Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Vito Galante*

Abstract

The Person-Centered Medicine (PCM) paradigm, developed at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University by Professor Giuseppe R. Brera, represents an epochal epistemological shift from a mechanistic-reductionist model to an interactionist-teleonomic framework. This report explores the advanced research on “Relational and Moral Epigenetics,” which posits that human health is a relative process determined by the quality of coping and the subjective interpretation of experience. Relational epigenetics describes how social and affective interactions are molecularly transduced into biological changes through neuromodulation and gene expression. Moral epigenetics emphasizes the biological impact of existential choices and the person’s quest for truth, love, and beauty, which act as primary regulators of allostatic stability. The synthesis of clinical psychoneuroimmunology, kairology, and the epigenetic code discovery by Piermario Biava provides a unified theory of human nature. This paradigm validates the Person-Centered Clinical Method (PCCM) as a maieutic tool to induce resilience and prevent chronic, degenerative, and infectious diseases by promoting the person’s transcendent dignity.

Keywords: Person-Centered Medicine, Relational Epigenetics, Moral Epigenetics, Health Relativity Theory, Teleonomy, Kairology, Adolescentology, Giuseppe R. Brera, Milan School of Medicine.

L’Epistemologia della Medicina Centrata sulla Persona e il Cambio di Paradigma

La scienza medica contemporanea si trova a un punto di svolta critico, segnato dal passaggio da una visione meccanicistica e deterministica della salute a un modello interazionista e personalistico. Questo cambiamento di paradigma, avviato formalmente tra il 1995 e il 1996 da Giuseppe R. Brera presso l’Università Ambrosiana e la Scuola Medica di Milano, ha ridefinito le basi epistemologiche della ricerca biomedica e della pratica clinica.1 La Medicina Centrata sulla Persona (PCM) non si configura semplicemente come un’estensione dell’umanesimo medico, ma come una struttura scientifica rigorosa che integra le scienze biologiche di base con le discipline umanistiche.1

L’insufficienza del modello biomedico tradizionale, spesso descritto come “riduzionismo bio-tecnologico”, risiede nella sua incapacità di cogliere la complessità della natura umana, limitandosi a studiare la malattia come un guasto meccanico.2 Al contrario, la PCM introduce il concetto di “relatività indeterminata delle reazioni biologiche”, suggerendo che la risposta dell’organismo a qualsiasi stimolo non è fissa, ma dipende dalla qualità del “coping” e dall’interpretazione soggettiva della realtà.4 Questa intuizione, pubblicata per la prima volta da Brera nel 1996, ha posto le basi per una rivoluzione paragonabile a quella avvenuta nel secolo scorso con il passaggio dalla fisica classica alla meccanica quantistica.1

Nel 1999, la pubblicazione del “Manifesto Epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona” ha sancito ufficialmente la nascita di questo nuovo paradigma, che vede la salute non come mera assenza di malattia, ma come il “fiorire della vita dell’individuo” attraverso la costruzione di fattori protettivi capaci di neutralizzare i fattori di rischio.2 Questo processo coinvolge l’interazione teleonomica tra corpo, mente e spirito, dove ogni dimensione ha pari valore scientifico e clinico.4

 

Caratteristica del Paradigma Medicina Meccanicistica (Tradizionale) Medicina Centrata sulla Persona (PCM)
Fondamento Epistemologico Determinismo lineare (S-A: Stimolo-Risposta) Indeterminismo interazionista (S-P-A: Stimolo-Persona-Risposta) 2
Visione dell’Uomo Somma di organi e funzioni bio-molecolari Unità tridimensionale: corpo, mente, spirito 3
Definizione di Salute Stato statico di benessere psicofisico (OMS 1948) Processo dinamico di adattamento creativo e scelta di possibilità vere per essere la migliore persona umana possibile 2
Metodo Clinico Diagnosi tecnica centrata sul “Cosa” (malattia) Maieutica della persona centrata sul “Chi” (persona) 3
Ruolo della Biologia Determinante assoluto della salute Reattività relativa alla qualità dell’esperienza5

Il consolidamento istituzionale di questo approccio è avvenuto con l’introduzione, nel 1998, di un nuovo curriculum nell’educazione medica pre-laurea presso la Scuola Medica di Milano, scritto interamente secondo la teoria della PCM.1 Da allora, l’Università Ambrosiana è diventata il punto di riferimento mondiale per la formazione dei medici in questo ambito, promuovendo una ricerca che non separa più lo spirito (la domanda naturale di significato della vita) dal mondo simbolico-affettivo e dalle variabili biologiche.2

Epigenetica Relazionale: La Biologia dell’Incontro e dell’Affettività

L’epigenetica relazionale rappresenta una delle aree più avanzate della ricerca condotta dalla Scuola Medica di Milano. Essa esplora i meccanismi attraverso i quali le esperienze sociali e le relazioni interpersonali vengono registrate nel DNA, influenzando il fenotipo metabolico, immunitario e comportamentale.5 Secondo le ricerche di Brera, avviate già negli anni ’80 con lo studio dei fenomeni empatici nella relazione medico-paziente, la soggettività e le relazioni non sono entità astratte, ma potenti modulatori dell’espressione genica.8

Il meccanismo fondamentale dell’epigenetica relazionale risiede nella trasduzione molecolare dell’esperienza. Quando un individuo vive un’interazione affettiva o sociale, questa viene interpretata dal sistema nervoso centrale e tradotta in una cascata di neuromodulatori, ormoni e cambiamenti immunitari.10 Questi segnali biochimici agiscono come interruttori epigenetici che regolano l’attività dei geni senza alterare la sequenza del DNA.5

Un dato cruciale emerso dalla ricerca interazionista riguarda l’impatto dello stress precoce e della qualità delle cure relazionali sulla metilazione del DNA. In particolare, il recettore dei glucocorticoidi, presente in ogni tessuto umano e fondamentale per la risposta allo stress, è soggetto a regolazione epigenetica in base alla qualità dell’ambiente interpersonale.5 Una relazione di cura positiva e sicura può indurre una metilazione favorevole, aumentando la resilienza del sistema allostatico, mentre relazioni traumatiche o deprivanti possono causare danni epigenetici persistenti.5

In questo contesto, il metodo clinico stesso diventa un agente terapeutico epigenetico. La creazione dell’”effetto antropico” all’inizio del rapporto clinico — ovvero la disposizione affettiva del medico ad accettare, comprendere e aiutare — attiva circuiti biologici che predispongono il paziente alla guarigione.3 La ricerca suggerisce che le intenzioni di guarigione e l’empatia vengano trasmesse attraverso dimensioni spazio-temporali che influenzano la biologia molecolare del paziente in modo più rapido di quanto precedentemente ipotizzato dalla medicina bio-tecnologica.3

Meccanismi Molecolari della Trasduzione Soggettiva

La ricerca della Scuola Medica di Milano ha identificato diverse vie attraverso le quali la soggettività relazionale modula la biologia:

  • Regolazione Recettoriale: La diversa qualità dei recettori cellulari che ricevono segnali dai sistemi neuro-ormonali e immunitari è influenzata dallo stato affettivo della persona.10
  • Modulazione PNEI: L’interazione tra psiche, sistema nervoso, endocrino e immunitario è governata da una logica interazionista in cui le emozioni attivano specifici pattern di espressione genica.10
  • Allostasi Antivirale: Anche la suscettibilità alle infezioni, come dimostrato negli studi sul SARS-COV 2, è relativa allo stato metabolico e immunitario dell’individuo, il quale è a sua volta modellato dalle sue interazioni relazionali e dal suo livello di stress.5

L’epigenetica relazionale sposta quindi l’attenzione dal solo agente patogeno alla vulnerabilità o resilienza del “terreno” biologico, che è intrinsecamente legato alla storia relazionale del soggetto.2 Questo approccio ha portato alla formulazione della “Teoria della Relatività dell’Infezione”, che considera l’interazione tra soggettività, variabili biologiche e ambiente relazionale.8

Epigenetica Morale e la Teleonomia della Natura Umana

L’epigenetica morale rappresenta l’integrazione della dimensione etica e spirituale nella scienza medica. Questo concetto, centrale nella PCM di Giuseppe R. Brera, postula che le scelte esistenziali, i valori morali e la ricerca di significato non siano solo questioni filosofiche, ma variabili determinanti per la salute biologica.4 La tesi di fondo è che la natura umana sia orientata da una “teleonomia naturale”, una tendenza intrinseca verso la realizzazione di verità, amore e bellezza.4

Secondo il Manifesto della PCM, l’uomo non è un insieme casuale di reazioni chimiche, ma un soggetto teleonomico la cui vita è finalizzata alla realizzazione di una soggettività libera e responsabile.4 Quando l’individuo agisce in coerenza con questa natura profonda, costruisce fattori protettivi che promuovono l’allostasi e la salute.4 Al contrario, un conflitto soggettivo inconscio tra la tendenza ideale verso il bene e la realtà vissuta può generare uno squilibrio che si manifesta come malattia.5

L’epigenetica morale suggerisce che il “codice epigenetico” risponda alla qualità della vita morale. La scelta di “essere la migliore versione di sé stessi” (formulata da Brera nel 2011) non è solo un ideale etico, ma una strategia di sopravvivenza biologica.5 In questo senso, la medicina diventa una “scienza della sofferenza” che aiuta la persona a scoprire il significato del proprio dolore, trasformandolo in un kairos (momento opportuno) per la crescita personale.2

 

Dimensione Morale Correlato Epigenetico/Biologico Implicazione Clinica
Ricerca della Verità Riduzione del conflitto inconscio e dello stress ossidativo 4 Diagnosi come maieutica della verità interiore 3
Atto d’Amore Attivazione di neuromodulatori pro-sociali e potenziamento immunitario 4 La solidarietà ospedaliera come farmaco per l’uomo 2
Esercizio della Libertà Scelta di stili di vita che modulano positivamente il DNA 5 La salute come capacità di scelta e responsabilità 7
Senso del Sacro Unificazione dei mondi biologico, simbolico e spirituale 4 Rispetto della dignità trascendente nella cura 9

Questa visione è supportata dalla “Teoria della Relatività della Salute” (HRT), la quale afferma che la salute dipende dalla capacità interpretativa della persona rispetto alle proprie possibilità di esperienza.8 Se l’individuo possiede risorse morali e spirituali solide, può interpretare gli eventi avversi in modo da mantenere l’integrità del proprio sistema biologico, inducendo una resilienza che neutralizza i danni genetici ed epigenetici.2

L’epigenetica morale trova una sua applicazione specifica nell’adolescentologia clinica, dove il compito evolutivo primario del giovane è rispondere alla domanda di identità attraverso la ricerca di valori oggettivi.11 La frammentazione epistemologica che ignora la dimensione spirituale dell’adolescente è considerata “iatrogena” dalla Scuola Medica di Milano, in quanto impedisce lo sviluppo di quella coesione interna necessaria per una salute duratura.2

Adolescentologia e Kairologia: Il Modello Unitario dello Sviluppo

L’adolescentologia, definita da Giuseppe R. Brera nel 1987 come una teoria dell’adolescenza centrata sulla persona, costituisce il pilastro clinico della PCM.8 Essa si basa sulla “Kairologia”, un modello ermeneutico della natura umana presentato per la prima volta nel 1993, che vede lo sviluppo umano come una sequenza di momenti opportuni per la realizzazione dell’essere.8

In questo quadro, l’adolescenza non è vista come una crisi biologica di passaggio, ma come un “stress adattativo” finalizzato allo sviluppo della dignità di essere una persona reale.11 La salute dell’adolescente è determinata dall’interazione tra la sua maturazione biologica, il suo mondo simbolico (affetti, percezioni) e la sua apertura allo spirito.2 La ricerca della Scuola Medica di Milano ha evidenziato come la mancanza di coerenza tra queste dimensioni sia alla base di patologie emergenti come la “Sindrome di Mercurio” (dipendenza da smartphone) e altri disturbi comportamentali.2

L’adolescentologia clinica si avvale di una “Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane”, presentata da Brera alle Nazioni Unite, che pone al centro la libertà e la responsabilità del ragazzo nel processo di costruzione della propria salute.8 Il metodo clinico applicato all’adolescente mira a identificare i “fattori protettivi” che rendono il giovane resiliente alle avversità ambientali e sociali.11

La Scuola Medica di Milano sottolinea che la prevenzione pleiotropica in adolescenza deve considerare l’impatto dei social media e dell’intelligenza artificiale non solo sulla salute mentale, ma anche sui processi neurobiologici ed epigenetici.11 La svalutazione della famiglia, fondata sul matrimonio tra uomo e donna, è identificata come un fattore di rischio per la trasmissione del significato della vita, essenziale per la resilienza epigenetica delle nuove generazioni.7

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e la Maieutica Clinica

Il “Person-Centered Clinical Method” (PCCM) rappresenta la traduzione operativa di tutta la ricerca sull’epigenetica relazionale e morale. Insegnato dal 1998, questo metodo non sostituisce la clinica tradizionale, ma la integra e la trasforma, spostando l’enfasi dalla malattia alla persona malata.1 Il medico non agisce come un tecnico riparatore, ma come un “maieuta della dignità umana”.4

Il PCCM è strutturato in fasi rigorose che permettono di esplorare la totalità della persona:

  1. Fase della Diacrisi (Discernimento): Inizia con la creazione dell’effetto antropico e procede con l’esplorazione della storia del paziente, non solo clinica ma esistenziale.3
  2. Analisi delle Risorse e dei Problemi (Modello a Croce): Il medico valuta l’equilibrio tra i punti di forza del paziente (risorse spirituali, affettive, fisiche) e i suoi problemi clinici.3
  3. Diagnosi di Persona: Non si limita a dare un nome a una patologia, ma cerca di capire “Chi è la persona” e come questa stia vivendo il proprio lavoro di costituzione della vita.3
  4. Induzione di Resilienza: Il piano terapeutico mira a potenziare i fattori protettivi attraverso scelte di vita consapevoli e l’uso di molecole naturali che favoriscono la regolazione epigenetica.3

 

Fase del Metodo Azione Clinica Impatto Biologico-Epigenetico
Effetto Antropico Accoglienza empatica e intenzionalità curativa Attivazione di cascate neuroendocrine positive e riduzione del cortisolo 3
Esplorazione dei Valori Indagine sulla vita spirituale e sul senso del dolore Modulazione teleonomica dell’allostasi e riduzione dello stress sistemico 3
Modello a Croce Bilancio tra fattori di rischio e protettivi Identificazione del potenziale di autoriparazione epigenetica 3
Counselling Medico Dialogo orientato alla verità e alla scelta Rafforzamento della resilienza attraverso la riprogrammazione soggettiva 1

Il PCCM è esso stesso una terapia, poiché agisce simultaneamente a livello spirituale, affettivo e biologico.3 La validazione sperimentale condotta nel 2012 ha dimostrato che i medici formati a questo metodo ottengono risultati clinici superiori in termini di soddisfazione del paziente e di efficacia delle cure, poiché riescono a ingaggiare la soggettività del malato come alleato nel processo di guarigione.1

Il Codice Epigenetico e la Riprogrammazione di Piermario Biava

Una componente fondamentale della ricerca avanzata della Scuola Medica di Milano è costituita dal lavoro del Professor Piermario Biava, la cui candidatura al Premio Nobel per la Medicina è stata sostenuta dall’Università Ambrosiana.11 Biava ha scoperto il “codice epigenetico” che organizza la vita, dimostrando la possibilità di riprogrammare le cellule staminali adulte senza distruggerle.9

Questa scoperta rappresenta un cambio radicale del paradigma scientifico, passando da una visione della cellula come entità isolata a una visione interazionista.9 In ambito oncologico e neurodegenerativo, la riprogrammazione epigenetica offre nuove vie terapeutiche che non si basano sulla distruzione delle cellule malate (come avviene con la chemioterapia tradizionale), ma sulla riattivazione di geni silenziati attraverso l’assunzione di “riprogrammatori epigenetici” naturali.9

La ricerca di Biava si integra perfettamente con la PCM, fornendo la base molecolare per l’epigenetica clinica. Se il codice epigenetico è ciò che organizza la vita, allora le variabili relazionali e morali discusse in precedenza sono i segnali di alto livello che istruiscono tale codice.5 La Scuola Medica di Milano ha istituito laboratori di ricerca pleiotropica per stabilire protocolli terapeutici personalizzati che utilizzano molecole naturali per influenzare la metilazione del DNA e la regolazione genica, portando la medicina verso una dimensione veramente predittiva e personalizzata.10

COVID-19: Un Case Study per il Cambio di Paradigma della Salute

La pandemia di SARS-COV 2 ha rappresentato per la Scuola Medica di Milano un banco di prova decisivo per dimostrare la superiorità del paradigma interazionista. Giuseppe R. Brera ha scritto il primo trattato al mondo sulla prevenzione del COVID-19 basato sull’allostasi e sulla medicina centrata sulla persona.8

La critica mossa al sistema sanitario globale è stata quella di aver affrontato l’emergenza con un paradigma meccanicistico-deterministico superato, basato esclusivamente sulla vaccinazione di massa e ignorando la “Relatività dell’Entrata del Virus”.2 Secondo la PCM, l’infezione non è un evento causale lineare, ma dipende dalla suscettibilità immunitaria e metabolica dell’individuo, la quale può essere potenziata attraverso l’”allostasi antivirale” e l’”immunostimolazione preventiva”.8

Brera ha introdotto concetti epistemologici innovativi come l’allostasi virale e antivirale, suggerendo che una dieta specifica e l’integrazione nutraceutica (programma AVISP) avrebbero potuto indurre un “Rischio Zero” per il COVID-19 potenziando le difese naturali della persona.10 Inoltre, la ricerca della Scuola ha sollevato preoccupazioni sulla “genotossicità” e sui “danni epigenetici” potenzialmente indotti dai vaccini a mRNA, proponendo invece una strategia di prevenzione centrata sulla resilienza metabolica del soggetto.2

Questo approccio, lungi dall’essere antiscientifico, si basa sulla teoria della “Relatività dell’Infezione” e richiama l’attenzione sulla necessità di una prevenzione secondaria che non può essere omessa senza gravi responsabilità etiche e cliniche.6 La pandemia ha così confermato l’urgenza di adottare la “World Health Charter” per una sanità pubblica che rispetti la complessità biologica e la dignità trascendente dell’uomo.8

Conclusioni: Verso una Medicina Maieutica e Resiliente

La ricerca prodotta dalla Scuola Medica di Milano sotto la guida di Giuseppe R. Brera, delinea una nuova era per la scienza medica. L’epigenetica relazionale e morale non è più una speculazione teorica, ma una realtà clinica validata che dimostra come l’essere umano sia un’unità inscindibile di biologia e spirito.3

Il passaggio dalla “medicina centrata sulla malattia” alla “medicina centrata sulla persona” comporta tre conseguenze fondamentali:

  1. Il Medico come Guida: Il professionista della salute deve acquisire competenze non solo tecniche, ma anche relazionali e filosofiche, diventando un facilitatore della teleonomia del paziente.3
  2. La Salute come Responsabilità: La prevenzione e la cura non sono atti passivi, ma derivano dalla capacità del soggetto di compiere scelte orientate al vero e al bene, influenzando così il proprio destino epigenetico.5
  3. La Scienza come Interazione: La ricerca biomedica deve abbandonare il riduzionismo per abbracciare un modello interazionista-teleonomico, capace di integrare i progressi della genomica con la profondità della natura umana.2

In definitiva, la Medicina Centrata sulla Persona restituisce alla clinica la sua dimensione più autentica: quella di essere una “maieutica della persona” finalizzata al fiorire della vita.3 Attraverso l’applicazione rigorosa del PCCM e la comprensione dei meccanismi epigenetici, la Scuola Medica di Milano continua a guidare il mondo verso una medicina che è, allo stesso tempo, scientificamente avanzata e profondamente umana.

Bibliografia

  1. Università Ambrosiana. Person-centered medicine history [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  2. Brera GR. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA Head of Department at Ambrosiana University [Internet]. ResearchGate; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  3. Università Ambrosiana. Person-centered medicine: theory, teaching and research [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Person%20Centered%20Medicine%20theory.teaching%20and%20research.pdf
  4. Università Ambrosiana. Person centered medicine: an epistemological manifesto [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/manifesto.htm
  5. Healthparadigmchange [Internet]. 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.healthparadigmchange.it/
  6. Università Ambrosiana News. Person centered medicine and person centered clinical method [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/person-centered-medicine-and-person-centered-clinical-method/
  7. World Health Committee. Person-centered medicine paradigm archivi [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/category/person-centered-medicine-paradigm/
  8. Scuola Medica di Milano. Il direttore della Scuola Medica di Milano: dr. prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/blog-detail/post/283839/il-direttore-della-scuola-medica-di-milano-dr-prof-giuseppe-r-brera
  9. Adolescentologia Online. Editoria dell’Università Ambrosiana – adolescentologia e … [Internet]. Adolescentologia Online; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/editoria-delluniversita-ambrosiana/
  10. Scuola Medica di Milano. Home page – scuolamedicamilano dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/
  11. World Health Committee. Person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. World Health Committee; 2025 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/2025/01/22/person-centered-health-and-the-resilient-adolescent/
  12. Brera GR. Webinar in Italy on person-centered medicine by prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/author/wp_1074201/

 

 

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

Le Opere di Misericordia alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia Clinica: Sintesi Epistemologica, Allostatica e Kairologica

Le Opere di Misericordia alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia Clinica: Sintesi Epistemologica, Allostatica e Kairologica

Vito Galante*

Abstract

Background: The paradigm of Person-Centered Medicine (PCM), theorized by Giuseppe R. Brera and implemented at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University in 1998, represents an epistemological revolution in medical science. It transitions medicine from a deterministic, mechanist-reductionist model to an interactionist, teleonomic, and multidimensional framework (body, mind, and spirit). This study explores the conceptual, clinical, and biological synthesis between the traditional Christian works of mercy (seven corporal and seven spiritual) and the scientific principles of PCM, with a specific focus on the theory of allostasis, epigenetics, and clinical kairology.

Methods: A deep clinical-epistemological analysis was conducted by mapping the 14 works of mercy against the concepts of the Health Relativity Theory, allostatic load modulation, and the Person-Centered Clinical Method (PCCM). Special attention was dedicated to the “Diacrisis” process, the clinical “Epoké,” and the application of PCM to adolescent health through the “Decalogue of the Adolescentologist.”

Results: The corporal works of mercy act as crucial somatic-allostatic modulators, directly reducing allostatic load and repairing protective-factor deficits. The spiritual works of mercy function as cognitive and existential coping optimizers, driving positive neuromodulation and epigenetic reprogramming by aligning the subjective interpretation of experience with the “epigenetic code for life.” The clinical encounter, guided by the PCCM, operationalizes the Ambrosiana University’s motto “In misericordia et veritate persona est” through the generation of the “Anthropic Field of Acceptance-Comprehension-Help.”

Conclusions: The works of mercy are not merely moralistic actions but scientifically validated, clinical-relational interventions. Integrating these principles into contemporary medical education and healthcare systems provides a robust, ontologically responsible framework that reduces human suffering and public healthcare costs, preventing the dehumanization of medicine in the era of artificial intelligence.

Keywords: Person-Centered Medicine, Works of Mercy, Giuseppe R. Brera, Allostasis, Epigenetics, Kairology, Adolescentology.

1. Introduzione ed Epistemologia del Paradigma Centrato sulla Persona

La storia della medicina occidentale è intimamente legata alla tradizione cristiana e alla teologia, trovando il suo fondamentale ancoraggio antropologico nella concezione sacra della vita umana.1 Se la filosofia greca classica ha avviato la prima rivoluzione epistemologica definendo il concetto di “natura umana” e focalizzando l’intervento clinico sulla Therapeia (intesa come conoscenza delle leggi naturali), è stato l’apporto etico-epistemologico del cristianesimo a completare strutturalmente questo percorso attraverso l’istituzione del “prendersi cura” (taking care of).2 Questa innovazione relazionale ha costituito la radice storica per la fondazione degli ospedali e per la nascita della professione infermieristica, elementi indispensabili per lo sviluppo della medicina clinica moderna.2

Nel contesto accademico della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, fondata nel 1995-1998 sotto la guida del Rettore Giuseppe Rodolfo Brera, questa eredità storica viene formalizzata nel motto ufficiale dell’ateneo: “In misericordia et veritate persona est”.3 Questo enunciato esprime un’ontologia medica precisa: l’essere umano non può essere compreso né curato se si scinde la tensione dinamica tra la misericordia (misericordia) e la verità (veritas).4

Secondo la riflessione di Brera (2025), una misericordia priva di verità si riduce a un sentimentalismo moralistico clinicamente inerte, mentre una verità scientifica priva di misericordia degenera in un tecnicismo meccanicistico e riduzionista che cancella la soggettività del malato.2 La persona umana esiste ed è definita all’interno di questa relazione bidirezionale. Come evidenziato dal pensiero di Giovanni Paolo II, la fede e la ragione agiscono come “due ali” che innalzano lo spirito umano verso la verità di se stesso, stabilendo la priorità dell’etica sulla tecnologia, la supremazia della persona sulle cose e la superiorità dell’anima sulla materia.2

La Medicina Centrata sulla Persona (PCM), teorizzata da Brera a partire dal 1996, scaturisce da una rigorosa critica all’imperialismo del paradigma biomolecolare e tecnologico, confutato dall’interazionismo delle scienze di base e dalla teleonomia della natura umana.7 Il vecchio modello biomedico riduce il paziente a un mero meccanismo bio-fisiologico governato da un determinismo lineare.2 Al contrario, la PCM propone un paradigma interazionista, indeterministico ed estrinseco, in cui la salute viene concepita non come lo stato statico di “benessere psicofisico” definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1948, ma come “la scelta delle possibilità  vere per essere la migliore persona umana” (Brera, 2011-2024).7

La sofferenza e la malattia irrompono in questa dimensione come un Kairos (un momento opportuno), un evento esistenziale che interroga la totalità del soggetto — corpo, mente e spirito — richiedendo una risposta clinica che sia scientificamente rigorosa e antropologicamente densa.1

2. Il Contributo Scientifico ed Epistemologico della Scuola medica di Milano

All’interno dello sviluppo del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona e della sua applicazione clinica, la Scuola Medica di Milano rappresenta un punto di riferimento accademico e scientifico di livello internazionale.11  I docente presso l’Università Ambrosiana in metodologia clinica centrata sulla persona,  hanno dedicato le loro  ricerche a chiarire la transizione epistemologica tra la frammentazione iperspecialistica della medicina contemporanea e la necessità di un’unità clinica fondata sull’ontologia del soggetto.13

La ricerca epistemologica condotta dalla Scuola medica di Milano hanno messo in luce come il riduzionismo biomolecolare separi artificialmente la mente dal corpo, isolando l’organo malato dal suo contesto esistenziale e relazionale.14 Integrando l’indeterminismo della fisica quantistica con la biologia molecolare e la fenomenologia, hanno dimostrato che l’unità relazionale tra medico e paziente è il prerequisito essenziale per un’autentica guarigione.14 Questo lavoro teorico si traduce, sul piano pratico, nell’insegnamento del Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e del Counselling Medico, discipline volte a dotare i medici di competenze relazionali e cliniche avanzate, riducendo la dipendenza da figure psicoterapeutiche esterne e ripristinando l’alleanza terapeutica originaria.8

Un ambito di eccellenza del lavoro riguarda l’Adolescentologia Clinica, disciplina nata e sviluppatasi all’interno dell’Università Ambrosiana come superamento della frammentazione dello studio dell’adolescenza10, formulando anche il “Decalogo dell’adolescentologo”, un protocollo clinico-educativo che applica i principi della PCM all’età evolutiva.19

L’ adolescente non può essere considerato un mero meccanismo biochimico in crescita, bensì una persona alle prese con un compito evolutivo primario: rispondere alla naturale ricerca di verità, amore e bellezza che si risveglia con la maturazione cognitiva e psicosessuale.11 L’adolescenza viene così interpretata in modo unitario come uno “stress adattativo” causato da una reale domanda di identità fisica, psicologica e spirituale.10

Il Decalogo dell’adolescentologo guida il clinico a valorizzare le risorse e i fattori protettivi dell’adolescente prima ancora di esaminarne le patologie, offrendo uno spazio di ascolto kairologico che favorisce lo sviluppo della dignità personale e previene la deriva verso stili di vita distruttivi.10

3. Allostasi, Epigenetica e la Teoria della Relatività della Salute

La validazione scientifica della PCM e delle opere di misericordia poggia su scoperte fondamentali della biologia molecolare, dell’epigenetica e delle neuroscienze degli ultimi cinquant’anni.9 Il concetto cardine che sostituisce l’omeostasi è la teoria dell’allostasi, formulata da Peter Sterling e Joe Eyer.2 Mentre l’omeostasi assume che i parametri fisiologici siano mantenuti costanti da meccanismi locali di feedback negativo, l’allostasi stabilisce che il cervello regola attivamente lo stato biologico anticipando le richieste ambientali ed esistenziali sulla base dell’interpretazione soggettiva dell’esperienza.9

Sotto il modello allostatico, le reazioni biologiche — tra cui la neuromodulazione, le risposte endocrine e immunitarie e la regolazione dei telomeri — non sono automatiche, ma sono influenzate dalla soggettività affettiva, emotiva e spirituale dell’individuo.9 Su questa base scientifica si innesta la Teoria della Relatività della Salute (Brera, 1996, 2021), la quale postula che le reazioni biologiche sono relative alla possibilità e alla qualità del coping (la capacità di affrontare gli eventi della vita).1 La salute appare come un costrutto semantico ed epigenetico: essa dipende dalla qualità delle scelte compiute “secondo la verità per il bene della persona” tra le possibilità ricevute, percepite e anticipate nell’esperienza.9

I meccanismi allostatici ed epigenetici spiegano in modo chiaro come le scelte esistenziali e relazionali possano determinare la transizione verso lo stato di salute o di malattia 9:

  • Epigenetica e Reprogrammazione: Le ricerche di Moshe Szyf sull’epigenetica e la scoperta del codice epigenetico da parte di Pier Mario Biava dimostrano che l’espressione genica non è rigidamente determinata dal DNA, ma è costantemente modulata da segnali ambientali e psicologici, aprendo nuove vie alla terapia delle patologie tumorali e neurodegenerative.2
  • Interazione Psiconeuroendocrinoimmunologica (PNEI): Gli studi clinici di Jean George Maestroni e Paolo Lissoni confermano che gli stati affettivi e la dimensione spirituale influenzano direttamente la produzione di citochine, la neuromodulazione ormonale e la risposta immunitaria adattativa.1
  • Regolazione Telomerica: Le ricerche del premio Nobel Elizabeth Blackburn collegano la lunghezza dei telomeri e l’attività della telomerasi alla qualità della vita e al livello di stress percepito, dimostrando che l’interpretazione positiva dell’esperienza preserva la longevità cellulare.9

Questo solido quadro scientifico consente di comprendere l’impatto biologico delle epidemie e delle relative strategie di salute pubblica. Nel saggio Sars-Cov-2 allostasis and the people and person centered prevention (Brera, 2021), l’autore evidenzia come la gestione globale della pandemia da COVID-19 sia stata inficiata da un grave errore epistemologico di stampo meccanicistico.5 La focalizzazione esclusiva sulla prevenzione primaria meccanica ha indotto l’omissione della prevenzione secondaria, volta a rafforzare lo “scudo metabolico e immunitario” della popolazione attraverso l’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva.14

Inoltre, Brera (2024)  ha discusso l’ipotesi clinica secondo cui l’imponente aumento della mortalità e dell’incidenza di neoplasie cerebrali, ematologiche e malattie cardiovascolari registrato nel periodo 2021-2024, rispetto al quadriennio 2017-2020, sia associabile all’impatto epigenetico avverso e alla genotossicità indotta dalle vaccinazioni di massa con sieri a mRNA.6 Ciò conferma la necessità assoluta di ricondurre la sanità pubblica al paradigma della responsabilità e della personalizzazione terapeutica.6

4. La Teoria Kairologica e l’Antropologia dell’Adolescenza

La “Teoria Kairologica” rappresenta la chiave di lettura fenomenologica della natura umana all’interno della PCM, sviluppatasi originariamente proprio a partire dall’osservazione clinica dell’adolescente.10 Secondo la formulazione di Brera (1996, 2000), la fenomenologia umana cela una costante e misteriosa domanda di verità, amore e bellezza, la cui risposta richiede una scelta consapevole tra le molteplici possibilità, vere o false, che si presentano in modo imprevedibile nell’esistenza.1

Adolescenza significa entrare in un tempo propizio (Kairos) per la strutturazione dell’Io e per la scoperta della propria vocazione alla trascendenza.1 Durante questa fase, le strutture logiche, affettive e noetiche si integrano in modo unitario.1 L’adolescente sperimenta un’intensa tensione tra i propri limiti fisici e la spinta verso la realizzazione di un senso oggettivo della propria soggettività personale.1 Se questa domanda di significato non trova risposte adeguate o viene ridotta a una dimensione puramente consumistica o biochimica, l’adolescente sviluppa una profonda incoerenza esistenziale, che si traduce in un fallimento dei meccanismi di coping e nell’insorgenza di psicopatologie.1

Il riconoscimento della dignità ontologica dell’adolescente ha trovato una solenne espressione storica nella “Dichiarazione Universale dei Diritti e dei Doveri dei Giovani”, ripresentata ufficialmente ad Assisi nell’ottobre del 2025.12 Questo documento innovativo, discusso dai delegati giovanili sotto il patrocinio dell’Università Ambrosiana, ribalta la logica esclusivamente rivendicativa dei diritti per introdurre una stretta correlazione con i doveri etici e clinici della persona.12

Tra i punti salienti della Dichiarazione emergono 20:

  • Il dovere inderogabile di preservare il proprio stato di salute personale, evitando e contrastando nel proprio ambiente qualsiasi comportamento o sostanza che possa danneggiare la salute propria o altrui.
  • Il dovere di prestare soccorso e assistenza, nei limiti delle proprie capacità, alle persone di ogni età che si trovano in uno stato di svantaggio umano e sociale.
  • Il diritto e il dovere assoluto di rispettare e difendere la propria vita e quella di ogni essere umano, dal concepimento fino alla morte naturale.

Questa struttura etica riconosce che la salute è inseparabile dalla libertà e dalla verità del comportamento individuale, ponendo le basi per lo sviluppo di una “Salute Responsabile”.9

5. Le Opere di Misericordia Corporale alla Luce dell’Allostasi e della Resilienza Somatica

Le sette opere di misericordia corporale rappresentano azioni caritatevoli concrete attraverso le quali si soccorrono i bisogni materiali del prossimo.26 Nella prospettiva scientifica della PCM, esse non sono semplici gesti filantropici, ma veri e propri interventi clinici di modulazione allostatica che agiscono direttamente sulla dimensione biologica (corpo) dell’unità somatopsichica.1

Dar da mangiare agli affamati e Dar da bere agli assetati

La deprivazione calorica e idrica costituisce un fattore di stress allostatico primario che attiva l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), determinando un aumento cronico del cortisolo e un deficit di modulazione immunitaria.9 Offrire cibo e acqua non si limita a ripristinare l’equilibrio metabolico ed elettrolitico, ma agisce come un segnale di sicurezza inviato al sistema nervoso centrale.9 Questo intervento riduce la risposta simpatica di attacco o fuga e favorisce l’allostasi nutrizionale, potenziando quello “scudo metabolico” necessario per la difesa immunitaria contro agenti patogeni e tossine ambientali.14

Vestire gli ignudi e Ospitare i pellegrini

L’esposizione agli elementi e l’assenza di un rifugio sicuro minacciano l’integrità fisica e generano un vissuto di vulnerabilità e impotenza che satura le risorse di coping.9 Vestire chi è nudo e ospitare chi è senza casa significa ricostruire la barriera protettiva sia fisica che simbolica attorno al soggetto.20 Biologicamente, la protezione termica e la sicurezza dell’alloggio riducono la secrezione cronica di catecolamine, stabilizzano la variabilità della frequenza cardiaca (HRV) e prevengono i fenomeni infiammatori sistemici associati allo stress da freddo e alla paura.9 Inoltre, l’accoglienza del pellegrino risponde direttamente all’obbligo etico di sostenere le persone in stato di svantaggio sociale.20

Visitare gli infermi e Visitare i carcerati

La malattia e la reclusione forzata provocano una drammatica interruzione delle relazioni interpersonali, inducendo uno stato di isolamento sociale che è scientificamente associato a un drastico incremento degli indici di mortalità e morbilità.9 Visitare l’infermo e il carcerato rompe questa frammentazione relazionale attraverso la presenza fisica ed empatica.27 L’interazione umana positiva stimola la via dell’ossitocina e attiva i circuiti dopaminergici ed endorfinici della ricompensa, esercitando un effetto analgesico e immunostimolante che attenua la depressione e favorisce i processi biologici di riparazione cellulare.9

Seppellire i morti

Quest’opera riconosce la sacralità del corpo umano anche dopo la cessazione delle sue funzioni biologiche.1 Per la comunità e per i sopravvissuti, l’atto della sepoltura e la celebrazione del rito funebre sono fondamentali per l’elaborazione del lutto.27 Dal punto di vista psiconeuroimmunologico, la risoluzione sana del lutto previene la transizione verso lo stato di lutto complicato, una condizione cronica caratterizzata da grave disfunzione immunitaria, iperattivazione infiammatoria e alterazioni epigenetiche avverse che aumentano significativamente il rischio cardiovascolare e oncologico nei superstiti.9

6. Le Opere di Misericordia Spirituale come Ottimizzatori del Coping

Le sette opere di misericordia spirituale si rivolgono in modo specifico alle dimensioni della mente e dello spirito, agendo come straordinari catalizzatori di ristrutturazione cognitiva ed emotiva.1 Esse intervengono direttamente sulla qualità dell’interpretazione dell’esperienza, modificando i segnali che la mente invia al corpo attraverso la rete PNEI.9

Consigliare i dubbiosi e Insegnare agli ignoranti

L’incertezza cognitiva e la mancanza di strumenti interpretativi corretti nei confronti delle sfide esistenziali costituiscono potenti generatori di stress allostatico cerebrale.9 Offrire un consiglio sapiente e insegnare rappresentano atti di carità intellettuale che riducono l’entropia cerebrale.9 Dal punto di vista della neurobiologia dell’apprendimento, l’acquisizione di nuove conoscenze e di criteri di orientamento stabili promuove la plasticità sinaptica corticale e consente al soggetto di ricategorizzare gli stimoli ambientali da minacce (distress) in opportunità di crescita (eustress), espandendo la sua libertà di scelta.9

Ammonire i peccatori

L’ammonizione fraterna, se compiuta nello spirito della verità per il bene della persona, mira a ricondurre l’individuo al rispetto delle leggi naturali e morali.11 Nella visione di Brera (2025), le azioni nocive e contrarie alla verità etica generano una dissonanza profonda che altera la metilazione epigenetica del DNA e perturba l’allostasi, conducendo alla malattia.9 Correggere l’errore comportamentale aiuta il soggetto a ristabilire comportamenti protettivi per la propria salute, interrompendo la cascata biologica del danno somatopsichico indotto dallo stress etico e dal senso di colpa inconscio.9

Consolare gli afflitti

L’afflizione e il dolore emotivo provocano una grave disgregazione dell’unità della persona.1 Consolare significa condividere il pathos del sofferente all’interno di una sintonizzazione intersoggettiva profonda.1 Questa risonanza affettiva modula l’iperattività dell’amigdala e riduce la secrezione del fattore di rilascio della corticotropina (CRF), ristabilendo l’equilibrio del sistema nervoso autonomo e potenziando la resilienza biologica dell’organismo contro gli effetti immunosoppressivi del dolore psichico.9

Perdonare le offese

La conservazione del risentimento e del desiderio di vendetta mantiene il sistema cardiovascolare e immunitario in uno stato di allostasi distruttiva persistente, caratterizzato da ipertensione arteriosa sistemica, iperattivazione simpatica cronica e infiammazione di basso grado.9 Il perdono, definito storicamente come “l’elemosina del cuore” (elemosina cordis), costituisce un vero e proprio atto terapeutico di reset biologico.29 Decidere liberamente di perdonare interrompe il circuito dello stress cronico, riduce la pressione arteriosa, migliora l’efficacia della risposta immunitaria e preserva la stabilità dei telomeri, promuovendo la longevità cellulare.9

Sopportare pazientemente le persone moleste

La sopportazione cosciente e paziente delle difficoltà relazionali rappresenta un raffinato esercizio di autocontrollo e tolleranza allo stress.27 Questa pratica previene le risposte impulsive e automatiche di rabbia o frustrazione, le quali innescano picchi catecolaminergici dannosi per l’endotelio vascolare.9 Sviluppare la pazienza consolida i circuiti della corteccia prefrontale deputati alla regolazione emotiva, convertendo un potenziale stressor sociale in un’opportunità di potenziamento della propria resilienza somatopsichica.9

Pregare Dio per i vivi e per i morti

La preghiera rappresenta l’atto relazionale noetico originario con il Creatore, attraverso il quale la persona cerca un significato armonico, unitario e trascendente per la propria esistenza.1 Studi di neuroimaging dimostrano che la preghiera e la meditazione spirituale profonda attivano aree cerebrali specifiche, come la corteccia prefrontale dorsolaterale e i lobi temporali, inducendo uno stato di profonda coerenza cardiaca e neurologica.9 Questo stato riduce drasticamente i parametri infiammatori e la secrezione di ormoni dello stress, configurandosi come il più potente induttore epigenetico di allostasi positiva e di unificazione della triade corpo-mente-spirito.1

7. Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) come Sintesi Operativa

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM), validato sperimentalmente nella sua efficacia formativa e clinica dall’Università Ambrosiana, costituisce la traduzione operativa e scientifica del connubio tra misericordia e verità nell’incontro tra medico e paziente.3 Il medico non agisce come un applicatore distaccato di tecnologie diagnostiche, ma assume il ruolo di maieuta delle risorse umane del malato.2

Il PCCM rivoluziona la pratica clinica attraverso l’introduzione della Diacrisi, una fase preliminare strutturata che precede la tradizionale diagnosi nosografica e si articola in passaggi precisi 8:

  1. Generazione del Campo Antropico di Accettazione-Comprensione-Aiuto (Campo ACH): Il medico stabilisce uno spazio di accoglienza empatica incondizionata, che rappresenta la trasposizione clinica della misericordia, in cui il paziente si sente compreso nella sua totale dignità di persona.8
  2. Percezione e Valutazione dei Fenomeni Empatici: Il clinico analizza i vettori emotivi e affettivi della relazione, sintonizzandosi profondamente con la sofferenza del paziente.8
  3. Costituzione della Relazione Personale: Si fonda un’alleanza terapeutica reale basata sulla fiducia reciproca e sul riconoscimento dell’altro come soggetto e non come oggetto.11
  4. Ascolto del Problema Personale: Si lascia spazio alla narrazione soggettiva della malattia da parte del paziente, esplorandone l’impatto sulla sua storia di vita.11
  5. Epoké Clinica: Il medico mette temporaneamente “tra parentesi” la propria ansia classificatoria e diagnostica per focalizzarsi esclusivamente sulla totalità della persona, analizzandone i valori, le credenze, le speranze e le risorse.9

Attraverso la Diacrisi, il medico giunge alla Diagnosi della Persona, un bilancio tridimensionale (biologico, psicologico e spirituale) che pesa i fattori protettivi e di resilienza contro le vulnerabilità e i fattori di rischio.8

Opera di Misericordia Dimensione Antropologica Corrispettivo Clinico-Metodologico (PCCM) Principale Meccanismo Biologico ed Epigenetico Modulato
Dar da mangiare agli affamati Corpo Supporto nutrizionale e metabolico personalizzato Stabilizzazione metabolica, costituzione dello scudo immunitario e antivirale.14
Dar da bere agli assetati Corpo Idratazione e bilancio idroelettrolitico Prevenzione dello stress emodinamico allostatico e neuroendocrino.9
Vestire gli ignudi Corpo / Mente Salvaguardia della dignità fisica e dell’intimità corporea Riduzione dell’attivazione simpatica da vulnerabilità e freddo.9
Ospitare i pellegrini Corpo / Mente Strutturazione del setting clinico e del ricovero protettivo Disattivazione dell’iperattività dell’amigdala e aumento dell’HRV.9
Visitare gli infermi Corpo / Mente / Spirito Generazione del Campo ACH e alleanza terapeutica Stimolazione di ossitocina, endorfine e citochine anti-infiammatorie.8
Visitare i carcerati Mente / Spirito Counselling e supporto in condizioni di perdita di libertà Riduzione del vissuto di impotenza; stabilizzazione dei telomeri.9
Seppellire i morti Spirito / Mente Accompagnamento clinico del fine vita e supporto al lutto Prevenzione delle disfunzioni cardiocircolatorie e immunitarie nei congiunti.9
Consigliare i dubbiosi Mente / Spirito Counselling Medico e chiarificazione decisionale Attivazione della corteccia prefrontale; ottimizzazione del coping.9
Insegnare agli ignoranti Mente / Spirito Educazione terapeutica e promozione della salute responsabile Riduzione dei comportamenti a rischio; allineamento all’epigenetic code.9
Ammonire i peccatori Mente / Spirito Riconoscimento e correzione degli stili di vita nocivi Riduzione del sovraccarico allostatico da stress etico e abitudini tossiche.1
Consolare gli afflitti Mente / Spirito Sostegno empatico clinico nel pathos della sofferenza Riduzione della secrezione ipofisaria di ACTH e del cortisolo.1
Perdonare le offese Mente / Spirito Facilitazione della risoluzione dei conflitti relazionali Reset cardiocircolatorio; riduzione duratura dell’infiammazione sistemica.9
Sopportare con pazienza Mente / Spirito Sviluppo della resilienza clinica e relazionale attiva Potenziamento della plasticità neuronale e dei sistemi regolatori corticali.9
Pregare per i vivi e i morti Spirito Valorizzazione della dimensione noetica e della spiritualità Induzione della coerenza neuro-cardiaca; sintonizzazione teleonomica.1

8. Conclusioni e Prospettive Future

 

L’analisi esaustiva condotta in questo rapporto dimostra che le opere di misericordia corporale e spirituale, lungi dal rappresentare esclusivamente pratiche devozionali di interesse teologico, costituiscono interventi clinici e preventivi dotati di un’oggettiva e rigorosa validità scientifica, allostatica ed epigenetica.9 Quando integrate all’interno del paradigma epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona (PCM) di Giuseppe R. Brera e applicate secondo la metodologia clinica, le opere di misericordia si rivelano come i più potenti fattori protettivi e induttori di allostasi positiva a disposizione della scienza medica.3

I risultati delle ricerche cliniche condotte su medici formati all’applicazione del PCCM dell’Università Ambrosiana evidenziano che questo approccio è considerato efficace nel 95% dei casi per una migliore comprensione dei pazienti, determina un miglioramento della qualità della vita nel 75% dei casi e consente un risparmio del 70% in esami diagnostici superflui e prescrizioni specialistiche inappropriate.11

Ciò dimostra che l’adozione sistematica della PCM all’interno dei sistemi sanitari nazionali, a partire dall’educazione medica pre-laurea e post-laurea, non solo tutela la dignità del paziente, ma garantisce la sostenibilità economica della sanità pubblica riducendone drasticamente i costi di gestione.6

Nello scenario contemporaneo, caratterizzato dal rischio imminente di una sostituzione della figura del medico come persona con sistemi di intelligenza artificiale — utili come meri strumenti tecnici ma strutturalmente privi di intenzionalità teleonomica ed empatia 2 — il paradigma dell’Università Ambrosiana riafferma che l’atto di cura è intrinsecamente un evento relazionale e spirituale.1

Restituire centralità alla persona significa riconoscere che l’essere umano, nel mistero della sua natura descritto dalla teoria kairologica, custodisce una domanda insopprimibile di verità, amore e bellezza che trova risposta solo nell’incontro con un altro essere umano capace di agire con misericordia e verità.1

Bibliografia essenziale

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  3. Brera GR. The manifesto of person-centered medicine. Medicine, Mind and Adolescence. 1999; 14:7-11. 30
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  6. Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. Milan: University Ambrosiana Publishing; 2021. 14
  7. Brera GR. Sars-cov-2 allostasis and the people and person centered prevention. Part 1: The virus entry. Milan: Università Ambrosiana; 2021. 5
  8. Galante V. Unity vs. Fragmentation: The Epistemology of Person-Centered Medicine in the Thought of Giuseppe Rodolfo Brera. Person-Centered Medicine Preprint. Milan: Università Ambrosiana; 2021. 14
  9. Galante V, Porta M. Il Decalogo dell’adolescentologo. In: Brera GR, editor. La persona dell’adolescente e la medicina centrata sulla persona. Proceedings of the Conference; 2024 Jun 1; Milan, Italy. Milan: Edizioni Università Ambrosiana; 2024. p. 22-35. 16
  10. Brera GR. The shift of medicine to person-centered medicine paradigm and the life epistemology. Person-Centered Medicine Journal. 2025; XV:ID3. 9
  11. Biava PM. Epigenetic reprogramming of adult stem cells: a new paradigm of therapy and medical science. In: Proceedings of the International Congress “Person-Centered Health and the Resilient Adolescent”; 2025 Oct 25; Assisi, Italy. Milan: Edizioni Università Ambrosiana; 2025. 12

Note Bibliografiche

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  2. Health Paradigm Change. Convegno internazionale in occasione del 26° anniversario del… [Internet]. [luogo sconosciuto]: Health Paradigm Change; 2023 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.healthparadigmchange.it/pdf/2023%20Congress%20Proceedings.pdf%20L.pdf%201.pdf
  3. Università Ambrosiana. Person-centered medicine history [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
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  5. Brera GR. Person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. [luogo sconosciuto]: ResearchGate; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/398829767_Person-Centered_Health_and_the_Resilient_Adolescent
  6. Università Ambrosiana. Lettera di apertura anno accademico 2025 [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2025 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/Lettera%20di%20Apertura%20Anno%20Accacdemico%202025.pdf
  7. Profilo accademico di Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA, Head of Department at Ambrosiana University [Internet]. [luogo sconosciuto]: ResearchGate; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  8. Brera GR. Person centered medicine: theory, teaching, research [Internet]. [luogo sconosciuto]: ResearchGate; 2011 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/215528815_Person_Centered_MedicineTheoryTeachingResearch
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  31. Università Ambrosiana. La medicina centrata sulla persona, prevention and adolescence [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/Person-Centered%20Medicine%20,1%20Prevention%20and%20Adolescence.pdf
  32. Brera GR. Person centered medicine and person centered clinical method [Internet]. Google Books; 2021 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://books.google.com/books/about/Person_Centered_Medicine_and_Person_Cent.html?id=H0VmzgEACAAJ

 

 

 

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

L’Applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’Educazione Cattolica: Un’Analisi Ontologica, Epigenetica e Pedagogica dello Sviluppo Umano

L’Applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’Educazione Cattolica: Un’Analisi Ontologica, Epigenetica e Pedagogica dello Sviluppo Umano

Vito Galante*

Abstract

This research report explores the epistemological and pedagogical integration of Professor Giuseppe R. Brera’s Kairological theory within the framework of Catholic education, as investigated by the Milan School of Medicine at Ambrosiana University. Kairology, born in 1993 from the phenomenological study of adolescent symbolic thought, reframes human nature and development through an interactionist and teleonomic paradigm, transcending both mechanistic determinism and subjective reductionism. By aligning the biological insights of psycho-neuro-endocrine-immunology (PNEI) with Christian personalism—specifically the philosophical contributions of Karol Wojtyła and Josef Seifert—Kairology posits that human health is an existential semantic construct determined by free, value-oriented coping choices that influence gene expression epigenetically. This paper details the three ontological statuses of human nature (Being a Person, the Self-possible, and the Self-real) and traces the transition from informational communication to genuine human relation. Furthermore, it integrates the five core pedagogical criteria for educating adolescent desire (the experience of being desired, the acceptance of limits, parental stepping-back, the pedagogy of silence, and future-oriented promise) with Brera’s “Kairos Method.” Ultimately, this report demonstrates how kairological pedagogy fulfills the directives of the Congregation for Catholic Education, offering a scientifically validated and anthropologically rich method to cultivate enduring resilience, spiritual maturity, and holistic health in young individuals.

Keywords: Kairology, Catholic Education, Christian Personalism, Ontological Development, Adolescentology, Person-Centered Medicine, Resilience.

Introduzione ed Epistemologia della Kairologia

La pedagogia contemporanea e le scienze dell’educazione si trovano ad affrontare una profonda frammentazione epistemologica che separa artificialmente lo spirito—inteso come domanda naturale di senso della vita—dal mondo simbolico-affettivo e dalle variabili biologiche1. Questa scissione favorisce riduzionismi di natura bio-tecnologica, psicologica o sociologica che non colgono l’essenza della persona e compromettono l’efficacia dei sistemi formativi e dei programmi di educazione alla salute1. Per ovviare a tale deriva, il Professor Giuseppe Rodolfo Brera ha formulato nel 1993, in occasione del I° Congresso Internazionale di Adolescentologia ad Assisi, la “Kairologia” (dal greco kairos, momento opportuno, e logos, discorso)2. La Kairologia si propone come un paradigma ermeneutico unificante della natura umana, nato dallo studio del pensiero simbolico degli adolescenti, volto a permettere una sintesi creativa intesa come nuova realtà esistenziale vissuta nella soggettività del singolo2.

Sotto il profilo scientifico ed epistemologico, la Kairologia si fonda sull’interazionismo qualitativo, superando il modello positivista e meccanicista della medicina e della psicologia tradizionali4. Le scoperte sul funzionamento integrato dei sistemi nervoso centrale, immunitario ed endocrino (psico-neuro-endocrino-immunologia o PNEI) hanno dimostrato l’esistenza di un legame diretto tra il mondo simbolico del soggetto e la sua realtà biologica4. Criticando il concetto classico di stress formulato da Selye, Brera ha documentato come le reazioni biologiche non siano regolate da leggi deterministiche assolute, bensì dalla capacità e dalla qualità del “coping” (fronteggiamento) del soggetto4.

Mentre le reazioni biologiche negli animali rispondono a una relatività determinata dalle condizioni ambientali, le reazioni dell’essere umano sono governate da una relatività indeterminata4. L’imprevedibilità del coping umano deriva dai processi semantici, creativi, spirituali e valoriali del soggetto6. Per formalizzare tale distinzione scientifica, l’epistemologia kairologica adotta modelli matematico-relazionali. La reazione biologica animale (Ra) può essere espressa come funzione di un coping determinato dalle variabili ecologiche e istintuali:

Ra= f(Cd)

Al contrario, la reazione biologica umana (Rh) risponde a una relatività indeterminata, dove il coping è mediato dal significato esistenziale e dai valori antropologici del soggetto:

Rh= f( Ci x Es)

In questa formula, Ci rappresenta il coping qualitativo indeterminato e Es denota il fattore semantico-esistenziale correlato alla ricerca del significato4. Su queste basi, la salute viene ridefinita dalla Medicina Centrata sulla Persona e dalla Kairologia non come semplice “benessere psicofisico” (definizione OMS del 1948, ritenuta obsoleta), bensì come “la scelta di possibilità vere per diventare la migliore persona umana possibile”7. Le scelte esistenziali e morali della persona agiscono per via epigenetica sui sistemi biologici, modificando l’espressione genica e determinando la resilienza o la vulnerabilità alle patologie7.

Lo Sviluppo Ontologico della Persona: Dal Concetto Scolastico alla Struttura Kairologica

La scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, attraverso i contributi del Professor Vito Galante, evidenzia i limiti della definizione scolastica classica di persona7. La formula di Boezio, “Persona est individua substantia rationalis naturae” (la persona è sostanza individuale di natura razionale), appare oggi insufficiente e potenzialmente rischiosa sotto il profilo pedagogico e bioetico9. Se l’ontologia della persona viene vincolata esclusivamente all’esercizio effettivo delle sue funzioni razionali o cognitive, si rischia di negare la piena dignità umana a soggetti in cui tali funzioni non sono ancora sviluppate (come i feti o i neonati), sono compromesse (come nei pazienti affetti da autismo, schizofrenia o demenza) o sono in fase terminale9.

La Kairologia propone un’antropologia in cui la dignità e l’essere persona costituiscono uno statuto ontologico intrinseco, indipendente dalle capacità prestazionali o razionali del soggetto9. Lo sviluppo della natura umana viene così ripartito in tre stati ontologici fondamentali9:

Il Primo Stato Ontologico: L’Essere Persona

Sussiste dal concepimento all’adolescenza10. È uno stato ontologico passivo, ricevuto come dono biologico ed esistenziale10. In questa fase, la relazione con l’ambiente e con le figure genitoriali è governata dalla “comunicazione”10. Sotto il profilo kairologico, la comunicazione si attesta a un livello puramente informativo e adattivo, finalizzato alla sopravvivenza e all’evoluzione biologica (si pensi al rapporto feto-madre o neonato-genitore)10. Sebbene gratificante e necessaria, la comunicazione non costituisce ancora una “relazione umana” autentica, poiché il bambino non possiede la consapevolezza cognitiva e affettiva necessaria per stabilire un rapporto paritario fondato sulla reciprocità dell’alterità10.

Il Secondo Stato Ontologico: La Possibilità di Essere una Persona Umana (Self-possible)

Si manifesta con l’avvento dell’adolescenza, definita come il tempo del kairos3. L’adolescente acquisisce l’autocoscienza e la capacità di stabilire una polarità relazionale consapevole tra un “Io” e un “Tu”7. Le facoltà superiori dell’intelligenza e della volontà si aprono alla ricerca di una libertà naturale che richiede una scelta responsabile tra le diverse possibilità di desideri, intenzioni e comportamenti7. Questo passaggio genera un intenso “pathos ontologico”, una tensione drammatica tra le possibilità infinite percepite dal soggetto e i limiti oggettivi imposti dalla realtà10. Il Self-possible solleva la questione del significato dell’esistenza, condensata nella domanda socratica “Ti esti?” (Che cos’è la verità? Cos’è l’amore? Cos’è la bellezza?), una domanda la cui risposta eccede le sole capacità della ragione umana7.

Il Terzo Stato Ontologico: Lo Stato Ontologico Reale (Self-real)

Rappresenta la piena realizzazione del Self-possible attraverso l’adesione al Self-ideal7. Il Self-ideal (Sé-ideale) non deve essere confuso con l’”ideale dell’Io” della psicoanalisi freudiana, il quale è un mero strumento di adattamento psicologico orientabile indifferentemente verso dinamiche di vita o di morte10. Il Self-ideal è invece una costante naturale, un’attrazione innata inscritta nella natura umana verso la verità assoluta, l’amore disinteressato e la bellezza contemplativa10. Il Self-real si compie quando l’adolescente, attraverso scelte libere, mature e conformi al bene oggettivo, ordina il proprio mondo interiore ed esterno, realizzando la propria dignità e libertà personale7.

 

Dimensione Relazionale Comunicazione (Primo Stato) Relazione Umana (Secondo e Terzo Stato)
Finalità Principale Sopravvivenza, adattamento evolutivo, gratificazione immediata dell’intenzione10. Realizzazione della dignità, della libertà e della reciprocità affettiva7.
Livello di Consapevolezza Informativo, pre-riflessivo, centrato sui bisogni primari del soggetto10. Autocosciente, aperto alla polarità Io-Tu e alla trascendenza7.
Meccanismo di Chiusura Si esaurisce con il soddisfacimento del bisogno biologico o informativo10. Processo continuo, dinamico e aperto all’infinito del significato9.
Soggetti Coinvolti Comune a tutti gli esseri animati ed elementi energetici10. Esclusiva dell’essere umano capace di intenzionalità etica7.

Il Dialogo tra Kairologia e Antropologia Cristiana: Wojtyła, Seifert e il Magistero

La teoria kairologica presenta una profonda consonanza con il personalismo cristiano e trova importanti punti di contatto con le tesi filosofiche di Karol Wojtyła (Papa Giovanni Paolo II) e di Josef Seifert3. Brera rileva come il pensiero di Wojtyła sia stato in grado di unificare mirabilmente la ragione clinico-scientifica con le ragioni del cuore e dello spirito, offrendo una testimonianza di indomito coraggio nell’affrontare il mistero della sofferenza e della malattia11. L’affermazione cardine del personalismo wojtyłiano, secondo cui “la fede si propone e non si impone”, costituisce il fondamento metodologico sia della didattica dell’Università Ambrosiana sia della prassi del counselling clinico con l’adolescente11. La fede religiosa non è considerata un’imposizione dogmatica o una norma estrinseca, bensì una risposta libera alle domande fondamentali della vita e un fattore di protezione neurobiologica e psicologica essenziale per la maturazione affettiva del giovane11.

Questo approccio incontra altresì il pensiero del filosofo Josef Seifert, autore del saggio introduttivo alla prima opera sistematica di Brera sulla formazione medica, incentrato sui sette scopi storici della medicina e sulla ricerca della felicità autentica9. La Kairologia e il personalismo di Seifert convergono nell’identificare l’esistenza umana come una chiamata teleonomica alla verità oggettiva3.

Tale impianto antropologico si inserisce in modo fecondo all’interno dei documenti e delle linee guida della Congregazione per l’Educazione Cattolica15. La Kairologia offre infatti un fondamento scientifico rigoroso alle direttive del Magistero sullo sviluppo ontologico e integrale della persona umana15. Essa dimostra come l’educazione cattolica non debba limitarsi a trasmettere nozioni intellettualistiche, ma debba farsi carico della cura dell’unità somato-psichica e spirituale dell’educando1.

Sotto il profilo teologico-antropologico, la transizione dal secondo al terzo stato ontologico si compie pienamente attraverso la figura di Gesù Cristo, riconosciuto dalla tradizione della scuola medica milanese come il “medico dell’umanità”11. Se la filosofia greca si era arrestata di fronte all’interrogativo astratto del “Ti esti?”, la rivoluzione ontologica operata da Cristo ha trasformato il “Che cos’è?” in un “Chi è?”7. Nella rivelazione cristiana, la verità, l’amore e la bellezza assumono un volto personale e storico7. Il mistero del dono di sé, espresso paradigmaticamente nella parabola del Buon Samaritano, ha introdotto nella storia della medicina il concetto stesso di “prendersi cura” (cura), che si affianca e supera la mera somministrazione di farmaci (terapia), dando origine storicamente alla nascita degli ospedali e alla tutela dei soggetti fragili ed emarginati7.

La pedagogia kairologica si appropria inoltre del metodo dell’introspezione agostiniana: “Noli foras ire, redi in te ipsum, in interiore homine habitat veritas” (non uscire fuori, ritorna in te stesso, nell’uomo interiore abita la verità)9. L’educazione cattolica stimola l’adolescente a compiere questo viaggio interiore per scoprire i “quattro grandi misteri dell’esistenza” codificati dalla teoria kairologica11:

  1. Il Primo Mistero: La chiamata, inscritta nel genoma spirituale, a una qualità predeterminata dell’essere umano fondata sulla reciprocità affettiva, definita come “capacità di essere-per” e “essere-con” (genitalità spirituale distinta dalla mera genitalità biologica)11.
  2. Il Secondo Mistero: La percezione del tempo non come semplice scorrere cronologico, ma come “possibilità” per l’amore, la verità e la bellezza, contrapposta alla possibilità della morte ontologica (intesa come negazione e limite delle potenzialità vitali)11.
  3. Il Terzo Mistero: La capacità del soggetto di discernere le possibilità reali da quelle illusorie all’interno della propria esistenza11.
  4. Il Quarto Mistero: L’evento del kairos nello spazio-tempo, ovvero l’istante imprevedibile e propizio in cui l’incontro con la verità e l’amore si realizza, svelando al soggetto la dignità originaria del proprio essere11.

La Pedagogia del Desiderio e il “Programma Kairos” nell’Educazione Cattolica

La traduzione operativa dei principi della Kairologia in ambito educativo si realizza attraverso il “Programma Kairos” (Kairos Method), ideato da Brera nel 1993 come modello di educazione alla salute e alla creatività per gli adolescenti, successivamente integrato nei curricula di formazione della scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana2. Il metodo si distanzia dai programmi tradizionali di prevenzione sanitaria, spesso improntati a un moralismo igienista o a un mero approccio patocentrico7. Il Programma Kairos postula che la prevenzione delle condotte a rischio e la promozione della salute si realizzino attraverso l’educazione dei desideri autentici dell’adolescente, aiutandolo a trascendere i bisogni effimeri e consumistici che ne frammentano la personalità9.

Vito Galante ha integrato cinque criteri pedagogici fondamentali per l’educazione del desiderio (Parisi,2019) e lo sviluppo della resilienza nell’ ossatura applicativa del Programma Kairos all’interno delle scuole e delle istituzioni educative cattoliche9:

  • L’esperienza fondamentale di essere desiderati: L’adolescente può maturare una sana stima di sé e aprirsi alla relazione solo se sperimenta l’accoglienza incondizionata da parte degli educatori e, in ultima istanza, l’amore d’origine di Dio Creator9. Sentirsi desiderati è il prerequisito ontologico per l’apprendimento del dono di sé9.
  • L’accettazione essenziale del limite: Contrariamente alla cultura postmoderna che promuove l’illusione di un’onnipotenza soggettiva e di un’assenza di regole, il metodo kairologico valorizza il limite come fattore protettivo e di crescita9. Il riconoscimento dei limiti fisici, intellettivi e morali previene la frustrazione esistenziale e stimola la ricerca di un’alleanza con l’altro e con il Trascendente9. I Dieci Comandamenti, in quest’ottica, svolgono un ruolo psicopedagogico insostituibile, innescando un sano conflitto interno necessario per l’evoluzione del pensiero morale e simbolico11.
  • Il disimpegno strategico genitoriale (stepping back): I genitori e gli educatori sono chiamati a compiere un arretramento consapevole per lasciare all’adolescente lo spazio idoneo all’esercizio della propria autonomia decisionale9. Questo processo permette al giovane di confrontarsi con le conseguenze delle proprie scelte di coping, sviluppando un’autentica responsabilità etica9.
  • La cruciale pedagogia del silenzio: In un contesto sociale dominato dal rumore mediatico e dalla dipendenza tecnologica (come la “sindrome da smartphone”), il silenzio è lo spazio maieutico in cui l’adolescente può praticare l’introspezione8. Nel silenzio cade la comunicazione puramente informativa e si apre la possibilità della relazione profonda con se stessi e con la verità oggettiva9.
  • L’abbraccio della “promessa” come orientamento al futuro: L’azione educativa cattolica si configura come la consegna di una promessa di bene e di felicità9. Orientare l’adolescente verso valori futuri gli consente di interpretare le crisi contingenti non come fallimenti irreversibili, ma come momenti propizi (kairoi) per il consolidamento della propria resilienza attiva7.

 

Criterio Pedagogico (Galante) Meccanismo di Azione Kairologica Ricaduta Biologica ed Epigenetica
Esperienza di essere desiderati

[cite: 9]

Consolidamento della sicurezza ontologica primordiale e dell’identità personale9. Riduzione dei livelli basali di cortisolo e attivazione dei sistemi di gratificazione dopaminergica4.
Accettazione del limite

[cite: 9]

Superamento dell’illusione di onnipotenza; sana interiorizzazione delle regole e del dovere morale11. Riduzione del distress da frustrazione cronica; stabilizzazione immunitaria mediata da coping efficace4.
Disimpegno genitoriale (stepping back)

[cite: 9]

Transizione dalla dipendenza infantile alla responsabilità e alla libertà di scelta (Self-possible)7. Sviluppo e mielinizzazione della corteccia prefrontale deputata al controllo esecutivo20.
Pedagogia del silenzio

[cite: 9]

Interruzione del flusso informativo superficiale; attivazione dell’introspezione agostiniana9. Riduzione della stimolazione adrenergica; modulazione positiva della variabilità della frequenza cardiaca (HRV)8.
Abbraccio della promessa

[cite: 9]

Orientamento teleonomico dell’esistenza verso la speranza e il significato trascendente (Self-real)7. Ottimizzazione dei processi allostatici; attivazione di circuiti epigenetici protettivi antinfiammatori7.

Applicazioni Didattiche e Metodologiche dell’Università Ambrosiana

Presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, l’insegnamento della Kairologia, della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia clinica segue rigorosi standard di qualità accademica codificati dal Professor Brera12. Al fine di superare la didattica frontale di stampo nozionistico, l’università adotta la metodologia dello “Student-centered learning”, ispirata alle antiche procedure pedagogiche delle prime università italiane17.

Questo approccio si articola su tre cardini metodologici17:

  • La Quaestio e la Disputatio: Gli studenti vengono attivamente coinvolti nella discussione di tesi scientifiche ed etiche, stimolando il pensiero critico, l’argomentazione rigorosa e il superamento del dogmatismo accademico17.
  • I Workshop d’Apprendimento (WAD): Sessioni seminariali interattive in cui l’analisi teorica viene applicata direttamente a casi di counselling o di educazione alla salute, integrando la dimensione psicobiologica con quella esistenziale16.
  • Il Key Word Recall (KWR): Una procedura di memorizzazione ed elaborazione concettuale basata sul richiamo di parole chiave epistemologiche, finalizzata a strutturare un pensiero sintetico ed evitare la frammentazione cognitiva4.

Il curriculum formativo per i docenti e i medici counsellors prevede un tirocinio tematico esperienziale mirato all’organizzazione del “Programma Kairos” all’interno delle scuole secondarie2. I risultati delle ricerche condotte dall’Ateneo evidenziano che l’applicazione sistematica della metodologia del Counselling Medico ad orientamento kairologico e dei programmi di educazione alla salute basati sul Sé-ideale vanta percentuali di successo del 100% nella risoluzione delle difficoltà scolastiche ed universitarie dei giovani, favorendo una rapida riduzione degli stati d’ansia e il ripristino delle capacità creative e di apprendimento degli adolescenti17.

Conclusioni

L’applicazione della Kairologia del Professor Giuseppe R. Brera nell’educazione cattolica si configura come un’autentica rivoluzione scientifica e pedagogica. Fondendo i dati oggettivi della psico-neuro-endocrino-immunologia con la metafisica e l’antropologia del personalismo cristiano, la Kairologia restituisce all’azione educativa la sua pienezza ontologica. L’adolescente non è più considerato un mero organismo biologico da proteggere da comportamenti a rischio, bensì un soggetto spirituale chiamato a realizzare liberamente e consapevolmente la propria natura in armonia con i valori universali della verità, dell’amore e della bellezza. I criteri pedagogici sviluppati da Vito Galante all’interno del Programma Kairos forniscono agli educatori, ai genitori e ai clinici uno strumento metodologico preciso ed efficace, capace di orientare i giovani verso la felicità autentica e di determinare, per via epigenetica, il consolidamento della loro salute fisica, mentale e spirituale.

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

 

Note Bibliografiche

  1. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Kairologia [Internet]. Milano: Società Italiana di Adolescentologia; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/kairologia/
  2. Università Ambrosiana. Centro Studi Kairologici [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/centro_studi_kairologici.html
  3. Università Ambrosiana News. L’adolescenza o del coraggio di essere uomini e donne [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2023 set 14 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/2023/09/14/ladolescenza-o-del-coraggio-di-essere-uomini-edonne/
  4. Brera GR. The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science and its applications in clinical research and medical education. Medicine, Mind and Adolescence. 1997;12(1-2):5-13.
  5. Brera GR. Person-Centered Health and the Resilient Adolescent. Milano: Università Ambrosiana Editrice; 2025.
  6. Brera GR. The manifesto of person-centred medicine. Medicine, Mind and Adolescence. 1997;12(1-2):11-12.
  7. Galante V. The Kairological Approach of Giuseppe R. Brera. ResearchGate [Internet]. 2026 mar [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/399404598_The_Kairological_Approach_of_Giuseppe_R
  8. Brera GR. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA: Head of Department at Ambrosiana University (ResearchGate Profile) [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  9. Galante V. Educating for Desire and Cultivating Resilience in Adolescence: Integrating Pedagogical Criteria and Health Education Approaches According to the Kairos Method [Internet]. ResearchGate; 2026 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/399407551_Educating_for_Desire_and_Cultivating_Resilience_in_Adolescence_Integrating_Pedagogical_Criteria_and_Health_Education_Approaches_According_to_the_Kairos_Method. In risposta a: Parisi N. Educati al “desiderio” partendo dalla Bibbia. Alpha Omega. 2019;XXII(2):349-359.
  10. Brera GR, Galante V. From communication to the human relation. Kairology and the person’s ontological evolution: from the possibility for being to the reality of being a human person. Milano: Università Ambrosiana; 2019.
  11. Università Ambrosiana. Sugli adolescenti, l’adolescentologia e la medicina [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/domandeerisposteadolescentologia.pdf
  12. Università Ambrosiana. Person-Centered Medicine History [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  13. Brera GR. La medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio (Con l’introduzione di Josef Seifert: I sette scopi della medicina). Pisa-Roma: IEPI / Università Ambrosiana; 2001. 159 p. ISBN: 88-8147-245-7.
  14. Università Ambrosiana News. International summer school in clinical supervision and research according to person-centered medicine [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/medical-education-in-person-centered-medicine-teaching/
  15. Società Italiana di Adolescentologia. Adolescentologia, n. 4 [Internet]. Milano: SIA; 2025 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://files.supersite.aruba.it/media/32143_b37eeec1cb7e6fee3e8a51bf5e6304d4dc14259e.pdf/o/adolescentologia%204%202025.pdf
  16. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Tag: counselling medico [Internet]. Milano: Società Italiana di Adolescentologia; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/tag/counselling-medico/
  17. Scuola Medica di Milano [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/
  18. Accademia Genitori. Informazioni [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.accademiagenitori.it/informazioni/
  19. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Genitori adolescenti [Internet]. Milano: Società Italiana di Adolescentologia; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/genitori-adolescenti/
  20. Università Ambrosiana News. Adolescentologia Archivi [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/category/adolescentologis/
  21. Università Ambrosiana. Informazioni sull’attività scientifica ed istituzionale del prof. Giuseppe Rodolfo Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Giuseppe_Rodolfo_Brera.pdf
  22. Società Italiana di Adolescentologia. Milano 2013: Adolescence, Health and Human Rights [Internet]. Milano: SIA; 2013 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologia.it/pdf/Adolescence%20health%20and%20human%20rights.pdf
  23. Comitato Sanitario Nazionale. Adolescentologia Archivi [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/adolescentologia/
  24. ResearchGate. Giuseppe R. Brera’s lab | Independent Researcher [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/lab/Giuseppe-R-Brera-Lab
  25. Università Ambrosiana News. Master in Medicina centrata sulla persona [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/

 

 

 

 

Bioetica dell’adolescenza: L’ermeneutica kairologica di Giuseppe Rodolfo Brera e il magistero della Chiesa cattolica. Una sintesi epistemologica e clinica dell’Università Ambrosiana

Bioetica dell’adolescenza: L’ermeneutica kairologica di Giuseppe Rodolfo Brera e il magistero della Chiesa cattolica. Una sintesi epistemologica e clinica dell’Università Ambrosiana

Vito Galante*

 

Abstract:

Background and Objective:

The bioethics of adolescence currently stands at a critical crossroads, facing an increasingly pervasive biotechnological reductionism that threatens to detach clinical practice from its anthropological foundations1. This paper provides a high-level epistemological and clinical synthesis of the convergence between Person-Centered Medicine (PCM)—developed by Giuseppe Rodolfo Brera at the Ambrosiana University—and the Magisterium of the Catholic Church. It explores a revolutionary paradigm that views the adolescent not as a mere object of technical intervention, but as an integral person open to transcendence and the search for objective meaning.

Epistemological Framework:

Central to this analysis is Brera’s “epistemological revolution,” which shifts medicine from a deterministic, mechanist model toward an interactionist and teleonomic paradigm. This framework defines the human being as an inseparable tridimensional unity of body, mind, and spirit. By integrating cutting-edge discoveries in allostasis, epigenetics, and Psycho-Neuro-Endocrino-Immunology (PNEI), the paper demonstrates how subjective experiences and the “quality” of the clinical relationship are directly transduced into biological signals, thereby redefining health as the “choice of the  true  possibilities for being the best human person”.

Methodology and Key Concepts:

The study details the Kairological approach, a new hermeneutics of human nature that identifies adolescence as a “propitious time” (Kairos) wherein the human vocation for Truth, Love, and Beauty reveals itself with maximum intensity. The Theory of the Relativity of Health (HRT) is presented as a conceptual and mathematical structure (Hp = K (Iq x Cq)), positioning health as a result of the quality of an individual’s interpretations and choices. Furthermore, the paper examines the Person-Centered Clinical Method (PCCM), emphasizing its maieutic role in fostering adolescent resilience through ethical self-determination.

Theological Convergence and Ethical Implications:

A profound ontological integration is identified between Brera’s thought and Catholic bioethics, particularly regarding the sacrality of life and the dignity of the person as Imago Dei. Drawing from encyclicals such as Evangelium Vitae and instructions like Dignitas Personae, the analysis highlights a shared critique of subjectivistic autodetermination, proposing instead a “responsible autonomy” oriented toward objective truth.

Clinical Application and Conclusions:

The paper highlights the role of the Scuola Medica di Milano and the Ambrosiana University as global epicenters for this paradigm, documenting the experimental validation of PCM in improving adolescent resilience and quality of life. The synthesis concludes that the bioethics of adolescence, rooted in both scientific rigor and Christian anthropology, offers a powerful “science of man” capable of resisting the commodification of health. It affirms the ontological priority of being over technique (Sum ergo cogito), guiding the adolescent toward a future of hope and truth.

Keywords: Person-Centered Medicine, Kairology, Adolescentology, Bioethics, Catholic Magisterium, Epigenetics, Resilience, Giuseppe Rodolfo Brera.

 

La bioetica dell’adolescenza rappresenta oggi una delle frontiere più complesse e affascinanti della riflessione medica e filosofica contemporanea. In un’epoca segnata da un riduzionismo biotecnologico sempre più pervasivo, la necessità di rifondare l’approccio clinico e pedagogico su basi antropologiche solide appare non solo opportuna, ma urgente. Questo rapporto analizza in profondità la convergenza tra la Medicina Centrata sulla Persona (PCM), teorizzata da Giuseppe Rodolfo Brera presso l’Università Ambrosiana, e il magistero della Chiesa cattolica, delineando un modello di cura che vede l’adolescente non come un oggetto di intervento tecnico, ma come una persona integrale, aperta alla trascendenza e alla ricerca di senso.

L’epistemologia della medicina centrata sulla persona: La rivoluzione di Giuseppe Rodolfo Brera

La medicina, sin dai tempi di Claude Bernard, si è strutturata attorno a un paradigma deterministico e meccanicista che ha teso a separare la mente dal corpo e il paziente dalla sua soggettività.1 Giuseppe Rodolfo Brera, a partire dalla fondazione della Scuola Italiana di Adolescentologia nel 1983, ha avviato una critica sistematica a questo modello, proponendo una “rivoluzione epistemologica” che ha trovato la sua consacrazione ufficiale tra il 1998 e il 1999 con l’istituzione della Medicina Centrata sulla Persona.3

Il cuore di questa rivoluzione risiede nel passaggio da una visione deterministica a una interazionista e teleonomica.2 Brera sostiene che l’essere umano è un’unità tridimensionale inscindibile di corpo, mente e spirito.5 Questa triade non è una semplice somma di parti, ma un sistema dinamico in cui ogni dimensione influenza le altre in modo indeterministico. La salute, in questo contesto, non è più la mera assenza di malattia o un equilibrio omeostatico statico, ma viene ridefinita come “la scelta delle possibilità vere  per essere la miglior persona umana”.2

Fondamenti scientifici del nuovo paradigma

L’approccio di Brera non è puramente speculativo, ma si fonda sulle più avanzate scoperte delle scienze biologiche e mediche degli ultimi cinquant’anni. Egli integra criticamente la teoria dell’allostasi di Peter Sterling e Joe Heyer, che supera il concetto di omeostasi di Cannon, dimostrando come l’organismo non cerchi un ritorno a un punto fisso, ma una stabilità attraverso il cambiamento, mediata dai centri superiori del cervello.2

Inoltre, la Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (PNEI) fornisce la base sperimentale per comprendere come i vissuti soggettivi, le emozioni e lo stress vengano trasdotti in segnali biologici.2 Le ricerche di Erik Kandel sulla neurobiologia della memoria e dell’apprendimento, insieme agli studi di Moshe Szyf e Michael Meaney sull’epigenetica, confermano che l’ambiente e le interazioni umane possono modificare l’espressione genica.2 Questo significa che la “qualità” della relazione clinica e la “qualità” della vita del soggetto hanno un impatto diretto e misurabile sulla sua biologia.2

Elemento di Confronto Medicina Tradizionale (Bernardiana) Medicina Centrata sulla Persona (Brera)
Modello Biologico Determinismo lineare Interazionismo indeterministico
Concetto Chiave Omeostasi (Stabilità fissa) Allostasi (Stabilità nel cambiamento)
Visione dell’Uomo Riduzionismo biologico Unità Spirituale-Psichica-Somatica
Rapporto con il Paziente Distaccato, tecnico Empatico, maieutico, centrato sulla persona
Ruolo dell’Ambiente Variabile esterna da controllare Fattore epigenetico costitutivo
Definizione di Salute Assenza di sintomi Scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana

 

 

La Kairologia: L’adolescenza come tempo opportuno

Un pilastro fondamentale del pensiero di Brera è la “Kairologia”, un neologismo derivato dal greco Kairos (momento opportuno) contrapposto al Chronos (tempo lineare e quantitativo).8 Presentata ufficialmente nel 1993, la Kairologia si propone come una nuova ermeneutica della natura umana nata proprio dallo studio clinico degli adolescenti.8

Secondo la teoria kairologica, l’adolescenza non è una fase di “crisi” o un semplice passaggio biologico dominato dagli ormoni, ma è il tempo in cui la natura umana rivela con massima intensità la sua vocazione spirituale.2 L’adolescente è colui che pone alla realtà domande fondamentali di verità, amore e bellezza.8 Queste non sono astrazioni filosofiche, ma necessità ontologiche che richiedono risposte oggettive.7

La Kairologia documenta l’esistenza di un “codice semantico” nella natura umana, orientato teleonomicamente verso la ricerca di significato.5 In questa prospettiva, la sofferenza dell’adolescente spesso non è una patologia psichiatrica nel senso tradizionale, ma un “grido” dello spirito che non trova risposte adeguate alla sua domanda di senso.6 Il metodo Kairos, sviluppato presso l’Università Ambrosiana, mira a supportare l’adolescente nel riconoscere queste domande e nel costruire la propria resilienza attraverso scelte etiche e consapevoli.6

La teoria della relatività della salute

Brera ha formalizzato questa visione in una struttura matematica e concettuale definita “Teoria della Relatività della Salute” (HRT).2 La salute di un individuo, specialmente in una fase plastica come l’adolescenza, è relativa alla qualità della sua interpretazione degli eventi e alla qualità delle sue scelte.2

 

Hp = K (Iq x Cq)

In questa formula, Hp rappresenta la probabilità dello stato di salute, intesa non come dato statico-deterministico ma come potenziale dinamico di autorealizzazione dell’individuo. (Health potential), K è la costante Kairologica (la domanda innata di verità-amore-bellezza), Iq è la qualità dell’interpretazione (Interpretation quality) e Cq è la qualità delle scelte (Choices quality).2 Tale approccio sposta il baricentro della medicina dalla cura del corpo alla cura della “persona che abita il corpo”, rendendo l’adolescente il protagonista attivo della propria costruzione identitaria e sanitaria.2

Bioetica e magistero della Chiesa cattolica: La sacralità della vita e della persona

Il pensiero di Giuseppe Rodolfo Brera trova una profonda sintonia con la bioetica della Chiesa cattolica, la quale fonda ogni riflessione sulla dignità intrinseca della persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio.13 La Chiesa sostiene che la vita umana sia sacra e inviolabile dal momento del concepimento fino alla morte naturale.15

Il valore della persona in Evangelium Vitae

L’enciclica Evangelium Vitae di Giovanni Paolo II (1995) rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per la bioetica cattolica.17 In essa, il Pontefice afferma che “il Vangelo dell’amore di Dio per l’uomo, il Vangelo della dignità della persona umana e il Vangelo della vita sono un unico e indivisibile Vangelo”.19 Questa visione integrale rifiuta ogni forma di riduzionismo che vorrebbe separare la dimensione biologica da quella spirituale.

Per la Chiesa, l’adolescente non è un essere umano “in divenire”, ma una persona dotata di piena dignità, la cui coscienza deve essere formata e rispettata.20 La sfida educativa, come ribadito recentemente dalla Pontificia Accademia per la Vita, consiste nell’accompagnare i giovani a cogliere il valore della vita come dono e non come possesso disponibile.13

Dignitas Personae e le sfide della ricerca biomedica

L’istruzione Dignitas Personae (2008) della Congregazione per la Dottrina della Fede approfondisce le questioni morali legate alla ricerca biomedica, ribadendo che ogni intervento sul corpo umano deve rispettare l’integrità e la vocazione della persona.23 La bioetica cattolica non è un insieme di divieti, ma un “sì” alla vita che attinge sia alla luce della ragione che a quella della fede per elaborare una visione integrale dell’uomo.23

La Chiesa sottolinea l’importanza della formazione della coscienza morale affinché i giovani possano navigare tra le sfide del progresso tecnologico senza smarrire il senso del bene comune e della propria dignità.21 In questo senso, la bioetica cattolica e la Kairologia di Brera convergono nell’indicare la verità come orizzonte ultimo dell’agire umano.10

Convergenze epistemologiche e antropologiche tra PCM e pensiero cattolico

La relazione tra la Medicina Centrata sulla Persona e il magistero cattolico non è solo di vicinanza tematica, ma di vera e propria integrazione ontologica. Brera riconosce esplicitamente l’impatto del cristianesimo nella storia della medicina, vedendo nella figura di Cristo l’incarnazione dell’Essere e della Verità che ha dato fondamento alla cura della persona.10

Punto di Convergenza Prospettiva di Brera / Università Ambrosiana Prospettiva della Chiesa Cattolica
Definizione di Uomo Unità tridimensionale (Corpo-Mente-Spirito) Unità sussistente di anima e corpo
Fondamento Etico Ricerca di Verità, Amore e Bellezza (Kairologia) Vocazione alla Verità e all’Amore (Imago Dei)
Status dell’Embrione Persona umana individuale sin dal concepimento Essere umano con dignità di persona sin dal concepimento
Finalità della Cura Maieutica del senso dell’essere uomo Servizio alla vita e alla dignità integrale
Ruolo della Verità Dio come Verità divina e fondamento dell’essere Cristo come Via, Verità e Vita
Libertà e Scelta Autodeterminazione orientata al bene oggettivo Autonomia come obbedienza alla legge morale

 

La critica all’autodeterminazione soggettivistica

Uno dei punti di maggiore attrito con la cultura laica dominante, e di massima convergenza tra Brera e la Chiesa, è la critica al concetto di autodeterminazione inteso come arbitrio assoluto.10 Brera definisce “falsa verità” l’idea che l’uomo possa decidere arbitrariamente sulla vita altrui (come nel caso dell’aborto o dell’eutanasia).10 Per Brera, questo atteggiamento è un “delirio di onnipotenza” che nega la natura divina della verità.10

Allo stesso modo, la bioetica cattolica insegna che la vera libertà non consiste nel fare ciò che si vuole, ma nel fare ciò che è vero e bene.18 L’adolescente deve essere educato a un’autodeterminazione che sia risposta responsabile a una vocazione, non semplice cedimento a impulsi o condizionamenti sociali.26

L’Adolescentologia clinica: Metodologia e applicazione

L’Adolescentologia, istituita dal prof. Brera a Milano nel 1983, è la disciplina che traduce questi principi in pratica clinica.4 Essa non è una sottospecialità della pediatria o della medicina interna, ma una scienza multidisciplinare che studia l’adolescenza nella sua interezza.8

Il metodo clinico centrato sulla persona (PCCM)

Il PCCM, presentato ufficialmente nel 1998, si basa su una struttura metodologica rigorosa che integra la soggettività del paziente nel processo diagnostico e terapeutico.5 Il Manifesto del Metodo Clinico stabilisce che la persona deve essere accolta nella sua unità irriducibile prima di essere classificata come “paziente”.5

Il clinico che applica questo metodo deve essere capace di “mettere tra parentesi” la patologia per incontrare l’adolescente nei suoi valori, speranze e timori.5 Questo approccio maieutico permette di trasformare l’atto medico in un incontro interpersonale ricco di valori etici e affettivi.5

La validazione sperimentale del metodo

Per la prima volta nella storia della medicina, un metodo clinico è stato sottoposto a validazione sperimentale.5 Uno studio condotto su 144 rapporti clinici redatti da medici formati presso l’Università Ambrosiana ha confermato la validità e l’efficacia del paradigma centrato sulla persona nel migliorare la qualità della vita e la resilienza degli adolescenti.5 Questo risultato dimostra che l’approccio umanistico e spirituale non è in contrasto con il rigore scientifico, ma ne costituisce il necessario completamento.

Diritti e doveri dell’adolescente: Una visione kairologica

Nel 2013, durante il congresso internazionale “Adolescence, Health and Human Rights” a Milano, il prof. Brera ha delineato una carta dei diritti dell’adolescente basata sui principi della PCM.31 Questi diritti non sono semplici pretese legali, ma necessità ontologiche per lo sviluppo della persona.

Diritto dell’Adolescente Fondamento e Significato
Diritto alla Verità, Amore e Bellezza Risposta alla domanda naturale di significato evidenziata dalla Kairologia.
Diritto a una Nutrizione e Casa dignitose Condizioni materiali necessarie per la libertà di pensiero e studio.
Diritto allo Sviluppo delle Risorse Creative Dovere di applicarsi per il benessere individuale e sociale.
Diritto alla Salute come Scelta Responsabilità personale nel mantenere il proprio stato di salute.
Diritto al Rispetto della Vita Dal concepimento alla morte naturale, in difesa della propria e altrui dignità.
Diritto a un Ambiente Familiare sereno Dovere dei genitori di fornire un clima di amore e educazione morale.

 

Questa visione sottolinea che ogni diritto comporta un dovere corrispondente.6 L’adolescente è chiamato a impegnarsi con onore e giustizia per costruire le risorse necessarie alla propria vita e a quella della società.6 Questo equilibrio tra diritti e doveri riflette l’ecologia umana promossa dal magistero cattolico, in cui la persona è sempre inserita in una rete di relazioni e responsabilità.16

Bioetica del consenso informato nel minore

Il tema del consenso informato per l’adolescente è uno dei nodi più delicati della bioetica contemporanea. La legge 219/2017 in Italia specifica che il minore ha diritto alla valorizzazione delle proprie capacità di comprensione e decisione.20 Tuttavia, il quadro normativo deve essere integrato da una riflessione bioetica profonda sulla “maturità” della coscienza.21

La formazione della coscienza secondo la Chiesa

Per la Chiesa cattolica, il consenso non è solo un atto formale di accettazione di un trattamento, ma deve nascere da una coscienza retta e formata.21 Il cristianesimo ha giocato un ruolo cruciale nel far riconoscere alla coscienza occidentale l’inviolabilità della vita.21 Nell’adolescente, questo processo di formazione è in pieno svolgimento e richiede che i genitori e i curanti non si limitino a informare, ma educhino alla verità.20

Il counselling medico orientato alla persona

Il counselling medico, teorizzato da Brera nel 1991 come precursore della PCM, è lo strumento clinico per gestire questa complessità.5 Esso non mira a manipolare la volontà del minore, ma a rimodellare l’empathy tradizionale in un metodo strutturato che permetta all’adolescente di partecipare attivamente alle decisioni cliniche in modo consapevole e coerente con i propri valori.5 La fede religiosa del paziente è qui considerata un alleato fondamentale del processo di guarigione e di scelta etica.5

Sfide contemporanee: Pandemia, tecnologia e resilienza

La recente pandemia di Covid-19 ha messo a dura prova la salute mentale e spirituale degli adolescenti, definendo quella che Brera chiama una “syndemic”.2 Il documento della Pontificia Accademia per la Vita del 2021 ha evidenziato come l’isolamento e l’interruzione dei percorsi educativi abbiano ferito profondamente i giovani.22

La Resilienza-Based Health Theory (RBHT)

In risposta a questa crisi, Brera ha proposto la “Resilienza-Based Health Theory”, che vede la salute come un processo di adattamento creativo basato sulla qualità dell’interpretazione dei traumi.2 La resilienza non è una dote innata e fissa, ma una capacità che può essere potenziata attraverso un’educazione centrata sulla persona e sul senso del trascendente.6

La formula della resilienza sanitaria (HRz) tiene conto dell’interazione tra il potenziale individuale (IPq) e le scelte di coping (CP+).2 Questo modello permette di intervenire non solo con farmaci, ma con percorsi di “laboratorio creativo” e counselling che restituiscano all’adolescente la speranza e la gioia di vivere.33

Il ruolo dell’Università Ambrosiana e della Scuola Medica di Milano

Sotto la guida del Rettore Giuseppe Rodolfo Brera, l’Università Ambrosiana è diventata l’epicentro mondiale della formazione in Medicina Centrata sulla Persona.3 Dal 1998, la Scuola Medica di Milano insegna ai medici un paradigma che integra scienza, filosofia e spiritualità.5

Personalità come Vito Galante hanno dato un contributo fondamentale all’applicazione pratica di queste teorie, agendo come pionieri nel campo dell’adolescentologia clinica e della genitorialità consapevole.11 Galante ha sottolineato l’importanza di un’ermeneutica centrata sulla persona per l’educazione alla salute degli adolescenti, specialmente di quelli “invisibili” che non trovano spazio nei protocolli standardizzati.11

L’eccellenza della formazione post-universitaria

L’offerta formativa dell’Ambrosiana, che include Master in Medicina Centrata sulla Persona e in Adolescentologia Clinica, rappresenta un’unicità nel panorama mondiale.34 Questi corsi non trasmettono solo competenze tecniche, ma mirano a una “maieutica del senso dell’essere uomo”, formando clinici capaci di resistere alla burocratizzazione e alla mercificazione della salute.5

Iniziativa / Dipartimento Funzione e Impatto
Scuola Medica di Milano Formazione di medici nel paradigma della PCM dal 1998.
Centro Studi Kairologici Ricerca sull’ermeneutica della natura umana e metodo Kairos.
Società Italiana di Adolescentologia (SIAd) Promozione della medicina dell’adolescenza in Italia dal 1983.
Person Centered Medicine International Academy Diffusione mondiale del paradigma e pubblicazione di ricerche.
Master in Educazione alla Salute Formazione di esperti nella promozione della resilienza giovanile.

4

Considerazioni conclusive e prospettive future

La bioetica dell’adolescenza, vista attraverso il prisma del pensiero di Giuseppe Rodolfo Brera e del magistero della Chiesa cattolica, emerge come una disciplina di speranza e di verità. La convergenza tra i dati scientifici dell’epigenetica e della PNEI con le verità eterne dell’antropologia cristiana offre una sintesi potente e necessaria per la medicina del terzo millennio.2

L’adolescente non deve essere ridotto a un insieme di reazioni biochimiche o a un consumatore di prestazioni sanitarie. Egli è un “nobile mistero” che cerca la verità e la bellezza.2 Il compito del medico e dell’educatore è quello di essere testimoni di questo valore infinito, aiutando il giovane a scegliere la vita e a costruire la propria salute come un atto di libertà e di amore.5

La sfida futura consiste nell’estendere questo paradigma a tutti i livelli del sistema sanitario, superando le resistenze di una cultura che spesso omette la verità per assecondare interessi politici o burocratici.10 L’opera dell’Università Ambrosiana e l’eredità intellettuale di Brera indicano chiaramente la strada: una medicina che sia veramente “scienza dell’uomo”, capace di riconoscere che in ogni persona, e specialmente in ogni giovane, risiede la dignità divina che Cristo ha rivelato al mondo.10

In sintesi, la bioetica dell’adolescenza secondo Brera e la Chiesa cattolica non è solo una branca della morale medica, ma è un’affermazione ontologica: “Sum ergo cogito”.10 L’essere precede il pensiero e la tecnica; la vita è un dono che precede ogni nostra volontà. Solo partendo da questo riconoscimento l’adolescente potrà trovare il coraggio di essere sé stesso e di affrontare le sfide del futuro con la resilienza di chi sa di essere amato e chiamato alla verità.

 

 

Bibliografia

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* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

 

LA STRAGE DI FAMIGLIA DI UN ADOLESCENTE OMICIDA

 

Pubblichiamo quest’articolo del prof. Giuseppe R.Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana e Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’Adolescenza-Direttore della Scuola Medica di Milano

LA STRAGE DI FAMIGLIA DI UN ADOLESCENTE OMICIDA

Giuseppe R.Brera

La strage di Cesano Maderno dei genitori e del fratello compiuta da un adolescente deve trovare un’interpretazione che possa dare indicazioni preventive. L’adolescente era il figlio ottimale desiderato da molti genitori: bravo a scuola, bravo nello sport ma non abbiamo altre notizie, né altre notizie riguardo alla qualità dei rapporti con i genitori. L’immagine esterna della famiglia era ” normale”. Probabilmente si trattava di un adolescente sottomesso, obbediente alla volontà genitoriale senza critica, e i genitori probabilmente intrusivi nella sua vita, con uno stile famigliare controllato senza espressione emotiva dell’aggressività o di sentimenti positivi. Tuttavia queste sono solo ipotesi, ma possono spiegare l’esplosione aggressiva determinata da dinamiche inconsce. come una molla repressa che in un certo momento scatta. La dinamica inconscia disturbante è  leggibile nelle parole dell’adolescente che ha dichiarato di avere pensato nei giorni precedenti al delitto : Pensavo che uccidendoli avrei potuto vivere in modo libero,distaccandomi dalla famiglia, avrei otuto vivere in solitaria”  ” Da giorni sentivo un malessere”,  ” Mi sentivo un corpo  estraneo nella famiglia “. L’omicidio, come da confessione, è stato pre-meditato, non è stato un “raptus” e motivato da un desiderio di libertà. : “ Pensavo che uccidendoli avrei potuto vivere in modo libero, distaccandomi dalla famiglia avrei potuto vivere in solitaria”

Tenendo presente che dallo stile di vita il ragazzo era libero di fare la sua vita da adolescente, come molti, la dichiarazione permette di ipotizzare che il movente sia fantasmatico e dovuto alle dinamiche famigliari, solo in una prospettiva psicoanalitica che appare riduttiva.

Il primo oggetto dell’aggressione omicida è stato il fratello di 12 anni, colpito nel sonno e poi i genitori intervenuti. La prima scelta omicida può essere interpretata come motivata da una gelosia inconscia. Il fratello aveva preso il suo posto mentre lui, per la natura dell’età stava diventando autonomo, fatto che inconsciamente creava un conflitto. Il fratello potrebbe rappresentare la parte del sè dipendente che lui doveva far scomparire per essere autonomo, unitamente alla gelosia per il ruolo che aveva assunto il fratello nella famiglia, probabilmente oggetto d’attenzione di genitori probabilmente intrusivi. L’omicidio,  appare rivolto ai legami affettivi contro gli oggetti d’amore da cui l’adolescente in modo ambivalente cercava di liberarsi. Infatti dichiara ” Mi sentivo un corpo estraneo”. Questo appare incoerente con il desiderio naturale di autonomia in cui fantasmaticamente i legami affettivi con i genitori del bambino sono fatti morire , perché l’adolescente si senta libero di essere se stesso.. E’ importante approfondire un una prospettiva kleiniana, questa dinamica ambivalente, comune nell’adolescenza e responsabile dei moti aggressivi degli adolescenti nei confronti dei genitori e contemporaneamente del desiderio di non perderli come sicurezza , base affettiva e trampolino di lancio per l’autonomia. desiderata: il poter pensare e scegliere con la propria testa : fatto fondamentale per divenire persone libere e responsabili. La separazione affettiva dovuta alla maturazione cognitiva e psico-sessuale, come ogni separazione, (lutti, rotture di kegami affettivi ) produce nella natura umana una riedizione delle difese infantili dall’angoscia di abbandono che il neonato prova nei primi mesi di vita, che si manifestano in sensi di colpa persecutori che devono essere proiettati creando un oggetto esterno ostile, nemico. Questa dinamica, che prende il nome di “elaborazione schizoparanoide del lutto” (Franco Fornari 1966) è l’origine anche della guerra a cui la natura umana è condannata in quanto condannata alla morte, cioè alla rottura dei legami affettivi a meno che non accolga il cambiamento della natura del proprio essere persona rivelato e attuato da Gesù Cristo.( anche se la Chiesa ancora oggi non vuole approfondire l’aspetto antropologico della Redenzione). L’oggetto d’amore del bambino, il genitore, diventa così oggetto della proiezione dei fantasmi persecutori, un “capro espiatorio”, un nemico ostile dell’autonomia e al tempo stesso una necessità da conservarsi per la propria sopravvivenza. L’intensità di questi fenomeni dipende dalla qualità del rapporto dei genitori con il figlio/a adolescente. Se il genitore è intrusivo nella vita autonoma del figlio e gli chiude gli spazi,  ha paura dell’autonomia del figlio/a  perché ne ha paura di perdere l’affetto , ha paura di confrontarsi, non  è capace di dare una fiducia condizionata a un comportamento fondato sul  senso morale ( verità per il bene)  e la responsabilità individuale, ha paura di esercitare la propria autorità, anche punitiva se la fiducia nell’autonomia è delusa, allora le tensioni derivanti dalla dinamica inconscia dell’elaborazione schizoparanoica della separazione dall’oggetto d’amore infantile, possono divenire esplosive. Più è forte il peso del legame infantile, causato dalle paure del genitore, più il legame è ingombrante e puo’ motivare ad atti aggressivi. Se la famiglia è chiusa, con modalità relazionali controllate, non espressive dei sentimenti i cui i conflitti vengono sotterrati nell’inconscio (la molla) se l’adolescente non ha la possibilità di figure di adulti alternative le cose si aggravano. E’ probabile che la dinamica inconscia dell’omicidio abbia questa origine. La premeditazione confessata , se pur motivata come sopra, tuttavia permette di di evidenziare che un pensiero omicida non aveva creato alcun conflitto interno di natura morale, cioè l’assenza interna del “Dover essere per”, di natura super-egoica, che implica l’interiorizzazione di una figura paterna codificante e che di fatto, in questo modo protegge l’io (la coscienza) dall’auto-etero distruttività, come è stato il ruolo socio-analitico del Decalogo, codice e operazione semantica nella cultura che solo Dio, avrebbe potuto inventare per i suoi effetti protettivi del gruppo dal conflitto auto-tero distruttivo. Oggi l’assenza dell’insegnamento a memoria del codice morale primario da parte della Chiesa e il primato da essa data, contro i Padri (S.Agostino) al fare e non all’essere non permette il conflitto evolutivo necessario tra codice morale e soggettività. Questo aspetto, drammatico, va oltre il caso e corrisponde a un degrado culturale.

Il fatto non è stato certamente un “raptus psicotico”, tenendo presente la pre-meditazione e lo sforzo dell’adolescente di occultare le sue responsabilità. Gli psicotici ,infatti, non hanno tali difese dal loro comportamento.

 

A mio parere l’omicidio ha un origine  multifattoriale in diverse dimensioni  interconnesse:  , psicodinamica, spirituale, pedagogica,  neuro-biologica, culturale

 

  1. Le pulsioni aggressive sono comuni in ogni uomo, meno nelle donne a causa dell’influenza degli ormoni sul comportamento: il testosterone motiva all’aggressività ed è la base neurobiologica dell’aggressività nei maschi espressione delle difese dall’istinto di morte in cultura, che si esprime con i sensi di colpa inconsci da proiettarsi.

2.L’elaborazione schizo-paranoide della perdita del legame infantile in un sistema famigliare chiuso con legami affettivi molto vincolanti (es. doppi legami) e una paura dei genitori per l’autonomia del figlio.

  1. Assenza di un conflitto morale tra pulsioni soggettive e super-ego (il devo- per), che forse ha trovato in una figura paterna debole la sua sostanza psicodinamica.

Tuttavia l’assenza del conflitto dipende dalla mancanza di apprendimento nell’infanzia del “no” a comportamenti contro il bene, che nella nostra cultura trasmesso dal Decalogo mosaico. L’assenza dell’apprendimento nell’infanzia del Decalogo, come codice morale. base di ogni diritto,  non crea conflitto con le pulsioni soggettive e non permette lo sviluppo della coscienza responsabile: “ Il dover essere-per”. Il codice morale protegge inconsciamente dall’istinto di morte in cultura, cioè dai sensi di colpa persecutori. Purtroppo la Chiesa, l’organismo che trasmette questo “dover essere per il bene” ha completamente abrogato, oggi, alla funzione magisteriale-pastorale, fondata sulla unione tra fede-morale, che non possono essere separate e non chiede l’apprendimento a memoria del Decalogo nell’infanzia nella preparazione alla I° Comunione.

Il ragazzo risulta credente e quindi è passato da questa preparazione che ha sicuramente omesso l’apprendimento del Decalogo, non permettendo il conflitto evolutivo nell’adolescenza e la protezione della soggettività da istanze auto-etero distruttive.

Oggi la Chiesa non insegna più ai bambini il Decalogo a memoria, fatto che creava un imprinting neurobiologico che permetteva nell’adolescenza il necessario conflitto evolutivo tra “devo” e “sento”. Oggi il paradigma della Chiesa Bergogliana (eretico) è “ il fare viene prima dell’essere persona”, con una rottura con la pastorale dei Papi Giovanni Paolo II°, Benedetto XVI°, il cui risultato e’ la mancanza della capacità di assunzione della responsabilità, cioè del “rispondere” a un codice fondato sulla verità per il bene, di cui i primi principi sono contenuti nel Decalogo mosaico che afferma “ Il non uccidere”, “Onora tuo padre e tua madre”. Questo perdita della funzione magisteriale e pastorale della Chiesa è ben evidente nella lettera post sinodale di Papa Francesco,” Christus vivit” che raccomanda che  la Chiesa deve “accompagnare” l’adolescente nella crescita, non guidare l’adolescente verso la verità per il suo bene, (morale). Il fatto è scellerato per la cultura cristiana e a livello socio-analitico per la cultura umana. Questo papa ha infatti separato la fede cristiana dalla morale: un gravissimo errore. Il Grande filosofo Giulio Stefanini nella sua “Storia della Chiesa” ha scritto: “ Il cristianesimo è morale che si fa esistenza e esistenza che si fa morale” Una bellissima critica alla Chiesa di papa Francesco che oggi in Italia  è nel libro” L’eresia pragmatico-relativista della Chiesa di Papa Francesco”  di “ Ambrogio di Treviri” , sinonimo di un vescovo emerito francese, allievo del grande Emmanuel Suhard, vescovo di Parigi, negli anni 40, autore del bellissimo “ Agonia della Chiesa”.

  1. Insicurezza affettiva dei genitori e perdita della capacità dei genitori nell’infanzia di proibire, con il “no” e di punire la trasgressione , imponendo il rispetto del bambino per il genitore e insegnando al bambino e poi all’adolescente a conquistarsi le cose, e anche la stima e la fiducia del genitore, con un comportamento coerente con il codice morale. Oggi molti genitori, causa dei loro errori morali e psicologici, (esempio rottura delle famiglie), hanno sensi di colpa inconsci che cercano di espiare dicendo sempre “SI” alle richieste dei bambini e degli adolescenti.

Il genitore che sente il bisogno dell’affetto dei figlio non potrà mai essere un educatore, ruolo guida necessario nell’infanzia e nell’adolescenza.

5.Esposizione dei bambini e adolescenti a immagini di violenza sia di cronaca che di fantasia. L’impatto dei giochi virtuali di strage nell’infanzia e nell’adolescenza, hanno delle conseguenze deteriori, perché normalizzano inconsciamente l’omicidio. I genitori, invece di giocare con i figli alla playstation dovrebbero non farli entrare in casa. Una ricerca negli anni 70 documentava che nei bambini esposti a immagini di violenza, esempio giochi virtuali fondati sulla uccisione del nemico o film o TG con notizie di atti violenti, dopo 10 anni avevano comportamenti violenti. Non è casuale che poco prima della strage con coltello fatta dall’adolescente, vi siano stati episodi di stragi con coltello fatte da diversi soggetti, Inghilterra : strage di bambini, Solingen strage di passanti; Italia uccisione giovane donna, fatti ampiamente raccontati dai TG, con una normalizzazione mediatica e la stimolazione a processi d’identificazione per menti fragili. Oggi c’è in molte famiglie la pessima abitudine di mangiare vedendo i TG, chiudendo ogni possibilità di comunicazione e facendo introiettare con il cibo le notizie crudeli di cronaca, dalla guerra agli omicidi, che nei TG hanno il sopravvento, oggi. epigeneticamente e trovano nelle condizioni socio-culturali-psicodinamiche il loro innesto. L’assuefazione alla notizia, la fa diventare una normalità, anche imitabile.

Perdita del senso di soggezione nei confronti dell’autorità genitoriale. Questo rimanda anche al punto 4, e comporta l’accettazione e l’incoraggiamento da parte del genitore immaturo e impreparato, a eliminare con i figli uno spazio generazionale-relazionale, imponendo il rispetto. E’ la genesi del genitore ” amicone” o ” assente” o “intrusivo”. Questo deriva spesso dal fatto che il genitore ha dei sospesi con se stesso, nel senso che ha rinunciato alla auto-educazione ( che non finisce mai) fondata sulla naturale domanda presente nella natura umana del “ dover essere- per”. L’assenza di un codice morale interno del genitore, o una presenza rigida e ossessiva di questa,  trasmesso epigeneticamente dai propri genitori è all’origine della rinuncia al processo educativo dei figlio e a comportamenti da “amicone”, dovuto ai propri sensi di colpa inconsci. 7.Non valutazione e sotto valutazione dell’esistenza nell’uomo e fuori dell’uomo di un conflitto ontologico tra “bene” e “male”, tra “vita” e “ morte”, tra “vero e “falso”. L’abolizione di una dimensione spirituale (salute dell’anima) e di Dio, e quindi dal “ diavolo (parola oggi “non politicamente” corretta) è oggi diffusa. Invece la cultura e la natura sono dicotomiche. Eros e istinto di morte (Freud)sono presenti nella natura umana. L’istinto di morte è il padre dei sensi di colpa, da cui originano i fenomeni distruttivi e autodistruttivi e la sua origine è un mistero, fenomenologicamente. Robert Bresson in un bellissimo film degli anni 70 ” Il diavolo probabilmente”, di fronte all’efferatezza criminale di un giovane tossicomane, aveva scelto un titolo particolarmente evocativo di un’inspiegabile e misteriosa presenza negativa satanica che agiva nella sua vita. In effetti qualsiasi interpretazione psicoanalitica dei comportamenti omicidi e negativi umani, partendo dalla alterazione e dalla negazione della verità oggettiva, fenomenologicamente appaiono solo una punta di un iceberg in cui appare chiaro, solamente  l’esistenza di un conflitto tra Eros e Thanatos, che appare come una condanna a morte dell’uomo in conflitto con la proposta liberatoria di Gesù Cristo. L’esistenza di Thanatos, rientra nel mistero ontologico della natura umana che chiama l’uomo , se non altro, a domandarsi se vita e morte non abbiano degli attori dicotomici e nemici: Dio e il diavolo. Del resto è empirico il fatto che l’uomo non si è creato da solo, e che ciò che appare nasconde il suo essere ( Aristotele)e quindi è solo parte sensibile della realtà, che è l’essere il cui significato è il “logos”, la verità e che implica l’esistenza del contrario come “non essere” , fondato sul falso. L’idea trascendente di Dio e del diavolo, come origine della morte e del falso, non possono essere escluse dall’esistenza umana e da ogni sua manifestazione: pensieri sentimenti, comportamenti. L’idea di Dio, rivelata nel suo significato e nel suo fine da Gesù Cristo , di cui scriviamo ogni giorno la data di nascita, come cambiamento necessario della  natura umana, la cui fede è stata rivelata da lui steso come condizione per sottrarsi  alla morte, e oggi possiamo dire all’istinto di morte, chiedendo fiducia nella sua azione, redenzione, resurrezione dalla morte, non può essere esclusa dalla cultura dei vivi, escludendo gli stolti  e gli ignoranti, anche della scienza della inconscio. Questo significa che anche l’idea dell’esistenza di un avversario di Dio e dell’uomo non può essere esclusa dalla vita quotidiana e quindi dall’omicidio.dell’adolescente.

  1. Pandemia della “Sindrome del Grande Fratello(SGF) La SGF che ho identificato agli inizi del 2000, analizzando le esternazioni dei partecipanti al gioco televisivo che chiedeva ai coloro che volevano partecipare la rinuncia a un codice morale, è basata sull’interiorizzazione degli assunti, tra gli altri : “ la verità è ciò che io sento e/o penso”, “ Il fare viene prima dell’essere persona”, cioè di una verità oggettiva per il bene dell’uomo, la cui domanda è nella natura dell’uomo. In questo la Chiesa oggi si può considerare “un untore” di questa “peste” che ammorba le menti stolte e ignoranti e l’anima di miliardi di persone.
  2. Valore culturale della vita umana Gli omicidi bianchi in Ospedale nelle camere di sterminio ginecologico dove rinnegati della Medicina , ben tollerati dall’Ordine dei Medici, e voluti dallo stato, uccidono bambini nelle prime fasi della vita, con danni catastrofici alla salute mentale e biologica delle donne, le guerre in corso, gli omicidi diffusi di ogni genere, creano nella cultura delle dinamiche che si riflettono nel comportamento in adolescenti , che sono motivati, a causa dell’attivazione delle difese dall’istinto di morte, a divenire protagonisti attivi del cimitero nella cultura contemporanea. Come nel suicidio c’è un epidemia dei comportamenti aggressivi, anche omicidi che trovano innesto in strutture epigeneticamente predisposte.

In Africa, il valore della vita umana , essendo culture primitive e tribali, spesso islamiche, è molto meno sentito che nell’Occidente. La morte violenta e non violenta nell’ Africa sub-sahariana sono fatti normali.  Non è un caso che tutti gli ultimi accoltellamenti di cronaca siano stati compiuti da immigrati islamici. I fenomeni emotivi legati al comportamento sono trasmissibili epigeneticamente. L’Islam è una religione centrata sulla legge, appresa nell’infanzia e quindi neurobiologicamente strutturante il cervello emotivo e il comportamento, e pertanto ogni motivazione inconscia alla trasgressione genera sensi di colpa inconsci che cercano catarsi proiettiva che si esprime nell’aggressività anche omicida e che trova a livello di coscienza un garante nell’ambiguo testo coranico che incoraggia anche l’uccisione dell’infedele sentenzia la morte di chi si converte al cristianesimo. I sensi di colpa inconsci per le pulsioni erotiche attivate negli islamici dalla perdita del senso del pudore delle ragazze occidentali (spettacoli televisive-normalizzazione del tanga-bikini), possono esser d’innesto a dinamiche catartiche difensivo-aggressive, giustificate in senso religioso o a stupri.

Il mix tra epigenetica tribale e l’Islam è esplosivo e può essere un rischio attuale e futuro da non sottovalutare. Per questo è necessaria una piena consapevolezza culturale della diversità dei valori antropologici cristiani (persona-verità-amore-libertà-perdono) e islamici (legge-adattamento-subalternità dipendente- proiezione sensi di colpa-vendetta) .

I valori antropologici cristiani, in un Italia, soggetta a un flusso immigratorio costante dall’Africa e da altri paesi islamici, dovrebbero essere espliciti nella Costituzione e la base della cittadinanza.

10.Effetti comportamentali e psichiatrici dei vaccini mRNA anti COVID L’infiammazione del sistema nervoso centrale dalla continua sintesi delle proteine Spike dovuta ai vaccini mRNA anti-COVID  e delle molecole lipidiche shuttle dei vaccini mRNA hanno delle coseguenze neurobiologiche e pichiatriche descritte in letteratura che possono aver contribuito a una cofattorialità neurobiologica causante la strage.

 Bibliografia

1  Giuseppe R. Brera  la Sindrome del Grande Fratello e i Magnifici Sette : come essere genitori nei tempi difficili. Ed. Università Ambrosiana 2009-2024 (ultima   edizione (in pubblicazione)

2.Giuseppe R.Brera L’adolescenza e il coraggio d’essere uomini e donne. Ed. Università Ambrosiana 2023

3.Giuseppe R.Brera (a cura di) La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona. Ed. Università Ambrosiana 2024

4   Giuseppe R.Brera Il Tempo di Ulisse e il tempo di Penelope. I giovani italiani e la loro salute. Ed. Università Ambrosiana 2004 e-book

 5  Ambrogio di Treviri L’eresia pragmatico-relativista della Chiesa di Papa Francesco ( pubblicato in proprio)-2023

 6 Kim HJ, Kim MH, Choi MG, Chun EM. Psychiatric adverse events following COVID-19 vaccination: a population-based cohort study in Seoul, South Korea. Mol Psychiatry. 2024 Jun 4. doi: 10.1038/s41380-024-02627-0. Epub ahead of print. PMID: 38834668.

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Conclusione del Convegno: “ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona

  Conclusione del Convegno: “ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona” Milano 1 Giugno 2024   .  Il  Congresso“ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”, cambiamento epistemologico della scienza medica patrocinato dal CNR, e della medicina che abbiamo introdotto nel mondo nel 1999 e formalizzato, a livello internazionale, nel … Leggi tutto “Conclusione del Convegno: “ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

 

Conclusione del Convegno:

“ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

Milano 1 Giugno 2024

 

.  Il  Congresso“ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”, cambiamento epistemologico della scienza medica patrocinato dal CNR, e della medicina che abbiamo introdotto nel mondo nel 1999 e formalizzato, a livello internazionale, nel 2011 presso la WHO, e nel 2017,  a Milano, presso l’Ospedale di Niguarda , ha, per la prima volta, documentato in modo esplicito l’importanza della Medicina centrata sulla persona  e del concetto di salute ad essa ispirata prima di tutto per gli adolescenti che ancor più dei bambini, sono i soggetti più vulnerabili nella cultura ormai preda della pandemia della “ Sindrome del Grande Fratello” che ho illustrato nelle mie lezioni.  Sono lieto che il Governo, per uno specifico interessamento del suo Presidente  ne abbia condiviso i contenuti spirituali ,medici e psicologici ,introducendo il Convegno con un messaggio del Ministro della Sanità, Orazio Schillaci.

Il Convegno ,didattico , si è svolto  con straordinarie lezioni unite in modo armonico  dall’idea del valore della testimonianza della verità per il bene dell’uomo, il cui significato ho chiarito nella mia ultima lezione, evidenziando bene come in Italia e nel mondo, vi siano medici, scienziati e filosofi che hanno il coraggio di non rinnegare la scienza e la filosofia, come “semiologia della verità per il bene dell’uomo” che, le radici greche e  cristiane della cultura occidentale, fondanti il valore della verità e della persona, nell’esistenza individuale, il cui mistero e le cui domande sono segno della nostra teleonomia che trascende il tempo e si rivelano per la prima volta nell’adolescenza. Sul frontone del tempio di Delfi è scritto “ Uomo conosci te stesso” e S.Agostino scrisse” Redi in te ipsum, in interiore homine habitat veritas”, definendo per primo le radici metafisico-antropologiche della realizzazione della dignità della persona umana : “ Essere-sapere-amare”, il cui valore e significato personalistico dovrebbero costituire l’art. 1 della nostra Costituzione. Non è infatti  il lavoro che dà dignità all’uomo -anche il produrre vaccini genotossici e prescriverli ai bambini e agli adolescenti, alterando  la sperimentazione clinica  o produrre e vendere droga o rapinare una banca sono dei lavori-  ma è vero il contrario: è la dignità della persona, costituita dalla verità per il suo bene, che dà valore al lavoro, contro ogni compromesso storico tra cristianesimo e marxismo, padre dell’art.1.

       E’ la dignità dell’uomo, dal concepimento alla morte naturale che si trova nelle radici culturali greche, giudaiche, cristiane dell’Italia e dell’Europa, la radice dell’unità del nostro paese nello straordinario e meraviglioso pluralismo di culture regionali. Purtroppo c’è il serio rischio della penetrazione, con l’immigrazione, della cultura islamica,   centrata su una religione di legge non di libertà che con il dominio relativista-soggettivista-immorale-amorale della cultura occidentale, penetrando a livello pedagogico e sanitario, ha un effetto esistenziale distruttivo  prima di tutto per i bambini e i ragazzi,  per cui il cambiamento dell’art. 1 della Costituzione  è necessario e urgente. L’essere persona viene prima del fare e la coscienza matura, libera e responsabile, prima di ogni atto.  Il pragmatismo relativista amorale bio- tecnocratico in Medicina ha effetti devastanti. In Canada a una giovane madre paralizzata dopo la prima dosa del criminale vaccino mRNA  Pfizer,  è stata consigliata l’eutanasia. La Regione Puglia ha prescritto in 4° dose dello stesso vaccino genotossico agli studenti di scienze infermieristiche per potere continuare gli studi ! La Corte dei Conti ha chiesto al Dr.Lucchina, direttore generale della sanità della Lombardia ai tempi dell’eutanasia di Eluana Englaro, una pena pecuniaria perché la Regione ne ha pagato le spese di sopravvivenza. La pena pecuniaria è stata commisurata in quanto :il mantenere in vita una donna in stato vegetativo è giudicato come “intepretazione personale ed autorativa del diritto alla salute”.: E’ chiaro che per questi giudici la salute, significa anche la morte di un essere umano per opera di terzi, cioè l’espropriazione del diritto alla vita, come avviene con i bambini alle prime fasi dello sviluppo, oggi trucidati anche per regioni psico.socio.economiche, o perché malati ,come prescrive la legge 194, con la permanenza di vere camere di sterminio ginecologico, negli ospedali. Si tratta dunque di un semaforo verde  per l’eutanasia che di fatto è la fine della democrazia , come lo è l’aborto, violazioni dell’art. 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo delle Nazioni Unite, come anche l’omologa europea, che affermano che “Ogni individuo ha diritto alla vita”. Essendomi occupato personalmente della tragedia Englaro che ha trovato un padre , un tutore, giudici e un Presidente della Repubblica non a conoscenza che nel 2006 era uscito su Science un articolo che documentava rappresentazioni mentali  in pazienti in apparente stato vegetativo, senza tenere conto dei “risvegli” , questa sentenza  conferma la pandemia dell’analfabetismo e del relativismo ignorante in atto.

Sono lieto d’avere annunciato nel convegno la candidatura del dott. Mario Biava, nostro professore onorario, da parte dell’Università Ambrosiana. Il prof. Biava, che recentemente è stato invitato dal Consiglio di Europa a presentare la sua scoperta,  nella sua lezione magistrale ha illustrato i lavori sperimentali e clinici  che ne sono alla base e che oggi  sono oggetto di un progetto di ricerca finalizzato per valutare a livello clinico l’importanza dell’incontro tra la riprogrammazione epigenetica , cambiamento di paradigma scientifico della terapia di tumori, di gravi patologie neurologiche e di altre, e la riprogrammazione del mondo simbolico spirituale, affettivo e cognitivo, fatto dal metodo clinico centrato sulla persona e dal “Programma kairos”. (chi vuole partecipare al progetto mi scriva).

Dalla lezioni dei colleghi, ho avuto la soddisfazione di vedere come il nostro insegnamento, ha portato frutto e d’imparare, da loro stessi, una volta allievi. Questa è stata: una grande gioia ! L’albero ha fatto frutto e in Italia dal 1987 ,(nascita dell’Adolescentologia) ca 80.000 adolescenti hanno avuto la possibilità di essere seguiti con una grande risparmio di sofferenze e costi sanitari, con la nuova teoria dell’adolescenza e il metodo clinico, perfezionato nel 1998, anche se fino ad oggi malgrado la nostra ricerca, lo stato e le regioni non hanno  adottato la Medicina centrata sulla persona che porta a un risparmio enorme di sofferenze e spese sanitarie e libera energie positive affettive e creative, tutelando anche la salute mentale dei medici e degli infermieri. Le lezioni di Galvan e Ruberti hanno fatto luce su aspetti poco noti, da un punto visto neuro-biologico ed evolutivo dello sviluppo dell’adolescente.

Abbiamo avuto l’opportunità di vedere l’armonia filosofica e del magistero cattolico di Papa Benedetto XVI° con la sostanza del nostro pensiero sull’adolescenza e la sua salute insegnate dal prof Stefano Zecchi e dal prof. Marco Invernizzi e per la parte relazionale del metodo clinico centrato sulla persona e del counselling kairologico, con il magistero affettivo di papa Francesco, attraverso l’insegnamento della Prof.ssa Mariangela Porta.

Oggi siamo in una cultura in cui vive la volontà del potere delle tenebre, contro cui si scagliavano con coraggio S.Ambrogio e S.Agostino, di distruggere la battaglia irriducibile che esiste  biologicamente e psicologicanente  sempre nella vita di ogni uomo tra vero e falso, genitalità e pre genitalità, bene e male, come testimonia il nostro sistema immunitario e lo sviluppo logico- affettivo-psicosessuale e come ha ben descritto una frase felice del beato Carlo Acutis, che cito a termine di questa lettera. E’ molto chiaro oggi, proprio dal punto di vista epigenetico, come questo conflitto, bene espresso dalla parola  del Maestro del tempo e della storia prescrivente solo il “ SI o NO” alla verità e all’amore per essere liberi , e che oggi il confuso leader dei vescovi italiani, che separa la fede dalla morale,[1]  ha messo in discussione  “ Il vangelo non è un distillato di verità/Cristo (parola del vangelo) è verità”,  è correlato alla salute attraverso l’allostasi psico-neuro-endocrino-immunitaria.  Per questo motivo la persona che non segue la prescrizione morale e  divina SI/NO, e non accoglie nella maturità affettiva , cognitivo, esistenziale,  la condizione mistica per la vita posta dal Maestro con la Sua incorporazione eucaristica, è probabilmente più esposta  al cancro e alla depressione  e forse alle malattie auto-immuni, per l’azione delle difese dai sensi di colpa persecutori-anche all’origine della guerra, come ho illustrato recentemente nel saggio “ Psicoanalisi della guerra Ucraina-Russia”.[2]

Nella sessione internazionale insieme a Roy Kalivayalil o presentato la Charte Mondiale de la Santé –the World Health Charter e il prof. Claudio Violato  ha presentato il Congresso Internazionale: “ Person-centered health and the Resilient Adolescent”, introducendo la relazione conclusiva di Richard Fiordo , che ha illustrato l’infelice sistema sanitario USA, per gli adolescenti, la cui sostanza è legata al profitto

In the international session with Roy Kalivayalil (India) I presented the Charte Mondiale de la Santé -the World Health Charter and prof. Claudio Violato (Italia-Canada) the International Congress: “Person-centered health and the Resilient Adolescent” introducing the final report by Richard Fiordo, (USA-Italia) who illustrated the unhappy US health system for adolescents, whose substance is linked to profit..

Vi invito a iscrivervi con sollecitudine a questo Congresso,  il XIII° internazionale di Adolescentologia, per celebrare la nascita nel 1994, a Milano, dopo lo storico congresso alla Università Cattolica, del 1994 promosso dalla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, “Adolescence and Family” nella stessa sede ad Assisi, dove abbiamo presentato nel 1993 al mondo l’Adolescentologia e la Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane (con l’intervento delle Nazioni Unite) anche portando un contributo, miliare, perché porterà alla necessità formale di riconoscere l’importanza del cambiamento centrato sulla persona del concetto di salute come: “ La scelta dell’interpretazione delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, che rivoluzionerebbe il mondo, anche politico, e che ho presentato con una correzione della definizione del 2011,  coerente con il significato clinico, maieutico , antropologico,  della Medicina centrata sulla persona.

“”Che giova all’uomo vincere mille battaglie se poi non è capace di vincere se stesso?”

  Carlo Acutis

                                                                                                                                                                                                                                  Giuseppe R.Brera

                       Direttore della Scuola Medica di Milano

                       President of the World Health Committee- Presidente del                                       Comitato Sanitario Nazionale

                       Presidente Società italiana di Adolescentologia e Medicina                                    dell’Adolescenza e WFSA

                       Coordinatore dei Comitati internazionali per la Dichiarazione                               Universale dei diritti e Doveri del Giovane    e per “La Charte                                   Mondiale de la Santé-the world Health Charter

5 Giugno 2024

 

[1] Matteo Zuppi Introduzione a  “  Chiesa e omosessualità” …. Quella di Dio, infatti, è una Volontà incarnata nella storia della persona, è la Sua volontà che compie la nostra. Non dobbiamo quindi relativizzare la legge, ma renderla relativa alla persona concreta, con le sue specificità. La pienezza della volontà di Dio per una persona non è la stessa per altre….”Per Zuppi la verità oggettiva delle leggi della natura per il bene dell’uomo, creata da Dio, (morale della natura) e a cui l’uomo è ordinato per la sua salute e la vita, non esiste. . Per Zuppi la genitalità scoperta nell’adolescenza, legge della natura per il bene dell’uomo non fa parte delle leggi della natura. L’arbitrare ( “ad  usum  delphini”?) sulle leggi della natura ( “ Fiducia supplicans”)  è un atto d’onnipotenza delirante, certamente inviso a Dio e fuorviante la morale comune fondata sulla natura umana, asseverata dalla  teoria psicoanalitica. Per Zuppi la perversione dell’istinto sessuale, fissazione pregenitale che costa gravissimi problemi psichiatrici, suicidio, aumento del consumo di droga, gravi problemi anche chirurgici, (in realtà grave problema socio-sanitario da prevenirsi generatore di sofferenza esistenziale, nell’infanzia e nell’adolescenza) non è anormalità da psicoanalisi  ma  “  diversità  e  ricchezza”, sposando chi invita la Chiesa a seguire “ il vangelo LGBT”  (teologa Cristina Simonelli-docente di teologia nella Diocesi di Milano- Facoltà di teologia Italia Settentrionale).  La Chiesa non dovrebbe permettere l’analfabetismo ignorante che danneggia i ragazzi e le ragazze e adatta alla soggettività deviante spegnendo  il salutare e necessario  conflitto inconscio tra genitalità e pre-genitalità, tra vero amore e falso amore e dovrebbe almeno ricordarsi che l’asino è usato  da Cristo solo per entrare a Gerusalemme.

[2] Giuseppe R.Brera  Psicoanalisi della guerra Ucraina-Russia 2024  www.editoriauniversitaambrosiana.org

Comunicato post Congresso :La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona

  COMUNICATO STAMPA POST-CONGRESSO “LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E  LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA” Milano 1 Giugno 2024   Il I° Giugno 2024 , si è svolto a Milano, presso la Fondazione Ambrosianeum,    il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della Società Italiana … Leggi tutto “Comunicato post Congresso :La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

 

COMUNICATO STAMPA POST-CONGRESSO

“LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E  LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

Milano 1 Giugno 2024

 

Il I° Giugno 2024 , si è svolto a Milano, presso la Fondazione Ambrosianeum,    il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della Società Italiana di Adolescentologia e della WFSA e della Person-Centered Medicine International Academy, promosso dalla Scuola Medica di Milano e dalla Scuola Italiana di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana.

Il Congresso didattico, condotto dai docenti dell’Università Ambrosiana è stato introdotto da un messaggio del Ministro della sanità, Orazio Schillaci che ha sottolineato l’importanza della Medicina centrata sulla persona (MCP)-testo su www.scuolamedicamilano.it- in particolare nel lavoro clinico, importante particolarmente nel lavoro con gli adolescenti e dalla lezione magistrale di  Giuseppe R.Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana  , Direttore della Scuola Medica di Milano, presidente dello World Health Committee, autore della teoria e dell’applicazione in Medicina e in Medical Education della Medicina centrata sulla persona (1999), e del Metodo clinico centrato sulla persona insegnato oggi solo dalla Scuola Medica di Milano, che permette il risparmio di sofferenze e del 50% di costi sanitari. Il professore, ha evidenziato le basi teoriche ed applicative del paradigma, basato sull’interazionismo, la teleonomia, la relatività indeterminista del concetto di salute-  per cui era stato invitato nel 2011 presso la WHO/OMS- e che oggi deve essere  intesa come oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, (Giuseppe R.Brera 2011) e che ha cambiato il paradigma oggi erroneamente solo bio-tecnologico implicito della Medicina. Successivamente il Rettore ha presentato la candidatura di Mario Biava a premio Nobel della Medicina, che con una seconda lezione magistrale ha presentato la sua scoperta del codice epigenetico, quando solo la parola “epigenetica era “arabo” e oggi confermata a livello mondiale e delle sue applicazioni ben documentate a livello sperimentale e clinico dai successi in oncologia e nelle malattie neuro-degenerative. La scoperta è tale d’aver cambiato il paradigma nella terapia biologica dei tumori, del Parkinson e dell’Alzheimer. La riprogrammaoggizione epigenetica è oggetto di una ricerca finalizzata della Scuola Medica di Milano, per studiare gli effetti dell’integrazione con la Medicina centrata sulla persona e il counselling kairologico.  Successivamente  Stefano Zecchi ha illustrato la crisi del concetto di bellezza nella cultura contemporanea che si è allontanata dai trascendentali: il vero, il bene e il bello. La trattazione teorico-applicativa dell’Adolescentologia, nata nel 1987,e che con la teoria dell’adolescenza centrata sulla persona ha superato la frammentazione disciplinare erronea degli adolescenti (biologia, clinica, psicologia, sociologia pedagogia, religione) è stata illustrata dalla seconda lezione di Giuseppe R.Brera, suo autore, che ne ha evidenziato l’essenza nel suo principio chiave: la scoperta del mistero della verità del poter essere una persona umana, cioè vera. Adriana Galvan dell’Università di California, con un video predisposto e visibile su You Tube,  ha evidenziato il rapporto tra sviluppo neuro-biologico del cervello e il comportamento degli adolescenti, commentato ed arricchito da Ettore Ruberti, docente naturalista ed evoluzionista e ricercatore dell’ENEA che ne ha evidenziato le correlazioni sperimentali e la comparazione con l’evoluzione di mammiferi.

La sessione pomeridiana è stata introdotta dalle lezione di Flavio Della Croce , medico-adolescentologo counsellor e psicoterapeuta, sulla famiglia e l’adolescente, partita dall’importante definizione della “Famiglia ottimale” e di Mariangela Porta, docente in ostetricia e ginecologia centrata sulla persona, e premio internazionale in Medicina centrata sulla persona dell’adolescente, sul rapporto medico adolescente e il codice dell’adolescentologo. La professoressa ha sviluppato la lezione a livello teorico e applicativo, partendo dal paradigma relazionale  di papa Francesco, centrato sull’empatia affettuosa: “ la carezza che accoglie e che salva”, coerente anche con la metodologia clinica centrata sulla persona e il counselling kairologico, e documentante come il metodo di lavoro adolescentologico centrato sulla persona sia determinante anche per il recupero degli adolescenti problematici anche di altre culture e per il lavoro con le giovani abusate. Il metodo e l’efficacia clinica del Counselling medico kairologico, e del metodo clinico centrato sulla persona, anche con la presentazione del successo in un difficile caso clinico,  è stato approfondito  da Domenico Francomano, il primo docente al mondo in medicina d’emergenza centrata sulla persona e successivamente da Vito Galante, docente nell’Università Ambrosiana in metodologia clinica centrata sulla persona, il quale ha evidenziato la necessità del rigore metodologico del suo apprendimento e della sua applicazione nella pratica clinica del medico di famiglia, anche se il n° dei pazienti assistiti ne riduce il tempo possibile, fatto esplicitato anche per l’ospedale da  Paolo Garascia, uno dei pochi medici pediatri-adolescentolologi-counsellors ospedalieri più esperti in Italia,  denunciando anche la necessità di uno spazio clinico differenziato tra bambini e adolescenti, favorente il loro sviluppo, oggi invece ricoverati fino a 18 anni nei reparti di pediatria.  Nella parte finale del Congresso  Marco Invernizzi, storico e filosofo “anchor-man” di “Radio Maria”, presidente di Alleanza Cattolica, ha analizzato il magistero della Chiesa di Papa Benedetto XVI° , sul tema dell’educazione degli adolescenti e la crisi dell’idea oggettiva della famiglia, come necessaria struttura forte e coesa per lo sviluppo della persona. La lezione finale di  Giuseppe R.Brera, sull’antropologia della morale e della morale cristiana,  ha illustrato la necessità dell’idea della verità oggettiva per il bene e la libertà dell’uomo e la pressione culturale della Sindrome del Grande Fratello (“ La verità è quel che io sento e penso”) verso l’adattamento alla soggettività e le basi antropologiche della morale cristiana, oggi avvelenata anche dall’induzione erronea dal magistero cattolico deviante (es. “Fiducia supplicans”),dalla “Veritatis spendor”, di Giovanni Paolo II°,( anche per la catastrofica separazione tra  morale e fede cristiana ,  con la perdita del necessario conflitto e della sua fertile forza, tra vero e falso,  genitalità e pregenitalità, e conseguentemente bene e male. La  perdita della consapevolezza della necessità per la vita e la libertà della verità naturale del bene, come insegna anche il sistema immunitario, un grave danno, può bloccare lo sviluppo psicologico e morale dell’adolescente, la cui scelta adulta richiede necessariamente la maturazione affettiva e cognitiva della persona.

La terza parte del congresso, internazionale, ha visto una sessione dedicata   e al commento della “ Charte Mondiale de la Sante -World Health Charter” ( Giuseppe R.Brera- Roy Kallivayalil (MD-MA) University of Kerala (India),WPA e WASP e la presentazione del Congresso Internazionale “ Person-Centered Health and the Resilient Adolescentda parte di  Claudio Violato  (co-chair) (University of Minneapolis and University Ambrosiana) e da. Richard Fiordo PhD , University of North Dakota –e Ambrosiana (co-chair) che ha chiuso la presentazione con un’analisi del sistema di cura degli adolescenti negli USA, con i problemi attuali.

Gli atti sono richiedibili alla segreteria del Congresso  congressopa@unambro.it anche tramite il sito  www.scuolamedicamilano.it      

 

 

 

Comunicato post Congresso :La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona

  COMUNICATO STAMPA POST-CONGRESSO “LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E  LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA” Milano 1 Giugno 2024   Il I° Giugno 2024 , si è svolto a Milano, presso la Fondazione Ambrosianeum,    il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della Società Italiana … Leggi tutto “Comunicato post Congresso :La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

 

COMUNICATO STAMPA POST-CONGRESSO

“LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E  LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

Milano 1 Giugno 2024

 

Il I° Giugno 2024 , si è svolto a Milano, presso la Fondazione Ambrosianeum,    il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della Società Italiana di Adolescentologia e della WFSA e della Person-Centered Medicine International Academy, promosso dalla Scuola Medica di Milano e dalla Scuola Italiana di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana.

Il Congresso didattico, condotto dai docenti dell’Università Ambrosiana è stato introdotto da un messaggio del Ministro della sanità, Orazio Schillaci che ha sottolineato l’importanza della Medicina centrata sulla persona (MCP)-testo su www.scuolamedicamilano.it- in particolare nel lavoro clinico, importante particolarmente nel lavoro con gli adolescenti e dalla lezione magistrale di  Giuseppe R.Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana  , Direttore della Scuola Medica di Milano, presidente dello World Health Committee, autore della teoria e dell’applicazione in Medicina e in Medical Education della Medicina centrata sulla persona (1999), e del Metodo clinico centrato sulla persona insegnato oggi solo dalla Scuola Medica di Milano, che permette il risparmio di sofferenze e del 50% di costi sanitari. Il professore, ha evidenziato le basi teoriche ed applicative del paradigma, basato sull’interazionismo, la teleonomia, la relatività indeterminista del concetto di salute-  per cui era stato invitato nel 2011 presso la WHO/OMS- e che oggi deve essere  intesa come oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, (Giuseppe R.Brera 2011) e che ha cambiato il paradigma oggi erroneamente solo bio-tecnologico implicito della Medicina. Successivamente il Rettore ha presentato la candidatura di Mario Biava a premio Nobel della Medicina, che con una seconda lezione magistrale ha presentato la sua scoperta del codice epigenetico, quando solo la parola “epigenetica era “arabo” e oggi confermata a livello mondiale e delle sue applicazioni ben documentate a livello sperimentale e clinico dai successi in oncologia e nelle malattie neuro-degenerative. La scoperta è tale d’aver cambiato il paradigma nella terapia biologica dei tumori, del Parkinson e dell’Alzheimer. La riprogrammaoggizione epigenetica è oggetto di una ricerca finalizzata della Scuola Medica di Milano, per studiare gli effetti dell’integrazione con la Medicina centrata sulla persona e il counselling kairologico.  Successivamente  Stefano Zecchi ha illustrato la crisi del concetto di bellezza nella cultura contemporanea che si è allontanata dai trascendentali: il vero, il bene e il bello. La trattazione teorico-applicativa dell’Adolescentologia, nata nel 1987,e che con la teoria dell’adolescenza centrata sulla persona ha superato la frammentazione disciplinare erronea degli adolescenti (biologia, clinica, psicologia, sociologia pedagogia, religione) è stata illustrata dalla seconda lezione di Giuseppe R.Brera, suo autore, che ne ha evidenziato l’essenza nel suo principio chiave: la scoperta del mistero della verità del poter essere una persona umana, cioè vera. Adriana Galvan dell’Università di California, con un video predisposto e visibile su You Tube,  ha evidenziato il rapporto tra sviluppo neuro-biologico del cervello e il comportamento degli adolescenti, commentato ed arricchito da Ettore Ruberti, docente naturalista ed evoluzionista e ricercatore dell’ENEA che ne ha evidenziato le correlazioni sperimentali e la comparazione con l’evoluzione di mammiferi.

La sessione pomeridiana è stata introdotta dalle lezione di Flavio Della Croce , medico-adolescentologo counsellor e psicoterapeuta, sulla famiglia e l’adolescente, partita dall’importante definizione della “Famiglia ottimale” e di Mariangela Porta, docente in ostetricia e ginecologia centrata sulla persona, e premio internazionale in Medicina centrata sulla persona dell’adolescente, sul rapporto medico adolescente e il codice dell’adolescentologo. La professoressa ha sviluppato la lezione a livello teorico e applicativo, partendo dal paradigma relazionale  di papa Francesco, centrato sull’empatia affettuosa: “ la carezza che accoglie e che salva”, coerente anche con la metodologia clinica centrata sulla persona e il counselling kairologico, e documentante come il metodo di lavoro adolescentologico centrato sulla persona sia determinante anche per il recupero degli adolescenti problematici anche di altre culture e per il lavoro con le giovani abusate. Il metodo e l’efficacia clinica del Counselling medico kairologico, e del metodo clinico centrato sulla persona, anche con la presentazione del successo in un difficile caso clinico,  è stato approfondito  da Domenico Francomano, il primo docente al mondo in medicina d’emergenza centrata sulla persona e successivamente da Vito Galante, docente nell’Università Ambrosiana in metodologia clinica centrata sulla persona, il quale ha evidenziato la necessità del rigore metodologico del suo apprendimento e della sua applicazione nella pratica clinica del medico di famiglia, anche se il n° dei pazienti assistiti ne riduce il tempo possibile, fatto esplicitato anche per l’ospedale da  Paolo Garascia, uno dei pochi medici pediatri-adolescentolologi-counsellors ospedalieri più esperti in Italia,  denunciando anche la necessità di uno spazio clinico differenziato tra bambini e adolescenti, favorente il loro sviluppo, oggi invece ricoverati fino a 18 anni nei reparti di pediatria.  Nella parte finale del Congresso  Marco Invernizzi, storico e filosofo “anchor-man” di “Radio Maria”, presidente di Alleanza Cattolica, ha analizzato il magistero della Chiesa di Papa Benedetto XVI° , sul tema dell’educazione degli adolescenti e la crisi dell’idea oggettiva della famiglia, come necessaria struttura forte e coesa per lo sviluppo della persona. La lezione finale di  Giuseppe R.Brera, sull’antropologia della morale e della morale cristiana,  ha illustrato la necessità dell’idea della verità oggettiva per il bene e la libertà dell’uomo e la pressione culturale della Sindrome del Grande Fratello (“ La verità è quel che io sento e penso”) verso l’adattamento alla soggettività e le basi antropologiche della morale cristiana, oggi avvelenata anche dall’induzione erronea dal magistero cattolico deviante (es. “Fiducia supplicans”),dalla “Veritatis spendor”, di Giovanni Paolo II°,( anche per la catastrofica separazione tra  morale e fede cristiana ,  con la perdita del necessario conflitto e della sua fertile forza, tra vero e falso,  genitalità e pregenitalità, e conseguentemente bene e male. La  perdita della consapevolezza della necessità per la vita e la libertà della verità naturale del bene, come insegna anche il sistema immunitario, un grave danno, può bloccare lo sviluppo psicologico e morale dell’adolescente, la cui scelta adulta richiede necessariamente la maturazione affettiva e cognitiva della persona.

La terza parte del congresso, internazionale, ha visto una sessione dedicata   e al commento della “ Charte Mondiale de la Sante -World Health Charter” ( Giuseppe R.Brera- Roy Kallivayalil (MD-MA) University of Kerala (India),WPA e WASP e la presentazione del Congresso Internazionale “ Person-Centered Health and the Resilient Adolescentda parte di  Claudio Violato  (co-chair) (University of Minneapolis and University Ambrosiana) e da. Richard Fiordo PhD , University of North Dakota –e Ambrosiana (co-chair) che ha chiuso la presentazione con un’analisi del sistema di cura degli adolescenti negli USA, con i problemi attuali.

Gli atti sono richiedibili alla segreteria del Congresso  congressopa@unambro.it anche tramite il sito  www.scuolamedicamilano.it      

 

 

 

CONGRESSO 1 GIUGNO LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

    COMUNICATO STAMPA 29 Maggio 2024   Il I° Giugno 2024 , introdotto da un messaggio del Ministro della salute, Orazio Schillaci,  si terrà a Milano presso la Fondazione Ambrosianeum  a Milano,  il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medcina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della SIAd … Leggi tutto “CONGRESSO 1 GIUGNO LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

 

 

COMUNICATO STAMPA 29 Maggio 2024

 

Il I° Giugno 2024 , introdotto da un messaggio del Ministro della salute, Orazio Schillaci,  si terrà a Milano presso la Fondazione Ambrosianeum  a Milano,  il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medcina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della SIAd e della WFSA.

La formazione alla Medicina centrata sulla persona e al Metodo clinico centrato sulla persona, in accordo con il progresso interazionista e teleonomico delle scienze mediche è il paradigma unificante, oggi per la formazione clinica dei medici  in quanto la concezione della salute oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, (Giuseppe R.Brera 2011) è il paradigma che deve essere applicato a livello preventivo e clinico

Il riferimento teorico specifico dei master dedicati all’adolescenza  dell’Università Ambrosiana è la “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” , sostanza teorica della nuova disciplina introdotta nel mondo dal prof. Giuseppe R.Brera nel 1983, che ha preso il nome di Adolescentologia, presentata a livello internazionale nel 1993. Da quella data anche grazie all’azione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza , nata nel 1991, ca 80.000 adolescenti sono stati seguiti da medici che formati ad interpretare gli adolescenti secondo questo modello teorico che valorizza le risorse della persona prima dei problemi, partendo dalla persona dell’adolescente, per potere costruire insieme a  lei/lui delle nuove possibilità che possano migliorarne la qualità della vita nella salute e nella malattia. Il modello teorico è applicativo, insegnato nel master in Medicina centrata sulla persona, è valido in ogni età.

Il Master in educazione alla salute dell’adolescente, forma all’applicazione di una metodologia avanzata e risultata molto efficace anche nelle difficoltà scolastiche e in diverse problematiche comportamentali dell’adolescente.

Al Convegno la “Persona dell’adolescenza e la Medicina centrata sulla persona” possono partecipare, senza oneri, i ricercatori del CNR , gli educatori volontari degli adolescenti della diocesi Ambrosiana e delle diocesi Lombarde e gli studenti universitari oltre ai docenti e allievi dell’Università

 

E’ possibile su invito e/o registrazione la partecipazione in streaming su piattaforma Zoom dell’Università Ambrosiana.

Il Convegno è introdotto da una lezione magistrale del Rettore dell’Università Ambrosiana, prof. Giuseppe R.Brera sul  paradigma della Medicina: la Medicina centrata sulla persona e dalla presentazione della candidatura a premio Nobel della Medicina, prof. Piermario Biava, che terrà una lezione sulla scoperta del codice epigenetico.    I   docenti dell’Università Ambrosiana e i temi legati allo sviluppo dell’adolescente, nella prospettiva dell’Adolescentologia , (Giuseppe R.Brera) dell’estetica, (il filosofo Stefano Zecchi) della neurobiologia  e dell’evoluzione (Adriana GalvanEttore Ruberti), della famiglia dell’adolescente (Flavio Della Croce) dell’applicazione della medicina centrata sulla persona all’adolescenza:  Mariangela Porta, Vito Galante, Domenico Francomano, Paolo Garascia., Le premesse della questione morale saranno affrontate da Marco Invernizzi, Giuseppe R.Brera

La seconda parte del Congresso, internazionale, vedrà la II° presentazione a Milano, alla presenza di una rappresentanza del Corpo consolare della Charte Mondiale de la Santé- the World Health Charter, e del Comgresso internazionale : “ Person-Centered  Health and the resilient adolescent”, da parte del prof. Claudio Violato (Università Minneapolis e Ambrosiana –Pro-rettore) che introdurrà un intervento del prof. Richard Fiordo, co-chair del Congresso, (em Univerità North Dakota e docente dell’Università Ambrosiana) sul tema della cura degli adolescenti negli USA.

 

Il programma è visibile su:

www.unambro.it  

www.scuolamedicamilano.it

Modulo d’iscrizione al convegno: “La persona dell’adolescente”

Il ricevimento dell’invito, scaricabile da www.scuolamedicamilano.it , è titolo per l’ammissione senza    oneri, richiedente comunque l’invio diretto della registrazione congressopa@unambro.it con la conferma della presenza.

 

1° GIUGNO: LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

  COMUNICATO STAMPA   Il convegno di natura didattica, a partecipazione internazionale  sul tema “ La persona dell’adolescente” ,  previsto per il 4 Maggio è stato posticipato al I° Giugno, con l’arricchimento del programma esteso alla Medicina centrata sulla persona. Il tema trattato è: ” La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” La … Leggi tutto “1° GIUGNO: LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

 

COMUNICATO STAMPA

 

SIAd

Il convegno di natura didattica, a partecipazione internazionale  sul tema “ La persona dell’adolescente” ,  previsto per il 4 Maggio è stato posticipato al I° Giugno, con l’arricchimento del programma esteso alla Medicina centrata sulla persona. Il tema trattato è:

” La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

La formazione alla Medicina centrata sulla persona e al Metodo clinico centrato sulla persona, in accordo con il cambiamento interazionista e teleonomico delle scienze mediche  e della Medicina  è oggi  il paradigma    unificante la formazione dei medici, ma se si eccettua la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, leader nel mondo per la formazione dei medici alla Medicina centrata sulla persona e l’adolescentologia, non è ancora applicato nei curriculum formativi pre e post laurea e nella sanità, come richiesto dal Comitato sanitario nazionale.  Questo cambiamento epocale della Medicina che ha portato alla nascita della World Health Charter e dello World Health Committee  richiede un aggiornamento del metodo clinico tradizionale , secondo il nuovo orientamento epistemolgico fondato sull’interazione spirito (domanda di senso) -mente (mondo simbolico) corpo (variabili biologiche) e che ha portato al nuovo concetto di salute (2011)  ” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, come espresso nei recenti Convegni internazionali di cambiamento di paradigma. 

Il convegno,  è dedicato al cambiamento di paradigma dello studio dell’adolescenza , l’adolescentologia, necessario per il lavoro clinico ed educativo che sottrae la persona dell’adolescente alla frammentazione disciplinare ancora in atto, tra biologia, psicologia, sociologia  e che ha portato alla nascita, alla fine del secolo scorso, della “kairologia”, nuovo modello ermeneutico della natura umana. Il riferimento teorico specifico  è la “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” , sostanza teorica della nuova disciplina introdotta nel mondo dal prof. Giuseppe R.Brera nel 1983, che ha preso il nome di Adolescentologia, presentata a livello internazionale nel 1993. Da quella data anche grazie all’azione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza , nata nel 1991, ca 80.000 adolescenti sono stati seguiti da medici che formati ad interpretare gli adolescenti secondo questo modello teorico che valorizza le risorse della persona prima dei problemi, partendo dalla persona dell’adolescente, per potere costruire insieme a  lei/lui delle nuove possibilità che possano migliorarne la qualità della vita nella salute e nella malattia.

I due cambiamenti di paradigma saranno illustrati nella lezione magistrale introduttiva, dal prof.Giuseppe R.Brera, “il Padre” della Medicina centrata sulla persona ,che ha dato un contributo essenziale alla loro formulazione teorica e alla nascita della “kairologia”.

Il convegno sarà occasione per la presentazione ufficiale, da parte dell’Università Ambrosiana della candidatura al Nobel del prof.Mario Biava,  che con la scoperta del codice epigenetico ha cambiato il paradigna della terapia oncologica e delle malattie neurodegenerative,  permettendo la riprogrammazione  delle cellule staminali, aprendo così un nuovo capitolo epistemologico nella scienza medica e che  illustrerà dalla sua lezione magistrale.

Il prof Stefano Zecchi, terrà una lezione magistrale sul tema ” L’adolescenza e la bellezza”

Il Convegno vedrà la partecipazione dei docenti della Scuola Medica di Milano,  membri della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’adolescenza , come Mariangela Porta, Vito Galante, Flavio Della Croce, Domenico Francomano e altri autorevoli docenti , pionieri negli ultimi trent’anni nello studio e l’applicazione  clinica dei cambiamanti di paradigma  e la presentazione del Congresso internazionale : ” Assisi 2024 Person-centered health and the resilient adolescent”, fatta dai prof.ri Claudio Violato ( Scuola Medica Università Minneapoli e Ambrosiana e Richard Fiordo ( Università Nord Dakota (Em) e Ambrosiana), membri dello WHC e della WFSA che farà un intervento introduttivo sul tema ”

“YOUTH AT RISK: THE ANTINOMIES OF MEDICAL CARE FOR YOUNG PEOPLE IN TODAY’S USA”

Il convegno dà crediti di formazione per i Master scientifici della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana,patrocinati dal CNR, dalla SIAd e dalla WFSA in Medicina centrata sulla persona, Adolescentologia clinica ,Counselling medico con l’adolescente e Educazione alla salute dell’adolescente. I Master, ancora unici nel panorama della formazione post-universitaria mondiale, rappresentano l’eccellenza italiana più avanzata, per la formazione dei medici e dei docenti in Medcina al cambiamento di paradigma della medicina e della scienza medica e dell’educazione alla salute: la Medicina centrata sulla persona, che ancora, malgrado le sollecitazioni fatte ai governi, non ha cambiato la sanità pubblica, malgrado l’evidenza scientifica di enormi risparmi in sofferenze e costi.

Il Master in educazione alla salute dell’adolescente, forma all’applicazione di una metodologia avanzata e risultata molto efficace anche nelle difficoltà scolastiche e in diverse problematiche comportamentali dell’adolescente.

Tutti i Master clinici i programmi e condizioni di ammissione sono presenti sui  siti

www.unambro.it

www.scuolamedicamilano.it

Modulo di registrazione al Convegno 

Registrazione gratuita per docenti ed ex allievi dell’Universutà Ambrosiana, ricercatori CNR,  studenti universitari e  educatori volontari di adolescenti,

Sede del Congresso inaugurale: Fondazione Ambrosianeum- h.9,30

Via delle Ore 3-Milano

a cura di Joe Mazethes

Copyright Unviversità Ambrosiana 2024

 

 

 

 

CONGRESSO LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

SIAd

Il I° Giugno 2024 ,  si terrà a Milano presso la Fondazione Ambrosianeum  a Milano,  il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medcina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della SIAd e della WFSA.

La formazione alla Medicina centrata sulla persona e al Metodo clinico centrato sulla persona, in accordo con il progresso interazionista e teleonomico delle scienze mediche è il paradigma unificante, oggi per la formazione clinica dei medici  in quanto la concezione della salute oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, (Giuseppe R.Brera 2011) è il paradigma che deve essere applicato a livello preventivo e clinico

Il riferimento teorico specifico dei master dedicati all’adolescenza  dell’Università Ambrosiana è la “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” , sostanza teorica della nuova disciplina introdotta nel mondo dal prof. Giuseppe R.Brera nel 1983, che ha preso il nome di Adolescentologia, presentata a livello internazionale nel 1993. Da quella data anche grazie all’azione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza , nata nel 1991, ca 80.000 adolescenti sono stati seguiti da medici che formati ad interpretare gli adolescenti secondo questo modello teorico che valorizza le risorse della persona prima dei problemi, partendo dalla persona dell’adolescente, per potere costruire insieme a  lei/lui delle nuove possibilità che possano migliorarne la qualità della vita nella salute e nella malattia. Il modello teorico è applicativo, insegnato nel master in Medicina centrata sulla persona, è valido in ogni età.

Il Master in educazione alla salute dell’adolescente, forma all’applicazione di una metodologia avanzata e risultata molto efficace anche nelle difficoltà scolastiche e in diverse problematiche comportamentali dell’adolescente.

Al Convegno la “Persona dell’adolescenza e la Medicina centrata sulla persona” possono partecipare, senza oneri, i ricercatori del CNR , gli educatori volontari degli adolescenti della diocesi Ambrosiana e delle diocesi Lombarde e gli studenti universitari oltre ai docenti e allievi dell’Università

 

E’ possibile su invito e/o registrazione la partecipazione in streaming su piattaforma Zoom dell’Università Ambrosiana.

Il Convegno è introdotto da una lezione magistrale del Rettore dell’Università Ambrosiana, prof. Giuseppe R.Brera sul  paradigma della Medicina: la Medicina centrata sulla persona e dalla presentazione della candidatura a premio Nobel della Medicina, prof. Piermario Biava, che terrà una lezione sulla scoperta del codice epigenetico.    I   docenti dell’Università Ambrosiana e i temi legati allo sviluppo dell’adolescente, nella prospettiva dell’Adolescentologia , (Giuseppe R.Brera) dell’estetica, (il filosofo Stefano Zecchi) della neurobiologia  e dell’evoluzione (Adriana GalvanEttore Ruberti), della famiglia dell’adolescente (Flavio Della Croce) dell’applicazione della medicina centrata sulla persona all’adolescenza:  Mariangela Porta, Vito Galante, Domenico Francomano, Paolo Garascia., Le premesse della questione morale saranno affrontate da Marco Invernizzi, Giuseppe R.Brera

La seconda parte del Congresso, internazionale, vedrà la II° presentazione a Milano, alla presenza di una rappresentanza del Corpo consolare della Charte Mondiale de la Santé- the World Health Charter, e del Comgresso internazionale : “ Person-Centered  Health and the resilient adolescent”, da parte del prof. Claudio Violato (Università Minneapolis e Ambrosiana –Pro-rettore) che introdurrà un intervento del prof. Richard Fiordo, co-chair del Congresso, (em Univerità North Dakota e docente dell’Università Ambrosiana) sul tema della cura degli adolescenti negli USA.

La presentazione vedrà la partecipazione del prof.Roy Kalivayalil

membro dello  Wold Health Committee.e

Professor of Psychiatry, Pushpagiri Institute of Medical Sciences, Thiruvalla, Kerala, India Vice President (Asia Pacific), World Federation for Mental Health
Chair, WPA Section on Psychiatry, Law and Ethics

Il programma è visibile su:

www.unambro.it  

L’invito (posti limitati) è scarucabile da

www.scuolamedicamilano.it

Il ricevimento dell’invito anche via Web, è titolo per l’ammissione senza    oneri, richiedente comunque l’invio diretto della registrazione  congressopa@unambro.it con la conferma della presenza.

 

 

Sede del Congresso inaugurale: Fondazione Ambrosianeum- h.9,30

Via delle Ore 3-Milano

a cura di Joe Mazethes

Copyright Unviversità Ambrosiana 2024

 

 

 

 

 

 

CONGRESSO : LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE

 

COMUNICATO STAMPA

 

SIAd

Il 4  Maggio 2024, a Milano, con il convegno didattico sul tema “ La persona dell’adolescente” , partono con il patrocinio del CNR, i Master scientifici della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana in Medicina centrata sulla persona, Adolescentologia clinica ,Counselling medico con l’adolescente e Educazione alla salute dell’adolescente. I Master, ancora unici nel panorama della formazione post-universitaria mondiale, rappresentano l’eccellenza italiana più avanzata, per la formazione dei medici al cambiamento di paradigma della medicina e della scienza medica e dell’educazione alla salute: la Medicina centrata sulla persona, che ancora, malgrado le sollecitazioni fatte ai governi, non ha cambiato la sanità pubblica, malgrado l’evidenza scientifica di enormi risparmi in sofferenze e costi.

La formazione alla Medicina centrata sulla persona e al Metodo clinico centrato sulla persona, in accordo con il progresso interazionista e teleonomico delle scienze mediche è il paradigma unificante, per i Master di natura clinica  e la concezione della salute oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, è il paradigma del master in Educazione alla salute dedicato principalmente ai laureati in scienze della formazione, ai docenti delle scuole superiori, ai medici e agli educatori.

Il riferimento teorico specifico dei master dedicati all’adolescenza è la “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” , sostanza teorica della nuova disciplina introdotta nel mondo dal prof. Giuseppe R.Brera nel 1983, che ha preso il nome di Adolescentologia, presentata a livello internazionale nel 1993. Da quella data anche grazie all’azione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza , nata nel 1991, ca 80.000 adolescenti sono stati seguiti da medici che formati ad interpretare gli adolescenti secondo questo modello teorico che valorizza le risorse della persona prima dei problemi, partendo dalla persona dell’adolescente, per potere costruire insieme a  lei/lui delle nuove possibilità che possano migliorarne la qualità della vita nella salute e nella malattia. Il modello teorico è applicativo, insegnato nel master in Medicina centrata sulla persona, è valido in ogni età.

Il Master in educazione alla salute dell’adolescente, forma all’applicazione di una metodologia avanzata e risultata molto efficace anche nelle difficoltà scolastiche e in diverse problematiche comportamentali dell’adolescente.

Tutti i Master clinici i programmi e condizioni di ammissione sono presenti sui  siti

www.unambro.it

www.scuolamedicamilano.it

Informazioni in dettaglio ,programmi ,moduli d’ iscrizione al convegno“La persona dell’adolescente” 4 Maggio 2024- e ai masters :        www.scuolamedicamilano.it

Sede del Congresso inaugurale: Fondazione Ambrosianeum

Via delle Ore 3-Milano

 

 

 

 

CHI E’L’ADOLESCENTE OGGI- PROGRAMMA DELLO WORKSHOP

 

 

                               

 

CHI E’ L’ADOLESCENTE OGGI ?

16 Dicembre 2024 ore 15-18

                                                                    In remoto

I° workshop dei medici-adolescentologi italiani*

in preparazione al Congresso internazionale

“ Assisi 2024. The resilient adolescent”

Promosso dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana

I partecipanti sono chiamati a dare il loro contributo esperto,  partendo dai  seguenti temi di discussione e a proporne altri: 
  1. L’adolescente oggi  è educato a sviluppare un pensiero morale oggettivo:” Il dover essere per il bene” e il senso di responsabilità ?
 2     Cosa domanda oggi la cultura all’adolescente ?
 3    Cosa intendiamo per “Salute dell’adolescente”?
4. Cosa intendiamo per  “Adolescente resiliente”?
 5     Come devono essere interpretati i fenomeni di violenza sessuale di gruppo dell’adolescente maschio, l’aumento dei tentati suicidi e dei suicidi , dei disturbi del comportamento alimentare, ll consumo di droga ?
 6     In che modo oggi la famiglia incide sullo sviluppo dell’adolescente ? 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
8   In che modo la televisione e i social incidono sullo sviluppo e la salute dell’adolescente ?
9     In che modo il medico-adolescentologo può incidere sulla qualità della vita dell’adolescente ?
 10     E’ antropologicamente , scientificamente e clinicamente  corretto o scorretto proporre che la fede in Gesù Cristo, possa essere una risposta alla domanda di verità su se stessi  e la vita  scoperta nell’adolescenza ?                                              
PARTECIPAZIONE   
        I partecipanti sono chiamati a partecipare e a esporre la loro opinione, se lo ritengono opportuno, su i temi con brevi interventi di 10’ a cui farà seguito una discussione finale e gli auguri per il S.Natale.
La partecipazione è riservata a medici, insegnanti, genitori, educatori,educatori

  LINK di Invito su Zoom nella sala dell’ Università Ambrosiana

https://us06web.zoom.us/j/81199726892?pwd=XxIb25ZZCwj7oYNq27lHKIqOBsYYx1.1

l’iscrizione allo WP avviene con una mail a segreteria@adolescentologia.it  CC  segrgen@unambro.it
Introduzione (h 15)
Giuseppe R.Brera
Rettore dell’Università Ambrosiana, Direttore della Scuola di Milano (SIAd-WFSA e Comitato Sanitario Nazionale-WHC9
Interverranno (h.15,20)
Domenico Francomano, medico-adolescentologo-counsellor  (Universita Ambrosiana-SIAd-WFSA)
Imer Paolo Callegaro, medico adolescentologo-counsellor (Università Ambrosiana)
Flavio Della Croce, medico adolescentologo, counsellor e psicoterapeuta
Paolo Garascia Medico adolescentologo e counsellor (Università Ambrosiana-SIAd-WFSA)
  Moderatore :Prof. Giuseppe R.Brera

H.17

     DISCUSSIONE
DomenicoFrancomano
Imer Paolo Callegaro
Paolo Garascia
Flavio Della Croce
Giuseppe R.Brera
e altri intervenuti
Moderatore
Prof. Claudio Violato , Pro.rettore dell’Università Ambrosiana-
Professor and Assistant Dean University of Minnesota Medical School

H 17,50

Presentazione in Italia del Congresso Internazionale 

Giuseppe R.Brera-Claudio Violato

“ Assisi 2024. The resilient adolescent”

     Assisi: 25-26-27 2024        

Gli interventi  e la discussione, saranno registrati e pubblicati sul Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina   dell’Adolescenza
    
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Partecipazione

CHI E’L’ADOLESCENTE OGGI- WOìRKSHOP DEI MEDICI ADOLESCENTOLOGI ITALIANI

 

 

                               

 

CHI E’ L’ADOLESCENTE OGGI ?

16 Dicembre 2024 ore 15-18

                                                                    In remoto

I° workshop dei medici-adolescentologi italiani*

in preparazione al Congresso internazionale

“ Assisi 2024. The resilient adolescent”

Promosso dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana

I partecipanti sono chiamati a dare il loro contributo esperto,  partendo dai  seguenti temi di discussione e a proporne degli altri: 
  1. L’adolescente oggi  è educato a sviluppare un pensiero morale oggettivo:” Il dover essere per il bene” e il senso di responsabilità ?
 2     Cosa domanda oggi la cultura all’adolescente ?
 3    Cosa intendiamo per “Salute dell’adolescente”?
4. Cosa intendiamo per  “Adolescente resiliente”?
 5     Come devono essere interpretati i fenomeni di violenza sessuale di gruppo dell’adolescente maschio, l’aumento dei tentati suicidi e dei suicidi , dei disturbi del comportamento alimentare, ll consumo di droga ?
 6     In che modo oggi la famiglia incide sullo sviluppo dell’adolescente ? 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
8   In che modo la televisione e i social incidono sullo sviluppo e la salute dell’adolescente ?
9     In che modo il medico-adolescentologo può incidere sulla qualità della vita dell’adolescente ?
 10     E’ antropologicamente , scientificamente e clinicamente  corretto o scorretto proporre che la fede in Gesù Cristo, possa essere una risposta alla domanda di verità su se stessi  e la vita  scoperta nell’adolescenza ?                                              
PARTECIPAZIONE   
        I partecipanti sono chiamati a partecipare e a esporre la loro opinione, se lo ritengono opportuno, su i temi con brevi interventi di 10’ a cui farà seguito una discussione finale e gli auguri per il S.Natale.
La partecipazione è riservata a medici, insegnanti,genitori
      Gli interventi  e la discussione, saranno registrati e pubblicati sul Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina   dell’Adolescenza
      Invitati a contribuire : prof Vincenzo DI Nicola (Università di Montreal e Washington,presidente WASP), prof. Alessandro d’Avenia,   (docente-scrittore),dr. Francesco Borgonovo  giornalista, saggista
      Moderatori:Prof. Giuseppe R.Brera (Università Ambrosiana SIAd-WFSA) e prof.  Claudio Violato (Università del Minnesota ed Ambrosiana-SIAd-WFSA. (Chairs of Assisi 2024)
 Link di collegamento: 
      E’ richiesta l’iscrizione (gratuita) con l’invio del modulo sotto   l’iscrizione a parlare  deve essere comunicata entro il 13 Dicembre a segreteria@adolescentologia.it
( l’iscrizione si può inviare anche da www.adolescentologionline.it e da www comitatosanitarionazionale.it)
     Possono partecipare al convegno anche ascoltatori esterni, se iscritti.
      Una volta iscritti i partecipanti riceveranno il link di collegamento   
Assisi 2024
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Partecipazione

COUNSELLING MEDICO CON L’ADOLESCENTE

 

SERVIZI DI COUNSELLING MEDICO CON L’ADOLESCENTE
La Scuola Medica di Milano, ha istituito il servizio di Counselling medico on line  con l'adolescente , disciplina introdotta nel mondo nel 1991 dall'Istituto di Medicina e Psicologia dell'Adolescenza del Centro Italiano Studi di Psicologia Medica e poi incorporato dal Dpto di Adolescentologia dell'Università Ambrosiana presso cui viene insegnato .
Il servizio sperimentale , primo in Italia, con il patrocinio della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell'adolescenza (SIAd) e della World Federation and Society of Adolescentology, è svolto da medici con una formazione quinquennale in adolescentologia clinica e counselling medico, dopo la rispettiva specialità, iscritti agli Albi di Counselling medico della SIAd e di Psicoterapia dell'Ordine dei Medici.


Servizi di counselling medico centrato sulla persona (ad orientamento kairologico)

Counselling per difficoltà scolastiche-universitarie

( la metodologia applicata ha risultati positivi del 100%)

Counselling per problemi comportamentali anche alimentari

Counselling per problemi famigliari

Programma associato

Accademia genitori
S.Giovanni Paolo II°

Counselling per problemi auxo-endocrinologici

(Counselling diabetologico-problemi auxologici)

Counselling per problemi oncologici

( indirizza anche a terapia oncologica complementare metabolico-epigenetica)

Counselling medico per problemi psichiatrici e comportamentali

Counselling per problemi ostetrici-ginecologici

PROGRAMMA DI FORMAZIONE ASSOCIATO AI SEVIZI DI COUNSELLING

PERSON-CENTERED HEALTH TRAINING

(in italiano

per Appuntamenti : scrivere a

counsellingmedico@scuolamedicamilano.it
indicando il problema dalla lista sopra descritta
verrà fornito il nome e il telefono del Counsellor accreditato dalla Scuola Medica,
esperto nella materia

 

Ricerca associata


Efficacia del Counselling medico kairologico on line
nella risoluzione dei problemi dell'adolescente

Dona per la ricerca


La Scuola Medica di Milano (Dip. Adolescentologia) ha istituito inoltre i servizi di
Servizio di consulenza a genitori
di adolescenti

programma di formazione associato

Accademia genitori
S.Giovanni Paolo II°



Servizio di Psicoterapia dell'adolescente

 appuntamenti 

segreteria@scuolamedicamilano.it

La teoria dell’Adolescenza centrata sulla persona che ispira i servizi è pubblicata su MEDICINE MIND AND ADOLESCENCE 

e in senso divulgativo e pratico sul libro del prof.Giuseppe R.Brera

L’ADOLESCENZA O DEL CORAGGIO DI ESSERE UOMINI E DONNE.GENITORI, INSEGNANTI, EDUCATORI ALLA PROVA DI SÉ

NOTE BIBLIOGRAFICHE

Attività del Dipartimento di Adolescentologia e di Medicina centrata sulla persona dell’Università Ambrosiana

Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza

Copia omaggio

L’ADOLESCENZA O DEL CORAGGIO DI ESSERE UOMINI E DONNE

 

 

L’ADOLESCENZA O DEL CORAGGIO DI ESSERE UOMINI E DONNE: Insegnanti e genitori alla prova di sé Copertina flessibile

Edito dall’ Università Ambrosiana ,è  uscito il libro del prof.Giuseppe R.Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana  e Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, (SIAd)uno dei più importanti studiosi al mondo dell’Adolescenza e autore della formulazione teorica dell’Adolescentologia, di cui è docente presso l’Università Ambrosiana, sulla base della Teoria dell’Adolescenza centrata sulla persona e della Kairologia, da lui formulate.

L'ADOLESCENZA O DEL CORAGGIO DI ESSERE UOMINI E DONNE

Genitori, insegnanti educatori alla prova di sè

204 pagine -euro 15  distribuzione Amazon e Editoria  Università Ambrosiana

Presentazione

Siamo in un tempo difficile.  Adolescenti, insegnanti, educatori, religiosi sono spesso disorientati nel capire quel che succede nella vita degli adolescenti e gli adolescenti incapaci nel capire il grande mistero e le grandi opportunità di questo periodo della loro vita, un tempo propizio :”Kairos”,  che li chiama all’esistenza come veri uomini e donne.  

Il saggio divulgativo, teorico e pratico, vuole orientare a comprendere il significato dell’adolescenza per la vita e a orientare praticamente nell’educazione e nell’insegnamento.

 Il libro, per la parte teorica è costruito sulla “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona”, l’ultima teoria ad essere nata sull’adolescenza, fondata sulla Kairologia, che l’autore ha presentato per la prima volta al V° Congresso Internazionale di Adolescentologia, organizzato dalla World Federation and Society of Adolescentology (WFSA) nel 2000 ed è pubblicata in Medicine Mind and Adolescence.  Il saggio, illustrando la teoria, presenta la  “Kairologia”,  ermeneutica della natura umana che ha incontrato il personalismo di Kairol Woitila e di Iosef Seifert.  La kairologia  è nata  dallo studio dell’adolescenza ed è stata la base teorica della Medicina centrata sulla Persona e del counselling medico con l’adolescente, che l’autore ha elaborato e insegna  presso la Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, in corsi ancora unici nel mondo.

 Il saggio presenta ” La pedagogia centrata sulla persona” e dà indicazioni pratiche ai genitori, insegnanti, agli educatori e presenta una forte critica per l’impostazione educativa  per gli adolescenti oggi presente nella Chiesa, che è orientata ad annullare il pensiero morale, in nome di una separazione tra fede e verità, cercando di far adattare gli adolescenti al tempo .

Il punto di partenza  è la rivelazione misteriosa della natura umana nell’adolescenza. Il saggio  analizza e spiega il processo necessario per la realizzazione dell’essere una persona umana, dall’essere solo una persona, valorizzante il conflitto tra soggettività e dover essere per il bene, non annullandolo.

I lettori troveranno indicazioni importanti e contro-corrente per il loro lavoro con gli  adolescenti e per la loro visione dell’esistenza.

Il libro per i suoi contenuti innovativi e contro-corrente è destinato a essere un best-seller

Il libro è inviato gratuitamente agli sponsor dell’attività scientifica e formativa dell’Università Ambrosiana   

Il libro esce in contemporanea alla presentazione del I° servizio nel mondo di counselling medico per gli adolescenti e i genitori, promosso nelle regioni italiane on line e in presenza, promosso dal Dipartimento di Adolescentologia dell'Università Ambrosiana attraverso la  Scuola Medica di Milano. 

Il servizio, con il patrocino della SIAd e della WFSA, è condotto da medici specialisti in Adolescentologia clinica e counselling medico con l’adolescente ( 6 anni di formazione post-specialità),che dal 1995 hanno seguito ca 80.000 adolescenti in Italia con il metodo clinico centrato sulla persona, insegnato presso la Scuola Medica.

 

Ordini diretti  :Dipartimento editoriale dell’Università Ambrosiana

o  Amazon   .

 

 

a cura di

Joe Mazetès-managing editor

 

CHIESTA L’INCRIMINAZIONE D’UFFICIO DEL PRESIDENTE DELL’AIFA GORGIO PALU E IL RITIRO DEI VACCINI PER I BAMBINI

 

 

 

Con un esposto diretto alle Procure della Repubblica, la Scuola Medica di Milano e il Comitato Sanitario Nazionale, alla luce dei risultati del Convegno internazionale : ” Person-Centered Medicine ,Prevention,Adolescence  hanno chiesto l’incriminazione d’ufficio del Presidente dell’AIFA prof. Giorgio Palu’.

In data 20.11.2021, la Scuola Medica di Milano ha promosso la terza sessione nel Convegno: “ Medicina centrata sulla persona, prevenzione e adolescenza” sul tema “ La Prevenzione centrata sulla persona, rischi da vaccini genetici, terapia precoce del COVID 19” i cui risultati ,tra gli altri facevano emergere l’evidenza scientifica della genotossicità dei vaccini mRNA , che con il sienziamento dei micro-RNA possono provocare leucemie, tumori solidi, danni neurologici , diminuzione attività immunitaria innata, unitamente alla  evanescenza dei loro effetti immunitari, e la mancanza di prevenzione del contagio (il Green pass non ha basi scientifiche). 

I dati sulla genotossicità dei vaccini mRNA e dei vaccini vettoriali sono stati presentati al Congresso dal prof.Giuseppe R.Brera alla luce del lavoro, pubblicato in pre-print su Research Gate sulla materia e nei “Scientific reports della Scuola medica di Milano“e comunicati al Presidente dell’AIFA il 25 Novembre, con l’invito a non dare autorizzazione alla distribuzione dei vaccini per i bambini,  vista l’evidenza scientifica dei danni genetici ed epigenetici.

Nello stesso Congresso il prof.Brera,unitamente al prof.Violato (Università di Minneapolis e Ambrosiana) avevano presentato un’analisi epidemiologica dei dati grezzi sulla mortalità da vaccini e avevano evidenziato un aumento significativo del rischio della mortalità  negli anziani vaccinati over 80, con seconda dose prima di sei mesi, rispetto ai non vaccinati e un aumento, se pur non significativo del rischio nella classe d’età 19-39 e dopo la prima dose nella classe 60-79. (Scientific reports of the Milan School of Medicine)

Nello stesso Congresso il dr. Maurizio Federico, direttore del Centro della salute globale dello ISS, che con la sua equipe sta mettendo a punto un vaccino di grande efficacia, aveva evidenziato gli evidenti limiti dei  vaccini mRNA e vettoriali e le incongruenze sulla loro efficacia.

Il 25 Novembre, il prof. Giuseppe R.Brera, direttore della Scuola medica di Milano e presidente del Comitato Sanitario Nazionale – autore del primo trattato al mondo sulla prevenzione del COVID-19,–  aveva inviato le evidenze scientifiche sul rischio genotossico dei vaccini al Presidente dell’AIFA, un vero “allerta” invitando a non dare autorizzazione. La stessa cosa era stata fatta con l’EMA, ma troppo tardi e successivamente i dati  sono stati inviati al Presidente della UE von Leyden, per conoscenza.

il 1 Dicembre, malgrado l’allerta, l’AIFA autorizzava la vaccinazione dei bambini  annunciando la cosa con un comunicato da cui si evince che Palu’ non ha preso in minima considerazione le evidenze della genotossicità dei vaccini mRNA.

Comunicato stampa n. 674 - La Commissione Tecnico Scientifica di AIFA (CTS), nella riunione del 1° dicembre 2021, ha approvato l’estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Comirnaty (Pfizer) per la fascia di età 5-11 anni, con una dose ridotta (un terzo del dosaggio autorizzato per adulti e adolescenti) e con formulazione specifica.  

La vaccinazione avverrà in due dosi a tre settimane di distanza l’una dall’altra. I dati disponibili - rileva la CTS- dimostrano un elevato livello di efficacia e non si evidenzino al momento segnali di allerta in termini di sicurezza. 

Al fine di evitare possibili errori di somministrazione la CTS raccomanda, per la fascia di età in oggetto, l’uso esclusivo della formulazione pediatrica ad hoc suggerendo quando possibile l’adozione di percorsi vaccinali adeguati all’età. 

Nel parere, la CTS osserva che “sebbene l’infezione da SARS-CoV-2 sia sicuramente più benigna nei bambini, in alcuni casi essa può essere associata a conseguenze gravi, come il rischio di sviluppare la sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-c), che può richiedere anche il ricovero in terapia intensiva”. 

Infine la CTS sottolinea che “la vaccinazione comporta benefici quali la possibilità di frequentare la scuola e condurre una vita sociale connotata da elementi ricreativi ed educativi che sono particolarmente importanti per lo sviluppo psichico e della personalità in questa fascia di età”.

Alla luce di questi fatti la Scuola medica di Milano e il Comitato Sanitario Nazionale hanno chiesto  alla Procura l’incriminazione  d’ufficio del dr Giorgio Palu’,presidente AIFA per tutti i reati  ascrivibili che mettono a rischio la salute dei bambini, adolescenti e della popolazione italiana, valutando anche le corresponsabilità nei reati di altri soggetti  con il ritiro immediato cautelare dei vaccini mRNA, bloccando la somministrazione a bambini e adolescenti e hanno segnalato le seguenti ipotesi di reato del Presidente dell’AIFA come sotto.

  1. per avere autorizzato la vaccinazione degli adolescenti in assenza di dati epidemiologici (TAB 1- fatality/case =o) , con vaccini genotossici, senza valutare altre forme di prevenzione senza effetti avversi, togliendo alla popolazione italiana un importante scudo protettivo.
  2. per non avere inserito nel modulo di consenso informato per gli adolescenti  i gravi effetti avversi riscontrati dal CDC USA e il rischio di morte , se pur raro.
  3. per avere dato autorizzazione alla vaccinazione dei bambini, non a rischio di COVID-19 sistemico se pur a conoscenza dell’evidenza scientifica della genotossicità , che avrebbe già dovuta essere nota, perché risalente al 2019.
  4. per non avere disposto una ricerca sistematica sugli effetti avversi delle vaccinazioni; in questo caso va considerata l’omissione anche del Minsitro della sanità, Roberto Speranza
  5. per non avere bloccato, alla luce dei dati del CDC USA, (9,3% di effetti avversi gravi) la vaccinazione degli adolescenti non a rischio d’infezione sistemica, se sani;
  6. Per non avere boccato la somministrazione della seconda dose della vaccinazione degli anziani sopra gli 80 entro sei mesi

Alle procure la Scuola medica di Milano ha chiesto:

A   di disporre d’ufficio  urgentemente in misura cautelativa il ritiro dei vaccini destinati ai bambini e di bloccarne la vaccinazione, prima che effetti avversi a breve e a lunga scadenza  possanno indurre anche gravi patologie.

    tenendo presente  che è possibile altra forma di prevenzione secondaria e primaria, senza rischi, basata sull’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva

 B    di bloccare d’ufficio  le vaccinazioni degli adolescenti per gli stessi motivi 

 C    di disporre d’ufficio il blocco della somministrazione della dose della vaccinazione degli anziani entro sei mesi

Nell’esposto, appare anche l’errore strategico, del Ministero della salute e del CTS (Franco Locatelli) che con la vaccinazione di bambini e adolescenti -raramenti infetti, e per lo più asintomatici e ,se sani ,non a rischio di severità di COVID 19 , e comunque curabilissimi – a danno di tutta la popolazione come hanno evidenzato sul British Journal of Medicine, in modo magistrale JS Lavine, O. Bjornstad ,R Antia  :

Purtroppo quando la circolazione del virus diminuisce, l’età  delle infezioni primarie aumenta e poiché l’età è direttamente associata alla patogenicità, vaccinare i bambini-aggiungo gli adolescenti- può portare con probabilità a un più basso tasso d’infezione ma a un più alto tasso di casi fatali. In addizione in dipendenza del fatto della relativa durata dell’immunità indotta dai vaccini e dall’infezione e il tasso delle mutazioni antigeniche, la vaccinazione dei bambini potrebbe aumentare la frequenza di grandi epidemie stagionali, portando a un totale aumento dell’induzione della morbidità e mortalità indotta dal virus 

Lavine J S, Bjornstad O, Antia R. Vaccinating children against SARS-CoV-2 BMJ 2021; 373 :n1197  doi:10.1136/bmj.n1197

Alcuni adolescenti sarebbero oggi vivi se l’Italia della sanità non fosse guidata da un analfabeta ( ben s’intende sul piano medico-scientifico), supportato da specialisti con una cultura medica frammentaria e non aggiornati sul cambiamento epistemologico della scienza medica, della clinica e della prevenzione :” La medicina centrata sulla persona” , sempre pensando a una buona fede. E’ stato scritto che -ma bisogna verificare l’attendibilità- che l’ex ministro Lorenzin, nel 2014  abbia voluto accettare la proposta di fare dell’Italia  una portaerei vaccinale.

Il problema alla base di tutto , anche a livelllo mondiale, e ritenere la medicina vincolata a un paradigma meccanicista-lineare ormai superato

“agente patogeno- rischio di malattia-richio di morte”

e non il corretto

“agente patogeno-allostasi virale e antivirale-immunità innata-resilienza/vulnerabilità- salute/ rischio di malattia”

secondo il cambiamento epistemologico della Medicina

E’ assolutamente necessario un cambio  urgente di strategia sanitaria,  creando uno scudo metabolico -immunitario per la popolazione,  che oggi una ignorante e semi-analfabeta politica sanitaria vuole condannare a plurime vaccinazioni che hanno e avranno l’effetto paradosso di diminuire l’immunità innata , aumentando la vulnerabilità ad altri patogeni e ai tumori. Il primo passo che una Presidenza del Consiglio ” illuminata” anche sollecitato da un futuro  presidente della Repubblica , culturalmente al di sopra e “patriotta”,  sarebbe quello di allontanare al piu’ presto il Ministro della sanità, Roberto Speranza.

a confermare il rischio per la vaccinazione dei bambini  sono stati citati  nell’esposto:

Dr.Maurizio Federico   direttore del Centro della salute globale, dello ISS

Profsa  Maria Rita Gismondo- Università di Milano-Ospedale Sacco

Prof.Marco Cosentino- Università dell’Insubria

Stefano Dumontet Università Partenope

David Conversi Università La Sapienza

Maria Luisa Chiusano Università Federico II°

Nicola Schiavone Università di Firenze

Leonardo Vignoli Università Roma 3

Salvatore Valiante Università Federico II°

Marco Milanesi Università Piemonte Orientale

Carlo Gambacorti-Passerini , Univerità di Milano-Bicocca

Monica Facco, Università di Padova

Daniele Porretta, Università la Sapienza

 

a cura della  Redazione scientifica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE BASI SCIENTIFICHE ED EPISTEMOLOGICHE DEL CAMBIAMENTO “PERSON-CENTERED” DELLA MEDICINA E DEL CONCETTO DI SALUTE

 

I° SESSIONE DEL CONGRESSO INAUGURALE ATTIVITA ACCADEMICHE 2020-2021  DELL’UNIVERSIA’ AMBROSIANA

13 Novembre 2021 /November 13 su Zoom

PROGRAMMA/PROGRAM

Under the Patronage  of the World Health Committee

                      and “ Comitato  Sanitario Nazionale” 

 “  PERSON-CENTERED MEDICINE, PREVENTION

AND ADOLESCENCE

Introduzione al Congresso inaugurale e benvenuto

Introduction to the inaugural congress and welcome

Giuseppe R.Brera

Rector of the Ambrosiana University

1st° session : 13 Novembre 2021 – h 15

THE SCIENTIFIC AND EPISTEMOLOGICAL BASIS OF THE PERSON-CENTERED PARADIGM CHANGE OF  MEDICINE

PROGRAM

15,15

Chair

Prof.Claudio Violato

 Pro-Rector

15,15-15,40+5’

Keynote lecture

Allostasis and the human design  

Peter Sterling PhD, H. Ld Ma

Honorary Chair in Physiology 

15,45-16,05+5’

          The person-centered change of the dominant deterministic Medicine paradigm and the health relativity theory.

 Il significato epistemologico-rivoluzionario  dell’allostasi ,  l’alfabeto della Medicina  e la “ Sindrome degli asini” all’origine della pandemia.

Giuseppe R.Brera MD, MA, MA LD

Director of the Milan School of Medicine, President of the World Health Committee

16,10-16,20+5’

Person -Centered Medicine and Health Communication During   the Pandemic: The Practical Vegan Lifestyle for Person-Centered Health 

Richard Fiordo PhD,  H. Ld MA ,Emeritus Professor University of North Dakota (USA)

Honorary Chair  in Health Communication 

16,25-16,45+5’

Growth of Medical Competence: Direct Observation of  Students during Third Year Clinical Clerkships

Claudio Violato, PhD , H. LD. SC H.– Professor and Dean of Assessment and Evaluation in Medical Education

Honorary chair in Science Methodology and Research in Medical Education

h.16,50  -17,10

Discussion and free contributions (max7’)  

   (in English and Italian)

 

      Free participation on registration within 12 November and 18 November           h 12                     communication@scuolamedicamilano.it

 

 

 

 

NECESSARIE DIMISSIONI DEL MINISTRO DELLA SANITA SPERANZA , DOPO LA MORTE DI DUE ADOLESCENTI DOPO LA VACCINAZIONE ANTI-COVID

 

 

La morte di due adolescenti dopo una non necessaria vaccinazione anti SARS-COV 2 non puo’ non avere conseguenze politiche per il il governo, ameno che la vita di una persona, che ha un valore infinito e superiore a qualche amalgama politico non abbia valore e che siano consentiti errori e analfabetismo scientifico di vertice sanitario.

Oggi queste ragazze sarebbero vive se chi quida la sanità pubblica avesse considerato gli studi epidemiologici che indicano che giovani sotto i 29 anni non sono arischio di COVID-19 e non possono essere trattati come “untori”

Al contrario lo SSg  della sanità  Sileri oggi ha avuto la sfrontatezza di fronte al Senato, di affermare che la scienza consiglia la vaccinazione sopra i 12 anni, fatto non vero.

Il governo, la cui politica sanitaria da Conte a Draghi deve giustificare su quali basi scientifiche ha costituito le sue scelte anche istitutive del “Green pass” visto che :.

1  i vaccini non sono protettivi contro le varianti SARS-COV 2, ma solo  possono attenuare la sindrome clinicae selezionano varianti sempre più pericolose. (Sileri in Senato ha fatto affermazioni ridicole)

2. le persone sotto i 29 anni ,per l’immunità innata e la ridottissima possibilità di contagio, sono protetti dal rischio di mortalità (case/fatality = zero;

3.  il “Green Pass” è un’istituzione demenziale discriminante la popolazione, in quanto i vaccinati sono contagiosi quanto i non vaccinati

4  il Ministro della Sanità Roberto Speranza e il suo staff hanno omesso la prevenzione primaria e secondaria basata sull’allostasi anti-virale e l’imunostimolazione preventiva sulla base della letteratura scientifica pubblicata dopo la prima epidemia SARS-COV, scomparsa senza vaccini grazie a una rapida immunità di gregge che i vaccini hanno ostacolato, selezionando varianti sempre più pericolose;

6. il Ministro della sanità Speranza ha ostacolato efficaci cure domiciliari con la responsabilità di migliaia di morti;

7 che i vaccini sperimentali di natura genetica hanno effetti avversi gravi a breve e alunga distanza, anche la morte ; la loro pericolosità a lungo termine è dovuta al cambiamento del genoma i cui effetti possono indurre gravi conseguenze genetiche con induzione di tumori, malattie auto-immuni, alterazione del DNA dei gameti e dei nueroni, con effetti probabilmente catastrofici;

Alla luce di questi fatti il Senato, ” camera alta” deve sfiduciare per il bene dgli italiani il Ministro Speranza , e il suo staff, perché per il bene degli Italiani , del lavoro e dell’economia è necessario e urgente un cambiamento d’indirizzo della politica sanitaria orientadola alla medicina centrata sulla persona e sulla prevenzione allostatica e immunitaria, che consente la protezione da ogni variante, da molti altri virus e dal cancro, fondato sull’educazione alla salute e le cure primarie.

altro che ” Green pass”

Giuseppe R.Brera

Presidente  World Health Committee e Comitato Sanitario Nazionale

Direttore Scuola Medica di Milano

 

References/bibliografia

  1. Doerfler, Walter. “Adenoviral Vector DNA- and SARS-CoV-2 mRNA-Based Covid-19 Vaccines: Possible Integration into the Human Genome – Are Adenoviral Genes Expressed in Vector-based Vaccines?.” Virus research 302 (2021): 198466. doi:10.1016/j.virusres.2021.1984662.

  2        Federico M. The conundrum of current anti-SARS-CoV-2 vaccines. Cytokine Growth Factor Rev. 2021;60:46-51. doi:10.1016/j.cytogfr.2021.03.001

   3       Liguo Zhang, Alexsia Richards, Andrew Khalil, Emile Wogram, Haiting Ma, Richard A. Young, Rudolf Jaenisch SARS-CoV-2 RNA reverse-transcribed and integrated into the human genome bioRxiv 2020.12.12.422516; doi: https://doi.org/10.1101/2020.12.12.422516

Questi lavori documentano la pericolosità dei vaccini sperimentali anti SARS-COV 2 (primo ceppo)

attualmente in commercio e somministrati alla popolazione italiana

___________________________________________________________________________

I° trattato ad essere publicato al mondo sul SARS-COV 2 e COVID-19 :

3 Brera GR SARS-COV-2 ALLOSTASIS AND THE PEOPLE AND PERSON-CENTERED PREVENTION. A NEW  PREVENTION AND TREATMENT STRATEGY  BASED  ON THE  PEOPLE METABOLIC AND IMMUNE SHIELD FOR THE PANDEMIC SHUTDOWN632 p. – 1065 references.

3.1 First part: “The relativity of SARS-COV 2 entry and COVID 19  Milan.:University Ambrosiana ed.; 2021

138 pp. euro 30 e-book and printed    ISBN: 9798530093906

3.2 Second   part    The SARS-COV-2 immunosuppression and COVID-19-induced  anergy .

Third part  THE  ANTI-VIRAL PREVENTIVE IMMUNOSTIMULATION AND METABOLIC ALLOSTASIS .How to induce zero-risk for COVID-19.

329 pg  -603 references  –

Milan: University Ambrosiana ed.  2021 ISBN: 9798547583520      

  1. Brera G.r : Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method-Clinical results of the Medicine unitary paradigm teaching and the SARS-COV 2 entry relativity inducing COVID-19 person-centered prevention – 131 p. -132 references euro 25 – e-book and print ISBN: 9798726465432

Distribuiti in USA e UK . In Italia dal Dipartimento editoriale dell’Università Ambrosiana in Italy   editorialdepartment@unambro.it   cc dipedit@unambro.it

 

  1. Conference proceedings/Atti del Congresso 26 Giugno 2021

Il cambiamento di paradigma centrato sulla persona ,del concetto di salute , della Medicina e il COVID-19

The person-centered paradigm change of health and Medicine paradigms and COVID-19

Scarica Atti

Download Proceedings

DONATE TO MILAN SCHOOL OF MEDICINE

Articoli consultabili su www.comitatosanitarionazionale.it

COMITATO SCIENTIFICO DEL COMITATO SANITARIO NAZIONALE E  WORLD HEALTH COMMITTEE

IL COMITATO SANITARIO NAZIONALE LANCIA IL PROGRAMMA NAZIONALE DI ” IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA” (PNAVI)

LA RICERCA DOCUMENTA GRAVISSIMI RISCHI DELLA VACCINAZIONE m-RNA ANTI-COVID 19 PER GLI ADOLESCENTI 12-17 ANNI

TESTO DELLA PETIZIONE AL SENATO  PER LA SFIDUCIA DEL MINISTRO DELLA SANITA’ ROBERTO SPERANZA E PER UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA SULLE RESPONSABILITA’ PER LA MANCATA PREVENZIONE SECONDARIA DEL COVID-19”    (letto come da regolamento ?)

LA STRAGE DI BAMBINI DA VACCINAZIONE ESAVALENTE : GLI EX DIRIGENTI DELLO ISS, L’AIFA, IL PRESIDENTE DEL CSM, LA SMITH&KLINE SOTTO INCHIESTA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MUORE RAGAZZA DI 16 ANNI DOPO LA SECONDA DOSE DI VACCINO m RNA

SIAd

SIAd

 

La follia analfabeta di indurre alla vaccinazione gli adolescenti , perché  potrebbero essere possibili untori del COVID-19, quando invece la loro immunità innata in pochissimo tempo distrugge il virus  rendendoli non a rischio di mortalità e riducendo al minimo la possibilità di contagiare,( ratio case/fatality= zero), ha mietuto un ‘altra vittima, dopo la morte di Camilla Canepa – 18 nni-senza tener conto di possibili decessi a distanza non segnalati.  In USA su segnalazioni libere vi sono stati 14 decessi di adolescenti  e effetti avversi anche gravi. Giulia Lucenti di 16 anni, come Camilla, ha avuto la vita spezzata da una ignobile, criminale,analfabeta campagna induttrice le vaccinazioni fatte di falsità mediatiche guidate da Roberto Speranza, il quale ha dichiarato il 20 Luglio che tutti gli scienziati sono d’accordo per la vaccinazione in ogni età, dal Locatelli, presidente del Consiglio superiore della sanità, e del Comitato tecnico scientifico, che sulla Sette rassicurava i genitori circa l’assenza di effetti avversi, e dal fulgido luminare  della Università Cattolica, Walter Ricciardi-già sotto inchiesta per l’introduzione della vaccinazione  esavalente insieme al ex Direttore dello ISS Del Favero  e alla Lorenzin  – che spinge per la vaccinazione di tutti . I questi mesi abbiamo assitito a un vero e proprio lavaggio del cervello degno della Cina e della Corea del Nord per influenzare le decisioni dei genitori   e  all’azione del  il DL 105- che il Senato è chiamato per coscienza a non approvare-  che  ha creato le condizioni per una scelta obbligata  dei ragazzi come per la scuola e lo sport. Dagli “open space”di Zingaretti  , ai cartelloni  della Moratti, nella Regione Lombardia , allestiti per attrarre  gli adolescenti alla vaccinazione, tutto è stato pianificato per cercare di dare la caccia ai possibili untori che con il COVID-19 possono giocare a ping-pong.  Con questi   competono  il presidente della Società Italiana di Pediatria,  anche e altri virologi  e immunologi  più o meno folk e di basso profilo scientifico e completamenti all’oscuro di nozioni di base di natura epistemologica e della basi interazioniste della scienza medica.

Tutto questo accade ed è accaduto nel silenzio della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici ,con la benedizione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, di Mario Draghi e in ultimo di José Maria Bergoglio nel suo ruolo ministeriale  di  “Papa”  , che ha definito il vaccinarsi un “atto d’amore” .

Questi personaggi, certamente a conoscenza dei dati epidemiologici sull’assenza di rischio per gli adolescenti, i dati sugli effetti avversi delle vaccinazioni degli adolescenti  dagli USA,  sono moralmente e giuridicamente i primi responsabili della morte di queste due ragazze, che oggi sarebbero ancora qui tra noi, se una sorta di delirio vaccinale  non avesse colpito il  governo sanitario e non sanitario, che ha omesso , prima di tutto per ignoranza-si spera- una prevenzione alternativa , semplice e piu’ efficace dei vaccini, basata sulla costituzione di uno scudo metabolico-immunitario della popolazione, basata sull’allostasi antivirale, e l’immunostumolazione preventiva e sulle cure domiciliari precoci.

Anche se quester ragazze avessero avuto delle co-morbidità senza vaccinazione sarebbero vive.

Non c’è denuncia penale o decisione politica, sempre a posteriori che ripotrà dare la vita a queste ragazze e asciugare le lacrime dei genitori.

Siamo profondamente addolorati e vicini a questi genitori, vittima  di un potere sanitario-politico folle e analfabeta che oggi guida la popolazione italiana, che ha un denominatore comune: la perdita del senso della verità, fondamento dell’etica per la vita e la salute.

Giuseppe  R. Brera

in qualità di

Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza

Al ricordo di queste ragazze dedichiamo questa canzone

a cura di Johannes Mazetès

 

GRAVISSIMI RISCHI DELLA VACCINAZIONE m-RNA ANTI-COVID 19 PER GLI ADOLESCENTI 12-17 ANNI-DIFFIDA PUBBLICA

 

 

Introduzione

La ricerca “COVID-19 Vaccine Safety in Adolescents Aged 12–17 Years — United States, December 14, 2020–July 16, 2021” uscito il 6 Agosto,  stronca definitivamente la campagna mediatica per la vaccinazione di bambini e gli adolescenti del presidente del Consiglio Superiore della Sanità e del CTS Franco Locatelli , del ministro della Sanità Roberto Speranza, del presidente della Società Italiana di pediatria  e,di virologi mediatici nostrani ,   di qualche docente universitario di pediatria folk,  edell’associazione dei Presidi italiani  e di qualche  Presidente di Regione, aprendo le porte a un intervento diretto della magistratura e della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici per ridurre al silenzio gli analfabeti , le povertà morali e le violazioni deontologiche difendendo bambini, giovani e adolescenti da un delirio vaccinale che non li riguarda.  I soggetti citati infatti “ex-catedra” servendosi dei mezzi di comunicazione di massa cercano e hanno cercato in continuazione di rassicurare i genitori di adolescenti e bambini sul fatto che la vaccinazione mRNA  anti SARS-COV 2  è esente da effetti avversi  ma che la ricerca (6 Agosto) citata confuta clamorosamente.

Come già i dati epidemiologici avevano indicato, il rapporto casi/fatalità nelle persone  con età inferiore o uguale a 29 anni è vicina allo zero o quasi, inoltre chi conosce un briciolo di immunologia e ha letto la prima parte del mio trattato sul SARS-COV 2:  “ The virus entry”, sa che questo è dovuto al fatto che i giovani, gli adolescenti e i bambini sono protetti dal contagio e se raramente contagiati- probabilmente indice di alterazioni lipidiche della membrana cellulare, come nei soggetti a rischio- sono asintomatici o quasi e  la loro immunità innata in pochi giorni elimina il virus rendendoli molto meno pericolosi di un soggetto vaccinato contro la prima edizione del SARS-COV 2  nel trasferire un virus mutato. Lo  studio pubblicato su Lancet di Erika Molteni, Carole H Sudre,Liane S, Canas et al.  , su una popolazione di 258 790  soggetti di età compresa tra  5-17 anni conferma  la povertà sintomatica (stanchezza-cefalea) con una durata media da 6 a 7 giorni dei 1734  positivi inclusi nel tempo dello studio. Solo 77 avevano una durata sintomatologica superiore e di questi uno solo ha dovuto ricorrere a cure ospedaliere. Dei 258.760 bambini e ragazzi non è stato riportato alcun decesso. (per approfondire consultare il testo) Questo dimostra la potenza dell’immunità innata umorale dei bambini e dei ragazzi.

2. La ricerca USA

 I dati  della citata ricerca USA si basano su un sistema di rilevazione su segnalazioni spontanee da operatori sanitari o d chiunque  ( sistema VAERS ) mentre una rilevazione diretta dagli adolescenti o da prossimi è stata fatta con il sistema V-safe dando agli ado una applicazione di rilevazione dei sintomi.

2.1 Rilevazione V-safe

In questa rilevazione che durava 7 gg dopo la vaccinazione sono stati arruolati dal 14 Dicembre 2020 al 16 Luglio 2021 66.350 adolescenti di età 16-17 e 62709 di età 12-15. Sottoposti a una e due dosi di Pfizer-BioNTech. Durante la settimana nella fascia d’età 12-15  il 63,9% dopo la prima dose riportava effetti avversi locali e il 43,9 sistemici. Reazioni avverse sistemiche erano più frequenti dopo la seconda dose (63,4 locali – 48,9 sistemiche). Nella fascia 16-17 reazioni avverse sistemiche alla prima  dose  furono riportate dal 55,3 % dei ragazzi   e dopo la seconda dal 69,9 %. Le reazioni erano più frequenti il giorno successivo alla vaccinazione. La reazione sistemica più frequente dopo la seconda dose è stata la febbre ( 1/3 degli ado dopo la seconda dose) . I/4 degli adolescenti hanno dichiarato di non essere stati in grado di svolgere le normali attività il giorno dopo la seconda dose. 1 adolescente su 100 secondo i ricercatori hanno avuto bisogno di cure mediche ( ma cumulativamente 4 su 100)  e ca 1,1 su 1000 sono stati ospedalizzati estrapolando i dati. Gli autori, sbagliando, hanno preso solo la percentuale degli adolescenti 12-15 anni dopo l seconda dose. ( ca 56). In questa rilevazione, ovviamente non è stato possibile la rilevazione del numero dei morti.  Per quanto riguarda la segnalazione di decessi di bambini attribuiti in Italia al Covid,  le vere cause andrebbero ricercate con accuratezza  scientifica e non con approssimazione ad usum ideologico.

In Inghilterra la vaccinazione sotto i 18 anni  ufficialmente non è raccomandata dalla  Joint Committee on Vaccination and Immunisation (JCVI), governativa ritenendo che la mortalità da COVID per bambini e adolescenti e di ca 1 su 1.000.000 ( molto inferiore a molte altre cause)

2.2. Sinopsi degli  effetti avversi riportati dal sistema VAERS

Mortalità:    14 ragazzi su 9246 segnalazioni  di cui  effetti avversi gravi  (n=868-includendo i decessi)

Gli  effetti avversi non gravi sono stati 8363 .C’è da far rilevare che nello studio la sincope e la perdita di coscienza che incidono per 21,9 %  sono stati categorizzati in effetti avversi non gravi.

Le miocarditi, (40,3%)  grave effetto avverso, già segnalato in altri paesi  è oggetto di una uteriore rilevazione specifica).  Dall’Aprile  al Giugno al VAERS sono arrivate  più di 1000 segnalazioni. Il fatto è molto preoccupante.  Negli adulti incidono per 1 su 100.000 e le pericarditi 1,8 su 100.000 effetti avversi da cumularsi con altri .

Su 1537 atleti USA la prevalenza clinica e sub-clinica riscontrata invece è stata dello 2,3 su 100.

In Israele le stime per gli adolescenti sono state da un caso su 3000 a un caso su 6000. (Science 1 Giugno 2021)

Questi dati smentiscono la WHO, e le prime rilevazioni in materia.

Effetti avversi gravi (Serious adverse effects) N=863 (includendo 14 ragazzi/e morti)

Chest pain                                                                    56.4

Increased troponin                                                  41.7 

(segno di danno miocardico)

Myocarditis                                                                 40.3  

Increased c-reactive protein                               30.6

Negative SARS-CoV-2 test result                       29.4

Fever                                                                               28.3

Normal echocardiogram                                       26.9

Abnormal electrocardiogram                            25.6

Headache                                                                     22.2

Difficulty breathing                                                21.4

Elevated electrocardiogram ST segment               20.5

Normal chest radiograph                                              19.7

Intensive care                                                                    18.1

Vomiting                                                                             17.0

Nausea                                                                                 16,6

    Effetti avversi “non severi” =8363

Dizziness              (vertigini)                                21.2

Syncope                                                                      14.4

Nausea                                                                       10.4

Headache                                                                  10.0

Fever                                                                           8.3

Loss of consciousness                                        7.5

Excessive sweating                                             7.4

Fatigue                                                                     7.2

Pallor                                                                        7.1

Product administered to patient outside of indicated age range

7.0

Product storage error                                        6.4

Vomiting                                                                 6.4

Difficulty breathing                                            5.3

Chest pain                                                               4.9

Pain                                                                            4.6

Siamo poi ancora all’oscuro sugli effetti avversi a lunga distanza ( malattie auto-immuni e probabilmente tumori cone prevedibile da evidenze scientifiche.

Ora tenendo presente che gli adolescenti sono a rischio zero o quasi per la mortalità da COVID-19, come appare, dai dati epidemiologici  e dallo studio di Molteni e altri è chiaro che da un punto di vista morale non sembra “un atto d’amore” e moralmente e deontologicamente lecito  indurre la vaccinazione o vaccinare  bambini e adolescenti  questi perché potrebbero “ contagiare”.  Ma la forte reazione immunitaria innata dei ragazzi, che solo in una minima percentuale sono sintomatici e  positivi e ( stanchezza-cefalea), oltre a modificare il virus con la difesa immunitaria e attenuarne la pericolosità, lo eliminano rapidamente.

La strategia giusta a livello mondiale per affrontare il COVID-19 e le sue prevedibili e pericolosi varianti, già in selezione, come ogni altra malattia infettiva e il cancro è “l’immuno-stimolazione preventiva e l’induzione dell’allostasi anti-virale, facilmente realizzabile.

3. Diffida pubblica

 Il Comitato Sanitario Nazionale, la Scuola medica di Milano, la Società Italiana di Adolescentologia e di medicina dell’adolescenza  diffidano pubblicamente chicchesia dal proporre, indurre ed effettuare vaccinazioni a bambini e adolescenti  anche con modi subdoli e servendosi dei media riservandosi ogni azione legale .

A partire da oggi ogni induttore di vaccinazione degli adolescenti o medico o altri che vaccinino bambini o adolescenti saranno oggetto di denuncia penale.

4. Jorge Maria Bergoglio (“Papa Francesco”)

 Ci riferiamo anche all’ultima uscita di Jorge Maria Bergoglio  “Papa Francesco”,  “opinion leader”  mondiale che, probabilmente consigliato male, esorta alla vaccinazione come “ atto d’amore”,  confermando i suoi difficili rapporti con l’idea dell’esistenza di un’idea della verità oggettiva  emersa nell’enciclica “ Evangeli Gaudium” ( “La realtà è, l’idea si elabora”)

Jorge Maria Bergoglio  vada a chiedere se i genitori  che hanno autorizzato la vaccinazione dei figli minori, a rischio zero per il COVID-19, poi deceduti dopo il vaccino, se pensano di aver fatto un “atto d’amore”.

Amore e verità sono inseparabili in chi segue Gesù Cristo.

Da dove nascono questi omicidi se non dalla mancanza di rispetto della verità che i bambini e i ragazzi non sono a rischio di COVID-19 e delle sue conseguenze, se non prevenute e  curate bene, e che nessuno, nemmeno un “Papa” può indurre un rischio la loro salute e la loro vita.

 

di Giuseppe R.Brera

(nel ruolo di)

President of the World Health Committee- WCHMPC

·        Presidente del Comitato Sanitario nazionale , Direttore Scuola Medica               di     Milano, Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e                     Medicina dell’adolescenza

References

  1. Brera G.R. SARS-COV-2 ALLOSTASIS AND THE PEOPLE AND PERSON CENTERED PREVENTION A NEW  PREVENTION STRATEGY  BASED  ON A  PEOPLE’S METABOLIC AND IMMUNE SHIELD  FOR THE PANDEMIC SHUTDOWN  – 1065 references. 632 p. – 1065 references.
  2. Part 1:  “THE  SARS-COV 2  ENTRY RELATIVITY  AND COVID 19 138 pp. euro 30 e-book and printed  Milan, Università Ambrosiana ed. 2021     ISBN: 9798530093906
  3. Part 2 –  THE SARS-COV 2- INDUCED IMMUNOSUPPRESSION AND COVID-19 ANERGY
  4. Part 3 THE ANTI-VIRAL PREVENTIVE IMMUNOSTIMULATION AND METABOLIC ALLOSTASIS

337 pages- 600 references –ISBN  9798547583520  (IN PRESS)

  1. Brera G.R : Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method-Clinical results of the Medicine unitary paradigm teaching and the SARS-COV 2 entry relativity inducing COVID-19 person-centered prevention.- 131 p. -132 references euro 25 – e-book and print ISBN: 9798726465432″
  2. Keehner J, Horton LE, Pfeffer MA, et al. SARS-CoV-2 Infection after Vaccination in Health Care Workers in California.   N Engl J Med. 2021;384(18):1774-1775. doi:10.1056/NEJMc210192
  3. [2] Bannister S, Messina NL, Novakovic B, Curtis N. The emerging role of epigenetics in the immune response to vaccination and infection: a systematic review. Epigenetics. 2020;15(6-7):555-593. doi:10.1080/15592294.2020.1712814
  4. [3]Adverse Effects of Vaccines: Evidence and Causality Committee to Review Adverse Effects of Vaccines; Institute of Medicine; Stratton K, Ford A, Rusch E, et al., editors.Washington (DC): National Academies Press (US); 2011 Aug 25
  5. CDC COVID-19 Response Team; Food and Drug Administration. Allergic Reactions Including Anaphylaxis After Receipt of the First Dose of Pfizer-BioNTech COVID-19 Vaccine – United States, December 14-23, 2020. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2021;70(2):46-51. Published 2021 Jan 15. doi:10.15585/mmwr.mm7002e1

[5]Ibidem 2

[6] Ibidem 2

 Gli atti del Congresso (in italiano e Inglese) :

“Il cambiamento di paradigma centrato sulla persona ,del concetto di salute , della Medicina e il COVID-19

The person-centered paradigm change of health and Medicine paradigms and COVID-19

Sono scaricabili gratuitamente dal sito dell’Università Ambrosiana

www.unambro.it

o dal sito dello “ World Committee for Health and Medicine Paradigm Change”

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LA RICERCA DOCUMENTA GRAVISSIMI RISCHI DELLA VACCINAZIONE m-RNA ANTI-COVID 19 PER GLI ADOLESCENTI 12-17 ANNI

 

 

Introduzione

La ricerca “COVID-19 Vaccine Safety in Adolescents Aged 12–17 Years — United States, December 14, 2020–July 16, 2021” uscito il 6 Agosto,  stronca definitivamente la campagna mediatica per la vaccinazione di bambini e gli adolescenti del presidente del Consiglio Superiore della Sanità e del CTS Franco Locatelli , del ministro della Sanità Roberto Speranza, del presidente della Società Italiana di pediatria  e,di virologi mediatici nostrani ,   di qualche docente universitario di pediatria folk,  edell’associazione dei Presidi italiani  e di qualche  Presidente di Regione, aprendo le porte a un intervento diretto della magistratura e della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici per ridurre al silenzio gli analfabeti , le povertà morali e le violazioni deontologiche difendendo bambini, giovani e adolescenti da un delirio vaccinale che non li riguarda.  I soggetti citati infatti “ex-catedra” servendosi dei mezzi di comunicazione di massa cercano e hanno cercato in continuazione di rassicurare i genitori di adolescenti e bambini sul fatto che la vaccinazione mRNA  anti SARS-COV 2  è esente da effetti avversi  ma che la ricerca (6 Agosto) citata confuta clamorosamente.

Come già i dati epidemiologici avevano indicato, il rapporto casi/fatalità nelle persone  con età inferiore o uguale a 29 anni è vicina allo zero o quasi, inoltre chi conosce un briciolo di immunologia e ha letto la prima parte del mio trattato sul SARS-COV 2:  “ The virus entry”, sa che questo è dovuto al fatto che i giovani, gli adolescenti e i bambini sono protetti dal contagio e se raramente contagiati- probabilmente indice di alterazioni lipidiche della membrana cellulare, come nei soggetti a rischio- sono asintomatici o quasi e  la loro immunità innata in pochi giorni elimina il virus rendendoli molto meno pericolosi di un soggetto vaccinato contro la prima edizione del SARS-COV 2  nel trasferire un virus mutato. Lo  studio pubblicato su Lancet di Erika Molteni, Carole H Sudre,Liane S, Canas et al.  , su una popolazione di 258 790  soggetti di età compresa tra  5-17 anni conferma  la povertà sintomatica (stanchezza-cefalea) con una durata media da 6 a 7 giorni dei 1734  positivi inclusi nel tempo dello studio. Solo 77 avevano una durata sintomatologica superiore e di questi uno solo ha dovuto ricorrere a cure ospedaliere. Dei 258.760 bambini e ragazzi non è stato riportato alcun decesso. (per approfondire consultare il testo) Questo dimostra la potenza dell’immunità innata umorale dei bambini e dei ragazzi.

2. La ricerca USA

 I dati  della citata ricerca USA si basano su un sistema di rilevazione su segnalazioni spontanee da operatori sanitari o d chiunque  ( sistema VAERS ) mentre una rilevazione diretta dagli adolescenti o da prossimi è stata fatta con il sistema V-safe dando agli ado una applicazione di rilevazione dei sintomi.

2.1 Rilevazione V-safe

In questa rilevazione che durava 7 gg dopo la vaccinazione sono stati arruolati dal 14 Dicembre 2020 al 16 Luglio 2021 66.350 adolescenti di età 16-17 e 62709 di età 12-15. Sottoposti a una e due dosi di Pfizer-BioNTech. Durante la settimana nella fascia d’età 12-15  il 63,9% dopo la prima dose riportava effetti avversi locali e il 43,9 sistemici. Reazioni avverse sistemiche erano più frequenti dopo la seconda dose (63,4 locali – 48,9 sistemiche). Nella fascia 16-17 reazioni avverse sistemiche alla prima  dose  furono riportate dal 55,3 % dei ragazzi   e dopo la seconda dal 69,9 %. Le reazioni erano più frequenti il giorno successivo alla vaccinazione. La reazione sistemica più frequente dopo la seconda dose è stata la febbre ( 1/3 degli ado dopo la seconda dose) . I/4 degli adolescenti hanno dichiarato di non essere stati in grado di svolgere le normali attività il giorno dopo la seconda dose. 1 adolescente su 100 secondo i ricercatori hanno avuto bisogno di cure mediche ( ma cumulativamente 4 su 100)  e ca 1,1 su 1000 sono stati ospedalizzati estrapolando i dati. Gli autori, sbagliando, hanno preso solo la percentuale degli adolescenti 12-15 anni dopo l seconda dose. ( ca 56). In questa rilevazione, ovviamente non è stato possibile la rilevazione del numero dei morti.  Per quanto riguarda la segnalazione di decessi di bambini attribuiti in Italia al Covid,  le vere cause andrebbero ricercate con accuratezza  scientifica e non con approssimazione ad usum ideologico.

In Inghilterra la vaccinazione sotto i 18 anni  ufficialmente non è raccomandata dalla  Joint Committee on Vaccination and Immunisation (JCVI), governativa ritenendo che la mortalità da COVID per bambini e adolescenti e di ca 1 su 1.000.000 ( molto inferiore a molte altre cause)

2.2. Sinopsi degli  effetti avversi riportati dal sistema VAERS

Mortalità:    14 ragazzi su 9246 segnalazioni  di cui  effetti avversi gravi  (n=868-includendo i decessi)

Gli  effetti avversi non gravi sono stati 8363 .C’è da far rilevare che nello studio la sincope e la perdita di coscienza che incidono per 21,9 %  sono stati categorizzati in effetti avversi non gravi.

Le miocarditi, (40,3%)  grave effetto avverso, già segnalato in altri paesi  è oggetto di una uteriore rilevazione specifica).  Dall’Aprile  al Giugno al VAERS sono arrivate  più di 1000 segnalazioni. Il fatto è molto preoccupante.  Negli adulti incidono per 1 su 100.000 e le pericarditi 1,8 su 100.000 effetti avversi da cumularsi con altri .

Su 1537 atleti USA la prevalenza clinica e sub-clinica riscontrata invece è stata dello 2,3 su 100.

In Israele le stime per gli adolescenti sono state da un caso su 3000 a un caso su 6000. (Science 1 Giugno 2021)

Questi dati smentiscono la WHO, e le prime rilevazioni in materia.

Effetti avversi gravi (Serious adverse effects) N=863 (includendo 14 ragazzi/e morti)

Chest pain                                                                    56.4

Increased troponin                                                  41.7 

(segno di danno miocardico)

Myocarditis                                                                 40.3  

Increased c-reactive protein                               30.6

Negative SARS-CoV-2 test result                       29.4

Fever                                                                               28.3

Normal echocardiogram                                       26.9

Abnormal electrocardiogram                            25.6

Headache                                                                     22.2

Difficulty breathing                                                21.4

Elevated electrocardiogram ST segment               20.5

Normal chest radiograph                                              19.7

Intensive care                                                                    18.1

Vomiting                                                                             17.0

Nausea                                                                                 16,6

    Effetti avversi “non severi” =8363

Dizziness              (vertigini)                                21.2

Syncope                                                                      14.4

Nausea                                                                       10.4

Headache                                                                  10.0

Fever                                                                           8.3

Loss of consciousness                                        7.5

Excessive sweating                                             7.4

Fatigue                                                                     7.2

Pallor                                                                        7.1

Product administered to patient outside of indicated age range

7.0

Product storage error                                        6.4

Vomiting                                                                 6.4

Difficulty breathing                                            5.3

Chest pain                                                               4.9

Pain                                                                            4.6

Siamo poi ancora all’oscuro sugli effetti avversi a lunga distanza ( malattie auto-immuni e probabilmente tumori cone prevedibile da evidenze scientifiche.

Ora tenendo presente che gli adolescenti sono a rischio zero o quasi per la mortalità da COVID-19, come appare, dai dati epidemiologici  e dallo studio di Molteni e altri è chiaro che da un punto di vista morale non sembra “un atto d’amore” e moralmente e deontologicamente lecito  indurre la vaccinazione o vaccinare  bambini e adolescenti  questi perché potrebbero “ contagiare”.  Ma la forte reazione immunitaria innata dei ragazzi, che solo in una minima percentuale sono asintomatici e  positivi e ( stanchezza-cefalea), oltre a modificare il virus con la difesa immunitaria e attenuarne la pericolosità, lo eliminano rapidamente.

La strategia giusta a livello mondiale per affrontare il COVID-19 e le sue prevedibili e pericolosi varianti, già in selezione, come ogni altra malattia infettiva e il cancro è “l’immuno-stimolazione preventiva e l’induzione dell’allostasi anti-virale, facilmente realizzabile.

3. Diffida pubblica

 Il Comitato Sanitario Nazionale, la Scuola medica di Milano, la Società Italiana di Adolescentologia e di medicina dell’adolescenza  diffidano pubblicamente chicchesia dal proporre, indurre ed effettuare vaccinazioni a bambini e adolescenti  anche con modi subdoli e servendosi dei media riservandosi ogni azione legale .

A partire da oggi ogni induttore di vaccinazione degli adolescenti o medico o altri che vaccinino bambini o adolescenti saranno oggetto di denuncia penale.

4. Jorge Maria Bergoglio (“Papa Francesco”)

 Ci riferiamo anche all’ultima uscita di Jorge Maria Bergoglio  “Papa Francesco”,  “opinion leader”  mondiale che, probabilmente consigliato male, esorta alla vaccinazione come “ atto d’amore”,  confermando i suoi difficili rapporti con l’idea dell’esistenza di un’idea della verità oggettiva  emersa nell’enciclica “ Evangeli Gaudium” ( “La realtà è, l’idea si elabora”)

Jorge Maria Bergoglio  vada a chiedere se i genitori  che hanno autorizzato la vaccinazione dei figli minori, a rischio zero per il COVID-19, poi deceduti dopo il vaccino, se pensano di aver fatto un “atto d’amore”.

Amore e verità sono inseparabili in chi segue Gesù Cristo.

Da dove nascono questi omicidi se non dalla mancanza di rispetto della verità che i bambini e i ragazzi non sono a rischio di COVID-19 e delle sue conseguenze, se non prevenute e  curate bene, e che nessuno, nemmeno un “Papa” può indurre un rischio la loro salute e la loro vita.

 

di Giuseppe R.Brera

(nel ruolo di)

President of the World Health Committee- WCHMPC

·        Presidente del Comitato Sanitario nazionale , Direttore Scuola Medica               di     Milano, Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e                     Medicina dell’adolescenza

References

  1. Brera G.R. SARS-COV-2 ALLOSTASIS AND THE PEOPLE AND PERSON CENTERED PREVENTION A NEW  PREVENTION STRATEGY  BASED  ON A  PEOPLE’S METABOLIC AND IMMUNE SHIELD  FOR THE PANDEMIC SHUTDOWN  – 1065 references. 632 p. – 1065 references.
  2. Part 1:  “THE  SARS-COV 2  ENTRY RELATIVITY  AND COVID 19 138 pp. euro 30 e-book and printed  Milan, Università Ambrosiana ed. 2021     ISBN: 9798530093906
  3. Part 2 –  THE SARS-COV 2- INDUCED IMMUNOSUPPRESSION AND COVID-19 ANERGY
  4. Part 3 THE ANTI-VIRAL PREVENTIVE IMMUNOSTIMULATION AND METABOLIC ALLOSTASIS

337 pages- 600 references –ISBN  9798547583520  (IN PRESS)

  1. Brera G.R : Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method-Clinical results of the Medicine unitary paradigm teaching and the SARS-COV 2 entry relativity inducing COVID-19 person-centered prevention.- 131 p. -132 references euro 25 – e-book and print ISBN: 9798726465432″
  2. Keehner J, Horton LE, Pfeffer MA, et al. SARS-CoV-2 Infection after Vaccination in Health Care Workers in California.   N Engl J Med. 2021;384(18):1774-1775. doi:10.1056/NEJMc210192
  3. [2] Bannister S, Messina NL, Novakovic B, Curtis N. The emerging role of epigenetics in the immune response to vaccination and infection: a systematic review. Epigenetics. 2020;15(6-7):555-593. doi:10.1080/15592294.2020.1712814
  4. [3]Adverse Effects of Vaccines: Evidence and Causality Committee to Review Adverse Effects of Vaccines; Institute of Medicine; Stratton K, Ford A, Rusch E, et al., editors.Washington (DC): National Academies Press (US); 2011 Aug 25
  5. CDC COVID-19 Response Team; Food and Drug Administration. Allergic Reactions Including Anaphylaxis After Receipt of the First Dose of Pfizer-BioNTech COVID-19 Vaccine – United States, December 14-23, 2020. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2021;70(2):46-51. Published 2021 Jan 15. doi:10.15585/mmwr.mm7002e1

[5]Ibidem 2

[6] Ibidem 2

 Gli atti del Congresso (in italiano e Inglese) :

“Il cambiamento di paradigma centrato sulla persona ,del concetto di salute , della Medicina e il COVID-19

The person-centered paradigm change of health and Medicine paradigms and COVID-19

Sono scaricabili gratuitamente dal sito dell’Università Ambrosiana

www.unambro.it

o dal sito dello “ World Committee for Health and Medicine Paradigm Change”

By  communication@scuolamedicamilano.it

Distributed worldwide by Amazon and the editorial staff of the Ambrosiana University editorialdepartment@unambro.i

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Revisionato da  Johannes Mazetés    CSN and WHC editorial Director

 

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NO ALLA VACCINAZIONE ANTI-COVID DEI BAMBINI, ADOLESCENTI E GIOVANi SOTTO i 29 ANNI

 

di Giuseppe R.Brera*

Il DL “Green Pass” intoduce delle misure coattive illecite  definibili come “induzione dell’obbligo di trattamento sanitario” che danneggiano la salute  diminuendo le difese immunitarie della popolazione, come dimostrato sperimentalmente dal compianto Mark Slaudenslager : la  negazione di possibilità  riduce l’immunità naturale. Questo danno alla salute  è  già  avvenuto con la campagna terroristica sugli effetti del virus in sé,  dovuta invece all’omissione colposa di adeguate misure preventive come ” l’immunizzazione preventiva” basata sull’aumento dell’immunità innata umorale e adattiva e la prevenzione metabolica del contatto del virus con le cellule dell’organismo. Questa strategia è stata oggi lanciata e in organizzazione dalla campagna nazionale per l’immunizzazione preventiva del CSN  , per vaccinati e non vaccinati , alternativa al green pass, per inconfutabili evidenze scientifiche  e i diritti dell’uomo. La campagna  di ” Preventive immuno-stimulation”  verrà estesa al mondo  prossimamente dallo World Health Committee ed è già oggetto di un progetto internazionale di ricerca. Questo è l’unico modo per mettere al sicuro le popolazioni da varianti, prodotte naturalmente ,  sempre più pericolose , rendendole indipendenti  dai vaccini , immensa speculazione, che non possono rincorrere. le mutazioni virali, come accade con lo HIV. La grave omissione colposa di questa prospettiva , che avrebbe salvato milioni di vite e creato un’immunità crociata per malattie trasmissibii e non trasmissibili è dovuta all’ignoranza epistemologica e scientifica della dirigenza sanitaria italiana, di moltri altri paesi e della WHO.

 Il culmine di questa, a danno della popolazione di bambini e adolescenti e giovani è l’attuale  campagna più o meno a decreto legge, per misure coattive per indurre la vaccinazione dei bambini, adolescenti e giovani, la cui immunità naturale e la relatività dell’entrata del virus nelle cellule  – vedere il mio libro in materia-preserva dalla sindrome clinica e quindi  anche dalla replicazione virale, rendendo questa popolazione resiliente e poco ” infettiva”, in quanto l’immunità  umorale innata distrugge il virus  prima dell’immunità adattiva. Malgrado queste banali verità immunologiche confermate dalla ricerca epidemiologica -vedere tabella sotto- che verificano in Italia, al 3 Aprile il rapporto case/fatality = zero, assistiamo ad un valtzer mediatico  di analfabetismo scientifico , guidato dal Ministro della salute Roberto Speranza, le cui competenze luminari di ex  assessore all’urbanistica  conducono la sanità italiana. Costui, con un falso ideologico il 2o Luglio su RAI 1 ha “dichiarato che tutti gli scienziati sono d’accordo alla vaccinazione in ogni età”.  

                         

Rapporto case/fatality = 0 sotto i 29 anni in Italia (0,4 China-0,22 Spagna)  30-49 anni in Italia  =0,35

Ai ” coming out” di Speranza si uniscono  le dichiarazioni delle fulgide intelligenze scientifiche del Locatelli, dell’ospedale  Bambin Gesù di Roma, coordinatore del CTS  nazionale anti-COVID, che ” la vaccinazione degli aolescenti è decisiva”, in virtù di una mortalità minima nazionale.dovuta probabilmente a probabili problemi immunitari dovuti a malattie rare  in cui la vaccinazione è inefficace,  come nell’immunosenescenza e nelle co-morbidità aterosclerotiche che colpiscono la memoria immunitaria   e/o all’incapacità di cura dei medici. Ma l’influenza e il morbillo , gli incidenti da motorino o da bicicletta , la droga e lo HIV danno  epidemiologicamente   tassi di mortalità più elevati !

Gesù Bambino  ha già scomunicato il Locatelli, senza l’approvazione del ” Comitato Esitanti Ipocobdriaci (CEI)- l’ironica definizione della Conferenza Eiscopale Italiana  del medico  Silvana de Mari editorialista del giornale  “la Verità. Alla CEI, chi scrive, aveva chiesto , almeno, la difesa dei bambini e degli adolescenti, tramite l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, un coraggioso erede di S.Ambrogio. Sembra che nella Chiesa italiana lo ” Spirito di verità” sia stato messo nelle otri acquose delle Nozze di Cana , la cui acqua però è stata dispersa tra le erbacce di  un giardino lasciato alle erbacce dell’ignoranza e dell’ignavia, per impedire la trasformazione dell’acqua in vino, cioè  per evitare la parola coraggiosa, demarcante la luce dalle tenebre di Gesù.  La paura del potere statale fa ” novanta” !  E’ una colpa perdonabile  quella contro la verità di molti Esitanti Ipocondriaci ?

Si aggiunge al Locatelli la ministra dell’Università  Messa. Costei vuole chiudere gli studenti universitari e le Università statali nel ricatto: ” Se non ti vaccini ti fai tamponare” pagando almeno 250 euro al mese, altrimenti non entri all’Università. Inoltre si è estesa-anche lei-alla prescrizione del vaccino per gli adolescenti. L’Università Italiana vale una ” Messa” ? La Ministra  si situa così  nella tradizione recente dei fulgidi Ministri dell’Università (Fedele-Giannini)  o invece il Draghi  ascolterà l’appello dell’Università Ambrosiana (libera) per una riforma radicale che possa ” tamponare” l’ignobile  mancanza di meritocrazia che ha portato al parlamento e al governo delle nullità culturali ( con rarissime eccezioni) e che vede l’Italia al penultimo posto per tassi di ricercatori e sotto la media OCSE per numero di laureati, (50% in meno di Francia e Inhilterra) situazione questa che sta portando i migliori giovani a nutrire con la loro genialità altri paesi ( es. il 40% degli astrofisici francesi sono italiani, almeno fino a pochi anni fa). Sembra che l’Italia possa fare a meno per il suo sviluppo di un’università meritocratica e indipendente come voleva l’imperatore Federico I° nella “Constitutio Habita”(1155) ( 1 ) La Messa,  celebri almeno il rispetto del Sacro Romano Impero sull’altare dell’Università di Bologna, che sancisce l’indipendenza di studenti e professori da ogni potere. Anche il patrono dell’Università Ambrosiana, S. Ambrogio, è d’accordo.

Non penso che gli studenti universitari accetteranno le decisioni eretiche della liturgia  della Messa e vivamente spero nella loro indipendenza e nel  coraggio della libertà e del pensiero critico dei più giovani  che purtroppo manca a milioni d’italiani spenti ,ignoranti e  acritici , che accettano di essere  condannati al letto di Procuste , preparato da un governo illuminato, in cui anche ex-combattenti  del Carroccio per la libertà dei Milanesi hanno calato  la dignità degli uomini che lottano per la libertà , per la vita e la salute dei più giovani.  Indubbiamente il tatuaggio virtuale verde  sullo Snartphone  induce sicurezza e senso di protezione da parte di un potere Orwelliano e Lobsteriano. In un periodo di assenza di certezze individuali, il Green Pass potrebbe significare inconsciamente la sicurezza del paradiso ( la salute), ahimé smentita dal succedersi implacabile di varianti virali. Il Green Pass appare il segno sacramentale dell’immunità dall’inferno, una congiunzione mistica con il sacerdozio della pseudo-scienza per personalità deboli, insicure, acritiche. Se ho il “Green pass” sono assolto da ogni colpa.

Come IL COMITATO SANITARIO NAZIONALE anche la Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza’ è CONTRO il “GREEN PASS” E l’OBBLIGO  O l’INDUZIONE COATTIVA VACCINALE PER I BAMBINI-RAGAZZI- e GIOVANI SOTTO 29 ANNI  IL PERSONALE SANITARIO  e tutta la popolazione   per ragioni scientifiche ed epidemiologiche, cioè per ragione di verità, la cui forza sembra non avere più peso in un’ Europa, che ha tradito le sue radici filosofiche e antropologiche scritte sul frontone del tempio di Delfi, nella metafisica di Aristotele, nel prologo del Vangelo di San Giovanni e nella splendida affermazione di S.Agostino sulla struttura spirituale dell’Uomo vincente:

” Essere,conoscere,amare”

Inciso personalizzato: 

caro Mario Draghi  si ricordi che senza l’essere, la verità oggettiva, la persona e i suoi irriducibili diritti alla libertà e alla vita, non ci può essere alcuno sviluppo per l’Italia e l’Europa” e non è che mantenendo al governo degli analfabeti si puo’ promuovere lo sviluppo del paese, obiettivo più complesso da un punto di vista anche teorico, dell’amministrazione del debito con l’Europa (Recovery Fund)-fatto solo tecnico. 

Come insegna la fisica quantistica c’è una sola certezza scientifica: l’esistenza dell’improbabile e dell’imprevedibile, per cui quello che può dare apparentemente sicurezza a un sistema di previsioni  d’interazione tra variabili strutturali determinabili  ( esempio il Recovery Fund)  improvvisamante si vanifica come una bolla di sapone che i bambini cercano, ma quando l’afferranno scoppia.   Affidare lo sviluppo di un paese all’amministrazione di una somma  secondo finalismi apparentemente stabili  e  etero-diretti ma senza  aprire il sistema con variabili antropiche, in primis la  libertà delle persone è un grave errore “

La Repubblica centrata sulla schiavitu’ dello  smartphone e sistemi di controllo,   non ha futuro. Il futuro sta nell’adozione del concetto di salute centrato sulla persona che parte dalla libertà, perché salute e libertà come ho spiegato nel saggio che le ho mandato (in bibliografia)  sono inseparabili. la salute è infatti un concetto relativo alla qualità dell’interpretazione delle possibilità percepite , e pertanto si gioca sulla libertà umana. Questa interpretazione determina la qualità dello stile di vita e le reazioni biologiche dterminate dall’allostasi.

Oggi lo sviluppo di un paese può solo partire dal concetto di salute, ispirato dal cambiamento di paradigma della Medicina che ho presentato nel 2011 alla WHO ma non recepito dagli asini:

La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”

Un capitano puo avere una bellissima nave, vele a un vento ottimale, ma se l’equipaggio è depresso , ignorante  o separato in due fazioni   e non ha il senso della libertà e della responsabilità  ,non può fare nulla”  

Fine dell’inciso

Il “ GREEN PASS” oggetto di Decreto legge, introducente misure coattive per indurre la vaccinazine della popolazione  non ha basi scientifiche per questi motivi:

1 La vaccinazione non protegge dal rischio di contagio per il ceppo virale  d’antigene vaccinale , ridotto solo dopo l’induzione anticorpale  e presente  per le varianti fino a reazione anticorpale  [1]  .– La vaccinazione elimina solo la replicazione del virus per cui è costruito   il vaccino  induce l’attivazione dell’immunità adattiva ( secrezione anticorpi  ) con una latenza da 3-5   più  in cui il vaccinato, se infetto, è contagioso.  Questi limiti non sono validi  per le infezioni da  varianti per cui il vccinato resta contagioso per tutta la durata dell’infezione fino alla reazione anticorpale se è possibile. ( Questo  è molto limitata nell’immunosenescenza). Questi tempi sono diversi a livello individuale, e relativi alla permanenza nell’organismo degli antigeni virali in relazione alla attivazione della memoria immunitaria che necessita l’attivazione dei linfociti T, fatto che avviene in modo ridotto o non avviene in  soggetti  anziani immunosenescenti che non attivano o attivano parzialmente i linfociti T. L’efficacia di una vaccinazione in questi dura ca 70 gg, mentre negli altri sei-otto mesi .L’induzione dell’immunità artificiale adattiva ha effetti preventivi inferiori all’induzione dell’immunità naturale, che non produce effetti avversi.

  1. Le vaccinazioni attuali non proteggono dal rischio d’infezione da varianti , e dal contagio indotto dai vaccinati, come è apparso dall’infezione e anche dalla morte di soggetti vaccinati, mentre in soggetti sani può attenuare la gravità della sindrome clinica.
  • 3  Le persone tra 0-29 anni hanno un rapporto  casi fatalità = 0. Poiché in Medicina un trattamento preventivo è indicato quando c’è un rischio per la salute individuale ed essendo il rischio di fatalità per bambini e ragazzi zero ,non è concepibile una prevenzione primaria in assenza di rischio per la persona con una vaccinazione che esponga a effetti avversi anche gravi, come malattie auto-immuni o anche tumori( per gli mRNA virus c’è una ipotesi epi-trascrittomica per l’aumento della metilazione cellulare indotta dai vaccini )[1],, per tutelare la salute di terzi,  tenendo presente che la vaccinazione non protegge i non vaccinati e i vaccinati terzi  dai contagi  dei vaccinati. L’indurre la vaccinazione di bambini e ragazzi   è un atto criminale alla luce del fatto che  gli mRNA vaccini Pfizer  sono in sperimentazione per soggetti  > 16 anni e il Moderna >18 anni.   La esposizione passata alla iper-vaccinazione (18-21 vaccini prima dell’anno di vita)  prescritta dalla legge puo’ porre il bambino e l’adolescente in una condizione di maggior vulnerabilità ( fenomeno  della immunity exaustion)  e a malattie auto-immuni per alcune classi di vaccini  e può slatentizzare sindromi cliniche in sonno. [2] Il rinforzo in tutti e in questi soggetti dell’immunità naturale umorae e adattiva, molto semplice e efficace, è sicuramente il metodo preventivo più efficace La suscettibilità a reazioni allergiche come nei soggetti asmatici o allergici è una sicura contro -indicazione alla vaccinazione con mRNA vaccini.[3]

La Dichiarazione pubblica  (RAI 1) del Ministro della sanità italiano, Roberto Speranza, in data  20 Maggio (TG 1 20,oo) che “Tutti gli scienziati sono d’accordo per la vaccinazione in ogni fasca d’età”  è un falso ideologico. In Germania e non solo infatti bambini e ragazzi sono esclusi. Chi scrive, che è autrore del primo trattato al mondo sul SARS-COV 2 non è d’accordo, e sono in buona compagnia.

5 I vaccini sono sperimentali e non conosciamo gli effetti avversi a lunga distanza .  Quelli a breve dipendono dallo stato dell’endotelio. Se è aterosclerotico e se vi è trombofilia alcuni vaccini tipo “Astra-Seneca”, ma non solo, possono essere pericolosi per la vita. I vaccini “ vivi” (eg con vettori virali o virus attenuati sono pericolosi per l’induzione di malattie autoimmuni). Gli mRNA,  nel processo epitrascrittomico producono metilazione dell’ambiente cellulare con un processo simile a quello inducente la trasformazione delle cellule in cellule tumorali  con una possibile esacerbazione di tumori allo stato latente o avanzato. Tuttavia se c’è un’ipotesi scientifica questa deve essere confermata fda ricerche epidemiologiche. Per questo un vaccino richiede molti anni di sperimentazione.

Le persone sintomatiche o asintomatiche per un’infezione da COVID-19 o da varianti non dovrebbero mai vaccinarsi per il fenomeno dello “ epitope spreading”, e per la persistenza antigenica che li pone a rischio di malattie autoimmuni [4]

  Lo stesso puo’ accadere in bambini e giovani già super-vaccinati per cui un’esposizione ulteriore a un corredo epitopico che trovando “molecular mimicry” negli antigeni del SARS-COV 2 e varianti, puo provocare malattie autoimmuni.[5]

  1. Alla luce di queste evidenze  il DL “ GREEN PASS” e il tentativo di estendere la vaccinazione a bambini e a ragazzi, con misure limitative dlla libertà individuale (misure coattive), rappresenta un grave errore del governo che mette a repentaglio la salute di milioni di  adolescenti e giovani  senza motivazioni scientifiche, anneggiando la loro salute con la privazione delle possibilità di azione,  limitando in modo significativo le libertà costituzionali e rivelando ulteriormente l’inesistente profilo medico-scientifico del responsabile della sanità italiana, Roberto Spernanza ed il basso profilo dei suoi  collaboratori. Il Ministro e tali esperti hanno omesso la prevenzione secondaria all’inizio della pandemia, realizzabile con semplici misure  volte a costituire uno scudo metabolico-immunitario per i soggetti a rischio e per tutti, strategia ignorata. Questa è stata  centrata  solo su mezzi meccanici e sull’induzione dell’immunità artificiale adattiva, (vaccini) , sperimentale , limitata e con effetti avversi, e con la conculcazione di libertà costituzionali , che  non ha prevenuto 120.000 decessi e nel mondo milioni di morti, mettendo in ginocchio lavoro ed economia e creando una maggiore dipendenza dall’Europa.

  Il problema come da noi sottolineato, è stato ed è tuttora  l’aggiornamento scientifico della dirigenza sanitaria italiana e la sua necessaria e urgente sostituzione  perché affetta da quella che ho definito ,   anche in due recenti Congressi Internazionale  e nell’ultimo “Person Centered Medicine and COVID-19 “ Donkey syndrome pandemic” di cui i dirigenti della WHO per primi sono contagiati, più grave della SARS-COV 2.

LA SOCIETA’ ITALIANA DI ADOLESCENTOLOGIA E MEDICINA DELL’ADOLESCENZA e LA SCUOLA MEDICA DI MILANO adotteranno severe misure legali a protezione degli adolescenti e i bambini, e contro chiunque voglia obbligare gli adolescenti alla vaccinazione o vaccinerà persone sotto i 30 anni.

Organizzazione sanitarie regionali, governative o private , medici e infermieri che indurranno o obbligheranno gli adolescenti alla vaccinazione saranno denunciati alla magistratura, non esistendo alcun motivo preventivo che possa giustificare un trattamento sanitario obbligatorio in soggetti  non a rischio.

POST SCRIPTUM di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

…. Quando le posizioni di partenza sul campo di battaglia erano state occupate. quando le artiglierie  avevano compiuto la loro preparazione,quando le riserve si erano riunite , quando il nemico cominciava a mostrare sintomi d’irrequiettezza, Napoleone soleva dire:

” A’ present s’est l’heure des cuirassiers” 

Il momento cioè di scatenare le forze d’urto che avrebbero in breve assicurato la vittoria. 

             da ” L’heure des cuirassiers” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

 

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Bibliografia

Giuseppe R. Brera SARS-COV-2 ALLOSTASIS AND THE PEOPLE AND PERSON CENTERED PREVENTION A NEW  PREVENTION STRATEGY  BASED  ON A  PEOPLE’S METABOLIC AND IMMUNE SHIELD  FOR THE PANDEMIC SHUTDOWN  – 1065 references. 632 p. – 1065 references.

Part 1:  “THE  SARS-COV 2  ENTRY RELATIVITY  AND COVID 19 138 pp. euro 30 e-book and printed  ISBN: 9798530093906

Part 2    The SARS-COV 2 ALLOSTATIC ANERGY  and COVID-19   132 pg – 218 references- The preventive immunostimulation.  EURO 30  –in press-published within 15 August 2021

Giuseppe R.Brera: Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method-Clinical results of the Medicine unitary paradigm teaching and the SARS-COV 2 entry relativity inducing COVID-19 person-centered prevention.- 131 p. -132 references euro 25 – e-book and print ISBN: 9798726465432″

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Gli atti del Congresso (in italiano e Inglese) :

“Il cambiamento di paradigma centrato sulla persona ,del concetto di salute , della Medicina e il COVID-19

The person-centered paradigm change of health and Medicine paradigms and COVID-19

Sono scaricabili gratuitamente dal sito dell’Università Ambrosiana

www.unambro.it

o dal sito dello “ World Committee for Health and Medicine Paradigm Change”

By  communication@scuolamedicamilano.it

References

 

1  Keehner J, Horton LE, Pfeffer MA, et al. SARS-CoV-2 Infection after Vaccination in Health Care Workers in California.   N Engl J Med. 2021;384(18):1774-1775. doi:10.1056/NEJMc210192

[2] Bannister S, Messina NL, Novakovic B, Curtis N. The emerging role of epigenetics in the immune response to vaccination and infection: a systematic review. Epigenetics. 2020;15(6-7):555-593. doi:10.1080/15592294.2020.1712814

[3]Adverse Effects of Vaccines: Evidence and Causality Committee to Review Adverse Effects of Vaccines; Institute of Medicine; Stratton K, Ford A, Rusch E, et al., editors.Washington (DC): National Academies Press (US); 2011 Aug 25

4 CDC COVID-19 Response Team; Food and Drug Administration. Allergic Reactions Including Anaphylaxis After Receipt of the First Dose of Pfizer-BioNTech COVID-19 Vaccine – United States, December 14-23, 2020. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2021;70(2):46-51. Published 2021 Jan 15. doi:10.15585/mmwr.mm7002e1

[5]Ibidem 2

[6] Ibidem 2

 

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Revisionato da  Johannes Mazetés    CSN and WHC editorial Director

Un precedente post sulla materia è stato pubblicato sul blog del Giornale Italiano di Adolesentologia      www.adolescentologia.wordpress.com

  (1) da Wikipedia Authentica habita,[1] or Privilegium Scholasticum, was a document written in 1155 ca.[1] by the Emperor Frederick I Barbarossa.[2] In it, he set out for the first time some of the rules, rights and privileges of universities. It is a key founding document in the history of the medieval university in Europe. Scholars from all over Europe had begun to travel to Bologna university to study civil and canon law, and newly rediscovered works of Roman law, from the mid-11th century. As foreigners there, they found themselves without legal protection. A particular difficulty was the practice of the Right of Reprisal, where their property could be seized on foot of debts incurred by their countrymen. The document grants several rights and protections to scholars including:

  1. Similar immunities and freedoms as those held by the clergy, provided they conformed to certain attributes, such as clerical dress;
  2. Freedom of movement and travel for the purposes of study;
  3. Immunity from the right of reprisal; and
  4. The right to be tried by their masters, or the Bishops court, rather than local civil courts.

The document was subsequently confirmed by Pope Alexander III. The emperor incorporated the document into Justinian’s Codex, the extant body of Roman law, indicating its significance. One medieval commentary to the document exists, written by Bartolomeo Bolognini[3] in 1492. See also Pearl Kibre‘s “Scholarly privileges in the Middle Ages

IL COMITATO SANITARIO NAZIONALE LANCIA IL PROGRAMMA NAZIONALE DI ” IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA”