Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Vito Galante*

Abstract

The Person-Centered Medicine (PCM) paradigm, developed at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University by Professor Giuseppe R. Brera, represents an epochal epistemological shift from a mechanistic-reductionist model to an interactionist-teleonomic framework. This report explores the advanced research on “Relational and Moral Epigenetics,” which posits that human health is a relative process determined by the quality of coping and the subjective interpretation of experience. Relational epigenetics describes how social and affective interactions are molecularly transduced into biological changes through neuromodulation and gene expression. Moral epigenetics emphasizes the biological impact of existential choices and the person’s quest for truth, love, and beauty, which act as primary regulators of allostatic stability. The synthesis of clinical psychoneuroimmunology, kairology, and the epigenetic code discovery by Piermario Biava provides a unified theory of human nature. This paradigm validates the Person-Centered Clinical Method (PCCM) as a maieutic tool to induce resilience and prevent chronic, degenerative, and infectious diseases by promoting the person’s transcendent dignity.

Keywords: Person-Centered Medicine, Relational Epigenetics, Moral Epigenetics, Health Relativity Theory, Teleonomy, Kairology, Adolescentology, Giuseppe R. Brera, Milan School of Medicine.

L’Epistemologia della Medicina Centrata sulla Persona e il Cambio di Paradigma

La scienza medica contemporanea si trova a un punto di svolta critico, segnato dal passaggio da una visione meccanicistica e deterministica della salute a un modello interazionista e personalistico. Questo cambiamento di paradigma, avviato formalmente tra il 1995 e il 1996 da Giuseppe R. Brera presso l’Università Ambrosiana e la Scuola Medica di Milano, ha ridefinito le basi epistemologiche della ricerca biomedica e della pratica clinica.1 La Medicina Centrata sulla Persona (PCM) non si configura semplicemente come un’estensione dell’umanesimo medico, ma come una struttura scientifica rigorosa che integra le scienze biologiche di base con le discipline umanistiche.1

L’insufficienza del modello biomedico tradizionale, spesso descritto come “riduzionismo bio-tecnologico”, risiede nella sua incapacità di cogliere la complessità della natura umana, limitandosi a studiare la malattia come un guasto meccanico.2 Al contrario, la PCM introduce il concetto di “relatività indeterminata delle reazioni biologiche”, suggerendo che la risposta dell’organismo a qualsiasi stimolo non è fissa, ma dipende dalla qualità del “coping” e dall’interpretazione soggettiva della realtà.4 Questa intuizione, pubblicata per la prima volta da Brera nel 1996, ha posto le basi per una rivoluzione paragonabile a quella avvenuta nel secolo scorso con il passaggio dalla fisica classica alla meccanica quantistica.1

Nel 1999, la pubblicazione del “Manifesto Epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona” ha sancito ufficialmente la nascita di questo nuovo paradigma, che vede la salute non come mera assenza di malattia, ma come il “fiorire della vita dell’individuo” attraverso la costruzione di fattori protettivi capaci di neutralizzare i fattori di rischio.2 Questo processo coinvolge l’interazione teleonomica tra corpo, mente e spirito, dove ogni dimensione ha pari valore scientifico e clinico.4

 

Caratteristica del Paradigma Medicina Meccanicistica (Tradizionale) Medicina Centrata sulla Persona (PCM)
Fondamento Epistemologico Determinismo lineare (S-A: Stimolo-Risposta) Indeterminismo interazionista (S-P-A: Stimolo-Persona-Risposta) 2
Visione dell’Uomo Somma di organi e funzioni bio-molecolari Unità tridimensionale: corpo, mente, spirito 3
Definizione di Salute Stato statico di benessere psicofisico (OMS 1948) Processo dinamico di adattamento creativo e scelta di possibilità vere per essere la migliore persona umana possibile 2
Metodo Clinico Diagnosi tecnica centrata sul “Cosa” (malattia) Maieutica della persona centrata sul “Chi” (persona) 3
Ruolo della Biologia Determinante assoluto della salute Reattività relativa alla qualità dell’esperienza5

Il consolidamento istituzionale di questo approccio è avvenuto con l’introduzione, nel 1998, di un nuovo curriculum nell’educazione medica pre-laurea presso la Scuola Medica di Milano, scritto interamente secondo la teoria della PCM.1 Da allora, l’Università Ambrosiana è diventata il punto di riferimento mondiale per la formazione dei medici in questo ambito, promuovendo una ricerca che non separa più lo spirito (la domanda naturale di significato della vita) dal mondo simbolico-affettivo e dalle variabili biologiche.2

Epigenetica Relazionale: La Biologia dell’Incontro e dell’Affettività

L’epigenetica relazionale rappresenta una delle aree più avanzate della ricerca condotta dalla Scuola Medica di Milano. Essa esplora i meccanismi attraverso i quali le esperienze sociali e le relazioni interpersonali vengono registrate nel DNA, influenzando il fenotipo metabolico, immunitario e comportamentale.5 Secondo le ricerche di Brera, avviate già negli anni ’80 con lo studio dei fenomeni empatici nella relazione medico-paziente, la soggettività e le relazioni non sono entità astratte, ma potenti modulatori dell’espressione genica.8

Il meccanismo fondamentale dell’epigenetica relazionale risiede nella trasduzione molecolare dell’esperienza. Quando un individuo vive un’interazione affettiva o sociale, questa viene interpretata dal sistema nervoso centrale e tradotta in una cascata di neuromodulatori, ormoni e cambiamenti immunitari.10 Questi segnali biochimici agiscono come interruttori epigenetici che regolano l’attività dei geni senza alterare la sequenza del DNA.5

Un dato cruciale emerso dalla ricerca interazionista riguarda l’impatto dello stress precoce e della qualità delle cure relazionali sulla metilazione del DNA. In particolare, il recettore dei glucocorticoidi, presente in ogni tessuto umano e fondamentale per la risposta allo stress, è soggetto a regolazione epigenetica in base alla qualità dell’ambiente interpersonale.5 Una relazione di cura positiva e sicura può indurre una metilazione favorevole, aumentando la resilienza del sistema allostatico, mentre relazioni traumatiche o deprivanti possono causare danni epigenetici persistenti.5

In questo contesto, il metodo clinico stesso diventa un agente terapeutico epigenetico. La creazione dell’”effetto antropico” all’inizio del rapporto clinico — ovvero la disposizione affettiva del medico ad accettare, comprendere e aiutare — attiva circuiti biologici che predispongono il paziente alla guarigione.3 La ricerca suggerisce che le intenzioni di guarigione e l’empatia vengano trasmesse attraverso dimensioni spazio-temporali che influenzano la biologia molecolare del paziente in modo più rapido di quanto precedentemente ipotizzato dalla medicina bio-tecnologica.3

Meccanismi Molecolari della Trasduzione Soggettiva

La ricerca della Scuola Medica di Milano ha identificato diverse vie attraverso le quali la soggettività relazionale modula la biologia:

  • Regolazione Recettoriale: La diversa qualità dei recettori cellulari che ricevono segnali dai sistemi neuro-ormonali e immunitari è influenzata dallo stato affettivo della persona.10
  • Modulazione PNEI: L’interazione tra psiche, sistema nervoso, endocrino e immunitario è governata da una logica interazionista in cui le emozioni attivano specifici pattern di espressione genica.10
  • Allostasi Antivirale: Anche la suscettibilità alle infezioni, come dimostrato negli studi sul SARS-COV 2, è relativa allo stato metabolico e immunitario dell’individuo, il quale è a sua volta modellato dalle sue interazioni relazionali e dal suo livello di stress.5

L’epigenetica relazionale sposta quindi l’attenzione dal solo agente patogeno alla vulnerabilità o resilienza del “terreno” biologico, che è intrinsecamente legato alla storia relazionale del soggetto.2 Questo approccio ha portato alla formulazione della “Teoria della Relatività dell’Infezione”, che considera l’interazione tra soggettività, variabili biologiche e ambiente relazionale.8

Epigenetica Morale e la Teleonomia della Natura Umana

L’epigenetica morale rappresenta l’integrazione della dimensione etica e spirituale nella scienza medica. Questo concetto, centrale nella PCM di Giuseppe R. Brera, postula che le scelte esistenziali, i valori morali e la ricerca di significato non siano solo questioni filosofiche, ma variabili determinanti per la salute biologica.4 La tesi di fondo è che la natura umana sia orientata da una “teleonomia naturale”, una tendenza intrinseca verso la realizzazione di verità, amore e bellezza.4

Secondo il Manifesto della PCM, l’uomo non è un insieme casuale di reazioni chimiche, ma un soggetto teleonomico la cui vita è finalizzata alla realizzazione di una soggettività libera e responsabile.4 Quando l’individuo agisce in coerenza con questa natura profonda, costruisce fattori protettivi che promuovono l’allostasi e la salute.4 Al contrario, un conflitto soggettivo inconscio tra la tendenza ideale verso il bene e la realtà vissuta può generare uno squilibrio che si manifesta come malattia.5

L’epigenetica morale suggerisce che il “codice epigenetico” risponda alla qualità della vita morale. La scelta di “essere la migliore versione di sé stessi” (formulata da Brera nel 2011) non è solo un ideale etico, ma una strategia di sopravvivenza biologica.5 In questo senso, la medicina diventa una “scienza della sofferenza” che aiuta la persona a scoprire il significato del proprio dolore, trasformandolo in un kairos (momento opportuno) per la crescita personale.2

 

Dimensione Morale Correlato Epigenetico/Biologico Implicazione Clinica
Ricerca della Verità Riduzione del conflitto inconscio e dello stress ossidativo 4 Diagnosi come maieutica della verità interiore 3
Atto d’Amore Attivazione di neuromodulatori pro-sociali e potenziamento immunitario 4 La solidarietà ospedaliera come farmaco per l’uomo 2
Esercizio della Libertà Scelta di stili di vita che modulano positivamente il DNA 5 La salute come capacità di scelta e responsabilità 7
Senso del Sacro Unificazione dei mondi biologico, simbolico e spirituale 4 Rispetto della dignità trascendente nella cura 9

Questa visione è supportata dalla “Teoria della Relatività della Salute” (HRT), la quale afferma che la salute dipende dalla capacità interpretativa della persona rispetto alle proprie possibilità di esperienza.8 Se l’individuo possiede risorse morali e spirituali solide, può interpretare gli eventi avversi in modo da mantenere l’integrità del proprio sistema biologico, inducendo una resilienza che neutralizza i danni genetici ed epigenetici.2

L’epigenetica morale trova una sua applicazione specifica nell’adolescentologia clinica, dove il compito evolutivo primario del giovane è rispondere alla domanda di identità attraverso la ricerca di valori oggettivi.11 La frammentazione epistemologica che ignora la dimensione spirituale dell’adolescente è considerata “iatrogena” dalla Scuola Medica di Milano, in quanto impedisce lo sviluppo di quella coesione interna necessaria per una salute duratura.2

Adolescentologia e Kairologia: Il Modello Unitario dello Sviluppo

L’adolescentologia, definita da Giuseppe R. Brera nel 1987 come una teoria dell’adolescenza centrata sulla persona, costituisce il pilastro clinico della PCM.8 Essa si basa sulla “Kairologia”, un modello ermeneutico della natura umana presentato per la prima volta nel 1993, che vede lo sviluppo umano come una sequenza di momenti opportuni per la realizzazione dell’essere.8

In questo quadro, l’adolescenza non è vista come una crisi biologica di passaggio, ma come un “stress adattativo” finalizzato allo sviluppo della dignità di essere una persona reale.11 La salute dell’adolescente è determinata dall’interazione tra la sua maturazione biologica, il suo mondo simbolico (affetti, percezioni) e la sua apertura allo spirito.2 La ricerca della Scuola Medica di Milano ha evidenziato come la mancanza di coerenza tra queste dimensioni sia alla base di patologie emergenti come la “Sindrome di Mercurio” (dipendenza da smartphone) e altri disturbi comportamentali.2

L’adolescentologia clinica si avvale di una “Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane”, presentata da Brera alle Nazioni Unite, che pone al centro la libertà e la responsabilità del ragazzo nel processo di costruzione della propria salute.8 Il metodo clinico applicato all’adolescente mira a identificare i “fattori protettivi” che rendono il giovane resiliente alle avversità ambientali e sociali.11

La Scuola Medica di Milano sottolinea che la prevenzione pleiotropica in adolescenza deve considerare l’impatto dei social media e dell’intelligenza artificiale non solo sulla salute mentale, ma anche sui processi neurobiologici ed epigenetici.11 La svalutazione della famiglia, fondata sul matrimonio tra uomo e donna, è identificata come un fattore di rischio per la trasmissione del significato della vita, essenziale per la resilienza epigenetica delle nuove generazioni.7

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e la Maieutica Clinica

Il “Person-Centered Clinical Method” (PCCM) rappresenta la traduzione operativa di tutta la ricerca sull’epigenetica relazionale e morale. Insegnato dal 1998, questo metodo non sostituisce la clinica tradizionale, ma la integra e la trasforma, spostando l’enfasi dalla malattia alla persona malata.1 Il medico non agisce come un tecnico riparatore, ma come un “maieuta della dignità umana”.4

Il PCCM è strutturato in fasi rigorose che permettono di esplorare la totalità della persona:

  1. Fase della Diacrisi (Discernimento): Inizia con la creazione dell’effetto antropico e procede con l’esplorazione della storia del paziente, non solo clinica ma esistenziale.3
  2. Analisi delle Risorse e dei Problemi (Modello a Croce): Il medico valuta l’equilibrio tra i punti di forza del paziente (risorse spirituali, affettive, fisiche) e i suoi problemi clinici.3
  3. Diagnosi di Persona: Non si limita a dare un nome a una patologia, ma cerca di capire “Chi è la persona” e come questa stia vivendo il proprio lavoro di costituzione della vita.3
  4. Induzione di Resilienza: Il piano terapeutico mira a potenziare i fattori protettivi attraverso scelte di vita consapevoli e l’uso di molecole naturali che favoriscono la regolazione epigenetica.3

 

Fase del Metodo Azione Clinica Impatto Biologico-Epigenetico
Effetto Antropico Accoglienza empatica e intenzionalità curativa Attivazione di cascate neuroendocrine positive e riduzione del cortisolo 3
Esplorazione dei Valori Indagine sulla vita spirituale e sul senso del dolore Modulazione teleonomica dell’allostasi e riduzione dello stress sistemico 3
Modello a Croce Bilancio tra fattori di rischio e protettivi Identificazione del potenziale di autoriparazione epigenetica 3
Counselling Medico Dialogo orientato alla verità e alla scelta Rafforzamento della resilienza attraverso la riprogrammazione soggettiva 1

Il PCCM è esso stesso una terapia, poiché agisce simultaneamente a livello spirituale, affettivo e biologico.3 La validazione sperimentale condotta nel 2012 ha dimostrato che i medici formati a questo metodo ottengono risultati clinici superiori in termini di soddisfazione del paziente e di efficacia delle cure, poiché riescono a ingaggiare la soggettività del malato come alleato nel processo di guarigione.1

Il Codice Epigenetico e la Riprogrammazione di Piermario Biava

Una componente fondamentale della ricerca avanzata della Scuola Medica di Milano è costituita dal lavoro del Professor Piermario Biava, la cui candidatura al Premio Nobel per la Medicina è stata sostenuta dall’Università Ambrosiana.11 Biava ha scoperto il “codice epigenetico” che organizza la vita, dimostrando la possibilità di riprogrammare le cellule staminali adulte senza distruggerle.9

Questa scoperta rappresenta un cambio radicale del paradigma scientifico, passando da una visione della cellula come entità isolata a una visione interazionista.9 In ambito oncologico e neurodegenerativo, la riprogrammazione epigenetica offre nuove vie terapeutiche che non si basano sulla distruzione delle cellule malate (come avviene con la chemioterapia tradizionale), ma sulla riattivazione di geni silenziati attraverso l’assunzione di “riprogrammatori epigenetici” naturali.9

La ricerca di Biava si integra perfettamente con la PCM, fornendo la base molecolare per l’epigenetica clinica. Se il codice epigenetico è ciò che organizza la vita, allora le variabili relazionali e morali discusse in precedenza sono i segnali di alto livello che istruiscono tale codice.5 La Scuola Medica di Milano ha istituito laboratori di ricerca pleiotropica per stabilire protocolli terapeutici personalizzati che utilizzano molecole naturali per influenzare la metilazione del DNA e la regolazione genica, portando la medicina verso una dimensione veramente predittiva e personalizzata.10

COVID-19: Un Case Study per il Cambio di Paradigma della Salute

La pandemia di SARS-COV 2 ha rappresentato per la Scuola Medica di Milano un banco di prova decisivo per dimostrare la superiorità del paradigma interazionista. Giuseppe R. Brera ha scritto il primo trattato al mondo sulla prevenzione del COVID-19 basato sull’allostasi e sulla medicina centrata sulla persona.8

La critica mossa al sistema sanitario globale è stata quella di aver affrontato l’emergenza con un paradigma meccanicistico-deterministico superato, basato esclusivamente sulla vaccinazione di massa e ignorando la “Relatività dell’Entrata del Virus”.2 Secondo la PCM, l’infezione non è un evento causale lineare, ma dipende dalla suscettibilità immunitaria e metabolica dell’individuo, la quale può essere potenziata attraverso l’”allostasi antivirale” e l’”immunostimolazione preventiva”.8

Brera ha introdotto concetti epistemologici innovativi come l’allostasi virale e antivirale, suggerendo che una dieta specifica e l’integrazione nutraceutica (programma AVISP) avrebbero potuto indurre un “Rischio Zero” per il COVID-19 potenziando le difese naturali della persona.10 Inoltre, la ricerca della Scuola ha sollevato preoccupazioni sulla “genotossicità” e sui “danni epigenetici” potenzialmente indotti dai vaccini a mRNA, proponendo invece una strategia di prevenzione centrata sulla resilienza metabolica del soggetto.2

Questo approccio, lungi dall’essere antiscientifico, si basa sulla teoria della “Relatività dell’Infezione” e richiama l’attenzione sulla necessità di una prevenzione secondaria che non può essere omessa senza gravi responsabilità etiche e cliniche.6 La pandemia ha così confermato l’urgenza di adottare la “World Health Charter” per una sanità pubblica che rispetti la complessità biologica e la dignità trascendente dell’uomo.8

Conclusioni: Verso una Medicina Maieutica e Resiliente

La ricerca prodotta dalla Scuola Medica di Milano sotto la guida di Giuseppe R. Brera, delinea una nuova era per la scienza medica. L’epigenetica relazionale e morale non è più una speculazione teorica, ma una realtà clinica validata che dimostra come l’essere umano sia un’unità inscindibile di biologia e spirito.3

Il passaggio dalla “medicina centrata sulla malattia” alla “medicina centrata sulla persona” comporta tre conseguenze fondamentali:

  1. Il Medico come Guida: Il professionista della salute deve acquisire competenze non solo tecniche, ma anche relazionali e filosofiche, diventando un facilitatore della teleonomia del paziente.3
  2. La Salute come Responsabilità: La prevenzione e la cura non sono atti passivi, ma derivano dalla capacità del soggetto di compiere scelte orientate al vero e al bene, influenzando così il proprio destino epigenetico.5
  3. La Scienza come Interazione: La ricerca biomedica deve abbandonare il riduzionismo per abbracciare un modello interazionista-teleonomico, capace di integrare i progressi della genomica con la profondità della natura umana.2

In definitiva, la Medicina Centrata sulla Persona restituisce alla clinica la sua dimensione più autentica: quella di essere una “maieutica della persona” finalizzata al fiorire della vita.3 Attraverso l’applicazione rigorosa del PCCM e la comprensione dei meccanismi epigenetici, la Scuola Medica di Milano continua a guidare il mondo verso una medicina che è, allo stesso tempo, scientificamente avanzata e profondamente umana.

Bibliografia

  1. Università Ambrosiana. Person-centered medicine history [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  2. Brera GR. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA Head of Department at Ambrosiana University [Internet]. ResearchGate; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  3. Università Ambrosiana. Person-centered medicine: theory, teaching and research [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Person%20Centered%20Medicine%20theory.teaching%20and%20research.pdf
  4. Università Ambrosiana. Person centered medicine: an epistemological manifesto [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/manifesto.htm
  5. Healthparadigmchange [Internet]. 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.healthparadigmchange.it/
  6. Università Ambrosiana News. Person centered medicine and person centered clinical method [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/person-centered-medicine-and-person-centered-clinical-method/
  7. World Health Committee. Person-centered medicine paradigm archivi [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/category/person-centered-medicine-paradigm/
  8. Scuola Medica di Milano. Il direttore della Scuola Medica di Milano: dr. prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/blog-detail/post/283839/il-direttore-della-scuola-medica-di-milano-dr-prof-giuseppe-r-brera
  9. Adolescentologia Online. Editoria dell’Università Ambrosiana – adolescentologia e … [Internet]. Adolescentologia Online; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/editoria-delluniversita-ambrosiana/
  10. Scuola Medica di Milano. Home page – scuolamedicamilano dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/
  11. World Health Committee. Person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. World Health Committee; 2025 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/2025/01/22/person-centered-health-and-the-resilient-adolescent/
  12. Brera GR. Webinar in Italy on person-centered medicine by prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/author/wp_1074201/

 

 

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

Epistemologia della Riforma Territoriale: Analisi Critica del Decreto-Legge Schillaci alla Luce del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona

Epistemologia della Riforma Territoriale: Analisi Critica del Decreto-Legge Schillaci alla Luce del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona

Vito Galante[1]

Abstract

The reorganization of the Italian primary care system, propelled by the draft decree-law proposed by the Minister of Health, Orazio Schillaci, in 2026, represents a significant structuralist attempt to address systemic healthcare shortages and satisfy the deadlines of the National Recovery and Resilience Plan (PNRR). By introducing a “double-channel” contractual framework (allowing a choice between reformed public convention and direct public employment), establishing a university specialization school, and centering clinical activities within the physical perimeter of the Community Houses (Case di Comunità), the reform seeks to modernize territorial medicine. However, an epistemological critique of this legislative initiative through the lens of Person-Centered Medicine (PCM)—theorized by Prof. Giuseppe R. Brera and implemented since 1998 at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University—reveals a fundamental paradigm conflict. The reform remains grounded in a hospital-derived, mechanistic-deterministic model that treats general medicine as a bureaucratic, performance-driven assembly line of organic repair. Conversely, PCM establishes that human health is an indeterministic, teleonomic, and semantic construct of the person, mathematically formalized by the Health Relativity Theory (HRT) as . Furthermore, the extension of pediatric care to 18 years without specialized adolescentological training represents a critical developmental failure. This report argues that without transitioning from a structuralist-deterministic paradigm to an interactionist-teleonomic one, the Schillaci reform risks destroying the fiduciary doctor-patient relationship, exacerbating clinical fragmentation, and failing to cultivate true health resilience.

Keywords

Person-Centered Medicine; Schillaci Reform; Giuseppe R. Brera; Health Relativity Theory; Adolescentology; Primary Care.

 

 

 

 

 

Introduzione: Lo Scenario della Medicina Generale nel 2026 e la Riforma Schillaci

Il dibattito politico-sanitario del 2026 è dominato dall’accelerazione impressa dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per l’approvazione del decreto-legge di riordino dell’assistenza territoriale.[2] Questa manovra legislativa si colloca in un momento di profonda sofferenza della medicina generale in Italia.[3] I dati statistici strutturali evidenziano una drammatica carenza di personale, con un deficit superiore ai 5.700 medici di medicina generale (MMG).[4]Tra il 2019 e il 2024, il contingente di questi professionisti si è ridotto di 5.197 unità, costringendo ogni medico a farsi carico di una media di 1.383 assistiti, un valore ampiamente superiore alle soglie ottimali per la sicurezza e la qualità delle cure.[5]

Sotto la spinta del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che impone la piena operatività di circa 1.715 Case di Comunità (CdC) entro il 30 giugno 2026, il Ministero della Salute ha cercato di imporre una svolta organizzativa.[6] Al 31 dicembre 2025, le strutture attive con almeno un servizio funzionante erano appena 781, molte delle quali operanti a regime ridotto e prive di una presenza stabile di medici di famiglia.[7] Il decreto Schillaci mira a risolvere questa lacuna integrando coattivamente i MMG all’interno di tali strutture territoriali.[8]

 

Parametro Organizzativo Stato Pre-Riforma (2019-2024) Obiettivo Decreto Schillaci (Giugno 2026)
Carenza di Personale (MMG) Decadimento di 5.197 unità; deficit > 5.700 medici Recupero tramite Specializzazione Universitaria e doppio canale
Rapporto Medio Medici/Assistiti 1.383 pazienti per medico (sovraccarico sistemico) Riduzione del carico burocratico per liberare tempo clinico
Case di Comunità Funzionanti 781 strutture attive a regime ridotto (fine 2025) 1.715 strutture pienamente operative con équipe multidisciplinari
Inquadramento Contrattuale Convenzione esclusiva come liberi professionisti Modello misto: Convenzione riformata o Dipendenza pubblica
Formazione Post-Laurea Corso regionale (Diploma di formazione specifica) Scuola di specializzazione universitaria dedicata
Assistenza Pediatrica Fino a 14 anni (o 16 in casi particolari) Estensione obbligatoria della pediatria di libera scelta fino a 18 anni

Il nucleo politico e normativo della riforma si articola su tre pilastri principali:

  1. L’assetto a doppio canale contrattuale: i medici possono scegliere su base volontaria se mantenere un rapporto convenzionale riformato o transitare verso la dipendenza pubblica con il SSN, assimilabile alla dirigenza medica ospedaliera.[9]
  2. La riorganizzazione strutturale delle Case di Comunità: trasformate in hub fisici dove operano équipe multidisciplinari composte da MMG, pediatri, infermieri di famiglia, specialisti ambulatoriali, psicologi e assistenti sociali.[10]
  3. L’istituzione della Scuola di specializzazione universitaria in “Medicina territoriale, di comunità e delle cure primarie”, finalizzata a equiparare questa branca alle altre specialità mediche e ad accrescere l’attrattività della disciplina.[11]

Tuttavia, l’analisi condotta dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana rivela che l’impianto della riforma è inficiato da un profondo disallineamento epistemologico.[12] Il decreto-legge si fonda infatti su un modello strutturalista e deterministico di derivazione ospedaliera, che concepisce il territorio come una rete di “riparazione organica” centralizzata, ignorando la rivoluzione scientifica della Medicina Centrata sulla Persona (MCP) teorizzata dal Prof. Giuseppe Rodolfo Brera.[13]

Il Paradigma Scientifico della Medicina Centrata sulla Persona e la Teoria della Relatività della Salute

La Medicina Centrata sulla Persona non rappresenta un superficiale programma di “umanizzazione” delle cure, bensì una rigorosa e radicale rivoluzione epistemologica e scientifica, presentata per la prima volta nel 1998 e formalizzata nel Manifesto del 1999.[14] Essa si contrappone al riduzionismo biologico di stampo cartesiano che domina l’attuale formazione medica e le politiche sanitarie nazionali.[15]

Il Superamento dell’Omeostasi: Allostasi, Epigenetica e PNEI

La MCP poggia su solide basi scientifiche emerse negli ultimi quarant’anni nei campi della psico-neuro-endocrine-immunologia (PNEI), dell’allostasi e dell’epigenetica molecolare (Brera, 1996).[16]Il modello biomedico tradizionale fa ancora riferimento alla teoria dell’omeostasi di Cannon, descrivendo l’organismo come un sistema chiuso che tende a mantenere costanti i propri parametri interni tramite meccanismi di feedback rigidi.[17]

La ricerca contemporanea (Sterling, Heyer, Maestroni, Lissoni, Kandel, Szyf, Meaney) ha ampiamente dimostrato l’obsolescenza di questa visione statica, introducendo il concetto di allostasi: la capacità dell’organismo di raggiungere la stabilità attraverso il cambiamento e l’adattamento attivo agli stimoli ambientali e soggettivi.[18]

A livello genomico, l’epigenetica molecolare ha scardinato il determinismo genetico lineare.[19] Le scoperte di Moshe Szyf e Michael Meaney, unite alle ricerche di Pier Mario Biava sul codice epigenetico di riprogrammazione cellulare, confermano che l’ambiente e l’interpretazione soggettiva dell’esperienza modulano direttamente l’espressione dei geni senza alterare la sequenza del DNA.[20]

La reazione biologica non è dunque una costante determinata, ma una variabile dipendente dal significato che la persona attribuisce agli eventi della vita.[21] In ambito animale, la reazione biologica (Rb) risponde a un determinismo relativo basato sulle possibilità limitate di coping dell’animale (Pta) e su costanti biologiche rigide (Bc) (Brera, 1997) [22]:

Nell’essere umano, l’equazione si ribalta in forma inversamente proporzionale introducendo la dimensione indeterministica della libertà, del significato e della qualità del coping (Brera, 1997).[23]

La Formulazione Matematica della Teoria della Relatività della Salute (HRT)

La salute umana viene ridefinita come un processo semantico e allostatico di adattamento creativo (Brera, 2021).[24] All’interno della Health Relativity Theory (HRT) formulata da Brera, la probabilità di salute (Hp) è definita dalla seguente equazione matematica (Brera, 2021) [25]:

Hp= K(Iqx Cq)

Dove:

  • Hp (Health Probability) rappresenta la probabilità di salute intesa come potenziale dinamico di espressione della vita.[26]
  • K (Kairological Constant) costituisce la costante kairologica, la quale esprime l’intrinseca e naturale ricerca umana di significato, verità, amore e bellezza. Essa trae origine dalle indagini fenomenologiche sull’adolescenza e definisce l’orientamento spirituale e trascendente della natura umana verso la propria realizzazione (Brera, 1993; Brera, 1994).[27]
  • Iq (Interpretation Quality) rappresenta la qualità dell’interpretazione che la persona attribuisce alla propria esperienza esistenziale e sensoriale.[28]
  • Cq (Choices Quality) esprime la qualità delle scelte compiute dal soggetto in condizioni di autentica libertà e responsabilità etica.[29]

In questo framework matematico ed epistemologico, la salute non coincide con l’assenza di lesioni d’organo, ma corrisponde alla fioritura dell’individuo a livello biologico, psicologico e spirituale.[30]Lo stato di benessere o di vulnerabilità biologica allostatica si struttura attraverso la mediazione della soggettività: le emozioni, i valori, le credenze e le strategie di coping modulano direttamente i sistemi neurobiologici e immunitari, guidando l’espressione genomica verso la salute o la malattia (Brera, 2021).[31]

In stretta assonanza con la HRT, la Resilience-Based Health Theory (RBHT) descrive matematicamente la resilienza sanitaria (HRz) e il rischio biologico (Hrk) in funzione delle polarità della qualità interpretativa e di scelta (Brera, 2021) [32]:

HRz= IPq+ x CPq+

Hrk= IPq- x  CPq-

Dove IPq+ e CPq+ rappresentano rispettivamente la qualità positiva di interpretazione e di scelta, mentre IPq– e Cpq– ne descrivono la declinazione disfunzionale e patogena.[33]

Il Person-Centered Clinical Method (PCCM)

La traduzione operativa di questa impalcatura scientifica nella pratica clinica quotidiana è costituita dal Person-Centered Clinical Method (PCCM).[34] Il metodo sovverte la semeiologia classica introducendo la “Diacrisi”, un processo di lavoro clinico tridimensionale strutturato sulla persona del paziente (corpo, mente e spirito).[35]

Il PCCM prevede la formulazione integrata di una “diagnosi di persona”, affiancata alla diagnosi nosografica tradizionale, e la misurazione del “Cross ratio” tra fattori di vulnerabilità e fattori di resilienza, avvalendosi della metodologia del Medical Counselling.[36]

Il medico che applica il PCCM non agisce come un tecnico addetto alla riparazione meccanica, bensì come un consulente esistenziale e un “maieuta della dignità umana”, realizzando un incontro terapeutico intersoggettivo che i dati pilota (2002-2003) indicano essere in grado di abbattere del 70% il ricorso a esami strumentali e farmaci inutili, riducendo le ospedalizzazioni del 55% e migliorando sensibilmente la qualità della vita nel 75% dei pazienti trattati (Brera, 2021).[37]

Analisi Critica del Decreto Schillaci alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona

La bozza del decreto-legge Schillaci, analizzata alla luce della rivoluzione epistemologica della MCP, rivela profonde aporie teoriche e metodologiche che rischiano di tradursi in un fallimento clinico e in un ulteriore aggravio della spesa pubblica.[38]

Il Fallimento dello Strutturalismo Fisico delle Case di Comunità

L’errore fondamentale del disegno ministeriale risiede nell’applicazione di una logica puramente strutturalista e quantitativa all’assistenza territoriale.[39] La riforma assume che la mera concentrazione geometrica dei professionisti sanitari all’interno delle Case di Comunità possa generare, per proprietà transitiva, una migliore qualità di cura e un decongestionamento degli ospedali.[40] Questa impostazione riflette l’errore epistemologico di equiparare la medicina territoriale alla medicina ospedaliera.[41]

Mentre l’ospedale lavora sulla malattia acuta tramite interventi prestazionali standardizzati e circoscritti nel tempo, la medicina del territorio fonda la sua efficacia sulla continuità della relazione di cura, sulla diacronia assistenziale e sulla conoscenza del contesto biografico ed esistenziale del paziente.[42]

Imporre una rigidità oraria e logistica ai medici di famiglia all’interno delle CdC significa sottrarre tempo prezioso all’ascolto clinico e alla relazione terapeutica per destinarlo alla compilazione di registri e adempimenti burocratici di rete.[43]

Per la Medicina Centrata sulla Persona, l’incontro clinico è un evento kairologico non riducibile a un protocollo di flusso.[44] Senza una profonda riforma del metodo clinico applicato, le Case di Comunità PNRR si configureranno semplicemente come “cattedrali nel deserto” o impersonali poliambulatori prestazionali, privi della capacità di mobilitare le risorse immunologiche ed esistenziali dell’individuo e incapaci di generare vera prevenzione allostatica.[45]

La Burocratizzazione del “Doppio Canale” e la Distruzione del Rapporto Fiduciario

L’introduzione della dipendenza pubblica volontaria e la concomitante riforma della convenzione in senso prestazionale introducono elementi di grave criticità.[46] I sindacati dei medici di medicina generale, in particolare la FIMMG e il Sindacato Medici Italiani (SMI), hanno denunciato con forza il rischio che il decreto Schillaci finisca per “fare la festa” al medico di famiglia, trasformandolo in un ingranaggio burocratico della macchina statale.[47] La FIMMG Lazio ha definito la riforma come una proposta ideologica che smantella la sanità pubblica a vantaggio del privato e comprime i diritti costituzionali dei cittadini, mentre la Rete Sarda per la Difesa della Sanità Pubblica ha evidenziato come il provvedimento rischi di assestare il “colpo di grazia” definitivo alla medicina generale nei territori più svantaggiati.[48]

La transizione verso il ruolo di dirigente medico dipendente altera profondamente la natura del rapporto fiduciario, pilastro della medicina generale.[49] Il medico cessa di essere un libero professionista intellettuale scelto autonomamente dal cittadino per diventare un funzionario inserito in una gerarchia aziendale, soggetto a turnazioni strutturate, ordini di servizio e obiettivi di spesa imposti dalle ASL.[50]

Dal punto di vista della HRT, la distruzione del rapporto fiduciario continuativo equivale a colpire direttamente la costante K dell’equazione della salute.[51] La rassicurazione psicologica e la stabilità affettiva derivanti dalla relazione con un medico di fiducia costituiscono potenti immunomodulatori biologici, capaci di contenere il carico allostatico e stimolare la produzione di endorfine e citochine antinfiammatorie.[52]

Sostituire il medico fiduciario con un turnista della Casa di Comunità significa esporre il paziente, soprattutto se cronico o fragile, a una costante destabilizzazione relazionale, traducendosi in un incremento della vulnerabilità biologica e in una medicalizzazione inappropriata di bisogni fondamentalmente esistenziali.[53]

Inoltre, la remunerazione legata al raggiungimento di target prestazionali e di budget aziendali (come la riduzione della spesa per esami diagnostici o farmaci) introduce un pericoloso conflitto di interessi di natura utilitaristica.[54] Il medico si trova diviso tra la tutela della salute della persona e il rispetto delle direttive contabili dell’ASL, snaturando la sua missione maieutica e terapeutica.[55]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dimensione di Confronto Modello Strutturalista (Decreto Schillaci) Modello Interazionista-Teleonomico (Prof. Brera)
Epistemologia di Base Riduzionismo biologico, determinismo genico, omeostasi di Cannon Interazionismo scientifico, allostasi, epigenetica molecolare, PNEI
Definizione della Salute Stato statico di assenza di malattia o parametro biochimico alterato Costrutto semantico soggettivo, processo dinamico allostatico di adattamento creativo
Il Medico come Professionista Tecnico della riparazione organica, dipendente pubblico o convenzionato prestazionale Consulente esistenziale, maieuta della dignità umana, clinico tridimensionale
Metodologia di Diagnosi Semeiologia fisica e nosografia classica incentrata sull’organo malato Semeiologia tridimensionale, Diacrisi, Diagnosi di Persona e calcolo del Cross-ratio
Spazio Terapeutico Casa di Comunità come hub organizzativo, centralizzazione logistica e burocratica L’Incontro clinico intersoggettivo, fondato sulla relazione di fiducia e sulla kairologia
Modello Preventivo Prevenzione primaria meccanica, screening prestazionali di massa e farmaci di sintesi People and Person-Centered Prevention (PPCP), stili di vita biologici, nutrizione clinica

L’Estensione della Pediatria a 18 Anni: Il Deficit Epistemologico in Adolescentologia

Un ulteriore punto di radicale dissenso rispetto alla proposta ministeriale riguarda la determinazione di estendere la copertura dei pediatri di libera scelta fino ai 18 anni di età.[56] Questa scelta rivela una totale incomprensione delle dinamiche evolutive e biologiche dell’adolescente, considerato erroneamente come un semplice bambino cronologicamente ingrandito.[57]

L’adolescenza rappresenta una fase di transizione dotata di una specifica unicità biologica, psicologica, relazionale e spirituale.[58] Essa è caratterizzata da un imponente terremoto neurobiologico ed epigenetico, dominato dalla maturazione della corteccia prefrontale, dal riassetto dei sistemi neuroendocrini e da una fisiologica spinta verso l’autonomia e la differenziazione familiare (Galante, 2024).[59]

Come evidenziato dalle ricerche del Dipartimento di Adolescentologia della Scuola Medica di Milano e dal “Decalogo dell’Adolescentologo” sviluppato presso la stessa, l’adolescente necessita di un approccio clinico fondato sul Medical Counselling e sulla kairologia, capace di intercettare il suo personale cammino di ricerca di significato, verità, amore e bellezza, prevenendo comportamenti a rischio senza cadere nell’errore di una precoce psichiatrizzazione.[60]

Trattenere l’adolescente fino a 18 anni nell’alveo della pediatria — una disciplina storicamente e metodologicamente centrata sul bambino e sulla mediazione protettiva della figura genitoriale — costituisce una grave violazione della sua dignità evolutiva e del suo diritto alla riservatezza e alla responsabilizzazione clinica (Galante, 2024).[61]

Inoltre, i pediatri di libera scelta non possiedono, nella stragrande maggioranza dei casi, una formazione specifica in Adolescentologia Clinica e in Counselling medico dell’adolescente, discipline faticosamente strutturate e insegnate in Italia esclusivamente dall’Università Ambrosiana.[62]

In questo modo, la riforma Schillaci condanna gli adolescenti a una invisibilità clinica strutturale, privandoli di uno spazio di incontro protetto, autonomo e individualizzato, proprio in un’epoca storica caratterizzata da un incremento esponenziale di disturbi comportamentali, disagio psicosociale e vulnerabilità somatiche indotte da stressors ambientali ed epigenetici.[63]

 

 

La Scuola di Specializzazione Universitaria: Un Contenitore senza Contenuto

L’istituzione immediata della Scuola di specializzazione universitaria rappresenta senza dubbio un passo necessario per sanare un’anomalia tutta italiana e adeguarsi alle direttive europee.[64]Tuttavia, se questa scuola di specializzazione verrà gestita dai docenti e dalle strutture delle attuali facoltà di medicina statali, essa si rivelerà un fallimento formativo ed epistemologico.[65]

Le odierne scuole di medicina in Italia sono caratterizzate da un grave analfabetismo epistemologico.[66] Esse continuano a formare i medici secondo un modello rigidamente specialistico e d’organo, ignorando sistematicamente le scoperte scientifiche sull’allostasi, sulla PNEI, sull’epigenetica molecolare e sulla relatività del concetto di salute.[67]

I docenti universitari, formati all’interno della clinica ospedaliera ad alta tecnologia, non possiedono le competenze semeiologiche e cliniche necessarie per insegnare la medicina generale, la quale richiede la capacità di gestire l’incertezza, di interpretare la complessità esistenziale della persona e di applicare strumenti di counselling relazionale.[68]

Se il curriculum della nuova scuola di specializzazione non integrerà l’insegnamento del PCCM, della HRT e dell’Adolescentologia Clinica, non si farà altro che formare “piccoli medici ospedalieri” destinati a operare sul territorio con la stessa mentalità riduzionista e prestazionale della clinica d’organo.[69] Questo aggraverà la frammentazione clinica dei pazienti cronici, aumenterà a dismisura il ricorso a esami diagnostici difensivi e lascerà il sistema sanitario privo di professionisti realmente capaci di governare la domanda di salute territoriale attraverso la maieutica e la prevenzione allostatica.[70]

Conclusioni e Raccomandazioni Politico-Sanitarie per una Riforma Centrata sulla Persona

Il disegno di riforma della medicina generale promosso dal Ministro Schillaci nel 2026, pur mosso dall’esigenza condivisibile di riorganizzare un settore in profonda crisi, si colloca dinanzi a un bivio concettuale decisivo.[71] Proseguire lungo la strada di uno strutturalismo centralizzato e di una burocratizzazione prestazionale dei medici di famiglia rischia di infliggere il colpo di grazia al Servizio Sanitario Nazionale, esasperando il conflitto tra professionisti e istituzioni e lasciando i cittadini privi di un reale presidio di cura fiduciaria.[72]

Per rifondare la medicina del territorio su basi realmente scientifiche, umane ed economicamente sostenibili, appare indifferibile accogliere le seguenti raccomandazioni di politica sanitaria derivanti dal paradigma della Medicina Centrata sulla Persona dell’Università Ambrosiana [73]:

  • Riformulare il Ruolo delle Case di Comunità come Centri di Resilienza Allostatica: Le CdC( che sarebbe meglio indicare come case della salute) non devono essere intese come hub burocratici di presenza oraria forzata.[74] Esse devono essere configurate come laboratori clinici territoriali finalizzati alla promozione dei fattori protettivi della salute biologica, psicologica e spirituale della persona.[75] All’interno di queste strutture, l’attività dell’équipe multidisciplinare deve essere coordinata ed esercitata secondo i principi del Person-Centered Clinical Method (PCCM), integrando la Diacrisi semeiologica nella gestione quotidiana del paziente cronico e fragile.[76] Potrebbero collocarsi  come hub specialistici intermedi di  – assistenza domiciliare- educazione alla salute e prevenzione-formazione permanente dei medici.
  • Preservare e Valorizzare la Convenzione Libero-Professionale come Spazio di Libertà Clinica: La figura del MMG deve rimanere saldamente ancorata a un regime libero-professionale convenzionato, tutelando l’autonomia intellettuale e clinica del medico.[77] Il rapporto fiduciario individuale e continuativo con l’assistito deve essere considerato un valore biologico non negoziabile.[78] Sarebbe , piuttosto, opportuno la riduzione del carico individuale dei medici nel rapporto fiduciario a compenso invariato (500 pediatri -800 medici di famiglia) ma formati alla Medicina centrata sulla persona. La retribuzione non deve basarsi su rigidi parametri prestazionali o su obiettivi contabili aziendali di contenimento della spesa, bensì sulla misurazione oggettiva della capacità del clinico di indurre resilienza allostatica nei propri assistiti, riducendo le ospedalizzazioni e la medicalizzazione impropria attraverso l’educazione alla salute e il counselling medico.[79]
  • Incentrare il Programma della Nuova Scuola di Specializzazione sul Paradigma della MCP: Il Ministero dell’Università e della Ricerca deve attingere all’esperienza didattica ed epistemologica quasi trentennale della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.[80] I decreti ministeriali istitutivi della scuola di specializzazione devono prevedere programmi d’insegnamento fondati sulla PNEI, sull’epigenetica, sulla teoria dell’allostasi e sull’apprendimento pratico del PCCM e della teoria della relatività della salute.[81] I docenti e i tutor della scuola devono essere formati a questa specifica metodologia clinica, superando il monopolio culturale dei clinici d’organo ospedalieri.[82]
  • Istituire la Branca dell’Adolescentologia Clinica nel Sistema Sanitario Territoriale: L’estensione lineare della pediatria fino a 18 anni deve essere respinta in quanto biologicamente ed evolutivamente inadeguata.[83] È urgente strutturare sul territorio la figura del medico specialista in Adolescentologia( medico di famiglia o pediatra), formata secondo il “Decalogo dell’Adolescentologo” e la Medicina centrata sulla persona in grado di offrire ai giovani tra i 12 e i 18 anni un reale spazio di ascolto, consultazione clinica autonoma e valorizzazione delle risorse e delle scelte di salute, favorendo una transizione sana e consapevole dall’infanzia all’età adulta.[84]
  • Spostare il Focus Preventivo sulla People and Person-Centered Prevention (PPCP): La prevenzione territoriale non può ridursi alla mera esecuzione di massa di screening biologici e alla somministrazione di terapie di sintesi.[85] I MMG e gli specialisti territoriali devono essere dotati degli strumenti scientifici per attuare la PPCP, finalizzata alla strutturazione di uno “scudo metabolico-immunogenomico” individuale basato sulla nutrizione clinica protettiva, sull’allostasi antivirale e sull’immunostimolazione preventiva, contrastando all’origine i danni epigenetici derivanti da inquinanti ambientali e da tecnologie vaccinali genetiche non sufficientemente testate, la cui genotossicità ed effetti avversi cardiovascolari e oncologici sono ampiamente documentati dalla più avanzata letteratura scientifica internazionale (Brera, 2021).[86]

Solo integrando queste riforme di struttura e di metodo il Servizio Sanitario Nazionale potrà superare la sua attuale crisi di identità e di risorse, realizzando a pieno il significato profondo della medicina: la cura della persona e la conoscenza della verità scientifica sulle cause della sofferenza e della salute.[87]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia essenziale

  1. Brera GR. A revolution for medical science and biomedical research: the determinate and the quality indeterminate relativity of biological reactions. Milan: Università Ambrosiana; 1996.
  2. Brera GR. The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science. Medicine, Mind and Adolescence. 1997; XII (1-2):7-11.
  3. Brera GR. The manifesto of Person-Centred Medicine. Medicine, Mind and Adolescence. 1999; XIV (1-2):7-11.
  4. Brera GR. The epistemological manifesto of the person-centred medicine: the person’s superiority above any reductionism. In: Brera GR, editor. Medici e adolescenti. Atti del Congresso a partecipazione internazionale; 1999 Nov 23; Assisi, Italy. Milan: Università Ambrosiana; 1999.
  5. Brera GR. Person-centered medicine: theory, teaching, research. Int J Person Centered Med. 2011;1(1):69-79.
  6. Brera GR. Person-Centered Medicine and the Change of the Paradigm of Health: its implications for Medical Education and Health Governance. Invited presentation at the I WHO Symposium on Person-Centered Medicine and Medical Education; 2011 May 4; Geneva, Switzerland.
  7. Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. 2nd ed. Milan: University Ambrosiana Editions; 2021.
  8. Galante V. The Kairological Approach of Giuseppe R. Brera: The Interpretation of True Resources and the Quality of Choices. Milan: Scuola Medica Milano – Università Ambrosiana; 2024.
  9. Galante V, Porta M. Il Decalogo dell’Adolescentologo. Milan: Dipartimento di Adolescentologia, Università Ambrosiana; 2024.
  10. Ministero della Salute. Schema di decreto-legge per il riordino dell’assistenza territoriale e della medicina generale (Decreto Schillaci). Roma: Ministero della Salute; 2026.

[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale e di  Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd).

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

[2] Riforma sanità, arriva il decreto Schillaci: cosa cambia per i medici di famiglia. Sky TG24 [Internet]. 25 aprile 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://tg24.sky.it/politica/2026/04/25/riforma-sanita-decreto-schillaci-medici-famiglia

 

[3] Ibidem, 2

[4] Ibidem, 2

[5] Ibidem, 2

[6] Ibidem, 2

[7] Ibidem, 2

[8] Ibidem, 2

[9] Ibidem, 2

[10] Ibidem, 2

[11]Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/medici-di-famiglia-ecco-il-testo-della-riforma-schillaci-arriva-il-doppio-canale-dipendenza-convenzione-riformata-specializzazione-universitaria-e-pediatra-fino-a-18-anni-le-novita/

 

[12] Person-Centered Medicine History. Università Ambrosiana [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf

 

[13] Unity vs. Fragmentation: The Epistemology of Person-Centered Medicine in the Thought of Giuseppe Rodolfo Brera. ResearchGate [Internet]. 2010 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/401490177_Unity_vs_Fragmentation_The_Epistemology_of_Person-Centered_Medicine_in_the_Thought_of_Giuseppe_Rodolfo_Brera_Person_Centered

 

[14] Ibidem, 12

[15] Ibidem, 13

[16] Ibidem, 12

[17] Brera GR. The Italian perspective in Person-centered Medicine teaching. ResearchGate [Internet]. 2025 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/388350701_The_Italian_perspective_in_Person-centered_Medicine_teaching_Giuseppe_RBrera

 

[18] Ibidem, 17

[19] Person Centered Medicine: Theory, Teaching, Research. ResearchGate [Internet]. 2011 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/215528815_Person_Centered_MedicineTheoryTeachingResearch

 

[20] Ibidem,17

[21] Ibidem, 17

[22] The manifesto of person-centred medicine. ResearchGate [Internet]. 2009 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/200708194_The_manifesto_of_person-centred_medicine

 

[23] Ibidem, 17

[24] Person Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Università Ambrosiana News [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/person-centered-medicine-and-person-centered-clinical-method/

 

[25] Ibidem,13

[26] Ibidem, 13

[27] Ibidem, 13

[28] Ibidem, 13

[29] Ibidem,13

[30] Ibidem, 13

[31] Ibidem,17

[32] The shift of Medicine to the Person-Centered Medicine paradigm. Università Ambrosiana [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/The%20Medicine%20shift%20to%20the%20Person-centered%20Medicine%20paradigm%20(2).pdf

 

[33] Ibidem, 32

[34] Ibidem, 12

[35] Ibidem,19

[36] Ibidem, 19

[37] Ibidem,13

[38] Ibidem, 13

[39] Decreto Schillaci, i medici di famiglia: “Bene la riforma, ma applicare all’assistenza primaria i modelli dell’ospedale è un errore”. insalutenews.it [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.insalutenews.it/in-salute/decreto-schillaci-i-medici-di-famiglia-bene-la-riforma-ma-applicare-allassistenza-primaria-i-modelli dellospedale-e-un-errore/

 

[40] MMG, la riforma Schillaci e il conflitto sul futuro della medicina di famiglia. TrendSanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://trendsanita.it/mmg-riforma-schillaci/

 

[41] Ibidem, 39

[42] Ibidem, 40

[43] Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/medici-di-famiglia-cambia-la-convenzione-con-nuovi-obblighi-organizzativi-e-dipendenza-su-base-volontaria-arriva-la-riforma-schillaci-per-far-funzionare-le-case-della-comunit-ecco-la-bozza/

 

[44] Ibidem, 19

[45] Ibidem, 49

[46] Ibidem, 2

[47] Riforma medicina generale. Scotti (Fimmg): “Sbagliato il metodo e il merito. Curare non è una catena di montaggio”. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/riforma-medicina-generale-scotti-fimmg-sbagliato-il-metodo-e-il-merito-curare-non-e-una-catena-di-montaggio/

 

[48] Decreto Schillaci, Fimmg Lazio all’attacco: “Riforma ideologica che smantella la sanità pubblica”. insalutenews.it [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.insalutenews.it/in-salute/decreto-schillaci-fimmg-lazio-allattacco-riforma-ideologica-che-smantella-la-sanita-pubblica/

 

Il Decreto Schillaci dà il colpo di grazia alla Medicina generale. Il Manifesto Sardo [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.manifestosardo.org/il-decreto-schillaci-da-il-colpo-di-grazia-alla-medicina-generale/

 

[49] Riforma medicina generale, doppio canale tra convenzione e dipendenza. DottNet [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.dottnet.it/articolo/32542303/riforma-medicina-generale-doppio-canale-tra-convenzione-e-dipendenza

 

[50] Ibidem, 49

[51] Ibidem, 13

[52] Ibidem,17

[53] Ibidem, 40

[54] Ibidem, 2

[55] Ibidem, 10

[56] Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/medici-di-famiglia-ecco-il-testo-della-riforma-schillaci-arriva-il-doppio-canale-dipendenza-convenzione-riformata-specializzazione-universitaria-e-pediatra-fino-a-18-anni-le-novita/

 

[57] The Kairological Approach of Giuseppe R. ResearchGate [Internet]. 2025 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/399404598_The_Kairological_Approach_of_Giuseppe_R

 

[58] MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA Archivi. Università Ambrosiana News [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/tag/medicina-centrata-sulla-persona/

 

[59] Ibidem, 58

[60] Categoria: Giuseppe R. Brera – adolescentologia e medicina dell’adolescenza. Adolescentologia Online [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.adolescentologiaonline.it/category/giuseppe-r-brera-2/

 

[61] Ibidem, 57

[62] Ibidem, 58

[63] Scuola Medica di Milano [Internet]. Milano [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.scuolamedicamilano.it/

 

[64] Ibidem, 56

[65] Ibidem, 32

[66] Ibidem, 17

[67] Ibidem, 17

[68] Ibidem, 12

[69] Ibidem, 12

[70] Ibidem, 13

[71] Ibidem, 2

[72] Ibidem, 39

[73] Ibidem,12

[74] Ibidem, 19

[75] Ibidem, 19

[76] Ibidem, 19

[77] Ibidem, 49

[78] Ibidem, 39

[79] Ibidem, 13

[80] Ibidem, 12

[81] Ibidem,19

[82] Ibidem, 12

[83] Ibidem, 56

[84] Ibidem, 60

[85] Ibidem, 24

[86] Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method: Clinical results of the medicine unitary paradigm teaching and the COVID-19 people and the Person-Centered Prevention Theory. 2a ed. ResearchGate [Internet]. 2024 [citato il 22 maggio 2026]. ISBN: 9798722263544. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/384503969_

 

[87] Ibidem, 13

Person-centered prevention and therapy of Dengue

 

 

The President of the World Health Committee, prof.Giuseppe R.Brera, director of the Milan School of Medicine,wrote to the Health Ministry of Peru, where a Dengue epidemic is underway, recommending that a person-centred preventive campaign be launched, based on anti-viral allostasis through health education using natural preventive and therapeutic substances, not repeating the illiterate  errors and omissions of the world and the WHO, driven by BIG-PHARMA, in the health strategy against COVID-19. The problem is to allow an autonomous defense of the population from the epidemic, also educating doctors to the use of effective natural pleiotropoic molecules.
Text of the letter with bibliography

The Perù Ambassador

S.E. JULIO EDUARDO MARTINETTI MACEDO

ViA MAIL

 

Dear Ambassador,

we are informed about the health emergency in Perù because of the virus of Dengue.

We want to suggest to the Minister of Health the activation of a campaign of education to the health of the population with the introduction in the nutrition of the natural substance Curcumin, present in the spice Curcuma Longa, active against the virus also effective against many other viruses including SARS-COV 2.

The best route of administration is inhalation accompanied by  the oral one. In prevention and therapy the complex epigallocatechin gallate (EGCG), present in green tea, that showed antiviral activity against dengue should also be used. People and physician should be trained to use Curcumin and EGCG .Moreover it is NECESSARY to educate to the use of mosquitos’ repellents such as the . lemon eucalyptus, p-menthane-3,8-diol (PMD)    The lemon eucalyptus (Corymbia citriodora) extract (oil) evapoured in air and  smeared on the skin is very effective to prevent the against mosquito-borne diseases included ZIKA and malaria.

I hope that your health Ministry will start ASAP the  health education campaign via media. With a Person-centered prevention policy not with the anti-COVID  wrong health strategy.

I Take the occasion to ask the adhesion of Perù to “La Charte mondiale de la santé-the world health charter”

Yours sincerely

Giuseppe R.Brera

Rettore dell’Università Ambrosiana

Direttore della Scuola Medica di Milano   and  the “Person-Centered Medicine International Academy

President National Health Committee –Italy

President of the Italian Society of Adolescentology and Adolescence Medicine (SIAd)

References

Brera GR  Sars-Cov-2 allostasis and the people and person-centered prevention. A new prevention strategy based on the people’s metabolic and immune shield induction for the COVID-19 pandemic shut-down.  1st   Part. The relativity of SARS-COV 2 entry and COVID 19 . Milan; Università Ambrosiana ed, 2021.

Brera GR  Sars-Cov-2 allostasis and the people and person-centered prevention. A new prevention strategy based on the people’s metabolic and immune shield induction for the COVID-19 pandemic shut-down.

2nd Part .   The SARS-COV 2- induced immunosuppression and COVID-19 anergy.

3rd  Part The anti-viral preventive immunostimulation and metabolic allostasis How to induce zero-risk for covid-19   Milan; Università Ambrosiana ed, 2021.

Ardebili A, Pouriayevali MH, Aleshikh S, Zahani M, Ajorloo M, Izanloo A, Siyadatpanah A, Razavi Nikoo H, Wilairatana P, Coutinho HDM. Antiviral Therapeutic Potential of Curcumin: An Update. Molecules. 2021 Nov 19;26(22):6994. doi: 10.3390/molecules26226994. PMID: 34834089; PMCID: PMC8617637.

Raekiansyah M, Buerano CC, Luz MAD, Morita K. Inhibitory effect of the green tea molecule EGCG against dengue virus infection. Arch Virol. 2018 Jun;163(6):1649-1655. doi: 10.1007/s00705-018-3769-y. Epub 2018 Feb 10. PMID: 29429035.

©Copyright World Health Commitee 2024

Joe Mazethes- managing editor