeffer MA, et al. SARS-CoV-2 Infection after Vaccination in Health Care Workers in California.   N Engl J Med. 2021;384(18):1774-1775. doi:10.1056/NEJMc210192

[2] Bannister S, Messina NL, Novakovic B, Curtis N. The emerging role of epigenetics in the immune response to vaccination and infection: a systematic review. Epigenetics. 2020;15(6-7):555-593. doi:10.1080/15592294.2020.1712814

[3]Adverse Effects of Vaccines: Evidence and Causality Committee to Review Adverse Effects of Vaccines; Institute of Medicine; Stratton K, Ford A, Rusch E, et al., editors.Washington (DC): National Academies Press (US); 2011 Aug 25

4 CDC COVID-19 Response Team; Food and Drug Administration. Allergic Reactions Including Anaphylaxis After Receipt of the First Dose of Pfizer-BioNTech COVID-19 Vaccine – United States, December 14-23, 2020. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2021;70(2):46-51. Published 2021 Jan 15. doi:10.15585/mmwr.mm7002e1

[5]Ibidem 2

[6] Ibidem 2

 

© Copyright Comitato Sanitario Nazionale 2021

 

 

Supporta il Comitato Sanitario Nazionale Italiano  e lo World Health  Committee con una donazione

                             Donate to the Italian National Health Committee and World Health Committee

Revisionato da  Johannes Mazetés    CSN and WHC editorial Director

Un precedente post sulla materia è stato pubblicato sul blog del Giornale Italiano di Adolesentologia      www.adolescentologia.wordpress.com

  (1) da Wikipedia Authentica habita,[1] or Privilegium Scholasticum, was a document written in 1155 ca.[1] by the Emperor Frederick I Barbarossa.[2] In it, he set out for the first time some of the rules, rights and privileges of universities. It is a key founding document in the history of the medieval university in Europe. Scholars from all over Europe had begun to travel to Bologna university to study civil and canon law, and newly rediscovered works of Roman law, from the mid-11th century. As foreigners there, they found themselves without legal protection. A particular difficulty was the practice of the Right of Reprisal, where their property could be seized on foot of debts incurred by their countrymen. The document grants several rights and protections to scholars including:

  1. Similar immunities and freedoms as those held by the clergy, provided they conformed to certain attributes, such as clerical dress;
  2. Freedom of movement and travel for the purposes of study;
  3. Immunity from the right of reprisal; and
  4. The right to be tried by their masters, or the Bishops court, rather than local civil courts.

The document was subsequently confirmed by Pope Alexander III. The emperor incorporated the document into Justinian’s Codex, the extant body of Roman law, indicating its significance. One medieval commentary to the document exists, written by Bartolomeo Bolognini[3] in 1492. See also Pearl Kibre‘s “Scholarly privileges in the Middle Ages

IL COMITATO SANITARIO NAZIONALE LANCIA IL PROGRAMMA NAZIONALE DI ” IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA”