L’aborto e l’idea di civiltà del Ministro della sanità Italiano, Roberto Speranza

Con un enfatico tweet il Ministro della Sanità italiano ha annunciato delle nuove “linee guida”  sull’esecuzione dell’aborto farmacologio, basata ” su evidenze scientifiche” che prevedono

a. la somministrazione della pillola abortiva RU486 in “Day hospital”

b Il non ricovero ospedaliero della donna e l‘esecuzione dell’aborto in Day “Hospital”

c l’innalzamento della finestra gestazionale per l’aborto farmacologico alla 9 settimana

Il ministro, guida della sanità italiana, commenta che ” E’ un passso avanti nel pieno rispetto della 194 che è   resta una legge di civiltà “.

A livello pratico la donna che riceve la “pillola killer”, viene rimandata a casa, dove l’assistenza è garantita dal medico di famiglia, che se anche è in contrasto per etica professionale (Giuramento d’Ippocrate e non “d’pocrita  si trova a gestire delle conseguenze delle scelte dei ” boia di stato” che per coerenza, dovrebbero essere espulsi dall’Ordine professionale, in quanto non e rispettani i princii deontologici.

E’ evidente che per motivi psicologici di sopravvivenza istituzionale c’è il tentativo di allontanare dall’istituzione ospedaliera l’esecuzione di pratiche  omicide che nulla hanno a che fare con la clinica e che creano profondi sensi di colpa e depressione tra il persoale sanitario. Il prblema nasce dl fatto anche che cairca un 10% dei feti nasce vivo  e viene lasciato morire: “Occhio non vede cuore non duole”

Il Ministro scrive il falso : infatti non esiste l’evidenza scientifica  di assenza di effetti avversi. Infatti, come appare dai lavori sulla materia, le conseguenze della somministrazione del farmaco sono evidenti (sanguinamenti etc) .

L’aborto  non è un atto medico in quanto non corripondente a una patologia , ma finalizzato all’esecuzione di un omicidio su mandato e approvato dalla citata legge che porta  ad accertate  lesioni psico-fisiche della donna ,   anche fino alla morte per shock settico causato dalla RU486, e anche a gravi conseguenze psichiatriche, come è documentato dalla letteratura.

Gi aspetti psico-sociali e pedagogici innestati dalla possibilità di uccidere un essere umano indifeso, nei primi mesi del suo sviluppo sono inoltre molto gravi e compromettono la vita di tutti, in primo luogo delle famiglie e delle coppie e dell’economia , per mezzo delle  alterazioni delle relazioni interpersonali causate dall depressione edall’aggressività ( catarsi sensi di colpa).

Nell’adolescenza la ragazza che abortisce rischia 5 volte di più di divenire tossicomane.

Si tratta di un’ espressione  della civiltà italiana ed europeauna legge che  consente l’omicidio e atti non medici finalizzati a questo  ?

Il sig.Speranza dovrebbe approfondire il significato della parola ” civilità” e della  differenza tra il significato tra le parole ” arbitrio” e ” libertà”, quest’ultima fondata su una discriminazione tra vero e falso, cioè sulla verità oggettiva.

E’ vero o falso che l’uomo non dovrebbe avere diritto a decidere della vita di un altro uomo in quanto creata da Dio ? La vera civiltà dovrebbe nascere dall’ assunto di base, che la vita non è di proprietà nemmeno di chi la vive, ma la partecipazione  non scelta a un grande mistero in cui tutti siamo immersi e di cui tutti saremo chiamati un giorno a rendere testimonianza, a meno che non scegliere l’idea  di essere fatti per i vermi o la polvere della cremazione  e che la vita sia solo un fenomeno solo bio-fisico frutto del caso.

In realtà la cultura in cui tutti siamo immersi si dimentica la riflessione sulla natura dell’uomo, i suoi limiti ,l’onnipotenza e la libertà,  e sull’esistenza di Dio, il quale certamente non sta a guardare, come appare dalla storia biblica. In partcolare la medicina centemporanea sembra avere dimenticato l’idea di una missione etica e personalistica, figlia del cristianesimo e della filosofia greca.

Mi sembra che la vicenda del COVID-19 sia una lezione agli apostoli del determinismo scientifico ed economico e sui limiti della  riduzione della medicina a bio-tecnologia della vita e della morte.

Su questo tema nel prossimo futuro, a livello mondiale, vi saranno grandi novità.

Per quanto riguarda la valutazione della legge 194, in cui per la prima volta lo stato ha ucciso l’etica medica oggettiva che guida l’opera del medico , questa appare una legge  schizofrenica, frutto di un compromesso politico per ragioni di potere e a cui l’Ordine dei medici si è adattato e continua ad adattarsi, consentendo che al suo interno operino dei ” boia” esecutori di omicidi e  di lesioni alla donna, calpestando il giuramento d’Ippocrate e la dignità della medcina e dei medici, la maggioranza, che credono che la loro missione difenda la sacralità della vita e il diritto alla salute

Spero vivamente che il Ministro Speranza nei prossimi mesi sia costretto a dare le dimissioni, anche perché gli Italiani non possono essere guidati da uomini di miseria morale ed intellettuale su temi delicati che richiedono valori e competenze scientifiche. Spero vivamente in una mozione parlamantare di sfiducia.

Va accertato inoltre se il Presidente della Società Italiana di Ginecologia, (SIGO) prof. Antonio Chiantera, ha operato per queste nuove linee guida.

In caso affermativo sarà nostra cura chiederne l’espulsione dll’Università Cattolica

Giuseppe R.Brera

Presidente del Comitato Sanitario Nazionale

Direttore della Scuola Medica di Milano

Coordinator of the International Committee for the Paradigm Change of Medical Science