MASTER IN MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

 

Sono aperte le iscrizioni alla XXI° edizione del Master scientifico in Medicina centrata sulla persona, della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, leader nel mondo nella formazione alla Medicina centrata sulla persona. Il Master, ancora unico al mondo, ha l’obiettivo d’insegnare la teoria e il  Metodo clinico centrato sulla persona, applicazione del cambiamento di paradigma in atto della Medicina  e della scienza medica determinato dalla Medicina centrata sulla persona. Gli iscritti avranno la possibilità di discutere casi  clinici  secondo il metodo cinico centrato sulla persona.

L’apprendimento del Metodo clinico centrato sulla persona permette al medico di sottrarsi all’alienazione della routine e agli stress, aumentando l’autonomia e la responsabilità dei pazienti e il risparmio di somministrazione di farmaci, esami, visite specialistiche, favorendo l’alleanza con i pazienti e la guarigione,comeappare dalla ricerca.

Le lezioni teoriche sono in remoto per consentire la partecipazione da tutta l’Italia, e la loro registrazione che diviene disponibile agli iscritti.

Nel curriculum di formazione c’è la partecipazione (senza oneri per gli iscritti) alla Accademia estiva di Medicina centrata sulla persona , (2-7 Settembre 2024) per l’apprendimento del Metodo clinico centrato sulla persona e al  Congresso internazionale di Adolescentologia: “Person-centered health and the resilient adolescent”- Assisi 25-26-27 Ottobre 2024

PROGRAMMA

(presente su www.unambro.it e www.scuolamedicamulano.it)

Inizio Master 4 Maggio- Fine 22 Novembre 2024

AMMISSIONE

Info:  segreteria@scuolamedicamilano.it

segrgen@unambro.it

A  conclusione del Master gli iscritti diventano membri della Person-Centered Medicina International Academy

e hanno i crediti di formazione del Master scientifici in Adolescentologia clinica e Counselling medico.

Aggiornamento didattico dei docenti della Scuola Medica di Milano

   SUMMER SCHOOL IN PERSON-CENTERED MEDICINE CORSO ESTIVO IN MEDICINA CENTATA SULLA PERSONA ITALY-VIAREGGIO (LUCCA) 4-9 SEPTEMBER 2023 AGGIORNAMENTAO DIDATTICO L’attuale paradigma della medicina e il concetto di salute richiede urgentemente un cambiamento qualitativo nella clinica e nella didattica alla luce del cambiamento epistemologico della scienza medica. Ad oggi la medicina viene applicata e insegnata … Leggi tutto “Aggiornamento didattico dei docenti della Scuola Medica di Milano”

 

 SUMMER SCHOOL IN PERSON-CENTERED MEDICINE
CORSO ESTIVO IN MEDICINA CENTATA SULLA PERSONA

ITALY-VIAREGGIO (LUCCA) 4-9 SEPTEMBER 2023

AGGIORNAMENTAO DIDATTICO


L’attuale paradigma della medicina e il concetto di salute richiede urgentemente un cambiamento qualitativo nella clinica e nella didattica alla luce del cambiamento epistemologico della scienza medica. Ad oggi la medicina viene applicata e insegnata con un approccio meccanicistico e deterministico errato che il progresso delle scienze di base ha superato rivelando l’interazione tra variabili soggettivo-biologiche-ambientali e la teleonomia della natura umana. Ad oggi, questa epistemologia è necessaria per il giusto approccio al paziente, che non può essere ridotto a bio-tecnologia, confondendo gli strumenti con il lavoro clinico centrato sulla persona. Questo grave errore deve essere evitato insegnando il metodo clinico centrato sulla persona, il risultato della rivoluzione epistemologica della scienza medica.

La prossima istituzione del cambiamento di paradigma della Medicina in Italia e nella regione Lombardia, necessario per assicurare alla popolazione le migliori possibilità per promuovere la salute, richiede docenti capaci di aggiornare i loro colleghi all’insegnamento della Medicina centrata sulla persona , che comprende il metodo clinico centrato sulla persona e il counselling medico. Attualmente questo è effettuato con la “Licentia Docendi in Medicina centrata sulla persona”, un master erogato dal 2003 dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.

Attualmente nel mondoi gli unici docenti preparati ad insegnare la Medicina centrata sulla persona e il counselling medico sono i docenti della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana e i suoi allievi che avendo imparato la metodologia clinica centrata sulla persona e il counselling mdico (pionieri nel mondo) sono predisposti all’insegnamento. La Scuola Medica di Milano  ha introdotto nel mondo e promosso il cambiamento di paradigma della Medicina nel 1999 che se applicato da una WHO  cieca  e da una cupola sanitaria italiana analfabeta, oggi inquisita, avrebbe bloccato sul nascere l’epidemia COVID-19, salvando la popolazione da vaccini genotossici, che oltre ad avere ucciso migliaia di persone, hanno aumentato la vulnerabilità ai tumori e alle malattie cardio-vascolari e autoimmuni, come il prof. Giuseppe R.Brera, direttore della Scuola Medica di Milano e autore del paradigma della Medicina centrata sulla persona, ha dimostrato nei suoi saggi sulla prevenzione del COVID, diffusi nel mondo.

 L’insegnamento della medicina centrata sulla persona, l’interazionismo e la teleonomia devono essere introdotti in tutte le scuole di medicina che non hanno docenti capaci d’insegnare e di applicare il metodo clinco centrato sulla persona e  rischiano di essere chiuse solo in un paradigma bio-tecnologico, quando fino ad oggi, l’empatia, la diagnosi della persona e l’approccio clinico multidimensionale e interazionista del metodo clinico centrato sulla persona insegnato dal 1999 presso la Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, permettono di salvare sofferenze, inutili prescrizioni di farmaci e ricoveri ospedalieri, come la ricerca ha evidenziato.

I dati sugli effetti dell’insegnamento del Metodo clinico centrato sulla persona e la sua “validity” and “reliability” parlano chiaro e l’avere non considerato questi da parte degli amministratori pubblici, a cui fin dal 2003 sono stati presentati  è stata un’omissione criminale, perché non promosso la salute della popolazione spostando il sistema sanitario sull’educazione alla salute, la prevenzione, la “self care” e le cure primarie, favorendo invece la speculazione sulla sofferenza e la malattia.

Dati sugli effetti clinici dell’insegnamento del Metodo Clinico centrato sulla persona ( in caso di cattiva visibilità consultare la ricerca direttamente


In Giugno per accelerare il passaggio al paradigma della Medicina, la Scuola di Medicina dell’Università Ambrosiana di Milano e il Comitato Mondiale della Sanità, con il patrocinio del Parlamento Europeo, e la Pontificia Accademia delle Scienze hanno promosso due Congressi mondiali

IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA DELLA MEDICINA: LE BASI EPISTEMOLOGICHE E SCIENTIFICHE DELLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA
21-22 giugno 2023
MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA: IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA NELLA SCIENZA MEDICA E NELL’EDUCAZIONE MEDICA
23 giugno 2023

I due Congressi, dopo quelli del 2017 e del 2021, hanno ulteriormente confermato il cambiamento di paradigma della Medicina introdotto nel mondo dall’Università Ambrosiana nel 1999. (www.healthparadigmchange.it)
Attualmente c’è un urgente bisogno di un cambiamento nella formazione medica che va orientata al paradigma della medicina centrata sulla persona e al metodo clinico centrato su Persona. Questo significa l’urgenza di preparare docenti adeguati, tenendo presente che attualmente al di fuori del ristretto numero di docenti della Scuola Medica di Milano, in Italia ( ma anche nel mondo) nessuno è preparato all’insegnamento del metodo clinico centrato sulla persona e al counselling medico.


La Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, che ha introdotto nel mondo nel 1999 il nuovo paradigma della Medicina centrata sulla persona e che,tramite il prof.Giuseppe R.Brera ha introdotto nella WHO nel 2011 l’attuale concetto di salute : ” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana” dal 2003 ha promosso in Italia un master in Medicina Centrata sulla Persona e dal 2009 un programma internazionale e un dottorato di ricerca (www.unambro.it), di cui fa parte la Summer School.
Nel 2023 la Summer School si tiene dal 4 al 9 settembre 2023 nella splendida Viareggio, ( Italia-Toscana) “La perla del Mar Tirreno”, con la collaborazione della provincia di Lucca.

Al Corso sono invitati i docenti della Scuola Medica di Milano (senza oneri), per l’aggiornamento e i docenti clinici di altre Università, per apprendere la teoria e pratica della Medicina centrata sulla persona, tenendo presente che il metodo oggi usato è obsoleto e dannoso per i pazienti (se si eccettua un emergenza biologica che mette a rischio la sopravvivenza).
 
Oggi c’è un bisogno urgente di docenti clinici in grado di insegnare la medicina, che oggi non sono adeguati.
.
(Gli atti dei Congressi possono essere richiesti a dipedit@unambro.it  senza alcun costo).

J Mazetes
Editorial Manager 

Aggiornamento didattico dei docenti della Scuola Medica di Milano

   SUMMER SCHOOL IN PERSON-CENTERED MEDICINE CORSO ESTIVO IN MEDICINA CENTATA SULLA PERSONA ITALY-VIAREGGIO (LUCCA) 4-9 SEPTEMBER 2023 AGGIORNAMENTAO DIDATTICO L’attuale paradigma della medicina e il concetto di salute richiede urgentemente un cambiamento qualitativo nella clinica e nella didattica alla luce del cambiamento epistemologico della scienza medica. Ad oggi la medicina viene applicata e insegnata … Leggi tutto “Aggiornamento didattico dei docenti della Scuola Medica di Milano”

 

 SUMMER SCHOOL IN PERSON-CENTERED MEDICINE
CORSO ESTIVO IN MEDICINA CENTATA SULLA PERSONA

ITALY-VIAREGGIO (LUCCA) 4-9 SEPTEMBER 2023

AGGIORNAMENTAO DIDATTICO


L’attuale paradigma della medicina e il concetto di salute richiede urgentemente un cambiamento qualitativo nella clinica e nella didattica alla luce del cambiamento epistemologico della scienza medica. Ad oggi la medicina viene applicata e insegnata con un approccio meccanicistico e deterministico errato che il progresso delle scienze di base ha superato rivelando l’interazione tra variabili soggettivo-biologiche-ambientali e la teleonomia della natura umana. Ad oggi, questa epistemologia è necessaria per il giusto approccio al paziente, che non può essere ridotto a bio-tecnologia, confondendo gli strumenti con il lavoro clinico centrato sulla persona. Questo grave errore deve essere evitato insegnando il metodo clinico centrato sulla persona, il risultato della rivoluzione epistemologica della scienza medica.

La prossima istituzione del cambiamento di paradigma della Medicina in Italia e nella regione Lombardia, necessario per assicurare alla popolazione le migliori possibilità per promuovere la salute, richiede docenti capaci di aggiornare i loro colleghi all’insegnamento della Medicina centrata sulla persona , che comprende il metodo clinico centrato sulla persona e il counselling medico. Attualmente questo è effettuato con la “Licentia Docendi in Medicina centrata sulla persona”, un master erogato dal 2003 dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.

Attualmente nel mondoi gli unici docenti preparati ad insegnare la Medicina centrata sulla persona e il counselling medico sono i docenti della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana e i suoi allievi che avendo imparato la metodologia clinica centrata sulla persona e il counselling mdico (pionieri nel mondo) sono predisposti all’insegnamento. La Scuola Medica di Milano  ha introdotto nel mondo e promosso il cambiamento di paradigma della Medicina nel 1999 che se applicato da una WHO  cieca  e da una cupola sanitaria italiana analfabeta, oggi inquisita, avrebbe bloccato sul nascere l’epidemia COVID-19, salvando la popolazione da vaccini genotossici, che oltre ad avere ucciso migliaia di persone, hanno aumentato la vulnerabilità ai tumori e alle malattie cardio-vascolari e autoimmuni, come il prof. Giuseppe R.Brera, direttore della Scuola Medica di Milano e autore del paradigma della Medicina centrata sulla persona, ha dimostrato nei suoi saggi sulla prevenzione del COVID, diffusi nel mondo.

 L’insegnamento della medicina centrata sulla persona, l’interazionismo e la teleonomia devono essere introdotti in tutte le scuole di medicina che non hanno docenti capaci d’insegnare e di applicare il metodo clinco centrato sulla persona e  rischiano di essere chiuse solo in un paradigma bio-tecnologico, quando fino ad oggi, l’empatia, la diagnosi della persona e l’approccio clinico multidimensionale e interazionista del metodo clinico centrato sulla persona insegnato dal 1999 presso la Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, permettono di salvare sofferenze, inutili prescrizioni di farmaci e ricoveri ospedalieri, come la ricerca ha evidenziato.

I dati sugli effetti dell’insegnamento del Metodo clinico centrato sulla persona e la sua “validity” and “reliability” parlano chiaro e l’avere non considerato questi da parte degli amministratori pubblici, a cui fin dal 2003 sono stati presentati  è stata un’omissione criminale, perché non promosso la salute della popolazione spostando il sistema sanitario sull’educazione alla salute, la prevenzione, la “self care” e le cure primarie, favorendo invece la speculazione sulla sofferenza e la malattia.

Dati sugli effetti clinici dell’insegnamento del Metodo Clinico centrato sulla persona ( in caso di cattiva visibilità consultare la ricerca direttamente


In Giugno per accelerare il passaggio al paradigma della Medicina, la Scuola di Medicina dell’Università Ambrosiana di Milano e il Comitato Mondiale della Sanità, con il patrocinio del Parlamento Europeo, e la Pontificia Accademia delle Scienze hanno promosso due Congressi mondiali

IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA DELLA MEDICINA: LE BASI EPISTEMOLOGICHE E SCIENTIFICHE DELLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA
21-22 giugno 2023
MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA: IL CAMBIAMENTO DI PARADIGMA NELLA SCIENZA MEDICA E NELL’EDUCAZIONE MEDICA
23 giugno 2023

I due Congressi, dopo quelli del 2017 e del 2021, hanno ulteriormente confermato il cambiamento di paradigma della Medicina introdotto nel mondo dall’Università Ambrosiana nel 1999. (www.healthparadigmchange.it)
Attualmente c’è un urgente bisogno di un cambiamento nella formazione medica che va orientata al paradigma della medicina centrata sulla persona e al metodo clinico centrato su Persona. Questo significa l’urgenza di preparare docenti adeguati, tenendo presente che attualmente al di fuori del ristretto numero di docenti della Scuola Medica di Milano, in Italia ( ma anche nel mondo) nessuno è preparato all’insegnamento del metodo clinico centrato sulla persona e al counselling medico.


La Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, che ha introdotto nel mondo nel 1999 il nuovo paradigma della Medicina centrata sulla persona e che,tramite il prof.Giuseppe R.Brera ha introdotto nella WHO nel 2011 l’attuale concetto di salute : ” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana” dal 2003 ha promosso in Italia un master in Medicina Centrata sulla Persona e dal 2009 un programma internazionale e un dottorato di ricerca (www.unambro.it), di cui fa parte la Summer School.
Nel 2023 la Summer School si tiene dal 4 al 9 settembre 2023 nella splendida Viareggio, ( Italia-Toscana) “La perla del Mar Tirreno”, con la collaborazione della provincia di Lucca.

Al Corso sono invitati i docenti della Scuola Medica di Milano (senza oneri), per l’aggiornamento e i docenti clinici di altre Università, per apprendere la teoria e pratica della Medicina centrata sulla persona, tenendo presente che il metodo oggi usato è obsoleto e dannoso per i pazienti (se si eccettua un emergenza biologica che mette a rischio la sopravvivenza).
 
Oggi c’è un bisogno urgente di docenti clinici in grado di insegnare la medicina, che oggi non sono adeguati.
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(Gli atti dei Congressi possono essere richiesti a dipedit@unambro.it  senza alcun costo).

J Mazetes
Editorial Manager 

CORSO ESTIVO IN MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA E IL SUO INSEGNAMENTO

 

Risultati del metodo clinico centrato sulla  persona sulla pratica clinica

Dopo i due Congressi mondiali sulle basi scientifiche della Medicina Centrata sulla Persona  promossi dall’Università Ambrosiana, che ulteriormente, dopo la pubblicazione del paradigma nel 1999 e i Congressi internazionali del 2017 e del 2021, attestano la necessità di cambiare paradigma alla Medicina, , clinica , ricerca, “Medical education e sanità pubblica, è necessario e urgente sotterrare il paradigma bio-tecnico meccanicista e positivista , valido solo nell’emergenza biologica, come in pronto  soccorso,  terapia intensiva a paziente incosciente. Negli altri casi, applicato nelle cure primarie, è erroneo e causa di gravi  danni alla salute della popolazione, come è avvenuto nei gravissimi errori ed omissioni nella prevenzione dell’epidemia COVID, provocando milioni di morti. La pandemia degli asini, anche prezzolati, ha ucciso in Italia e nel mondo, anche bambini e adolescenti  a rischio quasi inesistente di grave COVID-19, se sani, a causa di vaccini truffaldini- come ha ben dimostrato Christine Cotton- e genotossici- come ha dimostrato il prof. Giuseppe R.Brera- le cui conseguenze permangono.

Anche la stampa di piccola e grande tiratura ignora il cambiamenti di paradigma, denotando un approccio banalizzante l’importanza della Medicina, e il suo valore nella società e nella  cultura, per la prevenzione dei conflitti, come ha dimostrato la psicoanalisi, con gravi responsabilità  anche nella stampa cattolica,  che  non ha capito come la Medicina centrata sulla persona, salva l’ethos cristiano della Medicina,  oggi ormai ignorato.

Il Presidente del Comitato Sanitario Nazionale – anche come Rettore dell’Università Ambrosiana, prof. Giuseppe R.Brera  ha fatto un appello al Presidente del Consiglio e al Ministro della Sanità e alla Presidenza della Regione Lombardia, sede del CSN, per far partire un programma di cambiamento della sanità italiana , per orientarla alla Medicina centrata  sulla persona che porta a un enorme risparmio di sofferenze  e costi. Il fatto è dovuto e non può essere procrastinato. Il non procedere in questo senso sarebbe una grave omissione a danno della popolazione. Il nuovo ministro della Sanità, anche ricercatore , in questo, potrà avere un ruolo determinante per scelte opportune.

Dal 2002 la Scuola Medica di Milano dell’  ‘Università Ambrosiana, storica promotrice del cambiamento di paradigma,  promuove un Master in medicina centrata sulla persona  e un master in Counselling  Medico e altri introdotto nel mondo come nuova disciplina medica nel 1991 dall’Istituto di Medicina e Psicologia dell’Adolescenza del Centro Italiano Studi di Psicologia Medica, per dare ai medici le competenze per lavorare sulla soggettività. Da allora ca 100  medici italiani, primi nel mondo, si sono formati. Dalla metodologia d’insegnamento del Counselling medico sarebbe nato poi il Metodo Clinico centrato sulla persona, una vera rivoluzione copernicana, che integra il metodo tradizionale e la cui applicazione ha dato risultati straordinari non presi in considerazione dalla sanità pubblica e da quella attuale banda di analfabeti che oggi nelle Università dello stato o del parastato, pensa d’insegnare il metodo clinico agli studenti,  o ai medici nella formazione permanente, con un metodo arcaico che dà solo rilievo ai dati empirici e chiude il paziente nei suoi problemi, fonte di profitto.

Il  problema si situa in un ordine etico-epistemologico- parola il cui significato è per molti ignoto-fondamento di ogni scienza.

L’ordine etico è il bene della persona sana e malata. E’ intollerabile che le case farmaceutiche, il business dell’impresa sanitaria  o ruoli professionali complementari della medicina, vedano la malattia come fonte di profitto e non nell’ottica dell’ educazione alla salute , della prevenzione, delle cure primarie centrate sulla persona e della self-care.

L’ordine epistemologico è che la scienza deve essere  fondata sulla ricerca della verità oggettiva , che per assioma è sempre per il bene dell’uomo e non può essere costruita sul falso, come sta avvenendo in Medicina a danno dei pazienti. Tra questi i più penalizzati sono bambini, adolescenti, anziani, i malati con malattie croniche, oncologiche e neuro-degenerative o psichiatrici.   Le basi scientifiche della Medicina centrata sono la teoria dell’allostasi, la psico-neuro-endocrino -immunologia, l’epigenetica., la psicobiologia, oggi ancora non insegnate. La resistenza nasce dall’assenza del cambio epistemologico del paradigma della Medicina e della salute.

Dal 4 al 9 Settembre nella cornice estiva della bella Viareggio, con il patrocinio della Person-Centered Medicine International Academy e la collaborazione della Provincia di  Lucca, vi sarà un Corso estivo, parte del programma internazionale in Person-Centered Medicine dell’Università Ambrosina   dedicato all’insegnamento della Medicina  e del Metodo Clinico centrato sulla persona, per coloro che vogliono non rimanere nella notte dell’ignoranza e del falso e dare alla loro professione un respiro illuminante il valore della loro dignità professionale e/o didattica, (favorevole anche alla propria salute),  non facendosi contagiare dalla pandemia degli asini.

Il corso dà crediti di formazione per i master in Medicina centrata sulla persona, della ” Person-Centered Health  Quality assesment” ,nuova disciplina introdotta nel mondo dall’Università Ambrosiana.

Il  Corso è diretto dal prof. Giuseppe R.Brera,  autore del paradigma della Medicina centrata sulla persona.

Info:  www.unambro.it

a cura di J Mazetes Managing editor

 

Libro di testo del Corso per gli iscritti

Pasqua 2023: l’inizio del tempo della “Grande battaglia”

Pasqua 2023 : l’inizio del tempo della “Grande battaglia” Giuseppe R.Brera Rettore dell’Università Ambrosiana Il tempo della luce è per chi ha il senso del tempo, il nuovo logos dell’universo che imprevedibilmente si è manifestato 2030 anni or sono-adottando il vero calendario-quando i chiodi della croce di Cristo sono stati tolti dalla pietà , le … Leggi tutto “Pasqua 2023: l’inizio del tempo della “Grande battaglia””

Pasqua 2023 : l’inizio del tempo della “Grande battaglia”

Giuseppe R.Brera

Rettore dell’Università Ambrosiana

Il tempo della luce è per chi ha il senso del tempo, il nuovo logos dell’universo che imprevedibilmente si è manifestato 2030 anni or sono-adottando il vero calendario-quando i chiodi della croce di Cristo sono stati tolti dalla pietà , le spine sono state tolte dal suo capo, il volto è stato lavato dal sangue dell’odio, un lenzuolo candido ha avvolto il suo corpo senza vita, la pietra della morte dell’Uomo è stata divelta dagli angeli e Gesù ha detto alla Maddalena:” Donna perché piangi, cosa cerchi” . In quel momento, “big bang” della storia, è apparso il vero uomo, vittorioso sui chiodi, le spine, la lancia, il sepolcro imbiancato, la morte e libero dai chiodi sulla croce del peccato, dell’odio, dall’ignoranza della verità, perché nessuno possa essere crocifisso dopo di lui. La croce, simbolo dell’odio assassino, è diventata, grazie all’istituzione culturale del sacrificio per amore da parte di Gesù Cristo nella storia, simbolo dell’amore che salva, come appare sulle ambulanze. I mussulmani, che non hanno capito la croce, l’hanno sostituita ipocritamente con la “Mezzaluna” pur conoscendone l’origine dalla parabola del Buon Samaritano, madre degli Ospedali.

             L’amore e la verità, hanno vinto la morte, una bella lezione per i bastardi , gli ipocriti, i seminatori  del nulla e del falso di cui il nostro mondo e i nostri poteri pubblici e di parte sono infestati, una pandemia satanica del male, oggi evidente, che ha un suo denominatore: calpestare, annullare, uccidere “ la pretesa della verità” (Iosef Ratzinger), dei veri cristiani, non dei surrogati nevrotici , codardi o eretici , opportunisti, perversi, immaturi e ignoranti, di cui purtroppo è impastato il mondo cristiano. Gli intellettuali onesti, come Engels e Nietzche hanno riconosciuto che dopo Cristo è cambiata la storia. S.Ambrogio è S.Agostino, che hanno lottato apologeticamente contro questa pasta del male, che ha separato la “verità” di Gesù Cristo dall’idea della realtà di un nuovo mondo possibile e che cerca di sottrarre l’Universo al “Logos” della nuova verità che ne ha fatto un tempo per l’uomo e un altare della storia. S.Ambrogio-è siamo onorati di portarne il nome e il segno nel logo dell’Università,unica nel mondo a essere nata su un progetto di cambiamento culturale e di cui ho l’onere di esserne Rettore-è stato chiaro, nel suo “Inno all’aurora: Supplichevoli invochiamo anche il Padre, Padre di eterna Grazia e di eterna gloria perché allontani la subdola colpa/ susciti azioni valorose/ ci sia propizio nelle avversità/ci doni la grazia di agire bene/la mente governi e regga in un corpo casto e fedele/la fede s’infiammi d’eterno fervore e non conosca il veleno dell’inganno/ Cristo sia nostro cibo/ sia nostra bevanda la fede/lieti attingiamo alla sobria ebbrezza dello Spirito (ricordiamolo almeno nel brindisi con lo “ spirito” di bollicine gioiose per la Pasqua !).

          S.Ambrogio e S.Agostino, suo figlio spirituale, erano uomini di mondo prima di essere uomini di Dio, e nella loro missione hanno infuso la potenza e l’energia del combattimento virile per la verità e la giustizia con cui esercitavano il loro potere. Erano uomini, non surrogati, uniti dal coraggio di affermare la “ pretesa della verità” , che dovrebbe unire i cristiani nel combattimento, oggi trasformato in una sottomissione  alle regole di poteri ciechi e bastardi, ignoranti, buoni solo quando vedono la Chiesa come apostola della solidarietà sociale ma nemica quando afferma l’esistenza dei diritti inviolabili della vita della persona dal concepimento alla morte naturale e delle leggi della natura, creatura di Dio. Le posizioni demarcanti nel linguaggio pubblico,“SI e NO” , come insegnava il Maestro, anche nei vertici della Chiesa, sono scomode e spesso  vengono eletti “ gli accomodanti”, cioè i surrogati. I coraggiosi intellettuali, come Iosef Seifert, il più importante filosofo personalista contemporaneo, che si permettono di mettere in dubbio affermazioni di natura apostatica del Magistero, chiedendone la revisione, sono allontanati dall’insegnamento. Per queste eresie teologiche “ il peccato”, ridotto a limite antropologico, come ad esempio l’omosessualità o  l’adulterio, cioè il falso amore, può divenire un dono da offrire a Dio! Il SI o il NO di Gesù , di fronte alla verità, è finito nell’ideologia dell’accomodamento e della relatività della legge di Dio al “peccato mortale” !

Al coraggio di S.Ambrogio, grazie all’influenza su Teodosio il Grande, dobbiamo la diffusione del Cristianesimo in Oriente e Occidente per mezzo dell’impero di Roma.! Allora la fede cristiana era un valore antropologico da difendere e affermare anche con la spada. perché c’era la consapevolezza della sua importanza nell’esistenza e nella cultura. Oggi la cultura cristiana ,radice dell’Occidente,  sta agonizzando .L’influenza della filosofia Greca, Socrate, Platone, Aristotele, Zenone e di Plotino, ispiratore di S.Agostino, allora era ancora presente. I Romani (es. Cicerone), mandavano i figli a studiare ad Atene, prima che quell’idiota di Silla, distruggesse l’Accademia. Roma è tuttavia cresciuta nella filosofia stoica, madre della logica proposizionale e della semiologia.  E’ stato Cosimo dei Medici tuttavia a riportare in Italia l’insegnamento istituzionale della filosofia Greca (Platone), con la diaspora dei filosofi dell’impero Bizantino, in dissolvimento per opera dei mussulmani, facendo fondare a Pletone l’Accademia di Firenze, embrione dell’umanesimo e poi del Rinascimento. Dal dissolvimento mussulmano dell’impero Romano d’Oriente, si può dire, in un certo senso, che è nato il Rinascimento, così come l’insegnamento della Medicina, è nato in Siria a Gondi Shapur, dalla diaspora dei monaci nestoriani dopo il Concilio di Tessalonica e poi incorporato dalla cultura islamica, con l’invasione di Baghdad, dove nell’800 c’erano 60 scuole mediche. Questo passaggio  e la disponibilità dei testi di Aristotele ha permesso  lo sviluppo della Medicina  con Avicenna (Ibn-Sinna) magistero  teorico della medicina per l’Europa. Il suo trattato aristotelico “ Sulla cura” in 20 volumi è stato il testo dell’insegnamento della medicina per tutto il Medio Evo. (vedere il film Medicus).

           C’è una frase di Gesù, prima della Passione, nel Vangelo di Luca ( 35-39) dimenticata dalla Chiesa dei codardi …. “ Ma ora chi ha una borsa la prenda e così una bisaccia; chi ha una spada venda il mantello e ne compri una”…. Pietro, che aveva eseguito l’ordine, non capendo che la cosa non riguardava la vita di Gesù che offriva liberamente per compiere la sua missione di Re, “ non di questo mondo” per dare una nuova libertà a tutti, aveva tagliato un orecchio al servo del sommo sacerdote del sinedrio come racconta l’apostolo Giovanni. Tuttavia questo riguardava solo il rapporto di Gesù con il potere bastardo e ipocrita e il compimento della la sua missione, non riguarda il vero cristiano del nostro tempo, un tempo di passione.

La spada del cristiano nasce dalla “pretesa della verità”, cioè della realtà. In questo i cristiani hanno alleati in coloro che cercano la verità, cioè come stanno le cose realmente, creandone possibilità (kairologia). Filosofia ,scienza, teologia e quella particolare scienza dell’uomo sofferente che si chiama Medicina, cercano la verità, con la differenza che il medico, se è un vero medico nel lavoro clinico, cerca di essere maieuta della verità nascosta nell’esistenza della persona malata, il cui occultamento o rimozione o scelta sbagliata è correlata alla patogenesi. Il medic deve essere testimone della verità,e se non lo è si riduce all’identità di un codardo-ipocrita , surrogato del suo essere una persona umana, come lo sono coloro che chiudono gli occhi, quando i loro colleghi ,“ boia di stato”, uccidono i bambini prima di nascere che la FNOM, sebbene essi violino il giuramento, non espelle dall’Ordine dei medici, espellendo  invece medici saggi e colti che non si sono vaccinati con la spazzatura immunocratica anti-COVID. “L’immunocrazia” è la nuova disciplina determinista degli analfabeti della natura umana e della scienza medica .

Oggi più che mai i cristiani devono tirar fuori “la spada dalla bisaccia” e promuovere e difendere la verità, impegnandosi in combattimento, come S-Ambrogio e S-Agostino. Certo, se uomini, bisogna avere “ i coglioni”-mi si perdoni la vulgata- e non avere paura, anche di contrapporsi ai vari poteri che vogliono affermare satanicamente il falso e nascondere la verità o impedire che venga alla luce, come un bambino. Il coraggio  della verità  è necessario per impedire la scomparsa dell’ethos cristiano della Medicina , condizione per salvare il mondo dall’azione auto-distruttiva dell’istinto di morte in cultura” attraverso la neutralizzazione dei sensi di colpa persecutori , eredità della morte, altrimenti condanna a morte dell’umanità.

In Medicina-e questo ci riguarda come Università che ha introdotto nel mondo la Medicina centrata sulla persona-oggi si tratta di combattere contro la degenerazione bio-tecnocratica della clinica , indifferente all’essere persona, affermando il  paradigma indeterminista , interazionista e teleonomico  , che è la verità sulla natura umana, come le scienze di base testimoniano  e che si realizza nella ricerca con il malato del suo essere persona, nascosto dalla malattia. Questo richiede una formazione specifica e chi si sottrae a questo impegno è un surrogato professionale di uomo o di donna. Dopo il Convegno internazionale del 2005 “ Return to Hippocrates” e del convegni del 2010 e 2012, del convegno internazionale del 2017, fatto dall’Ospedale Maggiore di Milano, dei Convegni del 2021, lo 11-12-13 Maggio 2023, abbiamo organizzato un settimo Convegno questa volta prima di tutto Europeo, sul cambiamento necessario del paradigma della Medicina, con il patrocinio anche dello World Health Committee. Abbiamo invitato chi di noi è stato ed è un coraggioso pioniere e maestro del cambiamento storico della medicina, per cui lottiamo. Il coraggio della testimonianza della verità, caratterizza gli uomini e le donne vere e i veri cristiani.

A livello culturale i cristiani del sabato santo e delle prostrazioni mistiche, dei baci alla croce, la cui autenticità del gesto è relativa alla maturità dell’uomo, devono imparare che il Signore si è fatto crocifiggere ed è risorto per impedire che altri vengano crocifissi dall’odio satanico, dal falso, dall’ignoranza  nella ricerca di capri espiatori delle loro colpe come i medici che per opera pia e comprensione umana  uccidono con dolcezza.  E’ necessaria la spada coraggiosa della verità per difendere i valori antropologici della cultura cristiana, con un ritorno al ” logos” e alla cultura del vero amore, non quello anche oggi proclamato anche da pifferai mediatici e ignoranti apostoli di una falsa psicoanalisi, senza pretesa di verità oggettiva, nel discriminare “pre-genitalità” da “ genitalità” cioè di un significato vero e teleonomico nella natura umana come ha insegnato Franco Fornari e insegna la kairologia, che non separa la dimensione spirituale da quella psicologica  e biologica dell’uomo.

La realtà del senso della vita è quella di Dio, rivelata e istituita dal Signore Gesù : “ Io sono la vite e voi i tralci, chi si separa dalla vite secca e verrà gettato nel fuoco… senza di me non potete fare nulla”. “ Io sono la via, la verità e la vita”…. “ Se non mangiate la mia carne e non bevete il mio sangue non avrete la vita eterna”…. “ Ama Dio ( verità, amore bellezza, giustizia, gioia) sopra ogni cosa (ogni idolo del mondo) e il tuo prossimo come te stesso” ( non dopo te stesso). Il nuovo tempo, che porta alla liberazione dalla morte è il primato dell’amore di Dio unito al vero amore di sé, fatto assolutamente antropologico che nasce dalla qualità delle cure materne e condizione necessaria per l’amore del più vicino.

Un immaturo sul piano affettivo, un “pregenitale”, potrà solo avere la fede cristiana del bambino, dipendente, non creativa e costruttiva del mondo nuovo della verità e del vero amore e se perverso , auto-distruttiva e distruttiva del significato della natura umana e del proprio essere, che è fondato sulla verità delle leggi della natura, create da Dio. L’ideologia LGBT, sposata dall’Europa e da un partito italiano, la cui leader è un’omosessuale, mostra come l’ideologia del potere separi la qualità dell’essere persona dai suoi atti, dimostrando l’ignoranza distruttiva e la pervasività della cultura pre-genitale, maestra assassina della felicità e della salute mentale e comportamentale dell’uomo e della donna e della società, che raccoglie i loro sensi di colpa inconsci, portando alla depressione o alla violenza catartica della guerra e dei conflitti, come mostra la ricerca. ( vedere giornale Adolescentologia” pubblicato su www.adolecentologia.it). Oggi i LGBT vorrebbero normalizzare nella scuola l’anormalità e portare gli adolescenti a questa .(legge Zan e surrogati).

Oggi una maestra elementare in Sardegna, è stata sospesa senza stipendio, perché ha insegnato ai bambini “l’Ave maria”, che unitamente al suo significato mistico, insegna l’amore per la madre, non per 1 o 2. Dove sono le radici cristiane personaliste della nostra cultura ? Bisogna combattere per difenderle , cambiando l’art.1 della Costituzione come ho scritto nel saggio: “ La nostra patria”.

Ricordiamo commossi Gesù Cristo che 2030 anni or sono ha cambiato la storia del mondo per un regno di luce. Sguainiamo le spade per sottrarre la cultura, gli innocenti e l’insegnamento ai chiodi satanici della distruzione della nuova verità sulla natura umana e per battere il controllo culturale e mediatico che vuole imporre l’indifferenza a Dio “ politicamente scorretto” e alla sua legge, antica e nuova, promuovendo l’incapacità cognitiva ad avere solo l’idea della possibilità dell’esistenza di Dio e della verità oggettiva, madre della libertà.

Attenzione ! Bisogna “Saperne una più del diavolo!” ( che esiste) e per questo dobbiamo cercare sempre di ” Essere, sapere e amare”, allenandoci al comattimento, possibile se e solo se umilmente e coraggiosamente apriamo lo spirito, l’intelligenza, gli affetti alla luce dell’Uomo Nuovo che esce dove prima c’erano solo tenebre e morte.

Copyright Giuseppe R Brera 2023

PUBBLICATO IL PRIMO TRATTATO AL MONDO SUL COVID-19

 

L’editoria dell’Università Ambrosiana, la cui Scuola Medica di Milano e leader nel mondo per la fromazione dei medici alla Medicina centrata sulla persona e l’adolescentologia clinica, discipline nate nell’istituzione, ha pubblicato il primo trattato al mondo (in lingua inglese) sul SARS-COV 2 e il COVID-19.

Giuseppe R.Brera  :Sars-Cov 2 allostasis and the people and person-centered prevention-A new prevention strategy based on the people’s metabolic and immune shield induction for the COVID-19 pandemic shut-down”  632 p. – 1065 references.  Parte prima : “The relativity of SARS-COV 2 entry and COVID 19 138 pag. euro 30  e-book  e stampato    ISBN: 9798530093906

 

Il trattato introduce in virologia il concetto fisiologico di “Allostasi”, e affronta l’infezione nella prospettiva integrata, immunologica, biochimica,epidemiologica, preventiva e clinica,  nella prospettiva multifattoriale ed integrata propria della Medcina centrata sulla persona, che supera l’erroneo modello meccanicista-determinista con cui , in modo erroneo, oggi è concepita la scienza medica e la clinica.

Il trattato che sia aggiunge a quello recentemente pubblicato sul tema della Medicina centrata sulla persona , le sue applicazioni cliniche e il COVID-19,   

Giuseppe R.Brera: Person- Centered Medicine and Person -Centered Clinical Method- practical results of the Medicine unitary paradigm and the COVID-19 people and person centered prevention theory ” – 131 p. -132 references euro 35 – e-book e stampato   ISBN: 9798726465432

 

Il trattato presenta, per la prima volta, la teoria della relatività dell’entrata del virus nelle cellule e le conseguenze anche mortali dell’infezione, dovuta all’alterazione lipidica delle membrane cellulari  che altera l’induzione dell’imunità innata e adattiva, spiegando la vulnerabilità dei pazienti con aterosclerosi.  Questo consente    l’individuazione preventiva dei soggetti a rischio  , la vulnerabilità all’infezione e una mirata prevenzion primaria e secondaria,  la cui omissione  è stata ed è la causa di piu’ di un milione di mortie per cui in Italia  il Comitato Sanitario nazionale ha chiesto le dimissioni del ministro della Sanità Roberto Speranza.

Con questi due saggi è possibile, senza dubbio, affermare che il prof. GIuseppe R.Brera , direttore della Scuola Medica di Milano , autore del nuovo modello teorico che spiega la pandemia e le sue-omesse- possibilità di prevenzione, sia il maggior esperto al mondo sulla materia, essendo l’unico ad  avere affrontato la patogenesi dell’infezione secondo il giusto modello teorico multifattoriale integrante  la virologia con  immunologia , biochimica, clinica,  epidemiologia, prevenzione. Oggi invece la pandemia è affrontata con un modello teorico determinista e monofattoriale, costruito esclusivamente su conoscenza virologiche frammentarie e  indirizzate solo alla prevenzione  meccanicista  e esclusivamente  bio-tecnologica.

 

Ordini editoriali:  (e-book o stampa)

editorialdepartment@unambro.it  cc   dipedit@unambro.it

 

 

 

PUBBLICATO IL PRIMO TRATTATO AL MONDO SUL COVID-19

 

L’editoria dell’Università Ambrosiana, la cui Scuola Medica di Milano e leader nel mondo per la fromazione dei medici alla Medicina centrata sulla persona e l’adolescentologia clinica, discipline nate nell’istituzione, ha pubblicato il primo trattato al mondo (in lingua inglese) sul SARS-COV 2 e il COVID-19.

Giuseppe R.Brera  :Sars-Cov 2 allostasis and the people and person-centered prevention-A new prevention strategy based on the people’s metabolic and immune shield induction for the COVID-19 pandemic shut-down”  632 p. – 1065 references. 
 Parte prima : “The
relativity of SARS-COV 2 entry and COVID 19 138 pag. euro 30  e-book 

 

Il trattato introduce in virologia il concetto fisiologico di “Allostasi”, e affronta l’infezione nella prospettiva integrata, immunologica, biochimica,epidemiologica, preventiva e clinica,  nella prospettiva multifattoriale ed integrata propria della Medcina centrata sulla persona, che supera l’erroneo modello meccanicista-determinista con cui , in modo erroneo, oggi è concepita la scienza medica e la clinica.

Il trattato che sia aggiunge a quello recentemente pubblicato sul tema della Medicina centrata sulla persona , le sue applicazioni cliniche e il COVID-19,   

Giuseppe R.Brera: Person- Centered Medicine and Person -Centered Clinical Method- practical results of the Medicine unitary paradigm and the COVID-19 people and person centered prevention theory ” – 131 p. -132 references euro 35 – e-book e stampato

 

Il trattato spiega la teoria della relatività dell’entrata nelle cellule e dell’infezione, consentendo  ulteriormente  l’individuazione preventiva del rischio, la vulnerabilità all’infezione e la prevenzione secondaria,  la cui omissione  è stata ed è la causa di piu’ di un milione di mortie per cui in Italia  il Comitato Sanitario nazionale ha chiesto le dimissioni del ministro della Sanità Roberto Speranza.

Con questi due saggi è possibile, senza dubbio, affermare che il prof. GIuseppe R.Brera , direttore della Scuola Medica di Milano , autore del nuovo modello teorico che spiega la pandemia e le sue-omesse- possibilità di prevenzione, sia il maggior espert nel mondo sulla materia, essendo l’unico ad affrontare la patogenesi dell’infezione second o il giusto modello teorico multifattoriale integrante  la virologia con  immunologia , biochimica, clinica,  epidemiologia, prevenzione. Oggi invece la pandemia è affrontata con un modello teorico determinista e monofattoriale, costruito esclusivamente su conoscenza virologiche frammentarie e non indirizzate alla prevenzione non meccanicista né esclusivamente  bio-tecnologica.

 

Ordini editoriali:  (e-book o stampa)

editorialdepartment@unambro.it  cc   dipedit@unambro.it

 

 

 

 

 

LA SECONDA RIVOLUZIONE DELLA MEDICINA : DAGLI “ASINI” AI “PUROSANGUE ”

(The Medicine second revolution: from donkeys to thoroughbred horses)

Giuseppe R.Brera[1]

Nell’antichità la Medicina aveva due aspetti , il primo mistico-era considerata un arte che rendeva analogo l’uomo medico a un Dio- se rifletteva sul suo essere [2] (Ippocrate)  il secondo dopo il maestro di Kos , naturalistico . Con Ippocrate nasce la clinica e la “Medical Education” come Scuola Medica, a Kos, dopo la Scuola di Cnido. Oggi l’aspetto mistico dell’agire medico è stato recuperato dalla cultura cristiana, dopo la parabola del Buon Samaritano, come analogia dell’agire medico con la misericordia di Dio per tutti, soprattutto i più deboli: una nuova nobile antropologia, sempre attuale. Il mistero dell’amore di Dio si manifesta nella qualità dei sentimenti, pensieri e atti dell’uomo, con se stesso e il prossimo. Con Gesù Cristo nasce la prima rivoluzione del senso della Medicina : la conoscenza della natura della malattia è compresa nel “prendersi cura del paziente” (Taking care of).  Nell’antica Grecia, dopo Ippocrate, il senso della medicina era soprattutto studio della natura delle malattie e la terapia.  Oggi il primo significato rimane, esasperato dal positivismo  di Augusto Comte, per cui esiste solo ciò che è misurabile-a cui con Claude Bernard si deve la nascita della medicina sperimentale, cioè della scienza medica, che purtroppo sta portando alla scomparsa attuale della clinica. Clinica e scienza medica invece sono complementari e la prima è insostituibile, in quanto fonte delle ipotesi. Nella nostra cultura Clinica e Patologia Medica (la teoria della patogenesi specifica) sono ben differenziate , fatto che non esiste nella cultura formativa anglo-sassone in cui sono confuse, per barbarica povertà epistemologica e filosofica.  La clinica è il lavoro diagnostico e terapeutico che si realizza nel rapporto interpersonale con la persona del paziente, su basi etiche non negoziabili ( Giuramento d’Ippocrate) e non è riducibile al laboratorio o alla teoria. La Medicina non può rinunciare alla clinica, sua madre, verso solo la bio-tecnologia. Oggi gli “asini”, alleati del riduzionismo bio-tecnologico, non conoscono questa importante definizione che non è insegnata, se non presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana. Oggi il prevalere della  scienza medica (positivismo) -e del conseguente meccanicismo- sulla clinica,[3] è stato capovolto, nel senso che sono state le scienze di base ed interazioniste  già di supporto alla clinica, come la fisiologia, la biologia molecolare, (epigenetica), la psico-neuro-immunologia, la neurobiologia riportando il medico alla clinica con un nuovo significato antropico e indeterminista. (vedere i saggi : la” Medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio-(2001) Medical Science and Health Paradigm Change (2018) e il lavoro : Person Centered Medicine –Theory- Teaching Research (2018) dove appare il percorso epistemologico che ha portato sul piano clinico  alla nascita del paradigma della Medicina centrata sulla persona , (1998) al metodo clinico centrato sulla persona e al counselling medico.[4] La rivoluzione cristiana della Medicina: “ il Prendersi cura” (Taking care off) , rivoluzione etica , interpretabile anche come rivoluzione epistemologica, oggi si realizza pienamente nel “Metodo clinico centrato sulla persona”,[5]nato nel 1998 ma non si chiude nel pragmatismo assistenziale e terapeutico.  L’interazionismo evidenziato dalla kairologia, ermeneutica nata nel 1993 dallo studio degli adolescenti, ha permesso di evidenziare  l’esistenza di una misteriosa  teleonomia  naturale  nella natura umana come domanda di  verità, amore e bellezza, che ricorda la concezione antropologico-metafisica dell’uomo fatta da S.Agostino basata su “Essere-sapere amare”. (per sapene di più leggere l’articolo “ Person centered theory of adolescence” e il saggio “ Il kairos dell’esistenza. Mistero, possibilità, realtà nell’adolescenza e nella natura umana”)[6]. Questa ermeneutica ha portato sul piano scientifico e clinico ciò che prima era nel contesto filosofico: nella natura umana esiste una teleonomia naturale verso l’amore, la verità e la bellezza, che fonda il mistero dell’essere persona. Questo ha permesso l’introduzione della teleonomia nella rivoluzione antropica interazionista della scienza medica. Il cambiamento di paradigma della scienza medica di natura scientifica e clinica, operata dalla Medicina centrata sulla persona, è una rivoluzione epocale che coinvolge la sanità pubblica e permette la rinascita della persona del medico come clinico, come “pietra angolare” della Medicina e della scienza medica.  Non è più possibile infatti separare la conoscenza della malattia dalla conoscenza del malato e del mistero del suo essere, perché la persona del malato appare fondamentale per quelle variazioni fisiologiche ( da interpretarsi secondo l’allostasi e non secondo l’obsoleto concetto di “Omeostasi”) ed epigenetiche che permettono la salute. Non esiste possibilità di conoscenza della malattia se non attraverso la conoscenza della persona del paziente, oggi condizione necessaria, non opzione. Questa è la seconda rivoluzione della Medicina, non ancora conosciuta da molti asini e dai vertici della sanità italiana.La cosidetta “Umanizzazione della medicina” non è un opzione illuminata ma oggi una necessità. Le scelte della persona e la qualità della sua vita, fondanti lo stile di vita che nascono da possibilità imprevedibili dell’esperienza ma che richiedono necessariamente un’interpretazione, cioè un codice di verità, d’amore  e di bellezza per essere interpretabili e permettere la salute, la verità e la vita, non sono separabili dalla patogenesi e dal processo di guarigione. Questo epistemologicamente si esprime con il fatto che la salute si costituisce sull’interazione teleonomica tra tre mondi di variabili : soggettive ( valori morali, motivazioni, emozioni comportamento, maturità affettiva e cognitiva, qualità delle scelte e del coping ), biologiche (soprattutto variabili biochimiche e espressione genica determinata dall’informazione epigenetica, ambiente ( variabili fisiche ed interpersonali già dal periodo gestazionale), pilotata inconsciamente e  consciamente dalla persona. Da questo modello epistemologico è nato il nuovo concetto di salute, che sembra anche un programma politico: “La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”. Questa rivoluzione epistemologica epocale indeterminista, simile a quella della fisica agli inizi del secolo scorso, espressa nei lavori sopra-citati richiede una nuova formazione clinica  del medico e dei docenti in medicina (la cui comune asinità epistemologica è spesso proverbiale) sia a livello universitario , che post-universitario e un’organizzazione della sanità pubblica che consenta al medico di avere almeno 30’ da dedicare a ogni paziente. I risultati di questa formazione sono sorprendenti per risparmio di sofferenze e di costi, già sperimentata nella cura di ca 70.000 adolescenti (solo) con un metodo nuovo.  Se gli asini del  MIUR (allora MURST), avessero appoggiato- come dovevano-[7]  il progetto dell‘Università Ambrosiana, dove è nata questa rivoluzione epocale, per la ricerca e la formazione dei docenti in medicina (2006), l’Italia avrebbe risparmiato alla popolazione e ca 900 miliardi di Euro, liberando energie creative. Malgrado questo la scuola medica di Milano ha tuttavia permesso, solo  per quanto riguarda gli adolescenti la cura con lo MCCP  di ca 70.000 adolescenti solo dal 1995, da parte dei medici formati. Il problema è che ad eccezione dei pochi docenti della Scuola medica di Milano, oggi in Italia nessuno sa insegnare il metodo clinico centrato sulla persona e c’è un’organizzazione sanitaria in cui i medici  sono considerati lavoratori a cottimo in cui il prodotto dovrebbe essere la terapia. Il Comitato sanitario nazionale è una bella opportunità per i medici italiani, quelli veri, “ i purosangue” d’indirizzare  lo sviluppo della sanità del paese nel senso giusto per i pazienti e la vita della medicina, come scienza della persona sana e malata. Gli altri devono fare l’umile sforzo, di trasformarsi da asini in purosangue, in particolare i docenti in medicina delle Università dello stato o anche Cattoliche, che non si vogliono aggiornare.  Questo potrà ferire il narcisismo accademico di qualcuno ma è la verità.  Purtroppo anche tra i medici cristiani vi sono molti asini, (anche ipocriti) e per qualche addetto ai lavori c’è confusione tra “Medicina personalizzata” e “ Person Centered Medicine” o al peggio “Agopuntura” o “Medicina alternativa” e tra “Umanizzazione e cambiamento epistemologico della medicina”. Il “prendersi cura del paziente” e contribuire alla sua guarigione  è impossibile senza conoscere la sua persona , il suo essere che si attualizza, in quel momento nella malattia e nella sofferenza. I medici devono imparare a vedere e conoscere la persona attraverso la malattia e la sofferenza per potere allearsi con le risorse inconsce che la vogliono sana. I medici devono saper fare la diagnosi della persona insieme a quella del quadro clinico.  Questo richiede apprendimento e tirocinio. In realtà vi sono molti interessi legati allo “status quo”, in primis il pericolo che il diffondersi della Medicina centrata sulla persona, cambi la normalizzazione delle violazioni del patrimonio etico non negoziabile della Medicina e vi sia una riduzione di prescrizioni di farmaci e di esami specialistici. Tuttavia i medici “purosangue”, non gli asini o i mercanti di basso profilo  o chi accetta la schiavitù imposta dalla sanità pubblica che non gli consente , per mancanza di tempo, di  conoscere i pazienti e il lavoro clinico, possono cambiare le cose.  Non è possibile che lo sviluppo della sanità italiana sia in mano ad analfabeti, anche incapaci di programmare il numero dei medici necessario allo SSN, come si è verificato negli ultimi anni.  Per questo motivo i medici e gli infermieri devono essere uniti, stando dalla parte dei pazienti e dei valori non negoziabili della loro professione, prima di tutto il rispetto della vita umana dal concepimento alla morte naturale. Non tutti possono fare i medici. La medicina è un’arte che può essere applicata solo da uomini nobili e coraggiosi non da ignoranti o al peggio da cialtroni. E’ necessario un sindacato dei valori della cultura medica come il CSN.  La nostra storia, che non è quella di barbari anglosassoni,non  consente riduzioni : ricordiamo Cicerone: “ Homines ad Deos nulla re proprius accedunt quam salutem hominibus dando” [8] Siamo consci delle difficoltà che richiedono umiltà e coraggio “ La vita è breve, l’arte è lunga, l’occasione fugace, l’esperimento pericoloso, difficile il giudizio” (Ippocrate), ma non per questo collaboriamo all’allevamento degli asini-peraltro animali intelligenti- né alla sottomissione a poteri perversi, dimentichi dei valori non negoziabili della medicina, che non può essere ridotta a bio-tecnologia solidale indifferente al valore e al significato dell’agire medico. Alleviamo invece purosangue da combattimento ( War horses ).[9] Se vuoi partecipare a questa seconda rivoluzione, iscriviti e sostieni il Comitato Sanitario Nazionale e formati alla Medicina centrata sulla persona.

Adesione al cambiamento di paradigma della Medicina

 

[1]Rettore dell’Università Ambrosiana,Presidente del Comitato Sanitario Nazionale. Direttore della Scuola medica di Milano e della “Person centered Medicine International Academy” . Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza. Coordinatore dell’International Committee for “La charte mondiale de la santé-the World Health Charter” e della “Universal Declaration for Youth Rights and Duties”

[2] Ippocrate: O iatros philosophos isotheos esti”

[3] Il meccanicismo  determinista  si basa sulla causalità lineare ed è valido solo quando il paziente è sottomesso solo al campo biologico delle variabili per la sopravvivenza , come in Pronto Soccorso, secondo il principio della relatività indeterminata delle reazioni biologiche alle possibilità simboliche e di coping  (RBR Theory)

[4] Brera G.R  La Medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio. IEPI-Pisa-Roma.2001 ( con l’introduzione di Iosef Seifert “ I sette scopi della Medicina”.

[5] Brera G.R Il metodo clinico centrato sulla persona. In Brera G.R  : La Medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio. IEPI-Pisa-Roma.2001 ( con l’introduzione di Iosef Seifert “ I sette scopi della Medicina”.

[6] Richiedere i saggi e il lavoro  al dipartimento editoriale dell’Università Ambrosiana   dipedit@unambro.it

[7] Sono indagati dalla magistratura con un ex- Ministro dell’Università e della ricerca

[8] M.Tullio Cicerone: nell’Orazione: pro Q.Ligario

[9] War Horse. Film di Steven Spielberg (2011)

 

LA SECONDA RIVOLUZIONE DELLA MEDICINA : DAGLI ASINI AI PUROSANGUE

©Copyright Giuseppe R.Brera 2020

Ogni riproduzione anche parziale e con ogni mezzo è vietata, se non con autorizzazione editoriale e citazione (dipedit@unambro.it)

Aderisci al Comitato Sanitario Nazionale

 

 

LA TECNOLOGIA 5G E’ UN GRAVE RISCHIO PER LA POPOLAZIONE

 

La tecnologia 5 G è un grave pericolo per la salute pubblica

EDITORIALE

C’è un consenso condiviso nel mondo scientifico che la tecnologia 5 G che emette onde  non ionizzanti, (RFR) produca gravi danni alla salute e in modo partcolare al cervllo, con un aumento di questi nei cervelli in evoluzione, per l’aumento del calore. 250 scienziati hanno firmato un appello contro l’introduzione delle tecnologie a radiazioni non ionizzanti, (RFR) per i danni biologici e la salute.

“Numerous recent scientific publications have shown that EMF affects living organisms at levels well below most international and national guidelines. Effects include increased cancer risk, cellular stress, increase in harmful free radicals, genetic damages, structural and functional changes of the reproductive system, learning and memory deficits, neurological disorders, and negative impacts on general well-being in humans. Damage goes well beyond the human race, as there is growing evidence of harmful effects to both plant and animal life”

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che le radiazioni RFR sono probabilmente carcinogeniche. Il risultato dipende probabilmente dall’esistenza individuale di fattori  protettivi e dalla durata dell’esposizione che con le celle di diffusione che sono quasi domiciliari ( passano difficilmente i muri) produce un’esposizione continua.

Già è documentato che la radiazioni ionizzanti emesse dai cellulari aumentano il rischio dei tumori del cervello a 2 e sono assorbite in modo maggiore dai cervelli in evoluzione e dal midollo spinale dei bambini ( 10 volte di più). Ora questa tecnologia non deve passare in Italia, perché oltre a creare un controllo maggiore della popolazione e dei servizi, ne danneggia la salute.

Il Comitato Sanitario Nazionale agirà, anche promuovendo uno sciopero nazionale sanitario ad oltranza, per impedire che in Italia venga introdotta la tecnologia 5 G, a difesa dei bambini, degli adolescenti e della popolazione

Il profitto non deve avere il sopravvento

 

Per approfondire

Scientific american: https://blogs.scientificamerican.com/observations/we-have-no-reason-to-believe-5g-is-safe/

 

Appello  degli scienziati  alle Nazioni Unite e alla WHO https://ehtrust.org/wp-content/uploads/Scientist-5G-appeal-2017.pdf

 

Appello 2  contro la tecnologia 5 G     https://ehtrust.org/wp-content/uploads/Scientist-5G-appeal-2017.pdf

 

 

 

 

 

 

 

DIFFIDA CONTRO L’AGENZIA NAZIONALE DEL FARMACO (AIFA)

Diffida contro l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

La Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza preso atto della decisione AIFA d’introdurre la prescrivibilità farmaceutica dai medici delle cure primarie della Triptorelina, via SSN , del farmaco producente la castrazione biochimica dell’adolescente  per disturbi  dell’orientamento sessuale  ,sottolinea l’inappropriatezza della decisione, in quanto i disturbi di orientamento sessuale nell’adolescenza richiedono solo un trattamento psicologico.

La Triptorelina, farmaco prescritto per il tumore della prostata, ha gravi effetti avversi per la salute ben documentati in letteratura, tra cui anche l’induzione di psicosi. La prescrizione “terapeutica” di un farmaco per un disturbo di orientamento sessuale è pertanto assolutamente errata, in quanto un disturbo di natura psicologica, non malattia, richiede conseguentemente un trattamento esclusivamente psicologico, rendendo non appropriato un trattamento biologico a fini “terapeutici” che  può indurre gravi patologie oltre a essere, per questi motivi, deontologicamente non corretto. I trattamenti clinici di natura farmacologica sono infatti possibili solo in presenza di patologie, anche se l’AIFA ha già in questo senso, autorizzato il commercio di farmaci utilizzati non per la cura di patologie,  come la RU486, inducente l’aborto, cioè la morte di un essere umano, con documentati danni alla salute della donne fino alla morte. (shock settico).

L’AIFA e in corrispondenza il Comitato Nazionale di Bioetica, che con riserva ha approvato la decisione, hanno commesso un grave atto contro l’art 31 della Costituzione che prescrive la tutela della salute dei minori e hanno omesso atti d’ufficio, relativamente alla non considerazione di effetti avversi, che possono causare gravi danni alla salute di un adolescente, come la demineralizzazione ossea in un fase di sviluppo,  quando l’indicazione al trattamento è richiesta è solo psicologica.

Alla luce di tale grave fatto, la Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza ha diffidato l’AIFA e ha invitato l’Agenzia a ritirare con immediatezza ( entro 7 giorni) la prescrivibilità del farmaco via SSN per i disturbi dell’orientamento sessuale nell’adolescenza, scaduto il termine, senza che il provvedimento venga ritirato, presenterà denuncia all’autorità giudiziaria per i reati ascrivibili.

La diffida è stata inviata alla Presidenza e alla Direzione AIFA e per conoscenza alla Presidenza del Consiglio e ai Ministeri di competenza.

LA NECESSARIA DIMINUZIONE DEI MASSIMALI DEI MEDICI DI FAMIGLIA E PEDIATRI

 

 Rodolfo di Hautecombe

 

  1. I medici di famiglia e i pediatri territoriali devono avere il tempo per costruire una rapporto clinico con serenità e attenzione per la persona del paziente.
  2. Fino alla nascita del CSN il medico è stato succube di imposizioni burocratiche finalizzate al controllo amministrativo e alla somministrazione di farmaci, al rinvio dei pazienti alle visite specialistiche, esami, ricoveri ospedalieri
  3. l’ambulatorio dei medici è divenuto uno spazio in cui le problematiche esistenziali e sociali, legate alla patogenesi, come è oggi dimostrato dalla rivoluzione della fisiologia umana fatta dalla teoria dell’Allostasi, uno dei pilastri della Medicina centrata sulla persona, si esprimono nelle richieste di aiuto dei pazienti. Questo richiede tempo clinico.
  4. Il medico diviene il capro espiatorio delle problematiche  esistenziali e psicosociali, sommerso dalle richieste di aiuto, che le mascherano
  5. Il numero massimale attuale non consente un tempo clinico necessario per un lavoro sereno e una rapporto sereno con il paziente.
  6. La salute del medico è minacciata dallo stress per potere far fronte a tutte le richieste di aiuto. Il problema è quello di fare presto, scaricandosi le responsabilità per eventuali errori e allontanando i pazienti difficili con esami, farmaci e visite specialistiche. I pazienti finiscono per essere categorizzati come disturbo da cui difendersi e non come senso e fine della professione
  7. Questa situazione promuove un sistema economico in cui il problema del paziente diventa profitto e mezzo per assorbire le questioni sociali
  8. Alla luce del cambiamento di paradigma della scienza medica, compiuto dalla Medicina centrata sulla persona, il cui metodo clinico chiede tempo, i massimali attuali, già non idonei a un metodo clinico tradizionale centrato sul problema clinico ipotetico e non sulla salute della persona che implica un analisi del bilancio tra fattori protettivi e di rischio-vedere articolo su blog- la diminuzione dei massimali, compito primario del Comitato sanitario nazionale, è necessaria.Il medico formato alla MCP, diviene un maieuta della persona umana.
  9. L’azione del CSN sarà forte e senza indugi per contrastare la banda degli  asini e degli scellerati che hanno governato fino a oggi la sanità italiana a danno dei medici e dei pazienti.
  10. E’ bene ricordare che i medici, quelli veri  non i surrogati , i “boia di stato”o i mercanti ,  stanno dalla parte di chi soffre , della salute, della vita “Noblesse oblige”.

Copyright Rodolfo di Hautecombe 2019

Ogni riproduzione dell’articolo o delle sue parti  richiede autorizzazione

adesione@comitatosanitarionazionale.it

 

EFFETTI DELLA FORMAZIONE ALLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA DI UN PEDIATRA FORMATO ALLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA ( pubblicazione autorizzata dalla Scuola Medica di Milano)

RESULT OF PERSON CENTERED MEDICINE LEARNING
ACCORDING THE PERSON CENTERED CLINICAL METHOD
TAUGHT IN AMBROSIANA UNIVERSITY MILAN MEDICAL SCHOOL
Role Paediatrician of the National health Service Health National Service
Attendance: Third Year of the MA in Clinical Adolescentology (2002)
Learning objective: Person Centered Clinical Method Theoretical and Clinical training in Person Centered Meedicine

trough “Person Centered Clinical Method”

Medicine
Period of Regional data relevation: 1rs quarter 2002
Regional District         1108
Number of beneficiary persons 989 (assisted people)
Physician’s indicators Physician’s data differences
from the mean of the Regione Lombardia Physicians
N° of drug prescriptions 420 -77,33
Prescription/beneficiary 0,42 -76,21
Total fare (euro) 6.208,97 -89,05
fare pro-capite 6,28 -88,5
N° of pieces prescribed 590 -82,10%
n° of pieces pro-capite 0,6 -80,45
mean value piece 10,19 -99,99
mean value prescription 14,78 -51,67

 

 

 

IL REGOLAMENTO DEL COMITATO SANITARIO NAZIONALE

 

Premessa

La decadenza del Sistema sanitario italiano a causa di un’incapacità di governance dei  recenti  governi  e la tendenza ormai evidente a considerare i medici burocrati della salute,  ritenuti solo strumento e non protagonisti attivi del Sistema sanitario nazionale  e tali da essere utilizzati per assorbire le tensioni culturali anche contro i valori etici millenari della medicina, sta danneggiando la popolazione italiana  e riduce i sanitari a veri “capri espiatori” di omissioni  di governo ,  con carichi di lavoro che non consentono una serena attività clinica.  I punti seguenti evidenziano gravi errori e omissioni, che chiamano  i responsabili del lavoro sanitario iscritti nei collegi professionali e le associazioni  sindacali di categoria  a prendersi nuove responsabilità in una struttura unitaria per significato etico,  difesa della dignità professionale,difesa dei diritti dei pazienti , valori scientifici applicati alla clinica e alla assistenza sanitaria. La sanità italiana richiede un intervento deciso con l’assunzione di un potere di supervisione e di controllo della qualità delle scelte  giuridiche e ministeriali e /o regionali  in tema di sanità, da parte di chi  ogni giorno ha responsabilità dirette per la  salute della popolazione. Questo oggi assume una particolare importanza alla luce del cambiamento di paradigma della medicina e del concetto di salute che richiede maggior tempo da dedicare ai pazienti e che porta a enormi risparmi di sofferenze e costi sanitari (ca il 50%), a una maggiore autonomia della popolazione assistita e a una grande soddisfazione personale, come è stato dimostrato dalla ricerca scientifica

Elenco omissioni e errori dei governi della sanità della Repubblica italiana  (elenco ridotto)

  1. Mancanza di una filosofia di sviluppo del sistema sanitario nazionale
  2. Scelte legislative anticostituzionali e sentenze contro la salute dei minori
  3. Sentenze della Corte Costituzionale contro il diritti dell’uomo alla salute , alla migliore cura medica e contro il lavoro clinico dei medici, istituente nuovi “boia di stato”, nel merito della legittimazione del “suicidio assistito”
  4. Normalizzazione di atti non medici contro la persona del feto e della donna in stato di gravidanza, con attività continua di “boia di stato” , a danno della sua salute istituiti dalla legge 194. (la gravidanza non è una patologia) contro i principi etici del Giuramento d’Ippocrate e del giuramento del medico della FNOMCEO del 2007
  5. Mancanza di previsione del numero dei medici e specialisti necessario per garantire il Servizio Sanitario nazionale
  6. Mancanza di rispetto per i pazienti costretti a mesi di attesa per esami o visite di cui hanno diritto
  7. Riduzione dei medici delle cure primarie a burocrati della sanità controllati dalle regioni e dallo stato. Eccessivo numero massimale di popolazione assistibile pro-capite che non consente la relazione umana e clinica  medico-paziente.
  8. Abolizione ideologica[i] da parte della corte costituzionale della legge 40 e legittimazione “produzione” e soppressione embrioni . (1000 nati vivi da tecniche artificiali di fecondazione su ca 100.000 cicli ormonali)
  9. Messa in  libero commercio di farmaci contro la salute dei minori come la “protirelina”  o farmaci senza prescrizione medica come lo “Ellaone” ( Ulipristal-pillola dei cinque giorni dopo), che può produrre anche effetti compromettenti la fertilità (ispessimento dell’endometrio)  e con interazioni farmacologiche che possono causare gravi effetti avversi, con negazione di un ruolo clinico del medico.
  10. Mancanza di adeguamento del sistema sanitario al cambiamento di paradigma della scienza medica operato dalla Medicina centrata sulla persona
  11. Mancanza di formazione dei docenti in Medicina al suo insegnamento
  12. Ammissione a Medicina attraverso metodi obsoleti, che non evidenziano valori e capacità necessarie per il lavoro medico.[1] Tutt’oggi, infatti, con i test, anche psicopatici o schizofrenici possono essere ammessi  e i test non dicono nulla sui valori , attitudini e  le capacità necessarie per la professione medica.
  13. Sistema universitario-scientifico obsoleto- statalista, centralizzato, che agisce anche contro le leggi in vigore. [2]Dottorati di ricerca presi in età tarda ( ca 28-32 anni), in confronto agli altri paesi.
  14. Abbandoni e inattività universitaria al 35-40%
  15. Corsi di laurea triennale paradossali e ridicoli, per i cui contenuti sarebbero sufficienti un master annuale o biennale (es. Scienze tecniche equine o “Distillazione dela grappa”-“ allevamento e benessere animale”-dietetica-igiene dentale-informatica musicale-infermieristica pediatrica-logopedia-mediazione linguistica-ortottica, scienze delle produzioni animali, scienze ,scienze della ristorazione, scienze e tecnologie erboristiche, scienze sociali per la globalizzazione, tecniche audiometriche, tecniche ortopediche, tecniche della riabilitazione psichiatrica, tecniche audio-protesiche, valorizzazione e tutela dell’ambiente montano, viticoltura ed enologia,
  16. Elezione a ruoli ministeriali della sanità , dell’Università e della ricerca di semi-analfabeti  o analfabeti sul piano scientifico, sanitario  e/o  incompetenti .
  17. Mancanza di un’organizzazione scientifica decentrata nelle regioni ed esilio scientifico di decine di migliaia di giovani.
  18. Mancanza di estromissione dalla produzione alimentare di sostanze con documentata azione cancerogena.
  19. Politica vaccinale non centrata sulla persona e diffusione nel 2017 di un documento del 2009  sulle controindicazioni alle vaccinazioni con indicazioni ridicole come “ Non visitare i bambini e non provare la temperatura prima della vaccinazione”. Non ritiro dell’autorizzazione alla vaccinazione esavalente responsabile di 60 decessi (segnalati)[ii] entro sette giorni dalla vaccinazione di cui molti entro 48 ore e di altri gravi effetti avversi.(fino al 20,3% dei bambini vaccinati),senza tenere in considerazione l’identificazione delle sindromi da morte improvvisa post vaccinale (PHVSIDS) e  la sindrome autoimmune da adiuvanti (PVAS).
  20. Corsi di educazione alla salute all’affettività fatti senza basi scientifiche e che contrabbandano nella scuola l’ideologia gender  e omosessuale come normalità.  Silenzio sui gravi riscontri epidemiologici del comportamento omosessuale, per problemi psichiatrici, consumo di droga, malattie a trasmissione sessuale compresa l’infezione da HIV.
  21.  Politica di tolleranza nei confronti del consumo di droga tra gli adolescenti e gli adulti, se non spinte alla legalizzazione. Nella XVII° legislatura 212 parlamentari, tra cui l’attuale presidente della Camera e l’attuale   Ministro degli esteri, hanno formato un gruppo per la legalizzazione della cannabis . Mancanza capacità organizzativa della prevenzione del consumo di droga, sulla linea della “tolleranza zero” (Dupont 1986), che coinvolge tre milioni di adolescenti.
  22. Tolleranza della dipendenza dall’uso dello smartphone, nei bambini e negli adolescenti che produce danni cerebrali. Mancanza capacità organizzativa della prevenzione della dipendenza da Smartphone, che provoca danni al cervello (corteccia pre-frontale),e coinvolge il 56% degli adolescenti italiani
  23. Mancanza capacità organizzativa della prevenzione degli incidenti sul lavoro
  24. Mancanza capacità culturale e organizzativa della prevenzione dei  femminicidi e della violenza sulle donne
  25. Mancanza capacità organizzativa di prevenzione degli incidenti stradali , con corsi senza base scientifica
  26. Mancanza di una politica di promozione della salute, della educazione alla salute, della prevenzione su basi scientifiche. In particolare manca una politica di promozione della qualità delle cure materne alla luce della ormai datata ricerca  psico-neuro-endocrinologica, con una valorizzazione e difesa sociale del ruolo materno.

Queste omissioni , che riflettono in generale una incapacità di governo, sanitario, soprattutto alla luce del  cambiamento della medicina e del concetto di salute, rendono necessaria un’azione determinata del mondo sanitario che prenda in mano il governo sanitario del paese , stabilendo indirizzi e priorità e diventando interlocutore obbligato dei Governi e delle Regioni. A questo scopo la Scuola Medica di Milano, da cui è nato il cambiamento di paradigma della Medicina e della Scienza medica e la Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’Adolescenza istituiscono il Comitato Sanitario Nazionale, che adotta il seguente regolamento, in vigore dal 7 Ottobre 2019, data degli atti istitutivi.

Regolamento

1. Su iniziativa della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana[iv] e della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza è istituito  il Comitato Sanitario Nazionale (CSN)

  • Scopo del Comitato è
  1. Costituire un governo della sanità italiana, indipendente e libero da influenze partitocratiche e da interessi finanziari, sul piano etico realizzante i principi  del Giuramento d’Ippocrate, rinnovati nel giuramento del medico della FNOMCEO, la realizzazione dell’ art. 32 della Costituzione Italiana [v] e  della Convenzione Europea dei Diritti dell’uomo,[vi] in particolare l’art. 2   che afferma il diritto alla vita e alla  tutela della salute della persona come  diritto fondamentale della dignità dell’uomo.
  2. La realizzazione applicativa  del paradigma della Medicina centrata sulla persona [vii], dello “ Person-centred clinical Manifesto[viii] attraverso il patrocinio di corsi di formazione dedicati.
  3. La realizzazione  dei principi  della “La Charte Mondiale de la Santé-the World Health Charter “[ix]  che sono fondati sul cambiamento di paradigma centrato sulla vita della persona della Medicina e delle scienze della salute e sul nuovo concetto di salute: “ La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”.[x]
  4.  Impedire la negazione dell’art. 32 della Costituzione  e della Convenzione europea sui diritti dell’uomo, alla luce del fatto che la salute implica necessariamente la vita della persona dal concepimento alla morte naturale, con sentenze e leggi che possano introdurre o continuare possibilità di omicidi istituzionali , attraverso funzionari pagati dallo SSN, “boia di stato”, limitando l’attività sanitaria esclusivamente alla cura e alla terapia dei pazienti affetti da patologie  e impedendo la prevaricazione dello stato e delle regioni sui medici e gli infermieri su problemi di natura clinica che riguardano la vita e la salute delle persone in ogni fase del ciclo di vita.
  5. Porsi come interlocutore obbligato dello stato e dei suoi organi costituzionali nelle scelte di governo che riguardano la vita e la salute della popolazione , intervenendo anche in Europa e nel mondo allo stesso fine  e dando parere favorevole o non favorevole sull’elezione degli organi dirigenti la sanità nazionale, valutandone il profilo culturale e morale : Ministro della sanità e Sottosegretari, Ministro Scuola, Università e Ricerca e sottosegretari,  Presidenza Consiglio superiore della sanità, Direzione Istituto Superiore della Sanità, Assessori Regionali alla Sanità, Direttore AIFA-[xi] In caso di nomine senza parere favorevole del CSN il CSN metterà in atto iniziative opportune per costringere i responsabili delle nomine ad adeguarsi. Questo ha lo scopo di promuovere una cultura meritocratica al potere degli organismi nazionali e regionali collegati direttamente o indirettamente alla politica e gestione della sanità, impedendo che la partitocrazia controlli ruoli importanti per il benessere della popolazione con governi della sanità e dell’Università di basso profilo etico e culturale, che riducono i medici e il personale sanitario a funzionari o burocrati da controllarsi economicamente nell’esercizio delle funzioni.
  6.  Garantire la rapida applicazione delle conoscenze scientifiche per lo sviluppo del sistema sanitario italiano, in particolare il cambiamento di paradigma della medicina [3]
  7. Mettere in atto iniziative unitarie efficaci tali da affermare  il ruolo indipendente da ogni potere dei medici e dei sanitari nell’essere testimoni dei valori oggettivi per cui, con sacrificio, essi quotidianamente lavorano: la vita e la salute dei pazienti ,impedendo l’istituzione e l’applicazione d’iniziative che facciano del lavoro del medico un strumento di ideologie etiche contrarie ai principi etici della professione istituiti dal Giuramento d’Ippocrate da 2300  anni, rinnovati nel testo del giuramento della FNOMCEO del 2007.
  8. Modificare i criteri di ammissione a medicina, oggi non evidenzianti valori, attitudini, capacità dei candidati
  9. Promuovere la formazione dei docenti in medicina alla “Medical Education” secondo il paradigma della Medicina centrata sulla persona e della ricerca sulla materia[xii]
  10. Promuovere processi d’espulsione dall’ Ordine professionale di medici che non s’attengano ai principi del Giuramento d’Ippocrate, rinnovati nel giuramento del medico della FNOMCEO.

          Nota aI COMMi 2-3-4

La coscienza dei medici e degli infermieri, si struttura su valori etici che testimoniano nella cultura l’esistenza di una natura oggettiva della persona umana fondata sulla verità e l’amore del prossimo sofferente, che insieme allo stesso concetto di persona sono alle radici dell’Occidente. Questo implica la necessità di   contrastare con forte efficacia la cultura di morte  e il falso “pietismo”- smascherato anche dalla psicoanalisi che ne rivela invece una natura aggressiva-  promossi dal mondo giudiziario e parte del mondo politico. Appare chiaro il disegno e l’attualità nel ridurre il personale sanitario o terzi solo a esecutori di leggi dello stato o sentenze che competono al rapporto clinico medico-paziente, infermiere-paziente,  per dare la morte a pazienti o persone anche nelle prime fasi dello sviluppo, con atti non finalizzati alla terapia e alla cura di patologie. Questi poteri in realtà vogliono affermare la loro supremazia sull’ordine della verità oggettiva, confondendo arbitrio con libertà e sono distruttivi del tessuto morale e culturale del paese e dell’Occidente, come fa il cancro, abolendo le difese immunitarie.  La coscienza del medico e dell’infermiere fondate su valori oggettivi, non possono essere rese soggettive e arbitrarie  e serve utili a  poteri esterni, che vogliono relativizzarla a stati soggettivi di natura psicologico-spirituale  dei pazienti, né tollerare che altri, anche medici o infermieri deviati o funzionari statali,  possano intervenire in questo processo di annichilimento morale , vanificando e togliendo senso al lavoro clinico e ai suoi valori fondanti. Per questo “l’obiezione di coscienza” è una sua negazione di valore solo difensivo, in quanto rende la coscienza di valori oggettivi fondanti la medicina e la cultura, un fenomeno arbitrario, determinante un’apertura ignava alla servitù di altri poteri a essa estranei che vanno combattuti frontalmente, senza soggezione e sottomissione.  Il comitato ha lo scopo d’impedire che lo stato ,attraverso leggi  o sentenze, voglia arrogarsi decisioni  contro il diritto alla vita e alla salute, ( comma A ) che s’interpongano nel rapporto medico-infermiere paziente, non tutelando il diritto costituzionale alla salute, che implica la vita (art.32) . Questo colpo contro la medicina di una giustizia subdola e ignorante avviene ed è avvenuta con atti legislativi e  una corte costituzionale deviata, indirizzata a togliere alla Medicina il potere di un ordine non negoziabile di valori eterni che hanno 2300 anni di storia,  autorizzando anche la morte suicida per opera di burocrati, prezzolati mercanti di morte pagati dal SSN e atti non finalizzati alla cura clinica che  comportano  l’omicidio di persone,  o danni alla salute , nelle prime fasi della vita o nelle fasi terminali [xiii]. Il valore del medico e dell’infermiere viene ad  essere ridotto così a un adattamento a richieste di natura soggettiva, inducenti atti non medici e non sanitari, anche senza motivi clinici[xiv] o vanificanti e/o prevaricanti la clinica della relazione medico-paziente, anche in casi estremi, che indirettamente affermano il dominio di uno stato indirizzato ad avere in modo onnipotente diritto di vita o di morte sulla persona in ogni fase del ciclo di vita, come sta accadendo oggi in Italia e in altri paesi europei.[xv] In ogni caso il CSN afferma che i medici e gli infermieri non sono funzionari statali., ma realizzatori di alte finalità etiche  nella cura delle persone sofferenti e difensori dei valori eterni della Medicina e del diritto alla vita e alla salute delle persone. Il CSN ha lo scopo di testimoniare anche con iniziative culturali, i valori eterni e non negoziabili della Medicina nell’esistenza umana ,  resi reali  dalla professione medica , infermieristica e anche farmaceutica . I medici , gli infermieri e i professionisti della sanità , non sono  asservibili ad alcun potere . Il CSN  ha lo scopo di impedire  e/o cancellare l’istituzione  di “boia di stato”, medici e infermieri deviati –funzionari e/o solo funzionari-burocrati di un cultura della morte, combattendo  un reale potere delle tenebre e del nulla che vuole distruggere alle radici i valori più alti e nobili della  cultura italiana e dell’ occidente che oggi sono testimoniati prima di tutti, dalla maggioranza dei medici e dagli infermieri e dei professionisti della sanità che esprimono e testimoniano con il loro lavoro la  coscienza di valori eterni  e non negoziabili nella/della natura e nella/della esistenza umana. Va restaurato un ordine della libertà fondato sulla verità e non l’arbitrio, da insegnarsi ai più giovani.

 

  • Possono aderire al Comitato sia individualmente persone con ruoli professionali del mondo sanitario, anche in pensione, gli iscritti agli Ordini di categoria medica, infermieristica, gli Ordini di categoria, i Sindacati dei medici  e degli infermieri.
  • L’adesione al Comitato è gratuita[xvi] e avviene con l’iscrizione al blog www.comitatosanitarionazionale.it, dopo la lettura del testo pubblicato sul Blog del CSN  “ Verità o arbitrio: la missione della vera medicina”, manifesto culturale del CSN.
  • Il Comitato è coordinato da un Consiglio Direttivo (CD) presieduto dal Presidente del CSN in cui sono presenti i Presidenti  delle organizzazioni aderenti e un rappresentante degli aderenti, per Regione, estratto a sorte, tra gli iscritti della stessa Regione . Nel Consiglio del CSN sono membri permanenti di diritto quattro delegati rappresentanti  gli istituti fondatori: la Scuola Medica di Milano (2) e la Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza.(2) Compito del Consiglio  è coadiuvare  il Presidente in modo propositivo ed esecutivo  nella conduzione delle attività del CSN , nella realizzazione delle iniziative e nei rapporti istituzionali. I membri del CD a questi fini  ricevono deleghe. Un membro del CD può proporre al Presidente provvedimenti di espulsione dal Comitato, qualora nella scelte istituzionali di enti, nella vita privata o pubblica  degli aderenti , idee o comportamenti non siano coerenti con gli alti scopi etici del CSN. La proposta d’espulsione è deliberata con la maggioranza qualificata dei membri del CD e pubblicata su blog del CSN e presentata agli Organi collegiali di categoria. Il CD delibera a maggioranza qualificata sul  parere delle nomine dei dirigenti della sanità italiana, dei  Ministri e sottosegretari della sanità, della scuola, università e ricerca e su richieste di dimissioni. Il CSN in caso di non adeguamento dei governi alla politica di sviluppo della sanità italiana promossa dallo CSN, prenderà le misure opportune per costringere i governi e le istituzioni giuridiche che prendono decisioni  di natura etica e sanitaria, contrastanti con i bimillenari valori  della medicina, ad adeguarsi alle decisioni del CSN. Il CD può proporre al Presidente : a. Dimissioni di dirigenti della sanità italiana ,membri del governo, parlamentari, membri di organi giudiziari b. azioni giudiziarie contro gli stessi qualora violino i principi etici del CSN e l’autonomia clinica del medico. I membri del CD  non possono essere iscritti a partiti politici o a associazioni legittimanti devianze comportamentali che possono recare danno alla salute mentale e fisica. I membri del CD sono iscritti al sito del CSN come autori.
  • Il CSN si organizza in Comitati Regionali Sanitari (CRN) formati dalle organizzazioni sanitarie regionali e dai medici  e infemieri aderenti  tramite il blog www.comitatosanitarionazionale.it  e i cui Presidenti sono eletti tra i rappresentanti delle istituzioni sanitarie aderenti o invitati per merito dal Presidente.  I CRN seguono le direttive organizzative e esecutive del CSN e possono essere propositivi di iniziative nazionali. I CRN possono ricevere deleghe dal Presidente per l’organizzazione di iniziative nazionali. I membri dei CRN  non possono essere iscritti a partiti politici o a associazioni legittimanti devianze comportamentali che possono recare danno alla salute mentale e fisica.
  • Presidente del CSN  è  Giuseppe R. Brera,   suo fondatore[xvii] , il quale ha la rappresentanza legale del CSN e direttamente e/o con il contributo propositivo Consiliare, guida in modo propositivo l’attività culturale e operativa del Comitato. Il presidente può nominare un vicario o delegati per specifiche funzioni organizzative e iniziative e invitare direttamente membri nel Consiglio. Il Presidente, dopo aver dato comunicazione al CD  ha il potere di proporre, anche Motu Proprio, le dimissioni e di agire in giudizio contro dirigenti della sanità italiana , e dirigenti delle sanità regionali, membri del governo, organi giudiziari, parlamentari a nome del CSN, qualora ravvisi fatti gravi che entrino in conflitto con l’art. 32 della Costituzione e l’art 31, che tutela la salute dei minori.  Alla morte del Presidente o sua impossibilità , anche per decisione o incompatibilità ad  assolverne le funzioni, il Consiglio Direttivo, elegge un successore.
  • Testi ispiratori del Comitato sono il saggio di Giuseppe R.Brera : “ Verità o arbitrio: la missione della vera medicina”[xviii] ,  la “Charte Mondiale de la Santé-the Wolrd Health Charter”[xix], il paradigma della Medicina centrata sulla persona,  Il saggio “ Medical Science and Health Paradigm Change”  e dello stesso autore :” il libro : “La medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio”[xx]
  • Il regolamento del Comitato non è modificabile

 

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[2] I diplomi universitari hanno solo valore di qualifica accademica: RD 1592-1933, art 173 e documenti del Senato.


[i] Il giudice della Corte, responsabile della relazione ,Quaranta: ha scritto: “ La madre è una persona, l’altro (l’embrione) non lo è”. I rischi per la salute fetale e per la morte del bambino e per l’autismo in bambini nati da FIV sono alti.  Una donna che si sottopone alla FIV, rischia 4 volte in più di un’altra la trombo-embolia polmonare oltre al possibile e aumento dei CA  dalle somministrazioni ormonali. ( rischio in discussione)

[ii] Le proiezioni epidemiologiche dal 1999 mostrerebbero un numero di decessi di ca 200 bambini. Sono aperti tre fascicoli della Magistratura sui decessi post-Vaccinazione esavalente.

[iii] Il nuovo concetto di salute è nato dalla rivoluzione di paradigma della scienza medica e della medicina, centrato sulla persona e va inteso come: “La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, Questo chiede nuove capacità cliniche e formative degli studenti di medicina e una nuova-antica dignità professionale, che non può essere staccata dall’esistenza personale e dai suo valori, con il recupero della professione medica e infermieristica, come “missione”.

[iv] Decreto Rettorale  del 30 Settembre 2019.  Decreto della Presidenza della SIAd del 30 Settembre 2019

[v] Disponibile su Internet : https://www.senato.it/documenti/repository/istituzione/costituzione.pdf

[vi] Disponibile su Internet https://www.echr.coe.int/Documents/Convention_ITA.pdf

[vii] Disponibile su Internet http://www.unambro.it/html/manifesto.htm

[viii] Disponibile su Internet http://www.unambro.it/html/pdf/Person_Centered_Clinical%20Method_Manifesto.pdf

[ix]  G. R.Brera   Medical Science and Health Paradigm Change. Milano: Università Ambrosiana Ed.;2018 (e-book)

Disponibile su Google e su  www. Research Gate.net.

[x] Simposio  WHO del 4 Maggio 2011: disponibile su Internethttp://www.unambro.it/html/Person-Centred-Medicine.htm  Il cambio di paradigma è stato istituito scientificamente in Italia ,la cui struttura è stata pubblicata nel 1999 –disponibile su Internet–  il 13 Ottobre 2017 nel Congresso Internazionale a Milano: Medical Science and Health Paradigm Change  . www.healthparadigmchange.it  , pubblicato nel saggio “ Medical science and health paradigm change” disponibile su Internet o richiedibile al dipartinento editoriale dell’Università Ambrosiana.

[xi] La carenza del personale sanitario in Ospedale e sul territorio  e la mancanza di formazione dei docenti universitari in Medicina sono il triste esempio di una gestione scellerata e incompetente degli organi di governo sanitario e universitario.

[xii] Il primo la voro nel mondo sugli effetti clinici dell’applicazione del Metodo clinico centrato sulla persona. È disponibile su Internet: http://www.unambro.it/html/pdf/Person_Centred_Clinical_Method_Teaching.pdf

[xiii] L’autorizzazione all’aborto chirurgico o farmacologico con immissione sul mercato di farmaci anche patogeni contro la vita (RU486) è stato esempio di intromissione di un potere statale sullo statuto oggettivo della coscienza morale e deontologica dei medici e degli infermieri, fondata, per i medici, da 2300 anni  sul Giuramento d’Ippocrate, che ha portato alla introduzione nella Medicina di atti non finalizzati alla cura,  dannosi per la salute della donna, con la subdola introduzione dell’obiezione di coscienza che recentemente il Consiglio d’Europa voleva abolire,in contrasto con la Convenzione Europea dei Diritti dell’uomo.

[xiv] La gravidanza non è una patologia e il desiderio di abortire può essere solo considerato l’espressione di una scelta di natura psicologica, non una condizione clinica. Nel 7% delle donne il desiderio di abortire deriva da una condizione psichiatrica  o un modo per estroflettere sensi di colpa, consci o inconsci. L’aborto produce gravi effetti psicologici-psichaitrici-  comportamentali e sociali ,porta alla rottura di relazioni affettive e famiglie e  danneggia la donna per tutta la vita e in modo particolare l’adolescente il cui rischio di divenire tossicodipendente, dopo un aborto, aumenta di cinque volte. A questo proposito è utile leggere il saggio: “La scelta di abortire, motivazioni e sequele psichiche” e la parte dedicata al problema nel saggio: “Il tempo di Ulisse e il tempo di Penelope”, (e-book) richiedibili alle edizioni dell’Università Ambrosiana: dipedit@unambro.it

[xv]  Una riflessione filosofica esplicativa del dominio bio-tecnocratico degli stati e dei poteri finanziari, è presente nel saggio di Herbert Marcuse:  L’uomo a una dimensione.

[xvi] Le organizzazioni e le persone aderenti potranno fare, se lo desiderano, una donazione libera  per il sostegno delle attività culturali ,organizzative e di ricerca del CSN. La segreteria del Comitato è tenuta dalla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza.(SIAd) Le donazioni sono destinate alla organizzazione e alla attività del CSN, della SIAd e alla ricerca della Scuola Medica di Milano.

[xvii] Direttore della Scuola Medica di Milano e della Person Centered Medicine International Academy,  Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza, Segretario del Comitato internazionale per “La Charte Mondiale de la Santé-the World Health Charter” Curriculum disponibile su Internet. http://www.unambro.it/html/pdf/GIUSEPPE_RODOLFO_BRERA_Curriculum_1.pdf

[xviii] Disponibile sul blog www.comitatosanitarionazionale.it

[xix] Disponibile sulla pagina web : http://www.unambro.it/html/Person-Centred-Medicine.htm e su www.personcenteredmedicine.wordpress.com

[xx]Brera G.R , La Medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio. Con saggio introduttivo di Iosef Seifert. I sette scopi della Medidina. Roma-Pisa; Edizioni IEPI ; 2001

L’ADESIONE AL COMITATO SANITARIO NAZIONALE E BENEFICI

 

PARTECIPA A UNA RIVOLUZIONE

Il CSN è una rivoluzione della sanità italiana. Per la prima volta nel mondo  i medici e gli infermieri sono chiamati a costruire un movimento nazionale che abbia un potere sulle decisioni politiche e sulle scelte dei dirigenti, assumendo un potere di controllo decisionale sullo sviluppo della sanità nazionale. Questa iniziativa, visti i legami internazionali della Scuola Medica di Milano e della SIAd,fondatori potrebbe avere un seguito in Europa e nel mondo.

Tutti   i medici  sono chiamati a aderire al Comitato Sanitario Nazionale e collaborare con le sezioni regionali (CSR) e sostenerlo con un fund raising.

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  1. Abbonamento omaggio al Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza on line con gli arretrati del 2018  (scarica copia omaggio dal sito)
  2. Beneficio del 20% sulla quote d’iscrizione al master in medicina centrata sulla persona  e su congressi nazionali e internazionali promossi dalla Scuola Medica di Milano e dalla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza     www.mastermedicinacentratasullapersona.it comprendente il Congresso mondiale: ” The smartphone addiction: philosophy,Social Psychiatry, Psychoneurobiology” Milano: 28-29-30 Ottobre 2012

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1979-2019: L’ANNIVERSARIO DEI “BOIA DI STATO”

 

Ricorre il 50° della promulgazione della legge 194, firmata da un manipolo di cristiano- devianti ( Leone-Andreotti-Anselmi-Bonifacio-Morlino-Pandolfi), sotto la pressione della politica di Aldo Moro,maestro  delle “convergenze parallele” con la politica del Partito Comunista Italiano , il quale  nell’ultimo Congresso DC,  aveva aperto “ai valori etici delle masse popolari” ” e sotto pressione dei socialisti e del partito radicale, che aveva trovato in Emma Bonino,  e in Pannella , dei propagandisti della confusione tra “Arbitrio” e “libertà”. Moro, altro cristiano deviante, oggi quasi beatificando, è stato il padre spirituale della 194, sacrificando  per ragion di stato la fertile dialettica tra la cultura cristiana, che non si fonda sulla convergenza ma sulla contraddizione (la croce di Cristo) . Il politico fece l’annuncio annuncio della svolta nell’ultimo Congresso della DC da lui presieduto,introduttivo del “Compromesso storico”.  Il   conflitto tra esistere soggettivo edonistico e dovere essere per la verità ,l’amore e la bellezza e il marxismo-leninismo  che vede la storia solo come una contingenza sociologica in cui la coscienza morale e individuale non esiste. è stato la marcia funebre dei sistemi comunisti.  Oggi il problema è l’adattamento culturale e apatico alla mancanza di conflitti morali , psicologici, culturali a una cultura pragmatico-edonistica, anche benedetta dalla Chiesa, fatto che ha risultati tragici nel mondo giovanile e politico.   Moro, è stato ucciso proprio da chi paradossalmente non voleva l’unione tra marxismo e cultura cristiana, salvandola in un certo senso, rimanendo vittima di quello che la psicoanalisi dei gruppi chiama “gruppo d’accoppiamento”, che cerca sempre un capro espiatorio. In un certo senso l’omicidio di Moro,  è stato analogo a un aborto in cui, a causa di sensi di colpa della madre, uniti a quelli del “boia di stato” , trasfigurati in pietismo (per la psicoanalisi-formazione reattiva di un’aggressività distruttiva) viene uccisa una persona. Il marxismo, ideologia messianica, cerca sempre infatti un capro espiatorio, per salvare l’idea della lotta di classe, come struttura della storia. I traditori vanno uccisi !

Allora fu istituita una nuova figura di medici devianti, spergiuri del giuramento d’Ippocrate e che giustamente sono definibili “boia di stato”, e furono aperte negli ospedali ” le camere di sterminio ginecologiche”. Nacque cosi’ una schizofrenia istituzionale e comportamentale. Il dottore a un’ora era il dr. “morte”,il boia che uccideva nella camera di sterminio ginecologico, su mandato psicologico del sicario o di altri dei consultori  ,  in un’altra il dr. “vita”, che faceva nascere , magari nella stessa sala in cui poche ore prima aveva ucciso. Quando questa bilancia emotiva si spezzava e si spezza, nascevano e nascono gravi problemi psicologici e psichiatrici e errori professionali che hanno motivato alcuni ginecologi a “obiettare”.

E’ stato così così che i ” boia di stato” hanno soppresso nelle camere di sterminio ginecologico, 5 milioni di persone indifese, nei primi stadi del ciclo di vita e hanno arricchito gli studi psicoterapici , psicoanalitici  e psichiatrici di donne in preda a sindromi post-abortive. Per questi Il  comandamento ” non uccidere” non esiste e il loro giuramento al rispetto della vita non esiste.  I danni alla salute mentale e fisica della donna sono un evidenza ben studiata da molti lavori come ha evidenziato il prof.Brera già nel 1982, nella prima ricerca sulla materia e una delle prime al mondo, (1) fatta insieme a medici deviati. Gli effetti psico-sociali dell’aborto sono catastrofici: rotture famigliari, problemi psichiatrici e sanitari, anche figlicidi. Un famoso caso di cronaca che ha sconvolto l’Italia è riconducibile a una psicopatologia post abortiva curata con psicofarmaci che slatentizzano pulsioni suicide e omicide.

Allora una legge dello stato firmata da una generazione politica perversa e scellerata , istituì  la possibilità di definire la coscienza morale come relativa alla soggettività e all’arbitrio , con l’istituzione “dell’obiezione di coscienza” per difendere la coscienza dal potere statale. L’Europa vorrebbe che in Italia non vi fosse la coscienza morale della maggioranza dei medici, , contro la stessa  Dichiarazione Europea dei diritti dell’uomo,  e ritenendo che decidere della vita o della morte di un altro, l’uccidere una persona nelle prime fasi della sua vita, sia un diritto democratico. Nel 1979 un etica bimillenaria diveniva succube del potere dello stato e della politica.

L’aborto non è un atto clinico, anche quello “terapeutico”, infatti la gravidanza è un fenomeno fisiologico che il vero medico ha il compito di favorire non d’interrompere. Se poi una donna non vuole, non sono problemi che riguardano la medicina.

Anche una paracentesi per valutare eugeneticamente se il figlio  sia malato e quindi sopprimibile,  non è un atto medico. Giustamente un famoso attore Down, di fronte alla Corte suprema degli Stati Uniti, ha detto ” Perché ci uccidete ?”

Ancora oggi c’è sempre un “boia di stato” che uccide e che poi paga e fa pagare agli altri con i suoi disturbi mentali per i sensi di colpa ,  i suoi errori  anche ai pazienti e ai congiunti , a meno che non sia uno psicopatico. E’ ora di chiudere questa parentesi genocida in Italia, in Europa, nel mondo , con la stessa determinazione con cui gli alleati hanno interrotto il genocidio degli ebrei nei campi di concentramento. Purtroppo le sue conseguenze psico-sociali ricadono su tutti.

Buon Anniversario.”Boia di stato” !

©Rodolfo di Hautecombe Copyright 2019

(1) Brera GR  La scelta di abortire. Motivazioni e sequele psichiche. Coop. Amici della vita. 1982

IL DECALOGO DEL COMITATO SANITARIO NAZIONALE (CSN)

  1. CONTROLLO E INDIRIZZO DELLA POLITICA SANITARIA DELLA DIRIGENZA SANITARIA ITALIANA E DEL PARLAMENTO A FAVORE DELLA  LIBERTA’ E DELLA DIGNITA’ DELL’UOMO, DEL DIRITTI DEI PAZIENTI, DELLA PREVENZIONE , DELLA DIGNITA’ ETICA E CLINICA DEL LAVORO DEL MEDICO E DELL’INFERMIERE. RITORNO  AI VALORI ETICI DEL GIURAMENTO D’IPPOCRATE E CAMBIAMENTO LEGGE 194.
  2. CONTROLLO DEI VALORI ETICI E DELLA COMPETENZA DEI DIRIGENTI DELLA SANITA’ ITALIANA
  3. IMPEDIRE ,CON AZIONI FORTI, INTROMISSIONI DEL POTERE GIURIDICO NELL’AMBITO DELL’ETICA MEDICA E DELLA TUTELA DELLA SALUTE MENTALE DEI MINORI
  4. VALORIZZAZIONE E RESPONSABILIZZAZIONE DELLA PERSONA DEL MEDICO E DELL’INFERMIERE NELLA CULTURA, COME SEGNO VIVENTE DEI NOBILI VALORI ETICI E PERSONALISTICI DELLA CULTURA OCCIDENTALE CENTRATI SULLA PERSONA , LA LIBERTA’ , LA DIGNITA’ DELL’UOMO, LA SOLIDARIETA’ CON I PIU DEBOLI,IL RISPETTO DELLA VITA, IL RISPETTO E LA VALORIZZAZIONE DELLA DONNA E DEI LAVORATORI
  5. LOTTA AL RIDUZIONISMO BIO-TECNOCRATICO E  ALLA RIDUZIONE DEI MEDICI E DEGLI INFERMIERI A BUROCRATI DELLA SANITA’ CON LA VALORIZZAZIONE DEL LAVORO CLINICO E DEL RAPPORTO PERSONALE CON I PAZIENTI.
  6. RIDUZIONE DEI MASSIMALI DEI MEDICI DI FAMIGLIA A 800 E DEI PEDIATRI A 500, PER CONSENTIRE IL LAVORO CLINICO E PROMUOVERE LA SALUTE DEI MEDICI SALVANDOLI DALLO STRESS .
  7. ISTITUZIONE NELLA SANITA’ ITALIANA DELLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA,CAMBIAMENTO DI PARADIGMA DELLA SCIENZA MEDICA
  8. FORMAZIONE ALL’INSEGNAMENTO DELLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA E ALLA SUA APPLICAZIONE CON IL METODO CLINICO CENTRATO SULLA PERSONA E IL COUNSELLING MEDICO E SELEZIONE DEI DOCENTI IN MEDICINA NEI DIPARTIMENTI UNIVERSITARI-NON UNO OGGI E’ FORMATO A INSEGNARE LA MEDICINA, SE SI ECCETTUA NELLA SCUOLA MEDICA DI MILANO
  9. CAMBIAMENTO DEI REQUISITI DI SELEZIONE DEGLI STUDENTI DI MEDICINA, OGGI OBSOLETI E INDIFFERENZIATI. SELEZIONE SECONDO I CRITERI DELLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA, COME INDICATI DL PROF.GIUSEPPE R.BRERA
  10. LIBERALIZZAZIONE E REGIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA UNIVERSITARIO ITALIANO, DANDO PIENO POTERE E RESPONSABILIZZAZIONE ALLE UNIVERSITA’, FINANZIARE IL DIRITTO ALLO STUDIO  PER VALORIZZARE IL MERITO E I GIOVANI E RIPORTARE IL MIUR AL RISPETTO DELLE LEGGI IN VIGORE. ( ART 172-RD 1592-1933) “I DIPLOMI UNIVERSITARI HANNO SOLO VALORE DI QUALIFICA ACCADEMICA”.

 

IL CAMBIAMENTO CENTRATO SULLA PERSONA DELLA MEDICINA E DELLA SANITA’

Il cambiamento epistemologico della scienza medica

Riprodotto  con autorizzazione da  : Giuseppe R.Brera  Medical Science and Health    Paradigm Change. Università Ambrosiana 2018

(e dalla presentazione invitata del prof. Giuseppe R.Brera alla Organizzazione Mondiale della Sanità-4 Maggio 2011)

La Scienza medica sviluppatasi grazie alla rivoluzione positivista di Claude Bernard , che ha fondato la medicina sperimentale in laboratorio sugli animali e che ha portato a importanti progressi farmacologici negli ultimi cinquant’anni , è cambiata in un senso antropologico grazie alla rivoluzione dell’Allostasi in fisiologia che ha soppiantato il concetto di Omeostasi di Cannon  , alla psico-neuro-endocrino-immunologia , alla Neurobiologia, alla scienza degli affetti,  alla epigenetica riassunti dalla “Teoria della relatività delle reazioni biologiche”, pubblicata nel 1996. Questo progresso ha determinato la caduta del paradigma meccanicista della teoria dello stress di Selye organizzato su un modello di causalità lineare: a uno stimolo A consegue meccanicamente uno stimolo B. Questo appare vero solo nell’emergenza, quando la variabilità biologica è ridotta.   Il cambiamento  che nasce dalla ricerca di base, evidenzia e definisce per la prima volta nuovo paradigma epistemologico[1] per la Medicina basato sull’interazione di tre mondi di variabili  appartenenti  alla soggettività, la biologia e l’ambiente fisico e interpersonale, pilotato dalla persona attraverso il suo lavoro interpretativo  delle possibilità nell’esperienza, fatto che ha come risultato uno stile di vita e la sua qualità.  Questo contributo teleonomico alla medicina  è stato dato dalle scienze umane a partire dagli studi antropo-analitici della adolescenza che hanno evidenziato nella natura umana una misteriosa chiamata alla verità, all’amore e alla bellezza, a cui l’uomo è chiamato a rispondere per tutta la vita. Dall’incontro dell’interazionismo evidenziato dalle scienze di base e dalla teleonomia esistenziale evidenziata dalle scienze umane e dalla kairologia, ne è nato un paradigma indeterminista, rivoluzione epocale simile alla fisica agli inizi del secolo scorso, che ha dato origine nel 1999 in Italia, presso la Scuola Medica di Milano, alla Medicina centrata sulla persona e al metodo clinico centrato sulla persona teorizzati da Giuseppe R.Brera.  Questa rivoluzione epistemologica  della scienza medica ha permesso la nascita di un nuovo concetto di salute che oggi è intesa come “ La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, portando le scienze delle salute a orientarsi sulla valutazione della persona, e della qualità della sua vita, come determinanti nella patogenesi delle malattie. Il lavoro clinico e preventivo risulta modificato in un senso antropologico-personalista con la necessità da parte del medico di acquisire nuove competenze metodologiche che partono dalla capacità d’interpretare i fenomeni empatici,la diagnosi della persona, lo studio dei fattori protettivi e della qualità dell’ambiente umano e fisico e della qualità del rapporto della persona con esso.

La prima ricerca al mondo sugli effetti clinici dell’applicazione del metodo clinico centrato sulla persona fatta da 7 medici di famiglia, 6 pediatri territoriali, ( campione = 16.000 assistiti)  3 medici ospedalieri, 4 liberi professionisti , formati al metodo clinico centrato sulla persona presso la Scuola medica di Milano ha dimostrato un impressionante riduzione di somministrazione farmaci e visite specialistiche , ricoveri ospedalieri, un aumento della soddisfazione professionale  un diminuzione forte del lavoro ambulatoriale per una maggiore autonomia dei pazienti. Una pediatra con 800 assistiti aveva prescritto lo 80% meno farmaci a i bambini rispetto alla media dei pediatri della Regione Lombardia.

Il risparmio di sofferenze e spese sanitarie (ca il 50%) è  possibile, è sorprendente con dei ritorni positivi anche su altri contesti, come famiglia e lavoro. Se le amministrazioni pubbliche della sanità e i governi fossero stati attenti all’innovazione, invece di ostacolarla, l’Italia avrebbe potuto investire in risorse umane e risparmiare ca 900 miliardi di euro in 13 anni. Tuttavia l’asinità culturale della dirigenza sanitaria italiana non l’ha permesso.  Il medico sfugge all’alienazione e allo stress da ambulatorio affollato  e al cottimo e ritorna a essere un vero  clinico con nuove capacità che integrano lo studio della soggettività dei pazienti, che sappiamo oggi legata alla patogenesi non solo per stili di vita non salutari. Ma per la dimensione emotiva  affettiva e relazionale nel quotidiano che agisce modulando l’informazione epigenetica. La metodologia clinica insegnata oggi e praticata è obsoleta e non corrisponde alle consocenze scientifiche.  Tuttavia l’applicazione del metodo clinico  centrato sulla persona che dal 1999 è insegnato presso la Scuola Medica di Milano, con procedure di qualità, ancora uniche nel mondo , richiede tempo e pertanto è necessaria una riforma dei massimali che devono scendere a 800-1000 al massimo, con una retribuzione adeguata.

La ricerca è disponibile su Internet.

 

Tuttavia malgrado dal 2003 gli amministratori della sanità lombarda e anche i governi siano stati informati, nulla è stato fatto per promuovere la formazione alla Medicina centrata sulla persona .

[1] L’epistemologia è la filosofia della scienza che studia senso, obiettivi e metodo della conoscenza scientifica, in questo caso della Medicina

Aderisci  alla Charte Mondiale de la Santé -the World Health Charte

Informazioni sulle possibilità di formazione alla Medicina centrata sulla persona

©Copyright Comitato Sanitario Nazionale 2019

Bibliografia

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[28] Brera G.R  Person Centered Medicine  and Medical Education in Italy  in WHO  SymposiumPerson Centered Medicine and Medical Education. (internet)  Geneva : WHO Symposium;  4 May 2011. WHO  Available from http://www.unambro.it/html/pdf/All_Symposium_Education_People_Centred_4May2011.pdf

[29] Wilet C. Walter,  Balancing Life Style and Genomic Research for Disease Prevention. Science 2002 Apr 26; 296 (5568):695-8

[30] Brera G. R The adolescent as person. Person centered adolescence  theory. Medicine Mind and Adolescence 2001; XVI (1-2): 5-1

 

WORLD WEEK WITHOUT SMARTPHONE

 

La Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza, la Scuola Medica di Milano, la World Federation and Society of Adolescentology, alla luce dei danni al cervello provocati dalla dipendenza da Smartphone che coinvolge nel mondo 600-700 milioni di persone e in Italia ca 3 milioni di adolescenti promuovono a livello mondiale una settimana di astensione dall’uso dello Smartphone

La  prima edizione della WWWS  si svolgerà dal 25 al 31 Maggio 2020 e introdurrà il Congresso Internazionale :

A threat to humanity:
the smartphone addiction
Philosophy,Social Psychiatry,Psycho-neuro-biology Milan
28-29-30 October 2020
info: congress@worldweekwithoutsmartphone.it

Gli aderenti al Comitato Sanitario Nazionale avranno il beneficio di un’iscrizione prioritaria con il 20% di riduzione sulla quota di partecipazione

Per aderire alla WWWS     https://www.worldweekwithoutsmartphone.it

RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE PER IL PRESIDENTE

 

Nella cerimonia d’apertura del 23° Congresso Internazionale della World Association of Social Psychiatry , (WASP) , che ha visto la partecipazione di 600 delegati da 66 paesi,il presidente, prof. Giuseppe R.Brera ha ricevuto il più alto riconoscimento onorario della WASP per il contributo dato alla scienza medica e alla medicina, con la teorizzazione della Medicina e del Metodo clinico centrato sulla persona che ha portato al cambio di paradigma della scienza medica e del concetto di salute, presentato dal prof. Brera alla WHO nel 2011.

Storia della Medicina centrata sulla persona

La Medicina centrata sulla persona

VERITA’ O ARBITRIO: LA MISSIONE DELLA VERA MEDICINA

 

Giuseppe R.Brera

  1. 1. Sofferenza , speranza e  libertà

La vita in alcuni momenti può essere sentita come insopportabile perché determinata  e dipendente da altri  ,un senso  di non “farcela più” , un peso insopportabile  anche nel vedere la sofferenza delle persone vicine. Quando la speranza non esiste , può nascere il desiderio di farla finita, di suicidarsi , come nella depressione endogena o in un dolore non tollerabile o nella convinzione  di una non guarigione, anche se in medicina la prognosi infausta è sempre una probabilità mai una certezza, come insegna Lourdes, uno smacco per gli apostoli del determinismo e dello scientismo. La possibilità di guarire è spesso oggi confusa con la capacità nel dare e ricevere cura e la percezione del proprio stato è relativa al senso d’importanza   della propria presenza nel  mondo, cioè alla coscienza di un valore non contingente della propria esistenza superiore alla sofferenza e alla morte cioè di una libertà superiore alla condizione umana. Quando l’uomo dà un senso trascendente al soffrire, come sacrificio per amore, il mondo si riempie di una luce che illumina tutti. Questa è stata la rivoluzione di Gesù Cristo che ha generato luce e energia per il mondo  eliminando la necessità antropologica della guerra . La soofferenza , la morte e la guerra non hanno più avuto l’ultima parola.  Quando nella notte della disperazione, soprattutto per la perdita dell’ autonomia, confusa spesso con “libertà”-è tipico degli adolescenti- non è possibile provvedere da soli a un suicidio, allora si può fare strada l’idea di chiedere l’aiuto di un terzo, fatto oggi possibile dopo la sentenza della Corte Costituzionale che contraddice in modo radicale la Costituzione che difende la tutela della salute, alternativo a quello di uccidere un malato con tecniche indirette. La Corte con la sentenza ha di fatto annullato l’art. 32 della Costituzione, in quanto la salute che implica necessariamente la vita è un diritto fondamentale.  Il diritto alla tutela della salute non coincide con il diritto alla morte ma necessariamente con la vita che la rende possibile.   Chi dovrà applicare l’orologio elettronico al paziente per la dose letale, magari comandato a distanza da un App. con teschio ? Chi potrà evitare che questo sistema tele-criminale non possa essere applicato da un secondo “boia di stato” a anziani o pazienti ignari, sempre necessariamente un sanitario, un infermiere. Il vero problema di questi pazienti è la percezione del valore del proprio esserci e del proprio essere una persona umana , comprendere con l’aiuto di persone illuminate che la loro vita non può perdere l’essere soggetto-oggetto d’amore e di senso per tutti e per Dio. La Corte Costituzionale, ha introdotto in realtà  una legittimazione culturale del suicidio della cultura occidentale che si è evoluta con la croce come bandiera, a partire da Costantino il Grande.

2. Il desiderio di morte è un fenomeno clinico  e nessuno ha il diritto di entrare nel rapporto medico-paziente

L’idea di un suicidio è un fenomeno clinico frequente anche in gravi forme di depressione endogena , in cui la persona si sente colpevole di tutto anche di essere vivo, fatto che si può acuire quando la persona non autonoma vede che i prossimi fanno fatica e questo aumenta la sofferenza, generando sensi di colpa. La motivazione soggettiva  alla morte fa parte della clinica  che realizza il diritto alla salute possibile se il paziente vive.   Una sorta di “suicidio biologico” è anche frequente negli anziani quando i figli fanno pesare il loro fare per loro. Questa documenta bene il rapporto tra soggettività e salute, colonna epistemologica della Medicina centrata sulla persona. Gli anziani spesso si ammalano  e muoiono per la correlata caduta delle difese immunitarie in quanto si  sentono in colpa , non più amati e degni di attenzione e rispetto. Un’ideazione suicida diretta o assistita fa parte del rapporto medico-paziente e della cura medica,  indirizzata a dare salute-fatto prescritto dalla Costituzione-oggi tradita- anche nella modulazione del rapporto  parenti-malato. Questo è un assioma della clinica. Nessuno , in primis lo stato, si  può permettere di entrare con  sentenze o leggi in un rapporto clinico , pena di un danno al paziente, che, con la legittimazione culturale del desiderio di morire, fuori dal contesto clinico, può sentirsi motivato e non metterlo in discussione per cercare la verità sulla sua motivazione, saltando il medico e affidandosi a un “boia di stato”. Per questo motivo la Corte costituzionale ha tradito se stessa e il suo ufficio in primis “il rispetto della persona umana”(art.32). La dignità umana, che la Costituzione tutela, si realizza nella verità e nell’amore,  radici filosofico-cristiane  della libertà e dell’Occidente, la cui possibilità è stata tolta dalla sentenza.

3. Il senso della sofferenza va oltre le nostre capacità di comprensione

Quando il medico si trova di fronte a un desiderio di morte  si  gioca il suo spirito morale, la formazione e le  capacità professionali, che al limite, lo coinvolgono anche in prima persona chiedendogli anche di mettere sul tavolo anche i valori più alti della sua esistenza come la fede e l’attaccamento affettivo del paziente. Quando mi sono trovato diverse volte in questa situazione dopo aver valutato se l’idea suicida era motivata dalla mancanza di un reale attaccamento affettivo, formulavo la domanda: “Lo sa che Lei è amato da Dio nella sua individualità più di tutto l’universo fisico ?” Cercavo di far percepire, in un vuoto di relazioni affettive, l’esistenza di un rapporto affettivo tra  Dio e lui-lei, trascendente il desiderio soggettivo ma contingente nell’attualità. Una volta, a conclusione di una psicoterapia-  un cara persona mi disse: “ Vede dottore non mi sono buttata dalla finestra perché sulla sua scrivania ho visto il libro dei Salmi “.  Il problema per l’uomo che vuole morire è avere coscienza che la sua vita  non è relativa al suo desiderio e alla sua volontà, un mondo simbolico soggettivo sottomesso  all’ arbitrio , ma proprio perché “simbolico” chiede un significato oggettivo . Il desiderio di morire deve  essere messo in dubbio per consentire la ricerca una verità inconfutabile su sé e il mondo, anche se non percepita e che se scoperta permette di sentirsi e essere liberi. In questo Agostino d’Ippona è maestro: “ Se dubito vuol dire che esiste la verità”  e l’uomo è fatto “ per essere, sapere e amare”. Oggi  purtroppo la Chiesa, nella notte di un pragmatismo  relativistico , si è dimenticata delle sue radici culturali.  E’ la conoscenza della verità che fonda la libertà. Questo è un mistero fenomenologicamente irrisolvibile ma rivelabile alla soggettività nella relazione con chi è vicino, in primis il medico e i prossimi. La Fede è una grande risorsa psicologica nelle difficoltà della vita, anche estreme. Il comprendere che ognuno di noi e ogni situazione, anche se  è fatta di sofferenze insopportabili  e perdita dell’autonomia o sensi di colpa inconsci o consci  , fa parte di un misterioso progetto di Dio, che si rivela nell’amore gratuito di chi è vicino. La prossimità affettiva e competente nella luce spirituale  permette di capire come la nostra condizione può inserirsi in una storia dell’universo, ben più grande del nostro pensiero e vissuto e trova un senso  nel generare amore. I monaci tibetani sostengono che l’universo, in senso fisico, è retto dall’amore e la fisica quantistica è vicina a questa idea.  Il senso dato alla sofferenza ha dunque un valore che va ben oltre la nostra  comprensione . Il pensare e sentire di non essere “Un granello di sabbia perso casualmente in un deserto”, sviluppo di un bellissimo pensiero di Carlo Casini,  fa i conti in primis con il mistero dell’esistenza della nostra stessa vita , della nascita, dell’amore, del dolore, della sofferenza e della morte. Siamo fatti per i vermi o in noi e per noi c’è un disegno misterioso di verità, di amore e di bellezza, che trascende il tempo, c’è un ruolo determinante per  la vita dell’Universo ?  Chi  dà un senso d’amore alla propria sofferenza  è di fatto un nuovo Prometeo, amato non invidiato da Dio.

4. L’ideologia del suicidio assistito e dell’eutanasia nasconde un’aggressività mortale travestita da pietismo

Il pensare di essere fatti per i vermi, può giustificare il “carpe diem” e uno stile di vita edonistico-narcisistico, fatto di specchi , di vita  virtuale sui “social”, di apparenza, di cui la nostra cultura è imbevuta, che lascia un vuoto tremendo quando  non è più possibile e apre a falsi pietismi degli ideologi del suicidio assistito  e dell’eutanasia che dovrebbero analizzare con la psicoanalisi le loro motivazioni  -“formazione reattiva” secondo Freud- in cui l’aggressività si traveste da pietà.  L’evento malattia, anche nei casi estremi,   appartiene all’esistenza  dunque è un possibile per essere, un interrogativo sulla nostra identità di uomini e quindi è una possibilità per cambiare punto di vista, entrando in un vero rapporto con se stessi, cioè la propria anima che è fatta naturalmente per la verità e la libertà, come appare anche nell’esperienza di molti pazienti, caposaldo epistemologico della Medicina centrata sulla persona.

5. La “lezione” della Croce di Cristo e la Chiesa

Solo assecondando la ricerca della verità  sul nostro essere uomini e non cose, cioè “soggetti”, possiamo  capire chi veramente siamo , sperimentando la nostra libertà sulla morte e la divinità della nostra natura. E’ la lezione della Croce di Cristo,   massacrato e inchiodato per scelta e per amore dell’umanità. Cosa impariamo dal simbolo dell’Occidente ? Certamente che la libertà dell’uomo non dipende dalle possibilità di auto-determinazione , ma dal senso che egli dà al suo stato. Questo non vale solo per la malattia e la sofferenza per la perdita dell’autonomia ma anche per la nascita e l’amore. Chi tuttavia ha il potere di far perdere all’uomo la possibilità di un’autonomia di pensiero e di sentimenti, se non fattori interni a lui come i sensi di colpa, segno di una colpa ontologica esistente in un nostro essere non libero. Guardare alla Croce come salvezza dalla morte, offre la libertà dalla colpa.  Oggi l’uomo sembra voler sfuggire al confronto con la croce di Cristo, la sua vita e il suo messaggio, radice dell’ Italia e dell’ Occidente, con il suo significato antropologico non solo mistico, che testimonia la vittoria della libertà dell’essere uomini  sulla morte, nuova costituzione della libertà nell’amore sacrificale redentrice la colpa. l’Occidente si è totalmente dimenticato , sopratutto nei centri di potere che il tempo e l’universo sono misurati da Cristo, che si è posto come punto di partenza e punto d’arrivo. Siamo nel 2019 e saremo domani e dopo-domani in un tempo dopo la nascita di questo straordinario uomo , la sua croce e la sua resurrezione. Un nuovo tempo quotidiano di speranza e di vita eterna. Questo confronto  esistenziale e culturale  non è paradossalmente incoraggiato dalla Chiesa, caduta in un’oscurità  pragmatico- relativistica , che parte dall’errore di Papa Bergoglio: “ La realtà è, l’idea si elabora” in Evangeli Gaudium ,   ma l’idea della verità è la realtà che ha permesso la sopravvivenza dell’umanità e il progresso. Il Papa confonde la realtà con il mondo sensibile-empirico, chiudendo così alla necessità dell’uomo di un’ interpretazione oggettiva della natura del proprio essere entro limiti certi,  fatto che sta portando l’insegnamento della teologia cristiana al relativismo morale e alla scomparsa del linguaggio evangelico: “Si/no”, un’idea che nasce  dalla logica aristotelica. L’essere non può non essere.  Anche un Papa può sbagliare.  Alla base di un vero potere delle tenebre, che ha pervaso anche la Corte Costituzionale, e che allontana dal confronto con la radicalità della Croce c’è la perdita della radicalità degli opposti: si/no-Vero/falso, Vita/morte, amore/odio. Non è possibile un confronto vita/morte sena la radicalità del si/no. La Chiesa tuttavia dopo S.Giovanni Paolo II°  e Papa Benedetto ha perso penetrazione culturale e linguaggio forte, contraddittorio, radicale, anche se ha criticato la scelta scellerata della Corte Costituzionale ed è sempre dalla parte della vita di chi soffre.  l'”essere” viene prima del “fare” e entrambi non possono essere separati dal “sapere” e dall’ “amore”. (S.Agostino). Anche nella medicina moderna fondata sul concetto del “ prendersi cura”, istituito dalla lezione di Cristo sul Buon Samaritano, c’è la straordinaria domanda socratica a Gesù di Pilato: “Che cosa è la verità” , l’altra radice irrinunciabile dell’Occidente: il “ Ti esti “ (il cosa è ?) socratico: la metafisica affossata da Marx,  Comte,  Sartre. Ma il “cosa” è stato sostituito dal “Chi” dal Buon samaritano , di fronte alla sofferenza e alle domande anche di morte. Il chiudere un paziente nel suo problema e nella sua soggettività significa ucciderlo. ,  come insegna il nuovo concetto di salute ” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana” che chiede  l’apertura al possibile dell’amore, della verità e della bellezza,   per la costruzione dell’essere una persona umana nella speranza tale che possa dare una risposta al mistero dell’esistenza, non la chiusura. 

6. La vittoria sulla sofferenza e la morte

Come ha evidenziato Paul Tournier-padre spirituale della Medicina centrata sulla persona nel suo straordinario saggio “Medicina e Persona”- ,  l’importanza della nostra vita e delle nostre radici culturali non può fare a meno della Croce di Cristo, che ha cambiato tutto, come anche Friedrich Engels e Friedrich Nietzsche, sostenevano, perché con il  gesto eroico di sacrificarsi per amore affrontando con coraggio il martirio per amore,  quest’uomo, ha cambiato le sorti e il destino dell’umanità e di ogni uomo, introducendo l’idea del “sacrificio per amore”  e la sofferenza come possibilità di libertà assoluta di dono e  di eroica vittoria sulla morte. Una nuova verità  di natura divina, a cui  l’uomo è chiamato, entrò nella storia e può far sperimentare  che la condizione umana può essere un dono  d’amore vittorioso sulla morte, rendendo l’uomo libero, fondante una nuova reciprocità affettiva tra le persone, e facendo percepire  a chi si sente abbandonato  solo e sofferente, che la Croce può generare amore, come sanno le madri di molti disabili e molti malati cronici.

7. L’ideologia radicale è fondata sull’arbitrio non sulla ricerca della verità

La Corte costituzionale ha voluto istituire  una ideologia che strumentalizza il desiderio di morte : “Se mi permettono il suicidio vuol dire che non sono niente, sono uno scarto , invece di crearmi possibilità per stare bene” come ha scritto un malato di SLA su Avvenire. Il desiderio suicida è in realtà una provocazione: “Vediamo un po’ se siete capaci di farmi amare la vita in questa condizione ” o il sentirsi importanti   perché capo fila di un’ideologia radicale.   La nostra cultura, purtroppo, sta ideologizzando, anche su spinta di movimenti politici come i Radicali l’assunto: “ E vero ciò che io sento o penso”,  confondendo arbitrio con libertà. Al desiderio o volontà di morte,  questa cultura che fa interiorizzare il consumo dell’oggetto-sé e dell’altro per motivi di “marketing”, come “usa e getta”, deve dunque ripartire dalle radici,  dall’idea della verità oggettiva , un’idea dell’essere : da Socrate, Platone e Aristotele e alla Croce di Cristo  cioè dalla verità e dall’amore fondanti la libertà dell’uomo.  In particolare lo deve fare la Medicina con la Medicina centrata sulla persona-un cambiamento epocale di paradigma nato in Italia nel 1999- che oggi deve  applicare nella clinica il nuovo concetto di salute nato da essa: “ La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”  Oggi il medico dovrebbe essere preparato a acquisire anche con capacità di counselling  capacità maieutiche dell’essere-persona del paziente, riscoprendo la nobiltà della sua professione non la sottomissione ad asfissianti burocrazie amministrative telematiche che lo vogliono ridurre a funzionario bio-tecnologico, riducendosi  a essere strumento controllato dallo stato, “parafulmine” dei problemi della nostra cultura e degli errori e delle omissioni di governi. I medici che hanno applicato in ambulatorio la Medicina centrata sulla persona e il “counselling medico” hanno avuto risultati straordinari.(leggere l’articolo sul sito)

8. Medici non “Boia di stato”

  Dato che un desiderio suicida è unproblema clinico e non altro, assecondare che  uno stato  anonimo e impersonale tramite dei “boia” prezzolati dal Servizio Sanitario Nazionale-fatto ripugnante-  possa assecondare una volontà di morte, è aprire o chiudere le possibilità per essere una persona umana , per acquisire una dignità irriducibile ? Se la coscienza dei medici è orientata  alla libertà dell’uomo dalla malattia e dalla morte ed è fondata sulla ricerca della verità oggettiva  insieme al paziente, certamente accettare che leggi necrofore e ignoranti  autorizzino “boia di stato” a entrare in un rapporto clinico, rendendo impossibile o vanificando il lavoro medico-psicologico, assecondando  suicidi o uccidendo- come già succede con l’aborto-  significa rinunciare alla propria identità e alla propria missione esistenziale-culturale e a ogni fondamento etico e epistemologico della scienza medica.  L’identità della medicina non è  “la bio-tecnologia”, se pur necessaria, ma la cura clinica della persona  il cui essere una persona  sana, ne è il punto di partenza e d’arrivo. Con il nuovo concetto di salute  risultato del cambiamento epocale della medicina, il lavoro del medico ma anche quello dell’infermiere, diventa più ricco, più profondo e “maieutico” .Questo richiede più tempo  e valorizzazione culturale e politica del lavoro medico e sanitario e una nuova formazione, centrata sulla persona del paziente.  I medici devono rifiutare le possibilità di un’obiezione di coscienza, perché la loro coscienza ha come fondamento la verità anche scientifica sulla natura umana e metterla in discussione significherebbe accettare la non esistenza di un significato etico oggettivo fondante la Medicina, accettando  che lo stato con dei “ boia”, entri  in un rapporto clinico, annientante la loro identità,  e il loro lavoro. I medici  in nome di una nobiltà e dignità di uomini e di professionisti ,da recuperare dove non esista più, per difendere i pazienti dovrebbero muoversi compatti e uniti  per  rivoluzionare la tendenza politica e statale che li vuole strumenti ignavi, al massimo “Obiettori” ,iniziando a neutralizzare una sentenza scellerata e facendo vedere chi comanda in Italia nella sanità e nella sua politica per il bene della popolazione. E’ una questione di potere, in cui la politica sanitaria deve essere riportata a essere figlia dei valori eterni della Medicina e del progresso scientifico.  Questo lo devono fare i medici e gli infermieri stando dalla parte delle persone E’ necessario combattere ogni tentativo dello stato di sostituirsi alla  coscienza medica  relativizzandola all’ignoranza sulla natura umana e a una confusione tra verità e arbitrio. Questa oggi è la missione della vera Medicina e la ragione della nascita del Comitato Sanitario Nazionale.

*Direttore della Scuola Medica di Milano,Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza

 Presidente Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza,Secretary of the International Commitee of “La Charte Mondiale de la Santé-the World Health Charter

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