L’Applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’Educazione Cattolica: Un’Analisi Ontologica, Epigenetica e Pedagogica dello Sviluppo Umano

L’Applicazione della Kairologia del Prof. Brera nell’Educazione Cattolica: Un’Analisi Ontologica, Epigenetica e Pedagogica dello Sviluppo Umano

Vito Galante*

Abstract

This research report explores the epistemological and pedagogical integration of Professor Giuseppe R. Brera’s Kairological theory within the framework of Catholic education, as investigated by the Milan School of Medicine at Ambrosiana University. Kairology, born in 1993 from the phenomenological study of adolescent symbolic thought, reframes human nature and development through an interactionist and teleonomic paradigm, transcending both mechanistic determinism and subjective reductionism. By aligning the biological insights of psycho-neuro-endocrine-immunology (PNEI) with Christian personalism—specifically the philosophical contributions of Karol Wojtyła and Josef Seifert—Kairology posits that human health is an existential semantic construct determined by free, value-oriented coping choices that influence gene expression epigenetically. This paper details the three ontological statuses of human nature (Being a Person, the Self-possible, and the Self-real) and traces the transition from informational communication to genuine human relation. Furthermore, it integrates the five core pedagogical criteria for educating adolescent desire (the experience of being desired, the acceptance of limits, parental stepping-back, the pedagogy of silence, and future-oriented promise) with Brera’s “Kairos Method.” Ultimately, this report demonstrates how kairological pedagogy fulfills the directives of the Congregation for Catholic Education, offering a scientifically validated and anthropologically rich method to cultivate enduring resilience, spiritual maturity, and holistic health in young individuals.

Keywords: Kairology, Catholic Education, Christian Personalism, Ontological Development, Adolescentology, Person-Centered Medicine, Resilience.

Introduzione ed Epistemologia della Kairologia

La pedagogia contemporanea e le scienze dell’educazione si trovano ad affrontare una profonda frammentazione epistemologica che separa artificialmente lo spirito—inteso come domanda naturale di senso della vita—dal mondo simbolico-affettivo e dalle variabili biologiche1. Questa scissione favorisce riduzionismi di natura bio-tecnologica, psicologica o sociologica che non colgono l’essenza della persona e compromettono l’efficacia dei sistemi formativi e dei programmi di educazione alla salute1. Per ovviare a tale deriva, il Professor Giuseppe Rodolfo Brera ha formulato nel 1993, in occasione del I° Congresso Internazionale di Adolescentologia ad Assisi, la “Kairologia” (dal greco kairos, momento opportuno, e logos, discorso)2. La Kairologia si propone come un paradigma ermeneutico unificante della natura umana, nato dallo studio del pensiero simbolico degli adolescenti, volto a permettere una sintesi creativa intesa come nuova realtà esistenziale vissuta nella soggettività del singolo2.

Sotto il profilo scientifico ed epistemologico, la Kairologia si fonda sull’interazionismo qualitativo, superando il modello positivista e meccanicista della medicina e della psicologia tradizionali4. Le scoperte sul funzionamento integrato dei sistemi nervoso centrale, immunitario ed endocrino (psico-neuro-endocrino-immunologia o PNEI) hanno dimostrato l’esistenza di un legame diretto tra il mondo simbolico del soggetto e la sua realtà biologica4. Criticando il concetto classico di stress formulato da Selye, Brera ha documentato come le reazioni biologiche non siano regolate da leggi deterministiche assolute, bensì dalla capacità e dalla qualità del “coping” (fronteggiamento) del soggetto4.

Mentre le reazioni biologiche negli animali rispondono a una relatività determinata dalle condizioni ambientali, le reazioni dell’essere umano sono governate da una relatività indeterminata4. L’imprevedibilità del coping umano deriva dai processi semantici, creativi, spirituali e valoriali del soggetto6. Per formalizzare tale distinzione scientifica, l’epistemologia kairologica adotta modelli matematico-relazionali. La reazione biologica animale (Ra) può essere espressa come funzione di un coping determinato dalle variabili ecologiche e istintuali:

Ra= f(Cd)

Al contrario, la reazione biologica umana (Rh) risponde a una relatività indeterminata, dove il coping è mediato dal significato esistenziale e dai valori antropologici del soggetto:

Rh= f( Ci x Es)

In questa formula, Ci rappresenta il coping qualitativo indeterminato e Es denota il fattore semantico-esistenziale correlato alla ricerca del significato4. Su queste basi, la salute viene ridefinita dalla Medicina Centrata sulla Persona e dalla Kairologia non come semplice “benessere psicofisico” (definizione OMS del 1948, ritenuta obsoleta), bensì come “la scelta di possibilità vere per diventare la migliore persona umana possibile”7. Le scelte esistenziali e morali della persona agiscono per via epigenetica sui sistemi biologici, modificando l’espressione genica e determinando la resilienza o la vulnerabilità alle patologie7.

Lo Sviluppo Ontologico della Persona: Dal Concetto Scolastico alla Struttura Kairologica

La scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana, attraverso i contributi del Professor Vito Galante, evidenzia i limiti della definizione scolastica classica di persona7. La formula di Boezio, “Persona est individua substantia rationalis naturae” (la persona è sostanza individuale di natura razionale), appare oggi insufficiente e potenzialmente rischiosa sotto il profilo pedagogico e bioetico9. Se l’ontologia della persona viene vincolata esclusivamente all’esercizio effettivo delle sue funzioni razionali o cognitive, si rischia di negare la piena dignità umana a soggetti in cui tali funzioni non sono ancora sviluppate (come i feti o i neonati), sono compromesse (come nei pazienti affetti da autismo, schizofrenia o demenza) o sono in fase terminale9.

La Kairologia propone un’antropologia in cui la dignità e l’essere persona costituiscono uno statuto ontologico intrinseco, indipendente dalle capacità prestazionali o razionali del soggetto9. Lo sviluppo della natura umana viene così ripartito in tre stati ontologici fondamentali9:

Il Primo Stato Ontologico: L’Essere Persona

Sussiste dal concepimento all’adolescenza10. È uno stato ontologico passivo, ricevuto come dono biologico ed esistenziale10. In questa fase, la relazione con l’ambiente e con le figure genitoriali è governata dalla “comunicazione”10. Sotto il profilo kairologico, la comunicazione si attesta a un livello puramente informativo e adattivo, finalizzato alla sopravvivenza e all’evoluzione biologica (si pensi al rapporto feto-madre o neonato-genitore)10. Sebbene gratificante e necessaria, la comunicazione non costituisce ancora una “relazione umana” autentica, poiché il bambino non possiede la consapevolezza cognitiva e affettiva necessaria per stabilire un rapporto paritario fondato sulla reciprocità dell’alterità10.

Il Secondo Stato Ontologico: La Possibilità di Essere una Persona Umana (Self-possible)

Si manifesta con l’avvento dell’adolescenza, definita come il tempo del kairos3. L’adolescente acquisisce l’autocoscienza e la capacità di stabilire una polarità relazionale consapevole tra un “Io” e un “Tu”7. Le facoltà superiori dell’intelligenza e della volontà si aprono alla ricerca di una libertà naturale che richiede una scelta responsabile tra le diverse possibilità di desideri, intenzioni e comportamenti7. Questo passaggio genera un intenso “pathos ontologico”, una tensione drammatica tra le possibilità infinite percepite dal soggetto e i limiti oggettivi imposti dalla realtà10. Il Self-possible solleva la questione del significato dell’esistenza, condensata nella domanda socratica “Ti esti?” (Che cos’è la verità? Cos’è l’amore? Cos’è la bellezza?), una domanda la cui risposta eccede le sole capacità della ragione umana7.

Il Terzo Stato Ontologico: Lo Stato Ontologico Reale (Self-real)

Rappresenta la piena realizzazione del Self-possible attraverso l’adesione al Self-ideal7. Il Self-ideal (Sé-ideale) non deve essere confuso con l’”ideale dell’Io” della psicoanalisi freudiana, il quale è un mero strumento di adattamento psicologico orientabile indifferentemente verso dinamiche di vita o di morte10. Il Self-ideal è invece una costante naturale, un’attrazione innata inscritta nella natura umana verso la verità assoluta, l’amore disinteressato e la bellezza contemplativa10. Il Self-real si compie quando l’adolescente, attraverso scelte libere, mature e conformi al bene oggettivo, ordina il proprio mondo interiore ed esterno, realizzando la propria dignità e libertà personale7.

 

Dimensione Relazionale Comunicazione (Primo Stato) Relazione Umana (Secondo e Terzo Stato)
Finalità Principale Sopravvivenza, adattamento evolutivo, gratificazione immediata dell’intenzione10. Realizzazione della dignità, della libertà e della reciprocità affettiva7.
Livello di Consapevolezza Informativo, pre-riflessivo, centrato sui bisogni primari del soggetto10. Autocosciente, aperto alla polarità Io-Tu e alla trascendenza7.
Meccanismo di Chiusura Si esaurisce con il soddisfacimento del bisogno biologico o informativo10. Processo continuo, dinamico e aperto all’infinito del significato9.
Soggetti Coinvolti Comune a tutti gli esseri animati ed elementi energetici10. Esclusiva dell’essere umano capace di intenzionalità etica7.

Il Dialogo tra Kairologia e Antropologia Cristiana: Wojtyła, Seifert e il Magistero

La teoria kairologica presenta una profonda consonanza con il personalismo cristiano e trova importanti punti di contatto con le tesi filosofiche di Karol Wojtyła (Papa Giovanni Paolo II) e di Josef Seifert3. Brera rileva come il pensiero di Wojtyła sia stato in grado di unificare mirabilmente la ragione clinico-scientifica con le ragioni del cuore e dello spirito, offrendo una testimonianza di indomito coraggio nell’affrontare il mistero della sofferenza e della malattia11. L’affermazione cardine del personalismo wojtyłiano, secondo cui “la fede si propone e non si impone”, costituisce il fondamento metodologico sia della didattica dell’Università Ambrosiana sia della prassi del counselling clinico con l’adolescente11. La fede religiosa non è considerata un’imposizione dogmatica o una norma estrinseca, bensì una risposta libera alle domande fondamentali della vita e un fattore di protezione neurobiologica e psicologica essenziale per la maturazione affettiva del giovane11.

Questo approccio incontra altresì il pensiero del filosofo Josef Seifert, autore del saggio introduttivo alla prima opera sistematica di Brera sulla formazione medica, incentrato sui sette scopi storici della medicina e sulla ricerca della felicità autentica9. La Kairologia e il personalismo di Seifert convergono nell’identificare l’esistenza umana come una chiamata teleonomica alla verità oggettiva3.

Tale impianto antropologico si inserisce in modo fecondo all’interno dei documenti e delle linee guida della Congregazione per l’Educazione Cattolica15. La Kairologia offre infatti un fondamento scientifico rigoroso alle direttive del Magistero sullo sviluppo ontologico e integrale della persona umana15. Essa dimostra come l’educazione cattolica non debba limitarsi a trasmettere nozioni intellettualistiche, ma debba farsi carico della cura dell’unità somato-psichica e spirituale dell’educando1.

Sotto il profilo teologico-antropologico, la transizione dal secondo al terzo stato ontologico si compie pienamente attraverso la figura di Gesù Cristo, riconosciuto dalla tradizione della scuola medica milanese come il “medico dell’umanità”11. Se la filosofia greca si era arrestata di fronte all’interrogativo astratto del “Ti esti?”, la rivoluzione ontologica operata da Cristo ha trasformato il “Che cos’è?” in un “Chi è?”7. Nella rivelazione cristiana, la verità, l’amore e la bellezza assumono un volto personale e storico7. Il mistero del dono di sé, espresso paradigmaticamente nella parabola del Buon Samaritano, ha introdotto nella storia della medicina il concetto stesso di “prendersi cura” (cura), che si affianca e supera la mera somministrazione di farmaci (terapia), dando origine storicamente alla nascita degli ospedali e alla tutela dei soggetti fragili ed emarginati7.

La pedagogia kairologica si appropria inoltre del metodo dell’introspezione agostiniana: “Noli foras ire, redi in te ipsum, in interiore homine habitat veritas” (non uscire fuori, ritorna in te stesso, nell’uomo interiore abita la verità)9. L’educazione cattolica stimola l’adolescente a compiere questo viaggio interiore per scoprire i “quattro grandi misteri dell’esistenza” codificati dalla teoria kairologica11:

  1. Il Primo Mistero: La chiamata, inscritta nel genoma spirituale, a una qualità predeterminata dell’essere umano fondata sulla reciprocità affettiva, definita come “capacità di essere-per” e “essere-con” (genitalità spirituale distinta dalla mera genitalità biologica)11.
  2. Il Secondo Mistero: La percezione del tempo non come semplice scorrere cronologico, ma come “possibilità” per l’amore, la verità e la bellezza, contrapposta alla possibilità della morte ontologica (intesa come negazione e limite delle potenzialità vitali)11.
  3. Il Terzo Mistero: La capacità del soggetto di discernere le possibilità reali da quelle illusorie all’interno della propria esistenza11.
  4. Il Quarto Mistero: L’evento del kairos nello spazio-tempo, ovvero l’istante imprevedibile e propizio in cui l’incontro con la verità e l’amore si realizza, svelando al soggetto la dignità originaria del proprio essere11.

La Pedagogia del Desiderio e il “Programma Kairos” nell’Educazione Cattolica

La traduzione operativa dei principi della Kairologia in ambito educativo si realizza attraverso il “Programma Kairos” (Kairos Method), ideato da Brera nel 1993 come modello di educazione alla salute e alla creatività per gli adolescenti, successivamente integrato nei curricula di formazione della scuola medica di Milano dell’Università Ambrosiana2. Il metodo si distanzia dai programmi tradizionali di prevenzione sanitaria, spesso improntati a un moralismo igienista o a un mero approccio patocentrico7. Il Programma Kairos postula che la prevenzione delle condotte a rischio e la promozione della salute si realizzino attraverso l’educazione dei desideri autentici dell’adolescente, aiutandolo a trascendere i bisogni effimeri e consumistici che ne frammentano la personalità9.

Vito Galante ha integrato cinque criteri pedagogici fondamentali per l’educazione del desiderio (Parisi,2019) e lo sviluppo della resilienza nell’ ossatura applicativa del Programma Kairos all’interno delle scuole e delle istituzioni educative cattoliche9:

  • L’esperienza fondamentale di essere desiderati: L’adolescente può maturare una sana stima di sé e aprirsi alla relazione solo se sperimenta l’accoglienza incondizionata da parte degli educatori e, in ultima istanza, l’amore d’origine di Dio Creator9. Sentirsi desiderati è il prerequisito ontologico per l’apprendimento del dono di sé9.
  • L’accettazione essenziale del limite: Contrariamente alla cultura postmoderna che promuove l’illusione di un’onnipotenza soggettiva e di un’assenza di regole, il metodo kairologico valorizza il limite come fattore protettivo e di crescita9. Il riconoscimento dei limiti fisici, intellettivi e morali previene la frustrazione esistenziale e stimola la ricerca di un’alleanza con l’altro e con il Trascendente9. I Dieci Comandamenti, in quest’ottica, svolgono un ruolo psicopedagogico insostituibile, innescando un sano conflitto interno necessario per l’evoluzione del pensiero morale e simbolico11.
  • Il disimpegno strategico genitoriale (stepping back): I genitori e gli educatori sono chiamati a compiere un arretramento consapevole per lasciare all’adolescente lo spazio idoneo all’esercizio della propria autonomia decisionale9. Questo processo permette al giovane di confrontarsi con le conseguenze delle proprie scelte di coping, sviluppando un’autentica responsabilità etica9.
  • La cruciale pedagogia del silenzio: In un contesto sociale dominato dal rumore mediatico e dalla dipendenza tecnologica (come la “sindrome da smartphone”), il silenzio è lo spazio maieutico in cui l’adolescente può praticare l’introspezione8. Nel silenzio cade la comunicazione puramente informativa e si apre la possibilità della relazione profonda con se stessi e con la verità oggettiva9.
  • L’abbraccio della “promessa” come orientamento al futuro: L’azione educativa cattolica si configura come la consegna di una promessa di bene e di felicità9. Orientare l’adolescente verso valori futuri gli consente di interpretare le crisi contingenti non come fallimenti irreversibili, ma come momenti propizi (kairoi) per il consolidamento della propria resilienza attiva7.

 

Criterio Pedagogico (Galante) Meccanismo di Azione Kairologica Ricaduta Biologica ed Epigenetica
Esperienza di essere desiderati

[cite: 9]

Consolidamento della sicurezza ontologica primordiale e dell’identità personale9. Riduzione dei livelli basali di cortisolo e attivazione dei sistemi di gratificazione dopaminergica4.
Accettazione del limite

[cite: 9]

Superamento dell’illusione di onnipotenza; sana interiorizzazione delle regole e del dovere morale11. Riduzione del distress da frustrazione cronica; stabilizzazione immunitaria mediata da coping efficace4.
Disimpegno genitoriale (stepping back)

[cite: 9]

Transizione dalla dipendenza infantile alla responsabilità e alla libertà di scelta (Self-possible)7. Sviluppo e mielinizzazione della corteccia prefrontale deputata al controllo esecutivo20.
Pedagogia del silenzio

[cite: 9]

Interruzione del flusso informativo superficiale; attivazione dell’introspezione agostiniana9. Riduzione della stimolazione adrenergica; modulazione positiva della variabilità della frequenza cardiaca (HRV)8.
Abbraccio della promessa

[cite: 9]

Orientamento teleonomico dell’esistenza verso la speranza e il significato trascendente (Self-real)7. Ottimizzazione dei processi allostatici; attivazione di circuiti epigenetici protettivi antinfiammatori7.

Applicazioni Didattiche e Metodologiche dell’Università Ambrosiana

Presso la Scuola Medica di Milano dell’Università Ambrosiana, l’insegnamento della Kairologia, della Medicina Centrata sulla Persona e dell’Adolescentologia clinica segue rigorosi standard di qualità accademica codificati dal Professor Brera12. Al fine di superare la didattica frontale di stampo nozionistico, l’università adotta la metodologia dello “Student-centered learning”, ispirata alle antiche procedure pedagogiche delle prime università italiane17.

Questo approccio si articola su tre cardini metodologici17:

  • La Quaestio e la Disputatio: Gli studenti vengono attivamente coinvolti nella discussione di tesi scientifiche ed etiche, stimolando il pensiero critico, l’argomentazione rigorosa e il superamento del dogmatismo accademico17.
  • I Workshop d’Apprendimento (WAD): Sessioni seminariali interattive in cui l’analisi teorica viene applicata direttamente a casi di counselling o di educazione alla salute, integrando la dimensione psicobiologica con quella esistenziale16.
  • Il Key Word Recall (KWR): Una procedura di memorizzazione ed elaborazione concettuale basata sul richiamo di parole chiave epistemologiche, finalizzata a strutturare un pensiero sintetico ed evitare la frammentazione cognitiva4.

Il curriculum formativo per i docenti e i medici counsellors prevede un tirocinio tematico esperienziale mirato all’organizzazione del “Programma Kairos” all’interno delle scuole secondarie2. I risultati delle ricerche condotte dall’Ateneo evidenziano che l’applicazione sistematica della metodologia del Counselling Medico ad orientamento kairologico e dei programmi di educazione alla salute basati sul Sé-ideale vanta percentuali di successo del 100% nella risoluzione delle difficoltà scolastiche ed universitarie dei giovani, favorendo una rapida riduzione degli stati d’ansia e il ripristino delle capacità creative e di apprendimento degli adolescenti17.

Conclusioni

L’applicazione della Kairologia del Professor Giuseppe R. Brera nell’educazione cattolica si configura come un’autentica rivoluzione scientifica e pedagogica. Fondendo i dati oggettivi della psico-neuro-endocrino-immunologia con la metafisica e l’antropologia del personalismo cristiano, la Kairologia restituisce all’azione educativa la sua pienezza ontologica. L’adolescente non è più considerato un mero organismo biologico da proteggere da comportamenti a rischio, bensì un soggetto spirituale chiamato a realizzare liberamente e consapevolmente la propria natura in armonia con i valori universali della verità, dell’amore e della bellezza. I criteri pedagogici sviluppati da Vito Galante all’interno del Programma Kairos forniscono agli educatori, ai genitori e ai clinici uno strumento metodologico preciso ed efficace, capace di orientare i giovani verso la felicità autentica e di determinare, per via epigenetica, il consolidamento della loro salute fisica, mentale e spirituale.

* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.

La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it

 

 

 

Note Bibliografiche

  1. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Kairologia [Internet]. Milano: Società Italiana di Adolescentologia; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/kairologia/
  2. Università Ambrosiana. Centro Studi Kairologici [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/centro_studi_kairologici.html
  3. Università Ambrosiana News. L’adolescenza o del coraggio di essere uomini e donne [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2023 set 14 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/2023/09/14/ladolescenza-o-del-coraggio-di-essere-uomini-edonne/
  4. Brera GR. The relativity of biological reactions and the first formulation of an interactionist epistemological paradigm for medical science and its applications in clinical research and medical education. Medicine, Mind and Adolescence. 1997;12(1-2):5-13.
  5. Brera GR. Person-Centered Health and the Resilient Adolescent. Milano: Università Ambrosiana Editrice; 2025.
  6. Brera GR. The manifesto of person-centred medicine. Medicine, Mind and Adolescence. 1997;12(1-2):11-12.
  7. Galante V. The Kairological Approach of Giuseppe R. Brera. ResearchGate [Internet]. 2026 mar [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/399404598_The_Kairological_Approach_of_Giuseppe_R
  8. Brera GR. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA: Head of Department at Ambrosiana University (ResearchGate Profile) [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  9. Galante V. Educating for Desire and Cultivating Resilience in Adolescence: Integrating Pedagogical Criteria and Health Education Approaches According to the Kairos Method [Internet]. ResearchGate; 2026 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/publication/399407551_Educating_for_Desire_and_Cultivating_Resilience_in_Adolescence_Integrating_Pedagogical_Criteria_and_Health_Education_Approaches_According_to_the_Kairos_Method. In risposta a: Parisi N. Educati al “desiderio” partendo dalla Bibbia. Alpha Omega. 2019;XXII(2):349-359.
  10. Brera GR, Galante V. From communication to the human relation. Kairology and the person’s ontological evolution: from the possibility for being to the reality of being a human person. Milano: Università Ambrosiana; 2019.
  11. Università Ambrosiana. Sugli adolescenti, l’adolescentologia e la medicina [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/domandeerisposteadolescentologia.pdf
  12. Università Ambrosiana. Person-Centered Medicine History [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  13. Brera GR. La medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio (Con l’introduzione di Josef Seifert: I sette scopi della medicina). Pisa-Roma: IEPI / Università Ambrosiana; 2001. 159 p. ISBN: 88-8147-245-7.
  14. Università Ambrosiana News. International summer school in clinical supervision and research according to person-centered medicine [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/medical-education-in-person-centered-medicine-teaching/
  15. Società Italiana di Adolescentologia. Adolescentologia, n. 4 [Internet]. Milano: SIA; 2025 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://files.supersite.aruba.it/media/32143_b37eeec1cb7e6fee3e8a51bf5e6304d4dc14259e.pdf/o/adolescentologia%204%202025.pdf
  16. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Tag: counselling medico [Internet]. Milano: Società Italiana di Adolescentologia; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/tag/counselling-medico/
  17. Scuola Medica di Milano [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/
  18. Accademia Genitori. Informazioni [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.accademiagenitori.it/informazioni/
  19. Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Genitori adolescenti [Internet]. Milano: Società Italiana di Adolescentologia; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/genitori-adolescenti/
  20. Università Ambrosiana News. Adolescentologia Archivi [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/category/adolescentologis/
  21. Università Ambrosiana. Informazioni sull’attività scientifica ed istituzionale del prof. Giuseppe Rodolfo Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Giuseppe_Rodolfo_Brera.pdf
  22. Società Italiana di Adolescentologia. Milano 2013: Adolescence, Health and Human Rights [Internet]. Milano: SIA; 2013 [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.adolescentologia.it/pdf/Adolescence%20health%20and%20human%20rights.pdf
  23. Comitato Sanitario Nazionale. Adolescentologia Archivi [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.comitatosanitarionazionale.it/category/adolescentologia/
  24. ResearchGate. Giuseppe R. Brera’s lab | Independent Researcher [Internet]. [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/lab/Giuseppe-R-Brera-Lab
  25. Università Ambrosiana News. Master in Medicina centrata sulla persona [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; [citato 2026 giu 14]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/

 

 

 

 

Pasqua 2023: l’inizio del tempo della “Grande battaglia”

Pasqua 2023 : l’inizio del tempo della “Grande battaglia” Giuseppe R.Brera Rettore dell’Università Ambrosiana Il tempo della luce è per chi ha il senso del tempo, il nuovo logos dell’universo che imprevedibilmente si è manifestato 2030 anni or sono-adottando il vero calendario-quando i chiodi della croce di Cristo sono stati tolti dalla pietà , le … Leggi tutto “Pasqua 2023: l’inizio del tempo della “Grande battaglia””

Pasqua 2023 : l’inizio del tempo della “Grande battaglia”

Giuseppe R.Brera

Rettore dell’Università Ambrosiana

Il tempo della luce è per chi ha il senso del tempo, il nuovo logos dell’universo che imprevedibilmente si è manifestato 2030 anni or sono-adottando il vero calendario-quando i chiodi della croce di Cristo sono stati tolti dalla pietà , le spine sono state tolte dal suo capo, il volto è stato lavato dal sangue dell’odio, un lenzuolo candido ha avvolto il suo corpo senza vita, la pietra della morte dell’Uomo è stata divelta dagli angeli e Gesù ha detto alla Maddalena:” Donna perché piangi, cosa cerchi” . In quel momento, “big bang” della storia, è apparso il vero uomo, vittorioso sui chiodi, le spine, la lancia, il sepolcro imbiancato, la morte e libero dai chiodi sulla croce del peccato, dell’odio, dall’ignoranza della verità, perché nessuno possa essere crocifisso dopo di lui. La croce, simbolo dell’odio assassino, è diventata, grazie all’istituzione culturale del sacrificio per amore da parte di Gesù Cristo nella storia, simbolo dell’amore che salva, come appare sulle ambulanze. I mussulmani, che non hanno capito la croce, l’hanno sostituita ipocritamente con la “Mezzaluna” pur conoscendone l’origine dalla parabola del Buon Samaritano, madre degli Ospedali.

             L’amore e la verità, hanno vinto la morte, una bella lezione per i bastardi , gli ipocriti, i seminatori  del nulla e del falso di cui il nostro mondo e i nostri poteri pubblici e di parte sono infestati, una pandemia satanica del male, oggi evidente, che ha un suo denominatore: calpestare, annullare, uccidere “ la pretesa della verità” (Iosef Ratzinger), dei veri cristiani, non dei surrogati nevrotici , codardi o eretici , opportunisti, perversi, immaturi e ignoranti, di cui purtroppo è impastato il mondo cristiano. Gli intellettuali onesti, come Engels e Nietzche hanno riconosciuto che dopo Cristo è cambiata la storia. S.Ambrogio è S.Agostino, che hanno lottato apologeticamente contro questa pasta del male, che ha separato la “verità” di Gesù Cristo dall’idea della realtà di un nuovo mondo possibile e che cerca di sottrarre l’Universo al “Logos” della nuova verità che ne ha fatto un tempo per l’uomo e un altare della storia. S.Ambrogio-è siamo onorati di portarne il nome e il segno nel logo dell’Università,unica nel mondo a essere nata su un progetto di cambiamento culturale e di cui ho l’onere di esserne Rettore-è stato chiaro, nel suo “Inno all’aurora: Supplichevoli invochiamo anche il Padre, Padre di eterna Grazia e di eterna gloria perché allontani la subdola colpa/ susciti azioni valorose/ ci sia propizio nelle avversità/ci doni la grazia di agire bene/la mente governi e regga in un corpo casto e fedele/la fede s’infiammi d’eterno fervore e non conosca il veleno dell’inganno/ Cristo sia nostro cibo/ sia nostra bevanda la fede/lieti attingiamo alla sobria ebbrezza dello Spirito (ricordiamolo almeno nel brindisi con lo “ spirito” di bollicine gioiose per la Pasqua !).

          S.Ambrogio e S.Agostino, suo figlio spirituale, erano uomini di mondo prima di essere uomini di Dio, e nella loro missione hanno infuso la potenza e l’energia del combattimento virile per la verità e la giustizia con cui esercitavano il loro potere. Erano uomini, non surrogati, uniti dal coraggio di affermare la “ pretesa della verità” , che dovrebbe unire i cristiani nel combattimento, oggi trasformato in una sottomissione  alle regole di poteri ciechi e bastardi, ignoranti, buoni solo quando vedono la Chiesa come apostola della solidarietà sociale ma nemica quando afferma l’esistenza dei diritti inviolabili della vita della persona dal concepimento alla morte naturale e delle leggi della natura, creatura di Dio. Le posizioni demarcanti nel linguaggio pubblico,“SI e NO” , come insegnava il Maestro, anche nei vertici della Chiesa, sono scomode e spesso  vengono eletti “ gli accomodanti”, cioè i surrogati. I coraggiosi intellettuali, come Iosef Seifert, il più importante filosofo personalista contemporaneo, che si permettono di mettere in dubbio affermazioni di natura apostatica del Magistero, chiedendone la revisione, sono allontanati dall’insegnamento. Per queste eresie teologiche “ il peccato”, ridotto a limite antropologico, come ad esempio l’omosessualità o  l’adulterio, cioè il falso amore, può divenire un dono da offrire a Dio! Il SI o il NO di Gesù , di fronte alla verità, è finito nell’ideologia dell’accomodamento e della relatività della legge di Dio al “peccato mortale” !

Al coraggio di S.Ambrogio, grazie all’influenza su Teodosio il Grande, dobbiamo la diffusione del Cristianesimo in Oriente e Occidente per mezzo dell’impero di Roma.! Allora la fede cristiana era un valore antropologico da difendere e affermare anche con la spada. perché c’era la consapevolezza della sua importanza nell’esistenza e nella cultura. Oggi la cultura cristiana ,radice dell’Occidente,  sta agonizzando .L’influenza della filosofia Greca, Socrate, Platone, Aristotele, Zenone e di Plotino, ispiratore di S.Agostino, allora era ancora presente. I Romani (es. Cicerone), mandavano i figli a studiare ad Atene, prima che quell’idiota di Silla, distruggesse l’Accademia. Roma è tuttavia cresciuta nella filosofia stoica, madre della logica proposizionale e della semiologia.  E’ stato Cosimo dei Medici tuttavia a riportare in Italia l’insegnamento istituzionale della filosofia Greca (Platone), con la diaspora dei filosofi dell’impero Bizantino, in dissolvimento per opera dei mussulmani, facendo fondare a Pletone l’Accademia di Firenze, embrione dell’umanesimo e poi del Rinascimento. Dal dissolvimento mussulmano dell’impero Romano d’Oriente, si può dire, in un certo senso, che è nato il Rinascimento, così come l’insegnamento della Medicina, è nato in Siria a Gondi Shapur, dalla diaspora dei monaci nestoriani dopo il Concilio di Tessalonica e poi incorporato dalla cultura islamica, con l’invasione di Baghdad, dove nell’800 c’erano 60 scuole mediche. Questo passaggio  e la disponibilità dei testi di Aristotele ha permesso  lo sviluppo della Medicina  con Avicenna (Ibn-Sinna) magistero  teorico della medicina per l’Europa. Il suo trattato aristotelico “ Sulla cura” in 20 volumi è stato il testo dell’insegnamento della medicina per tutto il Medio Evo. (vedere il film Medicus).

           C’è una frase di Gesù, prima della Passione, nel Vangelo di Luca ( 35-39) dimenticata dalla Chiesa dei codardi …. “ Ma ora chi ha una borsa la prenda e così una bisaccia; chi ha una spada venda il mantello e ne compri una”…. Pietro, che aveva eseguito l’ordine, non capendo che la cosa non riguardava la vita di Gesù che offriva liberamente per compiere la sua missione di Re, “ non di questo mondo” per dare una nuova libertà a tutti, aveva tagliato un orecchio al servo del sommo sacerdote del sinedrio come racconta l’apostolo Giovanni. Tuttavia questo riguardava solo il rapporto di Gesù con il potere bastardo e ipocrita e il compimento della la sua missione, non riguarda il vero cristiano del nostro tempo, un tempo di passione.

La spada del cristiano nasce dalla “pretesa della verità”, cioè della realtà. In questo i cristiani hanno alleati in coloro che cercano la verità, cioè come stanno le cose realmente, creandone possibilità (kairologia). Filosofia ,scienza, teologia e quella particolare scienza dell’uomo sofferente che si chiama Medicina, cercano la verità, con la differenza che il medico, se è un vero medico nel lavoro clinico, cerca di essere maieuta della verità nascosta nell’esistenza della persona malata, il cui occultamento o rimozione o scelta sbagliata è correlata alla patogenesi. Il medic deve essere testimone della verità,e se non lo è si riduce all’identità di un codardo-ipocrita , surrogato del suo essere una persona umana, come lo sono coloro che chiudono gli occhi, quando i loro colleghi ,“ boia di stato”, uccidono i bambini prima di nascere che la FNOM, sebbene essi violino il giuramento, non espelle dall’Ordine dei medici, espellendo  invece medici saggi e colti che non si sono vaccinati con la spazzatura immunocratica anti-COVID. “L’immunocrazia” è la nuova disciplina determinista degli analfabeti della natura umana e della scienza medica .

Oggi più che mai i cristiani devono tirar fuori “la spada dalla bisaccia” e promuovere e difendere la verità, impegnandosi in combattimento, come S-Ambrogio e S-Agostino. Certo, se uomini, bisogna avere “ i coglioni”-mi si perdoni la vulgata- e non avere paura, anche di contrapporsi ai vari poteri che vogliono affermare satanicamente il falso e nascondere la verità o impedire che venga alla luce, come un bambino. Il coraggio  della verità  è necessario per impedire la scomparsa dell’ethos cristiano della Medicina , condizione per salvare il mondo dall’azione auto-distruttiva dell’istinto di morte in cultura” attraverso la neutralizzazione dei sensi di colpa persecutori , eredità della morte, altrimenti condanna a morte dell’umanità.

In Medicina-e questo ci riguarda come Università che ha introdotto nel mondo la Medicina centrata sulla persona-oggi si tratta di combattere contro la degenerazione bio-tecnocratica della clinica , indifferente all’essere persona, affermando il  paradigma indeterminista , interazionista e teleonomico  , che è la verità sulla natura umana, come le scienze di base testimoniano  e che si realizza nella ricerca con il malato del suo essere persona, nascosto dalla malattia. Questo richiede una formazione specifica e chi si sottrae a questo impegno è un surrogato professionale di uomo o di donna. Dopo il Convegno internazionale del 2005 “ Return to Hippocrates” e del convegni del 2010 e 2012, del convegno internazionale del 2017, fatto dall’Ospedale Maggiore di Milano, dei Convegni del 2021, lo 11-12-13 Maggio 2023, abbiamo organizzato un settimo Convegno questa volta prima di tutto Europeo, sul cambiamento necessario del paradigma della Medicina, con il patrocinio anche dello World Health Committee. Abbiamo invitato chi di noi è stato ed è un coraggioso pioniere e maestro del cambiamento storico della medicina, per cui lottiamo. Il coraggio della testimonianza della verità, caratterizza gli uomini e le donne vere e i veri cristiani.

A livello culturale i cristiani del sabato santo e delle prostrazioni mistiche, dei baci alla croce, la cui autenticità del gesto è relativa alla maturità dell’uomo, devono imparare che il Signore si è fatto crocifiggere ed è risorto per impedire che altri vengano crocifissi dall’odio satanico, dal falso, dall’ignoranza  nella ricerca di capri espiatori delle loro colpe come i medici che per opera pia e comprensione umana  uccidono con dolcezza.  E’ necessaria la spada coraggiosa della verità per difendere i valori antropologici della cultura cristiana, con un ritorno al ” logos” e alla cultura del vero amore, non quello anche oggi proclamato anche da pifferai mediatici e ignoranti apostoli di una falsa psicoanalisi, senza pretesa di verità oggettiva, nel discriminare “pre-genitalità” da “ genitalità” cioè di un significato vero e teleonomico nella natura umana come ha insegnato Franco Fornari e insegna la kairologia, che non separa la dimensione spirituale da quella psicologica  e biologica dell’uomo.

La realtà del senso della vita è quella di Dio, rivelata e istituita dal Signore Gesù : “ Io sono la vite e voi i tralci, chi si separa dalla vite secca e verrà gettato nel fuoco… senza di me non potete fare nulla”. “ Io sono la via, la verità e la vita”…. “ Se non mangiate la mia carne e non bevete il mio sangue non avrete la vita eterna”…. “ Ama Dio ( verità, amore bellezza, giustizia, gioia) sopra ogni cosa (ogni idolo del mondo) e il tuo prossimo come te stesso” ( non dopo te stesso). Il nuovo tempo, che porta alla liberazione dalla morte è il primato dell’amore di Dio unito al vero amore di sé, fatto assolutamente antropologico che nasce dalla qualità delle cure materne e condizione necessaria per l’amore del più vicino.

Un immaturo sul piano affettivo, un “pregenitale”, potrà solo avere la fede cristiana del bambino, dipendente, non creativa e costruttiva del mondo nuovo della verità e del vero amore e se perverso , auto-distruttiva e distruttiva del significato della natura umana e del proprio essere, che è fondato sulla verità delle leggi della natura, create da Dio. L’ideologia LGBT, sposata dall’Europa e da un partito italiano, la cui leader è un’omosessuale, mostra come l’ideologia del potere separi la qualità dell’essere persona dai suoi atti, dimostrando l’ignoranza distruttiva e la pervasività della cultura pre-genitale, maestra assassina della felicità e della salute mentale e comportamentale dell’uomo e della donna e della società, che raccoglie i loro sensi di colpa inconsci, portando alla depressione o alla violenza catartica della guerra e dei conflitti, come mostra la ricerca. ( vedere giornale Adolescentologia” pubblicato su www.adolecentologia.it). Oggi i LGBT vorrebbero normalizzare nella scuola l’anormalità e portare gli adolescenti a questa .(legge Zan e surrogati).

Oggi una maestra elementare in Sardegna, è stata sospesa senza stipendio, perché ha insegnato ai bambini “l’Ave maria”, che unitamente al suo significato mistico, insegna l’amore per la madre, non per 1 o 2. Dove sono le radici cristiane personaliste della nostra cultura ? Bisogna combattere per difenderle , cambiando l’art.1 della Costituzione come ho scritto nel saggio: “ La nostra patria”.

Ricordiamo commossi Gesù Cristo che 2030 anni or sono ha cambiato la storia del mondo per un regno di luce. Sguainiamo le spade per sottrarre la cultura, gli innocenti e l’insegnamento ai chiodi satanici della distruzione della nuova verità sulla natura umana e per battere il controllo culturale e mediatico che vuole imporre l’indifferenza a Dio “ politicamente scorretto” e alla sua legge, antica e nuova, promuovendo l’incapacità cognitiva ad avere solo l’idea della possibilità dell’esistenza di Dio e della verità oggettiva, madre della libertà.

Attenzione ! Bisogna “Saperne una più del diavolo!” ( che esiste) e per questo dobbiamo cercare sempre di ” Essere, sapere e amare”, allenandoci al comattimento, possibile se e solo se umilmente e coraggiosamente apriamo lo spirito, l’intelligenza, gli affetti alla luce dell’Uomo Nuovo che esce dove prima c’erano solo tenebre e morte.

Copyright Giuseppe R Brera 2023

L’EUROPA DEL MALE ASSOLUTO

Pubblichiamo, con l’autorizzazione dell’autore, il capitolo  III°  della seconda edizione del libro “ La nostra patria” di Giuseppe R. Brera

Brera G.R.  La nostra patria . L’anima e la missione dell’Italia  per la nobiltà di uno straordinario paese Milano; Università Ambrosiana ed. 2022 (II° edizione)

Distribuito da Amazon

 

L’Europa del male assoluto

 

Recentemente il governo olandese ha pubblicato un regolamento per sopprimere con eutanasia i bambini e ragazzi fino a 12 anni, come già per gli adulti, che si affianca alla liceità dell’eutanasia infantile nel Belgio.

Quasi  contestualmente  il parlamento europeo,  con 324 voti favorevoli, 155 contrari e 38 astensioni [1] , ha chiesto d’inserire il diritto all’aborto  nella Carta dei Diritti Costituzionali dell’Unione Europea come  poiché “ogni persona ha diritto all’aborto sicuro e legale”.  il Consiglio europeo si dovrebbe riunire  per convocare una Convenzione per la revisione dei trattati, come già ribadito nella risoluzione del 9 giugno, mentre in USA la Suprema Corte l’ha tolto dal diritto costituzionale lasciando agli stati le decisioni in merito.

Questa iniziativa del Parlamento Europeo sposa la richiesta di Emmanuel Macron, Presidente della Francia.

Nello stesso tempo la presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyden,  ha avviato una procedura d’infrazione per l’Ungheria, unitamente a espressioni personali “ di vergogna” per la recente legge Ungherese  di maggio , approvata quasi all’unanimità dal parlamento ungherese (un solo voto contrario) che nel rispetto della sua costituzione:

che afferma: Arti XVI° par. 1

“Ciascun bambino ha il diritto alla protezione e alle cure necessarie per il suo sviluppo fisico, mentale e morale. L’Ungheria deve proteggere il diritto dei bambini alla propria identità, che corrisponde con il loro sesso alla nascita, e assicurare un’educazione che sia in accordo con i valori costituzionali e la cultura cristiana del nostro Paese».

Questa legge che parte dalla Costituzione , impone  una legittima difesa della salute mentale dei minori , anche tutelata dalla Costituzione Italiana, estesa alla salute morale tutelata dalla “cultura cristiana”  che afferma l’inviolabilità del diritto alla libertà di nascere, e della salute, come costituenti della dignità della persona, nata dalla fede nel Signore del tempo e della storia-a calendario. La legge infatti difende la salute e la dignità del bambino  permettendo la proibizione di atti pubblici finalizzati a minacciare la salute di bambini e adolescenti come fare campagne pubblicitarie in favore delle comunità Lgbt, o di sensibilizzazione su temi come la riassegnazione di genere e l’omosessualità, programmi televisivi e altri contenuti simili, a scuola e nei contesti pubblici frequentati dai minori di 18 anni. Questo ricorda  la sconfitta della proposta di legge che in Italia, che pretendeva la possibilità di entrare nelle scuole a fare propaganda omosessuale e transgender.

E’ chiaro che l’Europa che finanzia le organizzazioni LGBT con i soldi dei contribuenti europei, unitamente ai sensi di “ vergogna” del suo Presidente per questa legge  che al contrario dovrebbero essere motivati dalle delibere citate del parlamento europeo, dalla politica preventiva analfabeta da lei promossa per il COVID-19, e dal fallimento diplomatico dell’UE per evitare il conflitto Russo-Ucraino , capace solo di sanzioni contro la Russia che si ritorcono contro i cittadini europei più poveri , non poteva che ergersi a paladina di una politica aggressiva discriminante l’Ungheria, atto che  vuole normalizzare  la violazione dei diritti dell’uomo, come nella  scellerata delibera del parlamento europeo.

Ho l’impressione, in una prospettiva psicoanalitica, che il riferirsi a questa Europa del male assoluto, come “ madre buona”, per motivi economici, sia un grave errore che può pregiudicare lo sviluppo del corretto orientamento culturale italiano verso l’affermazione dei diritti dell’uomo partendo dalle radici cristiane che dal Medio-Evo l’Italia ha piantato in Europa. Non si può separare la persona dallo sviluppo del benessere economico. Negli anni sessanta, quando la cultura era nomica sui valori soggettivi e morali dell’uomo e c’era meno benessere, la cultura era “genitale” e generativa e c’è stato il massimo sviluppo del lavoro e dell’ economia del paese e delle nascite. Gli uomini e le donne guardavano con fiducia al futuro, e teorici dell’economia come Giordano dell’Amore guardavano alla necessità che la donna potesse essere tutelata e avere diverse opportunità per conciliare coniugalità, maternità e lavoro, mettendo la persona prima del profitto.  Non c’era depressione sociale e il dominio pregenitale del principio del piacere. Era un popolo ricco d’ideali e di coraggiosi ex-combattenti da una parte o dall’altra degli schieramenti della guerra civile. L’Italia è stato l’unico paese nella storia ad avere vinto e perso la guerra contemporaneamente.

La cultura cristiana che lega il popolo italiano  ai suoi valori personalistici,  può essere la ragione di un’ ostilità contro il nostro paese, che può passare attraverso ricatti economici. Tuttavia considerare l’Italia come in vendita al miglior offerente , come vorrebbe lo schieramento politico di centro-sinistra, sarebbe la morte del paese che ha dato le radici culturali all’Europa, e quindi la morte stessa dell’Europa.

Lagarde, e Von der Leyden possono essere gli strumenti di una politica anti-italiana, per ridurre dei possibili impatti della cultura cristiana in Europa, partendo dall’Italia, a partire dalla sua trasformazione in una terra di frontiera, attraverso l’immigrazione da tratta degli schiavi,  completamente anomica, come è espresso oggi dalla parte “sinistra”, in ogni senso, dello schieramento politico del paese.

In Italia ,infatti,  solo  il Centro-Destra, (Fratelli d’Italia e Lega) , ha fortemente disapprovato ,  la procedura d’infrazione contro l’Ungheria, votata da 17 paesi (compresa l’Italia) su 27. L’altra parte del Centro Destra (Forza Italia)è rimasta silenziosa.

Tuttavia è opportuno analizzare quello che sta succedendo in questa Europa “del male” che vorrebbe staccare la politica economica di sviluppo da valori antropologici –etici di origine cristiana, sua radice, come se benessere economico e valori antropologici fondati sulla verità, non sull’arbitrio ,fossero separati.

Oggi assistiamo al progetto evidente di volere un’Italia e un’Europa in cui il popolo è dominato dalla cultura virtuale, non personalista, sempre più in balia di grandi poteri finanziari e politici mondiali, che vorrebbero il dominio dell’intelligenza artificiale naturalmente al servizio dei profitto e di un potere politico che non si pone come obiettivo il miglioramento della persona perché diventi sempre più umana.

La pandemia aggressiva della cultura LGBT omosessuale, in Europa e in Italia, ben protetta da vertici i cui protagonisti sono spesso coinvolti nella lobby mediatico-politica, è un fenomeno di regressione culturale e va interpretata sul piano psicoanalitico, come un tentativo d’imporre in Europa  la cultura pregenitale, come orientamento affettivo e psicosessuale dominante.  Tuttavia la pregenitalità, nella prospettiva psicoanalitica, significa predatorietà-narcisisismo-depressione[2] ( di qui la “formazione reattiva” per cui gli omosessuali si definiscono “Gay”) che nasce dalla produzione continua di sensi di colpa inconsci, che la psicoanalisi definisce “ istinto di morte in cultura”. L’Europa è immersa in una cultura pre-genitale- necroforo-depressiva che parte dalla negazione dell’esistenza di valori spirituali e  morali di natura antropologica (cultura cristiana) cioè una demarcazione tra il male e il bene per la salute dell’uomo. I famosi “ Gay Pride” sono in realtà delle forme di psicodramma catartizzanti, i sensi di colpa depressivi generati dalla pre-genitalità.

Oggi assistiamo al fenomeno drammatico di una perdita globale di capacità introspettive e cognitive [3] che permettono all’uomo di valutare la qualità delle motivazioni ai desideri, sentimenti, atti, comportamento. La frammentazione percettiva degli smartphone e dei social, danneggia il pensiero ipotetico deduttivo, cioè la ricerca della verità.  Molti uomini e donne costruiscono inconsciamente la loro infelicità.  E’ il trionfo del dominio della regressione pre-genitale al “ principio del piacere”, che significa “istinto di morte” a causa dei sensi di colpa inconsci persecutori-depressivi. Al dominio del principio del piacere  si attribuisce l’incapacità pre-genitale di controllare il desiderio e il comportamento sessuale, anche attraverso media prodotti da personalità pre-genitali senza valori morali, fatto che lega la pre-genitalità all’aborto indotto. Negli ultimi anni non c’è stata fiction televisiva o spettacolo d’intrattenimento che non presentasse il comportamento omosessuale  per promuoverne la sua normalizzazione.[4] Poiché, in una prospettiva personalista, è impossibile separare la persona- soggetto dai suoi atti, il destino di una popolazione sarà determinato dalla maturazione genitale e morale della maggioranza della popolazione e dei suoi leaders. Infatti la genitalità in-forma le scelte secondo il principio della creatività-generatività che realizzano il bene della persona. L’idea “ morale” di valutazione della soggettività non può essere disgiunta dalla maturazione affettiva. Questa è la lezione primaria della vera cultura cristiana che lega soggettività a morale, mettendo la persona prima dei sentimenti e degli atti.[5]  “ La norma : “ Ama Dio sopra ogni cosa e il tuo prossimo come te stesso” ha legato per la prima volta la maturazione soggettiva (capacità d’amare che nasce dalla struttura genitale della persona adulta), alla morale e alla religione. Di qui il significato personalistico della cultura cristiana.

Oggi per salute, partendo da dati epistemologici inconfutabili di natura scientifica e derivanti dalle scienze umane   s’intende: “ La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana”[6].  La salute implica sempre una teleonomia (telos = fine) esistenziale che nasce necessariamente dalle possibilità d’interpretare le possibilità d’esperienza, generanti l’allostasi,(P.Sterling .J.Heyer [7]) concetto che da 50 anni ha rivoluzionato la fisiologia dell’omeostasi di Cannon, ormai obsoleta , fatto rimosso dai poteri sanitari, perché promuovente “ la Medicina centrata sulla persona”,  [8]  [9] [10] cambiamento di paradigma della scienza medica e della Medicina, che sancisce l’interazione tra variabili soggettive, variabili biologiche , l’ambiente, determinando la qualità dell’interazione con esso, in relazione al “coping”. Il medico, oggi  deve essere capace di lavorare  con il mondo simbolico del paziente e questo fatto richiede una preparazione al metodo clinico centrato sulla persona e al  counselling. La salute dell’uomo nasce  dalla giusta interpretazione per il proprio bene dell’esperienza possibile e dalla  libertà di disporre e di creare  possibilità per la scelta indirizzata per il proprio bene e quello del prossimo.

Libertà e capacità d’interpretare le possibilità dell’esperienza, anticipandola secondo la verità oggettiva, in-formano il mondo biologico, attraverso neuromodulatori, ormoni citochine che modulano l’informazione epigenetica a favore o contro la vita. La salute è relativa a un processo interpretativo delle possibilità d’esperienza, permettendone l’anticipazione simbolica  e l’allostasi.[11] [12] della Medicina,

Oggi in ogni paese è necessario un formale cambio di paradigma la cui omissione  ed ignoranza è stata determinante per lo sviluppo della pandemia SARS-COV 2. Questo cambiamento deve partire da una riforma dei curriculum di formazione del medico, sia di base che permanente  e dalla preparazione dei docenti in medicina.

Verità , libertà e salute  sono inseparabili. La salute nasce sempre da un processo interpretativo ed è relativo alla qualità dell’essere persona, per acquisire o no il predicato “ umana”.

Recentemente il governo Draghi, con il “green pass”, prodotto  di una cupola sanitaria di analfabeti, scientificamente ed epistemologicamente ignoranti  [13] [14] e incapaci di prevenire la pandemia,  ha spaccato e danneggiato il paese e prodotto l’illecito allontanamento di medici che giustamente non si sono vaccinati,[15] in quanto la sperimentazione dei vaccini è stata erronea e sono genotossici, deprimenti il sistema immunitario, [16] fatto che prima l’EMA e poi l’AIFA hanno colpevolmente omesso.  Le conseguenze di questa omissione che ha incluso bambini e adolescenti nella vaccinazione di massa, agendo anche subdolamente, sono e saranno gravissime, [17]  [18] che il Ministero della sanità si è guardato bene da non sottoporre a ricerca.

L’Italia e l’Europa e l’Occidente con gli USA oggi, che per sviluppare l’economia devono condizionare le menti, con il dominio virtuale, alla regressione al puro principio pregenitale del piacere (Marcuse come ha fatto notare Franco Fornari è stato contraddetto) sono società fortemente depresse, sotto il dominio della pre-genitalità, a cui l’Ungheria vuole resistere.[19] I drammatici dati epidemiologici sulle conseguenze della salute mentale dell’omosessualità confermano la teoria psicoanalitica, evidenziando un enorme rischio di depressione, disturbi psichiatrici, consumo di droga, malattie infettive ed interventi chirurgici  per gli omosessuali maschi, per le ferite anali. La predatorietà pre-genitale che promuove il comportamento sado-masochistico ha gravi effetti psico-biologici. Il tentativo di normalizzare l’omosessualità, in atto da tempo, è dunque un attentato alla Costituzione Italiana, che tutela la salute, ma è anche una deriva depressiva della cultura, unitamente agli effetti psico-sociali dell’aborto.

Anche in Italia invece, tramite i media o leggi ad hoc o sentenze della Corte costituzionale sull’adozione omosessuale, tale comportamento  di rilievo socio-sanitario, che è il risultato di un blocco dello sviluppo psicosessuale vuole essere “normalizzato” e fatto divenire un diritto pubblico, quando invece è un fatto del tutto anormale e privato, che appartenendo alle scelte morali-esistenziali –ma motivate inconsciamente da problemi con gli oggetti d’amore (genitori)- devono trovare rispetto. Purtroppo l’omosessualità crea solo infelicità perché è espressione della pregenitalità che genera sensi di colpa inconsci che si rivolgono contro l’io (depressione) o gli altri (ideologia conflittuale e di potere).

L’aspetto psicologico  e morale è fortemente legato alla salute individuale e la preoccupazione del governo ungherese e del centro-destra italiano è legittima e a tutela della salute dei bambini e degli adolescenti e della nascita di nuove famiglie naturali. L’azione dell’Europa contro l’Ungheria è del tutto illegittima e un test del degrado culturale e morale del sodalizio. Questo richiede una rifessione politica sulla dimensione dell’appartenenza italiana  al sodalizio, dato che è la maturazione dell’uomo che crea lavoro e,benessere e felicità e non le alchimie finanziarie  che terminano nel cristallizzare posizioni di dominio culturale contro la dignità della persona umana.

Tuttavia l’aspetto più preoccupante di questa Europa pregenitale e che cerca di nei bambini non nati e nati dei capri espiatori che la cappa depressiva della cultura pre-genitale genera nella società. Di qui certe delibere del parlamento europeo, che sono un test della maturità affettiva, delle conoscenze di base, della coscienza morale dei parlamentari europei. Ora l’aggressività di questo parlamento di analfabeti e d’immaturi per cui il diritto di un uomo alla libertà di nascere deve essere conculcato da un arbitrio soggettivo e da “ boia di stato”, sta uscendo dall’origine dell’Europa, come  “Mercato comune”, cioè Unione economica, a cui bisognerebbe riportarla.

La ricerca scientifica e clinica inoltre mostra in modo inconfutabile i gravi danni psichici alla donna che abortisce fino all’infanticidio e alle sue relazioni famigliari, se sposata con figli che sono investiti dell’aggressività materna liberante dai sensi di colpa inconsci-consci. [20]C’è una evidenza clinica, e rilievi statistici di reazioni psicotiche, problemi comportamentali nella donna [21] [22] [23] [24] [25] [26]  e suicidio [27], pulsioni e immaginazione omicida nei confronti dei figli presenti nella famiglia, [28] [29] dopo uno o più aborti procurati [30] Questi  sensi di colpa vengono ideologizzati con un meccanismo di identificazione proiettiva , nelle manifestazioni pro-aborto che in realtà fungono da psicodramma per la loro catarsi con un valore psico-terapeutico anti depressivo. (“Mal comune-mezzo gaudio”).Purtroppo i sensi di colpa depressivi delle donne che hanno abortito , che nascono dalla sessualità pre-genitale e da mancanza di valori morali, si stendono come una cappa sull’intera società danneggiandola, come è evidente dal rischio di disturbi mentali  e suicida delle donne che abortiscono  R=(28) ,  dal rischio di  5 per un’adolescente che abortisce di divenire tossicomane.[31]  Le rotture delle relazioni coniugali nelle donne che abortiscono sono frequenti. [32]  Un paese che vorrebbe costruire un benessere antropologico-economico dovrebbe rendere non lecito l’aborto indotto, perché lo annega nella depressione sociale, chiudendo anche all’aborto eugenetico che stermina i bambini Down, chiudendo anche alle motivazioni alla ricerca per la loro guarigione. Queste pratiche omicide sono purtroppo agite da medici che agiscono come esecutori, come “ boia di stato” le dinamiche omicide delle donne che eleggono il bambino a capro espiatorio, una sorta di psicoterapia anti-depressiva che invece le danneggia nella profondità del loro essere.

L’Europa, da tempo fa pressioni sul governo italiano per escludere l’obiezione di coscienza. Da tempo, come nel caso della legge Renzi sulle “unioni civili omosessuali”, normalizzanti surrogati pubblici di “matrimoni” benedetti dal Sindaco, vuole  sempre più  essere arbitra delle culture nazionali e le vuole influenzare e questo deve essere interrotto ponendo dei limiti, e promuovendo  un ritorno alle sue origini, le sue radici antropologico-cristiane.

In Italia oggi, il conflitto politico nelle prossime elezioni è prima di tutto un conflitto drammatico di natura culturale in cui è in gioco il futuro del paese e dei nostri figli e nipoti.  Il  conflitto culturale, antropologico-etico pone deve assolutamente emergere perché chi vota si renda conto dei valori che sono in gioco.

Oggi il Centro-Destra, può essere avvantaggiato se si pone  apertamente come paladino delle radici italiane ed europee della cultura  antropologico-cristiana   che ha salvato  e fondato l’Europa (S.Benedetto-Monastero di Subiaco). E’ stata infatti la cultura cristiana nata con Gesù Cristo che è impressa nel suo nome nel calendario quotidiano,  a introdurre la genitalità nella storia dell’uomo che non va  confusa  con la sessualità di cui può essere espressione. La genitalità infatti è uno scambio creativo di doni simbolico o fisico, finalizzato a un reciproco piacere tra l’uomo e la donna e nasce anche dallo sviluppo cognitivo dell’adulto . La genitalità ha sempre come fine creativo la generazione  di un essere umano e/o di un mondo simbolico nuovo, affettivo e cognitivo, assumendo così  un profondo risultato culturale, tale da garantire lo sviluppo psico-sociale ed economico della popolazione.

Lo scambio di doni tra un’adolescente e Dio, fondamento della generazione nel tempo di Gesù Cristo, è stato all’origine della cultura dell’Occidente, che si è fondata sulla genitalità.

Il prossimo passo di questa “Europa del male assoluto”  che ha rinnegato le sue radici  sarà di proporre il  cambiamento del  calendario perché ricorda la nascita di Gesù Cristo come spartiacque del tempo e della storia dell’uomo ?

Le elezioni in Italia, che verranno dopo il peggior periodo della sua storia , per gravi errori politici di un governo senza cultura e senza idee di sviluppo, guidato da un tecnico della finanza solo  garante di fronte ai poteri economici europei, che la scolaretta Italia, avrebbe fatto bene i suoi compiti, prima di tutto di natura sanitaria[33]  e in politica estera, dovrebbero nascere prima di tutto, dalla manifestazione aperta tra le parti del conflitto culturale  il cui senso prima di tutto è far emergere la verità per il bene dell’uomo, prima di tutto  tutelando i minori,  futuro dell’Italia e del mondo. E’ nell’aperta contraddizione che si sviluppa la libertà. Il vero e il falso, la vita e la morte  non possono negoziare.

© Copyright Università Ambrosiana 2022

 

[1]      Questi numeri significano che la sinistra e il centro sinistra hanno votato compatti (324 vs 356) mentre parte dei deputati del centro destra e destra erano assenti. ( 155 vs 349) con le astensioni ( 193 vs 349)

[2]   Fornari F. Genitalità e cultura. Milano, Feltrinelli; 1975

[3]   L’uso eccessivo degli smartphone danneggia le capacità cognitive ipotetico-deuttive e genera un attività simbolica di natura analogica condizionata a livello sottocorticale da stimoli eidetici (immagini) e risposte emotivo-comportamentali affidate al sistema limbico.

 

[4]   E’ un grande pericolo per gli  adolescenti che naturalmente fanno un grande lavoro per difendersi dalla pre-genitalità infantile, che si esprime spesso anche con l’aggressività ironica verbale per il deviante o purtroppo anche con l’aggressività fisica. Si tratta di processi d’identificazione proiettiva. La dominanza mediatica della pre-genitalità esaspera le difese , che sono naturali e necessarie per lo sviluppo della genitalità. Un esempio mediatico di condizionamento normalizzante è stata la trasmissione “Ballando con le stelle” in cui concorrevano omosessuali ( ballando con l’omologa, “transgender”, e omosessuali dichiarati.

 

[5]   Purtroppo la Chiesa, non ha ancora realizzato questo principio  e nelle facoltà teologiche oggi insegnano persone profondamente immature e ignoranti sulla materia psicoanalitico-antropologica, che vogliono sdoganare teologicamente l’omosessualità, come non in conflitto con i valori spirituali e morali del cristianesimo.

 

[6]  Brera G.R .Person-centered Medicine: Theory,Teaching,Research. Int.J.Pers. Cent.Med 2011; 1 (1):69-79

 

[7]  Sterling P.,Eyer J.  Allostasis: a new paradigm to explain arousal pathology. In: FisCHer S Reason J. editors. Handbook of Life  Sciences, cognition and Health. New York 1988 : J.Wiley and Sons; p. 629-649.

 

[8]  Brera, G.R. Person-Centered Medicine and Person Centered Clinical Method. Milano: Università Ambrosiana ed.:   2021  ISBN II° edizione Distribuzione Mondiale Amazon ISBN 9798726465432

 

[9]  Brera G.R.  . Person-centered Medicine and Medical Education in third Millennium (with the introduction of Iosef     Seifert  The  seven aims of Medicine it.) Roma- Pisa: IEPI ;2001 (Italian)

 

[10] WHO Person-centered Medicine and Medical Education. (internet)

Geneva : WHO Symposium;  4 May 2011. WHO  Available from http://www.unambro.it/html/pdf/All_Symposium_Education_People_Centred_4May2011.pdf

 

[11] Brera GR “The Person-centered Health relativity” and the “People and Person-Centered Prevention theories.” From epistemology to the COVID-19 pandemic shut-down. Research Gate. DOI: 10.13140/RG.2.2.26720.40960

 

[12]   Ibidem 8

 

[13]   Brera G.R. SARS-COV 2 allostasis and the people and person-centered prevention. A new prevention strategy based   on a people metabolic and immune shield for the pandemic shutdown.

Part 1  The Sars-Cov 2 entry and COVID-19. Milan. Università Ambrosiana , 2021.

ISBN: 9798530093906  Distribuzione Mondiale Amazon

 

[14]  Brera G.R . SARS-COV 2- allostasis and the    people   and person-centered prevention.

Part 2 The Sars-Cov 2- induced    immunosuppression and covid-19 anergy .

Part 3 The antiviral metabolic allostasis and preventive immunostimulation  -How to induce zero risk for covid-19. Milan:  Ambrosiana University:

2021   ISBN: 9798547583520  Distribuzione Mondiale Amazon

 

[15]    L’Ordine dei Medici Nazionale  ha omesso colpevolmente  di difendere i    medici, non  ponendosi contro decreti legge senza ragione scientifica del governo Draghi, che ne è il primo responsabile insieme al ministro della sanità Roberto Speranza

 

  [16]   Brera G.R. Scientific evidence of mRNA and vectorial vaccines genotoxicity

inducing tumors and psycho-neuro-behavioral disorders. https://www.researchgate.net/publication/356588024 I

DOI: 10.13140/RG.2.2.29151.18081

 

  [17]  Lockhart J, Canfield J, Mong EF, Vanwye J, Totary-Jain H. Nucleotide Modification Alters MicroRNA-Dependent              Silencing of MicroRNA Switches. Mol Ther Nucleic Acids. 2019;14:339-350. doi:10.1016/j.omtn.2018.12.00

 

  [18]  Brera G.R Rischio zero per il COVID-19 con la dieta anti virale.: Manuale di alllostasi anti-virale e immunostimolazione preventiva. Milano, Università Ambrosiana ed.;2022

 

[19]   Il conflitto Russo-Ucraino, in una prospettiva socio-analitica è mantenuto dall’Occidente con lo scopo di catartizzare i sensi di colpa persecutori-depressivi di società depresse dall’affermarsi di una cultura pre-genitale. il popolo Ucraino è divenuto il capro espiatorio di questa dinamica. Come abbiamo verificato l’Occidente, prima di tutto gli USA, non promuovono la fine del conflitto. ( Brera G.R  Psychoanalisis of the Russian-Ukraine war. Milano, Università Ambrosiana ed. 2022 (in press)

[20]   Brera G.R  La scelta di abortire: motivazioni e sequele psichiche. Milano; Coop.Am.Vita, 1982

 

[21] Ashton JR. The psychosocial outcome of induced abortion. Br J Obstet Gynaecol. 1980 Dec;87(12):1115-22.

[22]   Brera G.R. La scelta di abortire, motivazioni e sequele psichiche. Amici per la vita. 1981

 

[23]    Brera G. R. Negative psychological sequelae and psychiatric sequelae of abortion obtained in a hospital: possible  application of an evaluation scale] Minerva Psichiatr. 1983 Jan-Mar;24(1):19-24.

[24]  Cougle JR, Reardon DC, Coleman PK. Depression associated with abortion and childbirth: a long-term analysis of the NLSY cohort. Med Sci Monit. 2003 Apr;9(4):CR105-12.

 

[25]    Barnett W, Freudenberg N, Wille R. Regional prospective study of psychiatric sequelae of legal abortion Fortschr Neurol Psychiatr. 1986 Apr;54(4):106-18.

[26]  Reardon DC, Cougle JR, Rue VM, Shuping MW, Coleman PK, Ney PG. Psychiatric admissions of low-income women following abortion and childbirth CMAJ. 2003 May 13;168(10):1253-6.

[27]   Gissler M, Hemminki E, Lonnqvist J. Suicides after pregnancy in Finland, 1987-94: register linkage study. BMJ. 1996 Dec 7;313(7070):1431-4.

[28]  Brera G. R.  Un caso di  pulsione infanticida risolto in psicoterapia dopo la rivelazione di un aborto indotto      Comunicazione scientifica  non pubblicata , Milano  2001

 

[29]    Bosio M. Paura di uccidere ….un bambino. Atti del Congresso Internazionale:” Young People and Values “Assisi-Italy , 23-25 Ottobre 2003

 

[30]    Brera G.R. L’interruzione della maternità : una catastrofe personale psico-sociale ed intergenerazionale. In Il tempo di Ulisse e di Penelope.Milano; Università Ambrosiana ed. 2004.

 

[31]   Ibidem 30

 

[32]   Ibidem 30

 

[33] E’ fin troppo facile dimostrare come la cupola sanitaria italiana sia responsabile di 130.000 morti, perché incapace di prevenzione secondaria nella popolazione a rischio, perché analfabeta sul piano epistemologico e scientifico. Per approfondire: Ibidem  : 8,9,10,11,12,13,14,16,17,18