Bioetica Esistenziale e Fenomenologia del Kairos: La Vita di Madre Teresa di Calcutta alla Luce della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona

Bioetica Esistenziale e Fenomenologia del Kairos: La Vita di Madre Teresa di Calcutta alla Luce della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona[1]

Vito Galante[2]

Abstract

This research report provides an epistemological and bioethical analysis of the life and spiritual trajectory of Mother Teresa of Calcutta (Anjezë Gonxhe Bojaxhiu) through the theoretical framework of Kairology (Kairologia) and Person-Centered Medicine (Medicina Centrata sulla Persona), formulated by Professor Giuseppe Rodolfo Brera at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University. By synthesizing historical-biographical data, private correspondence, and person-centered medical epistemology, this study demonstrates how Mother Teresa’s existential turning points—most notably her 1942 private vow, her 1946 “call within the call,” and her decades-long “dark night of the soul”—represent paradigmatic operationalizations of kairological teleonomy. Rather than viewing her prolonged spiritual dryness as a psychological crisis or faith deficit, kairological hermeneutics interprets it as an intense state of ontological pathos, wherein the absence of affective divine consolation is transformed through high-level existential coping into empathetic identification with the abandoned. Furthermore, her clinical and humanitarian work at Nirmal Hriday exemplifies the rejection of biomolecular reductionism and the “culture of waste,” embodying the person-centered principle that human life possesses irreducible divine value across its biological, psychological, and spiritual dimensions from conception to natural death.

Keywords

Kairology, Giuseppe R. Brera, Mother Teresa of Calcutta, Person-Centered Medicine, Teleonomy, Dark Night of the Soul, Existential Coping, Relational Epigenetics.

Introduzione e Inquadramento Epistemologico

La scienza medica contemporanea sta vivendo una trasformazione epistemologica e clinica di portata storica, caratterizzata dal progressivo superamento del riduzionismo bio-molecolare e dall’affermazione del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (Person-Centered Medicine, PCM)1. Formulato dal Professor Giuseppe Rodolfo Brera ed elaborato scientificamente presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, questo paradigma riconsidera la natura della scienza medica a partire dal valore irriducibile della persona umana, intesa nella sua globalità psicobiologica e spirituale dal concepimento alla morte naturale1. La Medicina Centrata sulla Persona fonda le proprie basi sull’integrazione tra i risultati empirici delle scienze di base—quali la psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), la neurobiologia e l’epigenetica relazionale—e le acquisizioni fondamentali dell’antropo-analisi e della fenomenologia1.

Al centro di questo riorientamento teorico risiede la Kairologia (Kairologia), concepita da Brera nel 1993 come un’ermeneutica unificante della natura umana4. Nata originariamente dallo studio clinico e fenomenologico del pensiero simbolico dell’adolescente, la Kairologia interpreta l’essere umano come un soggetto intrinsecamente teleonomico, ossia guidato da una tendenza naturale, consapevole o inconsapevole, a realizzare la propria esistenza orientandosi verso tre vettori fondamentali: Verità, Amore e Bellezza1. La salute cessando di essere definita semplicemente come assenza oggettiva di malattia o mero equilibrio omeostatico, viene integrata nel concetto di adattamento creativo e sviluppo delle risorse soggettive, attraverso cui il singolo affronta i fattori di rischio e risponde alla domanda interiore di senso1.

L’applicazione dell’ermeneutica kairologica breriana alla biografia spirituale e all’opera assistenziale di Madre Teresa di Calcutta (1910–1997) offre un terreno di indagine di straordinaria profondità scientifica ed etica2. La rivelazione delle sue lettere private nel volume Come Be My Light ha documentato una condizione esistenziale segnata da oltre cinquant’anni di “oscurità interiore” e dolorosa aridità spirituale9. L’analisi di questo vissuto attraverso i principi della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona consente di trascendere sia le descrizioni puramente agiografiche sia le riduzioni psichiatriche o scettiche, restituendo l’immagine di un’esistenza in cui la gestione del pathos ontologico si è trasdotta in un’efficacia clinica ed assistenziale rivoluzionaria1.

La Struttura Antropologica e Psiconeurobiologica della Kairologia

Per comprendere la traiettoria esistenziale di Madre Teresa alla luce del pensiero breriano, è necessario precisare l’architettura concettuale della Kairologia e la sua articolazione nelle scienze umane e mediche1.

La dimensione fondamentale del paradigma kairologico risiede nella distinzione tra Chronos e Kairos1. Se il Chronos rappresenta la successione quantitativa e lineare del tempo misurabile, il Kairos costituisce il tempo opportuno, l’istante qualitativo ed esistenziale in cui la persona viene interpellata da una possibilità di scelta e da una domanda di significato1. Nel Kairos, il soggetto si trova immerso in una polarità relazionale consapevole tra l’Io e il Tu, chiamata a tradursi in una decisione etica e responsabile1. La sofferenza e la gioia non sono eventi casuali della biologia, ma momenti kairologici attraverso i quali la persona è messa nelle condizioni di scoprire e realizzare la propria natura ontologica1.

La Kairologia concepisce la persona come un’unità indissolubile ed interattiva di tre dimensioni dotate del medesimo valore epistemologico1:

  • Corpo: l’insieme strutturato e dinamico dei fenomeni biologici e fisiologici1.
  • Mente: il sistema dei processi simbolici, percettivi, affettivi e comportamentali1.
  • Spirito: l’apertura alla trascendenza e la naturale “domanda di significato” (meaning inquiry) dell’essere umano1.

Tali mondi non sussistono come compartimenti stagni, ma interagiscono in modo bidirezionale e teleonomico1. Nel quadro epistemologico sviluppato presso l’Università Ambrosiana, la definizione classica boeziana della persona (persona est rationalis naturae individua substantia”) rivela evidenti limiti sia pedagogici sia bioetici4. Se il valore della persona venisse ancorato esclusivamente all’esercizio attuale delle sue capacità razionali o cognitive, si rischierebbe di escludere dalla piena dignità umana i soggetti fragili, gli adolescenti in fase di maturazione, gli ammalati terminali o gli individui in stato di grave compromissione neurologica2. La Kairologia e la Medicina Centrata sulla Persona sostengono invece che la dignità del soggetto ha una matrice trascendente ed inviolabile dal concepimento alla morte naturale, irriducibile a qualsiasi utilità economica, ideologia o dogma riduzionista1.

Dal punto di vista della fisiologia clinica e della PNEI, la Kairologia trova fondamento scientifico nella teoria della relatività indeterminata delle reazioni biologiche alla qualità del coping1. Formulata da Brera, questa teoria dimostra che la risposta dell’organismo agli eventi di vita non è determinata in modo rigido dallo stimolo esterno, ma dipende dalla qualità delle risorse di adattamento (coping) e dall’interpretazione soggettiva dell’esperienza1. L’epigenetica relazionale e morale documenta come gli stati affettivi, le relazioni interpersonali e le scelte etiche modulino l’espressione genica, l’assetto neurobiologico e il carico allostatico, fornendo la prova molecolare dell’interazione continua tra mente, corpo e spirito2.

Ermeneutica Kairologica dei Momenti di Svolta nella Vita di Madre Teresa

La vita di Anjezë Gonxhe Bojaxhiu si è articolata attraverso una serie di snodi kairologici che ne hanno definito l’orientamento teleonomico e l’impatto storico-sanitario1.

Il primo Kairos decisivo si colloca nel 1942 quando, mentre era religiosa professa nelle Suore di Loreto a Calcutta, pronunciò un voto privato segreto con il quale si impegnava in modo vincolante a non rifiutare mai nulla a Dio, scegliendo di dare sempre la risposta di massimo amore a ogni richiesta interiore9. Sotto l’aspetto kairologico, questo voto rappresenta la strutturazione primaria di un’alleanza ontologica1. Tale atto ha impresso una direzione teleonomica incrollabile alla sua vita affettiva ed intellettuale, preparando l’organismo e la psiche a sostenere il peso di prove future di eccezionale gravità1.

Il secondo e più celebre momento kairologico avvenne il 10 settembre 1946 durante un viaggio in treno verso Darjeeling, evento noto nella storiografia spirituale come la “chiamata nella chiamata” (the call within the call)9. In quell’occasione, Madre Teresa avvertì l’imperativo interiore di abbandonare la quiete del convento di Loreto per immergersi nelle macerie umane degli slums di Calcutta, mettendosi al servizio dei più poveri tra i poveri9. Le espressioni simboliche che accompagnarono questo momento—Come, be My light (“Vieni, sii la mia luce”) e il grido di Cristo sulla croce I Thirst (“Ho sete”) —costituiscono il codice semantico del suo nuovo orientamento di vita9. In termini kairologici, questo evento segna il passaggio dal tempo cronologico a una dimensione in cui la domanda di significato dello spirito riorganizza istantaneamente la mente e l’agire biologico del soggetto1.

Il terzo Kairos si concretizzò tra il 1948 e il 1950 con l’uscita dall’ordine di Loreto, l’adozione del sari bianco bordato di blu e la fondazione delle Missionarie della Carità9. L’apertura nel 1952 della casa per moribondi Nirmal Hriday a Kalighat rappresenta l’estrinsecazione clinica e comunitaria della sua visione: raccogliere gli abbandonati dalle strade per offrire loro cure mediche essenziali, igiene, sollievo dal dolore e, soprattutto, uno sguardo umano capace di restituire la consapevolezza della dignità personale negli ultimi istanti di vita2.

La tabella seguente riassume la corrispondenza tra gli eventi della biografia cronologica di Madre Teresa e le relative categorie kairologiche e teleonomiche definite dal paradigma breriano.

 

Evento Cronologico (Chronos) Momento Kairologico (Kairos) Dimensione Antropologica Prevalente Vettore Teleonomico e Meccanismo Psiconeurobiologico
1928–1941: Ingresso nelle Suore di Loreto e insegnamento a Calcutta10. Formazione dell’Io religioso e strutturazione delle risorse affettive1. Mente / Spirito1 Ricerca della Verità e orientamento ideale alla vocazione di servizio1.
1942: Voto segreto di non negare nulla a Dio9. Alleanza esistenziale e impegno ontologico incondizionato1. Spirito1 Adesione totale al Bene; pre-condizionamento etico di alto livello resiliente1.
10 Settembre 1946: Viaggio verso Darjeeling (“Chiamata nella Chiamata”)9. Rivelazione dell’urgenza missionaria (Come be My light / I Thirst)9. Spirito / Mente1 Attuazione dell’Amore in risposta alla sofferenza; ristrutturazione cognitiva e simbolica1.
1948–1950: Fondazione delle Missionarie della Carità e avvio di Nirmal Hriday2. Operazionalizzazione del modello assistenziale nei bassifondi2. Corpo / Mente / Spirito1 Riconoscimento valore assoluto della persona; neutralizzazione attiva fattori di rischio1.
1948–1997: Decenni di “Notte Oscura dello Spirito”9. Prolungato Pathos Ontologico e prova dell’aridità affettiva1. Spirito / Corpo (Carico Allostatico)1 Coping esistenziale supremo; trasduzione dell’assenza in empatia clinica e vicinanza1.

La “Notte Oscura dello Spirito”: Pathos Ontologico e Coping Esistenziale

La pubblicazione delle lettere personali indirizzate da Madre Teresa ai suoi direttori spirituali ha portato alla luce un vissuto interiore di permanente desolazione, durato quasi ininterrottamente dal 1948 fino alla sua morte9. La narrazione epistolare rivela una totale assenza di consolazione sensibile, accompagnata dall’impressione di essere rifiutata e dimenticata da Dio: “C’è così tanta oscurità nella mia anima… la fede non c’è, il vuoto e l’oscurità sono così grandi che non vedo nulla”13.

Il riduzionismo interpretativo ha tentato di catalogare questa condizione attraverso categorie inadeguate, liquidandola come una forma di depressione endogena cronica, un burnout da stress allostatico o, sul versante scettico, come la dimostrazione di una strisciante crisi di fede o ipocrisia13. Tali letture appaiono epistemologicamente fallaci poiché scompongono il dato psicologico isolandolo dal comportamento globale e dall’efficacia clinica ed esistenziale della persona1. Nonostante l’oscurità interiore, Madre Teresa ha dimostrato una straordinaria capacità organizzativa, un sorriso radioso costante nella relazione interpersonale e una fermezza decisionale priva di tentennamenti per oltre cinquant’anni11.

L’ermeneutica kairologica breriana consente di interpretare questa “notte oscura” come la forma più elevata di Pathos Ontologico1. Il pathos rappresenta la tensione drammatica che nasce dal contrasto tra i limiti dell’esistenza terrena e le possibilità aperte dalla libertà responsabile del soggetto1. In Madre Teresa, l’assenza di consolazione sensibile non ha prodotto la paralisi o il nichilismo, ma è stata convertita, mediante un coping esistenziale di livello superiore, in uno strumento di identificazione empatica con gli ultimi1.

La mancanza della percezione sensibile di Dio ha permesso a Madre Teresa di sperimentare nello spirito esattamente lo stesso vuoto, abbandono e solitudine che i malati moribondi ed emarginati di Calcutta vivevano nel corpo e nella mente1. La religiosa ha così compreso che la sua missione non consisteva soltanto nel portare aiuto materiale, ma nel condividere fino in fondo l’oscurità dei dimenticati9. Ella scrisse: “Se mai diventerò una santa, sarò sicuramente una santa dell’oscurità. Sarò continuamente assente dal Cielo per accendere la luce di coloro che sono nell’oscurità sulla terra”10.

Dal punto di vista della Medicina Centrata sulla Persona e delle neuroscienze interazioniste, l’esperienza di Madre Teresa attesta l’efficacia protettiva delle risorse di significato1. Nonostante l’esposizione a carichi allostatici ambientali e infettivi devastanti, la tenuta psicofisica della religiosa è stata garantita dalla qualità del suo coping, fondato su una risposta etica incondizionata alla domanda di senso1. Il significato attribuito alla sofferenza ha modulato la reattività biologica dell’organismo, prevenendo la dissoluzione della salute e dimostrando che lo spirito ha un’influenza causale diretta sulle dimensioni biologiche e psicologiche1.

La Prassi Assistenziale a Kalighat e l’Ermeneutica della Persona nella Scienza Medica

L’impatto dell’opera di Madre Teresa sul pensiero medico moderno risiede nella sua radicale opposizione alla “cultura dello scarto”, denunciata da Giuseppe R. Brera come una conseguenza dell’utilitarismo scientista che riduce l’uomo a bene sacrificabile o strumentale1.

Nella struttura sanitaria tecnocratica contemporanea, il malato incurabile o terminale viene frequentemente percepito come un fallimento terapeutico o un peso economico1. A Kalighat, la prassi di Madre Teresa ha capovolto questa impostazione, realizzando un modello assistenziale centrato sulla persona che anticipa l’applicazione clinica del Metodo Clinico Centrato sulla Persona (Person-Centered Clinical Method, PCCM)8. L’atto di toccare il corpo del lebbroso, di detergere le ferite dei moribondi abbandonati e di assicurare loro un ambiente di calore affettivo risponde alla necessità di curare la globalità del soggetto, riconoscendo che anche laddove la guarigione biologica (curing) non sia più possibile, la presa in carico della persona (caring) rimane un dovere etico ed epistemologico primario1.

Nella visione insegnata presso l’Università Ambrosiana, il curante non si comporta come un mero esecutore di protocolli tecnici, ma agisce quale guida maieutica2. Analogamente al ruolo svolto da Virgilio o Beatrice nel viaggio dantesco, il medico o l’operatore sanitario ha il compito di accompagnare la persona attraverso il “mare dell’incertezza” e della sofferenza, impedendo che essa soccomba alla disperazione2. Madre Teresa ha esercitato esattamente questa funzione maieutica: ponendosi di fronte al moribondo come un “Io” accogliente di fronte a un “Tu” sofferente. Le Missionarie della Carità permettono al malato di riappropriarsi della propria dignità ed ontologia, consentendogli di concludere l’esistenza terrena riconciliato con sé e con il mondo1.

Per evidenziare la portata di questo cambiamento paradigmatico, la tabella sottostante contrappone le premesse e le ricadute operative del riduzionismo bio-medico con il modello della Medicina Centrata sulla Persona di Giuseppe R. Brera e la prassi assistenziale di Madre Teresa.

 

Dimensione di Analisi Riduzionismo Meccanicista Bio-Medico Modello della Medicina Centrata sulla Persona (Brera) Prassi Assistenziale di Madre Teresa a Kalighat
Epistemologia di Fondo Riduzionista, determinista, bio-molecolare1. Interazionista, teleonomica, fenomenologica1. Personalista, evangelica, orientata al servizio relazionale1.
Concetto di Persona Organismo biologico regolato da meccanismi biochimici e genetici1. Sintesi teleonomica tridimensionale di Corpo, Mente e Spirito1. Immagine viva di Dio; valore divino irriducibile ed inviolabile1.
Definizione di Salute Assenza oggettiva di lesioni d’organo o patologia biologica1. Costruzione dinamica di fattori protettivi e adattamento creativo1. Percezione interiore di dignità, sintesi armonica e accoglienza affettiva2.
Significato della Sofferenza Anomalia o danno funzionale da eliminare o sopprimere tecnicamente1. Kairos ed opportunità ontologica per la scoperta del senso della vita1. Partecipazione al pathos della croce ed opportunità di coping supremo11.
Ruolo del Curante Tecnico specializzato riparatore di processi patologici1. Guida maieutica che supporta il paziente nell’incertezza2. Presenza empatica e servitrice, orientata alla cura integrale2.
Approccio al Moribondo Fallimento della tecnologia medica o scarto biologico ed economico2. Transizione esistenziale sacra da accompagnare con dignità1. Restituzione dell’Amore assoluto: morire sentendosi unici ed amati2.

Conclusioni Epistemologiche e Implicazioni Cliniche

L’esame della traiettoria di Madre Teresa di Calcutta alla luce della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona del Professor Giuseppe Rodolfo Brera conduce a una serie di acquisizioni teoriche, bioetiche e cliniche di fondamentale rilevanza per la scienza medica contemporanea1:

  1. La Struttura Teleonomica dello Spirito e la Salute: La vita di Madre Teresa dimostra che la dimensione spirituale della persona non costituisce un semplice sovrastruttura psicologica, ma rappresenta il motore teleonomico centrale che orienta e sostiene la mente e il corpo1. La capacità di rispondere alla domanda di significato permette al soggetto di sviluppare fattori di protezione primari capaci di neutralizzare gli effetti deprimenti del carico allostatico e delle avversità ambientali1.
  2. La Trasduzione del Pathos Ontologico tramite il Coping Esistenziale: La fenomenologia della “notte oscura dello spirito” svela come l’assenza di consolazioni emotive possa essere gestita mediante un coping etico e relazionale di altissimo livello1. Trasformando la propria desolazione interiore in uno strumento di comprensione empatica della sofferenza altrui, Madre Teresa ha dimostrato che il dolore personale può diventare il Kairos per una donazione di sé clinicamente ed umanamente feconda1.
  3. Il Riorientamento Umanistico e Clinico della Formazione Medica: L’opera assistenziale svolta a Kalighat conferma la fondatezza del Manifesto della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana1. La scienza medica moderna è chiamata a superare la frammentazione iperspecialistica e la cultura dello scarto, riappropriandosi della maieutica relazionale1. La cura della persona richiede la capacità di accostarsi al paziente integrando le evidenze biomolecolari con l’ascolto della sua esperienza soggettiva, della sua storia e della sua domanda di significato trascendente dal concepimento alla morte naturale1.

 

Bibliografia

1.Brera GR. Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona. Milano: Università Ambrosiana; 1999 [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/manita.htm

2.Galante V. La medicina centrata sulla persona e l’epopea della conoscenza: l’integrazione tra il paradigma di Giuseppe R. Brera e la visione dantesca nella scienza medica contemporanea. Comitato Sanitario Nazionale. 21 luglio 2026 [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/21/la-medicina-centrata-sulla-persona-e-lepopea-della-conoscenza-lintegrazione-tra-il-paradigma-di-giuseppe-r-brera-e-la-visione-dantesca-nella-scienza-medica-contemporanea/

3.Medicina centrata sulla persona. Università Ambrosiana News [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/medicina-centrata-sulla-persona/

4.Galante V. L’applicazione della kairologia del Prof. Brera nell’educazione cattolica: un’analisi ontologica, epigenetica e pedagogica dello sviluppo umano. Comitato Sanitario Nazionale. 27 giugno 2026 [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/06/27/lapplicazione-della-kairologia-del-prof-brera-nelleducazione-cattolica-unanalisi-ontologica-epigenetica-e-pedagogica-dello-sviluppo-umano/

5.Università Ambrosiana. Corso di perfezionamento in kairologia: presentazione e obiettivi [PDF online]. Milano: Università Ambrosiana [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: http://www.unambro.it/html/pdf/Kay_Presentazione_obiettivi.pdf

6.Centro Studi Kairologici. Milano: Università Ambrosiana [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/centro_studi_kairologici.html

7.Università Ambrosiana. Sugli adolescenti, l’adolescentologia e la medicina: domande e risposte [PDF online]. Milano: Università Ambrosiana [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/domandeerisposteadolescentologia.pdf

8.I° Webinar Nazionale di Medicina Centrata sulla Persona con il Prof. Giuseppe R. Brera. Università Ambrosiana News. 20 marzo 2026 [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/2026/03/20/webinar-nazionale-di-medicina-centrata-sulla-persona/

9.Teresa (Mother), Kolodiejchuk B, editor. Mother Teresa: Come Be My Light. San Francisco: Scribd [documento online; citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.scribd.com/document/926595134/come-see-my-light

10.Teresa (Mother), Kolodiejchuk B, editor. Mother Teresa: come be my light: the private writings of the “Saint of Calcutta”. New York: Doubleday; 2007.

11.Boerman G. Review of Mother Teresa’s Come Be My Light. The Cresset [online]. 2008 [citato il 4 settembre 2026];71(5). Disponibile su: http://thecresset.org/2008/Trinity2008/Boerman_T2008.html

12.Indiana University Libraries Catalog (IUCAT). Mother Teresa: come be my light: the private writings of the “Saint of Calcutta” [scheda catalografica online]. Kokomo (IN): Indiana University [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://iucat.iu.edu/iuk/7298794

13.Kolodiejchuk B. A reading of Mother Teresa Come Be My Light. San Francisco: Scribd [documento online; citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.scribd.com/document/178380957/A-READING-OF-MOTHER-TERESA-COME-BE-MY-LIGHT-BY-BRIAN-KOLODIEJCHUK

14.Person Centered Clinical Method [Archivio articoli online]. Comitato Sanitario Nazionale [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/person-centered-clinical-method/

15.Mother Teresa’s letters will help others in darkness. Georgia Bulletin [online]. 4 ottobre 2007 [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://georgiabulletin.org/news/2007/10/mother-teresas-letters-will-help-others-in-darkness/

16.Tag: Giuseppe R-Brera. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza [online; citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/tag/giuseppe-r-brera/

17Brera GR. Informazioni sull’attività scientifica ed istituzionale del prof. Giuseppe Rodolfo Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana [PDF online]. Milano: Università Ambrosiana [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Giuseppe_Rodolfo_Brera.pdf

 

[1] Pubblicato su www.comitatosanitarionazionale.it il 05/9/2026 in occasione della memoria liturgica di S. Teresa di Calcutta

 

[2] Docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana

Direttore del Comitato Sanitario Nazionale

Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd)

Vice-Presidente della World Society of Person-Centered Medicine e Presidente della Delegazione Europea

Direttore del Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano

Direttore del Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori

Email: vgalante@unambro.it — vgalante@adolescentologia.it

 

La Trasfigurazione dell’Esistenza: La Vita e la Conversione di Sant’Agostino alla Luce della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona

La Trasfigurazione dell’Esistenza: La Vita e la Conversione di Sant’Agostino alla Luce della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona[1]

 

Vito Galante[2]

 Abstract

This study presents an advanced epistemological, clinical, and humanistic analysis of the life, existential crisis, and spiritual conversion of Saint Augustine of Hippo through the theoretical lens of Kairology, developed by Giuseppe Rodolfo Brera at the Ambrosiana University. Kairology defines human nature not as a deterministic bio-mechanical entity, but as a teleonomic, interactionist unity driven by an innate demand for truth, love, and beauty. Within the framework of the Health Relativity Theory, expressed by the formula Hp= k(Iq x Cq), Augustine’s biographical evolution is analyzed as a dynamic shift in personal Health Probability (Hp). His youthful restlessness, philosophical wandering through Manichaeism, and somatic distress represent the operational tension of the Kairological Constant (k) under conditions of low Interpretation Quality (Iq) and fragmented Choice Quality (Cq). Augustine’s reflection on temporal dispersion (distentio animi) versus spiritual integration (intentio) in the Confessions directly anticipates the Kairological distinction between quantitative chronological time (Chronos) and qualitative transformative opportunity (Kairos). Furthermore, by incorporating concepts from psycho-neuro-endocrine-immunology (PNEI), allostatic load, and epigenetics, this report illustrates how the Milanese epiphany (Tolle, Lege) resolved Augustine’s chronic existential suffering—clinically understood as the “cry of the spirit”—leading to the manifestation of the Real Self and the full restoration of person-centered health.

Keywords

Kairology, Giuseppe Rodolfo Brera, Saint Augustine, Person-Centered Medicine, Kairos, Teleonomy, Health Relativity Theory, PNEI, Epigenetics.

Introduzione: Il Paradigma Kairologico e la Fenomenologia della Natura Umana

L’evoluzione della scienza medica e della riflessione epistemologica contemporanea ha conosciuto una svolta di portata epocale attraverso la formulazione della Medicina Centrata sulla Persona e della Kairologia, teorizzate da Giuseppe Rodolfo Brera presso l’Università Ambrosiana e la Scuola Medica di Milano1. La Kairologia, presentata ufficialmente nel 1993 in occasione del I° Congresso Internazionale di Adolescentologia ad Assisi, è sorta dall’indagine clinica e fenomenologica dell’inconscio e dello sviluppo umano, delineandosi come un’ermeneutica innovativa della natura umana capace di superare in modo radicale il riduzionismo meccanicistico e deterministico del modello biomedico tradizionale1.

Il nucleo fondante del pensiero kairologico risiede nel riconoscimento che l’essere umano non può essere ridotto a un semplice aggregato di processi biomolecolari eterodiretti dal caso o dagli automatismi istintuali4. Al contrario, la persona umana si struttura come un’unità intagibile, interazionista e dotata di una teleonomia intrinseca: un orientamento nativo e inalienabile verso la realizzazione del significato, della verità, dell’amore e della bellezza1. La Kairologia opera una distinzione concettuale decisiva tra il tempo quantitativo, misurabile e biologico, espresso dal termine greco Chronos, e il tempo qualitativo, denso di opportunità e favorevole alla trasformazione dell’esistenza, identificato nel concetto di Kairos4.

Per tradurre questa prospettiva fenomenologica in una struttura teorica e scientifica rigorosa, il paradigma kairologico ha formalizzato la Teoria della Relatività della Salute (Health Relativity Theory – HRT), la cui espressione matematico-concettuale è definita dall’equazione5:

Hp= k(Iq x Cq)

All’interno di questa legge epistemologica, il fattore Hp (Health Probability) indica la probabilità dello stato di salute e del benessere globale della persona, inteso come piena attuazione delle sue risorse affettive, cognitive e creative5. La variabile K (Costante Kairologica) rappresenta la spinta teleonomica innata della natura umana, ovvero la domanda insopprimibile di verità, amore e bellezza inscritta nella struttura ontologica individuale5. Il parametro Iq (Interpretation Quality) misura la qualità ermeneutica e cognitiva con cui il soggetto interpreta la realtà, la propria identità e le vicende dell’esistenza5. Infine, il fattore Cq (Choices Quality) esprime il valore etico e la coerenza decisionale delle scelte pratiche ed operative attraverso cui la persona risponde alla propria interpretazione5.

L’applicazione di questo rigoroso modello concettuale alla vita, alle opere e all’itinerario spirituale di Sant’Agostino d’Ippona consente di rileggere il percorso del Padre della Chiesa non soltanto come una vicenda storico-teologica, ma come la perfetta dimostrazione scientifica ed epistemologica del funzionamento della natura umana illuminata dalla dinamica kairologica4.

Il Tempo Tra Chronos e Kairos: Distentio Animi e Teleonomia Agostiniana

Nel Libro XI delle Confessioni, Agostino sviluppa un’indagine speculativa di straordinaria profondità sulla natura del tempo, affrontando l’apparente aporia della sua misurabilità10. L’analisi agostiniana prende le mosse dall’osservazione che il passato non esiste più in quanto trascorso, il futuro non esiste ancora in quanto non avvenuto, e il presente costituisce un punto privo di estensione spaziale e temporale10. Agostino giunge a risolvere il dilemma definendo il tempo come distentio animi—una tensione o dispersione dell’anima che si estende nel passato mediante la memoria, si concentra nel presente mediante l’attenzione e si protende verso il futuro mediante l’attesa10.

Quando l’esistenza dell’uomo rimane confinata esclusivamente nella dimensione del Chronos—il tempo lineare, seriale e quantitativo della biologia e degli eventi esteriori—l’anima vive una condizione di dolorosa frammentazione5. La distentio animi, priva di un centro di gravità teleonomico, coincide con l’esperienza dell’invecchiamento biologico, della caducità delle cose e dell’angoscia della dissoluzione10. È la condizione dell’individuo assoggettato alle sollecitazioni dell’ambiente e guidato da un determinismo meccanicista che ne disgrega l’unità interiore4.

La Kairologia elaborata dal Prof. Brera rispecchia e sistematizza in chiave medico-epistemologica questa intuizione agostiniana4. Il Chronos rappresenta la coordinata temporale in cui agiscono i processi deterministici della materia e le leggi di usura allostatica dell’organismo4. Il Kairos, di contro, è l’attimo propizio e denso di significato nel quale la libertà e la trascendenza irrompono nella successione cronologica, consentendo alla persona di riappropriarsi della propria identità4. Il passaggio fondamentale dal Chronos al Kairos si attua, nella prospettiva di Agostino, allorché la distentio animi viene riassorbita e trasfigurata nella intentio: il raccoglimento interiore mediante il quale l’anima orienta la totalità delle sue facoltà verso la Verità immutabile ed eterna10.

In questa transizione ermeneutica, il Kairos non si riduce a un’occasione contingente o a un mero dato cronometrico, ma costituisce il punto di incontro sinallagmatico tra la sollecitazione della Grazia trascendente e la determinazione responsabile del soggetto4. È l’istante in cui la domanda ontologica inscritta nella natura umana trova il suo compimento, trasformando la percezione del tempo da una catena angosciosa di momenti transitori a una trama unificata e dotata di salvezza e integrità5.

L’Inquietudine Giovanile come Espressione della Costante Kairologica (K)

Il celebre incipit del Libro I delle Confessioni— «Nos fecisti ad te et inquietum est cor nostrum donec requiescat in te» —si configura come l’anticipazione teologica della Costante Kairologica (K) teorizzata dall’epistemologia dell’Università Ambrosiana5. Secondo la prospettiva del Prof. Brera, la natura umana è portatrice di un codice semantico nativo che rifiuta intrinsecamente il vuoto di senso e l’assenza di valore5. L’inquietudine del cuore agostiniano non deve pertanto essere interpretata come un’anomalia psicopatologica primaria o un disturbo d’ansia privo di scopo, bensì come il segnale fisiologico ed epistemologico della teleonomia umana, la quale sollecita continuamente la persona alla ricerca della Verità, dell’Amore e della Bellezza5.

Durante la giovinezza vissuta a Tagaste, Madaura e Cartagine, la vicenda personale di Agostino rispecchia fedelmente la fenomenologia dello sviluppo giovanile studiata dall’Adolescentologia e dalla Kairologia clinica1. In questa fase esistenziale, la spinta energetica ed ontologica della Costante Kairologica (K) agisce con la massima intensità; ciononostante, i fattori relativi all’interpretazione (Iq) e alla scelta (Cq) risultano contrassegnati da una marcata inadeguatezza e frammentazione5.

La ricerca di risposta alla domanda di amore assoluto si arena inizialmente nell’edonismo e nel possesso affettivo transitorio, dove il bene creato viene erroneamente sostituito alla fonte del Bene. Sul piano intellettuale, la sete di verità spinge Agostino ad aderire per circa un decennio al dualismo manicheo. Sotto il profilo kairologico, l’ipotesi manichea offriva un valore di Interpretation Quality (Iq) gravemente difettoso: essa tentava di risolvere il problema del male attribuendolo a un principio cosmico ontologico estrinseco, deresponsabilizzando la libertà del soggetto e paralizzando le sue capacità decisionali (Cq). Contemporaneamente, l’esigenza di affermazione della personalità veniva alienata nella rincorsa della gloria retorica e del successo sociale.

Questo divario ermeneutico genera ciò che la Kairologia definisce il “grido dello spirito”: una condizione di sofferenza profonda che sorge inevitabilmente allorché le istanze ontologiche dell’individuo non incontrano risposte oggettive adeguate5. La dissociazione tra il sé genetico (le potenzialità innate) e il sé ideale (i valori riduttivi o distorti perseguiti) ostacola la strutturazione del Real Self4. Nella formula della relatività della salute, l’incompatibilità tra un valore elevatissimo di K e valori scadenti o fuorvianti di Iq e Cq riduce drasticamente il Health Probabilty (Hp) di Agostino, traducendosi in un distress prolungato, in instabilità affettiva e in manifestazioni somatico-ansiose5.

La Svolta Ermeneutica e la Grazia: Iq, Cq e il Kairos di Milano

La maturazione dell’itinerario agostiniano raggiunge il proprio vertice epistemologico e clinico nel soggiorno a Milano, tappa in cui si realizza la ristrutturazione profonda dei parametri dell’equazione kairologica5.

La prima trasformazione cruciale concerne l’innalzamento della Interpretation Quality (Iq)5. L’incontro con la figura del vescovo Ambrogio e l’assidua frequenza alla sua predicazione, unitamente alla lettura dei testi dei filosofi neoplatonici, forniscono ad Agostino una nuova chiave ermeneutica1. Egli apprende che le Scritture non devono essere interpretate secondo un letteralismo rigido, ma attraverso una lettura spirituale e allegorica; nello stesso tempo, comprende che il male non costituisce una sostanza ontologica cosmica, bensì una privatio boni dovuta al disordine dell’atto volitivo. Questa riqualificazione cognitiva ed ermeneutica eleva straordinariamente il valore di Iq, restituendo alla realtà un ordine intellegibile guidato dalla Provvidenza e liberando la responsabilità della persona5.

Nonostante il progresso ermeneutico, l’integrazione della persona rimane incompiuta fino a quando l’interpretazione non si traduce in un atto volitivo e decisionale risolutivo5. L’evento drammatico del giardino di Milano rappresenta l’archetipo perfetto dell’esperienza kairologica4. Agostino versa in uno stato di lacerante tensione interiore, sospeso tra la consapevolezza razionale della Verità e la resistenza delle vecchie abitudini comportamentali. Sentendo l’invocazione infantile «Tolle, lege; tolle, lege», egli non interpreta l’accaduto come una coincidenza banale, ma come un segno provvidenziale e individuale ad esso direttamente rivolto5.

L’apertura istantanea delle Lettere di San Paolo e la lettura del brano di Romani 13, 13-14 costituiscono il momento preciso del Kairos4. In quell’istante si fondono la sollecitazione esterna del testo sacro, il livello apicale di Interpretation Quality (Iq) e l’atto supremo di Choices Quality (Cq): la volontà aderisce interamente alla Verità riconosciuta4.

La risposta decisionale si manifesta attraverso scelte operative di altissimo valore etico ed esistenziale (Cq): Agostino rassegna le dimissioni dalla cattedra di retorica, scioglie i legami concubinari, si ritira con gli amici a Cassiciaco per prepararsi al battesimo e dedica l’intera sua vita al ministero episcopale e allo studio teologico5. L’allineamento dei tre fattori dell’equazione kairologica permette alla Costante Kairologica (K) di trovare il suo appagamento oggettivo, determinando il raggiungimento del massimo potenziale di salute (Hp) e la nascita del Real Self unificato nella Grazia4.

Epigenetica, Allostasi e Salute Persona-Centrata nel Percorso Agostiniano

L’analisi dell’itinerario agostiniano secondo il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona e della Kairologia trova un fondamentale complemento nello studio dei meccanismi bio-psicologici e psiconeuroendocrineimmunologici (PNEI) che governano la salute dell’essere umano1.

La ricerca promossa dall’Università Ambrosiana ha ampiamente dimostrato come il vissuto esistenziale, la qualità delle relazioni interpersonali e il soddisfacimento della domanda innata di significato agiscano direttamente sulla regolazione del carico allostatico e sulla modulazione epigenetica del genoma5. Nelle Confessioni, Agostino documenta con precisione clinica i sintomi somatici che accompagnarono la fase più acuta della sua crisi intellettuale e morale prima della conversione: senso di soffocamento, fitte al torace e un’improvvisa indisposizione della voce (oppressio pectoris).

Dal punto di vista della scienza interazionista, questi disturbi rappresentano la traduzione somatica di un carico allostatico cronico indotto dal dissidio tra la spinta teleonomica del fattore K e l’inadeguatezza delle risposte ermeneutiche e comportamentali (Iq e Cq)5. Il perenne stato di allarme neurovegetativo, alimentato dalla frustrazione ontologica, determinava un’iperattivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, con conseguente alterazione dei pattern neurotrasmettitoriali e citochinici7.

L’evento della conversione e l’ingresso nella dimensione kairologica determinano un immediato e profondo reset allostatico5. Il perfetto allineamento tra la percezione di senso (Iq) e l’azione pratica (Cq) disattiva l’iperattivazione dello stress cronico, ripristinando la fisiologica flessibilità neurovegetativa7. L’esperienza della riconciliazione ontologica e spirituale agisce come un potente segnale epigenetico protettivo, in grado di modulare favorevolmente l’espressione genica, rafforzare le difese immunitarie e promuovere la resilienza sistemica della persona5.

Agostino attesta in tal modo come la salute non sia identificabile con la semplice assenza di patologia d’organo, bensì con uno stato dinamico di armonia, adattamento creativo e autorealizzazione dell’individuo nella propria totalità biologica, psicologica e spirituale3.

Sintesi Comparativa dei Processi Kairologici e Agostiniani

La sottostante tabella analitica pone in diretta comparazione le tappe biografiche ed esistenziali di Sant’Agostino con i costrutti clinici, epistemologici e PNEI appartenenti alla Kairologia del Prof. Giuseppe Rodolfo Brera4:

Tappa Biografica di Sant’Agostino Dimensione Temporale Predominante Dinamica dei Parametri Kairologici (Hp=K[Iq×Cq) Correlati Clinici, Psiconeuroendocrini e PNEI Esito sulla Persona e Realizzazione del Sé
Giovinezza a Cartagine (Edonismo e Retorica) Chronos incontrollato; dominanza della Distentio animi K elevato; Iq riduttivo (edonistico); Cq frammentato e instabile Inquietudine ontologica, alterazioni dell’umore, “grido dello spirito” Ricerca sterile di appagamento nei beni transitori; scissione dell’identità personale4
Adesione al Manicheismo (Ricerca del Senso) Chronos intellettualizzato; illusione ermeneutica K elevato; Iq distorto (dualismo cosmico); Cq deresponsabilizzato Carico allostatico persistente da risonanza emotiva irrisolta e colpevolezza Paralisi della decisione etica; persistenza del vuoto interiore e dell’ansia5
Soggiorno a Milano (Predicazione di Ambrogio) Transizione al Kairos; avvio della Intentio interiore K elevato; Iq in forte crescita (esegesi allegorica); Cq in tensione acuta Somatizzazione del conflitto esistenziale (oppressio pectoris, sintomi respiratori) Disintegrazione delle false strutture interpretative; preparazione alla scelta7
Epifania del Giardino (Evento del Tolle, Lege) Kairos Perfetto (Momento Opportuno Salvifico) K trova saturazione nell’incontro tra l’apice di Iq e l’atto puro di Cq Crollo del carico allostatico; reset neurovegetativo e riconfigurazione PNEI Nascita del Real Self; unificazione teleonomica e guarigione spirituale4
Maturità Episcopale (Ippona) Kairos interiorizzato; vita centrata nella Grazia Hp al massimo valore teorico e pratico (K, Iq, Cq in perfetta armonia) Elevata resilienza biologica e sistemica; stabilità immunitaria e allostasi ottimale Piena attuazione della Salute Persona-Centrata; fecondità teologica ed etica7

Conclusioni

L’indagine sistematica della vita, delle opere e della trasformazione interiore di Sant’Agostino d’Ippona condotta mediante l’ermeneutica della Kairologia del Prof. Giuseppe Rodolfo Brera dimostra la straordinaria validità di questo paradigma clinico ed epistemologico per la comprensione dell’essere umano1.

La traiettoria esistenziale agostiniana si attesta come la convalida storica e fenomenologica della legge della relatività della salute: l’uomo non può conseguire una vera integrità biologica, psicologica e relazionale se non rispondendo in modo coerente alla spinta teleonomica espressa dalla Costante Kairologica (K)5. Soltanto attraverso l’innalzamento della qualità interpretativa della realtà (Iq) e la deliberazione di scelte etiche ad altissima coerenza (Cq) la persona può superare la dispersione angosciosa del tempo cronologico (Chronos) e accedere alla dimensione rigeneratrice del Kairos5.

In ultima analisi, Sant’Agostino si conferma l’archetipo universale dell’uomo che, attraverso il travaglio dell’inquietudine ontologica e il superamento dei riduzionismi del suo tempo, giunge alla piena scoperta del proprio codice semantico interiore5. La Kairologia e la Medicina Centrata sulla Persona offrono alla scienza e alla clinica contemporanee il quadro teorico e metodologico indispensabile per accompagnare l’individuo nel medesimo cammino: dal determinismo della malattia e della frammentazione temporale alla maieutica della dignità, della salute integrale e della libertà della persona5.

Bibliografia

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2.Università Ambrosiana. Centro Studi Kairologici. Milano: Università Ambrosiana; [citato il 27 ago 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/centro_studi_kairologici.html

3.ResearchGate. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA – Head of Department at Ambrosiana University [Profilo ResearchGate]. Berlin: ResearchGate GmbH; [citato il 27 ago 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera

4.Comitato Sanitario Nazionale. Adolescentologia [Archivio articoli]. Roma: Comitato Sanitario Nazionale; [citato il 27 ago 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/adolescentologia/

5.Comitato Sanitario Nazionale. Bioetica dell’adolescenza: L’ermeneutica kairologica di Giuseppe Rodolfo Brera e il magistero della Chiesa cattolica. Una sintesi epistemologica e clinica dell’Università Ambrosiana. Roma: Comitato Sanitario Nazionale; 21 giu 2026 [citato il 27 ago 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/06/21/bioetica-delladolescenza-lermeneutica-kairologica-di-giuseppe-rodolfo-brera-e-il-magistero-della-chiesa-cattolica-una-sintesi-epistemologica-e-clinica-delluniversita-ambrosiana/

6.Comitato Sanitario Nazionale. Adolescenti [Archivio articoli]. Roma: Comitato Sanitario Nazionale; [citato il 27 ago 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/adolescenti/

7.Comitato Sanitario Nazionale. La medicina centrata sulla persona e l’epopea della conoscenza: l’integrazione tra il paradigma di Giuseppe R. Brera e la visione dantesca nella scienza medica contemporanea. Roma: Comitato Sanitario Nazionale; 21 lug 2026 [citato il 27 ago 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/21/la-medicina-centrata-sulla-persona-e-lepopea-della-conoscenza-lintegrazione-tra-il-paradigma-di-giuseppe-r-brera-e-la-visione-dantesca-nella-scienza-medica-contemporanea/

8.Brera GR. Person Centered Medicine: Theory, Teaching, Research [PDF su ResearchGate]. Berlin: ResearchGate GmbH; [citato il 27 ago 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/215528815_Person_Centered_MedicineTheoryTeachingResearch

9.Università Ambrosiana. Corso di perfezionamento in kairologia: presentazione e obiettivi [PDF]. Milano: Università Ambrosiana; [citato il 27 ago 2026]. Disponibile su: http://www.unambro.it/html/pdf/Kay_Presentazione_obiettivi.pdf

10.Mimesis Edizioni. Tempo al Tempo [PDF]. Milano-Udine: Mimesis Edizioni; [citato il 27 ago 2026]. Disponibile su: https://www.mimesisedizioni.it/download/12507/7b519f6781f2/tempo-al-tempo.pdf

11.ResearchGate. Catturare il divenire. Modi e rappresentazioni della temporalità: “aión”, “khrónos”, “kairós” [PDF su ResearchGate]. Berlin: ResearchGate GmbH; 2019 [citato il 27 ago 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/336900377_Catturare_il_divenire_Modi_e_rappresentazioni_della_temporalita_aion_khronos_kairos

12.Comitato Sanitario Nazionale. Le Opere di Misericordia alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia Clinica: Sintesi Epistemologica, Allostatica e Kairologica. Roma: Comitato Sanitario Nazionale; 4 lug 2026 [citato il 27 ago 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/04/le-opere-di-misericordia-alla-luce-della-medicina-centrata-sulla-persona-e-delladolescentologia-clinica-sintesi-epistemologica-allostatica-e-kairologica/

13.Università Ambrosiana. Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona. Milano: Università Ambrosiana; [citato il 27 ago 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/manita.htm

14.Università Ambrosiana News. Medicina centrata sulla persona [Archivio articoli]. Milano: Università Ambrosiana News; [citato il 27 ago 2026]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/category/medicina-centrata-sulla-persona/

15.Comitato Sanitario Nazionale. Giuseppe Rodolfo Brera [Archivio articoli]. Roma: Comitato Sanitario Nazionale; [citato il 27 ago 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/giuseppe-rodolfo-brera/

16.ResearchGate. Il Ruolo del Medico nella Medicina Centrata sulla Persona: Dall’Analfabetismo Epistemologico alla Maieutica della Dignità [PDF su ResearchGate]. Berlin: ResearchGate GmbH; [citato il 27 ago 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/407289618_Il_Ruolo_del_Medico_nella_Medicina_Centrata_sulla_Persona_Dall’Analfabetismo_Epistemologico_alla_Maieutica_della_Dignita

 

[1] Pubblicato su www.comitatosanitarionazionale.it il 28/08/2026. Omaggio a S. Agostino in occasione della sua memoria liturgica Punto di riferimento fondamentale della Scuola Medica di Milano per lo sviluppo della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona

[2] Docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana

Direttore del Comitato Sanitario Nazionale

Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd)

Vice-Presidente della World Society of Person-Centered Medicine e Presidente della Delegazione Europea

Direttore del Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano

Direttore del Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori

Email: vgalante@unambro.it — vgalante@adolescentologia.it

 

 

La Burocrazia come Limite della Medicina Generale nell’Assistenza alla Cronicità: Analisi Epistemologica e Clinica alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona

La Burocrazia come Limite della Medicina Generale nell’Assistenza alla Cronicità: Analisi Epistemologica e Clinica alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona[1]

Vito Galante[2]

Abstract The escalating burden of chronic non-communicable diseases represents one of the most critical challenges facing contemporary healthcare systems. In primary care, general practitioners (GPs) are increasingly constrained by an overwhelming administrative burden, characterized by redundant bureaucratic tasks, rigid prescribing protocols (such as Piani Terapeutici and restrictive AIFA notes), and fragmented digital documentation. This report provides an exhaustive epistemological and clinical analysis of how bureaucratic hypertrophy alienates general practice, compromising the therapeutic relationship and worsening health outcomes for chronic patients. Framed within the Person-Centered Medicine (PCM) paradigm formulated by Professor Giuseppe Rodolfo Brera at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University, this study demonstrates that bureaucratic reductionism stems from a mechanistic, biomolecular model that treats human health as a mere technical-statistical entity.

Through the theoretical lenses of Kairology, Psychoneuroendocrineimmunology (PNEI), Relational Epigenetics, and the Health Relativity Theory, administrative friction is identified as a major allostatic stressor that impairs patient coping mechanisms and induces physician burnout. Empirical data from Ambrosiana University demonstrate that replacing bureaucratic compliance with the Person-Centered Clinical Method (PCCM) leads to a 95% improvement in patient understanding, a 75% increase in quality of life, a 70% reduction in unnecessary diagnostic tests and drug prescriptions, and a 55% decrease in avoidable hospitalizations. Reorganizing chronic care around the teleonomic nature of the human person—integrating body, mind, and spirit—is essential to overcome administrative alienation and restore the physician’s role as a maieuta of human dignity.

Keywords Person-Centered Medicine; Giuseppe R. Brera; General Practice; Chronic Disease Management; Administrative Burden; Person-Centered Clinical Method (PCCM); Epigenetics; Kairology.

Introduzione e Inquadramento del Problema: La Cronicità Sovraccaricata dalla Burocrazia

La gestione delle patologie croniche non trasmissibili — quali le malattie cardiovascolari, il diabete mellito, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, le patologie neurodegenerative e quelle autoimmuni — costituisce la sfida prioritario-strutturale dei moderni sistemi sanitari universalistici1. L’invecchiamento progressivo della popolazione e l’aumento della multimorbilità impongono una riorganizzazione radicale dell’assistenza primaria, collocando il Medico di Medicina Generale (MMG) al crocevia fondamentale tra la tutela della salute pubblica e la presa in carico clinica del singolo individuo1. Tuttavia, la medicina territoriale si trova oggi sommersa da una profonda crisi d’identità e di sostenibilità, determinata dall’ipertrofia degli adempimenti burocratici e amministrativi che soffocano l’atto medico quotidiano2.

Il Medico di Medicina Generale, la cui funzione originaria si fonda sulla continuità relazionale, sulla fiducia interpersonale e sulla visione olistica del paziente nel suo contesto di vita, si trova progressivamente trasformato in un mero compilatore di dati e intermediario burocratico per conto delle istituzioni regolatorie e assicurativo-sanitarie5. L’introduzione capillare di flussi informativi rigidi, prescrizioni vincolate da registri regionali, Piani Terapeutici (PT) cartacei o digitali di complesso rinnovo, Note AIFA vincolanti e procedure farraginose per l’accesso alle prestazioni specialistiche ha frammentato il tempo dedicato all’ascolto clinico5.

Studi condotti sull’organizzazione della Primary Care evidenziano come una quota compresa tra il 25% e il 40% dell’orario di lavoro giornaliero del medico di famiglia sia assorbita da mansioni di natura puramente amministrativa, del tutto prive di valore aggiunto clinico2. Nel contesto italiano, circa il 27% delle consultazioni di medicina generale risulta potenzialmente evitabile, essendo generate da inefficienze del sistema di prenotazione esterna, ritardi nelle comunicazioni di dimissione ospedaliera o richieste di rinnovo prescrittivo formale di terapie stabili da anni5.

La burocrazia in medicina non rappresenta una semplice disfunzione organizzativa o un inconveniente logistico; essa costituisce un vero e proprio ostacolo epistemologico e clinico10. Riducendo l’incontro clinico a una sequenza di adempimenti procedurali e codifiche nosografiche, il sistema burocratico aliena il medico dalla sua missione maieutica e declassa il paziente cronico a mero portatore di organo malato o consumatore di risorse1. Per comprendere la radice di tale fallimento e delineare una via di superamento scientificamente e clinicamente fondata, appare necessario analizzare il problema alla luce della Medicina Centrata sulla Persona (PCM), il paradigma scientifico ed epistemologico ideato dal Prof. Giuseppe Rodolfo Brera presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana11.

L’Anatema Burocratico e la Crisi Epistemologica della Medicina Contemporanea

La Genesi Riduzionista dell’Ipertrofia Amministrativa

La deriva burocratica della medicina generale trae origine dal predominio del paradigma riduzionista e biomolecolare, consolidatosi nel corso del XIX e XX secolo11. Tale modello, fondato su un determinismo meccanicista, concepisce la malattia come un’alterazione puramente anatomo-patologica o biochimica del corpo-macchina, e la salute come semplice assenza di sintomi o parametri alterati12. In questa prospettiva, la soggettività del paziente, la sua vita emotiva, le sue credenze, la sua ricerca di significato e il suo contesto socio-relazionale vengono espunti dall’equazione diagnostico-terapeutica, poiché considerati variabili non quantificabili o irrilevanti10.

L’applicazione di questo riduttivismo bio-meccanico alla gestione della sanità pubblica ha prodotto il fenomeno della medicina amministrata o gestionale10. Nell’illusione di poter controllare la spesa sanitaria e misurare l’efficacia clinica attraverso algoritmi e indici di performance quantitativi, i sistemi sanitari hanno moltiplicato le strutture di controllo burocratico4. Le norme prescrittive, quali i Piani Terapeutici per farmaci biotecnologici, antidiabetici di nuova generazione, anticoagulanti orali diretti o la triplice terapia per la BPCO, sono nate inizialmente come strumenti di monitoraggio della spesa e dell’appropriatezza8. Tuttavia, col passare degli anni e con il consolidamento delle evidenze di efficacia e sicurezza di questi principi attivi, la permanenza di tali vincoli si è trasformata in un puro vincolo formale9.

Come denunciato dalle principali rappresentanze della professione medica (tra cui la FNOMCeO), l’obbligo di rinnovo periodico dei Piani Terapeutici da parte dei soli specialisti ospedalieri genera milioni di visite ridondanti ogni anno, costringendo i pazienti cronici — spesso anziani e fragili — a continui spostamenti tra presidi territoriali e ospedali al solo scopo di ottenere un timbro o una firma9. Si stima che l’eliminazione dei Piani Terapeutici obsoleti e la loro sostituzione con note prescrittive ordinarie o con l’apertura della prescrizione ai medici di medicina generale libererebbe oltre cinque milioni di visite specialistiche all’anno, restituendo tempo clinico prezioso sia agli specialisti sia ai medici di famiglia9. La persistenza di queste barriere burocratiche sottrarre importanti risorse assistenziali ai casi complessi o di nuova diagnosi e costringe il medico di medicina generale a un estenuante lavoro di rincorsa burocratica, trasformando la ricettazione in una pratica difensiva e alienante6.

Analfabetismo Epistemologico e Alienazione Professionale

Questo fenomeno riflette ciò che Brera e Galante definiscono analfabetismo epistemologico della medicina contemporanea: l’incapacità dell’istituzione sanitaria e dei suoi operatori di riconoscere i fondamenti concettuali e le teorie scientifiche che sottendono l’atto clinico10. Credendo che la medicina sia una scienza dura al pari della fisica classica determinista, il sistema sanitario tratta i processi vitali e assistenziali come sequenze di causa-effetto programmabili via software10.

L’effetto immediato di questo analfabetismo è la depersonalizzazione della cura5. Il medico, sopraffatto da schermi di computer, alert prescrittivi, scadenze amministrative e minacce di rivalsa contabile per presunte inappropriatezze, soffre di un marcato fenomeno di burnout professionale2. Il tempo della visita, prescrittivamente ridotto a pochi minuti dai carichi di lavoro, viene assorbito dall’inserimento dati, lasciando spazio insufficiente alla comprensione della persona malata2. Si produce così una cesura drammatica nel rapporto medico-paziente: il malato si sente inascoltato e reificato; il medico percepisce la propria professione declassata da arte maieutica ed etica a mansione d’ordine burocratico5.

Il Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona di Giuseppe R. Brera: Fondamenti Teorici ed Epistemologici

Per superare la paralisi prodotta dall’ipertrofia burocratica nella cura della cronicità, la scienza medica necessita di un cambiamento di paradigma11. Questo cambiamento è stato teorizzato e sviluppato a partire dal 1998 presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana dal Prof. Giuseppe Rodolfo Brera, attraverso la formulazione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (PCM) e la stesura del suo fondamentale Manifesto Epistemologico nel 1999-200011.

I Pilastri Epistemologici del Manifesto della Medicina Centrata sulla Persona

La Medicina Centrata sulla Persona scompagina il riduzionismo biomolecolare senza negare i contributi della ricerca biologica, ma integrandoli in una visione antropologica completa e non deterministica12. I concetti cardine definiti nel Manifesto Epistemologico (Anno Domini 2000) e negli sviluppi successivi costituiscono il presupposto filosofico e scientifico per rifondare l’assistenza al paziente cronico10:

  1. La Teleonomia della Natura Umana: L’essere umano non è un mero aggregato meccanico mosso unicamente da spinte istintuali o reazioni chimiche deterministiche, ma è una realtà intrinsecamente teleonomica12. La teleonomia è definita da Brera come la tendenza naturale, consapevole o inconscia, della persona a costruire la propria natura umana come una realtà orientata alla Verità, all’Amore e alla Bellezza 12. Nella cura della cronicità, la malattia non cancella questa spinta teleonomica; al contrario, la sofferenza e la limitazione biologica pongono al paziente una drammatica domanda di senso che richiede una risposta integrata12.
  2. La Persona come Soggetto Tridimensionale Integrato: La persona è considerata un soggetto unico e irripetibile nella sua globalità, dal concepimento alla morte naturale, strutturato dall’interazione costante e di pari dignità etico-epistemologica di tre dimensioni: il Corpo (la globalità dinamica dei fenomeni biologici e fisiologici), la Mente (il mondo simbolico, affettivo, percettivo, cognitivo e comportamentale) e lo Spirito (la naturale e inalienabile domanda di significato, di trascendenza e di orientamento valoriale dell’esistenza)12. Questi tre mondi non coesistono come entità separate, ma interagiscono in modo teleonomico bidirezionale12. Le scoperte della Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), dell’epigenetica e della neurobiologia confermano scientificamente che lo stato emotivo, i significati attribuiti all’esistenza e la qualità delle relazioni umane modificano direttamente la trascrizione genica, la risposta immunitaria e la funzione neuroendocrina10.
  3. La Teoria della Relatività Indeterminata dei Fenomeni Biologici al Coping: Dimostrata da Brera, la Teoria della Relatività dei Fenomeni Biologici stabilisce che la reattività biologica e l’esordio o la progressione di una patologia non sono dati assoluti e deterministici, ma sono relativi alla possibilità e alla qualità del coping della persona, ossia alla sua capacità biologica, psicologica e spirituale di affrontare ed elaborare gli eventi di vita stressanti (interni ed esterni)12. Il sistema Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E) riprogramma costantemente i processi vitali attraverso la simbolizzazione affettiva ed esistenziale10.
  4. Il Nuovo Concetto di Salute: Nel paradigma di Brera, la salute cessa di essere un concetto statico o un semplice stato negativo (“assenza di malattia”) per diventare il lavoro attivo e dinamico di costruzione da parte della persona di fattori protettivi che neutralizzano i fattori di rischio12. La salute si rivela nelle possibilità e nella qualità del coping nel proprio stile di vita, ed è fondamentalmente definita come “la scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana”12.
  5. Il Medico come Maieuta della Dignità Umana e l’Incontro Kairologico: La cura clinica trova il suo culmine nella relazione interpersonale12. L’incontro tra medico e paziente non è un atto burocratico o una transazione commerciale, ma un Kairos — il momento opportuno di grazia e di svolta in cui la sofferenza o la gioia consentono alla persona di scoprire la propria irriducibile dignità12. Il medico agisce come un maieuta, aiutando il paziente a far emergere le proprie risorse interiori e a diventare il protagonista attivo del proprio processo di guarigione o di adattamento creativo alla cronicità10.

Fisiopatologia Relazionale e PNEI: L’Impatto Biologico del Vincolo Amministrativo

La decontestualizzazione burocratica dell’assistenza sanitaria danneggia direttamente la fisiologia del paziente cronico10. L’analisi interazionista e PNEI sviluppata presso la Scuola Medica di Milano rivela una serie di relazioni causali di secondo e terzo ordine tra l’ipertrofia burocratica e il peggioramento delle patologie croniche10.

Quando il Medico di Medicina Generale è costretto a dedicare il tempo della consultazione alla compilazione di campi informatici e moduli di autorizzazione, il contatto visivo, l’ascolto empatico e l’esame fisico vengono drasticamente ridotti6. Dal punto di vista della Epigenetica Relazionale e Morale — disciplina approfondita da Brera e Galante —, la mancanza di sintonizzazione affettiva e di accoglienza maieutica viene percepita dalla persona malata come un segnale di minaccia ed estraniamento10.

Questa percezione soggettiva attiva l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) e il sistema nervoso simpatico del paziente12. La prolungata secrezione di cortisolo e catecolamine, indotta dallo stress relazionale e dalla frustrazione burocratica (ad esempio la paura di non ottenere il rinnovo di un farmaco essenziale o di non poter prenotare una visita di controllo), innesca un carico allostatico disfunzionale12. A livello epigenetico, lo stress cronico altera i pattern di metilazione del DNA nei promotori dei geni che regolano i recettori dei glucocorticoidi (come il gene NR3C1) e le citochine pro-infiammatorie17. Nei pazienti affetti da patologie cardiovascolari, diabete o malattie autoimmuni, ciò si traduce in un aumento dello stato infiammatorio sistemico (IL 6, TNFα), favorendo la progressione della patologia organica e scompensando l’equilibrio metabolico ed emodinamico17.

Il sistema burocratico costringe il medico ad adottare una diagnostica e una prescrittiva basate quasi esclusivamente sul dato nosografico e laboratoristico (l’ansia della codifica o “ansia nosografica”)10. Anziché valutare le risorse di coping del paziente e sostenere la sua motivazione al cambiamento dello stile di vita, il medico burocratizzato applica rigidi protocolli farmacologici10. Tuttavia, un paziente cronico privo di una relazione terapeutica significativa e disorientato dai cavilli amministrativi sviluppa un profondo senso di impotenza appresa (learned helplessness)1. La perdita di fiducia nell’alleanza terapeutica riduce drasticamente l’aderenza ai trattamenti e spinge il paziente a consultazioni inappropriate o all’uso incontrollato del pronto soccorso, determinando l’esatto contrario dell’appropriatezza e del contenimento della spesa perseguiti in teoria dai regolatori burocratici2.

Analisi Comparativa dei Modelli Assistenziali ed Evidenze Cliniche

Per comprendere appieno l’abisso che separa la gestione burocratico-riduzionista dall’applicazione del paradigma centrato sulla persona, è opportuno confrontare direttamente i due modelli di assistenza alla cronicità e analizzare le evidenze empiriche di efficacia clinica raccolte presso l’Università Ambrosiana10.

Confronto Paradigmatico nell’Assistenza Primaria

 

Dimensione di Analisi Paradigma Biomedico-Burocratico (Medicina Amministrata) Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (Giuseppe R. Brera)
Epistemologia di fondo Determinismo meccanicista, riduzionismo biomolecolare, positivismo quantitativo12. Interazionista, teleonomico, indeterminato, complesso (S-B-E System)12.
Oggetto della Cura La malattia organica, la patologia nosografica, la codifica ICD, il parametro alterato10. La Persona malata nella sua tridimensionalità globale: Corpo, Mente e Spirito12.
Ruolo del Medico Esecutore tecnico di protocolli, compilatore di flussi informativi e gestore di Piani Terapeutici6. Maieuta della Dignità Umana, educatore alla salute, ricercatore delle risorse di coping10.
Ruolo del Paziente Recettore passivo di prescrizioni, oggetto di adempimenti burocratici e verifiche di conformità1. Soggetto attivo, protagonista teleonomico della propria salute e costruttore di fattori protettivi12.
Natura della Relazione Transazionale, burocratica, spesso difensiva e frammentata dal sovraccarico informatico5. Alleanza terapeutica maieutica, incontro interpersonale fondato sul significato (Kairos)12.
Gestione della Cronicità Frammentazione in linee guida rigide, vincoli di Nota AIFA e Piani Terapeutici specialistici9. Integrazione della clinica con l’epigenetica relazionale e potenziamento del Coping individuale10.
Definizione di Salute Assenza di malattia organica o rientro nei range dei parametri di laboratorio12. Costruzione dinamica di fattori protettivi per la realizzazione della persona (verità , amore, bellezza))12.

Evidenze Empiriche di Efficacia del Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM)

L’adozione del Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) ideato da Brera non rappresenta soltanto un’istanza etica o filosofica, ma dimostra una superiore efficacia clinica ed economica rispetto alla pratica burocratizzata11. Studi condotti presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana hanno quantificato l’impatto dell’applicazione del PCCM da parte dei medici di medicina generale nella gestione dei pazienti con patologie croniche13.

 

Indicatore Clinico / Assistenziale Modello Burocratico-Standard Modello Centrato sulla Persona (PCCM) Variazione Percentuale / Impatto
Comprensione profonda della persona del paziente Superficiale / Parziale (focalizzata sul sintomo nosografico)10 Ottimale e globale (valutazione tridimensionale Corpo-Mente-Spirito)12 +95% dei casi con comprensione globale13
Miglioramento della Qualità della Vita (QoL) Stazionaria o in declino legato al Carico Allostatico12 Incremento significativo e percezione di benessere integrato12 +75% dei pazienti con miglioramento QoL13
Prescrizioni farmacologiche ridondanti o inappropriate Elevate (generate da medicina difensiva e cascata prescrittiva)10 Drasticamente ridotte grazie alla focalizzazione sui fattori protettivi12 -70% di farmaci inutili prescritti13
Richiesta di esami diagnostici e specialistici inutili Ipertrofica (spinta dall’ansia nosografica del medico e del paziente)2 Minimizzata attraverso la chiarificazione clinica maieutica10 -70% di accertamenti tecnici inutili

[cite: 13]

Ospedalizzazioni e accessi impropri in Pronto Soccorso Frequenti causa scompenso allostatico e fallimento del coping1 Drasticamente abbattute per merito della tenuta dell’alleanza relazionale5 -55% di ricoveri ospedalieri evitabili

[cite: 13]

L’analisi di queste evidenze dimostra un apparente paradosso: la burocrazia, introdotta dai sistemi di governo sanitario per contenere i costi, finisce per far lievitare la spesa globale, inducendo risposte cliniche ed esami difensivi, scompensi organici da stress relazionale e ricoveri evitabili5. Al contrario, l’investimento sulla qualità della relazione terapeutica e sulla formazione dei medici al Metodo Clinico Centrato sulla Persona produce un imponente risparmio di risorse economiche e di sofferenza umana13.

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e la Diacrisi come Risposta Operativa

Per affrancare la Medicina Generale dalle secche della burocrazia alienante, non è sufficiente semplificare le norme amministrative; è necessario che il medico acquisisca una nuova metodologia clinica rigorosa e scientificamente validata10. Tale metodologia è rappresentata dal Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM), introdotto nell’insegnamento universitario della Scuola Medica di Milano fin dal 199811.

Il PCCM sostituisce la diagnosi puramente nosografica con il concetto operativo di Diacrisi10. La Diacrisi è l’atto sintetico-interpretativo che integra simultaneamente due dimensioni fondamentali:

  1. La Diagnosi di Persona: l’identificazione della struttura di personalità del paziente, delle sue risorse evolutive, del suo stile di coping, dei suoi fattori protettivi, della sua domanda spirituale ed esistenziale di senso e della qualità delle sue relazioni interpersonali12.
  2. La Diagnosi di Malattia: la valutazione scientifica rigorosa dei segni, dei sintomi, delle alterazioni anatomo-fisiologiche e dei parametri bio-umorali relativi alla patologia cronica12.

La Diacrisi consente al medico di non rimanere ostaggio dell’ansia nosografica — che spinge alla sovra-prescrizione di farmaci ed esami per coprire ogni minima deviazione dalla norma statistica — ma di interpretare il dato biologico all’interno della storia unica della persona10.

Un elemento fondante del PCCM nella gestione della cronicità è l’applicazione del Counselling Medico, ideato da Brera nel 199111. Il Counselling Medico non è una forma di psicoterapia, né una semplice consulenza informale, ma una tecnica clinica maieutica attraverso la quale il medico guida il paziente a prendere consapevolezza delle proprie possibilità di salute e di scelta etico-esistenziale10.

Come evidenziato dalle ricerche di Galante sulla funzione della Volontà nella Medicina Centrata sulla Persona, la guarigione o la stabilizzazione di una malattia cronica dipendono dall’attivazione della risposta volitiva e morale del paziente10. Un sistema burocratico tratta il paziente come un soggetto passivo da controllare; il Counselling Medico, al contrario, stimola la risposta teleonomica e la volontà di guarire, aiutando il malato a riorganizzare il proprio stile di vita, la propria alimentazione, la propria attività fisica e le proprie risposte allo stress12. Attraverso questo percorso maieutico, la persona cronica smette di vivere la terapia come un’imposizione esterna soffocata da adempimenti burocratici e la trasforma in una scelta libera e responsabile per la realizzazione della propria vita10.

Conclusioni e Prospettive Politico-Sanitarie

L’analisi condotta dimostra in modo inequivocabile che l’ipertrofia burocratica costituisce un vero e proprio limite strutturale, clinico ed epistemologico per la Medicina Generale nell’assistenza alle persone con patologie croniche1. Riducendo la pratica medica a un esercizio di conformità amministrativa, il sistema sanitario contemporaneo soffoca la relazione terapeutica, induce il burnout nei professionisti della salute e innesca reazioni di stress allostatico nei pazienti, con il risultato di peggiorare i quadri clinici e far lievitare i costi assistenziali globali5.

Il superamento di questa crisi richiede una rivoluzione scientifica e culturale che metta al centro il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona formulato dal Prof. Giuseppe Rodolfo Brera11. Alla luce dei principi della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana e delle evidenze empiriche disponibili, si tracciano le seguenti raccomandazioni politico-sanitarie e metodologiche9:

  1. Radicale Deburocratizzazione dell’Atto Prescrittivo: In linea con le istanze della FNOMCeO e i recenti aggiornamenti normativi (quali l’evoluzione della Nota AIFA 97, della Nota 99 e l’istituzione della Nota N01), è urgente eliminare l’obbligo di rinnovo specialistico per i farmaci d’uso consolidato nella cronicità8. La responsabilità prescrittiva deve essere restituita appieno al Medico di Medicina Generale, abilitandolo a gestire la continuità terapeutica senza interposizioni burocratiche9. Le Note AIFA devono tornare a essere strumenti trasparenti di guida all’appropriatezza scientifica e non cavilli amministrativi sanzionatori9.
  2. Riforma della Formazione Medica (Medical Education): È necessario superare l’analfabetismo epistemologico della classe medica introducendo nei corsi di Laurea in Medicina e nelle Scuole di Specializzazione in Medicina di Comunità e Cure Primarie l’insegnamento dell’epistemologia interazionista, della Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), dell’epigenetica relazionale e della Teleonomia umana10. I medici di medicina generale devono essere addestrati all’uso della Diacrisi e delle tecniche di Counselling Medico, al fine di acquisire competenze relazionali rigorose per la conduzione dell’incontro clinico e la gestione maieutica del paziente cronico10.
  3. Riorganizzazione del Tempo Clinico e Risorse Territoriali: La legislazione e gli Accordi Collettivi Nazionali della Medicina Generale devono formalizzare e tutelare il tempo dell’ascolto e della comunicazione empatico-maieutica come prestazione clinica fondamentale, inderogabile e non sostituibile da adempimenti informatici (“tempo di relazione come tempo di cura”)22. Inoltre, le Aziende Sanitarie e le aggregazioni territoriali (Case di Comunità, COT, AFT) devono farsi carico della gestione amministrativa e del flusso dati attraverso segreterie dedicate e figure infermieristiche, liberando integralmente il medico di famiglia da compiti di codifica ed data-entry passivo2.

Soltanto affrancando la medicina generale dalle catene della burocrazia riduzionista e riorganizzando l’assistenza primaria attorno alla tridimensionalità della persona umana (Corpo, Mente e Spirito) sarà possibile garantire un’assistenza alla cronicità che sia scientificamente avanzata, economicamente sostenibile e autenticamente umana10.

 

Bibliografia

 

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8.Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano (OMCeO Milano). Archivio per: News. OMCeO Milano; Disponibile su: https://omceomi.it/news-2/

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29.Doctor33. MMG privato, il Regno Unito fa sul serio. Ecco gli scenari a confronto con l’Italia. Doctor33; Disponibile su: https://www.doctor33.it/articolo/60353/mmg-privato-il-regno-unito-fa-sul-serio-ecco-gli-scenari-a-confronto-con-litalia

 

[1] Pubblicato su www.comitatosanitarionazionale.it il 22/08/2026

 

[2] Docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana

Direttore del Comitato Sanitario Nazionale

Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd)

Vice-Presidente della World Society of Person-Centered Medicine e Presidente della Delegazione Europea

Direttore del Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano

Direttore del Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori

Email: vgalante@unambro.it — vgalante@adolescentologia.it

 

 

Epistemologia Kairologica e Santità Clinica: La Vita e l’Opera di San Giuseppe Moscati alla Luce del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona di Giuseppe Rodolfo Brera

Epistemologia Kairologica e Santità Clinica: La Vita e l’Opera di San Giuseppe Moscati alla Luce del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona di Giuseppe Rodolfo Brera[1]

Vito Galante[2]

Abstract

This research report provides an exhaustive epistemological and clinical analysis of the life, scientific work, and spiritual witness of Saint Giuseppe Moscati (1880–1927), reinterpreted through the theoretical framework of Kairology and Person-Centered Medicine (PCM), as formulated by Professor Giuseppe Rodolfo Brera at the Ambrosiana University’s Milan School of Medicine. Moving beyond the Cartesian-Bernardian mechanistic paradigm that reduces clinical practice to chronological, metric measurement (Chronos), Kairology introduces the existential, qualitative, and teleonomic dimension of time (Kairos)—the opportune moment of grace, moral decision, and therapeutic encounter. Moscati’s pioneering biochemical contributions—particularly his groundbreaking research on glycogen metabolism, parenteral polysaccharide absorption, and his early clinical adoption of insulin in 1922—are synthesized with his personalist clinical vision, which recognized in every suffering person an immortal soul and an image of Christ. Through Brera’s Theory of the Relativity of Biological Reactions to Coping Quality (RBR) and psychoneuroendocrinoimmunological (PNEI) principles, Moscati’s existential choice of selfless love and spiritual devotion is demonstrated to represent the operational realization of human teleonomy and relational epigenetics, establishing him as an archetype of the Kairological physician for contemporary medical science.

Keywords: Kairology, Giuseppe Rodolfo Brera, San Giuseppe Moscati, Person-Centered Medicine, Epistemology, Epigenetics, Teleonomy, Glycogen Metabolism, Psychoneuroendocrinoimmunology.

Introduzione ed Inquadramento Epistemologico: Dalla Tirannia del Chronos al Dispiegamento del Kairos

La scienza medica contemporanea ha attraversato una profonda evoluzione epistemologica, segnata dalla necessità insostituibile di superare i limiti del riduzionismo biomolecolare e del positivismo di matrice bernardiana1. Tale paradigma deterministico, storicamente fondato sulla scissione cartesiana tra res cogitans e res extensa, ha ridotto per oltre un secolo l’organismo umano a un mero meccanismo biologico e la malattia a una semplice alterazione fisico-chimica della struttura molecolare, estromettendo la dimensione soggettiva, morale e spirituale dal nucleo primario dell’atto clinico1. A partire dai primi anni Novanta del Novecento, con la nascita della Medicina Centrata sulla Persona (PCM) e la successiva fondazione della Scuola Medica di Milano presso l’Università Ambrosiana, il Professor Giuseppe Rodolfo Brera ha promosso un radicale cambio di paradigma scientifico ed epistemologico1.

Il fulcro ermeneutico di questa trasformazione poggia sulla Kairologia, teoria formulata da Brera nel 1993 e formalizzata nel Manifesto della Kairologia del 19961. La Kairologia scardina la concezione classica del tempo clinico introducendo una distinzione categoriale tra due dimensioni temporali ontologicamente ed epistemologicamente opposte1:

  • Chronos: la temporalità quantitativa, misurabile, lineare e riduzionista propria della meccanica classica bernardiana1. Essa misura lo scorrere metrico dei processi biologico-invecchianti, la dinamica sintomatica e la successione temporale delle procedure diagnostico-terapeutiche1.
  • Kairos: il tempo opportuno, il momento propizio e qualitativo di grazia, svelamento e sintesi creativa1. Esso costituisce l’istante esistenziale in cui la libertà, la responsabilità morale e la decisione soggettiva irrompono nella storia dell’individuo per imprimere una direzione nuova e significante all’esistenza, trasformando l’esperienza della sofferenza in un atto dotato di senso teleonomico1.

Applicare l’ermeneutica kairologica alla figura storica, scientifica e spirituale di San Giuseppe Moscati (1880–1927) consente di interpretare la sua straordinaria efficacia clinica e la sua statura umana non come eventi disgiunti dal rigore scientifico, ma come la prima anticipazione storica pienamente realizzata del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona1. Moscati, insigne biochimico e primario dell’Ospedale Santa Maria del Popolo degli Incurabili di Napoli, ha saputo saldare la massima precisione della ricerca sperimentale con una percezione kairologica del malato, rivelando che la salute non costituisce uno stato statico né il mero risultato dell’espressione genica, bensì un processo dinamico di adattamento creativo e di realizzazione teleonomica1.

Il Profilo Scientifico di Giuseppe Moscati: Rigore Biochimico e Teleonomia della Natura Umana

Nel dibattito storiografico, la figura di Giuseppe Moscati è stata talvolta confinata entro una lettura agiografica che ne ha ridimensionato il profilo strettamente accademico, separando la sua profonda devozione dall’attività di ricerca biochimica. L’analisi diretta dei suoi contributi bibliografici rivela al contrario uno scienziato di livello internazionale, pienamente inserito nei circuiti d’avanguardia della Fisiologia e della Chimica Biologica della prima metà del Novecento13.

Le Ricerche Pionieristiche sul Glicogeno e sui Polisaccaridi

Moscati avviò la sua attività accademica nei laboratori dell’Istituto di Fisiologia dell’Università di Napoli, diretto da Filippo Bottazzi, figura di spicco della biochimica italiana13. In questo contesto, Moscati affrontò lo studio del metabolismo intermedio dei carboidrati con un approccio sperimentale quantitativo e rigoroso13.

Tra i suoi contributi più rilevanti, pubblicati sia su riviste italiane come gli Atti della R. Accademia Medico-Chirurgica di Napoli e la Riforma Medica, sia su testate internazionali quali Hoppe-Seyler’s Zeitschrift für Physiologische Chemie e gli Archives Italiennes de Biologie, figura la celebre trilogia di studi sulla salda d’amido somministrata per via parenterale13. Moscati dimostrò sperimentalmente che le soluzioni di amido iniettate per via sottocutanea o endovenosa non venivano prontamente eliminate attraverso le urine, ma venivano trattenute dai tessuti parenchimatosi e trasformate in glicogeno, identificando i meccanismi fisiologici di deposito dei polisaccaridi di riserva nell’organismo umano e animale13.

La sua indagine biochimica si estese a molteplici ambiti applicativi14:

  • Ostetricia e Medicina Legale: Isolò e quantificò il glicogeno nella placenta umana, analizzandone la curva di scomparsa post-partum e attribuendo a tale parametro un valore diagnostico e medico-legale14.
  • Fisiopatologia Muscolare: Determinò la concentrazione di glicogeno nei muscoli scheletrici e le modalità della sua consumazione post-mortem, correlando la riserva polisaccaridica allo stato di nutrizione e all’attività motoria14.
  • Diagnostica Pneumologica: Rilevò la presenza di glicogeno negli espettorati, definendone il significato prognostico nelle affezioni dell’apparato respiratorio14.
  • Farmacologia e Endocrinologia: Studiò l’azione della chinina sull’autolisi epatica e splenica, l’influenza della cloroformizzazione sul glicogeno muscolare e gli effetti metabolici determinati dall’ipofisectomia nei cani attraverso una tecnica chirurgica orbitaria originale14.

L’Introduzione dell’Insulinoterapia e la Libera Docenza

L’apertura di Moscati all’innovazione farmacologica e biochimica trovò un momento apicale nel gennaio del 192216. A pochissimi mesi dalle sperimentazioni cliniche condotte da Banting e Best a Toronto, Moscati fu tra i primissimi clinici in Italia a impiegare l’insulina per il trattamento del diabete mellito16. La sua familiarità con la fisiopatologia dei glucidi gli consentì di comprendere la portata di quella scoperta, salvando numerosi pazienti affetti da forme severe di patologia metabolica16.

Nel maggio del 1921, il Consiglio d’Amministrazione dell’Ospedale degli Incurabili nominò Moscati Primario16. Successivamente, nel giugno del 1922, la Commissione Ministeriale lo abilitò alla Libera Docenza in Clinica Medica Generale16. La Commissione esaminatrice, constatata la straordinaria profondità e l’originalità dei suoi lavori pubblicati, lo dichiarò idoneo all’unanimità, esonerandolo formalmente dalla prova pratica, dalla lezione e dalla discussione dei titoli14.

Dalla prospettiva della Medicina Centrata sulla Persona, l’operato di Moscati evidenzia l’assenza di frattura tra ricerca scientifica e ricerca del senso2. Per Moscati, la biologia molecolare manifesta una sottostante “teleonomia”—l’orientamento intrinseco della natura verso l’ordine, la verità e la vita1. Il rigore analitico del laboratorio non costituiva un fine autosufficiente, ma lo strumento per svelare la struttura del vivente e mettere la conoscenza al servizio dell’uomo allettato10.

La Lettura Kairologica dell’Atto Clinico Moscatiano: L’Ermeneutica Persona-Centrata

Nel modello biomedico meccanicista, l’atto medico è concepito come un intervento strettamente tecnico che si consuma nel tempo della misurazione cronologica (Chronos): la raccolta dei dati, l’esame obiettivo, la refertazione e la prescrizione della terapia1. La Kairologia di Giuseppe Rodolfo Brera dimostra invece che la cura reale avviene quando la relazione tra medico e paziente si trasforma in una co-costruzione kairologica, un momento opportuno in cui la sofferenza biologica viene integrata nella totalità della persona1.

La Trasformazione del Tempo Relazionale

La prassi clinica di Moscati presso l’Ospedale degli Incurabili e nel suo studio privato offre una testimonianza storica di approccio kairologico13. Moscati rifiutava la logica del tempo affrettato e burocratico1. L’incontro con la persona malata era vissuto come un momento non replicabile, all’interno del quale la diagnosi biologica si univa alla comprensione della situazione esistenziale, familiare ed economica del paziente1.

Questa visione emerge chiaramente dai suoi scritti personali e dalle sue lettere indirizzate ai colleghi e agli allievi10:

«Ricordatevi che, seguendo la medicina, vi siete assunti la responsabilità di una sublime missione. Perseverate, con Dio nel cuore, con gli insegnamenti di vostro padre e di vostra madre sempre nella memoria, con amore e pietà per i derelitti, con fede e con entusiasmo, sordo alle lodi e alle critiche, tetragono all’invidia, disposto soltanto al bene»10.

In una seconda lettera, ammonendo contro i rischi dell’inaridimento riduzionista, Moscati precisava:

«Ahimè la nostra scienza, se fosse tutta fredda e destinata soltanto a mantenere i minuti piaceri del corpo, a che cosa servirebbe? Sarebbe un’ancella del materialismo e dell’egoismo! E perciò per mantenerla al riparo da simile accusa, noi medici, in momenti supremi… ricordiamoci di avere di fronte a noi, oltre che un corpo, un’anima, creatura di Dio»10.

Il Percorso Maieutico e l’Ermeneutica della Sofferenza

Sotto il profilo epistemologico, Moscati intendeva il sintomo fisico come un segnale semiologico complesso, rivelatore di una sofferenza che coinvolge l’intera dimensione psico-biologica e spirituale del soggetto4. Rifiutando i compensi dai pazienti indigenti e lasciando spesso un contributo economico sotto la ricetta medica, Moscati effettuava una vera e propria restituzione di dignità ontologica10.

Il momento della visita si trasformava in un Kairos in cui il dolore perdeva la connotazione di casualità per essere ri-significato2. La massima moscatiana secondo cui gli ammalati rappresentano la figura stessa di Cristo costituisce un’anticipazione etica del principio di rispetto assoluto della persona umana, valore che la Scuola Medica di Milano ha collocato alla base del Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM)1.

Teoria della Relatività delle Reazioni Biologiche, PNEI ed Epigenetica Relazionale nella Vita di Moscati

La validità del paradigma centrato sulla persona formulato da Brera non poggia unicamente su premesse filosofiche, ma si fonda sulla “Teoria della relatività delle reazioni biologiche alla possibilità e alla qualità del coping” (RBR theory), sviluppata a partire dal 19955.

La Relatività delle Reazioni Biologiche

La RBR theory dimostra che la risposta di un organismo a un determinato agente causale o stressor non è deterministica o fissa, ma è relativa e subordinata all’interpretazione soggettiva e alla qualità delle strategie di fronteggiamento (coping) adottate dalla persona5. Superando il modello di Hans Selye—applicabile alla reazione biologica animale (Ra)—Brera ha formulato la dinamica della reazione biologica umana (Rh), la quale include la variabile della decisione libera, della motivazione valoriale e della dimensione spirituale del soggetto2.

Nella pratica clinica di Moscati, la percezione della sofferenza veniva trasformata proprio attraverso l’attivazione di un coping spirituale di alto livello2. Moscati dimostrava che l’affidamento al Trascendente, la speranza e l’esperienza dell’amore oblativo alterano il vissuto soggettivo del dolore, influenzando favorevolmente la risposta biologica dell’organismo e inducendo uno stato di integrità allostatica1.

Mentre il modello deterministico convenzionale presuppone che a uno stressor biologico corrisponda una reazione organica fissa condizionata esclusivamente da meccanismi causa-effetto, l’approccio kairologico interazionista dimostra che la risposta umana è mediata dal significato attribuito all’evento5. L’interruzione della catena deterministica avviene nel momento in cui il soggetto, supportato dall’alleanza terapeutica, attiva un coping esistenziale e valoriale capace di modulare la cascata fisiologica dello stress1.

Psiconeuroendocrinoimmunologia ed Epigenetica Relazionale

Le moderne acquisizioni della Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) e dell’epigenetica relazionale forniscono una conferma scientifica a queste intuizioni2. La relazione clinica, il senso di accoglienza e la qualità morale del contatto umano agiscono come veri e propri fattori epigenetici3:

  1. Modulazione dell’Asse HPA e del Carico Allostatico: L’incontro kairologico e l’empatia compassionevole riducono l’iperattivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, diminuendo la secrezione cronica di cortisolo e citochine pro-infiammatorie e favorendo il ripristino dell’omeofilisi organica1.
  2. Riprogrammazione Epigenetica e Trascrizione Genica: La presenza di significati valoriali e la percezione dell’amore incondizionato influenzano i meccanismi di metilazione del DNA e di modificazione degli istoni nelle cellule immunitarie, promuovendo pattern trascrizionali associati alla salute e alla protezione cellulare3.
  3. Realizzazione della Teleonomia Pneumatica: Nell’ambito della Kairologia, l’orientamento della volontà verso il bene, la verità e la bellezza costituisce l’espressione della teleonomia umana, in grado di armonizzare l’assetto psico-biologico dell’individuo1.

L’esperienza spirituale di Moscati si traduceva in una condotta di continua dedizione verso l’altro, sostenuta da una solida vita interiore10. Un appunto autografo ritrovato dopo la sua morte esprime tale dinamica:

«Mio Gesù amore! Il vostro amore mi rende sublime; il vostro amore mi santifica, mi volge non verso una sola creatura, ma a tutte le creature, all’infinita bellezza di tutti gli esseri, creati a vostra immagine e somiglianza»10.

La vita di Moscati testimonia come l’amore oblativo e la motivazione spirituale costituiscano risorse in grado di preservare l’integrità del clinico contro l’usura professionale e di trasformare l’atto medico in un fattore epigenetico positivo per il malato2.

Confronto Sistematico dei Paradigmi Epistemologici e Clinici

Per facilitare una valutazione analitica delle differenze epistemologiche tra il paradigma meccanicista tradizionale e il paradigma kairologico personalista incarnato da San Giuseppe Moscati e teorizzato dal Professor Giuseppe Rodolfo Brera, si riportano di seguito due tabelle comparative sintetiche.

Tabella 1: Analisi Dicotomica tra la Medicina del Chronos e la Medicina Centrata sulla Persona (Kairos)

 

Categoria Epistemologica Medicina Meccanicista Determinista (Chronos) Medicina Centrata sulla Persona e Kairologia (Kairos)
Dimensione Temporale Quantitativa, sequenziale, metrica, vincolata alla durata della prestazione e al protocollo burocratico1. Qualitativa, esistenziale, opportuna, focalizzata sull’istante significativo dell’incontro e della scelta1.
Oggetto dell’Atto Clinico La malattia organica, il sintomo isolato, la lesione tissutale o il parametro alterato1. La Persona malata nella sua totalità biologica, psicologica, relazionale e spirituale1.
Modello di Risposta Biologica Deterministico e rigido (Ra), basato sul modello di adattamento generico allo stressor3. Relativo alla qualità del coping (Rh), modulato dall’interpretazione soggettiva e dai valori5.
Relazione Medico-Paziente Prestazionale, direttiva, incentrata sul deficit e neutralizzata dal punto di vista emotivo6. Co-costruzione kairologica, maieutica della dignità, ascolto empatico ed erogazione di senso1.
Finalità della Cura Soppressione del sintomo organico e ripristino dei valori di norma di laboratorio4. Realizzazione della teleonomia umana, promozione dell’adattamento creativo e della salute1.

Tabella 2: Corrispondenza tra le Fasi della Carriera di Giuseppe Moscati e i Principi della Kairologia di Giuseppe Rodolfo Brera

 

Tappa Storico-Scientifica (Moscati) Evidenza Documentale e Bibliografica Corrispettivo Epistemologico Kairologico (Brera)
Indagine Biochimica sul Glicogeno Pubblicazioni su Hoppe-Seyler’s Zeitschrift e Atti Accademia Medico-Chirurgica (1906-1911)13. Riconoscimento della teleonomia della materia organica e dell’ordine intelligibile inscritto nella biologia1.
Pionierismo nell’Insulinoterapia Primo utilizzo dell’insulina a Napoli nel gennaio 1922 per la cura del coma diabetico16. Capacità di cogliere il Kairos della scoperta scientifica per volgerlo tempestivamente al salvataggio della vita1.
Integrazione tra Fede e Scienza Libera Docenza (1922) e lettere: «Una sola scienza è incrollabile… quella dell’aldilà!»10. Superamento del dualismo cartesiano; sintesi tra la causalità efficiente biomolecolare e la causa finale teleonomica1.
Attività Clinica agli Incurabili Assistenza gratuita agli indigenti, supporto economico e diagnosi integrale della persona10. Applicazione ante-litteram del Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e del tempo inteso come Kairos1.

Conclusione: San Giuseppe Moscati come Archetipo del Medico Kairologico nel Terzo Millennio

La rilettura dell’esperienza scientifica, umana e spirituale di San Giuseppe Moscati alla luce della Kairologia e del paradigma fondato dal Professor Giuseppe Rodolfo Brera evidenzia la validità di una visione della medicina incentrata sulla persona1. Moscati ha dimostrato che l’eccellenza della ricerca biochimica e il rigore metodologico non sono incompatibili con la dimensione spirituale, ma trovano in essa il loro compimento teleonomico1.

Anticipando i principi della Psiconeuroendocrinoimmunologia e dell’epigenetica relazionale, Moscati ha mostrato come l’attenzione empatica e l’amore oblativo costituiscano determinanti primari della salute e del fronteggiamento della malattia1. Sottraendo l’atto clinico al mero scorrere del Chronos burocratico, egli ha trasformato la relazione terapeutica in un Kairos, all’interno del quale la diagnosi e la cura diventano momenti di restituzione della dignità umana1.

Per la formazione medica promossa dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, la testimonianza di San Giuseppe Moscati rappresenta un modello operativo1. Essa conferma che la scienza medica del terzo millennio, per essere autenticamente efficace, deve coniugare l’avanzamento tecnologico con una profonda ermeneutica della persona, restituendo al tempo della cura il suo valore di momento di crescita, speranza e salute integrale1.

Bibliografia

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[1] Pubblicato su www.comitatosanitarionazionale.it il 21/08/2026

[2] Docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana

Direttore del Comitato Sanitario Nazionale

Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd)

Vice-Presidente della World Society of Person-Centered Medicine e Presidente della Delegazione Europea

Direttore del Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano

Direttore del Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori

Email: vgalante@unambro.it — vgalante@adolescentologia.it

 

La Volontà nella Medicina Centrata sulla Persona secondo il Paradigma di Giuseppe R. Brera: Fondamenti Epistemologici, Clinici ed Epigenetici

La Volontà nella Medicina Centrata sulla Persona secondo il Paradigma di Giuseppe R. Brera: Fondamenti Epistemologici, Clinici ed Epigenetici

Vito Galante[1] 

Abstract

The concept of human will (volition) represents a foundational yet historically neglected component of clinical medicine. This research report analyzes the role of the will within the Person-Centered Medicine (PCM) paradigm, formulated by Professor Giuseppe Rodolfo Brera at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University. Grounded in a non-deterministic, interactionist-teleonomic framework, PCM epistemologically redefines health as “the choice of the true possibilities for being the best human person.” Through the mathematical formalization of the Health Relativity Theory (HRT)—represented by the equation Hp= K (IqxCQ)—this study demonstrates how the Quality of Choice (Cq), as a proxy for the human will, directly modulates biological and clinical outcomes. By integrating the latest advancements in psychoneuroendocrineimmunology (PNEI), relational and moral epigenetics, and allostatic regulation, we illustrate the molecular pathways through which existential and ethical choices are biologically transduced. Finally, the paper discusses the clinical operationalization of the will via the Person-Centered Clinical Method (PCCM) and Medical Counselling, emphasizing the physician’s role as a “Maieuta of Human Dignity” (Religio Medici) who defends the patient’s ontological sanctity from conception to natural death.

Keywords

Person-Centered Medicine; Will; Health Relativity Theory; Kairology; Epigenetics; Psychoneuroendocrineimmunology; Medical Counselling; Adolescentology.

Introduzione ed Epistemologia della Volontà nella Medicina Clinica

La professione medica contemporanea attraversa una fase di profonda ridefinizione epistemologica, contrassegnata da quello che è stato definito come un naufragio ontologico della figura del clinico (Galante, 2026)1. Questa crisi d’identità affonda le sue radici storiche nel trionfo del riduzionismo biomedico di stampo positivista, il quale, a partire dalle formulazioni di Claude Bernard, ha ridotto il corpo umano a una macchina complessa e la malattia a un mero guasto molecolare deterministico (Brera, 2001; Galante, 2026)4. Tale approccio ha generato un diffuso analfabetismo epistemologico che frammenta la persona del paziente dietro un velo di dati bio-statistici, trasformando il medico in un semplice tecnico addetto alla riparazione organica (Galante, 2026)1.

Per ovviare a questa deriva meccanicistica, la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, sotto la guida del Professor Giuseppe Rodolfo Brera, ha avviato a partire dagli anni novanta una rivoluzione epistemologica senza precedenti: la nascita della Medicina Centrata sulla Persona (PCM) (Brera, 2025; Galante, 2026)7. Questo nuovo paradigma unificatore supera il dualismo cartesiano tra res cogitans e res extensa, dimostrando come la soggettività, i valori e la volontà della persona interagiscano costantemente e bidirezionalmente con la biologia cellulare e molecolare (Brera, 2001; Galante, 2026)4. In questo orizzonte, la volontà del paziente non rappresenta un epifenomeno psicologico trascurabile, bensì il nucleo centrale del processo di cura e il principale modulatore della resilienza biologica (Brera, 2025; Galante, 2026)7.

La Volontà tra Arbitrio, Verità e Vocazione nella Visione di Brera

All’interno dell’antropologia medica di Brera, la volontà umana si colloca in una dimensione radicalmente diversa sia dall’arbitrio individualista sia dalla passività deterministica (Brera, 2025; Brera, 2026)7. La cultura edonistica contemporanea tende a equiparare la libertà all’arbitrio assoluto (arbitrio assoluto), illudendo l’uomo di poter disporre della propria e dell’altrui vita in modo incondizionato (Brera, 2026)9. Questa distorsione morale trova espressione clinica e legislativa nella legalizzazione istituzionale di pratiche come l’aborto e il suicidio assistito, che Brera e la bioetica dell’Università Ambrosiana denunciano come espressioni di un delirio di onnipotenza che stravolge la funzione difensiva del diritto e della medicina (Brera, 2008; Brera, 2026)9.

Al contrario, la vera volontà e la libertà autentica si realizzano unicamente quando la scelta soggettiva si orienta verso la verità oggettiva e il bene della persona (Brera, 2025; Brera, 2026)7. Come insegnano S. Agostino e S. Ambrogio, la volontà umana è strutturata per la ricerca della verità (“Se dubito vuol dire che esiste la verità“) ed è fatta per essere, sapere e amare (Brera, 2026)2. Ciascun individuo vive costantemente una battaglia irriducibile, sia psicologica sia biologica, tra il vero e il falso, tra il bene e il male, tra l’integrazione genitale e la frammentazione pre-genitale (Brera, 2026)12. Il sistema immunitario stesso si offre come un modello biologico di questa dinamica di discernimento, distruggendo attivamente le minacce alla vita dell’organismo (Brera, 2025)7.

In questa prospettiva, la volontà non è una forza cieca, ma la risposta consapevole a una vocazione esistenziale all’amore, alla bellezza e alla verità (Brera, 2008; Brera, 2025)14. L’atto di volontà richiede il coraggio e l’umiltà di andare controcorrente rispetto alle pressioni edonistiche o istituzionali che spingono verso quello che Herbert Marcuse definiva la “conquista della coscienza infelice” e la chiusura dell’universo di discorso (Brera, 2005)17. La salute, pertanto, non è un adattamento passivo alle richieste del mondo, bensì un processo costruttivo della persona orientato ad veritatem (Brera, 2008)14.

La Teoria della Relatività della Salute (HRT) e la Matematizzazione della Scelta

La straordinaria innovazione teorica apportata da Brera consiste nell’aver tradotto queste considerazioni filosofiche in un modello scientifico rigoroso e formalizzato (Galante, 2026)2. Attraverso la Teoria della Relatività della Salute (Health Relativity Theory, HRT), la salute viene definita come un costrutto semantico e allostatico della persona, regolato dall’interazione tra la qualità dell’interpretazione dell’esperienza e la qualità delle scelte (Brera, 2021; Galante, 2026)18.

La probabilità di salute (Hp, Health Probability), intesa come potenziale dinamico di espressione della vita, è descritta dalla formula (Brera, 2021; Galante, 2026)5:

Hp= K(IqxCq)

Dove:

  • K rappresenta la Costante Kairologica, ovvero la domanda naturale e innata di significato, verità, amore e bellezza che caratterizza lo spirito umano (Brera, 2021)20.
  • Iq rappresenta la Qualità dell’Interpretazione (Interpretation Quality) delle possibilità e degli stimoli esistenziali che si presentano imprevedibilmente nella vita (Brera, 2021)18.
  • Cq rappresenta la Qualità delle Scelte (Choices Quality), espressione diretta dell’atto volitivo che traduce l’interpretazione in comportamento concreto (Brera, 2021)18.

In perfetta continuità teorica con la HRT, la Teoria della Salute basata sulla Resilienza (Resilience-Based Health Theory, RBHT) formalizza la resilienza sanitaria (HRz) e il rischio biologico (Hrk) in base alle polarità assunte dalle facoltà cognitive e volitive del soggetto (Brera, 2021; Galante, 2026)18:

HRz= IPq+ x CPq+

Hrk= IPq- e CPq-

Dove IPq+ e CPq+ indicano l’interpretazione e la scelta orientate positivamente alla verità e al bene della persona, mentre IPq- e CPq- descrivono le declinazioni patogene e disfunzionali della volontà e del pensiero (Brera, 2021; Galante, 2026)18.

La tabella seguente illustra il contrasto paradigmatico tra la visione deterministica classica e il modello indeterministico centrato sulla persona relativamente alla dinamica della volontà e della salute.

 

Dimensione Modello Biomedico Deterministico (Bernard/Cannon/Selye) Paradigma Centrato sulla Persona (Brera/Scuola di Milano)
Definizione di Salute Assenza di malattia o stato omeostatico statico di equilibrio fisico2. “La scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana”7.
Ruolo della Volontà Epifenomeno privo di causalità biologica; comportamento ridotto a riflesso o pulsione4. Variabile clinica primaria (Cq, CPq) in grado di modulare l’espressione genica e l’allostasi7.
Concetto di Libertà Illusione soggettiva; l’azione umana è determinata da geni e ambiente24. Autodeterminazione responsabile orientata alla verità e al bene della persona7.
Modello di Adattamento Omeostasi passiva e reattività meccanica agli stimoli biologici2. Allostasi dinamica e adattamento creativo regolato dall’interpretazione soggettiva10.
Metodologia Clinica Semeiologia fisica e classificazione nosografica oggettivante orientata all’organo18. Diacrisi tridimensionale, Epoké clinica e Diagnosi di Persona5.

Epigenetica Relazionale, Epigenetica Morale e Meccanismi Allostatici

La transizione dall’indeterminismo clinico alla realtà biologica trova la sua spiegazione scientifica nei meccanismi molecolari della Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) e dell’epigenetica (Galante, 2026)2. Gli studi pionieristici condotti e sintetizzati presso l’Università Ambrosiana dimostrano come il sistema Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E) sia in grado di riprogrammare l’espressione genica e la fisiologia sistemica attraverso processi di simbolizzazione affettiva ed esistenziale (Galante, 2026)2.

L’Epigenetica Relazionale evidenzia come le interazioni affettive e la qualità delle relazioni umane (inclusa la relazione medico-paziente) vengano trasdotte molecolarmente attraverso vie di segnalazione neuroendocrine che influenzano la metilazione del DNA, l’acetilazione istonica e l’espressione genica (Brera, 2025; Galante, 2026)7. L’Epigenetica Morale compie un passo ulteriore, dimostrando che le scelte esistenziali e l’orientamento della volontà verso la verità e l’amore fungono da primari regolatori della stabilità allostatica (Galante, 2026)8.

Sotto il profilo biochimico, una volontà orientata a scelte coerenti con il bene riduce l’entropia e il carico allostatico cerebrale (Galante, 2026)19. Al contrario, l’incertezza cognitiva, le scelte disfunzionali e il conflitto irrisolto tra vero e falso generano una attivazione cronica dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), con conseguenti picchi catecolaminergici deleteri per l’endotelio vascolare e stati di immunodepressione (Galante, 2026)19.

Questo modello epistemologico poggia su solide e verificate basi scientifiche internazionali:

  • Moshe Szyf e Michael Meaney hanno provato che la qualità del coping e le cure materne modificano stabilmente i recettori cerebrali dei glucocorticoidi tramite modificazioni epigenetiche (Brera, 2025)20.
  • Erik Kandel (Premio Nobel) ha dimostrato che l’apprendimento e le scelte comportamentali alterano l’espressione genica e rimodellano la struttura neuronale (Brera, 2025)20.
  • Pier Mario Biava ha scoperto il codice epigenetico di differenziazione cellulare in grado di riprogrammare le cellule tumorali e arginare i processi neurodegenerativi (Galante, 2026)8.
  • Elisabeth Blackburn (Premio Nobel) ha svelato la correlazione diretta tra la qualità della vita, il superamento dello stress e la regolazione della lunghezza dei telomeri, ponendo in luce le basi biologiche della longevità cellulare (Brera, 2025)7.

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e la Salvaguardia della Volontà del Paziente

La messa in opera di questo paradigma nella pratica clinica avviene attraverso il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (Person-Centered Clinical Method, PCCM), originato dalle intuizioni del Counselling Medico fondato da Brera nel 1991 (Brera, 2025)25. Il PCCM si struttura come una metodologia rigorosa che impedisce la strumentalizzazione del paziente e promuove una “tolleranza 0%” verso qualsiasi mercificazione della cura (Galante, 2026)2.

In ambito clinico e pedagogico, in particolar modo nel trattamento degli adolescenti, il PCCM e la “Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” (Brera, 1983) proteggono rigorosamente la volontà del minore (Brera, 2026; Galante, 2026)2. Il counselling medico non mira affatto a manipolare o forzare la volontà del giovane, bensì a destrutturare l’empatia tradizionale in un metodo scientificamente fondato che consenta all’adolescente di partecipare in modo attivo, consapevole e volontario alle decisioni cliniche, allineando le scelte terapeutiche ai propri valori morali e spirituali (Brera, 2026)6. La fede religiosa e l’esperienza spirituale del paziente vengono qui valorizzate come potenti alleati della guarigione e della resilienza esistenziale (Brera, 2026)6.

Sotto il profilo applicativo, il PCCM si articola attraverso la Diacrisi, una valutazione tridimensionale della persona (biologica, psicologica e spirituale) che mette temporaneamente “tra parentesi” l’ansia nosografica del clinico (Epoké Clinica) per concentrarsi sulle risorse e sui punti di forza del paziente, prima ancora che sui suoi sintomi (Brera, 2025; Galante, 2026)5.

La validità clinica e l’efficacia del PCCM sono supportate da dati pilota inconfutabili raccolti dalla Scuola Medica di Milano, illustrati nella tabella seguente (Brera, 2025; Galante, 2026)18.

 

Indicatore di Efficacia Clinica del PCCM Percentuale di Medici che Confermano l’Efficacia Implicazione Sanitaria ed Economica
Miglioramento della Comprensione del Paziente 95% Ottimizzazione dell’alleanza terapeutica e della compliance del paziente20.
Miglioramento della Salute e Qualità della Vita 75% Incremento effettivo del benessere allostatico e della resilienza biologica20.
Riduzione di Esami Strumentali e Prescrizioni Inutili 70% Drastico abbattimento della spesa sanitaria pubblica e della iatrogenesi20.
Riduzione di Ospedalizzazioni Non Necessarie 55% De-congestionamento delle strutture ospedaliere ed efficientamento dei servizi territoriali20.
Richiesta di Maggiore Dedicazione di Tempo 55% Necessità di una riorganizzazione strutturale dei tempi della consultazione clinica31.

Conclusioni: La Maieutica della Dignità e il Ruolo del Medico

L’analisi esaustiva del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona formulato da Giuseppe R. Brera evidenzia che la volontà umana rappresenta un formidabile e ineludibile determinante della salute (Brera, 2025; Galante, 2026)7. Attraverso l’esercizio di una volontà consapevole, orientata alla verità e informata dal significato, la persona cessa di essere una vittima passiva dei processi patologici o di spinte pulsionali regressive, assumendo il ruolo di autentico protagonista e co-creatore del proprio destino biologico ed esistenziale (Brera, 2005; Brera, 2025)17.

In questa rivoluzione copernicana della scienza medica, il medico abdica al ruolo di mero tecnico della riparazione organica per assurgere a quello di “Maieuta della Dignità Umana” e “sacerdote laico” della cura (Religio Medici) (Galante, 2026)1. Egli è chiamato a instaurare un incontro terapeutico intersoggettivo che difenda e rispetti la sacralità della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale, aggiungendo non solo giorni alla vita, ma autentica vita ai giorni (Galante, 2026)2. Solo restaurando la sovranità della volontà e dello spirito all’interno della clinica sarà possibile realizzare una medicina autenticamente umana, scientificamente rigorosa e capace di sconfiggere l’alienazione del nostro tempo (Galante, 2026)2.

Bibliografia essenziale

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  4. Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. 2nd ed. Milano: Editoria Università Ambrosiana; 2021. ISBN: 9798756383423.
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  7. Galante V. Il Ruolo del Medico nella Medicina Centrata sulla Persona: Dall’Analfabetismo Epistemologico alla Maieutica della Dignità. Comitato Sanitario Nazionale. 2026 Giu.
  8. Galante V. Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano. Comitato Sanitario Nazionale. 2026 Lug 6.
  9. Galante V. Educating for Desire and Cultivating Resilience in Adolescence: Integrating Pedagogical Criteria and Clinical Epoké. ResearchGate. 2026 Jan.
  10. Brera GR. Bioetica dell’adolescenza, l’ermeneutica kairologica di Giuseppe Rodolfo Brera e il magistero della Chiesa cattolica. Comitato Sanitario Nazionale. 2026 Giu 21.

Bibliografia

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22.Brera GR. Bioetica Adolescenza Brera e Chiesa [Internet]. ResearchGate; 2025 [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/407433135_Bioetica_Adolescenza_Brera_e_Chiesa

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32.Brera GR. The Epistemological Manifesto of Person Centered Medicine [Internet]. ResearchGate; 2017 [citato 17 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/320730620_The_Epistemological_Manifesto_of_Person_Centered_Medicine

 

[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

L’Epistemologia della Kairologia e la Decompressione Semantica del Miracolo: Un’Analisi Ontologica, Epigenetica e Clinico-Fenomenologica

L’Epistemologia della Kairologia e la Decompressione Semantica del Miracolo: Un’Analisi Ontologica, Epigenetica e Clinico-Fenomenologica[1]

Vito Galante[2]

Abstract

This research report provides an exhaustive investigation into the epistemological, ontological, and clinical integration of Kairology—the paradigm ideated by Professor Giuseppe Rodolfo Brera—and its hermeneutic application to unexplained healings and miracles. Framed within the research produced by the Milan School of Medicine at Ambrosiana University, Kairology shifts medical science from Newtonian biological determinism to an interactionist, teleonomic, and quality-indeterminate paradigm. By reformulating biological relativity through the human reaction formula Rh= fCi x Es), this framework links psycho-neuro-endocrine-immunology (PNEI) and epigenetic expression to the existential semantic choices of the individual.

The report details the three ontological statuses of human nature (Being a Person, the Self-possible, and the Self-real) formulated in contrast to Boethian reductionism, alongside Professor Vito Galante’s five pedagogical criteria for educating adolescent desire. Furthermore, it examines the “Four Mysteries of Existence,” focusing on the Fourth Mystery—the Kairos event in space-time—and interprets miraculous phenomena not as arbitrary violations of natural law, but as empirical manifestations of Christ’s historical and ontological impact on space-time, validated by anthropic physics and clinical person-centered medicine.

Keywords: Kairology, Person-Centered Medicine, Miracles, Epigenetics, PNEI, Ontological Statuses, Giuseppe R. Brera, Vito Galante.

Introduzione ed Epistemologia della Kairologia

La scienza medica contemporanea ha operato a lungo all’interno di un paradigma bio-meccanicista e determinista di matrice positivista, riducendo l’essere umano a un mero aggregato biologico governato da leggi causali lineari1. In questo orizzonte epistemologico, la salute viene intesa negativamente come semplice assenza di patologia o lesione d’organo, mentre la dimensione simbolica, affettiva e spirituale dell’individuo viene relegata a epifenomeno trascurabile privo di efficacia causale diretta sulla materia organica1.

La rottura di questo schema riduzionista si è realizzata nel 1993 per iniziativa del Professor Giuseppe Rodolfo Brera, il quale, in occasione del I° Congresso Internazionale di Adolescentologia ad Assisi, ha introdotto la Kairologia2. Derivata dal neologismo greco formato da kairos (momento propizio od opportuno) e logos (discorso scientifico o dottrina), la Kairologia nasce dallo studio fenomenologico del pensiero simbolico degli adolescenti per configurarsi come un’ermeneutica unificante della natura umana2. Essa riconnetta la ricerca naturale di senso (lo spirito) alla dimensione affettivo-cognitiva e alle variabili biologiche, tradizionalmente parcellizzate dai saperi specialistici2.

Dal punto di vista della filosofia della scienza, la Kairologia sostituisce il determinismo biologico assoluto con un modello interazionista e teleonomico1. Contestando la validità universale della concezione di stress formulata da Hans Selye, Brera dimostra che le reazioni biologiche umane non rispondono a una causalità meccanica diretta2. Se nella natura animale la reazione biologica (Ra) è vincolata a un adattamento o coping determinato (Cd) dalle sole variabili etologiche e ambientali:

Ra= f(Cd)

nell’essere umano la reazione biologica (Rh) obbedisce a un principio di relatività qualitativa e indeterminata, formalizzato dall’equazione:

Rh= f(Ci x Es)

In tale formulazione, Ci rappresenta il coping qualitativo indeterminato del soggetto, mentre Es identifica il fattore semantico-esistenziale correlato all’intenzionalità e alla ricerca di significato, di verità, di amore e di bellezza2. L’imprevedibilità del coping umano dimostra che le scelte morali ed esistenziali agiscono per via epigenetica sui sistemi psico-neuro-endocrine-immunologici (PNEI), modulando l’espressione genica, l’allostasi e la suscettibilità o resilienza alle patologie2.

La Tripartizione Ontologica dello Sviluppo Umano e i Criteri Pedagogici di Galante

L’approfondimento teorico della Kairologia ha condotto alla ridefinizione dello statuto antropologico e clinico di persona, superando la formulazione classica boeziana (“Persona est individua substantia rationalis naturae”)2. Il Professor Vito Galante e la scuola dell’Università Ambrosiana hanno evidenziato come la definizione di Boezio presenti il rischio di subordinare la dignità umana alle funzioni razionali o prestazionali del soggetto, con la conseguenza irrazionale di escludere dalla condizione di persona le fasi embrionali, la prima infanzia o le condizioni patologiche scompensate quali il coma, l’autismo e le demenze severe2.

In risposta a questo riduzionalismo, la Kairologia afferma lo statuto ontologico intrinseco della persona, fondato sull’essere e non sul “fare” o sul prestare2. Il percorso di sviluppo dell’essere umano viene strutturato in tre stati ontologici fondamentali2:

Il Primo Stato Ontologico, denominato L’Essere Persona, sussiste dal concepimento all’infanzia e alla prima adolescenza2. Si tratta di uno stato ontologico passivo, ricevuto quale dono biologico ed esistenziale originario2. In questo periodo, l’interazione con l’ambiente e con le figure genitoriali è regolata dalla “comunicazione” informativa e pre-riflessiva, finalizzata all’adattamento, alla sopravvivenza e alla gratificazione immediata dei bisogni primari2.

Il Secondo Stato Ontologico, definito La Possibilità di Essere una Persona Umana (Self-possible), emerge drammaticamente durante l’adolescenza2. Il soggetto sperimenta il pathos ontologico, ossia la tensione tra l’avvertimento di possibilità esistenziali infinite e la scoperta dei propri limiti biologici e storici2. La modalità relazionale si evolve dalla pura comunicazione all’inaugurazione della “relazione umana” vera e propria, aperta alla polarità Io-Tu e all’autocoscienza2.

Il Terzo Stato Ontologico, ovvero lo Stato Ontologico Reale (Self-real), si compie quando il soggetto, orientato dal Self-ideal (l’archetipo interiore della verità oggettiva, dell’amore disinteressato e della bellezza contemplativa), esercita la propria libertà attraverso scelte morali responsabili2. Tale stato ordina il mondo interiore ed esterno, realizzando compiutamente la dignità personale e la maturità etica2.

Per guidare il passaggio dal Self-possible al Self-real all’interno del “Programma Kairos”©® fondato da Brera, Vito Galante ha teorizzato cinque criteri pedagogici ed esistenziali per l’educazione del desiderio2. A ciascun criterio pedagogico corrisponde un preciso meccanismo di azione kairologica e un diretto riscontro biologico, neuroendocrino ed epigenetico2.

 

Criterio Pedagogico (Galante) Meccanismo di Azione Kairologica Ricaduta Biologica, PNEI ed Epigenetica
Esperienza di essere desiderati Consolidamento della sicurezza ontologica primordiale e dell’identità personale2 Riduzione dei livelli basali di cortisolo; attivazione dei sistemi dopaminergici di gratificazione2
Accettazione del limite Superamento dell’illusione di onnipotenza; sana interiorizzazione delle regole e del dovere morale2 Riduzione del distress da frustrazione cronica; stabilizzazione immunitaria mediata da coping efficace2
Disimpegno genitoriale (stepping back) Transizione dalla dipendenza infantile alla responsabilità e alla libertà di scelta (Self-possible)2 Favorecimento dello sviluppo e della mielinizzazione della corteccia prefrontale2
Pedagogia del silenzio Interruzione del flusso informativo superficiale; attivazione dell’introspezione agostiniana2 Riduzione della stimolazione adrenergica; modulazione positiva della variabilità della frequenza cardiaca (HRV)2
Abbraccio della “promessa” Orientamento verso valori futuri; interpretazione delle crisi contingenti come momenti propizi (kairoi)2 Ottimizzazione dei processi allostatici; attivazione di circuiti epigenetici protettivi antinfiammatori2

I Quattro Misteri dell’Esistenza e l’Evento del Kairos nello Spazio-Tempo

La metodologia kairologica promuove un’introspezione fenomenologica fondata sull’eredità agostiniana (“Noli foras ire, redi in te ipsum…”), attraverso la quale l’individuo viene accompagnato a scoprire i quattro grandi misteri costitutivi dell’esistenza umana2.

Il Primo Mistero risiede nella scoperta della dimensione spirituale originaria2. Essa coincide con l’avvertimento di una chiamata inscritta nel proprio “genoma spirituale” orientata alla reciprocità affettiva, definita come capacità intrinseca di “essere-per” ed “essere-con” (ovvero la genitalità spirituale, distinta da quella puramente biologica)2.

Il Secondo Mistero riguarda la percezione della temporalità2. Il tempo cessa di essere una misura cronologica quantitativa e uniforme (Chronos) per svelarsi come Kairos, ossia come successione di istanti propizi nei quali il soggetto è chiamato a decidere per l’amore, la verità e la bellezza, contrastando l’incombente possibilità della morte ontologica2.

Il Terzo Mistero risiede nella capacità di discernimento (Diacrisis)1. La persona impara a vagliare criticamente le possibilità reali da quelle illusorie all’interno della propria parabola esistenziale, evitando la dispersione in scelte alienanti o autodistruttive1.

Il Quarto Mistero si identifica con l’Evento del Kairos nello spazio-tempo2. Esso rappresenta l’istante imprevedibile, grazioso e propizio in cui l’incontro tra la verità, l’amore e la soggettività si concretizza storicamente, svelando all’uomo la dignità originaria del proprio essere2.

In ambito teologico-antropologico, la Kairologia individua in Gesù Cristo la manifestazione storica e personale del Quarto Mistero2. Cristo si rivela come “medico dell’umanità”, trasformando l’interrogativo astratto della filosofia greca (“Ti esti?”, “Che cos’è?”) nell’incontro personale con un Tu trascendente (“Chi è?”)2.

La Decompressione Semantica del Miracolo e la Fenomenologia della Guarigione Incollegabile

Nella storia del pensiero medico e teologico, il miracolo è stato sovente intrappolato in una falsa alternativa epistemologica: da un lato la spinta positivista volta a declassarlo a mero errore diagnostico, remissione spontanea o anomalia statistica; dall’altro una concezione fideistica inadeguata che lo interpreta come una sospensione arbitraria delle leggi della fisica1.

La Kairologia del Prof. Giuseppe R. Brera supera questo dualismo introducendo la nozione di decompressione semantica del miracolo4. Le guarigioni prodigiose e scientificamente inspiegabili — ampiamente documentate nei santuari come Lourdes così come nella casistica clinica internazionale — non costituiscono una violazione dell’ordine naturale, bensì la manifestazione empirica e istantanea dell’irruzione dell’Essere nello spazio-tempo8.

Il Meccanismo Epigenetico e Allostatico dell’Evento Miracoloso

Nell’impianto della Medicina Centrata sulla Persona (MCP), l’essere umano è una realtà tridimensionale (biologica, psicologica e spirituale) in cui l’energia informativa non è limitata dalla trasmissione biochimica classica1. Gli studi condotti presso l’Università Ambrosiana hanno evidenziato l’esistenza di una “energia sottile”, veicolata dagli affetti, dalle emozioni intense e dalle intenzioni profonde di cura e di fede, capace di trasmettersi al di là dei vincoli spazio-temporali tradizionali e con velocità superiori a quelle della luce1.

Nel momento in cui la persona vive l’Evento del Kairos (il Quarto Mistero), si verifica una sintonia semantica saturata tra la coscienza del soggetto e la Verità oggettiva2. Nella formula della relatività biologica umana:

Rh= f(Ci x Es)

il fattore semantico-esistenziale Es, alimentato dalla fede, dalla preghiera e dall’incontro con la Trascendenza, raggiunge un valore qualitativo assoluto (Es——∞)2. Questo picco d’informazione semantica innesca una riorganizzazione allostatica ed epigenetica istantanea2. La risonanza emotiva e spirituale agisce direttamente sui recettori membranari, sui cascami dell’AMP ciclico, sui fattori di trascrizione nucleare e sui micro-RNA (miR), determinando il blocco repentino delle vie oncogeniche o la rigenerazione tissutale accelerata2.

La fisica moderna, attraverso il principio antropico e la meccanica quantistica, ha già dimostrato che la presenza della coscienza e dell’osservatore modifica la configurazione dello spazio-tempo e dello stato della materia4. L’incarnazione di Cristo ha introdotto nella storia dell’umanità un nuovo spazio-tempo ontologico8. Di conseguenza, il miracolo clinicamente documentato è la prova empirica che la struttura biologica risponde alla qualità dell’Essere: quando l’Amore e la Verità irrompono nella storia personale dell’individuo, le leggi della natura non vengono negate, ma sublimate nella loro istanza teleonomica più alta7.

 

Dimensione di Confronto Paradigma Bio-Meccanicista Tradizionale Paradigma Kairologico e Medicina Centrata sulla Persona
Statuto Epistemologico Determinismo meccanicista lineare Ra= f( stimolo)1 Indeterminismo interazionista e teleonomico Rh= f (Cix Es)2
Concetto di Salute Assenza obiettivabile di malattia o lesione organica1 Scelta di possibilità reali per realizzarsi come persona umana (Self-real)2
Natura del Tempo Scorrimento quantitativo, misurabile e irreversibile (Chronos)2 Istante propizio, relazionale e gravido di significato (Kairos)2
Intervento Clinico Tecnocratico, centrato sul sintoma e sulla soppressione del danno1 Maieutico, centrato sulla persona, inductore di resilienza ed epigenetico1
Ermeneutica del Miracolo Anomalia statistica, errore di diagnosi o artefatto8 Irruzione dell’Essere e ricodifica semantica istantanea dello spazio-tempo biologico8

Sintesi e Prospettive per la Scienza Medica Centrata sulla Persona

La rifondazione epistemologica operata dalla Kairologia del Professor Giuseppe Rodolfo Brera e gli sviluppi ontologico-pedagogici promossi dal Professor Vito Galante consegnano alla scienza contemporanea una visione integrata dell’uomo2. Il superamento del riduzionalismo biologico riposiziona la medicina nella sua autentica vocazione: una missione rivolta in primo luogo a prendersi cura (care), a guarire (cure) e a studiare la persona malata, invertendo la priorità tecnocratica che antepone lo studio astratto della malattia alla sofferenza del singolo1.

In questa prospettiva, la lettura kairologica dei miracoli e delle guarigioni inspiegabili non costituisce un cedimento all’irrazionale, ma rappresenta l’estensione più avanzata della relatività delle reazioni biologiche2. Dimostrando che l’espressione genica, la risposta immunitaria e la rigenerazione tissutale sono intimamente connesse alla qualità del coping semantico e spirituale dell’individuo, la Kairologia unisce la rigore scientifico della PNEI alla profondità dell’antropologia personalista2.

In conclusione, l’Evento del Kairos si attesta come il luogo teorico e clinico in cui la medicina riscopre il valore assoluto e divino della persona umana2. Riconoscere che l’Essere viene prima del fare e che l’Amore oggettivo è un determinante causale della realtà materiale consente alla scienza medica di superare la “cultura dello scarto” e di fondare le pratiche cliniche ed educative del terzo millennio su basi scientificamente incontrovertibili e antropologicamente inesauribili1.

Bibliografia

1.Brera GR. Person Centered Medicine: theory, teaching and research. Milan: Università Ambrosiana; 2011 [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Person%20Centered%20Medicine%20theory.teaching%20and%20research.pdf

2.L’applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’educazione cattolica: un’analisi ontologica, epigenetica e pedagogica dello sviluppo umano. Comitato Sanitario Nazionale. 27 giu 2026 [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/06/27/lapplicazione-della-kairologia-del-prof-brera-nelleducazione-cattolica-unanalisi-ontologica-epigenetica-e-pedagogica-dello-sviluppo-umano/

3.Il tempo della relazione empatica come tempo della cura alla luce della medicina centrata sulla persona. Comitato Sanitario Nazionale. 19 lug 2026 [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/19/il-tempo-della-relazione-empatica-come-tempo-della-cura-alla-luce-della-medicina-centrata-sulla-persona/

4.Brera GR. Informazioni sull’attività scientifica ed istituzionale del prof. Giuseppe Rodolfo Brera. Milano: Università Ambrosiana [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Giuseppe_Rodolfo_Brera.pdf

5.Adolescenti [Archivio della categoria]. Comitato Sanitario Nazionale [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/adolescenti/

6.La medicina centrata sulla persona e l’epopea della conoscenza: l’integrazione tra il paradigma di Giuseppe R. Brera e la visione dantesca nella scienza medica contemporanea. Comitato Sanitario Nazionale. 21 lug 2026 [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/21/la-medicina-centrata-sulla-persona-e-lepopea-della-conoscenza-lintegrazione-tra-il-paradigma-di-giuseppe-r-brera-e-la-visione-dantesca-nella-scienza-medica-contemporanea/

7Kairologia [Archivio della categoria]. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/kairologia/

8.Brera GR. Essere e Persona. Milano: Università Ambrosiana [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Essere_e_Persona.pdf

9.Vigorelli P. Miracoli: guarigioni, prodigi, apparizioni in Italia e nel mondo. Casale Monferrato: Piemme; 2004. ISBN: 9788838478390.

10.Brera GR. Giuseppe R. Brera [Profilo professionale su ResearchGate]. ResearchGate [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera

11.Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method: clinical results of the medicine unitary paradigm teaching and the COVID-19 people and the person-centered prevention theory. 2ª ed. Milan: Editorial Università Ambrosiana; 2021. ISBN: 9798722263544 [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/384503969_Person-Centered_Medicine_and_Person-Centered_Clinical_Method_Clinical_Results_of_the_Medicine_Unitary_Paradigm_Teaching_and_the_COVID-19_People_and_the_Person-_Centered_Prevention_Theory_II_Edition_16

 

[1] Questo saggio fa parte di un filone di ricerca dedicata ai rapporti tra medicina, salute, spiritualità e fede nell’ambito della medicina centrata sulla persona

[2] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

La Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor alla luce della Kairologia del prof. Brera: Una sintesi teologica, epistemologica e antropologico-clinica

La Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor alla luce della Kairologia del prof. Brera: Una sintesi teologica, epistemologica e antropologico-clinica[1]

Vito Galante[2]

Abstract This research report offers an exhaustive theological, epistemological, and anthropo-clinical exploration of the Transfiguration of Jesus on Mount Tabor through the theoretical lens of Kairology, the personalist and interactionist hermeneutic model developed by Professor Giuseppe Rodolfo Brera at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University. By synthesizing the patristic tradition of the Taboric Light—notably the theological frameworks of Saint Cyril of Alexandria and Saint Gregory Palamas—with the core axioms of Kairology, Person-Centered Medicine, and Psycho-Neuro-Endocrine-Immunology (PNEI), this study demonstrates that Mount Tabor constitutes the paradigm of the existential and metahistorical Kairos in salvation history. The Transfiguration is interpreted not as an isolated miraculous phenomenon, but as the empirical and ontological disclosure of human teleonomy: the full manifestation of body-mind-spirit unity illuminated by uncreated divine glory. Furthermore, this report examines the ontological inversion (Sum ergo cogito) implicit in the Father’s voice on the mountain, showing how Christ, as the absolute Kairos, provides the ultimate existential matrix for human coping, transforming suffering (pathos) and mortality into an allostatic and epigenetic trajectory toward deification (theosis) and person-centered health.

Keywords: Kairology, Transfiguration of Jesus, Mount Tabor, Giuseppe Rodolfo Brera, Person-Centered Medicine, Teleonomy, Taboric Light, Ontological Inversion, PNEI, Person-Centered Health.

Introduzione ed epistemologia della Kairologia breriana

La comprensione scientifica ed epistemologica della natura umana ha vissuto, a partire dall’ultimo decennio del XX secolo, un profondo riorientamento paradigma-fondativo grazie ai lavori del professor Giuseppe Rodolfo Brera presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana1. Nata ufficialmente il 22 ottobre 1993 ad Assisi durante il I° Congresso Internazionale di Adolescentologia con la relazione inaugurale The Kairos of Existence, la Kairologia si propone quale nuova ermeneutica multidisciplinare della natura e della soggettività umana1. Il paradigma trae origine dallo studio clinico e fenomenologico del pensiero simbolico e delle dinamiche di sviluppo degli adolescenti, documentando come l’evoluzione ontologica dell’uomo non possa essere ridotta a un determinismo biologico-meccanicista né dissolta in un relativismo pragmatista1. Al contrario, l’essere umano rivela l’esistenza di un codice semantico pre-determinato, orientato a fornire risposte oggettive nella soggettività alle domande fondamentali di verità, amore e bellezza2.

Il neologismo “Kairologia”, coniato da Brera, coniuga il termine greco Kairos (indicante il momento opportuno, il tempo propizio di grazia, di sintesi creativa e di svelamento) con Logos (discorso razionale, fondamento epistemico e struttura di significato)1. La Kairologia distingue ed oppone radicalmente la categoria del Kairos a quella del Chronos, inteso quest’ultimo come la temporalità quantitativa, misurabile, lineare e riduzionista propria della meccanica classica bernardiana4. Mentre il Chronos descrive il mero scorrere metrico dei processi biologico-invecchianti o storici, il Kairos costituisce l’evento qualitativo in cui la libertà della persona incontra la verità dell’essere, realizzando una sintesi esistenziale capace di trasformare le possibilità dell’esistenza in realtà vissuta1.

Il percorso di maturazione ontologica della persona si articola, nella teoria kairologica, attraverso la transizione e l’integrazione di tre distinti stati ontologici8. Il primo stato è identificato nell’Essere Persona (Being a Person), quale statuto ontologico originario, costitutivo e inviolabile dell’individuo in quanto creato ad immagine di Dio, presente dal momento del concepimento fino alla morte naturale5. Il secondo stato è il Sé-possibile (Self-possible), che racchiude l’insieme dinamico e indeterminato delle potenzialità noetiche, affettive, biologiche e relazionali che si schiudono alla persona, sperimentate con peculiare carica tensionale durante la fase adolescenziale6. Il terzo stato è il Sé-reale (Self-real), inteso come la concretizzazione storica della soggettività, determinata dalla qualità delle scelte libere e dalle risposte di coping date alle chiamate teleonomiche della vita5.

Alla base di questo dinamismo ermeneutico si colloca il principio dell’Inversione Ontologica, formulato da Brera per superare la spaccatura dualistica introdotta dal razionalismo cartesiano10. In luogo dell’assioma cartesiano Cogito ergo sum, che subordina l’essere alla previa attività razionale del soggetto, la Kairologia afferma il primato metafisico dell’essere attraverso la formula Sum ergo cogito10. La luce del Logos e la realtà dell’essere precedono e fondano l’attività cognitiva, emotiva e percettiva dell’uomo10. La natura umana si dimostra così intrinsecamente teleonomica, indirizzata cioè ad attuare una costruzione consapevole o inconsapevole del sé quale realtà intessuta di Verità, Amore e Bellezza2.

In ambito medico-scientifico, la Kairologia rappresenta l’impalcatura teorica della Medicina Centrata sulla Persona (PCM)2. Integrando le scoperte della Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (PNEI), i modelli di allostasi (Sterling ed Eyer), le ricerche sulla neurobiologia dell’apprendimento (Kandel) e le evidenze epigenetiche sulla trasduzione genica indotta dall’ambiente e dalle relazioni (Szyf e Meaney), la Kairologia dimostra che la biologia dell’organismo è continuamente modellata dalla qualità della vita relazionale e dal significato esistenziale4. Tali evidenze sono formalizzate nella Teoria della Relatività delle Reazioni Biologiche alla qualità del coping (RBR Theory), la quale stabilisce che le reazioni biologiche dell’uomo non sono grandezze indeterminate o meccanicamente fisse, ma funzioni della qualità delle risposte cognitive, affettive e spirituali che la persona elabora di fronte agli eventi esistenziali4.

La Trasfigurazione sul Monte Tabor: Esegesi evangelica e tradizione patristica

L’episodio della Trasfigurazione di Gesù, testimoniato in modo concordante dai tre vangeli sinottici (Matteo 17,1-9; Marco 9,2-10; Luca 9,28-36), rappresenta una delle vette cristologiche e teologiche della Rivelazione neotestamentaria. Gesù conduce i discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni su un alto monte in disparte — identificato dalla tradizione ecclesiale nel monte Tabor — e si trasfigura davanti a loro: il suo volto brilla come il sole, le sue vesti divengono di un candore folgorante e non umano, mentre Mosè ed Elia appaiono al suo fianco conversando della sua imminente “uscita” (exodos) destinata a compiersi a Gerusalemme (Lc 9,31). L’evento culmina con l’irruzione di una nube luminosa che avvolge i presenti e con la proclamazione paterna: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!».

La teologia patristica, sviluppatasi sia nell’alveo orientale che in quello occidentale, ha articolato l’esegesi della divina Trasfigurazione lungo tre direttrici ermeneutiche tra loro strettamente interconnesse13.

La prima direttrice è quella teofanica e trinitaria. Il monte Tabor viene interpretato dai Padri come il luogo della manifestazione visibile della natura divina di Cristo e del mistero trinitario13. La voce del Padre risuona dal cielo, la natura umana del Figlio risplende della gloria divina e la Nube luminosa manifesta la presenza dello Spirito Santo13. Il Tabor rivela che l’invisibilità oggettiva di Dio si rende accessibile nella soggettività storica dell’Incarnazione del Logos5.

La seconda direttrice è quella soteriologica e cristocentrica. Come chiarito con rigore esegetico da San Cirillo di Alessandria, la gloria del Tabor non può essere isolata dal dramma del Golgota13. La Trasfigurazione precede la Passione ed è ad essa ordinata: la visione della luce divina fornisce ai discepoli la riserva di senso, di fede e di stabilità psicospirituale necessaria per sostenere lo scandalo e il trauma della Croce13. La presenza simultanea di Mosè (rappresentante la Legge) e di Elia (rappresentante i Profeti) attesta l’armonia cosmica e storica dei due Testamenti, i quali convergono e trovano il loro compimento nella Grazia incarnata in Gesù Cristo13.

La terza direttrice riguarda l’escatologia e la dottrina della deificazione (theosis). Raggiungendo la sua massima sistemazione teologica nel XIV secolo con San Gregorio Palamas, la tradizione patristica individua nella luce taborica l’irradiazione delle energie divine non create13. La Trasfigurazione non altera la natura corporea di Cristo mediante un’illusione ottica o un miracolo estrinseco, ma rende visibile ai discepoli — le cui facoltà percettive vengono momentaneamente trasfigurate e trascese dallo Spirito — la gloria intrinseca che la carne del Verbo possiede sin dall’incarnazione13. Il Tabor costituisce l’esemplare archetipico della trasfigurazione finale dell’uomo: il corpo risorto nell’ottavo giorno escatologico non sarà un’entità eterea o apparente, ma una realtà somatico-spirituale pienamente permeata dalla gloria immateriale e immortale di Dio13.

 

Dimensione Teologica Significato Tradizionale Patristico Corrispettivo nel Paradigma Kairologico
Teofania Trinitaria Rivelazione della divinità del Logos, della paternità di Dio e della presenza dello Spirito13. Svelamento del Logos originario che fonda l’Inversione Ontologica (Sum ergo cogito)10.
Polo Soteriologico Preparazione alla Croce (Exodos); legame indissolubile tra Tabor e Golgota13. Risorsa di coping spirituale per la trasformazione allostatica del pathos e della sofferenza4.
Escatologia e Theosis Anticipazione della risurrezione e divinizzazione della carne mediante la luce non creata13. Realizzazione suprema della teleonomia umana: passaggio dal Sé-possibile al Sé-reale trasfigurato5.
Mosè ed Elia Sintesi e testimonianza della Legge e dei Profeti che convergono nella Grazia13. Integrazione della memoria storica e normativa nel Kairos presente della sintesi creativa1.

Ermeneutica kairologica della Trasfigurazione di Gesù

L’applicazione del modello kairologico elaborato da Giuseppe Rodolfo Brera al testo evangelico della Trasfigurazione consente di dischiudere un’interpretazione integrata che unisce l’esegesi teologica con le categorie dell’antropologia medica, dell’epistemologia interazionista e della PNEI1.

Il Monte Tabor come il Kairos Metastorico dell’Esistenza

Sotto il profilo della temporalità fenomenologica, l’ascesa sul monte Tabor costituisce la rottura radicale del Chronos profano e l’irruzione del Kairos metastorico nella cronologia umana1. I tre discepoli vengono sottratti al flusso quantitativo e frammentato della quotidianità per essere introdotti in un tempo opportuno di rivelazione, in cui il significato dell’intera storia cosmica viene concentrato nell’evento presente1.

Nel Manifesto Epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona, Brera definisce Gesù Cristo come il «”Kairos” necessario per la salvezza personale, individuale, soggettiva dalla morte e dalla sofferenza»5. Sul Tabor, Gesù non subisce un mutamento della sua essenza, ma squarcia il velo della percezione ordinaria, permettendo ai discepoli di fare esperienza diretta del Kairos supremo1. La Trasfigurazione rivela che la storia umana non è un vagare privo di meta governato dal puro determinismo biologico, ma è una trama temporale impregnata di una chiamata teleonomica alla salvezza e al compimento del senso2.

La Luce Taborica e l’Inversione Ontologica (Sum Ergo Cogito)

La luce non creata emanante dal corpo di Cristo offre una chiarificazione fenomenologica impeccabile del principio dell’Inversione Ontologica (Sum ergo cogito) espresso dalla Kairologia10. Mentre la visione scientista e cartesiana muove dal primato del pensiero o della struttura biologica organica (Cogito), l’evento taborico mostra che la realtà originaria risiede nella pienezza dell’Essere divino rivelato (Sum)10.

La proclamazione del Padre («Questi è il Figlio mio, l’amato») istituisce la matrice ontologica primaria dell’esistenza5. L’identità personale di Cristo — e analogicamente quella di ogni essere umano creato a Sua immagine — poggia sull’essere preesistente, pensato e amato dal Padre5. L’esperienza percettiva e cognitiva dei discepoli rappresenta una risposta derivata di fronte allo svelamento dell’Essere10. L’esclamazione di Pietro («Signore, è bello per noi essere qui») evidenzia come la percezione della Bellezza taborica attivi immediatamente le strutture noetiche ed affettive della mente, inducendo una riorganizzazione sistemica del mondo simbolico dell’individuo2. La Bellezza si confermatrice visibile della Verità e veicolo immediato dell’Amore divino2.

La Teleonomia dell’Unità Corpo-Mente-Spirito e la PNEI della Trasfigurazione

La Kairologia definisce la persona umana come un’unità tridimensionale sistemica, indivisibile e teleonomica, composta da corpo (l’insieme dei fenomeni biologici), mente (il mondo simbolico, percepente e comportamentale) e spirito (la domanda innata di significato e la relazione con la trascendenza)2. Ognuna di queste tre dimensioni possiede la medesima dignità ontologica ed esiste in uno stato di interazione costante e bidirezionale2.

Sul monte Tabor, questa unione tridimensionale trova la sua attuazione più luminosa e paradigmatica13:

Nel corpo, i fenomeni biologici non vengono distrutti o alienati, ma assumono un grado di coerenza e di splendore superiore13. La materia corporea di Cristo diventa recettiva della gloria dello Spirito, anticipando la vittoria sulla corruttibilità biologica e confermando il valore sacro della carne dal concepimento alla morte naturale5.

Nella mente, il mondo simbolico e cognitivo dei discepoli subisce una profonda ristrutturazione. Di fronte alla teofania, la mente passa dallo smarrimento emotivo a una fase di illuminazione noetica5. La memoria storica e teologica (rappresentata dal dialogo con Mosè ed Elia) viene integrata nel presente, espandendo le risorse affettive e cognitive necessarie per interpretare i futuri eventi drammatici della passione5.

Nello spirito, la domanda fondamentale di significato trova il suo appagamento completo nell’incontro diretto e personale con il Creatore attraverso il Figlio5. La dimensione spirituale si rivela come la forza ordinatrice e teleonomica capace di armonizzare l’intera struttura corpo-mente5.

Sotto il profilo della Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (PNEI), l’esperienza kairologica vissuta dai discepoli sul Tabor evidenzia il meccanismo di trasduzione neuro-biologica dei vissuti spirituali4. La percezione di un evento denso di Bellezza e Significato trascendente attiva le reti corticali superiori ed emotive della mente, modulando l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e il sistema nervoso autonomo4. La PNEI dimostra che i vissuti di profonda integrazione spirituale neutralizzano i segnali di stress distruttivi, riducendo il carico allostatico pro-infiammatorio e promuovendo una stabilità biologica duratura attraverso meccanismi di espressione genica epigenetica4. L’irruzione del Kairos spirituale agisce così quale potente fattore protettivo biologico, confermando l’assunto breriano secondo cui la salute coincide con il lavoro della persona finalizzato all’integrazione delle risorse di corpo, mente e spirito4.

Il Dialogo sull’Exodos: Il Pathos come Risorsa Allostatica e Coping Kairologico

La presenza di Mosè ed Elia che conversano con Gesù circa la sua imminente “uscita” (exodos) a Gerusalemme (Lc 9,31) impedisce qualsiasi lettura del Tabor in chiave di fuga estatica o disinteressata dalla storia13. L’evento taborico è un atto di massimo coping esistenziale e soteriologico10.

Nel modello della Kairologia clinica, il pathos (la sofferenza, il limite e la malattia) è generato dalla tensione dialettica tra i limiti della condizione biologico-esistenziale e le possibilità di realizzazione della propria natura5. La sofferenza può tuttavia convertirsi nel Kairos determinante in cui la persona scopre la vera identità della propria soggettività responsabile5. La conversazione sull’exodos connette direttamente la gloria del Tabor con l’angoscia del Getsemani e il pathos del Golgota13. La visione della luce divina non elimina la Croce, ma fornisce a Cristo nella sua natura umana e ai discepoli nella loro debolezza psicologica la struttura di significato necessaria per interpretare il pathos non come una disfatta distruttiva, ma come il passaggio obbligato e vittorioso verso la Risurrezione5.

 

Modello Interpretativo Paradigma Meccanicista-Riduzionista Paradigma Kairologico (Brera) applicato al Tabor
Natura del Tempo Chronos: Flusso lineare, determinista e quantitativo4. Kairos: Momento opportuno di sintesi ontologica e grazia1.
Natura del Corpo Macchina biologica soggetta a entropia e decadimento fisso4. Unità Corpo-Mente-Spirito recettiva della Luce Taborica e dell’epigenetica4.
Origine della Conoscenza Cartesianismo (Cogito ergo sum); primato dell’intelletto10. Inversione Ontologica (Sum ergo cogito); primato dell’Essere e del Logos10.
Ruolo della Sofferenza Anomalia sintomatica priva di senso da eliminare tecnicamente4. Pathos integrato nel coping esistenziale e soteriologico (Exodos)5.
Concezione di Salute Assenza meccanica di malattia organica4. Lavoro dinamico di costruzione di risorse teleonomiche e spirituali4.

Implicazioni per la Medicina Centrata sulla Persona e l’antropologia della salute

L’analisi kairologica della divina Trasfigurazione fornisce essenziali indicazioni di carattere clinico, antropologico ed educativo per la Medicina Centrata sulla Persona promossa dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana2.

La Salute come Trasfigurazione Continua della Persona

Nel Manifesto Epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona, redatto da Brera nel 1999, la salute viene definita come «il lavoro di costruzione della persona di fattori protettivi che neutralizzano i fattori di rischio e coinvolgono corpo-mente e spirito nella teleonomia della persona»5. La salute declinata secondo la Kairologia trascende il concetto bernardiano di omeostasi — intesa quale conservazione statica di parametri biologici fisso-determinati — per abbracciare la visione allostatica della stabilità attraverso il cambiamento e l’adattamento creativo4.

La Trasfigurazione manifesta l’attitudine fondamentale della persona umana all’incessante metamorfosi verso la pienezza dell’essere8. La malattia, il dolore o il trauma clinico mettono a dura prova l’equilibrio del soggetto; tuttavia, la clinica centrata sulla persona, mossa da una visione kairologica, supporta il paziente nell’attivazione delle sue risorse interiori4. Il medico, assumendo una postura maieutica ed empatica, guida il malato a cogliere il Kairos insito nella propria prova esistenziale, trasformando il patire in una risorsa di senso, resilienza e maturazione spirituale4.

Il “Programma Kairos” e l’Educazione al Desiderio di Trascendenza

Nel campo dell’Adolescentologia e della pedagogia della salute, il professor Brera ha teorizzato e validato il “Programma Kairos”, uno strumento applicativo concepito per potenziare le risorse affettive, cognitive e creative dei giovani di fronte al disagio e alla frammentazione culturale1. L’evento del Tabor rappresenta la matrice antropologica ideale per la prassi educico-clinica orientata al Kairos8:

La proclamazione udita sul monte evidenzia che l’origine della salute risiede nella certezza primaria di essere desiderati, amati e riconosciuti dal Creatore nella propria dignità ontologica assoluta5. L’ingiunzione divina «Ascoltatelo!» sottolinea l’importanza della pedagogia del silenzio e dell’ascolto interiore, indispensabile per liberare la mente dal rumore informativo sregolato e ritrovare la direzione teleonomica della propria vita5.

Infine, la reazione di Pietro — desideroso di costruire tre tende per cristallizzare l’estasi taborica — viene superata dall’invito di Gesù a scendere dal monte per tornare nella pianura della storia. Questo passaggio pedagogico attesta che l’esperienza del Kairos non costituisce una fuga dalla realtà quotidiana o dai suoi compiti, ma la fonte di energia noetica e spirituale necessaria per affrontare le sfide del tempo con rinnovata resilienza, responsabilità e speranza4.

Conclusioni

La lettura della Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor condotta attraverso l’ermeneutica della Kairologia ideata dal professor Giuseppe Rodolfo Brera dimostra l’intima fecondità epistemologica derivante dall’integrazione tra esegesi biblica, teologia patristica e scienza medica centrata sulla persona1. Il monte Tabor si rivela quale l’archetipo dell’evento kairologico: il momento metastorico in cui la temporalità metrica del Chronos viene squarciata dall’irruzione del Kairos divino, svelando in modo empitamente visibile la teleonomia originaria della natura umana1.

L’evento taborico conferma le intuizioni fondamentali del paradigma breriano: la validità dell’Inversione Ontologica (Sum ergo cogito), la dignità sacra dell’unità indissolubile di corpo, mente e spirito dal concepimento alla morte naturale, e la dipendenza dei processi biologici dalla qualità delle risposte di coping elaborate dalla persona2. La luce non creata contemplata dagli apostoli e teorizzata da San Gregorio Palamas attesta che la carne umana non è destinata alla corruzione o al nulla riduzionista, ma è chiamata ad essere trasfigurata e divinizzata13.

In conclusione, la Kairologia breriana applicata alla Trasfigurazione offre alla medicina moderna, alla clinica e alla pedagogia un orientamento esigente e illuminante: la salute autentica e la vera guarigione dell’uomo si realizzano quando la persona viene guidata a riconoscere i propri Kairoi esistenziali, tramutando la sofferenza, il limite e l’angoscia in un dinamismo allostatico ed epigenetico di trasfigurazione, di speranza e di pienezza di vita4.

Bibliografia

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11.Università Ambrosiana. Essere e Persona [Internet]. Milano: Università Ambrosiana. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Essere_e_Persona.pdf

12.Comitato Sanitario Nazionale. Le Opere di Misericordia alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia Clinica: Sintesi Epistemologica, Allostatica e Kairologica [Internet]. 2026 lug 4. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/04/le-opere-di-misericordia-alla-luce-della-medicina-centrata-sulla-persona-e-delladolescentologia-clinica-sintesi-epistemologica-allostatica-e-kairologica/

13.Dokumen.pub. Il Cristo trasfigurato nella tradizione spirituale ortodossa [Internet]. Dokumen.pub. Disponibile su: https://dokumen.pub/il-cristo-trasfigurato-nella-tradizione-spiritual-ortodossa-9788882277291.html

14.Università Ambrosiana News. I° Webinar Nazionale di Medicina Centrata sulla Persona con il Prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. 2026 mar 20. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/2026/03/20/webinar-nazionale-di-medicina-centrata-sulla-persona/

 

[1] Questo saggio fa parte di un filone di ricerca dedicata ai rapporti tra medicina, salute, spiritualità e fede nell’ambito della medicina centrata sulla persona.

[2] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

 

L’Ermeneutica Kairologica della Vita e del Martirio di San Massimiliano Kolbe: Un’Analisi Ontologica, PNEI e Personalista secondo il Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona

L’Ermeneutica Kairologica della Vita e del Martirio di San Massimiliano Kolbe: Un’Analisi Ontologica, PNEI e Personalista secondo il Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona[1]

Vito Galante[2]

Abstract

This exhaustive research report investigates the biography and spiritual martyrdom of Saint Maximilian Maria Kolbe through the theoretical lens of Kairology (Kairòlogia), formulated by Professor Giuseppe Rodolfo Brera in 1993 at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University. Transcending mechanistic determinism and reductionist behavioral models, Kairology interprets human existence as a teleonomic trajectory fundamentally oriented toward Truth, Love, and Beauty. By applying Brera’s tri-ontological framework—encompassing the First Ontological Status (Being a Person), the Second Status (the Self-possible and the existential inquiry Ti esti?), and the Third Status (the Self-real achieved through value-oriented coping) —this study illuminates how Father Kolbe’s life culminated in the Fourth Mystery: the decisive Kairos event of self-sacrifice in Auschwitz. Furthermore, integrating Psycho-Neuro-Endocrino-Immunology (PNEI) and epigenetic interactionism, the analysis demonstrates how Kolbe’s absolute existential coping neutralized extreme allostatic distress, witnessing the ultimate triumph of transcendent personhood over totalitarian dehumanization.

Keywords: Kairology, Saint Maximilian Kolbe, Giuseppe Rodolfo Brera, Person-Centered Medicine, Ontological Statuses, Epigenetics, Psychoneuroendocrinimmunology, Christian Personalism.

Introduzione Epistemologica: La Kairologia di Giuseppe R. Brera e la Teleonomia della Persona

La scienza medica contemporanea, a partire dalla svolta epistemologica impressa dal paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (Person-Centered Medicine – PCM) fondato dal Professor Giuseppe Rodolfo Brera presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, ha superato il riduzionismo meccanicista ereditato dalla visione post-cartesiana e bernardiana1. Tale superamento non costituisce una semplice aggiunta di empatia o umanizzazione al tradizionale atto clinico, bensì la rifondazione dell’antropologia medica su basi scientifiche interazioniste e fenomenologiche3.

Al cuore di questo paradigma risiede la Kairologia (Kairòlogia), teorizzata da Brera nel 1993 come ermeneutica della natura umana e della realtà3. La Kairologia distingue radicalmente il tempo cronologico (Chronos), quantitativo, misurabile e deterministico, dal tempo opportuno ed esistenziale (Kairos), momento qualitativo e propizio in cui la libertà della persona incontra la verità, il significato e la grazia3. Mentre Chronos descrive il dipanarsi dei processi biologici e l’accumularsi degli eventi lungo la linea del tempo lineare, il Kairos rappresenta la rottura di tale determinismo, l’istante in cui la decisione etica e la percezione del valore riorganizzano la soggettività e la fisiologia del soggetto1.

La natura umana viene definita entro questa cornice come una sostanza intrinsecamente teleonomica1. La persona possiede una tendenza naturale, conscia e inconsapevole, a costruire la propria esistenza orientandosi verso i tre attrattori trascendentali della Verità, dell’Amore e della Bellezza1. La salute, di conseguenza, cessa di essere intesa come mera assenza di patologia o stato statico di benessere bio-psichico; essa si rivela come una dinamica costruttiva, un lavoro semiologico mediante il quale il soggetto genera fattori protettivi esistenziali capaci di modulare la biologia1.

Attraverso i contributi della Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), dell’Allostasi e dell’Epigenetica interazionista, la Kairologia dimostra come la soggettività, il vissuto affettivo e le scelte etiche modifichino l’espressione genica e i carichi allostatici dell’organismo3. L’indeterminismo delle reazioni biologiche alla qualità del coping (Relativity of Biological Reactions – RBR Theory) sancisce che la risposta fisiologica a eventi stressanti esterni o interni è mediata dal significato e dal valore che la persona attribuisce alla propria vita1. In questo quadro epistemologico, la vita e il martirio di San Massimiliano Maria Kolbe (1894–1941) si offrono come una straordinaria validazione empirica ed esistenziale dell’ermeneutica kairologica8.

La Struttura degli Stati Ontologici dell’Essere nello Sviluppo Kolbeano

Per interpretare la parabola esistenziale di Massimiliano Kolbe occorre fare riferimento alla tripartizione ontologica dello sviluppo umano formulata dalla Kairologia breriana6. La dignità personale non è una proprietà emergente accidentale o subordinata alle capacità prestazionali dell’individuo, ma una condizione intrinseca e inalienabile del soggetto dal concepimento alla morte naturale1.

Il Primo Stato Ontologico (Essere Persona) rappresenta lo statuto originario e inviolabile della persona come dono trascendente, sussistente prima e indipendentemente da qualsiasi manifestazione razionale o biologica1. È il fondamento che garantisce la sacralità della vita umana di fronte a qualsiasi deriva svalutativa o ideologica1.

Il Secondo Stato Ontologico (Possibilità di Essere una Persona Umana o Self-possible) si manifesta compiutamente nel passaggio adolescenziale attraverso l’emergere delle strutture logiche, affettive e noetiche1. In questa fase, il soggetto pone la domanda socratica ed esistenziale per eccellenza: “Ti esti?” (Che cos’è la verità? Che cos’è l’amore? Cos’è la bellezza?)6. La persona scopre di non essere un “granello di sabbia nel deserto”, ma di essere chiamata a una qualità pre-determinata dell’essere, definita dalla capacità di rispondersi attraverso l’essere-per e l’essere-con7.

Il Terzo Stato Ontologico (Stato Ontologico Reale o Self-real) si realizza allorché il soggetto, mediante scelte libere, mature e conformi al Bene oggettivo, ordina la propria architettura interiore ed esteriore, compiendo la propria libertà nell’autodonazione6.

L’evento che connette e compie questi stati è il Quarto Mistero: l’istante imprevedibile e propizio (Kairos) nello spazio-tempo in cui l’incontro con la Verità e l’Amore svela al soggetto la dignità originaria del proprio essere e ne determina la totale realizzazione trascendente6.

Stato Ontologico Kairologico Definizione Concettuale secondo il Paradigma Breriano Manifestazione Epistemologica e PNEI Tappa Fondamentale nella Vita di S. Massimiliano Kolbe
Primo Stato Ontologico (Essere Persona) Dignità intrinseca originaria e inviolabile dal concepimento alla morte1. Struttura biologica e noetica orientata alla teleonomia spirituale1. Nascita a Zduńska Wola (1894) e battesimo come Rajmund Kolbe.
Secondo Stato Ontologico (Self-possible) Emersione della domanda di senso (Ti esti?); risveglio noetico e affettivo1. Sviluppo di risorse di coping orientate al Sé-ideale e ai valori6. Visione adolescenziale delle due corone (Pabianice); ingresso nei Frati Minori Conventuali.
Terzo Stato Ontologico (Self-real) Attuazione della libertà etica mediante scelte conformi al Bene oggettivo6. Epigenetica della resilienza; coordinamento teleonomico Corpo-Mente-Spirito1. Fondazione della Milizia dell’Immacolata (1917) e della città d’editrice Niepokalanów10.
Il Quarto Mistero (L’Evento del Kairos) Istante propizio di incontro tra grazia, verità e azione di donazione assoluta6. Modulazione allostatica suprema; vittoria dello Spirito sulla degradazione biologica3. Offerta sostitutiva della propria vita per Franciszek Gajowniczek ad Auschwitz (1941)8.

Dal “Ti Esti?” alla Fondazione della Milizia dell’Immacolata: L’Azione Teleonomica

L’adolescenza di Rajmund Kolbe rispecchia accuratamente l’analisi fenomenologica condotta dalla Scuola Medica di Milano sulla natura del pensiero simbolico e noetico giovanile6. La celebre esperienza interiore vissuta nella chiesa di Pabianice, in cui la Vergine Maria gli propose due corone — una bianca rappresentante la purità e una rossa simboleggiante il martirio — costituisce l’evento primario di rottura del tempo cronologico11. In quel momento kairologico, il giovane Kolbe rispose all’interrogativo “Ti esti?” non mediante una speculazione teorica estrinseca, ma accogliendo un progetto di vita fondato sul Sé-possibile trascendente6.

Questa intuizione iniziale si tradusse progressivamente in un’azione strutturata che caratterizza il passaggio al Terzo Stato Ontologico6. Nel 1917, mentre l’Europa era devastata dal primo conflitto mondiale e dall’insorgere delle ideologie totalitarie, Kolbe fondò a Roma la Milizia dell’Immacolata10. Dal punto di vista della Kairologia breriana, questa fondazione rappresenta la transizione decisiva dalla semplice comunicazione informazionale alla Relazione Umana Profonda6. La comunicazione informazionale si limita al livello contingente della sopravvivenza, dell’adattamento evolutivo e della gratificazione immediata, mentre la Relazione Umana Kairologica promuove la realizzazione della dignità, della libertà e della reciprocità affettiva trascendente6.

Kolbe comprese che la risposta all’odio ideologico non poteva basarsi su una contrapposizione mecanicistica o puramente reattiva, ma sulla promozione della natura umana integrata nella triade Corpo-Mente-Spirito1. La creazione del centro editoriale di Niepokalanów in Polonia e la successiva missione a Nagasaki in Giappone incarnano la teleonomia della persona che si fa cultura, maieutica e comunicazione di massa3.

Per Padre Kolbe, Maria Immacolata costituisce l’archetipo dell’umanità riuscita, la creatura in cui la teleonomia naturale verso la Verità, l’Amore e la Bellezza si realizza in modo perfetto, offrendo all’uomo contemporaneo una via oggettiva di riscatto dalla frammentazione1. Maria non viene vista come una figura devozionale astratta, ma come il “Kairos” personificato che orienta il cammino dell’essere umano verso la salvezza e l’unificazione delle proprie dimensioni bio-psico-spirituali1.

La Trascendenza Biologica e PNEI dell’Amore di Donazione: Il Coping Esistenziale ad Auschwitz

L’ingresso di Padre Massimiliano Kolbe nel campo di concentramento di Auschwitz nel maggio del 1941 colloca la persona umana di fronte alla forma più estrema di patogenesi ideologica: la sistematica riduzionalizzazione dell’uomo a mero dato biologico o merce consumabile3.

La Kairologia e la Medicina Centrata sulla Persona denunciano il processo di degradazione comportamentista definito “Skinnerizzazione”3. Tale fenomeno riduce il medico e il paziente, o più in generale l’essere umano, a un organismo reattivo governato esclusivamente da stimoli, punizioni, condizionamenti ed esigenze primarie di sopravvivenza, privandolo della sua dignità etica, affettiva e noetica3. Il sistema concentrazionario nazista operava come un dispositivo di Skinnerizzazione totale, mirato a dissolvere il Primo Stato Ontologico attraverso la fame, la tortura e il terrore, inducendo il crollo dei sistemi allostatici e la disgregazione psichica e morale del prigioniero3.

In questo contesto di annientamento, il comportamento di Padre Kolbe sovverte le leggi del determinismo biologicale e comportamentale3. Di fronte alla condanna a morte del compagno di prigionia Franciszek Gajowniczek, Kolbe esce dai ranghi e offre liberamente se stesso al posto del padre di famiglia8. Il determinismo concentrazionario, che avrebbe dovuto generare terrore, paralisi e disperazione con conseguente crollo PNEI e morte biologica, viene spezzato dal coping kairologico di Kolbe, radicato nella trascendenza etica, nella fede e nell’amore di donazione1.

Sotto il profilo psiconeuroendocrinoimmunologico, lo stress estremo subito all’interno del bunker della fame (Block 11) avrebbe dovuto scatenare un carico allostatico devastante: iperattivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, tempesta cortisolica, grave linfocitopenia, soppressione delle risposte immunitarie e rapido cedimento cardiovascolare o psichico3. Tuttavia, le testimonianze dei sopravvissuti attestano che dal bunker della morte non si levavano urla di rabbia o disperazione, ma canti, preghiere e parole di consolazione8.

Alla luce della RBR Theory (Relatività delle Reazioni Biologiche) del Prof. Brera, la risposta dell’organismo di Kolbe è stata determinata dalla suprema qualità del suo coping spirituale1. L’orientamento assoluto verso l’Amore di donazione ha agito come un fattore protettivo primario, modulando la secrezione dei neurotrasmettitori dello stress e preservando la coerenza del sistema nervoso centrale e vegetativo1. La percezione della sofferenza non come scarto irragionevole o punizione, ma come Kairos di redenzione e testimonianza, ha consentito a Kolbe di sopravvivere alla fame e alla sete per ben due settimane, mantenendo la piena lucidità fino all’iniezione letale di acido fenico il 14 agosto 19413.

Le scelte etiche consone al Bene oggettivo agiscono per via epigenetica, modificando l’espressione genica e stabilizzando i pathway pro-sopravvivenza e le risposte immuno-endocrine3. Kolbe ha dimostrato empiricamente che la biologia manifesta la struttura dell’umanità e che la persona, sostenuta dalla grazia e da una domanda di senso compiuta, può dominare il determinismo della materia1.

Comparazione Epistemologico-Clinica e Antropologica

Per comprendere l’impatto scientifico dell’analisi kairologica applicata alla vita di San Massimiliano Kolbe, la tabella seguente mette a confronto il paradigma riduzionista con il paradigma interazionista della Medicina Centrata sulla Persona.

 

Dimensione di Analisi Paradigma Riduzionista / Meccanicista (Skinnerizzazione) Paradigma Centrato sulla Persona ed Ermeneutica Kairologica (Brera) Rilettura Kairologica dell’Esperienza di San Massimiliano Kolbe
Concezione del Tempo Chronos: Misura lineare, quantitativa, biologica, orientata al decadimento. Kairos: Istante qualitativo, opportunità di significato, libertà e verità3. Trasformazione dell’orrore di Auschwitz da tempo di annientamento a Kairos di redenzione6.
Natura Umana Organismo biologico guidato da stimoli/risposte e sopravvivenza3. Unità teleonomica tridimensionale (Corpo-Mente-Spirito)1. Piena integrazione delle tre dimensioni; primato dello Spirito nell’ordinare la biologia1.
Definizione di Salute Assenza di lesione d’organo o patologia rilevabile. Lavoro costruttivo della persona mediante fattori protettivi e coping1. Salute intesa come integrità etico-esistenziale suprema e armonia teleonomica1.
Risposta al Trauma Estremo Inevitabile crollo allostatico, sofferenza disgregante, nichilismo3. Relatività indeterminata biologica mediata dal significato e dagli affetti3. Neutralizzazione del carico allostatico mediante il coping di donazione d’amore3.
Significato della Libertà Illusione comportamentale; reazione subordinata all’ambiente3. Atto etico del Self-real conforme alla verità e al bene oggettivo6. Libera offerta della vita per un altro uomo: il compimento del Quarto Mistero6.

Implicazioni per la Medicina Centrata sulla Persona e l’Adolescentologia Clinica

La lezione kairologica della vita di San Massimiliano Kolbe non appartiene esclusivamente all’ambito agiografico o teologico, ma fornisce indicazioni cliniche, bioetiche e pedagogiche di primario rilievo per la Medicina Centrata sulla Persona e l’Adolescentologia Clinica7.

Dall’analisi della giovinezza e della maturità di Kolbe emergono chiaramente i criteri maieutici formulati dalla Kairologia per accompagnare la persona — in particolare l’adolescente — verso la resilienza e la maturità spirituale6. Il percorso di crescita kairologico si articola attraverso precise tappe esperienziali:

L’esperienza di essere desiderati e amati costituisce il fondamento irrinunciabile per prevenire le patologie da deprivazione affettiva1. Kolbe ha strutturato la propria identità noetica nell’esperienza dell’Amore incondizionato di Dio e dell’Immacolata, dimostrando come la sicurezza affettiva primaria immunizzi il soggetto dal nichilismo1.

L’accettazione del limite e del dovere etico permette il superamento del mito dell’onnipotenza soggettiva6. L’accettazione della regola, della disciplina spirituale e del sacrificio attivo riduce il distress da frustrazione cronica, stabilizzando il sistema psiconeuroimmunitario3.

La pedagogia del silenzio e dell’interiorità favorisce la coltivazione della dimensione noetica come luogo di elaborazione del senso della vita, indispensabile per proteggere la mente dalle manipolazioni esterne e dai condizionamenti sociali6.

La promessa orientata al futuro conferisce la capacità di interpretare le crisi contingenti non come fallimenti irreversibili, ma come momenti propizi (kairoi) per il consolidamento del Sé-reale e la costruzione della resilienza attiva6.

I risultati delle ricerche condotte nell’ambito dell’Adolescentologia Clinica confermano che l’applicazione della Kairologia e dei programmi educativi basati sul Programma Kairos vanta elevatissime percentuali di successo nella risoluzione delle difficoltà scolastiche ed esistenziali, promuovendo la salute integrata e prevenendo i comportamenti a rischio4.

Conclusioni Epistemologiche e Scientifiche

L’analisi della vita e del martirio di San Massimiliano Maria Kolbe alla luce della Kairologia del Professor Giuseppe Rodolfo Brera dimostra la fallacia scientifica ed epistemologica di qualsiasi modello antropologico che pretenda di ridurre l’essere umano a pura macchina biologica o a un insieme di reazioni biochimiche condizionate dall’ambiente1.

La vicenda di Massimiliano Kolbe costituisce la dimostrazione empirica che la dignità originaria della persona, definita nel Primo Stato Ontologico, risiede in una dimensione intrinseca e inviolabile che nessuna struttura di persecuzione o condizionamento può cancellare1. La risposta alla domanda di senso (Ti esti?), propria del Secondo Stato Ontologico, trova nel dono di sé e nell’orientamento ai trascendentali di Verità, Amore e Bellezza la sua unica saturazione esistenziale appagante1.

Infine, il compimento del Sé-reale nel Terzo Stato Ontologico e l’evento del Kairos espresso nel Quarto Mistero possiedono il potere di sovvertire il determinismo biologico, riorganizzando la risposta neuro-immuno-endocrina dell’organismo e trasformando la morte fisica nel trionfo definitivo della vita, della salute spirituale e della libertà3. In un’epoca culturale e sanitaria insidiata dal riduzionismo e dalla Skinnerizzazione dei rapporti umani, l’integrazione tra la Kairologia breriana e la testimonianza kolbeana offre una solida guida epistemologica per la formazione medica e scientifica del terzo millennio3. Essa ribadisce che il fine ultimo della scienza medica e dell’agire umano non è la mera conservazione della struttura organica, ma la promozione della persona nella sua integrità sacra di Corpo, Mente e Spirito1.

Bibliografia

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2.Brera GR. La medicina centrata sulla persona [Internet]. ResearchGate; [citato 14 ago 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/268799611_LA_MEDICINA_CENTRATA_SULLA_PERSONA

3.La medicina centrata sulla persona e l’epopea della conoscenza: l’integrazione tra il paradigma di Giuseppe R. Brera e la visione dantesca nella scienza medica contemporanea [Internet]. Comitato Sanitario Nazionale; 21 lug 2026 [citato 14 ago 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/21/la-medicina-centrata-sulla-persona-e-lepopea-della-conoscenza-lintegrazione-tra-il-paradigma-di-giuseppe-r-brera-e-la-visione-dantesca-nella-scienza-medica-contemporanea/

4.Università Ambrosiana. Corso di perfezionamento in kairologia: presentazione e obiettivi [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 14 ago 2026]. Disponibile su: http://www.unambro.it/html/pdf/Kay_Presentazione_obiettivi.pdf

5.Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Kairologia [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 14 ago 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/kairologia/

6.L’Applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’Educazione Cattolica: Un’Analisi Ontologica, Epigenetica e Pedagogica dello Sviluppo Umano [Internet]. Comitato Sanitario Nazionale; 27 giu 2026 [citato 14 ago 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/06/27/lapplicazione-della-kairologia-del-prof-brera-nelleducazione-cattolica-unanalisi-ontologica-epigenetica-e-pedagogica-dello-sviluppo-umano/

7.Comitato Sanitario Nazionale. Categoria: Adolescenti [Internet]. Comitato Sanitario Nazionale; [citato 14 ago 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/adolescenti/

8.Il martirio di san Massimiliano Kolbe nel braccio della morte di Auschwitz il 14 agosto 1941 [Video su Internet]. YouTube; [citato 14 ago 2026]. Disponibile su: https://www.youtube.com/watch?v=UPGYb3zJwyM

9.Università Ambrosiana. Sugli adolescenti, l’adolescentologia e la medicina: domande e risposte [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 14 ago 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/domandeerisposteadolescentologia.pdf

10.La mariologia di San Massimiliano Kolbe alla luce del Vaticano II e del magistero post-conciliare [Internet]. Maria e Noi; 15 nov 2018 [citato 14 ago 2026]. Disponibile su: https://mariaenoi.wordpress.com/2018/11/15/la-mariologia-di-san-massimiliano-kolbe-alla-luce-del-vaticano-ii-e-del-magistero-post-conciliare/

11.Kolbe M. Gli scritti di Massimiliano Kolbe eroe di Oświecim e beato della Chiesa. Vol. 1-2 (trad. C. Zambelli) [Internet]. Biblioteca Cappuccini Palermo – Archivum DOC; dic 2020 [citato 14 ago 2026]. Disponibile su: https://www.archivumdoc.it/2020/12/gli-scritti-di-massimiliano-kolbe-eroe-di-oswiecim-e-beato-della-chiesa-vol-1-2-traduzione-dal-polacco-di-cristoforo-zambelli/

12.Giovanni Paolo II. Omelia per la Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria [Internet]. Città del Vaticano: La Santa Sede; 8 dic 1982 [citato 14 ago 2026]. Disponibilesu:https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1982/documents/hf_jp-ii_hom_19821208_immacolata.html

13.Comitato Sanitario Nazionale [Internet]. Dalla parte dei pazienti, dalla parte della verità, dalla parte della vita; [citato 14 ago 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/

14.Università Ambrosiana. Person-Centered Medicine, Prevention and Adolescence [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 14 ago 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Person-Centered%20Medicine%20,1%20Prevention%20and%20Adolescence.pdf

15.Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Tag: Giuseppe R. Brera [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 14 ago 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/tag/giuseppe-r-brera/

16.Dipartimento di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza – Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 14 ago 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/

17.Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Categoria: Editoria dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 14 ago 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/editoria-delluniversita-ambrosiana/

18.Editoria Università Ambrosiana. Catalogo [Internet]. Pagina 2 di 3. Milano: Università Ambrosiana; [citato 14 ago 2026]. Disponibile su: https://www.editoriauniversitaambrosiana.it/page/2/

19.Università Ambrosiana. Person-Centered Medicine History [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 14 ago 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf

 

[1] Segue il saggio La Vita dei Santi e Testimoni della Fede alla Luce della Kairologia del Prof. Giuseppe Rodolfo Brera: Un’Analisi Epistemologica, Ontologica Psiconeuroendocrinoimmunologica pubblicato il 08/08/2026 su www.comitatosanitarionazionale.it

[2] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

I frutti dello Spirito Santo nella prospettiva della Kairologia di Giuseppe Rodolfo Brera: Una sintesi teologico-antropologica, epistemologica e psiconeuroendocrinoimmunologica

I frutti dello Spirito Santo nella prospettiva della Kairologia di Giuseppe Rodolfo Brera: Una sintesi teologico-antropologica, epistemologica e psiconeuroendocrinoimmunologica

Vito Galante[1]

Abstract

This research report investigates the ontological, epistemological, and psychoneuroendocrinoimmunological (PNEI) convergence between the biblical-theological doctrine of the Fruits of the Holy Spirit (Galatians 5:22-23; Thomas Aquinas, Summa Theologiae) and Kairology, the hermeneutic paradigm of human nature formulated in 1993 by Giuseppe Rodolfo Brera at Ambrosiana University. Moving beyond both biomolecular reductionism and dualistic spiritualism, this study demonstrates how the Fruits of the Spirit represent the ultimate operational realization of human teleonomy—the intrinsic orientation toward truth, love, and beauty. Through Kairology, chronological time (Chronos) is transcended by the existential moment of grace and conscious decision (Kairos). Within the theoretical framework of Person-Centered Medicine and the Theory of the Indeterminate Relativity of Biological Reactions to Coping Quality, the pneumatic fruits are reinterpreted as high-level teleonomic coping states. These spiritual dispositions modulate allostatic load, regulate neuroendocrine-immune cascades, foster epigenetic reprogramming, and promote neuroplasticity. Consequently, the study provides a unified epistemological model integrating theological anthropology, adolescentology, and clinical practice through the Person-Centered Clinical Method (PCCM).

Keywords: Kairology, Giuseppe Rodolfo Brera, Person-Centered Medicine, Fruits of the Holy Spirit, Teleonomy, Epigenetics, Psychoneuroendocrinoimmunology, Person-Centered Clinical Method.

Epistemologia della Kairologia e il cambio di paradigma nella scienza medica

Dalla misurazione cronologica (Chronos) all’evento dotato di senso (Kairos)

La scienza medica contemporanea ha a lungo sofferto di un vincolo epistemologico originato dal dualismo cartesiano e consolidatosi con il positivismo bernardiano, il quale ha ridotto l’organismo umano a un mero meccanismo biologico governato dal determinismo lineare1. In questa prospettiva riduzionista, il tempo vissuto dall’essere umano viene assimilato esclusivamente al Chronos, ossia alla sequenza quantitativa, metrica e irreversibile degli istanti e dei processi di decadimento biologico3. Tale approccio frammenta la persona, isolando i fenomeni fisiopatologici dalla loro matrice soggettiva, emotiva e spirituale2.

Nel 1993, Giuseppe Rodolfo Brera ha introdotto la Kairologia come nuova ermeneutica della realtà e della natura umana, presentandone formalmente il Manifesto nel novembre 1996 presso l’Università Ambrosiana e fondando successivamente, nel 2003, il Centro Studi Kairologici3. La Kairologia scardina la tirannia del Chronos introducendo nella riflessione clinica ed epistemologica la categoria del Kairos: il tempo opportuno, il momento propizio e qualitativo in cui la libertà, la grazia e la decisione soggettiva irrompono nella storia dell’individuo per imprimere una direzione nuova e significante all’esistenza3.

La Kairologia postula che l’identità umana non costituisca un dato statico né un semplice risultato dell’espressione genica, bensì un processo dinamico di realizzazione che si attua nella dialettica tra il “sé genetico” (le potenzialità e i limiti biologici) e il “sé ideale” (i valori trascendenti, la domanda di significato e la risposta alla vocazione esistenziale)3. Il Kairos rappresenta l’intersezione in cui la sofferenza (pathos) o la gioia cessano di essere meri eventi biologici accidentali per trasformarsi in occasioni maieutiche di scoperta della dignità ontologica della persona4.

La teleonomia e la struttura tridimensionale dell’uomo

Al centro dell’architettura kairologica e del Manifesto Epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona risiede il concetto di teleonomia4. A differenza della teleologia metafisica astratta o del meccanicismo cieco, la teleonomia viene definita da Brera come la tendenza naturale, conscia e inconscia, della persona a costruire la natura umana come realtà informata da tre vettori trascendentali: verità, amore e bellezza (veritas, caritas, pulchritudo)3.

L’antropologia kairologica concepisce la persona come un’unità globale e irriducibile articolata in tre dimensioni di pari valore e in perenne interazione teleonomica dal concepimento alla morte naturale4:

  • Corpo: La globalità dei fenomeni biologici, genetici, metabolici e neuroendocrini4.
  • Mente: Il mondo simbolico, la percezione, l’affettività, l’elaborazione cognitiva e il comportamento4.
  • Spirito: La domanda naturale di senso, l’aspirazione all’armonia unitaria e la relazione soggettiva con il Creatore4.

Questa visione tridimensionale trova il suo fondamento scientifico nelle discipline interazioniste quali la psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), la neurobiologia dell’apprendimento e l’epigenetica3. In questo sistema, la salute non è configurabile come mera assenza di malattia, ma come l’opera costruttiva del soggetto che, attraverso la qualità del proprio coping (il modo di affrontare gli eventi interni ed esterni), mobilita le risorse biologiche, psichiche e spirituali per neutralizzare i fattori di rischio e realizzare il senso della propria soggettività3.

Su queste basi si innesta la Teoria della Relatività Indeterminata delle Reazioni Biologiche alla Qualità del Coping (RBR Theory) formulata da Brera3. Essa dimostra che le risposte biologiche dell’organismo (dalla modulazione trascrizionale del DNA alla risposta immunitaria) non sono predeterminate in modo rigido dal genoma, ma sono indeterminate e relative alla qualità ermeneutica ed esistenziale con cui la persona interpreta e vive l’esperienza2.

La pneumatologia paolina e tomista alla luce dell’ermeneutica kairologica

Dal dualismo neoscolastico all’interazionalismo teleonomico

Nella tradizione teologica cristiana, la trattazione dei frutti dello Spirito Santo trova il suo snodo esegetico fondamentale nella Lettera ai Galati (Gal 5,22-23)8. San Paolo contrappone le “opere della carne” (opera carnis) al “frutto dello Spirito” (fructus Spiritus)8. Se la patristica e la scolastica hanno identificato la “carne” con l’uomo decaduto orientato all’egocentrismo e lo “Spirito” con l’azione della Grazia divina che trasfigura l’anima, interpretazioni neoscolastiche e post-cartesiane hanno talvolta degradato questo dualismo teologico in un dualismo antropologico, separando la vita biologica dalla vita spirituale2.

L’ermeneutica kairologica permette di superare questa scissione artificiale12. La “carne” paolina, riletta alla luce della Kairologia e della PNEI, rappresenta lo stato di determinismo biologico e reattività cieca, in cui la persona è soggiogata da meccanismi automatici di stress, risposte allostatiche disfunzionali e condizionamenti comportamentali riduzionistici—fenomeno che Brera definisce la “Skinnerizzazione” dell’umano7. Al contrario, la vita “secondo lo Spirito” rappresenta la massima espressione della teleonomia kairologica: l’apertura del soggetto alla Grazia che eleva, integra e armonizza le strutture noetiche, affettive e biologiche dell’essere umano4.

San Tommaso d’Aquino, nella Summa Theologiae (I-II, q. 70), definisce i frutti dello Spirito Santo come gli atti ultimi e perfetti che l’uomo compie mediante l’azione dello Spirito Santo, i quali comportano un diletto interiore e sovrannaturale10. L’Aquinate sottolinea che l’atto umano si dice “frutto” quando procede da una virtù perfezionata dalla Grazia e giunge a maturazione, producendo un sovrappiù di gioia e di pace nell’operante9.

Il frutto dello Spirito Santo come attuazione del Kairos

Mentre la tradizione greca del testo paolino elenca nove frutti (Agape, Chara, Eirene, Makrothumia, Chrestotes, Agathosyne, Pistis, Praytes, Enkrateia), la traduzione latina della Vulgata porta il loro numero a dodici (Caritas, Gaudium, Pax, Patientia, Longanimitas, Benignitas, Bonitas, Mansuetudo, Fides, Modestia, Continentia, Castitas) inserendo sfumature semantiche relative alla costanza e alla purezza dell’agire8.

Nella prospettiva kairologica, i frutti dello Spirito non sono mere virtù morali astratte né precetti prescrittivi, ma rappresentano l’attuazione compiuta del Kairos nella storia biologica ed esistenziale della persona3. Essi costituiscono la manifestazione visibile, clinica e spirituale della sincronizzazione tra la libertà dell’uomo e l’azione teleonomica dello Spirito Santo4.

Quando la persona accoglie lo Spirito Santo, il suo coping non si limita più a un adattamento reattivo all’ambiente (omeostasi meccanica), ma si trasforma in un adattamento creativo, predittivo e spirituale (allostasi teleonomica)3. Ogni frutto dello Spirito diventa così un “fattore protettivo” di natura superiore che agisce simultaneamente sulla mente, sullo spirito e sulla biochimica cellulare, modificando l’espressione genica attraverso meccanismi epigenetici e proteggendo l’organismo dal decadimento allostatico e dall’anergia immunitaria3.

Matrice kairologico-clinica dei frutti dello Spirito Santo

Per comprendere la portata interdisciplinare di questa integrazione, la seguente matrice mette in relazione l’elenco paolino-tomista dei frutti dello Spirito Santo con l’ermeneutica kairologica di Brera e i correlati psiconeuroendocrinoimmunologici (PNEI) e allostatici3.

 

Frutto dello Spirito (Gal 5,22-23; Vulgata) Dimensione Teologico-Scolastica (Tommaso d’Aquino) Ermeneutica Kairologica e Teleonomica (Prof. Brera) Meccanismo PNEI, Epigenetico e Allostatico
Carità (Caritas / Agape) Virtù teologale suprema; unione d’amore con Dio e con il prossimo9. Forma princeps della teleonomia; affermazione del valore ontologico dell’altro e di sé4. Modulazione positiva di NF-kB; incremento di ossitocina e indoli pineali (melatonina); immunostimolazione3.
Gioia (Gaudium / Chara) Diletto interiore derivante dal possesso del Bene sommo e dalla carità9. Fruizione soggettiva dell’armonia tra sé genetico e sé ideale nell’evento kairologico3. Attivazione delle vie dopaminergiche e serotoninergiche; prevenzione dell’anergia linfocitaria3.
Pace (Pax / Eirene) Tranquillità dell’ordine; quiete del desiderio nell’unione con Dio9. Raggiungimento della coerenza integrativa tra Corpo, Mente e Spirito4. Dominanza parasimpatica (tono vagale); riduzione del cortisolo e delle citochine pro-infiammatorie (IL-6, TNF-alpha)3.
Pazienza (Patientia / Makrothumia) Capacità di sopportare i mali fisici e morali senza turbamento dell’anima9. Resilienza kairologica nel tempo del Chronos; elaborazione maieutica della sofferenza (pathos)3. Inibizione dell’iperattivazione cronica dell’asse HPA; protezione dal danno allostatico cardiovascolare3.
Longanimità (Longanimitas) Nobiltà d’animo nell’attesa perseverante di un bene lontano10. Teleonomia a lungo termine; orientamento incrollabile verso la bellezza e la verità della propria vocazione4. Mantenimento della lunghezza dei telomeri; preservazione della riserva neurogenica ippocampale2.
Benevolenza (Benignitas / Chrestotes) Volontà attiva di fare il bene e disposizione cordiale verso gli altri9. Orientamento prosociale del coping; risposta maieutica alla domanda d’amore del prossimo4. Secrezione di endorfine e neuropeptidi pro-sociali; riduzione della reattività simpatica vascolare3.
Bontà (Bonitas / Agathosyne) Pratica concreta dell’eccellenza morale e dell’opera d’amore9. Costruzione attiva di fattori protettivi esistenziali e ambientali4. Riprogrammazione epigenetica favorevole; espressione di geni anti-infiammatori nei leucociti3.
Mitezza (Mansuetudo / Praytes) Governo dell’ira e moderazione della reattività aggressiva9. Padronanza kairologica delle pulsioni; superamento della reattività biologica automatica3. Down-regulation dell’amigdala da parte della corteccia prefrontale dorsolaterale; stabilizzazione della pressione arteriosa3.
Fedeltà (Fides / Pistis) Adesione salda alla Verità rivelata e costanza nei doveri assunti8. Coerenza ontologica intertemporale; continuità del sé ideale di fronte alle peripezie dell’esistenza3. Riduzione dell’angoscia esistenziale e della frammentazione identitaria; stabilizzazione del ritmo diurno di cortisolo3.
Modestia (Modestia) Ordinamento decente dei comportamenti esterni, dei gesti e del linguaggio10. Armonia del mondo simbolico-espressivo; testimonianza visibile della dignità del corpo4. Riduzione dello stress sociale da iper-esposizione; bilanciamento neurovegetativo3.
Autocontrollo (Continentia / Enkrateia) Dominio della ragione e dello spirito sulle passioni e sui desideri disordinati8. Autonomia della persona rispetto ai condizionamenti deterministici e Skinneriani4. Ottimizzazione della variabilità della frequenza cardiaca (HRV); potenziamento delle funzioni esecutive prefrontali3.
Castità (Castitas) Integrazione della sessualità nell’amore autentico e rispetto della sacralità del corpo4. Rispetto del valore sacro della vita e teleonomia dell’unione corporea e spirituale4. Prevenzione della disregolazione edonica e dopaminergica; protezione della salute riproduttiva ed epigenetica materna/paterna3.

I frutti teologali e affettivi: Amore, Gioia e Pace

I primi tre frutti elencati da San Paolo—Carità, Gioia e Pace—costituiscono il nucleo teologale ed emotivo-esistenziale della vita nello Spirito, corrispondendo nella Kairologia al livello più profondo di integrazione della teleonomia4.

La Carità (Caritas / Agape) non è una semplice emozione altruistica, ma la forza teleonomica fondamentale che definisce la natura umana creata ad imago Dei4. Nell’ermeneutica di Brera, la persona è strutturata per realizzarsi nella verità, nell’amore e nella bellezza3. Quando la Carità diventa il fattore guida del coping personale e clinico, si verifica un profondo viraggio nella biologia del soggetto3. La ricerca psiconeuroimmunologica dimostra che la percezione e l’esercizio dell’amore agapico sopprimono l’iper-attivazione dei geni pro-infiammatori guidati dal fattore di trascrizione NF-kB, stimolando la produzione pineale di melatonina e indoli neuroprotettivi3. La carità neutralizza la riserva di risentimento, eliminando la fonte primaria di stress allostatico cronico3.

A differenza del piacere edonico passeggero, legato al consumo dell’oggetto e soggetto a rapida assuefazione con disregolazione dei recettori dopaminergici D2, la Gioia (Gaudium / Chara) pneumatica è il diletto dello spirito che scaturisce dalla percezione del senso e dalla coerenza tra il sé genetico e il sé ideale3. Nel Kairos della gioia, il cervello attiva contemporaneamente le vie dopaminergiche mesolimbiche e il sistema endocannabinoide ed endorfinico, inducendo uno stato di plasticità neurale ottimale3. Dal punto di vista clinico, come evidenziato da Brera nei suoi trattati sulla prevenzione e sull’allostasi, la gioia previene la linfocitopenia e l’anergia immunitaria, incrementando l’attività delle cellule Natural Killer (NK) e la risposta citotossica antivirale3.

Definita da San Tommaso come tranquillitas ordinis (la tranquillità dell’ordine), la Pace (Pax / Eirene) rappresenta la cessazione del conflitto interiore tra le pulsioni biologiche e le aspirazioni dello spirito4. Kairologicamente, la pace è la percezione soggettiva dell’armonia tridimensionale tra Corpo, Mente e Spirito4. Sotto il profilo fisiologico, essa corrisponde al ripristino dell’equilibrio allostatico attraverso la dominanza del sistema nervoso parasimpatico vagale3. La riduzione del tono simpatico vascolare riduce la pressione arteriosa media, stabilizza l’endotelio e riduce i livelli ematici di cortisolo e interleuchina-6 (IL-6), proteggendo l’organismo dalle malattie cronico-degenerative e dall’invecchiamento precoce3.

I frutti relazionali ed esistenziali: Pazienza, Longanimità, Benevolenza, Bontà e Mitezza

Il secondo gruppo di frutti stabilisce la qualità della relazione con il mondo, con gli altri e con il tempo8.

La Pazienza e la Longanimità (Patientia, Longanimitas / Makrothumia) permettono alla persona di rimanere salda nel Kairos anche quando il Chronos appare segnato dalla sofferenza, dalla malattia o dal ritardo nella realizzazione dei propri desideri3. La persona paziente non subisce passivamente il dolore (pathos), ma lo trasforma in un processo maieutico di maturazione4. Fisiologicamente, la pazienza impedisce le scariche incontrollate dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), evitando l’ipercortisolemia cronica che causa atrofia dei neuroni ippocampali, insulino-resistenza e immunosoppressione3. La Longanimità estende questa capacità nel tempo lungo della vita, preservando l’integrità dei telomeri cellulari e la riserva di staminalità tissutale2.

La Benevolenza e la Bontà (Benignitas, Bonitas / Chrestotes, Agathosyne) rappresentano rispettivamente la disposizione interiore ad accogliere l’altro nella sua dignità irriducibile e l’estrinsecazione attiva di questa disposizione in opere concrete di cura e sostegno9. Nella clinica centrata sulla persona, la benevolenza e la bontà costituiscono il fondamento dell’alleanza terapeutica e del counselling kairologico6. Quando il medico o l’educatore opera con vera bontà, si attiva nel paziente una risposta di affidamento che eleva la qualità del coping4. Studi di epigenetica sociale dimostrano che contesti relazionali caratterizzati da bontà e supporto affettivo modificano la metilazione del DNA nei geni responsabili della risposta allo stress, trasmettendo fattori di resilienza persino alle generazioni successive3.

La Mitezza (Mansuetudo / Praytes), spesso erroneamente confusa con la debolezza, è in realtà il massimo controllo spirituale sulla reattività aggressiva e sull’ira disordinata14. Come insegna il Dottore Angelico, l’ira incontrollata distrugge la carità e acceca la ragione14. Nella prospettiva PNEI, l’esplosione d’ira o l’ostilità cronica provocano un’immediata immissione in circolo di catecolamine (adrenalina e noradrenalina), con spasmo arterioso, iperaggregabilità piastrinica e incremento del rischio di eventi cardiovascolari acuti3. La Mitezza kairologica rappresenta la capacità della corteccia prefrontale dorsolaterale e delle strutture noetiche dello spirito di modulare l’iper-attività dell’amigdala, garantendo una stabilità neurovegetativa ed emodinamica eccezionale3.

I frutti dell’ordinamento interiore: Fedeltà, Modestia, Autocontrollo e Castità

L’ultimo nucleo di frutti disciplina l’architettura interna della persona, garantendo la coerenza del sé e la custodia del valore sacro del corpo4.

La Fedeltà (Fides / Pistis) è la coerenza intertemporale della persona nei confronti della Verità riconosciuta e degli impegni assunti di fronte a Dio e agli uomini4. In termini kairologici, la mancanza di fedeltà genera una frammentazione del sé, in cui il soggetto si arrende al relativismo edonistico e alle pressioni ambientali4. Questa scissione identitaria si traduce clinico-psicologicamente in ansia esistenziale e somatizzazione4. La fedeltà, al contrario, conferisce una profonda stabilità ontologica che stabilizza i ritmi circadiani e neuroendocrini, ottimizzando la secrezione dell’ormone della crescita (GH) e della melatonina durante il sonno3.

L’Autocontrollo, la Modestia e la Castità (Continentia, Modestia, Castitas / Enkrateia) integrano la sfera pulsionale e sessuale nella teleonomia personale4. In una cultura contemporanea caratterizzata dall’emozionalismo e dalla reificazione tecnologica del corpo, l’Autocontrollo (dominio di sé) non è una repressione nevrotica, ma l’affermazione della libertà della persona contro ogni forma di dipendenza o condizionamento Skinneriano7. San Tommaso rileva come il dominio di sé sia opera della Grazia che perfeziona la volontà14.

La Castità e la Modestia custodiscono il corpo come tempio dello Spirito Santo e luogo dell’incontro interpersonale autentico, contrapponendosi alla banalizzazione della sessualità4. Sul plan clinico e neurobiologico, l’iper-stimolazione edonistica e la ricerca ossessiva della gratificazione sessuale sregolano il circuito di ricompensa cerebrale, conducendo a tolleranza, anedonia e vulnerabilità depressiva3. L’autocontrollo e la castità preservano la sensibilità dei recettori dopaminergici, garantendo una salute mentale superiore, una più elevata variabilità della frequenza cardiaca (HRV)—indice primario di flessibilità allostatico-vagale e salute cardiovascolare—e la salvaguardia dei processi epigenetici legati alla trasmissione della vita3.

Implicazioni per la Medicina Centrata sulla Persona e l’Adolescentologia

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e il Counselling Kairologico

L’integrazione kairologica dei frutti dello Spirito Santo trova la sua applicazione pratica nel Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM), ideato da Giuseppe Rodolfo Brera e insegnato presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana4. Il PCCM trasforma la consultazione medica da atto puramente tecnico-biomorfico in un evento di diagnosi e cura personalizzato, relazionale e predittivo7.

L’architettura operativa del Metodo Clinico Centrato sulla Persona si articola attraverso tre direttrici clinico-epistemologiche integrate:

  • Diagnosi di Salute e PNEI: Integrazione della nosografia biologica classica con la valutazione quantitativa e qualitativa della riserva allostasica, della risposta immunitaria e dello stato neuroendocrino del paziente3.
  • Valutazione del Coping e delle Risorse Soggettive: Identificazione delle risorse attive e dei fattori protettivi nelle dimensioni Corpo, Mente e Spirito, analizzando la capacità del soggetto di dare senso alla malattia e agli eventi di vita4.
  • Counselling Kairologico e Attivazione Teleonomica: Promozione di un processo maieutico in cui il medico guida il paziente a trasformare il pathos in un Kairos di crescita personale, attivando atteggiamenti interiori assimilabili ai frutti dello Spirito4.

In questo contesto, il clinico non si limita a ricercare la lesione anatomica o la disfunzione molecolare, ma esegue una vera e propria diagnosi di salute4. Il medico assume la funzione di consulente esistenziale e guida maieutica4. Il Counselling Kairologico ha lo scopo di aiutare il paziente a riconoscere il Kairos insito nel proprio stato di sofferenza, guidandolo nel passaggio da un coping reattivo e disfunzionale a un coping teleonomico4. Aiutando il paziente a riscoprire e coltivare disposizioni interiori quali la pace, la speranza, il dominio di sé e la benevolenza, il clinico attiva veri e propri vettori di guarigione e di resilienza biologica3. Si realizza così un’alleanza terapeutica ad altissima appropriatezza che riduce la spesa farmaceutica inappropriata e previene il fallimento terapeutico indotto dall’alienazione burocratica7.

Prevenzione epigenetica ed educazione teleonomica nell’adolescenza

L’Adolescentologia, disciplina scientifica fondata da Brera nel 1983 e presentata a livello internazionale nel 1993, trova nella Kairologia la propria sostanza interpretativa5. L’adolescenza rappresenta la fase ontologica in cui si manifestano per la prima volta, in modo unitario, le strutture logiche, affettive e noetiche che pongono la drammatica domanda di senso sulla propria identità e sul proprio destino4.

Lo sviluppo kairologico dell’adolescente e la prevenzione dei comportamenti a rischio si fondano sull’interazione di tre strutture fondamentali:

  1. Struttura Logica: L’emergere della capacità di astrazione e giudizio, che richiede di essere orientata alla ricerca della Verità ontologica e scientifica, superando il relativismo4.
  2. Struttura Affettiva: Lo sviluppo della dimensione simbolica e relazionale, la cui domanda profonda d’Amore e Bellezza trova risposta nella coltivazione della benevolenza, della bontà e della castità4.
  3. Struttura Noetica: La naturale aspirazione dello spirito al significato dell’esistenza, che costituisce il vero fattore protettivo contro le dipendenze, la depressione e la dispersione identitaria4.

L’adolescente non è un semplice organismo biologico da proteggere da comportamenti a rischio tramite proibizioni esterne, ma un soggetto spirituale chiamato a realizzare liberamente la propria natura in armonia con i valori della verità, dell’amore e della bellezza4. In questa fase evolutiva, la maturazione neurobiologica—caratterizzata dalla potatura sinaptica e dalla mielinizzazione delle vie prefrontali—si intreccia indissolubilmente con le scelte morali ed esistenziali2.

L’applicazione della Kairologia e della lettura dei frutti dello Spirito nell’educazione e nella medicina dell’adolescente costituisce un’autentica Prevenzione Epigenetica Morale3. Educare i giovani al dominio di sé, alla mitezza, alla fedeltà e alla carità significa offrire loro gli strumenti per modellare positivamente la propria architettura cerebrale e il proprio epigenoma2. Di fronte alle sfide dell’era digitale—caratterizzata dal rischio di commodificazione dei dati e dalla frammentazione identitaria causata dall’uso compulsivo delle tecnologie—la coltivazione dei frutti dello Spirito emerge come l’unico baluardo ontologico capace di preservare la dignità umana e promuovere una salute integrale7.

Conclusioni

La rilettura dei frutti dello Spirito Santo alla luce della Kairologia di Giuseppe Rodolfo Brera dimostra che la vita spirituale della Grazia non si sovrappone alla natura umana come un’aggiunta estrinseca o un mero precetto morale, ma costituisce la forma compiuta della teleonomia dell’essere umano4.

L’analisi svolta evidenzia che:

  • La Kairologia offre il quadro epistemologico rigoroso per unificare teologia, filosofia della medicina e scienze biologiche di base, superando sia il determinismo meccanicistico sia il dualismo cartesiano2.
  • I dodici frutti dello Spirito Santo, tradizionalmente definiti dalla teologia paolina e tomista, si rivelano come stati di coping teleonomico ad altissima efficienza allostatica3. Essi agiscono modulando i sistemi neuroendocrini, immunitari ed epigenetici, trasformando il Kairos interiore in un potente fattore protettivo di salute fisica e psichica3.
  • L’integrazione di questi principi nel Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e nell’Adolescentologia restituisce all’atto medico e pedagogico la sua natura maieutica e sacra, ponendo al centro la persona nella sua dignità tridimensionale di Corpo, Mente e Spirito4.

In ultima analisi, l’insegnamento che scaturisce dalla sintesi tra Kairologia e Pneumatologia cristiana riafferma la verità dell’adagio formulato nella tradizione dell’Università Ambrosiana: “In misericordia et veritate persona est”23. La salute piena dell’uomo si realizza unicamente quando la persona, illuminata dalla Grazia e consapevole della propria chiamata teleonomica, sceglie di vivere nel Kairos, portando nel mondo i frutti di verità, amore e bellezza che soli garantiscono la guarigione profonda dell’individuo e della società3.

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[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

La Vita dei Santi e Testimoni della Fede alla Luce della Kairologia del Prof. Giuseppe Rodolfo Brera: Un’Analisi Epistemologica, Ontologica Psiconeuroendocrinoimmunologica

La Vita dei Santi e Testimoni della Fede alla Luce della Kairologia del Prof. Giuseppe Rodolfo Brera: Un’Analisi Epistemologica, Ontologica Psiconeuroendocrinoimmunologica[1]

Vito Galante[2]

 

 

 

Abstract

This research report presents an exhaustive epistemological, ontological, and psycho-neuro-endocrine-immunological (PNEI) analysis of nine pivotal spiritual figures in Christian history—St. Paul, St. Augustine, St. Francis of Assisi, St. Thomas Aquinas, St. Ignatius of Loyola, St. Padre Pio, St. Maximilian Kolbe, St. John Paul II, and St. Mother Teresa of Calcutta. The investigation evaluates their life trajectories through the Kairological paradigm and Person-Centered Medicine theories developed by Prof. Giuseppe Rodolfo Brera at the Milan School of Medicine, Ambrosiana University. Kairology redefines human nature and health by demonstrating that human biological reactions are non-deterministic, semantic, and interactionist processes governed by the qualitative mathematical model Rh= f (Ci x Es), where biological health (Rh) is a function of qualitative indeterminate coping (Ci) and existential semantic meaning (Es). By mapping these biographical transformations across Kairology’s three ontological states—Being a Person, the Self-possible, and the Self-real—this study illustrates how moments of Kairos trigger profound allostatic and epigenetic shifts. These saints demonstrate how absolute adherence to the Self-ideal, embodied in Jesus Christ, enables the human person to transcend mechanistic determinism, achieving spiritual maturity, biological resilience, and existential fulfillment.

Keywords: Kairology, Giuseppe Rodolfo Brera, Person-Centered Medicine, Ontological States, Epigenetics, Psycho-Neuro-Endocrine-Immunology, Christian Personalism, Hagiography.

Fondamenti Epistemologici, Ontologici e Psiconeuroendocrinoimmunologici della Kairologia

La Kairologia, teorizzata dal Professor Giuseppe Rodolfo Brera nel 1993 presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, si configura come un paradigma ermeneutico unificante della natura umana capace di superare la frammentazione epistemologica della scienza contemporanea1. La medicina positivista e la storiografia tradizionalista hanno a lungo interpretato la vita e le trasformazioni dell’essere umano attraverso modelli meccanicistici e riduzionisti, separando la dimensione biologica da quella psicologica, spirituale e valoriale2. La Kairologia affonda le sue radici nell’interazionismo qualitativo e nella psico-neuro-endocrino-immunologia (PNEI), postulando che la salute e lo sviluppo della persona non siano mere risultanti di automatismi genetici o ambientali, bensì il frutto di una complessa semantica esistenziale che influenza direttamente i sistemi fisiologici e l’espressione epigenetica1.

Il nucleo epistemologico della Kairologia risiede nella distinzione classica tra Chronos—il tempo lineare, quantitativo e biologico—e Kairos, inteso come il momento opportuno, denso di significato, in cui l’essere umano è chiamato a una decisione libera, qualitativa e orientata al valore1. Criticando la teoria classica dello stress di Hans Selye, Brera ha dimostrato che le reazioni biologiche umane non rispondono a leggi deterministiche assolute, ma sono modellate dal grado e dalla qualità del coping (fronteggiamento) adottato dal soggetto nei confronti dell’esistenza2.

Mentre la reazione biologica animale (Ra) è regolata da un modello di relatività determinata:

in cui Cd rappresenta un coping determinato da variabili ecologiche e istintuali4, la reazione biologica umana (Rh) risponde a una relatività indeterminata, espressa dalla formula:

In questa equazione, Ci rappresenta il coping qualitativo indeterminato—scaturito da processi simbolici, creativi, etici e spirituali—mentre Es costituisce il fattore semantico-esistenziale legato alla ricerca autonoma di significato2. Le scelte valoriali e il fronteggiamento dell’esistenza modificano per via epigenetica e allostatica i circuiti PNEI, determinando la vulnerabilità alle patologie o, al contrario, uno stato di spiccata resilienza e salute2.

Dal punto di vista ontologico, la Kairologia muove una fondamentale critica alla definizione classica di Boezio (“Persona est individua substantia rationalis naturae”), evidenziando il rischio insito nel vincolare lo statuto di persona all’esercizio attivo delle funzioni razionali o cognitive4. Tale impostazione rischierebbe infatti di negare l’essenza di persona al concepito, al neonato, all’anziano demente o al malato in stato di incoscienza4. La Kairologia stabilisce che l’essere persona è uno statuto ontologico intrinseco, inviolabile e ricevuto in dono fin dal concepimento, strutturandosi in tre stati evolutivi4

Stato Ontologico Definizione Kairologica Modello Relazionale Dimensione Semantico-Esistenziale
Primo Stato Ontologico L’Essere Persona Comunicazione (informativa, adattiva, istintuale) Statuto ricevuto in dono dal concepimento. Passività ontologica e dipendenza biologica4.
Secondo Stato Ontologico La Possibilità di Essere Persona (Self-possible) Polarità Io-Tu consapevole Kairos dell’adolescenza e della crisi. Pathos ontologico e domanda socratica (“Ti esti?”)2.
Terzo Stato Ontologico Lo Stato Ontologico Reale (Self-real) Relazione intersoggettiva piena e orientata alla Caritas Adesione libera al Self-ideal. Transizione da “Ti esti?” a “Chi è?” (Cristo)3.

Il passaggio dal Primo al Secondo Stato Ontologico segna l’irruzione del Kairos1. Il soggetto sviluppa autocoscienza e percepisce il “pathos ontologico”, una drammatica tensione tra le infinite possibilità percepite e i limiti fisici della realtà4. In questo stadio emerge la domanda fondamentale della filosofia greca: “Ti esti?” (Che cos’è la verità? Che cos’è l’amore?)4. Il compimento del percorso avviene nel Terzo Stato Ontologico (Self-real), allorché la persona conforma la propria volontà e intelligenza al Self-ideal4. Nella visione kairologica integrata con il personalismo cristiano, il Self-ideal cessa di essere un’astrazione e trova il suo volto in Gesù Cristo, il “medico dell’umanità”, il quale trasforma la domanda “Ti esti?” nell’interrogativo relazionale “Chi è?”, conferendo un volto personale alla verità e al bene oggettivo3.

Ermeneutica Kairologica Applicata alle Biografie dei Santi e Testimoni della Fede

La vita dei grandi santi della Chiesa Cattolica costituisce un’esemplificazione clinica ed esistenziale della dinamica kairologica4. La loro agiografia non descrive un determinismo virtuoso automatico, bensì il resoconto di momenti di rottura (Kairos) in cui un coping indeterminato e semantico (Ci x Es) ha riorganizzato radicalmente la loro architettura psicobiologica, determinando la loro trasfigurazione nello stato ontologico reale (Self-real)2.

San Paolo: La Folgorazione sulla Via di Damasco e il Crollo del Coping Determinato

Prima dell’evento di Damasco, Saulo di Tarso viveva una condizione di forte rigidità comportamentale, governata da un coping eterodiretto e deterministico (Cd), derivante dall’adesione formale e zelante alla legge farisaica4. La sua reazione biologica e psicologica era incanalata in una difesa identitaria aggressiva contro la nascente comunità cristiana4.

L’evento sulla via di Damasco rappresenta l’archetipo del Kairos soteriologico ed epistemologico1. La folgorazione luminosa e la caduta da cavallo costituiscono l’irruzione improvvisa del Self-ideal divino che azzera il modello di coping precedente4. Dal punto di vista PNEI e neurobiologico, la cecità temporanea di Paolo per tre giorni non è un mero sintomo isterico, ma la manifestazione somatica di un profondo reset allostatico2. L’assenza di visione sensoriale costringe Saulo all’introspezione profonda, favorendo il passaggio dall’informazione periferica alla contemplazione del mistero3.

Quando Anania gli impone le mani e le scaglie cadono dai suoi occhi, Paolo emerge nel Terzo Stato Ontologico (Self-real)4. Il suo coping diventa indefinitamente indeterminato (Ci x Es): la sofferenza fisica, le percosse, i naufragi e la prigionia non generano più distress o patologia, ma alimentano un’energia spirituale ed epistolare straordinaria2. Paolo giunge ad affermare che non è più lui che vive, ma Cristo che vive in lui, manifestando la perfetta immedesimazione con il Self-ideal4.

Sant’Agostino: Dal Pathos Ontologico all’Intersoggettività e all’Introspezione

La giovinezza di Agostino d’Ippona descrive con precisione l’adolescenza protratta e il dramma del Secondo Stato Ontologico (Self-possible)4. Agostino vive intensamente il pathos ontologico, lacerato dal desiderio di verità e dalla dispersione nelle passioni corporee e nelle filosofie manichee e scettiche4. La sua ricerca è guidata dalla costante domanda socratica “Ti esti?”, espressa nelle Confessioni attraverso il riconoscimento dell’inquietudine del cuore umano fino a quando non riposa in Dio4.

Il Kairos agostiniano culmina nel giardino di Milano con l’episodio del “Tolle, lege”1. L’ascolto della voce infantile e la lettura casuale delle Lettere di Paolo disintegrano la difesa intellettualistica di Agostino4. Si compie la transizione dall’uso retorico del linguaggio, inteso come semplice comunicazione informativa, all’ascolto della Parola come relazione viva4.

L’epistemologia kairologica ritrova in Agostino il padre dell’introspezione, fondata sul principio che la verità abita nell’uomo interiore3. Attraverso l’esplorazione del proprio mondo interiore, Agostino comprende che la verità non è un oggetto di dominio cognitivo, ma una Presenza che attrae il Self-possible verso il Self-real4. Questa risintonizzazione valoriale modifica il suo assetto PNEI, placando l’ansia cronica e le somatizzazioni respiratorie che lo avevano afflitto a Cassiciaco, permettendogli una produzione teologica e pastorale eccezionale per mole e profondità2.

San Francesco d’Assisi: La Rottura col Determinismo Economico e la Somatizzazione Epigenetica nelle Stimmate

Francesco d’Assisi nasce all’interno di un sistema socio-familiare fortemente deterministico, dominato dal coping mercantile del padre Pietro di Bernardone (Cd), mirato all’accumulo di capitale e all’ascesa sociale4. La giovinezza di Francesco, tra sogni cavallereschi e prigionia di guerra, è segnata da una prima rottura allostatica: la malattia e la depressione che ne seguono rappresentano l’inadeguatezza del modello biologico-materiale nel rispondere alla sua domanda di senso (Es)2.

Il momento di Kairos decisivo avviene dinanzi al Crocifisso di San Damiano e si formalizza con lo spogliamento pubblico davanti al Vescovo di Assisi1. Francesco rigetta radicalmente il coping determinato borghese (Cd) per abbracciare la Povertà, intesa come totale apertura al Ci x Es divino4.

L’esperienza di Francesco dimostra l’influenza della mente sulla materia biologica in termini di PNEI ed epigenetica1. L’infinita empatia ed immedesimazione con i patimenti di Cristo (Self-ideal) raggiunge l’apice sul monte della Verna, dove Francesco riceve le Stimmate4. In ottica kairologica, le Stimmate non sono un mero fenomeno miracoloso avulso dalla natura, ma la somatizzazione epigenetica estrema di un mondo simbolico-affettivo totalmente plasmato dall’Amore sacrificale, in cui la barriera tra psiche, spirito e tessuto biologico viene superata1.

San Tommaso d’Aquino: Dalla Struttura dell’Essere al Superamento del Concetto nell’Incontro col Mistero

La figura di Tommaso d’Aquino rappresenta l’integrazione tra il rigore ontologico ed epistemologico e l’esperienza mistica del Kairos1. Tommaso ha dedicato la propria esistenza a strutturare la filosofia e la teologia cristiana superando i limiti del riduzionismo e ponendo al centro l’atto d’essere (esse)4. La sua analisi della persona umana anticipa la critica kairologica a Boezio, radicando la dignità della persona non nella sola operatività razionale, ma nella sussistenza dell’anima spirituale unita al corpo4.

Nonostante l’imponente costruzione concettuale della Summa Theologiae, la vita di Tommaso è segnata da un Kairos definitivo e trasformativo il 6 dicembre 1273, durante la celebrazione della Messa a Napoli1. In quel momento, Tommaso fa esperienza diretta del Mistero divino, una percezione semantica e spirituale che trascende ogni modello razionale umano3.

Dopo questo evento, Tommaso smette di scrivere, confidando al suo segretario Reginaldo da Piperno che tutto ciò che aveva scritto gli sembrava paglia rispetto a ciò che aveva visto e che gli era stato rivelato4. Questo passaggio illustra il vertice della Kairologia: il passaggio dalla conoscenza concettuale ed ermeneutica (“Ti esti?”) all’immersione diretta nello Stato Ontologico Reale (Self-real), dove la mente umana tace di fronte all’infinita grandezza del Self-ideal divino3.

Sant’Ignazio di Loyola: La Riconfigurazione del Coping tra Trauma e Discernimento Spirituale

La traiettoria biografica di Ignazio di Loyola manifesta l’applicazione pratica del coping indeterminato e la trasformazione del trauma biologico in risorsa spirituale e cognitiva2. Nel 1521, durante l’assedio di Pamplona, una palla di cannone devasta le gambe di Ignazio4. Questo evento traumatico distrugge istantaneamente il suo coping originario (Cd), basato sull’onore militare, l’ambizione cortigiana e l’affermazione edonistica4.

Durante la convalescenza a Loyola, costretto all’immobilità fisica e all’isolamento—condizioni che avrebbero potuto generare una sindrome post-traumatica o un profondo decadimento allostatico—Ignazio vive il suo Kairos attraverso la lettura della Vita Christi e del Flos Sanctorum1. Attraverso l’osservazione dei propri stati d’animo, quali la consolazione e la desolazione, egli sviluppa il discernimento degli spiriti4.

Gli Esercizi Spirituali ideati da Ignazio rappresentano una metodologia sistematica di riprogrammazione del coping esistenziale, del tutto analoga ai principi del Programma Kairos fondato da Brera1. Attraverso l’introspezione guidata, la preghiera e l’uso dell’immaginazione simbolica, l’esercizio ignaziano permette all’individuo di ristrutturare le proprie risposte emotive e fisiologiche, convertendo il pathos ontologico in una decisione libera e responsabile al servizio di Dio (self real)4.

San Massimiliano Maria Kolbe: La Vittoria dell’Amore Sacrificale nel Bunker della Fame di Auschwitz

La vicenda di Massimiliano Kolbe ad Auschwitz offre la dimostrazione di come l’adesione al Terzo Stato Ontologico (Self-real) permetta alla persona umana di svincolarsi dalle leggi della sopravvivenza biologica pura4. Il campo di concentramento nazi-fascista rappresenta la massima istituzionalizzazione del riduzionismo meccanicista e della negazione della persona, dove l’essere umano veniva ridotto a numero e a pura risorsa biologica da consumare Ra= f (Cd)2.

Di fronte alla condanna a morte del padre di famiglia Franciszek Gajowniczek, Kolbe compie un gesto d’irruzione kairologica: esce dai ranghi e offre liberamente la propria vita al posto dell’altro1. Questo atto rompe la logica eterodiretta del lager4.

Rinchiuso nel bunker della fame, Kolbe trasforma un luogo di agonia fisica e disperazione PNEI in un ambiente di preghiera e di canto2. Il suo coping indeterminato (Ci x Es) raggiunge il valore massimo: l’amore sacrificale ancorato al Self-ideal annulla la reazione fisiologica della paura e dell’odio4. Kolbe sopravvive a settimane di privazione idrica ed alimentare assoluta, costringendo i carnefici a sopprimerlo con un’iniezione di acido fenico4. La sua morte attesta che la dignità ontologica della persona e la sua libertà semantica possono dominare e trasfigurare la biologia fino all’ultimo istante4.

San Padre Pio da Pietrelcina: La Mappa PNEI della Sofferenza Mistica e la Trascendenza Allostatica

La vita di Padre Pio da Pietrelcina è contrassegnata da un carico allostatico e da una complessità fisiopatologica apparentemente inspiegabili per la medicina classica: ipertermie estreme fino a 48 °C, patologie croniche dolorose, battaglie spirituali e l’impressione permanente delle Stimmate per cinquant’anni2. La medicina positivista ha tentato senza successo di inquadrare la sua vita in categorie psicopatologiche o infettivologiche2.

La Kairologia consente di comprendere la figura di Padre Pio alla luce dell’interazionismo PNEI e della semantica della sofferenza1. Le stigmata e i fenomeni mistici di Padre Pio rappresentano l’espressione di un coping totalmente vicario ed empatico4. Egli assume su di sé il carico semantico ed esistenziale (Es) dei peccati e delle patologie dei fedeli che a lui affluiscono2.

Il suo organismo non subisce il disfacimento allostatico che tali sofferenze produrrebbero in un individuo privo di risorse valoriali, ma sviluppa una straordinaria resilienza fisiologica e sociale, concretizzata nella fondazione della Casa Sollievo della Sofferenza2. Padre Pio dimostra che quando la sofferenza viene dotata di un significato assoluto, la reazione biologica Rh si trasforma in energia generativa e di cura per il prossimo, realizzando appieno lo Stato Ontologico Reale4.

San Giovanni Paolo II: Il Personalismo Cristocentrico e la Dignità Inviolabile nella Malattia

Karol Wojtyła non è solo un testimone della fede, ma uno dei principali teorici del personalismo filosofico contemporaneo, la cui opera ha direttamente influenzato la fondazione antropologica della Kairologia del Prof. Brera4. Wojtyła ha posto al centro della sua riflessione l’azione della persona, dimostrando che l’uomo si rivela e si realizza attraverso le sue scelte morali libere e responsabili4.

Il momento di Kairos biografico di Giovanni Paolo II si rinnova drammaticamente il 13 maggio 1981 con l’attentato in Piazza San Pietro e, successivamente, con la lenta e pubblica progressione della malattia di Parkinson1. Di fronte alla decadenza fisica e alla perdita del controllo motorio e del linguaggio, la cultura contemporanea utilitaristica tende a svalutare la qualità della vita dell’individuo4.

Giovanni Paolo II ha vissuto la propria malattia trasformandola in una cattedra di epistemologia della persona4. Egli ha testimoniato che l’Essere Persona (Primo Stato Ontologico) resta intatto e inviolabile anche quando le funzioni biologiche e cognitive si deteriorano4. Il suo coping semantico (Ci x Es), declinato nell’offerta quotidiana della sofferenza, ha mostrato al mondo che il Self-real trascende le limitazioni della neurobiologia, offrendo una convalida esistenziale al paradigma della Medicina Centrata sulla Persona4.

Santa Madre Teresa di Calcutta: La Chiamata nella Chiamata e la Gestione Semantica della Notte Oscura

Madre Teresa di Calcutta offre un modello straordinario di coping kairologico applicato alle periferie dell’esistenza4. Nel settembre del 1946, mentre viaggiava in treno da Calcutta a Darjeeling, vive la chiamata nella chiamata: un Kairos folgorante in cui percepisce la sete inestinguibile di Gesù nei più poveri tra i poveri1.

Questo evento la spinge a lasciare la sicurezza del convento per immergersi negli slum di Calcutta4. L’approccio di Madre Teresa ai moribondi non è una mera assistenza filantropica o sanitaria, ma una vera relazione personalistica4. Raccogliendo gli ultimi della terra, ella restituiva loro la percezione di essere amati e desiderati, permettendo loro di morire nella dignità di persone4.

Le pubblicazioni postume delle sue lettere hanno rivelato che Madre Teresa ha vissuto per oltre cinquant’anni una profonda notte oscura dello spirito, caratterizzata dall’assenza di percezione consolatoria di Dio4. In ottica psicopatologica tradizionale, tale condizione sarebbe potuto essere diagnosticata come una forma depressiva cronica2. La Kairologia rivela l’opposto: il suo coping qualitativo indeterminato (Ci) si è mantenuto a livelli elevatissimi proprio grazie a un fattore semantico-esistenziale (Es) radicato nella pura fede non percettiva2. Tale assetto ha protetto il suo sistema PNEI, garantendole una longevità e un’efficacia operativa eccezionali, dimostrando la supremazia dello spirito sulle determinazioni psicofisiche1.

Analisi Comparativa delle Dinamiche Kairologiche

Le traiettorie biografiche dei nove santi analizzati rivelano una convergenza strutturale con i principi matematici, ontologici e PNEI della Kairologia2. Ciascun testimone ha affrontato la frattura del proprio coping determinato originario (Cd) per accedere, attraverso un momento di Kairos, alla dimensione indeterminata (Ci x Es), realizzando l’adesione al Self-ideal2.

 

Figura / Santo Evento di Kairos (Momento Propizio) Modello di Coping Originario (Cd) Riconfigurazione Semantica (Ci×Es) Manifestazione PNEI ed Epigenetica Stato Ontologico Raggiunto
San Paolo Folgorazione e voce sulla via di Damasco1. Zelo farisaico deterministico e persecutorio4. Resa incondizionata a Cristo; predicazione ai gentili4. Cecità funzionale, reset allostatico e conversione neuro-comportamentale2. Self-real (“Vivo non più io, ma Cristo in me”)4.
Sant’Agostino Voce nel giardino di Milano (“Tolle, lege”)1. Edonismo, retorica ambiziosa e scetticismo filosofico4. Introspezione profonda; scoperta della Verità interiore3. Risoluzione delle somatizzazioni respiratorie e dell’ansia cronica2. Self-real (Placamento dell’ Inquietum cor)4.
San Francesco Veste spogliata dinanzi al Vescovo; Crocifisso di S. Damiano1. Coping borghese-mercantile e ambizione cavalleresca4. Sposalizio con la Povertà; immedesimazione con i lebbrosi4. Somatizzazione epigenetica delle Stimmate al monte della Verna1. Self-real (Totale conformità al Cristo soffrente)4.
San Tommaso Rivelazione mistica durante la Messa a Napoli (1273)1. Razionalismo filosofico ed esegesi accademica pure4. Abbandono della scrittura concettuale; contemplazione del Mistero3. Silenzio contemplativo, superamento dell’affaticamento intellettuale4. Self-real (Unione diretta con il Self-ideal supremo)4.
Sant’Ignazo Ferita da cannone a Pamplona e convalescenza1. Codice d’onore cavalleresco ed edonismo di corte4. Elaborazione del Discernimento Spirituale ed Esercizi4. Riconfigurazione della neurobiologia del dolore e del trauma2. Self-real (Fondazione del servizio militante Ad Maiorem Dei Gloriam)4.
San Massimiliano Kolbe Offerta della propria vita al posto di Gajowniczek ad Auschwitz1. Sopravvivenza reattiva al terrore del lager4. Dono totale di sé per amore dell’Immacolata e del prossimo4. Assenza di terrore PNEI; soppressione della reazione da fame/sete2. Self-real (Vittoria dell’Amore sul determinismo della morte)4.
San Padre Pio Ricezione permanente delle Stimmate nel 19182. Gestione biologica ordinaria della propria salute fisica4. Coping vicario; offerta espiatoria della sofferenza personale2. Resistenza allostatico-fisiologica a ipertermie e lesioni emorragiche2. Self-real (Partecipazione costante al Mistero della Croce)4.
San Giovanni Paolo II Attentato nel 1981 e progressione del Parkinson1. Efficienza fisica, intellettuale e carisma pastorale4. Offerta della propria vulnerabilità biologica al mondo4. Mantenimento dell’integrità ontologica e cognitiva nella malattia4. Self-real (Testimonianza vivente della dignità intrinseca)4.
Santa Madre Teresa Chiamata in treno verso Darjeeling (“Sete di Cristo”)1. Routine istituzionale dell’insegnamento scolastico4. Immersione nel servizio totale agli ultimi della terra4. Preservazione della resilienza psicofisica durante decenni di “notte oscura”2. Self-real (Incarnazione della Caritas pura nell’aridità)4.

Implicazioni Epistemologiche, Pedagogiche e Cliniche per la Medicina Centrata sulla Persona

L’interpretazione kairologica delle vite dei santi fornisce indicazioni fondamentali per l’evoluzione della scienza medica, dell’educazione e della pedagogia clinica1. Presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, questi principi sono tradotti in una metodologia didattica ed applicativa rivolta alla formazione dei medici e degli educatori1.

La dinamica dello sviluppo ontologico si struttura attraverso un percorso sequenziale ben preciso. Nel Primo Stato Ontologico, l’essere umano riceve passivamente il dono dell’esistenza, operando attraverso una comunicazione puramente informativa ed adattiva4. L’irruzione del Kairos conduce al Secondo Stato Ontologico (Self-possible), in cui il soggetto vive la crisi del pathos ontologico e formula la domanda di senso socratica “Ti esti?”2.

Di fronte a questa crisi, il soggetto può regredire verso un coping determinato Ra= f(Cd), soggetto al riduzionismo e al distress, oppure aprirsi a un coping indeterminato Rh= f( Cix Es)2. Scegliendo la seconda via e aderendo al Self-ideal attraverso l’incontro relazionale (“Chi è?”), la persona approda allo Stato Ontologico Reale (Self-real), realizzando la sintesi tra salute biologica, equilibrio PNEI e pienezza spirituale2.

La formula kairologica Rh= f (Ci x Es) dimostra che l’impatto di qualsiasi agente patogeno o fattore di stress fisiologico è mediato dal prodotto del coping indeterminato (Ci) per il significato esistenziale (Es)2. Se il significato esistenziale tende all’infinito (Es—-∞), come avviene nell’esperienza di adesione al Self-ideal dimostrata dai santi, la capacità di resistenza biologica e la resilienza del sistema PNEI aumentano in misura esponenziale, minimizzando l’effetto lesivo dello stress ormonale e immunitario1.

L’applicazione della Kairologia nell’educazione e nella medicina centrata sulla persona si fonda su cinque criteri pedagogici imprescindibili per orientare il Self-possible verso il Self-real4:

  • L’Esperienza di Essere Desiderato: La persona deve sperimentare di possedere un valore inestimabile in sé, indipendentemente dalle sue prestazioni o dalle sue condizioni di salute4.
  • L’Accettazione del Limite: Il riconoscimento del limite biologico o psicologico non come condanna, ma come perimetro all’interno del quale si attiva la libertà del coping indeterminato2.
  • Il Retrocendimento Parentale ed Educativo: La necessità che l’educatore o il clinico sappiano fare un passo indietro per consentire al soggetto di assumersi la responsabilità delle proprie scelte valoriali4.
  • La Pedagogia del Silenzio e dell’Introspezione: La creazione di spazi interiori affinché il soggetto possa superare il rumore informativo della comunicazione ed accedere all’ascolto della propria verità interiore3.
  • La Promessa Orientata al Futuro: L’apertura ad una speranza fondata sull’adesione al Self-ideal, capace di dare senso anche alla sofferenza e alla finitudine4.

Presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, l’insegnamento della Kairologia e del Metodo Clinico Centrato sulla Persona viene attuato mediante procedure didattiche rigorose volte a formare l’insegnante e il clinico al superamento dell’insegnamento nozionistico1.

La Quaestio e la Disputatio coinvolgono gli studenti nell’esame critico dei paradigmi scientifici e dei casi clinici, sviluppando l’autonomia di giudizio ed evitando il dogmatismo meccanicista4. I Workshop d’Apprendimento (WAD) offrono sessioni interattive in cui la teoria kairologica viene applicata direttamente all’analisi di dinamiche di counselling medico o di prevenzione epigenetica, integrando dati biologici e dimensioni semantiche4. Il Key Word Recall (KWR) costituisce una procedura rigorosa di sintesi e rielaborazione concettuale basata sul richiamo strutturato di parole chiave epistemologiche, utilizzata per organizzare il pensiero clinico in modo olistico e non frammentato2.

Infine, il Programma Kairos rappresenta lo strumento applicativo e il protocollo di formazione formulato da Brera, dimostratosi capace nelle sperimentazioni scientifiche di incrementare in modo determinante le risorse affettive, cognitive e creative dei giovani, riducendo l’ansia e ripristinando la salute psicofisica1.

Conclusioni

L’esame della vita di San Paolo, Sant’Agostino, San Francesco d’Assisi, San Tommaso d’Aquino, Sant’Ignazio di Loyola, San Massimiliano Kolbe, San Padre Pio, San Giovanni Paolo II e Santa Madre Teresa di Calcutta, condotto alla luce della Kairologia del Professor Giuseppe Rodolfo Brera, dimostra la validità scientifica, epistemologica e antropologica del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona1.

I santi non rappresentano eccezioni biologiche incomprensibili, ma attestano le massime potenzialità della natura umana quando questa realizza la transizione dallo stato di Self-possible allo Stato Ontologico Reale (Self-real)4. La loro esistenza conferma la formula kairologica Rh= f(Ci xEs): l’adesione libera, consapevole e incondizionata al Self-ideal—incarnato nella persona di Gesù Cristo—è in grado di riorganizzare l’assetto psiconeuroendocrinoimmunologico ed epigenetico dell’individuo, trasformando il dolore, la malattia, la persecuzione e la stessa morte in atti di liberazione, di salute e di rigenerazione per l’intera umanità1.

Questo studio riafferma la necessità impellente di rifondare la formazione medica, la clinica e la pedagogia contemporanea sul paradigma kairologico sviluppato dall’Università Ambrosiana, restituendo alla scienza della salute la sua profonda e inalienabile dimensione personalistica, spirituale e semantica1.

Bibliografia

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  10. Brera GR. Person Centered Medicine: Theory, Teaching, Research [Internet]. ResearchGate; [citato il 4 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/215528815_Person_Centered_MedicineTheoryTeachingResearch

 

[1] Questo è un saggio introduttivo che precede quelli specifici per ogni figura di santo preso in considerazione nella ricerca.

[2] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

La medicina centrata sulla persona e l’epopea della conoscenza: l’integrazione tra il paradigma di Giuseppe R. Brera e la visione dantesca nella scienza medica contemporanea

 

La medicina centrata sulla persona e l’epopea della conoscenza: l’integrazione tra il paradigma di Giuseppe R. Brera e la visione dantesca nella scienza medica contemporanea

Vito Galante[1]

Abstract

The Person-Centered Medicine (PCM) paradigm, formulated by Professor Giuseppe R. Brera and implemented at the Milan School of Medicine of the Ambrosiana University, represents an epochal shift in the epistemological foundations of medical science. This report analyzes the transition from a reductionist, bio-molecular, and deterministic model to an interactionist and non-deterministic paradigm that recognizes the person as a multidimensional unit of body, mind, and spirit. Central to this analysis is the profound parallel between Brera’s “teleonomy of human nature” and Dante Alighieri’s Divine Comedy, particularly the Ulyssean drive toward “virtue and knowledge” (virtute e canoscenza). The report explores the scientific pillars of PCM, including Allostasis, Epigenetics, and Psychoneuroendocrineimmunology (PNEI), and details the Person-Centered Clinical Method (PCCM) through the process of “Diacrisi.” Furthermore, it highlights the contributions of Professor Vito Galante in the field of Adolescentology and the spiritual dimension of clinical practice. By synthesizing the “Kairological” theory of existence with the Dantesque journey of the soul, this work provides a comprehensive framework for a medical humanism that protects human dignity against the risks of “Skinnerization” and technological reductionism.

Keywords: Person-Centered Medicine, Giuseppe R. Brera, Divine Comedy, Teleonomy, Kairology, Epigenetics, Adolescentology, Person-Centered Clinical Method.

La rivoluzione epistemologica della medicina centrata sulla persona: il superamento del riduzionismo

La storia della medicina occidentale ha attraversato, nell’ultimo secolo, una fase di straordinario progresso tecnologico che, paradossalmente, ha coinciso con una progressiva alienazione della figura umana dal centro dell’atto clinico. La nascita della Medicina Centrata sulla Persona (PCM), teorizzata dal Professor Giuseppe Rodolfo Brera a partire dalla metà degli anni novanta presso l’Università Ambrosiana, si configura come una risposta necessaria e urgente a questa deriva riduzionistica (Brera, 1999).1 Il paradigma tradizionale, definito intrinseco e bio-molecolare, ha teso a considerare l’uomo come una macchina biologica regolata da leggi meccanicistiche e deterministiche, dove la malattia è interpretata esclusivamente come un guasto biochimico da riparare (Brera, 2024).1

La rivoluzione introdotta da Brera non è una semplice evoluzione di tecniche diagnostiche, ma un mutamento ontologico del concetto di salute e di essere umano. Essa si fonda sul passaggio da una visione deterministica a una indeterministica, dove la reattività biologica dell’individuo non è preordinata in modo assoluto, ma è relativa alle possibilità e alla qualità del “coping”, ovvero alla capacità del soggetto di interagire con il mondo e di dare un senso alla propria esistenza (Brera, 1996).1 Questo modello, ufficialmente presentato come struttura epistemologica portante della Scuola Medica di Milano nel 1998, recupera l’antica tradizione ippocratica integrandola con le più avanzate scoperte delle scienze di base (Brera, 1998).5

L’essenza di questo cambiamento risiede nel riconoscimento della teleonomia della natura umana. Brera postula che l’uomo non sia mosso solo da spinte istintuali o meccaniche, ma sia intrinsecamente orientato verso un fine di verità, amore e bellezza (Brera, 1999).3 In questo contesto, la “misteriosa domanda di senso” che caratterizza l’esperienza umana diventa una variabile clinica fondamentale, poiché influenza direttamente la resilienza biologica e la capacità di guarigione (Brera, 2011).2

Dimensione Paradigma Bio-Molecolare (Meccanicismo) Paradigma Centrato sulla Persona (Interazionismo)
Natura dell’Uomo Somma di parti biologiche (Riduzionismo) Unità tridimensionale: Corpo, Mente, Spirito
Concetto di Salute Assenza di malattia (Omeostasi) Scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana
Causalità Lineare e deterministica Circolare, interazionista e indeterminista
Ruolo del Medico Tecnico della riparazione biologica Compagno di viaggio, maieuta della soggettività
Epistemologia Verità oggettiva estrinseca Hermeneutica kairologica e soggettività

Il passaggio a questo nuovo paradigma richiede una rigorosa rivalutazione del metodo clinico, della ricerca e dell’educazione medica (Brera, 2025).1 Non si tratta solo di aggiungere “umanità” alla medicina, ma di riconoscere che l’umanità del paziente è la struttura stessa entro cui la biologia si manifesta (Brera, 2011).2

Il legame con la Divina Commedia: l’uomo tra brutalità e conoscenza

Un aspetto straordinario e profondamente originale del pensiero di Giuseppe R. Brera è l’integrazione della letteratura dantesca nell’architettura epistemologica della medicina. Il parallelismo con la Divina Commedia non è una mera citazione dotta, ma rappresenta il fondamento antropologico del paradigma (Brera, 2001).7 Il riferimento centrale è il Canto XXVI dell’Inferno, dove Dante incontra Ulisse. Le celebri parole “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza” diventano il manifesto della nobiltà umana contro ogni forma di riduzione animale o meccanica (Dante, 1965).8

Brera utilizza la figura di Ulisse per illustrare la tensione teleonomica dell’uomo. Il “bruto” è colui che vive sommerso dal determinismo degli istinti e delle risposte biologiche riflesse, privo di una visione trascendente o di una domanda di significato (Brera, 2016).8 La medicina riduzionista, che tratta il paziente come un oggetto o un numero, rischia di indurre una “Skinnerizzazione” della società, ovvero un condizionamento comportamentale che annulla la libertà di scelta e la dignità della persona (Brera, 2016).8

Al contrario, la ricerca della “virtute e canoscenza” di Ulisse riflette l’aspirazione dell’uomo a costruire una realtà positiva attraverso la scelta delle possibilità vere (Brera, 2011-2024).9 Il viaggio di Dante attraverso i tre regni è metafora del processo clinico e umano di elevazione: dalla comprensione del male e della fragilità (Inferno), attraverso il lavoro faticoso sulla propria resilienza e purificazione (Purgatorio), fino alla realizzazione del sé in armonia con la verità e la bellezza (Paradiso) (Brera, 2016).8

Questa visione dantesca permette di definire la nobiltà come un elemento inscritto nel “DNA culturale” dell’Occidente, un’eredità che la medicina ha il dovere di proteggere (Brera, 2016).8 Il medico centrato sulla persona agisce come una guida, in modo analogo a Virgilio o Beatrice, aiutando il paziente a navigare il “mare dell’incertezza” senza soccombere alla disperazione o al nichilismo (Brera, 1994).11

Fondamenti scientifici: l’interazionismo e la relatività delle reazioni biologiche

La validità del paradigma centrato sulla persona non poggia solo su basi filosofiche, ma è supportata da una solida struttura scientifica che Brera definisce “interazionismo” (Brera, 1996).2 Il nucleo teorico è rappresentato dalla “Teoria della relatività delle reazioni biologiche alla possibilità e alla qualità del coping” (RBR theory) (Brera, 1996).5 Questa teoria dimostra che la risposta di un organismo a uno stressor non è fissa, ma dipende dall’interpretazione soggettiva che la persona dà dell’evento e dalle risorse di cui dispone per affrontarlo (Brera, 1997).3

Un pilastro fondamentale di questa visione è la teoria dell’Allostasi, formulata da Peter Sterling e Joe Eyer (Sterling & Eyer, 1988).13 A differenza dell’omeostasi, che mira a mantenere costanti i parametri interni attraverso correzioni locali, l’allostasi riconosce il ruolo centrale del cervello nel coordinare le risposte sistemiche in anticipo rispetto alle necessità, basandosi sulle esperienze passate e sulle aspettative future (Brera, 2021).13 Questo meccanismo spiega come la psiche e il vissuto emotivo possano determinare carichi allostatici capaci di alterare profondamente la salute fisica (Brera, 2021).14

Inoltre, l’Epigenetica fornisce la prova molecolare di come l’ambiente e le relazioni influenzino il genoma (Meaney & Szyf, 2004).2 Brera sottolinea che le scelte etiche e i traumi esistenziali, come l’interruzione di maternità, possono indurre cambiamenti nella metilazione del DNA, alterando la qualità del legame affettivo e trasmettendo queste modificazioni alle generazioni successive (Brera, 2025).15 La salute non appare quindi come il risultato di un determinismo genetico, ma come un’opera costruttiva, una ricerca manifesta o nascosta di armonia e unità (Brera, 2011).3 

Disciplina Scientifica Contributo al Paradigma PCM Riferimento Chiave
Allostasi Definizione della salute come adattamento predittivo e dinamico. Sterling & Eyer 13
Epigenetica Dimostrazione dell’impatto delle esperienze sul controllo genico. Szyf & Meaney 13
PNEI Integrazione dei sistemi nervoso, endocrino e immunitario. Lissoni, Brera 17
RBR Theory Indeterminismo delle risposte biologiche basato sul coping. Brera 2
Scienza degli Affetti Ruolo delle emozioni come fattori protettivi e di resilienza. Brera 2

La Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) completa questo quadro, mostrando la comunicazione biochimica bidirezionale tra i grandi sistemi di regolazione dell’organismo (Brera, 2011).2 Studi clinici hanno evidenziato come interventi sulla sfera spirituale e affettiva possano modulare la risposta immunitaria, ad esempio prevenendo la linfocitopenia indotta dalla radioterapia attraverso l’uso di indoli pineali come la melatonina (Lissoni et al., 2007).17

Kairòlogia: l’ermeneutica del tempo e il mistero della persona

Al centro della Medicina Centrata sulla Persona risiede la “Kairòlogia”, una teoria ermeneutica formulata da Brera nel 1993 per interpretare la natura umana (Brera, 1993).12 Mentre il tempo cronologico (Chronos) è quantitativo e lineare, il Kairos rappresenta il tempo opportuno, il momento in cui la libertà umana può intervenire per dare una direzione nuova all’esistenza (Brera, 1994).14

La Kairòlogia postula che l’identità umana non sia un dato statico, ma un processo di realizzazione che avviene nel tempo attraverso la dialettica tra il “sé genetico” (le potenzialità innate) e il “sé ideale” (i valori a cui si aspira), per giungere a un “real self” capace di volere e sperare (Brera, 1994).12 Questo processo è intrinsecamente misterioso e imprevedibile, rendendo l’atto clinico un incontro tra due soggettività uniche (Brera, 2011).3

Il Professor Vito Galante ha esplorato in profondità l’applicazione della Kairòlogia nell’adolescenza, definendola una fase di specifica rivelazione del mistero esistenziale (Galante, 2013).14 Durante l’adolescenza, il giovane è chiamato a costruire una propria teoria unitaria del mondo, interrogandosi sulla verità, l’amore e la bellezza proprio nel momento in cui scopre la fragilità e la possibilità della morte (Brera, 2001).19 Il medico, in questa prospettiva, non deve solo monitorare la crescita biologica, ma fungere da maieuta per aiutare l’adolescente a gestire il “tempo di Ulisse” (la scoperta e l’avventura) e il “tempo di Penelope” (l’attesa e la cura delle radici) (Brera, 2024).1

Secondo la teoria kairologica, la salute è “la scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana” (Brera, 2011-2024).8 Questa definizione sposta il focus della medicina dalla cura della malattia alla promozione della realizzazione personale, riconoscendo che un uomo privo di una domanda di significato è destinato a una forma di nichilismo che si traduce inevitabilmente in patologia (Brera, 2016).8

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona: la Diacrisi e la Pratica Medica

L’applicazione pratica del paradigma di Brera trova la sua espressione nel Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM), una procedura strutturata che trasforma l’incontro medico-paziente in un atto di conoscenza profonda (Brera, 2021).13 Il cuore del metodo è la “Diacrisi”, termine scelto per distinguersi dalla diagnosi tradizionale, troppo spesso ridotta a un atto tecnico di etichettamento nosografico (Brera, 2011).3

La Diacrisi si articola in fasi precise che guidano il medico nell’esplorazione della complessità del paziente (Brera, 2011) 5:

  1. Generazione del campo antropico (ACH): Il medico deve creare un’atmosfera di Accoglienza, Comprensione e Aiuto, fondamentale per permettere alla soggettività del paziente di emergere (Brera, 2011).5
  2. Percezione dei fenomeni empatici: L’empatia non è solo un atteggiamento gentile, ma uno strumento epistemologico per cogliere il vissuto dell’altro (Brera, 2011).5
  3. Costruzione di una relazione personale: La fiducia reciproca è la base di ogni processo di cura efficace (Brera, 2011).5
  4. Diagnosi di Persona: Questa fase prevede la valutazione tridimensionale delle risorse, delle debolezze, dei problemi e dei punti di forza del soggetto a livello biologico, psicologico e spirituale (Brera, 2011).3
  5. Cross-ratio: Uno strumento di valutazione strutturata che mette in relazione i fattori di resilienza con le vulnerabilità biologiche e ambientali (Brera, 2011).3

L’efficacia di questo metodo è stata documentata da ricerche condotte presso l’Università Ambrosiana. Un’indagine del 2003 ha mostrato che l’applicazione del PCCM ha portato a una migliore comprensione dei pazienti nel 95% dei casi, un miglioramento della qualità della vita nel 75%, e una riduzione significativa del 70% nell’uso di esami tecnici e prescrizioni farmacologiche inutili (Brera, 2011).2 Inoltre, si è registrato un calo del 55% nelle ospedalizzazioni non necessarie, a fronte di un aumento della soddisfazione professionale dei medici che, sebbene dedichino più tempo alla relazione, vedono i propri atti clinici diventare più risolutivi e umani (Brera, 2011).2

Il PCCM integra anche tecniche di “Medical Counselling”, sviluppate da Brera fin dal 1991, per aiutare il paziente a superare l’ansia da diagnosi e a lavorare sulle proprie risorse interne (Brera, 1991).5 In questo modo, il trattamento cessa di essere una prescrizione calata dall’alto per diventare un processo relazionale, predittivo e personalizzato (Brera, 2026).14

Adolescentologia e Resilienza: il contributo di Vito Galante e la visione dell’Ambrosiana

L’Adolescentologia rappresenta un campo d’elezione per la Medicina Centrata sulla Persona, poiché l’adolescente incarna per eccellenza la tensione tra natura biologica e ricerca di senso. La Scuola Medica di Milano, sotto la guida di Brera e con il contributo fondamentale del Professor Vito Galante, ha sviluppato una teoria unitaria dell’adolescenza basata sull’antropologia cristiana e sul personalismo di autori come Karol Wojtyla ed Edith Stein (Brera, 1999).2

Il Prof. Galante, nella sua attività di ricerca e insegnamento, sottolinea l’importanza della spiritualità nell’adolescenza come fattore di resilienza (Galante, 2026).14 L’adolescente non è un “prodotto” dei propri ormoni o del contesto sociale, ma un soggetto che cerca la libertà dal condizionamento per dare una risposta personale alla vita (Brera, 2001).19 In questo senso, il medico deve essere un maieuta capace di favorire la maturità etica e affettiva del giovane (Brera, 2001).19

 

Area di Intervento Obiettivo Clinico Metodologia
Resilienza Potenziare i fattori protettivi interni ed esterni. Cross-ratio e valutazione delle risorse 3
Spiritualità Integrare la domanda di senso nel percorso di salute. Kairologia e ascolto empatico 12
Educazione Formare i giovani alla scelta consapevole. Apprendimento centrato sulle risorse 19
Prevenzione Ridurre comportamenti a rischio (droga, alcol). Counselling kairologico e supporto affettivo 15

Un tema di grande rilevanza trattato in questo contesto è quello della prevenzione dei danni da stili di vita e l’impatto delle scelte materne sulla salute dei figli (Brera, 2025).15 La visione dell’Ambrosiana è chiara: la salute dell’adolescente è strettamente legata alla qualità dei legami primari e alla capacità degli educatori di amare coloro che educano, non avendo paura di correggere gli errori e di amministrare valori che hanno come denominatore comune la vita (Brera, 2024).14

Critica alla “Skinnerizzazione” e Difesa della Dignità Umana

Il Professor Brera rivolge una critica severa alla tendenza della medicina moderna e della politica a trattare gli esseri umani secondo modelli comportamentisti riduzionisti, da lui definiti “Skinnerizzazione” (Brera, 2016).8 Questa visione, derivata dalle teorie di B.F. Skinner, riduce l’uomo a un organismo che risponde a stimoli e rinforzi, ignorando la sua trascendenza e la sua libertà (Brera, 2016).8

Nel rapporto con la Divina Commedia, la Skinnerizzazione corrisponde alla condizione dei “bruti” nel Canto di Ulisse. Un uomo “skinnerizzato” è un uomo manipolabile dai mercati, dal potere e dalla tecnologia, privato della propria coscienza critica e dei propri legami affettivi stabili (Brera, 2016).8 Brera denuncia come questa mentalità porti a una “cultura dello scarto” dove la vita umana è relativizzata e considerata un bene “usa e getta” (Brera, 2016).8

Contro questa deriva, la Medicina Centrata sulla Persona pone il valore della persona come principio e fine dell’universo (Brera, 2016).10 Questo valore è irriducibile a qualsiasi pensiero, sentimento o desiderio soggettivo, poiché ha una natura e un valore divino che lo rende misterioso (Brera, 2016).8 In questa luce, ogni atto medico diventa un atto di giustizia e di rispetto verso un essere creato “a immagine di Dio”, la cui sofferenza assume un significato santo (Brera, 1999).4

La difesa dei diritti umani, in particolare il diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale, è dunque parte integrante del paradigma PCM (Brera, 2024).14 La “Charte Mondiale de la Santé” (Carta Mondiale della Salute), promossa dall’Ambrosiana e dal World Health Committee, rappresenta lo strumento politico per tradurre questi principi in azioni concrete a livello globale (Brera, 2021).20

Il Ruolo dell’Università Ambrosiana e il Futuro della Medicina

L’Università Ambrosiana di Milano, sotto la guida del Rettore Giuseppe R. Brera e con il coinvolgimento di docenti come il Prof. Vito Galante, si è posta come l’avanguardia di questa rivoluzione scientifica ed educativa (Brera, 2023).6 Fin dalla sua fondazione, l’ateneo ha introdotto programmi di educazione medica post-laurea interamente centrati sul paradigma PCM, riconoscendo che la formazione del medico del terzo millennio non può prescindere da una solida preparazione epistemologica e umanistica (Brera, 2001).3

La creazione del primo dipartimento in Italia dedicato alla Medical Education, diretto da Brera e Claudio Violato nel 2005, testimonia l’impegno istituzionale per la diffusione di questo modello (Brera, 2005).6 L’università promuove congressi internazionali, come quello sulla “Salute Centrata sulla Persona e l’Adolescente Resiliente” del 2025, per riunire scienziati che contribuiscono al cambiamento del paradigma (Brera, 2025).1

Il futuro della medicina, secondo Brera e Galante, dipende dalla capacità della scienza di fare pace con la vita e di riconoscere i propri limiti di fronte al mistero dell’esistenza (Brera, 2006).3 Questo richiede un ritorno alle radici della cultura occidentale, integrando la lezione di Dante con il progresso della biologia interazionista (Brera, 2016).10 La sfida è quella di costruire un sistema sanitario che non sia solo efficiente dal punto di vista tecnico, ma che sia capace di guardare, desiderare e amare la persona umana in quanto valore oggettivo e assoluto (Brera, 2016).8

Conclusioni: L’unità di Verità, Amore e Bellezza nell’Atto Clinico

Il percorso analizzato in questo rapporto evidenzia come la Medicina Centrata sulla Persona di Giuseppe R. Brera rappresenti una sintesi magistrale tra la precisione della scienza e la profondità dell’umanesimo. Il parallelismo con la Divina Commedia offre una cornice simbolica potente che restituisce alla medicina la sua nobiltà originaria: quella di essere una “scienza dell’anima e del corpo” impegnata nel bene della persona (Brera, 2016).8

L’integrazione di concetti come l’Allostasi, l’Epigenetica e la Kairòlogia permette di superare definitivamente l’obsoleto concetto di salute come mero benessere psicofisico, per abbracciare una visione in cui la salute è espressione della libertà, della responsabilità e della capacità di scelta del soggetto (Brera, 2011).1 Il contributo del Prof. Vito Galante nell’ambito dell’Adolescentologia conferma che questo approccio è particolarmente vitale nelle fasi di maggiore trasformazione e vulnerabilità dell’essere umano (Galante, 2013).14

In conclusione, la medicina del futuro deve essere “Alecratica”, ovvero fondata sul potere della verità e della persona (Brera, 2016).10 Solo seguendo il monito dantesco di Ulisse, la medicina potrà evitare di degradare i pazienti a “bruti” e condurre la società verso una vera “virtute e canoscenza”, realizzando quella nobile destino a cui la natura umana è intrinsecamente chiamata (Brera, 2011).8

Bibliografia

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  8. Brera GR. NO alla “Skinnerizzazione” degli italiani. E’ utile … [Internet]. Person Centered; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: http://www.unicono.it/pdf/No%20alla%20skinnerizzazione.pdf
  9. Brera GR. RIPENSARE L’ITALIA E L’OCCIDENTE [Internet]. Comitato Sanitario Nazionale; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/ripensare-litalia-e-loccidente/
  10. Brera GR. Il NO al referendum: un occasione per una svolta culturale e politica [Internet]. Person Centered; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: http://www.unicono.it/pdf/Il%20referendum%20occasione%20%20per%20una%20svolta.pdf
  11. Autore non specificato. IL LUOGO DELLA POESIA: Indagine fenomenologica sulla poesia nell’educazione in età adulta [Tesi di dottorato]. Milano: Università degli Studi di Milano-Bicocca; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://boa.unimib.it/retrieve/e39773b3-bceb-35a3-e053-3a05fe0aac26/phd_unimib_774756.pdf
  12. Brera GR. The Kairos of existence: Mystery, Possibility and Reality in Adolescence and human nature. ResearchGate; 2019 [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/330810629_The_Kairos_of_existence_MysteryPossibility_and_Reality_in_Adolescence_and_human_nature
  13. Brera GR. The shift of Medicine to the Person-Centered Medicine paradigm [Internet]. Università Ambrosiana; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/The%20Medicine%20shift%20to%20the%20Person-centered%20Medicine%20paradigm%20(2).pdf
  14. World Health Committee. Person-Centered Medicine Paradigm Archivi [Internet]. World Health Committee; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/category/person-centered-medicine-paradigm/
  15. Brera GR. The interruption of maternity – a personal, psychosocial, intergenerational catastrophe. ResearchGate; 2024 [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/393622610_The_interruption_of_maternity-_a_personal_psychosocialintegenerational_catastrophe
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  18. Brera GR, curatore. MILANO 2013 ADOLESCENCE, HEALTH AND HUMAN RIGHTS [Internet]. Milano: Adolescentologia.it; 2013 [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologia.it/pdf/Adolescence%20health%20and%20human%20rights.pdf
  19. Brera GR. Sugli adolescenti, l’adolescentologia e la medicina [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato il 29 mar 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/domandeerisposteadolescentologia.pdf
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[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

 

 

Il tempo della relazione empatica come tempo della cura alla luce della medicina centrata sulla persona

Il tempo della relazione empatica come tempo della cura alla luce della medicina centrata sulla persona

Vito Galante[1]

Abstract

This research report provides an advanced, high-level analysis of the clinical and epistemological paradigm shift from the biomedical-reductionist model to Person-Centered Medicine (PCM), as theorized by Giuseppe Rodolfo Brera, with a specific focus on the role of clinical empathy and relational time as actual therapeutic time. Under the PCM framework, health is redefined as the subjective and teleonomic construction of the human being, formalized through the Health Relativity Theory equation Hp=K(IqXCq). By integrating insights from psychoneuroendocrinoimmunology (PNEI), epigenetics, and the neurobiology of empathy, the report illustrates how quality-oriented, empathetic communication acts as an organic transducer, modulating the hypothalamic-pituitary-adrenal (HPA) axis, heart rate variability (HRV), and DNA methylation. This scientific framework aligns with the Italian legal context established by Law 219/2017, which recognizes communication time as an intrinsic component of clinical care. Furthermore, the report explores the clinical application of these principles in adolescence through the “Decalogo of the Adolescentologist. Ultimately, the Person-Centered Clinical Method (PCCM), utilizing procedures such as Diacrisis and Clinical Epokè, is demonstrated to be both clinically superior and economically sustainable, yielding a substantial reduction in unnecessary healthcare costs and clinical suffering.

Keywords

Giuseppe Rodolfo Brera; Vito Galante; Person-Centered Medicine; Health Relativity Theory; PNEI; Clinical Empathy; Epigenetics; Kairology; Law 219/2017.

L’Epistemologia della Medicina Centrata sulla Persona e il Cambiamento di Paradigma

La scienza medica contemporanea attraversa una profonda crisi di senso, determinata principalmente dalla progressiva frammentazione della pratica clinica e dall’adozione acritica di un modello biomedico riduzionista e meccanicista1. Tale modello, storicamente radicato nel dualismo cartesiano, concepisce il corpo umano come una macchina biomolecolare isolata e la malattia come un mero guasto meccanico da riparare attraverso interventi bio-tecnologici standardizzati2. In questo contesto epistemologico, la soggettività del paziente, la sua storia esistenziale e la qualità della relazione terapeutica sono state a lungo relegate a variabili spurie o a fattori puramente psicologici privi di reale rilevanza biologica1.

La transizione verso la Medicina Centrata sulla Persona (MCP), introdotta ufficialmente nel 1998 e nel 1999 presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana sotto la direzione di Giuseppe Rodolfo Brera, rappresenta una rivoluzione copernicana paragonabile al passaggio della fisica dalla meccanica newtoniana alla meccanica quantistica2. Questo nuovo paradigma ridefinisce radicalmente lo statuto epistemologico della medicina, superando il determinismo lineare causa-effetto in favore di un approccio interazionista, indeterminista e teleonomico1.

All’interno della cornice teorica della MCP, la salute non è più definita negativamente come semplice assenza di sintomi o di patologia diagnosticata, bensì come un processo dinamico e costruttivo della persona, espresso formalmente come «la scelta delle vere possibilità per essere la migliore persona umana»1. L’essere umano viene così compreso nella sua globalità tridimensionale, dove le dimensioni del corpo (i fenomeni biologici), della mente (il mondo simbolico, cognitivo e affettivo) e dello spirito (la domanda intrinseca di significato e l’orientamento ai valori) coesistono in una relazione di mutua e indissolubile influenza11.

La teleonomia rappresenta il principio motore di questa unità: una tendenza naturale e intrinseca della persona a realizzare la propria natura umana orientandola verso la verità, l’amore e la bellezza1. La malattia cessa di essere un evento puramente biologico estrinseco e si configura come un evento dell’esistenza, una domanda ontologica inserita nella storia della persona, che sfida la sua capacità di adattamento creativo e di attribuzione di significato12.

La Relatività della Salute e l’Equazione Clinica di Brera

L’innovazione teorica della Medicina Centrata sulla Persona trova la sua formalizzazione scientifica nella Teoria della Relatività della Salute (Health Relativity Theory), formulata da Brera, la quale postula che le reazioni biologiche dell’organismo non siano predeterminate in modo rigido, ma risultino costantemente modulate dalla qualità dell’interazione tra stimoli ambientali, risposte soggettive e processi interpretativi della persona1. Questa dinamica è espressa matematicamente dall’equazione della probabilità di salute:

In questa formula fondamentale, i diversi parametri assumono precisi significati clinici ed epistemologici1:

Hp= k(IqxCq)

  • Hp indica la probabilità di salute (Health Probability), intesa come lo stato di equilibrio dinamico, resilienza e benessere globale della persona1.
  • Iq rappresenta la qualità dell’interpretazione (Interpretation Quality) delle possibilità e degli stimoli esperiti dal soggetto nel proprio ambiente di vita. L’interpretazione è il filtro cognitivo, affettivo e spirituale attraverso cui il mondo esterno viene integrato nella coscienza2.
  • Cq esprime la qualità del coping (Coping Quality), ossia l’insieme delle scelte e dei comportamenti pratici adottati dal soggetto in risposta alle sfide ambientali e interne, orientati alla realizzazione della propria verità esistenziale1.
  • K rappresenta la costante Kairologica (Kairological Constant). Questo fattore formalizza matematicamente l’impatto del tempo esistenziale, della ricerca di significato, della libertà di scelta e dell’imprevedibilità intrinseca della creatività umana sul determinismo dei fenomeni biologici1.

La costante Kairologica introduce la distinzione cruciale tra due dimensioni temporali distinte nella clinica: il tempo quantitativo (Kronos) e il tempo qualitativo ed esistenziale (Kairos)1. Mentre il tempo cronologico si limita a misurare la durata lineare di un atto medico in termini di minuti ed efficienza produttiva, il tempo Kairologico rappresenta il momento opportuno, la dimensione relazionale densa di significato in cui si realizza l’incontro autentico tra il medico e il paziente1.

La relazione empatica non si colloca nello spazio del Kronos, che tende a frammentare e accelerare le interazioni per ragioni economiche e burocratiche, ma esige l’apertura del tempo del Kairos1. È solo in questa dimensione temporale dilatata e ricettiva che il paziente può sperimentare l’allineamento emotivo e la sicurezza relazionale necessari per ristrutturare la propria percezione della malattia e attivare le proprie risorse latenti di coping12.

La tabella sottostante schematizza il confronto tra le due concezioni temporali e le loro ricadute sulla metodologia clinica:

 

Dimensione Temporale Definizione Epistemologica Ruolo nella Relazione Clinica Impatto Biologico (PNEI)
Kronos (Tempo Quantitativo) Tempo lineare, divisibile, omogeneo e standardizzato1. Frammentazione dell’interazione, focalizzazione sulla velocità e sull’atto tecnico3. Attivazione dell’asse HPA da stress relazionale; aumento di cortisolo e ansia clinica12.
Kairos (Tempo Qualitativo) Tempo opportuno, esistenziale, denso di significato e soggettività1. Spazio di ascolto profondo, Diacrisi, emersione della verità del paziente1. Stimolazione del tono vagale; rilascio di ossitocina; riduzione dello stress allostatico15.

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona: Diacrisi ed Epokè Clinica

Per tradurre operativamente queste premesse epistemologiche nella pratica quotidiana, Brera ha sviluppato il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (MCCP), originariamente concepito a partire dal Counselling Medico fondato nel 1991 e introdotto ufficialmente nel sistema didattico e clinico dell’Università Ambrosiana a partire dall’anno accademico 1999-20005. Il MCCP sovverte la metodologia clinica tradizionale, la quale si concentra immediatamente sull’identificazione del sintomo e sulla diagnosi nosografica della malattia, riducendo la persona a un mero “caso clinico”1.

Il nucleo operativo del MCCP risiede nell’introduzione della Diacrisi come fase preliminare e imprescindibile, antecedente e sovraordinata alla diagnosi tradizionale1. La Diacrisi si articola come un processo strutturato volto a ricostruire l’unità del paziente, focalizzandosi anzitutto sulle sue risorse, sui fattori protettivi e sulla sua identità personale, ponendo la domanda fondamentale “Chi è il paziente?” prima di indagare “Quale malattia ha?”2.

La Diacrisi si avvale dell’uso sistematico dell’Epokè Clinica, un concetto mutuato dalla fenomenologia di Husserl1. Attraverso l’Epokè, il medico opera una temporanea e consapevole sospensione dei propri schemi di giudizio precostituiti, delle ansie diagnostiche e delle categorizzazioni tecniche1. Questa rinuncia intenzionale all’oggettivazione immediata permette al clinico di accogliere la realtà soggettiva del paziente così come essa si manifesta, favorendo l’emergere di un pensiero analogico capace di cogliere i nessi di significato profondi espressi dal linguaggio verbale e non verbale13.

L’atto di cura si trasforma in una “alleanza maieutica” o “maieutica della dignità umana”, in cui il medico non agisce come un tecnico autoritario, ma come un facilitatore che aiuta la persona sofferente a riscoprire la propria verità interiore, la propria libertà e la propria responsabilità di fronte al processo di guarigione o di adattamento allostatico alla patologia1.

Fondamenti neurobiologici, PNEI ed epigenetici della relazione empatica

La tesi secondo cui il tempo della relazione empatica costituisce a tutti gli effetti tempo di cura non rappresenta una petizione di principio umanistica, ma trova un solido riscontro scientifico nelle moderne scoperte della Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) e dell’epigenetica comportamentale2. La biologia umana è intrinsecamente responsiva al significato che il soggetto attribuisce alle proprie esperienze; la percezione di essere accolto, compreso e sostenuto all’interno di una relazione clinica sintonizzata si traduce in precisi segnali biochimici che rimodellano costantemente l’allostasi dell’organismo1.

Dal punto di vista neurobiologico, l’empatia clinica si articola in tre fasi distinte: la risonanza empatica (attivazione dei sistemi mirror neuronali e delle reti affettive come l’insula anteriore e la corteccia cingolata anteriore), l’empatia espressa dal medico e l’empatia ricevuta e percepita dal paziente16. Quando il paziente percepisce questa sintonia emotiva, si attiva una cascata neurochimica protettiva mediata dal sistema dei neuropeptidi e dal sistema nervoso autonomo15.

La secrezione ipotalamica di ossitocina, stimolata dal contatto visivo sintonizzato, dal tono della voce caldo e da una postura accogliente, attenua l’iperattività dell’amigdala e dell’insula anteriore, riducendo l’ansia e la reattività allo stress16. Parallelamente, l’ossitocina modula l’attività del sistema nervoso simpatico e favorisce il rilascio di molecole a effetto ansiolitico e antinfiammatorio19.

A livello autonomico, la relazione empatica stimola l’attivazione del sistema parasimpatico ventro-vagale (il vago mielinizzato), che agisce come un vero e proprio “freno vagale”, riducendo la frequenza cardiaca e aumentando la variabilità della frequenza cardiaca (HRV)15. Un’elevata HRV, in particolare nei suoi componenti ad alta frequenza (HF-HRV), è un indice accurato di regolazione emotiva, flessibilità metabolica e resilienza cardiocircolatoria e immunitaria25. L’allineamento cuore-cervello che emerge da questa sintonizzazione modula positivamente il tono vagale del paziente e riduce l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), abbassando i livelli circolanti di cortisolo e citochine proinfiammatorie15.

I meccanismi epigenetici rappresentano il ponte biologico a lungo termine che unisce l’esperienza relazionale all’espressione genica22. Le storiche ricerche condotte da Moshe Szyf e Michael Meaney sui modelli di cura materna (licking and grooming – LG, e arched-back nursing – ABN) hanno dimostrato in modo inequivocabile che la qualità della relazione e dell’accudimento nelle prime fasi della vita è in grado di modificare stabilmente l’epigenoma del cucciolo6. Tali cure alterano lo stato di metilazione del DNA sul promotore del gene del recettore dei glucocorticoidi (GR) nell’ippocampo, inducendo un aumento dell’acetilazione degli istoni H3-K9 e facilitando il legame del fattore di trascrizione NGFI-A (egr-1)32.

Il risultato biologico è un incremento permanente dell’espressione dei recettori ippocampali dei glucocorticoidi, che ottimizza il meccanismo di feedback negativo dell’asse HPA e conferisce una resilienza duratura allo stress e alle patologie correlate per tutto il corso della vita31. Al contrario, un accudimento freddo o deprivato determina un’ipermetilazione persistente del gene GR, con conseguente vulnerabilità biologica e psicologica31.

Nel contesto della MCP, la relazione terapeutica empatica e prolungata nel tempo si configura come un potente stimolo epigenetico in grado di modulare l’espressione genica del paziente, riprogrammando i suoi sistemi di risposta allo stress e favorendo il ripristino dell’equilibrio omeostatico e allostatico1.

La tabella seguente riassume l’interazione neurobiologica e PNEI mediata dalla relazione clinica empatica:

 

Mediatore Fisiologico Regione/Asse Coinvolto Effetto della Relazione Empatica (Cura) Conseguenza Clinica e Allostatica
Ossitocina (OXT) Nucleo paraventicolare dell’ipotalamo24. Incremento della secrezione e della sensibilità recettoriale19. Attenuazione dell’ansia, facilitazione del legame sociale e riduzione della reattività dell’amigdala19.
Cortisolo Asse Ipotalamo-Ipofisi-Surrene (HPA)18. Riduzione della secrezione basale e da stress indotto19. Riduzione dello stato infiammatorio sistemico, miglioramento della risposta immunitaria19.
Tono Vagale (vmHRV) Nervo Vago Mielinizzato (Sistema Parasimpatico Ventrale)15. Attivazione del freno vagale; incremento di RMSSD e HF-HRV20. Stabilizzazione del ritmo cardiaco, aumento della flessibilità di adattamento allostatico20.
Metilazione del DNA Recettore dei Glucocorticoidi (Promotore GR ippocampale Exon 17)33. Demetilazione del DNA e aumento dell’acetilazione istonica (H3-K9)33. Aumento stabile dell’espressione del recettore GR, ottimizzazione del feedback dell’asse HPA32.

Il “Tempo della Comunicazione” come “Tempo di Cura”: Analisi Giuridica e Bioetica della Legge 219/2017

La rilevanza clinica della dimensione relazionale ha trovato un fondamentale riconoscimento sul piano legislativo e bioetico in Italia attraverso la Legge 22 dicembre 2017, n. 219 (Disposizioni anticipate di trattamento e consenso informato)36. L’articolo 1, comma 8 della suddetta legge statuisce espressamente che:

«Il tempo della comunicazione tra medico e paziente costituisce tempo di cura.»36

Questa affermazione legislativa sancisce il definitivo superamento del paternalismo medico in favore di un modello partecipativo e personalizzato, in cui la relazione di cura si fonda sulla fiducia e sul consenso informato, intesi come l’incontro tra l’autonomia decisionale del paziente e la competenza professionale, l’autonomia e la responsabilità del medico37. La legge non considera la comunicazione come un atto puramente burocratico o informativo (la semplice firma di un modulo), bensì come un vero e proprio processo terapeutico e narrativo38.

Il legislatore ha compreso che l’asimmetria informativa e decisionale che caratterizza il rapporto clinico può essere mitigata soltanto dedicando un tempo qualitativo alla spiegazione della diagnosi, della prognosi, dei benefici e dei rischi dei trattamenti, nonché delle possibili alternative terapeutiche, adattando il linguaggio alle capacità di comprensione e allo stato emotivo del singolo soggetto37.

Inoltre, la legge introduce all’articolo 5 lo strumento della Pianificazione Condivisa delle Cure (PCC) in caso di patologie croniche, invalidanti o a prognosi infausta, permettendo una graduale e condivisa elaborazione del percorso terapeutico nel rispetto della volontà del paziente37.

Dal punto di vista bioetico, questa norma valorizza il principio di beneficenza non più imposto unilateralmente dal medico, ma co-costruito attraverso il dialogo autentico38. La formazione dei professionisti della salute alla relazione e alla comunicazione, prevista dalla stessa legge come parte integrante dei programmi universitari e di formazione continua, cessa di essere un’opzione umanistica e diviene un preciso dovere giuridico, deontologico e clinico, coerentemente con il paradigma della MCP insegnato dall’Università Ambrosiana37.

L’Adolescentologia Clinica e il “Decalogo dell’Adolescentologo”

L’adolescenza rappresenta per eccellenza l’età del Kairos, un periodo critico dello sviluppo umano in cui le domande di senso, di verità, di amore e di bellezza emergono con una forza costitutiva ed esistenziale unica, determinando l’orientamento futuro della salute biologica e psichica del soggetto1. In questa delicata fase di transizione, la salute si modella attraverso la risoluzione del conflitto naturale e necessario tra le spinte della pregenitalità (le dimensioni infantili e regressive) e le richieste della genitalità (la maturazione adulta e affettivo-cognitiva)1.

Il Dipartimento di Adolescentologia e di Medicina dell’Adolescenza della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, sotto la guida di Giuseppe R. Brera, ha sviluppato l’Adolescentologia Clinica come disciplina volta a superare la frammentazione specialistica che storicamente parcellizza lo studio dell’adolescente17. Strumento cardine di questo approccio è il “Decalogo dell’Adolescentologo”, un protocollo clinico-educativo che guida il medico a relazionarsi con il giovane paziente non a partire dalle sue patologie o dalle devianze comportamentali, bensì valorizzando i suoi punti di forza, le sue risorse interiori e i suoi fattori protettivi15.

Il Decalogo orienta l’adolescentologo ad agire come un maieuta, strutturando uno spazio di ascolto profondo e sintonizzato (counselling medico) in cui l’adolescente possa sentirsi creduto e rispettato nella propria dignità personale4. All’interno di questa relazione di cura protetta, l’esperienza del significato della vita e la stessa dimensione spirituale o di fede religiosa non vengono considerate come fattori psicologici marginali, ma come potenti attivatori di resilienza biologica e allostatica1.

Come evidenziato dalle ricerche di Brera e Galante, un’autentica adesione a una verità esistenziale è in grado di stimolare la produzione di melatonina e altre molecole ad azione oncostatica e immunomodulante attraverso la regolazione dell’asse pineale, fornendo all’adolescente le risorse biologiche e psicologiche per affrontare le sfide evolutive e proteggersi dalle derive nichiliste del tempo presente1.

La forza teorica del metodo è spiegata anche attraverso la metafora del “lievito” (il dono della fede e della spiritualità) sulla “farina” (la natura umana rispettata e curata): senza la farina della natura umana ben custodita, il lievito non può agire per promuovere la piena maturazione psico-affettiva e biologica del giovane1.

Validazione Scientifica, Risultati Clinici ed Economici del MCCP

L’applicazione del Metodo Clinico Centrato sulla Persona (MCCP) non possiede unicamente una valenza etica ed epistemologica, ma ha dimostrato una straordinaria efficacia sul piano clinico e della sostenibilità economica dei sistemi sanitari1. Nel 2002 e nel 2003, la Scuola Medica di Milano ha realizzato la prima ricerca scientifica al mondo volta a valutare gli effetti dell’insegnamento e dell’applicazione del MCCP nella pratica clinica8.

I dati raccolti, validati a livello internazionale, hanno evidenziato un impatto clinico e organizzativo di eccezionale portata, quantificabile in parametri specifici:

  • Un incremento del 95% nella comprensione empatica e globale dei problemi reali del paziente da parte dei clinici formati al metodo1.
  • Una riduzione del 70% dei costi sanitari complessivi non necessari1. Tale abbattimento della spesa è il risultato diretto della drastica diminuzione delle prescrizioni farmacologiche inappropriate, della richiesta di esami strumentali e di laboratorio superflui (spesso dettati dall’ansia diagnostica del medico) e della significativa riduzione delle richieste di ricovero ospedaliero d’urgenza1.
  • Un aumento netto del livello di soddisfazione professionale dei medici e di aderenza terapeutica (compliance) da parte dei pazienti9.

Questo risparmio di sofferenza e risorse economiche dimostra che il tempo dedicato alla comunicazione e alla Diacrisi non rappresenta un costo o una perdita di efficienza per le strutture sanitarie, ma costituisce il più potente strumento di prevenzione e di razionalizzazione della spesa pubblica, configurando un modello di “Salute Responsabile”2.

La tabella sottostante illustra quantitativamente i risultati clinici ed economici dello studio pilota condotto dall’Università Ambrosiana rispetto al modello biomedico convenzionale:

 

Parametro Valutato Modello Convenzionale (Biomedico) Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) Significato Clinico e Allostatico
Comprensione clinica globale Standardizzata, basata su reperti d’organo1. Incremento del 95% della comprensione del paziente1. Integrazione della dimensione bio-psico-spirituale e delle risorse soggettive2.
Costi sanitari non necessari Elevati (medicina difensiva, iper-diagnosi)4. Riduzione del 70% delle spese superflue1. Eliminazione di esami strumentali e farmaci inappropriati dettati da ansia diagnostica9.
Richieste di ospedalizzazione Frequenti per sintomi non chiariti biologicamente4. Significativa riduzione dei ricoveri inappropriati4. Gestione territoriale basata sul coping e sul rafforzamento dei fattori protettivi1.
Soddisfazione professionale Elevato tasso di burnout e depersonalizzazione49. Elevato senso di autoefficacia e significato terapeutico9. Prevenzione del burnout medico grazie alla sintonia relazionale50.

Quadro Bibliografico

La letteratura scientifica prodotta nell’ambito della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, unitamente alle scoperte cardine della biologia molecolare ed epigenetica citate nel presente rapporto, viene strutturata nella seguente tabella:

 

ID Autore/i Titolo della Pubblicazione Riferimento Bibliografico Vancouver Contributo Epistemologico e Clinico Chiave
1 Brera GR11. A Revolution for Clinical Method and Bio-Medical Research: the Determinate and the Quality Indeterminate Relativity of Biological Reactions. Brera GR. A revolution for medical science and biomedical research: the determinate and the quality indeterminate relativity of biological reactions. Milan: Ambrosiana University; 199647. Prima formulazione teorica del principio di relatività delle reazioni biologiche e superamento del determinismo lineare8.
2 Brera GR10. The Manifesto of Person-Centered Medicine. Brera GR. The manifesto of person-centered medicine. Medicine, Mind and Adolescence. 1999;14:7-1147. Presentazione ufficiale del nuovo paradigma epistemologico e delle tre dimensioni (corpo, mente, spirito) della persona10.
3 Brera GR47. La medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio. Brera GR. La medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio. Pisa-Roma: Istituto Editoriale Poligrafico Internazionale; 200147. Definizione delle linee guida pedagogiche e dei curricula formativi per l’educazione medica basata sulla persona44.
4 Brera GR12. Person-centered medicine: theory, teaching and research. Brera GR. Person-centered medicine: theory, teaching and research. Int J Pers Cent Med. 2011;1(1):79-8947. Sintesi storica e scientifica dei primi dieci anni di applicazione del MCCP e delle sue radici nel Counselling Medico8.
5 Brera GR47. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. 2nd ed. Milan: University Ambrosiana Publishing; 202147. Trattato sistematico del metodo clinico, dei protocolli operativi della Diacrisi e delle evidenze di efficacia clinica ed economica53.
6 Galante V2. Unity vs. Fragmentation: The Epistemology of Person-Centered Medicine in the Thought of Giuseppe Rodolfo Brera. Galante V. Unity vs. Fragmentation: The Epistemology of Person-Centered Medicine in the Thought of Giuseppe Rodolfo Brera. Person-Centered Medicine Preprint. Milan: Università Ambrosiana; 20212. Analisi speculativa e filosofica della tensione dialettica tra il riduzionismo bio-meccanico e l’antropologia medica unitaria2.
7 Galante V, Porta M47. Il Decalogo dell’adolescentologo. Galante V, Porta M. Il Decalogo dell’adolescentologo. In: Brera GR, editor. La persona dell’adolescente e la medicina centrata sulla persona. Proceedings of the Conference; 2024 Jun 1; Milan, Italy. Milan: Edizioni Università Ambrosiana; 2024. p. 22-3547. Protocollo clinico-educativo per l’applicazione strutturata della MCP e della maieutica relazionale all’età evolutiva15.
8 Brera GR6. The shift of medicine to person-centered medicine paradigm and the life epistemology. Brera GR. The shift of medicine to person-centered medicine paradigm and the life epistemology. Person-Centered Medicine Journal. 2025;XV:ID347. Integrazione finale tra libertà del soggetto, verità e salute nel contesto dell’epistemologia della vita del XXI secolo6.
9 Weaver IC et al.33. Epigenetic programming by maternal behavior. Weaver IC, Cervoni N, Champagne FA, D’Alessio AC, Sharma S, Seckl JR, Szyf M, Meaney MJ. Epigenetic programming by maternal behavior. Nat Neurosci. 2004;7(8):847-5433. Dimostrazione sperimentale della modificazione epigenetica (metilazione del DNA ippocampale) indotta dalla qualità delle cure relazionali33.
10 Parlamento Italiano36. Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento. Legge 22 dicembre 2017, n. 219. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, n. 12, 16 gennaio 201836. Riconoscimento giuridico e bioetico del tempo della comunicazione come effettivo tempo di cura36.

Nuove Prospettive e Conclusioni Clinico-Scientifiche

Il tempo della relazione empatica non costituisce un elemento accessorio o un semplice veicolo di umanizzazione della cura, bensì rappresenta l’essenza stessa dell’atto clinico e terapeutico1. La Medicina Centrata sulla Persona formulata da Giuseppe Rodolfo Brera fornisce la cornice epistemologica, scientifica e metodologica per comprendere come la soggettività, la libertà di scelta e l’attribuzione di significato del paziente interagiscano direttamente con la sua biologia1.

Attraverso la costante Kairologica e l’equazione della salute, la MCP dimostra che la cura necessita della transizione dal tempo cronometrico delle prestazioni industriali al tempo qualitativo del Kairos1. I processi di sintonizzazione emotiva, operati clinicamente tramite la Diacrisi e l’Epokè Fenomenologica, trovano una precisa corrispondenza biologica nella modulazione del tono vagale (HRV), nella riduzione dell’attività dell’asse HPA e nei processi di programmazione epigenetica ippocampale15.

Questo approccio maieutico, applicato con successo nell’adolescentologia, risponde non solo a un imperativo etico e a un preciso quadro normativo sancito dalla Legge 219/2017, ma si rivela l’unica via scientificamente fondata per garantire l’efficacia terapeutica e la sostenibilità economica dei moderni sistemi sanitari1.

Bibliografia

:

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  8. Brera GR. Person Centered Medicine: Theory, Teaching, Research. ResearchGate; 2011. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/215528815_Person_Centered_MedicineTheoryTeachingResearch
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  10. Brera GR. The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science: person-centered clinical method and its teaching. Aruba Files. Disponibile all’indirizzo: https://files.supersite.aruba.it/media/22592_79c9b81559957b7f34f51cbe418b252b369f6240.pdf/o/giuseppe%20r.%20brera%20%20person%20-centered%20%20clinical%20method%20%20and%20its%20teaching%20l.pdf
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[1]  Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

Adolescenti e Verità: Il Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona e la Scienza della Relazione Maieutica

Adolescenti e Verità: Il Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona e la Scienza della Relazione Maieutica

Vito Galante[1]

Abstract

This research report explores the profound epistemological and clinical relationship between the concept of truth and adolescent health within the framework of Person-Centered Medicine (PCM), as developed by the Milan School of Medicine at Università Ambrosiana. Moving beyond the reductionist bio-mechanical paradigm, this study presents health as an existential construct defined by the “choice of true possibilities to be the best human person.” Central to this analysis is the Health Relativity Theory (HRT), which formalizes health probability through the interaction of interpretation quality, choice quality, and the kairological constant. For the adolescent, the quest for truth is not merely cognitive but a biological and ontological necessity. The report integrates advanced scientific evidence from Psychoneuroendocrineimmunology (PNEI), allostasis, and epigenetics to demonstrate how subjective interpretation and the resolution of moral conflicts—specifically the tension between genitality and pregenitality—modulate physiological outcomes such as cytokine production, neuroendocrine rhythms, and telomere length. By analyzing the Person-Centered Clinical Method (PCCM) and its core procedures of Diacrisis and Clinical Epokè, the research demonstrates a significant clinical effectiveness (95% improvement in patient understanding). The report concludes that modern medicine must evolve into a “maieutics of human dignity,” where the physician acts as a mediator of truth and resilience, facilitating the adolescent’s natural teleonomy toward truth, love, and beauty.

Keywords: Giuseppe Rodolfo Brera; Person-Centered Medicine; Adolescentology; Kairology; Health Relativity Theory; Truth; PNEI; Epigenetics; Allostasis; Resilience.

L’Emergenza di un Nuovo Paradigma: Oltre la Frammentazione Bio-Tecnologica

Il panorama medico contemporaneo attraversa una crisi identitaria senza precedenti, caratterizzata da un paradosso fondamentale: mentre il progresso biotecnologico raggiunge vette di precisione molecolare mai viste, la relazione clinica soffre di una frammentazione che riduce l’essere umano a una collezione di meccanismi isolati.1 Questa scissione non è un semplice problema di “umanizzazione” superficiale, ma il risultato di un errore epistemologico radicato nel riduzionismo meccanicista che ha dominato la scienza moderna.1 La medicina convenzionale, spesso intrappolata in un “analfabetismo epistemologico,” ha interpretato la malattia come un mero guasto deterministico di una macchina biologica pre-determinata.1

La risposta a questa crisi è giunta dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, sotto la guida di Giuseppe Rodolfo Brera, che nel 1998 ha ufficialmente introdotto il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (PCM).1 Questo cambiamento non rappresenta solo un’integrazione di discipline, ma una vera e propria rivoluzione scientifica e filosofica che pone al centro l’unità teleonomica del paziente.1 Il superamento della frammentazione richiede un passaggio radicale: dal considerare l’uomo come una somma di parti biologiche al riconoscerlo come un’unità indissolubile di corpo, mente e spirito, la cui salute dipende intrinsecamente dalla qualità della sua interpretazione del mondo e dalla ricerca della verità.1

La Medicina Centrata sulla Persona si fonda sull’interazionismo e sull’indeterminismo, superando la linearità causa-effetto del modello biomedico tradizionale.1 In questo contesto, la salute viene ridefinita non come assenza di sintomi, ma come “la scelta delle vere possibilità per essere la migliore persona umana”.1 Questa definizione sposta l’asse della clinica dall’osservazione oggettivante alla partecipazione soggettiva, dove la verità diventa un parametro biologico fondamentale.4

Dimensione Paradigma della Frammentazione Paradigma dell’Unità (Brera)
Concezione della Realtà Leggi naturali determinate; conoscenza ridotta a numeri (Positivismo). Verità rivelata dall’interazione soggetto-oggetto nell’atto conoscitivo.
Epistemologia dell’Uomo Deterministica; l’uomo come macchina biologica pre-determinata. Indeterministica; trascendentale; l’uomo come unità teleonomica di corpo, mente, spirito.
Concetto di Salute Benessere psicofisico (OMS 1948) risultante in omeostasi. Scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona persona umana; allostasi.
Patologia Alterazione di leggi biologiche soggette a causalità lineare. Cambiamenti allostatici multifattoriali derivanti da interazioni ambiente-persona.
Obiettivo Clinico Recupero clinico attraverso la riparazione del danno biologico (Cure). Recupero inseparabile dall’essere persona; promozione di dignità e resilienza (Care & Cure).
Relazione Medico-Paziente Tecnico vs. Oggetto (Asimmetrica e meccanicistica). Persona vs. Persona (Alleanza Maieutica).

Fonte: Confronto Epistemologico adattato da Brera G.R. e Galante V. 1

Fondamenti Epistemologici: Il Logos e l’Inversione Ontologica

L’impalcatura teorica di Giuseppe Rodolfo Brera affonda le sue radici in una visione antropologica che rifiuta il dualismo cartesiano per abbracciare la fenomenologia personalista ancorata alla metafisica aristotelica.1 Mentre il pensiero moderno è stato dominato dal “Cogito ergo sum,” che ha separato il pensiero dalla materia, Brera propone l’inversione ontologica “Sum ergo cogito”: la luce del Logos esiste prima del pensiero, e l’essere precede l’attività cognitiva.1 Questa premessa è vitale per comprendere l’unità della persona: il corpo non è un involucro, ma l’espressione biologica di una soggettività spirituale.1

Il concetto di verità nella PCM non è un dato statico, ma un processo dinamico di scoperta del significato dell’essere nell’esistenza.1 L’essere umano è dotato di una teleonomia intrinseca—una direzione naturale verso la verità, l’amore e la bellezza.1 Questa direzione viene scoperta con particolare intensità durante l’adolescenza, intesa come il tempo in cui le domande di senso diventano costitutive della salute stessa.1 Quando la relazione clinica ignora questa dimensione teleonomica, il paziente viene lasciato solo nel suo “pathos,” privo di un quadro di riferimento che possa trasformare la sofferenza in un’occasione di crescita.1

L’influenza del cristianesimo e della filosofia classica (Socrate, Platone, Aristotele, Sant’Agostino, San Tommaso d’Aquino) è esplicita nel Manifesto Epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona.1 Brera riconosce la radice della dignità individuale come un dono divino, un elemento che trasforma l’atto medico in un dovere sacro di difesa della vita dal concepimento alla morte naturale.1 In questo senso, la medicina diventa una “maieutica della dignità umana,” dove il medico agisce come un maieuta che aiuta il paziente a partorire la propria verità interiore.1

Adolescenza e Verità: Il Kairos dell’Esistenza

L’Adolescentologia, nel pensiero di Brera, non è una sottospecialità della pediatria o della medicina interna, ma una “nuova scienza multidisciplinare” che studia l’uomo in una fase cruciale di rivelazione ontologica.1 L’adolescenza è definita come il momento in cui appaiono nuove possibilità per percepire e costruire la realtà; è il Kairos dell’esistenza, il momento opportuno in cui l’individuo sperimenta per la prima volta la tensione tra i propri limiti e le infinite possibilità dell’essere.4

Durante questo periodo, lo sviluppo del pensiero logico-ipotetico-deduttivo determina il “pathos” adolescenziale: la consapevolezza delle possibilità infinite che si aprono davanti al soggetto.1 È in questa fase che emerge il “Sé-possibile,” una dimensione di apertura al mistero che richiede una scelta necessaria tra le varie possibilità per realizzare la propria identità reale.4 La crescita verso la piena umanità richiede la trasformazione del “posso essere per” in “devo essere per,” trasformando la possibilità in responsabilità soggettiva verso la verità.4

La Ricerca di Senso come Imperativo Biologico

Per l’adolescente, la ricerca della verità non è un esercizio intellettuale astratto, ma una necessità vitale che Brera definisce “chiamata naturale a dare un significato reale alla propria vita”.1 Questa ricerca di senso è la protezione fondamentale contro quella che viene definita “Sindrome di Mercurio”—la dipendenza da smartphone e la gratificazione istantanea che intrappolano l’adolescente in una comunicazione finalizzata esclusivamente alla soddisfazione biologica, impedendo la trascendenza.4

La verità, nel contesto della medicina centrata sulla persona, è legata alla capacità dell’adolescente di rispondere alle domande fondamentali sulla propria natura.1 Se l’adolescente percepisce la propria vita come dotata di un significato oggettivo, la sua resilienza aumenta drasticamente.1 Al contrario, la perdita della consapevolezza della necessità della verità naturale del bene può bloccare lo sviluppo psicologico e morale, portando a una frammentazione dell’identità che si traduce in vulnerabilità organica.11

Il Conflitto tra Genitalità e Pregenitalità

Uno degli aspetti più originali e profondi della ricerca di Brera riguarda il conflitto tra “genitalità” e “pregenitalità” come asse portante della maturazione adolescente.11 Questo conflitto non è solo psicologico, ma epistemico e morale. La pregenitalità rappresenta la tendenza regressiva, narcisistica e frammentata, mentre la genitalità rappresenta l’apertura teleonomica all’altro e alla verità dell’amore.8

Brera sostiene che l’attuale contesto culturale soffre di un “analfabetismo ignorante” che cerca di estinguere il sano e necessario conflitto tra queste due dimensioni, portando a una catastrofica separazione tra morale e vita vissuta.12 La perdita del confine tra vero e falso, tra bene e male, danneggia profondamente il sistema immunitario e lo sviluppo logico-affettivo-psicosessuale dell’adolescente.11 Il sistema immunitario stesso, nella sua capacità di distinguere il “sé” dal “non-sé,” funge da metafora biologica della necessità di questa discriminazione tra vero e falso per la sopravvivenza della persona.11

La Teoria della Relatività della Salute (HRT)

Contro la frammentazione deterministica che vede la salute come un dato statico dipendente solo dalla genetica o dai patogeni, Brera introduce la Teoria della Relatività della Salute (HRT).1 Questa teoria postula che le reazioni biologiche siano relative alla qualità dell’interpretazione e delle scelte della persona.1 La salute viene formalizzata attraverso un’equazione che integra la dimensione Kairologica:

Hp= K(IqX Cq)

  • Hp (Health Probability): La salute vista come potenzialità dinamica.1
  • K (Costante Kairologica): Rappresenta la naturale ricerca di senso e l’incognita dell’imprevedibilità legata alla creatività umana.1
  • Iq (Qualità dell’Interpretazione): Il modo in cui la persona interpreta la propria esperienza simbolica.1
  • Cq (Qualità della Scelta): La qualità delle scelte fatte in libertà e verità.1

Questa formalizzazione matematica trasforma l’esistenza in un calcolo di probabilità dove la soggettività non è un rumore di fondo, ma il moltiplicatore principale del benessere.1 Se la qualità dell’interpretazione (Iq) è orientata verso il vero significato dell’essere, la probabilità di salute (Hp) aumenta, modulando positivamente le reazioni biologiche anche in presenza di stimoli negativi.1 Questo modello è stato validato clinicamente, dimostrando che i pazienti che partecipano attivamente alla costruzione di significato della propria malattia hanno esiti clinici superiori.6

L’Unità Biologica: Allostasi, PNEI ed Epigenetica

Il paradigma dell’unità non è un’astrazione filosofica, ma trova solide conferme nelle scienze biologiche avanzate.1 Brera ancora la PCM alla transizione fondamentale dalla fisiologia dell’omeostasi di Cannon alla fisiologia dell’allostasi di Sterling ed Eyer.1

Allostasi e Carico allostatico

L’allostasi spiega come l’organismo mantenga la stabilità attraverso il cambiamento, mediato dalla percezione cerebrale dell’ambiente.16 A differenza dell’omeostasi, che cerca di mantenere parametri fissi, l’allostasi è un processo predittivo e adattivo orchestrato dal cervello come organo di significato.18 Tuttavia, quando lo stress diventa cronico—spesso a causa di una “qualità dell’interpretazione” deficitaria o di conflitti esistenziali irrisolti—si verifica il “carico allostatico,” ovvero l’usura multisistemica che porta alla malattia.17

Concetto Definizione Implicazione Clinica nella PCM
Omeostasi Mantenimento della costanza interna tramite feedback negativi. Modello meccanicista; focus sulla correzione del sintomo.
Allostasi Stabilità attraverso il cambiamento; regolazione predittiva. Focus sulla percezione soggettiva e l’adattamento ambientale.
Carico Allostatico Usura cumulativa dei sistemi di adattamento sotto stress cronico. Risultato biologico di una vita priva di senso o verità (basso Iq).
Resilienza Capacità di mantenere l’allostasi senza accumulare carico eccessivo. Potenziata dalla ricerca di verità e dai fattori protettivi spirituali.

Fonte: Sintesi dei modelli di Sterling, Eyer e Brera 1

Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI)

La conferma definitiva dell’unità della persona giunge dalla PNEI, che studia la comunicazione molecolare tra sistema immunitario, endocrino e nervoso.1 Le ricerche di Maestroni e Lissoni hanno dimostrato che gli stati affettivi e spirituali modulano direttamente la produzione di citochine e i ritmi neuroendocrini.1

In particolare, il lavoro di Paolo Lissoni descrive due assi funzionali contrapposti:

  1. Asse Oppioide-Surrenalico: Prevalentemente immunosoppressivo; attivato in condizioni di stress, depressione e perdita di significato.24
  2. Asse Cannabinoide-Pineale: Immunostimolante e associato alla percezione del piacere e alla “espansione spirituale della mente”.24

Questi dati scientifici dimostrano che la fede e la ricerca della verità non sono “accessori psicologici,” ma modulatori biochimici reali.1 Un atto di fede inteso come adesione alla verità trascendente può attivare l’asse pineale, favorendo la produzione di melatonina e altre molecole oncostatiche, migliorando la resilienza biologica dell’adolescente.24

Epigenetica e Modulazione del Genoma

L’epigenetica rappresenta l’anello mancante tra soggettività e biologia molecolare. Brera cita le ricerche di Moshe Szyf e Michael Meaney sulla modulazione genica operata dalle cure materne, dimostrando che l’esperienza vissuta può modificare l’espressione dei geni in modo duraturo.1 Inoltre, il lavoro di Pier Mario Biava sul “Codice Epigenetico” suggerisce che è possibile riprogrammare le cellule cancerose utilizzando fattori di differenziazione embrionale, trattando l’informazione cellulare come un codice di significato.1

Queste scoperte confermano che la biologia non è un destino scritto, ma un sistema aperto e relativo alla “qualità della persona”.1 La verità dell’adolescente, espressa attraverso le sue scelte e il suo coping, diventa un segnale epigenetico che modella la sua salute futura.4

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (MCCP): La Diacrisi

La traduzione pratica del superamento della frammentazione è il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (MCCP), introdotto ufficialmente nel 1999.1 Questo metodo cambia radicalmente le operazioni cliniche introducendo la “Diacrisi” come fase antecedente alla diagnosi nosografica tradizionale.1

La Diacrisi e l’Epokè Clinica

La frammentazione clinica è spesso alimentata dall’ansia diagnostica del medico, che cerca immediatamente di etichettare la malattia per scaricare la responsabilità tecnica.1 Brera insegna invece l’uso dell’”Epokè Clinica”—la sospensione del giudizio derivata dalla fenomenologia di Husserl—per concentrarsi sulla “Diagnosi della Persona”.1

La procedura della Diacrisi si articola in fasi precise che mirano a ricostruire l’unità del paziente:

  1. Generazione del Campo Antropico (ACH): Il medico deve creare un’atmosfera di Accettazione, Comprensione e Aiuto, fondamento della maieutica relazionale.1
  2. Valutazione Empatica: Diagnosi dei fenomeni empatici e del pensiero analogico, per connettersi oltre i dati verbali.1
  3. Inizio Interlocutorio: Ascolto del problema personale prima di quello clinico, dando spazio alla parola simbolica del paziente.1
  4. Epokè Clinica: Sospensione dell’ansia diagnostica nosografica per rispettare il mistero umano.1
  5. Tempo Interlocutorio-Anamnestico (“Dare corpo alla parola”): Identificazione della storia esistenziale, della qualità della vita, dei simbolismi spirituali e affettivi.1
  6. Esame Fisico (“Dare parola al corpo”): Valutazione fisiologica tradizionale integrata con la simbologia espressa dal paziente.1
  7. Diagnosi della Persona: Sintesi multidimensionale di Spirito (il senso), Mente (coping e affetti) e Corpo (variabili biologiche).1

L’applicazione clinica del MCCP ha dimostrato risultati straordinari: un miglioramento del 95% nella comprensione del paziente e una riduzione del 70% dei costi sanitari non necessari, derivante dall’eliminazione di esami e prescrizioni superflue dovute a una diagnosi più accurata dell’unità persona-malattia.1

Fede e Religiosità: Il “Lievito” della Salute Adolescenziale

Un pilastro fondamentale della ricerca di Brera e Galante riguarda il ruolo della fede e dell’esperienza religiosa nella promozione della salute degli adolescenti.1 La fede non è vista come una stampella psicologica, ma come un meccanismo intrinseco di resilienza che attiva le risorse profonde della persona.1

La Metafora del Lievito e della Farina

Per spiegare il funzionamento della fede cristiana nella vita di un adolescente, Brera utilizza la metafora del “lievito” sulla “farina” della natura umana.1 Senza la “farina” (la natura umana rispettata e curata), il “lievito” (il dono della fede) non può agire per promuovere la maturazione psico-affettiva.1 Questo implica che un’esperienza religiosa autentica deve essere incarnata e rispettosa della teleonomia della persona.1

Fattore Protettivo Funzione nella Salute dell’Adolescente Base Scientifica (PCM)
Religione/Fede Fornisce la “spina dorsale esistenziale”; orienta verso la verità oggettiva. Attivazione dell’asse pineale; riduzione del carico allostatico via Iq.
Cure Materne (QRF) Base sicura per l’esplorazione del mondo e del significato. Modulazione epigenetica dei recettori dei glucocorticoidi.
Ricerca della Verità Protezione contro il nichilismo e la frammentazione identitaria. Correlazione con la lunghezza dei telomeri e la qualità del coping.
Stili di Vita Sani Supporto materiale all’unità corpo-mente. Allostasi metabolica e prevenzione delle malattie croniche.

Fonte: Elaborazione dei fattori protettivi secondo Brera G.R. 1

La fede, intesa come adesione a una verità trascendente rivelata come amore, fornisce all’adolescente il coraggio di “andare controcorrente” rispetto alle mode nichiliste del tempo.1 Questo atto di coraggio ha un impatto biologico diretto, aumentando la probabilità di salute (HP)) attraverso il miglioramento della qualità della scelta (Cq) e dell’interpretazione (Iq).1

Il Medico come Maieuta della Dignità Umana

Il pensiero di Giuseppe Rodolfo Brera obbliga a guardare oltre i tecnicismi medici. La vera unità nella relazione clinica si realizza quando il medico riconosce il paziente non come un “caso,” ma come una persona creata per la verità, l’amore e la bellezza.1 La frammentazione è la ferita della modernità—una scissione che ha privato la medicina della sua anima maieutica.1

Il medico, agendo come un “consulente esistenziale” e un “maieuta della dignità umana,” aiuta l’adolescente a vivere la propria crescita e anche l’eventuale malattia come un’opportunità (Kairos) per ricomporre i frammenti di un’esistenza ferita.1 Questo approccio richiede che il medico stesso sia formato non solo nelle scienze dure, ma anche nella filosofia della persona e nella Kairologia, per poter guidare il paziente verso la trascendenza e la realizzazione della propria identità umana.6

La medicina centrata sulla persona non è dunque solo una tecnica clinica, ma un atto etico e civile che difende la libertà e la verità dell’individuo contro ogni riduzionismo.4 In un mondo sempre più frammentato, il ritorno alla verità come fondamento della salute rappresenta l’unica via per una guarigione autentica e duratura.1

Conclusioni: Verso una Medicina della Trascendenza

La ricerca condotta presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana dimostra che il legame tra adolescenti, verità e salute è indissolubile.1 Il superamento del riduzionismo bio-meccanico in favore del paradigma dell’unità non è solo una necessità clinica, ma un imperativo ontologico.1

In sintesi, i punti chiave che emergono da questo lavoro sono:

  • La salute è una funzione della scelta delle vere possibilità per essere una persona umana(Hp= K (Iq x Cq).1
  • L’adolescenza è la fase critica di scoperta della verità teleonomica, dove il conflitto tra genitalità e pregenitalità modella l’identità futura.4
  • La biologia umana (PNEI, Allostasi, Epigenetica) è intrinsecamente responsiva al significato e alla verità percepita dal soggetto.1
  • Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona, attraverso la Diacrisi, offre uno strumento operativo per trattare l’individuo nella sua integrità, riducendo drasticamente sofferenze e costi.1

La medicina del futuro deve dunque essere una medicina della persona, capace di integrare l’indeterminismo della fisica quantistica con la biologia molecolare e la fenomenologia spirituale.1 Solo riconoscendo la superiorità della persona su ogni riduzionismo, e il valore della verità come bussola dell’esistenza, la professione medica potrà tornare alla sua missione originaria: essere custode e promotrice della dignità umana in ogni sua fase, a partire dalla splendida e drammatica ricerca di verità dell’adolescente.1

Bibliografia

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[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Vito Galante*

Abstract

The Person-Centered Medicine (PCM) paradigm, developed at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University by Professor Giuseppe R. Brera, represents an epochal epistemological shift from a mechanistic-reductionist model to an interactionist-teleonomic framework. This report explores the advanced research on “Relational and Moral Epigenetics,” which posits that human health is a relative process determined by the quality of coping and the subjective interpretation of experience. Relational epigenetics describes how social and affective interactions are molecularly transduced into biological changes through neuromodulation and gene expression. Moral epigenetics emphasizes the biological impact of existential choices and the person’s quest for truth, love, and beauty, which act as primary regulators of allostatic stability. The synthesis of clinical psychoneuroimmunology, kairology, and the epigenetic code discovery by Piermario Biava provides a unified theory of human nature. This paradigm validates the Person-Centered Clinical Method (PCCM) as a maieutic tool to induce resilience and prevent chronic, degenerative, and infectious diseases by promoting the person’s transcendent dignity.

Keywords: Person-Centered Medicine, Relational Epigenetics, Moral Epigenetics, Health Relativity Theory, Teleonomy, Kairology, Adolescentology, Giuseppe R. Brera, Milan School of Medicine.

L’Epistemologia della Medicina Centrata sulla Persona e il Cambio di Paradigma

La scienza medica contemporanea si trova a un punto di svolta critico, segnato dal passaggio da una visione meccanicistica e deterministica della salute a un modello interazionista e personalistico. Questo cambiamento di paradigma, avviato formalmente tra il 1995 e il 1996 da Giuseppe R. Brera presso l’Università Ambrosiana e la Scuola Medica di Milano, ha ridefinito le basi epistemologiche della ricerca biomedica e della pratica clinica.1 La Medicina Centrata sulla Persona (PCM) non si configura semplicemente come un’estensione dell’umanesimo medico, ma come una struttura scientifica rigorosa che integra le scienze biologiche di base con le discipline umanistiche.1

L’insufficienza del modello biomedico tradizionale, spesso descritto come “riduzionismo bio-tecnologico”, risiede nella sua incapacità di cogliere la complessità della natura umana, limitandosi a studiare la malattia come un guasto meccanico.2 Al contrario, la PCM introduce il concetto di “relatività indeterminata delle reazioni biologiche”, suggerendo che la risposta dell’organismo a qualsiasi stimolo non è fissa, ma dipende dalla qualità del “coping” e dall’interpretazione soggettiva della realtà.4 Questa intuizione, pubblicata per la prima volta da Brera nel 1996, ha posto le basi per una rivoluzione paragonabile a quella avvenuta nel secolo scorso con il passaggio dalla fisica classica alla meccanica quantistica.1

Nel 1999, la pubblicazione del “Manifesto Epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona” ha sancito ufficialmente la nascita di questo nuovo paradigma, che vede la salute non come mera assenza di malattia, ma come il “fiorire della vita dell’individuo” attraverso la costruzione di fattori protettivi capaci di neutralizzare i fattori di rischio.2 Questo processo coinvolge l’interazione teleonomica tra corpo, mente e spirito, dove ogni dimensione ha pari valore scientifico e clinico.4

 

Caratteristica del Paradigma Medicina Meccanicistica (Tradizionale) Medicina Centrata sulla Persona (PCM)
Fondamento Epistemologico Determinismo lineare (S-A: Stimolo-Risposta) Indeterminismo interazionista (S-P-A: Stimolo-Persona-Risposta) 2
Visione dell’Uomo Somma di organi e funzioni bio-molecolari Unità tridimensionale: corpo, mente, spirito 3
Definizione di Salute Stato statico di benessere psicofisico (OMS 1948) Processo dinamico di adattamento creativo e scelta di possibilità vere per essere la migliore persona umana possibile 2
Metodo Clinico Diagnosi tecnica centrata sul “Cosa” (malattia) Maieutica della persona centrata sul “Chi” (persona) 3
Ruolo della Biologia Determinante assoluto della salute Reattività relativa alla qualità dell’esperienza5

Il consolidamento istituzionale di questo approccio è avvenuto con l’introduzione, nel 1998, di un nuovo curriculum nell’educazione medica pre-laurea presso la Scuola Medica di Milano, scritto interamente secondo la teoria della PCM.1 Da allora, l’Università Ambrosiana è diventata il punto di riferimento mondiale per la formazione dei medici in questo ambito, promuovendo una ricerca che non separa più lo spirito (la domanda naturale di significato della vita) dal mondo simbolico-affettivo e dalle variabili biologiche.2

Epigenetica Relazionale: La Biologia dell’Incontro e dell’Affettività

L’epigenetica relazionale rappresenta una delle aree più avanzate della ricerca condotta dalla Scuola Medica di Milano. Essa esplora i meccanismi attraverso i quali le esperienze sociali e le relazioni interpersonali vengono registrate nel DNA, influenzando il fenotipo metabolico, immunitario e comportamentale.5 Secondo le ricerche di Brera, avviate già negli anni ’80 con lo studio dei fenomeni empatici nella relazione medico-paziente, la soggettività e le relazioni non sono entità astratte, ma potenti modulatori dell’espressione genica.8

Il meccanismo fondamentale dell’epigenetica relazionale risiede nella trasduzione molecolare dell’esperienza. Quando un individuo vive un’interazione affettiva o sociale, questa viene interpretata dal sistema nervoso centrale e tradotta in una cascata di neuromodulatori, ormoni e cambiamenti immunitari.10 Questi segnali biochimici agiscono come interruttori epigenetici che regolano l’attività dei geni senza alterare la sequenza del DNA.5

Un dato cruciale emerso dalla ricerca interazionista riguarda l’impatto dello stress precoce e della qualità delle cure relazionali sulla metilazione del DNA. In particolare, il recettore dei glucocorticoidi, presente in ogni tessuto umano e fondamentale per la risposta allo stress, è soggetto a regolazione epigenetica in base alla qualità dell’ambiente interpersonale.5 Una relazione di cura positiva e sicura può indurre una metilazione favorevole, aumentando la resilienza del sistema allostatico, mentre relazioni traumatiche o deprivanti possono causare danni epigenetici persistenti.5

In questo contesto, il metodo clinico stesso diventa un agente terapeutico epigenetico. La creazione dell’”effetto antropico” all’inizio del rapporto clinico — ovvero la disposizione affettiva del medico ad accettare, comprendere e aiutare — attiva circuiti biologici che predispongono il paziente alla guarigione.3 La ricerca suggerisce che le intenzioni di guarigione e l’empatia vengano trasmesse attraverso dimensioni spazio-temporali che influenzano la biologia molecolare del paziente in modo più rapido di quanto precedentemente ipotizzato dalla medicina bio-tecnologica.3

Meccanismi Molecolari della Trasduzione Soggettiva

La ricerca della Scuola Medica di Milano ha identificato diverse vie attraverso le quali la soggettività relazionale modula la biologia:

  • Regolazione Recettoriale: La diversa qualità dei recettori cellulari che ricevono segnali dai sistemi neuro-ormonali e immunitari è influenzata dallo stato affettivo della persona.10
  • Modulazione PNEI: L’interazione tra psiche, sistema nervoso, endocrino e immunitario è governata da una logica interazionista in cui le emozioni attivano specifici pattern di espressione genica.10
  • Allostasi Antivirale: Anche la suscettibilità alle infezioni, come dimostrato negli studi sul SARS-COV 2, è relativa allo stato metabolico e immunitario dell’individuo, il quale è a sua volta modellato dalle sue interazioni relazionali e dal suo livello di stress.5

L’epigenetica relazionale sposta quindi l’attenzione dal solo agente patogeno alla vulnerabilità o resilienza del “terreno” biologico, che è intrinsecamente legato alla storia relazionale del soggetto.2 Questo approccio ha portato alla formulazione della “Teoria della Relatività dell’Infezione”, che considera l’interazione tra soggettività, variabili biologiche e ambiente relazionale.8

Epigenetica Morale e la Teleonomia della Natura Umana

L’epigenetica morale rappresenta l’integrazione della dimensione etica e spirituale nella scienza medica. Questo concetto, centrale nella PCM di Giuseppe R. Brera, postula che le scelte esistenziali, i valori morali e la ricerca di significato non siano solo questioni filosofiche, ma variabili determinanti per la salute biologica.4 La tesi di fondo è che la natura umana sia orientata da una “teleonomia naturale”, una tendenza intrinseca verso la realizzazione di verità, amore e bellezza.4

Secondo il Manifesto della PCM, l’uomo non è un insieme casuale di reazioni chimiche, ma un soggetto teleonomico la cui vita è finalizzata alla realizzazione di una soggettività libera e responsabile.4 Quando l’individuo agisce in coerenza con questa natura profonda, costruisce fattori protettivi che promuovono l’allostasi e la salute.4 Al contrario, un conflitto soggettivo inconscio tra la tendenza ideale verso il bene e la realtà vissuta può generare uno squilibrio che si manifesta come malattia.5

L’epigenetica morale suggerisce che il “codice epigenetico” risponda alla qualità della vita morale. La scelta di “essere la migliore versione di sé stessi” (formulata da Brera nel 2011) non è solo un ideale etico, ma una strategia di sopravvivenza biologica.5 In questo senso, la medicina diventa una “scienza della sofferenza” che aiuta la persona a scoprire il significato del proprio dolore, trasformandolo in un kairos (momento opportuno) per la crescita personale.2

 

Dimensione Morale Correlato Epigenetico/Biologico Implicazione Clinica
Ricerca della Verità Riduzione del conflitto inconscio e dello stress ossidativo 4 Diagnosi come maieutica della verità interiore 3
Atto d’Amore Attivazione di neuromodulatori pro-sociali e potenziamento immunitario 4 La solidarietà ospedaliera come farmaco per l’uomo 2
Esercizio della Libertà Scelta di stili di vita che modulano positivamente il DNA 5 La salute come capacità di scelta e responsabilità 7
Senso del Sacro Unificazione dei mondi biologico, simbolico e spirituale 4 Rispetto della dignità trascendente nella cura 9

Questa visione è supportata dalla “Teoria della Relatività della Salute” (HRT), la quale afferma che la salute dipende dalla capacità interpretativa della persona rispetto alle proprie possibilità di esperienza.8 Se l’individuo possiede risorse morali e spirituali solide, può interpretare gli eventi avversi in modo da mantenere l’integrità del proprio sistema biologico, inducendo una resilienza che neutralizza i danni genetici ed epigenetici.2

L’epigenetica morale trova una sua applicazione specifica nell’adolescentologia clinica, dove il compito evolutivo primario del giovane è rispondere alla domanda di identità attraverso la ricerca di valori oggettivi.11 La frammentazione epistemologica che ignora la dimensione spirituale dell’adolescente è considerata “iatrogena” dalla Scuola Medica di Milano, in quanto impedisce lo sviluppo di quella coesione interna necessaria per una salute duratura.2

Adolescentologia e Kairologia: Il Modello Unitario dello Sviluppo

L’adolescentologia, definita da Giuseppe R. Brera nel 1987 come una teoria dell’adolescenza centrata sulla persona, costituisce il pilastro clinico della PCM.8 Essa si basa sulla “Kairologia”, un modello ermeneutico della natura umana presentato per la prima volta nel 1993, che vede lo sviluppo umano come una sequenza di momenti opportuni per la realizzazione dell’essere.8

In questo quadro, l’adolescenza non è vista come una crisi biologica di passaggio, ma come un “stress adattativo” finalizzato allo sviluppo della dignità di essere una persona reale.11 La salute dell’adolescente è determinata dall’interazione tra la sua maturazione biologica, il suo mondo simbolico (affetti, percezioni) e la sua apertura allo spirito.2 La ricerca della Scuola Medica di Milano ha evidenziato come la mancanza di coerenza tra queste dimensioni sia alla base di patologie emergenti come la “Sindrome di Mercurio” (dipendenza da smartphone) e altri disturbi comportamentali.2

L’adolescentologia clinica si avvale di una “Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane”, presentata da Brera alle Nazioni Unite, che pone al centro la libertà e la responsabilità del ragazzo nel processo di costruzione della propria salute.8 Il metodo clinico applicato all’adolescente mira a identificare i “fattori protettivi” che rendono il giovane resiliente alle avversità ambientali e sociali.11

La Scuola Medica di Milano sottolinea che la prevenzione pleiotropica in adolescenza deve considerare l’impatto dei social media e dell’intelligenza artificiale non solo sulla salute mentale, ma anche sui processi neurobiologici ed epigenetici.11 La svalutazione della famiglia, fondata sul matrimonio tra uomo e donna, è identificata come un fattore di rischio per la trasmissione del significato della vita, essenziale per la resilienza epigenetica delle nuove generazioni.7

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e la Maieutica Clinica

Il “Person-Centered Clinical Method” (PCCM) rappresenta la traduzione operativa di tutta la ricerca sull’epigenetica relazionale e morale. Insegnato dal 1998, questo metodo non sostituisce la clinica tradizionale, ma la integra e la trasforma, spostando l’enfasi dalla malattia alla persona malata.1 Il medico non agisce come un tecnico riparatore, ma come un “maieuta della dignità umana”.4

Il PCCM è strutturato in fasi rigorose che permettono di esplorare la totalità della persona:

  1. Fase della Diacrisi (Discernimento): Inizia con la creazione dell’effetto antropico e procede con l’esplorazione della storia del paziente, non solo clinica ma esistenziale.3
  2. Analisi delle Risorse e dei Problemi (Modello a Croce): Il medico valuta l’equilibrio tra i punti di forza del paziente (risorse spirituali, affettive, fisiche) e i suoi problemi clinici.3
  3. Diagnosi di Persona: Non si limita a dare un nome a una patologia, ma cerca di capire “Chi è la persona” e come questa stia vivendo il proprio lavoro di costituzione della vita.3
  4. Induzione di Resilienza: Il piano terapeutico mira a potenziare i fattori protettivi attraverso scelte di vita consapevoli e l’uso di molecole naturali che favoriscono la regolazione epigenetica.3

 

Fase del Metodo Azione Clinica Impatto Biologico-Epigenetico
Effetto Antropico Accoglienza empatica e intenzionalità curativa Attivazione di cascate neuroendocrine positive e riduzione del cortisolo 3
Esplorazione dei Valori Indagine sulla vita spirituale e sul senso del dolore Modulazione teleonomica dell’allostasi e riduzione dello stress sistemico 3
Modello a Croce Bilancio tra fattori di rischio e protettivi Identificazione del potenziale di autoriparazione epigenetica 3
Counselling Medico Dialogo orientato alla verità e alla scelta Rafforzamento della resilienza attraverso la riprogrammazione soggettiva 1

Il PCCM è esso stesso una terapia, poiché agisce simultaneamente a livello spirituale, affettivo e biologico.3 La validazione sperimentale condotta nel 2012 ha dimostrato che i medici formati a questo metodo ottengono risultati clinici superiori in termini di soddisfazione del paziente e di efficacia delle cure, poiché riescono a ingaggiare la soggettività del malato come alleato nel processo di guarigione.1

Il Codice Epigenetico e la Riprogrammazione di Piermario Biava

Una componente fondamentale della ricerca avanzata della Scuola Medica di Milano è costituita dal lavoro del Professor Piermario Biava, la cui candidatura al Premio Nobel per la Medicina è stata sostenuta dall’Università Ambrosiana.11 Biava ha scoperto il “codice epigenetico” che organizza la vita, dimostrando la possibilità di riprogrammare le cellule staminali adulte senza distruggerle.9

Questa scoperta rappresenta un cambio radicale del paradigma scientifico, passando da una visione della cellula come entità isolata a una visione interazionista.9 In ambito oncologico e neurodegenerativo, la riprogrammazione epigenetica offre nuove vie terapeutiche che non si basano sulla distruzione delle cellule malate (come avviene con la chemioterapia tradizionale), ma sulla riattivazione di geni silenziati attraverso l’assunzione di “riprogrammatori epigenetici” naturali.9

La ricerca di Biava si integra perfettamente con la PCM, fornendo la base molecolare per l’epigenetica clinica. Se il codice epigenetico è ciò che organizza la vita, allora le variabili relazionali e morali discusse in precedenza sono i segnali di alto livello che istruiscono tale codice.5 La Scuola Medica di Milano ha istituito laboratori di ricerca pleiotropica per stabilire protocolli terapeutici personalizzati che utilizzano molecole naturali per influenzare la metilazione del DNA e la regolazione genica, portando la medicina verso una dimensione veramente predittiva e personalizzata.10

COVID-19: Un Case Study per il Cambio di Paradigma della Salute

La pandemia di SARS-COV 2 ha rappresentato per la Scuola Medica di Milano un banco di prova decisivo per dimostrare la superiorità del paradigma interazionista. Giuseppe R. Brera ha scritto il primo trattato al mondo sulla prevenzione del COVID-19 basato sull’allostasi e sulla medicina centrata sulla persona.8

La critica mossa al sistema sanitario globale è stata quella di aver affrontato l’emergenza con un paradigma meccanicistico-deterministico superato, basato esclusivamente sulla vaccinazione di massa e ignorando la “Relatività dell’Entrata del Virus”.2 Secondo la PCM, l’infezione non è un evento causale lineare, ma dipende dalla suscettibilità immunitaria e metabolica dell’individuo, la quale può essere potenziata attraverso l’”allostasi antivirale” e l’”immunostimolazione preventiva”.8

Brera ha introdotto concetti epistemologici innovativi come l’allostasi virale e antivirale, suggerendo che una dieta specifica e l’integrazione nutraceutica (programma AVISP) avrebbero potuto indurre un “Rischio Zero” per il COVID-19 potenziando le difese naturali della persona.10 Inoltre, la ricerca della Scuola ha sollevato preoccupazioni sulla “genotossicità” e sui “danni epigenetici” potenzialmente indotti dai vaccini a mRNA, proponendo invece una strategia di prevenzione centrata sulla resilienza metabolica del soggetto.2

Questo approccio, lungi dall’essere antiscientifico, si basa sulla teoria della “Relatività dell’Infezione” e richiama l’attenzione sulla necessità di una prevenzione secondaria che non può essere omessa senza gravi responsabilità etiche e cliniche.6 La pandemia ha così confermato l’urgenza di adottare la “World Health Charter” per una sanità pubblica che rispetti la complessità biologica e la dignità trascendente dell’uomo.8

Conclusioni: Verso una Medicina Maieutica e Resiliente

La ricerca prodotta dalla Scuola Medica di Milano sotto la guida di Giuseppe R. Brera, delinea una nuova era per la scienza medica. L’epigenetica relazionale e morale non è più una speculazione teorica, ma una realtà clinica validata che dimostra come l’essere umano sia un’unità inscindibile di biologia e spirito.3

Il passaggio dalla “medicina centrata sulla malattia” alla “medicina centrata sulla persona” comporta tre conseguenze fondamentali:

  1. Il Medico come Guida: Il professionista della salute deve acquisire competenze non solo tecniche, ma anche relazionali e filosofiche, diventando un facilitatore della teleonomia del paziente.3
  2. La Salute come Responsabilità: La prevenzione e la cura non sono atti passivi, ma derivano dalla capacità del soggetto di compiere scelte orientate al vero e al bene, influenzando così il proprio destino epigenetico.5
  3. La Scienza come Interazione: La ricerca biomedica deve abbandonare il riduzionismo per abbracciare un modello interazionista-teleonomico, capace di integrare i progressi della genomica con la profondità della natura umana.2

In definitiva, la Medicina Centrata sulla Persona restituisce alla clinica la sua dimensione più autentica: quella di essere una “maieutica della persona” finalizzata al fiorire della vita.3 Attraverso l’applicazione rigorosa del PCCM e la comprensione dei meccanismi epigenetici, la Scuola Medica di Milano continua a guidare il mondo verso una medicina che è, allo stesso tempo, scientificamente avanzata e profondamente umana.

Bibliografia

  1. Università Ambrosiana. Person-centered medicine history [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  2. Brera GR. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA Head of Department at Ambrosiana University [Internet]. ResearchGate; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  3. Università Ambrosiana. Person-centered medicine: theory, teaching and research [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Person%20Centered%20Medicine%20theory.teaching%20and%20research.pdf
  4. Università Ambrosiana. Person centered medicine: an epistemological manifesto [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/manifesto.htm
  5. Healthparadigmchange [Internet]. 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.healthparadigmchange.it/
  6. Università Ambrosiana News. Person centered medicine and person centered clinical method [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/person-centered-medicine-and-person-centered-clinical-method/
  7. World Health Committee. Person-centered medicine paradigm archivi [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/category/person-centered-medicine-paradigm/
  8. Scuola Medica di Milano. Il direttore della Scuola Medica di Milano: dr. prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/blog-detail/post/283839/il-direttore-della-scuola-medica-di-milano-dr-prof-giuseppe-r-brera
  9. Adolescentologia Online. Editoria dell’Università Ambrosiana – adolescentologia e … [Internet]. Adolescentologia Online; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/editoria-delluniversita-ambrosiana/
  10. Scuola Medica di Milano. Home page – scuolamedicamilano dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/
  11. World Health Committee. Person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. World Health Committee; 2025 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/2025/01/22/person-centered-health-and-the-resilient-adolescent/
  12. Brera GR. Webinar in Italy on person-centered medicine by prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/author/wp_1074201/

 

 

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

Le Opere di Misericordia alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia Clinica: Sintesi Epistemologica, Allostatica e Kairologica

Le Opere di Misericordia alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia Clinica: Sintesi Epistemologica, Allostatica e Kairologica

Vito Galante*

Abstract

Background: The paradigm of Person-Centered Medicine (PCM), theorized by Giuseppe R. Brera and implemented at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University in 1998, represents an epistemological revolution in medical science. It transitions medicine from a deterministic, mechanist-reductionist model to an interactionist, teleonomic, and multidimensional framework (body, mind, and spirit). This study explores the conceptual, clinical, and biological synthesis between the traditional Christian works of mercy (seven corporal and seven spiritual) and the scientific principles of PCM, with a specific focus on the theory of allostasis, epigenetics, and clinical kairology.

Methods: A deep clinical-epistemological analysis was conducted by mapping the 14 works of mercy against the concepts of the Health Relativity Theory, allostatic load modulation, and the Person-Centered Clinical Method (PCCM). Special attention was dedicated to the “Diacrisis” process, the clinical “Epoké,” and the application of PCM to adolescent health through the “Decalogue of the Adolescentologist.”

Results: The corporal works of mercy act as crucial somatic-allostatic modulators, directly reducing allostatic load and repairing protective-factor deficits. The spiritual works of mercy function as cognitive and existential coping optimizers, driving positive neuromodulation and epigenetic reprogramming by aligning the subjective interpretation of experience with the “epigenetic code for life.” The clinical encounter, guided by the PCCM, operationalizes the Ambrosiana University’s motto “In misericordia et veritate persona est” through the generation of the “Anthropic Field of Acceptance-Comprehension-Help.”

Conclusions: The works of mercy are not merely moralistic actions but scientifically validated, clinical-relational interventions. Integrating these principles into contemporary medical education and healthcare systems provides a robust, ontologically responsible framework that reduces human suffering and public healthcare costs, preventing the dehumanization of medicine in the era of artificial intelligence.

Keywords: Person-Centered Medicine, Works of Mercy, Giuseppe R. Brera, Allostasis, Epigenetics, Kairology, Adolescentology.

1. Introduzione ed Epistemologia del Paradigma Centrato sulla Persona

La storia della medicina occidentale è intimamente legata alla tradizione cristiana e alla teologia, trovando il suo fondamentale ancoraggio antropologico nella concezione sacra della vita umana.1 Se la filosofia greca classica ha avviato la prima rivoluzione epistemologica definendo il concetto di “natura umana” e focalizzando l’intervento clinico sulla Therapeia (intesa come conoscenza delle leggi naturali), è stato l’apporto etico-epistemologico del cristianesimo a completare strutturalmente questo percorso attraverso l’istituzione del “prendersi cura” (taking care of).2 Questa innovazione relazionale ha costituito la radice storica per la fondazione degli ospedali e per la nascita della professione infermieristica, elementi indispensabili per lo sviluppo della medicina clinica moderna.2

Nel contesto accademico della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, fondata nel 1995-1998 sotto la guida del Rettore Giuseppe Rodolfo Brera, questa eredità storica viene formalizzata nel motto ufficiale dell’ateneo: “In misericordia et veritate persona est”.3 Questo enunciato esprime un’ontologia medica precisa: l’essere umano non può essere compreso né curato se si scinde la tensione dinamica tra la misericordia (misericordia) e la verità (veritas).4

Secondo la riflessione di Brera (2025), una misericordia priva di verità si riduce a un sentimentalismo moralistico clinicamente inerte, mentre una verità scientifica priva di misericordia degenera in un tecnicismo meccanicistico e riduzionista che cancella la soggettività del malato.2 La persona umana esiste ed è definita all’interno di questa relazione bidirezionale. Come evidenziato dal pensiero di Giovanni Paolo II, la fede e la ragione agiscono come “due ali” che innalzano lo spirito umano verso la verità di se stesso, stabilendo la priorità dell’etica sulla tecnologia, la supremazia della persona sulle cose e la superiorità dell’anima sulla materia.2

La Medicina Centrata sulla Persona (PCM), teorizzata da Brera a partire dal 1996, scaturisce da una rigorosa critica all’imperialismo del paradigma biomolecolare e tecnologico, confutato dall’interazionismo delle scienze di base e dalla teleonomia della natura umana.7 Il vecchio modello biomedico riduce il paziente a un mero meccanismo bio-fisiologico governato da un determinismo lineare.2 Al contrario, la PCM propone un paradigma interazionista, indeterministico ed estrinseco, in cui la salute viene concepita non come lo stato statico di “benessere psicofisico” definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1948, ma come “la scelta delle possibilità  vere per essere la migliore persona umana” (Brera, 2011-2024).7

La sofferenza e la malattia irrompono in questa dimensione come un Kairos (un momento opportuno), un evento esistenziale che interroga la totalità del soggetto — corpo, mente e spirito — richiedendo una risposta clinica che sia scientificamente rigorosa e antropologicamente densa.1

2. Il Contributo Scientifico ed Epistemologico della Scuola medica di Milano

All’interno dello sviluppo del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona e della sua applicazione clinica, la Scuola Medica di Milano rappresenta un punto di riferimento accademico e scientifico di livello internazionale.11  I docente presso l’Università Ambrosiana in metodologia clinica centrata sulla persona,  hanno dedicato le loro  ricerche a chiarire la transizione epistemologica tra la frammentazione iperspecialistica della medicina contemporanea e la necessità di un’unità clinica fondata sull’ontologia del soggetto.13

La ricerca epistemologica condotta dalla Scuola medica di Milano hanno messo in luce come il riduzionismo biomolecolare separi artificialmente la mente dal corpo, isolando l’organo malato dal suo contesto esistenziale e relazionale.14 Integrando l’indeterminismo della fisica quantistica con la biologia molecolare e la fenomenologia, hanno dimostrato che l’unità relazionale tra medico e paziente è il prerequisito essenziale per un’autentica guarigione.14 Questo lavoro teorico si traduce, sul piano pratico, nell’insegnamento del Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e del Counselling Medico, discipline volte a dotare i medici di competenze relazionali e cliniche avanzate, riducendo la dipendenza da figure psicoterapeutiche esterne e ripristinando l’alleanza terapeutica originaria.8

Un ambito di eccellenza del lavoro riguarda l’Adolescentologia Clinica, disciplina nata e sviluppatasi all’interno dell’Università Ambrosiana come superamento della frammentazione dello studio dell’adolescenza10, formulando anche il “Decalogo dell’adolescentologo”, un protocollo clinico-educativo che applica i principi della PCM all’età evolutiva.19

L’ adolescente non può essere considerato un mero meccanismo biochimico in crescita, bensì una persona alle prese con un compito evolutivo primario: rispondere alla naturale ricerca di verità, amore e bellezza che si risveglia con la maturazione cognitiva e psicosessuale.11 L’adolescenza viene così interpretata in modo unitario come uno “stress adattativo” causato da una reale domanda di identità fisica, psicologica e spirituale.10

Il Decalogo dell’adolescentologo guida il clinico a valorizzare le risorse e i fattori protettivi dell’adolescente prima ancora di esaminarne le patologie, offrendo uno spazio di ascolto kairologico che favorisce lo sviluppo della dignità personale e previene la deriva verso stili di vita distruttivi.10

3. Allostasi, Epigenetica e la Teoria della Relatività della Salute

La validazione scientifica della PCM e delle opere di misericordia poggia su scoperte fondamentali della biologia molecolare, dell’epigenetica e delle neuroscienze degli ultimi cinquant’anni.9 Il concetto cardine che sostituisce l’omeostasi è la teoria dell’allostasi, formulata da Peter Sterling e Joe Eyer.2 Mentre l’omeostasi assume che i parametri fisiologici siano mantenuti costanti da meccanismi locali di feedback negativo, l’allostasi stabilisce che il cervello regola attivamente lo stato biologico anticipando le richieste ambientali ed esistenziali sulla base dell’interpretazione soggettiva dell’esperienza.9

Sotto il modello allostatico, le reazioni biologiche — tra cui la neuromodulazione, le risposte endocrine e immunitarie e la regolazione dei telomeri — non sono automatiche, ma sono influenzate dalla soggettività affettiva, emotiva e spirituale dell’individuo.9 Su questa base scientifica si innesta la Teoria della Relatività della Salute (Brera, 1996, 2021), la quale postula che le reazioni biologiche sono relative alla possibilità e alla qualità del coping (la capacità di affrontare gli eventi della vita).1 La salute appare come un costrutto semantico ed epigenetico: essa dipende dalla qualità delle scelte compiute “secondo la verità per il bene della persona” tra le possibilità ricevute, percepite e anticipate nell’esperienza.9

I meccanismi allostatici ed epigenetici spiegano in modo chiaro come le scelte esistenziali e relazionali possano determinare la transizione verso lo stato di salute o di malattia 9:

  • Epigenetica e Reprogrammazione: Le ricerche di Moshe Szyf sull’epigenetica e la scoperta del codice epigenetico da parte di Pier Mario Biava dimostrano che l’espressione genica non è rigidamente determinata dal DNA, ma è costantemente modulata da segnali ambientali e psicologici, aprendo nuove vie alla terapia delle patologie tumorali e neurodegenerative.2
  • Interazione Psiconeuroendocrinoimmunologica (PNEI): Gli studi clinici di Jean George Maestroni e Paolo Lissoni confermano che gli stati affettivi e la dimensione spirituale influenzano direttamente la produzione di citochine, la neuromodulazione ormonale e la risposta immunitaria adattativa.1
  • Regolazione Telomerica: Le ricerche del premio Nobel Elizabeth Blackburn collegano la lunghezza dei telomeri e l’attività della telomerasi alla qualità della vita e al livello di stress percepito, dimostrando che l’interpretazione positiva dell’esperienza preserva la longevità cellulare.9

Questo solido quadro scientifico consente di comprendere l’impatto biologico delle epidemie e delle relative strategie di salute pubblica. Nel saggio Sars-Cov-2 allostasis and the people and person centered prevention (Brera, 2021), l’autore evidenzia come la gestione globale della pandemia da COVID-19 sia stata inficiata da un grave errore epistemologico di stampo meccanicistico.5 La focalizzazione esclusiva sulla prevenzione primaria meccanica ha indotto l’omissione della prevenzione secondaria, volta a rafforzare lo “scudo metabolico e immunitario” della popolazione attraverso l’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva.14

Inoltre, Brera (2024)  ha discusso l’ipotesi clinica secondo cui l’imponente aumento della mortalità e dell’incidenza di neoplasie cerebrali, ematologiche e malattie cardiovascolari registrato nel periodo 2021-2024, rispetto al quadriennio 2017-2020, sia associabile all’impatto epigenetico avverso e alla genotossicità indotta dalle vaccinazioni di massa con sieri a mRNA.6 Ciò conferma la necessità assoluta di ricondurre la sanità pubblica al paradigma della responsabilità e della personalizzazione terapeutica.6

4. La Teoria Kairologica e l’Antropologia dell’Adolescenza

La “Teoria Kairologica” rappresenta la chiave di lettura fenomenologica della natura umana all’interno della PCM, sviluppatasi originariamente proprio a partire dall’osservazione clinica dell’adolescente.10 Secondo la formulazione di Brera (1996, 2000), la fenomenologia umana cela una costante e misteriosa domanda di verità, amore e bellezza, la cui risposta richiede una scelta consapevole tra le molteplici possibilità, vere o false, che si presentano in modo imprevedibile nell’esistenza.1

Adolescenza significa entrare in un tempo propizio (Kairos) per la strutturazione dell’Io e per la scoperta della propria vocazione alla trascendenza.1 Durante questa fase, le strutture logiche, affettive e noetiche si integrano in modo unitario.1 L’adolescente sperimenta un’intensa tensione tra i propri limiti fisici e la spinta verso la realizzazione di un senso oggettivo della propria soggettività personale.1 Se questa domanda di significato non trova risposte adeguate o viene ridotta a una dimensione puramente consumistica o biochimica, l’adolescente sviluppa una profonda incoerenza esistenziale, che si traduce in un fallimento dei meccanismi di coping e nell’insorgenza di psicopatologie.1

Il riconoscimento della dignità ontologica dell’adolescente ha trovato una solenne espressione storica nella “Dichiarazione Universale dei Diritti e dei Doveri dei Giovani”, ripresentata ufficialmente ad Assisi nell’ottobre del 2025.12 Questo documento innovativo, discusso dai delegati giovanili sotto il patrocinio dell’Università Ambrosiana, ribalta la logica esclusivamente rivendicativa dei diritti per introdurre una stretta correlazione con i doveri etici e clinici della persona.12

Tra i punti salienti della Dichiarazione emergono 20:

  • Il dovere inderogabile di preservare il proprio stato di salute personale, evitando e contrastando nel proprio ambiente qualsiasi comportamento o sostanza che possa danneggiare la salute propria o altrui.
  • Il dovere di prestare soccorso e assistenza, nei limiti delle proprie capacità, alle persone di ogni età che si trovano in uno stato di svantaggio umano e sociale.
  • Il diritto e il dovere assoluto di rispettare e difendere la propria vita e quella di ogni essere umano, dal concepimento fino alla morte naturale.

Questa struttura etica riconosce che la salute è inseparabile dalla libertà e dalla verità del comportamento individuale, ponendo le basi per lo sviluppo di una “Salute Responsabile”.9

5. Le Opere di Misericordia Corporale alla Luce dell’Allostasi e della Resilienza Somatica

Le sette opere di misericordia corporale rappresentano azioni caritatevoli concrete attraverso le quali si soccorrono i bisogni materiali del prossimo.26 Nella prospettiva scientifica della PCM, esse non sono semplici gesti filantropici, ma veri e propri interventi clinici di modulazione allostatica che agiscono direttamente sulla dimensione biologica (corpo) dell’unità somatopsichica.1

Dar da mangiare agli affamati e Dar da bere agli assetati

La deprivazione calorica e idrica costituisce un fattore di stress allostatico primario che attiva l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), determinando un aumento cronico del cortisolo e un deficit di modulazione immunitaria.9 Offrire cibo e acqua non si limita a ripristinare l’equilibrio metabolico ed elettrolitico, ma agisce come un segnale di sicurezza inviato al sistema nervoso centrale.9 Questo intervento riduce la risposta simpatica di attacco o fuga e favorisce l’allostasi nutrizionale, potenziando quello “scudo metabolico” necessario per la difesa immunitaria contro agenti patogeni e tossine ambientali.14

Vestire gli ignudi e Ospitare i pellegrini

L’esposizione agli elementi e l’assenza di un rifugio sicuro minacciano l’integrità fisica e generano un vissuto di vulnerabilità e impotenza che satura le risorse di coping.9 Vestire chi è nudo e ospitare chi è senza casa significa ricostruire la barriera protettiva sia fisica che simbolica attorno al soggetto.20 Biologicamente, la protezione termica e la sicurezza dell’alloggio riducono la secrezione cronica di catecolamine, stabilizzano la variabilità della frequenza cardiaca (HRV) e prevengono i fenomeni infiammatori sistemici associati allo stress da freddo e alla paura.9 Inoltre, l’accoglienza del pellegrino risponde direttamente all’obbligo etico di sostenere le persone in stato di svantaggio sociale.20

Visitare gli infermi e Visitare i carcerati

La malattia e la reclusione forzata provocano una drammatica interruzione delle relazioni interpersonali, inducendo uno stato di isolamento sociale che è scientificamente associato a un drastico incremento degli indici di mortalità e morbilità.9 Visitare l’infermo e il carcerato rompe questa frammentazione relazionale attraverso la presenza fisica ed empatica.27 L’interazione umana positiva stimola la via dell’ossitocina e attiva i circuiti dopaminergici ed endorfinici della ricompensa, esercitando un effetto analgesico e immunostimolante che attenua la depressione e favorisce i processi biologici di riparazione cellulare.9

Seppellire i morti

Quest’opera riconosce la sacralità del corpo umano anche dopo la cessazione delle sue funzioni biologiche.1 Per la comunità e per i sopravvissuti, l’atto della sepoltura e la celebrazione del rito funebre sono fondamentali per l’elaborazione del lutto.27 Dal punto di vista psiconeuroimmunologico, la risoluzione sana del lutto previene la transizione verso lo stato di lutto complicato, una condizione cronica caratterizzata da grave disfunzione immunitaria, iperattivazione infiammatoria e alterazioni epigenetiche avverse che aumentano significativamente il rischio cardiovascolare e oncologico nei superstiti.9

6. Le Opere di Misericordia Spirituale come Ottimizzatori del Coping

Le sette opere di misericordia spirituale si rivolgono in modo specifico alle dimensioni della mente e dello spirito, agendo come straordinari catalizzatori di ristrutturazione cognitiva ed emotiva.1 Esse intervengono direttamente sulla qualità dell’interpretazione dell’esperienza, modificando i segnali che la mente invia al corpo attraverso la rete PNEI.9

Consigliare i dubbiosi e Insegnare agli ignoranti

L’incertezza cognitiva e la mancanza di strumenti interpretativi corretti nei confronti delle sfide esistenziali costituiscono potenti generatori di stress allostatico cerebrale.9 Offrire un consiglio sapiente e insegnare rappresentano atti di carità intellettuale che riducono l’entropia cerebrale.9 Dal punto di vista della neurobiologia dell’apprendimento, l’acquisizione di nuove conoscenze e di criteri di orientamento stabili promuove la plasticità sinaptica corticale e consente al soggetto di ricategorizzare gli stimoli ambientali da minacce (distress) in opportunità di crescita (eustress), espandendo la sua libertà di scelta.9

Ammonire i peccatori

L’ammonizione fraterna, se compiuta nello spirito della verità per il bene della persona, mira a ricondurre l’individuo al rispetto delle leggi naturali e morali.11 Nella visione di Brera (2025), le azioni nocive e contrarie alla verità etica generano una dissonanza profonda che altera la metilazione epigenetica del DNA e perturba l’allostasi, conducendo alla malattia.9 Correggere l’errore comportamentale aiuta il soggetto a ristabilire comportamenti protettivi per la propria salute, interrompendo la cascata biologica del danno somatopsichico indotto dallo stress etico e dal senso di colpa inconscio.9

Consolare gli afflitti

L’afflizione e il dolore emotivo provocano una grave disgregazione dell’unità della persona.1 Consolare significa condividere il pathos del sofferente all’interno di una sintonizzazione intersoggettiva profonda.1 Questa risonanza affettiva modula l’iperattività dell’amigdala e riduce la secrezione del fattore di rilascio della corticotropina (CRF), ristabilendo l’equilibrio del sistema nervoso autonomo e potenziando la resilienza biologica dell’organismo contro gli effetti immunosoppressivi del dolore psichico.9

Perdonare le offese

La conservazione del risentimento e del desiderio di vendetta mantiene il sistema cardiovascolare e immunitario in uno stato di allostasi distruttiva persistente, caratterizzato da ipertensione arteriosa sistemica, iperattivazione simpatica cronica e infiammazione di basso grado.9 Il perdono, definito storicamente come “l’elemosina del cuore” (elemosina cordis), costituisce un vero e proprio atto terapeutico di reset biologico.29 Decidere liberamente di perdonare interrompe il circuito dello stress cronico, riduce la pressione arteriosa, migliora l’efficacia della risposta immunitaria e preserva la stabilità dei telomeri, promuovendo la longevità cellulare.9

Sopportare pazientemente le persone moleste

La sopportazione cosciente e paziente delle difficoltà relazionali rappresenta un raffinato esercizio di autocontrollo e tolleranza allo stress.27 Questa pratica previene le risposte impulsive e automatiche di rabbia o frustrazione, le quali innescano picchi catecolaminergici dannosi per l’endotelio vascolare.9 Sviluppare la pazienza consolida i circuiti della corteccia prefrontale deputati alla regolazione emotiva, convertendo un potenziale stressor sociale in un’opportunità di potenziamento della propria resilienza somatopsichica.9

Pregare Dio per i vivi e per i morti

La preghiera rappresenta l’atto relazionale noetico originario con il Creatore, attraverso il quale la persona cerca un significato armonico, unitario e trascendente per la propria esistenza.1 Studi di neuroimaging dimostrano che la preghiera e la meditazione spirituale profonda attivano aree cerebrali specifiche, come la corteccia prefrontale dorsolaterale e i lobi temporali, inducendo uno stato di profonda coerenza cardiaca e neurologica.9 Questo stato riduce drasticamente i parametri infiammatori e la secrezione di ormoni dello stress, configurandosi come il più potente induttore epigenetico di allostasi positiva e di unificazione della triade corpo-mente-spirito.1

7. Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) come Sintesi Operativa

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM), validato sperimentalmente nella sua efficacia formativa e clinica dall’Università Ambrosiana, costituisce la traduzione operativa e scientifica del connubio tra misericordia e verità nell’incontro tra medico e paziente.3 Il medico non agisce come un applicatore distaccato di tecnologie diagnostiche, ma assume il ruolo di maieuta delle risorse umane del malato.2

Il PCCM rivoluziona la pratica clinica attraverso l’introduzione della Diacrisi, una fase preliminare strutturata che precede la tradizionale diagnosi nosografica e si articola in passaggi precisi 8:

  1. Generazione del Campo Antropico di Accettazione-Comprensione-Aiuto (Campo ACH): Il medico stabilisce uno spazio di accoglienza empatica incondizionata, che rappresenta la trasposizione clinica della misericordia, in cui il paziente si sente compreso nella sua totale dignità di persona.8
  2. Percezione e Valutazione dei Fenomeni Empatici: Il clinico analizza i vettori emotivi e affettivi della relazione, sintonizzandosi profondamente con la sofferenza del paziente.8
  3. Costituzione della Relazione Personale: Si fonda un’alleanza terapeutica reale basata sulla fiducia reciproca e sul riconoscimento dell’altro come soggetto e non come oggetto.11
  4. Ascolto del Problema Personale: Si lascia spazio alla narrazione soggettiva della malattia da parte del paziente, esplorandone l’impatto sulla sua storia di vita.11
  5. Epoké Clinica: Il medico mette temporaneamente “tra parentesi” la propria ansia classificatoria e diagnostica per focalizzarsi esclusivamente sulla totalità della persona, analizzandone i valori, le credenze, le speranze e le risorse.9

Attraverso la Diacrisi, il medico giunge alla Diagnosi della Persona, un bilancio tridimensionale (biologico, psicologico e spirituale) che pesa i fattori protettivi e di resilienza contro le vulnerabilità e i fattori di rischio.8

Opera di Misericordia Dimensione Antropologica Corrispettivo Clinico-Metodologico (PCCM) Principale Meccanismo Biologico ed Epigenetico Modulato
Dar da mangiare agli affamati Corpo Supporto nutrizionale e metabolico personalizzato Stabilizzazione metabolica, costituzione dello scudo immunitario e antivirale.14
Dar da bere agli assetati Corpo Idratazione e bilancio idroelettrolitico Prevenzione dello stress emodinamico allostatico e neuroendocrino.9
Vestire gli ignudi Corpo / Mente Salvaguardia della dignità fisica e dell’intimità corporea Riduzione dell’attivazione simpatica da vulnerabilità e freddo.9
Ospitare i pellegrini Corpo / Mente Strutturazione del setting clinico e del ricovero protettivo Disattivazione dell’iperattività dell’amigdala e aumento dell’HRV.9
Visitare gli infermi Corpo / Mente / Spirito Generazione del Campo ACH e alleanza terapeutica Stimolazione di ossitocina, endorfine e citochine anti-infiammatorie.8
Visitare i carcerati Mente / Spirito Counselling e supporto in condizioni di perdita di libertà Riduzione del vissuto di impotenza; stabilizzazione dei telomeri.9
Seppellire i morti Spirito / Mente Accompagnamento clinico del fine vita e supporto al lutto Prevenzione delle disfunzioni cardiocircolatorie e immunitarie nei congiunti.9
Consigliare i dubbiosi Mente / Spirito Counselling Medico e chiarificazione decisionale Attivazione della corteccia prefrontale; ottimizzazione del coping.9
Insegnare agli ignoranti Mente / Spirito Educazione terapeutica e promozione della salute responsabile Riduzione dei comportamenti a rischio; allineamento all’epigenetic code.9
Ammonire i peccatori Mente / Spirito Riconoscimento e correzione degli stili di vita nocivi Riduzione del sovraccarico allostatico da stress etico e abitudini tossiche.1
Consolare gli afflitti Mente / Spirito Sostegno empatico clinico nel pathos della sofferenza Riduzione della secrezione ipofisaria di ACTH e del cortisolo.1
Perdonare le offese Mente / Spirito Facilitazione della risoluzione dei conflitti relazionali Reset cardiocircolatorio; riduzione duratura dell’infiammazione sistemica.9
Sopportare con pazienza Mente / Spirito Sviluppo della resilienza clinica e relazionale attiva Potenziamento della plasticità neuronale e dei sistemi regolatori corticali.9
Pregare per i vivi e i morti Spirito Valorizzazione della dimensione noetica e della spiritualità Induzione della coerenza neuro-cardiaca; sintonizzazione teleonomica.1

8. Conclusioni e Prospettive Future

 

L’analisi esaustiva condotta in questo rapporto dimostra che le opere di misericordia corporale e spirituale, lungi dal rappresentare esclusivamente pratiche devozionali di interesse teologico, costituiscono interventi clinici e preventivi dotati di un’oggettiva e rigorosa validità scientifica, allostatica ed epigenetica.9 Quando integrate all’interno del paradigma epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona (PCM) di Giuseppe R. Brera e applicate secondo la metodologia clinica, le opere di misericordia si rivelano come i più potenti fattori protettivi e induttori di allostasi positiva a disposizione della scienza medica.3

I risultati delle ricerche cliniche condotte su medici formati all’applicazione del PCCM dell’Università Ambrosiana evidenziano che questo approccio è considerato efficace nel 95% dei casi per una migliore comprensione dei pazienti, determina un miglioramento della qualità della vita nel 75% dei casi e consente un risparmio del 70% in esami diagnostici superflui e prescrizioni specialistiche inappropriate.11

Ciò dimostra che l’adozione sistematica della PCM all’interno dei sistemi sanitari nazionali, a partire dall’educazione medica pre-laurea e post-laurea, non solo tutela la dignità del paziente, ma garantisce la sostenibilità economica della sanità pubblica riducendone drasticamente i costi di gestione.6

Nello scenario contemporaneo, caratterizzato dal rischio imminente di una sostituzione della figura del medico come persona con sistemi di intelligenza artificiale — utili come meri strumenti tecnici ma strutturalmente privi di intenzionalità teleonomica ed empatia 2 — il paradigma dell’Università Ambrosiana riafferma che l’atto di cura è intrinsecamente un evento relazionale e spirituale.1

Restituire centralità alla persona significa riconoscere che l’essere umano, nel mistero della sua natura descritto dalla teoria kairologica, custodisce una domanda insopprimibile di verità, amore e bellezza che trova risposta solo nell’incontro con un altro essere umano capace di agire con misericordia e verità.1

Bibliografia essenziale

  1. Brera GR. A revolution for medical science and biomedical research: the determinate and the quality indeterminate relativity of biological reactions. Milan: Ambrosiana University; 1996. 3
  2. Brera GR. The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science and its application in clinical research and medical education. Medicine, Mind and Adolescence. 1997;12(1-2):7-15. 3
  3. Brera GR. The manifesto of person-centered medicine. Medicine, Mind and Adolescence. 1999; 14:7-11. 30
  4. Brera GR. La medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio. Pisa-Roma: IEPI; 2001. 3
  5. Brera GR. Person-centered medicine: theory, teaching and research. Int J Pers Cent Med. 2011;1(1):79-89. 3
  6. Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. Milan: University Ambrosiana Publishing; 2021. 14
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  9. Galante V, Porta M. Il Decalogo dell’adolescentologo. In: Brera GR, editor. La persona dell’adolescente e la medicina centrata sulla persona. Proceedings of the Conference; 2024 Jun 1; Milan, Italy. Milan: Edizioni Università Ambrosiana; 2024. p. 22-35. 16
  10. Brera GR. The shift of medicine to person-centered medicine paradigm and the life epistemology. Person-Centered Medicine Journal. 2025; XV:ID3. 9
  11. Biava PM. Epigenetic reprogramming of adult stem cells: a new paradigm of therapy and medical science. In: Proceedings of the International Congress “Person-Centered Health and the Resilient Adolescent”; 2025 Oct 25; Assisi, Italy. Milan: Edizioni Università Ambrosiana; 2025. 12

Note Bibliografiche

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  12. Università Ambrosiana News. Medicina centrata sulla persona archivi [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/tag/medicina-centrata-sulla-persona/
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  15. Università Ambrosiana. Person-centered medicine: theory, teaching and research [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/Person%20Centered%20Medicine%20theory.teaching%20and%20research.pdf
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  19. Adolescentologia Online. Categoria: Giuseppe R. Brera – adolescentologia e medicina dell’adolescenza [Internet]. Adolescentologia Online; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.adolescentologiaonline.it/category/giuseppe-r-brera-2/
  20. Editoria Università Ambrosiana. Highlights from the congress: person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. Milano: Editoria Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.editoriauniversitaambrosiana.it/highlights-from-the-congress-person-centered-health-and-the-resilient-adolescent/
  21. Università Ambrosiana News. Medicina centrata sulla persona archivi [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/category/medicina-centrata-sulla-persona/
  22. Brera GR. Person-centered medicine and person-centered clinical method: clinical results of the medicine unitary paradigm teaching and the COVID-19 people and the person-centered prevention theory. 2ª ed. Milano: Editoria Università Ambrosiana; 2021. 160 p. ISBN: 9798722263544.
  23. Università Ambrosiana News. Person centered medicine and person centered clinical method [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/person-centered-medicine-and-person-centered-clinical-method/
  24. Università Ambrosiana News. Medicina centrata sulla persona [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/medicina-centrata-sulla-persona/
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  26. Alleanza Cattolica. Le opere di misericordia corporale [Internet]. [luogo sconosciuto]: Alleanza Cattolica; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://alleanzacattolica.org/le-opere-di-misericordia-corporale/
  27. Caritas Ambrosiana. Archivio opere di misericordia [Internet]. Milano: Caritas Ambrosiana; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.caritasambrosiana.it/caritas-e-territorio/approfondimenti-di-caritas-ambrosiana/le-opere-di-misericordia
  28. Cresima San Paolo. Le opere di misericordia [Internet]. WordPress.com; 2017 mag 10 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://cresimasanpaolo.wordpress.com/2017/05/10/le-opere-di-misericordia/
  29. Manicardi L. La tradizione delle opere di misericordia [Internet]. Il Diario – Gli scritti; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.gliscritti.it/blog/entry/3554
  30. Google Scholar. Profilo accademico di Giuseppe R. Brera [Internet]. Mountain View: Google Scholar; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://scholar.google.com/citations?user=eBmMvEkAAAAJ&hl=it
  31. Università Ambrosiana. La medicina centrata sulla persona, prevention and adolescence [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/Person-Centered%20Medicine%20,1%20Prevention%20and%20Adolescence.pdf
  32. Brera GR. Person centered medicine and person centered clinical method [Internet]. Google Books; 2021 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://books.google.com/books/about/Person_Centered_Medicine_and_Person_Cent.html?id=H0VmzgEACAAJ

 

 

 

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

La Via Stretta della Medicina Centrata sulla Persona: Una Chiamata alla Perseveranza

La Via Stretta della Medicina Centrata sulla Persona: Una Chiamata alla Perseveranza

1. Esordio: La Vocazione come Scelta Radicale

Cari colleghi della Scuola Medica dell’Università Ambrosiana, questa missiva non giunge a voi come una mera revisione dei protocolli o una nota tecnica sull’efficienza dei reparti, bensì come un’ora di sosta contemplativa e un atto di governo dello spirito. Ci troviamo immersi in un “chiasmo” professionale: un punto di inversione dove la struttura d’acciaio dei sistemi sanitari si scontra con l’urgenza di un nuovo umanesimo clinico. La transizione verso la Medicina Centrata sulla Persona (MCP) non è un semplice orpello del sapere, ma una sfida ontologica vitale che ridefinisce l’essenza stessa del nostro ministero. Siamo chiamati a una scelta radicale tra la rassicurante ampiezza di una pratica standardizzata e la soglia di una cura che sappia farsi incontro autentico. Vi invito, dunque, a guardare oltre il “portone” della tecnica per riscoprire la nobiltà del nostro agire.

2. Oltre il Portone: La Soglia della Medicina Centrata sulla Persona (Pyle)

L’accesso alla Medicina Centrata sulla Persona deve essere inteso come un atto pubblico e giuridico, paragonabile al pyle, il solenne portone della città fortificata. Varcare questa soglia significa assumersi una responsabilità davanti alla polis e alla sofferenza umana. Tuttavia, a differenza degli ingressi trionfali, la porta della MCP è una “porta stretta” (stenos). È una fenditura tra pareti rocciose che esige un atto di umiltà: per attraversarla bisogna abbassare il capo, rinunciando ai “carri e ai cortei” dell’ego professionale e al prestigio delle cariche burocratiche. Per scivolare attraverso questa fenditura e incontrare l’umanità nuda del paziente, il medico deve spogliarsi di quei pesi che rendono il passo goffo e il cuore sordo:

  • L’egocentrismo clinico: L’illusione che l’astrazione della patologia sia più reale della persona che ne porta il peso.
  • L’armatura del tecnicismo: Il rifugio dietro schermi, moduli e fredde analisi che distanziano dallo sguardo e dal mistero dell’altro.
  • La vanità del consenso: La ricerca del prestigio facile all’interno di un sistema che premia la velocità delle prestazioni a scapito della profondità della relazione.

Solo oltre questa soglia, spogliati dei paramenti del potere, il percorso stesso inizia a plasmare l’identità del medico.

3. La Via della Tribolazione: Il Peso del Cambiamento (Tetlimmene)

Non dobbiamo temere la fatica che avvertiamo quotidianamente: essa non è il segnale di un errore, ma la prova del fuoco della nostra missione. La lingua greca definisce il nostro cammino come tetlimmene, la via che è “stata schiacciata”. La Medicina Centrata sulla Persona è intrinsecamente angusta perché subisce la pressione costante — la thlipsos o tribolazione — esercitata dalle logiche economiche e dalle rigidità amministrative che vorrebbero ridurre il curare a un mero commercio di servizi. Questa pressione laterale è il segno che stiamo percorrendo la via tracciata per noi: una pratica medica priva di attriti o di scelte difficili è una pratica che ha smarrito la vita. È proprio in questa “via compressa” che fioriscono le Beatitudini della cura: beati i medici “poveri in spirito”, poiché, liberati dall’orgoglio della tecnica, sanno farsi abitare dalla sofferenza del paziente, trasformando l’attrito del mondo nel fondamento di una guarigione che trascende il dato biologico.

4. Il Rischio della Piazza Pubblica: L’Inerzia del Sistema (Eurychoros)

Dobbiamo guardare con sacro timore alla via larga, la eurychoros. Essa non è solo una strada comoda, ma evoca l’immagine dell’agorà, della piazza pubblica e del foro, dove ci si muove per pura inerzia sociale, trascinati dalla massa e da protocolli che deumanizzano il volto del malato. In questo spazio ampio non c’è attrito, ma non c’è nemmeno verità; il paziente svanisce in un codice e il medico si dissolve in un ingranaggio. Il rischio estremo è l’apoleia: non una dannazione astratta, ma lo “spreco” tragico del talento, del tempo e della vocazione del medico. È la dissoluzione dell’identità clinica nel flusso della folla, dove il senso profondo del nostro studio e della nostra dedizione viene disperso e perduto nell’insignificanza della massa.

5. L’Intenzionalità del Ritrovamento (Heurisko)

Affinché la nostra Scuola Medica risplenda come faro di umanità, non possiamo affidarci al caso. La via della cura autentica richiede uno sforzo attivo e incessante di ricerca, espresso dal verbo heurisko: cercare per trovare. Se pochi trovano questa via, non è per una congiuntura avversa, ma per una carenza di desiderio e di ricerca intenzionale. Come docenti e clinici dell’Università Ambrosiana, abbiamo il mandato di uscire dal flusso della “folla comoda” per cercare l’eccellenza nel segreto della relazione clinica.

  • Cerchiamo con determinazione il volto oltre la diagnosi, offrendo un ascolto che sappia sfidare la fretta imposta dal sistema.
  • Scegliamo l’attrito della responsabilità personale, opponendoci alla fluidità del disimpegno e del protocollo senz’anima.
  • Riconosciamo nella fatica della relazione non un ostacolo al nostro lavoro, ma il sigillo di una medicina che genera vita vera.

6. Conclusione: Verso la Vita della Medicina (Zoe)

In ultima analisi, questa diagnosi strutturale della vita medica non vuole essere un monito severo, ma una promessa di speranza. La perseveranza nella “via stretta” non è un sacrificio fine a se stesso, ma l’unico sentiero che conduce alla zoe: la vita nella sua pienezza, bellezza e autenticità. Quando accettiamo la pressione del mondo e l’angustia delle scelte etiche, non stiamo solo curando un organismo; stiamo salvando la nostra stessa professione dallo spreco e dall’oblio. Invito tutti voi, illustri colleghi, a non temere il peso del cambiamento: l’attrito che sentite è il battito di una medicina viva. È la prova che stiamo camminando insieme verso la vera guarigione.

Con profonda stima e dedizione,

Vito Galante

Il Ruolo del Medico nella Medicina Centrata sulla Persona: Dall’Analfabetismo Epistemologico alla Maieutica della Dignità

Il Ruolo del Medico nella Medicina Centrata sulla Persona: Dall’Analfabetismo Epistemologico alla Maieutica della Dignità

Vito Galante[1]

  1. FRONT MATTER

Abstract

The contemporary medical profession is enduring a profound ontological shipwreck, exacerbated by a tragic fragmentation of the human face behind a veil of bio-statistical data. This identity crisis stems from a pervasive “epistemological illiteracy” that reduces the physician to a mere technician of organic repair. This paper elucidates the urgent transition from the reductionist biomedical model to the “Paradigm of Unity” established by Giuseppe Rodolfo Brera’s Person-Centered Medicine (PCM). Central to this shift is the resolution of the conflict between market-driven logic—characterized by the commodification of care—and the physician’s intrinsic clinical responsibility, demanding a “0% tolerance” toward the instrumentalization of the patient. By integrating the indeterminism of quantum physics with Psychoneuroendocrineimmunology (PNEI) and epigenetics, PCM demonstrates how the Subjectivity-Biology-Environment (S-B-E) system “reprograms” life through affective symbolization. Furthermore, the Health Relativity Theory (HRT) mathematically formalizes health as a dynamic potentiality. The physician, redefined as a “Maieuta of Human Dignity” and a “secular priest” (Religio Medici), must foster a therapeutic alliance that defends life from conception to natural death, adding “life to days” through the supreme synthesis of science and conscience.

Keywords

  • Person-Centered Medicine
  • Psychoneuroendocrineimmunology
  • Health Relativity Theory
  • Maieuta of Human Dignity
  • Clinical Responsibility
  • Kairology
  • Ontological Dignity
  • Homo Patiens
  • Epigenetics
  • Allostasis

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  1. INTRODUZIONE: L’INELUDIBILITÀ DELLA DOMANDA ONTOLOGICA

Oggi, la domanda “Chi è il medico?” non rappresenta un mero esercizio speculativo, ma si impone con la forza di un’ineludibilità ontologica. Ci troviamo dinanzi a un paradosso epocale: mentre il progresso biotecnologico accelera verso traguardi prodigiosi, la relazione clinica esperisce un declino di senso, un “naufragio ontologico” in cui il malato è ridotto a un aggregato di dati biofisici [4, 11].

Questa crisi d’identità è alimentata da un profondo “analfabetismo epistemologico” [3]. Il modello bio-meccanicistico ha operato una frammentazione iper-specialistica che riduce il corpo a una macchina e la malattia a un guasto molecolare deterministico. In questo scenario, il medico rischia di trasformarsi in un “tecnico del guasto”, asservito a una logica di mercato che preme per la vendita di prestazioni e la mercificazione della cura [1, 5, 12]. È necessario un passaggio strategico: la rifondazione dell’identità medica sulla sintesi tra rigore scientifico e nobiltà umana. L’obiettivo del presente articolo è delineare questa transizione verso il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (PCM), dove la cura non è un sottoprodotto dell’economia, ma l’espressione più alta della responsabilità clinica.

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  1. LE RADICI EPISTEMOLOGICHE: “SUM ERGO COGITO” E IL LOGOS DELLA PERSONA

L’epistemologia non è un orpello teorico, ma il fondamento che determina la natura dell’atto clinico. La PCM rifiuta il dualismo cartesiano, che ha condannato la medicina a una visione parcellizzata della realtà, per abbracciare un personalismo fenomenologico radicato nella metafisica classica di Aristotele, Sant’Agostino e San Tommaso d’Aquino [14].

Giuseppe Rodolfo Brera opera un’inversione maieutica fondamentale: “Sum ergo cogito” [4]. La luce del Logos (l’essere) preesiste al pensiero; l’essere precede l’attività cognitiva. Il corpo, dunque, non è un oggetto esteso o un involucro meccanico, ma l’espressione biologica di una soggettività spirituale. In questa prospettiva, il medico deve esercitare una “0% di tolleranza” verso la strumentalizzazione del paziente [12], risolvendo ogni conflitto tra interessi finanziari e dovere clinico inderogabilmente a beneficio della persona.

Confronto tra Paradigmi

Dimensione Paradigma della Frammentazione Paradigma dell’Unità (Brera)
Concezione della realtà Positivismo; leggi naturali determinate e riducibili. Personalismo fenomenologico; verità rivelata dall’interazione.
Epistemologia della Vita Deterministica; uomo come macchina biologica. Indeterminismo soggettivo; allostasi e teleonomia.
Ruolo del Corpo Macchina/Oggetto parcellizzato. Simbolo ed espressione della Soggettività.
Obiettivo Clinico Riparazione del danno (Cure-therapy). Promozione della dignità e resilienza (Care & Cure).
Relazione Clinica Asimmetrica (Tecnico vs. Oggetto). Alleanza Maieutica (Persona vs. Persona).
Logica di Sistema Mercato, incentivi e “bisogni indotti”. Responsabilità clinica e verità informativa.

 

  1. LA FONDAZIONE SCIENTIFICA: ALLOSTASI, PNEI ED EPIGENETICA

La PCM non è una costruzione filosofica astratta, ma un quadro scientifico superiore che integra la biologia molecolare in un sistema aperto. Essa supera l’omeostasi statica in favore dell’Allostasi, ovvero la capacità dell’organismo di mantenere la stabilità attraverso il cambiamento orchestrato dalla percezione e dalla simbolizzazione dell’esperienza [3, 21].

Il sistema Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E) dimostra come la soggettività “riprogrammi” la vita cellulare:

  • PNEI (Psiconeuroendocrinoimmunologia): Maestroni e Lissoni hanno documentato come gli stati affettivi e spirituali modulino direttamente la produzione di citochine, contrastando l’“entropia clinica” tipica dei modelli riduzionisti [17, 24].
  • Epigenetica e Simbolizzazione: Le ricerche di Szyf, Meaney e Biava confermano che l’interpretazione dei simboli affettivi altera l’espressione genica. Il codice epigenetico risponde al vissuto, rendendo la biologia una “narrativa” molecolare [3, 22].
  • Telomeri: Elizabeth Blackburn ha fornito la prova molecolare di come la qualità del coping e del vissuto esistenziale influenzi la lunghezza dei telomeri, dettando il ritmo dell’invecchiamento [23].

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  1. IL METODO CLINICO CENTRATO SULLA PERSONA (PCCM) E LA DIACRISI

La traduzione della teoria in prassi operativa avviene attraverso la Diacrisi, che sostituisce l’ansia nosografica con la diagnosi della persona [7, 9]. Il medico deve praticare la “Clinical Epokè”: sospendere il giudizio tecnico-meccanicistico per generare il “Campo Antropico” (ACH), uno spazio-tempo di Accettazione, Comprensione e Aiuto.

L’integrazione avviene tramite il Modello Cross-Ratio (S-R-M-P), una sintesi di variabili Soggettive, Cliniche, Biologiche e Ambientali [6, 20]. In questa “medicina come sapere dialogico”, il medico recupera la sua natura di “Uomo della Parola” attraverso:

  • Linguaggio: Garbato e adattato, rifiutando tecnicismi distanti.
  • Verità: Coerenza assoluta tra il dire e l’agire, dove il medico è la sua parola.
  • Silenzio: Spazio sacro per l’ascolto dell’intimo e del segreto del paziente [7, 12].

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  1. LA TEORIA DELLA RELATIVITÀ DELLA SALUTE (HRT): LA MATEMATICA DELL’ESISTENZA

Per sottrarre la clinica al determinismo, Brera ha formalizzato l’indeterminismo soggettivo nella Health Relativity Theory (HRT), applicando i principi della fisica quantistica alla biologia umana [3, 17]. La salute è una probabilità dinamica (Hp) definita dall’equazione:

Hp = K (Iq x Cq)

  • Hp (Health Probability): La probabilità di salute come sistema aperto.
  • K (Costante kairologica): Rappresenta la tensione teleonomica, la naturale ricerca di significato (Verità, Amore, Bellezza) che emerge prepotentemente nel passaggio all’adolescenza.
  • Iq (Interpretation Quality): La qualità del processo ermeneutico e di simbolizzazione del vissuto.
  • Cq (Choice Quality): La qualità delle scelte compiute in libertà e verità.

Il medico agisce qui come “consulente esistenziale”, guidando il paziente verso il Kairos—il tempo opportuno per il cambiamento e la guarigione.

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  1. IL MEDICO COME MAIEUTA DELLA DIGNITÀ E L’ALLEANZA TERAPEUTICA

L’identità del medico è quella di un “Aristocratico dell’Etica” che rimane, tuttavia, un perenne “Discepolo dei Valori” [3, 12]. La professione si configura come un “sacerdozio civile” (Religio Medici) che trasforma il pathos (sofferenza) in un’occasione di introspezione.

Contro il paternalismo autoritario e l’“autonomismo” (che spesso maschera un abbandono morale del paziente), la PCM propone un’alleanza maieutica [1, 2, 6]. Il medico deve “lottare” con il paziente per il suo bene reale, riconoscendo l’Homo Patiens come misura incommensurabile dell’impegno clinico. Questa laicità democratica difende la dignità umana come valore assoluto, indipendentemente dalle pressioni finanziarie o ideologiche [10, 12].

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  1. IL RUOLO DELL’UNIVERSITA’ AMBROSIANA E DELLA SCUOLA MEDICA DI MILANO: L’ECCELLENZA DELLA FORMAZIONE POST-UNIVERSITARIA

Sotto la guida del Rettore Giuseppe Rodolfo Brera, l’Università Ambrosiana è diventata l’epicentro mondiale della formazione in Medicina Centrata sulla Persona. Dal 1998, la Scuola Medica di Milano insegna ai medici un paradigma che integra scienza, filosofia e spiritualità.

L’offerta formativa dell’Ambrosiana, che include master e dottorati in Medicina Centrata sulla Persona, in Adolescentologia clinica, in Counselling Medico con l’Adolescente ed in Educazione alla Salute, rappresenta un ‘unicità nel panorama mondiale. Questi corsi non trasmettono solo competenze tecniche, ma mirano a una “maieutica del senso dell’essere uomo”, formando clinici capaci di resistere alla burocratizzazione e alla mercificazione della salute.

La sfida futura consiste nell’estendere questo paradigma a tutti i livelli del sistema sanitario favorendo questa transizione epistemologica, superando le resistenze di una cultura che spesso omette la verità per assecondare interessi politici o burocratici.

L’opera dell’Università Ambrosiana e l’eredità intellettuale di Brera indicano chiaramente la strada: una medicina che sia veramente “scienza dell’uomo”, capace di riconoscere che in ogni persona, risiede la dignità divina che Cristo ha rivelato al mondo [28].

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  1. CONCLUSIONI: IL PARADIGMA DI CURA COME REALIZZAZIONE PROFESSIONALE

La Medicina Centrata sulla Persona rappresenta la sintesi suprema tra scienza e coscienza. La sua efficacia è misurabile: i dati documentano un miglioramento del 95% della comprensione del paziente e una riduzione del 70% dei costi sanitari non necessari derivanti da prestazioni indotte o inappropriate [6, 18].

È dovere del medico difendere la vita come dono inviolabile dal concepimento alla morte naturale. Nelle cure palliative, come in ogni atto clinico, l’obiettivo non è solo sopravvivere, ma “aggiungere vita ai giorni” [13]. In questo servizio disinteressato al bene comune e nella custodia della sacralità dell’uomo, il medico trova la sua più autentica felicità e la pienezza della propria libertà professionale.

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  4. Brera GR. The Epistemological Manifesto of Person Centered Medicine. Milan: Università Ambrosiana; 2017.
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[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale e di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd).

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

Epistemologia della Riforma Territoriale: Analisi Critica del Decreto-Legge Schillaci alla Luce del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona

Epistemologia della Riforma Territoriale: Analisi Critica del Decreto-Legge Schillaci alla Luce del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona

Vito Galante[1]

Abstract

The reorganization of the Italian primary care system, propelled by the draft decree-law proposed by the Minister of Health, Orazio Schillaci, in 2026, represents a significant structuralist attempt to address systemic healthcare shortages and satisfy the deadlines of the National Recovery and Resilience Plan (PNRR). By introducing a “double-channel” contractual framework (allowing a choice between reformed public convention and direct public employment), establishing a university specialization school, and centering clinical activities within the physical perimeter of the Community Houses (Case di Comunità), the reform seeks to modernize territorial medicine. However, an epistemological critique of this legislative initiative through the lens of Person-Centered Medicine (PCM)—theorized by Prof. Giuseppe R. Brera and implemented since 1998 at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University—reveals a fundamental paradigm conflict. The reform remains grounded in a hospital-derived, mechanistic-deterministic model that treats general medicine as a bureaucratic, performance-driven assembly line of organic repair. Conversely, PCM establishes that human health is an indeterministic, teleonomic, and semantic construct of the person, mathematically formalized by the Health Relativity Theory (HRT) as . Furthermore, the extension of pediatric care to 18 years without specialized adolescentological training represents a critical developmental failure. This report argues that without transitioning from a structuralist-deterministic paradigm to an interactionist-teleonomic one, the Schillaci reform risks destroying the fiduciary doctor-patient relationship, exacerbating clinical fragmentation, and failing to cultivate true health resilience.

Keywords

Person-Centered Medicine; Schillaci Reform; Giuseppe R. Brera; Health Relativity Theory; Adolescentology; Primary Care.

 

 

 

 

 

Introduzione: Lo Scenario della Medicina Generale nel 2026 e la Riforma Schillaci

Il dibattito politico-sanitario del 2026 è dominato dall’accelerazione impressa dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per l’approvazione del decreto-legge di riordino dell’assistenza territoriale.[2] Questa manovra legislativa si colloca in un momento di profonda sofferenza della medicina generale in Italia.[3] I dati statistici strutturali evidenziano una drammatica carenza di personale, con un deficit superiore ai 5.700 medici di medicina generale (MMG).[4]Tra il 2019 e il 2024, il contingente di questi professionisti si è ridotto di 5.197 unità, costringendo ogni medico a farsi carico di una media di 1.383 assistiti, un valore ampiamente superiore alle soglie ottimali per la sicurezza e la qualità delle cure.[5]

Sotto la spinta del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che impone la piena operatività di circa 1.715 Case di Comunità (CdC) entro il 30 giugno 2026, il Ministero della Salute ha cercato di imporre una svolta organizzativa.[6] Al 31 dicembre 2025, le strutture attive con almeno un servizio funzionante erano appena 781, molte delle quali operanti a regime ridotto e prive di una presenza stabile di medici di famiglia.[7] Il decreto Schillaci mira a risolvere questa lacuna integrando coattivamente i MMG all’interno di tali strutture territoriali.[8]

 

Parametro Organizzativo Stato Pre-Riforma (2019-2024) Obiettivo Decreto Schillaci (Giugno 2026)
Carenza di Personale (MMG) Decadimento di 5.197 unità; deficit > 5.700 medici Recupero tramite Specializzazione Universitaria e doppio canale
Rapporto Medio Medici/Assistiti 1.383 pazienti per medico (sovraccarico sistemico) Riduzione del carico burocratico per liberare tempo clinico
Case di Comunità Funzionanti 781 strutture attive a regime ridotto (fine 2025) 1.715 strutture pienamente operative con équipe multidisciplinari
Inquadramento Contrattuale Convenzione esclusiva come liberi professionisti Modello misto: Convenzione riformata o Dipendenza pubblica
Formazione Post-Laurea Corso regionale (Diploma di formazione specifica) Scuola di specializzazione universitaria dedicata
Assistenza Pediatrica Fino a 14 anni (o 16 in casi particolari) Estensione obbligatoria della pediatria di libera scelta fino a 18 anni

Il nucleo politico e normativo della riforma si articola su tre pilastri principali:

  1. L’assetto a doppio canale contrattuale: i medici possono scegliere su base volontaria se mantenere un rapporto convenzionale riformato o transitare verso la dipendenza pubblica con il SSN, assimilabile alla dirigenza medica ospedaliera.[9]
  2. La riorganizzazione strutturale delle Case di Comunità: trasformate in hub fisici dove operano équipe multidisciplinari composte da MMG, pediatri, infermieri di famiglia, specialisti ambulatoriali, psicologi e assistenti sociali.[10]
  3. L’istituzione della Scuola di specializzazione universitaria in “Medicina territoriale, di comunità e delle cure primarie”, finalizzata a equiparare questa branca alle altre specialità mediche e ad accrescere l’attrattività della disciplina.[11]

Tuttavia, l’analisi condotta dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana rivela che l’impianto della riforma è inficiato da un profondo disallineamento epistemologico.[12] Il decreto-legge si fonda infatti su un modello strutturalista e deterministico di derivazione ospedaliera, che concepisce il territorio come una rete di “riparazione organica” centralizzata, ignorando la rivoluzione scientifica della Medicina Centrata sulla Persona (MCP) teorizzata dal Prof. Giuseppe Rodolfo Brera.[13]

Il Paradigma Scientifico della Medicina Centrata sulla Persona e la Teoria della Relatività della Salute

La Medicina Centrata sulla Persona non rappresenta un superficiale programma di “umanizzazione” delle cure, bensì una rigorosa e radicale rivoluzione epistemologica e scientifica, presentata per la prima volta nel 1998 e formalizzata nel Manifesto del 1999.[14] Essa si contrappone al riduzionismo biologico di stampo cartesiano che domina l’attuale formazione medica e le politiche sanitarie nazionali.[15]

Il Superamento dell’Omeostasi: Allostasi, Epigenetica e PNEI

La MCP poggia su solide basi scientifiche emerse negli ultimi quarant’anni nei campi della psico-neuro-endocrine-immunologia (PNEI), dell’allostasi e dell’epigenetica molecolare (Brera, 1996).[16]Il modello biomedico tradizionale fa ancora riferimento alla teoria dell’omeostasi di Cannon, descrivendo l’organismo come un sistema chiuso che tende a mantenere costanti i propri parametri interni tramite meccanismi di feedback rigidi.[17]

La ricerca contemporanea (Sterling, Heyer, Maestroni, Lissoni, Kandel, Szyf, Meaney) ha ampiamente dimostrato l’obsolescenza di questa visione statica, introducendo il concetto di allostasi: la capacità dell’organismo di raggiungere la stabilità attraverso il cambiamento e l’adattamento attivo agli stimoli ambientali e soggettivi.[18]

A livello genomico, l’epigenetica molecolare ha scardinato il determinismo genetico lineare.[19] Le scoperte di Moshe Szyf e Michael Meaney, unite alle ricerche di Pier Mario Biava sul codice epigenetico di riprogrammazione cellulare, confermano che l’ambiente e l’interpretazione soggettiva dell’esperienza modulano direttamente l’espressione dei geni senza alterare la sequenza del DNA.[20]

La reazione biologica non è dunque una costante determinata, ma una variabile dipendente dal significato che la persona attribuisce agli eventi della vita.[21] In ambito animale, la reazione biologica (Rb) risponde a un determinismo relativo basato sulle possibilità limitate di coping dell’animale (Pta) e su costanti biologiche rigide (Bc) (Brera, 1997) [22]:

Nell’essere umano, l’equazione si ribalta in forma inversamente proporzionale introducendo la dimensione indeterministica della libertà, del significato e della qualità del coping (Brera, 1997).[23]

La Formulazione Matematica della Teoria della Relatività della Salute (HRT)

La salute umana viene ridefinita come un processo semantico e allostatico di adattamento creativo (Brera, 2021).[24] All’interno della Health Relativity Theory (HRT) formulata da Brera, la probabilità di salute (Hp) è definita dalla seguente equazione matematica (Brera, 2021) [25]:

Hp= K(Iqx Cq)

Dove:

  • Hp (Health Probability) rappresenta la probabilità di salute intesa come potenziale dinamico di espressione della vita.[26]
  • K (Kairological Constant) costituisce la costante kairologica, la quale esprime l’intrinseca e naturale ricerca umana di significato, verità, amore e bellezza. Essa trae origine dalle indagini fenomenologiche sull’adolescenza e definisce l’orientamento spirituale e trascendente della natura umana verso la propria realizzazione (Brera, 1993; Brera, 1994).[27]
  • Iq (Interpretation Quality) rappresenta la qualità dell’interpretazione che la persona attribuisce alla propria esperienza esistenziale e sensoriale.[28]
  • Cq (Choices Quality) esprime la qualità delle scelte compiute dal soggetto in condizioni di autentica libertà e responsabilità etica.[29]

In questo framework matematico ed epistemologico, la salute non coincide con l’assenza di lesioni d’organo, ma corrisponde alla fioritura dell’individuo a livello biologico, psicologico e spirituale.[30]Lo stato di benessere o di vulnerabilità biologica allostatica si struttura attraverso la mediazione della soggettività: le emozioni, i valori, le credenze e le strategie di coping modulano direttamente i sistemi neurobiologici e immunitari, guidando l’espressione genomica verso la salute o la malattia (Brera, 2021).[31]

In stretta assonanza con la HRT, la Resilience-Based Health Theory (RBHT) descrive matematicamente la resilienza sanitaria (HRz) e il rischio biologico (Hrk) in funzione delle polarità della qualità interpretativa e di scelta (Brera, 2021) [32]:

HRz= IPq+ x CPq+

Hrk= IPq- x  CPq-

Dove IPq+ e CPq+ rappresentano rispettivamente la qualità positiva di interpretazione e di scelta, mentre IPq– e Cpq– ne descrivono la declinazione disfunzionale e patogena.[33]

Il Person-Centered Clinical Method (PCCM)

La traduzione operativa di questa impalcatura scientifica nella pratica clinica quotidiana è costituita dal Person-Centered Clinical Method (PCCM).[34] Il metodo sovverte la semeiologia classica introducendo la “Diacrisi”, un processo di lavoro clinico tridimensionale strutturato sulla persona del paziente (corpo, mente e spirito).[35]

Il PCCM prevede la formulazione integrata di una “diagnosi di persona”, affiancata alla diagnosi nosografica tradizionale, e la misurazione del “Cross ratio” tra fattori di vulnerabilità e fattori di resilienza, avvalendosi della metodologia del Medical Counselling.[36]

Il medico che applica il PCCM non agisce come un tecnico addetto alla riparazione meccanica, bensì come un consulente esistenziale e un “maieuta della dignità umana”, realizzando un incontro terapeutico intersoggettivo che i dati pilota (2002-2003) indicano essere in grado di abbattere del 70% il ricorso a esami strumentali e farmaci inutili, riducendo le ospedalizzazioni del 55% e migliorando sensibilmente la qualità della vita nel 75% dei pazienti trattati (Brera, 2021).[37]

Analisi Critica del Decreto Schillaci alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona

La bozza del decreto-legge Schillaci, analizzata alla luce della rivoluzione epistemologica della MCP, rivela profonde aporie teoriche e metodologiche che rischiano di tradursi in un fallimento clinico e in un ulteriore aggravio della spesa pubblica.[38]

Il Fallimento dello Strutturalismo Fisico delle Case di Comunità

L’errore fondamentale del disegno ministeriale risiede nell’applicazione di una logica puramente strutturalista e quantitativa all’assistenza territoriale.[39] La riforma assume che la mera concentrazione geometrica dei professionisti sanitari all’interno delle Case di Comunità possa generare, per proprietà transitiva, una migliore qualità di cura e un decongestionamento degli ospedali.[40] Questa impostazione riflette l’errore epistemologico di equiparare la medicina territoriale alla medicina ospedaliera.[41]

Mentre l’ospedale lavora sulla malattia acuta tramite interventi prestazionali standardizzati e circoscritti nel tempo, la medicina del territorio fonda la sua efficacia sulla continuità della relazione di cura, sulla diacronia assistenziale e sulla conoscenza del contesto biografico ed esistenziale del paziente.[42]

Imporre una rigidità oraria e logistica ai medici di famiglia all’interno delle CdC significa sottrarre tempo prezioso all’ascolto clinico e alla relazione terapeutica per destinarlo alla compilazione di registri e adempimenti burocratici di rete.[43]

Per la Medicina Centrata sulla Persona, l’incontro clinico è un evento kairologico non riducibile a un protocollo di flusso.[44] Senza una profonda riforma del metodo clinico applicato, le Case di Comunità PNRR si configureranno semplicemente come “cattedrali nel deserto” o impersonali poliambulatori prestazionali, privi della capacità di mobilitare le risorse immunologiche ed esistenziali dell’individuo e incapaci di generare vera prevenzione allostatica.[45]

La Burocratizzazione del “Doppio Canale” e la Distruzione del Rapporto Fiduciario

L’introduzione della dipendenza pubblica volontaria e la concomitante riforma della convenzione in senso prestazionale introducono elementi di grave criticità.[46] I sindacati dei medici di medicina generale, in particolare la FIMMG e il Sindacato Medici Italiani (SMI), hanno denunciato con forza il rischio che il decreto Schillaci finisca per “fare la festa” al medico di famiglia, trasformandolo in un ingranaggio burocratico della macchina statale.[47] La FIMMG Lazio ha definito la riforma come una proposta ideologica che smantella la sanità pubblica a vantaggio del privato e comprime i diritti costituzionali dei cittadini, mentre la Rete Sarda per la Difesa della Sanità Pubblica ha evidenziato come il provvedimento rischi di assestare il “colpo di grazia” definitivo alla medicina generale nei territori più svantaggiati.[48]

La transizione verso il ruolo di dirigente medico dipendente altera profondamente la natura del rapporto fiduciario, pilastro della medicina generale.[49] Il medico cessa di essere un libero professionista intellettuale scelto autonomamente dal cittadino per diventare un funzionario inserito in una gerarchia aziendale, soggetto a turnazioni strutturate, ordini di servizio e obiettivi di spesa imposti dalle ASL.[50]

Dal punto di vista della HRT, la distruzione del rapporto fiduciario continuativo equivale a colpire direttamente la costante K dell’equazione della salute.[51] La rassicurazione psicologica e la stabilità affettiva derivanti dalla relazione con un medico di fiducia costituiscono potenti immunomodulatori biologici, capaci di contenere il carico allostatico e stimolare la produzione di endorfine e citochine antinfiammatorie.[52]

Sostituire il medico fiduciario con un turnista della Casa di Comunità significa esporre il paziente, soprattutto se cronico o fragile, a una costante destabilizzazione relazionale, traducendosi in un incremento della vulnerabilità biologica e in una medicalizzazione inappropriata di bisogni fondamentalmente esistenziali.[53]

Inoltre, la remunerazione legata al raggiungimento di target prestazionali e di budget aziendali (come la riduzione della spesa per esami diagnostici o farmaci) introduce un pericoloso conflitto di interessi di natura utilitaristica.[54] Il medico si trova diviso tra la tutela della salute della persona e il rispetto delle direttive contabili dell’ASL, snaturando la sua missione maieutica e terapeutica.[55]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dimensione di Confronto Modello Strutturalista (Decreto Schillaci) Modello Interazionista-Teleonomico (Prof. Brera)
Epistemologia di Base Riduzionismo biologico, determinismo genico, omeostasi di Cannon Interazionismo scientifico, allostasi, epigenetica molecolare, PNEI
Definizione della Salute Stato statico di assenza di malattia o parametro biochimico alterato Costrutto semantico soggettivo, processo dinamico allostatico di adattamento creativo
Il Medico come Professionista Tecnico della riparazione organica, dipendente pubblico o convenzionato prestazionale Consulente esistenziale, maieuta della dignità umana, clinico tridimensionale
Metodologia di Diagnosi Semeiologia fisica e nosografia classica incentrata sull’organo malato Semeiologia tridimensionale, Diacrisi, Diagnosi di Persona e calcolo del Cross-ratio
Spazio Terapeutico Casa di Comunità come hub organizzativo, centralizzazione logistica e burocratica L’Incontro clinico intersoggettivo, fondato sulla relazione di fiducia e sulla kairologia
Modello Preventivo Prevenzione primaria meccanica, screening prestazionali di massa e farmaci di sintesi People and Person-Centered Prevention (PPCP), stili di vita biologici, nutrizione clinica

L’Estensione della Pediatria a 18 Anni: Il Deficit Epistemologico in Adolescentologia

Un ulteriore punto di radicale dissenso rispetto alla proposta ministeriale riguarda la determinazione di estendere la copertura dei pediatri di libera scelta fino ai 18 anni di età.[56] Questa scelta rivela una totale incomprensione delle dinamiche evolutive e biologiche dell’adolescente, considerato erroneamente come un semplice bambino cronologicamente ingrandito.[57]

L’adolescenza rappresenta una fase di transizione dotata di una specifica unicità biologica, psicologica, relazionale e spirituale.[58] Essa è caratterizzata da un imponente terremoto neurobiologico ed epigenetico, dominato dalla maturazione della corteccia prefrontale, dal riassetto dei sistemi neuroendocrini e da una fisiologica spinta verso l’autonomia e la differenziazione familiare (Galante, 2024).[59]

Come evidenziato dalle ricerche del Dipartimento di Adolescentologia della Scuola Medica di Milano e dal “Decalogo dell’Adolescentologo” sviluppato presso la stessa, l’adolescente necessita di un approccio clinico fondato sul Medical Counselling e sulla kairologia, capace di intercettare il suo personale cammino di ricerca di significato, verità, amore e bellezza, prevenendo comportamenti a rischio senza cadere nell’errore di una precoce psichiatrizzazione.[60]

Trattenere l’adolescente fino a 18 anni nell’alveo della pediatria — una disciplina storicamente e metodologicamente centrata sul bambino e sulla mediazione protettiva della figura genitoriale — costituisce una grave violazione della sua dignità evolutiva e del suo diritto alla riservatezza e alla responsabilizzazione clinica (Galante, 2024).[61]

Inoltre, i pediatri di libera scelta non possiedono, nella stragrande maggioranza dei casi, una formazione specifica in Adolescentologia Clinica e in Counselling medico dell’adolescente, discipline faticosamente strutturate e insegnate in Italia esclusivamente dall’Università Ambrosiana.[62]

In questo modo, la riforma Schillaci condanna gli adolescenti a una invisibilità clinica strutturale, privandoli di uno spazio di incontro protetto, autonomo e individualizzato, proprio in un’epoca storica caratterizzata da un incremento esponenziale di disturbi comportamentali, disagio psicosociale e vulnerabilità somatiche indotte da stressors ambientali ed epigenetici.[63]

 

 

La Scuola di Specializzazione Universitaria: Un Contenitore senza Contenuto

L’istituzione immediata della Scuola di specializzazione universitaria rappresenta senza dubbio un passo necessario per sanare un’anomalia tutta italiana e adeguarsi alle direttive europee.[64]Tuttavia, se questa scuola di specializzazione verrà gestita dai docenti e dalle strutture delle attuali facoltà di medicina statali, essa si rivelerà un fallimento formativo ed epistemologico.[65]

Le odierne scuole di medicina in Italia sono caratterizzate da un grave analfabetismo epistemologico.[66] Esse continuano a formare i medici secondo un modello rigidamente specialistico e d’organo, ignorando sistematicamente le scoperte scientifiche sull’allostasi, sulla PNEI, sull’epigenetica molecolare e sulla relatività del concetto di salute.[67]

I docenti universitari, formati all’interno della clinica ospedaliera ad alta tecnologia, non possiedono le competenze semeiologiche e cliniche necessarie per insegnare la medicina generale, la quale richiede la capacità di gestire l’incertezza, di interpretare la complessità esistenziale della persona e di applicare strumenti di counselling relazionale.[68]

Se il curriculum della nuova scuola di specializzazione non integrerà l’insegnamento del PCCM, della HRT e dell’Adolescentologia Clinica, non si farà altro che formare “piccoli medici ospedalieri” destinati a operare sul territorio con la stessa mentalità riduzionista e prestazionale della clinica d’organo.[69] Questo aggraverà la frammentazione clinica dei pazienti cronici, aumenterà a dismisura il ricorso a esami diagnostici difensivi e lascerà il sistema sanitario privo di professionisti realmente capaci di governare la domanda di salute territoriale attraverso la maieutica e la prevenzione allostatica.[70]

Conclusioni e Raccomandazioni Politico-Sanitarie per una Riforma Centrata sulla Persona

Il disegno di riforma della medicina generale promosso dal Ministro Schillaci nel 2026, pur mosso dall’esigenza condivisibile di riorganizzare un settore in profonda crisi, si colloca dinanzi a un bivio concettuale decisivo.[71] Proseguire lungo la strada di uno strutturalismo centralizzato e di una burocratizzazione prestazionale dei medici di famiglia rischia di infliggere il colpo di grazia al Servizio Sanitario Nazionale, esasperando il conflitto tra professionisti e istituzioni e lasciando i cittadini privi di un reale presidio di cura fiduciaria.[72]

Per rifondare la medicina del territorio su basi realmente scientifiche, umane ed economicamente sostenibili, appare indifferibile accogliere le seguenti raccomandazioni di politica sanitaria derivanti dal paradigma della Medicina Centrata sulla Persona dell’Università Ambrosiana [73]:

  • Riformulare il Ruolo delle Case di Comunità come Centri di Resilienza Allostatica: Le CdC( che sarebbe meglio indicare come case della salute) non devono essere intese come hub burocratici di presenza oraria forzata.[74] Esse devono essere configurate come laboratori clinici territoriali finalizzati alla promozione dei fattori protettivi della salute biologica, psicologica e spirituale della persona.[75] All’interno di queste strutture, l’attività dell’équipe multidisciplinare deve essere coordinata ed esercitata secondo i principi del Person-Centered Clinical Method (PCCM), integrando la Diacrisi semeiologica nella gestione quotidiana del paziente cronico e fragile.[76] Potrebbero collocarsi  come hub specialistici intermedi di  – assistenza domiciliare- educazione alla salute e prevenzione-formazione permanente dei medici.
  • Preservare e Valorizzare la Convenzione Libero-Professionale come Spazio di Libertà Clinica: La figura del MMG deve rimanere saldamente ancorata a un regime libero-professionale convenzionato, tutelando l’autonomia intellettuale e clinica del medico.[77] Il rapporto fiduciario individuale e continuativo con l’assistito deve essere considerato un valore biologico non negoziabile.[78] Sarebbe , piuttosto, opportuno la riduzione del carico individuale dei medici nel rapporto fiduciario a compenso invariato (500 pediatri -800 medici di famiglia) ma formati alla Medicina centrata sulla persona. La retribuzione non deve basarsi su rigidi parametri prestazionali o su obiettivi contabili aziendali di contenimento della spesa, bensì sulla misurazione oggettiva della capacità del clinico di indurre resilienza allostatica nei propri assistiti, riducendo le ospedalizzazioni e la medicalizzazione impropria attraverso l’educazione alla salute e il counselling medico.[79]
  • Incentrare il Programma della Nuova Scuola di Specializzazione sul Paradigma della MCP: Il Ministero dell’Università e della Ricerca deve attingere all’esperienza didattica ed epistemologica quasi trentennale della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.[80] I decreti ministeriali istitutivi della scuola di specializzazione devono prevedere programmi d’insegnamento fondati sulla PNEI, sull’epigenetica, sulla teoria dell’allostasi e sull’apprendimento pratico del PCCM e della teoria della relatività della salute.[81] I docenti e i tutor della scuola devono essere formati a questa specifica metodologia clinica, superando il monopolio culturale dei clinici d’organo ospedalieri.[82]
  • Istituire la Branca dell’Adolescentologia Clinica nel Sistema Sanitario Territoriale: L’estensione lineare della pediatria fino a 18 anni deve essere respinta in quanto biologicamente ed evolutivamente inadeguata.[83] È urgente strutturare sul territorio la figura del medico specialista in Adolescentologia( medico di famiglia o pediatra), formata secondo il “Decalogo dell’Adolescentologo” e la Medicina centrata sulla persona in grado di offrire ai giovani tra i 12 e i 18 anni un reale spazio di ascolto, consultazione clinica autonoma e valorizzazione delle risorse e delle scelte di salute, favorendo una transizione sana e consapevole dall’infanzia all’età adulta.[84]
  • Spostare il Focus Preventivo sulla People and Person-Centered Prevention (PPCP): La prevenzione territoriale non può ridursi alla mera esecuzione di massa di screening biologici e alla somministrazione di terapie di sintesi.[85] I MMG e gli specialisti territoriali devono essere dotati degli strumenti scientifici per attuare la PPCP, finalizzata alla strutturazione di uno “scudo metabolico-immunogenomico” individuale basato sulla nutrizione clinica protettiva, sull’allostasi antivirale e sull’immunostimolazione preventiva, contrastando all’origine i danni epigenetici derivanti da inquinanti ambientali e da tecnologie vaccinali genetiche non sufficientemente testate, la cui genotossicità ed effetti avversi cardiovascolari e oncologici sono ampiamente documentati dalla più avanzata letteratura scientifica internazionale (Brera, 2021).[86]

Solo integrando queste riforme di struttura e di metodo il Servizio Sanitario Nazionale potrà superare la sua attuale crisi di identità e di risorse, realizzando a pieno il significato profondo della medicina: la cura della persona e la conoscenza della verità scientifica sulle cause della sofferenza e della salute.[87]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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  2. Brera GR. The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science. Medicine, Mind and Adolescence. 1997; XII (1-2):7-11.
  3. Brera GR. The manifesto of Person-Centred Medicine. Medicine, Mind and Adolescence. 1999; XIV (1-2):7-11.
  4. Brera GR. The epistemological manifesto of the person-centred medicine: the person’s superiority above any reductionism. In: Brera GR, editor. Medici e adolescenti. Atti del Congresso a partecipazione internazionale; 1999 Nov 23; Assisi, Italy. Milan: Università Ambrosiana; 1999.
  5. Brera GR. Person-centered medicine: theory, teaching, research. Int J Person Centered Med. 2011;1(1):69-79.
  6. Brera GR. Person-Centered Medicine and the Change of the Paradigm of Health: its implications for Medical Education and Health Governance. Invited presentation at the I WHO Symposium on Person-Centered Medicine and Medical Education; 2011 May 4; Geneva, Switzerland.
  7. Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. 2nd ed. Milan: University Ambrosiana Editions; 2021.
  8. Galante V. The Kairological Approach of Giuseppe R. Brera: The Interpretation of True Resources and the Quality of Choices. Milan: Scuola Medica Milano – Università Ambrosiana; 2024.
  9. Galante V, Porta M. Il Decalogo dell’Adolescentologo. Milan: Dipartimento di Adolescentologia, Università Ambrosiana; 2024.
  10. Ministero della Salute. Schema di decreto-legge per il riordino dell’assistenza territoriale e della medicina generale (Decreto Schillaci). Roma: Ministero della Salute; 2026.

[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale e di  Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd).

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

[2] Riforma sanità, arriva il decreto Schillaci: cosa cambia per i medici di famiglia. Sky TG24 [Internet]. 25 aprile 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://tg24.sky.it/politica/2026/04/25/riforma-sanita-decreto-schillaci-medici-famiglia

 

[3] Ibidem, 2

[4] Ibidem, 2

[5] Ibidem, 2

[6] Ibidem, 2

[7] Ibidem, 2

[8] Ibidem, 2

[9] Ibidem, 2

[10] Ibidem, 2

[11]Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/medici-di-famiglia-ecco-il-testo-della-riforma-schillaci-arriva-il-doppio-canale-dipendenza-convenzione-riformata-specializzazione-universitaria-e-pediatra-fino-a-18-anni-le-novita/

 

[12] Person-Centered Medicine History. Università Ambrosiana [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf

 

[13] Unity vs. Fragmentation: The Epistemology of Person-Centered Medicine in the Thought of Giuseppe Rodolfo Brera. ResearchGate [Internet]. 2010 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/401490177_Unity_vs_Fragmentation_The_Epistemology_of_Person-Centered_Medicine_in_the_Thought_of_Giuseppe_Rodolfo_Brera_Person_Centered

 

[14] Ibidem, 12

[15] Ibidem, 13

[16] Ibidem, 12

[17] Brera GR. The Italian perspective in Person-centered Medicine teaching. ResearchGate [Internet]. 2025 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/388350701_The_Italian_perspective_in_Person-centered_Medicine_teaching_Giuseppe_RBrera

 

[18] Ibidem, 17

[19] Person Centered Medicine: Theory, Teaching, Research. ResearchGate [Internet]. 2011 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/215528815_Person_Centered_MedicineTheoryTeachingResearch

 

[20] Ibidem,17

[21] Ibidem, 17

[22] The manifesto of person-centred medicine. ResearchGate [Internet]. 2009 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/200708194_The_manifesto_of_person-centred_medicine

 

[23] Ibidem, 17

[24] Person Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Università Ambrosiana News [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/person-centered-medicine-and-person-centered-clinical-method/

 

[25] Ibidem,13

[26] Ibidem, 13

[27] Ibidem, 13

[28] Ibidem, 13

[29] Ibidem,13

[30] Ibidem, 13

[31] Ibidem,17

[32] The shift of Medicine to the Person-Centered Medicine paradigm. Università Ambrosiana [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/The%20Medicine%20shift%20to%20the%20Person-centered%20Medicine%20paradigm%20(2).pdf

 

[33] Ibidem, 32

[34] Ibidem, 12

[35] Ibidem,19

[36] Ibidem, 19

[37] Ibidem,13

[38] Ibidem, 13

[39] Decreto Schillaci, i medici di famiglia: “Bene la riforma, ma applicare all’assistenza primaria i modelli dell’ospedale è un errore”. insalutenews.it [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.insalutenews.it/in-salute/decreto-schillaci-i-medici-di-famiglia-bene-la-riforma-ma-applicare-allassistenza-primaria-i-modelli dellospedale-e-un-errore/

 

[40] MMG, la riforma Schillaci e il conflitto sul futuro della medicina di famiglia. TrendSanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://trendsanita.it/mmg-riforma-schillaci/

 

[41] Ibidem, 39

[42] Ibidem, 40

[43] Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/medici-di-famiglia-cambia-la-convenzione-con-nuovi-obblighi-organizzativi-e-dipendenza-su-base-volontaria-arriva-la-riforma-schillaci-per-far-funzionare-le-case-della-comunit-ecco-la-bozza/

 

[44] Ibidem, 19

[45] Ibidem, 49

[46] Ibidem, 2

[47] Riforma medicina generale. Scotti (Fimmg): “Sbagliato il metodo e il merito. Curare non è una catena di montaggio”. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/riforma-medicina-generale-scotti-fimmg-sbagliato-il-metodo-e-il-merito-curare-non-e-una-catena-di-montaggio/

 

[48] Decreto Schillaci, Fimmg Lazio all’attacco: “Riforma ideologica che smantella la sanità pubblica”. insalutenews.it [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.insalutenews.it/in-salute/decreto-schillaci-fimmg-lazio-allattacco-riforma-ideologica-che-smantella-la-sanita-pubblica/

 

Il Decreto Schillaci dà il colpo di grazia alla Medicina generale. Il Manifesto Sardo [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.manifestosardo.org/il-decreto-schillaci-da-il-colpo-di-grazia-alla-medicina-generale/

 

[49] Riforma medicina generale, doppio canale tra convenzione e dipendenza. DottNet [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.dottnet.it/articolo/32542303/riforma-medicina-generale-doppio-canale-tra-convenzione-e-dipendenza

 

[50] Ibidem, 49

[51] Ibidem, 13

[52] Ibidem,17

[53] Ibidem, 40

[54] Ibidem, 2

[55] Ibidem, 10

[56] Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/medici-di-famiglia-ecco-il-testo-della-riforma-schillaci-arriva-il-doppio-canale-dipendenza-convenzione-riformata-specializzazione-universitaria-e-pediatra-fino-a-18-anni-le-novita/

 

[57] The Kairological Approach of Giuseppe R. ResearchGate [Internet]. 2025 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/399404598_The_Kairological_Approach_of_Giuseppe_R

 

[58] MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA Archivi. Università Ambrosiana News [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/tag/medicina-centrata-sulla-persona/

 

[59] Ibidem, 58

[60] Categoria: Giuseppe R. Brera – adolescentologia e medicina dell’adolescenza. Adolescentologia Online [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.adolescentologiaonline.it/category/giuseppe-r-brera-2/

 

[61] Ibidem, 57

[62] Ibidem, 58

[63] Scuola Medica di Milano [Internet]. Milano [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.scuolamedicamilano.it/

 

[64] Ibidem, 56

[65] Ibidem, 32

[66] Ibidem, 17

[67] Ibidem, 17

[68] Ibidem, 12

[69] Ibidem, 12

[70] Ibidem, 13

[71] Ibidem, 2

[72] Ibidem, 39

[73] Ibidem,12

[74] Ibidem, 19

[75] Ibidem, 19

[76] Ibidem, 19

[77] Ibidem, 49

[78] Ibidem, 39

[79] Ibidem, 13

[80] Ibidem, 12

[81] Ibidem,19

[82] Ibidem, 12

[83] Ibidem, 56

[84] Ibidem, 60

[85] Ibidem, 24

[86] Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method: Clinical results of the medicine unitary paradigm teaching and the COVID-19 people and the Person-Centered Prevention Theory. 2a ed. ResearchGate [Internet]. 2024 [citato il 22 maggio 2026]. ISBN: 9798722263544. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/384503969_

 

[87] Ibidem, 13

Advanced Training in Person-Centered Medicine and Medical Education

 

 

 

 

PRESS RELEASE
Milan, October 2, 2025

Advanced Training at the International Congress “Person-Centered Health and the Resilient Adolescent”

In the lead-up to the International Congress Person-Centered Health and the Resilient Adolescent, scheduled for October 24–26, 2025, the Ambrosiana University and the International Academy of Person-Centered Medicine are proud to announce two high-level pre-congress courses designed for physicians, university faculty, researchers, and health professionals:

The course was organized to support the transition in medical education and clinical practice toward the paradigm shift in medical science and healthcare: Person-Centered Medicine.

1. Course in Person-Centered Medicine and the Person-Centered Clinical Method

📅 October 20–23, 2025

This intensive course introduces the epistemological, clinical, and communicative foundations of Person-Centered Medicine, with a focus on personalized clinical reasoning, doctor-patient relationship, and person-centered clinical method. The course is part of the International Master’s Program in Person-Centered Medicine

2. Course “Getting Published in Medical Education”

📅 October 22–23, 2025

A unique opportunity for young researchers and educators to gain practical tools for publishing in the field of medical education. Led by international experts, the course covers manuscript preparation, peer review navigation, and submission strategies for high-impact journals.

Both courses precede the Congress, which will host young researchers under 35 from around the world competing for the title of Olympic Champion of Science 2025, as part of the Science Olympics World initiative.

Participants enrolled in the pre-congress courses will be automatically registered for the Congress free of charge.

📩 Registration and Information:
Organizing Secretariat: 
secretariat@personcenteredhealth.it
Media Relations: jmazethes@editoriauniversitaambrosiana.it

 

Conclusione del Convegno: “ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona

  Conclusione del Convegno: “ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona” Milano 1 Giugno 2024   .  Il  Congresso“ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”, cambiamento epistemologico della scienza medica patrocinato dal CNR, e della medicina che abbiamo introdotto nel mondo nel 1999 e formalizzato, a livello internazionale, nel … Leggi tutto “Conclusione del Convegno: “ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

 

Conclusione del Convegno:

“ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

Milano 1 Giugno 2024

 

.  Il  Congresso“ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”, cambiamento epistemologico della scienza medica patrocinato dal CNR, e della medicina che abbiamo introdotto nel mondo nel 1999 e formalizzato, a livello internazionale, nel 2011 presso la WHO, e nel 2017,  a Milano, presso l’Ospedale di Niguarda , ha, per la prima volta, documentato in modo esplicito l’importanza della Medicina centrata sulla persona  e del concetto di salute ad essa ispirata prima di tutto per gli adolescenti che ancor più dei bambini, sono i soggetti più vulnerabili nella cultura ormai preda della pandemia della “ Sindrome del Grande Fratello” che ho illustrato nelle mie lezioni.  Sono lieto che il Governo, per uno specifico interessamento del suo Presidente  ne abbia condiviso i contenuti spirituali ,medici e psicologici ,introducendo il Convegno con un messaggio del Ministro della Sanità, Orazio Schillaci.

Il Convegno ,didattico , si è svolto  con straordinarie lezioni unite in modo armonico  dall’idea del valore della testimonianza della verità per il bene dell’uomo, il cui significato ho chiarito nella mia ultima lezione, evidenziando bene come in Italia e nel mondo, vi siano medici, scienziati e filosofi che hanno il coraggio di non rinnegare la scienza e la filosofia, come “semiologia della verità per il bene dell’uomo” che, le radici greche e  cristiane della cultura occidentale, fondanti il valore della verità e della persona, nell’esistenza individuale, il cui mistero e le cui domande sono segno della nostra teleonomia che trascende il tempo e si rivelano per la prima volta nell’adolescenza. Sul frontone del tempio di Delfi è scritto “ Uomo conosci te stesso” e S.Agostino scrisse” Redi in te ipsum, in interiore homine habitat veritas”, definendo per primo le radici metafisico-antropologiche della realizzazione della dignità della persona umana : “ Essere-sapere-amare”, il cui valore e significato personalistico dovrebbero costituire l’art. 1 della nostra Costituzione. Non è infatti  il lavoro che dà dignità all’uomo -anche il produrre vaccini genotossici e prescriverli ai bambini e agli adolescenti, alterando  la sperimentazione clinica  o produrre e vendere droga o rapinare una banca sono dei lavori-  ma è vero il contrario: è la dignità della persona, costituita dalla verità per il suo bene, che dà valore al lavoro, contro ogni compromesso storico tra cristianesimo e marxismo, padre dell’art.1.

       E’ la dignità dell’uomo, dal concepimento alla morte naturale che si trova nelle radici culturali greche, giudaiche, cristiane dell’Italia e dell’Europa, la radice dell’unità del nostro paese nello straordinario e meraviglioso pluralismo di culture regionali. Purtroppo c’è il serio rischio della penetrazione, con l’immigrazione, della cultura islamica,   centrata su una religione di legge non di libertà che con il dominio relativista-soggettivista-immorale-amorale della cultura occidentale, penetrando a livello pedagogico e sanitario, ha un effetto esistenziale distruttivo  prima di tutto per i bambini e i ragazzi,  per cui il cambiamento dell’art. 1 della Costituzione  è necessario e urgente. L’essere persona viene prima del fare e la coscienza matura, libera e responsabile, prima di ogni atto.  Il pragmatismo relativista amorale bio- tecnocratico in Medicina ha effetti devastanti. In Canada a una giovane madre paralizzata dopo la prima dosa del criminale vaccino mRNA  Pfizer,  è stata consigliata l’eutanasia. La Regione Puglia ha prescritto in 4° dose dello stesso vaccino genotossico agli studenti di scienze infermieristiche per potere continuare gli studi ! La Corte dei Conti ha chiesto al Dr.Lucchina, direttore generale della sanità della Lombardia ai tempi dell’eutanasia di Eluana Englaro, una pena pecuniaria perché la Regione ne ha pagato le spese di sopravvivenza. La pena pecuniaria è stata commisurata in quanto :il mantenere in vita una donna in stato vegetativo è giudicato come “intepretazione personale ed autorativa del diritto alla salute”.: E’ chiaro che per questi giudici la salute, significa anche la morte di un essere umano per opera di terzi, cioè l’espropriazione del diritto alla vita, come avviene con i bambini alle prime fasi dello sviluppo, oggi trucidati anche per regioni psico.socio.economiche, o perché malati ,come prescrive la legge 194, con la permanenza di vere camere di sterminio ginecologico, negli ospedali. Si tratta dunque di un semaforo verde  per l’eutanasia che di fatto è la fine della democrazia , come lo è l’aborto, violazioni dell’art. 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo delle Nazioni Unite, come anche l’omologa europea, che affermano che “Ogni individuo ha diritto alla vita”. Essendomi occupato personalmente della tragedia Englaro che ha trovato un padre , un tutore, giudici e un Presidente della Repubblica non a conoscenza che nel 2006 era uscito su Science un articolo che documentava rappresentazioni mentali  in pazienti in apparente stato vegetativo, senza tenere conto dei “risvegli” , questa sentenza  conferma la pandemia dell’analfabetismo e del relativismo ignorante in atto.

Sono lieto d’avere annunciato nel convegno la candidatura del dott. Mario Biava, nostro professore onorario, da parte dell’Università Ambrosiana. Il prof. Biava, che recentemente è stato invitato dal Consiglio di Europa a presentare la sua scoperta,  nella sua lezione magistrale ha illustrato i lavori sperimentali e clinici  che ne sono alla base e che oggi  sono oggetto di un progetto di ricerca finalizzato per valutare a livello clinico l’importanza dell’incontro tra la riprogrammazione epigenetica , cambiamento di paradigma scientifico della terapia di tumori, di gravi patologie neurologiche e di altre, e la riprogrammazione del mondo simbolico spirituale, affettivo e cognitivo, fatto dal metodo clinico centrato sulla persona e dal “Programma kairos”. (chi vuole partecipare al progetto mi scriva).

Dalla lezioni dei colleghi, ho avuto la soddisfazione di vedere come il nostro insegnamento, ha portato frutto e d’imparare, da loro stessi, una volta allievi. Questa è stata: una grande gioia ! L’albero ha fatto frutto e in Italia dal 1987 ,(nascita dell’Adolescentologia) ca 80.000 adolescenti hanno avuto la possibilità di essere seguiti con una grande risparmio di sofferenze e costi sanitari, con la nuova teoria dell’adolescenza e il metodo clinico, perfezionato nel 1998, anche se fino ad oggi malgrado la nostra ricerca, lo stato e le regioni non hanno  adottato la Medicina centrata sulla persona che porta a un risparmio enorme di sofferenze e spese sanitarie e libera energie positive affettive e creative, tutelando anche la salute mentale dei medici e degli infermieri. Le lezioni di Galvan e Ruberti hanno fatto luce su aspetti poco noti, da un punto visto neuro-biologico ed evolutivo dello sviluppo dell’adolescente.

Abbiamo avuto l’opportunità di vedere l’armonia filosofica e del magistero cattolico di Papa Benedetto XVI° con la sostanza del nostro pensiero sull’adolescenza e la sua salute insegnate dal prof Stefano Zecchi e dal prof. Marco Invernizzi e per la parte relazionale del metodo clinico centrato sulla persona e del counselling kairologico, con il magistero affettivo di papa Francesco, attraverso l’insegnamento della Prof.ssa Mariangela Porta.

Oggi siamo in una cultura in cui vive la volontà del potere delle tenebre, contro cui si scagliavano con coraggio S.Ambrogio e S.Agostino, di distruggere la battaglia irriducibile che esiste  biologicamente e psicologicanente  sempre nella vita di ogni uomo tra vero e falso, genitalità e pre genitalità, bene e male, come testimonia il nostro sistema immunitario e lo sviluppo logico- affettivo-psicosessuale e come ha ben descritto una frase felice del beato Carlo Acutis, che cito a termine di questa lettera. E’ molto chiaro oggi, proprio dal punto di vista epigenetico, come questo conflitto, bene espresso dalla parola  del Maestro del tempo e della storia prescrivente solo il “ SI o NO” alla verità e all’amore per essere liberi , e che oggi il confuso leader dei vescovi italiani, che separa la fede dalla morale,[1]  ha messo in discussione  “ Il vangelo non è un distillato di verità/Cristo (parola del vangelo) è verità”,  è correlato alla salute attraverso l’allostasi psico-neuro-endocrino-immunitaria.  Per questo motivo la persona che non segue la prescrizione morale e  divina SI/NO, e non accoglie nella maturità affettiva , cognitivo, esistenziale,  la condizione mistica per la vita posta dal Maestro con la Sua incorporazione eucaristica, è probabilmente più esposta  al cancro e alla depressione  e forse alle malattie auto-immuni, per l’azione delle difese dai sensi di colpa persecutori-anche all’origine della guerra, come ho illustrato recentemente nel saggio “ Psicoanalisi della guerra Ucraina-Russia”.[2]

Nella sessione internazionale insieme a Roy Kalivayalil o presentato la Charte Mondiale de la Santé –the World Health Charter e il prof. Claudio Violato  ha presentato il Congresso Internazionale: “ Person-centered health and the Resilient Adolescent”, introducendo la relazione conclusiva di Richard Fiordo , che ha illustrato l’infelice sistema sanitario USA, per gli adolescenti, la cui sostanza è legata al profitto

In the international session with Roy Kalivayalil (India) I presented the Charte Mondiale de la Santé -the World Health Charter and prof. Claudio Violato (Italia-Canada) the International Congress: “Person-centered health and the Resilient Adolescent” introducing the final report by Richard Fiordo, (USA-Italia) who illustrated the unhappy US health system for adolescents, whose substance is linked to profit..

Vi invito a iscrivervi con sollecitudine a questo Congresso,  il XIII° internazionale di Adolescentologia, per celebrare la nascita nel 1994, a Milano, dopo lo storico congresso alla Università Cattolica, del 1994 promosso dalla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, “Adolescence and Family” nella stessa sede ad Assisi, dove abbiamo presentato nel 1993 al mondo l’Adolescentologia e la Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane (con l’intervento delle Nazioni Unite) anche portando un contributo, miliare, perché porterà alla necessità formale di riconoscere l’importanza del cambiamento centrato sulla persona del concetto di salute come: “ La scelta dell’interpretazione delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, che rivoluzionerebbe il mondo, anche politico, e che ho presentato con una correzione della definizione del 2011,  coerente con il significato clinico, maieutico , antropologico,  della Medicina centrata sulla persona.

“”Che giova all’uomo vincere mille battaglie se poi non è capace di vincere se stesso?”

  Carlo Acutis

                                                                                                                                                                                                                                  Giuseppe R.Brera

                       Direttore della Scuola Medica di Milano

                       President of the World Health Committee- Presidente del                                       Comitato Sanitario Nazionale

                       Presidente Società italiana di Adolescentologia e Medicina                                    dell’Adolescenza e WFSA

                       Coordinatore dei Comitati internazionali per la Dichiarazione                               Universale dei diritti e Doveri del Giovane    e per “La Charte                                   Mondiale de la Santé-the world Health Charter

5 Giugno 2024

 

[1] Matteo Zuppi Introduzione a  “  Chiesa e omosessualità” …. Quella di Dio, infatti, è una Volontà incarnata nella storia della persona, è la Sua volontà che compie la nostra. Non dobbiamo quindi relativizzare la legge, ma renderla relativa alla persona concreta, con le sue specificità. La pienezza della volontà di Dio per una persona non è la stessa per altre….”Per Zuppi la verità oggettiva delle leggi della natura per il bene dell’uomo, creata da Dio, (morale della natura) e a cui l’uomo è ordinato per la sua salute e la vita, non esiste. . Per Zuppi la genitalità scoperta nell’adolescenza, legge della natura per il bene dell’uomo non fa parte delle leggi della natura. L’arbitrare ( “ad  usum  delphini”?) sulle leggi della natura ( “ Fiducia supplicans”)  è un atto d’onnipotenza delirante, certamente inviso a Dio e fuorviante la morale comune fondata sulla natura umana, asseverata dalla  teoria psicoanalitica. Per Zuppi la perversione dell’istinto sessuale, fissazione pregenitale che costa gravissimi problemi psichiatrici, suicidio, aumento del consumo di droga, gravi problemi anche chirurgici, (in realtà grave problema socio-sanitario da prevenirsi generatore di sofferenza esistenziale, nell’infanzia e nell’adolescenza) non è anormalità da psicoanalisi  ma  “  diversità  e  ricchezza”, sposando chi invita la Chiesa a seguire “ il vangelo LGBT”  (teologa Cristina Simonelli-docente di teologia nella Diocesi di Milano- Facoltà di teologia Italia Settentrionale).  La Chiesa non dovrebbe permettere l’analfabetismo ignorante che danneggia i ragazzi e le ragazze e adatta alla soggettività deviante spegnendo  il salutare e necessario  conflitto inconscio tra genitalità e pre-genitalità, tra vero amore e falso amore e dovrebbe almeno ricordarsi che l’asino è usato  da Cristo solo per entrare a Gerusalemme.

[2] Giuseppe R.Brera  Psicoanalisi della guerra Ucraina-Russia 2024  www.editoriauniversitaambrosiana.org

Comunicato post Congresso :La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona

  COMUNICATO STAMPA POST-CONGRESSO “LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E  LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA” Milano 1 Giugno 2024   Il I° Giugno 2024 , si è svolto a Milano, presso la Fondazione Ambrosianeum,    il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della Società Italiana … Leggi tutto “Comunicato post Congresso :La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

 

COMUNICATO STAMPA POST-CONGRESSO

“LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E  LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

Milano 1 Giugno 2024

 

Il I° Giugno 2024 , si è svolto a Milano, presso la Fondazione Ambrosianeum,    il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della Società Italiana di Adolescentologia e della WFSA e della Person-Centered Medicine International Academy, promosso dalla Scuola Medica di Milano e dalla Scuola Italiana di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana.

Il Congresso didattico, condotto dai docenti dell’Università Ambrosiana è stato introdotto da un messaggio del Ministro della sanità, Orazio Schillaci che ha sottolineato l’importanza della Medicina centrata sulla persona (MCP)-testo su www.scuolamedicamilano.it- in particolare nel lavoro clinico, importante particolarmente nel lavoro con gli adolescenti e dalla lezione magistrale di  Giuseppe R.Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana  , Direttore della Scuola Medica di Milano, presidente dello World Health Committee, autore della teoria e dell’applicazione in Medicina e in Medical Education della Medicina centrata sulla persona (1999), e del Metodo clinico centrato sulla persona insegnato oggi solo dalla Scuola Medica di Milano, che permette il risparmio di sofferenze e del 50% di costi sanitari. Il professore, ha evidenziato le basi teoriche ed applicative del paradigma, basato sull’interazionismo, la teleonomia, la relatività indeterminista del concetto di salute-  per cui era stato invitato nel 2011 presso la WHO/OMS- e che oggi deve essere  intesa come oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, (Giuseppe R.Brera 2011) e che ha cambiato il paradigma oggi erroneamente solo bio-tecnologico implicito della Medicina. Successivamente il Rettore ha presentato la candidatura di Mario Biava a premio Nobel della Medicina, che con una seconda lezione magistrale ha presentato la sua scoperta del codice epigenetico, quando solo la parola “epigenetica era “arabo” e oggi confermata a livello mondiale e delle sue applicazioni ben documentate a livello sperimentale e clinico dai successi in oncologia e nelle malattie neuro-degenerative. La scoperta è tale d’aver cambiato il paradigma nella terapia biologica dei tumori, del Parkinson e dell’Alzheimer. La riprogrammaoggizione epigenetica è oggetto di una ricerca finalizzata della Scuola Medica di Milano, per studiare gli effetti dell’integrazione con la Medicina centrata sulla persona e il counselling kairologico.  Successivamente  Stefano Zecchi ha illustrato la crisi del concetto di bellezza nella cultura contemporanea che si è allontanata dai trascendentali: il vero, il bene e il bello. La trattazione teorico-applicativa dell’Adolescentologia, nata nel 1987,e che con la teoria dell’adolescenza centrata sulla persona ha superato la frammentazione disciplinare erronea degli adolescenti (biologia, clinica, psicologia, sociologia pedagogia, religione) è stata illustrata dalla seconda lezione di Giuseppe R.Brera, suo autore, che ne ha evidenziato l’essenza nel suo principio chiave: la scoperta del mistero della verità del poter essere una persona umana, cioè vera. Adriana Galvan dell’Università di California, con un video predisposto e visibile su You Tube,  ha evidenziato il rapporto tra sviluppo neuro-biologico del cervello e il comportamento degli adolescenti, commentato ed arricchito da Ettore Ruberti, docente naturalista ed evoluzionista e ricercatore dell’ENEA che ne ha evidenziato le correlazioni sperimentali e la comparazione con l’evoluzione di mammiferi.

La sessione pomeridiana è stata introdotta dalle lezione di Flavio Della Croce , medico-adolescentologo counsellor e psicoterapeuta, sulla famiglia e l’adolescente, partita dall’importante definizione della “Famiglia ottimale” e di Mariangela Porta, docente in ostetricia e ginecologia centrata sulla persona, e premio internazionale in Medicina centrata sulla persona dell’adolescente, sul rapporto medico adolescente e il codice dell’adolescentologo. La professoressa ha sviluppato la lezione a livello teorico e applicativo, partendo dal paradigma relazionale  di papa Francesco, centrato sull’empatia affettuosa: “ la carezza che accoglie e che salva”, coerente anche con la metodologia clinica centrata sulla persona e il counselling kairologico, e documentante come il metodo di lavoro adolescentologico centrato sulla persona sia determinante anche per il recupero degli adolescenti problematici anche di altre culture e per il lavoro con le giovani abusate. Il metodo e l’efficacia clinica del Counselling medico kairologico, e del metodo clinico centrato sulla persona, anche con la presentazione del successo in un difficile caso clinico,  è stato approfondito  da Domenico Francomano, il primo docente al mondo in medicina d’emergenza centrata sulla persona e successivamente da Vito Galante, docente nell’Università Ambrosiana in metodologia clinica centrata sulla persona, il quale ha evidenziato la necessità del rigore metodologico del suo apprendimento e della sua applicazione nella pratica clinica del medico di famiglia, anche se il n° dei pazienti assistiti ne riduce il tempo possibile, fatto esplicitato anche per l’ospedale da  Paolo Garascia, uno dei pochi medici pediatri-adolescentolologi-counsellors ospedalieri più esperti in Italia,  denunciando anche la necessità di uno spazio clinico differenziato tra bambini e adolescenti, favorente il loro sviluppo, oggi invece ricoverati fino a 18 anni nei reparti di pediatria.  Nella parte finale del Congresso  Marco Invernizzi, storico e filosofo “anchor-man” di “Radio Maria”, presidente di Alleanza Cattolica, ha analizzato il magistero della Chiesa di Papa Benedetto XVI° , sul tema dell’educazione degli adolescenti e la crisi dell’idea oggettiva della famiglia, come necessaria struttura forte e coesa per lo sviluppo della persona. La lezione finale di  Giuseppe R.Brera, sull’antropologia della morale e della morale cristiana,  ha illustrato la necessità dell’idea della verità oggettiva per il bene e la libertà dell’uomo e la pressione culturale della Sindrome del Grande Fratello (“ La verità è quel che io sento e penso”) verso l’adattamento alla soggettività e le basi antropologiche della morale cristiana, oggi avvelenata anche dall’induzione erronea dal magistero cattolico deviante (es. “Fiducia supplicans”),dalla “Veritatis spendor”, di Giovanni Paolo II°,( anche per la catastrofica separazione tra  morale e fede cristiana ,  con la perdita del necessario conflitto e della sua fertile forza, tra vero e falso,  genitalità e pregenitalità, e conseguentemente bene e male. La  perdita della consapevolezza della necessità per la vita e la libertà della verità naturale del bene, come insegna anche il sistema immunitario, un grave danno, può bloccare lo sviluppo psicologico e morale dell’adolescente, la cui scelta adulta richiede necessariamente la maturazione affettiva e cognitiva della persona.

La terza parte del congresso, internazionale, ha visto una sessione dedicata   e al commento della “ Charte Mondiale de la Sante -World Health Charter” ( Giuseppe R.Brera- Roy Kallivayalil (MD-MA) University of Kerala (India),WPA e WASP e la presentazione del Congresso Internazionale “ Person-Centered Health and the Resilient Adolescentda parte di  Claudio Violato  (co-chair) (University of Minneapolis and University Ambrosiana) e da. Richard Fiordo PhD , University of North Dakota –e Ambrosiana (co-chair) che ha chiuso la presentazione con un’analisi del sistema di cura degli adolescenti negli USA, con i problemi attuali.

Gli atti sono richiedibili alla segreteria del Congresso  congressopa@unambro.it anche tramite il sito  www.scuolamedicamilano.it      

 

 

 

Comunicato post Congresso :La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona

  COMUNICATO STAMPA POST-CONGRESSO “LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E  LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA” Milano 1 Giugno 2024   Il I° Giugno 2024 , si è svolto a Milano, presso la Fondazione Ambrosianeum,    il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della Società Italiana … Leggi tutto “Comunicato post Congresso :La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

 

COMUNICATO STAMPA POST-CONGRESSO

“LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E  LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

Milano 1 Giugno 2024

 

Il I° Giugno 2024 , si è svolto a Milano, presso la Fondazione Ambrosianeum,    il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della Società Italiana di Adolescentologia e della WFSA e della Person-Centered Medicine International Academy, promosso dalla Scuola Medica di Milano e dalla Scuola Italiana di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana.

Il Congresso didattico, condotto dai docenti dell’Università Ambrosiana è stato introdotto da un messaggio del Ministro della sanità, Orazio Schillaci che ha sottolineato l’importanza della Medicina centrata sulla persona (MCP)-testo su www.scuolamedicamilano.it- in particolare nel lavoro clinico, importante particolarmente nel lavoro con gli adolescenti e dalla lezione magistrale di  Giuseppe R.Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana  , Direttore della Scuola Medica di Milano, presidente dello World Health Committee, autore della teoria e dell’applicazione in Medicina e in Medical Education della Medicina centrata sulla persona (1999), e del Metodo clinico centrato sulla persona insegnato oggi solo dalla Scuola Medica di Milano, che permette il risparmio di sofferenze e del 50% di costi sanitari. Il professore, ha evidenziato le basi teoriche ed applicative del paradigma, basato sull’interazionismo, la teleonomia, la relatività indeterminista del concetto di salute-  per cui era stato invitato nel 2011 presso la WHO/OMS- e che oggi deve essere  intesa come oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, (Giuseppe R.Brera 2011) e che ha cambiato il paradigma oggi erroneamente solo bio-tecnologico implicito della Medicina. Successivamente il Rettore ha presentato la candidatura di Mario Biava a premio Nobel della Medicina, che con una seconda lezione magistrale ha presentato la sua scoperta del codice epigenetico, quando solo la parola “epigenetica era “arabo” e oggi confermata a livello mondiale e delle sue applicazioni ben documentate a livello sperimentale e clinico dai successi in oncologia e nelle malattie neuro-degenerative. La scoperta è tale d’aver cambiato il paradigma nella terapia biologica dei tumori, del Parkinson e dell’Alzheimer. La riprogrammaoggizione epigenetica è oggetto di una ricerca finalizzata della Scuola Medica di Milano, per studiare gli effetti dell’integrazione con la Medicina centrata sulla persona e il counselling kairologico.  Successivamente  Stefano Zecchi ha illustrato la crisi del concetto di bellezza nella cultura contemporanea che si è allontanata dai trascendentali: il vero, il bene e il bello. La trattazione teorico-applicativa dell’Adolescentologia, nata nel 1987,e che con la teoria dell’adolescenza centrata sulla persona ha superato la frammentazione disciplinare erronea degli adolescenti (biologia, clinica, psicologia, sociologia pedagogia, religione) è stata illustrata dalla seconda lezione di Giuseppe R.Brera, suo autore, che ne ha evidenziato l’essenza nel suo principio chiave: la scoperta del mistero della verità del poter essere una persona umana, cioè vera. Adriana Galvan dell’Università di California, con un video predisposto e visibile su You Tube,  ha evidenziato il rapporto tra sviluppo neuro-biologico del cervello e il comportamento degli adolescenti, commentato ed arricchito da Ettore Ruberti, docente naturalista ed evoluzionista e ricercatore dell’ENEA che ne ha evidenziato le correlazioni sperimentali e la comparazione con l’evoluzione di mammiferi.

La sessione pomeridiana è stata introdotta dalle lezione di Flavio Della Croce , medico-adolescentologo counsellor e psicoterapeuta, sulla famiglia e l’adolescente, partita dall’importante definizione della “Famiglia ottimale” e di Mariangela Porta, docente in ostetricia e ginecologia centrata sulla persona, e premio internazionale in Medicina centrata sulla persona dell’adolescente, sul rapporto medico adolescente e il codice dell’adolescentologo. La professoressa ha sviluppato la lezione a livello teorico e applicativo, partendo dal paradigma relazionale  di papa Francesco, centrato sull’empatia affettuosa: “ la carezza che accoglie e che salva”, coerente anche con la metodologia clinica centrata sulla persona e il counselling kairologico, e documentante come il metodo di lavoro adolescentologico centrato sulla persona sia determinante anche per il recupero degli adolescenti problematici anche di altre culture e per il lavoro con le giovani abusate. Il metodo e l’efficacia clinica del Counselling medico kairologico, e del metodo clinico centrato sulla persona, anche con la presentazione del successo in un difficile caso clinico,  è stato approfondito  da Domenico Francomano, il primo docente al mondo in medicina d’emergenza centrata sulla persona e successivamente da Vito Galante, docente nell’Università Ambrosiana in metodologia clinica centrata sulla persona, il quale ha evidenziato la necessità del rigore metodologico del suo apprendimento e della sua applicazione nella pratica clinica del medico di famiglia, anche se il n° dei pazienti assistiti ne riduce il tempo possibile, fatto esplicitato anche per l’ospedale da  Paolo Garascia, uno dei pochi medici pediatri-adolescentolologi-counsellors ospedalieri più esperti in Italia,  denunciando anche la necessità di uno spazio clinico differenziato tra bambini e adolescenti, favorente il loro sviluppo, oggi invece ricoverati fino a 18 anni nei reparti di pediatria.  Nella parte finale del Congresso  Marco Invernizzi, storico e filosofo “anchor-man” di “Radio Maria”, presidente di Alleanza Cattolica, ha analizzato il magistero della Chiesa di Papa Benedetto XVI° , sul tema dell’educazione degli adolescenti e la crisi dell’idea oggettiva della famiglia, come necessaria struttura forte e coesa per lo sviluppo della persona. La lezione finale di  Giuseppe R.Brera, sull’antropologia della morale e della morale cristiana,  ha illustrato la necessità dell’idea della verità oggettiva per il bene e la libertà dell’uomo e la pressione culturale della Sindrome del Grande Fratello (“ La verità è quel che io sento e penso”) verso l’adattamento alla soggettività e le basi antropologiche della morale cristiana, oggi avvelenata anche dall’induzione erronea dal magistero cattolico deviante (es. “Fiducia supplicans”),dalla “Veritatis spendor”, di Giovanni Paolo II°,( anche per la catastrofica separazione tra  morale e fede cristiana ,  con la perdita del necessario conflitto e della sua fertile forza, tra vero e falso,  genitalità e pregenitalità, e conseguentemente bene e male. La  perdita della consapevolezza della necessità per la vita e la libertà della verità naturale del bene, come insegna anche il sistema immunitario, un grave danno, può bloccare lo sviluppo psicologico e morale dell’adolescente, la cui scelta adulta richiede necessariamente la maturazione affettiva e cognitiva della persona.

La terza parte del congresso, internazionale, ha visto una sessione dedicata   e al commento della “ Charte Mondiale de la Sante -World Health Charter” ( Giuseppe R.Brera- Roy Kallivayalil (MD-MA) University of Kerala (India),WPA e WASP e la presentazione del Congresso Internazionale “ Person-Centered Health and the Resilient Adolescentda parte di  Claudio Violato  (co-chair) (University of Minneapolis and University Ambrosiana) e da. Richard Fiordo PhD , University of North Dakota –e Ambrosiana (co-chair) che ha chiuso la presentazione con un’analisi del sistema di cura degli adolescenti negli USA, con i problemi attuali.

Gli atti sono richiedibili alla segreteria del Congresso  congressopa@unambro.it anche tramite il sito  www.scuolamedicamilano.it      

 

 

 

CHI E’L’ADOLESCENTE OGGI- PROGRAMMA DELLO WORKSHOP

 

 

                               

 

CHI E’ L’ADOLESCENTE OGGI ?

16 Dicembre 2024 ore 15-18

                                                                    In remoto

I° workshop dei medici-adolescentologi italiani*

in preparazione al Congresso internazionale

“ Assisi 2024. The resilient adolescent”

Promosso dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana

I partecipanti sono chiamati a dare il loro contributo esperto,  partendo dai  seguenti temi di discussione e a proporne altri: 
  1. L’adolescente oggi  è educato a sviluppare un pensiero morale oggettivo:” Il dover essere per il bene” e il senso di responsabilità ?
 2     Cosa domanda oggi la cultura all’adolescente ?
 3    Cosa intendiamo per “Salute dell’adolescente”?
4. Cosa intendiamo per  “Adolescente resiliente”?
 5     Come devono essere interpretati i fenomeni di violenza sessuale di gruppo dell’adolescente maschio, l’aumento dei tentati suicidi e dei suicidi , dei disturbi del comportamento alimentare, ll consumo di droga ?
 6     In che modo oggi la famiglia incide sullo sviluppo dell’adolescente ? 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
8   In che modo la televisione e i social incidono sullo sviluppo e la salute dell’adolescente ?
9     In che modo il medico-adolescentologo può incidere sulla qualità della vita dell’adolescente ?
 10     E’ antropologicamente , scientificamente e clinicamente  corretto o scorretto proporre che la fede in Gesù Cristo, possa essere una risposta alla domanda di verità su se stessi  e la vita  scoperta nell’adolescenza ?                                              
PARTECIPAZIONE   
        I partecipanti sono chiamati a partecipare e a esporre la loro opinione, se lo ritengono opportuno, su i temi con brevi interventi di 10’ a cui farà seguito una discussione finale e gli auguri per il S.Natale.
La partecipazione è riservata a medici, insegnanti, genitori, educatori,educatori

  LINK di Invito su Zoom nella sala dell’ Università Ambrosiana

https://us06web.zoom.us/j/81199726892?pwd=XxIb25ZZCwj7oYNq27lHKIqOBsYYx1.1

l’iscrizione allo WP avviene con una mail a segreteria@adolescentologia.it  CC  segrgen@unambro.it
Introduzione (h 15)
Giuseppe R.Brera
Rettore dell’Università Ambrosiana, Direttore della Scuola di Milano (SIAd-WFSA e Comitato Sanitario Nazionale-WHC9
Interverranno (h.15,20)
Domenico Francomano, medico-adolescentologo-counsellor  (Universita Ambrosiana-SIAd-WFSA)
Imer Paolo Callegaro, medico adolescentologo-counsellor (Università Ambrosiana)
Flavio Della Croce, medico adolescentologo, counsellor e psicoterapeuta
Paolo Garascia Medico adolescentologo e counsellor (Università Ambrosiana-SIAd-WFSA)
  Moderatore :Prof. Giuseppe R.Brera

H.17

     DISCUSSIONE
DomenicoFrancomano
Imer Paolo Callegaro
Paolo Garascia
Flavio Della Croce
Giuseppe R.Brera
e altri intervenuti
Moderatore
Prof. Claudio Violato , Pro.rettore dell’Università Ambrosiana-
Professor and Assistant Dean University of Minnesota Medical School

H 17,50

Presentazione in Italia del Congresso Internazionale 

Giuseppe R.Brera-Claudio Violato

“ Assisi 2024. The resilient adolescent”

     Assisi: 25-26-27 2024        

Gli interventi  e la discussione, saranno registrati e pubblicati sul Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina   dell’Adolescenza
    
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Partecipazione

CHI E’L’ADOLESCENTE OGGI- WOìRKSHOP DEI MEDICI ADOLESCENTOLOGI ITALIANI

 

 

                               

 

CHI E’ L’ADOLESCENTE OGGI ?

16 Dicembre 2024 ore 15-18

                                                                    In remoto

I° workshop dei medici-adolescentologi italiani*

in preparazione al Congresso internazionale

“ Assisi 2024. The resilient adolescent”

Promosso dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana

I partecipanti sono chiamati a dare il loro contributo esperto,  partendo dai  seguenti temi di discussione e a proporne degli altri: 
  1. L’adolescente oggi  è educato a sviluppare un pensiero morale oggettivo:” Il dover essere per il bene” e il senso di responsabilità ?
 2     Cosa domanda oggi la cultura all’adolescente ?
 3    Cosa intendiamo per “Salute dell’adolescente”?
4. Cosa intendiamo per  “Adolescente resiliente”?
 5     Come devono essere interpretati i fenomeni di violenza sessuale di gruppo dell’adolescente maschio, l’aumento dei tentati suicidi e dei suicidi , dei disturbi del comportamento alimentare, ll consumo di droga ?
 6     In che modo oggi la famiglia incide sullo sviluppo dell’adolescente ? 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
8   In che modo la televisione e i social incidono sullo sviluppo e la salute dell’adolescente ?
9     In che modo il medico-adolescentologo può incidere sulla qualità della vita dell’adolescente ?
 10     E’ antropologicamente , scientificamente e clinicamente  corretto o scorretto proporre che la fede in Gesù Cristo, possa essere una risposta alla domanda di verità su se stessi  e la vita  scoperta nell’adolescenza ?                                              
PARTECIPAZIONE   
        I partecipanti sono chiamati a partecipare e a esporre la loro opinione, se lo ritengono opportuno, su i temi con brevi interventi di 10’ a cui farà seguito una discussione finale e gli auguri per il S.Natale.
La partecipazione è riservata a medici, insegnanti,genitori
      Gli interventi  e la discussione, saranno registrati e pubblicati sul Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina   dell’Adolescenza
      Invitati a contribuire : prof Vincenzo DI Nicola (Università di Montreal e Washington,presidente WASP), prof. Alessandro d’Avenia,   (docente-scrittore),dr. Francesco Borgonovo  giornalista, saggista
      Moderatori:Prof. Giuseppe R.Brera (Università Ambrosiana SIAd-WFSA) e prof.  Claudio Violato (Università del Minnesota ed Ambrosiana-SIAd-WFSA. (Chairs of Assisi 2024)
 Link di collegamento: 
      E’ richiesta l’iscrizione (gratuita) con l’invio del modulo sotto   l’iscrizione a parlare  deve essere comunicata entro il 13 Dicembre a segreteria@adolescentologia.it
( l’iscrizione si può inviare anche da www.adolescentologionline.it e da www comitatosanitarionazionale.it)
     Possono partecipare al convegno anche ascoltatori esterni, se iscritti.
      Una volta iscritti i partecipanti riceveranno il link di collegamento   
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Partecipazione

LA SINDROME DI AUSCHWITZ L’OMICIDIO DEI PAZIENTI INGLESI E l’EUTANASIA DELL’OCCIDENTE : DALL’EMPIRISMO ALLA SATANICA ONNIPOTENZA DELIRANTE SENZA VERITA’ ETICA

 

LA SINDROME DI AUSCHWITZ

L’OMICIDIO DEI PAZIENTI INGLESI E l’EUTANASIA DELL’OCCIDENTE : DALL’EMPIRISMO ALLA SATANICA  ONNIPOTENZA  DELIRANTE SENZA VERITA’ ETICA

Giuseppe R.Brera*

 

In Inghilterra i medici che non sono in grado di curare i pazienti possono chiedere al tribunale la loro uccisione anche contro la loro volontà o quella dei genitori. Questi casi, che ormai sono una costante si sono verificati con Charly Guard, una giovane il cui ricorso al tribunale !!! per non essere uccisa è stato respinto e sta succedendo con una bambina affetta da una sindrome mitocondriale, contro la volontà dei genitori, a cui il governo italiano, per impedirlo e permetterne il ricovero presso il Bambin Gesù di Roma, ha conferito la cittadinanza italiana. Il caso si è chiuso con l’omicidio della bambina, per opera dei medici e giudizio del tribunale inglese .

Questi fatti , la punta d’un iceberg che nasconde la legislazione a favore dell’eutanasia infantile del Belgio e degli adulti dell’Olanda , del Canada, Svezia e le eutanasie nascoste,  rivelano il degrado della Medicina e dell’Europa  con la perdita dei valori etici ippocratici prima e cristiani poi con l’introduzione del concetto di cura della persona. L’ospedale che nasce dalla parabola del Buon Samaritano di Gesù Cristo, trova le sue radici non tanto nella terapia, ma nel concetto di cura della persona che la comprende. Il medico non è uno scienziato, che lavora teoricamente su equazioni, ma lavora con persone che soffrono, e che prima di essere guarite chiedono comprensione empatica del loro stato, la sofferenza , per non essere sole e “sentire” che c’è qualcuno esperto nella verità clinica, che accoglie la loro persona sofferente e lavora per la loro guarigione. Il vero medico rende reale, cioè vero, il Salmo 85: “ Misericordia e verità si sono incontrate”, in contrasto con la Chiesa di Papa Francesco per cui puo’ esistere misericordia senza verità, come ha spiegato bene il teologo francese “Ambrogio di Treviri” (pseudonimo d) nel suo saggio storico disponibile su Amazon: “ L’eresia pragmatico-relativista della Chiesa di papa Francesco,[1] in cui oltre a illustrare come papa Francesco ha eliminato l’idea della verità dalla Fede, separandola dalla morale, ha individuato come la Chiesa, storicamente responsabile della cultura occidentale, staccandosi da Giovanni Paolo II°, papa Benedetto XVI°,S.Agostino e i padri e annullando  la sua identità espressa nel  Concilio Vaticano II°[2], sta distruggendo il suo valore eterno di testimonianza della verità sull’esistenza dell’uomo, fatto che ha avuto e ha un’influenza determinante per la Medicina, oggi chiusa nel paradigma bio-tecnologico, solo necessario strumento e non il senso mistico e scientifico della Medicina dove per “mistico” intendo che la persona umana e i suoi eventi, come la patogenesi di una malattia sono un mistero da rivelarsi come possibilità di comprendere la dignità trascendente dell’essere persona per realizzare se stessi come appare nei cambiamenti dello stile di vita di chi guarisce da gravi malattie come il cancro. Per questo motivo il medico non può essere un maniscalco prezzolato, in vendita al miglior offerente o al potere dello stato ,come invece è apparso nell’epidemia COVID-19, in cui insieme all’analfabetismo scientifico della maggioranza e della cupola sanitaria italiana, abbiamo assistito al trionfo del male assoluto, con la condanna a morte di migliaia di persone a causa della vaccinazione obbligata di un siero mRNA, ben documentata truffa omicida[3] , che continua a mietere vittime, e dell’omissione di banali misure preventive, che avrebbero stroncato l’epidemia sul nascere. Spero vivamente di vedere presto Roberto Speranza e soci a Rebibbia e Conte e Mario Draghi, responsabili del tracollo economico del paese, condannati, solo per amore di verità.[4]

Dalla verità di Cristo ( oggi messa tra parentesi dal “sociologismo”[5] cristiano Bergogliano)  è nata  la grande rivoluzione della  storia della Medicina e il suo grande progresso , perché il medico attraverso la costante presenza nel decorso della malattia, ne imparava i segni clinici e se c’era la morte la memoria dell’affetto per il paziente ne permetteva la ricostruzione cognitiva e le ipotesi terapeutiche, per salvarsi dai sensi di colpa inconsci nati nell’elaborazione del lutto. Ho spiegato questa importante dinamica che trova fondamento nella psicoanalisi del rapporto medico-paziente e nell’ethos cristiano, nell’articolo:” La creatività in Medicina: ethos, pathos e pietas” pubblicato su “Medicine and Mind” nel 1984[6].

L’uccisione di persone in Ospedale, per leggi omicide o per decisione di giudici hanno un denominatore comune :  la legalizzazione istituzionale del potere di uccidere una persona contro la sua volontà o per sua volontà, come il suicidio assistito. La legge dovrebbe difendere per sua natura il diritto della persona, costituito dalla sua libertà di autodeterminazione per non subire danni o essere ucciso, partendo da una cultura fondata su valori morali inviolabili. Come è evidente la legge in questi casi ha stravolto il suo significato di difesa dei valori morali, in primo luogo la libertà, che nasce dall’idea di verità oggettiva,sotto pressione di un’evoluzione culturale per cui valori ed idee come persona, verità, libertà, giustizia, natura, essere, essenza, anima non hanno più posto in Medicina , nel linguaggio, nella comunicazione, portando a una conculcazione di diritti inviolabili dell’uomo, come l’essere oggetto di decisioni di altri riguardo alla possibilità di vivere.

Come è avvenuto questo ?

La risposta è stata data in modo esauriente da Jacques Maritain, il grande filosofo francese aristotelico, nella conferenza tenuta alla Harward University nell’estate del 1951 che Medicine and Mind ha riportato nel n° 1 del secondo volume: “ L’impatto dell’empirismo nella cultura”.

In modo magistrale Maritain, analizza come l’empirismo poi seguito dal positivismo ha annullato l’esistenza di idee generali della realtà, che non nascono dai sensi m che appaiono all’intelligenza come verità senza necessità del mondo sensibile. Oggi questo, tra l’altro a livello scientifico, è stato ben espresso dalla fisica teorica, come ad esempio dalle teorie della relatività ristretta e generale di Einstein o dalla equazione della funzione d’onda di Schrodinger.

La riduzione della realtà alla verifica scientifica o falsificazione empirica della teoria, fatta dall’empirismo  ha portato alla relativizzazione dei valori morali alla conoscenza, alla perdita del primato dell’intelligenza sulla ragione che organizza i dati empirici, con la perdita di ogni dimensione metafisica, cioè dell’idea dell’essere e quindi della verità oggettiva della natura e della natura umana, dell’idea di persona come sinolo tra essere(sostanza) e forma, tra anima e corpo, dell’idea della natura umana, come espressione di un significato comune a tutti gli i uomini in una individualità unica ed irripetibile, del valore delle conoscenze non empiriche della psicoanalisi e della psicologia non empirista, del valore dell’idea del bene oggettivo, come patrimonio universale , e del bene soggettivo come patrimonio esclusivo della libertà della persona, istituito da Gesù Cristo, fondatore non solo di un’etica soggettiva della natura umana ma anche di un’epistemologia.

La medicina oggi è imbastardita, dall’empirismo e dal positivismo attraverso la nullità  etica , epistemologica,culturale, etica ed esistenziale di molti medici, di facoltà di Medicina e scuole mediche e dei loro amministratori pubblici, a livello di governi. E’ sufficiente pensare al Presidente francese Macron che vuole mettere il diritto all’aborto a Costituzione, ben seguito dal Parlamento europeo.

A livello teorico, come Maritain ha osservato, l’empirismo ha cancellato l’idea del significato (cioè dell’essere) dalla realtà, infatti il significato non si vede. Questo in medicina si attua con la perdita del significato dell’agire medico o la sua riduzione  alla guarigione di una patologia., staccando dalla teoria della patogenesi la soggettività, grave errore epistemologico della clinica, come ha ben illustrato la Medicina centrata sulla persona. [7] [8] [9] [10] [11]

La perdita di significato della medicina, si esprime con la cancellazione della persona, come soggetto di una libertà inalienabile e come protagonista del rapporto clinico, rispetto alla teoria della sua malattia e della sua guarigione, a cui si deve adattare. Questo comporta che la medicina si assume di un potere di decidere cosa fare se il paziente non si adatta alla teoria scientifico-empirica della guarigione , fatto che espone il paziente ai processi psicologici del medico di fronte alla sua incapacità di guarire e all’eventualità non matematica che il paziente muoia.Questo è un fatto frequente in medici immaturi, nullità etiche , analfabeti della metodologia clinica e impreparati al rapporto con la morte, che popolano gli istituti oncologici e che li motivano ad eutanasie nascoste, in cui ignoranza , frustrazione e cinismo si uniscono, come avviene già legalmente in altri paesi.

Siamo di fronte a una sorta di delirio di onnipotenza della previsione scientifica: “ Se il paziente non guarisce con la mia teoria scientifica, sicuramente muore e poiché non sono capace di trovare un altro significato nel rapporto con il paziente e di sopportare lo smacco, è meglio che continui fino in fondo a decidere della sua vita, uccidendolo”.

Il problema di fondo è il ritenere da parte del medico, dello stato e del giudice di un potere decisionale sulla vita e la morte di un uomo o di una donna malati che non guariscono. Pura onnipotenza delirante, senza verità etica e senza timore del giudizio di Dio, concetti estranei alla pastorale universale di Papa Francesco.[12]

Da dove nasce questo potere dell’onnipotenza delirante ?

Siamo di fronte all’apostasia della medicina dal suo significato fondante nell’Occidente: la cura della persona indipendentemente dalle conoscenze scientifiche che lo possono portare alla salute e se non valide alla morte.

Il significato della cura medica moderna è cristiano, dal nome del fondatore degli Ospedali, come case di ospitalità dei malati. L’omicidio del malato ritenuto inguaribile nella sua essenza è un attacco al significato cristiano della medicina moderna, cioè alla presenza dell’icona di Cristo sofferente nel volto del malato, cioè al significato mistico della medicina, mistero come rivelazione, come evidenza di Dio nella persona dell’altro, fatto intollerabile, in modo satanico, agli apostati del senso della Medicina e della verità oggettiva, come anche oggi purtroppo anche nella Chiesa di papa Francesco, e alla loro cultura empirico-positivista.

Il significato mistico della Medicina invece appare evidente nelle inconfutabili evidenze delle guarigioni inspiegabili di Lourdes, che presentano la vita come un mistero indeterminabile dall’uomo  che nella sua essenza si realizza nel rapporto tra uomo e Dio, attraverso dei fatti non empirici, come la fede nell’esistenza di un potere soprannaturale, cioè metafisico, sui processi biologici, genetici, epigenetici biochimici ed immunitari.

Il problema centrale è dunque il rapporto del medico e dell’infermiere con la sua stesa esistenza , cioè sul significato che danno al loro essere persone e quindi alla loro vita e alla loro morte, alla risposta al mistero, per cui l’atto omicida è una proiezione catartica sull’altro dell’istinto di morte autodistruttivo,(sensi di colpa inconsci) eleggendo il paziente come capro espiatorio di questi per salvarsi dalla depressione e mascherando con una classica difesa come “formazione reattiva”, questa come “misericordia” per lenire con la morte la sofferenza del paziente.

Il concetto di salute attuale derivato dalla Medicina centrata sulla persona,  “ La scelta delle migliori possibilità per essere una persona umana” e la preparazione al Metodo clinico centrato sulla persona, possono dare un aiuto a questi apostoli del nulla,  apostati della verità della Medicina, come lo è la Chiesa di papa Bergoglio, con la  verità della fede cristiana , abolita come codice morale dell’esistenza.[13]

Il concetto di salute moderno costruito sul progresso scientifico e la teoria kairologica  che hanno sottratto definitivamente all’empirismo la medicina, riaffermando la validità del concetto non empirico di “natura umana”, a partire dall’antropo-analisi dell’inconscio che a partire dall’adolescenza, pone all’uomo e alla donna le domande di verità, d’amore  di bellezza e  che in stretta relazione con la biologia umana relativamente alla qualità dell’interpretazione delle possibilità dell’esperienza e della risposta, permette la realizzazione della dignità umana nell’essere persona e il miglioramento clinico.[14] [15]

La medicina centrata sulla persona fa uscire la scienza medica dal dominio empirista e positivista che risultano nell’utilitarismo che fa della sofferenza un grande business, come è apparso nel modo criminale e analfabeta, con cui è stata affrontata l’epidemia COVID, non solo in Italia e appare ogni giorno nell’occidente con lo sterminio di ambrioni, feti sani e malati nelle camere di sterminio ginecologico e con eutanasie “legali” e nascoste o deliranti “ suicidi assititi”.

Il paradigma della Medicina centrata sulla persona, nell’analisi del rapporto medico-paziente  per spiegare l’omicidio dei pazienti, è complementare all’analisi filosofico del devastante impatto dell’empirismo e del positivismo in medicina, che hanno generato l’assunto “ Se la mia teoria non guarisce o se le mie conoscenze non sono in grado di guarire, oppure se mi viene richiesto da una donna in difficoltà per una gravidanza non desiderata o desiderata solo inconsciamente,  posso uccidere”

Questo assunto che potrebbe essere espressione  di una pandemia psicopatica in numerosi medici, denominabile “Sindrome di Auschwitz”, che l’accomuna a scelte politico-militari oggi alla cronaca che istituiscono il genocidio d’odio, rappresenta oggi non solo l’annullamento del senso della Medicina ma anche della cultura occidentale, che ha distrutto, in un delirio onnipotente, la verità del valore sacro e divino della vita di ogni uomo dal concepimento alla morte naturale, in quanto creatura di Dio. Oggi solo la coscienza dei medici sani, di docenti in Medicina e di uomini di governo illuminati e coraggiosi possono bloccare la pandemia della “Sindrome di Auschwitz”.

  • Presidente del Comitato Sanitario Nazionale
  • Rettore dell’Universita’ Ambrosiana e Direttore Scuola Medica di Milano

[1]Ambrogio di Treviri“ L’eresia pragmatico-relativista della Chiesa di papa Francesco . Lettera ai veri cristiani per il rinnovamento spirituale, antropologico, istituzionale della Chiesa.

Presentazione del librohttp://www.editoriauniversitaambrosiana.it

[2] Karol Woitila Alle soglie del rinnovamento. Studio sull’attuazione del Concilio vaticano II°.Rubbettino; 2007

[3] Christine Cotton https://christine-cotton.1ere-page.fr/evaluation-essais-pfizer/

[4] Per approfondire http://www.editoriauniversitaambrosiana.it

[5] Ibidem 2

[6] Giuseppe R.Brera La creatività in Medicina: ethos, pathos e pietas. Medicina e Psiche . 1984; II,1:17-29

[7]Brera G. R, The manifesto of Person-Centred Medicine. Medicine, Mind and Adolescence  1999.XIV, 1-2:7-11

[8] Brera GR  La Medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio.IEPI-Pisa-Roma; 2001

[9] Brera GR  Brera G.R . Person-centered Medicine and the Change of the Paradigm of Health: its implications for Medical Education and Health Governance. in WHO Symposium on  Person-centered Medicine and Medical Education. Geneva 4 May 2011

Brera GR

[10] Brera G.R. Person-centered Medicine: Theory,Teaching,Research. Int.J.Pers. Cent.Med 2011; 1 (1):69-79

[11] Brera GR Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical method. Ed.Università Ambrosiana. 2021

[12] Ibidem 1

[13] Ibidem 1

[14] Brera G.R  The “kairos of existence”. Medicine and Mind. 1993;8 (2):8-17

[15] Brera G. R The adolescent as person. Person-centered  adolescence  theory. Medicine Mind and Adolescence 2001; XVI (1-2): 5

CORSO ESTIVO IN MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA E IL SUO INSEGNAMENTO

 

Risultati del metodo clinico centrato sulla  persona sulla pratica clinica

Dopo i due Congressi mondiali sulle basi scientifiche della Medicina Centrata sulla Persona  promossi dall’Università Ambrosiana, che ulteriormente, dopo la pubblicazione del paradigma nel 1999 e i Congressi internazionali del 2017 e del 2021, attestano la necessità di cambiare paradigma alla Medicina, , clinica , ricerca, “Medical education e sanità pubblica, è necessario e urgente sotterrare il paradigma bio-tecnico meccanicista e positivista , valido solo nell’emergenza biologica, come in pronto  soccorso,  terapia intensiva a paziente incosciente. Negli altri casi, applicato nelle cure primarie, è erroneo e causa di gravi  danni alla salute della popolazione, come è avvenuto nei gravissimi errori ed omissioni nella prevenzione dell’epidemia COVID, provocando milioni di morti. La pandemia degli asini, anche prezzolati, ha ucciso in Italia e nel mondo, anche bambini e adolescenti  a rischio quasi inesistente di grave COVID-19, se sani, a causa di vaccini truffaldini- come ha ben dimostrato Christine Cotton- e genotossici- come ha dimostrato il prof. Giuseppe R.Brera- le cui conseguenze permangono.

Anche la stampa di piccola e grande tiratura ignora il cambiamenti di paradigma, denotando un approccio banalizzante l’importanza della Medicina, e il suo valore nella società e nella  cultura, per la prevenzione dei conflitti, come ha dimostrato la psicoanalisi, con gravi responsabilità  anche nella stampa cattolica,  che  non ha capito come la Medicina centrata sulla persona, salva l’ethos cristiano della Medicina,  oggi ormai ignorato.

Il Presidente del Comitato Sanitario Nazionale – anche come Rettore dell’Università Ambrosiana, prof. Giuseppe R.Brera  ha fatto un appello al Presidente del Consiglio e al Ministro della Sanità e alla Presidenza della Regione Lombardia, sede del CSN, per far partire un programma di cambiamento della sanità italiana , per orientarla alla Medicina centrata  sulla persona che porta a un enorme risparmio di sofferenze  e costi. Il fatto è dovuto e non può essere procrastinato. Il non procedere in questo senso sarebbe una grave omissione a danno della popolazione. Il nuovo ministro della Sanità, anche ricercatore , in questo, potrà avere un ruolo determinante per scelte opportune.

Dal 2002 la Scuola Medica di Milano dell’  ‘Università Ambrosiana, storica promotrice del cambiamento di paradigma,  promuove un Master in medicina centrata sulla persona  e un master in Counselling  Medico e altri introdotto nel mondo come nuova disciplina medica nel 1991 dall’Istituto di Medicina e Psicologia dell’Adolescenza del Centro Italiano Studi di Psicologia Medica, per dare ai medici le competenze per lavorare sulla soggettività. Da allora ca 100  medici italiani, primi nel mondo, si sono formati. Dalla metodologia d’insegnamento del Counselling medico sarebbe nato poi il Metodo Clinico centrato sulla persona, una vera rivoluzione copernicana, che integra il metodo tradizionale e la cui applicazione ha dato risultati straordinari non presi in considerazione dalla sanità pubblica e da quella attuale banda di analfabeti che oggi nelle Università dello stato o del parastato, pensa d’insegnare il metodo clinico agli studenti,  o ai medici nella formazione permanente, con un metodo arcaico che dà solo rilievo ai dati empirici e chiude il paziente nei suoi problemi, fonte di profitto.

Il  problema si situa in un ordine etico-epistemologico- parola il cui significato è per molti ignoto-fondamento di ogni scienza.

L’ordine etico è il bene della persona sana e malata. E’ intollerabile che le case farmaceutiche, il business dell’impresa sanitaria  o ruoli professionali complementari della medicina, vedano la malattia come fonte di profitto e non nell’ottica dell’ educazione alla salute , della prevenzione, delle cure primarie centrate sulla persona e della self-care.

L’ordine epistemologico è che la scienza deve essere  fondata sulla ricerca della verità oggettiva , che per assioma è sempre per il bene dell’uomo e non può essere costruita sul falso, come sta avvenendo in Medicina a danno dei pazienti. Tra questi i più penalizzati sono bambini, adolescenti, anziani, i malati con malattie croniche, oncologiche e neuro-degenerative o psichiatrici.   Le basi scientifiche della Medicina centrata sono la teoria dell’allostasi, la psico-neuro-endocrino -immunologia, l’epigenetica., la psicobiologia, oggi ancora non insegnate. La resistenza nasce dall’assenza del cambio epistemologico del paradigma della Medicina e della salute.

Dal 4 al 9 Settembre nella cornice estiva della bella Viareggio, con il patrocinio della Person-Centered Medicine International Academy e la collaborazione della Provincia di  Lucca, vi sarà un Corso estivo, parte del programma internazionale in Person-Centered Medicine dell’Università Ambrosina   dedicato all’insegnamento della Medicina  e del Metodo Clinico centrato sulla persona, per coloro che vogliono non rimanere nella notte dell’ignoranza e del falso e dare alla loro professione un respiro illuminante il valore della loro dignità professionale e/o didattica, (favorevole anche alla propria salute),  non facendosi contagiare dalla pandemia degli asini.

Il corso dà crediti di formazione per i master in Medicina centrata sulla persona, della ” Person-Centered Health  Quality assesment” ,nuova disciplina introdotta nel mondo dall’Università Ambrosiana.

Il  Corso è diretto dal prof. Giuseppe R.Brera,  autore del paradigma della Medicina centrata sulla persona.

Info:  www.unambro.it

a cura di J Mazetes Managing editor

 

Libro di testo del Corso per gli iscritti

NUOVA DISCIPLINA NEL CURRICULUM DI FORMAZIONE  DEL MEDICO 

 

 

NUOVA DISCIPLINA NEL CURRICULUM DI FORMAZIONE  DEL MEDICO 

 

La Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, diretta dal prof. Giuseppe Brera, autore del cambio di paradigma della scienza medica e della formazione del medico ( Medicina centrata sulla persona), basato sulla rivoluzione delle scienze di base avvenuta negli ultimi cinquant’anni e dell’innovazione rivoluzionaria del “Metodo clinico centrato sulla persona MCCP ©”, ha introdotto nella formazione del medico una nuova disciplina curriculare: 

“ Person-centered health quality assessment- PCHQA” ©( trad.italiana impossibile) 

Il curriculum, il cui primo Master , diretto dal prof.Brera e dai docenti della Scuola Medica con partenza il 29 Aprile,è stato messo in atto in Italia, per la prima volta nel mondo ha lo scopo d’insegnare l’applicazione del metodo clinico centrato sulla persona e per i dirigenti ospedalieri ( primari), la gestione della qualità del gruppo clinico centrato sulla persona ( Person-Centered Clinical Group Management Quality) – PCMQ©, fatto necessario per migliorare l’efficacia dell’azione clinica del gruppo ospedaliero, comprendendo gli infermieri, permettendo la sinergia. 

Il Metodo clinico centrato sulla persona-MCCP,© insegnato dal 1998 presso l’Università Ambrosiana , nel” Master in medicina centrata sulla persona , che il PCHQA introduce “ nella formazione post-universitaria, pioniere nel mondo sulla materia, cambia radicalmente l’approccio clinico al paziente introducendo nel metodo clinico una prima fase,” la diacrisi,” centrata sull’analisi delle risorse e dei punti di forza della persona, prima dei problemi, ,ponendo il paziente come soggetto della salute “ il chi” che sostituisce il “cosa” (la diagnosi del quadro clinico), che viene post-posta. Il centro della diacrisi è la “ Diagnosi della persona ” © in quanto la sua qualità è responsabile dell’interazione con le variabili biologiche nello sviluppare resilienza (l’azione di fattori protettivi)  o vulnerabilità alle patologie, tramite soprattutto l’interazione psico-neuro-endocrino immunologica che provoca cambiamenti epigenetici, che si trasmettono alla progenie. 

La ricerca sull’applicazione dello MCCP, oggetto dello PCHQA, è stataa snobbata per anni dalla cupola sanitaria analfabeta italiana (CSAI),  tragicamente espressa negli errori e le omissioni nella prevenzione del COVID-19, oggi sotto la lente della magistratura, ha mostrato , nella prima ricerca al mondo sulla materia ,(2003) enormi risparmi in sofferenze e costi sanitari, con la liberazione delle risorse creative delle persone, fatto che avrebbe potuto da tempo favorire lo sviluppo del paese e riducendo anche del 50% i costi sanitari. 

Per iscriversi al Master inviare il modulo presente su www.unambro.it. 

 

 

 

  

PREVENZIONE E TRATTAMENTO CENTRATO SULLA PERSONA COVID -19″

 

 

COMUNICATO STAMPA

Con il Patrocinio del Parlamento Europeo,* dell’Accademia Pontificia delle Science, dello World Health Committee, del Comitato Sanitario Nazionale, della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’Adolescenza, la Scuola Medica di Milano. dell’Università Ambrosiana ha organizzato il corso di perfezionamento , particolarmente dedicato ai medici di famiglia e della sanità pubblica sul tema:

“ La prevenzione e il trattamento centrato sulla persona del COVID-19 da varianti del SARS-COV 2 e delle malattie trasmissibili

Il corso on line (FAD sincrono) , con inizio il 25 Febbraio 2023, prima edizione in lingua italiana di un corso europeo ed internazionale di un programma d’insegnamento sulla prevenzione del COVID-19, ispirato dalla Medicina centrata sulla persona, di cui la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana è pioniere e riconosciuta leader nel mondo dalla WHO, è finalizzato ad insegnare il paradigma epistemologico e scientifico corretto con cui avrebbe dovuto essere affrontata l’epidemia di SARS-COV 2, basandola sull’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva, prima di una vaccinazione di massa con vaccini mRNA e vettoriali pericolosi e genotossici, anche somministrati a bambini , adolescenti e giovani, non a rischio di infezioni gravi, se sani. Questi vaccini mRNA e vettoriali avrebbero richiesto anni di sperimentazione per studiare gli effetti avversi anche mortali con gravi danni alla salute della popolazione mondiale. Il Corso coordinato dal prof.Giuseppe R.Brera, attualmente il maggior esperto nel mondo sulla prevenzione del COVID-19-suo è l’unico trattato esistente sulla materia e autore del paradigma teorico della Medicina centrata sulla persona- vede illustri docenze nelle persone di Maria Rita Gismondo, virologa di fama internazionale, Maurizio Federico, che ha in sperimentazione un pan-vaccino contro il COVID-19, Salvatore Chirumbolo e Sergio Pandolfi i più importanti studiosi italiani e di fama internazionale, sulla terapia precoce del COVID-19, e sulla “eresia” clinica della cupola sanitaria italiana” Tachipirina e vigile attesa” paradigma analfabeta- costato migliaia di ricoveri decessi ,i cui responsabili della cupola sanitaria italiana sono sotto inchiesta dalla magistratura insieme a “virostar”, anche per altri reati. E’ prevista la partecipazione di Christine Cotton la più importante bio-statistica del mondo che ha dimostrato i gravi errori (fraudolenti ?) della sperimentazione Pfizer del siero mRNA anti COVID. Il corso è svolto con la procedura di qualità della metodologia didattica dell’Università Ambrosiana- attualmente unica al mondo- coordinata dal prof. Vito Galante.

Inizio corso 25 Febbraio

Il 25 Febbraio il Cancelliere dell’Academia Pontificia delle Scienze, saluterà i partecipanti al Corso.

Sono previste , alla fine del Corso  delle Conferenze monografiche sui temi trattati. : ”  European Conferences on the COVID-19 Person-Centered   Prevention and Tretament” .

Il programma e la procedura d’iscrizione, per laureati in medicina, scienze biologiche, anche con valutazione di altre domande, è disponibile su

PROGRAMMA

ISCRIZIONI

*richiesto

 

UN MANIFESTO MONDIALE DELLA RICERCA PER IL RITIRO DEI VACCINI ANTICOVID mRNA e vettoriali

 

Lo World Health Committee presieduto dal prof.Giuseppe R.Brera ,ha pubblicato sul sito www.worldhealthcommittee.net  un appello mondiale  per il ritiro dei genotossici vaccini mRNA e vettoriali e la sospensione di ogni  psicotica persecuzione dei medici e del personale sanitario non vaccinato, costruita sul falso scientifico.

“The COVID-19 pandemic finds its basis in the epistemological error imperant in medicine and public health: To date, the obsolete and wrong deterministic-mechanistic paradigm used to cope with the pandemic implementing only biotechnology and profit is “Pathogen-infection- mortality risk” and not the right indeterministic multidimensional one:” Pathogen-anti-pathogen allostasis = antiviral metabolic allostasis and immunity stimulation -resilience- recovery.” the basis of Person-Centered Medicine that states that health is: ” The choice of the best possibilities for being the best human person.” Truth, freedom, and health are inseparable.

( Brera, G.R. Person-Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Milano: Università Ambrosiana ed.: 2021 ISBN: 9798726465432)

The error led to the omission of secondary prevention, which should have been based on research on the first 2002 SARS-COV and 2009 MERS disappeared without mass vaccination.

The error leads to the omission of secondary prevention in the oldest people at risk with comorbidities (93% of deaths).

Genotoxicity due to the silencing of mi-RNA to promoter genes by mRNA vaccines but to date has not yet been investigated in their epidemiological consequences. There is evidence of risk of mortality, cardiovascular and oncological morbidity after vaccination, and a high-risk index for adverse effects, including increased vulnerability to cancer, autoimmune diseases, and cardiovascular diseases. These data call for the immediate withdrawal of mRNA sera worldwide.

Immunodepression induced by multiple injections of mRNA vaccines has been demonstrated. In fact, after two doses, the unvaccinated are more protected from infection than the unvaccinated.

( Lancet: https://www.thelancet.com/action/showPdf?pii=S0140-6736%2822%2900089-7).

Moreover, there are no” large differences in the median duration of viral shedding among participants who were unvaccinated, those who were vaccinated but not boosted, and those who were vaccinated and boosted.” Duration of Shedding of Culturable Virus in SARS-CoV-2 Omicron…

These observations, along with the AB mRNA vaccines waning and the lack or weak presence of IGA in mucosae of upper respiratory ways, make the persecution made by some countries against prudent unvaccinated health professionals a delusion of illiterate governments that prescribed an obligement to vaccination.

Vectorial sera have a great probability of hybridizing human DNA and present risk of autoimmunity and induced cardiovascular pathologies up to death like mRNA.

There are other forms of prevention and easy treatment of COVID-19 in the early stages that make them useless. The state of Florida (USA), having found a risk of 2.3 for mortality in subjects vaccinated by mRNA sera with an 83% increase in mortality under 39 years, has prohibited them. Swede, Denmark, and Canada, respectively. didn’t recommend vaccination under 19-50-60 yo. The induction of children and young people’s vaccination is a crime against humanity motivated only by profit and power, as the Nobel prize Luc Montagnier agreed.

The 2002 SARS-VOC epidemics and the 2010 MERS have disappeared without mass vaccinations in a year. Mass vaccinations, in addition, in times of epidemic, select increasingly dangerous variants for the evasion of the immune system, an enormous business for BIG PHARMA.

This letter is intended to propose to Research Gate researchers a World Manifesto for the withdrawal of mRNA vaccines from the market as follows.:

“Researchers of the Research Gate, by highlighting the danger of mass vaccination and boosting with mRNA and vectorial sera for the world health people, make an appeal to governments for their withdrawal from the market and the withdrawal by governments of vaccination obligations. RG researchers, moreover, make an appeal to suspend any crazy suspension from the work of unvaccinated health professionals because of the lack of any scientific motivation and the result of governments’ illiteracy which led to a violation of human rights.”

Adherence to the World Manifesto takes place through adherence to this initiative in the discussion and mail to

researchgatemanifesto@worldhealthcommittee.net

, subscribing to the site and supporting this initiative if you agree.

Attend to the discussion on www.researchgate.net

Sul portale internazionale di ricerca www.researchgate.net il presidente ha aperto una discussione.

I lettori del blog dello CSN , medici e scienziati possono aderire inviando una mail all’indirizzo mail sovrascritto

 

la redazione

J Mazetes

 

 

 

LA NECESSITA’ DELLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA E l’IMPORTANZA DI UN NUOVO MINISTRO DELLA SANITA’ PER LA PREVENZIONE DEL COVID-19

 

LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA PER LA PREVENZIONE DEL COVID-19 

 IL CAMBIAMENTO DEL MINISTRO DELLA SALUTE IN ITALIA. 
UNA POSSIBILITA' PER IL MONDO

Giuseppe R.Brera*

Ancora oggi la maggior parte dei medici e dei ricercatori non è consapevole del cambiamento di paradigma delle Medicina ormai avvenuto da ca 40 anni. Si tratta di pura ignoranza epistemologica che parte dall’ incapacità di conoscere il significato di parole come “ epistemologia”, “interazionismo”, “teleonomia”, “kairologia” ,”indeterminismo”,“allostasi” “relatività delle reazioni biologiche”, “psico-neuro-endocrino immunologia”, “psico-neuro-fisiologia”,”epigenetica”. Il profilo culturale della maggior parte dei ricercatori e dei medici è oggi fondato sulla ignoranza del cambiamento epistemologico della medicina che ha conseguenze catastrofiche nelle applicazioni cliniche e scientifiche e nella gestione della salute pubblica.
Il problema è simile al cambiamento del paradigma della fisica all’inizio del secolo scorso con la nascita della fisica quantistica con il passaggio a un paradigma indeterminista anche in contrasto con  il determinismo di Einstein sempre avversario del gatto di Schrodinger, fino alla fine.

Una vera e propria “pandemia degli asini” è diffusa nella WHO e nel mondo intero, ma è ben supportata dagli apostoli del superato meccanicismo determinista, ben supportato dalla “BIG Pharma” , in quanto la Medicina centrata sulla persona, la cui teoria è nata nel 1998 presso la Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana . Qui per la prima volta nel mondo è stata  istituita come paradigma dell’insegnamento della Medicina,  portando alla nascita della “Prevenzione centrata sulla persona” che oggi si oppone alla degenerazione bio-tecnologica della scienza medica , limitata in questo modo  solo a essere un frammentario strumento non il senso e il fine, e a un insegnamento  che fa della persona solo un oggetto di tecniche applicative e di conoscenza biologica non il soggetto della sua salute.  Oggi nelle Università statali del bel paese ma anche nel mondo, non c’è docente capace d’insegnare la medicina e il metodo clinico centrato sulla persona, per cui abbiamo la clonazione di medici senza pensiero né anima, solo  orientati alla frammentazione specialistica bio-tecnologica: oggi degli asini patentati , come i loro docenti a livello di metodologia clinica se si eccettuano discipline in cui la tecnica è maestra, come la chirurgia o la rianimazione, cioè situazioni d’emergenza in cui la vita della persona è affidatata ad abilità tecniche anche se la qualità del rapporto con il paziente ha sempre una relazione sulla sua vita biologica, come appare dalla ricerca.

A livello di salute pubblica la mancanza dell’adeguamento della WHO e dei vertici dei ministeri della salute, in Italia, ma non solo, guidati da analfabeti (naturalmente sul piano medico-scientifico) del paradigma centrato sulla persona, è stato catastrofico per la pandemia SARS-COV 2. Sebbene nel 2011 la WHO mi abbia invitato a presentare la teoria  e il suo insegnamento pionieristico, con la conseguente rivoluzione del concetto di salute come:
Scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana” , superando l concetto  di “ benessere psicofisico”, questo cambiamento non è mai stato formalizzato, con un grave ritardo.  Malgrado in Italia avessimo presentato ai vari personaggi che si sono succeduti ai Ministeri della Sanità e agli Assessorati della sanità della Regione Lombardia i risultati della ricerca applicata che dimostrava dal 2003 come l’insegnamento del metodo clinico centrato sulla persona porta al risparmio di ca il 50% delle spese sanitarie  (Tab 1) e  alla liberazione delle energie creative della popolazione, aumentando il benessere in ogni contesto,nulla è stato fatto sia a livello della sanità sia a livello dell’insegnamento della Medicina, per un cambiamento che primo nel mondo avrebbe avvantaggiato l’Italia, dove è nato il cambiamento di paradigma.

Il nostro paese è ancora tra quelli in cui non è richiesta alcuna formazione in “Medical Education” a chi insegna clinica. L’unico dipartimento esistente in Italia con le procedure di qualità certificate sulla materia l’ha fondato nel 2005, l’Università Ambrosiana , dopo l’attivazione della “ Licentia Docendi in Medicina centrata sulla persona” (2003) in occasione del primo congresso internazionale in Italia in ” Medical Education” che abbiamo organizzato nel 2005.
Il ministero dell’Università e della ricerca purtroppo è  ancora chius0 in un sistema che ha ucciso la meritocrazia delle università e degli studenti, per colpa della CRUI , del CUN, di ministri analfabeti, che con leggi assassine hanno avuto il successo di vedere il ritiro del 35% di studenti il secondo anno, la metà dei laureati di Francia Germania e Inghilterra e l’ultimo o il penultimo posto del tasso dei ricercatori in Europa. La dirigenza politico-istituzionale italiana, compresi i grandi commessi dell’economia del debito pubblico e del PNRR cha hanno guidato e stanno guidando il paese, non hanno capito che lo sviluppo dl paese passa attraverso il cambiamento del sistema universitario italiano, impiegatizio e anche corrotto, senza alcuna attenzione ai giovani.
Nella sanità, la “Sindrome degli asini” in epistemologia  dilagante a livello mondiale è stata catastrofica per la prevenzione della pandemia SARS-COV 2  come ho specificato teoricamente per esteso nel trattato:
“ SARS-COV 2 ALLOSTASIS AND THE PEOPLE AND PERSON-CENTERED PREVENTION “
Part 1: The SARS-COV 2 ENTRY
A new prevention and treatment strategy based on the people metabolic and immune shield for the pandemic shutdown
e
Part 2 : SARS-COV 2- induced immunosuppression and COVID-19 anergy
Part 3 : the antiviral metabolic allostasis and preventive immunostimultion

e nei saggi“PERSON-CENTERED MEDICINE AND PERSON-CENTERED CLINICAL METHOD”
e
“ RISCHIO ZERO PER IL COVID-19 CON l’ ALLOSTASI ANTIVIRALE E l’IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA”

(distribuiti da Amazon nel mondo)

E’ stato  l’errore epistemologico di base di applicare (per ignoranza) un paradigma determinista –meccanicista che ha trovato esclusivamente espressione in una bio-tecnologia antivirale ,oltretutto costruita con basi sperimentali sbagliate, come ha dimostrato inconfutabilmente  Christine Cotton, (1)  a dterminare la strage in Italia e nel mondo con milioni di morti per l’assenza di educazione alla salute, una prevenzione  primaria e secondaria“centrata sulla persona” e cure domiciliari efficaci.
Il  paradigma erroneo applicato e che continua a essere applicato, anche per altre malattie trasmissibili è infatti:
“Agente patogeno-rischio di malattia- rischio di morte”
In contrasto a quello corretto
Agente patogeno-allostasi-immunità innata-fattori protettivi/fattori di rischio (resilienza)-vita/morte (2)
Ma come è possibile che una cupola sanitaria mondiale( WHO) guidata da un biologo (non medico) e da un personaggio  il cui profilo culturale alla guida della sanità italiana deriva da un assessorato all’urbanistica , o guitti di una scienza frammentata definiti dal predicato illustre di “ virologo” , che hanno imperversato per due anni sugli schermi televisivi , terrorizzando i poveri italiani, abbiano potuto orientare la prevenzione con un totale analfabetismo del cambiamento epistemologico della medicina  e senza aggiornamento scientifico ?
Il centrare infatti un modello preventivo su un modello determinista-meccanicista stimolo-risposta è stata ed è un’ eresia che ha portato all’assenza di educazione alla salute e alla “self care” e all’assenza di cure domiciliari in nome dell’attesa di un vaccino messianico.
Con le conoscenze sul SARS-COV del 2002, la cui omologia per la proteina N di replicazione è del 98% , e la Spike del 78% ,anche su base sperimentale determinista sarebbe stato possibile applicare un modello di allostasi antivirale e d’immunostimolazione preventiva, tenendo anche presente che il 92% dei decessi è avvenuto per comorbidità. Ma come è possibile una tale strategia vincente quando le fulgide intelligenze della sanità mondiale , europea,  italiana non conoscono il concetto di allostasi, la cui rivoluzione in fisiologia ha sostituito il concetto di omeostasi ?
La Von der Leyden che si sta distinguendo e si è distinta per capacità diplomatiche per prevenire e fermare la guerra Russo-Ucraina, ha guidato l’Europa verso una strategia sbagliata nella prevenzione della pandemia, comprando sieri genotossici, inefficaci se non a breve e per alcune fasce d’età (3) e con gravissimi e frequenti effetti avversi.  Se poi fosse vero che fosse in conflitto d’interessi, a causa del ruolo del marito, sarebbe molto grave.
Il SARS-COV 2 è infatti un virus facilmente neutralizzabile da banalissimi ma potentissimi antivirali  presenti in una specifica alimentazione e in una specifica integrazione nutraceutica, capaci di attivare l’allostasi antivirale a livello metabolico e l’immunostimolazione preventiva, che con un’adeguata qualità della vita  sono la “road map” per prevenire ogni malattia trasmissibile e non trasmissibile. Questo avrebbe richiesto prima di tutto una politica sanitaria centrata sull’ educazione alla salute e semplici ed efficaci cure domiciliari.

La possibile gravità di un’infezione nelle fasi precoci è facilmente neutralizzabile da farmaci antiinfiammatori con proprietà antivirali e da nutraceutici.  Tuttoggi è ancora spesso consigliata la tachipirina, farmaco pericoloso  e non efficace nell’infezione. Inoltre è possibile individuare le persone a rischio di sondrome clinica grave, mettendo in atto la prevenzione secondaria.

Nella terapia ospedaliera l’AIFA ha poi escluso, in modo assolutamente non validato,l’uso dei sieri iperimmuni di convalescenti, altra causa di decessi. (4)(5)

Se gli asini della cupola sanitaria italiana avessero dato indicazioni per una opportuna immunostimolazione, una dieta antivirale integrata con nutraceutici anti-virali e vit.D nelle case di riposo non vi sarebbe stata nel 2020-2021 la nota ecatombe.  Ma il paradigma scelto è stato dall’inizio bio-tecnologico, con misure costrittive e  attesa di un vaccino messianico in contrasto con i dubbicdall’inizio sulla validità  della sperimentazione clinica(Peter Doshi) e il fatto che lo mRNAcdello Pfizer è risultato  gravemente inattendibile sul piano metodologico, come ha dimostrato incofutabilmente Christine Cotton  .   Gli errori e le omissioni  sono costati in Italia centinaia di migliaia di vite umane e milioni nel mondo.
Abbiamo assistito a scelte di politica sanitaria e sociale e a decreti legge per la prevenzione del contagio (“Green pass”) senza basi scientifiche ma che hanno pubblicizzato in modo falso che  vaccinati  senza pregressa infezione contagiano come i non vaccinati-  supportata da pressioni mediatiche di guitti televisivi presentati come virologi,  che anche con canzoncine natalizie, o presentazione di dati non corretti,  hanno  cercato d’indurre la  vaccinazione di  i bambini e  adolescenti, non raccomandata in Svezia  e dalla WHO, in quanto i minori  se sani sono meno vulnerabili all’infezione  e non a rischio per gravità della COVID-19, avendo un sistema immunitario sano.
Abbiamo assistito alla mancanza di un  atteggiamento difensivo da parte della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici, che ha sospeso medici che, si sono adoperati con successo nel trattamento domiciliare di pazienti ammalati di COVID-19, e di medici che a ben ragione non si sono voluti vaccinare in quanto non hanno una probabilità differente da un vaccinato a trasmettere l’infezione, ma soprattutto sono consapevoli dei rischi epigenetici da genotossicità e immunodepressione e rischio trombofilico da vaccino , da sieri mRNA e della frequenza di effetti avversi gravi. L’infezione da varianti del SARS-COV 2 oggi è facilmente prevenibile e curabile precocemente, certamente non con la tachipirina, come ha rivendicato con ricorso al Consiglio di stato il principe degli analfabeti della sanità italiana, la cui opera andrebbe arrestata con urgenza, anche se in ultima fase di governo,per il bene collettivo e giudicato penalmente.
Costui, Ministro della Sanità, è stato capace  di fare dichiarazioni false sulla TV di stato  “ tutti gli scienziati sono d’accordo per vaccinare i bambini”, appoggiato dai guitti televisisi, e dal direttore del CTS Locatelli , per influenzare i genitori. Su tutti sta indagando la magistratura.
In Italia i tassi d’incidenza di decessi attribuiti alla COVID-19 dei bambini e adolescenti è stato dall’inizio dell’epidemia al febbraio 2022 da 0-9 anni di 3 casi su un milione , da 10-19: 4 casi su un milione, da 20-29 : 1 caso su 100.000, da 30-39 : 5 casi su 100.000, 40-49 : 1 su 10.000, da 50-59 : 5 su 10.000. L’attribuzione diretta della mortalità al COVID-19 per la fascia d’età 0-19, a ppare del 50% o meno , evidenza che riduce ulteriormente per i bambini e gli adolescenti il rischio epidemiologico, quasi assente. (7)
Abbiamo invece visto i guitti della pseudo-scienza proiettare slight con dati epidemiologici senza tassi d’incidenza , per terrorizzare i genitori dei bambini e spingerli alla vaccinazione.
A questi livelli dovrebbe muoversi l’Ordine dei Medici , con opportuni e severi provvedimenti disciplinari.
L’evidenza scientifica di gravi effetti epigenetici per il silenziamento dei micro-RNA ignorato dall’AIFA,  rende assolutamente pericolosa la vaccinazione di bambini, adolescenti e giovani la cui immunità naturale determina un infezione prevalentemente asintomatica. La probabilità del rischio di mortalità per altre cause, rispetto a quella attribuita per eccesso al COVID-19 è apparsa dai dati del 2020 essere 171 volte superiore a quella del COVID per la fascia 0-9, di 52 volte per 10-19, di 34 volte per 20-29, di 18 volte 30-39, 11 volte per 40-49 di 14 volte per 50-59.(6).
L’incidenza delle segnalazioni di eventi avversi sulla popolazione 5-16 anni oggetto di studio dell’AIFA , corrispondente a 1.941.680 persone vaccinate in un mese, è di 1170 segnalazioni spontanee , di cui 278 gravi, comprendente decessi di ragazzi che oggi sarebbero vivi. Il tasso d’incidenza in questa popolazione, altrimenti sana senza vaccini, appare 0.0006 ( 6 su 10.000) di cui 1 persona su 10.000 con effetti gravi (0.0001), senza computare gli effetti avversi prevedibili a lungo termine, dovuti all’alterazione epigenetica dei vaccini che prevedono una maggiore vulnerabilità per tumori, malattie autoimmuni, disturbi dell’apprendimento e del comportamento dovuti alle alterazioni i neurobiologiche. Il rischio di effetti avversi appare molto grave e non è giustificato da una vaccinazione inutile per bambini, adolescenti e giovani, non a rischio clinico.
C’è un impressionante rischio di miocardite nei bambini e negli adolescenti altrimenti sani (5-17 :5,74 per 100.000) e di effetti avversi gravi ( 1 su 10.000), equivalente ai ricoveri 12-19 ( 1 su 10.000), confermato dalla ricerca internazionale.
La scelta vaccinale per bambini, adolescenti e giovani appare dunque ingiustificabile e criminale, per le loro conseguenze epigenetiche  di cui non conosciamo l’impatto epidemiologico sulla patogenersi del cancro, con vaccini la cui sperimentazione ha evidenziato gravissimi errori tali da renderla inattendibile, (lo studio Pfizer degli effetti avversi è a due mesi) come ha evidenziato Christine Cotton. Per questi motivi la vaccinazione,  con vaccini mRNA e vettoriali anti SARS-COV 2 dei bambini, adolescenti e giovanibloccata in Svezia e in alcini stati come in Florida andrebbe immediatamente interrotta,, i vaccini ritirati e i responsabili perseguiti penalmente. La vaccinazione è costata in Italia e nel mondo decessi di giovani altrimenti sani.
La trovata inoltre di condannare bambini e ragazzi alle mascherine in classe e nel gioco, da parte del Ministero dell’istruzione su ispirazione del Ministero della sanità, è un’ulteriore documentazione dell’analfabetismo scellerato della cupola sanitaria italiana, ignorante del fatto che con semplici macchinette a ioni negativi, si azzera il rischio di contagio virale a alcalinizzando il plasma si previene l’infezione, inducendo un’allostasi anti-virale, rendendo inutili le dannose mascherine per la salute mentale e fisica. Infatti i bambini inalano la propria CO2. Ma questo è chiedere troppo a dei governi di luminari della scienza medica, capaci di sperperare il danaro pubblico con “ i banchi a rotelle”. (7)
Siamo in una piena emergenza mondiale , per quanto riguarda il cambiamento epistemologico della medicina che non è insegnato nelle Università ( o raramente) e per la mancanza di docenti preparati a applicare e insegnare la metodologia clinica centrata sulla persona.

Una ” pandemia degli asini” ,in atto, minaccia la salute pubblica mondiale ed italiana.  Analfabeti irresponsabili ed ignoranti  dal Ministero della sanità, hanno gestito la prevenzione  con gravi omissioni e scelte sbagliate ,con il supporto di “guitti” della scienza, ammalati di narcisismo scientifico, capaci anche di diffondere nelle TV informazioni false e/o riduttivo-frammentarie, terrorizzando la popolazione. mentre sarebbe stata facilmente bloccabile con una politica preventiva ispirata dalla ” Person-centered Prevention”.   Le  omissioni di conoscenze scientifiche e preventive , desumibili dalla prima epidemia SARS-COV del 2002-2003 scomparsa senza vaccinazioni di massa inducenti varianti, hanno causato migliaia di morti.

Allo scopo di diffondere nel mondo la Medicina centrata sulla persona è nato nel 2021 lo World Health Committee e la Scuola medica di Milano dal 2009 ha istituito un programma internazionale  con un master internazionale in medicina centrata sulla persona, (MCP) un Ph.D, una Licentia Docendi (primo corso in Italia per l’isegnamento della medicina, già esistente dal 2003). La Scuola Medica i Milano ha istituito inoltre dal 2003 dei master  per gli Italiani per l’aggiornamento in MCP; Nel programma internazionale vi saranno sessioni in italiano, se vi saranno allievi di tale lingua) (8)
Spero vivamente che qualche docente in Medicina italiano, spinto dal desiderio di aggiornarsi e di uscire dalla notte dell’ignoranza epistemologica, didattica e di metodologia clinica, s’iscriva al master per non clonare dei bio-tecnocrati.

In sintesi

1. E’ intollerabile che la Sanità Italiana sia guidata da analfabeti o semianalfabeti responsabili  di migliaia di morti a causa di un errore strategico nella filosofia preventiva per ignoranza scientifica ed epistemologica; queste persone devono essere inquisite, anche con l’approvazione parlamentare di una commissione d’inchiesta, come abbiamo chiesto e con l’azione di una magistratura che non ha paura ; l’Italia si deve liberare di una cupola sanitaria di tale basso profilo che mette a rischio la popolazione;

2. è’ urgente che la sanità italiana e regionale sia strutturata sul paradigma della Medicina centrata sulla persona, in quanto quello applicato sia nella medicina generale e nella formazione del medico che nella sanità pubblica è sbagliato e produce gravi danni, non  centra il sistema sulla prevenzione e aumenta i ricoveri ospedalieri. (tab.1)
I dati della prima ricerca al mondo sulla materia (2003) sugli effetti dell’insegnamento del metodo clinico centrato sulla persona sono chiari (tab.1) ma non hanno interessato i dirigenti politici della sanità italiana per il loro alto profilo culturale ed etico. Il prossimo Ministro della Sanità, che speriamo non sia il solito, inconpetente  partitocrate  a caccia di fama e di potere , o qualche pseudo-esperto presentato da partiti senza cultura epistemologica e scientifica  di base , dovrà essere in grado di cambiare paradigma della sanità pubblica orientandola alla Medicina centrata sulla persona e al concetto di salute da esso derivato. Solo questo passaggio potrà garantire un sano sviluppo dell’Italia e un suo ruolo geo-politico nella promozione della pace e della collaborazione tra i popoli esportando il paradigma della salute garante di libertà:

” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”

con dei grandi effetti di cambiamento mondiale.

TAB 1

Enables a better comprehension of patient and his own problems 95%
Improves the finalization of specialty referrals and technical examinations 
30%
Saves useless examinations and drug prescriptions.
 70%
Spares unnecessary hospitalizations 
55%
Reduces hospitalisation times 
 10%
Improves professional realization 
40%
Is effective on quality of life and health improvement of patients 75 %
Reduces doctor -dependency 
45%
Creates new possibilities for research 
30%
Shortens improvement times 
30%
Requests more time to dedicate to patient 
55%

popolazione assistita: 16.000
n° medici in training: 20 
7 medici di medcina generale, 6 pediatri dello SSN,3 medici ospedalieri,4 liberi professionisti
Le percentuali si riferiscono alle risposte dei medici

Dal tabulato regionale di una pediatra in training è apparso
che rispetto alla media dei pediatri della Regione Lombardia
ha prescritto -82%  farmaci 
Risultati dell’applicazione del Metodo Clinico Centrato Sulla Persona (MCCP)
Da Brera G.R. and ITFOP Education in Person-Centered Clinical Method and Perceived Quality of Person-Centered Clinical method. In : GR Brera, C. Brera G. R ,Violato C . Proceedings of the first International Symposium on New Perspectives in Medical Education; 2003 October 23-25;Assisi,Italy, p 34. DOI:10.13140/RG.2.1.3374.5447. Available from http://www.unambro.it/html/pdf/Person_Centred_Clinical_Method_Teaching.pdf 
Brera, G.R Person-Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Milano: Università Ambrosiana ed.: 2021 ISBN: 9798726465432

Il cambiamento di paradigma, che orienta alla educazione alla salute e a una vera prevenzione primaria e secondaria oltre a beneficare la popolazione, non la produzione di profitto con la malattia, porta a circa il risparmio del 50% delle spese sanitarie;

3 è intollerabile e illegittimo che la Federazione nazionale dell’Ordine dei Medici abbia potuto sospendere medici che hanno fatto più del loro dovere salvando migliaia di vite umane in scienza e coscienza e medici che hanno rifiutato la vaccinazione per prudenza su basi scientifiche. L’Ordine dei medici, se fosse coerente con il codice di deontologia, dovrebbe invece radiare i “boia di stato” che trasformano sale ostetriche in “camere di sterminio ginecologico”, normalizzando le pratiche abortive, uccidendo una persona e provocando danni psico-biologici alla donna, non avvertita dei rischi, con un danno psicosociale grave per l’intero paese a causa di una pandemia di reazioni depressive,(il 7% ca schizofreniformi), psicosomatiche ,endocrine (10)   che spesso   minacciano la salute mentale e fisica dei figli sopravvissuti   ( le fantasie inconscie figlicide delle donne,già madri, spesso domanda di psicoterapia , che hanno abortito e  il delitto di Cogne insegnano).
E’ intollerabile che l’aborto, sia stato normalizzato a livello culturale, come scelta  possibile o pratica eugenetica o tecnica di controllo delle nascite. L’aborto uccide un essere umano in uno stato fisiologico protettivo (la gravidanza) stato fisiologico e non patologia,(per questo non è un atto medico per sua essenza finalizzato alla prevenzione o alla guarigione da una patologia)  e produce gravi danni alla salute mentale e biologica delle donne, – è necessaria una commissione d’inchiesta- tra cui una minoranza si serve dell’aggressività ideologica per catartizzare i sensi di colpa inconsci (manifestazioni di piazza aggressive delle donne) per evitare la depressione. L’onnipotenza ideologica è figlia di una difesa inconscia dalla depressione e la mancanza di una visione trascendente della natura umana., che demarca il senso delle motivazioni e degli atti tra ciò che porta alla vita e alla felicità o alla morte. Questa demarcazione di senso è coerente con la teoria psicoanalitica della predatiretà pregenitale all’origine del senso di colpa in cultura (Istinto di morte-Tanatos) opposta alla genitalità  come ha analizzato il maestro Franco Fornari., che ha superato il modello originario di Freud che portava a vedere la donna come oggetto masochista.  (11) L’aborto ha in comune con la guerra l’essere il risultato di una cultura pre-genitale, -propria del marketing consumista auto-cannibalikco- e quindi produttiva sensi di colpa inconsci che chiedono una catarsi con la distruzione di un oggetto d’amore per non generare depressione, ma che per questo motivo pepetuano un angoscia depressiva, proiettando la donna in un circolo vizioso da cui  alcune donne che hanno abortito   si difendono con l’aggressività ideologica.  L’aborto è infatti una dichiarazione di guerra al neo-concepito, eletto a capro espiatorio ,un essere umano unico e irritebile nella storia dell’universo e non creato dall’uomo e se l’aborto è eugenetico  è motivato dal  modello standard performante dell’uomo occidentale, che vuole essere uniforme a una macchina perfetta.  Il buco nero della natura umana che    antropologicamente lega la morte alla colpa , ha tuttavia trovato risoluzione nella nascita,morte e resurrezione di Cristo., non a caso a calendario.  E’ questa verità  alle radici della vita della cultura occidentale, oggi agonizzante sotto i colpi di un Europa che le vuole dustruggere ,  in quanto limita il pensiero onnipotente, che potrebbe non fare scivolare molti nell’auto-distruzione masochista che la psicoanalisi definisce: “istinto di morte in cultura”.  L’aborto indotto per motivi eugenetici o soggettivi non appartiene alla Medicina in quanto non è un atto finalizzato alla salute e alla vita, e provoca un danno all’intero paese, in quanto le conseguenze sulla salute mentale delle donne ( depressione-aggressività- disturbi shizofreniformi) danneggiano le relazioni sociali e famigliari anche con altri figli se esistono fino al figlicidio . E’ sufficiente pensare alle origini del delitto di Cogne .
Un’adolescente che abortisce rischia 5 volte in più di un’altra di divenire tossicomane e una donna 28 volte di più il suicidio. ( 12) (13) La prevenzione della cultura della morte e dell’aborto è dunque un’emergenza.In Italia la legge 194 che tutella la maternità e prescrive la possibilità d’interrompere la gravidanza da parte di un medico   ha gettato la medicna nella schizofrenia istituzionale e nelle sue difese   (14) Vi sono “medici” che a una certa ora fanno nascere, ad un’altra ora uccidono. I sensi di colpa inconsci di questi spesso possono portare ad errori professionali, perché la mente del medico non distingue più chi vuol fare nascere da chi vuole fare morire.

4. è intollerabile l’attuale sostituzione dei medici italiani, sospesi perché non vaccinati,  con medici stranieri che non conoscono la lingua e la cultura, elementi essenziali nel rapporto clinico senza alcuna valutazione preliminare delle capacità .

5. è intollerabile che chi insegna medicina, soprattutto coloro che insegnano metodologia clinica non abbiano titoli d’insegnamento adeguati al cambiamento di paradigma e sia ignorante sul cambiamento epistemologico della scienza medica; purtroppo ancora adesso nelle Università statali e anche nelle para-statali la “ Medical education” come disciplina non esiste. Spesso l’insegnamento pratico della metodologia clinica è affidato all’ultimo ragazzino.

6. è necessario e urgente che i medici di medicina generale e i pediatri abbiano una riduzione di massimale (max 800-500 assistiti) per consentire un adeguato approfondimento clinico nel rapprto con il paziente secondo la Medicina centrata sulla persona che li deve formare al metodo clinico adeguato al progresso della scienza medica. Quello insegnato attualmente è obsoleto e causa danni  alla persona e spese inutili.

7. È necessario e urgente che i medici di medicina generale e i medici ospedalieri che vogliono occuparsi di bambini e adolescenti abbiano una formazione specifica. L’estensione magica della pediatria anche con ridicoli approfondimenti specialistici in atto o assenti, non assicura alcuna preprazione metodologica sul piano clinico che deve fondarsi sulla Medicina centrata sulla persona e sul Counselling Medico. e al grande cambiamento teorico nello studio dell’adolescenza, ” l’Adolescentologia” nato nella Società Italiana di Adolescentologia e di Mediina dell’Adolescenza e sviluppato a livello didattico nella Scuola Medica di Milano nell’Università Ambrosiana, che richiede la formazione alla Medicina centrata sulla persona.  l’attuale formazione dei pediatri non è idonea al lavoro clinico con gli adolescenti che richiede una formazione metodologica approfondita specifica all’Adolescentologia nata nel 1987 e al counselling medico, nato in Italia  nel 1991  e insegnati nei corsi nella Scuola Medica di Milano, ancora oggi unici non solo in Italia.

8. E’ stato intollerabile che vi possano essere stati interventi di autorità pubbliche con citazioni sbagliate dal punto di vista scientifico, ( “ i no-vax hanno le responsabilità della situazione epidemica- non ti vaccini, contagi, muori, o fai contagiare e fai morire”. (22 Luglio 2021). -Mario Draghi- ) sostenenti un giudizio morale senza alcuna base e spaccante la popolazione,  per cercare d’influenzare il comportamento della popolazione.

 La vaccinazione non protegge dal contagio e dal contagiare e sopra gli ottanta , se con due dosi di vaccino prima di sessanta giorni, ha aumentato, non diminuito il rischio di decesso.

L’infezione prevalentemente  asintomatica, nella popolazione giovane per le difese immunitarie naturali, è invece molto più potente  per la generazione dell’immunità naturale ,perché gli antigeni appartengono all’intero virione e generano gli IGA che impediscono l’infezione in quanto i linfociti di memoria permangono sulle mucose e sulle cellule epiteliali alveolari in contrasto a pericolosi  vaccini evanescenti costruiti solo sui  mutanti RBM ( Receptor binding Motif) delle spike proteins che generano solo IGG circolanti.

L’infezione asintomatica  induce l’immunità di gregge ed è impedita dalle misure che non permettono la circolazione del virus e non sono rivolte a implementare l’immunità naturale della popolazione prima di tutto dei bambini, adolescenti e giovani. Le mascherine hanno aumentato al vulnerabilità dei bambini ad altri virus .

Dare spazio ai vaccini mRNA o vettoriali, omettendo la prevenzione primaria con  l’immunostimolazione e l’adozione di tecnologie vincenti  e  omettendo la prevenzione secondaria , inoltre  non finanziando o poco vaccini italiani risolutivi, come quello messo a punto dal dr.Maurizio Federico e dal suo gruppo dello ISS,  è stato un gravissimo errore strategico, causato dalla mancanza di una cultura epistemologica e l’omissione  di aggiornamento scientifico all’origine di centinaia di migliai di morti.

9. E’ stato deplorevole il comportamento del leader sindacali che invece di difendere i lavoratori hanno accettato discriminazioni e sospensioni dal lavoro  e violenze pubbliche ( es. lavoratori di Trieste).

Il problema generale sembra un progressivo e generale degrado cognitivo per l’incapacità di comprendere l’esistenza di una verità oggettiva- fatto ormai culturale- sostituendola con l’opinione giornalistica standardizzata  sul potere istituzionale se si eccettua il giornale ” La verità” encomiabile per il profilo culturale, anche scientifico. Il dubbio è che questo degrado sia l’effetto dei sieri mRNA sul sistema psiconeurobiologico,  ( è inibita la formazione di sinapsi a causa delle alterazioni epigenetiche) e forse per gli effetti dell’alta probabilità d’ibridazione del DNA umano con il DNA di adenovirus degli scimpanzé usati come vettori (Astraseneca) , per cui molti dirigenti pubblici (anche il Presidente del Consiglio) hanno il DNA ibridato con gli adenovirus degli intelligenti scimmioni, le cui conseguenze psiconeurobiologiche sono ignote. E’invece probabile un aumento della vulnerabilità a malattie autoimmuni e per quanto riguarda gli mRNA anche ai tumori per il silenziamento dei geni oncosoppressori. Ma questo non interessa la cupola italiana che continua a prescrivere vaccinazioni a pazienti oncologici, contro la verità epidemiologica. (15), mostrando anche in questo caso la capacità culturale a favore degli Italiani.

Conclusione

Il cambiamento di paradigma della Medicina, con l’adozione del cambiamento di paradigma della Medicina  : la Medicina centrata sulla persona,  è necessario e urgente e deve essere necessariamente  nell’agenda del prossimo governo, per superare un modello di masochismo sociale,  gli errori,le omissioni e la cecità dei governi Conte e Draghi, sul piano  sanitario ed universitario.

L’Italia   con rivolzionarie scoperte  scientifico-tecnologiche  ha portato il mondo nell’era moderna   (es. Galvani, Volta,Meucci, Fermi-Marconi.) e recentemente con  l’invenzione del micro-chip, fatta da Faggin, base della  rivoluzione digitale, che all’eccesso è contro l’uomo e la salute mentale e neurobiologica e la democrazia, come sta avvenendo.

La storia  culturale dell’Italia dovrebbe essere la base del suo sviluppo sovrano , avendo dato al mondo la rivoluzione teologica, scientifica, già da Galileo e  prima di tutto  le radici della civiltà umanistica -giuridica, occidentale con  la diffusione dei valori antropocentrici del cristianesimo (S.Ambrogio, Teodosio il Grande,S.Agostino) e tramite la civilta romano- greca d’Occidente e d’Oriente l’umanesimo e il Rinascimento, da essa ispirata, attraverso la nascita dell’Accademia Platonica di Firenze, voluta da Cosimo dei Medici con i filosofi immigrati da Bisanzio in caduta  sotto l’Islam . (Pletone). Il rinascimento e la nascita della scienza moderna  hanno determinato le radici della cultura umanistica antropologica italiana, di natura cristiana, per cui la coscienza e il bene della persona vengono prima di ogni legge, pur necessaria, oggi minacciata da poteri finanziari e politici forti in Europa e nel mondo.

Vedere oggi il nostro paese ricattato a livello finaziario o appiattito su barbari e analfabeti omissioni e errori diplomatici dell’Europa  e dell’Italia alla base dell’attuale guerra Russo-Ucraina,   e assediato da una cultura europea   che non vuole riconoscere le sue radici cristiane oscurando l’Occidente in una notte senza luce e senza ritorno se non vi sarà un cambiamento radicale,  è una sofferenza.

L’acquiszione di un potere positivo  geo-politico  dell’Italia nel  mondo per lo sviluppo di una civiltà della pace e della cooperazione tra i popoli oggi puo partire non tanto e solo dal rispetto dell’ Agenda del totem messianico della finaza italiana , e dei diktat europei ma dall’adozione del nuovo concetto di salute come proposta di una nuova cultura mondiale basata su diritti inalienabili dell’uomo  come affermato nella World Health Charter, che introduce nel mondo una nuova civiltà della verità, della libertà e della responsabilità oggi negata in molti paesi e che trova la sua espressione nel concetto di salute:

" La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana"

Questo richiede un Ministro della sanità competente e innovatore.

“In misericordia et veritate persona est” (16)

Rettore dell’Università Ambrosiana, Direttore della Scuola Medica di Milano, Presidente del Comitato Sanitario Nazionale e dello World Health Committee, Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medici na dell’Adolescenza

  1. Christine Cotton Udizione presso il Senato Francese del 22 Aprile 2022: Evaluation des pratiques méthodologiques mises en œuvre dans les essais Pfizer dans le développement de son vaccin ARN-messager contre la COVID-19 en regard des Bonnes Pratiques Cliniques Présentation OPECTS Christine COTTON 1 A Maxime Beltra Christine COTTON – 05/04/2022 – Internet : https://christine-cotton.1ere-page.fr/audition-opecst-christine-cotton/
  2. Brera, G.R. Person-Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Milano: Università Ambrosiana ed.: 2021 ISBN: 9798726465432
  3. Negli > 80 la mortalità   aumenta nei vaccinati dopo due dosi di vaccino prima di sei mesi
  4. Perotti C, Baldanti F, Bruno R, Del Fante C,  er al., Covid-Plasma Task Force. Mortality reduction in 46 severe Covid-19 patients treated with hyperimmune plasma. A proof of concept single arm multicenter trial. Haematologica. 2020 Dec 1;105(12):2834-2840. doi: 10.3324/haematol.2020.261784. PMID: 33256382; PMCID: PMC7716363
  5. Yuwono Soeroto A, Purwiga A, Alam A, Prasetya D. Plasma convalescent decrease mortality in COVID-19 patients: a systematic review and meta-analysis. Eur Rev Med Pharmacol Sci. 2021 Jul;25(14):4841-4853. doi: 10.26355/eurrev_202107_26398. PMID: 34337734
  6. Brera GR The incidence rate in Italy of COVID-19 lethality in 0-59 older adults and adverse effects of mRNA and vectorial vaccines in the range 5-16, leading to the urgent stop of vaccination of 5-29 young people, and mRNA and vectorial vaccines withdrawal.Scientific Reports of the Milan School of Medicne. 2022; DOI : 10.13140/RG.2.2.21597.49126   https://blog.spazioweb.it/
  7. Brera G.R Rischio zero per il COVID-19 con la dieta anti virale.: Manuale di alllostasi anti-virale e immunostimolazione preventiva. Milano, Università Ambrosiana ed.;2022
  8. (informazioni : offertaformativa@scuolamedicamilano.it
  9. Brera GR La scelta di abortire. Motivazioni e sequele psichiche. Milano, Coop.amici per la vita.;1982
  10. Fornari F. Genitalità e cultura. Milano, Feltrinelli; 1975.
  11. Brera G.R  Il tempo di Ulisse e il Tempo di Penelope. Milano, Università Ambrosiana ed.. 2004
  12.  L’aborto è motivato da diversi fattori , quello economico è un epifenomeno che unisce mancanza di differenziaopne del sé dal bambino nato, mancanza di speranza, paura del futuro , egocentrismo narcisista (paura dei essere cambiate-perdita di carriera-paura di essere licenziate) , onnipotenza nei confrontoi dell’esistenza umana. Quello più profondo è la richiesta di un capro espiatorio di sensi di colpa inconsci che risalgono a un cattivo rapprto da parte della madre nei primi due anni di vita
  13. Brera G.R  Socioanalisi dell’istituzione ospedaliera. 1975 non pubblicato
  14. https://www.comitatosanitarionazionale.it/2022/06/16/drammatico-aumento-delle-infezioni-ospedalizzazioni-e-mortalita-in-pazienti-oncologici-vaccinati-mrna/
  15. Motto dell‘Università Ambrosiana

Per approfondire

1. Brera, G.R. Person-Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Milano: Università Ambrosiana ed.: 2021 ISBN: 9798726465432

2. Brera GR The “Person-centered Health relativity” and the “People and Person-Centered Prevention” theories. From epistemology to the COVID-19 pandemic shut-down. Research Gate. DOI: 10.13140/RG.2.2.26720.40960

3. Brera G.R. . Person-centered Medicine and Medical Education in third Millennium (with the introduction of Iosef Seifert The seven aims of Medicine it.) Roma- Pisa: IEPI ;2001 (Italian)

4. Brera G.R .Person-centered Medicine: Theory,Teaching,Research. Int.J.Pers. Cent.Med 2011; 1 (1):69-79

5. WHO Person-centered Medicine and Medical Education. (internet) Geneva : WHO Symposium; 4 May 2011. WHO Available from http://www.unambro.it/html/pdf/All_Symposium_Education_People_Centred_4May2011.pdf

6. Università Ambrosiana. “ Medical Science and health Paradigm Change” G.R. Brera ed.. Proceedings of the Conference Milan 13-14-15 October 2017. Milan; Università Ambrosiana: 2018 Intternet
www.health paradigm change.it

7. Brera G.R. The Person-centered Health Paradigm and its impact on health sciences.(Internet) Research Gate 2015 DOI:10.13140/RG 2.1.2594.1925 2015-05-21 T 15:42:05 UTC. Available from https://www.researchgate.net/publication/277010325

8. Brera G.R. SARS-COV 2 allostasis and the people and person-centered prevention. A new prevention strategy based on a people metabolic and immune shield for the pandemic shutdown.
Part 1 The Sars-Cov 2 entry and COVID-19. Milan. Università Ambrosiana , 2021.
ISBN: 9798530093906

9. Brera G.R . SARS-COV 2- allostasis and the people and person-centered prevention.

Part 2 The Sars-Cov 2- induced immunosuppression nd covid-19 anergy .
Part 3 The antiviral metabolic allostasis and preventive immunostimulation -How to induce zero risk for covid-19. Milan: Ambrosiana University:
2021 ISBN: 9798547583520

10. Brera G.R. A Columbus’s egg: the possibility of a beta-glucans-induced TRIM and adaptive immunity against COVID-19, inducing cross primary and secondary prevention for the pandemic shutdown worldwide.
Research gate publication.
DOI: 10.13140/RG.2.2.11191.44960

11. Brera G.R. Scientific evidence of mRNA and vectorial vaccines genotoxicity inducing tumors and psycho-neuro-behavioral disorders. https://www.researchgate.net/publication/356588024 I DOI: 10.13140/RG.2.2.29151.18081

12. Brera G.R, Violato C Significant increase of mortality in >80 anti-SARS-COV vaccinated people compared to unvaccinated , a tendency in 12-39 people and the anti-covid 19 vaccines genotoxicity. Scientific Reports of the Ambrosiana University Scuola Medica di Milano-Milan School of Medicine. 16 November 2021

13. Brera G.R Part 4 The SARS-COV 2 metabolic allostasis Milan. Università Ambrosiana , 2022. In press

14. Brera G.R. G Sars-Cov-2 allostasis and the people and person-centered prevention. A new prevention strategy based on a people metabolic and immune shield for the pandemic shutdown.

Part 5 The SARS-COV 2 induced immune –suppression
Milan. Università Ambrosiana , 2022. In press

Part 6 The SARS-COV 2 metabolic allostasis. Milan. Università Ambrosiana , 2022. In press

Part 7 New epidemiological paradigm measuring resilience and early therapy of COVID-19 Milan. Università Ambrosiana , 2022.In press

15. Brera G.R SARS-COV 2-PCR Swab negative in individuals who adopted anti-viral allostasis and preventive immune-stimulations since February 2021. Milan School of Medicine Scientific Reports; 2,2022.in press

16. Brera GR First data about the diet induced antiviral allostasis and preventive immuno stimulation. A report on three cases. Milan School of Medicine. Scientific Reports; 1,2022. in press

17. Brera G.R The “Person-centered Health relativity” and the “People and Person-Centered Prevention” theories. From epistemology to the COVID-19 pandemic shut-down. Presentation at the Conference : 13th Geneva conference on Person-Centered Medicine “ Self-Care and Well-Being in the Times of Covid” 5 – 7 April 2021 (virtual).
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18. Federico M. Biological and immune responses to current anti‐SARS‐ CoV‐2 mRNA vaccines beyond anti‐Spike antibody production . Proceedings of the Conference Person-Centered Medicine, prevention and adolescence; III° Session: Person-centered prevention risks from genetic vaccines ,early therapy of COVID-19; 2021 Nov.20 ; Milan, University Ambrosiana. 2021.p 44-45.

19. Atti del Congresso“ Person-Centered Medicine, prevention and adolescence” 3rd session : 20 Novembre 2021 – h 15- : Prevenzione centrata sulla persona, rischi da vaccini genetici, terapia precoce del Covid-19
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20. Lockhart J, Canfield J, Mong EF, Vanwye J, Totary-Jain H. Nucleotide Modification Alters MicroRNA-Dependent Silencing of MicroRNA Switches. Mol Ther Nucleic Acids. 2019;14:339-350. doi:10.1016/j.omtn.2018.12.00

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22 Doerfler W. Adenoviral Vector DNA- and SARS-CoV-2 mRNA-Based Covid-19 Vaccines: Possible Integration into the Human Genome – Are Adenoviral Genes Expressed in Vector-based Vaccines?. Virus Res. 2021;302:198466. doi:10.1016/j.virusres.2021.198466

23 Federico M. The conundrum of current anti-SARS-CoV-2 vaccines. 2021; Cytokine & Growth Factor Reviews. 60:46-51

24. Brera G.R. . Person-centered Medicine and Medical Education in third Millennium (with the introduction of Iosef Seifert The seven aims of Medicine it.) Roma- Pisa: IEPI ;2001 (Italian)

25. Università Ambrosiana. “ Medical Science and health Paradigm Change” G.R. Brera ed.. Proceedings of the Conference Milan 13-14-15 October 2017. Milan; Università Ambrosiana: 2018 Internet www.healthparadigmchange.it

26. Il cambiamento di paradigma centrato sulla persona del concetto di salute, della Medicina,e il COVID-19-Atti del Congresso internazionale per il 26° Anniversario della nascita dell’Università Ambrosiana- Universtà Ambrosiana. 2021
Internet: www.unambro.it

27 Brera G.R Incidenza in Italia della letalità COVID-19 nella fascia d’età 0-59 e nella fascia 5-16 deglieffetti avversi gravi alla vaccinazione mRNA e la necessità del blocco dellavaccinazione nella fascia d’età 5-29, e del ritiro ritiro dei vaccini mRNA e vettoriali
The incidence rate in Italy of COVID-19 lethality in 0-59 older adults and adverse effects of mRNA and vectorial vaccines in the range 5-16, leading to the urgent stop of vaccination of 5-29 young people, and mRNA and vectorial vaccines withdrawal.
Scientific Reports of the Milan School of Medicine . 2022 ; 1 DOI:10.13140/RG.2.2.21597.49126

28. Brera G.R La scelta di abortire: motivazioni e sequele psichiche. Milano, Coop. Amici della Vita ,1981. (disponibile presso l’editoria dell’Università Ambrosiana)

29. Brera G.R Negative psychological sequelae and psychiatric sequelae of abortion obtained in a hospital: possible application of an evaluation scale] Minerva Psichiatr. 1983 Jan-Mar;24(1):19-24.

30. Gissler M, Hemminki E, Lonnqvist J. Suicides after pregnancy in Finland, 1987-94: register linkage study. BMJ. 1996 Dec 7;313(7070):1431-4.

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32 Gajowy M, Simon W. Child abuse, neglect and pregnancy losses–combination and its psychological sequelae Psychiatr Pol. 2002 Nov-Dec;36(6):911-27.

33 Thorp JM Jr, Hartmann KE, Shadigian E. Long-term physical and psychological health consequences of induced abortion: review of the evidence. Obstet Gynecol Surv. 2003 Jan;58(1):67-79.

34 Bakermans-Kranenburg MJ, Schuengel C, Van Ijzendoorn MH. Unresolved loss due to miscarriage: an addiction to the Adult Attachment Interview. Attach Hum Dev. 1999 Sep;1(2):157-70.

35 Brera G.R L’interruzione della maternità : una catastrofe personale psico-sociale ed intergenerazionale. ( in cap 3.1 “ Il tempo di Ulisse e di Penelope). Milano; Università Ambrosiana ed.,2004

36 Brera G. R, The manifesto of Person-Centred Medicine. Medicine, Mind and Adolescence1999.XIV,1-2:7-1
Internet: http://www.unambro.it/html/manifesto.htm

37. Brera G.R. and ITFOP Education in Person-Centered Clinical Method and Perceived Quality of Person-Centered Clinical method. In : GR Brera, C. Brera G. R ,Violato C . Proceedings of the first International Symposium on New Perspectives in Medical Education; 2003 October 23-25;Assisi,Italy, p 34. DOI:10.13140/RG.2.1.3374.5447.Availablefromhttp://www.unambro.it/html/pdf/Person_Centred_Clinical_Method_Teaching.pdf
38. Brera G.R et al. Reliability and validity of Person-centered Medicine Clinical Method for a Person and People Centered Care: a survey on 144 clinical reports of physicians prepared to apply Person-centered Clinical Method to adolescents from the Academic Year 1997 to 2002 at the Milan School of Medicine of the University Ambrosiana . Proceedings of the Vth Geneva Conference on Person-centered Medicine . 2012 April 30-May 2 Geneva , Person-centered Medicine International Network 2012. DOI 10.13140/RG.2.1.4699.0568
39. WHO Person-centered Medicine and Medical Education. (internet) Geneva : WHO Symposium; 4 May 2011. WHO Available from http://www.unambro.it/html/pdf/All_Symposium_Education_People_Centred_4May2011.pdf

40. Brera G.R. The Person-centered Health Paradigm and its impact on health sciences.(Internet) Research Gate 2015 DOI:10.13140/RG 2.1.2594.1925 2015-05-21 T 15:42:05 UTC.
Available from https://www.researchgate.net/publication/277010325

41. Brera G.R The adolescent as person – Person-centered adolescence theory Medicine, Mind and Adolescence 2001, XVI, 1-2

42. Brera G.R The Kairos of Existence Medicine, Mind and Adolescence, 1993 – 1994 – VIII, 2 – IX,1

43. Brera G.R The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science and its applications in clinical research and medical education Medicine, Mind and Adolescence 1997, XII, 1-2

44.  The World Health Charter 

• Rettore dell’Università Ambrosiana; direttore della Scuola Medica di Milano; President of the World Halth Committee; presidente del Comitato Sanitario Nazionale.

“Nella nostra vita interiore c’è un universo che non si può misurare, perchè ogni passo è nell’infinito”
Zenone di Cizio

 

©Copyright GiuseppeR.Brera-Comitato Sanitario Nazionale  2022

LA NECESSITA’ DELLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA E LA PREVENZIONE DEL COVID-19 E VARIANTI

 

 

 

LA NECESSITA’ DELLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

Giuseppe R.Brera*

Ancora oggi la maggior parte dei medici e dei ricercatori non è consapevole del cambiamento di paradigma delle Medicina ormai avvenuto da ca 40 anni. Si tratta di pura ignoranza epistemologica che parte dall’ incapacità di conoscere il significato di parole come “ epistemologia”, “interazionismo”, “teleonomia”, “kairologia” ,”indeterminismo”,“allostasi” “relatività delle reazioni biologiche”, “psico-neuro-endocrino immunologia”, psico-neuro-fisiologia,”epigenetica”. Il profilo culturale della maggior parte dei ricercatori e dei medici è oggi fondato sulla ignoranza del cambiamento epistemologico della medicina che ha conseguenze catastrofiche nelle applicazioni cliniche e scientifiche e nella gestione della salute pubblica.
Il problema è simile al cambiamento del paradigma della fisica all’inizio del secolo scorso con la nascita della fisica quantistica con il passaggio a un paradigma indeterminista.
Una vera e propria “pandemia degli asini” è diffusa nella WHO e nel mondo intero, ma è ben supportata dagli apostoli del superato meccanicismo determinista, ben supportato dalla “BIG Pharma” , in quanto la Medicina centrata sulla persona, la cui teoria è nata nel 1998 presso la Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana e qui per la prima volta nel mondo istituita come paradigma dell’insegnamento della Medicina, ha portato alla nascita della “Prevenzione centrata sulla persona” che oggi si oppone alla degenerazione bio-tecnologica della Medicina, limitata solo a essere strumento non il fine, e a un insegnamento della medicina che fa della persona solo un oggetto di tecniche applicative e di conoscenza biologica. Oggi nelle Università statali del bel paese ma anche nel mondo, non c’è docente capace d’insegnare la medicina e il metodo clinico centrato sulla persona, per cui abbiamo la clonazione di medici senza pensiero né anima, orientati alla frammentazione specialistica bio-tecnologica: degli asini patentati , come i loro docenti a livello di metodologia clinica.
A livello di salute pubblica la mancanza dell’adeguamento della WHO e dei vertici dei ministeri della salute, in Italia, ma non solo, guidati da analfabeti (naturalmente sul piano medico-scientifico) del paradigma centrato sulla persona, è stato catastrofico per la pandemia SARS-COV 2. Sebbene nel 2011 la WHO mi abbia invitato a presentare la teoria della Medcina Centrata sulla Persona e il suo insegnamento pionieristico, con la conseguente rivoluzione del concetto di salute come:
“ Scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana” , superando l concetto di “ benessere psicofisico”, e malgrado in Italia avessimo presentato ai vari semi-analfabeti o analfabeti che si sono succeduti ai Ministeri della Sanità e agli Assessorati della sanità della Regione Lombardia i risultati della ricerca applicata che dimostrava come l’insegnamento del metodo clinico centrato sulla persona porta al risparmio di ca il 50% delle spese sanitarie a alla liberazione delle energie creative della popolazione, nulla è stato fatto sia a livello della sanità sia a livello dell’insegnamento della Medicina, per un cambiamento che primo nel mondo avrebbe avvantaggiato l’Italia, dove è nato il cambiamento di paradigma. Il nostro paese è ancora tra quelli in cui non è richiesta alcuna formazione in “Medical Education” a chi insegna clinica. L’unico dipartimento esistente in Italia con le procedure di qualità certificate sulla materia l’ha fondato nel 2005, l’Università Ambrosiana , dopo l’attivazione della “ Licentia Docendi in Medicina centrata sulla persona” (2003) in occasione del primo congresso internazionale in Italia che abbiamo organizzato.
Il ministero dell’Università e della ricerca ha fatto ogni illecito, appoggiata da un giornalismo becero che non digerisce le posizioni etico epistemologiche dell’’Università per la formazione dei medici nel post-univesitario, ostacolandoci nella proposizione del cambiamento, usando lo stile tipico dell’Università italiana malata di potere e chiusa da un sistema che ha ucciso la meritocrazia, per colpa della CRUI , del CUN, di ministri analfabeti, che con leggi assassine hanno avuto il successo di vedere il ritiro del 35% di studenti i secondo anno, la metà dei laureati di Francia Germania e Inghilterra e l’ultimo o il penultimo posto del tasso dei ricercatori in Europa. La dirigenza politico-istituzionale italiana, compresi i grandi commessi dell’economia del debito pubblico e del PNRR cha hanno guidato e stanno guidando il paese, non hanno capito che lo sviluppo dl paese passa attraverso il cambiamento del sistema universitario italiano, impiegatizio e anche corrotto, senza alcuna attenzione ai giovani.
Nella sanità, la “Sindrome degli asini” epistemologica dilagante a livello mondiale è stata catastrofica per la prevenzione della pandemia SARS-COV 2 .
Come ho specificato teoricamente per esteso nel trattato:
“ SARS-COV 2 ALLOSTASIS AND THE PEOPLE AND PERSON-CENTERED PREVENTION “
Part 1: The SARS-COV 2 ENTRY
A new prevention and treatment strategy based on the people metabolic and immune shield for the pandemic shutdown
e
Part 2 : SARS-COV 2- induced immunosuppression and COVID-19 anergy
Part 3 : the antiviral metabolic allostasis and preventive immunostimultion
(distribuiti nel mondo da Amazon)
e nei saggi
“PERSON-CENTERED MEDICINE AND PERSON-CENTERED CLINICAL METHOD”
e
“ RISCHIO ZERO PER IL COVID-19 CON l’ ALLOSTASI ANTIVIRALE E l’IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA”

è stato l’errore epistemologico di base di applicare (per ignoranza) un paradigma determinista –meccanicista che ha trovato esclusivamente espressione in una bio-tecnologia antivirale ,oltretutto costruita con basi sperimentali sbagliate, come ha dimostrato Christine Cotton, vera responsabile di milioni di morti per l’assenza di educazione alla salute, una prevenzione “centrata sulla persona” e cure domiciliari efficaci.
Il modello erroneo applicato e che continua a essere applicato, anche per altre malattie trasmissibili è infatti:
“Agente patogeno-rischio di malattia- rischio di morte”
In contrasto a quello corretto
Agente patogeno-allostasi-immunità innata-fattori protettivi/fattori di rischio (resilienza)-vita/morte
Ma come è possibile che una cupola sanitaria mondiale( WHO) guidata da un personaggio che forse sarebbe meglio che si dedicasse a organizzare percorsi di mountain-bike sugli altopiani etiopi e in Italia, da un personaggio il cui profilo culturale alla guida della sanità italiana deriva da un assessorato all’urbanistica , o guitti di una scienza frammentata definiti dal predicato illustre di “ virologo” , che hanno imperversato per due anni sugli schermi televisivi , terrorizzando i poveri italiani, abbiano potuto orientare la prevenzione con un totale analfabetismo del cambiamento epistemologico della medicina ?
Il centrare infatti un modello preventivo su un modello determinista-meccanicista stimolo-risposta è stata ed è un’ eresia che ha portato all’assenza di educazione alla salute e alla “self care” e all’assenza di cure domiciliari.
Con le conoscenze sul SARS-COV del 2002, la cui omologia per la proteina N di replicazione è del 98% , e la Spike del 78% anche su base sperimentale determinista, sarebbe stato possibile applicare un modello di allostasi antivirale e d’immunostimolazione preventiva, tenendo anche presente che il 93% dei decessi è avvenuto per comorbidità. Ma come è possibile una tal strategia vincente quando le fulgide intelligenze della sanità mondiale , europea italiana non conoscono il concetto di allostasi, la cui rivoluzione in fisiologia ha sostituito il concetto di omeostasi ?
La Von der Leyden che si sta distinguendo e si è distinta per capacità diplomatiche per fermare la guerra Russo-Ucraina, ha guidato l’Europa verso una strategia sbagliata nella prevenzione della pandemia, comprando sieri genotossici, inefficaci se non a breve e per alcune fasce d’età e con gravissimi e frequenti effetti avversi. Se poi fosse vero che fosse in conflitto d’interessi, a causa del ruolo del marito, sarebbe molto grave.
Il SARS-COV 2 è infatti un virus facilmente neutralizzabile da banalissimi ma potentissimi antivirali presenti in una specifica alimentazione e in una specifica un integrazione nutraceutica, capaci di attivare l’allostasi antivirale a livello metabolico e l’immunostimolazione preventiva, che con un’adeguata qualità della vita è la “road map” per prevenire ogni malattia trasmissibile.Questo avrebbe richiesto poma di tutto un apolitica sanitaria centrata sull’ educazione alla salute e sempici ed efficaci cure domiciliari.
Se gli asini della cupola sanitaria italiana avessero dato indicazioni per un opportuna dieta antivirale nelle case di riposo non vi sarebbe stata nel 2020-2021 la nota ecatombe. . Ma il paradigma scelto è stato dall’inizio bio-tecnologico, inolre frutto di errori sperimentali e motivato dal profitto e questo è costato in Italia centinaia di migliaia di vite umane e milioni nel mondo.
Abbiamo assistito a scelte di politica sanitaria e sociale e a decreti legge senza basi scientifiche e a pressioni mediatiche dei guitti televisivi anche con canzoncine natalizie, per vaccinare i bambini e gli adolescenti, non a rischio di severità clinica causando effetti avversi anche mortali.
Abbiamo assistito alla mancanza di un atteggiamento difensivo da parte della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici, che ha sospeso medici che, si sono adoperati con successo nel trattamento domiciliare di pazienti ammalati di COVID-19, e di medici che a ben ragione, non si sono voluti vaccinare in quanto non hanno una probabilità differente da un vaccinato a trasmettere l’infezione, ma soprattutto sono consapevoli dei rischi epigenetici da genotossicità, da sieri mRNA e della frequenza di effetti avversi gravi, quando invece l’infezione da SARS-COV 2 è facilmente prevenibile e curabile precocemente, certamente non con la tachipirina, come ha rivendicato con ricorso al Consiglio di stato il principe degli analfabeti della sanità italiana, la cui opera andrebbe arrestata con urgenza, per il bene collettivo e giudicato penalmente.
Costui, Ministro della Sanità, è stato capace di di fare dichiarazione false pubbliche “ tutti gli scienziati sono d’accordo per vaccinare i bambini”, appoggiato dai guitti televisisi, e dal direttore del CTS Locatelli , per influenzare i genitori. Su tutti sta indagando la magistratura.
In Italia i tassi d’incidenza di decessi attribuiti alla COVID-19 dei bambini e adolescenti è stato dall’inizio dell’epidemia al febbraio 2022 da 0-9 anni di 3 casi su un milione , da 10-19, 4 casi su un milione, da 20-29 di 1 caso su 100.000, da 30-39 di 5 casi su 100.000, 40-49 1 su 10.000, da 50-59 di 5 su 10.000. L’attribuzione diretta della mortalità al COVID-19 per la fascia d’età 0-19, è apparsa del 40%, evidenza che riduce ulteriormente per i bambini e gli adolescenti il rischio epidemiologico, quasi assente.
Abbiamo invece visto i guitti della pseudo-scienza proiettavano slight con dati epidemiologici senza tassi d’incidenza , per terrorizzare i genitori dei bambini e spingerli alla vaccinazione.
A questi livelli dovrebbe muoversi l’Ordine dei Medici , con opportuni e severi provvedimenti disciplinari.
L’evidenza scientifica di gravi effetti epigenetici per il silenziamento dei micro-RNA ignorato dall’AIFA , (altra denuncia alla magistratura) rende assolutamente pericolosa la vaccinazione di bambini, adolescenti e giovani la cui immunità naturale determina un infezione prevalentemente asintomatica La probabilità del rischio di mortalità per altre cause, rispetto a quella attribuita per eccesso al COVID-19 è apparsa dai dati del 2020 essere 171 volte superiore per la fascia 0-9, di 52 volte per 10-19, di 34 volte per 20-29, di 18 volte 30-39, 11 volte per 40-49 di 14 volte per 50-59.
L’incidenza delle segnalazioni di eventi avversi sulla popolazione 5-16 anni oggetto di studio dell’AIFA , corrispondente a 1.941.680 persone vaccinate in un mese, è di 1170 segnalazioni spontanee , di cui 278 gravi, comprendente decessi di ragazzi che oggi sarebbero vivi. Il tasso d’incidenza in questa popolazione, altrimenti sana senza vaccini, appare 0.0006 ( 6 su 10.000) di cui 1 persona su 10.000 con effetti gravi (0.0001), senza computare gli effetti avversi prevedibili a lungo termine, dovuti all’alterazione epigenetica dei vaccini che prevedono una maggiore vulnerabilità per tumori, malattie autoimmuni, disturbi dell’apprendimento e del comportamento dovuti alle alterazioni i neurobiologiche. Il rischio di effetti avversi appare molto grave e non è giustificato da una vaccinazione inutile per bambini, adolescenti e giovani, non a rischio clinico.
C’è un impressionante rischio di miocardite nei bambini e negli adolescenti altrimenti sani (5-17 :5,74 per 100.000) e di effetti avversi gravi ( 1 su 10.000), equivalente ai ricoveri 12-19 ( 1 su 10.000).
La scelta vaccinale per bambini, adolescenti e giovani appare dunque ingiustificabile e criminale, con vaccini la cui sperimentazione ha evidenziato gravissimi errori tali da renderla inattendibile, (lo studio Pfizer degli effetti avversi è a tre mesi) come ha evidenziato Christine Cotton, la più importante bio-statistica vivente. Per questi motivi la vaccinazione con vaccini mRNA e vettoriali anti SARS-COV 2 dei bambini, adolescenti e giovani andrebbe immediatamente interrotta, i vaccini ritirati e i responsabili perseguiti penalmente.
La trovata inoltre di condannare bambini e ragazzi alle mascherine in classe e nel gioco, da parte del Ministero dell’istruzione su ispirazione del Ministero della sanità, è un’ulteriore documentazione dell’analfabetismo scellerato della cupola sanitaria italiana, ignorante del fatto che con macchinette a ioni negativi, si azzera il rischio di contagio virale a alcalinizzando il plasma si previene l’infezione, inducendo un’allostasi anti-virale, rendendo inutili le dannose mascherine per la salute mentale e fisica. Infatti i bambini inalano la propria CO2. Ma questo è chiedere troppo a dei governi di luminari della scienza medica, capaci di sperperare il danaro pubblico con “ i banchi a rotelle”.
Siamo in una piena emergenza mondiale , per quanto riguarda il cambiamento epistemologico della medicina che non è insegnato nelle Università ( o raramente) e per la mancanza di docenti preparati a applicare e insegnare la metodologia clinica centrata sulla persona. Una pandemia degli asini minaccia la salute pubblica mondiale ed italiana e sono ancora a piede libero- ma non per molto- analfabeti irresponsabili ed ignoranti che dal Ministero della sanità, hanno gestito la prevenzione della pandemia, in modo “troglodita”, mentre sarebbe stata facilmente bloccabile, causando con le loro omissioni di conoscenze scientifiche e preventive , desumibili dalla prima epidemia SARS-COV del 2002, migliaia di morti con il supporto di “guitti” della scienza, ammalati di narcisismo scientifico, capaci anche di diffondere nelle TV informazioni false e/o riduttivo-frammentarie, terrorizzando la popolazione.
Allo scopo di diffondere nel mondo la Medicina centrata sulla persona è nato nel 2021 lo World Health Committee e la Scuola medica di Milano dal 2009 ha istituito un programma internazionale con un master internazionale in medicina centrata sulla persona, un Ph.D, una Licentia Docendi (primo corso in Italia per l’isegnamento della medicina, già esistente dal 2003). Nel programma internazionale vi saranno sessioni in italiano, se vi saranno allievi di tale lingua)
(informazioni per l’edizione 2022 offertaformativa@scuolamedicamilano.it)
Spero vivamente che qualche docente in Medicina italiano, spinto dal desiderio di aggiornarsi e di uscire dalla notte dell’ignoranza epistemologica, didattica e di metodologia clinica, s’iscriva al master per non clonare dei bio-tecnocrati.
In sintesi:
1. E’ intollerabile che la Sanità Italiana sia guidata da analfabeti e semianalfabeti responsabili , di migliaia di morti a causa di un errore strategico nella filosofia preventiva per ignoranza scientifica ed epistemologica; queste persone devono essere inquisite, anche con l’approvazione parlamentare di una commissione d’inchiesta, come abbiamo chiesto e con l’azione di una magistratura che non ha paura ; l’Italia si deve liberare di una cupola sanitaria di tale basso profilo che mette a rischio la popolazione;

2. è’ urgente che la sanità italiana e regionale sia strutturata sul paradigma della Medicina centrata sulla persona, in quanto quello applicato sia nella medicina generale, nella formazione del medico che nella sanità pubblica è sbagliato e produce gravi danni, non è centrato sulla prevenzione e aumenta i ricoveri ospedalieri. (tab.1)
I dati della prima ricerca al mondo sulla materia (2003) sugli effetti dell’insegnamento del modo clinico centrato sulla persona sono chiari ma non hanno interessato i dirigenti politici della sanità italiana per il loro alto profilo culturale ed etico

TAB 1

Enables a better comprehension of patient and his own problems 95%
Improves the finalization of specialty referrals and technical examinations 
30%
Saves useless examinations and drug prescriptions.
 70%
Spares unnecessary hospitalizations 
55%
Reduces hospitalisation times 
 10%
Improves professional realization 
40%
Is effective on quality of life and health improvement of patients 75 %
Reduces doctor -dependency 
45%
Creates new possibilities for research 
30%
Shortens improvement times 
30%
Requests more time to dedicate to patient 
55%

popolazione assistita: 16.000
n° medici in training: 20 
7 medici di medcina generale, 6 pediatri dello SSN,3 medici ospedalieri,4 liberi professionisti
Le percentuali si riferiscono alle risposte dei medici

Dal tabulato regionale di una pediatra in training è apparso
che rispetto alla media dei pediatri della Regione Lombardia
ha prescritto -82%  farmaci 

Risultati dell’applicazione del Metodo Clinico Centrato Sulla Persona (MCCP)
Da Brera G.R. and ITFOP Education in Person-Centered Clinical Method and Perceived Quality of Person-Centered Clinical method. In : GR Brera, C. Brera G. R ,Violato C . Proceedings of the first International Symposium on New Perspectives in Medical Education; 2003 October 23-25;Assisi,Italy, p 34. DOI:10.13140/RG.2.1.3374.5447. Available from http://www.unambro.it/html/pdf/Person_Centred_Clinical_Method_Teaching.pdf 
Brera, G.R Person-Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Milano: Università Ambrosiana ed.: 2021 ISBN: 9798726465432

Il cambiamento di paradigma, che orienta alla educazione alla salute e a una vera prevenzione primaria e secondaria oltre a beneficare la popolazione, non la produzione di profitto con la malattia, porta a circa il risparmio del 50% delle spese sanitarie; questo richiede un nuovo Ministro della sanità esperto in materia e un cambiamento dei vertici della sanità italiana;
3 è intollerabile e illegittimo che la Federazione nazionale dell’Ordine dei Medici possa sospendere medici che hanno fatto più del loro dovere salvando migliaia di vite umane in scienza e coscienza e medici che hanno rifiutato la vaccinazione su basi scientifiche. L’Ordine dei medici dovrebbe invece radiare i “boia di stato” che trasformano sale ostetriche in “camere di sterminio ginecologico”, normalizzando le pratiche abortive, uccidendo una persona e provocando danni psico-biologici alla donna, non avvertita dei rischi, con un danno psicosociale grave per l’intero paese a causa di una pandemia di reazioni depressive, (il 7% ca schizofreniformi) che spesso rompe e minaccia le famiglie.
E’ intollerabile che l’aborto sia stato normalizzato a livello culturale, come tecnica di controllo delle nascite. L’aborto uccide un essere umano in uno stato fisiologico protettivo (la gravidanza) stato fisiologico e non patologia, e produce gravi danni alla salute mentale delle donne, tra cui una minoranza si serve dell’aggressività ideologica per catartizzare i sensi di colpa inconsci e uscire dalla depressione. L’aborto indotto per motivi eugenetici o soggettivi non appartiene alla Medicina ed un danno all’intero paese, in quanto le conseguenze sulla salute mentale delle donne ( depressione-aggressività- disturbi shizofreniformi) danneggiano le relazioni sociali e famigliari anche con altri figli se esistono fino al figlicidio . E’ sufficiente pensare alle origini del delitto di Cogne .
Un’adolescente che abortisce rischia 5 volte in più di un’altra di divenire tossicomane e una donna 28 volte di più il suicidio.
4. è intollerabile l’attuale sostituzione dei medici italiani sospesi irragionevolmente e contro la costituzione con medici ucraini senza alcuna valutazione preliminare delle capacità e senza la conoscenza della lingua italiana;

5. è intollerabile che chi insegna medicina, soprattutto coloro che insegnano metodologia clinica non abbiano titoli d’insegnamento adeguati al cambiamento di paradigma e sia ignorante sul cambiamento epistemologico della scienza medica; purtroppo ancora adesso nelle Università statali e anche nelle para-statali la “ Medical education” come disciplina non esiste. Spesso l’insegnamento pratico della metodologia clinica è affidato all’ultimo ragazzino.

6. è necessario e urgente che i medici di medicina generale e i pediatri abbiano una riduzione di massimale (max 800-500 assistiti) e vengano formati alla Medicina centrata sulla persona ;

7. È necessario e urgente che i medici di medicina generale e i medici ospedalieri che vogliono occuparsi di adolescenti abbiano una formazione specifica. L’estensione magica della pediatria anche con ridicoli approfondimenti specialistici in atto o assenti, alla adolescentologia e alla medicina dell’adolescenza, non è idonea al lavoro clinico con gli adolescenti che richiede una formazione metodologica approfondita alla medicina centrata sulla persona, e al counselling medico, come abbiamo applicato dal 1995.

8. E’ stato intollerabile che vi possano essere stati interventi di autorità pubblice con citazioni sbagliate dal punto di vista scientifico, ( “ i no-vax hanno l responsabilità della situazione epidemica” -Mario Draghi- ) sostenenti un giudizio morale spaccante la popolazione, come ha più volte fatto il Presidente della Repubblica- per cercare d’influenzare il comportamento.

9. E stato deplorevole il comportamento del leader sindacali che invece di difendere i lavoratori hanno accettato discriminazioni e sospensioni dal lavoro e stipendi su un falso scientifico e violenze pubbliche ( lavoratori di Trieste).

Il problema generale sembra una progressivo e generale degrado cognitivo per l’incapacità di comprendere l’esistenza di una verità oggettiva- fatto ormai culturale- sostituendola con l’opinione giornalistica o di potere istituzionale. Il dubbio è che questo degrado sia l’effetto dei sieri mRNA sul sistema psiconeurobiologico, ( è inibita la formazione di sinapsi a causa delle alterazioni epigenetiche) e forse per gli effetti dell’alta probabilità d’ibridazione del DNA umano con il DNA di adenovirus degli scimpanzé usati come vettori (Astraseneca) , per cui molti dirigenti pubblici (anche il Presidente del Consiglio) hanno il DNA ibridato con gli adenovirus degli intelligenti scimmioni, le cui conseguenze psiconeurobiologiche sono ignote. E’invece probabile un aumento della vulnerabilità a malattie autoimmuni e per quanto riguarda gli mRNA anche ai tumori per il silenziamento dei geni oncosoppressori.

Per approfondire

1. Brera, G.R. Person-Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Milano: Università Ambrosiana ed.: 2021 ISBN: 9798726465432

2. Brera GR The “Person-centered Health relativity” and the “People and Person-Centered Prevention” theories. From epistemology to the COVID-19 pandemic shut-down. Research Gate. DOI: 10.13140/RG.2.2.26720.40960

3. Brera G.R. . Person-centered Medicine and Medical Education in third Millennium (with the introduction of Iosef Seifert The seven aims of Medicine it.) Roma- Pisa: IEPI ;2001 (Italian)

4. Brera G.R .Person-centered Medicine: Theory,Teaching,Research. Int.J.Pers. Cent.Med 2011; 1 (1):69-79

5. WHO Person-centered Medicine and Medical Education. (internet) Geneva : WHO Symposium; 4 May 2011. WHO Available from http://www.unambro.it/html/pdf/All_Symposium_Education_People_Centred_4May2011.pdf

6. Università Ambrosiana. “ Medical Science and health Paradigm Change” G.R. Brera ed.. Proceedings of the Conference Milan 13-14-15 October 2017. Milan; Università Ambrosiana: 2018 Intternet
www.health paradigm change.it

7. Brera G.R. The Person-centered Health Paradigm and its impact on health sciences.(Internet) Research Gate 2015 DOI:10.13140/RG 2.1.2594.1925 2015-05-21 T 15:42:05 UTC. Available from https://www.researchgate.net/publication/277010325

8. Brera G.R. SARS-COV 2 allostasis and the people and person-centered prevention. A new prevention strategy based on a people metabolic and immune shield for the pandemic shutdown.
Part 1 The Sars-Cov 2 entry and COVID-19. Milan. Università Ambrosiana , 2021.
ISBN: 9798530093906

9. Brera G.R . SARS-COV 2- allostasis and the people and person-centered prevention.

Part 2 The Sars-Cov 2- induced immunosuppression nd covid-19 anergy .
Part 3 The antiviral metabolic allostasis and preventive immunostimulation -How to induce zero risk for covid-19. Milan: Ambrosiana University:
2021 ISBN: 9798547583520

10. Brera G.R. A Columbus’s egg: the possibility of a beta-glucans-induced TRIM and adaptive immunity against COVID-19, inducing cross primary and secondary prevention for the pandemic shutdown worldwide.
Research gate publication.
DOI: 10.13140/RG.2.2.11191.44960

11. Brera G.R. Scientific evidence of mRNA and vectorial vaccines genotoxicity inducing tumors and psycho-neuro-behavioral disorders. https://www.researchgate.net/publication/356588024 I DOI: 10.13140/RG.2.2.29151.18081

12. Brera G.R, Violato C Significant increase of mortality in >80 anti-SARS-COV vaccinated people compared to unvaccinated , a tendency in 12-39 people and the anti-covid 19 vaccines genotoxicity. Scientific Reports of the Ambrosiana University Scuola Medica di Milano-Milan School of Medicine. 16 November 2021

13. Brera G.R Part 4 The SARS-COV 2 metabolic allostasis Milan. Università Ambrosiana , 2022. In press

14. Brera G.R. G Sars-Cov-2 allostasis and the people and person-centered prevention. A new prevention strategy based on a people metabolic and immune shield for the pandemic shutdown.

Part 5 The SARS-COV 2 induced immune –suppression
Milan. Università Ambrosiana , 2022. In press

Part 6 The SARS-COV 2 metabolic allostasis. Milan. Università Ambrosiana , 2022. In press

Part 7 New epidemiological paradigm measuring resilience and early therapy of COVID-19 Milan. Università Ambrosiana , 2022.In press

15. Brera G.R SARS-COV 2-PCR Swab negative in individuals who adopted anti-viral allostasis and preventive immune-stimulations since February 2021. Milan School of Medicine Scientific Reports; 2,2022.in press

16. Brera GR First data about the diet induced antiviral allostasis and preventive immuno stimulation. A report on three cases. Milan School of Medicine. Scientific Reports; 1,2022. in press

17. Brera G.R The “Person-centered Health relativity” and the “People and Person-Centered Prevention” theories. From epistemology to the COVID-19 pandemic shut-down. Presentation at the Conference : 13th Geneva conference on Person-Centered Medicine “ Self-Care and Well-Being in the Times of Covid” 5 – 7 April 2021 (virtual).
DOI 10.13140/RG.2.2.26720.40960 Internet Research Gate.
18. Federico M. Biological and immune responses to current anti‐SARS‐ CoV‐2 mRNA vaccines beyond anti‐Spike antibody production . Proceedings of the Conference Person-Centered Medicine, prevention and adolescence; III° Session: Person-centered prevention risks from genetic vaccines ,early therapy of COVID-19; 2021 Nov.20 ; Milan, University Ambrosiana. 2021.p 44-45.

19. Atti del Congresso“ Person-Centered Medicine, prevention and adolescence” 3rd session : 20 Novembre 2021 – h 15- : Prevenzione centrata sulla persona, rischi da vaccini genetici, terapia precoce del Covid-19
Internet; Research Gate : Person-centered prevention, risks from genetic vaccines, early therapy of Covid-19

20. Lockhart J, Canfield J, Mong EF, Vanwye J, Totary-Jain H. Nucleotide Modification Alters MicroRNA-Dependent Silencing of MicroRNA Switches. Mol Ther Nucleic Acids. 2019;14:339-350. doi:10.1016/j.omtn.2018.12.00

21. Hassan FU, Rehman MS, Khan MS, et al. Curcumin as an Alternative Epigenetic Modulator: Mechanism of Action and Potential Effects. Front Genet. 2019;10:514. Published 2019 Jun 4. doi:10.3389/fgene.2019.00514

22 Doerfler W. Adenoviral Vector DNA- and SARS-CoV-2 mRNA-Based Covid-19 Vaccines: Possible Integration into the Human Genome – Are Adenoviral Genes Expressed in Vector-based Vaccines?. Virus Res. 2021;302:198466. doi:10.1016/j.virusres.2021.198466

23 Federico M. The conundrum of current anti-SARS-CoV-2 vaccines. 2021; Cytokine & Growth Factor Reviews. 60:46-51

24. Brera G.R. . Person-centered Medicine and Medical Education in third Millennium (with the introduction of Iosef Seifert The seven aims of Medicine it.) Roma- Pisa: IEPI ;2001 (Italian)

25. Università Ambrosiana. “ Medical Science and health Paradigm Change” G.R. Brera ed.. Proceedings of the Conference Milan 13-14-15 October 2017. Milan; Università Ambrosiana: 2018 Internet www.healthparadigmchange.it

26. Il cambiamento di paradigma centrato sulla persona del concetto di salute, della Medicina,e il COVID-19-Atti del Congresso internazionale per il 26° Anniversario della nascita dell’Università Ambrosiana- Universtà Ambrosiana. 2021
Internet: www.unambro.it

27 Brera G.R Incidenza in Italia della letalità COVID-19 nella fascia d’età 0-59 e nella fascia 5-16 deglieffetti avversi gravi alla vaccinazione mRNA e la necessità del blocco dellavaccinazione nella fascia d’età 5-29, e del ritiro ritiro dei vaccini mRNA e vettoriali
The incidence rate in Italy of COVID-19 lethality in 0-59 older adults and adverse effects of mRNA and vectorial vaccines in the range 5-16, leading to the urgent stop of vaccination of 5-29 young people, and mRNA and vectorial vaccines withdrawal.
Scientific Reports of the Milan School of Medicine . 2022 ; 1 DOI:10.13140/RG.2.2.21597.49126

28. Brera G.R La scelta di abortire: motivazioni e sequele psichiche. Milano, Coop. Amici della Vita ,1981. (disponibile presso l’editoria dell’Università Ambrosiana)

29. Brera G.R Negative psychological sequelae and psychiatric sequelae of abortion obtained in a hospital: possible application of an evaluation scale] Minerva Psichiatr. 1983 Jan-Mar;24(1):19-24.

30. Gissler M, Hemminki E, Lonnqvist J. Suicides after pregnancy in Finland, 1987-94: register linkage study. BMJ. 1996 Dec 7;313(7070):1431-4.

31. Oliveira C.M,Bayley P.M.,Bezerra M.F. Adolescent Pregnancy 1 year later: the effect of abortion vs motherhood in Northeast Brazil, Journal of Adolescent Health. Vol 29 (3). Sep. 2001 : 232-233

32 Gajowy M, Simon W. Child abuse, neglect and pregnancy losses–combination and its psychological sequelae Psychiatr Pol. 2002 Nov-Dec;36(6):911-27.

33 Thorp JM Jr, Hartmann KE, Shadigian E. Long-term physical and psychological health consequences of induced abortion: review of the evidence. Obstet Gynecol Surv. 2003 Jan;58(1):67-79.

34 Bakermans-Kranenburg MJ, Schuengel C, Van Ijzendoorn MH. Unresolved loss due to miscarriage: an addiction to the Adult Attachment Interview. Attach Hum Dev. 1999 Sep;1(2):157-70.

35 Brera G.R L’interruzione della maternità : una catastrofe personale psico-sociale ed intergenerazionale. ( in cap 3.1 “ Il tempo di Ulisse e di Penelope). Milano; Università Ambrosiana ed.,2004

36 Brera G. R, The manifesto of Person-Centred Medicine. Medicine, Mind and Adolescence1999.XIV,1-2:7-1
Internet: http://www.unambro.it/html/manifesto.htm

37. Brera G.R. and ITFOP Education in Person-Centered Clinical Method and Perceived Quality of Person-Centered Clinical method. In : GR Brera, C. Brera G. R ,Violato C . Proceedings of the first International Symposium on New Perspectives in Medical Education; 2003 October 23-25;Assisi,Italy, p 34. DOI:10.13140/RG.2.1.3374.5447.Availablefromhttp://www.unambro.it/html/pdf/Person_Centred_Clinical_Method_Teaching.pdf
38. Brera G.R et al. Reliability and validity of Person-centered Medicine Clinical Method for a Person and People Centered Care: a survey on 144 clinical reports of physicians prepared to apply Person-centered Clinical Method to adolescents from the Academic Year 1997 to 2002 at the Milan School of Medicine of the University Ambrosiana . Proceedings of the Vth Geneva Conference on Person-centered Medicine . 2012 April 30-May 2 Geneva , Person-centered Medicine International Network 2012. DOI 10.13140/RG.2.1.4699.0568
39. WHO Person-centered Medicine and Medical Education. (internet) Geneva : WHO Symposium; 4 May 2011. WHO Available from http://www.unambro.it/html/pdf/All_Symposium_Education_People_Centred_4May2011.pdf

40. Brera G.R. The Person-centered Health Paradigm and its impact on health sciences.(Internet) Research Gate 2015 DOI:10.13140/RG 2.1.2594.1925 2015-05-21 T 15:42:05 UTC.
Available from https://www.researchgate.net/publication/277010325

41. Brera G.R The adolescent as person – Person-centered adolescence theory Medicine, Mind and Adolescence 2001, XVI, 1-2

42. Brera G.R The Kairos of Existence Medicine, Mind and Adolescence, 1993 – 1994 – VIII, 2 – IX,1

43. Brera G.R The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science and its applications in clinical research and medical education Medicine, Mind and Adolescence 1997, XII, 1-2

44.  The World Health Charter 

• Rettore dell’Università Ambrosiana; direttore della Scuola Medica di Milano; President of the World Halth Committee; presidente del Comitato Sanitario Nazionale.

.

“Nella nostra vita interiore c’è un universo che non si può misurare, perchè ogni passo è nell’infinito”
Zenone di Cizio

LE BASI SCIENTIFICHE ED EPISTEMOLOGICHE DEL CAMBIAMENTO “PERSON-CENTERED” DELLA MEDICINA E DEL CONCETTO DI SALUTE

 

I° SESSIONE DEL CONGRESSO INAUGURALE ATTIVITA ACCADEMICHE 2020-2021  DELL’UNIVERSIA’ AMBROSIANA

13 Novembre 2021 /November 13 su Zoom

PROGRAMMA/PROGRAM

Under the Patronage  of the World Health Committee

                      and “ Comitato  Sanitario Nazionale” 

 “  PERSON-CENTERED MEDICINE, PREVENTION

AND ADOLESCENCE

Introduzione al Congresso inaugurale e benvenuto

Introduction to the inaugural congress and welcome

Giuseppe R.Brera

Rector of the Ambrosiana University

1st° session : 13 Novembre 2021 – h 15

THE SCIENTIFIC AND EPISTEMOLOGICAL BASIS OF THE PERSON-CENTERED PARADIGM CHANGE OF  MEDICINE

PROGRAM

15,15

Chair

Prof.Claudio Violato

 Pro-Rector

15,15-15,40+5’

Keynote lecture

Allostasis and the human design  

Peter Sterling PhD, H. Ld Ma

Honorary Chair in Physiology 

15,45-16,05+5’

          The person-centered change of the dominant deterministic Medicine paradigm and the health relativity theory.

 Il significato epistemologico-rivoluzionario  dell’allostasi ,  l’alfabeto della Medicina  e la “ Sindrome degli asini” all’origine della pandemia.

Giuseppe R.Brera MD, MA, MA LD

Director of the Milan School of Medicine, President of the World Health Committee

16,10-16,20+5’

Person -Centered Medicine and Health Communication During   the Pandemic: The Practical Vegan Lifestyle for Person-Centered Health 

Richard Fiordo PhD,  H. Ld MA ,Emeritus Professor University of North Dakota (USA)

Honorary Chair  in Health Communication 

16,25-16,45+5’

Growth of Medical Competence: Direct Observation of  Students during Third Year Clinical Clerkships

Claudio Violato, PhD , H. LD. SC H.– Professor and Dean of Assessment and Evaluation in Medical Education

Honorary chair in Science Methodology and Research in Medical Education

h.16,50  -17,10

Discussion and free contributions (max7’)  

   (in English and Italian)

 

      Free participation on registration within 12 November and 18 November           h 12                     communication@scuolamedicamilano.it

 

 

 

 

SEMINARIO WEB SU MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA DEL PROF.GIUSEPPE R. BRERA-ISCRIZIONE GRATUITA

 

 

Il 9 Ottobre 2021 su piattaforma ZOOM si terranno i seminari WEB introduttivi ai Master dell’Università Ambrosiana, condotti dal prof.Giuseppe R.Brera, in qualità di Direttore della Scuola Medica di Milano e presidente del Comitato Sanitario Nazionale sui temi:

  1. Cosa è la Medicina Centrata sulla Persona e la necessità della formazione al metodo clinico centrato sulla persona e al suo insegnamento

9 Ottobre ore 10 

  1. Cosa è l’adolescentologia e la necessità delle sue applicazioni nella clinica con l’adolescente e in educazione alla salute

9 Ottobre ore 11

ISCRIZIONE GRATUITA

per iscriversi ai seminari compilare modulo presente alla pagina presente sul sito “Iscrizione seminari WEB 9 Ottobre” oppure inviare  comunicazione d’iscrizione alla responsbile dell’offerta formativa  che provvederà a inviare scheda per il completamwnto dell’iscrizione.

offertaformativa@scuolamedicamilano.it

 

 

 

 

 

 

CONGRESSO: MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA E COVID-19

1995-2021 Convegno  internazionale in occasione del 26° Anniversario dell’inaugurazione dell’Università (24 Giugno 1995) e del 30° Anniversario della nascita del Counselling medico come  disciplina medica/Medical Education conference , on occasion of the 26th anniversary of the University Ambrosiana opening (24 June 1995)  and 30th anniversary  of the birth of “Medical Counselling” as Medicine’s discipline  Il … Leggi tutto “CONGRESSO: MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA E COVID-19”

1995-2021

Convegno  internazionale in occasione del 26° Anniversario dell’inaugurazione dell’Università (24 Giugno 1995) e del 30° Anniversario della nascita del Counselling medico come  disciplina medica/Medical Education conference , on occasion of the 26th anniversary of the University Ambrosiana opening (24 June 1995)  and 30th anniversary  of the birth of “Medical Counselling” as Medicine’s discipline 

Il cambiamento di paradigma  centrato sulla persona ,del concetto di salute , della Medicina e il COVID-19

  The person-centered paradigm change of health and Medicine paradigms  and COVID-19 

Convegno a partecipazione  internazionale in occasione del 26° Anniversario dell’inaugurazione dell’Università (24 Giugno 1995) e del 30° Anniversario della nascita del Counselling medico come  disciplina medica/Medical Education conference , on occasion of the 26th anniversary of the University Ambrosiana opening (24 June 1995)  and 30th anniversary  of the birth of “Medical Counselling” as Medicine’s discipline 

              Sabato/Saturday 26 giugno /26 June 2021 , ore 16 -19,30- in sede virtuale/virtual venue“Zoom

E’ possibile avere gli atti del convegno in e-book  (61 pagine) con una donazione libera da questo sito e comunicandola a editorialdepartment@unambro.it     cc    dipedit@unambro.it

Programma provvisorio

Introduzione e conferimento delle Licentiae Docendi ad Honorem da parte del Rettore dell’Università Ambrosiana dr. prof. Giuseppe R. Brera  MA LD

Relatori

Professori onorari dell’Università Ambrosiana/Ambrosiana University

Peter Sterling:: Allostasis and Human Design

( LD ad Honorem -Honorary speech)

Proposto nel 2018 per il premio Nobel per la formulzione della teoria dell’allostasi  ( 1987) , che ha rivoluzionto la storia della Medicina.

note biografiche di Peter Sterling

Robert Cloninger : Psychobiology of well-being & Person-centered Health Care

Il clinico e ricercatore che ha formulato la relazione tra personalità e qualità dominante della neuromodulazione.

( LD ad honorem -Honorary Speech)

Vincenzo di Nicola  The Place of the Person in Social Psychiatry: A Synthesis of Person-centred Medicine with Social Psychiatry in the Time of the New Coronavirus Syndemic”

Full Professor in the Dept. of Psychiatry & Addictions Medicine at the University of Montreal in Montreal, Quebec, Canada, Clinical Professor in the Dept. of Psychiatry & Behavioral Sciences at The George Washington University, in Washington, DC, USA, Honorary Professor of Psychology & Law, FADOM, Brazil

( LD ad honorem- Honorary Speech)

Piermario Biava La scoperta del codice epigenetico. Applicazioni cliniche e nella ricerca e clinica interazionista per la prevenzione e la cura della persona.

Proposto per il premio Nobel-Magister ad Honorem Università Ambrosiana ( 2018)

George Christodoulou  Mental Health Promotion from a Person-Centered Perspective.

  • Emeritus Professor of Psychiatry, University of Athens
  • Honorary President, Hellenic Psychiatric Association and Cyprus Psychiatric Association
  • Honorary President, Psychiatric Association for Eastern Europe and the Balkans, (WPA-affiliated, WFMH Voting member)
  • Chair, Conceptual Component, International College of Person-Centered Medicine
  • President, Society of Preventive Psychiatry (Voting member of the WASP, of the WFMH, and of the WASP, WPA-affiliated)
  • Past President, World Federation for Mental Health
  • Board Member, International College of Psychosomatic Medicine (formerly President of the College

( LD ad honorem -Honorary Speech)

Juan Mezzich The Collaborative, Integrative, Conceptual, and Operational Development  of a New Perspective in Medicine

Tenured Professor of Psychiatry at the Icahn School of Medicine at Mount Sinai in New York, Hipolito Unanue Professor of Person-Centered Medicine at San Marcos National University in Lima, and Editor of the International Journal of Person Centered Medicine, London. Past Secretary General and then President of the World Psychiatric Association (WPA) and Founding President of the International College of Person-Centered Medicine.

Claudio Violato Medical Student Satisfaction, Workload, Performance and Wellbeing Before and during the COVID-19 Pandemic (Magister scientiae, ad honorem-2004 -Medical Education

– Co-director Dpt Medical Education -Assistant dean, University of Minnesota Medical School. Founding member of the board of International Committee for Medicine and Health Paradigms Change. Scientific Director of  the Person-Centered Medicine International Academy,the World Federation and Society of Adolecentology (WFSA) board honorary member

Richard Fiordo Mixed Messages from the World Health Organization on the COVID-19 Pandemic” Messaggi contrastanti dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla pandemia di COVID-19

Professor emeritus University of North Dakota,Founding member of the board of nternational Committee for Medicine and Health Paradigms Change. The World Federation and Society of Adolecentology (WFSA) board honorary member

(Magister  ad honorem-2004 –  Health Communication science

Imer Paolo Callegaro  “Relatività del progetto educativo al concetto di persona”

Magister in adolescentologia clinica e Magister  counsellig medico

Domenico Francomano (ITALIA)  Medicina centrata sulla persona e counselling medico in Medicina d’urgenza

Licentia docendi ad Honorem (2017)– Magister  in Adolescentologia  e Magister in Counselling Medico

Dr. Prof. Vito Galante MD, PhD – LD, MA Scuola Medica di Milano
Dip. Medicina centrata sulla persona, Adolescentologia
Cattedra: Adolescentologia 2

direttore editoriale adolescentologia

Giornale italiano di adolescentologia e medicina dell’adolescenza

Giuseppe R.Brera: La medicina centrata sulla persona, la salute e il COVID-19 (Rettore dell’Università Ambrosiana- Direttore Scuola Medica di Milano- Director Person-Centered Medicine International Academy- President International Committee for Medicine and Health Paradigms Change, Presidente e fondtore della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza e WFSA.

Teorizzatore della Medicina centrata sulla persona e della relatività del concetto di salute. Autore del primo trattato al mondo sul COVID-19, formulante la relatività dell’entrata del virus nelle cellule  e il COVID 19. La teoria modifica la filosofia preventiva e terapeutica delle pandemie.

Vito Galante

Le sfide della genitorialità: integrazione tra il metodo kairos di educazione alla salute e il counselling medico kairologico centrato sulla persona nel laboratorio creativo di genitorialità.

 

Obiettivi del Congesso

  1. Celebrazione del 26° della Università Ambrosiana e del 30° dell’istituzione di counselling medico come disciplina medica (il cui metodo clinico e le sue procedure di insegnamento hanno ispirato il “metodo clinico centrato sulla persona ), ringraziando Dio per la  vita e la vitalità dell’Università Ambrosiana i cui medici formati all’adolcentologia clinica, alla medicina centrata sulla persona, al counselling  hanno seguito dal 1995 almeno 70.000 adolescenti nelle cure primarie con un risparmio enorme di sofferenze e costi sanitari.
  2. arricchire l’ Università Ambrosiana di persone che hanno dato un grande contributo alla scienza medica e alla medicina;
  3. peomuovere l’itituzione della la Medicina centrata sulla persona come paradigma della Medicina a livello mondiale;4promuovere l’istituzione a livello mondiale del concetto di salute come ” La scelta ( libertà umana), delle migliori possibilità (il mistero della loro percezione) per essere la migliore persona umana ( natura umana misteriosamente  chiamata alla realizzazione della verità, amore e bellezza). Questo paradigma è vincente come programma politico anche per l’umanità intera;
  4. promuovere e arricchire un movimento medico internazionale finalizzato a rifiutare il degrado biotecnologico ed etico della scienza medica, distruggendo la medicina e il suo valore maieutico-antropologico e la “Medical education”, confondendo gli strumenti necessari con il significato e i valori etici oggettivi. Questo ha bisogno di coraggio, determinazione e organizzazione. Le omissioni mondiali e della WHO per lacune scientifiche nella prevenzione primaria non meccanicista  e secondaria, dimostrano le gravi conseguenze del dominio di un paradigma bio-tecnologico orientato dal profitto
  5. dare forza a “La Charte Mondiale de la Santé-the World Health Charter” e allo “International Committee for Health and Medicine paradigms change”, fondato sulla medicina  centrata sulla persona , il concetto di salute , per la creazione di un sistema mondiale di salute orientato alla educazione alla salute, la prevenzione, la “self-care” , garantendo  cure  primarie e assistenza ospedaliera gratuite per tutti  gli abitanti del mondo e orientando a questi scopi  il mondo,  le istituzioni Europee ed italiane;
  6. creare relazioni piene di affetti positivi attraverso la scienza e la medicina e la gioia di trovare misteriosamente sulla strada della vita amici uniti fraternamente negli stessi valori, in un momento storico in cui verità, salute , libertà e responsabilità sembrano voler essere separate.

t

 

The Medical Science Paradigm Change

Il Cambiamento di paradigma della Scienza Medica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

APERTE LE ISCRIZIONI AL MASTER IN MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

  Dal 2003 il prrimo e unico Master al mondo  in Medicina centrata sulla persona promosso dalla Scuola Medica di Milano leader nel mondo nell’insegnamento della Medicina centrata sulla persona Person-Centered Medicine INFORMAZIONI GENERALI Ultimo termine per leiscrizioni: 15 Ottobre 2019 PERSON CENTERED MEDICINE INTERNATIONAL PROGRAM

 

Person Centered Medicine International Program

Dal 2003 il prrimo e unico Master al mondo 

in Medicina centrata sulla persona promosso dalla Scuola Medica di Milano

leader nel mondo nell’insegnamento della Medicina centrata sulla persona

Person-Centered Medicine

INFORMAZIONI GENERALI

Ultimo termine per leiscrizioni: 15 Ottobre 2019

PERSON CENTERED MEDICINE INTERNATIONAL PROGRAM

L’IMPRESSIONANTE RISPARMIO DI SOFFERENZE E SPESE SANITARIE CON LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

La prima ricerca pubblicata al mondo (2003) sugli effetti clinici della Medicina centrata sulla persona, con l’apprendimento da parte dei medici del “Metodo clinico centrato sulla persona” ha documentato un impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie, con la diminuzione di prescrizioni di farmaci, esami inutili, ricoveri ospedalieri. Malgrado questi dati, di cui prima di … Leggi tutto “L’IMPRESSIONANTE RISPARMIO DI SOFFERENZE E SPESE SANITARIE CON LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

Person Centered Medicine International Program

La prima ricerca pubblicata al mondo (2003) sugli effetti clinici della Medicina centrata sulla persona, con l’apprendimento da parte dei medici del “Metodo clinico centrato sulla persona” ha documentato un impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie, con la diminuzione di prescrizioni di farmaci, esami inutili, ricoveri ospedalieri.

Malgrado questi dati, di cui prima di tutti la Regione Lombardia e poi i vari governi erano informati, le amministrazioni non si sono impegnate coinvolgendo le altre Università e i docenti delle scuole di Medicina generale al grande cambiamanto di paradigma della Medicina , realizzato nel 1998 dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana come fu pubblicato e riportato a su Internet :

Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona

il 13 Ottobre 2017 è stato istituito il cambiamento epistemologico della scienza medica , della Medicina e del concetto di salute nel Congresso internazionale di Milano

Medical science and health paradigm change

I dati sul risparmio di sofferenze e costi e sulla storia della nascita e dello sviluppo della Medicina centrata sulla persona sono disponibili su Internet

Storia della Medicina centrata sulla persona 

I dati sul risparmio delle sofferenze e spese sanitarie  appaiono impressionanti

Effetti dell’insegnamento della Medicina centrata sulla persona

presentati dal prof.Giuseppe R.Brera autore del cambiamento epistemologico della scienza medica, della medicina e del concetto di salute su invito alla Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2011

Questo rende improrogabile un adattamento della sanità pubblica

Per questi motivi la Scuola medica di Milano, ha deciso d’iniziare una campagna di formazione in Italia per le Regioni e gli amministratori  della sanità pubblica, perché è intollerabile che alla data malgrado ripetuti solleciti sia al Ministero che in Lombardia , forse per scellerata ignavia di consulenti tecnici e per incapacità e ignoranza didattica, che gravi omissioni possano essere fatte a danno della salute della popolazione.

C’è da sottolineare che in Italia alla data non c’è un docente di medicina che sia sia formato all’insegnamento- grave ritardo- se si ecettua un piccolo numero della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.

Il primo workshop di formazione è previsto per il 25 Luglio 2019 a Viareggio.

Informazioni sullo stesso blog e su

www.personcenteremedicineblog.wordpress.co

Questa situazione d’ignavia nella sanità pubblica si accompagna alla scellerata mancanza di previsione del fabbisogno dei medici italiani fatta dai Ministri passati del MIUR, Giannini e Fedele, per cui il paese è rimasto in stato di carenza. Questi effetti pagati dalla popolazione sono anche il frutto di un sistema universitario statalista e centralizzato e dell’ammissione a medicina con test che non selezionano le persone idonee all’arte.

Informazioni sul sistema universitario italiano nel blog.

 

 

 

 

L’IMPRESSIONANTE RISPARMIO DI SOFFERENZE E SPESE SANITARIE CON LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

La prima ricerca pubblicata al mondo (2003) sugli effetti clinici della Medicina centrata sulla persona, con l’apprendimento da parte dei medici del “Metodo clinico centrato sulla persona” ha documentato un impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie, con la diminuzione di prescrizioni di farmaci, esami inutili, ricoveri ospedalieri. Malgrado questi dati, di cui prima di … Leggi tutto “L’IMPRESSIONANTE RISPARMIO DI SOFFERENZE E SPESE SANITARIE CON LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

Person Centered Medicine International Program

La prima ricerca pubblicata al mondo (2003) sugli effetti clinici della Medicina centrata sulla persona, con l’apprendimento da parte dei medici del “Metodo clinico centrato sulla persona” ha documentato un impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie, con la diminuzione di prescrizioni di farmaci, esami inutili, ricoveri ospedalieri.

Malgrado questi dati, di cui prima di tutti la Regione Lombardia e poi i vari governi erano informati, le amministrazioni non si sono impegnate coinvolgendo le altre Università e i docenti delle scuole di Medicina generale al grande cambiamanto di paradigma della Medicina , realizzato nel 1998 dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana come fu pubblicato e riportato a su Internet :

Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona

il 13 Ottobre 2017 è stato istituito il cambiamento epistemologico della scienza medica , della Medicina e del concetto di salute nel Congresso internazionale di Milano

Medical science and health paradigm change

I dati sul risparmio di sofferenze e costi e sulla storia della nascita e dello sviluppo della Medicina centrata sulla persona sono disponibili su Internet

Storia della Medicina centrata sulla persona 

I dati sul risparmio delle sofferenze e spese sanitarie  appaiono impressionanti

Effetti dell’insegnamento della Medicina centrata sulla persona

presentati dal prof.Giuseppe R.Brera autore del cambiamento epistemologico della scienza medica, della medicina e del concetto di salute su invito alla Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2011

Questo rende improrogabile un adattamento della sanità pubblica

Per questi motivi la Scuola medica di Milano, ha deciso d’iniziare una campagna di formazione in Italia per le Regioni e gli amministratori  della sanità pubblica, perché è intollerabile che alla data malgrado ripetuti solleciti sia al Ministero che in Lombardia , forse per scellerata ignavia di consulenti tecnici e per incapacità e ignoranza didattica, che gravi omissioni possano essere fatte a danno della salute della popolazione.

C’è da sottolineare che in Italia alla data non c’è un docente di medicina che sia sia formato all’insegnamento- grave ritardo- se si ecettua un piccolo numero della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.

Il primo workshop di formazione è previsto per il 25 Luglio 2019 a Viareggio.

Informazioni sullo stesso blog e su

www.personcenteremedicineblog.wordpress.co

Questa situazione d’ignavia nella sanità pubblica si accompagna alla scellerata mancanza di previsione del fabbisogno dei medici italiani fatta dai Ministri passati del MIUR, Giannini e Fedele, per cui il paese è rimasto in stato di carenza. Questi effetti pagati dalla popolazione sono anche il frutto di un sistema universitario statalista e centralizzato e dell’ammissione a medicina con test che non selezionano le persone idonee all’arte.

Informazioni sul sistema universitario italiano nel blog.

 

 

 

 

L’IMPRESSIONANTE RISPARMIO DI SOFFERENZE E SPESE SANITARIE CON LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

La prima ricerca pubblicata al mondo (2003) sugli effetti clinici della Medicina centrata sulla persona, con l’apprendimento da parte dei medici del “Metodo clinico centrato sulla persona” ha documentato un impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie, con la diminuzione di prescrizioni di farmaci, esami inutili, ricoveri ospedalieri. Malgrado questi dati, di cui prima di … Leggi tutto “L’IMPRESSIONANTE RISPARMIO DI SOFFERENZE E SPESE SANITARIE CON LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

Person Centered Medicine International Program

La prima ricerca pubblicata al mondo (2003) sugli effetti clinici della Medicina centrata sulla persona, con l’apprendimento da parte dei medici del “Metodo clinico centrato sulla persona” ha documentato un impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie, con la diminuzione di prescrizioni di farmaci, esami inutili, ricoveri ospedalieri.

Malgrado questi dati, di cui prima di tutti la Regione Lombardia e poi i vari governi erano informati, le amministrazioni non si sono impegnate coinvolgendo le altre Università e i docenti delle scuole di Medicina generale al grande cambiamanto di paradigma della Medicina , realizzato nel 1998 dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana come fu pubblicato e riportato a su Internet :

Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona

il 13 Ottobre 2017 è stato istituito il cambiamento epistemologico della scienza medica , della Medicina e del concetto di salute nel Congresso internazionale di Milano

Medical science and health paradigm change

I dati sul risparmio di sofferenze e costi e sulla storia della nascita e dello sviluppo della Medicina centrata sulla persona sono disponibili su Internet

Storia della Medicina centrata sulla persona 

I dati sul risparmio delle sofferenze e spese sanitarie  appaiono impressionanti

Effetti dell’insegnamento della Medicina centrata sulla persona

presentati dal prof.Giuseppe R.Brera autore del cambiamento epistemologico della scienza medica, della medicina e del concetto di salute su invito alla Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2011

Questo rende improrogabile un adattamento della sanità pubblica

Per questi motivi la Scuola medica di Milano, ha deciso d’iniziare una campagna di formazione in Italia per le Regioni e gli amministratori  della sanità pubblica, perché è intollerabile che alla data malgrado ripetuti solleciti sia al Ministero che in Lombardia , forse per scellerata ignavia di consulenti tecnici e per incapacità e ignoranza didattica, che gravi omissioni possano essere fatte a danno della salute della popolazione.

C’è da sottolineare che in Italia alla data non c’è un docente di medicina che sia sia formato all’insegnamento- grave ritardo- se si ecettua un piccolo numero della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.

Il primo workshop di formazione è previsto per il 25 Luglio 2019 a Viareggio.

Informazioni sullo stesso blog e su

www.personcenteremedicineblog.wordpress.co

Questa situazione d’ignavia nella sanità pubblica si accompagna alla scellerata mancanza di previsione del fabbisogno dei medici italiani fatta dai Ministri passati del MIUR, Giannini e Fedele, per cui il paese è rimasto in stato di carenza. Questi effetti pagati dalla popolazione sono anche il frutto di un sistema universitario statalista e centralizzato e dell’ammissione a medicina con test che non selezionano le persone idonee all’arte.

Informazioni sul sistema universitario italiano nel blog.

 

 

 

 

L’IMPRESSIONANTE RISPARMIO DI SOFFERENZE E SPESE SANITARIE CON LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

La prima ricerca pubblicata al mondo (2003) sugli effetti clinici della Medicina centrata sulla persona, con l’apprendimento da parte dei medici del “Metodo clinico centrato sulla persona” ha documentato un impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie, con la diminuzione di prescrizioni di farmaci, esami inutili, ricoveri ospedalieri. Malgrado questi dati, di cui prima di … Leggi tutto “L’IMPRESSIONANTE RISPARMIO DI SOFFERENZE E SPESE SANITARIE CON LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

Person Centered Medicine International Program

La prima ricerca pubblicata al mondo (2003) sugli effetti clinici della Medicina centrata sulla persona, con l’apprendimento da parte dei medici del “Metodo clinico centrato sulla persona” ha documentato un impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie, con la diminuzione di prescrizioni di farmaci, esami inutili, ricoveri ospedalieri.

Malgrado questi dati, di cui prima di tutti la Regione Lombardia e poi i vari governi erano informati, le amministrazioni non si sono impegnate coinvolgendo le altre Università e i docenti delle scuole di Medicina generale al grande cambiamanto di paradigma della Medicina , realizzato nel 1998 dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana come fu pubblicato e riportato a su Internet :

Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona

il 13 Ottobre 2017 è stato istituito il cambiamento epistemologico della scienza medica , della Medicina e del concetto di salute nel Congresso internazionale di Milano

Medical science and health paradigm change

I dati sul risparmio di sofferenze e costi e sulla storia della nascita e dello sviluppo della Medicina centrata sulla persona sono disponibili su Internet

Storia della Medicina centrata sulla persona 

I dati sul risparmio delle sofferenze e spese sanitarie  appaiono impressionanti

Effetti dell’insegnamento della Medicina centrata sulla persona

presentati dal prof.Giuseppe R.Brera autore del cambiamento epistemologico della scienza medica, della medicina e del concetto di salute su invito alla Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2011

Questo rende improrogabile un adattamento della sanità pubblica

Per questi motivi la Scuola medica di Milano, ha deciso d’iniziare una campagna di formazione in Italia per le Regioni e gli amministratori  della sanità pubblica, perché è intollerabile che alla data malgrado ripetuti solleciti sia al Ministero che in Lombardia , forse per scellerata ignavia di consulenti tecnici e per incapacità e ignoranza didattica, che gravi omissioni possano essere fatte a danno della salute della popolazione.

C’è da sottolineare che in Italia alla data non c’è un docente di medicina che sia sia formato all’insegnamento- grave ritardo- se si ecettua un piccolo numero della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.

Il primo workshop di formazione è previsto per il 25 Luglio 2019 a Viareggio.

Informazioni sullo stesso blog e su

www.personcenteremedicineblog.wordpress.co

Questa situazione d’ignavia nella sanità pubblica si accompagna alla scellerata mancanza di previsione del fabbisogno dei medici italiani fatta dai Ministri passati del MIUR, Giannini e Fedele, per cui il paese è rimasto in stato di carenza. Questi effetti pagati dalla popolazione sono anche il frutto di un sistema universitario statalista e centralizzato e dell’ammissione a medicina con test che non selezionano le persone idonee all’arte.

Informazioni sul sistema universitario italiano nel blog.

 

 

 

 

PER UNA SANITA PUBBLICA CENTRATA SULLA PERSONA: IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA

    La Scuola medica di Milano e la “Person Centered Medicine International Academy” il 25 Luglio ore 10 presso Villa Argentina , Via Vespucci 46 , Viareggio (Lucca)  promuovono uno workshop per gli amministratori pubblici  sul tema PER UNA SANITA’PUBBLICA CENTRATA SULLA PERSONA: IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA Medical science and health paradigm change.  La necessità della … Leggi tutto “PER UNA SANITA PUBBLICA CENTRATA SULLA PERSONA: IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA”

 

 

       

La Scuola medica di Milano e la “Person Centered Medicine International Academy” il 25 Luglio ore 10 presso Villa Argentina , Via Vespucci 46 , Viareggio (Lucca)  promuovono uno workshop per gli amministratori pubblici  sul tema

PER UNA SANITA’PUBBLICA CENTRATA SULLA PERSONA:

IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA

Medical science and health paradigm change.


 La necessità della formazione alla Medicina centrata sulla persona del personale sanitario e dei docenti in Medicina, alla luce del cambiamento di paradigma della scienza medica e della “Medical Education” : l’impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie”    

tenuto dal prof. Giuseppe R.Brera (1)

Registrazioni

segrgen@unambro.it

accrediti stampa

scuolamedicamilano@unambro.it

www.healthparadigmchange.it

www.personcenteredmedicineblog.wordpress.com

lo workshop è tenuto in lingua italiana 

(1) Direttore della Scuola Medica di Milano –Presidente Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, Director Person -centered medicine International Academy, Secretary of the World Committee of the World Health Charter

PER UNA SANITA PUBBLICA CENTRATA SULLA PERSONA: IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA

    La Scuola medica di Milano e la “Person Centered Medicine International Academy” il 25 Luglio ore 10 presso Villa Argentina , Via Vespucci 46 , Viareggio (Lucca)  promuovono uno workshop per gli amministratori pubblici  sul tema PER UNA SANITA’PUBBLICA CENTRATA SULLA PERSONA: IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA Medical science and health paradigm change.  La necessità della … Leggi tutto “PER UNA SANITA PUBBLICA CENTRATA SULLA PERSONA: IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA”

 

 

       

La Scuola medica di Milano e la “Person Centered Medicine International Academy” il 25 Luglio ore 10 presso Villa Argentina , Via Vespucci 46 , Viareggio (Lucca)  promuovono uno workshop per gli amministratori pubblici  sul tema

PER UNA SANITA’PUBBLICA CENTRATA SULLA PERSONA:

IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA

Medical science and health paradigm change.


 La necessità della formazione alla Medicina centrata sulla persona del personale sanitario e dei docenti in Medicina, alla luce del cambiamento di paradigma della scienza medica e della “Medical Education” : l’impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie”    

tenuto dal prof. Giuseppe R.Brera (1)

Registrazioni

segrgen@unambro.it

accrediti stampa

scuolamedicamilano@unambro.it

www.healthparadigmchange.it

www.personcenteredmedicineblog.wordpress.com

lo workshop è tenuto in lingua italiana 

(1) Direttore della Scuola Medica di Milano –Presidente Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, Director Person -centered medicine International Academy, Secretary of the World Committee of the World Health Charter

SUMMER SCHOOL IN MEDICAL EDUCATION ACCORDING TO PERSON CENTERED MEDICINE

INTERNATIONAL SUMMER SCHOOL IN CLINICAL SUPERVISION AND RESEARCH ACCORDING TO PERSON -CENTERED MEDICINE

In the light of the Person- centered paradigm change of Medical Science, Medicine and Medical Education, the Milan School of Medicine promotes in Viareggio (Italy) from 22- 27 June 2020 the Summer School in Clinical Supervision and Research.  The Summer School is directed by prof. Giuseppe R.Brera MD  author  of the Person- Centered Medicine epistemological theory and is addressed to teach the clinical skills and method for teaching Person Centered Medicine and its application: the Person -Centered Medicine Clinical Method that changes and integrates the traditional one. Participation allows to receive the educational credits of the International Master in Person Centered Medicine and to become member of  the Person- Centered Medicine International Academy.The summer school is realized through teaching training workshops form 8,30-13,30 (only the morning).

INFO segrgen@unambro.it

SUPERVISIONE CLINICA E METODO CLINICO CENTRATO SULLA PERSONA

  Con lettera circolare agli Assessori alla sanità delle Regioni Italiane il prof. Giuseppe R.Brera,  direttore della Scuola Medica di Milano, ha chiesto agli Assessori alla Salute delle Regioni Italiane d’inviare una rappresentanza dei corsi di Medicina Generale al I° Corso post-universitario in Supervisione clinica e metodo clinico centrato sulla persona che si terrà a … Leggi tutto “SUPERVISIONE CLINICA E METODO CLINICO CENTRATO SULLA PERSONA”

 

Person Centered Medicine International Program

Con lettera circolare agli Assessori alla sanità delle Regioni Italiane il prof. Giuseppe R.Brera,  direttore della Scuola Medica di Milano, ha chiesto agli Assessori alla Salute delle Regioni Italiane d’inviare una rappresentanza dei corsi di Medicina Generale al I° Corso post-universitario in Supervisione clinica e metodo clinico centrato sulla persona che si terrà a Viareggio (LU) dal 10 al 15 Ottobre 2018.

Il cambiamento di paradigma della scienza medica, “La Medicina centrata sulla persona”, la cui applicazione produce  documentati e enormi risparmi di sofferenze e costi,  richiede un aggiornamento sulle procedure didattiche, necessario anche per il fatto che nessun docente di Medicina italiano, ad eccezione dei pochi della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, è preparato a insegnare metodologia clinica e Medicina, non avendo ricevuto una formazione.

Il corso post-universitario, promosso dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, leader nel mondo nell’insegnamento della Medicina centrata sulla persona, con il patrocinio del Ministero della salute (per l’introduzione) e della Person Centered Medicine International Academy (per il programma) ha il programma dello Person Centered Medicine International Program ed è diretto dallo stesso prof. Giuseppe R.Brera con la collaborazione nell’introduzione, del prof.Piermario Biava.

Il programma,dedicato alle procedure di applicazione e d’insegnamento del metodo clinico centrato sulla persona. dopo un’introduzione dedicata al cambiamento di paradigma della scienza medica  si svolge sulla linea del programma internazionale in Medicina centrata sulla persona., dando i crediti dello MA in PCM e della Licentia Docendi.

I partecipanti riceveranno un attestato valido per l’iscrizione alla Person Centered Medicine International Academy con i crediti del Programma Internazionale e  un titolo complementare per insegnare nelle Scuole di Medicina generale.

info su www.unambro.it e da segreteria: segrgen@unambro.it

http://www.personcenteredmedicine.wordpress.com

 

 

SUPERVISIONE CLINICA E METODO CLINICO CENTRATO SULLA PERSONA

  Con lettera circolare agli Assessori alla sanità delle Regioni Italiane il prof. Giuseppe R.Brera,  direttore della Scuola Medica di Milano, ha chiesto agli Assessori alla Salute delle Regioni Italiane d’inviare una rappresentanza dei corsi di Medicina Generale al I° Corso post-universitario in Supervisione clinica e metodo clinico centrato sulla persona che si terrà a … Leggi tutto “SUPERVISIONE CLINICA E METODO CLINICO CENTRATO SULLA PERSONA”

 

Person Centered Medicine International Program

Con lettera circolare agli Assessori alla sanità delle Regioni Italiane il prof. Giuseppe R.Brera,  direttore della Scuola Medica di Milano, ha chiesto agli Assessori alla Salute delle Regioni Italiane d’inviare una rappresentanza dei corsi di Medicina Generale al I° Corso post-universitario in Supervisione clinica e metodo clinico centrato sulla persona che si terrà a Viareggio (LU) dal 10 al 15 Ottobre 2018.

Il cambiamento di paradigma della scienza medica, “La Medicina centrata sulla persona”, la cui applicazione produce  documentati e enormi risparmi di sofferenze e costi,  richiede un aggiornamento sulle procedure didattiche, necessario anche per il fatto che nessun docente di Medicina italiano, ad eccezione dei pochi della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, è preparato a insegnare metodologia clinica e Medicina, non avendo ricevuto una formazione.

Il corso post-universitario, promosso dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, leader nel mondo nell’insegnamento della Medicina centrata sulla persona, con il patrocinio del Ministero della salute (per l’introduzione) e della Person Centered Medicine International Academy (per il programma) ha il programma dello Person Centered Medicine International Program ed è diretto dallo stesso prof. Giuseppe R.Brera con la collaborazione nell’introduzione, del prof.Piermario Biava.

Il programma,dedicato alle procedure di applicazione e d’insegnamento del metodo clinico centrato sulla persona. dopo un’introduzione dedicata al cambiamento di paradigma della scienza medica  si svolge sulla linea del programma internazionale in Medicina centrata sulla persona., dando i crediti dello MA in PCM e della Licentia Docendi.

I partecipanti riceveranno un attestato valido per l’iscrizione alla Person Centered Medicine International Academy con i crediti del Programma Internazionale e  un titolo complementare per insegnare nelle Scuole di Medicina generale.

info su www.unambro.it e da segreteria: segrgen@unambro.it

http://www.personcenteredmedicine.wordpress.com

 

 

PERSON CENTERED MEDICINE

“MEDICAL SCIENCE  AND HEALTH PARADIGM   CHANGE “ Index 1. Giuseppe R. Brera  Medical Science and Health Paradigm change 2. Giuseppe Rodolfo Brera   From science to the person centered health : the       Person Centered Health Paradigm 3 Piermario Biava   The role of the epigenetic code in tumor cell        reprogramming: first clinical … Leggi tutto “PERSON CENTERED MEDICINE”

“MEDICAL SCIENCE  AND HEALTH PARADIGM   CHANGE “

Index

1. Giuseppe R. Brera  Medical Science and Health Paradigm change

2. Giuseppe Rodolfo Brera   From science to the person centered health : the       Person Centered Health Paradigm

3 Piermario Biava   The role of the epigenetic code in tumor cell        reprogramming: first clinical results in cancer, neurodegenerative diseases, psoriasis and in preventing senescence

4.Patrizia Pasanisi  Epigenetics  and nutrition quality : change of the paradigm  in prevention and therapy 

5 Paolo Lissoni  From Hegel to Psycho-neuro-endocrine-immunology (PNEI).

6.Richard Fiordo   Medical Advances vs. Stalemates: The WHO’s     Communication of the Medical Status .Quo from a Person-Centered  Approach to Medicine

7 Ettore Ruberti  The paradigm change of research against malaria 

 8 Vito Galante  Medical counselling with oncological patients

9  Aldo Zanon   Person-centered medicine in clinical work  with teenagers and      children

10  Imer Paolo Callegaro  The Flow-chart of Health and the Flow-chart of          Health Education

11 Aldo Zanon  Health education project : the emotions and sexuality             according to person-centered  health and medicine

12 Mariangela Porta  Person Centered  obstetrical-gynecological counseling    with adolescents: application fields 

13 Claudio Violato Growth of Medical Competence: Direct Observation of      Students during  Third Year Clinical Clerkships

14 Giuseppe Rodolfo Brera   Reliability and validity of Person Centered Medicine Clinical Method  for a  Person and People Centered Care: a survey on 144 clinical reports of  physicians prepared to apply Person Centered Clinical Method to  adolescents from the Academic Year  1997 to  2002 at the Milan School of Medicine of the University Ambrosiana

15 Giuseppe Rodolfo Brera    The change of the Medical Education Paradigm    Educational Workhop on Person Centered Medicine Clinical Method

16 Beata Rusiecka The noetic choice. The noetic approach in psychotherapy and medicine

17  La Charte Mondiale de la Santé-The World Health Charter

18     AGREEMENT DECLARATION TO CHANGE THE MEDICAL           SCIENCE AND MEDICINE PARADIGM    

Free download from: ” Research Gate”

contacts  segrgen@unambro.it

PERSON CENTERED MEDICINE

“MEDICAL SCIENCE  AND HEALTH PARADIGM   CHANGE “ Index 1. Giuseppe R. Brera  Medical Science and Health Paradigm change 2. Giuseppe Rodolfo Brera   From science to the person centered health : the       Person Centered Health Paradigm 3 Piermario Biava   The role of the epigenetic code in tumor cell        reprogramming: first clinical … Leggi tutto “PERSON CENTERED MEDICINE”

“MEDICAL SCIENCE  AND HEALTH PARADIGM   CHANGE “

Index

1. Giuseppe R. Brera  Medical Science and Health Paradigm change

2. Giuseppe Rodolfo Brera   From science to the person centered health : the       Person Centered Health Paradigm

3 Piermario Biava   The role of the epigenetic code in tumor cell        reprogramming: first clinical results in cancer, neurodegenerative diseases, psoriasis and in preventing senescence

4.Patrizia Pasanisi  Epigenetics  and nutrition quality : change of the paradigm  in prevention and therapy 

5 Paolo Lissoni  From Hegel to Psycho-neuro-endocrine-immunology (PNEI).

6.Richard Fiordo   Medical Advances vs. Stalemates: The WHO’s     Communication of the Medical Status .Quo from a Person-Centered  Approach to Medicine

7 Ettore Ruberti  The paradigm change of research against malaria 

 8 Vito Galante  Medical counselling with oncological patients

9  Aldo Zanon   Person-centered medicine in clinical work  with teenagers and      children

10  Imer Paolo Callegaro  The Flow-chart of Health and the Flow-chart of          Health Education

11 Aldo Zanon  Health education project : the emotions and sexuality             according to person-centered  health and medicine

12 Mariangela Porta  Person Centered  obstetrical-gynecological counseling    with adolescents: application fields 

13 Claudio Violato Growth of Medical Competence: Direct Observation of      Students during  Third Year Clinical Clerkships

14 Giuseppe Rodolfo Brera   Reliability and validity of Person Centered Medicine Clinical Method  for a  Person and People Centered Care: a survey on 144 clinical reports of  physicians prepared to apply Person Centered Clinical Method to  adolescents from the Academic Year  1997 to  2002 at the Milan School of Medicine of the University Ambrosiana

15 Giuseppe Rodolfo Brera    The change of the Medical Education Paradigm    Educational Workhop on Person Centered Medicine Clinical Method

16 Beata Rusiecka The noetic choice. The noetic approach in psychotherapy and medicine

17  La Charte Mondiale de la Santé-The World Health Charter

18     AGREEMENT DECLARATION TO CHANGE THE MEDICAL           SCIENCE AND MEDICINE PARADIGM    

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contacts  segrgen@unambro.it

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“MEDICAL SCIENCE  AND HEALTH PARADIGM   CHANGE “ Index 1. Giuseppe R. Brera  Medical Science and Health Paradigm change 2. Giuseppe Rodolfo Brera   From science to the person centered health : the       Person Centered Health Paradigm 3 Piermario Biava   The role of the epigenetic code in tumor cell        reprogramming: first clinical … Leggi tutto “PERSON CENTERED MEDICINE”

“MEDICAL SCIENCE  AND HEALTH PARADIGM   CHANGE “

Index

1. Giuseppe R. Brera  Medical Science and Health Paradigm change

2. Giuseppe Rodolfo Brera   From science to the person centered health : the       Person Centered Health Paradigm

3 Piermario Biava   The role of the epigenetic code in tumor cell        reprogramming: first clinical results in cancer, neurodegenerative diseases, psoriasis and in preventing senescence

4.Patrizia Pasanisi  Epigenetics  and nutrition quality : change of the paradigm  in prevention and therapy 

5 Paolo Lissoni  From Hegel to Psycho-neuro-endocrine-immunology (PNEI).

6.Richard Fiordo   Medical Advances vs. Stalemates: The WHO’s     Communication of the Medical Status .Quo from a Person-Centered  Approach to Medicine

7 Ettore Ruberti  The paradigm change of research against malaria 

 8 Vito Galante  Medical counselling with oncological patients

9  Aldo Zanon   Person-centered medicine in clinical work  with teenagers and      children

10  Imer Paolo Callegaro  The Flow-chart of Health and the Flow-chart of          Health Education

11 Aldo Zanon  Health education project : the emotions and sexuality             according to person-centered  health and medicine

12 Mariangela Porta  Person Centered  obstetrical-gynecological counseling    with adolescents: application fields 

13 Claudio Violato Growth of Medical Competence: Direct Observation of      Students during  Third Year Clinical Clerkships

14 Giuseppe Rodolfo Brera   Reliability and validity of Person Centered Medicine Clinical Method  for a  Person and People Centered Care: a survey on 144 clinical reports of  physicians prepared to apply Person Centered Clinical Method to  adolescents from the Academic Year  1997 to  2002 at the Milan School of Medicine of the University Ambrosiana

15 Giuseppe Rodolfo Brera    The change of the Medical Education Paradigm    Educational Workhop on Person Centered Medicine Clinical Method

16 Beata Rusiecka The noetic choice. The noetic approach in psychotherapy and medicine

17  La Charte Mondiale de la Santé-The World Health Charter

18     AGREEMENT DECLARATION TO CHANGE THE MEDICAL           SCIENCE AND MEDICINE PARADIGM    

Free download from: ” Research Gate”

contacts  segrgen@unambro.it

PERSON CENTERED MEDICINE

“MEDICAL SCIENCE  AND HEALTH PARADIGM   CHANGE “ Index 1. Giuseppe R. Brera  Medical Science and Health Paradigm change 2. Giuseppe Rodolfo Brera   From science to the person centered health : the       Person Centered Health Paradigm 3 Piermario Biava   The role of the epigenetic code in tumor cell        reprogramming: first clinical … Leggi tutto “PERSON CENTERED MEDICINE”

“MEDICAL SCIENCE  AND HEALTH PARADIGM   CHANGE “

Index

1. Giuseppe R. Brera  Medical Science and Health Paradigm change

2. Giuseppe Rodolfo Brera   From science to the person centered health : the       Person Centered Health Paradigm

3 Piermario Biava   The role of the epigenetic code in tumor cell        reprogramming: first clinical results in cancer, neurodegenerative diseases, psoriasis and in preventing senescence

4.Patrizia Pasanisi  Epigenetics  and nutrition quality : change of the paradigm  in prevention and therapy 

5 Paolo Lissoni  From Hegel to Psycho-neuro-endocrine-immunology (PNEI).

6.Richard Fiordo   Medical Advances vs. Stalemates: The WHO’s     Communication of the Medical Status .Quo from a Person-Centered  Approach to Medicine

7 Ettore Ruberti  The paradigm change of research against malaria 

 8 Vito Galante  Medical counselling with oncological patients

9  Aldo Zanon   Person-centered medicine in clinical work  with teenagers and      children

10  Imer Paolo Callegaro  The Flow-chart of Health and the Flow-chart of          Health Education

11 Aldo Zanon  Health education project : the emotions and sexuality             according to person-centered  health and medicine

12 Mariangela Porta  Person Centered  obstetrical-gynecological counseling    with adolescents: application fields 

13 Claudio Violato Growth of Medical Competence: Direct Observation of      Students during  Third Year Clinical Clerkships

14 Giuseppe Rodolfo Brera   Reliability and validity of Person Centered Medicine Clinical Method  for a  Person and People Centered Care: a survey on 144 clinical reports of  physicians prepared to apply Person Centered Clinical Method to  adolescents from the Academic Year  1997 to  2002 at the Milan School of Medicine of the University Ambrosiana

15 Giuseppe Rodolfo Brera    The change of the Medical Education Paradigm    Educational Workhop on Person Centered Medicine Clinical Method

16 Beata Rusiecka The noetic choice. The noetic approach in psychotherapy and medicine

17  La Charte Mondiale de la Santé-The World Health Charter

18     AGREEMENT DECLARATION TO CHANGE THE MEDICAL           SCIENCE AND MEDICINE PARADIGM    

Free download from: ” Research Gate”

contacts  segrgen@unambro.it

SUMMER SCHOOL IN CLINICAL SUPERVISION AND RESEARCH

      LEARNING AND TEACHING CLINICAL SUPERVISION AND RESEARCH The Milan School of Medicine ,world leader in Medical Education and clinical teachers’education in Person Centered Medicine, organized the 1st International Summer School in Clinical Supervision and Research on 3-8 September 2018-Viareggio,Italy (Toscana) The Course will be directed  by prof.Giuseppe R.Brera and Claudio Violato information … Leggi tutto “SUMMER SCHOOL IN CLINICAL SUPERVISION AND RESEARCH”

 

 

 

LEARNING AND TEACHING CLINICAL SUPERVISION AND RESEARCH

The Milan School of Medicine ,world leader in Medical Education and clinical teachers’education in Person Centered Medicine, organized the 1st International Summer School in Clinical Supervision and Research on 3-8 September 2018-Viareggio,Italy (Toscana)

The Course will be directed  by prof.Giuseppe R.Brera and Claudio Violato

information request: summerschool@unambro.it

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La Scuola Medica di  Milano dell’Università Ambrosiana, leader nel mondo per la formazione dei medici e dei docenti in medicina all’isegnamento della Medicina centrata sulla persona, ha organizzato la prima scuola estiva internazionale in Supervisone clinica e di ricerca.

Il Corso, condotto dal prof.Giuseppe R.Brera e dal prof.Claudio Violato si terrà a Viareggio dal 3-allo 8 Settembre 2018 a Viareggio

richiesta d’informazioni 

Info e “Admission form” su www. unambro.it

information    summerschool@unambro.it

REPUBBLICA E INFORMAZIONI FALSE SULL’UNIVERSITA AMBROSIANA

  Assisi 2011-Primo Congresso Internazionale in ”  Person Centered Medical Education “ In violazione del codice penale e delle leggi di deontologia professionale, il giornale Repubblica, diffonde sul web notizie diffamatorie false  e gravemente calunniose contro l’Università Ambrosiana, dando disdoro al suo Rettore,prof. Giuseppe R.Brera suo fondatore e Rettore. Le informazioni sono tratte dall’archivio 2009, … Leggi tutto “REPUBBLICA E INFORMAZIONI FALSE SULL’UNIVERSITA AMBROSIANA”

 

Università Ambrosiana

Assisi 2011-Primo Congresso Internazionale in ”  Person Centered Medical Education

In violazione del codice penale e delle leggi di deontologia professionale, il giornale Repubblica, diffonde sul web notizie diffamatorie false  e gravemente calunniose contro l’Università Ambrosiana, dando disdoro al suo Rettore,prof. Giuseppe R.Brera suo fondatore e Rettore. Le informazioni sono tratte dall’archivio 2009, a firma del giornalista Simone Mosca, con la collaborazione di Luca Lantero in qualità di “esperto” e messe all’attenzione del web,in occasione della candidatura del prof. Brera al Ministero dell’istruzione,università e ricerca, sostenuta da autorevoli scienziati di tutto il mondo. L’avversione è inspiegabile e certamente non onora un giornale di grande  tiratura e attenzione per la cultura. Non è la prima volta che la stampa,  si è accanita ,  contro questa Università libera di Milano che ha avuto il merito, invece, di promuovere nel 1998  e realizzare la trasformazione epocale del paradigma della scienza medica,   che è stato formalizzato il 13-14-15 Ottobre 2017 a Milano, e le cui applicazioni didattiche sono state messe a punto  senza alcun finanziamento statale. l’Università è potuta sopravvivere a un’intensa denigrazione , finalizzata a neutralizzarne l’apporto innovativo e l’opera di cambiamanto del sistema universitario e scientifico, grazie sopratutto all’attività volontaria di importanti scienziati e docenti di fama mondiale   Claudio Violato,  Paolo Lissoni, Jean George Maestroni, Richard Fiordo  a cui recentemente si è aggiunto  Piermario Biava e  grazie all’infaticabile e combattiva  attività dello stesso Rettore, direttore della Scuola Medica di Milano, teorizzatore della Medicina centrata sulla persona, a cui si deve il cambiamento epistemologico  della scienza medica e del concetto di salute. ( vedere   saggio esplicativo del cambiamento di paradigma ) .  Nell’Università Ambrosiana, a cui il mondo deve molto,  sono  nate   nel 1998  ,per la prima volta nel mondo,  le procedure didattiche  della Medicina centrata sulla persona.-  fatto riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – contribuendo nel 2009 allo sviluppo di un movimento internazionale. La seconda eccellenza  mondiale dell’Università è  l’innovazione teorica e didattica nello studio del’adolescenza , con una nuova teoria non riduttiva  e con la pubblicazione di due riviste sulla materia ,uniche al mondo. Partner dell’Università è la Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. che afferisce all’unico dipartimento esistente al mondo di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenzaSolo medici diplomati in Adolescentologia clinica (tre anni) o in Counselling medico con l’adolescente (un anno dopo Adolescentologia clinica).

Youth Science Italy 2013-Premiazione*

da sx (in alto: Ivan Rainini,  pro-rettore dell’Università Ambrosiana,  e titolare della cattedra di Archeologia, il Rettore, prof. Giuseppe R.Brera, il prof Ettore Ruberti, (cattedra di biologia molecolare), in basso docenti  e allievi della Scuola Metastasio di Scalea, vincente il premio collegato alla manifestazione e in mezzo-terzo da sx il prof. Paolo Lissoni– cattedra onoraria di Psiconeuroimmunologia)

Si tratta di serietà accademica , non del corsetto di perfezionamento di sei mesi o di un indirizzo di un anno alla fine  di Pediatria. Infatti nell’ente vi sono persone che hanno sei anni di studio e pratica dopo una specialità in pediatria e si può dire con certezza che siano oggi i più preparati al mondo sulla materia.  I medici diplomati dall’Università Ambrosiana ( ca 350)  in Adolescentologia clinica e/ o in Counselling Medico con l’adolescente ( unici corsi esistenti al mondo)-  che comportano l’apprendimento della Medicina centrata sulla persona e del Counselling medico – come appare dalla prima ricerca al mondo sulla materia hanno fatto risparmiare sofferenze e costi sanitari ( ca 34 milioni di euro) in termini di risparmi di prescrizioni farmacologiche, esami e visite specialistiche., seguendo ca 70.000 adolescenti dal 1995 ( dal 1991 nei corsi precedenti) alla nascita dell’ente.   Il suo Rettore,  anche come Direttore della Scuola Medica di Milano,  è stato l’unico italiano nella storia a essere stato invitato dalla WHO , per presentare l’innovazione teorica e didattica della Medicina, che ha  introdotto nel mondo nel 1998 e che ha cambiato la scienza medica. L’Università è stata paradossalmente ostacolata e avversata da burocrati del MIUR,  che invece  avrebbero dovuto per legge favorire l’innovazione scientifica e pertanto sono gravemente responsabili di un danno indiretto nei confronti della popolazione non solo italiana e della scienza  . l’Università è stata la prima ( e anche l’ultima fino  a oggi) in Italia nel 2005 a organizzare un convegno internazionale in Medical Education , insieme a molti altri convegni e  avere un Dipartimento sulla materia, e ha programmi internazionali unici al mondo. Nel 2009 è stata la prima  al mondo a erogare un PhD in Medical. Education e è l’unica in Italia dal 2005 a avere un Dipartimento internazionale dedicato.  Nel 2009 tra le prime 10 nel mondo e la prima a avere un PHD internazionale seguito da allievi di tutto il mondo.  In Italia non c’è  nessun docente in medicina che sia  preparato all’insegnamento della Medicina,anche solo con il paradigma tradizionale obsoleto.  a avere curriculum post-laurea per la formazione dei docenti di medicina, che ,l’Università eroga e che si chiama “Licentia docendi”.    Negli anni malgrado le richieste al MIUR, non ha potuto aprire tre corsi di laurea, in Medicina,Archeologia, Arte sacra e non eroga al momento attuale alcun corso di laurea, anche se nel 2014 aveva chiesto un triennio clinico sperimentale , orientato alla Medicina centrata sulla persona,  per studenti già iscritti a Medicina , per la sua Scuola Normale . Alla richiesta consegui  invece, di un supporto dovuto per legge, una segnalazione  all’AGCOM  che sanzionava senza nessun procedimento istruttorio.  Per questo motivo il Ministro Giannini e i funzionari del MIUR, e l’AGCOM  sono stati denunciati denunciati alla magistratura.  Il MIUR indubbiamente ha a cuore l’innovazione scientifica e didattica della Repubblica Italiana ! Già nel 1998, l’Università  aveva un curriculum altamente innovativo per un corso di laurea  orientato alla Medicina centrata sulla persona ma malgrado la richiesta formale della Regione Lombardia, grazie all’avversione dell’allora Rettore della Università statale  Paolo Mantegazza, che guidò un parere negativo “ad usum delphini”  in due successivi riunioni del Comitato Regionale Universitario- la seconda sostenuta dall’allora Presidente della Repubblica e dal Presidente della Regione. Il Mantegazza-così si chiamava l’uomo-che aveva già “diffidato” -non si capisce con quali poteri-ad aprire un Dottorato di ricerca,  non voleva infatti una facoltà di medicina concorrente-anche perché aveva paura  che la sede già dei corsi post-universitari dell’Ambrosiana , l’Ospedale San Giuseppe,passasse all’Ambrosiana . Nello stesso anno, con la benedizione del Cardinale Martini, il Mantegazza cercò persino di “rubare” la denominazione “Ambrosiana” per la nascente “Bicocca” riconoscendo in pubblico che non avrebbe potuto farlo perché l’Università Ambrosiana esisteva già.  Il Comitato Regionale Universitario  formato da Università pubbliche e private,istituito dalla scellerata legge Prodi-Bassanini Berlinguer (DPR del 27 gennaio 1998 n° 25Gennaio 1998 anti-costituzionale) , in palese conflitto d’interessi,  deve pronunciarsi su curriculum nuovi, che possono essere concorrenti., chiedenti ” il valore legale”.  Il paradosso è che il valore legale dei diplomi accademici ai sensi dell’art 172 della legge 1592 del 1933, fatto asseverato anche dal documento del Senato 280 del Marzo 2011 e da autorevoli costituzionalisti come Sabino Cassese, nello spirito di Luigi Einaudi, che lo considerava un “bollo” dannoso,    non esiste. Inoltre La sentenza del TAR Lazio del 1 Dicembre 2004 , favore delle “Università popolari”  afferma:” che il concetto “d’Istituto universitario oltre ad essere giuridicamente pregnante,è anche carico d’indiscutibile valenze storico culturali, intimamente connesso com’è a enti ed istituzioni che da tempo caratterizzano sul piano non solo culturale la vita e la società italiana. Il termine Università contiene una forza evocativa sua propria.”  Cade così giuridicamente, qualsiasi diritto del MIUR di contestazione all’uso del termine “Università” per enti importanti  fondato su un inesistente diritto di attribuzione di un qualsiasi “valore legale” (in quanto  questo titolo non esiste giuridicamente).  Questo “diritto” autoreferenziale e inventato ha consentito lo strutturarsi con l’aiuto della legge Prodi , una cupola di potere con frequenti espressioni di tipo mafioso nell’attribuzione di cattedre e ruoli, umiliando il merito.  Il CUN e la CRUI sono stati complici dello strutturarsi di un sistema che ha portato Università e ricerca, se si eccettuano enti d’eccellenza storicamente privati o eredi di un’organizzazione privata, come Bocconi, Cattolica e Politecnico , di Milano,ma purtroppo soggetti al regime giuridico pubblicistico.

Il  valore scientifico e didattico dell’Università Ambrosiana,libera Università di Milano,  del suo Rettore e dei suoi docenti, tale da aver dato  un contributo determinante per il cambiamento della Medicina e  della “Medical Education”,istituendola per la prima volta come disciplina scientifica e didattica in Italia , con l’organizzazione internazionale del I° PhD internazionale in Medical Education e la introduzione nel mondo  della Medicina centrata sulla persona e dell’Adolescentologia, certamente rendono l’ente di valore storico certamente superiore per importanza a un’ “Università popolare” o della “Terza età”.

L’articolo di Repubblica cita anche pareri segnati da  analfabetismo giurisprudenziale. L’Università Ambrosiana nel 2006 ,  a seguito alla proposta innovativa  di aprire  corsi formazione e di ricerca in Medical Education,anche nelle Università statali ,  venne invece segnalata all’AGCOM per “pubblicità ingannevole”    da un funzionario del MIUR, un certo Masia, perché non erogava corsi “aventi valore legale”  .  (inesistente). Questo portò l’ufficio legale dell’Università a  denunciare all’AGCOM  il MIUR  , fatto omesso dall’Istituto. Da notare che l’ex ministro ha firmato una legge nel 2010 tuttoggi responsabile del fallimento del sistema Universitario e scientifico a danno degli studenti e dei ricercatori e di docenti non parassiti, come appare dai dati al 2010 e attuali, come appare dal libro sull’Università Italiana  scritto dal Prof.Brera  in cui documentando il fallimento italiano per merito di un sistema incentivante un potere parassitario a danno degli studenti e dei ricercatori i è teorizzato un disegno di legge centrato sulla persona che porterebbe l’Italia a avere il sistema universitario più avanzato del mondo, in cui gli studenti  , resi autonomi dal diritto allo studio , i docenti ricercatori,non parassiti,   sarebbero  arbitri dello sviluppo delle Università, innestando un circolo virtuoso. Da qui la candidatura internazionale del prof.Brera al Ministero all’istruzione, Università e ricerca.

Il conflitto istituzionale dell’Università con il MIUR   si protrae dunque dal 2006  e    in quanto   l’Ambrosiana  non ne riconosce l’autorità in quanto   “fuorilegge” ai sensi dell’art .172  DR 1592 del 1933, del documento del Senato 218 del Marzo 2011. Davide contro Golia. Siamo al paradosso: in Italia esiste un ministero “fuorilegge” che ha operato per mantenere un potere esclusivo di controllo per garantire ruoli pubblici parassitari e controllo sull’istituzione dei corsi di laurea e dei ruoli accademici, fino alla legge Zecchino, che in questo senso ha responsabilizzato gli atenei, a spese però del contribuente, che ha pagato posizioni accademiche di comodo e corsi di laurea triennale a questo fine tipo: “Distillazione della grappa”  o “Scienze e tecniche equine” . Una sorta d’IRI dell’Università che non ha premiato il merito se si eccettua Università d’eccellenza per tradizione tipo “Poltecnico di Milano” o private come la Bocconi e la Cattolica, che tuttavia sono in regime pubblico essendo nate prima della Costituzione.
E’ probabile che l’articolo di Repubblica sia  nato  probabilmente per una ritorsione politica,  in quanto nel 2009, il Rettore,aveva pubblicato un articolo di tre pagine sul giornale la “Padania”  in cui attaccava lo statalismo del sistema universitario italiano contro gli studenti e i migliori docenti  ,dati alla mano, considerandolo “parassitario”.  E’ incredibile che l’innovazione sia ostacolata dall’istituto che avrebbe il dovere di promuoverla e che questo debba essere difeso dalla magistratura penale. il MIUR e l’AGCOM sono stati denunciati due volte  dall’Università, forte anche del parere positivo   dell’allora Presidente della Corte d’Appello del Tribunale di Milano.

L’Università, purtroppo, malgrado le eccellenze,  propone solo corsi post-universitari innovativi, tutti sotto il patrocinio della Regione Lombardia, e sebbene l’avesse richiesto  non ha mai erogato corsi di laurea. Tuttavia il danno degli anni prodotto dalla stampa, ha portato a sviluppare l’attività solo in campo internazionale, registrando in Italia una caduta vertiginosa delle iscrizioni con un conseguente quasi-blocco dello sviluppo didattico in Italia, cosa che tuttavia non ha impedito l’azione di cambiamento di paradigma della scienza medica.

Appare inoltre chiaro che questa stampa disinformata e di basso profilo con gli illeciti in atto da parte del MIUR e gli ostacoli all’innovazione scientifica e didattica,  hanno danneggiato la popolazione e  lo sviluppo dell’Università e la scienza,colpendo prima di tutto gli studenti universitari.

In sintesi l’articolo dà informazioni  false e gravemente calunniose come appare:

1 Occhiello: “ un istituto privato milanese e tre svizzeri nella mappa delle “Università abusive

Il Giornale accomuna l’Ambrosiana probabilmente a enti speculativi . E abusivo e illecito invece il potere autoreferenziale del MIUR nel dare un inesistente valore legale ai diplomi accademici, fatto che è servito per costituire una cupola di controllo ( corsi di laurea e cattedre fino al 2000   e concorsi spesso pilotati) che ha  portato al fallimento il sistema  sistema universitario e scientifico . (dati al 2010), con l’approvazione della CRUI che mai ha proposto cambiamenti innovativi del sistema, condannando all’esilio migliaia di giovani. E’paradossale un paese che ha un Ministero fuori legge ! 

Fallimento al  2016 . Come di vede dai dati sono stati gli studenti a essere penalizzati.

2 Titolo: Come vendere una laurea che nessuno riconosce 

Non erogando diplomi di laurea, l’Università non può vendere nulla ! Inoltre la Costituzione e la legislazione non danno allo Stato titoli per riconoscere diplomi accademici

3 riga  7. …. Promettendo diplomi ,lauree,dottorati, master ma in cambio di soldi richiesti distribuisce attestati di studio senza privi di qualunque valore (  quale ?)

L’Università Ambrosiana non distribuisce nulla. I requisiti etici e professionali per essere ammessi sono severissimi.  l’Università è elitaria. I diplomi post universitari  acquisiscono un valore  solo di “qualifica accademica” ai sensi dell’art 172-DR 1592- 1933 come anche tutti i diplomi accademici nel territorio italiano. I Rettori che danno  “Diplomi di laurea “in nome della legge” commettono un abuso di potere.

4 riga 15 … la fabbrica dei titoli una vera mappa internazionale dell’istruzione contraffatta

L’articolo dimostra l’esistenza invece di una “fabbrica ” d’informazioni false, diffamatorie e calunniose:  ci si domanda a che fine ?

5 riga 21 …. Si può partire dall’Università Ambrosiana che per cominciare non dovrebbe affatto chiamarsi così

Forse il giornalista voleva essere ammesso alle Olimpiadi del giornalismo, vincendo il Pullitzer ? E’ questo il livello etico del giornalismo di Repubblica ?  Come dovrebbe essere chiamato l’ente in cui è nata e si è sviluppato il cambiamento epocale della scienza medica ?

6 riga 31 … propone lauree triennali in medicina… 

Come mai un giornale “serio” come Repubblica pubblica notizie false ?

7  riga 35 una vera offerta universitaria…ma non è un’università

Come si è visto, siamo di fronte all’analfabetismo giurisprudenziale

8 riga 36 …l’istituto privato non  ha alcun diritto ha chiamarsi Università  in quanto  mai riconosciuto dal Ministero dell’Università

Il MIUR al contrario non ha alcun potere legale di conferire o meno un diritto all’appellativo di un Ente come “Università” come si evince dalla sentenza del TAR Lazio del 2004, a meno che non ipotizzare che l’Ambrosiana ha meno diritti di titolo rispetto alle Università popolari o della terza età.

Il MIUR  non ha alcun potere di riconoscere o non riconoscere diplomi universitari,ai sensi della legge in vigore. E’ tuttoggi un abuso di potere dare diplomi di laurea in nome della legge.   Il sistema premia e ha premiato un circolo vizioso che ha danneggiato, sopratutto gli studenti, togliendo un vero diritto allo studio e condannando i migliori all’esilio scientifico e lavorativo. Caso mai è il contario: è’ l’Università Ambrosiana che non  puo’ riconoscere  provvedimenti illegittimi per non essere complice morale e burocratica del dissesto della cultura universitaria e scientifica , a danno degli studenti e della popolazione, operato da perfidi  asini parassitari e burocratici, il cui sviluppo avrebbe potuto portare il paese a essere faro di civiltà e di benessere e che malgrado l’avversione è riuscita a promuovere , nell’ambito sanitario, con riconoscimenti internazionali.

L’ironia dell’Università “dietro casa” è appropriata , infatti grazie alla denigrazione ignorante e perfida l’Università ha voluto  e dovuto  tenere una sede legale disponibile- grazie alla sponsorizzazione logistica di un ente non-profit – di prestigio storico dovuto  sopratutto al fatto d’essere stato luogo della scrittura e dell’approvazione da parte della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd)  della Dichiarazione Universale dei Diritti del Giovane nel 1992 , e nel 2017  della scrittura  della  “Charte Mondiale de la santè-the World Health Charter” ,  anche per una congiuntura economica  negativa dovuta all’azione pubblicistica di un giornalismo ignorante  E’ evidente che i valori ideologici negativi del giornale Repubblica, non di partito, ma di una cultura  contrastante i documenti citati e  le radici  culturali dell’Italia, filosofico-greche e cristiane, possono giustificare l’avversione del giornale nei confronti dell’Università Ambrosiana e del suo ente partner, la SIAd.  Non è il luogo che fa il valore delle persone, ma è il valore delle persone che fa il luogo. Tuttavia questi fatti non hanno potuto fermare l’azione innovativa epocale dell’Università-

Il giornale, forse dovrebbe occuparsi maggiormente dei dati del fallimento del sistema universitario e scientifico italiano  che relega l’Italia al penultimo posto nel tasso dei ricercatori in Europa  e ha la  metà dei laureati  rispetto alla Francia e all’Inghilterra e condanna migliaia di giovani all’esilio scientifico. Dobbiamo rivolgere, per questo motivo un ringraziamento particolare ai luminari della Repubblica Italiana ,fulgidi promotori del sistema Universitario e scientifico  : Romano Prodi, Luigi Berlinguer e  Franco Bassanini, Ortensio Zecchino, Maria Stella Gelmini,  Fabio Mussi, alla Conferenza dei Rettori (CRUI), al Comitato Universitario Nazionale  (CUN) , sempre dalla parte degli studenti e dello sviluppo del paese, non dei propri interessi .La  genialità di questi “patriotti” , di ampia e ben documentata cultura , disinteressati  indipendenti da appartenenze ideologiche e a favore della verità, è stata una luce che ha illuminato  lo sviluppo del  paese , il futuro degli studenti universitari italiani e dei ricercatori  valorizzando i giovani e la cultura italiana. Tra questi  non dobbiamo dimenticare il burocrate Antonello Masia, eminenza  del MIUR, e tutore del Ministro Gelmini.

Alla splendida attività, all’intelligenza sapiente  e all’amor patrio di questi signori, svolta sempre senza alcun interesse personale e nel pieno spirito di volontariato,  vanno attribuiti i successi del sistema universitario e scientifico italiano che possono essere riscontrati nei suoi dati  al 2016 e all’avere appoggiato con coraggio, responsabilità e forza istituzionale, come richiesto dalle leggi e dalla Costituzione, l’innovazione epocale dell’Università Ambrosiana e le sue importanti iniziative per il bene del paese e dei giovani, per una cultura della verità, come “Youth Science Italy”, facendo pervenire, come ci è noto, anche una forte presentazione alla Presidenza delle Repubblica, in occasione della richiesta dell’Alto Patronato per l’iniziativa.

Veramente illuminati da sì-tanta intelligenza e sapienza  e amor patrio, dall’amore per la verità di un giornalismo di alto profilo intellettuale e morale ,vogliamo dedicare , facendoci portavoce degli  italiani ,sopratutto dei più giovani, questo  Inno  in cui la loro anima pura potrà riconoscersi o in alternativa  un Inno   meno impegnativo .

*”Youth Science Italy”  è stata una  manifestazione promossa dall’Università Ambrosiana e dalla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, finalizzata a promuovere l’educazione alla scienza negli allievi delle scuole medie superiori , con il patrocinio del CNR   ha coinvolto 9 Regioni Italiane per 44 milioni di abitanti. L’iniziativa è finalizzata a costituire in ogni Regione un network di Educazione alla scienza. Youth Science Italy, è un impegno del prof.Brera, suo ideatore, se sarà nel ruolo di Ministro dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca nel prossimo governo.

per approfondire:

La qualità centrata sulla persona

Politica di qualità  ( l’Università è stato il primo ente universitario in Italia a dotarsi di un sistema qualità)

Regolamento didattico

Procedura nomina docenti

Duc in altum ( Articolo del Rettore di raccomandazione etica e culturale)

Il valore legale dei Diplomi Accademici

Currculum clinico integrativo  della Scuola Normale Superiore di Medicina (per la formazione clinica degli studenti di Medicina già iscritti ). L’apertura del corso non è stata possibile a causa del rifiuto del MIUR di prenderlo in considerazione.

Oltre a questi fatti che hanno danneggiato la salute pubblica il MIUR è gravemente responsabile di non aver previsto l carenza formativa dei medici sia della qualità-alla luce del cambiamanto di paradigma della scienza medica- che della quantità.

Nel 2014 all’atto della richiesta al MIUR dell’autorizzazione, l’Università è stata segnalata all’AGCOM che senza alcuna istruttoria ha sanzionato, pubblicando su Internet.

Il Ministro Giannini, due funzionari del MIUR ,AGCOM sono stati di conseguenza denunciati alla Magistratura per diversi reati imputabili che sta indagando non solo sulle responsabilità di Repubblica ma anche di altri soggetti come MIUR-AGCOM -il Giorno

L’innovazione in Italia continuerà ad avere bisogno dei Magistrati ?

Si ringrazia  l’Ufficio legale dell’Università Ambrosiana per la consulenza giuridica alla base di questo testo.