La Ricerca della Verità come Cura: Perché la SERS 2026 è Molto Più di un Concorso Scolastico
Vito Galante[1]
Nell’era della post-verità, stiamo assistendo a una progressiva e pericolosa erosione del concetto di “realtà oggettiva”. La società contemporanea è scivolata in quella che gli esperti definiscono la “Sindrome del Grande Fratello”: un paradosso culturale in cui la verità viene declassata a mera percezione soggettiva — “è vero ciò che io penso e sento”. Alimentata da un’epidemia nell’uso degli smartphone, questa deriva non è solo un cambiamento di costume, ma una vera e propria minaccia biologica e cognitiva che porta a una “riduzione sottocorticale” del pensiero e dell’affettività.
In questo scenario critico, la SERS 2026 (Settimana Italiana di Educazione alla Ricerca Scientifica) emerge non come un semplice evento accademico, ma come una risposta trasformativa e vitale. Il suo obiettivo? Riportare la bussola della verità al centro della formazione delle nuove generazioni.
- La Salute come Scelta Etica: Il Paradigma della Person-Centered Medicine
Il cuore filosofico della SERS 2026 batte nel superamento della vecchia visione di medicina puramente biologica. Seguendo le tesi del Prof. Giuseppe R. Brera, il progetto introduce il paradigma della Medicina Centrata sulla Persona (Person-Centered Medicine), dove la salute smette di essere un dato statico per diventare il risultato di una scelta morale e consapevole. La salute è, intrinsecamente, una questione di verità.
“La salute è infatti ‘La scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana’ (Brera 2011-2024)”
Secondo questa prospettiva rivoluzionaria, la ricerca della verità è un atto etico fondamentale. Scegliere la realtà rispetto alla “pseudo-realtà” non è un lusso intellettuale, ma la base necessaria per il benessere spirituale, psichico e fisico. In questa cornice, la moralità e la capacità di orientarsi verso “possibilità vere” diventano i veri determinanti della longevità e della qualità della vita.
- Il Metacodice della Verità: Gli “Apostoli dell’Immunità”
Uno dei punti di forza del progetto è lo straordinario collegamento tra filosofia e biologia molecolare. introducendo il concetto di “metacodice della verità”: la scoperta che il nostro organismo, a livello cellulare, opera secondo criteri di verità oggettiva per garantire la sopravvivenza.
Il nostro sistema immunitario è il guardiano di questo codice. I linfociti killer, in particolare i CD4 e i CD8, vengono definiti dal Prof. Brera come i veri “apostoli dell’immunità”. Questi agiscono discriminando incessantemente tra ciò che appartiene all’organismo (il vero) e ciò che rappresenta un pericolo esterno o interno, come virus, batteri patogeni e cellule tumorali (il falso). Attraverso la modulazione epigenetica, la nostra vita spirituale e le nostre scelte morali si riflettono direttamente sulla risposta immunitaria. La verità, dunque, non è un concetto astratto: è la protezione biologica della nostra vita.
- Contrastare la “Sindrome del Grande Fratello” e la Morte del Pensiero
La SERS 2026 si propone come un baluardo contro la “Sindrome del Grande Fratello”, una cultura che sacrifica il rigore della realtà sull’altare dell’istinto immediato. Questa tendenza sta portando a una recessione non solo culturale, ma anche economica, poiché il corpo sociale perde la capacità di pensiero critico necessaria per la libertà e l’innovazione.
L’educazione alla ricerca scientifica mira a invertire questa rotta, sottraendo i giovani a una narrazione mediatica che spesso li valorizza solo per comportamenti negativi o cronaca nera. Portando gli studenti a confrontarsi con la ricerca del “bene”, il progetto stimola una maturazione affettiva e intellettuale, fondamentale per evitare la spirale auto-distruttiva che sembra avvolgere il mondo contemporaneo.
- Una Mobilitazione Nazionale: 200.000 Studenti per il Futuro dell’Italia
La portata del progetto è imponente e ambiziosa. La SERS 2026 punta a coinvolgere fino a 200 scuole secondarie (10 per ogni regione d’Italia), mobilitando un potenziale di circa 200.000 studenti delle classi quarte e quinte superiori. La ricerca degli studenti non sarà teorica, ma basata sull’analisi di stili di vita e valori etici contenuti nella “Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane”.
Il rigore scientifico è garantito da una procedura strutturata:
- Costituzione del Comitato SERS scolastico: Un organo decisionale composto da tre studenti e due professori di scienze.
- Target mirato: Partecipazione di tre classi di quarta e due classi di quinta superiore per ogni istituto.
- Metodo Scientifico in azione: Distribuzione di questionari, elaborazione statistica dei dati e discussione critica dei risultati in classe.
- Standard Professionali: Produzione di presentazioni in PowerPoint e abstract bilingue (italiano e inglese) per i migliori elaborati.
- Fase Regionale e Nazionale: Una selezione progressiva che porterà i vincitori a presentare i propri lavori in un contesto di congresso nazionale.
L’obiettivo primario non è la competizione, ma la nascita di “Net-science-Italy”, un network nazionale permanente di educazione alla scienza che unisca scuole, famiglie e ricercatori in una missione comune.
Conclusione: Un Esempio di Civiltà per un Mondo in Crisi
La SERS 2026 rappresenta un pilastro fondamentale per lo sviluppo sovrano dell’Italia. In un’epoca segnata da incertezza e decadenza del pensiero critico, questo progetto offre al mondo un esempio di civiltà, dimostrando che la scienza e la filosofia possono e devono camminare insieme per la tutela della salute umana. Educare i giovani alla verità significa restituire loro la dignità e la capacità di essere attori protagonisti della propria esistenza.
Siamo pronti a riscoprire la verità oggettiva come fondamento non solo della scienza, ma della nostra stessa libertà e salute?
Bibliografia essenziale di riferimento
1.Brera GR. Il kairos dell’esistenza. Mistero. Realtà e Possibilità nell’adolescenza e nella natura umana. Milano: CISPM; 1994.
2.Brera GR. La Medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio. Pisa: IEPI; 2001.
3.Brera GR. Il tempo di Ulisse ed il tempo di Penelope: gli adolescenti italiani e la loro salute. Milano: Università Ambrosiana; 2004.
4.Brera GR. L’adolescenza o del nobile mistero della natura umana. Milano: Università Ambrosiana; 2009.
5.Brera GR, a cura di. La persona dell’adolescente e la Medicina centrata sulla persona. Milano: Università Ambrosiana; 2024.
6.Brera GR. SARS-COV 2- allostasis and the people and person-centered prevention. Milan: Università Ambrosiana; 2021.
7.Brera GR, Galante V. Dalla comunicazione alla relazione umana. La Kairologia e lo sviluppo ontologico della persona: dal poter essere alla realtà dell’essere una persona umana. Adolescentologia. Giornale Italiano di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. 2018;V-VI(4-1):4-30.
8.Brera GR. Person-Centered Medicine: Theory, Teaching and Research. The International Journal of Person Centered Medicine. 1(1):79-89.
9.Brera GR, ITFOP. Person-centered clinical Method and its teaching. Pers Cent Med Int J [Internet]. 2025 Nov 10;XV:ID1.
10.Brera GR. The shift of medicine to the person‑centered medicine paradigm and the life epistemology. Pers Cent Med Int J [Internet]. 2025 Nov 13;XV:ID3.
11.Galante V. Unity vs. Fragmentation: The Epistemology of Person-Centered Medicine in the Thought of Giuseppe Rodolfo Brera. Person Centered Medicine International Journal. 2026;II(1):ID1.
12.Galante V. Faith and Religious Experience for Adolescent Health in the Thought of Giuseppe R. Brera. Med Mind Adolesc. 2026;XXI:ID4.
13.Brera GR. Adolescenza e verità. Milano: Università Ambrosiana; 2026.
[1] Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.
La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:
- Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
- Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.
Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it