La medicina centrata sulla persona e l’epopea della conoscenza: l’integrazione tra il paradigma di Giuseppe R. Brera e la visione dantesca nella scienza medica contemporanea

 

La medicina centrata sulla persona e l’epopea della conoscenza: l’integrazione tra il paradigma di Giuseppe R. Brera e la visione dantesca nella scienza medica contemporanea

Vito Galante[1]

Abstract

The Person-Centered Medicine (PCM) paradigm, formulated by Professor Giuseppe R. Brera and implemented at the Milan School of Medicine of the Ambrosiana University, represents an epochal shift in the epistemological foundations of medical science. This report analyzes the transition from a reductionist, bio-molecular, and deterministic model to an interactionist and non-deterministic paradigm that recognizes the person as a multidimensional unit of body, mind, and spirit. Central to this analysis is the profound parallel between Brera’s “teleonomy of human nature” and Dante Alighieri’s Divine Comedy, particularly the Ulyssean drive toward “virtue and knowledge” (virtute e canoscenza). The report explores the scientific pillars of PCM, including Allostasis, Epigenetics, and Psychoneuroendocrineimmunology (PNEI), and details the Person-Centered Clinical Method (PCCM) through the process of “Diacrisi.” Furthermore, it highlights the contributions of Professor Vito Galante in the field of Adolescentology and the spiritual dimension of clinical practice. By synthesizing the “Kairological” theory of existence with the Dantesque journey of the soul, this work provides a comprehensive framework for a medical humanism that protects human dignity against the risks of “Skinnerization” and technological reductionism.

Keywords: Person-Centered Medicine, Giuseppe R. Brera, Divine Comedy, Teleonomy, Kairology, Epigenetics, Adolescentology, Person-Centered Clinical Method.

La rivoluzione epistemologica della medicina centrata sulla persona: il superamento del riduzionismo

La storia della medicina occidentale ha attraversato, nell’ultimo secolo, una fase di straordinario progresso tecnologico che, paradossalmente, ha coinciso con una progressiva alienazione della figura umana dal centro dell’atto clinico. La nascita della Medicina Centrata sulla Persona (PCM), teorizzata dal Professor Giuseppe Rodolfo Brera a partire dalla metà degli anni novanta presso l’Università Ambrosiana, si configura come una risposta necessaria e urgente a questa deriva riduzionistica (Brera, 1999).1 Il paradigma tradizionale, definito intrinseco e bio-molecolare, ha teso a considerare l’uomo come una macchina biologica regolata da leggi meccanicistiche e deterministiche, dove la malattia è interpretata esclusivamente come un guasto biochimico da riparare (Brera, 2024).1

La rivoluzione introdotta da Brera non è una semplice evoluzione di tecniche diagnostiche, ma un mutamento ontologico del concetto di salute e di essere umano. Essa si fonda sul passaggio da una visione deterministica a una indeterministica, dove la reattività biologica dell’individuo non è preordinata in modo assoluto, ma è relativa alle possibilità e alla qualità del “coping”, ovvero alla capacità del soggetto di interagire con il mondo e di dare un senso alla propria esistenza (Brera, 1996).1 Questo modello, ufficialmente presentato come struttura epistemologica portante della Scuola Medica di Milano nel 1998, recupera l’antica tradizione ippocratica integrandola con le più avanzate scoperte delle scienze di base (Brera, 1998).5

L’essenza di questo cambiamento risiede nel riconoscimento della teleonomia della natura umana. Brera postula che l’uomo non sia mosso solo da spinte istintuali o meccaniche, ma sia intrinsecamente orientato verso un fine di verità, amore e bellezza (Brera, 1999).3 In questo contesto, la “misteriosa domanda di senso” che caratterizza l’esperienza umana diventa una variabile clinica fondamentale, poiché influenza direttamente la resilienza biologica e la capacità di guarigione (Brera, 2011).2

Dimensione Paradigma Bio-Molecolare (Meccanicismo) Paradigma Centrato sulla Persona (Interazionismo)
Natura dell’Uomo Somma di parti biologiche (Riduzionismo) Unità tridimensionale: Corpo, Mente, Spirito
Concetto di Salute Assenza di malattia (Omeostasi) Scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana
Causalità Lineare e deterministica Circolare, interazionista e indeterminista
Ruolo del Medico Tecnico della riparazione biologica Compagno di viaggio, maieuta della soggettività
Epistemologia Verità oggettiva estrinseca Hermeneutica kairologica e soggettività

Il passaggio a questo nuovo paradigma richiede una rigorosa rivalutazione del metodo clinico, della ricerca e dell’educazione medica (Brera, 2025).1 Non si tratta solo di aggiungere “umanità” alla medicina, ma di riconoscere che l’umanità del paziente è la struttura stessa entro cui la biologia si manifesta (Brera, 2011).2

Il legame con la Divina Commedia: l’uomo tra brutalità e conoscenza

Un aspetto straordinario e profondamente originale del pensiero di Giuseppe R. Brera è l’integrazione della letteratura dantesca nell’architettura epistemologica della medicina. Il parallelismo con la Divina Commedia non è una mera citazione dotta, ma rappresenta il fondamento antropologico del paradigma (Brera, 2001).7 Il riferimento centrale è il Canto XXVI dell’Inferno, dove Dante incontra Ulisse. Le celebri parole “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza” diventano il manifesto della nobiltà umana contro ogni forma di riduzione animale o meccanica (Dante, 1965).8

Brera utilizza la figura di Ulisse per illustrare la tensione teleonomica dell’uomo. Il “bruto” è colui che vive sommerso dal determinismo degli istinti e delle risposte biologiche riflesse, privo di una visione trascendente o di una domanda di significato (Brera, 2016).8 La medicina riduzionista, che tratta il paziente come un oggetto o un numero, rischia di indurre una “Skinnerizzazione” della società, ovvero un condizionamento comportamentale che annulla la libertà di scelta e la dignità della persona (Brera, 2016).8

Al contrario, la ricerca della “virtute e canoscenza” di Ulisse riflette l’aspirazione dell’uomo a costruire una realtà positiva attraverso la scelta delle possibilità vere (Brera, 2011-2024).9 Il viaggio di Dante attraverso i tre regni è metafora del processo clinico e umano di elevazione: dalla comprensione del male e della fragilità (Inferno), attraverso il lavoro faticoso sulla propria resilienza e purificazione (Purgatorio), fino alla realizzazione del sé in armonia con la verità e la bellezza (Paradiso) (Brera, 2016).8

Questa visione dantesca permette di definire la nobiltà come un elemento inscritto nel “DNA culturale” dell’Occidente, un’eredità che la medicina ha il dovere di proteggere (Brera, 2016).8 Il medico centrato sulla persona agisce come una guida, in modo analogo a Virgilio o Beatrice, aiutando il paziente a navigare il “mare dell’incertezza” senza soccombere alla disperazione o al nichilismo (Brera, 1994).11

Fondamenti scientifici: l’interazionismo e la relatività delle reazioni biologiche

La validità del paradigma centrato sulla persona non poggia solo su basi filosofiche, ma è supportata da una solida struttura scientifica che Brera definisce “interazionismo” (Brera, 1996).2 Il nucleo teorico è rappresentato dalla “Teoria della relatività delle reazioni biologiche alla possibilità e alla qualità del coping” (RBR theory) (Brera, 1996).5 Questa teoria dimostra che la risposta di un organismo a uno stressor non è fissa, ma dipende dall’interpretazione soggettiva che la persona dà dell’evento e dalle risorse di cui dispone per affrontarlo (Brera, 1997).3

Un pilastro fondamentale di questa visione è la teoria dell’Allostasi, formulata da Peter Sterling e Joe Eyer (Sterling & Eyer, 1988).13 A differenza dell’omeostasi, che mira a mantenere costanti i parametri interni attraverso correzioni locali, l’allostasi riconosce il ruolo centrale del cervello nel coordinare le risposte sistemiche in anticipo rispetto alle necessità, basandosi sulle esperienze passate e sulle aspettative future (Brera, 2021).13 Questo meccanismo spiega come la psiche e il vissuto emotivo possano determinare carichi allostatici capaci di alterare profondamente la salute fisica (Brera, 2021).14

Inoltre, l’Epigenetica fornisce la prova molecolare di come l’ambiente e le relazioni influenzino il genoma (Meaney & Szyf, 2004).2 Brera sottolinea che le scelte etiche e i traumi esistenziali, come l’interruzione di maternità, possono indurre cambiamenti nella metilazione del DNA, alterando la qualità del legame affettivo e trasmettendo queste modificazioni alle generazioni successive (Brera, 2025).15 La salute non appare quindi come il risultato di un determinismo genetico, ma come un’opera costruttiva, una ricerca manifesta o nascosta di armonia e unità (Brera, 2011).3 

Disciplina Scientifica Contributo al Paradigma PCM Riferimento Chiave
Allostasi Definizione della salute come adattamento predittivo e dinamico. Sterling & Eyer 13
Epigenetica Dimostrazione dell’impatto delle esperienze sul controllo genico. Szyf & Meaney 13
PNEI Integrazione dei sistemi nervoso, endocrino e immunitario. Lissoni, Brera 17
RBR Theory Indeterminismo delle risposte biologiche basato sul coping. Brera 2
Scienza degli Affetti Ruolo delle emozioni come fattori protettivi e di resilienza. Brera 2

La Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) completa questo quadro, mostrando la comunicazione biochimica bidirezionale tra i grandi sistemi di regolazione dell’organismo (Brera, 2011).2 Studi clinici hanno evidenziato come interventi sulla sfera spirituale e affettiva possano modulare la risposta immunitaria, ad esempio prevenendo la linfocitopenia indotta dalla radioterapia attraverso l’uso di indoli pineali come la melatonina (Lissoni et al., 2007).17

Kairòlogia: l’ermeneutica del tempo e il mistero della persona

Al centro della Medicina Centrata sulla Persona risiede la “Kairòlogia”, una teoria ermeneutica formulata da Brera nel 1993 per interpretare la natura umana (Brera, 1993).12 Mentre il tempo cronologico (Chronos) è quantitativo e lineare, il Kairos rappresenta il tempo opportuno, il momento in cui la libertà umana può intervenire per dare una direzione nuova all’esistenza (Brera, 1994).14

La Kairòlogia postula che l’identità umana non sia un dato statico, ma un processo di realizzazione che avviene nel tempo attraverso la dialettica tra il “sé genetico” (le potenzialità innate) e il “sé ideale” (i valori a cui si aspira), per giungere a un “real self” capace di volere e sperare (Brera, 1994).12 Questo processo è intrinsecamente misterioso e imprevedibile, rendendo l’atto clinico un incontro tra due soggettività uniche (Brera, 2011).3

Il Professor Vito Galante ha esplorato in profondità l’applicazione della Kairòlogia nell’adolescenza, definendola una fase di specifica rivelazione del mistero esistenziale (Galante, 2013).14 Durante l’adolescenza, il giovane è chiamato a costruire una propria teoria unitaria del mondo, interrogandosi sulla verità, l’amore e la bellezza proprio nel momento in cui scopre la fragilità e la possibilità della morte (Brera, 2001).19 Il medico, in questa prospettiva, non deve solo monitorare la crescita biologica, ma fungere da maieuta per aiutare l’adolescente a gestire il “tempo di Ulisse” (la scoperta e l’avventura) e il “tempo di Penelope” (l’attesa e la cura delle radici) (Brera, 2024).1

Secondo la teoria kairologica, la salute è “la scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana” (Brera, 2011-2024).8 Questa definizione sposta il focus della medicina dalla cura della malattia alla promozione della realizzazione personale, riconoscendo che un uomo privo di una domanda di significato è destinato a una forma di nichilismo che si traduce inevitabilmente in patologia (Brera, 2016).8

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona: la Diacrisi e la Pratica Medica

L’applicazione pratica del paradigma di Brera trova la sua espressione nel Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM), una procedura strutturata che trasforma l’incontro medico-paziente in un atto di conoscenza profonda (Brera, 2021).13 Il cuore del metodo è la “Diacrisi”, termine scelto per distinguersi dalla diagnosi tradizionale, troppo spesso ridotta a un atto tecnico di etichettamento nosografico (Brera, 2011).3

La Diacrisi si articola in fasi precise che guidano il medico nell’esplorazione della complessità del paziente (Brera, 2011) 5:

  1. Generazione del campo antropico (ACH): Il medico deve creare un’atmosfera di Accoglienza, Comprensione e Aiuto, fondamentale per permettere alla soggettività del paziente di emergere (Brera, 2011).5
  2. Percezione dei fenomeni empatici: L’empatia non è solo un atteggiamento gentile, ma uno strumento epistemologico per cogliere il vissuto dell’altro (Brera, 2011).5
  3. Costruzione di una relazione personale: La fiducia reciproca è la base di ogni processo di cura efficace (Brera, 2011).5
  4. Diagnosi di Persona: Questa fase prevede la valutazione tridimensionale delle risorse, delle debolezze, dei problemi e dei punti di forza del soggetto a livello biologico, psicologico e spirituale (Brera, 2011).3
  5. Cross-ratio: Uno strumento di valutazione strutturata che mette in relazione i fattori di resilienza con le vulnerabilità biologiche e ambientali (Brera, 2011).3

L’efficacia di questo metodo è stata documentata da ricerche condotte presso l’Università Ambrosiana. Un’indagine del 2003 ha mostrato che l’applicazione del PCCM ha portato a una migliore comprensione dei pazienti nel 95% dei casi, un miglioramento della qualità della vita nel 75%, e una riduzione significativa del 70% nell’uso di esami tecnici e prescrizioni farmacologiche inutili (Brera, 2011).2 Inoltre, si è registrato un calo del 55% nelle ospedalizzazioni non necessarie, a fronte di un aumento della soddisfazione professionale dei medici che, sebbene dedichino più tempo alla relazione, vedono i propri atti clinici diventare più risolutivi e umani (Brera, 2011).2

Il PCCM integra anche tecniche di “Medical Counselling”, sviluppate da Brera fin dal 1991, per aiutare il paziente a superare l’ansia da diagnosi e a lavorare sulle proprie risorse interne (Brera, 1991).5 In questo modo, il trattamento cessa di essere una prescrizione calata dall’alto per diventare un processo relazionale, predittivo e personalizzato (Brera, 2026).14

Adolescentologia e Resilienza: il contributo di Vito Galante e la visione dell’Ambrosiana

L’Adolescentologia rappresenta un campo d’elezione per la Medicina Centrata sulla Persona, poiché l’adolescente incarna per eccellenza la tensione tra natura biologica e ricerca di senso. La Scuola Medica di Milano, sotto la guida di Brera e con il contributo fondamentale del Professor Vito Galante, ha sviluppato una teoria unitaria dell’adolescenza basata sull’antropologia cristiana e sul personalismo di autori come Karol Wojtyla ed Edith Stein (Brera, 1999).2

Il Prof. Galante, nella sua attività di ricerca e insegnamento, sottolinea l’importanza della spiritualità nell’adolescenza come fattore di resilienza (Galante, 2026).14 L’adolescente non è un “prodotto” dei propri ormoni o del contesto sociale, ma un soggetto che cerca la libertà dal condizionamento per dare una risposta personale alla vita (Brera, 2001).19 In questo senso, il medico deve essere un maieuta capace di favorire la maturità etica e affettiva del giovane (Brera, 2001).19

 

Area di Intervento Obiettivo Clinico Metodologia
Resilienza Potenziare i fattori protettivi interni ed esterni. Cross-ratio e valutazione delle risorse 3
Spiritualità Integrare la domanda di senso nel percorso di salute. Kairologia e ascolto empatico 12
Educazione Formare i giovani alla scelta consapevole. Apprendimento centrato sulle risorse 19
Prevenzione Ridurre comportamenti a rischio (droga, alcol). Counselling kairologico e supporto affettivo 15

Un tema di grande rilevanza trattato in questo contesto è quello della prevenzione dei danni da stili di vita e l’impatto delle scelte materne sulla salute dei figli (Brera, 2025).15 La visione dell’Ambrosiana è chiara: la salute dell’adolescente è strettamente legata alla qualità dei legami primari e alla capacità degli educatori di amare coloro che educano, non avendo paura di correggere gli errori e di amministrare valori che hanno come denominatore comune la vita (Brera, 2024).14

Critica alla “Skinnerizzazione” e Difesa della Dignità Umana

Il Professor Brera rivolge una critica severa alla tendenza della medicina moderna e della politica a trattare gli esseri umani secondo modelli comportamentisti riduzionisti, da lui definiti “Skinnerizzazione” (Brera, 2016).8 Questa visione, derivata dalle teorie di B.F. Skinner, riduce l’uomo a un organismo che risponde a stimoli e rinforzi, ignorando la sua trascendenza e la sua libertà (Brera, 2016).8

Nel rapporto con la Divina Commedia, la Skinnerizzazione corrisponde alla condizione dei “bruti” nel Canto di Ulisse. Un uomo “skinnerizzato” è un uomo manipolabile dai mercati, dal potere e dalla tecnologia, privato della propria coscienza critica e dei propri legami affettivi stabili (Brera, 2016).8 Brera denuncia come questa mentalità porti a una “cultura dello scarto” dove la vita umana è relativizzata e considerata un bene “usa e getta” (Brera, 2016).8

Contro questa deriva, la Medicina Centrata sulla Persona pone il valore della persona come principio e fine dell’universo (Brera, 2016).10 Questo valore è irriducibile a qualsiasi pensiero, sentimento o desiderio soggettivo, poiché ha una natura e un valore divino che lo rende misterioso (Brera, 2016).8 In questa luce, ogni atto medico diventa un atto di giustizia e di rispetto verso un essere creato “a immagine di Dio”, la cui sofferenza assume un significato santo (Brera, 1999).4

La difesa dei diritti umani, in particolare il diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale, è dunque parte integrante del paradigma PCM (Brera, 2024).14 La “Charte Mondiale de la Santé” (Carta Mondiale della Salute), promossa dall’Ambrosiana e dal World Health Committee, rappresenta lo strumento politico per tradurre questi principi in azioni concrete a livello globale (Brera, 2021).20

Il Ruolo dell’Università Ambrosiana e il Futuro della Medicina

L’Università Ambrosiana di Milano, sotto la guida del Rettore Giuseppe R. Brera e con il coinvolgimento di docenti come il Prof. Vito Galante, si è posta come l’avanguardia di questa rivoluzione scientifica ed educativa (Brera, 2023).6 Fin dalla sua fondazione, l’ateneo ha introdotto programmi di educazione medica post-laurea interamente centrati sul paradigma PCM, riconoscendo che la formazione del medico del terzo millennio non può prescindere da una solida preparazione epistemologica e umanistica (Brera, 2001).3

La creazione del primo dipartimento in Italia dedicato alla Medical Education, diretto da Brera e Claudio Violato nel 2005, testimonia l’impegno istituzionale per la diffusione di questo modello (Brera, 2005).6 L’università promuove congressi internazionali, come quello sulla “Salute Centrata sulla Persona e l’Adolescente Resiliente” del 2025, per riunire scienziati che contribuiscono al cambiamento del paradigma (Brera, 2025).1

Il futuro della medicina, secondo Brera e Galante, dipende dalla capacità della scienza di fare pace con la vita e di riconoscere i propri limiti di fronte al mistero dell’esistenza (Brera, 2006).3 Questo richiede un ritorno alle radici della cultura occidentale, integrando la lezione di Dante con il progresso della biologia interazionista (Brera, 2016).10 La sfida è quella di costruire un sistema sanitario che non sia solo efficiente dal punto di vista tecnico, ma che sia capace di guardare, desiderare e amare la persona umana in quanto valore oggettivo e assoluto (Brera, 2016).8

Conclusioni: L’unità di Verità, Amore e Bellezza nell’Atto Clinico

Il percorso analizzato in questo rapporto evidenzia come la Medicina Centrata sulla Persona di Giuseppe R. Brera rappresenti una sintesi magistrale tra la precisione della scienza e la profondità dell’umanesimo. Il parallelismo con la Divina Commedia offre una cornice simbolica potente che restituisce alla medicina la sua nobiltà originaria: quella di essere una “scienza dell’anima e del corpo” impegnata nel bene della persona (Brera, 2016).8

L’integrazione di concetti come l’Allostasi, l’Epigenetica e la Kairòlogia permette di superare definitivamente l’obsoleto concetto di salute come mero benessere psicofisico, per abbracciare una visione in cui la salute è espressione della libertà, della responsabilità e della capacità di scelta del soggetto (Brera, 2011).1 Il contributo del Prof. Vito Galante nell’ambito dell’Adolescentologia conferma che questo approccio è particolarmente vitale nelle fasi di maggiore trasformazione e vulnerabilità dell’essere umano (Galante, 2013).14

In conclusione, la medicina del futuro deve essere “Alecratica”, ovvero fondata sul potere della verità e della persona (Brera, 2016).10 Solo seguendo il monito dantesco di Ulisse, la medicina potrà evitare di degradare i pazienti a “bruti” e condurre la società verso una vera “virtute e canoscenza”, realizzando quella nobile destino a cui la natura umana è intrinsecamente chiamata (Brera, 2011).8

Bibliografia

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[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

 

 

Adolescenti e Verità: Il Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona e la Scienza della Relazione Maieutica

Adolescenti e Verità: Il Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona e la Scienza della Relazione Maieutica

Vito Galante[1]

Abstract

This research report explores the profound epistemological and clinical relationship between the concept of truth and adolescent health within the framework of Person-Centered Medicine (PCM), as developed by the Milan School of Medicine at Università Ambrosiana. Moving beyond the reductionist bio-mechanical paradigm, this study presents health as an existential construct defined by the “choice of true possibilities to be the best human person.” Central to this analysis is the Health Relativity Theory (HRT), which formalizes health probability through the interaction of interpretation quality, choice quality, and the kairological constant. For the adolescent, the quest for truth is not merely cognitive but a biological and ontological necessity. The report integrates advanced scientific evidence from Psychoneuroendocrineimmunology (PNEI), allostasis, and epigenetics to demonstrate how subjective interpretation and the resolution of moral conflicts—specifically the tension between genitality and pregenitality—modulate physiological outcomes such as cytokine production, neuroendocrine rhythms, and telomere length. By analyzing the Person-Centered Clinical Method (PCCM) and its core procedures of Diacrisis and Clinical Epokè, the research demonstrates a significant clinical effectiveness (95% improvement in patient understanding). The report concludes that modern medicine must evolve into a “maieutics of human dignity,” where the physician acts as a mediator of truth and resilience, facilitating the adolescent’s natural teleonomy toward truth, love, and beauty.

Keywords: Giuseppe Rodolfo Brera; Person-Centered Medicine; Adolescentology; Kairology; Health Relativity Theory; Truth; PNEI; Epigenetics; Allostasis; Resilience.

L’Emergenza di un Nuovo Paradigma: Oltre la Frammentazione Bio-Tecnologica

Il panorama medico contemporaneo attraversa una crisi identitaria senza precedenti, caratterizzata da un paradosso fondamentale: mentre il progresso biotecnologico raggiunge vette di precisione molecolare mai viste, la relazione clinica soffre di una frammentazione che riduce l’essere umano a una collezione di meccanismi isolati.1 Questa scissione non è un semplice problema di “umanizzazione” superficiale, ma il risultato di un errore epistemologico radicato nel riduzionismo meccanicista che ha dominato la scienza moderna.1 La medicina convenzionale, spesso intrappolata in un “analfabetismo epistemologico,” ha interpretato la malattia come un mero guasto deterministico di una macchina biologica pre-determinata.1

La risposta a questa crisi è giunta dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, sotto la guida di Giuseppe Rodolfo Brera, che nel 1998 ha ufficialmente introdotto il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (PCM).1 Questo cambiamento non rappresenta solo un’integrazione di discipline, ma una vera e propria rivoluzione scientifica e filosofica che pone al centro l’unità teleonomica del paziente.1 Il superamento della frammentazione richiede un passaggio radicale: dal considerare l’uomo come una somma di parti biologiche al riconoscerlo come un’unità indissolubile di corpo, mente e spirito, la cui salute dipende intrinsecamente dalla qualità della sua interpretazione del mondo e dalla ricerca della verità.1

La Medicina Centrata sulla Persona si fonda sull’interazionismo e sull’indeterminismo, superando la linearità causa-effetto del modello biomedico tradizionale.1 In questo contesto, la salute viene ridefinita non come assenza di sintomi, ma come “la scelta delle vere possibilità per essere la migliore persona umana”.1 Questa definizione sposta l’asse della clinica dall’osservazione oggettivante alla partecipazione soggettiva, dove la verità diventa un parametro biologico fondamentale.4

Dimensione Paradigma della Frammentazione Paradigma dell’Unità (Brera)
Concezione della Realtà Leggi naturali determinate; conoscenza ridotta a numeri (Positivismo). Verità rivelata dall’interazione soggetto-oggetto nell’atto conoscitivo.
Epistemologia dell’Uomo Deterministica; l’uomo come macchina biologica pre-determinata. Indeterministica; trascendentale; l’uomo come unità teleonomica di corpo, mente, spirito.
Concetto di Salute Benessere psicofisico (OMS 1948) risultante in omeostasi. Scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona persona umana; allostasi.
Patologia Alterazione di leggi biologiche soggette a causalità lineare. Cambiamenti allostatici multifattoriali derivanti da interazioni ambiente-persona.
Obiettivo Clinico Recupero clinico attraverso la riparazione del danno biologico (Cure). Recupero inseparabile dall’essere persona; promozione di dignità e resilienza (Care & Cure).
Relazione Medico-Paziente Tecnico vs. Oggetto (Asimmetrica e meccanicistica). Persona vs. Persona (Alleanza Maieutica).

Fonte: Confronto Epistemologico adattato da Brera G.R. e Galante V. 1

Fondamenti Epistemologici: Il Logos e l’Inversione Ontologica

L’impalcatura teorica di Giuseppe Rodolfo Brera affonda le sue radici in una visione antropologica che rifiuta il dualismo cartesiano per abbracciare la fenomenologia personalista ancorata alla metafisica aristotelica.1 Mentre il pensiero moderno è stato dominato dal “Cogito ergo sum,” che ha separato il pensiero dalla materia, Brera propone l’inversione ontologica “Sum ergo cogito”: la luce del Logos esiste prima del pensiero, e l’essere precede l’attività cognitiva.1 Questa premessa è vitale per comprendere l’unità della persona: il corpo non è un involucro, ma l’espressione biologica di una soggettività spirituale.1

Il concetto di verità nella PCM non è un dato statico, ma un processo dinamico di scoperta del significato dell’essere nell’esistenza.1 L’essere umano è dotato di una teleonomia intrinseca—una direzione naturale verso la verità, l’amore e la bellezza.1 Questa direzione viene scoperta con particolare intensità durante l’adolescenza, intesa come il tempo in cui le domande di senso diventano costitutive della salute stessa.1 Quando la relazione clinica ignora questa dimensione teleonomica, il paziente viene lasciato solo nel suo “pathos,” privo di un quadro di riferimento che possa trasformare la sofferenza in un’occasione di crescita.1

L’influenza del cristianesimo e della filosofia classica (Socrate, Platone, Aristotele, Sant’Agostino, San Tommaso d’Aquino) è esplicita nel Manifesto Epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona.1 Brera riconosce la radice della dignità individuale come un dono divino, un elemento che trasforma l’atto medico in un dovere sacro di difesa della vita dal concepimento alla morte naturale.1 In questo senso, la medicina diventa una “maieutica della dignità umana,” dove il medico agisce come un maieuta che aiuta il paziente a partorire la propria verità interiore.1

Adolescenza e Verità: Il Kairos dell’Esistenza

L’Adolescentologia, nel pensiero di Brera, non è una sottospecialità della pediatria o della medicina interna, ma una “nuova scienza multidisciplinare” che studia l’uomo in una fase cruciale di rivelazione ontologica.1 L’adolescenza è definita come il momento in cui appaiono nuove possibilità per percepire e costruire la realtà; è il Kairos dell’esistenza, il momento opportuno in cui l’individuo sperimenta per la prima volta la tensione tra i propri limiti e le infinite possibilità dell’essere.4

Durante questo periodo, lo sviluppo del pensiero logico-ipotetico-deduttivo determina il “pathos” adolescenziale: la consapevolezza delle possibilità infinite che si aprono davanti al soggetto.1 È in questa fase che emerge il “Sé-possibile,” una dimensione di apertura al mistero che richiede una scelta necessaria tra le varie possibilità per realizzare la propria identità reale.4 La crescita verso la piena umanità richiede la trasformazione del “posso essere per” in “devo essere per,” trasformando la possibilità in responsabilità soggettiva verso la verità.4

La Ricerca di Senso come Imperativo Biologico

Per l’adolescente, la ricerca della verità non è un esercizio intellettuale astratto, ma una necessità vitale che Brera definisce “chiamata naturale a dare un significato reale alla propria vita”.1 Questa ricerca di senso è la protezione fondamentale contro quella che viene definita “Sindrome di Mercurio”—la dipendenza da smartphone e la gratificazione istantanea che intrappolano l’adolescente in una comunicazione finalizzata esclusivamente alla soddisfazione biologica, impedendo la trascendenza.4

La verità, nel contesto della medicina centrata sulla persona, è legata alla capacità dell’adolescente di rispondere alle domande fondamentali sulla propria natura.1 Se l’adolescente percepisce la propria vita come dotata di un significato oggettivo, la sua resilienza aumenta drasticamente.1 Al contrario, la perdita della consapevolezza della necessità della verità naturale del bene può bloccare lo sviluppo psicologico e morale, portando a una frammentazione dell’identità che si traduce in vulnerabilità organica.11

Il Conflitto tra Genitalità e Pregenitalità

Uno degli aspetti più originali e profondi della ricerca di Brera riguarda il conflitto tra “genitalità” e “pregenitalità” come asse portante della maturazione adolescente.11 Questo conflitto non è solo psicologico, ma epistemico e morale. La pregenitalità rappresenta la tendenza regressiva, narcisistica e frammentata, mentre la genitalità rappresenta l’apertura teleonomica all’altro e alla verità dell’amore.8

Brera sostiene che l’attuale contesto culturale soffre di un “analfabetismo ignorante” che cerca di estinguere il sano e necessario conflitto tra queste due dimensioni, portando a una catastrofica separazione tra morale e vita vissuta.12 La perdita del confine tra vero e falso, tra bene e male, danneggia profondamente il sistema immunitario e lo sviluppo logico-affettivo-psicosessuale dell’adolescente.11 Il sistema immunitario stesso, nella sua capacità di distinguere il “sé” dal “non-sé,” funge da metafora biologica della necessità di questa discriminazione tra vero e falso per la sopravvivenza della persona.11

La Teoria della Relatività della Salute (HRT)

Contro la frammentazione deterministica che vede la salute come un dato statico dipendente solo dalla genetica o dai patogeni, Brera introduce la Teoria della Relatività della Salute (HRT).1 Questa teoria postula che le reazioni biologiche siano relative alla qualità dell’interpretazione e delle scelte della persona.1 La salute viene formalizzata attraverso un’equazione che integra la dimensione Kairologica:

Hp= K(IqX Cq)

  • Hp (Health Probability): La salute vista come potenzialità dinamica.1
  • K (Costante Kairologica): Rappresenta la naturale ricerca di senso e l’incognita dell’imprevedibilità legata alla creatività umana.1
  • Iq (Qualità dell’Interpretazione): Il modo in cui la persona interpreta la propria esperienza simbolica.1
  • Cq (Qualità della Scelta): La qualità delle scelte fatte in libertà e verità.1

Questa formalizzazione matematica trasforma l’esistenza in un calcolo di probabilità dove la soggettività non è un rumore di fondo, ma il moltiplicatore principale del benessere.1 Se la qualità dell’interpretazione (Iq) è orientata verso il vero significato dell’essere, la probabilità di salute (Hp) aumenta, modulando positivamente le reazioni biologiche anche in presenza di stimoli negativi.1 Questo modello è stato validato clinicamente, dimostrando che i pazienti che partecipano attivamente alla costruzione di significato della propria malattia hanno esiti clinici superiori.6

L’Unità Biologica: Allostasi, PNEI ed Epigenetica

Il paradigma dell’unità non è un’astrazione filosofica, ma trova solide conferme nelle scienze biologiche avanzate.1 Brera ancora la PCM alla transizione fondamentale dalla fisiologia dell’omeostasi di Cannon alla fisiologia dell’allostasi di Sterling ed Eyer.1

Allostasi e Carico allostatico

L’allostasi spiega come l’organismo mantenga la stabilità attraverso il cambiamento, mediato dalla percezione cerebrale dell’ambiente.16 A differenza dell’omeostasi, che cerca di mantenere parametri fissi, l’allostasi è un processo predittivo e adattivo orchestrato dal cervello come organo di significato.18 Tuttavia, quando lo stress diventa cronico—spesso a causa di una “qualità dell’interpretazione” deficitaria o di conflitti esistenziali irrisolti—si verifica il “carico allostatico,” ovvero l’usura multisistemica che porta alla malattia.17

Concetto Definizione Implicazione Clinica nella PCM
Omeostasi Mantenimento della costanza interna tramite feedback negativi. Modello meccanicista; focus sulla correzione del sintomo.
Allostasi Stabilità attraverso il cambiamento; regolazione predittiva. Focus sulla percezione soggettiva e l’adattamento ambientale.
Carico Allostatico Usura cumulativa dei sistemi di adattamento sotto stress cronico. Risultato biologico di una vita priva di senso o verità (basso Iq).
Resilienza Capacità di mantenere l’allostasi senza accumulare carico eccessivo. Potenziata dalla ricerca di verità e dai fattori protettivi spirituali.

Fonte: Sintesi dei modelli di Sterling, Eyer e Brera 1

Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI)

La conferma definitiva dell’unità della persona giunge dalla PNEI, che studia la comunicazione molecolare tra sistema immunitario, endocrino e nervoso.1 Le ricerche di Maestroni e Lissoni hanno dimostrato che gli stati affettivi e spirituali modulano direttamente la produzione di citochine e i ritmi neuroendocrini.1

In particolare, il lavoro di Paolo Lissoni descrive due assi funzionali contrapposti:

  1. Asse Oppioide-Surrenalico: Prevalentemente immunosoppressivo; attivato in condizioni di stress, depressione e perdita di significato.24
  2. Asse Cannabinoide-Pineale: Immunostimolante e associato alla percezione del piacere e alla “espansione spirituale della mente”.24

Questi dati scientifici dimostrano che la fede e la ricerca della verità non sono “accessori psicologici,” ma modulatori biochimici reali.1 Un atto di fede inteso come adesione alla verità trascendente può attivare l’asse pineale, favorendo la produzione di melatonina e altre molecole oncostatiche, migliorando la resilienza biologica dell’adolescente.24

Epigenetica e Modulazione del Genoma

L’epigenetica rappresenta l’anello mancante tra soggettività e biologia molecolare. Brera cita le ricerche di Moshe Szyf e Michael Meaney sulla modulazione genica operata dalle cure materne, dimostrando che l’esperienza vissuta può modificare l’espressione dei geni in modo duraturo.1 Inoltre, il lavoro di Pier Mario Biava sul “Codice Epigenetico” suggerisce che è possibile riprogrammare le cellule cancerose utilizzando fattori di differenziazione embrionale, trattando l’informazione cellulare come un codice di significato.1

Queste scoperte confermano che la biologia non è un destino scritto, ma un sistema aperto e relativo alla “qualità della persona”.1 La verità dell’adolescente, espressa attraverso le sue scelte e il suo coping, diventa un segnale epigenetico che modella la sua salute futura.4

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (MCCP): La Diacrisi

La traduzione pratica del superamento della frammentazione è il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (MCCP), introdotto ufficialmente nel 1999.1 Questo metodo cambia radicalmente le operazioni cliniche introducendo la “Diacrisi” come fase antecedente alla diagnosi nosografica tradizionale.1

La Diacrisi e l’Epokè Clinica

La frammentazione clinica è spesso alimentata dall’ansia diagnostica del medico, che cerca immediatamente di etichettare la malattia per scaricare la responsabilità tecnica.1 Brera insegna invece l’uso dell’”Epokè Clinica”—la sospensione del giudizio derivata dalla fenomenologia di Husserl—per concentrarsi sulla “Diagnosi della Persona”.1

La procedura della Diacrisi si articola in fasi precise che mirano a ricostruire l’unità del paziente:

  1. Generazione del Campo Antropico (ACH): Il medico deve creare un’atmosfera di Accettazione, Comprensione e Aiuto, fondamento della maieutica relazionale.1
  2. Valutazione Empatica: Diagnosi dei fenomeni empatici e del pensiero analogico, per connettersi oltre i dati verbali.1
  3. Inizio Interlocutorio: Ascolto del problema personale prima di quello clinico, dando spazio alla parola simbolica del paziente.1
  4. Epokè Clinica: Sospensione dell’ansia diagnostica nosografica per rispettare il mistero umano.1
  5. Tempo Interlocutorio-Anamnestico (“Dare corpo alla parola”): Identificazione della storia esistenziale, della qualità della vita, dei simbolismi spirituali e affettivi.1
  6. Esame Fisico (“Dare parola al corpo”): Valutazione fisiologica tradizionale integrata con la simbologia espressa dal paziente.1
  7. Diagnosi della Persona: Sintesi multidimensionale di Spirito (il senso), Mente (coping e affetti) e Corpo (variabili biologiche).1

L’applicazione clinica del MCCP ha dimostrato risultati straordinari: un miglioramento del 95% nella comprensione del paziente e una riduzione del 70% dei costi sanitari non necessari, derivante dall’eliminazione di esami e prescrizioni superflue dovute a una diagnosi più accurata dell’unità persona-malattia.1

Fede e Religiosità: Il “Lievito” della Salute Adolescenziale

Un pilastro fondamentale della ricerca di Brera e Galante riguarda il ruolo della fede e dell’esperienza religiosa nella promozione della salute degli adolescenti.1 La fede non è vista come una stampella psicologica, ma come un meccanismo intrinseco di resilienza che attiva le risorse profonde della persona.1

La Metafora del Lievito e della Farina

Per spiegare il funzionamento della fede cristiana nella vita di un adolescente, Brera utilizza la metafora del “lievito” sulla “farina” della natura umana.1 Senza la “farina” (la natura umana rispettata e curata), il “lievito” (il dono della fede) non può agire per promuovere la maturazione psico-affettiva.1 Questo implica che un’esperienza religiosa autentica deve essere incarnata e rispettosa della teleonomia della persona.1

Fattore Protettivo Funzione nella Salute dell’Adolescente Base Scientifica (PCM)
Religione/Fede Fornisce la “spina dorsale esistenziale”; orienta verso la verità oggettiva. Attivazione dell’asse pineale; riduzione del carico allostatico via Iq.
Cure Materne (QRF) Base sicura per l’esplorazione del mondo e del significato. Modulazione epigenetica dei recettori dei glucocorticoidi.
Ricerca della Verità Protezione contro il nichilismo e la frammentazione identitaria. Correlazione con la lunghezza dei telomeri e la qualità del coping.
Stili di Vita Sani Supporto materiale all’unità corpo-mente. Allostasi metabolica e prevenzione delle malattie croniche.

Fonte: Elaborazione dei fattori protettivi secondo Brera G.R. 1

La fede, intesa come adesione a una verità trascendente rivelata come amore, fornisce all’adolescente il coraggio di “andare controcorrente” rispetto alle mode nichiliste del tempo.1 Questo atto di coraggio ha un impatto biologico diretto, aumentando la probabilità di salute (HP)) attraverso il miglioramento della qualità della scelta (Cq) e dell’interpretazione (Iq).1

Il Medico come Maieuta della Dignità Umana

Il pensiero di Giuseppe Rodolfo Brera obbliga a guardare oltre i tecnicismi medici. La vera unità nella relazione clinica si realizza quando il medico riconosce il paziente non come un “caso,” ma come una persona creata per la verità, l’amore e la bellezza.1 La frammentazione è la ferita della modernità—una scissione che ha privato la medicina della sua anima maieutica.1

Il medico, agendo come un “consulente esistenziale” e un “maieuta della dignità umana,” aiuta l’adolescente a vivere la propria crescita e anche l’eventuale malattia come un’opportunità (Kairos) per ricomporre i frammenti di un’esistenza ferita.1 Questo approccio richiede che il medico stesso sia formato non solo nelle scienze dure, ma anche nella filosofia della persona e nella Kairologia, per poter guidare il paziente verso la trascendenza e la realizzazione della propria identità umana.6

La medicina centrata sulla persona non è dunque solo una tecnica clinica, ma un atto etico e civile che difende la libertà e la verità dell’individuo contro ogni riduzionismo.4 In un mondo sempre più frammentato, il ritorno alla verità come fondamento della salute rappresenta l’unica via per una guarigione autentica e duratura.1

Conclusioni: Verso una Medicina della Trascendenza

La ricerca condotta presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana dimostra che il legame tra adolescenti, verità e salute è indissolubile.1 Il superamento del riduzionismo bio-meccanico in favore del paradigma dell’unità non è solo una necessità clinica, ma un imperativo ontologico.1

In sintesi, i punti chiave che emergono da questo lavoro sono:

  • La salute è una funzione della scelta delle vere possibilità per essere una persona umana(Hp= K (Iq x Cq).1
  • L’adolescenza è la fase critica di scoperta della verità teleonomica, dove il conflitto tra genitalità e pregenitalità modella l’identità futura.4
  • La biologia umana (PNEI, Allostasi, Epigenetica) è intrinsecamente responsiva al significato e alla verità percepita dal soggetto.1
  • Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona, attraverso la Diacrisi, offre uno strumento operativo per trattare l’individuo nella sua integrità, riducendo drasticamente sofferenze e costi.1

La medicina del futuro deve dunque essere una medicina della persona, capace di integrare l’indeterminismo della fisica quantistica con la biologia molecolare e la fenomenologia spirituale.1 Solo riconoscendo la superiorità della persona su ogni riduzionismo, e il valore della verità come bussola dell’esistenza, la professione medica potrà tornare alla sua missione originaria: essere custode e promotrice della dignità umana in ogni sua fase, a partire dalla splendida e drammatica ricerca di verità dell’adolescente.1

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[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Vito Galante*

Abstract

The Person-Centered Medicine (PCM) paradigm, developed at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University by Professor Giuseppe R. Brera, represents an epochal epistemological shift from a mechanistic-reductionist model to an interactionist-teleonomic framework. This report explores the advanced research on “Relational and Moral Epigenetics,” which posits that human health is a relative process determined by the quality of coping and the subjective interpretation of experience. Relational epigenetics describes how social and affective interactions are molecularly transduced into biological changes through neuromodulation and gene expression. Moral epigenetics emphasizes the biological impact of existential choices and the person’s quest for truth, love, and beauty, which act as primary regulators of allostatic stability. The synthesis of clinical psychoneuroimmunology, kairology, and the epigenetic code discovery by Piermario Biava provides a unified theory of human nature. This paradigm validates the Person-Centered Clinical Method (PCCM) as a maieutic tool to induce resilience and prevent chronic, degenerative, and infectious diseases by promoting the person’s transcendent dignity.

Keywords: Person-Centered Medicine, Relational Epigenetics, Moral Epigenetics, Health Relativity Theory, Teleonomy, Kairology, Adolescentology, Giuseppe R. Brera, Milan School of Medicine.

L’Epistemologia della Medicina Centrata sulla Persona e il Cambio di Paradigma

La scienza medica contemporanea si trova a un punto di svolta critico, segnato dal passaggio da una visione meccanicistica e deterministica della salute a un modello interazionista e personalistico. Questo cambiamento di paradigma, avviato formalmente tra il 1995 e il 1996 da Giuseppe R. Brera presso l’Università Ambrosiana e la Scuola Medica di Milano, ha ridefinito le basi epistemologiche della ricerca biomedica e della pratica clinica.1 La Medicina Centrata sulla Persona (PCM) non si configura semplicemente come un’estensione dell’umanesimo medico, ma come una struttura scientifica rigorosa che integra le scienze biologiche di base con le discipline umanistiche.1

L’insufficienza del modello biomedico tradizionale, spesso descritto come “riduzionismo bio-tecnologico”, risiede nella sua incapacità di cogliere la complessità della natura umana, limitandosi a studiare la malattia come un guasto meccanico.2 Al contrario, la PCM introduce il concetto di “relatività indeterminata delle reazioni biologiche”, suggerendo che la risposta dell’organismo a qualsiasi stimolo non è fissa, ma dipende dalla qualità del “coping” e dall’interpretazione soggettiva della realtà.4 Questa intuizione, pubblicata per la prima volta da Brera nel 1996, ha posto le basi per una rivoluzione paragonabile a quella avvenuta nel secolo scorso con il passaggio dalla fisica classica alla meccanica quantistica.1

Nel 1999, la pubblicazione del “Manifesto Epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona” ha sancito ufficialmente la nascita di questo nuovo paradigma, che vede la salute non come mera assenza di malattia, ma come il “fiorire della vita dell’individuo” attraverso la costruzione di fattori protettivi capaci di neutralizzare i fattori di rischio.2 Questo processo coinvolge l’interazione teleonomica tra corpo, mente e spirito, dove ogni dimensione ha pari valore scientifico e clinico.4

 

Caratteristica del Paradigma Medicina Meccanicistica (Tradizionale) Medicina Centrata sulla Persona (PCM)
Fondamento Epistemologico Determinismo lineare (S-A: Stimolo-Risposta) Indeterminismo interazionista (S-P-A: Stimolo-Persona-Risposta) 2
Visione dell’Uomo Somma di organi e funzioni bio-molecolari Unità tridimensionale: corpo, mente, spirito 3
Definizione di Salute Stato statico di benessere psicofisico (OMS 1948) Processo dinamico di adattamento creativo e scelta di possibilità vere per essere la migliore persona umana possibile 2
Metodo Clinico Diagnosi tecnica centrata sul “Cosa” (malattia) Maieutica della persona centrata sul “Chi” (persona) 3
Ruolo della Biologia Determinante assoluto della salute Reattività relativa alla qualità dell’esperienza5

Il consolidamento istituzionale di questo approccio è avvenuto con l’introduzione, nel 1998, di un nuovo curriculum nell’educazione medica pre-laurea presso la Scuola Medica di Milano, scritto interamente secondo la teoria della PCM.1 Da allora, l’Università Ambrosiana è diventata il punto di riferimento mondiale per la formazione dei medici in questo ambito, promuovendo una ricerca che non separa più lo spirito (la domanda naturale di significato della vita) dal mondo simbolico-affettivo e dalle variabili biologiche.2

Epigenetica Relazionale: La Biologia dell’Incontro e dell’Affettività

L’epigenetica relazionale rappresenta una delle aree più avanzate della ricerca condotta dalla Scuola Medica di Milano. Essa esplora i meccanismi attraverso i quali le esperienze sociali e le relazioni interpersonali vengono registrate nel DNA, influenzando il fenotipo metabolico, immunitario e comportamentale.5 Secondo le ricerche di Brera, avviate già negli anni ’80 con lo studio dei fenomeni empatici nella relazione medico-paziente, la soggettività e le relazioni non sono entità astratte, ma potenti modulatori dell’espressione genica.8

Il meccanismo fondamentale dell’epigenetica relazionale risiede nella trasduzione molecolare dell’esperienza. Quando un individuo vive un’interazione affettiva o sociale, questa viene interpretata dal sistema nervoso centrale e tradotta in una cascata di neuromodulatori, ormoni e cambiamenti immunitari.10 Questi segnali biochimici agiscono come interruttori epigenetici che regolano l’attività dei geni senza alterare la sequenza del DNA.5

Un dato cruciale emerso dalla ricerca interazionista riguarda l’impatto dello stress precoce e della qualità delle cure relazionali sulla metilazione del DNA. In particolare, il recettore dei glucocorticoidi, presente in ogni tessuto umano e fondamentale per la risposta allo stress, è soggetto a regolazione epigenetica in base alla qualità dell’ambiente interpersonale.5 Una relazione di cura positiva e sicura può indurre una metilazione favorevole, aumentando la resilienza del sistema allostatico, mentre relazioni traumatiche o deprivanti possono causare danni epigenetici persistenti.5

In questo contesto, il metodo clinico stesso diventa un agente terapeutico epigenetico. La creazione dell’”effetto antropico” all’inizio del rapporto clinico — ovvero la disposizione affettiva del medico ad accettare, comprendere e aiutare — attiva circuiti biologici che predispongono il paziente alla guarigione.3 La ricerca suggerisce che le intenzioni di guarigione e l’empatia vengano trasmesse attraverso dimensioni spazio-temporali che influenzano la biologia molecolare del paziente in modo più rapido di quanto precedentemente ipotizzato dalla medicina bio-tecnologica.3

Meccanismi Molecolari della Trasduzione Soggettiva

La ricerca della Scuola Medica di Milano ha identificato diverse vie attraverso le quali la soggettività relazionale modula la biologia:

  • Regolazione Recettoriale: La diversa qualità dei recettori cellulari che ricevono segnali dai sistemi neuro-ormonali e immunitari è influenzata dallo stato affettivo della persona.10
  • Modulazione PNEI: L’interazione tra psiche, sistema nervoso, endocrino e immunitario è governata da una logica interazionista in cui le emozioni attivano specifici pattern di espressione genica.10
  • Allostasi Antivirale: Anche la suscettibilità alle infezioni, come dimostrato negli studi sul SARS-COV 2, è relativa allo stato metabolico e immunitario dell’individuo, il quale è a sua volta modellato dalle sue interazioni relazionali e dal suo livello di stress.5

L’epigenetica relazionale sposta quindi l’attenzione dal solo agente patogeno alla vulnerabilità o resilienza del “terreno” biologico, che è intrinsecamente legato alla storia relazionale del soggetto.2 Questo approccio ha portato alla formulazione della “Teoria della Relatività dell’Infezione”, che considera l’interazione tra soggettività, variabili biologiche e ambiente relazionale.8

Epigenetica Morale e la Teleonomia della Natura Umana

L’epigenetica morale rappresenta l’integrazione della dimensione etica e spirituale nella scienza medica. Questo concetto, centrale nella PCM di Giuseppe R. Brera, postula che le scelte esistenziali, i valori morali e la ricerca di significato non siano solo questioni filosofiche, ma variabili determinanti per la salute biologica.4 La tesi di fondo è che la natura umana sia orientata da una “teleonomia naturale”, una tendenza intrinseca verso la realizzazione di verità, amore e bellezza.4

Secondo il Manifesto della PCM, l’uomo non è un insieme casuale di reazioni chimiche, ma un soggetto teleonomico la cui vita è finalizzata alla realizzazione di una soggettività libera e responsabile.4 Quando l’individuo agisce in coerenza con questa natura profonda, costruisce fattori protettivi che promuovono l’allostasi e la salute.4 Al contrario, un conflitto soggettivo inconscio tra la tendenza ideale verso il bene e la realtà vissuta può generare uno squilibrio che si manifesta come malattia.5

L’epigenetica morale suggerisce che il “codice epigenetico” risponda alla qualità della vita morale. La scelta di “essere la migliore versione di sé stessi” (formulata da Brera nel 2011) non è solo un ideale etico, ma una strategia di sopravvivenza biologica.5 In questo senso, la medicina diventa una “scienza della sofferenza” che aiuta la persona a scoprire il significato del proprio dolore, trasformandolo in un kairos (momento opportuno) per la crescita personale.2

 

Dimensione Morale Correlato Epigenetico/Biologico Implicazione Clinica
Ricerca della Verità Riduzione del conflitto inconscio e dello stress ossidativo 4 Diagnosi come maieutica della verità interiore 3
Atto d’Amore Attivazione di neuromodulatori pro-sociali e potenziamento immunitario 4 La solidarietà ospedaliera come farmaco per l’uomo 2
Esercizio della Libertà Scelta di stili di vita che modulano positivamente il DNA 5 La salute come capacità di scelta e responsabilità 7
Senso del Sacro Unificazione dei mondi biologico, simbolico e spirituale 4 Rispetto della dignità trascendente nella cura 9

Questa visione è supportata dalla “Teoria della Relatività della Salute” (HRT), la quale afferma che la salute dipende dalla capacità interpretativa della persona rispetto alle proprie possibilità di esperienza.8 Se l’individuo possiede risorse morali e spirituali solide, può interpretare gli eventi avversi in modo da mantenere l’integrità del proprio sistema biologico, inducendo una resilienza che neutralizza i danni genetici ed epigenetici.2

L’epigenetica morale trova una sua applicazione specifica nell’adolescentologia clinica, dove il compito evolutivo primario del giovane è rispondere alla domanda di identità attraverso la ricerca di valori oggettivi.11 La frammentazione epistemologica che ignora la dimensione spirituale dell’adolescente è considerata “iatrogena” dalla Scuola Medica di Milano, in quanto impedisce lo sviluppo di quella coesione interna necessaria per una salute duratura.2

Adolescentologia e Kairologia: Il Modello Unitario dello Sviluppo

L’adolescentologia, definita da Giuseppe R. Brera nel 1987 come una teoria dell’adolescenza centrata sulla persona, costituisce il pilastro clinico della PCM.8 Essa si basa sulla “Kairologia”, un modello ermeneutico della natura umana presentato per la prima volta nel 1993, che vede lo sviluppo umano come una sequenza di momenti opportuni per la realizzazione dell’essere.8

In questo quadro, l’adolescenza non è vista come una crisi biologica di passaggio, ma come un “stress adattativo” finalizzato allo sviluppo della dignità di essere una persona reale.11 La salute dell’adolescente è determinata dall’interazione tra la sua maturazione biologica, il suo mondo simbolico (affetti, percezioni) e la sua apertura allo spirito.2 La ricerca della Scuola Medica di Milano ha evidenziato come la mancanza di coerenza tra queste dimensioni sia alla base di patologie emergenti come la “Sindrome di Mercurio” (dipendenza da smartphone) e altri disturbi comportamentali.2

L’adolescentologia clinica si avvale di una “Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane”, presentata da Brera alle Nazioni Unite, che pone al centro la libertà e la responsabilità del ragazzo nel processo di costruzione della propria salute.8 Il metodo clinico applicato all’adolescente mira a identificare i “fattori protettivi” che rendono il giovane resiliente alle avversità ambientali e sociali.11

La Scuola Medica di Milano sottolinea che la prevenzione pleiotropica in adolescenza deve considerare l’impatto dei social media e dell’intelligenza artificiale non solo sulla salute mentale, ma anche sui processi neurobiologici ed epigenetici.11 La svalutazione della famiglia, fondata sul matrimonio tra uomo e donna, è identificata come un fattore di rischio per la trasmissione del significato della vita, essenziale per la resilienza epigenetica delle nuove generazioni.7

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e la Maieutica Clinica

Il “Person-Centered Clinical Method” (PCCM) rappresenta la traduzione operativa di tutta la ricerca sull’epigenetica relazionale e morale. Insegnato dal 1998, questo metodo non sostituisce la clinica tradizionale, ma la integra e la trasforma, spostando l’enfasi dalla malattia alla persona malata.1 Il medico non agisce come un tecnico riparatore, ma come un “maieuta della dignità umana”.4

Il PCCM è strutturato in fasi rigorose che permettono di esplorare la totalità della persona:

  1. Fase della Diacrisi (Discernimento): Inizia con la creazione dell’effetto antropico e procede con l’esplorazione della storia del paziente, non solo clinica ma esistenziale.3
  2. Analisi delle Risorse e dei Problemi (Modello a Croce): Il medico valuta l’equilibrio tra i punti di forza del paziente (risorse spirituali, affettive, fisiche) e i suoi problemi clinici.3
  3. Diagnosi di Persona: Non si limita a dare un nome a una patologia, ma cerca di capire “Chi è la persona” e come questa stia vivendo il proprio lavoro di costituzione della vita.3
  4. Induzione di Resilienza: Il piano terapeutico mira a potenziare i fattori protettivi attraverso scelte di vita consapevoli e l’uso di molecole naturali che favoriscono la regolazione epigenetica.3

 

Fase del Metodo Azione Clinica Impatto Biologico-Epigenetico
Effetto Antropico Accoglienza empatica e intenzionalità curativa Attivazione di cascate neuroendocrine positive e riduzione del cortisolo 3
Esplorazione dei Valori Indagine sulla vita spirituale e sul senso del dolore Modulazione teleonomica dell’allostasi e riduzione dello stress sistemico 3
Modello a Croce Bilancio tra fattori di rischio e protettivi Identificazione del potenziale di autoriparazione epigenetica 3
Counselling Medico Dialogo orientato alla verità e alla scelta Rafforzamento della resilienza attraverso la riprogrammazione soggettiva 1

Il PCCM è esso stesso una terapia, poiché agisce simultaneamente a livello spirituale, affettivo e biologico.3 La validazione sperimentale condotta nel 2012 ha dimostrato che i medici formati a questo metodo ottengono risultati clinici superiori in termini di soddisfazione del paziente e di efficacia delle cure, poiché riescono a ingaggiare la soggettività del malato come alleato nel processo di guarigione.1

Il Codice Epigenetico e la Riprogrammazione di Piermario Biava

Una componente fondamentale della ricerca avanzata della Scuola Medica di Milano è costituita dal lavoro del Professor Piermario Biava, la cui candidatura al Premio Nobel per la Medicina è stata sostenuta dall’Università Ambrosiana.11 Biava ha scoperto il “codice epigenetico” che organizza la vita, dimostrando la possibilità di riprogrammare le cellule staminali adulte senza distruggerle.9

Questa scoperta rappresenta un cambio radicale del paradigma scientifico, passando da una visione della cellula come entità isolata a una visione interazionista.9 In ambito oncologico e neurodegenerativo, la riprogrammazione epigenetica offre nuove vie terapeutiche che non si basano sulla distruzione delle cellule malate (come avviene con la chemioterapia tradizionale), ma sulla riattivazione di geni silenziati attraverso l’assunzione di “riprogrammatori epigenetici” naturali.9

La ricerca di Biava si integra perfettamente con la PCM, fornendo la base molecolare per l’epigenetica clinica. Se il codice epigenetico è ciò che organizza la vita, allora le variabili relazionali e morali discusse in precedenza sono i segnali di alto livello che istruiscono tale codice.5 La Scuola Medica di Milano ha istituito laboratori di ricerca pleiotropica per stabilire protocolli terapeutici personalizzati che utilizzano molecole naturali per influenzare la metilazione del DNA e la regolazione genica, portando la medicina verso una dimensione veramente predittiva e personalizzata.10

COVID-19: Un Case Study per il Cambio di Paradigma della Salute

La pandemia di SARS-COV 2 ha rappresentato per la Scuola Medica di Milano un banco di prova decisivo per dimostrare la superiorità del paradigma interazionista. Giuseppe R. Brera ha scritto il primo trattato al mondo sulla prevenzione del COVID-19 basato sull’allostasi e sulla medicina centrata sulla persona.8

La critica mossa al sistema sanitario globale è stata quella di aver affrontato l’emergenza con un paradigma meccanicistico-deterministico superato, basato esclusivamente sulla vaccinazione di massa e ignorando la “Relatività dell’Entrata del Virus”.2 Secondo la PCM, l’infezione non è un evento causale lineare, ma dipende dalla suscettibilità immunitaria e metabolica dell’individuo, la quale può essere potenziata attraverso l’”allostasi antivirale” e l’”immunostimolazione preventiva”.8

Brera ha introdotto concetti epistemologici innovativi come l’allostasi virale e antivirale, suggerendo che una dieta specifica e l’integrazione nutraceutica (programma AVISP) avrebbero potuto indurre un “Rischio Zero” per il COVID-19 potenziando le difese naturali della persona.10 Inoltre, la ricerca della Scuola ha sollevato preoccupazioni sulla “genotossicità” e sui “danni epigenetici” potenzialmente indotti dai vaccini a mRNA, proponendo invece una strategia di prevenzione centrata sulla resilienza metabolica del soggetto.2

Questo approccio, lungi dall’essere antiscientifico, si basa sulla teoria della “Relatività dell’Infezione” e richiama l’attenzione sulla necessità di una prevenzione secondaria che non può essere omessa senza gravi responsabilità etiche e cliniche.6 La pandemia ha così confermato l’urgenza di adottare la “World Health Charter” per una sanità pubblica che rispetti la complessità biologica e la dignità trascendente dell’uomo.8

Conclusioni: Verso una Medicina Maieutica e Resiliente

La ricerca prodotta dalla Scuola Medica di Milano sotto la guida di Giuseppe R. Brera, delinea una nuova era per la scienza medica. L’epigenetica relazionale e morale non è più una speculazione teorica, ma una realtà clinica validata che dimostra come l’essere umano sia un’unità inscindibile di biologia e spirito.3

Il passaggio dalla “medicina centrata sulla malattia” alla “medicina centrata sulla persona” comporta tre conseguenze fondamentali:

  1. Il Medico come Guida: Il professionista della salute deve acquisire competenze non solo tecniche, ma anche relazionali e filosofiche, diventando un facilitatore della teleonomia del paziente.3
  2. La Salute come Responsabilità: La prevenzione e la cura non sono atti passivi, ma derivano dalla capacità del soggetto di compiere scelte orientate al vero e al bene, influenzando così il proprio destino epigenetico.5
  3. La Scienza come Interazione: La ricerca biomedica deve abbandonare il riduzionismo per abbracciare un modello interazionista-teleonomico, capace di integrare i progressi della genomica con la profondità della natura umana.2

In definitiva, la Medicina Centrata sulla Persona restituisce alla clinica la sua dimensione più autentica: quella di essere una “maieutica della persona” finalizzata al fiorire della vita.3 Attraverso l’applicazione rigorosa del PCCM e la comprensione dei meccanismi epigenetici, la Scuola Medica di Milano continua a guidare il mondo verso una medicina che è, allo stesso tempo, scientificamente avanzata e profondamente umana.

Bibliografia

  1. Università Ambrosiana. Person-centered medicine history [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  2. Brera GR. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA Head of Department at Ambrosiana University [Internet]. ResearchGate; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  3. Università Ambrosiana. Person-centered medicine: theory, teaching and research [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Person%20Centered%20Medicine%20theory.teaching%20and%20research.pdf
  4. Università Ambrosiana. Person centered medicine: an epistemological manifesto [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/manifesto.htm
  5. Healthparadigmchange [Internet]. 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.healthparadigmchange.it/
  6. Università Ambrosiana News. Person centered medicine and person centered clinical method [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/person-centered-medicine-and-person-centered-clinical-method/
  7. World Health Committee. Person-centered medicine paradigm archivi [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/category/person-centered-medicine-paradigm/
  8. Scuola Medica di Milano. Il direttore della Scuola Medica di Milano: dr. prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/blog-detail/post/283839/il-direttore-della-scuola-medica-di-milano-dr-prof-giuseppe-r-brera
  9. Adolescentologia Online. Editoria dell’Università Ambrosiana – adolescentologia e … [Internet]. Adolescentologia Online; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/editoria-delluniversita-ambrosiana/
  10. Scuola Medica di Milano. Home page – scuolamedicamilano dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/
  11. World Health Committee. Person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. World Health Committee; 2025 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/2025/01/22/person-centered-health-and-the-resilient-adolescent/
  12. Brera GR. Webinar in Italy on person-centered medicine by prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/author/wp_1074201/

 

 

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

La Via Stretta della Medicina Centrata sulla Persona: Una Chiamata alla Perseveranza

La Via Stretta della Medicina Centrata sulla Persona: Una Chiamata alla Perseveranza

1. Esordio: La Vocazione come Scelta Radicale

Cari colleghi della Scuola Medica dell’Università Ambrosiana, questa missiva non giunge a voi come una mera revisione dei protocolli o una nota tecnica sull’efficienza dei reparti, bensì come un’ora di sosta contemplativa e un atto di governo dello spirito. Ci troviamo immersi in un “chiasmo” professionale: un punto di inversione dove la struttura d’acciaio dei sistemi sanitari si scontra con l’urgenza di un nuovo umanesimo clinico. La transizione verso la Medicina Centrata sulla Persona (MCP) non è un semplice orpello del sapere, ma una sfida ontologica vitale che ridefinisce l’essenza stessa del nostro ministero. Siamo chiamati a una scelta radicale tra la rassicurante ampiezza di una pratica standardizzata e la soglia di una cura che sappia farsi incontro autentico. Vi invito, dunque, a guardare oltre il “portone” della tecnica per riscoprire la nobiltà del nostro agire.

2. Oltre il Portone: La Soglia della Medicina Centrata sulla Persona (Pyle)

L’accesso alla Medicina Centrata sulla Persona deve essere inteso come un atto pubblico e giuridico, paragonabile al pyle, il solenne portone della città fortificata. Varcare questa soglia significa assumersi una responsabilità davanti alla polis e alla sofferenza umana. Tuttavia, a differenza degli ingressi trionfali, la porta della MCP è una “porta stretta” (stenos). È una fenditura tra pareti rocciose che esige un atto di umiltà: per attraversarla bisogna abbassare il capo, rinunciando ai “carri e ai cortei” dell’ego professionale e al prestigio delle cariche burocratiche. Per scivolare attraverso questa fenditura e incontrare l’umanità nuda del paziente, il medico deve spogliarsi di quei pesi che rendono il passo goffo e il cuore sordo:

  • L’egocentrismo clinico: L’illusione che l’astrazione della patologia sia più reale della persona che ne porta il peso.
  • L’armatura del tecnicismo: Il rifugio dietro schermi, moduli e fredde analisi che distanziano dallo sguardo e dal mistero dell’altro.
  • La vanità del consenso: La ricerca del prestigio facile all’interno di un sistema che premia la velocità delle prestazioni a scapito della profondità della relazione.

Solo oltre questa soglia, spogliati dei paramenti del potere, il percorso stesso inizia a plasmare l’identità del medico.

3. La Via della Tribolazione: Il Peso del Cambiamento (Tetlimmene)

Non dobbiamo temere la fatica che avvertiamo quotidianamente: essa non è il segnale di un errore, ma la prova del fuoco della nostra missione. La lingua greca definisce il nostro cammino come tetlimmene, la via che è “stata schiacciata”. La Medicina Centrata sulla Persona è intrinsecamente angusta perché subisce la pressione costante — la thlipsos o tribolazione — esercitata dalle logiche economiche e dalle rigidità amministrative che vorrebbero ridurre il curare a un mero commercio di servizi. Questa pressione laterale è il segno che stiamo percorrendo la via tracciata per noi: una pratica medica priva di attriti o di scelte difficili è una pratica che ha smarrito la vita. È proprio in questa “via compressa” che fioriscono le Beatitudini della cura: beati i medici “poveri in spirito”, poiché, liberati dall’orgoglio della tecnica, sanno farsi abitare dalla sofferenza del paziente, trasformando l’attrito del mondo nel fondamento di una guarigione che trascende il dato biologico.

4. Il Rischio della Piazza Pubblica: L’Inerzia del Sistema (Eurychoros)

Dobbiamo guardare con sacro timore alla via larga, la eurychoros. Essa non è solo una strada comoda, ma evoca l’immagine dell’agorà, della piazza pubblica e del foro, dove ci si muove per pura inerzia sociale, trascinati dalla massa e da protocolli che deumanizzano il volto del malato. In questo spazio ampio non c’è attrito, ma non c’è nemmeno verità; il paziente svanisce in un codice e il medico si dissolve in un ingranaggio. Il rischio estremo è l’apoleia: non una dannazione astratta, ma lo “spreco” tragico del talento, del tempo e della vocazione del medico. È la dissoluzione dell’identità clinica nel flusso della folla, dove il senso profondo del nostro studio e della nostra dedizione viene disperso e perduto nell’insignificanza della massa.

5. L’Intenzionalità del Ritrovamento (Heurisko)

Affinché la nostra Scuola Medica risplenda come faro di umanità, non possiamo affidarci al caso. La via della cura autentica richiede uno sforzo attivo e incessante di ricerca, espresso dal verbo heurisko: cercare per trovare. Se pochi trovano questa via, non è per una congiuntura avversa, ma per una carenza di desiderio e di ricerca intenzionale. Come docenti e clinici dell’Università Ambrosiana, abbiamo il mandato di uscire dal flusso della “folla comoda” per cercare l’eccellenza nel segreto della relazione clinica.

  • Cerchiamo con determinazione il volto oltre la diagnosi, offrendo un ascolto che sappia sfidare la fretta imposta dal sistema.
  • Scegliamo l’attrito della responsabilità personale, opponendoci alla fluidità del disimpegno e del protocollo senz’anima.
  • Riconosciamo nella fatica della relazione non un ostacolo al nostro lavoro, ma il sigillo di una medicina che genera vita vera.

6. Conclusione: Verso la Vita della Medicina (Zoe)

In ultima analisi, questa diagnosi strutturale della vita medica non vuole essere un monito severo, ma una promessa di speranza. La perseveranza nella “via stretta” non è un sacrificio fine a se stesso, ma l’unico sentiero che conduce alla zoe: la vita nella sua pienezza, bellezza e autenticità. Quando accettiamo la pressione del mondo e l’angustia delle scelte etiche, non stiamo solo curando un organismo; stiamo salvando la nostra stessa professione dallo spreco e dall’oblio. Invito tutti voi, illustri colleghi, a non temere il peso del cambiamento: l’attrito che sentite è il battito di una medicina viva. È la prova che stiamo camminando insieme verso la vera guarigione.

Con profonda stima e dedizione,

Vito Galante

Aggiornamento didattico dei docenti della Scuola Medica di Milano

   SUMMER SCHOOL IN PERSON-CENTERED MEDICINE CORSO ESTIVO IN MEDICINA CENTATA SULLA PERSONA ITALY-VIAREGGIO (LUCCA) 4-9 SEPTEMBER 2023 AGGIORNAMENTAO DIDATTICO L’attuale paradigma della medicina e il concetto di salute richiede urgentemente un cambiamento qualitativo nella clinica e nella didattica alla luce del cambiamento epistemologico della scienza medica. Ad oggi la medicina viene applicata e insegnata … Leggi tutto “Aggiornamento didattico dei docenti della Scuola Medica di Milano”

 

 SUMMER SCHOOL IN PERSON-CENTERED MEDICINE
CORSO ESTIVO IN MEDICINA CENTATA SULLA PERSONA

ITALY-VIAREGGIO (LUCCA) 4-9 SEPTEMBER 2023

AGGIORNAMENTAO DIDATTICO


L’attuale paradigma della medicina e il concetto di salute richiede urgentemente un cambiamento qualitativo nella clinica e nella didattica alla luce del cambiamento epistemologico della scienza medica. Ad oggi la medicina viene applicata e insegnata con un approccio meccanicistico e deterministico errato che il progresso delle scienze di base ha superato rivelando l’interazione tra variabili soggettivo-biologiche-ambientali e la teleonomia della natura umana. Ad oggi, questa epistemologia è necessaria per il giusto approccio al paziente, che non può essere ridotto a bio-tecnologia, confondendo gli strumenti con il lavoro clinico centrato sulla persona. Questo grave errore deve essere evitato insegnando il metodo clinico centrato sulla persona, il risultato della rivoluzione epistemologica della scienza medica.

La prossima istituzione del cambiamento di paradigma della Medicina in Italia e nella regione Lombardia, necessario per assicurare alla popolazione le migliori possibilità per promuovere la salute, richiede docenti capaci di aggiornare i loro colleghi all’insegnamento della Medicina centrata sulla persona , che comprende il metodo clinico centrato sulla persona e il counselling medico. Attualmente questo è effettuato con la “Licentia Docendi in Medicina centrata sulla persona”, un master erogato dal 2003 dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.

Attualmente nel mondoi gli unici docenti preparati ad insegnare la Medicina centrata sulla persona e il counselling medico sono i docenti della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana e i suoi allievi che avendo imparato la metodologia clinica centrata sulla persona e il counselling mdico (pionieri nel mondo) sono predisposti all’insegnamento. La Scuola Medica di Milano  ha introdotto nel mondo e promosso il cambiamento di paradigma della Medicina nel 1999 che se applicato da una WHO  cieca  e da una cupola sanitaria italiana analfabeta, oggi inquisita, avrebbe bloccato sul nascere l’epidemia COVID-19, salvando la popolazione da vaccini genotossici, che oltre ad avere ucciso migliaia di persone, hanno aumentato la vulnerabilità ai tumori e alle malattie cardio-vascolari e autoimmuni, come il prof. Giuseppe R.Brera, direttore della Scuola Medica di Milano e autore del paradigma della Medicina centrata sulla persona, ha dimostrato nei suoi saggi sulla prevenzione del COVID, diffusi nel mondo.

 L’insegnamento della medicina centrata sulla persona, l’interazionismo e la teleonomia devono essere introdotti in tutte le scuole di medicina che non hanno docenti capaci d’insegnare e di applicare il metodo clinco centrato sulla persona e  rischiano di essere chiuse solo in un paradigma bio-tecnologico, quando fino ad oggi, l’empatia, la diagnosi della persona e l’approccio clinico multidimensionale e interazionista del metodo clinico centrato sulla persona insegnato dal 1999 presso la Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, permettono di salvare sofferenze, inutili prescrizioni di farmaci e ricoveri ospedalieri, come la ricerca ha evidenziato.

I dati sugli effetti dell’insegnamento del Metodo clinico centrato sulla persona e la sua “validity” and “reliability” parlano chiaro e l’avere non considerato questi da parte degli amministratori pubblici, a cui fin dal 2003 sono stati presentati  è stata un’omissione criminale, perché non promosso la salute della popolazione spostando il sistema sanitario sull’educazione alla salute, la prevenzione, la “self care” e le cure primarie, favorendo invece la speculazione sulla sofferenza e la malattia.

Dati sugli effetti clinici dell’insegnamento del Metodo Clinico centrato sulla persona ( in caso di cattiva visibilità consultare la ricerca direttamente


In Giugno per accelerare il passaggio al paradigma della Medicina, la Scuola di Medicina dell’Università Ambrosiana di Milano e il Comitato Mondiale della Sanità, con il patrocinio del Parlamento Europeo, e la Pontificia Accademia delle Scienze hanno promosso due Congressi mondiali

IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA DELLA MEDICINA: LE BASI EPISTEMOLOGICHE E SCIENTIFICHE DELLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA
21-22 giugno 2023
MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA: IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA NELLA SCIENZA MEDICA E NELL’EDUCAZIONE MEDICA
23 giugno 2023

I due Congressi, dopo quelli del 2017 e del 2021, hanno ulteriormente confermato il cambiamento di paradigma della Medicina introdotto nel mondo dall’Università Ambrosiana nel 1999. (www.healthparadigmchange.it)
Attualmente c’è un urgente bisogno di un cambiamento nella formazione medica che va orientata al paradigma della medicina centrata sulla persona e al metodo clinico centrato su Persona. Questo significa l’urgenza di preparare docenti adeguati, tenendo presente che attualmente al di fuori del ristretto numero di docenti della Scuola Medica di Milano, in Italia ( ma anche nel mondo) nessuno è preparato all’insegnamento del metodo clinico centrato sulla persona e al counselling medico.


La Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, che ha introdotto nel mondo nel 1999 il nuovo paradigma della Medicina centrata sulla persona e che,tramite il prof.Giuseppe R.Brera ha introdotto nella WHO nel 2011 l’attuale concetto di salute : ” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana” dal 2003 ha promosso in Italia un master in Medicina Centrata sulla Persona e dal 2009 un programma internazionale e un dottorato di ricerca (www.unambro.it), di cui fa parte la Summer School.
Nel 2023 la Summer School si tiene dal 4 al 9 settembre 2023 nella splendida Viareggio, ( Italia-Toscana) “La perla del Mar Tirreno”, con la collaborazione della provincia di Lucca.

Al Corso sono invitati i docenti della Scuola Medica di Milano (senza oneri), per l’aggiornamento e i docenti clinici di altre Università, per apprendere la teoria e pratica della Medicina centrata sulla persona, tenendo presente che il metodo oggi usato è obsoleto e dannoso per i pazienti (se si eccettua un emergenza biologica che mette a rischio la sopravvivenza).
 
Oggi c’è un bisogno urgente di docenti clinici in grado di insegnare la medicina, che oggi non sono adeguati.
.
(Gli atti dei Congressi possono essere richiesti a dipedit@unambro.it  senza alcun costo).

J Mazetes
Editorial Manager 

Aggiornamento didattico dei docenti della Scuola Medica di Milano

   SUMMER SCHOOL IN PERSON-CENTERED MEDICINE CORSO ESTIVO IN MEDICINA CENTATA SULLA PERSONA ITALY-VIAREGGIO (LUCCA) 4-9 SEPTEMBER 2023 AGGIORNAMENTAO DIDATTICO L’attuale paradigma della medicina e il concetto di salute richiede urgentemente un cambiamento qualitativo nella clinica e nella didattica alla luce del cambiamento epistemologico della scienza medica. Ad oggi la medicina viene applicata e insegnata … Leggi tutto “Aggiornamento didattico dei docenti della Scuola Medica di Milano”

 

 SUMMER SCHOOL IN PERSON-CENTERED MEDICINE
CORSO ESTIVO IN MEDICINA CENTATA SULLA PERSONA

ITALY-VIAREGGIO (LUCCA) 4-9 SEPTEMBER 2023

AGGIORNAMENTAO DIDATTICO


L’attuale paradigma della medicina e il concetto di salute richiede urgentemente un cambiamento qualitativo nella clinica e nella didattica alla luce del cambiamento epistemologico della scienza medica. Ad oggi la medicina viene applicata e insegnata con un approccio meccanicistico e deterministico errato che il progresso delle scienze di base ha superato rivelando l’interazione tra variabili soggettivo-biologiche-ambientali e la teleonomia della natura umana. Ad oggi, questa epistemologia è necessaria per il giusto approccio al paziente, che non può essere ridotto a bio-tecnologia, confondendo gli strumenti con il lavoro clinico centrato sulla persona. Questo grave errore deve essere evitato insegnando il metodo clinico centrato sulla persona, il risultato della rivoluzione epistemologica della scienza medica.

La prossima istituzione del cambiamento di paradigma della Medicina in Italia e nella regione Lombardia, necessario per assicurare alla popolazione le migliori possibilità per promuovere la salute, richiede docenti capaci di aggiornare i loro colleghi all’insegnamento della Medicina centrata sulla persona , che comprende il metodo clinico centrato sulla persona e il counselling medico. Attualmente questo è effettuato con la “Licentia Docendi in Medicina centrata sulla persona”, un master erogato dal 2003 dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.

Attualmente nel mondoi gli unici docenti preparati ad insegnare la Medicina centrata sulla persona e il counselling medico sono i docenti della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana e i suoi allievi che avendo imparato la metodologia clinica centrata sulla persona e il counselling mdico (pionieri nel mondo) sono predisposti all’insegnamento. La Scuola Medica di Milano  ha introdotto nel mondo e promosso il cambiamento di paradigma della Medicina nel 1999 che se applicato da una WHO  cieca  e da una cupola sanitaria italiana analfabeta, oggi inquisita, avrebbe bloccato sul nascere l’epidemia COVID-19, salvando la popolazione da vaccini genotossici, che oltre ad avere ucciso migliaia di persone, hanno aumentato la vulnerabilità ai tumori e alle malattie cardio-vascolari e autoimmuni, come il prof. Giuseppe R.Brera, direttore della Scuola Medica di Milano e autore del paradigma della Medicina centrata sulla persona, ha dimostrato nei suoi saggi sulla prevenzione del COVID, diffusi nel mondo.

 L’insegnamento della medicina centrata sulla persona, l’interazionismo e la teleonomia devono essere introdotti in tutte le scuole di medicina che non hanno docenti capaci d’insegnare e di applicare il metodo clinco centrato sulla persona e  rischiano di essere chiuse solo in un paradigma bio-tecnologico, quando fino ad oggi, l’empatia, la diagnosi della persona e l’approccio clinico multidimensionale e interazionista del metodo clinico centrato sulla persona insegnato dal 1999 presso la Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, permettono di salvare sofferenze, inutili prescrizioni di farmaci e ricoveri ospedalieri, come la ricerca ha evidenziato.

I dati sugli effetti dell’insegnamento del Metodo clinico centrato sulla persona e la sua “validity” and “reliability” parlano chiaro e l’avere non considerato questi da parte degli amministratori pubblici, a cui fin dal 2003 sono stati presentati  è stata un’omissione criminale, perché non promosso la salute della popolazione spostando il sistema sanitario sull’educazione alla salute, la prevenzione, la “self care” e le cure primarie, favorendo invece la speculazione sulla sofferenza e la malattia.

Dati sugli effetti clinici dell’insegnamento del Metodo Clinico centrato sulla persona ( in caso di cattiva visibilità consultare la ricerca direttamente


In Giugno per accelerare il passaggio al paradigma della Medicina, la Scuola di Medicina dell’Università Ambrosiana di Milano e il Comitato Mondiale della Sanità, con il patrocinio del Parlamento Europeo, e la Pontificia Accademia delle Scienze hanno promosso due Congressi mondiali

IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA DELLA MEDICINA: LE BASI EPISTEMOLOGICHE E SCIENTIFICHE DELLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA
21-22 giugno 2023
MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA: IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA NELLA SCIENZA MEDICA E NELL’EDUCAZIONE MEDICA
23 giugno 2023

I due Congressi, dopo quelli del 2017 e del 2021, hanno ulteriormente confermato il cambiamento di paradigma della Medicina introdotto nel mondo dall’Università Ambrosiana nel 1999. (www.healthparadigmchange.it)
Attualmente c’è un urgente bisogno di un cambiamento nella formazione medica che va orientata al paradigma della medicina centrata sulla persona e al metodo clinico centrato su Persona. Questo significa l’urgenza di preparare docenti adeguati, tenendo presente che attualmente al di fuori del ristretto numero di docenti della Scuola Medica di Milano, in Italia ( ma anche nel mondo) nessuno è preparato all’insegnamento del metodo clinico centrato sulla persona e al counselling medico.


La Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, che ha introdotto nel mondo nel 1999 il nuovo paradigma della Medicina centrata sulla persona e che,tramite il prof.Giuseppe R.Brera ha introdotto nella WHO nel 2011 l’attuale concetto di salute : ” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana” dal 2003 ha promosso in Italia un master in Medicina Centrata sulla Persona e dal 2009 un programma internazionale e un dottorato di ricerca (www.unambro.it), di cui fa parte la Summer School.
Nel 2023 la Summer School si tiene dal 4 al 9 settembre 2023 nella splendida Viareggio, ( Italia-Toscana) “La perla del Mar Tirreno”, con la collaborazione della provincia di Lucca.

Al Corso sono invitati i docenti della Scuola Medica di Milano (senza oneri), per l’aggiornamento e i docenti clinici di altre Università, per apprendere la teoria e pratica della Medicina centrata sulla persona, tenendo presente che il metodo oggi usato è obsoleto e dannoso per i pazienti (se si eccettua un emergenza biologica che mette a rischio la sopravvivenza).
 
Oggi c’è un bisogno urgente di docenti clinici in grado di insegnare la medicina, che oggi non sono adeguati.
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(Gli atti dei Congressi possono essere richiesti a dipedit@unambro.it  senza alcun costo).

J Mazetes
Editorial Manager 

Lettera del Rettore per il 28°Anniversario Università Ambrosiana

        25 Marzo  2023 AD Ai Signori Docenti ed ex allievi-allievi       dell’Università Ambrosiana “ L’impegno per la verità nasce dal dialogo con le multiple culture contemporanee e un tale impegno sarà tanto più sincero, aperto e fruttuoso, quanto sarà animato da una fede profonda e vissuta” (da Giovanni Paolo II° … Leggi tutto “Lettera del Rettore per il 28°Anniversario Università Ambrosiana”

 

 

 

 

25 Marzo  2023 AD

Ai Signori Docenti ed ex allievi-allievi      

dell’Università Ambrosiana

L’impegno per la verità nasce dal dialogo con le multiple culture contemporanee e un tale impegno sarà tanto più sincero, aperto e fruttuoso, quanto sarà animato da una fede profonda e vissuta”

(da Giovanni Paolo II° Une pensèe par jour. Mediapaul 2006)

“ L’uomo è chiamato a una pienezza di vita che va ben oltre le dimensioni della vita umana perché consiste nella partecipazione della vita stessa di Dio.

L’altezza di questa missione soprannaturale rivela la grandezza e la preziosità della vita umana anche nella fase temporale. La vita nel tempo, infatti, è condizione basilare, momento iniziale e parte integrante dell’intero e unitario processo dell’esistenza umana. Un processo che, inaspettatamente e immeritatamente, viene illuminato dal dono della vita divina, che raggiungerà il pieno compimento nell’eternità (cf. 1 Gv 3,1-2). Nello stesso tempo, proprio questa chiamata soprannaturale sottolinea la relatività della vita terrena dell’uomo e della donna. Essa in verità non è realtà ultima ma penultima. È comunque realtà sacra che ci viene affidata perché la custodiamo con senso di responsabilità e la portiamo a perfezione nell’amore e nel dono a Dio e ai fratelli.

S.Giovanni Palo II° ( II° capoverso: 2 Evangelium Vitae-25 Marzo 1995)

Il 25 Marzo 2005, nasceva l’Università Ambrosiana, annunciata presso l’Ospedale S.Giuseppe di Milano, nello stesso giorno in cui S.Giovanni Paolo II° firmava l’enciclica “Evangelium vitae”, una coincidenza piena di significato. Da allora infatti ci siamo impegnati-ne sono fiero-per rendere testimonianza alla verità, essenza della chiamata a una nuova natura umana, impegnandoci a livello epistemologico formativo, scientifico e clinico e regalando al mondo una nuova teoria dell’adolescenza e della natura umana e della medicina

Penso, che i grandi sacrifici e le battaglie di questi anni debbano continuare più che mai oggi, per contrastare l’attuale degrado intellettuale e morale della cultura occidentale, che sta cercando di oscurare la luce dell’ impegno quotidiano e sofferto di molti di noi nel lavoro clinico e scientifico.

Il coraggioso impegno per la verità e la difesa del valore sacro della vita dal concepimento alla morte naturale, trovano per l’Occidente, nell’”Annunciazione” di Dio in un’adolescente e nella realizzazione nell’uomo della natura divina nella nascita di Gesù Cristo, la loro radice, che oggi molti, per ignoranza della verità e per induzione satanica, vorrebbero estirpare. L’ evento è oggi emarginato, se non nel mondo religioso, perché “ politicamente scorretto”, in quanto sottrae l’uomo libero al potere del potere, restituendolo alla intelligenza e alla coscienza anche se le nostre agende ricordano che ogni anno è “ Annus Domini” e ogni settimana un giorno che dovrebbe essere dedicato a Dio, è detto “Domini dies”.

L’Università Ambrosiana, spero ancora per 1000 anni , non cesserà la testimonianza alla verità, espressa nel suo antico logo, del 384 DC , unico nel mondo, segno della rivoluzione cristiana della natura umana, ben compresa dalle scienze umane ed espressa dall’ethos cristiano della Medicina, che dalla Parabola del Buon Samaritano, ha fondato gli ospedali, istituzione oggi schizofrenica, agendo in essi ( non tutti) dei “ boia di stato” che uccidono bambini nelle prime fasi della vita o in altri paesi al nono mese o malati (eutanasia infantile). Gli ignoranti non sanno che la crisi dell’ethos cristiano nella formazione del medico e dell’istituzione ospedaliera corrisponde alla liberazione psico-sociale dell’istinto di morte in cultura, cioè dell’auto-distruttività dovuta ai sensi di colpa persecutori, il cui pool cerca catarsi, come difesa dalla depressione, nella guerra. Purtroppo oggi la diffusa cultura pre-genitale (movimenti LGBT- formazioni politiche in Italia tipo PD e altri ), arricchisce questo pool di sensi di colpa persecutori che cercano catarsi nella ricerca di capri espiatori. La perdita istituzionale dell’effetto tampone sull’istinto di morte dell’ethos cristiano nella formazione del medico e della persona, è catastrofico per l’Occidente, come stiamo vedendo.

La formazione della persona alla ricerca, la promozione e la difesa della verità dovrebbe essere la prima missione di ogni Università e lo è per noi. Lo studio e il lavoro, soprattutto in medicina non sono atti separabili dalla formazione all’essere una persona umana, perché teologia, filosofia, scienza non sono separabili dalla soggettività matura, e responsabile sul piano affettivo e cognitivo della persona umana. La formazione all’essere una persona umana e al tempo stesso la formazione professionale è difficile, ma possibile con metodi opprtuni soprattutto in questo tempo in cui le persone sono meno capaci di verità, che esige una capacità ipotetico-deduttiva perché travolti dal mondo S-R sottocorticale indotto dalla frequenza assidua di immagini virtuali, che provoca la crisi della cultura introspettiva con l’oblio del “ Redi in te ipsum, in Interiore homine habitat veritas” (S.Agostino”. La dignità divina e sacra della libertà dell’uomo, realizzazione possibile solo alla luce della verità (kairologia), è oggi minacciata da una cultura che vuole imporre una regressione infantile cognitiva ed affettiva (pre-genitale), con la perdita del pensiero critico, come abbiamo visto nella “pandemia COVID”, che prima di essere un’epidemia virale è stata la vittoria della pandemia degli “asini”, che è costata milioni di morti per il virus e centinaia di migliaia di lesioni e malattie da vaccini fraudolenti, come appare dalla ricerca.

Raccomandando, in questo giorno, di continuare con coraggio, il vostro impegno per la verità e la vita, che avete iniziato con l’Università Ambrosiana e la sua partner “ Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza”, vi saluto con affetto e fiducia.

Giuseppe R.Brera

Rettore dell’Università Ambrosiana

Direttore Scuola Medica di Milano

Presidente Comitato Sanitario Nazionale

Corriere della Sera e Repubblica

 

Il Medico d’Italia (FNOM)

 

Lettera del Rettore per il 28°Anniversario Università Ambrosiana

        25 Marzo  2023 AD Ai Signori Docenti ed ex allievi-allievi       dell’Università Ambrosiana “ L’impegno per la verità nasce dal dialogo con le multiple culture contemporanee e un tale impegno sarà tanto più sincero, aperto e fruttuoso, quanto sarà animato da una fede profonda e vissuta” (da Giovanni Paolo II° … Leggi tutto “Lettera del Rettore per il 28°Anniversario Università Ambrosiana”

 

 

 

 

25 Marzo  2023 AD

Ai Signori Docenti ed ex allievi-allievi      

dell’Università Ambrosiana

L’impegno per la verità nasce dal dialogo con le multiple culture contemporanee e un tale impegno sarà tanto più sincero, aperto e fruttuoso, quanto sarà animato da una fede profonda e vissuta”

(da Giovanni Paolo II° Une pensèe par jour. Mediapaul 2006)

“ L’uomo è chiamato a una pienezza di vita che va ben oltre le dimensioni della vita umana perché consiste nella partecipazione della vita stessa di Dio.

L’altezza di questa missione soprannaturale rivela la grandezza e la preziosità della vita umana anche nella fase temporale. La vita nel tempo, infatti, è condizione basilare, momento iniziale e parte integrante dell’intero e unitario processo dell’esistenza umana. Un processo che, inaspettatamente e immeritatamente, viene illuminato dal dono della vita divina, che raggiungerà il pieno compimento nell’eternità (cf. 1 Gv 3,1-2). Nello stesso tempo, proprio questa chiamata soprannaturale sottolinea la relatività della vita terrena dell’uomo e della donna. Essa in verità non è realtà ultima ma penultima. È comunque realtà sacra che ci viene affidata perché la custodiamo con senso di responsabilità e la portiamo a perfezione nell’amore e nel dono a Dio e ai fratelli.

S.Giovanni Palo II° ( II° capoverso: 2 Evangelium Vitae-25 Marzo 1995)

Il 25 Marzo 2005, nasceva l’Università Ambrosiana, annunciata presso l’Ospedale S.Giuseppe di Milano, nello stesso giorno in cui S.Giovanni Paolo II° firmava l’enciclica “Evangelium vitae”, una coincidenza piena di significato. Da allora infatti ci siamo impegnati-ne sono fiero-per rendere testimonianza alla verità, essenza della chiamata a una nuova natura umana, impegnandoci a livello epistemologico formativo, scientifico e clinico e regalando al mondo una nuova teoria dell’adolescenza e della natura umana e della medicina

Penso, che i grandi sacrifici e le battaglie di questi anni debbano continuare più che mai oggi, per contrastare l’attuale degrado intellettuale e morale della cultura occidentale, che sta cercando di oscurare la luce dell’ impegno quotidiano e sofferto di molti di noi nel lavoro clinico e scientifico.

Il coraggioso impegno per la verità e la difesa del valore sacro della vita dal concepimento alla morte naturale, trovano per l’Occidente, nell’”Annunciazione” di Dio in un’adolescente e nella realizzazione nell’uomo della natura divina nella nascita di Gesù Cristo, la loro radice, che oggi molti, per ignoranza della verità e per induzione satanica, vorrebbero estirpare. L’ evento è oggi emarginato, se non nel mondo religioso, perché “ politicamente scorretto”, in quanto sottrae l’uomo libero al potere del potere, restituendolo alla intelligenza e alla coscienza anche se le nostre agende ricordano che ogni anno è “ Annus Domini” e ogni settimana un giorno che dovrebbe essere dedicato a Dio, è detto “Domini dies”.

L’Università Ambrosiana, spero ancora per 1000 anni , non cesserà la testimonianza alla verità, espressa nel suo antico logo, del 384 DC , unico nel mondo, segno della rivoluzione cristiana della natura umana, ben compresa dalle scienze umane ed espressa dall’ethos cristiano della Medicina, che dalla Parabola del Buon Samaritano, ha fondato gli ospedali, istituzione oggi schizofrenica, agendo in essi ( non tutti) dei “ boia di stato” che uccidono bambini nelle prime fasi della vita o in altri paesi al nono mese o malati (eutanasia infantile). Gli ignoranti non sanno che la crisi dell’ethos cristiano nella formazione del medico e dell’istituzione ospedaliera corrisponde alla liberazione psico-sociale dell’istinto di morte in cultura, cioè dell’auto-distruttività dovuta ai sensi di colpa persecutori, il cui pool cerca catarsi, come difesa dalla depressione, nella guerra. Purtroppo oggi la diffusa cultura pre-genitale (movimenti LGBT- formazioni politiche in Italia tipo PD e altri ), arricchisce questo pool di sensi di colpa persecutori che cercano catarsi nella ricerca di capri espiatori. La perdita istituzionale dell’effetto tampone sull’istinto di morte dell’ethos cristiano nella formazione del medico e della persona, è catastrofico per l’Occidente, come stiamo vedendo.

La formazione della persona alla ricerca, la promozione e la difesa della verità dovrebbe essere la prima missione di ogni Università e lo è per noi. Lo studio e il lavoro, soprattutto in medicina non sono atti separabili dalla formazione all’essere una persona umana, perché teologia, filosofia, scienza non sono separabili dalla soggettività matura, e responsabile sul piano affettivo e cognitivo della persona umana. La formazione all’essere una persona umana e al tempo stesso la formazione professionale è difficile, ma possibile con metodi opprtuni soprattutto in questo tempo in cui le persone sono meno capaci di verità, che esige una capacità ipotetico-deduttiva perché travolti dal mondo S-R sottocorticale indotto dalla frequenza assidua di immagini virtuali, che provoca la crisi della cultura introspettiva con l’oblio del “ Redi in te ipsum, in Interiore homine habitat veritas” (S.Agostino”. La dignità divina e sacra della libertà dell’uomo, realizzazione possibile solo alla luce della verità (kairologia), è oggi minacciata da una cultura che vuole imporre una regressione infantile cognitiva ed affettiva (pre-genitale), con la perdita del pensiero critico, come abbiamo visto nella “pandemia COVID”, che prima di essere un’epidemia virale è stata la vittoria della pandemia degli “asini”, che è costata milioni di morti per il virus e centinaia di migliaia di lesioni e malattie da vaccini fraudolenti, come appare dalla ricerca.

Raccomandando, in questo giorno, di continuare con coraggio, il vostro impegno per la verità e la vita, che avete iniziato con l’Università Ambrosiana e la sua partner “ Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza”, vi saluto con affetto e fiducia.

Giuseppe R.Brera

Rettore dell’Università Ambrosiana

Direttore Scuola Medica di Milano

Presidente Comitato Sanitario Nazionale

Corriere della Sera e Repubblica

 

Il Medico d’Italia (FNOM)

 

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE ALLA PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI DELLA CHIESA AMBROSIANA CON L’UNIVERSITA’ AMBROSIANA

Gentili docenti, ex allievi, allievi e collaboratori dell’Università Ambrosiana   Il 16 Giugno celebriamo la festa del “Corpus Domini” , che riprende la sua tradizione pluricentenaria della processione per le vie di Milano e a cui le Università sono invitate. In questo tormentato periodo storico in cui le radici cristiane dell’Italia, dell’Europa che ne hanno … Leggi tutto “MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE ALLA PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI DELLA CHIESA AMBROSIANA CON L’UNIVERSITA’ AMBROSIANA”

Gentili docenti, ex allievi, allievi e collaboratori dell’Università Ambrosiana

 

Il 16 Giugno celebriamo la festa del “Corpus Domini” , che riprende la sua tradizione pluricentenaria della processione per le vie di Milano e a cui le Università sono invitate.

In questo tormentato periodo storico in cui le radici cristiane dell’Italia, dell’Europa che ne hanno fatto la civiltà, sono fortemente dimenticate, questo evento di natura mistica per chi crede e capisce la rivoluzione antropologica e religiosa, di Gesù Cristo, da cui  abbiamo ricevuto “grazia e verità”, la partecipazione è importante, soprattutto per chi è consapevole della rivoluzione personalistica della Medicina, oggi contrapposta alla bio-tecnologia, solo strumento necessario.

I concetti di  Persona, Libertà, di Amore per il più debole e il sofferente, di Dignità divina  dell’uomo,  nascono infatti da Gesù Cristo, che con il dono dello Spirito Santo, ha permesso che nell’uomo si possano incontrare “misericordia e verità”, ” Giustizia e pace”, mantenendo la sua presenza nel mondo nel pane eucaristico, rendendo reale, per chi crede, la vittoria sulla morte e l’angoscia di morte, a cui l’uomo era condannato.

la Psicoanalisi (Melania Klein, Franco Fornari) ha permesso di spiegare il significato antropologico dell’Eucaristia, evidenziando in questo modo la sua origine divina e rafforzando così il suo significato mistico

Spero dunque di rivedervi e di pregare con voi anche per il futuro del mondo, dell’Italia, della Medicina e della nostra Università, come testimoni di un evento che ha cambiato il tempo e l’esistenza degli uomini.

Sono invitati anche gli amici e i sostenitori dell’Università Ambrosiana

un caro saluto e con affetto

Giuseppe R. Brera

Rettore dell’Università Ambrosiana

INFORMAZIONI PER PARTECIPARE

 

CONFERMA LA TUA PRESENZA TELEFONANDO A

CAROLINA RUBINO  3383015940 (via SMS) o segreteria.rettorat

o segreteria generale (segrgen@unambro.it)

o scrivendo a segreteria.rettorato@unambro.it

 

 

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE ALLA PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI DELLA CHIESA AMBROSIANA CON L’UNIVERSITA’ AMBROSIANA

Gentili docenti, ex allievi, allievi e collaboratori dell’Università Ambrosiana   Il 16 Giugno celebriamo la festa del “Corpus Domini” , che riprende la sua tradizione pluricentenaria della processione per le vie di Milano e a cui le Università sono invitate. In questo tormentato periodo storico in cui le radici cristiane dell’Italia, dell’Europa che ne hanno … Leggi tutto “MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE ALLA PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI DELLA CHIESA AMBROSIANA CON L’UNIVERSITA’ AMBROSIANA”

Gentili docenti, ex allievi, allievi e collaboratori dell’Università Ambrosiana

 

Il 16 Giugno celebriamo la festa del “Corpus Domini” , che riprende la sua tradizione pluricentenaria della processione per le vie di Milano e a cui le Università sono invitate.

In questo tormentato periodo storico in cui le radici cristiane dell’Italia, dell’Europa che ne hanno fatto la civiltà, sono fortemente dimenticate, questo evento di natura mistica per chi crede e capisce la rivoluzione antropologica e religiosa, di Gesù Cristo, da cui  abbiamo ricevuto “grazia e verità”, la partecipazione è importante, soprattutto per chi è consapevole della rivoluzione personalistica della Medicina, oggi contrapposta alla bio-tecnologia, solo strumento necessario.

I concetti di  Persona, Libertà, di Amore per il più debole e il sofferente, di Dignità divina  dell’uomo,  nascono infatti da Gesù Cristo, che con il dono dello Spirito Santo, ha permesso che nell’uomo si possano incontrare “misericordia e verità”, ” Giustizia e pace”, mantenendo la sua presenza nel mondo nel pane eucaristico, rendendo reale, per chi crede, la vittoria sulla morte e l’angoscia di morte, a cui l’uomo era condannato.

la Psicoanalisi (Melania Klein, Franco Fornari) ha permesso di spiegare il significato antropologico dell’Eucaristia, evidenziando in questo modo la sua origine divina.

Spero dunque di rivedervi e di pregare con voi anche per il futuro del mondo, dell’Italia, della Medicina e della nostra Università, come testimoni di un evento che ha cambiato il tempo e l’esistenza degli uomini.

Sono invitati anche gli amici e i sostenitori dell’Università Ambrosiana

un caro saluto e con affetto

Giuseppe R. Brera

Rettore dell’Università Ambrosiana

INFORMAZIONI PER PARTECIPARE

 

CONFERMA LA TUA PRESENZA TELEFONANDO A

CAROLINA RUBINO  3383015940 (via SMS)

o segreteria generale (segrgen@unambro.it)

o scrivendo a segreteria.rettorato@unambro.it

 

 

INVITO ALLA PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI DELLA CHIESA AMBROSIANA

Gentili docenti, ex allievi, allievi e collaboratori dell’Università Ambrosiana   Il 16 Giugno celebriamo la festa del “Corpus Domini” , che riprende la sua tradizione pluricentenaria della processione per le vie di Milano e a cui le Università sono invitate. In questo tormentato periodo storico in cui le radici cristiane dell’Italia, dell’Europa che ne hanno … Leggi tutto “INVITO ALLA PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI DELLA CHIESA AMBROSIANA”

Gentili docenti, ex allievi, allievi e collaboratori dell’Università Ambrosiana

 

Il 16 Giugno celebriamo la festa del “Corpus Domini” , che riprende la sua tradizione pluricentenaria della processione per le vie di Milano e a cui le Università sono invitate.

In questo tormentato periodo storico in cui le radici cristiane dell’Italia, dell’Europa che ne hanno fatto la civiltà, sono fortemente dimenticate, questo evento di natura mistica per chi crede e capisce la rivoluzione antropologica e religiosa, di Gesù Cristo, da cui  abbiamo ricevuto “grazia e verità”, la partecipazione è importante, soprattutto per chi è consapevole della rivoluzione personalistica della Medicina, oggi contrapposta alla bio-tecnologia, solo strumento necessario.

I concetti di  Persona, Libertà, di Amore per il più debole e il sofferente, di Dignità divina  dell’uomo,  nascono infatti da Gesù Cristo, che con il dono dello Spirito Santo, ha permesso che nell’uomo si possano incontrare “misericordia e verità”, ” Giustizia e pace”, mantenendo la sua presenza nel mondo nel pane eucaristico, rendendo reale, per chi crede, la vittoria sulla morte e l’angoscia di morte, a cui l’uomo era condannato.

Spero dunque di rivedervi e di pregare con voi anche per il futuro del mondo, dell’Italia, della Medicina e della nostra Università, come testimoni di un evento che ha cambiato il tempo e l’esistenza degli uomini.

un caro saluto e con affetto

Giuseppe R. Brera

Rettore dell’Università Ambrosiana

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CONFERMA LA TUA PRESENZA TELEFONANDO A

CAROLINA RUBINO  3383015940

o scrivendo a segreteria.rettorato@unambro.it

 

 

Lettera per il 27° Anniversario della nascita dell’Università Ambrosiana

  Oggetto  Dostoevskij e  gli “ artisti dell’avvenire” Ai Signori docenti, ex-allievi e allievi  e collaboratori dell’Università Ambrosiana Gentili Signori,                         il 25 Marzo, festa dell’Annunciazione, è ricorso il 27° Anniversario della nascita dell’Università Ambrosiana, da tempo nota nel mondo per i suoi capolavori culturali, scientifici e formativi pionieristici e di cambiamento storici come principalmente, … Leggi tutto “Lettera per il 27° Anniversario della nascita dell’Università Ambrosiana”

Università Ambrosiana

 

Oggetto  Dostoevskij e  gli “ artisti dell’avvenire”

Ai Signori docenti, ex-allievi e allievi  e collaboratori dell’Università Ambrosiana

Gentili Signori,

                        il 25 Marzo, festa dell’Annunciazione, è ricorso il 27° Anniversario della nascita dell’Università Ambrosiana, da tempo nota nel mondo per i suoi capolavori culturali, scientifici e formativi pionieristici e di cambiamento storici come principalmente, l’Adolescentologia, (1987) e la Medicina cetrata sulla persona, (1998) il Counselling medico (1991), Educazione alla salute dell’adolescente (1999) a cui si aggiunge il lavoro sui diritti dei giovani, che tramite il Comitato Internazionale per la Dichiarazione Universale  dei Diritti e Doveri del Giovane (ICYC) di cui ricorre in questi giorni il 30° Anniversario della presentazione a Milano(1992). Abbiamo lavorato controcorrente con il paradigma “ Essere, non apparire” sfidando, con poche risorse economiche, le logiche istituzionali correnti e il marketing della formazione corrente, per selezionare i migliori. L’ICYC è intervenuto con un lavoro diplomatico nascosto per mediare in tutti recenti conflitti, anche l’attuale tra Russia e Ucraina, introducendo nella diplomazia la prospettiva psicoanalitica e la luce cristiana, che gli apprendisti diplomatici nostrani ed europei non conoscono. Le guerre e le sanzioni infatti sono pagate dalle persone, non dai ricchi burocrati analfabeti guerrafondai di ogni potere, anche con evidenti segni clinici d’Alzheimer incipiente: la NATO e la sicurezza del mondo sono in buone mani !

  Dopo 27 anni i nostri  corsi sono ancora unici nel mondo. Il punto di partenza comune è la rivoluzione del paradigma interpretativo della natura umana alla luce della kairologia, che insieme all’interazionismo è  stata responsabile della nuova definizione della salute centrata sulla persona che rende necessaria la libertà e la responsabilità:” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”..(2011)  In questa prospettiva epistemologica deve essere reinterpretata l’organizzazione sanitaria pubblica verso la prevenzione, che porterebbe a un grande risparmio di sofferenze e di costi, come abbiamo dimostrato. Con medici di famiglia che hanno 1500 assistiti o ospedalieri sovraccaricati, questo è quasi impossibile se non a costo di eroismo, come hanno fatto e fanno  molti dei nostri allievi e docenti.  Questa richiede la formazione dei docenti in Medicina, oggi per la maggior parte asini del paradigma bio-molecolare, secondo la Medicina centrata sulla Persona come primi in Italia e nel mondo abbiamo proposto e realizzato dal 1998 , con procedure in sistema qualità dal 2002  .  Purtroppo la sanità italiana è guidata ormai da molti anni da analfabeti non consapevoli del cambio di paradigma della medicina. I risultati si sono visti nel fallimento della prevenzione dell’epidemia del COVID-19, che ha sconvolto il paese causato migliaia di morti , proponendo vaccini con sperimentazioni  sbagliate e genotossici anche a bambini e a adolescenti.   La riformulazione culturale dell’idea della salute e della medicina che ha anche conseguenze politiche, richiede ai vertici sanitari gente colta, non analfabeti o semi-analfabeti,oggi indagati dalla magistratura, per le responsabilità dell’epidemia SARS-COV 2, responsabili di migliaia di morti per ignoranza epistemologica e scientifica, come abbiamo dimostrato.

Recentemente, rivedendo i curriculum formativi all’Adolescentologia clinica e al Counselling medico e all’educazione alla salute con l’adolescente per la nuova programmazione e rileggendo alcune vostre meravigliose esposizioni di casi clinici di adolescenti, dal 1998 con il “Metodo clinico centrato sulla persona”, e dal 1987 (quando i corsi erano erogati dall’istituto di Medicina e Psicologia dell’adolescenza) ho associato la vostra opera ed il vostro  impegno passato, presente e futuro- a meno che non siate caduti in una codarda indifferenza o rassegnazione senile ,non consapevoli della vostra storia e dell’importanza di quello che avete fatto per i più giovani, all’ultimo capoverso del romanzo “l’Adolescente” di Dostoesvkij , che quella specie di  surrogati  rappresentati nell’attuale governo e nella sua leadership che hanno reso gli italiani, che hanno portato il mondo nell’era moderna e dato un grande contributo alla sua civiltà , un popolo di burattini, vorrebbero emarginare in quanto colpevole di essere “Russo”. Fedor Michailovitch, Lev TolstoJ , Puskin, il collega Cechov,  Bulgakov, scrivevano  capolavori mentre Buffalo Bill macellava i bufali  e faceva scalpi dei nativi americani .

“ Memorie come le vostre forse potrebbero servire di eventuale materiale per una futura opera, per un futuro quadro di un’epoca disordinata, ma già trascorsa. Quando le cose non saranno più del giorno attuale, e verrà il futuro, l’artista dell’avvenire, saprà trovare belle forme anche per raffigurare il passato disordine e il caos. Allora “ Le memorie” come le vostre saranno necessarie e potranno fornire un’utile materiale, pur che siano sincere, nonostante la loro forma caotica e fortuita.( non è così nei casi clinici). Sopravviveranno almeno alcune caratteristiche esatte che aiuteranno a intuire che cosa poteva celare l’anima di qualche adolescente di quel tempo torbido e l’investigazione non sarebbe inutile perché gli adolescenti di un giorno costituiscono le generazioni dell’avvenire” (dall’Adolescente di Fedor Michailovich DostoevskiJ)

Preghiamo che “ l’Artista dell’avvenire” “ Susciti azioni valorose, respinga gli attacchi dell’invido, ci sia propizio nelle avversità, ci dia la grazia di agire bene”. (S-Ambrogio-Inno all’aurora)

Giuseppe R.Brera Rettore

2013 International Conference: Adolescence: Person and Health-
e I° Giornata Nazionale di educazione alla scienza
Da sinistra in alto prof.Ivan Rainini, Pro-rettore, Prof Giuseppe R.Brera Rettore , prof. Ettore Ruberti, ( Biologia molecolare) sotto Docenti della Scuola Metastasio di Scalea, il prof. Paolo Lissoni (psiconeuroimmunologia), e studenti vincitori del concorso nazionale di “Educazione alla scienza”

DA ARCHIVIO EVENTI UNIVERSITA AMBROSIANA E SOCIETA ITALIANA DI ADOLESCENTOLOGIA 1995-2017 (non aggiornato al 2022)


 

L’AVV.VALENTINA TOGNOCCHI NOMINATA PENALISTA DELL’UNIVERSITA’ AMBROSIANA

  Il Rettore ha nominato l’Avv.Valentina Tognocchi , penalista del foro di Lucca, a far parte dell’Ufficio legale, diretto dall’Avv.Luca Paolini.    

 

Il Rettore ha nominato l’Avv.Valentina Tognocchi , penalista del foro di Lucca, a far parte dell’Ufficio legale, diretto dall’Avv.Luca Paolini.

 

 

INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO 2018-2019

Il Rettore APERTURA ANNO ACCADEMICO 2018-2019 Il 7 Dicembre 2018 , 23° anno di vita dell’Università Ambrosiana, dalla fondazione si è aperto l’Anno Accademico 2018-2019 che quest’anno ha come denominatore comune le eccellenze dell’Università nella formazione e nella ricerca, concentrate prima di tutto nelle attività della Scuola Medica e  un ambizioso  innovativo programma accademico rivolto … Leggi tutto “INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO 2018-2019”

Il Rettore

APERTURA ANNO ACCADEMICO 2018-2019

Il 7 Dicembre 2018 , 23° anno di vita dell’Università Ambrosiana, dalla fondazione si è aperto l’Anno Accademico 2018-2019 che quest’anno ha come denominatore comune le eccellenze dell’Università nella formazione e nella ricerca, concentrate prima di tutto nelle attività della Scuola Medica e  un ambizioso  innovativo programma accademico rivolto al mondo cristiano che è in attesa di trovare la necessaria sinergia con la Diocesi ambrosiana, anche in virtù della provocazione dell’Arcivescovo che “Autorizza a pensare”. In questo tempo segnato dal soggettivismo pragmatista e relativista, malattia che ha pervaso il mondo cattolico,  che si unisce al  “Tutto ,subito,facile e veloce” e alla “Sindrome del Grande Fratello”, malattie epidemiche del tempo, questa importante iniziativa potrebbe segnare la rinascita culturale del mondo cattolico, con uno stile, ispirato dalla metodologia di “Carlo Magno” e dalla “Università mobile” in Polonia di Karol Woitila, allora arcivescovo di Cracovia. Oggi il nemico subdolo dell’Occidente è la perdita delle categorie introspettive , cognitive e affettive  dell’uomo occidentale, con la perdita del pensiero critico. Se mancano la capacità di pensiero e le motivazioni ideali, ogni stimolo è vano. La diffusioni di gusti orridi nel mondo adolescenziale e la diffusione della droga  ( in Italia 2.500.000 giovani convolti+60.000 dipendenti da oppiacei) e i danni neurologici e cognitivi dall’eccessivo di “Smarthphone” sono segni di gravi tensioni auto-distruttive.  Sul problema delle radici della cultura italiana e occidentale si gioca il nostro futuro e la nostra sopravvivenza. Chi governa deve capire che il benessere è frutto dell’uomo e non il contrario, come scriveva già Platone e la Chiesa , come “Magistra”, deve capire che l’essere viene prima del fare  e che è utile ciò che è vero non il contrario. Se l’uomo perde la capacità spirituale e neuro-cognitiva  di discernere il vero dal falso e la sterile pre-genitalità avrà il sopravvento culturale, non ci sarà  futuro per l’umanità. L’esistenza di un “Anticristo” in teorie e religioni annullanti la rivoluzione antropologica cristiana, che demarca il calendario del mondo, è realtà. Come scriveva S.Agostino, la bussola dell’uomo è “ l’essere, il sapere e l’amare” fatto che richiede integrità neuropsicologica e maturità affettiva. Il pane non si può fare solo con il lievito e l’acqua, ma richiede la farina: l’uomo. Fede e ragione devono lavorare insieme per la libertà e la dignità, come scriveva S.Giovanni Paolo II° in Fides et Ratio, auspicando l’unione tra cultura e Vangelo. La Chiesa deve ritrovare lo spirito combattivo di S.Ambrogio, S.Agostino e S.Ignazio di Loyola, prima nell’essere e solo poi nel fare.

Ci concentreremo nella realizzazione delle attività didattiche già presenti nell’offerta formativa, ancora pioneristiche in Italia e nel mondo dei due Dipartimenti di medicina centrata sulla persona e Adolescentologia e se si ci sarà spazio per il programma di formazione sperimentale in Medicina , per studenti già iscritti a un corso di laurea e complementare, innovativo a livello mondiale, sabotato nel 2014 da degli idioti presenti nel Ministero dell’Università e della Ricerca come lo era già stato nel 1998., togliendo all’Italia la possibilità di un cambiamento epocale in Medical Education. Spero vivamente che l’atmosfera  presente nel mondo universitario italiano cambi, con una nuova legge quadro, per riuscire a invertire la sua rotta fallimentare, che pagano i giovani. Spero inoltre che il 2018 veda una nostra vittoria legale contro nostri perfidi detrattori che hanno scritto il falso, danneggiando gravemente il nostro sviluppo, non sostenuto da alcun finanziamento pubblico e che passati ministri e burocrati, rispondano della grave responsabilità di aver danneggiato la sanità italiana e mondiale, e indirettamente la salute degli italiani, ostacolando il nostro lavoro pionieristico e innovativo a livello mondiale.

Il problema è oggi anche che l’ammissione a medicina invece di essere realizzata con test non certamente evidenzianti l’attitudine medica dei candidati, dovrebbe essere libera ma delimitata a una formazione superiore idonea come lo era prima del 1968 e a prove d’idoneità, come avevo pubblicato nei miei saggi in materia. Una cosa è certa: oggi non c’è docente in medicina, ad eccezione di qualcuno dei nostri, formato all’insegnamento della Metodologia Clinica secondo il cambiamento di paradigma della scienza medica centrato sulla persona e della formazione del medico da noi proposto e realizzato dal 2001. Il nostro corso di Licentia Docendi avrebbe questo scopo. La vera “Medical Education”, come scienza che abbiamo introdotto in Italia nel 2005, è affidata alla nostra innovazione epistemologica e metodologica, non solo in Italia.

Nel 2019 è in programma, un secondo Congresso sul cambiamento di paradigma della Scienza medica, fatto indiscutibile.

Il 14 Dicembre 2018,  ricorre il 20° Anno di vita della nostra Scuola Medica di Milano, presso la Basilica S.Ambrogio. (documentazione “storica” e foto sotto pag. 3-lettura della Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane da parte di Allievi e docenti della Scuola Medica di Milano).

Abbiamo compiuto in questi anni quanto era nei nostri intenti, malgrado gli ostacoli,  nel rinnovare la Medicina cambiando  il paradigma della salute, della scienza medica e della “Medical education” con l’attenzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del mondo scientifico internazionale, come appare a oggi dalle centinaia di  letture a oggi degli atti del Congresso internazionale :” Medical Science and Health Paradigm Change” pubblicati su Research Gate   e istituendo corsi tuttora unici al mondo.  Tutt’oggi abbiamo due programmi internazionali e l’unico dottorato di ricerca in Italia in Medical Education , erogato a livello internazionale, da un’Università italiana. Stiamo facendo un forte lavoro , stimolando il governo per portare l’Italia e/ alcune regioni pilota alla Medicina centrata sulla persona. Ero stato proposto per questo presso il presidente Mattarella al Ministero dell’Università e di ricerca, da una lobby scientifica internazionale. Mi dispiace tuttavia che fino a oggi non abbiamo potuto fare partire il nostro curriculum clinico, inaugurato nel 1998 ma mai realizzato per gli studenti in Medicina, grazie a un’avversione perfida e illecita ricevuta. Abbiamo comunque costruito curriculum post-universitari e procedure di qualità formative, anche dei docenti, sia a livello nazionale che internazionale ancora unici al mondo con il primo e unico Dipartimento in Italia dedicato alla formazione del medico. E’ di rilievo il I° Congresso internazionale in “Medical Education” in Italia realizzato da noi nel 2005.

Recentemente abbiamo promosso due corsi d’aggiornamento all’insegnamento della Medicina centrata sulla persona nella Università estiva, in cui purtroppo non ho visto la partecipazione dei docenti della Scuola Medica malgrado l’attenzione  nazionale (in allegato).

Ricordo che l’aggiornamento sulla metodologia didattica in Medicina è prescritto dal regolamento dell’Università  e è necessario importante per i programmi didattici e scientifici della Scuola Medica oltreché per la qualità della propria professione.

Recentemente, per la Scuola Medica e per la Società Italiana di Adolescentologia e medicina dell’adolescenza ho scritto una review in cui ho identificato due sindromi cliniche post-vaccinazione esavalente. La Review è molto apprezzata a livello internazionale (379 letture a oggi).Purtroppo si evidenzia la criminalità e/o l’ignoranza della dirigenza sanitaria italiana, che non merita i ruoli, e della legge Lorenzin, che obbliga i genitori a una “Roulette Russa”. Siamo solo all’inizio di una vera battaglia per la verità che è stata nascosta, il cui non rispetto ha portato a morte e porta a morte molti neonati. Invito comunque a segnalare il vostro interesse per la review presso la direzione editoriale del Giornale Italiano di Adolescentologia e di Medicina dell’adolescenza, anche mandandomi i vostri commenti. Chi avesse ricevuto il giornale, può chiederlo alla segreteria della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza, in omaggio. (è gradita una donazione a sostegno- donazioni a  Università Ambrosiana)

Sono fiero, che anche in questo caso, abbiamo portato alla luce ciò che un vero potere delle tenebre non avrebbe voluto, cercando di fare pressione, come Presidente della SIAd, sul Ministro della salute e il parlamento, per una commissione d’inchiesta parlamentare e per le dimissioni dei vertici della sanità italiana, per una strage di bambini avvenuta dal 1999 al 2004 e continuata negli anni successivi, grazie alla vaccinazione esavalente e per una politica vaccinale stolta e ignorante. Comunque la magistratura ha aperto due fascicoli sulla materia.

Nell’occasione della celebrazione del 20° anno della Scuola Medica di Milano, nell’Ottobre 2019 verrà promosso un Convegno  che, se tutto va bene nei rapporti istituzionali  dovrebbe  essere realizzato con il Vaticano nell’Ottobre 2019, per internazionalizzare, ancor più di ora, il cambiamento di paradigma “centrato sulla persona” della scienza medica che dovrà cambiare le basi della formazione del medico,  della ricerca clinica e delle applicazioni cliniche, come già avevamo proposto nel 1998, in un paese sordo all’innovazione: “Nemo propheta est in patria”. Vi invito già da ora a essere presenti.

Colgo l’occasione di ringraziare i professori e/o i dottori  (In ordine accademico),anche di altre Università che in questi venti anni hanno contribuito alla attività scientifica, didattica, congressuale della Scuola Medica  Lorena Azzi, Luciano Berti, Maurizio Bosio, Fernando Brivio, Vittorio Brera (+) ,  Massimo Colciago, Piermario Biava, Angelo Bignamini, Vittorio Brera +,  Imer Paolo Callegaro, Carlo Casini, David Cawthorpe, Maurizio Cocchi, Achille Dedè (+),Giuseppe Manzoni di Chiosca, Tyrone Donnon, Richard Fiordo, Domenico Francomano, Laura Frigerio, Giulio Giorello, Peter Greven, Paolo Garascia,  Vito Galante,  Luigi Gargantini , Michele Lenoci, Paolo Lissoni, Mauro Miceli, Roberto Mondina, Jean George Maestroni, Virginio Maino (+) Philippe Ney, Alberto Olivieri, Vincenzo Ovallesco, Italo Pissavini, Marco Pandolfi, Paolo Pinciaroli, Italo Pissavini Mariangela Porta, Antonino Portale, Assunto Quadrio, Francesco Ravaccia, Verna Raab, Antonino Romeo, Ettore Ruberti, Josef Seifert, Rosario Startari, Giovanni Spada, Le Roy Travis (+ )Claudio Violato, Roberto Vanini, Aldo Zanon.

per aver contribuito con vera e nobile liberalità, alla nascita e allo sviluppo di una eccellenza mondiale che ha onorato e onora, la verità etica-non negoziabile-filosofica e scientifica e la medicina,  per la salute  di chi è malato e sano e l’Italia , culla  delle innovazioni che hanno portato il mondo nell’era moderna.  Ricordo con gratitudine e affetto coloro che non sono più nel tempo. Invito, chi non lo avesse ancora fatto a aderire al documento di cambiamento di paradigma della scienza medica e alla “Charte Mondiale de la Santé- The World Health Charter” e a divenire delegato del Comitato Internazionale, nella propria Regione costituendo così la Sezione Italiana del Comitato. (worldhealthcharter@healthparadigmchange.it e www.healthparadigmchange.it.)

 Ringrazio inoltre i collaboratori  alla Direzione amministrativa e alla collaborazione istituzionale  che si sono avvicendati negli anni , dr. Davide Albani, Gianfranco Scianca (+), Maurizio Volpari e al coordinamento didattico  Laura Sommariva, Carolina Rubino, Nicoletta Galana,  Barbara Maroni, Manuela Lombardelli, Michaela Ressy,  Samantha Romanelli.

la  segreteria generale: Teresa Biraghi, Barbara Parodi, Barbara Maroni,Cinzia Fogazzi, Maria Fissi;

i collaboratori all’editoria: Patrizia Buraglio, Vanessa Hondius, Udo Ressy  con lo web-master Giuseppe Smile;

i pro-rettori Gen. SA dr. prof. Giulio Mainini, prof. Ivan Rainini , Mons. Biagio Pizzi, della Basiica di S.Ambrogio, per il supporto alle attività dell’Università e padre Primo Pons, già assistente spirituale (1998).

Stiamo lavorando per lo sviluppo dell’ Università e della Scuola Medica di Milano, con iniziative importanti e per il cambiamento del sistema universitario italiano, condotto al fallimento a danno dei giovani.

Colgo l’occasione, ringraziando  il Signore per l’energia innovativa, il coraggio  e la salute,  di augurare ogni bene per questo Anno Accademico e solare, nella speranza che ciò che abbiamo seminato e stiamo costruendo con fatica, impegno, sacrificio, povertà di risorse , coraggio, battaglie istituzionali, possa divenire un rigoglioso regno della verità e dell’amore, in cui ogni uomo sofferente possa trovare medici nobili,  umani , preparati. Per questo motivo vi chiamo ad impegnarvi anche nei prossimi anni a partire dal 2019, anno che si prospetta molto importante.

Auguro un anno proficuo per le grandi innovazioni introdotte nel mondo dalla nostra Università e a tutti, importanti soddisfazioni scientifiche e cliniche.

“Per aspera ad astra ! ”

GiuseppeR.Brera*

 

 

Presidente Società Italiana  di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, Secretary International Committee for “La Charte Mondiale de la Santé-the World Health Charter”-Person Centered Medicine International Academy

Indirizzo Twitter Scuola Medica di Milano  @ambrouniversity

Indirizzo blog internazionale :  www.personcenteredmedicine.wordpress.com

 

 

 

INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO 2018-2019

Il Rettore APERTURA ANNO ACCADEMICO 2018-2019 Il 7 Dicembre 2018 , 23° anno di vita dell’Università Ambrosiana, dalla fondazione si è aperto l’Anno Accademico 2018-2019 che quest’anno ha come denominatore comune le eccellenze dell’Università nella formazione e nella ricerca, concentrate prima di tutto nelle attività della Scuola Medica e  un ambizioso  innovativo programma accademico rivolto … Leggi tutto “INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO 2018-2019”

Il Rettore

APERTURA ANNO ACCADEMICO 2018-2019

Il 7 Dicembre 2018 , 23° anno di vita dell’Università Ambrosiana, dalla fondazione si è aperto l’Anno Accademico 2018-2019 che quest’anno ha come denominatore comune le eccellenze dell’Università nella formazione e nella ricerca, concentrate prima di tutto nelle attività della Scuola Medica e  un ambizioso  innovativo programma accademico rivolto al mondo cristiano che è in attesa di trovare la necessaria sinergia con la Diocesi ambrosiana, anche in virtù della provocazione dell’Arcivescovo che “Autorizza a pensare”. In questo tempo segnato dal soggettivismo pragmatista e relativista, malattia che ha pervaso il mondo cattolico,  che si unisce al  “Tutto ,subito,facile e veloce” e alla “Sindrome del Grande Fratello”, malattie epidemiche del tempo, questa importante iniziativa potrebbe segnare la rinascita culturale del mondo cattolico, con uno stile, ispirato dalla metodologia di “Carlo Magno” e dalla “Università mobile” in Polonia di Karol Woitila, allora arcivescovo di Cracovia. Oggi il nemico subdolo dell’Occidente è la perdita delle categorie introspettive , cognitive e affettive  dell’uomo occidentale, con la perdita del pensiero critico. Se mancano la capacità di pensiero e le motivazioni ideali, ogni stimolo è vano. La diffusioni di gusti orridi nel mondo adolescenziale e la diffusione della droga  ( in Italia 2.500.000 giovani convolti+60.000 dipendenti da oppiacei) e i danni neurologici e cognitivi dall’eccessivo di “Smarthphone” sono segni di gravi tensioni auto-distruttive.  Sul problema delle radici della cultura italiana e occidentale si gioca il nostro futuro e la nostra sopravvivenza. Chi governa deve capire che il benessere è frutto dell’uomo e non il contrario, come scriveva già Platone e la Chiesa , come “Magistra”, deve capire che l’essere viene prima del fare  e che è utile ciò che è vero non il contrario. Se l’uomo perde la capacità spirituale e neuro-cognitiva  di discernere il vero dal falso e la sterile pre-genitalità avrà il sopravvento culturale, non ci sarà  futuro per l’umanità. L’esistenza di un “Anticristo” in teorie e religioni annullanti la rivoluzione antropologica cristiana, che demarca il calendario del mondo, è realtà. Come scriveva S.Agostino, la bussola dell’uomo è “ l’essere, il sapere e l’amare” fatto che richiede integrità neuropsicologica e maturità affettiva. Il pane non si può fare solo con il lievito e l’acqua, ma richiede la farina: l’uomo. Fede e ragione devono lavorare insieme per la libertà e la dignità, come scriveva S.Giovanni Paolo II° in Fides et Ratio, auspicando l’unione tra cultura e Vangelo. La Chiesa deve ritrovare lo spirito combattivo di S.Ambrogio, S.Agostino e S.Ignazio di Loyola, prima nell’essere e solo poi nel fare.

Ci concentreremo nella realizzazione delle attività didattiche già presenti nell’offerta formativa, ancora pioneristiche in Italia e nel mondo dei due Dipartimenti di medicina centrata sulla persona e Adolescentologia e se si ci sarà spazio per il programma di formazione sperimentale in Medicina , per studenti già iscritti a un corso di laurea e complementare, innovativo a livello mondiale, sabotato nel 2014 da degli idioti presenti nel Ministero dell’Università e della Ricerca come lo era già stato nel 1998., togliendo all’Italia la possibilità di un cambiamento epocale in Medical Education. Spero vivamente che l’atmosfera  presente nel mondo universitario italiano cambi, con una nuova legge quadro, per riuscire a invertire la sua rotta fallimentare, che pagano i giovani. Spero inoltre che il 2018 veda una nostra vittoria legale contro nostri perfidi detrattori che hanno scritto il falso, danneggiando gravemente il nostro sviluppo, non sostenuto da alcun finanziamento pubblico e che passati ministri e burocrati, rispondano della grave responsabilità di aver danneggiato la sanità italiana e mondiale, e indirettamente la salute degli italiani, ostacolando il nostro lavoro pionieristico e innovativo a livello mondiale.

Il problema è oggi anche che l’ammissione a medicina invece di essere realizzata con test non certamente evidenzianti l’attitudine medica dei candidati, dovrebbe essere libera ma delimitata a una formazione superiore idonea come lo era prima del 1968 e a prove d’idoneità, come avevo pubblicato nei miei saggi in materia. Una cosa è certa: oggi non c’è docente in medicina, ad eccezione di qualcuno dei nostri, formato all’insegnamento della Metodologia Clinica secondo il cambiamento di paradigma della scienza medica centrato sulla persona e della formazione del medico da noi proposto e realizzato dal 2001. Il nostro corso di Licentia Docendi avrebbe questo scopo. La vera “Medical Education”, come scienza che abbiamo introdotto in Italia nel 2005, è affidata alla nostra innovazione epistemologica e metodologica, non solo in Italia.

Nel 2019 è in programma, un secondo Congresso sul cambiamento di paradigma della Scienza medica, fatto indiscutibile.

Il 14 Dicembre 2018,  ricorre il 20° Anno di vita della nostra Scuola Medica di Milano, presso la Basilica S.Ambrogio. (documentazione “storica” e foto sotto pag. 3-lettura della Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane da parte di Allievi e docenti della Scuola Medica di Milano).

Abbiamo compiuto in questi anni quanto era nei nostri intenti, malgrado gli ostacoli,  nel rinnovare la Medicina cambiando  il paradigma della salute, della scienza medica e della “Medical education” con l’attenzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del mondo scientifico internazionale, come appare a oggi dalle centinaia di  letture a oggi degli atti del Congresso internazionale :” Medical Science and Health Paradigm Change” pubblicati su Research Gate   e istituendo corsi tuttora unici al mondo.  Tutt’oggi abbiamo due programmi internazionali e l’unico dottorato di ricerca in Italia in Medical Education , erogato a livello internazionale, da un’Università italiana. Stiamo facendo un forte lavoro , stimolando il governo per portare l’Italia e/ alcune regioni pilota alla Medicina centrata sulla persona. Ero stato proposto per questo presso il presidente Mattarella al Ministero dell’Università e di ricerca, da una lobby scientifica internazionale. Mi dispiace tuttavia che fino a oggi non abbiamo potuto fare partire il nostro curriculum clinico, inaugurato nel 1998 ma mai realizzato per gli studenti in Medicina, grazie a un’avversione perfida e illecita ricevuta. Abbiamo comunque costruito curriculum post-universitari e procedure di qualità formative, anche dei docenti, sia a livello nazionale che internazionale ancora unici al mondo con il primo e unico Dipartimento in Italia dedicato alla formazione del medico. E’ di rilievo il I° Congresso internazionale in “Medical Education” in Italia realizzato da noi nel 2005.

Recentemente abbiamo promosso due corsi d’aggiornamento all’insegnamento della Medicina centrata sulla persona nella Università estiva, in cui purtroppo non ho visto la partecipazione dei docenti della Scuola Medica malgrado l’attenzione  nazionale (in allegato).

Ricordo che l’aggiornamento sulla metodologia didattica in Medicina è prescritto dal regolamento dell’Università  e è necessario importante per i programmi didattici e scientifici della Scuola Medica oltreché per la qualità della propria professione.

Recentemente, per la Scuola Medica e per la Società Italiana di Adolescentologia e medicina dell’adolescenza ho scritto una review in cui ho identificato due sindromi cliniche post-vaccinazione esavalente. La Review è molto apprezzata a livello internazionale (379 letture a oggi).Purtroppo si evidenzia la criminalità e/o l’ignoranza della dirigenza sanitaria italiana, che non merita i ruoli, e della legge Lorenzin, che obbliga i genitori a una “Roulette Russa”. Siamo solo all’inizio di una vera battaglia per la verità che è stata nascosta, il cui non rispetto ha portato a morte e porta a morte molti neonati. Invito comunque a segnalare il vostro interesse per la review presso la direzione editoriale del Giornale Italiano di Adolescentologia e di Medicina dell’adolescenza, anche mandandomi i vostri commenti. Chi avesse ricevuto il giornale, può chiederlo alla segreteria della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza, in omaggio. (è gradita una donazione a sostegno- donazioni a  Università Ambrosiana)

Sono fiero, che anche in questo caso, abbiamo portato alla luce ciò che un vero potere delle tenebre non avrebbe voluto, cercando di fare pressione, come Presidente della SIAd, sul Ministro della salute e il parlamento, per una commissione d’inchiesta parlamentare e per le dimissioni dei vertici della sanità italiana, per una strage di bambini avvenuta dal 1999 al 2004 e continuata negli anni successivi, grazie alla vaccinazione esavalente e per una politica vaccinale stolta e ignorante. Comunque la magistratura ha aperto due fascicoli sulla materia.

Nell’occasione della celebrazione del 20° anno della Scuola Medica di Milano, nell’Ottobre 2019 verrà promosso un Convegno  che, se tutto va bene nei rapporti istituzionali  dovrebbe  essere realizzato con il Vaticano nell’Ottobre 2019, per internazionalizzare, ancor più di ora, il cambiamento di paradigma “centrato sulla persona” della scienza medica che dovrà cambiare le basi della formazione del medico,  della ricerca clinica e delle applicazioni cliniche, come già avevamo proposto nel 1998, in un paese sordo all’innovazione: “Nemo propheta est in patria”. Vi invito già da ora a essere presenti.

Colgo l’occasione di ringraziare i professori e/o i dottori  (In ordine accademico),anche di altre Università che in questi venti anni hanno contribuito alla attività scientifica, didattica, congressuale della Scuola Medica  Lorena Azzi, Luciano Berti, Maurizio Bosio, Fernando Brivio, Vittorio Brera (+) ,  Massimo Colciago, Piermario Biava, Angelo Bignamini, Vittorio Brera +,  Imer Paolo Callegaro, Carlo Casini, David Cawthorpe, Maurizio Cocchi, Achille Dedè (+),Giuseppe Manzoni di Chiosca, Tyrone Donnon, Richard Fiordo, Domenico Francomano, Laura Frigerio, Giulio Giorello, Peter Greven, Paolo Garascia,  Vito Galante,  Luigi Gargantini , Michele Lenoci, Paolo Lissoni, Mauro Miceli, Roberto Mondina, Jean George Maestroni, Virginio Maino (+) Philippe Ney, Alberto Olivieri, Vincenzo Ovallesco, Italo Pissavini, Marco Pandolfi, Paolo Pinciaroli, Italo Pissavini Mariangela Porta, Antonino Portale, Assunto Quadrio, Francesco Ravaccia, Verna Raab, Antonino Romeo, Ettore Ruberti, Josef Seifert, Rosario Startari, Giovanni Spada, Le Roy Travis (+ )Claudio Violato, Roberto Vanini, Aldo Zanon.

per aver contribuito con vera e nobile liberalità, alla nascita e allo sviluppo di una eccellenza mondiale che ha onorato e onora, la verità etica-non negoziabile-filosofica e scientifica e la medicina,  per la salute  di chi è malato e sano e l’Italia , culla  delle innovazioni che hanno portato il mondo nell’era moderna.  Ricordo con gratitudine e affetto coloro che non sono più nel tempo. Invito, chi non lo avesse ancora fatto a aderire al documento di cambiamento di paradigma della scienza medica e alla “Charte Mondiale de la Santé- The World Health Charter” e a divenire delegato del Comitato Internazionale, nella propria Regione costituendo così la Sezione Italiana del Comitato. (worldhealthcharter@healthparadigmchange.it e www.healthparadigmchange.it.)

 Ringrazio inoltre i collaboratori  alla Direzione amministrativa e alla collaborazione istituzionale  che si sono avvicendati negli anni , dr. Davide Albani, Gianfranco Scianca (+), Maurizio Volpari e al coordinamento didattico  Laura Sommariva, Carolina Rubino, Nicoletta Galana,  Barbara Maroni, Manuela Lombardelli, Michaela Ressy,  Samantha Romanelli.

la  segreteria generale: Teresa Biraghi, Barbara Parodi, Barbara Maroni,Cinzia Fogazzi, Maria Fissi;

i collaboratori all’editoria: Patrizia Buraglio, Vanessa Hondius, Udo Ressy  con lo web-master Giuseppe Smile;

i pro-rettori Gen. SA dr. prof. Giulio Mainini, prof. Ivan Rainini , Mons. Biagio Pizzi, della Basiica di S.Ambrogio, per il supporto alle attività dell’Università e padre Primo Pons, già assistente spirituale (1998).

Stiamo lavorando per lo sviluppo dell’ Università e della Scuola Medica di Milano, con iniziative importanti e per il cambiamento del sistema universitario italiano, condotto al fallimento a danno dei giovani.

Colgo l’occasione, ringraziando  il Signore per l’energia innovativa, il coraggio  e la salute,  di augurare ogni bene per questo Anno Accademico e solare, nella speranza che ciò che abbiamo seminato e stiamo costruendo con fatica, impegno, sacrificio, povertà di risorse , coraggio, battaglie istituzionali, possa divenire un rigoglioso regno della verità e dell’amore, in cui ogni uomo sofferente possa trovare medici nobili,  umani , preparati. Per questo motivo vi chiamo ad impegnarvi anche nei prossimi anni a partire dal 2019, anno che si prospetta molto importante.

Auguro un anno proficuo per le grandi innovazioni introdotte nel mondo dalla nostra Università e a tutti, importanti soddisfazioni scientifiche e cliniche.

“Per aspera ad astra ! ”

GiuseppeR.Brera*

 

 

Presidente Società Italiana  di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, Secretary International Committee for “La Charte Mondiale de la Santé-the World Health Charter”-Person Centered Medicine International Academy

Indirizzo Twitter Scuola Medica di Milano  @ambrouniversity

Indirizzo blog internazionale :  www.personcenteredmedicine.wordpress.com

 

 

 

INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO 2018-2019

Il Rettore APERTURA ANNO ACCADEMICO 2018-2019 Il 7 Dicembre 2018 , 23° anno di vita dell’Università Ambrosiana, dalla fondazione si è aperto l’Anno Accademico 2018-2019 che quest’anno ha come denominatore comune le eccellenze dell’Università nella formazione e nella ricerca, concentrate prima di tutto nelle attività della Scuola Medica e  un ambizioso  innovativo programma accademico rivolto … Leggi tutto “INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO 2018-2019”

Il Rettore

APERTURA ANNO ACCADEMICO 2018-2019

Il 7 Dicembre 2018 , 23° anno di vita dell’Università Ambrosiana, dalla fondazione si è aperto l’Anno Accademico 2018-2019 che quest’anno ha come denominatore comune le eccellenze dell’Università nella formazione e nella ricerca, concentrate prima di tutto nelle attività della Scuola Medica e  un ambizioso  innovativo programma accademico rivolto al mondo cristiano che è in attesa di trovare la necessaria sinergia con la Diocesi ambrosiana, anche in virtù della provocazione dell’Arcivescovo che “Autorizza a pensare”. In questo tempo segnato dal soggettivismo pragmatista e relativista, malattia che ha pervaso il mondo cattolico,  che si unisce al  “Tutto ,subito,facile e veloce” e alla “Sindrome del Grande Fratello”, malattie epidemiche del tempo, questa importante iniziativa potrebbe segnare la rinascita culturale del mondo cattolico, con uno stile, ispirato dalla metodologia di “Carlo Magno” e dalla “Università mobile” in Polonia di Karol Woitila, allora arcivescovo di Cracovia. Oggi il nemico subdolo dell’Occidente è la perdita delle categorie introspettive , cognitive e affettive  dell’uomo occidentale, con la perdita del pensiero critico. Se mancano la capacità di pensiero e le motivazioni ideali, ogni stimolo è vano. La diffusioni di gusti orridi nel mondo adolescenziale e la diffusione della droga  ( in Italia 2.500.000 giovani convolti+60.000 dipendenti da oppiacei) e i danni neurologici e cognitivi dall’eccessivo di “Smarthphone” sono segni di gravi tensioni auto-distruttive.  Sul problema delle radici della cultura italiana e occidentale si gioca il nostro futuro e la nostra sopravvivenza. Chi governa deve capire che il benessere è frutto dell’uomo e non il contrario, come scriveva già Platone e la Chiesa , come “Magistra”, deve capire che l’essere viene prima del fare  e che è utile ciò che è vero non il contrario. Se l’uomo perde la capacità spirituale e neuro-cognitiva  di discernere il vero dal falso e la sterile pre-genitalità avrà il sopravvento culturale, non ci sarà  futuro per l’umanità. L’esistenza di un “Anticristo” in teorie e religioni annullanti la rivoluzione antropologica cristiana, che demarca il calendario del mondo, è realtà. Come scriveva S.Agostino, la bussola dell’uomo è “ l’essere, il sapere e l’amare” fatto che richiede integrità neuropsicologica e maturità affettiva. Il pane non si può fare solo con il lievito e l’acqua, ma richiede la farina: l’uomo. Fede e ragione devono lavorare insieme per la libertà e la dignità, come scriveva S.Giovanni Paolo II° in Fides et Ratio, auspicando l’unione tra cultura e Vangelo. La Chiesa deve ritrovare lo spirito combattivo di S.Ambrogio, S.Agostino e S.Ignazio di Loyola, prima nell’essere e solo poi nel fare.

Ci concentreremo nella realizzazione delle attività didattiche già presenti nell’offerta formativa, ancora pioneristiche in Italia e nel mondo dei due Dipartimenti di medicina centrata sulla persona e Adolescentologia e se si ci sarà spazio per il programma di formazione sperimentale in Medicina , per studenti già iscritti a un corso di laurea e complementare, innovativo a livello mondiale, sabotato nel 2014 da degli idioti presenti nel Ministero dell’Università e della Ricerca come lo era già stato nel 1998., togliendo all’Italia la possibilità di un cambiamento epocale in Medical Education. Spero vivamente che l’atmosfera  presente nel mondo universitario italiano cambi, con una nuova legge quadro, per riuscire a invertire la sua rotta fallimentare, che pagano i giovani. Spero inoltre che il 2018 veda una nostra vittoria legale contro nostri perfidi detrattori che hanno scritto il falso, danneggiando gravemente il nostro sviluppo, non sostenuto da alcun finanziamento pubblico e che passati ministri e burocrati, rispondano della grave responsabilità di aver danneggiato la sanità italiana e mondiale, e indirettamente la salute degli italiani, ostacolando il nostro lavoro pionieristico e innovativo a livello mondiale.

Il problema è oggi anche che l’ammissione a medicina invece di essere realizzata con test non certamente evidenzianti l’attitudine medica dei candidati, dovrebbe essere libera ma delimitata a una formazione superiore idonea come lo era prima del 1968 e a prove d’idoneità, come avevo pubblicato nei miei saggi in materia. Una cosa è certa: oggi non c’è docente in medicina, ad eccezione di qualcuno dei nostri, formato all’insegnamento della Metodologia Clinica secondo il cambiamento di paradigma della scienza medica centrato sulla persona e della formazione del medico da noi proposto e realizzato dal 2001. Il nostro corso di Licentia Docendi avrebbe questo scopo. La vera “Medical Education”, come scienza che abbiamo introdotto in Italia nel 2005, è affidata alla nostra innovazione epistemologica e metodologica, non solo in Italia.

Nel 2019 è in programma, un secondo Congresso sul cambiamento di paradigma della Scienza medica, fatto indiscutibile.

Il 14 Dicembre 2018,  ricorre il 20° Anno di vita della nostra Scuola Medica di Milano, presso la Basilica S.Ambrogio. (documentazione “storica” e foto sotto pag. 3-lettura della Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane da parte di Allievi e docenti della Scuola Medica di Milano).

Abbiamo compiuto in questi anni quanto era nei nostri intenti, malgrado gli ostacoli,  nel rinnovare la Medicina cambiando  il paradigma della salute, della scienza medica e della “Medical education” con l’attenzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del mondo scientifico internazionale, come appare a oggi dalle centinaia di  letture a oggi degli atti del Congresso internazionale :” Medical Science and Health Paradigm Change” pubblicati su Research Gate   e istituendo corsi tuttora unici al mondo.  Tutt’oggi abbiamo due programmi internazionali e l’unico dottorato di ricerca in Italia in Medical Education , erogato a livello internazionale, da un’Università italiana. Stiamo facendo un forte lavoro , stimolando il governo per portare l’Italia e/ alcune regioni pilota alla Medicina centrata sulla persona. Ero stato proposto per questo presso il presidente Mattarella al Ministero dell’Università e di ricerca, da una lobby scientifica internazionale. Mi dispiace tuttavia che fino a oggi non abbiamo potuto fare partire il nostro curriculum clinico, inaugurato nel 1998 ma mai realizzato per gli studenti in Medicina, grazie a un’avversione perfida e illecita ricevuta. Abbiamo comunque costruito curriculum post-universitari e procedure di qualità formative, anche dei docenti, sia a livello nazionale che internazionale ancora unici al mondo con il primo e unico Dipartimento in Italia dedicato alla formazione del medico. E’ di rilievo il I° Congresso internazionale in “Medical Education” in Italia realizzato da noi nel 2005.

Recentemente abbiamo promosso due corsi d’aggiornamento all’insegnamento della Medicina centrata sulla persona nella Università estiva, in cui purtroppo non ho visto la partecipazione dei docenti della Scuola Medica malgrado l’attenzione  nazionale (in allegato).

Ricordo che l’aggiornamento sulla metodologia didattica in Medicina è prescritto dal regolamento dell’Università  e è necessario importante per i programmi didattici e scientifici della Scuola Medica oltreché per la qualità della propria professione.

Recentemente, per la Scuola Medica e per la Società Italiana di Adolescentologia e medicina dell’adolescenza ho scritto una review in cui ho identificato due sindromi cliniche post-vaccinazione esavalente. La Review è molto apprezzata a livello internazionale (379 letture a oggi).Purtroppo si evidenzia la criminalità e/o l’ignoranza della dirigenza sanitaria italiana, che non merita i ruoli, e della legge Lorenzin, che obbliga i genitori a una “Roulette Russa”. Siamo solo all’inizio di una vera battaglia per la verità che è stata nascosta, il cui non rispetto ha portato a morte e porta a morte molti neonati. Invito comunque a segnalare il vostro interesse per la review presso la direzione editoriale del Giornale Italiano di Adolescentologia e di Medicina dell’adolescenza, anche mandandomi i vostri commenti. Chi avesse ricevuto il giornale, può chiederlo alla segreteria della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza, in omaggio. (è gradita una donazione a sostegno- donazioni a  Università Ambrosiana)

Sono fiero, che anche in questo caso, abbiamo portato alla luce ciò che un vero potere delle tenebre non avrebbe voluto, cercando di fare pressione, come Presidente della SIAd, sul Ministro della salute e il parlamento, per una commissione d’inchiesta parlamentare e per le dimissioni dei vertici della sanità italiana, per una strage di bambini avvenuta dal 1999 al 2004 e continuata negli anni successivi, grazie alla vaccinazione esavalente e per una politica vaccinale stolta e ignorante. Comunque la magistratura ha aperto due fascicoli sulla materia.

Nell’occasione della celebrazione del 20° anno della Scuola Medica di Milano, nell’Ottobre 2019 verrà promosso un Convegno  che, se tutto va bene nei rapporti istituzionali  dovrebbe  essere realizzato con il Vaticano nell’Ottobre 2019, per internazionalizzare, ancor più di ora, il cambiamento di paradigma “centrato sulla persona” della scienza medica che dovrà cambiare le basi della formazione del medico,  della ricerca clinica e delle applicazioni cliniche, come già avevamo proposto nel 1998, in un paese sordo all’innovazione: “Nemo propheta est in patria”. Vi invito già da ora a essere presenti.

Colgo l’occasione di ringraziare i professori e/o i dottori  (In ordine accademico),anche di altre Università che in questi venti anni hanno contribuito alla attività scientifica, didattica, congressuale della Scuola Medica  Lorena Azzi, Luciano Berti, Maurizio Bosio, Fernando Brivio, Vittorio Brera (+) ,  Massimo Colciago, Piermario Biava, Angelo Bignamini, Vittorio Brera +,  Imer Paolo Callegaro, Carlo Casini, David Cawthorpe, Maurizio Cocchi, Achille Dedè (+),Giuseppe Manzoni di Chiosca, Tyrone Donnon, Richard Fiordo, Domenico Francomano, Laura Frigerio, Giulio Giorello, Peter Greven, Paolo Garascia,  Vito Galante,  Luigi Gargantini , Michele Lenoci, Paolo Lissoni, Mauro Miceli, Roberto Mondina, Jean George Maestroni, Virginio Maino (+) Philippe Ney, Alberto Olivieri, Vincenzo Ovallesco, Italo Pissavini, Marco Pandolfi, Paolo Pinciaroli, Italo Pissavini Mariangela Porta, Antonino Portale, Assunto Quadrio, Francesco Ravaccia, Verna Raab, Antonino Romeo, Ettore Ruberti, Josef Seifert, Rosario Startari, Giovanni Spada, Le Roy Travis (+ )Claudio Violato, Roberto Vanini, Aldo Zanon.

per aver contribuito con vera e nobile liberalità, alla nascita e allo sviluppo di una eccellenza mondiale che ha onorato e onora, la verità etica-non negoziabile-filosofica e scientifica e la medicina,  per la salute  di chi è malato e sano e l’Italia , culla  delle innovazioni che hanno portato il mondo nell’era moderna.  Ricordo con gratitudine e affetto coloro che non sono più nel tempo. Invito, chi non lo avesse ancora fatto a aderire al documento di cambiamento di paradigma della scienza medica e alla “Charte Mondiale de la Santé- The World Health Charter” e a divenire delegato del Comitato Internazionale, nella propria Regione costituendo così la Sezione Italiana del Comitato. (worldhealthcharter@healthparadigmchange.it e www.healthparadigmchange.it.)

 Ringrazio inoltre i collaboratori  alla Direzione amministrativa e alla collaborazione istituzionale  che si sono avvicendati negli anni , dr. Davide Albani, Gianfranco Scianca (+), Maurizio Volpari e al coordinamento didattico  Laura Sommariva, Carolina Rubino, Nicoletta Galana,  Barbara Maroni, Manuela Lombardelli, Michaela Ressy,  Samantha Romanelli.

la  segreteria generale: Teresa Biraghi, Barbara Parodi, Barbara Maroni,Cinzia Fogazzi, Maria Fissi;

i collaboratori all’editoria: Patrizia Buraglio, Vanessa Hondius, Udo Ressy  con lo web-master Giuseppe Smile;

i pro-rettori Gen. SA dr. prof. Giulio Mainini, prof. Ivan Rainini , Mons. Biagio Pizzi, della Basiica di S.Ambrogio, per il supporto alle attività dell’Università e padre Primo Pons, già assistente spirituale (1998).

Stiamo lavorando per lo sviluppo dell’ Università e della Scuola Medica di Milano, con iniziative importanti e per il cambiamento del sistema universitario italiano, condotto al fallimento a danno dei giovani.

Colgo l’occasione, ringraziando  il Signore per l’energia innovativa, il coraggio  e la salute,  di augurare ogni bene per questo Anno Accademico e solare, nella speranza che ciò che abbiamo seminato e stiamo costruendo con fatica, impegno, sacrificio, povertà di risorse , coraggio, battaglie istituzionali, possa divenire un rigoglioso regno della verità e dell’amore, in cui ogni uomo sofferente possa trovare medici nobili,  umani , preparati. Per questo motivo vi chiamo ad impegnarvi anche nei prossimi anni a partire dal 2019, anno che si prospetta molto importante.

Auguro un anno proficuo per le grandi innovazioni introdotte nel mondo dalla nostra Università e a tutti, importanti soddisfazioni scientifiche e cliniche.

“Per aspera ad astra ! ”

GiuseppeR.Brera*

 

 

Presidente Società Italiana  di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, Secretary International Committee for “La Charte Mondiale de la Santé-the World Health Charter”-Person Centered Medicine International Academy

Indirizzo Twitter Scuola Medica di Milano  @ambrouniversity

Indirizzo blog internazionale :  www.personcenteredmedicine.wordpress.com