Bioetica Esistenziale e Fenomenologia del Kairos: La Vita di Madre Teresa di Calcutta alla Luce della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona

Bioetica Esistenziale e Fenomenologia del Kairos: La Vita di Madre Teresa di Calcutta alla Luce della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona[1]

Vito Galante[2]

Abstract

This research report provides an epistemological and bioethical analysis of the life and spiritual trajectory of Mother Teresa of Calcutta (Anjezë Gonxhe Bojaxhiu) through the theoretical framework of Kairology (Kairologia) and Person-Centered Medicine (Medicina Centrata sulla Persona), formulated by Professor Giuseppe Rodolfo Brera at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University. By synthesizing historical-biographical data, private correspondence, and person-centered medical epistemology, this study demonstrates how Mother Teresa’s existential turning points—most notably her 1942 private vow, her 1946 “call within the call,” and her decades-long “dark night of the soul”—represent paradigmatic operationalizations of kairological teleonomy. Rather than viewing her prolonged spiritual dryness as a psychological crisis or faith deficit, kairological hermeneutics interprets it as an intense state of ontological pathos, wherein the absence of affective divine consolation is transformed through high-level existential coping into empathetic identification with the abandoned. Furthermore, her clinical and humanitarian work at Nirmal Hriday exemplifies the rejection of biomolecular reductionism and the “culture of waste,” embodying the person-centered principle that human life possesses irreducible divine value across its biological, psychological, and spiritual dimensions from conception to natural death.

Keywords

Kairology, Giuseppe R. Brera, Mother Teresa of Calcutta, Person-Centered Medicine, Teleonomy, Dark Night of the Soul, Existential Coping, Relational Epigenetics.

Introduzione e Inquadramento Epistemologico

La scienza medica contemporanea sta vivendo una trasformazione epistemologica e clinica di portata storica, caratterizzata dal progressivo superamento del riduzionismo bio-molecolare e dall’affermazione del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (Person-Centered Medicine, PCM)1. Formulato dal Professor Giuseppe Rodolfo Brera ed elaborato scientificamente presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, questo paradigma riconsidera la natura della scienza medica a partire dal valore irriducibile della persona umana, intesa nella sua globalità psicobiologica e spirituale dal concepimento alla morte naturale1. La Medicina Centrata sulla Persona fonda le proprie basi sull’integrazione tra i risultati empirici delle scienze di base—quali la psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), la neurobiologia e l’epigenetica relazionale—e le acquisizioni fondamentali dell’antropo-analisi e della fenomenologia1.

Al centro di questo riorientamento teorico risiede la Kairologia (Kairologia), concepita da Brera nel 1993 come un’ermeneutica unificante della natura umana4. Nata originariamente dallo studio clinico e fenomenologico del pensiero simbolico dell’adolescente, la Kairologia interpreta l’essere umano come un soggetto intrinsecamente teleonomico, ossia guidato da una tendenza naturale, consapevole o inconsapevole, a realizzare la propria esistenza orientandosi verso tre vettori fondamentali: Verità, Amore e Bellezza1. La salute cessando di essere definita semplicemente come assenza oggettiva di malattia o mero equilibrio omeostatico, viene integrata nel concetto di adattamento creativo e sviluppo delle risorse soggettive, attraverso cui il singolo affronta i fattori di rischio e risponde alla domanda interiore di senso1.

L’applicazione dell’ermeneutica kairologica breriana alla biografia spirituale e all’opera assistenziale di Madre Teresa di Calcutta (1910–1997) offre un terreno di indagine di straordinaria profondità scientifica ed etica2. La rivelazione delle sue lettere private nel volume Come Be My Light ha documentato una condizione esistenziale segnata da oltre cinquant’anni di “oscurità interiore” e dolorosa aridità spirituale9. L’analisi di questo vissuto attraverso i principi della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona consente di trascendere sia le descrizioni puramente agiografiche sia le riduzioni psichiatriche o scettiche, restituendo l’immagine di un’esistenza in cui la gestione del pathos ontologico si è trasdotta in un’efficacia clinica ed assistenziale rivoluzionaria1.

La Struttura Antropologica e Psiconeurobiologica della Kairologia

Per comprendere la traiettoria esistenziale di Madre Teresa alla luce del pensiero breriano, è necessario precisare l’architettura concettuale della Kairologia e la sua articolazione nelle scienze umane e mediche1.

La dimensione fondamentale del paradigma kairologico risiede nella distinzione tra Chronos e Kairos1. Se il Chronos rappresenta la successione quantitativa e lineare del tempo misurabile, il Kairos costituisce il tempo opportuno, l’istante qualitativo ed esistenziale in cui la persona viene interpellata da una possibilità di scelta e da una domanda di significato1. Nel Kairos, il soggetto si trova immerso in una polarità relazionale consapevole tra l’Io e il Tu, chiamata a tradursi in una decisione etica e responsabile1. La sofferenza e la gioia non sono eventi casuali della biologia, ma momenti kairologici attraverso i quali la persona è messa nelle condizioni di scoprire e realizzare la propria natura ontologica1.

La Kairologia concepisce la persona come un’unità indissolubile ed interattiva di tre dimensioni dotate del medesimo valore epistemologico1:

  • Corpo: l’insieme strutturato e dinamico dei fenomeni biologici e fisiologici1.
  • Mente: il sistema dei processi simbolici, percettivi, affettivi e comportamentali1.
  • Spirito: l’apertura alla trascendenza e la naturale “domanda di significato” (meaning inquiry) dell’essere umano1.

Tali mondi non sussistono come compartimenti stagni, ma interagiscono in modo bidirezionale e teleonomico1. Nel quadro epistemologico sviluppato presso l’Università Ambrosiana, la definizione classica boeziana della persona (persona est rationalis naturae individua substantia”) rivela evidenti limiti sia pedagogici sia bioetici4. Se il valore della persona venisse ancorato esclusivamente all’esercizio attuale delle sue capacità razionali o cognitive, si rischierebbe di escludere dalla piena dignità umana i soggetti fragili, gli adolescenti in fase di maturazione, gli ammalati terminali o gli individui in stato di grave compromissione neurologica2. La Kairologia e la Medicina Centrata sulla Persona sostengono invece che la dignità del soggetto ha una matrice trascendente ed inviolabile dal concepimento alla morte naturale, irriducibile a qualsiasi utilità economica, ideologia o dogma riduzionista1.

Dal punto di vista della fisiologia clinica e della PNEI, la Kairologia trova fondamento scientifico nella teoria della relatività indeterminata delle reazioni biologiche alla qualità del coping1. Formulata da Brera, questa teoria dimostra che la risposta dell’organismo agli eventi di vita non è determinata in modo rigido dallo stimolo esterno, ma dipende dalla qualità delle risorse di adattamento (coping) e dall’interpretazione soggettiva dell’esperienza1. L’epigenetica relazionale e morale documenta come gli stati affettivi, le relazioni interpersonali e le scelte etiche modulino l’espressione genica, l’assetto neurobiologico e il carico allostatico, fornendo la prova molecolare dell’interazione continua tra mente, corpo e spirito2.

Ermeneutica Kairologica dei Momenti di Svolta nella Vita di Madre Teresa

La vita di Anjezë Gonxhe Bojaxhiu si è articolata attraverso una serie di snodi kairologici che ne hanno definito l’orientamento teleonomico e l’impatto storico-sanitario1.

Il primo Kairos decisivo si colloca nel 1942 quando, mentre era religiosa professa nelle Suore di Loreto a Calcutta, pronunciò un voto privato segreto con il quale si impegnava in modo vincolante a non rifiutare mai nulla a Dio, scegliendo di dare sempre la risposta di massimo amore a ogni richiesta interiore9. Sotto l’aspetto kairologico, questo voto rappresenta la strutturazione primaria di un’alleanza ontologica1. Tale atto ha impresso una direzione teleonomica incrollabile alla sua vita affettiva ed intellettuale, preparando l’organismo e la psiche a sostenere il peso di prove future di eccezionale gravità1.

Il secondo e più celebre momento kairologico avvenne il 10 settembre 1946 durante un viaggio in treno verso Darjeeling, evento noto nella storiografia spirituale come la “chiamata nella chiamata” (the call within the call)9. In quell’occasione, Madre Teresa avvertì l’imperativo interiore di abbandonare la quiete del convento di Loreto per immergersi nelle macerie umane degli slums di Calcutta, mettendosi al servizio dei più poveri tra i poveri9. Le espressioni simboliche che accompagnarono questo momento—Come, be My light (“Vieni, sii la mia luce”) e il grido di Cristo sulla croce I Thirst (“Ho sete”) —costituiscono il codice semantico del suo nuovo orientamento di vita9. In termini kairologici, questo evento segna il passaggio dal tempo cronologico a una dimensione in cui la domanda di significato dello spirito riorganizza istantaneamente la mente e l’agire biologico del soggetto1.

Il terzo Kairos si concretizzò tra il 1948 e il 1950 con l’uscita dall’ordine di Loreto, l’adozione del sari bianco bordato di blu e la fondazione delle Missionarie della Carità9. L’apertura nel 1952 della casa per moribondi Nirmal Hriday a Kalighat rappresenta l’estrinsecazione clinica e comunitaria della sua visione: raccogliere gli abbandonati dalle strade per offrire loro cure mediche essenziali, igiene, sollievo dal dolore e, soprattutto, uno sguardo umano capace di restituire la consapevolezza della dignità personale negli ultimi istanti di vita2.

La tabella seguente riassume la corrispondenza tra gli eventi della biografia cronologica di Madre Teresa e le relative categorie kairologiche e teleonomiche definite dal paradigma breriano.

 

Evento Cronologico (Chronos) Momento Kairologico (Kairos) Dimensione Antropologica Prevalente Vettore Teleonomico e Meccanismo Psiconeurobiologico
1928–1941: Ingresso nelle Suore di Loreto e insegnamento a Calcutta10. Formazione dell’Io religioso e strutturazione delle risorse affettive1. Mente / Spirito1 Ricerca della Verità e orientamento ideale alla vocazione di servizio1.
1942: Voto segreto di non negare nulla a Dio9. Alleanza esistenziale e impegno ontologico incondizionato1. Spirito1 Adesione totale al Bene; pre-condizionamento etico di alto livello resiliente1.
10 Settembre 1946: Viaggio verso Darjeeling (“Chiamata nella Chiamata”)9. Rivelazione dell’urgenza missionaria (Come be My light / I Thirst)9. Spirito / Mente1 Attuazione dell’Amore in risposta alla sofferenza; ristrutturazione cognitiva e simbolica1.
1948–1950: Fondazione delle Missionarie della Carità e avvio di Nirmal Hriday2. Operazionalizzazione del modello assistenziale nei bassifondi2. Corpo / Mente / Spirito1 Riconoscimento valore assoluto della persona; neutralizzazione attiva fattori di rischio1.
1948–1997: Decenni di “Notte Oscura dello Spirito”9. Prolungato Pathos Ontologico e prova dell’aridità affettiva1. Spirito / Corpo (Carico Allostatico)1 Coping esistenziale supremo; trasduzione dell’assenza in empatia clinica e vicinanza1.

La “Notte Oscura dello Spirito”: Pathos Ontologico e Coping Esistenziale

La pubblicazione delle lettere personali indirizzate da Madre Teresa ai suoi direttori spirituali ha portato alla luce un vissuto interiore di permanente desolazione, durato quasi ininterrottamente dal 1948 fino alla sua morte9. La narrazione epistolare rivela una totale assenza di consolazione sensibile, accompagnata dall’impressione di essere rifiutata e dimenticata da Dio: “C’è così tanta oscurità nella mia anima… la fede non c’è, il vuoto e l’oscurità sono così grandi che non vedo nulla”13.

Il riduzionismo interpretativo ha tentato di catalogare questa condizione attraverso categorie inadeguate, liquidandola come una forma di depressione endogena cronica, un burnout da stress allostatico o, sul versante scettico, come la dimostrazione di una strisciante crisi di fede o ipocrisia13. Tali letture appaiono epistemologicamente fallaci poiché scompongono il dato psicologico isolandolo dal comportamento globale e dall’efficacia clinica ed esistenziale della persona1. Nonostante l’oscurità interiore, Madre Teresa ha dimostrato una straordinaria capacità organizzativa, un sorriso radioso costante nella relazione interpersonale e una fermezza decisionale priva di tentennamenti per oltre cinquant’anni11.

L’ermeneutica kairologica breriana consente di interpretare questa “notte oscura” come la forma più elevata di Pathos Ontologico1. Il pathos rappresenta la tensione drammatica che nasce dal contrasto tra i limiti dell’esistenza terrena e le possibilità aperte dalla libertà responsabile del soggetto1. In Madre Teresa, l’assenza di consolazione sensibile non ha prodotto la paralisi o il nichilismo, ma è stata convertita, mediante un coping esistenziale di livello superiore, in uno strumento di identificazione empatica con gli ultimi1.

La mancanza della percezione sensibile di Dio ha permesso a Madre Teresa di sperimentare nello spirito esattamente lo stesso vuoto, abbandono e solitudine che i malati moribondi ed emarginati di Calcutta vivevano nel corpo e nella mente1. La religiosa ha così compreso che la sua missione non consisteva soltanto nel portare aiuto materiale, ma nel condividere fino in fondo l’oscurità dei dimenticati9. Ella scrisse: “Se mai diventerò una santa, sarò sicuramente una santa dell’oscurità. Sarò continuamente assente dal Cielo per accendere la luce di coloro che sono nell’oscurità sulla terra”10.

Dal punto di vista della Medicina Centrata sulla Persona e delle neuroscienze interazioniste, l’esperienza di Madre Teresa attesta l’efficacia protettiva delle risorse di significato1. Nonostante l’esposizione a carichi allostatici ambientali e infettivi devastanti, la tenuta psicofisica della religiosa è stata garantita dalla qualità del suo coping, fondato su una risposta etica incondizionata alla domanda di senso1. Il significato attribuito alla sofferenza ha modulato la reattività biologica dell’organismo, prevenendo la dissoluzione della salute e dimostrando che lo spirito ha un’influenza causale diretta sulle dimensioni biologiche e psicologiche1.

La Prassi Assistenziale a Kalighat e l’Ermeneutica della Persona nella Scienza Medica

L’impatto dell’opera di Madre Teresa sul pensiero medico moderno risiede nella sua radicale opposizione alla “cultura dello scarto”, denunciata da Giuseppe R. Brera come una conseguenza dell’utilitarismo scientista che riduce l’uomo a bene sacrificabile o strumentale1.

Nella struttura sanitaria tecnocratica contemporanea, il malato incurabile o terminale viene frequentemente percepito come un fallimento terapeutico o un peso economico1. A Kalighat, la prassi di Madre Teresa ha capovolto questa impostazione, realizzando un modello assistenziale centrato sulla persona che anticipa l’applicazione clinica del Metodo Clinico Centrato sulla Persona (Person-Centered Clinical Method, PCCM)8. L’atto di toccare il corpo del lebbroso, di detergere le ferite dei moribondi abbandonati e di assicurare loro un ambiente di calore affettivo risponde alla necessità di curare la globalità del soggetto, riconoscendo che anche laddove la guarigione biologica (curing) non sia più possibile, la presa in carico della persona (caring) rimane un dovere etico ed epistemologico primario1.

Nella visione insegnata presso l’Università Ambrosiana, il curante non si comporta come un mero esecutore di protocolli tecnici, ma agisce quale guida maieutica2. Analogamente al ruolo svolto da Virgilio o Beatrice nel viaggio dantesco, il medico o l’operatore sanitario ha il compito di accompagnare la persona attraverso il “mare dell’incertezza” e della sofferenza, impedendo che essa soccomba alla disperazione2. Madre Teresa ha esercitato esattamente questa funzione maieutica: ponendosi di fronte al moribondo come un “Io” accogliente di fronte a un “Tu” sofferente. Le Missionarie della Carità permettono al malato di riappropriarsi della propria dignità ed ontologia, consentendogli di concludere l’esistenza terrena riconciliato con sé e con il mondo1.

Per evidenziare la portata di questo cambiamento paradigmatico, la tabella sottostante contrappone le premesse e le ricadute operative del riduzionismo bio-medico con il modello della Medicina Centrata sulla Persona di Giuseppe R. Brera e la prassi assistenziale di Madre Teresa.

 

Dimensione di Analisi Riduzionismo Meccanicista Bio-Medico Modello della Medicina Centrata sulla Persona (Brera) Prassi Assistenziale di Madre Teresa a Kalighat
Epistemologia di Fondo Riduzionista, determinista, bio-molecolare1. Interazionista, teleonomica, fenomenologica1. Personalista, evangelica, orientata al servizio relazionale1.
Concetto di Persona Organismo biologico regolato da meccanismi biochimici e genetici1. Sintesi teleonomica tridimensionale di Corpo, Mente e Spirito1. Immagine viva di Dio; valore divino irriducibile ed inviolabile1.
Definizione di Salute Assenza oggettiva di lesioni d’organo o patologia biologica1. Costruzione dinamica di fattori protettivi e adattamento creativo1. Percezione interiore di dignità, sintesi armonica e accoglienza affettiva2.
Significato della Sofferenza Anomalia o danno funzionale da eliminare o sopprimere tecnicamente1. Kairos ed opportunità ontologica per la scoperta del senso della vita1. Partecipazione al pathos della croce ed opportunità di coping supremo11.
Ruolo del Curante Tecnico specializzato riparatore di processi patologici1. Guida maieutica che supporta il paziente nell’incertezza2. Presenza empatica e servitrice, orientata alla cura integrale2.
Approccio al Moribondo Fallimento della tecnologia medica o scarto biologico ed economico2. Transizione esistenziale sacra da accompagnare con dignità1. Restituzione dell’Amore assoluto: morire sentendosi unici ed amati2.

Conclusioni Epistemologiche e Implicazioni Cliniche

L’esame della traiettoria di Madre Teresa di Calcutta alla luce della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona del Professor Giuseppe Rodolfo Brera conduce a una serie di acquisizioni teoriche, bioetiche e cliniche di fondamentale rilevanza per la scienza medica contemporanea1:

  1. La Struttura Teleonomica dello Spirito e la Salute: La vita di Madre Teresa dimostra che la dimensione spirituale della persona non costituisce un semplice sovrastruttura psicologica, ma rappresenta il motore teleonomico centrale che orienta e sostiene la mente e il corpo1. La capacità di rispondere alla domanda di significato permette al soggetto di sviluppare fattori di protezione primari capaci di neutralizzare gli effetti deprimenti del carico allostatico e delle avversità ambientali1.
  2. La Trasduzione del Pathos Ontologico tramite il Coping Esistenziale: La fenomenologia della “notte oscura dello spirito” svela come l’assenza di consolazioni emotive possa essere gestita mediante un coping etico e relazionale di altissimo livello1. Trasformando la propria desolazione interiore in uno strumento di comprensione empatica della sofferenza altrui, Madre Teresa ha dimostrato che il dolore personale può diventare il Kairos per una donazione di sé clinicamente ed umanamente feconda1.
  3. Il Riorientamento Umanistico e Clinico della Formazione Medica: L’opera assistenziale svolta a Kalighat conferma la fondatezza del Manifesto della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana1. La scienza medica moderna è chiamata a superare la frammentazione iperspecialistica e la cultura dello scarto, riappropriandosi della maieutica relazionale1. La cura della persona richiede la capacità di accostarsi al paziente integrando le evidenze biomolecolari con l’ascolto della sua esperienza soggettiva, della sua storia e della sua domanda di significato trascendente dal concepimento alla morte naturale1.

 

Bibliografia

1.Brera GR. Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona. Milano: Università Ambrosiana; 1999 [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/manita.htm

2.Galante V. La medicina centrata sulla persona e l’epopea della conoscenza: l’integrazione tra il paradigma di Giuseppe R. Brera e la visione dantesca nella scienza medica contemporanea. Comitato Sanitario Nazionale. 21 luglio 2026 [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/21/la-medicina-centrata-sulla-persona-e-lepopea-della-conoscenza-lintegrazione-tra-il-paradigma-di-giuseppe-r-brera-e-la-visione-dantesca-nella-scienza-medica-contemporanea/

3.Medicina centrata sulla persona. Università Ambrosiana News [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/medicina-centrata-sulla-persona/

4.Galante V. L’applicazione della kairologia del Prof. Brera nell’educazione cattolica: un’analisi ontologica, epigenetica e pedagogica dello sviluppo umano. Comitato Sanitario Nazionale. 27 giugno 2026 [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/06/27/lapplicazione-della-kairologia-del-prof-brera-nelleducazione-cattolica-unanalisi-ontologica-epigenetica-e-pedagogica-dello-sviluppo-umano/

5.Università Ambrosiana. Corso di perfezionamento in kairologia: presentazione e obiettivi [PDF online]. Milano: Università Ambrosiana [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: http://www.unambro.it/html/pdf/Kay_Presentazione_obiettivi.pdf

6.Centro Studi Kairologici. Milano: Università Ambrosiana [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/centro_studi_kairologici.html

7.Università Ambrosiana. Sugli adolescenti, l’adolescentologia e la medicina: domande e risposte [PDF online]. Milano: Università Ambrosiana [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/domandeerisposteadolescentologia.pdf

8.I° Webinar Nazionale di Medicina Centrata sulla Persona con il Prof. Giuseppe R. Brera. Università Ambrosiana News. 20 marzo 2026 [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/2026/03/20/webinar-nazionale-di-medicina-centrata-sulla-persona/

9.Teresa (Mother), Kolodiejchuk B, editor. Mother Teresa: Come Be My Light. San Francisco: Scribd [documento online; citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.scribd.com/document/926595134/come-see-my-light

10.Teresa (Mother), Kolodiejchuk B, editor. Mother Teresa: come be my light: the private writings of the “Saint of Calcutta”. New York: Doubleday; 2007.

11.Boerman G. Review of Mother Teresa’s Come Be My Light. The Cresset [online]. 2008 [citato il 4 settembre 2026];71(5). Disponibile su: http://thecresset.org/2008/Trinity2008/Boerman_T2008.html

12.Indiana University Libraries Catalog (IUCAT). Mother Teresa: come be my light: the private writings of the “Saint of Calcutta” [scheda catalografica online]. Kokomo (IN): Indiana University [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://iucat.iu.edu/iuk/7298794

13.Kolodiejchuk B. A reading of Mother Teresa Come Be My Light. San Francisco: Scribd [documento online; citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.scribd.com/document/178380957/A-READING-OF-MOTHER-TERESA-COME-BE-MY-LIGHT-BY-BRIAN-KOLODIEJCHUK

14.Person Centered Clinical Method [Archivio articoli online]. Comitato Sanitario Nazionale [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/person-centered-clinical-method/

15.Mother Teresa’s letters will help others in darkness. Georgia Bulletin [online]. 4 ottobre 2007 [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://georgiabulletin.org/news/2007/10/mother-teresas-letters-will-help-others-in-darkness/

16.Tag: Giuseppe R-Brera. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza [online; citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/tag/giuseppe-r-brera/

17Brera GR. Informazioni sull’attività scientifica ed istituzionale del prof. Giuseppe Rodolfo Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana [PDF online]. Milano: Università Ambrosiana [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Giuseppe_Rodolfo_Brera.pdf

 

[1] Pubblicato su www.comitatosanitarionazionale.it il 05/9/2026 in occasione della memoria liturgica di S. Teresa di Calcutta

 

[2] Docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana

Direttore del Comitato Sanitario Nazionale

Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd)

Vice-Presidente della World Society of Person-Centered Medicine e Presidente della Delegazione Europea

Direttore del Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano

Direttore del Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori

Email: vgalante@unambro.it — vgalante@adolescentologia.it

 

I frutti dello Spirito Santo nella prospettiva della Kairologia di Giuseppe Rodolfo Brera: Una sintesi teologico-antropologica, epistemologica e psiconeuroendocrinoimmunologica

I frutti dello Spirito Santo nella prospettiva della Kairologia di Giuseppe Rodolfo Brera: Una sintesi teologico-antropologica, epistemologica e psiconeuroendocrinoimmunologica

Vito Galante[1]

Abstract

This research report investigates the ontological, epistemological, and psychoneuroendocrinoimmunological (PNEI) convergence between the biblical-theological doctrine of the Fruits of the Holy Spirit (Galatians 5:22-23; Thomas Aquinas, Summa Theologiae) and Kairology, the hermeneutic paradigm of human nature formulated in 1993 by Giuseppe Rodolfo Brera at Ambrosiana University. Moving beyond both biomolecular reductionism and dualistic spiritualism, this study demonstrates how the Fruits of the Spirit represent the ultimate operational realization of human teleonomy—the intrinsic orientation toward truth, love, and beauty. Through Kairology, chronological time (Chronos) is transcended by the existential moment of grace and conscious decision (Kairos). Within the theoretical framework of Person-Centered Medicine and the Theory of the Indeterminate Relativity of Biological Reactions to Coping Quality, the pneumatic fruits are reinterpreted as high-level teleonomic coping states. These spiritual dispositions modulate allostatic load, regulate neuroendocrine-immune cascades, foster epigenetic reprogramming, and promote neuroplasticity. Consequently, the study provides a unified epistemological model integrating theological anthropology, adolescentology, and clinical practice through the Person-Centered Clinical Method (PCCM).

Keywords: Kairology, Giuseppe Rodolfo Brera, Person-Centered Medicine, Fruits of the Holy Spirit, Teleonomy, Epigenetics, Psychoneuroendocrinoimmunology, Person-Centered Clinical Method.

Epistemologia della Kairologia e il cambio di paradigma nella scienza medica

Dalla misurazione cronologica (Chronos) all’evento dotato di senso (Kairos)

La scienza medica contemporanea ha a lungo sofferto di un vincolo epistemologico originato dal dualismo cartesiano e consolidatosi con il positivismo bernardiano, il quale ha ridotto l’organismo umano a un mero meccanismo biologico governato dal determinismo lineare1. In questa prospettiva riduzionista, il tempo vissuto dall’essere umano viene assimilato esclusivamente al Chronos, ossia alla sequenza quantitativa, metrica e irreversibile degli istanti e dei processi di decadimento biologico3. Tale approccio frammenta la persona, isolando i fenomeni fisiopatologici dalla loro matrice soggettiva, emotiva e spirituale2.

Nel 1993, Giuseppe Rodolfo Brera ha introdotto la Kairologia come nuova ermeneutica della realtà e della natura umana, presentandone formalmente il Manifesto nel novembre 1996 presso l’Università Ambrosiana e fondando successivamente, nel 2003, il Centro Studi Kairologici3. La Kairologia scardina la tirannia del Chronos introducendo nella riflessione clinica ed epistemologica la categoria del Kairos: il tempo opportuno, il momento propizio e qualitativo in cui la libertà, la grazia e la decisione soggettiva irrompono nella storia dell’individuo per imprimere una direzione nuova e significante all’esistenza3.

La Kairologia postula che l’identità umana non costituisca un dato statico né un semplice risultato dell’espressione genica, bensì un processo dinamico di realizzazione che si attua nella dialettica tra il “sé genetico” (le potenzialità e i limiti biologici) e il “sé ideale” (i valori trascendenti, la domanda di significato e la risposta alla vocazione esistenziale)3. Il Kairos rappresenta l’intersezione in cui la sofferenza (pathos) o la gioia cessano di essere meri eventi biologici accidentali per trasformarsi in occasioni maieutiche di scoperta della dignità ontologica della persona4.

La teleonomia e la struttura tridimensionale dell’uomo

Al centro dell’architettura kairologica e del Manifesto Epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona risiede il concetto di teleonomia4. A differenza della teleologia metafisica astratta o del meccanicismo cieco, la teleonomia viene definita da Brera come la tendenza naturale, conscia e inconscia, della persona a costruire la natura umana come realtà informata da tre vettori trascendentali: verità, amore e bellezza (veritas, caritas, pulchritudo)3.

L’antropologia kairologica concepisce la persona come un’unità globale e irriducibile articolata in tre dimensioni di pari valore e in perenne interazione teleonomica dal concepimento alla morte naturale4:

  • Corpo: La globalità dei fenomeni biologici, genetici, metabolici e neuroendocrini4.
  • Mente: Il mondo simbolico, la percezione, l’affettività, l’elaborazione cognitiva e il comportamento4.
  • Spirito: La domanda naturale di senso, l’aspirazione all’armonia unitaria e la relazione soggettiva con il Creatore4.

Questa visione tridimensionale trova il suo fondamento scientifico nelle discipline interazioniste quali la psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), la neurobiologia dell’apprendimento e l’epigenetica3. In questo sistema, la salute non è configurabile come mera assenza di malattia, ma come l’opera costruttiva del soggetto che, attraverso la qualità del proprio coping (il modo di affrontare gli eventi interni ed esterni), mobilita le risorse biologiche, psichiche e spirituali per neutralizzare i fattori di rischio e realizzare il senso della propria soggettività3.

Su queste basi si innesta la Teoria della Relatività Indeterminata delle Reazioni Biologiche alla Qualità del Coping (RBR Theory) formulata da Brera3. Essa dimostra che le risposte biologiche dell’organismo (dalla modulazione trascrizionale del DNA alla risposta immunitaria) non sono predeterminate in modo rigido dal genoma, ma sono indeterminate e relative alla qualità ermeneutica ed esistenziale con cui la persona interpreta e vive l’esperienza2.

La pneumatologia paolina e tomista alla luce dell’ermeneutica kairologica

Dal dualismo neoscolastico all’interazionalismo teleonomico

Nella tradizione teologica cristiana, la trattazione dei frutti dello Spirito Santo trova il suo snodo esegetico fondamentale nella Lettera ai Galati (Gal 5,22-23)8. San Paolo contrappone le “opere della carne” (opera carnis) al “frutto dello Spirito” (fructus Spiritus)8. Se la patristica e la scolastica hanno identificato la “carne” con l’uomo decaduto orientato all’egocentrismo e lo “Spirito” con l’azione della Grazia divina che trasfigura l’anima, interpretazioni neoscolastiche e post-cartesiane hanno talvolta degradato questo dualismo teologico in un dualismo antropologico, separando la vita biologica dalla vita spirituale2.

L’ermeneutica kairologica permette di superare questa scissione artificiale12. La “carne” paolina, riletta alla luce della Kairologia e della PNEI, rappresenta lo stato di determinismo biologico e reattività cieca, in cui la persona è soggiogata da meccanismi automatici di stress, risposte allostatiche disfunzionali e condizionamenti comportamentali riduzionistici—fenomeno che Brera definisce la “Skinnerizzazione” dell’umano7. Al contrario, la vita “secondo lo Spirito” rappresenta la massima espressione della teleonomia kairologica: l’apertura del soggetto alla Grazia che eleva, integra e armonizza le strutture noetiche, affettive e biologiche dell’essere umano4.

San Tommaso d’Aquino, nella Summa Theologiae (I-II, q. 70), definisce i frutti dello Spirito Santo come gli atti ultimi e perfetti che l’uomo compie mediante l’azione dello Spirito Santo, i quali comportano un diletto interiore e sovrannaturale10. L’Aquinate sottolinea che l’atto umano si dice “frutto” quando procede da una virtù perfezionata dalla Grazia e giunge a maturazione, producendo un sovrappiù di gioia e di pace nell’operante9.

Il frutto dello Spirito Santo come attuazione del Kairos

Mentre la tradizione greca del testo paolino elenca nove frutti (Agape, Chara, Eirene, Makrothumia, Chrestotes, Agathosyne, Pistis, Praytes, Enkrateia), la traduzione latina della Vulgata porta il loro numero a dodici (Caritas, Gaudium, Pax, Patientia, Longanimitas, Benignitas, Bonitas, Mansuetudo, Fides, Modestia, Continentia, Castitas) inserendo sfumature semantiche relative alla costanza e alla purezza dell’agire8.

Nella prospettiva kairologica, i frutti dello Spirito non sono mere virtù morali astratte né precetti prescrittivi, ma rappresentano l’attuazione compiuta del Kairos nella storia biologica ed esistenziale della persona3. Essi costituiscono la manifestazione visibile, clinica e spirituale della sincronizzazione tra la libertà dell’uomo e l’azione teleonomica dello Spirito Santo4.

Quando la persona accoglie lo Spirito Santo, il suo coping non si limita più a un adattamento reattivo all’ambiente (omeostasi meccanica), ma si trasforma in un adattamento creativo, predittivo e spirituale (allostasi teleonomica)3. Ogni frutto dello Spirito diventa così un “fattore protettivo” di natura superiore che agisce simultaneamente sulla mente, sullo spirito e sulla biochimica cellulare, modificando l’espressione genica attraverso meccanismi epigenetici e proteggendo l’organismo dal decadimento allostatico e dall’anergia immunitaria3.

Matrice kairologico-clinica dei frutti dello Spirito Santo

Per comprendere la portata interdisciplinare di questa integrazione, la seguente matrice mette in relazione l’elenco paolino-tomista dei frutti dello Spirito Santo con l’ermeneutica kairologica di Brera e i correlati psiconeuroendocrinoimmunologici (PNEI) e allostatici3.

 

Frutto dello Spirito (Gal 5,22-23; Vulgata) Dimensione Teologico-Scolastica (Tommaso d’Aquino) Ermeneutica Kairologica e Teleonomica (Prof. Brera) Meccanismo PNEI, Epigenetico e Allostatico
Carità (Caritas / Agape) Virtù teologale suprema; unione d’amore con Dio e con il prossimo9. Forma princeps della teleonomia; affermazione del valore ontologico dell’altro e di sé4. Modulazione positiva di NF-kB; incremento di ossitocina e indoli pineali (melatonina); immunostimolazione3.
Gioia (Gaudium / Chara) Diletto interiore derivante dal possesso del Bene sommo e dalla carità9. Fruizione soggettiva dell’armonia tra sé genetico e sé ideale nell’evento kairologico3. Attivazione delle vie dopaminergiche e serotoninergiche; prevenzione dell’anergia linfocitaria3.
Pace (Pax / Eirene) Tranquillità dell’ordine; quiete del desiderio nell’unione con Dio9. Raggiungimento della coerenza integrativa tra Corpo, Mente e Spirito4. Dominanza parasimpatica (tono vagale); riduzione del cortisolo e delle citochine pro-infiammatorie (IL-6, TNF-alpha)3.
Pazienza (Patientia / Makrothumia) Capacità di sopportare i mali fisici e morali senza turbamento dell’anima9. Resilienza kairologica nel tempo del Chronos; elaborazione maieutica della sofferenza (pathos)3. Inibizione dell’iperattivazione cronica dell’asse HPA; protezione dal danno allostatico cardiovascolare3.
Longanimità (Longanimitas) Nobiltà d’animo nell’attesa perseverante di un bene lontano10. Teleonomia a lungo termine; orientamento incrollabile verso la bellezza e la verità della propria vocazione4. Mantenimento della lunghezza dei telomeri; preservazione della riserva neurogenica ippocampale2.
Benevolenza (Benignitas / Chrestotes) Volontà attiva di fare il bene e disposizione cordiale verso gli altri9. Orientamento prosociale del coping; risposta maieutica alla domanda d’amore del prossimo4. Secrezione di endorfine e neuropeptidi pro-sociali; riduzione della reattività simpatica vascolare3.
Bontà (Bonitas / Agathosyne) Pratica concreta dell’eccellenza morale e dell’opera d’amore9. Costruzione attiva di fattori protettivi esistenziali e ambientali4. Riprogrammazione epigenetica favorevole; espressione di geni anti-infiammatori nei leucociti3.
Mitezza (Mansuetudo / Praytes) Governo dell’ira e moderazione della reattività aggressiva9. Padronanza kairologica delle pulsioni; superamento della reattività biologica automatica3. Down-regulation dell’amigdala da parte della corteccia prefrontale dorsolaterale; stabilizzazione della pressione arteriosa3.
Fedeltà (Fides / Pistis) Adesione salda alla Verità rivelata e costanza nei doveri assunti8. Coerenza ontologica intertemporale; continuità del sé ideale di fronte alle peripezie dell’esistenza3. Riduzione dell’angoscia esistenziale e della frammentazione identitaria; stabilizzazione del ritmo diurno di cortisolo3.
Modestia (Modestia) Ordinamento decente dei comportamenti esterni, dei gesti e del linguaggio10. Armonia del mondo simbolico-espressivo; testimonianza visibile della dignità del corpo4. Riduzione dello stress sociale da iper-esposizione; bilanciamento neurovegetativo3.
Autocontrollo (Continentia / Enkrateia) Dominio della ragione e dello spirito sulle passioni e sui desideri disordinati8. Autonomia della persona rispetto ai condizionamenti deterministici e Skinneriani4. Ottimizzazione della variabilità della frequenza cardiaca (HRV); potenziamento delle funzioni esecutive prefrontali3.
Castità (Castitas) Integrazione della sessualità nell’amore autentico e rispetto della sacralità del corpo4. Rispetto del valore sacro della vita e teleonomia dell’unione corporea e spirituale4. Prevenzione della disregolazione edonica e dopaminergica; protezione della salute riproduttiva ed epigenetica materna/paterna3.

I frutti teologali e affettivi: Amore, Gioia e Pace

I primi tre frutti elencati da San Paolo—Carità, Gioia e Pace—costituiscono il nucleo teologale ed emotivo-esistenziale della vita nello Spirito, corrispondendo nella Kairologia al livello più profondo di integrazione della teleonomia4.

La Carità (Caritas / Agape) non è una semplice emozione altruistica, ma la forza teleonomica fondamentale che definisce la natura umana creata ad imago Dei4. Nell’ermeneutica di Brera, la persona è strutturata per realizzarsi nella verità, nell’amore e nella bellezza3. Quando la Carità diventa il fattore guida del coping personale e clinico, si verifica un profondo viraggio nella biologia del soggetto3. La ricerca psiconeuroimmunologica dimostra che la percezione e l’esercizio dell’amore agapico sopprimono l’iper-attivazione dei geni pro-infiammatori guidati dal fattore di trascrizione NF-kB, stimolando la produzione pineale di melatonina e indoli neuroprotettivi3. La carità neutralizza la riserva di risentimento, eliminando la fonte primaria di stress allostatico cronico3.

A differenza del piacere edonico passeggero, legato al consumo dell’oggetto e soggetto a rapida assuefazione con disregolazione dei recettori dopaminergici D2, la Gioia (Gaudium / Chara) pneumatica è il diletto dello spirito che scaturisce dalla percezione del senso e dalla coerenza tra il sé genetico e il sé ideale3. Nel Kairos della gioia, il cervello attiva contemporaneamente le vie dopaminergiche mesolimbiche e il sistema endocannabinoide ed endorfinico, inducendo uno stato di plasticità neurale ottimale3. Dal punto di vista clinico, come evidenziato da Brera nei suoi trattati sulla prevenzione e sull’allostasi, la gioia previene la linfocitopenia e l’anergia immunitaria, incrementando l’attività delle cellule Natural Killer (NK) e la risposta citotossica antivirale3.

Definita da San Tommaso come tranquillitas ordinis (la tranquillità dell’ordine), la Pace (Pax / Eirene) rappresenta la cessazione del conflitto interiore tra le pulsioni biologiche e le aspirazioni dello spirito4. Kairologicamente, la pace è la percezione soggettiva dell’armonia tridimensionale tra Corpo, Mente e Spirito4. Sotto il profilo fisiologico, essa corrisponde al ripristino dell’equilibrio allostatico attraverso la dominanza del sistema nervoso parasimpatico vagale3. La riduzione del tono simpatico vascolare riduce la pressione arteriosa media, stabilizza l’endotelio e riduce i livelli ematici di cortisolo e interleuchina-6 (IL-6), proteggendo l’organismo dalle malattie cronico-degenerative e dall’invecchiamento precoce3.

I frutti relazionali ed esistenziali: Pazienza, Longanimità, Benevolenza, Bontà e Mitezza

Il secondo gruppo di frutti stabilisce la qualità della relazione con il mondo, con gli altri e con il tempo8.

La Pazienza e la Longanimità (Patientia, Longanimitas / Makrothumia) permettono alla persona di rimanere salda nel Kairos anche quando il Chronos appare segnato dalla sofferenza, dalla malattia o dal ritardo nella realizzazione dei propri desideri3. La persona paziente non subisce passivamente il dolore (pathos), ma lo trasforma in un processo maieutico di maturazione4. Fisiologicamente, la pazienza impedisce le scariche incontrollate dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), evitando l’ipercortisolemia cronica che causa atrofia dei neuroni ippocampali, insulino-resistenza e immunosoppressione3. La Longanimità estende questa capacità nel tempo lungo della vita, preservando l’integrità dei telomeri cellulari e la riserva di staminalità tissutale2.

La Benevolenza e la Bontà (Benignitas, Bonitas / Chrestotes, Agathosyne) rappresentano rispettivamente la disposizione interiore ad accogliere l’altro nella sua dignità irriducibile e l’estrinsecazione attiva di questa disposizione in opere concrete di cura e sostegno9. Nella clinica centrata sulla persona, la benevolenza e la bontà costituiscono il fondamento dell’alleanza terapeutica e del counselling kairologico6. Quando il medico o l’educatore opera con vera bontà, si attiva nel paziente una risposta di affidamento che eleva la qualità del coping4. Studi di epigenetica sociale dimostrano che contesti relazionali caratterizzati da bontà e supporto affettivo modificano la metilazione del DNA nei geni responsabili della risposta allo stress, trasmettendo fattori di resilienza persino alle generazioni successive3.

La Mitezza (Mansuetudo / Praytes), spesso erroneamente confusa con la debolezza, è in realtà il massimo controllo spirituale sulla reattività aggressiva e sull’ira disordinata14. Come insegna il Dottore Angelico, l’ira incontrollata distrugge la carità e acceca la ragione14. Nella prospettiva PNEI, l’esplosione d’ira o l’ostilità cronica provocano un’immediata immissione in circolo di catecolamine (adrenalina e noradrenalina), con spasmo arterioso, iperaggregabilità piastrinica e incremento del rischio di eventi cardiovascolari acuti3. La Mitezza kairologica rappresenta la capacità della corteccia prefrontale dorsolaterale e delle strutture noetiche dello spirito di modulare l’iper-attività dell’amigdala, garantendo una stabilità neurovegetativa ed emodinamica eccezionale3.

I frutti dell’ordinamento interiore: Fedeltà, Modestia, Autocontrollo e Castità

L’ultimo nucleo di frutti disciplina l’architettura interna della persona, garantendo la coerenza del sé e la custodia del valore sacro del corpo4.

La Fedeltà (Fides / Pistis) è la coerenza intertemporale della persona nei confronti della Verità riconosciuta e degli impegni assunti di fronte a Dio e agli uomini4. In termini kairologici, la mancanza di fedeltà genera una frammentazione del sé, in cui il soggetto si arrende al relativismo edonistico e alle pressioni ambientali4. Questa scissione identitaria si traduce clinico-psicologicamente in ansia esistenziale e somatizzazione4. La fedeltà, al contrario, conferisce una profonda stabilità ontologica che stabilizza i ritmi circadiani e neuroendocrini, ottimizzando la secrezione dell’ormone della crescita (GH) e della melatonina durante il sonno3.

L’Autocontrollo, la Modestia e la Castità (Continentia, Modestia, Castitas / Enkrateia) integrano la sfera pulsionale e sessuale nella teleonomia personale4. In una cultura contemporanea caratterizzata dall’emozionalismo e dalla reificazione tecnologica del corpo, l’Autocontrollo (dominio di sé) non è una repressione nevrotica, ma l’affermazione della libertà della persona contro ogni forma di dipendenza o condizionamento Skinneriano7. San Tommaso rileva come il dominio di sé sia opera della Grazia che perfeziona la volontà14.

La Castità e la Modestia custodiscono il corpo come tempio dello Spirito Santo e luogo dell’incontro interpersonale autentico, contrapponendosi alla banalizzazione della sessualità4. Sul plan clinico e neurobiologico, l’iper-stimolazione edonistica e la ricerca ossessiva della gratificazione sessuale sregolano il circuito di ricompensa cerebrale, conducendo a tolleranza, anedonia e vulnerabilità depressiva3. L’autocontrollo e la castità preservano la sensibilità dei recettori dopaminergici, garantendo una salute mentale superiore, una più elevata variabilità della frequenza cardiaca (HRV)—indice primario di flessibilità allostatico-vagale e salute cardiovascolare—e la salvaguardia dei processi epigenetici legati alla trasmissione della vita3.

Implicazioni per la Medicina Centrata sulla Persona e l’Adolescentologia

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e il Counselling Kairologico

L’integrazione kairologica dei frutti dello Spirito Santo trova la sua applicazione pratica nel Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM), ideato da Giuseppe Rodolfo Brera e insegnato presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana4. Il PCCM trasforma la consultazione medica da atto puramente tecnico-biomorfico in un evento di diagnosi e cura personalizzato, relazionale e predittivo7.

L’architettura operativa del Metodo Clinico Centrato sulla Persona si articola attraverso tre direttrici clinico-epistemologiche integrate:

  • Diagnosi di Salute e PNEI: Integrazione della nosografia biologica classica con la valutazione quantitativa e qualitativa della riserva allostasica, della risposta immunitaria e dello stato neuroendocrino del paziente3.
  • Valutazione del Coping e delle Risorse Soggettive: Identificazione delle risorse attive e dei fattori protettivi nelle dimensioni Corpo, Mente e Spirito, analizzando la capacità del soggetto di dare senso alla malattia e agli eventi di vita4.
  • Counselling Kairologico e Attivazione Teleonomica: Promozione di un processo maieutico in cui il medico guida il paziente a trasformare il pathos in un Kairos di crescita personale, attivando atteggiamenti interiori assimilabili ai frutti dello Spirito4.

In questo contesto, il clinico non si limita a ricercare la lesione anatomica o la disfunzione molecolare, ma esegue una vera e propria diagnosi di salute4. Il medico assume la funzione di consulente esistenziale e guida maieutica4. Il Counselling Kairologico ha lo scopo di aiutare il paziente a riconoscere il Kairos insito nel proprio stato di sofferenza, guidandolo nel passaggio da un coping reattivo e disfunzionale a un coping teleonomico4. Aiutando il paziente a riscoprire e coltivare disposizioni interiori quali la pace, la speranza, il dominio di sé e la benevolenza, il clinico attiva veri e propri vettori di guarigione e di resilienza biologica3. Si realizza così un’alleanza terapeutica ad altissima appropriatezza che riduce la spesa farmaceutica inappropriata e previene il fallimento terapeutico indotto dall’alienazione burocratica7.

Prevenzione epigenetica ed educazione teleonomica nell’adolescenza

L’Adolescentologia, disciplina scientifica fondata da Brera nel 1983 e presentata a livello internazionale nel 1993, trova nella Kairologia la propria sostanza interpretativa5. L’adolescenza rappresenta la fase ontologica in cui si manifestano per la prima volta, in modo unitario, le strutture logiche, affettive e noetiche che pongono la drammatica domanda di senso sulla propria identità e sul proprio destino4.

Lo sviluppo kairologico dell’adolescente e la prevenzione dei comportamenti a rischio si fondano sull’interazione di tre strutture fondamentali:

  1. Struttura Logica: L’emergere della capacità di astrazione e giudizio, che richiede di essere orientata alla ricerca della Verità ontologica e scientifica, superando il relativismo4.
  2. Struttura Affettiva: Lo sviluppo della dimensione simbolica e relazionale, la cui domanda profonda d’Amore e Bellezza trova risposta nella coltivazione della benevolenza, della bontà e della castità4.
  3. Struttura Noetica: La naturale aspirazione dello spirito al significato dell’esistenza, che costituisce il vero fattore protettivo contro le dipendenze, la depressione e la dispersione identitaria4.

L’adolescente non è un semplice organismo biologico da proteggere da comportamenti a rischio tramite proibizioni esterne, ma un soggetto spirituale chiamato a realizzare liberamente la propria natura in armonia con i valori della verità, dell’amore e della bellezza4. In questa fase evolutiva, la maturazione neurobiologica—caratterizzata dalla potatura sinaptica e dalla mielinizzazione delle vie prefrontali—si intreccia indissolubilmente con le scelte morali ed esistenziali2.

L’applicazione della Kairologia e della lettura dei frutti dello Spirito nell’educazione e nella medicina dell’adolescente costituisce un’autentica Prevenzione Epigenetica Morale3. Educare i giovani al dominio di sé, alla mitezza, alla fedeltà e alla carità significa offrire loro gli strumenti per modellare positivamente la propria architettura cerebrale e il proprio epigenoma2. Di fronte alle sfide dell’era digitale—caratterizzata dal rischio di commodificazione dei dati e dalla frammentazione identitaria causata dall’uso compulsivo delle tecnologie—la coltivazione dei frutti dello Spirito emerge come l’unico baluardo ontologico capace di preservare la dignità umana e promuovere una salute integrale7.

Conclusioni

La rilettura dei frutti dello Spirito Santo alla luce della Kairologia di Giuseppe Rodolfo Brera dimostra che la vita spirituale della Grazia non si sovrappone alla natura umana come un’aggiunta estrinseca o un mero precetto morale, ma costituisce la forma compiuta della teleonomia dell’essere umano4.

L’analisi svolta evidenzia che:

  • La Kairologia offre il quadro epistemologico rigoroso per unificare teologia, filosofia della medicina e scienze biologiche di base, superando sia il determinismo meccanicistico sia il dualismo cartesiano2.
  • I dodici frutti dello Spirito Santo, tradizionalmente definiti dalla teologia paolina e tomista, si rivelano come stati di coping teleonomico ad altissima efficienza allostatica3. Essi agiscono modulando i sistemi neuroendocrini, immunitari ed epigenetici, trasformando il Kairos interiore in un potente fattore protettivo di salute fisica e psichica3.
  • L’integrazione di questi principi nel Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e nell’Adolescentologia restituisce all’atto medico e pedagogico la sua natura maieutica e sacra, ponendo al centro la persona nella sua dignità tridimensionale di Corpo, Mente e Spirito4.

In ultima analisi, l’insegnamento che scaturisce dalla sintesi tra Kairologia e Pneumatologia cristiana riafferma la verità dell’adagio formulato nella tradizione dell’Università Ambrosiana: “In misericordia et veritate persona est”23. La salute piena dell’uomo si realizza unicamente quando la persona, illuminata dalla Grazia e consapevole della propria chiamata teleonomica, sceglie di vivere nel Kairos, portando nel mondo i frutti di verità, amore e bellezza che soli garantiscono la guarigione profonda dell’individuo e della società3.

Bibliografia
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  19. Kairologia – adolescentologia e medicina dell’adolescenza [Internet]. Adolescentologia Online; [citato 9 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/kairologia/
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  21. Sito del dipartimento di medicina centrata sulla persona dell’Università Ambrosiana [Internet]. Master Medicina Centrata sulla Persona; [citato 9 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.mastermedicinacentratasullapersona.it/
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  23. Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza archivi [Internet]. Università Ambrosiana News; [citato 9 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/tag/societa-italiana-di-adolescentologia-e-medicina-delladolescenza/

[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

Bioetica dell’adolescenza: L’ermeneutica kairologica di Giuseppe Rodolfo Brera e il magistero della Chiesa cattolica. Una sintesi epistemologica e clinica dell’Università Ambrosiana

Bioetica dell’adolescenza: L’ermeneutica kairologica di Giuseppe Rodolfo Brera e il magistero della Chiesa cattolica. Una sintesi epistemologica e clinica dell’Università Ambrosiana

Vito Galante*

 

Abstract:

Background and Objective:

The bioethics of adolescence currently stands at a critical crossroads, facing an increasingly pervasive biotechnological reductionism that threatens to detach clinical practice from its anthropological foundations1. This paper provides a high-level epistemological and clinical synthesis of the convergence between Person-Centered Medicine (PCM)—developed by Giuseppe Rodolfo Brera at the Ambrosiana University—and the Magisterium of the Catholic Church. It explores a revolutionary paradigm that views the adolescent not as a mere object of technical intervention, but as an integral person open to transcendence and the search for objective meaning.

Epistemological Framework:

Central to this analysis is Brera’s “epistemological revolution,” which shifts medicine from a deterministic, mechanist model toward an interactionist and teleonomic paradigm. This framework defines the human being as an inseparable tridimensional unity of body, mind, and spirit. By integrating cutting-edge discoveries in allostasis, epigenetics, and Psycho-Neuro-Endocrino-Immunology (PNEI), the paper demonstrates how subjective experiences and the “quality” of the clinical relationship are directly transduced into biological signals, thereby redefining health as the “choice of the  true  possibilities for being the best human person”.

Methodology and Key Concepts:

The study details the Kairological approach, a new hermeneutics of human nature that identifies adolescence as a “propitious time” (Kairos) wherein the human vocation for Truth, Love, and Beauty reveals itself with maximum intensity. The Theory of the Relativity of Health (HRT) is presented as a conceptual and mathematical structure (Hp = K (Iq x Cq)), positioning health as a result of the quality of an individual’s interpretations and choices. Furthermore, the paper examines the Person-Centered Clinical Method (PCCM), emphasizing its maieutic role in fostering adolescent resilience through ethical self-determination.

Theological Convergence and Ethical Implications:

A profound ontological integration is identified between Brera’s thought and Catholic bioethics, particularly regarding the sacrality of life and the dignity of the person as Imago Dei. Drawing from encyclicals such as Evangelium Vitae and instructions like Dignitas Personae, the analysis highlights a shared critique of subjectivistic autodetermination, proposing instead a “responsible autonomy” oriented toward objective truth.

Clinical Application and Conclusions:

The paper highlights the role of the Scuola Medica di Milano and the Ambrosiana University as global epicenters for this paradigm, documenting the experimental validation of PCM in improving adolescent resilience and quality of life. The synthesis concludes that the bioethics of adolescence, rooted in both scientific rigor and Christian anthropology, offers a powerful “science of man” capable of resisting the commodification of health. It affirms the ontological priority of being over technique (Sum ergo cogito), guiding the adolescent toward a future of hope and truth.

Keywords: Person-Centered Medicine, Kairology, Adolescentology, Bioethics, Catholic Magisterium, Epigenetics, Resilience, Giuseppe Rodolfo Brera.

 

La bioetica dell’adolescenza rappresenta oggi una delle frontiere più complesse e affascinanti della riflessione medica e filosofica contemporanea. In un’epoca segnata da un riduzionismo biotecnologico sempre più pervasivo, la necessità di rifondare l’approccio clinico e pedagogico su basi antropologiche solide appare non solo opportuna, ma urgente. Questo rapporto analizza in profondità la convergenza tra la Medicina Centrata sulla Persona (PCM), teorizzata da Giuseppe Rodolfo Brera presso l’Università Ambrosiana, e il magistero della Chiesa cattolica, delineando un modello di cura che vede l’adolescente non come un oggetto di intervento tecnico, ma come una persona integrale, aperta alla trascendenza e alla ricerca di senso.

L’epistemologia della medicina centrata sulla persona: La rivoluzione di Giuseppe Rodolfo Brera

La medicina, sin dai tempi di Claude Bernard, si è strutturata attorno a un paradigma deterministico e meccanicista che ha teso a separare la mente dal corpo e il paziente dalla sua soggettività.1 Giuseppe Rodolfo Brera, a partire dalla fondazione della Scuola Italiana di Adolescentologia nel 1983, ha avviato una critica sistematica a questo modello, proponendo una “rivoluzione epistemologica” che ha trovato la sua consacrazione ufficiale tra il 1998 e il 1999 con l’istituzione della Medicina Centrata sulla Persona.3

Il cuore di questa rivoluzione risiede nel passaggio da una visione deterministica a una interazionista e teleonomica.2 Brera sostiene che l’essere umano è un’unità tridimensionale inscindibile di corpo, mente e spirito.5 Questa triade non è una semplice somma di parti, ma un sistema dinamico in cui ogni dimensione influenza le altre in modo indeterministico. La salute, in questo contesto, non è più la mera assenza di malattia o un equilibrio omeostatico statico, ma viene ridefinita come “la scelta delle possibilità vere  per essere la miglior persona umana”.2

Fondamenti scientifici del nuovo paradigma

L’approccio di Brera non è puramente speculativo, ma si fonda sulle più avanzate scoperte delle scienze biologiche e mediche degli ultimi cinquant’anni. Egli integra criticamente la teoria dell’allostasi di Peter Sterling e Joe Heyer, che supera il concetto di omeostasi di Cannon, dimostrando come l’organismo non cerchi un ritorno a un punto fisso, ma una stabilità attraverso il cambiamento, mediata dai centri superiori del cervello.2

Inoltre, la Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (PNEI) fornisce la base sperimentale per comprendere come i vissuti soggettivi, le emozioni e lo stress vengano trasdotti in segnali biologici.2 Le ricerche di Erik Kandel sulla neurobiologia della memoria e dell’apprendimento, insieme agli studi di Moshe Szyf e Michael Meaney sull’epigenetica, confermano che l’ambiente e le interazioni umane possono modificare l’espressione genica.2 Questo significa che la “qualità” della relazione clinica e la “qualità” della vita del soggetto hanno un impatto diretto e misurabile sulla sua biologia.2

Elemento di Confronto Medicina Tradizionale (Bernardiana) Medicina Centrata sulla Persona (Brera)
Modello Biologico Determinismo lineare Interazionismo indeterministico
Concetto Chiave Omeostasi (Stabilità fissa) Allostasi (Stabilità nel cambiamento)
Visione dell’Uomo Riduzionismo biologico Unità Spirituale-Psichica-Somatica
Rapporto con il Paziente Distaccato, tecnico Empatico, maieutico, centrato sulla persona
Ruolo dell’Ambiente Variabile esterna da controllare Fattore epigenetico costitutivo
Definizione di Salute Assenza di sintomi Scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana

 

 

La Kairologia: L’adolescenza come tempo opportuno

Un pilastro fondamentale del pensiero di Brera è la “Kairologia”, un neologismo derivato dal greco Kairos (momento opportuno) contrapposto al Chronos (tempo lineare e quantitativo).8 Presentata ufficialmente nel 1993, la Kairologia si propone come una nuova ermeneutica della natura umana nata proprio dallo studio clinico degli adolescenti.8

Secondo la teoria kairologica, l’adolescenza non è una fase di “crisi” o un semplice passaggio biologico dominato dagli ormoni, ma è il tempo in cui la natura umana rivela con massima intensità la sua vocazione spirituale.2 L’adolescente è colui che pone alla realtà domande fondamentali di verità, amore e bellezza.8 Queste non sono astrazioni filosofiche, ma necessità ontologiche che richiedono risposte oggettive.7

La Kairologia documenta l’esistenza di un “codice semantico” nella natura umana, orientato teleonomicamente verso la ricerca di significato.5 In questa prospettiva, la sofferenza dell’adolescente spesso non è una patologia psichiatrica nel senso tradizionale, ma un “grido” dello spirito che non trova risposte adeguate alla sua domanda di senso.6 Il metodo Kairos, sviluppato presso l’Università Ambrosiana, mira a supportare l’adolescente nel riconoscere queste domande e nel costruire la propria resilienza attraverso scelte etiche e consapevoli.6

La teoria della relatività della salute

Brera ha formalizzato questa visione in una struttura matematica e concettuale definita “Teoria della Relatività della Salute” (HRT).2 La salute di un individuo, specialmente in una fase plastica come l’adolescenza, è relativa alla qualità della sua interpretazione degli eventi e alla qualità delle sue scelte.2

 

Hp = K (Iq x Cq)

In questa formula, Hp rappresenta la probabilità dello stato di salute, intesa non come dato statico-deterministico ma come potenziale dinamico di autorealizzazione dell’individuo. (Health potential), K è la costante Kairologica (la domanda innata di verità-amore-bellezza), Iq è la qualità dell’interpretazione (Interpretation quality) e Cq è la qualità delle scelte (Choices quality).2 Tale approccio sposta il baricentro della medicina dalla cura del corpo alla cura della “persona che abita il corpo”, rendendo l’adolescente il protagonista attivo della propria costruzione identitaria e sanitaria.2

Bioetica e magistero della Chiesa cattolica: La sacralità della vita e della persona

Il pensiero di Giuseppe Rodolfo Brera trova una profonda sintonia con la bioetica della Chiesa cattolica, la quale fonda ogni riflessione sulla dignità intrinseca della persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio.13 La Chiesa sostiene che la vita umana sia sacra e inviolabile dal momento del concepimento fino alla morte naturale.15

Il valore della persona in Evangelium Vitae

L’enciclica Evangelium Vitae di Giovanni Paolo II (1995) rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per la bioetica cattolica.17 In essa, il Pontefice afferma che “il Vangelo dell’amore di Dio per l’uomo, il Vangelo della dignità della persona umana e il Vangelo della vita sono un unico e indivisibile Vangelo”.19 Questa visione integrale rifiuta ogni forma di riduzionismo che vorrebbe separare la dimensione biologica da quella spirituale.

Per la Chiesa, l’adolescente non è un essere umano “in divenire”, ma una persona dotata di piena dignità, la cui coscienza deve essere formata e rispettata.20 La sfida educativa, come ribadito recentemente dalla Pontificia Accademia per la Vita, consiste nell’accompagnare i giovani a cogliere il valore della vita come dono e non come possesso disponibile.13

Dignitas Personae e le sfide della ricerca biomedica

L’istruzione Dignitas Personae (2008) della Congregazione per la Dottrina della Fede approfondisce le questioni morali legate alla ricerca biomedica, ribadendo che ogni intervento sul corpo umano deve rispettare l’integrità e la vocazione della persona.23 La bioetica cattolica non è un insieme di divieti, ma un “sì” alla vita che attinge sia alla luce della ragione che a quella della fede per elaborare una visione integrale dell’uomo.23

La Chiesa sottolinea l’importanza della formazione della coscienza morale affinché i giovani possano navigare tra le sfide del progresso tecnologico senza smarrire il senso del bene comune e della propria dignità.21 In questo senso, la bioetica cattolica e la Kairologia di Brera convergono nell’indicare la verità come orizzonte ultimo dell’agire umano.10

Convergenze epistemologiche e antropologiche tra PCM e pensiero cattolico

La relazione tra la Medicina Centrata sulla Persona e il magistero cattolico non è solo di vicinanza tematica, ma di vera e propria integrazione ontologica. Brera riconosce esplicitamente l’impatto del cristianesimo nella storia della medicina, vedendo nella figura di Cristo l’incarnazione dell’Essere e della Verità che ha dato fondamento alla cura della persona.10

Punto di Convergenza Prospettiva di Brera / Università Ambrosiana Prospettiva della Chiesa Cattolica
Definizione di Uomo Unità tridimensionale (Corpo-Mente-Spirito) Unità sussistente di anima e corpo
Fondamento Etico Ricerca di Verità, Amore e Bellezza (Kairologia) Vocazione alla Verità e all’Amore (Imago Dei)
Status dell’Embrione Persona umana individuale sin dal concepimento Essere umano con dignità di persona sin dal concepimento
Finalità della Cura Maieutica del senso dell’essere uomo Servizio alla vita e alla dignità integrale
Ruolo della Verità Dio come Verità divina e fondamento dell’essere Cristo come Via, Verità e Vita
Libertà e Scelta Autodeterminazione orientata al bene oggettivo Autonomia come obbedienza alla legge morale

 

La critica all’autodeterminazione soggettivistica

Uno dei punti di maggiore attrito con la cultura laica dominante, e di massima convergenza tra Brera e la Chiesa, è la critica al concetto di autodeterminazione inteso come arbitrio assoluto.10 Brera definisce “falsa verità” l’idea che l’uomo possa decidere arbitrariamente sulla vita altrui (come nel caso dell’aborto o dell’eutanasia).10 Per Brera, questo atteggiamento è un “delirio di onnipotenza” che nega la natura divina della verità.10

Allo stesso modo, la bioetica cattolica insegna che la vera libertà non consiste nel fare ciò che si vuole, ma nel fare ciò che è vero e bene.18 L’adolescente deve essere educato a un’autodeterminazione che sia risposta responsabile a una vocazione, non semplice cedimento a impulsi o condizionamenti sociali.26

L’Adolescentologia clinica: Metodologia e applicazione

L’Adolescentologia, istituita dal prof. Brera a Milano nel 1983, è la disciplina che traduce questi principi in pratica clinica.4 Essa non è una sottospecialità della pediatria o della medicina interna, ma una scienza multidisciplinare che studia l’adolescenza nella sua interezza.8

Il metodo clinico centrato sulla persona (PCCM)

Il PCCM, presentato ufficialmente nel 1998, si basa su una struttura metodologica rigorosa che integra la soggettività del paziente nel processo diagnostico e terapeutico.5 Il Manifesto del Metodo Clinico stabilisce che la persona deve essere accolta nella sua unità irriducibile prima di essere classificata come “paziente”.5

Il clinico che applica questo metodo deve essere capace di “mettere tra parentesi” la patologia per incontrare l’adolescente nei suoi valori, speranze e timori.5 Questo approccio maieutico permette di trasformare l’atto medico in un incontro interpersonale ricco di valori etici e affettivi.5

La validazione sperimentale del metodo

Per la prima volta nella storia della medicina, un metodo clinico è stato sottoposto a validazione sperimentale.5 Uno studio condotto su 144 rapporti clinici redatti da medici formati presso l’Università Ambrosiana ha confermato la validità e l’efficacia del paradigma centrato sulla persona nel migliorare la qualità della vita e la resilienza degli adolescenti.5 Questo risultato dimostra che l’approccio umanistico e spirituale non è in contrasto con il rigore scientifico, ma ne costituisce il necessario completamento.

Diritti e doveri dell’adolescente: Una visione kairologica

Nel 2013, durante il congresso internazionale “Adolescence, Health and Human Rights” a Milano, il prof. Brera ha delineato una carta dei diritti dell’adolescente basata sui principi della PCM.31 Questi diritti non sono semplici pretese legali, ma necessità ontologiche per lo sviluppo della persona.

Diritto dell’Adolescente Fondamento e Significato
Diritto alla Verità, Amore e Bellezza Risposta alla domanda naturale di significato evidenziata dalla Kairologia.
Diritto a una Nutrizione e Casa dignitose Condizioni materiali necessarie per la libertà di pensiero e studio.
Diritto allo Sviluppo delle Risorse Creative Dovere di applicarsi per il benessere individuale e sociale.
Diritto alla Salute come Scelta Responsabilità personale nel mantenere il proprio stato di salute.
Diritto al Rispetto della Vita Dal concepimento alla morte naturale, in difesa della propria e altrui dignità.
Diritto a un Ambiente Familiare sereno Dovere dei genitori di fornire un clima di amore e educazione morale.

 

Questa visione sottolinea che ogni diritto comporta un dovere corrispondente.6 L’adolescente è chiamato a impegnarsi con onore e giustizia per costruire le risorse necessarie alla propria vita e a quella della società.6 Questo equilibrio tra diritti e doveri riflette l’ecologia umana promossa dal magistero cattolico, in cui la persona è sempre inserita in una rete di relazioni e responsabilità.16

Bioetica del consenso informato nel minore

Il tema del consenso informato per l’adolescente è uno dei nodi più delicati della bioetica contemporanea. La legge 219/2017 in Italia specifica che il minore ha diritto alla valorizzazione delle proprie capacità di comprensione e decisione.20 Tuttavia, il quadro normativo deve essere integrato da una riflessione bioetica profonda sulla “maturità” della coscienza.21

La formazione della coscienza secondo la Chiesa

Per la Chiesa cattolica, il consenso non è solo un atto formale di accettazione di un trattamento, ma deve nascere da una coscienza retta e formata.21 Il cristianesimo ha giocato un ruolo cruciale nel far riconoscere alla coscienza occidentale l’inviolabilità della vita.21 Nell’adolescente, questo processo di formazione è in pieno svolgimento e richiede che i genitori e i curanti non si limitino a informare, ma educhino alla verità.20

Il counselling medico orientato alla persona

Il counselling medico, teorizzato da Brera nel 1991 come precursore della PCM, è lo strumento clinico per gestire questa complessità.5 Esso non mira a manipolare la volontà del minore, ma a rimodellare l’empathy tradizionale in un metodo strutturato che permetta all’adolescente di partecipare attivamente alle decisioni cliniche in modo consapevole e coerente con i propri valori.5 La fede religiosa del paziente è qui considerata un alleato fondamentale del processo di guarigione e di scelta etica.5

Sfide contemporanee: Pandemia, tecnologia e resilienza

La recente pandemia di Covid-19 ha messo a dura prova la salute mentale e spirituale degli adolescenti, definendo quella che Brera chiama una “syndemic”.2 Il documento della Pontificia Accademia per la Vita del 2021 ha evidenziato come l’isolamento e l’interruzione dei percorsi educativi abbiano ferito profondamente i giovani.22

La Resilienza-Based Health Theory (RBHT)

In risposta a questa crisi, Brera ha proposto la “Resilienza-Based Health Theory”, che vede la salute come un processo di adattamento creativo basato sulla qualità dell’interpretazione dei traumi.2 La resilienza non è una dote innata e fissa, ma una capacità che può essere potenziata attraverso un’educazione centrata sulla persona e sul senso del trascendente.6

La formula della resilienza sanitaria (HRz) tiene conto dell’interazione tra il potenziale individuale (IPq) e le scelte di coping (CP+).2 Questo modello permette di intervenire non solo con farmaci, ma con percorsi di “laboratorio creativo” e counselling che restituiscano all’adolescente la speranza e la gioia di vivere.33

Il ruolo dell’Università Ambrosiana e della Scuola Medica di Milano

Sotto la guida del Rettore Giuseppe Rodolfo Brera, l’Università Ambrosiana è diventata l’epicentro mondiale della formazione in Medicina Centrata sulla Persona.3 Dal 1998, la Scuola Medica di Milano insegna ai medici un paradigma che integra scienza, filosofia e spiritualità.5

Personalità come Vito Galante hanno dato un contributo fondamentale all’applicazione pratica di queste teorie, agendo come pionieri nel campo dell’adolescentologia clinica e della genitorialità consapevole.11 Galante ha sottolineato l’importanza di un’ermeneutica centrata sulla persona per l’educazione alla salute degli adolescenti, specialmente di quelli “invisibili” che non trovano spazio nei protocolli standardizzati.11

L’eccellenza della formazione post-universitaria

L’offerta formativa dell’Ambrosiana, che include Master in Medicina Centrata sulla Persona e in Adolescentologia Clinica, rappresenta un’unicità nel panorama mondiale.34 Questi corsi non trasmettono solo competenze tecniche, ma mirano a una “maieutica del senso dell’essere uomo”, formando clinici capaci di resistere alla burocratizzazione e alla mercificazione della salute.5

Iniziativa / Dipartimento Funzione e Impatto
Scuola Medica di Milano Formazione di medici nel paradigma della PCM dal 1998.
Centro Studi Kairologici Ricerca sull’ermeneutica della natura umana e metodo Kairos.
Società Italiana di Adolescentologia (SIAd) Promozione della medicina dell’adolescenza in Italia dal 1983.
Person Centered Medicine International Academy Diffusione mondiale del paradigma e pubblicazione di ricerche.
Master in Educazione alla Salute Formazione di esperti nella promozione della resilienza giovanile.

4

Considerazioni conclusive e prospettive future

La bioetica dell’adolescenza, vista attraverso il prisma del pensiero di Giuseppe Rodolfo Brera e del magistero della Chiesa cattolica, emerge come una disciplina di speranza e di verità. La convergenza tra i dati scientifici dell’epigenetica e della PNEI con le verità eterne dell’antropologia cristiana offre una sintesi potente e necessaria per la medicina del terzo millennio.2

L’adolescente non deve essere ridotto a un insieme di reazioni biochimiche o a un consumatore di prestazioni sanitarie. Egli è un “nobile mistero” che cerca la verità e la bellezza.2 Il compito del medico e dell’educatore è quello di essere testimoni di questo valore infinito, aiutando il giovane a scegliere la vita e a costruire la propria salute come un atto di libertà e di amore.5

La sfida futura consiste nell’estendere questo paradigma a tutti i livelli del sistema sanitario, superando le resistenze di una cultura che spesso omette la verità per assecondare interessi politici o burocratici.10 L’opera dell’Università Ambrosiana e l’eredità intellettuale di Brera indicano chiaramente la strada: una medicina che sia veramente “scienza dell’uomo”, capace di riconoscere che in ogni persona, e specialmente in ogni giovane, risiede la dignità divina che Cristo ha rivelato al mondo.10

In sintesi, la bioetica dell’adolescenza secondo Brera e la Chiesa cattolica non è solo una branca della morale medica, ma è un’affermazione ontologica: “Sum ergo cogito”.10 L’essere precede il pensiero e la tecnica; la vita è un dono che precede ogni nostra volontà. Solo partendo da questo riconoscimento l’adolescente potrà trovare il coraggio di essere sé stesso e di affrontare le sfide del futuro con la resilienza di chi sa di essere amato e chiamato alla verità.

 

 

Bibliografia

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* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

 

Il Ruolo del Medico nella Medicina Centrata sulla Persona: Dall’Analfabetismo Epistemologico alla Maieutica della Dignità

Il Ruolo del Medico nella Medicina Centrata sulla Persona: Dall’Analfabetismo Epistemologico alla Maieutica della Dignità

Vito Galante[1]

  1. FRONT MATTER

Abstract

The contemporary medical profession is enduring a profound ontological shipwreck, exacerbated by a tragic fragmentation of the human face behind a veil of bio-statistical data. This identity crisis stems from a pervasive “epistemological illiteracy” that reduces the physician to a mere technician of organic repair. This paper elucidates the urgent transition from the reductionist biomedical model to the “Paradigm of Unity” established by Giuseppe Rodolfo Brera’s Person-Centered Medicine (PCM). Central to this shift is the resolution of the conflict between market-driven logic—characterized by the commodification of care—and the physician’s intrinsic clinical responsibility, demanding a “0% tolerance” toward the instrumentalization of the patient. By integrating the indeterminism of quantum physics with Psychoneuroendocrineimmunology (PNEI) and epigenetics, PCM demonstrates how the Subjectivity-Biology-Environment (S-B-E) system “reprograms” life through affective symbolization. Furthermore, the Health Relativity Theory (HRT) mathematically formalizes health as a dynamic potentiality. The physician, redefined as a “Maieuta of Human Dignity” and a “secular priest” (Religio Medici), must foster a therapeutic alliance that defends life from conception to natural death, adding “life to days” through the supreme synthesis of science and conscience.

Keywords

  • Person-Centered Medicine
  • Psychoneuroendocrineimmunology
  • Health Relativity Theory
  • Maieuta of Human Dignity
  • Clinical Responsibility
  • Kairology
  • Ontological Dignity
  • Homo Patiens
  • Epigenetics
  • Allostasis

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  1. INTRODUZIONE: L’INELUDIBILITÀ DELLA DOMANDA ONTOLOGICA

Oggi, la domanda “Chi è il medico?” non rappresenta un mero esercizio speculativo, ma si impone con la forza di un’ineludibilità ontologica. Ci troviamo dinanzi a un paradosso epocale: mentre il progresso biotecnologico accelera verso traguardi prodigiosi, la relazione clinica esperisce un declino di senso, un “naufragio ontologico” in cui il malato è ridotto a un aggregato di dati biofisici [4, 11].

Questa crisi d’identità è alimentata da un profondo “analfabetismo epistemologico” [3]. Il modello bio-meccanicistico ha operato una frammentazione iper-specialistica che riduce il corpo a una macchina e la malattia a un guasto molecolare deterministico. In questo scenario, il medico rischia di trasformarsi in un “tecnico del guasto”, asservito a una logica di mercato che preme per la vendita di prestazioni e la mercificazione della cura [1, 5, 12]. È necessario un passaggio strategico: la rifondazione dell’identità medica sulla sintesi tra rigore scientifico e nobiltà umana. L’obiettivo del presente articolo è delineare questa transizione verso il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (PCM), dove la cura non è un sottoprodotto dell’economia, ma l’espressione più alta della responsabilità clinica.

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  1. LE RADICI EPISTEMOLOGICHE: “SUM ERGO COGITO” E IL LOGOS DELLA PERSONA

L’epistemologia non è un orpello teorico, ma il fondamento che determina la natura dell’atto clinico. La PCM rifiuta il dualismo cartesiano, che ha condannato la medicina a una visione parcellizzata della realtà, per abbracciare un personalismo fenomenologico radicato nella metafisica classica di Aristotele, Sant’Agostino e San Tommaso d’Aquino [14].

Giuseppe Rodolfo Brera opera un’inversione maieutica fondamentale: “Sum ergo cogito” [4]. La luce del Logos (l’essere) preesiste al pensiero; l’essere precede l’attività cognitiva. Il corpo, dunque, non è un oggetto esteso o un involucro meccanico, ma l’espressione biologica di una soggettività spirituale. In questa prospettiva, il medico deve esercitare una “0% di tolleranza” verso la strumentalizzazione del paziente [12], risolvendo ogni conflitto tra interessi finanziari e dovere clinico inderogabilmente a beneficio della persona.

Confronto tra Paradigmi

Dimensione Paradigma della Frammentazione Paradigma dell’Unità (Brera)
Concezione della realtà Positivismo; leggi naturali determinate e riducibili. Personalismo fenomenologico; verità rivelata dall’interazione.
Epistemologia della Vita Deterministica; uomo come macchina biologica. Indeterminismo soggettivo; allostasi e teleonomia.
Ruolo del Corpo Macchina/Oggetto parcellizzato. Simbolo ed espressione della Soggettività.
Obiettivo Clinico Riparazione del danno (Cure-therapy). Promozione della dignità e resilienza (Care & Cure).
Relazione Clinica Asimmetrica (Tecnico vs. Oggetto). Alleanza Maieutica (Persona vs. Persona).
Logica di Sistema Mercato, incentivi e “bisogni indotti”. Responsabilità clinica e verità informativa.

 

  1. LA FONDAZIONE SCIENTIFICA: ALLOSTASI, PNEI ED EPIGENETICA

La PCM non è una costruzione filosofica astratta, ma un quadro scientifico superiore che integra la biologia molecolare in un sistema aperto. Essa supera l’omeostasi statica in favore dell’Allostasi, ovvero la capacità dell’organismo di mantenere la stabilità attraverso il cambiamento orchestrato dalla percezione e dalla simbolizzazione dell’esperienza [3, 21].

Il sistema Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E) dimostra come la soggettività “riprogrammi” la vita cellulare:

  • PNEI (Psiconeuroendocrinoimmunologia): Maestroni e Lissoni hanno documentato come gli stati affettivi e spirituali modulino direttamente la produzione di citochine, contrastando l’“entropia clinica” tipica dei modelli riduzionisti [17, 24].
  • Epigenetica e Simbolizzazione: Le ricerche di Szyf, Meaney e Biava confermano che l’interpretazione dei simboli affettivi altera l’espressione genica. Il codice epigenetico risponde al vissuto, rendendo la biologia una “narrativa” molecolare [3, 22].
  • Telomeri: Elizabeth Blackburn ha fornito la prova molecolare di come la qualità del coping e del vissuto esistenziale influenzi la lunghezza dei telomeri, dettando il ritmo dell’invecchiamento [23].

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  1. IL METODO CLINICO CENTRATO SULLA PERSONA (PCCM) E LA DIACRISI

La traduzione della teoria in prassi operativa avviene attraverso la Diacrisi, che sostituisce l’ansia nosografica con la diagnosi della persona [7, 9]. Il medico deve praticare la “Clinical Epokè”: sospendere il giudizio tecnico-meccanicistico per generare il “Campo Antropico” (ACH), uno spazio-tempo di Accettazione, Comprensione e Aiuto.

L’integrazione avviene tramite il Modello Cross-Ratio (S-R-M-P), una sintesi di variabili Soggettive, Cliniche, Biologiche e Ambientali [6, 20]. In questa “medicina come sapere dialogico”, il medico recupera la sua natura di “Uomo della Parola” attraverso:

  • Linguaggio: Garbato e adattato, rifiutando tecnicismi distanti.
  • Verità: Coerenza assoluta tra il dire e l’agire, dove il medico è la sua parola.
  • Silenzio: Spazio sacro per l’ascolto dell’intimo e del segreto del paziente [7, 12].

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  1. LA TEORIA DELLA RELATIVITÀ DELLA SALUTE (HRT): LA MATEMATICA DELL’ESISTENZA

Per sottrarre la clinica al determinismo, Brera ha formalizzato l’indeterminismo soggettivo nella Health Relativity Theory (HRT), applicando i principi della fisica quantistica alla biologia umana [3, 17]. La salute è una probabilità dinamica (Hp) definita dall’equazione:

Hp = K (Iq x Cq)

  • Hp (Health Probability): La probabilità di salute come sistema aperto.
  • K (Costante kairologica): Rappresenta la tensione teleonomica, la naturale ricerca di significato (Verità, Amore, Bellezza) che emerge prepotentemente nel passaggio all’adolescenza.
  • Iq (Interpretation Quality): La qualità del processo ermeneutico e di simbolizzazione del vissuto.
  • Cq (Choice Quality): La qualità delle scelte compiute in libertà e verità.

Il medico agisce qui come “consulente esistenziale”, guidando il paziente verso il Kairos—il tempo opportuno per il cambiamento e la guarigione.

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  1. IL MEDICO COME MAIEUTA DELLA DIGNITÀ E L’ALLEANZA TERAPEUTICA

L’identità del medico è quella di un “Aristocratico dell’Etica” che rimane, tuttavia, un perenne “Discepolo dei Valori” [3, 12]. La professione si configura come un “sacerdozio civile” (Religio Medici) che trasforma il pathos (sofferenza) in un’occasione di introspezione.

Contro il paternalismo autoritario e l’“autonomismo” (che spesso maschera un abbandono morale del paziente), la PCM propone un’alleanza maieutica [1, 2, 6]. Il medico deve “lottare” con il paziente per il suo bene reale, riconoscendo l’Homo Patiens come misura incommensurabile dell’impegno clinico. Questa laicità democratica difende la dignità umana come valore assoluto, indipendentemente dalle pressioni finanziarie o ideologiche [10, 12].

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  1. IL RUOLO DELL’UNIVERSITA’ AMBROSIANA E DELLA SCUOLA MEDICA DI MILANO: L’ECCELLENZA DELLA FORMAZIONE POST-UNIVERSITARIA

Sotto la guida del Rettore Giuseppe Rodolfo Brera, l’Università Ambrosiana è diventata l’epicentro mondiale della formazione in Medicina Centrata sulla Persona. Dal 1998, la Scuola Medica di Milano insegna ai medici un paradigma che integra scienza, filosofia e spiritualità.

L’offerta formativa dell’Ambrosiana, che include master e dottorati in Medicina Centrata sulla Persona, in Adolescentologia clinica, in Counselling Medico con l’Adolescente ed in Educazione alla Salute, rappresenta un ‘unicità nel panorama mondiale. Questi corsi non trasmettono solo competenze tecniche, ma mirano a una “maieutica del senso dell’essere uomo”, formando clinici capaci di resistere alla burocratizzazione e alla mercificazione della salute.

La sfida futura consiste nell’estendere questo paradigma a tutti i livelli del sistema sanitario favorendo questa transizione epistemologica, superando le resistenze di una cultura che spesso omette la verità per assecondare interessi politici o burocratici.

L’opera dell’Università Ambrosiana e l’eredità intellettuale di Brera indicano chiaramente la strada: una medicina che sia veramente “scienza dell’uomo”, capace di riconoscere che in ogni persona, risiede la dignità divina che Cristo ha rivelato al mondo [28].

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  1. CONCLUSIONI: IL PARADIGMA DI CURA COME REALIZZAZIONE PROFESSIONALE

La Medicina Centrata sulla Persona rappresenta la sintesi suprema tra scienza e coscienza. La sua efficacia è misurabile: i dati documentano un miglioramento del 95% della comprensione del paziente e una riduzione del 70% dei costi sanitari non necessari derivanti da prestazioni indotte o inappropriate [6, 18].

È dovere del medico difendere la vita come dono inviolabile dal concepimento alla morte naturale. Nelle cure palliative, come in ogni atto clinico, l’obiettivo non è solo sopravvivere, ma “aggiungere vita ai giorni” [13]. In questo servizio disinteressato al bene comune e nella custodia della sacralità dell’uomo, il medico trova la sua più autentica felicità e la pienezza della propria libertà professionale.

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[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale e di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd).

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

Epistemologia della Riforma Territoriale: Analisi Critica del Decreto-Legge Schillaci alla Luce del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona

Epistemologia della Riforma Territoriale: Analisi Critica del Decreto-Legge Schillaci alla Luce del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona

Vito Galante[1]

Abstract

The reorganization of the Italian primary care system, propelled by the draft decree-law proposed by the Minister of Health, Orazio Schillaci, in 2026, represents a significant structuralist attempt to address systemic healthcare shortages and satisfy the deadlines of the National Recovery and Resilience Plan (PNRR). By introducing a “double-channel” contractual framework (allowing a choice between reformed public convention and direct public employment), establishing a university specialization school, and centering clinical activities within the physical perimeter of the Community Houses (Case di Comunità), the reform seeks to modernize territorial medicine. However, an epistemological critique of this legislative initiative through the lens of Person-Centered Medicine (PCM)—theorized by Prof. Giuseppe R. Brera and implemented since 1998 at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University—reveals a fundamental paradigm conflict. The reform remains grounded in a hospital-derived, mechanistic-deterministic model that treats general medicine as a bureaucratic, performance-driven assembly line of organic repair. Conversely, PCM establishes that human health is an indeterministic, teleonomic, and semantic construct of the person, mathematically formalized by the Health Relativity Theory (HRT) as . Furthermore, the extension of pediatric care to 18 years without specialized adolescentological training represents a critical developmental failure. This report argues that without transitioning from a structuralist-deterministic paradigm to an interactionist-teleonomic one, the Schillaci reform risks destroying the fiduciary doctor-patient relationship, exacerbating clinical fragmentation, and failing to cultivate true health resilience.

Keywords

Person-Centered Medicine; Schillaci Reform; Giuseppe R. Brera; Health Relativity Theory; Adolescentology; Primary Care.

 

 

 

 

 

Introduzione: Lo Scenario della Medicina Generale nel 2026 e la Riforma Schillaci

Il dibattito politico-sanitario del 2026 è dominato dall’accelerazione impressa dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per l’approvazione del decreto-legge di riordino dell’assistenza territoriale.[2] Questa manovra legislativa si colloca in un momento di profonda sofferenza della medicina generale in Italia.[3] I dati statistici strutturali evidenziano una drammatica carenza di personale, con un deficit superiore ai 5.700 medici di medicina generale (MMG).[4]Tra il 2019 e il 2024, il contingente di questi professionisti si è ridotto di 5.197 unità, costringendo ogni medico a farsi carico di una media di 1.383 assistiti, un valore ampiamente superiore alle soglie ottimali per la sicurezza e la qualità delle cure.[5]

Sotto la spinta del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che impone la piena operatività di circa 1.715 Case di Comunità (CdC) entro il 30 giugno 2026, il Ministero della Salute ha cercato di imporre una svolta organizzativa.[6] Al 31 dicembre 2025, le strutture attive con almeno un servizio funzionante erano appena 781, molte delle quali operanti a regime ridotto e prive di una presenza stabile di medici di famiglia.[7] Il decreto Schillaci mira a risolvere questa lacuna integrando coattivamente i MMG all’interno di tali strutture territoriali.[8]

 

Parametro Organizzativo Stato Pre-Riforma (2019-2024) Obiettivo Decreto Schillaci (Giugno 2026)
Carenza di Personale (MMG) Decadimento di 5.197 unità; deficit > 5.700 medici Recupero tramite Specializzazione Universitaria e doppio canale
Rapporto Medio Medici/Assistiti 1.383 pazienti per medico (sovraccarico sistemico) Riduzione del carico burocratico per liberare tempo clinico
Case di Comunità Funzionanti 781 strutture attive a regime ridotto (fine 2025) 1.715 strutture pienamente operative con équipe multidisciplinari
Inquadramento Contrattuale Convenzione esclusiva come liberi professionisti Modello misto: Convenzione riformata o Dipendenza pubblica
Formazione Post-Laurea Corso regionale (Diploma di formazione specifica) Scuola di specializzazione universitaria dedicata
Assistenza Pediatrica Fino a 14 anni (o 16 in casi particolari) Estensione obbligatoria della pediatria di libera scelta fino a 18 anni

Il nucleo politico e normativo della riforma si articola su tre pilastri principali:

  1. L’assetto a doppio canale contrattuale: i medici possono scegliere su base volontaria se mantenere un rapporto convenzionale riformato o transitare verso la dipendenza pubblica con il SSN, assimilabile alla dirigenza medica ospedaliera.[9]
  2. La riorganizzazione strutturale delle Case di Comunità: trasformate in hub fisici dove operano équipe multidisciplinari composte da MMG, pediatri, infermieri di famiglia, specialisti ambulatoriali, psicologi e assistenti sociali.[10]
  3. L’istituzione della Scuola di specializzazione universitaria in “Medicina territoriale, di comunità e delle cure primarie”, finalizzata a equiparare questa branca alle altre specialità mediche e ad accrescere l’attrattività della disciplina.[11]

Tuttavia, l’analisi condotta dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana rivela che l’impianto della riforma è inficiato da un profondo disallineamento epistemologico.[12] Il decreto-legge si fonda infatti su un modello strutturalista e deterministico di derivazione ospedaliera, che concepisce il territorio come una rete di “riparazione organica” centralizzata, ignorando la rivoluzione scientifica della Medicina Centrata sulla Persona (MCP) teorizzata dal Prof. Giuseppe Rodolfo Brera.[13]

Il Paradigma Scientifico della Medicina Centrata sulla Persona e la Teoria della Relatività della Salute

La Medicina Centrata sulla Persona non rappresenta un superficiale programma di “umanizzazione” delle cure, bensì una rigorosa e radicale rivoluzione epistemologica e scientifica, presentata per la prima volta nel 1998 e formalizzata nel Manifesto del 1999.[14] Essa si contrappone al riduzionismo biologico di stampo cartesiano che domina l’attuale formazione medica e le politiche sanitarie nazionali.[15]

Il Superamento dell’Omeostasi: Allostasi, Epigenetica e PNEI

La MCP poggia su solide basi scientifiche emerse negli ultimi quarant’anni nei campi della psico-neuro-endocrine-immunologia (PNEI), dell’allostasi e dell’epigenetica molecolare (Brera, 1996).[16]Il modello biomedico tradizionale fa ancora riferimento alla teoria dell’omeostasi di Cannon, descrivendo l’organismo come un sistema chiuso che tende a mantenere costanti i propri parametri interni tramite meccanismi di feedback rigidi.[17]

La ricerca contemporanea (Sterling, Heyer, Maestroni, Lissoni, Kandel, Szyf, Meaney) ha ampiamente dimostrato l’obsolescenza di questa visione statica, introducendo il concetto di allostasi: la capacità dell’organismo di raggiungere la stabilità attraverso il cambiamento e l’adattamento attivo agli stimoli ambientali e soggettivi.[18]

A livello genomico, l’epigenetica molecolare ha scardinato il determinismo genetico lineare.[19] Le scoperte di Moshe Szyf e Michael Meaney, unite alle ricerche di Pier Mario Biava sul codice epigenetico di riprogrammazione cellulare, confermano che l’ambiente e l’interpretazione soggettiva dell’esperienza modulano direttamente l’espressione dei geni senza alterare la sequenza del DNA.[20]

La reazione biologica non è dunque una costante determinata, ma una variabile dipendente dal significato che la persona attribuisce agli eventi della vita.[21] In ambito animale, la reazione biologica (Rb) risponde a un determinismo relativo basato sulle possibilità limitate di coping dell’animale (Pta) e su costanti biologiche rigide (Bc) (Brera, 1997) [22]:

Nell’essere umano, l’equazione si ribalta in forma inversamente proporzionale introducendo la dimensione indeterministica della libertà, del significato e della qualità del coping (Brera, 1997).[23]

La Formulazione Matematica della Teoria della Relatività della Salute (HRT)

La salute umana viene ridefinita come un processo semantico e allostatico di adattamento creativo (Brera, 2021).[24] All’interno della Health Relativity Theory (HRT) formulata da Brera, la probabilità di salute (Hp) è definita dalla seguente equazione matematica (Brera, 2021) [25]:

Hp= K(Iqx Cq)

Dove:

  • Hp (Health Probability) rappresenta la probabilità di salute intesa come potenziale dinamico di espressione della vita.[26]
  • K (Kairological Constant) costituisce la costante kairologica, la quale esprime l’intrinseca e naturale ricerca umana di significato, verità, amore e bellezza. Essa trae origine dalle indagini fenomenologiche sull’adolescenza e definisce l’orientamento spirituale e trascendente della natura umana verso la propria realizzazione (Brera, 1993; Brera, 1994).[27]
  • Iq (Interpretation Quality) rappresenta la qualità dell’interpretazione che la persona attribuisce alla propria esperienza esistenziale e sensoriale.[28]
  • Cq (Choices Quality) esprime la qualità delle scelte compiute dal soggetto in condizioni di autentica libertà e responsabilità etica.[29]

In questo framework matematico ed epistemologico, la salute non coincide con l’assenza di lesioni d’organo, ma corrisponde alla fioritura dell’individuo a livello biologico, psicologico e spirituale.[30]Lo stato di benessere o di vulnerabilità biologica allostatica si struttura attraverso la mediazione della soggettività: le emozioni, i valori, le credenze e le strategie di coping modulano direttamente i sistemi neurobiologici e immunitari, guidando l’espressione genomica verso la salute o la malattia (Brera, 2021).[31]

In stretta assonanza con la HRT, la Resilience-Based Health Theory (RBHT) descrive matematicamente la resilienza sanitaria (HRz) e il rischio biologico (Hrk) in funzione delle polarità della qualità interpretativa e di scelta (Brera, 2021) [32]:

HRz= IPq+ x CPq+

Hrk= IPq- x  CPq-

Dove IPq+ e CPq+ rappresentano rispettivamente la qualità positiva di interpretazione e di scelta, mentre IPq– e Cpq– ne descrivono la declinazione disfunzionale e patogena.[33]

Il Person-Centered Clinical Method (PCCM)

La traduzione operativa di questa impalcatura scientifica nella pratica clinica quotidiana è costituita dal Person-Centered Clinical Method (PCCM).[34] Il metodo sovverte la semeiologia classica introducendo la “Diacrisi”, un processo di lavoro clinico tridimensionale strutturato sulla persona del paziente (corpo, mente e spirito).[35]

Il PCCM prevede la formulazione integrata di una “diagnosi di persona”, affiancata alla diagnosi nosografica tradizionale, e la misurazione del “Cross ratio” tra fattori di vulnerabilità e fattori di resilienza, avvalendosi della metodologia del Medical Counselling.[36]

Il medico che applica il PCCM non agisce come un tecnico addetto alla riparazione meccanica, bensì come un consulente esistenziale e un “maieuta della dignità umana”, realizzando un incontro terapeutico intersoggettivo che i dati pilota (2002-2003) indicano essere in grado di abbattere del 70% il ricorso a esami strumentali e farmaci inutili, riducendo le ospedalizzazioni del 55% e migliorando sensibilmente la qualità della vita nel 75% dei pazienti trattati (Brera, 2021).[37]

Analisi Critica del Decreto Schillaci alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona

La bozza del decreto-legge Schillaci, analizzata alla luce della rivoluzione epistemologica della MCP, rivela profonde aporie teoriche e metodologiche che rischiano di tradursi in un fallimento clinico e in un ulteriore aggravio della spesa pubblica.[38]

Il Fallimento dello Strutturalismo Fisico delle Case di Comunità

L’errore fondamentale del disegno ministeriale risiede nell’applicazione di una logica puramente strutturalista e quantitativa all’assistenza territoriale.[39] La riforma assume che la mera concentrazione geometrica dei professionisti sanitari all’interno delle Case di Comunità possa generare, per proprietà transitiva, una migliore qualità di cura e un decongestionamento degli ospedali.[40] Questa impostazione riflette l’errore epistemologico di equiparare la medicina territoriale alla medicina ospedaliera.[41]

Mentre l’ospedale lavora sulla malattia acuta tramite interventi prestazionali standardizzati e circoscritti nel tempo, la medicina del territorio fonda la sua efficacia sulla continuità della relazione di cura, sulla diacronia assistenziale e sulla conoscenza del contesto biografico ed esistenziale del paziente.[42]

Imporre una rigidità oraria e logistica ai medici di famiglia all’interno delle CdC significa sottrarre tempo prezioso all’ascolto clinico e alla relazione terapeutica per destinarlo alla compilazione di registri e adempimenti burocratici di rete.[43]

Per la Medicina Centrata sulla Persona, l’incontro clinico è un evento kairologico non riducibile a un protocollo di flusso.[44] Senza una profonda riforma del metodo clinico applicato, le Case di Comunità PNRR si configureranno semplicemente come “cattedrali nel deserto” o impersonali poliambulatori prestazionali, privi della capacità di mobilitare le risorse immunologiche ed esistenziali dell’individuo e incapaci di generare vera prevenzione allostatica.[45]

La Burocratizzazione del “Doppio Canale” e la Distruzione del Rapporto Fiduciario

L’introduzione della dipendenza pubblica volontaria e la concomitante riforma della convenzione in senso prestazionale introducono elementi di grave criticità.[46] I sindacati dei medici di medicina generale, in particolare la FIMMG e il Sindacato Medici Italiani (SMI), hanno denunciato con forza il rischio che il decreto Schillaci finisca per “fare la festa” al medico di famiglia, trasformandolo in un ingranaggio burocratico della macchina statale.[47] La FIMMG Lazio ha definito la riforma come una proposta ideologica che smantella la sanità pubblica a vantaggio del privato e comprime i diritti costituzionali dei cittadini, mentre la Rete Sarda per la Difesa della Sanità Pubblica ha evidenziato come il provvedimento rischi di assestare il “colpo di grazia” definitivo alla medicina generale nei territori più svantaggiati.[48]

La transizione verso il ruolo di dirigente medico dipendente altera profondamente la natura del rapporto fiduciario, pilastro della medicina generale.[49] Il medico cessa di essere un libero professionista intellettuale scelto autonomamente dal cittadino per diventare un funzionario inserito in una gerarchia aziendale, soggetto a turnazioni strutturate, ordini di servizio e obiettivi di spesa imposti dalle ASL.[50]

Dal punto di vista della HRT, la distruzione del rapporto fiduciario continuativo equivale a colpire direttamente la costante K dell’equazione della salute.[51] La rassicurazione psicologica e la stabilità affettiva derivanti dalla relazione con un medico di fiducia costituiscono potenti immunomodulatori biologici, capaci di contenere il carico allostatico e stimolare la produzione di endorfine e citochine antinfiammatorie.[52]

Sostituire il medico fiduciario con un turnista della Casa di Comunità significa esporre il paziente, soprattutto se cronico o fragile, a una costante destabilizzazione relazionale, traducendosi in un incremento della vulnerabilità biologica e in una medicalizzazione inappropriata di bisogni fondamentalmente esistenziali.[53]

Inoltre, la remunerazione legata al raggiungimento di target prestazionali e di budget aziendali (come la riduzione della spesa per esami diagnostici o farmaci) introduce un pericoloso conflitto di interessi di natura utilitaristica.[54] Il medico si trova diviso tra la tutela della salute della persona e il rispetto delle direttive contabili dell’ASL, snaturando la sua missione maieutica e terapeutica.[55]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dimensione di Confronto Modello Strutturalista (Decreto Schillaci) Modello Interazionista-Teleonomico (Prof. Brera)
Epistemologia di Base Riduzionismo biologico, determinismo genico, omeostasi di Cannon Interazionismo scientifico, allostasi, epigenetica molecolare, PNEI
Definizione della Salute Stato statico di assenza di malattia o parametro biochimico alterato Costrutto semantico soggettivo, processo dinamico allostatico di adattamento creativo
Il Medico come Professionista Tecnico della riparazione organica, dipendente pubblico o convenzionato prestazionale Consulente esistenziale, maieuta della dignità umana, clinico tridimensionale
Metodologia di Diagnosi Semeiologia fisica e nosografia classica incentrata sull’organo malato Semeiologia tridimensionale, Diacrisi, Diagnosi di Persona e calcolo del Cross-ratio
Spazio Terapeutico Casa di Comunità come hub organizzativo, centralizzazione logistica e burocratica L’Incontro clinico intersoggettivo, fondato sulla relazione di fiducia e sulla kairologia
Modello Preventivo Prevenzione primaria meccanica, screening prestazionali di massa e farmaci di sintesi People and Person-Centered Prevention (PPCP), stili di vita biologici, nutrizione clinica

L’Estensione della Pediatria a 18 Anni: Il Deficit Epistemologico in Adolescentologia

Un ulteriore punto di radicale dissenso rispetto alla proposta ministeriale riguarda la determinazione di estendere la copertura dei pediatri di libera scelta fino ai 18 anni di età.[56] Questa scelta rivela una totale incomprensione delle dinamiche evolutive e biologiche dell’adolescente, considerato erroneamente come un semplice bambino cronologicamente ingrandito.[57]

L’adolescenza rappresenta una fase di transizione dotata di una specifica unicità biologica, psicologica, relazionale e spirituale.[58] Essa è caratterizzata da un imponente terremoto neurobiologico ed epigenetico, dominato dalla maturazione della corteccia prefrontale, dal riassetto dei sistemi neuroendocrini e da una fisiologica spinta verso l’autonomia e la differenziazione familiare (Galante, 2024).[59]

Come evidenziato dalle ricerche del Dipartimento di Adolescentologia della Scuola Medica di Milano e dal “Decalogo dell’Adolescentologo” sviluppato presso la stessa, l’adolescente necessita di un approccio clinico fondato sul Medical Counselling e sulla kairologia, capace di intercettare il suo personale cammino di ricerca di significato, verità, amore e bellezza, prevenendo comportamenti a rischio senza cadere nell’errore di una precoce psichiatrizzazione.[60]

Trattenere l’adolescente fino a 18 anni nell’alveo della pediatria — una disciplina storicamente e metodologicamente centrata sul bambino e sulla mediazione protettiva della figura genitoriale — costituisce una grave violazione della sua dignità evolutiva e del suo diritto alla riservatezza e alla responsabilizzazione clinica (Galante, 2024).[61]

Inoltre, i pediatri di libera scelta non possiedono, nella stragrande maggioranza dei casi, una formazione specifica in Adolescentologia Clinica e in Counselling medico dell’adolescente, discipline faticosamente strutturate e insegnate in Italia esclusivamente dall’Università Ambrosiana.[62]

In questo modo, la riforma Schillaci condanna gli adolescenti a una invisibilità clinica strutturale, privandoli di uno spazio di incontro protetto, autonomo e individualizzato, proprio in un’epoca storica caratterizzata da un incremento esponenziale di disturbi comportamentali, disagio psicosociale e vulnerabilità somatiche indotte da stressors ambientali ed epigenetici.[63]

 

 

La Scuola di Specializzazione Universitaria: Un Contenitore senza Contenuto

L’istituzione immediata della Scuola di specializzazione universitaria rappresenta senza dubbio un passo necessario per sanare un’anomalia tutta italiana e adeguarsi alle direttive europee.[64]Tuttavia, se questa scuola di specializzazione verrà gestita dai docenti e dalle strutture delle attuali facoltà di medicina statali, essa si rivelerà un fallimento formativo ed epistemologico.[65]

Le odierne scuole di medicina in Italia sono caratterizzate da un grave analfabetismo epistemologico.[66] Esse continuano a formare i medici secondo un modello rigidamente specialistico e d’organo, ignorando sistematicamente le scoperte scientifiche sull’allostasi, sulla PNEI, sull’epigenetica molecolare e sulla relatività del concetto di salute.[67]

I docenti universitari, formati all’interno della clinica ospedaliera ad alta tecnologia, non possiedono le competenze semeiologiche e cliniche necessarie per insegnare la medicina generale, la quale richiede la capacità di gestire l’incertezza, di interpretare la complessità esistenziale della persona e di applicare strumenti di counselling relazionale.[68]

Se il curriculum della nuova scuola di specializzazione non integrerà l’insegnamento del PCCM, della HRT e dell’Adolescentologia Clinica, non si farà altro che formare “piccoli medici ospedalieri” destinati a operare sul territorio con la stessa mentalità riduzionista e prestazionale della clinica d’organo.[69] Questo aggraverà la frammentazione clinica dei pazienti cronici, aumenterà a dismisura il ricorso a esami diagnostici difensivi e lascerà il sistema sanitario privo di professionisti realmente capaci di governare la domanda di salute territoriale attraverso la maieutica e la prevenzione allostatica.[70]

Conclusioni e Raccomandazioni Politico-Sanitarie per una Riforma Centrata sulla Persona

Il disegno di riforma della medicina generale promosso dal Ministro Schillaci nel 2026, pur mosso dall’esigenza condivisibile di riorganizzare un settore in profonda crisi, si colloca dinanzi a un bivio concettuale decisivo.[71] Proseguire lungo la strada di uno strutturalismo centralizzato e di una burocratizzazione prestazionale dei medici di famiglia rischia di infliggere il colpo di grazia al Servizio Sanitario Nazionale, esasperando il conflitto tra professionisti e istituzioni e lasciando i cittadini privi di un reale presidio di cura fiduciaria.[72]

Per rifondare la medicina del territorio su basi realmente scientifiche, umane ed economicamente sostenibili, appare indifferibile accogliere le seguenti raccomandazioni di politica sanitaria derivanti dal paradigma della Medicina Centrata sulla Persona dell’Università Ambrosiana [73]:

  • Riformulare il Ruolo delle Case di Comunità come Centri di Resilienza Allostatica: Le CdC( che sarebbe meglio indicare come case della salute) non devono essere intese come hub burocratici di presenza oraria forzata.[74] Esse devono essere configurate come laboratori clinici territoriali finalizzati alla promozione dei fattori protettivi della salute biologica, psicologica e spirituale della persona.[75] All’interno di queste strutture, l’attività dell’équipe multidisciplinare deve essere coordinata ed esercitata secondo i principi del Person-Centered Clinical Method (PCCM), integrando la Diacrisi semeiologica nella gestione quotidiana del paziente cronico e fragile.[76] Potrebbero collocarsi  come hub specialistici intermedi di  – assistenza domiciliare- educazione alla salute e prevenzione-formazione permanente dei medici.
  • Preservare e Valorizzare la Convenzione Libero-Professionale come Spazio di Libertà Clinica: La figura del MMG deve rimanere saldamente ancorata a un regime libero-professionale convenzionato, tutelando l’autonomia intellettuale e clinica del medico.[77] Il rapporto fiduciario individuale e continuativo con l’assistito deve essere considerato un valore biologico non negoziabile.[78] Sarebbe , piuttosto, opportuno la riduzione del carico individuale dei medici nel rapporto fiduciario a compenso invariato (500 pediatri -800 medici di famiglia) ma formati alla Medicina centrata sulla persona. La retribuzione non deve basarsi su rigidi parametri prestazionali o su obiettivi contabili aziendali di contenimento della spesa, bensì sulla misurazione oggettiva della capacità del clinico di indurre resilienza allostatica nei propri assistiti, riducendo le ospedalizzazioni e la medicalizzazione impropria attraverso l’educazione alla salute e il counselling medico.[79]
  • Incentrare il Programma della Nuova Scuola di Specializzazione sul Paradigma della MCP: Il Ministero dell’Università e della Ricerca deve attingere all’esperienza didattica ed epistemologica quasi trentennale della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.[80] I decreti ministeriali istitutivi della scuola di specializzazione devono prevedere programmi d’insegnamento fondati sulla PNEI, sull’epigenetica, sulla teoria dell’allostasi e sull’apprendimento pratico del PCCM e della teoria della relatività della salute.[81] I docenti e i tutor della scuola devono essere formati a questa specifica metodologia clinica, superando il monopolio culturale dei clinici d’organo ospedalieri.[82]
  • Istituire la Branca dell’Adolescentologia Clinica nel Sistema Sanitario Territoriale: L’estensione lineare della pediatria fino a 18 anni deve essere respinta in quanto biologicamente ed evolutivamente inadeguata.[83] È urgente strutturare sul territorio la figura del medico specialista in Adolescentologia( medico di famiglia o pediatra), formata secondo il “Decalogo dell’Adolescentologo” e la Medicina centrata sulla persona in grado di offrire ai giovani tra i 12 e i 18 anni un reale spazio di ascolto, consultazione clinica autonoma e valorizzazione delle risorse e delle scelte di salute, favorendo una transizione sana e consapevole dall’infanzia all’età adulta.[84]
  • Spostare il Focus Preventivo sulla People and Person-Centered Prevention (PPCP): La prevenzione territoriale non può ridursi alla mera esecuzione di massa di screening biologici e alla somministrazione di terapie di sintesi.[85] I MMG e gli specialisti territoriali devono essere dotati degli strumenti scientifici per attuare la PPCP, finalizzata alla strutturazione di uno “scudo metabolico-immunogenomico” individuale basato sulla nutrizione clinica protettiva, sull’allostasi antivirale e sull’immunostimolazione preventiva, contrastando all’origine i danni epigenetici derivanti da inquinanti ambientali e da tecnologie vaccinali genetiche non sufficientemente testate, la cui genotossicità ed effetti avversi cardiovascolari e oncologici sono ampiamente documentati dalla più avanzata letteratura scientifica internazionale (Brera, 2021).[86]

Solo integrando queste riforme di struttura e di metodo il Servizio Sanitario Nazionale potrà superare la sua attuale crisi di identità e di risorse, realizzando a pieno il significato profondo della medicina: la cura della persona e la conoscenza della verità scientifica sulle cause della sofferenza e della salute.[87]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia essenziale

  1. Brera GR. A revolution for medical science and biomedical research: the determinate and the quality indeterminate relativity of biological reactions. Milan: Università Ambrosiana; 1996.
  2. Brera GR. The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science. Medicine, Mind and Adolescence. 1997; XII (1-2):7-11.
  3. Brera GR. The manifesto of Person-Centred Medicine. Medicine, Mind and Adolescence. 1999; XIV (1-2):7-11.
  4. Brera GR. The epistemological manifesto of the person-centred medicine: the person’s superiority above any reductionism. In: Brera GR, editor. Medici e adolescenti. Atti del Congresso a partecipazione internazionale; 1999 Nov 23; Assisi, Italy. Milan: Università Ambrosiana; 1999.
  5. Brera GR. Person-centered medicine: theory, teaching, research. Int J Person Centered Med. 2011;1(1):69-79.
  6. Brera GR. Person-Centered Medicine and the Change of the Paradigm of Health: its implications for Medical Education and Health Governance. Invited presentation at the I WHO Symposium on Person-Centered Medicine and Medical Education; 2011 May 4; Geneva, Switzerland.
  7. Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. 2nd ed. Milan: University Ambrosiana Editions; 2021.
  8. Galante V. The Kairological Approach of Giuseppe R. Brera: The Interpretation of True Resources and the Quality of Choices. Milan: Scuola Medica Milano – Università Ambrosiana; 2024.
  9. Galante V, Porta M. Il Decalogo dell’Adolescentologo. Milan: Dipartimento di Adolescentologia, Università Ambrosiana; 2024.
  10. Ministero della Salute. Schema di decreto-legge per il riordino dell’assistenza territoriale e della medicina generale (Decreto Schillaci). Roma: Ministero della Salute; 2026.

[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale e di  Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd).

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

[2] Riforma sanità, arriva il decreto Schillaci: cosa cambia per i medici di famiglia. Sky TG24 [Internet]. 25 aprile 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://tg24.sky.it/politica/2026/04/25/riforma-sanita-decreto-schillaci-medici-famiglia

 

[3] Ibidem, 2

[4] Ibidem, 2

[5] Ibidem, 2

[6] Ibidem, 2

[7] Ibidem, 2

[8] Ibidem, 2

[9] Ibidem, 2

[10] Ibidem, 2

[11]Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/medici-di-famiglia-ecco-il-testo-della-riforma-schillaci-arriva-il-doppio-canale-dipendenza-convenzione-riformata-specializzazione-universitaria-e-pediatra-fino-a-18-anni-le-novita/

 

[12] Person-Centered Medicine History. Università Ambrosiana [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf

 

[13] Unity vs. Fragmentation: The Epistemology of Person-Centered Medicine in the Thought of Giuseppe Rodolfo Brera. ResearchGate [Internet]. 2010 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/401490177_Unity_vs_Fragmentation_The_Epistemology_of_Person-Centered_Medicine_in_the_Thought_of_Giuseppe_Rodolfo_Brera_Person_Centered

 

[14] Ibidem, 12

[15] Ibidem, 13

[16] Ibidem, 12

[17] Brera GR. The Italian perspective in Person-centered Medicine teaching. ResearchGate [Internet]. 2025 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/388350701_The_Italian_perspective_in_Person-centered_Medicine_teaching_Giuseppe_RBrera

 

[18] Ibidem, 17

[19] Person Centered Medicine: Theory, Teaching, Research. ResearchGate [Internet]. 2011 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/215528815_Person_Centered_MedicineTheoryTeachingResearch

 

[20] Ibidem,17

[21] Ibidem, 17

[22] The manifesto of person-centred medicine. ResearchGate [Internet]. 2009 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/200708194_The_manifesto_of_person-centred_medicine

 

[23] Ibidem, 17

[24] Person Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Università Ambrosiana News [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/person-centered-medicine-and-person-centered-clinical-method/

 

[25] Ibidem,13

[26] Ibidem, 13

[27] Ibidem, 13

[28] Ibidem, 13

[29] Ibidem,13

[30] Ibidem, 13

[31] Ibidem,17

[32] The shift of Medicine to the Person-Centered Medicine paradigm. Università Ambrosiana [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/The%20Medicine%20shift%20to%20the%20Person-centered%20Medicine%20paradigm%20(2).pdf

 

[33] Ibidem, 32

[34] Ibidem, 12

[35] Ibidem,19

[36] Ibidem, 19

[37] Ibidem,13

[38] Ibidem, 13

[39] Decreto Schillaci, i medici di famiglia: “Bene la riforma, ma applicare all’assistenza primaria i modelli dell’ospedale è un errore”. insalutenews.it [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.insalutenews.it/in-salute/decreto-schillaci-i-medici-di-famiglia-bene-la-riforma-ma-applicare-allassistenza-primaria-i-modelli dellospedale-e-un-errore/

 

[40] MMG, la riforma Schillaci e il conflitto sul futuro della medicina di famiglia. TrendSanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://trendsanita.it/mmg-riforma-schillaci/

 

[41] Ibidem, 39

[42] Ibidem, 40

[43] Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/medici-di-famiglia-cambia-la-convenzione-con-nuovi-obblighi-organizzativi-e-dipendenza-su-base-volontaria-arriva-la-riforma-schillaci-per-far-funzionare-le-case-della-comunit-ecco-la-bozza/

 

[44] Ibidem, 19

[45] Ibidem, 49

[46] Ibidem, 2

[47] Riforma medicina generale. Scotti (Fimmg): “Sbagliato il metodo e il merito. Curare non è una catena di montaggio”. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/riforma-medicina-generale-scotti-fimmg-sbagliato-il-metodo-e-il-merito-curare-non-e-una-catena-di-montaggio/

 

[48] Decreto Schillaci, Fimmg Lazio all’attacco: “Riforma ideologica che smantella la sanità pubblica”. insalutenews.it [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.insalutenews.it/in-salute/decreto-schillaci-fimmg-lazio-allattacco-riforma-ideologica-che-smantella-la-sanita-pubblica/

 

Il Decreto Schillaci dà il colpo di grazia alla Medicina generale. Il Manifesto Sardo [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.manifestosardo.org/il-decreto-schillaci-da-il-colpo-di-grazia-alla-medicina-generale/

 

[49] Riforma medicina generale, doppio canale tra convenzione e dipendenza. DottNet [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.dottnet.it/articolo/32542303/riforma-medicina-generale-doppio-canale-tra-convenzione-e-dipendenza

 

[50] Ibidem, 49

[51] Ibidem, 13

[52] Ibidem,17

[53] Ibidem, 40

[54] Ibidem, 2

[55] Ibidem, 10

[56] Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/medici-di-famiglia-ecco-il-testo-della-riforma-schillaci-arriva-il-doppio-canale-dipendenza-convenzione-riformata-specializzazione-universitaria-e-pediatra-fino-a-18-anni-le-novita/

 

[57] The Kairological Approach of Giuseppe R. ResearchGate [Internet]. 2025 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/399404598_The_Kairological_Approach_of_Giuseppe_R

 

[58] MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA Archivi. Università Ambrosiana News [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/tag/medicina-centrata-sulla-persona/

 

[59] Ibidem, 58

[60] Categoria: Giuseppe R. Brera – adolescentologia e medicina dell’adolescenza. Adolescentologia Online [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.adolescentologiaonline.it/category/giuseppe-r-brera-2/

 

[61] Ibidem, 57

[62] Ibidem, 58

[63] Scuola Medica di Milano [Internet]. Milano [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.scuolamedicamilano.it/

 

[64] Ibidem, 56

[65] Ibidem, 32

[66] Ibidem, 17

[67] Ibidem, 17

[68] Ibidem, 12

[69] Ibidem, 12

[70] Ibidem, 13

[71] Ibidem, 2

[72] Ibidem, 39

[73] Ibidem,12

[74] Ibidem, 19

[75] Ibidem, 19

[76] Ibidem, 19

[77] Ibidem, 49

[78] Ibidem, 39

[79] Ibidem, 13

[80] Ibidem, 12

[81] Ibidem,19

[82] Ibidem, 12

[83] Ibidem, 56

[84] Ibidem, 60

[85] Ibidem, 24

[86] Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method: Clinical results of the medicine unitary paradigm teaching and the COVID-19 people and the Person-Centered Prevention Theory. 2a ed. ResearchGate [Internet]. 2024 [citato il 22 maggio 2026]. ISBN: 9798722263544. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/384503969_

 

[87] Ibidem, 13

KATIA POLLOCK AND THE CANADIAN CIVILIZATION

 

CANADA AND WHO TRIUMPH OF MEDICINE AND mRNA  anti COVID sera va

PARALYZED FOR LIFE AFTER COVID-19 SHOT. CANADA OFFERED ME medical EUTHANASIA!!!! Medical proof and story link below. To donate and for FULL STORY visit opkayla.ca

 

@canindependent
EXCLUSIVE: Young Ontario woman’s life becomes a living hell after Moderna booster shot leaves her paralyzed. Doctors confirm vaccine connection and offer Medical Assistance in Dying (MAID). Kayla Pollock is a 37-year-old mother from Ontario whose life took a drastic turn after receiving a Moderna Covid-19 booster shot. She experienced paralysis from the neck down and has been enduring a challenging ordeal ever since. Kayla’s early years were marked by unspeakable cruelty and suffering. As an infant, she endured the horrors of severe abuse, including broken bones, cigarette burns, and bruises inflicted upon her helpless body by her parents. Her distressing situation prompted the intervention of family and children services, ultimately leading to her placement in a caring, loving and supportive home. As she grew older, Kayla dedicated the majority of her younger adult years to behavioral training of exotic animals. However, she eventually made the decision to resign from this profession after having her son, recognizing the inherent risks of the job. Kayla eventually ended up in the small town of Mount Albert, Ontario, where she co-raised her son after a separation. She worked as a casual educational assistant at Robert Munsch Public School, assisting kindergarten children. Her home was conveniently located right next to the school. Kayla’s son attended the same school where she worked, and she expressed her love for her job and the positive direction her life was heading. Describing herself as fit, healthy, and very active, Kayla enjoyed hiking, being outdoors, gardening, and going places with her son. When the pandemic struck, Kayla recalls the mainstream media, politicians, and public health officials emphasizing the severity of the virus and urging everyone to get vaccinated. She remembers health officials specifically advising that those at highest risk should prioritize getting vaccinated. Being immunocompromised and a type one diabetic, Kayla heeded the advice of health officials and received the first two Pfizer shots in the middle of 2021 and didn’t experience any issues. Additionally, she mentions another reason for getting vaccinated was because her father resided in a long-term care facility with dementia, and vaccination was going to be a requirement for entry into the care home. Kayla then decided to take a booster, but this time it was a Moderna booster shot. She recounts going to a vaccination drive and the police being there. She found that odd and questioned why the police were present. According to Kayla, people were upset that Moderna was being given out instead of Pfizer, and that was the reason for the police presence. Kayla says that something didn’t sit right in her gut, but she went ahead with the Moderna booster shot anyway. She explains her reasoning for getting the third shot was because she felt like a third one would be mandated at some point to get access into her dads long term care home. She received the Moderna booster shot on January 11, 2022. Four days later, Kayla described a situation where her legs just gave out, and she collapsed, but all seemed fine a short time later. Then, nine days later, she experienced a similar event, and at that time, she called her doctor, asking to see a neurologist because she suspected something wasn’t right. On the morning of February 22, 2022, Kayla’s life took an irreversible turn. As she awoke, opened her eyes, a sudden realization struck her – she couldn’t move her body. Despite the shock, she says she remained calm and started yelling for help. Fortunately, her boyfriend who spent the night, was in the driveway preparing to leave for work, and heard her cries for help. Her boyfriend called 911 and Kayla was transported to Southlake Regional Health Centre in Newmarket, Ontario. While in the emergency department Kayla recounts that the attending physician initially dismissed her symptoms, suggesting that it was all in her head and portrayed her as a “crazy person,” and ordered a psychiatric consult. All of what Kayla describes happening is evident in her medical records which we obtained and reviewed. Eventually, an MRI was conducted, revealing that Kayla had a very large lesion on her spinal cord. A neurologist followed up with Kayla and recommended a course of steroids in an attempt to decrease the size of the lesion. Kayla questioned the neurologist and asked if the lesion could be a tumor. In an audio recording taken by Kayla’s boyfriend, the neurologist responds, saying, “it’s less likely a tumor” and that it is his “gut impression it was caused by the vaccine.” When Kayla questions the doctor as to whether many people have had something similar happen to them, the doctor responds, saying “many people have had it.” Later, Kayla would learn that she had developed transverse myelitis, a condition that interrupts the transmission of messages along the spinal cord nerves throughout the body. She would go on to spend several months in the hospital, where she says she was offered medical assistance in dying (MAID) on two occasions but rejected the offer. During Kayla’s hospital stay, she received steroids, which she claims helped to some extent, allowing her to regain very slight movement in her arms, hands, and fingers. However, she still has absolutely no feeling from the neck down. Visually examining her fingernails reveals decay due to the lack of nerve function. Kayla believes that if the initial doctor had taken her concerns seriously, rather than dismissing her as a “crazy person,” and promptly ordered an MRI, she might have been able to walk again or experience sensation in some parts of her body that she doesn’t have today. After her initial treatment at the local hospital, Kayla was subsequently transferred to Lyndhurst Rehabilitation Centre in Toronto to undergo several months of intensive rehabilitation aimed at attempting to restore her physical capabilities and adapting to her new reality. Unfortunately, Kayla says that rehab did not help her. Following her discharge from the hospital, she now takes a long list of drugs daily. She ended up losing everything she worked hard for—her home, the ability to co-raise her son, and her job, essentially losing everything. Kayla was placed on provincial disability and was forced to move away from Mount Albert, where her son lives, into an apartment that could accommodate her wheelchair accessibility needs. Kayla has faced challenges in obtaining the promised hours of in-home care after leaving the hospital. Kayla relies on a personal support worker to help her get out of bed each morning, another organization assists with meal preparation, and in the evenings, a friend comes over to manually extract feces from her bowel and aid her in getting into bed. Securing compensation through the federal government’s Vaccine Injury Support Program (VISP) has been difficult for Kayla. She initiated the application process in July of 2022, following up with the program six months later. However, according to Kayla, her application was still under review at that time. Another six months elapsed, and when she sought an update, the program informed her that they had never received her initial application. In response, Kayla reapplied to the program and was recently assigned a case worker. Uncertainty looms over whether she will be approved and, if approved, when she will receive any form of compensation. Kayla faces challenges in performing simple tasks both at home and in the community. She is in a difficult financial situation and desperately seeks a service dog. According to her, having a service dog would not only assist her with daily tasks but also offer companionship, providing her with much-needed company. An organization called Veterans 4 Freedom has stepped in to help Kayla and has set up a GiveSendGo campaign to help her raise funds for a service dog. A link to that fundraising campaign is below.

 

see  https://x.com/kcpollock/status/1794838685340361122

Direct speech of Katia

CALENDARIO MASTER ED EVENTI SCUOLA MEDICA DI MILANO Aprile-Giugno

“ PERSON-CENTERED MEDICINE HEALTH QUALITY ASSESSMENT (PCMHQA)©

Edizione al mondo

Inizio 29 Aprile

Il Master, ll primo al mondo, ( e dato in lingua italiana” ), ha lo scopo di insegnare ai medici  la teoria della Medicina centrata sulla persona corrente paradigma della scienza medica e il metodo clinico centrato sulla persona, nell’attività di Medicina Generale e nell’Ospedale, secondo le procedure in sistema qualità dell’Università Ambrosiana. L’applicazione del metodo permette un risparmio impressionante di sofferenze e costi sanitari e il recupero della clinica medica. Il master comprende un tirocinio di apprendimento alla gestione del gruppo di lavoro ospedaliero per l’analisi clinica dei casi di Medicina centrata sulla persona. La Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana ha introdotto nel mondo la teoria e l’applicazione della Medicina centrata sulla persona per opera del prof. Giuseppe R.Brera ed è leader nel mondo per la formazione dei medici alla Medicina Centrata sulla persona.

Durata: due semestri

Costo : 2500 euro ( in tre rateazioni)- Agli ex allievi della Università Ambrosiana è riservata la priorità nell’iscrizione e la quota di 1500 euro

5000 euro (2023) docenti accreditati da altre Università (iscrizione alla Licentia Docendi in medicina centrata sulla persona

ECM assolti : 2023

Benefici: iscrizione come membro alla Person-Centered Medicine International Academy, alla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza e alla World Federation and Society of Adolescentology, iscrizione rappresentativa al Comitato Sanitario Nazionale Italiano, (nazionale e sezione regionale), membro dello World Health Committee

Metodo didattico: in presenza e on line : Person-Centered Learning, WAD , supervisione clinica dei docenti della Scuola Medica di Milano.

Iscrizione: numero limitato di posti

Procedura iscrizione: Invio domanda di ammissione, disponibile su www.unambro.it alla Segreteria della Scuola Medica di Milano . Al momento dell’iscrizione verrà inviato il programma in dettaglio

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MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA (MCP)©

Master unico al mondo

(XVI° edizione)

Inizio 29 Aprile con il master PCMHQA

Titolo di ammissione: diploma Master in PCMHQA

Obiettivi formativi: ha lo scopo di insegnare ai medici le basi teoriche ed epistemologiche della Medicina centrata sulla persona, corrente paradigma della scienza medica di seguire l’applicazione del metodo clinico centrato sulla persona, e gli elementi primari del Counselling Medico (già appreso nel Master PCMHQ) secondo le procedure in sistema qualità dell’Università Ambrosiana. L’applicazione del metodo permette un risparmio impressionante di sofferenze e costi sanitari e il recupero della clinica medica. La Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana è leader nel mondo per la formazione dei medici alla Medicina Centrata sulla persona e al Counselling Medico introdotti nel mondo nel 1991 e nel 1998 dal prof.Giuseppe R.Brera, teorizzatore delle procedure di qualità e d’insegnamento) come nuove discipline curriculari nella formazione del medico.

Titoli di ammissione: Master PCMHQ-Master

Durata quattro semestri ( comprendendo il Master PCMHQ)

Metodo didattico: come master in PCMHQA

Iscrizione: come PCMHQA

Costo 2500 euro ( costo 2500 Master PCMHQ+ 2500 euro nell’ AA 2024 -2025/ ex allievi 1500+1500 )

5000 euro, docenti accreditati da altre Università, iscritti alla Licentia Docendi in Medicina centrata sulla persona già in possesso di diploma PCMHQA

ECM assolti: 2023/2024

Benefici come PCMCHQA

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COUNSELLING MEDICO

Master unico al mondo

Inizio 29 Aprile con il MA in PCMHQA

Titoli di ammissione: Master in PCMHQA+MCP (o MCP e Counselling Medico con l’adolescente-Adolescentologia clinica)

Obiettivi formativi: ha lo scopo di insegnare ai medici le basi teoriche ed epistemologiche del Counselling medico nell’attività ambulatoriale della Medicina Generale e nell’Ospedale Medicina centrata sulla persona, corrente paradigma della scienza medica di seguire l’applicazione del metodo clinico centrato sulla persona, e gli elementi primari del Counselling Medico (già appreso nel Master PCMHQ) secondo le procedure in sistema qualità dell’Università Ambrosiana. L’applicazione del metodo permette un risparmio impressionante di sofferenze e costi sanitari e il recupero della clinica medica. La Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana è leader nel mondo per la formazione dei medici alla Medicina Centrata sulla persona e al Counselling Medico introdotti nel mondo nel 1991 e nel 1998 dal prof.Giuseppe R.Brera, autore della teoria e teorizzatore delle procedure di qualità e d’insegnamento) come nuove discipline curriculari nella formazione del medico.

Durata sei semestri ( comprendendo i Master PCMHQ-MCP)

Metodo didattico: come master in PCMHQA e MCP

Iscrizione: come PCMHQA

Costo 2500 euro ( costo 2500 Master PCMHQ+ 2500 euro nell’ AA 2024 -2025/+2500 AA 2025-2026 ex allievi 1500+1500+1500 )

ECM assolti ( 2023/2024/2025)

Benefici come MCPHQA

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LICENTIA DOCENDI IN MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA©

Inizio: 29 Aprile 

Master unico al mondo

Titoli di ammissione:Diplomi in MCHPQA , MCP, CM o MCHPQA + Counselling medico con l’adolescente-Adolescentologia clinica

Scopo del Master, dedicato ai docenti in Medicina e ai docenti di metodologia clinica è l’apprendimento delle procedure di qualità per l’insegnamento della Medicina centrata sulla persona, secondo le procedure di qualità dell’Università Ambrosiana

Iscrizione: come PCMHQA

Costo 5000 euro ( docenti accreditati da altre Università) – 2500 Euro dall’ anno AA 2026-2027 ( diplomati PCMHQAMCP-CM da UA), 1500 (ex allievi Università Ambrosiana ( da AA 2023-2024)

ECM assolti ( 2023/2024/2025)

Benefici come MCPHQA

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CORSO DI PERFEZIONAMENTO

LA PREVENZIONE CENTRATA SULLA PERSONA DELLE VARIANTI DEL COVID-19, DA SARS-COV 2 E MALATTIE TRASMISSIBILI”.©

29 Aprile-5 Giugno

II° edizione

Programma: come I° edizione su www.unambro.it

Iscrizione euro 500 ( 1000 se accredito istituzionale)-posti limitati

Invio domanda di ammissione com modulo presente su www.unambro.it

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CONGRESSO INTERNAZIONALE

In streaming

11-12-13 Maggio 2023

PERSON-CENTERED MEDICINE: THE CHANGE OF HEALTH  AND MEDICINE PARADIGM

Keynote speakers: Giuseppe R.Brera, Claudio Violato, Robert Cloninger ,Moshe Szyf, Roy Kallivayalil, Jean George Mastroni ,George Christodoulou con altri scienziati e clinici protagonisti del cambiamento di paradigma della Medicina introdotto a livello teorico e nella formazione del medico dall’Università Ambrosiana nel 1998.

Deadline per invio estratti: 30 Aprile

Iscrizione: euro 100 ( partecipazione obbligatoria e gratuita per allievi Master MCPHQA e del Corso di perfezionamento. ” La prevenzione centrata sulla persona delle varianti del COVID-19, da SARS-COV 2 e malattie trasmissibili”.

Iscrizione: invio modulo di iscrizione ( scaricare su www.scuolamedicamilano.it)

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International Program in Person Centered Medicine

PERSON CENTERED MEDICINE HEALTH QUALITY ASSESSMENT

International-European Edition

Viareggio ( Lucca) 4-9 september 2023

Program

Master in Person Centered Medicine

Module B

Credit points for the International Master in Person-Centered Medicine

 

Informazioni generali

offertaformativa@scuolamedicamilano.it

LE BASI SCIENTIFICHE ED EPISTEMOLOGICHE DEL CAMBIAMENTO “PERSON-CENTERED” DELLA MEDICINA E DEL CONCETTO DI SALUTE

 

I° SESSIONE DEL CONGRESSO INAUGURALE ATTIVITA ACCADEMICHE 2020-2021  DELL’UNIVERSIA’ AMBROSIANA

13 Novembre 2021 /November 13 su Zoom

PROGRAMMA/PROGRAM

Under the Patronage  of the World Health Committee

                      and “ Comitato  Sanitario Nazionale” 

 “  PERSON-CENTERED MEDICINE, PREVENTION

AND ADOLESCENCE

Introduzione al Congresso inaugurale e benvenuto

Introduction to the inaugural congress and welcome

Giuseppe R.Brera

Rector of the Ambrosiana University

1st° session : 13 Novembre 2021 – h 15

THE SCIENTIFIC AND EPISTEMOLOGICAL BASIS OF THE PERSON-CENTERED PARADIGM CHANGE OF  MEDICINE

PROGRAM

15,15

Chair

Prof.Claudio Violato

 Pro-Rector

15,15-15,40+5’

Keynote lecture

Allostasis and the human design  

Peter Sterling PhD, H. Ld Ma

Honorary Chair in Physiology 

15,45-16,05+5’

          The person-centered change of the dominant deterministic Medicine paradigm and the health relativity theory.

 Il significato epistemologico-rivoluzionario  dell’allostasi ,  l’alfabeto della Medicina  e la “ Sindrome degli asini” all’origine della pandemia.

Giuseppe R.Brera MD, MA, MA LD

Director of the Milan School of Medicine, President of the World Health Committee

16,10-16,20+5’

Person -Centered Medicine and Health Communication During   the Pandemic: The Practical Vegan Lifestyle for Person-Centered Health 

Richard Fiordo PhD,  H. Ld MA ,Emeritus Professor University of North Dakota (USA)

Honorary Chair  in Health Communication 

16,25-16,45+5’

Growth of Medical Competence: Direct Observation of  Students during Third Year Clinical Clerkships

Claudio Violato, PhD , H. LD. SC H.– Professor and Dean of Assessment and Evaluation in Medical Education

Honorary chair in Science Methodology and Research in Medical Education

h.16,50  -17,10

Discussion and free contributions (max7’)  

   (in English and Italian)

 

      Free participation on registration within 12 November and 18 November           h 12                     communication@scuolamedicamilano.it

 

 

 

 

OPEN LETTER TO WASHINGTON POST ON THE USA PROJECT TO VACCINATE CHILDREN ANTI_COVID 19

 

 

OPEN LETTER TO WASHINGTON POST

Giuseppe R.Brera

We are informed that Joe Biden, the USA President, wants to promote children and adolescents’ mRNA vaccination against SARS-COV 2.

M-RNA vaccines alter micro-RNA in any cell, and in such a way, the delicate work to silence RNA  that in the case of the epigenetic balance alteration could induce tumors and other severe pathologies. Moreover m.RNA vaccines increase the cell methylome associated with cancer. We do not know the effect of micro-RNA alterations in neurons.   Cognitive disorders, behavior alterations, and  Alzheimer’s induction could be probable. In any case, we need long-term epidemiological investigations that have been omitted by BIG-PHARMA, whose experimental trials quality has been very criticized. Micro-RNA are fundamental for health, and their alteration could be catastrophic for public health. We are underestimating the effects of epigenetic changes of mRNA vaccines on micro RNA, exposing vaccinated people to adverse effects.  A winning alternative to prevent further pandemics due to SARS-COV 2 mutation or other viruses is to promote primary and secondary prevention by inducing a natural antiviral metabolic reprogramming ( antiviral allostasis) through diet and immunostimulation  (AAVIS).  Lack of the adoption of Person-Centered change of Medicine epistemology founding the health concept intended as “The choice of the best possibilities for being the best human person,” was at the origin of the wrong strategy to cope with the pandemic’s beginning. Restrictions of human rights produced preventive effects, as Claudio Violato depicted recently, but costs for people’s mental health, work, and the economy have been high.  This strategy against human rights instituted a new health political power, like an  Orwellian culture,  but less effective than an easily accessible health education to  AAVIS, also inducing cross prevention against other communicable and non-communicable diseases like cancer.  Freedom and health are already inseparable at the experimental level, as psycho-neuro endocrine immunology depicted according to the significant contribution of Mark Laudenslager. Closing allostasis possibilities means reducing natural immunity. Freedom is the basis of a healthy allostasis,  the Sterling and Heyer’s physiology revolution forgotten by Nobel prize attribution and not yet known by almost physicians and investigators.  Allostasis is the basis of the interactionist and teleonomic person-centered revolution of the Medicine paradigm and health concept change that  WHO  omitted to formalize because of a “Donkey syndrome” pandemic. Health is relative to the interpretation quality of experience possibilities, which determines choices and lifestyle and starts from individual freedom and dignity.

Conversely, WHO and most anti-COVID 19 illiterate committees applied an outdated mechanistic conception of Medicine based on the linear causality:virus-infection –death risk while to date, the fundamental medicine paradigm is multidimensional and multifactorial based on the person-centered advances and revolution of biomedical science, primarily Allostasis, Neurobiology, Psychoneuroendocrineimmunology, Epigenetics, Affect science.  Medicine and public health must interpret any pathology as the lack of people’s health protective factors.  A public health strategy to prevent a pandemic should adopt the following multidimensional and multifactorial alphabet =  A -pathogen,  B . allostasis-C -natural immunity, D -infection risk, E disease risk, F -early therapy, G worsening risk, H death risk.  By increasing  B  and  C,  allostasis, and immunity-based people resources, we can prevent and block pandemics.  This strategy means creating a healthy lifestyle, starting from nutrition quality, education, early health care, and prevention possibilities, omitted in the SARS-COV 2 pandemic.  Without the Person-Centered  A-B-C,  the  Medicine alphabet non-known by illiterate public health officers or most virologists, any advance of biomedical science, clinical medicine, and medical education is impossible. To date, people worldwide are dependent on health merchants who want to profit from people’s diseases. They have been able to falsify scientific data like Smith&Kline in 2004, which received a penalty of 250 million dollars from the FDA. Bio-tech messianism is not the future of Medicine and public health if we want to build effective person-centered prevention.

Investigation on SARS-COV 2  depicts that there is also a limited possibility of DNA alterations.  Human DNA hybridization with heterologous  DNA  is standard with vectorial vaccines   (Astra-Seneca-Johnson). The short-term and long-term adverse effects could be hazardous because of  DNA hybridization- which is transmissible to progeny-mainly at a young age for intense immunity reactions and fatal consequences due to the closeness of corona- adenoviruses viruses infections.  (immune-complex syndrome), like occurred to a healthy girl in Italy who died after Astra-Seneca inoculation.

Moreover, what happens if the DNAs neurons of a government or public and private deans are hybridized with a chimpanzee’s DNA adenovirus or their brain is altered by mRNA vaccines. ? In Italy, healthy adolescents died because of m-RNA and Astra.Seneca vaccination-induced by government and regions’ illiterate people. We need deep and honest epidemiological investigations that BIG-PHARMA omitted. Their problem is only to sell vaccines.

 Anti-SARS-COV 2 vaccination of children and adolescents is a crime against humanity. According to epidemiology, they are not at risk of COVID-19 and asymptomatic and, if vaccinated, can be submitted to dangerous adverse effects up to death, as the USA Center for Prevention depicted. In the USA, the death of fourteen adolescents, otherwise alive, has been signaled. In the 0-29 age range, the case-fatality ratio from COVID-19 is close to zero because the young people’s natural immunity is not disturbed by cell membranes lipidic transformation as in older people, where transduction of immunity signals is altered. Inducing children and young people’s parents to authorize anti-SARS-COV vaccination is not a “Love act” as “pope” Francis written but exposes them to unuseful dangerous risks.

Moreover, the asymptomatic infection in young people promotes herd immunity like living vaccines and produces a long-lasting immunity. It is beneficial for the pandemic shutdown.  The infection ratio is half of symptomatic, and one investigation that traced 420 contacts of an asymptomatic did not find any  COVID-19.

As  President of the World Health Committee and in Italy as President of the Italian National  Health Committee, I have launched the Antiviral Allostasis and Immunostimulatory Stimulation ( AAVIS) campaign inspired by Person-Centered Medicine, the paradigm change of medical science and Medicine, which introduced the paradigm of People and Person-Centered Prevention also in the light of the formulation of the SARS-COV 2 infection relativity theory.

We started to propose AAVIS to the Russian, USA, and Romania Presidents. In Italy, we did not find an audience by a government engaged in delusional law acts introducing a people’s discrimination and control through a ” green pass” testifying a vaccination against SARS-COV 2, which does not prevent contagions but only a severe COVID-19 only in people older than 0-39.  Moreover, because of immunosenescence  in the oldest people, vaccination is effective only for a few weeks, and it requests a change of the prevention strategy toward AAVIS

Considering mRNA vaccines’ and viral vectors’ epigenetic and genetic adverse effects, respectively,  inducing a third and tomorrow more boosting is a dangerous sanitary delusion  but blessed by  BIG-PHARMA marketing plans.

Recently the Nobel Prize Luc Montagner recommended high prudence in the genetic vaccine use., confirmed by induction of genetic and epigenetic alterations.  Considering the virus’s rapid mutations like HIV, we must change preventive strategy by adopting the person-centered antiviral allostasis and immunostimulatory paradigm, which increases the freedom and responsibility-based public health, natural partner of innate immunity, superior to artificial induction of immunity from experimental vaccines with a short- time-limited immunity and adverse effects. Vaccines indeed induced a lower case/fatality ratio, but this kind of strategy, in any case, should be restricted only to people older than 29 and could induce a pandemic of adverse effects, blessed by health merchants.

SARS-COV 2  could be easily neutralizable by  AAVIS, determining a rapid and accessible shutdown of pandemic worldwide without dangerous mass vaccination and consequent adverse effects, also protecting from other pathogens and  SARS-COV 2 mutations.  AAVIS is cheap and inexpensive because founded on an effective antiviral diet and nutraceuticals. If diffused through health education could be decisive for COVID-19 and also adverse effects of vaccines prevention. AAVIS could be easily realized through media and induce cross-prevention against other communicable and non-communicable diseases like cancer.

 

Giuseppe R.Brera

President of the World Health Committee  and the Italian National Health Committee

Rector of the Ambrosiana University and Director of the Milan School of Medicine

References

Brera G.R  Medical science and health paradigm change. Milan. University Ambrosiana Editions; 2018    Internet www. healthparadigmchange.it

Brera G.R  Person-centered Medicine and Person-centered clinical method. Clinical results of the Medicine unitary paradigm teaching and the COVID-19 people and person-centered prevention theory. Milan. University Ambrosiana edition; 2021.   ISBN: 9798726465432

Brera G.R.  SARS-COV 2-2 allostasis and the people and person-centered prevention.

Part 1  The Sars-Cov 2 entry relativity and COVID-19. Milan.University Ambrosiana Ed. ; 2021   ISBN   9798530093906

Part 2-3  Brera G.R . SARS-COV 2- allostasis and the people and person-centered prevention. Part 2 The Sars-Cov 2- induced immunosuppression and covid-19 anergy.  Part 3 The antiviral metabolic allostasis and preventive immunostimulation  – How to induce zero risk for covid-19. Milan:  Università Ambrosiana: 2021   ISBN 9798547583520