Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Vito Galante*

Abstract

The Person-Centered Medicine (PCM) paradigm, developed at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University by Professor Giuseppe R. Brera, represents an epochal epistemological shift from a mechanistic-reductionist model to an interactionist-teleonomic framework. This report explores the advanced research on “Relational and Moral Epigenetics,” which posits that human health is a relative process determined by the quality of coping and the subjective interpretation of experience. Relational epigenetics describes how social and affective interactions are molecularly transduced into biological changes through neuromodulation and gene expression. Moral epigenetics emphasizes the biological impact of existential choices and the person’s quest for truth, love, and beauty, which act as primary regulators of allostatic stability. The synthesis of clinical psychoneuroimmunology, kairology, and the epigenetic code discovery by Piermario Biava provides a unified theory of human nature. This paradigm validates the Person-Centered Clinical Method (PCCM) as a maieutic tool to induce resilience and prevent chronic, degenerative, and infectious diseases by promoting the person’s transcendent dignity.

Keywords: Person-Centered Medicine, Relational Epigenetics, Moral Epigenetics, Health Relativity Theory, Teleonomy, Kairology, Adolescentology, Giuseppe R. Brera, Milan School of Medicine.

L’Epistemologia della Medicina Centrata sulla Persona e il Cambio di Paradigma

La scienza medica contemporanea si trova a un punto di svolta critico, segnato dal passaggio da una visione meccanicistica e deterministica della salute a un modello interazionista e personalistico. Questo cambiamento di paradigma, avviato formalmente tra il 1995 e il 1996 da Giuseppe R. Brera presso l’Università Ambrosiana e la Scuola Medica di Milano, ha ridefinito le basi epistemologiche della ricerca biomedica e della pratica clinica.1 La Medicina Centrata sulla Persona (PCM) non si configura semplicemente come un’estensione dell’umanesimo medico, ma come una struttura scientifica rigorosa che integra le scienze biologiche di base con le discipline umanistiche.1

L’insufficienza del modello biomedico tradizionale, spesso descritto come “riduzionismo bio-tecnologico”, risiede nella sua incapacità di cogliere la complessità della natura umana, limitandosi a studiare la malattia come un guasto meccanico.2 Al contrario, la PCM introduce il concetto di “relatività indeterminata delle reazioni biologiche”, suggerendo che la risposta dell’organismo a qualsiasi stimolo non è fissa, ma dipende dalla qualità del “coping” e dall’interpretazione soggettiva della realtà.4 Questa intuizione, pubblicata per la prima volta da Brera nel 1996, ha posto le basi per una rivoluzione paragonabile a quella avvenuta nel secolo scorso con il passaggio dalla fisica classica alla meccanica quantistica.1

Nel 1999, la pubblicazione del “Manifesto Epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona” ha sancito ufficialmente la nascita di questo nuovo paradigma, che vede la salute non come mera assenza di malattia, ma come il “fiorire della vita dell’individuo” attraverso la costruzione di fattori protettivi capaci di neutralizzare i fattori di rischio.2 Questo processo coinvolge l’interazione teleonomica tra corpo, mente e spirito, dove ogni dimensione ha pari valore scientifico e clinico.4

 

Caratteristica del Paradigma Medicina Meccanicistica (Tradizionale) Medicina Centrata sulla Persona (PCM)
Fondamento Epistemologico Determinismo lineare (S-A: Stimolo-Risposta) Indeterminismo interazionista (S-P-A: Stimolo-Persona-Risposta) 2
Visione dell’Uomo Somma di organi e funzioni bio-molecolari Unità tridimensionale: corpo, mente, spirito 3
Definizione di Salute Stato statico di benessere psicofisico (OMS 1948) Processo dinamico di adattamento creativo e scelta di possibilità vere per essere la migliore persona umana possibile 2
Metodo Clinico Diagnosi tecnica centrata sul “Cosa” (malattia) Maieutica della persona centrata sul “Chi” (persona) 3
Ruolo della Biologia Determinante assoluto della salute Reattività relativa alla qualità dell’esperienza5

Il consolidamento istituzionale di questo approccio è avvenuto con l’introduzione, nel 1998, di un nuovo curriculum nell’educazione medica pre-laurea presso la Scuola Medica di Milano, scritto interamente secondo la teoria della PCM.1 Da allora, l’Università Ambrosiana è diventata il punto di riferimento mondiale per la formazione dei medici in questo ambito, promuovendo una ricerca che non separa più lo spirito (la domanda naturale di significato della vita) dal mondo simbolico-affettivo e dalle variabili biologiche.2

Epigenetica Relazionale: La Biologia dell’Incontro e dell’Affettività

L’epigenetica relazionale rappresenta una delle aree più avanzate della ricerca condotta dalla Scuola Medica di Milano. Essa esplora i meccanismi attraverso i quali le esperienze sociali e le relazioni interpersonali vengono registrate nel DNA, influenzando il fenotipo metabolico, immunitario e comportamentale.5 Secondo le ricerche di Brera, avviate già negli anni ’80 con lo studio dei fenomeni empatici nella relazione medico-paziente, la soggettività e le relazioni non sono entità astratte, ma potenti modulatori dell’espressione genica.8

Il meccanismo fondamentale dell’epigenetica relazionale risiede nella trasduzione molecolare dell’esperienza. Quando un individuo vive un’interazione affettiva o sociale, questa viene interpretata dal sistema nervoso centrale e tradotta in una cascata di neuromodulatori, ormoni e cambiamenti immunitari.10 Questi segnali biochimici agiscono come interruttori epigenetici che regolano l’attività dei geni senza alterare la sequenza del DNA.5

Un dato cruciale emerso dalla ricerca interazionista riguarda l’impatto dello stress precoce e della qualità delle cure relazionali sulla metilazione del DNA. In particolare, il recettore dei glucocorticoidi, presente in ogni tessuto umano e fondamentale per la risposta allo stress, è soggetto a regolazione epigenetica in base alla qualità dell’ambiente interpersonale.5 Una relazione di cura positiva e sicura può indurre una metilazione favorevole, aumentando la resilienza del sistema allostatico, mentre relazioni traumatiche o deprivanti possono causare danni epigenetici persistenti.5

In questo contesto, il metodo clinico stesso diventa un agente terapeutico epigenetico. La creazione dell’”effetto antropico” all’inizio del rapporto clinico — ovvero la disposizione affettiva del medico ad accettare, comprendere e aiutare — attiva circuiti biologici che predispongono il paziente alla guarigione.3 La ricerca suggerisce che le intenzioni di guarigione e l’empatia vengano trasmesse attraverso dimensioni spazio-temporali che influenzano la biologia molecolare del paziente in modo più rapido di quanto precedentemente ipotizzato dalla medicina bio-tecnologica.3

Meccanismi Molecolari della Trasduzione Soggettiva

La ricerca della Scuola Medica di Milano ha identificato diverse vie attraverso le quali la soggettività relazionale modula la biologia:

  • Regolazione Recettoriale: La diversa qualità dei recettori cellulari che ricevono segnali dai sistemi neuro-ormonali e immunitari è influenzata dallo stato affettivo della persona.10
  • Modulazione PNEI: L’interazione tra psiche, sistema nervoso, endocrino e immunitario è governata da una logica interazionista in cui le emozioni attivano specifici pattern di espressione genica.10
  • Allostasi Antivirale: Anche la suscettibilità alle infezioni, come dimostrato negli studi sul SARS-COV 2, è relativa allo stato metabolico e immunitario dell’individuo, il quale è a sua volta modellato dalle sue interazioni relazionali e dal suo livello di stress.5

L’epigenetica relazionale sposta quindi l’attenzione dal solo agente patogeno alla vulnerabilità o resilienza del “terreno” biologico, che è intrinsecamente legato alla storia relazionale del soggetto.2 Questo approccio ha portato alla formulazione della “Teoria della Relatività dell’Infezione”, che considera l’interazione tra soggettività, variabili biologiche e ambiente relazionale.8

Epigenetica Morale e la Teleonomia della Natura Umana

L’epigenetica morale rappresenta l’integrazione della dimensione etica e spirituale nella scienza medica. Questo concetto, centrale nella PCM di Giuseppe R. Brera, postula che le scelte esistenziali, i valori morali e la ricerca di significato non siano solo questioni filosofiche, ma variabili determinanti per la salute biologica.4 La tesi di fondo è che la natura umana sia orientata da una “teleonomia naturale”, una tendenza intrinseca verso la realizzazione di verità, amore e bellezza.4

Secondo il Manifesto della PCM, l’uomo non è un insieme casuale di reazioni chimiche, ma un soggetto teleonomico la cui vita è finalizzata alla realizzazione di una soggettività libera e responsabile.4 Quando l’individuo agisce in coerenza con questa natura profonda, costruisce fattori protettivi che promuovono l’allostasi e la salute.4 Al contrario, un conflitto soggettivo inconscio tra la tendenza ideale verso il bene e la realtà vissuta può generare uno squilibrio che si manifesta come malattia.5

L’epigenetica morale suggerisce che il “codice epigenetico” risponda alla qualità della vita morale. La scelta di “essere la migliore versione di sé stessi” (formulata da Brera nel 2011) non è solo un ideale etico, ma una strategia di sopravvivenza biologica.5 In questo senso, la medicina diventa una “scienza della sofferenza” che aiuta la persona a scoprire il significato del proprio dolore, trasformandolo in un kairos (momento opportuno) per la crescita personale.2

 

Dimensione Morale Correlato Epigenetico/Biologico Implicazione Clinica
Ricerca della Verità Riduzione del conflitto inconscio e dello stress ossidativo 4 Diagnosi come maieutica della verità interiore 3
Atto d’Amore Attivazione di neuromodulatori pro-sociali e potenziamento immunitario 4 La solidarietà ospedaliera come farmaco per l’uomo 2
Esercizio della Libertà Scelta di stili di vita che modulano positivamente il DNA 5 La salute come capacità di scelta e responsabilità 7
Senso del Sacro Unificazione dei mondi biologico, simbolico e spirituale 4 Rispetto della dignità trascendente nella cura 9

Questa visione è supportata dalla “Teoria della Relatività della Salute” (HRT), la quale afferma che la salute dipende dalla capacità interpretativa della persona rispetto alle proprie possibilità di esperienza.8 Se l’individuo possiede risorse morali e spirituali solide, può interpretare gli eventi avversi in modo da mantenere l’integrità del proprio sistema biologico, inducendo una resilienza che neutralizza i danni genetici ed epigenetici.2

L’epigenetica morale trova una sua applicazione specifica nell’adolescentologia clinica, dove il compito evolutivo primario del giovane è rispondere alla domanda di identità attraverso la ricerca di valori oggettivi.11 La frammentazione epistemologica che ignora la dimensione spirituale dell’adolescente è considerata “iatrogena” dalla Scuola Medica di Milano, in quanto impedisce lo sviluppo di quella coesione interna necessaria per una salute duratura.2

Adolescentologia e Kairologia: Il Modello Unitario dello Sviluppo

L’adolescentologia, definita da Giuseppe R. Brera nel 1987 come una teoria dell’adolescenza centrata sulla persona, costituisce il pilastro clinico della PCM.8 Essa si basa sulla “Kairologia”, un modello ermeneutico della natura umana presentato per la prima volta nel 1993, che vede lo sviluppo umano come una sequenza di momenti opportuni per la realizzazione dell’essere.8

In questo quadro, l’adolescenza non è vista come una crisi biologica di passaggio, ma come un “stress adattativo” finalizzato allo sviluppo della dignità di essere una persona reale.11 La salute dell’adolescente è determinata dall’interazione tra la sua maturazione biologica, il suo mondo simbolico (affetti, percezioni) e la sua apertura allo spirito.2 La ricerca della Scuola Medica di Milano ha evidenziato come la mancanza di coerenza tra queste dimensioni sia alla base di patologie emergenti come la “Sindrome di Mercurio” (dipendenza da smartphone) e altri disturbi comportamentali.2

L’adolescentologia clinica si avvale di una “Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane”, presentata da Brera alle Nazioni Unite, che pone al centro la libertà e la responsabilità del ragazzo nel processo di costruzione della propria salute.8 Il metodo clinico applicato all’adolescente mira a identificare i “fattori protettivi” che rendono il giovane resiliente alle avversità ambientali e sociali.11

La Scuola Medica di Milano sottolinea che la prevenzione pleiotropica in adolescenza deve considerare l’impatto dei social media e dell’intelligenza artificiale non solo sulla salute mentale, ma anche sui processi neurobiologici ed epigenetici.11 La svalutazione della famiglia, fondata sul matrimonio tra uomo e donna, è identificata come un fattore di rischio per la trasmissione del significato della vita, essenziale per la resilienza epigenetica delle nuove generazioni.7

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e la Maieutica Clinica

Il “Person-Centered Clinical Method” (PCCM) rappresenta la traduzione operativa di tutta la ricerca sull’epigenetica relazionale e morale. Insegnato dal 1998, questo metodo non sostituisce la clinica tradizionale, ma la integra e la trasforma, spostando l’enfasi dalla malattia alla persona malata.1 Il medico non agisce come un tecnico riparatore, ma come un “maieuta della dignità umana”.4

Il PCCM è strutturato in fasi rigorose che permettono di esplorare la totalità della persona:

  1. Fase della Diacrisi (Discernimento): Inizia con la creazione dell’effetto antropico e procede con l’esplorazione della storia del paziente, non solo clinica ma esistenziale.3
  2. Analisi delle Risorse e dei Problemi (Modello a Croce): Il medico valuta l’equilibrio tra i punti di forza del paziente (risorse spirituali, affettive, fisiche) e i suoi problemi clinici.3
  3. Diagnosi di Persona: Non si limita a dare un nome a una patologia, ma cerca di capire “Chi è la persona” e come questa stia vivendo il proprio lavoro di costituzione della vita.3
  4. Induzione di Resilienza: Il piano terapeutico mira a potenziare i fattori protettivi attraverso scelte di vita consapevoli e l’uso di molecole naturali che favoriscono la regolazione epigenetica.3

 

Fase del Metodo Azione Clinica Impatto Biologico-Epigenetico
Effetto Antropico Accoglienza empatica e intenzionalità curativa Attivazione di cascate neuroendocrine positive e riduzione del cortisolo 3
Esplorazione dei Valori Indagine sulla vita spirituale e sul senso del dolore Modulazione teleonomica dell’allostasi e riduzione dello stress sistemico 3
Modello a Croce Bilancio tra fattori di rischio e protettivi Identificazione del potenziale di autoriparazione epigenetica 3
Counselling Medico Dialogo orientato alla verità e alla scelta Rafforzamento della resilienza attraverso la riprogrammazione soggettiva 1

Il PCCM è esso stesso una terapia, poiché agisce simultaneamente a livello spirituale, affettivo e biologico.3 La validazione sperimentale condotta nel 2012 ha dimostrato che i medici formati a questo metodo ottengono risultati clinici superiori in termini di soddisfazione del paziente e di efficacia delle cure, poiché riescono a ingaggiare la soggettività del malato come alleato nel processo di guarigione.1

Il Codice Epigenetico e la Riprogrammazione di Piermario Biava

Una componente fondamentale della ricerca avanzata della Scuola Medica di Milano è costituita dal lavoro del Professor Piermario Biava, la cui candidatura al Premio Nobel per la Medicina è stata sostenuta dall’Università Ambrosiana.11 Biava ha scoperto il “codice epigenetico” che organizza la vita, dimostrando la possibilità di riprogrammare le cellule staminali adulte senza distruggerle.9

Questa scoperta rappresenta un cambio radicale del paradigma scientifico, passando da una visione della cellula come entità isolata a una visione interazionista.9 In ambito oncologico e neurodegenerativo, la riprogrammazione epigenetica offre nuove vie terapeutiche che non si basano sulla distruzione delle cellule malate (come avviene con la chemioterapia tradizionale), ma sulla riattivazione di geni silenziati attraverso l’assunzione di “riprogrammatori epigenetici” naturali.9

La ricerca di Biava si integra perfettamente con la PCM, fornendo la base molecolare per l’epigenetica clinica. Se il codice epigenetico è ciò che organizza la vita, allora le variabili relazionali e morali discusse in precedenza sono i segnali di alto livello che istruiscono tale codice.5 La Scuola Medica di Milano ha istituito laboratori di ricerca pleiotropica per stabilire protocolli terapeutici personalizzati che utilizzano molecole naturali per influenzare la metilazione del DNA e la regolazione genica, portando la medicina verso una dimensione veramente predittiva e personalizzata.10

COVID-19: Un Case Study per il Cambio di Paradigma della Salute

La pandemia di SARS-COV 2 ha rappresentato per la Scuola Medica di Milano un banco di prova decisivo per dimostrare la superiorità del paradigma interazionista. Giuseppe R. Brera ha scritto il primo trattato al mondo sulla prevenzione del COVID-19 basato sull’allostasi e sulla medicina centrata sulla persona.8

La critica mossa al sistema sanitario globale è stata quella di aver affrontato l’emergenza con un paradigma meccanicistico-deterministico superato, basato esclusivamente sulla vaccinazione di massa e ignorando la “Relatività dell’Entrata del Virus”.2 Secondo la PCM, l’infezione non è un evento causale lineare, ma dipende dalla suscettibilità immunitaria e metabolica dell’individuo, la quale può essere potenziata attraverso l’”allostasi antivirale” e l’”immunostimolazione preventiva”.8

Brera ha introdotto concetti epistemologici innovativi come l’allostasi virale e antivirale, suggerendo che una dieta specifica e l’integrazione nutraceutica (programma AVISP) avrebbero potuto indurre un “Rischio Zero” per il COVID-19 potenziando le difese naturali della persona.10 Inoltre, la ricerca della Scuola ha sollevato preoccupazioni sulla “genotossicità” e sui “danni epigenetici” potenzialmente indotti dai vaccini a mRNA, proponendo invece una strategia di prevenzione centrata sulla resilienza metabolica del soggetto.2

Questo approccio, lungi dall’essere antiscientifico, si basa sulla teoria della “Relatività dell’Infezione” e richiama l’attenzione sulla necessità di una prevenzione secondaria che non può essere omessa senza gravi responsabilità etiche e cliniche.6 La pandemia ha così confermato l’urgenza di adottare la “World Health Charter” per una sanità pubblica che rispetti la complessità biologica e la dignità trascendente dell’uomo.8

Conclusioni: Verso una Medicina Maieutica e Resiliente

La ricerca prodotta dalla Scuola Medica di Milano sotto la guida di Giuseppe R. Brera, delinea una nuova era per la scienza medica. L’epigenetica relazionale e morale non è più una speculazione teorica, ma una realtà clinica validata che dimostra come l’essere umano sia un’unità inscindibile di biologia e spirito.3

Il passaggio dalla “medicina centrata sulla malattia” alla “medicina centrata sulla persona” comporta tre conseguenze fondamentali:

  1. Il Medico come Guida: Il professionista della salute deve acquisire competenze non solo tecniche, ma anche relazionali e filosofiche, diventando un facilitatore della teleonomia del paziente.3
  2. La Salute come Responsabilità: La prevenzione e la cura non sono atti passivi, ma derivano dalla capacità del soggetto di compiere scelte orientate al vero e al bene, influenzando così il proprio destino epigenetico.5
  3. La Scienza come Interazione: La ricerca biomedica deve abbandonare il riduzionismo per abbracciare un modello interazionista-teleonomico, capace di integrare i progressi della genomica con la profondità della natura umana.2

In definitiva, la Medicina Centrata sulla Persona restituisce alla clinica la sua dimensione più autentica: quella di essere una “maieutica della persona” finalizzata al fiorire della vita.3 Attraverso l’applicazione rigorosa del PCCM e la comprensione dei meccanismi epigenetici, la Scuola Medica di Milano continua a guidare il mondo verso una medicina che è, allo stesso tempo, scientificamente avanzata e profondamente umana.

Bibliografia

  1. Università Ambrosiana. Person-centered medicine history [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  2. Brera GR. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA Head of Department at Ambrosiana University [Internet]. ResearchGate; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  3. Università Ambrosiana. Person-centered medicine: theory, teaching and research [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Person%20Centered%20Medicine%20theory.teaching%20and%20research.pdf
  4. Università Ambrosiana. Person centered medicine: an epistemological manifesto [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/manifesto.htm
  5. Healthparadigmchange [Internet]. 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.healthparadigmchange.it/
  6. Università Ambrosiana News. Person centered medicine and person centered clinical method [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/person-centered-medicine-and-person-centered-clinical-method/
  7. World Health Committee. Person-centered medicine paradigm archivi [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/category/person-centered-medicine-paradigm/
  8. Scuola Medica di Milano. Il direttore della Scuola Medica di Milano: dr. prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/blog-detail/post/283839/il-direttore-della-scuola-medica-di-milano-dr-prof-giuseppe-r-brera
  9. Adolescentologia Online. Editoria dell’Università Ambrosiana – adolescentologia e … [Internet]. Adolescentologia Online; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/editoria-delluniversita-ambrosiana/
  10. Scuola Medica di Milano. Home page – scuolamedicamilano dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/
  11. World Health Committee. Person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. World Health Committee; 2025 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/2025/01/22/person-centered-health-and-the-resilient-adolescent/
  12. Brera GR. Webinar in Italy on person-centered medicine by prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/author/wp_1074201/

 

 

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

Le Opere di Misericordia alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia Clinica: Sintesi Epistemologica, Allostatica e Kairologica

Le Opere di Misericordia alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia Clinica: Sintesi Epistemologica, Allostatica e Kairologica

Vito Galante*

Abstract

Background: The paradigm of Person-Centered Medicine (PCM), theorized by Giuseppe R. Brera and implemented at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University in 1998, represents an epistemological revolution in medical science. It transitions medicine from a deterministic, mechanist-reductionist model to an interactionist, teleonomic, and multidimensional framework (body, mind, and spirit). This study explores the conceptual, clinical, and biological synthesis between the traditional Christian works of mercy (seven corporal and seven spiritual) and the scientific principles of PCM, with a specific focus on the theory of allostasis, epigenetics, and clinical kairology.

Methods: A deep clinical-epistemological analysis was conducted by mapping the 14 works of mercy against the concepts of the Health Relativity Theory, allostatic load modulation, and the Person-Centered Clinical Method (PCCM). Special attention was dedicated to the “Diacrisis” process, the clinical “Epoké,” and the application of PCM to adolescent health through the “Decalogue of the Adolescentologist.”

Results: The corporal works of mercy act as crucial somatic-allostatic modulators, directly reducing allostatic load and repairing protective-factor deficits. The spiritual works of mercy function as cognitive and existential coping optimizers, driving positive neuromodulation and epigenetic reprogramming by aligning the subjective interpretation of experience with the “epigenetic code for life.” The clinical encounter, guided by the PCCM, operationalizes the Ambrosiana University’s motto “In misericordia et veritate persona est” through the generation of the “Anthropic Field of Acceptance-Comprehension-Help.”

Conclusions: The works of mercy are not merely moralistic actions but scientifically validated, clinical-relational interventions. Integrating these principles into contemporary medical education and healthcare systems provides a robust, ontologically responsible framework that reduces human suffering and public healthcare costs, preventing the dehumanization of medicine in the era of artificial intelligence.

Keywords: Person-Centered Medicine, Works of Mercy, Giuseppe R. Brera, Allostasis, Epigenetics, Kairology, Adolescentology.

1. Introduzione ed Epistemologia del Paradigma Centrato sulla Persona

La storia della medicina occidentale è intimamente legata alla tradizione cristiana e alla teologia, trovando il suo fondamentale ancoraggio antropologico nella concezione sacra della vita umana.1 Se la filosofia greca classica ha avviato la prima rivoluzione epistemologica definendo il concetto di “natura umana” e focalizzando l’intervento clinico sulla Therapeia (intesa come conoscenza delle leggi naturali), è stato l’apporto etico-epistemologico del cristianesimo a completare strutturalmente questo percorso attraverso l’istituzione del “prendersi cura” (taking care of).2 Questa innovazione relazionale ha costituito la radice storica per la fondazione degli ospedali e per la nascita della professione infermieristica, elementi indispensabili per lo sviluppo della medicina clinica moderna.2

Nel contesto accademico della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, fondata nel 1995-1998 sotto la guida del Rettore Giuseppe Rodolfo Brera, questa eredità storica viene formalizzata nel motto ufficiale dell’ateneo: “In misericordia et veritate persona est”.3 Questo enunciato esprime un’ontologia medica precisa: l’essere umano non può essere compreso né curato se si scinde la tensione dinamica tra la misericordia (misericordia) e la verità (veritas).4

Secondo la riflessione di Brera (2025), una misericordia priva di verità si riduce a un sentimentalismo moralistico clinicamente inerte, mentre una verità scientifica priva di misericordia degenera in un tecnicismo meccanicistico e riduzionista che cancella la soggettività del malato.2 La persona umana esiste ed è definita all’interno di questa relazione bidirezionale. Come evidenziato dal pensiero di Giovanni Paolo II, la fede e la ragione agiscono come “due ali” che innalzano lo spirito umano verso la verità di se stesso, stabilendo la priorità dell’etica sulla tecnologia, la supremazia della persona sulle cose e la superiorità dell’anima sulla materia.2

La Medicina Centrata sulla Persona (PCM), teorizzata da Brera a partire dal 1996, scaturisce da una rigorosa critica all’imperialismo del paradigma biomolecolare e tecnologico, confutato dall’interazionismo delle scienze di base e dalla teleonomia della natura umana.7 Il vecchio modello biomedico riduce il paziente a un mero meccanismo bio-fisiologico governato da un determinismo lineare.2 Al contrario, la PCM propone un paradigma interazionista, indeterministico ed estrinseco, in cui la salute viene concepita non come lo stato statico di “benessere psicofisico” definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1948, ma come “la scelta delle possibilità  vere per essere la migliore persona umana” (Brera, 2011-2024).7

La sofferenza e la malattia irrompono in questa dimensione come un Kairos (un momento opportuno), un evento esistenziale che interroga la totalità del soggetto — corpo, mente e spirito — richiedendo una risposta clinica che sia scientificamente rigorosa e antropologicamente densa.1

2. Il Contributo Scientifico ed Epistemologico della Scuola medica di Milano

All’interno dello sviluppo del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona e della sua applicazione clinica, la Scuola Medica di Milano rappresenta un punto di riferimento accademico e scientifico di livello internazionale.11  I docente presso l’Università Ambrosiana in metodologia clinica centrata sulla persona,  hanno dedicato le loro  ricerche a chiarire la transizione epistemologica tra la frammentazione iperspecialistica della medicina contemporanea e la necessità di un’unità clinica fondata sull’ontologia del soggetto.13

La ricerca epistemologica condotta dalla Scuola medica di Milano hanno messo in luce come il riduzionismo biomolecolare separi artificialmente la mente dal corpo, isolando l’organo malato dal suo contesto esistenziale e relazionale.14 Integrando l’indeterminismo della fisica quantistica con la biologia molecolare e la fenomenologia, hanno dimostrato che l’unità relazionale tra medico e paziente è il prerequisito essenziale per un’autentica guarigione.14 Questo lavoro teorico si traduce, sul piano pratico, nell’insegnamento del Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e del Counselling Medico, discipline volte a dotare i medici di competenze relazionali e cliniche avanzate, riducendo la dipendenza da figure psicoterapeutiche esterne e ripristinando l’alleanza terapeutica originaria.8

Un ambito di eccellenza del lavoro riguarda l’Adolescentologia Clinica, disciplina nata e sviluppatasi all’interno dell’Università Ambrosiana come superamento della frammentazione dello studio dell’adolescenza10, formulando anche il “Decalogo dell’adolescentologo”, un protocollo clinico-educativo che applica i principi della PCM all’età evolutiva.19

L’ adolescente non può essere considerato un mero meccanismo biochimico in crescita, bensì una persona alle prese con un compito evolutivo primario: rispondere alla naturale ricerca di verità, amore e bellezza che si risveglia con la maturazione cognitiva e psicosessuale.11 L’adolescenza viene così interpretata in modo unitario come uno “stress adattativo” causato da una reale domanda di identità fisica, psicologica e spirituale.10

Il Decalogo dell’adolescentologo guida il clinico a valorizzare le risorse e i fattori protettivi dell’adolescente prima ancora di esaminarne le patologie, offrendo uno spazio di ascolto kairologico che favorisce lo sviluppo della dignità personale e previene la deriva verso stili di vita distruttivi.10

3. Allostasi, Epigenetica e la Teoria della Relatività della Salute

La validazione scientifica della PCM e delle opere di misericordia poggia su scoperte fondamentali della biologia molecolare, dell’epigenetica e delle neuroscienze degli ultimi cinquant’anni.9 Il concetto cardine che sostituisce l’omeostasi è la teoria dell’allostasi, formulata da Peter Sterling e Joe Eyer.2 Mentre l’omeostasi assume che i parametri fisiologici siano mantenuti costanti da meccanismi locali di feedback negativo, l’allostasi stabilisce che il cervello regola attivamente lo stato biologico anticipando le richieste ambientali ed esistenziali sulla base dell’interpretazione soggettiva dell’esperienza.9

Sotto il modello allostatico, le reazioni biologiche — tra cui la neuromodulazione, le risposte endocrine e immunitarie e la regolazione dei telomeri — non sono automatiche, ma sono influenzate dalla soggettività affettiva, emotiva e spirituale dell’individuo.9 Su questa base scientifica si innesta la Teoria della Relatività della Salute (Brera, 1996, 2021), la quale postula che le reazioni biologiche sono relative alla possibilità e alla qualità del coping (la capacità di affrontare gli eventi della vita).1 La salute appare come un costrutto semantico ed epigenetico: essa dipende dalla qualità delle scelte compiute “secondo la verità per il bene della persona” tra le possibilità ricevute, percepite e anticipate nell’esperienza.9

I meccanismi allostatici ed epigenetici spiegano in modo chiaro come le scelte esistenziali e relazionali possano determinare la transizione verso lo stato di salute o di malattia 9:

  • Epigenetica e Reprogrammazione: Le ricerche di Moshe Szyf sull’epigenetica e la scoperta del codice epigenetico da parte di Pier Mario Biava dimostrano che l’espressione genica non è rigidamente determinata dal DNA, ma è costantemente modulata da segnali ambientali e psicologici, aprendo nuove vie alla terapia delle patologie tumorali e neurodegenerative.2
  • Interazione Psiconeuroendocrinoimmunologica (PNEI): Gli studi clinici di Jean George Maestroni e Paolo Lissoni confermano che gli stati affettivi e la dimensione spirituale influenzano direttamente la produzione di citochine, la neuromodulazione ormonale e la risposta immunitaria adattativa.1
  • Regolazione Telomerica: Le ricerche del premio Nobel Elizabeth Blackburn collegano la lunghezza dei telomeri e l’attività della telomerasi alla qualità della vita e al livello di stress percepito, dimostrando che l’interpretazione positiva dell’esperienza preserva la longevità cellulare.9

Questo solido quadro scientifico consente di comprendere l’impatto biologico delle epidemie e delle relative strategie di salute pubblica. Nel saggio Sars-Cov-2 allostasis and the people and person centered prevention (Brera, 2021), l’autore evidenzia come la gestione globale della pandemia da COVID-19 sia stata inficiata da un grave errore epistemologico di stampo meccanicistico.5 La focalizzazione esclusiva sulla prevenzione primaria meccanica ha indotto l’omissione della prevenzione secondaria, volta a rafforzare lo “scudo metabolico e immunitario” della popolazione attraverso l’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva.14

Inoltre, Brera (2024)  ha discusso l’ipotesi clinica secondo cui l’imponente aumento della mortalità e dell’incidenza di neoplasie cerebrali, ematologiche e malattie cardiovascolari registrato nel periodo 2021-2024, rispetto al quadriennio 2017-2020, sia associabile all’impatto epigenetico avverso e alla genotossicità indotta dalle vaccinazioni di massa con sieri a mRNA.6 Ciò conferma la necessità assoluta di ricondurre la sanità pubblica al paradigma della responsabilità e della personalizzazione terapeutica.6

4. La Teoria Kairologica e l’Antropologia dell’Adolescenza

La “Teoria Kairologica” rappresenta la chiave di lettura fenomenologica della natura umana all’interno della PCM, sviluppatasi originariamente proprio a partire dall’osservazione clinica dell’adolescente.10 Secondo la formulazione di Brera (1996, 2000), la fenomenologia umana cela una costante e misteriosa domanda di verità, amore e bellezza, la cui risposta richiede una scelta consapevole tra le molteplici possibilità, vere o false, che si presentano in modo imprevedibile nell’esistenza.1

Adolescenza significa entrare in un tempo propizio (Kairos) per la strutturazione dell’Io e per la scoperta della propria vocazione alla trascendenza.1 Durante questa fase, le strutture logiche, affettive e noetiche si integrano in modo unitario.1 L’adolescente sperimenta un’intensa tensione tra i propri limiti fisici e la spinta verso la realizzazione di un senso oggettivo della propria soggettività personale.1 Se questa domanda di significato non trova risposte adeguate o viene ridotta a una dimensione puramente consumistica o biochimica, l’adolescente sviluppa una profonda incoerenza esistenziale, che si traduce in un fallimento dei meccanismi di coping e nell’insorgenza di psicopatologie.1

Il riconoscimento della dignità ontologica dell’adolescente ha trovato una solenne espressione storica nella “Dichiarazione Universale dei Diritti e dei Doveri dei Giovani”, ripresentata ufficialmente ad Assisi nell’ottobre del 2025.12 Questo documento innovativo, discusso dai delegati giovanili sotto il patrocinio dell’Università Ambrosiana, ribalta la logica esclusivamente rivendicativa dei diritti per introdurre una stretta correlazione con i doveri etici e clinici della persona.12

Tra i punti salienti della Dichiarazione emergono 20:

  • Il dovere inderogabile di preservare il proprio stato di salute personale, evitando e contrastando nel proprio ambiente qualsiasi comportamento o sostanza che possa danneggiare la salute propria o altrui.
  • Il dovere di prestare soccorso e assistenza, nei limiti delle proprie capacità, alle persone di ogni età che si trovano in uno stato di svantaggio umano e sociale.
  • Il diritto e il dovere assoluto di rispettare e difendere la propria vita e quella di ogni essere umano, dal concepimento fino alla morte naturale.

Questa struttura etica riconosce che la salute è inseparabile dalla libertà e dalla verità del comportamento individuale, ponendo le basi per lo sviluppo di una “Salute Responsabile”.9

5. Le Opere di Misericordia Corporale alla Luce dell’Allostasi e della Resilienza Somatica

Le sette opere di misericordia corporale rappresentano azioni caritatevoli concrete attraverso le quali si soccorrono i bisogni materiali del prossimo.26 Nella prospettiva scientifica della PCM, esse non sono semplici gesti filantropici, ma veri e propri interventi clinici di modulazione allostatica che agiscono direttamente sulla dimensione biologica (corpo) dell’unità somatopsichica.1

Dar da mangiare agli affamati e Dar da bere agli assetati

La deprivazione calorica e idrica costituisce un fattore di stress allostatico primario che attiva l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), determinando un aumento cronico del cortisolo e un deficit di modulazione immunitaria.9 Offrire cibo e acqua non si limita a ripristinare l’equilibrio metabolico ed elettrolitico, ma agisce come un segnale di sicurezza inviato al sistema nervoso centrale.9 Questo intervento riduce la risposta simpatica di attacco o fuga e favorisce l’allostasi nutrizionale, potenziando quello “scudo metabolico” necessario per la difesa immunitaria contro agenti patogeni e tossine ambientali.14

Vestire gli ignudi e Ospitare i pellegrini

L’esposizione agli elementi e l’assenza di un rifugio sicuro minacciano l’integrità fisica e generano un vissuto di vulnerabilità e impotenza che satura le risorse di coping.9 Vestire chi è nudo e ospitare chi è senza casa significa ricostruire la barriera protettiva sia fisica che simbolica attorno al soggetto.20 Biologicamente, la protezione termica e la sicurezza dell’alloggio riducono la secrezione cronica di catecolamine, stabilizzano la variabilità della frequenza cardiaca (HRV) e prevengono i fenomeni infiammatori sistemici associati allo stress da freddo e alla paura.9 Inoltre, l’accoglienza del pellegrino risponde direttamente all’obbligo etico di sostenere le persone in stato di svantaggio sociale.20

Visitare gli infermi e Visitare i carcerati

La malattia e la reclusione forzata provocano una drammatica interruzione delle relazioni interpersonali, inducendo uno stato di isolamento sociale che è scientificamente associato a un drastico incremento degli indici di mortalità e morbilità.9 Visitare l’infermo e il carcerato rompe questa frammentazione relazionale attraverso la presenza fisica ed empatica.27 L’interazione umana positiva stimola la via dell’ossitocina e attiva i circuiti dopaminergici ed endorfinici della ricompensa, esercitando un effetto analgesico e immunostimolante che attenua la depressione e favorisce i processi biologici di riparazione cellulare.9

Seppellire i morti

Quest’opera riconosce la sacralità del corpo umano anche dopo la cessazione delle sue funzioni biologiche.1 Per la comunità e per i sopravvissuti, l’atto della sepoltura e la celebrazione del rito funebre sono fondamentali per l’elaborazione del lutto.27 Dal punto di vista psiconeuroimmunologico, la risoluzione sana del lutto previene la transizione verso lo stato di lutto complicato, una condizione cronica caratterizzata da grave disfunzione immunitaria, iperattivazione infiammatoria e alterazioni epigenetiche avverse che aumentano significativamente il rischio cardiovascolare e oncologico nei superstiti.9

6. Le Opere di Misericordia Spirituale come Ottimizzatori del Coping

Le sette opere di misericordia spirituale si rivolgono in modo specifico alle dimensioni della mente e dello spirito, agendo come straordinari catalizzatori di ristrutturazione cognitiva ed emotiva.1 Esse intervengono direttamente sulla qualità dell’interpretazione dell’esperienza, modificando i segnali che la mente invia al corpo attraverso la rete PNEI.9

Consigliare i dubbiosi e Insegnare agli ignoranti

L’incertezza cognitiva e la mancanza di strumenti interpretativi corretti nei confronti delle sfide esistenziali costituiscono potenti generatori di stress allostatico cerebrale.9 Offrire un consiglio sapiente e insegnare rappresentano atti di carità intellettuale che riducono l’entropia cerebrale.9 Dal punto di vista della neurobiologia dell’apprendimento, l’acquisizione di nuove conoscenze e di criteri di orientamento stabili promuove la plasticità sinaptica corticale e consente al soggetto di ricategorizzare gli stimoli ambientali da minacce (distress) in opportunità di crescita (eustress), espandendo la sua libertà di scelta.9

Ammonire i peccatori

L’ammonizione fraterna, se compiuta nello spirito della verità per il bene della persona, mira a ricondurre l’individuo al rispetto delle leggi naturali e morali.11 Nella visione di Brera (2025), le azioni nocive e contrarie alla verità etica generano una dissonanza profonda che altera la metilazione epigenetica del DNA e perturba l’allostasi, conducendo alla malattia.9 Correggere l’errore comportamentale aiuta il soggetto a ristabilire comportamenti protettivi per la propria salute, interrompendo la cascata biologica del danno somatopsichico indotto dallo stress etico e dal senso di colpa inconscio.9

Consolare gli afflitti

L’afflizione e il dolore emotivo provocano una grave disgregazione dell’unità della persona.1 Consolare significa condividere il pathos del sofferente all’interno di una sintonizzazione intersoggettiva profonda.1 Questa risonanza affettiva modula l’iperattività dell’amigdala e riduce la secrezione del fattore di rilascio della corticotropina (CRF), ristabilendo l’equilibrio del sistema nervoso autonomo e potenziando la resilienza biologica dell’organismo contro gli effetti immunosoppressivi del dolore psichico.9

Perdonare le offese

La conservazione del risentimento e del desiderio di vendetta mantiene il sistema cardiovascolare e immunitario in uno stato di allostasi distruttiva persistente, caratterizzato da ipertensione arteriosa sistemica, iperattivazione simpatica cronica e infiammazione di basso grado.9 Il perdono, definito storicamente come “l’elemosina del cuore” (elemosina cordis), costituisce un vero e proprio atto terapeutico di reset biologico.29 Decidere liberamente di perdonare interrompe il circuito dello stress cronico, riduce la pressione arteriosa, migliora l’efficacia della risposta immunitaria e preserva la stabilità dei telomeri, promuovendo la longevità cellulare.9

Sopportare pazientemente le persone moleste

La sopportazione cosciente e paziente delle difficoltà relazionali rappresenta un raffinato esercizio di autocontrollo e tolleranza allo stress.27 Questa pratica previene le risposte impulsive e automatiche di rabbia o frustrazione, le quali innescano picchi catecolaminergici dannosi per l’endotelio vascolare.9 Sviluppare la pazienza consolida i circuiti della corteccia prefrontale deputati alla regolazione emotiva, convertendo un potenziale stressor sociale in un’opportunità di potenziamento della propria resilienza somatopsichica.9

Pregare Dio per i vivi e per i morti

La preghiera rappresenta l’atto relazionale noetico originario con il Creatore, attraverso il quale la persona cerca un significato armonico, unitario e trascendente per la propria esistenza.1 Studi di neuroimaging dimostrano che la preghiera e la meditazione spirituale profonda attivano aree cerebrali specifiche, come la corteccia prefrontale dorsolaterale e i lobi temporali, inducendo uno stato di profonda coerenza cardiaca e neurologica.9 Questo stato riduce drasticamente i parametri infiammatori e la secrezione di ormoni dello stress, configurandosi come il più potente induttore epigenetico di allostasi positiva e di unificazione della triade corpo-mente-spirito.1

7. Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) come Sintesi Operativa

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM), validato sperimentalmente nella sua efficacia formativa e clinica dall’Università Ambrosiana, costituisce la traduzione operativa e scientifica del connubio tra misericordia e verità nell’incontro tra medico e paziente.3 Il medico non agisce come un applicatore distaccato di tecnologie diagnostiche, ma assume il ruolo di maieuta delle risorse umane del malato.2

Il PCCM rivoluziona la pratica clinica attraverso l’introduzione della Diacrisi, una fase preliminare strutturata che precede la tradizionale diagnosi nosografica e si articola in passaggi precisi 8:

  1. Generazione del Campo Antropico di Accettazione-Comprensione-Aiuto (Campo ACH): Il medico stabilisce uno spazio di accoglienza empatica incondizionata, che rappresenta la trasposizione clinica della misericordia, in cui il paziente si sente compreso nella sua totale dignità di persona.8
  2. Percezione e Valutazione dei Fenomeni Empatici: Il clinico analizza i vettori emotivi e affettivi della relazione, sintonizzandosi profondamente con la sofferenza del paziente.8
  3. Costituzione della Relazione Personale: Si fonda un’alleanza terapeutica reale basata sulla fiducia reciproca e sul riconoscimento dell’altro come soggetto e non come oggetto.11
  4. Ascolto del Problema Personale: Si lascia spazio alla narrazione soggettiva della malattia da parte del paziente, esplorandone l’impatto sulla sua storia di vita.11
  5. Epoké Clinica: Il medico mette temporaneamente “tra parentesi” la propria ansia classificatoria e diagnostica per focalizzarsi esclusivamente sulla totalità della persona, analizzandone i valori, le credenze, le speranze e le risorse.9

Attraverso la Diacrisi, il medico giunge alla Diagnosi della Persona, un bilancio tridimensionale (biologico, psicologico e spirituale) che pesa i fattori protettivi e di resilienza contro le vulnerabilità e i fattori di rischio.8

Opera di Misericordia Dimensione Antropologica Corrispettivo Clinico-Metodologico (PCCM) Principale Meccanismo Biologico ed Epigenetico Modulato
Dar da mangiare agli affamati Corpo Supporto nutrizionale e metabolico personalizzato Stabilizzazione metabolica, costituzione dello scudo immunitario e antivirale.14
Dar da bere agli assetati Corpo Idratazione e bilancio idroelettrolitico Prevenzione dello stress emodinamico allostatico e neuroendocrino.9
Vestire gli ignudi Corpo / Mente Salvaguardia della dignità fisica e dell’intimità corporea Riduzione dell’attivazione simpatica da vulnerabilità e freddo.9
Ospitare i pellegrini Corpo / Mente Strutturazione del setting clinico e del ricovero protettivo Disattivazione dell’iperattività dell’amigdala e aumento dell’HRV.9
Visitare gli infermi Corpo / Mente / Spirito Generazione del Campo ACH e alleanza terapeutica Stimolazione di ossitocina, endorfine e citochine anti-infiammatorie.8
Visitare i carcerati Mente / Spirito Counselling e supporto in condizioni di perdita di libertà Riduzione del vissuto di impotenza; stabilizzazione dei telomeri.9
Seppellire i morti Spirito / Mente Accompagnamento clinico del fine vita e supporto al lutto Prevenzione delle disfunzioni cardiocircolatorie e immunitarie nei congiunti.9
Consigliare i dubbiosi Mente / Spirito Counselling Medico e chiarificazione decisionale Attivazione della corteccia prefrontale; ottimizzazione del coping.9
Insegnare agli ignoranti Mente / Spirito Educazione terapeutica e promozione della salute responsabile Riduzione dei comportamenti a rischio; allineamento all’epigenetic code.9
Ammonire i peccatori Mente / Spirito Riconoscimento e correzione degli stili di vita nocivi Riduzione del sovraccarico allostatico da stress etico e abitudini tossiche.1
Consolare gli afflitti Mente / Spirito Sostegno empatico clinico nel pathos della sofferenza Riduzione della secrezione ipofisaria di ACTH e del cortisolo.1
Perdonare le offese Mente / Spirito Facilitazione della risoluzione dei conflitti relazionali Reset cardiocircolatorio; riduzione duratura dell’infiammazione sistemica.9
Sopportare con pazienza Mente / Spirito Sviluppo della resilienza clinica e relazionale attiva Potenziamento della plasticità neuronale e dei sistemi regolatori corticali.9
Pregare per i vivi e i morti Spirito Valorizzazione della dimensione noetica e della spiritualità Induzione della coerenza neuro-cardiaca; sintonizzazione teleonomica.1

8. Conclusioni e Prospettive Future

 

L’analisi esaustiva condotta in questo rapporto dimostra che le opere di misericordia corporale e spirituale, lungi dal rappresentare esclusivamente pratiche devozionali di interesse teologico, costituiscono interventi clinici e preventivi dotati di un’oggettiva e rigorosa validità scientifica, allostatica ed epigenetica.9 Quando integrate all’interno del paradigma epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona (PCM) di Giuseppe R. Brera e applicate secondo la metodologia clinica, le opere di misericordia si rivelano come i più potenti fattori protettivi e induttori di allostasi positiva a disposizione della scienza medica.3

I risultati delle ricerche cliniche condotte su medici formati all’applicazione del PCCM dell’Università Ambrosiana evidenziano che questo approccio è considerato efficace nel 95% dei casi per una migliore comprensione dei pazienti, determina un miglioramento della qualità della vita nel 75% dei casi e consente un risparmio del 70% in esami diagnostici superflui e prescrizioni specialistiche inappropriate.11

Ciò dimostra che l’adozione sistematica della PCM all’interno dei sistemi sanitari nazionali, a partire dall’educazione medica pre-laurea e post-laurea, non solo tutela la dignità del paziente, ma garantisce la sostenibilità economica della sanità pubblica riducendone drasticamente i costi di gestione.6

Nello scenario contemporaneo, caratterizzato dal rischio imminente di una sostituzione della figura del medico come persona con sistemi di intelligenza artificiale — utili come meri strumenti tecnici ma strutturalmente privi di intenzionalità teleonomica ed empatia 2 — il paradigma dell’Università Ambrosiana riafferma che l’atto di cura è intrinsecamente un evento relazionale e spirituale.1

Restituire centralità alla persona significa riconoscere che l’essere umano, nel mistero della sua natura descritto dalla teoria kairologica, custodisce una domanda insopprimibile di verità, amore e bellezza che trova risposta solo nell’incontro con un altro essere umano capace di agire con misericordia e verità.1

Bibliografia essenziale

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  3. Brera GR. The manifesto of person-centered medicine. Medicine, Mind and Adolescence. 1999; 14:7-11. 30
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  6. Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. Milan: University Ambrosiana Publishing; 2021. 14
  7. Brera GR. Sars-cov-2 allostasis and the people and person centered prevention. Part 1: The virus entry. Milan: Università Ambrosiana; 2021. 5
  8. Galante V. Unity vs. Fragmentation: The Epistemology of Person-Centered Medicine in the Thought of Giuseppe Rodolfo Brera. Person-Centered Medicine Preprint. Milan: Università Ambrosiana; 2021. 14
  9. Galante V, Porta M. Il Decalogo dell’adolescentologo. In: Brera GR, editor. La persona dell’adolescente e la medicina centrata sulla persona. Proceedings of the Conference; 2024 Jun 1; Milan, Italy. Milan: Edizioni Università Ambrosiana; 2024. p. 22-35. 16
  10. Brera GR. The shift of medicine to person-centered medicine paradigm and the life epistemology. Person-Centered Medicine Journal. 2025; XV:ID3. 9
  11. Biava PM. Epigenetic reprogramming of adult stem cells: a new paradigm of therapy and medical science. In: Proceedings of the International Congress “Person-Centered Health and the Resilient Adolescent”; 2025 Oct 25; Assisi, Italy. Milan: Edizioni Università Ambrosiana; 2025. 12

Note Bibliografiche

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  2. Health Paradigm Change. Convegno internazionale in occasione del 26° anniversario del… [Internet]. [luogo sconosciuto]: Health Paradigm Change; 2023 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.healthparadigmchange.it/pdf/2023%20Congress%20Proceedings.pdf%20L.pdf%201.pdf
  3. Università Ambrosiana. Person-centered medicine history [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
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  5. Brera GR. Person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. [luogo sconosciuto]: ResearchGate; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/398829767_Person-Centered_Health_and_the_Resilient_Adolescent
  6. Università Ambrosiana. Lettera di apertura anno accademico 2025 [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2025 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/Lettera%20di%20Apertura%20Anno%20Accacdemico%202025.pdf
  7. Profilo accademico di Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA, Head of Department at Ambrosiana University [Internet]. [luogo sconosciuto]: ResearchGate; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  8. Brera GR. Person centered medicine: theory, teaching, research [Internet]. [luogo sconosciuto]: ResearchGate; 2011 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/215528815_Person_Centered_MedicineTheoryTeachingResearch
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  31. Università Ambrosiana. La medicina centrata sulla persona, prevention and adolescence [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/Person-Centered%20Medicine%20,1%20Prevention%20and%20Adolescence.pdf
  32. Brera GR. Person centered medicine and person centered clinical method [Internet]. Google Books; 2021 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://books.google.com/books/about/Person_Centered_Medicine_and_Person_Cent.html?id=H0VmzgEACAAJ

 

 

 

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

L’Applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’Educazione Cattolica: Un’Analisi Ontologica, Epigenetica e Pedagogica dello Sviluppo Umano

L’Applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’Educazione Cattolica: Un’Analisi Ontologica, Epigenetica e Pedagogica dello Sviluppo Umano

Vito Galante*

Abstract

This research report explores the epistemological and pedagogical integration of Professor Giuseppe R. Brera’s Kairological theory within the framework of Catholic education, as investigated by the Milan School of Medicine at Ambrosiana University. Kairology, born in 1993 from the phenomenological study of adolescent symbolic thought, reframes human nature and development through an interactionist and teleonomic paradigm, transcending both mechanistic determinism and subjective reductionism. By aligning the biological insights of psycho-neuro-endocrine-immunology (PNEI) with Christian personalism—specifically the philosophical contributions of Karol Wojtyła and Josef Seifert—Kairology posits that human health is an existential semantic construct determined by free, value-oriented coping choices that influence gene expression epigenetically. This paper details the three ontological statuses of human nature (Being a Person, the Self-possible, and the Self-real) and traces the transition from informational communication to genuine human relation. Furthermore, it integrates the five core pedagogical criteria for educating adolescent desire (the experience of being desired, the acceptance of limits, parental stepping-back, the pedagogy of silence, and future-oriented promise) with Brera’s “Kairos Method.” Ultimately, this report demonstrates how kairological pedagogy fulfills the directives of the Congregation for Catholic Education, offering a scientifically validated and anthropologically rich method to cultivate enduring resilience, spiritual maturity, and holistic health in young individuals.

Keywords: Kairology, Catholic Education, Christian Personalism, Ontological Development, Adolescentology, Person-Centered Medicine, Resilience.

Introduzione ed Epistemologia della Kairologia

La pedagogia contemporanea e le scienze dell’educazione si trovano ad affrontare una profonda frammentazione epistemologica che separa artificialmente lo spirito—inteso come domanda naturale di senso della vita—dal mondo simbolico-affettivo e dalle variabili biologiche1. Questa scissione favorisce riduzionismi di natura bio-tecnologica, psicologica o sociologica che non colgono l’essenza della persona e compromettono l’efficacia dei sistemi formativi e dei programmi di educazione alla salute1. Per ovviare a tale deriva, il Professor Giuseppe Rodolfo Brera ha formulato nel 1993, in occasione del I° Congresso Internazionale di Adolescentologia ad Assisi, la “Kairologia” (dal greco kairos, momento opportuno, e logos, discorso)2. La Kairologia si propone come un paradigma ermeneutico unificante della natura umana, nato dallo studio del pensiero simbolico degli adolescenti, volto a permettere una sintesi creativa intesa come nuova realtà esistenziale vissuta nella soggettività del singolo2.

Sotto il profilo scientifico ed epistemologico, la Kairologia si fonda sull’interazionismo qualitativo, superando il modello positivista e meccanicista della medicina e della psicologia tradizionali4. Le scoperte sul funzionamento integrato dei sistemi nervoso centrale, immunitario ed endocrino (psico-neuro-endocrino-immunologia o PNEI) hanno dimostrato l’esistenza di un legame diretto tra il mondo simbolico del soggetto e la sua realtà biologica4. Criticando il concetto classico di stress formulato da Selye, Brera ha documentato come le reazioni biologiche non siano regolate da leggi deterministiche assolute, bensì dalla capacità e dalla qualità del “coping” (fronteggiamento) del soggetto4.

Mentre le reazioni biologiche negli animali rispondono a una relatività determinata dalle condizioni ambientali, le reazioni dell’essere umano sono governate da una relatività indeterminata4. L’imprevedibilità del coping umano deriva dai processi semantici, creativi, spirituali e valoriali del soggetto6. Per formalizzare tale distinzione scientifica, l’epistemologia kairologica adotta modelli matematico-relazionali. La reazione biologica animale (Ra) può essere espressa come funzione di un coping determinato dalle variabili ecologiche e istintuali:

Ra= f(Cd)

Al contrario, la reazione biologica umana (Rh) risponde a una relatività indeterminata, dove il coping è mediato dal significato esistenziale e dai valori antropologici del soggetto:

Rh= f( Ci x Es)

In questa formula, Ci rappresenta il coping qualitativo indeterminato e Es denota il fattore semantico-esistenziale correlato alla ricerca del significato4. Su queste basi, la salute viene ridefinita dalla Medicina Centrata sulla Persona e dalla Kairologia non come semplice “benessere psicofisico” (definizione OMS del 1948, ritenuta obsoleta), bensì come “la scelta di possibilità vere per diventare la migliore persona umana possibile”7. Le scelte esistenziali e morali della persona agiscono per via epigenetica sui sistemi biologici, modificando l’espressione genica e determinando la resilienza o la vulnerabilità alle patologie7.

Lo Sviluppo Ontologico della Persona: Dal Concetto Scolastico alla Struttura Kairologica

La scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, attraverso i contributi del Professor Vito Galante, evidenzia i limiti della definizione scolastica classica di persona7. La formula di Boezio, “Persona est individua substantia rationalis naturae” (la persona è sostanza individuale di natura razionale), appare oggi insufficiente e potenzialmente rischiosa sotto il profilo pedagogico e bioetico9. Se l’ontologia della persona viene vincolata esclusivamente all’esercizio effettivo delle sue funzioni razionali o cognitive, si rischia di negare la piena dignità umana a soggetti in cui tali funzioni non sono ancora sviluppate (come i feti o i neonati), sono compromesse (come nei pazienti affetti da autismo, schizofrenia o demenza) o sono in fase terminale9.

La Kairologia propone un’antropologia in cui la dignità e l’essere persona costituiscono uno statuto ontologico intrinseco, indipendente dalle capacità prestazionali o razionali del soggetto9. Lo sviluppo della natura umana viene così ripartito in tre stati ontologici fondamentali9:

Il Primo Stato Ontologico: L’Essere Persona

Sussiste dal concepimento all’adolescenza10. È uno stato ontologico passivo, ricevuto come dono biologico ed esistenziale10. In questa fase, la relazione con l’ambiente e con le figure genitoriali è governata dalla “comunicazione”10. Sotto il profilo kairologico, la comunicazione si attesta a un livello puramente informativo e adattivo, finalizzato alla sopravvivenza e all’evoluzione biologica (si pensi al rapporto feto-madre o neonato-genitore)10. Sebbene gratificante e necessaria, la comunicazione non costituisce ancora una “relazione umana” autentica, poiché il bambino non possiede la consapevolezza cognitiva e affettiva necessaria per stabilire un rapporto paritario fondato sulla reciprocità dell’alterità10.

Il Secondo Stato Ontologico: La Possibilità di Essere una Persona Umana (Self-possible)

Si manifesta con l’avvento dell’adolescenza, definita come il tempo del kairos3. L’adolescente acquisisce l’autocoscienza e la capacità di stabilire una polarità relazionale consapevole tra un “Io” e un “Tu”7. Le facoltà superiori dell’intelligenza e della volontà si aprono alla ricerca di una libertà naturale che richiede una scelta responsabile tra le diverse possibilità di desideri, intenzioni e comportamenti7. Questo passaggio genera un intenso “pathos ontologico”, una tensione drammatica tra le possibilità infinite percepite dal soggetto e i limiti oggettivi imposti dalla realtà10. Il Self-possible solleva la questione del significato dell’esistenza, condensata nella domanda socratica “Ti esti?” (Che cos’è la verità? Cos’è l’amore? Cos’è la bellezza?), una domanda la cui risposta eccede le sole capacità della ragione umana7.

Il Terzo Stato Ontologico: Lo Stato Ontologico Reale (Self-real)

Rappresenta la piena realizzazione del Self-possible attraverso l’adesione al Self-ideal7. Il Self-ideal (Sé-ideale) non deve essere confuso con l’”ideale dell’Io” della psicoanalisi freudiana, il quale è un mero strumento di adattamento psicologico orientabile indifferentemente verso dinamiche di vita o di morte10. Il Self-ideal è invece una costante naturale, un’attrazione innata inscritta nella natura umana verso la verità assoluta, l’amore disinteressato e la bellezza contemplativa10. Il Self-real si compie quando l’adolescente, attraverso scelte libere, mature e conformi al bene oggettivo, ordina il proprio mondo interiore ed esterno, realizzando la propria dignità e libertà personale7.

 

Dimensione Relazionale Comunicazione (Primo Stato) Relazione Umana (Secondo e Terzo Stato)
Finalità Principale Sopravvivenza, adattamento evolutivo, gratificazione immediata dell’intenzione10. Realizzazione della dignità, della libertà e della reciprocità affettiva7.
Livello di Consapevolezza Informativo, pre-riflessivo, centrato sui bisogni primari del soggetto10. Autocosciente, aperto alla polarità Io-Tu e alla trascendenza7.
Meccanismo di Chiusura Si esaurisce con il soddisfacimento del bisogno biologico o informativo10. Processo continuo, dinamico e aperto all’infinito del significato9.
Soggetti Coinvolti Comune a tutti gli esseri animati ed elementi energetici10. Esclusiva dell’essere umano capace di intenzionalità etica7.

Il Dialogo tra Kairologia e Antropologia Cristiana: Wojtyła, Seifert e il Magistero

La teoria kairologica presenta una profonda consonanza con il personalismo cristiano e trova importanti punti di contatto con le tesi filosofiche di Karol Wojtyła (Papa Giovanni Paolo II) e di Josef Seifert3. Brera rileva come il pensiero di Wojtyła sia stato in grado di unificare mirabilmente la ragione clinico-scientifica con le ragioni del cuore e dello spirito, offrendo una testimonianza di indomito coraggio nell’affrontare il mistero della sofferenza e della malattia11. L’affermazione cardine del personalismo wojtyłiano, secondo cui “la fede si propone e non si impone”, costituisce il fondamento metodologico sia della didattica dell’Università Ambrosiana sia della prassi del counselling clinico con l’adolescente11. La fede religiosa non è considerata un’imposizione dogmatica o una norma estrinseca, bensì una risposta libera alle domande fondamentali della vita e un fattore di protezione neurobiologica e psicologica essenziale per la maturazione affettiva del giovane11.

Questo approccio incontra altresì il pensiero del filosofo Josef Seifert, autore del saggio introduttivo alla prima opera sistematica di Brera sulla formazione medica, incentrato sui sette scopi storici della medicina e sulla ricerca della felicità autentica9. La Kairologia e il personalismo di Seifert convergono nell’identificare l’esistenza umana come una chiamata teleonomica alla verità oggettiva3.

Tale impianto antropologico si inserisce in modo fecondo all’interno dei documenti e delle linee guida della Congregazione per l’Educazione Cattolica15. La Kairologia offre infatti un fondamento scientifico rigoroso alle direttive del Magistero sullo sviluppo ontologico e integrale della persona umana15. Essa dimostra come l’educazione cattolica non debba limitarsi a trasmettere nozioni intellettualistiche, ma debba farsi carico della cura dell’unità somato-psichica e spirituale dell’educando1.

Sotto il profilo teologico-antropologico, la transizione dal secondo al terzo stato ontologico si compie pienamente attraverso la figura di Gesù Cristo, riconosciuto dalla tradizione della scuola medica milanese come il “medico dell’umanità”11. Se la filosofia greca si era arrestata di fronte all’interrogativo astratto del “Ti esti?”, la rivoluzione ontologica operata da Cristo ha trasformato il “Che cos’è?” in un “Chi è?”7. Nella rivelazione cristiana, la verità, l’amore e la bellezza assumono un volto personale e storico7. Il mistero del dono di sé, espresso paradigmaticamente nella parabola del Buon Samaritano, ha introdotto nella storia della medicina il concetto stesso di “prendersi cura” (cura), che si affianca e supera la mera somministrazione di farmaci (terapia), dando origine storicamente alla nascita degli ospedali e alla tutela dei soggetti fragili ed emarginati7.

La pedagogia kairologica si appropria inoltre del metodo dell’introspezione agostiniana: “Noli foras ire, redi in te ipsum, in interiore homine habitat veritas” (non uscire fuori, ritorna in te stesso, nell’uomo interiore abita la verità)9. L’educazione cattolica stimola l’adolescente a compiere questo viaggio interiore per scoprire i “quattro grandi misteri dell’esistenza” codificati dalla teoria kairologica11:

  1. Il Primo Mistero: La chiamata, inscritta nel genoma spirituale, a una qualità predeterminata dell’essere umano fondata sulla reciprocità affettiva, definita come “capacità di essere-per” e “essere-con” (genitalità spirituale distinta dalla mera genitalità biologica)11.
  2. Il Secondo Mistero: La percezione del tempo non come semplice scorrere cronologico, ma come “possibilità” per l’amore, la verità e la bellezza, contrapposta alla possibilità della morte ontologica (intesa come negazione e limite delle potenzialità vitali)11.
  3. Il Terzo Mistero: La capacità del soggetto di discernere le possibilità reali da quelle illusorie all’interno della propria esistenza11.
  4. Il Quarto Mistero: L’evento del kairos nello spazio-tempo, ovvero l’istante imprevedibile e propizio in cui l’incontro con la verità e l’amore si realizza, svelando al soggetto la dignità originaria del proprio essere11.

La Pedagogia del Desiderio e il “Programma Kairos” nell’Educazione Cattolica

La traduzione operativa dei principi della Kairologia in ambito educativo si realizza attraverso il “Programma Kairos” (Kairos Method), ideato da Brera nel 1993 come modello di educazione alla salute e alla creatività per gli adolescenti, successivamente integrato nei curricula di formazione della scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana2. Il metodo si distanzia dai programmi tradizionali di prevenzione sanitaria, spesso improntati a un moralismo igienista o a un mero approccio patocentrico7. Il Programma Kairos postula che la prevenzione delle condotte a rischio e la promozione della salute si realizzino attraverso l’educazione dei desideri autentici dell’adolescente, aiutandolo a trascendere i bisogni effimeri e consumistici che ne frammentano la personalità9.

Vito Galante ha integrato cinque criteri pedagogici fondamentali per l’educazione del desiderio (Parisi,2019) e lo sviluppo della resilienza nell’ ossatura applicativa del Programma Kairos all’interno delle scuole e delle istituzioni educative cattoliche9:

  • L’esperienza fondamentale di essere desiderati: L’adolescente può maturare una sana stima di sé e aprirsi alla relazione solo se sperimenta l’accoglienza incondizionata da parte degli educatori e, in ultima istanza, l’amore d’origine di Dio Creator9. Sentirsi desiderati è il prerequisito ontologico per l’apprendimento del dono di sé9.
  • L’accettazione essenziale del limite: Contrariamente alla cultura postmoderna che promuove l’illusione di un’onnipotenza soggettiva e di un’assenza di regole, il metodo kairologico valorizza il limite come fattore protettivo e di crescita9. Il riconoscimento dei limiti fisici, intellettivi e morali previene la frustrazione esistenziale e stimola la ricerca di un’alleanza con l’altro e con il Trascendente9. I Dieci Comandamenti, in quest’ottica, svolgono un ruolo psicopedagogico insostituibile, innescando un sano conflitto interno necessario per l’evoluzione del pensiero morale e simbolico11.
  • Il disimpegno strategico genitoriale (stepping back): I genitori e gli educatori sono chiamati a compiere un arretramento consapevole per lasciare all’adolescente lo spazio idoneo all’esercizio della propria autonomia decisionale9. Questo processo permette al giovane di confrontarsi con le conseguenze delle proprie scelte di coping, sviluppando un’autentica responsabilità etica9.
  • La cruciale pedagogia del silenzio: In un contesto sociale dominato dal rumore mediatico e dalla dipendenza tecnologica (come la “sindrome da smartphone”), il silenzio è lo spazio maieutico in cui l’adolescente può praticare l’introspezione8. Nel silenzio cade la comunicazione puramente informativa e si apre la possibilità della relazione profonda con se stessi e con la verità oggettiva9.
  • L’abbraccio della “promessa” come orientamento al futuro: L’azione educativa cattolica si configura come la consegna di una promessa di bene e di felicità9. Orientare l’adolescente verso valori futuri gli consente di interpretare le crisi contingenti non come fallimenti irreversibili, ma come momenti propizi (kairoi) per il consolidamento della propria resilienza attiva7.

 

Criterio Pedagogico (Galante) Meccanismo di Azione Kairologica Ricaduta Biologica ed Epigenetica
Esperienza di essere desiderati

[cite: 9]

Consolidamento della sicurezza ontologica primordiale e dell’identità personale9. Riduzione dei livelli basali di cortisolo e attivazione dei sistemi di gratificazione dopaminergica4.
Accettazione del limite

[cite: 9]

Superamento dell’illusione di onnipotenza; sana interiorizzazione delle regole e del dovere morale11. Riduzione del distress da frustrazione cronica; stabilizzazione immunitaria mediata da coping efficace4.
Disimpegno genitoriale (stepping back)

[cite: 9]

Transizione dalla dipendenza infantile alla responsabilità e alla libertà di scelta (Self-possible)7. Sviluppo e mielinizzazione della corteccia prefrontale deputata al controllo esecutivo20.
Pedagogia del silenzio

[cite: 9]

Interruzione del flusso informativo superficiale; attivazione dell’introspezione agostiniana9. Riduzione della stimolazione adrenergica; modulazione positiva della variabilità della frequenza cardiaca (HRV)8.
Abbraccio della promessa

[cite: 9]

Orientamento teleonomico dell’esistenza verso la speranza e il significato trascendente (Self-real)7. Ottimizzazione dei processi allostatici; attivazione di circuiti epigenetici protettivi antinfiammatori7.

Applicazioni Didattiche e Metodologiche dell’Università Ambrosiana

Presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, l’insegnamento della Kairologia, della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia clinica segue rigorosi standard di qualità accademica codificati dal Professor Brera12. Al fine di superare la didattica frontale di stampo nozionistico, l’università adotta la metodologia dello “Student-centered learning”, ispirata alle antiche procedure pedagogiche delle prime università italiane17.

Questo approccio si articola su tre cardini metodologici17:

  • La Quaestio e la Disputatio: Gli studenti vengono attivamente coinvolti nella discussione di tesi scientifiche ed etiche, stimolando il pensiero critico, l’argomentazione rigorosa e il superamento del dogmatismo accademico17.
  • I Workshop d’Apprendimento (WAD): Sessioni seminariali interattive in cui l’analisi teorica viene applicata direttamente a casi di counselling o di educazione alla salute, integrando la dimensione psicobiologica con quella esistenziale16.
  • Il Key Word Recall (KWR): Una procedura di memorizzazione ed elaborazione concettuale basata sul richiamo di parole chiave epistemologiche, finalizzata a strutturare un pensiero sintetico ed evitare la frammentazione cognitiva4.

Il curriculum formativo per i docenti e i medici counsellors prevede un tirocinio tematico esperienziale mirato all’organizzazione del “Programma Kairos” all’interno delle scuole secondarie2. I risultati delle ricerche condotte dall’Ateneo evidenziano che l’applicazione sistematica della metodologia del Counselling Medico ad orientamento kairologico e dei programmi di educazione alla salute basati sul Sé-ideale vanta percentuali di successo del 100% nella risoluzione delle difficoltà scolastiche ed universitarie dei giovani, favorendo una rapida riduzione degli stati d’ansia e il ripristino delle capacità creative e di apprendimento degli adolescenti17.

Conclusioni

L’applicazione della Kairologia del Professor Giuseppe R. Brera nell’educazione cattolica si configura come un’autentica rivoluzione scientifica e pedagogica. Fondendo i dati oggettivi della psico-neuro-endocrino-immunologia con la metafisica e l’antropologia del personalismo cristiano, la Kairologia restituisce all’azione educativa la sua pienezza ontologica. L’adolescente non è più considerato un mero organismo biologico da proteggere da comportamenti a rischio, bensì un soggetto spirituale chiamato a realizzare liberamente e consapevolmente la propria natura in armonia con i valori universali della verità, dell’amore e della bellezza. I criteri pedagogici sviluppati da Vito Galante all’interno del Programma Kairos forniscono agli educatori, ai genitori e ai clinici uno strumento metodologico preciso ed efficace, capace di orientare i giovani verso la felicità autentica e di determinare, per via epigenetica, il consolidamento della loro salute fisica, mentale e spirituale.

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

 

Note Bibliografiche

  1. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Kairologia [Internet]. Milano: Società Italiana di Adolescentologia; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/kairologia/
  2. Università Ambrosiana. Centro Studi Kairologici [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/centro_studi_kairologici.html
  3. Università Ambrosiana News. L’adolescenza o del coraggio di essere uomini e donne [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2023 set 14 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/2023/09/14/ladolescenza-o-del-coraggio-di-essere-uomini-edonne/
  4. Brera GR. The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science and its applications in clinical research and medical education. Medicine, Mind and Adolescence. 1997;12(1-2):5-13.
  5. Brera GR. Person-Centered Health and the Resilient Adolescent. Milano: Università Ambrosiana Editrice; 2025.
  6. Brera GR. The manifesto of person-centred medicine. Medicine, Mind and Adolescence. 1997;12(1-2):11-12.
  7. Galante V. The Kairological Approach of Giuseppe R. Brera. ResearchGate [Internet]. 2026 mar [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/399404598_The_Kairological_Approach_of_Giuseppe_R
  8. Brera GR. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA: Head of Department at Ambrosiana University (ResearchGate Profile) [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  9. Galante V. Educating for Desire and Cultivating Resilience in Adolescence: Integrating Pedagogical Criteria and Health Education Approaches According to the Kairos Method [Internet]. ResearchGate; 2026 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/399407551_Educating_for_Desire_and_Cultivating_Resilience_in_Adolescence_Integrating_Pedagogical_Criteria_and_Health_Education_Approaches_According_to_the_Kairos_Method. In risposta a: Parisi N. Educati al “desiderio” partendo dalla Bibbia. Alpha Omega. 2019;XXII(2):349-359.
  10. Brera GR, Galante V. From communication to the human relation. Kairology and the person’s ontological evolution: from the possibility for being to the reality of being a human person. Milano: Università Ambrosiana; 2019.
  11. Università Ambrosiana. Sugli adolescenti, l’adolescentologia e la medicina [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/domandeerisposteadolescentologia.pdf
  12. Università Ambrosiana. Person-Centered Medicine History [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  13. Brera GR. La medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio (Con l’introduzione di Josef Seifert: I sette scopi della medicina). Pisa-Roma: IEPI / Università Ambrosiana; 2001. 159 p. ISBN: 88-8147-245-7.
  14. Università Ambrosiana News. International summer school in clinical supervision and research according to person-centered medicine [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/medical-education-in-person-centered-medicine-teaching/
  15. Società Italiana di Adolescentologia. Adolescentologia, n. 4 [Internet]. Milano: SIA; 2025 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://files.supersite.aruba.it/media/32143_b37eeec1cb7e6fee3e8a51bf5e6304d4dc14259e.pdf/o/adolescentologia%204%202025.pdf
  16. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Tag: counselling medico [Internet]. Milano: Società Italiana di Adolescentologia; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/tag/counselling-medico/
  17. Scuola Medica di Milano [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/
  18. Accademia Genitori. Informazioni [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.accademiagenitori.it/informazioni/
  19. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Genitori adolescenti [Internet]. Milano: Società Italiana di Adolescentologia; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/genitori-adolescenti/
  20. Università Ambrosiana News. Adolescentologia Archivi [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/category/adolescentologis/
  21. Università Ambrosiana. Informazioni sull’attività scientifica ed istituzionale del prof. Giuseppe Rodolfo Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Giuseppe_Rodolfo_Brera.pdf
  22. Società Italiana di Adolescentologia. Milano 2013: Adolescence, Health and Human Rights [Internet]. Milano: SIA; 2013 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologia.it/pdf/Adolescence%20health%20and%20human%20rights.pdf
  23. Comitato Sanitario Nazionale. Adolescentologia Archivi [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/adolescentologia/
  24. ResearchGate. Giuseppe R. Brera’s lab | Independent Researcher [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/lab/Giuseppe-R-Brera-Lab
  25. Università Ambrosiana News. Master in Medicina centrata sulla persona [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/

 

 

 

 

La Via Stretta della Medicina Centrata sulla Persona: Una Chiamata alla Perseveranza

La Via Stretta della Medicina Centrata sulla Persona: Una Chiamata alla Perseveranza

1. Esordio: La Vocazione come Scelta Radicale

Cari colleghi della Scuola Medica dell’Università Ambrosiana, questa missiva non giunge a voi come una mera revisione dei protocolli o una nota tecnica sull’efficienza dei reparti, bensì come un’ora di sosta contemplativa e un atto di governo dello spirito. Ci troviamo immersi in un “chiasmo” professionale: un punto di inversione dove la struttura d’acciaio dei sistemi sanitari si scontra con l’urgenza di un nuovo umanesimo clinico. La transizione verso la Medicina Centrata sulla Persona (MCP) non è un semplice orpello del sapere, ma una sfida ontologica vitale che ridefinisce l’essenza stessa del nostro ministero. Siamo chiamati a una scelta radicale tra la rassicurante ampiezza di una pratica standardizzata e la soglia di una cura che sappia farsi incontro autentico. Vi invito, dunque, a guardare oltre il “portone” della tecnica per riscoprire la nobiltà del nostro agire.

2. Oltre il Portone: La Soglia della Medicina Centrata sulla Persona (Pyle)

L’accesso alla Medicina Centrata sulla Persona deve essere inteso come un atto pubblico e giuridico, paragonabile al pyle, il solenne portone della città fortificata. Varcare questa soglia significa assumersi una responsabilità davanti alla polis e alla sofferenza umana. Tuttavia, a differenza degli ingressi trionfali, la porta della MCP è una “porta stretta” (stenos). È una fenditura tra pareti rocciose che esige un atto di umiltà: per attraversarla bisogna abbassare il capo, rinunciando ai “carri e ai cortei” dell’ego professionale e al prestigio delle cariche burocratiche. Per scivolare attraverso questa fenditura e incontrare l’umanità nuda del paziente, il medico deve spogliarsi di quei pesi che rendono il passo goffo e il cuore sordo:

  • L’egocentrismo clinico: L’illusione che l’astrazione della patologia sia più reale della persona che ne porta il peso.
  • L’armatura del tecnicismo: Il rifugio dietro schermi, moduli e fredde analisi che distanziano dallo sguardo e dal mistero dell’altro.
  • La vanità del consenso: La ricerca del prestigio facile all’interno di un sistema che premia la velocità delle prestazioni a scapito della profondità della relazione.

Solo oltre questa soglia, spogliati dei paramenti del potere, il percorso stesso inizia a plasmare l’identità del medico.

3. La Via della Tribolazione: Il Peso del Cambiamento (Tetlimmene)

Non dobbiamo temere la fatica che avvertiamo quotidianamente: essa non è il segnale di un errore, ma la prova del fuoco della nostra missione. La lingua greca definisce il nostro cammino come tetlimmene, la via che è “stata schiacciata”. La Medicina Centrata sulla Persona è intrinsecamente angusta perché subisce la pressione costante — la thlipsos o tribolazione — esercitata dalle logiche economiche e dalle rigidità amministrative che vorrebbero ridurre il curare a un mero commercio di servizi. Questa pressione laterale è il segno che stiamo percorrendo la via tracciata per noi: una pratica medica priva di attriti o di scelte difficili è una pratica che ha smarrito la vita. È proprio in questa “via compressa” che fioriscono le Beatitudini della cura: beati i medici “poveri in spirito”, poiché, liberati dall’orgoglio della tecnica, sanno farsi abitare dalla sofferenza del paziente, trasformando l’attrito del mondo nel fondamento di una guarigione che trascende il dato biologico.

4. Il Rischio della Piazza Pubblica: L’Inerzia del Sistema (Eurychoros)

Dobbiamo guardare con sacro timore alla via larga, la eurychoros. Essa non è solo una strada comoda, ma evoca l’immagine dell’agorà, della piazza pubblica e del foro, dove ci si muove per pura inerzia sociale, trascinati dalla massa e da protocolli che deumanizzano il volto del malato. In questo spazio ampio non c’è attrito, ma non c’è nemmeno verità; il paziente svanisce in un codice e il medico si dissolve in un ingranaggio. Il rischio estremo è l’apoleia: non una dannazione astratta, ma lo “spreco” tragico del talento, del tempo e della vocazione del medico. È la dissoluzione dell’identità clinica nel flusso della folla, dove il senso profondo del nostro studio e della nostra dedizione viene disperso e perduto nell’insignificanza della massa.

5. L’Intenzionalità del Ritrovamento (Heurisko)

Affinché la nostra Scuola Medica risplenda come faro di umanità, non possiamo affidarci al caso. La via della cura autentica richiede uno sforzo attivo e incessante di ricerca, espresso dal verbo heurisko: cercare per trovare. Se pochi trovano questa via, non è per una congiuntura avversa, ma per una carenza di desiderio e di ricerca intenzionale. Come docenti e clinici dell’Università Ambrosiana, abbiamo il mandato di uscire dal flusso della “folla comoda” per cercare l’eccellenza nel segreto della relazione clinica.

  • Cerchiamo con determinazione il volto oltre la diagnosi, offrendo un ascolto che sappia sfidare la fretta imposta dal sistema.
  • Scegliamo l’attrito della responsabilità personale, opponendoci alla fluidità del disimpegno e del protocollo senz’anima.
  • Riconosciamo nella fatica della relazione non un ostacolo al nostro lavoro, ma il sigillo di una medicina che genera vita vera.

6. Conclusione: Verso la Vita della Medicina (Zoe)

In ultima analisi, questa diagnosi strutturale della vita medica non vuole essere un monito severo, ma una promessa di speranza. La perseveranza nella “via stretta” non è un sacrificio fine a se stesso, ma l’unico sentiero che conduce alla zoe: la vita nella sua pienezza, bellezza e autenticità. Quando accettiamo la pressione del mondo e l’angustia delle scelte etiche, non stiamo solo curando un organismo; stiamo salvando la nostra stessa professione dallo spreco e dall’oblio. Invito tutti voi, illustri colleghi, a non temere il peso del cambiamento: l’attrito che sentite è il battito di una medicina viva. È la prova che stiamo camminando insieme verso la vera guarigione.

Con profonda stima e dedizione,

Vito Galante

Bioetica dell’adolescenza: L’ermeneutica kairologica di Giuseppe Rodolfo Brera e il magistero della Chiesa cattolica. Una sintesi epistemologica e clinica dell’Università Ambrosiana

Bioetica dell’adolescenza: L’ermeneutica kairologica di Giuseppe Rodolfo Brera e il magistero della Chiesa cattolica. Una sintesi epistemologica e clinica dell’Università Ambrosiana

Vito Galante*

 

Abstract:

Background and Objective:

The bioethics of adolescence currently stands at a critical crossroads, facing an increasingly pervasive biotechnological reductionism that threatens to detach clinical practice from its anthropological foundations1. This paper provides a high-level epistemological and clinical synthesis of the convergence between Person-Centered Medicine (PCM)—developed by Giuseppe Rodolfo Brera at the Ambrosiana University—and the Magisterium of the Catholic Church. It explores a revolutionary paradigm that views the adolescent not as a mere object of technical intervention, but as an integral person open to transcendence and the search for objective meaning.

Epistemological Framework:

Central to this analysis is Brera’s “epistemological revolution,” which shifts medicine from a deterministic, mechanist model toward an interactionist and teleonomic paradigm. This framework defines the human being as an inseparable tridimensional unity of body, mind, and spirit. By integrating cutting-edge discoveries in allostasis, epigenetics, and Psycho-Neuro-Endocrino-Immunology (PNEI), the paper demonstrates how subjective experiences and the “quality” of the clinical relationship are directly transduced into biological signals, thereby redefining health as the “choice of the  true  possibilities for being the best human person”.

Methodology and Key Concepts:

The study details the Kairological approach, a new hermeneutics of human nature that identifies adolescence as a “propitious time” (Kairos) wherein the human vocation for Truth, Love, and Beauty reveals itself with maximum intensity. The Theory of the Relativity of Health (HRT) is presented as a conceptual and mathematical structure (Hp = K (Iq x Cq)), positioning health as a result of the quality of an individual’s interpretations and choices. Furthermore, the paper examines the Person-Centered Clinical Method (PCCM), emphasizing its maieutic role in fostering adolescent resilience through ethical self-determination.

Theological Convergence and Ethical Implications:

A profound ontological integration is identified between Brera’s thought and Catholic bioethics, particularly regarding the sacrality of life and the dignity of the person as Imago Dei. Drawing from encyclicals such as Evangelium Vitae and instructions like Dignitas Personae, the analysis highlights a shared critique of subjectivistic autodetermination, proposing instead a “responsible autonomy” oriented toward objective truth.

Clinical Application and Conclusions:

The paper highlights the role of the Scuola Medica di Milano and the Ambrosiana University as global epicenters for this paradigm, documenting the experimental validation of PCM in improving adolescent resilience and quality of life. The synthesis concludes that the bioethics of adolescence, rooted in both scientific rigor and Christian anthropology, offers a powerful “science of man” capable of resisting the commodification of health. It affirms the ontological priority of being over technique (Sum ergo cogito), guiding the adolescent toward a future of hope and truth.

Keywords: Person-Centered Medicine, Kairology, Adolescentology, Bioethics, Catholic Magisterium, Epigenetics, Resilience, Giuseppe Rodolfo Brera.

 

La bioetica dell’adolescenza rappresenta oggi una delle frontiere più complesse e affascinanti della riflessione medica e filosofica contemporanea. In un’epoca segnata da un riduzionismo biotecnologico sempre più pervasivo, la necessità di rifondare l’approccio clinico e pedagogico su basi antropologiche solide appare non solo opportuna, ma urgente. Questo rapporto analizza in profondità la convergenza tra la Medicina Centrata sulla Persona (PCM), teorizzata da Giuseppe Rodolfo Brera presso l’Università Ambrosiana, e il magistero della Chiesa cattolica, delineando un modello di cura che vede l’adolescente non come un oggetto di intervento tecnico, ma come una persona integrale, aperta alla trascendenza e alla ricerca di senso.

L’epistemologia della medicina centrata sulla persona: La rivoluzione di Giuseppe Rodolfo Brera

La medicina, sin dai tempi di Claude Bernard, si è strutturata attorno a un paradigma deterministico e meccanicista che ha teso a separare la mente dal corpo e il paziente dalla sua soggettività.1 Giuseppe Rodolfo Brera, a partire dalla fondazione della Scuola Italiana di Adolescentologia nel 1983, ha avviato una critica sistematica a questo modello, proponendo una “rivoluzione epistemologica” che ha trovato la sua consacrazione ufficiale tra il 1998 e il 1999 con l’istituzione della Medicina Centrata sulla Persona.3

Il cuore di questa rivoluzione risiede nel passaggio da una visione deterministica a una interazionista e teleonomica.2 Brera sostiene che l’essere umano è un’unità tridimensionale inscindibile di corpo, mente e spirito.5 Questa triade non è una semplice somma di parti, ma un sistema dinamico in cui ogni dimensione influenza le altre in modo indeterministico. La salute, in questo contesto, non è più la mera assenza di malattia o un equilibrio omeostatico statico, ma viene ridefinita come “la scelta delle possibilità vere  per essere la miglior persona umana”.2

Fondamenti scientifici del nuovo paradigma

L’approccio di Brera non è puramente speculativo, ma si fonda sulle più avanzate scoperte delle scienze biologiche e mediche degli ultimi cinquant’anni. Egli integra criticamente la teoria dell’allostasi di Peter Sterling e Joe Heyer, che supera il concetto di omeostasi di Cannon, dimostrando come l’organismo non cerchi un ritorno a un punto fisso, ma una stabilità attraverso il cambiamento, mediata dai centri superiori del cervello.2

Inoltre, la Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (PNEI) fornisce la base sperimentale per comprendere come i vissuti soggettivi, le emozioni e lo stress vengano trasdotti in segnali biologici.2 Le ricerche di Erik Kandel sulla neurobiologia della memoria e dell’apprendimento, insieme agli studi di Moshe Szyf e Michael Meaney sull’epigenetica, confermano che l’ambiente e le interazioni umane possono modificare l’espressione genica.2 Questo significa che la “qualità” della relazione clinica e la “qualità” della vita del soggetto hanno un impatto diretto e misurabile sulla sua biologia.2

Elemento di Confronto Medicina Tradizionale (Bernardiana) Medicina Centrata sulla Persona (Brera)
Modello Biologico Determinismo lineare Interazionismo indeterministico
Concetto Chiave Omeostasi (Stabilità fissa) Allostasi (Stabilità nel cambiamento)
Visione dell’Uomo Riduzionismo biologico Unità Spirituale-Psichica-Somatica
Rapporto con il Paziente Distaccato, tecnico Empatico, maieutico, centrato sulla persona
Ruolo dell’Ambiente Variabile esterna da controllare Fattore epigenetico costitutivo
Definizione di Salute Assenza di sintomi Scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana

 

 

La Kairologia: L’adolescenza come tempo opportuno

Un pilastro fondamentale del pensiero di Brera è la “Kairologia”, un neologismo derivato dal greco Kairos (momento opportuno) contrapposto al Chronos (tempo lineare e quantitativo).8 Presentata ufficialmente nel 1993, la Kairologia si propone come una nuova ermeneutica della natura umana nata proprio dallo studio clinico degli adolescenti.8

Secondo la teoria kairologica, l’adolescenza non è una fase di “crisi” o un semplice passaggio biologico dominato dagli ormoni, ma è il tempo in cui la natura umana rivela con massima intensità la sua vocazione spirituale.2 L’adolescente è colui che pone alla realtà domande fondamentali di verità, amore e bellezza.8 Queste non sono astrazioni filosofiche, ma necessità ontologiche che richiedono risposte oggettive.7

La Kairologia documenta l’esistenza di un “codice semantico” nella natura umana, orientato teleonomicamente verso la ricerca di significato.5 In questa prospettiva, la sofferenza dell’adolescente spesso non è una patologia psichiatrica nel senso tradizionale, ma un “grido” dello spirito che non trova risposte adeguate alla sua domanda di senso.6 Il metodo Kairos, sviluppato presso l’Università Ambrosiana, mira a supportare l’adolescente nel riconoscere queste domande e nel costruire la propria resilienza attraverso scelte etiche e consapevoli.6

La teoria della relatività della salute

Brera ha formalizzato questa visione in una struttura matematica e concettuale definita “Teoria della Relatività della Salute” (HRT).2 La salute di un individuo, specialmente in una fase plastica come l’adolescenza, è relativa alla qualità della sua interpretazione degli eventi e alla qualità delle sue scelte.2

 

Hp = K (Iq x Cq)

In questa formula, Hp rappresenta la probabilità dello stato di salute, intesa non come dato statico-deterministico ma come potenziale dinamico di autorealizzazione dell’individuo. (Health potential), K è la costante Kairologica (la domanda innata di verità-amore-bellezza), Iq è la qualità dell’interpretazione (Interpretation quality) e Cq è la qualità delle scelte (Choices quality).2 Tale approccio sposta il baricentro della medicina dalla cura del corpo alla cura della “persona che abita il corpo”, rendendo l’adolescente il protagonista attivo della propria costruzione identitaria e sanitaria.2

Bioetica e magistero della Chiesa cattolica: La sacralità della vita e della persona

Il pensiero di Giuseppe Rodolfo Brera trova una profonda sintonia con la bioetica della Chiesa cattolica, la quale fonda ogni riflessione sulla dignità intrinseca della persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio.13 La Chiesa sostiene che la vita umana sia sacra e inviolabile dal momento del concepimento fino alla morte naturale.15

Il valore della persona in Evangelium Vitae

L’enciclica Evangelium Vitae di Giovanni Paolo II (1995) rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per la bioetica cattolica.17 In essa, il Pontefice afferma che “il Vangelo dell’amore di Dio per l’uomo, il Vangelo della dignità della persona umana e il Vangelo della vita sono un unico e indivisibile Vangelo”.19 Questa visione integrale rifiuta ogni forma di riduzionismo che vorrebbe separare la dimensione biologica da quella spirituale.

Per la Chiesa, l’adolescente non è un essere umano “in divenire”, ma una persona dotata di piena dignità, la cui coscienza deve essere formata e rispettata.20 La sfida educativa, come ribadito recentemente dalla Pontificia Accademia per la Vita, consiste nell’accompagnare i giovani a cogliere il valore della vita come dono e non come possesso disponibile.13

Dignitas Personae e le sfide della ricerca biomedica

L’istruzione Dignitas Personae (2008) della Congregazione per la Dottrina della Fede approfondisce le questioni morali legate alla ricerca biomedica, ribadendo che ogni intervento sul corpo umano deve rispettare l’integrità e la vocazione della persona.23 La bioetica cattolica non è un insieme di divieti, ma un “sì” alla vita che attinge sia alla luce della ragione che a quella della fede per elaborare una visione integrale dell’uomo.23

La Chiesa sottolinea l’importanza della formazione della coscienza morale affinché i giovani possano navigare tra le sfide del progresso tecnologico senza smarrire il senso del bene comune e della propria dignità.21 In questo senso, la bioetica cattolica e la Kairologia di Brera convergono nell’indicare la verità come orizzonte ultimo dell’agire umano.10

Convergenze epistemologiche e antropologiche tra PCM e pensiero cattolico

La relazione tra la Medicina Centrata sulla Persona e il magistero cattolico non è solo di vicinanza tematica, ma di vera e propria integrazione ontologica. Brera riconosce esplicitamente l’impatto del cristianesimo nella storia della medicina, vedendo nella figura di Cristo l’incarnazione dell’Essere e della Verità che ha dato fondamento alla cura della persona.10

Punto di Convergenza Prospettiva di Brera / Università Ambrosiana Prospettiva della Chiesa Cattolica
Definizione di Uomo Unità tridimensionale (Corpo-Mente-Spirito) Unità sussistente di anima e corpo
Fondamento Etico Ricerca di Verità, Amore e Bellezza (Kairologia) Vocazione alla Verità e all’Amore (Imago Dei)
Status dell’Embrione Persona umana individuale sin dal concepimento Essere umano con dignità di persona sin dal concepimento
Finalità della Cura Maieutica del senso dell’essere uomo Servizio alla vita e alla dignità integrale
Ruolo della Verità Dio come Verità divina e fondamento dell’essere Cristo come Via, Verità e Vita
Libertà e Scelta Autodeterminazione orientata al bene oggettivo Autonomia come obbedienza alla legge morale

 

La critica all’autodeterminazione soggettivistica

Uno dei punti di maggiore attrito con la cultura laica dominante, e di massima convergenza tra Brera e la Chiesa, è la critica al concetto di autodeterminazione inteso come arbitrio assoluto.10 Brera definisce “falsa verità” l’idea che l’uomo possa decidere arbitrariamente sulla vita altrui (come nel caso dell’aborto o dell’eutanasia).10 Per Brera, questo atteggiamento è un “delirio di onnipotenza” che nega la natura divina della verità.10

Allo stesso modo, la bioetica cattolica insegna che la vera libertà non consiste nel fare ciò che si vuole, ma nel fare ciò che è vero e bene.18 L’adolescente deve essere educato a un’autodeterminazione che sia risposta responsabile a una vocazione, non semplice cedimento a impulsi o condizionamenti sociali.26

L’Adolescentologia clinica: Metodologia e applicazione

L’Adolescentologia, istituita dal prof. Brera a Milano nel 1983, è la disciplina che traduce questi principi in pratica clinica.4 Essa non è una sottospecialità della pediatria o della medicina interna, ma una scienza multidisciplinare che studia l’adolescenza nella sua interezza.8

Il metodo clinico centrato sulla persona (PCCM)

Il PCCM, presentato ufficialmente nel 1998, si basa su una struttura metodologica rigorosa che integra la soggettività del paziente nel processo diagnostico e terapeutico.5 Il Manifesto del Metodo Clinico stabilisce che la persona deve essere accolta nella sua unità irriducibile prima di essere classificata come “paziente”.5

Il clinico che applica questo metodo deve essere capace di “mettere tra parentesi” la patologia per incontrare l’adolescente nei suoi valori, speranze e timori.5 Questo approccio maieutico permette di trasformare l’atto medico in un incontro interpersonale ricco di valori etici e affettivi.5

La validazione sperimentale del metodo

Per la prima volta nella storia della medicina, un metodo clinico è stato sottoposto a validazione sperimentale.5 Uno studio condotto su 144 rapporti clinici redatti da medici formati presso l’Università Ambrosiana ha confermato la validità e l’efficacia del paradigma centrato sulla persona nel migliorare la qualità della vita e la resilienza degli adolescenti.5 Questo risultato dimostra che l’approccio umanistico e spirituale non è in contrasto con il rigore scientifico, ma ne costituisce il necessario completamento.

Diritti e doveri dell’adolescente: Una visione kairologica

Nel 2013, durante il congresso internazionale “Adolescence, Health and Human Rights” a Milano, il prof. Brera ha delineato una carta dei diritti dell’adolescente basata sui principi della PCM.31 Questi diritti non sono semplici pretese legali, ma necessità ontologiche per lo sviluppo della persona.

Diritto dell’Adolescente Fondamento e Significato
Diritto alla Verità, Amore e Bellezza Risposta alla domanda naturale di significato evidenziata dalla Kairologia.
Diritto a una Nutrizione e Casa dignitose Condizioni materiali necessarie per la libertà di pensiero e studio.
Diritto allo Sviluppo delle Risorse Creative Dovere di applicarsi per il benessere individuale e sociale.
Diritto alla Salute come Scelta Responsabilità personale nel mantenere il proprio stato di salute.
Diritto al Rispetto della Vita Dal concepimento alla morte naturale, in difesa della propria e altrui dignità.
Diritto a un Ambiente Familiare sereno Dovere dei genitori di fornire un clima di amore e educazione morale.

 

Questa visione sottolinea che ogni diritto comporta un dovere corrispondente.6 L’adolescente è chiamato a impegnarsi con onore e giustizia per costruire le risorse necessarie alla propria vita e a quella della società.6 Questo equilibrio tra diritti e doveri riflette l’ecologia umana promossa dal magistero cattolico, in cui la persona è sempre inserita in una rete di relazioni e responsabilità.16

Bioetica del consenso informato nel minore

Il tema del consenso informato per l’adolescente è uno dei nodi più delicati della bioetica contemporanea. La legge 219/2017 in Italia specifica che il minore ha diritto alla valorizzazione delle proprie capacità di comprensione e decisione.20 Tuttavia, il quadro normativo deve essere integrato da una riflessione bioetica profonda sulla “maturità” della coscienza.21

La formazione della coscienza secondo la Chiesa

Per la Chiesa cattolica, il consenso non è solo un atto formale di accettazione di un trattamento, ma deve nascere da una coscienza retta e formata.21 Il cristianesimo ha giocato un ruolo cruciale nel far riconoscere alla coscienza occidentale l’inviolabilità della vita.21 Nell’adolescente, questo processo di formazione è in pieno svolgimento e richiede che i genitori e i curanti non si limitino a informare, ma educhino alla verità.20

Il counselling medico orientato alla persona

Il counselling medico, teorizzato da Brera nel 1991 come precursore della PCM, è lo strumento clinico per gestire questa complessità.5 Esso non mira a manipolare la volontà del minore, ma a rimodellare l’empathy tradizionale in un metodo strutturato che permetta all’adolescente di partecipare attivamente alle decisioni cliniche in modo consapevole e coerente con i propri valori.5 La fede religiosa del paziente è qui considerata un alleato fondamentale del processo di guarigione e di scelta etica.5

Sfide contemporanee: Pandemia, tecnologia e resilienza

La recente pandemia di Covid-19 ha messo a dura prova la salute mentale e spirituale degli adolescenti, definendo quella che Brera chiama una “syndemic”.2 Il documento della Pontificia Accademia per la Vita del 2021 ha evidenziato come l’isolamento e l’interruzione dei percorsi educativi abbiano ferito profondamente i giovani.22

La Resilienza-Based Health Theory (RBHT)

In risposta a questa crisi, Brera ha proposto la “Resilienza-Based Health Theory”, che vede la salute come un processo di adattamento creativo basato sulla qualità dell’interpretazione dei traumi.2 La resilienza non è una dote innata e fissa, ma una capacità che può essere potenziata attraverso un’educazione centrata sulla persona e sul senso del trascendente.6

La formula della resilienza sanitaria (HRz) tiene conto dell’interazione tra il potenziale individuale (IPq) e le scelte di coping (CP+).2 Questo modello permette di intervenire non solo con farmaci, ma con percorsi di “laboratorio creativo” e counselling che restituiscano all’adolescente la speranza e la gioia di vivere.33

Il ruolo dell’Università Ambrosiana e della Scuola Medica di Milano

Sotto la guida del Rettore Giuseppe Rodolfo Brera, l’Università Ambrosiana è diventata l’epicentro mondiale della formazione in Medicina Centrata sulla Persona.3 Dal 1998, la Scuola Medica di Milano insegna ai medici un paradigma che integra scienza, filosofia e spiritualità.5

Personalità come Vito Galante hanno dato un contributo fondamentale all’applicazione pratica di queste teorie, agendo come pionieri nel campo dell’adolescentologia clinica e della genitorialità consapevole.11 Galante ha sottolineato l’importanza di un’ermeneutica centrata sulla persona per l’educazione alla salute degli adolescenti, specialmente di quelli “invisibili” che non trovano spazio nei protocolli standardizzati.11

L’eccellenza della formazione post-universitaria

L’offerta formativa dell’Ambrosiana, che include Master in Medicina Centrata sulla Persona e in Adolescentologia Clinica, rappresenta un’unicità nel panorama mondiale.34 Questi corsi non trasmettono solo competenze tecniche, ma mirano a una “maieutica del senso dell’essere uomo”, formando clinici capaci di resistere alla burocratizzazione e alla mercificazione della salute.5

Iniziativa / Dipartimento Funzione e Impatto
Scuola Medica di Milano Formazione di medici nel paradigma della PCM dal 1998.
Centro Studi Kairologici Ricerca sull’ermeneutica della natura umana e metodo Kairos.
Società Italiana di Adolescentologia (SIAd) Promozione della medicina dell’adolescenza in Italia dal 1983.
Person Centered Medicine International Academy Diffusione mondiale del paradigma e pubblicazione di ricerche.
Master in Educazione alla Salute Formazione di esperti nella promozione della resilienza giovanile.

4

Considerazioni conclusive e prospettive future

La bioetica dell’adolescenza, vista attraverso il prisma del pensiero di Giuseppe Rodolfo Brera e del magistero della Chiesa cattolica, emerge come una disciplina di speranza e di verità. La convergenza tra i dati scientifici dell’epigenetica e della PNEI con le verità eterne dell’antropologia cristiana offre una sintesi potente e necessaria per la medicina del terzo millennio.2

L’adolescente non deve essere ridotto a un insieme di reazioni biochimiche o a un consumatore di prestazioni sanitarie. Egli è un “nobile mistero” che cerca la verità e la bellezza.2 Il compito del medico e dell’educatore è quello di essere testimoni di questo valore infinito, aiutando il giovane a scegliere la vita e a costruire la propria salute come un atto di libertà e di amore.5

La sfida futura consiste nell’estendere questo paradigma a tutti i livelli del sistema sanitario, superando le resistenze di una cultura che spesso omette la verità per assecondare interessi politici o burocratici.10 L’opera dell’Università Ambrosiana e l’eredità intellettuale di Brera indicano chiaramente la strada: una medicina che sia veramente “scienza dell’uomo”, capace di riconoscere che in ogni persona, e specialmente in ogni giovane, risiede la dignità divina che Cristo ha rivelato al mondo.10

In sintesi, la bioetica dell’adolescenza secondo Brera e la Chiesa cattolica non è solo una branca della morale medica, ma è un’affermazione ontologica: “Sum ergo cogito”.10 L’essere precede il pensiero e la tecnica; la vita è un dono che precede ogni nostra volontà. Solo partendo da questo riconoscimento l’adolescente potrà trovare il coraggio di essere sé stesso e di affrontare le sfide del futuro con la resilienza di chi sa di essere amato e chiamato alla verità.

 

 

Bibliografia

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  8. Adolescentologia Online. Cosa è l’adolescentologia? – Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza [Internet]. [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/cosa-e-ladolescentologia/
  9. Università Ambrosiana. Centro Studi Kairologici [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/centro_studi_kairologici.html
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  12. Brera GR. Person-Centered Health and the Resilient Adolescent. ResearchGate [Internet]. 2025 [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/398829767_Person-Centered_Health_and_the_Resilient_Adolescent
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  30. Università Ambrosiana. Scuola Medica di Milano [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/sm.htm
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  33. Diocesi di Castellaneta. Essere persone significative per vivere le sfide della genitorialità [Internet]. Ufficio di Pastorale Familiare; 2021 [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.diocesicastellaneta.net/wp-content/uploads/sites/2/2021/03/12/essere-persone-significative-per-vivere-le-sfide-della-genitorialita.pdf
  34. Adolescentologia Online. Categoria: Scuola Medica di Milano [Internet]. [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/scuola-medica-di-milano/
  35. Adolescentologia Online. Università Ambrosiana – Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza [Internet]. [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/univerita-ambrosiana/
  36. Università Ambrosiana. Workshop: Programma Workshop CCP 8 Maggio [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 8 gen 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PROGRAMMA%20Workshop%20CCP%208%20Maggio.pdf

 

 

 

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

 

La Custodia dell’Umano nella Transizione Digitale: Lettura Clinico-Epistemologica dell’Enciclica “Magnifica Humanitas” alla Luce dei Principi della Medicina Centrata sulla Persona

La Custodia dell’Umano nella Transizione Digitale: Lettura Clinico-Epistemologica dell’Enciclica “Magnifica Humanitas” alla Luce dei Principi della Medicina Centrata sulla Persona

Vito Galante [1]

Abstract

The intersection between theological-social thought and medical clinical epistemology has reached a critical milestone with the publication of Pope Leo XIV’s first encyclical, Magnifica Humanitas (2026). By establishing a relational, Augustinian-Franciscan anthropological framework centered on the premise “we are a desire, not an algorithm,” the encyclical provides a profound critique of the technocratic paradigm. This paper, authored from the perspective of Person-Centered Medicine (PCM) pioneered by Prof. Giuseppe R. Brera, examines the structural and epistemological convergences between the papal magisterium and the PCM clinical paradigm. Both frameworks challenge the reductionist view of the human subject—whether manifested as the data-driven commodification of Silicon Valley’s “tech bro” culture or as the biological fragmentation of Cartesian medicine. Through the lens of Brera’s theory of the relativity of biological reactions to coping and his kairological approach, this study redefines the digital environment as an epigenetic determinant of health. Special focus is dedicated to the clinical manifestations in adolescence, particularly the “Mercury Syndrome” (smartphone addiction), illustrating how the restoration of “inner freedom” and authentic desire constitutes an essential therapeutic objective in medical counseling.

Keywords: Person-Centered Medicine, Magnifica Humanitas, Leo XIV, Giuseppe R. Brera, Clinical Epistemology, Kairology, Adolescentology, Mercury Syndrome.

 

Le Res Novae della Transizione Algoritmica e il Nuovo Magistero Sociale

La contemporaneità è attraversata da una transizione d’epoca in cui le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale non si configurano più come semplici protesi strumentali, bensì come un vero e proprio ambiente antropologico di vita e una pervasiva forma di potere geopolitico.[^1] In questo scenario di profonda riconfigurazione identitaria, l’elezione di Robert Francis Prevost al soglio pontificio con il nome di Leone XIV, avvenuta l’8 maggio 2025 al quarto scrutinio dinnanzi a oltre centocinquantamila fedeli, ha segnato l’avvio di un magistero fortemente caratterizzato da un’acuta sensibilità sociale e antropologica.[^2] Primo pontefice di nazionalità statunitense, ma forte di una complessa ascendenza multiculturale — comprendente radici siciliane, normanne, creole e ispaniche — e di una lunga e significativa esperienza missionaria sul campo in Perù, Leone XIV ha assunto il proprio nome papale in esplicita continuità con Leone XIII, il pontefice che nel 1891 inaugurò la dottrina sociale della Chiesa attraverso l’enciclica Rerum Novarum, offrendo una risposta cattolica ai traumi sociali della seconda rivoluzione industriale.[^3]

La prima enciclica di Leone XIV, intitolata Magnifica Humanitas e firmata il 15 maggio 2026, si colloca programmaticamente nel 135° anniversario di quel documento storico, proponendosi di affrontare le nuove “res novae” rappresentate dalla digitalizzazione pervasiva, dall’intelligenza artificiale, dalla robotica e dalle biotecnologie.[^1] Il testo, la cui pubblicazione ufficiale ed esposizione al pubblico è avvenuta il 25 maggio 2026, consta di circa 42.000 parole organizzate in cinque capitoli e 245 paragrafi, e costituisce il primo solenne documento del magistero pontificio interamente dedicato alla custodia della persona nell’era algoritmica.[^4] La rilevanza editoriale e culturale del documento è testimoniata dalla sua immediata traduzione in volumi cartacei, tra cui l’edizione ufficiale della Libreria Editrice Vaticana uscita il 29 maggio 2026 e la successiva edizione della collana “Idee” di Feltrinelli pubblicata il 9 giugno 2026.[^5]

La presentazione dell’enciclica, svoltasi nell’Aula del Sinodo alla presenza del pontefice e di eminenti personalità del mondo scientifico e teologico — tra cui la teologa Anna Rowlands e Chris Olah, co-fondatore di Anthropic —, ha esplicitato la metodologia di discernimento comunitario proposta dalla Chiesa.[^1] Essa non si risolve in un rifiuto luddista del progresso tecnologico, ma ne contesta radicalmente la presunta neutralità etica, svelandone la natura di costrutto gravato dagli interessi economici, politici e morali di coloro che ne detengono lo sviluppo e l’monopolio conoscitivo.[^6]

Parallelamente, nel campo delle scienze mediche, il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (MCP), teorizzato a partire dal 1999 dal Prof. Giuseppe Rodolfo Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana e Direttore della Scuola Medica di Milano, ha promosso una rivoluzione epistemologica speculare.[^7] La MCP si erge contro il riduzionismo biologico di derivazione post-bernardiana, che riduce il malato a mero aggregato di parametri biochimici e parcellizzazioni d’organo, ripristinando la dignità clinica del soggetto inteso come unità inscindibile e bidirezionale di corpo, mente e spirito.[^8] Si registra pertanto una straordinaria convergenza strutturale tra l’antropologia teologico-sociale di Leone XIV e l’epistemologia clinica di Brera: entrambe si propongono come baluardi a difesa dell’integrità soggettiva contro la reificazione operata dai riduzionismi tecnologici e biomedici.[^9]

La Svolta Epistemologica Agostiniano-Francescana e la Teleonomia Clinica

Il desiderio come nucleo dell’Io

Sotto il profilo teologico-letterario, la Magnifica Humanitas introduce una netta discontinuità rispetto alla tradizionale metafisica aristotelico-tomista che ha storicamente dominato i documenti magisteriali della Chiesa cattolica. All’interno dell’enciclica, San Tommaso d’Aquino viene citato solamente tre volte, a fronte di circa dieci richiami a Sant’Agostino e oltre trenta citazioni dei testi programmatici di Papa Francesco, quali Laudato si’, Fratelli tutti e Laudate Deum. Questa svolta epistemologica agostiniana e francescana trova la sua massima espressione nel manifesto antropologico formulato nel primo capitolo: «Siamo un desiderio, non un algoritmo».

L’affermazione definisce l’essere umano non come una macchina logico-funzionale ottimizzabile o un flusso computazionale di dati, bensì come desiderium Dei, un’apertura infinita contrassegnata dall’inquietudine del cuore (cor inquietum) che nessun calcolo probabilistico o quantitativo può saturare. Il desiderio, in questa accezione, non è una semplice pulsione emotiva o un deficit biologico da colmare, ma rappresenta la scaturigine della verità soggettiva, l’energia relazionale che spinge l’individuo oltre i propri limiti biologici alla ricerca di un significato ultimo e trascendente. [^1]

La teleonomia della natura umana

Questa prospettiva agostiniana si sovrappone in modo speculare al primo e fondamentale principio del Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona, redatto da Brera il 7 dicembre 1999 e presentato ufficialmente il 29 gennaio 2000 presso l’Ospedale San Giuseppe di Milano.[^7] Brera asserisce che «il mondo della persona è teleonomico».[^7] La teleonomia clinica rappresenta la tendenza naturale, conscia o inconscia, della persona a costruire la propria natura come una realtà orientata alla ricerca attiva della verità, dell’amore e della bellezza, intesi come domande di significato essenziali per l’esistenza umana.[^7]

Mentre il paradigma meccanicista cartesiano interpreta la biologia umana come una sequenza deterministica di reazioni chimiche e riflessi condizionati, la MCP riconosce che l’organismo umano è strutturato per realizzare un “senso oggettivo della soggettività personale”.[^7] Il “desiderio” di cui scrive Leone XIV non è altro che la traduzione esistenziale e teologica della “teleonomia” di Brera: entrambe le categorie descrivono una forza non lineare, dotata di un’intenzionalità intrinseca che sfugge alla pura razionalità strumentale e che impedisce di ridurre la sofferenza, la cura e la salute a semplici parametri di efficienza o a meri output di un sistema automatizzato.[^7]

La Sindrome di Babele, il Colonialismo Digitale e la Frammentazione Biomedica

L’efficientismo dei “tech bro” e la sottomissione clinica

Nell’esaminare le deviazioni del progresso tecnologico, Leone XIV introduce l’efficace metafora delle due città: la ricostruzione di Gerusalemme contro l’edificazione di una nuova Torre di Babele.[^1] La “sindrome di Babele” descrive la pretesa prometeica delle forze tecno-industriali contemporanee — la cosiddetta cultura dei “tech bro” di Silicon Valley — di edificare una società imperniata unicamente sul potere tecnico, sull’idolatria del profitto e sull’autosufficienza arrogante, dove l’efficienza diviene l’unica misura del valore e l’essere umano viene ridotto a risorsa sacrificabile o a dato prestazionale.[^10] Un esempio esplicito di questa deriva è individuato dall’enciclica nell’operato di Palantir Technologies di Peter Thiel, azienda che utilizza la predizione algoritmica per scopi di sorveglianza e controllo militare, usurpando persino la simbologia letteraria e mitologica per legittimare un sistema di disumanizzazione e monopolio conoscitivo.[^10]

Un parallelismo storico illuminante emerge laddove Leone XIV, con un inedito atto di trasparenza, chiede formalmente perdono a nome della Chiesa per aver tollerato e condannato tardivamente (solo nel XIX secolo) la schiavitù storica.[^1] Questo mea culpa si trasforma in un severo monito per il presente: la cecità etica di ieri non deve ripetersi oggi di fronte al “colonialismo digitale” e alle nuove forme di schiavitù invisibile.[^1] Tra queste, l’enciclica denuncia lo sfruttamento dei giovani del Sud del mondo sottopagati per l’etichettatura dei dati (data-labeling) e la devastazione ambientale legata all’estrazione mineraria selvaggia necessaria per i dispositivi tecnologici.[^1]

La frammentazione clinica e l’analfabetismo epistemologico

In ambito scientifico, questa dinamica corrisponde alla frammentazione clinica operata dalla biomedicina di derivazione bernardiana.[^11] Nel tentativo di applicare unicamente il metodo galileiano e bernardiano, la medicina scientifica ha storicamente rimosso la soggettività del paziente, riducendo la clinica allo studio della malattia organica isolata dal contesto esistenziale.[^11] Il dualismo cartesiano ha separato la res extensa (il corpo-macchina da riparare) dalla res cogitans (la mente), ignorando la dimensione dello spirito e riducendo la diagnosi a un mero atto tecnico.[^11] La “Torre di Babele” tecnologica e il riduzionismo biomedico condividono la medesima radice: l’illusione che la scomposizione analitica del soggetto (in flussi di dati digitali o in biomarcatori molecolari) possa esaurire la complessità e la sacralità della persona.[^10]

Secondo Brera, la classe medica contemporanea è spesso intrappolata in un vero e proprio “analfabetismo epistemologico” che impedisce di cogliere l’unità teleonomica del paziente, determinando una pratica frammentata in iperspecializzazioni che perdono di vista il volto dell’individuo.[^9] Per superare tale frammentazione, la MCP propone l’applicazione della Clinical Epoché (sospensione del giudizio) di derivazione fenomenologica husserliana: il clinico deve “mettere tra parentesi” la ricerca immediata del sintomo nosografico per focalizzarsi prioritariamente sulla “Diagnosi della Persona” nella sua globalità tridimensionale.[^9] L’efficacia di questo approccio non è meramente speculativa: l’applicazione clinica del metodo clinico centrato sulla persona (Person-Centered Clinical Method – PCCM) ha dimostrato un miglioramento del 95% nella comprensione del paziente e una riduzione del 70% dei costi sanitari non necessari, smentendo la presunta inefficienza economica dei modelli personalistici.[^9]

Dimensione Epistemologica Il Paradigma Riduzionista (La Nuova Babele / Modello Somatico Bernardiano) Il Paradigma Centrato sulla Persona (La Nuova Gerusalemme / Modello MCP)
Ontologia dell’Umano L’uomo come algoritmo biologico o digitale; somma algebrica di prestazioni, dati molecolari e profili comportamentali. L’uomo come unità tridimensionale inscindibile (corpo, mente, spirito) e teleonomica, creata a immagine di Dio.
Finalità del Sistema Massimizzazione dell’efficienza quantitativa, del profitto economico e della potenza tecnologico-militare. Sviluppo umano integrale; promozione del bene comune, della sussidiarietà, della giustizia sociale e della salute.
Definizione di Salute Assenza di alterazioni somatiche misurabili; ottimizzazione artificiale delle risposte biologiche (transumanesimo). Processo dinamico di adattamento creativo e costruzione attiva di fattori protettivi attraverso il coping e lo stile di vita. Scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana
Metodo Decisionale Automazione, delega algoritmica, calcolo utilitaristico mezzi-fini privo di responsabilità etica. Discernimento etico, ascolto empatico, responsabilità soggettiva e relazione terapeutica maieutica.
Efficacia ed Economia Elevata spesa sanitaria dovuta a esami e interventi inappropriati indotti dalla frammentazione iperspecialistica. Riduzione del 70% dei costi sanitari non necessari e miglioramento del 95% nella comprensione e aderenza del paziente.
Approccio Clinico Diagnosi nosografica focalizzata esclusivamente sul sintomo d’organo e sui biomarcatori isolati. Clinical Epoché fenomenologica per brancolare il sintomo e realizzare una diagnosi globale della persona.
Ricadute Patogene Alienazione, “Sindrome di Mercurio”, allostasi alterata, frammentazione clinica ed espropriazione della libertà. Realizzazione della vocazione umana, coerenza esistenziale, resilienza immunitaria e salute globale.

Il Modello Interazionista: Allostasi, Teoria della Relatività della Salute (HRT) e Sistema S-B-E

 

Dalla stasi omeostatica al carico allostatico

La transizione dal paradigma riduzionista a quello personalista poggia su basi scientifiche interazioniste che superano il concetto statico di omeostasi introdotto da Walter Cannon, abbracciando la fisiologia dell’allostasi formulata da Sterling e Eyer.[^13] Mentre l’omeostasi postula il mantenimento della stabilità biologica attraverso parametri interni fissi, l’allostasi spiega come l’organismo mantenga attivamente la stabilità attraverso il cambiamento, adattando i propri parametri fisiologici (pressione arteriosa, secrezione ormonale, risposte immunitarie) in funzione delle percezioni cognitive e affettive che il cervello elabora in risposta all’ambiente.[^13]

Quando gli stimoli ambientali digitali diventano continui, pervasivi e alienanti, la risposta di adattamento si traduce in un sovraccarico allostatico (allostatic overload), il quale altera la coerenza del sistema psiconeuroendocrinoimmunologico (PNEI) e avvia processi patologici.[^13] La salute, dunque, cessa di essere definita come mera assenza di alterazioni somatiche, per essere concepita come la capacità soggettiva e dinamica di adattamento creativo e di scelta delle possibilità esistenziali vere.[^11]

 

La formalizzazione matematica della Teoria della Relatività della Salute (HRT)

Al fine di strutturare questa intuizione clinica, la Health Relativity Theory (HRT) formalizza la probabilità di salute (HP) della persona attraverso un’equazione matematica definita dall’interazione tra costanti kairologiche e polarità qualitative del vissuto soggettivo: [^9]

Hp=K(Iq x Cq)

 

La scomposizione analitica dei termini dell’equazione evidenzia le seguenti variabili: [^9]

  • HP (Health Probability): rappresenta la probabilità dello stato di salute, intesa non come dato statico-deterministico ma come potenziale dinamico di autorealizzazione dell’individuo.
  • K (Kairological Constant): esprime la costante kairologica del soggetto, ossia la sua naturale e intrinseca ricerca di significato, unità e coerenza armonica esistenziale.
  • Iq (Interpretation Quality): definisce la qualità dell’interpretazione che il soggetto opera rispetto alla propria esperienza e alle proprie possibilità esistenziali.
  • Cq (Choices Quality): esprime la qualità delle scelte compiute dal soggetto in condizioni di autentica libertà e verità morale.

 

La Resilience-Based Health Theory (RBHT)

In stretta assonanza con la HRT, la Resilience-Based Health Theory (RBHT) descrive matematicamente la resilienza sanitaria (HRz) e il rischio biologico (HrK) in funzione delle polarità della qualità interpretativa e di scelta del soggetto: [^16]

HRz=f(IPq+,CPq+)
Hrk=f(IPq-,CPq-)

All’interno di questo modello, le variabili IPq+ e CPq+ descrivono rispettivamente la polarità positiva della qualità di interpretazione e di scelta, mentre IPq- e CPq- rappresentano le loro polarità negative. [^16] Un coping disfunzionale, indotto da un ambiente digitale che manipola le scelte e frammenta la cognizione, deprime le polarità positive a favore di quelle negative, determinando un crollo della resilienza sanitaria e un incremento esponenziale del rischio biologico. [^16]

Il Sistema Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E) e l’Equazione Indeterministica Umana

Per descrivere come la transizione digitale agisca da determinante epigenetico in grado di modulare l’espressione genomica e le risposte biologiche, la MCP adotta il modello del Sistema Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E). Il passaggio da un modello deterministico lineare (tipico del mondo animale) a un modello interazionista indeterminato permette di formalizzare la reazione biologica globale dell’organismo (BR) attraverso la funzione: [^9]

BR= f(P,BS, SjS coping,E.S.,T1 ……Tx)

Il sistema definisce l’interazione dinamica delle seguenti variabili biologiche e soggettive: [^9]

  • BR: rappresenta la reazione biologica globale del soggetto (ad esempio, l’espressione genica, l’assetto citochinico o l’attività neuroendocrina).
  • P: rappresenta la persona nella sua unicità genetica, costituzionale e psicofisica.
  • BS (Biological Stimuli): definisce gli stimoli biologici diretti (agenti patogeni, stimolazioni fisiche o chimiche).
  • SjS coping (Subjective Stimuli): rappresenta gli stimoli soggettivi, comprensivi della qualità del coping esistenziale, delle emozioni, degli affetti, dei comportamenti e del sistema di valori interiorizzato dal soggetto.
  • S. (Environmental Stimuli): definisce gli stimoli ambientali, che includono variabili non direttamente controllate dal soggetto quali le cure parentali ricevute, il contesto culturale, la religione, gli eventi socio-politici e l’esposizione pervasiva alle tecnologie digitali.
  • T1…..Tx: rappresenta la dimensione temporale dello stato di transizione, dove l’indice x esprime la costante di imprevedibilità legata alla libertà e all’adattamento creativo della persona.

La formulazione clinico-epistemologica della relatività biologica dell’essere umano si compie attraverso l’equazione indeterminista della reazione biologica umana (HmRb): [^11]

HmRb=Pt x Qc/Bc

In questo framework: [^11]

  • HmRb rappresenta la reazione biologica globale umana (Human biological Reactions).
  • Pt indica le possibilità complessive di coping e di scelta (Possibilities of coping) ad un determinato tempo.
  • Qc esprime la qualità qualitativa del coping esistenziale e spirituale del soggetto (Coping quality), legata alle scelte libere del vissuto.
  • Bc indica le costanti biologiche strutturali e genetiche (Biological constants).

Attraverso questa formalizzazione, si evidenzia come la transizione digitale non rappresenti un fattore neutrale, ma costituisca un potente stimolo ambientale (E.S.) che, interagendo con la persona (P), ne altera la capacità di interpretazione e di coping (Qc), determinando una reazione biologica complessiva (HmRb) sbilanciata verso lo stress allostatico e la suscettibilità patologica. [^11

Capitolo della “Magnifica Humanitas” Principio Corrispondente della Medicina Centrata sulla Persona Implicazione Clinica ed Epistemologica
Capitolo 1: Un Pensiero Dinamico Fedele al Vangelo (L’uomo come desiderio, non algoritmo). Principio 1: Il mondo della persona è teleonomico (tendenza innata verso verità, amore e bellezza). La cura deve orientarsi alla realizzazione del progetto esistenziale del paziente, non alla sola riparazione somatica.
Capitolo 2: Fondamenti e Principi della Dottrina Sociale della Chiesa (Dignità, bene comune e sussidiarietà). Principio 2: La persona come soggetto globale (unione bidirezionale di corpo, mente e spirito). Superamento del dualismo cartesiano; pari dignità clinica alle dimensioni biologica, psicologica e spirituale.
Capitolo 3: Tecnica e Dominio. La Grandezza della Persona Davanti all’IA (Rifiuto del transumanesimo). Principio 4: Relatività indeterminata delle reazioni biologiche alla qualità del coping. La salute è determinata dalla qualità dell’interpretazione esistenziale; la tecnologia deve servire, non sostituire, il coping.
Capitolo 4: Custodire l’Umano nella Trasformazione. Verità, Lavoro, Libertà (Difesa della libertà contro le dipendenze). Principio 5: La spiritualità come naturale richiesta di unità armonica e la religione come relazione con il Creatore. La dipendenza digitale altera l’unità armonica dell’Io; la riabilitazione richiede il recupero della domanda di significato.
Capitolo 5: La Cultura della Potenza e la Civiltà dell’Amore (Rifiuto della guerra algoritmica e della forza). Principio 6: La Salute come costruzione attiva di fattori protettivi mediante adattamento creativo e stili di vita sani. La violenza algoritmica e lo stress da prestazione sono fattori di rischio; la pace e la relazione terapeutica sono fattori protettivi.

La Sindrome di Mercurio: Allostasi Digitale e Temporalità Kairologica nell’Adolescenza

Fisiologia del sovraccarico allostatico digitale

La vulnerabilità alle stimolazioni dell’ambiente digitale trova il proprio epicentro clinico nell’età adolescenziale, fase in cui le strutture cerebrali e l’identità personale si trovano in uno stato di massima plasticità e transizione.[^12] Le ricerche condotte presso il Laboratorio di Ricerca in Adolescentologia e Counselling Medico della Scuola Medica di Milano hanno codificato questa emergenza clinica e neurobiologica sotto il nome di “Sindrome di Mercurio”.[^12] Questa patologia esistenziale è indotta dall’uso compulsivo dello smartphone e dalla ricerca ossessiva di gratificazione istantanea mediata dalle piattaforme social, che intrappolano l’adolescente in un circuito dopaminergico chiuso e puramente reattivo.[^12]

Sotto il profilo neurofisiologico, la costante esposizione a stimoli digitali frammentati impedisce il corretto sviluppo e l’attivazione della corteccia prefrontale e delle aree cerebrali deputate alla riflessione profonda, all’introspezione e all’elaborazione simbolica del vissuto.[^12] Limitando l’attività cognitiva a loop biologici di feedback immediato, la stimolazione digitale continuativa provoca una disregolazione cronica dell’asse corticotropo (ipotalamo-ipofisi-surrene).[^12] Questo stato di allerta biologica persistente innesca un sovraccarico allostatico che si manifesta con un incremento dei livelli sistemici di cortisolo e citochine pro-infiammatorie, deprimendo al contempo l’efficacia del sistema immunitario e aumentando la vulnerabilità dell’adolescente a patologie infiammatorie, infettive e disturbi della sfera affettiva.[^13]

 

Il counselling clinico e la maieutica del Kairos

La terapia della Sindrome di Mercurio non può risiedere in un approccio farmacocentrico o in protocolli direttivi spersonalizzanti, ma esige l’applicazione del metodo kairologico formulato da Brera.[^14] Nella clinica della persona, occorre operare una netta distinzione tra il tempo quantitativo, lineare e parcellizzato della tecnica (Chronos) e il tempo qualitativo dell’opportunità e del significato (Kairos).[^14] La kairologia si configura come l’ermeneutica della natura umana, in grado di leggere i segni dell’unità e del disagio laddove la clinica riduzionista vede solo frammenti di patologia d’organo.[^14] L’adolescenza è, per definizione, il Kairos dello sviluppo umano, il tempo opportuno in cui si strutturano le dimensioni logiche, affettive e spirituali del soggetto.[^14]

In questa cornice clinica, il richiamo di Leone XIV alla bellezza del «perdere tempo insieme» (wasting time together, par. 220 della Magnifica Humanitas) acquisisce una valenza terapeutica straordinariamente innovativa.[^1] Il “tempo perso” nella relazione interpersonale reale, corporea e incarnata è in verità “tempo salvato” dall’alienazione algoritmica: esso costituisce lo spazio kairologico fondamentale in cui l’adolescente può disattivare lo stato di allerta biologica, ripristinare l’allostasi e riscoprire la propria libertà interiore.[^13]

Il clinico che adotta il Metodo Clinico Centrato sulla Persona — avvalendosi anche degli strumenti operativi descritti nel Decalogo dell’adolescentologo non si limita alla diagnosi nosografica estrinseca della dipendenza tecnologica.[^12] Attraverso il counselling medico e l’ascolto empatico, il clinico agisce come facilitatore di un dialogo socratico e fenomenologico, guidando il giovane paziente a riappropriarsi della propria teleonomia, educandolo a discernere i desideri autentici dalle risposte indotte dagli algoritmi comportamentali e ripristinando la coerenza armonica tra corpo, mente e spirito.[^12]

Orizzonti di Ecologia Sociale e Clinica: Verso una Nuova Costituente Giuridica e Sanitaria

La transizione etica globale e la critica alla guerra algoritmica

La convergenza tra l’antropologia della Magnifica Humanitas e la Medicina Centrata sulla Persona apre scenari che travalicano l’ambito strettamente clinico per investire la dimensione politica e il diritto internazionale.[^15] Nel quinto capitolo dell’enciclica, Leone XIV affronta la “cultura della potenza” e la minaccia della guerra tecnologica, dichiarando la dottrina della “guerra giusta” definitivamente anacronistica di fronte all’avvento dell’intelligenza artificiale bellica e all’automazione della morte tramite sistemi d’arma autonomi.[^15] Il pontefice denuncia come l’affidamento delle decisioni letali a sistemi algoritmici rappresenti la massima espressione della “sindrome di Babele”, in cui la de-responsabilizzazione etica si coniuga con la potenza tecnica per annichilire la dignità umana.[^15]

Di fronte a questo cinismo geopolitico e alla frammentazione delle istituzioni sovranazionali, l’enciclica lancia un appello per la convocazione di una Costituente Universale per il Nuovo Diritto Internazionale.[^15] Questa assemblea planetaria, concepita come un fronte comune della coscienza umana, deve raccogliere i rappresentanti di tutte le grandi tradizioni spirituali e filosofiche — incluse le confessioni cristiane ortodosse e riformate, l’Islam sunnita e sciita, il buddismo e il pensiero laico — unitamente ai massimi esperti di diritto internazionale.[^15] L’obiettivo è la stesura di un codice normativo radicale, fondato su pilastri non negoziabili da presentare all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, inteso a sottrarre agli Stati aggressori ogni alibi tecnologico e a preservare l’inderogabile responsabilità umana sulle decisioni di vita e di morte.[^15]

 

Raccomandazioni clinico-epistemologiche per la comunità scientifica

Per tradurre la sinergia tra il magistero sociale di Leone XIV e il paradigma della MCP in prassi operative concrete all’interno dei sistemi sanitari e accademici, si formulano le seguenti raccomandazioni strutturali: [^8]

  • Riforma epistemologica dei curricula accademici in medicina: Si rende improrogabile il superamento dell’insegnamento medico esclusivamente somatocentrico e riduzionista. Le università devono integrare nei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia l’apprendimento teorico e pratico della Medicina Centrata sulla Persona, della Health Relativity Theory (HRT) e della kairologia clinica, affinché la formazione medica non sia ridotta a mero tecnicismo iperspecializzato ma restituisca al medico le competenze cliniche necessarie per gestire l’incertezza e interpretare la complessità esistenziale del paziente. [^11]
  • Promozione della formazione in adolescentologia: Data la specifica vulnerabilità dell’età adolescenziale ai determinanti epigenetici digitali, si rende urgente la promozione e l’incentivazione della formazione dei medici all’adolescentologia clinica , counselling medico, ed in educazione alla salute promossi dall’Università Ambrosiana[^12]  In tal modo potranno nascere strutture capaci di concentrarsi sulla prevenzione e sul trattamento multidisciplinare della Sindrome di Mercurio, applicando il metodo clinico centrato sulla persona e promuovendo la salute come costruzione attiva di fattori protettivi esistenziali, spirituali e relazionali.[^12]
  • Salvaguardia e primato del giudizio clinico umano: Nell’introdurre i sistemi di intelligenza artificiale in ambito diagnostico e terapeutico, deve essere tassativamente preservato il principio della responsabilità e del discernimento etico del medico. Nessun algoritmo, per quanto sofisticato, può sostituirsi all’alleanza terapeutica, all’ascolto empatico e alla condivisione del dolore che avvengono esclusivamente nell’incontro reale tra medico e paziente. [^1] La tecnologia deve essere confinata a ruolo sussidiario di supporto decisionale, lasciando l’atto clinico finale alla coscienza del professionista umano.
  • Promozione dell’allostasi digitale ed ecologia della comunicazione: La classe medica e le istituzioni educative devono farsi promotrici di campagne di salute pubblica orientate alla riduzione del sovraccarico allostatico da iperconnessione. È necessario valorizzare le relazioni incarnate, il silenzio, il riposo tecnologico e la temporalità kairologica come autentici determinanti biologici di salute e resilienza immunitaria. [^13]

In conclusione, la tutela della “magnifica umanità” creata da Dio ed esaminata dalla scienza clinica esige un impegno coraggioso contro la deificazione della tecnica e la mercificazione del soggetto. [^1] Solo riaffermando che l’essere umano è un desiderio inoggettivabile e non un algoritmo prestazionale sarà possibile edificare una scienza medica e una società autenticamente a misura d’uomo. [^1]

Riferimenti Bibliografici

[^1]: Leone XIV (Robert Francis Prevost), Magnifica Humanitas. Lettera Enciclica sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, 15 maggio 2026, Libreria Editrice Vaticana, 2026.

[^2]: Wikipedia, Pope Leo XIV, 2026. Disponibile all’indirizzo: https://en.wikipedia.org/wiki/Pope_Leo_XIV

[^3]: Papa Leone XIII, Lettera Enciclica Rerum Novarum sulla condizione degli operai, 15 maggio 1891.

[^4]: Wikipedia, Magnifica humanitas, 2026. Disponibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Magnifica_humanitas

[^5]: Leone XIV, Magnifica Humanitas, Milano, Feltrinelli Editore, collana “Idee”, 9 giugno 2026.

[^6]: El País, “El papa León XIV lanza con su primera encíclica una llamada de alarma contra el tecnofascismo”, 25 maggio 2026.

[^7]: Giuseppe R. Brera, Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona, Milano, Università Ambrosiana, 1999.

[^8]: Giuseppe R. Brera, The shift of medicine to person-centered medicine paradigm and the life epistemology, Person-Centered Medicine Journal, 2025; XV: ID3.

[^9]: Vito Galante, “Unity vs. Fragmentation: The Epistemology of Person-Centered Medicine in the Thought of Giuseppe Rodolfo Brera”, ResearchGate, febbraio 2026.

[^10]: InsideOver, “Magnifica Humanitas, l’enciclica di Leone XIV per liberare l’IA dalla sindrome di Babele di Palantir”, 2026.

[^11]: Giuseppe R. Brera, The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist paradigm for medical science and its applications in clinical research and medical education, Medicine and Mind, XII, 1-2, 1997.

[^12]: Vito Galante e Mariangela Porta, L’applicazione della Medicina centrata sulla persona con gli adolescenti – Il Decalogo dell’adolescentologo, Scuola Medica di Milano, Università Ambrosiana, 2026.

[^13]: Sterling, P., & Eyer, J., “Allostasis: A new paradigm to explain arousal pathology”, in S. Fisher & J. Reason (Eds.), Handbook of Life Stress, Cognition and Health, John Wiley & Sons, New York, pp. 629-649, 1988.

[^14]: Giuseppe R. Brera, The Kairos of Existence, Milano, CISPM, 1994.

[^15]: Article21, “Leone XIV: una Costituente globale del nuovo diritto internazionale dopo l’enciclica Magnifica Humanitas”, 2026.

[^16]: Comitato Sanitario Nazionale, “Epistemologia della Riforma Territoriale”, 30 maggio 2026.

[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale e di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd).

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

Il Ruolo del Medico nella Medicina Centrata sulla Persona: Dall’Analfabetismo Epistemologico alla Maieutica della Dignità

Il Ruolo del Medico nella Medicina Centrata sulla Persona: Dall’Analfabetismo Epistemologico alla Maieutica della Dignità

Vito Galante[1]

  1. FRONT MATTER

Abstract

The contemporary medical profession is enduring a profound ontological shipwreck, exacerbated by a tragic fragmentation of the human face behind a veil of bio-statistical data. This identity crisis stems from a pervasive “epistemological illiteracy” that reduces the physician to a mere technician of organic repair. This paper elucidates the urgent transition from the reductionist biomedical model to the “Paradigm of Unity” established by Giuseppe Rodolfo Brera’s Person-Centered Medicine (PCM). Central to this shift is the resolution of the conflict between market-driven logic—characterized by the commodification of care—and the physician’s intrinsic clinical responsibility, demanding a “0% tolerance” toward the instrumentalization of the patient. By integrating the indeterminism of quantum physics with Psychoneuroendocrineimmunology (PNEI) and epigenetics, PCM demonstrates how the Subjectivity-Biology-Environment (S-B-E) system “reprograms” life through affective symbolization. Furthermore, the Health Relativity Theory (HRT) mathematically formalizes health as a dynamic potentiality. The physician, redefined as a “Maieuta of Human Dignity” and a “secular priest” (Religio Medici), must foster a therapeutic alliance that defends life from conception to natural death, adding “life to days” through the supreme synthesis of science and conscience.

Keywords

  • Person-Centered Medicine
  • Psychoneuroendocrineimmunology
  • Health Relativity Theory
  • Maieuta of Human Dignity
  • Clinical Responsibility
  • Kairology
  • Ontological Dignity
  • Homo Patiens
  • Epigenetics
  • Allostasis

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  1. INTRODUZIONE: L’INELUDIBILITÀ DELLA DOMANDA ONTOLOGICA

Oggi, la domanda “Chi è il medico?” non rappresenta un mero esercizio speculativo, ma si impone con la forza di un’ineludibilità ontologica. Ci troviamo dinanzi a un paradosso epocale: mentre il progresso biotecnologico accelera verso traguardi prodigiosi, la relazione clinica esperisce un declino di senso, un “naufragio ontologico” in cui il malato è ridotto a un aggregato di dati biofisici [4, 11].

Questa crisi d’identità è alimentata da un profondo “analfabetismo epistemologico” [3]. Il modello bio-meccanicistico ha operato una frammentazione iper-specialistica che riduce il corpo a una macchina e la malattia a un guasto molecolare deterministico. In questo scenario, il medico rischia di trasformarsi in un “tecnico del guasto”, asservito a una logica di mercato che preme per la vendita di prestazioni e la mercificazione della cura [1, 5, 12]. È necessario un passaggio strategico: la rifondazione dell’identità medica sulla sintesi tra rigore scientifico e nobiltà umana. L’obiettivo del presente articolo è delineare questa transizione verso il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (PCM), dove la cura non è un sottoprodotto dell’economia, ma l’espressione più alta della responsabilità clinica.

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  1. LE RADICI EPISTEMOLOGICHE: “SUM ERGO COGITO” E IL LOGOS DELLA PERSONA

L’epistemologia non è un orpello teorico, ma il fondamento che determina la natura dell’atto clinico. La PCM rifiuta il dualismo cartesiano, che ha condannato la medicina a una visione parcellizzata della realtà, per abbracciare un personalismo fenomenologico radicato nella metafisica classica di Aristotele, Sant’Agostino e San Tommaso d’Aquino [14].

Giuseppe Rodolfo Brera opera un’inversione maieutica fondamentale: “Sum ergo cogito” [4]. La luce del Logos (l’essere) preesiste al pensiero; l’essere precede l’attività cognitiva. Il corpo, dunque, non è un oggetto esteso o un involucro meccanico, ma l’espressione biologica di una soggettività spirituale. In questa prospettiva, il medico deve esercitare una “0% di tolleranza” verso la strumentalizzazione del paziente [12], risolvendo ogni conflitto tra interessi finanziari e dovere clinico inderogabilmente a beneficio della persona.

Confronto tra Paradigmi

Dimensione Paradigma della Frammentazione Paradigma dell’Unità (Brera)
Concezione della realtà Positivismo; leggi naturali determinate e riducibili. Personalismo fenomenologico; verità rivelata dall’interazione.
Epistemologia della Vita Deterministica; uomo come macchina biologica. Indeterminismo soggettivo; allostasi e teleonomia.
Ruolo del Corpo Macchina/Oggetto parcellizzato. Simbolo ed espressione della Soggettività.
Obiettivo Clinico Riparazione del danno (Cure-therapy). Promozione della dignità e resilienza (Care & Cure).
Relazione Clinica Asimmetrica (Tecnico vs. Oggetto). Alleanza Maieutica (Persona vs. Persona).
Logica di Sistema Mercato, incentivi e “bisogni indotti”. Responsabilità clinica e verità informativa.

 

  1. LA FONDAZIONE SCIENTIFICA: ALLOSTASI, PNEI ED EPIGENETICA

La PCM non è una costruzione filosofica astratta, ma un quadro scientifico superiore che integra la biologia molecolare in un sistema aperto. Essa supera l’omeostasi statica in favore dell’Allostasi, ovvero la capacità dell’organismo di mantenere la stabilità attraverso il cambiamento orchestrato dalla percezione e dalla simbolizzazione dell’esperienza [3, 21].

Il sistema Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E) dimostra come la soggettività “riprogrammi” la vita cellulare:

  • PNEI (Psiconeuroendocrinoimmunologia): Maestroni e Lissoni hanno documentato come gli stati affettivi e spirituali modulino direttamente la produzione di citochine, contrastando l’“entropia clinica” tipica dei modelli riduzionisti [17, 24].
  • Epigenetica e Simbolizzazione: Le ricerche di Szyf, Meaney e Biava confermano che l’interpretazione dei simboli affettivi altera l’espressione genica. Il codice epigenetico risponde al vissuto, rendendo la biologia una “narrativa” molecolare [3, 22].
  • Telomeri: Elizabeth Blackburn ha fornito la prova molecolare di come la qualità del coping e del vissuto esistenziale influenzi la lunghezza dei telomeri, dettando il ritmo dell’invecchiamento [23].

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  1. IL METODO CLINICO CENTRATO SULLA PERSONA (PCCM) E LA DIACRISI

La traduzione della teoria in prassi operativa avviene attraverso la Diacrisi, che sostituisce l’ansia nosografica con la diagnosi della persona [7, 9]. Il medico deve praticare la “Clinical Epokè”: sospendere il giudizio tecnico-meccanicistico per generare il “Campo Antropico” (ACH), uno spazio-tempo di Accettazione, Comprensione e Aiuto.

L’integrazione avviene tramite il Modello Cross-Ratio (S-R-M-P), una sintesi di variabili Soggettive, Cliniche, Biologiche e Ambientali [6, 20]. In questa “medicina come sapere dialogico”, il medico recupera la sua natura di “Uomo della Parola” attraverso:

  • Linguaggio: Garbato e adattato, rifiutando tecnicismi distanti.
  • Verità: Coerenza assoluta tra il dire e l’agire, dove il medico è la sua parola.
  • Silenzio: Spazio sacro per l’ascolto dell’intimo e del segreto del paziente [7, 12].

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  1. LA TEORIA DELLA RELATIVITÀ DELLA SALUTE (HRT): LA MATEMATICA DELL’ESISTENZA

Per sottrarre la clinica al determinismo, Brera ha formalizzato l’indeterminismo soggettivo nella Health Relativity Theory (HRT), applicando i principi della fisica quantistica alla biologia umana [3, 17]. La salute è una probabilità dinamica (Hp) definita dall’equazione:

Hp = K (Iq x Cq)

  • Hp (Health Probability): La probabilità di salute come sistema aperto.
  • K (Costante kairologica): Rappresenta la tensione teleonomica, la naturale ricerca di significato (Verità, Amore, Bellezza) che emerge prepotentemente nel passaggio all’adolescenza.
  • Iq (Interpretation Quality): La qualità del processo ermeneutico e di simbolizzazione del vissuto.
  • Cq (Choice Quality): La qualità delle scelte compiute in libertà e verità.

Il medico agisce qui come “consulente esistenziale”, guidando il paziente verso il Kairos—il tempo opportuno per il cambiamento e la guarigione.

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  1. IL MEDICO COME MAIEUTA DELLA DIGNITÀ E L’ALLEANZA TERAPEUTICA

L’identità del medico è quella di un “Aristocratico dell’Etica” che rimane, tuttavia, un perenne “Discepolo dei Valori” [3, 12]. La professione si configura come un “sacerdozio civile” (Religio Medici) che trasforma il pathos (sofferenza) in un’occasione di introspezione.

Contro il paternalismo autoritario e l’“autonomismo” (che spesso maschera un abbandono morale del paziente), la PCM propone un’alleanza maieutica [1, 2, 6]. Il medico deve “lottare” con il paziente per il suo bene reale, riconoscendo l’Homo Patiens come misura incommensurabile dell’impegno clinico. Questa laicità democratica difende la dignità umana come valore assoluto, indipendentemente dalle pressioni finanziarie o ideologiche [10, 12].

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  1. IL RUOLO DELL’UNIVERSITA’ AMBROSIANA E DELLA SCUOLA MEDICA DI MILANO: L’ECCELLENZA DELLA FORMAZIONE POST-UNIVERSITARIA

Sotto la guida del Rettore Giuseppe Rodolfo Brera, l’Università Ambrosiana è diventata l’epicentro mondiale della formazione in Medicina Centrata sulla Persona. Dal 1998, la Scuola Medica di Milano insegna ai medici un paradigma che integra scienza, filosofia e spiritualità.

L’offerta formativa dell’Ambrosiana, che include master e dottorati in Medicina Centrata sulla Persona, in Adolescentologia clinica, in Counselling Medico con l’Adolescente ed in Educazione alla Salute, rappresenta un ‘unicità nel panorama mondiale. Questi corsi non trasmettono solo competenze tecniche, ma mirano a una “maieutica del senso dell’essere uomo”, formando clinici capaci di resistere alla burocratizzazione e alla mercificazione della salute.

La sfida futura consiste nell’estendere questo paradigma a tutti i livelli del sistema sanitario favorendo questa transizione epistemologica, superando le resistenze di una cultura che spesso omette la verità per assecondare interessi politici o burocratici.

L’opera dell’Università Ambrosiana e l’eredità intellettuale di Brera indicano chiaramente la strada: una medicina che sia veramente “scienza dell’uomo”, capace di riconoscere che in ogni persona, risiede la dignità divina che Cristo ha rivelato al mondo [28].

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  1. CONCLUSIONI: IL PARADIGMA DI CURA COME REALIZZAZIONE PROFESSIONALE

La Medicina Centrata sulla Persona rappresenta la sintesi suprema tra scienza e coscienza. La sua efficacia è misurabile: i dati documentano un miglioramento del 95% della comprensione del paziente e una riduzione del 70% dei costi sanitari non necessari derivanti da prestazioni indotte o inappropriate [6, 18].

È dovere del medico difendere la vita come dono inviolabile dal concepimento alla morte naturale. Nelle cure palliative, come in ogni atto clinico, l’obiettivo non è solo sopravvivere, ma “aggiungere vita ai giorni” [13]. In questo servizio disinteressato al bene comune e nella custodia della sacralità dell’uomo, il medico trova la sua più autentica felicità e la pienezza della propria libertà professionale.

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  1. BIBLIOGRAFIA
  2. Dougherty CJ. Ethical values at stake in health care reform. 1992;268(17):2409-2412.
  3. Beckwith FJ, Peppin JF. Physician value neutrality: a critique. J Law Med Ethics. 2000;28(1):67-77.
  4. Brera GR. The Epistemological Manifesto of Person Centered Medicine. Milan: Università Ambrosiana; 2017.
  5. Brera GR. Sum ergo cogito: The light of the Logos before thought. Medicine and Mind. 1996;XI(2).
  6. Brera GR. The “kairos of existence”. Medicine and Mind. 1993;8(2):5-9.
  7. Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. 2nd ed. Milan: Università Ambrosiana; 2021.
  8. Bergsma J, Thomasma DC. Autonomy and clinical medicine: renewing the health professional relation with the patient. Boston: Kluwer Academic Publishers; 2000.
  9. Sackett DL, Rosenberg WM, Gray JA, Haynes RB, Richardson WS. Evidence based medicine: what it is and what it isn’t. 1996;312(7023):71-72.
  10. Brera GR. Person-Centered Medicine: Theory, Teaching, Research. Int J Pers Cent Med. 2011;1(1):69-79.
  11. Scott PA. The relationship between the arts and medicine. J Med Ethics: Med Humanit. 2000;26(1):3-8.
  12. Bennett JP, Plum F. Medicine as a learned and humane profession. In: Bennett JC, Plum F, editors. Cecil Textbook of Medicine. 20th ed. Philadelphia: W.B. Saunders Company; 1996. p. 1-3.
  13. Angelini F. Il medico. Un uomo per tutti. Roma: Edizioni Orizzonte Medico; 1972.
  14. Russo G. Storia della bioetica. Le origini, il significato, le istituzioni. Roma: Armando Editore; 1995.
  15. Brera GR. The shift of medicine to the person‑centered medicine paradigm and the life epistemology. Pers Cent Med Int J [Internet]. 2025 Nov 13;XV:ID3. ©2023.Available from: http://www.personcenteredmedicinejournal.it ISSN: 2037‑5522
  16. Pellegrino ED, Thomasma DC. The virtues in medical practice. New York: Oxford University Press; 1993.
  17. Beauchamp TL, Childress JF. Principles of biomedical ethics. 5th ed. New York: Oxford University Press; 2001.
  18. Brera G,R The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science and its applications in clinical research and medical education Medicine, Mind and Adolescence, 1997; Vol. XII, nº 1-2, pp. 5-13 Available on Internet www.medcinemindsdolescence.it ISSN SSN 1126-7127  – Brera GR. The “Person-centered Health relativity” and the “People and Person-Centered Prevention” theories: from epistemology to the COVID‑19 pandemic shut‑down. Person-Centered Medicine International College. Virtual 13th Geneva Conference on Person‑Centered Medicine: Self‑Care and Well‑Being in the Times of Covid‑19; 5–7 April 2021.DOI 10.13140/RG.2.2.26720.40960  Availale on Internet  Research Gate
  19. Brera GR, et al. Reliability and validity of Person-centered Medicine Clinical Method: a survey on 144 clinical reports.
  20. Proceedings of the Vth Geneva Conference on Person-centered Medicine; 2012 Apr 30-May 2; Geneva.
  21. Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. Università Ambrosiana ed.;2021 ISBN: 9798756383423Brera GR. Brera GR.  & ITFOP Person-centered clinical Method and its teaching  Pers Cent Med Int J [Internet]. 2025 Nov 10;XV:ID1. ©2023. Available from: http://www.personcenteredmedicinejournal.it ISSN 2037‑5522
  22. Sterling P, Eyer J. Allostasis: A new paradigm to explain arousal pathology. In: Fisher S, Reason J, editors. Handbook of Life Stress, Cognition and Health. New York: John Wiley & Sons; 1988.
  23. Biava PM. The Epigenetic Code: A revolution in tumor therapy. Milan: Università Ambrosiana; 2014.
  24. Blackburn E. Telomeres and the quality of life. Nobel Symposium Proceedings; 2011.
  25. Maestroni GJ. The psychoneuroendocrineimmunology of the immune system. ResearchGate; 2010.
  26. Brera GR. Il senso della vita nell’agire medico. Medicina e Morale. 1985;1:80-90.
  27. Brera GR. La creatività in Medicina: ethos, pathos e pietas. Medicina e Psiche. 1984;II(1):17-29.
  28. Brera GR. The Epistemological Manifesto of Person-Centered Medicine: The person’s superiority above any reductionism. Milan: Università Ambrosiana; 1999.
  29. WHO Symposium on Person-Centered Medicine and Medical Education. Geneva 4 May 2011 2011)available on Internet https://www.unambro.it/html/Person-Centred-Medicine.htm)

 

 

[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale e di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd).

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

Epistemologia della Riforma Territoriale: Analisi Critica del Decreto-Legge Schillaci alla Luce del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona

Epistemologia della Riforma Territoriale: Analisi Critica del Decreto-Legge Schillaci alla Luce del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona

Vito Galante[1]

Abstract

The reorganization of the Italian primary care system, propelled by the draft decree-law proposed by the Minister of Health, Orazio Schillaci, in 2026, represents a significant structuralist attempt to address systemic healthcare shortages and satisfy the deadlines of the National Recovery and Resilience Plan (PNRR). By introducing a “double-channel” contractual framework (allowing a choice between reformed public convention and direct public employment), establishing a university specialization school, and centering clinical activities within the physical perimeter of the Community Houses (Case di Comunità), the reform seeks to modernize territorial medicine. However, an epistemological critique of this legislative initiative through the lens of Person-Centered Medicine (PCM)—theorized by Prof. Giuseppe R. Brera and implemented since 1998 at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University—reveals a fundamental paradigm conflict. The reform remains grounded in a hospital-derived, mechanistic-deterministic model that treats general medicine as a bureaucratic, performance-driven assembly line of organic repair. Conversely, PCM establishes that human health is an indeterministic, teleonomic, and semantic construct of the person, mathematically formalized by the Health Relativity Theory (HRT) as . Furthermore, the extension of pediatric care to 18 years without specialized adolescentological training represents a critical developmental failure. This report argues that without transitioning from a structuralist-deterministic paradigm to an interactionist-teleonomic one, the Schillaci reform risks destroying the fiduciary doctor-patient relationship, exacerbating clinical fragmentation, and failing to cultivate true health resilience.

Keywords

Person-Centered Medicine; Schillaci Reform; Giuseppe R. Brera; Health Relativity Theory; Adolescentology; Primary Care.

 

 

 

 

 

Introduzione: Lo Scenario della Medicina Generale nel 2026 e la Riforma Schillaci

Il dibattito politico-sanitario del 2026 è dominato dall’accelerazione impressa dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per l’approvazione del decreto-legge di riordino dell’assistenza territoriale.[2] Questa manovra legislativa si colloca in un momento di profonda sofferenza della medicina generale in Italia.[3] I dati statistici strutturali evidenziano una drammatica carenza di personale, con un deficit superiore ai 5.700 medici di medicina generale (MMG).[4]Tra il 2019 e il 2024, il contingente di questi professionisti si è ridotto di 5.197 unità, costringendo ogni medico a farsi carico di una media di 1.383 assistiti, un valore ampiamente superiore alle soglie ottimali per la sicurezza e la qualità delle cure.[5]

Sotto la spinta del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che impone la piena operatività di circa 1.715 Case di Comunità (CdC) entro il 30 giugno 2026, il Ministero della Salute ha cercato di imporre una svolta organizzativa.[6] Al 31 dicembre 2025, le strutture attive con almeno un servizio funzionante erano appena 781, molte delle quali operanti a regime ridotto e prive di una presenza stabile di medici di famiglia.[7] Il decreto Schillaci mira a risolvere questa lacuna integrando coattivamente i MMG all’interno di tali strutture territoriali.[8]

 

Parametro Organizzativo Stato Pre-Riforma (2019-2024) Obiettivo Decreto Schillaci (Giugno 2026)
Carenza di Personale (MMG) Decadimento di 5.197 unità; deficit > 5.700 medici Recupero tramite Specializzazione Universitaria e doppio canale
Rapporto Medio Medici/Assistiti 1.383 pazienti per medico (sovraccarico sistemico) Riduzione del carico burocratico per liberare tempo clinico
Case di Comunità Funzionanti 781 strutture attive a regime ridotto (fine 2025) 1.715 strutture pienamente operative con équipe multidisciplinari
Inquadramento Contrattuale Convenzione esclusiva come liberi professionisti Modello misto: Convenzione riformata o Dipendenza pubblica
Formazione Post-Laurea Corso regionale (Diploma di formazione specifica) Scuola di specializzazione universitaria dedicata
Assistenza Pediatrica Fino a 14 anni (o 16 in casi particolari) Estensione obbligatoria della pediatria di libera scelta fino a 18 anni

Il nucleo politico e normativo della riforma si articola su tre pilastri principali:

  1. L’assetto a doppio canale contrattuale: i medici possono scegliere su base volontaria se mantenere un rapporto convenzionale riformato o transitare verso la dipendenza pubblica con il SSN, assimilabile alla dirigenza medica ospedaliera.[9]
  2. La riorganizzazione strutturale delle Case di Comunità: trasformate in hub fisici dove operano équipe multidisciplinari composte da MMG, pediatri, infermieri di famiglia, specialisti ambulatoriali, psicologi e assistenti sociali.[10]
  3. L’istituzione della Scuola di specializzazione universitaria in “Medicina territoriale, di comunità e delle cure primarie”, finalizzata a equiparare questa branca alle altre specialità mediche e ad accrescere l’attrattività della disciplina.[11]

Tuttavia, l’analisi condotta dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana rivela che l’impianto della riforma è inficiato da un profondo disallineamento epistemologico.[12] Il decreto-legge si fonda infatti su un modello strutturalista e deterministico di derivazione ospedaliera, che concepisce il territorio come una rete di “riparazione organica” centralizzata, ignorando la rivoluzione scientifica della Medicina Centrata sulla Persona (MCP) teorizzata dal Prof. Giuseppe Rodolfo Brera.[13]

Il Paradigma Scientifico della Medicina Centrata sulla Persona e la Teoria della Relatività della Salute

La Medicina Centrata sulla Persona non rappresenta un superficiale programma di “umanizzazione” delle cure, bensì una rigorosa e radicale rivoluzione epistemologica e scientifica, presentata per la prima volta nel 1998 e formalizzata nel Manifesto del 1999.[14] Essa si contrappone al riduzionismo biologico di stampo cartesiano che domina l’attuale formazione medica e le politiche sanitarie nazionali.[15]

Il Superamento dell’Omeostasi: Allostasi, Epigenetica e PNEI

La MCP poggia su solide basi scientifiche emerse negli ultimi quarant’anni nei campi della psico-neuro-endocrine-immunologia (PNEI), dell’allostasi e dell’epigenetica molecolare (Brera, 1996).[16]Il modello biomedico tradizionale fa ancora riferimento alla teoria dell’omeostasi di Cannon, descrivendo l’organismo come un sistema chiuso che tende a mantenere costanti i propri parametri interni tramite meccanismi di feedback rigidi.[17]

La ricerca contemporanea (Sterling, Heyer, Maestroni, Lissoni, Kandel, Szyf, Meaney) ha ampiamente dimostrato l’obsolescenza di questa visione statica, introducendo il concetto di allostasi: la capacità dell’organismo di raggiungere la stabilità attraverso il cambiamento e l’adattamento attivo agli stimoli ambientali e soggettivi.[18]

A livello genomico, l’epigenetica molecolare ha scardinato il determinismo genetico lineare.[19] Le scoperte di Moshe Szyf e Michael Meaney, unite alle ricerche di Pier Mario Biava sul codice epigenetico di riprogrammazione cellulare, confermano che l’ambiente e l’interpretazione soggettiva dell’esperienza modulano direttamente l’espressione dei geni senza alterare la sequenza del DNA.[20]

La reazione biologica non è dunque una costante determinata, ma una variabile dipendente dal significato che la persona attribuisce agli eventi della vita.[21] In ambito animale, la reazione biologica (Rb) risponde a un determinismo relativo basato sulle possibilità limitate di coping dell’animale (Pta) e su costanti biologiche rigide (Bc) (Brera, 1997) [22]:

Nell’essere umano, l’equazione si ribalta in forma inversamente proporzionale introducendo la dimensione indeterministica della libertà, del significato e della qualità del coping (Brera, 1997).[23]

La Formulazione Matematica della Teoria della Relatività della Salute (HRT)

La salute umana viene ridefinita come un processo semantico e allostatico di adattamento creativo (Brera, 2021).[24] All’interno della Health Relativity Theory (HRT) formulata da Brera, la probabilità di salute (Hp) è definita dalla seguente equazione matematica (Brera, 2021) [25]:

Hp= K(Iqx Cq)

Dove:

  • Hp (Health Probability) rappresenta la probabilità di salute intesa come potenziale dinamico di espressione della vita.[26]
  • K (Kairological Constant) costituisce la costante kairologica, la quale esprime l’intrinseca e naturale ricerca umana di significato, verità, amore e bellezza. Essa trae origine dalle indagini fenomenologiche sull’adolescenza e definisce l’orientamento spirituale e trascendente della natura umana verso la propria realizzazione (Brera, 1993; Brera, 1994).[27]
  • Iq (Interpretation Quality) rappresenta la qualità dell’interpretazione che la persona attribuisce alla propria esperienza esistenziale e sensoriale.[28]
  • Cq (Choices Quality) esprime la qualità delle scelte compiute dal soggetto in condizioni di autentica libertà e responsabilità etica.[29]

In questo framework matematico ed epistemologico, la salute non coincide con l’assenza di lesioni d’organo, ma corrisponde alla fioritura dell’individuo a livello biologico, psicologico e spirituale.[30]Lo stato di benessere o di vulnerabilità biologica allostatica si struttura attraverso la mediazione della soggettività: le emozioni, i valori, le credenze e le strategie di coping modulano direttamente i sistemi neurobiologici e immunitari, guidando l’espressione genomica verso la salute o la malattia (Brera, 2021).[31]

In stretta assonanza con la HRT, la Resilience-Based Health Theory (RBHT) descrive matematicamente la resilienza sanitaria (HRz) e il rischio biologico (Hrk) in funzione delle polarità della qualità interpretativa e di scelta (Brera, 2021) [32]:

HRz= IPq+ x CPq+

Hrk= IPq- x  CPq-

Dove IPq+ e CPq+ rappresentano rispettivamente la qualità positiva di interpretazione e di scelta, mentre IPq– e Cpq– ne descrivono la declinazione disfunzionale e patogena.[33]

Il Person-Centered Clinical Method (PCCM)

La traduzione operativa di questa impalcatura scientifica nella pratica clinica quotidiana è costituita dal Person-Centered Clinical Method (PCCM).[34] Il metodo sovverte la semeiologia classica introducendo la “Diacrisi”, un processo di lavoro clinico tridimensionale strutturato sulla persona del paziente (corpo, mente e spirito).[35]

Il PCCM prevede la formulazione integrata di una “diagnosi di persona”, affiancata alla diagnosi nosografica tradizionale, e la misurazione del “Cross ratio” tra fattori di vulnerabilità e fattori di resilienza, avvalendosi della metodologia del Medical Counselling.[36]

Il medico che applica il PCCM non agisce come un tecnico addetto alla riparazione meccanica, bensì come un consulente esistenziale e un “maieuta della dignità umana”, realizzando un incontro terapeutico intersoggettivo che i dati pilota (2002-2003) indicano essere in grado di abbattere del 70% il ricorso a esami strumentali e farmaci inutili, riducendo le ospedalizzazioni del 55% e migliorando sensibilmente la qualità della vita nel 75% dei pazienti trattati (Brera, 2021).[37]

Analisi Critica del Decreto Schillaci alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona

La bozza del decreto-legge Schillaci, analizzata alla luce della rivoluzione epistemologica della MCP, rivela profonde aporie teoriche e metodologiche che rischiano di tradursi in un fallimento clinico e in un ulteriore aggravio della spesa pubblica.[38]

Il Fallimento dello Strutturalismo Fisico delle Case di Comunità

L’errore fondamentale del disegno ministeriale risiede nell’applicazione di una logica puramente strutturalista e quantitativa all’assistenza territoriale.[39] La riforma assume che la mera concentrazione geometrica dei professionisti sanitari all’interno delle Case di Comunità possa generare, per proprietà transitiva, una migliore qualità di cura e un decongestionamento degli ospedali.[40] Questa impostazione riflette l’errore epistemologico di equiparare la medicina territoriale alla medicina ospedaliera.[41]

Mentre l’ospedale lavora sulla malattia acuta tramite interventi prestazionali standardizzati e circoscritti nel tempo, la medicina del territorio fonda la sua efficacia sulla continuità della relazione di cura, sulla diacronia assistenziale e sulla conoscenza del contesto biografico ed esistenziale del paziente.[42]

Imporre una rigidità oraria e logistica ai medici di famiglia all’interno delle CdC significa sottrarre tempo prezioso all’ascolto clinico e alla relazione terapeutica per destinarlo alla compilazione di registri e adempimenti burocratici di rete.[43]

Per la Medicina Centrata sulla Persona, l’incontro clinico è un evento kairologico non riducibile a un protocollo di flusso.[44] Senza una profonda riforma del metodo clinico applicato, le Case di Comunità PNRR si configureranno semplicemente come “cattedrali nel deserto” o impersonali poliambulatori prestazionali, privi della capacità di mobilitare le risorse immunologiche ed esistenziali dell’individuo e incapaci di generare vera prevenzione allostatica.[45]

La Burocratizzazione del “Doppio Canale” e la Distruzione del Rapporto Fiduciario

L’introduzione della dipendenza pubblica volontaria e la concomitante riforma della convenzione in senso prestazionale introducono elementi di grave criticità.[46] I sindacati dei medici di medicina generale, in particolare la FIMMG e il Sindacato Medici Italiani (SMI), hanno denunciato con forza il rischio che il decreto Schillaci finisca per “fare la festa” al medico di famiglia, trasformandolo in un ingranaggio burocratico della macchina statale.[47] La FIMMG Lazio ha definito la riforma come una proposta ideologica che smantella la sanità pubblica a vantaggio del privato e comprime i diritti costituzionali dei cittadini, mentre la Rete Sarda per la Difesa della Sanità Pubblica ha evidenziato come il provvedimento rischi di assestare il “colpo di grazia” definitivo alla medicina generale nei territori più svantaggiati.[48]

La transizione verso il ruolo di dirigente medico dipendente altera profondamente la natura del rapporto fiduciario, pilastro della medicina generale.[49] Il medico cessa di essere un libero professionista intellettuale scelto autonomamente dal cittadino per diventare un funzionario inserito in una gerarchia aziendale, soggetto a turnazioni strutturate, ordini di servizio e obiettivi di spesa imposti dalle ASL.[50]

Dal punto di vista della HRT, la distruzione del rapporto fiduciario continuativo equivale a colpire direttamente la costante K dell’equazione della salute.[51] La rassicurazione psicologica e la stabilità affettiva derivanti dalla relazione con un medico di fiducia costituiscono potenti immunomodulatori biologici, capaci di contenere il carico allostatico e stimolare la produzione di endorfine e citochine antinfiammatorie.[52]

Sostituire il medico fiduciario con un turnista della Casa di Comunità significa esporre il paziente, soprattutto se cronico o fragile, a una costante destabilizzazione relazionale, traducendosi in un incremento della vulnerabilità biologica e in una medicalizzazione inappropriata di bisogni fondamentalmente esistenziali.[53]

Inoltre, la remunerazione legata al raggiungimento di target prestazionali e di budget aziendali (come la riduzione della spesa per esami diagnostici o farmaci) introduce un pericoloso conflitto di interessi di natura utilitaristica.[54] Il medico si trova diviso tra la tutela della salute della persona e il rispetto delle direttive contabili dell’ASL, snaturando la sua missione maieutica e terapeutica.[55]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dimensione di Confronto Modello Strutturalista (Decreto Schillaci) Modello Interazionista-Teleonomico (Prof. Brera)
Epistemologia di Base Riduzionismo biologico, determinismo genico, omeostasi di Cannon Interazionismo scientifico, allostasi, epigenetica molecolare, PNEI
Definizione della Salute Stato statico di assenza di malattia o parametro biochimico alterato Costrutto semantico soggettivo, processo dinamico allostatico di adattamento creativo
Il Medico come Professionista Tecnico della riparazione organica, dipendente pubblico o convenzionato prestazionale Consulente esistenziale, maieuta della dignità umana, clinico tridimensionale
Metodologia di Diagnosi Semeiologia fisica e nosografia classica incentrata sull’organo malato Semeiologia tridimensionale, Diacrisi, Diagnosi di Persona e calcolo del Cross-ratio
Spazio Terapeutico Casa di Comunità come hub organizzativo, centralizzazione logistica e burocratica L’Incontro clinico intersoggettivo, fondato sulla relazione di fiducia e sulla kairologia
Modello Preventivo Prevenzione primaria meccanica, screening prestazionali di massa e farmaci di sintesi People and Person-Centered Prevention (PPCP), stili di vita biologici, nutrizione clinica

L’Estensione della Pediatria a 18 Anni: Il Deficit Epistemologico in Adolescentologia

Un ulteriore punto di radicale dissenso rispetto alla proposta ministeriale riguarda la determinazione di estendere la copertura dei pediatri di libera scelta fino ai 18 anni di età.[56] Questa scelta rivela una totale incomprensione delle dinamiche evolutive e biologiche dell’adolescente, considerato erroneamente come un semplice bambino cronologicamente ingrandito.[57]

L’adolescenza rappresenta una fase di transizione dotata di una specifica unicità biologica, psicologica, relazionale e spirituale.[58] Essa è caratterizzata da un imponente terremoto neurobiologico ed epigenetico, dominato dalla maturazione della corteccia prefrontale, dal riassetto dei sistemi neuroendocrini e da una fisiologica spinta verso l’autonomia e la differenziazione familiare (Galante, 2024).[59]

Come evidenziato dalle ricerche del Dipartimento di Adolescentologia della Scuola Medica di Milano e dal “Decalogo dell’Adolescentologo” sviluppato presso la stessa, l’adolescente necessita di un approccio clinico fondato sul Medical Counselling e sulla kairologia, capace di intercettare il suo personale cammino di ricerca di significato, verità, amore e bellezza, prevenendo comportamenti a rischio senza cadere nell’errore di una precoce psichiatrizzazione.[60]

Trattenere l’adolescente fino a 18 anni nell’alveo della pediatria — una disciplina storicamente e metodologicamente centrata sul bambino e sulla mediazione protettiva della figura genitoriale — costituisce una grave violazione della sua dignità evolutiva e del suo diritto alla riservatezza e alla responsabilizzazione clinica (Galante, 2024).[61]

Inoltre, i pediatri di libera scelta non possiedono, nella stragrande maggioranza dei casi, una formazione specifica in Adolescentologia Clinica e in Counselling medico dell’adolescente, discipline faticosamente strutturate e insegnate in Italia esclusivamente dall’Università Ambrosiana.[62]

In questo modo, la riforma Schillaci condanna gli adolescenti a una invisibilità clinica strutturale, privandoli di uno spazio di incontro protetto, autonomo e individualizzato, proprio in un’epoca storica caratterizzata da un incremento esponenziale di disturbi comportamentali, disagio psicosociale e vulnerabilità somatiche indotte da stressors ambientali ed epigenetici.[63]

 

 

La Scuola di Specializzazione Universitaria: Un Contenitore senza Contenuto

L’istituzione immediata della Scuola di specializzazione universitaria rappresenta senza dubbio un passo necessario per sanare un’anomalia tutta italiana e adeguarsi alle direttive europee.[64]Tuttavia, se questa scuola di specializzazione verrà gestita dai docenti e dalle strutture delle attuali facoltà di medicina statali, essa si rivelerà un fallimento formativo ed epistemologico.[65]

Le odierne scuole di medicina in Italia sono caratterizzate da un grave analfabetismo epistemologico.[66] Esse continuano a formare i medici secondo un modello rigidamente specialistico e d’organo, ignorando sistematicamente le scoperte scientifiche sull’allostasi, sulla PNEI, sull’epigenetica molecolare e sulla relatività del concetto di salute.[67]

I docenti universitari, formati all’interno della clinica ospedaliera ad alta tecnologia, non possiedono le competenze semeiologiche e cliniche necessarie per insegnare la medicina generale, la quale richiede la capacità di gestire l’incertezza, di interpretare la complessità esistenziale della persona e di applicare strumenti di counselling relazionale.[68]

Se il curriculum della nuova scuola di specializzazione non integrerà l’insegnamento del PCCM, della HRT e dell’Adolescentologia Clinica, non si farà altro che formare “piccoli medici ospedalieri” destinati a operare sul territorio con la stessa mentalità riduzionista e prestazionale della clinica d’organo.[69] Questo aggraverà la frammentazione clinica dei pazienti cronici, aumenterà a dismisura il ricorso a esami diagnostici difensivi e lascerà il sistema sanitario privo di professionisti realmente capaci di governare la domanda di salute territoriale attraverso la maieutica e la prevenzione allostatica.[70]

Conclusioni e Raccomandazioni Politico-Sanitarie per una Riforma Centrata sulla Persona

Il disegno di riforma della medicina generale promosso dal Ministro Schillaci nel 2026, pur mosso dall’esigenza condivisibile di riorganizzare un settore in profonda crisi, si colloca dinanzi a un bivio concettuale decisivo.[71] Proseguire lungo la strada di uno strutturalismo centralizzato e di una burocratizzazione prestazionale dei medici di famiglia rischia di infliggere il colpo di grazia al Servizio Sanitario Nazionale, esasperando il conflitto tra professionisti e istituzioni e lasciando i cittadini privi di un reale presidio di cura fiduciaria.[72]

Per rifondare la medicina del territorio su basi realmente scientifiche, umane ed economicamente sostenibili, appare indifferibile accogliere le seguenti raccomandazioni di politica sanitaria derivanti dal paradigma della Medicina Centrata sulla Persona dell’Università Ambrosiana [73]:

  • Riformulare il Ruolo delle Case di Comunità come Centri di Resilienza Allostatica: Le CdC( che sarebbe meglio indicare come case della salute) non devono essere intese come hub burocratici di presenza oraria forzata.[74] Esse devono essere configurate come laboratori clinici territoriali finalizzati alla promozione dei fattori protettivi della salute biologica, psicologica e spirituale della persona.[75] All’interno di queste strutture, l’attività dell’équipe multidisciplinare deve essere coordinata ed esercitata secondo i principi del Person-Centered Clinical Method (PCCM), integrando la Diacrisi semeiologica nella gestione quotidiana del paziente cronico e fragile.[76] Potrebbero collocarsi  come hub specialistici intermedi di  – assistenza domiciliare- educazione alla salute e prevenzione-formazione permanente dei medici.
  • Preservare e Valorizzare la Convenzione Libero-Professionale come Spazio di Libertà Clinica: La figura del MMG deve rimanere saldamente ancorata a un regime libero-professionale convenzionato, tutelando l’autonomia intellettuale e clinica del medico.[77] Il rapporto fiduciario individuale e continuativo con l’assistito deve essere considerato un valore biologico non negoziabile.[78] Sarebbe , piuttosto, opportuno la riduzione del carico individuale dei medici nel rapporto fiduciario a compenso invariato (500 pediatri -800 medici di famiglia) ma formati alla Medicina centrata sulla persona. La retribuzione non deve basarsi su rigidi parametri prestazionali o su obiettivi contabili aziendali di contenimento della spesa, bensì sulla misurazione oggettiva della capacità del clinico di indurre resilienza allostatica nei propri assistiti, riducendo le ospedalizzazioni e la medicalizzazione impropria attraverso l’educazione alla salute e il counselling medico.[79]
  • Incentrare il Programma della Nuova Scuola di Specializzazione sul Paradigma della MCP: Il Ministero dell’Università e della Ricerca deve attingere all’esperienza didattica ed epistemologica quasi trentennale della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.[80] I decreti ministeriali istitutivi della scuola di specializzazione devono prevedere programmi d’insegnamento fondati sulla PNEI, sull’epigenetica, sulla teoria dell’allostasi e sull’apprendimento pratico del PCCM e della teoria della relatività della salute.[81] I docenti e i tutor della scuola devono essere formati a questa specifica metodologia clinica, superando il monopolio culturale dei clinici d’organo ospedalieri.[82]
  • Istituire la Branca dell’Adolescentologia Clinica nel Sistema Sanitario Territoriale: L’estensione lineare della pediatria fino a 18 anni deve essere respinta in quanto biologicamente ed evolutivamente inadeguata.[83] È urgente strutturare sul territorio la figura del medico specialista in Adolescentologia( medico di famiglia o pediatra), formata secondo il “Decalogo dell’Adolescentologo” e la Medicina centrata sulla persona in grado di offrire ai giovani tra i 12 e i 18 anni un reale spazio di ascolto, consultazione clinica autonoma e valorizzazione delle risorse e delle scelte di salute, favorendo una transizione sana e consapevole dall’infanzia all’età adulta.[84]
  • Spostare il Focus Preventivo sulla People and Person-Centered Prevention (PPCP): La prevenzione territoriale non può ridursi alla mera esecuzione di massa di screening biologici e alla somministrazione di terapie di sintesi.[85] I MMG e gli specialisti territoriali devono essere dotati degli strumenti scientifici per attuare la PPCP, finalizzata alla strutturazione di uno “scudo metabolico-immunogenomico” individuale basato sulla nutrizione clinica protettiva, sull’allostasi antivirale e sull’immunostimolazione preventiva, contrastando all’origine i danni epigenetici derivanti da inquinanti ambientali e da tecnologie vaccinali genetiche non sufficientemente testate, la cui genotossicità ed effetti avversi cardiovascolari e oncologici sono ampiamente documentati dalla più avanzata letteratura scientifica internazionale (Brera, 2021).[86]

Solo integrando queste riforme di struttura e di metodo il Servizio Sanitario Nazionale potrà superare la sua attuale crisi di identità e di risorse, realizzando a pieno il significato profondo della medicina: la cura della persona e la conoscenza della verità scientifica sulle cause della sofferenza e della salute.[87]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia essenziale

  1. Brera GR. A revolution for medical science and biomedical research: the determinate and the quality indeterminate relativity of biological reactions. Milan: Università Ambrosiana; 1996.
  2. Brera GR. The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science. Medicine, Mind and Adolescence. 1997; XII (1-2):7-11.
  3. Brera GR. The manifesto of Person-Centred Medicine. Medicine, Mind and Adolescence. 1999; XIV (1-2):7-11.
  4. Brera GR. The epistemological manifesto of the person-centred medicine: the person’s superiority above any reductionism. In: Brera GR, editor. Medici e adolescenti. Atti del Congresso a partecipazione internazionale; 1999 Nov 23; Assisi, Italy. Milan: Università Ambrosiana; 1999.
  5. Brera GR. Person-centered medicine: theory, teaching, research. Int J Person Centered Med. 2011;1(1):69-79.
  6. Brera GR. Person-Centered Medicine and the Change of the Paradigm of Health: its implications for Medical Education and Health Governance. Invited presentation at the I WHO Symposium on Person-Centered Medicine and Medical Education; 2011 May 4; Geneva, Switzerland.
  7. Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. 2nd ed. Milan: University Ambrosiana Editions; 2021.
  8. Galante V. The Kairological Approach of Giuseppe R. Brera: The Interpretation of True Resources and the Quality of Choices. Milan: Scuola Medica Milano – Università Ambrosiana; 2024.
  9. Galante V, Porta M. Il Decalogo dell’Adolescentologo. Milan: Dipartimento di Adolescentologia, Università Ambrosiana; 2024.
  10. Ministero della Salute. Schema di decreto-legge per il riordino dell’assistenza territoriale e della medicina generale (Decreto Schillaci). Roma: Ministero della Salute; 2026.

[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale e di  Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd).

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

[2] Riforma sanità, arriva il decreto Schillaci: cosa cambia per i medici di famiglia. Sky TG24 [Internet]. 25 aprile 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://tg24.sky.it/politica/2026/04/25/riforma-sanita-decreto-schillaci-medici-famiglia

 

[3] Ibidem, 2

[4] Ibidem, 2

[5] Ibidem, 2

[6] Ibidem, 2

[7] Ibidem, 2

[8] Ibidem, 2

[9] Ibidem, 2

[10] Ibidem, 2

[11]Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/medici-di-famiglia-ecco-il-testo-della-riforma-schillaci-arriva-il-doppio-canale-dipendenza-convenzione-riformata-specializzazione-universitaria-e-pediatra-fino-a-18-anni-le-novita/

 

[12] Person-Centered Medicine History. Università Ambrosiana [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf

 

[13] Unity vs. Fragmentation: The Epistemology of Person-Centered Medicine in the Thought of Giuseppe Rodolfo Brera. ResearchGate [Internet]. 2010 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/401490177_Unity_vs_Fragmentation_The_Epistemology_of_Person-Centered_Medicine_in_the_Thought_of_Giuseppe_Rodolfo_Brera_Person_Centered

 

[14] Ibidem, 12

[15] Ibidem, 13

[16] Ibidem, 12

[17] Brera GR. The Italian perspective in Person-centered Medicine teaching. ResearchGate [Internet]. 2025 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/388350701_The_Italian_perspective_in_Person-centered_Medicine_teaching_Giuseppe_RBrera

 

[18] Ibidem, 17

[19] Person Centered Medicine: Theory, Teaching, Research. ResearchGate [Internet]. 2011 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/215528815_Person_Centered_MedicineTheoryTeachingResearch

 

[20] Ibidem,17

[21] Ibidem, 17

[22] The manifesto of person-centred medicine. ResearchGate [Internet]. 2009 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/200708194_The_manifesto_of_person-centred_medicine

 

[23] Ibidem, 17

[24] Person Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Università Ambrosiana News [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/person-centered-medicine-and-person-centered-clinical-method/

 

[25] Ibidem,13

[26] Ibidem, 13

[27] Ibidem, 13

[28] Ibidem, 13

[29] Ibidem,13

[30] Ibidem, 13

[31] Ibidem,17

[32] The shift of Medicine to the Person-Centered Medicine paradigm. Università Ambrosiana [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/The%20Medicine%20shift%20to%20the%20Person-centered%20Medicine%20paradigm%20(2).pdf

 

[33] Ibidem, 32

[34] Ibidem, 12

[35] Ibidem,19

[36] Ibidem, 19

[37] Ibidem,13

[38] Ibidem, 13

[39] Decreto Schillaci, i medici di famiglia: “Bene la riforma, ma applicare all’assistenza primaria i modelli dell’ospedale è un errore”. insalutenews.it [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.insalutenews.it/in-salute/decreto-schillaci-i-medici-di-famiglia-bene-la-riforma-ma-applicare-allassistenza-primaria-i-modelli dellospedale-e-un-errore/

 

[40] MMG, la riforma Schillaci e il conflitto sul futuro della medicina di famiglia. TrendSanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://trendsanita.it/mmg-riforma-schillaci/

 

[41] Ibidem, 39

[42] Ibidem, 40

[43] Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/medici-di-famiglia-cambia-la-convenzione-con-nuovi-obblighi-organizzativi-e-dipendenza-su-base-volontaria-arriva-la-riforma-schillaci-per-far-funzionare-le-case-della-comunit-ecco-la-bozza/

 

[44] Ibidem, 19

[45] Ibidem, 49

[46] Ibidem, 2

[47] Riforma medicina generale. Scotti (Fimmg): “Sbagliato il metodo e il merito. Curare non è una catena di montaggio”. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/riforma-medicina-generale-scotti-fimmg-sbagliato-il-metodo-e-il-merito-curare-non-e-una-catena-di-montaggio/

 

[48] Decreto Schillaci, Fimmg Lazio all’attacco: “Riforma ideologica che smantella la sanità pubblica”. insalutenews.it [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.insalutenews.it/in-salute/decreto-schillaci-fimmg-lazio-allattacco-riforma-ideologica-che-smantella-la-sanita-pubblica/

 

Il Decreto Schillaci dà il colpo di grazia alla Medicina generale. Il Manifesto Sardo [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.manifestosardo.org/il-decreto-schillaci-da-il-colpo-di-grazia-alla-medicina-generale/

 

[49] Riforma medicina generale, doppio canale tra convenzione e dipendenza. DottNet [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.dottnet.it/articolo/32542303/riforma-medicina-generale-doppio-canale-tra-convenzione-e-dipendenza

 

[50] Ibidem, 49

[51] Ibidem, 13

[52] Ibidem,17

[53] Ibidem, 40

[54] Ibidem, 2

[55] Ibidem, 10

[56] Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/medici-di-famiglia-ecco-il-testo-della-riforma-schillaci-arriva-il-doppio-canale-dipendenza-convenzione-riformata-specializzazione-universitaria-e-pediatra-fino-a-18-anni-le-novita/

 

[57] The Kairological Approach of Giuseppe R. ResearchGate [Internet]. 2025 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/399404598_The_Kairological_Approach_of_Giuseppe_R

 

[58] MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA Archivi. Università Ambrosiana News [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/tag/medicina-centrata-sulla-persona/

 

[59] Ibidem, 58

[60] Categoria: Giuseppe R. Brera – adolescentologia e medicina dell’adolescenza. Adolescentologia Online [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.adolescentologiaonline.it/category/giuseppe-r-brera-2/

 

[61] Ibidem, 57

[62] Ibidem, 58

[63] Scuola Medica di Milano [Internet]. Milano [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.scuolamedicamilano.it/

 

[64] Ibidem, 56

[65] Ibidem, 32

[66] Ibidem, 17

[67] Ibidem, 17

[68] Ibidem, 12

[69] Ibidem, 12

[70] Ibidem, 13

[71] Ibidem, 2

[72] Ibidem, 39

[73] Ibidem,12

[74] Ibidem, 19

[75] Ibidem, 19

[76] Ibidem, 19

[77] Ibidem, 49

[78] Ibidem, 39

[79] Ibidem, 13

[80] Ibidem, 12

[81] Ibidem,19

[82] Ibidem, 12

[83] Ibidem, 56

[84] Ibidem, 60

[85] Ibidem, 24

[86] Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method: Clinical results of the medicine unitary paradigm teaching and the COVID-19 people and the Person-Centered Prevention Theory. 2a ed. ResearchGate [Internet]. 2024 [citato il 22 maggio 2026]. ISBN: 9798722263544. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/384503969_

 

[87] Ibidem, 13

I° WEBINAR NAZIONALE DI MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA CON IL PROF.GIUSEPPE R.BRERA

                                                                                             

                                                                                 PATROCINI

                               Scuola Medica di Milano          Università Ambrosiana                                              World Health Committee-Comitato Sanitario Nazionale

🌿 WEBINAR NAZIONALE

Dal cambiamento di paradigma della Medicina e del concetto di salutee all’efficacia clinica del Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM)

Seminario con i Prof.ri Giuseppe R. Brera,Mariangela Porta,Vito Galante 📅 16 aprile 2026 🕘 Ore 21:00 (CET) con il patrocinio della  World Health Committee , del Comitato sanitario nazionale e della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza   💻 Piattaforma: Zoom

Webinar introduttivo ai Master clinici  e scientifici post-universitari  e alla Licentia Docendi in Medicina centrata sulla persona della Scuola Normale Superiore di Medicina  e della Scuola Medica di Milano  dell’Università Ambrosiana .

🎯 Presentazione del Seminario

La Medicina sta vivendo una trasformazione profonda: dalla centralità della malattia alla centralità della persona, dalla diagnosi come atto tecnico alla cura come processo relazionale, predittivo e personalizzato. Il Prof. Giuseppe R. Brera, autore del Paradigma della Medicina centrata sulla persona e fondatore del Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) guiderà un seminario dedicato a comprendere:

  • come è cambiato il concetto stesso di salute;
  • perché la Medicina deve adottare un nuovo paradigma epistemologico e clinico;
  • quali evidenze dimostrano l’efficacia del PCCM nella pratica clinica;
  • come questo metodo rivoluziona la relazione medico–paziente, la prevenzione, la diagnosi e la terapia.

Un appuntamento essenziale per medici,  infermieri,  ricercatori, docenti e professionisti della salute.

🧭 Contenuti principali

🔹 1. Il nuovo paradigma della Medicina

  • Dalla Medicina centrata sulla malattia alla Medicina centrata sulla persona
  • Implicazioni epistemologiche, cliniche e formative
  • La salute come processo dinamico e semiologico di adattamento creativo

🔹 2. Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM)

  • Struttura, fasi e strumenti del metodo
  • Evidenza scientifica e clinica di efficacia
  • Applicazioni in medicina generale, specialistica e prevenzione

🔹3  L’applicazione della Medicina centrata sulla persona con gli adolescenti-il    Decalogo dell’adolescentologo ( Vito Galante e Mariangela Porta)

🔹 4.  Presentazione dei Docenti della Scuola Normale Superiore di Medicina e dei master post-universitari della Scuola medica di Milano

👤 Relatori  

Moderatore   prof. Antonio Licari  Direttore Master in Cardiologia centrata sulla persona della Scuola Medica di Milano

Prof. Giuseppe R. Brera

Prof. Vito Galante

  • Direttore del laboratorio di genitorialità creativa della Accademia genitori
  • Direttore del laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente della Scuola Medica di Milano
  • Vice-Presidente Società Italiana di Adolescentologia e medicina dell’adolescenza
  • Autore di diverse pubblicazioni sulla Medicina centrata sulla persona e l’adolescentologia

Prof. ssa Mariangela Porta

  • Direttore del Servizio di ginecologia dell’adolescente della Scuola Medica di Milano
  • Premio internazionale di Ostetricia-Ginecologia centrata sulla persona
  • Segretaria Nazionale della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolesenza

 

🕘 Data e orario

📅 Giovediì 16 Aprile 2026 🕘 Ore 21:00 (CET) 💻 Zoom – link inviato agli iscritti

📝 Iscrizioni

La partecipazione è gratuita ma richiede registrazione scrivendo a: 📧 segreteria@scuolamedicamilano.itLa registrazione è automatica con l’invio del link

Le informazione e i programmi dei Master sono presenti sul sito della Scuola Medica di Milano

📞 3936434088

 

🌟 Perché partecipare

  • Per comprendere il futuro della Medicina e della salute e l’applicazione necessaria nelle fasce deboli della popolazione
  • Per acquisire strumenti clinici innovativi e scientificamente fondati
  • Per integrare la dimensione biologica, psicologica, relazionale e valoriale della cura
  • Per aggiornarsi su un metodo riconosciuto a livello internazionale
  • Per introdurre il cambiamento di Paradigma del Sistema Sanitario Italiano

MASTER INNOVATIVI DELLA SCUOLA MEDICA DI MILANO-UNIVERSITA AMBROSIANA

 

MASTER POST‑UNIVERSITARI ATTIVI NEL 2026 PRESSO LA SCUOLA MEDICA MILANO — UNIVERSITÀ AMBROSIANA.

La Scuola Medica di Milano è un’eccellenza mondiale della formazione dei medici alla Medicina centrata sulla persona , all’Adolescentologia Clinica e al Couselling Medico con l’adolescente. I Master, unici al mondo, hanno lo scopo di promuovere la formazione professionale d’eccellenza nell’ambito del processo di transizione del sistema sanitario italiano al cambio di paradigma della Medicina alla Medicina centrata sulla persona e alla formazione di ricercatori e docenti universitari in materia.

Master attivi 2026 con il patrocinio del CNR- Società Italiana di Adolescentologia e medicina dell’adolescenza- Comitato Sanitario nazionale- World Health Committee-Person-Centered Medicine International Academy.

     

  • SCUOLA NORMALE SUPERIORE DI MEDICINADurata tre anni. Dedicata alla formazione alla Docenza in Medicina centrata sulla persona (LICENTIA DOCENDI) dei docenti in Medicina e alla clinica studenti iscritti a Facoltà di Medicina
  • Master in MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA — Durata: 24 MESI; Modalità: ibrida;
  • Master in CARDIOLOGIA CENTRATA SULLA PERSONA-ibrido
  • Dottorato di ricerca in MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA
  • LICENTIA DOCENDI IN MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA
  • Corso di specializzazione in ADOLESCENTOLOGIA CLINICA
  • Master in ADOLESCENTOLOGIA CLINICA — Durata: 24 mesi ; Modalità ibrida
  • DOTTORATO DI RICERCA IN ADOLESCENTOLOGIA CLINICA
  • Master in COUNSELLING MEDICO CON L’ADOLESCENTE — Durata: 24 Mesi; Modalità ibrida
  • Master in EDUCAZIONE ALLA SALUTE DELL’ADOLESCENTE-ibrido
  • DOTTORATO DI RICERCA IN EDUCAZIONE ALLA SALUTE DELL’ADOLESCENTE
  • Master in EDUCAZIONE ALLA SALUTE DELL’ADOLESCENTE
  • DOTTORATO DI RICERCA IN EDUCAZIONE ALLA SALUTE DELL’ADOLESCENTE
  • INTERNATIONAL PROGRAM IN PERSON CENTERED MEDICINE—Master-PhD-Post Doc-Licentia Docendi – erogato dalla Person-Centered Medicine International Academy

I PROGRAMMI DEI CORSI CON LE INFORMAZIONI  SONO SUL SITO  WWW.SCUOLAMEDICAMILANO.IT

Destinatari
Medici di medicina generale, specialisti  e altri professionisti in base ai requisiti di ammissione specifici di ciascun Master. Informazioni e schede . www.scuolamedicamilano.it

Iscrizioni e scadenze

  • Termine iscrizioni: 28 febbraio 2026
  • Documentazione richiesta: curriculum vitae, copia del titolo di studio,  lettera motivazionale  adesione World Health Charter e Dichiarazione Universale per i Diritti e Doveri del Giovane (presente nel modulo d’iscrizione)
  • Modalità di iscrizione: compilazione del form online sulla pagina www.unambro.it o del corso e invio  via PECscuolamedicamilano@pec.unambro.it
  • Informazioni: segreteria@scuolamedicamilano.it

Siti web di riferimento: www.unambro.itwww.personcenteredmedicine.it- www.adolescentologiaonline.it, www.adolescentologia.it,www. mastermedcinacentratasullapersona.it

Costi 
Quota di iscrizione I° Anno: € 2000. Sono previste  agevolazioni per iscritti all’Ordine di provenienza; I posti sono limitati –vengono accettate le prime 20 iscrizioni per master.

Informazioni : segreteria@scuolamedicamilano.it

Il Modulo di ammissione-va inviato a segreteria@scuolamedicamilano.it

Benefits per gli iscritti ai Master di Adolescentologia: iscrizione, come soci in formazione alla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza e alla World Federation and Society of Adolescentology

Benefits per gli iscritti al Master in Medicina centrata sulla persona. iscrizione  alla World Society of Person-Centered Medicine e come membri in formazione alla Person-cntered medicine international Academy

Bibliografia di documentazione

www.medicinemindadolescence..itwww.person-centeredmedicinejournal.org

Obiettivi formativi
Fornire competenze applicative escientifiche avanzate, aggiornamento sulle linee guida più recenti, strumenti pratici per la gestione clinica e organizzativa e opportunità di networking professionale.

Contatti per la stampa e informazioni

  • Ente erogatore: Scuola Medica Milano — Università Ambrosiana
  • Science Media Relations- prof.Ettore Ruberti- Editor  Joe Mazethes
  • Email Ufficio Stampa: ufficiostampa@scuolamedicamilano.it
  • PEC (documenti ufficiali): scuolamedicamilano@pec.unambro.it]
  • Informazioni : segreteria@scuolamedicamilano.it
  • Telefono: Media Relation- 3477754261
  • Sito con schede corsi: www.scuolamedicamilano.it  
  • Sito generale: www.unambro.it

 

 

 

Advanced Training in Person-Centered Medicine and Medical Education

 

 

 

 

PRESS RELEASE
Milan, October 2, 2025

Advanced Training at the International Congress “Person-Centered Health and the Resilient Adolescent”

In the lead-up to the International Congress Person-Centered Health and the Resilient Adolescent, scheduled for October 24–26, 2025, the Ambrosiana University and the International Academy of Person-Centered Medicine are proud to announce two high-level pre-congress courses designed for physicians, university faculty, researchers, and health professionals:

The course was organized to support the transition in medical education and clinical practice toward the paradigm shift in medical science and healthcare: Person-Centered Medicine.

1. Course in Person-Centered Medicine and the Person-Centered Clinical Method

📅 October 20–23, 2025

This intensive course introduces the epistemological, clinical, and communicative foundations of Person-Centered Medicine, with a focus on personalized clinical reasoning, doctor-patient relationship, and person-centered clinical method. The course is part of the International Master’s Program in Person-Centered Medicine

2. Course “Getting Published in Medical Education”

📅 October 22–23, 2025

A unique opportunity for young researchers and educators to gain practical tools for publishing in the field of medical education. Led by international experts, the course covers manuscript preparation, peer review navigation, and submission strategies for high-impact journals.

Both courses precede the Congress, which will host young researchers under 35 from around the world competing for the title of Olympic Champion of Science 2025, as part of the Science Olympics World initiative.

Participants enrolled in the pre-congress courses will be automatically registered for the Congress free of charge.

📩 Registration and Information:
Organizing Secretariat: 
secretariat@personcenteredhealth.it
Media Relations: jmazethes@editoriauniversitaambrosiana.it

 

Mente,affetti e il cervello nel cuore

 

8 maggio 2025 Workshop promosso dalla Scuola medica di Milano in teleconferenza- La cardiologia centrata sulla persona e’ una nuova disciplina del Dipartimento di Medicina centrata sulla persona dell’Universita’ Ambrosiana. Lo Workshop e’ il primo al mondo.

Relatori : prof.Giuseppe R. Brera ,direttore della Scuola Medica di Milano; prof. Antonio Licari ,Associato in Cardiologia centrata sulla persona. ( primo docente al mondo nella disciplina)

Partecipazione gratuita: indirizzo

https://us06web.zoom.us/j/81586806557?pwd=tQ5taa4fx0JxaC1kEMbh2cgmNLUyBa.1

 

 

 

 

 NO AL SUICIDIO ASSISTITO VERITA’ O ARBITRIO ?  LA MISSIONE DELLA VERA MEDICINA

 

 

NO AL SUICIDIO ASSISTITO

VERITA’ O ARBITRIO ?  LA MISSIONE DELLA VERA MEDICINA

Giuseppe R.Brera*

  1. 1. Sofferenza , speranza e  libertà

La vita in alcuni momenti può essere sentita come insopportabile perché determinata  e dipendente da altri  ,un senso  di non “farcela più” , un peso insopportabile  anche nel vedere la sofferenza delle persone vicine. Quando la speranza non esiste , può nascere il desiderio di farla finita, di suicidarsi , come nella depressione endogena o in un dolore non tollerabile o nella convinzione  di una non guarigione, anche se in medicina la prognosi infausta è sempre una probabilità mai una certezza, come insegna Lourdes, uno smacco per gli apostoli del determinismo e dello scientismo. La possibilità di guarire è spesso oggi confusa con la capacità nel dare e ricevere cura e la percezione del proprio stato è relativa al senso d’importanza   della propria presenza nel  mondo, cioè alla coscienza di un valore non contingente della propria esistenza ,superiore alla sofferenza e alla morte cioè di una libertà superiore alla condizione umana. Quando l’uomo dà un senso trascendente al soffrire, come il  sacrificio per amore, il mondo si riempie di una luce che illumina tutti. Questa è stata la rivoluzione di Gesù Cristo che ha generato luce e energia per il mondo  eliminando la necessità antropologica della guerra , come ci insegna la psicoanalisi di Franco Fornari. La sofferenza , la morte e la guerra non hanno più avuto l’ultima parola.  Quando nella notte della disperazione, soprattutto per la perdita dell’ autonomia, confusa spesso con “libertà”-è tipico degli adolescenti- non è possibile provvedere da soli a un suicidio, allora si può fare strada l’idea di chiedere l’aiuto di un terzo, fatto oggi possibile dopo la sentenza della Corte Costituzionale,  che contraddice in modo radicale la Costituzione che difende la tutela della salute, alternativo a quello di uccidere un malato con tecniche dirette, con una sentenza di morte scientista. La Corte con la sentenza ha di fatto annullato l’art. 32 della Costituzione, in quanto la salute che implica necessariamente la vita è un diritto fondamentale.  Il diritto alla tutela della salute non coincide con il diritto alla morte ma necessariamente con la vita che la rende possibile.   Chi dovrà applicare l’orologio elettronico al paziente per la dose letale, magari comandato a distanza da un App. con teschio ? Chi potrà evitare che questo sistema tele-criminale non possa essere applicato da un secondo “boia di stato”-il primo è quello che compie il genocidio abortista eugenetico o a richiesta- a anziani o pazienti ignari, sempre necessariamente un sanitario, un infermiere. Il vero problema di questi pazienti è la percezione del valore del proprio esserci e del proprio essere una persona umana , comprendere con l’aiuto di persone illuminate che la loro vita non può perdere l’essere soggetto-oggetto d’amore e di senso per tutti e per Dio. Il sentirsi amati dall’uomo e da Dio, infatti genera amore per se stessi e per gli altri e allontana Thanatos, come insegna Melania Klein.  La Corte Costituzionale, e la Camera “bassa” hanno introdotto in realtà  una legittimazione culturale del suicidio nella cultura occidentale che si è evoluta invece con la Croce come bandiera, a partire da Costantino il Grande.

2. Il desiderio di morte è un fenomeno clinico  e nessuno ha il diritto di entrare nel rapporto medico-paziente

L’idea di un suicidio è un fenomeno clinico frequente anche in gravi forme di depressione endogena , in cui la persona si sente colpevole di tutto anche di essere vivo, fatto che si può acuire quando la persona non autonoma vede che i prossimi fanno fatica e questo aumenta la sofferenza, generando sensi di colpa. La motivazione soggettiva  alla morte fa parte della clinica  che realizza il diritto alla salute possibile se il paziente vive.   Una sorta di “suicidio biologico” è anche frequente negli anziani quando i figli fanno pesare il loro fare per loro. Questa documenta bene il rapporto tra soggettività e salute, colonna epistemologica della Medicina centrata sulla persona. Gli anziani spesso si ammalano  e muoiono per la correlata caduta delle difese immunitarie in quanto si  sentono in colpa , non più amati e degni di attenzione e rispetto, come è accaduto anche con la decisione analfabeta d’isolarli se ammalati di COVID. Un’ideazione suicida diretta o assistita fa parte del rapporto medico-paziente e della cura medica,  indirizzata a dare salute-fatto prescritto dalla Costituzione-oggi tradita- anche nella modulazione del rapporto  parenti-malato. Questo è un assioma della clinica. Nessuno , in primis lo stato, si  può permettere di entrare con  sentenze o leggi in un rapporto clinico , pena di un danno al paziente, che, con la legittimazione culturale del desiderio di morire, fuori dal contesto clinico, può sentirsi motivato e non metterlo in discussione per cercare la verità sulla sua motivazione, saltando il vero medico e affidandosi a un “boia di stato”. Per questo motivo la Corte costituzionale ha tradito se stessa e il suo ufficio in primis “il rispetto della persona umana”(art.32). La dignità umana, che la Costituzione tutela, si realizza nella verità e nell’amore,  radici filosofico-cristiane  della libertà e dell’Occidente, la cui possibilità è stata tolta dalla sentenza e che  sono state tagliate  nella costituzione europea , fatto che è anche all’origine del conflitto Russo-Ucraino.

3. Il senso della sofferenza va oltre le nostre capacità di comprensione

Quando il medico si trova di fronte a un desiderio di morte  si  gioca il suo spirito morale, la formazione e le  capacità professionali, che al limite, lo coinvolgono anche in prima persona chiedendogli anche di mettere sul tavolo anche i valori più alti della sua esistenza come la fede e l’attaccamento affettivo del paziente. Quando mi sono trovato diverse volte in questa situazione dopo aver valutato se l’idea suicida era motivata dalla mancanza di un reale attaccamento affettivo, formulavo la domanda: “Lo sa che Lei è amato da Dio nella sua individualità più di tutto l’universo fisico ?” Cercavo di far percepire, in un vuoto di relazioni affettive, l’esistenza di un rapporto affettivo tra  Dio e lui-lei, trascendente il desiderio soggettivo ma contingente nell’attualità. Una volta, a conclusione di una psicoterapia-  una cara persona mi disse: “ Vede dottore non mi sono buttata dalla finestra perché sulla sua scrivania ho visto il libro dei Salmi “.  Il problema per l’uomo che vuole morire è avere coscienza che la sua vita  non è relativa al suo desiderio e alla sua volontà, un mondo simbolico soggettivo sottomesso  all’ arbitrio , ma proprio perché “simbolico” chiede un significato oggettivo . Il desiderio di morire deve  essere messo in dubbio per consentire la ricerca una verità inconfutabile su sé e il mondo, anche se non percepita e che se scoperta permette di sentirsi e essere liberi. In questo Agostino d’Ippona è maestro: “ Se dubito vuol dire che esiste la verità”  e l’uomo è fatto “ per essere, sapere e amare”. Oggi  purtroppo la Chiesa, nella notte di un pragmatismo sociologico  relativistico  de-sacralizzante l’esistenza e la fede cristiana, oscurantista e logoclasta, si è dimenticata delle sue radici culturali.  E’ la conoscenza della verità infatti che fonda la libertà. ” La verità viene prima del bene” ha scritto il Dotttore Angelico, insieme a s.Agostino il massimo esponente della teologia cristiana.  L’essenza della verità è inconoscibile  ma  sperimentabile empiricamente nella richiesta di guarigione di un paziente, che chiede l’affetto della cura e la verità della diagnosi e della terapia, richiesta che testimonia la domanda inesausta dell’uomo di una rivelazione della verità su se stesso , scoperta nell”adolescenza .E’ una richiesta di un assoluto che trascende,  rivelabile alla soggettività.  La Fede cristiana, che della verità fa la sua bandiera, prima dell’amore da lei letto, è una grande risorsa psicologica nelle difficoltà della vita, anche estreme. Il comprendere che ognuno di noi e ogni situazione, anche se  è fatta di sofferenze insopportabili  e perdita dell’autonomia o sensi di colpa inconsci o consci  , fa parte di un misterioso progetto di Dio, che si rivela nell’amore gratuito di chi è vicino, permette una diversa prospettiva e una luce, un’energia che illumina la notte del dolore e toglie il senso di solitudine e si tramette al mondo biologico, aprendo il sistemae  creando per l’uomo un nuovo spazio-tempo.  La salute è infatti un sistema aperto costituito da variabili soggettive, biologiche, di relazione con l’ambiente in continua interazione  a cui l’uomo è chiamato per natura a dare un senso. La prossimità affettiva e competente nella luce spirituale  permette di capire come la nostra condizione può inserirsi in una storia dell’universo, ben più grande del nostro pensiero e vissuto e trova un senso  nel generare amore. I monaci tibetani sostengono che l’universo, in senso fisico, è retto dall’amore e la fisica quantistica è vicina a questa idea.  Il senso dato alla sofferenza ha dunque un valore che va ben oltre la nostra  comprensione . Il pensare e sentire di non essere “Un granello di sabbia perso casualmente in un desert o”, sviluppo di un bellissimo pensiero di Carlo Casini,  fa i conti in primis con il mistero dell’esistenza della nostra stessa vita , della nascita, dell’amore, del dolore, della sofferenza e della morte. Siamo fatti per i vermi o in noi e per noi c’è un disegno misterioso di verità, di amore e di bellezza, che trascende il tempo, c’è un nostro ruolo determinante per la vita dell’Universo ?  Chi  dà un senso d’amore alla propria sofferenza  è di fatto un nuovo Prometeo, amato non invidiato da Dio.

4. L’ideologia del suicidio assistito e dell’eutanasia nasconde un’aggressività mortale travestita da pietismo

Il pensare di essere fatti per i vermi, può giustificare il “carpe diem” e uno stile di vita edonistico-narcisistico, fatto di specchi , di vita  virtuale sui “social”, di apparenza, di cui la nostra cultura è imbevuta, che lascia un vuoto tremendo quando  non è più possibile e apre a falsi pietismi degli ideologi del suicidio assistito  e dell’eutanasia che dovrebbero analizzare con la psicoanalisi le loro motivazioni  -“formazione reattiva” secondo Freud- in cui l’aggressività si traveste da pietà. E’un paradosso che psicoanalisti o pesudo-psicoanalisti di moda, come Recalcati non applichino nell’analisi del fenomento gli insegnamenti del maestro e dei suoi discendenti come Melania Klein o Franco Fornari. E’ analfabetismo o perverso tentativo di stare sull’onda per vendere libri o avere pazienti  o mancanza di pensiero morale (verità per il bene) ? Questi “quaquarraquà” della cultura, non medici, non sanno che dietro un suicidio assistito, un eitanasia, un aborto c’è sempre un omicidio e un soggetto che uccide,   con o sennza autorizzazione burocratica.  L’evento malattia, anche nei casi estremi,   appartiene all’esistenza  dunque è un possibile per essere, un interrogativo sulla nostra identità di uomini e quindi è una possibilità per cambiare punto di vista, entrando in un vero rapporto con se stessi, cioè la propria anima che è fatta naturalmente per la verità e la libertà, come appare anche nell’esperienza di molti pazienti, caposaldo epistemologico della Medicina centrata sulla persona. Il vero medico deve essere capace di vedere la domanda nascosta dalla malattia e non ridurre la sua opera a una mera assistenza tecnica per la vita o la morte e operare perché il paziente divenga consapevole, con ik counselling, della sua dignità e del suo senso che trascende il problema che vive.

5. La “lezione” della Croce di Cristo e la Chiesa

Solo assecondando la ricerca della verità  nel nostro essere uomini e non cose, cioè “soggetti” non “oggetti”, possiamo  capire chi veramente siamo , sperimentando la nostra libertà sulla morte e la divina dignità della nostra natura. E’ la lezione della Croce di Cristo,   massacrato e inchiodato per scelta e per amore dell’umanità. Cosa impariamo dal simbolo dell’Occidente, che incontriamo ogni giorno nel calendario ? Certamente che la libertà dell’uomo non dipende dalle possibilità di auto-determinazione , ma dal senso che egli dà al suo stato. Questo non vale solo per la malattia e la sofferenza per la perdita dell’autonomia ma anche per la nascita e l’amore. Chi tuttavia ha il potere di far perdere all’uomo la possibilità di un’autonomia di pensiero e di sentimenti, se non fattori interni a lui come i sensi di colpa, segno di una colpa ontologica esistente in un nostro essere non libero. Guardare alla Croce come salvezza dalla morte, offre la libertà dalla colpa., all’origine di ogni guerra. Oggi l’uomo sembra voler sfuggire al confronto con la croce di Cristo, la sua vita e il suo messaggio, radice dell’ Italia e dell’ Occidente, con il suo significato antropologico non solo mistico, che testimonia la vittoria della libertà dell’essere uomini  sulla morte, nuova costituzione della libertà nell’amore sacrificale redentrice la colpa. L’Occidente, in un delirio di onnipotenza, si è totalmente dimenticato , sopratutto nei centri di potere che il tempo e l’universo sono misurati da Cristo, che si è posto come punto di partenza e punto d’arrivo. Siamo nel 2025 e saremo domani e dopo-domani in un tempo segbato dalla nascita di questo straordinario uomo , la sua croce e la sua resurrezione. Un nuovo tempo quotidiano di speranza e di vita eterna. Questo confronto  esistenziale e culturale  non è paradossalmente incoraggiato dalla Chiesa, caduta in un’oscurità  pragmatico- relativistica , che parte dall’errore di Papa Bergoglio: “ La realtà è, l’idea si elabora” in Evangeli Gaudium ,   ma l’idea della verità è la realtà che ha permesso la sopravvivenza dell’umanità e il progresso e permette alla persona la coscienza del suo senso, della sua trascendenza.  Il Papa ha confusi la realtà con il mondo sensibile-empirico, chiudendo così alla necessità dell’uomo di un’ interpretazione oggettiva della natura del proprio essere entro limiti certi,  fatto che sta portando l’insegnamento della teologia cristiana al relativismo morale e alla scomparsa del linguaggio evangelico: “Si/no”, un’idea che nasce  dalla logica parmenidea:. “l’essere non può non essere”  Anche un Papa può sbagliare.  Alla base di un vero potere delle tenebre, che ha pervaso anche la Corte Costituzionale e la ” Camera bassa”, e che allontana dal confronto con la radicalità della Croce c’è la perdita della radicalità degli opposti: si/no-Vero/falso, Vita/morte, amore/odio. Non è possibile un confronto vita/morte senza la radicalità del si/no. La Chiesa tuttavia dopo S.Giovanni Paolo II°  e Papa Benedetto ha perso penetrazione culturale e linguaggio forte, contraddittorio, radicale, anche se ha criticato la scelta scellerata della Corte Costituzionale ed è sempre dalla parte della vita di chi soffre ma oggi in un senso socio-pragmatico e non restituente all’uomo la dignità della sacralità della vita, la sua sostanza e il pensiero morale, come appare nelle posizioni della Conferenza Episcopale Italiana guidata da Matteo Zuppi, il quale ha più volte fatto affermazioni di natura eretica.   L”essere”,infatti  viene prima del “fare”  e entrambi non possono essere separati dal “sapere” e dall’ “amore”. (S.Agostino).  Anche nella medicina moderna fondata sul concetto del “ prendersi cura”, istituito dalla lezione di Cristo sul Buon Samaritano, c’è la straordinaria domanda filosofica a Gesù di Pilato: “Che cosa è la verità” , l’altra radice irrinunciabile dell’Occidente: il “ Ti esti “ (il ” cosa è” ?) socratico che scompare con il  “Gunai ti klaieis, tina zeteis” ( Donna perché piangi, chi cerchi” domanda di Gesù risorto a Maria Maddalena in cui “il cosa” è sostituita dal “Chi”.  La metafisica , affossata da Marx,  Comte,  Sartre, si è rrisvegliata nella Resurrezione che ha sancito il trionfo dell’essere persona il Chi,  culla dell’Occidente, sul “cosa”, come è  stato rivelato fa Gesù nella parabola  dal Buon samaritano , di fronte alla sofferenza e alle domande anche di morte. Il chiudere un paziente nel suo problema, escludendolo dalla risposta alla domada fondamantale ” chi sono io, che senso ha la mia sofferenza”, e dalla risposta esplicita  dell’esoerienza dell’amore  chiudendolo  nella  soggettività del dolore, della disprazione, o nella tecnica del farmaco, significa ucciderlonella sua profonda dignità di uomo  come insegna il nuovo concetto di salute ” La scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana”, che chiede  l’apertura al possibile e imprevedibile dell’amore, della verità e della bellezza.  Uccidere un uomo non è creare possibilità perché divenga la miglioe persona umana.   Nella rivelazione domandata implicitamete dalla malattia dell’essere una perso motivona umana, l’amore competente nella cura con il metodo clinico centrato sulla persona, il counselling medico  genera la speranza e per questo anche salute biologica e psicologica, tale che la persona  possa vivere una risposta al mistero dell’esistenza, non  chiudendosi nella dipsrazione o nelll’onnipotenza assecondata dai becchini del suicidio assitito, che come vampiri, si nutrono per non essere depressi, del sangue dei disperati.  Il suicidio assistito è la sconfitta della medicina che non deve essere confusa con una tecnica della vita o della morte. Questo richiede l’adeguamento della formazione dei medici al grande cambiamento epistemologico della medicina avvenito negli ultimi quarant’anni, che l’ha trasformata in una scienza indeterminista. La salute e la malattia sono infatti concetti relativi alla qualità dell’interpretazione soggettiva della realtà.

6. La vittoria sulla sofferenza e la morte

Come ha evidenziato Paul Tournier-padre spirituale della Medicina centrata sulla persona nel suo straordinario saggio “Medicina e Persona”- ,  l’importanza della nostra vita e delle nostre radici culturali non può fare a meno della Croce di Cristo, che ha cambiato tutto, come anche Friedrich Engel e Friedrich Nietzsche, sostenevano, perché con il  gesto eroico di sacrificarsi per amore affrontando con coraggio il martirio ,  quest’uomo, ha cambiato le sorti e il destino dell’umanità e di ogni uomo, introducendo l’idea del “sacrificio per amore”  e la sofferenza come possibilità di libertà assoluta di dono e  di eroica vittoria sulla morte. Una nuova dignità  di natura divina, a cui  l’uomo è chiamato a partecipare, è entrata nella storia e può far sperimentare  che la condizione umana può essere un dono  d’amore vittorioso sulla morte, rendendo l’uomo libero, fondante una nuova reciprocità affettiva tra le persone, e facendo percepire  a chi si sente abbandonato  solo e sofferente, che la Croce può generare amore, come sanno le madri di molti disabili e molti malati cronici. 

7. L’ideologia radicale è fondata sull’arbitrio non sulla ricerca della verità

La Corte costituzionale  e la Camera hanno voluto istituire  un’ ideologia che strumentalizza il desiderio di morte : “Se mi permettono il suicidio vuol dire che non sono niente, sono uno scarto , invece di crearmi possibilità per stare bene” come ha scritto un malato di SLA su Avvenire. Il desiderio suicida è in realtà una provocazione: “Vediamo un po’ se siete capaci di farmi amare la vita in questa condizione ” o il sentirsi importanti   perché capo fila di un’ideologia radicale.   La nostra cultura, purtroppo, sta ideologizzando, anche su spinta di movimenti politici come i Radicali l’assunto: “ E verità ciò che io sento o penso”,  confondendo arbitrio con libertà. Al desiderio o volontà di morte,  questa cultura che fa interiorizzare il consumo dell’oggetto, il sé e l’altro per motivi di “marketing”, come “usa e getta”, deve dunque ripartire dalle radici,  dall’idea della verità oggettiva , un’idea dell’essere : da Socrate, Platone e Aristotele , dalla Croce di Cristo  cioè dalla verità e dall’amore fondanti la libertà dell’uomo.  In particolare lo deve fare la Medicina con la Medicina centrata sulla persona-un cambiamento epocale di paradigma nato in Italia nel 1999- che oggi deve  applicare nella clinica il nuovo concetto di salute nato da essa. Oggi il medico dovrebbe essere preparato a acquisire anche con capacità di counselling  capacità maieutiche dell’essere-persona del paziente, riscoprendo la nobiltà della sua professione non la sottomissione ad asfissianti burocrazie amministrative telematiche che lo vogliono ridurre a funzionario bio-tecnologico, riducendosi  a essere strumento controllato dallo stato, “parafulmine” dei problemi della nostra cultura e degli errori e delle omissioni di governi. I medici che hanno applicato in ambulatorio la Medicina centrata sulla persona e il “counselling medico” hanno avuto risultati straordinari.(leggere l’articolo sul sito)

8. Medici non “Boia di stato”

  Dato che un desiderio suicida è un problema clinico e non altro, assecondare che  uno stato  anonimo e impersonale o una regione, tramite dei “boia” prezzolati dal Servizio Sanitario Nazionale-fatto ripugnante-  possa assecondare una volontà di morte, è aprire o chiudere le possibilità per essere una persona  umana , per acquisire una dignità irriducibile ? Se la coscienza dei medici è orientata  alla libertà dell’uomo dalla malattia e dalla morte ed è fondata sulla ricerca della verità oggettiva  insieme al paziente, certamente accettare che leggi necrofore e ignoranti  autorizzino “boia di stato” a entrare in un rapporto clinico, rendendo impossibile o vanificando il lavoro medico-psicologico, assecondando  suicidi o uccidendo- come già succede con l’aborto-  significa rinunciare alla propria identità e alla propria missione esistenziale-culturale e a ogni fondamento etico e epistemologico della scienza medica.  L’identità della medicina non è  “la bio-tecnologia”, se pur necessaria, ma la cura clinica della persona  il cui essere una persona  sana, ne è il punto di partenza e d’arrivo. Con il nuovo concetto di salute  risultato del cambiamento epocale della medicina, il lavoro del medico ma anche quello dell’infermiere, diventa più ricco, più profondo e “maieutico” .Questo richiede più tempo  e valorizzazione culturale e politica del lavoro medico e sanitario e una nuova formazione, centrata sulla persona del paziente.  I medici devono rifiutare le possibilità di un’obiezione di coscienza, perché la loro coscienza ha come fondamento la verità anche scientifica sulla natura umana e metterla in discussione significherebbe accettare la non esistenza di un significato etico oggettivo fondante la Medicina, accettando  che lo stato con dei “ boia”, entri  in un rapporto clinico, annientante la loro identità,  e il loro lavoro. I medici  in nome di una nobiltà e dignità di uomini e di professionisti ,da recuperare dove non esista più, per difendere i pazienti dovrebbero muoversi compatti e uniti  per  rivoluzionare la tendenza politica e statale che li vuole strumenti ignavi, al massimo “Obiettori” ,iniziando a neutralizzare una sentenza  e leggi regionali scellerate e facendo vedere chi comanda in Italia nella sanità e nella sua politica per il bene della popolazione. E’ una questione di potere, in cui la politica sanitaria deve essere riportata a essere figlia dei valori eterni della Medicina e del progresso scientifico.  Questo lo devono fare i medici e gli infermieri stando dalla parte delle persone E’ necessario combattere ogni tentativo dello stato di sostituirsi alla  coscienza medica  relativizzandola all’ignoranza sulla natura umana e a una confusione tra verità e arbitrio. Questa oggi è la missione della vera Medicina e la ragione della nascita del Comitato Sanitario Nazionale.

*Rettore dell’Università Ambrosiana, Direttore della Scuola Medica di Milano, Presidente del Comitato Sanitario Nazionale e dello “World Health Committee”Presidente Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza,Secretary of the International Commitee of “La Charte Mondiale de la Santé-the World Health Charter

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LA STRAGE DI FAMIGLIA DI UN ADOLESCENTE OMICIDA

 

Pubblichiamo quest’articolo del prof. Giuseppe R.Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana e Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’Adolescenza-Direttore della Scuola Medica di Milano

LA STRAGE DI FAMIGLIA DI UN ADOLESCENTE OMICIDA

Giuseppe R.Brera

La strage di Cesano Maderno dei genitori e del fratello compiuta da un adolescente deve trovare un’interpretazione che possa dare indicazioni preventive. L’adolescente era il figlio ottimale desiderato da molti genitori: bravo a scuola, bravo nello sport ma non abbiamo altre notizie, né altre notizie riguardo alla qualità dei rapporti con i genitori. L’immagine esterna della famiglia era ” normale”. Probabilmente si trattava di un adolescente sottomesso, obbediente alla volontà genitoriale senza critica, e i genitori probabilmente intrusivi nella sua vita, con uno stile famigliare controllato senza espressione emotiva dell’aggressività o di sentimenti positivi. Tuttavia queste sono solo ipotesi, ma possono spiegare l’esplosione aggressiva determinata da dinamiche inconsce. come una molla repressa che in un certo momento scatta. La dinamica inconscia disturbante è  leggibile nelle parole dell’adolescente che ha dichiarato di avere pensato nei giorni precedenti al delitto : Pensavo che uccidendoli avrei potuto vivere in modo libero,distaccandomi dalla famiglia, avrei otuto vivere in solitaria”  ” Da giorni sentivo un malessere”,  ” Mi sentivo un corpo  estraneo nella famiglia “. L’omicidio, come da confessione, è stato pre-meditato, non è stato un “raptus” e motivato da un desiderio di libertà. : “ Pensavo che uccidendoli avrei potuto vivere in modo libero, distaccandomi dalla famiglia avrei potuto vivere in solitaria”

Tenendo presente che dallo stile di vita il ragazzo era libero di fare la sua vita da adolescente, come molti, la dichiarazione permette di ipotizzare che il movente sia fantasmatico e dovuto alle dinamiche famigliari, solo in una prospettiva psicoanalitica che appare riduttiva.

Il primo oggetto dell’aggressione omicida è stato il fratello di 12 anni, colpito nel sonno e poi i genitori intervenuti. La prima scelta omicida può essere interpretata come motivata da una gelosia inconscia. Il fratello aveva preso il suo posto mentre lui, per la natura dell’età stava diventando autonomo, fatto che inconsciamente creava un conflitto. Il fratello potrebbe rappresentare la parte del sè dipendente che lui doveva far scomparire per essere autonomo, unitamente alla gelosia per il ruolo che aveva assunto il fratello nella famiglia, probabilmente oggetto d’attenzione di genitori probabilmente intrusivi. L’omicidio,  appare rivolto ai legami affettivi contro gli oggetti d’amore da cui l’adolescente in modo ambivalente cercava di liberarsi. Infatti dichiara ” Mi sentivo un corpo estraneo”. Questo appare incoerente con il desiderio naturale di autonomia in cui fantasmaticamente i legami affettivi con i genitori del bambino sono fatti morire , perché l’adolescente si senta libero di essere se stesso.. E’ importante approfondire un una prospettiva kleiniana, questa dinamica ambivalente, comune nell’adolescenza e responsabile dei moti aggressivi degli adolescenti nei confronti dei genitori e contemporaneamente del desiderio di non perderli come sicurezza , base affettiva e trampolino di lancio per l’autonomia. desiderata: il poter pensare e scegliere con la propria testa : fatto fondamentale per divenire persone libere e responsabili. La separazione affettiva dovuta alla maturazione cognitiva e psico-sessuale, come ogni separazione, (lutti, rotture di kegami affettivi ) produce nella natura umana una riedizione delle difese infantili dall’angoscia di abbandono che il neonato prova nei primi mesi di vita, che si manifestano in sensi di colpa persecutori che devono essere proiettati creando un oggetto esterno ostile, nemico. Questa dinamica, che prende il nome di “elaborazione schizoparanoide del lutto” (Franco Fornari 1966) è l’origine anche della guerra a cui la natura umana è condannata in quanto condannata alla morte, cioè alla rottura dei legami affettivi a meno che non accolga il cambiamento della natura del proprio essere persona rivelato e attuato da Gesù Cristo.( anche se la Chiesa ancora oggi non vuole approfondire l’aspetto antropologico della Redenzione). L’oggetto d’amore del bambino, il genitore, diventa così oggetto della proiezione dei fantasmi persecutori, un “capro espiatorio”, un nemico ostile dell’autonomia e al tempo stesso una necessità da conservarsi per la propria sopravvivenza. L’intensità di questi fenomeni dipende dalla qualità del rapporto dei genitori con il figlio/a adolescente. Se il genitore è intrusivo nella vita autonoma del figlio e gli chiude gli spazi,  ha paura dell’autonomia del figlio/a  perché ne ha paura di perdere l’affetto , ha paura di confrontarsi, non  è capace di dare una fiducia condizionata a un comportamento fondato sul  senso morale ( verità per il bene)  e la responsabilità individuale, ha paura di esercitare la propria autorità, anche punitiva se la fiducia nell’autonomia è delusa, allora le tensioni derivanti dalla dinamica inconscia dell’elaborazione schizoparanoica della separazione dall’oggetto d’amore infantile, possono divenire esplosive. Più è forte il peso del legame infantile, causato dalle paure del genitore, più il legame è ingombrante e puo’ motivare ad atti aggressivi. Se la famiglia è chiusa, con modalità relazionali controllate, non espressive dei sentimenti i cui i conflitti vengono sotterrati nell’inconscio (la molla) se l’adolescente non ha la possibilità di figure di adulti alternative le cose si aggravano. E’ probabile che la dinamica inconscia dell’omicidio abbia questa origine. La premeditazione confessata , se pur motivata come sopra, tuttavia permette di di evidenziare che un pensiero omicida non aveva creato alcun conflitto interno di natura morale, cioè l’assenza interna del “Dover essere per”, di natura super-egoica, che implica l’interiorizzazione di una figura paterna codificante e che di fatto, in questo modo protegge l’io (la coscienza) dall’auto-etero distruttività, come è stato il ruolo socio-analitico del Decalogo, codice e operazione semantica nella cultura che solo Dio, avrebbe potuto inventare per i suoi effetti protettivi del gruppo dal conflitto auto-tero distruttivo. Oggi l’assenza dell’insegnamento a memoria del codice morale primario da parte della Chiesa e il primato da essa data, contro i Padri (S.Agostino) al fare e non all’essere non permette il conflitto evolutivo necessario tra codice morale e soggettività. Questo aspetto, drammatico, va oltre il caso e corrisponde a un degrado culturale.

Il fatto non è stato certamente un “raptus psicotico”, tenendo presente la pre-meditazione e lo sforzo dell’adolescente di occultare le sue responsabilità. Gli psicotici ,infatti, non hanno tali difese dal loro comportamento.

 

A mio parere l’omicidio ha un origine  multifattoriale in diverse dimensioni  interconnesse:  , psicodinamica, spirituale, pedagogica,  neuro-biologica, culturale

 

  1. Le pulsioni aggressive sono comuni in ogni uomo, meno nelle donne a causa dell’influenza degli ormoni sul comportamento: il testosterone motiva all’aggressività ed è la base neurobiologica dell’aggressività nei maschi espressione delle difese dall’istinto di morte in cultura, che si esprime con i sensi di colpa inconsci da proiettarsi.

2.L’elaborazione schizo-paranoide della perdita del legame infantile in un sistema famigliare chiuso con legami affettivi molto vincolanti (es. doppi legami) e una paura dei genitori per l’autonomia del figlio.

  1. Assenza di un conflitto morale tra pulsioni soggettive e super-ego (il devo- per), che forse ha trovato in una figura paterna debole la sua sostanza psicodinamica.

Tuttavia l’assenza del conflitto dipende dalla mancanza di apprendimento nell’infanzia del “no” a comportamenti contro il bene, che nella nostra cultura trasmesso dal Decalogo mosaico. L’assenza dell’apprendimento nell’infanzia del Decalogo, come codice morale. base di ogni diritto,  non crea conflitto con le pulsioni soggettive e non permette lo sviluppo della coscienza responsabile: “ Il dover essere-per”. Il codice morale protegge inconsciamente dall’istinto di morte in cultura, cioè dai sensi di colpa persecutori. Purtroppo la Chiesa, l’organismo che trasmette questo “dover essere per il bene” ha completamente abrogato, oggi, alla funzione magisteriale-pastorale, fondata sulla unione tra fede-morale, che non possono essere separate e non chiede l’apprendimento a memoria del Decalogo nell’infanzia nella preparazione alla I° Comunione.

Il ragazzo risulta credente e quindi è passato da questa preparazione che ha sicuramente omesso l’apprendimento del Decalogo, non permettendo il conflitto evolutivo nell’adolescenza e la protezione della soggettività da istanze auto-etero distruttive.

Oggi la Chiesa non insegna più ai bambini il Decalogo a memoria, fatto che creava un imprinting neurobiologico che permetteva nell’adolescenza il necessario conflitto evolutivo tra “devo” e “sento”. Oggi il paradigma della Chiesa Bergogliana (eretico) è “ il fare viene prima dell’essere persona”, con una rottura con la pastorale dei Papi Giovanni Paolo II°, Benedetto XVI°, il cui risultato e’ la mancanza della capacità di assunzione della responsabilità, cioè del “rispondere” a un codice fondato sulla verità per il bene, di cui i primi principi sono contenuti nel Decalogo mosaico che afferma “ Il non uccidere”, “Onora tuo padre e tua madre”. Questo perdita della funzione magisteriale e pastorale della Chiesa è ben evidente nella lettera post sinodale di Papa Francesco,” Christus vivit” che raccomanda che  la Chiesa deve “accompagnare” l’adolescente nella crescita, non guidare l’adolescente verso la verità per il suo bene, (morale). Il fatto è scellerato per la cultura cristiana e a livello socio-analitico per la cultura umana. Questo papa ha infatti separato la fede cristiana dalla morale: un gravissimo errore. Il Grande filosofo Giulio Stefanini nella sua “Storia della Chiesa” ha scritto: “ Il cristianesimo è morale che si fa esistenza e esistenza che si fa morale” Una bellissima critica alla Chiesa di papa Francesco che oggi in Italia  è nel libro” L’eresia pragmatico-relativista della Chiesa di Papa Francesco”  di “ Ambrogio di Treviri” , sinonimo di un vescovo emerito francese, allievo del grande Emmanuel Suhard, vescovo di Parigi, negli anni 40, autore del bellissimo “ Agonia della Chiesa”.

  1. Insicurezza affettiva dei genitori e perdita della capacità dei genitori nell’infanzia di proibire, con il “no” e di punire la trasgressione , imponendo il rispetto del bambino per il genitore e insegnando al bambino e poi all’adolescente a conquistarsi le cose, e anche la stima e la fiducia del genitore, con un comportamento coerente con il codice morale. Oggi molti genitori, causa dei loro errori morali e psicologici, (esempio rottura delle famiglie), hanno sensi di colpa inconsci che cercano di espiare dicendo sempre “SI” alle richieste dei bambini e degli adolescenti.

Il genitore che sente il bisogno dell’affetto dei figlio non potrà mai essere un educatore, ruolo guida necessario nell’infanzia e nell’adolescenza.

5.Esposizione dei bambini e adolescenti a immagini di violenza sia di cronaca che di fantasia. L’impatto dei giochi virtuali di strage nell’infanzia e nell’adolescenza, hanno delle conseguenze deteriori, perché normalizzano inconsciamente l’omicidio. I genitori, invece di giocare con i figli alla playstation dovrebbero non farli entrare in casa. Una ricerca negli anni 70 documentava che nei bambini esposti a immagini di violenza, esempio giochi virtuali fondati sulla uccisione del nemico o film o TG con notizie di atti violenti, dopo 10 anni avevano comportamenti violenti. Non è casuale che poco prima della strage con coltello fatta dall’adolescente, vi siano stati episodi di stragi con coltello fatte da diversi soggetti, Inghilterra : strage di bambini, Solingen strage di passanti; Italia uccisione giovane donna, fatti ampiamente raccontati dai TG, con una normalizzazione mediatica e la stimolazione a processi d’identificazione per menti fragili. Oggi c’è in molte famiglie la pessima abitudine di mangiare vedendo i TG, chiudendo ogni possibilità di comunicazione e facendo introiettare con il cibo le notizie crudeli di cronaca, dalla guerra agli omicidi, che nei TG hanno il sopravvento, oggi. epigeneticamente e trovano nelle condizioni socio-culturali-psicodinamiche il loro innesto. L’assuefazione alla notizia, la fa diventare una normalità, anche imitabile.

Perdita del senso di soggezione nei confronti dell’autorità genitoriale. Questo rimanda anche al punto 4, e comporta l’accettazione e l’incoraggiamento da parte del genitore immaturo e impreparato, a eliminare con i figli uno spazio generazionale-relazionale, imponendo il rispetto. E’ la genesi del genitore ” amicone” o ” assente” o “intrusivo”. Questo deriva spesso dal fatto che il genitore ha dei sospesi con se stesso, nel senso che ha rinunciato alla auto-educazione ( che non finisce mai) fondata sulla naturale domanda presente nella natura umana del “ dover essere- per”. L’assenza di un codice morale interno del genitore, o una presenza rigida e ossessiva di questa,  trasmesso epigeneticamente dai propri genitori è all’origine della rinuncia al processo educativo dei figlio e a comportamenti da “amicone”, dovuto ai propri sensi di colpa inconsci. 7.Non valutazione e sotto valutazione dell’esistenza nell’uomo e fuori dell’uomo di un conflitto ontologico tra “bene” e “male”, tra “vita” e “ morte”, tra “vero e “falso”. L’abolizione di una dimensione spirituale (salute dell’anima) e di Dio, e quindi dal “ diavolo (parola oggi “non politicamente” corretta) è oggi diffusa. Invece la cultura e la natura sono dicotomiche. Eros e istinto di morte (Freud)sono presenti nella natura umana. L’istinto di morte è il padre dei sensi di colpa, da cui originano i fenomeni distruttivi e autodistruttivi e la sua origine è un mistero, fenomenologicamente. Robert Bresson in un bellissimo film degli anni 70 ” Il diavolo probabilmente”, di fronte all’efferatezza criminale di un giovane tossicomane, aveva scelto un titolo particolarmente evocativo di un’inspiegabile e misteriosa presenza negativa satanica che agiva nella sua vita. In effetti qualsiasi interpretazione psicoanalitica dei comportamenti omicidi e negativi umani, partendo dalla alterazione e dalla negazione della verità oggettiva, fenomenologicamente appaiono solo una punta di un iceberg in cui appare chiaro, solamente  l’esistenza di un conflitto tra Eros e Thanatos, che appare come una condanna a morte dell’uomo in conflitto con la proposta liberatoria di Gesù Cristo. L’esistenza di Thanatos, rientra nel mistero ontologico della natura umana che chiama l’uomo , se non altro, a domandarsi se vita e morte non abbiano degli attori dicotomici e nemici: Dio e il diavolo. Del resto è empirico il fatto che l’uomo non si è creato da solo, e che ciò che appare nasconde il suo essere ( Aristotele)e quindi è solo parte sensibile della realtà, che è l’essere il cui significato è il “logos”, la verità e che implica l’esistenza del contrario come “non essere” , fondato sul falso. L’idea trascendente di Dio e del diavolo, come origine della morte e del falso, non possono essere escluse dall’esistenza umana e da ogni sua manifestazione: pensieri sentimenti, comportamenti. L’idea di Dio, rivelata nel suo significato e nel suo fine da Gesù Cristo , di cui scriviamo ogni giorno la data di nascita, come cambiamento necessario della  natura umana, la cui fede è stata rivelata da lui steso come condizione per sottrarsi  alla morte, e oggi possiamo dire all’istinto di morte, chiedendo fiducia nella sua azione, redenzione, resurrezione dalla morte, non può essere esclusa dalla cultura dei vivi, escludendo gli stolti  e gli ignoranti, anche della scienza della inconscio. Questo significa che anche l’idea dell’esistenza di un avversario di Dio e dell’uomo non può essere esclusa dalla vita quotidiana e quindi dall’omicidio.dell’adolescente.

  1. Pandemia della “Sindrome del Grande Fratello(SGF) La SGF che ho identificato agli inizi del 2000, analizzando le esternazioni dei partecipanti al gioco televisivo che chiedeva ai coloro che volevano partecipare la rinuncia a un codice morale, è basata sull’interiorizzazione degli assunti, tra gli altri : “ la verità è ciò che io sento e/o penso”, “ Il fare viene prima dell’essere persona”, cioè di una verità oggettiva per il bene dell’uomo, la cui domanda è nella natura dell’uomo. In questo la Chiesa oggi si può considerare “un untore” di questa “peste” che ammorba le menti stolte e ignoranti e l’anima di miliardi di persone.
  2. Valore culturale della vita umana Gli omicidi bianchi in Ospedale nelle camere di sterminio ginecologico dove rinnegati della Medicina , ben tollerati dall’Ordine dei Medici, e voluti dallo stato, uccidono bambini nelle prime fasi della vita, con danni catastrofici alla salute mentale e biologica delle donne, le guerre in corso, gli omicidi diffusi di ogni genere, creano nella cultura delle dinamiche che si riflettono nel comportamento in adolescenti , che sono motivati, a causa dell’attivazione delle difese dall’istinto di morte, a divenire protagonisti attivi del cimitero nella cultura contemporanea. Come nel suicidio c’è un epidemia dei comportamenti aggressivi, anche omicidi che trovano innesto in strutture epigeneticamente predisposte.

In Africa, il valore della vita umana , essendo culture primitive e tribali, spesso islamiche, è molto meno sentito che nell’Occidente. La morte violenta e non violenta nell’ Africa sub-sahariana sono fatti normali.  Non è un caso che tutti gli ultimi accoltellamenti di cronaca siano stati compiuti da immigrati islamici. I fenomeni emotivi legati al comportamento sono trasmissibili epigeneticamente. L’Islam è una religione centrata sulla legge, appresa nell’infanzia e quindi neurobiologicamente strutturante il cervello emotivo e il comportamento, e pertanto ogni motivazione inconscia alla trasgressione genera sensi di colpa inconsci che cercano catarsi proiettiva che si esprime nell’aggressività anche omicida e che trova a livello di coscienza un garante nell’ambiguo testo coranico che incoraggia anche l’uccisione dell’infedele sentenzia la morte di chi si converte al cristianesimo. I sensi di colpa inconsci per le pulsioni erotiche attivate negli islamici dalla perdita del senso del pudore delle ragazze occidentali (spettacoli televisive-normalizzazione del tanga-bikini), possono esser d’innesto a dinamiche catartiche difensivo-aggressive, giustificate in senso religioso o a stupri.

Il mix tra epigenetica tribale e l’Islam è esplosivo e può essere un rischio attuale e futuro da non sottovalutare. Per questo è necessaria una piena consapevolezza culturale della diversità dei valori antropologici cristiani (persona-verità-amore-libertà-perdono) e islamici (legge-adattamento-subalternità dipendente- proiezione sensi di colpa-vendetta) .

I valori antropologici cristiani, in un Italia, soggetta a un flusso immigratorio costante dall’Africa e da altri paesi islamici, dovrebbero essere espliciti nella Costituzione e la base della cittadinanza.

10.Effetti comportamentali e psichiatrici dei vaccini mRNA anti COVID L’infiammazione del sistema nervoso centrale dalla continua sintesi delle proteine Spike dovuta ai vaccini mRNA anti-COVID  e delle molecole lipidiche shuttle dei vaccini mRNA hanno delle coseguenze neurobiologiche e pichiatriche descritte in letteratura che possono aver contribuito a una cofattorialità neurobiologica causante la strage.

 Bibliografia

1  Giuseppe R. Brera  la Sindrome del Grande Fratello e i Magnifici Sette : come essere genitori nei tempi difficili. Ed. Università Ambrosiana 2009-2024 (ultima   edizione (in pubblicazione)

2.Giuseppe R.Brera L’adolescenza e il coraggio d’essere uomini e donne. Ed. Università Ambrosiana 2023

3.Giuseppe R.Brera (a cura di) La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona. Ed. Università Ambrosiana 2024

4   Giuseppe R.Brera Il Tempo di Ulisse e il tempo di Penelope. I giovani italiani e la loro salute. Ed. Università Ambrosiana 2004 e-book

 5  Ambrogio di Treviri L’eresia pragmatico-relativista della Chiesa di Papa Francesco ( pubblicato in proprio)-2023

 6 Kim HJ, Kim MH, Choi MG, Chun EM. Psychiatric adverse events following COVID-19 vaccination: a population-based cohort study in Seoul, South Korea. Mol Psychiatry. 2024 Jun 4. doi: 10.1038/s41380-024-02627-0. Epub ahead of print. PMID: 38834668.

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DenunciatI Emmanuel Macron e la Francia alla Commissione Europea

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

Il prof. Giuseppe R.Brera in rappresentanza dell’Università Ambrosiana , dello World Health Committee , del Comitato Sanitario Nazionale Italiano e della Società Italiana di Adolescentologua e Medicina dell’Adolescenza ha denunciato la Repubblica di Francia, nelle persone del Presidente della Repubblica : Emmanuel Macron e del Ministro della sanità,   al Tribunale della Commissione Europea per le seguenti violazioni della Carta dei diritti dell’Unione Europea

  1. L’istituzione del diritto all’aborto in Costituzione  .

 In violazione della l’art 2 della Carta infatti attesta (comma 1) che

“Ogni persona ha diritto alla vita”

  1. Le infezioni contratte dagli atleti che hanno nuotato nella Senna inquinata rappresentano un reato doloso contro la persona e violano

In violazione dell’’art 3 della Carta :

 Diritto all’integrità della persona

  1. Ogni persona ha diritto alla propria integrità fisica e psichica.
  2. Nell’ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati:
  3. a) il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge;

3 . La ridicolizzazione dell’Ultima Cena nella cerimonia d’inaugurazione, fatta da travestiti-omosessuali con la partecipazione di una bambina, i

In violazione dell’art.21 e 22 (MANCATO RISPETTO)

Art.21

Discriminazione (nel senso che la rappresentazione blasfema ha discriminato i cristiani e anche i travestiti-omosessuali cristiani)

  1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convin zioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l’età o l’orientamento sessuale

In violazione dell ‘art.22

In violazione articolo 22

Diversità culturale, religiosa e linguistica

L’Unione rispetta la diversità culturale, religiosa e linguistica

4 La presenza della bambina nella rappresentazione blasfema ha violato l’art 24 comma 1 e 2, per una atto contro il benessere psichico e morale  e comma 2 essendo stato un atto che infranto l’interesse primario della tutela del minore

In violazione dell’articolo 24

Diritti del minore

  1. I minori hanno diritto alla protezione e alle cure necessarie per il loro benessere. Essi possono esprimere liberamente la propria opinione. Questa viene presa in considerazione sulle questioni che li riguardano in funzione della loro età e della loro maturità.
  2. In tutti gli atti relativi ai minori, siano essi compiuti da autorità pubbliche o da istituzioni private, l’interesse superiore del minore deve essere considerato preminente.
  3. Il minore ha diritto di intrattenere regolarmente relazioni personali e contatti diretti con i due genitori, salvo qualora ciò sia contrario al suo interesse

 

La denuncia è stata presentata alla Commissione  il giorno 11 Agosto 2024

 

 

RIPROGRAMMAZIONE EPIGENETICA

 

COMUNICATO STAMPA

Il 18 Luglio 2024, ore 21,30  vi sarà uno webinar tenuto dal prof.Mario Biava, scopritore della riprogrammazione epigenetica delle cellule staminali che già importanti applicazioni sta avendo nella terapia dei tumori e delle malattie nurologiche degenerative.

Il prof.Biava ha recentemente ricevuto la candidatura per la nomination al  premio Nobel per la Medicina, per la scoperta del codice epigentico

per iscriversi

 

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a cura di Joe Mazethes

Managing editor

 

 

Conclusione del Convegno: “ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona

  Conclusione del Convegno: “ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona” Milano 1 Giugno 2024   .  Il  Congresso“ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”, cambiamento epistemologico della scienza medica patrocinato dal CNR, e della medicina che abbiamo introdotto nel mondo nel 1999 e formalizzato, a livello internazionale, nel … Leggi tutto “Conclusione del Convegno: “ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

 

Conclusione del Convegno:

“ La persona dell’Adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

Milano 1 Giugno 2024

 

.  Il  Congresso“ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”, cambiamento epistemologico della scienza medica patrocinato dal CNR, e della medicina che abbiamo introdotto nel mondo nel 1999 e formalizzato, a livello internazionale, nel 2011 presso la WHO, e nel 2017,  a Milano, presso l’Ospedale di Niguarda , ha, per la prima volta, documentato in modo esplicito l’importanza della Medicina centrata sulla persona  e del concetto di salute ad essa ispirata prima di tutto per gli adolescenti che ancor più dei bambini, sono i soggetti più vulnerabili nella cultura ormai preda della pandemia della “ Sindrome del Grande Fratello” che ho illustrato nelle mie lezioni.  Sono lieto che il Governo, per uno specifico interessamento del suo Presidente  ne abbia condiviso i contenuti spirituali ,medici e psicologici ,introducendo il Convegno con un messaggio del Ministro della Sanità, Orazio Schillaci.

Il Convegno ,didattico , si è svolto  con straordinarie lezioni unite in modo armonico  dall’idea del valore della testimonianza della verità per il bene dell’uomo, il cui significato ho chiarito nella mia ultima lezione, evidenziando bene come in Italia e nel mondo, vi siano medici, scienziati e filosofi che hanno il coraggio di non rinnegare la scienza e la filosofia, come “semiologia della verità per il bene dell’uomo” che, le radici greche e  cristiane della cultura occidentale, fondanti il valore della verità e della persona, nell’esistenza individuale, il cui mistero e le cui domande sono segno della nostra teleonomia che trascende il tempo e si rivelano per la prima volta nell’adolescenza. Sul frontone del tempio di Delfi è scritto “ Uomo conosci te stesso” e S.Agostino scrisse” Redi in te ipsum, in interiore homine habitat veritas”, definendo per primo le radici metafisico-antropologiche della realizzazione della dignità della persona umana : “ Essere-sapere-amare”, il cui valore e significato personalistico dovrebbero costituire l’art. 1 della nostra Costituzione. Non è infatti  il lavoro che dà dignità all’uomo -anche il produrre vaccini genotossici e prescriverli ai bambini e agli adolescenti, alterando  la sperimentazione clinica  o produrre e vendere droga o rapinare una banca sono dei lavori-  ma è vero il contrario: è la dignità della persona, costituita dalla verità per il suo bene, che dà valore al lavoro, contro ogni compromesso storico tra cristianesimo e marxismo, padre dell’art.1.

       E’ la dignità dell’uomo, dal concepimento alla morte naturale che si trova nelle radici culturali greche, giudaiche, cristiane dell’Italia e dell’Europa, la radice dell’unità del nostro paese nello straordinario e meraviglioso pluralismo di culture regionali. Purtroppo c’è il serio rischio della penetrazione, con l’immigrazione, della cultura islamica,   centrata su una religione di legge non di libertà che con il dominio relativista-soggettivista-immorale-amorale della cultura occidentale, penetrando a livello pedagogico e sanitario, ha un effetto esistenziale distruttivo  prima di tutto per i bambini e i ragazzi,  per cui il cambiamento dell’art. 1 della Costituzione  è necessario e urgente. L’essere persona viene prima del fare e la coscienza matura, libera e responsabile, prima di ogni atto.  Il pragmatismo relativista amorale bio- tecnocratico in Medicina ha effetti devastanti. In Canada a una giovane madre paralizzata dopo la prima dosa del criminale vaccino mRNA  Pfizer,  è stata consigliata l’eutanasia. La Regione Puglia ha prescritto in 4° dose dello stesso vaccino genotossico agli studenti di scienze infermieristiche per potere continuare gli studi ! La Corte dei Conti ha chiesto al Dr.Lucchina, direttore generale della sanità della Lombardia ai tempi dell’eutanasia di Eluana Englaro, una pena pecuniaria perché la Regione ne ha pagato le spese di sopravvivenza. La pena pecuniaria è stata commisurata in quanto :il mantenere in vita una donna in stato vegetativo è giudicato come “intepretazione personale ed autorativa del diritto alla salute”.: E’ chiaro che per questi giudici la salute, significa anche la morte di un essere umano per opera di terzi, cioè l’espropriazione del diritto alla vita, come avviene con i bambini alle prime fasi dello sviluppo, oggi trucidati anche per regioni psico.socio.economiche, o perché malati ,come prescrive la legge 194, con la permanenza di vere camere di sterminio ginecologico, negli ospedali. Si tratta dunque di un semaforo verde  per l’eutanasia che di fatto è la fine della democrazia , come lo è l’aborto, violazioni dell’art. 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo delle Nazioni Unite, come anche l’omologa europea, che affermano che “Ogni individuo ha diritto alla vita”. Essendomi occupato personalmente della tragedia Englaro che ha trovato un padre , un tutore, giudici e un Presidente della Repubblica non a conoscenza che nel 2006 era uscito su Science un articolo che documentava rappresentazioni mentali  in pazienti in apparente stato vegetativo, senza tenere conto dei “risvegli” , questa sentenza  conferma la pandemia dell’analfabetismo e del relativismo ignorante in atto.

Sono lieto d’avere annunciato nel convegno la candidatura del dott. Mario Biava, nostro professore onorario, da parte dell’Università Ambrosiana. Il prof. Biava, che recentemente è stato invitato dal Consiglio di Europa a presentare la sua scoperta,  nella sua lezione magistrale ha illustrato i lavori sperimentali e clinici  che ne sono alla base e che oggi  sono oggetto di un progetto di ricerca finalizzato per valutare a livello clinico l’importanza dell’incontro tra la riprogrammazione epigenetica , cambiamento di paradigma scientifico della terapia di tumori, di gravi patologie neurologiche e di altre, e la riprogrammazione del mondo simbolico spirituale, affettivo e cognitivo, fatto dal metodo clinico centrato sulla persona e dal “Programma kairos”. (chi vuole partecipare al progetto mi scriva).

Dalla lezioni dei colleghi, ho avuto la soddisfazione di vedere come il nostro insegnamento, ha portato frutto e d’imparare, da loro stessi, una volta allievi. Questa è stata: una grande gioia ! L’albero ha fatto frutto e in Italia dal 1987 ,(nascita dell’Adolescentologia) ca 80.000 adolescenti hanno avuto la possibilità di essere seguiti con una grande risparmio di sofferenze e costi sanitari, con la nuova teoria dell’adolescenza e il metodo clinico, perfezionato nel 1998, anche se fino ad oggi malgrado la nostra ricerca, lo stato e le regioni non hanno  adottato la Medicina centrata sulla persona che porta a un risparmio enorme di sofferenze e spese sanitarie e libera energie positive affettive e creative, tutelando anche la salute mentale dei medici e degli infermieri. Le lezioni di Galvan e Ruberti hanno fatto luce su aspetti poco noti, da un punto visto neuro-biologico ed evolutivo dello sviluppo dell’adolescente.

Abbiamo avuto l’opportunità di vedere l’armonia filosofica e del magistero cattolico di Papa Benedetto XVI° con la sostanza del nostro pensiero sull’adolescenza e la sua salute insegnate dal prof Stefano Zecchi e dal prof. Marco Invernizzi e per la parte relazionale del metodo clinico centrato sulla persona e del counselling kairologico, con il magistero affettivo di papa Francesco, attraverso l’insegnamento della Prof.ssa Mariangela Porta.

Oggi siamo in una cultura in cui vive la volontà del potere delle tenebre, contro cui si scagliavano con coraggio S.Ambrogio e S.Agostino, di distruggere la battaglia irriducibile che esiste  biologicamente e psicologicanente  sempre nella vita di ogni uomo tra vero e falso, genitalità e pre genitalità, bene e male, come testimonia il nostro sistema immunitario e lo sviluppo logico- affettivo-psicosessuale e come ha ben descritto una frase felice del beato Carlo Acutis, che cito a termine di questa lettera. E’ molto chiaro oggi, proprio dal punto di vista epigenetico, come questo conflitto, bene espresso dalla parola  del Maestro del tempo e della storia prescrivente solo il “ SI o NO” alla verità e all’amore per essere liberi , e che oggi il confuso leader dei vescovi italiani, che separa la fede dalla morale,[1]  ha messo in discussione  “ Il vangelo non è un distillato di verità/Cristo (parola del vangelo) è verità”,  è correlato alla salute attraverso l’allostasi psico-neuro-endocrino-immunitaria.  Per questo motivo la persona che non segue la prescrizione morale e  divina SI/NO, e non accoglie nella maturità affettiva , cognitivo, esistenziale,  la condizione mistica per la vita posta dal Maestro con la Sua incorporazione eucaristica, è probabilmente più esposta  al cancro e alla depressione  e forse alle malattie auto-immuni, per l’azione delle difese dai sensi di colpa persecutori-anche all’origine della guerra, come ho illustrato recentemente nel saggio “ Psicoanalisi della guerra Ucraina-Russia”.[2]

Nella sessione internazionale insieme a Roy Kalivayalil o presentato la Charte Mondiale de la Santé –the World Health Charter e il prof. Claudio Violato  ha presentato il Congresso Internazionale: “ Person-centered health and the Resilient Adolescent”, introducendo la relazione conclusiva di Richard Fiordo , che ha illustrato l’infelice sistema sanitario USA, per gli adolescenti, la cui sostanza è legata al profitto

In the international session with Roy Kalivayalil (India) I presented the Charte Mondiale de la Santé -the World Health Charter and prof. Claudio Violato (Italia-Canada) the International Congress: “Person-centered health and the Resilient Adolescent” introducing the final report by Richard Fiordo, (USA-Italia) who illustrated the unhappy US health system for adolescents, whose substance is linked to profit..

Vi invito a iscrivervi con sollecitudine a questo Congresso,  il XIII° internazionale di Adolescentologia, per celebrare la nascita nel 1994, a Milano, dopo lo storico congresso alla Università Cattolica, del 1994 promosso dalla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, “Adolescence and Family” nella stessa sede ad Assisi, dove abbiamo presentato nel 1993 al mondo l’Adolescentologia e la Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane (con l’intervento delle Nazioni Unite) anche portando un contributo, miliare, perché porterà alla necessità formale di riconoscere l’importanza del cambiamento centrato sulla persona del concetto di salute come: “ La scelta dell’interpretazione delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, che rivoluzionerebbe il mondo, anche politico, e che ho presentato con una correzione della definizione del 2011,  coerente con il significato clinico, maieutico , antropologico,  della Medicina centrata sulla persona.

“”Che giova all’uomo vincere mille battaglie se poi non è capace di vincere se stesso?”

  Carlo Acutis

                                                                                                                                                                                                                                  Giuseppe R.Brera

                       Direttore della Scuola Medica di Milano

                       President of the World Health Committee- Presidente del                                       Comitato Sanitario Nazionale

                       Presidente Società italiana di Adolescentologia e Medicina                                    dell’Adolescenza e WFSA

                       Coordinatore dei Comitati internazionali per la Dichiarazione                               Universale dei diritti e Doveri del Giovane    e per “La Charte                                   Mondiale de la Santé-the world Health Charter

5 Giugno 2024

 

[1] Matteo Zuppi Introduzione a  “  Chiesa e omosessualità” …. Quella di Dio, infatti, è una Volontà incarnata nella storia della persona, è la Sua volontà che compie la nostra. Non dobbiamo quindi relativizzare la legge, ma renderla relativa alla persona concreta, con le sue specificità. La pienezza della volontà di Dio per una persona non è la stessa per altre….”Per Zuppi la verità oggettiva delle leggi della natura per il bene dell’uomo, creata da Dio, (morale della natura) e a cui l’uomo è ordinato per la sua salute e la vita, non esiste. . Per Zuppi la genitalità scoperta nell’adolescenza, legge della natura per il bene dell’uomo non fa parte delle leggi della natura. L’arbitrare ( “ad  usum  delphini”?) sulle leggi della natura ( “ Fiducia supplicans”)  è un atto d’onnipotenza delirante, certamente inviso a Dio e fuorviante la morale comune fondata sulla natura umana, asseverata dalla  teoria psicoanalitica. Per Zuppi la perversione dell’istinto sessuale, fissazione pregenitale che costa gravissimi problemi psichiatrici, suicidio, aumento del consumo di droga, gravi problemi anche chirurgici, (in realtà grave problema socio-sanitario da prevenirsi generatore di sofferenza esistenziale, nell’infanzia e nell’adolescenza) non è anormalità da psicoanalisi  ma  “  diversità  e  ricchezza”, sposando chi invita la Chiesa a seguire “ il vangelo LGBT”  (teologa Cristina Simonelli-docente di teologia nella Diocesi di Milano- Facoltà di teologia Italia Settentrionale).  La Chiesa non dovrebbe permettere l’analfabetismo ignorante che danneggia i ragazzi e le ragazze e adatta alla soggettività deviante spegnendo  il salutare e necessario  conflitto inconscio tra genitalità e pre-genitalità, tra vero amore e falso amore e dovrebbe almeno ricordarsi che l’asino è usato  da Cristo solo per entrare a Gerusalemme.

[2] Giuseppe R.Brera  Psicoanalisi della guerra Ucraina-Russia 2024  www.editoriauniversitaambrosiana.org

Comunicato post Congresso :La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona

  COMUNICATO STAMPA POST-CONGRESSO “LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E  LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA” Milano 1 Giugno 2024   Il I° Giugno 2024 , si è svolto a Milano, presso la Fondazione Ambrosianeum,    il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della Società Italiana … Leggi tutto “Comunicato post Congresso :La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

 

COMUNICATO STAMPA POST-CONGRESSO

“LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E  LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

Milano 1 Giugno 2024

 

Il I° Giugno 2024 , si è svolto a Milano, presso la Fondazione Ambrosianeum,    il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della Società Italiana di Adolescentologia e della WFSA e della Person-Centered Medicine International Academy, promosso dalla Scuola Medica di Milano e dalla Scuola Italiana di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana.

Il Congresso didattico, condotto dai docenti dell’Università Ambrosiana è stato introdotto da un messaggio del Ministro della sanità, Orazio Schillaci che ha sottolineato l’importanza della Medicina centrata sulla persona (MCP)-testo su www.scuolamedicamilano.it- in particolare nel lavoro clinico, importante particolarmente nel lavoro con gli adolescenti e dalla lezione magistrale di  Giuseppe R.Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana  , Direttore della Scuola Medica di Milano, presidente dello World Health Committee, autore della teoria e dell’applicazione in Medicina e in Medical Education della Medicina centrata sulla persona (1999), e del Metodo clinico centrato sulla persona insegnato oggi solo dalla Scuola Medica di Milano, che permette il risparmio di sofferenze e del 50% di costi sanitari. Il professore, ha evidenziato le basi teoriche ed applicative del paradigma, basato sull’interazionismo, la teleonomia, la relatività indeterminista del concetto di salute-  per cui era stato invitato nel 2011 presso la WHO/OMS- e che oggi deve essere  intesa come oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, (Giuseppe R.Brera 2011) e che ha cambiato il paradigma oggi erroneamente solo bio-tecnologico implicito della Medicina. Successivamente il Rettore ha presentato la candidatura di Mario Biava a premio Nobel della Medicina, che con una seconda lezione magistrale ha presentato la sua scoperta del codice epigenetico, quando solo la parola “epigenetica era “arabo” e oggi confermata a livello mondiale e delle sue applicazioni ben documentate a livello sperimentale e clinico dai successi in oncologia e nelle malattie neuro-degenerative. La scoperta è tale d’aver cambiato il paradigma nella terapia biologica dei tumori, del Parkinson e dell’Alzheimer. La riprogrammaoggizione epigenetica è oggetto di una ricerca finalizzata della Scuola Medica di Milano, per studiare gli effetti dell’integrazione con la Medicina centrata sulla persona e il counselling kairologico.  Successivamente  Stefano Zecchi ha illustrato la crisi del concetto di bellezza nella cultura contemporanea che si è allontanata dai trascendentali: il vero, il bene e il bello. La trattazione teorico-applicativa dell’Adolescentologia, nata nel 1987,e che con la teoria dell’adolescenza centrata sulla persona ha superato la frammentazione disciplinare erronea degli adolescenti (biologia, clinica, psicologia, sociologia pedagogia, religione) è stata illustrata dalla seconda lezione di Giuseppe R.Brera, suo autore, che ne ha evidenziato l’essenza nel suo principio chiave: la scoperta del mistero della verità del poter essere una persona umana, cioè vera. Adriana Galvan dell’Università di California, con un video predisposto e visibile su You Tube,  ha evidenziato il rapporto tra sviluppo neuro-biologico del cervello e il comportamento degli adolescenti, commentato ed arricchito da Ettore Ruberti, docente naturalista ed evoluzionista e ricercatore dell’ENEA che ne ha evidenziato le correlazioni sperimentali e la comparazione con l’evoluzione di mammiferi.

La sessione pomeridiana è stata introdotta dalle lezione di Flavio Della Croce , medico-adolescentologo counsellor e psicoterapeuta, sulla famiglia e l’adolescente, partita dall’importante definizione della “Famiglia ottimale” e di Mariangela Porta, docente in ostetricia e ginecologia centrata sulla persona, e premio internazionale in Medicina centrata sulla persona dell’adolescente, sul rapporto medico adolescente e il codice dell’adolescentologo. La professoressa ha sviluppato la lezione a livello teorico e applicativo, partendo dal paradigma relazionale  di papa Francesco, centrato sull’empatia affettuosa: “ la carezza che accoglie e che salva”, coerente anche con la metodologia clinica centrata sulla persona e il counselling kairologico, e documentante come il metodo di lavoro adolescentologico centrato sulla persona sia determinante anche per il recupero degli adolescenti problematici anche di altre culture e per il lavoro con le giovani abusate. Il metodo e l’efficacia clinica del Counselling medico kairologico, e del metodo clinico centrato sulla persona, anche con la presentazione del successo in un difficile caso clinico,  è stato approfondito  da Domenico Francomano, il primo docente al mondo in medicina d’emergenza centrata sulla persona e successivamente da Vito Galante, docente nell’Università Ambrosiana in metodologia clinica centrata sulla persona, il quale ha evidenziato la necessità del rigore metodologico del suo apprendimento e della sua applicazione nella pratica clinica del medico di famiglia, anche se il n° dei pazienti assistiti ne riduce il tempo possibile, fatto esplicitato anche per l’ospedale da  Paolo Garascia, uno dei pochi medici pediatri-adolescentolologi-counsellors ospedalieri più esperti in Italia,  denunciando anche la necessità di uno spazio clinico differenziato tra bambini e adolescenti, favorente il loro sviluppo, oggi invece ricoverati fino a 18 anni nei reparti di pediatria.  Nella parte finale del Congresso  Marco Invernizzi, storico e filosofo “anchor-man” di “Radio Maria”, presidente di Alleanza Cattolica, ha analizzato il magistero della Chiesa di Papa Benedetto XVI° , sul tema dell’educazione degli adolescenti e la crisi dell’idea oggettiva della famiglia, come necessaria struttura forte e coesa per lo sviluppo della persona. La lezione finale di  Giuseppe R.Brera, sull’antropologia della morale e della morale cristiana,  ha illustrato la necessità dell’idea della verità oggettiva per il bene e la libertà dell’uomo e la pressione culturale della Sindrome del Grande Fratello (“ La verità è quel che io sento e penso”) verso l’adattamento alla soggettività e le basi antropologiche della morale cristiana, oggi avvelenata anche dall’induzione erronea dal magistero cattolico deviante (es. “Fiducia supplicans”),dalla “Veritatis spendor”, di Giovanni Paolo II°,( anche per la catastrofica separazione tra  morale e fede cristiana ,  con la perdita del necessario conflitto e della sua fertile forza, tra vero e falso,  genitalità e pregenitalità, e conseguentemente bene e male. La  perdita della consapevolezza della necessità per la vita e la libertà della verità naturale del bene, come insegna anche il sistema immunitario, un grave danno, può bloccare lo sviluppo psicologico e morale dell’adolescente, la cui scelta adulta richiede necessariamente la maturazione affettiva e cognitiva della persona.

La terza parte del congresso, internazionale, ha visto una sessione dedicata   e al commento della “ Charte Mondiale de la Sante -World Health Charter” ( Giuseppe R.Brera- Roy Kallivayalil (MD-MA) University of Kerala (India),WPA e WASP e la presentazione del Congresso Internazionale “ Person-Centered Health and the Resilient Adolescentda parte di  Claudio Violato  (co-chair) (University of Minneapolis and University Ambrosiana) e da. Richard Fiordo PhD , University of North Dakota –e Ambrosiana (co-chair) che ha chiuso la presentazione con un’analisi del sistema di cura degli adolescenti negli USA, con i problemi attuali.

Gli atti sono richiedibili alla segreteria del Congresso  congressopa@unambro.it anche tramite il sito  www.scuolamedicamilano.it      

 

 

 

Comunicato post Congresso :La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona

  COMUNICATO STAMPA POST-CONGRESSO “LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E  LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA” Milano 1 Giugno 2024   Il I° Giugno 2024 , si è svolto a Milano, presso la Fondazione Ambrosianeum,    il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della Società Italiana … Leggi tutto “Comunicato post Congresso :La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

 

COMUNICATO STAMPA POST-CONGRESSO

“LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E  LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

Milano 1 Giugno 2024

 

Il I° Giugno 2024 , si è svolto a Milano, presso la Fondazione Ambrosianeum,    il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della Società Italiana di Adolescentologia e della WFSA e della Person-Centered Medicine International Academy, promosso dalla Scuola Medica di Milano e dalla Scuola Italiana di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana.

Il Congresso didattico, condotto dai docenti dell’Università Ambrosiana è stato introdotto da un messaggio del Ministro della sanità, Orazio Schillaci che ha sottolineato l’importanza della Medicina centrata sulla persona (MCP)-testo su www.scuolamedicamilano.it- in particolare nel lavoro clinico, importante particolarmente nel lavoro con gli adolescenti e dalla lezione magistrale di  Giuseppe R.Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana  , Direttore della Scuola Medica di Milano, presidente dello World Health Committee, autore della teoria e dell’applicazione in Medicina e in Medical Education della Medicina centrata sulla persona (1999), e del Metodo clinico centrato sulla persona insegnato oggi solo dalla Scuola Medica di Milano, che permette il risparmio di sofferenze e del 50% di costi sanitari. Il professore, ha evidenziato le basi teoriche ed applicative del paradigma, basato sull’interazionismo, la teleonomia, la relatività indeterminista del concetto di salute-  per cui era stato invitato nel 2011 presso la WHO/OMS- e che oggi deve essere  intesa come oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, (Giuseppe R.Brera 2011) e che ha cambiato il paradigma oggi erroneamente solo bio-tecnologico implicito della Medicina. Successivamente il Rettore ha presentato la candidatura di Mario Biava a premio Nobel della Medicina, che con una seconda lezione magistrale ha presentato la sua scoperta del codice epigenetico, quando solo la parola “epigenetica era “arabo” e oggi confermata a livello mondiale e delle sue applicazioni ben documentate a livello sperimentale e clinico dai successi in oncologia e nelle malattie neuro-degenerative. La scoperta è tale d’aver cambiato il paradigma nella terapia biologica dei tumori, del Parkinson e dell’Alzheimer. La riprogrammaoggizione epigenetica è oggetto di una ricerca finalizzata della Scuola Medica di Milano, per studiare gli effetti dell’integrazione con la Medicina centrata sulla persona e il counselling kairologico.  Successivamente  Stefano Zecchi ha illustrato la crisi del concetto di bellezza nella cultura contemporanea che si è allontanata dai trascendentali: il vero, il bene e il bello. La trattazione teorico-applicativa dell’Adolescentologia, nata nel 1987,e che con la teoria dell’adolescenza centrata sulla persona ha superato la frammentazione disciplinare erronea degli adolescenti (biologia, clinica, psicologia, sociologia pedagogia, religione) è stata illustrata dalla seconda lezione di Giuseppe R.Brera, suo autore, che ne ha evidenziato l’essenza nel suo principio chiave: la scoperta del mistero della verità del poter essere una persona umana, cioè vera. Adriana Galvan dell’Università di California, con un video predisposto e visibile su You Tube,  ha evidenziato il rapporto tra sviluppo neuro-biologico del cervello e il comportamento degli adolescenti, commentato ed arricchito da Ettore Ruberti, docente naturalista ed evoluzionista e ricercatore dell’ENEA che ne ha evidenziato le correlazioni sperimentali e la comparazione con l’evoluzione di mammiferi.

La sessione pomeridiana è stata introdotta dalle lezione di Flavio Della Croce , medico-adolescentologo counsellor e psicoterapeuta, sulla famiglia e l’adolescente, partita dall’importante definizione della “Famiglia ottimale” e di Mariangela Porta, docente in ostetricia e ginecologia centrata sulla persona, e premio internazionale in Medicina centrata sulla persona dell’adolescente, sul rapporto medico adolescente e il codice dell’adolescentologo. La professoressa ha sviluppato la lezione a livello teorico e applicativo, partendo dal paradigma relazionale  di papa Francesco, centrato sull’empatia affettuosa: “ la carezza che accoglie e che salva”, coerente anche con la metodologia clinica centrata sulla persona e il counselling kairologico, e documentante come il metodo di lavoro adolescentologico centrato sulla persona sia determinante anche per il recupero degli adolescenti problematici anche di altre culture e per il lavoro con le giovani abusate. Il metodo e l’efficacia clinica del Counselling medico kairologico, e del metodo clinico centrato sulla persona, anche con la presentazione del successo in un difficile caso clinico,  è stato approfondito  da Domenico Francomano, il primo docente al mondo in medicina d’emergenza centrata sulla persona e successivamente da Vito Galante, docente nell’Università Ambrosiana in metodologia clinica centrata sulla persona, il quale ha evidenziato la necessità del rigore metodologico del suo apprendimento e della sua applicazione nella pratica clinica del medico di famiglia, anche se il n° dei pazienti assistiti ne riduce il tempo possibile, fatto esplicitato anche per l’ospedale da  Paolo Garascia, uno dei pochi medici pediatri-adolescentolologi-counsellors ospedalieri più esperti in Italia,  denunciando anche la necessità di uno spazio clinico differenziato tra bambini e adolescenti, favorente il loro sviluppo, oggi invece ricoverati fino a 18 anni nei reparti di pediatria.  Nella parte finale del Congresso  Marco Invernizzi, storico e filosofo “anchor-man” di “Radio Maria”, presidente di Alleanza Cattolica, ha analizzato il magistero della Chiesa di Papa Benedetto XVI° , sul tema dell’educazione degli adolescenti e la crisi dell’idea oggettiva della famiglia, come necessaria struttura forte e coesa per lo sviluppo della persona. La lezione finale di  Giuseppe R.Brera, sull’antropologia della morale e della morale cristiana,  ha illustrato la necessità dell’idea della verità oggettiva per il bene e la libertà dell’uomo e la pressione culturale della Sindrome del Grande Fratello (“ La verità è quel che io sento e penso”) verso l’adattamento alla soggettività e le basi antropologiche della morale cristiana, oggi avvelenata anche dall’induzione erronea dal magistero cattolico deviante (es. “Fiducia supplicans”),dalla “Veritatis spendor”, di Giovanni Paolo II°,( anche per la catastrofica separazione tra  morale e fede cristiana ,  con la perdita del necessario conflitto e della sua fertile forza, tra vero e falso,  genitalità e pregenitalità, e conseguentemente bene e male. La  perdita della consapevolezza della necessità per la vita e la libertà della verità naturale del bene, come insegna anche il sistema immunitario, un grave danno, può bloccare lo sviluppo psicologico e morale dell’adolescente, la cui scelta adulta richiede necessariamente la maturazione affettiva e cognitiva della persona.

La terza parte del congresso, internazionale, ha visto una sessione dedicata   e al commento della “ Charte Mondiale de la Sante -World Health Charter” ( Giuseppe R.Brera- Roy Kallivayalil (MD-MA) University of Kerala (India),WPA e WASP e la presentazione del Congresso Internazionale “ Person-Centered Health and the Resilient Adolescentda parte di  Claudio Violato  (co-chair) (University of Minneapolis and University Ambrosiana) e da. Richard Fiordo PhD , University of North Dakota –e Ambrosiana (co-chair) che ha chiuso la presentazione con un’analisi del sistema di cura degli adolescenti negli USA, con i problemi attuali.

Gli atti sono richiedibili alla segreteria del Congresso  congressopa@unambro.it anche tramite il sito  www.scuolamedicamilano.it      

 

 

 

CONGRESSO 1 GIUGNO LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

    COMUNICATO STAMPA 29 Maggio 2024   Il I° Giugno 2024 , introdotto da un messaggio del Ministro della salute, Orazio Schillaci,  si terrà a Milano presso la Fondazione Ambrosianeum  a Milano,  il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medcina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della SIAd … Leggi tutto “CONGRESSO 1 GIUGNO LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

 

 

COMUNICATO STAMPA 29 Maggio 2024

 

Il I° Giugno 2024 , introdotto da un messaggio del Ministro della salute, Orazio Schillaci,  si terrà a Milano presso la Fondazione Ambrosianeum  a Milano,  il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medcina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della SIAd e della WFSA.

La formazione alla Medicina centrata sulla persona e al Metodo clinico centrato sulla persona, in accordo con il progresso interazionista e teleonomico delle scienze mediche è il paradigma unificante, oggi per la formazione clinica dei medici  in quanto la concezione della salute oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, (Giuseppe R.Brera 2011) è il paradigma che deve essere applicato a livello preventivo e clinico

Il riferimento teorico specifico dei master dedicati all’adolescenza  dell’Università Ambrosiana è la “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” , sostanza teorica della nuova disciplina introdotta nel mondo dal prof. Giuseppe R.Brera nel 1983, che ha preso il nome di Adolescentologia, presentata a livello internazionale nel 1993. Da quella data anche grazie all’azione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza , nata nel 1991, ca 80.000 adolescenti sono stati seguiti da medici che formati ad interpretare gli adolescenti secondo questo modello teorico che valorizza le risorse della persona prima dei problemi, partendo dalla persona dell’adolescente, per potere costruire insieme a  lei/lui delle nuove possibilità che possano migliorarne la qualità della vita nella salute e nella malattia. Il modello teorico è applicativo, insegnato nel master in Medicina centrata sulla persona, è valido in ogni età.

Il Master in educazione alla salute dell’adolescente, forma all’applicazione di una metodologia avanzata e risultata molto efficace anche nelle difficoltà scolastiche e in diverse problematiche comportamentali dell’adolescente.

Al Convegno la “Persona dell’adolescenza e la Medicina centrata sulla persona” possono partecipare, senza oneri, i ricercatori del CNR , gli educatori volontari degli adolescenti della diocesi Ambrosiana e delle diocesi Lombarde e gli studenti universitari oltre ai docenti e allievi dell’Università

 

E’ possibile su invito e/o registrazione la partecipazione in streaming su piattaforma Zoom dell’Università Ambrosiana.

Il Convegno è introdotto da una lezione magistrale del Rettore dell’Università Ambrosiana, prof. Giuseppe R.Brera sul  paradigma della Medicina: la Medicina centrata sulla persona e dalla presentazione della candidatura a premio Nobel della Medicina, prof. Piermario Biava, che terrà una lezione sulla scoperta del codice epigenetico.    I   docenti dell’Università Ambrosiana e i temi legati allo sviluppo dell’adolescente, nella prospettiva dell’Adolescentologia , (Giuseppe R.Brera) dell’estetica, (il filosofo Stefano Zecchi) della neurobiologia  e dell’evoluzione (Adriana GalvanEttore Ruberti), della famiglia dell’adolescente (Flavio Della Croce) dell’applicazione della medicina centrata sulla persona all’adolescenza:  Mariangela Porta, Vito Galante, Domenico Francomano, Paolo Garascia., Le premesse della questione morale saranno affrontate da Marco Invernizzi, Giuseppe R.Brera

La seconda parte del Congresso, internazionale, vedrà la II° presentazione a Milano, alla presenza di una rappresentanza del Corpo consolare della Charte Mondiale de la Santé- the World Health Charter, e del Comgresso internazionale : “ Person-Centered  Health and the resilient adolescent”, da parte del prof. Claudio Violato (Università Minneapolis e Ambrosiana –Pro-rettore) che introdurrà un intervento del prof. Richard Fiordo, co-chair del Congresso, (em Univerità North Dakota e docente dell’Università Ambrosiana) sul tema della cura degli adolescenti negli USA.

 

Il programma è visibile su:

www.unambro.it  

www.scuolamedicamilano.it

Modulo d’iscrizione al convegno: “La persona dell’adolescente”

Il ricevimento dell’invito, scaricabile da www.scuolamedicamilano.it , è titolo per l’ammissione senza    oneri, richiedente comunque l’invio diretto della registrazione congressopa@unambro.it con la conferma della presenza.

 

KATIA POLLOCK AND THE CANADIAN CIVILIZATION

 

CANADA AND WHO TRIUMPH OF MEDICINE AND mRNA  anti COVID sera va

PARALYZED FOR LIFE AFTER COVID-19 SHOT. CANADA OFFERED ME medical EUTHANASIA!!!! Medical proof and story link below. To donate and for FULL STORY visit opkayla.ca

 

@canindependent
EXCLUSIVE: Young Ontario woman’s life becomes a living hell after Moderna booster shot leaves her paralyzed. Doctors confirm vaccine connection and offer Medical Assistance in Dying (MAID). Kayla Pollock is a 37-year-old mother from Ontario whose life took a drastic turn after receiving a Moderna Covid-19 booster shot. She experienced paralysis from the neck down and has been enduring a challenging ordeal ever since. Kayla’s early years were marked by unspeakable cruelty and suffering. As an infant, she endured the horrors of severe abuse, including broken bones, cigarette burns, and bruises inflicted upon her helpless body by her parents. Her distressing situation prompted the intervention of family and children services, ultimately leading to her placement in a caring, loving and supportive home. As she grew older, Kayla dedicated the majority of her younger adult years to behavioral training of exotic animals. However, she eventually made the decision to resign from this profession after having her son, recognizing the inherent risks of the job. Kayla eventually ended up in the small town of Mount Albert, Ontario, where she co-raised her son after a separation. She worked as a casual educational assistant at Robert Munsch Public School, assisting kindergarten children. Her home was conveniently located right next to the school. Kayla’s son attended the same school where she worked, and she expressed her love for her job and the positive direction her life was heading. Describing herself as fit, healthy, and very active, Kayla enjoyed hiking, being outdoors, gardening, and going places with her son. When the pandemic struck, Kayla recalls the mainstream media, politicians, and public health officials emphasizing the severity of the virus and urging everyone to get vaccinated. She remembers health officials specifically advising that those at highest risk should prioritize getting vaccinated. Being immunocompromised and a type one diabetic, Kayla heeded the advice of health officials and received the first two Pfizer shots in the middle of 2021 and didn’t experience any issues. Additionally, she mentions another reason for getting vaccinated was because her father resided in a long-term care facility with dementia, and vaccination was going to be a requirement for entry into the care home. Kayla then decided to take a booster, but this time it was a Moderna booster shot. She recounts going to a vaccination drive and the police being there. She found that odd and questioned why the police were present. According to Kayla, people were upset that Moderna was being given out instead of Pfizer, and that was the reason for the police presence. Kayla says that something didn’t sit right in her gut, but she went ahead with the Moderna booster shot anyway. She explains her reasoning for getting the third shot was because she felt like a third one would be mandated at some point to get access into her dads long term care home. She received the Moderna booster shot on January 11, 2022. Four days later, Kayla described a situation where her legs just gave out, and she collapsed, but all seemed fine a short time later. Then, nine days later, she experienced a similar event, and at that time, she called her doctor, asking to see a neurologist because she suspected something wasn’t right. On the morning of February 22, 2022, Kayla’s life took an irreversible turn. As she awoke, opened her eyes, a sudden realization struck her – she couldn’t move her body. Despite the shock, she says she remained calm and started yelling for help. Fortunately, her boyfriend who spent the night, was in the driveway preparing to leave for work, and heard her cries for help. Her boyfriend called 911 and Kayla was transported to Southlake Regional Health Centre in Newmarket, Ontario. While in the emergency department Kayla recounts that the attending physician initially dismissed her symptoms, suggesting that it was all in her head and portrayed her as a “crazy person,” and ordered a psychiatric consult. All of what Kayla describes happening is evident in her medical records which we obtained and reviewed. Eventually, an MRI was conducted, revealing that Kayla had a very large lesion on her spinal cord. A neurologist followed up with Kayla and recommended a course of steroids in an attempt to decrease the size of the lesion. Kayla questioned the neurologist and asked if the lesion could be a tumor. In an audio recording taken by Kayla’s boyfriend, the neurologist responds, saying, “it’s less likely a tumor” and that it is his “gut impression it was caused by the vaccine.” When Kayla questions the doctor as to whether many people have had something similar happen to them, the doctor responds, saying “many people have had it.” Later, Kayla would learn that she had developed transverse myelitis, a condition that interrupts the transmission of messages along the spinal cord nerves throughout the body. She would go on to spend several months in the hospital, where she says she was offered medical assistance in dying (MAID) on two occasions but rejected the offer. During Kayla’s hospital stay, she received steroids, which she claims helped to some extent, allowing her to regain very slight movement in her arms, hands, and fingers. However, she still has absolutely no feeling from the neck down. Visually examining her fingernails reveals decay due to the lack of nerve function. Kayla believes that if the initial doctor had taken her concerns seriously, rather than dismissing her as a “crazy person,” and promptly ordered an MRI, she might have been able to walk again or experience sensation in some parts of her body that she doesn’t have today. After her initial treatment at the local hospital, Kayla was subsequently transferred to Lyndhurst Rehabilitation Centre in Toronto to undergo several months of intensive rehabilitation aimed at attempting to restore her physical capabilities and adapting to her new reality. Unfortunately, Kayla says that rehab did not help her. Following her discharge from the hospital, she now takes a long list of drugs daily. She ended up losing everything she worked hard for—her home, the ability to co-raise her son, and her job, essentially losing everything. Kayla was placed on provincial disability and was forced to move away from Mount Albert, where her son lives, into an apartment that could accommodate her wheelchair accessibility needs. Kayla has faced challenges in obtaining the promised hours of in-home care after leaving the hospital. Kayla relies on a personal support worker to help her get out of bed each morning, another organization assists with meal preparation, and in the evenings, a friend comes over to manually extract feces from her bowel and aid her in getting into bed. Securing compensation through the federal government’s Vaccine Injury Support Program (VISP) has been difficult for Kayla. She initiated the application process in July of 2022, following up with the program six months later. However, according to Kayla, her application was still under review at that time. Another six months elapsed, and when she sought an update, the program informed her that they had never received her initial application. In response, Kayla reapplied to the program and was recently assigned a case worker. Uncertainty looms over whether she will be approved and, if approved, when she will receive any form of compensation. Kayla faces challenges in performing simple tasks both at home and in the community. She is in a difficult financial situation and desperately seeks a service dog. According to her, having a service dog would not only assist her with daily tasks but also offer companionship, providing her with much-needed company. An organization called Veterans 4 Freedom has stepped in to help Kayla and has set up a GiveSendGo campaign to help her raise funds for a service dog. A link to that fundraising campaign is below.

 

see  https://x.com/kcpollock/status/1794838685340361122

Direct speech of Katia

ADOLESCENCE AND PERSON-CENTERED MEDICINE

PRESS RELEASE

 

The Conference

“The Person of the Adolescent and Person-Centered Medicine”

Milan,Italy 1 June 2024

 

On 1st June 2024 ,  in Milan, Italy at the Ambrosianeum Foundation in Milan, the Conference on the theme “The Person of the Adolescent and Person-Centered Medicine” is heald  under the patronage of CNR, SIAd and the World Federation and Society of Adolescentology, promoted by Ambrosiana University and the Milan School of Medicine.

The training in Person-Centered Medicine and the Person-Centered Clinical Method, in accordance with the interactionist and teleonomic progress of the medical sciences today is the unifying paradigm of Medical Education, because the conception of health today  is conceived as :” The choice of the best possibilities to be the best human person”, (Giuseppe R.Brera 2011)

The specific theoretical reference of the masters dedicated to adolescence of the Ambrosiana University is the ” Person-Centered Theory of Adolescence”  theoretical substance of the new discipline introduced in the world by Prof. Giuseppe R.Brera in 1983, which took the name of Adolescentology and was presented internationally in 1993. From that date also thanks to the action of the Italian Society of Adolescentology and Medicine of Adolescence  and the World Federation and Society od Adolescentology, respectively born in 1991 and in 1994, about 80,000 adolescents were followed by doctors who trained to interpret adolescents according to this theoretical model that gives value to  resources of the person before problems, starting from the person of the adolescent, to be able to build together with her/him new possibilities that can improve the quality of life in health and disease. The theoretical model is  taught in the master in Person-Centered Medicina, valid in every age.

The conference also introduces the Master in Health Education of adolescents, which forms to the application of an advanced methodology and proved very effective even in school difficulties and in different behavioral problems of adolescents.

Researchers of the CNR and other international Institutes of research, the volunteer  in addition to the investigators, clinicians and teachers of Ambrosiana University are invited to attend without charges. It is possible by invitation to participate in streaming.

The Conference is introduced by a lecture by the Rector of the Ambrosiana University, Giuseppe R.Brera on the paradigm of Medicine: Person-Centered Medicine and the presentation of the nomination for the Nobel Prize in Medicine,  Piermario Biava, that will hold a lecture on the discovery of the epigenetic code,  Teachers of the Ambrosiana University , followed by a presentation on the neurobiological evolution of the adolescents’ brain ( Adriana Galvan, Ettore Ruberti) . Central issues on the family of the teenager  will be addressed by   Flavio Della Croce and  the necessary application of person-centred medicine to adolescence by Mariangela Porta, Vito Galante, Domenico Francomano, Paolo Garascia. Marco Invernizzi and Giuseppe R.Brera will address the moral question in Adolescence.

The second part of the international Congress at the presence of a representative of the Consular Corps in Milan will introduce” la Charte Mondiale de la Santé- the World Health Charter, and the International Congress ( prof.Giuseppe R.Brera) : “Person-Centered Health and the resilient adolescent”, Assisi Italy 25-26-27 October 2024( Prof. Claudio Violato University of Minneapolis and Ambrosiana-Pro-Rector and scientific directori of World Health Committee) one the leading investigators in Medical Education, who will introduce a speech by Prof. Richard Fiordo, co-chair of the Congress, (Em of University of North Dakota and professor at the Ambrosiana University), one of the  leading pionieers in Health Communication, Director of Health Communication in the World Health Committee. The professor will address the Assisi 24 Conference on  the topic of  adolescents’ care in the USA.

The program is visible on:

www.unambro.it

www.scuolamedicamilano.it

Registration :   send direct registration to congressopa@unambro.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CORPUS DOMINI-IL CORPO DI CRISTO INVITO A PRO-CEDERE di Giuseppe R.Brera                 Ogni anno la Chiesa Ambrosiana  celebra l’evento del Corpus Domini,con una celebrazione eucaristica  e una processione dietro  un’ “Ostia”  che i cristiani adorano come il Corpo di Gesù Cristo presente prima di loro, in mezzo a loro, con loro, per loro. A un … Leggi tutto “”

CORPUS DOMINI-IL CORPO DI CRISTO

INVITO A PRO-CEDERE

di Giuseppe R.Brera

                Ogni anno la Chiesa Ambrosiana  celebra l’evento del Corpus Domini,con una celebrazione eucaristica  e una processione dietro  un’ “Ostia”  che i cristiani adorano come il Corpo di Gesù Cristo presente prima di loro, in mezzo a loro, con loro, per loro. A un osservatore ateo o agnostico, mussulmano o ebreo, questo procedere dietro un pezzo di pane , potrebbe sembrare un comportamento delirante di pazzi . Eppure sulla terra più di un miliardo di persone credono che il pezzo di pane sia il mistero del corpo di Cristo  risorto eternamente presente sulla terra e che il corpo di Cristo sia la sostanza e l’unità della Chiesa. La fede in questo mistero e il nutrimento mistico con questo pane, non simbolo, ma realtà vivente, così apparentemente non ragionevole, è rivelata tuttavia dalla parola di Gesù Cristo come condizione necessaria per la vita eterna, dal momento della sua assunzione.

“ἐγώ εἰμι ὁ ἄρτος ὁ ζῶν ὁ ἐκ τοῦ οὐρανοῦ καταβάς· ἐάν τις φάγῃ ἐκ τούτου τοῦ ἄρτου ⸀ζήσει εἰς τὸν αἰῶνα, καὶ ὁ ἄρτος δὲ ὃν ἐγὼ δώσω ἡ σάρξ μού ⸀ἐστιν ὑπὲρ τῆς τοῦ κόσμου ζωῆς.

“Io sono il pane vivo disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del cosmo”

  1. VI-51-52

All’osservatore esterno potrebbe sembrare un atto cannibalico. Qual è invece il suo significato ?

Oggi la psicoanalisi kleiniana ne ha rivelato il senso antropologico che testimonia che solo Dio poteva usare una legge naturale che condanna l’uomo all’autodistruzione a causa del legame morte –guerra, che Franco Fornari, autore della polemologia psicoanalitica ha spiegato nel suo saggio “Psicoanalisi della guerra” e che io, suo allievo, ho applicato e approfondito, interpretando il senso antropo-analitico del cannibalismo mistico cristiano che distrugge il dominio di Thanatos,(istinto di morte) nel recente saggio “Psicoanalisi della guerra Ucraina-Russia”. (ultimo capitolo).

Il pro-cedere della Chiesa dietro il “Corpus Domini” assume diversi e coerenti significatI di natura mistica ed esistenziale.

  1. la testimonianza personale della Fede nell’Uomo che ha cambiato la storia, introducendo con la sua persona la salvezza dalla morte grazie all’amore di Dio, condizionata dalla fede in suo figlio. E’ un nuovo tempo dell’umanità individuale, e della natura umana dandole la possibilità dell’infinito assumendo attraverso il dono dello Spirito Santo, la stessa natura di Dio. Infatti nell’agenda e nei documenti c’è sempre  una data “ 2024” ( in verità la data giusta sarebbe il 2030).

Gli esterni potrebbero commentare: “E’ onnipotenza delirante”.  In confutazione appare la testimonianza veridica degli apostoli ( “testimoni”) negli evangeli. I fatti che Gesù Cristo ha operato cambiando la natura degli malati e mostrando di avere il potere sopra la natura, cambiando il destino dell’uomo, resuscitando i morti e con la Sua  Resurrezione dalla morte e l’intelligenza umana con il dono dello Spirito Santo, documentano empiricamente che Gesù Cristo è Dio.  Anche un idiota (QI 54) si può rendere conto che un pescatore semi-analfabeta come Giovanni di Zebedeo non avrebbe potuto scrivere un Prologo in Greco, alla testimonianza diretta del suo “Vangelo” radice dell’Occidente,  se qualcosa di soprannaturale non fosse accaduto in lui.

  1. L’unità e la libertà degli uomini nella verità della fede in Gesù Cristo, come condizione della fraternità universale

La luce ci permette di unificare tutte le percezioni degli oggetti. Se invece siamo al buio e accendiamo una pila vediamo solo quello che vogliamo vedere.  La luce non l’ha inventata l’uomo. In questo momento ognuno di noi è attraversato da un onda elettromagnetica originatasi tredici miliardi e ottocento milioni  anni luce dal Big Bang (Radiazione cosmica di fondo) e  duecento milioni di neutrini,  attraversano un cm 2 di pelle di ogni uomo sulla faccia della terra, fenomeni che uniscono tutti e ci rendono consapevoli di essere nello spazio-tempo del cosmo, come una stella.

Così è della luce della verità: la verità unisce tutto come la luce del sole. Se invece sono al buio e accendo una pila posso vedere solo un singolo oggetto che io voglio. Non ho possibilità di scelta,  su cosa concentrare la mia attenzione ,  cioè non sono libero dalle tenebre e non ho il senso dell’unità del tutto. La verità, come la luce viene dall’esterno non è mia volontà. La libertà implica sempre la verità come il Maestro del tempo ha insegnato:

“Ἐὰν ὑμεῖς μείνητε ἐν τῷ λόγῳ τῷ ἐμῷ, ἀληθῶς μαθηταί μού ἐστε, 32καὶ γνώσεσθε τὴν ἀλήθειαν, καὶ ἡ ἀλήθεια ἐλευθερώσει ὑμᾶς.”

“Se rimanete nella mia parola, siete miei veri discepoli, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”

Che significato a questo ? Rimanere nella  parola di Gesù, parola di Dio significa rimanere nella   luce, la verità che permette di essere liberi dalle tenebre. La luce di Cristo è energia, amore.(Caritas in veritate). Come la luce cambia la materia, così la fede  in Gesù Cristo, come codice di verità dell’esistenza, cambia la natura dell’uomo, realizzandola nell’essere una persona umana.

Papa Francesco nella bellissima enciclica “Fratelli tutti”,  scrive: ”Ricominciare dalla verità”, cioè dalla luce che illumina e unisce tutto e tutti e cambia l’esistenza. “I figli della luce” sono fratelli.

  1. Il coraggio della manifestazione della scelta dell’unica verità sulla natura umana per la dignità dell’uomo.

Dopo Cristo l’uomo ha avuto la possibilità di scegliere se rendere reale nella luce della Fede la propria natura umana, acquisendo la dignità divina attraverso lo Spirito Santo o al contrario rimanere nelle tenebre di Tanathos, della condanna a morte. La scelta implica libertà ma sottomissione a un nuovo codice morale per poter essere per il bene: l’amore per sé e per il prossimo, misero o non misero. Noi medici, in modo particolare, dobbiamo avere il coraggio e l’umiltà di testimoniare la dignità dell’uomo, riconoscendo che Gesù Cristo ha cambiato la storia della Medicina, mettendo al centro la persona che diviene soggetto in una relazione di cura, la cui sostanza è l’amore per il malato che comprende la terapia per indurre la sua guarigione. Si parte dal malato come persona per arrivare alla conoscenza della malattia come verità sulla sua natura.

Questa rivoluzione descritta dal Maestro ha determinato la nascita degli ospedali e lo sviluppo della conoscenza clinica. Oggi lo sviluppo del paradigma della Medicina centrata sulla persona ne ha permesso un’istituzione metodologica, in un tempo invece in cui il concetto di cura è sottomesso alla tecnica, necessità ma non senso. Per noi medici il pro-cedere dietro il Corpo di Cristo, è procedere affermare la centralità della persona nella cura medica, riconoscendo il Maestro di questo. Oggi è necessario avere coraggio e non nascondersi, in un momento storico in cui parte dei medici non riconoscono le sue radici moderne e violano i diritti dell’uomo, con l’omicidio di bambini nei primi stadi dello sviluppo o fino anche al nono mese di vita, sani o malati. (Stato di New York- Costituzione francese-Parlamento Europeo etc.)

L’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, nel discorso alla città del 2023, ha detto: “Come un’epidemia, la paura si diffonde dappertutto, contagia tutte le età e tutto gli ambienti…..Si avverte la bellezza e il fascino di una proposta ma alla fine si declina l’invito: “ E se poi ? Meglio non rischiare”.

E se poi qualcuno ci vede camminare dietro un pezzo di pane, non potrebbe pensare che siamo pazzi ?

Questo commento sull’esistenza di una diffusa “Sindrome della talpa-coniglio” è applicabile anche alla partecipazione al Congresso del I° Giugno : “La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”.

Alla paura si deve rispondere con il coraggio di non nascondere la luce sotto il letto.

Giordano Bruno scrisse profeticamente:” Se questa scienza  che grandi vantaggi porterà all’uomo, non servirà all’uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l’uomo stesso”.

Pro-cedamus -Andiamo avanti !

Alla luce di questa riflessione, che vi partecipo, v’invito il 30 Maggio alle ore 19,30 a trovarci ,  presso la chiesa parrocchiale di San Leone Magno Papa (via Carnia 12); a seguire solenne processione  e benedizione eucaristica.

Si prega d’inviare un mail d’adesione a segrgen@unambro.it anche per richiesta d’invito al Convegno del I° Giugno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1° GIUGNO: LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

  COMUNICATO STAMPA   Il convegno di natura didattica, a partecipazione internazionale  sul tema “ La persona dell’adolescente” ,  previsto per il 4 Maggio è stato posticipato al I° Giugno, con l’arricchimento del programma esteso alla Medicina centrata sulla persona. Il tema trattato è: ” La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” La … Leggi tutto “1° GIUGNO: LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

 

COMUNICATO STAMPA

 

SIAd

Il convegno di natura didattica, a partecipazione internazionale  sul tema “ La persona dell’adolescente” ,  previsto per il 4 Maggio è stato posticipato al I° Giugno, con l’arricchimento del programma esteso alla Medicina centrata sulla persona. Il tema trattato è:

” La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

La formazione alla Medicina centrata sulla persona e al Metodo clinico centrato sulla persona, in accordo con il cambiamento interazionista e teleonomico delle scienze mediche  e della Medicina  è oggi  il paradigma    unificante la formazione dei medici, ma se si eccettua la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, leader nel mondo per la formazione dei medici alla Medicina centrata sulla persona e l’adolescentologia, non è ancora applicato nei curriculum formativi pre e post laurea e nella sanità, come richiesto dal Comitato sanitario nazionale.  Questo cambiamento epocale della Medicina che ha portato alla nascita della World Health Charter e dello World Health Committee  richiede un aggiornamento del metodo clinico tradizionale , secondo il nuovo orientamento epistemolgico fondato sull’interazione spirito (domanda di senso) -mente (mondo simbolico) corpo (variabili biologiche) e che ha portato al nuovo concetto di salute (2011)  ” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, come espresso nei recenti Convegni internazionali di cambiamento di paradigma. 

Il convegno,  è dedicato al cambiamento di paradigma dello studio dell’adolescenza , l’adolescentologia, necessario per il lavoro clinico ed educativo che sottrae la persona dell’adolescente alla frammentazione disciplinare ancora in atto, tra biologia, psicologia, sociologia  e che ha portato alla nascita, alla fine del secolo scorso, della “kairologia”, nuovo modello ermeneutico della natura umana. Il riferimento teorico specifico  è la “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” , sostanza teorica della nuova disciplina introdotta nel mondo dal prof. Giuseppe R.Brera nel 1983, che ha preso il nome di Adolescentologia, presentata a livello internazionale nel 1993. Da quella data anche grazie all’azione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza , nata nel 1991, ca 80.000 adolescenti sono stati seguiti da medici che formati ad interpretare gli adolescenti secondo questo modello teorico che valorizza le risorse della persona prima dei problemi, partendo dalla persona dell’adolescente, per potere costruire insieme a  lei/lui delle nuove possibilità che possano migliorarne la qualità della vita nella salute e nella malattia.

I due cambiamenti di paradigma saranno illustrati nella lezione magistrale introduttiva, dal prof.Giuseppe R.Brera, “il Padre” della Medicina centrata sulla persona ,che ha dato un contributo essenziale alla loro formulazione teorica e alla nascita della “kairologia”.

Il convegno sarà occasione per la presentazione ufficiale, da parte dell’Università Ambrosiana della candidatura al Nobel del prof.Mario Biava,  che con la scoperta del codice epigenetico ha cambiato il paradigna della terapia oncologica e delle malattie neurodegenerative,  permettendo la riprogrammazione  delle cellule staminali, aprendo così un nuovo capitolo epistemologico nella scienza medica e che  illustrerà dalla sua lezione magistrale.

Il prof Stefano Zecchi, terrà una lezione magistrale sul tema ” L’adolescenza e la bellezza”

Il Convegno vedrà la partecipazione dei docenti della Scuola Medica di Milano,  membri della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’adolescenza , come Mariangela Porta, Vito Galante, Flavio Della Croce, Domenico Francomano e altri autorevoli docenti , pionieri negli ultimi trent’anni nello studio e l’applicazione  clinica dei cambiamanti di paradigma  e la presentazione del Congresso internazionale : ” Assisi 2024 Person-centered health and the resilient adolescent”, fatta dai prof.ri Claudio Violato ( Scuola Medica Università Minneapoli e Ambrosiana e Richard Fiordo ( Università Nord Dakota (Em) e Ambrosiana), membri dello WHC e della WFSA che farà un intervento introduttivo sul tema ”

“YOUTH AT RISK: THE ANTINOMIES OF MEDICAL CARE FOR YOUNG PEOPLE IN TODAY’S USA”

Il convegno dà crediti di formazione per i Master scientifici della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana,patrocinati dal CNR, dalla SIAd e dalla WFSA in Medicina centrata sulla persona, Adolescentologia clinica ,Counselling medico con l’adolescente e Educazione alla salute dell’adolescente. I Master, ancora unici nel panorama della formazione post-universitaria mondiale, rappresentano l’eccellenza italiana più avanzata, per la formazione dei medici e dei docenti in Medcina al cambiamento di paradigma della medicina e della scienza medica e dell’educazione alla salute: la Medicina centrata sulla persona, che ancora, malgrado le sollecitazioni fatte ai governi, non ha cambiato la sanità pubblica, malgrado l’evidenza scientifica di enormi risparmi in sofferenze e costi.

Il Master in educazione alla salute dell’adolescente, forma all’applicazione di una metodologia avanzata e risultata molto efficace anche nelle difficoltà scolastiche e in diverse problematiche comportamentali dell’adolescente.

Tutti i Master clinici i programmi e condizioni di ammissione sono presenti sui  siti

www.unambro.it

www.scuolamedicamilano.it

Modulo di registrazione al Convegno 

Registrazione gratuita per docenti ed ex allievi dell’Universutà Ambrosiana, ricercatori CNR,  studenti universitari e  educatori volontari di adolescenti,

Sede del Congresso inaugurale: Fondazione Ambrosianeum- h.9,30

Via delle Ore 3-Milano

a cura di Joe Mazethes

Copyright Unviversità Ambrosiana 2024

 

 

 

 

CONGRESSO LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

SIAd

Il I° Giugno 2024 ,  si terrà a Milano presso la Fondazione Ambrosianeum  a Milano,  il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medcina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della SIAd e della WFSA.

La formazione alla Medicina centrata sulla persona e al Metodo clinico centrato sulla persona, in accordo con il progresso interazionista e teleonomico delle scienze mediche è il paradigma unificante, oggi per la formazione clinica dei medici  in quanto la concezione della salute oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, (Giuseppe R.Brera 2011) è il paradigma che deve essere applicato a livello preventivo e clinico

Il riferimento teorico specifico dei master dedicati all’adolescenza  dell’Università Ambrosiana è la “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” , sostanza teorica della nuova disciplina introdotta nel mondo dal prof. Giuseppe R.Brera nel 1983, che ha preso il nome di Adolescentologia, presentata a livello internazionale nel 1993. Da quella data anche grazie all’azione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza , nata nel 1991, ca 80.000 adolescenti sono stati seguiti da medici che formati ad interpretare gli adolescenti secondo questo modello teorico che valorizza le risorse della persona prima dei problemi, partendo dalla persona dell’adolescente, per potere costruire insieme a  lei/lui delle nuove possibilità che possano migliorarne la qualità della vita nella salute e nella malattia. Il modello teorico è applicativo, insegnato nel master in Medicina centrata sulla persona, è valido in ogni età.

Il Master in educazione alla salute dell’adolescente, forma all’applicazione di una metodologia avanzata e risultata molto efficace anche nelle difficoltà scolastiche e in diverse problematiche comportamentali dell’adolescente.

Al Convegno la “Persona dell’adolescenza e la Medicina centrata sulla persona” possono partecipare, senza oneri, i ricercatori del CNR , gli educatori volontari degli adolescenti della diocesi Ambrosiana e delle diocesi Lombarde e gli studenti universitari oltre ai docenti e allievi dell’Università

 

E’ possibile su invito e/o registrazione la partecipazione in streaming su piattaforma Zoom dell’Università Ambrosiana.

Il Convegno è introdotto da una lezione magistrale del Rettore dell’Università Ambrosiana, prof. Giuseppe R.Brera sul  paradigma della Medicina: la Medicina centrata sulla persona e dalla presentazione della candidatura a premio Nobel della Medicina, prof. Piermario Biava, che terrà una lezione sulla scoperta del codice epigenetico.    I   docenti dell’Università Ambrosiana e i temi legati allo sviluppo dell’adolescente, nella prospettiva dell’Adolescentologia , (Giuseppe R.Brera) dell’estetica, (il filosofo Stefano Zecchi) della neurobiologia  e dell’evoluzione (Adriana GalvanEttore Ruberti), della famiglia dell’adolescente (Flavio Della Croce) dell’applicazione della medicina centrata sulla persona all’adolescenza:  Mariangela Porta, Vito Galante, Domenico Francomano, Paolo Garascia., Le premesse della questione morale saranno affrontate da Marco Invernizzi, Giuseppe R.Brera

La seconda parte del Congresso, internazionale, vedrà la II° presentazione a Milano, alla presenza di una rappresentanza del Corpo consolare della Charte Mondiale de la Santé- the World Health Charter, e del Comgresso internazionale : “ Person-Centered  Health and the resilient adolescent”, da parte del prof. Claudio Violato (Università Minneapolis e Ambrosiana –Pro-rettore) che introdurrà un intervento del prof. Richard Fiordo, co-chair del Congresso, (em Univerità North Dakota e docente dell’Università Ambrosiana) sul tema della cura degli adolescenti negli USA.

La presentazione vedrà la partecipazione del prof.Roy Kalivayalil

membro dello  Wold Health Committee.e

Professor of Psychiatry, Pushpagiri Institute of Medical Sciences, Thiruvalla, Kerala, India Vice President (Asia Pacific), World Federation for Mental Health
Chair, WPA Section on Psychiatry, Law and Ethics

Il programma è visibile su:

www.unambro.it  

L’invito (posti limitati) è scarucabile da

www.scuolamedicamilano.it

Il ricevimento dell’invito anche via Web, è titolo per l’ammissione senza    oneri, richiedente comunque l’invio diretto della registrazione  congressopa@unambro.it con la conferma della presenza.

 

 

Sede del Congresso inaugurale: Fondazione Ambrosianeum- h.9,30

Via delle Ore 3-Milano

a cura di Joe Mazethes

Copyright Unviversità Ambrosiana 2024

 

 

 

 

 

 

DENUNCIA DELLA FRANCIA E DEL PARLAMENTO EUROPEO ALLA CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA

 

 

Feto alla VIII° Settimana*

 

COMUNICATO STAMPA

 

II°-2024

 

Il Rettore dell’Università Ambrosiana, prof. Giuseppe R.Brera, Presidente del Comitato Sanitario nazionale e dello World Health Committee, ha richiesto al Presidente del Consiglio, on. Giorgia Meloni, di denunciare la Francia, per l’introduzione del diritto di abortire nella Costituzione e il Parlamento Europeo, per l’omologa delibera per la Costituzione europea,  alla Corte  Internazionale di giustizia delle Nazioni Unite e alla corte di Giustizia Europea per la violazione dell’art.2 degli Statuti, che affermano: “ Ogni individuo ha diritto alla vita”.

Il Rettore, ha chiesto inoltre al Presidente della Regione Lombardia ( la cui pololazione corrisponde ad almeno due stati europei), Attilio Fontana di unirsi alla richiesta, in quanto anche contro lo Statuto autonomo della Regione Lombardia, firmato dall’allora Presidente Roberto Formigoni.

Le lettere sono state accompagnate da una review dello stesso prof.Brera, anche Direttore della Scuola Medica di Milano, sugli “Effetti psico-biologici dell’aborto” da cui si evidenzia la sua anti-costituzionalità essendo contro il diritto alla salute della persona (della vita del bambino, della salute della donna), e da foto dell’Atlante embriologia “Atlas of life before birth Normal fetal development”di Marjorie A.England 

 

* foto dell’Atlante embriologia “Atlas of life before birth Normal fetal development”Marjorie A.England 

 

CONGRESSO : LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE

 

COMUNICATO STAMPA

 

SIAd

Il 4  Maggio 2024, a Milano, con il convegno didattico sul tema “ La persona dell’adolescente” , partono con il patrocinio del CNR, i Master scientifici della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana in Medicina centrata sulla persona, Adolescentologia clinica ,Counselling medico con l’adolescente e Educazione alla salute dell’adolescente. I Master, ancora unici nel panorama della formazione post-universitaria mondiale, rappresentano l’eccellenza italiana più avanzata, per la formazione dei medici al cambiamento di paradigma della medicina e della scienza medica e dell’educazione alla salute: la Medicina centrata sulla persona, che ancora, malgrado le sollecitazioni fatte ai governi, non ha cambiato la sanità pubblica, malgrado l’evidenza scientifica di enormi risparmi in sofferenze e costi.

La formazione alla Medicina centrata sulla persona e al Metodo clinico centrato sulla persona, in accordo con il progresso interazionista e teleonomico delle scienze mediche è il paradigma unificante, per i Master di natura clinica  e la concezione della salute oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, è il paradigma del master in Educazione alla salute dedicato principalmente ai laureati in scienze della formazione, ai docenti delle scuole superiori, ai medici e agli educatori.

Il riferimento teorico specifico dei master dedicati all’adolescenza è la “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” , sostanza teorica della nuova disciplina introdotta nel mondo dal prof. Giuseppe R.Brera nel 1983, che ha preso il nome di Adolescentologia, presentata a livello internazionale nel 1993. Da quella data anche grazie all’azione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza , nata nel 1991, ca 80.000 adolescenti sono stati seguiti da medici che formati ad interpretare gli adolescenti secondo questo modello teorico che valorizza le risorse della persona prima dei problemi, partendo dalla persona dell’adolescente, per potere costruire insieme a  lei/lui delle nuove possibilità che possano migliorarne la qualità della vita nella salute e nella malattia. Il modello teorico è applicativo, insegnato nel master in Medicina centrata sulla persona, è valido in ogni età.

Il Master in educazione alla salute dell’adolescente, forma all’applicazione di una metodologia avanzata e risultata molto efficace anche nelle difficoltà scolastiche e in diverse problematiche comportamentali dell’adolescente.

Tutti i Master clinici i programmi e condizioni di ammissione sono presenti sui  siti

www.unambro.it

www.scuolamedicamilano.it

Informazioni in dettaglio ,programmi ,moduli d’ iscrizione al convegno“La persona dell’adolescente” 4 Maggio 2024- e ai masters :        www.scuolamedicamilano.it

Sede del Congresso inaugurale: Fondazione Ambrosianeum

Via delle Ore 3-Milano

 

 

 

 

Person-centered prevention and therapy of Dengue

 

 

The President of the World Health Committee, prof.Giuseppe R.Brera, director of the Milan School of Medicine,wrote to the Health Ministry of Peru, where a Dengue epidemic is underway, recommending that a person-centred preventive campaign be launched, based on anti-viral allostasis through health education using natural preventive and therapeutic substances, not repeating the illiterate  errors and omissions of the world and the WHO, driven by BIG-PHARMA, in the health strategy against COVID-19. The problem is to allow an autonomous defense of the population from the epidemic, also educating doctors to the use of effective natural pleiotropoic molecules.
Text of the letter with bibliography

The Perù Ambassador

S.E. JULIO EDUARDO MARTINETTI MACEDO

ViA MAIL

 

Dear Ambassador,

we are informed about the health emergency in Perù because of the virus of Dengue.

We want to suggest to the Minister of Health the activation of a campaign of education to the health of the population with the introduction in the nutrition of the natural substance Curcumin, present in the spice Curcuma Longa, active against the virus also effective against many other viruses including SARS-COV 2.

The best route of administration is inhalation accompanied by  the oral one. In prevention and therapy the complex epigallocatechin gallate (EGCG), present in green tea, that showed antiviral activity against dengue should also be used. People and physician should be trained to use Curcumin and EGCG .Moreover it is NECESSARY to educate to the use of mosquitos’ repellents such as the . lemon eucalyptus, p-menthane-3,8-diol (PMD)    The lemon eucalyptus (Corymbia citriodora) extract (oil) evapoured in air and  smeared on the skin is very effective to prevent the against mosquito-borne diseases included ZIKA and malaria.

I hope that your health Ministry will start ASAP the  health education campaign via media. With a Person-centered prevention policy not with the anti-COVID  wrong health strategy.

I Take the occasion to ask the adhesion of Perù to “La Charte mondiale de la santé-the world health charter”

Yours sincerely

Giuseppe R.Brera

Rettore dell’Università Ambrosiana

Direttore della Scuola Medica di Milano   and  the “Person-Centered Medicine International Academy

President National Health Committee –Italy

President of the Italian Society of Adolescentology and Adolescence Medicine (SIAd)

References

Brera GR  Sars-Cov-2 allostasis and the people and person-centered prevention. A new prevention strategy based on the people’s metabolic and immune shield induction for the COVID-19 pandemic shut-down.  1st   Part. The relativity of SARS-COV 2 entry and COVID 19 . Milan; Università Ambrosiana ed, 2021.

Brera GR  Sars-Cov-2 allostasis and the people and person-centered prevention. A new prevention strategy based on the people’s metabolic and immune shield induction for the COVID-19 pandemic shut-down.

2nd Part .   The SARS-COV 2- induced immunosuppression and COVID-19 anergy.

3rd  Part The anti-viral preventive immunostimulation and metabolic allostasis How to induce zero-risk for covid-19   Milan; Università Ambrosiana ed, 2021.

Ardebili A, Pouriayevali MH, Aleshikh S, Zahani M, Ajorloo M, Izanloo A, Siyadatpanah A, Razavi Nikoo H, Wilairatana P, Coutinho HDM. Antiviral Therapeutic Potential of Curcumin: An Update. Molecules. 2021 Nov 19;26(22):6994. doi: 10.3390/molecules26226994. PMID: 34834089; PMCID: PMC8617637.

Raekiansyah M, Buerano CC, Luz MAD, Morita K. Inhibitory effect of the green tea molecule EGCG against dengue virus infection. Arch Virol. 2018 Jun;163(6):1649-1655. doi: 10.1007/s00705-018-3769-y. Epub 2018 Feb 10. PMID: 29429035.

©Copyright World Health Commitee 2024

Joe Mazethes- managing editor

MASTER IN MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

 

Sono aperte le iscrizioni alla XXI° edizione del Master scientifico in Medicina centrata sulla persona, della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, leader nel mondo nella formazione alla Medicina centrata sulla persona. Il Master, ancora unico al mondo, ha l’obiettivo d’insegnare la teoria e il  Metodo clinico centrato sulla persona, applicazione del cambiamento di paradigma in atto della Medicina  e della scienza medica determinato dalla Medicina centrata sulla persona. Gli iscritti avranno la possibilità di discutere casi  clinici  secondo il metodo cinico centrato sulla persona.

L’apprendimento del Metodo clinico centrato sulla persona permette al medico di sottrarsi all’alienazione della routine e agli stress, aumentando l’autonomia e la responsabilità dei pazienti e il risparmio di somministrazione di farmaci, esami, visite specialistiche, favorendo l’alleanza con i pazienti e la guarigione,comeappare dalla ricerca.

Le lezioni teoriche sono in remoto per consentire la partecipazione da tutta l’Italia, e la loro registrazione che diviene disponibile agli iscritti.

Nel curriculum di formazione c’è la partecipazione (senza oneri per gli iscritti) alla Accademia estiva di Medicina centrata sulla persona , (2-7 Settembre 2024) per l’apprendimento del Metodo clinico centrato sulla persona e al  Congresso internazionale di Adolescentologia: “Person-centered health and the resilient adolescent”- Assisi 25-26-27 Ottobre 2024

PROGRAMMA

(presente su www.unambro.it e www.scuolamedicamulano.it)

Inizio Master 4 Maggio- Fine 22 Novembre 2024

AMMISSIONE

Info:  segreteria@scuolamedicamilano.it

segrgen@unambro.it

A  conclusione del Master gli iscritti diventano membri della Person-Centered Medicina International Academy

e hanno i crediti di formazione del Master scientifici in Adolescentologia clinica e Counselling medico.

AUGURI DALL’UNIVERSITA’AMBROSIANA

   NATALE 2023 Il Rettore, i Pro-Rettori i docenti, i collaboratori augurano a tutti le migliori e serene feste per la celebrazione della Santa Nascita e il 2024.  

 

 NATALE 2023

Il Rettore, i Pro-Rettori i docenti, i collaboratori augurano a tutti le migliori

e serene feste per la celebrazione della Santa Nascita e il 2024.

 

CHI E’L’ADOLESCENTE OGGI- PROGRAMMA DELLO WORKSHOP

 

 

                               

 

CHI E’ L’ADOLESCENTE OGGI ?

16 Dicembre 2024 ore 15-18

                                                                    In remoto

I° workshop dei medici-adolescentologi italiani*

in preparazione al Congresso internazionale

“ Assisi 2024. The resilient adolescent”

Promosso dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana

I partecipanti sono chiamati a dare il loro contributo esperto,  partendo dai  seguenti temi di discussione e a proporne altri: 
  1. L’adolescente oggi  è educato a sviluppare un pensiero morale oggettivo:” Il dover essere per il bene” e il senso di responsabilità ?
 2     Cosa domanda oggi la cultura all’adolescente ?
 3    Cosa intendiamo per “Salute dell’adolescente”?
4. Cosa intendiamo per  “Adolescente resiliente”?
 5     Come devono essere interpretati i fenomeni di violenza sessuale di gruppo dell’adolescente maschio, l’aumento dei tentati suicidi e dei suicidi , dei disturbi del comportamento alimentare, ll consumo di droga ?
 6     In che modo oggi la famiglia incide sullo sviluppo dell’adolescente ? 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
8   In che modo la televisione e i social incidono sullo sviluppo e la salute dell’adolescente ?
9     In che modo il medico-adolescentologo può incidere sulla qualità della vita dell’adolescente ?
 10     E’ antropologicamente , scientificamente e clinicamente  corretto o scorretto proporre che la fede in Gesù Cristo, possa essere una risposta alla domanda di verità su se stessi  e la vita  scoperta nell’adolescenza ?                                              
PARTECIPAZIONE   
        I partecipanti sono chiamati a partecipare e a esporre la loro opinione, se lo ritengono opportuno, su i temi con brevi interventi di 10’ a cui farà seguito una discussione finale e gli auguri per il S.Natale.
La partecipazione è riservata a medici, insegnanti, genitori, educatori,educatori

  LINK di Invito su Zoom nella sala dell’ Università Ambrosiana

https://us06web.zoom.us/j/81199726892?pwd=XxIb25ZZCwj7oYNq27lHKIqOBsYYx1.1

l’iscrizione allo WP avviene con una mail a segreteria@adolescentologia.it  CC  segrgen@unambro.it
Introduzione (h 15)
Giuseppe R.Brera
Rettore dell’Università Ambrosiana, Direttore della Scuola di Milano (SIAd-WFSA e Comitato Sanitario Nazionale-WHC9
Interverranno (h.15,20)
Domenico Francomano, medico-adolescentologo-counsellor  (Universita Ambrosiana-SIAd-WFSA)
Imer Paolo Callegaro, medico adolescentologo-counsellor (Università Ambrosiana)
Flavio Della Croce, medico adolescentologo, counsellor e psicoterapeuta
Paolo Garascia Medico adolescentologo e counsellor (Università Ambrosiana-SIAd-WFSA)
  Moderatore :Prof. Giuseppe R.Brera

H.17

     DISCUSSIONE
DomenicoFrancomano
Imer Paolo Callegaro
Paolo Garascia
Flavio Della Croce
Giuseppe R.Brera
e altri intervenuti
Moderatore
Prof. Claudio Violato , Pro.rettore dell’Università Ambrosiana-
Professor and Assistant Dean University of Minnesota Medical School

H 17,50

Presentazione in Italia del Congresso Internazionale 

Giuseppe R.Brera-Claudio Violato

“ Assisi 2024. The resilient adolescent”

     Assisi: 25-26-27 2024        

Gli interventi  e la discussione, saranno registrati e pubblicati sul Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina   dell’Adolescenza
    
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Partecipazione

CHI E’L’ADOLESCENTE OGGI- WOìRKSHOP DEI MEDICI ADOLESCENTOLOGI ITALIANI

 

 

                               

 

CHI E’ L’ADOLESCENTE OGGI ?

16 Dicembre 2024 ore 15-18

                                                                    In remoto

I° workshop dei medici-adolescentologi italiani*

in preparazione al Congresso internazionale

“ Assisi 2024. The resilient adolescent”

Promosso dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana

I partecipanti sono chiamati a dare il loro contributo esperto,  partendo dai  seguenti temi di discussione e a proporne degli altri: 
  1. L’adolescente oggi  è educato a sviluppare un pensiero morale oggettivo:” Il dover essere per il bene” e il senso di responsabilità ?
 2     Cosa domanda oggi la cultura all’adolescente ?
 3    Cosa intendiamo per “Salute dell’adolescente”?
4. Cosa intendiamo per  “Adolescente resiliente”?
 5     Come devono essere interpretati i fenomeni di violenza sessuale di gruppo dell’adolescente maschio, l’aumento dei tentati suicidi e dei suicidi , dei disturbi del comportamento alimentare, ll consumo di droga ?
 6     In che modo oggi la famiglia incide sullo sviluppo dell’adolescente ? 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
8   In che modo la televisione e i social incidono sullo sviluppo e la salute dell’adolescente ?
9     In che modo il medico-adolescentologo può incidere sulla qualità della vita dell’adolescente ?
 10     E’ antropologicamente , scientificamente e clinicamente  corretto o scorretto proporre che la fede in Gesù Cristo, possa essere una risposta alla domanda di verità su se stessi  e la vita  scoperta nell’adolescenza ?                                              
PARTECIPAZIONE   
        I partecipanti sono chiamati a partecipare e a esporre la loro opinione, se lo ritengono opportuno, su i temi con brevi interventi di 10’ a cui farà seguito una discussione finale e gli auguri per il S.Natale.
La partecipazione è riservata a medici, insegnanti,genitori
      Gli interventi  e la discussione, saranno registrati e pubblicati sul Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina   dell’Adolescenza
      Invitati a contribuire : prof Vincenzo DI Nicola (Università di Montreal e Washington,presidente WASP), prof. Alessandro d’Avenia,   (docente-scrittore),dr. Francesco Borgonovo  giornalista, saggista
      Moderatori:Prof. Giuseppe R.Brera (Università Ambrosiana SIAd-WFSA) e prof.  Claudio Violato (Università del Minnesota ed Ambrosiana-SIAd-WFSA. (Chairs of Assisi 2024)
 Link di collegamento: 
      E’ richiesta l’iscrizione (gratuita) con l’invio del modulo sotto   l’iscrizione a parlare  deve essere comunicata entro il 13 Dicembre a segreteria@adolescentologia.it
( l’iscrizione si può inviare anche da www.adolescentologionline.it e da www comitatosanitarionazionale.it)
     Possono partecipare al convegno anche ascoltatori esterni, se iscritti.
      Una volta iscritti i partecipanti riceveranno il link di collegamento   
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Partecipazione

LA SINDROME DI AUSCHWITZ L’OMICIDIO DEI PAZIENTI INGLESI E l’EUTANASIA DELL’OCCIDENTE : DALL’EMPIRISMO ALLA SATANICA ONNIPOTENZA DELIRANTE SENZA VERITA’ ETICA

 

LA SINDROME DI AUSCHWITZ

L’OMICIDIO DEI PAZIENTI INGLESI E l’EUTANASIA DELL’OCCIDENTE : DALL’EMPIRISMO ALLA SATANICA  ONNIPOTENZA  DELIRANTE SENZA VERITA’ ETICA

Giuseppe R.Brera*

 

In Inghilterra i medici che non sono in grado di curare i pazienti possono chiedere al tribunale la loro uccisione anche contro la loro volontà o quella dei genitori. Questi casi, che ormai sono una costante si sono verificati con Charly Guard, una giovane il cui ricorso al tribunale !!! per non essere uccisa è stato respinto e sta succedendo con una bambina affetta da una sindrome mitocondriale, contro la volontà dei genitori, a cui il governo italiano, per impedirlo e permetterne il ricovero presso il Bambin Gesù di Roma, ha conferito la cittadinanza italiana. Il caso si è chiuso con l’omicidio della bambina, per opera dei medici e giudizio del tribunale inglese .

Questi fatti , la punta d’un iceberg che nasconde la legislazione a favore dell’eutanasia infantile del Belgio e degli adulti dell’Olanda , del Canada, Svezia e le eutanasie nascoste,  rivelano il degrado della Medicina e dell’Europa  con la perdita dei valori etici ippocratici prima e cristiani poi con l’introduzione del concetto di cura della persona. L’ospedale che nasce dalla parabola del Buon Samaritano di Gesù Cristo, trova le sue radici non tanto nella terapia, ma nel concetto di cura della persona che la comprende. Il medico non è uno scienziato, che lavora teoricamente su equazioni, ma lavora con persone che soffrono, e che prima di essere guarite chiedono comprensione empatica del loro stato, la sofferenza , per non essere sole e “sentire” che c’è qualcuno esperto nella verità clinica, che accoglie la loro persona sofferente e lavora per la loro guarigione. Il vero medico rende reale, cioè vero, il Salmo 85: “ Misericordia e verità si sono incontrate”, in contrasto con la Chiesa di Papa Francesco per cui puo’ esistere misericordia senza verità, come ha spiegato bene il teologo francese “Ambrogio di Treviri” (pseudonimo d) nel suo saggio storico disponibile su Amazon: “ L’eresia pragmatico-relativista della Chiesa di papa Francesco,[1] in cui oltre a illustrare come papa Francesco ha eliminato l’idea della verità dalla Fede, separandola dalla morale, ha individuato come la Chiesa, storicamente responsabile della cultura occidentale, staccandosi da Giovanni Paolo II°, papa Benedetto XVI°,S.Agostino e i padri e annullando  la sua identità espressa nel  Concilio Vaticano II°[2], sta distruggendo il suo valore eterno di testimonianza della verità sull’esistenza dell’uomo, fatto che ha avuto e ha un’influenza determinante per la Medicina, oggi chiusa nel paradigma bio-tecnologico, solo necessario strumento e non il senso mistico e scientifico della Medicina dove per “mistico” intendo che la persona umana e i suoi eventi, come la patogenesi di una malattia sono un mistero da rivelarsi come possibilità di comprendere la dignità trascendente dell’essere persona per realizzare se stessi come appare nei cambiamenti dello stile di vita di chi guarisce da gravi malattie come il cancro. Per questo motivo il medico non può essere un maniscalco prezzolato, in vendita al miglior offerente o al potere dello stato ,come invece è apparso nell’epidemia COVID-19, in cui insieme all’analfabetismo scientifico della maggioranza e della cupola sanitaria italiana, abbiamo assistito al trionfo del male assoluto, con la condanna a morte di migliaia di persone a causa della vaccinazione obbligata di un siero mRNA, ben documentata truffa omicida[3] , che continua a mietere vittime, e dell’omissione di banali misure preventive, che avrebbero stroncato l’epidemia sul nascere. Spero vivamente di vedere presto Roberto Speranza e soci a Rebibbia e Conte e Mario Draghi, responsabili del tracollo economico del paese, condannati, solo per amore di verità.[4]

Dalla verità di Cristo ( oggi messa tra parentesi dal “sociologismo”[5] cristiano Bergogliano)  è nata  la grande rivoluzione della  storia della Medicina e il suo grande progresso , perché il medico attraverso la costante presenza nel decorso della malattia, ne imparava i segni clinici e se c’era la morte la memoria dell’affetto per il paziente ne permetteva la ricostruzione cognitiva e le ipotesi terapeutiche, per salvarsi dai sensi di colpa inconsci nati nell’elaborazione del lutto. Ho spiegato questa importante dinamica che trova fondamento nella psicoanalisi del rapporto medico-paziente e nell’ethos cristiano, nell’articolo:” La creatività in Medicina: ethos, pathos e pietas” pubblicato su “Medicine and Mind” nel 1984[6].

L’uccisione di persone in Ospedale, per leggi omicide o per decisione di giudici hanno un denominatore comune :  la legalizzazione istituzionale del potere di uccidere una persona contro la sua volontà o per sua volontà, come il suicidio assistito. La legge dovrebbe difendere per sua natura il diritto della persona, costituito dalla sua libertà di autodeterminazione per non subire danni o essere ucciso, partendo da una cultura fondata su valori morali inviolabili. Come è evidente la legge in questi casi ha stravolto il suo significato di difesa dei valori morali, in primo luogo la libertà, che nasce dall’idea di verità oggettiva,sotto pressione di un’evoluzione culturale per cui valori ed idee come persona, verità, libertà, giustizia, natura, essere, essenza, anima non hanno più posto in Medicina , nel linguaggio, nella comunicazione, portando a una conculcazione di diritti inviolabili dell’uomo, come l’essere oggetto di decisioni di altri riguardo alla possibilità di vivere.

Come è avvenuto questo ?

La risposta è stata data in modo esauriente da Jacques Maritain, il grande filosofo francese aristotelico, nella conferenza tenuta alla Harward University nell’estate del 1951 che Medicine and Mind ha riportato nel n° 1 del secondo volume: “ L’impatto dell’empirismo nella cultura”.

In modo magistrale Maritain, analizza come l’empirismo poi seguito dal positivismo ha annullato l’esistenza di idee generali della realtà, che non nascono dai sensi m che appaiono all’intelligenza come verità senza necessità del mondo sensibile. Oggi questo, tra l’altro a livello scientifico, è stato ben espresso dalla fisica teorica, come ad esempio dalle teorie della relatività ristretta e generale di Einstein o dalla equazione della funzione d’onda di Schrodinger.

La riduzione della realtà alla verifica scientifica o falsificazione empirica della teoria, fatta dall’empirismo  ha portato alla relativizzazione dei valori morali alla conoscenza, alla perdita del primato dell’intelligenza sulla ragione che organizza i dati empirici, con la perdita di ogni dimensione metafisica, cioè dell’idea dell’essere e quindi della verità oggettiva della natura e della natura umana, dell’idea di persona come sinolo tra essere(sostanza) e forma, tra anima e corpo, dell’idea della natura umana, come espressione di un significato comune a tutti gli i uomini in una individualità unica ed irripetibile, del valore delle conoscenze non empiriche della psicoanalisi e della psicologia non empirista, del valore dell’idea del bene oggettivo, come patrimonio universale , e del bene soggettivo come patrimonio esclusivo della libertà della persona, istituito da Gesù Cristo, fondatore non solo di un’etica soggettiva della natura umana ma anche di un’epistemologia.

La medicina oggi è imbastardita, dall’empirismo e dal positivismo attraverso la nullità  etica , epistemologica,culturale, etica ed esistenziale di molti medici, di facoltà di Medicina e scuole mediche e dei loro amministratori pubblici, a livello di governi. E’ sufficiente pensare al Presidente francese Macron che vuole mettere il diritto all’aborto a Costituzione, ben seguito dal Parlamento europeo.

A livello teorico, come Maritain ha osservato, l’empirismo ha cancellato l’idea del significato (cioè dell’essere) dalla realtà, infatti il significato non si vede. Questo in medicina si attua con la perdita del significato dell’agire medico o la sua riduzione  alla guarigione di una patologia., staccando dalla teoria della patogenesi la soggettività, grave errore epistemologico della clinica, come ha ben illustrato la Medicina centrata sulla persona. [7] [8] [9] [10] [11]

La perdita di significato della medicina, si esprime con la cancellazione della persona, come soggetto di una libertà inalienabile e come protagonista del rapporto clinico, rispetto alla teoria della sua malattia e della sua guarigione, a cui si deve adattare. Questo comporta che la medicina si assume di un potere di decidere cosa fare se il paziente non si adatta alla teoria scientifico-empirica della guarigione , fatto che espone il paziente ai processi psicologici del medico di fronte alla sua incapacità di guarire e all’eventualità non matematica che il paziente muoia.Questo è un fatto frequente in medici immaturi, nullità etiche , analfabeti della metodologia clinica e impreparati al rapporto con la morte, che popolano gli istituti oncologici e che li motivano ad eutanasie nascoste, in cui ignoranza , frustrazione e cinismo si uniscono, come avviene già legalmente in altri paesi.

Siamo di fronte a una sorta di delirio di onnipotenza della previsione scientifica: “ Se il paziente non guarisce con la mia teoria scientifica, sicuramente muore e poiché non sono capace di trovare un altro significato nel rapporto con il paziente e di sopportare lo smacco, è meglio che continui fino in fondo a decidere della sua vita, uccidendolo”.

Il problema di fondo è il ritenere da parte del medico, dello stato e del giudice di un potere decisionale sulla vita e la morte di un uomo o di una donna malati che non guariscono. Pura onnipotenza delirante, senza verità etica e senza timore del giudizio di Dio, concetti estranei alla pastorale universale di Papa Francesco.[12]

Da dove nasce questo potere dell’onnipotenza delirante ?

Siamo di fronte all’apostasia della medicina dal suo significato fondante nell’Occidente: la cura della persona indipendentemente dalle conoscenze scientifiche che lo possono portare alla salute e se non valide alla morte.

Il significato della cura medica moderna è cristiano, dal nome del fondatore degli Ospedali, come case di ospitalità dei malati. L’omicidio del malato ritenuto inguaribile nella sua essenza è un attacco al significato cristiano della medicina moderna, cioè alla presenza dell’icona di Cristo sofferente nel volto del malato, cioè al significato mistico della medicina, mistero come rivelazione, come evidenza di Dio nella persona dell’altro, fatto intollerabile, in modo satanico, agli apostati del senso della Medicina e della verità oggettiva, come anche oggi purtroppo anche nella Chiesa di papa Francesco, e alla loro cultura empirico-positivista.

Il significato mistico della Medicina invece appare evidente nelle inconfutabili evidenze delle guarigioni inspiegabili di Lourdes, che presentano la vita come un mistero indeterminabile dall’uomo  che nella sua essenza si realizza nel rapporto tra uomo e Dio, attraverso dei fatti non empirici, come la fede nell’esistenza di un potere soprannaturale, cioè metafisico, sui processi biologici, genetici, epigenetici biochimici ed immunitari.

Il problema centrale è dunque il rapporto del medico e dell’infermiere con la sua stesa esistenza , cioè sul significato che danno al loro essere persone e quindi alla loro vita e alla loro morte, alla risposta al mistero, per cui l’atto omicida è una proiezione catartica sull’altro dell’istinto di morte autodistruttivo,(sensi di colpa inconsci) eleggendo il paziente come capro espiatorio di questi per salvarsi dalla depressione e mascherando con una classica difesa come “formazione reattiva”, questa come “misericordia” per lenire con la morte la sofferenza del paziente.

Il concetto di salute attuale derivato dalla Medicina centrata sulla persona,  “ La scelta delle migliori possibilità per essere una persona umana” e la preparazione al Metodo clinico centrato sulla persona, possono dare un aiuto a questi apostoli del nulla,  apostati della verità della Medicina, come lo è la Chiesa di papa Bergoglio, con la  verità della fede cristiana , abolita come codice morale dell’esistenza.[13]

Il concetto di salute moderno costruito sul progresso scientifico e la teoria kairologica  che hanno sottratto definitivamente all’empirismo la medicina, riaffermando la validità del concetto non empirico di “natura umana”, a partire dall’antropo-analisi dell’inconscio che a partire dall’adolescenza, pone all’uomo e alla donna le domande di verità, d’amore  di bellezza e  che in stretta relazione con la biologia umana relativamente alla qualità dell’interpretazione delle possibilità dell’esperienza e della risposta, permette la realizzazione della dignità umana nell’essere persona e il miglioramento clinico.[14] [15]

La medicina centrata sulla persona fa uscire la scienza medica dal dominio empirista e positivista che risultano nell’utilitarismo che fa della sofferenza un grande business, come è apparso nel modo criminale e analfabeta, con cui è stata affrontata l’epidemia COVID, non solo in Italia e appare ogni giorno nell’occidente con lo sterminio di ambrioni, feti sani e malati nelle camere di sterminio ginecologico e con eutanasie “legali” e nascoste o deliranti “ suicidi assititi”.

Il paradigma della Medicina centrata sulla persona, nell’analisi del rapporto medico-paziente  per spiegare l’omicidio dei pazienti, è complementare all’analisi filosofico del devastante impatto dell’empirismo e del positivismo in medicina, che hanno generato l’assunto “ Se la mia teoria non guarisce o se le mie conoscenze non sono in grado di guarire, oppure se mi viene richiesto da una donna in difficoltà per una gravidanza non desiderata o desiderata solo inconsciamente,  posso uccidere”

Questo assunto che potrebbe essere espressione  di una pandemia psicopatica in numerosi medici, denominabile “Sindrome di Auschwitz”, che l’accomuna a scelte politico-militari oggi alla cronaca che istituiscono il genocidio d’odio, rappresenta oggi non solo l’annullamento del senso della Medicina ma anche della cultura occidentale, che ha distrutto, in un delirio onnipotente, la verità del valore sacro e divino della vita di ogni uomo dal concepimento alla morte naturale, in quanto creatura di Dio. Oggi solo la coscienza dei medici sani, di docenti in Medicina e di uomini di governo illuminati e coraggiosi possono bloccare la pandemia della “Sindrome di Auschwitz”.

  • Presidente del Comitato Sanitario Nazionale
  • Rettore dell’Universita’ Ambrosiana e Direttore Scuola Medica di Milano

[1]Ambrogio di Treviri“ L’eresia pragmatico-relativista della Chiesa di papa Francesco . Lettera ai veri cristiani per il rinnovamento spirituale, antropologico, istituzionale della Chiesa.

Presentazione del librohttp://www.editoriauniversitaambrosiana.it

[2] Karol Woitila Alle soglie del rinnovamento. Studio sull’attuazione del Concilio vaticano II°.Rubbettino; 2007

[3] Christine Cotton https://christine-cotton.1ere-page.fr/evaluation-essais-pfizer/

[4] Per approfondire http://www.editoriauniversitaambrosiana.it

[5] Ibidem 2

[6] Giuseppe R.Brera La creatività in Medicina: ethos, pathos e pietas. Medicina e Psiche . 1984; II,1:17-29

[7]Brera G. R, The manifesto of Person-Centred Medicine. Medicine, Mind and Adolescence  1999.XIV, 1-2:7-11

[8] Brera GR  La Medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio.IEPI-Pisa-Roma; 2001

[9] Brera GR  Brera G.R . Person-centered Medicine and the Change of the Paradigm of Health: its implications for Medical Education and Health Governance. in WHO Symposium on  Person-centered Medicine and Medical Education. Geneva 4 May 2011

Brera GR

[10] Brera G.R. Person-centered Medicine: Theory,Teaching,Research. Int.J.Pers. Cent.Med 2011; 1 (1):69-79

[11] Brera GR Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical method. Ed.Università Ambrosiana. 2021

[12] Ibidem 1

[13] Ibidem 1

[14] Brera G.R  The “kairos of existence”. Medicine and Mind. 1993;8 (2):8-17

[15] Brera G. R The adolescent as person. Person-centered  adolescence  theory. Medicine Mind and Adolescence 2001; XVI (1-2): 5

COUNSELLING MEDICO CON L’ADOLESCENTE

 

SERVIZI DI COUNSELLING MEDICO CON L’ADOLESCENTE
La Scuola Medica di Milano, ha istituito il servizio di Counselling medico on line  con l'adolescente , disciplina introdotta nel mondo nel 1991 dall'Istituto di Medicina e Psicologia dell'Adolescenza del Centro Italiano Studi di Psicologia Medica e poi incorporato dal Dpto di Adolescentologia dell'Università Ambrosiana presso cui viene insegnato .
Il servizio sperimentale , primo in Italia, con il patrocinio della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell'adolescenza (SIAd) e della World Federation and Society of Adolescentology, è svolto da medici con una formazione quinquennale in adolescentologia clinica e counselling medico, dopo la rispettiva specialità, iscritti agli Albi di Counselling medico della SIAd e di Psicoterapia dell'Ordine dei Medici.


Servizi di counselling medico centrato sulla persona (ad orientamento kairologico)

Counselling per difficoltà scolastiche-universitarie

( la metodologia applicata ha risultati positivi del 100%)

Counselling per problemi comportamentali anche alimentari

Counselling per problemi famigliari

Programma associato

Accademia genitori
S.Giovanni Paolo II°

Counselling per problemi auxo-endocrinologici

(Counselling diabetologico-problemi auxologici)

Counselling per problemi oncologici

( indirizza anche a terapia oncologica complementare metabolico-epigenetica)

Counselling medico per problemi psichiatrici e comportamentali

Counselling per problemi ostetrici-ginecologici

PROGRAMMA DI FORMAZIONE ASSOCIATO AI SEVIZI DI COUNSELLING

PERSON-CENTERED HEALTH TRAINING

(in italiano

per Appuntamenti : scrivere a

counsellingmedico@scuolamedicamilano.it
indicando il problema dalla lista sopra descritta
verrà fornito il nome e il telefono del Counsellor accreditato dalla Scuola Medica,
esperto nella materia

 

Ricerca associata


Efficacia del Counselling medico kairologico on line
nella risoluzione dei problemi dell'adolescente

Dona per la ricerca


La Scuola Medica di Milano (Dip. Adolescentologia) ha istituito inoltre i servizi di
Servizio di consulenza a genitori
di adolescenti

programma di formazione associato

Accademia genitori
S.Giovanni Paolo II°



Servizio di Psicoterapia dell'adolescente

 appuntamenti 

segreteria@scuolamedicamilano.it

La teoria dell’Adolescenza centrata sulla persona che ispira i servizi è pubblicata su MEDICINE MIND AND ADOLESCENCE 

e in senso divulgativo e pratico sul libro del prof.Giuseppe R.Brera

L’ADOLESCENZA O DEL CORAGGIO DI ESSERE UOMINI E DONNE.GENITORI, INSEGNANTI, EDUCATORI ALLA PROVA DI SÉ

NOTE BIBLIOGRAFICHE

Attività del Dipartimento di Adolescentologia e di Medicina centrata sulla persona dell’Università Ambrosiana

Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza

Copia omaggio

L’ADOLESCENZA O DEL CORAGGIO DI ESSERE UOMINI E DONNE

 

 

L’ADOLESCENZA O DEL CORAGGIO DI ESSERE UOMINI E DONNE: Insegnanti e genitori alla prova di sé Copertina flessibile

Edito dall’ Università Ambrosiana ,è  uscito il libro del prof.Giuseppe R.Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana  e Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, (SIAd)uno dei più importanti studiosi al mondo dell’Adolescenza e autore della formulazione teorica dell’Adolescentologia, di cui è docente presso l’Università Ambrosiana, sulla base della Teoria dell’Adolescenza centrata sulla persona e della Kairologia, da lui formulate.

L'ADOLESCENZA O DEL CORAGGIO DI ESSERE UOMINI E DONNE

Genitori, insegnanti educatori alla prova di sè

204 pagine -euro 15  distribuzione Amazon e Editoria  Università Ambrosiana

Presentazione

Siamo in un tempo difficile.  Adolescenti, insegnanti, educatori, religiosi sono spesso disorientati nel capire quel che succede nella vita degli adolescenti e gli adolescenti incapaci nel capire il grande mistero e le grandi opportunità di questo periodo della loro vita, un tempo propizio :”Kairos”,  che li chiama all’esistenza come veri uomini e donne.  

Il saggio divulgativo, teorico e pratico, vuole orientare a comprendere il significato dell’adolescenza per la vita e a orientare praticamente nell’educazione e nell’insegnamento.

 Il libro, per la parte teorica è costruito sulla “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona”, l’ultima teoria ad essere nata sull’adolescenza, fondata sulla Kairologia, che l’autore ha presentato per la prima volta al V° Congresso Internazionale di Adolescentologia, organizzato dalla World Federation and Society of Adolescentology (WFSA) nel 2000 ed è pubblicata in Medicine Mind and Adolescence.  Il saggio, illustrando la teoria, presenta la  “Kairologia”,  ermeneutica della natura umana che ha incontrato il personalismo di Kairol Woitila e di Iosef Seifert.  La kairologia  è nata  dallo studio dell’adolescenza ed è stata la base teorica della Medicina centrata sulla Persona e del counselling medico con l’adolescente, che l’autore ha elaborato e insegna  presso la Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, in corsi ancora unici nel mondo.

 Il saggio presenta ” La pedagogia centrata sulla persona” e dà indicazioni pratiche ai genitori, insegnanti, agli educatori e presenta una forte critica per l’impostazione educativa  per gli adolescenti oggi presente nella Chiesa, che è orientata ad annullare il pensiero morale, in nome di una separazione tra fede e verità, cercando di far adattare gli adolescenti al tempo .

Il punto di partenza  è la rivelazione misteriosa della natura umana nell’adolescenza. Il saggio  analizza e spiega il processo necessario per la realizzazione dell’essere una persona umana, dall’essere solo una persona, valorizzante il conflitto tra soggettività e dover essere per il bene, non annullandolo.

I lettori troveranno indicazioni importanti e contro-corrente per il loro lavoro con gli  adolescenti e per la loro visione dell’esistenza.

Il libro per i suoi contenuti innovativi e contro-corrente è destinato a essere un best-seller

Il libro è inviato gratuitamente agli sponsor dell’attività scientifica e formativa dell’Università Ambrosiana   

Il libro esce in contemporanea alla presentazione del I° servizio nel mondo di counselling medico per gli adolescenti e i genitori, promosso nelle regioni italiane on line e in presenza, promosso dal Dipartimento di Adolescentologia dell'Università Ambrosiana attraverso la  Scuola Medica di Milano. 

Il servizio, con il patrocino della SIAd e della WFSA, è condotto da medici specialisti in Adolescentologia clinica e counselling medico con l’adolescente ( 6 anni di formazione post-specialità),che dal 1995 hanno seguito ca 80.000 adolescenti in Italia con il metodo clinico centrato sulla persona, insegnato presso la Scuola Medica.

 

Ordini diretti  :Dipartimento editoriale dell’Università Ambrosiana

o  Amazon   .

 

 

a cura di

Joe Mazetès-managing editor

 

Aggiornamento didattico dei docenti della Scuola Medica di Milano

   SUMMER SCHOOL IN PERSON-CENTERED MEDICINE CORSO ESTIVO IN MEDICINA CENTATA SULLA PERSONA ITALY-VIAREGGIO (LUCCA) 4-9 SEPTEMBER 2023 AGGIORNAMENTAO DIDATTICO L’attuale paradigma della medicina e il concetto di salute richiede urgentemente un cambiamento qualitativo nella clinica e nella didattica alla luce del cambiamento epistemologico della scienza medica. Ad oggi la medicina viene applicata e insegnata … Leggi tutto “Aggiornamento didattico dei docenti della Scuola Medica di Milano”

 

 SUMMER SCHOOL IN PERSON-CENTERED MEDICINE
CORSO ESTIVO IN MEDICINA CENTATA SULLA PERSONA

ITALY-VIAREGGIO (LUCCA) 4-9 SEPTEMBER 2023

AGGIORNAMENTAO DIDATTICO


L’attuale paradigma della medicina e il concetto di salute richiede urgentemente un cambiamento qualitativo nella clinica e nella didattica alla luce del cambiamento epistemologico della scienza medica. Ad oggi la medicina viene applicata e insegnata con un approccio meccanicistico e deterministico errato che il progresso delle scienze di base ha superato rivelando l’interazione tra variabili soggettivo-biologiche-ambientali e la teleonomia della natura umana. Ad oggi, questa epistemologia è necessaria per il giusto approccio al paziente, che non può essere ridotto a bio-tecnologia, confondendo gli strumenti con il lavoro clinico centrato sulla persona. Questo grave errore deve essere evitato insegnando il metodo clinico centrato sulla persona, il risultato della rivoluzione epistemologica della scienza medica.

La prossima istituzione del cambiamento di paradigma della Medicina in Italia e nella regione Lombardia, necessario per assicurare alla popolazione le migliori possibilità per promuovere la salute, richiede docenti capaci di aggiornare i loro colleghi all’insegnamento della Medicina centrata sulla persona , che comprende il metodo clinico centrato sulla persona e il counselling medico. Attualmente questo è effettuato con la “Licentia Docendi in Medicina centrata sulla persona”, un master erogato dal 2003 dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.

Attualmente nel mondoi gli unici docenti preparati ad insegnare la Medicina centrata sulla persona e il counselling medico sono i docenti della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana e i suoi allievi che avendo imparato la metodologia clinica centrata sulla persona e il counselling mdico (pionieri nel mondo) sono predisposti all’insegnamento. La Scuola Medica di Milano  ha introdotto nel mondo e promosso il cambiamento di paradigma della Medicina nel 1999 che se applicato da una WHO  cieca  e da una cupola sanitaria italiana analfabeta, oggi inquisita, avrebbe bloccato sul nascere l’epidemia COVID-19, salvando la popolazione da vaccini genotossici, che oltre ad avere ucciso migliaia di persone, hanno aumentato la vulnerabilità ai tumori e alle malattie cardio-vascolari e autoimmuni, come il prof. Giuseppe R.Brera, direttore della Scuola Medica di Milano e autore del paradigma della Medicina centrata sulla persona, ha dimostrato nei suoi saggi sulla prevenzione del COVID, diffusi nel mondo.

 L’insegnamento della medicina centrata sulla persona, l’interazionismo e la teleonomia devono essere introdotti in tutte le scuole di medicina che non hanno docenti capaci d’insegnare e di applicare il metodo clinco centrato sulla persona e  rischiano di essere chiuse solo in un paradigma bio-tecnologico, quando fino ad oggi, l’empatia, la diagnosi della persona e l’approccio clinico multidimensionale e interazionista del metodo clinico centrato sulla persona insegnato dal 1999 presso la Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, permettono di salvare sofferenze, inutili prescrizioni di farmaci e ricoveri ospedalieri, come la ricerca ha evidenziato.

I dati sugli effetti dell’insegnamento del Metodo clinico centrato sulla persona e la sua “validity” and “reliability” parlano chiaro e l’avere non considerato questi da parte degli amministratori pubblici, a cui fin dal 2003 sono stati presentati  è stata un’omissione criminale, perché non promosso la salute della popolazione spostando il sistema sanitario sull’educazione alla salute, la prevenzione, la “self care” e le cure primarie, favorendo invece la speculazione sulla sofferenza e la malattia.

Dati sugli effetti clinici dell’insegnamento del Metodo Clinico centrato sulla persona ( in caso di cattiva visibilità consultare la ricerca direttamente


In Giugno per accelerare il passaggio al paradigma della Medicina, la Scuola di Medicina dell’Università Ambrosiana di Milano e il Comitato Mondiale della Sanità, con il patrocinio del Parlamento Europeo, e la Pontificia Accademia delle Scienze hanno promosso due Congressi mondiali

IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA DELLA MEDICINA: LE BASI EPISTEMOLOGICHE E SCIENTIFICHE DELLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA
21-22 giugno 2023
MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA: IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA NELLA SCIENZA MEDICA E NELL’EDUCAZIONE MEDICA
23 giugno 2023

I due Congressi, dopo quelli del 2017 e del 2021, hanno ulteriormente confermato il cambiamento di paradigma della Medicina introdotto nel mondo dall’Università Ambrosiana nel 1999. (www.healthparadigmchange.it)
Attualmente c’è un urgente bisogno di un cambiamento nella formazione medica che va orientata al paradigma della medicina centrata sulla persona e al metodo clinico centrato su Persona. Questo significa l’urgenza di preparare docenti adeguati, tenendo presente che attualmente al di fuori del ristretto numero di docenti della Scuola Medica di Milano, in Italia ( ma anche nel mondo) nessuno è preparato all’insegnamento del metodo clinico centrato sulla persona e al counselling medico.


La Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, che ha introdotto nel mondo nel 1999 il nuovo paradigma della Medicina centrata sulla persona e che,tramite il prof.Giuseppe R.Brera ha introdotto nella WHO nel 2011 l’attuale concetto di salute : ” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana” dal 2003 ha promosso in Italia un master in Medicina Centrata sulla Persona e dal 2009 un programma internazionale e un dottorato di ricerca (www.unambro.it), di cui fa parte la Summer School.
Nel 2023 la Summer School si tiene dal 4 al 9 settembre 2023 nella splendida Viareggio, ( Italia-Toscana) “La perla del Mar Tirreno”, con la collaborazione della provincia di Lucca.

Al Corso sono invitati i docenti della Scuola Medica di Milano (senza oneri), per l’aggiornamento e i docenti clinici di altre Università, per apprendere la teoria e pratica della Medicina centrata sulla persona, tenendo presente che il metodo oggi usato è obsoleto e dannoso per i pazienti (se si eccettua un emergenza biologica che mette a rischio la sopravvivenza).
 
Oggi c’è un bisogno urgente di docenti clinici in grado di insegnare la medicina, che oggi non sono adeguati.
.
(Gli atti dei Congressi possono essere richiesti a dipedit@unambro.it  senza alcun costo).

J Mazetes
Editorial Manager 

Aggiornamento didattico dei docenti della Scuola Medica di Milano

   SUMMER SCHOOL IN PERSON-CENTERED MEDICINE CORSO ESTIVO IN MEDICINA CENTATA SULLA PERSONA ITALY-VIAREGGIO (LUCCA) 4-9 SEPTEMBER 2023 AGGIORNAMENTAO DIDATTICO L’attuale paradigma della medicina e il concetto di salute richiede urgentemente un cambiamento qualitativo nella clinica e nella didattica alla luce del cambiamento epistemologico della scienza medica. Ad oggi la medicina viene applicata e insegnata … Leggi tutto “Aggiornamento didattico dei docenti della Scuola Medica di Milano”

 

 SUMMER SCHOOL IN PERSON-CENTERED MEDICINE
CORSO ESTIVO IN MEDICINA CENTATA SULLA PERSONA

ITALY-VIAREGGIO (LUCCA) 4-9 SEPTEMBER 2023

AGGIORNAMENTAO DIDATTICO


L’attuale paradigma della medicina e il concetto di salute richiede urgentemente un cambiamento qualitativo nella clinica e nella didattica alla luce del cambiamento epistemologico della scienza medica. Ad oggi la medicina viene applicata e insegnata con un approccio meccanicistico e deterministico errato che il progresso delle scienze di base ha superato rivelando l’interazione tra variabili soggettivo-biologiche-ambientali e la teleonomia della natura umana. Ad oggi, questa epistemologia è necessaria per il giusto approccio al paziente, che non può essere ridotto a bio-tecnologia, confondendo gli strumenti con il lavoro clinico centrato sulla persona. Questo grave errore deve essere evitato insegnando il metodo clinico centrato sulla persona, il risultato della rivoluzione epistemologica della scienza medica.

La prossima istituzione del cambiamento di paradigma della Medicina in Italia e nella regione Lombardia, necessario per assicurare alla popolazione le migliori possibilità per promuovere la salute, richiede docenti capaci di aggiornare i loro colleghi all’insegnamento della Medicina centrata sulla persona , che comprende il metodo clinico centrato sulla persona e il counselling medico. Attualmente questo è effettuato con la “Licentia Docendi in Medicina centrata sulla persona”, un master erogato dal 2003 dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.

Attualmente nel mondoi gli unici docenti preparati ad insegnare la Medicina centrata sulla persona e il counselling medico sono i docenti della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana e i suoi allievi che avendo imparato la metodologia clinica centrata sulla persona e il counselling mdico (pionieri nel mondo) sono predisposti all’insegnamento. La Scuola Medica di Milano  ha introdotto nel mondo e promosso il cambiamento di paradigma della Medicina nel 1999 che se applicato da una WHO  cieca  e da una cupola sanitaria italiana analfabeta, oggi inquisita, avrebbe bloccato sul nascere l’epidemia COVID-19, salvando la popolazione da vaccini genotossici, che oltre ad avere ucciso migliaia di persone, hanno aumentato la vulnerabilità ai tumori e alle malattie cardio-vascolari e autoimmuni, come il prof. Giuseppe R.Brera, direttore della Scuola Medica di Milano e autore del paradigma della Medicina centrata sulla persona, ha dimostrato nei suoi saggi sulla prevenzione del COVID, diffusi nel mondo.

 L’insegnamento della medicina centrata sulla persona, l’interazionismo e la teleonomia devono essere introdotti in tutte le scuole di medicina che non hanno docenti capaci d’insegnare e di applicare il metodo clinco centrato sulla persona e  rischiano di essere chiuse solo in un paradigma bio-tecnologico, quando fino ad oggi, l’empatia, la diagnosi della persona e l’approccio clinico multidimensionale e interazionista del metodo clinico centrato sulla persona insegnato dal 1999 presso la Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, permettono di salvare sofferenze, inutili prescrizioni di farmaci e ricoveri ospedalieri, come la ricerca ha evidenziato.

I dati sugli effetti dell’insegnamento del Metodo clinico centrato sulla persona e la sua “validity” and “reliability” parlano chiaro e l’avere non considerato questi da parte degli amministratori pubblici, a cui fin dal 2003 sono stati presentati  è stata un’omissione criminale, perché non promosso la salute della popolazione spostando il sistema sanitario sull’educazione alla salute, la prevenzione, la “self care” e le cure primarie, favorendo invece la speculazione sulla sofferenza e la malattia.

Dati sugli effetti clinici dell’insegnamento del Metodo Clinico centrato sulla persona ( in caso di cattiva visibilità consultare la ricerca direttamente


In Giugno per accelerare il passaggio al paradigma della Medicina, la Scuola di Medicina dell’Università Ambrosiana di Milano e il Comitato Mondiale della Sanità, con il patrocinio del Parlamento Europeo, e la Pontificia Accademia delle Scienze hanno promosso due Congressi mondiali

IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA DELLA MEDICINA: LE BASI EPISTEMOLOGICHE E SCIENTIFICHE DELLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA
21-22 giugno 2023
MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA: IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA NELLA SCIENZA MEDICA E NELL’EDUCAZIONE MEDICA
23 giugno 2023

I due Congressi, dopo quelli del 2017 e del 2021, hanno ulteriormente confermato il cambiamento di paradigma della Medicina introdotto nel mondo dall’Università Ambrosiana nel 1999. (www.healthparadigmchange.it)
Attualmente c’è un urgente bisogno di un cambiamento nella formazione medica che va orientata al paradigma della medicina centrata sulla persona e al metodo clinico centrato su Persona. Questo significa l’urgenza di preparare docenti adeguati, tenendo presente che attualmente al di fuori del ristretto numero di docenti della Scuola Medica di Milano, in Italia ( ma anche nel mondo) nessuno è preparato all’insegnamento del metodo clinico centrato sulla persona e al counselling medico.


La Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, che ha introdotto nel mondo nel 1999 il nuovo paradigma della Medicina centrata sulla persona e che,tramite il prof.Giuseppe R.Brera ha introdotto nella WHO nel 2011 l’attuale concetto di salute : ” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana” dal 2003 ha promosso in Italia un master in Medicina Centrata sulla Persona e dal 2009 un programma internazionale e un dottorato di ricerca (www.unambro.it), di cui fa parte la Summer School.
Nel 2023 la Summer School si tiene dal 4 al 9 settembre 2023 nella splendida Viareggio, ( Italia-Toscana) “La perla del Mar Tirreno”, con la collaborazione della provincia di Lucca.

Al Corso sono invitati i docenti della Scuola Medica di Milano (senza oneri), per l’aggiornamento e i docenti clinici di altre Università, per apprendere la teoria e pratica della Medicina centrata sulla persona, tenendo presente che il metodo oggi usato è obsoleto e dannoso per i pazienti (se si eccettua un emergenza biologica che mette a rischio la sopravvivenza).
 
Oggi c’è un bisogno urgente di docenti clinici in grado di insegnare la medicina, che oggi non sono adeguati.
.
(Gli atti dei Congressi possono essere richiesti a dipedit@unambro.it  senza alcun costo).

J Mazetes
Editorial Manager 

CORSO ESTIVO IN MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA E IL SUO INSEGNAMENTO

 

Risultati del metodo clinico centrato sulla  persona sulla pratica clinica

Dopo i due Congressi mondiali sulle basi scientifiche della Medicina Centrata sulla Persona  promossi dall’Università Ambrosiana, che ulteriormente, dopo la pubblicazione del paradigma nel 1999 e i Congressi internazionali del 2017 e del 2021, attestano la necessità di cambiare paradigma alla Medicina, , clinica , ricerca, “Medical education e sanità pubblica, è necessario e urgente sotterrare il paradigma bio-tecnico meccanicista e positivista , valido solo nell’emergenza biologica, come in pronto  soccorso,  terapia intensiva a paziente incosciente. Negli altri casi, applicato nelle cure primarie, è erroneo e causa di gravi  danni alla salute della popolazione, come è avvenuto nei gravissimi errori ed omissioni nella prevenzione dell’epidemia COVID, provocando milioni di morti. La pandemia degli asini, anche prezzolati, ha ucciso in Italia e nel mondo, anche bambini e adolescenti  a rischio quasi inesistente di grave COVID-19, se sani, a causa di vaccini truffaldini- come ha ben dimostrato Christine Cotton- e genotossici- come ha dimostrato il prof. Giuseppe R.Brera- le cui conseguenze permangono.

Anche la stampa di piccola e grande tiratura ignora il cambiamenti di paradigma, denotando un approccio banalizzante l’importanza della Medicina, e il suo valore nella società e nella  cultura, per la prevenzione dei conflitti, come ha dimostrato la psicoanalisi, con gravi responsabilità  anche nella stampa cattolica,  che  non ha capito come la Medicina centrata sulla persona, salva l’ethos cristiano della Medicina,  oggi ormai ignorato.

Il Presidente del Comitato Sanitario Nazionale – anche come Rettore dell’Università Ambrosiana, prof. Giuseppe R.Brera  ha fatto un appello al Presidente del Consiglio e al Ministro della Sanità e alla Presidenza della Regione Lombardia, sede del CSN, per far partire un programma di cambiamento della sanità italiana , per orientarla alla Medicina centrata  sulla persona che porta a un enorme risparmio di sofferenze  e costi. Il fatto è dovuto e non può essere procrastinato. Il non procedere in questo senso sarebbe una grave omissione a danno della popolazione. Il nuovo ministro della Sanità, anche ricercatore , in questo, potrà avere un ruolo determinante per scelte opportune.

Dal 2002 la Scuola Medica di Milano dell’  ‘Università Ambrosiana, storica promotrice del cambiamento di paradigma,  promuove un Master in medicina centrata sulla persona  e un master in Counselling  Medico e altri introdotto nel mondo come nuova disciplina medica nel 1991 dall’Istituto di Medicina e Psicologia dell’Adolescenza del Centro Italiano Studi di Psicologia Medica, per dare ai medici le competenze per lavorare sulla soggettività. Da allora ca 100  medici italiani, primi nel mondo, si sono formati. Dalla metodologia d’insegnamento del Counselling medico sarebbe nato poi il Metodo Clinico centrato sulla persona, una vera rivoluzione copernicana, che integra il metodo tradizionale e la cui applicazione ha dato risultati straordinari non presi in considerazione dalla sanità pubblica e da quella attuale banda di analfabeti che oggi nelle Università dello stato o del parastato, pensa d’insegnare il metodo clinico agli studenti,  o ai medici nella formazione permanente, con un metodo arcaico che dà solo rilievo ai dati empirici e chiude il paziente nei suoi problemi, fonte di profitto.

Il  problema si situa in un ordine etico-epistemologico- parola il cui significato è per molti ignoto-fondamento di ogni scienza.

L’ordine etico è il bene della persona sana e malata. E’ intollerabile che le case farmaceutiche, il business dell’impresa sanitaria  o ruoli professionali complementari della medicina, vedano la malattia come fonte di profitto e non nell’ottica dell’ educazione alla salute , della prevenzione, delle cure primarie centrate sulla persona e della self-care.

L’ordine epistemologico è che la scienza deve essere  fondata sulla ricerca della verità oggettiva , che per assioma è sempre per il bene dell’uomo e non può essere costruita sul falso, come sta avvenendo in Medicina a danno dei pazienti. Tra questi i più penalizzati sono bambini, adolescenti, anziani, i malati con malattie croniche, oncologiche e neuro-degenerative o psichiatrici.   Le basi scientifiche della Medicina centrata sono la teoria dell’allostasi, la psico-neuro-endocrino -immunologia, l’epigenetica., la psicobiologia, oggi ancora non insegnate. La resistenza nasce dall’assenza del cambio epistemologico del paradigma della Medicina e della salute.

Dal 4 al 9 Settembre nella cornice estiva della bella Viareggio, con il patrocinio della Person-Centered Medicine International Academy e la collaborazione della Provincia di  Lucca, vi sarà un Corso estivo, parte del programma internazionale in Person-Centered Medicine dell’Università Ambrosina   dedicato all’insegnamento della Medicina  e del Metodo Clinico centrato sulla persona, per coloro che vogliono non rimanere nella notte dell’ignoranza e del falso e dare alla loro professione un respiro illuminante il valore della loro dignità professionale e/o didattica, (favorevole anche alla propria salute),  non facendosi contagiare dalla pandemia degli asini.

Il corso dà crediti di formazione per i master in Medicina centrata sulla persona, della ” Person-Centered Health  Quality assesment” ,nuova disciplina introdotta nel mondo dall’Università Ambrosiana.

Il  Corso è diretto dal prof. Giuseppe R.Brera,  autore del paradigma della Medicina centrata sulla persona.

Info:  www.unambro.it

a cura di J Mazetes Managing editor

 

Libro di testo del Corso per gli iscritti

CAMBIATO IL PARADIGMA DELLA MEDICINA

Interazionismo Il paradigma della Medicina ,della “ Medical Education” , della scienza medica sono cambiati. Sono questi i  risultati  dei due storici  Congressi mondiali promossi dall’Università Ambrosiana, , in streaming , conclusi  il 23 Giugno con il Patrocinio del Parlamento Europeo e della Pontificia Accademia delle Scienze. The Paradigm Change of Medicine: the epistemological and … Leggi tutto “CAMBIATO IL PARADIGMA DELLA MEDICINA”

Interazionismo

Il paradigma della Medicina ,della “ Medical Education” , della scienza medica sono cambiati. Sono questi i  risultati  dei due storici  Congressi mondiali promossi dall’Università Ambrosiana, , in streaming , conclusi  il 23 Giugno con il Patrocinio del Parlamento Europeo e della Pontificia Accademia delle Scienze.

The Paradigm Change of Medicine: the epistemological and scientific basis of  Person-Centered Medicine

(21-22 Giugno)

e

Person-Centered Medicine:  the medicine and health paradigm change  in medical science and medical education

(23 Giugno)

Al Convegno hanno partecipato gli scienziati che hanno dato un contributo significativo al cambiamento di paradigma come Giuseppe R.Brera, autore della teoria della Medicina centrata sulla persona,insegnata ai medici presso la Scuola Medica di Milano dal 1998, e i pionieri dell’interazionismo nelle rispettive aree di ricerca come Robert Cloninger (psicobiologia) Moshe Szyf, (epigenetica), Claudio Violato (Medical Education), Lee Sun Wong, (teoria dell’allostasi), Jean Georges Maestroni (psico-neuro-endocrino-immmunologia), Piermario Biava, (riprogrammazione epigenetica),George Christodoulou (World Federation of Mental Health), Vincenzo Di Nicola, presidente della World Association of Social Psychiatry e Roy Kallivayalil  ( Psichiatria centrata sulla persona e Psichiatria sociale),Philippe Ney (Bioetica della vita), Richard Fiordo (Health communication).

I convegni hanno evidenziato la necessità urgente di adeguare al paradigma attuale della Medicina centrata sulla persona, interazionista e teleonomico, la formazione del medico, la politica della salute pubblica e la ricerca. Le scienze di base  e le scienze umane, infatti, hanno permesso di riformulare in senso personalistico il concetto di natura umana e di salute  che è il risultato di  scelte esistenziali, che nasce dal senso interpretativo delle possibilità di esperienza che determina la qualità della vita. Le malattie infatti sono dipendenti per il 95% dallo stile di vita e il restante 5% sono di dominanza genetica. La salute, quando non si tratti un’emergenza biologica o di una malattia genetica, come ha documentato il prof.Brera, che ha presentato la teoria, è conseguentemente relativa al lavoro simbolico d’interpretazione delle possibilità che interagisce con le variabili biologiche, attraverso l’allostasi-rivoluzione della fisiologia ancora ignota ai più di  Peter Sterling e Joe Heyer- attraverso la modulazione psico-neuro-endocrino immunologica ed epigenetica che permette l’adattamento al cambiamento richiesto nelle relazioni con se stessi, l’ambiente umano e fisico. Se la verità per il proprio bene e quello degli altri e gli affetti positivi sono il codice interpretativo delle possibilità, la salute ne ha beneficio. La grande rivoluzione epistemologica indeterminista della Medicina centrata sulla persona, che ha sotterrato il meccanicismo dterminista positivista, paragonabile solo alla rivoluzione quantistica della fisica, è dato dall’evidenza dell’origine multidimensionale e multi fattoriale delle malattie che disegna la libertà (non l’arbitrio) e la responsabilità all’individuo per la qualità della vita, prima di tutto di natura spirituale, in quanto fondata sulla verità o falsità del significato dato all’esperienza- discriminazione madre del pensiero morale-che è anche lo scopo della ricerca scientifica e della filosofia. La Medicina appare così riformulata come semiologia  maieutica e antropologia in cui la malattia appare un evento della vita, significante il lavoro dell’uomo verso un’unità armonica tra spirito, mente e corpo, che ricorda la filosofia aristotelica e  il modello epistemologico della medicina tradizionale cinese. La malattia appare una forma della natura umana la cui sostanza nasconde dunque il lavoro inconsapevole o consapevole teleonomico dell’uomo e della donna di realizzarsi come persona, cioè il significato dell’essere uomini o donne, concetto assente in Aristotele, e nella cosmologia cinese ma di derivazione cristiana. Il concetto di salute riformulato dalla MCP che risale al 2011, già presentato alla WHO dal prof. Brera per la sua necessaria adozione, va necessariamente oggi ridefinito in senso interazionista e teleonomico come “Scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, programma anche politico.  Il paradigma della Medicina centrata sulla persona , fondato eticamente sui valori ippocratici e inconfutabilmente sul progresso delle scienze di base e delle scienze umane grazie alla Kairologia, dovrebbe essere il fondamento dei curriculum di selezione e di formazione clinica e bio-etica dei medici e di aggiornamento nella formazione continua e il fondamento della politica sanitaria. Il secondo congresso ha evidenziato come la selezione degli studenti in medicina attraverso test cognitivi, non risponde ai requisiti oggi richiesti dal metodo clinico, in particolare l’empatia del medico e le capacità di “Diagnosi della persona”. Essi andrebbero sostituiti con valutazioni d’idoneità, nelle scuole superiori in più dimensioni, come ha pubblicato da tempo il prof.Brera. Purtroppo  oggi la formazione medica e quella continua è ancora vincolata, se si eccettua dal 1999 la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, alla separazione frammentaria nel metodo clinico tra biologia e qualità della vita, nel rapporto con l’ambiente famigliare , sociale fisico, che vengono ignorati nella patogenesi dei quadri clinici, anche dalla ricerca, con l’omissione delle variabili. Questo orientamento solo bio-tecnologico, non rispondente alle conoscenze attuali,  determina un grave danno alla salute della popolazione e allontana la persona dal senso di responsabilità per la qualità della vita, che nasce dal senso dato all’esperienza. Questo approccio è particolarmente drammatico in senso negativo con gli adolescenti, chiusi dal dualismo medicina e psicologia, naturalmente portati a rispondere alle grandi domande dell’esistenza: l’amore, la verità e la bellezza. Per questo i medici di famiglia e i pediatri devono formarsi alla Medicina centrata sulla persona e al counselling medico.

La bontà della rivoluzione epistemologica è stata confermata dalla ricerca che  ha documentato come la formazione dei medici alla Medicina centrata sulla persona porta a un enorme risparmio si sofferenze e costi, per la diminuzione di prescrizioni di farmaci, visite specialistiche e ricoveri ospedalieri. Pertanto gli amministratori della salute pubblica, hanno oggi la grande responsabilità morale di adeguare il sistema sanitario alla Medicina centrata sulla persona, che orienta alla prevenzione e alla educazione alla salute, per il bene della popolazione. La sua omissione, nata dall’ignoranza, è stata responsabile dell’ecatombe mondiale da COVID-19 per assenza di prevenzione primaria rinforzante l’immunità naturale e cure precoci. L’allontanamento dei famigliari dai malati ospedalizzati è una delle conseguenze disumane della pandemia dell’ignoranza tra i medici.

Il problema appare drammatico perché la Medicina si sta sviluppando in modo schizofrenico per la dissociazione tra scienze di base che hanno documentato l’interazionismo e confutato Cannon (omeostasi) e Selye (teoria meccanicista dello stress)  e le scienze umane che hannp introdotta la teleonomia della natura umana e insieme hanno cambiato il concetto di natura umana e di salute. L’orientamento della Medicina è invece sempre più bio-tecnologico, solo valido se rimane strumento e non fine, in cui la persona diventa un oggetto di tecniche e di profitto. Il senso della Medicina e la dimensione interpersonale del rapporto clinico medico-paziente  sono invece insostituibili

Gli atti del Congresso sono richiedibili senza oneri al dipartimento editoriale dell’Università Ambrosiana: dipedit@unambro.it

Informiamo del Corso estivo in Medicina Centrata sulla Persona e Metodo Clinico centrato sulla persona, indirizzato a medici e docenti che si terrà dal 4-9 Settembre 2023 a Viareggio

I medici ex-allievi dell’Università Ambrosiana godono della riduzione del 50% sulla quota d’iscrizione. La partecipazione al corso è titolo valido per l’aggiornamento di diplomi.

Informazioni dettagliate su www. scuolamedicamilano.it

 

 

 

 

A cura di J Mazetès.

Managing editor

 

 

 

RICORDO DI SILVIO BERLUSCONI COMBATTENTE PER LA VITA E LA LIBERTA’

 

Università Ambrosiana

Giuseppe R.Brera  (1)

 

L’Italia ha perso Silvio Berlusconi, imprenditore e uomo politico che è stato determinante per la storia d’Italia negli ultimi trent’anni. A questa persona gli Italiani devono un aumento della loro libertà.

Vogliamo ricordare il suo amore e il suo impegno per la difesa della vita umana dal concepimento alla morte naturale ricordando l’azione del suo governo nel 2009 a difesa della vita di Eluana Englaro, soppressa , benché amorevolmente assistita dalle suore della casa di cura in cui era ospitata, su iniziativa giuridica del padre, che non accettava la sua condizione.

Sotto riportiamo il testo di wikipedia che descrive magistralmente la vicenda in cui sia l’Università Ambrosiana che la Società Italiana di Adolescentologia e Medcina dell’adolescenza hanno preso parte, fornendo alla Procura di Milano i dati scientifici che dimostravano l’attività vigile del cervello nei soggetti con vita vegetativa e poi facendo un esposto per omicidio al tribunale di Udine.

Silvio Berlusconi allora entrò in conflitto con Giorgio Napolitano, che respinse il DL che proibiva l’interruzione eutanasica dell’idratazione e dell’alimentazione dei soggetti in vita apparentemente vegetativa, cosa che era stata confutata, alla luce anche del fatto di casi di “risveglio dopo molti anni.

Desidero anche ricordare la vicinanza e la stima del Presidente Berlusconi per l’attività dell’Università Ambrosiana e della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza , nella sua vita.

Sotto, riportiamo la storia del conflitto istituzionale , descritto in modo magistrale d Wikipedia, in cui ha vinto l’ideologia necrofora,  che ha portato all’omicidio di Eluana Englaro,per cui terzi si possono permettere di valutare il diritto di vivere di una persona sia all’inizio della sua esistenza, sia alla fine.

Colgo l’occasione di ricordare i prossimi congressi mondiali sulla Medicina centrata sulla persona, la cui bandiera etica è il rispetto della vita umana dal concepimento alla morte naturale, secondo il codice Ippocratico.

THE PARADIGM CHANGE OF MEDICINE: THE EPISTEMOLOGICAL AND SCIENTIFIC BASIS OF PERSON-CENTERED MEDICINE  




  21-22 June 2023




PERSON-CENTERED MEDICINE: THE PARADIGM CHANGE IN MEDICAL SCIENCE AND MEDICAL EDUCATION  

23 June 2023

Invito tutti i medici e i ricercatori a partecipare a questo evento storico per la Medicina, sotto il Patrocinio del Parlamento Europeo e dell’Accademia Pontificia delle Scienze, dando anche il loro contributo scientifico.

Le informazioni sono sul sito dell’Università Ambrosiana  www.unambro.it e su www.healthparadigmchange.it

La partita contro il degrado schizofrenico e bio-tecnocratico  della Medicina è di alto profilo, e deve essere vinta perchè si tratta di vita o di morte della Medicina, come scienza della verità sulla natura umana e della persona sofferente .

” Chi ci crede cobatte, chi ci crede supera tutti gli ostacoli, chi ci crede vince”

Silvio Berlusconi (2023)

PS

Silvio Berlusconi, la cui malattia è stata causata o peggiorata dai vaccini mRNA , che sono genotossici per le loro conseguenze epigenetiche silenzianti micro RNA ,purtroppo, qualora fosse già ammalato di leucemia mieloide cronca prima dell’epidemia COVID, è stato vittima dell’ideologia falsificata a livello scientifico, come avevamo da tempo documentato anche su questo sito, che i pazienti oncologici sono fragili e andavano vaccinati.Qualora invece la leucemia si fosse sviluppata dopo la vaccinazione mRNA, questa è molto verosimilmente un effetto avverso del vaccino.

Sul tema la Scuola Medica di Milano ha promosso un congresso internazionale il 23 Settembre 2023.

” Adverse effects from COVID-19 mRNA and vectorial vaccines: a pandemic”

da Wikipedia

“Il padre di Eluana, Beppino Englaro, dal 1999 chiese ripetutamente per via giudiziaria la sospensione dell’alimentazione artificiale e delle terapie a cui era sottoposta la figlia, portando a supporto della richiesta diverse testimonianze di amiche della figlia volte a dimostrare l’inconciliabilità dello stato in cui si trovava e del trattamento di sostegno forzato che le consentiva artificialmente di sopravvivere (alimentazione/idratazione mediante sondino naso-gastrico) con le sue precedenti convinzioni sulla vita e sulla dignità individuale.

Il procedimento arrivò fino alla Corte di cassazione, che nel marzo 2006 respinse le richieste della famiglia Englaro per un vizio del procedimento. Il ricorso, a suo tempo, non fu notificato ad alcuna controparte portatrice di un interesse contrario a quello di Eluana Englaro. Il ricorso fu presentato ai sensi del citato articolo 32 della Costituzione: «Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana».

A seguito di un nuovo ricorso del padre, la Cassazione rinviò il caso «ad una diversa sezione della Corte d’Appello di Milano». La sentenza, depositata il 16 ottobre 2007, stabilì due presupposti necessari per poter autorizzare l’interruzione dell’alimentazione artificiale:

  • Occorre che «la condizione di stato vegetativo sia, in base ad un rigoroso apprezzamento clinico, irreversibile e non vi sia alcun fondamento medico, secondo gli standard scientifici riconosciuti a livello internazionale, che lasci supporre la benché minima possibilità di un qualche, sia pure flebile, recupero della coscienza e di ritorno ad una percezione del mondo esterno».
  • Occorre altresì «che tale istanza sia realmente espressiva, in base ad elementi di prova chiari, univoci e convincenti, della voce del paziente medesimo, tratta dalle sue precedenti dichiarazioni ovvero dalla sua personalità, dal suo stile di vita e dai suoi convincimenti, corrispondendo al suo modo di concepire, prima di cadere in stato di incoscienza, l’idea stessa di dignità della persona».

Con il decreto del 9 luglio 2008, la Corte d’Appello civile di Milano autorizzò Beppino Englaro, in qualità di tutore, a interrompere il trattamento di idratazione e alimentazione forzata che manteneva in vita Eluana per «mancanza della benché minima possibilità di un qualche, sia pure flebile, recupero della coscienza e di ritorno ad una percezione del mondo esterno».

Le Suore Misericordine, che dal 1994 in poi si occuparono di Eluana presso la casa di cura Beato Luigi Talamoni di Lecco, si rifiutarono di interrompere l’idratazione e l’alimentazione forzate manifestando la disponibilità a continuare ad assistere la donna e chiedendo al padre di abbandonare Eluana alle loro cure e dimenticarsi di lei. Per tale motivo il padre decise di trasferire la figlia presso altra struttura ove dare seguito alle sue volontà (certificate nel decreto attraverso le testimonianze).

A seguito della decisione della Corte di Cassazione vi furono varie manifestazioni, come quella a favore promossa dai Radicali Italiani e quella contraria promossa dal giornalista Giuliano Ferrara, che aveva invitato la cittadinanza a depositare, davanti al Duomo di Milano, bottigliette di acqua in segno di protesta simbolica. Furono inoltre presentati alcuni appelli, come quello dell’associazione Scienza & Vita e quello del giornalista Magdi Allam favorevoli alla continuazione delle cure e, sul versante opposto, quello dei Radicali di Lecco.

L’8 aprile 2016 una sentenza del TAR condannò la Regione Lombardia a pagare un risarcimento danni di circa 143 000 euro per la decisione via decreto, presa nel 2008 dall’allora presidente Roberto Formigoni, di interdire alle strutture sanitarie del territorio lombardo di dare luogo alla sospensione delle terapie.

La prima iniziativa politica

In riferimento alla sentenza che autorizzava la sospensione dei trattamenti, entrambi i rami del Parlamento italiano (controllati dai partiti di centrodestra) votarono la promozione di un conflitto di attribuzione contro la Corte di Cassazione, ritenendo che la sentenza dell’ottobre 2007 costituisse «un atto sostanzialmente legislativo, innovativo dell’ordinamento normativo vigente», come indicato dalla relazione di maggioranza della Commissione Affari Costituzionali annunciata in aula il 22 luglio 2008. Tale atto fu respinto dalla Corte costituzionale.

La procura della Repubblica di Milano presentò a sua volta ricorso contro il decreto della Corte d’appello, il quale fu dichiarato inammissibile da parte della Cassazione, scatenando ulteriori polemiche.

Il 13 novembre 2008 la Corte di cassazione respinse ulteriormente il ricorso della procura di Milano contro l’interruzione di alimentazione e idratazione artificiale, accogliendo così la volontà del padre di Eluana. Nel merito del provvedimento alcuni giuristi criticarono le motivazioni con cui la Corte suprema rigettò il ricorso del pubblico ministero.

Il 16 dicembre 2008, il ministro del lavoro Maurizio Sacconi emanò un atto d’indirizzo volto a vietare alle strutture sanitarie pubbliche e private convenzionate col Servizio Sanitario Nazionale l’interruzione dell’idratazione e dell’alimentazione forzate, con la minaccia di escludere queste strutture dallo stesso; lo stesso giorno, la casa di cura Città di Udine (non compresa nel Servizio Sanitario Nazionale, in quanto la Regione Friuli-Venezia Giulia ne era uscita nel 1996) annunciò che, una volta chiarite le questioni legali, sarebbe stata pronta ad accogliere Eluana. Successivamente, tuttavia, la casa di cura ritirò tale disponibilità.

Il 19 dicembre 2008 Marco Cappato (segretario dell’Associazione Luca Coscioni), Antonella Casu (segretaria dei Radicali Italiani) e Sergio D’Elia (segretario di Nessuno Tocchi Caino) sporsero denuncia nei confronti del ministero del lavoro, rappresentato da Maurizio Sacconi, presso la procura di Roma, per violenza privata mediante minaccia, con riferimento al suo atto d’indirizzo emanato pochi giorni prima. Il 17 gennaio 2009 la procura di Roma iscrisse il ministro Sacconi nel registro degli indagati.

Il 22 dicembre 2008 anche la Corte europea per i diritti dell’uomo respinse le richieste di varie associazioni contrarie all’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione, non giudicando sul caso specifico, ma semplicemente considerando la richiesta “irricevibile” per l’assenza di legami diretti tra i ricorrenti e la Englaro o la sua famiglia.

Il 26 gennaio 2009 il Tribunale Amministrativo Regionale lombardo accolse il ricorso della famiglia Englaro contro la Regione Lombardia, imponendo a quest’ultima di individuare una struttura ove dar corso alla sentenza della Corte di cassazione.

Il 27 febbraio 2009 la Procura della Repubblica di Udine aprì un fascicolo, ipotizzando l’accusa di omicidio volontario aggravato, e iscrisse nel registro degli indagati Beppino Englaro insieme ad altre 13 persone, tra cui il primario Amato De Monte e gli infermieri che parteciparono all’attuazione del protocollo in conformità con la sentenza della Corte di Cassazione. Il procuratore di Udine Antonio Biancardi dichiarò trattarsi di un «atto dovuto». I tempi si sarebbero prolungati per la necessità di separare le specifiche denunce da «numerosissimi esposti a volte deliranti, privi tuttavia di rilevanza penale o di precise accuse». Il 28 novembre 2009 la stessa Procura della Repubblica di Udine chiese l’archiviazione dell’inchiesta, dopo che una perizia sull’encefalo della paziente confermò che i danni conseguenti all’incidente automobilistico del 1992 erano «anatomicamente irreversibili». L’11 gennaio 2010 il GIP del tribunale di Udine accolse la richiesta ed emise il decreto di archiviazione.

(1) Rettore dell’Università Ambrosiana,  Direttore della Scuola Medica di Milano 

NUOVA DISCIPLINA NEL CURRICULUM DI FORMAZIONE  DEL MEDICO 

 

 

NUOVA DISCIPLINA NEL CURRICULUM DI FORMAZIONE  DEL MEDICO 

 

La Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, diretta dal prof. Giuseppe Brera, autore del cambio di paradigma della scienza medica e della formazione del medico ( Medicina centrata sulla persona), basato sulla rivoluzione delle scienze di base avvenuta negli ultimi cinquant’anni e dell’innovazione rivoluzionaria del “Metodo clinico centrato sulla persona MCCP ©”, ha introdotto nella formazione del medico una nuova disciplina curriculare: 

“ Person-centered health quality assessment- PCHQA” ©( trad.italiana impossibile) 

Il curriculum, il cui primo Master , diretto dal prof.Brera e dai docenti della Scuola Medica con partenza il 29 Aprile,è stato messo in atto in Italia, per la prima volta nel mondo ha lo scopo d’insegnare l’applicazione del metodo clinico centrato sulla persona e per i dirigenti ospedalieri ( primari), la gestione della qualità del gruppo clinico centrato sulla persona ( Person-Centered Clinical Group Management Quality) – PCMQ©, fatto necessario per migliorare l’efficacia dell’azione clinica del gruppo ospedaliero, comprendendo gli infermieri, permettendo la sinergia. 

Il Metodo clinico centrato sulla persona-MCCP,© insegnato dal 1998 presso l’Università Ambrosiana , nel” Master in medicina centrata sulla persona , che il PCHQA introduce “ nella formazione post-universitaria, pioniere nel mondo sulla materia, cambia radicalmente l’approccio clinico al paziente introducendo nel metodo clinico una prima fase,” la diacrisi,” centrata sull’analisi delle risorse e dei punti di forza della persona, prima dei problemi, ,ponendo il paziente come soggetto della salute “ il chi” che sostituisce il “cosa” (la diagnosi del quadro clinico), che viene post-posta. Il centro della diacrisi è la “ Diagnosi della persona ” © in quanto la sua qualità è responsabile dell’interazione con le variabili biologiche nello sviluppare resilienza (l’azione di fattori protettivi)  o vulnerabilità alle patologie, tramite soprattutto l’interazione psico-neuro-endocrino immunologica che provoca cambiamenti epigenetici, che si trasmettono alla progenie. 

La ricerca sull’applicazione dello MCCP, oggetto dello PCHQA, è stataa snobbata per anni dalla cupola sanitaria analfabeta italiana (CSAI),  tragicamente espressa negli errori e le omissioni nella prevenzione del COVID-19, oggi sotto la lente della magistratura, ha mostrato , nella prima ricerca al mondo sulla materia ,(2003) enormi risparmi in sofferenze e costi sanitari, con la liberazione delle risorse creative delle persone, fatto che avrebbe potuto da tempo favorire lo sviluppo del paese e riducendo anche del 50% i costi sanitari. 

Per iscriversi al Master inviare il modulo presente su www.unambro.it. 

 

 

 

  

Pasqua 2023: l’inizio del tempo della “Grande battaglia”

Pasqua 2023 : l’inizio del tempo della “Grande battaglia” Giuseppe R.Brera Rettore dell’Università Ambrosiana Il tempo della luce è per chi ha il senso del tempo, il nuovo logos dell’universo che imprevedibilmente si è manifestato 2030 anni or sono-adottando il vero calendario-quando i chiodi della croce di Cristo sono stati tolti dalla pietà , le … Leggi tutto “Pasqua 2023: l’inizio del tempo della “Grande battaglia””

Pasqua 2023 : l’inizio del tempo della “Grande battaglia”

Giuseppe R.Brera

Rettore dell’Università Ambrosiana

Il tempo della luce è per chi ha il senso del tempo, il nuovo logos dell’universo che imprevedibilmente si è manifestato 2030 anni or sono-adottando il vero calendario-quando i chiodi della croce di Cristo sono stati tolti dalla pietà , le spine sono state tolte dal suo capo, il volto è stato lavato dal sangue dell’odio, un lenzuolo candido ha avvolto il suo corpo senza vita, la pietra della morte dell’Uomo è stata divelta dagli angeli e Gesù ha detto alla Maddalena:” Donna perché piangi, cosa cerchi” . In quel momento, “big bang” della storia, è apparso il vero uomo, vittorioso sui chiodi, le spine, la lancia, il sepolcro imbiancato, la morte e libero dai chiodi sulla croce del peccato, dell’odio, dall’ignoranza della verità, perché nessuno possa essere crocifisso dopo di lui. La croce, simbolo dell’odio assassino, è diventata, grazie all’istituzione culturale del sacrificio per amore da parte di Gesù Cristo nella storia, simbolo dell’amore che salva, come appare sulle ambulanze. I mussulmani, che non hanno capito la croce, l’hanno sostituita ipocritamente con la “Mezzaluna” pur conoscendone l’origine dalla parabola del Buon Samaritano, madre degli Ospedali.

             L’amore e la verità, hanno vinto la morte, una bella lezione per i bastardi , gli ipocriti, i seminatori  del nulla e del falso di cui il nostro mondo e i nostri poteri pubblici e di parte sono infestati, una pandemia satanica del male, oggi evidente, che ha un suo denominatore: calpestare, annullare, uccidere “ la pretesa della verità” (Iosef Ratzinger), dei veri cristiani, non dei surrogati nevrotici , codardi o eretici , opportunisti, perversi, immaturi e ignoranti, di cui purtroppo è impastato il mondo cristiano. Gli intellettuali onesti, come Engels e Nietzche hanno riconosciuto che dopo Cristo è cambiata la storia. S.Ambrogio è S.Agostino, che hanno lottato apologeticamente contro questa pasta del male, che ha separato la “verità” di Gesù Cristo dall’idea della realtà di un nuovo mondo possibile e che cerca di sottrarre l’Universo al “Logos” della nuova verità che ne ha fatto un tempo per l’uomo e un altare della storia. S.Ambrogio-è siamo onorati di portarne il nome e il segno nel logo dell’Università,unica nel mondo a essere nata su un progetto di cambiamento culturale e di cui ho l’onere di esserne Rettore-è stato chiaro, nel suo “Inno all’aurora: Supplichevoli invochiamo anche il Padre, Padre di eterna Grazia e di eterna gloria perché allontani la subdola colpa/ susciti azioni valorose/ ci sia propizio nelle avversità/ci doni la grazia di agire bene/la mente governi e regga in un corpo casto e fedele/la fede s’infiammi d’eterno fervore e non conosca il veleno dell’inganno/ Cristo sia nostro cibo/ sia nostra bevanda la fede/lieti attingiamo alla sobria ebbrezza dello Spirito (ricordiamolo almeno nel brindisi con lo “ spirito” di bollicine gioiose per la Pasqua !).

          S.Ambrogio e S.Agostino, suo figlio spirituale, erano uomini di mondo prima di essere uomini di Dio, e nella loro missione hanno infuso la potenza e l’energia del combattimento virile per la verità e la giustizia con cui esercitavano il loro potere. Erano uomini, non surrogati, uniti dal coraggio di affermare la “ pretesa della verità” , che dovrebbe unire i cristiani nel combattimento, oggi trasformato in una sottomissione  alle regole di poteri ciechi e bastardi, ignoranti, buoni solo quando vedono la Chiesa come apostola della solidarietà sociale ma nemica quando afferma l’esistenza dei diritti inviolabili della vita della persona dal concepimento alla morte naturale e delle leggi della natura, creatura di Dio. Le posizioni demarcanti nel linguaggio pubblico,“SI e NO” , come insegnava il Maestro, anche nei vertici della Chiesa, sono scomode e spesso  vengono eletti “ gli accomodanti”, cioè i surrogati. I coraggiosi intellettuali, come Iosef Seifert, il più importante filosofo personalista contemporaneo, che si permettono di mettere in dubbio affermazioni di natura apostatica del Magistero, chiedendone la revisione, sono allontanati dall’insegnamento. Per queste eresie teologiche “ il peccato”, ridotto a limite antropologico, come ad esempio l’omosessualità o  l’adulterio, cioè il falso amore, può divenire un dono da offrire a Dio! Il SI o il NO di Gesù , di fronte alla verità, è finito nell’ideologia dell’accomodamento e della relatività della legge di Dio al “peccato mortale” !

Al coraggio di S.Ambrogio, grazie all’influenza su Teodosio il Grande, dobbiamo la diffusione del Cristianesimo in Oriente e Occidente per mezzo dell’impero di Roma.! Allora la fede cristiana era un valore antropologico da difendere e affermare anche con la spada. perché c’era la consapevolezza della sua importanza nell’esistenza e nella cultura. Oggi la cultura cristiana ,radice dell’Occidente,  sta agonizzando .L’influenza della filosofia Greca, Socrate, Platone, Aristotele, Zenone e di Plotino, ispiratore di S.Agostino, allora era ancora presente. I Romani (es. Cicerone), mandavano i figli a studiare ad Atene, prima che quell’idiota di Silla, distruggesse l’Accademia. Roma è tuttavia cresciuta nella filosofia stoica, madre della logica proposizionale e della semiologia.  E’ stato Cosimo dei Medici tuttavia a riportare in Italia l’insegnamento istituzionale della filosofia Greca (Platone), con la diaspora dei filosofi dell’impero Bizantino, in dissolvimento per opera dei mussulmani, facendo fondare a Pletone l’Accademia di Firenze, embrione dell’umanesimo e poi del Rinascimento. Dal dissolvimento mussulmano dell’impero Romano d’Oriente, si può dire, in un certo senso, che è nato il Rinascimento, così come l’insegnamento della Medicina, è nato in Siria a Gondi Shapur, dalla diaspora dei monaci nestoriani dopo il Concilio di Tessalonica e poi incorporato dalla cultura islamica, con l’invasione di Baghdad, dove nell’800 c’erano 60 scuole mediche. Questo passaggio  e la disponibilità dei testi di Aristotele ha permesso  lo sviluppo della Medicina  con Avicenna (Ibn-Sinna) magistero  teorico della medicina per l’Europa. Il suo trattato aristotelico “ Sulla cura” in 20 volumi è stato il testo dell’insegnamento della medicina per tutto il Medio Evo. (vedere il film Medicus).

           C’è una frase di Gesù, prima della Passione, nel Vangelo di Luca ( 35-39) dimenticata dalla Chiesa dei codardi …. “ Ma ora chi ha una borsa la prenda e così una bisaccia; chi ha una spada venda il mantello e ne compri una”…. Pietro, che aveva eseguito l’ordine, non capendo che la cosa non riguardava la vita di Gesù che offriva liberamente per compiere la sua missione di Re, “ non di questo mondo” per dare una nuova libertà a tutti, aveva tagliato un orecchio al servo del sommo sacerdote del sinedrio come racconta l’apostolo Giovanni. Tuttavia questo riguardava solo il rapporto di Gesù con il potere bastardo e ipocrita e il compimento della la sua missione, non riguarda il vero cristiano del nostro tempo, un tempo di passione.

La spada del cristiano nasce dalla “pretesa della verità”, cioè della realtà. In questo i cristiani hanno alleati in coloro che cercano la verità, cioè come stanno le cose realmente, creandone possibilità (kairologia). Filosofia ,scienza, teologia e quella particolare scienza dell’uomo sofferente che si chiama Medicina, cercano la verità, con la differenza che il medico, se è un vero medico nel lavoro clinico, cerca di essere maieuta della verità nascosta nell’esistenza della persona malata, il cui occultamento o rimozione o scelta sbagliata è correlata alla patogenesi. Il medic deve essere testimone della verità,e se non lo è si riduce all’identità di un codardo-ipocrita , surrogato del suo essere una persona umana, come lo sono coloro che chiudono gli occhi, quando i loro colleghi ,“ boia di stato”, uccidono i bambini prima di nascere che la FNOM, sebbene essi violino il giuramento, non espelle dall’Ordine dei medici, espellendo  invece medici saggi e colti che non si sono vaccinati con la spazzatura immunocratica anti-COVID. “L’immunocrazia” è la nuova disciplina determinista degli analfabeti della natura umana e della scienza medica .

Oggi più che mai i cristiani devono tirar fuori “la spada dalla bisaccia” e promuovere e difendere la verità, impegnandosi in combattimento, come S-Ambrogio e S-Agostino. Certo, se uomini, bisogna avere “ i coglioni”-mi si perdoni la vulgata- e non avere paura, anche di contrapporsi ai vari poteri che vogliono affermare satanicamente il falso e nascondere la verità o impedire che venga alla luce, come un bambino. Il coraggio  della verità  è necessario per impedire la scomparsa dell’ethos cristiano della Medicina , condizione per salvare il mondo dall’azione auto-distruttiva dell’istinto di morte in cultura” attraverso la neutralizzazione dei sensi di colpa persecutori , eredità della morte, altrimenti condanna a morte dell’umanità.

In Medicina-e questo ci riguarda come Università che ha introdotto nel mondo la Medicina centrata sulla persona-oggi si tratta di combattere contro la degenerazione bio-tecnocratica della clinica , indifferente all’essere persona, affermando il  paradigma indeterminista , interazionista e teleonomico  , che è la verità sulla natura umana, come le scienze di base testimoniano  e che si realizza nella ricerca con il malato del suo essere persona, nascosto dalla malattia. Questo richiede una formazione specifica e chi si sottrae a questo impegno è un surrogato professionale di uomo o di donna. Dopo il Convegno internazionale del 2005 “ Return to Hippocrates” e del convegni del 2010 e 2012, del convegno internazionale del 2017, fatto dall’Ospedale Maggiore di Milano, dei Convegni del 2021, lo 11-12-13 Maggio 2023, abbiamo organizzato un settimo Convegno questa volta prima di tutto Europeo, sul cambiamento necessario del paradigma della Medicina, con il patrocinio anche dello World Health Committee. Abbiamo invitato chi di noi è stato ed è un coraggioso pioniere e maestro del cambiamento storico della medicina, per cui lottiamo. Il coraggio della testimonianza della verità, caratterizza gli uomini e le donne vere e i veri cristiani.

A livello culturale i cristiani del sabato santo e delle prostrazioni mistiche, dei baci alla croce, la cui autenticità del gesto è relativa alla maturità dell’uomo, devono imparare che il Signore si è fatto crocifiggere ed è risorto per impedire che altri vengano crocifissi dall’odio satanico, dal falso, dall’ignoranza  nella ricerca di capri espiatori delle loro colpe come i medici che per opera pia e comprensione umana  uccidono con dolcezza.  E’ necessaria la spada coraggiosa della verità per difendere i valori antropologici della cultura cristiana, con un ritorno al ” logos” e alla cultura del vero amore, non quello anche oggi proclamato anche da pifferai mediatici e ignoranti apostoli di una falsa psicoanalisi, senza pretesa di verità oggettiva, nel discriminare “pre-genitalità” da “ genitalità” cioè di un significato vero e teleonomico nella natura umana come ha insegnato Franco Fornari e insegna la kairologia, che non separa la dimensione spirituale da quella psicologica  e biologica dell’uomo.

La realtà del senso della vita è quella di Dio, rivelata e istituita dal Signore Gesù : “ Io sono la vite e voi i tralci, chi si separa dalla vite secca e verrà gettato nel fuoco… senza di me non potete fare nulla”. “ Io sono la via, la verità e la vita”…. “ Se non mangiate la mia carne e non bevete il mio sangue non avrete la vita eterna”…. “ Ama Dio ( verità, amore bellezza, giustizia, gioia) sopra ogni cosa (ogni idolo del mondo) e il tuo prossimo come te stesso” ( non dopo te stesso). Il nuovo tempo, che porta alla liberazione dalla morte è il primato dell’amore di Dio unito al vero amore di sé, fatto assolutamente antropologico che nasce dalla qualità delle cure materne e condizione necessaria per l’amore del più vicino.

Un immaturo sul piano affettivo, un “pregenitale”, potrà solo avere la fede cristiana del bambino, dipendente, non creativa e costruttiva del mondo nuovo della verità e del vero amore e se perverso , auto-distruttiva e distruttiva del significato della natura umana e del proprio essere, che è fondato sulla verità delle leggi della natura, create da Dio. L’ideologia LGBT, sposata dall’Europa e da un partito italiano, la cui leader è un’omosessuale, mostra come l’ideologia del potere separi la qualità dell’essere persona dai suoi atti, dimostrando l’ignoranza distruttiva e la pervasività della cultura pre-genitale, maestra assassina della felicità e della salute mentale e comportamentale dell’uomo e della donna e della società, che raccoglie i loro sensi di colpa inconsci, portando alla depressione o alla violenza catartica della guerra e dei conflitti, come mostra la ricerca. ( vedere giornale Adolescentologia” pubblicato su www.adolecentologia.it). Oggi i LGBT vorrebbero normalizzare nella scuola l’anormalità e portare gli adolescenti a questa .(legge Zan e surrogati).

Oggi una maestra elementare in Sardegna, è stata sospesa senza stipendio, perché ha insegnato ai bambini “l’Ave maria”, che unitamente al suo significato mistico, insegna l’amore per la madre, non per 1 o 2. Dove sono le radici cristiane personaliste della nostra cultura ? Bisogna combattere per difenderle , cambiando l’art.1 della Costituzione come ho scritto nel saggio: “ La nostra patria”.

Ricordiamo commossi Gesù Cristo che 2030 anni or sono ha cambiato la storia del mondo per un regno di luce. Sguainiamo le spade per sottrarre la cultura, gli innocenti e l’insegnamento ai chiodi satanici della distruzione della nuova verità sulla natura umana e per battere il controllo culturale e mediatico che vuole imporre l’indifferenza a Dio “ politicamente scorretto” e alla sua legge, antica e nuova, promuovendo l’incapacità cognitiva ad avere solo l’idea della possibilità dell’esistenza di Dio e della verità oggettiva, madre della libertà.

Attenzione ! Bisogna “Saperne una più del diavolo!” ( che esiste) e per questo dobbiamo cercare sempre di ” Essere, sapere e amare”, allenandoci al comattimento, possibile se e solo se umilmente e coraggiosamente apriamo lo spirito, l’intelligenza, gli affetti alla luce dell’Uomo Nuovo che esce dove prima c’erano solo tenebre e morte.

Copyright Giuseppe R Brera 2023

CALENDARIO MASTER ED EVENTI SCUOLA MEDICA DI MILANO Aprile-Giugno

“ PERSON-CENTERED MEDICINE HEALTH QUALITY ASSESSMENT (PCMHQA)©

Edizione al mondo

Inizio 29 Aprile

Il Master, ll primo al mondo, ( e dato in lingua italiana” ), ha lo scopo di insegnare ai medici  la teoria della Medicina centrata sulla persona corrente paradigma della scienza medica e il metodo clinico centrato sulla persona, nell’attività di Medicina Generale e nell’Ospedale, secondo le procedure in sistema qualità dell’Università Ambrosiana. L’applicazione del metodo permette un risparmio impressionante di sofferenze e costi sanitari e il recupero della clinica medica. Il master comprende un tirocinio di apprendimento alla gestione del gruppo di lavoro ospedaliero per l’analisi clinica dei casi di Medicina centrata sulla persona. La Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana ha introdotto nel mondo la teoria e l’applicazione della Medicina centrata sulla persona per opera del prof. Giuseppe R.Brera ed è leader nel mondo per la formazione dei medici alla Medicina Centrata sulla persona.

Durata: due semestri

Costo : 2500 euro ( in tre rateazioni)- Agli ex allievi della Università Ambrosiana è riservata la priorità nell’iscrizione e la quota di 1500 euro

5000 euro (2023) docenti accreditati da altre Università (iscrizione alla Licentia Docendi in medicina centrata sulla persona

ECM assolti : 2023

Benefici: iscrizione come membro alla Person-Centered Medicine International Academy, alla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza e alla World Federation and Society of Adolescentology, iscrizione rappresentativa al Comitato Sanitario Nazionale Italiano, (nazionale e sezione regionale), membro dello World Health Committee

Metodo didattico: in presenza e on line : Person-Centered Learning, WAD , supervisione clinica dei docenti della Scuola Medica di Milano.

Iscrizione: numero limitato di posti

Procedura iscrizione: Invio domanda di ammissione, disponibile su www.unambro.it alla Segreteria della Scuola Medica di Milano . Al momento dell’iscrizione verrà inviato il programma in dettaglio

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MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA (MCP)©

Master unico al mondo

(XVI° edizione)

Inizio 29 Aprile con il master PCMHQA

Titolo di ammissione: diploma Master in PCMHQA

Obiettivi formativi: ha lo scopo di insegnare ai medici le basi teoriche ed epistemologiche della Medicina centrata sulla persona, corrente paradigma della scienza medica di seguire l’applicazione del metodo clinico centrato sulla persona, e gli elementi primari del Counselling Medico (già appreso nel Master PCMHQ) secondo le procedure in sistema qualità dell’Università Ambrosiana. L’applicazione del metodo permette un risparmio impressionante di sofferenze e costi sanitari e il recupero della clinica medica. La Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana è leader nel mondo per la formazione dei medici alla Medicina Centrata sulla persona e al Counselling Medico introdotti nel mondo nel 1991 e nel 1998 dal prof.Giuseppe R.Brera, teorizzatore delle procedure di qualità e d’insegnamento) come nuove discipline curriculari nella formazione del medico.

Titoli di ammissione: Master PCMHQ-Master

Durata quattro semestri ( comprendendo il Master PCMHQ)

Metodo didattico: come master in PCMHQA

Iscrizione: come PCMHQA

Costo 2500 euro ( costo 2500 Master PCMHQ+ 2500 euro nell’ AA 2024 -2025/ ex allievi 1500+1500 )

5000 euro, docenti accreditati da altre Università, iscritti alla Licentia Docendi in Medicina centrata sulla persona già in possesso di diploma PCMHQA

ECM assolti: 2023/2024

Benefici come PCMCHQA

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COUNSELLING MEDICO

Master unico al mondo

Inizio 29 Aprile con il MA in PCMHQA

Titoli di ammissione: Master in PCMHQA+MCP (o MCP e Counselling Medico con l’adolescente-Adolescentologia clinica)

Obiettivi formativi: ha lo scopo di insegnare ai medici le basi teoriche ed epistemologiche del Counselling medico nell’attività ambulatoriale della Medicina Generale e nell’Ospedale Medicina centrata sulla persona, corrente paradigma della scienza medica di seguire l’applicazione del metodo clinico centrato sulla persona, e gli elementi primari del Counselling Medico (già appreso nel Master PCMHQ) secondo le procedure in sistema qualità dell’Università Ambrosiana. L’applicazione del metodo permette un risparmio impressionante di sofferenze e costi sanitari e il recupero della clinica medica. La Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana è leader nel mondo per la formazione dei medici alla Medicina Centrata sulla persona e al Counselling Medico introdotti nel mondo nel 1991 e nel 1998 dal prof.Giuseppe R.Brera, autore della teoria e teorizzatore delle procedure di qualità e d’insegnamento) come nuove discipline curriculari nella formazione del medico.

Durata sei semestri ( comprendendo i Master PCMHQ-MCP)

Metodo didattico: come master in PCMHQA e MCP

Iscrizione: come PCMHQA

Costo 2500 euro ( costo 2500 Master PCMHQ+ 2500 euro nell’ AA 2024 -2025/+2500 AA 2025-2026 ex allievi 1500+1500+1500 )

ECM assolti ( 2023/2024/2025)

Benefici come MCPHQA

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LICENTIA DOCENDI IN MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA©

Inizio: 29 Aprile 

Master unico al mondo

Titoli di ammissione:Diplomi in MCHPQA , MCP, CM o MCHPQA + Counselling medico con l’adolescente-Adolescentologia clinica

Scopo del Master, dedicato ai docenti in Medicina e ai docenti di metodologia clinica è l’apprendimento delle procedure di qualità per l’insegnamento della Medicina centrata sulla persona, secondo le procedure di qualità dell’Università Ambrosiana

Iscrizione: come PCMHQA

Costo 5000 euro ( docenti accreditati da altre Università) – 2500 Euro dall’ anno AA 2026-2027 ( diplomati PCMHQAMCP-CM da UA), 1500 (ex allievi Università Ambrosiana ( da AA 2023-2024)

ECM assolti ( 2023/2024/2025)

Benefici come MCPHQA

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CORSO DI PERFEZIONAMENTO

LA PREVENZIONE CENTRATA SULLA PERSONA DELLE VARIANTI DEL COVID-19, DA SARS-COV 2 E MALATTIE TRASMISSIBILI”.©

29 Aprile-5 Giugno

II° edizione

Programma: come I° edizione su www.unambro.it

Iscrizione euro 500 ( 1000 se accredito istituzionale)-posti limitati

Invio domanda di ammissione com modulo presente su www.unambro.it

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CONGRESSO INTERNAZIONALE

In streaming

11-12-13 Maggio 2023

PERSON-CENTERED MEDICINE: THE CHANGE OF HEALTH  AND MEDICINE PARADIGM

Keynote speakers: Giuseppe R.Brera, Claudio Violato, Robert Cloninger ,Moshe Szyf, Roy Kallivayalil, Jean George Mastroni ,George Christodoulou con altri scienziati e clinici protagonisti del cambiamento di paradigma della Medicina introdotto a livello teorico e nella formazione del medico dall’Università Ambrosiana nel 1998.

Deadline per invio estratti: 30 Aprile

Iscrizione: euro 100 ( partecipazione obbligatoria e gratuita per allievi Master MCPHQA e del Corso di perfezionamento. ” La prevenzione centrata sulla persona delle varianti del COVID-19, da SARS-COV 2 e malattie trasmissibili”.

Iscrizione: invio modulo di iscrizione ( scaricare su www.scuolamedicamilano.it)

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International Program in Person Centered Medicine

PERSON CENTERED MEDICINE HEALTH QUALITY ASSESSMENT

International-European Edition

Viareggio ( Lucca) 4-9 september 2023

Program

Master in Person Centered Medicine

Module B

Credit points for the International Master in Person-Centered Medicine

 

Informazioni generali

offertaformativa@scuolamedicamilano.it

Lettera del Rettore per il 28°Anniversario Università Ambrosiana

        25 Marzo  2023 AD Ai Signori Docenti ed ex allievi-allievi       dell’Università Ambrosiana “ L’impegno per la verità nasce dal dialogo con le multiple culture contemporanee e un tale impegno sarà tanto più sincero, aperto e fruttuoso, quanto sarà animato da una fede profonda e vissuta” (da Giovanni Paolo II° … Leggi tutto “Lettera del Rettore per il 28°Anniversario Università Ambrosiana”

 

 

 

 

25 Marzo  2023 AD

Ai Signori Docenti ed ex allievi-allievi      

dell’Università Ambrosiana

L’impegno per la verità nasce dal dialogo con le multiple culture contemporanee e un tale impegno sarà tanto più sincero, aperto e fruttuoso, quanto sarà animato da una fede profonda e vissuta”

(da Giovanni Paolo II° Une pensèe par jour. Mediapaul 2006)

“ L’uomo è chiamato a una pienezza di vita che va ben oltre le dimensioni della vita umana perché consiste nella partecipazione della vita stessa di Dio.

L’altezza di questa missione soprannaturale rivela la grandezza e la preziosità della vita umana anche nella fase temporale. La vita nel tempo, infatti, è condizione basilare, momento iniziale e parte integrante dell’intero e unitario processo dell’esistenza umana. Un processo che, inaspettatamente e immeritatamente, viene illuminato dal dono della vita divina, che raggiungerà il pieno compimento nell’eternità (cf. 1 Gv 3,1-2). Nello stesso tempo, proprio questa chiamata soprannaturale sottolinea la relatività della vita terrena dell’uomo e della donna. Essa in verità non è realtà ultima ma penultima. È comunque realtà sacra che ci viene affidata perché la custodiamo con senso di responsabilità e la portiamo a perfezione nell’amore e nel dono a Dio e ai fratelli.

S.Giovanni Palo II° ( II° capoverso: 2 Evangelium Vitae-25 Marzo 1995)

Il 25 Marzo 2005, nasceva l’Università Ambrosiana, annunciata presso l’Ospedale S.Giuseppe di Milano, nello stesso giorno in cui S.Giovanni Paolo II° firmava l’enciclica “Evangelium vitae”, una coincidenza piena di significato. Da allora infatti ci siamo impegnati-ne sono fiero-per rendere testimonianza alla verità, essenza della chiamata a una nuova natura umana, impegnandoci a livello epistemologico formativo, scientifico e clinico e regalando al mondo una nuova teoria dell’adolescenza e della natura umana e della medicina

Penso, che i grandi sacrifici e le battaglie di questi anni debbano continuare più che mai oggi, per contrastare l’attuale degrado intellettuale e morale della cultura occidentale, che sta cercando di oscurare la luce dell’ impegno quotidiano e sofferto di molti di noi nel lavoro clinico e scientifico.

Il coraggioso impegno per la verità e la difesa del valore sacro della vita dal concepimento alla morte naturale, trovano per l’Occidente, nell’”Annunciazione” di Dio in un’adolescente e nella realizzazione nell’uomo della natura divina nella nascita di Gesù Cristo, la loro radice, che oggi molti, per ignoranza della verità e per induzione satanica, vorrebbero estirpare. L’ evento è oggi emarginato, se non nel mondo religioso, perché “ politicamente scorretto”, in quanto sottrae l’uomo libero al potere del potere, restituendolo alla intelligenza e alla coscienza anche se le nostre agende ricordano che ogni anno è “ Annus Domini” e ogni settimana un giorno che dovrebbe essere dedicato a Dio, è detto “Domini dies”.

L’Università Ambrosiana, spero ancora per 1000 anni , non cesserà la testimonianza alla verità, espressa nel suo antico logo, del 384 DC , unico nel mondo, segno della rivoluzione cristiana della natura umana, ben compresa dalle scienze umane ed espressa dall’ethos cristiano della Medicina, che dalla Parabola del Buon Samaritano, ha fondato gli ospedali, istituzione oggi schizofrenica, agendo in essi ( non tutti) dei “ boia di stato” che uccidono bambini nelle prime fasi della vita o in altri paesi al nono mese o malati (eutanasia infantile). Gli ignoranti non sanno che la crisi dell’ethos cristiano nella formazione del medico e dell’istituzione ospedaliera corrisponde alla liberazione psico-sociale dell’istinto di morte in cultura, cioè dell’auto-distruttività dovuta ai sensi di colpa persecutori, il cui pool cerca catarsi, come difesa dalla depressione, nella guerra. Purtroppo oggi la diffusa cultura pre-genitale (movimenti LGBT- formazioni politiche in Italia tipo PD e altri ), arricchisce questo pool di sensi di colpa persecutori che cercano catarsi nella ricerca di capri espiatori. La perdita istituzionale dell’effetto tampone sull’istinto di morte dell’ethos cristiano nella formazione del medico e della persona, è catastrofico per l’Occidente, come stiamo vedendo.

La formazione della persona alla ricerca, la promozione e la difesa della verità dovrebbe essere la prima missione di ogni Università e lo è per noi. Lo studio e il lavoro, soprattutto in medicina non sono atti separabili dalla formazione all’essere una persona umana, perché teologia, filosofia, scienza non sono separabili dalla soggettività matura, e responsabile sul piano affettivo e cognitivo della persona umana. La formazione all’essere una persona umana e al tempo stesso la formazione professionale è difficile, ma possibile con metodi opprtuni soprattutto in questo tempo in cui le persone sono meno capaci di verità, che esige una capacità ipotetico-deduttiva perché travolti dal mondo S-R sottocorticale indotto dalla frequenza assidua di immagini virtuali, che provoca la crisi della cultura introspettiva con l’oblio del “ Redi in te ipsum, in Interiore homine habitat veritas” (S.Agostino”. La dignità divina e sacra della libertà dell’uomo, realizzazione possibile solo alla luce della verità (kairologia), è oggi minacciata da una cultura che vuole imporre una regressione infantile cognitiva ed affettiva (pre-genitale), con la perdita del pensiero critico, come abbiamo visto nella “pandemia COVID”, che prima di essere un’epidemia virale è stata la vittoria della pandemia degli “asini”, che è costata milioni di morti per il virus e centinaia di migliaia di lesioni e malattie da vaccini fraudolenti, come appare dalla ricerca.

Raccomandando, in questo giorno, di continuare con coraggio, il vostro impegno per la verità e la vita, che avete iniziato con l’Università Ambrosiana e la sua partner “ Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza”, vi saluto con affetto e fiducia.

Giuseppe R.Brera

Rettore dell’Università Ambrosiana

Direttore Scuola Medica di Milano

Presidente Comitato Sanitario Nazionale

Corriere della Sera e Repubblica

 

Il Medico d’Italia (FNOM)

 

Lettera del Rettore per il 28°Anniversario Università Ambrosiana

        25 Marzo  2023 AD Ai Signori Docenti ed ex allievi-allievi       dell’Università Ambrosiana “ L’impegno per la verità nasce dal dialogo con le multiple culture contemporanee e un tale impegno sarà tanto più sincero, aperto e fruttuoso, quanto sarà animato da una fede profonda e vissuta” (da Giovanni Paolo II° … Leggi tutto “Lettera del Rettore per il 28°Anniversario Università Ambrosiana”

 

 

 

 

25 Marzo  2023 AD

Ai Signori Docenti ed ex allievi-allievi      

dell’Università Ambrosiana

L’impegno per la verità nasce dal dialogo con le multiple culture contemporanee e un tale impegno sarà tanto più sincero, aperto e fruttuoso, quanto sarà animato da una fede profonda e vissuta”

(da Giovanni Paolo II° Une pensèe par jour. Mediapaul 2006)

“ L’uomo è chiamato a una pienezza di vita che va ben oltre le dimensioni della vita umana perché consiste nella partecipazione della vita stessa di Dio.

L’altezza di questa missione soprannaturale rivela la grandezza e la preziosità della vita umana anche nella fase temporale. La vita nel tempo, infatti, è condizione basilare, momento iniziale e parte integrante dell’intero e unitario processo dell’esistenza umana. Un processo che, inaspettatamente e immeritatamente, viene illuminato dal dono della vita divina, che raggiungerà il pieno compimento nell’eternità (cf. 1 Gv 3,1-2). Nello stesso tempo, proprio questa chiamata soprannaturale sottolinea la relatività della vita terrena dell’uomo e della donna. Essa in verità non è realtà ultima ma penultima. È comunque realtà sacra che ci viene affidata perché la custodiamo con senso di responsabilità e la portiamo a perfezione nell’amore e nel dono a Dio e ai fratelli.

S.Giovanni Palo II° ( II° capoverso: 2 Evangelium Vitae-25 Marzo 1995)

Il 25 Marzo 2005, nasceva l’Università Ambrosiana, annunciata presso l’Ospedale S.Giuseppe di Milano, nello stesso giorno in cui S.Giovanni Paolo II° firmava l’enciclica “Evangelium vitae”, una coincidenza piena di significato. Da allora infatti ci siamo impegnati-ne sono fiero-per rendere testimonianza alla verità, essenza della chiamata a una nuova natura umana, impegnandoci a livello epistemologico formativo, scientifico e clinico e regalando al mondo una nuova teoria dell’adolescenza e della natura umana e della medicina

Penso, che i grandi sacrifici e le battaglie di questi anni debbano continuare più che mai oggi, per contrastare l’attuale degrado intellettuale e morale della cultura occidentale, che sta cercando di oscurare la luce dell’ impegno quotidiano e sofferto di molti di noi nel lavoro clinico e scientifico.

Il coraggioso impegno per la verità e la difesa del valore sacro della vita dal concepimento alla morte naturale, trovano per l’Occidente, nell’”Annunciazione” di Dio in un’adolescente e nella realizzazione nell’uomo della natura divina nella nascita di Gesù Cristo, la loro radice, che oggi molti, per ignoranza della verità e per induzione satanica, vorrebbero estirpare. L’ evento è oggi emarginato, se non nel mondo religioso, perché “ politicamente scorretto”, in quanto sottrae l’uomo libero al potere del potere, restituendolo alla intelligenza e alla coscienza anche se le nostre agende ricordano che ogni anno è “ Annus Domini” e ogni settimana un giorno che dovrebbe essere dedicato a Dio, è detto “Domini dies”.

L’Università Ambrosiana, spero ancora per 1000 anni , non cesserà la testimonianza alla verità, espressa nel suo antico logo, del 384 DC , unico nel mondo, segno della rivoluzione cristiana della natura umana, ben compresa dalle scienze umane ed espressa dall’ethos cristiano della Medicina, che dalla Parabola del Buon Samaritano, ha fondato gli ospedali, istituzione oggi schizofrenica, agendo in essi ( non tutti) dei “ boia di stato” che uccidono bambini nelle prime fasi della vita o in altri paesi al nono mese o malati (eutanasia infantile). Gli ignoranti non sanno che la crisi dell’ethos cristiano nella formazione del medico e dell’istituzione ospedaliera corrisponde alla liberazione psico-sociale dell’istinto di morte in cultura, cioè dell’auto-distruttività dovuta ai sensi di colpa persecutori, il cui pool cerca catarsi, come difesa dalla depressione, nella guerra. Purtroppo oggi la diffusa cultura pre-genitale (movimenti LGBT- formazioni politiche in Italia tipo PD e altri ), arricchisce questo pool di sensi di colpa persecutori che cercano catarsi nella ricerca di capri espiatori. La perdita istituzionale dell’effetto tampone sull’istinto di morte dell’ethos cristiano nella formazione del medico e della persona, è catastrofico per l’Occidente, come stiamo vedendo.

La formazione della persona alla ricerca, la promozione e la difesa della verità dovrebbe essere la prima missione di ogni Università e lo è per noi. Lo studio e il lavoro, soprattutto in medicina non sono atti separabili dalla formazione all’essere una persona umana, perché teologia, filosofia, scienza non sono separabili dalla soggettività matura, e responsabile sul piano affettivo e cognitivo della persona umana. La formazione all’essere una persona umana e al tempo stesso la formazione professionale è difficile, ma possibile con metodi opprtuni soprattutto in questo tempo in cui le persone sono meno capaci di verità, che esige una capacità ipotetico-deduttiva perché travolti dal mondo S-R sottocorticale indotto dalla frequenza assidua di immagini virtuali, che provoca la crisi della cultura introspettiva con l’oblio del “ Redi in te ipsum, in Interiore homine habitat veritas” (S.Agostino”. La dignità divina e sacra della libertà dell’uomo, realizzazione possibile solo alla luce della verità (kairologia), è oggi minacciata da una cultura che vuole imporre una regressione infantile cognitiva ed affettiva (pre-genitale), con la perdita del pensiero critico, come abbiamo visto nella “pandemia COVID”, che prima di essere un’epidemia virale è stata la vittoria della pandemia degli “asini”, che è costata milioni di morti per il virus e centinaia di migliaia di lesioni e malattie da vaccini fraudolenti, come appare dalla ricerca.

Raccomandando, in questo giorno, di continuare con coraggio, il vostro impegno per la verità e la vita, che avete iniziato con l’Università Ambrosiana e la sua partner “ Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza”, vi saluto con affetto e fiducia.

Giuseppe R.Brera

Rettore dell’Università Ambrosiana

Direttore Scuola Medica di Milano

Presidente Comitato Sanitario Nazionale

Corriere della Sera e Repubblica

 

Il Medico d’Italia (FNOM)

 

NO AL PASSAPORTO VACCINALE WHO -UE

 

La WHO e la UE vogliono un controllo totale della diritto alla salute dei cittadini italiani, con l’istituzione di un passaporto che limiti le libertà individuali in relazione alle scelte legate alla tutela preventiva della salute determinata dalla libertà della persona in relazione alle conoscenze scientifiche.

Già l’epidemia COVID ha mostrato come i governi italiani-Conte e Draghi sulla base di informazioni false sul piano scientifico ,ha discriminato gli italiani in relazione alle scelte vaccinali. Gli italiani infatti sono stati obbligati a inoculazioni di sieri genotossici avvallati anche dall’Ordine dei medici, per cui molti medici, che per prudenza non si sono vaccinati-scelta giusta- sono stati sospesi.

Il motivo del DL su base scientifica falsa ma messo a punto da una cupola sanitaria di semi.analfabeti responsabili di migliaia di morti, coadiuvati da visrostar, oggi tutti sotto inchiesta della magistratura, compreso Mario Draghi,è che i non vaccinati sarebbero stati degli “untori” mentre la vaccinazione mRNA non solo non protegge dal contagiare ma diminuisce le difese immunitarie in relazione al numero dei richiami ed è rapidamente evanescente. Non si capisce come mai il Ministro Schillaci non abbia ancora allontanato dal Ministero della salute il Locatelli, il Brusaferro, il Rezza, il Palu’.

Oggi si sa  che i bambini sono sottoposti prima dell’anno do vita a 18-20 vaccini, con vaccini esavalenti  che raddoppiano il rischio di mortalità nel neonato fino a 15 gg, e il vaccino quadrivalente ( morbillo-parotite-pertosse-rosolia)  somministrato nella adolescenza,appare truffaldino in quanto oltre a indurre autoimmunità per DNA eterologo, non contiene l’antigene per indurre l’immunità per prevenire la rosolia.

Il passaporto vaccinale, spinto dalle multinazionali e dalla UE è dunque una perdita della sovranità sanitaria italiana e va bloccato ed è chiaramente spinto dalle multinazionali del farmaco , suppporters della WHO, insieme a Bill Gates, che è coinvolto.

Scarica dal sito della Scuola Medica di Milano la lettera inviata dal Rettore dell’Università Ambrosiana, Presidente del Comitato Sanitario Nazionale ,prof. Giuseppe R.Brera all’on. Giorgia Meloni, presidente del Consiglio e il numero 4-2018 del Giornale Italiano di Adolescentologia e di Medicina dell’Adolescenza, im cui vi è la trattazione scientifica della materia.

J Mazetes managing editor-WHC-CSN

 

 

 

PREVENZIONE E TRATTAMENTO CENTRATO SULLA PERSONA COVID -19″

 

 

COMUNICATO STAMPA

Con il Patrocinio del Parlamento Europeo,* dell’Accademia Pontificia delle Science, dello World Health Committee, del Comitato Sanitario Nazionale, della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’Adolescenza, la Scuola Medica di Milano. dell’Università Ambrosiana ha organizzato il corso di perfezionamento , particolarmente dedicato ai medici di famiglia e della sanità pubblica sul tema:

“ La prevenzione e il trattamento centrato sulla persona del COVID-19 da varianti del SARS-COV 2 e delle malattie trasmissibili

Il corso on line (FAD sincrono) , con inizio il 25 Febbraio 2023, prima edizione in lingua italiana di un corso europeo ed internazionale di un programma d’insegnamento sulla prevenzione del COVID-19, ispirato dalla Medicina centrata sulla persona, di cui la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana è pioniere e riconosciuta leader nel mondo dalla WHO, è finalizzato ad insegnare il paradigma epistemologico e scientifico corretto con cui avrebbe dovuto essere affrontata l’epidemia di SARS-COV 2, basandola sull’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva, prima di una vaccinazione di massa con vaccini mRNA e vettoriali pericolosi e genotossici, anche somministrati a bambini , adolescenti e giovani, non a rischio di infezioni gravi, se sani. Questi vaccini mRNA e vettoriali avrebbero richiesto anni di sperimentazione per studiare gli effetti avversi anche mortali con gravi danni alla salute della popolazione mondiale. Il Corso coordinato dal prof.Giuseppe R.Brera, attualmente il maggior esperto nel mondo sulla prevenzione del COVID-19-suo è l’unico trattato esistente sulla materia e autore del paradigma teorico della Medicina centrata sulla persona- vede illustri docenze nelle persone di Maria Rita Gismondo, virologa di fama internazionale, Maurizio Federico, che ha in sperimentazione un pan-vaccino contro il COVID-19, Salvatore Chirumbolo e Sergio Pandolfi i più importanti studiosi italiani e di fama internazionale, sulla terapia precoce del COVID-19, e sulla “eresia” clinica della cupola sanitaria italiana” Tachipirina e vigile attesa” paradigma analfabeta- costato migliaia di ricoveri decessi ,i cui responsabili della cupola sanitaria italiana sono sotto inchiesta dalla magistratura insieme a “virostar”, anche per altri reati. E’ prevista la partecipazione di Christine Cotton la più importante bio-statistica del mondo che ha dimostrato i gravi errori (fraudolenti ?) della sperimentazione Pfizer del siero mRNA anti COVID. Il corso è svolto con la procedura di qualità della metodologia didattica dell’Università Ambrosiana- attualmente unica al mondo- coordinata dal prof. Vito Galante.

Inizio corso 25 Febbraio

Il 25 Febbraio il Cancelliere dell’Academia Pontificia delle Scienze, saluterà i partecipanti al Corso.

Sono previste , alla fine del Corso  delle Conferenze monografiche sui temi trattati. : ”  European Conferences on the COVID-19 Person-Centered   Prevention and Tretament” .

Il programma e la procedura d’iscrizione, per laureati in medicina, scienze biologiche, anche con valutazione di altre domande, è disponibile su

PROGRAMMA

ISCRIZIONI

*richiesto

 

III° COMUNICATO STAMPA ” CORSO SU PREVENZIONE E TRATTAMENTO COVID -19″

COMUNICATO STAMPA

Con il Patrocinio del Parlamento Europeo,* dell’Accademia Pontificia delle Science, dello World Health Committee, del Comitato Sanitario Nazionale, della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’Adolescenza, la Scuola Medica di Milano. dell’Università Ambrosiana ha organizzato il corso di perfezionamento , particolarmente dedicato ai medici di famiglia e della sanità pubblica sul tema:

“ La prevenzione e il trattamento centrato sulla persona del COVID-19 da varianti del SARS-COV 2 e delle malattie trasmissibili

Il corso on line (FAD sincrono) , con inizio il 25 Febbraio 2023, prima edizione in lingua italiana di un corso europeo ed internazionale di un programma d’insegnamento sulla prevenzione del COVID-19, ispirato dalla Medicina centrata sulla persona, di cui la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana è pioniere e riconosciuta leader nel mondo dalla WHO, è finalizzato ad insegnare il paradigma epistemologico e scientifico corretto con cui avrebbe dovuto essere affrontata l’epidemia di SARS-COV 2, basandola sull’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva, prima di una vaccinazione di massa con vaccini mRNA e vettoriali pericolosi e genotossici, anche somministrati a bambini , adolescenti e giovani, non a rischio di infezioni gravi, se sani. Questi vaccini mRNA e vettoriali avrebbero richiesto anni di sperimentazione per studiare gli effetti avversi anche mortali con gravi danni alla salute della popolazione mondiale. Il Corso coordinato dal prof.Giuseppe R.Brera, attualmente il maggior esperto nel mondo sulla prevenzione del COVID-19-suo è l’unico trattato esistente sulla materia e autore del paradigma teorico della Medicina centrata sulla persona- vede illustri docenze nelle persone di Maria Rita Gismondo, virologa di fama internazionale, Maurizio Federico, che ha in sperimentazione un pan-vaccino contro il COVID-19, Salvatore Chirumbolo e Sergio Pandolfi i più importanti studiosi italiani e di fama internazionale, sulla terapia precoce del COVID-19, e sulla “eresia” clinica della cupola sanitaria italiana” Tachipirina e vigile attesa” paradigma analfabeta- costato migliaia di ricoveri decessi ,i cui responsabili della cupola sanitaria italiana sono sotto inchiesta dalla magistratura insieme a “virostar”, anche per altri reati. E’ prevista la partecipazione di Christine Cotton la più importante bio-statistica del mondo che ha dimostrato i gravi errori (fraudolenti ?) della sperimentazione Pfizer del siero mRNA anti COVID. Il corso è svolto con la procedura di qualità della metodologia didattica dell’Università Ambrosiana- attualmente unica al mondo- coordinata dal prof. Vito Galante.

Inizio corso 25 Febbraio

Il 25 Febbraio il Cancelliere dell’Academia Pontificia delle Scienze, saluterà i partecipanti al Corso.

Sono previste , alla fine del Corso  delle Conferenze monografiche sui temi trattati. : ”  European Conferences on the COVID-19 Person-Centered   Prevention and Tretament” .

Il programma e la procedura d’iscrizione, per laureati in medicina, scienze biologiche, anche con valutazione di altre domande, è disponibile su

                                                                ISCRIZIONI

Ufficio editoriale

J. Mazetes

*richiesto

 

II° COMUNICATO STAMPA ” CORSO SU PREVENZIONE E TRATTAMENTO COVID -19″

COMUNICATO STAMPA

Con il Patrocinio del Parlamento Europeo,* dell’Accademia Pontificia delle Science, dello World Health Committee, del Comitato Sanitario Nazionale, della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’Adolescenza, la Scuola Medica di Milano. dell’Università Ambrosiana ha organizzato il corso di perfezionamento , particolarmente dedicato ai medici di famiglia e della sanità pubblica sul tema:

“ La prevenzione e il trattamento centrato sulla persona del COVID-19 da varianti del SARS-COV 2 e delle malattie trasmissibili

Il corso on line (FAD sincrono) , con inizio il 18 Febbraio 2023, prima edizione in lingua italiana di un corso europeo ed internazionale di un programma d’insegnamento sulla prevenzione del COVID-19, ispirato dalla Medicina centrata sulla persona, di cui la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana è pioniere e riconosciuta leader nel mondo dalla WHO, è finalizzato ad insegnare il paradigma epistemologico e scientifico corretto con cui avrebbe dovuto essere affrontata l’epidemia di SARS-COV 2, basandola sull’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva, prima di una vaccinazione di massa con vaccini mRNA e vettoriali pericolosi e genotossici, anche somministrati a bambini , adolescenti e giovani, non a rischio di infezioni gravi, se sani. Questi vaccini mRNA e vettoriali avrebbero richiesto anni di sperimentazione per studiare gli effetti avversi anche mortali con gravi danni alla salute della popolazione mondiale. Il Corso coordinato dal prof.Giuseppe R.Brera, attualmente il maggior esperto nel mondo sulla prevenzione del COVID-19-suo è l’unico trattato esistente sulla materia e autore del paradigma teorico della Medicina centrata sulla persona- vede illustri docenze nelle persone di Maria Rita Gismondo, virologa di fama internazionale, Maurizio Federico, che ha in sperimentazione un pan-vaccino contro il COVID-19, Salvatore Chirumbolo e Sergio Pandolfi i più importanti studiosi italiani e di fama internazionale, sulla terapia precoce del COVID-19, e sulla “eresia” clinica della cupola sanitaria italiana” Tachipirina e vigile attesa” paradigma analfabeta- costato migliaia di ricoveri decessi ,i cui responsabili della cupola sanitaria italiana sono sotto inchiesta dalla magistratura insieme a “virostar”, anche per altri reati. E’ prevista la partecipazione di Christine Cotton la più importante bio-statistica del mondo che ha dimostrato i gravi errori (fraudolenti ?) della sperimentazione Pfizer del siero mRNA anti COVID. Il corso è svolto con la procedura di qualità della metodologia didattica dell’Università Ambrosiana- attualmente unica al mondo- coordinata dal prof. Vito Galante.

Inizio corso 25 Febbraio

Il 25 Febbraio il Cancelliere dell’Academia Pontificia delle Scienze, saluterà i partecipanti al Corso.

Sono previste , alla fine del Corso  delle Conferenze monografiche sui temi trattati. : ”  European Conferences on the COVID-19 Person-Centered   Prevention and Tretament” .

Il programma e la procedura d’iscrizione, per laureati in medicina, scienze biologiche, anche con valutazione di altre domande, è disponibile su

                                                                ISCRIZIONI

Ufficio editoriale

J. Mazetes

*richiesto