Epistemologia della Sostenibilità Farmaceutica: Il Monitoraggio della Spesa e la Salvaguardia dell’Alleanza Terapeutica nella Medicina Centrata sulla Persona

Epistemologia della Sostenibilità Farmaceutica: Il Monitoraggio della Spesa e la Salvaguardia dell’Alleanza Terapeutica nella Medicina Centrata sulla Persona

Vito Galante[1]

Abstract

Pharmaceutical expenditure management in modern healthcare systems faces a structural tension between macroeconomic cost containment and the clinical necessity of personalized care. Traditional governance frameworks rely heavily on rigid spending caps, regulatory prescribing notes, and financial payback mechanisms. However, when these instruments operate within a reductionist disease-centered model, they frequently disrupt the therapeutic relationship, foster defensive prescribing, and induce non-adherence. This report analyzes the integration of Giuseppe R. Brera’s Person-Centered Medicine (PCM) paradigm—developed at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University—into the governance of pharmaceutical expenditure. By shifting from a deterministic bio-molecular paradigm to an interactionist model based on the Relativity of Biological Reactions, Psychoneuroendocrineimmunology (PNEI), and Relational Epigenetics, PCM demonstrates that safeguarding the alliance of trust between physician and patient is not an added cost, but the primary determinant of prescriptive appropriateness and long-term economic sustainability. The Person-Centered Clinical Method (PCCM) and its diagnostic process (“Diacrisis”) provide a maieutic framework that converts compliance into autonomous patient adherence, optimizing resource allocation while upholding human dignity.

Keywords: Person-Centered Medicine, Giuseppe R. Brera, Pharmaceutical Expenditure Control, AIFA Spending Caps, Therapeutic Alliance, Relational Epigenetics, Person-Centered Clinical Method.

Introduzione ed Epistemologia Clinica: La Transizione dal Riduzionismo Biomedico alla Medicina Centrata sulla Persona

Il governo della spesa farmaceutica nei sistemi sanitari contemporanei si trova storicamente immerso in un’apparente contraddizione irrisolvibile tra la necessità macroeconomica di garantire la sostenibilità finanziaria del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e l’esigenza clinica di offrire risposte terapeutiche personalizzate ed efficaci1. Tale tensione deriva principalmente dall’adozione implicita del modello biomedico positivista e riduzionista fondato da Claude Bernard, il quale concepisce la malattia come una mera alterazione meccanicistica e lineare dei parametri biologici e la terapia come un intervento quantitativo standardizzato volto a reprimere il sintomo o il biomarcatore alterato3. In questa prospettiva riduzionista, l’atto prescrittivo viene concettualizzato come una transazione meramente tecnica, e il controllo economico si traduce in vincoli burocratici diretti a limitare la quantità di farmaci erogati5. Tale approccio ignora la complessità sistemica della natura umana, riducendo il paziente a un ricettore passivo di molecole e il medico a un esecutore prescrittivo sottoposto a controllo amministrativo3.

La rivoluzione epistemologica avviata nel 1999 dal Professor Giuseppe R. Brera presso l’Università Ambrosiana e la Scuola Medica di Milano propone il definitivo superamento di questo riduzionismo attraverso la teorizzazione del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (PCM)3. La PCM si fonda sulla teoria della “Relatività delle Reazioni Biologiche” (RBR), formulata da Brera nel 1996, la quale dimostra il fallimento scientifico del modello deterministico stimolo-risposta5. Secondo la RBR, le reazioni biologiche dell’organismo umano non sono determinate in modo assoluto dal solo agente eziologico o farmacologico, ma sono “qualitativamente indeterminate” e vincolate all’interazione determinata tra la costituzione biologica, il vissuto psicologico, l’interpretazione soggettiva dell’esperienza e le variabili esistenziali e spirituali del soggetto3.

La transizione epistemologica promossa dalla Medicina Centrata sulla Persona ridefinisce i presupposti dell’atto prescrittivo procedendo su diversi assi concettuali:

  • Dalla determinazione biologica lineare all’interazionismo sistemico: Il modello bernardiano assume che a una dose D di farmaco corrisponda una risposta biologica R costante; la RBR dimostra che la risposta R è una funzione complessa dell’interazione tra la molecola, lo stato psiconeuroendocrinoimmunologico dell’ospite e il contesto relazionale dell’atto clinico5.
  • Dalla centralità della patologia alla priorità della persona: La clinica riduzionista subordina la persona alla malattia (modello disease-centered); il paradigma di Brera subordina la malattia alla persona, considerando la patologia come un’alterazione della dinamica allostatica ed esistenziale del soggetto3.
  • Dalla conformità coatta alla responsabilità teleonomica: Il controllo prescrittivo tradizionale cerca di imporre la decisione terapeutica dall’esterno; il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) integra la dimensione maieutica e kairologica, promuovendo la consapevolezza e l’adesione autonoma del paziente al proprio progetto di salute3.

Dal punto di vista clinico e scientifico, il paradigma ideato da Brera reintegra la biologia all’interno di un modello tripartito unitario (corpo, mente e spirito), ampiamente supportato dalle scoperte della Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), dell’Allostasi e dell’Epigenetica Relazionale e Morale3. La salute viene definita come un processo dinamico e semiologico di adattamento creativo e di autorealizzazione teleonomica3. Di conseguenza, l’efficacia del farmaco non dipende esclusivamente dalla sua affinità recettoriale in vitro, ma dall’integrazione di tale molecola nella risposta allostatica globale della persona, la quale è profondamente modulata dalla qualità della relazione clinica e dal significato esplicativo che il paziente attribuisce al proprio percorso di cura2.

Il Quadro Regolatorio ed Economico del Monitoraggio della Spesa Farmaceutica in Italia

Per comprendere l’impatto della regolazione economica sull’atto medico, è necessario esaminare i meccanismi istituzionali con cui l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e le Regioni governano la spesa farmaceutica1. L’architettura del controllo economico si articola su quattro pilastri fondamentali: la definizione di tetti di spesa programmata rispetto al Fondo Sanitario Nazionale (FSN), il monitoraggio continuo dei flussi prescrittivi territoriali e ospedalieri, l’assegnazione di budget aziendali alle industrie titolari di Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) e il sistema di ripiano degli sfondamenti tramite payback1.

La normativa finanziaria recente ha costantemente rimodulato la ripartizione tra i due principali tetti di spesa farmaceutica: la spesa farmaceutica convenzionata (i farmaci erogati tramite le farmacie aperte al pubblico ed espressi in percentuale del FSN) e la spesa per acquisti diretti (comprendente i farmaci acquistati dalle strutture ospedaliere e dalle ASL, inclusa la Distribuzione Per Conto – DPC)12.

 

Strumento di Governance / Indicatore Inquadramento Normativo e Parametri (2024-2026) Impatto Clinico e sulla Prescrizione Criticità Epistemologica ed Economica
Tetto Spesa Acquisti Diretti (Ospedaliera e DPC) Fissato all’8,50% del FSN dal 2024, incrementato dello +0,30% a decorrere dal 202613. Tendenza a trattenere la gestione dei farmaci ad alto costo nelle strutture centralizzate, limitando l’autonomia prescrittiva territoriale13. Sfondamenti strutturali di spesa (oltre 4,2 miliardi nei primi 10 mesi del 2025), compensati con payback aziendali ma generatori di rigidità erogativa16.
Tetto Spesa Convenzionata (Territoriale) Fissato al 6,80% del FSN per il 2024, con un incremento dello +0,05% dal 202613. Spostamento dei farmaci a maggiore tollerabilità ed efficacia dal prontuario PHT alla fascia A convenzionata13. Avanzo strutturale di spesa convenzionata (oltre 460 milioni nel 2025) a fronte dello sfondamento degli acquisti diretti16.
Note AIFA e Limiti di Rimborsabilità Strumenti di regolamentazione volti a limitare la rimborsabilità SSN a specifiche sotto-popolazioni di pazienti17. Introduzione di paletti burocratico-amministrativi alla libertà prescrittiva del Medico di Medicina Generale (MMG)6. Rischio di frammentazione dell’alleanza terapeutica e insorgenza di contenzioso burocratico tra medico e paziente6.
Riclassificazione PHT e Prossimità Terapeutica Aggiornamento annuale AIFA ex art. 1 co. 224 L. 213/2023 per il passaggio da A-PHT a Fascia A13. Ritorno sul territorio di farmaci per patologie croniche (es. insuline ad azione lenta, gliflozine)13. Riduzione dei costi indiretti per il paziente (55-245 €/anno pro capite) e riduzione dell’impronta carbonica16.

Il continuo sfondamento del tetto per gli acquisti diretti, registrato nei bilanci sanitari con scostamenti superiori a 4,2 miliardi di euro, evidenzia il fallimento strutturale della sola leva contenitiva contabile16. L’asimmetria registrata tra l’avanzo della spesa convenzionata e il disavanzo drammatico degli acquisti diretti ha spinto il legislatore a promuovere operazioni di riclassificazione del Prontuario della Continuità Assistenziale Ospedale-Territorio (PHT), trasferendo molecole cruciali per il trattamento delle patologie croniche dalla distribuzione diretta ospedaliera alla farmacia sotto casa in regime convenzionale13.

Tuttavia, se tali manovre distributive non vengono accompagnate da un reale cambiamento di paradigma prescrittivo centrato sulla persona, esse rischiano di traslare unicamente la sede contabile del costo senza risolvere il problema della discrepanza tra reale necessità clinica, aderenza terapeutica e appropriatezza d’uso2.

La Tensione Tra Vincoli Prescrittivi (Note AIFA) e la Salvaguardia del Rapporto di Fiducia

A livello micro-prescrittivo, lo strumento di controllo della spesa più pervasivo è rappresentato dalle Note AIFA17. Nate originariamente come linee guida per definire gli ambiti di rimborsabilità dei farmaci a carico del SSN sulla base di prove di efficacia scientifica, le Note si sono progressivamente trasformate in stringenti dispositivi amministrativi e medico-legali6. Il medico prescrittore, e in particolare il Medico di Medicina Generale (MMG), si trova quotidianamente incastrato in un profondo conflitto etico e scientifico: da un lato l’obbligo deontologico di erogare la cura più idonea alla singolarità della persona che ha di fronte; dall’altro il vincolo normativo che sanziona la prescrizione fuori Nota come danno erariale6.

Tale architettura sanzionatoria produce distorsioni sistemiche di notevole gravità nel rapporto di fiducia tra medico e paziente:

Il tempo della visita clinica, anziché essere dedicato all’ascolto maieutico del vissuto del paziente e alla comprensione del suo contesto biologico e sociale, viene assorbito dalla compilazione burocratica di schemi amministrativi, piani terapeutici complessi e verbali di esenzione5. Questa saturazione burocratica degrada l’atto clinico a un adempimento procedurale, privando il medico della possibilità di cogliere la domanda esplicita e implicita di significato che accompagna l’insorgenza della malattia3.

Quando l’indicazione clinica suggerirebbe l’impiego di una determinata molecola la cui rimborsabilità è sbarrata da una Nota AIFA per mancanza di uno specifico parametro di laboratorio, il medico è costretto a negare il farmaco in regime pubblico o a proporne l’acquisto a carico del cittadino (out-of-pocket)6. Questo posiziona il medico non più come una guida fidata al fianco del paziente, ma come un “guardiano delle casse dello Stato”, generando sentimenti di sfiducia, ansia e risentimento che compromettono la relazione di cura3.

Per evitare contenziosi burocratici o sanzioni amministrative da parte delle Aziende Sanitarie, molti medici tendono a rifugiarsi nella prescrizione difensiva o, all’opposto, nell’inerzia clinica, evitando di intraprendere percorsi terapeutici complessi ma necessari per la salute della persona2. Giuseppe R. Brera denunzia questa deriva definendola “Skinnerizzazione” della medicina: una riduzione comportamentista del medico e del paziente a soggetti condizionati da premi e punizioni contabili, impoveriti della loro dignità etica, affettiva e razionale3.

La perdita di fiducia nella relazione terapeutica genera costi economici diretti e sommersi2. Il paziente che avverte il medico come un esecutore burocratico perde la motivazione ad aderire al piano terapeutico, abbandona la terapia o cerca risposte frammentate e ridondanti presso specialisti differenti, determinando un incremento incontrollato di analisi strumentali, visite ripetute e accessi inappropriati ai servizi di emergenza2.

Epigenetica Relazionale, Allostasi e l’Impatto Economico Reale del Disallineamento Clinico: Insights di Secondo e Terzo Ordine

Per valutare la sostenibilità economica del sistema sanitario è necessario superare la logica del bilancio a breve termine e analizzare i meccanismi biologici e comportamentali di secondo e terzo ordine che legano la relazione clinica alla spesa pubblica2.

L’epistemologia della Medicina Centrata sulla Persona e i dati empirici dell’Epigenetica Relazionale e Morale documentano come l’interazione umana non sia un semplice elemento di contorno “umanistico”, ma un fattore biologico favorente o inibente la salute organica3. Quando la relazione medico-paziente è vissuta in un clima di incertezza, conflitto o sfiducia burocratica, la risposta psicofisica del paziente attiva una reazione di stress cronico3. Attraverso gli assi della PNEI (l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e il sistema nervoso simpatico), questo stato emotivo altera la carica allostatica, promuovendo la secrezione continua di cortisolo e citochine pro-infiammatorie3.

A livello epigenetico, come dimostrato dalle ricerche sull’epigenetica relazionale formulate nel contesto della Scuola Medica di Milano, la percezione di isolamento, la mancanza di alleanza terapeutica e la sfiducia nelle cure alterano la metilazione del DNA e le modificazioni istoniche, riducendo l’espressione di geni protettivi e incrementando la vulnerabilità alle patologie cronico-degenerative, oncologiche e infettive3.

L’impatto economico secondario e terziario di questo circolo vizioso biologico-comportamentale evidenzia come la repressione prescrittiva isolata produca una cascata di disfunzioni cliniche ed economiche:

 

Dimensione di Analisi Meccanismo Clinico e Biologico (PCM) Ricaduta Economico-Sanitaria di 2° e 3° Ordine
Aderenza Terapeutica e Modello Autonomico Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) trasforma la compliance coatta in aderenza consapevole ed esistenzialmente motivata5. Riduzione del fenomeno del waste farmaceutico (farmaci acquistati e mai assunti, stimati fino al 50% nelle patologie croniche)2.
Resilienza e Carico Allostatico La creazione del “Campo Antropico” e della fiducia relazionale riduce la percezione del pericolo e modula le risposte PNEI infiammatorie3. Minore frequenza di riacutizzazioni patologiche (es. scompensi cardiaci, crisi asmatiche) e conseguente crollo dei ricoveri ospedalieri inappropriati3.
Inerzia Clinica vs. Diacrisi L’applicazione della “Diacrisi” permette di discernere la vera causa della sofferenza prima di prescrivere farmaci di seconda o terza linea ad alto costo3. Eliminazione della polifarmacia difensiva e riduzione delle reazioni avverse a farmaci (ADR), che rappresentano una delle prime cause di ricovero ospedaliero5.
Prevenzione Esistenziale ed Epigenetica Morale Promozione di stili di vita orientati al significato personale e alla maturità etico-affettiva (particolarmente nell’adolescente)3. Riduzione a lungo termine dell’incidenza di patologie legate a distress psico-sociale (depressione, sindromi metaboliche, autoimmunità)3.

Il paradosso del contenimento contabile cieco risiede dunque nel fatto che l’irrigidimento delle Note AIFA e dei tetti prescrittivi, impoverendo l’alleanza terapeutica, genera una caduta drastica dell’aderenza e un aumento dello stress sistemico nel paziente2. Ciò si traduce in un fallimento terapeutico biologico che costa al sistema sanitario significativamente di più rispetto al presunto risparmio ottenuto dal mancato consumo del singolo farmaco2.

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e la Diacrisi come Strumenti di Appropriatezza Prescrittiva e Sostenibilità

Per risolvere la dicotomia tra economia e clinica, la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, sotto la guida del Prof. Giuseppe R. Brera e con il contributo clinico e didattico ei suoi docenti, ha sviluppato e insegnato il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM)3. Il PCCM non costituisce un’alternativa al metodo clinico tradizionale, ma una sua evoluzione integrativa scientificamente fondata5.

Il PCCM si struttura operativamente attorno alla fase della Diacrisi (dal greco diakrisis, discernimento), un processo maieutico ed ermeneutico che consente al medico di esplorare la sofferenza della persona nella sua totalità somatopsichica e spirituale3. Il percorso clinico della Diacrisi si articola attraverso una sequenza metodologica rigorosa:

La relazione si apre con la costituzione dell’effetto antropico, determinato dall’attitudine affettiva, empatica e accogliente del medico5. Questa predisposizione relazionale annulla la percezione di minaccia nel paziente, riduce l’attivazione simpatica dell’asse dello stress e instaura un clima di fiducia immediata che predispone l’organismo alla risposta terapeutica3.

La diagnosi centrata sulla persona non si limita alla rilevazione dei sintomi o alla catalogazione nosografica delle patologie (i “problemi”), ma mappa in modo sistematico le “risorse” biologiche, psicologiche, familiari ed esistenziali del soggetto tramite il modello CROSS5. Il farmaco non viene prescritto come risposta esaustiva o sostitutiva dell’adattamento, ma come strumento mirato volto a sostenere le risorse allostatiche e di autoguarigione dell’organismo3.

Il piano terapeutico non viene imposto unilateralmente, ma concordato attraverso un processo maieutico di pattuizione5. Quando la persona comprende la teleonomia del trattamento — ossia il significato del percorso curativo in relazione al proprio progetto di vita —, la prescrizione farmacologica cessa di essere percepita come un obbligo burocratico e diventa una scelta responsabile e condivisa2. Ciò garantisce livelli di aderenza terapeutica straordinariamente elevati, azzerando gli sprechi legati alla mancata assunzione dei farmaci2. L’efficacia di questo metodo è stata documentata da ricerche condotte presso l’Università Ambrosiana. Un’indagine del 2003 ha mostrato che l’applicazione del PCCM ha portato a una migliore comprensione dei pazienti nel 95% dei casi, un miglioramento della qualità della vita nel 75%, e una riduzione significativa del 70% nell’uso di esami tecnici e prescrizioni farmacologiche inutili . Inoltre, si è registrato un calo del 55% nelle ospedalizzazioni non necessarie, a fronte di un aumento della soddisfazione professionale dei medici che, sebbene dedichino più tempo alla relazione, vedono i propri atti clinici diventare più risolutivi e umani [2].

Nelle discipline ad elevata complessità relazionale, come l’Adolescentologia e la Medicina dell’Adolescenza — teorizzate da Brera nel 1983 e sviluppate applicativamente dal Decalogo dell’Adolescentologo di Galante e Porta —, l’adozione del PCCM ha dimostrato un’efficacia decisiva nel prevenire la cronicizzazione dei disturbi somatoformi e le derive comportamentali a rischio3. Evitando la prescrizione inappropriata di psicofarmaci o trattamenti sintomatici riduzionisti, il PCCM nell’adolescente protegge la maturazione epigenetica e neurobiologica del giovane, traducendosi in un risparmio sanitario ed economico incalcolabile nel medio e lungo periodo3.

Proposte Operative per una Governance Farmaceutica Centrata sulla Persona

Alla luce delle evidenze epistemologiche, economiche e cliniche analizzate, emerge l’esigenza di riformare le modalità di monitoraggio e controllo della spesa farmaceutica nel Servizio Sanitario Nazionale, superando la logica punitiva o meramente contabile per abbracciare un modello di governance guidato dai principi della Medicina Centrata sulla Persona1.

Le linee di azione strategica per una nuova governance prescrittiva si articolano su quattro livelli interconnessi:

Le Note AIFA devono evolvere da vincoli burocratici rigidi a strumenti di decisione clinica guidata e condivisa. La rimborsabilità di un farmaco a carico del SSN non deve basarsi esclusivamente sul superamento di una soglia di laboratorio estrinseca, ma deve integrare parametri di aderenza attesa e indicatori di qualità della vita (Person-Centered Outcome Measures – PCOMs) rilevati dal medico attraverso l’applicazione del PCCM5.

Le asimmetrie di bilancio tra l’avanzo della spesa convenzionata e lo sfondamento degli acquisti diretti dimostrano la necessità di unificare i tetti finanziari in un unico budget di salute della persona15. La riclassificazione dei farmaci ad alta tecnologia o per patologie croniche dalla Distribuzione Diretta ospedaliera alla farmacia di prossimità in regime convenzionato (come realizzato per le insuline e le gliflozine) deve essere accelerata, valorizzando il ruolo del farmacista di comunità nel monitoraggio dell’aderenza sotto la guida clinica del MMG13.

Ai sensi del paradigma formulato da Brera, il tempo dedicato all’ascolto, alla Diacrisi e alla pattuizione terapeutica deve essere formalmente riconosciuto come tempo di cura e di appropriatezza prescrittiva3. Investire nella durata e nella qualità della visita clinica riduce drasticamente le prescrizioni difensive, gli esami strumentali ridondanti e il ricorso improprio a molecole di seconda o terza linea ad alto costo2.

La formazione dei medici di medicina generale, dei medici specialisti e dei dirigenti delle Aziende Sanitarie presso centri di eccellenza come la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana rappresenta la leva fondamentale per la sostenibilità futura del sistema3. Un medico istruito al Metodo Clinico Centrato sulla Persona possiede le competenze epistemologiche e metodologiche necessarie per praticare una medicina ad altissima appropriatezza, capace di coniugare l’eccellenza clinica con la tutela responsabile delle risorse pubbliche3.

Conclusioni

Il controllo e il monitoraggio della spesa farmaceutica non possono più essere delegati a automatismi burocratici che impoveriscono la medicina e alienano la relazione tra il medico e la persona assistita3. La pretesa di governare i bilanci sanitari attraverso tagli lineari, tetti rigidi e l’applicazione punitiva delle Note AIFA genera contenimenti apparenti a breve termine, ma innesca una cascata di inefficienza biologica e comportamentale — misurabile attraverso la non-aderenza, l’aumento del carico allostatico PNEI, la deriva epigenetica negativa e il ricorso difensivo alla polifarmacia — che finisce per destabilizzare la sostenibilità finanziaria complessiva del sistema sanitario2.

Il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona, fondato dal Professor Giuseppe R. Brera e sviluppato presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, fornisce la risposta epistemologica e clinica a questa crisi strutturale3. Dimostrando che la salute è il risultato dell’interazione determinata e qualitativamente indeterminata tra biologia, vissuto psicologico e ricerca di significato esistenziale, la PCM posiziona la salvaguardia dell’alleanza di fiducia non come un costo aggiuntivo, ma come il principale garante scientifico ed economico dell’appropriatezza prescrittiva3.

L’applicazione sistematica del Metodo Clinico Centrato sulla Persona e della Diacrisi consente di superare definitivamente la contrapposizione tra etica della cura e rigore economico3. Riconoscere la dignità irriducibile della persona e tutelare il rapporto di fiducia clinica significa trasformare la spesa farmaceutica da risorsa dissipata in un investimento ad alto rendimento biologico e sociale, realizzando una sintesi indissolubile tra la scienza medica, l’umanesimo clinico e la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale2.

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[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

[2] Brera GR.  & ITFOP Person-centered clinical Method and its teaching  Pers Cent Med Int J [Internet]. 2025 Nov 10;XV:ID1. ©2023. Available from: http://www.personcenteredmedicinejournal.itISSN: 2037‑5522

La Via Stretta della Medicina Centrata sulla Persona: Una Chiamata alla Perseveranza

La Via Stretta della Medicina Centrata sulla Persona: Una Chiamata alla Perseveranza

1. Esordio: La Vocazione come Scelta Radicale

Cari colleghi della Scuola Medica dell’Università Ambrosiana, questa missiva non giunge a voi come una mera revisione dei protocolli o una nota tecnica sull’efficienza dei reparti, bensì come un’ora di sosta contemplativa e un atto di governo dello spirito. Ci troviamo immersi in un “chiasmo” professionale: un punto di inversione dove la struttura d’acciaio dei sistemi sanitari si scontra con l’urgenza di un nuovo umanesimo clinico. La transizione verso la Medicina Centrata sulla Persona (MCP) non è un semplice orpello del sapere, ma una sfida ontologica vitale che ridefinisce l’essenza stessa del nostro ministero. Siamo chiamati a una scelta radicale tra la rassicurante ampiezza di una pratica standardizzata e la soglia di una cura che sappia farsi incontro autentico. Vi invito, dunque, a guardare oltre il “portone” della tecnica per riscoprire la nobiltà del nostro agire.

2. Oltre il Portone: La Soglia della Medicina Centrata sulla Persona (Pyle)

L’accesso alla Medicina Centrata sulla Persona deve essere inteso come un atto pubblico e giuridico, paragonabile al pyle, il solenne portone della città fortificata. Varcare questa soglia significa assumersi una responsabilità davanti alla polis e alla sofferenza umana. Tuttavia, a differenza degli ingressi trionfali, la porta della MCP è una “porta stretta” (stenos). È una fenditura tra pareti rocciose che esige un atto di umiltà: per attraversarla bisogna abbassare il capo, rinunciando ai “carri e ai cortei” dell’ego professionale e al prestigio delle cariche burocratiche. Per scivolare attraverso questa fenditura e incontrare l’umanità nuda del paziente, il medico deve spogliarsi di quei pesi che rendono il passo goffo e il cuore sordo:

  • L’egocentrismo clinico: L’illusione che l’astrazione della patologia sia più reale della persona che ne porta il peso.
  • L’armatura del tecnicismo: Il rifugio dietro schermi, moduli e fredde analisi che distanziano dallo sguardo e dal mistero dell’altro.
  • La vanità del consenso: La ricerca del prestigio facile all’interno di un sistema che premia la velocità delle prestazioni a scapito della profondità della relazione.

Solo oltre questa soglia, spogliati dei paramenti del potere, il percorso stesso inizia a plasmare l’identità del medico.

3. La Via della Tribolazione: Il Peso del Cambiamento (Tetlimmene)

Non dobbiamo temere la fatica che avvertiamo quotidianamente: essa non è il segnale di un errore, ma la prova del fuoco della nostra missione. La lingua greca definisce il nostro cammino come tetlimmene, la via che è “stata schiacciata”. La Medicina Centrata sulla Persona è intrinsecamente angusta perché subisce la pressione costante — la thlipsos o tribolazione — esercitata dalle logiche economiche e dalle rigidità amministrative che vorrebbero ridurre il curare a un mero commercio di servizi. Questa pressione laterale è il segno che stiamo percorrendo la via tracciata per noi: una pratica medica priva di attriti o di scelte difficili è una pratica che ha smarrito la vita. È proprio in questa “via compressa” che fioriscono le Beatitudini della cura: beati i medici “poveri in spirito”, poiché, liberati dall’orgoglio della tecnica, sanno farsi abitare dalla sofferenza del paziente, trasformando l’attrito del mondo nel fondamento di una guarigione che trascende il dato biologico.

4. Il Rischio della Piazza Pubblica: L’Inerzia del Sistema (Eurychoros)

Dobbiamo guardare con sacro timore alla via larga, la eurychoros. Essa non è solo una strada comoda, ma evoca l’immagine dell’agorà, della piazza pubblica e del foro, dove ci si muove per pura inerzia sociale, trascinati dalla massa e da protocolli che deumanizzano il volto del malato. In questo spazio ampio non c’è attrito, ma non c’è nemmeno verità; il paziente svanisce in un codice e il medico si dissolve in un ingranaggio. Il rischio estremo è l’apoleia: non una dannazione astratta, ma lo “spreco” tragico del talento, del tempo e della vocazione del medico. È la dissoluzione dell’identità clinica nel flusso della folla, dove il senso profondo del nostro studio e della nostra dedizione viene disperso e perduto nell’insignificanza della massa.

5. L’Intenzionalità del Ritrovamento (Heurisko)

Affinché la nostra Scuola Medica risplenda come faro di umanità, non possiamo affidarci al caso. La via della cura autentica richiede uno sforzo attivo e incessante di ricerca, espresso dal verbo heurisko: cercare per trovare. Se pochi trovano questa via, non è per una congiuntura avversa, ma per una carenza di desiderio e di ricerca intenzionale. Come docenti e clinici dell’Università Ambrosiana, abbiamo il mandato di uscire dal flusso della “folla comoda” per cercare l’eccellenza nel segreto della relazione clinica.

  • Cerchiamo con determinazione il volto oltre la diagnosi, offrendo un ascolto che sappia sfidare la fretta imposta dal sistema.
  • Scegliamo l’attrito della responsabilità personale, opponendoci alla fluidità del disimpegno e del protocollo senz’anima.
  • Riconosciamo nella fatica della relazione non un ostacolo al nostro lavoro, ma il sigillo di una medicina che genera vita vera.

6. Conclusione: Verso la Vita della Medicina (Zoe)

In ultima analisi, questa diagnosi strutturale della vita medica non vuole essere un monito severo, ma una promessa di speranza. La perseveranza nella “via stretta” non è un sacrificio fine a se stesso, ma l’unico sentiero che conduce alla zoe: la vita nella sua pienezza, bellezza e autenticità. Quando accettiamo la pressione del mondo e l’angustia delle scelte etiche, non stiamo solo curando un organismo; stiamo salvando la nostra stessa professione dallo spreco e dall’oblio. Invito tutti voi, illustri colleghi, a non temere il peso del cambiamento: l’attrito che sentite è il battito di una medicina viva. È la prova che stiamo camminando insieme verso la vera guarigione.

Con profonda stima e dedizione,

Vito Galante

Epistemologia della Riforma Territoriale: Analisi Critica del Decreto-Legge Schillaci alla Luce del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona

Epistemologia della Riforma Territoriale: Analisi Critica del Decreto-Legge Schillaci alla Luce del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona

Vito Galante[1]

Abstract

The reorganization of the Italian primary care system, propelled by the draft decree-law proposed by the Minister of Health, Orazio Schillaci, in 2026, represents a significant structuralist attempt to address systemic healthcare shortages and satisfy the deadlines of the National Recovery and Resilience Plan (PNRR). By introducing a “double-channel” contractual framework (allowing a choice between reformed public convention and direct public employment), establishing a university specialization school, and centering clinical activities within the physical perimeter of the Community Houses (Case di Comunità), the reform seeks to modernize territorial medicine. However, an epistemological critique of this legislative initiative through the lens of Person-Centered Medicine (PCM)—theorized by Prof. Giuseppe R. Brera and implemented since 1998 at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University—reveals a fundamental paradigm conflict. The reform remains grounded in a hospital-derived, mechanistic-deterministic model that treats general medicine as a bureaucratic, performance-driven assembly line of organic repair. Conversely, PCM establishes that human health is an indeterministic, teleonomic, and semantic construct of the person, mathematically formalized by the Health Relativity Theory (HRT) as . Furthermore, the extension of pediatric care to 18 years without specialized adolescentological training represents a critical developmental failure. This report argues that without transitioning from a structuralist-deterministic paradigm to an interactionist-teleonomic one, the Schillaci reform risks destroying the fiduciary doctor-patient relationship, exacerbating clinical fragmentation, and failing to cultivate true health resilience.

Keywords

Person-Centered Medicine; Schillaci Reform; Giuseppe R. Brera; Health Relativity Theory; Adolescentology; Primary Care.

 

 

 

 

 

Introduzione: Lo Scenario della Medicina Generale nel 2026 e la Riforma Schillaci

Il dibattito politico-sanitario del 2026 è dominato dall’accelerazione impressa dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per l’approvazione del decreto-legge di riordino dell’assistenza territoriale.[2] Questa manovra legislativa si colloca in un momento di profonda sofferenza della medicina generale in Italia.[3] I dati statistici strutturali evidenziano una drammatica carenza di personale, con un deficit superiore ai 5.700 medici di medicina generale (MMG).[4]Tra il 2019 e il 2024, il contingente di questi professionisti si è ridotto di 5.197 unità, costringendo ogni medico a farsi carico di una media di 1.383 assistiti, un valore ampiamente superiore alle soglie ottimali per la sicurezza e la qualità delle cure.[5]

Sotto la spinta del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che impone la piena operatività di circa 1.715 Case di Comunità (CdC) entro il 30 giugno 2026, il Ministero della Salute ha cercato di imporre una svolta organizzativa.[6] Al 31 dicembre 2025, le strutture attive con almeno un servizio funzionante erano appena 781, molte delle quali operanti a regime ridotto e prive di una presenza stabile di medici di famiglia.[7] Il decreto Schillaci mira a risolvere questa lacuna integrando coattivamente i MMG all’interno di tali strutture territoriali.[8]

 

Parametro Organizzativo Stato Pre-Riforma (2019-2024) Obiettivo Decreto Schillaci (Giugno 2026)
Carenza di Personale (MMG) Decadimento di 5.197 unità; deficit > 5.700 medici Recupero tramite Specializzazione Universitaria e doppio canale
Rapporto Medio Medici/Assistiti 1.383 pazienti per medico (sovraccarico sistemico) Riduzione del carico burocratico per liberare tempo clinico
Case di Comunità Funzionanti 781 strutture attive a regime ridotto (fine 2025) 1.715 strutture pienamente operative con équipe multidisciplinari
Inquadramento Contrattuale Convenzione esclusiva come liberi professionisti Modello misto: Convenzione riformata o Dipendenza pubblica
Formazione Post-Laurea Corso regionale (Diploma di formazione specifica) Scuola di specializzazione universitaria dedicata
Assistenza Pediatrica Fino a 14 anni (o 16 in casi particolari) Estensione obbligatoria della pediatria di libera scelta fino a 18 anni

Il nucleo politico e normativo della riforma si articola su tre pilastri principali:

  1. L’assetto a doppio canale contrattuale: i medici possono scegliere su base volontaria se mantenere un rapporto convenzionale riformato o transitare verso la dipendenza pubblica con il SSN, assimilabile alla dirigenza medica ospedaliera.[9]
  2. La riorganizzazione strutturale delle Case di Comunità: trasformate in hub fisici dove operano équipe multidisciplinari composte da MMG, pediatri, infermieri di famiglia, specialisti ambulatoriali, psicologi e assistenti sociali.[10]
  3. L’istituzione della Scuola di specializzazione universitaria in “Medicina territoriale, di comunità e delle cure primarie”, finalizzata a equiparare questa branca alle altre specialità mediche e ad accrescere l’attrattività della disciplina.[11]

Tuttavia, l’analisi condotta dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana rivela che l’impianto della riforma è inficiato da un profondo disallineamento epistemologico.[12] Il decreto-legge si fonda infatti su un modello strutturalista e deterministico di derivazione ospedaliera, che concepisce il territorio come una rete di “riparazione organica” centralizzata, ignorando la rivoluzione scientifica della Medicina Centrata sulla Persona (MCP) teorizzata dal Prof. Giuseppe Rodolfo Brera.[13]

Il Paradigma Scientifico della Medicina Centrata sulla Persona e la Teoria della Relatività della Salute

La Medicina Centrata sulla Persona non rappresenta un superficiale programma di “umanizzazione” delle cure, bensì una rigorosa e radicale rivoluzione epistemologica e scientifica, presentata per la prima volta nel 1998 e formalizzata nel Manifesto del 1999.[14] Essa si contrappone al riduzionismo biologico di stampo cartesiano che domina l’attuale formazione medica e le politiche sanitarie nazionali.[15]

Il Superamento dell’Omeostasi: Allostasi, Epigenetica e PNEI

La MCP poggia su solide basi scientifiche emerse negli ultimi quarant’anni nei campi della psico-neuro-endocrine-immunologia (PNEI), dell’allostasi e dell’epigenetica molecolare (Brera, 1996).[16]Il modello biomedico tradizionale fa ancora riferimento alla teoria dell’omeostasi di Cannon, descrivendo l’organismo come un sistema chiuso che tende a mantenere costanti i propri parametri interni tramite meccanismi di feedback rigidi.[17]

La ricerca contemporanea (Sterling, Heyer, Maestroni, Lissoni, Kandel, Szyf, Meaney) ha ampiamente dimostrato l’obsolescenza di questa visione statica, introducendo il concetto di allostasi: la capacità dell’organismo di raggiungere la stabilità attraverso il cambiamento e l’adattamento attivo agli stimoli ambientali e soggettivi.[18]

A livello genomico, l’epigenetica molecolare ha scardinato il determinismo genetico lineare.[19] Le scoperte di Moshe Szyf e Michael Meaney, unite alle ricerche di Pier Mario Biava sul codice epigenetico di riprogrammazione cellulare, confermano che l’ambiente e l’interpretazione soggettiva dell’esperienza modulano direttamente l’espressione dei geni senza alterare la sequenza del DNA.[20]

La reazione biologica non è dunque una costante determinata, ma una variabile dipendente dal significato che la persona attribuisce agli eventi della vita.[21] In ambito animale, la reazione biologica (Rb) risponde a un determinismo relativo basato sulle possibilità limitate di coping dell’animale (Pta) e su costanti biologiche rigide (Bc) (Brera, 1997) [22]:

Nell’essere umano, l’equazione si ribalta in forma inversamente proporzionale introducendo la dimensione indeterministica della libertà, del significato e della qualità del coping (Brera, 1997).[23]

La Formulazione Matematica della Teoria della Relatività della Salute (HRT)

La salute umana viene ridefinita come un processo semantico e allostatico di adattamento creativo (Brera, 2021).[24] All’interno della Health Relativity Theory (HRT) formulata da Brera, la probabilità di salute (Hp) è definita dalla seguente equazione matematica (Brera, 2021) [25]:

Hp= K(Iqx Cq)

Dove:

  • Hp (Health Probability) rappresenta la probabilità di salute intesa come potenziale dinamico di espressione della vita.[26]
  • K (Kairological Constant) costituisce la costante kairologica, la quale esprime l’intrinseca e naturale ricerca umana di significato, verità, amore e bellezza. Essa trae origine dalle indagini fenomenologiche sull’adolescenza e definisce l’orientamento spirituale e trascendente della natura umana verso la propria realizzazione (Brera, 1993; Brera, 1994).[27]
  • Iq (Interpretation Quality) rappresenta la qualità dell’interpretazione che la persona attribuisce alla propria esperienza esistenziale e sensoriale.[28]
  • Cq (Choices Quality) esprime la qualità delle scelte compiute dal soggetto in condizioni di autentica libertà e responsabilità etica.[29]

In questo framework matematico ed epistemologico, la salute non coincide con l’assenza di lesioni d’organo, ma corrisponde alla fioritura dell’individuo a livello biologico, psicologico e spirituale.[30]Lo stato di benessere o di vulnerabilità biologica allostatica si struttura attraverso la mediazione della soggettività: le emozioni, i valori, le credenze e le strategie di coping modulano direttamente i sistemi neurobiologici e immunitari, guidando l’espressione genomica verso la salute o la malattia (Brera, 2021).[31]

In stretta assonanza con la HRT, la Resilience-Based Health Theory (RBHT) descrive matematicamente la resilienza sanitaria (HRz) e il rischio biologico (Hrk) in funzione delle polarità della qualità interpretativa e di scelta (Brera, 2021) [32]:

HRz= IPq+ x CPq+

Hrk= IPq- x  CPq-

Dove IPq+ e CPq+ rappresentano rispettivamente la qualità positiva di interpretazione e di scelta, mentre IPq– e Cpq– ne descrivono la declinazione disfunzionale e patogena.[33]

Il Person-Centered Clinical Method (PCCM)

La traduzione operativa di questa impalcatura scientifica nella pratica clinica quotidiana è costituita dal Person-Centered Clinical Method (PCCM).[34] Il metodo sovverte la semeiologia classica introducendo la “Diacrisi”, un processo di lavoro clinico tridimensionale strutturato sulla persona del paziente (corpo, mente e spirito).[35]

Il PCCM prevede la formulazione integrata di una “diagnosi di persona”, affiancata alla diagnosi nosografica tradizionale, e la misurazione del “Cross ratio” tra fattori di vulnerabilità e fattori di resilienza, avvalendosi della metodologia del Medical Counselling.[36]

Il medico che applica il PCCM non agisce come un tecnico addetto alla riparazione meccanica, bensì come un consulente esistenziale e un “maieuta della dignità umana”, realizzando un incontro terapeutico intersoggettivo che i dati pilota (2002-2003) indicano essere in grado di abbattere del 70% il ricorso a esami strumentali e farmaci inutili, riducendo le ospedalizzazioni del 55% e migliorando sensibilmente la qualità della vita nel 75% dei pazienti trattati (Brera, 2021).[37]

Analisi Critica del Decreto Schillaci alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona

La bozza del decreto-legge Schillaci, analizzata alla luce della rivoluzione epistemologica della MCP, rivela profonde aporie teoriche e metodologiche che rischiano di tradursi in un fallimento clinico e in un ulteriore aggravio della spesa pubblica.[38]

Il Fallimento dello Strutturalismo Fisico delle Case di Comunità

L’errore fondamentale del disegno ministeriale risiede nell’applicazione di una logica puramente strutturalista e quantitativa all’assistenza territoriale.[39] La riforma assume che la mera concentrazione geometrica dei professionisti sanitari all’interno delle Case di Comunità possa generare, per proprietà transitiva, una migliore qualità di cura e un decongestionamento degli ospedali.[40] Questa impostazione riflette l’errore epistemologico di equiparare la medicina territoriale alla medicina ospedaliera.[41]

Mentre l’ospedale lavora sulla malattia acuta tramite interventi prestazionali standardizzati e circoscritti nel tempo, la medicina del territorio fonda la sua efficacia sulla continuità della relazione di cura, sulla diacronia assistenziale e sulla conoscenza del contesto biografico ed esistenziale del paziente.[42]

Imporre una rigidità oraria e logistica ai medici di famiglia all’interno delle CdC significa sottrarre tempo prezioso all’ascolto clinico e alla relazione terapeutica per destinarlo alla compilazione di registri e adempimenti burocratici di rete.[43]

Per la Medicina Centrata sulla Persona, l’incontro clinico è un evento kairologico non riducibile a un protocollo di flusso.[44] Senza una profonda riforma del metodo clinico applicato, le Case di Comunità PNRR si configureranno semplicemente come “cattedrali nel deserto” o impersonali poliambulatori prestazionali, privi della capacità di mobilitare le risorse immunologiche ed esistenziali dell’individuo e incapaci di generare vera prevenzione allostatica.[45]

La Burocratizzazione del “Doppio Canale” e la Distruzione del Rapporto Fiduciario

L’introduzione della dipendenza pubblica volontaria e la concomitante riforma della convenzione in senso prestazionale introducono elementi di grave criticità.[46] I sindacati dei medici di medicina generale, in particolare la FIMMG e il Sindacato Medici Italiani (SMI), hanno denunciato con forza il rischio che il decreto Schillaci finisca per “fare la festa” al medico di famiglia, trasformandolo in un ingranaggio burocratico della macchina statale.[47] La FIMMG Lazio ha definito la riforma come una proposta ideologica che smantella la sanità pubblica a vantaggio del privato e comprime i diritti costituzionali dei cittadini, mentre la Rete Sarda per la Difesa della Sanità Pubblica ha evidenziato come il provvedimento rischi di assestare il “colpo di grazia” definitivo alla medicina generale nei territori più svantaggiati.[48]

La transizione verso il ruolo di dirigente medico dipendente altera profondamente la natura del rapporto fiduciario, pilastro della medicina generale.[49] Il medico cessa di essere un libero professionista intellettuale scelto autonomamente dal cittadino per diventare un funzionario inserito in una gerarchia aziendale, soggetto a turnazioni strutturate, ordini di servizio e obiettivi di spesa imposti dalle ASL.[50]

Dal punto di vista della HRT, la distruzione del rapporto fiduciario continuativo equivale a colpire direttamente la costante K dell’equazione della salute.[51] La rassicurazione psicologica e la stabilità affettiva derivanti dalla relazione con un medico di fiducia costituiscono potenti immunomodulatori biologici, capaci di contenere il carico allostatico e stimolare la produzione di endorfine e citochine antinfiammatorie.[52]

Sostituire il medico fiduciario con un turnista della Casa di Comunità significa esporre il paziente, soprattutto se cronico o fragile, a una costante destabilizzazione relazionale, traducendosi in un incremento della vulnerabilità biologica e in una medicalizzazione inappropriata di bisogni fondamentalmente esistenziali.[53]

Inoltre, la remunerazione legata al raggiungimento di target prestazionali e di budget aziendali (come la riduzione della spesa per esami diagnostici o farmaci) introduce un pericoloso conflitto di interessi di natura utilitaristica.[54] Il medico si trova diviso tra la tutela della salute della persona e il rispetto delle direttive contabili dell’ASL, snaturando la sua missione maieutica e terapeutica.[55]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dimensione di Confronto Modello Strutturalista (Decreto Schillaci) Modello Interazionista-Teleonomico (Prof. Brera)
Epistemologia di Base Riduzionismo biologico, determinismo genico, omeostasi di Cannon Interazionismo scientifico, allostasi, epigenetica molecolare, PNEI
Definizione della Salute Stato statico di assenza di malattia o parametro biochimico alterato Costrutto semantico soggettivo, processo dinamico allostatico di adattamento creativo
Il Medico come Professionista Tecnico della riparazione organica, dipendente pubblico o convenzionato prestazionale Consulente esistenziale, maieuta della dignità umana, clinico tridimensionale
Metodologia di Diagnosi Semeiologia fisica e nosografia classica incentrata sull’organo malato Semeiologia tridimensionale, Diacrisi, Diagnosi di Persona e calcolo del Cross-ratio
Spazio Terapeutico Casa di Comunità come hub organizzativo, centralizzazione logistica e burocratica L’Incontro clinico intersoggettivo, fondato sulla relazione di fiducia e sulla kairologia
Modello Preventivo Prevenzione primaria meccanica, screening prestazionali di massa e farmaci di sintesi People and Person-Centered Prevention (PPCP), stili di vita biologici, nutrizione clinica

L’Estensione della Pediatria a 18 Anni: Il Deficit Epistemologico in Adolescentologia

Un ulteriore punto di radicale dissenso rispetto alla proposta ministeriale riguarda la determinazione di estendere la copertura dei pediatri di libera scelta fino ai 18 anni di età.[56] Questa scelta rivela una totale incomprensione delle dinamiche evolutive e biologiche dell’adolescente, considerato erroneamente come un semplice bambino cronologicamente ingrandito.[57]

L’adolescenza rappresenta una fase di transizione dotata di una specifica unicità biologica, psicologica, relazionale e spirituale.[58] Essa è caratterizzata da un imponente terremoto neurobiologico ed epigenetico, dominato dalla maturazione della corteccia prefrontale, dal riassetto dei sistemi neuroendocrini e da una fisiologica spinta verso l’autonomia e la differenziazione familiare (Galante, 2024).[59]

Come evidenziato dalle ricerche del Dipartimento di Adolescentologia della Scuola Medica di Milano e dal “Decalogo dell’Adolescentologo” sviluppato presso la stessa, l’adolescente necessita di un approccio clinico fondato sul Medical Counselling e sulla kairologia, capace di intercettare il suo personale cammino di ricerca di significato, verità, amore e bellezza, prevenendo comportamenti a rischio senza cadere nell’errore di una precoce psichiatrizzazione.[60]

Trattenere l’adolescente fino a 18 anni nell’alveo della pediatria — una disciplina storicamente e metodologicamente centrata sul bambino e sulla mediazione protettiva della figura genitoriale — costituisce una grave violazione della sua dignità evolutiva e del suo diritto alla riservatezza e alla responsabilizzazione clinica (Galante, 2024).[61]

Inoltre, i pediatri di libera scelta non possiedono, nella stragrande maggioranza dei casi, una formazione specifica in Adolescentologia Clinica e in Counselling medico dell’adolescente, discipline faticosamente strutturate e insegnate in Italia esclusivamente dall’Università Ambrosiana.[62]

In questo modo, la riforma Schillaci condanna gli adolescenti a una invisibilità clinica strutturale, privandoli di uno spazio di incontro protetto, autonomo e individualizzato, proprio in un’epoca storica caratterizzata da un incremento esponenziale di disturbi comportamentali, disagio psicosociale e vulnerabilità somatiche indotte da stressors ambientali ed epigenetici.[63]

 

 

La Scuola di Specializzazione Universitaria: Un Contenitore senza Contenuto

L’istituzione immediata della Scuola di specializzazione universitaria rappresenta senza dubbio un passo necessario per sanare un’anomalia tutta italiana e adeguarsi alle direttive europee.[64]Tuttavia, se questa scuola di specializzazione verrà gestita dai docenti e dalle strutture delle attuali facoltà di medicina statali, essa si rivelerà un fallimento formativo ed epistemologico.[65]

Le odierne scuole di medicina in Italia sono caratterizzate da un grave analfabetismo epistemologico.[66] Esse continuano a formare i medici secondo un modello rigidamente specialistico e d’organo, ignorando sistematicamente le scoperte scientifiche sull’allostasi, sulla PNEI, sull’epigenetica molecolare e sulla relatività del concetto di salute.[67]

I docenti universitari, formati all’interno della clinica ospedaliera ad alta tecnologia, non possiedono le competenze semeiologiche e cliniche necessarie per insegnare la medicina generale, la quale richiede la capacità di gestire l’incertezza, di interpretare la complessità esistenziale della persona e di applicare strumenti di counselling relazionale.[68]

Se il curriculum della nuova scuola di specializzazione non integrerà l’insegnamento del PCCM, della HRT e dell’Adolescentologia Clinica, non si farà altro che formare “piccoli medici ospedalieri” destinati a operare sul territorio con la stessa mentalità riduzionista e prestazionale della clinica d’organo.[69] Questo aggraverà la frammentazione clinica dei pazienti cronici, aumenterà a dismisura il ricorso a esami diagnostici difensivi e lascerà il sistema sanitario privo di professionisti realmente capaci di governare la domanda di salute territoriale attraverso la maieutica e la prevenzione allostatica.[70]

Conclusioni e Raccomandazioni Politico-Sanitarie per una Riforma Centrata sulla Persona

Il disegno di riforma della medicina generale promosso dal Ministro Schillaci nel 2026, pur mosso dall’esigenza condivisibile di riorganizzare un settore in profonda crisi, si colloca dinanzi a un bivio concettuale decisivo.[71] Proseguire lungo la strada di uno strutturalismo centralizzato e di una burocratizzazione prestazionale dei medici di famiglia rischia di infliggere il colpo di grazia al Servizio Sanitario Nazionale, esasperando il conflitto tra professionisti e istituzioni e lasciando i cittadini privi di un reale presidio di cura fiduciaria.[72]

Per rifondare la medicina del territorio su basi realmente scientifiche, umane ed economicamente sostenibili, appare indifferibile accogliere le seguenti raccomandazioni di politica sanitaria derivanti dal paradigma della Medicina Centrata sulla Persona dell’Università Ambrosiana [73]:

  • Riformulare il Ruolo delle Case di Comunità come Centri di Resilienza Allostatica: Le CdC( che sarebbe meglio indicare come case della salute) non devono essere intese come hub burocratici di presenza oraria forzata.[74] Esse devono essere configurate come laboratori clinici territoriali finalizzati alla promozione dei fattori protettivi della salute biologica, psicologica e spirituale della persona.[75] All’interno di queste strutture, l’attività dell’équipe multidisciplinare deve essere coordinata ed esercitata secondo i principi del Person-Centered Clinical Method (PCCM), integrando la Diacrisi semeiologica nella gestione quotidiana del paziente cronico e fragile.[76] Potrebbero collocarsi  come hub specialistici intermedi di  – assistenza domiciliare- educazione alla salute e prevenzione-formazione permanente dei medici.
  • Preservare e Valorizzare la Convenzione Libero-Professionale come Spazio di Libertà Clinica: La figura del MMG deve rimanere saldamente ancorata a un regime libero-professionale convenzionato, tutelando l’autonomia intellettuale e clinica del medico.[77] Il rapporto fiduciario individuale e continuativo con l’assistito deve essere considerato un valore biologico non negoziabile.[78] Sarebbe , piuttosto, opportuno la riduzione del carico individuale dei medici nel rapporto fiduciario a compenso invariato (500 pediatri -800 medici di famiglia) ma formati alla Medicina centrata sulla persona. La retribuzione non deve basarsi su rigidi parametri prestazionali o su obiettivi contabili aziendali di contenimento della spesa, bensì sulla misurazione oggettiva della capacità del clinico di indurre resilienza allostatica nei propri assistiti, riducendo le ospedalizzazioni e la medicalizzazione impropria attraverso l’educazione alla salute e il counselling medico.[79]
  • Incentrare il Programma della Nuova Scuola di Specializzazione sul Paradigma della MCP: Il Ministero dell’Università e della Ricerca deve attingere all’esperienza didattica ed epistemologica quasi trentennale della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.[80] I decreti ministeriali istitutivi della scuola di specializzazione devono prevedere programmi d’insegnamento fondati sulla PNEI, sull’epigenetica, sulla teoria dell’allostasi e sull’apprendimento pratico del PCCM e della teoria della relatività della salute.[81] I docenti e i tutor della scuola devono essere formati a questa specifica metodologia clinica, superando il monopolio culturale dei clinici d’organo ospedalieri.[82]
  • Istituire la Branca dell’Adolescentologia Clinica nel Sistema Sanitario Territoriale: L’estensione lineare della pediatria fino a 18 anni deve essere respinta in quanto biologicamente ed evolutivamente inadeguata.[83] È urgente strutturare sul territorio la figura del medico specialista in Adolescentologia( medico di famiglia o pediatra), formata secondo il “Decalogo dell’Adolescentologo” e la Medicina centrata sulla persona in grado di offrire ai giovani tra i 12 e i 18 anni un reale spazio di ascolto, consultazione clinica autonoma e valorizzazione delle risorse e delle scelte di salute, favorendo una transizione sana e consapevole dall’infanzia all’età adulta.[84]
  • Spostare il Focus Preventivo sulla People and Person-Centered Prevention (PPCP): La prevenzione territoriale non può ridursi alla mera esecuzione di massa di screening biologici e alla somministrazione di terapie di sintesi.[85] I MMG e gli specialisti territoriali devono essere dotati degli strumenti scientifici per attuare la PPCP, finalizzata alla strutturazione di uno “scudo metabolico-immunogenomico” individuale basato sulla nutrizione clinica protettiva, sull’allostasi antivirale e sull’immunostimolazione preventiva, contrastando all’origine i danni epigenetici derivanti da inquinanti ambientali e da tecnologie vaccinali genetiche non sufficientemente testate, la cui genotossicità ed effetti avversi cardiovascolari e oncologici sono ampiamente documentati dalla più avanzata letteratura scientifica internazionale (Brera, 2021).[86]

Solo integrando queste riforme di struttura e di metodo il Servizio Sanitario Nazionale potrà superare la sua attuale crisi di identità e di risorse, realizzando a pieno il significato profondo della medicina: la cura della persona e la conoscenza della verità scientifica sulle cause della sofferenza e della salute.[87]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia essenziale

  1. Brera GR. A revolution for medical science and biomedical research: the determinate and the quality indeterminate relativity of biological reactions. Milan: Università Ambrosiana; 1996.
  2. Brera GR. The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science. Medicine, Mind and Adolescence. 1997; XII (1-2):7-11.
  3. Brera GR. The manifesto of Person-Centred Medicine. Medicine, Mind and Adolescence. 1999; XIV (1-2):7-11.
  4. Brera GR. The epistemological manifesto of the person-centred medicine: the person’s superiority above any reductionism. In: Brera GR, editor. Medici e adolescenti. Atti del Congresso a partecipazione internazionale; 1999 Nov 23; Assisi, Italy. Milan: Università Ambrosiana; 1999.
  5. Brera GR. Person-centered medicine: theory, teaching, research. Int J Person Centered Med. 2011;1(1):69-79.
  6. Brera GR. Person-Centered Medicine and the Change of the Paradigm of Health: its implications for Medical Education and Health Governance. Invited presentation at the I WHO Symposium on Person-Centered Medicine and Medical Education; 2011 May 4; Geneva, Switzerland.
  7. Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. 2nd ed. Milan: University Ambrosiana Editions; 2021.
  8. Galante V. The Kairological Approach of Giuseppe R. Brera: The Interpretation of True Resources and the Quality of Choices. Milan: Scuola Medica Milano – Università Ambrosiana; 2024.
  9. Galante V, Porta M. Il Decalogo dell’Adolescentologo. Milan: Dipartimento di Adolescentologia, Università Ambrosiana; 2024.
  10. Ministero della Salute. Schema di decreto-legge per il riordino dell’assistenza territoriale e della medicina generale (Decreto Schillaci). Roma: Ministero della Salute; 2026.

[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale e di  Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd).

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

[2] Riforma sanità, arriva il decreto Schillaci: cosa cambia per i medici di famiglia. Sky TG24 [Internet]. 25 aprile 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://tg24.sky.it/politica/2026/04/25/riforma-sanita-decreto-schillaci-medici-famiglia

 

[3] Ibidem, 2

[4] Ibidem, 2

[5] Ibidem, 2

[6] Ibidem, 2

[7] Ibidem, 2

[8] Ibidem, 2

[9] Ibidem, 2

[10] Ibidem, 2

[11]Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/medici-di-famiglia-ecco-il-testo-della-riforma-schillaci-arriva-il-doppio-canale-dipendenza-convenzione-riformata-specializzazione-universitaria-e-pediatra-fino-a-18-anni-le-novita/

 

[12] Person-Centered Medicine History. Università Ambrosiana [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf

 

[13] Unity vs. Fragmentation: The Epistemology of Person-Centered Medicine in the Thought of Giuseppe Rodolfo Brera. ResearchGate [Internet]. 2010 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/401490177_Unity_vs_Fragmentation_The_Epistemology_of_Person-Centered_Medicine_in_the_Thought_of_Giuseppe_Rodolfo_Brera_Person_Centered

 

[14] Ibidem, 12

[15] Ibidem, 13

[16] Ibidem, 12

[17] Brera GR. The Italian perspective in Person-centered Medicine teaching. ResearchGate [Internet]. 2025 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/388350701_The_Italian_perspective_in_Person-centered_Medicine_teaching_Giuseppe_RBrera

 

[18] Ibidem, 17

[19] Person Centered Medicine: Theory, Teaching, Research. ResearchGate [Internet]. 2011 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/215528815_Person_Centered_MedicineTheoryTeachingResearch

 

[20] Ibidem,17

[21] Ibidem, 17

[22] The manifesto of person-centred medicine. ResearchGate [Internet]. 2009 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/200708194_The_manifesto_of_person-centred_medicine

 

[23] Ibidem, 17

[24] Person Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Università Ambrosiana News [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/person-centered-medicine-and-person-centered-clinical-method/

 

[25] Ibidem,13

[26] Ibidem, 13

[27] Ibidem, 13

[28] Ibidem, 13

[29] Ibidem,13

[30] Ibidem, 13

[31] Ibidem,17

[32] The shift of Medicine to the Person-Centered Medicine paradigm. Università Ambrosiana [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/The%20Medicine%20shift%20to%20the%20Person-centered%20Medicine%20paradigm%20(2).pdf

 

[33] Ibidem, 32

[34] Ibidem, 12

[35] Ibidem,19

[36] Ibidem, 19

[37] Ibidem,13

[38] Ibidem, 13

[39] Decreto Schillaci, i medici di famiglia: “Bene la riforma, ma applicare all’assistenza primaria i modelli dell’ospedale è un errore”. insalutenews.it [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.insalutenews.it/in-salute/decreto-schillaci-i-medici-di-famiglia-bene-la-riforma-ma-applicare-allassistenza-primaria-i-modelli dellospedale-e-un-errore/

 

[40] MMG, la riforma Schillaci e il conflitto sul futuro della medicina di famiglia. TrendSanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://trendsanita.it/mmg-riforma-schillaci/

 

[41] Ibidem, 39

[42] Ibidem, 40

[43] Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/medici-di-famiglia-cambia-la-convenzione-con-nuovi-obblighi-organizzativi-e-dipendenza-su-base-volontaria-arriva-la-riforma-schillaci-per-far-funzionare-le-case-della-comunit-ecco-la-bozza/

 

[44] Ibidem, 19

[45] Ibidem, 49

[46] Ibidem, 2

[47] Riforma medicina generale. Scotti (Fimmg): “Sbagliato il metodo e il merito. Curare non è una catena di montaggio”. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/riforma-medicina-generale-scotti-fimmg-sbagliato-il-metodo-e-il-merito-curare-non-e-una-catena-di-montaggio/

 

[48] Decreto Schillaci, Fimmg Lazio all’attacco: “Riforma ideologica che smantella la sanità pubblica”. insalutenews.it [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.insalutenews.it/in-salute/decreto-schillaci-fimmg-lazio-allattacco-riforma-ideologica-che-smantella-la-sanita-pubblica/

 

Il Decreto Schillaci dà il colpo di grazia alla Medicina generale. Il Manifesto Sardo [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.manifestosardo.org/il-decreto-schillaci-da-il-colpo-di-grazia-alla-medicina-generale/

 

[49] Riforma medicina generale, doppio canale tra convenzione e dipendenza. DottNet [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.dottnet.it/articolo/32542303/riforma-medicina-generale-doppio-canale-tra-convenzione-e-dipendenza

 

[50] Ibidem, 49

[51] Ibidem, 13

[52] Ibidem,17

[53] Ibidem, 40

[54] Ibidem, 2

[55] Ibidem, 10

[56] Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/medici-di-famiglia-ecco-il-testo-della-riforma-schillaci-arriva-il-doppio-canale-dipendenza-convenzione-riformata-specializzazione-universitaria-e-pediatra-fino-a-18-anni-le-novita/

 

[57] The Kairological Approach of Giuseppe R. ResearchGate [Internet]. 2025 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/399404598_The_Kairological_Approach_of_Giuseppe_R

 

[58] MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA Archivi. Università Ambrosiana News [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/tag/medicina-centrata-sulla-persona/

 

[59] Ibidem, 58

[60] Categoria: Giuseppe R. Brera – adolescentologia e medicina dell’adolescenza. Adolescentologia Online [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.adolescentologiaonline.it/category/giuseppe-r-brera-2/

 

[61] Ibidem, 57

[62] Ibidem, 58

[63] Scuola Medica di Milano [Internet]. Milano [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.scuolamedicamilano.it/

 

[64] Ibidem, 56

[65] Ibidem, 32

[66] Ibidem, 17

[67] Ibidem, 17

[68] Ibidem, 12

[69] Ibidem, 12

[70] Ibidem, 13

[71] Ibidem, 2

[72] Ibidem, 39

[73] Ibidem,12

[74] Ibidem, 19

[75] Ibidem, 19

[76] Ibidem, 19

[77] Ibidem, 49

[78] Ibidem, 39

[79] Ibidem, 13

[80] Ibidem, 12

[81] Ibidem,19

[82] Ibidem, 12

[83] Ibidem, 56

[84] Ibidem, 60

[85] Ibidem, 24

[86] Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method: Clinical results of the medicine unitary paradigm teaching and the COVID-19 people and the Person-Centered Prevention Theory. 2a ed. ResearchGate [Internet]. 2024 [citato il 22 maggio 2026]. ISBN: 9798722263544. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/384503969_

 

[87] Ibidem, 13

RISCHIO ZERO PER IL COVID-19 E VARIANTI

 

 

“Rischio zero per il Covid-19

con l’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva

Manuale di dieta antivirale e d’integrazione nutraceutica

Giuseppe R.Brea 162 pagine -euro 15 (II° edizione)

II° edizione del libro determinante per la istituzione della commissione d’inchiesta parlamentare sulla politica anti COVID illustra l’omissione della prevenzione primaria e secondaria da parte della cupola sanitaria italiana del tempo e della WHO:
Il libro, scritto dal maggior esperto del mondo sulla prevenzione e il trattamento precoce dell’infezione, illustra la semplice ed efficace strategia preventiva basata su sostanze naturali che agiscono in modo pleiotropico per la difesa del sistema immunitario, l’inibizione delle proteasi virale e l’entrata del virus nelle cellule e con un alimentazione e uno stile di vita antivirali.
Il libro illustra le cause della genotosscità dei vaccini mRNA e vettoriali a cui si devono gli effetti avversi, come l’aumento della vulnerabilità ai tumori e l’inibizione delle difese immmunitarie.

ordina presso editoria@editoriauniversitaambrosiana.it

recensione: www.editoriauniversitaambrosiana.it

CONGRESSO: MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA E COVID-19

1995-2021 Convegno  internazionale in occasione del 26° Anniversario dell’inaugurazione dell’Università (24 Giugno 1995) e del 30° Anniversario della nascita del Counselling medico come  disciplina medica/Medical Education conference , on occasion of the 26th anniversary of the University Ambrosiana opening (24 June 1995)  and 30th anniversary  of the birth of “Medical Counselling” as Medicine’s discipline  Il … Leggi tutto “CONGRESSO: MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA E COVID-19”

1995-2021

Convegno  internazionale in occasione del 26° Anniversario dell’inaugurazione dell’Università (24 Giugno 1995) e del 30° Anniversario della nascita del Counselling medico come  disciplina medica/Medical Education conference , on occasion of the 26th anniversary of the University Ambrosiana opening (24 June 1995)  and 30th anniversary  of the birth of “Medical Counselling” as Medicine’s discipline 

Il cambiamento di paradigma  centrato sulla persona ,del concetto di salute , della Medicina e il COVID-19

  The person-centered paradigm change of health and Medicine paradigms  and COVID-19 

Convegno a partecipazione  internazionale in occasione del 26° Anniversario dell’inaugurazione dell’Università (24 Giugno 1995) e del 30° Anniversario della nascita del Counselling medico come  disciplina medica/Medical Education conference , on occasion of the 26th anniversary of the University Ambrosiana opening (24 June 1995)  and 30th anniversary  of the birth of “Medical Counselling” as Medicine’s discipline 

              Sabato/Saturday 26 giugno /26 June 2021 , ore 16 -19,30- in sede virtuale/virtual venue“Zoom

E’ possibile avere gli atti del convegno in e-book  (61 pagine) con una donazione libera da questo sito e comunicandola a editorialdepartment@unambro.it     cc    dipedit@unambro.it

Programma provvisorio

Introduzione e conferimento delle Licentiae Docendi ad Honorem da parte del Rettore dell’Università Ambrosiana dr. prof. Giuseppe R. Brera  MA LD

Relatori

Professori onorari dell’Università Ambrosiana/Ambrosiana University

Peter Sterling:: Allostasis and Human Design

( LD ad Honorem -Honorary speech)

Proposto nel 2018 per il premio Nobel per la formulzione della teoria dell’allostasi  ( 1987) , che ha rivoluzionto la storia della Medicina.

note biografiche di Peter Sterling

Robert Cloninger : Psychobiology of well-being & Person-centered Health Care

Il clinico e ricercatore che ha formulato la relazione tra personalità e qualità dominante della neuromodulazione.

( LD ad honorem -Honorary Speech)

Vincenzo di Nicola  The Place of the Person in Social Psychiatry: A Synthesis of Person-centred Medicine with Social Psychiatry in the Time of the New Coronavirus Syndemic”

Full Professor in the Dept. of Psychiatry & Addictions Medicine at the University of Montreal in Montreal, Quebec, Canada, Clinical Professor in the Dept. of Psychiatry & Behavioral Sciences at The George Washington University, in Washington, DC, USA, Honorary Professor of Psychology & Law, FADOM, Brazil

( LD ad honorem- Honorary Speech)

Piermario Biava La scoperta del codice epigenetico. Applicazioni cliniche e nella ricerca e clinica interazionista per la prevenzione e la cura della persona.

Proposto per il premio Nobel-Magister ad Honorem Università Ambrosiana ( 2018)

George Christodoulou  Mental Health Promotion from a Person-Centered Perspective.

  • Emeritus Professor of Psychiatry, University of Athens
  • Honorary President, Hellenic Psychiatric Association and Cyprus Psychiatric Association
  • Honorary President, Psychiatric Association for Eastern Europe and the Balkans, (WPA-affiliated, WFMH Voting member)
  • Chair, Conceptual Component, International College of Person-Centered Medicine
  • President, Society of Preventive Psychiatry (Voting member of the WASP, of the WFMH, and of the WASP, WPA-affiliated)
  • Past President, World Federation for Mental Health
  • Board Member, International College of Psychosomatic Medicine (formerly President of the College

( LD ad honorem -Honorary Speech)

Juan Mezzich The Collaborative, Integrative, Conceptual, and Operational Development  of a New Perspective in Medicine

Tenured Professor of Psychiatry at the Icahn School of Medicine at Mount Sinai in New York, Hipolito Unanue Professor of Person-Centered Medicine at San Marcos National University in Lima, and Editor of the International Journal of Person Centered Medicine, London. Past Secretary General and then President of the World Psychiatric Association (WPA) and Founding President of the International College of Person-Centered Medicine.

Claudio Violato Medical Student Satisfaction, Workload, Performance and Wellbeing Before and during the COVID-19 Pandemic (Magister scientiae, ad honorem-2004 -Medical Education

– Co-director Dpt Medical Education -Assistant dean, University of Minnesota Medical School. Founding member of the board of International Committee for Medicine and Health Paradigms Change. Scientific Director of  the Person-Centered Medicine International Academy,the World Federation and Society of Adolecentology (WFSA) board honorary member

Richard Fiordo Mixed Messages from the World Health Organization on the COVID-19 Pandemic” Messaggi contrastanti dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla pandemia di COVID-19

Professor emeritus University of North Dakota,Founding member of the board of nternational Committee for Medicine and Health Paradigms Change. The World Federation and Society of Adolecentology (WFSA) board honorary member

(Magister  ad honorem-2004 –  Health Communication science

Imer Paolo Callegaro  “Relatività del progetto educativo al concetto di persona”

Magister in adolescentologia clinica e Magister  counsellig medico

Domenico Francomano (ITALIA)  Medicina centrata sulla persona e counselling medico in Medicina d’urgenza

Licentia docendi ad Honorem (2017)– Magister  in Adolescentologia  e Magister in Counselling Medico

Dr. Prof. Vito Galante MD, PhD – LD, MA Scuola Medica di Milano
Dip. Medicina centrata sulla persona, Adolescentologia
Cattedra: Adolescentologia 2

direttore editoriale adolescentologia

Giornale italiano di adolescentologia e medicina dell’adolescenza

Giuseppe R.Brera: La medicina centrata sulla persona, la salute e il COVID-19 (Rettore dell’Università Ambrosiana- Direttore Scuola Medica di Milano- Director Person-Centered Medicine International Academy- President International Committee for Medicine and Health Paradigms Change, Presidente e fondtore della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza e WFSA.

Teorizzatore della Medicina centrata sulla persona e della relatività del concetto di salute. Autore del primo trattato al mondo sul COVID-19, formulante la relatività dell’entrata del virus nelle cellule  e il COVID 19. La teoria modifica la filosofia preventiva e terapeutica delle pandemie.

Vito Galante

Le sfide della genitorialità: integrazione tra il metodo kairos di educazione alla salute e il counselling medico kairologico centrato sulla persona nel laboratorio creativo di genitorialità.

 

Obiettivi del Congesso

  1. Celebrazione del 26° della Università Ambrosiana e del 30° dell’istituzione di counselling medico come disciplina medica (il cui metodo clinico e le sue procedure di insegnamento hanno ispirato il “metodo clinico centrato sulla persona ), ringraziando Dio per la  vita e la vitalità dell’Università Ambrosiana i cui medici formati all’adolcentologia clinica, alla medicina centrata sulla persona, al counselling  hanno seguito dal 1995 almeno 70.000 adolescenti nelle cure primarie con un risparmio enorme di sofferenze e costi sanitari.
  2. arricchire l’ Università Ambrosiana di persone che hanno dato un grande contributo alla scienza medica e alla medicina;
  3. peomuovere l’itituzione della la Medicina centrata sulla persona come paradigma della Medicina a livello mondiale;4promuovere l’istituzione a livello mondiale del concetto di salute come ” La scelta ( libertà umana), delle migliori possibilità (il mistero della loro percezione) per essere la migliore persona umana ( natura umana misteriosamente  chiamata alla realizzazione della verità, amore e bellezza). Questo paradigma è vincente come programma politico anche per l’umanità intera;
  4. promuovere e arricchire un movimento medico internazionale finalizzato a rifiutare il degrado biotecnologico ed etico della scienza medica, distruggendo la medicina e il suo valore maieutico-antropologico e la “Medical education”, confondendo gli strumenti necessari con il significato e i valori etici oggettivi. Questo ha bisogno di coraggio, determinazione e organizzazione. Le omissioni mondiali e della WHO per lacune scientifiche nella prevenzione primaria non meccanicista  e secondaria, dimostrano le gravi conseguenze del dominio di un paradigma bio-tecnologico orientato dal profitto
  5. dare forza a “La Charte Mondiale de la Santé-the World Health Charter” e allo “International Committee for Health and Medicine paradigms change”, fondato sulla medicina  centrata sulla persona , il concetto di salute , per la creazione di un sistema mondiale di salute orientato alla educazione alla salute, la prevenzione, la “self-care” , garantendo  cure  primarie e assistenza ospedaliera gratuite per tutti  gli abitanti del mondo e orientando a questi scopi  il mondo,  le istituzioni Europee ed italiane;
  6. creare relazioni piene di affetti positivi attraverso la scienza e la medicina e la gioia di trovare misteriosamente sulla strada della vita amici uniti fraternamente negli stessi valori, in un momento storico in cui verità, salute , libertà e responsabilità sembrano voler essere separate.

t

 

The Medical Science Paradigm Change

Il Cambiamento di paradigma della Scienza Medica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’IMPRESSIONANTE RISPARMIO DI SOFFERENZE E SPESE SANITARIE CON LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

La prima ricerca pubblicata al mondo (2003) sugli effetti clinici della Medicina centrata sulla persona, con l’apprendimento da parte dei medici del “Metodo clinico centrato sulla persona” ha documentato un impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie, con la diminuzione di prescrizioni di farmaci, esami inutili, ricoveri ospedalieri. Malgrado questi dati, di cui prima di … Leggi tutto “L’IMPRESSIONANTE RISPARMIO DI SOFFERENZE E SPESE SANITARIE CON LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

Person Centered Medicine International Program

La prima ricerca pubblicata al mondo (2003) sugli effetti clinici della Medicina centrata sulla persona, con l’apprendimento da parte dei medici del “Metodo clinico centrato sulla persona” ha documentato un impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie, con la diminuzione di prescrizioni di farmaci, esami inutili, ricoveri ospedalieri.

Malgrado questi dati, di cui prima di tutti la Regione Lombardia e poi i vari governi erano informati, le amministrazioni non si sono impegnate coinvolgendo le altre Università e i docenti delle scuole di Medicina generale al grande cambiamanto di paradigma della Medicina , realizzato nel 1998 dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana come fu pubblicato e riportato a su Internet :

Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona

il 13 Ottobre 2017 è stato istituito il cambiamento epistemologico della scienza medica , della Medicina e del concetto di salute nel Congresso internazionale di Milano

Medical science and health paradigm change

I dati sul risparmio di sofferenze e costi e sulla storia della nascita e dello sviluppo della Medicina centrata sulla persona sono disponibili su Internet

Storia della Medicina centrata sulla persona 

I dati sul risparmio delle sofferenze e spese sanitarie  appaiono impressionanti

Effetti dell’insegnamento della Medicina centrata sulla persona

presentati dal prof.Giuseppe R.Brera autore del cambiamento epistemologico della scienza medica, della medicina e del concetto di salute su invito alla Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2011

Questo rende improrogabile un adattamento della sanità pubblica

Per questi motivi la Scuola medica di Milano, ha deciso d’iniziare una campagna di formazione in Italia per le Regioni e gli amministratori  della sanità pubblica, perché è intollerabile che alla data malgrado ripetuti solleciti sia al Ministero che in Lombardia , forse per scellerata ignavia di consulenti tecnici e per incapacità e ignoranza didattica, che gravi omissioni possano essere fatte a danno della salute della popolazione.

C’è da sottolineare che in Italia alla data non c’è un docente di medicina che sia sia formato all’insegnamento- grave ritardo- se si ecettua un piccolo numero della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.

Il primo workshop di formazione è previsto per il 25 Luglio 2019 a Viareggio.

Informazioni sullo stesso blog e su

www.personcenteremedicineblog.wordpress.co

Questa situazione d’ignavia nella sanità pubblica si accompagna alla scellerata mancanza di previsione del fabbisogno dei medici italiani fatta dai Ministri passati del MIUR, Giannini e Fedele, per cui il paese è rimasto in stato di carenza. Questi effetti pagati dalla popolazione sono anche il frutto di un sistema universitario statalista e centralizzato e dell’ammissione a medicina con test che non selezionano le persone idonee all’arte.

Informazioni sul sistema universitario italiano nel blog.

 

 

 

 

L’IMPRESSIONANTE RISPARMIO DI SOFFERENZE E SPESE SANITARIE CON LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

La prima ricerca pubblicata al mondo (2003) sugli effetti clinici della Medicina centrata sulla persona, con l’apprendimento da parte dei medici del “Metodo clinico centrato sulla persona” ha documentato un impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie, con la diminuzione di prescrizioni di farmaci, esami inutili, ricoveri ospedalieri. Malgrado questi dati, di cui prima di … Leggi tutto “L’IMPRESSIONANTE RISPARMIO DI SOFFERENZE E SPESE SANITARIE CON LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

Person Centered Medicine International Program

La prima ricerca pubblicata al mondo (2003) sugli effetti clinici della Medicina centrata sulla persona, con l’apprendimento da parte dei medici del “Metodo clinico centrato sulla persona” ha documentato un impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie, con la diminuzione di prescrizioni di farmaci, esami inutili, ricoveri ospedalieri.

Malgrado questi dati, di cui prima di tutti la Regione Lombardia e poi i vari governi erano informati, le amministrazioni non si sono impegnate coinvolgendo le altre Università e i docenti delle scuole di Medicina generale al grande cambiamanto di paradigma della Medicina , realizzato nel 1998 dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana come fu pubblicato e riportato a su Internet :

Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona

il 13 Ottobre 2017 è stato istituito il cambiamento epistemologico della scienza medica , della Medicina e del concetto di salute nel Congresso internazionale di Milano

Medical science and health paradigm change

I dati sul risparmio di sofferenze e costi e sulla storia della nascita e dello sviluppo della Medicina centrata sulla persona sono disponibili su Internet

Storia della Medicina centrata sulla persona 

I dati sul risparmio delle sofferenze e spese sanitarie  appaiono impressionanti

Effetti dell’insegnamento della Medicina centrata sulla persona

presentati dal prof.Giuseppe R.Brera autore del cambiamento epistemologico della scienza medica, della medicina e del concetto di salute su invito alla Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2011

Questo rende improrogabile un adattamento della sanità pubblica

Per questi motivi la Scuola medica di Milano, ha deciso d’iniziare una campagna di formazione in Italia per le Regioni e gli amministratori  della sanità pubblica, perché è intollerabile che alla data malgrado ripetuti solleciti sia al Ministero che in Lombardia , forse per scellerata ignavia di consulenti tecnici e per incapacità e ignoranza didattica, che gravi omissioni possano essere fatte a danno della salute della popolazione.

C’è da sottolineare che in Italia alla data non c’è un docente di medicina che sia sia formato all’insegnamento- grave ritardo- se si ecettua un piccolo numero della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.

Il primo workshop di formazione è previsto per il 25 Luglio 2019 a Viareggio.

Informazioni sullo stesso blog e su

www.personcenteremedicineblog.wordpress.co

Questa situazione d’ignavia nella sanità pubblica si accompagna alla scellerata mancanza di previsione del fabbisogno dei medici italiani fatta dai Ministri passati del MIUR, Giannini e Fedele, per cui il paese è rimasto in stato di carenza. Questi effetti pagati dalla popolazione sono anche il frutto di un sistema universitario statalista e centralizzato e dell’ammissione a medicina con test che non selezionano le persone idonee all’arte.

Informazioni sul sistema universitario italiano nel blog.

 

 

 

 

L’IMPRESSIONANTE RISPARMIO DI SOFFERENZE E SPESE SANITARIE CON LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

La prima ricerca pubblicata al mondo (2003) sugli effetti clinici della Medicina centrata sulla persona, con l’apprendimento da parte dei medici del “Metodo clinico centrato sulla persona” ha documentato un impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie, con la diminuzione di prescrizioni di farmaci, esami inutili, ricoveri ospedalieri. Malgrado questi dati, di cui prima di … Leggi tutto “L’IMPRESSIONANTE RISPARMIO DI SOFFERENZE E SPESE SANITARIE CON LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

Person Centered Medicine International Program

La prima ricerca pubblicata al mondo (2003) sugli effetti clinici della Medicina centrata sulla persona, con l’apprendimento da parte dei medici del “Metodo clinico centrato sulla persona” ha documentato un impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie, con la diminuzione di prescrizioni di farmaci, esami inutili, ricoveri ospedalieri.

Malgrado questi dati, di cui prima di tutti la Regione Lombardia e poi i vari governi erano informati, le amministrazioni non si sono impegnate coinvolgendo le altre Università e i docenti delle scuole di Medicina generale al grande cambiamanto di paradigma della Medicina , realizzato nel 1998 dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana come fu pubblicato e riportato a su Internet :

Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona

il 13 Ottobre 2017 è stato istituito il cambiamento epistemologico della scienza medica , della Medicina e del concetto di salute nel Congresso internazionale di Milano

Medical science and health paradigm change

I dati sul risparmio di sofferenze e costi e sulla storia della nascita e dello sviluppo della Medicina centrata sulla persona sono disponibili su Internet

Storia della Medicina centrata sulla persona 

I dati sul risparmio delle sofferenze e spese sanitarie  appaiono impressionanti

Effetti dell’insegnamento della Medicina centrata sulla persona

presentati dal prof.Giuseppe R.Brera autore del cambiamento epistemologico della scienza medica, della medicina e del concetto di salute su invito alla Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2011

Questo rende improrogabile un adattamento della sanità pubblica

Per questi motivi la Scuola medica di Milano, ha deciso d’iniziare una campagna di formazione in Italia per le Regioni e gli amministratori  della sanità pubblica, perché è intollerabile che alla data malgrado ripetuti solleciti sia al Ministero che in Lombardia , forse per scellerata ignavia di consulenti tecnici e per incapacità e ignoranza didattica, che gravi omissioni possano essere fatte a danno della salute della popolazione.

C’è da sottolineare che in Italia alla data non c’è un docente di medicina che sia sia formato all’insegnamento- grave ritardo- se si ecettua un piccolo numero della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.

Il primo workshop di formazione è previsto per il 25 Luglio 2019 a Viareggio.

Informazioni sullo stesso blog e su

www.personcenteremedicineblog.wordpress.co

Questa situazione d’ignavia nella sanità pubblica si accompagna alla scellerata mancanza di previsione del fabbisogno dei medici italiani fatta dai Ministri passati del MIUR, Giannini e Fedele, per cui il paese è rimasto in stato di carenza. Questi effetti pagati dalla popolazione sono anche il frutto di un sistema universitario statalista e centralizzato e dell’ammissione a medicina con test che non selezionano le persone idonee all’arte.

Informazioni sul sistema universitario italiano nel blog.

 

 

 

 

L’IMPRESSIONANTE RISPARMIO DI SOFFERENZE E SPESE SANITARIE CON LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

La prima ricerca pubblicata al mondo (2003) sugli effetti clinici della Medicina centrata sulla persona, con l’apprendimento da parte dei medici del “Metodo clinico centrato sulla persona” ha documentato un impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie, con la diminuzione di prescrizioni di farmaci, esami inutili, ricoveri ospedalieri. Malgrado questi dati, di cui prima di … Leggi tutto “L’IMPRESSIONANTE RISPARMIO DI SOFFERENZE E SPESE SANITARIE CON LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

Person Centered Medicine International Program

La prima ricerca pubblicata al mondo (2003) sugli effetti clinici della Medicina centrata sulla persona, con l’apprendimento da parte dei medici del “Metodo clinico centrato sulla persona” ha documentato un impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie, con la diminuzione di prescrizioni di farmaci, esami inutili, ricoveri ospedalieri.

Malgrado questi dati, di cui prima di tutti la Regione Lombardia e poi i vari governi erano informati, le amministrazioni non si sono impegnate coinvolgendo le altre Università e i docenti delle scuole di Medicina generale al grande cambiamanto di paradigma della Medicina , realizzato nel 1998 dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana come fu pubblicato e riportato a su Internet :

Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona

il 13 Ottobre 2017 è stato istituito il cambiamento epistemologico della scienza medica , della Medicina e del concetto di salute nel Congresso internazionale di Milano

Medical science and health paradigm change

I dati sul risparmio di sofferenze e costi e sulla storia della nascita e dello sviluppo della Medicina centrata sulla persona sono disponibili su Internet

Storia della Medicina centrata sulla persona 

I dati sul risparmio delle sofferenze e spese sanitarie  appaiono impressionanti

Effetti dell’insegnamento della Medicina centrata sulla persona

presentati dal prof.Giuseppe R.Brera autore del cambiamento epistemologico della scienza medica, della medicina e del concetto di salute su invito alla Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2011

Questo rende improrogabile un adattamento della sanità pubblica

Per questi motivi la Scuola medica di Milano, ha deciso d’iniziare una campagna di formazione in Italia per le Regioni e gli amministratori  della sanità pubblica, perché è intollerabile che alla data malgrado ripetuti solleciti sia al Ministero che in Lombardia , forse per scellerata ignavia di consulenti tecnici e per incapacità e ignoranza didattica, che gravi omissioni possano essere fatte a danno della salute della popolazione.

C’è da sottolineare che in Italia alla data non c’è un docente di medicina che sia sia formato all’insegnamento- grave ritardo- se si ecettua un piccolo numero della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.

Il primo workshop di formazione è previsto per il 25 Luglio 2019 a Viareggio.

Informazioni sullo stesso blog e su

www.personcenteremedicineblog.wordpress.co

Questa situazione d’ignavia nella sanità pubblica si accompagna alla scellerata mancanza di previsione del fabbisogno dei medici italiani fatta dai Ministri passati del MIUR, Giannini e Fedele, per cui il paese è rimasto in stato di carenza. Questi effetti pagati dalla popolazione sono anche il frutto di un sistema universitario statalista e centralizzato e dell’ammissione a medicina con test che non selezionano le persone idonee all’arte.

Informazioni sul sistema universitario italiano nel blog.

 

 

 

 

PER UNA SANITA PUBBLICA CENTRATA SULLA PERSONA: IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA

    La Scuola medica di Milano e la “Person Centered Medicine International Academy” il 25 Luglio ore 10 presso Villa Argentina , Via Vespucci 46 , Viareggio (Lucca)  promuovono uno workshop per gli amministratori pubblici  sul tema PER UNA SANITA’PUBBLICA CENTRATA SULLA PERSONA: IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA Medical science and health paradigm change.  La necessità della … Leggi tutto “PER UNA SANITA PUBBLICA CENTRATA SULLA PERSONA: IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA”

 

 

       

La Scuola medica di Milano e la “Person Centered Medicine International Academy” il 25 Luglio ore 10 presso Villa Argentina , Via Vespucci 46 , Viareggio (Lucca)  promuovono uno workshop per gli amministratori pubblici  sul tema

PER UNA SANITA’PUBBLICA CENTRATA SULLA PERSONA:

IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA

Medical science and health paradigm change.


 La necessità della formazione alla Medicina centrata sulla persona del personale sanitario e dei docenti in Medicina, alla luce del cambiamento di paradigma della scienza medica e della “Medical Education” : l’impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie”    

tenuto dal prof. Giuseppe R.Brera (1)

Registrazioni

segrgen@unambro.it

accrediti stampa

scuolamedicamilano@unambro.it

www.healthparadigmchange.it

www.personcenteredmedicineblog.wordpress.com

lo workshop è tenuto in lingua italiana 

(1) Direttore della Scuola Medica di Milano –Presidente Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, Director Person -centered medicine International Academy, Secretary of the World Committee of the World Health Charter

PER UNA SANITA PUBBLICA CENTRATA SULLA PERSONA: IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA

    La Scuola medica di Milano e la “Person Centered Medicine International Academy” il 25 Luglio ore 10 presso Villa Argentina , Via Vespucci 46 , Viareggio (Lucca)  promuovono uno workshop per gli amministratori pubblici  sul tema PER UNA SANITA’PUBBLICA CENTRATA SULLA PERSONA: IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA Medical science and health paradigm change.  La necessità della … Leggi tutto “PER UNA SANITA PUBBLICA CENTRATA SULLA PERSONA: IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA”

 

 

       

La Scuola medica di Milano e la “Person Centered Medicine International Academy” il 25 Luglio ore 10 presso Villa Argentina , Via Vespucci 46 , Viareggio (Lucca)  promuovono uno workshop per gli amministratori pubblici  sul tema

PER UNA SANITA’PUBBLICA CENTRATA SULLA PERSONA:

IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA

Medical science and health paradigm change.


 La necessità della formazione alla Medicina centrata sulla persona del personale sanitario e dei docenti in Medicina, alla luce del cambiamento di paradigma della scienza medica e della “Medical Education” : l’impressionante risparmio di sofferenze e spese sanitarie”    

tenuto dal prof. Giuseppe R.Brera (1)

Registrazioni

segrgen@unambro.it

accrediti stampa

scuolamedicamilano@unambro.it

www.healthparadigmchange.it

www.personcenteredmedicineblog.wordpress.com

lo workshop è tenuto in lingua italiana 

(1) Direttore della Scuola Medica di Milano –Presidente Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, Director Person -centered medicine International Academy, Secretary of the World Committee of the World Health Charter