Bioetica Esistenziale e Fenomenologia del Kairos: La Vita di Madre Teresa di Calcutta alla Luce della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona

Bioetica Esistenziale e Fenomenologia del Kairos: La Vita di Madre Teresa di Calcutta alla Luce della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona[1]

Vito Galante[2]

Abstract

This research report provides an epistemological and bioethical analysis of the life and spiritual trajectory of Mother Teresa of Calcutta (Anjezë Gonxhe Bojaxhiu) through the theoretical framework of Kairology (Kairologia) and Person-Centered Medicine (Medicina Centrata sulla Persona), formulated by Professor Giuseppe Rodolfo Brera at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University. By synthesizing historical-biographical data, private correspondence, and person-centered medical epistemology, this study demonstrates how Mother Teresa’s existential turning points—most notably her 1942 private vow, her 1946 “call within the call,” and her decades-long “dark night of the soul”—represent paradigmatic operationalizations of kairological teleonomy. Rather than viewing her prolonged spiritual dryness as a psychological crisis or faith deficit, kairological hermeneutics interprets it as an intense state of ontological pathos, wherein the absence of affective divine consolation is transformed through high-level existential coping into empathetic identification with the abandoned. Furthermore, her clinical and humanitarian work at Nirmal Hriday exemplifies the rejection of biomolecular reductionism and the “culture of waste,” embodying the person-centered principle that human life possesses irreducible divine value across its biological, psychological, and spiritual dimensions from conception to natural death.

Keywords

Kairology, Giuseppe R. Brera, Mother Teresa of Calcutta, Person-Centered Medicine, Teleonomy, Dark Night of the Soul, Existential Coping, Relational Epigenetics.

Introduzione e Inquadramento Epistemologico

La scienza medica contemporanea sta vivendo una trasformazione epistemologica e clinica di portata storica, caratterizzata dal progressivo superamento del riduzionismo bio-molecolare e dall’affermazione del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (Person-Centered Medicine, PCM)1. Formulato dal Professor Giuseppe Rodolfo Brera ed elaborato scientificamente presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, questo paradigma riconsidera la natura della scienza medica a partire dal valore irriducibile della persona umana, intesa nella sua globalità psicobiologica e spirituale dal concepimento alla morte naturale1. La Medicina Centrata sulla Persona fonda le proprie basi sull’integrazione tra i risultati empirici delle scienze di base—quali la psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), la neurobiologia e l’epigenetica relazionale—e le acquisizioni fondamentali dell’antropo-analisi e della fenomenologia1.

Al centro di questo riorientamento teorico risiede la Kairologia (Kairologia), concepita da Brera nel 1993 come un’ermeneutica unificante della natura umana4. Nata originariamente dallo studio clinico e fenomenologico del pensiero simbolico dell’adolescente, la Kairologia interpreta l’essere umano come un soggetto intrinsecamente teleonomico, ossia guidato da una tendenza naturale, consapevole o inconsapevole, a realizzare la propria esistenza orientandosi verso tre vettori fondamentali: Verità, Amore e Bellezza1. La salute cessando di essere definita semplicemente come assenza oggettiva di malattia o mero equilibrio omeostatico, viene integrata nel concetto di adattamento creativo e sviluppo delle risorse soggettive, attraverso cui il singolo affronta i fattori di rischio e risponde alla domanda interiore di senso1.

L’applicazione dell’ermeneutica kairologica breriana alla biografia spirituale e all’opera assistenziale di Madre Teresa di Calcutta (1910–1997) offre un terreno di indagine di straordinaria profondità scientifica ed etica2. La rivelazione delle sue lettere private nel volume Come Be My Light ha documentato una condizione esistenziale segnata da oltre cinquant’anni di “oscurità interiore” e dolorosa aridità spirituale9. L’analisi di questo vissuto attraverso i principi della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona consente di trascendere sia le descrizioni puramente agiografiche sia le riduzioni psichiatriche o scettiche, restituendo l’immagine di un’esistenza in cui la gestione del pathos ontologico si è trasdotta in un’efficacia clinica ed assistenziale rivoluzionaria1.

La Struttura Antropologica e Psiconeurobiologica della Kairologia

Per comprendere la traiettoria esistenziale di Madre Teresa alla luce del pensiero breriano, è necessario precisare l’architettura concettuale della Kairologia e la sua articolazione nelle scienze umane e mediche1.

La dimensione fondamentale del paradigma kairologico risiede nella distinzione tra Chronos e Kairos1. Se il Chronos rappresenta la successione quantitativa e lineare del tempo misurabile, il Kairos costituisce il tempo opportuno, l’istante qualitativo ed esistenziale in cui la persona viene interpellata da una possibilità di scelta e da una domanda di significato1. Nel Kairos, il soggetto si trova immerso in una polarità relazionale consapevole tra l’Io e il Tu, chiamata a tradursi in una decisione etica e responsabile1. La sofferenza e la gioia non sono eventi casuali della biologia, ma momenti kairologici attraverso i quali la persona è messa nelle condizioni di scoprire e realizzare la propria natura ontologica1.

La Kairologia concepisce la persona come un’unità indissolubile ed interattiva di tre dimensioni dotate del medesimo valore epistemologico1:

  • Corpo: l’insieme strutturato e dinamico dei fenomeni biologici e fisiologici1.
  • Mente: il sistema dei processi simbolici, percettivi, affettivi e comportamentali1.
  • Spirito: l’apertura alla trascendenza e la naturale “domanda di significato” (meaning inquiry) dell’essere umano1.

Tali mondi non sussistono come compartimenti stagni, ma interagiscono in modo bidirezionale e teleonomico1. Nel quadro epistemologico sviluppato presso l’Università Ambrosiana, la definizione classica boeziana della persona (persona est rationalis naturae individua substantia”) rivela evidenti limiti sia pedagogici sia bioetici4. Se il valore della persona venisse ancorato esclusivamente all’esercizio attuale delle sue capacità razionali o cognitive, si rischierebbe di escludere dalla piena dignità umana i soggetti fragili, gli adolescenti in fase di maturazione, gli ammalati terminali o gli individui in stato di grave compromissione neurologica2. La Kairologia e la Medicina Centrata sulla Persona sostengono invece che la dignità del soggetto ha una matrice trascendente ed inviolabile dal concepimento alla morte naturale, irriducibile a qualsiasi utilità economica, ideologia o dogma riduzionista1.

Dal punto di vista della fisiologia clinica e della PNEI, la Kairologia trova fondamento scientifico nella teoria della relatività indeterminata delle reazioni biologiche alla qualità del coping1. Formulata da Brera, questa teoria dimostra che la risposta dell’organismo agli eventi di vita non è determinata in modo rigido dallo stimolo esterno, ma dipende dalla qualità delle risorse di adattamento (coping) e dall’interpretazione soggettiva dell’esperienza1. L’epigenetica relazionale e morale documenta come gli stati affettivi, le relazioni interpersonali e le scelte etiche modulino l’espressione genica, l’assetto neurobiologico e il carico allostatico, fornendo la prova molecolare dell’interazione continua tra mente, corpo e spirito2.

Ermeneutica Kairologica dei Momenti di Svolta nella Vita di Madre Teresa

La vita di Anjezë Gonxhe Bojaxhiu si è articolata attraverso una serie di snodi kairologici che ne hanno definito l’orientamento teleonomico e l’impatto storico-sanitario1.

Il primo Kairos decisivo si colloca nel 1942 quando, mentre era religiosa professa nelle Suore di Loreto a Calcutta, pronunciò un voto privato segreto con il quale si impegnava in modo vincolante a non rifiutare mai nulla a Dio, scegliendo di dare sempre la risposta di massimo amore a ogni richiesta interiore9. Sotto l’aspetto kairologico, questo voto rappresenta la strutturazione primaria di un’alleanza ontologica1. Tale atto ha impresso una direzione teleonomica incrollabile alla sua vita affettiva ed intellettuale, preparando l’organismo e la psiche a sostenere il peso di prove future di eccezionale gravità1.

Il secondo e più celebre momento kairologico avvenne il 10 settembre 1946 durante un viaggio in treno verso Darjeeling, evento noto nella storiografia spirituale come la “chiamata nella chiamata” (the call within the call)9. In quell’occasione, Madre Teresa avvertì l’imperativo interiore di abbandonare la quiete del convento di Loreto per immergersi nelle macerie umane degli slums di Calcutta, mettendosi al servizio dei più poveri tra i poveri9. Le espressioni simboliche che accompagnarono questo momento—Come, be My light (“Vieni, sii la mia luce”) e il grido di Cristo sulla croce I Thirst (“Ho sete”) —costituiscono il codice semantico del suo nuovo orientamento di vita9. In termini kairologici, questo evento segna il passaggio dal tempo cronologico a una dimensione in cui la domanda di significato dello spirito riorganizza istantaneamente la mente e l’agire biologico del soggetto1.

Il terzo Kairos si concretizzò tra il 1948 e il 1950 con l’uscita dall’ordine di Loreto, l’adozione del sari bianco bordato di blu e la fondazione delle Missionarie della Carità9. L’apertura nel 1952 della casa per moribondi Nirmal Hriday a Kalighat rappresenta l’estrinsecazione clinica e comunitaria della sua visione: raccogliere gli abbandonati dalle strade per offrire loro cure mediche essenziali, igiene, sollievo dal dolore e, soprattutto, uno sguardo umano capace di restituire la consapevolezza della dignità personale negli ultimi istanti di vita2.

La tabella seguente riassume la corrispondenza tra gli eventi della biografia cronologica di Madre Teresa e le relative categorie kairologiche e teleonomiche definite dal paradigma breriano.

 

Evento Cronologico (Chronos) Momento Kairologico (Kairos) Dimensione Antropologica Prevalente Vettore Teleonomico e Meccanismo Psiconeurobiologico
1928–1941: Ingresso nelle Suore di Loreto e insegnamento a Calcutta10. Formazione dell’Io religioso e strutturazione delle risorse affettive1. Mente / Spirito1 Ricerca della Verità e orientamento ideale alla vocazione di servizio1.
1942: Voto segreto di non negare nulla a Dio9. Alleanza esistenziale e impegno ontologico incondizionato1. Spirito1 Adesione totale al Bene; pre-condizionamento etico di alto livello resiliente1.
10 Settembre 1946: Viaggio verso Darjeeling (“Chiamata nella Chiamata”)9. Rivelazione dell’urgenza missionaria (Come be My light / I Thirst)9. Spirito / Mente1 Attuazione dell’Amore in risposta alla sofferenza; ristrutturazione cognitiva e simbolica1.
1948–1950: Fondazione delle Missionarie della Carità e avvio di Nirmal Hriday2. Operazionalizzazione del modello assistenziale nei bassifondi2. Corpo / Mente / Spirito1 Riconoscimento valore assoluto della persona; neutralizzazione attiva fattori di rischio1.
1948–1997: Decenni di “Notte Oscura dello Spirito”9. Prolungato Pathos Ontologico e prova dell’aridità affettiva1. Spirito / Corpo (Carico Allostatico)1 Coping esistenziale supremo; trasduzione dell’assenza in empatia clinica e vicinanza1.

La “Notte Oscura dello Spirito”: Pathos Ontologico e Coping Esistenziale

La pubblicazione delle lettere personali indirizzate da Madre Teresa ai suoi direttori spirituali ha portato alla luce un vissuto interiore di permanente desolazione, durato quasi ininterrottamente dal 1948 fino alla sua morte9. La narrazione epistolare rivela una totale assenza di consolazione sensibile, accompagnata dall’impressione di essere rifiutata e dimenticata da Dio: “C’è così tanta oscurità nella mia anima… la fede non c’è, il vuoto e l’oscurità sono così grandi che non vedo nulla”13.

Il riduzionismo interpretativo ha tentato di catalogare questa condizione attraverso categorie inadeguate, liquidandola come una forma di depressione endogena cronica, un burnout da stress allostatico o, sul versante scettico, come la dimostrazione di una strisciante crisi di fede o ipocrisia13. Tali letture appaiono epistemologicamente fallaci poiché scompongono il dato psicologico isolandolo dal comportamento globale e dall’efficacia clinica ed esistenziale della persona1. Nonostante l’oscurità interiore, Madre Teresa ha dimostrato una straordinaria capacità organizzativa, un sorriso radioso costante nella relazione interpersonale e una fermezza decisionale priva di tentennamenti per oltre cinquant’anni11.

L’ermeneutica kairologica breriana consente di interpretare questa “notte oscura” come la forma più elevata di Pathos Ontologico1. Il pathos rappresenta la tensione drammatica che nasce dal contrasto tra i limiti dell’esistenza terrena e le possibilità aperte dalla libertà responsabile del soggetto1. In Madre Teresa, l’assenza di consolazione sensibile non ha prodotto la paralisi o il nichilismo, ma è stata convertita, mediante un coping esistenziale di livello superiore, in uno strumento di identificazione empatica con gli ultimi1.

La mancanza della percezione sensibile di Dio ha permesso a Madre Teresa di sperimentare nello spirito esattamente lo stesso vuoto, abbandono e solitudine che i malati moribondi ed emarginati di Calcutta vivevano nel corpo e nella mente1. La religiosa ha così compreso che la sua missione non consisteva soltanto nel portare aiuto materiale, ma nel condividere fino in fondo l’oscurità dei dimenticati9. Ella scrisse: “Se mai diventerò una santa, sarò sicuramente una santa dell’oscurità. Sarò continuamente assente dal Cielo per accendere la luce di coloro che sono nell’oscurità sulla terra”10.

Dal punto di vista della Medicina Centrata sulla Persona e delle neuroscienze interazioniste, l’esperienza di Madre Teresa attesta l’efficacia protettiva delle risorse di significato1. Nonostante l’esposizione a carichi allostatici ambientali e infettivi devastanti, la tenuta psicofisica della religiosa è stata garantita dalla qualità del suo coping, fondato su una risposta etica incondizionata alla domanda di senso1. Il significato attribuito alla sofferenza ha modulato la reattività biologica dell’organismo, prevenendo la dissoluzione della salute e dimostrando che lo spirito ha un’influenza causale diretta sulle dimensioni biologiche e psicologiche1.

La Prassi Assistenziale a Kalighat e l’Ermeneutica della Persona nella Scienza Medica

L’impatto dell’opera di Madre Teresa sul pensiero medico moderno risiede nella sua radicale opposizione alla “cultura dello scarto”, denunciata da Giuseppe R. Brera come una conseguenza dell’utilitarismo scientista che riduce l’uomo a bene sacrificabile o strumentale1.

Nella struttura sanitaria tecnocratica contemporanea, il malato incurabile o terminale viene frequentemente percepito come un fallimento terapeutico o un peso economico1. A Kalighat, la prassi di Madre Teresa ha capovolto questa impostazione, realizzando un modello assistenziale centrato sulla persona che anticipa l’applicazione clinica del Metodo Clinico Centrato sulla Persona (Person-Centered Clinical Method, PCCM)8. L’atto di toccare il corpo del lebbroso, di detergere le ferite dei moribondi abbandonati e di assicurare loro un ambiente di calore affettivo risponde alla necessità di curare la globalità del soggetto, riconoscendo che anche laddove la guarigione biologica (curing) non sia più possibile, la presa in carico della persona (caring) rimane un dovere etico ed epistemologico primario1.

Nella visione insegnata presso l’Università Ambrosiana, il curante non si comporta come un mero esecutore di protocolli tecnici, ma agisce quale guida maieutica2. Analogamente al ruolo svolto da Virgilio o Beatrice nel viaggio dantesco, il medico o l’operatore sanitario ha il compito di accompagnare la persona attraverso il “mare dell’incertezza” e della sofferenza, impedendo che essa soccomba alla disperazione2. Madre Teresa ha esercitato esattamente questa funzione maieutica: ponendosi di fronte al moribondo come un “Io” accogliente di fronte a un “Tu” sofferente. Le Missionarie della Carità permettono al malato di riappropriarsi della propria dignità ed ontologia, consentendogli di concludere l’esistenza terrena riconciliato con sé e con il mondo1.

Per evidenziare la portata di questo cambiamento paradigmatico, la tabella sottostante contrappone le premesse e le ricadute operative del riduzionismo bio-medico con il modello della Medicina Centrata sulla Persona di Giuseppe R. Brera e la prassi assistenziale di Madre Teresa.

 

Dimensione di Analisi Riduzionismo Meccanicista Bio-Medico Modello della Medicina Centrata sulla Persona (Brera) Prassi Assistenziale di Madre Teresa a Kalighat
Epistemologia di Fondo Riduzionista, determinista, bio-molecolare1. Interazionista, teleonomica, fenomenologica1. Personalista, evangelica, orientata al servizio relazionale1.
Concetto di Persona Organismo biologico regolato da meccanismi biochimici e genetici1. Sintesi teleonomica tridimensionale di Corpo, Mente e Spirito1. Immagine viva di Dio; valore divino irriducibile ed inviolabile1.
Definizione di Salute Assenza oggettiva di lesioni d’organo o patologia biologica1. Costruzione dinamica di fattori protettivi e adattamento creativo1. Percezione interiore di dignità, sintesi armonica e accoglienza affettiva2.
Significato della Sofferenza Anomalia o danno funzionale da eliminare o sopprimere tecnicamente1. Kairos ed opportunità ontologica per la scoperta del senso della vita1. Partecipazione al pathos della croce ed opportunità di coping supremo11.
Ruolo del Curante Tecnico specializzato riparatore di processi patologici1. Guida maieutica che supporta il paziente nell’incertezza2. Presenza empatica e servitrice, orientata alla cura integrale2.
Approccio al Moribondo Fallimento della tecnologia medica o scarto biologico ed economico2. Transizione esistenziale sacra da accompagnare con dignità1. Restituzione dell’Amore assoluto: morire sentendosi unici ed amati2.

Conclusioni Epistemologiche e Implicazioni Cliniche

L’esame della traiettoria di Madre Teresa di Calcutta alla luce della Kairologia e della Medicina Centrata sulla Persona del Professor Giuseppe Rodolfo Brera conduce a una serie di acquisizioni teoriche, bioetiche e cliniche di fondamentale rilevanza per la scienza medica contemporanea1:

  1. La Struttura Teleonomica dello Spirito e la Salute: La vita di Madre Teresa dimostra che la dimensione spirituale della persona non costituisce un semplice sovrastruttura psicologica, ma rappresenta il motore teleonomico centrale che orienta e sostiene la mente e il corpo1. La capacità di rispondere alla domanda di significato permette al soggetto di sviluppare fattori di protezione primari capaci di neutralizzare gli effetti deprimenti del carico allostatico e delle avversità ambientali1.
  2. La Trasduzione del Pathos Ontologico tramite il Coping Esistenziale: La fenomenologia della “notte oscura dello spirito” svela come l’assenza di consolazioni emotive possa essere gestita mediante un coping etico e relazionale di altissimo livello1. Trasformando la propria desolazione interiore in uno strumento di comprensione empatica della sofferenza altrui, Madre Teresa ha dimostrato che il dolore personale può diventare il Kairos per una donazione di sé clinicamente ed umanamente feconda1.
  3. Il Riorientamento Umanistico e Clinico della Formazione Medica: L’opera assistenziale svolta a Kalighat conferma la fondatezza del Manifesto della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana1. La scienza medica moderna è chiamata a superare la frammentazione iperspecialistica e la cultura dello scarto, riappropriandosi della maieutica relazionale1. La cura della persona richiede la capacità di accostarsi al paziente integrando le evidenze biomolecolari con l’ascolto della sua esperienza soggettiva, della sua storia e della sua domanda di significato trascendente dal concepimento alla morte naturale1.

 

Bibliografia

1.Brera GR. Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona. Milano: Università Ambrosiana; 1999 [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/manita.htm

2.Galante V. La medicina centrata sulla persona e l’epopea della conoscenza: l’integrazione tra il paradigma di Giuseppe R. Brera e la visione dantesca nella scienza medica contemporanea. Comitato Sanitario Nazionale. 21 luglio 2026 [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/21/la-medicina-centrata-sulla-persona-e-lepopea-della-conoscenza-lintegrazione-tra-il-paradigma-di-giuseppe-r-brera-e-la-visione-dantesca-nella-scienza-medica-contemporanea/

3.Medicina centrata sulla persona. Università Ambrosiana News [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/medicina-centrata-sulla-persona/

4.Galante V. L’applicazione della kairologia del Prof. Brera nell’educazione cattolica: un’analisi ontologica, epigenetica e pedagogica dello sviluppo umano. Comitato Sanitario Nazionale. 27 giugno 2026 [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/06/27/lapplicazione-della-kairologia-del-prof-brera-nelleducazione-cattolica-unanalisi-ontologica-epigenetica-e-pedagogica-dello-sviluppo-umano/

5.Università Ambrosiana. Corso di perfezionamento in kairologia: presentazione e obiettivi [PDF online]. Milano: Università Ambrosiana [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: http://www.unambro.it/html/pdf/Kay_Presentazione_obiettivi.pdf

6.Centro Studi Kairologici. Milano: Università Ambrosiana [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/centro_studi_kairologici.html

7.Università Ambrosiana. Sugli adolescenti, l’adolescentologia e la medicina: domande e risposte [PDF online]. Milano: Università Ambrosiana [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/domandeerisposteadolescentologia.pdf

8.I° Webinar Nazionale di Medicina Centrata sulla Persona con il Prof. Giuseppe R. Brera. Università Ambrosiana News. 20 marzo 2026 [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/2026/03/20/webinar-nazionale-di-medicina-centrata-sulla-persona/

9.Teresa (Mother), Kolodiejchuk B, editor. Mother Teresa: Come Be My Light. San Francisco: Scribd [documento online; citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.scribd.com/document/926595134/come-see-my-light

10.Teresa (Mother), Kolodiejchuk B, editor. Mother Teresa: come be my light: the private writings of the “Saint of Calcutta”. New York: Doubleday; 2007.

11.Boerman G. Review of Mother Teresa’s Come Be My Light. The Cresset [online]. 2008 [citato il 4 settembre 2026];71(5). Disponibile su: http://thecresset.org/2008/Trinity2008/Boerman_T2008.html

12.Indiana University Libraries Catalog (IUCAT). Mother Teresa: come be my light: the private writings of the “Saint of Calcutta” [scheda catalografica online]. Kokomo (IN): Indiana University [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://iucat.iu.edu/iuk/7298794

13.Kolodiejchuk B. A reading of Mother Teresa Come Be My Light. San Francisco: Scribd [documento online; citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.scribd.com/document/178380957/A-READING-OF-MOTHER-TERESA-COME-BE-MY-LIGHT-BY-BRIAN-KOLODIEJCHUK

14.Person Centered Clinical Method [Archivio articoli online]. Comitato Sanitario Nazionale [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/person-centered-clinical-method/

15.Mother Teresa’s letters will help others in darkness. Georgia Bulletin [online]. 4 ottobre 2007 [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://georgiabulletin.org/news/2007/10/mother-teresas-letters-will-help-others-in-darkness/

16.Tag: Giuseppe R-Brera. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza [online; citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/tag/giuseppe-r-brera/

17Brera GR. Informazioni sull’attività scientifica ed istituzionale del prof. Giuseppe Rodolfo Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana [PDF online]. Milano: Università Ambrosiana [citato il 4 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Giuseppe_Rodolfo_Brera.pdf

 

[1] Pubblicato su www.comitatosanitarionazionale.it il 05/9/2026 in occasione della memoria liturgica di S. Teresa di Calcutta

 

[2] Docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana

Direttore del Comitato Sanitario Nazionale

Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd)

Vice-Presidente della World Society of Person-Centered Medicine e Presidente della Delegazione Europea

Direttore del Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano

Direttore del Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori

Email: vgalante@unambro.it — vgalante@adolescentologia.it

 

La Burocrazia come Limite della Medicina Generale nell’Assistenza alla Cronicità: Analisi Epistemologica e Clinica alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona

La Burocrazia come Limite della Medicina Generale nell’Assistenza alla Cronicità: Analisi Epistemologica e Clinica alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona[1]

Vito Galante[2]

Abstract The escalating burden of chronic non-communicable diseases represents one of the most critical challenges facing contemporary healthcare systems. In primary care, general practitioners (GPs) are increasingly constrained by an overwhelming administrative burden, characterized by redundant bureaucratic tasks, rigid prescribing protocols (such as Piani Terapeutici and restrictive AIFA notes), and fragmented digital documentation. This report provides an exhaustive epistemological and clinical analysis of how bureaucratic hypertrophy alienates general practice, compromising the therapeutic relationship and worsening health outcomes for chronic patients. Framed within the Person-Centered Medicine (PCM) paradigm formulated by Professor Giuseppe Rodolfo Brera at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University, this study demonstrates that bureaucratic reductionism stems from a mechanistic, biomolecular model that treats human health as a mere technical-statistical entity.

Through the theoretical lenses of Kairology, Psychoneuroendocrineimmunology (PNEI), Relational Epigenetics, and the Health Relativity Theory, administrative friction is identified as a major allostatic stressor that impairs patient coping mechanisms and induces physician burnout. Empirical data from Ambrosiana University demonstrate that replacing bureaucratic compliance with the Person-Centered Clinical Method (PCCM) leads to a 95% improvement in patient understanding, a 75% increase in quality of life, a 70% reduction in unnecessary diagnostic tests and drug prescriptions, and a 55% decrease in avoidable hospitalizations. Reorganizing chronic care around the teleonomic nature of the human person—integrating body, mind, and spirit—is essential to overcome administrative alienation and restore the physician’s role as a maieuta of human dignity.

Keywords Person-Centered Medicine; Giuseppe R. Brera; General Practice; Chronic Disease Management; Administrative Burden; Person-Centered Clinical Method (PCCM); Epigenetics; Kairology.

Introduzione e Inquadramento del Problema: La Cronicità Sovraccaricata dalla Burocrazia

La gestione delle patologie croniche non trasmissibili — quali le malattie cardiovascolari, il diabete mellito, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, le patologie neurodegenerative e quelle autoimmuni — costituisce la sfida prioritario-strutturale dei moderni sistemi sanitari universalistici1. L’invecchiamento progressivo della popolazione e l’aumento della multimorbilità impongono una riorganizzazione radicale dell’assistenza primaria, collocando il Medico di Medicina Generale (MMG) al crocevia fondamentale tra la tutela della salute pubblica e la presa in carico clinica del singolo individuo1. Tuttavia, la medicina territoriale si trova oggi sommersa da una profonda crisi d’identità e di sostenibilità, determinata dall’ipertrofia degli adempimenti burocratici e amministrativi che soffocano l’atto medico quotidiano2.

Il Medico di Medicina Generale, la cui funzione originaria si fonda sulla continuità relazionale, sulla fiducia interpersonale e sulla visione olistica del paziente nel suo contesto di vita, si trova progressivamente trasformato in un mero compilatore di dati e intermediario burocratico per conto delle istituzioni regolatorie e assicurativo-sanitarie5. L’introduzione capillare di flussi informativi rigidi, prescrizioni vincolate da registri regionali, Piani Terapeutici (PT) cartacei o digitali di complesso rinnovo, Note AIFA vincolanti e procedure farraginose per l’accesso alle prestazioni specialistiche ha frammentato il tempo dedicato all’ascolto clinico5.

Studi condotti sull’organizzazione della Primary Care evidenziano come una quota compresa tra il 25% e il 40% dell’orario di lavoro giornaliero del medico di famiglia sia assorbita da mansioni di natura puramente amministrativa, del tutto prive di valore aggiunto clinico2. Nel contesto italiano, circa il 27% delle consultazioni di medicina generale risulta potenzialmente evitabile, essendo generate da inefficienze del sistema di prenotazione esterna, ritardi nelle comunicazioni di dimissione ospedaliera o richieste di rinnovo prescrittivo formale di terapie stabili da anni5.

La burocrazia in medicina non rappresenta una semplice disfunzione organizzativa o un inconveniente logistico; essa costituisce un vero e proprio ostacolo epistemologico e clinico10. Riducendo l’incontro clinico a una sequenza di adempimenti procedurali e codifiche nosografiche, il sistema burocratico aliena il medico dalla sua missione maieutica e declassa il paziente cronico a mero portatore di organo malato o consumatore di risorse1. Per comprendere la radice di tale fallimento e delineare una via di superamento scientificamente e clinicamente fondata, appare necessario analizzare il problema alla luce della Medicina Centrata sulla Persona (PCM), il paradigma scientifico ed epistemologico ideato dal Prof. Giuseppe Rodolfo Brera presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana11.

L’Anatema Burocratico e la Crisi Epistemologica della Medicina Contemporanea

La Genesi Riduzionista dell’Ipertrofia Amministrativa

La deriva burocratica della medicina generale trae origine dal predominio del paradigma riduzionista e biomolecolare, consolidatosi nel corso del XIX e XX secolo11. Tale modello, fondato su un determinismo meccanicista, concepisce la malattia come un’alterazione puramente anatomo-patologica o biochimica del corpo-macchina, e la salute come semplice assenza di sintomi o parametri alterati12. In questa prospettiva, la soggettività del paziente, la sua vita emotiva, le sue credenze, la sua ricerca di significato e il suo contesto socio-relazionale vengono espunti dall’equazione diagnostico-terapeutica, poiché considerati variabili non quantificabili o irrilevanti10.

L’applicazione di questo riduttivismo bio-meccanico alla gestione della sanità pubblica ha prodotto il fenomeno della medicina amministrata o gestionale10. Nell’illusione di poter controllare la spesa sanitaria e misurare l’efficacia clinica attraverso algoritmi e indici di performance quantitativi, i sistemi sanitari hanno moltiplicato le strutture di controllo burocratico4. Le norme prescrittive, quali i Piani Terapeutici per farmaci biotecnologici, antidiabetici di nuova generazione, anticoagulanti orali diretti o la triplice terapia per la BPCO, sono nate inizialmente come strumenti di monitoraggio della spesa e dell’appropriatezza8. Tuttavia, col passare degli anni e con il consolidamento delle evidenze di efficacia e sicurezza di questi principi attivi, la permanenza di tali vincoli si è trasformata in un puro vincolo formale9.

Come denunciato dalle principali rappresentanze della professione medica (tra cui la FNOMCeO), l’obbligo di rinnovo periodico dei Piani Terapeutici da parte dei soli specialisti ospedalieri genera milioni di visite ridondanti ogni anno, costringendo i pazienti cronici — spesso anziani e fragili — a continui spostamenti tra presidi territoriali e ospedali al solo scopo di ottenere un timbro o una firma9. Si stima che l’eliminazione dei Piani Terapeutici obsoleti e la loro sostituzione con note prescrittive ordinarie o con l’apertura della prescrizione ai medici di medicina generale libererebbe oltre cinque milioni di visite specialistiche all’anno, restituendo tempo clinico prezioso sia agli specialisti sia ai medici di famiglia9. La persistenza di queste barriere burocratiche sottrarre importanti risorse assistenziali ai casi complessi o di nuova diagnosi e costringe il medico di medicina generale a un estenuante lavoro di rincorsa burocratica, trasformando la ricettazione in una pratica difensiva e alienante6.

Analfabetismo Epistemologico e Alienazione Professionale

Questo fenomeno riflette ciò che Brera e Galante definiscono analfabetismo epistemologico della medicina contemporanea: l’incapacità dell’istituzione sanitaria e dei suoi operatori di riconoscere i fondamenti concettuali e le teorie scientifiche che sottendono l’atto clinico10. Credendo che la medicina sia una scienza dura al pari della fisica classica determinista, il sistema sanitario tratta i processi vitali e assistenziali come sequenze di causa-effetto programmabili via software10.

L’effetto immediato di questo analfabetismo è la depersonalizzazione della cura5. Il medico, sopraffatto da schermi di computer, alert prescrittivi, scadenze amministrative e minacce di rivalsa contabile per presunte inappropriatezze, soffre di un marcato fenomeno di burnout professionale2. Il tempo della visita, prescrittivamente ridotto a pochi minuti dai carichi di lavoro, viene assorbito dall’inserimento dati, lasciando spazio insufficiente alla comprensione della persona malata2. Si produce così una cesura drammatica nel rapporto medico-paziente: il malato si sente inascoltato e reificato; il medico percepisce la propria professione declassata da arte maieutica ed etica a mansione d’ordine burocratico5.

Il Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona di Giuseppe R. Brera: Fondamenti Teorici ed Epistemologici

Per superare la paralisi prodotta dall’ipertrofia burocratica nella cura della cronicità, la scienza medica necessita di un cambiamento di paradigma11. Questo cambiamento è stato teorizzato e sviluppato a partire dal 1998 presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana dal Prof. Giuseppe Rodolfo Brera, attraverso la formulazione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (PCM) e la stesura del suo fondamentale Manifesto Epistemologico nel 1999-200011.

I Pilastri Epistemologici del Manifesto della Medicina Centrata sulla Persona

La Medicina Centrata sulla Persona scompagina il riduzionismo biomolecolare senza negare i contributi della ricerca biologica, ma integrandoli in una visione antropologica completa e non deterministica12. I concetti cardine definiti nel Manifesto Epistemologico (Anno Domini 2000) e negli sviluppi successivi costituiscono il presupposto filosofico e scientifico per rifondare l’assistenza al paziente cronico10:

  1. La Teleonomia della Natura Umana: L’essere umano non è un mero aggregato meccanico mosso unicamente da spinte istintuali o reazioni chimiche deterministiche, ma è una realtà intrinsecamente teleonomica12. La teleonomia è definita da Brera come la tendenza naturale, consapevole o inconscia, della persona a costruire la propria natura umana come una realtà orientata alla Verità, all’Amore e alla Bellezza 12. Nella cura della cronicità, la malattia non cancella questa spinta teleonomica; al contrario, la sofferenza e la limitazione biologica pongono al paziente una drammatica domanda di senso che richiede una risposta integrata12.
  2. La Persona come Soggetto Tridimensionale Integrato: La persona è considerata un soggetto unico e irripetibile nella sua globalità, dal concepimento alla morte naturale, strutturato dall’interazione costante e di pari dignità etico-epistemologica di tre dimensioni: il Corpo (la globalità dinamica dei fenomeni biologici e fisiologici), la Mente (il mondo simbolico, affettivo, percettivo, cognitivo e comportamentale) e lo Spirito (la naturale e inalienabile domanda di significato, di trascendenza e di orientamento valoriale dell’esistenza)12. Questi tre mondi non coesistono come entità separate, ma interagiscono in modo teleonomico bidirezionale12. Le scoperte della Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), dell’epigenetica e della neurobiologia confermano scientificamente che lo stato emotivo, i significati attribuiti all’esistenza e la qualità delle relazioni umane modificano direttamente la trascrizione genica, la risposta immunitaria e la funzione neuroendocrina10.
  3. La Teoria della Relatività Indeterminata dei Fenomeni Biologici al Coping: Dimostrata da Brera, la Teoria della Relatività dei Fenomeni Biologici stabilisce che la reattività biologica e l’esordio o la progressione di una patologia non sono dati assoluti e deterministici, ma sono relativi alla possibilità e alla qualità del coping della persona, ossia alla sua capacità biologica, psicologica e spirituale di affrontare ed elaborare gli eventi di vita stressanti (interni ed esterni)12. Il sistema Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E) riprogramma costantemente i processi vitali attraverso la simbolizzazione affettiva ed esistenziale10.
  4. Il Nuovo Concetto di Salute: Nel paradigma di Brera, la salute cessa di essere un concetto statico o un semplice stato negativo (“assenza di malattia”) per diventare il lavoro attivo e dinamico di costruzione da parte della persona di fattori protettivi che neutralizzano i fattori di rischio12. La salute si rivela nelle possibilità e nella qualità del coping nel proprio stile di vita, ed è fondamentalmente definita come “la scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana”12.
  5. Il Medico come Maieuta della Dignità Umana e l’Incontro Kairologico: La cura clinica trova il suo culmine nella relazione interpersonale12. L’incontro tra medico e paziente non è un atto burocratico o una transazione commerciale, ma un Kairos — il momento opportuno di grazia e di svolta in cui la sofferenza o la gioia consentono alla persona di scoprire la propria irriducibile dignità12. Il medico agisce come un maieuta, aiutando il paziente a far emergere le proprie risorse interiori e a diventare il protagonista attivo del proprio processo di guarigione o di adattamento creativo alla cronicità10.

Fisiopatologia Relazionale e PNEI: L’Impatto Biologico del Vincolo Amministrativo

La decontestualizzazione burocratica dell’assistenza sanitaria danneggia direttamente la fisiologia del paziente cronico10. L’analisi interazionista e PNEI sviluppata presso la Scuola Medica di Milano rivela una serie di relazioni causali di secondo e terzo ordine tra l’ipertrofia burocratica e il peggioramento delle patologie croniche10.

Quando il Medico di Medicina Generale è costretto a dedicare il tempo della consultazione alla compilazione di campi informatici e moduli di autorizzazione, il contatto visivo, l’ascolto empatico e l’esame fisico vengono drasticamente ridotti6. Dal punto di vista della Epigenetica Relazionale e Morale — disciplina approfondita da Brera e Galante —, la mancanza di sintonizzazione affettiva e di accoglienza maieutica viene percepita dalla persona malata come un segnale di minaccia ed estraniamento10.

Questa percezione soggettiva attiva l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) e il sistema nervoso simpatico del paziente12. La prolungata secrezione di cortisolo e catecolamine, indotta dallo stress relazionale e dalla frustrazione burocratica (ad esempio la paura di non ottenere il rinnovo di un farmaco essenziale o di non poter prenotare una visita di controllo), innesca un carico allostatico disfunzionale12. A livello epigenetico, lo stress cronico altera i pattern di metilazione del DNA nei promotori dei geni che regolano i recettori dei glucocorticoidi (come il gene NR3C1) e le citochine pro-infiammatorie17. Nei pazienti affetti da patologie cardiovascolari, diabete o malattie autoimmuni, ciò si traduce in un aumento dello stato infiammatorio sistemico (IL 6, TNFα), favorendo la progressione della patologia organica e scompensando l’equilibrio metabolico ed emodinamico17.

Il sistema burocratico costringe il medico ad adottare una diagnostica e una prescrittiva basate quasi esclusivamente sul dato nosografico e laboratoristico (l’ansia della codifica o “ansia nosografica”)10. Anziché valutare le risorse di coping del paziente e sostenere la sua motivazione al cambiamento dello stile di vita, il medico burocratizzato applica rigidi protocolli farmacologici10. Tuttavia, un paziente cronico privo di una relazione terapeutica significativa e disorientato dai cavilli amministrativi sviluppa un profondo senso di impotenza appresa (learned helplessness)1. La perdita di fiducia nell’alleanza terapeutica riduce drasticamente l’aderenza ai trattamenti e spinge il paziente a consultazioni inappropriate o all’uso incontrollato del pronto soccorso, determinando l’esatto contrario dell’appropriatezza e del contenimento della spesa perseguiti in teoria dai regolatori burocratici2.

Analisi Comparativa dei Modelli Assistenziali ed Evidenze Cliniche

Per comprendere appieno l’abisso che separa la gestione burocratico-riduzionista dall’applicazione del paradigma centrato sulla persona, è opportuno confrontare direttamente i due modelli di assistenza alla cronicità e analizzare le evidenze empiriche di efficacia clinica raccolte presso l’Università Ambrosiana10.

Confronto Paradigmatico nell’Assistenza Primaria

 

Dimensione di Analisi Paradigma Biomedico-Burocratico (Medicina Amministrata) Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (Giuseppe R. Brera)
Epistemologia di fondo Determinismo meccanicista, riduzionismo biomolecolare, positivismo quantitativo12. Interazionista, teleonomico, indeterminato, complesso (S-B-E System)12.
Oggetto della Cura La malattia organica, la patologia nosografica, la codifica ICD, il parametro alterato10. La Persona malata nella sua tridimensionalità globale: Corpo, Mente e Spirito12.
Ruolo del Medico Esecutore tecnico di protocolli, compilatore di flussi informativi e gestore di Piani Terapeutici6. Maieuta della Dignità Umana, educatore alla salute, ricercatore delle risorse di coping10.
Ruolo del Paziente Recettore passivo di prescrizioni, oggetto di adempimenti burocratici e verifiche di conformità1. Soggetto attivo, protagonista teleonomico della propria salute e costruttore di fattori protettivi12.
Natura della Relazione Transazionale, burocratica, spesso difensiva e frammentata dal sovraccarico informatico5. Alleanza terapeutica maieutica, incontro interpersonale fondato sul significato (Kairos)12.
Gestione della Cronicità Frammentazione in linee guida rigide, vincoli di Nota AIFA e Piani Terapeutici specialistici9. Integrazione della clinica con l’epigenetica relazionale e potenziamento del Coping individuale10.
Definizione di Salute Assenza di malattia organica o rientro nei range dei parametri di laboratorio12. Costruzione dinamica di fattori protettivi per la realizzazione della persona (verità , amore, bellezza))12.

Evidenze Empiriche di Efficacia del Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM)

L’adozione del Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) ideato da Brera non rappresenta soltanto un’istanza etica o filosofica, ma dimostra una superiore efficacia clinica ed economica rispetto alla pratica burocratizzata11. Studi condotti presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana hanno quantificato l’impatto dell’applicazione del PCCM da parte dei medici di medicina generale nella gestione dei pazienti con patologie croniche13.

 

Indicatore Clinico / Assistenziale Modello Burocratico-Standard Modello Centrato sulla Persona (PCCM) Variazione Percentuale / Impatto
Comprensione profonda della persona del paziente Superficiale / Parziale (focalizzata sul sintomo nosografico)10 Ottimale e globale (valutazione tridimensionale Corpo-Mente-Spirito)12 +95% dei casi con comprensione globale13
Miglioramento della Qualità della Vita (QoL) Stazionaria o in declino legato al Carico Allostatico12 Incremento significativo e percezione di benessere integrato12 +75% dei pazienti con miglioramento QoL13
Prescrizioni farmacologiche ridondanti o inappropriate Elevate (generate da medicina difensiva e cascata prescrittiva)10 Drasticamente ridotte grazie alla focalizzazione sui fattori protettivi12 -70% di farmaci inutili prescritti13
Richiesta di esami diagnostici e specialistici inutili Ipertrofica (spinta dall’ansia nosografica del medico e del paziente)2 Minimizzata attraverso la chiarificazione clinica maieutica10 -70% di accertamenti tecnici inutili

[cite: 13]

Ospedalizzazioni e accessi impropri in Pronto Soccorso Frequenti causa scompenso allostatico e fallimento del coping1 Drasticamente abbattute per merito della tenuta dell’alleanza relazionale5 -55% di ricoveri ospedalieri evitabili

[cite: 13]

L’analisi di queste evidenze dimostra un apparente paradosso: la burocrazia, introdotta dai sistemi di governo sanitario per contenere i costi, finisce per far lievitare la spesa globale, inducendo risposte cliniche ed esami difensivi, scompensi organici da stress relazionale e ricoveri evitabili5. Al contrario, l’investimento sulla qualità della relazione terapeutica e sulla formazione dei medici al Metodo Clinico Centrato sulla Persona produce un imponente risparmio di risorse economiche e di sofferenza umana13.

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e la Diacrisi come Risposta Operativa

Per affrancare la Medicina Generale dalle secche della burocrazia alienante, non è sufficiente semplificare le norme amministrative; è necessario che il medico acquisisca una nuova metodologia clinica rigorosa e scientificamente validata10. Tale metodologia è rappresentata dal Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM), introdotto nell’insegnamento universitario della Scuola Medica di Milano fin dal 199811.

Il PCCM sostituisce la diagnosi puramente nosografica con il concetto operativo di Diacrisi10. La Diacrisi è l’atto sintetico-interpretativo che integra simultaneamente due dimensioni fondamentali:

  1. La Diagnosi di Persona: l’identificazione della struttura di personalità del paziente, delle sue risorse evolutive, del suo stile di coping, dei suoi fattori protettivi, della sua domanda spirituale ed esistenziale di senso e della qualità delle sue relazioni interpersonali12.
  2. La Diagnosi di Malattia: la valutazione scientifica rigorosa dei segni, dei sintomi, delle alterazioni anatomo-fisiologiche e dei parametri bio-umorali relativi alla patologia cronica12.

La Diacrisi consente al medico di non rimanere ostaggio dell’ansia nosografica — che spinge alla sovra-prescrizione di farmaci ed esami per coprire ogni minima deviazione dalla norma statistica — ma di interpretare il dato biologico all’interno della storia unica della persona10.

Un elemento fondante del PCCM nella gestione della cronicità è l’applicazione del Counselling Medico, ideato da Brera nel 199111. Il Counselling Medico non è una forma di psicoterapia, né una semplice consulenza informale, ma una tecnica clinica maieutica attraverso la quale il medico guida il paziente a prendere consapevolezza delle proprie possibilità di salute e di scelta etico-esistenziale10.

Come evidenziato dalle ricerche di Galante sulla funzione della Volontà nella Medicina Centrata sulla Persona, la guarigione o la stabilizzazione di una malattia cronica dipendono dall’attivazione della risposta volitiva e morale del paziente10. Un sistema burocratico tratta il paziente come un soggetto passivo da controllare; il Counselling Medico, al contrario, stimola la risposta teleonomica e la volontà di guarire, aiutando il malato a riorganizzare il proprio stile di vita, la propria alimentazione, la propria attività fisica e le proprie risposte allo stress12. Attraverso questo percorso maieutico, la persona cronica smette di vivere la terapia come un’imposizione esterna soffocata da adempimenti burocratici e la trasforma in una scelta libera e responsabile per la realizzazione della propria vita10.

Conclusioni e Prospettive Politico-Sanitarie

L’analisi condotta dimostra in modo inequivocabile che l’ipertrofia burocratica costituisce un vero e proprio limite strutturale, clinico ed epistemologico per la Medicina Generale nell’assistenza alle persone con patologie croniche1. Riducendo la pratica medica a un esercizio di conformità amministrativa, il sistema sanitario contemporaneo soffoca la relazione terapeutica, induce il burnout nei professionisti della salute e innesca reazioni di stress allostatico nei pazienti, con il risultato di peggiorare i quadri clinici e far lievitare i costi assistenziali globali5.

Il superamento di questa crisi richiede una rivoluzione scientifica e culturale che metta al centro il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona formulato dal Prof. Giuseppe Rodolfo Brera11. Alla luce dei principi della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana e delle evidenze empiriche disponibili, si tracciano le seguenti raccomandazioni politico-sanitarie e metodologiche9:

  1. Radicale Deburocratizzazione dell’Atto Prescrittivo: In linea con le istanze della FNOMCeO e i recenti aggiornamenti normativi (quali l’evoluzione della Nota AIFA 97, della Nota 99 e l’istituzione della Nota N01), è urgente eliminare l’obbligo di rinnovo specialistico per i farmaci d’uso consolidato nella cronicità8. La responsabilità prescrittiva deve essere restituita appieno al Medico di Medicina Generale, abilitandolo a gestire la continuità terapeutica senza interposizioni burocratiche9. Le Note AIFA devono tornare a essere strumenti trasparenti di guida all’appropriatezza scientifica e non cavilli amministrativi sanzionatori9.
  2. Riforma della Formazione Medica (Medical Education): È necessario superare l’analfabetismo epistemologico della classe medica introducendo nei corsi di Laurea in Medicina e nelle Scuole di Specializzazione in Medicina di Comunità e Cure Primarie l’insegnamento dell’epistemologia interazionista, della Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), dell’epigenetica relazionale e della Teleonomia umana10. I medici di medicina generale devono essere addestrati all’uso della Diacrisi e delle tecniche di Counselling Medico, al fine di acquisire competenze relazionali rigorose per la conduzione dell’incontro clinico e la gestione maieutica del paziente cronico10.
  3. Riorganizzazione del Tempo Clinico e Risorse Territoriali: La legislazione e gli Accordi Collettivi Nazionali della Medicina Generale devono formalizzare e tutelare il tempo dell’ascolto e della comunicazione empatico-maieutica come prestazione clinica fondamentale, inderogabile e non sostituibile da adempimenti informatici (“tempo di relazione come tempo di cura”)22. Inoltre, le Aziende Sanitarie e le aggregazioni territoriali (Case di Comunità, COT, AFT) devono farsi carico della gestione amministrativa e del flusso dati attraverso segreterie dedicate e figure infermieristiche, liberando integralmente il medico di famiglia da compiti di codifica ed data-entry passivo2.

Soltanto affrancando la medicina generale dalle catene della burocrazia riduzionista e riorganizzando l’assistenza primaria attorno alla tridimensionalità della persona umana (Corpo, Mente e Spirito) sarà possibile garantire un’assistenza alla cronicità che sia scientificamente avanzata, economicamente sostenibile e autenticamente umana10.

 

Bibliografia

 

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29.Doctor33. MMG privato, il Regno Unito fa sul serio. Ecco gli scenari a confronto con l’Italia. Doctor33; Disponibile su: https://www.doctor33.it/articolo/60353/mmg-privato-il-regno-unito-fa-sul-serio-ecco-gli-scenari-a-confronto-con-litalia

 

[1] Pubblicato su www.comitatosanitarionazionale.it il 22/08/2026

 

[2] Docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana

Direttore del Comitato Sanitario Nazionale

Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd)

Vice-Presidente della World Society of Person-Centered Medicine e Presidente della Delegazione Europea

Direttore del Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano

Direttore del Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori

Email: vgalante@unambro.it — vgalante@adolescentologia.it

 

 

La Volontà nella Medicina Centrata sulla Persona secondo il Paradigma di Giuseppe R. Brera: Fondamenti Epistemologici, Clinici ed Epigenetici

La Volontà nella Medicina Centrata sulla Persona secondo il Paradigma di Giuseppe R. Brera: Fondamenti Epistemologici, Clinici ed Epigenetici

Vito Galante[1] 

Abstract

The concept of human will (volition) represents a foundational yet historically neglected component of clinical medicine. This research report analyzes the role of the will within the Person-Centered Medicine (PCM) paradigm, formulated by Professor Giuseppe Rodolfo Brera at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University. Grounded in a non-deterministic, interactionist-teleonomic framework, PCM epistemologically redefines health as “the choice of the true possibilities for being the best human person.” Through the mathematical formalization of the Health Relativity Theory (HRT)—represented by the equation Hp= K (IqxCQ)—this study demonstrates how the Quality of Choice (Cq), as a proxy for the human will, directly modulates biological and clinical outcomes. By integrating the latest advancements in psychoneuroendocrineimmunology (PNEI), relational and moral epigenetics, and allostatic regulation, we illustrate the molecular pathways through which existential and ethical choices are biologically transduced. Finally, the paper discusses the clinical operationalization of the will via the Person-Centered Clinical Method (PCCM) and Medical Counselling, emphasizing the physician’s role as a “Maieuta of Human Dignity” (Religio Medici) who defends the patient’s ontological sanctity from conception to natural death.

Keywords

Person-Centered Medicine; Will; Health Relativity Theory; Kairology; Epigenetics; Psychoneuroendocrineimmunology; Medical Counselling; Adolescentology.

Introduzione ed Epistemologia della Volontà nella Medicina Clinica

La professione medica contemporanea attraversa una fase di profonda ridefinizione epistemologica, contrassegnata da quello che è stato definito come un naufragio ontologico della figura del clinico (Galante, 2026)1. Questa crisi d’identità affonda le sue radici storiche nel trionfo del riduzionismo biomedico di stampo positivista, il quale, a partire dalle formulazioni di Claude Bernard, ha ridotto il corpo umano a una macchina complessa e la malattia a un mero guasto molecolare deterministico (Brera, 2001; Galante, 2026)4. Tale approccio ha generato un diffuso analfabetismo epistemologico che frammenta la persona del paziente dietro un velo di dati bio-statistici, trasformando il medico in un semplice tecnico addetto alla riparazione organica (Galante, 2026)1.

Per ovviare a questa deriva meccanicistica, la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, sotto la guida del Professor Giuseppe Rodolfo Brera, ha avviato a partire dagli anni novanta una rivoluzione epistemologica senza precedenti: la nascita della Medicina Centrata sulla Persona (PCM) (Brera, 2025; Galante, 2026)7. Questo nuovo paradigma unificatore supera il dualismo cartesiano tra res cogitans e res extensa, dimostrando come la soggettività, i valori e la volontà della persona interagiscano costantemente e bidirezionalmente con la biologia cellulare e molecolare (Brera, 2001; Galante, 2026)4. In questo orizzonte, la volontà del paziente non rappresenta un epifenomeno psicologico trascurabile, bensì il nucleo centrale del processo di cura e il principale modulatore della resilienza biologica (Brera, 2025; Galante, 2026)7.

La Volontà tra Arbitrio, Verità e Vocazione nella Visione di Brera

All’interno dell’antropologia medica di Brera, la volontà umana si colloca in una dimensione radicalmente diversa sia dall’arbitrio individualista sia dalla passività deterministica (Brera, 2025; Brera, 2026)7. La cultura edonistica contemporanea tende a equiparare la libertà all’arbitrio assoluto (arbitrio assoluto), illudendo l’uomo di poter disporre della propria e dell’altrui vita in modo incondizionato (Brera, 2026)9. Questa distorsione morale trova espressione clinica e legislativa nella legalizzazione istituzionale di pratiche come l’aborto e il suicidio assistito, che Brera e la bioetica dell’Università Ambrosiana denunciano come espressioni di un delirio di onnipotenza che stravolge la funzione difensiva del diritto e della medicina (Brera, 2008; Brera, 2026)9.

Al contrario, la vera volontà e la libertà autentica si realizzano unicamente quando la scelta soggettiva si orienta verso la verità oggettiva e il bene della persona (Brera, 2025; Brera, 2026)7. Come insegnano S. Agostino e S. Ambrogio, la volontà umana è strutturata per la ricerca della verità (“Se dubito vuol dire che esiste la verità“) ed è fatta per essere, sapere e amare (Brera, 2026)2. Ciascun individuo vive costantemente una battaglia irriducibile, sia psicologica sia biologica, tra il vero e il falso, tra il bene e il male, tra l’integrazione genitale e la frammentazione pre-genitale (Brera, 2026)12. Il sistema immunitario stesso si offre come un modello biologico di questa dinamica di discernimento, distruggendo attivamente le minacce alla vita dell’organismo (Brera, 2025)7.

In questa prospettiva, la volontà non è una forza cieca, ma la risposta consapevole a una vocazione esistenziale all’amore, alla bellezza e alla verità (Brera, 2008; Brera, 2025)14. L’atto di volontà richiede il coraggio e l’umiltà di andare controcorrente rispetto alle pressioni edonistiche o istituzionali che spingono verso quello che Herbert Marcuse definiva la “conquista della coscienza infelice” e la chiusura dell’universo di discorso (Brera, 2005)17. La salute, pertanto, non è un adattamento passivo alle richieste del mondo, bensì un processo costruttivo della persona orientato ad veritatem (Brera, 2008)14.

La Teoria della Relatività della Salute (HRT) e la Matematizzazione della Scelta

La straordinaria innovazione teorica apportata da Brera consiste nell’aver tradotto queste considerazioni filosofiche in un modello scientifico rigoroso e formalizzato (Galante, 2026)2. Attraverso la Teoria della Relatività della Salute (Health Relativity Theory, HRT), la salute viene definita come un costrutto semantico e allostatico della persona, regolato dall’interazione tra la qualità dell’interpretazione dell’esperienza e la qualità delle scelte (Brera, 2021; Galante, 2026)18.

La probabilità di salute (Hp, Health Probability), intesa come potenziale dinamico di espressione della vita, è descritta dalla formula (Brera, 2021; Galante, 2026)5:

Hp= K(IqxCq)

Dove:

  • K rappresenta la Costante Kairologica, ovvero la domanda naturale e innata di significato, verità, amore e bellezza che caratterizza lo spirito umano (Brera, 2021)20.
  • Iq rappresenta la Qualità dell’Interpretazione (Interpretation Quality) delle possibilità e degli stimoli esistenziali che si presentano imprevedibilmente nella vita (Brera, 2021)18.
  • Cq rappresenta la Qualità delle Scelte (Choices Quality), espressione diretta dell’atto volitivo che traduce l’interpretazione in comportamento concreto (Brera, 2021)18.

In perfetta continuità teorica con la HRT, la Teoria della Salute basata sulla Resilienza (Resilience-Based Health Theory, RBHT) formalizza la resilienza sanitaria (HRz) e il rischio biologico (Hrk) in base alle polarità assunte dalle facoltà cognitive e volitive del soggetto (Brera, 2021; Galante, 2026)18:

HRz= IPq+ x CPq+

Hrk= IPq- e CPq-

Dove IPq+ e CPq+ indicano l’interpretazione e la scelta orientate positivamente alla verità e al bene della persona, mentre IPq- e CPq- descrivono le declinazioni patogene e disfunzionali della volontà e del pensiero (Brera, 2021; Galante, 2026)18.

La tabella seguente illustra il contrasto paradigmatico tra la visione deterministica classica e il modello indeterministico centrato sulla persona relativamente alla dinamica della volontà e della salute.

 

Dimensione Modello Biomedico Deterministico (Bernard/Cannon/Selye) Paradigma Centrato sulla Persona (Brera/Scuola di Milano)
Definizione di Salute Assenza di malattia o stato omeostatico statico di equilibrio fisico2. “La scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana”7.
Ruolo della Volontà Epifenomeno privo di causalità biologica; comportamento ridotto a riflesso o pulsione4. Variabile clinica primaria (Cq, CPq) in grado di modulare l’espressione genica e l’allostasi7.
Concetto di Libertà Illusione soggettiva; l’azione umana è determinata da geni e ambiente24. Autodeterminazione responsabile orientata alla verità e al bene della persona7.
Modello di Adattamento Omeostasi passiva e reattività meccanica agli stimoli biologici2. Allostasi dinamica e adattamento creativo regolato dall’interpretazione soggettiva10.
Metodologia Clinica Semeiologia fisica e classificazione nosografica oggettivante orientata all’organo18. Diacrisi tridimensionale, Epoké clinica e Diagnosi di Persona5.

Epigenetica Relazionale, Epigenetica Morale e Meccanismi Allostatici

La transizione dall’indeterminismo clinico alla realtà biologica trova la sua spiegazione scientifica nei meccanismi molecolari della Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) e dell’epigenetica (Galante, 2026)2. Gli studi pionieristici condotti e sintetizzati presso l’Università Ambrosiana dimostrano come il sistema Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E) sia in grado di riprogrammare l’espressione genica e la fisiologia sistemica attraverso processi di simbolizzazione affettiva ed esistenziale (Galante, 2026)2.

L’Epigenetica Relazionale evidenzia come le interazioni affettive e la qualità delle relazioni umane (inclusa la relazione medico-paziente) vengano trasdotte molecolarmente attraverso vie di segnalazione neuroendocrine che influenzano la metilazione del DNA, l’acetilazione istonica e l’espressione genica (Brera, 2025; Galante, 2026)7. L’Epigenetica Morale compie un passo ulteriore, dimostrando che le scelte esistenziali e l’orientamento della volontà verso la verità e l’amore fungono da primari regolatori della stabilità allostatica (Galante, 2026)8.

Sotto il profilo biochimico, una volontà orientata a scelte coerenti con il bene riduce l’entropia e il carico allostatico cerebrale (Galante, 2026)19. Al contrario, l’incertezza cognitiva, le scelte disfunzionali e il conflitto irrisolto tra vero e falso generano una attivazione cronica dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), con conseguenti picchi catecolaminergici deleteri per l’endotelio vascolare e stati di immunodepressione (Galante, 2026)19.

Questo modello epistemologico poggia su solide e verificate basi scientifiche internazionali:

  • Moshe Szyf e Michael Meaney hanno provato che la qualità del coping e le cure materne modificano stabilmente i recettori cerebrali dei glucocorticoidi tramite modificazioni epigenetiche (Brera, 2025)20.
  • Erik Kandel (Premio Nobel) ha dimostrato che l’apprendimento e le scelte comportamentali alterano l’espressione genica e rimodellano la struttura neuronale (Brera, 2025)20.
  • Pier Mario Biava ha scoperto il codice epigenetico di differenziazione cellulare in grado di riprogrammare le cellule tumorali e arginare i processi neurodegenerativi (Galante, 2026)8.
  • Elisabeth Blackburn (Premio Nobel) ha svelato la correlazione diretta tra la qualità della vita, il superamento dello stress e la regolazione della lunghezza dei telomeri, ponendo in luce le basi biologiche della longevità cellulare (Brera, 2025)7.

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e la Salvaguardia della Volontà del Paziente

La messa in opera di questo paradigma nella pratica clinica avviene attraverso il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (Person-Centered Clinical Method, PCCM), originato dalle intuizioni del Counselling Medico fondato da Brera nel 1991 (Brera, 2025)25. Il PCCM si struttura come una metodologia rigorosa che impedisce la strumentalizzazione del paziente e promuove una “tolleranza 0%” verso qualsiasi mercificazione della cura (Galante, 2026)2.

In ambito clinico e pedagogico, in particolar modo nel trattamento degli adolescenti, il PCCM e la “Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” (Brera, 1983) proteggono rigorosamente la volontà del minore (Brera, 2026; Galante, 2026)2. Il counselling medico non mira affatto a manipolare o forzare la volontà del giovane, bensì a destrutturare l’empatia tradizionale in un metodo scientificamente fondato che consenta all’adolescente di partecipare in modo attivo, consapevole e volontario alle decisioni cliniche, allineando le scelte terapeutiche ai propri valori morali e spirituali (Brera, 2026)6. La fede religiosa e l’esperienza spirituale del paziente vengono qui valorizzate come potenti alleati della guarigione e della resilienza esistenziale (Brera, 2026)6.

Sotto il profilo applicativo, il PCCM si articola attraverso la Diacrisi, una valutazione tridimensionale della persona (biologica, psicologica e spirituale) che mette temporaneamente “tra parentesi” l’ansia nosografica del clinico (Epoké Clinica) per concentrarsi sulle risorse e sui punti di forza del paziente, prima ancora che sui suoi sintomi (Brera, 2025; Galante, 2026)5.

La validità clinica e l’efficacia del PCCM sono supportate da dati pilota inconfutabili raccolti dalla Scuola Medica di Milano, illustrati nella tabella seguente (Brera, 2025; Galante, 2026)18.

 

Indicatore di Efficacia Clinica del PCCM Percentuale di Medici che Confermano l’Efficacia Implicazione Sanitaria ed Economica
Miglioramento della Comprensione del Paziente 95% Ottimizzazione dell’alleanza terapeutica e della compliance del paziente20.
Miglioramento della Salute e Qualità della Vita 75% Incremento effettivo del benessere allostatico e della resilienza biologica20.
Riduzione di Esami Strumentali e Prescrizioni Inutili 70% Drastico abbattimento della spesa sanitaria pubblica e della iatrogenesi20.
Riduzione di Ospedalizzazioni Non Necessarie 55% De-congestionamento delle strutture ospedaliere ed efficientamento dei servizi territoriali20.
Richiesta di Maggiore Dedicazione di Tempo 55% Necessità di una riorganizzazione strutturale dei tempi della consultazione clinica31.

Conclusioni: La Maieutica della Dignità e il Ruolo del Medico

L’analisi esaustiva del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona formulato da Giuseppe R. Brera evidenzia che la volontà umana rappresenta un formidabile e ineludibile determinante della salute (Brera, 2025; Galante, 2026)7. Attraverso l’esercizio di una volontà consapevole, orientata alla verità e informata dal significato, la persona cessa di essere una vittima passiva dei processi patologici o di spinte pulsionali regressive, assumendo il ruolo di autentico protagonista e co-creatore del proprio destino biologico ed esistenziale (Brera, 2005; Brera, 2025)17.

In questa rivoluzione copernicana della scienza medica, il medico abdica al ruolo di mero tecnico della riparazione organica per assurgere a quello di “Maieuta della Dignità Umana” e “sacerdote laico” della cura (Religio Medici) (Galante, 2026)1. Egli è chiamato a instaurare un incontro terapeutico intersoggettivo che difenda e rispetti la sacralità della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale, aggiungendo non solo giorni alla vita, ma autentica vita ai giorni (Galante, 2026)2. Solo restaurando la sovranità della volontà e dello spirito all’interno della clinica sarà possibile realizzare una medicina autenticamente umana, scientificamente rigorosa e capace di sconfiggere l’alienazione del nostro tempo (Galante, 2026)2.

Bibliografia essenziale

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Bibliografia

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[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

L’Epistemologia della Kairologia e la Decompressione Semantica del Miracolo: Un’Analisi Ontologica, Epigenetica e Clinico-Fenomenologica

L’Epistemologia della Kairologia e la Decompressione Semantica del Miracolo: Un’Analisi Ontologica, Epigenetica e Clinico-Fenomenologica[1]

Vito Galante[2]

Abstract

This research report provides an exhaustive investigation into the epistemological, ontological, and clinical integration of Kairology—the paradigm ideated by Professor Giuseppe Rodolfo Brera—and its hermeneutic application to unexplained healings and miracles. Framed within the research produced by the Milan School of Medicine at Ambrosiana University, Kairology shifts medical science from Newtonian biological determinism to an interactionist, teleonomic, and quality-indeterminate paradigm. By reformulating biological relativity through the human reaction formula Rh= fCi x Es), this framework links psycho-neuro-endocrine-immunology (PNEI) and epigenetic expression to the existential semantic choices of the individual.

The report details the three ontological statuses of human nature (Being a Person, the Self-possible, and the Self-real) formulated in contrast to Boethian reductionism, alongside Professor Vito Galante’s five pedagogical criteria for educating adolescent desire. Furthermore, it examines the “Four Mysteries of Existence,” focusing on the Fourth Mystery—the Kairos event in space-time—and interprets miraculous phenomena not as arbitrary violations of natural law, but as empirical manifestations of Christ’s historical and ontological impact on space-time, validated by anthropic physics and clinical person-centered medicine.

Keywords: Kairology, Person-Centered Medicine, Miracles, Epigenetics, PNEI, Ontological Statuses, Giuseppe R. Brera, Vito Galante.

Introduzione ed Epistemologia della Kairologia

La scienza medica contemporanea ha operato a lungo all’interno di un paradigma bio-meccanicista e determinista di matrice positivista, riducendo l’essere umano a un mero aggregato biologico governato da leggi causali lineari1. In questo orizzonte epistemologico, la salute viene intesa negativamente come semplice assenza di patologia o lesione d’organo, mentre la dimensione simbolica, affettiva e spirituale dell’individuo viene relegata a epifenomeno trascurabile privo di efficacia causale diretta sulla materia organica1.

La rottura di questo schema riduzionista si è realizzata nel 1993 per iniziativa del Professor Giuseppe Rodolfo Brera, il quale, in occasione del I° Congresso Internazionale di Adolescentologia ad Assisi, ha introdotto la Kairologia2. Derivata dal neologismo greco formato da kairos (momento propizio od opportuno) e logos (discorso scientifico o dottrina), la Kairologia nasce dallo studio fenomenologico del pensiero simbolico degli adolescenti per configurarsi come un’ermeneutica unificante della natura umana2. Essa riconnetta la ricerca naturale di senso (lo spirito) alla dimensione affettivo-cognitiva e alle variabili biologiche, tradizionalmente parcellizzate dai saperi specialistici2.

Dal punto di vista della filosofia della scienza, la Kairologia sostituisce il determinismo biologico assoluto con un modello interazionista e teleonomico1. Contestando la validità universale della concezione di stress formulata da Hans Selye, Brera dimostra che le reazioni biologiche umane non rispondono a una causalità meccanica diretta2. Se nella natura animale la reazione biologica (Ra) è vincolata a un adattamento o coping determinato (Cd) dalle sole variabili etologiche e ambientali:

Ra= f(Cd)

nell’essere umano la reazione biologica (Rh) obbedisce a un principio di relatività qualitativa e indeterminata, formalizzato dall’equazione:

Rh= f(Ci x Es)

In tale formulazione, Ci rappresenta il coping qualitativo indeterminato del soggetto, mentre Es identifica il fattore semantico-esistenziale correlato all’intenzionalità e alla ricerca di significato, di verità, di amore e di bellezza2. L’imprevedibilità del coping umano dimostra che le scelte morali ed esistenziali agiscono per via epigenetica sui sistemi psico-neuro-endocrine-immunologici (PNEI), modulando l’espressione genica, l’allostasi e la suscettibilità o resilienza alle patologie2.

La Tripartizione Ontologica dello Sviluppo Umano e i Criteri Pedagogici di Galante

L’approfondimento teorico della Kairologia ha condotto alla ridefinizione dello statuto antropologico e clinico di persona, superando la formulazione classica boeziana (“Persona est individua substantia rationalis naturae”)2. Il Professor Vito Galante e la scuola dell’Università Ambrosiana hanno evidenziato come la definizione di Boezio presenti il rischio di subordinare la dignità umana alle funzioni razionali o prestazionali del soggetto, con la conseguenza irrazionale di escludere dalla condizione di persona le fasi embrionali, la prima infanzia o le condizioni patologiche scompensate quali il coma, l’autismo e le demenze severe2.

In risposta a questo riduzionalismo, la Kairologia afferma lo statuto ontologico intrinseco della persona, fondato sull’essere e non sul “fare” o sul prestare2. Il percorso di sviluppo dell’essere umano viene strutturato in tre stati ontologici fondamentali2:

Il Primo Stato Ontologico, denominato L’Essere Persona, sussiste dal concepimento all’infanzia e alla prima adolescenza2. Si tratta di uno stato ontologico passivo, ricevuto quale dono biologico ed esistenziale originario2. In questo periodo, l’interazione con l’ambiente e con le figure genitoriali è regolata dalla “comunicazione” informativa e pre-riflessiva, finalizzata all’adattamento, alla sopravvivenza e alla gratificazione immediata dei bisogni primari2.

Il Secondo Stato Ontologico, definito La Possibilità di Essere una Persona Umana (Self-possible), emerge drammaticamente durante l’adolescenza2. Il soggetto sperimenta il pathos ontologico, ossia la tensione tra l’avvertimento di possibilità esistenziali infinite e la scoperta dei propri limiti biologici e storici2. La modalità relazionale si evolve dalla pura comunicazione all’inaugurazione della “relazione umana” vera e propria, aperta alla polarità Io-Tu e all’autocoscienza2.

Il Terzo Stato Ontologico, ovvero lo Stato Ontologico Reale (Self-real), si compie quando il soggetto, orientato dal Self-ideal (l’archetipo interiore della verità oggettiva, dell’amore disinteressato e della bellezza contemplativa), esercita la propria libertà attraverso scelte morali responsabili2. Tale stato ordina il mondo interiore ed esterno, realizzando compiutamente la dignità personale e la maturità etica2.

Per guidare il passaggio dal Self-possible al Self-real all’interno del “Programma Kairos”©® fondato da Brera, Vito Galante ha teorizzato cinque criteri pedagogici ed esistenziali per l’educazione del desiderio2. A ciascun criterio pedagogico corrisponde un preciso meccanismo di azione kairologica e un diretto riscontro biologico, neuroendocrino ed epigenetico2.

 

Criterio Pedagogico (Galante) Meccanismo di Azione Kairologica Ricaduta Biologica, PNEI ed Epigenetica
Esperienza di essere desiderati Consolidamento della sicurezza ontologica primordiale e dell’identità personale2 Riduzione dei livelli basali di cortisolo; attivazione dei sistemi dopaminergici di gratificazione2
Accettazione del limite Superamento dell’illusione di onnipotenza; sana interiorizzazione delle regole e del dovere morale2 Riduzione del distress da frustrazione cronica; stabilizzazione immunitaria mediata da coping efficace2
Disimpegno genitoriale (stepping back) Transizione dalla dipendenza infantile alla responsabilità e alla libertà di scelta (Self-possible)2 Favorecimento dello sviluppo e della mielinizzazione della corteccia prefrontale2
Pedagogia del silenzio Interruzione del flusso informativo superficiale; attivazione dell’introspezione agostiniana2 Riduzione della stimolazione adrenergica; modulazione positiva della variabilità della frequenza cardiaca (HRV)2
Abbraccio della “promessa” Orientamento verso valori futuri; interpretazione delle crisi contingenti come momenti propizi (kairoi)2 Ottimizzazione dei processi allostatici; attivazione di circuiti epigenetici protettivi antinfiammatori2

I Quattro Misteri dell’Esistenza e l’Evento del Kairos nello Spazio-Tempo

La metodologia kairologica promuove un’introspezione fenomenologica fondata sull’eredità agostiniana (“Noli foras ire, redi in te ipsum…”), attraverso la quale l’individuo viene accompagnato a scoprire i quattro grandi misteri costitutivi dell’esistenza umana2.

Il Primo Mistero risiede nella scoperta della dimensione spirituale originaria2. Essa coincide con l’avvertimento di una chiamata inscritta nel proprio “genoma spirituale” orientata alla reciprocità affettiva, definita come capacità intrinseca di “essere-per” ed “essere-con” (ovvero la genitalità spirituale, distinta da quella puramente biologica)2.

Il Secondo Mistero riguarda la percezione della temporalità2. Il tempo cessa di essere una misura cronologica quantitativa e uniforme (Chronos) per svelarsi come Kairos, ossia come successione di istanti propizi nei quali il soggetto è chiamato a decidere per l’amore, la verità e la bellezza, contrastando l’incombente possibilità della morte ontologica2.

Il Terzo Mistero risiede nella capacità di discernimento (Diacrisis)1. La persona impara a vagliare criticamente le possibilità reali da quelle illusorie all’interno della propria parabola esistenziale, evitando la dispersione in scelte alienanti o autodistruttive1.

Il Quarto Mistero si identifica con l’Evento del Kairos nello spazio-tempo2. Esso rappresenta l’istante imprevedibile, grazioso e propizio in cui l’incontro tra la verità, l’amore e la soggettività si concretizza storicamente, svelando all’uomo la dignità originaria del proprio essere2.

In ambito teologico-antropologico, la Kairologia individua in Gesù Cristo la manifestazione storica e personale del Quarto Mistero2. Cristo si rivela come “medico dell’umanità”, trasformando l’interrogativo astratto della filosofia greca (“Ti esti?”, “Che cos’è?”) nell’incontro personale con un Tu trascendente (“Chi è?”)2.

La Decompressione Semantica del Miracolo e la Fenomenologia della Guarigione Incollegabile

Nella storia del pensiero medico e teologico, il miracolo è stato sovente intrappolato in una falsa alternativa epistemologica: da un lato la spinta positivista volta a declassarlo a mero errore diagnostico, remissione spontanea o anomalia statistica; dall’altro una concezione fideistica inadeguata che lo interpreta come una sospensione arbitraria delle leggi della fisica1.

La Kairologia del Prof. Giuseppe R. Brera supera questo dualismo introducendo la nozione di decompressione semantica del miracolo4. Le guarigioni prodigiose e scientificamente inspiegabili — ampiamente documentate nei santuari come Lourdes così come nella casistica clinica internazionale — non costituiscono una violazione dell’ordine naturale, bensì la manifestazione empirica e istantanea dell’irruzione dell’Essere nello spazio-tempo8.

Il Meccanismo Epigenetico e Allostatico dell’Evento Miracoloso

Nell’impianto della Medicina Centrata sulla Persona (MCP), l’essere umano è una realtà tridimensionale (biologica, psicologica e spirituale) in cui l’energia informativa non è limitata dalla trasmissione biochimica classica1. Gli studi condotti presso l’Università Ambrosiana hanno evidenziato l’esistenza di una “energia sottile”, veicolata dagli affetti, dalle emozioni intense e dalle intenzioni profonde di cura e di fede, capace di trasmettersi al di là dei vincoli spazio-temporali tradizionali e con velocità superiori a quelle della luce1.

Nel momento in cui la persona vive l’Evento del Kairos (il Quarto Mistero), si verifica una sintonia semantica saturata tra la coscienza del soggetto e la Verità oggettiva2. Nella formula della relatività biologica umana:

Rh= f(Ci x Es)

il fattore semantico-esistenziale Es, alimentato dalla fede, dalla preghiera e dall’incontro con la Trascendenza, raggiunge un valore qualitativo assoluto (Es——∞)2. Questo picco d’informazione semantica innesca una riorganizzazione allostatica ed epigenetica istantanea2. La risonanza emotiva e spirituale agisce direttamente sui recettori membranari, sui cascami dell’AMP ciclico, sui fattori di trascrizione nucleare e sui micro-RNA (miR), determinando il blocco repentino delle vie oncogeniche o la rigenerazione tissutale accelerata2.

La fisica moderna, attraverso il principio antropico e la meccanica quantistica, ha già dimostrato che la presenza della coscienza e dell’osservatore modifica la configurazione dello spazio-tempo e dello stato della materia4. L’incarnazione di Cristo ha introdotto nella storia dell’umanità un nuovo spazio-tempo ontologico8. Di conseguenza, il miracolo clinicamente documentato è la prova empirica che la struttura biologica risponde alla qualità dell’Essere: quando l’Amore e la Verità irrompono nella storia personale dell’individuo, le leggi della natura non vengono negate, ma sublimate nella loro istanza teleonomica più alta7.

 

Dimensione di Confronto Paradigma Bio-Meccanicista Tradizionale Paradigma Kairologico e Medicina Centrata sulla Persona
Statuto Epistemologico Determinismo meccanicista lineare Ra= f( stimolo)1 Indeterminismo interazionista e teleonomico Rh= f (Cix Es)2
Concetto di Salute Assenza obiettivabile di malattia o lesione organica1 Scelta di possibilità reali per realizzarsi come persona umana (Self-real)2
Natura del Tempo Scorrimento quantitativo, misurabile e irreversibile (Chronos)2 Istante propizio, relazionale e gravido di significato (Kairos)2
Intervento Clinico Tecnocratico, centrato sul sintoma e sulla soppressione del danno1 Maieutico, centrato sulla persona, inductore di resilienza ed epigenetico1
Ermeneutica del Miracolo Anomalia statistica, errore di diagnosi o artefatto8 Irruzione dell’Essere e ricodifica semantica istantanea dello spazio-tempo biologico8

Sintesi e Prospettive per la Scienza Medica Centrata sulla Persona

La rifondazione epistemologica operata dalla Kairologia del Professor Giuseppe Rodolfo Brera e gli sviluppi ontologico-pedagogici promossi dal Professor Vito Galante consegnano alla scienza contemporanea una visione integrata dell’uomo2. Il superamento del riduzionalismo biologico riposiziona la medicina nella sua autentica vocazione: una missione rivolta in primo luogo a prendersi cura (care), a guarire (cure) e a studiare la persona malata, invertendo la priorità tecnocratica che antepone lo studio astratto della malattia alla sofferenza del singolo1.

In questa prospettiva, la lettura kairologica dei miracoli e delle guarigioni inspiegabili non costituisce un cedimento all’irrazionale, ma rappresenta l’estensione più avanzata della relatività delle reazioni biologiche2. Dimostrando che l’espressione genica, la risposta immunitaria e la rigenerazione tissutale sono intimamente connesse alla qualità del coping semantico e spirituale dell’individuo, la Kairologia unisce la rigore scientifico della PNEI alla profondità dell’antropologia personalista2.

In conclusione, l’Evento del Kairos si attesta come il luogo teorico e clinico in cui la medicina riscopre il valore assoluto e divino della persona umana2. Riconoscere che l’Essere viene prima del fare e che l’Amore oggettivo è un determinante causale della realtà materiale consente alla scienza medica di superare la “cultura dello scarto” e di fondare le pratiche cliniche ed educative del terzo millennio su basi scientificamente incontrovertibili e antropologicamente inesauribili1.

Bibliografia

1.Brera GR. Person Centered Medicine: theory, teaching and research. Milan: Università Ambrosiana; 2011 [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Person%20Centered%20Medicine%20theory.teaching%20and%20research.pdf

2.L’applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’educazione cattolica: un’analisi ontologica, epigenetica e pedagogica dello sviluppo umano. Comitato Sanitario Nazionale. 27 giu 2026 [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/06/27/lapplicazione-della-kairologia-del-prof-brera-nelleducazione-cattolica-unanalisi-ontologica-epigenetica-e-pedagogica-dello-sviluppo-umano/

3.Il tempo della relazione empatica come tempo della cura alla luce della medicina centrata sulla persona. Comitato Sanitario Nazionale. 19 lug 2026 [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/19/il-tempo-della-relazione-empatica-come-tempo-della-cura-alla-luce-della-medicina-centrata-sulla-persona/

4.Brera GR. Informazioni sull’attività scientifica ed istituzionale del prof. Giuseppe Rodolfo Brera. Milano: Università Ambrosiana [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Giuseppe_Rodolfo_Brera.pdf

5.Adolescenti [Archivio della categoria]. Comitato Sanitario Nazionale [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/adolescenti/

6.La medicina centrata sulla persona e l’epopea della conoscenza: l’integrazione tra il paradigma di Giuseppe R. Brera e la visione dantesca nella scienza medica contemporanea. Comitato Sanitario Nazionale. 21 lug 2026 [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/21/la-medicina-centrata-sulla-persona-e-lepopea-della-conoscenza-lintegrazione-tra-il-paradigma-di-giuseppe-r-brera-e-la-visione-dantesca-nella-scienza-medica-contemporanea/

7Kairologia [Archivio della categoria]. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/kairologia/

8.Brera GR. Essere e Persona. Milano: Università Ambrosiana [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Essere_e_Persona.pdf

9.Vigorelli P. Miracoli: guarigioni, prodigi, apparizioni in Italia e nel mondo. Casale Monferrato: Piemme; 2004. ISBN: 9788838478390.

10.Brera GR. Giuseppe R. Brera [Profilo professionale su ResearchGate]. ResearchGate [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera

11.Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method: clinical results of the medicine unitary paradigm teaching and the COVID-19 people and the person-centered prevention theory. 2ª ed. Milan: Editorial Università Ambrosiana; 2021. ISBN: 9798722263544 [citato il 8 ago 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/384503969_Person-Centered_Medicine_and_Person-Centered_Clinical_Method_Clinical_Results_of_the_Medicine_Unitary_Paradigm_Teaching_and_the_COVID-19_People_and_the_Person-_Centered_Prevention_Theory_II_Edition_16

 

[1] Questo saggio fa parte di un filone di ricerca dedicata ai rapporti tra medicina, salute, spiritualità e fede nell’ambito della medicina centrata sulla persona

[2] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

La Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor alla luce della Kairologia del prof. Brera: Una sintesi teologica, epistemologica e antropologico-clinica

La Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor alla luce della Kairologia del prof. Brera: Una sintesi teologica, epistemologica e antropologico-clinica[1]

Vito Galante[2]

Abstract This research report offers an exhaustive theological, epistemological, and anthropo-clinical exploration of the Transfiguration of Jesus on Mount Tabor through the theoretical lens of Kairology, the personalist and interactionist hermeneutic model developed by Professor Giuseppe Rodolfo Brera at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University. By synthesizing the patristic tradition of the Taboric Light—notably the theological frameworks of Saint Cyril of Alexandria and Saint Gregory Palamas—with the core axioms of Kairology, Person-Centered Medicine, and Psycho-Neuro-Endocrine-Immunology (PNEI), this study demonstrates that Mount Tabor constitutes the paradigm of the existential and metahistorical Kairos in salvation history. The Transfiguration is interpreted not as an isolated miraculous phenomenon, but as the empirical and ontological disclosure of human teleonomy: the full manifestation of body-mind-spirit unity illuminated by uncreated divine glory. Furthermore, this report examines the ontological inversion (Sum ergo cogito) implicit in the Father’s voice on the mountain, showing how Christ, as the absolute Kairos, provides the ultimate existential matrix for human coping, transforming suffering (pathos) and mortality into an allostatic and epigenetic trajectory toward deification (theosis) and person-centered health.

Keywords: Kairology, Transfiguration of Jesus, Mount Tabor, Giuseppe Rodolfo Brera, Person-Centered Medicine, Teleonomy, Taboric Light, Ontological Inversion, PNEI, Person-Centered Health.

Introduzione ed epistemologia della Kairologia breriana

La comprensione scientifica ed epistemologica della natura umana ha vissuto, a partire dall’ultimo decennio del XX secolo, un profondo riorientamento paradigma-fondativo grazie ai lavori del professor Giuseppe Rodolfo Brera presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana1. Nata ufficialmente il 22 ottobre 1993 ad Assisi durante il I° Congresso Internazionale di Adolescentologia con la relazione inaugurale The Kairos of Existence, la Kairologia si propone quale nuova ermeneutica multidisciplinare della natura e della soggettività umana1. Il paradigma trae origine dallo studio clinico e fenomenologico del pensiero simbolico e delle dinamiche di sviluppo degli adolescenti, documentando come l’evoluzione ontologica dell’uomo non possa essere ridotta a un determinismo biologico-meccanicista né dissolta in un relativismo pragmatista1. Al contrario, l’essere umano rivela l’esistenza di un codice semantico pre-determinato, orientato a fornire risposte oggettive nella soggettività alle domande fondamentali di verità, amore e bellezza2.

Il neologismo “Kairologia”, coniato da Brera, coniuga il termine greco Kairos (indicante il momento opportuno, il tempo propizio di grazia, di sintesi creativa e di svelamento) con Logos (discorso razionale, fondamento epistemico e struttura di significato)1. La Kairologia distingue ed oppone radicalmente la categoria del Kairos a quella del Chronos, inteso quest’ultimo come la temporalità quantitativa, misurabile, lineare e riduzionista propria della meccanica classica bernardiana4. Mentre il Chronos descrive il mero scorrere metrico dei processi biologico-invecchianti o storici, il Kairos costituisce l’evento qualitativo in cui la libertà della persona incontra la verità dell’essere, realizzando una sintesi esistenziale capace di trasformare le possibilità dell’esistenza in realtà vissuta1.

Il percorso di maturazione ontologica della persona si articola, nella teoria kairologica, attraverso la transizione e l’integrazione di tre distinti stati ontologici8. Il primo stato è identificato nell’Essere Persona (Being a Person), quale statuto ontologico originario, costitutivo e inviolabile dell’individuo in quanto creato ad immagine di Dio, presente dal momento del concepimento fino alla morte naturale5. Il secondo stato è il Sé-possibile (Self-possible), che racchiude l’insieme dinamico e indeterminato delle potenzialità noetiche, affettive, biologiche e relazionali che si schiudono alla persona, sperimentate con peculiare carica tensionale durante la fase adolescenziale6. Il terzo stato è il Sé-reale (Self-real), inteso come la concretizzazione storica della soggettività, determinata dalla qualità delle scelte libere e dalle risposte di coping date alle chiamate teleonomiche della vita5.

Alla base di questo dinamismo ermeneutico si colloca il principio dell’Inversione Ontologica, formulato da Brera per superare la spaccatura dualistica introdotta dal razionalismo cartesiano10. In luogo dell’assioma cartesiano Cogito ergo sum, che subordina l’essere alla previa attività razionale del soggetto, la Kairologia afferma il primato metafisico dell’essere attraverso la formula Sum ergo cogito10. La luce del Logos e la realtà dell’essere precedono e fondano l’attività cognitiva, emotiva e percettiva dell’uomo10. La natura umana si dimostra così intrinsecamente teleonomica, indirizzata cioè ad attuare una costruzione consapevole o inconsapevole del sé quale realtà intessuta di Verità, Amore e Bellezza2.

In ambito medico-scientifico, la Kairologia rappresenta l’impalcatura teorica della Medicina Centrata sulla Persona (PCM)2. Integrando le scoperte della Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (PNEI), i modelli di allostasi (Sterling ed Eyer), le ricerche sulla neurobiologia dell’apprendimento (Kandel) e le evidenze epigenetiche sulla trasduzione genica indotta dall’ambiente e dalle relazioni (Szyf e Meaney), la Kairologia dimostra che la biologia dell’organismo è continuamente modellata dalla qualità della vita relazionale e dal significato esistenziale4. Tali evidenze sono formalizzate nella Teoria della Relatività delle Reazioni Biologiche alla qualità del coping (RBR Theory), la quale stabilisce che le reazioni biologiche dell’uomo non sono grandezze indeterminate o meccanicamente fisse, ma funzioni della qualità delle risposte cognitive, affettive e spirituali che la persona elabora di fronte agli eventi esistenziali4.

La Trasfigurazione sul Monte Tabor: Esegesi evangelica e tradizione patristica

L’episodio della Trasfigurazione di Gesù, testimoniato in modo concordante dai tre vangeli sinottici (Matteo 17,1-9; Marco 9,2-10; Luca 9,28-36), rappresenta una delle vette cristologiche e teologiche della Rivelazione neotestamentaria. Gesù conduce i discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni su un alto monte in disparte — identificato dalla tradizione ecclesiale nel monte Tabor — e si trasfigura davanti a loro: il suo volto brilla come il sole, le sue vesti divengono di un candore folgorante e non umano, mentre Mosè ed Elia appaiono al suo fianco conversando della sua imminente “uscita” (exodos) destinata a compiersi a Gerusalemme (Lc 9,31). L’evento culmina con l’irruzione di una nube luminosa che avvolge i presenti e con la proclamazione paterna: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!».

La teologia patristica, sviluppatasi sia nell’alveo orientale che in quello occidentale, ha articolato l’esegesi della divina Trasfigurazione lungo tre direttrici ermeneutiche tra loro strettamente interconnesse13.

La prima direttrice è quella teofanica e trinitaria. Il monte Tabor viene interpretato dai Padri come il luogo della manifestazione visibile della natura divina di Cristo e del mistero trinitario13. La voce del Padre risuona dal cielo, la natura umana del Figlio risplende della gloria divina e la Nube luminosa manifesta la presenza dello Spirito Santo13. Il Tabor rivela che l’invisibilità oggettiva di Dio si rende accessibile nella soggettività storica dell’Incarnazione del Logos5.

La seconda direttrice è quella soteriologica e cristocentrica. Come chiarito con rigore esegetico da San Cirillo di Alessandria, la gloria del Tabor non può essere isolata dal dramma del Golgota13. La Trasfigurazione precede la Passione ed è ad essa ordinata: la visione della luce divina fornisce ai discepoli la riserva di senso, di fede e di stabilità psicospirituale necessaria per sostenere lo scandalo e il trauma della Croce13. La presenza simultanea di Mosè (rappresentante la Legge) e di Elia (rappresentante i Profeti) attesta l’armonia cosmica e storica dei due Testamenti, i quali convergono e trovano il loro compimento nella Grazia incarnata in Gesù Cristo13.

La terza direttrice riguarda l’escatologia e la dottrina della deificazione (theosis). Raggiungendo la sua massima sistemazione teologica nel XIV secolo con San Gregorio Palamas, la tradizione patristica individua nella luce taborica l’irradiazione delle energie divine non create13. La Trasfigurazione non altera la natura corporea di Cristo mediante un’illusione ottica o un miracolo estrinseco, ma rende visibile ai discepoli — le cui facoltà percettive vengono momentaneamente trasfigurate e trascese dallo Spirito — la gloria intrinseca che la carne del Verbo possiede sin dall’incarnazione13. Il Tabor costituisce l’esemplare archetipico della trasfigurazione finale dell’uomo: il corpo risorto nell’ottavo giorno escatologico non sarà un’entità eterea o apparente, ma una realtà somatico-spirituale pienamente permeata dalla gloria immateriale e immortale di Dio13.

 

Dimensione Teologica Significato Tradizionale Patristico Corrispettivo nel Paradigma Kairologico
Teofania Trinitaria Rivelazione della divinità del Logos, della paternità di Dio e della presenza dello Spirito13. Svelamento del Logos originario che fonda l’Inversione Ontologica (Sum ergo cogito)10.
Polo Soteriologico Preparazione alla Croce (Exodos); legame indissolubile tra Tabor e Golgota13. Risorsa di coping spirituale per la trasformazione allostatica del pathos e della sofferenza4.
Escatologia e Theosis Anticipazione della risurrezione e divinizzazione della carne mediante la luce non creata13. Realizzazione suprema della teleonomia umana: passaggio dal Sé-possibile al Sé-reale trasfigurato5.
Mosè ed Elia Sintesi e testimonianza della Legge e dei Profeti che convergono nella Grazia13. Integrazione della memoria storica e normativa nel Kairos presente della sintesi creativa1.

Ermeneutica kairologica della Trasfigurazione di Gesù

L’applicazione del modello kairologico elaborato da Giuseppe Rodolfo Brera al testo evangelico della Trasfigurazione consente di dischiudere un’interpretazione integrata che unisce l’esegesi teologica con le categorie dell’antropologia medica, dell’epistemologia interazionista e della PNEI1.

Il Monte Tabor come il Kairos Metastorico dell’Esistenza

Sotto il profilo della temporalità fenomenologica, l’ascesa sul monte Tabor costituisce la rottura radicale del Chronos profano e l’irruzione del Kairos metastorico nella cronologia umana1. I tre discepoli vengono sottratti al flusso quantitativo e frammentato della quotidianità per essere introdotti in un tempo opportuno di rivelazione, in cui il significato dell’intera storia cosmica viene concentrato nell’evento presente1.

Nel Manifesto Epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona, Brera definisce Gesù Cristo come il «”Kairos” necessario per la salvezza personale, individuale, soggettiva dalla morte e dalla sofferenza»5. Sul Tabor, Gesù non subisce un mutamento della sua essenza, ma squarcia il velo della percezione ordinaria, permettendo ai discepoli di fare esperienza diretta del Kairos supremo1. La Trasfigurazione rivela che la storia umana non è un vagare privo di meta governato dal puro determinismo biologico, ma è una trama temporale impregnata di una chiamata teleonomica alla salvezza e al compimento del senso2.

La Luce Taborica e l’Inversione Ontologica (Sum Ergo Cogito)

La luce non creata emanante dal corpo di Cristo offre una chiarificazione fenomenologica impeccabile del principio dell’Inversione Ontologica (Sum ergo cogito) espresso dalla Kairologia10. Mentre la visione scientista e cartesiana muove dal primato del pensiero o della struttura biologica organica (Cogito), l’evento taborico mostra che la realtà originaria risiede nella pienezza dell’Essere divino rivelato (Sum)10.

La proclamazione del Padre («Questi è il Figlio mio, l’amato») istituisce la matrice ontologica primaria dell’esistenza5. L’identità personale di Cristo — e analogicamente quella di ogni essere umano creato a Sua immagine — poggia sull’essere preesistente, pensato e amato dal Padre5. L’esperienza percettiva e cognitiva dei discepoli rappresenta una risposta derivata di fronte allo svelamento dell’Essere10. L’esclamazione di Pietro («Signore, è bello per noi essere qui») evidenzia come la percezione della Bellezza taborica attivi immediatamente le strutture noetiche ed affettive della mente, inducendo una riorganizzazione sistemica del mondo simbolico dell’individuo2. La Bellezza si confermatrice visibile della Verità e veicolo immediato dell’Amore divino2.

La Teleonomia dell’Unità Corpo-Mente-Spirito e la PNEI della Trasfigurazione

La Kairologia definisce la persona umana come un’unità tridimensionale sistemica, indivisibile e teleonomica, composta da corpo (l’insieme dei fenomeni biologici), mente (il mondo simbolico, percepente e comportamentale) e spirito (la domanda innata di significato e la relazione con la trascendenza)2. Ognuna di queste tre dimensioni possiede la medesima dignità ontologica ed esiste in uno stato di interazione costante e bidirezionale2.

Sul monte Tabor, questa unione tridimensionale trova la sua attuazione più luminosa e paradigmatica13:

Nel corpo, i fenomeni biologici non vengono distrutti o alienati, ma assumono un grado di coerenza e di splendore superiore13. La materia corporea di Cristo diventa recettiva della gloria dello Spirito, anticipando la vittoria sulla corruttibilità biologica e confermando il valore sacro della carne dal concepimento alla morte naturale5.

Nella mente, il mondo simbolico e cognitivo dei discepoli subisce una profonda ristrutturazione. Di fronte alla teofania, la mente passa dallo smarrimento emotivo a una fase di illuminazione noetica5. La memoria storica e teologica (rappresentata dal dialogo con Mosè ed Elia) viene integrata nel presente, espandendo le risorse affettive e cognitive necessarie per interpretare i futuri eventi drammatici della passione5.

Nello spirito, la domanda fondamentale di significato trova il suo appagamento completo nell’incontro diretto e personale con il Creatore attraverso il Figlio5. La dimensione spirituale si rivela come la forza ordinatrice e teleonomica capace di armonizzare l’intera struttura corpo-mente5.

Sotto il profilo della Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (PNEI), l’esperienza kairologica vissuta dai discepoli sul Tabor evidenzia il meccanismo di trasduzione neuro-biologica dei vissuti spirituali4. La percezione di un evento denso di Bellezza e Significato trascendente attiva le reti corticali superiori ed emotive della mente, modulando l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e il sistema nervoso autonomo4. La PNEI dimostra che i vissuti di profonda integrazione spirituale neutralizzano i segnali di stress distruttivi, riducendo il carico allostatico pro-infiammatorio e promuovendo una stabilità biologica duratura attraverso meccanismi di espressione genica epigenetica4. L’irruzione del Kairos spirituale agisce così quale potente fattore protettivo biologico, confermando l’assunto breriano secondo cui la salute coincide con il lavoro della persona finalizzato all’integrazione delle risorse di corpo, mente e spirito4.

Il Dialogo sull’Exodos: Il Pathos come Risorsa Allostatica e Coping Kairologico

La presenza di Mosè ed Elia che conversano con Gesù circa la sua imminente “uscita” (exodos) a Gerusalemme (Lc 9,31) impedisce qualsiasi lettura del Tabor in chiave di fuga estatica o disinteressata dalla storia13. L’evento taborico è un atto di massimo coping esistenziale e soteriologico10.

Nel modello della Kairologia clinica, il pathos (la sofferenza, il limite e la malattia) è generato dalla tensione dialettica tra i limiti della condizione biologico-esistenziale e le possibilità di realizzazione della propria natura5. La sofferenza può tuttavia convertirsi nel Kairos determinante in cui la persona scopre la vera identità della propria soggettività responsabile5. La conversazione sull’exodos connette direttamente la gloria del Tabor con l’angoscia del Getsemani e il pathos del Golgota13. La visione della luce divina non elimina la Croce, ma fornisce a Cristo nella sua natura umana e ai discepoli nella loro debolezza psicologica la struttura di significato necessaria per interpretare il pathos non come una disfatta distruttiva, ma come il passaggio obbligato e vittorioso verso la Risurrezione5.

 

Modello Interpretativo Paradigma Meccanicista-Riduzionista Paradigma Kairologico (Brera) applicato al Tabor
Natura del Tempo Chronos: Flusso lineare, determinista e quantitativo4. Kairos: Momento opportuno di sintesi ontologica e grazia1.
Natura del Corpo Macchina biologica soggetta a entropia e decadimento fisso4. Unità Corpo-Mente-Spirito recettiva della Luce Taborica e dell’epigenetica4.
Origine della Conoscenza Cartesianismo (Cogito ergo sum); primato dell’intelletto10. Inversione Ontologica (Sum ergo cogito); primato dell’Essere e del Logos10.
Ruolo della Sofferenza Anomalia sintomatica priva di senso da eliminare tecnicamente4. Pathos integrato nel coping esistenziale e soteriologico (Exodos)5.
Concezione di Salute Assenza meccanica di malattia organica4. Lavoro dinamico di costruzione di risorse teleonomiche e spirituali4.

Implicazioni per la Medicina Centrata sulla Persona e l’antropologia della salute

L’analisi kairologica della divina Trasfigurazione fornisce essenziali indicazioni di carattere clinico, antropologico ed educativo per la Medicina Centrata sulla Persona promossa dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana2.

La Salute come Trasfigurazione Continua della Persona

Nel Manifesto Epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona, redatto da Brera nel 1999, la salute viene definita come «il lavoro di costruzione della persona di fattori protettivi che neutralizzano i fattori di rischio e coinvolgono corpo-mente e spirito nella teleonomia della persona»5. La salute declinata secondo la Kairologia trascende il concetto bernardiano di omeostasi — intesa quale conservazione statica di parametri biologici fisso-determinati — per abbracciare la visione allostatica della stabilità attraverso il cambiamento e l’adattamento creativo4.

La Trasfigurazione manifesta l’attitudine fondamentale della persona umana all’incessante metamorfosi verso la pienezza dell’essere8. La malattia, il dolore o il trauma clinico mettono a dura prova l’equilibrio del soggetto; tuttavia, la clinica centrata sulla persona, mossa da una visione kairologica, supporta il paziente nell’attivazione delle sue risorse interiori4. Il medico, assumendo una postura maieutica ed empatica, guida il malato a cogliere il Kairos insito nella propria prova esistenziale, trasformando il patire in una risorsa di senso, resilienza e maturazione spirituale4.

Il “Programma Kairos” e l’Educazione al Desiderio di Trascendenza

Nel campo dell’Adolescentologia e della pedagogia della salute, il professor Brera ha teorizzato e validato il “Programma Kairos”, uno strumento applicativo concepito per potenziare le risorse affettive, cognitive e creative dei giovani di fronte al disagio e alla frammentazione culturale1. L’evento del Tabor rappresenta la matrice antropologica ideale per la prassi educico-clinica orientata al Kairos8:

La proclamazione udita sul monte evidenzia che l’origine della salute risiede nella certezza primaria di essere desiderati, amati e riconosciuti dal Creatore nella propria dignità ontologica assoluta5. L’ingiunzione divina «Ascoltatelo!» sottolinea l’importanza della pedagogia del silenzio e dell’ascolto interiore, indispensabile per liberare la mente dal rumore informativo sregolato e ritrovare la direzione teleonomica della propria vita5.

Infine, la reazione di Pietro — desideroso di costruire tre tende per cristallizzare l’estasi taborica — viene superata dall’invito di Gesù a scendere dal monte per tornare nella pianura della storia. Questo passaggio pedagogico attesta che l’esperienza del Kairos non costituisce una fuga dalla realtà quotidiana o dai suoi compiti, ma la fonte di energia noetica e spirituale necessaria per affrontare le sfide del tempo con rinnovata resilienza, responsabilità e speranza4.

Conclusioni

La lettura della Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor condotta attraverso l’ermeneutica della Kairologia ideata dal professor Giuseppe Rodolfo Brera dimostra l’intima fecondità epistemologica derivante dall’integrazione tra esegesi biblica, teologia patristica e scienza medica centrata sulla persona1. Il monte Tabor si rivela quale l’archetipo dell’evento kairologico: il momento metastorico in cui la temporalità metrica del Chronos viene squarciata dall’irruzione del Kairos divino, svelando in modo empitamente visibile la teleonomia originaria della natura umana1.

L’evento taborico conferma le intuizioni fondamentali del paradigma breriano: la validità dell’Inversione Ontologica (Sum ergo cogito), la dignità sacra dell’unità indissolubile di corpo, mente e spirito dal concepimento alla morte naturale, e la dipendenza dei processi biologici dalla qualità delle risposte di coping elaborate dalla persona2. La luce non creata contemplata dagli apostoli e teorizzata da San Gregorio Palamas attesta che la carne umana non è destinata alla corruzione o al nulla riduzionista, ma è chiamata ad essere trasfigurata e divinizzata13.

In conclusione, la Kairologia breriana applicata alla Trasfigurazione offre alla medicina moderna, alla clinica e alla pedagogia un orientamento esigente e illuminante: la salute autentica e la vera guarigione dell’uomo si realizzano quando la persona viene guidata a riconoscere i propri Kairoi esistenziali, tramutando la sofferenza, il limite e l’angoscia in un dinamismo allostatico ed epigenetico di trasfigurazione, di speranza e di pienezza di vita4.

Bibliografia

1.Università Ambrosiana. Centro Studi Kairologici [Internet]. Milano: Università Ambrosiana. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/centro_studi_kairologici.html

2.Università Ambrosiana. Informazioni sull’attività scientifica ed istituzionale del prof. Giuseppe Rodolfo Brera: Rettore dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Università Ambrosiana. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Giuseppe_Rodolfo_Brera.pdf

3.Scuola Italiana di Adolescentologia. Kairologia [Internet]. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/kairologia/

4.Comitato Sanitario Nazionale. Bioetica dell’adolescenza: L’ermeneutica kairologica di Giuseppe Rodolfo Brera e il magistero della Chiesa cattolica. Una sintesi epistemologica e clinica dell’Università Ambrosiana [Internet]. 2026 giu 21. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/06/21/bioetica-delladolescenza-lermeneutica-kairologica-di-giuseppe-rodolfo-brera-e-il-magistero-della-chiesa-cattolica-una-sintesi-epistemologica-e-clinica-delluniversita-ambrosiana/

5.Università Ambrosiana. Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona [Internet]. Milano: Università Ambrosiana. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/manita.htm

6.Comitato Sanitario Nazionale. Person Centered Clinical Method Archivi [Internet]. Comitato Sanitario Nazionale. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/person-centered-clinical-method/

7.Università Ambrosiana. Corso di perfezionamento in kairologia: Presentazione e obiettivi [Internet]. Milano: Università Ambrosiana. Disponibile su: http://www.unambro.it/html/pdf/Kay_Presentazione_obiettivi.pdf

8.Comitato Sanitario Nazionale. L’Applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’Educazione Cattolica: Un’Analisi Ontologica, Epigenetica e Pedagogica dello Sviluppo Umano [Internet]. 2026 giu 27. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/06/27/lapplicazione-della-kairologia-del-prof-brera-nelleducazione-cattolica-unanalisi-ontologica-epigenetica-e-pedagogica-dello-sviluppo-umano/

9.ResearchGate. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA Head of Department at Ambrosiana University [Internet]. ResearchGate. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera

10.Comitato Sanitario Nazionale. Dalla parte dei pazienti – Dalla parte della verità – Dalla parte della vita [Internet]. Comitato Sanitario Nazionale. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/

11.Università Ambrosiana. Essere e Persona [Internet]. Milano: Università Ambrosiana. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Essere_e_Persona.pdf

12.Comitato Sanitario Nazionale. Le Opere di Misericordia alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia Clinica: Sintesi Epistemologica, Allostatica e Kairologica [Internet]. 2026 lug 4. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/07/04/le-opere-di-misericordia-alla-luce-della-medicina-centrata-sulla-persona-e-delladolescentologia-clinica-sintesi-epistemologica-allostatica-e-kairologica/

13.Dokumen.pub. Il Cristo trasfigurato nella tradizione spirituale ortodossa [Internet]. Dokumen.pub. Disponibile su: https://dokumen.pub/il-cristo-trasfigurato-nella-tradizione-spiritual-ortodossa-9788882277291.html

14.Università Ambrosiana News. I° Webinar Nazionale di Medicina Centrata sulla Persona con il Prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. 2026 mar 20. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/2026/03/20/webinar-nazionale-di-medicina-centrata-sulla-persona/

 

[1] Questo saggio fa parte di un filone di ricerca dedicata ai rapporti tra medicina, salute, spiritualità e fede nell’ambito della medicina centrata sulla persona.

[2] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

 

La Vita dei Santi e Testimoni della Fede alla Luce della Kairologia del Prof. Giuseppe Rodolfo Brera: Un’Analisi Epistemologica, Ontologica Psiconeuroendocrinoimmunologica

La Vita dei Santi e Testimoni della Fede alla Luce della Kairologia del Prof. Giuseppe Rodolfo Brera: Un’Analisi Epistemologica, Ontologica Psiconeuroendocrinoimmunologica[1]

Vito Galante[2]

 

 

 

Abstract

This research report presents an exhaustive epistemological, ontological, and psycho-neuro-endocrine-immunological (PNEI) analysis of nine pivotal spiritual figures in Christian history—St. Paul, St. Augustine, St. Francis of Assisi, St. Thomas Aquinas, St. Ignatius of Loyola, St. Padre Pio, St. Maximilian Kolbe, St. John Paul II, and St. Mother Teresa of Calcutta. The investigation evaluates their life trajectories through the Kairological paradigm and Person-Centered Medicine theories developed by Prof. Giuseppe Rodolfo Brera at the Milan School of Medicine, Ambrosiana University. Kairology redefines human nature and health by demonstrating that human biological reactions are non-deterministic, semantic, and interactionist processes governed by the qualitative mathematical model Rh= f (Ci x Es), where biological health (Rh) is a function of qualitative indeterminate coping (Ci) and existential semantic meaning (Es). By mapping these biographical transformations across Kairology’s three ontological states—Being a Person, the Self-possible, and the Self-real—this study illustrates how moments of Kairos trigger profound allostatic and epigenetic shifts. These saints demonstrate how absolute adherence to the Self-ideal, embodied in Jesus Christ, enables the human person to transcend mechanistic determinism, achieving spiritual maturity, biological resilience, and existential fulfillment.

Keywords: Kairology, Giuseppe Rodolfo Brera, Person-Centered Medicine, Ontological States, Epigenetics, Psycho-Neuro-Endocrine-Immunology, Christian Personalism, Hagiography.

Fondamenti Epistemologici, Ontologici e Psiconeuroendocrinoimmunologici della Kairologia

La Kairologia, teorizzata dal Professor Giuseppe Rodolfo Brera nel 1993 presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, si configura come un paradigma ermeneutico unificante della natura umana capace di superare la frammentazione epistemologica della scienza contemporanea1. La medicina positivista e la storiografia tradizionalista hanno a lungo interpretato la vita e le trasformazioni dell’essere umano attraverso modelli meccanicistici e riduzionisti, separando la dimensione biologica da quella psicologica, spirituale e valoriale2. La Kairologia affonda le sue radici nell’interazionismo qualitativo e nella psico-neuro-endocrino-immunologia (PNEI), postulando che la salute e lo sviluppo della persona non siano mere risultanti di automatismi genetici o ambientali, bensì il frutto di una complessa semantica esistenziale che influenza direttamente i sistemi fisiologici e l’espressione epigenetica1.

Il nucleo epistemologico della Kairologia risiede nella distinzione classica tra Chronos—il tempo lineare, quantitativo e biologico—e Kairos, inteso come il momento opportuno, denso di significato, in cui l’essere umano è chiamato a una decisione libera, qualitativa e orientata al valore1. Criticando la teoria classica dello stress di Hans Selye, Brera ha dimostrato che le reazioni biologiche umane non rispondono a leggi deterministiche assolute, ma sono modellate dal grado e dalla qualità del coping (fronteggiamento) adottato dal soggetto nei confronti dell’esistenza2.

Mentre la reazione biologica animale (Ra) è regolata da un modello di relatività determinata:

in cui Cd rappresenta un coping determinato da variabili ecologiche e istintuali4, la reazione biologica umana (Rh) risponde a una relatività indeterminata, espressa dalla formula:

In questa equazione, Ci rappresenta il coping qualitativo indeterminato—scaturito da processi simbolici, creativi, etici e spirituali—mentre Es costituisce il fattore semantico-esistenziale legato alla ricerca autonoma di significato2. Le scelte valoriali e il fronteggiamento dell’esistenza modificano per via epigenetica e allostatica i circuiti PNEI, determinando la vulnerabilità alle patologie o, al contrario, uno stato di spiccata resilienza e salute2.

Dal punto di vista ontologico, la Kairologia muove una fondamentale critica alla definizione classica di Boezio (“Persona est individua substantia rationalis naturae”), evidenziando il rischio insito nel vincolare lo statuto di persona all’esercizio attivo delle funzioni razionali o cognitive4. Tale impostazione rischierebbe infatti di negare l’essenza di persona al concepito, al neonato, all’anziano demente o al malato in stato di incoscienza4. La Kairologia stabilisce che l’essere persona è uno statuto ontologico intrinseco, inviolabile e ricevuto in dono fin dal concepimento, strutturandosi in tre stati evolutivi4

Stato Ontologico Definizione Kairologica Modello Relazionale Dimensione Semantico-Esistenziale
Primo Stato Ontologico L’Essere Persona Comunicazione (informativa, adattiva, istintuale) Statuto ricevuto in dono dal concepimento. Passività ontologica e dipendenza biologica4.
Secondo Stato Ontologico La Possibilità di Essere Persona (Self-possible) Polarità Io-Tu consapevole Kairos dell’adolescenza e della crisi. Pathos ontologico e domanda socratica (“Ti esti?”)2.
Terzo Stato Ontologico Lo Stato Ontologico Reale (Self-real) Relazione intersoggettiva piena e orientata alla Caritas Adesione libera al Self-ideal. Transizione da “Ti esti?” a “Chi è?” (Cristo)3.

Il passaggio dal Primo al Secondo Stato Ontologico segna l’irruzione del Kairos1. Il soggetto sviluppa autocoscienza e percepisce il “pathos ontologico”, una drammatica tensione tra le infinite possibilità percepite e i limiti fisici della realtà4. In questo stadio emerge la domanda fondamentale della filosofia greca: “Ti esti?” (Che cos’è la verità? Che cos’è l’amore?)4. Il compimento del percorso avviene nel Terzo Stato Ontologico (Self-real), allorché la persona conforma la propria volontà e intelligenza al Self-ideal4. Nella visione kairologica integrata con il personalismo cristiano, il Self-ideal cessa di essere un’astrazione e trova il suo volto in Gesù Cristo, il “medico dell’umanità”, il quale trasforma la domanda “Ti esti?” nell’interrogativo relazionale “Chi è?”, conferendo un volto personale alla verità e al bene oggettivo3.

Ermeneutica Kairologica Applicata alle Biografie dei Santi e Testimoni della Fede

La vita dei grandi santi della Chiesa Cattolica costituisce un’esemplificazione clinica ed esistenziale della dinamica kairologica4. La loro agiografia non descrive un determinismo virtuoso automatico, bensì il resoconto di momenti di rottura (Kairos) in cui un coping indeterminato e semantico (Ci x Es) ha riorganizzato radicalmente la loro architettura psicobiologica, determinando la loro trasfigurazione nello stato ontologico reale (Self-real)2.

San Paolo: La Folgorazione sulla Via di Damasco e il Crollo del Coping Determinato

Prima dell’evento di Damasco, Saulo di Tarso viveva una condizione di forte rigidità comportamentale, governata da un coping eterodiretto e deterministico (Cd), derivante dall’adesione formale e zelante alla legge farisaica4. La sua reazione biologica e psicologica era incanalata in una difesa identitaria aggressiva contro la nascente comunità cristiana4.

L’evento sulla via di Damasco rappresenta l’archetipo del Kairos soteriologico ed epistemologico1. La folgorazione luminosa e la caduta da cavallo costituiscono l’irruzione improvvisa del Self-ideal divino che azzera il modello di coping precedente4. Dal punto di vista PNEI e neurobiologico, la cecità temporanea di Paolo per tre giorni non è un mero sintomo isterico, ma la manifestazione somatica di un profondo reset allostatico2. L’assenza di visione sensoriale costringe Saulo all’introspezione profonda, favorendo il passaggio dall’informazione periferica alla contemplazione del mistero3.

Quando Anania gli impone le mani e le scaglie cadono dai suoi occhi, Paolo emerge nel Terzo Stato Ontologico (Self-real)4. Il suo coping diventa indefinitamente indeterminato (Ci x Es): la sofferenza fisica, le percosse, i naufragi e la prigionia non generano più distress o patologia, ma alimentano un’energia spirituale ed epistolare straordinaria2. Paolo giunge ad affermare che non è più lui che vive, ma Cristo che vive in lui, manifestando la perfetta immedesimazione con il Self-ideal4.

Sant’Agostino: Dal Pathos Ontologico all’Intersoggettività e all’Introspezione

La giovinezza di Agostino d’Ippona descrive con precisione l’adolescenza protratta e il dramma del Secondo Stato Ontologico (Self-possible)4. Agostino vive intensamente il pathos ontologico, lacerato dal desiderio di verità e dalla dispersione nelle passioni corporee e nelle filosofie manichee e scettiche4. La sua ricerca è guidata dalla costante domanda socratica “Ti esti?”, espressa nelle Confessioni attraverso il riconoscimento dell’inquietudine del cuore umano fino a quando non riposa in Dio4.

Il Kairos agostiniano culmina nel giardino di Milano con l’episodio del “Tolle, lege”1. L’ascolto della voce infantile e la lettura casuale delle Lettere di Paolo disintegrano la difesa intellettualistica di Agostino4. Si compie la transizione dall’uso retorico del linguaggio, inteso come semplice comunicazione informativa, all’ascolto della Parola come relazione viva4.

L’epistemologia kairologica ritrova in Agostino il padre dell’introspezione, fondata sul principio che la verità abita nell’uomo interiore3. Attraverso l’esplorazione del proprio mondo interiore, Agostino comprende che la verità non è un oggetto di dominio cognitivo, ma una Presenza che attrae il Self-possible verso il Self-real4. Questa risintonizzazione valoriale modifica il suo assetto PNEI, placando l’ansia cronica e le somatizzazioni respiratorie che lo avevano afflitto a Cassiciaco, permettendogli una produzione teologica e pastorale eccezionale per mole e profondità2.

San Francesco d’Assisi: La Rottura col Determinismo Economico e la Somatizzazione Epigenetica nelle Stimmate

Francesco d’Assisi nasce all’interno di un sistema socio-familiare fortemente deterministico, dominato dal coping mercantile del padre Pietro di Bernardone (Cd), mirato all’accumulo di capitale e all’ascesa sociale4. La giovinezza di Francesco, tra sogni cavallereschi e prigionia di guerra, è segnata da una prima rottura allostatica: la malattia e la depressione che ne seguono rappresentano l’inadeguatezza del modello biologico-materiale nel rispondere alla sua domanda di senso (Es)2.

Il momento di Kairos decisivo avviene dinanzi al Crocifisso di San Damiano e si formalizza con lo spogliamento pubblico davanti al Vescovo di Assisi1. Francesco rigetta radicalmente il coping determinato borghese (Cd) per abbracciare la Povertà, intesa come totale apertura al Ci x Es divino4.

L’esperienza di Francesco dimostra l’influenza della mente sulla materia biologica in termini di PNEI ed epigenetica1. L’infinita empatia ed immedesimazione con i patimenti di Cristo (Self-ideal) raggiunge l’apice sul monte della Verna, dove Francesco riceve le Stimmate4. In ottica kairologica, le Stimmate non sono un mero fenomeno miracoloso avulso dalla natura, ma la somatizzazione epigenetica estrema di un mondo simbolico-affettivo totalmente plasmato dall’Amore sacrificale, in cui la barriera tra psiche, spirito e tessuto biologico viene superata1.

San Tommaso d’Aquino: Dalla Struttura dell’Essere al Superamento del Concetto nell’Incontro col Mistero

La figura di Tommaso d’Aquino rappresenta l’integrazione tra il rigore ontologico ed epistemologico e l’esperienza mistica del Kairos1. Tommaso ha dedicato la propria esistenza a strutturare la filosofia e la teologia cristiana superando i limiti del riduzionismo e ponendo al centro l’atto d’essere (esse)4. La sua analisi della persona umana anticipa la critica kairologica a Boezio, radicando la dignità della persona non nella sola operatività razionale, ma nella sussistenza dell’anima spirituale unita al corpo4.

Nonostante l’imponente costruzione concettuale della Summa Theologiae, la vita di Tommaso è segnata da un Kairos definitivo e trasformativo il 6 dicembre 1273, durante la celebrazione della Messa a Napoli1. In quel momento, Tommaso fa esperienza diretta del Mistero divino, una percezione semantica e spirituale che trascende ogni modello razionale umano3.

Dopo questo evento, Tommaso smette di scrivere, confidando al suo segretario Reginaldo da Piperno che tutto ciò che aveva scritto gli sembrava paglia rispetto a ciò che aveva visto e che gli era stato rivelato4. Questo passaggio illustra il vertice della Kairologia: il passaggio dalla conoscenza concettuale ed ermeneutica (“Ti esti?”) all’immersione diretta nello Stato Ontologico Reale (Self-real), dove la mente umana tace di fronte all’infinita grandezza del Self-ideal divino3.

Sant’Ignazio di Loyola: La Riconfigurazione del Coping tra Trauma e Discernimento Spirituale

La traiettoria biografica di Ignazio di Loyola manifesta l’applicazione pratica del coping indeterminato e la trasformazione del trauma biologico in risorsa spirituale e cognitiva2. Nel 1521, durante l’assedio di Pamplona, una palla di cannone devasta le gambe di Ignazio4. Questo evento traumatico distrugge istantaneamente il suo coping originario (Cd), basato sull’onore militare, l’ambizione cortigiana e l’affermazione edonistica4.

Durante la convalescenza a Loyola, costretto all’immobilità fisica e all’isolamento—condizioni che avrebbero potuto generare una sindrome post-traumatica o un profondo decadimento allostatico—Ignazio vive il suo Kairos attraverso la lettura della Vita Christi e del Flos Sanctorum1. Attraverso l’osservazione dei propri stati d’animo, quali la consolazione e la desolazione, egli sviluppa il discernimento degli spiriti4.

Gli Esercizi Spirituali ideati da Ignazio rappresentano una metodologia sistematica di riprogrammazione del coping esistenziale, del tutto analoga ai principi del Programma Kairos fondato da Brera1. Attraverso l’introspezione guidata, la preghiera e l’uso dell’immaginazione simbolica, l’esercizio ignaziano permette all’individuo di ristrutturare le proprie risposte emotive e fisiologiche, convertendo il pathos ontologico in una decisione libera e responsabile al servizio di Dio (self real)4.

San Massimiliano Maria Kolbe: La Vittoria dell’Amore Sacrificale nel Bunker della Fame di Auschwitz

La vicenda di Massimiliano Kolbe ad Auschwitz offre la dimostrazione di come l’adesione al Terzo Stato Ontologico (Self-real) permetta alla persona umana di svincolarsi dalle leggi della sopravvivenza biologica pura4. Il campo di concentramento nazi-fascista rappresenta la massima istituzionalizzazione del riduzionismo meccanicista e della negazione della persona, dove l’essere umano veniva ridotto a numero e a pura risorsa biologica da consumare Ra= f (Cd)2.

Di fronte alla condanna a morte del padre di famiglia Franciszek Gajowniczek, Kolbe compie un gesto d’irruzione kairologica: esce dai ranghi e offre liberamente la propria vita al posto dell’altro1. Questo atto rompe la logica eterodiretta del lager4.

Rinchiuso nel bunker della fame, Kolbe trasforma un luogo di agonia fisica e disperazione PNEI in un ambiente di preghiera e di canto2. Il suo coping indeterminato (Ci x Es) raggiunge il valore massimo: l’amore sacrificale ancorato al Self-ideal annulla la reazione fisiologica della paura e dell’odio4. Kolbe sopravvive a settimane di privazione idrica ed alimentare assoluta, costringendo i carnefici a sopprimerlo con un’iniezione di acido fenico4. La sua morte attesta che la dignità ontologica della persona e la sua libertà semantica possono dominare e trasfigurare la biologia fino all’ultimo istante4.

San Padre Pio da Pietrelcina: La Mappa PNEI della Sofferenza Mistica e la Trascendenza Allostatica

La vita di Padre Pio da Pietrelcina è contrassegnata da un carico allostatico e da una complessità fisiopatologica apparentemente inspiegabili per la medicina classica: ipertermie estreme fino a 48 °C, patologie croniche dolorose, battaglie spirituali e l’impressione permanente delle Stimmate per cinquant’anni2. La medicina positivista ha tentato senza successo di inquadrare la sua vita in categorie psicopatologiche o infettivologiche2.

La Kairologia consente di comprendere la figura di Padre Pio alla luce dell’interazionismo PNEI e della semantica della sofferenza1. Le stigmata e i fenomeni mistici di Padre Pio rappresentano l’espressione di un coping totalmente vicario ed empatico4. Egli assume su di sé il carico semantico ed esistenziale (Es) dei peccati e delle patologie dei fedeli che a lui affluiscono2.

Il suo organismo non subisce il disfacimento allostatico che tali sofferenze produrrebbero in un individuo privo di risorse valoriali, ma sviluppa una straordinaria resilienza fisiologica e sociale, concretizzata nella fondazione della Casa Sollievo della Sofferenza2. Padre Pio dimostra che quando la sofferenza viene dotata di un significato assoluto, la reazione biologica Rh si trasforma in energia generativa e di cura per il prossimo, realizzando appieno lo Stato Ontologico Reale4.

San Giovanni Paolo II: Il Personalismo Cristocentrico e la Dignità Inviolabile nella Malattia

Karol Wojtyła non è solo un testimone della fede, ma uno dei principali teorici del personalismo filosofico contemporaneo, la cui opera ha direttamente influenzato la fondazione antropologica della Kairologia del Prof. Brera4. Wojtyła ha posto al centro della sua riflessione l’azione della persona, dimostrando che l’uomo si rivela e si realizza attraverso le sue scelte morali libere e responsabili4.

Il momento di Kairos biografico di Giovanni Paolo II si rinnova drammaticamente il 13 maggio 1981 con l’attentato in Piazza San Pietro e, successivamente, con la lenta e pubblica progressione della malattia di Parkinson1. Di fronte alla decadenza fisica e alla perdita del controllo motorio e del linguaggio, la cultura contemporanea utilitaristica tende a svalutare la qualità della vita dell’individuo4.

Giovanni Paolo II ha vissuto la propria malattia trasformandola in una cattedra di epistemologia della persona4. Egli ha testimoniato che l’Essere Persona (Primo Stato Ontologico) resta intatto e inviolabile anche quando le funzioni biologiche e cognitive si deteriorano4. Il suo coping semantico (Ci x Es), declinato nell’offerta quotidiana della sofferenza, ha mostrato al mondo che il Self-real trascende le limitazioni della neurobiologia, offrendo una convalida esistenziale al paradigma della Medicina Centrata sulla Persona4.

Santa Madre Teresa di Calcutta: La Chiamata nella Chiamata e la Gestione Semantica della Notte Oscura

Madre Teresa di Calcutta offre un modello straordinario di coping kairologico applicato alle periferie dell’esistenza4. Nel settembre del 1946, mentre viaggiava in treno da Calcutta a Darjeeling, vive la chiamata nella chiamata: un Kairos folgorante in cui percepisce la sete inestinguibile di Gesù nei più poveri tra i poveri1.

Questo evento la spinge a lasciare la sicurezza del convento per immergersi negli slum di Calcutta4. L’approccio di Madre Teresa ai moribondi non è una mera assistenza filantropica o sanitaria, ma una vera relazione personalistica4. Raccogliendo gli ultimi della terra, ella restituiva loro la percezione di essere amati e desiderati, permettendo loro di morire nella dignità di persone4.

Le pubblicazioni postume delle sue lettere hanno rivelato che Madre Teresa ha vissuto per oltre cinquant’anni una profonda notte oscura dello spirito, caratterizzata dall’assenza di percezione consolatoria di Dio4. In ottica psicopatologica tradizionale, tale condizione sarebbe potuto essere diagnosticata come una forma depressiva cronica2. La Kairologia rivela l’opposto: il suo coping qualitativo indeterminato (Ci) si è mantenuto a livelli elevatissimi proprio grazie a un fattore semantico-esistenziale (Es) radicato nella pura fede non percettiva2. Tale assetto ha protetto il suo sistema PNEI, garantendole una longevità e un’efficacia operativa eccezionali, dimostrando la supremazia dello spirito sulle determinazioni psicofisiche1.

Analisi Comparativa delle Dinamiche Kairologiche

Le traiettorie biografiche dei nove santi analizzati rivelano una convergenza strutturale con i principi matematici, ontologici e PNEI della Kairologia2. Ciascun testimone ha affrontato la frattura del proprio coping determinato originario (Cd) per accedere, attraverso un momento di Kairos, alla dimensione indeterminata (Ci x Es), realizzando l’adesione al Self-ideal2.

 

Figura / Santo Evento di Kairos (Momento Propizio) Modello di Coping Originario (Cd) Riconfigurazione Semantica (Ci×Es) Manifestazione PNEI ed Epigenetica Stato Ontologico Raggiunto
San Paolo Folgorazione e voce sulla via di Damasco1. Zelo farisaico deterministico e persecutorio4. Resa incondizionata a Cristo; predicazione ai gentili4. Cecità funzionale, reset allostatico e conversione neuro-comportamentale2. Self-real (“Vivo non più io, ma Cristo in me”)4.
Sant’Agostino Voce nel giardino di Milano (“Tolle, lege”)1. Edonismo, retorica ambiziosa e scetticismo filosofico4. Introspezione profonda; scoperta della Verità interiore3. Risoluzione delle somatizzazioni respiratorie e dell’ansia cronica2. Self-real (Placamento dell’ Inquietum cor)4.
San Francesco Veste spogliata dinanzi al Vescovo; Crocifisso di S. Damiano1. Coping borghese-mercantile e ambizione cavalleresca4. Sposalizio con la Povertà; immedesimazione con i lebbrosi4. Somatizzazione epigenetica delle Stimmate al monte della Verna1. Self-real (Totale conformità al Cristo soffrente)4.
San Tommaso Rivelazione mistica durante la Messa a Napoli (1273)1. Razionalismo filosofico ed esegesi accademica pure4. Abbandono della scrittura concettuale; contemplazione del Mistero3. Silenzio contemplativo, superamento dell’affaticamento intellettuale4. Self-real (Unione diretta con il Self-ideal supremo)4.
Sant’Ignazo Ferita da cannone a Pamplona e convalescenza1. Codice d’onore cavalleresco ed edonismo di corte4. Elaborazione del Discernimento Spirituale ed Esercizi4. Riconfigurazione della neurobiologia del dolore e del trauma2. Self-real (Fondazione del servizio militante Ad Maiorem Dei Gloriam)4.
San Massimiliano Kolbe Offerta della propria vita al posto di Gajowniczek ad Auschwitz1. Sopravvivenza reattiva al terrore del lager4. Dono totale di sé per amore dell’Immacolata e del prossimo4. Assenza di terrore PNEI; soppressione della reazione da fame/sete2. Self-real (Vittoria dell’Amore sul determinismo della morte)4.
San Padre Pio Ricezione permanente delle Stimmate nel 19182. Gestione biologica ordinaria della propria salute fisica4. Coping vicario; offerta espiatoria della sofferenza personale2. Resistenza allostatico-fisiologica a ipertermie e lesioni emorragiche2. Self-real (Partecipazione costante al Mistero della Croce)4.
San Giovanni Paolo II Attentato nel 1981 e progressione del Parkinson1. Efficienza fisica, intellettuale e carisma pastorale4. Offerta della propria vulnerabilità biologica al mondo4. Mantenimento dell’integrità ontologica e cognitiva nella malattia4. Self-real (Testimonianza vivente della dignità intrinseca)4.
Santa Madre Teresa Chiamata in treno verso Darjeeling (“Sete di Cristo”)1. Routine istituzionale dell’insegnamento scolastico4. Immersione nel servizio totale agli ultimi della terra4. Preservazione della resilienza psicofisica durante decenni di “notte oscura”2. Self-real (Incarnazione della Caritas pura nell’aridità)4.

Implicazioni Epistemologiche, Pedagogiche e Cliniche per la Medicina Centrata sulla Persona

L’interpretazione kairologica delle vite dei santi fornisce indicazioni fondamentali per l’evoluzione della scienza medica, dell’educazione e della pedagogia clinica1. Presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, questi principi sono tradotti in una metodologia didattica ed applicativa rivolta alla formazione dei medici e degli educatori1.

La dinamica dello sviluppo ontologico si struttura attraverso un percorso sequenziale ben preciso. Nel Primo Stato Ontologico, l’essere umano riceve passivamente il dono dell’esistenza, operando attraverso una comunicazione puramente informativa ed adattiva4. L’irruzione del Kairos conduce al Secondo Stato Ontologico (Self-possible), in cui il soggetto vive la crisi del pathos ontologico e formula la domanda di senso socratica “Ti esti?”2.

Di fronte a questa crisi, il soggetto può regredire verso un coping determinato Ra= f(Cd), soggetto al riduzionismo e al distress, oppure aprirsi a un coping indeterminato Rh= f( Cix Es)2. Scegliendo la seconda via e aderendo al Self-ideal attraverso l’incontro relazionale (“Chi è?”), la persona approda allo Stato Ontologico Reale (Self-real), realizzando la sintesi tra salute biologica, equilibrio PNEI e pienezza spirituale2.

La formula kairologica Rh= f (Ci x Es) dimostra che l’impatto di qualsiasi agente patogeno o fattore di stress fisiologico è mediato dal prodotto del coping indeterminato (Ci) per il significato esistenziale (Es)2. Se il significato esistenziale tende all’infinito (Es—-∞), come avviene nell’esperienza di adesione al Self-ideal dimostrata dai santi, la capacità di resistenza biologica e la resilienza del sistema PNEI aumentano in misura esponenziale, minimizzando l’effetto lesivo dello stress ormonale e immunitario1.

L’applicazione della Kairologia nell’educazione e nella medicina centrata sulla persona si fonda su cinque criteri pedagogici imprescindibili per orientare il Self-possible verso il Self-real4:

  • L’Esperienza di Essere Desiderato: La persona deve sperimentare di possedere un valore inestimabile in sé, indipendentemente dalle sue prestazioni o dalle sue condizioni di salute4.
  • L’Accettazione del Limite: Il riconoscimento del limite biologico o psicologico non come condanna, ma come perimetro all’interno del quale si attiva la libertà del coping indeterminato2.
  • Il Retrocendimento Parentale ed Educativo: La necessità che l’educatore o il clinico sappiano fare un passo indietro per consentire al soggetto di assumersi la responsabilità delle proprie scelte valoriali4.
  • La Pedagogia del Silenzio e dell’Introspezione: La creazione di spazi interiori affinché il soggetto possa superare il rumore informativo della comunicazione ed accedere all’ascolto della propria verità interiore3.
  • La Promessa Orientata al Futuro: L’apertura ad una speranza fondata sull’adesione al Self-ideal, capace di dare senso anche alla sofferenza e alla finitudine4.

Presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, l’insegnamento della Kairologia e del Metodo Clinico Centrato sulla Persona viene attuato mediante procedure didattiche rigorose volte a formare l’insegnante e il clinico al superamento dell’insegnamento nozionistico1.

La Quaestio e la Disputatio coinvolgono gli studenti nell’esame critico dei paradigmi scientifici e dei casi clinici, sviluppando l’autonomia di giudizio ed evitando il dogmatismo meccanicista4. I Workshop d’Apprendimento (WAD) offrono sessioni interattive in cui la teoria kairologica viene applicata direttamente all’analisi di dinamiche di counselling medico o di prevenzione epigenetica, integrando dati biologici e dimensioni semantiche4. Il Key Word Recall (KWR) costituisce una procedura rigorosa di sintesi e rielaborazione concettuale basata sul richiamo strutturato di parole chiave epistemologiche, utilizzata per organizzare il pensiero clinico in modo olistico e non frammentato2.

Infine, il Programma Kairos rappresenta lo strumento applicativo e il protocollo di formazione formulato da Brera, dimostratosi capace nelle sperimentazioni scientifiche di incrementare in modo determinante le risorse affettive, cognitive e creative dei giovani, riducendo l’ansia e ripristinando la salute psicofisica1.

Conclusioni

L’esame della vita di San Paolo, Sant’Agostino, San Francesco d’Assisi, San Tommaso d’Aquino, Sant’Ignazio di Loyola, San Massimiliano Kolbe, San Padre Pio, San Giovanni Paolo II e Santa Madre Teresa di Calcutta, condotto alla luce della Kairologia del Professor Giuseppe Rodolfo Brera, dimostra la validità scientifica, epistemologica e antropologica del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona1.

I santi non rappresentano eccezioni biologiche incomprensibili, ma attestano le massime potenzialità della natura umana quando questa realizza la transizione dallo stato di Self-possible allo Stato Ontologico Reale (Self-real)4. La loro esistenza conferma la formula kairologica Rh= f(Ci xEs): l’adesione libera, consapevole e incondizionata al Self-ideal—incarnato nella persona di Gesù Cristo—è in grado di riorganizzare l’assetto psiconeuroendocrinoimmunologico ed epigenetico dell’individuo, trasformando il dolore, la malattia, la persecuzione e la stessa morte in atti di liberazione, di salute e di rigenerazione per l’intera umanità1.

Questo studio riafferma la necessità impellente di rifondare la formazione medica, la clinica e la pedagogia contemporanea sul paradigma kairologico sviluppato dall’Università Ambrosiana, restituendo alla scienza della salute la sua profonda e inalienabile dimensione personalistica, spirituale e semantica1.

Bibliografia

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  2. Bioetica dell’adolescenza: L’ermeneutica kairologica di Giuseppe Rodolfo Brera e il magistero della Chiesa cattolica. Una sintesi epistemologica e clinica dell’Università Ambrosiana [Internet]. Comitato Sanitario Nazionale; 21 giugno 2026 [citato il 4 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/06/21/bioetica-delladolescenza-lermeneutica-kairologica-di-giuseppe-rodolfo-brera-e-il-magistero-della-chiesa-cattolica-una-sintesi-epistemologica-e-clinica-delluniversita-ambrosiana/
  3. Centro Studi Kairologici [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato il 4 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/centro_studi_kairologici.html
  4. L’Applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’Educazione Cattolica: Un’Analisi Ontologica, Epigenetica e Pedagogica dello Sviluppo Umano [Internet]. Comitato Sanitario Nazionale; 27 giugno 2026 [citato il 4 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/2026/06/27/lapplicazione-della-kairologia-del-prof-brera-nelleducazione-cattolica-unanalisi-ontologica-epigenetica-e-pedagogica-dello-sviluppo-umano/
  5. Brera GR. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA Head of Department at Ambrosiana University [Profilo ResearchGate] [Internet]. ResearchGate; [citato il 4 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  6. Brera GR. Person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. Milano: Editoria Università Ambrosiana; [citato il 4 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.editoriauniversitaambrosiana.it/person-centered-health-and-the-resilient-adolescent-3/
  7. Kairologia [Internet]. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza; [citato il 4 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/kairologia/
  8. Corso di perfezionamento in kairologia: presentazione e obiettivi [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato il 4 agosto 2026]. Disponibile su: http://www.unambro.it/html/pdf/Kay_Presentazione_obiettivi.pdf
  9. Archivi Tag: Adolescentologia clinica [Internet]. Università Ambrosiana News; [citato il 4 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/tag/adolescentologia-clinica/
  10. Brera GR. Person Centered Medicine: Theory, Teaching, Research [Internet]. ResearchGate; [citato il 4 agosto 2026]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/215528815_Person_Centered_MedicineTheoryTeachingResearch

 

[1] Questo è un saggio introduttivo che precede quelli specifici per ogni figura di santo preso in considerazione nella ricerca.

[2] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

Epistemologia della Sostenibilità Farmaceutica: Il Monitoraggio della Spesa e la Salvaguardia dell’Alleanza Terapeutica nella Medicina Centrata sulla Persona

Epistemologia della Sostenibilità Farmaceutica: Il Monitoraggio della Spesa e la Salvaguardia dell’Alleanza Terapeutica nella Medicina Centrata sulla Persona

Vito Galante[1]

Abstract

Pharmaceutical expenditure management in modern healthcare systems faces a structural tension between macroeconomic cost containment and the clinical necessity of personalized care. Traditional governance frameworks rely heavily on rigid spending caps, regulatory prescribing notes, and financial payback mechanisms. However, when these instruments operate within a reductionist disease-centered model, they frequently disrupt the therapeutic relationship, foster defensive prescribing, and induce non-adherence. This report analyzes the integration of Giuseppe R. Brera’s Person-Centered Medicine (PCM) paradigm—developed at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University—into the governance of pharmaceutical expenditure. By shifting from a deterministic bio-molecular paradigm to an interactionist model based on the Relativity of Biological Reactions, Psychoneuroendocrineimmunology (PNEI), and Relational Epigenetics, PCM demonstrates that safeguarding the alliance of trust between physician and patient is not an added cost, but the primary determinant of prescriptive appropriateness and long-term economic sustainability. The Person-Centered Clinical Method (PCCM) and its diagnostic process (“Diacrisis”) provide a maieutic framework that converts compliance into autonomous patient adherence, optimizing resource allocation while upholding human dignity.

Keywords: Person-Centered Medicine, Giuseppe R. Brera, Pharmaceutical Expenditure Control, AIFA Spending Caps, Therapeutic Alliance, Relational Epigenetics, Person-Centered Clinical Method.

Introduzione ed Epistemologia Clinica: La Transizione dal Riduzionismo Biomedico alla Medicina Centrata sulla Persona

Il governo della spesa farmaceutica nei sistemi sanitari contemporanei si trova storicamente immerso in un’apparente contraddizione irrisolvibile tra la necessità macroeconomica di garantire la sostenibilità finanziaria del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e l’esigenza clinica di offrire risposte terapeutiche personalizzate ed efficaci1. Tale tensione deriva principalmente dall’adozione implicita del modello biomedico positivista e riduzionista fondato da Claude Bernard, il quale concepisce la malattia come una mera alterazione meccanicistica e lineare dei parametri biologici e la terapia come un intervento quantitativo standardizzato volto a reprimere il sintomo o il biomarcatore alterato3. In questa prospettiva riduzionista, l’atto prescrittivo viene concettualizzato come una transazione meramente tecnica, e il controllo economico si traduce in vincoli burocratici diretti a limitare la quantità di farmaci erogati5. Tale approccio ignora la complessità sistemica della natura umana, riducendo il paziente a un ricettore passivo di molecole e il medico a un esecutore prescrittivo sottoposto a controllo amministrativo3.

La rivoluzione epistemologica avviata nel 1999 dal Professor Giuseppe R. Brera presso l’Università Ambrosiana e la Scuola Medica di Milano propone il definitivo superamento di questo riduzionismo attraverso la teorizzazione del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (PCM)3. La PCM si fonda sulla teoria della “Relatività delle Reazioni Biologiche” (RBR), formulata da Brera nel 1996, la quale dimostra il fallimento scientifico del modello deterministico stimolo-risposta5. Secondo la RBR, le reazioni biologiche dell’organismo umano non sono determinate in modo assoluto dal solo agente eziologico o farmacologico, ma sono “qualitativamente indeterminate” e vincolate all’interazione determinata tra la costituzione biologica, il vissuto psicologico, l’interpretazione soggettiva dell’esperienza e le variabili esistenziali e spirituali del soggetto3.

La transizione epistemologica promossa dalla Medicina Centrata sulla Persona ridefinisce i presupposti dell’atto prescrittivo procedendo su diversi assi concettuali:

  • Dalla determinazione biologica lineare all’interazionismo sistemico: Il modello bernardiano assume che a una dose D di farmaco corrisponda una risposta biologica R costante; la RBR dimostra che la risposta R è una funzione complessa dell’interazione tra la molecola, lo stato psiconeuroendocrinoimmunologico dell’ospite e il contesto relazionale dell’atto clinico5.
  • Dalla centralità della patologia alla priorità della persona: La clinica riduzionista subordina la persona alla malattia (modello disease-centered); il paradigma di Brera subordina la malattia alla persona, considerando la patologia come un’alterazione della dinamica allostatica ed esistenziale del soggetto3.
  • Dalla conformità coatta alla responsabilità teleonomica: Il controllo prescrittivo tradizionale cerca di imporre la decisione terapeutica dall’esterno; il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) integra la dimensione maieutica e kairologica, promuovendo la consapevolezza e l’adesione autonoma del paziente al proprio progetto di salute3.

Dal punto di vista clinico e scientifico, il paradigma ideato da Brera reintegra la biologia all’interno di un modello tripartito unitario (corpo, mente e spirito), ampiamente supportato dalle scoperte della Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), dell’Allostasi e dell’Epigenetica Relazionale e Morale3. La salute viene definita come un processo dinamico e semiologico di adattamento creativo e di autorealizzazione teleonomica3. Di conseguenza, l’efficacia del farmaco non dipende esclusivamente dalla sua affinità recettoriale in vitro, ma dall’integrazione di tale molecola nella risposta allostatica globale della persona, la quale è profondamente modulata dalla qualità della relazione clinica e dal significato esplicativo che il paziente attribuisce al proprio percorso di cura2.

Il Quadro Regolatorio ed Economico del Monitoraggio della Spesa Farmaceutica in Italia

Per comprendere l’impatto della regolazione economica sull’atto medico, è necessario esaminare i meccanismi istituzionali con cui l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e le Regioni governano la spesa farmaceutica1. L’architettura del controllo economico si articola su quattro pilastri fondamentali: la definizione di tetti di spesa programmata rispetto al Fondo Sanitario Nazionale (FSN), il monitoraggio continuo dei flussi prescrittivi territoriali e ospedalieri, l’assegnazione di budget aziendali alle industrie titolari di Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) e il sistema di ripiano degli sfondamenti tramite payback1.

La normativa finanziaria recente ha costantemente rimodulato la ripartizione tra i due principali tetti di spesa farmaceutica: la spesa farmaceutica convenzionata (i farmaci erogati tramite le farmacie aperte al pubblico ed espressi in percentuale del FSN) e la spesa per acquisti diretti (comprendente i farmaci acquistati dalle strutture ospedaliere e dalle ASL, inclusa la Distribuzione Per Conto – DPC)12.

 

Strumento di Governance / Indicatore Inquadramento Normativo e Parametri (2024-2026) Impatto Clinico e sulla Prescrizione Criticità Epistemologica ed Economica
Tetto Spesa Acquisti Diretti (Ospedaliera e DPC) Fissato all’8,50% del FSN dal 2024, incrementato dello +0,30% a decorrere dal 202613. Tendenza a trattenere la gestione dei farmaci ad alto costo nelle strutture centralizzate, limitando l’autonomia prescrittiva territoriale13. Sfondamenti strutturali di spesa (oltre 4,2 miliardi nei primi 10 mesi del 2025), compensati con payback aziendali ma generatori di rigidità erogativa16.
Tetto Spesa Convenzionata (Territoriale) Fissato al 6,80% del FSN per il 2024, con un incremento dello +0,05% dal 202613. Spostamento dei farmaci a maggiore tollerabilità ed efficacia dal prontuario PHT alla fascia A convenzionata13. Avanzo strutturale di spesa convenzionata (oltre 460 milioni nel 2025) a fronte dello sfondamento degli acquisti diretti16.
Note AIFA e Limiti di Rimborsabilità Strumenti di regolamentazione volti a limitare la rimborsabilità SSN a specifiche sotto-popolazioni di pazienti17. Introduzione di paletti burocratico-amministrativi alla libertà prescrittiva del Medico di Medicina Generale (MMG)6. Rischio di frammentazione dell’alleanza terapeutica e insorgenza di contenzioso burocratico tra medico e paziente6.
Riclassificazione PHT e Prossimità Terapeutica Aggiornamento annuale AIFA ex art. 1 co. 224 L. 213/2023 per il passaggio da A-PHT a Fascia A13. Ritorno sul territorio di farmaci per patologie croniche (es. insuline ad azione lenta, gliflozine)13. Riduzione dei costi indiretti per il paziente (55-245 €/anno pro capite) e riduzione dell’impronta carbonica16.

Il continuo sfondamento del tetto per gli acquisti diretti, registrato nei bilanci sanitari con scostamenti superiori a 4,2 miliardi di euro, evidenzia il fallimento strutturale della sola leva contenitiva contabile16. L’asimmetria registrata tra l’avanzo della spesa convenzionata e il disavanzo drammatico degli acquisti diretti ha spinto il legislatore a promuovere operazioni di riclassificazione del Prontuario della Continuità Assistenziale Ospedale-Territorio (PHT), trasferendo molecole cruciali per il trattamento delle patologie croniche dalla distribuzione diretta ospedaliera alla farmacia sotto casa in regime convenzionale13.

Tuttavia, se tali manovre distributive non vengono accompagnate da un reale cambiamento di paradigma prescrittivo centrato sulla persona, esse rischiano di traslare unicamente la sede contabile del costo senza risolvere il problema della discrepanza tra reale necessità clinica, aderenza terapeutica e appropriatezza d’uso2.

La Tensione Tra Vincoli Prescrittivi (Note AIFA) e la Salvaguardia del Rapporto di Fiducia

A livello micro-prescrittivo, lo strumento di controllo della spesa più pervasivo è rappresentato dalle Note AIFA17. Nate originariamente come linee guida per definire gli ambiti di rimborsabilità dei farmaci a carico del SSN sulla base di prove di efficacia scientifica, le Note si sono progressivamente trasformate in stringenti dispositivi amministrativi e medico-legali6. Il medico prescrittore, e in particolare il Medico di Medicina Generale (MMG), si trova quotidianamente incastrato in un profondo conflitto etico e scientifico: da un lato l’obbligo deontologico di erogare la cura più idonea alla singolarità della persona che ha di fronte; dall’altro il vincolo normativo che sanziona la prescrizione fuori Nota come danno erariale6.

Tale architettura sanzionatoria produce distorsioni sistemiche di notevole gravità nel rapporto di fiducia tra medico e paziente:

Il tempo della visita clinica, anziché essere dedicato all’ascolto maieutico del vissuto del paziente e alla comprensione del suo contesto biologico e sociale, viene assorbito dalla compilazione burocratica di schemi amministrativi, piani terapeutici complessi e verbali di esenzione5. Questa saturazione burocratica degrada l’atto clinico a un adempimento procedurale, privando il medico della possibilità di cogliere la domanda esplicita e implicita di significato che accompagna l’insorgenza della malattia3.

Quando l’indicazione clinica suggerirebbe l’impiego di una determinata molecola la cui rimborsabilità è sbarrata da una Nota AIFA per mancanza di uno specifico parametro di laboratorio, il medico è costretto a negare il farmaco in regime pubblico o a proporne l’acquisto a carico del cittadino (out-of-pocket)6. Questo posiziona il medico non più come una guida fidata al fianco del paziente, ma come un “guardiano delle casse dello Stato”, generando sentimenti di sfiducia, ansia e risentimento che compromettono la relazione di cura3.

Per evitare contenziosi burocratici o sanzioni amministrative da parte delle Aziende Sanitarie, molti medici tendono a rifugiarsi nella prescrizione difensiva o, all’opposto, nell’inerzia clinica, evitando di intraprendere percorsi terapeutici complessi ma necessari per la salute della persona2. Giuseppe R. Brera denunzia questa deriva definendola “Skinnerizzazione” della medicina: una riduzione comportamentista del medico e del paziente a soggetti condizionati da premi e punizioni contabili, impoveriti della loro dignità etica, affettiva e razionale3.

La perdita di fiducia nella relazione terapeutica genera costi economici diretti e sommersi2. Il paziente che avverte il medico come un esecutore burocratico perde la motivazione ad aderire al piano terapeutico, abbandona la terapia o cerca risposte frammentate e ridondanti presso specialisti differenti, determinando un incremento incontrollato di analisi strumentali, visite ripetute e accessi inappropriati ai servizi di emergenza2.

Epigenetica Relazionale, Allostasi e l’Impatto Economico Reale del Disallineamento Clinico: Insights di Secondo e Terzo Ordine

Per valutare la sostenibilità economica del sistema sanitario è necessario superare la logica del bilancio a breve termine e analizzare i meccanismi biologici e comportamentali di secondo e terzo ordine che legano la relazione clinica alla spesa pubblica2.

L’epistemologia della Medicina Centrata sulla Persona e i dati empirici dell’Epigenetica Relazionale e Morale documentano come l’interazione umana non sia un semplice elemento di contorno “umanistico”, ma un fattore biologico favorente o inibente la salute organica3. Quando la relazione medico-paziente è vissuta in un clima di incertezza, conflitto o sfiducia burocratica, la risposta psicofisica del paziente attiva una reazione di stress cronico3. Attraverso gli assi della PNEI (l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e il sistema nervoso simpatico), questo stato emotivo altera la carica allostatica, promuovendo la secrezione continua di cortisolo e citochine pro-infiammatorie3.

A livello epigenetico, come dimostrato dalle ricerche sull’epigenetica relazionale formulate nel contesto della Scuola Medica di Milano, la percezione di isolamento, la mancanza di alleanza terapeutica e la sfiducia nelle cure alterano la metilazione del DNA e le modificazioni istoniche, riducendo l’espressione di geni protettivi e incrementando la vulnerabilità alle patologie cronico-degenerative, oncologiche e infettive3.

L’impatto economico secondario e terziario di questo circolo vizioso biologico-comportamentale evidenzia come la repressione prescrittiva isolata produca una cascata di disfunzioni cliniche ed economiche:

 

Dimensione di Analisi Meccanismo Clinico e Biologico (PCM) Ricaduta Economico-Sanitaria di 2° e 3° Ordine
Aderenza Terapeutica e Modello Autonomico Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) trasforma la compliance coatta in aderenza consapevole ed esistenzialmente motivata5. Riduzione del fenomeno del waste farmaceutico (farmaci acquistati e mai assunti, stimati fino al 50% nelle patologie croniche)2.
Resilienza e Carico Allostatico La creazione del “Campo Antropico” e della fiducia relazionale riduce la percezione del pericolo e modula le risposte PNEI infiammatorie3. Minore frequenza di riacutizzazioni patologiche (es. scompensi cardiaci, crisi asmatiche) e conseguente crollo dei ricoveri ospedalieri inappropriati3.
Inerzia Clinica vs. Diacrisi L’applicazione della “Diacrisi” permette di discernere la vera causa della sofferenza prima di prescrivere farmaci di seconda o terza linea ad alto costo3. Eliminazione della polifarmacia difensiva e riduzione delle reazioni avverse a farmaci (ADR), che rappresentano una delle prime cause di ricovero ospedaliero5.
Prevenzione Esistenziale ed Epigenetica Morale Promozione di stili di vita orientati al significato personale e alla maturità etico-affettiva (particolarmente nell’adolescente)3. Riduzione a lungo termine dell’incidenza di patologie legate a distress psico-sociale (depressione, sindromi metaboliche, autoimmunità)3.

Il paradosso del contenimento contabile cieco risiede dunque nel fatto che l’irrigidimento delle Note AIFA e dei tetti prescrittivi, impoverendo l’alleanza terapeutica, genera una caduta drastica dell’aderenza e un aumento dello stress sistemico nel paziente2. Ciò si traduce in un fallimento terapeutico biologico che costa al sistema sanitario significativamente di più rispetto al presunto risparmio ottenuto dal mancato consumo del singolo farmaco2.

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e la Diacrisi come Strumenti di Appropriatezza Prescrittiva e Sostenibilità

Per risolvere la dicotomia tra economia e clinica, la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, sotto la guida del Prof. Giuseppe R. Brera e con il contributo clinico e didattico ei suoi docenti, ha sviluppato e insegnato il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM)3. Il PCCM non costituisce un’alternativa al metodo clinico tradizionale, ma una sua evoluzione integrativa scientificamente fondata5.

Il PCCM si struttura operativamente attorno alla fase della Diacrisi (dal greco diakrisis, discernimento), un processo maieutico ed ermeneutico che consente al medico di esplorare la sofferenza della persona nella sua totalità somatopsichica e spirituale3. Il percorso clinico della Diacrisi si articola attraverso una sequenza metodologica rigorosa:

La relazione si apre con la costituzione dell’effetto antropico, determinato dall’attitudine affettiva, empatica e accogliente del medico5. Questa predisposizione relazionale annulla la percezione di minaccia nel paziente, riduce l’attivazione simpatica dell’asse dello stress e instaura un clima di fiducia immediata che predispone l’organismo alla risposta terapeutica3.

La diagnosi centrata sulla persona non si limita alla rilevazione dei sintomi o alla catalogazione nosografica delle patologie (i “problemi”), ma mappa in modo sistematico le “risorse” biologiche, psicologiche, familiari ed esistenziali del soggetto tramite il modello CROSS5. Il farmaco non viene prescritto come risposta esaustiva o sostitutiva dell’adattamento, ma come strumento mirato volto a sostenere le risorse allostatiche e di autoguarigione dell’organismo3.

Il piano terapeutico non viene imposto unilateralmente, ma concordato attraverso un processo maieutico di pattuizione5. Quando la persona comprende la teleonomia del trattamento — ossia il significato del percorso curativo in relazione al proprio progetto di vita —, la prescrizione farmacologica cessa di essere percepita come un obbligo burocratico e diventa una scelta responsabile e condivisa2. Ciò garantisce livelli di aderenza terapeutica straordinariamente elevati, azzerando gli sprechi legati alla mancata assunzione dei farmaci2. L’efficacia di questo metodo è stata documentata da ricerche condotte presso l’Università Ambrosiana. Un’indagine del 2003 ha mostrato che l’applicazione del PCCM ha portato a una migliore comprensione dei pazienti nel 95% dei casi, un miglioramento della qualità della vita nel 75%, e una riduzione significativa del 70% nell’uso di esami tecnici e prescrizioni farmacologiche inutili . Inoltre, si è registrato un calo del 55% nelle ospedalizzazioni non necessarie, a fronte di un aumento della soddisfazione professionale dei medici che, sebbene dedichino più tempo alla relazione, vedono i propri atti clinici diventare più risolutivi e umani [2].

Nelle discipline ad elevata complessità relazionale, come l’Adolescentologia e la Medicina dell’Adolescenza — teorizzate da Brera nel 1983 e sviluppate applicativamente dal Decalogo dell’Adolescentologo di Galante e Porta —, l’adozione del PCCM ha dimostrato un’efficacia decisiva nel prevenire la cronicizzazione dei disturbi somatoformi e le derive comportamentali a rischio3. Evitando la prescrizione inappropriata di psicofarmaci o trattamenti sintomatici riduzionisti, il PCCM nell’adolescente protegge la maturazione epigenetica e neurobiologica del giovane, traducendosi in un risparmio sanitario ed economico incalcolabile nel medio e lungo periodo3.

Proposte Operative per una Governance Farmaceutica Centrata sulla Persona

Alla luce delle evidenze epistemologiche, economiche e cliniche analizzate, emerge l’esigenza di riformare le modalità di monitoraggio e controllo della spesa farmaceutica nel Servizio Sanitario Nazionale, superando la logica punitiva o meramente contabile per abbracciare un modello di governance guidato dai principi della Medicina Centrata sulla Persona1.

Le linee di azione strategica per una nuova governance prescrittiva si articolano su quattro livelli interconnessi:

Le Note AIFA devono evolvere da vincoli burocratici rigidi a strumenti di decisione clinica guidata e condivisa. La rimborsabilità di un farmaco a carico del SSN non deve basarsi esclusivamente sul superamento di una soglia di laboratorio estrinseca, ma deve integrare parametri di aderenza attesa e indicatori di qualità della vita (Person-Centered Outcome Measures – PCOMs) rilevati dal medico attraverso l’applicazione del PCCM5.

Le asimmetrie di bilancio tra l’avanzo della spesa convenzionata e lo sfondamento degli acquisti diretti dimostrano la necessità di unificare i tetti finanziari in un unico budget di salute della persona15. La riclassificazione dei farmaci ad alta tecnologia o per patologie croniche dalla Distribuzione Diretta ospedaliera alla farmacia di prossimità in regime convenzionato (come realizzato per le insuline e le gliflozine) deve essere accelerata, valorizzando il ruolo del farmacista di comunità nel monitoraggio dell’aderenza sotto la guida clinica del MMG13.

Ai sensi del paradigma formulato da Brera, il tempo dedicato all’ascolto, alla Diacrisi e alla pattuizione terapeutica deve essere formalmente riconosciuto come tempo di cura e di appropriatezza prescrittiva3. Investire nella durata e nella qualità della visita clinica riduce drasticamente le prescrizioni difensive, gli esami strumentali ridondanti e il ricorso improprio a molecole di seconda o terza linea ad alto costo2.

La formazione dei medici di medicina generale, dei medici specialisti e dei dirigenti delle Aziende Sanitarie presso centri di eccellenza come la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana rappresenta la leva fondamentale per la sostenibilità futura del sistema3. Un medico istruito al Metodo Clinico Centrato sulla Persona possiede le competenze epistemologiche e metodologiche necessarie per praticare una medicina ad altissima appropriatezza, capace di coniugare l’eccellenza clinica con la tutela responsabile delle risorse pubbliche3.

Conclusioni

Il controllo e il monitoraggio della spesa farmaceutica non possono più essere delegati a automatismi burocratici che impoveriscono la medicina e alienano la relazione tra il medico e la persona assistita3. La pretesa di governare i bilanci sanitari attraverso tagli lineari, tetti rigidi e l’applicazione punitiva delle Note AIFA genera contenimenti apparenti a breve termine, ma innesca una cascata di inefficienza biologica e comportamentale — misurabile attraverso la non-aderenza, l’aumento del carico allostatico PNEI, la deriva epigenetica negativa e il ricorso difensivo alla polifarmacia — che finisce per destabilizzare la sostenibilità finanziaria complessiva del sistema sanitario2.

Il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona, fondato dal Professor Giuseppe R. Brera e sviluppato presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, fornisce la risposta epistemologica e clinica a questa crisi strutturale3. Dimostrando che la salute è il risultato dell’interazione determinata e qualitativamente indeterminata tra biologia, vissuto psicologico e ricerca di significato esistenziale, la PCM posiziona la salvaguardia dell’alleanza di fiducia non come un costo aggiuntivo, ma come il principale garante scientifico ed economico dell’appropriatezza prescrittiva3.

L’applicazione sistematica del Metodo Clinico Centrato sulla Persona e della Diacrisi consente di superare definitivamente la contrapposizione tra etica della cura e rigore economico3. Riconoscere la dignità irriducibile della persona e tutelare il rapporto di fiducia clinica significa trasformare la spesa farmaceutica da risorsa dissipata in un investimento ad alto rendimento biologico e sociale, realizzando una sintesi indissolubile tra la scienza medica, l’umanesimo clinico e la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale2.

Bibliografia

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[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

[2] Brera GR.  & ITFOP Person-centered clinical Method and its teaching  Pers Cent Med Int J [Internet]. 2025 Nov 10;XV:ID1. ©2023. Available from: http://www.personcenteredmedicinejournal.itISSN: 2037‑5522

Le Opere di Misericordia alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia Clinica: Sintesi Epistemologica, Allostatica e Kairologica

Le Opere di Misericordia alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia Clinica: Sintesi Epistemologica, Allostatica e Kairologica

Vito Galante*

Abstract

Background: The paradigm of Person-Centered Medicine (PCM), theorized by Giuseppe R. Brera and implemented at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University in 1998, represents an epistemological revolution in medical science. It transitions medicine from a deterministic, mechanist-reductionist model to an interactionist, teleonomic, and multidimensional framework (body, mind, and spirit). This study explores the conceptual, clinical, and biological synthesis between the traditional Christian works of mercy (seven corporal and seven spiritual) and the scientific principles of PCM, with a specific focus on the theory of allostasis, epigenetics, and clinical kairology.

Methods: A deep clinical-epistemological analysis was conducted by mapping the 14 works of mercy against the concepts of the Health Relativity Theory, allostatic load modulation, and the Person-Centered Clinical Method (PCCM). Special attention was dedicated to the “Diacrisis” process, the clinical “Epoké,” and the application of PCM to adolescent health through the “Decalogue of the Adolescentologist.”

Results: The corporal works of mercy act as crucial somatic-allostatic modulators, directly reducing allostatic load and repairing protective-factor deficits. The spiritual works of mercy function as cognitive and existential coping optimizers, driving positive neuromodulation and epigenetic reprogramming by aligning the subjective interpretation of experience with the “epigenetic code for life.” The clinical encounter, guided by the PCCM, operationalizes the Ambrosiana University’s motto “In misericordia et veritate persona est” through the generation of the “Anthropic Field of Acceptance-Comprehension-Help.”

Conclusions: The works of mercy are not merely moralistic actions but scientifically validated, clinical-relational interventions. Integrating these principles into contemporary medical education and healthcare systems provides a robust, ontologically responsible framework that reduces human suffering and public healthcare costs, preventing the dehumanization of medicine in the era of artificial intelligence.

Keywords: Person-Centered Medicine, Works of Mercy, Giuseppe R. Brera, Allostasis, Epigenetics, Kairology, Adolescentology.

1. Introduzione ed Epistemologia del Paradigma Centrato sulla Persona

La storia della medicina occidentale è intimamente legata alla tradizione cristiana e alla teologia, trovando il suo fondamentale ancoraggio antropologico nella concezione sacra della vita umana.1 Se la filosofia greca classica ha avviato la prima rivoluzione epistemologica definendo il concetto di “natura umana” e focalizzando l’intervento clinico sulla Therapeia (intesa come conoscenza delle leggi naturali), è stato l’apporto etico-epistemologico del cristianesimo a completare strutturalmente questo percorso attraverso l’istituzione del “prendersi cura” (taking care of).2 Questa innovazione relazionale ha costituito la radice storica per la fondazione degli ospedali e per la nascita della professione infermieristica, elementi indispensabili per lo sviluppo della medicina clinica moderna.2

Nel contesto accademico della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, fondata nel 1995-1998 sotto la guida del Rettore Giuseppe Rodolfo Brera, questa eredità storica viene formalizzata nel motto ufficiale dell’ateneo: “In misericordia et veritate persona est”.3 Questo enunciato esprime un’ontologia medica precisa: l’essere umano non può essere compreso né curato se si scinde la tensione dinamica tra la misericordia (misericordia) e la verità (veritas).4

Secondo la riflessione di Brera (2025), una misericordia priva di verità si riduce a un sentimentalismo moralistico clinicamente inerte, mentre una verità scientifica priva di misericordia degenera in un tecnicismo meccanicistico e riduzionista che cancella la soggettività del malato.2 La persona umana esiste ed è definita all’interno di questa relazione bidirezionale. Come evidenziato dal pensiero di Giovanni Paolo II, la fede e la ragione agiscono come “due ali” che innalzano lo spirito umano verso la verità di se stesso, stabilendo la priorità dell’etica sulla tecnologia, la supremazia della persona sulle cose e la superiorità dell’anima sulla materia.2

La Medicina Centrata sulla Persona (PCM), teorizzata da Brera a partire dal 1996, scaturisce da una rigorosa critica all’imperialismo del paradigma biomolecolare e tecnologico, confutato dall’interazionismo delle scienze di base e dalla teleonomia della natura umana.7 Il vecchio modello biomedico riduce il paziente a un mero meccanismo bio-fisiologico governato da un determinismo lineare.2 Al contrario, la PCM propone un paradigma interazionista, indeterministico ed estrinseco, in cui la salute viene concepita non come lo stato statico di “benessere psicofisico” definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1948, ma come “la scelta delle possibilità  vere per essere la migliore persona umana” (Brera, 2011-2024).7

La sofferenza e la malattia irrompono in questa dimensione come un Kairos (un momento opportuno), un evento esistenziale che interroga la totalità del soggetto — corpo, mente e spirito — richiedendo una risposta clinica che sia scientificamente rigorosa e antropologicamente densa.1

2. Il Contributo Scientifico ed Epistemologico della Scuola medica di Milano

All’interno dello sviluppo del paradigma della Medicina Centrata sulla Persona e della sua applicazione clinica, la Scuola Medica di Milano rappresenta un punto di riferimento accademico e scientifico di livello internazionale.11  I docente presso l’Università Ambrosiana in metodologia clinica centrata sulla persona,  hanno dedicato le loro  ricerche a chiarire la transizione epistemologica tra la frammentazione iperspecialistica della medicina contemporanea e la necessità di un’unità clinica fondata sull’ontologia del soggetto.13

La ricerca epistemologica condotta dalla Scuola medica di Milano hanno messo in luce come il riduzionismo biomolecolare separi artificialmente la mente dal corpo, isolando l’organo malato dal suo contesto esistenziale e relazionale.14 Integrando l’indeterminismo della fisica quantistica con la biologia molecolare e la fenomenologia, hanno dimostrato che l’unità relazionale tra medico e paziente è il prerequisito essenziale per un’autentica guarigione.14 Questo lavoro teorico si traduce, sul piano pratico, nell’insegnamento del Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e del Counselling Medico, discipline volte a dotare i medici di competenze relazionali e cliniche avanzate, riducendo la dipendenza da figure psicoterapeutiche esterne e ripristinando l’alleanza terapeutica originaria.8

Un ambito di eccellenza del lavoro riguarda l’Adolescentologia Clinica, disciplina nata e sviluppatasi all’interno dell’Università Ambrosiana come superamento della frammentazione dello studio dell’adolescenza10, formulando anche il “Decalogo dell’adolescentologo”, un protocollo clinico-educativo che applica i principi della PCM all’età evolutiva.19

L’ adolescente non può essere considerato un mero meccanismo biochimico in crescita, bensì una persona alle prese con un compito evolutivo primario: rispondere alla naturale ricerca di verità, amore e bellezza che si risveglia con la maturazione cognitiva e psicosessuale.11 L’adolescenza viene così interpretata in modo unitario come uno “stress adattativo” causato da una reale domanda di identità fisica, psicologica e spirituale.10

Il Decalogo dell’adolescentologo guida il clinico a valorizzare le risorse e i fattori protettivi dell’adolescente prima ancora di esaminarne le patologie, offrendo uno spazio di ascolto kairologico che favorisce lo sviluppo della dignità personale e previene la deriva verso stili di vita distruttivi.10

3. Allostasi, Epigenetica e la Teoria della Relatività della Salute

La validazione scientifica della PCM e delle opere di misericordia poggia su scoperte fondamentali della biologia molecolare, dell’epigenetica e delle neuroscienze degli ultimi cinquant’anni.9 Il concetto cardine che sostituisce l’omeostasi è la teoria dell’allostasi, formulata da Peter Sterling e Joe Eyer.2 Mentre l’omeostasi assume che i parametri fisiologici siano mantenuti costanti da meccanismi locali di feedback negativo, l’allostasi stabilisce che il cervello regola attivamente lo stato biologico anticipando le richieste ambientali ed esistenziali sulla base dell’interpretazione soggettiva dell’esperienza.9

Sotto il modello allostatico, le reazioni biologiche — tra cui la neuromodulazione, le risposte endocrine e immunitarie e la regolazione dei telomeri — non sono automatiche, ma sono influenzate dalla soggettività affettiva, emotiva e spirituale dell’individuo.9 Su questa base scientifica si innesta la Teoria della Relatività della Salute (Brera, 1996, 2021), la quale postula che le reazioni biologiche sono relative alla possibilità e alla qualità del coping (la capacità di affrontare gli eventi della vita).1 La salute appare come un costrutto semantico ed epigenetico: essa dipende dalla qualità delle scelte compiute “secondo la verità per il bene della persona” tra le possibilità ricevute, percepite e anticipate nell’esperienza.9

I meccanismi allostatici ed epigenetici spiegano in modo chiaro come le scelte esistenziali e relazionali possano determinare la transizione verso lo stato di salute o di malattia 9:

  • Epigenetica e Reprogrammazione: Le ricerche di Moshe Szyf sull’epigenetica e la scoperta del codice epigenetico da parte di Pier Mario Biava dimostrano che l’espressione genica non è rigidamente determinata dal DNA, ma è costantemente modulata da segnali ambientali e psicologici, aprendo nuove vie alla terapia delle patologie tumorali e neurodegenerative.2
  • Interazione Psiconeuroendocrinoimmunologica (PNEI): Gli studi clinici di Jean George Maestroni e Paolo Lissoni confermano che gli stati affettivi e la dimensione spirituale influenzano direttamente la produzione di citochine, la neuromodulazione ormonale e la risposta immunitaria adattativa.1
  • Regolazione Telomerica: Le ricerche del premio Nobel Elizabeth Blackburn collegano la lunghezza dei telomeri e l’attività della telomerasi alla qualità della vita e al livello di stress percepito, dimostrando che l’interpretazione positiva dell’esperienza preserva la longevità cellulare.9

Questo solido quadro scientifico consente di comprendere l’impatto biologico delle epidemie e delle relative strategie di salute pubblica. Nel saggio Sars-Cov-2 allostasis and the people and person centered prevention (Brera, 2021), l’autore evidenzia come la gestione globale della pandemia da COVID-19 sia stata inficiata da un grave errore epistemologico di stampo meccanicistico.5 La focalizzazione esclusiva sulla prevenzione primaria meccanica ha indotto l’omissione della prevenzione secondaria, volta a rafforzare lo “scudo metabolico e immunitario” della popolazione attraverso l’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva.14

Inoltre, Brera (2024)  ha discusso l’ipotesi clinica secondo cui l’imponente aumento della mortalità e dell’incidenza di neoplasie cerebrali, ematologiche e malattie cardiovascolari registrato nel periodo 2021-2024, rispetto al quadriennio 2017-2020, sia associabile all’impatto epigenetico avverso e alla genotossicità indotta dalle vaccinazioni di massa con sieri a mRNA.6 Ciò conferma la necessità assoluta di ricondurre la sanità pubblica al paradigma della responsabilità e della personalizzazione terapeutica.6

4. La Teoria Kairologica e l’Antropologia dell’Adolescenza

La “Teoria Kairologica” rappresenta la chiave di lettura fenomenologica della natura umana all’interno della PCM, sviluppatasi originariamente proprio a partire dall’osservazione clinica dell’adolescente.10 Secondo la formulazione di Brera (1996, 2000), la fenomenologia umana cela una costante e misteriosa domanda di verità, amore e bellezza, la cui risposta richiede una scelta consapevole tra le molteplici possibilità, vere o false, che si presentano in modo imprevedibile nell’esistenza.1

Adolescenza significa entrare in un tempo propizio (Kairos) per la strutturazione dell’Io e per la scoperta della propria vocazione alla trascendenza.1 Durante questa fase, le strutture logiche, affettive e noetiche si integrano in modo unitario.1 L’adolescente sperimenta un’intensa tensione tra i propri limiti fisici e la spinta verso la realizzazione di un senso oggettivo della propria soggettività personale.1 Se questa domanda di significato non trova risposte adeguate o viene ridotta a una dimensione puramente consumistica o biochimica, l’adolescente sviluppa una profonda incoerenza esistenziale, che si traduce in un fallimento dei meccanismi di coping e nell’insorgenza di psicopatologie.1

Il riconoscimento della dignità ontologica dell’adolescente ha trovato una solenne espressione storica nella “Dichiarazione Universale dei Diritti e dei Doveri dei Giovani”, ripresentata ufficialmente ad Assisi nell’ottobre del 2025.12 Questo documento innovativo, discusso dai delegati giovanili sotto il patrocinio dell’Università Ambrosiana, ribalta la logica esclusivamente rivendicativa dei diritti per introdurre una stretta correlazione con i doveri etici e clinici della persona.12

Tra i punti salienti della Dichiarazione emergono 20:

  • Il dovere inderogabile di preservare il proprio stato di salute personale, evitando e contrastando nel proprio ambiente qualsiasi comportamento o sostanza che possa danneggiare la salute propria o altrui.
  • Il dovere di prestare soccorso e assistenza, nei limiti delle proprie capacità, alle persone di ogni età che si trovano in uno stato di svantaggio umano e sociale.
  • Il diritto e il dovere assoluto di rispettare e difendere la propria vita e quella di ogni essere umano, dal concepimento fino alla morte naturale.

Questa struttura etica riconosce che la salute è inseparabile dalla libertà e dalla verità del comportamento individuale, ponendo le basi per lo sviluppo di una “Salute Responsabile”.9

5. Le Opere di Misericordia Corporale alla Luce dell’Allostasi e della Resilienza Somatica

Le sette opere di misericordia corporale rappresentano azioni caritatevoli concrete attraverso le quali si soccorrono i bisogni materiali del prossimo.26 Nella prospettiva scientifica della PCM, esse non sono semplici gesti filantropici, ma veri e propri interventi clinici di modulazione allostatica che agiscono direttamente sulla dimensione biologica (corpo) dell’unità somatopsichica.1

Dar da mangiare agli affamati e Dar da bere agli assetati

La deprivazione calorica e idrica costituisce un fattore di stress allostatico primario che attiva l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), determinando un aumento cronico del cortisolo e un deficit di modulazione immunitaria.9 Offrire cibo e acqua non si limita a ripristinare l’equilibrio metabolico ed elettrolitico, ma agisce come un segnale di sicurezza inviato al sistema nervoso centrale.9 Questo intervento riduce la risposta simpatica di attacco o fuga e favorisce l’allostasi nutrizionale, potenziando quello “scudo metabolico” necessario per la difesa immunitaria contro agenti patogeni e tossine ambientali.14

Vestire gli ignudi e Ospitare i pellegrini

L’esposizione agli elementi e l’assenza di un rifugio sicuro minacciano l’integrità fisica e generano un vissuto di vulnerabilità e impotenza che satura le risorse di coping.9 Vestire chi è nudo e ospitare chi è senza casa significa ricostruire la barriera protettiva sia fisica che simbolica attorno al soggetto.20 Biologicamente, la protezione termica e la sicurezza dell’alloggio riducono la secrezione cronica di catecolamine, stabilizzano la variabilità della frequenza cardiaca (HRV) e prevengono i fenomeni infiammatori sistemici associati allo stress da freddo e alla paura.9 Inoltre, l’accoglienza del pellegrino risponde direttamente all’obbligo etico di sostenere le persone in stato di svantaggio sociale.20

Visitare gli infermi e Visitare i carcerati

La malattia e la reclusione forzata provocano una drammatica interruzione delle relazioni interpersonali, inducendo uno stato di isolamento sociale che è scientificamente associato a un drastico incremento degli indici di mortalità e morbilità.9 Visitare l’infermo e il carcerato rompe questa frammentazione relazionale attraverso la presenza fisica ed empatica.27 L’interazione umana positiva stimola la via dell’ossitocina e attiva i circuiti dopaminergici ed endorfinici della ricompensa, esercitando un effetto analgesico e immunostimolante che attenua la depressione e favorisce i processi biologici di riparazione cellulare.9

Seppellire i morti

Quest’opera riconosce la sacralità del corpo umano anche dopo la cessazione delle sue funzioni biologiche.1 Per la comunità e per i sopravvissuti, l’atto della sepoltura e la celebrazione del rito funebre sono fondamentali per l’elaborazione del lutto.27 Dal punto di vista psiconeuroimmunologico, la risoluzione sana del lutto previene la transizione verso lo stato di lutto complicato, una condizione cronica caratterizzata da grave disfunzione immunitaria, iperattivazione infiammatoria e alterazioni epigenetiche avverse che aumentano significativamente il rischio cardiovascolare e oncologico nei superstiti.9

6. Le Opere di Misericordia Spirituale come Ottimizzatori del Coping

Le sette opere di misericordia spirituale si rivolgono in modo specifico alle dimensioni della mente e dello spirito, agendo come straordinari catalizzatori di ristrutturazione cognitiva ed emotiva.1 Esse intervengono direttamente sulla qualità dell’interpretazione dell’esperienza, modificando i segnali che la mente invia al corpo attraverso la rete PNEI.9

Consigliare i dubbiosi e Insegnare agli ignoranti

L’incertezza cognitiva e la mancanza di strumenti interpretativi corretti nei confronti delle sfide esistenziali costituiscono potenti generatori di stress allostatico cerebrale.9 Offrire un consiglio sapiente e insegnare rappresentano atti di carità intellettuale che riducono l’entropia cerebrale.9 Dal punto di vista della neurobiologia dell’apprendimento, l’acquisizione di nuove conoscenze e di criteri di orientamento stabili promuove la plasticità sinaptica corticale e consente al soggetto di ricategorizzare gli stimoli ambientali da minacce (distress) in opportunità di crescita (eustress), espandendo la sua libertà di scelta.9

Ammonire i peccatori

L’ammonizione fraterna, se compiuta nello spirito della verità per il bene della persona, mira a ricondurre l’individuo al rispetto delle leggi naturali e morali.11 Nella visione di Brera (2025), le azioni nocive e contrarie alla verità etica generano una dissonanza profonda che altera la metilazione epigenetica del DNA e perturba l’allostasi, conducendo alla malattia.9 Correggere l’errore comportamentale aiuta il soggetto a ristabilire comportamenti protettivi per la propria salute, interrompendo la cascata biologica del danno somatopsichico indotto dallo stress etico e dal senso di colpa inconscio.9

Consolare gli afflitti

L’afflizione e il dolore emotivo provocano una grave disgregazione dell’unità della persona.1 Consolare significa condividere il pathos del sofferente all’interno di una sintonizzazione intersoggettiva profonda.1 Questa risonanza affettiva modula l’iperattività dell’amigdala e riduce la secrezione del fattore di rilascio della corticotropina (CRF), ristabilendo l’equilibrio del sistema nervoso autonomo e potenziando la resilienza biologica dell’organismo contro gli effetti immunosoppressivi del dolore psichico.9

Perdonare le offese

La conservazione del risentimento e del desiderio di vendetta mantiene il sistema cardiovascolare e immunitario in uno stato di allostasi distruttiva persistente, caratterizzato da ipertensione arteriosa sistemica, iperattivazione simpatica cronica e infiammazione di basso grado.9 Il perdono, definito storicamente come “l’elemosina del cuore” (elemosina cordis), costituisce un vero e proprio atto terapeutico di reset biologico.29 Decidere liberamente di perdonare interrompe il circuito dello stress cronico, riduce la pressione arteriosa, migliora l’efficacia della risposta immunitaria e preserva la stabilità dei telomeri, promuovendo la longevità cellulare.9

Sopportare pazientemente le persone moleste

La sopportazione cosciente e paziente delle difficoltà relazionali rappresenta un raffinato esercizio di autocontrollo e tolleranza allo stress.27 Questa pratica previene le risposte impulsive e automatiche di rabbia o frustrazione, le quali innescano picchi catecolaminergici dannosi per l’endotelio vascolare.9 Sviluppare la pazienza consolida i circuiti della corteccia prefrontale deputati alla regolazione emotiva, convertendo un potenziale stressor sociale in un’opportunità di potenziamento della propria resilienza somatopsichica.9

Pregare Dio per i vivi e per i morti

La preghiera rappresenta l’atto relazionale noetico originario con il Creatore, attraverso il quale la persona cerca un significato armonico, unitario e trascendente per la propria esistenza.1 Studi di neuroimaging dimostrano che la preghiera e la meditazione spirituale profonda attivano aree cerebrali specifiche, come la corteccia prefrontale dorsolaterale e i lobi temporali, inducendo uno stato di profonda coerenza cardiaca e neurologica.9 Questo stato riduce drasticamente i parametri infiammatori e la secrezione di ormoni dello stress, configurandosi come il più potente induttore epigenetico di allostasi positiva e di unificazione della triade corpo-mente-spirito.1

7. Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) come Sintesi Operativa

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM), validato sperimentalmente nella sua efficacia formativa e clinica dall’Università Ambrosiana, costituisce la traduzione operativa e scientifica del connubio tra misericordia e verità nell’incontro tra medico e paziente.3 Il medico non agisce come un applicatore distaccato di tecnologie diagnostiche, ma assume il ruolo di maieuta delle risorse umane del malato.2

Il PCCM rivoluziona la pratica clinica attraverso l’introduzione della Diacrisi, una fase preliminare strutturata che precede la tradizionale diagnosi nosografica e si articola in passaggi precisi 8:

  1. Generazione del Campo Antropico di Accettazione-Comprensione-Aiuto (Campo ACH): Il medico stabilisce uno spazio di accoglienza empatica incondizionata, che rappresenta la trasposizione clinica della misericordia, in cui il paziente si sente compreso nella sua totale dignità di persona.8
  2. Percezione e Valutazione dei Fenomeni Empatici: Il clinico analizza i vettori emotivi e affettivi della relazione, sintonizzandosi profondamente con la sofferenza del paziente.8
  3. Costituzione della Relazione Personale: Si fonda un’alleanza terapeutica reale basata sulla fiducia reciproca e sul riconoscimento dell’altro come soggetto e non come oggetto.11
  4. Ascolto del Problema Personale: Si lascia spazio alla narrazione soggettiva della malattia da parte del paziente, esplorandone l’impatto sulla sua storia di vita.11
  5. Epoké Clinica: Il medico mette temporaneamente “tra parentesi” la propria ansia classificatoria e diagnostica per focalizzarsi esclusivamente sulla totalità della persona, analizzandone i valori, le credenze, le speranze e le risorse.9

Attraverso la Diacrisi, il medico giunge alla Diagnosi della Persona, un bilancio tridimensionale (biologico, psicologico e spirituale) che pesa i fattori protettivi e di resilienza contro le vulnerabilità e i fattori di rischio.8

Opera di Misericordia Dimensione Antropologica Corrispettivo Clinico-Metodologico (PCCM) Principale Meccanismo Biologico ed Epigenetico Modulato
Dar da mangiare agli affamati Corpo Supporto nutrizionale e metabolico personalizzato Stabilizzazione metabolica, costituzione dello scudo immunitario e antivirale.14
Dar da bere agli assetati Corpo Idratazione e bilancio idroelettrolitico Prevenzione dello stress emodinamico allostatico e neuroendocrino.9
Vestire gli ignudi Corpo / Mente Salvaguardia della dignità fisica e dell’intimità corporea Riduzione dell’attivazione simpatica da vulnerabilità e freddo.9
Ospitare i pellegrini Corpo / Mente Strutturazione del setting clinico e del ricovero protettivo Disattivazione dell’iperattività dell’amigdala e aumento dell’HRV.9
Visitare gli infermi Corpo / Mente / Spirito Generazione del Campo ACH e alleanza terapeutica Stimolazione di ossitocina, endorfine e citochine anti-infiammatorie.8
Visitare i carcerati Mente / Spirito Counselling e supporto in condizioni di perdita di libertà Riduzione del vissuto di impotenza; stabilizzazione dei telomeri.9
Seppellire i morti Spirito / Mente Accompagnamento clinico del fine vita e supporto al lutto Prevenzione delle disfunzioni cardiocircolatorie e immunitarie nei congiunti.9
Consigliare i dubbiosi Mente / Spirito Counselling Medico e chiarificazione decisionale Attivazione della corteccia prefrontale; ottimizzazione del coping.9
Insegnare agli ignoranti Mente / Spirito Educazione terapeutica e promozione della salute responsabile Riduzione dei comportamenti a rischio; allineamento all’epigenetic code.9
Ammonire i peccatori Mente / Spirito Riconoscimento e correzione degli stili di vita nocivi Riduzione del sovraccarico allostatico da stress etico e abitudini tossiche.1
Consolare gli afflitti Mente / Spirito Sostegno empatico clinico nel pathos della sofferenza Riduzione della secrezione ipofisaria di ACTH e del cortisolo.1
Perdonare le offese Mente / Spirito Facilitazione della risoluzione dei conflitti relazionali Reset cardiocircolatorio; riduzione duratura dell’infiammazione sistemica.9
Sopportare con pazienza Mente / Spirito Sviluppo della resilienza clinica e relazionale attiva Potenziamento della plasticità neuronale e dei sistemi regolatori corticali.9
Pregare per i vivi e i morti Spirito Valorizzazione della dimensione noetica e della spiritualità Induzione della coerenza neuro-cardiaca; sintonizzazione teleonomica.1

8. Conclusioni e Prospettive Future

 

L’analisi esaustiva condotta in questo rapporto dimostra che le opere di misericordia corporale e spirituale, lungi dal rappresentare esclusivamente pratiche devozionali di interesse teologico, costituiscono interventi clinici e preventivi dotati di un’oggettiva e rigorosa validità scientifica, allostatica ed epigenetica.9 Quando integrate all’interno del paradigma epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona (PCM) di Giuseppe R. Brera e applicate secondo la metodologia clinica, le opere di misericordia si rivelano come i più potenti fattori protettivi e induttori di allostasi positiva a disposizione della scienza medica.3

I risultati delle ricerche cliniche condotte su medici formati all’applicazione del PCCM dell’Università Ambrosiana evidenziano che questo approccio è considerato efficace nel 95% dei casi per una migliore comprensione dei pazienti, determina un miglioramento della qualità della vita nel 75% dei casi e consente un risparmio del 70% in esami diagnostici superflui e prescrizioni specialistiche inappropriate.11

Ciò dimostra che l’adozione sistematica della PCM all’interno dei sistemi sanitari nazionali, a partire dall’educazione medica pre-laurea e post-laurea, non solo tutela la dignità del paziente, ma garantisce la sostenibilità economica della sanità pubblica riducendone drasticamente i costi di gestione.6

Nello scenario contemporaneo, caratterizzato dal rischio imminente di una sostituzione della figura del medico come persona con sistemi di intelligenza artificiale — utili come meri strumenti tecnici ma strutturalmente privi di intenzionalità teleonomica ed empatia 2 — il paradigma dell’Università Ambrosiana riafferma che l’atto di cura è intrinsecamente un evento relazionale e spirituale.1

Restituire centralità alla persona significa riconoscere che l’essere umano, nel mistero della sua natura descritto dalla teoria kairologica, custodisce una domanda insopprimibile di verità, amore e bellezza che trova risposta solo nell’incontro con un altro essere umano capace di agire con misericordia e verità.1

Bibliografia essenziale

  1. Brera GR. A revolution for medical science and biomedical research: the determinate and the quality indeterminate relativity of biological reactions. Milan: Ambrosiana University; 1996. 3
  2. Brera GR. The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science and its application in clinical research and medical education. Medicine, Mind and Adolescence. 1997;12(1-2):7-15. 3
  3. Brera GR. The manifesto of person-centered medicine. Medicine, Mind and Adolescence. 1999; 14:7-11. 30
  4. Brera GR. La medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio. Pisa-Roma: IEPI; 2001. 3
  5. Brera GR. Person-centered medicine: theory, teaching and research. Int J Pers Cent Med. 2011;1(1):79-89. 3
  6. Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. Milan: University Ambrosiana Publishing; 2021. 14
  7. Brera GR. Sars-cov-2 allostasis and the people and person centered prevention. Part 1: The virus entry. Milan: Università Ambrosiana; 2021. 5
  8. Galante V. Unity vs. Fragmentation: The Epistemology of Person-Centered Medicine in the Thought of Giuseppe Rodolfo Brera. Person-Centered Medicine Preprint. Milan: Università Ambrosiana; 2021. 14
  9. Galante V, Porta M. Il Decalogo dell’adolescentologo. In: Brera GR, editor. La persona dell’adolescente e la medicina centrata sulla persona. Proceedings of the Conference; 2024 Jun 1; Milan, Italy. Milan: Edizioni Università Ambrosiana; 2024. p. 22-35. 16
  10. Brera GR. The shift of medicine to person-centered medicine paradigm and the life epistemology. Person-Centered Medicine Journal. 2025; XV:ID3. 9
  11. Biava PM. Epigenetic reprogramming of adult stem cells: a new paradigm of therapy and medical science. In: Proceedings of the International Congress “Person-Centered Health and the Resilient Adolescent”; 2025 Oct 25; Assisi, Italy. Milan: Edizioni Università Ambrosiana; 2025. 12

Note Bibliografiche

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  2. Health Paradigm Change. Convegno internazionale in occasione del 26° anniversario del… [Internet]. [luogo sconosciuto]: Health Paradigm Change; 2023 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.healthparadigmchange.it/pdf/2023%20Congress%20Proceedings.pdf%20L.pdf%201.pdf
  3. Università Ambrosiana. Person-centered medicine history [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  4. Brera GR. The medicine and health paradigm shift [Internet]. [luogo sconosciuto]: ResearchGate; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/390557800_THE_MEDICINE_AND_HEALTH_PARADIGM_SHIFT
  5. Brera GR. Person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. [luogo sconosciuto]: ResearchGate; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/398829767_Person-Centered_Health_and_the_Resilient_Adolescent
  6. Università Ambrosiana. Lettera di apertura anno accademico 2025 [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2025 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/Lettera%20di%20Apertura%20Anno%20Accacdemico%202025.pdf
  7. Profilo accademico di Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA, Head of Department at Ambrosiana University [Internet]. [luogo sconosciuto]: ResearchGate; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  8. Brera GR. Person centered medicine: theory, teaching, research [Internet]. [luogo sconosciuto]: ResearchGate; 2011 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/215528815_Person_Centered_MedicineTheoryTeachingResearch
  9. Brera GR. The shift of medicine to the person-centered medicine [Internet]. [luogo sconosciuto]: Aruba Files; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://files.supersite.aruba.it/media/22592_f664dc502d3723ddcc7037f55cd10eb0d38d2f99.pdf/o/brera%20gr%20%20the%20shift%20of%20medicine.pdf
  10. Person-Centered Health. Person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. [luogo sconosciuto]: personcenteredhealth.it; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.personcenteredhealth.it/
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  21. Università Ambrosiana News. Medicina centrata sulla persona archivi [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/category/medicina-centrata-sulla-persona/
  22. Brera GR. Person-centered medicine and person-centered clinical method: clinical results of the medicine unitary paradigm teaching and the COVID-19 people and the person-centered prevention theory. 2ª ed. Milano: Editoria Università Ambrosiana; 2021. 160 p. ISBN: 9798722263544.
  23. Università Ambrosiana News. Person centered medicine and person centered clinical method [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/person-centered-medicine-and-person-centered-clinical-method/
  24. Università Ambrosiana News. Medicina centrata sulla persona [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/medicina-centrata-sulla-persona/
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  26. Alleanza Cattolica. Le opere di misericordia corporale [Internet]. [luogo sconosciuto]: Alleanza Cattolica; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://alleanzacattolica.org/le-opere-di-misericordia-corporale/
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  28. Cresima San Paolo. Le opere di misericordia [Internet]. WordPress.com; 2017 mag 10 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://cresimasanpaolo.wordpress.com/2017/05/10/le-opere-di-misericordia/
  29. Manicardi L. La tradizione delle opere di misericordia [Internet]. Il Diario – Gli scritti; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.gliscritti.it/blog/entry/3554
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  31. Università Ambrosiana. La medicina centrata sulla persona, prevention and adolescence [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/Person-Centered%20Medicine%20,1%20Prevention%20and%20Adolescence.pdf
  32. Brera GR. Person centered medicine and person centered clinical method [Internet]. Google Books; 2021 [citato 2026 giu 1]. Disponibile all’indirizzo: https://books.google.com/books/about/Person_Centered_Medicine_and_Person_Cent.html?id=H0VmzgEACAAJ

 

 

 

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

L’Applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’Educazione Cattolica: Un’Analisi Ontologica, Epigenetica e Pedagogica dello Sviluppo Umano

L’Applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’Educazione Cattolica: Un’Analisi Ontologica, Epigenetica e Pedagogica dello Sviluppo Umano

Vito Galante*

Abstract

This research report explores the epistemological and pedagogical integration of Professor Giuseppe R. Brera’s Kairological theory within the framework of Catholic education, as investigated by the Milan School of Medicine at Ambrosiana University. Kairology, born in 1993 from the phenomenological study of adolescent symbolic thought, reframes human nature and development through an interactionist and teleonomic paradigm, transcending both mechanistic determinism and subjective reductionism. By aligning the biological insights of psycho-neuro-endocrine-immunology (PNEI) with Christian personalism—specifically the philosophical contributions of Karol Wojtyła and Josef Seifert—Kairology posits that human health is an existential semantic construct determined by free, value-oriented coping choices that influence gene expression epigenetically. This paper details the three ontological statuses of human nature (Being a Person, the Self-possible, and the Self-real) and traces the transition from informational communication to genuine human relation. Furthermore, it integrates the five core pedagogical criteria for educating adolescent desire (the experience of being desired, the acceptance of limits, parental stepping-back, the pedagogy of silence, and future-oriented promise) with Brera’s “Kairos Method.” Ultimately, this report demonstrates how kairological pedagogy fulfills the directives of the Congregation for Catholic Education, offering a scientifically validated and anthropologically rich method to cultivate enduring resilience, spiritual maturity, and holistic health in young individuals.

Keywords: Kairology, Catholic Education, Christian Personalism, Ontological Development, Adolescentology, Person-Centered Medicine, Resilience.

Introduzione ed Epistemologia della Kairologia

La pedagogia contemporanea e le scienze dell’educazione si trovano ad affrontare una profonda frammentazione epistemologica che separa artificialmente lo spirito—inteso come domanda naturale di senso della vita—dal mondo simbolico-affettivo e dalle variabili biologiche1. Questa scissione favorisce riduzionismi di natura bio-tecnologica, psicologica o sociologica che non colgono l’essenza della persona e compromettono l’efficacia dei sistemi formativi e dei programmi di educazione alla salute1. Per ovviare a tale deriva, il Professor Giuseppe Rodolfo Brera ha formulato nel 1993, in occasione del I° Congresso Internazionale di Adolescentologia ad Assisi, la “Kairologia” (dal greco kairos, momento opportuno, e logos, discorso)2. La Kairologia si propone come un paradigma ermeneutico unificante della natura umana, nato dallo studio del pensiero simbolico degli adolescenti, volto a permettere una sintesi creativa intesa come nuova realtà esistenziale vissuta nella soggettività del singolo2.

Sotto il profilo scientifico ed epistemologico, la Kairologia si fonda sull’interazionismo qualitativo, superando il modello positivista e meccanicista della medicina e della psicologia tradizionali4. Le scoperte sul funzionamento integrato dei sistemi nervoso centrale, immunitario ed endocrino (psico-neuro-endocrino-immunologia o PNEI) hanno dimostrato l’esistenza di un legame diretto tra il mondo simbolico del soggetto e la sua realtà biologica4. Criticando il concetto classico di stress formulato da Selye, Brera ha documentato come le reazioni biologiche non siano regolate da leggi deterministiche assolute, bensì dalla capacità e dalla qualità del “coping” (fronteggiamento) del soggetto4.

Mentre le reazioni biologiche negli animali rispondono a una relatività determinata dalle condizioni ambientali, le reazioni dell’essere umano sono governate da una relatività indeterminata4. L’imprevedibilità del coping umano deriva dai processi semantici, creativi, spirituali e valoriali del soggetto6. Per formalizzare tale distinzione scientifica, l’epistemologia kairologica adotta modelli matematico-relazionali. La reazione biologica animale (Ra) può essere espressa come funzione di un coping determinato dalle variabili ecologiche e istintuali:

Ra= f(Cd)

Al contrario, la reazione biologica umana (Rh) risponde a una relatività indeterminata, dove il coping è mediato dal significato esistenziale e dai valori antropologici del soggetto:

Rh= f( Ci x Es)

In questa formula, Ci rappresenta il coping qualitativo indeterminato e Es denota il fattore semantico-esistenziale correlato alla ricerca del significato4. Su queste basi, la salute viene ridefinita dalla Medicina Centrata sulla Persona e dalla Kairologia non come semplice “benessere psicofisico” (definizione OMS del 1948, ritenuta obsoleta), bensì come “la scelta di possibilità vere per diventare la migliore persona umana possibile”7. Le scelte esistenziali e morali della persona agiscono per via epigenetica sui sistemi biologici, modificando l’espressione genica e determinando la resilienza o la vulnerabilità alle patologie7.

Lo Sviluppo Ontologico della Persona: Dal Concetto Scolastico alla Struttura Kairologica

La scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, attraverso i contributi del Professor Vito Galante, evidenzia i limiti della definizione scolastica classica di persona7. La formula di Boezio, “Persona est individua substantia rationalis naturae” (la persona è sostanza individuale di natura razionale), appare oggi insufficiente e potenzialmente rischiosa sotto il profilo pedagogico e bioetico9. Se l’ontologia della persona viene vincolata esclusivamente all’esercizio effettivo delle sue funzioni razionali o cognitive, si rischia di negare la piena dignità umana a soggetti in cui tali funzioni non sono ancora sviluppate (come i feti o i neonati), sono compromesse (come nei pazienti affetti da autismo, schizofrenia o demenza) o sono in fase terminale9.

La Kairologia propone un’antropologia in cui la dignità e l’essere persona costituiscono uno statuto ontologico intrinseco, indipendente dalle capacità prestazionali o razionali del soggetto9. Lo sviluppo della natura umana viene così ripartito in tre stati ontologici fondamentali9:

Il Primo Stato Ontologico: L’Essere Persona

Sussiste dal concepimento all’adolescenza10. È uno stato ontologico passivo, ricevuto come dono biologico ed esistenziale10. In questa fase, la relazione con l’ambiente e con le figure genitoriali è governata dalla “comunicazione”10. Sotto il profilo kairologico, la comunicazione si attesta a un livello puramente informativo e adattivo, finalizzato alla sopravvivenza e all’evoluzione biologica (si pensi al rapporto feto-madre o neonato-genitore)10. Sebbene gratificante e necessaria, la comunicazione non costituisce ancora una “relazione umana” autentica, poiché il bambino non possiede la consapevolezza cognitiva e affettiva necessaria per stabilire un rapporto paritario fondato sulla reciprocità dell’alterità10.

Il Secondo Stato Ontologico: La Possibilità di Essere una Persona Umana (Self-possible)

Si manifesta con l’avvento dell’adolescenza, definita come il tempo del kairos3. L’adolescente acquisisce l’autocoscienza e la capacità di stabilire una polarità relazionale consapevole tra un “Io” e un “Tu”7. Le facoltà superiori dell’intelligenza e della volontà si aprono alla ricerca di una libertà naturale che richiede una scelta responsabile tra le diverse possibilità di desideri, intenzioni e comportamenti7. Questo passaggio genera un intenso “pathos ontologico”, una tensione drammatica tra le possibilità infinite percepite dal soggetto e i limiti oggettivi imposti dalla realtà10. Il Self-possible solleva la questione del significato dell’esistenza, condensata nella domanda socratica “Ti esti?” (Che cos’è la verità? Cos’è l’amore? Cos’è la bellezza?), una domanda la cui risposta eccede le sole capacità della ragione umana7.

Il Terzo Stato Ontologico: Lo Stato Ontologico Reale (Self-real)

Rappresenta la piena realizzazione del Self-possible attraverso l’adesione al Self-ideal7. Il Self-ideal (Sé-ideale) non deve essere confuso con l’”ideale dell’Io” della psicoanalisi freudiana, il quale è un mero strumento di adattamento psicologico orientabile indifferentemente verso dinamiche di vita o di morte10. Il Self-ideal è invece una costante naturale, un’attrazione innata inscritta nella natura umana verso la verità assoluta, l’amore disinteressato e la bellezza contemplativa10. Il Self-real si compie quando l’adolescente, attraverso scelte libere, mature e conformi al bene oggettivo, ordina il proprio mondo interiore ed esterno, realizzando la propria dignità e libertà personale7.

 

Dimensione Relazionale Comunicazione (Primo Stato) Relazione Umana (Secondo e Terzo Stato)
Finalità Principale Sopravvivenza, adattamento evolutivo, gratificazione immediata dell’intenzione10. Realizzazione della dignità, della libertà e della reciprocità affettiva7.
Livello di Consapevolezza Informativo, pre-riflessivo, centrato sui bisogni primari del soggetto10. Autocosciente, aperto alla polarità Io-Tu e alla trascendenza7.
Meccanismo di Chiusura Si esaurisce con il soddisfacimento del bisogno biologico o informativo10. Processo continuo, dinamico e aperto all’infinito del significato9.
Soggetti Coinvolti Comune a tutti gli esseri animati ed elementi energetici10. Esclusiva dell’essere umano capace di intenzionalità etica7.

Il Dialogo tra Kairologia e Antropologia Cristiana: Wojtyła, Seifert e il Magistero

La teoria kairologica presenta una profonda consonanza con il personalismo cristiano e trova importanti punti di contatto con le tesi filosofiche di Karol Wojtyła (Papa Giovanni Paolo II) e di Josef Seifert3. Brera rileva come il pensiero di Wojtyła sia stato in grado di unificare mirabilmente la ragione clinico-scientifica con le ragioni del cuore e dello spirito, offrendo una testimonianza di indomito coraggio nell’affrontare il mistero della sofferenza e della malattia11. L’affermazione cardine del personalismo wojtyłiano, secondo cui “la fede si propone e non si impone”, costituisce il fondamento metodologico sia della didattica dell’Università Ambrosiana sia della prassi del counselling clinico con l’adolescente11. La fede religiosa non è considerata un’imposizione dogmatica o una norma estrinseca, bensì una risposta libera alle domande fondamentali della vita e un fattore di protezione neurobiologica e psicologica essenziale per la maturazione affettiva del giovane11.

Questo approccio incontra altresì il pensiero del filosofo Josef Seifert, autore del saggio introduttivo alla prima opera sistematica di Brera sulla formazione medica, incentrato sui sette scopi storici della medicina e sulla ricerca della felicità autentica9. La Kairologia e il personalismo di Seifert convergono nell’identificare l’esistenza umana come una chiamata teleonomica alla verità oggettiva3.

Tale impianto antropologico si inserisce in modo fecondo all’interno dei documenti e delle linee guida della Congregazione per l’Educazione Cattolica15. La Kairologia offre infatti un fondamento scientifico rigoroso alle direttive del Magistero sullo sviluppo ontologico e integrale della persona umana15. Essa dimostra come l’educazione cattolica non debba limitarsi a trasmettere nozioni intellettualistiche, ma debba farsi carico della cura dell’unità somato-psichica e spirituale dell’educando1.

Sotto il profilo teologico-antropologico, la transizione dal secondo al terzo stato ontologico si compie pienamente attraverso la figura di Gesù Cristo, riconosciuto dalla tradizione della scuola medica milanese come il “medico dell’umanità”11. Se la filosofia greca si era arrestata di fronte all’interrogativo astratto del “Ti esti?”, la rivoluzione ontologica operata da Cristo ha trasformato il “Che cos’è?” in un “Chi è?”7. Nella rivelazione cristiana, la verità, l’amore e la bellezza assumono un volto personale e storico7. Il mistero del dono di sé, espresso paradigmaticamente nella parabola del Buon Samaritano, ha introdotto nella storia della medicina il concetto stesso di “prendersi cura” (cura), che si affianca e supera la mera somministrazione di farmaci (terapia), dando origine storicamente alla nascita degli ospedali e alla tutela dei soggetti fragili ed emarginati7.

La pedagogia kairologica si appropria inoltre del metodo dell’introspezione agostiniana: “Noli foras ire, redi in te ipsum, in interiore homine habitat veritas” (non uscire fuori, ritorna in te stesso, nell’uomo interiore abita la verità)9. L’educazione cattolica stimola l’adolescente a compiere questo viaggio interiore per scoprire i “quattro grandi misteri dell’esistenza” codificati dalla teoria kairologica11:

  1. Il Primo Mistero: La chiamata, inscritta nel genoma spirituale, a una qualità predeterminata dell’essere umano fondata sulla reciprocità affettiva, definita come “capacità di essere-per” e “essere-con” (genitalità spirituale distinta dalla mera genitalità biologica)11.
  2. Il Secondo Mistero: La percezione del tempo non come semplice scorrere cronologico, ma come “possibilità” per l’amore, la verità e la bellezza, contrapposta alla possibilità della morte ontologica (intesa come negazione e limite delle potenzialità vitali)11.
  3. Il Terzo Mistero: La capacità del soggetto di discernere le possibilità reali da quelle illusorie all’interno della propria esistenza11.
  4. Il Quarto Mistero: L’evento del kairos nello spazio-tempo, ovvero l’istante imprevedibile e propizio in cui l’incontro con la verità e l’amore si realizza, svelando al soggetto la dignità originaria del proprio essere11.

La Pedagogia del Desiderio e il “Programma Kairos” nell’Educazione Cattolica

La traduzione operativa dei principi della Kairologia in ambito educativo si realizza attraverso il “Programma Kairos” (Kairos Method), ideato da Brera nel 1993 come modello di educazione alla salute e alla creatività per gli adolescenti, successivamente integrato nei curricula di formazione della scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana2. Il metodo si distanzia dai programmi tradizionali di prevenzione sanitaria, spesso improntati a un moralismo igienista o a un mero approccio patocentrico7. Il Programma Kairos postula che la prevenzione delle condotte a rischio e la promozione della salute si realizzino attraverso l’educazione dei desideri autentici dell’adolescente, aiutandolo a trascendere i bisogni effimeri e consumistici che ne frammentano la personalità9.

Vito Galante ha integrato cinque criteri pedagogici fondamentali per l’educazione del desiderio (Parisi,2019) e lo sviluppo della resilienza nell’ ossatura applicativa del Programma Kairos all’interno delle scuole e delle istituzioni educative cattoliche9:

  • L’esperienza fondamentale di essere desiderati: L’adolescente può maturare una sana stima di sé e aprirsi alla relazione solo se sperimenta l’accoglienza incondizionata da parte degli educatori e, in ultima istanza, l’amore d’origine di Dio Creator9. Sentirsi desiderati è il prerequisito ontologico per l’apprendimento del dono di sé9.
  • L’accettazione essenziale del limite: Contrariamente alla cultura postmoderna che promuove l’illusione di un’onnipotenza soggettiva e di un’assenza di regole, il metodo kairologico valorizza il limite come fattore protettivo e di crescita9. Il riconoscimento dei limiti fisici, intellettivi e morali previene la frustrazione esistenziale e stimola la ricerca di un’alleanza con l’altro e con il Trascendente9. I Dieci Comandamenti, in quest’ottica, svolgono un ruolo psicopedagogico insostituibile, innescando un sano conflitto interno necessario per l’evoluzione del pensiero morale e simbolico11.
  • Il disimpegno strategico genitoriale (stepping back): I genitori e gli educatori sono chiamati a compiere un arretramento consapevole per lasciare all’adolescente lo spazio idoneo all’esercizio della propria autonomia decisionale9. Questo processo permette al giovane di confrontarsi con le conseguenze delle proprie scelte di coping, sviluppando un’autentica responsabilità etica9.
  • La cruciale pedagogia del silenzio: In un contesto sociale dominato dal rumore mediatico e dalla dipendenza tecnologica (come la “sindrome da smartphone”), il silenzio è lo spazio maieutico in cui l’adolescente può praticare l’introspezione8. Nel silenzio cade la comunicazione puramente informativa e si apre la possibilità della relazione profonda con se stessi e con la verità oggettiva9.
  • L’abbraccio della “promessa” come orientamento al futuro: L’azione educativa cattolica si configura come la consegna di una promessa di bene e di felicità9. Orientare l’adolescente verso valori futuri gli consente di interpretare le crisi contingenti non come fallimenti irreversibili, ma come momenti propizi (kairoi) per il consolidamento della propria resilienza attiva7.

 

Criterio Pedagogico (Galante) Meccanismo di Azione Kairologica Ricaduta Biologica ed Epigenetica
Esperienza di essere desiderati

[cite: 9]

Consolidamento della sicurezza ontologica primordiale e dell’identità personale9. Riduzione dei livelli basali di cortisolo e attivazione dei sistemi di gratificazione dopaminergica4.
Accettazione del limite

[cite: 9]

Superamento dell’illusione di onnipotenza; sana interiorizzazione delle regole e del dovere morale11. Riduzione del distress da frustrazione cronica; stabilizzazione immunitaria mediata da coping efficace4.
Disimpegno genitoriale (stepping back)

[cite: 9]

Transizione dalla dipendenza infantile alla responsabilità e alla libertà di scelta (Self-possible)7. Sviluppo e mielinizzazione della corteccia prefrontale deputata al controllo esecutivo20.
Pedagogia del silenzio

[cite: 9]

Interruzione del flusso informativo superficiale; attivazione dell’introspezione agostiniana9. Riduzione della stimolazione adrenergica; modulazione positiva della variabilità della frequenza cardiaca (HRV)8.
Abbraccio della promessa

[cite: 9]

Orientamento teleonomico dell’esistenza verso la speranza e il significato trascendente (Self-real)7. Ottimizzazione dei processi allostatici; attivazione di circuiti epigenetici protettivi antinfiammatori7.

Applicazioni Didattiche e Metodologiche dell’Università Ambrosiana

Presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, l’insegnamento della Kairologia, della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia clinica segue rigorosi standard di qualità accademica codificati dal Professor Brera12. Al fine di superare la didattica frontale di stampo nozionistico, l’università adotta la metodologia dello “Student-centered learning”, ispirata alle antiche procedure pedagogiche delle prime università italiane17.

Questo approccio si articola su tre cardini metodologici17:

  • La Quaestio e la Disputatio: Gli studenti vengono attivamente coinvolti nella discussione di tesi scientifiche ed etiche, stimolando il pensiero critico, l’argomentazione rigorosa e il superamento del dogmatismo accademico17.
  • I Workshop d’Apprendimento (WAD): Sessioni seminariali interattive in cui l’analisi teorica viene applicata direttamente a casi di counselling o di educazione alla salute, integrando la dimensione psicobiologica con quella esistenziale16.
  • Il Key Word Recall (KWR): Una procedura di memorizzazione ed elaborazione concettuale basata sul richiamo di parole chiave epistemologiche, finalizzata a strutturare un pensiero sintetico ed evitare la frammentazione cognitiva4.

Il curriculum formativo per i docenti e i medici counsellors prevede un tirocinio tematico esperienziale mirato all’organizzazione del “Programma Kairos” all’interno delle scuole secondarie2. I risultati delle ricerche condotte dall’Ateneo evidenziano che l’applicazione sistematica della metodologia del Counselling Medico ad orientamento kairologico e dei programmi di educazione alla salute basati sul Sé-ideale vanta percentuali di successo del 100% nella risoluzione delle difficoltà scolastiche ed universitarie dei giovani, favorendo una rapida riduzione degli stati d’ansia e il ripristino delle capacità creative e di apprendimento degli adolescenti17.

Conclusioni

L’applicazione della Kairologia del Professor Giuseppe R. Brera nell’educazione cattolica si configura come un’autentica rivoluzione scientifica e pedagogica. Fondendo i dati oggettivi della psico-neuro-endocrino-immunologia con la metafisica e l’antropologia del personalismo cristiano, la Kairologia restituisce all’azione educativa la sua pienezza ontologica. L’adolescente non è più considerato un mero organismo biologico da proteggere da comportamenti a rischio, bensì un soggetto spirituale chiamato a realizzare liberamente e consapevolmente la propria natura in armonia con i valori universali della verità, dell’amore e della bellezza. I criteri pedagogici sviluppati da Vito Galante all’interno del Programma Kairos forniscono agli educatori, ai genitori e ai clinici uno strumento metodologico preciso ed efficace, capace di orientare i giovani verso la felicità autentica e di determinare, per via epigenetica, il consolidamento della loro salute fisica, mentale e spirituale.

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

 

Note Bibliografiche

  1. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Kairologia [Internet]. Milano: Società Italiana di Adolescentologia; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/kairologia/
  2. Università Ambrosiana. Centro Studi Kairologici [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/centro_studi_kairologici.html
  3. Università Ambrosiana News. L’adolescenza o del coraggio di essere uomini e donne [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2023 set 14 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/2023/09/14/ladolescenza-o-del-coraggio-di-essere-uomini-edonne/
  4. Brera GR. The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science and its applications in clinical research and medical education. Medicine, Mind and Adolescence. 1997;12(1-2):5-13.
  5. Brera GR. Person-Centered Health and the Resilient Adolescent. Milano: Università Ambrosiana Editrice; 2025.
  6. Brera GR. The manifesto of person-centred medicine. Medicine, Mind and Adolescence. 1997;12(1-2):11-12.
  7. Galante V. The Kairological Approach of Giuseppe R. Brera. ResearchGate [Internet]. 2026 mar [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/399404598_The_Kairological_Approach_of_Giuseppe_R
  8. Brera GR. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA: Head of Department at Ambrosiana University (ResearchGate Profile) [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  9. Galante V. Educating for Desire and Cultivating Resilience in Adolescence: Integrating Pedagogical Criteria and Health Education Approaches According to the Kairos Method [Internet]. ResearchGate; 2026 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/399407551_Educating_for_Desire_and_Cultivating_Resilience_in_Adolescence_Integrating_Pedagogical_Criteria_and_Health_Education_Approaches_According_to_the_Kairos_Method. In risposta a: Parisi N. Educati al “desiderio” partendo dalla Bibbia. Alpha Omega. 2019;XXII(2):349-359.
  10. Brera GR, Galante V. From communication to the human relation. Kairology and the person’s ontological evolution: from the possibility for being to the reality of being a human person. Milano: Università Ambrosiana; 2019.
  11. Università Ambrosiana. Sugli adolescenti, l’adolescentologia e la medicina [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/domandeerisposteadolescentologia.pdf
  12. Università Ambrosiana. Person-Centered Medicine History [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  13. Brera GR. La medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio (Con l’introduzione di Josef Seifert: I sette scopi della medicina). Pisa-Roma: IEPI / Università Ambrosiana; 2001. 159 p. ISBN: 88-8147-245-7.
  14. Università Ambrosiana News. International summer school in clinical supervision and research according to person-centered medicine [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/medical-education-in-person-centered-medicine-teaching/
  15. Società Italiana di Adolescentologia. Adolescentologia, n. 4 [Internet]. Milano: SIA; 2025 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://files.supersite.aruba.it/media/32143_b37eeec1cb7e6fee3e8a51bf5e6304d4dc14259e.pdf/o/adolescentologia%204%202025.pdf
  16. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Tag: counselling medico [Internet]. Milano: Società Italiana di Adolescentologia; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/tag/counselling-medico/
  17. Scuola Medica di Milano [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/
  18. Accademia Genitori. Informazioni [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.accademiagenitori.it/informazioni/
  19. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Genitori adolescenti [Internet]. Milano: Società Italiana di Adolescentologia; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/genitori-adolescenti/
  20. Università Ambrosiana News. Adolescentologia Archivi [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/category/adolescentologis/
  21. Università Ambrosiana. Informazioni sull’attività scientifica ed istituzionale del prof. Giuseppe Rodolfo Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Giuseppe_Rodolfo_Brera.pdf
  22. Società Italiana di Adolescentologia. Milano 2013: Adolescence, Health and Human Rights [Internet]. Milano: SIA; 2013 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologia.it/pdf/Adolescence%20health%20and%20human%20rights.pdf
  23. Comitato Sanitario Nazionale. Adolescentologia Archivi [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/adolescentologia/
  24. ResearchGate. Giuseppe R. Brera’s lab | Independent Researcher [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/lab/Giuseppe-R-Brera-Lab
  25. Università Ambrosiana News. Master in Medicina centrata sulla persona [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/

 

 

 

 

La Via Stretta della Medicina Centrata sulla Persona: Una Chiamata alla Perseveranza

La Via Stretta della Medicina Centrata sulla Persona: Una Chiamata alla Perseveranza

1. Esordio: La Vocazione come Scelta Radicale

Cari colleghi della Scuola Medica dell’Università Ambrosiana, questa missiva non giunge a voi come una mera revisione dei protocolli o una nota tecnica sull’efficienza dei reparti, bensì come un’ora di sosta contemplativa e un atto di governo dello spirito. Ci troviamo immersi in un “chiasmo” professionale: un punto di inversione dove la struttura d’acciaio dei sistemi sanitari si scontra con l’urgenza di un nuovo umanesimo clinico. La transizione verso la Medicina Centrata sulla Persona (MCP) non è un semplice orpello del sapere, ma una sfida ontologica vitale che ridefinisce l’essenza stessa del nostro ministero. Siamo chiamati a una scelta radicale tra la rassicurante ampiezza di una pratica standardizzata e la soglia di una cura che sappia farsi incontro autentico. Vi invito, dunque, a guardare oltre il “portone” della tecnica per riscoprire la nobiltà del nostro agire.

2. Oltre il Portone: La Soglia della Medicina Centrata sulla Persona (Pyle)

L’accesso alla Medicina Centrata sulla Persona deve essere inteso come un atto pubblico e giuridico, paragonabile al pyle, il solenne portone della città fortificata. Varcare questa soglia significa assumersi una responsabilità davanti alla polis e alla sofferenza umana. Tuttavia, a differenza degli ingressi trionfali, la porta della MCP è una “porta stretta” (stenos). È una fenditura tra pareti rocciose che esige un atto di umiltà: per attraversarla bisogna abbassare il capo, rinunciando ai “carri e ai cortei” dell’ego professionale e al prestigio delle cariche burocratiche. Per scivolare attraverso questa fenditura e incontrare l’umanità nuda del paziente, il medico deve spogliarsi di quei pesi che rendono il passo goffo e il cuore sordo:

  • L’egocentrismo clinico: L’illusione che l’astrazione della patologia sia più reale della persona che ne porta il peso.
  • L’armatura del tecnicismo: Il rifugio dietro schermi, moduli e fredde analisi che distanziano dallo sguardo e dal mistero dell’altro.
  • La vanità del consenso: La ricerca del prestigio facile all’interno di un sistema che premia la velocità delle prestazioni a scapito della profondità della relazione.

Solo oltre questa soglia, spogliati dei paramenti del potere, il percorso stesso inizia a plasmare l’identità del medico.

3. La Via della Tribolazione: Il Peso del Cambiamento (Tetlimmene)

Non dobbiamo temere la fatica che avvertiamo quotidianamente: essa non è il segnale di un errore, ma la prova del fuoco della nostra missione. La lingua greca definisce il nostro cammino come tetlimmene, la via che è “stata schiacciata”. La Medicina Centrata sulla Persona è intrinsecamente angusta perché subisce la pressione costante — la thlipsos o tribolazione — esercitata dalle logiche economiche e dalle rigidità amministrative che vorrebbero ridurre il curare a un mero commercio di servizi. Questa pressione laterale è il segno che stiamo percorrendo la via tracciata per noi: una pratica medica priva di attriti o di scelte difficili è una pratica che ha smarrito la vita. È proprio in questa “via compressa” che fioriscono le Beatitudini della cura: beati i medici “poveri in spirito”, poiché, liberati dall’orgoglio della tecnica, sanno farsi abitare dalla sofferenza del paziente, trasformando l’attrito del mondo nel fondamento di una guarigione che trascende il dato biologico.

4. Il Rischio della Piazza Pubblica: L’Inerzia del Sistema (Eurychoros)

Dobbiamo guardare con sacro timore alla via larga, la eurychoros. Essa non è solo una strada comoda, ma evoca l’immagine dell’agorà, della piazza pubblica e del foro, dove ci si muove per pura inerzia sociale, trascinati dalla massa e da protocolli che deumanizzano il volto del malato. In questo spazio ampio non c’è attrito, ma non c’è nemmeno verità; il paziente svanisce in un codice e il medico si dissolve in un ingranaggio. Il rischio estremo è l’apoleia: non una dannazione astratta, ma lo “spreco” tragico del talento, del tempo e della vocazione del medico. È la dissoluzione dell’identità clinica nel flusso della folla, dove il senso profondo del nostro studio e della nostra dedizione viene disperso e perduto nell’insignificanza della massa.

5. L’Intenzionalità del Ritrovamento (Heurisko)

Affinché la nostra Scuola Medica risplenda come faro di umanità, non possiamo affidarci al caso. La via della cura autentica richiede uno sforzo attivo e incessante di ricerca, espresso dal verbo heurisko: cercare per trovare. Se pochi trovano questa via, non è per una congiuntura avversa, ma per una carenza di desiderio e di ricerca intenzionale. Come docenti e clinici dell’Università Ambrosiana, abbiamo il mandato di uscire dal flusso della “folla comoda” per cercare l’eccellenza nel segreto della relazione clinica.

  • Cerchiamo con determinazione il volto oltre la diagnosi, offrendo un ascolto che sappia sfidare la fretta imposta dal sistema.
  • Scegliamo l’attrito della responsabilità personale, opponendoci alla fluidità del disimpegno e del protocollo senz’anima.
  • Riconosciamo nella fatica della relazione non un ostacolo al nostro lavoro, ma il sigillo di una medicina che genera vita vera.

6. Conclusione: Verso la Vita della Medicina (Zoe)

In ultima analisi, questa diagnosi strutturale della vita medica non vuole essere un monito severo, ma una promessa di speranza. La perseveranza nella “via stretta” non è un sacrificio fine a se stesso, ma l’unico sentiero che conduce alla zoe: la vita nella sua pienezza, bellezza e autenticità. Quando accettiamo la pressione del mondo e l’angustia delle scelte etiche, non stiamo solo curando un organismo; stiamo salvando la nostra stessa professione dallo spreco e dall’oblio. Invito tutti voi, illustri colleghi, a non temere il peso del cambiamento: l’attrito che sentite è il battito di una medicina viva. È la prova che stiamo camminando insieme verso la vera guarigione.

Con profonda stima e dedizione,

Vito Galante

La Custodia dell’Umano nella Transizione Digitale: Lettura Clinico-Epistemologica dell’Enciclica “Magnifica Humanitas” alla Luce dei Principi della Medicina Centrata sulla Persona

La Custodia dell’Umano nella Transizione Digitale: Lettura Clinico-Epistemologica dell’Enciclica “Magnifica Humanitas” alla Luce dei Principi della Medicina Centrata sulla Persona

Vito Galante [1]

Abstract

The intersection between theological-social thought and medical clinical epistemology has reached a critical milestone with the publication of Pope Leo XIV’s first encyclical, Magnifica Humanitas (2026). By establishing a relational, Augustinian-Franciscan anthropological framework centered on the premise “we are a desire, not an algorithm,” the encyclical provides a profound critique of the technocratic paradigm. This paper, authored from the perspective of Person-Centered Medicine (PCM) pioneered by Prof. Giuseppe R. Brera, examines the structural and epistemological convergences between the papal magisterium and the PCM clinical paradigm. Both frameworks challenge the reductionist view of the human subject—whether manifested as the data-driven commodification of Silicon Valley’s “tech bro” culture or as the biological fragmentation of Cartesian medicine. Through the lens of Brera’s theory of the relativity of biological reactions to coping and his kairological approach, this study redefines the digital environment as an epigenetic determinant of health. Special focus is dedicated to the clinical manifestations in adolescence, particularly the “Mercury Syndrome” (smartphone addiction), illustrating how the restoration of “inner freedom” and authentic desire constitutes an essential therapeutic objective in medical counseling.

Keywords: Person-Centered Medicine, Magnifica Humanitas, Leo XIV, Giuseppe R. Brera, Clinical Epistemology, Kairology, Adolescentology, Mercury Syndrome.

 

Le Res Novae della Transizione Algoritmica e il Nuovo Magistero Sociale

La contemporaneità è attraversata da una transizione d’epoca in cui le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale non si configurano più come semplici protesi strumentali, bensì come un vero e proprio ambiente antropologico di vita e una pervasiva forma di potere geopolitico.[^1] In questo scenario di profonda riconfigurazione identitaria, l’elezione di Robert Francis Prevost al soglio pontificio con il nome di Leone XIV, avvenuta l’8 maggio 2025 al quarto scrutinio dinnanzi a oltre centocinquantamila fedeli, ha segnato l’avvio di un magistero fortemente caratterizzato da un’acuta sensibilità sociale e antropologica.[^2] Primo pontefice di nazionalità statunitense, ma forte di una complessa ascendenza multiculturale — comprendente radici siciliane, normanne, creole e ispaniche — e di una lunga e significativa esperienza missionaria sul campo in Perù, Leone XIV ha assunto il proprio nome papale in esplicita continuità con Leone XIII, il pontefice che nel 1891 inaugurò la dottrina sociale della Chiesa attraverso l’enciclica Rerum Novarum, offrendo una risposta cattolica ai traumi sociali della seconda rivoluzione industriale.[^3]

La prima enciclica di Leone XIV, intitolata Magnifica Humanitas e firmata il 15 maggio 2026, si colloca programmaticamente nel 135° anniversario di quel documento storico, proponendosi di affrontare le nuove “res novae” rappresentate dalla digitalizzazione pervasiva, dall’intelligenza artificiale, dalla robotica e dalle biotecnologie.[^1] Il testo, la cui pubblicazione ufficiale ed esposizione al pubblico è avvenuta il 25 maggio 2026, consta di circa 42.000 parole organizzate in cinque capitoli e 245 paragrafi, e costituisce il primo solenne documento del magistero pontificio interamente dedicato alla custodia della persona nell’era algoritmica.[^4] La rilevanza editoriale e culturale del documento è testimoniata dalla sua immediata traduzione in volumi cartacei, tra cui l’edizione ufficiale della Libreria Editrice Vaticana uscita il 29 maggio 2026 e la successiva edizione della collana “Idee” di Feltrinelli pubblicata il 9 giugno 2026.[^5]

La presentazione dell’enciclica, svoltasi nell’Aula del Sinodo alla presenza del pontefice e di eminenti personalità del mondo scientifico e teologico — tra cui la teologa Anna Rowlands e Chris Olah, co-fondatore di Anthropic —, ha esplicitato la metodologia di discernimento comunitario proposta dalla Chiesa.[^1] Essa non si risolve in un rifiuto luddista del progresso tecnologico, ma ne contesta radicalmente la presunta neutralità etica, svelandone la natura di costrutto gravato dagli interessi economici, politici e morali di coloro che ne detengono lo sviluppo e l’monopolio conoscitivo.[^6]

Parallelamente, nel campo delle scienze mediche, il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (MCP), teorizzato a partire dal 1999 dal Prof. Giuseppe Rodolfo Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana e Direttore della Scuola Medica di Milano, ha promosso una rivoluzione epistemologica speculare.[^7] La MCP si erge contro il riduzionismo biologico di derivazione post-bernardiana, che riduce il malato a mero aggregato di parametri biochimici e parcellizzazioni d’organo, ripristinando la dignità clinica del soggetto inteso come unità inscindibile e bidirezionale di corpo, mente e spirito.[^8] Si registra pertanto una straordinaria convergenza strutturale tra l’antropologia teologico-sociale di Leone XIV e l’epistemologia clinica di Brera: entrambe si propongono come baluardi a difesa dell’integrità soggettiva contro la reificazione operata dai riduzionismi tecnologici e biomedici.[^9]

La Svolta Epistemologica Agostiniano-Francescana e la Teleonomia Clinica

Il desiderio come nucleo dell’Io

Sotto il profilo teologico-letterario, la Magnifica Humanitas introduce una netta discontinuità rispetto alla tradizionale metafisica aristotelico-tomista che ha storicamente dominato i documenti magisteriali della Chiesa cattolica. All’interno dell’enciclica, San Tommaso d’Aquino viene citato solamente tre volte, a fronte di circa dieci richiami a Sant’Agostino e oltre trenta citazioni dei testi programmatici di Papa Francesco, quali Laudato si’, Fratelli tutti e Laudate Deum. Questa svolta epistemologica agostiniana e francescana trova la sua massima espressione nel manifesto antropologico formulato nel primo capitolo: «Siamo un desiderio, non un algoritmo».

L’affermazione definisce l’essere umano non come una macchina logico-funzionale ottimizzabile o un flusso computazionale di dati, bensì come desiderium Dei, un’apertura infinita contrassegnata dall’inquietudine del cuore (cor inquietum) che nessun calcolo probabilistico o quantitativo può saturare. Il desiderio, in questa accezione, non è una semplice pulsione emotiva o un deficit biologico da colmare, ma rappresenta la scaturigine della verità soggettiva, l’energia relazionale che spinge l’individuo oltre i propri limiti biologici alla ricerca di un significato ultimo e trascendente. [^1]

La teleonomia della natura umana

Questa prospettiva agostiniana si sovrappone in modo speculare al primo e fondamentale principio del Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona, redatto da Brera il 7 dicembre 1999 e presentato ufficialmente il 29 gennaio 2000 presso l’Ospedale San Giuseppe di Milano.[^7] Brera asserisce che «il mondo della persona è teleonomico».[^7] La teleonomia clinica rappresenta la tendenza naturale, conscia o inconscia, della persona a costruire la propria natura come una realtà orientata alla ricerca attiva della verità, dell’amore e della bellezza, intesi come domande di significato essenziali per l’esistenza umana.[^7]

Mentre il paradigma meccanicista cartesiano interpreta la biologia umana come una sequenza deterministica di reazioni chimiche e riflessi condizionati, la MCP riconosce che l’organismo umano è strutturato per realizzare un “senso oggettivo della soggettività personale”.[^7] Il “desiderio” di cui scrive Leone XIV non è altro che la traduzione esistenziale e teologica della “teleonomia” di Brera: entrambe le categorie descrivono una forza non lineare, dotata di un’intenzionalità intrinseca che sfugge alla pura razionalità strumentale e che impedisce di ridurre la sofferenza, la cura e la salute a semplici parametri di efficienza o a meri output di un sistema automatizzato.[^7]

La Sindrome di Babele, il Colonialismo Digitale e la Frammentazione Biomedica

L’efficientismo dei “tech bro” e la sottomissione clinica

Nell’esaminare le deviazioni del progresso tecnologico, Leone XIV introduce l’efficace metafora delle due città: la ricostruzione di Gerusalemme contro l’edificazione di una nuova Torre di Babele.[^1] La “sindrome di Babele” descrive la pretesa prometeica delle forze tecno-industriali contemporanee — la cosiddetta cultura dei “tech bro” di Silicon Valley — di edificare una società imperniata unicamente sul potere tecnico, sull’idolatria del profitto e sull’autosufficienza arrogante, dove l’efficienza diviene l’unica misura del valore e l’essere umano viene ridotto a risorsa sacrificabile o a dato prestazionale.[^10] Un esempio esplicito di questa deriva è individuato dall’enciclica nell’operato di Palantir Technologies di Peter Thiel, azienda che utilizza la predizione algoritmica per scopi di sorveglianza e controllo militare, usurpando persino la simbologia letteraria e mitologica per legittimare un sistema di disumanizzazione e monopolio conoscitivo.[^10]

Un parallelismo storico illuminante emerge laddove Leone XIV, con un inedito atto di trasparenza, chiede formalmente perdono a nome della Chiesa per aver tollerato e condannato tardivamente (solo nel XIX secolo) la schiavitù storica.[^1] Questo mea culpa si trasforma in un severo monito per il presente: la cecità etica di ieri non deve ripetersi oggi di fronte al “colonialismo digitale” e alle nuove forme di schiavitù invisibile.[^1] Tra queste, l’enciclica denuncia lo sfruttamento dei giovani del Sud del mondo sottopagati per l’etichettatura dei dati (data-labeling) e la devastazione ambientale legata all’estrazione mineraria selvaggia necessaria per i dispositivi tecnologici.[^1]

La frammentazione clinica e l’analfabetismo epistemologico

In ambito scientifico, questa dinamica corrisponde alla frammentazione clinica operata dalla biomedicina di derivazione bernardiana.[^11] Nel tentativo di applicare unicamente il metodo galileiano e bernardiano, la medicina scientifica ha storicamente rimosso la soggettività del paziente, riducendo la clinica allo studio della malattia organica isolata dal contesto esistenziale.[^11] Il dualismo cartesiano ha separato la res extensa (il corpo-macchina da riparare) dalla res cogitans (la mente), ignorando la dimensione dello spirito e riducendo la diagnosi a un mero atto tecnico.[^11] La “Torre di Babele” tecnologica e il riduzionismo biomedico condividono la medesima radice: l’illusione che la scomposizione analitica del soggetto (in flussi di dati digitali o in biomarcatori molecolari) possa esaurire la complessità e la sacralità della persona.[^10]

Secondo Brera, la classe medica contemporanea è spesso intrappolata in un vero e proprio “analfabetismo epistemologico” che impedisce di cogliere l’unità teleonomica del paziente, determinando una pratica frammentata in iperspecializzazioni che perdono di vista il volto dell’individuo.[^9] Per superare tale frammentazione, la MCP propone l’applicazione della Clinical Epoché (sospensione del giudizio) di derivazione fenomenologica husserliana: il clinico deve “mettere tra parentesi” la ricerca immediata del sintomo nosografico per focalizzarsi prioritariamente sulla “Diagnosi della Persona” nella sua globalità tridimensionale.[^9] L’efficacia di questo approccio non è meramente speculativa: l’applicazione clinica del metodo clinico centrato sulla persona (Person-Centered Clinical Method – PCCM) ha dimostrato un miglioramento del 95% nella comprensione del paziente e una riduzione del 70% dei costi sanitari non necessari, smentendo la presunta inefficienza economica dei modelli personalistici.[^9]

Dimensione Epistemologica Il Paradigma Riduzionista (La Nuova Babele / Modello Somatico Bernardiano) Il Paradigma Centrato sulla Persona (La Nuova Gerusalemme / Modello MCP)
Ontologia dell’Umano L’uomo come algoritmo biologico o digitale; somma algebrica di prestazioni, dati molecolari e profili comportamentali. L’uomo come unità tridimensionale inscindibile (corpo, mente, spirito) e teleonomica, creata a immagine di Dio.
Finalità del Sistema Massimizzazione dell’efficienza quantitativa, del profitto economico e della potenza tecnologico-militare. Sviluppo umano integrale; promozione del bene comune, della sussidiarietà, della giustizia sociale e della salute.
Definizione di Salute Assenza di alterazioni somatiche misurabili; ottimizzazione artificiale delle risposte biologiche (transumanesimo). Processo dinamico di adattamento creativo e costruzione attiva di fattori protettivi attraverso il coping e lo stile di vita. Scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana
Metodo Decisionale Automazione, delega algoritmica, calcolo utilitaristico mezzi-fini privo di responsabilità etica. Discernimento etico, ascolto empatico, responsabilità soggettiva e relazione terapeutica maieutica.
Efficacia ed Economia Elevata spesa sanitaria dovuta a esami e interventi inappropriati indotti dalla frammentazione iperspecialistica. Riduzione del 70% dei costi sanitari non necessari e miglioramento del 95% nella comprensione e aderenza del paziente.
Approccio Clinico Diagnosi nosografica focalizzata esclusivamente sul sintomo d’organo e sui biomarcatori isolati. Clinical Epoché fenomenologica per brancolare il sintomo e realizzare una diagnosi globale della persona.
Ricadute Patogene Alienazione, “Sindrome di Mercurio”, allostasi alterata, frammentazione clinica ed espropriazione della libertà. Realizzazione della vocazione umana, coerenza esistenziale, resilienza immunitaria e salute globale.

Il Modello Interazionista: Allostasi, Teoria della Relatività della Salute (HRT) e Sistema S-B-E

 

Dalla stasi omeostatica al carico allostatico

La transizione dal paradigma riduzionista a quello personalista poggia su basi scientifiche interazioniste che superano il concetto statico di omeostasi introdotto da Walter Cannon, abbracciando la fisiologia dell’allostasi formulata da Sterling e Eyer.[^13] Mentre l’omeostasi postula il mantenimento della stabilità biologica attraverso parametri interni fissi, l’allostasi spiega come l’organismo mantenga attivamente la stabilità attraverso il cambiamento, adattando i propri parametri fisiologici (pressione arteriosa, secrezione ormonale, risposte immunitarie) in funzione delle percezioni cognitive e affettive che il cervello elabora in risposta all’ambiente.[^13]

Quando gli stimoli ambientali digitali diventano continui, pervasivi e alienanti, la risposta di adattamento si traduce in un sovraccarico allostatico (allostatic overload), il quale altera la coerenza del sistema psiconeuroendocrinoimmunologico (PNEI) e avvia processi patologici.[^13] La salute, dunque, cessa di essere definita come mera assenza di alterazioni somatiche, per essere concepita come la capacità soggettiva e dinamica di adattamento creativo e di scelta delle possibilità esistenziali vere.[^11]

 

La formalizzazione matematica della Teoria della Relatività della Salute (HRT)

Al fine di strutturare questa intuizione clinica, la Health Relativity Theory (HRT) formalizza la probabilità di salute (HP) della persona attraverso un’equazione matematica definita dall’interazione tra costanti kairologiche e polarità qualitative del vissuto soggettivo: [^9]

Hp=K(Iq x Cq)

 

La scomposizione analitica dei termini dell’equazione evidenzia le seguenti variabili: [^9]

  • HP (Health Probability): rappresenta la probabilità dello stato di salute, intesa non come dato statico-deterministico ma come potenziale dinamico di autorealizzazione dell’individuo.
  • K (Kairological Constant): esprime la costante kairologica del soggetto, ossia la sua naturale e intrinseca ricerca di significato, unità e coerenza armonica esistenziale.
  • Iq (Interpretation Quality): definisce la qualità dell’interpretazione che il soggetto opera rispetto alla propria esperienza e alle proprie possibilità esistenziali.
  • Cq (Choices Quality): esprime la qualità delle scelte compiute dal soggetto in condizioni di autentica libertà e verità morale.

 

La Resilience-Based Health Theory (RBHT)

In stretta assonanza con la HRT, la Resilience-Based Health Theory (RBHT) descrive matematicamente la resilienza sanitaria (HRz) e il rischio biologico (HrK) in funzione delle polarità della qualità interpretativa e di scelta del soggetto: [^16]

HRz=f(IPq+,CPq+)
Hrk=f(IPq-,CPq-)

All’interno di questo modello, le variabili IPq+ e CPq+ descrivono rispettivamente la polarità positiva della qualità di interpretazione e di scelta, mentre IPq- e CPq- rappresentano le loro polarità negative. [^16] Un coping disfunzionale, indotto da un ambiente digitale che manipola le scelte e frammenta la cognizione, deprime le polarità positive a favore di quelle negative, determinando un crollo della resilienza sanitaria e un incremento esponenziale del rischio biologico. [^16]

Il Sistema Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E) e l’Equazione Indeterministica Umana

Per descrivere come la transizione digitale agisca da determinante epigenetico in grado di modulare l’espressione genomica e le risposte biologiche, la MCP adotta il modello del Sistema Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E). Il passaggio da un modello deterministico lineare (tipico del mondo animale) a un modello interazionista indeterminato permette di formalizzare la reazione biologica globale dell’organismo (BR) attraverso la funzione: [^9]

BR= f(P,BS, SjS coping,E.S.,T1 ……Tx)

Il sistema definisce l’interazione dinamica delle seguenti variabili biologiche e soggettive: [^9]

  • BR: rappresenta la reazione biologica globale del soggetto (ad esempio, l’espressione genica, l’assetto citochinico o l’attività neuroendocrina).
  • P: rappresenta la persona nella sua unicità genetica, costituzionale e psicofisica.
  • BS (Biological Stimuli): definisce gli stimoli biologici diretti (agenti patogeni, stimolazioni fisiche o chimiche).
  • SjS coping (Subjective Stimuli): rappresenta gli stimoli soggettivi, comprensivi della qualità del coping esistenziale, delle emozioni, degli affetti, dei comportamenti e del sistema di valori interiorizzato dal soggetto.
  • S. (Environmental Stimuli): definisce gli stimoli ambientali, che includono variabili non direttamente controllate dal soggetto quali le cure parentali ricevute, il contesto culturale, la religione, gli eventi socio-politici e l’esposizione pervasiva alle tecnologie digitali.
  • T1…..Tx: rappresenta la dimensione temporale dello stato di transizione, dove l’indice x esprime la costante di imprevedibilità legata alla libertà e all’adattamento creativo della persona.

La formulazione clinico-epistemologica della relatività biologica dell’essere umano si compie attraverso l’equazione indeterminista della reazione biologica umana (HmRb): [^11]

HmRb=Pt x Qc/Bc

In questo framework: [^11]

  • HmRb rappresenta la reazione biologica globale umana (Human biological Reactions).
  • Pt indica le possibilità complessive di coping e di scelta (Possibilities of coping) ad un determinato tempo.
  • Qc esprime la qualità qualitativa del coping esistenziale e spirituale del soggetto (Coping quality), legata alle scelte libere del vissuto.
  • Bc indica le costanti biologiche strutturali e genetiche (Biological constants).

Attraverso questa formalizzazione, si evidenzia come la transizione digitale non rappresenti un fattore neutrale, ma costituisca un potente stimolo ambientale (E.S.) che, interagendo con la persona (P), ne altera la capacità di interpretazione e di coping (Qc), determinando una reazione biologica complessiva (HmRb) sbilanciata verso lo stress allostatico e la suscettibilità patologica. [^11

Capitolo della “Magnifica Humanitas” Principio Corrispondente della Medicina Centrata sulla Persona Implicazione Clinica ed Epistemologica
Capitolo 1: Un Pensiero Dinamico Fedele al Vangelo (L’uomo come desiderio, non algoritmo). Principio 1: Il mondo della persona è teleonomico (tendenza innata verso verità, amore e bellezza). La cura deve orientarsi alla realizzazione del progetto esistenziale del paziente, non alla sola riparazione somatica.
Capitolo 2: Fondamenti e Principi della Dottrina Sociale della Chiesa (Dignità, bene comune e sussidiarietà). Principio 2: La persona come soggetto globale (unione bidirezionale di corpo, mente e spirito). Superamento del dualismo cartesiano; pari dignità clinica alle dimensioni biologica, psicologica e spirituale.
Capitolo 3: Tecnica e Dominio. La Grandezza della Persona Davanti all’IA (Rifiuto del transumanesimo). Principio 4: Relatività indeterminata delle reazioni biologiche alla qualità del coping. La salute è determinata dalla qualità dell’interpretazione esistenziale; la tecnologia deve servire, non sostituire, il coping.
Capitolo 4: Custodire l’Umano nella Trasformazione. Verità, Lavoro, Libertà (Difesa della libertà contro le dipendenze). Principio 5: La spiritualità come naturale richiesta di unità armonica e la religione come relazione con il Creatore. La dipendenza digitale altera l’unità armonica dell’Io; la riabilitazione richiede il recupero della domanda di significato.
Capitolo 5: La Cultura della Potenza e la Civiltà dell’Amore (Rifiuto della guerra algoritmica e della forza). Principio 6: La Salute come costruzione attiva di fattori protettivi mediante adattamento creativo e stili di vita sani. La violenza algoritmica e lo stress da prestazione sono fattori di rischio; la pace e la relazione terapeutica sono fattori protettivi.

La Sindrome di Mercurio: Allostasi Digitale e Temporalità Kairologica nell’Adolescenza

Fisiologia del sovraccarico allostatico digitale

La vulnerabilità alle stimolazioni dell’ambiente digitale trova il proprio epicentro clinico nell’età adolescenziale, fase in cui le strutture cerebrali e l’identità personale si trovano in uno stato di massima plasticità e transizione.[^12] Le ricerche condotte presso il Laboratorio di Ricerca in Adolescentologia e Counselling Medico della Scuola Medica di Milano hanno codificato questa emergenza clinica e neurobiologica sotto il nome di “Sindrome di Mercurio”.[^12] Questa patologia esistenziale è indotta dall’uso compulsivo dello smartphone e dalla ricerca ossessiva di gratificazione istantanea mediata dalle piattaforme social, che intrappolano l’adolescente in un circuito dopaminergico chiuso e puramente reattivo.[^12]

Sotto il profilo neurofisiologico, la costante esposizione a stimoli digitali frammentati impedisce il corretto sviluppo e l’attivazione della corteccia prefrontale e delle aree cerebrali deputate alla riflessione profonda, all’introspezione e all’elaborazione simbolica del vissuto.[^12] Limitando l’attività cognitiva a loop biologici di feedback immediato, la stimolazione digitale continuativa provoca una disregolazione cronica dell’asse corticotropo (ipotalamo-ipofisi-surrene).[^12] Questo stato di allerta biologica persistente innesca un sovraccarico allostatico che si manifesta con un incremento dei livelli sistemici di cortisolo e citochine pro-infiammatorie, deprimendo al contempo l’efficacia del sistema immunitario e aumentando la vulnerabilità dell’adolescente a patologie infiammatorie, infettive e disturbi della sfera affettiva.[^13]

 

Il counselling clinico e la maieutica del Kairos

La terapia della Sindrome di Mercurio non può risiedere in un approccio farmacocentrico o in protocolli direttivi spersonalizzanti, ma esige l’applicazione del metodo kairologico formulato da Brera.[^14] Nella clinica della persona, occorre operare una netta distinzione tra il tempo quantitativo, lineare e parcellizzato della tecnica (Chronos) e il tempo qualitativo dell’opportunità e del significato (Kairos).[^14] La kairologia si configura come l’ermeneutica della natura umana, in grado di leggere i segni dell’unità e del disagio laddove la clinica riduzionista vede solo frammenti di patologia d’organo.[^14] L’adolescenza è, per definizione, il Kairos dello sviluppo umano, il tempo opportuno in cui si strutturano le dimensioni logiche, affettive e spirituali del soggetto.[^14]

In questa cornice clinica, il richiamo di Leone XIV alla bellezza del «perdere tempo insieme» (wasting time together, par. 220 della Magnifica Humanitas) acquisisce una valenza terapeutica straordinariamente innovativa.[^1] Il “tempo perso” nella relazione interpersonale reale, corporea e incarnata è in verità “tempo salvato” dall’alienazione algoritmica: esso costituisce lo spazio kairologico fondamentale in cui l’adolescente può disattivare lo stato di allerta biologica, ripristinare l’allostasi e riscoprire la propria libertà interiore.[^13]

Il clinico che adotta il Metodo Clinico Centrato sulla Persona — avvalendosi anche degli strumenti operativi descritti nel Decalogo dell’adolescentologo non si limita alla diagnosi nosografica estrinseca della dipendenza tecnologica.[^12] Attraverso il counselling medico e l’ascolto empatico, il clinico agisce come facilitatore di un dialogo socratico e fenomenologico, guidando il giovane paziente a riappropriarsi della propria teleonomia, educandolo a discernere i desideri autentici dalle risposte indotte dagli algoritmi comportamentali e ripristinando la coerenza armonica tra corpo, mente e spirito.[^12]

Orizzonti di Ecologia Sociale e Clinica: Verso una Nuova Costituente Giuridica e Sanitaria

La transizione etica globale e la critica alla guerra algoritmica

La convergenza tra l’antropologia della Magnifica Humanitas e la Medicina Centrata sulla Persona apre scenari che travalicano l’ambito strettamente clinico per investire la dimensione politica e il diritto internazionale.[^15] Nel quinto capitolo dell’enciclica, Leone XIV affronta la “cultura della potenza” e la minaccia della guerra tecnologica, dichiarando la dottrina della “guerra giusta” definitivamente anacronistica di fronte all’avvento dell’intelligenza artificiale bellica e all’automazione della morte tramite sistemi d’arma autonomi.[^15] Il pontefice denuncia come l’affidamento delle decisioni letali a sistemi algoritmici rappresenti la massima espressione della “sindrome di Babele”, in cui la de-responsabilizzazione etica si coniuga con la potenza tecnica per annichilire la dignità umana.[^15]

Di fronte a questo cinismo geopolitico e alla frammentazione delle istituzioni sovranazionali, l’enciclica lancia un appello per la convocazione di una Costituente Universale per il Nuovo Diritto Internazionale.[^15] Questa assemblea planetaria, concepita come un fronte comune della coscienza umana, deve raccogliere i rappresentanti di tutte le grandi tradizioni spirituali e filosofiche — incluse le confessioni cristiane ortodosse e riformate, l’Islam sunnita e sciita, il buddismo e il pensiero laico — unitamente ai massimi esperti di diritto internazionale.[^15] L’obiettivo è la stesura di un codice normativo radicale, fondato su pilastri non negoziabili da presentare all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, inteso a sottrarre agli Stati aggressori ogni alibi tecnologico e a preservare l’inderogabile responsabilità umana sulle decisioni di vita e di morte.[^15]

 

Raccomandazioni clinico-epistemologiche per la comunità scientifica

Per tradurre la sinergia tra il magistero sociale di Leone XIV e il paradigma della MCP in prassi operative concrete all’interno dei sistemi sanitari e accademici, si formulano le seguenti raccomandazioni strutturali: [^8]

  • Riforma epistemologica dei curricula accademici in medicina: Si rende improrogabile il superamento dell’insegnamento medico esclusivamente somatocentrico e riduzionista. Le università devono integrare nei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia l’apprendimento teorico e pratico della Medicina Centrata sulla Persona, della Health Relativity Theory (HRT) e della kairologia clinica, affinché la formazione medica non sia ridotta a mero tecnicismo iperspecializzato ma restituisca al medico le competenze cliniche necessarie per gestire l’incertezza e interpretare la complessità esistenziale del paziente. [^11]
  • Promozione della formazione in adolescentologia: Data la specifica vulnerabilità dell’età adolescenziale ai determinanti epigenetici digitali, si rende urgente la promozione e l’incentivazione della formazione dei medici all’adolescentologia clinica , counselling medico, ed in educazione alla salute promossi dall’Università Ambrosiana[^12]  In tal modo potranno nascere strutture capaci di concentrarsi sulla prevenzione e sul trattamento multidisciplinare della Sindrome di Mercurio, applicando il metodo clinico centrato sulla persona e promuovendo la salute come costruzione attiva di fattori protettivi esistenziali, spirituali e relazionali.[^12]
  • Salvaguardia e primato del giudizio clinico umano: Nell’introdurre i sistemi di intelligenza artificiale in ambito diagnostico e terapeutico, deve essere tassativamente preservato il principio della responsabilità e del discernimento etico del medico. Nessun algoritmo, per quanto sofisticato, può sostituirsi all’alleanza terapeutica, all’ascolto empatico e alla condivisione del dolore che avvengono esclusivamente nell’incontro reale tra medico e paziente. [^1] La tecnologia deve essere confinata a ruolo sussidiario di supporto decisionale, lasciando l’atto clinico finale alla coscienza del professionista umano.
  • Promozione dell’allostasi digitale ed ecologia della comunicazione: La classe medica e le istituzioni educative devono farsi promotrici di campagne di salute pubblica orientate alla riduzione del sovraccarico allostatico da iperconnessione. È necessario valorizzare le relazioni incarnate, il silenzio, il riposo tecnologico e la temporalità kairologica come autentici determinanti biologici di salute e resilienza immunitaria. [^13]

In conclusione, la tutela della “magnifica umanità” creata da Dio ed esaminata dalla scienza clinica esige un impegno coraggioso contro la deificazione della tecnica e la mercificazione del soggetto. [^1] Solo riaffermando che l’essere umano è un desiderio inoggettivabile e non un algoritmo prestazionale sarà possibile edificare una scienza medica e una società autenticamente a misura d’uomo. [^1]

Riferimenti Bibliografici

[^1]: Leone XIV (Robert Francis Prevost), Magnifica Humanitas. Lettera Enciclica sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, 15 maggio 2026, Libreria Editrice Vaticana, 2026.

[^2]: Wikipedia, Pope Leo XIV, 2026. Disponibile all’indirizzo: https://en.wikipedia.org/wiki/Pope_Leo_XIV

[^3]: Papa Leone XIII, Lettera Enciclica Rerum Novarum sulla condizione degli operai, 15 maggio 1891.

[^4]: Wikipedia, Magnifica humanitas, 2026. Disponibile all’indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Magnifica_humanitas

[^5]: Leone XIV, Magnifica Humanitas, Milano, Feltrinelli Editore, collana “Idee”, 9 giugno 2026.

[^6]: El País, “El papa León XIV lanza con su primera encíclica una llamada de alarma contra el tecnofascismo”, 25 maggio 2026.

[^7]: Giuseppe R. Brera, Manifesto epistemologico della medicina centrata sulla persona, Milano, Università Ambrosiana, 1999.

[^8]: Giuseppe R. Brera, The shift of medicine to person-centered medicine paradigm and the life epistemology, Person-Centered Medicine Journal, 2025; XV: ID3.

[^9]: Vito Galante, “Unity vs. Fragmentation: The Epistemology of Person-Centered Medicine in the Thought of Giuseppe Rodolfo Brera”, ResearchGate, febbraio 2026.

[^10]: InsideOver, “Magnifica Humanitas, l’enciclica di Leone XIV per liberare l’IA dalla sindrome di Babele di Palantir”, 2026.

[^11]: Giuseppe R. Brera, The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist paradigm for medical science and its applications in clinical research and medical education, Medicine and Mind, XII, 1-2, 1997.

[^12]: Vito Galante e Mariangela Porta, L’applicazione della Medicina centrata sulla persona con gli adolescenti – Il Decalogo dell’adolescentologo, Scuola Medica di Milano, Università Ambrosiana, 2026.

[^13]: Sterling, P., & Eyer, J., “Allostasis: A new paradigm to explain arousal pathology”, in S. Fisher & J. Reason (Eds.), Handbook of Life Stress, Cognition and Health, John Wiley & Sons, New York, pp. 629-649, 1988.

[^14]: Giuseppe R. Brera, The Kairos of Existence, Milano, CISPM, 1994.

[^15]: Article21, “Leone XIV: una Costituente globale del nuovo diritto internazionale dopo l’enciclica Magnifica Humanitas”, 2026.

[^16]: Comitato Sanitario Nazionale, “Epistemologia della Riforma Territoriale”, 30 maggio 2026.

[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale e di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd).

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

Il Ruolo del Medico nella Medicina Centrata sulla Persona: Dall’Analfabetismo Epistemologico alla Maieutica della Dignità

Il Ruolo del Medico nella Medicina Centrata sulla Persona: Dall’Analfabetismo Epistemologico alla Maieutica della Dignità

Vito Galante[1]

  1. FRONT MATTER

Abstract

The contemporary medical profession is enduring a profound ontological shipwreck, exacerbated by a tragic fragmentation of the human face behind a veil of bio-statistical data. This identity crisis stems from a pervasive “epistemological illiteracy” that reduces the physician to a mere technician of organic repair. This paper elucidates the urgent transition from the reductionist biomedical model to the “Paradigm of Unity” established by Giuseppe Rodolfo Brera’s Person-Centered Medicine (PCM). Central to this shift is the resolution of the conflict between market-driven logic—characterized by the commodification of care—and the physician’s intrinsic clinical responsibility, demanding a “0% tolerance” toward the instrumentalization of the patient. By integrating the indeterminism of quantum physics with Psychoneuroendocrineimmunology (PNEI) and epigenetics, PCM demonstrates how the Subjectivity-Biology-Environment (S-B-E) system “reprograms” life through affective symbolization. Furthermore, the Health Relativity Theory (HRT) mathematically formalizes health as a dynamic potentiality. The physician, redefined as a “Maieuta of Human Dignity” and a “secular priest” (Religio Medici), must foster a therapeutic alliance that defends life from conception to natural death, adding “life to days” through the supreme synthesis of science and conscience.

Keywords

  • Person-Centered Medicine
  • Psychoneuroendocrineimmunology
  • Health Relativity Theory
  • Maieuta of Human Dignity
  • Clinical Responsibility
  • Kairology
  • Ontological Dignity
  • Homo Patiens
  • Epigenetics
  • Allostasis

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  1. INTRODUZIONE: L’INELUDIBILITÀ DELLA DOMANDA ONTOLOGICA

Oggi, la domanda “Chi è il medico?” non rappresenta un mero esercizio speculativo, ma si impone con la forza di un’ineludibilità ontologica. Ci troviamo dinanzi a un paradosso epocale: mentre il progresso biotecnologico accelera verso traguardi prodigiosi, la relazione clinica esperisce un declino di senso, un “naufragio ontologico” in cui il malato è ridotto a un aggregato di dati biofisici [4, 11].

Questa crisi d’identità è alimentata da un profondo “analfabetismo epistemologico” [3]. Il modello bio-meccanicistico ha operato una frammentazione iper-specialistica che riduce il corpo a una macchina e la malattia a un guasto molecolare deterministico. In questo scenario, il medico rischia di trasformarsi in un “tecnico del guasto”, asservito a una logica di mercato che preme per la vendita di prestazioni e la mercificazione della cura [1, 5, 12]. È necessario un passaggio strategico: la rifondazione dell’identità medica sulla sintesi tra rigore scientifico e nobiltà umana. L’obiettivo del presente articolo è delineare questa transizione verso il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (PCM), dove la cura non è un sottoprodotto dell’economia, ma l’espressione più alta della responsabilità clinica.

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  1. LE RADICI EPISTEMOLOGICHE: “SUM ERGO COGITO” E IL LOGOS DELLA PERSONA

L’epistemologia non è un orpello teorico, ma il fondamento che determina la natura dell’atto clinico. La PCM rifiuta il dualismo cartesiano, che ha condannato la medicina a una visione parcellizzata della realtà, per abbracciare un personalismo fenomenologico radicato nella metafisica classica di Aristotele, Sant’Agostino e San Tommaso d’Aquino [14].

Giuseppe Rodolfo Brera opera un’inversione maieutica fondamentale: “Sum ergo cogito” [4]. La luce del Logos (l’essere) preesiste al pensiero; l’essere precede l’attività cognitiva. Il corpo, dunque, non è un oggetto esteso o un involucro meccanico, ma l’espressione biologica di una soggettività spirituale. In questa prospettiva, il medico deve esercitare una “0% di tolleranza” verso la strumentalizzazione del paziente [12], risolvendo ogni conflitto tra interessi finanziari e dovere clinico inderogabilmente a beneficio della persona.

Confronto tra Paradigmi

Dimensione Paradigma della Frammentazione Paradigma dell’Unità (Brera)
Concezione della realtà Positivismo; leggi naturali determinate e riducibili. Personalismo fenomenologico; verità rivelata dall’interazione.
Epistemologia della Vita Deterministica; uomo come macchina biologica. Indeterminismo soggettivo; allostasi e teleonomia.
Ruolo del Corpo Macchina/Oggetto parcellizzato. Simbolo ed espressione della Soggettività.
Obiettivo Clinico Riparazione del danno (Cure-therapy). Promozione della dignità e resilienza (Care & Cure).
Relazione Clinica Asimmetrica (Tecnico vs. Oggetto). Alleanza Maieutica (Persona vs. Persona).
Logica di Sistema Mercato, incentivi e “bisogni indotti”. Responsabilità clinica e verità informativa.

 

  1. LA FONDAZIONE SCIENTIFICA: ALLOSTASI, PNEI ED EPIGENETICA

La PCM non è una costruzione filosofica astratta, ma un quadro scientifico superiore che integra la biologia molecolare in un sistema aperto. Essa supera l’omeostasi statica in favore dell’Allostasi, ovvero la capacità dell’organismo di mantenere la stabilità attraverso il cambiamento orchestrato dalla percezione e dalla simbolizzazione dell’esperienza [3, 21].

Il sistema Soggettività-Biologia-Ambiente (S-B-E) dimostra come la soggettività “riprogrammi” la vita cellulare:

  • PNEI (Psiconeuroendocrinoimmunologia): Maestroni e Lissoni hanno documentato come gli stati affettivi e spirituali modulino direttamente la produzione di citochine, contrastando l’“entropia clinica” tipica dei modelli riduzionisti [17, 24].
  • Epigenetica e Simbolizzazione: Le ricerche di Szyf, Meaney e Biava confermano che l’interpretazione dei simboli affettivi altera l’espressione genica. Il codice epigenetico risponde al vissuto, rendendo la biologia una “narrativa” molecolare [3, 22].
  • Telomeri: Elizabeth Blackburn ha fornito la prova molecolare di come la qualità del coping e del vissuto esistenziale influenzi la lunghezza dei telomeri, dettando il ritmo dell’invecchiamento [23].

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  1. IL METODO CLINICO CENTRATO SULLA PERSONA (PCCM) E LA DIACRISI

La traduzione della teoria in prassi operativa avviene attraverso la Diacrisi, che sostituisce l’ansia nosografica con la diagnosi della persona [7, 9]. Il medico deve praticare la “Clinical Epokè”: sospendere il giudizio tecnico-meccanicistico per generare il “Campo Antropico” (ACH), uno spazio-tempo di Accettazione, Comprensione e Aiuto.

L’integrazione avviene tramite il Modello Cross-Ratio (S-R-M-P), una sintesi di variabili Soggettive, Cliniche, Biologiche e Ambientali [6, 20]. In questa “medicina come sapere dialogico”, il medico recupera la sua natura di “Uomo della Parola” attraverso:

  • Linguaggio: Garbato e adattato, rifiutando tecnicismi distanti.
  • Verità: Coerenza assoluta tra il dire e l’agire, dove il medico è la sua parola.
  • Silenzio: Spazio sacro per l’ascolto dell’intimo e del segreto del paziente [7, 12].

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  1. LA TEORIA DELLA RELATIVITÀ DELLA SALUTE (HRT): LA MATEMATICA DELL’ESISTENZA

Per sottrarre la clinica al determinismo, Brera ha formalizzato l’indeterminismo soggettivo nella Health Relativity Theory (HRT), applicando i principi della fisica quantistica alla biologia umana [3, 17]. La salute è una probabilità dinamica (Hp) definita dall’equazione:

Hp = K (Iq x Cq)

  • Hp (Health Probability): La probabilità di salute come sistema aperto.
  • K (Costante kairologica): Rappresenta la tensione teleonomica, la naturale ricerca di significato (Verità, Amore, Bellezza) che emerge prepotentemente nel passaggio all’adolescenza.
  • Iq (Interpretation Quality): La qualità del processo ermeneutico e di simbolizzazione del vissuto.
  • Cq (Choice Quality): La qualità delle scelte compiute in libertà e verità.

Il medico agisce qui come “consulente esistenziale”, guidando il paziente verso il Kairos—il tempo opportuno per il cambiamento e la guarigione.

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  1. IL MEDICO COME MAIEUTA DELLA DIGNITÀ E L’ALLEANZA TERAPEUTICA

L’identità del medico è quella di un “Aristocratico dell’Etica” che rimane, tuttavia, un perenne “Discepolo dei Valori” [3, 12]. La professione si configura come un “sacerdozio civile” (Religio Medici) che trasforma il pathos (sofferenza) in un’occasione di introspezione.

Contro il paternalismo autoritario e l’“autonomismo” (che spesso maschera un abbandono morale del paziente), la PCM propone un’alleanza maieutica [1, 2, 6]. Il medico deve “lottare” con il paziente per il suo bene reale, riconoscendo l’Homo Patiens come misura incommensurabile dell’impegno clinico. Questa laicità democratica difende la dignità umana come valore assoluto, indipendentemente dalle pressioni finanziarie o ideologiche [10, 12].

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  1. IL RUOLO DELL’UNIVERSITA’ AMBROSIANA E DELLA SCUOLA MEDICA DI MILANO: L’ECCELLENZA DELLA FORMAZIONE POST-UNIVERSITARIA

Sotto la guida del Rettore Giuseppe Rodolfo Brera, l’Università Ambrosiana è diventata l’epicentro mondiale della formazione in Medicina Centrata sulla Persona. Dal 1998, la Scuola Medica di Milano insegna ai medici un paradigma che integra scienza, filosofia e spiritualità.

L’offerta formativa dell’Ambrosiana, che include master e dottorati in Medicina Centrata sulla Persona, in Adolescentologia clinica, in Counselling Medico con l’Adolescente ed in Educazione alla Salute, rappresenta un ‘unicità nel panorama mondiale. Questi corsi non trasmettono solo competenze tecniche, ma mirano a una “maieutica del senso dell’essere uomo”, formando clinici capaci di resistere alla burocratizzazione e alla mercificazione della salute.

La sfida futura consiste nell’estendere questo paradigma a tutti i livelli del sistema sanitario favorendo questa transizione epistemologica, superando le resistenze di una cultura che spesso omette la verità per assecondare interessi politici o burocratici.

L’opera dell’Università Ambrosiana e l’eredità intellettuale di Brera indicano chiaramente la strada: una medicina che sia veramente “scienza dell’uomo”, capace di riconoscere che in ogni persona, risiede la dignità divina che Cristo ha rivelato al mondo [28].

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  1. CONCLUSIONI: IL PARADIGMA DI CURA COME REALIZZAZIONE PROFESSIONALE

La Medicina Centrata sulla Persona rappresenta la sintesi suprema tra scienza e coscienza. La sua efficacia è misurabile: i dati documentano un miglioramento del 95% della comprensione del paziente e una riduzione del 70% dei costi sanitari non necessari derivanti da prestazioni indotte o inappropriate [6, 18].

È dovere del medico difendere la vita come dono inviolabile dal concepimento alla morte naturale. Nelle cure palliative, come in ogni atto clinico, l’obiettivo non è solo sopravvivere, ma “aggiungere vita ai giorni” [13]. In questo servizio disinteressato al bene comune e nella custodia della sacralità dell’uomo, il medico trova la sua più autentica felicità e la pienezza della propria libertà professionale.

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  1. BIBLIOGRAFIA
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[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale e di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd).

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

Epistemologia della Riforma Territoriale: Analisi Critica del Decreto-Legge Schillaci alla Luce del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona

Epistemologia della Riforma Territoriale: Analisi Critica del Decreto-Legge Schillaci alla Luce del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona

Vito Galante[1]

Abstract

The reorganization of the Italian primary care system, propelled by the draft decree-law proposed by the Minister of Health, Orazio Schillaci, in 2026, represents a significant structuralist attempt to address systemic healthcare shortages and satisfy the deadlines of the National Recovery and Resilience Plan (PNRR). By introducing a “double-channel” contractual framework (allowing a choice between reformed public convention and direct public employment), establishing a university specialization school, and centering clinical activities within the physical perimeter of the Community Houses (Case di Comunità), the reform seeks to modernize territorial medicine. However, an epistemological critique of this legislative initiative through the lens of Person-Centered Medicine (PCM)—theorized by Prof. Giuseppe R. Brera and implemented since 1998 at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University—reveals a fundamental paradigm conflict. The reform remains grounded in a hospital-derived, mechanistic-deterministic model that treats general medicine as a bureaucratic, performance-driven assembly line of organic repair. Conversely, PCM establishes that human health is an indeterministic, teleonomic, and semantic construct of the person, mathematically formalized by the Health Relativity Theory (HRT) as . Furthermore, the extension of pediatric care to 18 years without specialized adolescentological training represents a critical developmental failure. This report argues that without transitioning from a structuralist-deterministic paradigm to an interactionist-teleonomic one, the Schillaci reform risks destroying the fiduciary doctor-patient relationship, exacerbating clinical fragmentation, and failing to cultivate true health resilience.

Keywords

Person-Centered Medicine; Schillaci Reform; Giuseppe R. Brera; Health Relativity Theory; Adolescentology; Primary Care.

 

 

 

 

 

Introduzione: Lo Scenario della Medicina Generale nel 2026 e la Riforma Schillaci

Il dibattito politico-sanitario del 2026 è dominato dall’accelerazione impressa dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per l’approvazione del decreto-legge di riordino dell’assistenza territoriale.[2] Questa manovra legislativa si colloca in un momento di profonda sofferenza della medicina generale in Italia.[3] I dati statistici strutturali evidenziano una drammatica carenza di personale, con un deficit superiore ai 5.700 medici di medicina generale (MMG).[4]Tra il 2019 e il 2024, il contingente di questi professionisti si è ridotto di 5.197 unità, costringendo ogni medico a farsi carico di una media di 1.383 assistiti, un valore ampiamente superiore alle soglie ottimali per la sicurezza e la qualità delle cure.[5]

Sotto la spinta del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che impone la piena operatività di circa 1.715 Case di Comunità (CdC) entro il 30 giugno 2026, il Ministero della Salute ha cercato di imporre una svolta organizzativa.[6] Al 31 dicembre 2025, le strutture attive con almeno un servizio funzionante erano appena 781, molte delle quali operanti a regime ridotto e prive di una presenza stabile di medici di famiglia.[7] Il decreto Schillaci mira a risolvere questa lacuna integrando coattivamente i MMG all’interno di tali strutture territoriali.[8]

 

Parametro Organizzativo Stato Pre-Riforma (2019-2024) Obiettivo Decreto Schillaci (Giugno 2026)
Carenza di Personale (MMG) Decadimento di 5.197 unità; deficit > 5.700 medici Recupero tramite Specializzazione Universitaria e doppio canale
Rapporto Medio Medici/Assistiti 1.383 pazienti per medico (sovraccarico sistemico) Riduzione del carico burocratico per liberare tempo clinico
Case di Comunità Funzionanti 781 strutture attive a regime ridotto (fine 2025) 1.715 strutture pienamente operative con équipe multidisciplinari
Inquadramento Contrattuale Convenzione esclusiva come liberi professionisti Modello misto: Convenzione riformata o Dipendenza pubblica
Formazione Post-Laurea Corso regionale (Diploma di formazione specifica) Scuola di specializzazione universitaria dedicata
Assistenza Pediatrica Fino a 14 anni (o 16 in casi particolari) Estensione obbligatoria della pediatria di libera scelta fino a 18 anni

Il nucleo politico e normativo della riforma si articola su tre pilastri principali:

  1. L’assetto a doppio canale contrattuale: i medici possono scegliere su base volontaria se mantenere un rapporto convenzionale riformato o transitare verso la dipendenza pubblica con il SSN, assimilabile alla dirigenza medica ospedaliera.[9]
  2. La riorganizzazione strutturale delle Case di Comunità: trasformate in hub fisici dove operano équipe multidisciplinari composte da MMG, pediatri, infermieri di famiglia, specialisti ambulatoriali, psicologi e assistenti sociali.[10]
  3. L’istituzione della Scuola di specializzazione universitaria in “Medicina territoriale, di comunità e delle cure primarie”, finalizzata a equiparare questa branca alle altre specialità mediche e ad accrescere l’attrattività della disciplina.[11]

Tuttavia, l’analisi condotta dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana rivela che l’impianto della riforma è inficiato da un profondo disallineamento epistemologico.[12] Il decreto-legge si fonda infatti su un modello strutturalista e deterministico di derivazione ospedaliera, che concepisce il territorio come una rete di “riparazione organica” centralizzata, ignorando la rivoluzione scientifica della Medicina Centrata sulla Persona (MCP) teorizzata dal Prof. Giuseppe Rodolfo Brera.[13]

Il Paradigma Scientifico della Medicina Centrata sulla Persona e la Teoria della Relatività della Salute

La Medicina Centrata sulla Persona non rappresenta un superficiale programma di “umanizzazione” delle cure, bensì una rigorosa e radicale rivoluzione epistemologica e scientifica, presentata per la prima volta nel 1998 e formalizzata nel Manifesto del 1999.[14] Essa si contrappone al riduzionismo biologico di stampo cartesiano che domina l’attuale formazione medica e le politiche sanitarie nazionali.[15]

Il Superamento dell’Omeostasi: Allostasi, Epigenetica e PNEI

La MCP poggia su solide basi scientifiche emerse negli ultimi quarant’anni nei campi della psico-neuro-endocrine-immunologia (PNEI), dell’allostasi e dell’epigenetica molecolare (Brera, 1996).[16]Il modello biomedico tradizionale fa ancora riferimento alla teoria dell’omeostasi di Cannon, descrivendo l’organismo come un sistema chiuso che tende a mantenere costanti i propri parametri interni tramite meccanismi di feedback rigidi.[17]

La ricerca contemporanea (Sterling, Heyer, Maestroni, Lissoni, Kandel, Szyf, Meaney) ha ampiamente dimostrato l’obsolescenza di questa visione statica, introducendo il concetto di allostasi: la capacità dell’organismo di raggiungere la stabilità attraverso il cambiamento e l’adattamento attivo agli stimoli ambientali e soggettivi.[18]

A livello genomico, l’epigenetica molecolare ha scardinato il determinismo genetico lineare.[19] Le scoperte di Moshe Szyf e Michael Meaney, unite alle ricerche di Pier Mario Biava sul codice epigenetico di riprogrammazione cellulare, confermano che l’ambiente e l’interpretazione soggettiva dell’esperienza modulano direttamente l’espressione dei geni senza alterare la sequenza del DNA.[20]

La reazione biologica non è dunque una costante determinata, ma una variabile dipendente dal significato che la persona attribuisce agli eventi della vita.[21] In ambito animale, la reazione biologica (Rb) risponde a un determinismo relativo basato sulle possibilità limitate di coping dell’animale (Pta) e su costanti biologiche rigide (Bc) (Brera, 1997) [22]:

Nell’essere umano, l’equazione si ribalta in forma inversamente proporzionale introducendo la dimensione indeterministica della libertà, del significato e della qualità del coping (Brera, 1997).[23]

La Formulazione Matematica della Teoria della Relatività della Salute (HRT)

La salute umana viene ridefinita come un processo semantico e allostatico di adattamento creativo (Brera, 2021).[24] All’interno della Health Relativity Theory (HRT) formulata da Brera, la probabilità di salute (Hp) è definita dalla seguente equazione matematica (Brera, 2021) [25]:

Hp= K(Iqx Cq)

Dove:

  • Hp (Health Probability) rappresenta la probabilità di salute intesa come potenziale dinamico di espressione della vita.[26]
  • K (Kairological Constant) costituisce la costante kairologica, la quale esprime l’intrinseca e naturale ricerca umana di significato, verità, amore e bellezza. Essa trae origine dalle indagini fenomenologiche sull’adolescenza e definisce l’orientamento spirituale e trascendente della natura umana verso la propria realizzazione (Brera, 1993; Brera, 1994).[27]
  • Iq (Interpretation Quality) rappresenta la qualità dell’interpretazione che la persona attribuisce alla propria esperienza esistenziale e sensoriale.[28]
  • Cq (Choices Quality) esprime la qualità delle scelte compiute dal soggetto in condizioni di autentica libertà e responsabilità etica.[29]

In questo framework matematico ed epistemologico, la salute non coincide con l’assenza di lesioni d’organo, ma corrisponde alla fioritura dell’individuo a livello biologico, psicologico e spirituale.[30]Lo stato di benessere o di vulnerabilità biologica allostatica si struttura attraverso la mediazione della soggettività: le emozioni, i valori, le credenze e le strategie di coping modulano direttamente i sistemi neurobiologici e immunitari, guidando l’espressione genomica verso la salute o la malattia (Brera, 2021).[31]

In stretta assonanza con la HRT, la Resilience-Based Health Theory (RBHT) descrive matematicamente la resilienza sanitaria (HRz) e il rischio biologico (Hrk) in funzione delle polarità della qualità interpretativa e di scelta (Brera, 2021) [32]:

HRz= IPq+ x CPq+

Hrk= IPq- x  CPq-

Dove IPq+ e CPq+ rappresentano rispettivamente la qualità positiva di interpretazione e di scelta, mentre IPq– e Cpq– ne descrivono la declinazione disfunzionale e patogena.[33]

Il Person-Centered Clinical Method (PCCM)

La traduzione operativa di questa impalcatura scientifica nella pratica clinica quotidiana è costituita dal Person-Centered Clinical Method (PCCM).[34] Il metodo sovverte la semeiologia classica introducendo la “Diacrisi”, un processo di lavoro clinico tridimensionale strutturato sulla persona del paziente (corpo, mente e spirito).[35]

Il PCCM prevede la formulazione integrata di una “diagnosi di persona”, affiancata alla diagnosi nosografica tradizionale, e la misurazione del “Cross ratio” tra fattori di vulnerabilità e fattori di resilienza, avvalendosi della metodologia del Medical Counselling.[36]

Il medico che applica il PCCM non agisce come un tecnico addetto alla riparazione meccanica, bensì come un consulente esistenziale e un “maieuta della dignità umana”, realizzando un incontro terapeutico intersoggettivo che i dati pilota (2002-2003) indicano essere in grado di abbattere del 70% il ricorso a esami strumentali e farmaci inutili, riducendo le ospedalizzazioni del 55% e migliorando sensibilmente la qualità della vita nel 75% dei pazienti trattati (Brera, 2021).[37]

Analisi Critica del Decreto Schillaci alla Luce della Medicina Centrata sulla Persona

La bozza del decreto-legge Schillaci, analizzata alla luce della rivoluzione epistemologica della MCP, rivela profonde aporie teoriche e metodologiche che rischiano di tradursi in un fallimento clinico e in un ulteriore aggravio della spesa pubblica.[38]

Il Fallimento dello Strutturalismo Fisico delle Case di Comunità

L’errore fondamentale del disegno ministeriale risiede nell’applicazione di una logica puramente strutturalista e quantitativa all’assistenza territoriale.[39] La riforma assume che la mera concentrazione geometrica dei professionisti sanitari all’interno delle Case di Comunità possa generare, per proprietà transitiva, una migliore qualità di cura e un decongestionamento degli ospedali.[40] Questa impostazione riflette l’errore epistemologico di equiparare la medicina territoriale alla medicina ospedaliera.[41]

Mentre l’ospedale lavora sulla malattia acuta tramite interventi prestazionali standardizzati e circoscritti nel tempo, la medicina del territorio fonda la sua efficacia sulla continuità della relazione di cura, sulla diacronia assistenziale e sulla conoscenza del contesto biografico ed esistenziale del paziente.[42]

Imporre una rigidità oraria e logistica ai medici di famiglia all’interno delle CdC significa sottrarre tempo prezioso all’ascolto clinico e alla relazione terapeutica per destinarlo alla compilazione di registri e adempimenti burocratici di rete.[43]

Per la Medicina Centrata sulla Persona, l’incontro clinico è un evento kairologico non riducibile a un protocollo di flusso.[44] Senza una profonda riforma del metodo clinico applicato, le Case di Comunità PNRR si configureranno semplicemente come “cattedrali nel deserto” o impersonali poliambulatori prestazionali, privi della capacità di mobilitare le risorse immunologiche ed esistenziali dell’individuo e incapaci di generare vera prevenzione allostatica.[45]

La Burocratizzazione del “Doppio Canale” e la Distruzione del Rapporto Fiduciario

L’introduzione della dipendenza pubblica volontaria e la concomitante riforma della convenzione in senso prestazionale introducono elementi di grave criticità.[46] I sindacati dei medici di medicina generale, in particolare la FIMMG e il Sindacato Medici Italiani (SMI), hanno denunciato con forza il rischio che il decreto Schillaci finisca per “fare la festa” al medico di famiglia, trasformandolo in un ingranaggio burocratico della macchina statale.[47] La FIMMG Lazio ha definito la riforma come una proposta ideologica che smantella la sanità pubblica a vantaggio del privato e comprime i diritti costituzionali dei cittadini, mentre la Rete Sarda per la Difesa della Sanità Pubblica ha evidenziato come il provvedimento rischi di assestare il “colpo di grazia” definitivo alla medicina generale nei territori più svantaggiati.[48]

La transizione verso il ruolo di dirigente medico dipendente altera profondamente la natura del rapporto fiduciario, pilastro della medicina generale.[49] Il medico cessa di essere un libero professionista intellettuale scelto autonomamente dal cittadino per diventare un funzionario inserito in una gerarchia aziendale, soggetto a turnazioni strutturate, ordini di servizio e obiettivi di spesa imposti dalle ASL.[50]

Dal punto di vista della HRT, la distruzione del rapporto fiduciario continuativo equivale a colpire direttamente la costante K dell’equazione della salute.[51] La rassicurazione psicologica e la stabilità affettiva derivanti dalla relazione con un medico di fiducia costituiscono potenti immunomodulatori biologici, capaci di contenere il carico allostatico e stimolare la produzione di endorfine e citochine antinfiammatorie.[52]

Sostituire il medico fiduciario con un turnista della Casa di Comunità significa esporre il paziente, soprattutto se cronico o fragile, a una costante destabilizzazione relazionale, traducendosi in un incremento della vulnerabilità biologica e in una medicalizzazione inappropriata di bisogni fondamentalmente esistenziali.[53]

Inoltre, la remunerazione legata al raggiungimento di target prestazionali e di budget aziendali (come la riduzione della spesa per esami diagnostici o farmaci) introduce un pericoloso conflitto di interessi di natura utilitaristica.[54] Il medico si trova diviso tra la tutela della salute della persona e il rispetto delle direttive contabili dell’ASL, snaturando la sua missione maieutica e terapeutica.[55]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dimensione di Confronto Modello Strutturalista (Decreto Schillaci) Modello Interazionista-Teleonomico (Prof. Brera)
Epistemologia di Base Riduzionismo biologico, determinismo genico, omeostasi di Cannon Interazionismo scientifico, allostasi, epigenetica molecolare, PNEI
Definizione della Salute Stato statico di assenza di malattia o parametro biochimico alterato Costrutto semantico soggettivo, processo dinamico allostatico di adattamento creativo
Il Medico come Professionista Tecnico della riparazione organica, dipendente pubblico o convenzionato prestazionale Consulente esistenziale, maieuta della dignità umana, clinico tridimensionale
Metodologia di Diagnosi Semeiologia fisica e nosografia classica incentrata sull’organo malato Semeiologia tridimensionale, Diacrisi, Diagnosi di Persona e calcolo del Cross-ratio
Spazio Terapeutico Casa di Comunità come hub organizzativo, centralizzazione logistica e burocratica L’Incontro clinico intersoggettivo, fondato sulla relazione di fiducia e sulla kairologia
Modello Preventivo Prevenzione primaria meccanica, screening prestazionali di massa e farmaci di sintesi People and Person-Centered Prevention (PPCP), stili di vita biologici, nutrizione clinica

L’Estensione della Pediatria a 18 Anni: Il Deficit Epistemologico in Adolescentologia

Un ulteriore punto di radicale dissenso rispetto alla proposta ministeriale riguarda la determinazione di estendere la copertura dei pediatri di libera scelta fino ai 18 anni di età.[56] Questa scelta rivela una totale incomprensione delle dinamiche evolutive e biologiche dell’adolescente, considerato erroneamente come un semplice bambino cronologicamente ingrandito.[57]

L’adolescenza rappresenta una fase di transizione dotata di una specifica unicità biologica, psicologica, relazionale e spirituale.[58] Essa è caratterizzata da un imponente terremoto neurobiologico ed epigenetico, dominato dalla maturazione della corteccia prefrontale, dal riassetto dei sistemi neuroendocrini e da una fisiologica spinta verso l’autonomia e la differenziazione familiare (Galante, 2024).[59]

Come evidenziato dalle ricerche del Dipartimento di Adolescentologia della Scuola Medica di Milano e dal “Decalogo dell’Adolescentologo” sviluppato presso la stessa, l’adolescente necessita di un approccio clinico fondato sul Medical Counselling e sulla kairologia, capace di intercettare il suo personale cammino di ricerca di significato, verità, amore e bellezza, prevenendo comportamenti a rischio senza cadere nell’errore di una precoce psichiatrizzazione.[60]

Trattenere l’adolescente fino a 18 anni nell’alveo della pediatria — una disciplina storicamente e metodologicamente centrata sul bambino e sulla mediazione protettiva della figura genitoriale — costituisce una grave violazione della sua dignità evolutiva e del suo diritto alla riservatezza e alla responsabilizzazione clinica (Galante, 2024).[61]

Inoltre, i pediatri di libera scelta non possiedono, nella stragrande maggioranza dei casi, una formazione specifica in Adolescentologia Clinica e in Counselling medico dell’adolescente, discipline faticosamente strutturate e insegnate in Italia esclusivamente dall’Università Ambrosiana.[62]

In questo modo, la riforma Schillaci condanna gli adolescenti a una invisibilità clinica strutturale, privandoli di uno spazio di incontro protetto, autonomo e individualizzato, proprio in un’epoca storica caratterizzata da un incremento esponenziale di disturbi comportamentali, disagio psicosociale e vulnerabilità somatiche indotte da stressors ambientali ed epigenetici.[63]

 

 

La Scuola di Specializzazione Universitaria: Un Contenitore senza Contenuto

L’istituzione immediata della Scuola di specializzazione universitaria rappresenta senza dubbio un passo necessario per sanare un’anomalia tutta italiana e adeguarsi alle direttive europee.[64]Tuttavia, se questa scuola di specializzazione verrà gestita dai docenti e dalle strutture delle attuali facoltà di medicina statali, essa si rivelerà un fallimento formativo ed epistemologico.[65]

Le odierne scuole di medicina in Italia sono caratterizzate da un grave analfabetismo epistemologico.[66] Esse continuano a formare i medici secondo un modello rigidamente specialistico e d’organo, ignorando sistematicamente le scoperte scientifiche sull’allostasi, sulla PNEI, sull’epigenetica molecolare e sulla relatività del concetto di salute.[67]

I docenti universitari, formati all’interno della clinica ospedaliera ad alta tecnologia, non possiedono le competenze semeiologiche e cliniche necessarie per insegnare la medicina generale, la quale richiede la capacità di gestire l’incertezza, di interpretare la complessità esistenziale della persona e di applicare strumenti di counselling relazionale.[68]

Se il curriculum della nuova scuola di specializzazione non integrerà l’insegnamento del PCCM, della HRT e dell’Adolescentologia Clinica, non si farà altro che formare “piccoli medici ospedalieri” destinati a operare sul territorio con la stessa mentalità riduzionista e prestazionale della clinica d’organo.[69] Questo aggraverà la frammentazione clinica dei pazienti cronici, aumenterà a dismisura il ricorso a esami diagnostici difensivi e lascerà il sistema sanitario privo di professionisti realmente capaci di governare la domanda di salute territoriale attraverso la maieutica e la prevenzione allostatica.[70]

Conclusioni e Raccomandazioni Politico-Sanitarie per una Riforma Centrata sulla Persona

Il disegno di riforma della medicina generale promosso dal Ministro Schillaci nel 2026, pur mosso dall’esigenza condivisibile di riorganizzare un settore in profonda crisi, si colloca dinanzi a un bivio concettuale decisivo.[71] Proseguire lungo la strada di uno strutturalismo centralizzato e di una burocratizzazione prestazionale dei medici di famiglia rischia di infliggere il colpo di grazia al Servizio Sanitario Nazionale, esasperando il conflitto tra professionisti e istituzioni e lasciando i cittadini privi di un reale presidio di cura fiduciaria.[72]

Per rifondare la medicina del territorio su basi realmente scientifiche, umane ed economicamente sostenibili, appare indifferibile accogliere le seguenti raccomandazioni di politica sanitaria derivanti dal paradigma della Medicina Centrata sulla Persona dell’Università Ambrosiana [73]:

  • Riformulare il Ruolo delle Case di Comunità come Centri di Resilienza Allostatica: Le CdC( che sarebbe meglio indicare come case della salute) non devono essere intese come hub burocratici di presenza oraria forzata.[74] Esse devono essere configurate come laboratori clinici territoriali finalizzati alla promozione dei fattori protettivi della salute biologica, psicologica e spirituale della persona.[75] All’interno di queste strutture, l’attività dell’équipe multidisciplinare deve essere coordinata ed esercitata secondo i principi del Person-Centered Clinical Method (PCCM), integrando la Diacrisi semeiologica nella gestione quotidiana del paziente cronico e fragile.[76] Potrebbero collocarsi  come hub specialistici intermedi di  – assistenza domiciliare- educazione alla salute e prevenzione-formazione permanente dei medici.
  • Preservare e Valorizzare la Convenzione Libero-Professionale come Spazio di Libertà Clinica: La figura del MMG deve rimanere saldamente ancorata a un regime libero-professionale convenzionato, tutelando l’autonomia intellettuale e clinica del medico.[77] Il rapporto fiduciario individuale e continuativo con l’assistito deve essere considerato un valore biologico non negoziabile.[78] Sarebbe , piuttosto, opportuno la riduzione del carico individuale dei medici nel rapporto fiduciario a compenso invariato (500 pediatri -800 medici di famiglia) ma formati alla Medicina centrata sulla persona. La retribuzione non deve basarsi su rigidi parametri prestazionali o su obiettivi contabili aziendali di contenimento della spesa, bensì sulla misurazione oggettiva della capacità del clinico di indurre resilienza allostatica nei propri assistiti, riducendo le ospedalizzazioni e la medicalizzazione impropria attraverso l’educazione alla salute e il counselling medico.[79]
  • Incentrare il Programma della Nuova Scuola di Specializzazione sul Paradigma della MCP: Il Ministero dell’Università e della Ricerca deve attingere all’esperienza didattica ed epistemologica quasi trentennale della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana.[80] I decreti ministeriali istitutivi della scuola di specializzazione devono prevedere programmi d’insegnamento fondati sulla PNEI, sull’epigenetica, sulla teoria dell’allostasi e sull’apprendimento pratico del PCCM e della teoria della relatività della salute.[81] I docenti e i tutor della scuola devono essere formati a questa specifica metodologia clinica, superando il monopolio culturale dei clinici d’organo ospedalieri.[82]
  • Istituire la Branca dell’Adolescentologia Clinica nel Sistema Sanitario Territoriale: L’estensione lineare della pediatria fino a 18 anni deve essere respinta in quanto biologicamente ed evolutivamente inadeguata.[83] È urgente strutturare sul territorio la figura del medico specialista in Adolescentologia( medico di famiglia o pediatra), formata secondo il “Decalogo dell’Adolescentologo” e la Medicina centrata sulla persona in grado di offrire ai giovani tra i 12 e i 18 anni un reale spazio di ascolto, consultazione clinica autonoma e valorizzazione delle risorse e delle scelte di salute, favorendo una transizione sana e consapevole dall’infanzia all’età adulta.[84]
  • Spostare il Focus Preventivo sulla People and Person-Centered Prevention (PPCP): La prevenzione territoriale non può ridursi alla mera esecuzione di massa di screening biologici e alla somministrazione di terapie di sintesi.[85] I MMG e gli specialisti territoriali devono essere dotati degli strumenti scientifici per attuare la PPCP, finalizzata alla strutturazione di uno “scudo metabolico-immunogenomico” individuale basato sulla nutrizione clinica protettiva, sull’allostasi antivirale e sull’immunostimolazione preventiva, contrastando all’origine i danni epigenetici derivanti da inquinanti ambientali e da tecnologie vaccinali genetiche non sufficientemente testate, la cui genotossicità ed effetti avversi cardiovascolari e oncologici sono ampiamente documentati dalla più avanzata letteratura scientifica internazionale (Brera, 2021).[86]

Solo integrando queste riforme di struttura e di metodo il Servizio Sanitario Nazionale potrà superare la sua attuale crisi di identità e di risorse, realizzando a pieno il significato profondo della medicina: la cura della persona e la conoscenza della verità scientifica sulle cause della sofferenza e della salute.[87]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia essenziale

  1. Brera GR. A revolution for medical science and biomedical research: the determinate and the quality indeterminate relativity of biological reactions. Milan: Università Ambrosiana; 1996.
  2. Brera GR. The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science. Medicine, Mind and Adolescence. 1997; XII (1-2):7-11.
  3. Brera GR. The manifesto of Person-Centred Medicine. Medicine, Mind and Adolescence. 1999; XIV (1-2):7-11.
  4. Brera GR. The epistemological manifesto of the person-centred medicine: the person’s superiority above any reductionism. In: Brera GR, editor. Medici e adolescenti. Atti del Congresso a partecipazione internazionale; 1999 Nov 23; Assisi, Italy. Milan: Università Ambrosiana; 1999.
  5. Brera GR. Person-centered medicine: theory, teaching, research. Int J Person Centered Med. 2011;1(1):69-79.
  6. Brera GR. Person-Centered Medicine and the Change of the Paradigm of Health: its implications for Medical Education and Health Governance. Invited presentation at the I WHO Symposium on Person-Centered Medicine and Medical Education; 2011 May 4; Geneva, Switzerland.
  7. Brera GR. Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method. 2nd ed. Milan: University Ambrosiana Editions; 2021.
  8. Galante V. The Kairological Approach of Giuseppe R. Brera: The Interpretation of True Resources and the Quality of Choices. Milan: Scuola Medica Milano – Università Ambrosiana; 2024.
  9. Galante V, Porta M. Il Decalogo dell’Adolescentologo. Milan: Dipartimento di Adolescentologia, Università Ambrosiana; 2024.
  10. Ministero della Salute. Schema di decreto-legge per il riordino dell’assistenza territoriale e della medicina generale (Decreto Schillaci). Roma: Ministero della Salute; 2026.

[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale e di  Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd).

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

[2] Riforma sanità, arriva il decreto Schillaci: cosa cambia per i medici di famiglia. Sky TG24 [Internet]. 25 aprile 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://tg24.sky.it/politica/2026/04/25/riforma-sanita-decreto-schillaci-medici-famiglia

 

[3] Ibidem, 2

[4] Ibidem, 2

[5] Ibidem, 2

[6] Ibidem, 2

[7] Ibidem, 2

[8] Ibidem, 2

[9] Ibidem, 2

[10] Ibidem, 2

[11]Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/medici-di-famiglia-ecco-il-testo-della-riforma-schillaci-arriva-il-doppio-canale-dipendenza-convenzione-riformata-specializzazione-universitaria-e-pediatra-fino-a-18-anni-le-novita/

 

[12] Person-Centered Medicine History. Università Ambrosiana [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf

 

[13] Unity vs. Fragmentation: The Epistemology of Person-Centered Medicine in the Thought of Giuseppe Rodolfo Brera. ResearchGate [Internet]. 2010 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/401490177_Unity_vs_Fragmentation_The_Epistemology_of_Person-Centered_Medicine_in_the_Thought_of_Giuseppe_Rodolfo_Brera_Person_Centered

 

[14] Ibidem, 12

[15] Ibidem, 13

[16] Ibidem, 12

[17] Brera GR. The Italian perspective in Person-centered Medicine teaching. ResearchGate [Internet]. 2025 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/388350701_The_Italian_perspective_in_Person-centered_Medicine_teaching_Giuseppe_RBrera

 

[18] Ibidem, 17

[19] Person Centered Medicine: Theory, Teaching, Research. ResearchGate [Internet]. 2011 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/215528815_Person_Centered_MedicineTheoryTeachingResearch

 

[20] Ibidem,17

[21] Ibidem, 17

[22] The manifesto of person-centred medicine. ResearchGate [Internet]. 2009 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/200708194_The_manifesto_of_person-centred_medicine

 

[23] Ibidem, 17

[24] Person Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Università Ambrosiana News [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/person-centered-medicine-and-person-centered-clinical-method/

 

[25] Ibidem,13

[26] Ibidem, 13

[27] Ibidem, 13

[28] Ibidem, 13

[29] Ibidem,13

[30] Ibidem, 13

[31] Ibidem,17

[32] The shift of Medicine to the Person-Centered Medicine paradigm. Università Ambrosiana [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.unambro.it/html/pdf/The%20Medicine%20shift%20to%20the%20Person-centered%20Medicine%20paradigm%20(2).pdf

 

[33] Ibidem, 32

[34] Ibidem, 12

[35] Ibidem,19

[36] Ibidem, 19

[37] Ibidem,13

[38] Ibidem, 13

[39] Decreto Schillaci, i medici di famiglia: “Bene la riforma, ma applicare all’assistenza primaria i modelli dell’ospedale è un errore”. insalutenews.it [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.insalutenews.it/in-salute/decreto-schillaci-i-medici-di-famiglia-bene-la-riforma-ma-applicare-allassistenza-primaria-i-modelli dellospedale-e-un-errore/

 

[40] MMG, la riforma Schillaci e il conflitto sul futuro della medicina di famiglia. TrendSanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://trendsanita.it/mmg-riforma-schillaci/

 

[41] Ibidem, 39

[42] Ibidem, 40

[43] Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/medici-di-famiglia-cambia-la-convenzione-con-nuovi-obblighi-organizzativi-e-dipendenza-su-base-volontaria-arriva-la-riforma-schillaci-per-far-funzionare-le-case-della-comunit-ecco-la-bozza/

 

[44] Ibidem, 19

[45] Ibidem, 49

[46] Ibidem, 2

[47] Riforma medicina generale. Scotti (Fimmg): “Sbagliato il metodo e il merito. Curare non è una catena di montaggio”. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/riforma-medicina-generale-scotti-fimmg-sbagliato-il-metodo-e-il-merito-curare-non-e-una-catena-di-montaggio/

 

[48] Decreto Schillaci, Fimmg Lazio all’attacco: “Riforma ideologica che smantella la sanità pubblica”. insalutenews.it [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.insalutenews.it/in-salute/decreto-schillaci-fimmg-lazio-allattacco-riforma-ideologica-che-smantella-la-sanita-pubblica/

 

Il Decreto Schillaci dà il colpo di grazia alla Medicina generale. Il Manifesto Sardo [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.manifestosardo.org/il-decreto-schillaci-da-il-colpo-di-grazia-alla-medicina-generale/

 

[49] Riforma medicina generale, doppio canale tra convenzione e dipendenza. DottNet [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.dottnet.it/articolo/32542303/riforma-medicina-generale-doppio-canale-tra-convenzione-e-dipendenza

 

[50] Ibidem, 49

[51] Ibidem, 13

[52] Ibidem,17

[53] Ibidem, 40

[54] Ibidem, 2

[55] Ibidem, 10

[56] Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità. Quotidiano Sanità [Internet]. 2026 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/medici-di-famiglia-ecco-il-testo-della-riforma-schillaci-arriva-il-doppio-canale-dipendenza-convenzione-riformata-specializzazione-universitaria-e-pediatra-fino-a-18-anni-le-novita/

 

[57] The Kairological Approach of Giuseppe R. ResearchGate [Internet]. 2025 [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/399404598_The_Kairological_Approach_of_Giuseppe_R

 

[58] MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA Archivi. Università Ambrosiana News [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.universitaambrosiananews.it/tag/medicina-centrata-sulla-persona/

 

[59] Ibidem, 58

[60] Categoria: Giuseppe R. Brera – adolescentologia e medicina dell’adolescenza. Adolescentologia Online [Internet]. [data sconosciuta] [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.adolescentologiaonline.it/category/giuseppe-r-brera-2/

 

[61] Ibidem, 57

[62] Ibidem, 58

[63] Scuola Medica di Milano [Internet]. Milano [citato il 22 maggio 2026]. Disponibile all’indirizzo: https://www.scuolamedicamilano.it/

 

[64] Ibidem, 56

[65] Ibidem, 32

[66] Ibidem, 17

[67] Ibidem, 17

[68] Ibidem, 12

[69] Ibidem, 12

[70] Ibidem, 13

[71] Ibidem, 2

[72] Ibidem, 39

[73] Ibidem,12

[74] Ibidem, 19

[75] Ibidem, 19

[76] Ibidem, 19

[77] Ibidem, 49

[78] Ibidem, 39

[79] Ibidem, 13

[80] Ibidem, 12

[81] Ibidem,19

[82] Ibidem, 12

[83] Ibidem, 56

[84] Ibidem, 60

[85] Ibidem, 24

[86] Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method: Clinical results of the medicine unitary paradigm teaching and the COVID-19 people and the Person-Centered Prevention Theory. 2a ed. ResearchGate [Internet]. 2024 [citato il 22 maggio 2026]. ISBN: 9798722263544. Disponibile all’indirizzo: https://www.researchgate.net/publication/384503969_

 

[87] Ibidem, 13

Mente,affetti e il cervello nel cuore

 

8 maggio 2025 Workshop promosso dalla Scuola medica di Milano in teleconferenza- La cardiologia centrata sulla persona e’ una nuova disciplina del Dipartimento di Medicina centrata sulla persona dell’Universita’ Ambrosiana. Lo Workshop e’ il primo al mondo.

Relatori : prof.Giuseppe R. Brera ,direttore della Scuola Medica di Milano; prof. Antonio Licari ,Associato in Cardiologia centrata sulla persona. ( primo docente al mondo nella disciplina)

Partecipazione gratuita: indirizzo

https://us06web.zoom.us/j/81586806557?pwd=tQ5taa4fx0JxaC1kEMbh2cgmNLUyBa.1

 

 

 

 

 NO AL SUICIDIO ASSISTITO VERITA’ O ARBITRIO ?  LA MISSIONE DELLA VERA MEDICINA

 

 

NO AL SUICIDIO ASSISTITO

VERITA’ O ARBITRIO ?  LA MISSIONE DELLA VERA MEDICINA

Giuseppe R.Brera*

  1. 1. Sofferenza , speranza e  libertà

La vita in alcuni momenti può essere sentita come insopportabile perché determinata  e dipendente da altri  ,un senso  di non “farcela più” , un peso insopportabile  anche nel vedere la sofferenza delle persone vicine. Quando la speranza non esiste , può nascere il desiderio di farla finita, di suicidarsi , come nella depressione endogena o in un dolore non tollerabile o nella convinzione  di una non guarigione, anche se in medicina la prognosi infausta è sempre una probabilità mai una certezza, come insegna Lourdes, uno smacco per gli apostoli del determinismo e dello scientismo. La possibilità di guarire è spesso oggi confusa con la capacità nel dare e ricevere cura e la percezione del proprio stato è relativa al senso d’importanza   della propria presenza nel  mondo, cioè alla coscienza di un valore non contingente della propria esistenza ,superiore alla sofferenza e alla morte cioè di una libertà superiore alla condizione umana. Quando l’uomo dà un senso trascendente al soffrire, come il  sacrificio per amore, il mondo si riempie di una luce che illumina tutti. Questa è stata la rivoluzione di Gesù Cristo che ha generato luce e energia per il mondo  eliminando la necessità antropologica della guerra , come ci insegna la psicoanalisi di Franco Fornari. La sofferenza , la morte e la guerra non hanno più avuto l’ultima parola.  Quando nella notte della disperazione, soprattutto per la perdita dell’ autonomia, confusa spesso con “libertà”-è tipico degli adolescenti- non è possibile provvedere da soli a un suicidio, allora si può fare strada l’idea di chiedere l’aiuto di un terzo, fatto oggi possibile dopo la sentenza della Corte Costituzionale,  che contraddice in modo radicale la Costituzione che difende la tutela della salute, alternativo a quello di uccidere un malato con tecniche dirette, con una sentenza di morte scientista. La Corte con la sentenza ha di fatto annullato l’art. 32 della Costituzione, in quanto la salute che implica necessariamente la vita è un diritto fondamentale.  Il diritto alla tutela della salute non coincide con il diritto alla morte ma necessariamente con la vita che la rende possibile.   Chi dovrà applicare l’orologio elettronico al paziente per la dose letale, magari comandato a distanza da un App. con teschio ? Chi potrà evitare che questo sistema tele-criminale non possa essere applicato da un secondo “boia di stato”-il primo è quello che compie il genocidio abortista eugenetico o a richiesta- a anziani o pazienti ignari, sempre necessariamente un sanitario, un infermiere. Il vero problema di questi pazienti è la percezione del valore del proprio esserci e del proprio essere una persona umana , comprendere con l’aiuto di persone illuminate che la loro vita non può perdere l’essere soggetto-oggetto d’amore e di senso per tutti e per Dio. Il sentirsi amati dall’uomo e da Dio, infatti genera amore per se stessi e per gli altri e allontana Thanatos, come insegna Melania Klein.  La Corte Costituzionale, e la Camera “bassa” hanno introdotto in realtà  una legittimazione culturale del suicidio nella cultura occidentale che si è evoluta invece con la Croce come bandiera, a partire da Costantino il Grande.

2. Il desiderio di morte è un fenomeno clinico  e nessuno ha il diritto di entrare nel rapporto medico-paziente

L’idea di un suicidio è un fenomeno clinico frequente anche in gravi forme di depressione endogena , in cui la persona si sente colpevole di tutto anche di essere vivo, fatto che si può acuire quando la persona non autonoma vede che i prossimi fanno fatica e questo aumenta la sofferenza, generando sensi di colpa. La motivazione soggettiva  alla morte fa parte della clinica  che realizza il diritto alla salute possibile se il paziente vive.   Una sorta di “suicidio biologico” è anche frequente negli anziani quando i figli fanno pesare il loro fare per loro. Questa documenta bene il rapporto tra soggettività e salute, colonna epistemologica della Medicina centrata sulla persona. Gli anziani spesso si ammalano  e muoiono per la correlata caduta delle difese immunitarie in quanto si  sentono in colpa , non più amati e degni di attenzione e rispetto, come è accaduto anche con la decisione analfabeta d’isolarli se ammalati di COVID. Un’ideazione suicida diretta o assistita fa parte del rapporto medico-paziente e della cura medica,  indirizzata a dare salute-fatto prescritto dalla Costituzione-oggi tradita- anche nella modulazione del rapporto  parenti-malato. Questo è un assioma della clinica. Nessuno , in primis lo stato, si  può permettere di entrare con  sentenze o leggi in un rapporto clinico , pena di un danno al paziente, che, con la legittimazione culturale del desiderio di morire, fuori dal contesto clinico, può sentirsi motivato e non metterlo in discussione per cercare la verità sulla sua motivazione, saltando il vero medico e affidandosi a un “boia di stato”. Per questo motivo la Corte costituzionale ha tradito se stessa e il suo ufficio in primis “il rispetto della persona umana”(art.32). La dignità umana, che la Costituzione tutela, si realizza nella verità e nell’amore,  radici filosofico-cristiane  della libertà e dell’Occidente, la cui possibilità è stata tolta dalla sentenza e che  sono state tagliate  nella costituzione europea , fatto che è anche all’origine del conflitto Russo-Ucraino.

3. Il senso della sofferenza va oltre le nostre capacità di comprensione

Quando il medico si trova di fronte a un desiderio di morte  si  gioca il suo spirito morale, la formazione e le  capacità professionali, che al limite, lo coinvolgono anche in prima persona chiedendogli anche di mettere sul tavolo anche i valori più alti della sua esistenza come la fede e l’attaccamento affettivo del paziente. Quando mi sono trovato diverse volte in questa situazione dopo aver valutato se l’idea suicida era motivata dalla mancanza di un reale attaccamento affettivo, formulavo la domanda: “Lo sa che Lei è amato da Dio nella sua individualità più di tutto l’universo fisico ?” Cercavo di far percepire, in un vuoto di relazioni affettive, l’esistenza di un rapporto affettivo tra  Dio e lui-lei, trascendente il desiderio soggettivo ma contingente nell’attualità. Una volta, a conclusione di una psicoterapia-  una cara persona mi disse: “ Vede dottore non mi sono buttata dalla finestra perché sulla sua scrivania ho visto il libro dei Salmi “.  Il problema per l’uomo che vuole morire è avere coscienza che la sua vita  non è relativa al suo desiderio e alla sua volontà, un mondo simbolico soggettivo sottomesso  all’ arbitrio , ma proprio perché “simbolico” chiede un significato oggettivo . Il desiderio di morire deve  essere messo in dubbio per consentire la ricerca una verità inconfutabile su sé e il mondo, anche se non percepita e che se scoperta permette di sentirsi e essere liberi. In questo Agostino d’Ippona è maestro: “ Se dubito vuol dire che esiste la verità”  e l’uomo è fatto “ per essere, sapere e amare”. Oggi  purtroppo la Chiesa, nella notte di un pragmatismo sociologico  relativistico  de-sacralizzante l’esistenza e la fede cristiana, oscurantista e logoclasta, si è dimenticata delle sue radici culturali.  E’ la conoscenza della verità infatti che fonda la libertà. ” La verità viene prima del bene” ha scritto il Dotttore Angelico, insieme a s.Agostino il massimo esponente della teologia cristiana.  L’essenza della verità è inconoscibile  ma  sperimentabile empiricamente nella richiesta di guarigione di un paziente, che chiede l’affetto della cura e la verità della diagnosi e della terapia, richiesta che testimonia la domanda inesausta dell’uomo di una rivelazione della verità su se stesso , scoperta nell”adolescenza .E’ una richiesta di un assoluto che trascende,  rivelabile alla soggettività.  La Fede cristiana, che della verità fa la sua bandiera, prima dell’amore da lei letto, è una grande risorsa psicologica nelle difficoltà della vita, anche estreme. Il comprendere che ognuno di noi e ogni situazione, anche se  è fatta di sofferenze insopportabili  e perdita dell’autonomia o sensi di colpa inconsci o consci  , fa parte di un misterioso progetto di Dio, che si rivela nell’amore gratuito di chi è vicino, permette una diversa prospettiva e una luce, un’energia che illumina la notte del dolore e toglie il senso di solitudine e si tramette al mondo biologico, aprendo il sistemae  creando per l’uomo un nuovo spazio-tempo.  La salute è infatti un sistema aperto costituito da variabili soggettive, biologiche, di relazione con l’ambiente in continua interazione  a cui l’uomo è chiamato per natura a dare un senso. La prossimità affettiva e competente nella luce spirituale  permette di capire come la nostra condizione può inserirsi in una storia dell’universo, ben più grande del nostro pensiero e vissuto e trova un senso  nel generare amore. I monaci tibetani sostengono che l’universo, in senso fisico, è retto dall’amore e la fisica quantistica è vicina a questa idea.  Il senso dato alla sofferenza ha dunque un valore che va ben oltre la nostra  comprensione . Il pensare e sentire di non essere “Un granello di sabbia perso casualmente in un desert o”, sviluppo di un bellissimo pensiero di Carlo Casini,  fa i conti in primis con il mistero dell’esistenza della nostra stessa vita , della nascita, dell’amore, del dolore, della sofferenza e della morte. Siamo fatti per i vermi o in noi e per noi c’è un disegno misterioso di verità, di amore e di bellezza, che trascende il tempo, c’è un nostro ruolo determinante per la vita dell’Universo ?  Chi  dà un senso d’amore alla propria sofferenza  è di fatto un nuovo Prometeo, amato non invidiato da Dio.

4. L’ideologia del suicidio assistito e dell’eutanasia nasconde un’aggressività mortale travestita da pietismo

Il pensare di essere fatti per i vermi, può giustificare il “carpe diem” e uno stile di vita edonistico-narcisistico, fatto di specchi , di vita  virtuale sui “social”, di apparenza, di cui la nostra cultura è imbevuta, che lascia un vuoto tremendo quando  non è più possibile e apre a falsi pietismi degli ideologi del suicidio assistito  e dell’eutanasia che dovrebbero analizzare con la psicoanalisi le loro motivazioni  -“formazione reattiva” secondo Freud- in cui l’aggressività si traveste da pietà. E’un paradosso che psicoanalisti o pesudo-psicoanalisti di moda, come Recalcati non applichino nell’analisi del fenomento gli insegnamenti del maestro e dei suoi discendenti come Melania Klein o Franco Fornari. E’ analfabetismo o perverso tentativo di stare sull’onda per vendere libri o avere pazienti  o mancanza di pensiero morale (verità per il bene) ? Questi “quaquarraquà” della cultura, non medici, non sanno che dietro un suicidio assistito, un eitanasia, un aborto c’è sempre un omicidio e un soggetto che uccide,   con o sennza autorizzazione burocratica.  L’evento malattia, anche nei casi estremi,   appartiene all’esistenza  dunque è un possibile per essere, un interrogativo sulla nostra identità di uomini e quindi è una possibilità per cambiare punto di vista, entrando in un vero rapporto con se stessi, cioè la propria anima che è fatta naturalmente per la verità e la libertà, come appare anche nell’esperienza di molti pazienti, caposaldo epistemologico della Medicina centrata sulla persona. Il vero medico deve essere capace di vedere la domanda nascosta dalla malattia e non ridurre la sua opera a una mera assistenza tecnica per la vita o la morte e operare perché il paziente divenga consapevole, con ik counselling, della sua dignità e del suo senso che trascende il problema che vive.

5. La “lezione” della Croce di Cristo e la Chiesa

Solo assecondando la ricerca della verità  nel nostro essere uomini e non cose, cioè “soggetti” non “oggetti”, possiamo  capire chi veramente siamo , sperimentando la nostra libertà sulla morte e la divina dignità della nostra natura. E’ la lezione della Croce di Cristo,   massacrato e inchiodato per scelta e per amore dell’umanità. Cosa impariamo dal simbolo dell’Occidente, che incontriamo ogni giorno nel calendario ? Certamente che la libertà dell’uomo non dipende dalle possibilità di auto-determinazione , ma dal senso che egli dà al suo stato. Questo non vale solo per la malattia e la sofferenza per la perdita dell’autonomia ma anche per la nascita e l’amore. Chi tuttavia ha il potere di far perdere all’uomo la possibilità di un’autonomia di pensiero e di sentimenti, se non fattori interni a lui come i sensi di colpa, segno di una colpa ontologica esistente in un nostro essere non libero. Guardare alla Croce come salvezza dalla morte, offre la libertà dalla colpa., all’origine di ogni guerra. Oggi l’uomo sembra voler sfuggire al confronto con la croce di Cristo, la sua vita e il suo messaggio, radice dell’ Italia e dell’ Occidente, con il suo significato antropologico non solo mistico, che testimonia la vittoria della libertà dell’essere uomini  sulla morte, nuova costituzione della libertà nell’amore sacrificale redentrice la colpa. L’Occidente, in un delirio di onnipotenza, si è totalmente dimenticato , sopratutto nei centri di potere che il tempo e l’universo sono misurati da Cristo, che si è posto come punto di partenza e punto d’arrivo. Siamo nel 2025 e saremo domani e dopo-domani in un tempo segbato dalla nascita di questo straordinario uomo , la sua croce e la sua resurrezione. Un nuovo tempo quotidiano di speranza e di vita eterna. Questo confronto  esistenziale e culturale  non è paradossalmente incoraggiato dalla Chiesa, caduta in un’oscurità  pragmatico- relativistica , che parte dall’errore di Papa Bergoglio: “ La realtà è, l’idea si elabora” in Evangeli Gaudium ,   ma l’idea della verità è la realtà che ha permesso la sopravvivenza dell’umanità e il progresso e permette alla persona la coscienza del suo senso, della sua trascendenza.  Il Papa ha confusi la realtà con il mondo sensibile-empirico, chiudendo così alla necessità dell’uomo di un’ interpretazione oggettiva della natura del proprio essere entro limiti certi,  fatto che sta portando l’insegnamento della teologia cristiana al relativismo morale e alla scomparsa del linguaggio evangelico: “Si/no”, un’idea che nasce  dalla logica parmenidea:. “l’essere non può non essere”  Anche un Papa può sbagliare.  Alla base di un vero potere delle tenebre, che ha pervaso anche la Corte Costituzionale e la ” Camera bassa”, e che allontana dal confronto con la radicalità della Croce c’è la perdita della radicalità degli opposti: si/no-Vero/falso, Vita/morte, amore/odio. Non è possibile un confronto vita/morte senza la radicalità del si/no. La Chiesa tuttavia dopo S.Giovanni Paolo II°  e Papa Benedetto ha perso penetrazione culturale e linguaggio forte, contraddittorio, radicale, anche se ha criticato la scelta scellerata della Corte Costituzionale ed è sempre dalla parte della vita di chi soffre ma oggi in un senso socio-pragmatico e non restituente all’uomo la dignità della sacralità della vita, la sua sostanza e il pensiero morale, come appare nelle posizioni della Conferenza Episcopale Italiana guidata da Matteo Zuppi, il quale ha più volte fatto affermazioni di natura eretica.   L”essere”,infatti  viene prima del “fare”  e entrambi non possono essere separati dal “sapere” e dall’ “amore”. (S.Agostino).  Anche nella medicina moderna fondata sul concetto del “ prendersi cura”, istituito dalla lezione di Cristo sul Buon Samaritano, c’è la straordinaria domanda filosofica a Gesù di Pilato: “Che cosa è la verità” , l’altra radice irrinunciabile dell’Occidente: il “ Ti esti “ (il ” cosa è” ?) socratico che scompare con il  “Gunai ti klaieis, tina zeteis” ( Donna perché piangi, chi cerchi” domanda di Gesù risorto a Maria Maddalena in cui “il cosa” è sostituita dal “Chi”.  La metafisica , affossata da Marx,  Comte,  Sartre, si è rrisvegliata nella Resurrezione che ha sancito il trionfo dell’essere persona il Chi,  culla dell’Occidente, sul “cosa”, come è  stato rivelato fa Gesù nella parabola  dal Buon samaritano , di fronte alla sofferenza e alle domande anche di morte. Il chiudere un paziente nel suo problema, escludendolo dalla risposta alla domada fondamantale ” chi sono io, che senso ha la mia sofferenza”, e dalla risposta esplicita  dell’esoerienza dell’amore  chiudendolo  nella  soggettività del dolore, della disprazione, o nella tecnica del farmaco, significa ucciderlonella sua profonda dignità di uomo  come insegna il nuovo concetto di salute ” La scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana”, che chiede  l’apertura al possibile e imprevedibile dell’amore, della verità e della bellezza.  Uccidere un uomo non è creare possibilità perché divenga la miglioe persona umana.   Nella rivelazione domandata implicitamete dalla malattia dell’essere una perso motivona umana, l’amore competente nella cura con il metodo clinico centrato sulla persona, il counselling medico  genera la speranza e per questo anche salute biologica e psicologica, tale che la persona  possa vivere una risposta al mistero dell’esistenza, non  chiudendosi nella dipsrazione o nelll’onnipotenza assecondata dai becchini del suicidio assitito, che come vampiri, si nutrono per non essere depressi, del sangue dei disperati.  Il suicidio assistito è la sconfitta della medicina che non deve essere confusa con una tecnica della vita o della morte. Questo richiede l’adeguamento della formazione dei medici al grande cambiamento epistemologico della medicina avvenito negli ultimi quarant’anni, che l’ha trasformata in una scienza indeterminista. La salute e la malattia sono infatti concetti relativi alla qualità dell’interpretazione soggettiva della realtà.

6. La vittoria sulla sofferenza e la morte

Come ha evidenziato Paul Tournier-padre spirituale della Medicina centrata sulla persona nel suo straordinario saggio “Medicina e Persona”- ,  l’importanza della nostra vita e delle nostre radici culturali non può fare a meno della Croce di Cristo, che ha cambiato tutto, come anche Friedrich Engel e Friedrich Nietzsche, sostenevano, perché con il  gesto eroico di sacrificarsi per amore affrontando con coraggio il martirio ,  quest’uomo, ha cambiato le sorti e il destino dell’umanità e di ogni uomo, introducendo l’idea del “sacrificio per amore”  e la sofferenza come possibilità di libertà assoluta di dono e  di eroica vittoria sulla morte. Una nuova dignità  di natura divina, a cui  l’uomo è chiamato a partecipare, è entrata nella storia e può far sperimentare  che la condizione umana può essere un dono  d’amore vittorioso sulla morte, rendendo l’uomo libero, fondante una nuova reciprocità affettiva tra le persone, e facendo percepire  a chi si sente abbandonato  solo e sofferente, che la Croce può generare amore, come sanno le madri di molti disabili e molti malati cronici. 

7. L’ideologia radicale è fondata sull’arbitrio non sulla ricerca della verità

La Corte costituzionale  e la Camera hanno voluto istituire  un’ ideologia che strumentalizza il desiderio di morte : “Se mi permettono il suicidio vuol dire che non sono niente, sono uno scarto , invece di crearmi possibilità per stare bene” come ha scritto un malato di SLA su Avvenire. Il desiderio suicida è in realtà una provocazione: “Vediamo un po’ se siete capaci di farmi amare la vita in questa condizione ” o il sentirsi importanti   perché capo fila di un’ideologia radicale.   La nostra cultura, purtroppo, sta ideologizzando, anche su spinta di movimenti politici come i Radicali l’assunto: “ E verità ciò che io sento o penso”,  confondendo arbitrio con libertà. Al desiderio o volontà di morte,  questa cultura che fa interiorizzare il consumo dell’oggetto, il sé e l’altro per motivi di “marketing”, come “usa e getta”, deve dunque ripartire dalle radici,  dall’idea della verità oggettiva , un’idea dell’essere : da Socrate, Platone e Aristotele , dalla Croce di Cristo  cioè dalla verità e dall’amore fondanti la libertà dell’uomo.  In particolare lo deve fare la Medicina con la Medicina centrata sulla persona-un cambiamento epocale di paradigma nato in Italia nel 1999- che oggi deve  applicare nella clinica il nuovo concetto di salute nato da essa. Oggi il medico dovrebbe essere preparato a acquisire anche con capacità di counselling  capacità maieutiche dell’essere-persona del paziente, riscoprendo la nobiltà della sua professione non la sottomissione ad asfissianti burocrazie amministrative telematiche che lo vogliono ridurre a funzionario bio-tecnologico, riducendosi  a essere strumento controllato dallo stato, “parafulmine” dei problemi della nostra cultura e degli errori e delle omissioni di governi. I medici che hanno applicato in ambulatorio la Medicina centrata sulla persona e il “counselling medico” hanno avuto risultati straordinari.(leggere l’articolo sul sito)

8. Medici non “Boia di stato”

  Dato che un desiderio suicida è un problema clinico e non altro, assecondare che  uno stato  anonimo e impersonale o una regione, tramite dei “boia” prezzolati dal Servizio Sanitario Nazionale-fatto ripugnante-  possa assecondare una volontà di morte, è aprire o chiudere le possibilità per essere una persona  umana , per acquisire una dignità irriducibile ? Se la coscienza dei medici è orientata  alla libertà dell’uomo dalla malattia e dalla morte ed è fondata sulla ricerca della verità oggettiva  insieme al paziente, certamente accettare che leggi necrofore e ignoranti  autorizzino “boia di stato” a entrare in un rapporto clinico, rendendo impossibile o vanificando il lavoro medico-psicologico, assecondando  suicidi o uccidendo- come già succede con l’aborto-  significa rinunciare alla propria identità e alla propria missione esistenziale-culturale e a ogni fondamento etico e epistemologico della scienza medica.  L’identità della medicina non è  “la bio-tecnologia”, se pur necessaria, ma la cura clinica della persona  il cui essere una persona  sana, ne è il punto di partenza e d’arrivo. Con il nuovo concetto di salute  risultato del cambiamento epocale della medicina, il lavoro del medico ma anche quello dell’infermiere, diventa più ricco, più profondo e “maieutico” .Questo richiede più tempo  e valorizzazione culturale e politica del lavoro medico e sanitario e una nuova formazione, centrata sulla persona del paziente.  I medici devono rifiutare le possibilità di un’obiezione di coscienza, perché la loro coscienza ha come fondamento la verità anche scientifica sulla natura umana e metterla in discussione significherebbe accettare la non esistenza di un significato etico oggettivo fondante la Medicina, accettando  che lo stato con dei “ boia”, entri  in un rapporto clinico, annientante la loro identità,  e il loro lavoro. I medici  in nome di una nobiltà e dignità di uomini e di professionisti ,da recuperare dove non esista più, per difendere i pazienti dovrebbero muoversi compatti e uniti  per  rivoluzionare la tendenza politica e statale che li vuole strumenti ignavi, al massimo “Obiettori” ,iniziando a neutralizzare una sentenza  e leggi regionali scellerate e facendo vedere chi comanda in Italia nella sanità e nella sua politica per il bene della popolazione. E’ una questione di potere, in cui la politica sanitaria deve essere riportata a essere figlia dei valori eterni della Medicina e del progresso scientifico.  Questo lo devono fare i medici e gli infermieri stando dalla parte delle persone E’ necessario combattere ogni tentativo dello stato di sostituirsi alla  coscienza medica  relativizzandola all’ignoranza sulla natura umana e a una confusione tra verità e arbitrio. Questa oggi è la missione della vera Medicina e la ragione della nascita del Comitato Sanitario Nazionale.

*Rettore dell’Università Ambrosiana, Direttore della Scuola Medica di Milano, Presidente del Comitato Sanitario Nazionale e dello “World Health Committee”Presidente Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza,Secretary of the International Commitee of “La Charte Mondiale de la Santé-the World Health Charter

gbrera@unambro.it

Copyright GiuseppeR.Brera 2019-2022-2025  

RISCHIO ZERO PER IL COVID-19 E VARIANTI

 

 

“Rischio zero per il Covid-19

con l’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva

Manuale di dieta antivirale e d’integrazione nutraceutica

Giuseppe R.Brea 162 pagine -euro 15 (II° edizione)

II° edizione del libro determinante per la istituzione della commissione d’inchiesta parlamentare sulla politica anti COVID illustra l’omissione della prevenzione primaria e secondaria da parte della cupola sanitaria italiana del tempo e della WHO:
Il libro, scritto dal maggior esperto del mondo sulla prevenzione e il trattamento precoce dell’infezione, illustra la semplice ed efficace strategia preventiva basata su sostanze naturali che agiscono in modo pleiotropico per la difesa del sistema immunitario, l’inibizione delle proteasi virale e l’entrata del virus nelle cellule e con un alimentazione e uno stile di vita antivirali.
Il libro illustra le cause della genotosscità dei vaccini mRNA e vettoriali a cui si devono gli effetti avversi, come l’aumento della vulnerabilità ai tumori e l’inibizione delle difese immmunitarie.

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RIPROGRAMMAZIONE EPIGENETICA

 

COMUNICATO STAMPA

Il 18 Luglio 2024, ore 21,30  vi sarà uno webinar tenuto dal prof.Mario Biava, scopritore della riprogrammazione epigenetica delle cellule staminali che già importanti applicazioni sta avendo nella terapia dei tumori e delle malattie nurologiche degenerative.

Il prof.Biava ha recentemente ricevuto la candidatura per la nomination al  premio Nobel per la Medicina, per la scoperta del codice epigentico

per iscriversi

 

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a cura di Joe Mazethes

Managing editor

 

 

1° GIUGNO: LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

  COMUNICATO STAMPA   Il convegno di natura didattica, a partecipazione internazionale  sul tema “ La persona dell’adolescente” ,  previsto per il 4 Maggio è stato posticipato al I° Giugno, con l’arricchimento del programma esteso alla Medicina centrata sulla persona. Il tema trattato è: ” La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona” La … Leggi tutto “1° GIUGNO: LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA”

 

COMUNICATO STAMPA

 

SIAd

Il convegno di natura didattica, a partecipazione internazionale  sul tema “ La persona dell’adolescente” ,  previsto per il 4 Maggio è stato posticipato al I° Giugno, con l’arricchimento del programma esteso alla Medicina centrata sulla persona. Il tema trattato è:

” La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona”

La formazione alla Medicina centrata sulla persona e al Metodo clinico centrato sulla persona, in accordo con il cambiamento interazionista e teleonomico delle scienze mediche  e della Medicina  è oggi  il paradigma    unificante la formazione dei medici, ma se si eccettua la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, leader nel mondo per la formazione dei medici alla Medicina centrata sulla persona e l’adolescentologia, non è ancora applicato nei curriculum formativi pre e post laurea e nella sanità, come richiesto dal Comitato sanitario nazionale.  Questo cambiamento epocale della Medicina che ha portato alla nascita della World Health Charter e dello World Health Committee  richiede un aggiornamento del metodo clinico tradizionale , secondo il nuovo orientamento epistemolgico fondato sull’interazione spirito (domanda di senso) -mente (mondo simbolico) corpo (variabili biologiche) e che ha portato al nuovo concetto di salute (2011)  ” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, come espresso nei recenti Convegni internazionali di cambiamento di paradigma. 

Il convegno,  è dedicato al cambiamento di paradigma dello studio dell’adolescenza , l’adolescentologia, necessario per il lavoro clinico ed educativo che sottrae la persona dell’adolescente alla frammentazione disciplinare ancora in atto, tra biologia, psicologia, sociologia  e che ha portato alla nascita, alla fine del secolo scorso, della “kairologia”, nuovo modello ermeneutico della natura umana. Il riferimento teorico specifico  è la “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” , sostanza teorica della nuova disciplina introdotta nel mondo dal prof. Giuseppe R.Brera nel 1983, che ha preso il nome di Adolescentologia, presentata a livello internazionale nel 1993. Da quella data anche grazie all’azione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza , nata nel 1991, ca 80.000 adolescenti sono stati seguiti da medici che formati ad interpretare gli adolescenti secondo questo modello teorico che valorizza le risorse della persona prima dei problemi, partendo dalla persona dell’adolescente, per potere costruire insieme a  lei/lui delle nuove possibilità che possano migliorarne la qualità della vita nella salute e nella malattia.

I due cambiamenti di paradigma saranno illustrati nella lezione magistrale introduttiva, dal prof.Giuseppe R.Brera, “il Padre” della Medicina centrata sulla persona ,che ha dato un contributo essenziale alla loro formulazione teorica e alla nascita della “kairologia”.

Il convegno sarà occasione per la presentazione ufficiale, da parte dell’Università Ambrosiana della candidatura al Nobel del prof.Mario Biava,  che con la scoperta del codice epigenetico ha cambiato il paradigna della terapia oncologica e delle malattie neurodegenerative,  permettendo la riprogrammazione  delle cellule staminali, aprendo così un nuovo capitolo epistemologico nella scienza medica e che  illustrerà dalla sua lezione magistrale.

Il prof Stefano Zecchi, terrà una lezione magistrale sul tema ” L’adolescenza e la bellezza”

Il Convegno vedrà la partecipazione dei docenti della Scuola Medica di Milano,  membri della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’adolescenza , come Mariangela Porta, Vito Galante, Flavio Della Croce, Domenico Francomano e altri autorevoli docenti , pionieri negli ultimi trent’anni nello studio e l’applicazione  clinica dei cambiamanti di paradigma  e la presentazione del Congresso internazionale : ” Assisi 2024 Person-centered health and the resilient adolescent”, fatta dai prof.ri Claudio Violato ( Scuola Medica Università Minneapoli e Ambrosiana e Richard Fiordo ( Università Nord Dakota (Em) e Ambrosiana), membri dello WHC e della WFSA che farà un intervento introduttivo sul tema ”

“YOUTH AT RISK: THE ANTINOMIES OF MEDICAL CARE FOR YOUNG PEOPLE IN TODAY’S USA”

Il convegno dà crediti di formazione per i Master scientifici della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana,patrocinati dal CNR, dalla SIAd e dalla WFSA in Medicina centrata sulla persona, Adolescentologia clinica ,Counselling medico con l’adolescente e Educazione alla salute dell’adolescente. I Master, ancora unici nel panorama della formazione post-universitaria mondiale, rappresentano l’eccellenza italiana più avanzata, per la formazione dei medici e dei docenti in Medcina al cambiamento di paradigma della medicina e della scienza medica e dell’educazione alla salute: la Medicina centrata sulla persona, che ancora, malgrado le sollecitazioni fatte ai governi, non ha cambiato la sanità pubblica, malgrado l’evidenza scientifica di enormi risparmi in sofferenze e costi.

Il Master in educazione alla salute dell’adolescente, forma all’applicazione di una metodologia avanzata e risultata molto efficace anche nelle difficoltà scolastiche e in diverse problematiche comportamentali dell’adolescente.

Tutti i Master clinici i programmi e condizioni di ammissione sono presenti sui  siti

www.unambro.it

www.scuolamedicamilano.it

Modulo di registrazione al Convegno 

Registrazione gratuita per docenti ed ex allievi dell’Universutà Ambrosiana, ricercatori CNR,  studenti universitari e  educatori volontari di adolescenti,

Sede del Congresso inaugurale: Fondazione Ambrosianeum- h.9,30

Via delle Ore 3-Milano

a cura di Joe Mazethes

Copyright Unviversità Ambrosiana 2024

 

 

 

 

CONGRESSO LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE E LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

SIAd

Il I° Giugno 2024 ,  si terrà a Milano presso la Fondazione Ambrosianeum  a Milano,  il convegno sul tema “ La persona dell’adolescente e la Medcina centrata sulla persona” ,  con il patrocinio del CNR, della SIAd e della WFSA.

La formazione alla Medicina centrata sulla persona e al Metodo clinico centrato sulla persona, in accordo con il progresso interazionista e teleonomico delle scienze mediche è il paradigma unificante, oggi per la formazione clinica dei medici  in quanto la concezione della salute oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, (Giuseppe R.Brera 2011) è il paradigma che deve essere applicato a livello preventivo e clinico

Il riferimento teorico specifico dei master dedicati all’adolescenza  dell’Università Ambrosiana è la “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” , sostanza teorica della nuova disciplina introdotta nel mondo dal prof. Giuseppe R.Brera nel 1983, che ha preso il nome di Adolescentologia, presentata a livello internazionale nel 1993. Da quella data anche grazie all’azione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza , nata nel 1991, ca 80.000 adolescenti sono stati seguiti da medici che formati ad interpretare gli adolescenti secondo questo modello teorico che valorizza le risorse della persona prima dei problemi, partendo dalla persona dell’adolescente, per potere costruire insieme a  lei/lui delle nuove possibilità che possano migliorarne la qualità della vita nella salute e nella malattia. Il modello teorico è applicativo, insegnato nel master in Medicina centrata sulla persona, è valido in ogni età.

Il Master in educazione alla salute dell’adolescente, forma all’applicazione di una metodologia avanzata e risultata molto efficace anche nelle difficoltà scolastiche e in diverse problematiche comportamentali dell’adolescente.

Al Convegno la “Persona dell’adolescenza e la Medicina centrata sulla persona” possono partecipare, senza oneri, i ricercatori del CNR , gli educatori volontari degli adolescenti della diocesi Ambrosiana e delle diocesi Lombarde e gli studenti universitari oltre ai docenti e allievi dell’Università

 

E’ possibile su invito e/o registrazione la partecipazione in streaming su piattaforma Zoom dell’Università Ambrosiana.

Il Convegno è introdotto da una lezione magistrale del Rettore dell’Università Ambrosiana, prof. Giuseppe R.Brera sul  paradigma della Medicina: la Medicina centrata sulla persona e dalla presentazione della candidatura a premio Nobel della Medicina, prof. Piermario Biava, che terrà una lezione sulla scoperta del codice epigenetico.    I   docenti dell’Università Ambrosiana e i temi legati allo sviluppo dell’adolescente, nella prospettiva dell’Adolescentologia , (Giuseppe R.Brera) dell’estetica, (il filosofo Stefano Zecchi) della neurobiologia  e dell’evoluzione (Adriana GalvanEttore Ruberti), della famiglia dell’adolescente (Flavio Della Croce) dell’applicazione della medicina centrata sulla persona all’adolescenza:  Mariangela Porta, Vito Galante, Domenico Francomano, Paolo Garascia., Le premesse della questione morale saranno affrontate da Marco Invernizzi, Giuseppe R.Brera

La seconda parte del Congresso, internazionale, vedrà la II° presentazione a Milano, alla presenza di una rappresentanza del Corpo consolare della Charte Mondiale de la Santé- the World Health Charter, e del Comgresso internazionale : “ Person-Centered  Health and the resilient adolescent”, da parte del prof. Claudio Violato (Università Minneapolis e Ambrosiana –Pro-rettore) che introdurrà un intervento del prof. Richard Fiordo, co-chair del Congresso, (em Univerità North Dakota e docente dell’Università Ambrosiana) sul tema della cura degli adolescenti negli USA.

La presentazione vedrà la partecipazione del prof.Roy Kalivayalil

membro dello  Wold Health Committee.e

Professor of Psychiatry, Pushpagiri Institute of Medical Sciences, Thiruvalla, Kerala, India Vice President (Asia Pacific), World Federation for Mental Health
Chair, WPA Section on Psychiatry, Law and Ethics

Il programma è visibile su:

www.unambro.it  

L’invito (posti limitati) è scarucabile da

www.scuolamedicamilano.it

Il ricevimento dell’invito anche via Web, è titolo per l’ammissione senza    oneri, richiedente comunque l’invio diretto della registrazione  congressopa@unambro.it con la conferma della presenza.

 

 

Sede del Congresso inaugurale: Fondazione Ambrosianeum- h.9,30

Via delle Ore 3-Milano

a cura di Joe Mazethes

Copyright Unviversità Ambrosiana 2024

 

 

 

 

 

 

CONGRESSO : LA PERSONA DELL’ADOLESCENTE

 

COMUNICATO STAMPA

 

SIAd

Il 4  Maggio 2024, a Milano, con il convegno didattico sul tema “ La persona dell’adolescente” , partono con il patrocinio del CNR, i Master scientifici della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana in Medicina centrata sulla persona, Adolescentologia clinica ,Counselling medico con l’adolescente e Educazione alla salute dell’adolescente. I Master, ancora unici nel panorama della formazione post-universitaria mondiale, rappresentano l’eccellenza italiana più avanzata, per la formazione dei medici al cambiamento di paradigma della medicina e della scienza medica e dell’educazione alla salute: la Medicina centrata sulla persona, che ancora, malgrado le sollecitazioni fatte ai governi, non ha cambiato la sanità pubblica, malgrado l’evidenza scientifica di enormi risparmi in sofferenze e costi.

La formazione alla Medicina centrata sulla persona e al Metodo clinico centrato sulla persona, in accordo con il progresso interazionista e teleonomico delle scienze mediche è il paradigma unificante, per i Master di natura clinica  e la concezione della salute oggi concepita come :” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, è il paradigma del master in Educazione alla salute dedicato principalmente ai laureati in scienze della formazione, ai docenti delle scuole superiori, ai medici e agli educatori.

Il riferimento teorico specifico dei master dedicati all’adolescenza è la “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” , sostanza teorica della nuova disciplina introdotta nel mondo dal prof. Giuseppe R.Brera nel 1983, che ha preso il nome di Adolescentologia, presentata a livello internazionale nel 1993. Da quella data anche grazie all’azione della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza , nata nel 1991, ca 80.000 adolescenti sono stati seguiti da medici che formati ad interpretare gli adolescenti secondo questo modello teorico che valorizza le risorse della persona prima dei problemi, partendo dalla persona dell’adolescente, per potere costruire insieme a  lei/lui delle nuove possibilità che possano migliorarne la qualità della vita nella salute e nella malattia. Il modello teorico è applicativo, insegnato nel master in Medicina centrata sulla persona, è valido in ogni età.

Il Master in educazione alla salute dell’adolescente, forma all’applicazione di una metodologia avanzata e risultata molto efficace anche nelle difficoltà scolastiche e in diverse problematiche comportamentali dell’adolescente.

Tutti i Master clinici i programmi e condizioni di ammissione sono presenti sui  siti

www.unambro.it

www.scuolamedicamilano.it

Informazioni in dettaglio ,programmi ,moduli d’ iscrizione al convegno“La persona dell’adolescente” 4 Maggio 2024- e ai masters :        www.scuolamedicamilano.it

Sede del Congresso inaugurale: Fondazione Ambrosianeum

Via delle Ore 3-Milano

 

 

 

 

MASTER IN MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

 

Sono aperte le iscrizioni alla XXI° edizione del Master scientifico in Medicina centrata sulla persona, della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, leader nel mondo nella formazione alla Medicina centrata sulla persona. Il Master, ancora unico al mondo, ha l’obiettivo d’insegnare la teoria e il  Metodo clinico centrato sulla persona, applicazione del cambiamento di paradigma in atto della Medicina  e della scienza medica determinato dalla Medicina centrata sulla persona. Gli iscritti avranno la possibilità di discutere casi  clinici  secondo il metodo cinico centrato sulla persona.

L’apprendimento del Metodo clinico centrato sulla persona permette al medico di sottrarsi all’alienazione della routine e agli stress, aumentando l’autonomia e la responsabilità dei pazienti e il risparmio di somministrazione di farmaci, esami, visite specialistiche, favorendo l’alleanza con i pazienti e la guarigione,comeappare dalla ricerca.

Le lezioni teoriche sono in remoto per consentire la partecipazione da tutta l’Italia, e la loro registrazione che diviene disponibile agli iscritti.

Nel curriculum di formazione c’è la partecipazione (senza oneri per gli iscritti) alla Accademia estiva di Medicina centrata sulla persona , (2-7 Settembre 2024) per l’apprendimento del Metodo clinico centrato sulla persona e al  Congresso internazionale di Adolescentologia: “Person-centered health and the resilient adolescent”- Assisi 25-26-27 Ottobre 2024

PROGRAMMA

(presente su www.unambro.it e www.scuolamedicamulano.it)

Inizio Master 4 Maggio- Fine 22 Novembre 2024

AMMISSIONE

Info:  segreteria@scuolamedicamilano.it

segrgen@unambro.it

A  conclusione del Master gli iscritti diventano membri della Person-Centered Medicina International Academy

e hanno i crediti di formazione del Master scientifici in Adolescentologia clinica e Counselling medico.

CHI E’L’ADOLESCENTE OGGI- PROGRAMMA DELLO WORKSHOP

 

 

                               

 

CHI E’ L’ADOLESCENTE OGGI ?

16 Dicembre 2024 ore 15-18

                                                                    In remoto

I° workshop dei medici-adolescentologi italiani*

in preparazione al Congresso internazionale

“ Assisi 2024. The resilient adolescent”

Promosso dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana

I partecipanti sono chiamati a dare il loro contributo esperto,  partendo dai  seguenti temi di discussione e a proporne altri: 
  1. L’adolescente oggi  è educato a sviluppare un pensiero morale oggettivo:” Il dover essere per il bene” e il senso di responsabilità ?
 2     Cosa domanda oggi la cultura all’adolescente ?
 3    Cosa intendiamo per “Salute dell’adolescente”?
4. Cosa intendiamo per  “Adolescente resiliente”?
 5     Come devono essere interpretati i fenomeni di violenza sessuale di gruppo dell’adolescente maschio, l’aumento dei tentati suicidi e dei suicidi , dei disturbi del comportamento alimentare, ll consumo di droga ?
 6     In che modo oggi la famiglia incide sullo sviluppo dell’adolescente ? 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
8   In che modo la televisione e i social incidono sullo sviluppo e la salute dell’adolescente ?
9     In che modo il medico-adolescentologo può incidere sulla qualità della vita dell’adolescente ?
 10     E’ antropologicamente , scientificamente e clinicamente  corretto o scorretto proporre che la fede in Gesù Cristo, possa essere una risposta alla domanda di verità su se stessi  e la vita  scoperta nell’adolescenza ?                                              
PARTECIPAZIONE   
        I partecipanti sono chiamati a partecipare e a esporre la loro opinione, se lo ritengono opportuno, su i temi con brevi interventi di 10’ a cui farà seguito una discussione finale e gli auguri per il S.Natale.
La partecipazione è riservata a medici, insegnanti, genitori, educatori,educatori

  LINK di Invito su Zoom nella sala dell’ Università Ambrosiana

https://us06web.zoom.us/j/81199726892?pwd=XxIb25ZZCwj7oYNq27lHKIqOBsYYx1.1

l’iscrizione allo WP avviene con una mail a segreteria@adolescentologia.it  CC  segrgen@unambro.it
Introduzione (h 15)
Giuseppe R.Brera
Rettore dell’Università Ambrosiana, Direttore della Scuola di Milano (SIAd-WFSA e Comitato Sanitario Nazionale-WHC9
Interverranno (h.15,20)
Domenico Francomano, medico-adolescentologo-counsellor  (Universita Ambrosiana-SIAd-WFSA)
Imer Paolo Callegaro, medico adolescentologo-counsellor (Università Ambrosiana)
Flavio Della Croce, medico adolescentologo, counsellor e psicoterapeuta
Paolo Garascia Medico adolescentologo e counsellor (Università Ambrosiana-SIAd-WFSA)
  Moderatore :Prof. Giuseppe R.Brera

H.17

     DISCUSSIONE
DomenicoFrancomano
Imer Paolo Callegaro
Paolo Garascia
Flavio Della Croce
Giuseppe R.Brera
e altri intervenuti
Moderatore
Prof. Claudio Violato , Pro.rettore dell’Università Ambrosiana-
Professor and Assistant Dean University of Minnesota Medical School

H 17,50

Presentazione in Italia del Congresso Internazionale 

Giuseppe R.Brera-Claudio Violato

“ Assisi 2024. The resilient adolescent”

     Assisi: 25-26-27 2024        

Gli interventi  e la discussione, saranno registrati e pubblicati sul Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina   dell’Adolescenza
    
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Partecipazione

CHI E’L’ADOLESCENTE OGGI- WOìRKSHOP DEI MEDICI ADOLESCENTOLOGI ITALIANI

 

 

                               

 

CHI E’ L’ADOLESCENTE OGGI ?

16 Dicembre 2024 ore 15-18

                                                                    In remoto

I° workshop dei medici-adolescentologi italiani*

in preparazione al Congresso internazionale

“ Assisi 2024. The resilient adolescent”

Promosso dalla Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana

I partecipanti sono chiamati a dare il loro contributo esperto,  partendo dai  seguenti temi di discussione e a proporne degli altri: 
  1. L’adolescente oggi  è educato a sviluppare un pensiero morale oggettivo:” Il dover essere per il bene” e il senso di responsabilità ?
 2     Cosa domanda oggi la cultura all’adolescente ?
 3    Cosa intendiamo per “Salute dell’adolescente”?
4. Cosa intendiamo per  “Adolescente resiliente”?
 5     Come devono essere interpretati i fenomeni di violenza sessuale di gruppo dell’adolescente maschio, l’aumento dei tentati suicidi e dei suicidi , dei disturbi del comportamento alimentare, ll consumo di droga ?
 6     In che modo oggi la famiglia incide sullo sviluppo dell’adolescente ? 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
 7    In che modo lo stato e indirettamente la scuola  hanno inciso , incidono  e possono incidere sullo sviluppo  e la salute dell’adolescente?
8   In che modo la televisione e i social incidono sullo sviluppo e la salute dell’adolescente ?
9     In che modo il medico-adolescentologo può incidere sulla qualità della vita dell’adolescente ?
 10     E’ antropologicamente , scientificamente e clinicamente  corretto o scorretto proporre che la fede in Gesù Cristo, possa essere una risposta alla domanda di verità su se stessi  e la vita  scoperta nell’adolescenza ?                                              
PARTECIPAZIONE   
        I partecipanti sono chiamati a partecipare e a esporre la loro opinione, se lo ritengono opportuno, su i temi con brevi interventi di 10’ a cui farà seguito una discussione finale e gli auguri per il S.Natale.
La partecipazione è riservata a medici, insegnanti,genitori
      Gli interventi  e la discussione, saranno registrati e pubblicati sul Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina   dell’Adolescenza
      Invitati a contribuire : prof Vincenzo DI Nicola (Università di Montreal e Washington,presidente WASP), prof. Alessandro d’Avenia,   (docente-scrittore),dr. Francesco Borgonovo  giornalista, saggista
      Moderatori:Prof. Giuseppe R.Brera (Università Ambrosiana SIAd-WFSA) e prof.  Claudio Violato (Università del Minnesota ed Ambrosiana-SIAd-WFSA. (Chairs of Assisi 2024)
 Link di collegamento: 
      E’ richiesta l’iscrizione (gratuita) con l’invio del modulo sotto   l’iscrizione a parlare  deve essere comunicata entro il 13 Dicembre a segreteria@adolescentologia.it
( l’iscrizione si può inviare anche da www.adolescentologionline.it e da www comitatosanitarionazionale.it)
     Possono partecipare al convegno anche ascoltatori esterni, se iscritti.
      Una volta iscritti i partecipanti riceveranno il link di collegamento   
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Partecipazione

LA SINDROME DI AUSCHWITZ L’OMICIDIO DEI PAZIENTI INGLESI E l’EUTANASIA DELL’OCCIDENTE : DALL’EMPIRISMO ALLA SATANICA ONNIPOTENZA DELIRANTE SENZA VERITA’ ETICA

 

LA SINDROME DI AUSCHWITZ

L’OMICIDIO DEI PAZIENTI INGLESI E l’EUTANASIA DELL’OCCIDENTE : DALL’EMPIRISMO ALLA SATANICA  ONNIPOTENZA  DELIRANTE SENZA VERITA’ ETICA

Giuseppe R.Brera*

 

In Inghilterra i medici che non sono in grado di curare i pazienti possono chiedere al tribunale la loro uccisione anche contro la loro volontà o quella dei genitori. Questi casi, che ormai sono una costante si sono verificati con Charly Guard, una giovane il cui ricorso al tribunale !!! per non essere uccisa è stato respinto e sta succedendo con una bambina affetta da una sindrome mitocondriale, contro la volontà dei genitori, a cui il governo italiano, per impedirlo e permetterne il ricovero presso il Bambin Gesù di Roma, ha conferito la cittadinanza italiana. Il caso si è chiuso con l’omicidio della bambina, per opera dei medici e giudizio del tribunale inglese .

Questi fatti , la punta d’un iceberg che nasconde la legislazione a favore dell’eutanasia infantile del Belgio e degli adulti dell’Olanda , del Canada, Svezia e le eutanasie nascoste,  rivelano il degrado della Medicina e dell’Europa  con la perdita dei valori etici ippocratici prima e cristiani poi con l’introduzione del concetto di cura della persona. L’ospedale che nasce dalla parabola del Buon Samaritano di Gesù Cristo, trova le sue radici non tanto nella terapia, ma nel concetto di cura della persona che la comprende. Il medico non è uno scienziato, che lavora teoricamente su equazioni, ma lavora con persone che soffrono, e che prima di essere guarite chiedono comprensione empatica del loro stato, la sofferenza , per non essere sole e “sentire” che c’è qualcuno esperto nella verità clinica, che accoglie la loro persona sofferente e lavora per la loro guarigione. Il vero medico rende reale, cioè vero, il Salmo 85: “ Misericordia e verità si sono incontrate”, in contrasto con la Chiesa di Papa Francesco per cui puo’ esistere misericordia senza verità, come ha spiegato bene il teologo francese “Ambrogio di Treviri” (pseudonimo d) nel suo saggio storico disponibile su Amazon: “ L’eresia pragmatico-relativista della Chiesa di papa Francesco,[1] in cui oltre a illustrare come papa Francesco ha eliminato l’idea della verità dalla Fede, separandola dalla morale, ha individuato come la Chiesa, storicamente responsabile della cultura occidentale, staccandosi da Giovanni Paolo II°, papa Benedetto XVI°,S.Agostino e i padri e annullando  la sua identità espressa nel  Concilio Vaticano II°[2], sta distruggendo il suo valore eterno di testimonianza della verità sull’esistenza dell’uomo, fatto che ha avuto e ha un’influenza determinante per la Medicina, oggi chiusa nel paradigma bio-tecnologico, solo necessario strumento e non il senso mistico e scientifico della Medicina dove per “mistico” intendo che la persona umana e i suoi eventi, come la patogenesi di una malattia sono un mistero da rivelarsi come possibilità di comprendere la dignità trascendente dell’essere persona per realizzare se stessi come appare nei cambiamenti dello stile di vita di chi guarisce da gravi malattie come il cancro. Per questo motivo il medico non può essere un maniscalco prezzolato, in vendita al miglior offerente o al potere dello stato ,come invece è apparso nell’epidemia COVID-19, in cui insieme all’analfabetismo scientifico della maggioranza e della cupola sanitaria italiana, abbiamo assistito al trionfo del male assoluto, con la condanna a morte di migliaia di persone a causa della vaccinazione obbligata di un siero mRNA, ben documentata truffa omicida[3] , che continua a mietere vittime, e dell’omissione di banali misure preventive, che avrebbero stroncato l’epidemia sul nascere. Spero vivamente di vedere presto Roberto Speranza e soci a Rebibbia e Conte e Mario Draghi, responsabili del tracollo economico del paese, condannati, solo per amore di verità.[4]

Dalla verità di Cristo ( oggi messa tra parentesi dal “sociologismo”[5] cristiano Bergogliano)  è nata  la grande rivoluzione della  storia della Medicina e il suo grande progresso , perché il medico attraverso la costante presenza nel decorso della malattia, ne imparava i segni clinici e se c’era la morte la memoria dell’affetto per il paziente ne permetteva la ricostruzione cognitiva e le ipotesi terapeutiche, per salvarsi dai sensi di colpa inconsci nati nell’elaborazione del lutto. Ho spiegato questa importante dinamica che trova fondamento nella psicoanalisi del rapporto medico-paziente e nell’ethos cristiano, nell’articolo:” La creatività in Medicina: ethos, pathos e pietas” pubblicato su “Medicine and Mind” nel 1984[6].

L’uccisione di persone in Ospedale, per leggi omicide o per decisione di giudici hanno un denominatore comune :  la legalizzazione istituzionale del potere di uccidere una persona contro la sua volontà o per sua volontà, come il suicidio assistito. La legge dovrebbe difendere per sua natura il diritto della persona, costituito dalla sua libertà di autodeterminazione per non subire danni o essere ucciso, partendo da una cultura fondata su valori morali inviolabili. Come è evidente la legge in questi casi ha stravolto il suo significato di difesa dei valori morali, in primo luogo la libertà, che nasce dall’idea di verità oggettiva,sotto pressione di un’evoluzione culturale per cui valori ed idee come persona, verità, libertà, giustizia, natura, essere, essenza, anima non hanno più posto in Medicina , nel linguaggio, nella comunicazione, portando a una conculcazione di diritti inviolabili dell’uomo, come l’essere oggetto di decisioni di altri riguardo alla possibilità di vivere.

Come è avvenuto questo ?

La risposta è stata data in modo esauriente da Jacques Maritain, il grande filosofo francese aristotelico, nella conferenza tenuta alla Harward University nell’estate del 1951 che Medicine and Mind ha riportato nel n° 1 del secondo volume: “ L’impatto dell’empirismo nella cultura”.

In modo magistrale Maritain, analizza come l’empirismo poi seguito dal positivismo ha annullato l’esistenza di idee generali della realtà, che non nascono dai sensi m che appaiono all’intelligenza come verità senza necessità del mondo sensibile. Oggi questo, tra l’altro a livello scientifico, è stato ben espresso dalla fisica teorica, come ad esempio dalle teorie della relatività ristretta e generale di Einstein o dalla equazione della funzione d’onda di Schrodinger.

La riduzione della realtà alla verifica scientifica o falsificazione empirica della teoria, fatta dall’empirismo  ha portato alla relativizzazione dei valori morali alla conoscenza, alla perdita del primato dell’intelligenza sulla ragione che organizza i dati empirici, con la perdita di ogni dimensione metafisica, cioè dell’idea dell’essere e quindi della verità oggettiva della natura e della natura umana, dell’idea di persona come sinolo tra essere(sostanza) e forma, tra anima e corpo, dell’idea della natura umana, come espressione di un significato comune a tutti gli i uomini in una individualità unica ed irripetibile, del valore delle conoscenze non empiriche della psicoanalisi e della psicologia non empirista, del valore dell’idea del bene oggettivo, come patrimonio universale , e del bene soggettivo come patrimonio esclusivo della libertà della persona, istituito da Gesù Cristo, fondatore non solo di un’etica soggettiva della natura umana ma anche di un’epistemologia.

La medicina oggi è imbastardita, dall’empirismo e dal positivismo attraverso la nullità  etica , epistemologica,culturale, etica ed esistenziale di molti medici, di facoltà di Medicina e scuole mediche e dei loro amministratori pubblici, a livello di governi. E’ sufficiente pensare al Presidente francese Macron che vuole mettere il diritto all’aborto a Costituzione, ben seguito dal Parlamento europeo.

A livello teorico, come Maritain ha osservato, l’empirismo ha cancellato l’idea del significato (cioè dell’essere) dalla realtà, infatti il significato non si vede. Questo in medicina si attua con la perdita del significato dell’agire medico o la sua riduzione  alla guarigione di una patologia., staccando dalla teoria della patogenesi la soggettività, grave errore epistemologico della clinica, come ha ben illustrato la Medicina centrata sulla persona. [7] [8] [9] [10] [11]

La perdita di significato della medicina, si esprime con la cancellazione della persona, come soggetto di una libertà inalienabile e come protagonista del rapporto clinico, rispetto alla teoria della sua malattia e della sua guarigione, a cui si deve adattare. Questo comporta che la medicina si assume di un potere di decidere cosa fare se il paziente non si adatta alla teoria scientifico-empirica della guarigione , fatto che espone il paziente ai processi psicologici del medico di fronte alla sua incapacità di guarire e all’eventualità non matematica che il paziente muoia.Questo è un fatto frequente in medici immaturi, nullità etiche , analfabeti della metodologia clinica e impreparati al rapporto con la morte, che popolano gli istituti oncologici e che li motivano ad eutanasie nascoste, in cui ignoranza , frustrazione e cinismo si uniscono, come avviene già legalmente in altri paesi.

Siamo di fronte a una sorta di delirio di onnipotenza della previsione scientifica: “ Se il paziente non guarisce con la mia teoria scientifica, sicuramente muore e poiché non sono capace di trovare un altro significato nel rapporto con il paziente e di sopportare lo smacco, è meglio che continui fino in fondo a decidere della sua vita, uccidendolo”.

Il problema di fondo è il ritenere da parte del medico, dello stato e del giudice di un potere decisionale sulla vita e la morte di un uomo o di una donna malati che non guariscono. Pura onnipotenza delirante, senza verità etica e senza timore del giudizio di Dio, concetti estranei alla pastorale universale di Papa Francesco.[12]

Da dove nasce questo potere dell’onnipotenza delirante ?

Siamo di fronte all’apostasia della medicina dal suo significato fondante nell’Occidente: la cura della persona indipendentemente dalle conoscenze scientifiche che lo possono portare alla salute e se non valide alla morte.

Il significato della cura medica moderna è cristiano, dal nome del fondatore degli Ospedali, come case di ospitalità dei malati. L’omicidio del malato ritenuto inguaribile nella sua essenza è un attacco al significato cristiano della medicina moderna, cioè alla presenza dell’icona di Cristo sofferente nel volto del malato, cioè al significato mistico della medicina, mistero come rivelazione, come evidenza di Dio nella persona dell’altro, fatto intollerabile, in modo satanico, agli apostati del senso della Medicina e della verità oggettiva, come anche oggi purtroppo anche nella Chiesa di papa Francesco, e alla loro cultura empirico-positivista.

Il significato mistico della Medicina invece appare evidente nelle inconfutabili evidenze delle guarigioni inspiegabili di Lourdes, che presentano la vita come un mistero indeterminabile dall’uomo  che nella sua essenza si realizza nel rapporto tra uomo e Dio, attraverso dei fatti non empirici, come la fede nell’esistenza di un potere soprannaturale, cioè metafisico, sui processi biologici, genetici, epigenetici biochimici ed immunitari.

Il problema centrale è dunque il rapporto del medico e dell’infermiere con la sua stesa esistenza , cioè sul significato che danno al loro essere persone e quindi alla loro vita e alla loro morte, alla risposta al mistero, per cui l’atto omicida è una proiezione catartica sull’altro dell’istinto di morte autodistruttivo,(sensi di colpa inconsci) eleggendo il paziente come capro espiatorio di questi per salvarsi dalla depressione e mascherando con una classica difesa come “formazione reattiva”, questa come “misericordia” per lenire con la morte la sofferenza del paziente.

Il concetto di salute attuale derivato dalla Medicina centrata sulla persona,  “ La scelta delle migliori possibilità per essere una persona umana” e la preparazione al Metodo clinico centrato sulla persona, possono dare un aiuto a questi apostoli del nulla,  apostati della verità della Medicina, come lo è la Chiesa di papa Bergoglio, con la  verità della fede cristiana , abolita come codice morale dell’esistenza.[13]

Il concetto di salute moderno costruito sul progresso scientifico e la teoria kairologica  che hanno sottratto definitivamente all’empirismo la medicina, riaffermando la validità del concetto non empirico di “natura umana”, a partire dall’antropo-analisi dell’inconscio che a partire dall’adolescenza, pone all’uomo e alla donna le domande di verità, d’amore  di bellezza e  che in stretta relazione con la biologia umana relativamente alla qualità dell’interpretazione delle possibilità dell’esperienza e della risposta, permette la realizzazione della dignità umana nell’essere persona e il miglioramento clinico.[14] [15]

La medicina centrata sulla persona fa uscire la scienza medica dal dominio empirista e positivista che risultano nell’utilitarismo che fa della sofferenza un grande business, come è apparso nel modo criminale e analfabeta, con cui è stata affrontata l’epidemia COVID, non solo in Italia e appare ogni giorno nell’occidente con lo sterminio di ambrioni, feti sani e malati nelle camere di sterminio ginecologico e con eutanasie “legali” e nascoste o deliranti “ suicidi assititi”.

Il paradigma della Medicina centrata sulla persona, nell’analisi del rapporto medico-paziente  per spiegare l’omicidio dei pazienti, è complementare all’analisi filosofico del devastante impatto dell’empirismo e del positivismo in medicina, che hanno generato l’assunto “ Se la mia teoria non guarisce o se le mie conoscenze non sono in grado di guarire, oppure se mi viene richiesto da una donna in difficoltà per una gravidanza non desiderata o desiderata solo inconsciamente,  posso uccidere”

Questo assunto che potrebbe essere espressione  di una pandemia psicopatica in numerosi medici, denominabile “Sindrome di Auschwitz”, che l’accomuna a scelte politico-militari oggi alla cronaca che istituiscono il genocidio d’odio, rappresenta oggi non solo l’annullamento del senso della Medicina ma anche della cultura occidentale, che ha distrutto, in un delirio onnipotente, la verità del valore sacro e divino della vita di ogni uomo dal concepimento alla morte naturale, in quanto creatura di Dio. Oggi solo la coscienza dei medici sani, di docenti in Medicina e di uomini di governo illuminati e coraggiosi possono bloccare la pandemia della “Sindrome di Auschwitz”.

  • Presidente del Comitato Sanitario Nazionale
  • Rettore dell’Universita’ Ambrosiana e Direttore Scuola Medica di Milano

[1]Ambrogio di Treviri“ L’eresia pragmatico-relativista della Chiesa di papa Francesco . Lettera ai veri cristiani per il rinnovamento spirituale, antropologico, istituzionale della Chiesa.

Presentazione del librohttp://www.editoriauniversitaambrosiana.it

[2] Karol Woitila Alle soglie del rinnovamento. Studio sull’attuazione del Concilio vaticano II°.Rubbettino; 2007

[3] Christine Cotton https://christine-cotton.1ere-page.fr/evaluation-essais-pfizer/

[4] Per approfondire http://www.editoriauniversitaambrosiana.it

[5] Ibidem 2

[6] Giuseppe R.Brera La creatività in Medicina: ethos, pathos e pietas. Medicina e Psiche . 1984; II,1:17-29

[7]Brera G. R, The manifesto of Person-Centred Medicine. Medicine, Mind and Adolescence  1999.XIV, 1-2:7-11

[8] Brera GR  La Medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio.IEPI-Pisa-Roma; 2001

[9] Brera GR  Brera G.R . Person-centered Medicine and the Change of the Paradigm of Health: its implications for Medical Education and Health Governance. in WHO Symposium on  Person-centered Medicine and Medical Education. Geneva 4 May 2011

Brera GR

[10] Brera G.R. Person-centered Medicine: Theory,Teaching,Research. Int.J.Pers. Cent.Med 2011; 1 (1):69-79

[11] Brera GR Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical method. Ed.Università Ambrosiana. 2021

[12] Ibidem 1

[13] Ibidem 1

[14] Brera G.R  The “kairos of existence”. Medicine and Mind. 1993;8 (2):8-17

[15] Brera G. R The adolescent as person. Person-centered  adolescence  theory. Medicine Mind and Adolescence 2001; XVI (1-2): 5

COUNSELLING MEDICO CON L’ADOLESCENTE

 

SERVIZI DI COUNSELLING MEDICO CON L’ADOLESCENTE
La Scuola Medica di Milano, ha istituito il servizio di Counselling medico on line  con l'adolescente , disciplina introdotta nel mondo nel 1991 dall'Istituto di Medicina e Psicologia dell'Adolescenza del Centro Italiano Studi di Psicologia Medica e poi incorporato dal Dpto di Adolescentologia dell'Università Ambrosiana presso cui viene insegnato .
Il servizio sperimentale , primo in Italia, con il patrocinio della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell'adolescenza (SIAd) e della World Federation and Society of Adolescentology, è svolto da medici con una formazione quinquennale in adolescentologia clinica e counselling medico, dopo la rispettiva specialità, iscritti agli Albi di Counselling medico della SIAd e di Psicoterapia dell'Ordine dei Medici.


Servizi di counselling medico centrato sulla persona (ad orientamento kairologico)

Counselling per difficoltà scolastiche-universitarie

( la metodologia applicata ha risultati positivi del 100%)

Counselling per problemi comportamentali anche alimentari

Counselling per problemi famigliari

Programma associato

Accademia genitori
S.Giovanni Paolo II°

Counselling per problemi auxo-endocrinologici

(Counselling diabetologico-problemi auxologici)

Counselling per problemi oncologici

( indirizza anche a terapia oncologica complementare metabolico-epigenetica)

Counselling medico per problemi psichiatrici e comportamentali

Counselling per problemi ostetrici-ginecologici

PROGRAMMA DI FORMAZIONE ASSOCIATO AI SEVIZI DI COUNSELLING

PERSON-CENTERED HEALTH TRAINING

(in italiano

per Appuntamenti : scrivere a

counsellingmedico@scuolamedicamilano.it
indicando il problema dalla lista sopra descritta
verrà fornito il nome e il telefono del Counsellor accreditato dalla Scuola Medica,
esperto nella materia

 

Ricerca associata


Efficacia del Counselling medico kairologico on line
nella risoluzione dei problemi dell'adolescente

Dona per la ricerca


La Scuola Medica di Milano (Dip. Adolescentologia) ha istituito inoltre i servizi di
Servizio di consulenza a genitori
di adolescenti

programma di formazione associato

Accademia genitori
S.Giovanni Paolo II°



Servizio di Psicoterapia dell'adolescente

 appuntamenti 

segreteria@scuolamedicamilano.it

La teoria dell’Adolescenza centrata sulla persona che ispira i servizi è pubblicata su MEDICINE MIND AND ADOLESCENCE 

e in senso divulgativo e pratico sul libro del prof.Giuseppe R.Brera

L’ADOLESCENZA O DEL CORAGGIO DI ESSERE UOMINI E DONNE.GENITORI, INSEGNANTI, EDUCATORI ALLA PROVA DI SÉ

NOTE BIBLIOGRAFICHE

Attività del Dipartimento di Adolescentologia e di Medicina centrata sulla persona dell’Università Ambrosiana

Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza

Copia omaggio

L’ADOLESCENZA O DEL CORAGGIO DI ESSERE UOMINI E DONNE

 

 

L’ADOLESCENZA O DEL CORAGGIO DI ESSERE UOMINI E DONNE: Insegnanti e genitori alla prova di sé Copertina flessibile

Edito dall’ Università Ambrosiana ,è  uscito il libro del prof.Giuseppe R.Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana  e Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, (SIAd)uno dei più importanti studiosi al mondo dell’Adolescenza e autore della formulazione teorica dell’Adolescentologia, di cui è docente presso l’Università Ambrosiana, sulla base della Teoria dell’Adolescenza centrata sulla persona e della Kairologia, da lui formulate.

L'ADOLESCENZA O DEL CORAGGIO DI ESSERE UOMINI E DONNE

Genitori, insegnanti educatori alla prova di sè

204 pagine -euro 15  distribuzione Amazon e Editoria  Università Ambrosiana

Presentazione

Siamo in un tempo difficile.  Adolescenti, insegnanti, educatori, religiosi sono spesso disorientati nel capire quel che succede nella vita degli adolescenti e gli adolescenti incapaci nel capire il grande mistero e le grandi opportunità di questo periodo della loro vita, un tempo propizio :”Kairos”,  che li chiama all’esistenza come veri uomini e donne.  

Il saggio divulgativo, teorico e pratico, vuole orientare a comprendere il significato dell’adolescenza per la vita e a orientare praticamente nell’educazione e nell’insegnamento.

 Il libro, per la parte teorica è costruito sulla “ Teoria dell’adolescenza centrata sulla persona”, l’ultima teoria ad essere nata sull’adolescenza, fondata sulla Kairologia, che l’autore ha presentato per la prima volta al V° Congresso Internazionale di Adolescentologia, organizzato dalla World Federation and Society of Adolescentology (WFSA) nel 2000 ed è pubblicata in Medicine Mind and Adolescence.  Il saggio, illustrando la teoria, presenta la  “Kairologia”,  ermeneutica della natura umana che ha incontrato il personalismo di Kairol Woitila e di Iosef Seifert.  La kairologia  è nata  dallo studio dell’adolescenza ed è stata la base teorica della Medicina centrata sulla Persona e del counselling medico con l’adolescente, che l’autore ha elaborato e insegna  presso la Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, in corsi ancora unici nel mondo.

 Il saggio presenta ” La pedagogia centrata sulla persona” e dà indicazioni pratiche ai genitori, insegnanti, agli educatori e presenta una forte critica per l’impostazione educativa  per gli adolescenti oggi presente nella Chiesa, che è orientata ad annullare il pensiero morale, in nome di una separazione tra fede e verità, cercando di far adattare gli adolescenti al tempo .

Il punto di partenza  è la rivelazione misteriosa della natura umana nell’adolescenza. Il saggio  analizza e spiega il processo necessario per la realizzazione dell’essere una persona umana, dall’essere solo una persona, valorizzante il conflitto tra soggettività e dover essere per il bene, non annullandolo.

I lettori troveranno indicazioni importanti e contro-corrente per il loro lavoro con gli  adolescenti e per la loro visione dell’esistenza.

Il libro per i suoi contenuti innovativi e contro-corrente è destinato a essere un best-seller

Il libro è inviato gratuitamente agli sponsor dell’attività scientifica e formativa dell’Università Ambrosiana   

Il libro esce in contemporanea alla presentazione del I° servizio nel mondo di counselling medico per gli adolescenti e i genitori, promosso nelle regioni italiane on line e in presenza, promosso dal Dipartimento di Adolescentologia dell'Università Ambrosiana attraverso la  Scuola Medica di Milano. 

Il servizio, con il patrocino della SIAd e della WFSA, è condotto da medici specialisti in Adolescentologia clinica e counselling medico con l’adolescente ( 6 anni di formazione post-specialità),che dal 1995 hanno seguito ca 80.000 adolescenti in Italia con il metodo clinico centrato sulla persona, insegnato presso la Scuola Medica.

 

Ordini diretti  :Dipartimento editoriale dell’Università Ambrosiana

o  Amazon   .

 

 

a cura di

Joe Mazetès-managing editor

 

CORSO ESTIVO IN MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA E IL SUO INSEGNAMENTO

 

Risultati del metodo clinico centrato sulla  persona sulla pratica clinica

Dopo i due Congressi mondiali sulle basi scientifiche della Medicina Centrata sulla Persona  promossi dall’Università Ambrosiana, che ulteriormente, dopo la pubblicazione del paradigma nel 1999 e i Congressi internazionali del 2017 e del 2021, attestano la necessità di cambiare paradigma alla Medicina, , clinica , ricerca, “Medical education e sanità pubblica, è necessario e urgente sotterrare il paradigma bio-tecnico meccanicista e positivista , valido solo nell’emergenza biologica, come in pronto  soccorso,  terapia intensiva a paziente incosciente. Negli altri casi, applicato nelle cure primarie, è erroneo e causa di gravi  danni alla salute della popolazione, come è avvenuto nei gravissimi errori ed omissioni nella prevenzione dell’epidemia COVID, provocando milioni di morti. La pandemia degli asini, anche prezzolati, ha ucciso in Italia e nel mondo, anche bambini e adolescenti  a rischio quasi inesistente di grave COVID-19, se sani, a causa di vaccini truffaldini- come ha ben dimostrato Christine Cotton- e genotossici- come ha dimostrato il prof. Giuseppe R.Brera- le cui conseguenze permangono.

Anche la stampa di piccola e grande tiratura ignora il cambiamenti di paradigma, denotando un approccio banalizzante l’importanza della Medicina, e il suo valore nella società e nella  cultura, per la prevenzione dei conflitti, come ha dimostrato la psicoanalisi, con gravi responsabilità  anche nella stampa cattolica,  che  non ha capito come la Medicina centrata sulla persona, salva l’ethos cristiano della Medicina,  oggi ormai ignorato.

Il Presidente del Comitato Sanitario Nazionale – anche come Rettore dell’Università Ambrosiana, prof. Giuseppe R.Brera  ha fatto un appello al Presidente del Consiglio e al Ministro della Sanità e alla Presidenza della Regione Lombardia, sede del CSN, per far partire un programma di cambiamento della sanità italiana , per orientarla alla Medicina centrata  sulla persona che porta a un enorme risparmio di sofferenze  e costi. Il fatto è dovuto e non può essere procrastinato. Il non procedere in questo senso sarebbe una grave omissione a danno della popolazione. Il nuovo ministro della Sanità, anche ricercatore , in questo, potrà avere un ruolo determinante per scelte opportune.

Dal 2002 la Scuola Medica di Milano dell’  ‘Università Ambrosiana, storica promotrice del cambiamento di paradigma,  promuove un Master in medicina centrata sulla persona  e un master in Counselling  Medico e altri introdotto nel mondo come nuova disciplina medica nel 1991 dall’Istituto di Medicina e Psicologia dell’Adolescenza del Centro Italiano Studi di Psicologia Medica, per dare ai medici le competenze per lavorare sulla soggettività. Da allora ca 100  medici italiani, primi nel mondo, si sono formati. Dalla metodologia d’insegnamento del Counselling medico sarebbe nato poi il Metodo Clinico centrato sulla persona, una vera rivoluzione copernicana, che integra il metodo tradizionale e la cui applicazione ha dato risultati straordinari non presi in considerazione dalla sanità pubblica e da quella attuale banda di analfabeti che oggi nelle Università dello stato o del parastato, pensa d’insegnare il metodo clinico agli studenti,  o ai medici nella formazione permanente, con un metodo arcaico che dà solo rilievo ai dati empirici e chiude il paziente nei suoi problemi, fonte di profitto.

Il  problema si situa in un ordine etico-epistemologico- parola il cui significato è per molti ignoto-fondamento di ogni scienza.

L’ordine etico è il bene della persona sana e malata. E’ intollerabile che le case farmaceutiche, il business dell’impresa sanitaria  o ruoli professionali complementari della medicina, vedano la malattia come fonte di profitto e non nell’ottica dell’ educazione alla salute , della prevenzione, delle cure primarie centrate sulla persona e della self-care.

L’ordine epistemologico è che la scienza deve essere  fondata sulla ricerca della verità oggettiva , che per assioma è sempre per il bene dell’uomo e non può essere costruita sul falso, come sta avvenendo in Medicina a danno dei pazienti. Tra questi i più penalizzati sono bambini, adolescenti, anziani, i malati con malattie croniche, oncologiche e neuro-degenerative o psichiatrici.   Le basi scientifiche della Medicina centrata sono la teoria dell’allostasi, la psico-neuro-endocrino -immunologia, l’epigenetica., la psicobiologia, oggi ancora non insegnate. La resistenza nasce dall’assenza del cambio epistemologico del paradigma della Medicina e della salute.

Dal 4 al 9 Settembre nella cornice estiva della bella Viareggio, con il patrocinio della Person-Centered Medicine International Academy e la collaborazione della Provincia di  Lucca, vi sarà un Corso estivo, parte del programma internazionale in Person-Centered Medicine dell’Università Ambrosina   dedicato all’insegnamento della Medicina  e del Metodo Clinico centrato sulla persona, per coloro che vogliono non rimanere nella notte dell’ignoranza e del falso e dare alla loro professione un respiro illuminante il valore della loro dignità professionale e/o didattica, (favorevole anche alla propria salute),  non facendosi contagiare dalla pandemia degli asini.

Il corso dà crediti di formazione per i master in Medicina centrata sulla persona, della ” Person-Centered Health  Quality assesment” ,nuova disciplina introdotta nel mondo dall’Università Ambrosiana.

Il  Corso è diretto dal prof. Giuseppe R.Brera,  autore del paradigma della Medicina centrata sulla persona.

Info:  www.unambro.it

a cura di J Mazetes Managing editor

 

Libro di testo del Corso per gli iscritti

PREVENZIONE E TRATTAMENTO CENTRATO SULLA PERSONA COVID -19″

 

 

COMUNICATO STAMPA

Con il Patrocinio del Parlamento Europeo,* dell’Accademia Pontificia delle Science, dello World Health Committee, del Comitato Sanitario Nazionale, della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’Adolescenza, la Scuola Medica di Milano. dell’Università Ambrosiana ha organizzato il corso di perfezionamento , particolarmente dedicato ai medici di famiglia e della sanità pubblica sul tema:

“ La prevenzione e il trattamento centrato sulla persona del COVID-19 da varianti del SARS-COV 2 e delle malattie trasmissibili

Il corso on line (FAD sincrono) , con inizio il 25 Febbraio 2023, prima edizione in lingua italiana di un corso europeo ed internazionale di un programma d’insegnamento sulla prevenzione del COVID-19, ispirato dalla Medicina centrata sulla persona, di cui la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana è pioniere e riconosciuta leader nel mondo dalla WHO, è finalizzato ad insegnare il paradigma epistemologico e scientifico corretto con cui avrebbe dovuto essere affrontata l’epidemia di SARS-COV 2, basandola sull’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva, prima di una vaccinazione di massa con vaccini mRNA e vettoriali pericolosi e genotossici, anche somministrati a bambini , adolescenti e giovani, non a rischio di infezioni gravi, se sani. Questi vaccini mRNA e vettoriali avrebbero richiesto anni di sperimentazione per studiare gli effetti avversi anche mortali con gravi danni alla salute della popolazione mondiale. Il Corso coordinato dal prof.Giuseppe R.Brera, attualmente il maggior esperto nel mondo sulla prevenzione del COVID-19-suo è l’unico trattato esistente sulla materia e autore del paradigma teorico della Medicina centrata sulla persona- vede illustri docenze nelle persone di Maria Rita Gismondo, virologa di fama internazionale, Maurizio Federico, che ha in sperimentazione un pan-vaccino contro il COVID-19, Salvatore Chirumbolo e Sergio Pandolfi i più importanti studiosi italiani e di fama internazionale, sulla terapia precoce del COVID-19, e sulla “eresia” clinica della cupola sanitaria italiana” Tachipirina e vigile attesa” paradigma analfabeta- costato migliaia di ricoveri decessi ,i cui responsabili della cupola sanitaria italiana sono sotto inchiesta dalla magistratura insieme a “virostar”, anche per altri reati. E’ prevista la partecipazione di Christine Cotton la più importante bio-statistica del mondo che ha dimostrato i gravi errori (fraudolenti ?) della sperimentazione Pfizer del siero mRNA anti COVID. Il corso è svolto con la procedura di qualità della metodologia didattica dell’Università Ambrosiana- attualmente unica al mondo- coordinata dal prof. Vito Galante.

Inizio corso 25 Febbraio

Il 25 Febbraio il Cancelliere dell’Academia Pontificia delle Scienze, saluterà i partecipanti al Corso.

Sono previste , alla fine del Corso  delle Conferenze monografiche sui temi trattati. : ”  European Conferences on the COVID-19 Person-Centered   Prevention and Tretament” .

Il programma e la procedura d’iscrizione, per laureati in medicina, scienze biologiche, anche con valutazione di altre domande, è disponibile su

PROGRAMMA

ISCRIZIONI

*richiesto

 

III° COMUNICATO STAMPA ” CORSO SU PREVENZIONE E TRATTAMENTO COVID -19″

COMUNICATO STAMPA

Con il Patrocinio del Parlamento Europeo,* dell’Accademia Pontificia delle Science, dello World Health Committee, del Comitato Sanitario Nazionale, della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’Adolescenza, la Scuola Medica di Milano. dell’Università Ambrosiana ha organizzato il corso di perfezionamento , particolarmente dedicato ai medici di famiglia e della sanità pubblica sul tema:

“ La prevenzione e il trattamento centrato sulla persona del COVID-19 da varianti del SARS-COV 2 e delle malattie trasmissibili

Il corso on line (FAD sincrono) , con inizio il 25 Febbraio 2023, prima edizione in lingua italiana di un corso europeo ed internazionale di un programma d’insegnamento sulla prevenzione del COVID-19, ispirato dalla Medicina centrata sulla persona, di cui la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana è pioniere e riconosciuta leader nel mondo dalla WHO, è finalizzato ad insegnare il paradigma epistemologico e scientifico corretto con cui avrebbe dovuto essere affrontata l’epidemia di SARS-COV 2, basandola sull’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva, prima di una vaccinazione di massa con vaccini mRNA e vettoriali pericolosi e genotossici, anche somministrati a bambini , adolescenti e giovani, non a rischio di infezioni gravi, se sani. Questi vaccini mRNA e vettoriali avrebbero richiesto anni di sperimentazione per studiare gli effetti avversi anche mortali con gravi danni alla salute della popolazione mondiale. Il Corso coordinato dal prof.Giuseppe R.Brera, attualmente il maggior esperto nel mondo sulla prevenzione del COVID-19-suo è l’unico trattato esistente sulla materia e autore del paradigma teorico della Medicina centrata sulla persona- vede illustri docenze nelle persone di Maria Rita Gismondo, virologa di fama internazionale, Maurizio Federico, che ha in sperimentazione un pan-vaccino contro il COVID-19, Salvatore Chirumbolo e Sergio Pandolfi i più importanti studiosi italiani e di fama internazionale, sulla terapia precoce del COVID-19, e sulla “eresia” clinica della cupola sanitaria italiana” Tachipirina e vigile attesa” paradigma analfabeta- costato migliaia di ricoveri decessi ,i cui responsabili della cupola sanitaria italiana sono sotto inchiesta dalla magistratura insieme a “virostar”, anche per altri reati. E’ prevista la partecipazione di Christine Cotton la più importante bio-statistica del mondo che ha dimostrato i gravi errori (fraudolenti ?) della sperimentazione Pfizer del siero mRNA anti COVID. Il corso è svolto con la procedura di qualità della metodologia didattica dell’Università Ambrosiana- attualmente unica al mondo- coordinata dal prof. Vito Galante.

Inizio corso 25 Febbraio

Il 25 Febbraio il Cancelliere dell’Academia Pontificia delle Scienze, saluterà i partecipanti al Corso.

Sono previste , alla fine del Corso  delle Conferenze monografiche sui temi trattati. : ”  European Conferences on the COVID-19 Person-Centered   Prevention and Tretament” .

Il programma e la procedura d’iscrizione, per laureati in medicina, scienze biologiche, anche con valutazione di altre domande, è disponibile su

                                                                ISCRIZIONI

Ufficio editoriale

J. Mazetes

*richiesto

 

II° COMUNICATO STAMPA ” CORSO SU PREVENZIONE E TRATTAMENTO COVID -19″

COMUNICATO STAMPA

Con il Patrocinio del Parlamento Europeo,* dell’Accademia Pontificia delle Science, dello World Health Committee, del Comitato Sanitario Nazionale, della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’Adolescenza, la Scuola Medica di Milano. dell’Università Ambrosiana ha organizzato il corso di perfezionamento , particolarmente dedicato ai medici di famiglia e della sanità pubblica sul tema:

“ La prevenzione e il trattamento centrato sulla persona del COVID-19 da varianti del SARS-COV 2 e delle malattie trasmissibili

Il corso on line (FAD sincrono) , con inizio il 18 Febbraio 2023, prima edizione in lingua italiana di un corso europeo ed internazionale di un programma d’insegnamento sulla prevenzione del COVID-19, ispirato dalla Medicina centrata sulla persona, di cui la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana è pioniere e riconosciuta leader nel mondo dalla WHO, è finalizzato ad insegnare il paradigma epistemologico e scientifico corretto con cui avrebbe dovuto essere affrontata l’epidemia di SARS-COV 2, basandola sull’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva, prima di una vaccinazione di massa con vaccini mRNA e vettoriali pericolosi e genotossici, anche somministrati a bambini , adolescenti e giovani, non a rischio di infezioni gravi, se sani. Questi vaccini mRNA e vettoriali avrebbero richiesto anni di sperimentazione per studiare gli effetti avversi anche mortali con gravi danni alla salute della popolazione mondiale. Il Corso coordinato dal prof.Giuseppe R.Brera, attualmente il maggior esperto nel mondo sulla prevenzione del COVID-19-suo è l’unico trattato esistente sulla materia e autore del paradigma teorico della Medicina centrata sulla persona- vede illustri docenze nelle persone di Maria Rita Gismondo, virologa di fama internazionale, Maurizio Federico, che ha in sperimentazione un pan-vaccino contro il COVID-19, Salvatore Chirumbolo e Sergio Pandolfi i più importanti studiosi italiani e di fama internazionale, sulla terapia precoce del COVID-19, e sulla “eresia” clinica della cupola sanitaria italiana” Tachipirina e vigile attesa” paradigma analfabeta- costato migliaia di ricoveri decessi ,i cui responsabili della cupola sanitaria italiana sono sotto inchiesta dalla magistratura insieme a “virostar”, anche per altri reati. E’ prevista la partecipazione di Christine Cotton la più importante bio-statistica del mondo che ha dimostrato i gravi errori (fraudolenti ?) della sperimentazione Pfizer del siero mRNA anti COVID. Il corso è svolto con la procedura di qualità della metodologia didattica dell’Università Ambrosiana- attualmente unica al mondo- coordinata dal prof. Vito Galante.

Inizio corso 25 Febbraio

Il 25 Febbraio il Cancelliere dell’Academia Pontificia delle Scienze, saluterà i partecipanti al Corso.

Sono previste , alla fine del Corso  delle Conferenze monografiche sui temi trattati. : ”  European Conferences on the COVID-19 Person-Centered   Prevention and Tretament” .

Il programma e la procedura d’iscrizione, per laureati in medicina, scienze biologiche, anche con valutazione di altre domande, è disponibile su

                                                                ISCRIZIONI

Ufficio editoriale

J. Mazetes

*richiesto

 

CORSO PREVENZIONE E TRATTAMENTO COVID -II° COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA

Con il Patrocinio del Parlamento Europeo,* dell’Accademia Pontificia delle Science, dello World Health Committee, del Comitato Sanitario Nazionale, della Società Italiana di Adolescentologia e di Medicina dell’Adolescenza, la Scuola Medica di Milano. dell’Università Ambrosiana ha organizzato il corso di perfezionamento , particolarmente dedicato ai medici di famiglia e della sanità pubblica sul tema:

“ La prevenzione e il trattamento centrato sulla persona del COVID-19 da varianti del SARS-COV 2 e delle malattie trasmissibili

Il corso on line (FAD sincrono) , con inizio il 18 Febbraio 2023, prima edizione in lingua italiana di un corso europeo ed internazionale di un programma d’insegnamento sulla prevenzione del COVID-19, ispirato dalla Medicina centrata sulla persona, di cui la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana è pioniere e riconosciuta leader nel mondo dalla WHO, è finalizzato ad insegnare il paradigma epistemologico e scientifico corretto con cui avrebbe dovuto essere affrontata l’epidemia di SARS-COV 2, basandola sull’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva, prima di una vaccinazione di massa con vaccini mRNA e vettoriali pericolosi e genotossici, anche somministrati a bambini , adolescenti e giovani, non a rischio di infezioni gravi, se sani. Questi vaccini mRNA e vettoriali avrebbero richiesto anni di sperimentazione per studiare gli effetti avversi anche mortali con gravi danni alla salute della popolazione mondiale. Il Corso coordinato dal prof.Giuseppe R.Brera, attualmente il maggior esperto nel mondo sulla prevenzione del COVID-19-suo è l’unico trattato esistente sulla materia e autore del paradigma teorico della Medicina centrata sulla persona- vede illustri docenze nelle persone di Maria Rita Gismondo, virologa di fama internazionale, Maurizio Federico, che ha in sperimentazione un pan-vaccino contro il COVID-19, Salvatore Chirumbolo e Sergio Pandolfi i più importanti studiosi italiani e di fama internazionale, sulla terapia precoce del COVID-19, e sulla “eresia” clinica della cupola sanitaria italiana” Tachipirina e vigile attesa” paradigma analfabeta- costato migliaia di ricoveri decessi ,i cui responsabili della cupola sanitaria italiana sono sotto inchiesta dalla magistratura insieme a “virostar”, anche per altri reati. E’ prevista la partecipazione di Christine Cotton la più importante bio-statistica del mondo che ha dimostrato i gravi errori (fraudolenti ?) della sperimentazione Pfizer del siero mRNA anti COVID. Il corso è svolto con la procedura di qualità della metodologia didattica dell’Università Ambrosiana- attualmente unica al mondo- coordinata dal prof. Vito Galante.

Il 25 Febbraio il Cancelliere dell’Academia Pontificia delle Scienze, saluterà i partecipanti al Corso.

Sono previste , alla fine del Corso  delle Conferenze monografiche sui temi trattati. : ”  European Conferences on the COVID-19 Person-Centered   Prevention and Tretament” .

Il programma e la procedura d’iscrizione, per laureati in medicina, scienze biologiche, anche con valutazione di altre domande, è disponibile su

Ufficio editoriale

J. Mazetes

*richiesto

 

UN MANIFESTO MONDIALE DELLA RICERCA PER IL RITIRO DEI VACCINI ANTICOVID mRNA e vettoriali

 

Lo World Health Committee presieduto dal prof.Giuseppe R.Brera ,ha pubblicato sul sito www.worldhealthcommittee.net  un appello mondiale  per il ritiro dei genotossici vaccini mRNA e vettoriali e la sospensione di ogni  psicotica persecuzione dei medici e del personale sanitario non vaccinato, costruita sul falso scientifico.

“The COVID-19 pandemic finds its basis in the epistemological error imperant in medicine and public health: To date, the obsolete and wrong deterministic-mechanistic paradigm used to cope with the pandemic implementing only biotechnology and profit is “Pathogen-infection- mortality risk” and not the right indeterministic multidimensional one:” Pathogen-anti-pathogen allostasis = antiviral metabolic allostasis and immunity stimulation -resilience- recovery.” the basis of Person-Centered Medicine that states that health is: ” The choice of the best possibilities for being the best human person.” Truth, freedom, and health are inseparable.

( Brera, G.R. Person-Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Milano: Università Ambrosiana ed.: 2021 ISBN: 9798726465432)

The error led to the omission of secondary prevention, which should have been based on research on the first 2002 SARS-COV and 2009 MERS disappeared without mass vaccination.

The error leads to the omission of secondary prevention in the oldest people at risk with comorbidities (93% of deaths).

Genotoxicity due to the silencing of mi-RNA to promoter genes by mRNA vaccines but to date has not yet been investigated in their epidemiological consequences. There is evidence of risk of mortality, cardiovascular and oncological morbidity after vaccination, and a high-risk index for adverse effects, including increased vulnerability to cancer, autoimmune diseases, and cardiovascular diseases. These data call for the immediate withdrawal of mRNA sera worldwide.

Immunodepression induced by multiple injections of mRNA vaccines has been demonstrated. In fact, after two doses, the unvaccinated are more protected from infection than the unvaccinated.

( Lancet: https://www.thelancet.com/action/showPdf?pii=S0140-6736%2822%2900089-7).

Moreover, there are no” large differences in the median duration of viral shedding among participants who were unvaccinated, those who were vaccinated but not boosted, and those who were vaccinated and boosted.” Duration of Shedding of Culturable Virus in SARS-CoV-2 Omicron…

These observations, along with the AB mRNA vaccines waning and the lack or weak presence of IGA in mucosae of upper respiratory ways, make the persecution made by some countries against prudent unvaccinated health professionals a delusion of illiterate governments that prescribed an obligement to vaccination.

Vectorial sera have a great probability of hybridizing human DNA and present risk of autoimmunity and induced cardiovascular pathologies up to death like mRNA.

There are other forms of prevention and easy treatment of COVID-19 in the early stages that make them useless. The state of Florida (USA), having found a risk of 2.3 for mortality in subjects vaccinated by mRNA sera with an 83% increase in mortality under 39 years, has prohibited them. Swede, Denmark, and Canada, respectively. didn’t recommend vaccination under 19-50-60 yo. The induction of children and young people’s vaccination is a crime against humanity motivated only by profit and power, as the Nobel prize Luc Montagnier agreed.

The 2002 SARS-VOC epidemics and the 2010 MERS have disappeared without mass vaccinations in a year. Mass vaccinations, in addition, in times of epidemic, select increasingly dangerous variants for the evasion of the immune system, an enormous business for BIG PHARMA.

This letter is intended to propose to Research Gate researchers a World Manifesto for the withdrawal of mRNA vaccines from the market as follows.:

“Researchers of the Research Gate, by highlighting the danger of mass vaccination and boosting with mRNA and vectorial sera for the world health people, make an appeal to governments for their withdrawal from the market and the withdrawal by governments of vaccination obligations. RG researchers, moreover, make an appeal to suspend any crazy suspension from the work of unvaccinated health professionals because of the lack of any scientific motivation and the result of governments’ illiteracy which led to a violation of human rights.”

Adherence to the World Manifesto takes place through adherence to this initiative in the discussion and mail to

researchgatemanifesto@worldhealthcommittee.net

, subscribing to the site and supporting this initiative if you agree.

Attend to the discussion on www.researchgate.net

Sul portale internazionale di ricerca www.researchgate.net il presidente ha aperto una discussione.

I lettori del blog dello CSN , medici e scienziati possono aderire inviando una mail all’indirizzo mail sovrascritto

 

la redazione

J Mazetes

 

 

 

CHIESTA L’INCRIMINAZIONE DELLA CUPOLA SANITARIA ITALIANA E IL RITIRO DEI VACCINI mRNA e VETTORIALI

CHIESTA L’INCRIMINAZIONE DELLA CUPOLA SANITARIA ITALIANA , DI “VIROSTAR, E IL RITIRO IMMEDIATO  DEI VACCINI mRNA e VETTORIALI

 

Il Comitato Sanitario Nazionale con un esposto alla Procura della Repubblica, ha chiesto ha chiesto l’incriminazione della cupola sanitaria italiana e dello ex presidente del consiglio Maro Draghi, per diversi reati tra cui omissione d’atti d’ufficio.falso ideologico, procurato allarme etc.L’esposto è stato indirizzato anche contro note virostar.

“Alla luce delle gravissimi omissioni epistemologiche e scientifiche del Ministro della Sanità, delle dichiarazioni pubbliche false del Ministro della sanità Roberto Speranza, nei governi Conte e Draghi, e dei sottosegretari Pierpaolo Sileri e Andrea Costa, del consigliere del Ministro della sanità, Walter Ricciardi, dei responsabili dei CTS, prima Agostino Miozzo e poi Franco Locatelli, del presidente dello ISS Silvio Brusaferro, del Direttore dello ISS , Andrea Piccioli, del presidente dell’AIFA Giorgio Palu’, del direttore generale dell’AIFA, Nicola Magrini, del direttore generale della prevenzione , Giovanni Rezza e alla luce di dichiarazioni pubbliche , enuncianti in modo distorto o falso verità per indurre alla vaccinazione la popolazione dei bambini e adolescenti del dr. Roberto Borioni, del dr. Bassetti, del dr Progliasco, del dr. Giuseppe Remuzzi, del dr. Alberto Mantovani, ne chiediamo il rinvio a giudizio per i reati desumibili”

 

L’errore epistemologico di base, e le falsità ideologiche delle dichiarazioni pubbliche imputate ai membri della cupola e dalle “virostar”  e l’omissione   di una adeguata prevenzione primaria e secondaria per bloccare la pandemia, sono responsabili di più di centomila morti con invalidità e  decessi post-vaccinali di adolescenti e giovani , altrimenti sani e non a rischio d’infezione grave.

L’avere autorizzato una vaccinazione di massa con vaccini genotossici e la loro attesa messianica nel 2020, ha esposto la popolazione italiana a gravi effetti post vaccinali a medio e a ungo termine, per il terremoto epigenetico causato da questi sieri.

L’esposto ha chiesto anche il ritiro uregente dei sieri mRNA e vettoriali.

L’esposto, sulla base della ricerca teoretica compiuta dalla Scuola Medica di Milano,  per opera del Prof. Giuseppe R.Brera, il  maggior espero nel mondo sulla prevenzione del COVID, e del dr.Maurizio Federico, direttore del Centro della salute globale dello ISS,   della analisi della metodologia della ricerca clinica della Pfizer, compiuta da Christine Cotton, evidenziante errori, omissioni e falsità,   propone con dettaglio scientifico l’apertura di una “Norimberga” sulla gestione della pandemia  per le informazioni false date attraverso i media per spingere alla vaccinazione bambini, adolescenti  e la popolazione italiana con sieri di documentata azione genotossica e immunodepressiva e gravi effetti avversi gravi tra cui la mortalità, non citati nella richiesta di  consenso informato, e che attualmente sono riproposti e estesi negli USA a neonati.

L’esposto è stato inviato alla Presidenza del Consiglio, con la richiesta delle dimissioni immediate di Palu’, Magrini,Brusaferro,Piccioli,Rezza,e l’allontanamento di Ricciardi da qualsiasi ruolo di consulenza e il ritiro immediato dei sieri mRNA e vettoriali.

 

La redazione

J Mazetès

 

COMPLIMENTI AL GOVERNO MELONI E ALLA “NORIMBERGA” DELLA CUPOLA SANITARIA CONTE-DRAGHI

 

COMPLIMENTI AL GOVERNO MELONI E ALLA “NORIMBERGA” DELLA CUPOLA SANITARIA CONTE-DRAGHI

Il governo Meloni, come aveva promesso il Presidente del consiglio in campagna elettorale ,ha riammesso al lavoro i medici che prudentemente e saggiamente non erano vaccinati e annunziato il ritiro delle contravvenzioni per chi non si è vaccinato .

Le motivazioni addotte dal nuovo ministro della salute Schillaci, per la riammissione dei medici reietti, perché non vaccinati tuttavia non sono sufficienti: la questione non è solo il fatto che mancano medici per la scellerata gestione della sanità da parte dei suoi colleghi antecedenti, e dai ministri dell’Università, ma va estesa al fatto che la verità scientifica mostra che i vaccinati e non vaccinati espongono e sono esposti allo stesso modo al rischio di contagio, perché i vaccinati non hanno hanno IGA o sono insufficienti sulle mucose e non hanno memoria immunitaria sull’epitelio polmonare . I vaccini mRNA e vettoriali sono evanescenti, soprattutto per gli anziani immunosenescenti loro reiterata  somministrazione deprime il sistema immunitario naturale e li rende  più vulnerabili alle jnfezioni e   per il ” peccato antigenico originale” la difesa è inefficace e evanescente. Questo vale per tutti  per tutti e in modo particolare  per gli anziani immunosenescenti e per pazienti con patologie aterosclerotiche. I truffaldini e pericolosi sieri mRNA, che provocano un terremoto epigenetico ed immunodepressione ed espongono con ogni probabilità a una maggiore vulnerabilità alla degenerazione maligna delle cellule e ,per l’immunodepressione indotta ,a ogni malattia trasmissibile, a causa dell’induzione della metilazione cellulare con un maggior rischio per pazienti oncologici o ex oncologici. andrebbero tolti di circolazione, sopratutto quelli destinati ai bambini.  

A conferma dell’immunodepressione e dell’evanescenza i vaccinati si ammalano più volte e i pazienti incologici vaccinati sono a più rischio d’infezione, di ricovero e di mortalità.

Sono invece protetti per almeno un anno, ma con cellule B di memoria permanenti, coloro che hanno avuto un’infezione sintomatica che hanno anticorpi anche IGA e conro la proteina di replicazione N, cosa che i vaccinati non hanno, indifesi contro le varianti e per di più con un’immunità naturale compromessa dalle vaccinazioni. Lo Speranza e i soci vorrebbero invece rivaccinarli.

Il “green pass”, contro la verità scientifica che ha spaccato il paese , danneggiandolo- grazie Draghi- è stato un atto legislativo delirante degno della miglior psicosi di massa, che ha contagiato anche illustri ricercatori mono-dimensionali-e di cultura scientifica frammentaria. 

La stessa reazione psicotica, si è verificata all’annuncio, quando analfabeti hanno dato fiato a un aggressione mediatica contro i medici riammessi, che andrebbero invece decorati al valore civile, per avere difeso la verità oggettiva e la scienza medica, in contrasto con la banda  dominante negli Ordini dei medici. Il fatto chiede un’interpretazione psico-socio-analitica. Abbiamo chiesto al  prof Giuseppe R. Brera, di analizzarla. Il professore ,della scuola di Franco Fornari e Ferdinando Vanni . direttore della Scuola Medica di Milano e socio onorario della World Society of Social Psychiatry , che negli anni settanta del secolo scorso ha fatto il primo studio al mondo di socioanalisi  del conflitto nell’istituzione ospedaliera, ha accettato.

L’omissione della prevenzione secondaria nella pandemia COVID-19, ” la tachipirina e vigile attesa”,  l’istituzione erronea della vaccinazione per bambini , adolescenti e giovani non a rischio di gravi sindrome cliniche e protetti naturalmente dall’infezione, e altro, causando morti e invalidità in persone sane,è stato oggetto di un esposto, con la richiesta del rinvio a giudizio, di Speranza e  i protagonisti della sabba dell’analfabetismo scientifico che ha causato più di centomila morti.

L’atto dà inizio alla “Norimberga”, auspicata da Stefano Zecchi, contro i fautori della più grande truffa  di stato a danno della salute della popolazione italiana e mondiale e promossa da ricerche cliniche truffaldine e farlocche, a fini di profitto, come ha ben documentato Christine Cotton, la più importante bio-statistica vivente. Vanno anche individuate le responsabilità della Ursula europea che ha comperato alla cieca dei sieri e dell’EMA che ha dato autorizzazioni non sostenute dalla verità scientifica

Come ha infatti documentato il prof. Brera-il maggior esperto al mondo sulla prevenzione del COVID-  nel suo trattato,  la pandemia sarebbe stata facilmente prevenibile e bloccabile senza vaccinazione di massa che ha indotto ulteriori mutazioni e varianti in un virus che come lo HIV, di cui è cugino, è altamente mutante.

Le epidemie del 2002 del 2009 sono scomparse in un anno senza vaccinazione di massa.

Il nuovo Ministro della sanità, deve dunque aggiornarsi sulla verità inerente lo sviluppo della pandemia e sugli errori ed omissioni della cupola sanitaria “Conte-Draghi”, difendendo i medici che non si sono vaccinati , da ogni discriminazione , mantenendo l’annullamento delle sanzioni, e abolendo il “green pass”.

Inoltre l’Italia dovrebbe chiedere un risarcimento danni alla Pfizer, produttrice di un siero mRNA per gli errori ed omissioni nella sperimentazione. Come mai nel consenso informato inoltre non è stato citato il rischio di morte ?

Naturalmente il Ministro dovrebbe dimissionare tutti i membri della cupola sanitaria ancora oggi presenti con la loro ignoranza al Ministero, che ha nnocausato migliaia di morti  e sono tuttora una vera minaccia per la salute pubblica.

“ Tachipirina e vigile attesa” di Speranza-Palu’- Rezza , docet.

J. Mazetès Managing editor

Copyeight Comitatos Sanitario Nazionakle 2022

 

LA NECESSITA’ DELLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA E l’IMPORTANZA DI UN NUOVO MINISTRO DELLA SANITA’ PER LA PREVENZIONE DEL COVID-19

 

LA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA PER LA PREVENZIONE DEL COVID-19 

 IL CAMBIAMENTO DEL MINISTRO DELLA SALUTE IN ITALIA. 
UNA POSSIBILITA' PER IL MONDO

Giuseppe R.Brera*

Ancora oggi la maggior parte dei medici e dei ricercatori non è consapevole del cambiamento di paradigma delle Medicina ormai avvenuto da ca 40 anni. Si tratta di pura ignoranza epistemologica che parte dall’ incapacità di conoscere il significato di parole come “ epistemologia”, “interazionismo”, “teleonomia”, “kairologia” ,”indeterminismo”,“allostasi” “relatività delle reazioni biologiche”, “psico-neuro-endocrino immunologia”, “psico-neuro-fisiologia”,”epigenetica”. Il profilo culturale della maggior parte dei ricercatori e dei medici è oggi fondato sulla ignoranza del cambiamento epistemologico della medicina che ha conseguenze catastrofiche nelle applicazioni cliniche e scientifiche e nella gestione della salute pubblica.
Il problema è simile al cambiamento del paradigma della fisica all’inizio del secolo scorso con la nascita della fisica quantistica con il passaggio a un paradigma indeterminista anche in contrasto con  il determinismo di Einstein sempre avversario del gatto di Schrodinger, fino alla fine.

Una vera e propria “pandemia degli asini” è diffusa nella WHO e nel mondo intero, ma è ben supportata dagli apostoli del superato meccanicismo determinista, ben supportato dalla “BIG Pharma” , in quanto la Medicina centrata sulla persona, la cui teoria è nata nel 1998 presso la Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana . Qui per la prima volta nel mondo è stata  istituita come paradigma dell’insegnamento della Medicina,  portando alla nascita della “Prevenzione centrata sulla persona” che oggi si oppone alla degenerazione bio-tecnologica della scienza medica , limitata in questo modo  solo a essere un frammentario strumento non il senso e il fine, e a un insegnamento  che fa della persona solo un oggetto di tecniche applicative e di conoscenza biologica non il soggetto della sua salute.  Oggi nelle Università statali del bel paese ma anche nel mondo, non c’è docente capace d’insegnare la medicina e il metodo clinico centrato sulla persona, per cui abbiamo la clonazione di medici senza pensiero né anima, solo  orientati alla frammentazione specialistica bio-tecnologica: oggi degli asini patentati , come i loro docenti a livello di metodologia clinica se si eccettuano discipline in cui la tecnica è maestra, come la chirurgia o la rianimazione, cioè situazioni d’emergenza in cui la vita della persona è affidatata ad abilità tecniche anche se la qualità del rapporto con il paziente ha sempre una relazione sulla sua vita biologica, come appare dalla ricerca.

A livello di salute pubblica la mancanza dell’adeguamento della WHO e dei vertici dei ministeri della salute, in Italia, ma non solo, guidati da analfabeti (naturalmente sul piano medico-scientifico) del paradigma centrato sulla persona, è stato catastrofico per la pandemia SARS-COV 2. Sebbene nel 2011 la WHO mi abbia invitato a presentare la teoria  e il suo insegnamento pionieristico, con la conseguente rivoluzione del concetto di salute come:
Scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana” , superando l concetto  di “ benessere psicofisico”, questo cambiamento non è mai stato formalizzato, con un grave ritardo.  Malgrado in Italia avessimo presentato ai vari personaggi che si sono succeduti ai Ministeri della Sanità e agli Assessorati della sanità della Regione Lombardia i risultati della ricerca applicata che dimostrava dal 2003 come l’insegnamento del metodo clinico centrato sulla persona porta al risparmio di ca il 50% delle spese sanitarie  (Tab 1) e  alla liberazione delle energie creative della popolazione, aumentando il benessere in ogni contesto,nulla è stato fatto sia a livello della sanità sia a livello dell’insegnamento della Medicina, per un cambiamento che primo nel mondo avrebbe avvantaggiato l’Italia, dove è nato il cambiamento di paradigma.

Il nostro paese è ancora tra quelli in cui non è richiesta alcuna formazione in “Medical Education” a chi insegna clinica. L’unico dipartimento esistente in Italia con le procedure di qualità certificate sulla materia l’ha fondato nel 2005, l’Università Ambrosiana , dopo l’attivazione della “ Licentia Docendi in Medicina centrata sulla persona” (2003) in occasione del primo congresso internazionale in Italia in ” Medical Education” che abbiamo organizzato nel 2005.
Il ministero dell’Università e della ricerca purtroppo è  ancora chius0 in un sistema che ha ucciso la meritocrazia delle università e degli studenti, per colpa della CRUI , del CUN, di ministri analfabeti, che con leggi assassine hanno avuto il successo di vedere il ritiro del 35% di studenti il secondo anno, la metà dei laureati di Francia Germania e Inghilterra e l’ultimo o il penultimo posto del tasso dei ricercatori in Europa. La dirigenza politico-istituzionale italiana, compresi i grandi commessi dell’economia del debito pubblico e del PNRR cha hanno guidato e stanno guidando il paese, non hanno capito che lo sviluppo dl paese passa attraverso il cambiamento del sistema universitario italiano, impiegatizio e anche corrotto, senza alcuna attenzione ai giovani.
Nella sanità, la “Sindrome degli asini” in epistemologia  dilagante a livello mondiale è stata catastrofica per la prevenzione della pandemia SARS-COV 2  come ho specificato teoricamente per esteso nel trattato:
“ SARS-COV 2 ALLOSTASIS AND THE PEOPLE AND PERSON-CENTERED PREVENTION “
Part 1: The SARS-COV 2 ENTRY
A new prevention and treatment strategy based on the people metabolic and immune shield for the pandemic shutdown
e
Part 2 : SARS-COV 2- induced immunosuppression and COVID-19 anergy
Part 3 : the antiviral metabolic allostasis and preventive immunostimultion

e nei saggi“PERSON-CENTERED MEDICINE AND PERSON-CENTERED CLINICAL METHOD”
e
“ RISCHIO ZERO PER IL COVID-19 CON l’ ALLOSTASI ANTIVIRALE E l’IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA”

(distribuiti da Amazon nel mondo)

E’ stato  l’errore epistemologico di base di applicare (per ignoranza) un paradigma determinista –meccanicista che ha trovato esclusivamente espressione in una bio-tecnologia antivirale ,oltretutto costruita con basi sperimentali sbagliate, come ha dimostrato inconfutabilmente  Christine Cotton, (1)  a dterminare la strage in Italia e nel mondo con milioni di morti per l’assenza di educazione alla salute, una prevenzione  primaria e secondaria“centrata sulla persona” e cure domiciliari efficaci.
Il  paradigma erroneo applicato e che continua a essere applicato, anche per altre malattie trasmissibili è infatti:
“Agente patogeno-rischio di malattia- rischio di morte”
In contrasto a quello corretto
Agente patogeno-allostasi-immunità innata-fattori protettivi/fattori di rischio (resilienza)-vita/morte (2)
Ma come è possibile che una cupola sanitaria mondiale( WHO) guidata da un biologo (non medico) e da un personaggio  il cui profilo culturale alla guida della sanità italiana deriva da un assessorato all’urbanistica , o guitti di una scienza frammentata definiti dal predicato illustre di “ virologo” , che hanno imperversato per due anni sugli schermi televisivi , terrorizzando i poveri italiani, abbiano potuto orientare la prevenzione con un totale analfabetismo del cambiamento epistemologico della medicina  e senza aggiornamento scientifico ?
Il centrare infatti un modello preventivo su un modello determinista-meccanicista stimolo-risposta è stata ed è un’ eresia che ha portato all’assenza di educazione alla salute e alla “self care” e all’assenza di cure domiciliari in nome dell’attesa di un vaccino messianico.
Con le conoscenze sul SARS-COV del 2002, la cui omologia per la proteina N di replicazione è del 98% , e la Spike del 78% ,anche su base sperimentale determinista sarebbe stato possibile applicare un modello di allostasi antivirale e d’immunostimolazione preventiva, tenendo anche presente che il 92% dei decessi è avvenuto per comorbidità. Ma come è possibile una tale strategia vincente quando le fulgide intelligenze della sanità mondiale , europea,  italiana non conoscono il concetto di allostasi, la cui rivoluzione in fisiologia ha sostituito il concetto di omeostasi ?
La Von der Leyden che si sta distinguendo e si è distinta per capacità diplomatiche per prevenire e fermare la guerra Russo-Ucraina, ha guidato l’Europa verso una strategia sbagliata nella prevenzione della pandemia, comprando sieri genotossici, inefficaci se non a breve e per alcune fasce d’età (3) e con gravissimi e frequenti effetti avversi.  Se poi fosse vero che fosse in conflitto d’interessi, a causa del ruolo del marito, sarebbe molto grave.
Il SARS-COV 2 è infatti un virus facilmente neutralizzabile da banalissimi ma potentissimi antivirali  presenti in una specifica alimentazione e in una specifica integrazione nutraceutica, capaci di attivare l’allostasi antivirale a livello metabolico e l’immunostimolazione preventiva, che con un’adeguata qualità della vita  sono la “road map” per prevenire ogni malattia trasmissibile e non trasmissibile. Questo avrebbe richiesto prima di tutto una politica sanitaria centrata sull’ educazione alla salute e semplici ed efficaci cure domiciliari.

La possibile gravità di un’infezione nelle fasi precoci è facilmente neutralizzabile da farmaci antiinfiammatori con proprietà antivirali e da nutraceutici.  Tuttoggi è ancora spesso consigliata la tachipirina, farmaco pericoloso  e non efficace nell’infezione. Inoltre è possibile individuare le persone a rischio di sondrome clinica grave, mettendo in atto la prevenzione secondaria.

Nella terapia ospedaliera l’AIFA ha poi escluso, in modo assolutamente non validato,l’uso dei sieri iperimmuni di convalescenti, altra causa di decessi. (4)(5)

Se gli asini della cupola sanitaria italiana avessero dato indicazioni per una opportuna immunostimolazione, una dieta antivirale integrata con nutraceutici anti-virali e vit.D nelle case di riposo non vi sarebbe stata nel 2020-2021 la nota ecatombe.  Ma il paradigma scelto è stato dall’inizio bio-tecnologico, con misure costrittive e  attesa di un vaccino messianico in contrasto con i dubbicdall’inizio sulla validità  della sperimentazione clinica(Peter Doshi) e il fatto che lo mRNAcdello Pfizer è risultato  gravemente inattendibile sul piano metodologico, come ha dimostrato incofutabilmente Christine Cotton  .   Gli errori e le omissioni  sono costati in Italia centinaia di migliaia di vite umane e milioni nel mondo.
Abbiamo assistito a scelte di politica sanitaria e sociale e a decreti legge per la prevenzione del contagio (“Green pass”) senza basi scientifiche ma che hanno pubblicizzato in modo falso che  vaccinati  senza pregressa infezione contagiano come i non vaccinati-  supportata da pressioni mediatiche di guitti televisivi presentati come virologi,  che anche con canzoncine natalizie, o presentazione di dati non corretti,  hanno  cercato d’indurre la  vaccinazione di  i bambini e  adolescenti, non raccomandata in Svezia  e dalla WHO, in quanto i minori  se sani sono meno vulnerabili all’infezione  e non a rischio per gravità della COVID-19, avendo un sistema immunitario sano.
Abbiamo assistito alla mancanza di un  atteggiamento difensivo da parte della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici, che ha sospeso medici che, si sono adoperati con successo nel trattamento domiciliare di pazienti ammalati di COVID-19, e di medici che a ben ragione non si sono voluti vaccinare in quanto non hanno una probabilità differente da un vaccinato a trasmettere l’infezione, ma soprattutto sono consapevoli dei rischi epigenetici da genotossicità e immunodepressione e rischio trombofilico da vaccino , da sieri mRNA e della frequenza di effetti avversi gravi. L’infezione da varianti del SARS-COV 2 oggi è facilmente prevenibile e curabile precocemente, certamente non con la tachipirina, come ha rivendicato con ricorso al Consiglio di stato il principe degli analfabeti della sanità italiana, la cui opera andrebbe arrestata con urgenza, anche se in ultima fase di governo,per il bene collettivo e giudicato penalmente.
Costui, Ministro della Sanità, è stato capace  di fare dichiarazioni false sulla TV di stato  “ tutti gli scienziati sono d’accordo per vaccinare i bambini”, appoggiato dai guitti televisisi, e dal direttore del CTS Locatelli , per influenzare i genitori. Su tutti sta indagando la magistratura.
In Italia i tassi d’incidenza di decessi attribuiti alla COVID-19 dei bambini e adolescenti è stato dall’inizio dell’epidemia al febbraio 2022 da 0-9 anni di 3 casi su un milione , da 10-19: 4 casi su un milione, da 20-29 : 1 caso su 100.000, da 30-39 : 5 casi su 100.000, 40-49 : 1 su 10.000, da 50-59 : 5 su 10.000. L’attribuzione diretta della mortalità al COVID-19 per la fascia d’età 0-19, a ppare del 50% o meno , evidenza che riduce ulteriormente per i bambini e gli adolescenti il rischio epidemiologico, quasi assente. (7)
Abbiamo invece visto i guitti della pseudo-scienza proiettare slight con dati epidemiologici senza tassi d’incidenza , per terrorizzare i genitori dei bambini e spingerli alla vaccinazione.
A questi livelli dovrebbe muoversi l’Ordine dei Medici , con opportuni e severi provvedimenti disciplinari.
L’evidenza scientifica di gravi effetti epigenetici per il silenziamento dei micro-RNA ignorato dall’AIFA,  rende assolutamente pericolosa la vaccinazione di bambini, adolescenti e giovani la cui immunità naturale determina un infezione prevalentemente asintomatica. La probabilità del rischio di mortalità per altre cause, rispetto a quella attribuita per eccesso al COVID-19 è apparsa dai dati del 2020 essere 171 volte superiore a quella del COVID per la fascia 0-9, di 52 volte per 10-19, di 34 volte per 20-29, di 18 volte 30-39, 11 volte per 40-49 di 14 volte per 50-59.(6).
L’incidenza delle segnalazioni di eventi avversi sulla popolazione 5-16 anni oggetto di studio dell’AIFA , corrispondente a 1.941.680 persone vaccinate in un mese, è di 1170 segnalazioni spontanee , di cui 278 gravi, comprendente decessi di ragazzi che oggi sarebbero vivi. Il tasso d’incidenza in questa popolazione, altrimenti sana senza vaccini, appare 0.0006 ( 6 su 10.000) di cui 1 persona su 10.000 con effetti gravi (0.0001), senza computare gli effetti avversi prevedibili a lungo termine, dovuti all’alterazione epigenetica dei vaccini che prevedono una maggiore vulnerabilità per tumori, malattie autoimmuni, disturbi dell’apprendimento e del comportamento dovuti alle alterazioni i neurobiologiche. Il rischio di effetti avversi appare molto grave e non è giustificato da una vaccinazione inutile per bambini, adolescenti e giovani, non a rischio clinico.
C’è un impressionante rischio di miocardite nei bambini e negli adolescenti altrimenti sani (5-17 :5,74 per 100.000) e di effetti avversi gravi ( 1 su 10.000), equivalente ai ricoveri 12-19 ( 1 su 10.000), confermato dalla ricerca internazionale.
La scelta vaccinale per bambini, adolescenti e giovani appare dunque ingiustificabile e criminale, per le loro conseguenze epigenetiche  di cui non conosciamo l’impatto epidemiologico sulla patogenersi del cancro, con vaccini la cui sperimentazione ha evidenziato gravissimi errori tali da renderla inattendibile, (lo studio Pfizer degli effetti avversi è a due mesi) come ha evidenziato Christine Cotton. Per questi motivi la vaccinazione,  con vaccini mRNA e vettoriali anti SARS-COV 2 dei bambini, adolescenti e giovanibloccata in Svezia e in alcini stati come in Florida andrebbe immediatamente interrotta,, i vaccini ritirati e i responsabili perseguiti penalmente. La vaccinazione è costata in Italia e nel mondo decessi di giovani altrimenti sani.
La trovata inoltre di condannare bambini e ragazzi alle mascherine in classe e nel gioco, da parte del Ministero dell’istruzione su ispirazione del Ministero della sanità, è un’ulteriore documentazione dell’analfabetismo scellerato della cupola sanitaria italiana, ignorante del fatto che con semplici macchinette a ioni negativi, si azzera il rischio di contagio virale a alcalinizzando il plasma si previene l’infezione, inducendo un’allostasi anti-virale, rendendo inutili le dannose mascherine per la salute mentale e fisica. Infatti i bambini inalano la propria CO2. Ma questo è chiedere troppo a dei governi di luminari della scienza medica, capaci di sperperare il danaro pubblico con “ i banchi a rotelle”. (7)
Siamo in una piena emergenza mondiale , per quanto riguarda il cambiamento epistemologico della medicina che non è insegnato nelle Università ( o raramente) e per la mancanza di docenti preparati a applicare e insegnare la metodologia clinica centrata sulla persona.

Una ” pandemia degli asini” ,in atto, minaccia la salute pubblica mondiale ed italiana.  Analfabeti irresponsabili ed ignoranti  dal Ministero della sanità, hanno gestito la prevenzione  con gravi omissioni e scelte sbagliate ,con il supporto di “guitti” della scienza, ammalati di narcisismo scientifico, capaci anche di diffondere nelle TV informazioni false e/o riduttivo-frammentarie, terrorizzando la popolazione. mentre sarebbe stata facilmente bloccabile con una politica preventiva ispirata dalla ” Person-centered Prevention”.   Le  omissioni di conoscenze scientifiche e preventive , desumibili dalla prima epidemia SARS-COV del 2002-2003 scomparsa senza vaccinazioni di massa inducenti varianti, hanno causato migliaia di morti.

Allo scopo di diffondere nel mondo la Medicina centrata sulla persona è nato nel 2021 lo World Health Committee e la Scuola medica di Milano dal 2009 ha istituito un programma internazionale  con un master internazionale in medicina centrata sulla persona, (MCP) un Ph.D, una Licentia Docendi (primo corso in Italia per l’isegnamento della medicina, già esistente dal 2003). La Scuola Medica i Milano ha istituito inoltre dal 2003 dei master  per gli Italiani per l’aggiornamento in MCP; Nel programma internazionale vi saranno sessioni in italiano, se vi saranno allievi di tale lingua) (8)
Spero vivamente che qualche docente in Medicina italiano, spinto dal desiderio di aggiornarsi e di uscire dalla notte dell’ignoranza epistemologica, didattica e di metodologia clinica, s’iscriva al master per non clonare dei bio-tecnocrati.

In sintesi

1. E’ intollerabile che la Sanità Italiana sia guidata da analfabeti o semianalfabeti responsabili  di migliaia di morti a causa di un errore strategico nella filosofia preventiva per ignoranza scientifica ed epistemologica; queste persone devono essere inquisite, anche con l’approvazione parlamentare di una commissione d’inchiesta, come abbiamo chiesto e con l’azione di una magistratura che non ha paura ; l’Italia si deve liberare di una cupola sanitaria di tale basso profilo che mette a rischio la popolazione;

2. è’ urgente che la sanità italiana e regionale sia strutturata sul paradigma della Medicina centrata sulla persona, in quanto quello applicato sia nella medicina generale e nella formazione del medico che nella sanità pubblica è sbagliato e produce gravi danni, non  centra il sistema sulla prevenzione e aumenta i ricoveri ospedalieri. (tab.1)
I dati della prima ricerca al mondo sulla materia (2003) sugli effetti dell’insegnamento del metodo clinico centrato sulla persona sono chiari (tab.1) ma non hanno interessato i dirigenti politici della sanità italiana per il loro alto profilo culturale ed etico. Il prossimo Ministro della Sanità, che speriamo non sia il solito, inconpetente  partitocrate  a caccia di fama e di potere , o qualche pseudo-esperto presentato da partiti senza cultura epistemologica e scientifica  di base , dovrà essere in grado di cambiare paradigma della sanità pubblica orientandola alla Medicina centrata sulla persona e al concetto di salute da esso derivato. Solo questo passaggio potrà garantire un sano sviluppo dell’Italia e un suo ruolo geo-politico nella promozione della pace e della collaborazione tra i popoli esportando il paradigma della salute garante di libertà:

” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”

con dei grandi effetti di cambiamento mondiale.

TAB 1

Enables a better comprehension of patient and his own problems 95%
Improves the finalization of specialty referrals and technical examinations 
30%
Saves useless examinations and drug prescriptions.
 70%
Spares unnecessary hospitalizations 
55%
Reduces hospitalisation times 
 10%
Improves professional realization 
40%
Is effective on quality of life and health improvement of patients 75 %
Reduces doctor -dependency 
45%
Creates new possibilities for research 
30%
Shortens improvement times 
30%
Requests more time to dedicate to patient 
55%

popolazione assistita: 16.000
n° medici in training: 20 
7 medici di medcina generale, 6 pediatri dello SSN,3 medici ospedalieri,4 liberi professionisti
Le percentuali si riferiscono alle risposte dei medici

Dal tabulato regionale di una pediatra in training è apparso
che rispetto alla media dei pediatri della Regione Lombardia
ha prescritto -82%  farmaci 
Risultati dell’applicazione del Metodo Clinico Centrato Sulla Persona (MCCP)
Da Brera G.R. and ITFOP Education in Person-Centered Clinical Method and Perceived Quality of Person-Centered Clinical method. In : GR Brera, C. Brera G. R ,Violato C . Proceedings of the first International Symposium on New Perspectives in Medical Education; 2003 October 23-25;Assisi,Italy, p 34. DOI:10.13140/RG.2.1.3374.5447. Available from http://www.unambro.it/html/pdf/Person_Centred_Clinical_Method_Teaching.pdf 
Brera, G.R Person-Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Milano: Università Ambrosiana ed.: 2021 ISBN: 9798726465432

Il cambiamento di paradigma, che orienta alla educazione alla salute e a una vera prevenzione primaria e secondaria oltre a beneficare la popolazione, non la produzione di profitto con la malattia, porta a circa il risparmio del 50% delle spese sanitarie;

3 è intollerabile e illegittimo che la Federazione nazionale dell’Ordine dei Medici abbia potuto sospendere medici che hanno fatto più del loro dovere salvando migliaia di vite umane in scienza e coscienza e medici che hanno rifiutato la vaccinazione per prudenza su basi scientifiche. L’Ordine dei medici, se fosse coerente con il codice di deontologia, dovrebbe invece radiare i “boia di stato” che trasformano sale ostetriche in “camere di sterminio ginecologico”, normalizzando le pratiche abortive, uccidendo una persona e provocando danni psico-biologici alla donna, non avvertita dei rischi, con un danno psicosociale grave per l’intero paese a causa di una pandemia di reazioni depressive,(il 7% ca schizofreniformi), psicosomatiche ,endocrine (10)   che spesso   minacciano la salute mentale e fisica dei figli sopravvissuti   ( le fantasie inconscie figlicide delle donne,già madri, spesso domanda di psicoterapia , che hanno abortito e  il delitto di Cogne insegnano).
E’ intollerabile che l’aborto, sia stato normalizzato a livello culturale, come scelta  possibile o pratica eugenetica o tecnica di controllo delle nascite. L’aborto uccide un essere umano in uno stato fisiologico protettivo (la gravidanza) stato fisiologico e non patologia,(per questo non è un atto medico per sua essenza finalizzato alla prevenzione o alla guarigione da una patologia)  e produce gravi danni alla salute mentale e biologica delle donne, – è necessaria una commissione d’inchiesta- tra cui una minoranza si serve dell’aggressività ideologica per catartizzare i sensi di colpa inconsci (manifestazioni di piazza aggressive delle donne) per evitare la depressione. L’onnipotenza ideologica è figlia di una difesa inconscia dalla depressione e la mancanza di una visione trascendente della natura umana., che demarca il senso delle motivazioni e degli atti tra ciò che porta alla vita e alla felicità o alla morte. Questa demarcazione di senso è coerente con la teoria psicoanalitica della predatiretà pregenitale all’origine del senso di colpa in cultura (Istinto di morte-Tanatos) opposta alla genitalità  come ha analizzato il maestro Franco Fornari., che ha superato il modello originario di Freud che portava a vedere la donna come oggetto masochista.  (11) L’aborto ha in comune con la guerra l’essere il risultato di una cultura pre-genitale, -propria del marketing consumista auto-cannibalikco- e quindi produttiva sensi di colpa inconsci che chiedono una catarsi con la distruzione di un oggetto d’amore per non generare depressione, ma che per questo motivo pepetuano un angoscia depressiva, proiettando la donna in un circolo vizioso da cui  alcune donne che hanno abortito   si difendono con l’aggressività ideologica.  L’aborto è infatti una dichiarazione di guerra al neo-concepito, eletto a capro espiatorio ,un essere umano unico e irritebile nella storia dell’universo e non creato dall’uomo e se l’aborto è eugenetico  è motivato dal  modello standard performante dell’uomo occidentale, che vuole essere uniforme a una macchina perfetta.  Il buco nero della natura umana che    antropologicamente lega la morte alla colpa , ha tuttavia trovato risoluzione nella nascita,morte e resurrezione di Cristo., non a caso a calendario.  E’ questa verità  alle radici della vita della cultura occidentale, oggi agonizzante sotto i colpi di un Europa che le vuole dustruggere ,  in quanto limita il pensiero onnipotente, che potrebbe non fare scivolare molti nell’auto-distruzione masochista che la psicoanalisi definisce: “istinto di morte in cultura”.  L’aborto indotto per motivi eugenetici o soggettivi non appartiene alla Medicina in quanto non è un atto finalizzato alla salute e alla vita, e provoca un danno all’intero paese, in quanto le conseguenze sulla salute mentale delle donne ( depressione-aggressività- disturbi shizofreniformi) danneggiano le relazioni sociali e famigliari anche con altri figli se esistono fino al figlicidio . E’ sufficiente pensare alle origini del delitto di Cogne .
Un’adolescente che abortisce rischia 5 volte in più di un’altra di divenire tossicomane e una donna 28 volte di più il suicidio. ( 12) (13) La prevenzione della cultura della morte e dell’aborto è dunque un’emergenza.In Italia la legge 194 che tutella la maternità e prescrive la possibilità d’interrompere la gravidanza da parte di un medico   ha gettato la medicna nella schizofrenia istituzionale e nelle sue difese   (14) Vi sono “medici” che a una certa ora fanno nascere, ad un’altra ora uccidono. I sensi di colpa inconsci di questi spesso possono portare ad errori professionali, perché la mente del medico non distingue più chi vuol fare nascere da chi vuole fare morire.

4. è intollerabile l’attuale sostituzione dei medici italiani, sospesi perché non vaccinati,  con medici stranieri che non conoscono la lingua e la cultura, elementi essenziali nel rapporto clinico senza alcuna valutazione preliminare delle capacità .

5. è intollerabile che chi insegna medicina, soprattutto coloro che insegnano metodologia clinica non abbiano titoli d’insegnamento adeguati al cambiamento di paradigma e sia ignorante sul cambiamento epistemologico della scienza medica; purtroppo ancora adesso nelle Università statali e anche nelle para-statali la “ Medical education” come disciplina non esiste. Spesso l’insegnamento pratico della metodologia clinica è affidato all’ultimo ragazzino.

6. è necessario e urgente che i medici di medicina generale e i pediatri abbiano una riduzione di massimale (max 800-500 assistiti) per consentire un adeguato approfondimento clinico nel rapprto con il paziente secondo la Medicina centrata sulla persona che li deve formare al metodo clinico adeguato al progresso della scienza medica. Quello insegnato attualmente è obsoleto e causa danni  alla persona e spese inutili.

7. È necessario e urgente che i medici di medicina generale e i medici ospedalieri che vogliono occuparsi di bambini e adolescenti abbiano una formazione specifica. L’estensione magica della pediatria anche con ridicoli approfondimenti specialistici in atto o assenti, non assicura alcuna preprazione metodologica sul piano clinico che deve fondarsi sulla Medicina centrata sulla persona e sul Counselling Medico. e al grande cambiamento teorico nello studio dell’adolescenza, ” l’Adolescentologia” nato nella Società Italiana di Adolescentologia e di Mediina dell’Adolescenza e sviluppato a livello didattico nella Scuola Medica di Milano nell’Università Ambrosiana, che richiede la formazione alla Medicina centrata sulla persona.  l’attuale formazione dei pediatri non è idonea al lavoro clinico con gli adolescenti che richiede una formazione metodologica approfondita specifica all’Adolescentologia nata nel 1987 e al counselling medico, nato in Italia  nel 1991  e insegnati nei corsi nella Scuola Medica di Milano, ancora oggi unici non solo in Italia.

8. E’ stato intollerabile che vi possano essere stati interventi di autorità pubbliche con citazioni sbagliate dal punto di vista scientifico, ( “ i no-vax hanno le responsabilità della situazione epidemica- non ti vaccini, contagi, muori, o fai contagiare e fai morire”. (22 Luglio 2021). -Mario Draghi- ) sostenenti un giudizio morale senza alcuna base e spaccante la popolazione,  per cercare d’influenzare il comportamento della popolazione.

 La vaccinazione non protegge dal contagio e dal contagiare e sopra gli ottanta , se con due dosi di vaccino prima di sessanta giorni, ha aumentato, non diminuito il rischio di decesso.

L’infezione prevalentemente  asintomatica, nella popolazione giovane per le difese immunitarie naturali, è invece molto più potente  per la generazione dell’immunità naturale ,perché gli antigeni appartengono all’intero virione e generano gli IGA che impediscono l’infezione in quanto i linfociti di memoria permangono sulle mucose e sulle cellule epiteliali alveolari in contrasto a pericolosi  vaccini evanescenti costruiti solo sui  mutanti RBM ( Receptor binding Motif) delle spike proteins che generano solo IGG circolanti.

L’infezione asintomatica  induce l’immunità di gregge ed è impedita dalle misure che non permettono la circolazione del virus e non sono rivolte a implementare l’immunità naturale della popolazione prima di tutto dei bambini, adolescenti e giovani. Le mascherine hanno aumentato al vulnerabilità dei bambini ad altri virus .

Dare spazio ai vaccini mRNA o vettoriali, omettendo la prevenzione primaria con  l’immunostimolazione e l’adozione di tecnologie vincenti  e  omettendo la prevenzione secondaria , inoltre  non finanziando o poco vaccini italiani risolutivi, come quello messo a punto dal dr.Maurizio Federico e dal suo gruppo dello ISS,  è stato un gravissimo errore strategico, causato dalla mancanza di una cultura epistemologica e l’omissione  di aggiornamento scientifico all’origine di centinaia di migliai di morti.

9. E’ stato deplorevole il comportamento del leader sindacali che invece di difendere i lavoratori hanno accettato discriminazioni e sospensioni dal lavoro  e violenze pubbliche ( es. lavoratori di Trieste).

Il problema generale sembra un progressivo e generale degrado cognitivo per l’incapacità di comprendere l’esistenza di una verità oggettiva- fatto ormai culturale- sostituendola con l’opinione giornalistica standardizzata  sul potere istituzionale se si eccettua il giornale ” La verità” encomiabile per il profilo culturale, anche scientifico. Il dubbio è che questo degrado sia l’effetto dei sieri mRNA sul sistema psiconeurobiologico,  ( è inibita la formazione di sinapsi a causa delle alterazioni epigenetiche) e forse per gli effetti dell’alta probabilità d’ibridazione del DNA umano con il DNA di adenovirus degli scimpanzé usati come vettori (Astraseneca) , per cui molti dirigenti pubblici (anche il Presidente del Consiglio) hanno il DNA ibridato con gli adenovirus degli intelligenti scimmioni, le cui conseguenze psiconeurobiologiche sono ignote. E’invece probabile un aumento della vulnerabilità a malattie autoimmuni e per quanto riguarda gli mRNA anche ai tumori per il silenziamento dei geni oncosoppressori. Ma questo non interessa la cupola italiana che continua a prescrivere vaccinazioni a pazienti oncologici, contro la verità epidemiologica. (15), mostrando anche in questo caso la capacità culturale a favore degli Italiani.

Conclusione

Il cambiamento di paradigma della Medicina, con l’adozione del cambiamento di paradigma della Medicina  : la Medicina centrata sulla persona,  è necessario e urgente e deve essere necessariamente  nell’agenda del prossimo governo, per superare un modello di masochismo sociale,  gli errori,le omissioni e la cecità dei governi Conte e Draghi, sul piano  sanitario ed universitario.

L’Italia   con rivolzionarie scoperte  scientifico-tecnologiche  ha portato il mondo nell’era moderna   (es. Galvani, Volta,Meucci, Fermi-Marconi.) e recentemente con  l’invenzione del micro-chip, fatta da Faggin, base della  rivoluzione digitale, che all’eccesso è contro l’uomo e la salute mentale e neurobiologica e la democrazia, come sta avvenendo.

La storia  culturale dell’Italia dovrebbe essere la base del suo sviluppo sovrano , avendo dato al mondo la rivoluzione teologica, scientifica, già da Galileo e  prima di tutto  le radici della civiltà umanistica -giuridica, occidentale con  la diffusione dei valori antropocentrici del cristianesimo (S.Ambrogio, Teodosio il Grande,S.Agostino) e tramite la civilta romano- greca d’Occidente e d’Oriente l’umanesimo e il Rinascimento, da essa ispirata, attraverso la nascita dell’Accademia Platonica di Firenze, voluta da Cosimo dei Medici con i filosofi immigrati da Bisanzio in caduta  sotto l’Islam . (Pletone). Il rinascimento e la nascita della scienza moderna  hanno determinato le radici della cultura umanistica antropologica italiana, di natura cristiana, per cui la coscienza e il bene della persona vengono prima di ogni legge, pur necessaria, oggi minacciata da poteri finanziari e politici forti in Europa e nel mondo.

Vedere oggi il nostro paese ricattato a livello finaziario o appiattito su barbari e analfabeti omissioni e errori diplomatici dell’Europa  e dell’Italia alla base dell’attuale guerra Russo-Ucraina,   e assediato da una cultura europea   che non vuole riconoscere le sue radici cristiane oscurando l’Occidente in una notte senza luce e senza ritorno se non vi sarà un cambiamento radicale,  è una sofferenza.

L’acquiszione di un potere positivo  geo-politico  dell’Italia nel  mondo per lo sviluppo di una civiltà della pace e della cooperazione tra i popoli oggi puo partire non tanto e solo dal rispetto dell’ Agenda del totem messianico della finaza italiana , e dei diktat europei ma dall’adozione del nuovo concetto di salute come proposta di una nuova cultura mondiale basata su diritti inalienabili dell’uomo  come affermato nella World Health Charter, che introduce nel mondo una nuova civiltà della verità, della libertà e della responsabilità oggi negata in molti paesi e che trova la sua espressione nel concetto di salute:

" La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana"

Questo richiede un Ministro della sanità competente e innovatore.

“In misericordia et veritate persona est” (16)

Rettore dell’Università Ambrosiana, Direttore della Scuola Medica di Milano, Presidente del Comitato Sanitario Nazionale e dello World Health Committee, Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medici na dell’Adolescenza

  1. Christine Cotton Udizione presso il Senato Francese del 22 Aprile 2022: Evaluation des pratiques méthodologiques mises en œuvre dans les essais Pfizer dans le développement de son vaccin ARN-messager contre la COVID-19 en regard des Bonnes Pratiques Cliniques Présentation OPECTS Christine COTTON 1 A Maxime Beltra Christine COTTON – 05/04/2022 – Internet : https://christine-cotton.1ere-page.fr/audition-opecst-christine-cotton/
  2. Brera, G.R. Person-Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Milano: Università Ambrosiana ed.: 2021 ISBN: 9798726465432
  3. Negli > 80 la mortalità   aumenta nei vaccinati dopo due dosi di vaccino prima di sei mesi
  4. Perotti C, Baldanti F, Bruno R, Del Fante C,  er al., Covid-Plasma Task Force. Mortality reduction in 46 severe Covid-19 patients treated with hyperimmune plasma. A proof of concept single arm multicenter trial. Haematologica. 2020 Dec 1;105(12):2834-2840. doi: 10.3324/haematol.2020.261784. PMID: 33256382; PMCID: PMC7716363
  5. Yuwono Soeroto A, Purwiga A, Alam A, Prasetya D. Plasma convalescent decrease mortality in COVID-19 patients: a systematic review and meta-analysis. Eur Rev Med Pharmacol Sci. 2021 Jul;25(14):4841-4853. doi: 10.26355/eurrev_202107_26398. PMID: 34337734
  6. Brera GR The incidence rate in Italy of COVID-19 lethality in 0-59 older adults and adverse effects of mRNA and vectorial vaccines in the range 5-16, leading to the urgent stop of vaccination of 5-29 young people, and mRNA and vectorial vaccines withdrawal.Scientific Reports of the Milan School of Medicne. 2022; DOI : 10.13140/RG.2.2.21597.49126   https://blog.spazioweb.it/
  7. Brera G.R Rischio zero per il COVID-19 con la dieta anti virale.: Manuale di alllostasi anti-virale e immunostimolazione preventiva. Milano, Università Ambrosiana ed.;2022
  8. (informazioni : offertaformativa@scuolamedicamilano.it
  9. Brera GR La scelta di abortire. Motivazioni e sequele psichiche. Milano, Coop.amici per la vita.;1982
  10. Fornari F. Genitalità e cultura. Milano, Feltrinelli; 1975.
  11. Brera G.R  Il tempo di Ulisse e il Tempo di Penelope. Milano, Università Ambrosiana ed.. 2004
  12.  L’aborto è motivato da diversi fattori , quello economico è un epifenomeno che unisce mancanza di differenziaopne del sé dal bambino nato, mancanza di speranza, paura del futuro , egocentrismo narcisista (paura dei essere cambiate-perdita di carriera-paura di essere licenziate) , onnipotenza nei confrontoi dell’esistenza umana. Quello più profondo è la richiesta di un capro espiatorio di sensi di colpa inconsci che risalgono a un cattivo rapprto da parte della madre nei primi due anni di vita
  13. Brera G.R  Socioanalisi dell’istituzione ospedaliera. 1975 non pubblicato
  14. https://www.comitatosanitarionazionale.it/2022/06/16/drammatico-aumento-delle-infezioni-ospedalizzazioni-e-mortalita-in-pazienti-oncologici-vaccinati-mrna/
  15. Motto dell‘Università Ambrosiana

Per approfondire

1. Brera, G.R. Person-Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Milano: Università Ambrosiana ed.: 2021 ISBN: 9798726465432

2. Brera GR The “Person-centered Health relativity” and the “People and Person-Centered Prevention” theories. From epistemology to the COVID-19 pandemic shut-down. Research Gate. DOI: 10.13140/RG.2.2.26720.40960

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4. Brera G.R .Person-centered Medicine: Theory,Teaching,Research. Int.J.Pers. Cent.Med 2011; 1 (1):69-79

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6. Università Ambrosiana. “ Medical Science and health Paradigm Change” G.R. Brera ed.. Proceedings of the Conference Milan 13-14-15 October 2017. Milan; Università Ambrosiana: 2018 Intternet
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8. Brera G.R. SARS-COV 2 allostasis and the people and person-centered prevention. A new prevention strategy based on a people metabolic and immune shield for the pandemic shutdown.
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9. Brera G.R . SARS-COV 2- allostasis and the people and person-centered prevention.

Part 2 The Sars-Cov 2- induced immunosuppression nd covid-19 anergy .
Part 3 The antiviral metabolic allostasis and preventive immunostimulation -How to induce zero risk for covid-19. Milan: Ambrosiana University:
2021 ISBN: 9798547583520

10. Brera G.R. A Columbus’s egg: the possibility of a beta-glucans-induced TRIM and adaptive immunity against COVID-19, inducing cross primary and secondary prevention for the pandemic shutdown worldwide.
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12. Brera G.R, Violato C Significant increase of mortality in >80 anti-SARS-COV vaccinated people compared to unvaccinated , a tendency in 12-39 people and the anti-covid 19 vaccines genotoxicity. Scientific Reports of the Ambrosiana University Scuola Medica di Milano-Milan School of Medicine. 16 November 2021

13. Brera G.R Part 4 The SARS-COV 2 metabolic allostasis Milan. Università Ambrosiana , 2022. In press

14. Brera G.R. G Sars-Cov-2 allostasis and the people and person-centered prevention. A new prevention strategy based on a people metabolic and immune shield for the pandemic shutdown.

Part 5 The SARS-COV 2 induced immune –suppression
Milan. Università Ambrosiana , 2022. In press

Part 6 The SARS-COV 2 metabolic allostasis. Milan. Università Ambrosiana , 2022. In press

Part 7 New epidemiological paradigm measuring resilience and early therapy of COVID-19 Milan. Università Ambrosiana , 2022.In press

15. Brera G.R SARS-COV 2-PCR Swab negative in individuals who adopted anti-viral allostasis and preventive immune-stimulations since February 2021. Milan School of Medicine Scientific Reports; 2,2022.in press

16. Brera GR First data about the diet induced antiviral allostasis and preventive immuno stimulation. A report on three cases. Milan School of Medicine. Scientific Reports; 1,2022. in press

17. Brera G.R The “Person-centered Health relativity” and the “People and Person-Centered Prevention” theories. From epistemology to the COVID-19 pandemic shut-down. Presentation at the Conference : 13th Geneva conference on Person-Centered Medicine “ Self-Care and Well-Being in the Times of Covid” 5 – 7 April 2021 (virtual).
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18. Federico M. Biological and immune responses to current anti‐SARS‐ CoV‐2 mRNA vaccines beyond anti‐Spike antibody production . Proceedings of the Conference Person-Centered Medicine, prevention and adolescence; III° Session: Person-centered prevention risks from genetic vaccines ,early therapy of COVID-19; 2021 Nov.20 ; Milan, University Ambrosiana. 2021.p 44-45.

19. Atti del Congresso“ Person-Centered Medicine, prevention and adolescence” 3rd session : 20 Novembre 2021 – h 15- : Prevenzione centrata sulla persona, rischi da vaccini genetici, terapia precoce del Covid-19
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20. Lockhart J, Canfield J, Mong EF, Vanwye J, Totary-Jain H. Nucleotide Modification Alters MicroRNA-Dependent Silencing of MicroRNA Switches. Mol Ther Nucleic Acids. 2019;14:339-350. doi:10.1016/j.omtn.2018.12.00

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22 Doerfler W. Adenoviral Vector DNA- and SARS-CoV-2 mRNA-Based Covid-19 Vaccines: Possible Integration into the Human Genome – Are Adenoviral Genes Expressed in Vector-based Vaccines?. Virus Res. 2021;302:198466. doi:10.1016/j.virusres.2021.198466

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25. Università Ambrosiana. “ Medical Science and health Paradigm Change” G.R. Brera ed.. Proceedings of the Conference Milan 13-14-15 October 2017. Milan; Università Ambrosiana: 2018 Internet www.healthparadigmchange.it

26. Il cambiamento di paradigma centrato sulla persona del concetto di salute, della Medicina,e il COVID-19-Atti del Congresso internazionale per il 26° Anniversario della nascita dell’Università Ambrosiana- Universtà Ambrosiana. 2021
Internet: www.unambro.it

27 Brera G.R Incidenza in Italia della letalità COVID-19 nella fascia d’età 0-59 e nella fascia 5-16 deglieffetti avversi gravi alla vaccinazione mRNA e la necessità del blocco dellavaccinazione nella fascia d’età 5-29, e del ritiro ritiro dei vaccini mRNA e vettoriali
The incidence rate in Italy of COVID-19 lethality in 0-59 older adults and adverse effects of mRNA and vectorial vaccines in the range 5-16, leading to the urgent stop of vaccination of 5-29 young people, and mRNA and vectorial vaccines withdrawal.
Scientific Reports of the Milan School of Medicine . 2022 ; 1 DOI:10.13140/RG.2.2.21597.49126

28. Brera G.R La scelta di abortire: motivazioni e sequele psichiche. Milano, Coop. Amici della Vita ,1981. (disponibile presso l’editoria dell’Università Ambrosiana)

29. Brera G.R Negative psychological sequelae and psychiatric sequelae of abortion obtained in a hospital: possible application of an evaluation scale] Minerva Psichiatr. 1983 Jan-Mar;24(1):19-24.

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32 Gajowy M, Simon W. Child abuse, neglect and pregnancy losses–combination and its psychological sequelae Psychiatr Pol. 2002 Nov-Dec;36(6):911-27.

33 Thorp JM Jr, Hartmann KE, Shadigian E. Long-term physical and psychological health consequences of induced abortion: review of the evidence. Obstet Gynecol Surv. 2003 Jan;58(1):67-79.

34 Bakermans-Kranenburg MJ, Schuengel C, Van Ijzendoorn MH. Unresolved loss due to miscarriage: an addiction to the Adult Attachment Interview. Attach Hum Dev. 1999 Sep;1(2):157-70.

35 Brera G.R L’interruzione della maternità : una catastrofe personale psico-sociale ed intergenerazionale. ( in cap 3.1 “ Il tempo di Ulisse e di Penelope). Milano; Università Ambrosiana ed.,2004

36 Brera G. R, The manifesto of Person-Centred Medicine. Medicine, Mind and Adolescence1999.XIV,1-2:7-1
Internet: http://www.unambro.it/html/manifesto.htm

37. Brera G.R. and ITFOP Education in Person-Centered Clinical Method and Perceived Quality of Person-Centered Clinical method. In : GR Brera, C. Brera G. R ,Violato C . Proceedings of the first International Symposium on New Perspectives in Medical Education; 2003 October 23-25;Assisi,Italy, p 34. DOI:10.13140/RG.2.1.3374.5447.Availablefromhttp://www.unambro.it/html/pdf/Person_Centred_Clinical_Method_Teaching.pdf
38. Brera G.R et al. Reliability and validity of Person-centered Medicine Clinical Method for a Person and People Centered Care: a survey on 144 clinical reports of physicians prepared to apply Person-centered Clinical Method to adolescents from the Academic Year 1997 to 2002 at the Milan School of Medicine of the University Ambrosiana . Proceedings of the Vth Geneva Conference on Person-centered Medicine . 2012 April 30-May 2 Geneva , Person-centered Medicine International Network 2012. DOI 10.13140/RG.2.1.4699.0568
39. WHO Person-centered Medicine and Medical Education. (internet) Geneva : WHO Symposium; 4 May 2011. WHO Available from http://www.unambro.it/html/pdf/All_Symposium_Education_People_Centred_4May2011.pdf

40. Brera G.R. The Person-centered Health Paradigm and its impact on health sciences.(Internet) Research Gate 2015 DOI:10.13140/RG 2.1.2594.1925 2015-05-21 T 15:42:05 UTC.
Available from https://www.researchgate.net/publication/277010325

41. Brera G.R The adolescent as person – Person-centered adolescence theory Medicine, Mind and Adolescence 2001, XVI, 1-2

42. Brera G.R The Kairos of Existence Medicine, Mind and Adolescence, 1993 – 1994 – VIII, 2 – IX,1

43. Brera G.R The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science and its applications in clinical research and medical education Medicine, Mind and Adolescence 1997, XII, 1-2

44.  The World Health Charter 

• Rettore dell’Università Ambrosiana; direttore della Scuola Medica di Milano; President of the World Halth Committee; presidente del Comitato Sanitario Nazionale.

“Nella nostra vita interiore c’è un universo che non si può misurare, perchè ogni passo è nell’infinito”
Zenone di Cizio

 

©Copyright GiuseppeR.Brera-Comitato Sanitario Nazionale  2022

LA PERICOLOSITA’ DELLA QUARTA DOSE DEL VACCINO ANTI-COVID

 

La pericolosità della 4° dose della vaccinazione mRNA

J. Mazetes

 Gli analfabeti della cupola sanitaria italiana, che speriamo vivamente  verranno rinviati a giudizio per l’ignoranza colpevole  per  mancanza di aggiornamento scientifico, che ha provocato, piu’ di 100.000 morti nel 2020-2021  continuano a fare pressione per indurre gli italiani alla 4° dose dei vaccini, contro la prima variante omicron già variata, obbligando a questo il personale sanitario, non difesi dalla FNOMCEO, assente.

La cupola non vuole conoscere o non conosce

  1. Le regole elementari dell’immunologia, che avrebbe impedito la vaccinazione di massa  in un contesto epidemico con vaccini sperimentali, la cui metodologia sperimentale è stata fallace, come ha dimostrato Christine Cotton e l’esistenza del “ peccato originale antigenico “, vale a dire la perdita del potere immunogeno dei vaccini con più richiami.

I sieri mRNA tuttavia non garantiscono dall’infezione e dal contagio ma possono attenuare nei soggetti anziani con comorbidità ,la sindrome grave, se non immunodepressi dagli stessi sieri.

  1. che i sieri mRNA producono un terremoto epigenetico basato sulla metilazione forzata delle cellule dell’organismo, dovuta alla produzione del siero per accellerare la trascrizione dello mRNA, che porta al silenziamento di micro-RNA e geni promotori le cui conseguenze sulla salute della popolazione possono essere catastrofiche a media e lunga distanza, come ha ben evidenziato il prof. Giuseppe R,Brera, che, sulla base epistemologica della Medicina centrata sulla persona,  ha introdotto nel mondo  i concetti “ di Allostasi anti-virale e immunostimolazione preventiva “ vero arabo per la cupola,  come unica ed efficace strategia sanitaria per la prevenzione delle malattie trasmissibili, basata sull’educazione alla salute , la “self care” e l’organizzazione domiciliare delle cure.

Il terremoto epigenetico, che probabilmente produce il silenziamento di geni oncosoppressori come il p53, è ben rivelato dalla clinica con la frequente patogenesi di tumori dopo la vaccinazione o  recidive. Questo è anche confermato  dalla ricerca epidemiologica che mostra inconfutabilmente come la vaccinazione mRNA dei pazienti oncologici, il cui sistema immunitario è già provato spesso dalle chemioterapie, porta a un aumento delle infezioni, dei ricoveri  e della mortalità. Gli analfabeti invece continuano a suggerire la vaccinazione o richiami ai pazienti oncologici

La pandemia degli effetti avversi invalidanti e anche mortali sono dovuti al terremoto epigenetico che induce reazioni auto-immuni ,alterazioni della coagulazione e la depressione del sistema immunitario, sviluppo o riattivazione di tumori.

Il Ministro Speranza, che meriterebbe nelle prossime elezioni il ruolo di capolista a Regina Coeli, seguito dal Locatelli  e dai suoi collaboratori per la responsabilità di omissioni e errori strategici causa di migliaia di morti di cui il principe è “ tachipirina e vigile attesa” con l’omissione di indicazioni per cure domiciliari efficaci basate su anti-infiammatori . Come appare dalla splendida review di S.Pandolfi, S.Chirumbolo , G.Ricevuti et al. ( Novembre 2021). La tachipirina è un farmaco pericoloso perché favorisce i danni dell’infezione  da SARS-COV 2, con danni epatici e favorente  l’immuno-trombosi e l’acidificazione plasmatica, come appare anche clinicamente dal lavoro confrontante Indometacina  (1 ricovero su 72) e la tachipirina (28 ricoveri su 72) di N Rachivandran , P .Purna del 2020, (NDR   rischio di ricovero con tachipirina 45 volte superiore a quello dell’indometacina P= 0.0002).  Indubbiamente questo lavoro  non era conosciuto o considerato dalle fulgide intelligenze aggiornate dell’AIFA-ISS !  Il ruolo preventivo dei ricoveri ospedalieri  dei NSAIDS come Indometacina e la Nimesulide, che condividono anche un’azione antivirale è ormai evidente.  L’efficacia  preventiva dei ricoveri ospedalieri da parte della Nimesulide è stata da tempo ben riconosciuta (Suter 2021) e i suoi effetti  anti-virali, sono stati evidenziati  da M.Scalise  già dal Giugno 2020  . Nessuna indicazione è stata data dall’AIFA e dallo ISS , se non in ritardo ed aspecifica, come appare dal sito dell’AIFA, ma sempre dopo l’uso della dannosa tachipirina. La ricerca di Rachivandran è del 2020 ! L’uso di un anti CoX 2 come antivirale risale al 2011 !

Non avrebbe avuto senso e non ha senso indurre una vaccinazione di massa con sieri genotossici, quando sarebbe stato ed è è possibile prevenire aggravamenti da infezione sintomatica con cure domiciliari efficaci con la Nimesulide  per più del 90% dei casi come ha dimostrato  Suter o  Indometacina . I due sono anche anti-virali.

L’analfabetismo scientifico e clinico non deve essere consentito a chi deve proteggere la salute della popolazione. Ma forse il rispetto dei contratti con la Pfizer è più importante della vita di un giovane ?

La cupola inoltre  non  ha avuto il coraggio di promuovere un progetto di ricerca nazionale-cosa che ha fatto la Scuola Medica di Milanoper evidenziare gli effetti oncogenetici dei vaccini mRNA, mentre ha promosso  la vaccinazione di bambini, adolescenti e giovani epidemiologicamente non a rischio d’infezione grave, e con un rischio ridotto d’infezione clinica, se sani e non immunodepressi, perché difesi dall’immunità naturale e dallo stato non aterosclerotico delle membrane cellulari che non permette l’ingresso del virus.  Inoltre la vaccinazione dei bambini e adolescenti impedisce e rallenta l’immunità di gregge con l’effetto di slatentizzare sindromi cliniche gravi, nelle ondate epidemiche. Questa scelta, non fondata scientificamente ed epidemiologicamente , è responsabile di gravi effetti avversi  con morti tra adolescenti e giovani e di invalidità permanenti. Questi oggi sarebbero  altrimenti vivi  e sani se non vaccinati con i sieri mRNA o vettoriali.

Cosa dire poi della ben documentata modificazione del genoma da parte dei “vaccini” mRNA ,  e della  ( 1 caso su 100) ibridazione del DNA umano con quello degli adenovirus di simpatiche scimmie ( scimpanzé)con la vaccinazione Astra-Seneca subita anche da Mario Draghi ? Questa ibridazione ha effetti psico-neuro biologici ? I leader per prudenza non dovrebbero essere stati vaccinati con vaccini vettoriali.  I vettori a DNA umano, (Sputnik-Johnson ) proveniente da feti abortiti possono inoltre provocare malattie autoimmuni. 

L’uso di vettori d adenovirus ha comportato il fatto che nei soggetti già immunizzati dai corona-adenovirus, (ca 50% della popolazione), soprattutto bambini e giovani , la risposta immunitaria anche massiccia nei giovani ( probabile causa dei decessi da Astraseneca), è avvenuta contro i vettori, distruggendoli e quindi eliminando l’immunità anti Spike.

E che dire della condanna alle mascherine a scuola di bambini e giovani e delle DAD quando da anni si conosce il ruolo distruggente i virus nell’aria da parte degli ioni negativi e il loro ruolo preventivo le infezioni con l’alcalinizzazione plasmatica e la loro azione quantistica, come ha evidenziato il prof.Brera, direttore della Scuola Medica di Milano, nel suo saggio: “ Rischio zero per il COVID-19. Manuale di allostasi antivirale ed immunostimolazione preventiva” , concetti che ha introdotto, per suggerire una strategia anti-epidemie corretta sul piano epistemologico. Delle omissioni e dei “falsi” ideologici  pubblici tipo “ Tutti gli scienziati sono d’accordo sulla vaccinazione ai bambini” (Speranza),   la cupola e i “virostar” che l’hanno appoggiata pubblicamente  dovranno  rispondere alla magistratura ordinaria. Uno di questi, della serie semi-analfabeti, ha persino insultato il Nobel Montagnier che aveva escluso l’uso dei sieri vaccinali senza adeguata sperimentazione. (sno necessari ca 10 anni per un’adeguata sperintazione di un vaccino).

  1. Giornali e media compiacenti la scellerata politica del governo Draghi , istituente  senza alcuna base scientifica il “certificato verde” e  l’obbligo vaccinale per il personale sanitario, rifiutato da medici colti e prudenti , hanno persino scomodato “opinion leaders” come il Nobel dei sistemi complessi Parisi , il quale non capisce nulla d’immunologia, biochimica, epigenetica, virologia, epidemiologia,clinica, se non del suo approccio epistemologico che al contrario conferma l’errore della riduzione meccanicista-determinista analfabeta nella strategia sanitaria della prevenzione del COVID-19, come ha illustrato bene nei suoi saggi sulla materia  e nel suo trattato  sulla prevenzione del COVID, unico al mondo, il prof. Giuseppe R. Brera , oggi lo scienziato  più esperto sulla materia  e autore della rivoluzione epistemologica del paradigma della Medicina, chiamata “ Medicina centrata sulla persona”.

Adolescenti e giovani  deceduti o invalidi per tutta la vita a causa del vaccino  , oggi sarebbero vivi e sani perché  non vulnerabili a  gravi  conseguenze cliniche del COVID-19,  se non vi fosse stata  la martellante campagna  mediatica dello Speranza, del Locatelli e di  virostar televisivi  che per indurre i bambini e i genitori di minori a Natale alla vaccinazione, si sono esibiti in canzoncine augurali pro-vaccinazione. Il Locatelli l’augurava come dono natalizio.  Dove è finito l’Ordine dei medici che dovrebbe tutelare “ scienza e coscienza” ? Forse negli “Anelli” della schiavitu’ da un Ministero di semi-analfabeti , penalizzando e sospendendo invece medici prudenti, colti e dignitosi che praticano il “primum non nocere” o la cura domiciliare  anche per tutela della propria salute ?  I tele-virologi o medici responsabili del Comitato tecnico che hanno cercato di influenzare la gente con il falso non dovrebbero invece essere radiati ?

La cupola sanitaria italiana , e qui purtroppo vanno compresi anche seri autori di  ricerca bio-medica determinista e frammentata , come autori del Mario Negri, (Remuzzi-Garattini) che hanno raccomandato pubblicamente i vaccini per bambini e adolescenti,  va fermata. La crisi di governo aiuta in questo senso ma se le elezioni storiche del 2022 non avranno come esito la vittoria del centro-destra, gli italiani continueranno a essere in mano a pericolosi analfabeti o semi-analfabeti ,  che  hanno  supportato poco  nello ISS la sperimentazione di un efficace  pan-vaccino anti COVID,  ideato dal dr. Maurizio Federico, (direttore Centro per la salute globale ISS) che ha dato e sta dando un grande contributo all’umanità. Questo significa un’ irresponsabile “malafede” e/o grande ignoranza nella gestione della salute pubblica. La cosa non può essere spiegata solo con la mancanza di strumenti culturali del  principe degli analfabeti e dei suoi collaboratori  che stanno tuttoggi minacciando  la salute degli italiani.

Oggi la demonizzazione dei no-vax anti COVID-19 , giustamente prudenti ,con questi tipo di  sieri ,di cui il tecnico dell’economia Mario Draghi,  purtroppo mal consigliato, è stato maestro, spaccando il paese e danneggiando il mondo del lavoro e non certo le grandi banche , con l’appoggio di soprendenti sindacati, è oggetto  di campagna elettorale  di apostoli del falso e della banalizzazione, che vorrebbero  ancora il principe degli analfabeti -ben s’intende per la medicina e la scienza- non per l’urbanistica,  al Ministero della Sanità  o di qualche  ex manager o  assessore regionale alla sanità di Centro-destra sprovvisto delle competenze necessarie per indirizzare la sanità pubblica.

L’aumento della mortalità in molti stati europei nella popolazione sotto i 44 anni è coincisa epidemiologicamente con l’inizio della vaccinazione di massa estesa agli adolescenti in controtendenza in Italia con i dati del 2020, che ne evidenziavano una diminuzione.

Speriamo che il prossimo Ministro della sanità sia una persona illuminata e tale da promuovere il passaggio della sanità italiana alla Medicina centrata della persona, missione del CSN  per l’organizzazione di una vera prevenzione partendo dalla  rivoluzione del 2011  del concetto di salute oggi da intendersi come “Scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”,  presentato dal prof.Brera alla WHO nel 2011 che unisce epistemologicamente la soggettività, al sistema biologico e al rapporto con l’ambiente , valorizzando così la medicina generale, l’ educazione alla salute e la prevenzione.  Nella prevenzione delle malattie trasmissibili questo significa promuovere la formazione di un adeguato e preparato numero di medici alla MCP, l’organizzazione delle cure domiciliari ed ospedaliere efficaci, l’educazione e alla salute e la prevenzione, “ la self- care” e un nuovo curriculum formativo dei medici e del personale sanitario e dei docenti in medicina  che siano capaci  d’insegnare “Metodologia clinica centrata sulla persona”(© Università Ambrosiana 1998) e il “Counselling medico” (© CISPM-Università Ambrosiana 1991-), già insegnati e  applicate dal 1998 presso la Scuola Medica di Milano  dell’Università Ambrosiana, dal 2003 con procedure di qualità certificate.

Questa rivoluzione mondiale del paradigma della scienza medica e della medicina, oggi non rimandabile e promosso nel mondo dallo World Health Committee, è necessaria perché la medicina si sta sviluppando su un falso epistemologico, che rinforza la generazione di profitto dall’esistenza di un maggior numero di malati, possibilmente cronici,  attraverso una degenerazione bio-tecnocratica, mentre la bio tecnologia è solo un mezzo necessario per la Medicina non il senso e il fine. La bio-tecnocrazia  che si serve dello scientismo determinista  separa la persona dalla clinica e dalla prevenzione, come oggi, grazie anche a figure come Mario Draghi  o Monti  la finanza  separa lo  sviluppo della società dalla civiltà e dal lavoro  con la maturazione culturale , etica ed affettiva della persona, promuovendo una ideologia tecnocratica  di controllo globale neo-malthusiano, (Klaus Schwab-Billy Gates) in mano alle centrali del profitto finanziario mondiale sostenute dalla forza militare .   Le centrali del controllo geo- antropologico e società che conculcano il diritto alla libertà, come La Cina   hanno ideologizzato il paradigma: “ Produci,  godi nel fine settimana , non fare domande sul senso di quello che sei e fai e non fare figli” ,paradigma della società Orwelliana. Tuttavia, con la crisi della produzione, anche la civiltà edonistica, e il suo paradigma, carico di morte, come ci insegna Franco Fornari,  entra in crisi, portando a un effetto paradosso attraverso la perdita della coscienza del valore della vita , degli affetti e della relazione umana non virtuale, che invece i programmi europei  mondiali  di digitalizzazione forzata ( es. 5 G) vorrebbero favorire. Il dito che fa scomparire l’uomo dallo schermo dello smartphone promuove una motivazione all’onnipotenza distruttiva, tramutando gli uomini in “androidi”, da controllarsi, come vorrebbero Klaus Schwab o Billy Gates, che aveva tentato di brevettare in sistema di controllo della fisiologia umana tramite smartphone, indipendente dalla volontà individuale.

La salute a cui l’uomo naturalmente tende, significa  il miglioramento “dell’essere una persona umana” attraverso la libertà d’interpretazione delle possibilità dell’esperienza che la relativizza alla qualità della persona  ed è fondata sulla verità per la sua realizzazione  e non può separarsi da un progetto culturale e politico di sviluppo della civiltà che ha come inizio e fine la promozione della persona umana come ci insegna il prof. Brera. (Brera G.R 2011,2018,2021 2022).

Senza verità, libertà e responsabilità individuale ( le “leggi” e  “consenso” di una “massa” indifferenziata,  parola cara alla sinistra, non sono sostitutive), la salute non può essere costruita dall’uomo. La salute non nasce dunque dal contesto biologico ma da idee eterne a cui l’uomo dovrebbe partecipare per garantire la sua libertà dal mondo sensibile e dalla schiavitù degli istinti. La salute si manifesta anche nel mondo biologico, che è un indicatore ma nasce dalla persona  nell’interazione della vita affettiva, cognitiva e relazionale, legate alla maturazione, all’etica e alla libertà della persona, dalla cui qualità è determinata e la cui interpretazione  richiede l’apporto di discipline umanistiche come la kairologia (Brera G.R 1993) e la psicoanalisi (Fornari F. 2015) per comprendere  l’interazione della soggettività del paziente  con il mondo biologico.

La Medicina Centrata sulla Persona con il suo paradigma della salute,   fonda e relativizza la salute  alla libertà dell’uomo e alla verità del processo interpretativo delle possibilità d’esperienza, ” Disease as the being a human person call epiphany for the patient and the doctor” (Brera GR 2022),   permettendo la realizzazione di una maturazione esistenziale del paziente nella malattia , del medico e dell’infermiere nella cura, con enormi risparmi nella sanità pubblica, liberando energie creative per il  sistema psico-sociale, con grandi vantaggi indiretti per la famiglia e il lavoro, come la ricerca della Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana ha dimostrato dal 2003, purtroppo non presa in considerazione  da amministratori analfabeti della salute pubblica , assessori regionali e ministri. La Medicina centrata sulla persona, fondata epistemologicamente e scientificamente sull’indeterminismo e la multidimensionalità della natura umana , le scienze umane e la ricerca biologica di base, apre il sistema persona-malattia e non lo chiude nel biologismo determinista solo  valido nell’emergenza medica . Un errore epistemologico ” ad usum delphini”  è all’origine del fallimento nella prevenzione del COVID-19.

Il passaggio della Medicina e della ricerca bio-medica  da un paradigma meccanicista e determinista (responsabile della strage mondiale da COVID-19, delle malattie cardio-vascolari, del cancro), a uno indeterminista  interattivo e multifattoriale ( che piacerebbe molto a Parisi), in cui la salute della  persona ne è il principio e il fine,  è la bandiera del Comitato Sanitario Nazionale,  e nel mondo dello “World Health Committee”, che , se affermato , permetterà di prevenire ogni pandemia- non quella degli asini e dei falsari- dando anche un grande contributo a livello politico, in quanto la creazione di possibilità per la salute di una popolazione passa attraverso conoscenze epistemologiche e scientifiche che favoriscono lo sviluppo della persona e la sua libertà ontologica nella verità, a partire dal concepimento e della qualità delle cure materne , come appare inconfutabilmente dalla ricerca. In questo senso la campagna elettorale del PD e dei suoi alleati eterogenei contro la vita concepita  che ha sostenuto e sostiene in Europa  l’introduzione dell’aborto come “diritto” costituzionale, è un fatto gravissimo per le sue conseguenze  liberticide  e di depressione sociale attraverso le reazioni depressive delle donne che poi , dopo l’aborto ,rompono legami affettivi danneggiando rapporti famigliari e ogni relazione umana, fino al figlicidio (Cogne docet). Chi può decidere del diritto alla vita di un altro essere umano ?  La nascita di un bambino genera invece energia affettiva, creativa, lavorativa che illumina ogni relazione umana. Solo un potere in preda di un delirio di onnipotenza, liberticida e anti-democratico, analfabeta  malgrado le sigle,  puo’ sostenere una politica auto-distruttiva , necrofora,  depressiva. Negare la verità della vita e non difenderla è un liberticidio  che è strettamente collegato alla depressione   delle società occidentali e alle origini di ogni guerra compresa quella Russo-Ucraina.  Il vero problema della democrazia oggi in Italia , in Europa , nel mondo  è la battaglia  tra il vero e falso, tra libertà e schiavitù, tra bene e  male e tra la luce di coloro che vogliono salvare le radici cristiane della cultura, partendo dalla sanità e le tenebre di chi vuole distruggerle  e rendere le persone schiave di una subdola tirannia liberticida, per la conservazione di grandi poteri geo-finanziari che parte dall’induzione di un pensiero unidimensionale e di guerre mercenarie pilotate a questo fine.  Le elezioni storiche del 2022 in Italia vedranno da che parte stanno gli italiani e ci farà vedere se vincerà la sapienza della vera identità italiana: verità, libertà, creatività, bellezza,  coraggio, lavoro, compassione, famiglia, amore per la propria storia e civiltà, o la paura del futuro alla ricerca di messia  della contabilità di stato, del debito pubblico. dell’amministrazione del PNRR, riducendo gli italiani a un popolo di burattini, in una terra di fontiera, che invece ha dato al mondo, con la creatività geniale , l’era moderna e le radici della civiltà occidentale.

Oggi una vera emergenza principale  è la prevenzione nella sanità pubblica italiana e mondiale della pandemia della “Sindrome degli asini” (Donkey Syndrome Pandemic-DSP)  più pericolosa per la popolazione di ogni altra come l’epidemia del SARS-COV 2 ha mostrato .

Post-Scriptum

Nella scelta del prossimo Ministro della sanità, perché non pensare al prof. Giuseppe R.Brera, presidente del CSN e dello WHC, per il Ministero della Sanità,(con delega alla formazione universitaria e post-universitaria dei medici e alla ricerca bio-medica). Chi meglio del prof. Brera,  autore del paradigma della Medicina centrata sulla persona e del concetto di salute sopra-citato, della teoria della prevenzione collegata e delle procedure applicative e del suo insegnamento potrebbe traghettare l’Italia al paradigma MCP e ai suoi benefici per gli Italiani ? Chi meglio di lui,  massimo esperto nel mondo di una nuova strategia  preventiva anti-malattie trasmissibili compreso il COVID-19, potrà promuovere la prevenzione centrata sulla persona ? Il professore era già stato sponsorizzato nel 2018 presso il Presidente della Repubblica , da un comitato di  internazionale di scienziati,  per il Ministero dell’Università e Ricerca.

Nemo propheta est in patria ?

 

A cura di J. Mazetes, direttore editoriale blog WHC e CSN

©Copyright Comitato Sanitario Nazionale. 2022

Ogni riproduzione anche parziale è riservata

 

 

Per approfondire

 

  1. Brera, G.R. Person-Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Milano: Università Ambrosiana ed.: 2021 ISBN: 9798726465432  (II° edizione)   (distribuzione Amazon-Blackwell etc)
  2. Brera GR “The Person-centered Health relativity” and the “People and Person-Centered Prevention theories.” From epistemology to the COVID-19 pandemic shut-down. Research Gate. DOI: 10.13140/RG.2.2.26720.40960
  3. Brera G.R. . Person-centered Medicine and Medical Education in third Millennium (with the introduction of Iosef Seifert  The  seven aims of Medicine it.) Roma- Pisa: IEPI ;2001 (Italian)
  4. Brera G.R .Person-centered Medicine: Theory,Teaching,Research. Int.J.Pers. Cent.Med 2011; 1 (1):69-79
  5. WHO Person-centered Medicine and Medical Education. (internet)

Geneva : WHO Symposium;  4 May 2011. WHO  Available from http://www.unambro.it/html/pdf/All_Symposium_Education_People_Centred_4May2011.pdf

  1. Università Ambrosiana. “ Medical Science and health Paradigm Change” G.R. Brera ed.. Proceedings of the Conference Milan 13-14-15 October 2017. Milan; Università Ambrosiana: 2018 Internet

www.healthparadigm change.it

  1. Brera G.R. The Person-centered Health Paradigm and its impact on health sciences.(Internet) Research Gate 2015 DOI:10.13140/RG 2.1.2594.1925 2015-05-21 T 15:42:05 UTC. Available from https://www.researchgate.net/publication/277010325
  2. Brera G.R. SARS-COV 2 allostasis and the people and person-centered prevention. A new prevention strategy based on a people metabolic and immune shield for the pandemic shutdown. Part 1

ISBN: 9798530093906  Distribuzione Mondiale Amazon

  1. Brera G.R . SARS-COV 2- allostasis and the people   and person-centered prevention.

Part 2 The Sars-Cov 2- induced    immunosuppression        nd covid-19 anergy .

Part 3     The antiviral metabolic allostasis and preventive immunostimulation  -How to induce zero risk for covid-19. Milan:  Ambrosiana University:  2021 ISBN: 9798547583520  Distribuzione Mondiale Amazon

  1. Brera G.R. A Columbus’s egg: the possibility of a beta-glucans-induced TRIM and adaptive immunity against COVID-19, inducing cross primary and secondary prevention for the pandemic shutdown worldwide.

Research gate publication.

DOI: 10.13140/RG.2.2.11191.44960

  1. Brera G.R. Scientific evidence of mRNA and vectorial vaccines genotoxicity inducing tumors and psycho-neuro-behavioral disorders. https://www.researchgate.net/publication/356588024 I DOI: 10.13140/RG.2.2.29151.18081
  2. Brera G.R, Violato C Significant increase of mortality in >80 anti-SARS-COV vaccinated people compared to unvaccinated , a tendency in 12-39 people and the anti-covid 19 vaccines genotoxicity. Scientific Reports of the Ambrosiana University Scuola Medica di Milano-Milan School of Medicine. 16 November 2021
  3. Brera G.R Part 4 The SARS-COV 2 metabolic allostasis   Milan. Università Ambrosiana , 2022. In press
  4.      Brera G.R. G Sars-Cov-2 allostasis and the people and person-centered prevention. A new prevention strategy based on a people metabolic and immune shield for the pandemic shutdown.

Part   5 New epidemiological paradigm measuring      resilience and early therapy of COVID-19 Milan. Università Ambrosiana , 2022.In press

15..      Brera G.R The “Person-centered Health    relativity” and the “People and Person-Centered Prevention” theories. From epistemology to the COVID-19 pandemic shut-down. Presentation at the Conference :13th Ceneva conference on Person-Centered Medicine “ Self-Care and Well-Being in the Times of Covid” 5 – 7 April 2021 (virtual).

DOI 10.13140/RG.2.2.26720.40960

Internet  Research Gate.

16. Brera G.R  Rischio zero per il Covid.19 con l’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva. Manuale di dieta antivirale e d’integrazione nutraceutica. Milano; Università Ambrosiana, 2022.

17.Shekhar N, Kaur H, Sarma P, Prakash A, Medhi B. Indomethacin: an exploratory study of antiviral mechanism and host-pathogen interaction in COVID-19. Expert Rev Anti Infect Ther. 2022 Mar;20(3):383-390. doi: 10.1080/14787210.2022.1990756. Epub 2021 Oct 17. PMID: 34633277; PMCID: PMC8544661.

18 Suter F, Consolaro E, Pedroni S, Moroni C, Pastò E, Paganini MV, Pravettoni G, Cantarelli U, Rubis N, Perico N, Perna A, Peracchi T, Ruggenenti P, Remuzzi G. A simple, home-therapy algorithm to prevent hospitalisation for COVID-19 patients: A retrospective observational matched-cohort study. EClinicalMedicine. 2021 Jul;37:100941. doi: 10.1016/j.eclinm.2021.100941. Epub 2021 Jun 9. PMID: 34127959; PMCID: PMC8189543.

19.Pandolfi S, Simonetti V, Ricevuti G, Chirumbolo S. Paracetamol in the home treatment of early COVID-19 symptoms: A possible foe rather than a friend for elderly patients? J Med Virol. 2021 Oct;93(10):5704-5706. doi: 10.1002/jmv.27158. Epub 2021 Jun 30. Erratum in: J Med Virol. 2022 Mar;94(3):1246. PMID: 34170556; PMCID: PMC8426871.

20 Seneff S, Nigh G, Kyriakopoulos AM, McCullough PA. Innate immune suppression by SARS-CoV-2 mRNA vaccinations: The role of G-quadruplexes, exosomes, and MicroRNAs. Food Chem Toxicol. 2022 Jun;164:113008. doi: 10.1016/j.fct.2022.113008. Epub 2022 Apr 15. PMID: 35436552; PMCID: PMC9012513.

 

 

PETIZIONI AI CONSIGLI REGIONALI DI LOMBARDIA E VENETO PER SFIDUCIA A SPERANZA, SILERI E COSTA

 

PETIZIONI AI CONSIGLI REGIONALI DI LOMBARDIA E VENETO PER SFIDUCIA A SPERANZA, SILERI E COSTA

 

Il Comitato Sanitario Nazionale e la Scuola Medica di Milano, unitamente alla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza hanno presentato ai Consigli Regionali della Regione Lombardia e Veneto una petizione per una mozione di sfiducia del Ministro della Sanità, Roberto Speranza e dei sottosegretari Pierpaolo Sileri e Andrea Costa, per gravissimi errori e omissioni nella strategia preventiva, che perdurano, e per il Ministro per  falsi ideologici-già denunciati alla magistratura-  a partire dalle indicazioni non fondate sul piano scientifico che hanno portato ai decreti legge “truffa” istituenti il “Certificato verde” spaccando la popolazione italiana e danneggiandola nel lavoro e nei diritti costituzionali. I vaccinati infatti infettano come i non vaccinati i quali, hanno un’immunità naturale non lesa dai sieri mRNA e quindi sono più resilienti alle infezioni e ai tumori.

La petizione  parte dalla demolizione della politica sanitaria del Ministro e dell’attuale dirigenza sanitaria italiana, illustrandone  il gravissimo errore epistemologico di strategia e la mancanza di aggiornamento scientifico di base. Gli errori ed omissioni del governo sanitario e delle commissioni regionali  hanno provocato dal 2020 una strage nei soggetti a rischio per comorbidità (93%) e tutt’oggi perseverano nella promozione di una politica vaccinale, con sieri prodotti con una sperimentazione erronea, responsabili della diminuzione delle difese immunitarie tali da esporre la popolazione ale varianti del SARS-COV 2, ad altre malattie trasmissibili e ai tumori. Gli effetti avversi dei sieri mRNA  hanno prodotto in Italia, solo entro 14 gg  dopo la prima dose 1 decesso ogni 100.000 abitanti e un’alta incidenza di gravi effetti avversi  rilevate su segnalazioni spontanee , molto ridotte rispetto alla realtà.

L’ulteriore motivo delle petizioni e la politica scolastica di prevenzione dei contagi, che in modo analfabeta, come ha dimostrato il prof. Brera nel suo saggio “ Rischio zero per il COVID-19” (1) ha condannato gli studenti ha respirare la propria CO2 e a danni per la salute mentale ( es. diminuzione possibilità di empatia), quando da tempo esistono rimedi tecnologici che, negli ambienti chiusi, garantiscono dalle infezioni trasmissibili via aere e aumentano la resilienza da ogni infezione virale.  La cosa incredibile,  che la popolazione italiana ha dovuto subire e che subisce è l’incapacità del governo sanitario di promuovere efficaci terapie domiciliari precoci anzi sostenendo  e difendendo la politica scellerata di“ Vigile attesa e tachipirina” e l’aborto farmacologico, esponendo le donne al blocco delle difese immunitarie.

La vera pandemia oggi in Italia è degli asini dentro e fuori il governo !

Pur nell’evidenza del  fallimento preventivo ( strage dei pazienti anziani con comorbidità del 2020, epidemia di decessi e gravi effetti avversi post-vaccinali) e esposizione della popolazione alle varianti del virus SARS-COV 2 per le mutazioni provocate dalla politica globale della vaccinazione di massa  – la pandemia SARS-COV 1 e MERS 2010 sono scomparse senza vaccini, ma per l’immunità di gregge dovuta ai bambini-adolescenti e asintomatici)-  sta mettendo a rischio la salute e la vita della popolazione italiana, dei bambini e dei giovani, non a rischio. Di queste persone tra 5-29 anni sono morte  10  solo in 15 gg , che sarebbero oggi vive)  se il Ministero della sanità non avesse sbagliato  la strategia e metodo preventivo.  Lo stesso ISS ha documentato l’inefficacia dei sieri mRNA  nella prevenzione dell’infezione con l’evanescenza dell’immunità  nei bambini 5-11, senza rilevare  .  .Il Ministro Speranza ha sostenuto all TV (RAI 1)   inoltre la vaccinazione  dei pazienti “fragili”, quali anche i pazienti oncologici, la cui vaccinazione o richiamo aumenta il rischio d’infezioni, ospedalizzazioni e decessi, nel silenzio della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici .

 I contenuti scientifici della petizione ai Consigli Regionali sono identici a quelli già presentati al Senato e inoltrati alla Presidenza della Repubblica e del Consiglio. La petizione chiede anche lo scioglimento delle commissioni scientifico-tecniche delle Regioni che hanno applicato le direttive ministeriali a danno della popolazione e una commissione d’inchiesta sulle loro omissioni e errori.

Per leggere i contenuti scientifici (con le note bibliografiche) della petizione al Senato

https://www.comitatosanitarionazionale.it/2022/07/06/petizione-al-senato-per-una-commissione-dinchiesta-e-sfiducia-a-speranza-sileri-e-costa/

a cura della Redazione : J Mazetes

Puo’ essere richiesto al Dipartimento editoriale dell’Università Ambrosiana

155 pagine  , euro 10

dipedit@unambro.it  CC editorialdepartment@unambro.it

PETIZIONE AL SENATO PER UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA E SFIDUCIA A SPERANZA, SILERI E COSTA

 PETIZIONE AL SENATO PER UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA E  SFIDUCIA  A SPERANZA, SILERI E COSTA

 

Il Comitato Sanitario Nazionale, ha inoltrato al Senato una petizione urgente per una commissione d’inchiesta sulla politica sanitaria nei confronti della prevenzione del COVID-19 e varianti e per la sfiducia del Ministro della Sanità, Roberto Speranza e dei sottosegretari Pierpaolo Sileri e Andrea Costa per gravissimi errori e omissioni nella strategia preventiva, che perdurano, e falsi ideologici  a partire dalle indicazioni non fondate sul paino scientifico che hanno portato ai decreti legge “truffa” istituenti il “Certificato verde”.

La petizione , accompagnate dalle note bibliografiche, firmata dal prof. Giuseppe R.Brera , presidente del CSN e Direttore della Scuola Medica di Milano, attualmente il maggior esperto nel mondo sulla prevenzione del COVID-19 e varianti, è stata inoltrata anche al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio , La petizione demolisce la politica sanitaria del Ministro e dell’attuale dirigenza sanitaria italiana, illustrandone  il gravissimo errore epistemologico di strategia e la mancanza di aggiornamento scientifico di base. Gli errori ed omissioni del governo sanitario e delle commissioni regionali  hanno provocato dal 2020 una strage nei soggetti a rischio per comorbidità e tutt’oggi perseverano,  che mettendo a rischio la salute e la vita della popolazione italiana, dei bambini e dei giovani  e dei pazienti “fragili”, quali i pazienti oncologici, la cui vaccinazione o richiamo aumenta il rischio d’infezioni, ospedalizzazioni e decessi.

Infatti è documentata l’inibizione del sistema immunitario e l’aumento della vulnerabilità alle stesse varianti del COVID, ma anche ad altre malattie trasmissibili e ai tumori, con l’aumento delle dosi inoculate di vaccini mRNA.

La petizione è accompagnata dagli atti della III° Sessione del congresso internazionale promosso sulla materia dall’Università Ambrosiana che aveva messo in luce, anche grazie alla collaborazione di autorevoli esponenti dello World health Committee e dell’Istituto Superiore della Sanità, gli errori e omissioni nella politica sanitaria italiana e globale:

I punti centrali che mettono in stato d’accusa Speranza e soci sono:

1    La mancanza di conoscenze epistemologiche sul cambiamento della Medicina che attraverso il nuovo paradigma “ la Medicina centrata sulla persona  ha istituito il modello preventivo : “La prevenzione centrata sulla persona”  che si basa sull’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva, introdotte nel 2021 nel mondo dal prof.Brera realizzabile con l’educazione alla salute della popolazione , la “self care”, e la formazione dei medici di famiglia (medicina generale) alla prevenzione e al trattamento domiciliare del COVID;

2      la truffa ai danni degli Italiani e dello Stato con l’istituzione del Green Pass . C’è, infatti, la stessa  probabilità di trasmissibilità dell’infezione da vaccinati e non vaccinati per cui il certificato non è lecito.  L’istituzione del Green Pass  ha causato  danni alle persone, al lavoro e all’erario; siamo al paradosso che lo stato “truffa” se stesso;

  1. l’omissione della prevenzione primaria e secondaria , dall’inizio della sindemia, quando ancora non c’erano vaccini nella popolazione, senza una politica preventiva primaria basata sui risultati della ricerca sull’epidemia SARS-COV del 2022 -per ignoranza scientifica- conoscendo che l’infezione grave colpiva le persone con comorbidità a rischio di letalità (93%) , rappresentati in maggior parte dagli  anziani.  I dati  epidemiologici sul maggior rischio erano già noti dal 2003 nell’ epidemia SARS-COV 1, scomparsa senza vaccini, come la MERS del 2010, per rapida instaurazione d’immunità di “gregge”, per cui tale omissione, causa di almeno 130.000 morti è ingiustificabile per mancanza di aggiornamento scientifico sulle facili e immediate possibilità preventive, con l’allostasi anti-virale  l’immunostimolazione preventiva[1] [2]
  2. La gravissima pericolosità della politica vaccinale di massa, a causa dell’induzione di una depressione immunitaria, danni al sistema cardiovascolare, danni neurobiologici al cervello e al sistema nervoso periferico , epatici , causati da vaccini mRNA (Moderna-Pfizer) [3] che non sono stati sottoposti a una corretta sperimentazione come ha evidenziato Christine Cotton, la più importante bio-statistica vivente. Gli effetti avversi sono stati computati su segnalazione spontanea e rappresentano lo 1% della realtà [4]. La popolazione italiana per il 50% godeva dell’immunità di memoria per le infezioni pregresse da corona-adenovirus, e pertanto la prevenzione primaria e secondaria andava ristretta sui portatori di co-morbidità, che evidenziano il 93% dei decessi, riducendo il rischio d’infezione e severità clinica, fatto facilmente realizzabile con l’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva, strategia non applicata per ignoranza scientifica;
  3. L’induzione della vaccinazione dei bambini , degli adolescenti e dei giovani ( fino a 29 anni) anche con      falsi ideologici pubblici attraverso i media, fatti da Speranza e Locatelli-già sotto inchiesta della magistratura- senza alcuna ragione scientifica essendo questi non a rischio di severità clinica e  di decesso,  attribuibili soprattutto (70-80%) alle comorbidità.

Recentemente ricercatori dello ISS hanno documentato inoltre l’inefficacia dei vaccini nella popolazione 5-12, nel prevenire l’infezione e ridotta nel prevenire la severità cinica [5]

“Vaccination against COVID-19 in children aged 5–11 years in Italy showed a lower effectiveness  preventing SARS-CoV-2 infection and severe COVID-19 than in individuals aged 12 years and older. Effectiveness against infection appears to decrease after completion of the current primary vaccination cycle “

Dal 2020 al Gennaio 2022 sono tati segnalati 10 decessi nella fascia 5-29 anni, entro 14 gg dalla vaccinazione , persone  oggi che sarebbero vive se la cupola sanitaria italiana non avesse sbagliato la politica preventiva .

In Italia tassi d’incidenza di decessi attribuibili per il 40%  al  COVID-19 dei bambini e adolescenti in Italia   è stato dall’inizio dell’epidemia  al Febbraio 2022 da 0-9 anni di 3 casi su un milione , da 10-19, 4 casi su un milione, da 20-29 di 1 caso su 100.000, da 30-39 di 5 casi su 100.000, 40-49 di 1 su 10.000, da 50-59 di 5 su 10.000.  L’attribuzione diretta della mortalità al COVId-19 per la fascia d’età  0-19, dall’evidenza scientifica appare  del 40%-72% ( 5-11) ,  che riduce ulteriormente il rischio epidemiologico, quasi assente. L’evidenza scientifica di gravi effetti epigenetici per il silenziamento dei micro-RNA, e per l’inibizione dell’immunità naturale[6] [7] [8]  rende  assolutamente pericolosa la vaccinazione di bambini, adolescenti e giovani la cui immunità naturale rende l’infezione rara e prevalentemente asintomatica. La probabilità del rischio di mortalità per altre cause, rispetto a quella attribuita per eccesso al COVID-19, dai dati ISTAT è apparsa essere 171 volte superiore per la fascia 0-9, di 52 volte per 10-19, di 34 volte per 20-29, di 18 volte 30-39, 11 volte per 40-49,  di 14 volte nella fascia 50-59.  

L’incidenza delle segnalazioni di eventi avversi sulla popolazione 5-16 anni oggetto di studio dell’AIFA , corrispondente a 1.941.680 persone vaccinate in un mese, è di 1170 segnalazioni di cui 278 gravi, comprendente la mortalità. Queste segnalazioni spontanee sono molto inferiori alla realtà.  Solo su questi dati, il tasso d’incidenza in questa popolazione, altrimenti sana senza vaccini,  appare 0.0006 ( 6 su 10.000) di cui  1 persona su 10.000 con effetti gravi (0.0001),  senza computare gli effetti avversi prevedibili a lungo termine, dovuti all’alterazione epigenetica dei vaccini che prevedono una maggiore vulnerabilità per tumori, malattie autoimmuni, disturbi dell’apprendimento e del comportamento dovuti alle alterazioni  neurobiologicheIl rischio di effetti avversi appare molto grave e non è giustificato da una vaccinazione inutile per bambini, adolescenti e giovani, non a rischio clinico.

C’è un impressionante rischio di miocardite  nei bambini e negli adolescenti altrimenti sani  (5-17 :5,74 per 100.000) e di effetti avversi gravi ( 1 su 10.000), superiore al tasso di ricoveri per COVID in terapia intensiva ( 5-11 : 6 su 100.000 ) ( 1 su 10.000). (dati AIFA). Dati epidemiologici di altri paesi (Australia) documentano un rischio di 1 su 10.000.

La scelta vaccinale per  bambini, adolescenti e giovani appare dunque ingiustificabile e criminale, con vaccini la cui sperimentazione ha evidenziato gravissimi errori [9] tali da renderla inattendibile. Per questi motivi la vaccinazione con vaccini mRNA e vettoriali anti SARS-COV 2 dei bambini, adolescenti e giovani andrebbe immediatamente interrotta, i vaccini ritirati e i responsabili perseguiti penalmente.”

C’è da aggiungere inoltre che la vaccinazione dei bambini e degli adolescenti impedisce l’istituzione dell’immunità di “gregge” e determina la produzione di varianti più pericolose, come è già stato fatto con la vaccinazione di massa.

“Unfortunately, as virus circulation decreases, the age of primary infection increases, and since age is directly associated with pathogenicity, vaccinating children would likely lead to lower infection rates but higher case fatality rates. Additionally, depending on the relative durations of immunity induced by vaccines and infection, and the rate of viral antigenic change, vaccinating children might increase the frequency of large seasonal epidemics, leading to overall increases in virus induced morbidity and mortality.”  [10]

 

Trad.Italiana

 

Purtroppo quando la circolazione del virus diminuisce, l’età  delle infezioni primarie aumenta e poiché l’età è direttamente associata alla patogenicità, vaccinare i bambini-aggiungo gli adolescenti- può portare con probabilità a un più basso tasso d’infezione ma a un più alto tasso di casi fatali. In addizione in dipendenza del fatto della relativa durata dell’immunità indotta dai vaccini e dall’infezione e il tasso delle mutazioni antigeniche, la vaccinazione dei bambini potrebbe aumentare la frequenza di grandi epidemie stagionali, portando a un totale aumento dell’induzione della morbidità e mortalità indotta dal virus .

 

3    L’avere condannato,  a danno della loro salute , gli studenti di scuola primaria e secondaria all’uso di mascherine, omettendo la prevenzione basata sulla tecnologia depurativa a emissioni di ioni negativi, che permette l’eliminazione dall’aria del 99,9% dei virus oltre che delle sostanze inquinanti;[11]

 

3     L’omissione del blocco delle vaccinazioni dei pazienti oncologici, che se vaccinati risultano essere a maggior rischio d’infezione, di ospedalizzazione di decesso.[12] Al contrario il Ministro Speranza ha sollecitato via TV la vaccinazione dei pazienti “fragili” e se vaccinati l’ulteriore richiamo con la consulenza di Ricciardi, dell’AIFA-ISS-Medicina Preventiva

 

FAQ  AIFA (7 Luglio)

  1. Possono vaccinarsi le persone con malattie croniche, diabete, tumori, malattie cardiovasco “In caso di contagio da SARS-CoV-2, sono proprio queste le persone più a rischio di una evoluzione grave della patologia COVID-19; è importante, quindi, che effettuino la vaccinazione”   

 

  1. l’assenza della formazione dei medici all’educazione alla salute, all’individuazione dei pazienti a rischio di severità clinica, a una terapia precoce dell’infezione, facilmente possibile ed efficace suggerendo invece vigile “ attesa e tachipirina” , con ricorso al Consiglio di stato per confermarne la liceità, contro ogni evidenza scientifica e clinica, il Ministro della salute Speranza è ricorso al consiglio di stato per giustificare la terrificante “vigile attesa” con farmaci antipiretici; la prescrizione applicata dai medici di medicina generale è costata migliaia di ricoveri ospedalieri, terapie intensive, decessi.

l’assenza da parte dell’AIFA di una ricerca sistematizzata sugli effetti avversi dei vaccini , fatto ingiustificabile e l’autorizzazione alla vaccinazione di bambini e adolescenti in presenza di evidenze scientifiche del 2019  sulla genotossicità di vaccini mRNA e vettoriali [13]   ;

  1. l‘assenza della citazione del  rischio di morte post-vaccinale nel consenso informato  per   cause non ancora conosciute-i vaccini sono tutti sperimentali e la sperimentazione si conclude nel 2023. In tutte le informative delle case produttrici e senza alcuna nota di correzione del CTS e dell’ AIFA-atto dovuto- il rischio di morte, è assente; su segnalazioni spontanee e entro 14 gg dalla vaccinazione l’AIFA documenta il decesso 609 persone dopo la I° dose, ( una su 100.000) 207 persone dopo la seconda dose, 62 persone dopo la terza dose.

Nella petizione è sottolineato che il Ministro della sanità Roberto Speranza sta tutt’oggi mettendo a rischio la salute del popolo italiano, nella sua determinazione a promuovere ulteriori richiami vaccinali con sieri assolutamente pericolosi.

[1] Brera G.R. SARS-COV 2 allostasis and the people and person-centered prevention. A new prevention strategy based on a people metabolic and immune shield for the pandemic shutdown.

Part 1  The Sars-Cov 2 entry and COVID-19. Milan.  Università Ambrosiana , 2021.

ISBN: 9798530093906

 

[2] Brera G.R . SARS-COV 2- allostasis and the    people   and person-centered prevention.

Part 2 The Sars-Cov 2- induced    immunosuppression and covid-19 anergy .

Part 3 The antiviral metabolic allostasis and preventive immunostimulation  -How to induce zero risk for covid-19.         Milan:  Ambrosiana University: 2021

ISBN: 9798547583520

 

[3] Seneff, S., Nigh, G., Kyriakopoulos, A. M., & McCullough, P. A. (2022). Innate immune suppression by SARS-CoV-2 mRNA vaccinations: The role of G-quadruplexes, exosomes, and MicroRNAs. Food and chemical toxicology : an international journal published for the British Industrial Biological Research Association, 164, 113008. https://doi.org/10.1016/j.fct.2022.113008

 

[4] Ibidem 3

 

[5]

[6]     Ibidem 3

 

[7]      Lockhart J, Canfield J, Mong EF, Vanwye J, Totary-Jain H. Nucleotide Modification Alters MicroRNA-Dependent         Silencing of MicroRNA Switches. Mol Ther Nucleic Acids. 2019;14:339-350. doi:10.1016/j.omtn.2018.1200

 

[8]   . Brera G.R. Scientific evidence of mRNA and vectorial vaccines genotoxicity inducing tumors and psycho-neuro-behavioral disorders. https://www.researchgate.net/publication/356588024 I DOI: 10.13140/RG.2.2.29151.18081

 

[9]    Cotton C. Lecture méthodologique desrésultats des essais cliniques des vaccins COVID-19. Internet   https://www.francesoir.fr/sites/francesoir/files/media-icons/Revue-des-Essais-Cliniques-COVID-Christine-Cotton.pdf

 

[10]   Lavine J S, Bjornstad O, Antia R. Vaccinating children against SARS-CoV-2 BMJ 2021; 373 :n1197  doi:10.1136/bmj.n1197

 

[11] Brera G.R. Rischio zero per il COVID-19 con la dieta anti virale.: Manuale di alllostasi anti-virale e  immunostimolazione preventiva. Milano; Università Ambrosiana ed., 2002

 

[12] Wang W, Kaelber DC, Xu R, Berger NA. Breakthrough SARS-CoV-2 Infections, Hospitalizations, and Mortality in Vaccinated Patients With Cancer in the US Between December 2020 and November 2021. JAMA Oncol. 2022 Apr 8. doi: 10.1001/jamaoncol.2022.1096. Epub ahead of print. PMID: 35394485.

 

[13]   Ibidem 2,3,4

LA NECESSITA’ DELLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA E LA PREVENZIONE DEL COVID-19 E VARIANTI

 

 

 

LA NECESSITA’ DELLA MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA

Giuseppe R.Brera*

Ancora oggi la maggior parte dei medici e dei ricercatori non è consapevole del cambiamento di paradigma delle Medicina ormai avvenuto da ca 40 anni. Si tratta di pura ignoranza epistemologica che parte dall’ incapacità di conoscere il significato di parole come “ epistemologia”, “interazionismo”, “teleonomia”, “kairologia” ,”indeterminismo”,“allostasi” “relatività delle reazioni biologiche”, “psico-neuro-endocrino immunologia”, psico-neuro-fisiologia,”epigenetica”. Il profilo culturale della maggior parte dei ricercatori e dei medici è oggi fondato sulla ignoranza del cambiamento epistemologico della medicina che ha conseguenze catastrofiche nelle applicazioni cliniche e scientifiche e nella gestione della salute pubblica.
Il problema è simile al cambiamento del paradigma della fisica all’inizio del secolo scorso con la nascita della fisica quantistica con il passaggio a un paradigma indeterminista.
Una vera e propria “pandemia degli asini” è diffusa nella WHO e nel mondo intero, ma è ben supportata dagli apostoli del superato meccanicismo determinista, ben supportato dalla “BIG Pharma” , in quanto la Medicina centrata sulla persona, la cui teoria è nata nel 1998 presso la Scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana e qui per la prima volta nel mondo istituita come paradigma dell’insegnamento della Medicina, ha portato alla nascita della “Prevenzione centrata sulla persona” che oggi si oppone alla degenerazione bio-tecnologica della Medicina, limitata solo a essere strumento non il fine, e a un insegnamento della medicina che fa della persona solo un oggetto di tecniche applicative e di conoscenza biologica. Oggi nelle Università statali del bel paese ma anche nel mondo, non c’è docente capace d’insegnare la medicina e il metodo clinico centrato sulla persona, per cui abbiamo la clonazione di medici senza pensiero né anima, orientati alla frammentazione specialistica bio-tecnologica: degli asini patentati , come i loro docenti a livello di metodologia clinica.
A livello di salute pubblica la mancanza dell’adeguamento della WHO e dei vertici dei ministeri della salute, in Italia, ma non solo, guidati da analfabeti (naturalmente sul piano medico-scientifico) del paradigma centrato sulla persona, è stato catastrofico per la pandemia SARS-COV 2. Sebbene nel 2011 la WHO mi abbia invitato a presentare la teoria della Medcina Centrata sulla Persona e il suo insegnamento pionieristico, con la conseguente rivoluzione del concetto di salute come:
“ Scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana” , superando l concetto di “ benessere psicofisico”, e malgrado in Italia avessimo presentato ai vari semi-analfabeti o analfabeti che si sono succeduti ai Ministeri della Sanità e agli Assessorati della sanità della Regione Lombardia i risultati della ricerca applicata che dimostrava come l’insegnamento del metodo clinico centrato sulla persona porta al risparmio di ca il 50% delle spese sanitarie a alla liberazione delle energie creative della popolazione, nulla è stato fatto sia a livello della sanità sia a livello dell’insegnamento della Medicina, per un cambiamento che primo nel mondo avrebbe avvantaggiato l’Italia, dove è nato il cambiamento di paradigma. Il nostro paese è ancora tra quelli in cui non è richiesta alcuna formazione in “Medical Education” a chi insegna clinica. L’unico dipartimento esistente in Italia con le procedure di qualità certificate sulla materia l’ha fondato nel 2005, l’Università Ambrosiana , dopo l’attivazione della “ Licentia Docendi in Medicina centrata sulla persona” (2003) in occasione del primo congresso internazionale in Italia che abbiamo organizzato.
Il ministero dell’Università e della ricerca ha fatto ogni illecito, appoggiata da un giornalismo becero che non digerisce le posizioni etico epistemologiche dell’’Università per la formazione dei medici nel post-univesitario, ostacolandoci nella proposizione del cambiamento, usando lo stile tipico dell’Università italiana malata di potere e chiusa da un sistema che ha ucciso la meritocrazia, per colpa della CRUI , del CUN, di ministri analfabeti, che con leggi assassine hanno avuto il successo di vedere il ritiro del 35% di studenti i secondo anno, la metà dei laureati di Francia Germania e Inghilterra e l’ultimo o il penultimo posto del tasso dei ricercatori in Europa. La dirigenza politico-istituzionale italiana, compresi i grandi commessi dell’economia del debito pubblico e del PNRR cha hanno guidato e stanno guidando il paese, non hanno capito che lo sviluppo dl paese passa attraverso il cambiamento del sistema universitario italiano, impiegatizio e anche corrotto, senza alcuna attenzione ai giovani.
Nella sanità, la “Sindrome degli asini” epistemologica dilagante a livello mondiale è stata catastrofica per la prevenzione della pandemia SARS-COV 2 .
Come ho specificato teoricamente per esteso nel trattato:
“ SARS-COV 2 ALLOSTASIS AND THE PEOPLE AND PERSON-CENTERED PREVENTION “
Part 1: The SARS-COV 2 ENTRY
A new prevention and treatment strategy based on the people metabolic and immune shield for the pandemic shutdown
e
Part 2 : SARS-COV 2- induced immunosuppression and COVID-19 anergy
Part 3 : the antiviral metabolic allostasis and preventive immunostimultion
(distribuiti nel mondo da Amazon)
e nei saggi
“PERSON-CENTERED MEDICINE AND PERSON-CENTERED CLINICAL METHOD”
e
“ RISCHIO ZERO PER IL COVID-19 CON l’ ALLOSTASI ANTIVIRALE E l’IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA”

è stato l’errore epistemologico di base di applicare (per ignoranza) un paradigma determinista –meccanicista che ha trovato esclusivamente espressione in una bio-tecnologia antivirale ,oltretutto costruita con basi sperimentali sbagliate, come ha dimostrato Christine Cotton, vera responsabile di milioni di morti per l’assenza di educazione alla salute, una prevenzione “centrata sulla persona” e cure domiciliari efficaci.
Il modello erroneo applicato e che continua a essere applicato, anche per altre malattie trasmissibili è infatti:
“Agente patogeno-rischio di malattia- rischio di morte”
In contrasto a quello corretto
Agente patogeno-allostasi-immunità innata-fattori protettivi/fattori di rischio (resilienza)-vita/morte
Ma come è possibile che una cupola sanitaria mondiale( WHO) guidata da un personaggio che forse sarebbe meglio che si dedicasse a organizzare percorsi di mountain-bike sugli altopiani etiopi e in Italia, da un personaggio il cui profilo culturale alla guida della sanità italiana deriva da un assessorato all’urbanistica , o guitti di una scienza frammentata definiti dal predicato illustre di “ virologo” , che hanno imperversato per due anni sugli schermi televisivi , terrorizzando i poveri italiani, abbiano potuto orientare la prevenzione con un totale analfabetismo del cambiamento epistemologico della medicina ?
Il centrare infatti un modello preventivo su un modello determinista-meccanicista stimolo-risposta è stata ed è un’ eresia che ha portato all’assenza di educazione alla salute e alla “self care” e all’assenza di cure domiciliari.
Con le conoscenze sul SARS-COV del 2002, la cui omologia per la proteina N di replicazione è del 98% , e la Spike del 78% anche su base sperimentale determinista, sarebbe stato possibile applicare un modello di allostasi antivirale e d’immunostimolazione preventiva, tenendo anche presente che il 93% dei decessi è avvenuto per comorbidità. Ma come è possibile una tal strategia vincente quando le fulgide intelligenze della sanità mondiale , europea italiana non conoscono il concetto di allostasi, la cui rivoluzione in fisiologia ha sostituito il concetto di omeostasi ?
La Von der Leyden che si sta distinguendo e si è distinta per capacità diplomatiche per fermare la guerra Russo-Ucraina, ha guidato l’Europa verso una strategia sbagliata nella prevenzione della pandemia, comprando sieri genotossici, inefficaci se non a breve e per alcune fasce d’età e con gravissimi e frequenti effetti avversi. Se poi fosse vero che fosse in conflitto d’interessi, a causa del ruolo del marito, sarebbe molto grave.
Il SARS-COV 2 è infatti un virus facilmente neutralizzabile da banalissimi ma potentissimi antivirali presenti in una specifica alimentazione e in una specifica un integrazione nutraceutica, capaci di attivare l’allostasi antivirale a livello metabolico e l’immunostimolazione preventiva, che con un’adeguata qualità della vita è la “road map” per prevenire ogni malattia trasmissibile.Questo avrebbe richiesto poma di tutto un apolitica sanitaria centrata sull’ educazione alla salute e sempici ed efficaci cure domiciliari.
Se gli asini della cupola sanitaria italiana avessero dato indicazioni per un opportuna dieta antivirale nelle case di riposo non vi sarebbe stata nel 2020-2021 la nota ecatombe. . Ma il paradigma scelto è stato dall’inizio bio-tecnologico, inolre frutto di errori sperimentali e motivato dal profitto e questo è costato in Italia centinaia di migliaia di vite umane e milioni nel mondo.
Abbiamo assistito a scelte di politica sanitaria e sociale e a decreti legge senza basi scientifiche e a pressioni mediatiche dei guitti televisivi anche con canzoncine natalizie, per vaccinare i bambini e gli adolescenti, non a rischio di severità clinica causando effetti avversi anche mortali.
Abbiamo assistito alla mancanza di un atteggiamento difensivo da parte della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici, che ha sospeso medici che, si sono adoperati con successo nel trattamento domiciliare di pazienti ammalati di COVID-19, e di medici che a ben ragione, non si sono voluti vaccinare in quanto non hanno una probabilità differente da un vaccinato a trasmettere l’infezione, ma soprattutto sono consapevoli dei rischi epigenetici da genotossicità, da sieri mRNA e della frequenza di effetti avversi gravi, quando invece l’infezione da SARS-COV 2 è facilmente prevenibile e curabile precocemente, certamente non con la tachipirina, come ha rivendicato con ricorso al Consiglio di stato il principe degli analfabeti della sanità italiana, la cui opera andrebbe arrestata con urgenza, per il bene collettivo e giudicato penalmente.
Costui, Ministro della Sanità, è stato capace di di fare dichiarazione false pubbliche “ tutti gli scienziati sono d’accordo per vaccinare i bambini”, appoggiato dai guitti televisisi, e dal direttore del CTS Locatelli , per influenzare i genitori. Su tutti sta indagando la magistratura.
In Italia i tassi d’incidenza di decessi attribuiti alla COVID-19 dei bambini e adolescenti è stato dall’inizio dell’epidemia al febbraio 2022 da 0-9 anni di 3 casi su un milione , da 10-19, 4 casi su un milione, da 20-29 di 1 caso su 100.000, da 30-39 di 5 casi su 100.000, 40-49 1 su 10.000, da 50-59 di 5 su 10.000. L’attribuzione diretta della mortalità al COVID-19 per la fascia d’età 0-19, è apparsa del 40%, evidenza che riduce ulteriormente per i bambini e gli adolescenti il rischio epidemiologico, quasi assente.
Abbiamo invece visto i guitti della pseudo-scienza proiettavano slight con dati epidemiologici senza tassi d’incidenza , per terrorizzare i genitori dei bambini e spingerli alla vaccinazione.
A questi livelli dovrebbe muoversi l’Ordine dei Medici , con opportuni e severi provvedimenti disciplinari.
L’evidenza scientifica di gravi effetti epigenetici per il silenziamento dei micro-RNA ignorato dall’AIFA , (altra denuncia alla magistratura) rende assolutamente pericolosa la vaccinazione di bambini, adolescenti e giovani la cui immunità naturale determina un infezione prevalentemente asintomatica La probabilità del rischio di mortalità per altre cause, rispetto a quella attribuita per eccesso al COVID-19 è apparsa dai dati del 2020 essere 171 volte superiore per la fascia 0-9, di 52 volte per 10-19, di 34 volte per 20-29, di 18 volte 30-39, 11 volte per 40-49 di 14 volte per 50-59.
L’incidenza delle segnalazioni di eventi avversi sulla popolazione 5-16 anni oggetto di studio dell’AIFA , corrispondente a 1.941.680 persone vaccinate in un mese, è di 1170 segnalazioni spontanee , di cui 278 gravi, comprendente decessi di ragazzi che oggi sarebbero vivi. Il tasso d’incidenza in questa popolazione, altrimenti sana senza vaccini, appare 0.0006 ( 6 su 10.000) di cui 1 persona su 10.000 con effetti gravi (0.0001), senza computare gli effetti avversi prevedibili a lungo termine, dovuti all’alterazione epigenetica dei vaccini che prevedono una maggiore vulnerabilità per tumori, malattie autoimmuni, disturbi dell’apprendimento e del comportamento dovuti alle alterazioni i neurobiologiche. Il rischio di effetti avversi appare molto grave e non è giustificato da una vaccinazione inutile per bambini, adolescenti e giovani, non a rischio clinico.
C’è un impressionante rischio di miocardite nei bambini e negli adolescenti altrimenti sani (5-17 :5,74 per 100.000) e di effetti avversi gravi ( 1 su 10.000), equivalente ai ricoveri 12-19 ( 1 su 10.000).
La scelta vaccinale per bambini, adolescenti e giovani appare dunque ingiustificabile e criminale, con vaccini la cui sperimentazione ha evidenziato gravissimi errori tali da renderla inattendibile, (lo studio Pfizer degli effetti avversi è a tre mesi) come ha evidenziato Christine Cotton, la più importante bio-statistica vivente. Per questi motivi la vaccinazione con vaccini mRNA e vettoriali anti SARS-COV 2 dei bambini, adolescenti e giovani andrebbe immediatamente interrotta, i vaccini ritirati e i responsabili perseguiti penalmente.
La trovata inoltre di condannare bambini e ragazzi alle mascherine in classe e nel gioco, da parte del Ministero dell’istruzione su ispirazione del Ministero della sanità, è un’ulteriore documentazione dell’analfabetismo scellerato della cupola sanitaria italiana, ignorante del fatto che con macchinette a ioni negativi, si azzera il rischio di contagio virale a alcalinizzando il plasma si previene l’infezione, inducendo un’allostasi anti-virale, rendendo inutili le dannose mascherine per la salute mentale e fisica. Infatti i bambini inalano la propria CO2. Ma questo è chiedere troppo a dei governi di luminari della scienza medica, capaci di sperperare il danaro pubblico con “ i banchi a rotelle”.
Siamo in una piena emergenza mondiale , per quanto riguarda il cambiamento epistemologico della medicina che non è insegnato nelle Università ( o raramente) e per la mancanza di docenti preparati a applicare e insegnare la metodologia clinica centrata sulla persona. Una pandemia degli asini minaccia la salute pubblica mondiale ed italiana e sono ancora a piede libero- ma non per molto- analfabeti irresponsabili ed ignoranti che dal Ministero della sanità, hanno gestito la prevenzione della pandemia, in modo “troglodita”, mentre sarebbe stata facilmente bloccabile, causando con le loro omissioni di conoscenze scientifiche e preventive , desumibili dalla prima epidemia SARS-COV del 2002, migliaia di morti con il supporto di “guitti” della scienza, ammalati di narcisismo scientifico, capaci anche di diffondere nelle TV informazioni false e/o riduttivo-frammentarie, terrorizzando la popolazione.
Allo scopo di diffondere nel mondo la Medicina centrata sulla persona è nato nel 2021 lo World Health Committee e la Scuola medica di Milano dal 2009 ha istituito un programma internazionale con un master internazionale in medicina centrata sulla persona, un Ph.D, una Licentia Docendi (primo corso in Italia per l’isegnamento della medicina, già esistente dal 2003). Nel programma internazionale vi saranno sessioni in italiano, se vi saranno allievi di tale lingua)
(informazioni per l’edizione 2022 offertaformativa@scuolamedicamilano.it)
Spero vivamente che qualche docente in Medicina italiano, spinto dal desiderio di aggiornarsi e di uscire dalla notte dell’ignoranza epistemologica, didattica e di metodologia clinica, s’iscriva al master per non clonare dei bio-tecnocrati.
In sintesi:
1. E’ intollerabile che la Sanità Italiana sia guidata da analfabeti e semianalfabeti responsabili , di migliaia di morti a causa di un errore strategico nella filosofia preventiva per ignoranza scientifica ed epistemologica; queste persone devono essere inquisite, anche con l’approvazione parlamentare di una commissione d’inchiesta, come abbiamo chiesto e con l’azione di una magistratura che non ha paura ; l’Italia si deve liberare di una cupola sanitaria di tale basso profilo che mette a rischio la popolazione;

2. è’ urgente che la sanità italiana e regionale sia strutturata sul paradigma della Medicina centrata sulla persona, in quanto quello applicato sia nella medicina generale, nella formazione del medico che nella sanità pubblica è sbagliato e produce gravi danni, non è centrato sulla prevenzione e aumenta i ricoveri ospedalieri. (tab.1)
I dati della prima ricerca al mondo sulla materia (2003) sugli effetti dell’insegnamento del modo clinico centrato sulla persona sono chiari ma non hanno interessato i dirigenti politici della sanità italiana per il loro alto profilo culturale ed etico

TAB 1

Enables a better comprehension of patient and his own problems 95%
Improves the finalization of specialty referrals and technical examinations 
30%
Saves useless examinations and drug prescriptions.
 70%
Spares unnecessary hospitalizations 
55%
Reduces hospitalisation times 
 10%
Improves professional realization 
40%
Is effective on quality of life and health improvement of patients 75 %
Reduces doctor -dependency 
45%
Creates new possibilities for research 
30%
Shortens improvement times 
30%
Requests more time to dedicate to patient 
55%

popolazione assistita: 16.000
n° medici in training: 20 
7 medici di medcina generale, 6 pediatri dello SSN,3 medici ospedalieri,4 liberi professionisti
Le percentuali si riferiscono alle risposte dei medici

Dal tabulato regionale di una pediatra in training è apparso
che rispetto alla media dei pediatri della Regione Lombardia
ha prescritto -82%  farmaci 

Risultati dell’applicazione del Metodo Clinico Centrato Sulla Persona (MCCP)
Da Brera G.R. and ITFOP Education in Person-Centered Clinical Method and Perceived Quality of Person-Centered Clinical method. In : GR Brera, C. Brera G. R ,Violato C . Proceedings of the first International Symposium on New Perspectives in Medical Education; 2003 October 23-25;Assisi,Italy, p 34. DOI:10.13140/RG.2.1.3374.5447. Available from http://www.unambro.it/html/pdf/Person_Centred_Clinical_Method_Teaching.pdf 
Brera, G.R Person-Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Milano: Università Ambrosiana ed.: 2021 ISBN: 9798726465432

Il cambiamento di paradigma, che orienta alla educazione alla salute e a una vera prevenzione primaria e secondaria oltre a beneficare la popolazione, non la produzione di profitto con la malattia, porta a circa il risparmio del 50% delle spese sanitarie; questo richiede un nuovo Ministro della sanità esperto in materia e un cambiamento dei vertici della sanità italiana;
3 è intollerabile e illegittimo che la Federazione nazionale dell’Ordine dei Medici possa sospendere medici che hanno fatto più del loro dovere salvando migliaia di vite umane in scienza e coscienza e medici che hanno rifiutato la vaccinazione su basi scientifiche. L’Ordine dei medici dovrebbe invece radiare i “boia di stato” che trasformano sale ostetriche in “camere di sterminio ginecologico”, normalizzando le pratiche abortive, uccidendo una persona e provocando danni psico-biologici alla donna, non avvertita dei rischi, con un danno psicosociale grave per l’intero paese a causa di una pandemia di reazioni depressive, (il 7% ca schizofreniformi) che spesso rompe e minaccia le famiglie.
E’ intollerabile che l’aborto sia stato normalizzato a livello culturale, come tecnica di controllo delle nascite. L’aborto uccide un essere umano in uno stato fisiologico protettivo (la gravidanza) stato fisiologico e non patologia, e produce gravi danni alla salute mentale delle donne, tra cui una minoranza si serve dell’aggressività ideologica per catartizzare i sensi di colpa inconsci e uscire dalla depressione. L’aborto indotto per motivi eugenetici o soggettivi non appartiene alla Medicina ed un danno all’intero paese, in quanto le conseguenze sulla salute mentale delle donne ( depressione-aggressività- disturbi shizofreniformi) danneggiano le relazioni sociali e famigliari anche con altri figli se esistono fino al figlicidio . E’ sufficiente pensare alle origini del delitto di Cogne .
Un’adolescente che abortisce rischia 5 volte in più di un’altra di divenire tossicomane e una donna 28 volte di più il suicidio.
4. è intollerabile l’attuale sostituzione dei medici italiani sospesi irragionevolmente e contro la costituzione con medici ucraini senza alcuna valutazione preliminare delle capacità e senza la conoscenza della lingua italiana;

5. è intollerabile che chi insegna medicina, soprattutto coloro che insegnano metodologia clinica non abbiano titoli d’insegnamento adeguati al cambiamento di paradigma e sia ignorante sul cambiamento epistemologico della scienza medica; purtroppo ancora adesso nelle Università statali e anche nelle para-statali la “ Medical education” come disciplina non esiste. Spesso l’insegnamento pratico della metodologia clinica è affidato all’ultimo ragazzino.

6. è necessario e urgente che i medici di medicina generale e i pediatri abbiano una riduzione di massimale (max 800-500 assistiti) e vengano formati alla Medicina centrata sulla persona ;

7. È necessario e urgente che i medici di medicina generale e i medici ospedalieri che vogliono occuparsi di adolescenti abbiano una formazione specifica. L’estensione magica della pediatria anche con ridicoli approfondimenti specialistici in atto o assenti, alla adolescentologia e alla medicina dell’adolescenza, non è idonea al lavoro clinico con gli adolescenti che richiede una formazione metodologica approfondita alla medicina centrata sulla persona, e al counselling medico, come abbiamo applicato dal 1995.

8. E’ stato intollerabile che vi possano essere stati interventi di autorità pubblice con citazioni sbagliate dal punto di vista scientifico, ( “ i no-vax hanno l responsabilità della situazione epidemica” -Mario Draghi- ) sostenenti un giudizio morale spaccante la popolazione, come ha più volte fatto il Presidente della Repubblica- per cercare d’influenzare il comportamento.

9. E stato deplorevole il comportamento del leader sindacali che invece di difendere i lavoratori hanno accettato discriminazioni e sospensioni dal lavoro e stipendi su un falso scientifico e violenze pubbliche ( lavoratori di Trieste).

Il problema generale sembra una progressivo e generale degrado cognitivo per l’incapacità di comprendere l’esistenza di una verità oggettiva- fatto ormai culturale- sostituendola con l’opinione giornalistica o di potere istituzionale. Il dubbio è che questo degrado sia l’effetto dei sieri mRNA sul sistema psiconeurobiologico, ( è inibita la formazione di sinapsi a causa delle alterazioni epigenetiche) e forse per gli effetti dell’alta probabilità d’ibridazione del DNA umano con il DNA di adenovirus degli scimpanzé usati come vettori (Astraseneca) , per cui molti dirigenti pubblici (anche il Presidente del Consiglio) hanno il DNA ibridato con gli adenovirus degli intelligenti scimmioni, le cui conseguenze psiconeurobiologiche sono ignote. E’invece probabile un aumento della vulnerabilità a malattie autoimmuni e per quanto riguarda gli mRNA anche ai tumori per il silenziamento dei geni oncosoppressori.

Per approfondire

1. Brera, G.R. Person-Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Milano: Università Ambrosiana ed.: 2021 ISBN: 9798726465432

2. Brera GR The “Person-centered Health relativity” and the “People and Person-Centered Prevention” theories. From epistemology to the COVID-19 pandemic shut-down. Research Gate. DOI: 10.13140/RG.2.2.26720.40960

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5. WHO Person-centered Medicine and Medical Education. (internet) Geneva : WHO Symposium; 4 May 2011. WHO Available from http://www.unambro.it/html/pdf/All_Symposium_Education_People_Centred_4May2011.pdf

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9. Brera G.R . SARS-COV 2- allostasis and the people and person-centered prevention.

Part 2 The Sars-Cov 2- induced immunosuppression nd covid-19 anergy .
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2021 ISBN: 9798547583520

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14. Brera G.R. G Sars-Cov-2 allostasis and the people and person-centered prevention. A new prevention strategy based on a people metabolic and immune shield for the pandemic shutdown.

Part 5 The SARS-COV 2 induced immune –suppression
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Part 6 The SARS-COV 2 metabolic allostasis. Milan. Università Ambrosiana , 2022. In press

Part 7 New epidemiological paradigm measuring resilience and early therapy of COVID-19 Milan. Università Ambrosiana , 2022.In press

15. Brera G.R SARS-COV 2-PCR Swab negative in individuals who adopted anti-viral allostasis and preventive immune-stimulations since February 2021. Milan School of Medicine Scientific Reports; 2,2022.in press

16. Brera GR First data about the diet induced antiviral allostasis and preventive immuno stimulation. A report on three cases. Milan School of Medicine. Scientific Reports; 1,2022. in press

17. Brera G.R The “Person-centered Health relativity” and the “People and Person-Centered Prevention” theories. From epistemology to the COVID-19 pandemic shut-down. Presentation at the Conference : 13th Geneva conference on Person-Centered Medicine “ Self-Care and Well-Being in the Times of Covid” 5 – 7 April 2021 (virtual).
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18. Federico M. Biological and immune responses to current anti‐SARS‐ CoV‐2 mRNA vaccines beyond anti‐Spike antibody production . Proceedings of the Conference Person-Centered Medicine, prevention and adolescence; III° Session: Person-centered prevention risks from genetic vaccines ,early therapy of COVID-19; 2021 Nov.20 ; Milan, University Ambrosiana. 2021.p 44-45.

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22 Doerfler W. Adenoviral Vector DNA- and SARS-CoV-2 mRNA-Based Covid-19 Vaccines: Possible Integration into the Human Genome – Are Adenoviral Genes Expressed in Vector-based Vaccines?. Virus Res. 2021;302:198466. doi:10.1016/j.virusres.2021.198466

23 Federico M. The conundrum of current anti-SARS-CoV-2 vaccines. 2021; Cytokine & Growth Factor Reviews. 60:46-51

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26. Il cambiamento di paradigma centrato sulla persona del concetto di salute, della Medicina,e il COVID-19-Atti del Congresso internazionale per il 26° Anniversario della nascita dell’Università Ambrosiana- Universtà Ambrosiana. 2021
Internet: www.unambro.it

27 Brera G.R Incidenza in Italia della letalità COVID-19 nella fascia d’età 0-59 e nella fascia 5-16 deglieffetti avversi gravi alla vaccinazione mRNA e la necessità del blocco dellavaccinazione nella fascia d’età 5-29, e del ritiro ritiro dei vaccini mRNA e vettoriali
The incidence rate in Italy of COVID-19 lethality in 0-59 older adults and adverse effects of mRNA and vectorial vaccines in the range 5-16, leading to the urgent stop of vaccination of 5-29 young people, and mRNA and vectorial vaccines withdrawal.
Scientific Reports of the Milan School of Medicine . 2022 ; 1 DOI:10.13140/RG.2.2.21597.49126

28. Brera G.R La scelta di abortire: motivazioni e sequele psichiche. Milano, Coop. Amici della Vita ,1981. (disponibile presso l’editoria dell’Università Ambrosiana)

29. Brera G.R Negative psychological sequelae and psychiatric sequelae of abortion obtained in a hospital: possible application of an evaluation scale] Minerva Psichiatr. 1983 Jan-Mar;24(1):19-24.

30. Gissler M, Hemminki E, Lonnqvist J. Suicides after pregnancy in Finland, 1987-94: register linkage study. BMJ. 1996 Dec 7;313(7070):1431-4.

31. Oliveira C.M,Bayley P.M.,Bezerra M.F. Adolescent Pregnancy 1 year later: the effect of abortion vs motherhood in Northeast Brazil, Journal of Adolescent Health. Vol 29 (3). Sep. 2001 : 232-233

32 Gajowy M, Simon W. Child abuse, neglect and pregnancy losses–combination and its psychological sequelae Psychiatr Pol. 2002 Nov-Dec;36(6):911-27.

33 Thorp JM Jr, Hartmann KE, Shadigian E. Long-term physical and psychological health consequences of induced abortion: review of the evidence. Obstet Gynecol Surv. 2003 Jan;58(1):67-79.

34 Bakermans-Kranenburg MJ, Schuengel C, Van Ijzendoorn MH. Unresolved loss due to miscarriage: an addiction to the Adult Attachment Interview. Attach Hum Dev. 1999 Sep;1(2):157-70.

35 Brera G.R L’interruzione della maternità : una catastrofe personale psico-sociale ed intergenerazionale. ( in cap 3.1 “ Il tempo di Ulisse e di Penelope). Milano; Università Ambrosiana ed.,2004

36 Brera G. R, The manifesto of Person-Centred Medicine. Medicine, Mind and Adolescence1999.XIV,1-2:7-1
Internet: http://www.unambro.it/html/manifesto.htm

37. Brera G.R. and ITFOP Education in Person-Centered Clinical Method and Perceived Quality of Person-Centered Clinical method. In : GR Brera, C. Brera G. R ,Violato C . Proceedings of the first International Symposium on New Perspectives in Medical Education; 2003 October 23-25;Assisi,Italy, p 34. DOI:10.13140/RG.2.1.3374.5447.Availablefromhttp://www.unambro.it/html/pdf/Person_Centred_Clinical_Method_Teaching.pdf
38. Brera G.R et al. Reliability and validity of Person-centered Medicine Clinical Method for a Person and People Centered Care: a survey on 144 clinical reports of physicians prepared to apply Person-centered Clinical Method to adolescents from the Academic Year 1997 to 2002 at the Milan School of Medicine of the University Ambrosiana . Proceedings of the Vth Geneva Conference on Person-centered Medicine . 2012 April 30-May 2 Geneva , Person-centered Medicine International Network 2012. DOI 10.13140/RG.2.1.4699.0568
39. WHO Person-centered Medicine and Medical Education. (internet) Geneva : WHO Symposium; 4 May 2011. WHO Available from http://www.unambro.it/html/pdf/All_Symposium_Education_People_Centred_4May2011.pdf

40. Brera G.R. The Person-centered Health Paradigm and its impact on health sciences.(Internet) Research Gate 2015 DOI:10.13140/RG 2.1.2594.1925 2015-05-21 T 15:42:05 UTC.
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41. Brera G.R The adolescent as person – Person-centered adolescence theory Medicine, Mind and Adolescence 2001, XVI, 1-2

42. Brera G.R The Kairos of Existence Medicine, Mind and Adolescence, 1993 – 1994 – VIII, 2 – IX,1

43. Brera G.R The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science and its applications in clinical research and medical education Medicine, Mind and Adolescence 1997, XII, 1-2

44.  The World Health Charter 

• Rettore dell’Università Ambrosiana; direttore della Scuola Medica di Milano; President of the World Halth Committee; presidente del Comitato Sanitario Nazionale.

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“Nella nostra vita interiore c’è un universo che non si può misurare, perchè ogni passo è nell’infinito”
Zenone di Cizio

L’ESSENZA DELLA MEDICINA E IL FALLIMENTO DELLA “WORLD HEALTH ORGANIZATION” . “ARBEIT MACHT FREI”


L’ESSENZA DELLA MEDICINA E IL FALLIMENTO DELLA “WORLD HEALTH ORGANIZATION” .
“Arbeit Macht Frei”

 Giuseppe R.Brera*

L’essenza della Medicina è la cura e il prendersi cura di ogni uomo malato oltre ogni confine della terra e prevenire la patogenesi attraverso la ricerca psico-bio-medica, con un’organizzazione sanitaria che realizzi il diritto alla salute per tutti fondata sulla prevenzione e l’educazione alla salute e la “self-care”. Oggi questo è possibile grazie al cambiamento epistemologico indeterminista e teleonomico della Medicina centrata sulla persona, madre della rivoluzione del concetto di salute (2011), definita come “ La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”, che chiama la persona alla responsabilità per costruire la propria dignità di essere una persona umana e gli stati a costruire le possibilità perché questo possa realizzarsi, con la garanzia degli elementi primari materiali, alimentazione sana, educazione , abitazione confortevole, lavoro, cure mediche disponibili per tutti.

La democrazia di un stato si rivela nella capacità di garantire gratuitamente  tutti i diritti fondamentali dell’uomo. Stati come gli USA, che si fanno paladini cruenti della democrazia, (come hanno “insegnato” nei macelli di Dresda, Hiroschima-Nahasaki, con il Napalm su donne e bambini in Vietnam, con 200.000 morti tra civili a Baghdad , le bombe su Tripoli e altri  che hanno legalizzato l’eutanasia e l’infanticidio di bambini handicappati come l’Olanda e il Belgio, in realtà non ne conoscono il fondamento. Nessuno ha infatti il diritto di decidere del diritto alla vita di un altro, per di più senza capacità autonome di decisione e di difesa. In USA è possibile morire se una persona non è assicurata o non ha la carta di credito . Un vero esempio di civiltà democratica centrata sui diritti dell’uomo !
La responsabilità individuale è tuttavia possibile solo alla luce della consapevolezza dell’esistenza della verità oggettiva perché il proprio bene e quello degli altri possa realizzarsi. Questa coscienza è oggi culturalmente in crisi anche per il degrado culturale della popolazione. La responsabilità implica la libertà di scelta delle migliori possibilità per essere dei veri uomini e delle vere donne, che non può essere separato dall’esistenza di diritti fondamentali alla dignità. Responsabilità, verità e libertà sono inscindibili, come è inscindibile la scienza dall’esistenza e dall’essere. La verità non può essere confusa con l’arbitrio o l’opinione giornalistica. La salute dunque si fonda su un orientamento morale dell’esistenza, come insegna la kairologia:” E’ vero che questo è un bene per me e per gli altri”, che realizza l’assunto rivoluzionario antropologico-mistico di Gesù Cristo: “ Ama il tuo prossimo come te stesso”. L’ amore ha un effetto epigenetico già nelle prime fasi della vita del bambino, ancora nel ventre materno e con la qualità della madre e del padre prima del concepimento e durante la gravidanza, come ci insegna la ricerca epigenetico-neurobiologica.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, come la maggioranza degli stati si sono già distinti per analfabetismo scientifico nell’incapacità di prevenire la pandemia SARS-COV 2 ,con l’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva, come ho dimostrato, possibile a costi zero o quasi facendo tesoro della ricerca sulla SARS-COV del 2002-2003 e della MERS del 2009-2019, scomparse senza vaccinazione di massa. Dopo avere minimizzato il rischio dell’epidemia all’esordio, ha preferito orientare verso vaccini sperimentali con metodi di ricerca totalmente sbagliati come ha messo definitivamente in luce Christine Cotton. Questo fatto può essere correlato al finanziamento della WHO da parte di lobbies implicate nella produzione dei vaccini.
Recentemente la WHO ha pubblicato un libro di 200 pagine, con la consulenza di massimi esponenti internazionali dell’ideologia e della pratica abortista come Dhammika Perera ( Maria Stopes International – 80.000 aborti all’anno solo in UK ), Laura Castleman (Planned Parenthhood Michigan) il più grande abortificio degli USA. Nel tomo della WHO vengono stilate linee guida per i governi desinate a favorire l’aborto, per “ Donne e ragazze e altre persone in gravidanza” con riferimento specifico ai LGBT, benedette certamente da Emmanuel Macron che ha proposto un cambiamento della costituzione europea in questo senso. Nel Maryland (USA) è in discussione una legge per estendere l’omicidio anche nel periodo “perinatale”, cioè dopo la nascita e in Canada e nello stato di New York già l’omicidio è possibile fino al 9° mese di gestazione. “ Arbeit Macht Frei” (il lavoro rende liberi) era il benvenuto nel campo nazista di Auschwitz e potrebbe essere il benvenuto nella sale chirurgiche o nei day-hospital, definibili come “ sale di sterminio ginecologico” dove veri e propri “ Boia di stato” praticano l’omicidio di esseri umani sia sani che malati nelle prime fasi della vita ( genocidio). Questo “ macello” benedetto dal presidente degli USA, Biden, e dai suoi predecessori, eccetto Donald Trump, e da molti altri capi di stato come Macron,  è responsabile, in una prospettiva psicoanalitica di un “pool” di sensi di colpa inconsci collettivi che chiedono una catarsi , la cui più facile espressione è la guerra. La cecità diplomatica nel prevenire il conflitto Russia-Ucraina o il suo favore per otto anni finanziando l’Ucraina nella guerra contro le repubbliche del Dombass, ha questa origine. 
In realtà alla base di ogni guerra, c’è sempre un desiderio inconscio di catarsi come c’insegna la polemologia psicoanalitica (Franco Fornari) , basata sulla necessità dell’elaborazione schizo-paranoidea del lutto , come difesa del gruppo e dell’io dalla depressione: ” istinto di morte in cultura”. C’è un determinismo naturale che lega la morte alla guerra come appare dall’antropologia e che è stato dissolto dal cambiamento della natura umana effettuato da Dio attraverso la ri-creazione operata da Suo figlio, che si è posto come necessità non come opzione per la pace della persona e del mondo. Oggi le conoscenze psico-analitiche ed epigenetico-neurobiologiche – psico-neuro immunologiche permettono di comprendere il cambiamento della natura umana che lega la dimensione mistica ed esistenziale della persona di Gesù Cristo alla biologia  dell’uomo e pongono la qualità del suo essere al centro di ogni fenomeno biologico e pisico-sociale. Le chiese cristiane sono in forte ritardo nel capire questo assioma, che ha vinto la la condanna  dell’uomo a essere schiavo”dell’istinto di morte”. Le stesse dinamiche che spingono un medico a divenire omicida o una donna a scgliere la morte del figlio e non la sua vita sono sono  le stesse che spingono gli stati a promuovere e a fare la guerra. All’origine c’è il “buco nero” dei sensi di colpa inconsci  da catarizzare nei confronti degli oggetti d’amore ( posizione schizo-parainodea) e un’esistenza che esclude dalle proprie scelte l’idea di una morale fondata sulla dimensione spirituale e mistica del rapporto con Dio, vissuta come un opzione oscurata da una prospettiva edonistico-materialista-spiritualista .esoterica e non come una certezza antropologica fondata sulla libertà di accoglierne la rivlezione nel “Decalogo” e il sacrificio e la Resurrezione del Figlio per il cambiamento della natura umana: dal cuore di “pietra” all’ amore per Dio, se stessi e il più vicino: Nel mondo invece e nelle relazioni umane si è fermi alla lagge del “taglione” Occhio per occhio, bomba per bomba,sanzione per sanzione”.  Gli aspetti ” morali” dell’esistenza o psico-sociali  oggi devono essere interpretati alla luce di una dimensione antropologico-psicoanalitica e mistica, in quanto l’uomo, ogni uomo è al centro del grande mistero della sua esistenza ed è inconoscible a se stesso nel suo essere . L’unica cosa certa è che ha bisogno della luce per vedere e che non ha creato i fotoni che lo attraversano in ogni istante  con la radiazione cosmica di fondo, originata tre miliardi e ottocento milioni anni or sono. L’uomo non ha creato nè il tempo, né l’energia, né la luce, né pu0′ determinare  la sua nascita né la sua morte, come quella dell’universo. La pandemia del delirio di onnipotenza distruttivo che esiste oggi è catastrofica ed è fondata sull’ignoranza e sull’oblio delle radici culturali dell’Occidente cristiano: ” essere-sapere-amare” (S-Agostino) e sulla negazione dell’esistenza di uno spirito del male. come soggetto, non riducibile “all’ istinto di morte.” espressione di una colpa originaria, nella sua formulazione freudiana.

La posizione della WHO, in mano a una lobby abortista, non è nuova, e ulteriormente conferma la linea di separare la medicina da un valore etico oggettivo, ben presente nel giuramento d’Ippocrate. Il medico o l’infermiere, deve essere solamente un esecutore di volontà arbitrarie soggettive, garantite da leggi dello stato e devono essere indotti a essere “ boia di stato” pronti a uccidere a indurre il suicidio assistito a richiesta o l’eutanasia.
La WHO , con questa pubblicazione vuole distruggere ulteriormente l’essenza della medicina, togliendole il suo significato, infatti, per i veri medici l’embrione, il feto, e la qualità della vita della donna prima del concepimento, sono oggetto degli atti di cura e di prevenzione, contro possibilità patogenetiche, malattie e intenzioni distruttive e auto-distruttive. La vita dell’uomo infatti inizia dal concepimento e finisce con la morte e compito del medico è salvare dalla morte , prevenire ed educare, non uccidere. La gravidanza è un processo fisiologico che va aiutato e non interrotto a danno psico-biologico della donna. L’aborto infatti causa malattie iatrogene e patologie comportamentali, di natura psichiatrica (depressione, sindromi schizofreniformi, suicidi, infanticidi) e con molta probabilità , anche se è discusso, induce tumori, probabilmente attraverso la forte diminuzione delle difese immunitarie indotte dallo stress e dai farmaci, se l’aborto è farmacologico (RU 486.Misoprostolo).


La WHO, dunque , che vuole separare l’etica medica dalla sua essenza e da elementari conoscenze immuno-farmacologiche-psicopatologiche, diretta da analfabeti sul piano epistemologico, che non conoscono il cambiamento di paradigma  indeterminista e teleonomico della medicina, centrato sulla persona, non ha più ragione di esistere.
Come puo’ inoltre un organismo delle Nazioni Unite, agire contro i suoi principi fondamentali scritti nella Carta dei Diritti fondamentali dell’uomo e ripresi poi dalla Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea ?
E necessario ed urgente dunque che gli stati tolgano ogni finanziamento a questi satanici apostoli del male e della distruzione della medicina e del suo significato, e che il suo direttore Tedros Gebrejesus dia le dimissioni , perché incapace di adeguarsi alla carta dei diritti fondamentali dell’uomo, e anche alla luce della mancata prevenzione della pandemia, espressione di analfabetismo epistemologico e scientifico.
La WHO, deve essere al più presto rinnovata o se questo non avviene, sostituita con un organismo capace di tutelare la salute della popolazione mondiale, coerentemente con la carta dei diritti fondamentali delle Nazioni Unite, basata sulla Medicina Centrata sulla persona, per  cui la vita e a salute del bambino nelle prime fasi della sua esistenza , sia sano che malato e l’uomo nella sua sofferenza anche terminale, rappresentano il valore più alto della dignità di una scienza div
ina.

  Bibliografia

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6.   Brera G.R. SARS-COV 2 allostasis and the people and person-    centered prevention. A new prevention strategy   based on a people metabolic and immune shield for the pandemic shutdown.  Part 1 The Sars-Cov 2 entry and COVID-19. Milan. Università Ambrosiana , 2021.   ISBN: 9798530093906

7.    Brera G.R . SARS-COV 2- allostasis and the people   and person-centered prevention. Part 2 The Sars-Cov 2- induced    immunosuppression and Covid-19 anergy . Part 3 The antiviral metabolic allostasis and preventive immunostimulation  -How to induce zero risk for Covid-19. Milan:  Ambrosiana University: 2021 ISBN: 9798547583520

8.   Brera G,R Rischio zero da COVID-19 con l’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva. Manuale di dieta      antivirale e integrazione nutraceutica .Milano. Università Ambrosiana ed. 2022  ISBN 9798756383423

9.     FRANCE SOIR  Essais Pfizer sur le vaccin Anti-Covid : le rapport explosif de Christine Cotton Intrnet    

https://www.francesoir.fr/videos-les-debriefings/christine-cotton-essais-pfizer

10. Cotton C. Lecture méthodologique desrésultats des essais cliniques des vaccins COVID-19. Internet      https://www.francesoir.fr/sites/francesoir/files/media-icons/Revue-des-Essais-Cliniques-COVID-Christine-Cotton.pdf

11. Fornari F. Psicoanalisi della guerra. Milano; Feltrinelli, 1973

12. Brera G.R  La scelta di abortire, motivazioni e sequele psichiche. Milano Coop. Am. Vita, 1982

13 Brera GR, Scudeller A. Sequele psicologiche negative e sequele psichiatriche all’aborto procurato in ospedale: possibilità di applicazione di una scala di valutazione [Negative psychological sequelae and psychiatric sequelae of abortion obtained in a hospital: possible application of an evaluation scale]. Minerva Psichiatr. 1983 Jan-Mar;24(1):19-24. Italian. PMID: 6621300.

  • President of the World Health Committee, Rettore dell’Universita’ Ambrosiana, Direttore della Scuola Medica di Milano

Copyright Giuseppe R.Brera 2022

 NO AL SUICIDIO ASSISTITO. VERITA’ O ARBITRIO ?  LA MISSIONE DELLA VERA MEDICINA

 

Pubblichiamo la lettera aperta ai Senatori dela Repubblica Italiana del Presidente, prof. Giuseppe R.Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana, direttore della Scuola Medica di Milano,President of the “World health Committee”,
Secretary of the International Committee  of “La Charte Mondiale de la Santé-the World Health Charter*

Presidente della Società Italiana di Adolescntologia e Medicina dell’Adolescenza

Iohannes Mazethès

Editorial Manager

 

Milano, 11 Marzo 2022

 

APPELLO AI SIGNORI SENATORI DELLA  REPUBBLICA  ITALIANA PER UN VOTO CONTRARIO ALLA LEGGE INTRODUCENTE IL SUICIDIO ASSISTITO

 

 NO AL SUICIDIO ASSISTITO.

VERITA’ O ARBITRIO ?  LA MISSIONE DELLA VERA MEDICINA

 

Giuseppe R.Brera*

 

  1. 1. Sofferenza , speranza e  libertà

      La vita in alcuni momenti può essere sentita come insopportabile perché determinata  e dipendente da altri  ,un senso  di non “farcela più” , un peso insopportabile  anche nel vedere la sofferenza delle persone vicine. Quando la speranza non esiste , può nascere il desiderio di farla finita, di suicidarsi , come nella depressione endogena o in un dolore non tollerabile o nella convinzione  di una non guarigione, anche se in medicina la prognosi infausta è sempre una probabilità mai una certezza, come insegna Lourdes, uno smacco per gli apostoli del determinismo e dello scientismo. La possibilità di guarire è spesso oggi confusa con la capacità nel dare e ricevere cura e la percezione del proprio stato è relativa al senso d’importanza   della propria presenza nel  mondo, cioè alla coscienza di un valore non contingente della propria esistenza ,superiore alla sofferenza e alla morte cioè di una libertà superiore alla condizione umana. Quando l’uomo dà un senso trascendente al soffrire, come il  sacrificio per amore, il mondo si riempie di una luce che illumina tutti. Questa è stata la rivoluzione di Gesù Cristo che ha generato luce e energia per il mondo  eliminando la necessità antropologica della guerra , come ci insegna la psicoanalisi di Franco Fornari. La sofferenza , la morte e la guerra non hanno l’ultima parola, se l’umanità, viene alla luce dalla croce di Cristo, fondatore degli Ospedali e di  un tempo antropico, compiuto e libero.   Quando nella notte della disperazione, soprattutto per la perdita dell’ autonomia, confusa spesso con “libertà”-è tipico degli adolescenti- non è possibile provvedere da soli a un suicidio, allora si può fare strada l’idea di chiedere l’aiuto di un terzo, fatto oggi possibile dopo la sentenza della Corte Costituzionale, la decisione della Camera “bassa” del Parlamento , che contraddice in modo radicale la Costituzione che difende la tutela della salute, surrogato  indiretto a quello di uccidere direttamente un malato e complementare, nella sua essenza, al genocidio dei bambini nel ventre materno, se malati, oggi autorizzato dall’Occidente. e diffuso nel mondo. La Corte con la sentenza del 2019 e la Camera hanno di fatto annullato l’art. 32 della Costituzione, in quanto la salute, che implica necessariamente la vita, è un diritto fondamentaleIl diritto alla tutela della salute non coincide con il diritto alla morte ma necessariamente con la vita che la rende possibile. Assecondando un desiderio suicida si toglie il diritto alla salute, che oggi non è ridotta alla integrità delle funzioni biologiche.   Chi dovrà applicare l’orologio elettronico al paziente per la dose letale, magari comandato a distanza da un App. con teschio ? Chi potrà evitare che questo sistema tele-criminale non possa essere applicato da un secondo “boia di stato”-il primo è quello che compie il genocidio abortista eugenetico o a richiesta- a anziani o pazienti ignari, sempre necessariamente un sanitario certificante il proprio fallimento o un infermiere. ?

Il vero problema di questi pazienti è la percezione del valore del proprio esserci e del proprio essere una persona umana , comprendere con l’aiuto di persone illuminate che la loro vita non può perdere l’essere soggetto-oggetto d’amore e di senso per tutti e per Dio. La Corte Costituzionale, e la Camera “bassa” hanno introdotto in realtà  una legittimazione culturale del suicidio nella cultura occidentale che si è evoluta con la croce come bandiera, a partire da Costantino il Grande, adottata poi come religione dall’impero Romano con Teodosio il Grande, grazie a S.Ambrogio.  La storia dell’umanità dalla nascita di Gesù e gli uomini illuminati si sono confrontati con la sua parola , il  sacrificio e la sua Resurrezione . Il mondo ha onorato questa persona nel calendario quotidiano, non solo in Occidente, riconoscendo  la demarcazione del tempo, fatta dalla sua Persona. Oggi in Italia e in Occidente stiamo assistendo alla perdita della consapevolezza  antropologica della necessità della cultura cristiana, grazie a poteri sempre più orientati a fare dell’uomo uno strumento non il significato della realtà antagonizzando, a danno dei popoli, la grande rivoluzione mistica-antropologica di Gesù Cristo, che si è posto come condizione necessaria, non opzione per la vita di ogni uomo e per la storia.

Tra delibere a favore del suicidio assistito e perdita del valore divino della natura umana, rivelato e testimoniato dall’Uomo di Nazareth, espressione dell’inaridimento delle radici cristiane dell’Occidente, ben presente nella cultura dei “ boia di stato” che fanno del diritto di uccidere e di far uccidere un’ideologia, c’è un nesso inscindibile, opera di un delirio di onnipotenza di carattere schizo-paranoico, di significato necroforo e distruttivo. C’è un’evidente cultura fatta da persone immature sul piano psicologico , assenti da una dimensione spirituale, alla ricerca di capri espiatori dove proiettare i loro sensi di colpa inconsci, come nella patogenesi della guerra in cui il “nemico” è costituito dai fantasmi della colpa inconscia proiettati. (elaborazione schizo-paranoidea del lutto)(1) Di qui l’odio e la vendetta(legge del taglione)  come eredità di ogni guerra, che vediamo espressa oggi nella guerra Russia-Ucraina: (occhio per occhio-mitra per mitra). La natura umana come appare dalla ricerca antropologica  apparirebbe condannata a morte, se non fosse nata una nuova natura, acquisibile solo personalmente, con le Fede in Gesù Cristo che  ha bonificato, ” l’istinto di morte in cultura” (Fornari) espresso dai sensi di colpa inconsci , che se non eliminati richiedono catarsi (guerra-conflitti) o  depressione . L’Occidente oggi è culturalmente depresso, per cui il fallimento incapace evidente delle soluzioni diplomatiche per promuovere la pace, fatto da apprendisti semi-analfabeti- come è anche apparso nella gestione del COVID-19- anche presenti in Italia, è motivato inconsciamente da un desiderio dell’inconscio collettivo, ormai lontano dalla bonifica cristiana, di catartizzare la colpa, espressione di una cultura europea di depressi. La delibera bassa aprente al “suicidio assistito” rientra in questa socio-analisi, meglio specificata sotto, come desiderio di trovare delle vittime designate per decisione statale, espianti la pandemia dei sensi di colpa inconsci.

  1. Il desiderio di morte è un fenomeno clinico  e nessuno ha il diritto di entrare nel rapporto medico-paziente

      L’idea di un suicidio è un fenomeno clinico frequente anche in gravi forme di depressione endogena , in cui la persona si sente colpevole di tutto anche di essere vivo, fatto che si può acuire quando la persona non autonoma vede che i prossimi fanno fatica e questo aumenta la sofferenza, generando sensi di colpa. La motivazione soggettiva  alla morte fa parte della clinica  che realizza il diritto alla salute possibile se il paziente vive.   Una sorta di “suicidio biologico” è anche frequente negli anziani quando i figli fanno pesare il loro fare per loro. Questa documenta bene il rapporto tra soggettività e salute, colonna epistemologica della Medicina centrata sulla persona. Gli anziani spesso si ammalano  e muoiono per la correlata caduta delle difese immunitarie in quanto si  sentono in colpa , non più amati e degni di attenzione e rispetto, come è accaduto anche con la decisione analfabeta d’isolarli se ammalati di COVID. Un’ideazione suicida diretta o assistita fa parte del rapporto medico-paziente e della cura medica,  indirizzata a dare salute-fatto prescritto dalla Costituzione-oggi tradita- anche nella modulazione del rapporto  parenti-malato. Questo è un assioma della clinica. Nessuno , in primis lo Stato, si  può permettere di entrare con  sentenze o leggi in un rapporto clinico , pena di un danno al paziente, che, con la legittimazione culturale del desiderio di morire, fuori dal contesto clinico, può sentirsi motivato e non metterlo in discussione per cercare la verità sulla sua motivazione, affidandosi a un medico “boia di stato”. Per questo motivo la Corte costituzionale ha tradito se stessa e il suo ufficio in primis  di tutelare“il rispetto della persona umana”(art.32). La dignità umana, che la Costituzione dovrebbe difendere, si realizza nella verità e nell’amore,  radici filosofico-cristiane  della libertà e dell’Occidente, la cui possibilità è stata tolta dalla sentenza, dalla Camera “bassa” e che  sono state tagliate  nella costituzione europea , degrado culturale e morale che è anche all’origine del conflitto Russo-Ucraino sia per natura del suo originarsi, sia per incapacità diplomatica di prevenirlo da parte di apprendisti sul campo, come è successo anche in Italia.

  1. Il senso della sofferenza va oltre le nostre capacità di comprension

        Quando il medico si trova di fronte a un desiderio di morte  si  gioca il suo spirito morale, la formazione e le  capacità professionali, che al limite, lo coinvolgono anche in prima persona chiedendogli anche di mettere sul tavolo anche i valori più alti della sua esistenza come la fede e l’attaccamento affettivo del paziente. Quando mi sono trovato diverse volte in questa situazione dopo aver valutato se l’idea suicida era motivata dalla mancanza di un reale attaccamento affettivo, formulavo la domanda: “Lo sa che Lei è amato/a da Dio nella sua individualità più di tutto l’universo fisico ?” Cercavo di far percepire, in un vuoto di relazioni affettive, l’esistenza di un rapporto affettivo tra  Dio e lui-lei, trascendente il desiderio soggettivo ma contingente nell’attualità. Una volta, a conclusione di una psicoterapia-  un cara persona mi disse: “ Vede dottore non mi sono buttata dalla finestra perché sulla sua scrivania ho visto il libro dei Salmi “.  Il problema per l’uomo che vuole morire è avere coscienza che la sua vita  non è relativa al suo desiderio e alla sua volontà, un mondo simbolico soggettivo sottomesso  all’ arbitrio , ma proprio perché “simbolico” chiede un significato oggettivo , cioè la verità sui motivi del suo esistere, in quel momento. Il desiderio di morire deve  essere messo in dubbio per consentire la ricerca una verità inconfutabile su sé e il mondo, anche se non percepita e che se scoperta permette di sentirsi e essere liberi. In questo Agostino d’Ippona è maestro: “ Se dubito vuol dire che esiste la verità”  e l’uomo è fatto “ per essere, sapere e amare”. Oggi  purtroppo la Chiesa, nella notte di un pragmatismo sociologico  relativistico  de-sacralizzante l’esistenza e la fede cristiana, si è dimenticata delle sue radici culturali.  E’ la conoscenza della verità infatti che fonda la libertà. La fede cristiana, come ha critto Karol Wotila, è “ Accogliere liberamente la verità rivelata da Dio” sulla natura dell’uomo.  Questo è un mistero fenomenologicamente irrisolvibile ma rivelabile alla soggettività nella relazione con chi è vicino, in primis il medico e i prossimi. La Fede è una grande risorsa psicologica nelle difficoltà della vita, anche estreme. Il comprendere che ognuno di noi e ogni situazione, anche se  è fatta di sofferenze insopportabili  e perdita dell’autonomia o sensi di colpa inconsci o consci  , fa parte di un misterioso progetto di Dio, che si rivela nell’amore gratuito di chi è vicino, permette una diversa prospettiva e una luce, un’energia che illumina la notte del dolore e toglie il senso di solitudine e si tramette al mondo biologico, aprendo il sistema. La salute è infatti un sistema aperto costituito da variabili soggettive, biologiche, di relazione con l’ambiente in continua interazione  a cui l’uomo è chiamato per natura a dare un senso, come insegna la kairologia. La prossimità affettiva e competente nella luce spirituale  permette di capire come la nostra condizione può inserirsi in una storia dell’universo, ben più grande del nostro pensiero e vissuto e trova un senso  nel generare amore. I monaci tibetani sostengono che l’universo, in senso fisico, è retto dall’amore e la fisica quantistica è vicina a questa idea. L’energia permette la vita dell’universo. Il senso dato alla sofferenza ha dunque un valore che va ben oltre la nostra  comprensione . Il pensare e sentire di non essere “Un granello di sabbia perso casualmente in un deserto”, sviluppo di un bellissimo pensiero di Carlo Casini,  fa i conti in primis con il mistero dell’esistenza della nostra stessa vita , della nascita, dell’amore, del dolore, della sofferenza e della morte. Siamo fatti per i vermi o in noi e per noi c’è un disegno misterioso di verità, di amore e di bellezza, che trascende il tempo e c’è un nostro ruolo determinante per  la vita dell’Universo ?  Chi  fa nascere  l’amore dalla propria sofferenza  è di fatto un nuovo Prometeo, amato non invidiato da

  1. L’ideologia del suicidio assistito e dell’eutanasia nasconde un’aggressività mortale travestita da pietismo

       Il pensare di essere fatti per i vermi, può giustificare il “carpe diem” e uno stile di vita edonistico-narcisistico, fatto di specchi , di vita  virtuale sui “social”, di apparenza, di cui la nostra cultura è imbevuta, che lascia un vuoto tremendo quando  non è più possibile e apre a falsi pietismi degli ideologi del suicidio assistito  e dell’eutanasia che dovrebbero analizzare con la psicoanalisi le loro motivazioni  -“formazione reattiva” secondo Freud- in cui l’aggressività si traveste da pietà. E’ la dinamica inconscia di chi “accompagna” al suicidio e lo vive come espressione di pietà-  L’evento malattia, anche nei casi estremi,   appartiene all’esistenza  dunque è una possibilità per scoprire la dignità dell’essere una persona umana, un interrogativo sulla nostra identità di uomini e quindi è una possibilità per cambiare punto di vista, entrando in un vero rapporto con se stessi, cioè la propria anima che è fatta naturalmente per la verità  l’amore e la libertà, come appare anche nell’esperienza di molti pazienti, caposaldo epistemologico della Medicina centrata sulla persona. Questo incontro con la nobiltà della natura umana, superlativa rispetto a ogni contingenza, richiede persone vicine capaci di fare un’operazione maieutica, non tecnici della vita e della morte, pagati dallo stato. Un desiderio suicida in un malato nasconde sempre un fallimento esistenziale e professionale di chi gli sta vicino e di chi lo cura, rispettivamente.

  1. La “lezione” della Croce di Cristo e l’importanza di una vera cultura cristiana

       Solo assecondando la nobile ricerca della verità e dell’amore  nel nostro essere uomini e non cose, cioè “soggetti” non “oggetti”, possiamo  capire chi veramente siamo , sperimentando la nostra libertà sulla morte e la divina dignità della nostra natura. E’ la lezione della Croce di Cristo,  massacrato e inchiodato per scelta e per amore dell’umanità, fattosi cibo per bonificare la colpa ontologica che condanna a morte l’umantà e che Freud, non capendo, ma arrivando vicino, ha chiamato “istinto di morte”.  Cosa impariamo dal simbolo dell’Occidente, che incontriamo ogni giorno nel calendario ? Certamente che la libertà dell’uomo non dipende dalle possibilità di auto-determinazione , ma dal senso che egli dà al suo stato. Questo non vale solo per la malattia e la sofferenza per la perdita dell’autonomia ma anche per la nascita e l’amore. Chi tuttavia ha il potere di far perdere all’uomo la possibilità di un’autonomia di pensiero e di sentimenti, se non fattori interni a lui come i sensi di colpa, segno di una colpa ontologica esistente in un nostro essere non libero. Guardare alla Croce come salvezza dalla morte, offre la libertà dalla colpa., all’origine di ogni guerra. Oggi l’uomo sembra voler sfuggire al confronto con la croce di Cristo, la sua vita e il suo messaggio, radice dell’ Italia e dell’ Occidente, con il suo significato antropologico non solo mistico, che testimonia la vittoria della libertà dell’essere uomini  sulla morte, nuova costituzione della libertà nell’amore sacrificale redentrice la colpa. L’Occidente, in un delirio di onnipotenza, si è totalmente dimenticato , soprattutto nei centri di potere politico-finanziario che il tempo e l’universo sono misurati da Cristo, che si è posto come punto di partenza e punto d’arrivo. Siamo nel 2022 e saremo domani e dopo-domani in un tempo dopo la nascita di questo straordinario uomo , la cui croce e  resurrezione, cambiano il mondo di chi ne comprende il significato e la verità costitutiva di un nuovo tempo quotidiano di speranza e di vita eterna. Questo confronto  esistenziale e culturale oggi non è paradossalmente incoraggiato dalla Chiesa, caduta in una notte  pragmatico- relativistica , che parte dall’errore di Jorge Maria  Bergoglio: “ La realtà è, l’idea si elabora” in Evangeli Gaudium . L’idea della verità è invece una realtà non elaborabile che ha permesso la sopravvivenza dell’umanità e il progresso. Il pontefice  confonde la realtà con il mondo sensibile-empirico, chiudendo così alla necessità dell’uomo di un’ interpretazione oggettiva della natura del proprio essere entro limiti certi,  fatto che sta portando l’insegnamento della teologia cristiana al relativismo morale e alla scomparsa del linguaggio evangelico: “Si/no”, un’idea che nasce  dalla logica aristotelica. L’essere non può non essere.  Anche un pontefice può sbagliare.  Alla base di un vero potere delle tenebre, che ha pervaso anche la Corte Costituzionale e la ” Camera bassa”, e che allontana dal confronto con la radicalità della Croce, c’è la perdita della radicalità degli opposti: si/no-Vero/falso, Vita/morte, amore/odio. Non è possibile un confronto vita/morte senza la radicalità del si/no. La Chiesa tuttavia dopo S.Giovanni Paolo II°  e Papa Benedetto ha perso penetrazione culturale e un linguaggio forte, contraddittorio, radicale, anche se ha criticato la scelta scellerata della Corte Costituzionale ed è sempre dalla parte della vita di chi soffre ma oggi in un senso socio-pragmatico, debolissimo, e non restituente all’uomo la dignità evengelica della sacralità della vita, la sua sostanza.  L”essere” ,infatti  viene prima del “fare”  e entrambi non possono essere separati dal “sapere” e dall’ “amore”. (S.Agostino). Anche nella medicina moderna fondata sul concetto del “ prendersi cura”, istituito dalla lezione di Cristo sul Buon Samaritano, c’è la straordinaria domanda socratica a Gesù di Pilato: “Che cosa è la verità” , l’altra radice irrinunciabile dell’Occidente: il “ Ti esti “ (il cosa è ?) socratico: la metafisica affossata da Marx,  Comte,  Sartre. Ma il “Cosa” è stato sostituito dal “Chi” dal Buon samaritano , di fronte alla sofferenza e alle domande anche di morte. Il chiudere un paziente nel suo problema e nella sua soggettività significa ucciderlonella sua profonda dignità di uomo , anche a livello biologico, come insegna il nuovo concetto di salute ” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana” che chiede  l’apertura al possibile dell’amore, della verità e della bellezza  per la costruzione dell’essere una persona umana , sola certezza esperita che puo’ dare una risposta al mistero dell’esistenza, . Il suicidio assistito è la sconfitta della medicina che non deve essere confusa con una tecnica della vita o della morte. Questo richiede l’adeguamento della formazione dei medici al grande cambiamento epistemologico della medicina avvenuto negli ultimi quarant’anni, che l’ha trasformata in una scienza indeterminista e teleonomica centrata sulla persona, la cui ignoranza ha portato alla pandemia COVID-19. . La salute e la malattia sono infatti concetti relativi alla qualità dell’interpretazione soggettiva della realtà strettamente interattiva con il sistema neuro-endocrino-immunitario

6.La vittoria sulla sofferenza e la morte

     Come ha evidenziato Paul Tournier-padre spirituale della Medicina centrata sulla persona nel suo straordinario saggio “Medicina e Persona”- ,  l’importanza della nostra vita e delle nostre radici culturali non può fare a meno della Croce di Cristo, che ha cambiato tutto, come anche  Engel e Nietzsche, sostenevano, perché con il  gesto eroico di sacrificarsi per amore affrontando con coraggio il martirio,  quest’uomo, ha cambiato le sorti e il destino dell’umanità e di ogni uomo, introducendo l’idea del sacrificio finalizzato alla vita degli altri  e della sofferenza come possibilità di libertà assoluta di dono e  di nobile e  eroica vittoria sulla morte.   Una nuova verità  di natura divina, a cui  l’uomo è chiamato, è entrata nel calendario quotidiano e nella storia e può far sperimentare  che la condizione umana della sofferenza può essere un dono  d’amore vittorioso sulla morte, rendendo l’uomo libero dall’angoscia della fine e dall’onnipotenza. Questa rivoluzione antropologica ha fondato una nuova reciprocità affettiva tra le persone, e facendo percepire  a chi si sente abbandonato  solo e sofferente, che la Croce può generare amore, come sanno le madri di molti disabili e molti malati cronici. Da questo grande cambiamento è nato il senso della “solidarietà”  sociale che tuttavia non dice nulla sul senso del suo essere e quindi non dà realtà alla misteriosa domanda d’identità della natura umana.

  1. L’ideologia radicale è fondata sull’arbitrio, non sulla ricerca della verità

     La Corte costituzionale  e la Camera hanno voluto istituire  un’ ideologia che strumentalizza il desiderio di morte e degrada la dignità dell’uomo a mero strumento : “Se mi permettono il suicidio vuol dire che non sono niente, sono uno scarto , invece di crearmi possibilità per stare bene” come ha scritto un malato di SLA su Avvenire. Il desiderio suicida è in realtà una provocazione: “Vediamo un po’ se siete capaci di farmi amare la vita in questa condizione “. La risposta ideologica fatta dai radicali è far sentire importanti un paziente   perché capo fila di un’ideologia necrofora  che confonde arbitrio con libertà, bene espressa anche quando una leader radicale  in campagna elettorale faceva distribuire droga in un comizio.    La nostra cultura, purtroppo, sta ideologizzando, anche su spinta di movimenti politici come i Radicali l’assunto: “ E verità ciò che io sento o penso”,  confondendo arbitrio con libertà. Al desiderio o volontà di morte,  questa cultura che crea un’immagine dell’uomo come “oggetto”, anche per motivi di “marketing”, che si può usare o gettare se consumato, deve dunque ripartire dalle radici,  dall’idea della verità oggettiva , un’idea dell’essere  : da Socrate, Platone e Aristotele  alla Croce di Cristo  cioè dalla verità e dall’amore fondanti la libertà dell’uomo in un significato da dare a ogni atto della persona, qualificante quindi il suo essere o non essere nell’esistenza.  In particolare lo deve fare la Medicina adottando l’epistemologia e il metodo della Medicina centrata sulla persona-un cambiamento epocale di paradigma nato in Italia nel 1999- che oggi deve  applicare nella clinica il nuovo concetto di salute nato da essa perché il medico sia coerente con la rivoluzione scientifica indeterminista della scienza medica degli ultimi qurant’anni. Oggi il medico dovrebbe essere preparato a acquisire anche con capacità di counselling  capacità maieutiche dell’essere-persona del paziente, riscoprendo la nobiltà della sua professione non la sottomissione ad asfissianti burocrazie amministrative telematiche che lo vogliono ridurre a funzionario bio-tecnologico, come è accaduto nell’epidemia COVID, riducendosi  a essere strumento controllato dallo stato, assumendo il ruolo di “parafulmine” dei problemi della nostra cultura e degli errori e delle omissioni di governi insipienti, guidati da analfabeti. I medici formati che hanno applicato in ambulatorio la Medicina centrata sulla persona e il “counselling medico” hanno avuto risultati straordinari con un enorme risparmio di sofferenze e costi sanitari, recuperando il senso della loro nobile professione.

8. Medici non “Boia di stato”

    Dato che un desiderio suicida è un problema clinico e non altro, assecondare che  uno stato  anonimo e impersonale tramite dei “boia” prezzolati dal Servizio Sanitario Nazionale-fatto ripugnante-  possa assecondare una volontà di morte, significa chiudere alla persona le possibilità per scoprire d’essere una persona umana di dignità nobile e irriducibile ,trascendente  ogni condizione o relazione. Chi vuole il suicidio assistito è animato dal desiderio di togliere il diritto alla libertà per il peso di un’assistenza onerosa da un punto vista psicologico, rifiutando così di dare una risposta al mistero della sofferenza e alla risposta presente nella cultura cristiana. Se la coscienza dei medici è orientata  alla libertà dell’uomo dalla malattia e dalla morte ed è fondata sulla ricerca della verità oggettiva  insieme al paziente, certamente accettare che leggi necrofore e ignoranti  autorizzino “boia di stato” a entrare in un rapporto clinico, rendendo impossibile o vanificando il lavoro medico-psicologico, assecondando  suicidi o uccidendo- come già succede con l’aborto-  significa rinunciare alla propria identità e alla propria missione esistenziale-culturale e a ogni fondamento etico e epistemologico della scienza medica.  L’identità della medicina non è infatti “la bio-tecnologia”, se pur necessaria, ma la cura clinica della persona  il cui essere una persona  sana e libera ne è il punto di partenza e d’arrivo. Oggi poi la farmacologia offre la possibilità di sottrarre l’uomo al dolore. Il problema è in realtà è un altro: c’è una cultura dell’onnipotenza che vuole determinare la vita e la morte degli altri esseri umani, riducendo la libertà a “cosa” che l’uomo o una legge puo’ dare o togliere. Quando fu decretato l’omicidio di Eluana Englaro dal rifiuto del Presidente della Repubblica Napolitano, di accettare un DL dell’allora governo Berlusconi per consentirne la vita-  a suo merito- perché il padre non poteva accettare l’idea di una figlia in coma , assecondato da giudici ignoranti  sulla vita psichica di pazienti in coma e del loro risveglio anche a distanza di anni, abbiamo assistito al primo grave delirio di onnipotenza fatto cultura, normalizzante che la vita può essere una proprietà . E’ lo stesso delirio legislativo che Macron, ,vorrebbe introdurre nella Costituzione Europea, con il diritto di abortire, in contrasto con la Carta Europea dei “Diritti dell’uomo”in cui è sancito  “ il diritto alla vita”.  Con il nuovo concetto di salute,  risultato del cambiamento epocale della medicina, il lavoro del medico ma anche quello dell’infermiere, diventa più ricco, più profondo e “maieutico” .Questo richiede più tempo e valorizzazione culturale e politica  e una nuova formazione, centrata sulla persona del paziente.  I medici devono rifiutare le possibilità di un’obiezione di coscienza,  perché la loro coscienza ha come fondamento la verità anche scientifica sulla natura umana e metterla in discussione significherebbe accettare la non esistenza di un significato etico oggettivo fondante la Medicina, accettando  che lo stato con dei “ boia”, entri  in un rapporto clinico, annientante la loro identità,  e il loro lavoro. I medici  in nome di una nobiltà e dignità di uomini e di professionisti ,da recuperare dove non esista più, per difendere i pazienti dovrebbero muoversi compatti e uniti  per  rivoluzionare la tendenza politica e statale che li vuole strumenti ignavi, al massimo “Obiettori” ,iniziando a neutralizzare una sentenza o una legge scellerata e facendo vedere chi comanda in Italia nella sanità e nella sua politica per il bene della popolazione. E’ una questione di potere, in cui la politica sanitaria deve essere riportata a essere figlia dei valori eterni della Medicina e del progresso scientifico.  I medici e gli infermieri  devono stare dalla parte delle persone, non delle leggi se sono inique.  E’ necessario combattere ogni tentativo dello stato di sostituirsi alla  coscienza medica  e di relativizzarla all’ignoranza sulla natura umana e a una confusione tra verità e arbitrio. Questa oggi è la missione della vera Medicina e la ragione della nascita del Comitato Sanitario Nazionale nel 2019

  1.  Franco Fornari Psicoanalisi della guerra . Milano, Feltrinelli, 1973
il prof Giuseppe R.Brera è

Honorary Fellow of the World Association of Social Psychiatry

Il testo è  riproducibile solo per intero con citazione, su giornali d’opinione, stampati e on line, non in parte o totalmente su pubblicazioni scienntifiche

Copyright GiuseppeR.Brera 2019-2022

 

RISCHIO ZERO COVID.19 CON L’ALLOSTASI ANTIVIRALE E L’IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA

 

 

 

     RECENSIONE LIBRO

RISCHIO ZERO

             PER IL COVID-19 CON  l’ ALLOSTASI ANTIVIRALE E l’IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA

MANUALE DI DIETA ANTIVIRALE E D’INTEGRAZIONE NUTRACEUTICA

135 pagine- Ed. Università Ambrosiana

Inviato in dono a chi sostiene la ricerca scientifica della

Scuola Medica di Milano

Trattato sul COVID-19 e prevenzione (I° al mondo)  :  da AMAZON

 

Pubblicato il IV° testo del prof. Giuseppe R.Brera, attualmente il maggior esperto nel mondo sulla prevenzione “Centrata sulla persona” del COVID-19,    dopo i primi tre in lingua inglese distribuiti nel mondo

Il libro parte dalla spiegazione delle origini dei gravi errori  ed omissioni, che hanno portato alla diffusione mondiale dell’epidemia  , definibile giustamente  come “Sindemia” dal prof. Vincenzo Di Nicola ,presidente eletto della World Association of Social Psychiatry”,  per gli effetti sulla salute mentale. La sindemia è stata  causata non dal virus in sé, debolissimo e facilmente neutralizzabile, ma dalla mancanza di adozione del cambio di paradigma della scienza medica e della medicina: “ La medicina centrata sulla persona”  con il mantenimento del paradigma meccanicista e determinista ormai superato e pericoloso perché allontana le persone dalla responsabilità per la propria salute e dalla prevenzione , creando dei poteri finanziari-politico sanitari per cui la  prevenzione è una minaccia al profitto.

Il testo spiega molto bene come sotto il modo con cui è stata ed è affrontata la pandemia si gioca uno scontro sul futuro della Medicina, che la pandemia ha demarcato: un orientamento esclusivamente bio-tecnologico ( solo strumento necessario) meccanicista e determinista  vs  la “ Medicina centrata sulla persona”, introdotto dall’autore nel mondo nel 1998 presso la Scuola medica di Milano dell’ Università Ambrosiana, , basato sul cambiamento indeterminista ,interazionista e teleonomico  della scienza medica e della medicina  provocato  allostasi, psico-neuro-endocrino-immunologia,  psicofisiologia, neurobiologia, medicina.

quantistica, epigenetica-teoria della relatività delle reazioni  biologiche e della salute). Il SARS_COV 2 in questo senso demarcante, facendo esplodere il confronto è stato positivo.

La permanenza dell’orientamento meccanicista, a scapito della salute delle persone, che oggi va intesa come “ Scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”,   evidenzia   l’esistenza di una pericolosissima  pandemia di analfabetismo epistemologico e scientifico  nei vertici della sanità italiana , che nell’introduzione e nel testo sono esaurientemente illustrate

L’autore illustra in modo comprensibile la teoria della resilienza che avrebbe dovuto essere adottata, allo scopo di creare uno scudo metabolico ed immunitario nella popolazione, basata sull’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva, da lui introdotta a livello scientifico e applicativo, che avrebbe stroncato non solo l’epidemia sul nascere ma, per azione incrociata, previene le malattie trasmissibili e il cancro. Successivamente è illustrata la genotossicità dei vaccini mRNA e  la cui pluri-somministrazione diminuisce le difese immunitarie, per “Immunity exaustion” e per silenziamento genetico ed  epigenetico slatentizzando tumori latenti e esponendo ad altri patogeni e varianti del SARS-COV 2, il testo offre  le indicazioni  pratiche per diminuire il rischio cancerogenetico dei vaccini mRNA e vettoriali. La morte di David Sassoli per Ca polmonare che a breve dopo fatto tre dosi di vaccino mRNA è coerente con le alterazioni epigenetiche che provocano il  silenziamento dei geni oncosoppressori e inibiscono l’immunità naturale. Come lui numerosi casi di recidive o di evidenza clinica di tumori sono stati riscontrati dopo i vaccini mRNA.

Il libro presenta , questa volta in Italiano, la teoria scientifica e le indicazioni pratiche per la prevenzione del COVID e la “ self care” ai primi stadi di un’infezione ancora aspecifica  delle prime vie respiratorie e del faringe  o per negativizzare un tampone positivo in breve tempo, con la costituzione di un’immunità  naturale specifica anti-virale, senza ulteriori vaccinazioni. come il prof.Brera aveva già precedentemente pubblicato. Questo significa che una persona infettata e asintomatica o poco sintomatica può vaccinarsi senza inoculazioni con banalissime integrazioni nutritive.   Un uovo di Colombo” facilmente utilizzabile, quasi gratuito reperibile facilmente in tutto i mondo, che agisce a livello preventivo immunogenetico , agente specifico di immunità adattiva, senza effetti avversi anche là dove non arrivano vaccini. La BIG-PHARMA , la cui criminalità nella sperimentazione diretta dei vaccini su bambini presi come cavie,, senza uno studio preliminare sugli animali, deve essere denunciata, è  così battuta dalla genialità italiana.

Il testo spiega in modo comprensibile la cancerogenicità dei vaccini mRNA e vettoriale, la cui somministrazione soprattutto a bambini , adolescenti e giovani è pericolosissima., anche per la possibile induzione di malattie autoimmuni e costituisce la base scientifica delle denunce alle procure dei responsabili dell’autorizzazione criminale alla distribuzione dei vaccini.

Visto il fallimento mondiale di questi vaccini e la loro pericolosità , per l’induzione dimostrata di sclerosi multipla o la sua slatentizzazione, dovuta all’azione alterante la trasmissione epigenetica e la metilazione dei geni promotori, il libro si presenta come testo base per la campagna di “ Allostasi antivirale e immuno stimolazione preventiva” promossa dal Comitato Sanitario Nazionale , alternativa a vaccini genotossici, la cui somministrazione in obbligo o in induzione coatta è attualmente promossa dal governo italiano, con provvedimenti anti-costituzionali, senza base scientifica.

Il libro è la giusta risposta alla politica anticostituzionale governativa, espressione del contagio di vertice della pandemia “ ANF-ANF” ( Analfabetismo), responsabile di una strage nel 2020 per le complicanze del SARS-COV 2 (93% della letalità per comorbidità) e che persiste in gravi  errori ed omissioni, con la complicità della maggioranza parlamentare incapace anche di difendere la Costituzione Italiana e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”. Sono gli effetti dell’ibridazione del DNA dei neuroni dei cervelli di vertice italiano con gli adenovirus degli “scimpanzé ?

                                   INDICE

Introduzione                                                                      

  L’allostasi virale e antivirale e la pandemia dell’ignoranza epistemologica 

  Il cambiamento del concetto di salute

Il virus  SARS-COV 2 e la sua  allostasi   

  Le basi epistemologiche dell’allostasi anti-virale                                       

 La pericolosità e il danno epigenetico dei vaccini  mRNA e vettoriali                                                                                                                                                                               Genotossicità dei vaccini mRNA                                                        

 La pericolosità dei vaccini vettoriali                                       

 L’allostasi antivirale e l’immunostimolazione  preventiva               (sinossi)                                                                                                                                  Il    Ruolo preventivo dell’esercizio fisico nella prevenzione  del COVID19            Indicazioni applicative                                                                                                              Qualità della vita                                                                                                                    Dieta anti-virale  “ Rischio zero”                                                                                        Integratori anti Covid “Rischio zero”                              

Tecnologie anti virali per ambienti chiusi                                                 Trattamento immediato e della positività                                                                        Sinossi pratica                                                                                                                                    Conclusione

 

Un  sinossi applicativa, alternativa alla pericolosa e criminale vaccinazione dei bambini , adolescenti  e giovani  è ricevibile in immediato scrivendo a

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RISCHIO ZERO COVID.19 CON L’ALLOSTASI ANTIVIRALE E L’IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA

 

 

 

     RECENSIONE LIBRO

 

RISCHIO ZERO

             PER IL COVID-19 CON  l’ ALLOSTASI ANTIVIRALE E l’IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA

MANUALE DI DIETA ANTIVIRALE E D’INTEGRAZIONE NUTRACEUTICA

108 pagine- Ed. Università Ambrosiana

Inviato in dono a chi sostiene la ricerca scientifica della Scuola Medica di Milano

 

Pubblicato il IV° testo del prof. Giuseppe R.Brera, attualmente il maggior esperto nel mondo sulla prevenzione “Centrata sulla persona” del COVID-19,    dopo i primi tre in lingua inglese distribuiti nel mondo

Il libro parte dalla spiegazione delle origini dei gravi errori  ed omissioni, che hanno portato alla diffusione mondiale dell’epidemia  , definibile giustamente  come “Sindemia” dal prof. Vincenzo Di Nicola ,presidente eletto della World Association of Social Psychiatry”,  per gli effetti sulla salute mentale. La sindemia è stata  causata non dal virus in sé, debolissimo e facilmente neutralizzabile, ma dalla mancanza di adozione del cambio di paradigma della scienza medica e della medicina: “ La medicina centrata sulla persona”  con il mantenimento del paradigma meccanicista e determinista ormai superato e pericoloso perché allontana le persone dalla responsabilità per la propria salute e dalla prevenzione , creando dei poteri finanziari-politico sanitari per cui la  prevenzione è una minaccia al profitto.

Il testo spiega molto bene come sotto il modo con cui è stata ed è affrontata la pandemia si gioca uno scontro sul futuro della Medicina, che la pandemia ha demarcato: un orientamento esclusivamente bio-tecnologico ( solo strumento necessario) meccanicista e determinista  vs  la “ Medicina centrata sulla persona”, introdotto dall’autore nel mondo nel 1998 presso la Scuola medica di Milano dell’ Università Ambrosiana, , basato sul cambiamento indeterminista ,interazionista e teleonomico  della scienza medica e della medicina  provocato  allostasi, psico-neuro-endocrino-immunologia,  psicofisiologia, neurobiologia, medicina.

quantistica, epigenetica-teoria della relatività delle reazioni  biologiche e della salute). Il SARS_COV 2 in questo senso demarcante, facendo esplodere il confronto è stato positivo.

La permanenza dell’orientamento meccanicista, a scapito della salute delle persone, che oggi va intesa come “ Scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”,   evidenzia   l’esistenza di una pericolosissima  pandemia di analfabetismo epistemologico e scientifico  nei vertici della sanità italiana , che nell’introduzione e nel testo sono esaurientemente illustrate

L’autore illustra in modo comprensibile la teoria della resilienza che avrebbe dovuto essere adottata, allo scopo di creare uno scudo metabolico ed immunitario nella popolazione, basata sull’allostasi antivirale e l’immunostimolazione preventiva, da lui introdotta a livello scientifico e applicativo, che avrebbe stroncato non solo l’epidemia sul nascere ma, per azione incrociata, previene le malattie trasmissibili e il cancro. Successivamente è illustrata la genotossicità dei vaccini mRNA e  la cui pluri-somministrazione diminuisce le difese immunitarie, per “Immunity exaustion” e per silenziamento genetico ed  epigenetico slatentizzando tumori latenti e esponendo ad altri patogeni e varianti del SARS-COV 2, il testo offre  le indicazioni  pratiche per diminuire il rischio cancerogenetico dei vaccini mRNA e vettoriali. La morte di David Sassoli per Ca polmonare che a breve dopo fatto tre dosi di vaccino mRNA è coerente con le alterazioni epigenetiche che provocano il  silenziamento dei geni oncosoppressori e inibiscono l’immunità naturale. Come lui numerosi casi di recidive o di evidenza clinica di tumori sono stati riscontrati dopo i vaccini mRNA.

Il libro presenta , questa volta in Italiano, la teoria scientifica e le indicazioni pratiche per la prevenzione del COVID e la “ self care” ai primi stadi di un’infezione ancora aspecifica  delle prime vie respiratorie e del faringe  o per negativizzare un tampone positivo in breve tempo, con la costituzione di un’immunità  naturale specifica anti-virale, senza ulteriori vaccinazioni. come il prof.Brera aveva già precedentemente pubblicato. Questo significa che una persona infettata e asintomatica o poco sintomatica può vaccinarsi senza inoculazioni con banalissime integrazioni nutritive.   Un uovo di Colombo” facilmente utilizzabile, quasi gratuito reperibile facilmente in tutto i mondo, che agisce a livello preventivo immunogenetico , agente specifico di immunità adattiva, senza effetti avversi anche là dove non arrivano vaccini. La BIG-PHARMA , la cui criminalità nella sperimentazione diretta dei vaccini su bambini presi come cavie,, senza uno studio preliminare sugli animali, deve essere denunciata, è  così battuta dalla genialità italiana.

Il testo spiega in modo comprensibile la cancerogenicità dei vaccini mRNA e vettoriale, la cui somministrazione soprattutto a bambini , adolescenti e giovani è pericolosissima., anche per la possibile induzione di malattie autoimmuni e costituisce la base scientifica delle denunce alle procure dei responsabili dell’autorizzazione criminale alla distribuzione dei vaccini.

Visto il fallimento mondiale di questi vaccini e la loro pericolosità , per l’induzione dimostrata di sclerosi multipla o la sua slatentizzazione, dovuta all’azione alterante la trasmissione epigenetica e la metilazione dei geni promotori, il libro si presenta come testo base per la campagna di “ Allostasi antivirale e immuno stimolazione preventiva” promossa dal Comitato Sanitario Nazionale , alternativa a vaccini genotossici, la cui somministrazione in obbligo o in induzione coatta è attualmente promossa dal governo italiano, con provvedimenti anti-costituzionali, senza base scientifica.

Il libro è la giusta risposta alla politica anticostituzionale governativa, espressione del contagio di vertice della pandemia “ ANF-ANF” ( Analfabetismo), responsabile di una strage nel 2020 per le complicanze del SARS-COV 2 (93% della letalità per comorbidità) e che persiste in gravi  errori ed omissioni, con la complicità della maggioranza parlamentare incapace anche di difendere la Costituzione Italiana e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”. Sono gli effetti dell’ibridazione del DNA dei neuroni dei cervelli di vertice italiano con gli adenovirus degli “scimpanzé ?

                                   INDICE

Introduzione                                                                      

  L’allostasi virale e antivirale e la pandemia dell’ignoranzaepistemologica    Il cambiamento del concetto di salut Il virus  SARS-COV 2 e la sua  allostasi   

  Le basi epistemologiche dell’allostasi anti-virale                                       

 La pericolosità e il danno epigenetico dei vaccini  mRNA e vettoriali                                                                                                                                                                               Genotossicità dei vaccini mRNA                                                        

 La pericolosità dei vaccini vettoriali                                       

 L’allostasi antivirale e l’immunostimolazione  preventiva               (sinossi)                                                                                                                                  Il    Ruolo preventivo dell’esercizio fisico nella prevenzione  del COVID19            Indicazioni applicative                                                                                                              Qualità della vita                                                                                                                    Dieta anti-virale  “ Rischio zero”                                                                                        Integratori anti Covid “Rischio zero”                              

Tecnologie anti virali per ambienti chiusi                                                 Trattamento immediato e della positività                                                                        Sinossi pratica                                                                                                                                    Conclusione

 

Gli altri libri del prof. Giuseppe R.Brera sono   distribuiti  da AMAZON

Un  sinossi applicativa, alternativa alla pericolosa e criminale vaccinazione dei bambini , adolescenti  e giovani  è ricevibile in immediato scrivendo a

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CHIESTA L’INCRIMINAZIONE D’UFFICIO DEL PRESIDENTE DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI PEDIATRIA ANNAMARIA STAIANO

 

 

Dopo la richiesta d’incriminazione d’ufficio del presidente dell’AIFA Giorgio Palu’, e del coordinatore anti-COVID-19 Franco Locatelli, con un esposto diretto alle Procure della Repubblica, la Scuola Medica di Milano e il Comitato Sanitario Nazionale, alla luce dei risultati del Convegno internazionale : ” Person-Centered Medicine ,Prevention,Adolescence  hanno chiesto l’incriminazione d’ufficio del presidente della Società Italiana di Pediatria Annamaria Staiano  per avere cercato di influenzare i genitori dei minori  pubblicamente con informazioni  non vere riguardo la sicurezza dei vaccini Anti-COVID-19,  per indurre alla vaccinazione  bambini e adolescenti e giovani  il cui rapporto fatality/case

0-9 = 0,00003
10-19 = 0,00004
0-29= 0,00007

non giustifica alcuna vaccinazione ,  tenendo anche presente anche le possibilità di cura nei casi d’infezione. La vaccinazione  espone adolescenti e bambini a effetti avversi, a breve e a lungo termine per gli effetti genotossici (tumori, malattie auto immuni) per cui il rischio vaccinale è superiore al beneficio e danneggia la popolazione a causa del danno  all’instaurarsi dell’immunità di gregge. (leggere sotto)

In data 20.11.2021, la Scuola Medica di Milano ha promosso la terza sessione nel Convegno: “ Medicina centrata sulla persona, prevenzione e adolescenza” sul tema “ La Prevenzione centrata sulla persona, rischi da vaccini genetici, terapia precoce del COVID 19” i cui risultati ,tra gli altri facevano emergere l’evidenza scientifica della genotossicità dei vaccini mRNA , che con il silenziamento dei micro-RNA possono provocare leucemie, tumori solidi, danni neurologici , diminuzione attività immunitaria innata, unitamente alla  evanescenza dei loro effetti immunitari, e la mancanza di prevenzione del contagio (il Green pass non ha basi scientifiche), come appare evidente dal trend dei contagi dei vaccinati e dei loro ricoveri ospedalieri.

I dati sulla genotossicità dei vaccini mRNA e dei vaccini vettoriali sono stati presentati al Congresso dal prof.Giuseppe R.Brera-autore del primo trattato al mondo sul COVID-19 e presidente dello World Health Committee  alla luce del lavoro, pubblicato in pre-print su Research Gate sulla materia e nei “Scientific reports della Scuola medica di Milano“e comunicati al Presidente dell’AIFA il 25 Novembre, con l’invito a non dare autorizzazione alla distribuzione dei vaccini per i bambini  vista l’evidenza scientifica dei danni genetici ed epigenetici.

Nello stesso Congresso il prof.Brera,unitamente al prof.Violato (Università di Minneapolis e Ambrosiana) avevano presentato un’analisi epidemiologica dei dati grezzi sulla mortalità da vaccini e avevano evidenziato un aumento significativo del rischio della mortalità  negli anziani vaccinati over 80, con seconda dose prima di sei mesi, rispetto ai non vaccinati e un aumento, se pur non significativo del rischio nella classe d’età 19-39 e dopo la prima dose nella classe 60-79. (Scientific reports of the Milan School of Medicine)

Nel Congresso il dr. Maurizio Federico, direttore del Centro della salute globale dello ISS, che con  la sua equipe sta mettendo a punto un vero vaccino di grande efficacia, aveva evidenziato gli evidenti limiti dei  vaccini mRNA e vettoriali e le incongruenze sulla loro efficacia.

il 1 Dicembre, malgrado l’allerta, l’AIFA autorizzava la vaccinazione dei bambini  annunciando la cosa con un comunicato da cui si evince che Palu’ non ha preso in minima considerazione le evidenze della genotossicità dei vaccini mRNA . Il Coordinatore CTS Franco Locatelli ha immediatamente messo in atto l’organizzazione per la vaccinazione dei bambini con pronunciamenti pubblici non veritieri sulla loro sicurezza , sebbene il rapport0 fatality/cases sia prossimo allo zero e i bambini e gli adolescenti siano difesi dall’immunità innata , non  vittime ,se sani, di un infezione sistemica,  anche proteggendo l’intera popolazione, se il virus neutralizzato dalla loro immunità venga lasciato circolare tra loro, come avviene con altri patogeni. La Staiano il 3 Dicembre supportava le decisioni con la sorprendente dichiarazione pubblica (sotto)   confutata dalla letteratura scientifica in materia:

3 Dicembre 2012  Agenzia AGI Italia

"L'unica certezza che abbiamo in questa pandemia tra tante incertezze è che i vaccini funzionano e sono sicuri, anche per i bambini"

alcuni lavori che confutano la Presidente della Società Italiana di Pediatria


[1] Lockhart J, Canfield J, Mong EF, Vanwye J, Totary-Jain H. Nucleotide Modification Alters MicroRNA-Dependent  Silencing of MicroRNA Switches. Mol Ther Nucleic Acids. 2019;14:339-350. doi:10.1016/j.omtn.2018.12.00

(2)Brera G.R Scientific evidence of mRNA and vectorial vaccines genotoxicity inducing tumors and psycho-neuro- behavioral disorders. https://www.researchgate.net/publication/356588024 I DOI: 10.13140/RG.2.2.29151.1808

(3) Federico M  Biological and immune responses to current anti‐SARS‐ CoV‐2 mRNA vaccines beyond anti‐Spike antibody production .  Proceedings  of the Conference Person-Centered Medcine,prventiona and adolescene; III° Session: Person-centered prevention,risks from genetic vaccines ,early therapy of COVID-19; 2021 Nov.20 ; Milan, University Ambrosiana. 2021.p 44-45.   Internet  https://www.researchgate.net/publication/356909387_Biological_and_immune_responses_to_current_anti-SARS-_CoV-2_mRNA_vaccines_beyond_anti-Spike_antibody_production
[4]   Menichella M. Una stima realistica degli effetti avversi dei vaccini anti-Covid e del rapporto rischi-benefici. Ed Fondazione Hume – 9 Novembre 2021  Internet https://www.fondazionehume.it/wp-content/uploads/2021/11/Articolo_effetti_avversi-85.pdf

(5)Su R John   Myopericarditis following COVID.19 vaccination. Updating  from Vaccine Adverse Effects Reporting  System (VAERS)-August 30 Internet  https://stacks.cdc.gov/view/cdc/109492 access 15 December 2021

(6) Brera G.R Sars-Cov-2 allostasis and the people and person-centered prevention. Anew prevention strategy based on a people metabolic and immune shield for the pandemic shutdown. Part 1 The Sars-Cov 2 entry and COVID-19. Milan. Università Ambrosiana , 2021.  ISBN: 9798530093906


(7)Brera G R  SARS-COV 2 Allostasis and the People and Person-centered prevention. 
Part 2  Immunosuppression and covid-19 anergy. 
Part 3 The antiviral metabolic allostasis and preventive immunostimulation How to induce zero risk for covid-19.
Milan; Ambrosiana University ed:2021 ISBN 9798547583520

 

   Alla luce di tali fatti la Scuola Medica di Milano  ha chiesto l’incriminazione d’ufficio della profsa Annamaria Staiano e il ritiro dei vaccini per i bambini con il blocco della vaccinazione dei bambini e degli adolescenti e il ritiro della dustribuzione.

Nell’esposto, appare anche l’errore strategico, del Ministero della salute e del CTS  che con la vaccinazione di bambini e adolescenti raramenti infetti, e per lo più asintomatici e, se sani ,non a rischio di severità di COVID 19  ma comunque curabilissimi , a danno di tutta la popolazione come hanno evidenzato sul British Journal of Medicine, in modo magistrale JS Lavine, O. Bjornstad ,R Antia  :

Purtroppo quando la circolazione del virus diminuisce, l’età  delle infezioni primarie aumenta e poiché l’età è direttamente associata alla patogenicità, vaccinare i bambini-aggiungo gli adolescenti- può portare con probabilità a un più basso tasso d’infezione ma a un più alto tasso di casi fatali. In addizione in dipendenza del fatto della relativa durata dell’immunità indotta dai vaccini e dall’infezione e il tasso delle mutazioni antigeniche, la vaccinazione dei bambini potrebbe aumentare la frequenza di grandi epidemie stagionali, portando a un totale aumento dell’induzione della morbidità e mortalità indotta dal virus 

Lavine J S, Bjornstad O, Antia R. Vaccinating children against SARS-CoV-2 BMJ 2021; 373 :n1197  doi:10.1136/bmj.n1197

Alcuni adolescenti sarebbero oggi vivi se l’Italia della sanità non fosse guidata da un analfabeta ( ben s’intende sul piano medico-scientifico), supportato da specialisti con una cultura medica frammentaria e non aggiornati sul cambiamento epistemologico della scienza medica, della clinica e della prevenzione :” La medicina centrata sulla persona” , sempre pensando a una buona fede . Pare-ma è da verificare vista la gravità- che nel 2014 l’ex ministro Lorenzin  abbia accettato di fare dell’Italia una portaerei vaccinale.

Il problema alla base di tutto , anche a livello mondiale, è  il  grave ritardo nell’adotttare il cambiamento epistemologico della Medicina  ritenendola  vincolata a un paradigma meccanicista-lineare  dannoso e ormai superato.

“agente patogeno- rischio di malattia-richio di morte ” (causalità lineare9

e non  adottando il corretto

“agente patogeno-allostasi virale e antivirale-immunità innata-resilienza/vulnerabilità- salute/ rischio di malattia” (modello interazionista-teleonomico multifattoriale)

Il cambiamento di paradigma della Medicina è sconosciuto alla profsa Staiano come alla maggior parte dei pediatri italiani , vincolati al paradigma meccanicista , (stimolo-risposta), con eccezione di quelli anche adolescentologi  della Scuola medica di Milano– ( sarebbe opportuno un umile aggiornamento urgente)

All’origine del fallimento della prevenzione della sindemia, c’è una pandemia più pericolosa. ” La sindrome degli asini con l’Alzheimer”

E’ assolutamente necessario un cambio  urgente di strategia sanitaria,  creando uno scudo metabolico -immunitario per la popolazione,  che oggi una ignorante e semi-analfabeta politica sanitaria vuole condannare a plurime vaccinazioni che hanno e avranno l’effetto paradosso di diminuire l’immunità innata , aumentando la vulnerabilità ad altri patogeni e ai tumori.

Il primo passo che una Presidenza del Consiglio ” illuminata” anche sollecitato da un futuro  Presidente della Repubblica , culturalmente al di sopra e “patriotta”,  sarebbe quello di allontanare al piu’ presto il Ministro della sanità, Roberto Speranza.

___________________________________________

a confermare il rischio per la vaccinazione dei bambini e giovani  sono stati citati  nell’esposto:

Dr.Maurizio Federico   direttore del Centro della salute globale, dello ISS

Profsa  Maria Rita Gismondo- Università di Milano-Ospedale Sacco

Dr. Mario Menichella -Fondazione Hume

Prof.Marco Cosentino- Università dell’Insubria

Stefano Dumontet Università Partenope

David Conversi Università La Sapienza

Maria Luisa Chiusano Università Federico II°

Nicola Schiavone Università di Firenze

Leonardo Vignoli Università Roma 3

Salvatore Valiante Università Federico II°

Marco Milanesi Università Piemonte Orientale

Carlo Gambacorti-Passerini , Univerità di Milano-Bicocca

Monica Facco, Università di Padova

Daniele Porretta, Università la Sapienza

 

a cura della  Redazione scientifica

Iohannes Mazethés

 

 

 

 

 

 

 

 

CHIESTA L’INCRIMINAZIONE D’UFFICIO DEL COORDINATORE CTS ANTI-COVID FRANCO LOCATELLI E IL RITIRO DEI VACCINI PER BAMBINI E ADOLESCENTI

 

 

Dopo la richiesta d’incriminazione d’ufficio del presidente dell’AIFA Giorgio Palu’, e della Presidente della Società Italiana di Pediatria , Annamaria Staiano, con un esposto diretto alle Procure della Repubblica, la Scuola Medica di Milano e il Comitato Sanitario Nazionale, alla luce dei risultati del Convegno internazionale : ” Person-Centered Medicine ,Prevention,Adolescence  hanno chiesto l’incriminazione d’ufficio del coordinatore del CTS anti-COVID 19  dr.Franco Locatelli per avere divulgato pubblicamente informazioni  non vere riguardo la sicurezza dei vaccini Anti-COVID-19, per influenzare i genitori dei minori e avere  disposto la vaccinazione di bambini e adolescenti e giovani  il cui rapporto fatality/case

0-9 = 0,00003
10-19 = 0,00004
0-29= 0,00007

non giustificava la decisione.,  tenendo anche presente le possibilità di cura nei casi d’infezione, ma esponendo in questo modo bambini e adolescenti a effetti avversi, anche mortali, come è documentato, per cui il rischio vaccinale è superiore al beneficio e danneggiando la popolazione a causa del danno  all’instaurarsi dell’immunità di gregge. (leggere sotto)

Il dr. Locatelli non ha inoltre messo in atto misure preventive non vaccinali efficaci per la prevenzione primaria e secondaria, semplici ed efficaci, come appare dalla letteratura, e sintetizzate nel primo trattato edito al mondo sulla prevenzione del COVID-19, scritto dal prof.Giuseppe R.Brera ,Direttore della Scuola medica di Milano e Presidente dello World Health Committee e del Comitato Sanitario Nazionale.

In data 20.11.2021, la Scuola Medica di Milano ha promosso la terza sessione nel Convegno: “ Medicina centrata sulla persona, prevenzione e adolescenza” sul tema “ La Prevenzione centrata sulla persona, rischi da vaccini genetici, terapia precoce del COVID 19” i cui risultati ,tra gli altri facevano emergere l’evidenza scientifica della genotossicità dei vaccini mRNA , che con il silenziamento dei micro-RNA possono provocare leucemie, tumori solidi, danni neurologici , diminuzione attività immunitaria innata, unitamente alla  evanescenza dei loro effetti immunitari, e la mancanza di prevenzione del contagio (il Green pass non ha basi scientifiche), come appare evidente dal trend dei contagi dei vaccinati e dei loro ricoveri ospedalieri.

I dati sulla genotossicità dei vaccini mRNA e dei vaccini vettoriali sono stati presentati al Congresso dal prof.Giuseppe R.Brera alla luce del lavoro, pubblicato in pre-print su Research Gate sulla materia e nei “Scientific reports della Scuola medica di Milano“e comunicati al Presidente dell’AIFA il 25 Novembre, con l’invito a non dare aitorizzazione alla distribuzione dei vaccini per i bambini  vista l’evidenza scientifica dei danni genetici ed epigenetici.

Nello stesso Congresso il prof.Brera,unitamente al prof.Violato (Università di Minneapolis e Ambrosiana) avevano presentato un’analisi epidemiologica dei dati grezzi sulla mortalità da vaccini e avevano evidenziato un aumento significativo del rischio della mortalità  negli anziani vaccinati over 80, con seconda dose prima di sei mesi, rispetto ai non vaccinati e un aumento, se pur non significativo del rischio nella classe d’età 19-39 e dopo la prima dose nella classe 60-79. (Scientific reports of the Milan School of Medicine)

Nel Congresso il dr. Maurizio Federico, direttore del Centro della salute globale dello ISS, che con  la sua equipe sta mettendo a punto un vaccino di grande efficacia, aveva evidenziato gli evidenti limiti dei  vaccini mRNA e vettoriali e le incongruenze sulla loro efficacia.

Il 25 Novembre, il prof. Giuseppe R.Brera, direttore della Scuola medica di Milano e presidente del Comitato Sanitario Nazionale, aveva inviato le evidenze scientifiche sul rischio genotossico dei vaccini al Presidente dell’AIFA, un vero “allerta” invitando a non dare autorizzazione. La stessa cosa era stata fatta con l’EMA, ma troppo tardi e successivamente i dati  sono stati inviati al Presidente della UE von Leyden, per conoscenza.

il 1 Dicembre, malgrado l’allerta, l’AIFA autorizzava la vaccinazione dei bambini  annunciando la cosa con un comunicato da cui si evince che Palu’ non ha preso in minima considerazione le evidenze della genotossicità dei vaccini mRNA e il Locatelli ha immediatamente messo in atto l’organizzazione per la vaccinazione dei bambini con pronunciamenti pubblici non veritieri sulla loro sicurezza e sebbene il rapport0 fatality/cases siano prossmi allo zero e i bambini e gli adolescenti siano difesi dall’immunità innata , non  vittime ,se sani, di un infezione sistemica,  e proteggano l’intera popolazione, se il virus neutralizzato dalla loro immunità, venga lasciato circolare tra loro, come avviene con altri patogeni.

Il Dr Franco Locatelli , su Avvenire  il 19 Agosto 2021,allo scopo d’ influenzare i genitori degli adolescenti e gli adolescenti per indurli alla vaccinazione ha dichiarato:

 “Proviamo a fugare i dubbi che più di frequente avanzano i genitori sul punto: «I vaccini non sono sicuri», (ndr esatto)   «I rischi superano i benefici», (esatto ndr)  «Mancano i dati»...

continua il Dr-Locatelli:

Tutte affermazioni prive di fondamento, diffuse in modo del tutto irresponsabile. Anche le affermazioni di alcuni, pochi, politici, che hanno spesso sventolato l’esempio della “cautela” tedesca per instillare dubbi famiglie rispetto alla vaccinazione negli adolescenti sono smentite: la Germania proprio in queste ore è tornata indietro su questo punto e ha raccomandato i vaccini per tutti i soggetti nella fascia 12-18. Tutte le società scientifiche pediatriche internazionali sono largamente favorevoli alle vaccinazioni anche nei soggetti sotto i 12 anni di età: in tal senso si sono espresse la Società Italiana di Pediatria ( ndr: Il Comitato sanitario nazionale e la Scuola Medica di Milano hanno chiesto l’incriminazione d’uffcio del Presidente) e l’American Academy of Pediatrics, che anzi ha sollecitato la Food and drug administration, cioè l’agenzia regolatoria americana, a procedere celermente sulla revisione dei dati circa la sicurezza e l’efficacia dei vaccini anche per gli under 12. I vaccini sono efficaci e sicuri per queste fasce di età come si sono dimostrati esserlo per tutte le altre: non c’è alcun dato 
scientifico che dica il contrario e non c’è alcun motivo per pensare che non sia così.”  (falso) (1)


Nel merito della vaccinazione ai bambini 5-12 il Locatelli dichiara al giornale Avvenire il 1 Dicembre 2021

«Vaccinare i bambini» per non tornare indietro. Per proteggerli, tutelando la loro salute fisica e psichica, i loro contatti sociali. E perché tutti i dati, tutte le evidenze scientifiche ci dicono che è sicuro farlo. (falso) (1) (2) (3) (4)

 Il coordinatore del Cts, Franco Locatelli, elenca le ragioni per cui i genitori dovrebbero decidere per le somministrazioni sui più piccoli. 

In dichiarazione pubbliche successive, ha esortato i genitori a far fare la vaccinazione ai bambini come “ Bel regalo di Natale”  ( una possibile leucemia o una encefalite da meningococco  potrebbe essere un bel regalo di Natale ?)

[1] Lockhart J, Canfield J, Mong EF, Vanwye J, Totary-Jain H. Nucleotide Modification Alters MicroRNA-Dependent  Silencing of MicroRNA Switches. Mol Ther Nucleic Acids. 2019;14:339-350. doi:10.1016/j.omtn.2018.12.00

(2)Brera G.R Scientific evidence of mRNA and vectorial vaccines genotoxicity inducing tumors and psycho-neuro- behavioral disorders. https://www.researchgate.net/publication/356588024 I DOI: 10.13140/RG.2.2.29151.1808

(3) Federico M  Biological and immune responses to current anti‐SARS‐ CoV‐2 mRNA vaccines beyond anti‐Spike antibody production .  Proceedings  of the Conference Person-Centered Medcine,prventiona and adolescene; III° Session: Person-centered prevention,risks from genetic vaccines ,early therapy of COVID-19; 2021 Nov.20 ; Milan, University Ambrosiana. 2021.p 44-45.   Internet  https://www.researchgate.net/publication/356909387_Biological_and_immune_responses_to_current_anti-SARS-_CoV-2_mRNA_vaccines_beyond_anti-Spike_antibody_production
[4]   Menichella M. Una stima realistica degli effetti avversi dei vaccini anti-Covid e del rapporto rischi-benefici. Ed Fondazione Hume – 9 Novembre 2021  Internet https://www.fondazionehume.it/wp-content/uploads/2021/11/Articolo_effetti_avversi-85.pdf

(5)Su R John   Myopericarditis following COVID.19 vaccination. Updating  from Vaccine Adverse Effects Reporting  System (VAERS)-August 30 Internet  https://stacks.cdc.gov/view/cdc/109492 access 15 December 2021

   Alla luce di tali fatti la Scuola Medica di Milano  ha chiesto l’incriminazione d’uffcio del Dr.Franco Locatelli e il ritiro dei vaccini per i bambini con il blocco della vaccinazione dei bambini e degli adolescenti

Nell’esposto, appare anche l’errore strategico, del Ministero della salute e del CTS  che con la vaccinazione di bambini e adolescenti raramenti infetti, e per lo più asintomatici e, se sani ,non a rischio di severità di COVID 19  ma comunque curabilissimi , a danno di tutta la popolazione come hanno evidenzato sul British Journal of Medicine, in modo magistrale JS Lavine, O. Bjornstad ,R Antia  :

Purtroppo quando la circolazione del virus diminuisce, l’età  delle infezioni primarie aumenta e poiché l’età è direttamente associata alla patogenicità, vaccinare i bambini-aggiungo gli adolescenti- può portare con probabilità a un più basso tasso d’infezione ma a un più alto tasso di casi fatali. In addizione in dipendenza del fatto della relativa durata dell’immunità indotta dai vaccini e dall’infezione e il tasso delle mutazioni antigeniche, la vaccinazione dei bambini potrebbe aumentare la frequenza di grandi epidemie stagionali, portando a un totale aumento dell’induzione della morbidità e mortalità indotta dal virus 

Lavine J S, Bjornstad O, Antia R. Vaccinating children against SARS-CoV-2 BMJ 2021; 373 :n1197  doi:10.1136/bmj.n1197

Alcuni adolescenti sarebbero oggi vivi se l’Italia della sanità non fosse guidata da un analfabeta ( ben s’intende sul piano medico-scientifico), supportato da specialisti con una cultura medica frammentaria e non aggiornati sul cambiamento epistemologico della scienza medica, della clinica e della prevenzione :” La medicina centrata sulla persona” , sempre pensando a una buona fede . Pare-ma è da verificare vista la gravità- che nel 2014 l’ex ministro Lorenzin  abbia accettato di fare dell’Italia una portaerei vaccinale.

Il problema alla base di tutto , anche a livello mondiale, è  il  grave ritardo nell’adotttare il cambiamento epistemologico della Medicina  ritenendola  vincolata a un paradigma meccanicista-lineare  dannoso e ormai superato.

“agente patogeno- rischio di malattia-richio di morte “

e non  adottando il corretto

“agente patogeno-allostasi virale e antivirale-immunità innata-resilienza/vulnerabilità- salute/ rischio di malattia”

E’ assolutamente necessario un cambio  urgente di strategia sanitaria,  creando uno scudo metabolico -immunitario per la popolazione,  che oggi una ignorante e semi-analfabeta politica sanitaria vuole condannare a plurime vaccinazioni che hanno e avranno l’effetto paradosso di diminuire l’immunità innata , aumentando la vulnerabilità ad altri patogeni e ai tumori.

Il primo passo che una Presidenza del Consiglio ” illuminata” anche sollecitato da un futuro  Presidente della Repubblica , culturalmente al di sopra e “patriotta”,  sarebbe quello di allontanare al piu’ presto il Ministro della sanità, Roberto Speranza.

 

a confermare il rischio per la vaccinazione dei bambini e giovani  sono stati citati  nell’esposto:

Dr.Maurizio Federico   direttore del Centro della salute globale, dello ISS

Profsa  Maria Rita Gismondo- Università di Milano-Ospedale Sacco

Dr. Mario Menichella -Fondazione Hume

Prof.Marco Cosentino- Università dell’Insubria

Stefano Dumontet Università Partenope

David Conversi Università La Sapienza

Maria Luisa Chiusano Università Federico II°

Nicola Schiavone Università di Firenze

Leonardo Vignoli Università Roma 3

Salvatore Valiante Università Federico II°

Marco Milanesi Università Piemonte Orientale

Carlo Gambacorti-Passerini , Univerità di Milano-Bicocca

Monica Facco, Università di Padova

Daniele Porretta, Università la Sapienza

 

a cura della  Redazione scientifica

Iohannes Mazethés

 

 

 

 

 

 

 

 

PREVENZIONE CENTRATA SULLA PERSONA , RISCHI DA VACCINI GENETICI, TERAPIA PRECOCE COVID19

 

Under the Patronage  of

the World Health Committee and “ Comitato  Sanitario Nazionale                                                                                               

 “  PERSON-CENTERED MEDICINE, PREVENTION

AND ADOLESCENCE

3rd session : 20 Novembre 2021 – h 15   ZOOM

Introduzione alla terza sessione, e benvenuto

Giuseppe R.Brera

Rector of the Ambrosiana University 

Prevenzione centrata sulla persona, rischi da vaccini genetici, terapia precoce del Covis-19

PROGRAM

Chair

Prof. Vito.Galante MD  PH D LD MA

Honorary Chair in Adolescentology 2 in the Ambrosiana University

15,15-15,40+5’

Keynote lecture

“The Experimental Child”

Mental and Social Consequences for Children and Families  of the Coronavirus Syndemic      *

Vincenzo Di Nicola, MPhil, MD, Ph.D., FRCPC, DFAPA, FCPA, FCAHS

Honorary Chair (Licentia Docendi, LD) & Professor (Magister, MA Sc),  Ambrosiana University

Professor of Psychiatry, University of Montreal

Clinical Professor of Psychiatry, The George Washington University

15,45-16,10+5’

 

Keynote lecture

Effetti degli attuali vaccini anti SARS-CoV-2 oltre la generazione di anticorpi anti-Spike.

Effects of current anti-SARS-COV 2 vaccines beyond antiSpike antibody generation

 

Maurizio Federico

Director

National Center for Global Health

Istituto Superiore di Sanità (Italy)

    Keynote lecture

  16,10-16,35+5

L’evidenza scientifica  dei danni genetici ed epigenetici dei vaccini anti SARS-COV 2  e le conferme epidemiologiche di un rischio vaccinale .

La necessità del paradigma preventivo centrato sulla persona con l’allostasi anti-virale e l’immuno-stimolazione preventiva e di un’efficace terapia precoce del SARS-COV 2.

Scientific evidence of epigenetic and genetic damages from anti-SARS-COV 2 vaccines and the epidemiologic confirmation of risks from vaccination.

The need for the person-centered prevention paradigm inducing the “Antiviral allostasis and the preventive immunostimulation.

Giuseppe R.Brera MD, MA, MA LD

Director of the Milan School of Medicine, President of the World Health Committee

and Italian National Health Committee

16,35-17+5’

Discussion and free contributions (max7’) (In Italian and English)

         Inviare titolo dell’intervento a alla segreteria scientifica     vgalante@unambro.it

Registrazione al Congresso:  (gratuita)   communication@scuolamedicamilano.it

17,15-18,45

1st  Workshop

of the

 WORLD HEALTH COMMITTEE

   Chair

        Roy Kallivayalil

Secretary-General of the World Health Committee

       Introduction

       Giuseppe R.Brera

     President of the World Health Committee

Contribution of the Members of the  WHC Scientific Committee

17,30-18,20

Giuseppe R.Brerra,Robert Cloninger, Claudio Violato, Richard Fiordo, George Christodoulou,Roy Kallivayalil

18,20-18,45-

Contributions of invited speakers

18,45

End of the Conference

Giuseppe R.Brera

Rector of the Ambrosiana University

LE BASI SCIENTIFICHE ED EPISTEMOLOGICHE DEL CAMBIAMENTO “PERSON-CENTERED” DELLA MEDICINA E DEL CONCETTO DI SALUTE

 

I° SESSIONE DEL CONGRESSO INAUGURALE ATTIVITA ACCADEMICHE 2020-2021  DELL’UNIVERSIA’ AMBROSIANA

13 Novembre 2021 /November 13 su Zoom

PROGRAMMA/PROGRAM

Under the Patronage  of the World Health Committee

                      and “ Comitato  Sanitario Nazionale” 

 “  PERSON-CENTERED MEDICINE, PREVENTION

AND ADOLESCENCE

Introduzione al Congresso inaugurale e benvenuto

Introduction to the inaugural congress and welcome

Giuseppe R.Brera

Rector of the Ambrosiana University

1st° session : 13 Novembre 2021 – h 15

THE SCIENTIFIC AND EPISTEMOLOGICAL BASIS OF THE PERSON-CENTERED PARADIGM CHANGE OF  MEDICINE

PROGRAM

15,15

Chair

Prof.Claudio Violato

 Pro-Rector

15,15-15,40+5’

Keynote lecture

Allostasis and the human design  

Peter Sterling PhD, H. Ld Ma

Honorary Chair in Physiology 

15,45-16,05+5’

          The person-centered change of the dominant deterministic Medicine paradigm and the health relativity theory.

 Il significato epistemologico-rivoluzionario  dell’allostasi ,  l’alfabeto della Medicina  e la “ Sindrome degli asini” all’origine della pandemia.

Giuseppe R.Brera MD, MA, MA LD

Director of the Milan School of Medicine, President of the World Health Committee

16,10-16,20+5’

Person -Centered Medicine and Health Communication During   the Pandemic: The Practical Vegan Lifestyle for Person-Centered Health 

Richard Fiordo PhD,  H. Ld MA ,Emeritus Professor University of North Dakota (USA)

Honorary Chair  in Health Communication 

16,25-16,45+5’

Growth of Medical Competence: Direct Observation of  Students during Third Year Clinical Clerkships

Claudio Violato, PhD , H. LD. SC H.– Professor and Dean of Assessment and Evaluation in Medical Education

Honorary chair in Science Methodology and Research in Medical Education

h.16,50  -17,10

Discussion and free contributions (max7’)  

   (in English and Italian)

 

      Free participation on registration within 12 November and 18 November           h 12                     communication@scuolamedicamilano.it

 

 

 

 

PETER STERLING AL CONGRESSO MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA-ADOLESCENTOLOGIA-PREVENZIONE CENTRATA SULLA PERSONA-DANNI EPIGENETICI E GENETICI DA VACCINI E TERAPIA PRECOCE COVID-19

 

     SIAd

 

MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA,PREVENZIONE,ADOLESCENZA

The Person-Centered Prevention Program “ per la prevenzione delle pandemie

CONGRESSO INAUGURALE DELLE ATTIVITA’ ACCADEMICHE DELL’UNIVERSITA’AMBROSIANA

Con Il Patrocinio di :  World  Health Committee, Comitato Sanitario Nazionale,Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, Person-Centered Medicine Academy.

Introduzione

La Medicina centrata sulla persona (MCP) è il paradigma attuale della scienza medica e della Medicina e questo comporta il ri-orientamento della sanità pubblica  con una nuova organizzazione delle cure primarie e la formazione dei medici e degli studenti in medicina attraverso docenti preparati al suo insegnamento. La sua applicazione, attraverso medici preparati permette enormi risparmi di sofferenze e di costi. La MCP riconverte la sanità alla “prevenzione centrata sulla persona” promuovendo l’educazione alla salute , la prevenzione e il trattamento precoce delle patologie, la “ self-care”, incentivando le risorse psico-biologiche individuali, i fattori protettivi e tamponando i fattori di rischio.

Il paradigma della salute della MCP  è   “ La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana” che è un programma anche politico.

Nell’adolescenza, periodo di formazione spirituale e psico-biologica della persona la MCP assume un’importanza fondamentale per tutta la vita perché costruisce una traccia  indelebile per il futuro.

Il Congresso si svolge in tre sessioni: la prima dedicata ai fondamenti scientifici interazionisti e teleonomici del paradigma  Medicina centrata sulla persona ,  a cui farà seguito uno workshop dedicato al cambio di paradigma della Medicina. (in inglese 13 Novembre ore 15)

Keynote speaker, oltre ad altri importanti relatori :Peter Sterling, l’autore che ha rivoluzionato la fisiologia introducendo nella storia della Medicina il concetto di “Allostasi”, in sostituzione al concetto di “Omeostasi” di Cannon. Oltre a Peter Sterling altri relatori chiave saranno Giuseppe R.Brera, teorizzatore della  Medicina centrata sulla persona e autore del primo trattato al mondo sulla prevenzione del SARS-COV 2, presidente dello World Health Committee, Vincenzo di NIcola, presidente eletto della World Assocition of  Social Psychiatry, Claudio Violato, uno dei più importati ricercatori in “Medical Education”, Richard Fiordo, un pioniere nella health communication”

Purtroppo la teoria dell’Allostasi, che ha sostituito “l’Omeostasi” di Cannon, alla base del cambiamento di paradigma della scienza medica, non è ancora  molto conosciuto né insegnata se si eccettua la Scuola Medica di Milano

La seconda  è dedicata all’adolescenza con il contributo di relatori  che hanno applicato ” La teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” per la prima volta nel mondo , modificamdo con il metodo clinico centrato sulla persona, e il counselling medico, (1991) eccellenze della Scuola Medica di Milano fin dal 1998  e base dell’adolescentologia clinica, nata nella nostra Università l’approccio erroneo e problematizzante l’adolescente tuttoggi usato in ambulatorio e in ospedale .  ( 13 Novenbre ore 17,30 in Italiano)

La terza è dedicata al paradigma della prevenzione centrata sulla persona, ai danni genetici ed epigenetici indotti dai vaccini anti SARS-COV 2 e al trattamento precoce del COVID-19 (in italiano). La sessione vuole approfondire le evidenze preventive del COVID-19 e delle cure domiciliari precoci a partire dall’evidenza scientifica della pericolosità dei vaccini genetici, in contraddizione con la polica sanitaria della WHO e del governo italiano . (20 Novembre ore 15,in Italiano)

La partecipazione è gratuita su registrazione a  communication@scuolamedicamilano.it-

Sono invitati contributi di 5-7′ nei pannelli di discussione entro il 7 Novembre e entro il 13- III Sessione.  Chiedere il modulo dell’estratto alla segreteria scientifica del Convegno  scientificsecretary@unambro.it

Il Congresso è su Zoom:. l’indrizzo verà mandato ai registrati

_______________________________________

Person-Centred Medicine (PCM) is the current paradigm of medical science and Medicine, and this involves the orientation of public health  with a new organization of primary care and the training of doctors and students in Medicine through teachers prepared for  PCM teaching. Its application, through trained doctors, allows enormous savings in suffering and costs.   The PCM reconverts health to “Person-centred prevention” by promoting health education, prevention, early treatment of diseases, self-care , incentivizing individual resources , introducing and reinforcing protective factors, and buffering risk factors to improve individual resilience.

The PCM paradigm  is  defined as” The choice of the best possibilities for being the best human person,” which is also a political program.

In adolescence, a period of spiritual and psycho-biological formation, the PCM assumes fundamental importance throughout life because it builds an indelible trace for the future.

The Congress is held in three parts: the first is dedicated to the scientific bases of the Person-Centered Medicine interactionist and teleonomic paradigm, which will be followed by a panel dedicated to the paradigm change of Medicine. (in English) -November 13
Keynote speakers: Peter Sterling, the author of the Allostasis theory that revolutionized physiology and medical science, the fundament of the Person-Centered Medicine paradigm with other significant contributors to the Medicine paradigm change.(November 13- h 15)
The second session is dedicated to adolescence. Speakers are contributors to the revolution of the paradigm of the adolescence theory, the “Person-centered adolescence theory” ,and ” Medical counselling” ( taught since 1991),  at the basis of “Clinical Adolescentology” excellence since 1998 of the Milan School of Medicine (November 13- 17,30-19,30)
The third session is dedicated to the Person-Centered Prevention paradigm, genetic and epigenetic damages induced by vaccines against SARS-COV 2, and early treatment of COVID-19 that contradicts the approach of WHO and the Italian government COVID-19 pandemic responsible of adolescents’ deaths.
( November 20 – h 15 in Italian-English)
contributions of 5′-7′ to the panels 
Request and send the form within November 7 (I°-II° session) or 13 (III° session) to scientific secretariat@unambro.it
The conference is held on Zoom . The congress account will be sent to registered people.

a cura di Joannes Mazethes editorial manager

 

MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA-ADOLESCENTOLOGIA-PREVENZIONE CENTRATA SULLA PERSONA-DANNI EPIGENETICI E GENETICI DA VACCINI E TERAPIA PRECOCE COVID-19 in CONGRESSO

 

     SIAd

 

MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA,PREVENZIONE,ADOLESCENZA

The Person-Centered Prevention Program “ per la prevenzione delle pandemie

CONGRESSO INAUGURALE DELLE ATTIVITA’ ACCADEMICHE DELL’UNIVERSITA’AMBROSIANA

Con Il Patrocinio di :  World  Health Committee, Comitato Sanitario Nazionale,Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, Person-Centered Medicine Academy.

Introduzione

La Medicina centrata sulla persona (MCP) è il paradigma attuale della scienza medica e della Medicina e questo comporta il ri-orientamento della sanità pubblica  con una nuova organizzazione delle cure primarie e la formazione dei medici e degli studenti in medicina attraverso docenti preparati al suo insegnamento. La sua applicazione, attraverso medici preparati permette enormi risparmi di sofferenze e di costi. La MCP riconverte la sanità alla “prevenzione centrata sulla persona” promuovendo l’educazione alla salute , la prevenzione e il trattamento precoce delle patologie, la “ self-care”, incentivando le risorse psico-biologiche individuali, i fattori protettivi e tamponando i fattori di rischio.

Il paradigma della salute della MCP  è   “ La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana” che è un programma anche politico.

Nell’adolescenza, periodo di formazione spirituale e psico-biologica della persona la MCP assume un’importanza fondamentale per tutta la vita perché costruisce una traccia  indelebile per il futuro.

Il Congresso si svolge in tre sessioni: la prima dedicata ai fondamenti scientifici interazionisti e teleonomici del paradigma  Medicina centrata sulla persona ,  a cui farà seguito uno workshop dedicato al cambio di paradigma della Medicina. (in inglese 13 Novembre ore 15)

Keynote speaker, oltre ad altri importanti relatori :Peter Sterling, l’autore che ha rivoluzionato la fisiologia introducendo nella storia della Medicina il concetto di “Allostasi”, in sostituzione al concetto di “Omeostasi” di Cannon. Purtroppo questo fondamentale cambiamento alla base del cambiamento di paradigma della scienza medica, non è ancora  molto conosciuto né insegnato se si eccettua la Scuola Medica di Milan

La seconda  è dedicata all’adolescenza con il contributo di relatori  che hanno applicato ” La teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” per la prima volta nel mondo , modificamdo con il metodo clinico centrato sulla persona, e il counselling medico, (1991) eccellenze della Scuola Medica di Milano fin dal 1998  e base dell’adolescentologia clinica, nata nella nostra Università l’approccio erroneo e problematizzante l’adolescente tuttoggi usato in ambulatorio e in ospedale .  ( 13 Novenbre ore 17,30 in Italiano)

La terza è dedicata al paradigma della prevenzione centrata sulla persona, ai danni genetici ed epigenetici indotti dai vaccini anti SARS-COV 2 e al trattamento precoce del COVID-19 (in italiano). La sessione vuole approfondire le evidenze preventive del COVID-19 e delle cure domiciliari precoci a partire dall’evidenza scientifica della pericolosità dei vaccini genetici, in contraddizione con la polica sanitaria della WHO e del governo italiano . (20 Novembre ore 15,in Italiano)

La partecipazione è gratuita su registrazione a  communication@scuolamedicamilano.it-

Sono invitati contributi di 5-7′ nei pannelli  entro il 7 Novembre e entro il 13Chidere il modulo dell’estratto alla segreteria scientifica del Convegno  scientificsecretary@unambro.it

Il Congresso è su Zoom:. l’indrizzo verà mandato ai registrati

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Person-Centred Medicine (PCM) is the current paradigm of medical science and Medicine, and this involves the orientation of public health  with a new organization of primary care and the training of doctors and students in Medicine through teachers prepared for  PCM teaching. Its application, through trained doctors, allows enormous savings in suffering and costs.   The PCM reconverts health to “Person-centred prevention” by promoting health education, prevention, early treatment of diseases, self-care , incentivizing individual resources , introducing and reinforcing protective factors, and buffering risk factors to improve individual resilience.

The PCM paradigm  is  defined as” The choice of the best possibilities for being the best human person,” which is also a political program.

In adolescence, a period of spiritual and psycho-biological formation, the PCM assumes fundamental importance throughout life because it builds an indelible trace for the future.

The Congress is held in three parts: the first is dedicated to the scientific bases of the Person-Centered Medicine interactionist and teleonomic paradigm, which will be followed by a panel dedicated to the paradigm change of Medicine. (in English) -November 13
Keynote speakers: Peter Sterling, the author of the Allostasis theory that revolutionized physiology and medical science, the fundament of the Person-Centered Medicine paradigm with other significant contributors to the Medicine paradigm change.(November 13- h 15)
The second session is dedicated to adolescence. Speakers are contributors to the revolution of the paradigm of the adolescence theory, the “Person-centered adolescence theory” ,and ” Medical counselling” ( taught since 1991),  at the basis of “Clinical Adolescentology” excellence since 1998 of the Milan School of Medicine (November 13- 17,30-19,30)
The third session is dedicated to the Person-Centered Prevention paradigm, genetic and epigenetic damages induced by vaccines against SARS-COV 2, and early treatment of COVID-19 that contradicts the approach of WHO and the Italian government COVID-19 pandemic responsible of adolescents’ deaths.
( November 20 – h 15 in Italian-English)
contributions of 5′-7′ to the panels 
Request and send the form within November 7 (I°-II° session) or 13 (III° session) to scientific secretariat@unambro.it
The conference is held on Zoom . The congress account will be sent to registered people.
Giuseppe R.Brera
Rector of the Ambrosiana University, Director of the Medical School of Milan, president of the World Health Committee and the Italian National Health Committee

 

 

MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA,PREVENZIONE,ADOLESCENZA -CONGRESSO

 

     SIAd

 

MEDICINA CENTRATA SULLA PERSONA,PREVENZIONE,ADOLESCENZA

The Person-Centered Prevention Program “ per la prevenzione delle pandemie

CONGRESSO INAUGURALE DELLE ATTIVITA’ ACCADEMICHE DELL’UNIVERSITA’AMBROSIANA

Con Il Patrocinio di :  World  Health Committee, Comitato Sanitario Nazionale,Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, Person-Centered Medicine Academy.

Introduzione

La Medicina centrata sulla persona (MCP) è il paradigma attuale della scienza medica e della Medicina e questo comporta il ri-orientamento della sanità pubblica  con una nuova organizzazione delle cure primarie e la formazione dei medici e degli studenti in medicina attraverso docenti preparati al suo insegnamento. La sua applicazione, attraverso medici preparati permette enormi risparmi di sofferenze e di costi. La MCP riconverte la sanità alla “prevenzione centrata sulla persona” promuovendo l’educazione alla salute , la prevenzione e il trattamento precoce delle patologie, la “ self-care”, incentivando le risorse psico-biologiche individuali, i fattori protettivi e tamponando i fattori di rischio.

Il paradigma della salute della MCP  è   “ La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana” che è un programma anche politico.

Nell’adolescenza, periodo di formazione spirituale e psico-biologica della persona la MCP assume un’importanza fondamentale per tutta la vita perché costruisce una traccia  indelebile per il futuro.

Il Congresso si svolge in tre sessioni: la prima dedicata ai fondamenti scientifici interazionisti e teleonomici del paradigma  Medicina centrata sulla persona ,  a cui farà seguito uno workshop dedicato al cambio di paradigma della Medicina. (in inglese 13 Novembre ore 15)

Keynote speaker, oltre ad altri importanti relatori :Peter Sterling, l’autore che ha rivoluzionato la fisiologia introducendo nella storia della Medicina il concetto di “Allostasi”, in sostituzione al concetto di “Omeostasi” di Cannon. Purtroppo questo fondamentale cambiamento alla base del cambiamento di paradigma della scienza medica, non è ancora  molto conosciuto né insegnato se si eccettua la Scuola Medica di Milan

La seconda  è dedicata all’adolescenza con il contributo di relatori  che hanno applicato ” La teoria dell’adolescenza centrata sulla persona” per la prima volta nel mondo , modificamdo con il metodo clinico centrato sulla persona, e il counselling medico, (1991) eccellenze della Scuola Medica di Milano fin dal 1998  e base dell’adolescentologia clinica, nata nella nostra Università l’approccio erroneo e problematizzante l’adolescente tuttoggi usato in ambulatorio e in ospedale .  ( 13 Novenbre ore 17,30 in Italiano)

La terza è dedicata al paradigma della prevenzione centrata sulla persona, ai danni genetici ed epigenetici indotti dai vaccini anti SARS-COV 2 e al trattamento precoce del COVID-19 (in italiano). La sessione vuole approfondire le evidenze preventive del COVID-19 e delle cure domiciliari precoci a partire dall’evidenza scientifica della pericolosità dei vaccini genetici, in contraddizione con la polica sanitaria della WHO e del governo italiano . (20 Novembre ore 15,in Italiano)

La partecipazione è gratuita su registrazione a  communication@scuolamedicamilano.it-

Sono invitati contributi di 5-7′ nei pannelli  entro il 7 Novembre e entro il 13Chidere il modulo dell’estratto alla segreteria scientifica del Convegno  scientificsecretary@unambro.it

Il Congresso è su Zoom:. l’indrizzo verà mandato ai registrati

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Person-Centred Medicine (PCM) is the current paradigm of medical science and Medicine, and this involves the orientation of public health  with a new organization of primary care and the training of doctors and students in Medicine through teachers prepared for  PCM teaching. Its application, through trained doctors, allows enormous savings in suffering and costs.   The PCM reconverts health to “Person-centred prevention” by promoting health education, prevention, early treatment of diseases, self-care , incentivizing individual resources , introducing and reinforcing protective factors, and buffering risk factors to improve individual resilience.

The PCM paradigm  is  defined as” The choice of the best possibilities for being the best human person,” which is also a political program.

In adolescence, a period of spiritual and psycho-biological formation, the PCM assumes fundamental importance throughout life because it builds an indelible trace for the future.

The Congress is held in three parts: the first is dedicated to the scientific bases of the Person-Centered Medicine interactionist and teleonomic paradigm, which will be followed by a panel dedicated to the paradigm change of Medicine. (in English) -November 13
Keynote speakers: Peter Sterling, the author of the Allostasis theory that revolutionized physiology and medical science, the fundament of the Person-Centered Medicine paradigm with other significant contributors to the Medicine paradigm change.(November 13- h 15)
The second session is dedicated to adolescence. Speakers are contributors to the revolution of the paradigm of the adolescence theory, the “Person-centered adolescence theory” ,and ” Medical counselling” ( taught since 1991),  at the basis of “Clinical Adolescentology” excellence since 1998 of the Milan School of Medicine (November 13- 17,30-19,30)
The third session is dedicated to the Person-Centered Prevention paradigm, genetic and epigenetic damages induced by vaccines against SARS-COV 2, and early treatment of COVID-19 that contradicts the approach of WHO and the Italian government COVID-19 pandemic responsible of adolescents’ deaths.
( November 20 – h 15 in Italian-English)
contributions of 5′-7′ to the panels 
Request and send the form within November 7 (I°-II° session) or 13 (III° session) to scientific secretariat@unambro.it
The conference is held on Zoom . The congress account will be sent to registered people.
Giuseppe R.Brera
Rector of the Ambrosiana University, Director of the Medical School of Milan, president of the World Health Committee and the Italian National Health Committee