Chi è l’Adolescente Oggi in Italia? Analisi Epistemologica, Epidemiologica e Clinica Secondo il Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona

Chi è l’Adolescente Oggi in Italia? Analisi Epistemologica, Epidemiologica e Clinica Secondo il Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona[i]

Vito Galante[ii]

Abstract

This research report presents a comprehensive epidemiological, clinical, and epistemological investigation into the condition of adolescents in contemporary Italy. Drawing upon national survey data from ISTAT, the Equitable and Sustainable Well-being (BES) framework, and the Health Behaviour in School-aged Children (HBSC-ISS) surveillance system, alongside the Person-Centered Medicine framework developed at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University, the study analyzes the complex interplay between demographic contraction, mental health vulnerabilities, poly-substance abuse, and neuroendocrine regulation. Currently, adolescents aged 11–19 represent 8.74% of the Italian population (5.1 million), operating within a society characterized by a severe aging index (199.8). Following the post-pandemic crisis, the Mental Health Index for adolescents stands at 71.8, with a striking gender disparity severely affecting young females (66.5). The report documents an alarming surge in Eating Disorders (over 3 million national cases, with 30% under age 14) and a rapid shift toward poly-substance use (62.4% among adolescent tobacco users), dominated by electronic cigarettes and Heated Tobacco Products. To resolve these multidimensional crises, the report applies the Health Relativity Theory equation Hp=K(Iq x Cq), the three ontological states of Kairology, and the complete Decalogo dell’Adolescentologo. By bridging Psychoneuroendocrineimmunology (PNEI) with Kairological ontology, the framework demonstrates that restoring existential meaning (K) and optimizing interpretive quality (Iq) directly reduces allostatic load, stabilizes autonomic vagal tone, and fosters prefrontal cortical plasticity, offering a validated clinical pathway for person-centered adolescent health.

Keywords

Adolescentology; Person-Centered Medicine; Kairology; Health Relativity Theory; Mental Health Index; Psychoneuroendocrineimmunology; Poly-substance Use; Eating Disorders; Ontological States.

Struttura Demografica e Vulnerabilità Socioeconomica dell’Adolescenza Italiana

La condizione dell’adolescenza nell’Italia contemporanea si inserisce all’interno di un quadro demografico segnato da un progressivo e severo inverno demografico1. I dati più recenti diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica attestano che i giovani di età compresa tra gli 11 e i 19 anni rappresentano appena l’8,74% della popolazione residente, valore corrispondente a circa 5,1 milioni di individui1. Tale incidenza colloca l’Italia al di sotto della media registrata nell’Unione Europea, pari al 9,5%3. Il fenomeno è accentuato da un indice di vecchiaia che ha raggiunto il livello record di 199,8, evidenziando come nel contesto nazionale si contino ormai quasi 200 persone di 65 anni e oltre per ogni 100 giovanissimi con meno di 14 anni3.

La distribuzione della popolazione giovanile evidenzia rilevanti eterogeneità geografiche sul territorio peninsulare2. Crotone figura come la città con la maggior incidenza di adolescenti, dove circa un residente su dieci appartiene alla fascia 11–19 anni, mentre Oristano registra la percentuale più contenuta, pari al 6,79% della popolazione locale4. Quest’ultima è seguita da altri capoluoghi insulari e centro-settentrionali come Carbonia (6,85%), Cagliari (6,94%), Pavia, Pisa, Ferrara e Bologna, tutte attestate attorno al 7,2%4.

Sul piano delle condizioni materiali di vita, l’adolescenza affronta forme diffuse di deprivazione e vulnerabilità socioeconomica3. Nel 2024, il 26,7% dei minori di 16 anni, corrispondente a circa 2 milioni e 68 mila giovani, viveva in famiglie esposte al rischio di povertà o esclusione sociale, superando nettamente la quota del 23,1% calcolata sulla popolazione generale3. La penetrazione della deprivazione si riflette sulla qualità dell’abitare, dove il 16,2% dei minorenni risiede in strutture caratterizzate da problemi strutturali o di umidità e oltre il 45% sperimenta situazioni di sovraffollamento abitativo6. A tali criticità si somma una condizione di povertà energetica che colpisce il 10% dei bambini e degli adolescenti italiani6. Le ristrettezze economiche limitano significativamente le opportunità di ricreazione e socializzazione: circa il 28% delle famiglie con un figlio minore non ha potuto sostenere la spesa per una settimana di vacanza lontano da casa, percentuale che sale al 30% nei nuclei familiari con più figli6.

 

Indicatore Demografico e Socioeconomico Valore Italia Dettaglio Territoriale o Differenziale di Genere
Incidenza adolescenti (11–19 anni) su popolazione totale 8,74% (~5,1 milioni)3 Media UE: 9,5%3
Indice di Vecchiaia 199,83 Quasi 200 over 65 ogni 100 under 143
Minori (<16 anni) a rischio povertà o esclusione sociale 26,7% (~2,068 milioni)6 Popolazione generale: 23,1%6
Sovraffollamento abitativo infantile e giovanile > 45,0%6 Povertà energetica: 10,0%6
Tasso di NEET (15–29 anni) 13,3%6 Media UE: 11,0%6
Impegno continuativo nel volontariato (14–17 anni) ~7,0%6 In aumento rispetto al 3,9% (2021) e 6,4% (2022)6

Nell’ambito dei percorsi di transizione verso l’età adulta, la quota di giovanissimi inseriti nella categoria dei NEET (Not in Education, Employment, or Training) tra i 15 e i 29 anni si attesta al 13,3%, un valore in progressivo contenimento ma ancora superiore alla media europea dell’11%6. In parallelo, si registra un segnale di partecipazione civica attiva: la percentuale di adolescenti tra i 14 e i 17 anni che svolgono attività gratuite e continuative all’interno di associazioni di volontariato è passata dal 3,9% del 2021 al 6,4% del 2022, fino a raggiungere il 7% nel 20236.

Sul versante scolastico e dell’inclusione, l’avvio dell’anno scolastico ha visto la presenza di 7.073.587 studenti distribuiti in 362.115 classi, con un totale di 377 mila alunni con disabilità (pari al 4,8% degli iscritti), dato in costante crescita per effetto di una maggiore tempestività affinata nelle diagnosi precoci3. Ciononostante, il sistema formativo soffre di incoerenze strutturali nel riassorbimento lavorativo del capitale umano: tra i giovani di età compresa tra i 25 e i 34 anni, il 36,9% dei laureati occupati risulta sovraistruito rispetto alle mansioni effettivamente svolte3. Questo divario penalizza in misura maggiore le donne (39,8% contro il 34,5% dei coetanei maschi) e sfiora il 52% tra la popolazione giovanile di cittadinanza straniera3.

La Crisi del Benessere Psicologico, la Fenomenologia del Disagio e le Emergenze Cliniche

L’evoluzione della salute mentale nella popolazione adolescenziale italiana riflette gli esiti a lungo termine dell’isolamento pandemico e del permanere di forti pressioni socio-ambientali2. I dati misurati dall’ISTAT mediante l’Indice di Salute Mentale (Mental Health Index – MH), strutturato su una scala sintetica da 0 a 100, mostrano una marcata flessione post-pandemica3. Nella fascia d’età compresa tra i 14 e i 19 anni, l’indice è sceso da 73,9 punti nel 2020 a 70,3 nel 20214. Negli anni successivi si è assistito a un andamento altalenante, con un valore di 71,0 nel 2023 e un modesto recupero a 71,8 nel 2024, che mantiene comunque il benessere psicologico giovanile al di sotto dei livelli registrati nel periodo pre-emergenziale4.

L’indicatore sintetico nasconde una profonda disuguaglianza di genere1. La fragilità psicologica colpisce prevalentemente la popolazione femminile: l’indice di salute mentale delle ragazze tra i 14 e i 24 anni si attesta a 66,5 punti, rispetto al 70,9 misurato tra i coetanei maschi, confermando una traiettoria di sofferenza già evidente nel 2022 (68,2) e nel 20231. Complessivamente, circa 800 mila adolescenti e giovani italiani dichiarano una condizione di disagio psicologico strutturale9.

Una quota determinante di questo stress emotivo trae origine dal contesto scolastico10. Le indagini svolte dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) nell’ambito della sorveglianza HBSC indicano che soltanto il 13% degli adolescenti dichiara di gradire la scuola, percentuale che crolla al 6% tra i quindicenni8. Parallelamente, la sensazione di essere gravemente stressati dagli impegni scolastici riguarda il 50% degli undicenni e raggiunge il 60% tra i maschi e il 78% tra le femmine all’età di 15 anni8.

 

Anno / Indicatore Indice di Salute Mentale (14–19 anni) Dettagli di Genere e Contesto
2020 (Pre-Pandemia) 73,94 Livello base di benessere psicologico percepito4
2021 (Fase Pandemica) 70,34 Flessione di oltre 3 punti in un solo anno4
2023 71,04 MH Ragazze (14–24 anni): 66,53
2024 71,84 MH Maschi (14–24 anni): 70,95
Stress da impegni scolastici a 15 anni 60,0% Maschi / 78,0% Femmine8 Gradimento della scuola a 15 anni: 6,0%8

L’Emergenza Epidemiologica dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione

In questa cornice di sofferenza somato-psichica si colloca l’espansione dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA/DCA), qualificabili come un’emergenza di sanità pubblica11. In Italia le stime ufficiali indicano oltre 3 milioni di persone colpite da queste patologie12. L’analisi delle casistiche evidenzia tre trasformazioni cliniche fondamentali: l’abbassamento dell’età di esordio con casi documentati tra gli 8 e i 10 anni, il fatto che il 30% dei pazienti complessivi abbia un’età inferiore ai 14 anni e l’incremento degli accessi in Pronto Soccorso per motivi legati ai DCA11. Nello specifico, per la fascia d’età tra gli 11 e i 13 anni la quota di accessi per DCA sul totale delle emergenze pediatriche è passata dal 2,5% del 2019 al 5,7% del 2021; nella fascia tra i 14 e i 17 anni la percentuale è triplicata, salendo dal 1,6% al 4,6%3. Presso i centri clinici di terzo livello, come l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, si è assistito a un aumento del 64% delle nuove diagnosi nel quinquennio 2019–2024, accompagnato da una crescita del 67% dei ricoveri ordinari.

L’anoressia nervosa presenta lo Standardized Mortality Ratio (SMR) più elevato tra tutti i disturbi psichiatrici, pari a 5,21, traducendosi in un rischio di morte cinque volte superiore rispetto alla popolazione generale di pari età. Attualmente, i disturbi alimentari costituiscono la seconda causa di morte tra le giovani donne in Italia, preceduta unicamente dagli incidenti stradali.

Ritiro Sociale, Bullismo e Connettività Digitale

Le manifestazioni del disagio giovanile assumono manifestazioni quali la disconnessione relazionale e il ritiro sociale3. Si stima che in Italia vi siano circa 100 mila adolescenti riconducibili alla condizione di Hikikomori, caratterizzata dall’isolamento volontario continuativo all’interno delle mura domestiche13. Tale fenomeno si intreccia con un’elevata prevalenza di condotte aggressive tra pari: il 68,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ha subito episodi offensivi, aggressivi o escludenti sia online che offline; il 21% ne è vittima più volte al mese e l’8% subisce vessazioni su base quotidiana6.

L’ambiente digitale si conferma lo spazio primario di socializzazione: l’80,6% della popolazione al di sopra degli 11 anni utilizza internet con regolarità4, e quasi l’85% degli adolescenti gestisce almeno un profilo sui social network, quota che raggiunge il 97,5% nella fascia d’età tra i 17 e i 19 anni3.

Epidemiologia dei Comportamenti a Rischio e Nuovi Pattern di Dipendenza

Le indagini nazionali della sorveglianza Health Behaviour in School-aged Children (HBSC-Italia), condotte dall’Istituto Superiore di Sanità unitamente alle rilevazioni del Centro Nazionale Dipendenze e Doping, evidenziano trasformazioni nei comportamenti d’abuso e nelle condotte a rischio tra gli adolescenti14.

Fumo, Vaping e il Fenomeno del Policonsumo

A fronte di una relativa stabilizzazione del fumo di sigaretta tradizionale, si assiste alla rapida diffusione dei dispositivi di somministrazione della nicotina di nuova generazione, tra cui le sigarette elettroniche (e-cig) e i prodotti a tabacco riscaldato (HTP).

Complessivamente, circa un adolescente su cinque consuma abitualmente prodotti a base di tabacco o nicotina14. L’analisi di dettaglio sulla popolazione studentesca tra i 14 e i 17 anni mostra un’inversione dei tradizionali divari di genere15:

  • Per le sigarette tradizionali, il consumo negli ultimi 30 giorni riguarda il 34,8% delle studentesse rispetto al 25,9% dei maschi, corrispondenti a circa 365 mila ragazze e 305 mila ragazzi. Tra i fumatori attivi, oltre uno su quattro fuma quotidianamente e il 10% consuma più di 11 sigarette al giorno.
  • Per i prodotti a tabacco riscaldato (HTP), il 57% dei consumatori correnti è composto da ragazze e il 39% da ragazzi.
  • Per le sigarette elettroniche, la prevalenza d’uso femminile si attesta al 50% contro il 46% maschile. Il 14% degli utilizzatori di e-cig svapa quotidianamente e il 20% compie oltre 200 tiri al giorno.

La discontinuità di maggior rilievo è rappresentata dall’affermazione del policonsumo. Il 62,4% degli studenti che hanno fatto uso di un prodotto con nicotina negli ultimi 30 giorni utilizza due o più dispositivi contemporaneamente, una percentuale raddoppiata rispetto alle rilevazioni del 2022. Il 27% degli studenti fumatori combina simultaneamente sigarette tradizionali, HTP ed e-cig.

 

Sostanza / Comportamento a Rischio Prevalenza / Dettaglio Epidemiologico Caratteristiche di Genere / Età
Consumo corrente di alcol (ultimi 30 giorni) 37,9%16 Maggiore prevalenza nelle classi d’età superiores
Binge Drinking complessivo (11–17 anni) 14,5% Maschi 15enni > 40%; Femmine 15enni > 30%17
Policonsumo di Nicotina/Tabacco 62,4% dei fumatori attivi 27,0% combina sigarette tradizionali, HTP ed e-cig
Uso di Cannabis (15 e 17 anni) 14,7% Lieve prevalenza maschile
Gioco d’Azzardo (ultimo anno) 28,1% Netta prevalenza maschile
Rapporti sessuali completi a 15 anni Ragazzi: 21,6% / Ragazze: 18,4% Costante flessione nell’uso del preservativo dal 2014

Consumo di Alcol e Binge Drinking

L’alcol si conferma la sostanza psicoattiva più diffusa tra i giovanissimi. Il 37,9% degli adolescenti riferisce di aver bevuto alcolici negli ultimi 30 giorni. L’assunzione episodica eccessiva (binge drinking, definita dall’assunzione di oltre 5 unità alcoliche in un’unica occasione) interessa il 14,5% della popolazione giovanile complessiva, ma cresce in modo significativo con l’aumentare dell’età. All’età di 13 anni la prevalenza è del 19,1% tra i maschi e del 13,7% tra le femmine; a 15 anni oltre quattro ragazzi su dieci e più di tre ragazze su dieci hanno praticato binge drinking nell’ultimo anno. I dati confermano un progressivo incremento delle ubriacature acute anche tra le adolescenti femmine1.

Altre Sostanze, Gioco d’Azzardo e Incidentalità Stradale

L’uso di cannabis interessa il 14,7% dei ragazzi di 15 e 17 anni, con una modesta prevalenza maschile. Il gioco d’azzardo riguarda il 28,1% degli adolescenti tra gli 11 e i 17 anni, configurandosi come un comportamento prevalentemente maschile.

Relativamente allo stile di vita e alla sicurezza, un minorenne su cinque sopra i 6 anni non pratica alcuno sport nel tempo libero6, e il 32,7% della popolazione generale versa in condizioni di sedentarietà5. Gli incidenti stradali rimangono la prima causa di morte tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 34 anni, con un tasso di mortalità pari a 0,6 decessi ogni 10 mila residenti e un marcato divario di genere (1,0 per i maschi contro 0,2 per le femmine)5.

In merito alla salute affettiva e sessuale, il 21,6% dei maschi e il 18,4% delle femmine a 15 anni dichiara di aver avuto un rapporto sessuale completo. Tuttavia, i dati della sorveglianza ISS evidenziano dal 2014 ad oggi un calo nell’uso del preservativo tra i giovani.

Il Paradigma Epistemologico dell’Adolescentologia Centrata sulla Persona e la Teoria della Relatività della Salute

La complessità dei dati epidemiologici e clinici richiede un superamento dei modelli medici e psicologici tradizionali, spesso caratterizzati da un’eccessiva frammentazione diagnostica20. La risposta scientifica a questo quadro si fonda sul paradigma dell’Adolescentologia e della Medicina Centrata sulla Persona, sviluppato presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana e la Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd)20.

Il Sistema Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E) e l’Assioma Ontologico

L’Adolescentologia si qualifica come una scienza multidisciplinare non riducibile a una semplice branca della pediatria o della medicina interna21. Essa supera sia il riduzionismo biomedico meccanicista — che riduce l’organismo a un insieme di reazioni biochimiche isolabili — sia il dualismo cartesiano22. L’adolescente è concepito come un sistema aperto, teleonomico e indissolubile: il Sistema Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E).

L’impianto epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona si fonda sul capovolgimento dell’assioma cartesiano, introducendo il principio ontologico: ” sum ergo cogito”

Tale formulazione riafferma il primato dell’essere e del significato biologico ed existentiale rispetto alla mera attività cognitivo-strumentale. In questa prospettiva, la salute non è intesa come assenza di malattia, bensì ridefinita come “la scelta delle vere possibilità per essere la migliore persona umana”.

La Transizione Ontologica: Il Tempo del Kairos e i Tre Stati Ontologici

La teoria antropologico-clinica formulata da Giuseppe Rodolfo Brera e integrata da Vito Galante interpreta l’adolescenza come il tempo opportuno (Kairos), ovvero lo snodo esistenziale e biologico in cui la persona si affranca dalla dimensione puramente adattativa per intraprendere la propria realizzazione ontologica14. La Kairologia e l’Adolescentologia descrivono questo sviluppo attraverso la scansione di tre stati ontologici dell’esistenza22:

  • Primo Stato Ontologico (Essere Persona): Esteso dalla concezione alla pubertà, costituisce uno stato ontologico passivo, ricevuto come dono biologico ed esistenziale22. L’interazione con l’ambiente è governata da modalità comunicative prevalentemente informative, recettive e adattative, essenziali per garantire la sopravvivenza organica e lo sviluppo delle strutture neurobiologiche primarie22.
  • Secondo Stato Ontologico (Possibilità di Essere Persona Umana / Self-possible): Si inaugura con la crisi puberale e l’insorgere dell’adolescenza (Kairos)22. Il giovane acquisisce la consapevolezza di sé e attiva la polarità relazionale “Io-Tu”, dischiudendo il campo delle possibilità evolutive22. In questo stadio l’adolescente è chiamato a interrogarsi sul senso ultimo dell’esistenza, sull’amore, sulla verità e sulla bellezza, trovatosi ad un bivio cruciale: orientarsi verso le “possibilità per la vita” o scivolare nelle “possibilità per la morte” (alienazione, perdita di senso, edonismo, condotte sintomatiche e dipendenze)21.
  • Terzo Stato Ontologico (Essere Persona Umana / Compimento Ontologico): Rappresenta il momento di sintesi, maturazione e compimento ontologico in cui la domanda di senso inscritta nella natura umana trova la propria attuazione25. Attraverso scelte libere, responsabili ed eticamente orientate alla verità, alla bellezza e al bene comune, l’adolescente attua la transizione dalla pura potenzialità al compimento dell’essere22. In questo stato, la percezione del tempo si trasforma dal scorrere angoscioso di istanti slegati (Chronos) a una trama unificata e ricca di significato (Kairos)25, realizzando lo stato dinamico di armonia e autorealizzazione della persona nella sua totalità biologica, psicologica e spirituale25.

Formulazione Matematica della Teoria della Relatività della Salute

La dinamica tra fattori di rischio, vulnerabilità e capacità di resilienza dell’adolescente viene formalizzata attraverso la formulazione matematica della Teoria della Relatività della Salute (Health Relativity Theory – HRT):

I componenti dell’equazione esprimono le seguenti variabili di sistema:

  • Hp (Health Probability / Probabilità di Salute): Indica la capacità di resilienza allostatico-dinamica e di stabilità del sistema S-B-E di fronte alle sollecitazioni ambientali ed endogene.
  • K (Kairological Constant / Costante Kairologica): Rappresenta la spinta antropologica innata verso la ricerca di significato, verità, bellezza e trascendenza, la cui intensità espressiva raggiunge il massimo potenziale durante l’adolescenza.
  • Iq (Quality of Interpretation / Qualità dell’Interpretazione): Esprime il filtro cognitivo, emotivo, simbolico e noetico utilizzato dall’adolescente per elaborare gli stimoli ambientali, le pressioni scolastiche e le dinamiche relazionali.
  • Cq (Quality of Choices / Qualità delle Scelte): Misura il livello di libertà e responsabilità con cui il giovane adotta comportamenti, risposte biologiche e stili di vita.

La patogenesi e la vulnerabilità psichica insorgono laddove il sistema produca interpretazioni distorte (Iqp) e scelte disfunzionali (Cqp), abbassando la probabilità di salute (Hpp). Al contrario, l’atto clinico e pedagogico centrato sulla persona ripristina la costante K e ottimizza Iq e Cq, incrementando la resilienza allostativa del giovane (Hpa).

Correlati Psiconeuroimmunoendocrinologici (PNEI)

Sotto il profilo della Psiconeuroimmunoendocrinologia (PNEI), contesti scolastici o familiari percepiti come giudicanti o iper-prestazionali generano un’elevata entropia cerebrale. Il distress cronico attiva l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) e stimola l’amigdala, inducendo una secrezione sustained di corticotropin-releasing factor (CRF) e cortisolo. Nel tempo, questa condizione produce un appiattimento della risposta dell’asse HPA, l’aumento di citochine pro-infiammatorie (come IL-6) e marcatori sistemici (tra cui l’eptidina), e causa un disaccoppiamento funzionale tra la corteccia prefrontale e i nuclei limbici. Ciò compromette la mielinizzazione delle aree prefrontali preposte al decision-making e alla regolazione emotiva.

La sintonizzazione empatica e la relazione di cura centrata sulla persona riducono l’entropia neurale, favoriscono la plasticità sinaptica corticale e stabilizzano il tono vagale autonomico.

Applicazioni Cliniche e Operative: Il Decalogo dell’Adolescentologo e la Genitorialità Creativa

La traduzione del paradigma epistemologico nella pratica medica e consultoriale si realizza attraverso il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (Person-Centered Clinical Method) e l’applicazione integrale del Decalogo dell’Adolescentologo, in particolare nell’esperienza clinica  di Vito Galante e Mariangela Porta22 . Il Decalogo correla ciascuna azione relazionale con precisi meccanismi PNEI, neurobiologici e clinico-epistemologici22.

 

Azione Clinica ed Epistemologica (Decalogo) Meccanismo Clinico-Epistemologico Correlato Neurobiologico e PNEI
1. Saper Ascoltare Sospensione dell’ansia diagnostica immediata (Clinical Epoché); accoglienza del non-detto. Riduzione dell’iperattività dell’amigdala e della secrezione di CRF indotta da minaccia.
2. Essere Accettante e Autorevole Offerta di un limite sicuro contro cui confrontarsi per proiettare l’Io ideale. Riduzione del carico allostatico mediata da sintonizzazione intersoggettiva e sicurezza.
3. Saper Aspettare con Pazienza Rispetto dei tempi di crescita senza imporre interventi intrusivi o affrettati. Prevenzione delle risposte allostatiche difensive e delle resistenze somatiche.
4. Non Farsi Manipolare né Sostituirsi Rifiuto delle seduzioni affettive e responsabilizzazione del giovane nelle decisioni. Stimolazione della mielinizzazione delle aree prefrontali deputate al decision-making.
5. Spazio alla Domanda di Senso Accoglienza della domanda di verità, amore e bellezza senza moralismi dogmatici. Attivazione dell’asse cannabinoide-pineale, aumento della sintesi di melatonina e indoli.
6. Gestire le Richieste Affettive Riconoscimento del bisogno affettivo senza creare dipendenze disfunzionali. Stabilizzazione del tono vagale e regolazione della variabilità della frequenza cardiaca (HRV).
7. Integrare i Genitori (Tutelando la Privacy) Spazio confidenziale per l’adolescente e guida alla genitorialità creativa. Riduzione dello stress allostatico intrafamiliare e miglioramento del supporto percepito.
8. Setting Rigoroso e Regole Chiare Definizione di confini chiari per contenere l’onnipotenza narcisistica. Disattivazione dei circuiti dell’ansia legati all’incertezza relazionale.
9. Saper Tollerare le Frustrazioni Maturità professionale che interpreta l’opposizione o il drop-out come dato semeiologico22. Ottimizzazione dell’allineamento cuore-cervello dell’operatore, trasmissione di contenimento emotivo e stabilizzazione HRV22.
10. Mantenere un Aggiornamento Multidisciplinare Formazione permanente interdisciplinare (medicina, PNEI, pedagogia, etica)22. Flessibilità euristica dell’operatore che minimizza la frammentazione diagnostica e prescrittiva22.

L’applicazione sistematica di questo metodo nei servizi di Counselling Medico dell’Adolescente della Scuola Medica di Milano — che dal 1995 ad oggi hanno preso in carico circa 80 mila giovani — mostra un incremento del 95% nella comprensione del vissuto di patologia da parte del paziente e una riduzione del 70% dei costi legati ad accertamenti diagnostici inappropriati22.

L’integrazione del nucleo familiare avviene attraverso i programmi dell’Accademia Genitori, orientati a sviluppare la “Genitorialità Creativa”. Tale approccio sostiene la coppia genitoriale nella gestione dei conflitti evolutivi dell’adolescente, prevenendo lo scompenso allostatico all’interno delle dinamiche familiari.

Conclusioni e Indicazioni Strategiche

L’indagine sulla condizione dell’adolescente nell’Italia contemporanea evidenzia la convergenza tra una severa contrazione demografica e un diffuso sofferenza psicofisica1. La contrazione dell’Indice di Salute Mentale, particolarmente pronunciata nella popolazione femminile (66,5)3, l’aumento dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione con un progressivo abbassamento dell’età di esordio, l’ampia diffusione del policonsumo di sostanze nicotine-consegnanti (62,4%) e la ricorrenza di episodi di binge drinking16 testimoniano i limiti dei modelli d’intervento frammentari e settoriali.

Tali manifestazioni cliniche e comportamentali non vanno interpretate come entità patologiche isolate, bensì come indicatori di un’elevata entropia relazionale ed esistenziale. In questo contesto, l’attenuazione della costante kairologica (K) e l’inadeguatezza dei filtri interpretativi (Iq) si traducono in uno scompenso allostatico a carico dell’asse PNEI.

Per affrontare questa emergenza clinica ed educativa, si delineano tre direttrici strategiche per le politiche sanitarie e formative:

  1. Riconfigurazione dei Servizi Sanitari Territoriali: Sostenere il passaggio da una medicina d’organo frammentata all’adozione diffusa della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia Clinica all’interno dei consultori, della medicina generale e delle strutture pediatriche22.
  2. Trasformazione della Pedagogia Scolastica: Promuovere interventi di de-stressing dell’ambiente scolastico attraverso programmi d’insegnamento e prevenzione incentrati sul valore ontologico della persona (Youth Science Italy / Programma Kairos), riducendo la pressione prestazionale e il conseguente disagio somato-psichico10.
  3. Promozione della Genitorialità Creativa: Diffondere percorsi formativi dedicati alle famiglie per fornire strumenti di comprensione delle dinamiche neurobiologiche e PNEI dell’adolescente, strutturando un’alleanza educativa e clinica idonea a ridurre lo stress allostatico intrafamiliare.

L’adozione del Decalogo dell’Adolescentologo nella sua interezza22, lo sviluppo consapevole dei tre stati ontologici22 e l’applicazione dell’equazione della salute Hp=K(Iq x Cq) costituiscono il presupposto scientifico per trasformare la fase critica dell’adolescenza da condizione di vulnerabilità patologica a opportunità di compimento della persona umana14.

Bibliografia

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[i] [i]  Articolo che sviluppa la relazione tenuta il 28 Settembre 2026 in occasione di III° Videoconferenza nazionale.:”Chi  è l’adolescente oggi”  introduttiva a Youth Science Italy 2026- I° Settimana Italiana di Educazione alla ricerca scientifica

[ii] Docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana

Direttore del Comitato Sanitario Nazionale

Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd)

Vice-Presidente della World Society of Person-Centered Medicine e Presidente della Delegazione Europea

Direttore del Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano

Direttore del Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori

Email: vgalante@unambro.it — vgalante@adolescentologia.it

 

Apprendimento, allostasi e salute nell’adolescenza a scuola: la svolta della medicina e della pedagogia centrate sulla persona

Apprendimento, allostasi e salute nell’adolescenza a scuola: la svolta della medicina e della pedagogia centrate sulla personaa

Vito Galanteb

Abstract

This research report explores the systemic convergence between academic learning, allostatic regulation, and adolescent health through the conceptual lens of Person-Centered Medicine (PCM) and relational epigenetics. Developed at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University, this interactionist-teleonomic paradigm overcomes clinical and educational fragmentation by treating the adolescent as an indissoluble unity of body, mind, and spirit. Guided by the Health Relativity Theory, formalized through the equation HP= K(IqxCq), the report evaluates how chronic academic anxiety and adverse educational environments act as primary drivers of brain entropy and high allostatic load. This stress-induced state triggers profound psychoneuroendocrineimmunological (PNEI) dysregulation, leading to HPA-axis blunting, elevated inflammatory biomarkers (such as hepcidin and IL-6), prefrontal-limbic disconnect, and cognitive shutdown. Conversely, pedagogical practices modeled on empathy, relational quality, and “intellectual charity” promote cortical synaptic plasticity, reducing neural entropy and converting distress into eustress. The report synthesizes the clinical validation of the Person-Centered Clinical Method (PCCM)—which shows a 95% improvement in patient comprehension and a 70% reduction in unnecessary diagnostic costs—and underscores the implementation of kairological medical counseling and creative parenting as essential maieutic tools to foster adolescent resilience and preserve developmental trajectories.

Keywords

Adolescence, Person-Centered Medicine, School Stress, Allostatic Load, Psychoneuroendocrineimmunology, Epigenetics, Brain Entropy, Kairological Counselling.

Epistemologia della complessità e superamento del riduzionismo biomedico

La scienza medica contemporanea e i sistemi educativi istituzionali si trovano dinanzi a una profonda frammentazione epistemologica che separa fittiziamente i parametri biologici dello sviluppo umano dall’attività cognitiva, simbolica e spirituale dell’adolescente1. Storicamente, a partire dal positivismo ottocentesco di Claude Bernard, la medicina ha ridotto la propria clinica a una mera riparazione di ingranaggi molecolari isolati, relegando la salute a una misura statica di assenza di sintomi fisici1. Allo stesso modo, la pedagogia tradizionale ha spesso trattato lo studente come un ricettore passivo di nozioni da quantificare attraverso misurazioni standardizzate della performance1. Questo dualismo cartesiano ha generato una grave cecità clinica e metodologica, impedendo di comprendere come la qualità dell’ambiente di apprendimento scolastico influenzi direttamente la biologia dello sviluppo e, viceversa, come l’equilibrio fisiologico determini le capacità cognitive superiori1.

Per superare tale frammentazione, la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, fondata e diretta da Giuseppe R. Brera, ha introdotto a partire dal 1998 il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (PCM)1. Questo modello scientifico propone una vera e propria inversione ontologica basata sull’assioma Sum ergo cogito (Sono, dunque penso), riaffermando il primato dell’essere e del significato biologico sull’attività puramente strumentale e cognitiva1. La salute viene ridefinita come un processo indeterministico e semiologico di adattamento creativo, inteso come la scelta consapevole delle vere possibilità per essere la migliore persona umana1.

All’interno di questo scenario di rinnovamento scientifico si inserisce l’attività clinica e accademica del Prof. Vito Galante, il cui contributo all’adolescentologia clinica e alla pedagogia relazionale ha ricevuto una consacrazione internazionale nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”1. Attraverso la direzione di due avanzati poli di ricerca — il Laboratorio in Counselling medico dell’adolescente presso l’ateneo milanese e il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori — il Prof. Galante coordina network scientifici nazionali ed europei mirati a dimostrare l’interconnessione profonda tra relazioni educative, stabilità biologica ed espressione epigenetica nello studente adolescente1. Il paradigma si fonda sul superamento dell’imperialismo bio-tecnologico a favore del sistema Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E, Subjectivity-Biology-Environment), in cui l’adolescente è concepito come un sistema aperto e teleonomico, ossia orientato naturalmente verso la ricerca oggettiva di significato, verità, amore e bellezza1.

La Teoria della Relatività della Salute e l’ermeneutica kairologica dello sviluppo

Il fondamento scientifico e matematico di questo modello interazionista è rappresentato dalla Teoria della Relatività della Salute (HRT, Health Relativity Theory)1. La HRT demolisce la concezione deterministica lineare secondo cui la reazione biologica a uno stressore sia fissa e universale, dimostrando che l’impatto di qualsiasi stimolo ambientale è relativo alla qualità dei processi interpretativi e delle risposte decisionali del soggetto1. L’equazione fondamentale che formalizza la probabilità di salute (Hp) di un individuo è espressa come:

All’interno di questo formalismo matematico indeterministico, ciascuna variabile assume una precisa connotazione clinica ed esistenziale1:

Hp=k( Iq x Cq)

  • Hp (Probabilità di Salute): Rappresenta la risultante dinamica della resilienza allostatica e della stabilità sistemica dell’organismo di fronte alle perturbazioni esterne e interne1.
  • K (Costante Kairologica): Descrive la costante antropologica che esprime l’intrinseca domanda di senso e trascendenza caratteristica della natura umana1. Tale costante acquisisce la sua massima espressione nell’adolescenza, intesa come il tempo propizio (Kairos) in cui le domande sul significato dell’essere diventano determinanti per la salute stessa1.
  • Iq (Qualità dell’Interpretazione): Misura l’efficacia del filtro simbolico, cognitivo ed emotivo applicato dal soggetto agli stimoli ambientali (comprese le sfide didattiche, le valutazioni scolastiche e le relazioni con docenti e pari)1.
  • Cq (Qualità delle Scelte o del Coping): Indica il livello di libertà e responsabilità con cui l’adolescente seleziona le proprie risposte comportamentali e i propri stili di vita biologici1.

La teoria permette di distinguere la probabilità di attivazione dei processi di resilienza allostatica (Hpa) da quelli che inducono vulnerabilità biologica e patogenesi (Hpp), a seconda che l’interpretazione e il coping siano orientati in senso costruttivo o disfunzionale4:

Hpa=k( Iqa x Cqa) vs Hpp =k( Iqp x Cqp)

Durante l’adolescenza, lo studente sperimenta l’emergenza di nuove strutture logiche, affettive e noetiche, transitando attraverso specifici stati ontologici descritti dall’antropologia kairologica1.

 

Lo Sviluppo Ontologico della Persona: Dal Concetto Scolastico alla Struttura Kairologica

La scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, attraverso i contributi del Professor Brera   e Galante, evidenzia i limiti della definizione scolastica classica di persona. La formula di Boezio, “Persona est individua substantia rationalis naturae” (la persona è sostanza individuale di natura razionale), appare oggi insufficiente e potenzialmente rischiosa sotto il profilo pedagogico e bioetico.14 Se l’ontologia della persona viene vincolata esclusivamente all’esercizio effettivo delle sue funzioni razionali o cognitive, si rischia di negare la piena dignità umana a soggetti in cui tali funzioni non sono ancora sviluppate (come i feti o i neonati), sono compromesse (come nei pazienti affetti da autismo, schizofrenia o demenza) o sono in fase terminale.

La Kairologia propone un’antropologia in cui la dignità e l’essere persona costituiscono uno statuto ontologico intrinseco, indipendente dalle capacità prestazionali o razionali del soggetto. Lo sviluppo della natura umana viene così ripartito in tre stati ontologici fondamentali:

Il Primo Stato Ontologico: L’Essere Persona

Sussiste dal concepimento all’adolescenza È uno stato ontologico passivo, ricevuto come dono biologico ed esistenziale. In questa fase, la relazione con l’ambiente e con le figure genitoriali è governata dalla “comunicazione”. Sotto il profilo kairologico, la comunicazione si attesta a un livello puramente informativo e adattivo, finalizzato alla sopravvivenza e all’evoluzione biologica (si pensi al rapporto feto-madre o neonato-genitore) Sebbene gratificante e necessaria, la comunicazione non costituisce ancora una “relazione umana” autentica, poiché il bambino non possiede la consapevolezza cognitiva e affettiva necessaria per stabilire un rapporto paritario fondato sulla reciprocità dell’alterità10.

Il Secondo Stato Ontologico: La Possibilità di Essere una Persona Umana (Self-possible)

Si manifesta con l’avvento dell’adolescenza, definita come il tempo del kairos. L’adolescente acquisisce l’autocoscienza e la capacità di stabilire una polarità relazionale consapevole tra un “Io” e un “Tu”. Le facoltà superiori dell’intelligenza e della volontà si aprono alla ricerca di una libertà naturale che richiede una scelta responsabile tra le diverse possibilità di desideri, intenzioni e comportamenti. Questo passaggio genera un intenso “pathos ontologico”, una tensione drammatica tra le possibilità infinite percepite dal soggetto e i limiti oggettivi imposti dalla realtà. Il Self-possible solleva la questione del significato dell’esistenza, condensata nella domanda socratica “Ti esti?” (Che cos’è la verità? Cos’è l’amore? Cos’è la bellezza?), una domanda la cui risposta eccede le sole capacità della ragione umana.

Il Terzo Stato Ontologico: Lo Stato Ontologico Reale (Self-real)

Rappresenta la piena realizzazione del Self-possible attraverso l’adesione al Self-ideal. Il Self-ideal (Sé-ideale) non deve essere confuso con l’”ideale dell’Io” della psicoanalisi freudiana, il quale è un mero strumento di adattamento psicologico orientabile indifferentemente verso dinamiche di vita o di morte. Il Self-ideal è invece una costante naturale, un’attrazione innata inscritta nella natura umana verso la verità assoluta, l’amore disinteressato e la bellezza contemplativa. Il Self-real si compie quando l’adolescente, attraverso scelte libere, mature e conformi al bene oggettivo, ordina il proprio mondo interiore ed esterno, realizzando la propria dignità e libertà personale.

Dimensione Relazionale Comunicazione (Primo Stato) Relazione Umana (Secondo e Terzo Stato)
Finalità Principale Sopravvivenza, adattamento evolutivo, gratificazione immediata dell’intenzione10. Realizzazione della dignità, della libertà e della reciprocità affettiva7.
Livello di Consapevolezza Informativo, pre-riflessivo, centrato sui bisogni primari del soggetto10. Autocosciente, aperto alla polarità Io-Tu e alla trascendenza7.
Meccanismo di Chiusura Si esaurisce con il soddisfacimento del bisogno biologico o informativo10. Processo continuo, dinamico e aperto all’infinito del significato9.
Soggetti Coinvolti Comune a tutti gli esseri animati ed elementi energetici10. Esclusiva dell’essere umano capace di intenzionalità etica7.

Questa transizione evolutiva non è una mera successione cronologica (Chronos), ma un percorso di progressiva unificazione della personalità, schematizzato nella tabella sottostante1.

Stato Ontologico Dimensione Temporale ed Esistenziale Strutture Coinvolte Obiettivo Teleonomico Implicazione Scolastica
Essere Persona (Being a Person) Statico-strutturale, permanente dal concepimento alla morte naturale1. Dignità intrinseca, potenziale ontologico, unità corpo-mente-spirito1. Preservazione e riconoscimento incondizionato del valore intrinseco del giovane1. Rifiuto della riduzione dello studente a mero numero o performance valutativa1.
Il Sé Possibile (Self-possible) Dinamico-potenziale, si attiva con vigore durante l’adolescenza1. Intelligenza, volontà, tensione ideale, polarità relazionale Io-Tu1. Esplorazione delle possibilità esistenziali guidata dal Sé Ideale (Verità, Amore, Bellezza)1. Sostegno alla scoperta dei propri talenti e della propria vocazione personale1.
Il Sé Reale (Self-real) Storico-esistenziale, frutto delle scelte nel tempo propizio (Kairos)1. Scelte etiche concrete, stili di vita responsabili, coping orientato ai valori1. Traduzione delle potenzialità in comportamenti reali protettivi della salute1. Sviluppo della responsabilità individuale e della resilienza scolastica1.

Fisiopatologia dello stress scolastico: allostasi, entropia cerebrale e dinamiche PNEI

L’impatto biologico delle dinamiche scolastiche sull’adolescente trova una spiegazione scientifica nel passaggio dal concetto classico di omeostasi a quello di allostasi, formulato da Peter Sterling e Joseph Eyer1. Mentre l’omeostasi mira a mantenere i parametri biologici fissi attraverso risposte reattive, l’allostasi descrive un sistema di regolazione predittiva coordinato dal cervello, che adatta i parametri fisiologici anticipando le richieste ambientali future1. Quando lo studente affronta le sfide quotidiane della scuola in un clima di fiducia ed empatia, l’attivazione transitoria dei mediatori dello stress (asse HPA e sistema simpatico) si traduce in eustress, promuovendo la plasticità sinaptica, l’attenzione e la focalizzazione cognitiva senza costi biologici significativi1.

Al contrario, l’esposizione cronica a pressioni valutative esasperate, l’ansia da interrogazione costante, l’isolamento sociale o un clima didattico alienante generano un persistente sovraccarico allostatico (allostatic overload)1. In questo stato, il cervello valuta l’ambiente scolastico come una minaccia continua per l’integrità del Sé, innescando una secrezione prolungata del fattore di rilascio della corticotropina (CRF) e un’iperattivazione dell’amigdala1. L’ipercortisolemia cronica e la persistente stimolazione adrenergica provocano una downregulation dei recettori dei glucocorticoidi a livello ippocampale, determinando l’atrofia dendritica nelle aree deputate alla memoria consolidata e bloccando la sintesi del fattore neurotrofico cerebrale (BDNF)1. Questo fenomeno biologico, noto come spegnimento cognitivo, riduce drasticamente l’efficienza sinaptica e si associa a un incremento dell’entropia cerebrale, ovvero a uno stato di disordine informativo e sovraccarico energetico all’interno delle reti neurali1.

A livello molecolare, la psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) descrive come questa attivazione allostatica disfunzionale si traduca in uno stato flogistico sistemico di basso grado1. Lo stress allostatico cronico induce una upregulation del fattore di trascrizione NF-kB, stimolando la sintesi di citochine pro-infiammatorie (come l’interleuchina 6, IL-6, e il fattore di necrosi tumorale alfa, TNF-α) e deprimendo la risposta immunitaria cellulo-mediata3. In aggiunta, studi condotti su adolescenti esposti a stress cronico indicano che elevati carichi allostatici correlano con un incremento della sintesi di epcidina, l’ormone regolatore del ferro sensibile agli stati infiammatori1. L’innalzamento dell’epcidina provoca un sequestro intracellulare del ferro e un’anemia funzionale, compromettendo l’ossigenazione cerebrale e aggravando l’astenia cognitiva dello studente1.

 

Parametro Fisiologico / Biomarcatore Stato sotto Carico Allostatico (Ambiente Performante e Alienante) Stato sotto Modulazione Protettiva (Apprendimento Centrato sulla Persona) Conseguenza Clinica e Cognitiva sullo Studente
Cortisolo Salivare Curva circadiana appiattita o iperproduzione cronica diurna1. Ritmo circadiano fisiologico conservato (picco mattutino, calo serale)3. Stabilizzazione del tono dell’umore, miglioramento della qualità del sonno e della concentrazione3.
Asse Oppioide-Surrenalico Iperattivato con persistente rilascio di catecolamine e cortisolo1. Inibito o attivato esclusivamente in modo acuto e transitorio1. Vasocostrizione periferica, ipertensione subclinica, immunosoppressione, ansia1.
Asse Cannabinoide-Pineale Inibito, con drastico calo della secrezione notturna di melatonina1. Attivato da relazioni empatiche e percezione di significato esistenziale1. Immunostimolazione, connettività prefrontale-limbica ottimale, effetto ansiolitico naturale1.
Epcidina Sierica Significativamente elevata a causa dell’attivazione flogistica (IL-6)1. Mantenuta entro i range di omeostasi metabolica basale1. Prevenzione dell’anemia funzionale e dell’astenia cognitiva da carenza di ferro biodisponibile1.
Proteina C-Reattiva (CRP) e IL-6 Elevate, espressione di neuroinfiammazione e infiammazione sistemica di basso grado1. Ridotte, a testimonianza di una bassa carica flogistica sistemica1. Protezione della plasticità sinaptica, riduzione del rischio di disturbi depressivi e somatizzazioni1.
Lunghezza dei Telomeri Accorciamento telomerico accelerato dovuto a stress ossidativo ed etico1. Preservazione dell’integrità telomerica e della stabilità genomica1. Prevenzione dell’invecchiamento cellulare precoce e rafforzamento della resilienza biologica1.

Epigenetica relazionale e riprogrammazione cellulare nell’ambiente educativo

La transizione dal distress biologico all’eustress trova una solida validazione scientifica nelle scoperte sull’epigenetica relazionale e morale, discipline che documentano come le interazioni affettive e i vissuti simbolici siano in grado di modificare la metilazione del DNA e la conformazione cromatinica, regolando l’espressione genica senza alterare la sequenza primaria del genoma2. Nel contesto scolastico, il clima della classe e la sintonizzazione empatica del docente agiscono come veri e propri modulatori epigenetici2. Relazioni positive fondate sulla fiducia riducono la trascrizione di geni pro-infiammatori e attivano pathway epigenetici associati alla resilienza psicofisiologica2.

Questo processo di modulazione biologica si ricollega alle ricerche di Piermario Biava riguardanti la riprogrammazione epigenetica cellulare attraverso i fattori di differenziazione delle cellule staminali embrionali3. Le scoperte di Biava dimostrano che l’organismo possiede codici regolatori epigenetici sensibili ai segnali microambientali e informativi esterni, in grado di riorientare il destino cellulare e contrastare i processi di degenerazione e invecchiamento3. All’interno del sistema integrato Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E), la qualità delle relazioni educative e familiari funge da segnale bio-informativo epigenetico, stabilizzando la telomerasi e mantenendo l’integrità dei telomeri, la cui lunghezza costituisce una misura quantitativa dell’impatto della qualità della vita sulla stabilità genomica del giovane3.

L’efficacia biologica di contesti educativi ecologici è emersa chiaramente anche dallo studio empirico condotto da Dettweiler e colleghi sulla regolazione allostatica nell’apprendimento all’aperto (outdoor schooling). L’analisi della variabilità della frequenza cardiaca (HRV), valutata mediante l’indice RMSSD (che riflette l’attività parasimpatica e il tono vagale), ha rivelato che lo svolgimento delle lezioni in ambienti naturali favorisce una sintonizzazione autonomica ottimale. Questa condizione, definita come “mobilitazione senza destabilizzazione”, permette un incremento dell’attenzione focalizzata associato a un’elevata variabilità cardiaca e a una drastica riduzione del cortisolo libero, confermando come la riconfigurazione dello spazio didattico e la qualità delle interazioni ambientali modulino direttamente la risposta PNEI dello studente15.

La Pedagogia Centrata sulla Persona e il Metodo Kairos

Il superamento del distress scolastico richiede una profonda critica ai modelli educativi basati esclusivamente sul condizionamento comportamentale e sulla pressione valutativa quantitativa, dinamiche che Giuseppe R. Brera definisce come “Skinnerizzazione” della scuola e della società1. Questo approccio riduzionista, mutuato dal comportamentismo di B.F. Skinner, tratta l’allievo come un organismo puramente reattivo da addestrare attraverso rinforzi esterni e punizioni, spegnendo il necessario conflitto interiore e riducendo l’adolescente alla condizione di “bruto” descritta da Dante Alighieri nel Canto XXVI dell’Inferno1. La vera nobiltà dell’essere umano risiede invece nella tensione teleonomica verso la virtù e la conoscenza (virtute e canoscenza), un’aspirazione che non può essere sottomessa a logiche di mercato o a performance standardizzate1.

La Pedagogia Centrata sulla Persona si propone di superare la Skinnerizzazione attraverso l’applicazione del “Programma Scuola-Salute” e del “Metodo Kairos”, concepiti per educare il desiderio profondo del giovane anziché reprimerlo o manipolarlo1. La traduzione operativa dei principi della Kairologia in ambito educativo si realizza attraverso il “Programma Kairos” (Kairos Method), ideato da Brera nel 1993 come modello di educazione alla salute e alla creatività per gli adolescenti, successivamente integrato nei curricula di formazione della scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana. Il metodo si distanzia dai programmi tradizionali di prevenzione sanitaria, spesso improntati a un moralismo igienista o a un mero approccio patocentrico. Il Programma Kairos postula che la prevenzione delle condotte a rischio e la promozione della salute si realizzino attraverso l’educazione dei desideri autentici dell’adolescente, aiutandolo a trascendere i bisogni effimeri e consumistici che ne frammentano la personalità.

Vito Galante ha integrato cinque criteri pedagogici fondamentali per l’educazione del desiderio (Parisi,2019)16 e lo sviluppo della resilienza nell’ ossatura applicativa del Programma Kairos all’interno delle scuole e delle istituzioni educative, ciascuno associato a precisi meccanismi d’azione kairologica e a risposte biologiche misurabili nell’adolescente1

 

Criterio Pedagogico Declinazione Operativa (Scuola e Famiglia) Meccanismo d’Azione Kairologico Risposta Neuro-Endocrina ed Epigenetica
1. L’esperienza di essere desiderato Accoglienza incondizionata dello studente nella sua interezza, indipendente dalle performance o dai risultati didattici1. Consolidamento della sicurezza ontologica primaria e dell’identità; apertura al dono di sé1. Stimolazione della via dell’ossitocina, attivazione dei circuiti dopaminergici del reward e riduzione del cortisolo basale1.
2. L’accettazione del limite Valorizzazione del limite (fisico, cognitivo, morale) come confine protettivo e stimolo per l’alleanza con l’altro1. Superamento dell’illusione di onnipotenza infantile; interiorizzazione del senso di responsabilità e del dovere1. Riduzione dello stress etico e della frustrazione cronica; stabilizzazione della reattività dell’asse HPA1.
3. Il passo indietro dell’educatore Pratica del disimpegno strategico (stepping back) per concedere autonomia decisionale all’adolescente1. Transizione dalla dipendenza infantile alla libertà etica e alla scelta responsabile (Self-possible)1. Facilitazione dei processi di mielinizzazione sinaptica e potenziamento della connettività prefrontale-limbica1.
4. La pedagogia del silenzio Programmazione di spazi di silenzio e disconnessione attiva dai dispositivi tecnologici durante l’orario scolastico1. Interruzione dell’iperstimolazione digitale; stimolazione dell’introspezione e della riflessione profonda1. Riduzione della stimolazione adrenergica e incremento significativo della variabilità della frequenza cardiaca (HRV)1.
5. L’abbraccio della promessa Presentazione dell’offerta formativa scolastica come consegna di una promessa di felicità, verità e bellezza futura1. Risignificazione delle crisi e dei fallimenti temporanei come kairoi opportuni per edificare la resilienza1. Ottimizzazione della regolazione allostatica; attivazione di pathway epigenetici anti-infiammatori sistemici1.

La cooperazione sinergica tra scuola e famiglia si rivela imprescindibile per l’attivazione di questi criteri1. Il “genitore ottimale”, formato attraverso i laboratori di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori, funge da modello positivo e base sicura, supportando l’adolescente nella costruzione del proprio orientamento temporale e spaziale1. Questa interazione tra la natura biologica dell’allievo (la “farina”) e la guida relazionale dell’educatore (il “lievito”) permette lo sviluppo armonico della soggettività giovanile, prevenendo l’insorgenza di risposte allostatiche distruttive1.

Il Decalogo dell’Adolescentologo come codice operativo e biologico

La traduzione clinica della Medicina Centrata sulla Persona nell’interazione con il giovane paziente è governata dal “Decalogo dell’Adolescentologo”, formulato originariamente da Giuseppe R. Brera nel 1989 e successivamente implementato e validato nella prassi scientifica dal Prof. Vito Galante e dalla Prof.ssa Mariangela Porta1. Questo strumento metodologico e deontologico impone al medico e al pedagogista una vera e propria inversione clinica, richiedendo di indagare in primo luogo le risorse di salute, i talenti e i fattori protettivi dell’adolescente prima di procedere alla valutazione nosografica delle sue patologie o disfunzioni3. Il Decalogo riconosce che l’adolescente esprime, attraverso la vulnerabilità del proprio corpo (cefalee tensive, disturbi alimentari, somatizzazioni), una profonda richiesta di essere ascoltato e creduto da figure di riferimento autorevoli1.

 

Principio del Decalogo Rilevanza Clinica e Relazionale Meccanismo Fisiopatologico Sottostante Modulazione PNEI e Allostatica
1) Saper ascoltare Esclude le pressioni ideologiche del medico e dei genitori, accogliendo il non-detto, il linguaggio analogico e il vissuto noetico1. Sospensione fenomenologica dell’ansia diagnostica immediata (Clinical Epoché)3. Riduzione dell’iperattività dell’amigdala e della secrezione di CRF indotta dallo stato di minaccia esistenziale1.
2) Essere accettante, comprensivo e autorevole Fornisce all’adolescente un limite sicuro contro cui confrontarsi per proiettare il proprio “Io ideale”3. Stabilità epistemologica e morale del clinico come punto d’appoggio relazionale stazionario3. Riduzione del carico allostatico mediata dalla sintonizzazione intersoggettiva e dalla sicurezza percepita1.
3) Saper aspettare con pazienza Rispetta i movimenti di crescita dell’adolescente senza imporre il contatto terapeutico in modo intrusivo3. Tolleranza della stasi clinica e del silenzio come spazio necessario per l’elaborazione interna3. Prevenzione delle risposte allostatiche difensive e delle resistenze somatiche indotte da forzature esterne1.
4) Non farsi manipolare né sostituirsi nelle scelte Rifiuta qualsiasi manipolazione affettiva del giovane, responsabilizzandolo nelle decisioni non strettamente mediche3. Definizione rigorosa dei limiti professionali del setting clinico centrato sulla persona3. Mielinizzazione delle aree prefrontali coinvolte nei processi di decision-making autonomo1.
5) Lasciare spazio alla domanda di senso Accoglie la domanda di verità, amore e bellezza dell’adolescente senza scivolare nel moralismo dogmatico3. Integrazione maieutica della dimensione spirituale all’interno del percorso di salute3. Attivazione dell’asse cannabinoide-pineale, stimolazione della sintesi di melatonina e indoli protettivi1.
6) Gestire le richieste affettive (transfert) Riconosce il bisogno affettivo dell’adolescente senza diventarne attore o instaurare dipendenze disfunzionali3. Interpretazione e delimitazione cosciente delle proiezioni emotive del paziente sul clinico3. Stabilizzazione del tono vagale e regolazione della variabilità della frequenza cardiaca (HRV)3.
7) Integrare i genitori rispettando la privacy Crea spazi di ascolto confidenziali per il giovane guidando al contempo la famiglia attraverso la genitorialità creativa3. Gestione dell’alleanza terapeutica triangolare senza alimentare il conflitto generazionale3. Riduzione dello stress allostatico intrafamiliare, miglioramento del supporto sociale percepito dallo studente1.
8) Strutturare la relazione con regole chiare Stabilisce un setting relazionale invalicabile (patti chiari, amicizia lunga) a tutela del percorso di cura3. Contenimento del senso di onnipotenza narcisistica e della svalutazione del lavoro medico3. Disattivazione dei circuiti dell’ansia legati all’incertezza relazionale e al disorientamento spaziale1.
9) Saper tollerare le frustrazioni Consente al clinico di non reagire in modo punitivo di fronte a provocazioni o drop-out terapeutici dell’adolescente3. Maturità professionale che interpreta l’opposizione come dato semeiologico del travaglio identitario3. Ottimizzazione dell’allineamento cuore-cervello dell’operatore, che trasmette contenimento emotivo8.
10) Rimanere aggiornati multidisciplinarmente Impone lo studio continuo dei fenomeni evolutivi complessi e dei correlati biologici dello stress giovanile3. Comprensione di quadri clinici emergenti come la dipendenza digitale e la “Sindrome di Mercurio”3. Raccordo costante tra i progressi della biologia molecolare, dell’epigenetica e della clinica della persona3.

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona e l’efficacia della Diacrisi

L’operazionalizzazione clinica del paradigma della PCM avviene attraverso il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM), una procedura strutturata che trasforma l’incontro clinico in un evento kairologico intersoggettivo1. Il fulcro metodologico del PCCM risiede nella “Diacrisi” (discernimento), termine scelto appositamente per distinguersi dalla diagnosi tradizionale, spesso ridotta a un mero etichettamento nosografico3. La Diacrisi si articola in sette fasi procedurali rigorose, guidate dalla “Clinical Epoché” (la sospensione fenomenologica delle categorizzazioni predeterminate per accogliere l’unicità del paziente)3:

  1. Generazione del Campo Antropico (ACH): Il medico instaura attivamente un’atmosfera clinica fondata su Acceptance, Comprehension, Help (Accettazione, Comprensione, Aiuto), gettando le basi della relazione maieutica3.
  2. Valutazione Empatica: Diagnosi dinamica dei canali di comunicazione analogica ed empatica per connettersi con il dolore emotivo dell’adolescente3.
  3. Inizio Interlocutorio: Spazio dedicato alla narrazione libera del problema esistenziale del giovane prima della descrizione tecnica del sintomo fisico3.
  4. Clinical Epoché: Sospensione cosciente dei giudizi nosografici per rispettare il mistero e la dignità intrinseca della persona del paziente3.
  5. Tempo Interlocutorio-Anamnestico (“Dare corpo alla parola”): Esplorazione approfondita della storia esistenziale, della qualità della vita, dei simbolismi affettivi e spirituali e delle abitudini psicofisiologiche3.
  6. Esame Fisico (“Dare parola al corpo”): Esame obiettivo integrato, in cui i segni biologici vengono interpretati anche come messaggi simbolici espressi dall’organismo del giovane3.
  7. Diagnosi della Persona (e calcolo del Cross-ratio): Sintesi tridimensionale che incrocia le risorse (strengths) e i problemi (weaknesses) del soggetto nelle tre dimensioni (corpo, mente, spirito), valutando quantitativamente il rapporto tra resilienza allostatica e fattori di rischio biologico-ambientali1.

L’efficacia e la sostenibilità del PCCM sono state rigorosamente documentate attraverso studi clinici pilota condotti su ampi campioni di adolescenti1. La tabella seguente sintetizza i risultati quantitativi raccolti sull’applicazione del metodo nei servizi di medicina generale, pediatria e specialistica dell’adolescenza1.

Indicatore di Efficacia Clinica e Organizzativa Riscontro Favorevole (%) Implicazione Clinica per lo Studente Adolescente Impatto sul Sistema Sanitario Pubblico
Comprensione globale dei problemi del paziente 95%1 Diagnosi accurata delle cause profonde del distress e superamento della somatizzazione ansiosa1. Riduzione drastica del nomadismo medico e delle consultazioni ripetute1.
Miglioramento della qualità di vita e della salute generale 75%1 Attivazione delle risorse biologiche di resilienza (asse pineale) e ripristino dell’equilibrio allostatico1. Riduzione della necessità di interventi terapeutici invasivi o cronici1.
Riduzione di esami diagnostici e prescrizioni inutili 70%1 Protezione dell’adolescente dalla medicalizzazione inappropriata e dall’ansia iatrogena1. Enorme risparmio di risorse economiche per il sistema sanitario1.
Riduzione dei ricoveri ospedalieri superflui 55%1 Prevenzione dello stress da ospedalizzazione e tutela della continuità scolastica e relazionale del giovane1. Riduzione del sovraffollamento nei reparti d’emergenza e di pediatria clinica1.
Efficacia dichiarata dai Pediatri di Libera Scelta 85%1 Intercettazione precoce delle disfunzioni allostatiche durante la transizione evolutiva all’adolescenza1. Consolidamento delle attività di prevenzione primaria sul territorio1.
Efficacia dichiarata dai Medici di Medicina Generale 100%1 Totale applicabilità del metodo nel contesto delle cure primarie e della medicina di famiglia1. Svolta epistemologica nella gestione clinica della medicina territoriale1.

I dati presentati confermano che il PCCM non rappresenta un semplice correttivo umanistico alla pratica medica, bensì una metodologia scientifica superiore in grado di massimizzare la precisione diagnostica e l’efficacia terapeutica attraverso la valorizzazione della soggettività del paziente3.

Prospettive per una riforma della sanità territoriale e conclusioni operative

Le evidenze scientifiche prodotte dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana e coordinate dalle ricerche del Prof. Vito Galante dimostrano l’esistenza di un legame indissolubile tra l’apprendimento scolastico e la salute dell’adolescente, un nodo sistemico governato dalla transduzione biologica dei significati esistenziali1. La vulnerabilità biologica o, al contrario, la resilienza allostatica del giovane sono direttamente modellate dalla qualità delle relazioni interpersonali vissute a scuola e in famiglia1.

Questa consapevolezza scientifica impone una critica costruttiva alle attuali politiche sanitarie, in particolare alle riforme della sanità territoriale basate sul Decreto-Legge Schillaci e sui finanziamenti del PNRR per le Case di Comunità3. Tali riforme rischiano di condannare gli adolescenti a una invisibilità clinica e psicologica strutturale1. Senza la creazione di spazi assistenziali differenziati, autonomi e protetti dedicati specificamente all’età evolutiva — superando l’abitudine obsoleta di collocare l’adolescente nei reparti pediatrici o in quelli per adulti — le nuove strutture territoriali rischiano di configurarsi come impersonali poliambulatori prestazionali, incapaci di intercettare il grido d’aiuto espresso attraverso il linguaggio analogico del corpo del giovane1.

Per salvaguardare lo sviluppo delle future generazioni, è indispensabile attuare una riforma strutturale integrata che connetta la medicina scolastica, la pedagogia relazionale e la clinica territoriale secondo tre direttrici essenziali1:

  • Integrazione del Programma Kairos nei Piani Triennali dell’Offerta Formativa (PTOF): Le istituzioni scolastiche secondarie devono adottare il Metodo Kairos come modello strutturato per la promozione della salute, superando le campagne di prevenzione standardizzate a favore di una didattica incentrata sulla valorizzazione del desiderio e sulla riduzione dell’entropia cerebrale1.
  • Formazione obbligatoria dei docenti in Epigenetica Relazionale: Istituire percorsi formativi per il personale docente finalizzati a comprendere l’impatto dei sistemi comunicativi scolastici sulla biologia dello studente, promuovendo valutazioni che non agiscano come minacce per il Sé e favorendo climi di classe cooperativi ed empatici1.
  • Diffusione capillare dei laboratori di Genitorialità Creativa: Sostenere le famiglie attraverso percorsi formativi basati sul modello dell’Accademia Genitori, offrendo ai coniugi gli strumenti per edificare un ambiente domestico sereno e ricco d’amore, in grado di agire come potente attivatore epigenetico di resilienza allostatica nell’adolescente1.

Solo attraverso questa alleanza maieutica tra una medicina della persona e una scuola della verità sarà possibile tutelare la dignità trascendente dell’adolescente, consentendogli di compiere liberamente le migliori scelte per diventare la migliore persona umana possibile1.

Bibliografia

  1. Galante V. La medicina centrata sulla persona e l’epopea della conoscenza: l’integrazione tra il paradigma di Giuseppe R. Brera e la visione dantesca nella scienza medica contemporanea [Internet]. Comitato Sanitario Nazionale; 2026 [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/
  2. Galante V. Epigenetica relazionale e morale: la rivoluzione del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano [Internet]. Comitato Sanitario Nazionale; 2026 Jul 6 [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/06/epigenetica-relazionale-e-morale-la-rivoluzione-del-paradigma-della-medicina-centrata-sulla-persona-della-scuola-medica-di-milano/
  3. Galante V. Unity vs. fragmentation: the epistemology of Person-Centered Medicine in the thought of Giuseppe Rodolfo Brera. Person Centered Med Int J [Internet]. 2026 Feb 27 [citato il 21 lug 2026]; 2(1): ID 1. Disponibile su: https://www.amciitalia.org/wp-content/uploads/2026/03/V.Galante.pdf doi: 10.13140/RG.2.2.21893.00481
  4. Galante V. Adolescenti e verità: il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona e la scienza della relazione maieutica [Internet]. Comitato Sanitario Nazionale; 2026 Jul 15 [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/15/adolescenti-e-verita-il-paradigma-della-medicina-centrata-sulla-persona-e-la-scienza-della-relazione-maieutica/
  5. Lissoni P. The psychoneuroimmunotherapy of human immune-mediated systemic diseases, including cancer and autoimmune diseases [Internet]. J Immunopathol Cancer Res (Allied Academies); 2018 [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.alliedacademies.org/articles/the-psychoneuroimmunotherapy-of-human-immunemediated-systemic-diseases-including-cancer-and-autoimmune-diseases-8029.html
  6. Biava PM. Anti aging and regeneration [Internet]. Biava.me; 2024 Nov 8 [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.biava.me/en/info/anti-aging-and-regeneration/
  7. Biava PM. Reprogram cancer cells [Internet]. Biava.me; 2024 Nov 8 [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.biava.me/en/info/reprogram-cancer-cells/
  8. Università Ambrosiana. Highlights del Congresso Internazionale: Salute Centrata sulla Persona e l’Adolescente Resiliente (Assisi, 24-26 ottobre 2025) [Internet]. Assisi: Università Ambrosiana; 2025 Oct [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/HIGHLIGHTS%20FROM%20THE%20INTERNATIONAL%20CONGRESS(%20%20IT).pdf
  9. Galante V. Educare al desiderio [Internet]. Castellaneta: Diocesi di Castellaneta; 2021 Mar 19 [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: http://www.diocesicastellaneta.net/wp-content/uploads/sites/2/2021/03/19/educare-al-desiderio.pdf
  10. Galante V. The kairological approach of Giuseppe R. Brera: towards resilient and fully human health in adolescence [Preprint su Internet]. ResearchGate; 2026 Jan [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/399404598_The_Kairological_Approach_of_Giuseppe_R doi: 10.13140/RG.2.2.36715.20002
  11. Galante V. L’applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’educazione cattolica: un’analisi ontologica, epigenetica e pedagogica dello sviluppo umano [Internet]. Comitato Sanitario Nazionale; 2026 Jun 27 [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/06/27/lapplicazione-della-kairologia-del-prof-brera-nelleducazione-cattolica-unanalisi-ontologica-epigenetica-e-pedagogica-dello-sviluppo-umano/
  12. Galante V. Epigenetica relazionale e morale: la rivoluzione del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano [Internet]. ResearchGate; 2026 Jul [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/408491470_Epigenetica_Relazionale_e_Morale_La_Rivoluzione_del_Paradigma_della_Medicina_Centrata_sulla_Persona_della_Scuola_Medica_di_Milano
  13. Università Ambrosiana News. Medicina centrata sulla persona [Archivio notizie su Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato il 21 lug 2026]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/category/medicina-centrata-sulla-persona/
  1. Brera GR, Galante V. Dalla comunicazione alla relazione umana. La Kairologia e lo sviluppo ontologico della persona: dal poter essere alla realtà dell’essere una persona umana. Adolescentologia. Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. 2018; V-VI (4-1):4-30
  2. ResearchGate. Modeling Physiological and Behavioral Signatures of Allostatic Stress Regulation: Preliminary Evidence from Outdoor Schooling for Adolescents at Risk. ResearchGate. 2024. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/400670414_Modeling_Physiological_and_Behavioral_Signatures_of_Allostatic_Stress_Regulation_Preliminary_Evidence_from_Outdoor_Schooling_for_Adolescents_at_Risk
  3. N. Parisi, Educati al “desiderio “partendo dalla Bibbia, Alpha Omega, XXII, n.2, 2019-pp.349-359.

 

a Articolo che sviluppa la relazione tenuta il 10 Settembre 2026 in occasione della II° Videoconferenza nazionale per le scuole introduttiva a Youth Science Italy 2026- I° Settimana Italiana di Educazione alla ricerca scientifica

b Docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana

Direttore del Comitato Sanitario Nazionale

Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd)

Vice-Presidente della World Society of Person-Centered Medicine e Presidente della Delegazione Europea

Direttore del Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano

Direttore del Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori

Email: vgalante@unambro.it — vgalante@adolescentologia.it

 

 

 

La Ricerca della Verità come Cura: Perché la SERS 2026 è Molto Più di un Concorso Scolastico

La Ricerca della Verità come Cura: Perché la SERS 2026 è Molto Più di un Concorso Scolastico

Vito Galante[1]

Nell’era della post-verità, stiamo assistendo a una progressiva e pericolosa erosione del concetto di “realtà oggettiva”. La società contemporanea è scivolata in quella che gli esperti definiscono la “Sindrome del Grande Fratello”: un paradosso culturale in cui la verità viene declassata a mera percezione soggettiva — “è vero ciò che io penso e sento”. Alimentata da un’epidemia nell’uso degli smartphone, questa deriva non è solo un cambiamento di costume, ma una vera e propria minaccia biologica e cognitiva che porta a una “riduzione sottocorticale” del pensiero e dell’affettività.

In questo scenario critico, la SERS 2026 (Settimana Italiana di Educazione alla Ricerca Scientifica) emerge non come un semplice evento accademico, ma come una risposta trasformativa e vitale. Il suo obiettivo? Riportare la bussola della verità al centro della formazione delle nuove generazioni.

  1. La Salute come Scelta Etica: Il Paradigma della Person-Centered Medicine

Il cuore filosofico della SERS 2026 batte nel superamento della vecchia visione di medicina puramente biologica. Seguendo le tesi del Prof. Giuseppe R. Brera, il progetto introduce il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (Person-Centered Medicine), dove la salute smette di essere un dato statico per diventare il risultato di una scelta morale e consapevole. La salute è, intrinsecamente, una questione di verità.

“La salute è infatti ‘La scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana’ (Brera 2011-2024)”

Secondo questa prospettiva rivoluzionaria, la ricerca della verità è un atto etico fondamentale. Scegliere la realtà rispetto alla “pseudo-realtà” non è un lusso intellettuale, ma la base necessaria per il benessere spirituale, psichico e fisico. In questa cornice, la moralità e la capacità di orientarsi verso “possibilità vere” diventano i veri determinanti della longevità e della qualità della vita.

  1. Il Metacodice della Verità: Gli “Apostoli dell’Immunità”

Uno dei punti di forza del progetto è lo straordinario collegamento tra filosofia e biologia molecolare. introducendo il concetto di “metacodice della verità”: la scoperta che il nostro organismo, a livello cellulare, opera secondo criteri di verità oggettiva per garantire la sopravvivenza.

Il nostro sistema immunitario è il guardiano di questo codice. I linfociti killer, in particolare i CD4 e i CD8, vengono definiti dal Prof. Brera come i veri “apostoli dell’immunità”. Questi agiscono discriminando incessantemente tra ciò che appartiene all’organismo (il vero) e ciò che rappresenta un pericolo esterno o interno, come virus, batteri patogeni e cellule tumorali (il falso). Attraverso la modulazione epigenetica, la nostra vita spirituale e le nostre scelte morali si riflettono direttamente sulla risposta immunitaria. La verità, dunque, non è un concetto astratto: è la protezione biologica della nostra vita.

  1. Contrastare la “Sindrome del Grande Fratello” e la Morte del Pensiero

La SERS 2026 si propone come un baluardo contro la “Sindrome del Grande Fratello”, una cultura che sacrifica il rigore della realtà sull’altare dell’istinto immediato. Questa tendenza sta portando a una recessione non solo culturale, ma anche economica, poiché il corpo sociale perde la capacità di pensiero critico necessaria per la libertà e l’innovazione.

L’educazione alla ricerca scientifica mira a invertire questa rotta, sottraendo i giovani a una narrazione mediatica che spesso li valorizza solo per comportamenti negativi o cronaca nera. Portando gli studenti a confrontarsi con la ricerca del “bene”, il progetto stimola una maturazione affettiva e intellettuale, fondamentale per evitare la spirale auto-distruttiva che sembra avvolgere il mondo contemporaneo.

  1. Una Mobilitazione Nazionale: 200.000 Studenti per il Futuro dell’Italia

La portata del progetto è imponente e ambiziosa. La SERS 2026 punta a coinvolgere fino a 200 scuole secondarie (10 per ogni regione d’Italia), mobilitando un potenziale di circa 200.000 studenti delle classi quarte e quinte superiori. La ricerca degli studenti non sarà teorica, ma basata sull’analisi di stili di vita e valori etici contenuti nella “Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane”.

Il rigore scientifico è garantito da una procedura strutturata:

  • Costituzione del Comitato SERS scolastico: Un organo decisionale composto da tre studenti e due professori di scienze.
  • Target mirato: Partecipazione di tre classi di quarta e due classi di quinta superiore per ogni istituto.
  • Metodo Scientifico in azione: Distribuzione di questionari, elaborazione statistica dei dati e discussione critica dei risultati in classe.
  • Standard Professionali: Produzione di presentazioni in PowerPoint e abstract bilingue (italiano e inglese) per i migliori elaborati.
  • Fase Regionale e Nazionale: Una selezione progressiva che porterà i vincitori a presentare i propri lavori in un contesto di congresso nazionale.

L’obiettivo primario non è la competizione, ma la nascita di “Net-science-Italy”, un network nazionale permanente di educazione alla scienza che unisca scuole, famiglie e ricercatori in una missione comune.

 

Conclusione: Un Esempio di Civiltà per un Mondo in Crisi

La SERS 2026 rappresenta un pilastro fondamentale per lo sviluppo sovrano dell’Italia. In un’epoca segnata da incertezza e decadenza del pensiero critico, questo progetto offre al mondo un esempio di civiltà, dimostrando che la scienza e la filosofia possono e devono camminare insieme per la tutela della salute umana. Educare i giovani alla verità significa restituire loro la dignità e la capacità di essere attori protagonisti della propria esistenza.

Siamo pronti a riscoprire la verità oggettiva come fondamento non solo della scienza, ma della nostra stessa libertà e salute?

Bibliografia essenziale di riferimento

1.Brera GR. Il kairos dell’esistenza. Mistero. Realtà e Possibilità nell’adolescenza e nella natura umana. Milano: CISPM; 1994.

2.Brera GR. La Medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio. Pisa: IEPI; 2001.

3.Brera GR. Il tempo di Ulisse ed il tempo di Penelope: gli adolescenti italiani e la loro salute. Milano: Università Ambrosiana; 2004.

4.Brera GR. L’adolescenza o del nobile mistero della natura umana. Milano: Università Ambrosiana; 2009.

5.Brera GR, a cura di. La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona. Milano: Università Ambrosiana; 2024.

6.Brera GR. SARS-COV 2- allostasis and the people and person-centered prevention. Milan: Università Ambrosiana; 2021.

7.Brera GR, Galante V. Dalla comunicazione alla relazione umana. La Kairologia e lo sviluppo ontologico della persona: dal poter essere alla realtà dell’essere una persona umana. Adolescentologia. Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. 2018;V-VI(4-1):4-30.

8.Brera GR. Person-Centered Medicine: Theory, Teaching and Research. The International Journal of Person Centered Medicine. 1(1):79-89.

9.Brera GR, ITFOP. Person-centered clinical Method and its teaching. Pers Cent Med Int J [Internet]. 2025 Nov 10;XV:ID1.

10.Brera GR. The shift of medicine to the person‑centered medicine paradigm and the life epistemology. Pers Cent Med Int J [Internet]. 2025 Nov 13;XV:ID3.

11.Galante V. Unity vs. Fragmentation: The Epistemology of Person-Centered Medicine in the Thought of Giuseppe Rodolfo Brera. Person Centered Medicine International Journal. 2026;II(1):ID1.

12.Galante V. Faith and Religious Experience for Adolescent Health in the Thought of Giuseppe R. Brera. Med Mind Adolesc. 2026;XXI:ID4.

13.Brera GR. Adolescenza e verità. Milano: Università Ambrosiana; 2026.

 

 

[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

L’Applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’Educazione Cattolica: Un’Analisi Ontologica, Epigenetica e Pedagogica dello Sviluppo Umano

L’Applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’Educazione Cattolica: Un’Analisi Ontologica, Epigenetica e Pedagogica dello Sviluppo Umano

Vito Galante*

Abstract

This research report explores the epistemological and pedagogical integration of Professor Giuseppe R. Brera’s Kairological theory within the framework of Catholic education, as investigated by the Milan School of Medicine at Ambrosiana University. Kairology, born in 1993 from the phenomenological study of adolescent symbolic thought, reframes human nature and development through an interactionist and teleonomic paradigm, transcending both mechanistic determinism and subjective reductionism. By aligning the biological insights of psycho-neuro-endocrine-immunology (PNEI) with Christian personalism—specifically the philosophical contributions of Karol Wojtyła and Josef Seifert—Kairology posits that human health is an existential semantic construct determined by free, value-oriented coping choices that influence gene expression epigenetically. This paper details the three ontological statuses of human nature (Being a Person, the Self-possible, and the Self-real) and traces the transition from informational communication to genuine human relation. Furthermore, it integrates the five core pedagogical criteria for educating adolescent desire (the experience of being desired, the acceptance of limits, parental stepping-back, the pedagogy of silence, and future-oriented promise) with Brera’s “Kairos Method.” Ultimately, this report demonstrates how kairological pedagogy fulfills the directives of the Congregation for Catholic Education, offering a scientifically validated and anthropologically rich method to cultivate enduring resilience, spiritual maturity, and holistic health in young individuals.

Keywords: Kairology, Catholic Education, Christian Personalism, Ontological Development, Adolescentology, Person-Centered Medicine, Resilience.

Introduzione ed Epistemologia della Kairologia

La pedagogia contemporanea e le scienze dell’educazione si trovano ad affrontare una profonda frammentazione epistemologica che separa artificialmente lo spirito—inteso come domanda naturale di senso della vita—dal mondo simbolico-affettivo e dalle variabili biologiche1. Questa scissione favorisce riduzionismi di natura bio-tecnologica, psicologica o sociologica che non colgono l’essenza della persona e compromettono l’efficacia dei sistemi formativi e dei programmi di educazione alla salute1. Per ovviare a tale deriva, il Professor Giuseppe Rodolfo Brera ha formulato nel 1993, in occasione del I° Congresso Internazionale di Adolescentologia ad Assisi, la “Kairologia” (dal greco kairos, momento opportuno, e logos, discorso)2. La Kairologia si propone come un paradigma ermeneutico unificante della natura umana, nato dallo studio del pensiero simbolico degli adolescenti, volto a permettere una sintesi creativa intesa come nuova realtà esistenziale vissuta nella soggettività del singolo2.

Sotto il profilo scientifico ed epistemologico, la Kairologia si fonda sull’interazionismo qualitativo, superando il modello positivista e meccanicista della medicina e della psicologia tradizionali4. Le scoperte sul funzionamento integrato dei sistemi nervoso centrale, immunitario ed endocrino (psico-neuro-endocrino-immunologia o PNEI) hanno dimostrato l’esistenza di un legame diretto tra il mondo simbolico del soggetto e la sua realtà biologica4. Criticando il concetto classico di stress formulato da Selye, Brera ha documentato come le reazioni biologiche non siano regolate da leggi deterministiche assolute, bensì dalla capacità e dalla qualità del “coping” (fronteggiamento) del soggetto4.

Mentre le reazioni biologiche negli animali rispondono a una relatività determinata dalle condizioni ambientali, le reazioni dell’essere umano sono governate da una relatività indeterminata4. L’imprevedibilità del coping umano deriva dai processi semantici, creativi, spirituali e valoriali del soggetto6. Per formalizzare tale distinzione scientifica, l’epistemologia kairologica adotta modelli matematico-relazionali. La reazione biologica animale (Ra) può essere espressa come funzione di un coping determinato dalle variabili ecologiche e istintuali:

Ra= f(Cd)

Al contrario, la reazione biologica umana (Rh) risponde a una relatività indeterminata, dove il coping è mediato dal significato esistenziale e dai valori antropologici del soggetto:

Rh= f( Ci x Es)

In questa formula, Ci rappresenta il coping qualitativo indeterminato e Es denota il fattore semantico-esistenziale correlato alla ricerca del significato4. Su queste basi, la salute viene ridefinita dalla Medicina Centrata sulla Persona e dalla Kairologia non come semplice “benessere psicofisico” (definizione OMS del 1948, ritenuta obsoleta), bensì come “la scelta di possibilità vere per diventare la migliore persona umana possibile”7. Le scelte esistenziali e morali della persona agiscono per via epigenetica sui sistemi biologici, modificando l’espressione genica e determinando la resilienza o la vulnerabilità alle patologie7.

Lo Sviluppo Ontologico della Persona: Dal Concetto Scolastico alla Struttura Kairologica

La scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, attraverso i contributi del Professor Vito Galante, evidenzia i limiti della definizione scolastica classica di persona7. La formula di Boezio, “Persona est individua substantia rationalis naturae” (la persona è sostanza individuale di natura razionale), appare oggi insufficiente e potenzialmente rischiosa sotto il profilo pedagogico e bioetico9. Se l’ontologia della persona viene vincolata esclusivamente all’esercizio effettivo delle sue funzioni razionali o cognitive, si rischia di negare la piena dignità umana a soggetti in cui tali funzioni non sono ancora sviluppate (come i feti o i neonati), sono compromesse (come nei pazienti affetti da autismo, schizofrenia o demenza) o sono in fase terminale9.

La Kairologia propone un’antropologia in cui la dignità e l’essere persona costituiscono uno statuto ontologico intrinseco, indipendente dalle capacità prestazionali o razionali del soggetto9. Lo sviluppo della natura umana viene così ripartito in tre stati ontologici fondamentali9:

Il Primo Stato Ontologico: L’Essere Persona

Sussiste dal concepimento all’adolescenza10. È uno stato ontologico passivo, ricevuto come dono biologico ed esistenziale10. In questa fase, la relazione con l’ambiente e con le figure genitoriali è governata dalla “comunicazione”10. Sotto il profilo kairologico, la comunicazione si attesta a un livello puramente informativo e adattivo, finalizzato alla sopravvivenza e all’evoluzione biologica (si pensi al rapporto feto-madre o neonato-genitore)10. Sebbene gratificante e necessaria, la comunicazione non costituisce ancora una “relazione umana” autentica, poiché il bambino non possiede la consapevolezza cognitiva e affettiva necessaria per stabilire un rapporto paritario fondato sulla reciprocità dell’alterità10.

Il Secondo Stato Ontologico: La Possibilità di Essere una Persona Umana (Self-possible)

Si manifesta con l’avvento dell’adolescenza, definita come il tempo del kairos3. L’adolescente acquisisce l’autocoscienza e la capacità di stabilire una polarità relazionale consapevole tra un “Io” e un “Tu”7. Le facoltà superiori dell’intelligenza e della volontà si aprono alla ricerca di una libertà naturale che richiede una scelta responsabile tra le diverse possibilità di desideri, intenzioni e comportamenti7. Questo passaggio genera un intenso “pathos ontologico”, una tensione drammatica tra le possibilità infinite percepite dal soggetto e i limiti oggettivi imposti dalla realtà10. Il Self-possible solleva la questione del significato dell’esistenza, condensata nella domanda socratica “Ti esti?” (Che cos’è la verità? Cos’è l’amore? Cos’è la bellezza?), una domanda la cui risposta eccede le sole capacità della ragione umana7.

Il Terzo Stato Ontologico: Lo Stato Ontologico Reale (Self-real)

Rappresenta la piena realizzazione del Self-possible attraverso l’adesione al Self-ideal7. Il Self-ideal (Sé-ideale) non deve essere confuso con l’”ideale dell’Io” della psicoanalisi freudiana, il quale è un mero strumento di adattamento psicologico orientabile indifferentemente verso dinamiche di vita o di morte10. Il Self-ideal è invece una costante naturale, un’attrazione innata inscritta nella natura umana verso la verità assoluta, l’amore disinteressato e la bellezza contemplativa10. Il Self-real si compie quando l’adolescente, attraverso scelte libere, mature e conformi al bene oggettivo, ordina il proprio mondo interiore ed esterno, realizzando la propria dignità e libertà personale7.

 

Dimensione Relazionale Comunicazione (Primo Stato) Relazione Umana (Secondo e Terzo Stato)
Finalità Principale Sopravvivenza, adattamento evolutivo, gratificazione immediata dell’intenzione10. Realizzazione della dignità, della libertà e della reciprocità affettiva7.
Livello di Consapevolezza Informativo, pre-riflessivo, centrato sui bisogni primari del soggetto10. Autocosciente, aperto alla polarità Io-Tu e alla trascendenza7.
Meccanismo di Chiusura Si esaurisce con il soddisfacimento del bisogno biologico o informativo10. Processo continuo, dinamico e aperto all’infinito del significato9.
Soggetti Coinvolti Comune a tutti gli esseri animati ed elementi energetici10. Esclusiva dell’essere umano capace di intenzionalità etica7.

Il Dialogo tra Kairologia e Antropologia Cristiana: Wojtyła, Seifert e il Magistero

La teoria kairologica presenta una profonda consonanza con il personalismo cristiano e trova importanti punti di contatto con le tesi filosofiche di Karol Wojtyła (Papa Giovanni Paolo II) e di Josef Seifert3. Brera rileva come il pensiero di Wojtyła sia stato in grado di unificare mirabilmente la ragione clinico-scientifica con le ragioni del cuore e dello spirito, offrendo una testimonianza di indomito coraggio nell’affrontare il mistero della sofferenza e della malattia11. L’affermazione cardine del personalismo wojtyłiano, secondo cui “la fede si propone e non si impone”, costituisce il fondamento metodologico sia della didattica dell’Università Ambrosiana sia della prassi del counselling clinico con l’adolescente11. La fede religiosa non è considerata un’imposizione dogmatica o una norma estrinseca, bensì una risposta libera alle domande fondamentali della vita e un fattore di protezione neurobiologica e psicologica essenziale per la maturazione affettiva del giovane11.

Questo approccio incontra altresì il pensiero del filosofo Josef Seifert, autore del saggio introduttivo alla prima opera sistematica di Brera sulla formazione medica, incentrato sui sette scopi storici della medicina e sulla ricerca della felicità autentica9. La Kairologia e il personalismo di Seifert convergono nell’identificare l’esistenza umana come una chiamata teleonomica alla verità oggettiva3.

Tale impianto antropologico si inserisce in modo fecondo all’interno dei documenti e delle linee guida della Congregazione per l’Educazione Cattolica15. La Kairologia offre infatti un fondamento scientifico rigoroso alle direttive del Magistero sullo sviluppo ontologico e integrale della persona umana15. Essa dimostra come l’educazione cattolica non debba limitarsi a trasmettere nozioni intellettualistiche, ma debba farsi carico della cura dell’unità somato-psichica e spirituale dell’educando1.

Sotto il profilo teologico-antropologico, la transizione dal secondo al terzo stato ontologico si compie pienamente attraverso la figura di Gesù Cristo, riconosciuto dalla tradizione della scuola medica milanese come il “medico dell’umanità”11. Se la filosofia greca si era arrestata di fronte all’interrogativo astratto del “Ti esti?”, la rivoluzione ontologica operata da Cristo ha trasformato il “Che cos’è?” in un “Chi è?”7. Nella rivelazione cristiana, la verità, l’amore e la bellezza assumono un volto personale e storico7. Il mistero del dono di sé, espresso paradigmaticamente nella parabola del Buon Samaritano, ha introdotto nella storia della medicina il concetto stesso di “prendersi cura” (cura), che si affianca e supera la mera somministrazione di farmaci (terapia), dando origine storicamente alla nascita degli ospedali e alla tutela dei soggetti fragili ed emarginati7.

La pedagogia kairologica si appropria inoltre del metodo dell’introspezione agostiniana: “Noli foras ire, redi in te ipsum, in interiore homine habitat veritas” (non uscire fuori, ritorna in te stesso, nell’uomo interiore abita la verità)9. L’educazione cattolica stimola l’adolescente a compiere questo viaggio interiore per scoprire i “quattro grandi misteri dell’esistenza” codificati dalla teoria kairologica11:

  1. Il Primo Mistero: La chiamata, inscritta nel genoma spirituale, a una qualità predeterminata dell’essere umano fondata sulla reciprocità affettiva, definita come “capacità di essere-per” e “essere-con” (genitalità spirituale distinta dalla mera genitalità biologica)11.
  2. Il Secondo Mistero: La percezione del tempo non come semplice scorrere cronologico, ma come “possibilità” per l’amore, la verità e la bellezza, contrapposta alla possibilità della morte ontologica (intesa come negazione e limite delle potenzialità vitali)11.
  3. Il Terzo Mistero: La capacità del soggetto di discernere le possibilità reali da quelle illusorie all’interno della propria esistenza11.
  4. Il Quarto Mistero: L’evento del kairos nello spazio-tempo, ovvero l’istante imprevedibile e propizio in cui l’incontro con la verità e l’amore si realizza, svelando al soggetto la dignità originaria del proprio essere11.

La Pedagogia del Desiderio e il “Programma Kairos” nell’Educazione Cattolica

La traduzione operativa dei principi della Kairologia in ambito educativo si realizza attraverso il “Programma Kairos” (Kairos Method), ideato da Brera nel 1993 come modello di educazione alla salute e alla creatività per gli adolescenti, successivamente integrato nei curricula di formazione della scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana2. Il metodo si distanzia dai programmi tradizionali di prevenzione sanitaria, spesso improntati a un moralismo igienista o a un mero approccio patocentrico7. Il Programma Kairos postula che la prevenzione delle condotte a rischio e la promozione della salute si realizzino attraverso l’educazione dei desideri autentici dell’adolescente, aiutandolo a trascendere i bisogni effimeri e consumistici che ne frammentano la personalità9.

Vito Galante ha integrato cinque criteri pedagogici fondamentali per l’educazione del desiderio (Parisi,2019) e lo sviluppo della resilienza nell’ ossatura applicativa del Programma Kairos all’interno delle scuole e delle istituzioni educative cattoliche9:

  • L’esperienza fondamentale di essere desiderati: L’adolescente può maturare una sana stima di sé e aprirsi alla relazione solo se sperimenta l’accoglienza incondizionata da parte degli educatori e, in ultima istanza, l’amore d’origine di Dio Creator9. Sentirsi desiderati è il prerequisito ontologico per l’apprendimento del dono di sé9.
  • L’accettazione essenziale del limite: Contrariamente alla cultura postmoderna che promuove l’illusione di un’onnipotenza soggettiva e di un’assenza di regole, il metodo kairologico valorizza il limite come fattore protettivo e di crescita9. Il riconoscimento dei limiti fisici, intellettivi e morali previene la frustrazione esistenziale e stimola la ricerca di un’alleanza con l’altro e con il Trascendente9. I Dieci Comandamenti, in quest’ottica, svolgono un ruolo psicopedagogico insostituibile, innescando un sano conflitto interno necessario per l’evoluzione del pensiero morale e simbolico11.
  • Il disimpegno strategico genitoriale (stepping back): I genitori e gli educatori sono chiamati a compiere un arretramento consapevole per lasciare all’adolescente lo spazio idoneo all’esercizio della propria autonomia decisionale9. Questo processo permette al giovane di confrontarsi con le conseguenze delle proprie scelte di coping, sviluppando un’autentica responsabilità etica9.
  • La cruciale pedagogia del silenzio: In un contesto sociale dominato dal rumore mediatico e dalla dipendenza tecnologica (come la “sindrome da smartphone”), il silenzio è lo spazio maieutico in cui l’adolescente può praticare l’introspezione8. Nel silenzio cade la comunicazione puramente informativa e si apre la possibilità della relazione profonda con se stessi e con la verità oggettiva9.
  • L’abbraccio della “promessa” come orientamento al futuro: L’azione educativa cattolica si configura come la consegna di una promessa di bene e di felicità9. Orientare l’adolescente verso valori futuri gli consente di interpretare le crisi contingenti non come fallimenti irreversibili, ma come momenti propizi (kairoi) per il consolidamento della propria resilienza attiva7.

 

Criterio Pedagogico (Galante) Meccanismo di Azione Kairologica Ricaduta Biologica ed Epigenetica
Esperienza di essere desiderati

[cite: 9]

Consolidamento della sicurezza ontologica primordiale e dell’identità personale9. Riduzione dei livelli basali di cortisolo e attivazione dei sistemi di gratificazione dopaminergica4.
Accettazione del limite

[cite: 9]

Superamento dell’illusione di onnipotenza; sana interiorizzazione delle regole e del dovere morale11. Riduzione del distress da frustrazione cronica; stabilizzazione immunitaria mediata da coping efficace4.
Disimpegno genitoriale (stepping back)

[cite: 9]

Transizione dalla dipendenza infantile alla responsabilità e alla libertà di scelta (Self-possible)7. Sviluppo e mielinizzazione della corteccia prefrontale deputata al controllo esecutivo20.
Pedagogia del silenzio

[cite: 9]

Interruzione del flusso informativo superficiale; attivazione dell’introspezione agostiniana9. Riduzione della stimolazione adrenergica; modulazione positiva della variabilità della frequenza cardiaca (HRV)8.
Abbraccio della promessa

[cite: 9]

Orientamento teleonomico dell’esistenza verso la speranza e il significato trascendente (Self-real)7. Ottimizzazione dei processi allostatici; attivazione di circuiti epigenetici protettivi antinfiammatori7.

Applicazioni Didattiche e Metodologiche dell’Università Ambrosiana

Presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, l’insegnamento della Kairologia, della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia clinica segue rigorosi standard di qualità accademica codificati dal Professor Brera12. Al fine di superare la didattica frontale di stampo nozionistico, l’università adotta la metodologia dello “Student-centered learning”, ispirata alle antiche procedure pedagogiche delle prime università italiane17.

Questo approccio si articola su tre cardini metodologici17:

  • La Quaestio e la Disputatio: Gli studenti vengono attivamente coinvolti nella discussione di tesi scientifiche ed etiche, stimolando il pensiero critico, l’argomentazione rigorosa e il superamento del dogmatismo accademico17.
  • I Workshop d’Apprendimento (WAD): Sessioni seminariali interattive in cui l’analisi teorica viene applicata direttamente a casi di counselling o di educazione alla salute, integrando la dimensione psicobiologica con quella esistenziale16.
  • Il Key Word Recall (KWR): Una procedura di memorizzazione ed elaborazione concettuale basata sul richiamo di parole chiave epistemologiche, finalizzata a strutturare un pensiero sintetico ed evitare la frammentazione cognitiva4.

Il curriculum formativo per i docenti e i medici counsellors prevede un tirocinio tematico esperienziale mirato all’organizzazione del “Programma Kairos” all’interno delle scuole secondarie2. I risultati delle ricerche condotte dall’Ateneo evidenziano che l’applicazione sistematica della metodologia del Counselling Medico ad orientamento kairologico e dei programmi di educazione alla salute basati sul Sé-ideale vanta percentuali di successo del 100% nella risoluzione delle difficoltà scolastiche ed universitarie dei giovani, favorendo una rapida riduzione degli stati d’ansia e il ripristino delle capacità creative e di apprendimento degli adolescenti17.

Conclusioni

L’applicazione della Kairologia del Professor Giuseppe R. Brera nell’educazione cattolica si configura come un’autentica rivoluzione scientifica e pedagogica. Fondendo i dati oggettivi della psico-neuro-endocrino-immunologia con la metafisica e l’antropologia del personalismo cristiano, la Kairologia restituisce all’azione educativa la sua pienezza ontologica. L’adolescente non è più considerato un mero organismo biologico da proteggere da comportamenti a rischio, bensì un soggetto spirituale chiamato a realizzare liberamente e consapevolmente la propria natura in armonia con i valori universali della verità, dell’amore e della bellezza. I criteri pedagogici sviluppati da Vito Galante all’interno del Programma Kairos forniscono agli educatori, ai genitori e ai clinici uno strumento metodologico preciso ed efficace, capace di orientare i giovani verso la felicità autentica e di determinare, per via epigenetica, il consolidamento della loro salute fisica, mentale e spirituale.

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

 

Note Bibliografiche

  1. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Kairologia [Internet]. Milano: Società Italiana di Adolescentologia; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/kairologia/
  2. Università Ambrosiana. Centro Studi Kairologici [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/centro_studi_kairologici.html
  3. Università Ambrosiana News. L’adolescenza o del coraggio di essere uomini e donne [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2023 set 14 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/2023/09/14/ladolescenza-o-del-coraggio-di-essere-uomini-edonne/
  4. Brera GR. The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science and its applications in clinical research and medical education. Medicine, Mind and Adolescence. 1997;12(1-2):5-13.
  5. Brera GR. Person-Centered Health and the Resilient Adolescent. Milano: Università Ambrosiana Editrice; 2025.
  6. Brera GR. The manifesto of person-centred medicine. Medicine, Mind and Adolescence. 1997;12(1-2):11-12.
  7. Galante V. The Kairological Approach of Giuseppe R. Brera. ResearchGate [Internet]. 2026 mar [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/399404598_The_Kairological_Approach_of_Giuseppe_R
  8. Brera GR. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA: Head of Department at Ambrosiana University (ResearchGate Profile) [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  9. Galante V. Educating for Desire and Cultivating Resilience in Adolescence: Integrating Pedagogical Criteria and Health Education Approaches According to the Kairos Method [Internet]. ResearchGate; 2026 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/399407551_Educating_for_Desire_and_Cultivating_Resilience_in_Adolescence_Integrating_Pedagogical_Criteria_and_Health_Education_Approaches_According_to_the_Kairos_Method. In risposta a: Parisi N. Educati al “desiderio” partendo dalla Bibbia. Alpha Omega. 2019;XXII(2):349-359.
  10. Brera GR, Galante V. From communication to the human relation. Kairology and the person’s ontological evolution: from the possibility for being to the reality of being a human person. Milano: Università Ambrosiana; 2019.
  11. Università Ambrosiana. Sugli adolescenti, l’adolescentologia e la medicina [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/domandeerisposteadolescentologia.pdf
  12. Università Ambrosiana. Person-Centered Medicine History [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  13. Brera GR. La medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio (Con l’introduzione di Josef Seifert: I sette scopi della medicina). Pisa-Roma: IEPI / Università Ambrosiana; 2001. 159 p. ISBN: 88-8147-245-7.
  14. Università Ambrosiana News. International summer school in clinical supervision and research according to person-centered medicine [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/medical-education-in-person-centered-medicine-teaching/
  15. Società Italiana di Adolescentologia. Adolescentologia, n. 4 [Internet]. Milano: SIA; 2025 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://files.supersite.aruba.it/media/32143_b37eeec1cb7e6fee3e8a51bf5e6304d4dc14259e.pdf/o/adolescentologia%204%202025.pdf
  16. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Tag: counselling medico [Internet]. Milano: Società Italiana di Adolescentologia; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/tag/counselling-medico/
  17. Scuola Medica di Milano [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/
  18. Accademia Genitori. Informazioni [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.accademiagenitori.it/informazioni/
  19. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Genitori adolescenti [Internet]. Milano: Società Italiana di Adolescentologia; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/genitori-adolescenti/
  20. Università Ambrosiana News. Adolescentologia Archivi [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/category/adolescentologis/
  21. Università Ambrosiana. Informazioni sull’attività scientifica ed istituzionale del prof. Giuseppe Rodolfo Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Giuseppe_Rodolfo_Brera.pdf
  22. Società Italiana di Adolescentologia. Milano 2013: Adolescence, Health and Human Rights [Internet]. Milano: SIA; 2013 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologia.it/pdf/Adolescence%20health%20and%20human%20rights.pdf
  23. Comitato Sanitario Nazionale. Adolescentologia Archivi [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/adolescentologia/
  24. ResearchGate. Giuseppe R. Brera’s lab | Independent Researcher [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/lab/Giuseppe-R-Brera-Lab
  25. Università Ambrosiana News. Master in Medicina centrata sulla persona [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/

 

 

 

 

IL PROF . GIUSEPPE R.BRERA CANDIDATO AL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE UNIVERSITA’ E RICERCA DA UNA LOBBY INTERNAZIONALE DI SCIENZIATI

IL FALLIMENTO DEL del Sistema Universitario e scientifico italiano costituito dalle leggi Prodi-Bassanini-Berlinguer, Zecchino, Gelmini,Mussi è impietosamente documentato  dai dati del sistema universitario 2010-2016. La legge Gelmini, come previsto per filosofia e effetti centralizzanti ha fallito. Il prossimo governo sarà  importantissimo per il futuro dell’Italia a partire dal necessario cambiamento del sistema istruzione,università,ricerca, ganglio vitale dello … Leggi tutto “IL PROF . GIUSEPPE R.BRERA CANDIDATO AL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE UNIVERSITA’ E RICERCA DA UNA LOBBY INTERNAZIONALE DI SCIENZIATI”

IL FALLIMENTO DEL del Sistema Universitario e scientifico italiano costituito dalle leggi Prodi-Bassanini-Berlinguer, Zecchino, Gelmini,Mussi è impietosamente documentato  dai dati del sistema universitario 2010-2016. La legge Gelmini, come previsto per filosofia e effetti centralizzanti ha fallito. Il prossimo governo sarà  importantissimo per il futuro dell’Italia a partire dal necessario cambiamento del sistema istruzione,università,ricerca, ganglio vitale dello sviluppo che sembra interessare poco ai vincitori. Renzi,  Gentiloni e prima Monti e Letta, Gelmini, sulla scia di Prodi, non hanno avuto a cuore i giovani e lo sviluppo del paese  .Il  Centro-Sinistra  e un Centro-destra pseudo-liberale , infatti  per l’Università e la Ricerca, ganglio vitale del paese, come appare dai dati impietosi, non hanno saputo cambiare. Sono stati preferiti i bonus elettorali al suo sviluppo dalla parte degli studenti, ricercatori e di docenti, oggi stimolati solo alla mediocrità , con il mantenimento dello status quo., anche se malgrado questo nel paese vi sono eccellenze, dovute a singoli.  Gli studenti, per ragioni di cassa degli atenei, sono  caricati come asini da curriculum spesso inutili o esauribili in un anno come “Scienze tecniche equine” (Parma) o “Distillazione della grappa” ( Trieste). Gli studenti universitari italiani oggi sono condannati per il 35-40% all’abbandono degli studi, o all’inattività, e in decine di migliaia all’esilio scientifico-professionale (51.000 nel 2016) e della fuga di grandi talenti (il 40% degli astrofisici francesi è italiano). Il MIUR del Centro Sinistra garantisce alti tassi di disoccupazione post-laurea ( a un anno il 51% dei laureati a ciclo unico sono disoccupati),  bassi tassi di laureati ( la metà di Francia e Inghilterra)e con un investimento alla metà degli stessi paesi e per il 60% inferiore a del Nord Europa. Per la ricerca l’Italia  è al penultimo posto in Europa per tasso di ricercatori e dal 2011 al 2015 il numero dei ricercatori, sottopagati e sfruttati per la maggior parte, è diminuito. Nel nostro paese i ricercatori sono due volte meno di Francia e Inghilterra, quattro volte meno della Germania, 9 volte meno del Giappone, 13 Volte meno degli USA.

Questa situazione è frutto di leggi burocratiche, stataliste,anti-costituzionali e dilettanti   come le Prodi-Berlinguer (1998) Zecchino(2000), Mussi, Gelmini (2010) , non dalla parte dei giovani. Il caso Gelmini (Centro-destra), che ha inventato la “qualità di Stato” e realizzato dall’ANVUR del Mussi,  è stato  esempio di  un accentramento ulteriore statalista che ha istituito due meccanismi centrali di controllo, (valore legale diplomi accademici inesistente ai sensi del RD 1592-art 172 e “qualità di stato”. Il sistema si basa sul controllo centrale dell’idoneità didattica con concorsi di stato, che poi lasciano spazio a mafiosità nell’attribuzioni dei ruoli a chiamata, su un sistema di ricerca sull’offerta di ruoli, su bandi di ricerca pubblici che hanno tempi di realizzazione almeno annuali. I dottorati di ricerca sono pagati  dallo stato e presi tra i 28-32 anni.  Il problema nasce dal fatto che il docente non è stimolato a dare il meglio, una volta “impiegato statale”. In Italia  anche le specialità mediche sono oggetto di concorso con il fenomeno umiliante  di palestre piene di medici impegnati nelle prove di conoscenza teorica.

Per questi motivi  Il prof. Giuseppe R. Brera, lo scienziato che, alla guida  della Scuola Medica di Milano  ha teorizzato e insegnato  la Medicina centrata sulla persona, malgrado gli ostacoli del MIUR,      cambiando il paradigma della scienza medica, della medicina e della formazione del medico , teorizzando un nuovo concetto di salute,già presentato su invito nel 2011 alla WHO,  è stato candidato da una lobby internazionale  alla guida del ministero dell’Istruzione-Università e Ricerca presso la Presidenza della Repubblica, per la realizzazione di un  disegno di legge-quadro sull’Università e Ricerca,  per la realizzazione di un cambiamento radicale del Sistema Università e Ricerca e per il rinnovamento dell’Istruzione.  Il disegno di legge progettato dal prof. Brera, liberalizzerebbe il sistema dando agli studenti e ai docenti un potere contrattuale, centrato sul merito personale e non istituzionale come ora, con la piena realizzazione del diritto allo studio, con una piena autonomia accademico. Gli studenti all’interno delle Università avrebbero inoltre un potere di controllo della qualità accademica come nel Medio Evo, grazie alla re-istituzione della “Universitas”.   Il sistema universitario e scientifico sarebbe gestito dalle stesse Università, autonome a livello amministrativo, riunite in Fondazioni regionali indipendenti dalle stesse Regioni, che assicurerebbero il diritto allo studio. Lo stato, a partire dal secondo anno risparmierebbe ca 13 miliardi senza contare i benefici industriali dall’aumento dei brevetti.  L’apertura del sistema garantirebbe il merito e la responsabilità personale facendolo decollare e gli studenti che diventerebbero arbitri dello stesso valutando costi delle rette, qualità dell’insegnamento e mercato del lavoro offerto dai laureati provenienti dagli atenei- con inizio di una sana competizione – con una grande autonomia economica dalle loro famiglie che risparmierebbero 6.000 euro all’anno. Il disegno del prof. Giuseppe R.Brera, prevede l’abolizione del non costituzionale esame di accesso alle Università, ritornando per medicina, lettere antiche e giurisprudenza, alla legge del filosofo Giovanni Gentile- fondatore del liceo classico e scientifico -che prescriveva gli studi classici come condizione di ammissione e che sarebbe estesa solo per medicina al liceo scientifico, con un anno di volontariato sanitario e una tesina di diploma sulla materia, nell’ultimo anno di liceo, per gli aspiranti medici. Il governo del prof.Brera prevede la formazione dei docenti e dei medici alla Medicina centrata sulla persona, con un risparmio di sofferenze e di  spese sanitarie, a regime, di ca 50 miliardi. La nuova Università del prof.Brera, decano dei Rettori italiani , definita da lui “Person centered University ” , darebbe all’Italia il sistema Università Ricerca più avanzato del mondo, libero sul piano accademico, a  cui parteciperebbero imprese da sole o consorziate , con l’erogazione di master e dottorati di ricerca.

Al  governo dell’istruzione, il prof.Giuseppe R.Brera, presidente della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’Adolescenza (SIAd) uno dei maggiori esperti del mondo sull’adolescenza che recentemente  ha presentato un esposto contro la Bonino , il Della Vedova e il Tabacci, il presidente dei radicali e altri per la distribuzione gratuita di un Kg di MJ , a un comizio di Europa +,  con delle nuove idee, in un mese, farebbe cessare la diffusione dell’epidemia del consumo di droga tra gli studenti e il bullismo scolastico, cambiando radicalmente l’atmosfera culturale della scuola, come ha già realizzato parzialmente nel 2013 con “Youth science Italy”.

La candidatura del prof.Brera al Centro-destra è tuttavia” sub-condicione”, vincolata all’impegno da parte del Governo Italiano al riconoscimento di due convenzioni internazionali, la “ Universal Declaration of Youth Rights and Duties”,presentata dalla SIAd nel 1993, e “La Charte Mondiale de la Santè-the World Health Charter” presentata a Milano il 13 Ottobre 2017,presso l’Ospedale di Niguarda nel Congresso Internazionale: “Medical Science and Health Paradigm Change” .introducente il diritto universale alla salute e alla vita in ogni fase di sviluppo e di malattia. La candidatura del prof.Brera al  Governo è appoggiata da scienziati e organismi internazionali e darebbe all’Italia il sistema Università-ricerca più avanzato del mondo.

PER SAPERNE DI PIÙ

 WWW.UNICONO.IT   

UNIVERSITA E MIUR

WWW.HEALTHPARADIGMCHANGE.IT

WWW.UNIVERSITAAMBROSIANANEWS.IT-   

  WWW.ADOLESCENTOLOGIA.IT

WWW.PERSONCENTEREDMEDICINE.WORDPRESS.COM 

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MASTER IN EDUCAZIONE ALLA SALUTE NELL’ADOLESCENZA

L’Università Ambrosiana ha un’eccellenza mondiale in Adolescentologia sia nella formazione dei medici-adolescentologi e counsellors secondo il paradigma della Medicina centrata sulla persona,  sia nell’Educazione alla salute nell’adolescenza. L’istituzione dell’Adolescentologia come campo di studio teorico e applicativo unificante le diverse discipline e centrato sulla persona dell’adolescente risale al 1987. Da allora si è sviluppata un’attività formativa … Leggi tutto “MASTER IN EDUCAZIONE ALLA SALUTE NELL’ADOLESCENZA”

L’Università Ambrosiana ha un’eccellenza mondiale in Adolescentologia sia nella formazione dei medici-adolescentologi e counsellors secondo il paradigma della Medicina centrata sulla persona,  sia nell’Educazione alla salute nell’adolescenza. L’istituzione dell’Adolescentologia come campo di studio teorico e applicativo unificante le diverse discipline e centrato sulla persona dell’adolescente risale al 1987. Da allora si è sviluppata un’attività formativa che ha portato alla formazione di ca 70 educatori specializzati e di ca 300 medici che hanno seguito in Italia ca 80.000 adolescenti con un metodo nuovo valorizzante la persona.

La storia dell’Adolescentologia puo essere consultabile nel sito della Società Italiana di Adolescentologia e medicina dell’adolescenza  www.adolescentologia.it nel primo numero del Giornale Italiano di Adolescentologia, scaricabile gratuitamente.

Il master di Educazione alla salute nell’adolescenza, nato nel 1999 e tuttoggi unico al mondo, ha lo scopo di formare personale che sopratutto nella scuola sia capace di applicare i metodi formativi dello “Person Centered health training” che si è sviluppato dal programma “KAIROS” (1993)- ideati dal prof. Giuseppe R.Brera- teorizzatore dell’Adolescentologia e della Medicina centrata sulla persona- una straordinaria innovazione formativa che ha effetti sullo sviluppo delle risorse personali dell’adolescente a 360°.

Il Person Centered Health Training oltre a formare la persona, ha il 100% di  risultati positivi nelle  difficoltà scolastiche ed esistenziali dell’adolescente.

Programma del Master

Domanda d’ammissione